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Europa non si declina soltanto in senso elettorale nella scorsa domenica 25 maggio, ma anche in senso agonistico e, nello specifico, nella disciplina dell’Elica. A Madrid si celebra infatti il Campionato continentale della specialità del bersaglio bianco e arancio e il tricolore sale su diversi pennoni dello storico impianto di Somontes in cui si disputa la riunione. Nel prologo della sfida - il Grand Prix che è valevole anche per la Coppa del Mondo - è Roberto Proietti a distinguersi: il fuoriclasse ternano (foto in alto) ferma il volo di 19 delle 20 eliche come lo spagnolo Jose Luiz Lopez Zumeta e poi regola il beniamino di casa per 8 a 7. Nella gara femminile non bastano 17 eliche a Paola Tattini per strappare il successo: anzi, per confermarsi d’argento la bolognese deve superare per 2 a 1 la spagnola Maria Pastor. Sul pennone più alto c’è l’Union Jack per celebrare la vittoria da 18 eliche di Nicola Heron. Di pregio anche il terzo posto di Franco Morini tra i Superveterani. Ma altre affermazioni pregiate maturano nel confronto continentale della giornata successiva. Giuseppe Rodenghi, incurante del forte vento che soffia prepotente sull’impianto di Somontes e rende incontrollabile il volo di molti bersagli, è brillante vincitore del titolo europeo dei Superveterani con 26/30 davanti a due temibili specialisti: lo spagnolo Folgueras e l’inglese Nightingale. Andrea Martignoni da parte sua vince il titolo dei Veterani (foto al centro): il toscano ferma il volo di 27 eliche e precede l’inglese Steve Cole (26) e l’altro azzurro Ermanno Perano (25). Il titolo assoluto va al portoghese Felipe Fernandez, autore di un poderoso 30/30. Pienamente soddisfatto per il responso agonistico di una gara molto difficile sul piano tecnico (nella foto in basso Il Dt posa con il team azzurro), il coach Giuseppe Rodenghi non risparmia però qualche critica all’andamento generale della disciplina. Centosette iscritti al confronto continentale di Madrid (con addirittura soltanto trenta contendenti della nazione ospitante) forniscono l’immagine di una competizione largamente disertata dai tanti abituali frequentatori del gran circo del bersaglio bianco e arancio. Per il Direttore Tecnico della nazionale azzurra è tempo di promuovere una significativa riforma dei criteri organizzativi delle manifestazioni internazionali, per restituire tempestivamente slancio ad una disciplina dalle grandi potenzialità spettacolari.

La Redazione

COVER STORY

RODENGHI, MARTIGNONI E PROIETTI PROTAGONISTI A MADRID

pag 4 DI SPIGNO CHIAMA INNOCENTI RISPONDE

pag 7 EVANGELISTI è IL PIù AMERICANO

pag 8 PER L’ITALIA DAL PULL AL MARK

In copertina A Giuseppe Rodenghi l’onore della ribalta: il selezionatore del team azzurro di Elica ha guidato sapientemente la formazione tricolore all’Europeo di Madrid e sulle storiche pedane di Somontes si è aggiudicato anche il titolo continentale dei Superveterani. N um ero 280 28 m a ggi o 2014 Direttore Luciano Rossi Direttore Responsabile Luigi Agnelli

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DOUBLE TRAP

DI SPIGNO CHIAMA, INNOCENTI RISPONDE A pochi giorni dalla vittoria del fuoriclasse di Terracina nella World Cup di Almaty, è il toscano di Montemurlo a svettare autorevolmente tra gli Eccellenza in gara al Gran Premio di Manoppello che assiste al successo anche di Roberto Pecci, Michael Rimo, Carmine Marsiglio e del giovanissimo Jacopo Duprè de Foresta

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Double Trap d’autore a varie latitudini in questa ultima settimana. Per essere più corretti, in verità: a varie longitudini. Ma al di là della disquisizione geografica, la sigla agonistica distintiva è univoca perché il Double Trap azzurro, a prescindere dai fusi orari, va a gonfie vele. Con piena soddisfazione del Direttore Tecnico della selezione azzurra, Mirco Cenci, che in meno di sette giorni incassa la tangibilissima conferma del perfetto stato di salute, in termini tecnico-agonistici, di due colonne storiche del doppietto made in Italy: Daniele Di Spigno e Marco Innocenti. Quella del recordman di Terracina ad Almaty sembra una gara che si è dipanata senza rischi apparenti e invece, ad uno sguardo più accurato, il capolavoro che Daniele intende comporre in Kazakhstan rischia di essere vanificato da qualche pericolosa flessione delle serie di selezione. Al perfetto 29/30 dell’esordio, Di Spigno fa seguire infatti due 25. Poi, con altri due 29 mette una pezza in modo tale da presentarsi alla vigilia dei round conclusivi con un 137/150 che permette al pontino delle Fiamme Oro di entrare nel sestetto magico. Non riescono ad accedere alla semifinale invece gli altri due azzurri convocati per la World Cup in Asia centrale: Davide Gasparini e Emanuele Bernasconi si attestano infatti a quota 133. “Daniele si è davvero complicato la vita – dice il coach Mirco Cenci – con quei due 25/30 del segmento centrale della gara perché ormai le medie complessive delle gare di Double Trap non consentono più ad un atleta di concedere vantaggi agli avversari. Poi, si sa, nel fuoriclasse scatta la molla che permette di reagire e di compiere l’impresa: e così è stato. Ma è andata così perché, a prescindere dal mal di schiena che ha afflitto Daniele per tutta la gara e da qualche passaggio a vuoto delle serie centrali, Di Spigno è un vero proprio Maradona del Double Trap ed è riuscito a rimettere brillantemente in piedi una gara che aveva preso una brutta piega.” In semifinale le stoccate di Daniele non perdonano: il suo 29/30 è punteggio che nessuno dei suoi avversari sa imitare e che quindi promuove l’azzurro al golden match a cui approda anche un campionissimo del calibro di Joshua Richmond che ha totalizzato 28 centri e ha liquidato in shoot-off Roland Gerebics, Vasily Mosin e Binyuan Hu. Per non rischiare Daniele in finale compone un galattico 30/30 e vince la gara con due piattelli di vantaggio sul suo avversario a stelle e strisce. “Al giorno d’oggi ogni gara di Double Trap - dichiara ancora il coach perugino - è anzitutto una grande sfida che ogni atleta affronta con sé stesso. Se consideriamo le cinque serie di selezione

Daniele Di Spigno celebra la sua luminosa vittoria di Almaty in compagnia del Direttore Tecnico della Nazionale di Double Trap Mirco Cenci

e poi la semifinale e la finale, un atleta deve attivare e disattivare l’interruttore della propria concentrazione per sette volte nell’arco di una giornata. Il Double Trap diviene così una disciplina che mette a dura prova anche dei tiratori che sono tradizionalmente dei ‘freddi’: in questa gara di Almaty, ad esempio, Davide Gasparini che senza dubbio merita di essere inquadrato tra gli atleti meritevoli di quell’attributo - mi ha rivelato che ha avvertito fortemente tutta la tensione che trasmetteva la competizione.” Ma se Almaty ha rappresentato un test di grande importanza, anche il Gran Premio di Manoppello di domenica 25 maggio si rivela un passaggio tecnico significativo in vista del prossimo impegno internazionale di Monaco. Cenci ha già in mente dei nomi, ma per la spedizione in Baviera vuole la conferma proprio dal confronto abruzzese. Per dirla alla vecchia maniera, il Gran Premio di Manoppello vede un uomo solo al comando e il suo nome è Marco Innocenti. Il toscano saggia il terreno con un 27/30 di avvio, poi confeziona tre 30 e un 29 che, con una formula diversa, permetterebbero al suo autore di narcotizzare di fatto la gara, ma che in questo caso decretano lo specialista di Montemurlo soltanto primo dei semifinalisti. Nella scia della scheggia Innocenti si collocano il 140 di Davide Gasparini, il 139 di Nino Barillà, il 138 di Alessandro Chianese, il 136 di Giuseppe Ciavaglia e il 135 di


Ferdinando Rossi. Per il coach Cenci l’esame avrebbe già fornito il responso atteso, perché sul taccuino dei convocati per Monaco finiscono proprio Innocenti, Gasparini e Barillà: gli autori delle tre migliori prove alla boa dei 150 bersagli. Il Gran Premio di Manoppello - sfida di fatto nazionale che però, in forza del rango di molti dei suoi protagonisti, assume un profilo decisamente internazionale - riserva ancora qualche bella sorpresa. In semifinale è Alessandro Chianese a sfoderare il miglior score: un sontuoso 29/30 che promuove il napoletano di Casandrino al golden match. Per l’altro posto è testa a testa senza quartiere tra Innocenti, Gasparini e Barillà che hanno collezionato 28 centri ed è il toscano a spuntarla dopo dieci doppietti. Nella prima finale, per 29 a 26 il bronzo è di Davide Gasparini, ma una vera e propria maratona supplementare attende i due contendenti nella sfida per il metallo più prezioso. Al termine del golden match, infatti, il responso dice: 30/30 sia per Innocenti che per Chianese. Poi, nello shoot-off, è Marco da Montemurlo a far suo il successo nel giro di sei doppietti. Entusiasta del rendimento di Innocenti si dichiara senza mezze misure il Direttore Tecnico Mirco Cenci: “In senso agonistico Marco ha ritrovato

Jacopo Duprè de Foresta al vertice del podio della gara del Settore Giovanile davanti a Lorenzo Belei e Ignazio Tronca

In Prima categoria Roberto Pecci ha vinto precedendo Michael Spada e Roberto Zallocco

DOUBLE TRAP

Il podio dell’Eccellenza al Gran Premio di Manoppello con Marco Innocenti al vertice davanti ad Alessandro Chianese e Davide Gasparini

5 In Terza categoria Carmine Marsiglio ha conquistato la vittoria precedendo Christian Agostini e Cosimo Damiano Abbondanza

In Seconda categoria si è segnalato Michael Rimo davanti a Antonio Albano e Daniele Agostini

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DOUBLE TRAP

Valter Veroli ha vinto tra i Veterani davanti a Fausto Saraceni

Germano Di Spigno è stato il più brillante dei Master

pienamente se stesso. Avverte chiaramente che gli ho dato fiducia e sta ricompensando egregiamente questo tributo di stima. Qualche stagione fa si sentiva messo fuori gioco dall’evoluzione tecnica del Double Trap che aveva introdotto il timer. Oggi, invece, il suo modo di sparare con quel movimento di canne nei primi metri di volo lo colloca tra gli specialisti che hanno un sistema di tiro tra i più redditizi in termini di punteggio e di risultato.” Nonostante che siano Ignazio Tronca e Lorenzo Belei i primi della classe alla boa delle cinque serie, a conquistare la vittoria tra i giovanissimi in gara a Manoppello è Jacopo Duprè de Foresta (che nel taccuino di Mirco Cenci, per espressa ammissione dello stesso coach umbro, dalla stagione 2015 avrebbe già un posto assicurato da titolare tra gli under 20). Con un ottimo 29/30 di semifinale il toscano

tesserato in Umbria ha conquistato il golden match in cui ha affrontato Lorenzo Belei e lo ha superato per 24 a 23. Il bronzo era già stato appannaggio di Ignazio Tronca che aveva superato Andrea Vezzoli per 25 a 23. In Prima categoria vince Roberto Pecci che intercetta il volo di 157 piattelli su 180 e precede il 154 di Michael Spada e il 147 di Roberto Zallocco. In Seconda categoria è d’oro Michael Rimo che totalizza 155/180 e regola Antonio Albano (153) e Daniele Agostini (150). Tra i Terza si impone invece Carmine Marsiglio che colleziona 146 centri su 180 e precede Christian Agostini (140) e Cosimo Damiano Abbondanza (137). Tra i Veterani svetta Valter Veroli con 126/180 davanti a Fausto Saraceni (115) e Giacomo Trevisan (98), mentre Germano Di Spigno (144/180) è primo dei Master davanti a Bruno Rizzo.

A scuola di tiro a volo in Emilia-Romagna di Demetrio Pillon

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Le iniziative per avvicinare il mondo scolastico dell’Emilia-Romagna al tiro a volo stanno muovendo grandi passi. Due sono stati gli eventi che hanno visto protagonisti ragazzi e ragazze di Piacenza e di Crevalcore. Gli studenti di quarta del Liceo Scientifico Respighi di Piacenza sono stati accompagnati dalla professoressa Chiara Coppola, insegnante di Educazione fisica, all’impianto della Società Ca’ dei Boschi: sono stati accolti da Giorgio Chiapponi, istruttore e anche presidente del sodalizio, e dall’istruttore Domenico Sinno. Sono stati approfonditi gli aspetti regolamentari delle varie specialità del tiro a volo con particolare attenzione alla disciplina della Fossa Olimpica e sono stati descritti il fucile e le cartucce. Un dialogo si è decisamente aperto con gli insegnanti di Educazione fisica e con i ragazzi e le ragazze del liceo Respighi: molti di loro hanno infatti espresso il desiderio di approfondire la conoscenza del tiro a volo. A S. Cesario, presso il Tav Ghirlandina, sono state ospitate due classi della scuola media Marco Polo di Crevalcore: i ragazzi di età compresa fra i 13 e 15 anni sono stati accompagnati dalle professoresse Roberta Montariello e Michelina Perri. Il pulman dei ragazzi era atteso dal Delegato Regionale Fitav Demetrio Pillon, dal forte tiratore nazionale Daniele Resca e dal presidente della società Federico Cercatillo. Daniele ha intrattenuto i ragazzi raccontando loro come ha cominciato e quali sono state le tappe importanti della sua carriera di sportivo. Grande stupore è stato manifestato da parte di questi ragazzi, che sapevano poco o nulla sullo sport del tiro a volo, nel vedere Daniele sparare e colpire i piattelli. A testimonianza della bella giornata, Daniele Resca ha donato a ciascuno di loro un piattello autografato. L’azzurro Daniele Resca con i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato all’incontro all’impianto della Ghirlandina


ITALIAN DOWN THE LINE

EVANGELISTI È IL PIU’ AMERICANO Il Coordinatore nazionale del Down The Line è il più brillante nel confronto in programma sulle pedane della Società Zaino: tra i big allori anche per Roberta Pelosi e Giampaolo Micheletti

Fabrizio Evangelisti, primo della categoria C davanti a Claudio Di Benedetto e Umberto Nappi, ha svettato anche nella graduatoria assoluta del Gran Premio di Italian Down The Line a Durazzano

Giampaolo Micheletti è stato il leader della categoria A davanti a Claudio Sciurpa e Giacomo Luongo

Il tempo inclemente di domenica 25 maggio non ha fermato gli appassionati dell’Italian Down The Line, riuniti all’impianto della Società Zaino per il secondo Gran Premio stagionale della disciplina. Se le condizioni meteo non sono state favorevoli, è stata però l’impeccabile accoglienza e la grande organizzazione del sodalizio di Durazzano, come sottolinea Fabrizio Evangelisti, a regalare ai numerosi partecipanti una stimolante giornata di sport. Della più americana delle discipline del tiro a volo questa volta si sono letteralmente innamorati anche il Delegato regionale Fitav della Campania Francesco Cembalo e il Consigliere nazionale Fiorenzo De Rosa che sulle pedane della Società Zaino hanno imbracciato volentieri il fucile, riconoscendo peraltro le grandi potenzialità, ancora inespresse, della disciplina. All’impianto beneventano Fabrizio Evangelisti ha dato lezione di Trap americano: con 276 punti il Coordinatore toscano si è assicurato infatti il vertice della classifica assoluta. Giampaolo Micheletti è stato invece il leader della categoria A: l’eclettico tiratore capitolino ha totalizzato 269 punti e ha preceduto Claudio Sciurpa (267) e Giacomo Luongo (263). Con lo stesso Evangelisti al vertice della categoria C davanti a Claudio Di Benedetto (239) e a Umberto Nappi (238), è stata Roberta Pelosi a centrare la vittoria tra le Ladies della categoria superiore totalizzando 256 punti e precedendo Eugenia Valente (251) e Antonia Ricciardi (242). Con 223 punti Nico Di Nello ha svettato nel Settore Giovanile, mentre Michele Rebib si è imposta nella categoria inferiore del comparto Ladies con 184 punti davanti a Freda Barsali e Erica Sessa. Pasquale Esposito ha vinto tra i Veterani, mentre Giuliano Fabbri si è imposto tra i Master.

Nella categoria superiore del comparto Ladies Roberta Pelosi si è imposta precedendo Eugenia Valente e Antonia Ricciardi

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SKEET

PER L’ITALIA, DAL PULL AL MARK Nel secondo Gran Premio di Skeet con formula Fitav vincono gli Eccellenza Maurizio Carrara, Gianluca Campanella e Pietro Genga

Montecatini: tra gli Eccellenza Maurizio Carrara vince precedendo Simone Pastacaldi

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Montecatini: in Prima categoria Fulvio Vitarelli supera Alessio Forti e Andrea Marussi

Sfida tripartita per gli affezionati dello Skeet in versione Fitav nelle sedi di Montecatini, Civitavecchia e Taranto. All’impianto pistoiese Maurizio Carrara ha bissato il successo del precedente Gran Premio totalizzando 92/100 e precedendo di misura Simone Pastacaldi. In Prima ha vinto Fulvo Vitarelli: con un ottimo 97/100 il toscano ha preceduto Alessio Forti (96) e Andrea Marussi (autore di 95 centri e di uno shoot-off vittorioso su Ambruoso e Bandini). In Seconda è leader Antonino Calantoni che totalizza 93/100 e precede di misura Arturo Traforti e Lorenzo Caselli (91). Tra i Terza vince Alessio Petri: con 90/100 il toscano svetta davanti a Giorgio Fabris (89) e Gregorio Bandini (87). Con un ottimo 92/100 Alfredo Petroni vince tra i Veterani regolando Claudio Boccardo (88) e Diego Antonietti (87), mentre Roberto Lepri è primo dei Master con 83 davanti a Giancarlo Innocenti. A Civitavecchia non sono sufficienti invece i cento bersagli regolamentari per decretare il vincitore del Gran Premio di Skeet di Eccellenza “alla vecchia maniera”. Si attestano a quota 96 sia Gianluca Campanella che Eros Marcellini e Marco Calafiore. Nello shoot-off Calafiore è il primo a cedere ed è subito di bronzo, ma poco dopo per 8 a 7 l’oro va meritatamente a Campanella. In Prima vince Massimo Vitullo (96/100) ma deve superare in spareggio per 5 a 4 il giovane Edoardo Aloi. Terzo è Augusto Rezza con 95. In Seconda vince Cristian Ciccotti che assembla un ottimo 97/100 e precede Valerio Palmucci (95) e Roberto Conti (92). In Terza l’oro va a Valerio Meschini: il giovane skeettista latino totalizza 85/100 e supera in shoot-off per 7 a 6 Federico Fravili. Fabrizio Melis è terzo con 84. Franco Cinti (91/10) vince tra i Veterani regolando Luigi Ronco (87) e Gianni Cianfrocca (85), mentre tra i Master è leader Enzo Rossetti che ferma il volo di 91 piattelli e precede Giancarlo Perfetti (89) e Virgilio Virgili (79). Sul campo di casa Pietro Genga smette i panni di titolato coach per vestire di nuovo il ruolo di campionissimo: il

Montecatini: in Seconda Antonino Calantoni è leader davanti a Arturo Traforti e Lorenzo Caselli

tiratore di Statte a Taranto vince infatti tra gli Eccellenza collezionando 96 centri e regolando in spareggio Gino Mollica in un duello-fiume che si conclude per 33 a 32. Terzo è Giovanni Di Bari che totalizza a sua volta 96 centri ma cede dopo otto lanci. In Prima vince Vincenzo Picardi: il suo ottimo 97/100 frutta l’oro davanti a Domenico Santo Tucci che chiude a 96 e in spareggio costringe al bronzo Orlando Fiore e al quarto posto Massimiliano Riccardi. Nicolino Galeone vince in Seconda, ma il suo 88/100 non basta per eleggerlo subito leader. Lo skeettista pugliese deve infatti regolare in spareggio Francesco Di Coste e Giuseppe Gallone. In Terza si impone Francesco Scala che totalizza 94/100 e precede il 91 di Martino Cosimo Pentassuglia e il 90 di Orazio Alberto Maganuco. Tra i Veterani vince Gaetano Marcianò con 86/100 davanti a Berardino Recchia (83) e Giovanni Manfredonia (78), mentre Giuseppe Pontiello conquista il vertice dei Master totalizzando 80 centri e precedendo Emanuele D’Adamo (73) e Riccardo Tucci (70).

Montecatini: in Terza Alessio Petri svetta su Giorgio Fabris e Gregorio Bandini


SKEET

Civitavecchia: in Prima categoria Massimo Vitullo precede Edoardo Aloi e Augusto Rezza

Civitavecchia: in Eccellenza vince Gianluca Campanella davanti a Eros Marcellini e Marco Calafiore

Civitavecchia: in Seconda categoria vittoria per Cristian Ciccotti davanti a Valerio Palmucci e Roberto Conti

Civitavecchia: in Terza si impone Valerio Meschini che precede Federico Fravili e Fabrizio Melis

Taranto: Pietro Genga vince in Eccellenza superando Gino Mollica e Giovanni Di Bari

Taranto: in Prima categoria oro per Vincenzo Picardi davanti a Domenico Santo Tucci e Orlando Fiore

9 Taranto: Nicolino Galeone vince in Seconda categoria precedendo Francesco Di Coste e Giuseppe Gallone

Taranto: in Terza Francesco Scala svetta su Martino Cosimo Pentassuglia e Orazio Alberto Maganuco

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IL TIRO A VOLO 280  

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