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Galleria fotografica

Come nella celebre e ormai quasi centenaria Canzone del Piave, il cosiddetto fiume sacro della patria torna a mormorare. È proprio sull’argine del fiume veneto che sorge infatti l’impianto di Santa Lucia, creato in anni frattanto ormai piuttosto lontani da un gruppo di appassionati guidati da personaggi indimenticati: Mario Possamai, Sante e Patrizia Martignago. Oggi l’impianto di Santa Lucia di Piave, che attraverso i recenti decenni ha segnato la storia del tiravolismo italiano, è tornato a nuova vita grazie all’intraprendenza di un dinamico dirigente, Antonio Maccarelli, che assumendo la presidenza ha proposto un nuovo assetto societario ed ha quindi aperto una nuova stimolante pagina di storia per lo stand trevigiano. Con il significativo restyling di alcune strutture dell’impianto, Maccarelli ha dato al sodalizio una forte impronta di identità familiare: con il figlio Gaetano alla vicepresidenza, è la signora Graziella Forte, consorte di Antonio Maccarelli, a svolgere un altro importante ruolo di primo piano nella gestione societaria e a donare al futuro di Santa Lucia di Piave l’esperienza maturata dalla famiglia Forte nella gestione della Società Marco Polo di Campalto (è stato infatti proprio il padre della signora Graziella, Felice Forte, a fondare e condurre per molti anni il sodalizio veneziano). Il Presidente Luciano Rossi ha voluto manifestare il forte apprezzamento della Fitav per questa iniziativa (nella foto il massimo dirigente federale è ritratto durante il suo intervento allo stand di Santa Lucia di Piave) che dona nuova linfa ad un impianto dalle gloriose tradizioni intervenendo, in compagnia del Consigliere Fabrizio Forti e del Delegato regionale Adriano Lonardi, alla formale inaugurazione del sodalizio che si è svolta sabato 1° marzo alla presenza di numerose autorità dell’area, contestualmente alla premiazione di un gruppo di campioni del Veneto. Nella fotogallery (a cui si accede cliccando l’icona in questa pagina) proponiamo alcune immagini della cerimonia. La Redazione

In copertina Nei prossimi giorni tutte le strade porteranno a Roma - e precisamente all’impianto di Valle Aniene della foto - perché domenica 9 marzo lo stand di Via Lunghezzina ospita la finale invernale delle Società di Fossa Olimpica: uno dei primi e più appassionanti appuntamenti agonistici del cartellone stagionale. N um ero 268 8 m a rzo 2014 Direttore Luciano Rossi Direttore Responsabile Luigi Agnelli

Direzione e Redazione Federazione Italiana Tiro a Volo Viale Tiziano 74 00196 Roma Tel. 06 45235200 Fax 06 3233791 redazione@fitav.it

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pag 4 A GRAZINI E BELLINI L’OSCAR DELL’INVERNO

pag 6 QUI PIEMONTE

pag 8 QUI LOMBARDIA

pag 9 QUI VENETO

pag 10 PARLANO I COACH

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CONTROCOPERTINA

IL PIAVE TORNA A MORMORARE

Piattelli Eurotarget Mattarelli

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TRAP & SKEET

A GRAZINI E BELLINI L’OSCAR DELL’INVERNO

Galleria fotografica

Nella finale della stagione fredda il “brasiliano” di Viterbo svetta tra gli Eccellenza della Fossa Olimpica a Cascata delle Marmore, mentre il toscano dei Vigili del Fuoco è il protagonista della parallela sfida di Skeet a Montecatini

Valerio Grazini ha vinto lo scudetto degli Eccelenza di Fossa Olimpica precedendo Marcello Tittarelli e Jacopo Cipriani

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Se c’è una grande bellezza del tiro a volo, è proprio quella che hanno espresso agonisticamente alcuni nomi illustri del panorama nazionale nei confronti invernali in programma nello scorso weekend in numerose sedi della penisola. A Cascata delle Marmore, nella finale nazionale d’inverno di Fossa Olimpica, ha svettato ad esempio un incontenibile Valerio Grazini che con due 24 alternati ad altrettante serie piene si è assicurato il primo scudetto nazionale stagionale della specialità. Alle spalle del sontuoso 98/100 che il viterbese del Corpo Forestale ha assemblato sulle pedane umbre del presidente Ferdinando Donati, si è assicurato l’argento un vivace Marcello Tittarelli che in questo inverno tiravolistico 2014 ha raccolto vittorie in lungo e in largo tra l’Umbria

e le Marche: con 95 il fuoriclasse di Fabriano ha preceduto sul podio umbro il toscano Jacopo Cipriani, autore di 92 centri e di un vittorioso shoot-off (4 a 3) sul conterraneo Marco Bagnoli. A 91 si sono attestati Albino Del Baldo e Dante Fanti davanti al 90 di Dario Caretta. Scudetto in rosa per Catia Cunio: la tiratrice lombarda che aveva già artigliato il titolo regionale di categoria si è imposta ad Acquasparta con 88/100 davanti all’85 dell’emiliana Giovanna Borghi e al 78 della valdostana d’adozione Stefania Oliva. Nella scia delle medagliate, Matilde Moretti ha concluso con 77 centri all’attivo davanti ai 76 di Maria Carmela Petrella e Federica Fiori. Cristiano Bernacchi è il nuovo campione invernale degli under 20: il ragazzo toscano ha totalizzato 89 centri su


100 precedendo gli 88 di Andrea Boeri e Alessandro D’Alfonso (Boeri si è poi aggiudicato l’argento vincendo lo shoot-of per 4 a 3). Francesco Idone e Simone D’Ambrosio hanno concluso con 87 centri all’attivo. Tra i Terza categoria in gara ad Acquasparta è stato Alessandro Aragno a conquistare lo scudetto stagionale. Con 90/100 il tiratore ligure ha svettato davanti agli 88 di Fabrizio Guglielmi, Antonio Sanfedele, Paolo Bertoni e Damiano Cucchi. Lo spareggio per le altre sedi del podi ha attribuito l’argento a Guglielmi e il bronzo a Sanfedele. Le pedane di Rimini sono stare il palcoscenico della sfida riservata alle altre categorie e qualifiche. Tra i Prima categoria è stato Giorgio Marrozzini ad assicurarsi lo scudetto stagionale, ma il marchigiano ha dovuto fare gli straordinari perché all’impianto del presidente Mario Bastianelli avevano totalizzato lo stesso punteggio anche Renato Ferrari, Luca Bondi e Alessandro Musolino. Dopo che Musolino che si è escluso dal giro delle medaglie al terzi lancio, Marrozzini è stato abile ad attendere gli errori degli avversari. Si è infatti arreso Luca Bondi dopo sei centri e al traguardo dei dieci piattelli di spareggio Marrozzini ha piegato anche la resistenza di Ferrari, costringendo il campione lombardo di categoria ad un peraltro prestigioso argento. In Seconda categoria vittoria per Pierangelo Facchini: l’ottimo 93/100 del lombardo ha costretto al gradino d’argento il pur pregiato 92 di Michele Marasco Petromilli. Terzo è risultato Paolo Angelini, autore di 91 davanti al 90 di Giuseppe Mastrotto e all’89 di Aldo Berengan. Con 91/100 si è assicurato lo scudetto invernale dei Master Giuseppe Papararo. L’argento è andato a Franco Pierfederici (89) che ha preceduto Eugenio Marzuillo (87). Tra i Master ha vinto Giuliano Fabbri che ha totalizzato 85 centri come Domenico Pulsoni e poi ha superato in shoot-off per 1 a 0 l’avversario marchigiano. Sergio Tarquini ha totalizzato 82 e dopo un secco 1 a 0 nel’appendice di gara si è aggiudicato il bron-

Il titolo del Settore giovanile è andato a Cristiano Bernacchi che ha preceduto Andrea Boeri e Alessandro D’Alfonso

zo costringendo alla prima serie fuori dal podio Silvano Bravin. Pregevolissimo anche il punteggio che ha attribuito lo scudetto d’inverno degli Eccellenza dello Skeet a Sandro Bellini: il vigile del fuoco toscano ha vinto all’impianto di Montecatini – Pieve a Nievole con 74/75 e ha preceduto di quattro lunghezze Vincenzo Grizi, Stefano Benet e Ermanno Lanzi. Nello spareggio successivo per le piazze d’onore è stato Lanzi il primo a cedere e il latino Grizi si è assicurato l’argento con un + 4 contro il + 3 del friulano Benet. Chiara Costa si è aggiudicata lo scudetto delle Ladies con 66/75 davanti alla vincitrice del Gran Premio d’inverno del Settore giovanile di Rimini Gloria Mantuano (53) e a Enrica Palombi (45). Vittoria casalinga per Jacopo Di Grazia: il giovane skeettista toscano ha totalizzato 72 centri e sul traguardo di Montecatini ha preceduto Elia Sdruccioli (71) e Gabriele Rossetti che ha collezionato 69 bersagli utili come Cristian Ciccotti ma ha regolato il collega poi in shoot-off per 2 a 1. Lo scudetto degli skeettisti di Prima categoria è di Alessio Forti: l’umbro ha totalizzato 70 centri. L’argento è andato a Michael Palmieri (68) che ha preceduto Mario Aloi: autore di 67 centri e dello shoot-off vittorioso su Franco Valentino e Maurizio Borgi. Vittoria al fotofinish in Seconda categoria per Lorenzo Caselli che ha totalizzato 68 centri come Giacomo Boncompagni, ma ha regolato il conterraneo toscano in spareggio per 4 a 3. Il bronzo è andato a Enrico Belmonte (67). Giorgio Fabris è il campione invernale di Terza categoria: con 64 bersagli utili ha preceduto Fabrizio Melis e Roberto Malfatti che hanno collezionato 63 centri e si sono distribuiti in quell’ordine per effetto del 4 a 3 dello spareggio. Con 68/75 Diego Antonietti si è laureato campione d’inverno dei Veterani davanti a Silvano Piazzoli (66) e Claudio Boccardo (64), mentre lo scudetto dei Master è andato a Giancarlo Perfetti, autore di 65 centri come Roberto Lepri e vincitore del duello con il toscano per 2 a 1.

TRAP & SKEET

Catia Cunio ha conquistato lo scudetto delle Ladies del Trap davanti a Giovanna Borghi e Stefania Oliva

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QUI PIEMONTE

I MIGLIORI ALL’OMBRA DELLE ALPI Il Piemonte celebra i suoi numerosissimi campioni in un’affollata riunione conviviale a cui intervengono anche il Presidente Luciano Rossi e la star Giovanni Pellielo Il Presidente Luciano Rossi e il Delegato regionale Pino Facchini premiano il quadricampione del mondo Giovanni Pellielo

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È stata un grandissimo successo la festa del tiro a volo piemontese svoltasi venerdì 28 febbraio all’Air Palace Hotel di Leinì, divenuto ormai stabile punto di riferimento dei momenti importanti della Fitav piemontese. Erano presenti il campionissimo Giovanni Pellielo, il capo della Fitav regionale Pino Facchini, l’addetto stampa Rocco Facchini, il giudice unico regionale Bruno Novarese, per la Regione Piemonte l’Assessore allo Sport e Turismo Alberto Cirio e l’Assessore all’Ambiente Roberto Ravello e il delegato regionale Fitav della Valle d’Aosta Marco Bianchi. Sono intervenuti anche i delegati provinciali Carlo Ilengo, Giuseppe Oliva, Alessandro Bianchi, Alberto Barozzi e Sergio Marchini, i componenti della Commissione tecnica del settore giovanile Bruna Lovera e il neo nominato Gianni Bogliolo, i responsabili dei campionati regionali Giuseppe Martin, Emanuela Carlini e Paolo Pozzati, quest’ultimo recentemente nominato dal Consiglio Federale direttore tecnico nazionale del tiro combinato. Chi s’intende di organizzazione ha potuto constatare che la regia è stata curata personalmente da Pino Facchini con la collaborazione di Davide Cestari e Bruno Novarese. Con l’arrivo del Presidente della Fitav Luciano Rossi, accompagnato da Pino Facchini, verso le diciannove e trenta è iniziata la festa con una brevissima introduzione di saluto dello stesso delegato regionale che ha ringraziato tutti i partecipanti alla festa e soprattutto chi ha collaborato per la sua riuscita. Facchini ha esaltato la presenza dei ventidue ragazzi del Settore giovanile elogiandoli tutti, apprezzando il loro impegno e quello dei loro genitori ed istruttori. Ha inoltre espresso grandissimo piacere e fierezza per la presenza del protagonista principale della festa: Luciano Rossi, che da qualche anno non veniva in Piemonte ed al quale il “cuore del popolo del tiro a volo piemontese” ha riservato una vera e propria ovazione. Luciano Rossi, prendendo la parola come al solito con grande classe e straordinaria sicurezza, ha riservato affettuosamente parole di apprezzamento all’organizzazione piemontese per lo straordinario

Testo di Rocco Facchini e foto di Davide Cestari

sforzo nel programmare la riunione conviviale ed un caloroso saluto ad alcuni particolari personaggi presenti come Giovanni Pellielo, Elda Rolandi, Gigi Benorino e Francesco Bianchini, vicepresidente di Biella. Il Presidente Rossi ha anche assicurato il suo impegno affinché, congiuntamente al Consiglio Federale, possano trovare pronta soluzione esigenze di vario tipo avanzate sia dalle associazioni piemontesi che dalla Fitav regionale. Immediatamente dopo hanno portato il saluto della Regione Piemonte l’Assessore all’ambiente Roberto Ravello e l’Assessore allo sport Alberto Cirio. Prima dell’inizio delle premiazioni il delegato della valle d’Aosta Marco Bianchi ha consegnato a Pino Facchini una bellissima targa ringraziandolo per la proficua e sincera collaborazione, così come ha fatto anche Pierfranco Allasia, Presidente del tiro a volo Racconigi, ringraziando Pino per l’importante ruolo giocato per la brillante riuscita del World Masters Games. Nel prosieguo della cena sono iniziate le premiazioni: al Presidente Rossi è stato consegnato un pregiato omaggio dal più giovane Presidente di Società: Davide Di Benedetto della Settimese. Immediatamente dopo sono stati premiati il campionissimo Giovanni Pellielo, Roberto Magnola: “Tiratore piemontese dell’anno 2012”, Giorgio Bottigella: “Tiratore piemontese dell’anno 2013”, Danilo Aceto, Adriano Battezzato, Gildo Grondona, Enzo Gibellini, Erica Profumo e Marco Panizza. Subito dopo premiate da Luciano Rossi le associazioni sportive presenti: Racconigi, Le Bettole, Fraostino, Cerone, Carpignano Sesia, Carignanese, Biella, Baldissero, Asti San Marzanotto, Pecetto, Suno, Settimo, San Giovanni, Carisio, Emanuel. Premiati alcuni dirigenti e responsabili di campionato e di commissione come Davide Cestari, Carletto Ilengo, Bruna Lovera, Domenico Smaldone, Daniele Granata, Alfredo Bianchi, Giuseppe Martin, Paolo Pozzati, Emanuela Carlini e Bruno Novarese, Vito Mariani, la mascotte del tiro a volo piemontese: Gigi Benorino ed il tiratore disabile Aniello Di Mauro. Riconoscimenti sono stati consegnati anche alle Ladies Elda Rolan-


Il Presidente Rossi premia il tiratore piemontese dell’anno 2013: Giorgio Bottigella

Il Delegato regionale della Valle d ’Aosta Marco Bianchi consegna un riconoscimento a Pino Facchini

di, Cristina Conti, Loretta Casotto, Monica Cavalchino, Rita Sabatino, ai rappresentanti del Settore giovanile Cecilia Gallareto, Micaela Borgia, Mirco Tumiatti, Mattia Sardi, Giacomo Ingaramo, Pierfilippo Negro, Simone Rosa, Simone Veronese, Francesco Gallareto, Alessandro Lucio, Luca Forno, Luca Leivo, Mattia Casolasco, Elisa Forno, ai tiratori Gianni Bogliolo, Massimo Buzzaccaro, Davide Lucchiari, Armando Lussiana, Alessandro Musolino, Ugo Fassino, Ivo Massabò, Luigi Pizzimenti, Roberto Borio, Felice Peretti, (Fossa Olimpica), Piero Cignetti, Roberto Negri e Renzo Furian (Double Trap). Sono stati premiati inoltre Cane (Compak Sporting), Giuliano Lombardi, Luigi Sardo e Nevio Raineri (Skeet), Davide Zaggia, Nicola Malara, Vito Campagna, Ferdinando Tavella, Domenico Chindemi, Giuseppe Quattrocchio, Peppino Musolino, Pino Facchini, Giovanni Tribolo, Giuseppe Oliva, Leonardo Corbo, Giancarlo Benorino, Luigi Monzani, Vittorio Boni, Marco Verderone, Giovanni Tribolo, Daniele Casolasco e Rosario Calì.

QUI PIEMONTE

Cordiale stretta di mano tra il Presidente Rossi e l’Assessore Alberto Cirio alla presenza di Pino Facchini

7 Il Presidente Luciano Rossi con Elda Rolandi, Sergio e Cristina Conti

Rocco Facchini premia Paolo Pozzati

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QUI LOMBARDIA

GRANDE MININI AL GRANDITALIA PERAZZI Lotta serrata a Ghedi per la diciottesima edizione della classicissima di Elica: in evidenza anche Luca Miotto, Ermanno Peirano, Franca Rota, Terzo Bertoni e Emilio Scaravelli

Il vincitore del Granditalia Perazzi 2014 di Elica Alberto Minini riceve i complimenti di Mauro Perazzi

Luca Miotto ha vinto la prima gara della riunione bresciana

Prestigioso appuntamento nel weekend del 1° e del 2 marzo a Ghedi per gli specialisti dell’Elica con la diciottesima edizione del Granditalia Perazzi della disciplina. A conquistare la vittoria nell’edizione 2014 è stato Alberto Minini che ha ricevuto il trofeo e le congratulazioni da Mauro Perazzi, titolare dell’omonima e celeberrima azienda bresciana. Nel prologo del sabato si era già messo in luce un nome noto del panorama nazionale del bersaglio bianco e arancio: il gio-

Il campione italiano dei Seniores Ermanno Peirano si è imposto nella gara di domenica 2 marzo

vane Luca Miotto, e nella giornata di domenica era stato invece il campione italiano dei Seniores del 2013 Ermanno Peirano a porre il proprio sigillo sulla seconda sfida della riunione targata Perazzi. Il confronto riservato alle Ladies sulle pedane del Franco Bornaghi di Ghedi ha assistito al successo di Franca Rota. Tra i Veterani si è imposto Terzo Bertoni, mentre i Master hanno avuto il loro protagonista nell’inossidabile bresciano Emilio Scaravelli.

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Franca Rota ha conquistato la vittoria tra le Ladies

Terzo Bertoni è stato il migliore dei Veterani

Un brillante Emilio Scaravelli si è imposto tra i Master


QUI VENETO

SHOOTING TEAM SCALIGERO DOCET La formazione del sodalizio veronese vince il titolo regionale di Skeet del Veneto precedendo Tre Piume e Nuovo Borgo

Il podio del circuito di Skeet di Prima categoria del Veneto con Luca Lugoboni al vertice davanti a Mirko Faccio e Enrico Munaro

Si è disputata sulle pedane del Nuovo Borgo di Montebello Vicentino la terza e ultima prova del Campionato regionale invernale di Skeet del Veneto. La squadra dello Shootng Team Scaligero si è presentata all’ultima prova con due vittorie sulle due gare disputate e un vantaggio di due piattelli sugli inseguitori più pericolosi, e anche nell’ultima prova ha confermato l’ottima forma dei propri atleti aggiudicandosi la vittoria di tappa e del circuito e chiudendo con un vantaggio di quattro piattelli. Al torneo, con una media di partecipazione di quarantaquattro tiratori per ogni prova, hanno partecipato quattro società del Veneto: lo Shooting Team Scaligero di Isola della Scala ha concluso appunto al primo posto con 791 piattelli davanti ai padovani delle Tre Piume di Agna (787), al team del Nuovo Borgo di Montebello Vicentino (782) e a Santa Lucia di Conegliano (746). Grande soddisfazione è arrivata dai ragazzi del Settore giovanile veronese: il diciottenne Matteo Sandri di Minerbe, con due vittorie su tre, si aggiudicava infatti il titolo di campione regionale invernale con 89. Andrea Dal Maso, sedicenne

Matteo Sandri al vertice del podio del Settore giovanile con Andrea Dal Maso e Andrea Candiago

vicentino di Lonigo, si aggiudicava l’ultima prova e conquistava un buon secondo posto con 85 piattelli. Bella prova individuale anche per gli atleti di Prima categoria con Mirco Faccio da Legnago ed Enrico Munaro da Cerea che hanno combattuto fino all’ultimo “piatto” per un posto sul podio. Infatti Mirco Faccio, con 95 piattelli, dopo uno spareggio per il primo posto con un altrettanto bravo Luca Lugoboni sempre con 95 piattelli del team “Tre Piume” si doveva accontentare del secondo posto, mentre il terzo posto se lo aggiudicava Enrico Munaro dopo un agguerrito spareggio con Davide Bottaro del team Nuovo Borgo. Nella categoria Master l’altro atleta Scaligero Leonardo Leone da Schio si piazzava al secondo posto preceduto da un altro bravo tiratore Giancarlo Innocenti del team Tre Piume, mentre Renzo Bertolini da Cerea si piazzava al terzo posto nella categoria Veterani con 66 piattelli. Pur non salendo sul podio hanno contribuito al successo della squadra anche Renzo Bissoli, Ilario Canteri, Sebastiano Bistaffa, Marco Gaspari, Pietro Barbieri, Armando Lecce, Luciano Berti.

9 La squadra e i supporters dello Shooting Team Scaligero festeggiano la vittoria nel circuito invernale

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IN ABITO AZZURRO

PARLANO I COACH Da un paio di stagioni le selezioni azzurre conducono raduni più numerosi che in passato in strutture che fanno coincidere l’attività di pedana con quella della preparazione fisica: il parere dei Direttori Tecnici Albano Pera e Andrea Benelli

Andrea Benelli

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Il dopo-Londra ha visto intensificarsi in maniera esponenziale il lavoro di preparazione degli azzurri attraverso i raduni. Questi momenti di aggregazione sono cresciuti in termini quantitativi, ma si sono trasformati anche dal punto di vista qualitativo attraverso l’individuazione di sedi di svolgimento in grado di offrire agli atleti le strutture per l’allenamento di pedana e quelle per la preparazione fisico-atletica. Affermare che si tratta di un’ottima idea – dice il Direttore tecnico dello Skeet Andrea Benelli - da parte mia potrebbe apparire anche un po’ autocelebrativo, perché sono stato proprio io a suggerire alla Fitav di incrementare il numero dei raduni e di effettuare meeting mirati alle specifiche trasferte. Quest’anno faremo complessivamente otto raduni tecnici e due raduni dedicati alla preparazione atletica. Uno dei raduni si è già svolto a febbraio con venti atleti divisi in due gruppi e ci apprestiamo a svolgere altri raduni nell’imminenza delle gare internazionali della stagione. Oltre al fatto che io convoco ai singoli raduni gli atleti che parteciperanno a quella specifica trasferta, devo anche dire che io credo moltissimo al lavoro assiduo con i ragazzi: vedersi spesso e confrontarsi tecnicamente è uno dei punti di forza della mia strategia. Assertore di un ritmo un po’ meno frenetico del collega dello Skeet è il coach della Fossa Olimpica Albano Pera, sebbene i due selezionatori toscani condividano in pieno il gradimento nei confronti del concetto del raduno all-inclusive. Stressare troppo i tiratori con continui raduni – sostiene Pera – può anche essere controproducente. Personalmente, tendo a fare il raduno direttamente sui campi in cui si svolgerà la gara arrivando qualche giorno prima, quando è il Trap a sparare per primo, altrimenti programmo

Albano Pera

un raduno in Italia. A volte faccio le due cose, ma decido sempre in prossimità delle gare proprio secondo le necessità e le condizioni dei tiratori. Effettuare un raduno in una struttura dove è tutto a disposizione: dai campi di tiro al ristorante, dall’alloggio alla palestra, aiuta sicuramente a svolgere tutta l’attività necessaria, soprattutto se si tratta di un raduno generale d’inizio anno, dove sono interessati molti tiratori. In una sede unica per tutte le attività, fra una serie e l’altra ci si può rilassare, riposare ed affrontare al meglio gli impegni. E si possono svolgere meeting. In pratica, quando si arriva, si parcheggia l’auto e per tutto il raduno non ci si sposta più. Questo rappresenta un grande vantaggio.” “Individuare una sede unica per tutte le attività - precisa a sua volta Benelli - è stata un’altra grande intuizione di queste ultime stagioni. Non per niente, tendiamo a convocare gli atleti in sedi con strutture complete che siano possibilmente collocate in un’area geograficamente centrale per agevolare l’arrivo da qualunque regione d’Italia.” Quanto allo start della stagione, una novità importante per gli azzurri è stata la scelta di far condurre dei test “invernali” all’estero che fossero già di alto profilo tecnico-agonistico. “Sì, - conferma Albano Pera - abbiamo considerato che iniziare a fare un po’ di attività anche alla fine del periodo invernale, prima di iniziare nuovamente la stagione, partecipando a una o due gare in paesi caldi, potesse essere di grande aiuto appunto per la stagione agonistica. L’importante è che questi primi episodi vengano vissuti in maniera rilassata, senza troppe pretese, dato che la stagione agonistica vera e propria sarà più avanti ed è a quella che dobbiamo riservare il massimo delle attenzioni.”


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