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RenĂŠ Vuilleumier

La misteriosa umiltà (3 a edizione)


Proprietà letteraria riservata: © 2017 by Himmel associazione

Con approvazione ecclesiastica

Quest’opera è distribuita nel web con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Italia Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/


Introduzione Una virtù prodigiosa. L’umiltà è la virtù più necessaria e ignorata! Difficile definirla, più difficile ancora praticarla! «Impossibile dire cosa sia!» sentenziava un conferenziere. Eppure è la nostra salvezza e vera grandezza dinnanzi all’Altissimo che cerca in noi, innanzi tutto, l’umiltà. «Eccelso è il Signore che abbassa lo sguardo sull’umile, mentre lo allontana dal superbo» (Salmo 138, 6). Virtù sempre di grande attualità, oggi più che mai! L’umiltà sublima! È il trionfo sull’orgoglio, il nostro peggiore nemico. Vittoria, di tutte la più difficile, premiata da una gloria eterna, divina. Merita studiarla; è lo scopo di questa opera dedicata all’«Umile ed alta più creatura, Termine fisso di Eterno Consiglio» (Dante, Par. XXXIII, 2), alla Vergine, Madre del Figlio di Dio, «mite e umile di cuore» (Mt 11, 29). Maria SS. ci faccia un po’ contemplare e soprattutto imitare la sua Misteriosa Umiltà!

La misteriosa umiltà. Alla base della Storia e della nostra vita scopriamo un triplice mistero: di costruzione, di distruzione e di ricostruzione. Per richiedere copie cartacee: cell.: 320.56.12.481 | email: info@profeti.net


Di costruzione: Mistero di Dio Creatore che fa tutto per amore per venire ricambiato dal nostro amore. Di distruzione: Mistero dell’«io», della sua infatuazione con l’orgoglio, «l’anti-Dio», capace di tutto disfare, non solo di distruggere il bene fatto da Dio, ma di trasformarlo in male, in mezzo di offesa verso il Creatore col ribellargli la creatura e scavarle l’inferno. È «il Mistero d’iniquità» (2 Ts 2,7). Di ricostruzione: Mistero dell’umiltà, il toccasana capace di rifare in meglio tutto ciò che è stato disfatto. Questa misteriosa umiltà riesce a cambiare il male, il peggio, in bene, anzi, nel meglio. La vera umiltà, difatti, calamìta della grazia divina, ci offre la soluzione dei più grossi problemi: del male, della predestinazione e della santità. Del male - Niente è inutile, neppure la colpa! Tutto serve, anche il peccato! Trasformato in umiltà maggiore frutta una grazia maggiore. Così la situazione, dopo la caduta, diventa migliore di prima. «Felix culpa» (Exultet della Vigi­ lia pasquale). Della predestinazione, problema che ha fatto sputare sangue ai teologi incapaci di risolverlo! perché ignoravano l’importanza fondamentale dell’umiltà, la più grande grazia, fonte di ogni grazia, come il suo opposto, la superbia, è la più grande disgrazia, fonte di ogni disgrazia. Il Cielo e la Terra sono stati rovinati dalla superbia soprattutto dei Capi! L’umiltà si nutre dei miei peccati per salvarmi. Come la superbia si nutre dei doni di Dio per rovinarmi. Meglio un peccatore umile che un santo, un angelo superbo. Se il peccatore è umile, non è più peccatore. Se il santo è superbo, non è più santo, e l’angelo è un demonio! L’umiltà è così preziosa che Dio la compera anche con i nostri peccati.

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Della santità. Siamo tutti chiamati alla santità che consiste nella presenza dello Spirito Santo nell’anima. Amore sussistente, lo Spirito è tutto dono di Sé; per donarsi, ha bisogno di un posto, di un vuoto, dell’umiltà, vuota dell’io per fare posto a Dio, incapace di resisterle. Onnipotente per natura, Dio diventa impotente per amore. L’umiltà è la nostra potenza per vincere l’Onnipotente! Quindi, ciò che mi umilia, mi santifica, anche la colpa che diventa concime che fa crescere la pianta della santità! Perciò benedite chi vi umilia perché vi santifica! «Beneditemi, Padre, perché ho peccato»! «In questo mondo, ti chiedo non la santità, ma l’umiltà» (il Signore alla Beata Faustina), perché volete essere perfetti, santi, anche per superbia. La vera umiltà s’impara soprattutto con l’esperienza della propria miseria, anche con la caduta, la migliore medicina contro l’orgoglio. «Se non ci fosse offesa di Dio nel cadere, bisognerebbe fare apposta di cadere, per potercene umiliare» sinceramente (S. Teresa di G. B.). «Il Signore vuole che il mio studio sia l’umiltà e la mia vita la continua sua pratica" (S. Veronica Giul.). Allora studiamo l’umiltà anche per imitare il Divino Maestro. «Imparate da Me che sono mite e umile di cuore" (Mt 2, 29).

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Autore: RenĂŠ Vuilleumier Titolo: La misteriosa umiltĂ Formano: 16,5x11,5 Pagine: 307

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