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30 novembre 2016

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ILTIROAVOLO magazine

OGGI È GIÀ DOMANI 4 IL MESTIERE DELL’ATLETA

6 LA FURIA DEL PO DEVASTA LA CARIGNANESE

8 IL TIRAVOLISMO VENETO È DA OSCAR


controcopertina

LA SCIENZA IN PALESTRA Che la metodologia dello sport sia sempre più riconducibile alla prassi scientifica, non è certamente una novità. Ma la capacità di fare divulgazione di questo metodo scientifco di fare sport non è certamente una dote comune. Nel caso del tiro a volo, Fabio Partigiani riesce benissimo a spiegare i contenuti scientifici della pratica sportiva (nello specifico: della preparazione atletica) e compie questa agile ma accurata spiegazione ancora nelle pagine di questo fascicolo (come già aveva fatto una settimana fa) a proposito del raduno che ha riunito a Formia gli atleti della Nazionale universitaria e della Nazionale B di Double Trap e Skeet. Al CPO di Formia nello scorso weekend sono stati impegnati infatti Simone Doi, Leonbruno Cavaliere, Andrea Vescovi, Andrea Galesso, Jacopo Dal Moro, Valerio Vallifuoco, Ignazio Tronca, Giancarlo Grimaldi, Federica Caporuscio, Giorgia Mercolini, Marco Vannucci e Antonio Morandini per una serie di test che hanno coinvolto anche i tecnici Andrea Filippetti, Daniele Lucidi e Giuseppe Ciavaglia.

La Redazione In copertina Al Centro di Preparazione Olimpica di Formia il Preparatore atletico Fabio Partigiani ha convocato la Nazionale universitaria e la Nazionale B di Double Trap e Skeet.

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Direttore Luciano Rossi Direttore Resp onsabile Luigi Agnelli Direzione e Redazione Federazione Italiana Tiro a Volo Viale Tiziano 74 00196 Roma Tel. 06 45235200 Fax 06 3233791 redazione@fitav.it Coordinatore Redazionale Massimiliano Naldoni maxnaldoni@alice.it Twitter: @ILTIROAVOLO Grafica & Multimedia Andrea Tei Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione anche parziale se non autorizzata. Aut. del Tribunale di Roma n.111 del 17 marzo 1994

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eventi

IL MESTIERE DELL’ATLETA Dopo il weekend dedicato alla Fossa Olimpica, il Preparatore atletico degli azzurri ha convocato a Formia la Nazionale universitaria e la seconda fascia del Double Trap e dello Skeet Di Fabio Partigiani Si è svolto nello scorso fine settimana presso il CPO di Formia il secondo raduno di Preparazione Fisica per le discipline dello Skeet e del Double Trap. Nel precedente weekend, come si ricorderà, erano stati gli atleti della Fossa Olimpica a sottoporsi alle sedute di preparazione. I dodici atleti convocati sono stati impegnati in allenamenti ed esercitazioni riguardanti lo sviluppo delle capacità coordinative e condizionali. È fondamentale in questo periodo (cioè tra novembre e febbraio) costruire la forma dell’atleta. All’inizio della preparazione le capacità motorie vengono sviluppate in maniera generale per poi, all’avvicinarsi della stagione agonistica, procedere in maniera sempre più specifica e adeguata alle caratteristiche di ogni singolo tiratore. Ormai da diversi anni ho introdotto nella programmazione annuale delle sedute di allenamento funzionale, con lo scopo di sviluppare le diverse capacità, dei piccoli attrezzi di facile utilizzo che permettono di rendere l’allenamento meno monotono e più divertente a livello mentale. Ho eliminato le sedute classiche per lo sviluppo della resistenza e della forza sostituendole con esercitazioni che coinvolgono in toto l’intero organismo. Naturalmente in certe occasioni e per determinate esigenze è fondamentale riprendere le metodologie adottate qualche anno addietro. Per la Resistenza ad ogni raduno sottopongo gli atleti al Test di Cooper. Questo test misura la capacità aerobica di ogni singolo atleta e il risultato finale è ben correlato con la potenza aerobica, cioè la capacità di sostenere lo sforzo

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in modo prolungato utilizzando il metabolismo aerobico. Il test consiste nel percorrere 2400 metri su pista (sei giri) e nel rilevare il tempo finale e la frequenza cardiaca. Tutti questi valori vengono inseriti, insieme al peso, in una formula e il risultato indicherà lo stato di allenamento dell’atleta in quel preciso periodo della programmazione. Di solito eseguo due test di Cooper all’anno: uno all’inizio della preparazione (nel mese di novembre) e il secondo dopo sessanta giorni dal primo (nell’arco del mese di gennaio). In questa maniera mi rendo conto del miglioramento o del peggioramento di questa importante capacità motoria. Molti si chiedono: perché devo correre se il tiro a volo è uno sport sostanzialmente statico? È presto detto. Svolgendo delle esercitazioni lunghe nel tempo ad una bassa intensità si permette alla frequenza cardiaca di migliorare i suoi valori sia a riposo che sottosforzo. Naturalmente al cuore non interessa se tu corri, nuoti o pedali. Il cuore sente l’intensità e la durata dello sforzo. Se l’intensità dello sforzo non subisce delle variazioni particolari, cioè è regolare nel tempo, con un allenamento costante basato sul lavoro aerobico si permette alla frequenza cardiaca di abbassare i propri battiti nell’unità di tempo. Questo è molto importante durante la competizione e soprattutto alla prima serie di gara dove lo stato emotivo fa alzare in maniera considerevole la frequenza cardiaca. Saper gestire la frequenza cardiaca permetterà al tiratore, nel momento di difficoltà (ad esempio nel caso di uno “zero”), di superare questo stress negativo e concludere la gara secondo le migliori aspettative. Il lavoro aerobico spesso non viene accettato in quanto lo si considera faticoso. Correre per 30/40 minuti non sempre viene accettato dall’atleta. Costa fatica, si suda ed è noioso. Queste le motivazioni date dai principianti. È fondamentale dare delle motivazioni valide per far sì che l’atleta accetti questo tipo di allenamento che lo porterà, col tempo, ad ottenere dei risultati favolosi.


Il gruppo dei convocati al raduno di Formia dello scorso weekend con il Preparatore atletico e i Tecnici

Di seguito, vi sottopongo il risultato del Test di Cooper eseguito dagli atleti presenti al raduno di Formia dello scorso weekend:

Giorgia Mercolini Marco Vannucchi Antono Morandini

14’ 50” bike 26’ 34” bike 29’ 23”

Simone Doi 12’ 26” Leonbruno Cavaliere 13’ 13” Andrea Vescovi 12’ 16” Andrea Galesso 11’ 41” Jacopo Dal Moro 12’ 02” Valerio Vallifuoco 10’ 07” (miglior risultato fra le tre discipline) Ignazio Tronca 18’ 49” Giancarlo Grimaldi 14’ 02” Federica Caporuscio 16’ 34”

Devo esprimere un particolare ringraziamento ai miei tre collaboratori - i tecnici Andrea Filippetti, Daniele Lucidi e Giuseppe Ciavaglia - che hanno partecipato attivamente alle sedute di allenamento. Come già detto nel precedente articolo, il lavoro condiviso del team permette di ottenere nel tempo i migliori risultati. L’affiatamento sinergico tra il tecnico e il preparatore atletico nella moderna metodologia dell’allenamento è davvero la chiave di volta per arrivare sul podio.

Un momento delle sedute di allenamento condotte a Formia dal Preparatore atletico degli azzurri Fabio Partigiani

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dalle regioni

LA FURIA DEL PO DEVASTA LA CARIGNANESE L’esondazione del 25 novembre ha prodotto danni gravissimi alla principale struttura tiravolistica della provincia di Torino L’esondazione del Po nell’area di Carignano nella giornata di venerdì 25 novembre ha provocato danni gravissimi ad una delle più antiche e blasonate Società della provincia di Torino: la Carignanese. Nel corso del tempestivo sopralluogo compiuto dal numero uno della struttura federale piemontese, Pino Facchini, e dai suoi più stretti collaboratori, si è manifestata subito la gravità del danno prodotto dall’esondazione del fiume. Con la tracimazione, infatti, le acque del Po hanno invaso tutti i bunker delle macchine lanciapiattelli e hanno sommerso anche le pedane rendendo inutilizzabili tutti gli impianti elettrici della struttura. La Società della Presidente Emiliana Rivoira ha rappresentato per decenni un vero e proprio fiore all’occhiello nel panorama dell’impiantistica del tiro a volo piemontese: con duecento tesserati

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e oltre duecentocinquanta tessere sociali, l’impianto di Carignano costituisce ormai stabilmente un polo di attrazione per una fetta consistentissima dell’attività dell’area piemontese. Per la Società torinese che stava peraltro per avviare un impegnativo piano di adeguamento ambientale, imposto dall’autorità giudiziaria, che prevede la costruzione di una barriera davanti alle pedane con un esborso previsto di oltre centocinquantamila euro - il grave danno prodotto dall’esondazione del Po pregiudica l’attività in tutta questa prima parte della stagione fredda. Nelle ore immediatamente successive alla disastrosa alluvione, il Presidente Luciano Rossi si è messo personalmente in contatto con i dirigenti della Società torinese per accertarsi direttamente dell’accaduto e delle conseguenze. Da parte sua, Pino Facchini ha assicurato la Presidente Emliana Rivoira, il Vicepresidente Roberto Mainardi e l’intera dirigenza della Carignanese che la Fitav piemontese si muoverà subito per sollecitare l’amministrazione pubblica interessata a promuovere interventi di sostegno e di risarcimento come avverrà per le attività agricole, commerciali e industriali colpite dall’esondazione del Po.

Alcune immagini dell’impianto della Società Carignanese all’indomani dell’esondazione del Po dello scorso 25 novembre


dalle regioni

IL TIRAVOLISMO VENETO È DA OSCAR È proprio con la celebre statuetta dorata hollywoodiana che il Comitato regionale di Adriano Lonardi, alla presenza del Presidente Luciano Rossi in una fastosa cerimonia a Padova, ha premiato i più noti sodalizi euganei per il primato ottenuto nei diversi ambiti

Salvatore e Denis Coppiello ricevono il premio per la Società Vecio Piave che ha vinto il Campionato regionale di Fossa Olimpica

È iniziata con una riunione di lavoro indetta dal Delegato regionale Fitav Adriano Lonardi la “notte degli oscar” del tiravolismo veneto lo scorso venerdì 25 novembre. Una sala dell’hotel Crowne Plaza di Padova ha infatti ospitato i numerosi rappresentanti dei sodalizi euganei nel meeting che ha permesso al massimo dirigente regionale di illustrare e tracciare il programma dei prossimi Campionati invernali di tutte le discipline. Al meeting, diretto appunto da Adriano Lonardi, affiancato nella circostanza dal Consigliere Fabrizio Forti e dal membro del Collegio Tecnico Giuridico Annunciato Macini, è intervenuto anche il Presidente federale Luciano Rossi, che è stato accolto con un’ovazione dai partecipanti alla riunione e che ha partecipato attivamente ai lavori, suggerendo iniziative e rispondendo alle numerose domande dei rappresentanti delle Associazioni. Conclusi i lavori, il Presidente federale, gli altri dirigenti presenti alla riunione e i rappresentanti delle Società del Veneto hanno raggiunto un’altra sala per partecipare alla riunione conviviale che ha visto convenire una foltissima rappresentanza di tesserati da tutta la regione e che è culminata nella vera e propria notte degli oscar dedicata ai campioni delle diverse discipline e alle Società che si sono distinte nell’arco della stagione per particolari meriti. “Si è trattato - ha dichiarato il Delegato regionale Fitav Adriano Lonardi - del gran galà dei tiratori del Veneto che nell’occasione si sono sentiti meritatamente protagonisti e hanno potuto ricevere i premi davanti a un pubblico festante

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che ha tributato loro fragorosi e graditissimi applausi in un ambiente sereno e caratterizzato da grande collegialità e amicizia. Sicuramente, considerato il successo dell’iniziativa, si tratterà del primo appuntamento di una lunga serie.” Un ulteriore motivo di orgoglio per tutti i premiati è stato il fatto che i tantissimi riconoscimenti sono stati attribuiti prprio dal Presidente Luciano Rossi e dai più alti dirigenti dell’area euganea. Senza dubbio molto originale e apprezzata si è rivelata la scelta del Comitato regionale di Adriano Lonardi di attribuire alcuni riconoscimenti a cinque Associazioni, secondo determinati parametri, con la statuetta dell’oscar e con la proclamazione secondo la formula di rito della premiazione hollywoodiana. Santa Lucia di Piave ha ricevuto l’oscar quale Società con il maggior numero di tesserati nella stagione. La Società più virtuosa relativamente al numero di tesserati del Settore giovanile è stata invece la Giorgio Rosatti di Ponso. La Società di Zevio ha vinto l’oscar per l’attività della Linea Verde, La Fattoria di Mira si è invece assicurata la statuetta dorata per le maggiori accuratezza e solerzia nel fornire regolarmente i risultati delle gare disputate e la Società Nibbio si è infine aggiudicata l’oscar per il maggior numero di partecipanti alle gare in ragione del numero dei propri tesserati. Ben sessantacinque riconoscimenti sono stati inoltre attribuiti nel corso della riuscitissima riunione conviviale ai vincitori dei titoli regionali ndividuali di tutte le discipline contemplate dal panorama federale.


Urano Torquato Sartori riceve il premio per la Società La Fattoria che ha conquistato il titolo regionale di Fossa Universale

Gianni Brunato ritira il premio per la Società Le Tre Piume che ha vinto lo scudetto regionale di Double Trap

Claudio Munaro ha ritirato il premio per la Società Shooting Team Scaligero che ha vinto il titolo regionale di Skeet

Claudio Sperandio riceve il premio per la Società Giorgio Rosatti di Ponso che ha vinto il titolo regionale di Compak

L’oscar per il maggior numero di tesserati del Settore giovanile è andato alla Società Giorgio Rosatti di Ponso e il premio è stato ritirato da Elena e Lucio Sperandio

L’oscar per il maggior numero di tesserati è andato a Santa Lucia di Piave ed è stato il Presidente Gaetano Maccarelli a ritirare il premio

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Lorenzo Frapporti ha ricevuto l’oscar destinato alla Società di Zevio per la migliore attività della Linea Verde

A Giovanni Ceccato è stato consegnato l’oscar destinato alla Società Nibbio per la più assidua partecipazione, in rapporto al numero dei propri tesserati, al Campionato regionale

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Giovanna Borghi, Presidente della Commissione Tecnica del Settore giovanile, ha ricevuto un doppio riconoscimento: per l’Elica e per il Down The Line

Urano Torquato Sartori per la Società La Fattoria ha ritirato l’oscar per la maggiore accuratezza nella trasmissione dei risultati delle gare dei circuiti

Mattia Pavan è stato premiato per la vittoria al Campionato del mondo di Elica del 2015

Sofia Littamè ha ricevuto il premio per il primato tra le Esordienti della Fossa Olimpica


A Moreno Bonigolo è stato consegnato il premio per la vittoria nel Campionato regionale di Compak

Francesca Sella è stata premiata per il primato nel Campionato regionale di Fossa Universale

Anche Davide Cerchier ha ricevuto il premio per il primato nel Campionato regionale di Double Trap

Marco Correzzola ha ricevuto il premio per la vittoria nel Campionato regionale di Double Trap

Claudio Camporese è stato premiato per l’affermazione del Campionato regionale di Compak

I ragazzi che hanno composto il gotha del Settore giovanile del Veneto alla vigilia del passaggio alle rispettive categorie degli adulti: (da sinistra) Jacopo Dal Moro, Andrea Galesso e Luca Alberto Minguzzi

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