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Anno V - numero 2 LUGLIO - DICEMBRE 2010


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Francesco Cav. Diomede

Enzo Dr. Lorusso Lucio Prof. Miano (coordinatore) Arianna Dr.ssa Bortolami Stefano Dr. Dati Ivan Dr. Martines Maria Dr.ssa Ripesi

UFFICIO PRESIDENZA Francesco Cav. Diomede - Presidente Marcello Avv. Stefanì - Vice presidente Maddalena Dr.ssa Strippoli - Segr./Tesoriera CONSIGLIERI Antonio Dr. Di Giorgio Vincenzo Avv. Falabella Elena Sig.ra Granata Efisio Renato Dr. Poddi Ludovico Sig. Taviano Antonio Sig. Trevisani REVISORI DEI CONTI Francesco Dr. Pasanisi Zingarello - Presidente Monica Sig.ra Di Roma Ivan Dr. Martines FINCO Federazione Italiana INCOntinenti SEGRETERIA NAZIONALE Viale Orazio Flacco, 24 - 70124 Bari Tel. 080 5093389 - Fax 080 5619181 RECAPITO FINCO - Casella Postale n° 30 70010 Capurso (BA) Email: finco@finco.org

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LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE AGLI ASSOCIATI

Francesco Diomede Presidente FINCO

INCONTINENZA E POLITICA

La società moderna è sempre più egoista, complessa e articolata, a iniziare dal decadimento dei partiti, dal crollo dei valori sociali e familiari, dalla crescente disoccupazione e povertà di intere famiglie, che dire poi di un sistema (Ministero delle Finanze) che ogni giorno illudendo famiglie introita ingenti risorse dai giochi con jackpot di centinaia di milioni di euro con una sola certezza: lo stato fa sempre cassa. Insomma oggi viviamo in una Europa piena di egoismo e col potere economico nelle mani di poche famiglie, inoltre come tutti i paesi europei anche in Italia si alimentano differenze tra nord, centro e sud. Ma in molti dimenticano che l’Italia è sempre e comunque il sud Europa ed i leader politici nazionali fingono di non sapere come stanno realmente le cose nel lavoro, nelle aziende, nel sociale e nelle famiglie, nonostante i mille sacrifici economici ed i crescenti tagli sociali perpetrati sui bilanci delle famiglie italiane, con promesse elettorali quasi mai onorate. Spesso fingono di non sapere che alle elezioni nazionali diminuisce costantemente il numero dei votanti, ma nessuno “osa” avere il coraggio iniziare ad eliminare le province, le circoscrizioni (senza soldi e potere reale), di ridurre del 40/50% il numero dei parlamentari e dei senatori, di ridurre (Conferenza Stato/Regioni) del 50% il numero dei consiglieri regionali e comunali, assessorati inclusi. Sarebbero segnali importanti che servirebbero a ridare “credibilità” al mondo della politica e soprattutto alle famiglie italiane, che di anno in anno si impoveriscono sempre di più solo per pagare le tasse e riuscire ad arrivare a fine mese.

regole del libero mercato e della concorrenza, giunge ad attivare ulteriori gare monopolistiche “regionali” su pannoloni e traverse (Lombardia, Campania, Sicilia – in Piemonte è stata fortunatamente ritirata, l’ASL di Foggia), nonostante la FINCO protesti contro ogni “gara monopolistica” e questo “allegro” modo di gestire il danaro e la salute pubblica”. Ma il mondo della politica da oltre un decennio è impegnato a tagliare i costi della sanità e nel sociale, pertanto le manovre finanziarie hanno un solo imperativo: tagliare, tagliare e tagliare (sulle pensioni di invalidità civile, sui costi sociali e sui nostri dispositivi medici - n.d.r.: e questo sui pannoloni avviene da oltre 15 anni) e i nostri politici regionali sulla scia dei differenti governi non sembrano rendersi conto che questo modo di agire e gestire il danaro e la “salute pubblica” non è più una politica sanitaria sana e programmata, ma è una vera e propria “macelleria sociale” come ha detto alcuni mesi fa il presidente della Puglia Vendola al Ministro Tremonti. Una politica sanitaria che non porterà da nessuna parte se non all’ulteriore impoverimento sociale, culturale e morale dei Cittadini e delle famiglie più povere, costrette loro malgrado a indossare pannoloni a scarsa assorbenza (o comperarli) e avere gli arresti domiciliari perché non potranno più uscire di casa nel terrore di farsela addosso. Un dato è certo, nessuno di noi si diverte a ritirare e indossare pannoloni che ben volentieri devolverebbe ad altri.

Cosa dire poi dei grandi sprechi economici della TV di Stato (dirigenza RAI), che per legge ci obbliga a pagare il canone e ogni anno regala contratti milionari a tecnici esterni all’Azienda ed a personaggi televisivi diventati famosi grazie al mondo della politica e all’apparire quotidiano o settimanale. Personaggi che nella stragrande maggioranza dei casi devono ringraziare l’immagine fissata sullo schermo e la conseguente ovvia professionalità raggiunta in diversi decenni di retribuito lavoro televisivo. Questi personaggi di certo non hanno i problemi economici e sociali di un disoccupato, un cassaintegrato o un operaio FIAT, eppure non perdono occasione per apparire come tuttologi e i moralizzatori del benessere ed interessi pubblici.

Concludendo, se non si cambia rotta negli anni a venire ci sarà un crescente scollamento dei Cittadini dal mondo della politica e dalle Istituzioni, perché le famiglie si sentono “violentate e deluse” dal sistema politico, si pensi che sono oltre un milione le persone che in Italia ricevono gratuitamente i pannoloni dello Stato e ASL, ma questo dato numerico sembra non interessare nessuno. Noi della FINCO non possiamo lavorare più di quanto facciamo e le motivazioni sono molteplici: 1. sono poche le persone che non hanno timore di essere identificati (e questo è il principale motivo che nega la nostra crescita organizzativa, sociale e culturale). 2. sono poche le persone vogliono donare alcune ore del proprio tempo libero in favore della propria associazione e far nascere tante piccole FINCO nel territorio di residenza.

Sono tutte problematiche che di riflesso coinvolgono anche le nostre famiglie e le nostre misere tasche, perché in tema di incontinenza è doveroso sapere che in due lustri la Consip (n.d.r.: leggere Ministero delle Finanze) col suo 30% di fatturato “globale” sui pannoloni opera già a livello nazionale in regime di monopolio e fornisce prodotti di scadente qualità. In tale contesto si aggiunge il grave dato di uno stato che pretende di risparmiare su tutto (n.d.r.: sempre attento però a non intaccare i “veri” privilegi della politica) e in aperta violazione delle

Noi della FINCO auspichiamo che l’appello contro le gare di monopolio sui pannoloni sia accolto seriamente dai lettori e ci sia una generale mobilitazione, altrimenti quando a breve giungeranno a casa pannoloni scarsamente assorbenti, ci saremo resi conto che siamo giunti al capolinea e indietro non si può tornare. Buone Festività Vostro Francesco Diomede

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INABILITA’ ED INVALIDITA’ Vantaggi e Svantaggi Pensione di inabilità e l’assegno di invalidità sono le prestazioni Inps su cui può contare il lavoratore che ha perso in tutto o in parte la capacità lavorativa. Esaminiamo i vantaggi e gli svantaggi dei due trattamenti, infatti il lavoratore colpito da un grave malattia spesso si trova davanti a un bivio in quanto non sa se nella sua situazione è meglio chiedere all’Inps il riconoscimento di una invalidità parziale o totale. Nel primo caso se la capacità lavorativa risulta ridotta per almeno 2/3 (67%) viene concesso un assegno temporaneo per tre anni compatibile con lo svolgimento di un ‘attività lavorativa, se invece a causa di infermità o difetto fisico o mentale viene accertata un‘invalidità al 100% spetta una pensione di inabilità che esclude qualsiasi attività lavorativa anche di tipo autonomo o professionale. E’ il caso di vedere da vicino i possibili vantaggi e svantaggi dei due trattamenti, ricordando che per entrambi il riconoscimento dello stato di invalidità non può prescindere da un requisito contributivo minimo. La legge chiede almeno 5 anni di versamenti di cui almeno 3 si devono collocare nei cinque anni precedenti la data della domanda. INABILITA’ CON BONUS Per garantire all’inabile una pensione vicina al reddito di lavoro dell’ultimo periodo di attività, la legge prevede un criterio di calcolo molto più favorevole di quello previsto per l’assegno di invalidità. L’anzianità assicurativa viene infatti maggiorata degli anni mancanti al compimento dell’età pensionabile. Se per fare un esempio il lavoratore diventa inabile a 52 anni e in quel momento ha maturato 16 anni di contributi, la pensione viene calcolata in questo

modo: 1. si considerano i 16 anni di contribuzione; 2. ad essi si aggiungono gli anni che mancano per arrivare ai 60 anni di età (non 65 perché per gli invalidi gravi il limite è 60 anni per gli uomini, 55 anni per le donne) per il diritto alla pensione di vecchiaia. Si devono perciò aggiungere altri 8 anni che sommati ai primi danno vita a una pensione calcolata su 24 anni di contributi. La pensione di inabilità è incompatibile con qualsiasi attività lavorativa dipendente e autonoma. INVALIDO CHE LAVORA A differenza della pensione di inabilità, l’assegno di invalidità non beneficia di alcuna maggiorazione e viene calcolato sulla base dei contributi effettivamente versati. Se le sue condizioni lo permettono l’invalido può continuare a lavorare anche presso la stessa azienda o dedicarsi a un’attività di lavoro autonomo. L’assegno però non è interamente cumulabile con i redditi da lavoro. Se questi superano una certa soglia, pari a quattro volte il minimo Inps (23.970 euro nel 2010), scatta una trattenuta del 25% che arriva al 50% dell’assegno per redditi sopra cinque volte tale parametro (29.965 euro nel 2010). Anche chi ha redditi più bassi dei limiti indicati conserva in ogni caso la parte di pensione pari al trattamento minimo Inps (460,97 euro al mese nel 2010), mentre la parte eccedente tale importo è soggetta a una trattenuta pari al 30% se l’invalido svolge un‘attività autonoma ovvero del 50% se continua a lavorare come dipendente. Non viene fatta comunque nessuna trattenuta se i redditi di lavoro sono davvero modesti per attività svolte con contratti a termine di non più di 50

giorni all’anno o da lavori che danno un guadagno non superiore alla pensione minima Inps. Va ricordato inoltre che l’assegno è rinnovabile ogni tre anni a richiesta del lavoratore e che dopo il terzo rinnovo diventi definitivo. In questo lasso di tempo, ci può essere anche chi, avendo alle spalle 35 e più anni di contributi, ha interesse a rinunciare per non precludersi l’uscita con la pensione di anzianità non ammessa finché è titolare dell’assegno. COSA CONVIENE Sulla base di quanto detto sopra possiamo vedere ora in quali casi l’uno o l’altro trattamento è più vantaggioso. L’assegno di invalidità può essere più conveniente se si diventa invalidi a un età relativamente vicina ai 60 anni per gli uomini e ai 55 anni per le donne. In questo caso la maggiorazione contributiva prevista per la pensione di inabilità fa salire di poco l’importo mensile rispetto a quanto si viene a percepire con l’assegno di invalidità. L’invalido parziale può, se le sue condizioni di salute lo permettono, continuare a lavorare e cumulare, sia pure in parte, i due redditi, in più incrementando con i versamenti da lavoro la sua posizione contributiva può ottenere ogni cinque anni un ricalcolo dell’assegno. In caso di aggravamento inoltre nulla gli impedisce di tornare all’Inps e chiedere la pensione di inabilità. Quest’ultima invece una volta liquidata resta ferma. Va detto che se dopo aver acquisito il diritto l’interessato ha redditi che restano sotto un certo limite (15.154,24 euro nel 2010) può percepire contemporaneamente la pensione di invalidità civile di 256,67 euro al mese. E nelle situazioni in cui lo stato di inabilità si accompagna a una condizione di non autosufficienza può contare in aggiunta sull’assegno di accompagnamento di 480,47 euro al mese.

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la prostata

INCONTINENZA E PROSTATA a cura del Prof. Lucio Miano

Che cosa è la prostata?

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La prostata è una ghiandola dell’apparato sessuale maschile e la sua funzione principale è quella di secernere un liquido bianco e lattiginoso (secrezione prostatica) che costituisce l’80-85% del liquido seminale e determina l’ambiente idoneo a mantenere in vita gli spermatozoi finché, trasportati dallo sperma, non raggiungono l’utero e quindi le tube dove, se non ci sono impedimenti, fecondano l’ovulo. Essa ha la forma e la grandezza di una castagna (base in alto ed apice in basso), situata al crocevia tra l’apparato urinario e quello genitale con entrambi i quali ha quindi a che fare.

Mentre per l’apparato genitale la prostata svolgendo un importante compito può considerarsi un ”alleato”, il suo rapporto con l’apparato urinario è invece “conflittuale” nel senso che, principalmente nella terza età, gli procura seri guai. Di questi spia evidente sono i disturbi della minzione cioè del flusso urinario. La strettissima vicinanza anatomica con il muscolo della continenza urinaria (sfintere striato dell’uretra) fa sì che in talune patologie e soprattutto a seguito di trattamenti chirurgici si possa verificare una vera e propria incontinenza urinaria di grado più o meno importante, spesso temporanea ma, in casi più rari, anche definitiva.

La particolare sede anatomica della prostata che cosa può comportare?

Quali malattie possono colpire

Le più frequenti malattie che colpiscono la prostata sono riconducibili a tre categorie: 1. le prostatiti, cioè l’infezione della ghiandola prostatica generalmente associata ad infezioni delle vie urinarie. L’esordio può essere acuto con febbre elevata ed importanti disturbi urinari con bruciori, minzione frequente ed urgente, difficoltà più o meno marcata di urinare sino alla impossibilità di espellere le urine. A volte l’esordio è più subdolo con sintomi meno acuti ma che possono diventare cronici. 2. L’iperplasia prostatica benigna (IPB) provoca il progressivo ingrossamento della ghiandola. Tale processo si avvia intorno ai 30-40 anni ed in genere incomincia a dare disturbi con la mezza età con sintomi quali un flusso urinario lento e/o interrotto, difficoltà ad avviare il flusso dell'urina, bisogno più frequente di urinare, una sensazione di svuotamento non completo e, in taluni casi, perdita del controllo della funzione urinaria, cioè, incontinenza. In circa il 25% degli uomini tali disturbi non possono essere controllati con la sola terapia medica e richiedono intervento chirurgico. L’IPB non sfocia in tumore della prostata. 3. Il tumore alla prostata può manifestarsi all’inizio senza alcun sintomo. Si tratta di un tumore relativamente comune, la cui incidenza aumenta con l’età. La diagnosi precoce, generalmente sospettata con il dosaggio periodico del PSA e la visita con lo specialista Urologo e confermata con altri accertamenti clinici e radiologici compresa la biopsia, rappresenta spesso l’arma vincente per la guarigione con la possibilità dell’intervento chirurgico che prevede l’asportazione completa della prostata e delle vescicole seminali. Perché l'incontinenza può essere associata ai disturbi alla prostata? 1. L’ingrossamento della prostata può creare restringimento del canale uretrale. Per tale motivo il flusso di urina attraverso l’uretra prostatica viene rallentato e la muscolatura


della vescica deve sforzarsi maggiormente per espellere l’urina. Questo sforzo del muscolo vescicale porta ad ipertrofia della muscolatura con irritabilità della vescica. Una vescica irritabile può contrarsi involontariamente dando vita ad episodi di incontinenza da ‘bisogno urgente’. Dopo avere curato l'ostruzione alla fuoriuscita dell'urina con un intervento chirurgico, l'eventuale irritabilità di fondo della vescica potrebbe, almeno inizialmente, portare alla manifestazione dell'incontinenza da ‘bisogno urgente’ finché la vescica torna in condizioni normali. 2. L'ostruzione dell'uretra da parte della prostata può impedire lo svuotamento completo della vescica in occasione della minzione. La ritenzione dell'urina può diventare talmente acuta da causare incontinenza da ‘traboccamento’, un disturbo che richiede il posizionamento di un catetere vescicale. 3. L'intervento chirurgico alla prostata può talvolta causare lesioni muscolari e nervose allo sfintere, che è il muscolo che contribuisce a trattenere l'urina nella vescica. Ne potrebbe derivare l'incontinenza. Tale incontinenza può essere di breve o lungo termine e potrebbe dipendere dalla portata o gravità dell'intervento chirurgico. Generalmente rara negli interventi sulla prostata eseguiti per l’ipertrofia prostatica benigna si può manifestare più facilmente a seguito degli interventi di prostatectomia radicale eseguiti per la cura del tumore della prostata. L'incontinenza urinaria non è pericolosa per la salute se non nei casi più gravi quando cioè è associata ad immobilità e scarsa igiene del paziente. Sicuramente pone dei forti limiti ai contatti sociali, alla attività lavorativa ed alla vita relazionale e sessuale, provocando disagio fisico e psicologico e suscitando sentimenti di imbarazzo e di vergogna. Se notate cambiamenti nei vostri sintomi urinari, o se nutrite apprensioni in merito alla prostata, rivolgetevi al medico di fiducia o ad uno specialista.

Ci sono rimedi per curare l’incontinenza urinaria ?

La scelta e la gestione del pannolino. Quando?

Vi sono varie misure che si possono intraprendere per curare l'incontinenza associata a disturbi alla prostata: 1. Riassicurazione e osservazione. Dopo analisi cliniche e discussioni con il medico, potreste ritenere di non avere bisogno di cure. Talvolta i sintomi migliorano spontaneamente con l'andare del tempo oppure con semplici modifiche del regime alimentare o delle abitudini minzionali. 2. Con esercizi per la vescica (training vescicole) si può migliorare il controllo della vescica aumentando la quantità di urina trattenuta dalla vescica senza la sensazione di dover urinare o senza perdite di urina nonché ridurre il senso di urgente bisogno e la frequenza in coloro che soffrono di irritabilità della vescica. Esercizi per la muscolatura del pavimento pelvico (fisioterapia del pavimento pelvico e/o elettrostimolazione funzionale e bio-feedback) consentono di rafforzare i muscoli sfinterici e del piano perineale con migliore controllo della minzione. Abituatevi agli esercizi prima dell'intervento chirurgico e poi iniziate a farli appena vi sentite a vostro agio. 3. Farmaci. Vi sono vari farmaci “antimuscarinici” (ossibutinina, tolterodina, solifenacina, trospio e fesoterodina) che vengono principalmente prescritti dal medico e che sono efficaci per talune persone . 4. Intervento chirurgico: sono oggi disponibili diversi interventi chirurgici per risolvere il problema dell’incontinenza urinaria nel maschio che vanno dai più semplici supporti protesici che sostengono il piano perineale (protesi tipo Advance o similari) fino allo sfintere artificiale. 5. Accessori per l’incontinenza: Altre opzioni potrebbero includere accessori per l’incontinenza (condom o catetere esterno, stringipene). Esiste una vasta gamma di accessori che possono essere di aiuto per far fronte alla perdita di urina.

Gli ausili assorbenti per l’incontinenza non sono la soluzione del problema che deve essere affrontato con i più moderni mezzi diagnostici e terapeutici. Quando però si è in attesa della soluzione o quando le terapie non sono efficaci la scelta del pannolino è importante. Essi si differenziano per forma, dimensione, modalità di utilizzo e materiale. Il pannolino va adeguato alle perdite, scegliendo quello più piccolo possibile che dia comunque sicurezza. Parlare con il medico e l’infermiere può essere utile per scegliere l’ausilio più adatto al singolo caso. La prescrizione del medico specialista su apposita modulistica consente la fornitura degli ausili scelti attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.

IL TEST Provi a rispondere a queste domande, perché sono quelle che si sentirà rivolgere dal medico: 1. Quante volte fa pipì durante le 24 ore? Quante volte durante il giorno? Quante volte si sveglia durante la notte per urinare? 2. Quante volte sente un forte ed improvviso bisogno di urinare, che ha paura di non controllare o che controlla con molta difficoltà (urgenza di urinare)? 3. Le capita di avere perdita di urine durante un colpo di tosse, uno starnuto, un salto, una corsa, sollevando un peso, stando in piedi o alzandosi o camminando? 4. Quando non riesce a trattenersi, quanta urina perde? Quanto spesso? 5. Le capita di perdere urina dopo aver finito di urinare? 6. Da quanto tempo soffre di questi sintomi? 7. Attualmente sta prendendo dei medicinali legati a questi problemi(inclusi sostanze e prodotti che non richiedono ricetta medica)? 8. Utilizza salvaslip, assorbenti, pannolini o altro mezzo? Quante volte lo sostituisce durante la giornata?

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IN CAMPANIA E’ NATA UNA NUOVA STELLA, LA FINCO La Federazione Italiana Incontinenti (FINCO) è un’Associazione di volontariato che ha tra i suoi obiettivi l’aggregazione, la tutela ed il reinserimento sociale dei cittadini incontinenti e delle persone colpite da disturbi del pavimento pelvico. La FINCO è molto attenta alla qualità dei dispositivi medici (pannoloni, traverse, sonde, cateteri, tamponi vaginali, tappi anali, etc.) e alla “libera scelta”, rivendica la rimborsabilità dei farmaci per la continenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie mediche e chirurgiche. Inoltre stimola l’apertura di “Centri Riabilitativi FINCO sull’Incontinenza” col fine di migliorare la “qualità e quantità di vita dei pazienti e dei loro familiari”. L’Associazione tutela anche i pazienti oncologici che a causa di un tumore alla prostata, vescica, collo dell’utero, pavimento pelvico, etc., spesso soffrono d’incontinenza e non trovano risposte adeguate ai propri bisogni. Gli incontinenti italiani sono 5milioni, il 60% sono donne e l’incontinenza è un problema molto diffuso nei paesi industrializzati ed è difficile valutare con precisione quale sia la dimensione del problema e il numero delle persone coinvolte. L’incapacità più o meno grave di

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urinare a tempo e luogo ha un impatto sociale devastante che incide pesantemente sulla qualità della vita, sia per il vissuto soggettivo che per i rapporti interpersonali, basti pensare ai molteplici campi della vita che possono essere gravemente intaccati:“sociale, psicologico, lavorativo, familiare, fisico, scolastico, sessuale ed economico”. Per non parlare degli elevati costi sociali prodotti dall’incontinenza, difficilmente quantificabili in taluni tipi d’incontinenza Per non parlare della grave carenza di bagni pubblici esistente nel tessuto urbano, che crea una barriera architettonica e limita pesantemente la “libertà personale” di spostamento delle persone incontinenti. L’Associazione si adopera per eliminare nelle persone colpite il senso di vergogna e incoraggiarle a cercare aiuto, favorendo una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo per massimizzare l’accesso e la possibilità di scelta che devono poter avere le donne affette da incontinenza. In tale ottica è stata stimolata dalla FINCO la “Giornata nazionale per prevenzione e la cura dell’incontinenza”, approvata grazie alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006, che ogni anno si

svolge il 28 giugno. Giornata in cui gli Ambulatori ospedalieri e medici effettuano visite gratuite. Oggi in Campania avremo non meno di 11.000 pazienti incontinenti che utilizzano i pannoloni di Stato/ASL ed anche per tali motivazioni a Salerno è stata fondata la FINCO Campania. Presidente regionale è stata eletta la Sig.ra Carmela Crescenzo (di Salerno), Vice-presidente la Sig.ra Gerarda Chirico, Segretaria/Tesoriera la Sig.ra Ezilda Tranfaglia. I Consiglieri eletti sono: Maria Truvolo, Davide De Vita e Carmen Muccione. Il Presidente nazionale FINCO, il Cav. Francesco Diomede ha dichiarato che è un evento “storico” per la regione Campania ed ha augurato al Direttivo un proficuo lavoro. La neo-presidente della FINCO Campania ha ringraziato i convenuti per la fiducia riposta nella sua persona e si è impegnata ad instaurare rapporti costruttivi con le Istituzioni tutte (regione, province, com uni, ASL e A.O.). La sede regionale è ubicata a Salerno in Via Clemente Mauro,13.

Per ulteriori informazioni Numero verde: 800.050415


Nuovo consigliere Finco FINCO: FORNITURA PANNOLONI, SUL TAVOLO TECNICO LA MANCANZA DI COERENZA DA PARTE DELLA REGIONE Gara di fornitura pannoloni per i pazienti incontinenti, saltato il tavolo tecnico indetto dalla Regione Sicilia La Federazione Italiana Incontinenti esprime il proprio disappunto per la recente decisione della Regione Siciliana di indire una gara a prezzo per la fornitura di pannoloni per incontinenti che abbasserà ulteriormente la qualità dei prodotti e annuncia le vie legali. La gara, infatti, è stata bandita nonostante l’istituzione lo scorso aprile da parte della Regione Siciliana di un Tavolo permanente di confronto sugli acquisti in Sanità, nato proprio con l’obiettivo di definire le linee guida utili a garantire la necessaria qualità dei prodotti unitamente alla gestione ottimale della spesa sanitaria. Il tavolo tecnico permanente, presieduto dall’Assessore regionale alla Sanità, vede la partecipazione del F.A.R.E – Associazione Provveditori agli Acquisti, F.I.F.O. – Federazione Italiana Fornitori Ospedalieri, Assobiomedica – Associazione produttori dispositivi medici, Confindustria Sicilia e le più rilevanti associazioni dei fornitori regionali. “A cosa serve istituire un tavolo tecnico permanente dedicato a questo tema se poi il risultato è una scelta che penalizza gravemente le condizioni di vita dei malati? Tavolo al quale peraltro non siamo mai stati invitati – commenta Francesco Diomede, presidente della Finco. La scelta di indire una gara tesa soltanto al prezzo più basso, senza valutare adeguatamente anche la qualità, contraddice palesemente gli obiettivi del tavolo tecnico e la normativa di legge in vigore. Senza considerare, poi, che oltre a non rispettare il diritto dei pazienti alla libera scelta, si contraddice anche il principio del contenimento della spesa sanitaria, dal momento che peggiore è il prodotto e più aumentano i suoi consumi. A questo punto – conclude Francesco Diomede – alla Finco non rimane altro che tutelare il diritto alla salute dei pazienti monitorando la fornitura e la distribuzione nel territorio”.

Dott. Antonio Di Giorgio Antonio Dr. Di Giorgio, 49 anni, nato a Brindisi, vive a Ravenna e lavora all’Azienda USL di Ferrara come dirigente medico. Nell’AUSL di Ferrara ricopre numerosi incarichi dirigenziali e collabora con la ULSS 20 di Verona per la realizzazione di Progetti Europei. Grazie a questa preziosa collaborazione l’USL di Ferrara ha ottenuto, in qualità di partner associato, un finanziamento europeo sull’incontinenza, un esempio positivo da imitare. Il Dr. Di Giorgio è Responsabile del Sistema Gestione Ambientale e Mobility Manager dell’Azienda USL di Ferrara.

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Nuovo consigliere Finco La Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia

Dott. Poddi Efisio Renato Laurea in medicina e chirurgia il 23/12/1963 presso l’Università degli studi di Napoli, specializzazione il 19/08/1969 in Ostetricia e ginecologia presso l’Università degli Studi di Roma, da Giugno 1998 è stato Direttore dell’U.O. complessa del Rep. di Ost. e Gin. dell’Ospedale A. Perrino di Brindisi, è stato docente presso la Scuola II. PP. dell’Ospedale S. Camillo de Lellis di Mesagne in Ost. Gin. per circa 20 anni. Dal 1998 docente di Ost. e Gin. nei Corsi DD. UU. Fisioterapista e Infermiere Professionale Università di Bari, dal 1994 a tutt’oggi è Segretario Regionale Pugliese Aogoi, già Revisore dei Conti Aogoi Nazionale. Ha organizzato numerosi Congressi Provinciali e Regionali.

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La F.A.V.O. nasce nel 2003 come “Associazione delle associazioni” di volontariato al servizio dei malati di cancro e delle loro famiglie e mira a creare sinergie fra le Associazioni di volontariato e assicurare una rappresentanza istituzionale per il riconoscimento dei nuovi bisogni e dei nuovi diritti. La FINCO è presente in FAVO sin dalla sua costituzione e si pone come interlocutore delle istituzioni politiche, sindacali e culturali. La FAVO, afferma i nuovi diritti a fronte dei nuovi bisogni dei malati di cancro e contro ogni tipo di discriminazione; sostiene il riconoscimento del ruolo centrale dei malati nella pianificazione e nei processi decisionali da parte delle strutture che erogano assistenza sociale e sanitaria; tutela i diritti dei malati di cancro non solo a livello nazionale, ma anche europeo, operando sinergicamente con le associazioni europee che lavorano per garantire ai malati di cancro la migliore qualità della vita e la soddisfazione delle loro esigenze e di quelle dei loro familiari, in modo da accrescerne l'influenza sulla definizione delle politiche sanitarie a livello continentale e nazionale; persegue l’obiettivo di diffondere su tutto il territorio nazionale l’applicazione dei trattamenti terapeutici più aggiornati e l’erogazione dei servizi di assistenza domiciliare a domicilio e in hospice; agisce come rete di informazione per facilitare l’accesso ai servizi terapeutici e al sostegno psicologico; Pone la riabilitazione come intervento prioritario e diritto irrinunciabile nell’ottica di un globale miglioramento della qualità della vita dei malati di cancro. Secondo le più recenti stime in aggiunta ai 2milioni di malati (o ex malati o malati cronici) vanno aggiunti i 3milioni di familiari e amici coinvolti nella malattia. Per quanto riguarda il personale volontario impegnato nell’associazionismo si tratta di circa 30 mila persone. Mentre i soci tesserati delle associazioni sono circa 700 mila. La FAVO nel 2006 grazie alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 gennaio 2006 ha ottenuto la “Giornata nazionale del malato oncologico”. La “Giornata” viene celebrata la terza domenica del mese di maggio e non è una celebrazione compassionevole delle sofferenze, delle difficoltà, dei bisogni, delle esigenze e dei diritti dei malati di cancro, ma una celebrazione della vita, da parte di chi ha imparato ad amarla e difenderla con la forza del dolore, avendo paura di perderla. Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.favo.it, o telefonate al numero verde: 800.903789


La Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) è stata costituita nel 1994 ed è una organizzazione ombrello cui aderiscono alcune tra le più rappresentative associazioni impegnate a livello nazionale e locale, in politiche mirate all’inclusione sociale delle persone con differenti disabilità, tra cui l’incontinenza. I principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità costituiscono un manifesto ideale per la Federazione e per la rete associativa che vi si riconosce, e che individua nella FISH la propria voce unitaria nei confronti delle principali Istituzioni del Paese. Partendo dalla nuova visione bio-psico-sociale della disabilità, contrapposta ad un modello medico che per decenni ha reiterato pregiudizi e segregazioni, la FISH interviene per garantire la non dis cr imin azion e e le pari opportunità, in ogni ambito della

vita. Per situazioni a maggior rischio di esclusione, la Federazione pone un’attenzione prioritaria alla condizione delle persone con disabilità complesse, non sempre in grado di autorappresentarsi, ed al supporto dei loro nuclei familiari. Attraverso la collaborazione con il Forum italiano sulla disabilità (FID), l’organismo che rappresenta l’Italia all’interno dell’European Disability Forum (EDF), raccorda le politiche nazionali con quelle transnazionali, facendo sì che il contributo del movimento italiano per i diritti delle persone con disabilità sia coerentemente rappresentato, ad esempio, presso l’Unione Europea

o le Nazioni Unite. L’Agenzia EmpowerNet è lo strumento statutario, di cui la Federazione si avvale per la progettazione e la gestione dei propri progetti ed iniziative. Si caratterizzano come i principali ambiti di lavoro della Agenzia, le azioni di rafforzamento della rete interassociativa e la promozione di attività di consulenza, formazione, ricerca e monitoraggio. A tal fine, con il coinvolgimento delle associazioni aderenti opera per favorire il consolidamento di collaborazioni strutturate con istituzioni, enti, università, sulle diverse tematiche attinenti alla disabilità. L’Agenzia EmpowerNet assume come riferimento le linee strategiche elaborate dal Consiglio Direttivo della FISH e agisce in base alle metodologie del lavoro per la rete e della progettazione partecipata. La FINCO è presente nel Consiglio Direttivo Nazionale FISH, grazie al nostro presidente Francesco Diomede.

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Truffa al servizio sanitario: indagati 21 farmacisti I carabinieri del Nas hanno effettuato numerose perquisizioni nei confronti di 21 farmacisti. L'indagine riguarda rimborsi indebiti per circa 200 mila euro I carabinieri del Nas di Palermo, su disposizione della procura, hanno eseguito perquisizione nei confronti di 21 farmacisti, tre titolari di sanitarie e due titolari di ditte ortopediche, indagati, a vario titolo, in concorso con altre persone, per truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale. La truffa, secondo gli inquirenti, consisteva nell'applicazione di fustelle contraffatte con il marchio di una nota ditta produttrice alle autorizzazioni per la fornitura di dispositivi medici per l'incontinenza urinaria. Il tutto per ottenere rimborsi non dovuti da parte dell'Asp del capoluogo siciliano. Il danno per lo Stato è stimato in circa 200 mila euro. Ma qualora non fosse stato individuato il meccanismo, la frode avrebbe potuto fruttare un guadagno indebito di oltre due milioni di euro all'anno. I provvedimenti sono il frutto delle indagini svolte dai Nas nell'ambito dell'operazione "Vitamorbida", che nel 2008 consentì l'esecuzione di misure cautelari nei confronti di alcuni responsabili di farmacie, di sanitarie e di agenti di commercio facenti parte di un gruppo indagato per la medesima tipologia di reato. In due anni gli investigatori hanno analizzato circa 50 mila autorizzazioni di rimborso presentate all'ufficio rendicontazione dell'Asp di Palermo tra il 2006 e il 2009, riscontrando 12 mila fustelle

contraffatte applicate su 3 mila autorizzazioni. I titolari delle farmacie e delle sanitarie coinvolte sono stati segnalati all'autorità giudiziaria. La maxitruffa coinvolge titolari di farmacie di Palermo, Trapani e Agrigento e i proprietari di sanitarie per rivendita di prodotti farmaceutici. I militari dell'Arma stanno cercando di risalire all'autore delle false fustelle utilizzate dagli indagati per avere i rimborsi dalla Asp del capoluogo siciliano. Gli inquirenti hanno scoperto che i farmacisti fingevano di avere venduto prodotti per l'incontinenza urinaria della ditta Santex, presentando alla Asp il modulo per i rimborsi a cui veniva apposta la falsa fustella. I responsabili della Santex hanno contribuito all'indagine negando che l'adesivo fosse stato da loro prodotto e appartenesse agli oggetti da loro commercializzati. La ditta è persona offesa della truffa. Nei prossimo giorni, il pm Maurizio Agnello, che ha coordinato l'indagine, sentirà gli indagati. La procura trasmetterà alla procura generale presso la Corte dei conti il fascicolo di indagine perché si proceda ad accertare l'eventuale danno erariale. Tra le farmacie indagate alcune con sede nei quartieri di Brancaccio, a Palermo, in via delle Alpi, ma anche a Castelbuono e Petralia. Le farmacie incriminate rischiano, ora, la revoca della convenzione da parte del servizio sanitario.

Correva troppo perché incontinente il giudice di pace gli annulla la multa Protagonista dell'episodio è un pensionato di 69 anni incastrato dall'autovelox nel Varesotto E' stato multato per eccesso di velocità a Origgio, nel Varesotto, ma la sanzione è stata annullata dal giudice di pace a causa di una "incontinenza patologica" che avrebbe costretto l'automobilista a correre a casa per andare al gabinetto. Protagonista dell'episodio, riportato da alcuni quotidiani locali, è un pensionato di 69 anni che, scoperto dall'autovelox mentre viaggiava a una velocità di 70 chilometri orari su una strada dove il limite è di 50, ha deciso di fare ricorso contro la multa. I legali dell'uomo hanno presentato la cartella clinica che dimostra l'incontinenza causata da due gravi operazioni alla prostata, e il giudice di pace del tribunale di Saronno, Erminio Venuto, ha deciso di accogliere la richiesta sulla base dello "stato di necessità". La multa di 160 euro, e la decurtazione di cinque punti sulla patente, sono stati annullati. "Il mio assistito effettivamente ha bisogno di andare al bagno una volta ogni ora, e proprio per questo motivo stava correndo a casa", ha spiegato Massimiliano Farinelli, il legale del pensionato. E' stata respinto invece dal giudice un secondo punto del ricorso, secondo il quale la multa avrebbe dovuto essere annullata perché la polizia locale non avrebbe segnalato la postazione con l'autovelox.


LA SINDROME DEL DOLORE CRONICO PELVICO a cura della Dr.ssa Maria Ripesi Il dolore cronico pelvico (CPP) è definito come la presenza di sintomatologia algica riferita a organi e strutture della pelvi che perdura da oltre sei mesi, non derivante da neoplasie maligne. Può essere sia femminile sia maschile ed è classificata a seconda della localizzazione (vescica, uretra, pene, prostata,scroto, testicoli, vagina, vulva, clitoride, ano-retto, pudendo, perineo, muscoli del pavimento pelvico). Il dolore locale è descritto come irradiato o riferito, è caratterizzato dalla distribuzione topografica tipica del dolore proiettato da un preciso punto (punto trigger) anche in altre zone e, alla valutazione manuale, da un dolore circoscritto e localizzato all’interno di una zona tesa e rigida all’interno di un muscolo accorciato e debole. Rappresenta un disturbo altamente invalidante, in grado di compromettere gravemente la vita sociale e coniugale. Oltre al dolore, è quasi sempre presente aumento del tono della muscolatura del

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pavimento pelvico, che si può localizzare in sede anteriore con coinvolgimento del sistema urinario o in sede posteriore ed interessare il sistema colo-proctologico, con possibili disturbi della minzione o della defecazione.

Valutazione e Trattamento Riabilitativo La Sindrome del Dolore Cronico Pelvico è una sfida per la Riabilitazione per la notevole difficoltà a risalire ad una causa certa e per la complessità della problematica in cui si incrociano valenze mediche, sociali, psicologiche, sessuali. La riabilitazione del pavimento pelvico ha gli strumenti, attraverso la Chinesi Pelvi-Perineale, il Biofeedback, l’Elettrostimolazione

F u n z i o n a l e e l a Te r a p i a comportamentale, per intervenire sul dolore cronico pelvico. Tutto va preceduto e accompagnato da un’accurata valutazione. È importante una dettagliata anamnesi indirizzata, sia su una precisa descrizione del dolore con le sue implicazioni psico-sociali, sia sullo stile di vita, senza dimenticare di indagare anche sulle eventuali turbe della minzione, della defecazione e della sfera sessuale. L’ e s a m e o b i e t t i v o v a l u t a l’atteggiamento posturale, l’escursività articolare del rachide lombo-sacrale e delle articolazioni coxo-femorali e l’attività muscolare del pavimento pelvico, passando da una valutazione del tono e della forza alla ricerca, mediante palpazione, di tender e/o trigger points (punti dolore), che vanno ricercati anche a livello vaginale e rettale, oltre ad una valutazione dermatomerica con una digitopalpazione dei muscoli addominali e paravertebrali. Per la valutazione


del dolore devono essere ricercate le caratteristiche qualitative, l’estensione, la localizzazione, l’intensitá, la modalitá di insorgenza, le caratteristiche temporali, la componente emotiva ed i segni neurovegetativi. Il protocollo diagnostico può essere completato da esami strumentali come ad esempio una valutazione neurofisiologica, un esame urodinamico, una manometria anorettale e una somministrazione di tests psicologici per indagare l’eventuale presenza di ansia e depressione. Ulteriori strumenti di valutazione possono essere: diario Dr.ssa Ivan Martines minzionale, dinamometro, Pad Test, Q-tip test. mo derna Urologo, svolge Nella dal 2007 attività di rieducazione pelvi-perineale sostituzione specialistica ambulatoriale presso l’A.S.L di Bari e della BAT oltreun l’esercizio terapeutico conserva ad essere impegnato come consulente ruolo insostituibile alle sue urologo del numero verdegrazie nazionale della FINCO. caratteristiche di meto dica eminentemente “attiva” e “globale”. Il primo passo è quello di rendere cosciente la persona della propria area perineale (presa di coscienza). Una volta che ha la consapevolezza che il proprio perineo esiste e riesce a "muoverlo", si verifica l'eventuale interferenza di muscoli accessori quali i glutei, gli addominali, gli

adduttori e si va a specializzare l'attività perineale. In questa prima fase, è utile capire il rilassamento e il tipo di respirazione e, una volta coordinata l'area perineale, si può iniziare la parte attiva di rinforzo muscolare. Si tratta di eseguire una serie di esercizi mirati a incrementare la forza dei muscoli del pavimento pelvico. Successivamente si cerca di creare l'automatizzazione dei muscoli del perineo: durante le attività quotidiane, in relazione a movimenti o incrementi pressori. Si potranno utilizzare tecniche manuali come il massaggio, la compressione ischemica mediante digitopressione sui trigger points, l’allungamento passivo, l’autoallungamento con tecniche respiratorie, la manipolazione, le tecniche di normalizzazione del tessuto miofasciale, come il Pompage. Si può attuare un rilassamento generale e segmentario, utilizzare le facilitazioni percettive, gli esercizi attivi con privilegio della contrazione eccentrica, la contrazione/rilassamento postisometrico, gli esercizi attivi degli antagonisti dei muscoli

contratti ed accorciati, la mobilizzazione articolare per il recupero del “range of movement”, la rieducazione posturale, la correzione della dinamica. Il lavoro muscolare (training) domiciliare è d'obbligo sia in corso di terapia per garantirne il successo, che dopo, come sostegno per mantenere nel tempo i risultati. Il rinforzo sfinterico-muscolare perineale porta giovamento a tutto l'apparato uroginecologico e anale, anche perché l'aumento del trofismo del muscolo, permette un buon sostegno dei visceri pelvici. In conclusione, nel corso dei mesi al dolore ed all’aumento di tono, si aggiunge la riduzione del flusso ematico, l’accumulo di metabolici ed ulteriore dolore, creando un circolo vizioso dal quale non si riesce a liberarsi. La riabilitazione del pavimento pelvico rappresenta spesso l’approccio risolutivo del dolore cronico pelvico e, con un trattamento personalizzato che va continuato a domicilio, dà la possibilità di interrompere il circolo dolore-contrazione-dolore andando a migliorare la qualità di vita

RUBRICA

GLI ESPERTI RISPONDONO D. Sono una donna di 33 anni, 2 anni fa ho partorito con parto naturale e da allora non riesco ad avere rapporti sessuali se non con dolore lancinante. Ho fatto diverse visite, ma senza riuscire a risolvere il problema. Può essermi d’aiuto la riabilitazione? F.D. Reggio Calabria

Dr.ssa Maria Ripesi Laureata in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione. Fisioterapista. Coordinatore area riabilitativa presso l’IRCCS Fondazione Maugeri di Cassano (Ba). Coordinatore delle attività formative professionalizzanti del Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università degli studi di Bari sede di Cassano.

R.: Carissima lettrice, sono frequenti i casi di dolore cronico pelvico e spesso è difficile individuarne la causa. Il suo prende il nome di dispareunia. E’ supportato da un aumento del tono dei muscoli pelvi-perineali e dall’incapacità di rilassarli, fino a provocare una reazione dolorosa cronica che le impedisce o rende difficoltosi i rapporti sessuali. La riabilitazione, preceduta da una attenta valutazione, può esserle d’aiuto. Nel suo caso potranno essere utili la terapia manuale e le tecniche di rilassamento per intervenire sui punti-dolore e diminuire l’ipertono muscolare, la terapia comportamentale per migliorare le abitudini di vita e gli ausili per facilitare il graduale rilassamento della muscolatura. Imparerà ad autogestire la muscolatura del pavimento pelvico, attraverso un programma domiciliare personalizzato che le sarà insegnato per continuare il lavoro con la sua attiva partecipazione, in modo da mantenere il beneficio ottenuto.

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INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE

L’Azienda USL di Ferrara, in qualità di partner associato, ha ottenuto il finanziamento di un progetto Europeo sull’incontinenza. Auspichiamo che in Italia altre aziende sanitarie ne seguano l’esempio.

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Un progetto per istituire un sistema di monitoraggio a livello europeo “OB.Surve: Surveillance System occurence of urinary incontinence in women ad a consequance of innefficinet or inappropriate obstetric care” “OB. Surve: Sistema di sorveglianza – Incontinenza urinaria nelle donne come conseguenza di cure ostetriche inefficienti o inappropriate”. L’incontinenza urinaria è una condizione diffusa che pur non essendo una condizione letale abbassa la qualità della vita delle persone che ne sono affette. La comunità medica studia da tempo il fenomeno ma, tuttavia, si registra una mancanza di dati sistematici e certi anche per via delle molteplici tipologie di incontinenza


riconosciute. Dati epidemiologici riportano una prevalenza di incontinenti del 2050%, con una prevalenza doppia nelle donne rispetto agli uomini. L’incontinenza urinaria è, dati alla mano, una condizione prevalentemente femminile che ha risvolti importanti sulla sfera economica e psico-sociale e causa di problemi psicologici, occupazionali, relazionali, fisici e della sfera sessuale. Un problema, quello dell’incontinenza urinaria femminile, diffuso in Italia quanto nel resto d’Europa che ha spinto l’Unione Europea a finanziare il progetto “OB.Surve: Surveillance System - occurence of urinary incontinence in women ad a consequance of innefficinet or inappropriate obstetric care”, che v e d e i l coinvolgimento di U L S S 2 0 Ve r o n a (coordinatore), Azienda Ospedaliera Verona (responsabile scientifico), ed i seguenti partner di p r o g e t t o : AU S L Ferrara (Italia), Beckenboden Zentrum Muenchen – Pelvic Floor Centre – Urological Department (Germania), Szeged University (Ungheria), Ljubliana Medical Centre (Slovenia), The Hope Project (Irlanda), Karolinska Institutet (Svezia), Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine (Italia). D AT I E P I D E M I O L O G I C I L’incontinenza urinaria femminile ha una prevalenza del 10-70%, un ampio range che varia a seconda della tipologia di incontinenza, della popolazione indagata e di altri fattori. L’età stessa è un fattore di notevole importanza; dati scientifici riportano, infatti, prevalenze del 2030% nelle donne giovani, del 3040% nelle donne adulte e del 30-

50% per le donne di età avanzata. Le percentuali mutano ancora durante la gravidanza, dal 23 al 67% delle donne incinte sono, infatti, colpite da incontinenza urinaria, percentuale che scende dal 6 al 29% dopo la nascita del bambino. Generalmente l’incontinenza che insorge nel periodo della gravidanza tende a risolversi in modo naturale, tuttavia, potrebbe ripresentarsi con gravidanze successive sino a divenire un vero problema clinico. In questo ambito, monitorare l’incontinenza urinaria dall’inizio della gravidanza sino dopo il puerperio potrebbe essere la chiave di lettura per promuovere interventi educativi o curativi appropriati.

In sintesi, il problema dell’incontinenza urinaria è stato ben documentato ed esistono network sul tema, a livello nazionale ed internazionale. Ciò nonostante manca la raccolta di dati in maniera sistematica, consistente ed attendibile di dati, in maniera particolare rispetto a certe categorie della popolazione femminile. IL PROGETTO OB.SURVE Il progetto “OB. Surve: Sistema di sorveglianza – Incontinenza urinaria nelle donne come conseguenza di cure ostetriche inefficienti o inappropriate”, si propone, dunque, la realizzazione di un sistema di sorveglianza che monitori gli eventi di incontinenza urinaria nelle donne europee.

Scopo finale è proporre strategie, politiche ed azioni tese a garantire la tutela della salute ed il conseguente aumento della qualità della vita della popolazione femminile affetta da incontinenza urinaria come conseguenza di cure ostetriche inefficienti o inappropriate. METODO Per giungere alla pianificazione del sistema di sorveglianza verrà effettuato, a partire dal settembre 2010, uno studio pilota con la somministrazione di un questionario su un campione di 1532 donne dei paesi coinvolti nel progetto. A tutte le donne del campione verrà somministrato, entro tre giorni dal parto, un questionario che rileva aspetti socio-economici e clinici ed il questionario ‘ICIQ Short Form’ che rileva l’impatto dei sintomi dell’incontinenza urinaria sulla qualità della vita e gli esiti del trattamento. Il questionario ICIQ Short Form verrà poi somministrato nuovamente tramite intervista telefonica dopo 4, 8, e 12 settimane dal parto. L’analisi dei dati consentirà la creazione di un sistema di sorveglianza che permetterà anche di migliorare la definizione degli aspetti socio-economici dell'incontinenza urinaria, aprire un dialogo pubblico sulle condizioni mediche dell'incontinenza urinaria (che sono sottovalutate e fonte di imbarazzo), creare nuovi contatti tra le Istituzioni Europee; favorire lo scambio di informazioni tra Istituzioni Europee sulle buone pratiche che potrebbero essere applicate in altre realtà Europee, stabilire le condizioni per istituire un sistema di monitoraggio a livello Europeo, elaborare misure di prevenzione che tengano conto dei fattori socio-culturali. 17


A CASA CON UNA FERITA DIFFICILE Quando si parla di ferite difficili l’argomento sembra sempre di secondario interesse, una questione privata di alcuni pazienti, un problema collaterale. La verità è che le lesioni quali ulcere da pressione, ulcere degli arti inferiori, ulcere del piede diabetico sono patologie altamente invalidanti che incidono talvolta anche profondamente sulla qualità di vita dei pazienti, sulle relazioni sociali e familiari. Non di secondaria importanza l’incidenza della patologia ulcerativa (circa il 2% della intera popolazione nell’arco della vita va incontro ad un ulcera) e le ricadute sulla spesa sanitaria che il trattamento comporta (circa il 5% del budget), anche in considerazione del fatto che il costo di una medicazione, senza considerare gli indotti, è di circa 30 euro (costo medicazione + costo accesso infermieristico) che le medicazioni vengono in genere effettuate 2/3 volte a settimana per periodi variabili 3-6 mesi e a volte per tempi molto più lunghi. La ferita difficile ovvero quella che non si

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a cura di: Prof. Michele Pascone (Direttore di Cattedra Chirurgia Plastica Universitaria - A.O. Policlinico Bari) Dr. Giulio Maggio (Dirigente Medico Chirurgia Plastica Universitaria - A.O. Policlinico Bari)

riduce almeno del 10% in una settimana o non guarisce nel corso di quattro settimane coinvolge molti più pazienti e molti più operatori sanitari di quanto non si immagini e di quanto la diffusione mediatica non ne dia notizia. Una tale concentrazione di sofferenza umana e risorse sanitarie richiede una adeguata formazione/informazione degli operatori sanitari dei care-giver che abbia come obbiettivo un’ottimizzazione delle risorse e allo

stesso tempo un’implementazione dei risultati clinici. Questa richiesta di “buona sanità” sorge soprattutto nel momento in cui si sa che esistono le risposte tecnologiche e organizzative per ridurre la sofferenza dei pazienti e gli sprechi di risorse della Sanità pubblica. È noto che la terapia per le lesioni difficili in ospedale è ormai comunemente affrontata con presidi tecnologicamente avanzati. Un esempio è la pressione negativa: una tecnologia che da alcuni anni si diffonde nel mondo sanitario internazionale grazie alla sua efficacia, alla riduzione dei tempi di guarigione e l’impatto migliorativo sulla qualità di vita dei pazienti. Ormai i dati sui risultati di questa terapia sono noti e accessibili, ma nonostante ciò l’attuale nomenclatore tariffario non prevede soluzioni innovative rispetto alle medicazioni standard o avanzate, che ancora impongono lunghi e tormentosi percorsi nella cura di ferite acute e croniche. Se anche queste terapie innovative sono utilizzate presso le Aziende


Ospedaliere e i Presidi Ospedalieri delle ASL, la contraddizione emerge nella misura in cui queste strutture sono impossibilitate a dimettere pazienti sottoposti a terapia a pressione negativa nonostante le condizioni generali di salute consentirebbero le dimissioni. La ragione appare chiara ed evidente: il cittadino sottoposto a queste terapie a livello ospedaliero è costretto a rimanere ricoverato in quanto le ASL non fornirebbero questa tecnologia sotto un regime di rimborsabilità in quanto non previsto da un Nomenclatore tariffario che risale al 1999 e che non prevede soluzioni tecnologicamente avanzate per la cura delle ferite. Questa situazione ingenera, nelle strutture di ricovero, costi e congestioni che potrebbero essere facilmente risolti. Proprio in un momento in cui la questione della razionalizzazione delle risorse sanitarie è in primo piano, non si comprende perché provvedimenti in fondo semplici vengano rimandati o ignorati. Ancor più contraddittoria appare la situazione

se si pensa che la tecnologia non solo fornisce terapie avanzate per la cura delle lesioni, ma addirittura mette a disposizione dispositivi appositamente progettati per l’utilizzo domiciliare: dispositivi di dimensioni ridotte, leggeri, agevoli, di facile utilizzo, con le stesse performance dei dispositivi ad uso ospedaliero. Riconoscere le opportunità che l’avanzamento tecnologico mette a disposizione della Sanità sarebbe già sufficiente per ottimizzare le risorse sanitarie e migliorare nello stesso tempo la qualità di vita dei pazienti. Dimissioni ospedaliere più veloci consentirebbero un maggior turnover dei posti-letto e contemporaneamente, la gestione di lesioni difficili in ambito domiciliare con terapia a pressione negativa accelererebbe i tempi di guarigione, con conseguente razionalizzazione dei costi diretti e indiretti. In alcune realtà regionali come il Piemonte, il Friuli e la Toscana viene già riconosciuta la possibilità di dimettere un paziente con lesione difficile per le cure

domiciliari con terapia a pressione negativa. Altre Regioni, come il Veneto si stanno attivando in questi mesi ed hanno iniziato un processo che dovrebbe portare alla rimborsabilità della terapia a pressione negativa a livello domiciliare. La situazione che riscontriamo a livello territoriale, la richiesta dei pazienti, l’impossibilità dei prescrittori specialistici di poter ricorrere alla pressione negativa quale soluzione terapeutica idonea a risolvere e gestire ferite difficili, nonché il fatto che altre regioni hanno già intrapreso questa strada, sollecita un approccio diverso alla problematica. Anche a livello regionale pugliese è chiaro che la strada da intraprendere è quella verso la rimborsabilità della terapia a pressione negativa e del riconoscimento dell’assistenza domiciliare. Tutto questo nella logica di ridurre la spesa e implementare il servizio, ovvero dare la possibilità di prescrivere, a specialisti di wound care come i chirurghi plastici, un trattamento innovativo, quale la pressione negativa a domicilio, significa poter gestire lesioni cutanee molto complesse in modo adeguato secondo un percorso integrato ospedale/territorio. Tale percorso può prevedere un primo step di terapia a pressione negativa a domicilio (con riduzione dei tempi di ospedalizzazione e conseguente abbattimento dei costi) e un secondo step chirurgico ospedaliero, che beneficiando del trattamento avanzato effettuato a domicilio, consenta di avvalersi di metodologie ricostruttive molto complesse (ingegneria tissutale, sostituti cutanei, chirurgia rigenerativa, microchirurgia) per il trattamento e la guarigione di lesioni cutanee quali le ulcere che tendono a non guarire mai. Mettere a punto o ottimizzare i percorsi è qualcosa che dobbiamo ai tanti concittadini che ogni giorno si trovano a scontrarsi non solo con la sofferenza della patologia, ma anche con le inadeguatezze relative alla prescrivibilità/rimborsabilità di medicazioni e presidi.

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I Centri FINCO sono numerati per codici (verde o rosso) in tutta Italia, pertanto sono facilmente identificabili grazie ad un’apposita “Targa FINCO”, inviata dall’Associazione e fissata a parete nei rispettivi reparti (di norma le sale d’attesa dei pazienti). I Dirigenti Sanitari e i primari inoltrano alla Segreteria l’istanza di adesione. La FINCO, a domanda pervenuta verifica i requisiti ed “Accredita i Centri”. Essi partecipano di diritto alla Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza, richiesta dalla FINCO, sostenuta dal Ministero della Salute ed ottenuta con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 186, dell’11 Agosto 2006. L’operazione, denominata “Ospedale Aperto”, si svolge ogni anno il 28 giugno con il prezioso sostegno delle Regioni, dei dirigenti sanitari e dei professionisti di settore (Regioni, ASL, Ospedali, urologi, uro-ginecologi, ostetriche, infermieri professionali, fisioterapisti e geriatri). Le strutture urologiche, ginecologiche e riabilitative che aderiscono alla “Giornata” forniscono visite “gratuite”. Questo elenco ha l’unico fine di fornire risposte immediate ai lettori divulgando i Centri esistenti. Le informazioni e le consulenze fornite dagli Operatori (medici, infermieri, ostetriche e fisioterapisti) sanitari alla Cittadinanza, sollevano la FINCO da qualsiasi responsabilità.

CODICE VERDE (INCONTINENZA URINARIA) CODICE ROSSO (INCONTINENZA FECALE)

I Centri

FINCO in Italia N. 25 - ABRUZZO Università degli Sudi “Gabriele D’Annunzio” Chieti Policlinico SS. Annunziata - Clinica Urologica (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via dei Vestini – 66100 Chieti Direttore: Prof. Raffaele Tenaglia (e-mail: r.tenaglia@unich.it) Medici addetti: Romina Iantorno, Pasquale Criniti, Antonio Como, Francesca Russi, Walter Fusco, Francesco Berardinelli, Maria Raffaella Olivieri, Vincenzo Maria Altieri, Ezio Di Pierro, Giuseppe Coschignano, Franco D’Alleva (ginecologo), Miranda Di Matteo (Ass. Sanitaria), Manuela Mucci (ginecologa), Giuseppe Ricciardulli (ginecologo), Dr. Marco Liberati (ginecologo) e Grazia Camastra (ginecologa). Infermieri professionali: Francesco D’Ange lo, Piaonzetti, Maurizio Canta, Valentina Graziani, Gianluca Orsini e Ezio Marzola. dalle ore 9 alle 12. Tel. Clinica Urologica: 347.4424483 0871.358253 Fax: 0871.552080 N. 19 - CAMPANIA Azienda Sanitaria Locale SA2 Presidio Ospedaliero San Francesco D’Assisi Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia – Oliveto Citra (SA) (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Sito web: www.aslsalerno2.it e-mail: davidedevita@tiscali.it Direttore: Dr. Gennaro Auriemma tel.: 0828.797143 fax: 0828.793297 Medici Addetti: Davide De Vita (specialista in ginecologia-Ostetricia, assistente in formazione in urologia) e Gennaro Auriemma (specialista in ginecologia-ostetricia, oncologo) Ostetriche: Alfonsina Rosalia, Consolata Rufolo, Maria Mucci, Gerardino D’Alessio e Marina Tartaglia. è aperto ogni martedì lavorativo dalle ore 15 alle 19. N. 21 - CAMPANIA II Università di Napoli – Azienda Universitaria Policlinico D.A.S. di Ostetricia, Ginecologia e Neonatologia (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Largo Madonna delle Grazie,1 – 80138 Napoli Direttore: Prof. Nicola Colacurci Medici addetti: Nicola Colacurci (Ordinario Ginecologo – Direttore D.A.S.), Luigi Cobellis (ginecologo), Marco Torella (dottorando), Luigi Brusciano (coloproctologo), Marco De Sio (urologo), Laura Di Pietto (ginecologa), Raffaele Gimigliano (Direttore Fisiatra), Heidi Del Vecchio (psichiatra) e Roberto

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Grassi (radiologo) Ostetrica: Sig.ra Pellino. Il centro è aperto ogni giorno lavorativo (lunedì/venerdì) dalle ore 8,30 alle 14,00; tel.: 081.5665620 fax: 081.5665610 Sito web: www.unina2.it E-mail: Nicola.Colacurci@unina2.it N. 34 - CAMPANIA Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” Avellino Unità Operativa di Urologia (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via Otranto (Viale Italia) – 83100 Avellino Direttore: Prof. Virgilio Cicalese Medici addetti: Paolo Sambriola, Gennaro Micheletti e Anna Rita Cicalese Infermiere: Cristina Sanghez e Pasqualina Capobianco Fisioterapista: Tiziana Medea Masi Giorni e orari d’apertura: dal martedì al venerdì, dalle ore 9 alle 14. E-mail: annaritacicalese@libero.it Tel.: 0825.203151. N. 42 - CAMPANIA Azienda Ospedaliera Rummo – Benevento Unità Operativa Complessa di Urologia (Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via dell'Angelo,1 82100 Benevento Direttore: Dr. Luigi Salzano Medico Responsabile Centro: Dr. Antonio Quaranta Infermieri: Serafino Girardi e Antonietta Raffa Fisioterapisti: Di Nicola Carmine e Paolo Marano Ostetrica: Gelsomina Pannella Telefono: 0824.57473 - 82 – 83 – 89. Sito web:www.ao-rummo.it E-mail: antonioquaranta@virgilio.it Giorni e orari d’apertura: lunedì, martedì e giovedì. N. 44 - CAMPANIA Studio CIEFFEMME (Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via Veneto,6 - 80016 Marano di Napoli (NA) Direttore: Dr. Renato Grispello Medici Responsabili: Dr. Ferdinando Mariniello (Resp. Coordinatore Medici – Fisiatra), Dr. Aniello Piscopo (urologo), Sergio Bertogliatti (Fisiatra) e Dr.ssa Alberta Casella (psicologa) Fisioterapisti: Giampiero Camardella e Gemma D'Urso Ginecologo: Dr. Carlo Avitabile Giorni e orari d’apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 19,30. Telefono: 081.7131461. E-mail: ferdinandomariniello@inwind.it N. 2 - EMILIA ROMAGNA U.O. di Urologia dell'Ospedale Sant'Anna di Ferrara Laboratorio di Urodinamica A.O. Universitaria di Ferrara Ospedale Sant’Anna (Accreditato FINCO il 3 Dicembre 2005 – rinnovo quadriennio 2010/13) Corso Giovecca, 203 Ferrara Direttore: Dr. Gianrosario Russo tel.: 0532.236278 fax: 0532.236547. Email: urofe@tiscalinet.it Medici Addetti: Dr. Ughi e Dr.ssa Spisani Infermiere Professionali: Diana Padovani e Rita Mistroni Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi) dalle ore 8,00 alle 15,00. Per le prenotazioni contattare l’Ambulatorio di Urodinamica - tel. 0532.236548 (8 -14,30). N. 4 - EMILIA ROMAGNA Ospedale di Bologna – Servizio di Diagnosi e Trattamento dell’Incontinenza Urinaria Femminile (Accreditato FINCO il 3 Dicembre 2005 – quadriennio 2010/13) c/o Consultorio Roncati - Via S. Isaia,94/A Bologna Medici addetti: Giovanni Fattorini e Roberta Consorte Per prenotazioni 051.6597348 (dalle 12,00 alle 13,00) Email: roberta.consorte@ausl.bologna.it Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi) dalle ore 8,30 alle 18,00. N. 37 - EMILIA ROMAGNA Azienda Ospedaliero/Universitaria di Parma Unità Operativa di Urologia (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via Gramsci,14 - Parma Direttore: Prof. Pietro Cortellini Medici: Marta Simonazzi, Silvia Meli, Fornia Samanta e Matteo Ciuffreda. Psicologa: Antonietta Albano Altri Collaboratori specialisti Urologi: Stefania Ferretti e Francesco Ziglioli.

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Infermieri: Monica Giuffredi e Caterina Tondi. Giorni d’apertura: lunedì e giovedì mattina (Riabilitazione). Martedì e mercoledì mattina (Esami urodinamici). Giovedì pomeriggio (Visite ambulatoriali). Venerdì mattina (Uroflussimetrie). Tel.: 0521.702182 – 0521.702764 - fax: 0521.702185 Sito web: www.ao.pr.it E-mail: simonazzim@yahoo.it N. 11 - LAZIO Ospedale di Frosinone - Reparto di Urologia (Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Viale Giuseppe Mazzini - Frosinone Primario: Dott. Maurizio Turriziani tel.: 0775.207312 / 207349 fax: 0775.884025 Email: mturriziani.urologia-fr@virgilio.it Medici addetti: Tommaso Trementozzi (urologo) e Franco Chiappini (urologo) Infermieri Professionali: Filomena Zarrelli e Carla Morgia Il Centro FINCO è aperto: lunedì (ore 8,30/14,00) - martedì (ore 08,30/12,00 e 14,00/17,00) - mercoledì (ore 09,00/13,00) giovedì: (ore 09,00/13,00) - venerdì (ore 11,00 /13,00 e 14,00/17,00). N. 26 - LAZIO Colombo Studio Medico Specialistico s.r.l. – Roma (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Tiberio Imperatore,19 – 00145 Roma Direttore: Dott. Francesco D’Adamo Medici addetti: Massimo Alegiani (ginecologia/ecografia), Stefania Cuzzari (Urologa), Elio D’Agostino (coloproctologo chirurgo), Isabella Meldolesi (ginecologa), Gianfranco Ortolani (urologo), Dott. Giancarlo Perticone (ginecologo), Giorgio Vencenti (uro-andrologo), Valentina Tizi (fisioterapista) e Simonetta Sodo (psicologa). I.P.: Anna Rita Bordi, Tiziana Panella. Tel.: 06.59649955/49 Fax: 06.5417397 E-mail: info@colombolab.com Il Centro visita dal lunedì al venerdì lavorativi, dalle ore 10 alle 20. N. 28 - LAZIO ASL Roma B – Policlinico Casilino Unità Dipartimentale in Chirurgia Uroginecologica (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Casilina,1049 – 00169 Roma Direttore: Dr. Stefano Dati Medici addetti: F. Di Luzio (ginecologo), M. Di Stefano (ginecologo), R. Rocchi (ginecologo), D. Palma (medico interno), L. Iaconianni (ginecologo per ecografie pelviperineali) e B. Bottalico (ginecologo per ecografie pelviperineali). Infermieri: a rotazione. Sito web: www.aslromab.it Il Centro è aperto il giovedì dalle 9 alle 14, per le visite uroginecologiche ed i follow-up postoperatori. Ambulatorio urodinamico (lunedì ore 9/18) tel.: 06.23188725. Per l’Ambulatorio uroginecologico (giovedì ore 9/14) tel.: 06.23188295. E-mail: stefanodati@virgilio.it N. 45 - LAZIO Ospedale San Giovanni - UOSD di Uroginecologia (Centro Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via dell'Amba Radam,9 -00100 Roma Direttore: Dr. Dario Busatta Medici Responsabili: Dr. Pasquale Vitullo (Dirigente medicoginecologo) e Dr.ssa Stefania Cuzari (Dirigente medico urologa) Infermieri: Maria Grazia Piras e Felicia Felli Caposala: Cosimo Costante Giorni e orari d’apertura: tutte le mattine dalle ore 07,30 alle 19,30. Il Lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 15 alle 16,30 Telefono: 06.77055774 fax: 06.77055550. Sito web: www.hsangiovanni.roma.it E-mail: d.busatta@libero.it N. 5 - LIGURIA Ente Ospedaliero Ospedali Galliera – Genova Ambulatorio di Uroginecologia, Ostetricia e Ginecologia (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Alessandro Volta,6 – 16128 Genova Medico Responsabile Area Funzionale Uroginecologica: Mauro Garaventa - tel.: 010.5634709 – fax: 010.5634705 Email: mauro.garaventa@galliera.it Medico Responsabile del Centro: Mauro Garaventa (ginecologo – responsabile area funzionale uro-ginecologica) Medici addetti: Giorgio Canepa (urologo – ambulatorio uro-dinamica e neuromodulazione sacrale) e Gian Andrea Binda (chirurgo ambulatorio di coloproctologia). Infermiere Professionali: Daniela Giordano e Eleonora Persi. Ostetrica: Antonella Satta


Il Centro è aperto nei giorni lavorativi dalle ore 07,00 alle 14,00 (chiusura agosto). Per prenotazioni tutti i giorni lavorativi dalle ore 12 alle 13,30 - tel.: 010.5634709 N. 32 - LIGURIA Studio Associato Nadalini/Mistrangelo Ginecologia – Ostetricia: per la diagnosi e la cura delle disfunzioni perineali, educazione e riabilitazione del perineo). (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Piazza Verdi,5/6 - 16148 Genova Medico Responsabile: Dr.ssa Emanuela Mistrangelo Medici addetti: Emanuela Mistrangelo e Chiara Nadalini Ostetrica: Ortensia Budassi Osteopata: Simone Rigalza Giorni e orari d’apertura: lunedì, giovedì e venerdì dalle ore 14 alle 18,30. E-mail: mistrangelo.e@libero.it Tel.: 340.3215054 N. 47 - LIGURIA Ospedale S. Paolo – Savona S. C. Ostetricia e Ginecologia – Padiglione Astengo (Centro Accreditato FINCO il 2 luglio 2010 – quadriennio 2010/14) Via Genova,30 - 17100 Savona Primario: Prof. Salvatore Garzarelli Medici: Michele Parodi e Chiara Nadalini Infermiera: Sig.ra G. Dagnino E-mail: salgarz@libero.it, chiaranad@hotmail.com Tel.: 019.8404338 fax: 019.8404955 per prenotazioni. N. 7 - LOMBARDIA Ospedale “G. Fornaroli” di Magenta Unità Operativa di Urologia e Unità Spinale – Recupero Paraplegici Neurologici (Centro Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Via dei Donatori di sangue, 50 Direttore: Prof. Sandro Sandri tel.: 02.97963355 fax: 02.97963556 Email: urologiamagenta@ao-legnano.it Medici addetti: Alberto Tagliabue (urologo), Marco Camazzola (urologo) e Monica Sommaria (urologa). Psicologo: Daniele Molo Infermiere professionali: Antonietta Trezzi, Imma Dionisio, Alda Zarinelli, Elena Invernizzi e Maria Luisa Alemani. Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi) ore 08,30 - 15,30. N. 15 - LOMBARDIA Azienda Ospedaliera di Treviglio - Bergamo Unità Dipartimentale di Urodinamica Neuro-Urologica e Andrologica (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Piazzale Ospedale,1 - 24047 Treviglio (BG) Direttore: Dr. Oreste Risi - tel.: 0363.424221 fax: 0363424490 Sito web: www.ospedale.treviglio.bg.it Email: oreste_risi@ospedale.treviglio.bg.it Medici addetti: Antonio Manfredi (urologo), Gianni Baudino (ginecologo), Emanuela Agazzi (neurofisiologa), Brigida Rocchi (ginecologo), Nadia Ventura (fisiatra), Giampaolo Bonetti (psicosessuologo) e Rossana Cestarolli (fisioterapista) Infermiera Professionale: Chiara Spreafico Ostetrica: Graziella Dondossola Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8,/16. N. 18 - LOMBARDIA Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli Milano – Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni – Struttura Semplice di Uroginecologia (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Macedonio Melloni, 52 - 20129 Milano Direttore: Dr. Vincenzo Leone - tel.: 02.63633228 - 68 (prenotazioni) - fax: 02.63633241 Email: enzoleone@fastwebnet.it Medici addetti: Vincenzo Leone (uro-ginecologo), Michele Pertone (ginecologo), Carla Pace (ginecologa) e Paola Zanetti (ginecologa) Ostetriche: Patrizia Dattoli, Paola Tognetti e Anna Chirico. Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 15. N. 49 - LOMBARDIA Universitàdegli Studi di Milano Ospedale San Giuseppe - Milano Cuore - U. O. di Urologia Clinica Urologica II (Centro Accreditato FINCO il 2 luglio 2010 – quadriennio 2010/14) Via San Vittore,12 - 20143 Milano Direttore: Dott. Andrea Guarneri Medico: Dott. Andrea Ceresoli - Tel.: 02.85994803 Infermieri: Domenico Quartuccio e Silvana Comatidis Ostetrica: Guida Dialma E-mail: andrea.guarnieri@unimi.it Sito web: www.oh-fbf.it Modulo ad Alta Specializzazione Funzionale di Diagnostica e Terapia

Mininvasiva dell’Incontinenza Urinaria. N. 16 - MARCHE Azienda Sanitaria Unica Regionale – Zona Territoriale 7 Ancona Presidio Ospedaliero di Osimo (AN) - Unità Operativa di Urologia (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Leopardi,15 – 60027 Osimo (AN) Direttore: Dr. Angelo Villanova tel.: 071.7130685 fax: 071.7130680 Medici addetti: Angelo Villanova (urologo) e El Asmar (urologo). Infermiere professionali: Milena Montesi e Carlo Caponi Alvaroi Sito web: www.asurzona7.marche.it Email: urosimo@tiscali.net villanovaa@asurzona7.marche.it Il Centro è aperto tutti i giorni lavorativi. Tel. caposala: 071.7130680. N. 12 - PIEMONTE Azienda Sanitaria Ospedaliera “San Luigi di Orbassano” Orbassano (TO) - Urologia Universitaria (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Regione Gonzole,10 10043 - Orbassano (TO) Primario: Prof. Roberto Mario Scarpa tel.: 011.9026757 fax: 011.9026743 Medici addetti: Ivano Morra (specialista urologo e-mail: ivanomorra@yahoo.com). Infermieri Professionali: Liliana Davide e Daniela Rossi Il Centro FINCO è aperto: lunedì - endoscopia: ore 8/14 martedì flussometria ore 9/12 - riabilitazione ore 9/12 - indagini urodinamiche ore 9/12 - mercoledì - indagini urodinamiche ore 9/12 - visite ore 14/17 - giovedì - flussometria ore 9/12 - riabilitazione ore 9/12 venerdì – riabilitazione ed endoscopia, tutta la giornata. N. 14 - PIEMONTE Ospedale San Giacomo UOC di Ostetricia e Ginecologia - Novi (AL) (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via E. Raggio,12 – 15067 Novi (AL) Primario: Dr. Salvatore Leonardi tel.: 0143.3321 fax: 0143.332460 E-mail: enricotanganelli@libero.it Medici addetti: S. Leonardi (direttore dell’UOC) Enrico Tanganelli (responsabile U.S. di uroginecologia) e V. Casagrande (medico dell’UOC) Infermieri professionali: Patrizia Masini e Simona Muratore Ostetriche: A. Palmisano e A. M. Montanari Il Centro apre nei giorni dispari (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle ore 8,00 alle 12,00 - tel.: 0143.332356. Per urodinamica ginecologica: martedì ore 10,00/12,00 (prenotazione CUP – Tel.: 0143.332820. Per le visite uroginecologiche: martedì dalle ore 12,00 alle 14,00 (prenotazione CUP – Tel.: 0143.332820). N. 27 - PIEMONTE Ospedale Specializzato in Recupero e Rieducazione Funzionale Presidio San Camillo – Torino (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Strada Santa Margherita,136 - 10131 Torino Medici addetti al Centro: Giuseppe Giovine (gastroenterologo fisiatra) e Marco Martini (fisiatra) Il Centro è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle 20,00. Segretaria: Anna Maria Senatore - tel. 011.8199575 Fisioterapisti: Serena Balocco, Stefania Bernardini, Elisa Blanc, Katia Piretta e Alessandra Bezzi. Infermiera: Sig.ra Santina Carollo Al Centro afferiscono diverse figure professionali: fisioterapiste dedicate, psicologo, infermiere dedicate per personale d’ambulatorio e DH, servizio di fisioterapia per patologie associate, terapia occupazionale, etc. Tel.: 011.8199411 fax: 011.8199431 Sito web: www.h-sancamillo.to.it Email: m.martini@hsancamillo.to.it N. 33 - PIEMONTE GINTEAM Studio Associato Del Tetto/Camanni Ginecologia Mini-invasiva (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Corso Marconi,37 – 10125 Torino Direttori struttura: Dr. Camanni/Del Tetto Medici addetti: Giorgio Febo, Emanuela Mistrangelo e Barbara Ferrero Ostetrica: Giovanna Gariglio Osteopata: Giuseppina Magliano Giorni e orari d’apertura: mercoledì mattina ore 9/12,30 - mercoledì pomeriggio ore 14/17,30 Sito web: www.ginteam.it E-mail: info@ginteam.it Tel.: 011.6698882 - fax: 011.6501012 N. 35 - PIEMONTE ASL TO1 Presidio Ospedale Martini - Torino - S. C. Urologia

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(Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via Tofane,71 - Torino Direttore: Dr. Leopoldo Comi Nella struttura ci sono urologi, un infermiere professionale e la Dr.ssa Enrica Agù (fisioterapista) Giorni e orari d’apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 15,30. Tel.: 011.70952527 - fax: 011.70952327 E-mail: kika.fisio@libero.it - Sito web: www.aslto1.it N. 1 - PUGLIA Azienda Sanitaria Locale di Bari - Unità Operativa di Urologia del Presidio Ospedaliero San Giacomo - Monopoli (Accreditato FINCO il 3 Dicembre 2005 - quadriennio 2009/13) Largo Veneziani,1 Monopoli - Bari Direttore f.f. dr. Giovanni Donato Vestita Le attività svolte presso la U.O. sono coordinate dal Dott. Maselli Francesco Paolo e si articolano nei seguenti ambulatori: ambulatorio per i pazienti urostomizzati, ambulatorio di uro-ginecologia, ambulatorio di uro-dinamica e riabilitazione del pavimento pelvico (biofeedback, e stimolazione elettrica funzionale), terapia chirurgica della incontinenza maschile e femminile. Chiarimenti su orari e prenotazioni possono essere richiesti all’U.O. in qualsiasi momento telefonando al: 080.4149269 fax: 080.4149268 Sito web: www.asl.bari.it Email: uromonopoli@libero.it Il Centro FINCO è aperto mercoledì e venerdì, ore 9,00/14,00. N. 29 - PUGLIA Università degli Studi di Bari A. O. Policlinico Bari - Divisione Ospedaliera di Urologia (Accreditato FINCO il 19 aprile 2008 – quadriennio 2009/12) Piazza Giulio Cesare, 11 - 70124 Bari (BA) Direttore: Prof. Arcangelo Pagliarulo Medici: Gianfranco Giocoli Nacci e Nicola Proscia Caposala: Rosa Lagreca - Tel.: 080.5594095 Fax: 080.5593150 Sito web: www.policlinico.ba.it E-mail: a.pagliarulo@urologia.uniba.it N. 36 - PUGLIA Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” San Giovanni Rotondo (FG) - Unità Operativa Compessa di Urologia (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Viale Padre Pio – 71013 San Giovanni Rotondo (FG) Direttore: Prof. Antonio Cisternino Medici: Ercole Beccia, Antonio Colella, Giuseppe Cretì (Resp. Struttura Urologia pediatrica), Michelina Croce, Domenico Di Noia, Fernando Gatta, Costanzo Latiano, Michele Morcaldi, Antonio Rosati, Matteo Santodirocco, Nicola Sebastio e Pasquale Setola. Infermieri: Maria Martino (coordinatrice infermieri), Pio La Torre (Enterostomista), Francesco Lauriola (Enterostomista), Assunta Martino, Clementina Miscio, Vittoria Natale, Maria Ruberto, Giovanni Santoro e Nicola Taronno. Giorni e orari d’apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 13,30. Tel.: 0882.416357 - fax: 0882.835412 Sito web: www.operapadrepio.it E-mail: urologia@operapadrepio.it N. 43 - PUGLIA Fondazione Salvatore Maugeri – Cassano Murge (Bari) Unità Operativa di Neuroriabilitazione e Unità Spinale IRCCS (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via per Mercadante, km 2 - 70020 Cassano Murge (Bari) Direttore: Prof. Antonio Spanevello Medici Medici addetti: Dr. Roberto Nardulli (Responsabile U.O.) e Dr. Ernesto Losavio (neurologo/fisiatra) Infermieri: Patrizia Policoro e Anna Sorresso Fisioterapisti: Dr.ssa Maria Ripesi (Coordinatrice Area Riabilitativa), Dr.ssa Lucia Dileo (Riabilitazione pavimento pelvico) e Antonia Iannoni (Riabilitazione del pavimento pelvico). Tel.: 080.7814111/290/294/269 - Fax: 080.7814383/328 Sito web: www.fsm.it/ist_cassano E-mail: roberto.nardulli@fsm.it - ernesto.losavio@fsm.it - maria.ripesi@fsm.it N. 13 - SARDEGNA Università di Sassari Dipartimento di Farmacologia, Ginecologia e Ostetricia (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Viale San Pietro,12 - 07100 Sassari Primario: Prof. Salvatore Dessole tel.: 079.228261 – 079.228262 – 079.228264 fax: 079.228265 Email: dessole@uniss.it Sito web: www.clinicaginecologicasassari.com Il Centro è aperto nei giorni lavorativi dalle ore 09,00 alle 14,00. Medico Responsabile del Centro: Ermes Donolo (specialista in ginecologia e ostetricia)

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Medici addetti: Giampiero Capobianco (specialista in ginecologia e ostetricia, dottore di ricerca in scienze uroginecologiche, di fisiopatologia del pavimento pelvico ed infertilità maschile), Omar Gallo (specialista in ginecologia e ostetricia, dottorando di ricerca in scienze uroginecologiche, di fisiopatologia del pavimento pelvico ed infertilità maschile) e Pietro Demurtas (specialista in ginecologia e ostetricia, dottorando di ricerca in scienze uroginecologiche, di fisiopatologia del pavimento pelvico ed infertilità maschile). Ostetriche: Sig.re Maria Giovanna Falloni e Giuseppina Saba. N. 31 - SARDEGNA Casa di Cura Policlinico Città di Quartu Dip.to Chirurgia e U.O. di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 19 aprile 2008 – quadriennio 2008/11) Via Silesu, 10 - 0945 Quartu S. Elena (Ca) Direttore struttura: Dr.ssa. Annarita Scanu Medici addetti: Antonello Poma (Resp. Ch. e Urol.), Alessandra Loi (spe. Radiologia), Angelo Cerina (Ginecologo), Gemma Pira (Geriatra), Alessanra Spiga (Fisioterapista) e Valeria Serra (Psicologa). I.P.: Emanuela Putzu. Ostetrica: Carmela Lecce Tel. 070-810116 Fax: 070-822481   E-mail: ginigl@tiscali.it N. 6 - SICILIA Ospedale “G. F. Ingrassia” di Palermo - U. O. Divisione di Ginecologia, Ostetricia e Servizio di Isterescopia (Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Corso Calatafimi, 1004 - Palermo Primario: Dott. Massimo Petronio tel.: 091.7034408 – fax: 091.7033607 E-mail: massimopetronio@libero.it Il Centro è aperto ogni giovedì lavorativo dalle ore 09,00 alle 12,00. Ambulatorio (martedì lavorativo) ore 09,00 – 12,00 Medico Responsabile del Centro: Francesco Lamantia Medici addetti: Vito Alberto Lentini, Stefania Zingali (ginecologa) e Giovanni Fatta (ginecologo ecografista) Infermiera Professionale: Isabella Bonanno Ostetrica: Giovanna Contino Fisioterapista: Lucia Richiusa N. 8 - SICILIA Azienda A.R.N.A.S. Ospedale Civico di Palermo Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia (Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Piazza Leotta – Palermo Primario: Prof. Luigi Alio tel.: 091.6662675 fax: 091.6662662 Email: minichirurgia@libero.it Medico addetto al Centro: Maria Concetta Accursio (ostetrica – ginecologa e uroginecologia) Ostetrica: Agata Silvana Fontana. Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi) dalle ore 09,00 alle 13,00. N. 9 - SICILIA Azienda Ospedaliera Umberto I – Siracusa Divisione U.O.C. di Urologia (Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Direttore: Dr. Gaetano De Grande tel.: 0931.724006/724111 fax: 0931.724006 Medici urologi addetti: Giancarlo Rizza, Bartolomeo Lentini, Giuseppe Lapira e Marco Certo Infermieri Professionali: Rosa Moncada, Antonio Ragaglia, Francesco Tuccio, Antonino Barone e Paola Gervasi. Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi), previa prenotazione al CUP dell’Ospedale. N. 10 - SICILIA Azienda Ospedaliera Papardo di Messina - U.O. di Urologia (Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Contrada Papardo - Messina Primario: Dott. Carlo Aragona Medico addetto: Pietro Pappa (urologo) tel.: 090.3993485 fax: 090.3992284 sito web: www.urologiamessina.it e-mail: carlo.aragona@libero.it Il Centro FINCO è aperto ogni mercoledì lavorativo dalle ore 08,45 alle 13,30. N. 23 - SICILIA Azienda Sanitaria Locale n.5 Messina Ospedale “SS. Salvatore” Mistretta (ME) Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via A. Salomone - 98073 Mistretta (Messina)


Direttore: Dr. Giovanni Pinelli Medici addetti: Carmela Catanzaro (ginecologa), Roberta Foti (ginecologa) e Enzo Sanzarello (ginecologo consultorio) Caposala: Gaetana Polisti Infermieri: Maria Caputo, Gaetana Porcello e Domenica Casentino. Ostetriche: Grazia Di Marco, Sebastiana Cocchiera e A. Maria Galipò Assistente sociale con ADI: Dr.ssa Lutri Calopera. Il Centro è aperto il mercoledì e giovedì lavorativi, ore 9,00/12,00 Tel.: 0921.383208 – 0921.389111 Fax: 0921.389227 Email: ginecologiamistretto@libero.it N. 38 - SICILIA Regione Sicilia Azienda Ospedaliera Villa Sofia – CTO Palermo Unità Operativa Medicina Fisica e Riabilitazione (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via del Fante, 60 – 90146 Palermo Direttore: Dr.ssa Floriana Cilento Medico responsabile: Dr.ssa Concetta Conti Medici: Concetta Conti (Dirigente medico fisiatra), Maria Rosaria Bellipanni e Leonardo Pellegrino. Tel.: 091.7808413 - fax: 091.7808494 Sito web: www.villasofia.it E-mail: medicinafisicariabilitazione@villafofia.it leonardo.pellegrino0@alice.it concetta.conti@tiscali.it Visite: dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 14. N. 46 - SICILIA Azienda Ospedaliera Villa Sofia – CTO Palermo Unità Operativa di Urologia Ginecologica “Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi e la Cura dell’Incontinenza Urinaria Femminile”. (Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Piazzetta Salerno n.11, - 90146 Palermo Direttore: Prof. Biagio Adile Medici addetti: Dr. Giorgio Gugliotta (Uroginecologo)  Dr. Mario Pitarresi (colonproctologo), Dr. Gerlando Chiara (Urologo) Infermieri: Sig.ra Miriam Giallombardo, Maria Giampino e Ninfa Maria Grispo Psicologa:  Dr.ssa Concetta Valerio (volontaria) Segreteria: Sig.re Giuseppe Canora e Anna Grasso Sito web: www.urogynvillasofia.it Il Centro è aperto nei giorni dispari (lunedì, mercoledì e venerdì) ore 08,00/14,00, i giorni pari (martedì e giovedì) ore 08,30 /16.  Le prenotazioni si possono effettuare telefonicamente allo 091.7808070 tutte le mattine dal Lunedì al Venerdì oppure presso il sito. N. 20 - TOSCANA Ospedale Santa Maria Annunziata – Bagno a Ripoli (FI) Unità Operative Ginecologie – Urologia (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via dell’Antella – Bagno a Ripoli (Firenze) Direttori: Proff. Riccardo Bartoletti (urologia) e Alfio Frizzi (ginecologia) Medici addetti: Andrea Bongini e Maria teresa Scozzari (ginecologa) Infermieri professionali: Roberta Gori, Roberta Barchi e Daniela Berlingioni Fisioterapista: Marilena Carbonaro Ostetriche: Paola Guerrini, Mery Malavolti e Laura Orlando. Il Centro è aperto il martedì e giovedì lavorativi ore 8,30/14. Tel.: 055.249611 – 055.2496274 (ostetricia) – 055.2496271 (ginecologia) – 055.2496347 (reparto di urologia) - fax: 055.2496280 E-mail: ostetriciagin.osma@osf.toscana.it roberto.bartoletti@asf.toscana.it N. 24 - TOSCANA Ospedale Santa Maria Alle Scotte - Siena Centro Medico Chirurgico per l’Incontinenza Urinaria (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Viale Bracci,16 Siena Direttore: Prof. Felice Pertaglia tel.: 0577.586602 fax: 0577.233454 Email: cesa@unisi.it Medico addetto: Anna Bernabei (specialista in ostetricia e ginecologia) Ostetrica – caposala: Graziana Cipriani Medici addetti al “Centro per la Riabilitazione del Pavimento Pelvico”: A. Piccolamini (coloproctologo), F. M. Mattei (urologo) e Olivelli (neurologo). Il Centro visita il lunedì e martedì mattina ore 9,00/13,00.

(Accreditato FINCO il 19 aprile 2008 – quadriennio 2008/11) Viale Mario Bracci, 16 - 53100 Siena Direttore: Dr.ssa Maria Grazia Burroni Coordinatrice del Servizio Disfunzioni Pavimento Pelvico: Dr.ssa Marcella Pitzalis Fisioterapiste: Cencini Martina, Martelli Lodovica e Sandra Rossi. Vengono eseguite consulenze e indicazioni finalizzate al superamento e miglioramento del sintomo. Le visite uro-ginecologiche sono effettuate senza prenotazione presso l’Ambulatorio diagnosi dell’incontinenza (dr.ssa Anna Barnabei) U.O. di Ginecologia ed Ostetricia, dell’A.O. U.S. 4° lotto, piano 5, stanza 6. Per le Disfunzioni del Pavimento Pelvico/ U.O.P. Riabilitazione Funzionale, lotto I, Piano 1S, Stanza n. 14, dalle ore 8,30 alle 12,30. N. 39 - TOSCANA Nuovo Ospedale del Mugello – Borgo San Lorenzo (Firenze) Servizio di Uroginecologia (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Viale della Resistenza - 50032 Borgo San Lorenzo (FI) Direttore: Dr. Alessandro Fedi Medici addetti: Massimo Fabiani (uro-ginecologo), Roberto Lucchetti (Dirigente medico) e Elena Botti (Dirigente medico). Ostetriche: Donatella Olmi, Manuela Alterini e Rossella Gualtieri. Fisioterapiste: Grazia Zeroni e Nicoletta Lombardi. Giorni e orari d’apertura: mercoledì e venerdì (diagnostica). Tel.: 055.8451266 - fax: 055.8451252 338.7065645 (Dr. Massimo Fabbiani) Sito web: www.asf.toscana.it E-mail: massimo.fabbiani@asf.toscana.it Per la “Giornata” le visite saranno effettuate previo appuntamento al n. CUP dell’Ospedale: 840.003.003, o presentandosi direttamente al CUP dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo. N. 41 - TOSCANA Ospedale "Campo di Marte" - Lucca Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via dell’Ospedale - 55100 Lucca Direttore: Prof. Gian Luca Bracco Medici: Gian Luca Bracco e Mariella Lenci I.P.: Loredana Lippi, Isabella Grassi, Miriam Moncem e Simonetta Andreoletti Ostetricia: Luciana Pacini e Renata Sardelli Telefono: 0583.970318/120 - Fax: 0583.970108 Sito web: www.usl2.toscana.it E-mail: gl.bracco@usl2.toscana.it - glbracco@tin.it Giorni e orari d’apertura: lunedì, martedì e giovedì ore 9/12. N. 17 - TRENTINO ALTO ADIGE Ospedale Civile di Bressanone - Reparto di Urologia (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Dante Alighieri,53 – 39042 Bressanone Direttore: Dr. Cristian Gozzi tel.: 0472.812540 – 0472.812939 fax: 0472.812929 Email: urologia@sb-brixen.it Medici addetti: Achim Herms (specialista urologo), Walter Reider (ginecologo), Venera Thalmann (ginecologa) e Alida Di Gangi (psicologa) Fisioterapiste specializzate: Irmgard Malsiner, Katja Springeth, e Astrid Gamper Infermieri professionali: Josefine Plieger, Marianna Vitroler e Maria Faller (specializzate per l’incontinenza e le stomie). Il Centro è aperto lunedì, martedì, giovedì e venerdì ore 9,00/15,00 – il mercoledì ore 9,00/17,00. Tel.: 0472.813974 – 0472.812939. N. 3 - VENETO Azienda ULSS17 Este (Padova) Unità Operativa Complessa di Urologia (Accreditato FINCO il 19 febbraio 2010 – quadriennio 2010/14) Via San Fermo,10 Direttore Dr. Antonino Calabrò Medici urologi addetti: Elvino Comuzzi, Luca Pizzol, Massimiliano Zin e Domenico Battaglia Telefono Ambulatorio: 0429.618406 web-site: www.ulss17.it Infermieri Professionali: Elisa Venco, Luisella Samadello, Elisabetta Pittarello e Pierangela Crivellari. Il Centro è aperto tutti i lunedì mattina ore 8,30/13,30

N. 30 - TOSCANA Azienda Ospedaliera Universitaria Senese U.O.P. Riabilitazione Funzionale

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N. 22 - VENETO Ospedale Civile San Bartolo – Vicenza Unità Operativa di Urologia (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Rodolfi, 37 Vicenza Direttore: Prof. Andrea Tasca - Telefax: 0444753849/42 Medici addetti: Giuseppe Benedetto (urologo), Dr. Luigi Cavarretta (urologo) e Enrico Scremin (urologo) Infermieri professionali: Giancarla Pozzan, Monica Levratti, Elisabetta Zaccaria e Maria Rosa Perez. Sito web: www.ulssvicenza.it E-mail: segreteria.urologia@ulssvicenza.it Il Centro, per l’urodinamica apre il lunedì e martedì ore 9,00/13,00. Il 1° lunedì del meseore 9,00/13,00 per la videourodinamica. Per l’uroflussometria le giornate sono il martedì e giovedì pomeriggio, ore 15,00/19,00. L’Ambulatorio Divisionale apre ogni martedì e giovedìore 8,30/13,00. N. 40 - VENETO Ospedale “San Bassiano” Bassano del Grappa (Vicenza) Struttura Complessa di Urologia (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via dei Lotti,40 - Bassano del Grappa (Vicenza) Direttore: Dr. Guglielmo Breda Medici addetti: Adara Caruso e Guglielmo Beccolini. Infermieri: Fabiola Caregnato, Antonella Ferraro, Monica Pettenuzzo, Rosa Azzolin e Paola Bordignon. Giorni e orari d’apertura: lunedì ore 8,30/12,30. Mercoledì ore 8,30/12,30 e Venerdì ore 8,30/12,00. Tel.: 0424.888416 - fax: 0424.888417 E-mail: anna.volpato@aslbassano.it - adara.caruso@aslbassano.it Sito web: www.aslbassano.it N. 48 - VENETO ULSS 22 - Bussolengo Verona Ospedale di Isola della Scala - Unità Operativa di Urologia (Accreditato FINCO il 2 luglio 2010 – quadriennio 2010/14) Via Roma, 60 - Isola della Scala (VR) Primario: Dr. Giuseppe Pecoraro Medici: Giuseppe Pecoraro, Giovanni Olivo, Luigi Motta, Rossella Bertoloni, Michele Amonta e Egidio Marzoli. Infermieri: Patrizia Gobbi e Antonella Givanni. Per appuntamenti telefonare alla Caposala al n. 045.6648522 E-mail: rbertoloni@gmail.com N. 10 - CAMPANIA Studio CIEFFEMME (Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via Veneto,6 - 80016 Marano di Napoli (NA) Direttore: Dr. Renato Grispello Medici Responsabili: Dr. Ferdinando Mariniello (Resp. Coordinatore Medici – Fisiatra), Dr. Aniello Piscopo (urologo), Sergio Bertogliatti (Fisiatra) e Dr.ssa Alberta Casella (psicologa) Fisioterapisti: Giampiero Camardella e Gemma D'Urso Ginecologo: Dr. Carlo Avitabile Giorni e orari d’apertura: dal lunedì al venerdì ore 8,00/19,30. Telefono: 081.7131461. E-mail: ferdinandomariniello@inwind.it N. 6 - LAZIO Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Roma Facoltà di Medicina e Chirurgia - Dipartimento di Chirurgia Generale Specialità Chirurgiche e trapianti di organo "Paride Stefanini" (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/13) Azienda Policlinico Umberto I - Viale del Policlinico,155 - 00161 Roma Direttore Struttura: Prof. Fabio Procacciante Medici addetti: Prof. Fabio Gaj, Prof. Donato Flati, Dr.ssa Giulia Diamantini, Dr. Salvatore Veltri e Dr. Antonello Trecca. Infermieri: Sig.ra Annalisa Pasqui e Sig.ra Antonietta Selis Tel.: 06.49978710 - cell.: 335.6524037 E-mail: fagaj@tin.it - Sito web: www.policlinicoumberto1.it N. 2 - LOMBARDIA Azienda Ospedaliera di Treviglio (BG) Unità Dipartimentale di Urodinamica Neuro-Urologica ed Andrologica (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Piazzale Ospedale,1 - 24047 Treviglio (BG). Direttore: Dr. Oreste Risi - tel.: 0363.424221 fax: 0363.424490 Sito web: www.ospedale.treviglio.bg.it Email: oreste_risi@ospedale.treviglio.bg.it Medici addetti: Enrico Stringhi (chirurgia coloproctologica), Dr. Alessandro Lanzani (coloproctologo), Emanuela Agazzi (neurofisiologa), Antonio Manfredi (urologo), Nadia Ventura (fisiatra), Giampaolo Bonetti (psicosessuologo) e Rossana Cestarolli (fisioterapista).

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Infermiera professionale: Spreafico Chiara. Il Centro FINCO è aperto martedì e giovedì ore 14,30/16,30. N. 11 - LOMBARDIA Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero Brescia (Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via Bissolati, 57 – 25154 - Brescia Medici addetti: Dr. R. Vaiana, Dr. M. Rozzini, Dr. A. Barbosa, Dr. C. Filippi. Ginecologa: Dr.ssa A. Roggia; IP. D. Maculotti - Riabilitatrice Stomaterapista Tel. 030/3518028-7 fax 030/3518787 N. 3 - PIEMONTE Presidio Sanitario San Camillo (To) Ospedale Specializzato in recupero e rieducazione funzionale (Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Strada Santa Margherita,136 - 10131 Torino. Medici addetti: Giuseppe Giovine (Specialista gastroenterologia e fisiatra) e Marco Martini (Specialista fisiatra). La struttura è dotata di ulteriore personale specializzato: infermieri professionali, fisioterapiste dedicate, servizio di psicologia, servizio di fisioterapia per patologie associate, terapia occupazionale e servizio sociale. Sito web: www.h-sancamillo.to.it Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì ore 8,00/16,00. Tel. 011.8199411 fax: 011.8199431. N. 8 - PUGLIA Fondazione Salvatore Maugeri U.O. di Neurologia Neuroriabilitazione e Unità Spinale IRCCS Cassano Murge - Bari (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/13) Via per Mercadante, km2 - 70020 Cassano Murge - Bari Direttore: Prof. Antonio Spanevello Medici addetti: Dr. Roberto Nardulli (Responsabile U.O.) e Dr. Ernesto Losavio (neurologo/fisiatra) Fisioterapisti: Dr.ssa Maria Ripesi (Coordinatrice Area Riabilitativa), Dr.ssa Lucia Dileo (Riabilitazione pavimento pelvico) e Antonia Iannoni (Riabilitazione del pavimento pelvico). Tel.: 080.7814111/290/294/269 - Fax: 080.7814383/328 Sito web: www.fsm.it/ist_cassano E-mail: roberto.nardulli@fsm.it, ernesto.losavio@fsm.it, maria.ripesi@fsm.it N. 5 - SICILIA Azienda Ospedaliera “Cannizzaro” Catania


(ginecologo) e Gianfranco Prati (chirurgia generale – urologo) Infermiere Professionali: Marina Sandrinelli e Paola Finetto Segreteria: Mara Pizzighella e Teresa Di Palma tel.: 045.812209 Sito web: www.ospedaliverona.it Email: chirurgia.urgenza@univr.it Il Centro si occupa dello studio e del trattamento combinato delle disfunzioni perineali, oltre ad eseguire visite mediche collegiali. Il Centro FINCO è aperto tutti i giorni lavorativi ore 09,00/13,00. N. 9 - VENETO Policlinico Universitario Dip. di Scienze di Padova (Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Clinica Chirugica II - Via Giustiniani, 2 Padova Direttore: Prof. D. Netti Medici addetti: Prof. Giuseppe Dodi, Dr. L. Amadio, Dr. E. Stocco Ostetrica: Dr.ssa A. Cavalieri Tel. 049/8212072 fax 049/651891

Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/13) Via Messina,829 Catania Direttore: Prof. Lino Succi Medici addetti: Antonio Carlo Privitera, Francesca Tornatore (Dietista) Infermieri: Rosa Tropea e Rita Lorino Giorni e orari d’apertura: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdi ore 8,00/13,00 Tel.: 095.7264333 - 095.7264349 – 095.7264299 fax: 095.7264322 Sito web: www.ospedale-cannizzaro.it E-mail: antonelloprivitera@alice.it N. 7 - SICILIA Regione Sicilia Azienda Ospedaliera Villa Sofia – CTO Palermo Unità Operativa Medicina Fisica e Riabilitazione (Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/13) Via del Fante,60 – 90146 Palermo Direttore: Dr.ssa Floriana Cilento Medico responsabile: Dr.ssa Concetta Conti Medici: Concetta Conti (Dirigente medico fisiatra). Maria Rosaria Bellipanni (laurea in fisioterapia) e Leonardo Pellegrino (laurea in fisioterapia). Tel.: 091.7808413 – 091.7808465 - fax: 091.7808494 E-mail: medicinafisicaribilitazione@villasofia.it, leonardo.pellegrino0@alice.it, concetta.conti@tiscali.it Sito web: www.villasofia.it N. 4 - TOSCANA Azienda Ospedaliera Universitaria Senese Unità Operativa Riabilitazione Funzionale (Accreditato FINCO il 19 aprile 2008 – quadriennio 2008/11) Viale Bracci,16 53100 - SIENA (SI) Direttore: Dr.ssa Maria Grazia Burroni Medici addetti: Marco Lorenzi, Piccolomini, Giuseppe Vuolo, Franco Papi, Natale Calomino e Monica Ulivelli. Telefono: 0577.585823/0577.585608 fax: 0577.586151 Sito: www.ao-siena.toscana.it Email: riab.funzionale@ao-siena.toscana.it Servizi: Andrologia, Ecografia Urologica, Endourologia, E.S.W.L., Urodinamica. N. 1 - VENETO Azienda Ospedaliera di Verona – Ospedale Civile Maggiore Prima Divisione Clinicizzata di Chirurgia Generale (Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Piazzale Stefani,1 - 37126 Verona Primario: Prof. Claudio Cordiano tel.: 045.8122484 – fax: 045.8072484 Medici addetti: Fulvio Leopardi, Teresa Di Palma, Pasquale Amantea

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