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Violet & Fiorello Orsetti del Cuore Viola li trovi solo nello store di Fiorentinainforma in via de’Sette Santi 38r a Firenze

CALENDARIO VIOLA 2011-2012 Data Evento Risultato Dom. 21-08 Coppa Italia FIORENTINA-CITTADELLA 2-1 Sab. 27-08 1a Camp.And Siena-Fiorentina RINVIATA Dom. 11-09 2a Camp.And FIORENTINA-BOLOGNA 2-0 Dom. 18-09 3a Camp.And Udinese-Fiorentina 2-0 Merc. 21-09 4a Camp.And FIORENTINA-PARMA 3-0 Sab. 24-09 5a Camp.And Napoli-Fiorentina 0-0 Dom. 02-10 6a Camp.And FIORENTINA-LAZIO 1-2 Dom. 16-10 7a Camp.And Cesena-Fiorentina 0-0 a And Sab. 22-10 8 Camp. FIORENTINA-CATANIA 2-2 a And Mart. 25-10 9 Camp. Juventus-Fiorentina 2-1 a And Dom. 30-10 10 Camp. FIORENTINA-GENOA 1-0 a An Dom. 06-11 11 Camp. Chievo-Fiorentina 1-0 Sab. 19-11 12a Camp.An FIORENTINA-MILAN 0-0 Giov. 24-11 Coppa Italia FIORENTINA-EMPOLI 2-1 Dom. 27-11 13 a Camp.An Palermo-Fiorentina 2-0 Dom. 04-12 14a Camp.An FIORENTINA-ROMA 3-0 Sab. 10-12 15a Camp.An Inter-Fiorentina 2-0 Sab. 17-12 16a Camp.An FIORENTINA-ATALANTA 2-2 Mart. 20-12 Rec. 1a Camp.And Siena-Fiorentina 0-0 Dom. 08-01 17a Camp.An Novara-Fiorentina 0-3 Merc. 11-01 Coppa Italia Roma-Fiorentina 3-0 Dom. 15-01 18a Camp.An FIORENTINA-LECCE 0-1

Data Evento Risultato Dom. 22-01 19a Camp.An Cagliari-Fiorentina 0-0 Dom. 29-01 1a Camp.Rit FIORENTINA-SIENA 2-1 Merc. 01-02 2a Camp.Rit Bologna-Fiorentina RINVIATA Dom. 05-02 3a Camp.Rit FIORENTINA-UDINESE 3-2 Dom. 12-02 4a Camp.Rit Parma-Fiorentina RINVIATA Ven. 17-02 5a Camp.Rit FIORENTINA-NAPOLI 0-3 Mart. 21-02 Rec. 2a Camp.Rit Bologna-Fiorentina 2-0 Dom. 26-02 6a Camp.Rit Lazio-Fiorentina 1-0 Dom. 04-03 7a Camp.Rit FIORENTINA-CESENA 2-0 a Rit Merc. 07-03 Rec. 4 Camp. Parma-Fiorentina 2-2 a Rit Dom. 11-03 8 Camp. Catania-Fiorentina 1-0 a Rit Sab. 17-03 9 Camp. FIORENTINA-JUVENTUS 0-5 Dom. 25-03 10a Camp.Rit Genoa-Fiorentina 2-2 Dom. 01-04 11a Camp.Rit FIORENTINA-CHIEVO 1-2 Sab. 07-04 12a Camp.Rit Milan-Fiorentina 1-2 Merc.11-04 13a Camp.Rit FIORENTINA-PALERMO Dom. 15-04 14a Camp.Rit Roma-Fiorentina Dom. 22-04 15a Camp.Rit FIORENTINA-INTER Dom. 29-04 16a Camp.Rit Atalanta-Fiorentina Merc. 02-05 17a Camp.Rit FIORENTINA-NOVARA Sab. 05-05 18a Camp.Rit Lecce-Fiorentina Dom. 13-05 19a Camp.Rit FIORENTINA-CAGLIARI


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1i3 o torn 11 Aprile 2012

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BOLOGNA - CAGLIARI CATANIA - LECCE CHIEVO - MILAN FIORENTINA - PALERMO GENOA - CESENA INTER - SIENA JUVENTUS - LAZIO NAPOLI - ATALANTA PARMA - NOVARA ROMA - UDINESE

15 Aprile 2012 a

1i5 o torn R

22 Aprile 2012

65 64 54 51 48 47 45 43 42 39 39 38 37 37 36 35 35 31 25 20

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1i6 o torn R

29 Aprile 2012

Juventus Milan Lazio Udinese Napoli Roma Inter Catania Chievo Siena Palermo Cagliari Atalanta Bologna FIORENTINA Parma Genoa Lecce Novara Cesena

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ATALANTA - CHIEVO CAGLIARI - CATANIA CESENA - JUVENTUS LECCE - NAPOLI MILAN - GENOA NOVARA - LAZIO PALERMO - PARMA ROMA - FIORENTINA SIENA - BOLOGNA UDINESE - INTER CATANIA - ATALANTA CESENA - PALERMO CHIEVO - UDINESE FIORENTINA - INTER GENOA - SIENA JUVENTUS - ROMA LAZIO - LECCE MILAN - BOLOGNA NAPOLI - NOVARA PARMA - CAGLIARI

ATALANTA-FIORENTINA BOLOGNA-GENOA CAGLIARI - CHIEVO INTER - CESENA LECCE - PARMA NOVARA - JUVENTUS PALERMO - CATANIA ROMA - NAPOLI SIENA - MILAN UDINESE - LAZIO

L’appuntamento con Fiorentinainforma è domenica 22 aprile alle 12,30 per la partita FIORENTINA-INTER

I Magnifici Viola Con questo numero 8 cartoline!

9 maggio 2005: la squadra scesa in campo contro la Juventus (3-3) Cesare Prandelli

Pantaleo Corvino

Fiorentina 2005-2006

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1i4 o torn

CLASSIFICA Serie A


Una maglia, una passione, la nostra storia

La ROSA della FIORENTINA

Luca Toni

Martin Jorgensen PORTIERI 1 Artur BORUC 41 Luca LAZZERINI 60 Edoardo PAZZAGLI 89 Norberto NETO

4 dicembre 2005: la coreografia per FiorentinaJuventus La gioia dopo un gol

92 ROMULO Souza Orestes Caldeira

CENTROCAMPISTI 6 Juan Manuel VARGAS 10 Ruben OLIVERA DIFENSORI 13 Houssine KHARJA 2 Per Billeskov 17 Amidu SALIFU KROLDRUP 18 Riccardo MONTOLIVO 5 Alessandro 21 Andrea LAZZARI GAMBERINI 25 Daniel Kofi AGYEI 14 Cesare NATALI 32 Marco MARCHIONNI 15 Matija NASTASIC 85 Valon BEHRAMI 16 Mattia CASSANI ATTACCANTI 19 FELIPE Dias 7 Alessio CERCI da Silva Dalbelo 8 Stevan JOVETIC 23 Manuel PASQUAL 11 AMAURI Carvalho 29 Lorenzo de Oliveira DE SILVESTRI 22 Adem LJAJIC 31Michele CAMPORESE 26 Ryder MATOS 38 Nil ASHONG 37 Maxwell Boadu 39 Paolo ROZZIO ACOSTY

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Fiorentinainforma

Insieme si vince!

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Insieme per vincere Il miracolo di San Siro, costruito, fortemente voluto e molto meritato, lenisce quasi completamente le ferite di una tifoseria, una società e una città intera. Magia del calcio, che si sublima quando la quart’ultima in classifica (Fiorentina), appena umiliata dalla squadra di sobborgo per eccellenza (Chievo), infilza a domicilio la capolista e superfavorita per lo scudetto (Milan)... L’eccezionale, storica vittoria in rimonta dei viola a San Siro, consegna praticamente mezzo tricolore alla Juventus, ma rappresenta la panacea di molti mali: restituisce dignità ad una tifoseria umiliata e frustrata oramai da due anni, conferisce orgoglio ad una società e ad una famiglia che tanto ha speso e tanto si è spesa per la Fiorentina, ripristina una patina di credibilità ad una squadra che sembrava non riuscire mai a toccare il fondo, che pareva ormai destinata ad inabissarsi negli inferi della serie B. Sì, perché la rimonta viola, davvero impronosticabile, decolla proprio mentre a Lecce, i giallorossi

di Cosmi stavano massacrando un’enigmatica Roma e rilanciando le proprie velleità di rimonta.

Silenzio, parla Diego Nelle ventiquattro ore pre-pasquali è accaduta, soprattutto, una serie di eventi incredibili che riepiloghiamo in rapida sequenza e in ordine d’importanza. Diego Della Valle, dato per desaparecido prima, per rientrante poi (non disquisiva apertamente di Fiorentina da oltre un anno e mezzo, 5 novembre 2010, non parlava alla squadra da quasi due), si palesa nel ritiro della Fiorentina, accarezza e bastona i propri giocatori, tiene lezione alla cattedra

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Fiorentinainforma

Valon Behrami

come un professore, tutti lo ascoltano incantati e anestetizzati dalla flebo di autostima che trasmette il superPatron ad una squadra allo sbando. L’effetto benefico delle attenzioni ritrovate di Diego Della Valle, consente alla Fiorentina di interrom-

pere una serie di tabù impressionanti. Ne citiamo due, i più significativi: da quasi undici anni la squadra viola non vinceva a San Siro, da oltre quattro non batteva una grande squadra in trasferta (ultima libidine il 2 marzo 2008, con trionfo in rimonta in casa della Juventus).

La sorpresa più bella Delio Rossi, che pareva ad un passo dall’esonero, minacciato dai gufi pronti a subentrare e torturato dall’ipotesi dell’umiliante ritorno di Mihajlovic, firma il successo più importante

della sua breve e tormentata esperienza alla guida della Fiorentina, puntella definitivamente per questo campionato la propria panchina, e centra praticamente anche la riconferma per la prossima stagione: un sensazionale triplo colpo grosso. Amauri, bomber discusso, a digiuno di gol da quasi un anno, ma animato da una voglia matta di strafare e di risorgere, sigla la sua prima rete in

maglia viola, e guarda caso, la sua prima volta risulta essere il gol più importante della stagione della Fiorentina. Pochi sanno che si è innamorato a prima vista di Firenze e che confida, a suon di perle, di meritare la riconferma per i prossimi anni.

JoJo risorge e si afferma in uno stadio magico, dove finora non aveva mai segnato: è lui il talento più cristallino della Fiorentina, il mattone più solido su cui edificare la ricostruzione della viola. Imprescindibile la sua riconferma. A San Siro un gol ed un assist, una bomba sempre pronta ad esplodere, il fuoriclasse che Firenze adora,

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sogna e merita.

Vittoriosi “nonostante l’arbitraggio” Prima dei cenni di merito, doverosi ancorché inediti, ai gregari che hanno davvero acceso la luce a San Siro, non possiamo dimenticare, e soprattutto non possiamo sorvolare, sul comportamento alquanto sospetto che gli arbitri stanno assumendo nei confronti della Fiorentina. Molto garbatamente Delio Rossi aveva affermato alla vigilia della sfida col Milan: “Per vincere a San Siro tutti devono fare la propria parte, arbitro compreso”. Dopo la sguaiata gazzarra agitata in settimana dal gol-non gol di Catania, quello di Rossi è stato un modesto tentativo di scongiurare la compensazione. Che, purtroppo, puntualmente si è verificata. E beh, vedere la direzione di Celi è stato un imbarazzo continuo. Il rigore che ha assegnato a cuor leggero al Milan, è la fotografia esatta dei concetti di ‘sudditanza psicologica’ e ‘risarcimento’. Nel contatto Nastasic-Maxi Lopez è forse più l’argentino del serbo a commettere fallo. Così non va, cari arbitri, questo episodio poteva decidere il campionato in testa ed in coda: in questi casi ci vuole meno leggerezza nel prendere le decisioni. Potremmo parlare anche della gestione scellerata dei cartellini e della regola del vantaggio, ma preferiamo goderci una di quelle rare “vittorie nonostante l’arbitraggio”. Ci sia concessa questa licenza: nessuno ha protestato dopo il rigore-truffa di Parma e i due non concessi contro il Chievo (sempre da Rizzoli, Vade retro Rizzoli!).

Nastasic e Camporese, il futuro viola inizia oggi Ed eccoci finalmente ad incoronare ragazzi che spesso il pubblico viola ricopre di critiche, o peggio ancora, di insulti.


Insieme per vincere

De Silvestri, che pareva ormai irrimediabilmente perso per questo sport, ha giocato a San Siro la sua miglior partita con la maglia della Fiorentina. Della serie, meglio tardi che mai, visto che è arrivato ormai tre stagioni fa. Adesso si tratta di capirne i motivi, di attenderne immediate e ripetute conferme.

Felipe, oggetto di scherno da parte dei tifosi viola, archiviato come un reato nella fedina penale di Corvino, prima di sabato aveva giocato 693 minuti negli ultimi 18 mesi (con la maglia di Fiorentina e Cesena), praticamente 38 minuti al mese. Delio Rossi lo ha fiondato in campo nel momento piÚ difficile della partita, nello schema a lui congeniale (la difesa a 3) e il timidissimo italobrasiliano è entrato molto bene nel match, meri-

i in r e b m a G o r d n a s s e Al


Fiorentinainforma

tando la sufficienza ed una citazione speciale. Un altro fatto assolutamente inconsueto e inusuale ha caratterizzato l’inverosimile sabato di San Siro: la presenza dal primo minuto, tra i titolari, di Camporese e Nastasic. Non esiste una sola ragione al mondo per cui questo circostanza non si ripeta ogni domenica.

e il baratro resta tuttora a cinque punti. Se fosse rimasto a due, sarebbe stato davvero difficile scampare la retrocessione. La quota salvezza si impenna ed adesso tremano di brutto anche Parma e Genoa, due squadre che i viola si sono lasciati, per ora, alle spalle.

Camporese e Nastasic sono il futuro della Fiorentina, avranno ancora sicuramente molto da crescere, il loro percorso sarà costellato inevitabilmente da errori, ma è un delitto non puntare subito su di loro.

Firenze, Fiorentina, Della Valle: uniti per uscire dall’incubo

Vorrà dire che Gamberini, capitano ancora per qualche domenica (il prossimo anno la fascia sarà al braccio di JoJo), si giocherà il posto con i due giovani, e adesso anche con Felipe. Natali, che pure sta facendo un grande campionato, ma che il prossimo anno giocherà nel Milan, dovrà gioco forza, progressivamente, uscire di scena. Già in questo finale di stagione, in vista dello tsunami estivo, Delio Rossi ha il dovere di iniziare a far cambiare pelle alla squadra. Stasera il Palermo. Dinanzi all’estasi vissuta dalla città per qualche giorno, rischia di passare in secondo piano un aspetto fondamentale. Senza l’impresa di San Siro, la Fiorentina sarebbe stata con un piede in serie B. Il Lecce cavalca sulle ali dell’entusiasmo 10

Insomma, la strada è ancora lunga, Firenze stia vicina a questa Fiorentina e mostri un gesto distensivo nei confronti dei Della Valle. Dopo una tempesta davvero devastante, sembra che tutto, lentamente, stia tornando al proprio posto. Presto, a fine stagione, anche l’annuncio dell’accordo raggiunto per la costruzione del nuovo stadio nella zona della Mercafir, operazione per cui il sindaco Renzi si è speso molto.

Diego e Andrea Della Valle sono pronti davvero ad un rilancio in grande stile, Firenze è pronta a riabbracciare la “sua” vera Fiorentina, quella che in ogni partita mette in campo il cuore e l’orgoglio della città che rappresenta. Cristiano Puccetti


La Primavera e i suoi colori: il cielo azzurro, i fiori, la tenerezza dei cuccioli, nuova energia e sorrisi...

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Fotostory Viola Domenica 1 Aprile FiorentinaChievo Verona 1-2 1La Fiorentina torna davanti al suo pubblico dopo la ________ (completare con l'espressione preferita) contro la Juventus per affrontare il Chievo VeIoa caccia non c'ero, rona, di punti decisivi per la e seProprio c'ero,come i Viola, che salvezza. non possono permettersi passi falsi, dormivo.

perché il Lecce, terzultimo, è sempre lì, a meno sei punti. Esatto, a otto giornate dalla fine, oggi, primo aprile 2012, c'è da salvare la permanenza in Serie A, e non è un pesce d'aprile. In compenso è il compleanno di Giancarlo Antognoni e la Fiesole dedica il suo omaggio all'Unico 10. 2 Dall'Unico 10 ai 1 dieci che Delio Rossi mette davanti a Boruc, confermando il 4-4-2 che, tutto sommato, a Genova è riuscito a ridurre i danni. In difesa, accanto a Capitan Gamberini, c'è Natali, mentre sugli esterni tocca a Vargas e Marchionni il Risorto mettere ansia alla 2 retroguardia clivense. In attacco, per la serie “o così o Pomì”, si dispongono Jovetic e Amauri. E che Dio ce la mandi buona. 3 La Fiorentina parte discretamente e dopo sei minuti, grazie ad una percussione di Montolivo, arriva al tiro con Pasqual, che manca, però, il bersaglio. Più clamorosa, invece, è l'occasione che ha Paloschi al 16', quando, lanciato in porta, con la difesa 3 aperta in due, si ritrova a tu per tu con Boruc. Provvidenziale il colpo di testa da kamikaze del polacco, che in uscita scongiura il pericolo. In compenso Natali, al 23', ci mette del suo e fa la frittata. Nel tentativo di compiere un retropassaggio, il centrale viola regala un assist a Pellissier. Portiere saltato e 1-0 per il Chievo. 4 Prima dell'intervallo c'è tempo per qualche timida iniziativa della Fiorentina, che 4 ogni tanto arriva dalle parti di Sorrentino, senza mai riuscire, però, ad impensierirlo: Jovetic galleggia, ogni tanto ci prova, quasi sempre soccombe, mentre Amauri... già, dov'è Amauri? Mistero: l'italobrasiliano, galleggia, scalpita, s'agita e si contorce in area meno del solito, e nella ripresa viene sostituito da Ljajic. E proprio il serbo,

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dopo 25' minuti particolarmente tristi del secondo tempo, trova il gol con una magistrale punizione dal limite. 1-1! 5 Il pari galvanizza i viola e il Chievo si ritrova alle corde, schiacciato dalla manovra della Fiorentina. Nel giro di dieci minuti ci provano Jovetic, Ljajic, Cassani, ma senza risultato. Ed esaurito il momento migliore dei gigliati, il Chievo rialza la testa e spedisce gli avversari all'inferno: 87', contropiede micidiale, svarione di Pasqual che regala a Paloschi il pallone sul lato corto dell'area, traversone per Rigoni, che in corsa batte Boruc. 6 È il 2-1 clamoroso che inchioda la Fiorentina sul fondo della classifica, tra i fischi e le contestazioni del proprio pubblico. Il Lecce, nel frattempo, pareggia e rosicchia un punto ai Viola, sempre più invischiati nella corsa salvezza e con il Milan da affrontare dopo soli sei giorni. L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare.

Sabato 7 Aprile Milan-Fiorentina1-2 7 Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Ho visto una squadra andare sotto e rimontare in trasferta, contro la prima in classifica. Ho visto Felipe Dal Bello giocare a pallone, e giocare bene, nel giorno pri-

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Fiorentinainforma ma di Pasqua. Ho visto Amauri, proprio lui, segnare il gol del7 la vittoria. Ho visto anche la Juve, che per questo andava in testa alla classifica, ma questi son particolari. Contro il Milan capolista, Delio Rossi schiera un 3-5-2, con Camporese, a sorpresa, a far compagnia a Nastasic e Natali, mentre a centrocampo tocca a De Silvestri prendere il posto dell'indisponibile Cassani, con Kharja, Behrami e Lazzari nel mezzo del campo. La Fiorentina parte discretamente e dopo 5' arriva al tiro con Jovetic, ma è il Milan, al 19', a mettere in difficoltà i viola con Ibrahimovic, che costringe Boruc ad una respinta miracolosa, sulla quale si avventa Muntari: pallone alto, ma che paura! 8 Dopo una mezz'ora in cui il Milan è padrone del campo, ma la Fiorentina è attenta e pronta a ri9 partire, accade quello che non doveva accadere: l'arbitro Celi fischia un rigore “generoso” per una trattenuta di Nastasic su Maxi Lopez. Ibrahimovic non sbaglia e, nel frattempo, il Lecce sta battendo la Roma per 2-0. Quando, al 39', il Milan sfiora il raddoppio, con un palo colpito sempre da Maxi Lopez, i viola hanno ormai mezzo piede in serie B. 9 Ma al secondo minuto della ripresa, succede qualcosa di nuovo: JoJo scatta su un bel lancio di

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De Silvestri in posizione regolare e trafigge Abbiati per il gol dell'1-1! Milan agguantato, ma c'è da soffrire. I rossoneri tentano in tutti i modi di raddrizzare il risultato e hanno due buone occasioni con Emanuelson e Maxi Lopez; la Fiorentina, dal canto suo, ogni tanto sfonda dalla parte di De Silvestri, che al 68' serve Jovetic in area. Il tiro è parato da Abbiati, ma la Fiorentina c'è. 10 Nove minuti dopo, Ljajic, non particolarmente brillante, lascia il posto ad Amauri. Ma il Milan preme, e per una decina di minuti è un vero e proprio assedio alla porta di Boruc. Poi, accade il miracolo: una leggerezza di Mexes innesca la coppia Amauri-Jovetic, pallone di ritorno per l'italobrasiliano, che porta in vantaggio la Fiorentina. Clamoroso a San Siro: all'87' Fiorentina in vantaggio 2-1! Dopo otto interminabili minuti, il triplice fischio di Celi realizza l'irrealizzabile. La Fiorentina espugna San Siro e scavalca in classifica Genoa e Parma. Il Lecce è sempre a -5, ma intanto... è Buona Pasqua! PrandelliGiovanni Rizzo

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La squadra ospite Battere la Fiorentina nella bolgia del Franchi non sarà facile. Il Palermo, però, ha il dovere di provarci. A mettere ordine nelle sue fila, intanto, è arrivato pure Christian Panucci, nuovo responsabile dell'area tecnica. Dal suo insediamento, a parte la gara persa contro la Juventus, sono arrivati risultati positivi, anche il primo successo in trasferta, col Bologna. Panucci, oltre ad una ventata di freschezza, ha portato anche un regolamento rigido all'interno dello spogliatoio. Le 'tavole' sono state affisse nel corridoio: chi sgarra paga. Guai, per esempio, a farsi espellere per proteste o comportamento scorretto, perché verrà decurtato il 30% dello stipendio, ma non se la passerà bene nemmeno chi andrà in-

ti dovranno essere in casa alle 23. Anche in vista della trasferta di Firenze, il memorandum è stato ripassato con la massima attenzione. Panucci non ammette deroghe. A Firenze, intanto, arriverà Ezequiel Muñoz, a lungo seguito da Pantaleo Corvino, ma alla fine mai acquistato. Delio Rossi, invece, ritroverà, stavolta da avversari, Bacinovic e Ilicic, due sloveni capaci di imporsi agli occhi del calcio che conta proprio sotto la sua gestione tecnica in Sicilia. Salifu, centrocampista ghanese viola, affronterà l'ex compagno di squadra ai tempi del Vicenza, Acquah. Miccoli, che il mancato riscatto da parte della Fiorentina, nel 2005, lo visse quasi come una questione personale, proverà per l'ennesima volta a castigare Firenze. Walter Ducci

PALERMO

I PORTIERI

12 Giacomo BRICHETTO 33 Alexandros TZORVAS 1 Emiliano VIVIANO I DIFENSORI

13 Matias AGUIRREGARAY 42 Federico BALZARETTI 4 Mauro CETTO 54 Gianluca DI CHIARA 18 Carlos LABRIN 2 Andrea MANTOVANI 8 Giulio MIGLIACCIO 15 Milan MILANOVIC 6 Ezequiel MUÑOZ 31 Eros PISANO 95 Giuseppe PRESTIA 3 Matias SILVESTRE

contro a cartellini gialli 'gratuiti': le sanzioni, in questo caso, partono da 250 euro e raddoppiano in caso di recidiva. Il ricavato verrà devoluto in beneficenza. Fuori dal campo, il coprifuoco scatterà il venerdì antecedente la parti21 Armin ta, quando tutBACINOVIC

53 Andrea BARBERIS 5 Edgar BARRETO 14 Nicolás BERTOLO 7 Francesco DELLA ROCCA 23 Massimo DONATI 27 Josip ILICIC 26 Ignacio LORES 57 Francesco VÁZQUEZ 16 Eran ZAHAVI GLI ATTACCANTI

I CENTROCAMPISTI

58 Mauro BOLLINO 19 Igor BUDAN 11 Abel HERNÁNDEZ 24 Agon MEHMETI 10 Fabrizio MICCOLI

20 Afriyie ACQUAH 90 Edgar ALVAREZ

Bortolo MUTTI

Allenatore:

La curiosità L’allenatore più vincente del Palermo: Delio Rossi! Delio Rossi a Palermo ha lasciato il segno. Arrivato il 23 novembre 2009 per sostituire Walter Zenga, riesce subito a convincere. Maurizio Zamparini, l'esigente presidente rosanero, lo elegge subito il miglior allenatore della sua gestione e festeggia una storica qualificazione in Europa League, dopo aver occupato per diversi mesi il quarto posto (sfilato solo all'ultimo dalla Sampdoria). A partire dalla stagione 2010’11, Rossi diventa responsabile dell'area tecnica del Palermo, ma tutto questo non gli evita l'esonero, dopo la sconfitta per 7 a 0 al Barbera contro l'Udinese. Sostituito da Serse Cosmi, viene richiamato al suo posto il 3 aprile dello scorso anno, conducendo la squadra ad una storica finale di Coppa Italia contro l'Inter. È stato l'allenatore più vincente nella storia del Palermo con il record di 65 punti.

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Per le Strade di Firenze Nomi, Segreti e Storie della cittĂ del Giglio I nomi delle strade sono una buona traccia per conoscere la storia di una cittĂ , la sua crescita e la sua evoluzione nel corso dei secoli. Nel nome dato a certi luoghi si depositano schegge di passato che sopravvivono al trascorrere del tempo e restituiscono storie che altrimenti andrebbero perse. In questo libro vi raccontiamo come Firenze, nel corso della sua storia millenaria, abbia mutato usi, aspetto e costumi. Dai nomi delle strade abbiamo recuperato storie dimenticate, vecchi segreti e riscoperto il fascino della Fiorenza antica 132 pagine con foto e illustrazioni inedite. A solo 8,90 euro Media Point Editore www.mediapointeditore.it Info 055.5002065 338.2043547

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I Magnifici Viola Risultati 2004-2005 È il primo anno in Serie A della nuova Fiorentina dei Della Valle. La squadra, tutto l’anno in lotta per la zona retrocessione, riesce a salvarsi all’ultima giornata, grazie alla classifica avulsa, classificandosi al 16°posto con 42 punti, frutto di 9 vittorie, 15 pareggi e 14 sconfitte. Per la prima volta le reti fatte, 42, sono meno di quelle subite, 50. In Coppa Italia la squadra si fa onore arrivando ai Quarti di finale, dove è eliminata per mano della Roma ai calci di rigore. FIORENTINA-CAGLIARI Palermo-Fiorentina FIORENTINA-SAMPDORIA Parma-Fiorentina FIORENTINA-SIENA Udinese-Fiorentina Reggina-Fiorentina FIORENTINA-LECCE FIORENTINA-INTER Juventus-Fiorentina FIORENTINA-LIVORNO Messina-Fiorentina FIORENTINA-BOLOGNA Milan-Fiorentina FIORENTINA-CHIEVO Atalanta-Fiorentina FIORENTINA-LAZIO Brescia-Fiorentina FIORENTINA-ROMA Cagliari-Fiorentina FIORENTINA-PALERMO Sampdoria-Fiorentina FIORENTINA-PARMA Siena-Fiorentina FIORENTINA-UDINESE FIORENTINA-REGGINA Lecce-Fiorentina Inter-Fiorentina FIORENTINA-JUVENTUS Livorno-Fiorentina FIORENTINA-MESSINA Bologna-Fiorentina FIORENTINA-MILAN Chievo-Fiorentina FIORENTINA-ATALANTA Lazio-Fiorentina FIORENTINA-BRESCIA

2-1 (Miccoli, Dainelli) 0-0 0-2 0-0 0-0 2-2 (Miccoli 2) 1-2 (Maresca, Miccoli) 4-0 (Jorgesen, Obodo 2, Chiellini) 1-1 (Dainelli) 1-0 1-1 (Riganò) 1-1 (Ariatti) 1-0 (Riganò) 6-0 2-0 (Riganò, Portillo) 1-0 2-3 (Miccoli 2) 1-1 (Miccoli) 1-2 (Maresca) 1-0 1-2 (Miccoli) 3-0 2-1 (Chiellini, Miccoli) 1-0 2-2 (Bojinov, Ariatti) 2-1 (Pazzini, Miccoli) 2-2 (Jorgensen, Maggio) 3-2 (Pazzini, Cordoba aut) 3-3 (Pazzini, Chiellini, Dainelli) 2-0 1-1 (Dainelli) 0-0 1-2 (Maresca) 1-2 (Miccoli, Bojinov) 0-0 1-1 (Maresca) 3-0 (Miccoli, Jorgensen, Riganò)

Campionato 2004-2005 16° posto, 42 punti La prima parte del campionato 2004-2005 è stata pubblicata nel numero precedente

La sconfitta contro la Juve è quasi un’ingiustizia, diciamocelo. Fino a che arriva il 6-0 di San Siro contro il Milan, l’indimenticabile ‘cappotto’ che, con il senno e l’esperienza di poi, ha un po’ l’aria di una punizione. La Fiorentina paga quel giorno la sua fragilità difensiva e l’inesperienza a certi livelli. Ma chissà, forse incomincia anche ad accusare le battaglie del suo patron contro Galliani, presidente di Lega e vicepresidente rossonero. I ragazzi viola si riscattano battendo subito dopo il Chievo, ma qualcosa, ormai, si è rotto. Arrivano sconfitte pesanti, a Bergamo, in casa con la Lazio (gara rubacchiata, arbitro Rizzoli) e contro la Roma. L’1-2 contro i giallorossi, il 23 gennaio al Franchi, è fatale per Buso.

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maglia, una passione. La nostra storia...

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32a puntata Una

Si cambia Via Buso, arriva Dino Zoff Via Buster, ecco Dino Mito. Zoff è una precisa scelta di Diego Della Valle (Lucchesi, non è un mistero, avrebbe preferito Malesani): serio e preparato, misurato ed elegante, l’allenatore perfetto per Mister Tod’s. Certo, al pronti via anche il Mito vacilla, 1-0 a Cagliari e via subito con una bella sconfitta! Intanto, però, gli uomini mercato della Viola si sono preoccupati anche di rinforzare la rosa. Gli acquisti ‘di riparazione’ sono imSopra: 2005: la squadra scesa in campo contro la Juventus (3-3) 21 21


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Una maglia, una passione. La nostra storia... portanti: Donadel dal Milan (via Samp), Pazzini dall’Atalanta e soprattutto il leccese Bojinov, attaccante bulgaro lanciatissimo in quella stagione (ma a Firenze, poi, sempre incapace di uguagliare se stesso) pagato 13 milioni di euro.

quarantadue punti, insomma, e l’arrivo in gruppo premia la Fiorentina grazie alla classifica avulsa. Parma e Bologna, si sa, finiscono allo spareggio, che condannerà poi i rossoblù. Firenze festeggia lo scampato pericolo con moderato entusiasmo: ai Della Valle è lecito chiedere di più di una salvezza stentata. Ma lo spavento è perfino salutare: la salvezza sarà la base da cui ripartire, il campionato successivo, con una grande squadra. Una squadra da Champions League....

La storia si ripete Si rischia la serie B Boji esordisce in casa contro il Palermo, ed ecco un’altra sciallata, due partite con Zoff in panca e neppure un punto: c’è chi incomincia a dire che si stava meglio quando si stava peggio. Perchè a latitare è proprio il gioco, oltre alle vittorie. La Fiorentina annaspa in piena zona retrocessione, i tifosi contestano, Diego Della Valle accusa gli arbitri e il Palazzo. Come dopo lo 0-3 contro la Samp, a Genova, ricordate? L’incredibile notte della doppia espulsione, in due minuti e a inizio partita, di Bojinov e Delli Carri firmata da Dondarini. Roba che fa rabbrividire ancora oggi. Perfino l’impassibile e imperturbabile Zoff, in quella occasione ammette di coltivare cattivi pensieri... Pensieri condivisi da tutto il mondo viola, e rafforzati domenica dopo domenica da arbitraggi modesti, per non dire di peggio.

Salvataggio all’ultima giornata E la musica cambierà... Diego perde decisamente l’aplomb la sera di Fiorentina-Messina 11, quando da una punizione invertita da Nucini, scaturisce il gol del pareggio di Di Napoli, al 95’. Il patron parla di killeraggio da parte degli arbitri, e se qualcuno allora rimase perplesso di fronte ad accuse così pesanti, oggi, dopo l’era Moggi,

In alto: Andrea Della Valle, Pantaleo Corvino e Cesare Prandelli 22

Campionato 2005-2006 4° posto, 74 punti

tutto appare più chiaro. E più triste. Fatto sta che, per propri demeriti ma molto anche per altri motivi, la Viola si trova ad affrontare il Brescia nell’ultima giornata di campionato con un piede già in B e la testa ad almeno altre tre partite: LecceParma, Siena-Atalanta e Bologna-Sampdoria. La classifica, in quel momento, è spietata: la Fiorentina è penultima con 39 punti, dietro ha solo l’Atalanta. Davanti Bologna, Brescia e Parma con 41 punti e Siena con 40. Perchè la povera Viola si salvi, insomma, bisogna che vinca, e che dagli altri campi arrivino buone notizie: le contemporanee vittorie di Parma e Bologna vanificherebbero tutto, condannando i ragazzi di Zoff alla retrocessione. Ma la buona sorte, quella domenica gioca con i viola. A liquidare la pratica al Franchi ci pensano Miccoli, Jorgensen e Riganò, 3-0, e intanto scivola giù il Brescia. Il Parma, da parte sua, fa 3-3 a Lecce, mentre il Bologna non batte la Samp (0-0). Tutti insieme appassionatamente a

Dopo un’annata tribolata, la prima in serie A dei Della Valle, con la salvezza arrivata all’ultima partita, con il fiato in gola e una grande paura, ecco l’ingaggio, nell’estate 2005, di Pantaleo Corvino, direttore sportivo pugliese, gran mago del mercato e fine conoscitore del pallone nostrano ed internazionale, e del tecnico bresciano Cesare Prandelli, che ha deciso di tornare al calcio dopo una brevissima parentesi alla Roma, lasciata nel pieno del ritiro estivo, e un anno di distacco dal mondo del pallone per stare vicino alla moglie malata. Grandi sono le speranze e le ambizioni dei tifosi viola.

Corvino, il mago del mercato che aveva visto giocare Hamrin L’arrivo dei due vuole anche e soprattutto dare corpo ad un progetto che nelle intenzioni dei fratelli Tod’s dovrà riportare la Fiorentina ai vertici del calcio italiano e possibilmente anche di quello europeo. È l’inizio di un grande viaggio, di quella che diventerà un’avventura esaltante, fra le più brillanti e ricche di soddisfazioni di tutta la storia viola.


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Arrivano Toni, Frey, Brocchi e Fiore Pochi mesi e riuscirà pure a riequilibrare il bilancio con oltre

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30 cessioni (fra le quali quelle di Miccoli, Maresca e Nakata), liberando 31 milioni di euro dal libro paga. Il tutto a fronte di 13 acquisti. E che acquisti: a iniziare da Luca Toni, preso a 10 milioni di euro dopo due anni super a Palermo, eppoi Sebastien Frey in prestito (il Parma non può ancora cederlo), la scommessa Pasqual, il rilancio di Brocchi e Fiore, e ancora la promessa Montolivo per il centrocampo, Gamberini per la difesa, l’innesto degli svincolati Pancaro, Di Loreto e Do Prado, l’ingaggio di Pazienza, che vanno ad aggiungersi ai vari Ujfalusi, Donadel, Jorgensen, Bojinov, Pazzini, Dainelli e Maggio, già in rosa.

Cesare Prandelli, amore a prima vista

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Con la gente che torna a sognare. Arriva Corvino, l’uomo che in carriera ha scoperto e lanciato Miccoli, Cassano, Bojinov, Ledesma, Vucinic, partito da Vernole fino ad arrivare al Casarano (C2 e C1), al Lecce (B e A) e quindi alla Fiorentina. Arriva Corvino e racconta di come questa città e la squadra viola fossero nel suo destino, da quando il padre Antonio, simpatizzante viola, lo portò ragazzino a vedere BariFiorentina e giocava un certo Hamrin... Sa bene, il buon Leo, quel che l’aspetta: sfoltire l’organico, lievitato dai tanti, troppi acquisti fatti nelle stagioni precedenti per accelerare la risalita dalla C2 fino alla massima categoria e rifondare l’intero settore giovanile.

Ma a scatenare l’entusiasmo

Sopra: Cesare Prandelli A sinistra: La Fiorentina della stagione 2005-2006 Da sinistra a destra in piedi: Di Loreto, Ujfalusi, Fiore, Toni, Dainelli, Pancaro e Frey Accosciati: Donadel, Jorgensen, Pazzini e Brocchi

PRESIDENTE ONORARIO: Diego DELLA VALLE PRESIDENTE: Andrea DELLA VALLE ALLENATORE: Cesare PRANDELLI PORTIERI: Sebastien FREY (18 pres) Bogdan LOBONT (17 pres) Cristian Sebastian CEJAS (3 pres) Gianluca BERTI (1 pres) DIFENSORI: Tomas UJFALUSI (36 pres, 1 rete) Manuel PASQUAL (35 pres, 1 rete)

Dario DAINELLI (27 pres, 1 rete) Marco DI LORETO (20 pres) Alessandro GAMBERINI (19 pres) Giuseppe PANCARO (18 pres) Per KROLDRUP (14 pres) Gianni GUIGOU (4 pres) Cristian MAGGIO (1 pres) CENTROCAMPISTI: Stefano FIORE (38 pres, 6 reti) Martin JORGENSEN (37 pres, 7 reti) Christian BROCCHI (35 pres, 3 reti)

Organico 2005-2006 Marco DONADEL (34 pres, 1 rete) Michele PAZIENZA (23 pres) Riccardo MONTOLIVO (20 pres, 1 rete) Antonio Luiz JIMENEZ (19 pres, 3 reti) ATTACCANTI: Luca TONI (38 pres, 31 reti) Valeri BOJINOV (27 pres, 6 reti) Giampaolo PAZZINI (26 pres, 5 reti) 23


Fiorentinainforma Sampdoria alla prima giornata. Passano le settimane e Toni, ora in coppia con Pazzini, ora con Bojinov, continua a segnare, guida la classifica dei marcatori, sembra inarrestabile, così come la Fiorentina, che si as-

Risultati 2005-2006 La prima Fiorentina di Prandelli&Corvino fa una stagione strepitosa, concludendo al quarto posto, con ben 74 punti, frutto di 22 vittorie, 8 pareggi e altrettante sconfitte, dietro solo alla Juventus, all’Inter e al Milan e davanti alla Roma e alla Lazio. Una stagione da incorniciare, in cui la squadra viola mette a segno 66 gol subendone 41. Peccato che quanto di buono fatto verrà spazzato via dal cicloneCalciopoli FIORENTINA - SAMPDORIA Messina - Fiorentina FIORENTINA - UDINESE Lecce - Fiorentina Inter - Fiorentina FIORENTINA - LIVORNO

dei tifosi è anche la scelta dell’allenatore, scelta che la Fiorentina non può sbagliare, dopo gli errori passati. Non sbaglierà: Prandelli vince il ballottaggio (a dire il vero, mai veramente reale) con Guidolin, e da subito accende la piazza di entusiasmo. Proprio quel che ci vuole dopo i recenti patimenti. Il tecnico di Orzinuovi ha fatto molto bene a Bergamo con l’Atalanta, prima nel vivaio vincendo molto e poi in prima squadra, ha fatto benissimo a Parma reggendo l’urto del crack-Parmalat e dimostrando capacità sia professionali che umane. Cesare è così diverso dalla passionale ed esuberante Firenze: è schivo, serio, pacato, eppure la scintilla scocca immediatamente. Spesso il popolo viola s’è acceso per un giocatore, per un campione, di rado per un allenatore. Ebbene, con Prandelli è colpo di fulmine. In centinaia si radunano, i primi di giugno, allo stadio per salutarlo, tanto da costringere la società ad aprire il Franchi per un abbraccio che quasi stordisce Cesare. Un entusiasmo e una dimostrazione di fiducia a scatola chiusa che diventeranno compagni di viaggio, fin dai primi giorni di ritiro, del tecnico e della squadra.

Toni parte a mille e segna a gogò Già alle prime battute, la stagione si dimostra speciale. Pronti via e Fiore e Toni firmano la vittoria al Franchi contro la In alto: La gioia dopo un gol

Lazio - Fiorentina FIORENTINA - PARMA Siena - Fiorentina FIORENTINA - CAGLIARI Ascoli - Fiorentina FIORENTINA - MILAN Roma - Fiorentina FIORENTINA - JUVENTUS FIORENTINA - TREVISO Empoli - Fiorentina FIORENTINA - PALERMO Reggina - Fiorentina FIORENTINA - CHIEVO Sampdoria - Fiorentina FIORENTINA - MESSINA Udinese - Fiorentina FIORENTINA - LECCE FIORENTINA - INTER Livorno - Fiorentina FIORENTINA - LAZIO Parma - Fiorentina FIORENTINA - SIENA Cagliari - Fiorentina FIORENTINA - ASCOLI Milan - Fiorentina FIORENTINA - ROMA Juventus - Fiorentina Treviso - Fiorentina FIORENTINA - EMPOLI Palermo - Fiorentina FIORENTINA - REGGINA Chievo - Fiorentina

2-1 (Fiore, Toni) 2-2 (Toni, Bojinov) 4-2 (Fiore, Toni 2, Donadel) 1-3 (Fiore, Bojinov,Toni) 1-0 3-2 (Toni, Jorgensen, Pazzini) 1-0 4-1 (Toni 3, Fiore) 0-2 (Toni, Toni) 2-1 (Toni, Jorgensen) 0-2 (Ujfalusi,Toni) 3-1 (Toni2, Jorgensen) 1-1 (Toni) 1-2 (Pazzini) 1-0 (Fiore) 1-1 (Pazzini) 1-0 (Jorgensen) 1-1 (Jorgensen) 2-1 (Toni 2) 3-1 (Toni) 2-0 (Toni 2) 0-0 1-0 (Toni) 2-1 (Brocchi, Jimenez) 2-0 1-2 (Bojinov) 2-4 (Bojinov, Bojinov, Jorgensen, Jimenez) 2-1 (Toni, Pazzini) 0-0 3-1 (Brocchi, Toni, Pazzini) 3-1 (Toni) 1-1 (Toni) 1-1 (Toni) 1-3 (Toni, Brocchi, Montolivo) 2-1 (Pasqual, Jimenez) 1-0 5-2 (Fiore, Toni 2, Jorgensen, Bojinov) 0-2 (Toni, Dainelli)

COPPA ITALIA FIORENTINA- CISCO ROMA 4-0 (Fiore, Toni, Pazzini, Bojinov) Rimini - Fiorentina 1-2 (Toni, Donadel) Cesena - Fiorentina 0-1 (Pazzini) FIORENTINA - JUVENTUS 2-2 (Bojinov, Pazzini)


sesta ai piani alti della classifica insieme a Juventus, Inter, Milan, Roma, Lazio. Insomma, alle grandi. La prima sconfitta arriva alla quinta giornata, a Milano contro i nerazzurri, seguita da quella con la Lazio all’Olimpico, al settimo turno. Poi Prandelli e i suoi, fatto qualche correttivo, imboccano la strada giusta e mettono insieme cinque vittorie di fila contro Siena e Ascoli fuori casa, Parma, Cagliari e Milan al Franchi. Ecco, proprio il successo per 3-1 inflitto il 20 novembre ai rossoneri di Ancelotti, fa esplodere di gioia Firenze. Due gol in apertura e in chiusura di Toni, in mezzo la rete di Jorgensen, impreziosiscono una prestazione che fa dire ai tifosi viola e agli addetti ai lavori: “Ecco, sta nascendo una stella”. La Fiorentina mostra di avere i cromosomi della grande squadra, c’è ancora molto da lavorare, la strada è ancora lunga e accidentata, come dimostra il ko casalingo per 2-1 con la Juve che arriva di là a poco, anche per sfortuna (Camoranesi segna il golpartita a 2’ dalla fine). Eppure Prandelli e i suoi ragazzi fanno capire a tutti di non essere meteore.

Peccato per quei lacrimogeni... I Della Valle plaudono, Corvino gongola. La Fiorentina mette insieme altri risultati positivi, la continuità è una delle armi vincenti. Ma c’è un momento di tensione che rischia di inquinare il clima: succede il 30 novembre in occasione di Fiorentina-Juventus di Coppa Italia (2-2). Le tifoserie vengono a contatto fuori dallo stadio, devono intervenire le forze dell’ordine, vengono lanciati lacrimogeni che finiscono per formare una cappa sul Franchi, costringendo l’arbitro a sospendere per un po’ il match. L’episodio rischia di costare salato alla Fiorentina, e Diego Della Valle è fuori di sè, tanto da lanciare un avvertimento al popolo viola: un altro fatto di violenza e lui e

suo fratello Andrea lasceranno il calcio e la Fiorentina. Il messaggio sembra recepito, ci pensa poi la stessa squadra viola col suo gioco, i suoi gol, i risultati, a distogliere i tifosi più duri da propositi bellicosi.

Si ferma Frey ma non la Viola A gennaio la Viola perderà un pezzo da Novanta: Sebastien Frey si infortuna gravemente a Torino contro la Juve, nella gara di ritorno degli ottavi di Coppa Italia. È l’11 gennaio, la partita e la qualificazione sono ormai saldamente nelle mani bianconere (finirà 4-1), sta quasi per scoccare la fine quando Zalayeta irrompe su Frey con la morbidezza di un paracarro, spaccandogli il ginocchio sinistro e costringendolo a chiudere in anticipo la

stagione. Una mazzata per la Fiorentina, che deve correre ai ripari, e infatti Corvino acquisterà dall’Ajax Bogdan Lobont, portiere della nazionale romena (sempre durante il mercato invernale arriveranno anche il danese Per Kroldrup dall’Everton e il fantasista Jimenez in comproprietà dalla Ternana). Ma l’infortunio di Frey è una mazzata anche per la gente di Firenze, che rischia di vedere saltare per aria i propri sogni. Prandelli, però, è bravo a tenere compatto il gruppo e a farlo ripartire anche senza il suo numero uno. Per tre gare a difendere la porta c’è Cejas, poi l’esperto Berti arrivato da Empoli, quindi il neo viola Lobont. Per for-

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In alto: Luca Toni Qui sotto:4 dicembre 2005 La coreografia di Fiorentina-Juventus

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tuna della Fiorentina Toni continua a segnare: doppietta al Chievo, doppietta al Messina, rete-partita al Lecce, e la classifica appare sempre più intrigante.

Testa a testa con la Roma per il 4° posto L’8 febbraio arriva un’altra vittoria di prestigio, sempre al Franchi, stavolta contro l’Inter di Roberto Mancini: finisce 2-1, l’entusiasmo è alle stelle, Toni nell’occasione si concede un turno di riposo, a segnare ci pensano Brocchi e Jimenez. Poi due ko di fila, a Livorno nel derby e a Firenze con la Lazio, riportano un po’ tutti con i piedi per terra. Ma il tifoso viola può tirare un sospiro di sollievo: la piccola crisi dura pochissimo e la Roma è sempre alle spalle della Fiorentina, un duello che accende. Prandelli e i suoi ripartono a Parma: Cesare, alla prima da ex contro gli emiliani, espugna il Tardini per 4-2, seguono altri risultati positivi con Siena, Cagliari e Ascoli, poi l’illusione del colpaccio a San Siro col Milan (Toni sblocca il risultato prima delle tre reti rossonere), il corposo 11 a Torino con la Juve (sigillo del solito Toni prima della risposta di Del Piero) e un finale di stagione degno della

squadra di razza, sicura di sè. Una goduria per i tifosi: 12 punti nelle ultime cinque gare.

In 20.000 a Verona per fare festa... Di questi 12 punti, tre la Fiorentina li conquista all’ultima giornata, a Verona in casa del Chievo, reti di Toni (tanto per cambiare) e di capitan Dainelli, davanti a 20.000 tifosi arrivati da Firenze per brindare con la loro squadra il ritorno in zona Champions. Già, perchè è Champions! Un maxi esodo che spinge ed esalta la Fiorentina, fino a trascinarla verso un traguardo a lungo atteso e agognato, che

manca dai tempi di Trapattoni e Batistuta: chiudendo quarta in classifica con 74 punti dietro a Juventus (91), Milan (88) e Inter (76), e davanti alla Roma (69), la squadra viola riacciuffa la possibilità di tornare nella più ricca e prestigiosa competizione. In alto i calici. E abbracci di gioia. Al fischio finale, in quell’unica immensa macchia viola che è diventato il Bentegodi, si stappa lo spumante e si festeggia alla grande, Toni tira fuori una parrucca viola e se la mette in testa, correndo come un matto in mezzo al campo, abbracciandosi con i compagni, un grappolo di uomini che si bea degli applausi e dei cori della propria gente. Uno spettacolo bello, emozionante, da brividi.

...ma Calciopoli oscura la Champions Ma anche una festa dal retrogusto amaro, macchiata dallo spettro di Calciopoli, che di lì a poco travolgerà con la forza di un tornado molti club italiani: la Juve di Moggi, il Milan, la Lazio. E anche la stessa Fiorentina. Momenti di gloria spezzati sul più bello, nonostante un campionato giocato col vento in poppa, nonostante un traguardo più che meritato. Addio Champions. Il processo sportivo condannerà i viola: a differenza dei bianconeri, la Fiorentina resterà in A, ma dovrà iniziare la nuova stagione con una pesantissima penalità, ben 19 punti. Una sfida ardua che fa traballare anche i più inguaribili ottimisti, che accende mille interrogativi nella testa di Prandelli e dei suoi ragazzi, che fa ripiombare nella tristezza e nella preoccupazione i tifosi. Ma soprattutto rischia di minare da subito il nuovo, ambizioso progetto dei Della Valle.... (continua) Tratto da Quaderni Viola Edizioni Media Point In alto: Martin Jorgensen


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2° premio

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L’uovo viola con il “Micio coccolone” è di Matteo Fagioli

Alla bellissima

Nella foto in basso il nonno Vincenzo, che ha ritirato il premio

Elena Biffoni è andato l’uovo viola e il leoncino “Baby Grinta”

Dalle remote terre di Castelbisball sono arrivati

Yellas & Antix, i due maghetti portafortuna viola con pergamena... anti(x)yella(s)! e vuoi chiamatutte le volte ch go tranquillo e, lla e il cuore (o luo ste un la in o, ell ali pp o ca Posizion i sorride alla la punta del lor ch ca ta toc , aiu na na rtu Fortu re la Fo ricorda che la Ma ! ). so re rri ola so falli dond ala il tuo e tu, quindi, reg Vita e agli altri

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Fiorentina Informa 339 dell' 11 aprile 2012, incontro di campionato FIorentina - Palermo

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