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marketing e management noscimento dello status di “associazione o società sportiva dilettantistica” e, quindi, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, è l’iscrizione nell’apposito Registro nazionale tenuto dal Coni. L’iscrizione al Registro delle Associazioni e delle Società Sportive si effettua attraverso una procedura che prevede l’affiliazione a una Federazione SportIva o a un Ente di Promozione Sportiva, che verificati i requisiti formali necessari, consente successivamente l’iscrizione al Registro. Oltre a questo, a partire dal 2010 sussiste l’obbligo, per le società e per le associazioni sportive, di inviare un modello (modello EAS) all’Agenzia delle Entrate. Recentissimamente l’Agenzia ha spostato il termine dell’invio del modello suddetto al mese di marzo 2011. Come sopra accennato, tra gli oneri più importanti a cui sono soggette le Società SportIva Dilettantistica a responsabilità limitata c’è sicuramente il divieto di distribuire utili anche in forma indiretta. Le Società Sportive possono comunque produrre degli utili, ma questi devono tassativamente essere trattenuti all’interno della Società e quindi verosimilmente reinvestiti nell’attività. Inoltre, in caso di scioglimento della Società, l’eventuale residuo patrimoniale che dovesse emergere dovrà tassativamente essere devoluto al Coni direttamente o tramite Enti di promozione Sportiva o ancora Associazioni Sportive o Società Sportive Dilettantistiche affiliate al CONI stesso.

CONCLUSIONI In base a quanto abbiamo detto, lo svolgimento di attività di tipo imprenditoriale attraverso la creazione di Associazioni Sportive Dilettantistiche gestite come delle vere e proprie imprese è un procedimento assolutamente da evitare. Anzitutto è contrario alla legge, che prevede che le agevolazioni siano concesse solo a chi svolge effettivamente attività sportiva in forma associata. Oltre a ciò, la guida dell’Associa-

zione spetta agli associati, che quindi possono sostituire gli organi direttivi esautorando l’imprenditore, di fatto, dalla gestione dell’Associazione. Nettamente differente è il discorso che riguarda le Società di Capitali sotto forma di Società sportive Dilettantistiche. Nello specifico le Società Sportive Dilettantistiche a responsabilità limitata, rispettando il vincolo del divieto della distribuzione di utili, offrono la possibilità di gestire una centro fitness o wellness beneficiando di tutte le agevolazioni consentite dalla legge per le Associazioni, garantendo allo stesso tempo ai soci che prestassero la loro attività professionale all’interno della Società, di percepire un compenso a patto che questo rientri in determinati parametri. La realtà della Società sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata sembra quindi adattarsi ottimamente a quelle strutture di dimensioni mediopiccole, con le quali l’imprenditore desideri percepire dei compensi per sé e magari per i componenti della propria famiglia attraverso la gestione di una forma societaria che promuova lo sport e l’attività sportiva beneficiando di interessanti agevolazioni fiscali.

LUCA MAZZOTTI Dottore commercialista, ha lavorato per diversi anni nel campo del marketing e della comunicazione aziendale, specializzandosi nel settore del fitness e benessere. Recentemente, nella sua attività di consulente, ha sviluppato importanti competenze di tipo amministrativo e fiscale operando come professionista all'interno dello Studio Commercialista Moranduzzo & Partners

FitMed n°1-2011  

is a monthly magazine aimed at updating professionals in the field of fitness and health, which produces original articles on methods of tra...

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