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Per il calendario non è ancora ovviamente il 2014, ma lo è idealmente per tutti coloro che già gettano uno sguardo alla stagione agonistica che verrà. Perché, peraltro, nell’ultima riunione del 2013, svoltasi in stretta contiguità con il Seminario sull’ambiente e con l’assemblea/cerimonia del Foro Italico, l’Esecutivo della Fitav ha emanato il cartellone agonistico della stagione 2014. Che risulta denso di impegni, innanzitutto perché ai tradizionali appuntamenti della stagione, si aggiungono gli attesi debutti dello Sporting e del Tiro combinato di caccia. Il compito di inaugurare formalmente la stagione 2014 della Fitav spetta al Compak. Il 9 febbraio, nell’impianto ternano della Società Il Botto, si disputerà il Campionato d’inverno sperimentale di Tripletto. Ma la settimana successiva sarà già tempo di far scendere in pedana i più giovani protagonisti della stagione: a Rimini, il 16 febbraio, si misurano gli appartenenti al Settore

giovanile delle tre discipline olimpiche in un Campionato d’inverno tutto riservato agli under 20. Il 23 febbraio è ancora di scena il Compak: a Foligno si assegneranno infatti i titoli invernali individuali e societari. Con il mese di marzo arrivano le sfide più bollenti della stagione fredda: il 2 si assegneranno i titoli invernali di Sporting a Vetralla, di Skeet a Montecatini e di Fossa Olimpica a Cascata delle Marmore e a Rimini. Tra l’8 e il 9 marzo sarà la volta del primo Gran Premio di Compak all’impianto pesarese di S. Martino di Rio Salso e dei Campionati d’inverno delle Società di Skeet a Laterina e di Fossa Olimpica a Valle Aniene. E a quel punto, alle porte della primavera, il cartellone agonistico stagionale sarà già denso, densissimo di appuntamenti. Come già in questo 2013 che ci apprestiamo a salutare, IL TIRO A VOLO, anche nell’anno che verrà, ci sarà: puntualmente, ogni settimana, a fornire resoconti e approfondimenti di ogni evento praticamente in tempo reale. Per la nostra testata il 2013 si conclude adesso. IL TIRO A VOLO tornerà in rete con il primo numero del nuovo anno l’8 gennaio del 2014. Questa volta, dunque, al tradizionale augurio di buona lettura, se ne unisce un altro, tradizionalissimo ma di fatto mai demodé: buon anno! La Redazione

CONTROCOPERTINA

Per il TIRO A VOLO è già 2014

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pag 10 L’ETRURIA ESALTA I SUOI GIOVANI CAMPIONI

In copertina Parterre di celebrità al centro del Salone d’onore del Comitato olimpico nazionale italiano a Roma: con il massimo dirigente dello sport italiano Giovanni Malagò posano il presidente Luciano Rossi e il Consiglio federale della Fitav, il segretario generale del Coni Roberto Fabbricini, il presidente della Fitasc Jean Francois Palinkas, l’attuale segretario generale della Fitav Fabio Fortuni e il suo predecessore Marco Manstretta. N um ero 259 18 d ic embre 2013 Direttore Luciano Rossi Direttore Responsabile Luigi Agnelli

Direzione e Redazione Federazione Italiana Tiro a Volo Viale Tiziano 74 00196 Roma Tel. 06 45235200 Fax 06 3233791 redazione@fitav.it

Coordinatore Redazionale Massimiliano Naldoni maxnaldoni@alice.it Tw i t t e r : @ I LT I ROAVO L O

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NEL TEMPIO DELLO SPORT ITALIANO

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Con la ratifica del nuovo Statuto decretata dai delegati presenti all’Assemblea romana del 14 dicembre lo Sporting e il Tiro combinato di caccia sono ufficialmente discipline di competenza Fitav. Ma dopo gli adempimenti formali, con l’arrivo del massimo dirigente sportivo italiano: Giovanni Malagò, il Salone d’onore del Coni si è trasformato nel palcoscenico su cui hanno sfilato tra gli applausi volti noti del mondo tiravolistico e della stampa

Panoramica del tavolo della presidenza dell’Assemblea durante l’intervento di Luciano Rossi: si riconoscono il segretario generale della Fitav Fabio Fortuni, il dirigente Coni Tullio De Mauro, la vicepresidente della Fitav Emanuela Croce Bonomi, il presidente della Fitasc Jean Francois Palinkas, l’avvocato Daniele Mantucci e il notaio Paride Marini Elisei

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Il quorum è stato raggiunto in seconda convocazione e possiamo celebrare dunque questa nostra Assemblea straordinaria nel tempio dello sport italiano. Ha esordito così il presidente della Fitav Luciano Rossi alle 11.30 di sabato 14 dicembre davanti ai delegati delle Associazioni sportive affiliate al mas-

simo organismo tiravolistico riuniti nell’assise convocata nel Salone d’onore della sede del Coni al Foro Italico. L’Assemblea straordinaria di Roma è stata convocata con l’obbiettivo precipuo di ratificare l’ingresso dello Sporting e del Tiro combinato di caccia tra le discipline contemplate dalla Fitav


dal 2014 e per certificare questo passaggio è stato presente all’assise capitolina anche il presidente della Federation internazionale du tir aux armes sportives de chasse Jean Francois Palinkas che Luciano Rossi ha introdotto ai delegati e che è stato salutato con un lungo applauso. Ritmi decisamente formali hanno caratterizzato il primo segmento dell’appuntamento del 14 dicembre. Dopo il primo breve indirizzo di saluto, il presidente Rossi ha dato la parola al notaio Paride Marini Elisei per gli adempimenti formali di rito: la costituzione dell’ufficio di presidenza e la successiva lettura delle modifiche statutarie. Il presidente Rossi, in nome e per conto dell’intero Consiglio federale, ha proposto come presidente dell’Assemblea il professor Daniele Mantucci la cui scelta è stata approvata all’unanimità dal consesso dei delegati. L’avvocato Daniele Mantucci ha ringraziato il presidente Rossi, il Consiglio federale e l’Assemblea ed ha segnalato a chiare lettere il connotato più specificamente tecnico dell’appuntamento romano:

Ringrazio per avermi dato il piacere, secondo una consuetudine ormai pluridecennale, di presiedere questa assemblea. Rivedo sempre volentieri dei cari amici, ma soprattutto torno sempre volentieri a fare esperienza della grande passione sportiva che caratterizza questa Federazione. Lo scopo dell’Assemblea è formale e sostanziale nello stesso tempo. Formale

perché procediamo a modifiche dello statuto, ma è sostanziale perché interveniamo sull’articolo relativo alle discipline su cui la Fitav è competente. E inseriamo tra queste discipline lo Sporting e il Tiro combinato di caccia. Due denominazioni brevi dal punto di vista grafico, ma importantissime dal punto di vista sportivo.

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L’intervento del presidente Luciano Rossi a conclusione dei lavori assembleari

Dopo l’esposizione di tutte le variazioni allo Statuto da parte del notaio Marini Elisei, Daniele Mantucci ha proposto la votazione per alzata di mano.

Non mi sembra – ha spiegato Mantucci - che ci siano le ragioni che giustifichino una votazione segreta e sottopongo all’Assemblea la possibilità di votare gli articoli nella loro totalità. Si tratta di modifiche minimali e strettamente tecniche: coordinamento di termini, richiami a normative, razionalizzazione di qualche sfasatura lessicale. La modifica essenziale è quella a cui in questa sede abbiamo già accennato più volte: l’acquisizione alla Fitav dello Sporting e del Tiro combinato di caccia. Inoltre, altre discipline che prima eravamo abituati a definire con i nomi italiani sono state adesso inserite con la loro denominazione internazionale. L’assemblea si è espressa favorevolmente all’unanimità per un voto globale sulle modifiche e di nuovo all’unanimità ha approvato tutte le variazioni statutarie. Prendendo atto della decisione dell’As-

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semblea, il notaio Marini Elisei ha annunciato ufficialmente il responso della votazione: astenuti: nessuno; contrari: nessuno; favorevoli: tutti i presenti. È tornato poi a prendere la parola il presidente della Fitav Luciano Rossi che ha evidenziato i significati complessivi dell’assise.

In questo luogo che ho voluto definire il tempio dello sport italiano abbiamo dunque celebrato il passaggio obbligato dell’Assemblea per l’approvazione del nuovo statuto. Non era peraltro immaginabile la frammentazione della gestione di quelle attività sportive che di fatto appartengono ad uno stesso ambito. Vi

ringrazio di questa rinnovata fiducia che avete riservato alla mia persona e al Consiglio federale. La forza principale di cui disponiamo è proprio questa straordinaria coesione: una coesione fatta di valori, di identità, di convinzioni e di passioni. Abbiamo celebrato un’Assemblea dal taglio indiscutibilmente nuovo. Stiamo andando infatti a premiare i nostri tecnici, i nostri atleti, i nostri dirigenti ma testimonieremo anche gratitudine alla stampa che veicola l’immagine vincente del tiro a volo italiano all’interno del paese e nel contesto globale. Nelle ultime settimane, inoltre, abbiamo completato la nostra missione, avviata ormai venti anni or sono, dell’inclusione nel no-

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L’avvocato Daniele Mantucci e il notaio Paride Marini Elisei

6 Jean Francois Palinkas e Daniele Mantucci

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Scambio di considerazioni tra il presidente Luciano Rossi e il professor Daniele Mantucci durante gli adempimenti formali dell’Assemblea del 14 dicembre

Successivamente il presidente Rossi ha introdotto l’intervento del presidente della Fitasc Jean Francois Palinkas, sottolineando che il massimo dirigente dell’organismo che coordina l’attività delle discipline tiravolistiche non olimpiche, presente peraltro anche al Meeting sull’ambiente del pomeriggio di venerdì 13 dicembre, aveva testimoniato proprio nei recenti incontri la propria ammirazione per la Federazione italiana tiro a volo che si è fatta promotrice di una sana gestione ma soprattutto ha saputo presentarsi come modello

di assunzione di responsabilità su temi importanti come quello della tutela ambientale. La Fitav è un elemento molto importante della vita del tiro sportivo internazionale - ha precisato Jean Francois Palinkas nel suo intervento al Salone d’onore - e l’aspetto più significativo dell’assemblea che è stata celebrata è che adesso la Fitav è perfettamente conforme a tutti gli aspetti normativi del tiro internazionale. È facilmente comprensibile che non sarebbe possibile avere un regolamento, ad esempio dello sport del calcio, che sia differente da un continente all’altro. Il valore di una disciplina, l’importanza di una disciplina sono determinate dal fatto che le regole di quella vengono applicate nello stesso modo in ogni parte del mondo. Con l’arrivo del presidente del Coni Giovanni Malagò e del segretario generale Roberto Fabbricini, è iniziata la premiazione dei dirigenti, dei tecnici, degli atleti e dei giornalisti. Il massimo dirigente dello sport italiano ha riservato parole decisamente lusinghiere alla platea dei delegati.

Sono onorato che questa vostra cerimonia si svolga nel Salone d’onore del Coni – ha esordito Giovanni Malagò - e credo infatti che simbolicamente tutto questo abbia un preciso significato. Questo è il luogo per antonomasia del nostro mondo sportivo e, lo dico con molta franchezza, penso che lo sport italiano e il Comitato olimpico nazionale italiano, e ribadisco che lo sto dicendo fuori dalle parole di

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stro sport delle Forze armate e dei Corpi dello stato. Un processo che vede tutti i nostri maggiori atleti e le nostre maggiori atlete inquadrati nei ranghi dei gruppi sportivi. Oggi possiamo dire che si è conclusa questa missione con l’arrivo delle Fiamme rosse dei Vigili del fuoco e con le Fiamme gialle della Guardia di Finanza. E mi piace evidenziare anche il grande spirito collaborativo dimostrato dalle nostre Associazioni sportive dilettantistiche che spesso hanno fatto emergere i campioni, ma li hanno poi affidati alle amorevoli attenzioni dei diversi gruppi sportivi in divisa. È il risultato della grande attenzione della Federazione per assicurare ai nostri campioni le condizioni ottimali per gareggiare al massimo livello. E, nel ringraziare i comandi e le amministrazioni dei Corpi dello Stato e delle Forze Armate per una vicinanza che non verrà delusa, rivendico questo traguardo che senz’altro non poco contribuisce ai successi della nostra Federazione.

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circostanza, devono essere davvero molto grati alla vostra Federazione. Mi permetto di dire all’amico Luciano che se c’è una cosa che davvero contraddistingue questo sport è che, a differenza di altre attività in cui, specialmente chi pratica quello sport a livello di professione, lo fa come se si trattasse di un lavoro, nel caso del tiro a volo chiunque si avvicini al vostro sport lo fa perché mosso da una grande passione.

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Ad essere premiati sul palcoscenico prestigioso del Salone d’onore del Foro Italico sono stati gli istruttori Carlo Ilengo e Giovanbattista Procopio, seguiti dall’ex segretario generale Marco Manstretta. È stata poi la volta del decano dei presidenti dei Comitati regionali Fitav Ermanno Cicioni, e degli

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ex consiglieri federali Giacomo Piazza e Giorgio Gandolfi. Legittimamente orgoglioso per il riconoscimento ricevuto, Piazza ha voluto estendere il premio ad altri colleghi con una commossa dedica:

Quando mi è stata comunicata la decisione del presidente Rossi di assegnarmi questo riconoscimento ho pensato che era giusto definirlo: premio fedeltà. Fedeltà alla Federazione e soprattutto fedeltà a Luciano Rossi da quell’ormai lontano 10 settembre 1993 in cui sono stato eletto consigliere. Da allora sono stato assieme a lui nella stanza dei bottoni. Considerando che sono l’ultimo rimasto di quel Consiglio Federale eletto allora, idealmente lo voglio condividere con chi il buon Dio ha frattanto chiamato a sé e ne

Ambiente: il punto della situazione L’Assemblea del 14 dicembre è stata preceduta da un intero pomeriggio di lavoro dedicato al tema della eco-compatibilità del tiro a volo. Il seminario programmato nella giornata di venerdì ha proposto un primo segmento (dal titolo: Evoluzione della normativa in materia di impatto acustico per gli impianti sportivi), moderato dal dottor Stefano Rosi, in cui sono intervenuti il professor Ugo Ruffolo, l’ingegner Lorenzo Lombardi, l’architetto Enrico Carbone e il dottor Silvano Verdenelli. Il secondo segmento del seminario (dal titolo: Il miglioramento degli impianti di tiro a volo) è stato invece moderato dal professor Giulio Ceccarelli ed ha compreso gli interventi del dottor Stefano Rosi e dell’avvocato Ivan Russo. Agli interventi proposti nel seminario sull’ambiente del 13 dicembre daremo ampio spazio nei numeri de IL TIRO A VOLO del mese di gennaio attraverso una sorta di “atti del convegno” che permetterà di conoscere dettagliatamente i contenuti dei singoli contributi.

Il dottor Stefano Rosi

Il presidente Luciano Rossi e il professor Ugo Ruffolo

L’ingegner Lorenzo Lombardi (in primo piano) e l’architetto Enrico Carbone


cito solo due per la grande amicizia che mi legava ad entrambi: Michele De Rosa e Italo Mastrangelo, personaggi storici della Fitav che hanno lasciato un impronta indelebile in questo ventennio federale. Un riconoscimento è andato anche ai Commissari Tecnici delle discipline amatoriali Veniero Spada (Compak Sporting), Sandro Polsinelli (Fossa Universale) e Giuseppe Rodenghi (Elica), ai Direttori Tecnici delle discipline olimpiche Albano Pera (Fossa Olimpica), Andrea Benelli (Skeet) e Mirco Cenci (Double Trap), ai giornalisti Iacopo Volpi (“Mi fa piacere ricevere questo premio, perché mi piace questo ambiente e mi piace come vi proponete.”) e Davide Novelli della Rai, Alessandro Castellani dell’Ansa, Mario Salvini della Gazzetta dello Sport, Leandro De Sanctis del Corriere dello Sport, Anna Mossuto ed Elio Clero Bertoldi per il Gruppo Corriere, Angelo Costa e Franco Caniato del Resto del Carlino, Massimiliano Naldoni (Il Tiro a Volo) e Marco Dalla Dea (Issf). Premiati anche gli atleti che si sono distinti nelle principali gare internazionali del 2013: il campione mondiale di Fossa Olimpica Giovanni Pellielo che ha vinto anche i Giochi del Mediterraneo, Luigi Lodde: oro ai Giochi del Mediterraneo nello Skeet, Antonino Barillà: oro alle Universiadi nel Double Trap, Roberta Pelosi: oro all’Europeo di Fossa Universale, Roberto Proietti: oro all’Europeo di Elica e Massimo Fabbrizi: argento al Campionato europeo di Fossa Olimpica. Assenti giustificate Chiara Cainero, oro all’Europeo di Skeet, e Jessica Rossi, autrice di un “triplete” magistrale con il successo al Mondiale, all’Europeo e ai Giochi del Mediterraneo.

Luciano Rossi e Jean Francois Palinkas

Il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano Giovanni Malagò

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Il presidente Giovanni Malagò durante un vivace scambio di battute con Sabatino Durante che ha condotto la cerimonia

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QUI TOSCANA

L’ETRURIA ESALTA I SUOI GIOVANI CAMPIONI I protagonisti del Settore giovanile premiati in una riunione conviviale alla Società di Pisa

Massimo Antonini premia Marco Francioni

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Si è svolta al ristorante Il Piattello della Società di Pisa lo scorso 7 dicembre la serata conviviale con cui il Comitato regionale della Toscana ha premiato i giovani protagonisti della stagione 2013. Una brillante Gabriella Cavallini nel ruolo di presentatrice della serata ha introdotto la consegna dei riconoscimenti ai tanti giovani toscani che si sono distinti in competizioni nazionali e internazionali. Marco Francioni ha ricevuto il premio per la sua affermazione al Campionato italiano del Settore tra le Giovani Speranze della Fossa Olimpica;Alessandro Alderani è stato premiato per la brillante vittoria tra gli Juniores al Campionato europeo di Elica; Matteo Chiti è stato chiamato a ritirare il riconoscimento offerto dal Comitato regionale del delegato Mario Nencioni per la vittoria al Criterium nello Skeet. Martina Donnini, Sofia Ferrari e Isabella Cristiani hanno invece ricevuto il premio per la vittoria collettiva alla Coppa Italia di Fossa Olimpica. Riconoscimenti sono andati anche a Massimo Antonini, presidente della Commissione

Sergio Matteoni premia Martina Donnini, Isabella Cristiani e Sofia Ferrari

tecnica regionale del Settore giovanile, e ad Andrea Nesti, coach di incomparabile esperienza. Ospite d’onore della serata è stato Albano Pera: etrusco titolatissimo in ogni angolo del mondo. Gabriella Cavallini e Massimo Antonini consegnano un premio all’ospite d ’onore della serata: il Direttore tecnico della nazionale azzurra di Fossa Olimpica Albano Pera


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