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Sport Reggio

SABATO 9 LUGLIO 2011

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Il personaggio Il presidente Giorgio Bergonzi conferma la trattativa: “Sarebbe un grande colpo”. Il gigante si allena al Fit Village

Vaki è il sogno del Rugby Reggio Il campione tongano ha sposato Elisa, una ragazza reggiana: “Chiudere qui la carriera? Perché no...” «STIAMO trattando». Giorgio Bergonzi conferma: il Rugby Reggio sta cercando di portare a casa Viliami Vaki, campione tongano che dal 2005 è una colonna del Perpignan in Francia. Vaki, 36enne, a Reggio si è sposato nel 2007 con Elisa e potrebbe terminare la carriera in maglia rossonera. «Il nostro obiettivo è quello di convincerlo- dice il presidente dei Diavoli- anche offrendogli la possibilità di entrare nello staff tecnico una volta ultimata la carriera. Bisogna vedere se riusciremo a trovare un punto d’incontro tra il nostro desiderio e le sue richieste. L’ingaggio di Vaki ci consentirebbe di fare un altro tipo di rugby, ma a prescindere da questo, l’intenzione della società è quella di mettere insieme una squadra che possa affrontare in modo decoroso la stagione di Eccellenza». Il gigante tongano, anche quest'anno, come tutte le estati (e lo dimostra il suo buon italiano) è tornato in Emilia e si sta allenando al Fit Village. L’INTERVISTA Che ricordi hai di quell'Italia-Pacific Islanders? «E' stato indimenticabile, un'emozione unica, contro ogni pronostico, riuscimmo a battere l'Italia. Lo ricordo molto bene anche perché si giocava a Reggio che è un po' la mia seconda casa. E poi che spettacolo di pubblico, certo che avete proprio un bello stadio» Vaki è rimasto colpito dal Giglio, ma noi sappiamo che sono ben rari gli eventi di quella portata... «E' incredibile, soprattutto se penso che quando giocavo nella Top Ten, al Gran Parma, (la società da cui Reggio ha appena rilevato i diritti, ndr), avevamo a disposizione uno stadio ben più piccolo del nuovo Mirabello! E' molto strano che a Reggio tante società importanti fatichino, addirittura il calcio. Avete un impianto che sarebbe perfetto anche per accogliere eventi, spettacoli e concerti, poco tempo fa ho visto infatti che il Giglio ha ospitato un match di Heineken Cup di Viadana e c'erano quasi 8 mila persone, per questo c'è una cosa che continuo a non capire...». Quale? “Mi pare che a Reggio non ci sia la giusta attenzione verso lo sport ad alti livelli, ecco cosa

La gioia per una meta realizzata

Viliami Vaki al lavoro al Fit Village

non comprendo. C'è una grande tradizione sportiva, ma in pochi ci credono a tal punto da investirci. Avete degli impianti fantastici come lo stadio Giglio, che a Parma si sognano, ma restano semivuoti perché nessuno investe risorse nelle principali squadre locali. Per me è difficile da capire». Queste considerazioni forse ormai ai reggiani non vengono neanche più in mente, ma

fatte da un osservatore esterno fanno effettivamente riflettere. «Capito in questa città 3-4 volte l'anno, vengo appena posso perché i genitori di mia moglie Elisa e tanti nostri amici vivono qui o nella vicina Parma, dove ho giocato e vissuto per 4 anni. Di fatto ho conosciuto quindi entrambe le realtà e mi sono fatto l'opinione che ci siano proprio due mentalità

diverse: a Parma mi pare che pensano più in grande, è una città a cui piace primeggiare, anche nello sport. E' l'unica spiegazione che sono riuscito a darmi, perché, quanto a ricchezza, anche Reggio non è da meno». Oltre a questa considerazione, cosa pensi di Reggio? «Ci sto benissimo, soprattutto con la gente, che è fantastica, simpatica e molto aperta.

Con la maglia del Perpignan

Anche con la famiglia di mia moglie mi sono sentito subito accolto, proprio come se fossi a casa. Questo è anche il motivo che mi ha convinto a sposarmi in questa città il 30 giugno 2007, anche se non era casa mia» Come hai conosciuto Elisa? «L'ho incontrata a Reggio, durante una festa dopo una partita, una sera del 2003. Io giocavo a Parma, dove sono stato dal 2001 al 2005, e avevo compagni di squadra argentini che a loro volta avevano amici argentini nel Rugby Reggio. Noi giocavamo di sabato nella Top Ten, Reggio la domenica in serie A, così potevamo andare a vederli. Quella sera Elisa era bella e simpatica e parlava anche inglese, cosa che non guastava. Lei aveva 23 anni e io 27, ci siamo frequentati e ora eccoci qua sposati. Con una promessa». Quale? «Che quando sarà conclusa la mia carriera, verremo a vivere a Reggio». Potresti chiuderla nel Rugby Reggio? «Beh a me piacerebbe. La società mi è simpatica e conosco molti giocatori, sono andato spesso alle loro feste. Bisogna vedere se avranno bisogno di me... ». Eppure hai un curriculum che parla da solo. «Nel 2005 ero capitano della nazionale di Tonga, con cui ho disputato due mondiali, nel 2003 e 2007. Mancavano solo quattro mesi alla fine del campionato 2001, ma ho provato per il Gran Parma, pensavo fosse un'esperienza breve, invece mi ha cambiato la vita. Dal 2005 poi sono a Perpignan, ed è stato un salto di livello perché lì giochiamo le Coppe e in Francia il rugby è il secondo sport, subito dopo il calcio. Perpignan in particolare si nutre di rugby, e quando abbiamo vinto lo Scudetto, dopo 54 anni, ci sono stati festeggiamenti incredibili, in vita mia non ne avevo mai visti così» Il nostro Paese è pronto per questo salto? «Rispondo citando i 20 mila spettatori che vennero a vedere l'Itarugby a Reggio Emilia e gli 80 mila di San Siro contro la Nuova Zelanda. Spero che l'Italia ottenga grandi risultati – conclude il tongano – perché solo la Nazionale può lanciare definitivamente il rugby».

MLA SCHEDAM

Come Leaega è figlio del Pacifico VILIAMI Vaki, figlio del Pacifico come il predecessore Silao Leaega, come tutte le estati, è tornato da un mese a Reggio per ritrovare la moglie Elisa, mantendendosi in forma al Fit Village. Non è un segreto infatti che la nostra città sia sempre stata, per tanti motivi, nel cuore del simpatico gigante tongano. LE ISOLE Le Isole Tonga sono un arcipelago del Sud Pacifico, a metà strada fra Nuova Zelanda e Hawaii, agli antipodi del nostro paese. Contano 108 mila abitanti in tutto, meno della città di Reggio, ed è soprattutto grazie al rugby che sono conosciute nel mondo. Due realtà lontanissime, eppure il destino ha voluto che uno dei più forti giocatori tongani di tutti i tempi, Viliami Vaki, abbia sposato Elisa, una bella ragazza reggiana. E ora è vicinissimo all'approdo al Rugby Reggio, fresco di ingresso nell'elite della palla ovale italiana. Classe 1976, ex Capitano di Tonga, con cui ha preso parte a due Mondiali (2003 e 2007), campione di Francia col Perpignan, Vaki ha sfidato la Nazionale Italiana il 22 novembre 2008 proprio allo stadio Giglio, in una data storica per due motivi: la riapertura totale dell'impianto reggiano che quel giorno ospitò 20 mila persone, e la prima vittoria in un match ufficiale dei Pacific Islanders (25 a 17 sugli azzurri), la selezione che unisce i migliori giocatori di Tonga, Samoa e Fiji.


Viliami Vaki al Fit Village - Giornale di Reggio  

9 luglio 2011

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