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ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA TIRO A VOLO

MAGA ZINE

15 GENNAIO 2020

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MMX X

GAIA RAGAZZINI PRODIGIOSA IN KUWAIT 4 6 8 10

AZZURRO INTENSO IN KUWAIT

JOHNNY PELLIELO: CINQUANTA SU CINQUANTA FRANCESCO LATTANZI SUPERSTAR

BELVEDERE E TRAP PEZZAIOLI ALLUNGANO IL PASSO

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controcopertina

MARSALA E LA CONTEA SUBITO IN VETTA Di Giuseppe Di Giorgi Con la prova unica di Double Trap e la contemporanea prima delle due prove di Fossa Universale, anche in Sicilia è ufficialmente partita la stagione sportiva dell’anno olimpico 2020. Davvero non male le prime indicazioni di partecipazione: nel Double Trap hanno partecipato in totale trentasei tiratori in rappresentanza di sei Società. Ancora meglio, ovviamente, è andata nella Fossa Universale che ha registrato centosettantaquattro tiratori e ben diciotto Società in classifica. Partono subito fortissime La Contea e Tav Marsala, entrambe vincenti sia nel Double Trap che nella prima prova dell’Universale. Ottimo risultato individuale per Nicola Anastasi a Marsala che ha svettato in entrambe le classifiche, mentre a Siracusa sono risultati primi in classifica, seppure pari merito con diversi altri tiratori, Serafino Lo Porto nel Double e Carmelo Meli nell’Universale.

Il Tav Marsala ha dominato la prova di Mazara

A Siracusa si è imposta largamente La Contea

IN COPERTINA Nel Gran Premio internazionale del Kuwait Gaia Ragazzini ha vinto nel Trap precedendo l’altra azzurra Giulia Grassia e la kazhaka Anastassiya Davidova

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ATTIVITÀ INTERNAZIONALE

AZZURRO INTENSO IN KUWAIT Italiani in evidenza nel segmento Trap del Gran Premio in programma nello stato del Golfo: Gaia Ragazzini conquista la medaglia d’oro davanti a Giulia Grassia, mentre nel confronto maschile Emanuele Buccolieri è d’argento e Fabio Sollami di bronzo alle spalle dell’olimpionico ceco David Kostelecki

Il Presidente federale Luciano Rossi celebra l’oro di Gaia Ragazzini e l’argento di Giulia Grassia con la squadra azzurra

È un esordio internazionale di ottima qualità quello degli italiani al Gran Premio internazionale del Kuwait. Nel confronto di Fossa Olimpica che ha inaugurato la competizione (che a sua volta ha fatto da debutto ufficiale della stagione internazionale 2020) sono stati indiscutibilmente gli atleti azzurri guidati da Riccardo Rossi a porre trionfalmente il proprio sigillo. Nel comparto femminile si è sfiorato un favoloso en-plein. Gaia Ragazzini ha dominato la fase di qualificazione e si è aggiudicata il dorsale numero uno della finale con 114/125: la romagnola di Lavezzola, inquadrata nel Gruppo Sportivo dei Carabinieri, ha conservato un ottimo ritmo anche in finale e si è imposta con 43/50 superando di quattro lunghezze l’altra azzurra dell’Esercito Giulia Grassia che si era qualificata per la finale con un solido 113. Medaglia di bronzo per la kazhaka Anastassiya Davidova che, dopo il 107 della qualificazione, ha meritato il terzo posto con 30/40 davanti a Sofia Littamè (113 + 24/35). Per il connotato tecnico della loro prova, avrebbero avuto accesso alla finale anche Isabella Cristiani e Erica Sessa (autrici di 103/125) se una norma del regolamento del Gran Premio - che limita a tre elementi la presenza in finale di atleti della stessa nazione - non avesse escluso la toscana della Marina Militare e la campana delle Fiamme Oro dal confronto conclusivo. Si è invece collocata al

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David Kostelecki esulta per la vittoria insieme a Emanuele Buccolieri e Fabio Sollami

nono posto Giulia Pintor. Nel confronto maschile si è assistito ad un monologo di altissimo livello di David Kostelecki. Il fuoriclasse della Repubblica Ceca, vincitore dell’oro nel Trap a Pechino 2008, ha totalizzato 117/125 nella fase di qualificazione e poi si è aggiudicato il primato della competizione con un luminoso 48/50. Con 40/50 ha meritato la medaglia d’argento Emanuele Buccolieri che si era inserito nel lotto dei finalisti con 113/125. Sul podio con il pugliese delle Fiamme Oro è salito anche Fabio Sollami: il tiratore di Caltanissetta ha totalizzato 114 in qualiificazione e 30/40 in finale. Degli altri atleti della spedizione azzurra, Jacopo Cipriani è stato il primo escluso dalla finale con 112 e a quota 111 si è attestato Simone Lorenzo Prosperi. Hanno concluso con il punteggio di 110 invece Luca Miotto e Lorenzo Ferrari.

Selfie di rito per dirigenti e atleti della spedizione azzurra dopo la gara di Trap

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DALLE REGIONI

JOHNNY PELLIELO: CINQUANTA SU CINQUANTA

Il cinquantesimo compleanno del campionissimo di Vercelli coincide con la seconda prova dell’invernale di Trap del Piemonte che vede in evidenza Marco Panizza nella gara e Francesco Sofio nella Coppa Martino Falzetti

Gli amici del Piemonte e di tante altre regioni italiane hanno celebrato Johnny Pellielo per il suo cinquantesimo compleanno sulle pedane del Tav San Giovanni

Cinquanta su cinquanta. Sembra un punteggio (peraltro di quelli che Giovanni Pellielo ha totalizzato innumerevoli volte), ma sono invece gli anni compiuti dal campionissimo di Vercelli lo scorso 11 gennaio. L’importante ricorrenza anagrafica ha coinciso con la seconda prova del Campionato regionale invernale del Piemonte che si è celebrata proprio sulle pedane del Tav San Giovanni. Quelle dedicate alla seconda tappa dell’invernale di Fossa Olimpica sono stati tre giornate di freddo all’impianto di Vercelli, ma con un bel sole che ha scongiurato la temuta nebbia. Ben duecentoquattro sono stati i partecipanti e si è trattato di una gara che ha eccezionalmente richiamato tiratori provenienti da tutSulle pedane del Tav San Giovanni la giornata di sabato 11 gennaio è stata dedicata ai festeggiamenti per il compleanno del Johnny nazionale

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ta la penisola che si sono recati al Tav San Giovanni per festeggiare il Johnny nazionale. La gara si è svolta in un clima di grande serenità e armonia e il perfetto andamento del confronto agonistico è stato assicurato dal competente Coordinatore Giuseppe Martin che sui campi vercellesi ha operato di concerto con un pool di precisi Direttori di Tiro. Il numero uno del tiravolismo piemontese, Pino Facchini, è


Francesco Sofio riceve il trofeo alla memoria di Martino Falzetti

stato presente per tutte e tre le giornate all’impianto di Vercelli e nella giornata di sabato ha partecipato ai festeggiamenti per il compleanno del campionissimo tributando allo stesso Johnny l’augurio di essere ancora per molto autore di imprese destinate ad emozionare tutta la platea degli appassionati di tiro a volo. Anche il Presidente federale Luciano Rossi ha trasmesso i suoi auguri telefonicamente all’azzurro più titolato e agonisticamente più longevo della storia del tiravolismo italiano. La giornata di domenica è stata riservata invece tutta all’agonismo. Nei tre giorni di confronto è risultato il migliore dei contendenti Marco Panizza che ha totalizzato 49/50. Nella giornata conclusiva della manche invernale è stata assegnata anche la Coppa Martino Falzetti. A contendersi l’ambito trofeo in memoria del noto frequentatore delle pedane del Tav San Giovanni sono scesi in lizza, alla luce dei fari, Ivan Bornengo, Guglielmo De Julio, Gioele Ballario, Cesare Guarda, Francesco Sofio e Alberto Barozzi. Al termine della serie di venticinque piattelli Sofio e Bornengo hanno concluso con lo stesso punteggio di 23 centri, ma è stato Francesco Sofio a spuntarla nel fulmineo spareggio all’americana e a lui, in un tripudio di applausi, il trofeo è stato consegnato da Johnny Pellielo e Pino Facchini. Nel prossimo weekend, tutti di nuovo in campo sulle pedane di Racconigi!

Johnny Pellielo con Gianni Marino, Presidente del Consiglio comunale di Vercelli, e con Pino Facchini

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DALLE REGIONI

FRANCESCO LATTANZI SUPERSTAR Il tiratore de La Cavallerizza di Amelia compone un perfetto en-plein nella seconda prova dell’invernale di Trap dell’Umbria e si aggiudica il Trofeo del Presidente Di Stefano Terrosi I 163 iscritti alla seconda prova del Campionato regionale d’inverno dell’Umbria di Fossa Olimpica che si è svolta sui campi del Tav Cascata delle Marmore di Acquasparta stanno lì a dimostrare l’ottima salute del tiro a volo in Umbria. Al comando della classifica assoluta si piazzava Francesco Lattanzi del Tav La Cavallerizza di Amelia con un perfetto 50 su 50 seguito, ad una sola lunghezza, da Giovanni Pierpaoli del Tav Gualdo Tadino. Diego Testi del Tav Foligno saliva sul terzo gradino del podio con lo score di 48 su 50 precedendo, a parità di punteggio, Umberto Cresti del Tav Trasimeno e Maurizio Macrì del Tav Appennino. Sesta piazza per Giuseppe Migliarini (47/50 – Tav Perugia) poi, a chiudere i primi dieci, Luca Battistoni (47/50 – Tav Gualdo Tadino), Paolo Pallotta (47/50 – Tav Cascata delle Marmore), Andrea Pagliaricci (47/50 – Tav Cascata delle Marmore) e Stefano Pennoni (47/50 – Tav Umbriaverde). Come da regolamento al termine della gara scendevano nuovamente i pedana i sei tiratori qualificati al barrage per l’assegnazione del Trofeo del Presidente che veniva conquistato, dopo un piattello di shoot off con Maurizio Macrì (22+0) e in condizioni di scarsa visibilità, dall’amerino Francesco Lattanzi (22+1) che confermava l’ottimo stato di forma avendo prevalso, come abbiamo visto, anche in classifica generale. Qualche errore di troppo e nulla da fare per gli altri finalisti Stefano Pennoni, Paolo Pallotta, Umberto Cresti e il giovanissimo Diego Rubeca (Tav Foligno) che ha comunque dimostrato gran talento e di non avere alcun timore reverenziale nei confronti dei ben più titolati avversari. Per quanto concerne la classifica a squadre il primo posto andava alla compagine locale del Tav Ca-

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Francesco Lattanzi, dominatore della seconda prova dell’invernale di Trap in Umbria, premiato da Ferdinando Donati e Mauro Labella

scata delle Marmore (278/300) composta da Paolo Pallotta, Andrea Pagliaricci, Enrico Mosconi, Emilio Ippoliti, Stefano Foschi e Corrado Pontecorvi. Piazza d’onore per il Tav Gualdo Tadino (275/300) il cui sestetto era rappresentato da Giovanni Pierpaoli, Luca Battistoni, Marcello Tittarelli, Fabio Cotozzolo, Federico Proietti e Ulderico Carsetti. L’ultimo gradino del podio veniva invece occupato dal team di Foligno (269/300) con Diego Testi, Matteo Monicchi, Fabio Batini, Diego Rubeca, Giancarlo Girolamini, e Marco Pettirossi. Alla premiazione finale, con il Presidente del club ospitante Ferdinando Donati, ha partecipato il Coordinatore della gara Mauro Labella. La terza prova, che si svolgerà sulle pedane del Tav Foligno il prossimo weekend, vedrà il Campionato regionale d’inverno di Fossa Olimpica al giro di boa. Il calendario prevede infatti il quarto appuntamento sui campi del Tav Trasimeno di Castiglione del Lago per poi tornare con le ultime due prove al Tav Cascata delle Marmore ed il gran finale a Umbriaverde.


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DALLE REGIONI

BELVEDERE E TRAP PEZZAIOLI ALLUNGANO IL PASSO Nella terza manche dell’invernale di Fossa Olimpica in Lombardia il sodalizio di Uboldo e quello di Montichiari dominano le graduatorie, ma le vittorie di tappa vanno a Cieli Aperti nell’area Est e a Milano Trap e Fagnano nell’area Ovest Di Giorgio Steccanella Oltre 350 i tiratori che, nel fine settimana dell11 e 12 gennaio, si sono confrontati nel corso della terza delle otto prove di qualificazione del Campionato regionale invernale lombardo di Fossa Olimpica. Ad ospitare le due kermesse, articolate sulla distanza dei 50 piattelli ciascuna, sono stati i centri del Tav Fagnano per la zona Ovest ed il moderno quanto accogliente scenario bergamasco del Tav Cieli Aperti di Cologno al Serio per la zona Est. Pronostici rispettati in parte nel confronto tra le Società, dove sono i migliori sei tiratori di ciascun sodalizio in gara a dettare l’agenda, ovvero “la crème del la crème” che di gara in gara muta e si arricchisce di nomi nuovi, con l’estro, il brio e la vivacità del sempre accattivante duello per le due leadership (Est ed Ovest) tra gli alfieri del Tav varesino Belvedere di Uboldo e il sodalizio bresciano del Trap Pezzaioli di Montichiari. Se sono loro ad occupare momentaneamente i rispettivi gradini più alti del podio virtuale, alle loro spalle sta prendendo corpo un inseguimento a capo chino da tenere d’occhio, con non pochi team tra i protagonisti che stanno dimostrando di avere le carte in regola per poter competere a testa alta con le due formazioni più accreditate. Ci riferiamo ai portacolori del Tav Milano Trap e dell’Accademia Lombarda ad Ovest e ai Tav Cieli Aperti ed ai mantovani del San Fruttuoso di Castel Goffredo ad Est, con le “Frecce Verde - Oro” del Trap Concaverde, attese a lanciare a loro volta il guanto di sfida a stretto giro di posta. Per la cronaca, ad imporsi a livello societario nella zona Est sono stati i padroni di casa del Tav Cieli Aperti con il punteggio di 280/300 con Giacomo Variani, Federico Checchi, Oreste Priori, Dario Induni, Alessandro Cantù e Bruno Bertazzoli. Passando alla zona Ovest, la palma del team migliore di giornata, con 276/300, va diviso tra ai portacolori del Tav Milano Trap, grazie alle performance di Ivan Ciatto, Gianfranco Merigo, Francesco Fusco, Santo Na-

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Giacomo Variani ha fatto segnare il miglior punteggio della zona Est e ha guidato alla vittoria di tappa il team di Cieli Aperti

poli, Raffaele Montoro e Salvatore Bartolomeo e il sestetto del Tav Fagnano, con in pedana Alfredo Cassoni, Patrick Giustolisi, Danilo Pagani, Alberto Bassi, Luigi Marasco e Gianfranco Cheloni. A livello individuale, ricordando che già dalla passata edizione si gareggia anche per il titolo di campione regionale della zona di appartenenza e si potranno scartare le tre prove meno performanti, a far segnare i migliori risultati sono stati, nella zona Ovest, il Prima categoria Crispino Gagliardi dell’Atavic Mesero e l’esponente del Tav Milano Trap Ivan Ciatto con il punteggio di 49/50. Distanziati di un piattello, troviamo poi Alfredo Cassoni del Tav Fagnano e l’Eccellenza Gianfranco Merigo, transitato quest’anno dall’Accademia Lombarda al Tav Milano Trap. A firmare


i punteggi più elevati della zona Est, con 48/50, sono stati il Prima categoria del Tav Cieli Aperti Giacomo Variani e il Seconda categoria delle Rondinelle Azzurre di Gambara Roberto Plodari. Nella loro scia, con 47/50, troviamo Federico Checchi, Oreste Priori, Dario Induni, Andrea Fratus, Massimo Gosio e Gianluca Cabrioli. Da segnalare inoltre il bel 45/50 tra le Ladies di Silvia Lamera, che è riuscita a mettersi alle spalle una delle atlete più gettonate come Sabrina Panzeri che non è andata oltre un comunque ragguardevole 44/50. L’appuntamento con la quarta prova, e siamo dunque a metà del guado per quanto concerne la Fossa Olimpica, è in programma domenica 19 gennaio a Uboldo per la zona Ovest e nelle giornate di venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 gennaio al Tav Gambara per i tiratori inquadrati nella zona Est, il tutto sempre sulla distanza dei 50 lanci.

SOCIETÀ

(CLASSIFICHE PROVVISORIE) Zona Ovest 1) Tav Belvedere-Uboldo 796/900 2) Milano Trap 784 3) Accademia Lombarda 780 4) Fagnano 771 5) Atavic Mesero 770 6) Arlunese 739 7) Eurotrap 683

Zona Ovest 1) Trap Pezzaioli 849/900 2) Cieli Aperti 806 3) San Fruttuoso 794 4) Trap Concaverde 780 5) Mattarona 768 6) Rondinelle Azzurre 743 7) Tav Bergamo 724 8) Cus Brescia 682.

GERBINO E QUARCHIONI PROTAGONISTI A CASTEL DI LAMA Di Giuseppe Piccioni Centoquattordici tiratori inquadrati in sette squadre hanno animato le giornate di sabato 11 e domenica 12 gennaio all’impianto del Tav Castel di Lama per la seconda prova dell’invernale di Trap delle Marche. Prima fra le squadre è Castelfidardo con 262 piattelli (Gerbino V., Petrucci G., Rinaldoni E., Galassi M., Marini F. e Corradini L.), seconda Castellano con 258 punti (Mandolesi M., Ribichini F., Cardinali A., Caraceni F., Rutili M. e Caporaletti F.), terza è Campiglia con 256 centri (Scriboni O., Zepponi A., Petritoli M., Romanelli R., Cameli A. e Curzi R.). Primo Assoluto con il risultato di 47/50 si è classificato Vito Gerbino. Jacopo Quarchioni, nella finale a sei, si è aggiudicato il prestigioso Trofeo del Presidente, messo in palio dal massimo dirigente della Fitav, con il punteggio di 21/25. Presenti alla premiazione il Presidente del Tav Castel di Lama

Serafino Marozzi, il Delegato Provinciale di Macerata Bruno Carnevali, il Delegato Regionale Fitav Ivano Campetella (che ha impeccabilmente curato la segreteria), il Consigliere Nazionale Sergio Dubbini e gli arbitri Enrico Gattari e Giuseppe Piccioni (Nazionali).

Jacopo Quarchioni riceve il Trofeo del Presidente da Serafino Marozzi e Sergio Dubbini

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