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La Finestra sul

MAZZINI

Nu mer o 7 - Di c em br e 2008

Not iziario promoz ionale de l

C ON TR ATTO D I QU AR TIER E I I -

MAZZI NI

Q U ARTI ER E C ORV ET TO

NUMERO SPECIALE DEDICATO ALLA GRANDE FESTA DI SETTEMBRE


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N um ero 7 - Di cem bre 2008

IL “MAZZINI DAY” PER RISCOPRIRE LE REALTA’ E LE RISORSE DEL QUARTIERE

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abato 20 novembre, a chi è capitato di passeggiare per via Mompiani si sarà reso subito conto che le bancarelle che animavano la giornata non erano quelle tipiche delle feste di strada, bensì i banchetti presenti (ben venticinque!) esponevano e rappresentavano le tante realtà e le molte risorse del nostro quartiere. Dal banco della Croce d’Oro a quello della Parrocchia, dai banchetti dei sindacati, alla postazione della cooperativa La Strada (nelle pagine seguenti vi presentiamo l’elenco completo), tutti presenti per offrire informazioni sul lavoro di ciascuno in quartiere, e sulle iniziative in programma per i mesi futuri. Ma non solo: la festa è stata animata anche dagli spettacoli dei bambini della scuola, dal gruppo giovani (i cantanti hip-hop del gruppo MCK) e da tutte le persone che hanno desiderato partecipare ed esprimersi sul palco. Gli artisti del quartiere invece hanno esposto lungo la strada le loro opere (quadri, disegni, poesie) e infine, presenti con uno stand, alcuni cortili hanno presentato al pubblico foto, cartelloni o prodotti artigianali in grado di offrire uno scorcio del posto in cui vivono e del loro abitare. Tutti in strada quindi con uno scopo comune: offrire agli abitanti la possibilità di conoscere le ricchezz e del Mazzini costituite dalle associazioni e dai servizi presenti sul territorio, ma anche dagli abitanti stessi, per ridare al nostro quartiere quel senso di dignità e di forza partecipativa che negli ultimi anni era andato un po’ smarrito. Una giornata all’insegna del piacere di stare insieme che ha visto giovani, bambini, nonni e adulti uniti con una grande “voglia di fare” per contribuire al miglioramento della convivenza e per dare risalto a tutto ciò che di buono esiste al Mazzini.

Per la prima volta le due realtà del Quartiere C

Finalmente

“Associazioni, scuole, abitanti e tutte le energie del rione hanno partecipato con impegno ed entusiasmo”

C

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inalmente una festa del nostro quartiere. Una giornata sulla strada di tutti i soggetti che gravitano dentro e intorno al Mazzini. Un’intera strada a disposizione per mostrare la vitalità del quartiere. Associazioni, scuole e abitanti hanno partecipato con impegno ed entusiasmo, le associazioni mostrando le loro attività e la loro operatività, mentre gli abitanti hanno potuto esporre i loro lavori artistici-artigianali e i loro hobby. La gente del quartiere ha potuto esibirsi sul grande palco allestito all’estremità della strada cantando, ballando, recitando e altro ancora. Insomma, è stata mostrata la creatività di ciascuno. Mattina e pomeriggio è stato un andare e venire di visitatori anche esterni al perimetro del Mazzini e, quindi, una grande occasione per conoscere il quartiere anche per coloro che abitano ai limiti e che magari sono normalmente distratti. Qui al Corvetto ci sono due zone: una popolare incentrata sul Quartiere Mazzini e l’altra di case private. Ma queste due realtà sembrano ignorarsi, così il Contratto di Quartiere è

ome capofila del Progetto “Arcipelago Mazzini”, negli ultimi due anni abbiamo lavorato sul concetto di “coesione sociale”, cercando con gli altri partner di migliorare la qualità della vita di questo quartiere. La festa del 20 settembre scorso è stata per noi l’occasione di “toccare con mano” i primi effetti di questo lavoro: persone di ogni età, gruppi di ragazzi, inquilini e rappresentanti dei cortili, associazioni, scuole, cooperative, volontari… Non è stata la festa di qualcuno in particolare, ma di tutti coloro che vedono in questo quartiere risorse da riscoprire e da rilanciare.


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IL CONSIGLIO DI ZONA

uello che avete in mano è un numero davvero speciale de “La Finestra sul Mazzini”, sia perché è più ricco di pagine, colori e di foto (alcuni di voi di certo si riconosceranno) , ma soprattutto perché vuole raccontarvi un evento davvero unico nel suo genere: il “Mazzini Day” così abbiamo chiamato la prima festa dedicata alle risorse del quartiere, che si è svolta il settembre scorso in via Mompiani. E qui vi raccontiamo cosa è successo e chi ha partecipato.

orvetto, case pubbliche e private, si sono incontrate

una FESTA!

praticamente passato inosservato agli esterni. Sono state ignorate le problematiche perché non ci si è resi ben conto che un quartiere riqualificato rappresenta senz’altro un miglioramento per tutta la zona. Bene, questa festa che ha allora permesso alle due realtà di venire in contatto di mostrarsi e di incontrarsi. Noi abbiamo partecipato in rappresentanza della Parrocchia, allestendo uno dei gazebo messi a disposizione dal Laboratorio di Quartiere nel quale sono state evidenziate le attività parrocchiali che per loro natura sono rivolte alle persone del quartiere. Per esempio il Centro Culturale che ogni sabato propone uno spettacolo o visite guidate, l’assistenza sia morale che materiale operata dalla Caritas e dalla San Vincenzo de’ Paoli, gli “Anni Verdi”, gruppo sportivo per i giovani, nonché la proposta dell’Oratorio, un luogo di ritrovo sicuro e formante per i ragazzi. Una festa quindi da ripetere e da promuovere con più enfasi. Sarebbe davvero bello se diventasse una tradizione. Giovanna Dalmasso e Roberto Poli

«ARRIVEDERCI AL 2009!»

L’impegno di Paolo Zanichelli, presidente del Consiglio di Zona 4, qui insieme ad Alessio del Laboratorio di Quartiere durante il “Mazzini Day”

Questa giornata ci dice che costruire relazioni positive si può (e si deve), che è necessario percorrere la strada dell’ integrazione tra le diverse capacità e risorse, che le tante difficoltà quotidiane possono essere, un poco alla volta e con molta pazienza, affrontate. Per noi e per tutti i soggetti che aderiscono ad Arcipelago Mazzini, è d’obbligo proseguire su questa strada e confermare la nostra presenza ed il nostro impegno per queste ed altre iniziative future.

Paolo Larghi

Cooperativa La Strada

MAZZINI DAY, ABBIAMO VINTO LA SFIDA!

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l Consiglio di Zona 4 ha sostenuto con determinazione l’evento “Mazzini Day” e collaborato con il Laboratorio di Quartiere per la sua riuscita. Sicuramente è stata una sfida vinta. Infatti durante tutta la festa si è respirata un’area di grande entusiasmo. Tutti hanno saputo cogliere lo spirito dell’iniziativa che era principalmente quello di riaccendere l’identità di quartiere e incrementare i vincoli di solidarietà tra le persone. Tutti hanno voluto partecipare: i cittadini, i residenti del quartiere, le Associazioni, dalla Strada alla Croce d’Oro, le scuole, la Parrocchia, i giovani che si sono esibiti anche in un avvincente contest di hip hop. Penso che questa Festa abbia avuto un grandissimo merito: farci acquisire ancora di più la consapevolezza del fatto che se vogliamo un quartiere migliore, tutti noi dobbiamo metterci in gioco fino in fondo. Posso garantire che il Consiglio di Zona 4 farà la sua parte. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla Festa e… Arrivederci all’anno prossimo: sono sicuro che il Mazzini Day sarà ancora più bello!

Paolo Zanichelli

Presidente del Consiglio di Zona 4


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IL SIGNIFICATO DELLA FESTA Un migliaio di visitatori nelle otto ore di

Come è nato il MAZ O

tto ore ininterrotte di festa, dalle 15.30 alle 23.30, in un sabato 20 settembre che resterà nella memoria di molti in quartiere. Il “Mazzini Day”, realizzato dal Laboratorio di quartiere in collaborazione con il Progetto Arcipelago Mazzini e con il contributo del Consiglio di Zona 4. La festa, che ha “occupato” per un giorno via Mompiani e in piazza Gabriele Rosa, ha calamitato circa un migliaio di visitatori, ma ciò che ha reso unico questo evento è s tata la par t ecipa z io ne di tantissime persone che vi hanno contr ibuito con energ ia ed originalità, tanto da pensare già di riproporre l’evento l’anno prossimo. O, addirittura, rendere il “Mazzini Day” un appuntamento abituale.

Passeggiando in via Mompiani, si poteva curiosare tra i banchetti, scoprire le attività presentate da chi lavora in quartiere, chieder e informazioni e apprezzare le doti artistiche degli abitanti. Una festa in cui ciascuno ha potuto trovare il suo spazio e sentire il quartiere un po’ più suo.

Ravenna che hanno pres entato il musical “Cats” e alcune canzoni tratte dal progetto “A scuola tutti in coro” dell’associazione Crescer cantando. Sullo stesso palco sono quindi salit i i ragazzi che frequentano la Cooperativa La Strada, e poi artisti dei cortili, un’attrice di via Pomposa ha letto

Via Mompiani e piazza Gabriele Rosa, i due luoghi della festa

le poesie di un giovane di via Ravenna, un attore del quar-tiere ha recitato a memoria Dante, una band della cantante di via Mompiani 1, ed un maestro di balli di gruppo ha animato la serata. Piazza Gabriele Rosa è stata invece dedicata ai giovani con spettacoli di hip-hop organizzati e promossi da un gruppo di giovani artisti del quartiere, con il supporto del Laboratorio, che ha visto alternarsi sul palco quindici artisti tra cantanti e band, tra cui i cantanti hip-hop del gruppo MCK, famosi tra i giovanissimi del quartiere.

Il Mazzini Day, una “vetrina” per le realtà di tutto il quartiere L’idea di questo evento di strada è nata dalla certezza che nel Quartier e Mazz ini ci s iano moltissime risorse che meritano di essere scoperte. Dai giovani che hanno voglia di far e, emancipandosi dal degrado e dal disagio, alle persone che si adoperano in prima linea per il mig l io r a m ent o d el r io n e attraverso le varie associazioni ed organizzazioni che sono pres enti sul territorio, fino ai talenti artistici e alle competenz e nascoste di gente che vive all’interno dei cortili in cui sperimenta le difficoltà della convivenza, ma anche una grande solidarietà. Il “Mazzini Day” è stato quindi pens a to co me o ppo rt unit à importante sia per dare risalto a lle r is or s e pr es ent i nel quartiere, che per far conoscere alle persone tutto quello (e non è poco!) che il Mazzini può offrire.

Via Mompiani è stata chiusa al traffico e allestita con gazebo espositivi a disposizione di tutti coloro che hanno partecipato all’evento. Nell’ultima parte della strada, rivolta verso piazza Gabriele Rosa, si è svolta l’esibizione di “Writing” co-organizzata dal gruppo dei giovani artisti, mentre nella parte verso piazza Ferrara è stato allestito il palco sul quale si sono esibiti i bambini della scuola elementare di via


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Iiniziative ed eventi che hanno puntato i riflettori sulle tante potenzialità del rione

ZINI DAY I partecipanti al Mazzini Day Dotati di banchetti, gazebo e pannelli su cui esporre materiali informativi, prodotti artistici, cartelloni, fotografie e lavori creati per la festa di via Mompiani, erano presenti:

Laboratorio di Quartiere Gruppo Interculturale; Croce d’Oro (con una ambulanza); Custodi Sociali; Cooperativa La Strada; Parrocchia di S. Michele e S. Rita; Associazione S. Vincenzo de’ Paoli; Centro Culturale Insieme; Comunità di S. Egidio; Scuole Elementari di via Polesine e di via Ravenna; CTP via Polesine; Associazione La Traccia; Banca del Tempo Milano Sud; Aler Milano; Sicet; Sunia; Ceas; Arci Corvetto; Cooperativa Comunità Progetto; Scuole Medie di via Mincio e via Oglio Alla festa sono stati presentati anche i lavori di tre percorsi “tematici” proposti dal Laboratorio di quartiere a cui hanno partecipato alcuni abitanti del quartiere (ne parliamo da pagina 8 a pagina 11):

Gruppo Vicinato; Gruppo Intergenerazionale; Gruppo intercultura.

I CORTILI SI PRESENTANO Nei banchetti allestiti dagli abitanti c’erano foto, curiosità sui condomini, prodotti artistici e artigianali

«Ecco i nostri cortili» Gli abitanti hanno presentato i diversi condomini

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cortili sono una caratteristica tradizionale delle case presenti nel nostro quartiere, costruite durante gli anni ‘30 e ‘40. Un tempo il cortile era vissuto come il “salotto della casa” dove ci si fermava a parlare, a giocare e dove si creavano delle buone relazioni di vicinato: ecco perché il Laboratorio ha coinvolto gli abitanti del Mazzini invitandoli a partecipare alla festa, presentando il loro condominio o, meglio, il loro cortile. L’iniziativa, chiamata “I cortili si presentano”, è stata vissuta come un’opportunità per rendere la festa più allegra e coinvolgente, e per promuovere la solidarietà tra i vicini di casa. Gli addobbi del banchetto erano, in questo caso, fatti dagli inquilini stessi che si sono organizzati per allestire il loro spazio, utilizzando fotografie del cortile, prodotti artistici e artigianali, mentre su dei cartelloni sono state descritte le particolarità demografiche della casa. Hanno partecipato:

Cortile Mompiani 4; Cortile Mompiani 1 - Polesine 2; Cortile Pomposa 4; Cortile Panigarola 5; Cortile Panigarola 6; Cortile Piazza Angilberto 1


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abato 20 settembre, il cielo pulito, l’aria calda di un giorno di fine estate erano indizi positivi. Sì, sarebbe stata una bella festa. Già dal mattino presto gli operatori del Laboratorio di Quartiere erano all’opera presi da martelli, pinze scatole e scatoloni. Il lavoro tanto, i prestatori di mano d’opera pochi, ma si sa i lavori pesanti “pesano”... Gli spazi creativi sono stati diversi, dai writers che hanno colorato la via con le loro opere, ai bimbi canterini della scuola di via Ravenna che con molta generosità hanno concesso il bis. Poi i ballerini del musical “Cats” che un mago del trucco aveva reso pitture viventi. Infine l’angolo della poesia. Emanuele il nostro poeta, che affida ai suoi versi le tante cose che ha da dire, mostrando e uno sguardo attento sulla realtà ed esprimendo ricchezza di sentimenti. Quanti talenti e quante le persone di valore! L’obiettivo della festa era questo: farli conoscere. Ci siamo riusciti? Speriamo di sì. Alla prossima! Rosa Maria Moresco

Al Mazzini Day c’era anche un angolo dedicato a pittori, poeti e artigiani dei

Il quartiere degli I

l suo nome è Emanuele, ma si fa chiamare Cikken. Ha 26 anni, abita in quartiere e ha partecipato alla festa presentando le sue poesie. Alcune sono state esposte lungo via Mompiani, due sono state lette dal palco dalla signora Rosa Maria, un’attrice amatoriale abitante del quartiere. «Era la prima volta che presentavo ad un pubblico le mie poesie, ed è stato molto gratificante ascoltare i miei versi dalla voce di un’altra persona - racconta “Cikken” -. Ho provato sensazioni nuove e mi sono emozionato. Da sempre mi dedico alla scrittura, compongo poesie e racconti, e attraverso questa passione mi esprimo, raccontando ciò che sento e anche ciò che vorrei. Questa festa mi ha dato non solo l’opportunità di far conoscere alcune delle mie poesie, ma anche la possibilità di parlare con persone sconosciute e sentire l’interesse anche da parte di generazioni lontane dalla mia. Credo che sia importante trovare degli spazi di confronto tra le persone - conclude Emanuele “Cikken” - e il bello di questo evento è che ha creato proprio questo scambio in un clima sereno e di apertura».

Le poesie di Cikken

La vita arriva e se ne va senza chiederti il permesso Nasci muori e vivi in mezzo

Una lacrima per il passato Una freccia per il presente Un bastone per il futuro

Non ti chiedono se vuoi nascere Non ti dicono quando devi morire Tu devi solo vivere per morire

Se ami sei nel bene Se sei nel bene sei nel giusto Se sei nel giusto sei libero


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ARTE IN STRADA

L’allestimento dell’“Angolo degli Artisti” e alcuni gazebo allestiti dagli abitanti dei cortili del Mazzini

condomini. Tanti talenti che si sono fatti conoscere

ARTISTI! A

ll’interno del quartiere abitano anche molte persone che hanno doti artistiche: c’ è chi s crive, chi dipinge, chi crea oggetti decorativi. Per alcuni di loro l’arte rimane solo una passione, ma per altri, invece, è anche un vero e proprio lavoro. Per ammirare e respirare un po’ di creatività durante la festa è stato allestito “L’Angolo degli Artisti”, uno spazio in cui sono state esposte le opere ei prodotti di questi abitanti. «Siamo certi che in quartier e ve ne sono sicuramente altri - spiegano gli operatori del Laboratorio di Quartiere -, ma conoscerli tutti è davvero difficile. E poi, per chi non ha partecipato, ci saranno sicuramente altre occasioni per farsi conoscere. Se volete esser e scoperti dal quartiere, venite a trovarci nel nostro ufficio: saremo felici di incontrarvi e di ospitarvi nella prossima festa dove potrete esporre anche voi le vostre opere». All’Angolo degli Artisti hanno partecipato cinque pittori, una creatrice di borse e bambole realizzate con materiale riciclato, una creatrice di addobbi natalizi e bigiotteria, un animatore che costruisce giocattoli con materiale riciclato che ha fatto giocare i bambini, ed un poeta che ha appeso le sue poesie sui pannelli posizionati lungo via Mompiani.

Chi volesse rivedere un quadro o un oggetto ammirato alla festa, oppure volesse mettersi in contatto con uno degli artisti che hanno esposto Le proprie opere alla festa, può rivolgersi al Laboratorio di Quartiere


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IL “CANTIERE” SOCIALE I tre gruppi che nei mesi scorsi si sono confrontati

“Le nostre PROPOST N

ell’ultimo numero de “La Finestra sul Mazzini” abbiamo raccontato il percorso di tre gruppi, organizzati dal Laboratorio di Quartiere e formati da abitanti del rione, che si sono riuniti nei mesi scorsi per parlare e confrontarsi su un tema importante come quello delle “relazioni”, indissolubilmente legato alla vita quotidiana di tutti noi. In particolare, sono state analizzate le relazioni tra i vicini di casa, quelle tra giovani e adulti e, infine, le relazioni tra persone di culture diverse. Il lavoro di ogni gruppo è durato circa quattro mesi ed è stato presentato durante la festa-evento di settembre attraverso l’esposizione di cartelloni. In queste pagine presentiamo ciò che è stato realizzato da ciascun gruppo e, soprattutto, le proposte che sono state formulate per migliorare le relazioni nel nostro quartiere.

GRUPPO INTERGENERAZIONALE

Se i giovani non ascoltano, il pr Chi siamo

«Siamo un gruppo di cittadini, uomini e donne residenti in quartiere, che si sono trovati intorno ad un tavolo per parlare di relazioni tra giovani e adulti. Vogliamo condividere le nostre riflessioni e trasformarle in occasioni di coinvolgimento anche per le altre persone che vivono qui».

Sentiamo difficili le relazioni tra giovani e adulti perché...

SPRAY ART Writers al lavoro durante l’esibizione in via Mompiani

«I giovani rifiutano i modi di vivere, di pensare e presentarsi degli adulti, tuttavia spesso è anche vero il contrario. Stesso discorso vale per il comportamento dei ragazzi, a volte strafottente ed arrogante, ma anche gli adulti lo sono». «Se gli adulti fanno qualche osservazione ai giovani, i ragazzi rispondono in modo maleducato


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isul tema delle relazioni presentano la loro analisi e le loro idee alla comunità

E per vivere MEGLIO” IDEE PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA I gruppi hanno elaborato delle proposte per facilitare le relazioni tra vicini di casa, italiani e stranieri, giovani e adulti

GRUPPO INTERGENERAZIONALE

imo passo spetta agli adulti perche i giovani non vogliono interferenze da parte degli adulti. Anche noi adulti, però, abbiamo creato un muro».

Che cosa si può fare per migliorare il dialogo tra diverse generazioni?

Tutto questo provoca...

«Gli adulti dovrebbero imparare ad essere disponibili al sorriso, dando per primi l’esempio ai ragazzi del quartiere e ad incontrarli per sentire le loro proposte. Inoltre, visto che in quartiere ci sono diversi operatori che lavorano con i giovani, potrebbero contattare anche questi educatori per capire meglio la dove deriva questa difficoltà di comunicazione». «...Ma anche i genitori devono fare la loro parte, per esempio rinunciando a qualcosa per passare un po’ più di tempo con i propri figli. Si potrebbe pensare anche ad una festa per i genitori e ad utilizzare spazi come la Ludoteca come punti di aggregazione tra genitori e figli».

«...Disagio per gli adulti che non sanno come relazionarsi» «...Giudizi e paure da parte degli adulti» «...La reazione da parte degli adulti al conflitto» «...Con tutti i giovani gli adulti sono prevenuti» «...Gli adulti non sanno come porsi e quali proposte fare ai giovani» «...Mentre i genitori sono “assenti” oppure “giovanilisti”»

Mancano occasioni di incontro tra giovani ed adulti perché...

«...I linguaggi sono diversi» «...Non ci si conosce» «...Non ci sono cose da fare insieme»

… Ma soprattutto bisogna

«Favorire l’incontro tra ragazzi ed adulti attraverso attività da fare insieme per valorizzare le risorse dei giovani!» L’occasione della festa di settembre è stata colta subito dal Gruppo Intergenerazionale che ha proposto ai giovani del quartiere di esibirsi, attraverso la creazione di writing, cioè il disegno sui muri. Lungo via Mompiani sono stati quindi preparati e posizionati ben quindici pannelli sui quali i writers hanno potuto esprimere la loro forma d’arte mettendola a disposizione della comunità. L’attività è stata progettata dal gruppo con la collaborazione di un gruppo di ragazzi del quartiere.


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GRUPPO VICINI DI CASA

Possiamo vincere la diffidenza di chi ci abita accanto Chi siamo

«Siamo un gruppo di cittadini costituito da uomini e donne residenti nel quartiere, che su invito del Laboratorio di Quartiere, si sono trovati intorno ad un tavolo per parlare di relazioni tra vicini di casa. Per alcuni di noi queste vie fanno parte della nostra storia perché è proprio qui che siamo nati e vissuti; per altri che sono venuti ad abitarvi in tempi più recenti, il quartiere è comunque importante perché rappresenta il vivere quotidiano». «Siamo quasi tutti pensionati tranne un giardiniere che è il più giovane del gruppo, ha 52 anni, mentre il più anziano ne ha 81». «Vogliamo condividere le nostre riflessioni e trasformarle in occasioni di coinvolgimento anche per altre persone che vivono o lavorano nel nostro quartiere».

Perché questa iniziativa

«Ci siamo occupati di convivenza perché sentiamo importante migliorare i rapporti con chi ci abita accanto. Siamo convinti che la qualità delle relazioni sia fondamentale rispetto alla vita in qualsiasi contesto. Non avere relazioni o averne di pessime, influisce sul degrado e rende più difficile la quotidianità».

Le relazioni di vicinato sono difficili perché… «…C’è un predominio delle cose rispetto alle persone dovuto a maleducaz io ne ed igno ranza, eccesso di individualismo, assenza di controllo e rispetto delle regole, e alla fatica a relazionarsi». «…C’è diffidenza e intolleranza perché non ci si conosce, ma anche perché c’è scarso impegno e paura. Ma questa diffidenza è anche dovuta a una bassa assunzione di responsabilità, poche occasioni d’incontro, disinteresse, codardia e paura di non cambiare, anche perché manca l’aiuto e il supporto da parte delle istituzioni». «…C’è una prepotenza subìta ed esercitata in quanto “vince” chi ur la di più. Un clima di intimidazione che genera fragilità ed insicurezza, nel quale ci sarebbe bisogno di una mediazione tra vicini di casa».

Che cosa si può fare per migliorare le relazioni tra vicini di casa?

«…Avere un rappresentante di cortile per organizzare il confronto con le istituzioni» «…Realizzare una festa di vicinato che co inv o lga g li a bita nt i nell’organizzazione» «…Lavorare con i bambini per sensibilizzare gli adulti sul tema della convivenza» «…Creare dei gruppi di incontro sulla base di interessi comuni» «…Chied er e u na m a g g io re presenza di Aler Milano attraverso le figure dei Portieri e degli Ispettori» «…Una mostra fotografica per recuperare la memoria storica del nostro quartiere» Il gruppo ha realizzato la mostra fotografica presentata al “Mazzini day” dal titolo “Il quartiere ieri e oggi”, le cui foto sono ancora esposte nell’ufficio del Laboratorio di Quartiere per chi volesse visitarla.

Il percorso fatto

«Nel corso di cinque incontri abbiamo approfondito il problema della difficoltà di relazioni tra vicini di casa, confrontandoci sulle cause e sugli effetti. Abbiamo discusso insieme di cosa avremmo potuto fare noi come gruppo di abitanti e abbiamo proposto e valutato possibili azioni mirate a sensibilizzare il quartiere su questo problema per superarlo insieme».

LE ORIGINI DEL MAZZINI Il Gruppo Vicini di casa ha realizzato la mostra fotografica sulla storia del Mazzini. Ringraziamo tutti coloro che hanno fornito il prezioso materiale fotografico, e in particolare la signora Calenzali

Il gruppo inoltre ha realizzato questo opuscolo, che è stato distribuito durante la festa, nel quale è raccontato il lavoro svolto e le proposte che ne sono scaturite.


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UNA VOLTA ERAVAMO COSI’ La mostra “Il Quartiere ieri e oggi”

GRUPPO INTERCULTURALE

A volte non abbiamo il tempo per conoscerci Chi siamo

«Siamo un gruppo di cittadini residenti in quartiere che, su invito del Laboratorio di quartiere, si sono trovati intorno ad un tavolo per parlare di relazioni tra culture diverse. Vogliamo condividere le nostre riflessioni e trasformarle in occasioni di coinvolgimento anche per le altre persone che vivono nel nostro quartiere».

Che cosa intendiamo quando parliamo di “culture diverse”?

«Essere di “culture div erse” significa avere usanze e tradizioni diverse, religioni diverse, una lingua ed un’educazione diversa, ed un’altra storia nazionale».

Perché la relazione tra culture diverse è così difficile?

«…Diffidenza e mancanza di conoscenza» «…Viviamo in una città troppo vasta dove non c’è la voglia di conoscersi e nessuno favorisce la relazione» «…Mancanza di tempo» Manca la comunicazione tra culture diversea perché... «…No n s ia mo pr epa rat i a comunicare» «…Si teme di perdere l’identità» «…I migranti hanno un’“identità incerta” e gli ospitanti una “identità fluida”» Il contesto indebolisce perché: «…mancano i riferimenti familiari»

Che cosa si può fare per migliorare le relazioni tra persone di culture diverse?

«Si possono promuovere momenti per fare merenda insieme, feste con piatti tipici, musica e balli folkloristici» «Organizzar e una fe sta t ra bambini, spettacoli, ritrovi ed attività all’aria aperta» «Bisogna promuovere corsi di lingue e creare punti di ascolto»

Tutto questo è importante perché...

«…Aiuta a comunicare e conoscere le culture» «…Dà dei punti di riferimento» «…Serv e a cono s cer e e migliorare la lingua»

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In via Mompiani e piazzale Gabriele Rosa

Due palchi I palchi di via Mompiani e piazza Gabriele Rosa. Qui sotto uno dei “writers”

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ul palcoscenico di via Mompiani si è esibito, in una stupenda scenografia, un gruppo di bambini che rappresentavano tutte le classi della scuola primaria dell’I.C.S. “Fabio Filzi”. Gli alunni, accompagnati da bellissime musiche, per circa 30 minuti hanno cantato ballato, ma soprattutto emozionato il pubblico, portando in scena uno spettacolo pieno di vivacità e colori: il musical “Cats”, e alcuni brani di “CrescerCantando, associazione culturale senza scopo di lucro che si occupa soprattutto dell’ educazione corale di bambini e ragazzi, preparati dagli alunni per la festa conclusiva dell’anno scolastico. «Un’iniziativa sicuramente nuova per maestre e bambini - racconta Vera Proietto Galeano, insegnante della scuola -, sia perché è avvenuto in strada, luogo ben diverso dalla palestra che accoglie generalmente gli spettacoli scolastici, ma anche per la presenza di un pubblico più vasto e variegato rispetto a quello formato dai soli genitori a cui siamo abituati». I bambini erano molto contenti, «ansiosi di essere accolti, per la

prima volta, su un palcoscenico che non appartiene al mondo della scuola - prosegue l’insegnante -. La richiesta del bis, a fine esibizione, ha cancellato tutta la fatica perché ha scatenato in loro emozione e soddisfazione insieme. Per noi insegnanti l’evento è stato sicuramente impegnativo perché ha richiesto per le prove un carico di lavoro in più, ma nello stesso tempo è stato un momento importante perché ci ha permesso di dare maggiore visibilità e di sottolineare la validità didattica del progetto “A scuola tutti in coro” dell’associazione “CrescerCantando”». E conclude Vera Proietto Galeano della scuola primaria “Fabio Filzi”: «Un altro aspetto positivo della festa è stato lo scambio interculturale che l’evento ha generato, nel rispetto delle tradizioni del nostro Paese. Infatti numerose famiglie straniere hanno partecipato permettendo ai loro figli di esserci e hanno potuto incontrarsi con le altre mamme italiane condividendo la partecipazione al grande evento del “Mazzini Day”».

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rande entusiasmo per il contest di hip hop avvenuto sul palco di piazzale Gabriele Rosa. Sono stati davvero moltissimi i ragazzi che hanno accolto con impegno l’evento, dimostrando un forte senso di appartenenza al quartiere e dandosi da fare per la riuscita della festa. Attraverso la danza, la musica il canto e le opere dei writers, i giovani si sono mobilitati e hanno fatto conoscere anche a chi giovane non è più, quella che viene chiamata la “cultura underground”, trasformando piazza Gabriele Rosa in uno spazio di espressione e divertimento. Un grandissimo aiuto nella parte organizzativa e promozionale, è stato dato da alcuni ragazzi tra cui Josh un cantante del gruppo MCK. Josh, che tipo di musica è l’hip hop? «È genere musicale caratterizzato da un canto su un ritmo battente di versi in rima, centrati su tematiche

“CATS” E HIP HOP A sinistra e in alto gli alunni della scuola primaria “Filzi” nel musical “Cats”. Qui un’esaltante esibizione durante il contest di Hip hop


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MCK I Milan Criminal Klan

tanta musica e spettacolo

con il cantante Josh

per i per lo più a sfondo sociale». Cosa vuol dire MCK? «Ha un doppio significato: Milan Crew Korvetto è il nome originario, ma per una questione discografica l’abbiamo trasformato in Milan Criminal Klan». Quanto ha inciso il quartiere Corvetto nei vostri testi? «Molto, al punto che ho scritto una canzone dedicata al quartiere dal titolo “Degrado, cattiveria e strada verso la luce” che è un po’ la colonna sonora dei giovani del quartiere che la cantano insieme a noi nei concerti e la utilizzano anche come suoneria del telefonino». Qual è il messaggio di questa canzone? «Nella canzone si parla del disagio del quartiere e della difficoltà di vivere nel degrado, ma il messaggio alla base del testo è la voglia di

uscirne, la volontà di cambiare le cose ed è anche un modo per dire ai giovani che ci seguono che la musica aiuta, perché permette di esprimerti e di fare qualcosa di costruttivo, di andare cioè, come dice il titolo, “verso la luce”». Per chi volesse saperne di più, l’Hip hop è un movimento culturale e un g ener e mus ica le nato nelle comunità afroamericane e latine del Bronx, quartiere di New York, agli inizi degli anni 1970 e si è diffuso in Italia negli anni ‘80. L’hip hop è

un modo di vivere di muoversi, di vestirsi e di esprimersi molto diffuso tra i giovani, e la musica viene usata come arma di protesta e comunica zio ne per t emat iche sociali, politiche e ambientali. Anche quella dei writers è un’arte che appartiene alla cultura urbana, nata e cresciuta nelle periferie delle città e diffusa quasi ovunque nel mondo. In questo nuovo linguaggio artistico la tela è il muro, i colori sono le bombolette e il dipinto simboleggia il modo di essere e di pensare dell’artista che può essere individuabile dalla firma (chiamata in gergo tag) che serve inoltre per “marcare” il territorio in cui agisce.

IL RINGRAZIAMENTO

ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI HANNO VINTO IL DEGRADO

A

d Alessio, Costanza, Gianluca e Salvatore del Laboratorio di Quartiere Mazzini vanno i nostri ringraziamenti per quello che hanno organizzato e portato buon fine per il nostro quartiere il 20 settembre scorso. Continua a pagina 14


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CANTIERI La mappa ag

Continua da pagina 13 Sono riusciti a ridare vitalità a quello che le vie rese tristi dall’indifferenza e dal degrado da molti, troppi anni, avevano dimenticato. Le varie associazioni e le istituzioni che sono state stimolate dagli organizzatori, hanno recepito la necessità di fare qualcosa per cambiare in meglio la vita del quartiere e hanno risposto positivamente. E così in una bella giornata, sin dal primo mattino è iniziata la mobilitazione dei volontari per assolvere i compiti a loro assegnati. I palchi di piazzale Gabrio Rosa e di via Mompiani, i gazebo relativi agli stabili, alle associazioni, alle scuole e dei vari espositori, sono stati visitati dai residenti (e non solo da chi abita da queste parti), suscitando partecipazione ed apprezzamenti. E poi c’è stata la musica, le danze, i canti, le poesie e le esposizioni di foto d’epoca relative ai primi anni del quartiere Mazzini; il tutto con l’apprezzamento e l’interesse dei visitatori che hanno auspicato il ripetersi della festa. Idro

I PROGETTI DEL CONTRATTO DI QUARTIERE

...E i

Si comincia a pensa

A

ler Milano e Comune di Milano hanno diffuso la nuova ma ppa s ullo st at o di avanzamento dei lavori previsti dal Contratto di Quartiere Mazzini. Come vedete, le opere proseguono un po’ dovunque, mentr e s i co nt i nua a pr o g et t a r e la sistemazione di piazza Ferrara (mercato comunale compreso) ed inizia la progettazione di piazza Gabrio Rosa. Restano sospese (per ora) solo le opere stradali su via Pomposa, via Mompiani e via dei Panigarola, in quando Aler dovrà individuare una nuova impresa alla quale affidare i lavori. Per saperne di più è intanto sempre attivo l’ INFO CANTIERE : una iniziativa promossa dal Laboratorio di Quartiere per informare gli abitanti sull’esecuzione dei lavori del progetto di riqualificazione previsto dal Contratto di Quartiere Mazzini. Lo sportello INFOCANTIERE ha lo scopo di spiegar e i prog ett i previsti, le loro diverse fasi e la tempistica degli interventi in atto e, nello stesso tempo, ha una funzione di ascolto per raccoglier e le osservazioni e le criticità riportate dagli abitanti. Il Laboratorio di quartiere è aperto il martedì e il giovedì dalle ore 10 alle 12.

COMPARTO B via Comacchio 4 Scale E, F, G, H Interventi: ristrutturazione edilizia alloggi, recupero sottotetti e spazi non residenziali, Museo. LAVORI INIZIATI IL 15 OTTOBRE 2007 Fabbricato 7 scale A, B, C, D Interventi: ristrutturazione edilizia alloggi, recupero sottotetti. INIZIO LAVORI PRIMO SEMESTRE 2010

PIAZZA FERRARA Intervento: ristrutturazione stradale. NUOVO PROGETTO PRELIMINARE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE IL 21 DICEMBRE ‘07 Interventi: nuovo Mercato Comunale (edificio polifunzionale). Nuova Residenza Universitaria IN ATTO VERIFICHE SULLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE E STIPULA CONVENZIONE TRA COMUNE DI MILANO E ALER MILANO

VIA OGLIO Circolo ARCI Ristrutturazione. STATO DI AVANZAMENTO DEI LAVORI: 85%. IL CAPANNONE È STATO TERMINATO E MANCANO SOLO ALCUNI INTERVENTI AGLI IMPIANTI

(impianti elettrici, linee telefonice, ecc.)


La Finestra sul MAZZI NI

P ag in a 1 5

giornata degli interventi di Aler e Comune per dare un nuovo volto al quartiere

lavori vanno AVANTI

re anche a piazza Ferrara. Altre notizie andando a InfoCantiere VIA POLESINE Interventi: ristrutturazione stradale. OPERE INIZIATE A FINE NOVEMBRE 2008

PIAZZA GABRIO ROSA IN FASE DI PROGETTAZIONE

COMPARTO D via Pomposa 8 via dei Panigarola 4 Fabbricati 14 e 15 INIZIO LAVORI NEL PRIMO SEMESTRE 2009

via dei Cinquecento 4 via Mompiani 10 Fabbricati 1 e 2 Via dei Cinquecento 4 scale B, C Via Mompiani 10 scala D Interventi: ascensori. LAVORI COMPLETATI

COMPARTO E via dei Panigarola 2

via dei Panigarola 1 via Mompiani 4

Scale A, B, C, D Interventi: manutenzione straordinaria di alloggi e parti comuni, recupero sottotetti.

Via dei Panigarola 1 scale A, B, C, D, E; via Mompiani 4 scala A Interventi: ristrutturazione edilizia, alloggi e parti comuni, recupero sottotetti. LAVORI INIZIATI IL 15 OTTOBRE 2007

LAVORI INIZIATI IL 15 OTTOBRE 2007

GIARDINO ALZHEIMER

via dei Cinquecento 21 Struttura a servizio della Residenza Sanitaria Assistita. APPROVATO IL PROGETTO ESECUTIVO IN LUGLIO, È IN GARA D’APPALTO


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LABORATORIO

DI

QUARTIERE MAZZINI

via Mompiani 5, telefono e fax 02.56814894 indirizzo mail: ldqmazzini@gmail.com

Orari dello Sportello: martedì e giovedì dalle ore 10 alle 12

NATALE Natale ed ecco il bue e l’asinello, la mangiatoia con il Bambin Gesù, usanza che inventò quel Poverello che l’uomo di oggi non ricorda più.

Miseria e guerra creano sfacelo, rovinando il nostro bel pianeta: speriamo di veder presto nel cielo, fausta e radiosa la Stella Cometa.

La Redazione de “La Finestra sul Mazzini” e il Laboratorio di Quartiere augurano a tutti gli Abitanti un

Buon Natale e un Sereno 2009

L a Finestra su l

MAZZINI

Notiziario promozionale del Laboratorio di Quartiere Mazzini Numero 7 - Dicembre 2008

In redazione: Rosa Maria Moresco, Giovanna Dalmasso, Roberto Poli, Idro, Slimane Boufellah, Costanza Maspero, Fulvio Fenzo. Hanno collaborato: Dagmar Mann, Francesco Spera, Paol o Zanichelli (presidente Consiglio di zona 4), Pa olo Larghi (Cooperativa La Strada), Vera Proietto (scuola el ementare dell’I.C.S. “Fabio Filzi”), Emanuele (per le p oesie) Josh (gruppo MCK).

Un pa rticola re ri ngra zia mento ai Porti eri ALER p er il loro prezioso aiuto nella dist ribuzio ne d el notizia rio Stampato da Arti Grafiche Jolly’s via San Francesco, 324 E/3 Brugherio (MI)


La Finestra sul Mazzini n.7