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AN TE PR IM A


Aprile-Maggio 2012

SOMMARIO

L’animo inquieto dei figli di Ferdinando IV, ultimo Granduca MARIA ANTONIA, LUISA E LEOPOLDO: RIBELLIONI E SCANDALI NELLE CORTI D’EUROPA ...................................................................................................................dalla pag.6 Dalla Toscana... alle cronache scandalistiche - Maria Antonia, principessa bella e fragile - L’incontro e l’amore con Rodolfo d’Asburgo Il matrimonio negato dal medico - Il figlio segreto, la morte a Cannes e un bimbo che compare a Vienna insieme alla dama di compagnia Il figlio segreto reclama il proprio nome

Inquietudini e passioni della Principessa Maria Luisa di Toscana ......................... dalla pag.16 Sposa il Principe di Sassonia, gli dà sei figli e poi fugge con l’istitutore Girovagando per l’Europa L’arrivo a Firenze e l’incontro fatale con Enrico Toselli Innamorato pazzo di una femmina che innamora tutti gli uomini Si sposano a Londra, poi nasce il figlio Buby La mania vagabonda di Luisa Toselli non riesce più a comporre


“La mia storia”: complotti di corte nel libro di memorie - Dopo cinque anni, l’addio del giovane musicista fiorentino - Diventata contessa d’Yvette, va a vivere in Belgio - Non rivedrà mai più i suoi sette figli

Leopoldo Ferdinando, il fratello di Antonia e Luisa, nonchè erede al trono, diventa salumiere ................................ dalla pag.29 UNICORNI, SCIAPODI, BASILISCHI E DRAGHI: MIRABOLANTI CREDENZE DEL MEDIOEVO ...................... dalla pag.32 Nei Bestiari, animali veri e mostri immaginari Il coccodrillo è un serpente acquatico e l’elefante è molto religioso Il Mondo, creato da Dio e in incessante movimento L’Asia, sede del Paradiso Terrestre e i suoi abitanti dall’aspetto incredibile Aut. Trib. FI n°4943 del 2 Marzo 2000 Fondato nel 1999 APRILE-MAGGIO 2012 ANNO XIV N°135 Editore, redazione, pubblicità e grafica: MEDIA POINT Tel. 055-5520824 Store e Vendita diretta: Via dei Sette Santi, 38r 50131 FIRENZE Tel. 055-5002065

FIRENZE INFORMA STORIA, TRADIZIONI & CULTURA e-mail: redazione@ firenze-informa.it www.firenze-informa.it Direttore Editoriale: Daniela Zani Direttore Responsabile: Marco Talluri

Hanno collaborato: Federico Biancalani, Ido Brunetti, Roberto Di Ferdinando, Walter Ducci, Patrizia Iannicelli, Debora Parigi, Giovanni Rizzo, Roberta Romolini Foto: Fotocronache Germogli Stampa: Baroni & Gori Prato


Mille sconosciute meraviglie La malinconia dell’Unicorno, simbolo di ogni virtù

SULLE TRACCE DELLA FIRENZE MEDIEVALE DAI NOMI DELLE STRADE .......................dalla pag.46 Ricordi di un assedio fallito - Vita (e morte) di tutti i giorni - Sepolcri aperti e percorsi per il patibolo Ruderi cittadini di antiche chiese - Il Castello di Altafronte Quartieri nobili e derelitti - Il ruggito del Marzocco

Album della Vecchia Firenze IL GHETTO E LE STRADE DELL’ANTICO CENTRO ............ dalla pag.54 APRILE 1492: MUORE LORENZO DE’ MEDICI ..................................... dalla pag.68 Al Magnifico viene un’accidente - Rimedi empirici: unzioni e bagni - Lorenzo peggiora: si chiama un medico di Milano - Il medico ritarda... si chiama il prete - Cure sbagliate dai dottori fiorentini? - Muore nella villa di Careggi L’incontro tra Lorenzo e Savonarola .. pag.75

I BUONOMINI, IN AIUTO DEI VERGOGNOSI ........................ dalla pag.78


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L’animo inquieto dei figli di Ferdinando, ultimo Granduca di Toscana

Antonia, Luisa e Leopoldo: ribellioni e scandali nelle Corti d’Europa

Quando, il 27 aprile 1859, Leopoldo II, lasciava per sempre Firenze, non aveva probabilmente idea dei grattacapi, non solo politici, che di lì a poco avrebbero sconvolto la sua regale vita e quella della sua famiglia. Chissà quali pensieri passavano per la testa di Canapone mentre la sua carrozza imboccava in fretta la strada per Bologna, in fuga dagli eventi della Storia alla quale l'ultrasessantenne Lorena si era pacificamente rassegnato... Avrà ripensato alla sua vita, e passato in rassegna tutta la sua famiglia. Avrà pensato alla sua prima moglie, l'amatissima Maria Anna Carolina di Sassonia, che aveva perduto quasi trent'anni prima, consumata dalla tubercolosi e dall'incapa-


Maria Antonia e Luisa, figlie ribelli dell’ultimo Granduca cità incolpevole di non riuscire a dargli un erede maschio. Proprio per questo, nel 1833, si era risposato con la diciottenne Maria Antonietta di Borbone, dalla quale ebbe ben dieci figli, tra cui il sospirato erede Ferdinando che, di lì a poco, sia pure solo formalmente e senza mai rimettere piede a Firenze, sarebbe divenuto nuovo Granduca...

Dalla Toscana... alle cronache scandalistiche Ferdinando, quando partì da Firenze, era rimasto da poco vedovo: infatti il 10 febbraio di quel 1859 era spirata, vinta dalla tisi mentre aspettava il secondo figlio, la moglie Anna Maria di Sassonia, lasciandolo da solo con la piccola Maria Antonia, di appena un A destra:Ferdinando IV di Lorena, (1835-1908) ultimo Granduca di Toscana, anche se solo formalmente Qui sotto: Maria Antonietta e Leopoldo II, Granduchi di Toscana

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FIRENZE INFORMA APRILE-MAGGIO 2012 anno. Nove anni dopo sposò in seconde nozze Alice di Borbone-Parma dalla quale ebbe dieci figli, tra cui Leopoldo e Luisa, che insieme alla stessa Maria Antonia, daranno non pochi grattacapi al povero padre e a tutta la casata d'Asburgo: negli stessi anni dovrà fare i conti anche con Giovanni Salvatore, il fratello rivoluzionario di Ferdinando, della cui misteriosa scomparsa abbiamo parlato negli ultimi due numeri di Firenze Informa. Sembrava quasi che l'aria fredda dei castelli austriaci e boemi risvegliasse le inquietudini dei regnanti di Toscana, che da protagonisti di secondo piano della scena politica europea, si sarebbero di lì a poco ritrovati ad essere primattori nelle cronache scandalistiche di mezzo mondo. Non che a Vienna mancassero i grattacapi per l'inflessibile imperatore Francesco Giuseppe, perennemente messo in difficoltà dalle intemperanze della moglie Sissi prima, e da quelle dell'inquieto figlio Rodolfo poi.

Maria Antonia, principessa bella e fragile Maria Antonia o “Antonietta”, come veniva chiamata dalla sua famiglia, era nata il 10 gennaio 1858 a Firenze. Era una bambina dalla salute piuttosto cagionevole, e sin dalla nascita soffriva di una malattia polmonare, probabilmente tubercolosi. Dopo la prematura morte della madre, le sue cure furono affidate alla nonna granduchessa, Maria Antonietta di Borbone. Il padre Ferdinando, comunque, faceva di tut-

In alto: Anna Maria di Sassonia (1836-1859), prima moglie di Ferdinando e madre di Maria Antonia A sinistra: Alice di Borbone-Parma (1849-1935), la seconda moglie, dalla quale ebbe dieci figli, tra cui Luisa e Leopoldo


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Inquietudini e passioni della Principessa Luisa di Toscana All'epoca dei fatti di Mayerling, Maria Luisa d'AsburgoLorena, secondogenita di Ferdinando IV, aveva 19 anni: era nata infatti il 2 dicembre 1870 a Salisburgo, dove crebbe assieme ad altri nove, tra fratelli e sorelle, che negli anni seguenti si sarebbero rivelati tutti piĂš o meno sfrenati di temperamento e insofferenti delle regole piĂš elementari dell'etichetta. Quando fu in etĂ da marito, cominciaroMaria Luisa di Toscana (1870-1947), secondogenita di Ferdinando IV e sorellastra di Maria Antonia, ai tempi del matrimonio con Federico Augusto di Sassonia


Maria Luisa di Toscana: passioni e scandali di una Principessa no le diatribe familiari tra il padre, che la voleva stringere alla corona di Bulgaria e la madre che, invece, non potendo sopportare i Coburgo, aveva altre mire. Alla fine tutti concordarono su Federico Augusto, erede al trono di Sassonia.

Sposa il Principe di Sassonia, gli dà sei figli e poi fugge con l’istitutore Il matrimonio fu celebrato nel novembre del 1891 a Vienna, alla presenza dell’Imperatore Francesco Giuseppe, con la magnificenza consueta della casa d’Austria. Regnava in quel tempo Alberto di Sassonia. Alla sua morte, nel 1902, la corona passò la fratello Giorgio, suocero di Luisa, la quale diventava così principessa ereditaria. Ma non si trovò mai a percorrere questo cammino, perché il suo temperamento ribelle l’aveva già portata fuori dagli stretti e severi binari dell’ascesa al trono. Sembra che nel Palazzo regale di Dresda la leggendaria principessa si ribellasse contro le ipocrisie e la rigidità del cerimoniale, e neppure faceva grandi sforzi per appianare i dissidi con i nuovi parenti, che la ripagavano con medesimo e altrettanto odio, tanto da farla sentire calunniata e minacciata. In alto: Federico Augusto, erede al trono di Sassonia, con cinque dei figli avuti da Luisa. Il matrimonio fu celebrato nel novembre del 1891 a Vienna A destra: Maria Luisa con la figlia Margherita

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Un grano di pazzia germogliava nella sua mente, con una specie di mania di persecuzione che non le impediva, però, nel frattempo, di mettere al mondo 7 figli: Giorgio, Federico, Ernesto, una bambina morta sul nascere, poi Marghe-


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Unicorni, sciapodi, mirabolanti credenze


basilischi e draghi: del Medioevo


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“Talvolta, invecchiando, il gallo si pone a fare uova; e se queste saranno state dovutamente covate da un rospo, ne nascerà il basilisco, animale dallo sguardo e dall'alito velenosi, con la testa e il petto di un gallo, la cresta tagliata a corona e il corpo di serpente. Per difendersi dal suo alito mortale non c'è che un mezzo, ripararsi dietro una lastra di vetro che funga da schermo e gli rinvii il suo veleno”. Non è chiaro se il basilisco a questo punto si dia alla fuga o rimanga vittima delle sue stesse armi, ciò che è certo è che il basilisco va chiaramente riconosciuto come emissario di Satana, incarnazione della lussuria e responsabile diretto di alcune terribili malattie... Queste informazioni sono ricavate da un autorevolissimo testo di Alessandro Neckham, La natura delle cose, e l'autore le dà come certissime e documentate Nei Bestiari animali veri e mostri immaginari Alessandro Neckham era un onesto studioso, morto nel 1217, e il suo trattato costituisce una di quelle curiose enciclopedie medievali che, al tempo, rappresentavano la più seria espressione delle conoscenze ufficiali in ogni campo. Notizie come quella del basilisco pullulavano nelle enciclopedie nate tra il XII e il XIII secolo; a leggerle oggi, queste pagine ci appaiono come una affascinante favola ricca di personaggi gustosi, anche se non cogliamo i mille riferimenti simbolici che erano nelle intenzioni degli autori. Comunque, vi è un tratto che balza evidente anche alla lettura più superficiale di queste opere, ed è la sincera ansia di sapere, la sete di meraviglioso, il desiderio di descrivere e spiegare il mondo, di raffigurare, magari in base a descrizioni vaghe o ad antiche leggende, le terre più lontane e gli animali mai visti. Così vediamo i Bestiari elencare con la massima disinvoltura animali comuni


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Aprile 1492: muore Lorenzo il Magnifico I rapporti tra Milano e Firenze, gran che buoni non erano, nella primavera del 1492. A Milano, la dignità ducale la rivestiva il giovane Gian Galeazzo Sforza; ma il ducato lo reggeva, di fatto, lo zio di lui, Ludovico il Moro, che aveva messo in un angolo quella larva di duca e imprimeva alla politica milanese il carattere della sua maschia e sicura volontà. Ed ora straniava gli interessi lombardi dai fiorentini: se Lorenzo de’ Medici si stringeva al Papa e al Re di Napoli, il Moro, per opporsi a quell’intesa, iniziava rapporti con il Re di Francia Carlo VIII che, spalleggiando gli interessi del suo nuovo amico, avrebbe curato i propri...


Aprile 1942: muore Lorenzo il Magnifico Non era facile, quindi, la posizione di Giovanni Stefano Castiglioni (un abile ed accorto diplomatico, che apparteneva ad una delle piÚ vecchie famiglie lombarde), ambasciatore milanese a quei tempi presso Lorenzo de’ Medici , tutto teso a servire il Moro ed a mantenere allo stesso tempo cordiali rapporti con il Magnifico.

69 Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico in un affresco di Palazzo Pitti


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A Lorenzo viene un’accidente

Ludovico Sforza il Moro

Sin dal febbraio del 1492 la salute di Lorenzo, che s’era ritirato nella sua bella villa di Careggi, destava qualche preoccupazione. Da tempo il suo fisico era scosso: nel 1491 aveva (a dirla col Guicciardini) “avuto un male lungo e giudicato nel principio dai medici di non molta importanza né forse curato con la diligenza che si conveniva”; ma nessuno supponeva “l’accidente” che avrebbe rivoltato “ogni cosa in contrario con scompiglio non solo della città, ma di tutta Italia”. Il 28 febbraio il Castiglioni scriveva al Duca di Milano (questa e le lettere che seguono fanno parte dell’Archivio Sforzesco di Milano) “del male del Magnifico Lorenzo, hormai non so che scrivere a Vostra Excellentia, perché a le volte la sua Magnificenza prende melioramento; poi soprazonzeno anchora li dolori che molto lo sbatteno. Oggi octo lo ritrovai assai galiardo e con bona speranza di poter uscire fra dui o tri giorni; poi li soprozonsero qualchi dolori et così l’altra nocte passata non stette troppo bene: hora stasi pur assai meglio”.


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