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La rivista dalla parte dell’utilizzatore - www.finishing.it

Vernici

Il difetto della schivatura

Lavaggio

Gli stabilizzanti nel percloroetilene

Prezzi

Variazione delle materie prime

Legislazione

La nuova autorizzazione unica

Apparecchiature Efficienza di trasferimento

Depurazione

Abbattimento solventi nella verniciatura

Sicurezza

Aspiratori localizzati

Rubriche

Notizie dalle aziende: novitĂ , tecnologie ed eventi

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EMISSIONI IN ATMOSFERA? L’ATTIVITA’ DEL GRUPPO

NON SONO TUTTI UGUALI

GLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE

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Solventi

&

Sicurezza

Campagna per l’impiego sicuro dei solventi nel lavaggio industriale Codice di autoregolamentazione dei distributori di solventi e dei costruttori di macchine, per il rispetto dell’ambiente e degli utilizzatori LE AZIENDE ADERENTI AL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE SI IMPEGNANO A: 1) non usare, per promuovere i propri prodotti e i propri impianti di lavaggio, termini ingannevoli, come “ecologico”, “atossico”, “non nocivo”; 2) rispettare scrupolosamente le regolamentazioni in vigore sull’informazione riguardante i prodotti e gli impianti di lavaggio; 3) rispettare scrupolosamente l’insieme delle regolamentazioni in vigore sulla formulazione dei prodotti e sulla costruzione degli impianti; 4) promuovere la separazione dei luoghi di lavaggio, per un migliore controllo dei rischi; 5) promuovere i codici di buona pratica per un utilizzo razionale dei prodotti e degli impianti, che limiti particolarmente le emissioni sul luogo di lavoro; 6) promuovere una buona gestione dei rifiuti, facilitando il recupero dei prodotti utilizzati, in collaborazione con società autorizzate; 7) promuovere l’eliminazione dei rifiuti di imballaggio, attraverso i canali autorizzati. Questo impegno permetterà agli utilizzatori di selezionare con maggior consapevolezza i prodotti e gli impianti per il lavaggio industriale e di utilizzarli nelle migliori condizioni di sicurezza per l’uomo e per l’ambiente. I prodotti e le macchine che rispettano questo codice di buona pratica saranno identificabili dal logo “Solventi & Sicurezza”

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IL MANUALE DEL LAVAGGIO INDUSTRIALE Cos’e’ il lavaggio? Che cosa si lava? I materiali Con cosa si lava? I prodotti Con cosa si lava? Gli impianti Principali settori di applicazione Impianti di depurazione aria e acqua La legge sull’inquinamento atmosferico Caratteristiche tossicologiche e impatto ambientale Autorizzazioni e regole per lavorare in sicurezza

292 pagine - oltre 100 figure e tabelle


IL MANUALE DEL LAVAGGIO INDUSTRIALE CAPITOLO I: COS’E’ IL LAVAGGIO? 1. Definizioni 2. Il grado di lavaggio 3. I metodi di misura del grado di lavaggio 4. I contaminanti Appendice A: come misurare lo sporco CAPITOLO II: CHE COSA SI LAVA? 1. Il comportamento delle superfici 2. Ferro e acciai al carbonio 3. Acciai inox 4. Ghisa 5. Alluminio e sue leghe 6. Rame e sue leghe 7. Zinco e sue leghe 8. Altri CAPITOLO III: CON COSA SI LAVA? I PRODOTTI 1. Gli agenti di lavaggio 2. Solventi organici puri 3. Le famiglie dei solventi 4. Detergenti in soluzione acquosa 5. Sistemi misti Appendice B: come confrontare i prodotti di lavaggio CAPITOLO IV: CON COSA SI LAVA? GLI IMPIANTI 1. Premessa 2. Impianti aperti 3. Impianti chiusi 4. Impianti ermetici 5. Lavaggio ad immersione 6. Lavaggio a spruzzo 7. Lavaggio in fase vapore 8. Azione meccanica supplementare 9. I sistemi di movimentazione 10. Tecnologie impiantistiche CAPITOLO V: I PRINCIPALI SETTORI DI APPLICAZIONE 1. Industria elettronica 2. Manufatti di ottone

3. Posateria 4. Occhialeria/ottica 5. Rubinetteria 6. Orologeria 7. Industria automobilistica e motoristica 8. Minuteria metallica 9. Produzione fili e bandelle 10. Pentolame 11. Trattamenti termici CAPITOLO VI: IMPIANTI DI DEPURAZIONE 1. Depurazione aria 2. Depurazione acqua 3. Recupero dei solventi: distillatori CAPITOLO VII: LA LEGGE SULL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO 1. Premessa 2. Le norme attuali 3. Come si presenta la domanda di autorizzazione 4. I limiti alle emissioni

Regione Piemonte Regione Lombardia Regione Emilia Romagna Regione Marche Le altre regioni e province italiane

5. Le competenze degli Enti locali 6. Le tendenze in Europa: Direttiva VOC e IPPC 7. La normativa per la tutela dell’ozono stratosferico 8. Uno sguardo al futuro: effetto serra e reattività fotochimica Glossario CAPITOLO VIII: CARATTERISTICHE TOSSICOLOGICHE E IMPATTO AMBIENTALE DEI PRODOTTI DI LAVAGGIO 1. Solventi o detergenti? Un falso

problema 2. Detergenti acquosi 3. Solventi idrocarburici 4. Solventi clorurati 5. HCFC 141B 6. Idrofluoroeteri (HFE) 7. Idrofluorocarburi (HFC) 8. Idrocarburi alifatici miscelati con esteri 9. Terpeni 10. Alcossi propanolo 11. n-Propil bromuro CAPITOLO IX: AUTORIZZAZIONI E REGOLE PER LAVORARE IN SICUREZZA Appendice C: sentenze in materia di sicurezza Appendice D: il rumore: linee guida per l’interpretazione e l’applicazione della legge 277 Appendice E: la Direttiva ”macchine” e la marcatura CE Appendice F: come riconoscere i prodotti più pericolosi? Guida pratica alla lettura delle etichette e delle schede di sicurezza Appendice G: il rischio secondo gli igienisti statunitensi Appendice H: classificazione delle sostanze ai fini dell’inquinamento atmosferico (tabella ”D” del DM 12/7/90) Appendice I: la protezione delle vie respiratorie Appendice L: adempimenti fiscali Appendice M: pubblicità ingannevole Appendice N: come scegliere l’impianto di depurazione delle acque Appendice O: da rifiuti a risorse


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Contenuti del numero 75 04 10 12 17 20 22 26

Aggiornamento prezzi materie prime Schivare le schivature Primi commenti sull’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) Una norma europea per l'efficienza di trasferimento Verniciatura profili Quanto costa il percloro? Le statuine non inquinano


VI SIETE DIMENTICATI DI RINNOVARE L’ABBONAMENTO?

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REDAZIONALI

pubblicita’

73/gennaio

15/11/2012

06/12/2012

74/maggio

15/03/2013

11/04/2013

75/SETTEMBRE

02/06/2013

04/07/2013

76/NOVEMBRE

12/09/2013

03/10/2013

Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  03


Prezzi

Manifattura: il pilastro dell’economia

a cura della Redazione

04  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013


Prezzi

Anche in un grave momento di crisi e in una situazione stagnante di produzione e mercato, come quella che stiamo vivendo, in Europa il livello di occupazione nella manifattura sta sostanzialmente tenendo. Purtroppo non è così in tutti i paesi dell’Unione. In Italia i dati Istat più recenti ci dicono che i disoccupati ad aprile sono aumentati dello 0,7% e il tasso di disoccupazione nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni è arrivato al 40,5%. Per Orgalime, la Federazione europea della manifattura meccanica ed elettrica, si tratta di una situazione disarmante e non più sostenibile dalle famiglie e dalle imprese, per cui occorre agire subito sulla riduzione del carico fiscale per l’assunzione di under 35, agevolare percorsi di trasferimento di competenze tra personale avviato alla pensione ma ancora attivo e assunzioni di giovani tra i 15 e i 24 anni e, in generale, alleggerire il peso del sistema fiscale a partire dal pagamento dell’Iva solo dopo aver incassato dai nostri clienti. Ciò faciliterebbe un immediato aumento dell’occupazione, ed il mantenimento in Italia delle risorse migliori. Orgalime stima che il fatturato del proprio settore nell’Unione Europea abbia raggiunto nel 2012 quasi 1.840 miliardi di euro. Ciò equivale a circa il 28% della produzione totale in Europa, per un numero di addetti pari a 10,3 milioni. Il saldo commerciale (importazioni + esportazioni) ha raggiunto 1.290 milioni di euro e un terzo delle esportazioni dei costruttori UE. Il numero di laureati in scienze naturali e ingegneri in Europa rappresentano rispettivamente il 18% e il 17% del totale mondiale; nonostante la contrazione della produzione, si calcola che l’occupazione nel 2012 sia invece aumentata nell’industria europea della manifattura meccanica ed elettrica, raggiungendo così un dato preliminare di 10,3 milioni di unità. Dopo un breve rallentamento nel 2009-10, l’occupazione ha ripreso a salire a ritmi costanti. I sala-

ri e gli stipendi medi lordi sono stati più elevati nel 2012 rispetto al 2000: un grande incentivo per i laureati europei. La manifattura è il cuore pulsante dell’economia europea eppure le PMI, che costituiscono la spina dorsale della produzione manifatturiera di molti Paesi, trovano ancora difficile, se non impossibile, assicurarsi l’accesso al credito necessario per gli investimenti e per la conseguente crescita a cui gli investimenti potrebbero portare. Per molte aziende che hanno un programma di investimenti a lungo termine, l’Unione Europea è divenuta troppo imprevedibile dal punto di vista della regolamentazione. In effetti, mentre la produzione del manifatturiero europeo è stata in continua espansione dal 2000 (è cresciuta da 1.528 miliardi di euro nel 2000 a 1.840 miliardi nel 2012) non si è tornati ai livelli del 2008 in tutti i Paesi: nel 2012 questo settore ha vissuto una sempre maggiore incertezza in conseguenza degli squilibri finanziari all’interno dell’Unione economica e monetaria europea. Gli indici di fiducia nell’industria dei beni di investimento sono peggiorati, non solo nell’inverno 2011/2012, ma nel corso di tutto l’anno. A giudicare dagli ordini, si prevede per la fine del 2013 un miglioramento dell’industria molto contenuto nel quadro generale dell’economia, che dovrebbe portare ad una crescita altrettanto limitata della produzione (+1%). L’industria sta affrontando in parallelo un’altra sfida: ridurre ulteriormente il consumo di risorse, compreso il consumo di energia e, attraverso le tecnologie, aiutare Per consultare online tutti gli altri setl’evoluzione dei prezzi tori dell’econodelle materie prime, mia a fare lo visitate i portali: stesso.

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Vernici

Schivare le schivature

Un difetto che per fortuna non è molto frequente, ma che quando capita produce molti fastidi, soprattutto perché le cause sono difficilmente identificabili a cura della Redazione 10  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013


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Legislazione

Primi commenti sull’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)

Il nuovo regolamento, entrato in vigore il 13 giugno 2013, consente di semplificare gli adempimenti ambientali delle imprese, snellendo gli atti amministrativi necessari per avere le autorizzazioni sugli impianti non soggetti alla disciplina IPPC (Autorizzazione Integrata Ambientale) a cura della Redazione 12  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013


Legislazione

Con il Decreto 59/2013 si apre un nuovo scenario nei rapporti tra le imprese e gli Enti pubblici in materia di norme ambientali, che fino ad oggi hanno costretto gli imprenditori a un faticoso slalom, dovendo rivolgersi a Enti diversi per ottenere le varie autorizzazioni necessarie, un percorso complicato dal fatto che tali autorizzazioni hanno differenti periodi di validità. Gli operatori del settore dovranno familiarizzare con questo nuovo iter procedurale, che sulla carta dovrebbe rendere la vita più facile a tutti, per cui cominciamo a presentare un quadro schematico della nuova normativa, lasciando spazio ai commenti e agli approfondimenti degli operatori del settore Principi e criteri Lo scopo principale della norma è quello di unificare e semplificare gli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese e gli impianti non soggetti a Auto-

rizzazione Integrata Ambientale, alleggerendo il carico degli adempimenti amministrativi previsti dalla vigente normativa ambientale, garantendo comunque la massima tutela dell’ambiente. L’Autorizzazione Unica Ambientale (che d’ora in poi chiameremo AUA) sostituisce ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente in materia ambientale e sarà rilasciata da un unico Ente, il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive). Il procedimento autorizzativo dovrà essere improntato al principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi, in relazione alla dimensione dell’impresa e al settore di attività, nonché all’esigenza di tutela degli interessi pubblici e non dovrà comportare l’introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese. Cosa integra L’AUA consente di semplificare 7

adempimenti ambientali, racchiudendoli in un unico provvedimento, che prima dovevano essere ottenute singolarmente (autorizzazione sugli scarichi, comunicazione per l’utilizzo delle acque reflue, autorizzazione alle emissioni in atmosfera, documentazione previsionale di impatto acustico, autorizzazione all’uso dei fanghi di depurazione e comunicazione sullo smaltimento e il recupero dei rifiuti). Le Regioni potranno inoltre estendere l’elenco, comprendendovi altre autorizzazioni. Chi ne è destinatario Le piccole e medie imprese che hanno meno di 250 dipendenti e un fatturato inferiore a 50 mln di euro, oppure un bilancio annuo totale inferiore a 43 mln di euro. Gli insediamenti non soggetti ad AIA (l’Autorizzazione Integrata Ambientale, che riguarda i “grandi potenziali inquinatori”). Gli insediamenti non soggetti a VIA (la Valutazione di impatto ambien-

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Norme tecniche

Una norma europea per l’efficienza di trasferimento

E’ stata pubblicata anche in italiano la norma europea che regolamenta le prestazioni delle apparecchiature di verniciatura. Riportiamo una breve sintesi dei punti più importanti a cura della Redazione

Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  17


Norme tecniche

La EN 13966-1, titolata “Determinazione dell’efficienza di trasferimento di apparecchi atomizzatori e spruzzatori di prodotti vernicianti liquidi - Parte 1. pannelli piani”, è una norma armonizzata (cioè conforme a quanto prescritto dalla Direttiva Macchine 98/79/CE) che specifica un procedimento di laboratorio per la determinazione dell’efficienza di trasferimento delle apparecchiature citate nel titolo. L’efficienza di trasferimento è un parametro di prestazione, utilizzato per indicare la quantità di materia spruzzata che si trasferisce sulla superficie dell’oggetto da rivestire. Essa è definita come “il rapporto di corpi solidi di un verniciante, posato sulla superficie di un oggetto e formante la pellicola asciutta, e il contenuto solido totale del prodotto verniciante ero-

gato dagli apparecchi atomizzatori e spruzzatori, espresso in percentuale”. La necessità di definire un procedimento normalizzato e ripetibile per la determinazione di questo importante parametro, deriva dalle seguenti richieste: consentire un confronto affidabile degli apparecchi atomizzatori e spruzzatori, relativamente ai dati di efficienza di trasferimento dichiarati dai fabbricanti; fornire dati per dimostrare che gli apparecchi atomizzatori e spruzzatori soddisfano i valori minimi fissati dalla legislazione in materia di sanità, sicurezza e ambiente. La norma si applica alle seguenti tipologie di apparecchiature: atomizzatori ad aria convenzionale (alta pressione d’aria); atomizzatori HVLP (alto volume bassa pressione); atomizzatori LVLP (basso

volume bassa pressione); atomizzatori airless (pressione idraulica); atomizzatori airless assistiti ad aria; atomizzatori a energia vibrazionale o rotazionale (campane); atomizzatori con supporto elettrostatico. La norma, dopo aver dato la definizione (capitolo 3) dei termini principali presenti nel testo, passa a definire (capitolo 4) il principio su cui si basa la prova, che viene così descritta: “l’efficienza di trasferimento di apparecchi atomizzatori e spruzzatori è determinata misurando direttamente o indirettamente la massa di corpi solidi nel prodotto verniciante erogati dall’atomizzatore e la massa del prodotto verniciante essiccato depositato sulla lastra di prova”. Il valore di efficienza di trasferimento che scaturisce da tale

Figura 1 - Rappresentazione schematica del metodo n.1. La lastra di prova deve essere montata su un pannello di supporto rigido, conduttivo e con messa a terra in modo tale che sia piano e privo di corrugamento. Viene utilizzato un nastro adesivo, in modo tale che non vi sia gioco tra la lastra di prova e il pannello di supporto, e che la lastra di prova sia centrata sul pannello di supporto.

LEGENDA 1 Pannello di supporto 2 Nastro adesivo 3 Lastra di prova I= L'atomizzatore inizia a muoversi II= L'atomizzatore inizia a spruzzare III= L'atomizzatore smette di spruzzare IV= L'atomizzatore smette di muoversi

18  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013


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Depurazione aria

Verniciatura profili Continuiamo la pubblicazione di una serie di schede che descrivono le prestazioni di impianti di abbattimento dei solventi emessi da operazioni di verniciatura a cura di Air Protech

DESCRIZIONE IMPIANTO E CICLO DI TRATTAMENTO L’impianto consiste di due unità fondamentali: • unità di preconcentrazione; • unità di combustione termica rigenerativa. Unità di pre-concentrazione L’aria di processo proveniente dai reparti viene suddivisa in due flussi: l’aria proveniente dalle stazioni di verniciatura e quella proveniente dai tunnel di essiccamento. L’over spray proveniente dalla ver-

niciatura viene abbattuto in due filtri depolveratori a cartucce. L’aria depolverata in uscita dai filtri, unitamente all’aria proveniente dai forni di essiccamento, viene convogliata nell’unità di preconcentrazione, costituita da due concentratori e dai relativi ventilatori di processo. L’aria di processo contenente una bassa concentrazione di S.O.V., viene depurata attraverso i concentratori ed espulsa in atmosfera da un ventilatore, per mezzo di un camino di altezza opportuna. Allo stesso tempo, un flusso d’aria a

20  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013

concentrazione costante lascia il concentratore dalla zona di desorbimento. I rotori a zeoliti, che sono il cuore dell’impianto, sono costituiti da materiale attivo adsorbente, contenuto in una struttura rotante. Il materiale adsorbente è composto da un supporto strutturato a base ceramica, fortemente impregnato di zeoliti idrofobe, sulle quali viene adsorbito il solvente. L’aria di desorbimento, prelevata dal gas di processo a monte del concentratore, attraversa dapprima il rotore, raffreddando il set-


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Lavaggio

Quanto costa il percloro?

In tempi di crisi economica, cresce l’esigenza di ridurre i costi di produzione. C’è però il rischio che i tagli di spesa vengono fatti a discapito della qualità, per cui è necessario saper confrontare i diversi prodotti presenti sul mercato e le loro prestazioni a cura della Redazione 22  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013


Lavaggio

E

gregio Direttore da molti anni siamo abbonati alla vostra rivista, in quanto utilizziamo solventi clorurati per il lavaggio dei nostri pezzi. Da alcuni anni abbiamo installato un impianto di lavaggio a circuito chiuso con ultrasuoni, in cui utilizziamo percloroetilene, che ci dà risultati ottimali per le nostre esigenze. Il nostro abituale fornitore di percloroetilene ci dà la massima garanzia di sicurezza e di costanza di prodotto, per cui non abbiamo mai cercato soluzioni alternative. L’attuale situazione di difficoltà del mercato, ci ha però indotto a un’attenta analisi di tutti i costi produttivi, per cui abbiamo preso in considerazione le proposte di altri fornitori, che ci offrono percloroetilene stabilizzato a un costo decisamente inferiore a quello da noi attualmente utilizzato. Naturalmente i nuovi fornitori garantiscono che si tratta di prodotti identici, ma la differenza di prezzo ci lascia un po’ perplessi. Poiché il cambio di prodotto non inciderebbe soltanto sulle prestazioni del lavaggio (che potremmo verificare immediatamente), ma anche sulla durata dell’impianto (un prodotto non adeguato potrebbe creare problemi di corrosione, anche sui pezzi lavati), vorremmo avere qualche indicazione sulle modalità di scelta di un prodotto di lavaggio e quindi le inviamo le schede tecniche e di sicurezza dei due prodotti. Lettera firmata SPENDING REVIEW NELLE AZIENDE La “spending review” è ormai diventato un tormentone per i conti pubblici, un po’ come lo spread. La “revisione della spesa”, come potremmo definirla più semplicemente, è in realtà uno dei primi provvedimenti che le aziende da sempre mettono in atto quando i fatturati si riducono. Sforbiciare gli sprechi non è infatti indispensabile solo nel settore pubblico, quando diminuiscono gli introiti fiscali a causa della crisi economica

e dell’evasione fiscale, ma è vitale anche per la prosecuzione dell’attività imprenditoriale privata. In questi ultimi anni assistiamo a una sempre più assillante ricerca dell’abbassamento dei costi, un’attività sicuramente molto più semplice delle ricerca di soluzioni “creative” per superare la crisi, che nel nostro Paese dovrebbe significare soprattutto migliorare la qualità del prodotto, l’unico metodo che ci può realmente aiutare a competere con i mercati di tutto

il mondo. Revisione della spesa dovrebbe soprattutto significare migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azienda nella gestione della propria attività, attraverso la sistematica analisi e valutazione delle strutture organizzative, delle procedure di lavoro, dei prodotti utilizzati e delle modalità con cui vengono lavorati. Naturalmente l’analisi dei costi e della loro possibile riduzione è un elemento importante da tenere in considerazione, per cui cerchere-

Fig. 1 – L’analisi di un campione di percloroetilene evidenzia la presenza di acqua e di sostanze non volatili. La gascromatografia, che permette di analizzare i componenti volatili presenti, evidenzia inoltre la presenza di numerose impurità. Dalla figura si può notare che ogni picco corrisponde ad una sostanza volatile presente nella miscela, per cui il prodotto analizzato è sicuramente riciclato, un fenomeno che si sta sempre più diffondendo in vari settori, che per risparmiare sui costi si accontentano di qualità inferiori. Niente di male, ovviamente, purchè l’acquirente sia consapevole di ciò che sta acquistando. Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  23


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Sicurezza

Le statuine non inquinano

Le aspirazioni localizzate fanno la differenza a cura della Redazione 26  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013


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Notizie dalle aziende La gallina quando ha fatto l’uovo canta, l’anatra no. Per questo la gente nei negozi chiede le uova di gallina e non quelle di anatra. Non sappiamo se il vero motivo del successo delle uova di gallina sia dovuto agli schiamazzi che accompagnano la loro deposizione, ma certamente la metafora sintetizza con chiarezza l’importanza di far conoscere al mercato i propri progetti, i propri prodotti e le proprie iniziative. Molti ottimi imprenditori passano la vita a cercare di realizzare ottimi prodotti, migliori della concorrenza e con prezzi inferiori, per poi accorgersi che il concorrente, che fa prodotti peggiori, vende di più solo perché grida (comunica) di più e meglio: proprio come la gallina della citazione. Per comunicare con efficacia è necessario definire: 1. a chi si rivolgono i messaggi (definizio-

ne e scelta dei clienti); 2. che cosa si vuol comunicare (definizione e scelta del contenuto della comunicazione); 3. in che modo si vuole comunicare (definizione e scelta della forma di comunicazione); 4. quando comunicare (definizione e scelta della frequenza di comunicazione); 5. dove comunicare (definizione e scelta dei mezzi attraverso i quali comunicare). La nostra rivista consente di affrontare queste scelte in modo professionale e in particolare questa rubrica è a disposizione delle aziende che vogliono utilizzare uno strumento semplice ed efficace, che consente di presentare prodotti e servizi in modo mirato agli utilizzatori che la leggono per essere costantemente informati sull’evoluzione tecnologica del settore. La nostra filosofia editoriale

28  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013

si fonda sulla chiara e trasparente distinzione tra informazione e pubblicità, per cui ogni articolo presente in questa rubrica riporta la fonte aziendale che lo ha ideato e realizzato, affinchè i lettori possano distinguere i contenuti e le forme della comunicazione.

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Axalta Franchi & Kim In questo numero: L.N.R. Europolveri Olpidurr Dollmar Torchiani Allnex Dollmar Meccanica Eisenmann Geico Assicc


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AXALTA COATING SYSTEMS PRESENTA LA NUOVA IDENTITA’ Axalta Coating Systems, tra i fornitori leader a livello globale di vernici liquide e in polvere, ha presentato la nuova identità aziendale, capace di rappresentare tutte le attività della società nel mondo. Il nuovo logo evidenzia il nome Axalta, così come pone la sua attenzione alle performance e fornirà nel tempo un simbolo chiaro e costante della società stessa, dei prodotti e servizi che Axalta fornisce ad oltre 120.000 clienti in 130 paesi. “Siamo veramente felici del nuovo logo - ha spiegato il Presidente e Amministratore Delegato di Axalta, Charles Shaver e ciò che racconta circa il nostro futuro. Rappresenta il nostro impegno di crescere sul mercato, mettendo al primo posto i clienti ed offrendo un importante portfolio di marchi. Come società leader a livello mondiale, impegnata al 100% nello sviluppo, produzione e distribuzione di vernici, siamo certi di poter assicurare il nostro impegno verso i clienti.” Axalta produce vernici per una gamma di clienti diversificata e detiene una posizione di primo piano in quattro segmenti chiave del mercato. La società fornisce vernici ai produttori auto (OEMs) e dispone di autorizzazioni per l’uso dei propri prodotti da molte aziende leader nel settore (OEMs). Nel segmento refinish, i marchi principali (Standox®, Spies Hecker® e DuPont® Refinish), insieme ad altri brand venduti a livello nazionale, fanno di Axalta il più grande fornitore di carrozzerie a livello globale. La clientela nel settore dei trasporti, che si affida al marchio Imron® di Axalta, include produttori di autoarticolati, carrozzerie, rimorchi, treni e metropolitane leggere. Nel segmento industriale, la clientela varia dai produttori di componenti per impianti elettrici che utilizzano Voltatex®, sino ai produttori di condutture petrolifere e di gas, che usano prodotti Nap-Gard® per prevenire la corrosione e proteggere l’ambiente. I clienti del segmento edilizio, che producono finestre, porte, rivestimenti e mobili, fanno affidamento alle vernici in polvere Alesta® per ottenere colori brillanti e resistenza agli agenti corrosivi. “I nostri 35 centri operativi - ha aggiunto Shaver sono focalizzati sulla produzione di vernici della più alta qualità e si trovano in prossimità dei clienti in

quattro continenti, al fine di assicurare una risposta veloce alle loro necessità. Per esempio, abbiamo appena annunciato la decisione di costruire un nuovo impianto di produzione in Cina, che avrà lo scopo di fornire il crescente mercato automobilistico della nazione. Con una tradizione lunga oltre 145 anni nel settore della produzione di vernici, abbiamo le fondamenta sulle quali continuare a costruire il percorso di innovazione ed offrire ai nostri clienti risorse all’avanguardia, dai colori più in voga ai migliori strumenti

per l’applicazione.” I prodotti Axalta migliorano la produttività attraverso la riduzione dei tempi di lavorazione sia in caso di veicoli nuovi che di riparazioni. Vi è anche un beneficio per l’ambiente, grazie alla gamma di vernici all’acqua e con basso contenuto di VOC Cromax® Pro, utilizzate dai produttori OEM e nelle carrozzerie. I prodotti Axalta facilitano il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, attraverso la prevenzione della corrosione e allungando la vita dei materiali, dagli chassis degli autoveicoli alle attrezzature dei parchi gioco, sino ai tondini per cementi armanti usati in edilizia. Sul sito web di Axalta, all’indirizzo www.axaltacoatingsystems.com, si può approfondire la conoscenza della società, dello staff, dei prodotti e dei settori che compongono il business. Il progetto del nuovo logo di Axalta è stato sviluppato in collaborazione con FutureBrand, una società di progettazione e innovazione marchi a livello globale, che aiuta la clientela nella creazione, costruzione e gestione di brand. Axalta Coating Systems è fornitore leader a livello globale di vernici liquide e in polvere per i settori auto, trasporti, industria e clienti selezionati in architettura e settori decorativi. Axalta Coating Systems, già DuPont Performance Coatings, continuerà a far tesoro di una tradizione nel settore dei prodotti vernicianti che dura da oltre 145 anni. Fonte: Axalta Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

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NUOVO SISTEMA TINTOMETRICO POLIVALENTE CON PASTE COLORANTI ESENTI CROMO E PIOMBO E PASTE COLORANTI E BASE-COAT PER TINTE METALLIZZATE DOPPIO STRATO PER CARROZZERIA INDUSTRIALE E SETTORE ARREDAMENTO Come già anticipato in un articolo precedente (e come riteniamo ormai noto a tutti), il 21 novembre 2013 è la data ultima per la comunicazione del dossier di autorizzazione all’ECHA (Agenzia Europea delle sostanze chimiche) all’uso di sostanze pericolose (come i composti contenenti metalli pesanti), mentre il 21 maggio 2015 sarà la data oltre la quale non potranno più essere utilizzati pigmenti contenenti piombo senza averne avuto l’autorizzazione, come previsto dall’Allegato XIV del regolamento CE n. 1907/2006 (Reach). Alla luce di ciò, dopo un lungo lavoro di laboratorio alla ricerca di pigmenti in grado di sostituire adeguatamente quelli fin ad ora utilizzati, Franchi&Kim ha realizzato un nuovo sistema tintometrico totalmente composto da paste concentrate assolutamente esenti da metalli pesanti. Si tratta in pratica di un’evoluzione del sistema in essere fino ad oggi e che già contemplava una serie di paste coloranti esenti cromo e piombo. La nuova serie di paste coloranti è stata studiata per soddisfare ad ampio spettro, tutte le esigenze del settore, in termini di prestazionali di resistenza all’esterno, di copertura e competitività economica. Il nuovo sistema, è stato formulato con leganti a solvente universali; oltre alle paste standard, è stato im-

CODICE

CONCENTRAZIONE

PRECEDENTI

plementato con altre 9 nuove paste coloranti e 6 basi per la realizzazione di base coat alluminio e colorati pastello. Il sistema comprende in totale 36 componenti, di cui 23 paste coloranti, 3 paste alluminio a diverse grane,

RESISTENZA ALLA LUCE In tinta piena

In taglio 1:10

RESISTENZA ALLE INTEMPERIE

Giallo A0615.P00360

20%

7–8

7

4–5

Giallo A0615.P00365

20%

7–8

6–7

4

Arancio A0615.P00427 NUOVE

18%

Giallo A0615.P00334

30%

8

8

5

Giallo A0615.P00343

35%

8

8

5

Giallo A0615.P00356 Arancio A0615.P00438

30% 30%

8 8

7–8 8

5 5

6–7 In tinta piena

30  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013

6 In taglio 1:10

3–4


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6 base coat, 1 filler, 1essiccante. Tutte le paste sono caratterizzate da buona fluidità e scorrevolezza, caratteristiche non trascurabili per il buon funzionamento dei dispenser elettronici. Le nuove paste introdotte prendono il posto sia di quelle con piombo, sia di quelle esenti piombo che inizialmente le avevano a loro volta sostituite. Come indicato nella tabella 1, queste nuove paste sono caratterizzate da una superiore concentrazione di pigmento per consentire una maggiore copertura, e sono contraddistinte da elevate prestazioni per quanto concerne la resistenza all’esterno, ai raggi UV. La tabella evidenzia che l’incremento della concentrazione non è affatto trascurabile, in quanto è nell’ordine del 50%. Tutto questo è stato fatto anche con una particolare attenzione ai costi, che sono stati opportunamente calibrati, mantenendoli estremamente contenuti, in qualche caso addirittura inferiori a quelli dei prodotti analoghi del vecchio sistema. Oltre ai gialli e all’arancio, nel sistema è stata inserita la pasta A0615.P00531 Magenta, per i colori di tonalità rosso/violaceo, un nero profondo (P00223), un blu

con tono rossastro (P00617) e gli ossidi trasparenti (P00394 Giallo e P00594 Rosso. Per completare il sistema, sono state create le tre basi alluminio (grana fine N00199, grana media N00200 e grana grossa N00201) per la realizzazione di tinte “doppio strato”. A corredo del nuovo sistema, è stata realizzata una valigetta denominata “Coloradomet”, composta da tinte metallizzate delle principali case automobilistiche, impiegate nel settore della “carrozzeria industriale”, sia per cicli a “doppio strato” (Base Coat Acrimatt serie A3000 + Clear-Coat Acriglass serie A3790 o A3200), che per smalti Top Coat “a lucido diretto” acrilici e poliuretanici come: • serie A3680 Acritop, smalto acrilico brillante alto solido (2004/42/CE – cat. d) finiture SOV < 420 g/l); • serie A3900 Acritop, smalto acrilico brillante; • Serie A0410 ISO 90, smalto poliuretanico brillante. Oltre alle tinte metallizzate, nel software “Databook Coloradomet” sono memorizzate oltre 80.000 tinte pastello. Il sistema consente di riprodurre una gamma molto vasta di tinte, caratterizzate da elevate prestazioni, con un alto livello di rapporto qualità/prezzo; infatti, oltre alle paste con pigmenti organici di grande resistenza, nei casi in cui non è richiesta una particolare tenuta (per esempio per manufatti destinati all’interno), è possibile realizzare le tinte richieste con pigmenti molto più economici, contenendo i costi senza ridurre le performance dei prodotti vernicianti ottenuti. Il nuovo sistema è pertanto destinato sia all’industria (per la verniciatura di manufatti metallici, in legno e plastica, anche nel settore dell’arredamento), sia alla carrozzeria industriale (automobili, cicli e motocicli, bus, veicoli per il settore agricolo), offrendo un valido strumento di lavoro alla rete distributiva e consentendo di intervenire non solamente a livello di “primo impianto”, ma anche a livello più capillare, attraverso la fornitura celere e precisa di prodotti in linea con le attuali e future normative. Fonte: Franchi & Kim Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  31


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ABBATTIMENTO DEI SOLVENTI CON LA FOTOCATALISI NANOTECNOLOGICA L’evoluzione nel settore della verniciatura ha comportato l’aumento dell’utilizzo di solventi, purtroppo in maggior parte dannosi per la salute, qualora in forma aeriforme, e spesso difficilmente trattabili. Queste sostanze, denominate COV (Composti Organici Volatili ), tra i quali ad esempio Toluene, Stirene, Metossi-Propanolo ecc., vengono abitualmente depurati con impianti di combustione o con sistemi di adsorbimento (zeoliti o carboni attivi). La tecnologia da noi adottata, di ultima generazione e in continuo sviluppo, definita fotocatalisi, è alla base del nostro sistema combinato di abbattimento. Le problematiche che sorgono nei campi di applicazione dei solventi vengono affrontate in tutta Europa conformemente alla Direttiva 13/99/CE, che in Italia

è stata recepita con il D.Lgs. 152/06: in genere il limite in concentrazione richiesto per l’immissione in atmosfera dei solventi emessi nelle operazioni di verniciatura è di 20 mg/m3. Il sistema che noi proponiamo per la riduzione delle emissioni si basa sulla combinazione di due tecnologie: torre di lavaggio ad umido e fotocatalizzatore nanotecnologico Il nostro impianto di depurazione è in grado di garantire: • trattamento ed abbattimento di solventi non solubili in acqua; • trattamento e abbattimento di polveri e sostanze idrosolubili sotto forma di nebbie o vapori; • elevato grado di auto pulizia. L’efficienza media di abbattimento è superiore al 95%, ottenuta grazie a: • un sistema compatto di lavaggio a umido, con filtro ad acqua in circuito chiuso, completo di pre-

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Prestazioni dell’impianto pilota di ossidazione fotocatalitica dei solventi non idrosolubili, con successivo abbattimento delle particelle volatili e dei solventi idrosolubili a vortice d’acqua in circuito chiuso in depressione Portata aria trattata (Nm3/h): 4000

Temperatura aria trattata (°C): ambiente (min 9°C, max 60°C) Umidità Relativa aria trattata (%): qualsiasi umidità contenuta e trasportabile nel flusso d’aria aspirato Concentrazione (mg/m3): da 1mg/m3h a 5g/m3h Tipo di inquinanti: over spray di vernici, solventi organici (propanolo, toluene, metossipropanolo, stirene, ecc., idrosolubili e non solubili in acqua Attività utenza (h/gg): fino a 24h/gg Tipo di emissione (continua, discontinua, costante, variabile): continua Concentrazione polveri in ingresso (mg/m3): max 500mg/m3 Quantità di materiale usato per l’abbattimento (carboni attivi, zeoliti, liquidi assorbenti, ecc): nessuno Potenza installata (kW): 3kW Perdite di carico (mmH2O): 80mmH2O

Consumo di prodotti chimici ausiliari, se presenti (kg/anno): sostituzione lampade UVA al bisogno Quantità di reflui e/o rifiuti da smaltire, se presenti (kg/anno): vernice tal quale recuperata dai preabbattitori meccanici, acqua del filtro quando satura circa 0.7m3 ogni 6mesi, con reintegro automatico del livello da rete idrica Costi di gestione totali (Euro/anno): dipendenti dalle ore di utilizzo (installati 3 kW), 2m3 di acqua annua, rigenerazione coating nanotecnologico delle celle alveolari 1 x anno ( presso LNR 800 euro) Ore di manutenzione annuali (h/anno): 8 ore Temperatura aria al camino (C°): tal quale aspirata Efficienza di abbattimento (%): 95% Emissioni VOC, NOx, CO (mg/m3): nei limiti di legge Altre emissioni (mg/m3): vapore acqueo Limiti alle emissioni richiesti (mg/m3): in basse ad autorizzazioni E’ presente un analizzatore di LEL? Se richiesto E’ presente un analizzatore di VOC? Se richiesto Presenza filtro polveri (Si/No): se richiesto, in base alla tipologia di inquinante trattato Frequenza di pulizia filtro polvere: intercambiabile se installato

abbattitore e cappe di aspirazione per over-spray da linee di verniciatura; • abbattimento fotocatalitico, ottenuto convogliando il flusso d’aria contenente le sostanze organiche volatili nella camera di irraggiamento a raggi UV, dove su superfici trattate con il coating nanotecnologico, avviene la reazione di ossidazione, trasformando i solventi in acqua e biossido di carbonio. Tali sostanze innocue saranno trattenute dal vortice d’acqua in circuito chiuso, insieme ad eventuali polveri, pigmenti o altre particelle solide in sospensione. La dimensione medie delle nanoparticelle è di 25nm Fonte: L.N.R. Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

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EUROPOLVERI GUARDA AVANTI È stata recentemente inaugurata, ed è diventata operativa in tutta la sua funzionalità, la nuova area Laboratori e R&D di Europolveri. Un modernissimo contesto, che si sviluppa su due piani, con una superficie complessiva di 870 metri quadrati. La nuova area Laboratori e R&D è stata realizzata all’interno dello stabilimento, in una posizione che potremmo definire altamente strategica; si trova infatti posizionata tra area direzionale-commerciale e comparto produttivo, una locazione che ben si identi-

fica con il ruolo nevralgico che il reparto svolge, elaborando gli input direzionali e di mercato e controllando tutti gli step di evoluzione del prodotto e le successive fasi di produzione definitiva. Al piano terra si trovano 300 metri quadrati destinati al Laboratorio, mentre al primo piano, parzialmente a sbalzo sull’area sottostante, 200 metri quadrati sono destinati alla sezione R&D e 370 metri quadrati sono distribuiti tra uffici e servizi. La nuova area Laboratori ed R&D è stata progettata, strutturata e realizzata all’insegna della razionalità e della massima funzionalità, non trascurando però il fattore estetico-formale e ricercando soluzioni confortevoli ed ambienti di massima vivibilità. Il progetto è stato formulato secondo un lay-out che tenesse in considerazione le esigenze di collegamento e comunicazione tra i due reparti e, al tempo stesso, tra questi ed il resto del contesto aziendale. I nuovi reparti sono corredati delle più moderne macchine ed apparecchiature di controllo e test e di un’aggiornata e sofisticata strumentazione finalizzata alla ricerca. L’organico complessivo impegnato nei due reparti è costituito da 22 persone, distribuite tra controllo qualità, preparazione ed elaborazione prototipi, ricerca e direzione. Le risorse umane che operano all’interno del nuovo contesto Laboratorio e R&D, sono costituite da laureati in chimica, periti chimici, analisti e tecnici di elevata professionalità ed esperienza. Il lavoro nei nuovi ambienti è articolato in team e prevede interscambio ed una stretta collaborazione fra i vari reparti. In termini di input, il reparto R&D opera in stretta connessione con la direzione, da cui recepisce esigenze e trend del mercato, in termini di prodotto e tecniche d’applicazione; in particolare gli obbiettivi di ricerca ed i progetti a medio/lungo termine vengono discussi e pianificati periodicamente con la direzione commerciale, come previsto dalla norma ISO. Il lavoro del reparto R&D è ad ampio spettro ed è finalizzato alla ricerca di nuove formulazioni, di soluzioni e miglioramenti in termini di applicazione ed in particolare al miglioramento prestazionale dei prodotti. Definito il progetto con la direzione commerciale, il reparto R&D procede con la verifica di fattibilità e quindi con la ricerca delle materie prime e con l’analisi del loro impatto sul ciclo produttivo. L’iter prevede poi la formulazione, per raggiungere le performance richieste (capitolati) e prosegue con la produzione di prototipi per concludersi con l’attuazione di test industriali.

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Il reparto R&D collabora con la produzione sotto il profilo analitico, per la soluzione delle problematiche qualitative e coordina e segue la fase di industrializzazione dei nuovi prodotti. Il Laboratorio lavora in stretta collaborazione con il reparto R&D, collabora con la produzione, per quanto concerne il controllo qualità, e con il reparto commerciale per lo sviluppo di prototipi (campioni). Al Laboratorio sono demandate le funzioni di controllo di qualità prodotto finito e materie prime, di sviluppo prototipi, di manutenzione del gestionale, per quanto riguarda le formulazioni di prodotto, la codifica e dati di qualità. Inoltre dà il supporto tecnico interno al reparto commerciale e collabora con la produzione dal punto di vista analitico per la soluzione dei problemi qualitativi, segue l’industrializzazione dei progetti e controlla il processo in tutte le sue fasi, emette procedure operative, controlla le materie prime in entrata e valida l’inserimento di quelle nuove su indicazione della direzione tecnica. Più volte è stato detto che innovazione e ricerca sono componenti base del DNA di Europolveri: anche questo nuovo passo avanti è un’evidente ed ulteriore testimonianza dell’intraprendenza di un’azienda che vuole crederci e sa costantemente guardare più in là. Ulteriore conferma di tale spirito aziendale sta nel fatto che l’azienda vicentina è in fase di preparazione per la certificazione ambientale ISO 14001 e sta valutando per il futuro la possibile introduzione di materie prime “Bio-Based” per migliorare l’impatto ambientale dei prodotti inseriti sul mercato (miglioramento dell’LCA - Life Cycle Analysis). Fonte: Europolveri Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  35


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SOLUZIONI DÜRR PER LA DEPURAZIONE ECONOMICA La direttiva VOC – Volatile Organic Compounds (Composti Organici Volatili) viene applicata non solo in Germania, ma in tutta l’Unione Europea. Le industrie con modesti volumi di emissioni gassose, come la A&R Carton GmbH, sono alla ricerca di soluzioni efficienti in termini economici, per adeguarsi ai requisiti richiesti dalle normative vigenti In molti settori industriali, la tecnologia RTO – Regenerative Thermal Oxidation (Ossidazione Termica Rigenerativa) ha dimostrato la sua superiorità come sistema a basso costo di esercizio per la depurazione dell’aria di emissione, inquinata da idrocarburi oppure odori. La serie compatta Ecopure CTO, nata dalla linea RTO della Dürr e progettata per portate da 5.000 a 20.000 Nm³/h si è affermata con successo sul mercato. Già le versioni base, sistemi particolarmente economici a due o tre camere per la massima efficienza di depurazione, coprono un ampio spettro di applicazioni. Inoltre, sono disponibili varie opzioni per adattare l’impianto CTO in maniera adeguata alle esigenze di specifiche applicazioni. La rigorosa standardizzazione degli impianti compatti Ecopure CTO, abbinata al fatto che l’assemblaggio meccanico ed elettrico è completamente realizzato in fabbrica, offre molteplici vantaggi per il cliente, che

si traducono in costi contenuti, sia di esercizio che di investimento. Grazie alla contenuta altezza, oltre all’usuale posizionamento esterno, la linea CTO permette anche l’installazione in ambienti interni. La consegna avviene “ready to connect”, cioè senza richiedere ulteriori lavori di montaggio o elettrici sul luogo di installazione. La messa in opera dell’impianto si svolge solo in mezza giornata lavorativa. Per metterlo in servizio è sufficiente effettuare i collegamenti dell’aria di emissione inquinata e depurata, nonché dell’alimentazione dei fluidi. Nella standardizzazione dell’impianto, Dürr ha prestato particolare attenzione all’impiego di componenti di massima qualità, nonché alla facilità di manutenzione, riducendo al minimo gli interventi manutentivi. L’assemblaggio effettuato completamente in fabbrica garantisce una qualità elevata e costante durante tutta la produzione. Un esempio di applicazione: A&R Carton La società A&R Carton GmbH ha scelto la tecnologia CTO della Dürr. Da oltre un anno, nello stabilimento di Königsbrunn, un impianto CTO Dürr provvede a depurare l’emissione inquinata di una nuova macchina per la stampa calcografica delle confezioni di sigarette.

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Grazie al contenuto energetico dei solventi presenti nell’aria di scarico, l’impianto funziona durante il normale esercizio in modo autotermico, cioè senza consumare gas naturale. Anche i risultati delle analisi del gas depurato, effettuate dalle autorità preposte, rassicurano il cliente di aver fatto la scelta giusta. A fronte di queste prestazioni, il positivo commento del responsabile ambientale della A&R Carton GmbH è stato: “I valori di emissione misurati nel camino sono quasi migliori di quelli dell’aria ambiente”. Altri impianti CTO della Dürr prestano servizio presso rinomati produttori automobilistici, per depurare emissioni inquinate contenenti solventi emessi dagli impianti di verniciatura. La tecnologia CTO si applica anche alle emissioni provenienti da impianti per la verniciatura degli elementi accessori in plastica per automobili o per la fabbricazione di vernici. Altri settori industriali caratterizzati da bassi volumi di aria di emissione possono essere ad esempio l’industria del coating oppure l’industria chimica, con i suoi processi speciali. Con la seria CTO, Dürr arricchisce il portafoglio dei prodotti per impianti di postcombustione rigenerativa, offrendo un sistema efficace, versatile e conveniente anche per modeste emissioni. Il gruppo DÜRR è un fornitore di impianti e sistemi tecnologicamente avanzati ed occupa una posizione di leader mondiale di mercato nelle sue aree di attività. L’attività per l’industria automobilistica rappresenta circa l’80% delle sue vendite. DÜRR inoltre fornisce tecnologie innovative per la produzione e per il rispetto dell’ambiente per le industrie aeronautica, meccanica, chimica e farmaceutica. Il gruppo DÜRR opera sul mercato con quattro

divisioni. La divisione Paint and Assembly Systems (Impianti di Verniciatura ed Assemblaggio) fornisce tecnologie di produzione e verniciatura per l’industria automobilistica. La divisione Application Technology fornisce applicazione automatica di vernice tramite i suoi robot. Le apparecchiature e gli impianti forniti dalla divisione Measuring and Process Systems (Impianti di Processo e Misurazione) sono usati, tra l’altro, per i processi di bilanciatura meccanica e lavaggio, per la produzione di motori e trasmissioni e per l’assemblaggio finale del veicolo. La quarta divisione, Clean Technology Systems, è focalizzata sulle tecnologie atte a migliorare l’efficienza energetica dei processi e la depurazione dell’aria di scarico. DÜRR è presente con 51 sedi in 23 nazioni in tutto il mondo. Il Gruppo ha raggiunto un fatturato di € 2,4 miliardi con approssimativamente 7.700 dipendenti nel 2012. Da diversi decenni, Dürr è direttamente rappresentata in Italia e attualmente impiega circa 180 dipendenti. Le società italiane che rappresentano l’intera gamma dei prodotti del Gruppo Dürr sono: la Olpidürr S.p.A. di Novegro di Segrate (MI), che opera nel settore della progettazione e produzione di impianti industriali di verniciatura e di sistemi per l’ecologia; la Verind S.p.A. di Rodano (MI), specializzata nei sistemi di applicazione di vernici, ultrafiltrazione e trattamento acque; la CPM S.p.A di Beinasco (TO), qualificata nei sistemi di assemblaggio finale e di trasporto; la Schenk Italia S.r.l. di Paderno Dugnano (MI), che opera nel settore della tecnologia di bilanciamento. Fonte: Olpidurr Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

USO DEL “TRICLOROETILENE” (TRIELINA) La divisione EOS del Gruppo Dollmar sta avviando una campagna informativa inerente alle nuove disposizioni sul processo necessario per l'autorizzazione e le valutazioni per specifici usi del prodotto tricloroetilene. Per tale prodotto, classificato come cancerogeno, è da ora previsto l’inserimento nell’Allegato XIV del Reach relativo le sostanze soggette ad autorizzazione. Una volta inserita nel predetto Allegato XIV, la trielina non potrà più essere immessa sul mercato né utilizzata, a meno che non sia concessa dall’ECHA (European Chemical Agency) una specifica autorizzazione. Tale procedura comporterebbe un impegno piuttosto

oneroso per l’obbligatoria valutazione dei rischi e relazione sulla sicurezza chimica e, nella migliore ipotesi, potrà consentire solo alcuni circoscritti usi adeguatamente controllati. Pertanto la Divisione EOS suggerisce di affrontare per tempo la sostituzione della trielina, e ricorda che l’intero Gruppo DOLLMAR è a disposizione per proporre un’ampia gamma di prodotti chimici alternativi al tricloroetilene nei diversi settori industriali di utilizzo. Fonte: Dollmar Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

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TORCHIANI: 85 ANNI CONDIVISI CON I CLIENTI Il traguardo degli 85 anni di attività della nostra azienda è motivo di soddisfazione per quanto abbiamo costruito e allo stesso tempo di riflessione sul futuro. Nella nostra storia imprenditoriale, così strettamente connessa a settori fondamentali per l’industria, abbiamo sempre applicato i principi ai quali credeva mio nonno, fondatore dell’azienda. Valori che sono diventati patrimonio della nostra famiglia e abbiamo tenacemente salvaguardato, facendoli diventare motivo di distinzione nel mercato: onestà, competenza, disponibilità. Stiamo attraversando momenti ancora difficili per l’economia e l’industria, soprattutto in Italia, ma sono convinta che resisteranno e continueranno a crescere solo le aziende che sapranno innovarsi senza tradire i loro valori. Innovarsi significa saper unire qualità del servizio e competitività, avere visione commerciale recependo le aspettative del mercato. Questo ci sollecita a essere ancora più propositivi: non limitarsi a fornire prodotti, ma dimostrarsi l’anello di congiunzione fra

la ricerca, l’industria chimica che produce e il mercato. Il domani è certamente caratterizzato da ciò che hanno compiuto le generazioni precedenti, ma siamo noi, nel presente tutti i giorni, gli artefici del nostro futuro. Lo possiamo fare meglio se abbiamo la volontà di tracciare nuovi percorsi e non solo seguire le vie conosciute. Elisa Torchiani A.D. Torchiani s.r.l. Fonte: Torchiani Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

CYTEC COATING RESINS DIVENTA ALLNEX Il disinvestimento del ramo Coating Resins di Cytec Industries, per fondare un'affiliata di Advent International, è stato annunciato la prima volta ad ottobre 2012 ed il processo è giunto al termine lo scorso 3 aprile 2013. L'adozione del nuovo nome, Allnex, è il primo passo nella definizione di una nuova identità aziendale. Siamo entusiasti del nuovo nome - ha dichiarato il CEO Frank Aranzana – e riteniamo che rifletta chi siamo, cosa rappresentiamo e cosa vogliamo diventare". La ricerca di un nome ha avuto inizio lo scorso novembre, con un concorso per i dipendenti che ha registrato oltre 300 proposte. Alcuni di quei nomi hanno ispirato una diversità globale del Gruppo, e così questa idea è stata ulteriormente sviluppata da una delle più importanti agenzie di branding interpellata. "Poiché il nome di un'azienda è uno degli aspetti più evidenti della sua reputazione - ha spiegato Aranzana - è stato importante prenderci del tempo per il processo di selezione, per mettere a punto l'identità, la mission e le future ambizioni dell'azienda". In qualità di azienda globale nel settore delle resine per rivestimenti, che offre diversi prodotti sotto un unico marchio, Allnex è unica nel suo genere. Collabo-

ra attivamente con i clienti, sfruttando l’ampia esperienza ed una miriade di soluzioni per creare valore per le fasi successive della supply chain. Allnex non si limita ad offrire prodotti, aiuta a migliorare le performance. Allnex è anche innovativa, con il suo costante apporto di nuove tecnologie e idee ai clienti e all'intero settore. Tutte queste caratteristiche sono riflesse nel nome Allnex e nello slogan "All About Resins". Il nuovo logo dell'azienda è stato studiato per riflettere il portafoglio prodotti, innovazioni sostenibili, aspirazioni di crescita ed impegno al progresso continuo che caratterizzano Allnex. Nello specifico, i diversi colori e dimensioni delle gocce rappresentano la varietà di tecnologie, prodotti e competenze del personale racchiusa in Allnex. Inoltre, la goccia verde rappresenta la sostenibilità, mentre il movimento verso l'alto delle gocce e del testo riflette l'impegno dell'azienda all'eccellenza operativa, innovazione e crescita, di Allnex come dei suoi clienti.

Fonte: Allnex Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

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IMPIANTO DI LAVAGGIO FINEP A TRASPORTATORE ROVESCIATO La divisione Finep di Dollmar Meccanica ha sviluppato e messo a punto una linea di impianti a trasportatore rovesciato, caratterizzata da un’elevata funzionalità e massima flessibilità, grazie al fatto che il flusso dei pezzi in trattamento può agevolmente avvenire in modo multidirezionale, rimanendo su di una planarità costante. L’impianto a trasportatore rovesciato è tradizionalmente composto da 9 processi di lavorazione, tipicamente necessari per una pulitura di qualità di pezzi metallici anche molto complessi dopo il processo superficiale. Le fasi sono così schematizzabili: • carico, attuabile in modo manuale o mediante manipolatore; • precamera; • primo lavaggio a caldo, durante il quale il singolo pezzo viene sostenuto in unico punto, ottimizzando così la percentuale di superficie esposta all’azione meccanica, termica e chimica degli spruzzi; • drenaggio; • secondo lavaggio a caldo; • soffiatura ad aria compressa, dotata di speciali ugelli collegati all’aria compressa di rete, con elettrovalvola di intercettazione; • drenaggio; • asciugatura, con circolazione dell’aria all’interno del tunnel assicurata da apposito elettroventilatore centrifugo ad alta portata, che alimenta una serie di coni soffianti opportunamente collocati; • scarico. La cadenza d’avanzamento del trasportatore rovesciato può avvenire sia in continuo, sia in modo intermittente ed è regolabile passo a passo, mediante la temporizzatore dei porta-pezzi intercambiabili o “multi-purpose” e il meccanismo di consenso all’avanzamento, con durata di stazionamento predeterminabile.

Ciò consente, nei processi di lavaggio durante i quali i pezzi non possono subire accidentali contatti tra loro, di prevenire qualsiasi danneggiamento, consentendo di affrontare casistiche di lavaggio molto delicate e difficili da risolvere. Il lavaggio posizionato dei pezzi avviene quindi mediante ugelli mirati del tipo “ a dardo”, per il lavaggio dedicato di punti particolarmente difficili, quali i fori cechi e corpi cavi. In molti casi, al fine di trattare famiglie di pezzi senza la necessità di riattrezzare il sistema di spruzzatura, le rampe porta ugelli vengono poste su sistema oscillante di salita/discesa mediante motoriduttore e relativo eccentrico.

Fonte: Dollmar Meccanica Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  39


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E-CUBE: UN METODO DI SEPARAZIONE DELLA VERNICE SEMPLICEMENTE GENIALE Una delle fasi decisive del processo industriale della verniciatura avviene dietro le quinte: la separazione delle particelle di vernice in eccesso (il cosiddetto “overspray”) dall’aria di processo. Un specialista in questo campo è il costruttore di impianti della Germania del sud Eisenmann, con sede a Böblingen, che all’inizio del 2013 ha lanciato un nuovo sistema per rimuovere l’overspray dall’aria. La separazione dell’overspray è uno dei processi a maggiore intensità energetica della verniciatura. I sistemi di separazione sono inoltre molto complessi e possono quindi essere usati solo da personale specializzato. E-Cube, il nuovo sistema di Eisenmann per la separazione meccanica dell’overspray, non solo opera senza il bisogno di prodotti chimici, acqua o altri additivi, ma può anche essere gestito da personale adeguatamente istruito. Il segreto della semplicità di questo sistema sono i

moduli di separazione cubici (chiamati anche “cubi”), in cui si concentra la maggior parte di questa raffinata tecnologia di filtrazione. Essi sono ricavati principalmente da materiale riciclato, possono essere ripiegati durante lo stoccaggio e la spedizione per risparmiare spazio e, quando sono assemblati completamente, sono adatti ai pallets europei. Sono inoltre facili da montare e da sostituire. E-Cube può essere adeguato rapidamente e con efficienza a soluzioni già esistenti, che in precedenza erano dotate di altri moduli di separazione. I filtri rimpiazzano sostanze chimiche, acqua e additivi I cubi sono filtri ibridi che, a seconda del tipo di rivestimento applicato, consentono di ottenere un rapporto di separazione compreso tra 0,5 e 2 milligrammi per metro cubo di aria. Hanno un’alta capacità e una vita

Per la separazione efficiente dell’overspray è necessario un E-Cube ogni metro lineare di cabina di spruzzo 40  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013


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I cubi si contraddistinguono per la loro alta capacità. La loro sostituzione avviene in modo rapido e semplice a sistema funzionante

di servizio che varia da una a diverse settimane. Per esempio, un cubo in una cabina di spruzzatura lunga 10 metri, operante su tre turni e che produce 6o kg di overspray l’ora, ha una vita di servizio media di una settimana. Poiché E-Cube non consuma sostanze chimiche, acqua o additivi, i rifiuti e il costo ad essi associato sono significativamente più bassi rispetto ad altri sistemi di separazione paragonabili. E-Cube può essere utilizzato in qualsiasi applicazione di verniciatura liquida, per esempio dai produttori di auto, dai loro fornitori e dai costruttori di veicoli commerciali e agricoli. Le altre aree di applicazione comprendono le turbine eoliche, i rivestimenti di materie plastiche e la finitura dei metalli. La tecnica degli impianti “Made in Germany” Eisenmann è uno dei principali fornitori di impianti e servizi a livello internazionale nei settori della verniciatura e delle superfici, dell’automazione del flusso dei materiali, della tecnica dei processi termici e nella tecnologia ambientale. L’impresa, a gestione familiare, offre i propri servizi di consulenza a clienti in tutto il mondo da oltre 60 anni e realizza su misura impianti di fabbricazione, montaggio e distribuzione altamente flessibili, energeticamente efficienti e a basso consumo di risorse. Nelle sue sedi in Europa, America e nei paesi BRIC, Eisenmann dà lavoro a 3.700 collaboratori e realizza un fatturato annuale di circa 640 milioni di euro (2012). In Italia l’impresa è rappresentata dalla società interamente controllata Eisenmann Italia S.r.l., con sede a Saronno, nei pressi di Milano. Oltre a impianti di verniciatura di autovetture e veicoli industriali, negli ultimi 20 anni la ditta ha realizzato con successo anche impianti a biogas e di movimentazione materiale, così come impianti di incenerimento dei fanghi di depurazione, di depurazione di acque reflue e gas di scarico o di verniciatura di autovetture e veicoli industriali. Fonte: Eisenmann Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

A differenza della classica tecnica di dilavamento, la tecnologia E-Cube permette l’efficace separazione dell’overspray a secco nei sistemi di circolazione dell’aria, di aspirazione di aria esterna ed espulsione dell’aria di scarico, con un consumo energetico per il condizionamento dell’aria sensibilmente ridotto

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GEICO FESTEGGIA I 50 ANNI DI ATTIVITÀ Il suo cinquantesimo sta coincidendo, per Geico, con un anno particolarmente ricco di soddifazioni. Il Gruppo leader tecnologico negli impianti di verniciatura auto (fatturato 2012: 97 milioni, +54%), nato nel 1963 in provincia di Milano, ha appena ottenuto l’incarico di realizzare il secondo impianto completo AvtovazRenault Nissan di Togliattigrad, in Russia, per un controvalore di 70 milioni di euro. Per i medesimi committenti Geico aveva portato a termine lo scorso anno, nella stessa città, un altro progetto analogo, da 100 milioni di dollari. Con Renault esiste un rapporto di fiducia di lungo corso, tanto che a Geico sono stati affidati, nel corso di un quindicennio, prima la costruzione, e poi i due interventi di ampliamento, del reparto verniciatura del sito Renault di Curitiba (Brasile). “È un’enorme soddisfazione per noi essere riconfermati come partner di riferimento per l’alleanza tra Avtovaz e Renault Nissan – ha commentato Ali Reza Arabnia, Chairman, CEO e Presidente del Gruppo – ed essere considerati gli interlocutori principali per case automobilistiche al top, che negli ultimi cinque anni ci hanno affidato quattro commesse di assoluta rilevanza (Renault Nissan a Chennai, India, e a Tangeri, Marocco; Avtovaz 1 e 2 a Togliattigrad, Russia)”. Il nuovo impianto Geico, con la sua capacità produttiva annuale di 300.000 scocche, sarà uno dei più grandi in assoluto per superficie e produzione, e si collocherà all’interno del polo produttivo di auto più

ampio al mondo, in grado di realizzare circa un milione di vetture all’anno su una lunghezza di 140 Km di linee produttive. Intanto Geico si è appena trasferita in una nuova sede di avveniristica concezione, realizzata sempre a Cinisello Balsamo nei pressi di quella originaria. Qui hanno trovato spazio gli headquarters aziendali e il Pardis Innovation Centre, ovvero il polo tecnologico più importante del mondo nel campo degli impianti di pre-trattamento e verniciatura auto. La struttura, che ha una superficie di 4000 metri quadrati, ha richiesto un investimento da 11 milioni e otto mesi di lavoro per la sua costruzione. Il Pardis Innovation Centre è il centro di ricerca specifico, presente in Geico fin dal 2009, dedicato alla sperimentazione di processi di verniciatura green. Qui sono nati pionieristici sistemi ecosostenibili, adottati poi dalle più grandi case automobilistiche clienti (tra cui Fiat, Mitsubishi, Renault, Peugeot-Citroën, Audi, Nissan, General Motors, Ford, Qoros) e sono allo studio sempre nuove implementazioni e soluzioni mirate a contenere i livelli dei consumi e degli inquinanti. “Gli impianti di verniciatura delle auto – ha spiegato Arabnia – restano ancora oggi i più grandi utilizzatori di energia in uno stabilimento. L’obiettivo finale che ci prefiggiamo al Pardis è quello di realizzare entro il 2020 un impianto autosufficiente a impatto zero, nel totale rispetto delle direttive europee”.

42  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013


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Il Pardis continuerà ad essere meta abituale di delegazioni delle maggiori case automobilistiche mondiali, nel solco degli ormai tradizionali Experiment Day: oltre 40 appuntamenti nel corso degli ultimi due anni, che hanno portato a Cinisello team di specialisti di BMW, GM, Opel, PSA, Renault, Nissan, per non citarne che alcuni. “Durante l’Experiment Day – ha proseguito Arabnia – le delegazioni vengono accompagnate alla scoperta degli ultimi procedimenti e brevetti; poi si organizzano incontri di brainstorming per individuare le aspettative critiche dei clienti e organizzare gruppi di lavoro con l’obiettivo di trovare le adeguate soluzioni tecniche”. Geico ha allo studio iniziative in collaborazione con il mondo della scuola e delle Università, per fare del Pardis una meta privilegiata di studenti e ricercatori.

La prestigiosa commessa Avtovaz e l’apertura della nuova sede giungono a celebrare un altro importante anniversario: un secolo di attività di Taikisha, colosso giapponese fondato nel 1913 a Tokyo, con importanti interessi nel settore della verniciatura auto, con cui Geico ha stretto un’alleanza strategica nel 2011. Nel 2012 il Gruppo Geico-Taikisha (nel cui CdA siede il presidente Geico) ha realizzato un fatturato di 1,8 miliardi di euro: un risultato imponente, che il Gruppo conta di bissare nel corso del 2013. Per quanto riguarda Geico, le previsioni 2013 indicano un fatturato consolidato di circa 140 milioni di euro (+34%) a fronte di un deciso aumento dei dipendenti, che passeranno dagli attuali 120 a 170. Fonte: Geico Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  43


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ASSEMBLEA GENERALE ASSICC 2013 All’appuntamento annuale dell’associazione nazionale del commercio chimico, sono stati presentati interessanti dati sull’economica generale e del settore con gli interventi di Nicola Porro, vice direttore vicario de il Giornale e Vittorio Maglia, direttore analisi economiche di Federchimica. L’associazionismo imprenditoriale in Italia deve riprendere il suo ruolo politico e culturale: questo il messaggio dato a gran voce da tutti gli ospiti nel corso della mattinata. “L’impulso, per rispondere alla congiuntura economica che stiamo vivendo e per interagire con il complesso sistema politico - ha commentato Marco Coldani, presidente AssICC - deve venire dal territorio e dalle imprese, che vivono in prima persona i problemi e devono farli confluire nella propria associazione di categoria. Associazione che, in questa fase di cambiamento strutturale del mercato, ha il ruolo di porre in campo una soluzione più efficace in termini imprenditoriali e di farsene portavoce nei confronti della politica e dei legislatori. AssICC si sta muovendo in questa direzione, facendo sistema con la Confcommercio milanese e nazionale.” Dalle indagini trimestrali svolte dall’AssICC sulla propria base associativa, risulta che le aziende della di-

stribuzione di prodotti chimici in Italia, nel periodo 2008-2012, hanno registrato un valore del fatturato (+0,21%) che troviamo invariato dopo le turbolenze verificatesi nel periodo esaminato, ed una riduzione dei volumi di vendita (-19%) dovuta principalmente al posizionamento dei clienti delle aziende di distribuzione. Il settore ha risentito pertanto della crisi, ma in mi-

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sura minore rispetto ai valori registrati dall’intera produzione industriale italiana (-25% ). I fattori che hanno influenzato le aziende associate AssICC nel periodo analizzato sono stati il notevole aumento del prezzo del petrolio, il posizionamento dei clienti ed infine il rapporto con le case mandanti (produttori), che per recuperare parzialmente la loro redditività hanno obbligato i loro distributori a ridurre il margine di contribuzione (-2,21%). Le previsioni per il settore a breve termine, come del resto hanno confermato gli interventi delle aziende stesse in occasione dell’assemblea generale AssICC, indicano che ad incidere maggiormente sull’andamento del mercato saranno la stabilità del prezzo del petrolio, l’evoluzione che avrà la situazione del recupero crediti e del finanziamento bancario, nonché la riduzione del personale, che ha raggiunto i limiti estremi. Le migliori performance nella chimica italiana si sono avute per le aziende produttrici di cosmetici, farmaci ed additivi per l’industria alimentare; in particolare quelle più presenti sui mercati esteri hanno continuato a svilupparsi come nel passato. Si ritiene che il 3540% dei prodotti venduti dai distributori si incorpori in prodotti finali che sono destinati all’esportazione. “Le maggiori possibilità di miglioramento delle condizioni economiche del settore chimico - ha affermato Vittorio Maglia di Federchimica - arriveranno da una

specializzazione delle aziende verso l’export. Determinante sarà anche il valore creato dalla produzione dei settori industriali ad elevato contenuto di chimica (gomma e plastica, farmaceutica, tessile e cuoio, carta, metalli, materiali per le costruzioni), per cui l’Italia vanta il secondo posto in Europa dopo la Germania e seguita a grande distanza dalla Francia (303 mld di euro nel 2010). La pervasività delle materie prime e degli intermediari chimici in molti settori dell’industria italiana rende il settore complessivamente solido, con livelli produttivi soddisfacenti e migliori prospettive nel 2014.“ Fonte: Assicc Per ulteriori informazioni scrivere a: info@finishing.it

Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  45


L’agenda dei fornitori

Linea diretta con le aziende v EISEnMAnn ITALIA s.r.l.

IMPIANTI E CABINE DI VERNICIATURA

DbM TECnoLogIE s.r.l. Via della Ricerca 1 31032 Casale sul Sile TV Tel. 0422/827110 Fax. 0422/827084

DoLLMAR MECCAnICA - FInEP Via B. Buozzi 4 20090 Caleppio di Settala MI Tel. 02/950961239

oLPIDÜRR s.p.a. Via G. Pascoli 14 - 20090 Novegro di Segrate MI Tel. 02/70212278 Fax. 02/70212319

www.dbmtec.com info@dbmtecnologie.com

info@dollmarmeccanica.com www.dollmec.com

www.olpidurr.it sales@olpidurr.it

Via Ferrari 21 21047 Saronno VA Tel. 02/96718626 Fax. 02/96718629 www.eisenmann.com info.italia@eisenmann.com

MACCHInE PER PRETRATTAMEnTo VERnICIATuRA, ESSICCAZIonE

IMF EngInEERIng s.r.l. Via di Vittorio 9 20016 Pero MI Tel. 02/33910880 Fax 02/33910677

TECnoFIRMA s.p.a. Viale Elvezia 35 20052 Monza MB Tel. 039/23601 Fax 039/324283

www.imfeng.eu info@imfeng.eu

www.tecnofirma.com info@tecnofirma.com

AERoFILTRI

FILTRI PER IMPIANTI E CABINE DI VERNICIATURA

Via Rubens 23 20148 MI Tel. 02/4072476 Fax 02/48705893 www.raccoglivernice.it info@aerofiltri.it

VERNICI LIQUIDE

FRAnCHI & KIM s.p.a. Via Matteotti 160 25014 Castenedolo BS Tel. 030/213555 Fax 030/2731664 www.franchi-kim.it info@franchi-kim.it

VERNICI IN POLVERE

Via Strà 164/4a 37030 Colognola ai Colli VR Tel. 045/6151417 Tel. e fax 045/6172035

ROBOT DI VERNICIATURA

www.veronaimpianti.com info@veronaimpianti.com

Via Dei Valtorta 48 20127 MI Tel. 02/2886460/462 Fax 02/26141099 filter.mi1@freudenberg-nw.com www.viledon-filter.com

CMA RoboTICS s.p.a. Via P. P. Pasolini 35 int.15 33040 Pradamano UD Tel. 0432/640172 Fax 0432/640018 www.cmarobotics.it info@cmarobot.it

VEFIM Strada dell’Alpo 3 37136 Verona VR Tel. 045/581913 Fax 045/8202126 www.vefim.it vefim@vefim.it

Via Galvani 7 51010 Massa Cozzile PT Tel. 0572/92711-927109 Fax 0572/773608 www.verinlegno.it info@verinlegno.it

Via L. Galvani 69 36066 Sandrigo VI Tel: 0444/750643 Fax 0444/750653 www.europolveri.it info@europolveri.it

46  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013

MATERIE PRIME PER VERNICI

neuvendis SpA S.S. Sempione 270/a CP 83 20028 San Vittore Olona MI Tel. 0331/423333 Fax 0331/423303 www.neuvendis.com ivan.barozzi@neuvendis.com


L’agenda dei fornitori

DILUENTI

DoLLMAR DILuEnTI PER VERnICI

Via B. Buozzi 2 20090 Caleppio di Settala MI Tel. 02/950961213 www.dollmar.com specialties@dollmar.com

M.P.C. s.r.l.

VERNICIATORI C/TERZI

SVERNICIATORI C/TERZI

Verniciatura antiaderente di alta qualità per usi industriali e alimentari

Via Seghetto 12 – Loc.Trasanni 61029 Urbino PU Tel. 0722/329692 Fax 0722/377245 www.mpcantiaderente.com info@mpcantiaderente.com

AbL - Technic Ecosverni s.r.l. Via Brixia Zust 8 25125 Brescia Tel. 030/3583727 Fax 030/2682287 www.abl-technic.it info@abl-technic.it

ECoSERVICE s.r.l. Via Circonvallazione 40 33092 Fanna PN Tel. 0427/778150 Fax 0427/778150 info@ecoservicepn.it

nASTRoFLEX s.p.a.

ABRASIVI

Via delle Industrie 17 31047 Levada di Ponte di Piave TV Tel. 0422/853018 r.a. Fax 0422/853533 www.nastroflex.it nastroflex@nastroflex.it

CONSULENZA

SERVIZI PER IMPIANTI, AMBIENTE E SICUREZZA Tel. 02/950961235 Fax 02/9589618 www.dollmar.com sas@dollmar.com

IbS AnALYSIS Via C. Colombo 25 20060 Mediglia MI Tel./Fax 02/90600687 ibsanalysis@libero.it

Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013  Metal Cleaning & Finishing  47


L’agenda dei fornitori v

IMPIANTI DI LAVAGGIO

ASTER s.r.l. Via Reisina 13 - 10072 Mappano di Caselle TO Tel. 011/9968251 - 9968319 Fax 011/9968267 www.asterwash.it aster@asterwash.it

bonFIgLIo s.r.l. Via Ugo Foscolo 11 20060 Basiano MI Tel. 02/95761198 Fax 02/95761811

DbM TECnoLogIE s.r.l. Via della Ricerca 1 31032 Casale sul Sile TV Tel. 0422/827110 Fax 0422/827084

www.bonfiglio.eu info@bonfiglio.eu

www.dbmtec.com info@dbmtecnologie.com

info@dollmarmeccanica.com www.dollmec.com

IFP Europe Srl Viale dell’Industria 11 35013 Cittadella PD Tel. 049/5996883 Fax 049/5996884 info@ifpsrl.com www.ifpsrl.com

Via dell’Artigianato 10 20034 Birone di Giussano MB Tel. 0362/862117 Fax 0362/860733 www.lavosrl.com info@lavosrl.com

DoLLMAR MECCAnICA - FInEP Via B. Buozzi 4 20090 Caleppio di Settala MI Tel. 02/950961239

EMMEgI oLPIDÜRR s.p.a. Via G. Pascoli 14 - 20090 Novegro di Segrate MI Tel. 02/70212278 Fax 02/70212319

Via Como 9 20053 Muggiò MI Tel. 039/791582 Fax 039/794679

www.olpidurr.it sales@olpidurr.it

www.emmegisas.it info@emmegisas.it

Via Rometta 13/G - 35018 S. Martino di Lupari PD Tel. 049/9461165 megpd@tin.it

Via Pio la Torre 50010 Badia a Settimo FI Tel. 055/7310041 Fax 055/720398

Via Marconi, 9 - 20090 Trezzano sul Naviglio MI Tel. 02/48403040 megmi@tin.it

www.passaponti.com passaponti@passaponti.it

VIBROFINITURA

Via San Carlo 21 20847 Albiate MB Tel. 0362/930334 Fax 0362/931440

EuRoCoLD s.r.l. Via Fornace 44/a - 36056 Tezze sul Brenta VI Tel. 0424/89088 Fax 0424/219813 mail@eurocold.eu

TECnoFIRMA s.p.a. Viale Elvezia 35 20052 Monza MB Tel. 039/23601 Fax 039/324283 www.tecnofirma.com info@tecnofirma.com

DISTILLATORI

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SOLVENTI

Via Prov.le Bassa Val di Cecina 41/9 56040 Montescudaio PI Tel. 0586/635629 Fax 0586/684219 info@bichimica.eu ConSuLEnZA E VEnDITA DI SoLVEnTI E DETERgEnTI

uESSETI 2000 s.r.l. Via Monfalcone 7 - 20092 Cinisello Balsamo MI Tel. 02/66014628 Fax 02/66014630 www.uesseti.com

Via Labriola 4/D 40010 Sala Bolognese BO Tel. 051/6814996 Fax. 051/6814660 www.uniondcm.com mauro.cazzola@uniondcm.com

ASTER s.r.l. Via Reisina 13 - 10072 Mappano di Caselle TO Tel. 011/9968251-9968319 Fax 011/9968267 www.asterwash.it aster@asterwash.it

bREnnTAg Via Boccaccio 3 20090 Trezzano s/N MI Tel. 02/48333609 Fax 02/48333670 d.superfici@brenntag.it

Via Cacciamali 45 25125 Brescia BS Tel. 030/3511411 Fax 030/3511444 www.torchiani.com info@torchiani.com 48  Metal Cleaning & Finishing  Finishing Anno XVIII - n.75 - Luglio-Agosto-Settembre 2013

DoLLMAR - PRoDoTTI CHIMICI Via B. Buozzi 2 20090 Caleppio di Settala MI Tel. 02/950961214 www.dollmar.com commodities@dollmar.com

Via T. Speri 8 - 20154 Milano MI Tel. 02/625421 Fax 02/6551505 www.garzantispecialties.it info@garzantispecialties.it


L’agenda dei fornitori

DETERGENTI

Via Prov.le Bassa Val di Cecina 41/9 56040 Montescudaio PI Tel. 0586/635629 Fax 0586/684219 info@bichimica.eu ConSuLEnZA E VEnDITA DI SoLVEnTI E DETERgEnTI

Via Leopardi 24/26 ang. Via Pirandello, 11 20081 Abbiategrasso MI Tel. 02/94699522 Fax 02/9450036 www.surfatek.it info@surfatek.it

LUBRO REFRIGERANTI

IMPIANTI DEPURAZIONE ACQUA

IMPIANTI DEPURAZIONE ARIA

Via della Ricerca 1 31032 Casale sul Sile TV Tel. 0422/785502 Fax 0422/785959

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