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La rivista dalla parte dell’utilizzatore - www.finishing.it

Funerale ottimista La stampa tecnica e morta e qualcuno deve cominciare a dirlo, prima che il cadavere cominci a puzzare. Il vecchio rituale della rivista tecnica sulla scrivania, sfogliata sempre piu di corsa nel weekend, e gia per molti il ricordo di un mondo lontano, in cui usavamo il fax, spedivamo lettere francobollate e telefonavamo con i gettoni... continua a pag. 4

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Formula Color

1 2 15 16 1 �

0106 0207 0605 0614 0410.0000 Partita totale

340,09957 1,9526 5,4247 1,627 650,0000 10000,0000

For each Color, Its Proportion

Color Space CIELAB

Standard: %R QTX-#772409 360-390 nm 400-450 nm

Diagr.%R(%T)

K/S (Assorb)

0,32

0,20 0,32 0,68 0,88 0,53 0,86 1,00 0,56 0,70 1,30 1,21 1,14 2,35 3,85 5,18 5,01 5,70 10,91 17,12 17,93 16,93 17,39 18,16 20,04 22,32 24,07 24,69 Kubelka-Munk Theory 25,06 dI= -KI -KIdx- SI SIdx+ dx+SJ SJdx

COLOR SPACE 460-510 nmCIELAB 0,92 0,70 520-570 nm 580-630 nm 640-690 nm 700 nm

Kubelka-Munk Theory

Rg-R R(λ)) =

R

-R (Rg-

(Rg-R ) -R (Rg-

1 R 1 R

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Frutto di avanzata ricerca, la speciale struttura è progettata per ottenere accumulo in profondità.

3 strati “large”

le maglie “large” (15x7 mm) continuano a provocare continui cambiamenti della direzione del flusso d’aria. La turbolenza che ne consegue è molto efficace nel catturare le particelle di vernice. Qui si depositano le gocce di media dimensione.

3 strati “HC”

1 strato “small”

Le maglie grandi (27 x 18 mm) e tutte eguali intrappolano le gocce più grosse pur permettendo un elevato passaggio d’aria e favorendo l’accumulo di profondità ed evitando l’intasamento superficiale.

le maglie 9x4 mm trattengono le gocce molto piccole. La maglia “small” era la più piccola che potesse essere prodotta prima della comparsa della tecnologia mini-mesh.

1 strato“mini-mesh” la maglia 4x2,5 è il risultato di una tecnologia insuperata. La maglia mini-mesh conferisce l’efficienza supplementare necessaria a rispettare le sempre più restrittive normative ambientali.

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Contenuti del numero 100 04

Funerale ottimista

10

Se una sera d'estate un consulente....

16

L'ARPAT toscana a caccia di ecofurbi

19

Le vernici sono tutte uguali?

22

Le prove sulle superfici IKEA: FAQs

46

L'agenda dei fornitori


Metal Cleaning & Finishing

100

La rivista dalla parte dell’utilizzatore - www.finishing.it

Funerale ottimista

N. 100 Ottobre - Novembre - Dicembre 2019

La stampa tecnica e morta e qualcuno deve cominciare a dirlo, prima che il cadavere cominci a puzzare. Il vecchio rituale della rivista tecnica sulla scrivania, sfogliata sempre piu di corsa nel weekend, e gia per molti il ricordo di un mondo lontano, in cui usavamo il fax, spedivamo lettere francobollate e telefonavamo con i gettoni... continua a pag. 4

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Direttore responsabile e editoriale Pierluigi Offredi Periodicità 4 numeri all’anno Direzione e redazione: HB Pi.erre - Via Imbriani, 19/A - 20158 Milano Tel. 02.39.312.736 www.lavaggio.com www.verniciatore.it E-mail info@finishing.it Grafica e impaginazione John Michael Vincent San Juan Stampa Pixartprinting SpA - Quarto D’Altino VE Registrazione tribunale di Milano: N. 590 del 05/11/1994 Vendita per abbonamento: Abbonamenti Italia: 1 anno 52 euro - 2 anni 90 euro I dati dell’archivio elettronico della HB pi. erre. vengono trattati nel rispetto di quanto stabilito dalla legge n. 675/1996 sulla tutela dei dati personali. Chiunque può richiedere, in qualsiasi momento, modifiche, aggiornamenti e cancellazioni dei dati personali dal nostro archivio


Editoriale

Funerale ottimista

04  Metal Cleaning & Finishing | Anno XXIII - n.100 - Ottobre - Novembre - Dicembre 2019


Editoriale

La stampa tecnica è morta e qualcuno deve cominciare a dirlo, prima che il cadavere cominci a puzzare. Il vecchio rituale della rivista tecnica sulla scrivania, sfogliata sempre più di corsa nel weekend, è già per molti il ricordo di un mondo lontano, in cui usavamo il fax, spedivamo lettere francobollate e telefonavamo con i gettoni. Siamo stati i primi, circa 25 anni fa, a trasformare la comunicazione nel mondo del lavaggio e della verniciatura del metallo e della plastica, creando una rivista indipendente da ogni tipo di condizionamento commerciale, per dare agli utilizzatori informazioni chiare, frutto di un lavoro giornalistico corretto e imparziale. Pensavamo che solo in questo modo una rivista specializzata potesse diventare utile agli inserzionisti, che pagano per avere a disposizione uno strumento autorevole, letto dai loro clienti, in cui le notizie sono ben separate dalla pubblicità, senza sviolinate e incensature compiacenti, scritte per guadagnare qualche dollaro in più... Le migliaia di abbonati paganti che abbiamo raggiunto sono stati la conferma della validità di questa filosofia, ma oggi l’avvento del digitale ha cambiato il mondo della comunicazione ed è il momento di fare un’altra rivoluzione. "Metal Cleaning & Finishing" con il n°100 cesserà di esistere come rivista cartacea e si trasformerà in uno strumento di comunicazione digitale polivalente, come sempre al servizio degli operatori del settore, che nei prossimi anni dovranno affrontare una sfida epocale, fondata su modalità di comunicazione al passo con i tempi. Quest'ultima rivista, inviata gratuitamente alle oltre 20.000 aziende che fanno parte del nostro indirizzario, vuol essere anche un ringraziamento agli abbonati e agli inserzionisti, per la fiducia che ci è stata data in questi 25 anni. Il n° 100 rimarrà l'ultima testimonianza concreta e palpabile, come solo la carta può essere per tutti quelli che come me sono nati nel secolo scorso, di un mondo in via di estinzione: è tempo che gli anziani nativi analogici lascino spazio ai giovani nativi digitali, sperando di riuscire a trasmettergli la passione per un mestiere che non richiederà più carta e inchiostro, ma che avrà sempre bisogno di indipendenza intellettuale, correttezza, trasparenza e imparzialità.

Pierluigi Offredi Metal Cleaning & Finishing

Metal Cleaning & Finishing | Anno XXIII - n.100 - Ottobre - Novembre - Dicembre 2019 05


Acetato butile Acetato etile Acetato isobutile Acetone Acquaragia min. Acquaragia min.dearomat. Alcool butilico Alcool isobutilico Alcool etilico Butilglicole Acetato Cloruro di Metilene MEK (Metiletilchetone) MIBK (Metilisobutilchetone) Percloroetilene (tetracloroetilene) Solvente nafta petrolio (Tipo leggero) Toluene Xilene MATERIE PRIME PER RESINE Acidi grassi tallolio Acidi grassi soia Anidride ftalica scaglie Olio di ricino Olio di soia Pentaeritrite Trimetrilolpropano in scaglie MATERIE PRIME PER POLIESTERI Acido adipico Acido fumarico Anidride maleica fusa Glicerina distillata Glicole monoetilenico Glicole dietilenico Stirolo monomero VARIE Ftalato di isononile Nitrocellulosa con alcool isopropilico Stearato di zinco Titanio Biossido rutilo T.D.I.

SOLVENTI

1,02 0,91 1,03 0,85 0,90 0,95 1,16 1,08 0,86 1,48 0,42 1,30 1,68 0,69 0,96 1,07 1,06

1,54 1,21 1,31 1,27 1,03 1,39 1,84

1,44 1,36 1,46 0,77 0,93 0,94 1,33

1,85 2,97 1,55 2,80 2,15

1,06 0,95 1,11 0,72 0,92 0,97 1,11 1,06 0,89 1,40 0,55 1,68 1,57 1,00 1,22 NP NP

1,36 1,28 1,13 1,50 1,03 1,34 1,80

1,23 1,28 1,27 0,55 0,80 0,80 1,08

06  Metal Cleaning & Finishing | Anno XXIII - n.100 - Ottobre - Novembre - Dicembre 2019

1,73 2,97 1,57 3,30 1,68

1,75 2,97 1,37 2,55 2,12

1,46 1,41 1,52 0,61 0,87 0,88 1,32

1,40 1,02 1,22 1,22 0,82 1,38 1,87

1,09 0,84 1,07 0,88 0,87 0,93 1,12 1,01 0,85 1,47 0,34 1,45 1,48 0,67 0,88 0,83 0,94

1,58 3,00 1,30 2,43 1,84

1,36 1,41 1,44 0,53 0,82 1,09 1,27

1,28 0,96 1,02 1,41 0,77 1,38 1,81

1,07 0,93 1,04 0,85 0,77 0,86 0,96 0,92 0,82 1,33 0,40 1,80 1,53 0,67 0,80 0,82 0,80

1,24 2,94 1,29 2,05 1,54

1,05 1,21 1,00 0,59 0,98 0,84 0,94

1,28 0,96 0,82 1,34 0,84 1,40 1,49

0,85 0,82 0,85 0,50 0,55 0,64 0,66 0,65 0,85 1,27 0,56 1,03 1,14 0,64 0,63 0,60 0,62

1,39 2,94 1,33 2,36 2,93

1,18 1,00 0,85 0,49 0,67 0,66 1,15

1,22 1,07 0,88 1,31 0,92 1,36 1,35

1,02 0,90 1,03 0,63 0,58 0,68 0,77 0,74 0,81 1,23 0,47 0,75 0,96 0,50 0,66 0,58 0,61

1,65 2,94 1,43 3,20 3,40

1,59 1,41 1,25 0,96 0,89 0,88 1,19

1,22 1,02 0,93 1,51 0,79 1,50 2,01

1,07 1,02 1,17 0,84 0,67 0,78 1,00 0,84 0,81 1,29 0,58 1,93 1,96 0,55 0,73 0,65 0,66

1,80 2,93 1,44 3,11 1,96

1,38 1,51 1,30 0,59 0,84 0,78 0,96

1,20 0,89 1,03 1,58 0,68 1,56 1,95

1,28 1,09 1,28 0,61 0,78 0,86 1,03 0,90 0,80 1,32 0,58 1,25 1,38 0,50 0,80 0,74 0,74

1,71 2,90 1,48 2,91 1,72

1,14 1,51 1,10 0,50 0,57 0,58 0,93

1,20 0,87 1,05 1,73 0,69 1,47 1,70

0,99 0,94 1,05 0,45 0,72 0,84 0,90 0,80 0,80 1,19 0,53 1,12 1,10 0,42 0,82 0,75 0,75

GEN.12 GEN.13 GEN.14 GEN.15 GEN.16 GEN.17 GEN.18 GEN.19 SETT.19

PERIODI DI RIFERIMENTO

-5,00% -1,02% 2,78% -6,43% -12,24%

-17,39% 0,00% -15,38% -15,25% -32,14% -25,64% -3,12%

0,00% -2,25% 1,94% 9,49% 1,47% -5,77% -12,82%

-22,66% -13,76% -17,97% -26,23% -7,69% -2,33% -12,62% -11,11% 0,00% -9,85% -8,62% -10,40% -20,29% -16,00% 2,50% 1,35% 1,35%

3,64% -1,36% 3,50% -9,06% -49,41%

-28,30% 7,09% -12,00% -47,92% -35,96% -34,09% -21,85%

-1,64% -14,71% 12,90% 14,57% -12,66% -2,00% -15,42%

-7,48% -7,84% -10,26% -46,43% 7,46% 7,69% -10,00% -4,76% -1,23% -7,75% -8,62% -41,97% -43,88% -23,64% 12,33% 15,38% 13,64%

23,02% -1,36% 11,28% 23,31% -41,30%

-3,39% 51,00% 29,41% 2,04% -14,93% -12,12% -19,13%

-1,64% -18,69% 19,32% 32,06% -25,00% 8,09% 25,93%

-2,94% 4,44% 1,94% -28,57% 24,14% 23,53% 16,88% 8,11% -1,23% -3,25% 12,77% 49,33% 14,58% -16,00% 24,24% 29,31% 22,95%

37,90% -1,36% 14,73% 41,95% 11,69%

8,57% 24,79% 10,00% -15,25% -41,84% -30,95% -1,06%

-6,25% -9,38% 28,05% 29,10% -17,86% 5,00% 14,09%

16,47% 14,63% 23,53% -10,00% 30,91% 31,25% 36,36% 23,08% -5,88% -6,30% -5,36% 8,74% -3,51% -34,38% 30,16% 25,00% 20,97%

-21,92% 7,09% -27,63% -18,03% -34,48% -34,09% -29,55%

-14,29% -14,71% -13,93% 41,80% -15,85% 6,52% -9,09%

-9,17% 11,90% -1,87% -48,86% -17,24% -9,68% -19,64% -20,79% -5,88% -19,05% 55,88% -22,76% -25,68% -37,31% -6,82% -9,64% -20,21%

-6,60% -1,05% -5,41% -37,50% -21,74% -13,40% -18,92% -24,53% -10,11% -15,00% -3,64% -33,33% -29,94% -58,00% -32,79% NP NP

-20,83% 11,03% -24,66% -35,06% -38,71% -38,30% -30,08%

-7,32% 17,97% -13,39% -9,09% -28,75% -27,50% -13,89%

-22,08% -11,76% -28,10% -32,03% -19,85% -7,08% 36,22% 15,33% -33,01% -33,01% 5,76% 9,70% -7,61% -5,56%

-2,94% 3,30% 1,94% -47,06% -20,00% -11,58% -22,41% -25,93% -6,98% -19,59% 26,19% -13,85% -34,52% -39,13% -14,58% -29,91% -29,25%

8,23% -2,29% -7,57% -1,16% -3,33% -2,36% -2,36% -2,36% 13,85% 8,03% -4,52% -5,73% 19,75% 14,12% 3,93% -11,82% -6,52% -18,87% -20,00% 2,38%

-16,18% 7,09% -23,61% -5,66% -30,49% -46,79% -26,77%

-6,25% -9,38% 2,94% 22,70% -10,39% 6,52% -6,08%

-7,48% 1,08% 0,96% -47,06% -6,49% -2,33% -6,25% -13,04% -2,44% -10,53% 32,50% -37,78% -28,10% -37,31% 2,50% -8,54% -6,25%

SETT/19 SETT/19 SETT/19 SETT/19 SETT/19 GEN/16 GEN/15 GEN/14 GEN/13 GEN/12

DIFFERENZE IN % CON PERIODI PRECEDENTI SETT/19 SETT/19 SETT/19 GEN/19 GEN/18 GEN/17

VARIAZIONE COSTI MATERIE PRIME DA TABELLE SOLE 24 ORE

Prezzi

Variazioni costi materie prime


Acetato butile Acetato etile Acetato isobutile Acetone Acquaragia min. Acquaragia min.dearomat. Alcool butilico Alcool isobutilico Alcool etilico Butilglicole Cloruro di Metilene MEK MIBK Percloroetilene (tetracloroetilene) Solvente nafta petrolio (Tipo leggero) Toluolo Xilolo MATERIE PRIME PER RESINE Acidi grassi tallolio Acidi grassi soia Anidride ftalica Olio di ricino Olio di soia Pentaeritrite Trimetilolpropano MATERIE PRIME PER POLIESTERI Acido adipico Acido fumarico Anidride maleica fusa Glicerina distillata Glicole monoetilenico Glicole dietilenico Stirolo monomero VARIE Ftalato di isononile Nitrocellulosa con alcool isopropilico Stearato di zinco Titanio Biossido rutilo T.D.I.

SOLVENTI

0,90 0,86 0,92 0,67 0,60 0,65 0,79 0,75 0,65 1,28 0,51 0,93 1,30 0,51 0,66 0,56 0,70

0,94 0,81 0,93 0,78 0,66 1,22 1,70

1,20 1,35 1,25 0,46 0,73 0,64 0,87

1,15 2,85 1,26 1,90 1,95

0,75 0,91 0,87 0,87 0,60 1,35 1,80

1,45 1,85 1,75 0,56 1,00 1,00 1,05

0,99 2,85 1,15 1,95 2,00

1,30 2,70 1,60 2,00 2,41

1,70 1,10 1,34 0,46 0,80 0,91 1,15

0,93 0,80 0,97 0,85 0,65 1,50 1,78

1,10 0,95 1,11 0,75 0,59 0,69 1,13 1,15 0,65 1,21 0,51 0,91 1,26 0,54 0,66 0,57 0,71

1,69 2,60 1,39 2,00 2,70

1,30 0,97 1,27 1,20 1,13 1,09 0,98

0,85 1,00 0,98 1,00 0,96 1,59 1,64

1,14 0,88 1,18 0,67 0,66 0,73 1,10 1,14 0,66 1,42 0,49 1,02 1,15 0,51 0,72 0,62 0,73

1,37 2,40 1,35 1,95 2,87

1,10 1,09 1,11 0,37 0,55 0,67 0,60

0,85 0,98 0,73 1,13 0,78 1,45 1,60

1,03 0,82 1,06 0,77 0,58 0,64 1,02 1,03 0,70 1,41 0,43 0,98 1,78 0,51 0,64 0,42 0,54

1,23 2,00 1,32 1,95 2,10

1,33 0,97 1,08 0,33 0,63 0,70 0,80

0,90 0,88 0,80 1,10 0,75 1,12 1,28

0,81 0,78 0,83 0,93 0,55 0,58 0,86 0,84 0,70 1,22 0,50 0,77 1,05 0,54 0,61 0,52 0,63

1,96 2,30 1,55 2,20 2,02

1,92 1,30 1,34 0,57 0,94 1,04 1,05

1,20 1,25 1,02 1,54 1,09 1,18 1,70

1,21 0,97 1,24 0,70 0,71 0,75 1,15 1,13 0,75 1,38 0,58 1,58 1,45 1,30 0,75 0,66 0,78

GEN.06 GEN.07 GEN.08 GEN.09 GEN.10 GEN.11

0,94 0,88 0,97 0,77 0,47 0,55 0,71 0,71 0,60 1,28 0,52 1,48 1,40 0,52 0,53 0,52 0,59

GEN.05

1,73 2,97 1,57 3,30 1,68

1,23 1,28 1,27 0,55 0,80 0,80 1,08

1,36 1,28 1,13 1,50 1,03 1,34 1,80

1,06 0,95 1,11 0,72 0,92 0,97 1,11 1,06 0,89 1,40 0,55 1,68 1,57 1,00 1,22 NP NP

GEN.12

1,85 2,97 1,55 2,80 2,15

1,44 1,36 1,46 0,77 0,93 0,94 1,33

1,54 1,21 1,31 1,27 1,03 1,39 1,84

1,02 0,91 1,03 0,85 0,90 0,95 1,16 1,08 0,86 1,48 0,42 1,30 1,68 0,69 0,96 1,07 1,06

GEN.13

1,75 2,97 1,37 2,55 2,12

1,46 1,41 1,52 0,61 0,87 0,88 1,32

1,40 1,02 1,22 1,22 0,82 1,38 1,87

1,09 0,84 1,07 0,88 0,87 0,93 1,12 1,01 0,85 1,47 0,34 1,45 1,48 0,67 0,88 0,83 0,94

GEN.14

VARIAZIONE COSTI MATERIE PRIME DA TABELLE SOLE 24 ORE

1,58 3,00 1,30 2,43 1,84

1,36 1,41 1,44 0,53 0,82 1,09 1,27

1,28 0,96 1,02 1,41 0,77 1,38 1,81

1,07 0,93 1,04 0,85 0,77 0,86 0,96 0,92 0,82 1,33 0,40 1,80 1,53 0,67 0,80 0,82 0,80

GEN.15

1,24 2,94 1,29 2,05 1,54

1,05 1,21 1,00 0,59 0,98 0,84 0,94

1,28 0,96 0,82 1,34 0,84 1,40 1,49

0,85 0,82 0,85 0,50 0,55 0,64 0,66 0,65 0,85 1,27 0,56 1,03 1,14 0,64 0,63 0,60 0,62

GEN.16

1,39 2,94 1,33 2,36 2,93

1,18 1,00 0,85 0,49 0,67 0,66 1,15

1,22 1,07 0,88 1,31 0,92 1,36 1,35

1,02 0,90 1,03 0,63 0,58 0,68 0,77 0,74 0,81 1,23 0,47 0,75 0,96 0,50 0,66 0,58 0,61

GEN.17

1,65 2,94 1,43 3,20 3,40

1,59 1,41 1,25 0,96 0,89 0,88 1,19

1,22 1,02 0,93 1,51 0,79 1,50 2,01

1,07 1,02 1,17 0,84 0,67 0,78 1,00 0,84 0,81 1,29 0,58 1,93 1,96 0,55 0,73 0,65 0,66

GEN.18

1,80 2,93 1,44 3,11 1,96

1,38 1,51 1,30 0,59 0,84 0,78 0,96

1,20 0,89 1,03 1,58 0,68 1,56 1,95

1,28 1,09 1,28 0,61 0,78 0,86 1,03 0,90 0,80 1,32 0,58 1,25 1,38 0,50 0,80 0,74 0,74

GEN.19

1,71 2,90 1,48 2,91 1,72

1,14 1,51 1,10 0,50 0,57 0,58 0,93

1,20 0,87 1,05 1,73 0,69 1,47 1,70

0,99 0,94 1,05 0,45 0,72 0,84 0,90 0,80 0,80 1,19 0,53 1,12 1,10 0,42 0,82 0,75 0,75

SETT.19

Prezzi

Variazioni costi materie prime

La tabella della pagina precedente descrive le variazioni e le differenze in percentuale dei prezzi delle materie prime utilizzate per la preparazione di solventi di lavaggio, vernici, diluenti, e svernicianti, da gennaio 2003 all’ultimo mese disponbibile, mentre la tabella in questa pagina descrive l’andamento dei prezzi rilevati all’inizio di ogni anno. (valori espressi in Kg).

Metal Cleaning & Finishing | Anno XXIII - n.100 - Ottobre - Novembre - Dicembre 2019  07


1,11

1,45

1,74

3,30

1,68

Acido tereftalico purificato

Bisfenolo A (difenil ol propano)

Neo-pentilglicole in scaglie

Titanio Biossido rutilo

T.D.I.

08  Metal Cleaning & Finishing | Anno XXIII - n.100 - Ottobre - Novembre - Dicembre 2019

1,02

1,65

1,50

1,95

2,00

Acido teraftalico purificato

Bisfenolo A (difenil ol propano)

Neo-pentilglicole in scaglie

Titanio Biossido rutilo

T.D.I.

1,95

1,90

1,55

1,20

1,05

1,10

gen-06

2,12

2,55

1,70

1,53

1,06

1,41

1,84

2,43

1,57

1,62

0,89

1,34

2,41

2,00

1,74

1,49

1,17

1,52

1,54

2,05

1,20

1,00

0,78

1,14

2,70

2,00

1,72

1,55

1,12

1,74

2,87

1,95

1,71

0,95

1,02

1,04

2,10

1,95

1,49

1,13

0,81

0,96

gen-10

3,40

3,20

1,98

1,39

0,82

1,96

GEN-18

2,02

2,20

1,73

1,91

0,85

1,25

gen-11

1,96

3,11

1,68

1,56

0,95

1,19

GEN-19

-16,84% -19,87% -12,50% -6,43% -12,24%

0,79 1,25 1,47 2,91 1,72

1,68

3,30

1,74

1,45

1,11

1,25

gen-12

2,15

2,80

1,74

1,65

1,26

1,52

gen-13

-15,13%

-49,41%

-9,06%

-25,76%

-10,07%

-3,66%

-48,47%

2,12

2,55

1,70

1,53

1,06

1,41

-41,30%

23,31%

27,83%

8,70%

1,28%

-40,59%

SETT/19 GEN/17

11,69%

41,95%

22,50%

25,00%

1,28%

-11,40%

SETT/19 GEN/16

-6,52%

19,75%

-6,37%

-22,84%

-11,24%

-24,63%

SETT/19 GEN/15

-18,87%

14,12%

-13,53%

-18,30%

-25,47%

-28,37%

1,84

2,43

1,57

1,62

0,89

1,34

1,54

2,05

1,20

1,00

0,78

1,14

2,93

2,36

1,15

1,15

0,78

1,70

3,40

3,20

1,98

1,39

0,82

1,96

-20,00%

3,93%

-15,52%

-24,24%

-37,30%

-33,55%

SETT/19 GEN/13

1,96

3,11

1,68

1,56

0,95

1,19

gen-19

SETT/19 GEN/14

gen-15 gen-16 gen-17 gen-18

SETT/19 GEN/18

gen-14

SETT/19 GEN/19

1,01

SETT-19

Confronto prezzi 2005-2019

2,93

2,36

1,15

1,15

0,78

1,70

GEN-17

gen-09

GEN-16

gen-08

GEN-15

gen-07

GEN-14

DIFFERENZE IN % CON I PERIODI PRECEDENTI

La tabella in alto descrive l’andamento dei prezzi delle materie prime impiegate per la produzione di vernici in polvere, rilevati, dagli anni precedenti all’ultimo mese disponibile, mentre la tabella in basso descrive l’andamento dei prezzi rilevati all’inizio di ogni anno.

Prosegue la pubblicazione dell’osservatorio congiunturale, realizzato dalla nostra rivista per tenere sotto controllo i prezzi delle principali materie prime utilizzate per la produzione delle vernici in polvere, in modo da consentire agli utilizzatori di valutare l’entità dei fenomeni in corso e tutelarsi nei confronti dei tentativi speculativi (aumenti ingiustificati o ribassi del prezzo che nascondono un’inferiore qualità del prodotto).

1,20

gen-05

2,15

2,80

1,74

1,65

1,26

1,52

GEN-13

Acido isoftalico purificato

Materie prime

1,25

Acido isoftalico purificato

Materie prime

GEN-12

PERIODO DI RIFERIMENTO

Confronto prezzi 2012-2019

1,72

2,91

1,47

1,25

0,79

1,01

set-19

2,38%

-11,82%

-15,52%

-13,79%

-28,83%

-19,20%

SETT/19 GEN/12

Prezzi

Prezzi delle vernici in polvere


3,65

5,55

6,95

6,95

8,00

11,65

6,95

8,95

12,05

3,7

3,8

Antiruggine alchidica al fosfato di zinco residuo secco in volume >=55%

Fondo epossi- poliammidico al fosfato di zinco (fosfato di zinco >=15% sulla pittura; residuo secco in volume >= 55%)

Epossipoliammidico a spessore per esterni (residuo secco in volume >al 55%), p.s.> 1,40 kg/l

Epossipoliammidico modificato vinilico a spessore, per esterni (residuo secco in volume > 55%)

Smalto poliuretanico bicomponente non ingiallente (base acrilica o poliestere) residuo secco in volume >=50%

Smalto alchidico/clorocaucciù (rapporto alchidico/clorocaucciù 2:1 a 1/1 residuo secco in volume >50%), p.s.>1,30 kg/l - tinte chiare

Epossi-poliammidico/poliamminico tipo 'surface tolerant' per manutenzione (residuo secco in volume >=80%

Epossidico-poliamminico solvent less ad alto spessore (residuo secco in volume>=95%

Diluente per prodotti epossidici

Diluente per prodotti alchidici e clorocaucciu'

DILUENTI

11,90

14,95

3,75

9,20

6,85

11,40

7,80

6,90

6,85

5,40

14,80

13,05

Zincante epossi-poliamminico/poliammidico (contenuto in zinco >al 86% in peso sul film secco) residuo secco in volume >=62%

12,80

2018

Zincante inorganico a solvente (contenuto in zinco >all'82% in peso sul film secco)

PRODOTTO VERNICIANTE

giu-19

3,55

3,35

11,40

8,30

6,45

10,40

7,55

6,60

6,45

5,20

14,00

12,00

2017

3,55

3,35

11,25

8,10

6,45

10,15

7,50

6,50

6,35

5,20

13,75

11,80

2016

3,55

3,35

11,40

8,10

6,45

10,00

7,50

6,50

6,55

5,50

14,15

11,90

2015

2013

7,93

6,50

6,68

5,85

3,85 3,65

3,70

3,70

3,90

3,90

7,95

6,35

11,00

8,10

6,45

10,40

7,65

5,80

6,35

5,70

13,75

12,75

2012

11,20 11,20

8,10

6,45

10,50 10,50

7,95

6,50

6,65

5,85

14,00 14,00

12,95 12,90

2014

3,45

3,65

10,55

7,60

6,30

10,10

7,30

6,10

6,15

5,25

13,55

13,40

2011

1,33%

1,37%

1,26%

-2,72%

1,46%

2,19%

2,56%

0,72%

1,46%

2,78%

1,01%

1,95%

DIFF. Giu.19 Gen.18

7,04%

10,45%

5,26%

7,83%

7,75%

12,02%

5,96%

5,30%

7,75%

6,73%

6,79%

9,17%

DIFF. Giu.19 Gen.17

7,04%

10,45%

6,67%

10,49%

7,75%

14,78%

6,67%

6,92%

9,45%

6,73%

8,73%

11,02%

DIFF. Giu.19 Gen.16

7,04%

10,45%

5,26%

10,49%

7,75%

16,50%

6,67%

6,92%

6,11%

0,91%

5,65%

10,08%

DIFF. Giu.19 Gen.15

2,70%

-5,13%

7,14%

10,49%

7,75%

10,95%

0,63%

6,92%

4,51%

-5,13%

6,79%

1,16%

DIFF. Giu.19 Gen.14

2,70%

-5,13%

7,14%

10,49%

7,75%

10,95%

0,88%

6,92%

4,04%

-5,13%

6,79%

1,55%

DIFF. Giu.19 Gen.13

4,11%

-3,90%

9,09%

12,58%

9,45%

12,02%

4,58%

19,83%

9,45%

-2,63%

8,73%

2,75%

DIFF. Giu.19 Gen.12

10,14%

1,37%

13,74%

17,76%

10,32%

15,35%

9,59%

13,93%

13,01%

5,71%

10,33%

-2,24%

DIFF. Giu.19 Gen.11

Prezzi

Prezzi delle vernici liquide

Per consultare online l’evoluzione dei prezzi delle materie prime, visitate i portali:

www. lavaggio.com www.verniciatore.it

Metal Cleaning & Finishing | Anno XXIII - n.100 - Ottobre - Novembre - Dicembre 2019 09


Legislazione

Se una sera d’estate, un consulente…

Le complicate semplificazioni piemontesi sulle autorizzazioni alle emissioni… A cura della Redazione

10  Metal Cleaning & Finishing | Anno XXIII - n.100 - Ottobre - Novembre - Dicembre 2019


Legislazione

Levanto, una fresca serata di metà luglio nella piccola e verde Piazza Staglieno. Sono in attesa dell’evento che un attempato gruppo musicale dedicherà a Fabrizio de André (nel tardo pomeriggio ho sentito qualche prova e non mi sembrano male). Mentre gusto una succosa macedonia con yogurt naturale, osservo villeggianti e passanti e, tra loro, scorgo quel consulente che, talvolta un po’ sconsolato, scrive alla nostra redazione. Cerco di ricostruire il dialogo che inevitabilmente, dopo i convenevoli di rito, è sconfinato in ambito lavorativo. Consulente Egregio direttore, cosa ci fa da queste parti? Non sapevo fosse un estimatore del Levante ligure e, in particolare, della graziosa cittadina di Levanto. Direttore Che piacere, si accomodi, le consi-

glio una macedonia di frutta fresca con questo yogurt, il tutto è davvero squisito e, tra l’altro, estremamente salutare. A Levanto ci sono venuto per diversi anni, nel mese di giugno, in occasione del Festival del Cinema; da qualche anno il Festival non si fa più (un vero peccato), ma ogni tanto ci torno. Consulente Ho frequentato per anni questa cittadina, porta di accesso alle Cinque Terre; mia figlia ci trascorreva parte dell’estate con i nonni e spesso anche le vacanze di fine anno. Ora ci torno di tanto in tanto, preferibilmente nel mese di luglio, una sorta di anticipo delle vacanze agostane. Mentre le rispettive signore si intrattengono in conversazioni sulla cittadina ligure che le ospita, sulle rispettive sistemazioni (albergo e casa), su qualche problema di limpidezza del mare (sarà l’impianto di depurazione delle acque

che non funziona a dovere?), sui programmi delle prossime vacanze, eccetera, è inevitabile che con il consulente si finisca a parlar di lavoro, o meglio, delle disavventure che capitano nello svolgimento del lavoro. Consulente Caro direttore, questa gliela devo proprio raccontare: ha presente le autorizzazioni codette “in deroga”? Sono quelle relative alle emissioni in atmosfera e per le quali, essendo definite dalle Regioni specifiche autorizzazioni in via generale, è possibile presentare un’istanza e, dopo 45 giorni, beneficiare del meccanismo del “silenzio-assenso”; trascorso tale periodo è legittimo attivare la nuova attività, o la modifica di un’attività esistente. Direttore Certo, ho ben presente tale procedura autorizzativa: mi sembra una procedura (adottata diversi anni

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fa) che consente una reale semplificazione, sia per la preparazione dell’istanza, sia per la certezza del tempo di rilascio dell’autorizzazione. Purtroppo, in presenza delle procedure ordinarie (dove non vige il “silenzio-assenso”) i tempi per il rilascio delle autorizzazioni sono di diversi mesi e, in qualche caso, di anni. Mi risulta, tra l’altro, che la Regione Lombardia abbia esteso tale procedura anche per stabilimenti autorizzati in “via ordinaria”, limitatamente a certe lavorazioni. Consulente Bene, ancora una volta constato che lei è sempre sul pezzo ! Ma stavolta non parliamo di Lombardia, bensì del Piemonte, quella terra che fu sabauda alla quale, in verità, per anni ho riconosciuto una competenza tecnica e amministrativa di buon livello. Nel caso in questione, e me ne dolgo, devo

proprio raccontare qualcosa che forse potrà interessare i suoi lettori, ma non farà contenta l’amministrazione piemontese nel suo complesso. Direttore Suvvia, non mi dica ora che mette in discussione anche le poche procedure agevolate e la certezza dei tempi di risposta che le predette procedure garantiscono. Consulente Niente di tutto ciò: non metto affatto in discussione una procedura che, come lei ha ricordato, consente tempi di risposta certi e che ora (come lei poc’anzi ricordava) può essere in parte estesa anche agli stabilimenti autorizzati con procedura ordinaria. Sono piuttosto le controverse disposizioni piemontesi che mettono il tutto un po’ in crisi.

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Direttore Sia meno enigmatico e, se può, lasci perdere il burocratichese: si esprima in modo che anche i nostri piccoli e medi imprenditori possano capire di cosa si stia parlando e quale sia il nocciolo del problema. Consulente Ci provo. Come lei saprà, le istanze di autorizzazione (ordinarie e in deroga) devono essere presentate al SUAP (SUAP – Sportello Unico Attività Produttive) istituito presso il Comune in cui è ubicato lo stabilimento oggetto dell’istanza, o condiviso tra più Comuni tra loro associati. Direttore Sinceramente non ho mai capito il perché di tale passaggio, che prevede nel percorso autorizzativo un ente (il SUAP) che non ha conoscenza né competenza sul


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procedimento stesso: un passaggio in più, sia in entrata (presentazione istanza) che in uscita (rilascio dell’autorizzazione) non si capisce come possa determinare una semplificazione. Ricordo a chi le legge che è la Provincia l’autorità compente per le autorizzazioni in questione, che riguardano le emissioni in atmosfera.

gestiti da amministrazioni provinciali (ad esempio a Milano) o dalle Regioni (ad esempio in Lombardia e Piemonte), in altri casi messi a disposizione da società specificamente incaricate dai SUAP.

Consulente Bravo direttore. Ha colto uno dei punti fondamentali: il passaggio attraverso il SUAP. Prima di presentare un’istanza di autorizzazione in deroga si deve consultare il portale del SUAP di riferimento e seguire le indicazioni in esso riportate. Alcuni SUAP, come nel caso in questione, adottano il portale della Camera di Commercio (www. impresainungiorno.it); ci sono anche altri tipi di portali, in alcuni casi

Consulente Niente di tragico, non è morto nessuno! Non guasterebbe però un po’ più di efficienza e rispetto per gli utenti (imprese e consulenti). Nel caso in questione la presentazione dell’istanza è stata fatta sul portale “impresa in un giorno”, giusto le disposizioni del SUAP del comune coinvolto. Non avendo ricevuto comunicazione alcuna dall’autorità competente (Provincia), circa 10 gg dopo la scadenza dei 45 gg (acquisito

Direttore Bene, ma cos’è successo di tanto tragico ?

quindi il “silenzio/assenso”) è stata presentata - come richiesto – la “comunicazione di messa in esercizio” delle nuove lavorazioni (trattasi di attività a carattere meccanico, semplici macchine utensili, prevalentemente costituite da torni automatici). La Provincia, ricevuta la comunicazione di cui sopra, ha chiesto chiarimenti circa alcune lavorazioni meccaniche – abbondantemente dopo i termini consentiti – e candidamente ha ammesso di non aver ricevuto dal SUAP l’istanza originaria (a proposito di efficienza). Direttore Lei avrà sicuramente fornito le informazioni richieste e il tutto si sarà infine sbloccato.

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Consulente Sì certo, rimane da capire come mai il SUAP non abbia trasmesso la prima istanza alla Provincia. Ciò è accaduto anche in altre occasioni: alcune Province lombarde, ad esempio, si sono accorte dell’istanza presentata solo dopo la comunicazione di messa in esercizio. Per quale motivo la compilazione sui portali del SUAP non coinvolge direttamente anche la cosiddetta “autorità competente”, ovvero la Provincia /Città metropolitana? Ma non è finita qui. Direttore Cos’altro è capitato… Consulente Ricevute le delucidazioni richieste, la Provincia ha preso atto dell’adesione all’autorizzazione in via generale alla quale l’azienda aveva aderito, ricordando le specifiche prescrizioni dettate dalla citata autorizzazione in via generale per lavorazioni meccaniche, approvata nel 2011 dalla Regione Piemonte. Tuttavia nella missiva provinciale c’era un’ulteriore richiesta: caricare l’istanza sul portale “SistemaPiemonte”. Direttore Mi faccia capire: ha praticamente presentato un’altra volta l’istanza, caricandola anche sul portale della Regione Piemonte? Consulente Ha capito benissimo, è proprio quello che ho dovuto fare, entro il termine di 30 gg dal ricevimento della richiesta.

In effetti avrei dovuto: un consulente, lei lo sa, vende il proprio tempo. Tuttavia in questo caso non me la sono sentita di chiedere alcun compenso aggiuntivo al cliente, per un’inefficienza della pubblica amministrazione. Direttore Conoscendola, avrà sicuramente aspramente discusso con i funzionari della Provincia in questione. Consulente Caro Direttore, non esageri. Ho urbanamente scritto all’apposito indirizzo messo a disposizione da “SistemaPiemonte”. Mi hanno ricontattato e una gentile addetta mi ha confessato che, in effetti, sussiste qualche problema di comunicazione tra il portale regionale e alcuni portali dei SUAP: ci stanno lavorando ma, nel frattempo, tocca alle aziende o ai loro consulenti rimediare al tutto, caricando due volte la stessa istanza. Direttore In conclusione: prima istanza non trasmessa dal SUAP alla Provincia e conseguente ritardo nei tempi di acquisizione dell’autorizzazione; in seguito ripresentazione dell’istanza su diversa piattaforma informatica e doppio lavoro – non retribuito – per il consulente. Verrebbe da dire: come procedura di semplificazione…niente male! Consulente Ebbene sì. È per questo che ogni volta che sento parlare di semplificazioni … mi tremano i polsi!

Direttore Avrà dovuto chiedere uno spiacevole supplemento di compenso al suo cliente per l’ulteriore lavoro svolto. Consulente

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L’ARPAT toscana a caccia di ecofurbi

Rifiuti pericolosi ed emissioni in atmosfera illegali accertate da ARPAT su un’attività di verniciatura a Gambassi Terme (FI) 

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A cura della redazione


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GLI ECOFURBI ALIMENTANO LA CONCORRENZA SLEALE I tecnici del dipartimento ARPAT del circondario empolese stanno da tempo controllando il territorio, per verificare il rispetto delle norme ambientali da parte delle aziende del nostro settore. In questo modo l’Ente pubblico cerca di frenare tutti quei fenomeni elusivi che stanno creando una situazione di concorrenza sleale, a tutto svantaggio delle attività che, rispettando la legalità, devono lavorare con costi produttivi ben superiori a quelli degli ecofurbi. RIFIUTI PERICOLOSI ED EMISSIONI IN ATMOSFERA Gli ultimi accertamenti sono stati effettuati presso un’azienda di Gambassi Terme (Firenze), a seguito di denunce che segnalavano sostanze maleodoranti e

rifiuti infiammabili sul piazzale. È il secondo controllo che ARPAT ha effettuato presso lo stesso insediamento produttivo, dopo quello del febbraio 2015, nel quale furono rilevate irregolarità nella gestione di rifiuti e per le emissioni in atmosfera. Dagli anni ‘90 al luglio 2018 in quell’immobile si sono avvicendate tre aziende, che hanno svolto la stessa attività di verniciatura, con impiego di prodotti a base di solvente (diluente, induritore/catalizzatore, vernice), tutti classificati pericolosi secondo le relative schede di sicurezza. DOVE SONO FINITI I RIFIUTI PERICOLOSI? Sul piazzale esterno dell’insediamento sono stati rilevati ingenti quantitativi di rifiuti riconducibili

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all’attività di verniciatura, stimati in un volume complessivo di circa 150 metri cubi, di cui circa 130 classificati pericolosi. Si tratta di pezzi verniciati, fusti metallici schiacciati che avevano contenuto vernici, sacchi di polveri di scarto, morchie essiccate, tubi di aspirazione in plastica deteriorati, polveri di levigatura, morchie di vernici, solventi, contenitori di plastica, filtri a secco, depositati in cassoni, cisterna o big bag anche accumulati. Il quantitativo di rifiuti è molto superiore al valore massimo ammissibile per il deposito temporaneo a piè di produzione (30 metri cubi, di cui massimo 10 pericolosi) stabilito dall’art.183 comma 1 lettera bb) del D.Lgs 152/2006. Inoltre, dal registro di carico e scarico dei rifiuti, nessun rifiuto pericoloso risulta sia stato allontanato nei tre mesi precedenti al controllo. I big bag erano etichettati col simbolo di pericolo e depositati direttamente sul terreno del piazzale non pavimentato o su bancali, tanto che in alcuni punti erano visibili i segni di sversamento di prodotti vernicianti, già rilevati nel controllo del 2015. Le varie tipologie di rifiuti erano inoltre stipate alla rinfusa all’interno dei big bag, ovvero non per categorie omogenee come previsto dall’art.183 comma 1 lettera bb) del D.Lgs 152/2006. Alcuni quantitativi di rifiuti presenti sul piazzale sembravano riconducibili a quelli rilevati nel 2015, probabilmente riconfezionati in big bag.

Anche negli accertamenti del 2015, sempre sul piazzale dell’insediamento, fu rilevata la stessa tipologia di rifiuti speciali pericolosi stimati in circa 70 metri cubi, quantitativo anch’esso superiore al limite previsto dalla normativa per il deposito temporaneo. A seguito degli accertamenti del 2015, il Comune aveva emesso ordinanze sindacali nei confronti del responsabile per la messa in sicurezza dei rifiuti giacenti sul piazzale e per la loro caratterizzazione e classificazione, nonché per le soluzioni da adottare in merito. EMISSIONI IN ATMOSFERA SENZA AUTORIZZAZIONE Come già rilevato nel controllo del 2015 anche in questo ultimo accertamento sono state rilevate irregolarità sulle emissioni in atmosfera riguardo alla mancanza di autorizzazione. L’esito degli accertamenti e le irregolarità rilevate sono state comunicate alle autorità competenti.

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Marketing

Le vernici sono tutte uguali?

I produttori vendono tutti gli stessi prodotti, chi più e chi meno, chi a meno e chi a più…come si fa a differenziare i prodotti? Il dibattito è aperto 

Eleonora Ratti - Storica delle vernici

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Marketing

“Uno scarso livello qualitativo ed una totale inefficienza produttiva, combinati con un pessimo gusto estetico e la modestia delle prestazioni, nell’assoluta indifferenza verso ambiente e persone, sono le caratteristiche che da sempre identificano l’azienda.” Avete mai letto o sentito qualche azienda presentarsi in questo modo? Oppure così: “Azienda con quota di mercato marginale, insensibile alle esigenze del cliente, priva di attrezzature ed impianti adeguati, gestita da management incompetente e fancazzista …” Sarebbe come se un partito politico facesse una campagna elettorale con il seguente programma: - aumentaremo le tasse; - premieremo la corruzione; - incentiveremo nuovi flussi di migranti; - incoraggieremo la riduzione dei posti di lavoro. In entrambi i casi, sarebbe certamente più facile mantenere le promesse… Ma…esibire ed esaltare aspetti imprescindibili per la sopravvivenza di un’azienda o di un partito, farlo tutti con le stesse parole, le stesse immagini e sugli stessi canali, non rischia di stufare clienti ed elettori? Non sarebbe meglio trovare - ammesso che ci sia –

un vero elemento positivo differenziante? E non sarebbe differenziante presentare non solo cosa si fa, ma come si fa, non solo la mission, ma anche la fashion? Prendiamo, per esempio, un mercato a caso: quello delle vernici. I produttori vendono tutti gli stessi prodotti, chi più e chi meno, chi a meno e chi a più; tutti decantano tintometri sofisticati e cartelle colori più o meno enciclopediche; hanno tutti come priorità strategica la salvaguardia dell’ambiente e delle persone (sospetto che tra non molto si assumeranno solo dirigenti vegani..); tutti investono un sacco di soldi in ricerca (sarà forse per questo che poi nessuno risponde al centralino o all’ufficio vendite). Visti da fuori, sono tutti belli, ma tutti uguali. Un non addetto ai lavori sarebbe in forte imbarazzo nello scegliere il fornitore di vernice; cercherebbe invano un sito Paintadvisor , con le recensioni dei clienti, il menù dei prodotti, i prezzi e la galleria foto. Nel mondo dell’industria 4.0, della IOT, dello Smart, delle STEM , le strategie commerciali e distributive dei produttori di vernici non cambiano: - non c’è ricambio nelle reti di vendita, sono i venditori che si scambiano le aziende;

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Marketing

- la competizione continua ad essere prevalentemente sul prezzo, e sempre più disperatamente sul servizio; - il massimo dell’innovazione, per molte aziende, è aprire un nuovo deposito, che si aggiunge agli altri venti già sparsi per l’Italia. Manca evidentemente quella strategia di differenziazione raccomandata da Michael E. Porter più di 30 anni fa, ovvero la capacità di un’impresa di far percepire al cliente la propria unicità nel rispondere alle sue esigenze, le proprie caratteristiche non riscontrabili nella concorrenza. Il compito è arduo, in un mercato in cui tutti fanno gli stessi prodotti, ma se è vero - come diceva Porter - che la strategia di differenziazione può essere applicata non solo al prodotto o al servizio dell’azienda, ma

anche ai suoi valori, alla sua immagine ed alla sua cultura interna, varrebbe la pena di smetterla con le immagini di una latta di vernice in mezzo ad un bosco o su un ghiacciaio, le celebrazioni fotografiche di riunioni tecniche o conviviali, o di finestre, pavimenti, scale e quant’altro. Così fan tutti…

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Norme tecniche

Le prove sulle superfici IKEA: FAQs

Quali sono le domande piĂš frequenti fatte dai clienti Catas che operano nel mondo IKEA? Una panoramica utile per approfondire il mondo delle prove prestazionali. 

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A cura di Elena Conti - Catas


Norme tecniche

DOMANDE E RISPOSTE Perché nello stesso rapporto di prova di resistenza ai liquidi freddi a volte compaiono valutazioni diverse per la stessa sostanza di prova? Ogni sostanza viene applicata su due zone distinte dell’area di prova, in modo da tener conto per quanto possibile dell’eventuale disomogeneità della superficie. È possibile che un punto della superficie reagisca diversamente da un altro alla stessa sollecitazione. Ciò si verifica soprattutto nel caso di tranciati verniciati con poro aperto, ma anche nel caso di carte melaminiche che possono presentare microdifetti (fori, graffi) che favoriscono la penetrazione del liquido di prova. Per questo motivo è possibile che le due zone di prova riportino valutazioni diverse. Nel caso di valutazioni diverse per la stessa sostanza di prova, quale risultato si considera? Ai fini del superamento della prova entrambi i risultati devono soddisfare il requisito previsto dalla specifica di riferimento. Perché a volte, nonostante il requisito specificato nella Technical Description (TED) per il prodotto da testare sia conformità a Tabella 2.1.B della IOS-MAT 0066, la prova di resistenza al graffio non viene eseguita? La TED definisce requisiti generici per una certa classe di resistenza, senza distinzioni per tipo di materiale e finitura. Le specifiche per tipo di materiale (legno verniciato, pannello laccato, pannello rivestito, etc.) sono definite nella IOS-MAT 0066, dove sono in-

dicati i requisiti specifici e le prove applicabili a ciascun materiale. In particolare, la prova di resistenza al graffio non si applica ai pannelli rivestiti, se non per le classi P1 e R0. In quali casi nella prova di resistenza al grasso di superfici con graffi (IOS-TM 0002/2) non si abbina alla prova di graffio l’applicazione di olio di paraffina? L’olio di paraffina applicato sul graffio serve a evidenziare se l’incisione prodotta sulla vernice sia sufficientemente profonda da raggiungere il supporto (legno). La misura in millimetri della diffusione dell’olio ai lati dell’incisione e sotto lo strato di vernice è un criterio per stabilire il superamento o meno della prova. Tuttavia: a) nel caso di vernici pigmentate coprenti non è possibile osservare né misurare la diffusione di grasso nel supporto al di sotto della vernice, pertanto il requisito non è valutabile e non è applicabile; l’unico requisito da soddisfare nel caso di vernici pigmentate coprenti è che lo spessore dell’incisione sia ≤ 0,5 mm; b) nel caso di rivestimenti (carte, foglie plastiche) la specifica NON prevede che alla prova di resistenza al graffio si abbini l’applicazione di olio di paraffina; inoltre, la prova è richiesta solo per le classi di resistenza P1 e R0, per le quali il requisito da soddisfare è che lo spessore dell’incisione sia ≤ 0,5 mm; c) I rivestimenti finiti con un ciclo di verniciatura rientrano nel caso b), pertanto la prova di resistenza al graffio è richiesta solo per le classi P1 e R0 e il requisito da soddisfare è che lo spessore dell’incisione sia ≤ 0,5 mm.

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Norme tecniche

Perché a volte quando il requisito specificato nella Technical Description (TED) per il prodotto da testare è conformità a Tabella 2.1.A della IOS-MAT 0066, la prova di resistenza allo strofinio non viene eseguita? Come spiegato sopra, la TED definisce requisiti generici per la classe di resistenza, mentre le eccezioni sono specificate nella IOS-MAT 0066. In particolare, la prova di strofinio, che consiste nel valutare il trasferimento di colore da una superficie a un tessuto bianco, non è applicabile nel caso di finiture bianche o trasparenti, dove evidentemente non sarebbe osservabile alcun trasferimento di colore. Inoltre, la prova è richiesta solo per pannelli verniciati o laccati, mai per pannelli rivestiti. Perché a volte non si esegue la prova di resistenza allo strofinio su metallo verniciato? Solo nel caso di vernice bianca, per le ragioni esposte sopra, la prova non è applicabile. Perché a volte non si esegue la prova di resistenza al graffio su metallo verniciato? Sono escluse dalla prova le superfici ruvide e quelle con gloss < 15.

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È indispensabile eseguire il condizionamento dei campioni prima della prova? Il condizionamento in clima controllato (temperatura 23°C, umidità 50%) consente la stabilizzazione del pannello dopo lo stress del trasporto e/o della permanenza in ambienti con condizioni estreme. La specifica IKEA richiede un periodo minimo di condizionamento dei campioni di 7 giorni, che è SEMPRE consigliabile eseguire. Nel caso in cui l’urgenza di completare le prove in tempi brevi non consenta di effettuare il condizionamento, nel rapporto di prova compare una nota per evidenziare questo fatto. Ci sono dei requisiti sul numero e sulla dimensione dei campioni per le prove? Sì, in alcuni casi essi sono molto precisi, perché legati alla particolare geometria dell’apparecchiature di prova; in altri casi sono meno restrittivi, ma sempre mirati a fornire una superficie di prova piana e abbastanza ampia da poter eseguire le prove come specificato nel metodo.

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Norme tecniche

Come si preparano i campioni quando l’articolo da testare non ha parti con dimensioni compatibili con quelle richieste per le prove? Il campione da testare deve essere preferibilmente ricavato dall’articolo per cui è richiesta la prova. Tuttavia, nel caso, per esempio, di elementi metallici tubolari o particolari in legno verniciato con forma e dimensioni non compatibili con quanto richiesto per le prove di resistenza superficiale, è consentito preparare campioni ad hoc, utilizzando lo stesso supporto (acciaio, alluminio, legno di faggio, rovere, etc.) e lo stesso ciclo di finitura impiegati nella produzione dell’articolo per cui è richiesta la prova.

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EMISSIONI IN ATMOSFERA? NON SONO TUTTI UGUALI

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IL MANUALE DEL LAVAGGIO INDUSTRIALE Cos’e’ il lavaggio? Che cosa si lava? I materiali Con cosa si lava? I prodotti Con cosa si lava? Gli impianti Principali settori di applicazione Impianti di depurazione aria e acqua La legge sull’inquinamento atmosferico Caratteristiche tossicologiche e impatto ambientale Autorizzazioni e regole per lavorare in sicurezza

292 pagine - oltre 100 figure e tabelle


IL MANUALE DEL LAVAGGIO INDUSTRIALE CAPITOLO I: COS’E’ IL LAVAGGIO? 1. Definizioni 2. Il grado di lavaggio 3. I metodi di misura del grado di lavaggio 4. I contaminanti Appendice A: come misurare lo sporco CAPITOLO II: CHE COSA SI LAVA? 1. Il comportamento delle superfici 2. Ferro e acciai al carbonio 3. Acciai inox 4. Ghisa 5. Alluminio e sue leghe 6. Rame e sue leghe 7. Zinco e sue leghe 8. Altri CAPITOLO III: CON COSA SI LAVA? I PRODOTTI 1. Gli agenti di lavaggio 2. Solventi organici puri 3. Le famiglie dei solventi 4. Detergenti in soluzione acquosa 5. Sistemi misti Appendice B: come confrontare i prodotti di lavaggio CAPITOLO IV: CON COSA SI LAVA? GLI IMPIANTI 1. Premessa 2. Impianti aperti 3. Impianti chiusi 4. Impianti ermetici 5. Lavaggio ad immersione 6. Lavaggio a spruzzo 7. Lavaggio in fase vapore 8. Azione meccanica supplementare 9. I sistemi di movimentazione 10. Tecnologie impiantistiche CAPITOLO V: I PRINCIPALI SETTORI DI APPLICAZIONE 1. Industria elettronica 2. Manufatti di ottone

3. Posateria 4. Occhialeria/ottica 5. Rubinetteria 6. Orologeria 7. Industria automobilistica e motoristica 8. Minuteria metallica 9. Produzione fili e bandelle 10. Pentolame 11. Trattamenti termici CAPITOLO VI: IMPIANTI DI DEPURAZIONE 1. Depurazione aria 2. Depurazione acqua 3. Recupero dei solventi: distillatori CAPITOLO VII: LA LEGGE SULL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO 1. Premessa 2. Le norme attuali 3. Come si presenta la domanda di autorizzazione 4. I limiti alle emissioni

Regione Piemonte Regione Lombardia Regione Emilia Romagna Regione Marche Le altre regioni e province italiane

5. Le competenze degli Enti locali 6. Le tendenze in Europa: Direttiva VOC e IPPC 7. La normativa per la tutela dell’ozono stratosferico 8. Uno sguardo al futuro: effetto serra e reattività fotochimica Glossario CAPITOLO VIII: CARATTERISTICHE TOSSICOLOGICHE E IMPATTO AMBIENTALE DEI PRODOTTI DI LAVAGGIO 1. Solventi o detergenti? Un falso

problema 2. Detergenti acquosi 3. Solventi idrocarburici 4. Solventi clorurati 5. HCFC 141B 6. Idrofluoroeteri (HFE) 7. Idrofluorocarburi (HFC) 8. Idrocarburi alifatici miscelati con esteri 9. Terpeni 10. Alcossi propanolo 11. n-Propil bromuro CAPITOLO IX: AUTORIZZAZIONI E REGOLE PER LAVORARE IN SICUREZZA Appendice C: sentenze in materia di sicurezza Appendice D: il rumore: linee guida per l’interpretazione e l’applicazione della legge 277 Appendice E: la Direttiva ”macchine” e la marcatura CE Appendice F: come riconoscere i prodotti più pericolosi? Guida pratica alla lettura delle etichette e delle schede di sicurezza Appendice G: il rischio secondo gli igienisti statunitensi Appendice H: classificazione delle sostanze ai fini dell’inquinamento atmosferico (tabella ”D” del DM 12/7/90) Appendice I: la protezione delle vie respiratorie Appendice L: adempimenti fiscali Appendice M: pubblicità ingannevole Appendice N: come scegliere l’impianto di depurazione delle acque Appendice O: da rifiuti a risorse


MODULO DI ORDINAZIONE MANUALE DEL LAVAGGIO

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• Desidero acquistare un manuale con bonifico bancario anticipato a 26 Euro + spese postali 10 Euro • Essendo già abbonato alla rivista Metal Cleaning & Finishing, desidero acquistare un manuale con bonifico bancario anticipato a 23 Euro + spese postali 10 Euro • Desidero fare l’abbonamento annuale alla rivista Metal Cleaning & Finishing + desidero acquistare un manuale con bonifico bancario anticipato per un totale di 75 Euro + spese postali 10 Euro • Desidero fare l’abbonamento biennale alla rivista Metal Cleaning & Finishing+ desidero acquistare un manuale con bonifico bancario anticipato per un totale di 110 Euro + spese postali 10 Euro

Dati per bonifico: Banca Popolare di Sondrio - Ag. 5 - Milano Cod. IBAN IT13U0569601604000003722X60 Intestato a: HB pi.erre s.a.s. di Pierluigi Offredi & C. ritagliare e spedire tramite email a info@finishing.it, in busta chiusa a: METAL CLEANING & FINISHING Via degli Imbriani 19/a - 20158 Milano o via fax al n. 02/33.22.04.62. Per l’acquisto di più copie o altre informazioni, telefonare al n. 02/39.31.27.36.


CAMPAGNA PER L’IMPIEGO SICURO DEI DILUENTI NELLA VERNICIATURA

DILUENTI & SICUREZZA

Un codice di autoregolamentazione per il rispetto dell’ambiente e dei verniciatori Le aziende aderenti al codice di autoregolamentazione si impegnano a: non usare, per promuovere i propri prodotti, i termini ecologico, atossico, non nocivo rispettare scrupolosamente le regolamentazioni in vigore promuovere l’utilizzo razionale e sicuro dei diluenti e delle vernici

promuovere la corretta gestione dei rifiuti e facilitarne il recupero promuovere la corretta gestione degli imballi

utilizzare tappi sigillati per i fusti da 200 litri

sostenere iniziative di formazione e aggiornamento degli utilizzatori promuovere incontri periodici con gli Enti pubblici competenti

Quest’impegno permetterà agli utilizzatori di selezionare i diluenti e di utilizzarli nelle migliori condizioni di sicurezza per l’uomo e per l’ambiente. Oltre agli impegni generali previsti dalla campagna “Diluenti & Sicurezza”, i fornitori si impegnano a formulare una linea di prodotti, denominata Diluente Certo, con le seguenti modalità:

assenza di sostanze cancerogene e/o teratogene che fanno scattare le frasi di rischio H300, H301, H310, H311, H330, H331, H334, H340, H341, H350, H351, H360, H361, H370, H371, H372, H373, H304, H362

assenza di sostanze appartenenti alla classe I e II (tab. D del DM 12.7.90). La somma totale di eventuali impurezze deve essere inferiore allo 0.1%

assenza di alcoli primari nei diluenti poliuretanici

acqua in percentuale inferiore allo 0,05% nei diluenti poliuretanici

costanza di formulazione secondo precise specifiche tecniche

Per informazioni: redazione@finishing.it


UNO STRUMENTO DI LAVORO PER TUTTI GLI OPERATORI DEL SETTORE

IL MANUALE DEL VERNICIATORE DEL METALLO Come scegliere la vernice, il diluente e lo sverniciante? Quali sono i parametri per scegliere correttamente un sistema di verniciatura? Come si leggono le schede di sicurezza e le schede tecniche? Quali sono le normative sull’inquinamento dell’aria e dell’acqua, sui rifiuti e sulla sicurezza del lavoro? Come si preparano i supporti? Come scegliere una cabina di verniciatura? Come scegliere un impianto di depurazione?

430 pagine, 200 figure e tabelle


CAPITOLO I: COSA SONO I PRODOTTI VERNICIANTI Anzitutto la parola giusta Verniciare per decorare è una tecnica antica Verniciare per proteggere è una tecnica moderna I pv sono amici o nemici dell’ambiente ? Classificazione e campi di impiego dei pv Destinazione d’uso dei p v La tecnologia dei pv è in continuo progresso CAPITOLO II: COSA SI VERNICIA? Il comportamento delle superfici Acciai al carbonio (ferro) Acciai inox Ghisa Alluminio e sue leghe Rame e sue leghe Zinco e sue leghe Altri CAPITOLO III: I COMPONENTI DEI PRODOTTI VERNICIANTI I principali tipi di leganti Pigmenti e cariche: differenze e analogie Solventi, diluenti, composti volatili (COV) Gli additivi Altri componenti dei pv Appendice: la campagna ”Diluente Certo” CAPITOLO IV: L’ESSICCAZIONE Essiccazione fisica o chimica (reticolazione) Le reazioni di reticolazione Note sui meccanismi di reticolazione Film essiccati con essiccazione fisica o chimica: reversibilità e irreversibilità CAPITOLO V: PRESTAZIONI DEI PV E LORO DOCUMENTAZIONE Come si misurano le caratteristiche prestazionali Le caratteristiche principali La documentazione sulle prestazioni: Scheda tecnica e scheda di sicurezza CAPITOLO VI: LE TECNOLOGIE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE I prodotti all’acqua

I prodotti per l’immersione e per elettroforesi I prodotti ad alti solidi Le pitture in polvere Essiccazione mediante radiazioni

l’applicazione: reciprocatori e robot Controllo e gestione dell’impianto

CAPITOLO VII: PRETRATTAMENTO E SVERNICIATURA Trattamento chimico dell’acciaio Pretrattamento meccanico dell’acciaio: Sabbiatura Pretrattamento dell’alluminio e sue leghe Pretrattamento di altri metalli Sverniciatura

CAPITOLO XIII: APPLICAZIONI DELLE VERNICI IN POLVERE Processo a letto fluido Processo a letto fluido elettrostatico Caratteristiche delle polveri Verniciatura elettrostatica a spruzzo Le attrezzature Le cabine di applicazione a polvere e i sistemi di recupero

CAPITOLO VIII: L’APPLICAZIONE DELLE VERNICI: LE ATTREZZATURE Parametri che distinguono le varie apparecchiature Le manovre con la pistola Gli apparecchi per l’applicazione a spruzzo con aria, detti anche aerografi Le apparecchiature per l’applicazione a spruzzo ad alta pressione senza aria (”airless”) Le apparecchiature per l’applicazione ”misto-aria” Le apparecchiature per l’applicazione elettrostatica Spruzzatura a caldo CAPITOLO IX: CABINE DI VERNICIATURA La sicurezza prima di tutto Cabine aperte frontalmente Cabine chiuse Cabine di grandi dimensioni Cabine con disco elettrostatico Piano aspirante Impianti di protezione antincendio Filtrazione dell’overspray Aria in entrata Rumore Zone per la pulizia delle pistole e la preparazione delle vernici Come scegliere una cabina CAPITOLO X: FORNI DI ESSICCAZIONE Forni di essiccazione Fonti di calore Grandezze caratteristiche di un forno a convezione CAPITOLO XI: AUTOMAZIONE La movimentazione dei manufatti

CAPITOLO XII: MOVIMENTAZIONE: I SISTEMI DI TRASPORTO

CAPITOLO XIV: APPLICAZIONI PARTICOLARI Immersione Macchine a rullo (”coil coating”) Elettroforesi CAPITOLO XV: DEPURAZIONE E DISTILLAZIONE DEI SOLVENTI Adsorbimento Assorbimento Combustione Rotoconcentrazione Biofiltrazione Il recupero dei solventi CAPITOLO XVI: LA LEGGE SULL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO Come si presenta la domanda I limiti alle emissioni Le competenze degli enti locali La legislazione europea: direttiva VOC, prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento Effetto serra e reattività fotochimica CAPITOLO XVII: AUTORIZZAZIONI E REGOLE PER LAVORARE IN SICUREZZA Igiene del lavoro Sentenze in materia di sicurezza Il rumore La marcatura CE Riconoscere i prodotti pericolosi Il rischio secondo gli igienisti Classificazione delle sostanze La protezione delle vie respiratorie Adempimenti fiscali Pubblicita’ ingannevole Da rifiuti a risorse


MODULO DI ORDINAZIONE MANUALE DEL VERNICIATORE DEL METALLO (per acquisti via internet: www.verniciatore.it) Cognome........................................................................................................................................ Nome……………………………………………………………………………………………………........................... Società……………………………………………………..…………………………………………….......................... Produzione …………………………………………………………………………………………….......................... Via…………………………………………………………………………………………................. n°………........... CAP…………………….... Città…………………………………………………………............... Prov.………….... Telefono: ............................................................………………………………………………………………… Fax: ………………………………………………………………….................................................................... E–mail: …………………………………………………………........................................................................ Partita IVA: ……………………...........................................................................................................

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Via B. Buozzi 4 20090 Caleppio di Settala MI Tel. 02/950961239

OLPIDÜRR s.p.a. Via G. Pascoli 14 - 20090 Novegro di Segrate MI Tel. 02/70212278 Fax. 02/70212319

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www.olpidurr.it sales@olpidurr.it

CMA ROBOTICS s.p.a. Viale del Lavoro, 41 Z.I.U. 33050 Pavia di Udine Tel. 0432/640172 Fax 0432/640018

FILTRI PER IMPIANTI E CABINE DI VERNICIATURA

Arsonsisi S.p.A. Via Campagna, 42 I-25030 Berlingo BS Tel. 030/9789625 Fax. 030/9789655

Via Rubens 23 20148 MI Tel. 02/48705894 Fax 02/48705893 www.raccoglivernice.it info@aerofiltri.it

www.cmarobotics.it info@cmarobot.it

VERNICI LIQUIDE

AEROFILTRI

Colorificio Damiani in Vernici Liquid Via San Rocco 10/1/A 42027 Montecchio Emilia (RE) tel 0522 864862 infoi@mirodur.com

FRANCHI & KIM s.p.a. Via Matteotti 160 25014 Castenedolo BS Tel. 030/213555 Fax 030/2731664 www.franchi-kim.it info@franchi-kim.it

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VERNICI IN POLVERE

Arsonsisi S.p.A. Via dell’Elettronica, 5 I-28924 Verbania Fondotoce VB Tel. 0323/58901 Fax. 0323/5890661 info@arsonsisi.com www.arsonsisi.com

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VERNICI PER E-COAT

Arsonsisi S.p.A. Via Settembrini, 39 I-20020 Lainate MI Tel. 02/93754600 Fax. 02/93754650 info@arsonsisi.com www.arsonsisi.com

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MIRODUR SpA Via delle Scienze 3 04011 Aprilia LT Tel. +39 069281746 Fax +39 069280644 www.mirodur.com infoi@mirodur.com


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MATERIE PRIME PER VERNICI

Neuvendis SpA S.S. Sempione 270/a CP 83 20028 San Vittore Olona MI Tel. 0331/423333 Fax 0331/423303 www.neuvendis.com ivan.barozzi@neuvendis.com

DILUENTI

CHIMICA CBR s.p.a. Via A. Rizzotti 23 - 37064 Povegliano V.se VR Tel. 045/7970773 Fax 045/6359777 www.chimicacbr.it info@chimicacbr.it

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ABL - Technic Ecosverni s.r.l. Via Brixia Zust 8 25125 Brescia Tel. 030/3583727 Fax 030/2682287 www.abl-technic.it info@abl-technic.it

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IBS ANALYSIS via Bruno Buozzi 4 20090 Caleppio di Settala MI Tel./Fax 02/90600687

BABCOCK WANSON Italiana Via Roma 147 - 20873 Cavenago Brianza MB Tel. 02/959121 Fax 02/95019252 www.babcock-wanson.it bwi@babcock-wanson.com

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IMPIANTI DI LAVAGGIO

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VIBROFINITURA

EUROCOLD s.r.l. Via B. Buozzi 4 20090 Caleppio di Settala MI Tel. 02/950961239

Via Fornace 44/a - 36056 Tezze sul Brenta VI Tel. 0424/89088 Fax 0424/219813

info@dollmarmeccanica.com www.dollmec.com

mail@eurocold.eu

IFP Europe Srl Viale dellâ&#x20AC;&#x2122;Industria 11 35013 Cittadella PD Tel. 049/5996883 Fax 049/5996884 info@ifpsrl.com www.ifpsrl.com

Via Pio la Torre 50010 Badia a Settimo FI Tel. 055/7310041 Fax 055/720398 www.passaponti.com passaponti@passaponti.it

Via Labriola 4/D 40010 Sala Bolognese BO Tel. 051/6814996 Fax. 051/6814660 www.uniondcm.com mauro.cazzola@uniondcm.com

ALMA s.r.l. Via Virgilio 9 20833 Giussano MB Tel. 0362/860171 Fax 0362/861280 www.almagiussano.it info@almagiussano.it

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Via Enrico Tazzoli, 6 20154 Milano Tel. 02/625421 Fax 02/6551505 www.garzantispecialties.it info@garzantispecialties.it

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Via B. Buozzi 2 20090 Caleppio di Settala MI Tel. 02/9509208 marketing@dollmar.com


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