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Anno VI - numero 1 GENNAIO - GIUGNO 2011

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DIRETORE RESPONSABILE Francesco Cav. Diomede DIRETORE EDITORIALE Enzo Dr. Lorusso COMITATO SCIENTIFICO Lucio Prof. Miano (coordinatore) Arianna Dr.ssa Bortolami Stefano Dr. Dati Ivan Dr. Martines Maria Dr.ssa Ripesi UFFICIO PRESIDENZA Francesco Cav. Diomede - Presidente Marcello Avv. Stefanì - Vice presidente Maddalena Dr.ssa Strippoli - Segr./Tesoriera CONSIGLIERI Antonio Dr. Di Giorgio Vincenzo Avv. Falabella Elena Sig.ra Granata Efisio Renato Dr. Poddi Ludovico Sig. Taviano Antonio Sig. Trevisani REVISORI DEI CONTI Francesco Dr. Pasanisi Zingarello - Presidente Monica Sig.ra Di Roma Ivan Dr. Martines FINCO Federazione Italiana INCOntinenti SEGRETERIA NAZIONALE Viale Orazio Flacco, 24 - 70124 Bari Tel. 080 5093389 - Fax 080 5619181 RECAPITO FINCO - Casella Postale n° 30 70010 Capurso (BA) Email: finco@finco.org

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LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE AGLI ASSOCIATI

Francesco Diomede Presidente FINCO

VERSO IL FUTURO

Cari lettori, il 2011 è l’anno europeo del volontariato e anche se in piena recessione economica l’Italia si appresta a festeggiarlo con diverse iniziative nazionali e locali, che esaltano l’importanza dei volontari e la loro vitalità sin dalla storia dei tempi, ma dal 1991 in modo particolare, anno in cui è stata approvata in Italia la legge (n.266/91) quadro sul volontariato. Quest’anno la nostra Associazione è riuscita ad ottenere la “Certificazione UNI ISO 9001: 2008”, una certificazione importante a livello europeo che testimonia della nostra operosità, serietà e professionalità strutturale, gestionale e organizzativa. Per tali motivazioni vogliamo ringraziare coloro che si sono adoperati per raggiungere questo importante traguardo ed oggi siamo una delle poche Associazioni pazienti ad aver ottenuto la “certificazione” di “qualità”. Lo scorso anno abbiamo incrementato il numero dei Centri accreditati FINCO, abbiamo istituito la “Rete Nazionale degli Avvocati FINCO” ed a breve presenteremo il “Libro Bianco” sull’incontinenza urinaria, una svolta epocale per la nostra patologia, è la ricerca che non c’è. Di contro auspichiamo che un numero crescente di persone versi all’Associazione pazienti il 5permille (n.d.r.: non costa nulla) del proprio reddito. Vi ricordo che quest’anno il 28 giugno viene di martedì e tutti dobbiamo ritenerci impegnati per raggiungere il successo pieno della “Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza”, giorno in cui in oltre 200 Ospedali italiani si effettuano visite mediche preventive gratuite. Politicamente parlando non possiamo sottacere che nonostante il nostro impegno sociale e l’Anno

europeo del volontariato, il mondo della politica è perennemente “freddo ed assente” dalle nostre problematiche ed alla continua ricerca di tagliare le spese sanitarie e i fondi sociali alle persone con disabilità. Oramai ogni manovra economica varata dai differenti Governi ha un solo imperativo: tagliare, tagliare e tagliare, tagli perpetrati sulla pelle della Collettività evitando accuratamente di tagliare drasticamente i costi della politica e del malaffare. Questa scellerata politica non ci porterà da nessuna parte se non all’ulteriore impoverimento sociale ed economico dei Cittadini e delle famiglie interessate (la povertà è in forte aumento: fonte ISTAT). Le regioni e le ASL oggi non parlano più di “riabilitazione”, di “percorsi formativi” e “servizi alla persona”, ma parlano della chiusura di ospedali, di tagli ai posti letto, vietano il ricambio e l’assunzione del personale, alimentano pesantemente le gare d’appalto sui nostri dispositivi medici (pannoloni, traverse, sacche, etc.) prestando attenzione solo al prezzo e non alla “qualità e libera scelta”. Queste sono le nostre principali preoccupazioni e su tali argomenti vogliamo confrontarci, auspicando di essere maggiormente presenti nelle scelte politiche regionali e locali delle ASL. Solo così vinceremo la nostra battaglia contro l’incontinenza, l’indifferenza e i suoi tabù.

Vostro Francesco Diomede

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Un anno intero dedicato al volontariato, alla cittadinanza attiva, alla cooperazione dentro e fuori i confini nazionali, nell’Europa dei 17 Paesi. Questo sarà il 2011, proclamato dal Parlamento Europeo “Anno Europeo del Volontariato”. 
Grazie a questa iniziativa il volontariato avrà finalmente l’occasione di raccontarsi e di intraprendere, insieme alle istituzioni e agli enti che lo sostengono, percorsi condivisi e finalizzati alla promozione della cittadinanza attiva in Europa. Gli obiettivi principali del 2011 mirano da un lato a rafforzare il volontariato attraverso il lavoro di rete e il riconoscimento del ruolo significativo che esso ricopre nel processo di creazione del capitale sociale ed economico globale, dall’altro a valorizzarlo attraverso la sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni e la promozione di una consapevolezza diffu-

sa del valore formativo del gesto solidale. Il Documento d’indirizzo “Piano 2011 Italia” elaborato dall’Organismo Nazionale di Coordinamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, identifica alcuni temi, argomenti e contenuti ritenuti prioritari per l’Anno Europeo del Volontariato. Essi concorrono a definire una piattaforma che, attraverso azioni di sistema, realizzate anche a livello locale, fornisca uno spazio ideale e operativo per proporre azioni, eventi e iniziative, per i quali richiedere il patrocinio e il logo dell’Anno europeo ed essere inseriti nel calendario nazionale delle iniziative 2011: 1. Promozione e partecipazione 
 2. Volontari! Facciamo la differenza! 
 3. Giovani 
 4. Sussidiarietà e dialogo con le istituzioni
 5. Ricerca, dati, impatto sociale


6. Infrastruttura per il volontariato 
 7. Eventi e iniziative Il Centro Servizi del Volontariato ubicati in ogni parte d’Italia mettono a disposizione di tutte le Associazioni che vorranno partecipare alle celebrazioni dell’Anno Europeo del Volontariato i suoi servizi di segreteria e di ufficio stampa per intraprendere insieme azioni di promozione sui vari media.
 Da quest’anno sarà inoltre attivato un servizio di monitoraggio dei bandi europei finalizzato all’identificazione di nuove opportunità di finanziamento e alla ricerca di partnership per la realizzazione di progetti in rete.

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L’INCONTINENZA FECALE A cura del Prof. Fabio Gaj in collaborazione con dott. Jacopo Andreucetti (Università “Sapienza”- Azienda Policlinico Umberto I - Roma)

L’incontinenza fecale è una condizione invalidante che oltre a produrre un netto decadimento della qualità della vita può determinare un isolamento sociale con riduzione delle attività individuali sia lavorative che ricreative e della vita di relazione, con conseguente depressione e perdita dell'autostima. Questa patologia ha un impatto sociale molto rilevante, basti pensare che negli USA circa 3 milioni di persone sono affette da incontinenza fecale (n.d.r.: in Italia 1 milione di persone) con un costo sociale di circa 400.000.000 di dollari.
L’incidenza dell’incontinenza fecale nella popolazione generale varia tra lo 0.5% e il 5%, percentuali che salgono al 18 % nella popolazione al di sopra dei 18 anni, al 32% nella popolazione geriatrica ed al 56% nei pazienti anziani con turbe neuro-psichiatriche.
 Le donne risultano maggiormente affette soprattutto nella IV-V decade come conseguenza dei traumi ostetrici. Il problema reale è comunque sempre sottostimato sia per l’imbarazzo e la riluttanza dei pazienti nel svelare i sintomi, sia perché i medici di medicina generale hanno una scarsa formazione nella materia. Numerosi fattori stanno alla base della continenza, la consistenza delle feci, la motilità intestinale, la com6

pliance la capacità di reservoir del retto, la sensibilità rettale, l’integrità funzionale ed anatomica degli sfinteri anali, l’integrità dei muscoli e dei nervi del pavimento pelvico, ne sono un esempio. Per prima cosa bisogna distinguere l'incontinenza fecale vera, da quelle forme di pseudoincontinenza (senso di umidità anale e secrezioni muco-purulente ano, perianali) che possono essere segno o di cattiva igiene locale o di altre patologie anorettali (patologia emorroidaria, malattia infettiva, prolasso rettale, fistola perianale). Diverse sono le cause che possono provocare una lesione della muscolatura del pavimento pelvico e in particolare dell’apparato sfinteriale, distinguiamo cause iatrogene (chirurgia colonproctologica, chirurgia della regione perineale, interventi ostetrici e ginecologici, etc.) e traumatiche (fratture del bacino, lesioni da impalamento, ferite da arma da fuoco, violenza sessuale, etc.). In questi casi l’incontinenza è determinata dalla mancata funzione di contrazione della muscolatura volontaria (sfintere anale esterno, muscolo pubo-rettale). Esistono altre condizioni, quali il parto vaginale senza danno ostetrico apparente ed il travaglio di parto prolungato, che possono provocare la discesa del piano perineale con indebolimento del pavimento pelvico e danno neurologico a carico del nervo pu-

dendo e perdita progressiva dei vari meccanismi della continenza. Una particolare forma di incontinenza fecale è quella osservata nella “sindrome del perineo discendente”. In questi casi l’incontinenza ha una doppia origine: muscolare e neurologica, inoltre va ricordata l’incontinenza fecale idiopatica; in realtà questa è determinata da un danno neuronale a carico delle fibre nervose afferenti al pavimento pelvico ed all’apparato sfinteriale a cui spesso si associa un perineo discendente o un prolasso.
 Circa i due terzi dei pazienti con prolasso del retto presenta una incontinenza fecale, che nel 50% dei casi regredisce spontaneamente dopo la correzione chirurgica del solo prolasso. 
Nelle persone anziane si assiste ad una graduale riduzione della pressione del canale anale della compliance rettale, mentre “l’angolo retto anale” e la sensibilità restano conservate. Studi istopatologici ed ecografici hanno dimostrato la diretta correlazione tra l’atrofia muscolare, l’assottigliamento fibrotico dello “sfintere anale interno”, e l’età dei pazienti sopra i 60 anni.
Nei pazienti con diabete l’incontinenza fecale è dovuta a fenomeni di neuropatia del pavimento pelvico che non solo riduce la capacità contrattile degli sfinteri, ma altera anche la sensibilità anorettale. Quest’ultima risulta alterata anche nei pazienti con traumi spinali ed alterazioni congenite, quali


la spina bifida ed il mielomeningocele, nei quali coesiste anche una alterazione dei meccanismi riflessi e volontari del controllo della continenza. La terapia medica sarà da preferire in tutti quei casi di incontinenza parziale, in cui basterà ristabilire le corrette abitudini dell'alvo. Recentemente è stata introdotta una nuova metodica che trova utile impiego nelle forme di incontinenza parziale con ridotta sensibilità rettale ma con attività sfinteriale ancora presente, il biofeedback. E’ una metodica mediante la quale il paziente si rende cosciente, attraverso stimoli sonori e visivi della propria attività sfinteriale e sensibilità rettale. Tale trattamento, di tipo ambulatoriale, ha tre scopi fondamentali: aumentare la sensibilità alla distensione rettale, incrementare l'attività sfinteriale, recuperare/migliorare la coordinazione tra la sensazione della distensione rettale e la contrazione sfinteriale.
 La terapia chirurgica è riservata solo a quelle forme di incontinenza totale. La scelta fra le varie tecniche chirurgiche sarà effettuata dal chirurgo colorettale di volta in volta a seconda dei vari casi. Il trattamento dell’incontinenza fecale deve essere diversificato in base a due principi: la causa del sintomo, le condizioni generali del paziente. 
E’ esperienza comune come sia dispendiosa, in tempo ed energia, l’assistenza al paziente anziano non autosufficiente, se a questa condizione si aggiunge l’incontinenza, vi è un aggravio di lavoro e di spesa sociale relativa all’uso di pannoloni, cambi di lenzuola, etc. (n.d.r.: anche se ottenibili gratuitamente

dall’ASL). A questo bisogna aggiungere l’aggravamento della condizione psicologica del paziente legata al senso di sporcizia, all’odore, all’umiliazione del sintomo, al sentirsi sempre più dipendente dagli altri.
Nel paziente non autosufficiente la causa dell’incontinenza può essere varia e multipla, ma la prima causa che si deve escludere è la presenza di un fecaloma in ampolla rettale. In questi casi la rottura e l’evacuazione del fecaloma risolve lo stato diarroico con un miglioramento della continenza, in quanto, fisiologicamente è più facile il controllo delle feci normoconformate rispetto a quelle liquide. Lo stato diarroico dipendente da altre cause può essere corretto mediante la somministrazione di farmaci, di fibre o correggendo l’alimentazione del paziente. 
L’incontinenza di feci solide, intesa anche come imbrattamento, rappresenta l’evenienza più frequente nel paziente con gravi lesioni neurologiche e con turbe psichiatriche. In questi casi è possibile evitare l’incontinenza attuando alcuni accorgimenti. 
 Diverse sono le tecniche da attuare nel paziente autosufficiente, in buone condizioni cliniche, affetto da incontinenza fecale, al fine di evitarne il ricovero in ambiente ospedaliero (frequentemente giustificato dalla sola incontinenza), e quindi migliorandone la qualità di vita. 
Quando le cause dell’incontinenza non sono dovute a condizioni patologiche gravi (tumori e traumi cerebro-midollari, tumori del retto e dell’ano, altre patologie prognosticamente infauste), nel paziente autosufficiente, possono essere proposte ed attuate le tecniche riabilitative per il ripristino del controllo sfinteriale. 
Le tecniche riabilitative, inizialmente

semplicistiche ed esclusivamente fisioterapiche, hanno avuto uno sviluppo applicativo e tecnologico, avvalendosi di metodiche aggiuntive rappresentate dall’elettrostimolazione e dal biofeedback. La fisiochinesiterapia è attuata per educare il paziente a riconoscere i movimenti propri della muscolatura del pavimento pelvico, ha lo scopo di incrementare la forza contrattile e la resistenza della muscolatura striata, di prevenire l’atrofia “ex non usu” degli sfinteri anali. Gli esercizi devono essere personalizzati in base alla gravità del sintomo ed alle caratteristiche fisico-cliniche del paziente, essendo in alcuni casi controindicati.
L’elettrostimolazione degli sfinteri anali viene applicata al fine di migliorare il trofismo muscolare; inoltre essa rappresenta un feedback positivo per l’apprendimento dello schema motorio di contrazione sfinterica. L’applicazione della tecnica ha lo scopo di aumentare la forza e la durata della contrazione muscolare, di mantenere e migliorare l’elasticità, la viscosità e la distensibilità di fibre muscolari denervate.
Il biofeedback, definito anche “condizionamento operativo”, si basa sul principio che qualunque funzione, abitualmente involontaria dell’organismo, può essere controllata dalla volontà se è monitorata e portata alla conoscenza dell’individuo. Quindi, l’obiettivo del biofeedback è quello di portare alla conoscenza del paziente, per mezzo di segnali visivi, acustici e sensoriali, funzioni motorie o viscerali, che normalmente non è in grado di controllare con la volontà. L’applicazione del biofeedback nell’I.F. ha lo scopo di far apprendere al paziente il meccanismo di contrazione sfinteriale e di migliorarne la forza e la durata. 7


L’angolo della poesia

di Giuseppe Pepe

La paura

La prostata

Ogni mal che già curato sta

Nel riscontrar di Scotti i risultati

s’affaccia prima o poi a chi si sa,

che il medico curante avea mandati,

anco se a malincuore sottoposto

mi son sentito dire che ero affetto

a chi intervento fece senza costo.

dal mal che quasi tutti han difetto.

Rassicurato avea ogni timore

Recarmi ho dovuto in luogo adatto

di quanto riscontrato era terrore,

per sicurar il male che era in atto

ma guarda caso in loco son tornato

e non aver poi, in conseguenza,

per quel che un dì avea già curato.

quel che per tutti dato in penitenza.

In luogo riservato ho intravisto

Non posso lamentar d’aver sofferto

di porpora il color e mi rattristo

essendo il Luminar un grand’esperto

urgentemente in loco sono stato

l’equipe a lui fedele è grande assai

e già responso certo assicurato

e il paziente non lo lascia mai.

un intervento certo dovrò fare

Uscito ormai son io da quel terrore,

con malincuore certo sottostare

sperando di non tornar in quelle dimore.

accenno già mi dà l’anestesista di quando poi tornare su quella pista

Ricordo sol rimane di un filo appeso rimosso poi quel dì che ho tanto atteso.

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CAUSE DELL’INCONTINENZA URINARIA a cura della Dr.ssa Maria Ripesi E DEL PROLASSO GENITALE. SUGGERIMENTI PER AIUTARE LA DONNA A DIAGNOSTICARLI! INTRODUZIONE Alle soglie del 2008, la popolazione mondiale ha raggiunto un’aspettativa di vita elevata con un forte miglioramento della qualità di vita, registrando però un esponenziale aumento della prevalenza dei disordini del pavimento pelvico. Per disordini del pavimento pelvico, si intende una serie ampia di condizioni cliniche che includono l’incontinenza urinaria, il prolasso degli organi pelvici, l’incontinenza fecale e le disfunzioni sessuali. La donna di oggi desidera rimanere attiva sessualmente, il più a lungo possibile e non accetta le limitazioni sociali e di relazione che tali difetti possono comportare. Per que10

sto motivo tali problematiche suscitano un forte impatto sulla vita della donna e un elevato costo per la sanità pubblica mondiale. INCIDENZA E CAUSE DELL’INCONTINENZA URINARIA E DEL PROLASSO GENITALE Stabilito che la prevalenza dei disordini del pavimento pelvico cresce con l’età, il cambiamento demografico della popolazione con l’allungamento dell’aspettativa di vita ha determinato un aumento delle donne affette da tali disordini. Inoltre, i disordini del pavimento pelvico, frequentemente, si presentano associati tra loro: l’incontinenza urinaria e fecale coesiste nel 69% dei casi.

La prevalenza dell’incontinenza urinaria aumenta con l’aumentare dell’età della donna; un recente studio eseguito su una popolazione di 40.000 donne ha evidenziato una prevalenza del 12,8% a 18-22 anni, del 36,1% a 40-49 anni e del 35% a 70-74 anni. Popolazione in studio

Prevalenza

Popolazione generale

10-58%

18-22 anni

12,8%

40-49 anni

36,1%

70-74 anni 35% Tabella 1. Incidenza dell’incontinenza urinaria femminile

Tra i fattori di rischio dell’incontinenza urinaria femminile e del prolasso genitale ritroviamo il


Figura 1 Rappresentazione delle modificazioni pelvi-perineali durante la fase espulsiva del parto vaginali dopo il parto vaginale

sesso, l’età, la razza, la gravidanza, la menopausa, l’obesità, il fumo di sigaretta. Età: diversi studi hanno dimostrato che la prevalenza dei questi disturbi aumenta con l’età e la possibilità di avere un prolasso cambia dal 16% al 20% per ogni decade. La gravidanza ed il parto sono direttamente correlati alla prevalenza dell’incontinenza urinaria, fecale e del prolasso ge-

nitale (Figure 1, 2, 3 e 4). Risulta importante non solo il numero di gravidanze, ma anche il tipo di parto, quello vaginale mostra un rischio più alto di tali patologie rispetto al taglio cesareo. Il parto operativo (si definisce operativo quando necessita dell’utilizzo della ventosa o del forcipe) è un fattore di rischio aggravante nell’insorgenza dell’incontinenza

Figura 3. Anatomia degli organi pelvici in condizioni normali

all’assunzione di estrogeni, ma solo quando la terapia sostitutiva veniva assunta per almeno 5 anni. L’obesità rappresenta un rischio importante; una donna obesa con il caratteristico aspetto del corpo “a mela” ha un rischio aumentato di prolasso anteriore o posteriore del 17%. Fumo: gli studi non mostrano differenze significative tra popolazioni di fumatori e non fumatori. Resta il fatto che il fumo

Figura 2 Lesioni pelvi-perineali post partum.

e del prolasso genitale. Menopausa: e’ noto che la carenza estrogenica determina atrofia urogenitale, responsabile di sintomi urinari, infezioni urinarie e prolasso genitale. Ma non è altrettanto noto che la somministrazione di estrogeni esogeni possa ridurre tali conseguenze. Uno studio del 2003 riporta una riduzione del rischio associato

Figura 4 Prolasso genitale totale

è associato a diverse condizioni cliniche come la bronchite cronica, la tosse che aumentano la pressione addominale, favorivendo sintomi come l’incontinenza urinaria ed il prolasso genitale. CLASSIFICAZIONE DELL’INCONTINENZA URINARIA E DEL PROLASSO GENITALE Per incontinenza urinaria si intende la “perdita involontaria di

urina, obiettivamente dimostrabile e di entità tale da costituire un problema igienico sociale”. Dal punto di vista delle manifestazioni cliniche, l’incontinenza urinaria può essere classificata come: incontinenza urinaria goccia a goccia: che può essere dovuta ad una perdita completa della funzione di serbatoio della vescica; 11


incontinenza urinaria da sforzo: che insorge in occasione di aumenti della pressione addominale (colpi di tosse, starnuti, salti); incontinenza urinaria da urgenza: di solito espressione di instabilità detrusoriale, che insorge in occasione di sensazione impellente di urinare; incontinenza urinaria mista: da sforzo e da urgenza. L’entità del prolasso genitale viene valutato mediante una clas-

Figura 5 Test della tosse

che in piedi (Figura 5). Si ispezionano i genitali esterni ed interni femminili, approfonditamente, attraverso l’utilizzo di uno strumento specifico, chiamato speculum di Sim (Figura 6). A questo punto la paziente, a vescica semi piena viene invitata a tossire per verificare la fuga involontaria di urina e la massima estensione del prolasso (Figura 4). Se la paziente riferisce fughe di urina, per completare l’esame uro ginecologico si può effettuare il Test del pannolino. Attraverso questo test si misura il peso dell’urina persa, pesando il pannolino, nel corso di 1h dopo aver fatto bere la paziente con almeno

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sificazione che ne misura la componente veginale colpita e l’entità della discesa del viscere colpito (Fig. 4). Il cistocele è la discesa della parete vaginale anteriore, l’isterocele è la discesa dell’utero ed il rettocele è la discesa della parete vaginale posteriore, l’enterocele è la discesa delle anse intestinali. Secondo una scala di quattro gradi: cistocele, rettocele, isterocele e enterocele vengono considerati

grado 0, se l’apparato è normale; grado I a metà strada verso l’imene; grado II fino all’imene; grado III oltre l’imene; grado IV il massimo descensus. VISITA UROGINECOLOGICA La paziente che soffre di prolasso genitale o di sintomi come l’incontinenza urinaria deve sottoporsi ad una visita uroginecologica. Tale visita deve essere condotta sia con paziente sdraiata

Figura 6 Valva di Sim

500 ml di acqua e facendo eseguire alla paziente stessa colpi di tosse, ponzamento, esercizio fisico generico. Tale test naturalmente ha due grandi limitazioni, ovvero l’impossibilità di conoscere quanta urina è presente in vescica e soprattutto il tipo di esercizio eseguito per generare la fuga di urina, l’esame urodinamico. Ci permette oggi di valutare la presenza di incontinenza urinaria, classificarne il tipo e stabilire la linea di trattamento. Dall’Ottobre 2002, presso l’U.O.C. di Ginecologia-Ostetricia del P.O. di Oliveto Citra, con l’istituzione dell’ambulatorio di Uro-Ginecologia, in circa 8 anni di attività, è emersa l’elevata incidenza di

patologie come l’incontinenza urinaria femminile ed il prolasso utero-vaginale. I fattori etiopatogenetici individuati sono stati: • l’età media significativamente alta della popolazione del territorio afferente, • l’elevata percentuale di parti a domicilio, con effetti devastanti sul perineo e sulla statica pelvica, • l’attività lavorativa in gran parte basata sull’agricoltura, lavoro in cui la particolare postura e lo sforzo addominale inciderebbe significativamente sulla distribuzione dei vettori di forza verso il perineo, favorendo patologie come il prolasso e


slatentizzando l’incontinenza urinaria da sforzo, • un elevato BMI medio della popolazione in esame, costituirebbe un ulteriore fattore di rischio per patologie della statica pelvica. L’ambulatorio uro-ginecologico del P.O. San Francesco D’Assisi di Oliveto Citra, ha consentito la creazione di un percorso completo agevolato per l’utente, che invia-

to dal centro unico di prenotazione dell’ASL SA (CUP), dal medico di base, dall’ambulatorio divisionale o dal consultorio familiare, per una visita uro ginecologica, ha trovato un’immediata risposta alla sua patologia. Infatti; nel corso della prestazione ambulatoriale uroginecologica, ai fini di ridurre il tempo di attesa per l’utente, in tempo reale vengono prenotati direttamente gli esami di labora-

torio e strumentali, in collaborazione con l’U.O. di radiologia. Dall’insieme dei risultati ottenuti, dopo un successivo consulto, viene programmata una terapia riabilitativa, farmacologia e/o chirurgica mirata. Per approfondimenti consultare il sito web www.devitadavide.it

Dr. Davide De Vita

• Specialista in GinecologiaOstetricia • Specialista in Urologia • Dirigente Medico U.O Ginecologia-Ostetricia P.O. S. Francesco D’Assisi; Oliveto Citra, SA • Dottorato di Ricerca Terapie Chirurgiche e Riabilitative Avanzate del Pavimento Pelvico, Università Tor Vergata, Roma davidedevita@tiscali.it www.devitadavide.it

Al medico di famiglia il compito di scoprire gli evasori dei ticket. Dallo scorso 1 aprile, spetta anche ai medici individuare i “furbetti del ticket”, verificando se i loro assistiti hanno diritto o meno all’esenzione in base al reddito. È quanto stabilito da un decreto dell’Economia del 2009. Le Regioni si stanno muovendo in modi diversi. In Emilia Romagna, ad esempio, le Asl rilasciano ai cittadini un codice di esenzione da

comunicare al proprio dottore. Nel Lazio, invece, la verifica viene fatta dai medici, controllando un apposito elenco via pc. Medici e sindacati, però non sembrano contenti di questo nuovo incarico: lo considerano per lo più «svilente», «inapplicabile», e soprattutto lo vedono come una mansione che sottrae tempo prezioso all’attività clinica.

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FONDAZIONE ANT ITALIA ONLUS Nata nel 1978 per iniziativa del professor Franco Pannuti, la Fondazione ANT Italia Onlus da oltre trent’anni fornisce assistenza oncologica socio-sanitaria gratuita a domicilio ai Sofferenti di tumore. Il credo dell’ANT è sintetizzato dal termine Eubiosia (dal greco, “la buona vita”) intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, dal primo all’ultimo respiro. Le unità operative fondamentali del Progetto Eubiosia sono gli Ospedali Domiciliari Oncologici ANT (ODO-ANT): gruppi di operatori sanitari che svolgono un’attività assistenziale a domicilio coordinata - gratuita e programmata - ai Sofferenti di tumore che presentano una formale richiesta. Questo progetto nasce a Bologna per poi svilupparsi e diffondersi in 9 diverse regioni d’Italia. A esso si affiancano progetti di prevenzione, formazione e ricerca, dedicati alla cittadinanza, alle scuole, ai professionisti del settore, al personale e ai volontari ANT. Dal 1985 ad oggi sono stati assistiti oltre 80.000 Pazienti oncologici a domicilio, assicurando un’assistenza socio-sanitaria continua al Sofferente e alla sua Famiglia su base multi-disciplinare: ANT si avvale del lavoro di squadra di Medici, Infermieri, Psicologi, Nutrizionisti, Fisioterapisti, Operatori socio-sanitari, Farmacisti e Funzionari. Gli operatori sanitari che lavorano per ANT sono professionisti motivati e formati, che operano in regime libero professionale. La sede centrale ANT effettua controlli di qualità periodici sull’operato dei collaboratori e organizza seminari di aggiornamento e corsi ECM. Ogni Medico ANT ha, in media, la responsabilità terapeutica di circa 20/25 Pazienti e opera all’interno di équipe costituite da un massimo di 4/5 medici e 3/4 infermieri, oltre ad uno psicoterapeuta. I medici effettuano turni di reperibilità diurna e notturna 24/24 ore 7/7 giorni e gli infermieri assicurano la reperibilità diurna. ANT dedica un’attenzione particolare agli aspetti sociali dell’assistenza, fornendo servizi che vanno oltre l’ambito strettamente medicale: cure igieniche, cambio biancheria, trasferimento da e per l’ospedale, contributo economico alle famiglie in difficoltà, biblioteca domiciliare; il progetto sociale integrato a quello sanitario è in continua evoluzione con la prospettiva di essere ampliato in rapporto alle risorse economiche disponibili e contribuisce a garantire quella dignità e qualità della vita che costituisce il “credo” di ANT. Al 2010, la Fondazione ANT conta circa 1.300 volontari iscritti nel registro del volontariato e 20 ODO-ANT

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Fedeltà, Fratellanza, Libertà, Amore

per cui collaborano 400 professionisti. Le giornate di assistenza fornite nel 2010 sono state circa un milione e la media dei giorni di assistenza è stata di circa 115 giorni. Dal 1985 a oggi ANT ha erogato oltre 13 milioni di giornate di assistenza domiciliare gratuita. Dal punto di vista economico, l’ospedalizzazione domiciliare ANT risulta significativamente meno costosa dell’assistenza in un ospedale tradizionale: infatti il costo medio di un giorno di assistenza ANT è pari a circa 30 euro, a fronte di quello di un ospedale pubblico di 670 euro (dato aggiornato al 2004). La prevenzione è un altro importante obiettivo perseguito con determinazione dalla Fondazione, da tempo attivamente impegnata sul territorio nazionale per attuare campagne di informazione e controllo delle neoplasie che possono essere prevenute e diagnosticate per tempo. Tra queste, il melanoma, i tumori della tiroide e i tumori ginecologici. Il Progetto Melanoma ANT, nato nel 2004, completamente gratuito per i Cittadini, prevede l’esecuzione di visite dermatologiche con l’ausilio del videodermatoscopio portatile. Al 31 dicembre 2010 è stato realizzato in 32 Province italiane e 188 sono stati i Comuni coinvolti. Complessivamente sono state visitate 32.183 persone e di queste 3.199 sono state inviate al chirurgo per l’asportazione della lesione sospetta. L’attività della Fondazione è finanziata da campagne di raccolta fondi, da donazioni ed erogazioni di privati cittadini, enti pubblici, banche e fondazioni. L’esperienza di ANT, resa possibile anche dalla generosità di molti donatori e volontari, dimostra che è possibile prendersi cura efficacemente dei pazienti oncologici, a domicilio e con un approccio di tipo ospedaliero, rappresentando sicuramente un’altra dimensione della sanità a titolo gratuito.

Fondazione ANT Italia Onlus Istituto delle Scienze Oncologiche, della Solidarietà e del Volontariato Via J. di Paolo, 36 - 40128 Bologna Tel. + 39 051 7190111 – Fax +39 051 7190150 www.ant.it - Conto corrente postale 11 42 44 05 Segretario Generale: Raffaella Pannuti +39 348 3102842 - raffaella.pannuti@ant.it Comunicazione: Maria Rita Tattini + 39 340 4107071 - mariarita.tattini@ant.it


ASPETTI PSICOLOGICI DELL’INCONTINENZA URINARIA

a cura delle Dr.sse Martina Landucci e Nadia Crotti Psicologhe - Genova Il problema teorico, psicologico e sociale L’incontinenza urinaria, ovvero la perdita involontaria di urina è una problematica della quale si parla molto poco e spesso nemmeno chi ne è affetto sa quanto sia frequente, quali siano le cause e quali le soluzioni. Per cercare una soluzione, bisogna credere che esista e parlarne. Ma perché chi ha il problema non ne parla? Parallelamente a una mancanza di informazione generale, possiamo trovare medici non preparati che danno soluzioni palliative invece di inviare prontamente la persona da un professionista che possa aiutare ad affrontare il problema in modo appropriato, anche grazie al supporto di uno psicologo. Anche in questo caso possiamo chiederci se e perché i medici stessi non credono esistano soluzioni o aiuti, e quindi non li cerchino e non ne parlino. Noi stiamo parlandone perché sappiamo che lo psicologo non può “risolvere” il problema fisico della persona, ma con un aiuto il diretto interessato può riuscire ad affrontarlo con minor sofferenza: questo è l’obiettivo del “buonsenso psicologico e relazionale”. Chi soffre di incontinenza vive uno sconvolgimento del proprio corpo sia come corpo fisico che come corpo mentale, cioè della 16

propria immagine di sé, di come si vede e di come si vuole essere visti; questo cambiamento crea sensazioni di perdita di controllo, frustrazione, imbarazzo e vergogna. Ciò che si può fare attivamente è affrontare il problema, anziché tacere, grazie al dialogo con chi professionalmente si occupa della malattia, per riuscire a superare il malessere psicologico che questa situazione fisica comporta. L’incontinenza non solo indebolisce il nostro corpo, ma va a ledere molti altri aspetti della nostra vita, influendo sul lato intimo della nostra identità personale, sul rapporto con noi stessi e con gli altri andando a toccare quindi anche tutta la sfera sentimentale, relazionale e quindi sociale. È dunque facile immaginare come agli effetti negativi dell’incontinenza, come la stanchezza e i problemi dell’alterazione del sonno, si possano associare disagi di natura psicologica creando un quadro complesso che va a nuocere ulteriormente sulla qualità della vita. La donna o l’uomo adulto, inserito nella società, attivo e produttivo, che si trova a perdere il controllo del proprio corpo spesso sperimenta un senso di handicap, un senso di invecchiamento precoce: in lui aumenta sempre più la paura di non essere in grado di essere autonomo, indipen-

dente e sano. Chi soffre di incontinenza riesce raramente a vivere il problema come limitato ad una funzione del proprio corpo e a mantenere intatta la sua autostima globale, finendo spesso col percepirsi come handicappato. Questo capita perché l’handicap fisico che si è venuto a creare, ovvero l’imperfetta gestione del controllo vescicale, modifica l’immagine corporea che abbiamo di noi stessi e se non prontamente affrontata, questa modificazione si espande, invade anche le altre parti dell’immagine personale portando ad una pervasività dell’identificazione. La perdita di controllo a livello fisico può dunque invadere altre aree andando ad attivare la paura dell’incapacità di controllo emotivo, provocando spesso una forte ansia e l’insorgere della paura di una perdita di controllo più generalizzata. Il minimo handicap fisico contamina le altre aree in una visione che ingloba tutto l’essere e viene così a crearsi un circolo vizioso dal quale risulta difficile uscire. Il sostegno che uno psicologo può dare è anche questo: aiutare la persona a riappropriarsi della propria immagine identitaria e corporea, ridimensionando il problema e riportandolo all’entità vera della perdita di “indipendenza urinaria”. Com’è ovvio l’inconti-


Dr.ssa Martina Landucci

nenza ha molte ripercussioni su diverse sfere, da quella relazionale e sentimentale, quindi anche quella sessuale, fino ad arrivare a quella lavorativa. Molto spesso, per paura di essere rifiutati, derisi, incompresi, le persone che soffrono di incontinenza rinunciano a confidarsi persino con il proprio partner e medico di famiglia, ma mantenere questo segreto è molto faticoso e nocivo. Viene così compromessa la spontaneità e le persone si costringono ad indossare una maschera per potersi accettare ed essere accettati. Vergognarsi di sé stessi e per se stessi, per ciò che non si controlla e per l’imbarazzo che crea tutte le volte che si è in mezzo alle persone e si compie una qualsiasi azione: quante amicizie si lasciano per paura di comunicare? Nell’isolamento che spesso si crea intorno alla persona che soffre d’incontinenza, tutto inizia a ruotare intorno a questo “segreto” e si cominciano ad evitare tutte quelle situazioni sociali dando sempre maggior spazio al problema, che finisce per occupare la totalità della giornata. Si organizzano le giornate in funzione dei bisogni del nostro corpo che non si riesce più bene a controllare e si evitano le situazioni che potrebbero portarci a dover affrontare con gli altri il problema e quindi crearci imbarazzo. Ma in questo

modo, lentamente, l’organizzazione dello spazio e del tempo, la socializzazione vengono sempre più ad essere vincolati al bisogno o alla paura del bisogno. Lo psicologo può rispondere proprio a questa paura comunicativa: mettendosi nell’ascolto non giudicante può liberare la persona dalla paura di essere deriso, entrando in relazione empatica con l’altro riesce ad ammorbidire quelle barriere che spesso si creano tra medico e paziente e che rendono difficile per quest’ultimo affrontare problematiche diverse da quelle prettamente fisiche. Grazie al supporto dello psicologo sarà dunque più facile affrontare certi aspetti dell’incontinenza urinaria; il parlarne apertamente con un estraneo competente permette di imparare a parlarne senza vergogna anche con se stessi e il passo successivo è prevedibilmente l’andare oltre “la cultura del non sapere”. Molte donne, ad esempio, sebbene imbarazzate in un primo momento, rimangono sorprese di quanto sia in realtà semplice parlare della propria patologia con il partner e affrontarla e curarla insieme per continuare a vivere serenamente la propria vita e tutti gli aspetti legati alla vita di coppia, compresa l’attività sessuale. Per poterne parlare agli altri, per condividere il problema con chi ci sta intorno, dobbiamo prima di tutto affrontare i nostri propri preconcetti, dare a questa sofferenza il giusto peso, il giusto ruolo nella nostra vita, senza diventarne schiavi; solo allora potremo parlarne con gli altri senza timori e magari con un po’ di umorismo. Vedremo quindi come svelare il segreto gli fa perdere il suo enorme potere, permettendoci di confrontarci con la nostra propria personale accettazione

Dr.ssa Nadia Crotti

dei nostri limiti e poi con la comprensione e la solidarietà degli altri, amici e familiari. Per chi soffre di incontinenza, parlarne è il primo passo coraggioso da fare per impedire che la malattia danneggi la qualità della sua vita. Se i bisogni fisiologici non fossero un tabù, probabilmente l’incontinenza sarebbe un problema di minor importanza: poter confidare agli altri, senza vergogna, il proprio stato, consentirebbe a chi soffre d’incontinenza di essere più a proprio agio, di non viversi come un handicappato, un emarginato. L’usare mezzi termini, il girare intorno all’argomento crea un alone di mistero e vergogna, come se per eliminare il problema bastasse non parlarne … invece è il contrario, perché di fatto il problema è un problema, non una colpa, come tale esiste e se affrontato, spesso, si può risolvere efficacemente. Compito del professionista sanitario, pertanto, è quello di non sottovalutare la portata di questo disturbo con tutti i suoi risvolti, da quello clinico a quello psico-sociale e lavorativo. Compito del professionista è anche conoscere ed indicare ai propri pazienti l’esistenza di Associazioni di altre persone che hanno saputo parlare, condividere e con la forza collettiva affrontare questo problema.

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Olanda - Italia, un ponte contro l’incontinenza urinaria dei bambini che bagnano il letto nel sonno

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Per ulteriori informazioni e contatti: Urifoon Italia via Palombara n. 6 Poggio Catino (Rieti) Telefono: 06.92917689 (Lun. Ven dalle 9.30 alle 12.30) Cellulare: 327.9162763 (Lun.Ven. dalle 12.30 alle 18) Fax: 06.92911504 E-mail info@urifoon.it Web-site: www.urifoon.it

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e femmine) sonori che si attivano alle prime gocce di pipì. E’ proprio l’allarme che consente di riconoscere il momento giusto per andare in bagno. Dopo anni di ricerca insieme ad urologi, fisioterapeuti e la direzione del Centro speciale per l’enuresi notturna di Meppel in Olanda, l’équipe di Urifoon è approdata ad un sistema di allarme veramente efficace, abbinato ad una terapia comportamentale. Urifoon, infatti, mette a disposizione dei genitori la consulenza di specialisti del settore e fornisce una serie di indicazioni su esercizi per svegliarsi bene quando la vescica è piena (auto-suggestione), un breve allenamento per trattenere le urine, un miglior controllo dei muscoli del bacino ed una corretta posizione. Urifoon ha oggi deciso di allargare i propri confini all’Italia per permettere a tutte le famiglie che hanno a che fare con questo fastidioso disagio di sperimentare, con costi molto contenuti, una soluzione innovativa e non invasiva per risolvere definitivamente il problema dei loro piccoli, recuperando appieno il senso e la qualità della vita familiare.

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Nonostante in Europa ed Italia le persone che soffrono di incontinenza urinaria raggiungano statistiche numeriche altisonanti, raramente si parla del problema e di enuresi notturna. L’enuresi notturna è il termine medico che indica l’incontinenza o la perdita involontaria e incosciente di urina durante il sonno. Un argomento considerato tabù, pur essendo un disturbo abbastanza comune nelle famiglie italiane ed europee: si pensi che soffre di enuresi notturna il 15% dei bambini di 6 anni e il 2% dei bambini di 12-15 anni. Sono circa 500.000 i bambini che in Italia bagnano spesso il letto durante il sonno, un disagio che non può essere sicuramente trascurato, che porta con sé un gran senso di vergogna e frustrazione per il piccolo, una situazione di stress e irritazione in tutta la famiglia, nonni inclusi, senza contare che un’enuresi notturna non curata potrebbe divenire fonte di disturbi renali. Fino ad oggi le cure sperimentate a base di medicinali (come la desmopressina) o incentrate sulla proibizione di bere liquidi la sera non hanno portato a grandi risultati. Il trattamento più indicato, secondo numerosi studi medici è invece l’utilizzo di un allarme che costituisce un’autentica educazione alla continenza. A tal proposito la compagnia olandese Urifoon ha ideato dal 1954 una terapia, già sperimentata in diverse cliniche olandesi e poi diffusasi in numerose strutture mediche tedesche e belghe, che è riuscita a dare risultati eclatanti: per il 90% dei bambini con il problema dell’enuresi notturna, questo è di fatto risolto in soli 3 mesi. Si tratta in sostanza di un sistema di allarme e a fare la differenza della terapia ideata da Urifoon sono delle mutandine provviste di sensori (disposti in maniera differente per maschi


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Festival degli Aquiloni FINCO VOLA

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ore 09,30 iscrizioni

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ore 10.30 volo libero di aquiloni vari

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ore 10,00 accogliamo gli aquilonisti

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ore 11.30 volo aquiloni artistici e gonfiabili ore 13.30 pausa

ore 14.30 balletto di 2 treni di aquiloni acrobatici, a suon di musica Volo libero sino al calar del sole

Domenica 26 giugno, a Bari, nel Parco “Punta Perotti” (nei pressi della spiaggia “Pane e Pomodoro”), in occasione della 5a Giornata FE nazionale per la prevenzione e la cura dell’inSTcontinenza, istituita con la Direttiva del PresiIVA dente L del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006, si svolgerà la Terza edizione della Festa degli Aquiloni, denominata FINCO Vola. In occasione della “Giornata” l’Associazione pazienti FINCO ospiterà alcuni Club aquilonistici: Volere Volare (Bari), Kitelive (Molfetta), TarantoKite (Taranto), Tako Kichi (Matera), Rosa dei20 (Lecce) e Aquilandria (Andria). Inoltre parteciperanno “artisti di strada”. Come avviene in tutte le feste di aquiloni il grande regista sarà il VENTO!

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Programma

Domenica 26 giugno 2011 Parco di “Punta Perotti” Bari

L’iniziativa è aperta alle scolaresche e a coloro che vogliono trascorrere una giornata all’aria aperta con il “naso puntato verso il cielo”. Con 5 euro di iscrizione, anche in loco, si ha diritto a ricevere un aquilone SLED, uno snack e vari gadget. Gli aquilonisti insegneranno ai ragazzi come montare e far volare un aquilone. Amanti della Natura, Ragazzi, per una domenica voliamo più in alto partecipando compatti alla Festa del Vento (Numero Verde FINCO 800.050415 - Tel.: 080.5093389. Siti web: www.finco.org - www.giornataincontinenza.com).

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Certificazione Qualità UNI EN ISO 9001:2008 La Federazione Italiana Incontinenti – FINCO ONLUS è tra le prime Associazioni pazienti in Italia a ottenere la Certificazione UNI EN ISO 9001: 2008, tutto ciò a conclusione di un lungo e scrupoloso procedimento ispettivo durato poco meno di un anno. Il conseguimento della Certificazione di Qualità, ottenuta per la Fo r m a z i o n e ECM prevista per legge dal Ministero della Salute (AGENAS) agli Operatori socio-sanitari, rappresenta la nuova sfida didattica, sociale, culturale e politica, che l’attuale Dirigenza associativa FINCO ha voluto intraprendere affinché il mondo della formazione, non sempre propenso a “pensarsi, aggiornarsi e rigenerarsi”, diventi protagonista del bene pubblico e titolare del bene più prezioso degli esseri viventi: la salute. Salute, Aggiornamento professionale, Riabilitazione, Inclusione e Diritti sono oggi le parole chiavi contro l’incontinenza urinaria e fecale. L’ottenimento della Certificazione implica un processo virtuoso che non solo razionalizza le procedure e i contenuti della formazione, ma consente di istituzionalizzare un processo di miglioramento continuo, che a sua volta impone l’individuazione e la messa a punto di strumenti in grado di misurare con crescente efficacia il risultato dell’azione formativa. Il lavoro preliminare di certificazione è imperniato sulla razionalizzazione dell’intero processo organizzativo e funzionale attraverso la realizzazione di un “manuale della qualità” nel quale sono state precisate nei minimi dettagli le procedure e le istruzioni volte ad assicurare la massima efficacia ai quattro aspetti decisivi dell’attività formativa: la rilevazione dei fabbisogni formativi, la progettazione di interventi formativi coerenti con le attese dell’utenza, la gestione efficiente dei gruppi di lavoro impegnati in aula, la costante valutazione del rapporto tra le esigenze dei partecipanti e i risultati dei contributi didattici. Questo riconoscimento garantisce all’utenza e alle Istituzione preposte il rispetto e il controllo dei processi che hanno un impatto diretto sulla qualità della formazione e perché no, sull’intera vita associativa.

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Le esperienze di certificazione hanno dimostrato che l’adozione di un Sistema Qualità da parte di FINCO implica, a tutto vantaggio dei fruitori di servizi formativi e non, la realizzazione di corsi e seminari di standard qualitativo elevato, costante e ripetibile, attraverso il sistematico miglioramento: 1. dei metodi di progettazione, favorendo l’aggiornamento e la crescita professionale dello staff degli specialisti che operano nel settore; 2. dell’attenzione nei riguardi dell’utenza consolidata e potenziale, programmando azioni formative concretamente coerenti con i fabbisogni diffusi e specifici; 3. dell’immediata applicabilità delle nozioni acquisite nei percorsi formativi, al fine di favorire rapide ed efficaci ricadute in termini di miglioramento della qualità e quantità di vita dei pazienti e dei loro familiari; 4. dei percorsi formativi attraverso attente valutazioni derivanti da una costante attività di benchmark condotta a livello nazionale e internazionale; 5. della selezione del personale docente, prestando la massima cura nell’individuare esperti dai curricula eccellenti, di comprovata professionalità ed esperienza didattica, di accertata validità nell’animazione e nella gestione dei gruppi di lavoro; 6. dei supporti didattici, verificandone la forma, l’aggiornamento, la funzionalità e la loro concreta utilizzazione in azienda; 7. degli aspetti logistici e organizzativi, assicurando un’accoglienza efficiente e attrezzature didattiche adeguate alle esigenze dei discenti; 8. della gestione degli eventuali disservizi, con tempestivi interventi volti alla loro prevenzione e correzione; 9. della competitività economica e commerciale, offrendo opportunità di formazione a basso costo grazie a politiche di facilitazione dirette e ai contributi di sostegno alla formazione disposti dalle Istituzioni o dalle Aziende interessate; 10. della rilevazione della Customer Satisfaction, misurando gli esiti delle azioni formative e provvedendo alla loro riprogettazione.


Attivato lo “sportello per il supporto psicologico”

In quanto esseri umani tutti noi affrontiamo i mille problemi quotidiani per riuscire a comprendere noi stessi e ciò che ci preoccupa maggiormente è la risoluzione dei problemi della nostra vita. Il nostro equilibrio psichico dipende dal modo con cui instauriamo rapporti con la famiglia e con gli altri, più una persona si isola più è difficile che goda una buona salute mentale. Oggi, nel mondo dell’apparenza e della competitività spesso siamo costretti a “essere come qualcun altro”, soprattutto se siamo cresciuti non accettandoci fino in fondo, avendo, quindi, con noi stessi un rapporto poco soddisfacente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la salute è uno stato di benessere fisico, psicologico e sociale” e sebbene lo psicologo non possa “risolvere” il problema “incontinenza” è evidente l’impatto psicologico e sociale sul paziente, sulla famiglia e società. Spesso la patologia e ciò che ne consegue porta all’autoisolamento, determina imbarazzo, il timore

di essere derisi o incompresi, con una conseguente difficoltà nell’ambito delle relazioni famigliari, sociali e affettivo-sentimentali. Nella Mission fondamentale della presa in carico globale della persona incontinente, gli aspetti psicologici non possono e non devono essere tralasciati, o peggio ancora considerati secondari. Lo Sportello per il supporto psicologico attivato gratuitamente dalla FINCO ha come obiettivo quello di realizzare questa Mission offrendo uno spazio d’ascolto libero e non giudicante, favorendo l’interazione sociale, nonché l’elaborazione dell’eventuale “disagio” vissuto in conseguenza del problema; altrettanto dicasi per l’enuresi notturna che coinvolge i bambini e le loro famiglie. La ricerca moderna ha dimostrato che la ripetizione delle “narrazioni traumatiche” (ovvero il racconto del momento in cui si viene a conoscenza della diagnosi e si parla delle possibili soluzioni) favorisce una più rapida soluzione della propria condizione, con un giovamento globale del paziente. L’ascolto da parte di uno psicologo e la libera espressione di sé possono dare vita a uno spazio empatico di comprensione e un miglioramento della “qualità e quantità di vita”, obiettivi da perseguire per ognuno di noi. Lo Sportello per il supporto psicologico FINCO sarà aperto presso la sede di Bari (V.le Orazio Flacco, 24) ogni giovedì lavorativo dalle ore 17 alle 18. E’ possibile prenotare un colloquio chiamando il Numero Verde FINCO – 800. La nostra psicologa è la dr.ssa Pamela Pellegrini (Psicologo Clinico e della Salute). La prestazione è del tutto gratuita e su base volontaria.

L’assistenza a disabili proroga il congedo di maternità Per il Ministero del Lavoro, l’assistenza a soggetti con grave disabilità psico-fisica rientra nei lavori faticosi, pericolosi ed insalubri che comportano l’astensione fino a 7 mesi dopo il parto. La Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di lavoro, rispondendo ad un quesito della DPL di Perugia, conferma che l’assistenza a soggetti con grave disabilità psico-fisica rientra nei lavori faticosi, pericolosi ed insalubri che comportano l’astensione fino a 7 mesi dopo il parto. Infatti, nonostante la lett. L) dell’Allegato A al D.Lgs. n. 151/2001 prevede la

proroga in caso di “lavori di assistenza e cura degli infermi nei sanatori e nei reparti per le malattie infettive e per malattie nervose e mentali”, anche se non dipendenti di una struttura ospedaliera, tutte le donne che hanno contatto quotidiano con i soggetti con grave disabilità psico-fisica sono esposte agli stessi rischi che la citata lett. L) dell’allegato A vuole evitare. (Nota Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 16/03/2011, n. 6165)

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La FAIP rinnova le cariche Sociali

Il Consigliere nazionale FINCO, Avv. Vincenzo Falabella, di origine pugliesi (Ostuni – BR - vive e lavora a Roma) è il neo-Presidente eletto Faip. Siamo orgogliosi di questa nomina e gli auguriamo un “buon lavoro” nell’interesse sovrano delle persone con disabilità. La Faip (Federazione delle Associazioni Italiane Para-Tetraplegici) è una importante Associazione di promozione sociale (e ONLUS) che rappresenta 24 associazioni diffuse sul territorio nazionale. La Federazione si è costituita nel 1985 con l’obiettivo di aggregare e rappresentare a livello nazionale le politiche delle diverse esigenze delle associazioni di persone con lesione midollare. Un progetto politico di auto-rappresentatività necessario per far crescere nelle persone para-tetraplegiche la consapevolezza che è possibile condurre una vita

“piena” anche a seguito di una lesione midollare, interloquendo con energia e competenza con le Istituzioni che dovrebbero governare un cambiamento nella drammatica situazione italiana nell’ambito della presa in carico delle persone con lesione midollare. La necessità di <unire> è alla base dell’origine della Federazione, unire le lotte per il riconoscimento dei diritti e i principi sanciti negli anni ’70, appartenenti ad un movimento che si stava affermando con una nuova soggettività coi timori condivisi di non riuscire a trovare risposte sanitarie adeguate per una società disposta a includere le persone che a seguito di un incidente (stradale e non) dovevano ripensare una nuova quotidianità. L’impegno della Federazione è quello di contribuire alla costruzione di un ponte tra i bisogni, i diritti e le aspirazioni delle persone con lesione midollare e la possibilità concreta di riappropriarsi della dignità di poter vivere nel privato e nella comunità come tutti gli altri cittadini, attraverso servizi efficaci, percorsi di ricerca e d’inclusione sociale. Una storia pluriventennale quella della Federazione che ha dato un notevole apporto alla crescita dell’intero movimento Associativo per i diritti delle persone con disabilità. La Faip è membro della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dell’Escif (European Spinal Cord Injury Federation).

In un anno, 836mila utenti si sono spostati per cercare cure migliori. Nel 2009, sono stati ben 836.771 gli italiani malati che si sono spostati attraverso l’Italia per cercare le cure e gli istituti migliori. A muoversi sono soprattutto gli utenti del Sud (nel 45% dei casi): 150mila si spostano verso il Nord e 138mila verso le Regioni del Centro, in particolare Lazio e Toscana. La Regione che “accoglie” più richieste è la Lombardia (157.383 persone); mentre la Campania è la Regione in cui si registrano i maggiori ‘esodi’ (89.119 persone). La mobilità sanitaria è un fenomeno diffuso nel nostro Paese e il Ministero della Salute ne ha elaborato i dati Regione per Regione, nella consapevolezza che, nel 2009, i cittadini che si sono spostati per curarsi hanno anche “spostato” oltre 1,2 miliardi di fatturato: 890 milioni li ha incassati il Nord e circa 60 il Centro, tralasciando i 190 a favore del “Bambino Gesù” di Roma e degli ospedali dell’Ordine di Malta. A guidare le Regioni che “incassano” di più c’è la Lombardia (441 milioni), a discapito della Campania (-338 milioni).  Il Lazio si pone su un’immaginaria linea di confine della “mobilità sanitaria”, dato che, prima di questo, l’utenza si sposta più che altro fra Regioni confinanti. Nel saldo negativo del Sud va registrata una sola eccezione: il Molise che, pur affetta dall’esodo, ha un attivo di quasi cinquemila assistiti grazie al Neuromed di Isernia che, da solo, attrae il 50% dei pazienti in entrata da tutt’Italia. 22


La Federazione Esercizi Farmaceutici Marche contro l’ASUR. Il decreto in questione - si specifica nella nota - è il 1232 del 2/8/2010 che permetterebbe agli esercizi farmaceutici aperti dopo il decreto Bersani di fornire i pazienti assistiti dal servizio sanitario nazionale dei prodotti relativi all’assistenza integrativa e quelli destinati ad una alimentazione particolare come i prodotti per i celiaci, i dispositivi medici per l’incontinenza (pannoloni), cateteri ed altri ausili. E’ stupefacente - continua la nota - come un organismo amministrativo che prende spunto da quesiti sollevati dai rappresentanti dei farmacisti titolari di farmacia riesce a bloccare da oltre 6 mesi un provvedimento della Giunta regionale impedendone “de facto” la sua applicazione.
Altrettanto stupefacente - continua la nota - è come solo la Direzione Generale dell’ASUR Marche abbia sollevato “dubbi interpretativi” quando provvedimenti analoghi sono stati adottati, con successo da moltissime regioni in Italia tanto da estendere il servizio alla

prenotazione di visite e consegna referti anche nelle parafarmacie.
 La FEF Marche ribadisce che il danno della mancata attuazione del provvedimento regionale non è solo di natura economica a carico delle parafarmacie (danno che i legali stanno valutando), ma è soprattutto un danno per i pazienti che vedono svanire in questo modo la possibilità di avere a disposizione un numero maggiore di esercizi e quindi un servizio più agevole e competitivo.
 La FEF Marche non vuole nemmeno immaginare che dietro tali ritardi vi siano ragioni di natura “corporativa” e si augura che venga data immediata attuazione al provvedimento della Giunta Regionale.

Prostata ingrossata, nuova cura evita asportazione della ghiandola. Un disturbo comune, quello della prostata ingrossata, nei pazienti che hanno superato una certa età. Benché la condizione non sia collegata ad un tumore, è piuttosto fastidiosa per la qualità della vita dal momento che può causare sintomi invasivi come incontinenza o costante stimolo urinario.
Da oggi, grazie al lavoro di ricerca di un’équipe afferente al St.Louis Hospital di Lisbona, in Portogallo, sarà possibile risolvere il problema senza ricorrere necessariamente ad un intervento di asportazione della ghiandola, come era avvenuto sinora. Intervento che può generare, oltre agli effetti collaterali tipici di qualsiasi operazione chirurgica, impotenza ed altre disfunzioni sessuali. Della nuova cura per la prostata ingrossata si è parlato nell’ambito del meeting della Society of Interventional Radiology, in corso in questi giorni a Chicago. Ma vediamo di spiegare nei dettagli di che si tratta, come si svolge esattamente e quali sono le prospettive di guarigione rispetto all’intervento tradizionale.

In pratica, si va ad intervenire con lo scopo di bloccare il flusso di sangue che perviene alla ghiandola, agendo attraverso l’embolizzazione dell’arteria prostatica. Si entra con un catetere nel vaso sanguigno e si iniettano delle minuscole particelle in grado di ostruirlo. Al momento la tecnica è stata testata con successo sul 98,5% degli 84 pazienti che hanno partecipato alla sperimentazione, individui di età compresa tra i 52 e gli 85 anni. In 77 dei sottoposti ad intervento i miglioramenti sono stati piuttosto marcati, in sei modesti e solo in uno non hanno sortito alcun tipo di effetto. Altro vantaggio del nuovo tipo di intervento, come spiegano gli stessi autori, è che mentre l’asportazione può essere effettuata solo su prostate non più grandi di 80 centimetri cubi, questa tecnica, che permette di tornare a casa dopo poche ore dall’intervento, non ha limiti di dimensioni. 23


Attenzione: è arrivata la Mediazione “obbligatoria”!

Mediazione: è la risposta alla soluzione dei conflitti?

a cura della Dr.ssa Maria Ripesi a cura dell’Avv. Marcello Stefanì La congestione del contenzioso civile ha fatto nascere in Italia l’esigenza di ricercare e sviluppare un nuovo modello di gestione del sistema A.D.R. (Alternative Dispute Resolution) con la conseguente richiesta di una forte specializzazione nel settore. La legge 5/2003 aveva rappresentato un importante provvedimento, cui hanno fatto seguito i decreti attuativi ministeriali (D.M. 222/2004 e D.D. 24/07/2006), con la previsione di istituire, presso il Ministero della Giustizia, i cd. “Enti di Conciliazione”, ossia strutture selezionate che tentano di dirimere le controversie. La legge 69/2009 ha accresciuto l’importanza e il ruolo della conciliazione, con previsione, tra le altre, di una delega in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, che ha trovato seguito nel D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 e nel nuovo decreto

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ministeriale attuativo. Tale provvedimento nasce e si sviluppa sul modello dell’esperienza della conciliazione societaria e prevede che la conciliazione diventi condizione di procedibilità per numerose materie e che siano istituite presso gli Ordini professionali le camere di conciliazione, utili per esperire i tentativi di conciliazione. Qui sorge il primo dubbio sulla mediazione. Infatti, condizione di procedibilità significa che l’interessato, per ricorrere al Giudice, deve obbligatoriamente sperimentare un preliminare ricorso alla ADR. Probabilmente, però, il nostro legislatore si è spinto troppo oltre rispetto alle indicazioni contenute nella Direttiva del Parlamento Europeo n.2008/52/CE “di facilitare l’accesso alla risoluzione alternativa delle controversie e di promuovere la composizione amichevole delle medesime incoraggiando il ri-

corso alla mediazione e garantendo una equilibrata relazione tra mediazione e procedimento giudiziario”. Con il D.Lgs. N.28/2010 l’invito del Parlamento europeo si trasforma in una imposizione di un obbligo alla conciliazione, pena le conseguenze negative anche sul piano processuale. Il sistema congegnato diviene così una soluzione sostitutiva anziché alternativa della giurisdizione attribuendo a quest’ultima quasi un disvalore con inevitabili ripercussioni sul piano della legittimità costituzionale avuto riguardo al diritto all’azione riconosciuto dall’art.24 della nostra Carta Costituzionale. I “mediatori civili” esordiscono per legge dal 20 marzo 2011 e dovrebbero rispondere all’esigenza, tutta della nostra giustizia, di snellire il contenzioso civile. Infatti, sono quasi 6 milioni i fascicoli pendenti in Italia e la mediazione obbligato-


ria per tutte le cause civili, dalle divisioni di eredità alle locazioni, dai risarcimenti per la malasanità, ai contratti con le banche e le assicurazioni, dovrebbe ridurre l’accesso alla “giustizia”, garantita nei nostri Tribunali, sostituendola con un accordo contrattuale. Sta di fatto, però, e questo è un altro dubbio della mediazione, il loro compito sarà quello di trovare, a spese dei contendenti, un punto d’accordo soddisfacente per le parti. Va, infatti, precisato che la mediazione obbligatoria ha un suo costo e che, tale costo, in alcuni casi è veramente gravoso per il cittadino soprattutto se si tiene conto che, in caso di esito negativo della mediazione, quest’ultimo sarà costretto a ricorrere alla giustizia civile accollandosi l’ulteriore onere. Per non parlare poi di tutte quelle strutture di conciliazione private il cui intento speculativo è evidente. Ulteriore perplessità sulla mediazione nasce dalla possibilità delle parti di ricorrere al mediatore anche senza la presenza di avvocati. Ora, tutti noi auspichiamo la “formazione e qualificazione professionale dei mediatori”, poiché fondato è il timore che in taluni casi potrebbero essere inadeguati alle controversie poste in essere. Gli intermediari di cause, anche milionarie, saranno persone con alle spalle solo cinquanta ore di corso formativo e una laurea triennale di qualsiasi facoltà, senza alcuna esperienza giuridica. Anche i diplomati possono diventare mediatori, purché iscritti a un collegio: geometri, periti industriali, agronomi e forestali. Attese le predette perplessità e dubbi sulla mediazione, la FINCO ha creato una “rete legale” nazionale di avvocati denominata “Rete nazionale Avvocati Finco - RAF”) coordinata dall’avv. Mar-

cello Stefanì, nostro vice-presidente. Oggi i nostri associati sono allo sbando e la “Rete” tutelerà in modo quasi gratuito (fatte salve le spese dovute ai bolli e cancelleria - in caso di sconfitta) gli associati che ci porranno richieste motivate e documentate. Ogni studio legale sarà da noi monitorato e la buona riuscita dell’attività e della consulenza dipenderà dalla nostra volontà/capacità di operare nel territorio, promuovendo iniziative adeguate con le Istituzioni e i mass-media. Ad oggi gli studi legale accreditati,

cui gli associati potranno far riferimento sono i seguenti: Avv. Marcello Stefanì (Bari) Avv. Vincenzo Falabella (Roma); Avv. Giovanni Fabio Cantobelli (Lecce/Taranto) e Avv. Fabio Strazzeri (Milano). L’invito della Federazione è quello di prestare attenzione alla mediazione e di accostarsi a questo strumento, obbligatorio, con le dovute precauzioni ed attenzioni cercando, ove è possibile, di ricorrere a strutture gestite dagli ordini professionali invece che a quelle private. 25


Centri accreditati FINCO per le visite gratuite del 28 giugno 2010 Avviso

I “Centri FINCO” sono numerati per codici (verde o rosso) in tutta Italia, pertanto sono facilmente identificabili grazie ad un’apposita “Targa FINCO”, inviata dall’Associazione e fissata a parete nei rispettivi reparti (di norma le sale d’attesa dei pazienti). I Dirigenti Sanitari e i primari inoltrano alla Segreteria l’istanza di adesione, la FINCO, a domanda pervenuta verifica i requisiti e “Accredita i Centri”. Essi partecipano di diritto alla “Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza”, richiesta dalla FINCO, sostenuta dal Ministero della Salute e ottenuta con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 186, dell’11 Agosto 2006. L’operazione, denominata “Ospedale Aperto”, si svolge ogni anno il 28 giugno con il prezioso sostegno delle Regioni, dei dirigenti sanitari e dei professionisti di settore (Regioni, ASL, Ospedali, medici, ostetriche, infermieri professionali, fisioterapisti e geriatri). Le strutture urologiche, ginecologiche e riabilitative che aderiscono alla “Giornata” forniscono visite “gratuite”. Questo elenco ha l’unico fine di fornire risposte immediate ai pazienti, divulgando i Centri esistenti. Le informazioni e le consulenze fornite dagli Operatori (medici, infermieri, ostetriche e fisioterapisti) sanitari alla Cittadinanza, sollevano la FINCO da qualsiasi responsabilità.

Codice verde (incontinenza urinaria) Codice rosso (incontinenza fecale)

I Centri

FINCO in Italia

Codice Verde – incontinenza urinaria Numero 1 Puglia Azienda Sanitaria Locale di Bari Unità Operativa di Urologia del Presidio Ospedaliero San Giacomo - Monopoli (Centro Accreditato FINCO il 3 Dicembre 2005 - quadriennio 2006/09 riaccreditato FINCO quadriennio 2010-2014) Largo Veneziani,1 Monopoli - Bari Direttore f.f. dr. Giovanni Donato Vestita Per la Giornata della Prevenzione e Cura dell’incontinenza, indetta ogni anno il 28 giugno sono a disposizione per le visite gratuite i medici: Erinnio Michele, Antonio Limitone e Giuseppe D’Achille. Le prenotazioni si effettuano tramite CUP e telefonicamente: 080.4149269 o recandosi personalmente presso l’U.O. e rivolgendosi al Caposala, Sig. Paolo Russo. Le attività svolte presso la U.O. si articolano nei seguenti ambulatori: ambulatorio per i pazienti urostomizzati ambulatorio di uro-ginecologia ambulatorio di uro-dinamica e riabilitazione del pavimento pelvico (biofeedback, e stimolazione elettrica funzionale), terapia chirurgica della incontinenza maschile e femminile. Chiarimenti su orari e prenotazioni possono essere richiesti all’U.O. in qualsiasi momento telefonando al: 080.4149269 –080.4149268 - E-mail uromonopoli@libero.it Sito web: www.asl.bari.it Il Centro FINCO è aperto mercoledì e venerdì, dalle ore 09,30 alle 14,00

Numero 2 Emilia Romagna U.O. di Urologia dell’Ospedale Sant’Anna di Ferrara Laboratorio di Urodinamica A.O. Universitaria di Ferrara Ospedale Sant’Anna (Centro Accreditato FINCO il 3 Dicembre 2005 – quadriennio 2006/09 riaccreditamento 2010/13) Corso Giovecca,203 Ferrara Direttore prof. Gianrosario Russo – tel.: 0532.236278 ( Segreteria Urologia) – fax: 0532.236547.

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E-mail: urofe@tiscalinet.it Medici Addetti: Marco Bernini e Michela Spurio Infermiere Professionali: Diana Padovani e Rita Mistroni Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi) dalle ore 08,00 alle 15,00. Le attività comunemente svolte dal Servizio di Uro-dinamica comprendono: visite ambulatoriali, esami uro dinamici, riabilitazione del pavimento pelvico

Numero 3 Veneto Azienda ULSS17 Este (Padova) Unità Operativa Complessa di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 19 febbraio 2010 – quadriennio 2010/14) Via San Fermo,10 Direttore Dr. Antonino Calabrò Medici urologi addetti: Elvino Comuzzi, Luca Pizzol, Massimiliano Zin e Domenico Battaglia Telefono Ambulatorio: 0429.618406- 0429.6183367 web-site: www.ulss17.it Infermieri Professionali: Elisa Venco, Luisella Samadello, Elisabetta Pittarello e Pierangela Crivellari. Prestazioni: visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, uro-dinamica invasiva, ecografia addomino-pelvica, ecografia pelvi-perineale nella donna (introitale, perineale e trans vaginale), endoscopia urinaria e trattamenti chirurgici. Il Centro è aperto tutti i lunedì mattina dalle ore 8,30 alle 13,30.

Numero 4 Emilia Romagna Ospedale di Bologna Servizio di Diagnosi e Trattamento dell’Incontinenza Urinaria Femminile (Centro Accreditato FINCO il 3 Dicembre 2005 – quadriennio 2006/09 riaccreditato Finco 2010-2014) c/o Consultorio Roncati Via S. Isaia,94/A Bologna Medici addetti: Giovanni Fattorini e Roberta Consorte Per prenotazioni 051.6597348-051.6597344 (dalle 12 alle 13) e-mail: Roberta.Consorte@ausl.bologna.it Le attività comunemente svolte dal Servizio di Urodinamica comprendono: prevenzione, diagnosi, trattamento, cistoscopia e esami urodinamici. Campagne informative, Corsi di Formazione e pubblicazioni scientifiche. Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi) dalle ore 08,30 alle 18,00

Numero 5 Liguria Ente Ospedaliero Ospedali Galliera – Genova Ambulatorio di Uroginecologia, Ostetricia e Ginecologia (“Cento Accreditato FINCO” il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Alessandro Volta,6 – 16128 Genova Medico Responsabile Area Funzionale Uroginecologica: Mauro Garaventa - tel.: 010.5634709 – fax: 010.5634705 e-mail: mauro.garaventa@galliera.it Il Centro è aperto nei giorni lavorativi dalle ore 07,00 alle 14,00 (chiusura agosto). Per prenotazioni tutti i giorni lavorativi dalle ore 12 alle 13,30 - tel.: 010.5634709

Medico Responsabile del Centro - Mauro Garaventa (ginecologo – responsabile area funzionale uro-ginecologica) Medici addetti: Giorgio Canepa (urologo – ambulatorio uro-dinamica e neuromodulazione sacrale) e Gian Andrea Binda (chirurgo – ambulatorio di coloproctologia) Infermiere Professionali: Daniela Giordano e Eleonora Persi Ostetrica: Antonella Satta

Numero 6 Sicilia Ospedale “G. F. Ingrassia” di Palermo U. O. Divisione di Ginecologia, Ostetricia e Servizio di Isterescopia (Cento Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Corso Calatafimi, 1004 - Palermo Primario: Dott. Massimo Petronio tel.: 091. 703717 – 091.7033684 – fax: 091.7033607 E-mail: massimopetronio@libero.it Il Centro è aperto ogni giovedì lavorativo dalle ore 09,00 alle 12,00. Ambulatorio (martedì lavorativo) ore 09,00 – 12,00 Medico Responsabile del Centro: Francesco Lamantia Medici addetti: Vito Alberto Lentini, Stefania Zingali (ginecologa) e Giovanni Fatta (ginecologo ecografista) Infermiera Professionale: Isabella Bonanno Ostetrica: Giovanna Contino Fisioterapista: Lucia Richiusa

Numero 7 Lombardia Ospedale “G. Fornaroli” di Magenta Unità Operativa di Urologia e Unità Spinale – Recupero Paraplegici Neurologici (Centro Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10 riaccreditato FINCO 2011-2014) Via dei Donatori di sangue,50 Direttore Prof. Sandro Sandri Tel.: 02.97963300 fax: 02.97963342 e-mail: urologiamagenta@ao-legnano.it Medici addetti: Alberto Tagliabue (urologo), Lucia Zanollo (urologo/fisiatra), Marco Camazzola (urologo) e Monica Sommaria (urologa) Psicologo: Daniele Molmo Infermiere professionali: Anna Malini, Anna Fallucca, Antonietta Trezzi, Imma Dionisio, Alda Zarinelli e Elena Invernizzi Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi) ore 08,30 – 15,30

Numero 8 Sicilia Azienda A.R.N.A.S. Ospedale Civico di Palermo Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia (Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10 riaccreditato FINCO quadriennio 2011-2014) Piazza Leotta – Palermo Primario Prof. Luigi Alio tel.: 091.6662505- 091.6662509 fax: 091.6662662 e-mail: minichirurgia@libero.it Medico addetto al Centro: Maria Concetta Accursio (ostetrica – ginecologa e uroginecologa) Ostetrica: Agata Silvana Fontana Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi)

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dalle ore 09,00 alle 13,00

Numero 9 Sicilia Azienda Ospedaliera Umberto I – Siracusa Divisione U.O.C. di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10 riaccreditato FINCO il 28 marzo 2011- quadriennio 2011- 2014) Direttore Dr. Gaetano De Grande tel.: 0931.724005 fax: 0931.724006 Medici urologi addetti: Giancarlo Rizza, Bartolomeo Lentini, Giuseppe Lapira e Massimo D’Alessandro Infermieri Professionali: Rosa Moncada, Antonio Ragaglia, Francesco Tuccio, Antonino Barone e Paola Gervasi Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì (lavorativi), previa prenotazione al CUP dell’Ospedale

Numero 10 Sicilia Azienda Ospedaliera Papardo di Messina U.O. di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Contrada Papardo - Messina Primario: Dott. Rotondo Medico addetto: Pietro Pappa (urologo) tel.: 090.3992281090.3993430 fax: 090.3992284 e-mail: carlo.aragona@libero.it sito web: www.urologiamessina.it Il Centro FINCO è aperto ogni mercoledì lavorativo dalle ore 08,45 alle 13,30

Numero 11 Lazio Ospedale di Frosinone Reparto di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Viale Giuseppe Mazzini - Frosinone Primario: Dott. Maurizio Turriziani – tel.0775.18832380775.1883253 fax: 0775.884025 E-mail: mTurriziani.urologia-fr@virgilio.it Medici addetti: Tommaso Trementozzi (urologo) e Franco Chiappini (urologo) Infermieri Professionali: Filomena Zarrelli e Carla Morgia Il Centro FINCO è aperto: lunedì: ore 08,30 – 14,00 martedì: ore 08,30/12,00 – 14,00/17,00 mercoledì: ore 09,00/13,00 - giovedì: ore 09,00/13,00 venerdì: ore 11,00 /13,00 – 14,00/17,00

Numero 12 Piemonte Azienda Sanitaria Ospedaliera “San Luigi di Orbassano” Orbassano (TO) Urologia Universitaria - (Centro Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Regione Gonzole,10 10043 - Orbassano (TO) Primario: Prof. Roberto Mario Scarpa – tel.: 011.9026757 (day hospital)- 011.9026533 fax: 011.9026743 Medici addetti: Ivano Morra (specialista urologo e-mail: ivanomorra@yahoo.com) e Davide Vaccino Infermieri Professionali: Liliana Davide e Daniela Rossi Il Centro FINCO è aperto: lunedì - endoscopia: ore 8/14 - martedì – flussometria ore 9/12, riabilitazione ore 9/12, indagini urodinamiche ore 9/12

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mercoledì – indagini urodinamiche ore 9/12, visite ore 14/17 - giovedì – flussometria ore 9/12, riabilitazione ore 9/12 venerdì – riabilitazione ed endoscopia, tutta la giornata

Numero 13 Sardegna Università di Sassari - Dipartimento di Farmacologia, Ginecologia e Ostetricia (Centro Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Viale San Pietro,12 - 07100 Sassari Primario: Prof. Salvatore Dessole - tel.: 079.228261 – 079.228262 – 079.228264 fax: 079.228265 E-mail: dessole@uniss.it sito web: www.clinicaginecologicasassari.com Il Centro è aperto nei giorni lavorativi dalle ore 09,00 alle 14,00. Medico Responsabile del Centro: Ermes Donolo (specialista in ginecologia e ostetricia) Medici addetti: Giampiero Capobianco (specialista in ginecologia e ostetricia, ricercatore universitario), Ostetriche: Giuseppina Saba, Albertina Zara

Numero 14 Piemonte Ospedale San Giacomo UOC di Ostetricia e Ginecologia - Novi (AL) (Centro Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via E. Raggio,12 – 15067 Novi (AL) Primario: Dr. Silvio Leonardi - tel.: 0143.332461 fax: 0143.332460 e-mail: enricotanganelli@libero.it Medici addetti: Silvio Leonardi (direttore dell’UOC) Enrico Tanganelli (responsabile U.S. di uroginecologia) e V. Casagrande (medico dell’UOC) Infermieri professionali: Patrizia Masini e Simona Muratore Ostetriche: A. Palmisano e A. M. Montanari Il Centro apre nei giorni dispari (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle ore 8 alle 12 - tel.: 0143.332356. Per urodinamica ginecologica: martedì ore 10/12 (prenotazione CUP – Tel.: 0143.332820. Per le visite uroginecologiche: martedì dalle ore 12 alle 14

Numero 15 Lombardia Azienda Ospedaliera di Treviglio - Bergamo Unità Dipartimentale di Urodinamica Neuro-Urologica ed Andrologica (Centro Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Piazzale Ospedale,1 24047 Treviglio (BG) Direttore: Dr. Oreste Risi - tel.: 0363.424221 fax: 0363424490 Sito web: www.ospedale.treviglio.bg.it E-mail: oreste_risi@ospedale.treviglio.bg.it Medici addetti: Antonio Manfredi (urologo), Gianni Baudino (ginecologo), Emanuela Agazzi (neurofisiologa), Brigida Rocchi (ginecologo), Nadia Ventura (fisiatra), Giampaolo Bonetti (psico-sessuologo) e Rossana Cestarolli (fisioterapista) Infermiera Professionale: Spreafico Chiara


Ostetrica: Dondossola Graziella Il Centro FINCO è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 16

Numero 16 Marche Azienda Sanitaria Unica Regionale – Zona Territoriale 7 Ancona Presidio Ospedaliero di Osimo (AN) - Unità Operativa di Chirurgia D’Urgenza (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Leopardi,15 – 60027 Osimo (AN) Sito web: www.asurzona7.marche.it urosimo@tiscali.net Direttore: Dr. Elio Fiore - tel.: 071.7130659 fax: 071.7130680 Medici addetti: R. Claudini (urologo), El Asmar (urologo) Infermiere professionali: M. Luccarini e M. Sciapichetti Il Centro è aperto tutti i giorni lavorativi tel.: 071.7130682 e-mail: villanovaa@asurzona7.marche.it

Numero 17 Trentino Alto Adige Ospedale Civile di Bressanone Reparto di Urologia (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Dante Alighieri,53 – 39042 Bressanone Direttore: Dr. Josef Gallmetzer – tel.: 0472.812920 fax: 0472.812929 – 0472.812939 e-mail: urologia@sb-brixen.it Medici addetti: Achim Herms (specialista urologo), Walter Reider (ginecologo), Venera Thalmann (ginecologa) e Alida Di Gangi (psicologa) Fisioterapiste specializzate: Irmgard Malsiner, Katja Springeth, Lilly Unterkircher e Astrid Gamper Infermieri professionali: Josefine Plieger ed Helga Vitroler (specializzate per l’incontinenza e le stomie) Il Centro è aperto lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle 15 – il mercoledì dalle ore 9 alle 17. Tel.: 0472.813974 – 0472.812939

Numero 18 Lombardia Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli – Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni Struttura Semplice di Uroginecologia – Milano (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Macedonio Melloni,52 20129 Milano Direttore: Dr. Vincenzo Leone - tel.: 02.63633297 fax: 02.63633241 – E-mail: enzoleone@fastwebnet.it Medici addetti: Vincenzo Leone (uro-ginecologo), Michele Pertone (ginecologo), Carla Pace (ginecologa) e Paola Zanetti (ginecologa) Ostetriche: Patrizia Dattoli, Paola Tognetti e Anna Chirico Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 15

Numero 19 Campania Azienda Sanitaria Locale SA2 Presidio Ospedaliero San Francesco D’Assisi Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia – Oliveto Citra (SA) (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Clemente – 84020 Oliveto Citra (SA)

Sito web: www.aslsalerno2.it e-mail: davidedevita@tiscali.it Direttore: Dr. Gennaro Auriemma tel.: 0828.797141 fax: 0828.793297 CUP. 0828.797150 Medici Addetti: Davide De Vita (specialista in ginecologiaOstetricia, assistente in formazione in urologia) e Gennaro Auriemma (specialista in ginecologia-ostetricia, oncologo) Ostetriche: Alfonsina Rosalia, Consolata Rufolo, Maria Mucci, Gerardino D’Alessio e Marina Tartaglia. Il Centro è aperto ogni martedì lavorativo dalle ore 15 alle 19

Numero 20 Toscana Ospedale Santa Maria Annunziata – Bagno a Ripoli (FI) Unità Operative di Chirurgia d’Urgenza (Centro Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via dell’Antella – Bagno a Ripoli (Firenze) Direttori Prof. Riccardo Bartoletti e Dr. Paolo Campatelli Medici addetti: Aldo Sommavilla (urologo), Tommaso Lai (urologo) e Maria Teresa Scozzari (ginecologa) Infermieri professionali: Roberta Gori, Roberta Barchi e Daniela Berlingioni Fisioterapista: Marilena Carbonaro Ostetriche: Paola Guerrini, Elisabetta Galanti, Mery Malavolti e Laura Vitellozzi Il Centro è aperto il martedì e giovedì lavorativi, dalle ore 8,30 alle 14. Tel. 055.2496752 (chirurgia D’urgenza) fax: 055.2496280 E-mail: Roberto.Bartoletti@asf.toscana.it

Numero 21 Campania

II Università di Napoli – Azienda Universitaria Policlinico – D.A.S. di Ostetricia, Ginecologia e Neonatologia (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Largo Madonna delle Grazie,1 – 80138 Napoli Direttore: Prof. Nicola Colacurci Medici addetti: Nicola Colacurci (Ordinario Ginecologo – Direttore D.A.S.), Luigi Cobellis (ginecologo), Marco Torella (dottorando), Luigi Brusciano (coloproctologo), Marco De Sio (urologo), Laura Di Pietto (ginecologa), Laura Del Piano (ginecologa), Raffaele Gimigliano (Direttore Fisiatra), Heidi Del Vecchio (psichiatra) e Roberto Grassi (radiologo) Ostetrica: Sig.ra Pellino Il Centro è aperto ogni giorno lavorativo (lunedì/venerdì) dalle ore 8,30 alle 14. Tel.: 081.5665620 fax: 0815665610 e-mail: Nicola.Colacurci@unina2.it. Sito web: www.unina2.it

Numero 22 Veneto Ospedale Civile San Bartolo – Vicenza Unità Operativa di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Rodolfi,37 Vicenza Direttore: Prof. Andrea Tasca - Telefax: 0444753849 Sito web: www.ulssvicenza.it E-mail: segreteria.urologia@ulssvicenza.it Medici addetti: Giuseppe Benedetto (urologo), Dr. Luigi Cavarretta (urologo) e Enrico Scremin (urologo)

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Infermieri professionali: Giancarla Pozzan, Monica Levratti, Elisabetta Zaccaria e Maria Rosa Perez Il Centro, per l’urodinamica apre il lunedì e martedì dalle ore 9 alle 13. Il 1° lunedì del mese dalle ore 9 alle 13 per la videourodinamica. Per l’uroflussometria le giornate sono il martedì e giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle 19. L’Ambulatorio Divisionale apre ogni martedì e giovedì dalle ore 8,30 alle 13

Numero 23 Sicilia

Numero 26 Lazio

Azienda Sanitaria Locale n.5 Messina Ospedale “SS. Salvatore” Mistretta (ME) Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia (Centro Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via A. Salomone - 98073 Mistretta (Messina) Direttore: Dr. Giovanni Pinelli Medici addetti: Carmela Catanzaro (ginecologa), Francesco Caputo (ginecologo) e Enzo Sanzarello (ginecologo consultorio) Caposala: Gaetana Polisti Infermieri: Maria Caputo, Gaetana Porcello e Domenica Casentino. Ostetriche: Grazia Di Marco, Sebastiana Cocchiara e Anna Maria Galipò Assistente sociale con ADI: Dr.ssa Lutri Calopera Il Centro è aperto il mercoledì e giovedì lavorativi, ore 9/12. Tel.: 0921.389239 Fax: 0921.389227 E-mail: ginecologiamistretto@libero.it

Colombo Studio Medico Specialistico s.r.l. – Roma (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Tiberio Imperatore,19 – 00145 Roma Direttore: Dott. Francesco D’Adamo Medici addetti: Massimo Alegiani (ginecologia/ecografia), Stefania Cuzzari (Urologa), Isabella Meldolesi (ginecologa), Gianfranco Ortolani (urologo), Dott. Giancarlo Perticone (ginecologo), Giorgio Vencenti (uro-andrologo), Valentina Tizi (fisioterapista). I.P.: Anna Rita Bordi, Tiziana Panella. Tel.: 06.59649955     Fax: 06.5417397      E-mail: info@colombolab.com Prestazioni: visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, test neuro-fisiologici, ecografia addomino-pelvica, ecografia pelvi-perineale nella donna, endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del piano perineale, laboratorio analisi cliniche, radiologia, risonanza magnetica, TAC, fisioterapia, etc. Il Centro visita dal lunedì al venerdì lavorativi, dalle ore 10 alle 20 

Numero 24 Toscana Ospedale Santa Maria Alle Scotte - Siena Centro Medico Chirurgico per l’Incontinenza Urinaria (Centro accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Viale Bracci,16 Siena Direttore: Prof. Felice Pertaglia tel.: 0577.5866020577.586603 fax: 0577.233454 e-mail: cesa@unisi.it Medico addetto: Anna Bernabei (specialista in ostetricia e ginecologia) Ostetrica – caposala: Graziana Cipriani Medici addetti al “Centro per la Riabilitazione del Pavimento Pelvico”: A. Piccolamini (coloproctologo), F. M. Mattei (urologo) e Olivelli (neurologo). Il Centro visita il lunedì e martedì mattina, ore 9/13

Numero 25 Abruzzo Università degli Sudi “Gabriele D’Annunzio” Chieti Policlinico SS. Annunziata - Clinica Urologica (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via dei Vestini – 66100 Chieti Direttore: Prof. Raffaele Tenaglia   e-mail: r.tenaglia@unich.it Medici addetti: Romina Iantorno, Pasquale Criniti, Antonio Como, Vincenzo Maria Altieri, Ezio Di Pierro, Giuseppe Coschignano, Miranda Di Matteo (Ass. Sanitaria), Manuela Mucci (ginecologa), Giuseppe Ricciardulli (ginecologo), Dr. Marco Liberati (ginecologo) e Grazia Camastra (ginecologa). Infermieri professionali: Francesco D’Angelo, Pia Ponzetti,

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Maurizio Canta e Ezio Marzola. Il Centro visita: martedì e venerdì lavorativi, dalle ore 9 alle 12. Tel. Clinica Urologica: 0871.358253 Fax: 0871.552080 Prestazioni: visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, test neuro-fisiologici, ecografia ad domino-pelvica, ecografia pelvi-perineale nella donna, endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, trattamenti chirurgici

Numero 27 Piemonte Ospedale Specializzato in Recupero e Rieducazione Funzionale - Torino Presidio San Camillo (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Strada Santa Margherita,136 - 10131 Torino Medici addetti al Centro: Giuseppe Giovine (gastroenterologo – fisiatra) e Marco Martini (fisiatra) Il Centro è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20. Al Centro afferiscono diverse figure professionali: fisioterapiste dedicate, psicologo, infermiere dedicate per personale d’ambulatorio e DH, servizio di fisioterapia per patologie associate, terapia occupazionale, etc. Tel.: 011.8199411 fax: 011.8199431 E-mail: g.giovine@hsancamillo.to.it Sito web: www.h-sancamillo.to.it

Numero 28 Lazio ASL Roma B – Policlinico Casilino Unità Dipartimentale in Chirurgia Uroginecologica (Accreditato FINCO il 22 Settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Via Casilina,1049 – 00169 Roma Direttore: Dr. Stefano Dati Medici addetti: F. Di Luzio (ginecologo), M. Di Stefano (gi-


necologo), R. Rocchi (ginecologo), D. Palma (medico interno), L. Iaconianni (ginecologo per ecografie pelviperineali) e B. Bottalico (ginecologo per ecografie pelviperineali). Infermieri: a rotazione. Sito web: www.aslromab.it Il Centro è aperto il giovedì dalle ore 9 alle ore 14, per le visite uroginecologiche e follow-up operatori. Il lunedì dalle ore 9 alle ore 18 per gli esami urodinamici invasivi. Tel.: 06.231881 centralino – Ambulatorio urodinamico (lunedì ore 9/18) tel.: 06.23188725. Per l’Ambulatorio uroginecologico (giovedì ore 9/14) tel.: 06.23188295. Email: stefanodati@virgilio.it

Numero 29 Puglia Università degli Studi di Bari – A. O. Policlinico Bari Divisione Ospedaliera di Urologia (Accreditato FINCO il 19 aprile 2008 – quadriennio 2009/12) Piazza Giulio Cesare, 11 - 70124 Bari (BA) Direttore: Prof. Arcangelo Pagliarulo Medici: Gianfranco Giocoli Nacci e Nicola Proscia Caposala: Rosa Lagreca Telefono: 080.5592893 Fax: 080.5593150 E-mail: a.pagliarulo@urologia.uniba.it Sito web: www.policlinico.ba.it Servizi: Andrologia, Ecografia Urologica, Endourologia, E.S.W.L., Urodinamica, Urologia Ginecologia, Uroradiologia, laparoscopia, chirurgia mini-invasiva per l’incontinenza

loga), R. Etzi (Ginecologa) Ostetriche: M. G. Zara, L. Zara, M. G. Sitzia, L. Colombaro, M. Olianas, I. Ballai, L. Dessì, E. Ruvioli I.P.: R. Desogus, R. Frattali, G. Cocco, A. Deidda, S. Madeddu, C. Podda, L. Secchi, C. Vacca, M. Craboni, P. Lindiri, F. Mulas. Tel. 0781-3922283/6 Fax: 0781-3922284   E-mail: ginigl@tiscali.it

Numero 33 Piemonte GINTEAM - Studio Associato Del Tetto/Camanni – Ginecologia Mini-invasiva Corso Marconi,37 – 10125 Torino (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Direttori struttura: Dr. Camanni/Del Tetto Medici addetti: Giorgio Febo, Emanuela Mistrangelo e Barbara Ferrero Ostetrica: Giovanna Gariglio Osteopata: Giuseppina Magliano Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, ecografia addomino-pelvica, ecografia pelvi-perineale nella donna riabilitazione del piano perineale e trattamenti chirurgici. Giorni e orari d’apertura: mercoledì mattina ore 9/12,30 mercoledì pomeriggio ore 14/17,30 Sito web: www.ginteam.it E-mail: info@ginteam.it Tel.: 011.6566034 fax: 011.6501012

Numero 30 Toscana

Numero 34 Campania

Azienda Ospedaliera Universitaria Senese U.O.P. Riabilitazione Funzionale (Centro Accreditato FINCO il 19 aprile 2008 – quadriennio 2008/11) Viale Mario Bracci, 16 - 53100 Siena Direttore: Dr.ssa Maria Grazia Burroni Coordinatrice del Servizio Disfunzioni Pavimento Pelvico: Dr.ssa Marcella Pitzalis Fisioterapiste: Cencini Martina, Martelli Lodovica e Sandra Rossi Sito web: www.ao-siena.toscana.it Per la “Giornata” vengono eseguite collegialmente consulenze gratuite e indicazioni finalizzate al superamento/miglioramento del sintomo. Le visite uro-ginecologiche sono effettuate senza prenotazione presso l’Ambulatorio diagnosi dell’incontinenza (dr.ssa Anna Barnabei) U.O. di Ginecologia ed Ostetricia, dell’A.O. U.S. 4° lotto, piano 5, stanza 6. Per le Disfunzioni del Pavimento Pelvico/ U.O.P. Riabilitazione Funzionale, lotto I, Piano 1S, Stanza n. 14, Dalle ore 8,30 alle 12,30. Per ulteriori informazioni sulla giornata 2009 telefonare al: 0577.585823/0577.586255 ore 12,30/14 – Dr.ssa Marcella Pitzalis

Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” Avellino Unità Operativa di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via Otranto (Viale Italia) – 83100 Avellino Direttore: Prof. Virgilio Cicalese Medici addetti: Paolo Sambriola, Gennaro Micheletti e Anna Rita Cicalese Infermiere: Cristina Sanghez e Pasqualina Capobianco Fisioterapista: Tiziana Medea Masi Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, ecografia addomino-pelvica, endoscopia urinaria e trattamenti chirurgici. Giorni e orari d’apertura: dal martedì al venerdì, dalle ore 9 alle 14. E-mail: annaritacicalese@libero.it Tel.: 0825.203151

Numero 31 Sardegna

ASL n.7 Carbonia - P.O. Santa Barbara Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia (Centro Accreditato FINCO il 19 aprile 2008 – quadriennio 2008/11) Via San Leonardo – Iglesias (Carbonia) Direttore: Dott. Giuseppe Santeufemia Medici addetti: A. M. Michelotto (Ginecologa), G. P. Marcia  (Ginecologo), I. Serra (Ginecologo), P. P.  Agus (Ginecologo), G. F. Altobelli (Ginecologo), S. Santeufemia (Gineco-

Numero 35 Piemonte ASL TO1 Presidio Ospedale Martini - Torino S. C. Urologia (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via Tofane,71 - Torino Direttore: Dr. Leopoldo Comi Nella struttura ci sono urologi, un infermiere professionale e la Dr.ssa Enrica Agù (fisioterapista) Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del perineo, neuromodulazione sacrale e trattamenti chirurgici. Giorni e orari d’apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 15,30.

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E-mail: kika.fisio@libero.it Sito web: www.aslto1.it Tel.: 011.70952527 fax: 011.70952327

Numero 36 Puglia Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” San Giovanni Rotondo (FG) Unità Operativa Compessa di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Viale Padre Pio – 71013 San Giovanni Rotondo (FG) Direttore: Prof. Antonio Cisternino Medici: Ercole Beccia, Antonio Colella, Giuseppe Cretì (Resp. Struttura Urologia pediatrica), Michelina Croce, Domenico Di Noia, Fernando Gatta, Costanzo Latiano, Michele Morcaldi, Antonio Rosati, Matteo Santodirocco, Nicola Sebastio e Pasquale Setola. Infermieri: Maria Martino (cccordinatrice infermieri), Pio La Torre (Enterostomista), Francesco Lauriola (enterostomista), Assunta Martino, Clementina Miscio, Vittoria Natale, Maria Ruberto, Giovanni Santoro e Nicola Taronno. Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, video-urodinamica, e test neurofisiologici, ecografia addomino-pelvica, ecografia pelvi-perineale nella donna, endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del perineo, neuromodulazione tibiale, neuromodulazione sacrale e trattamenti chirurgici. Giorni e orari d’apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 13,30. Tel.: 0882.416357- 0882.410693- 0882.410633 fax: 0882.835412- 0882.410813 sito web: www.operapadrepio.it E-mail: urologia@operapadrepio.it

Numero 37 Emila Romagna Azienda Ospedaliero/Universitaria di Parma Unità Operativa di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via Gramsci,14 Parma Direttore: Prof. Pietro Cortellini Medici: Marta Simonazzi, Silvia Meli, Fornia Samanta e Matteo Ciuffreda, Nicola Azzolini e Antonio Barbieri Psicologa: Antonietta Albano Altri Collaboratori specialisti Urologi: Stefania Ferretti e Francesco Ziglioli. Infermieri: Monica Giuffredi e Caterina Tondi. Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, video-urodinamica, ecografia addomino-pelvica, endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del perineo, neuromodulazione tibilae, neuromodulazione sacrale e trattamenti chirurgici. Centro di Riferimento nazionale: sfinteri artificiali maschili e femminili. Giorni d’apertura: lunedì e giovedì mattina (Riabilitazione). Martedì e mercoledì mattina (Esami urodinamici). Giovedì pomeriggio (Visite ambulatoriali). Venerdì mattina (Uroflussimetrie). Tel.: 0521.702182 – 0521.702764 fax: 0521.702185 e-mail: simonazzim@yahoo.it Sito web: www.ao.pr.it

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Numero 38 Sicilia Regione Sicilia Azienda Ospedaliera Villa Sofia – CTO Palermo Unità Operativa Medicina Fisica e Riabilitazione (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via del Fante,60 – 90146 Palermo Direttore: Dr.ssa Concetta Conti Medico responsabile: Dr.ssa Concetta Conti Medici: Concetta Conti (Dirigente medico fisiatra), Maria Rosaria Bellipanni e Leonardo Pellegrino. Tel.: 091.7808413 fax: 091.7808494 E-mail: medicinafisicariabilitazione@villafofia.it, leonardo.pellegrino0@alice.it, concetta.conti@tiscali.it Sito web: www.villasofia.it Prestazioni: visite specialistiche ambulatoriali, riabiltazione del piano perineale e elettrostimolazione funzionale del piano perineale. Visite: dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 14.

Numero 39 Toscana Nuovo Ospedale del Mugello – Borgo San Lorenzo (Firenze) Servizio di Uroginecologia (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Viale della Resistenza - 50032 Borgo San Lorenzo (FI) Direttore: Dr. Alessandro Fedi Medici addetti: Massimo Fabiani (uro-ginecologo), Roberto Lucchetti (Dirigente medico) e Elena Botti (Dirigente medico). Ostetriche: Donatella Olmi, Manuela Alterini e Rossella Gualtieri. Fisioterapiste: Grazia Zeroni e Nicoletta Lombardi. Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, ecografia addomino-pelvica, ecografia pelvi-perineale nella donna, endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del perineo e trattamenti chirurgici. Servizio di diagnosi precoce e cura dei difetti perineali nel post-partum. Giorni e orari d’apertura: mercoledì e venerdì (diagnostica). Tel.: 055.8451266 fax: 055.8451252 – 338.7065645 (Dr. Massimo Fabiani) E-mail: massimo.fabbiani@asf.toscana.it Sito web: www.asf.toscana.it

Numero 40 Veneto Ospedale “San Bassiano” Bassano del Grappa (Vicenza) Struttura Complessa di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via dei Lotti,40 - Bassano del Grappa (Vicenza) Direttore: Dr. Guglielmo Breda Medici addetti: Adara Caruso e Guglielmo Beccolini. Infermieri: Fabiola Caregnato, Antonella Ferraro, Monica Pettenuzzo, Rosa Azzolin e Paola Bordignon. Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, video-urodinamica, ecografia addomino-pelvica, ecografia pelvi-perineale nella donna,


endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del perineo e trattamenti chirurgici. Giorni e orari d’apertura: lunedì ore 8,30 – 12,30. Mercoledì ore 8,30 – 12,30 e Venerdì ore 8,30 – 12. Tel.: 0424.888416 fax: 0424.888417 recapito Cup 800.038990 E-mail: anna.volpato@aslbassano.it adara.caruso@aslbassano.it Sito web: www.aslbassano.it

Numero 41 Toscana Ospedale “Campo di Marte” - Lucca Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Indirizzo: Via dell’Ospedale - 55100 - LUCCA (LU) Direttore: Prof. Gian Luca Bracco Medici: Gian Luca Bracco e Mariella Lenci I.P.: Isabella Grassi, Miriam Moncini Ostetricia: Bernardini Paola Telefono: 0583.970349 Fax: 0583.970108 Sito web: www.usl2.toscana.it E-mail: gl.bracco@usl2.toscana.it - glbracco@tin.it Servizi: visite specialistiche, ecografia addomino pelvica, ecografia pelvi-perineale, elettrostimolazione funzionale piano perineale e trattamenti chirurgici Giorni e orari d’apertura: lunedì, martedì e giovedì: ore 9 – 12.

Numero 42 Campania Azienda Ospedaliera Rummo – Benevento Unità Operativa Complessa di Urologia (Centro Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via dell’Angelo,1 82100 Benevento Direttore: Dr. Luigi Salzano Medico Responsabile Centro: Dr. Antonio Quaranta Infermieri: Serafino Girardi e Antonietta Raffa Fisioterapisti: Di Nicola Carmine e Paolo Marano Ostetrica: Gelsomina Pannella Telefono: 0824.57473 - 82 – 83 – 89. E-mail: antonioquaranta@virgilio.it Giorni e orari d’apertura: lunedì, martedì e giovedì. sito web: www.ao-rummo.it. Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del piano perineale, neuromodulazione sacrale e trattamenti chirurgici. Trattamento con tossina botulitica e Ambulatorio per urostomizzati.

Numero 43 Puglia Fondazione Salvatore Maugeri – Cassano Murge (Bari) Unità Operativa di Neuroriabilitazione e Unità Spinale IRCCS (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/12) Via per Mercadante, km 2 - 70020 Cassano Murge (Bari) Direttore: Prof. Antonio Spanevello Medici Medici addetti: Dr. Roberto Nardulli (Responsabile U.O.) e Dr. Ernesto Losavio (neurologo/fisiatra) Infermieri: Patrizia Policoro e Anna Sorresso

Fisioterapisti: Dr.ssa Maria Ripesi (Coordinatrice Area Riabilitativa), Dr.ssa Lucia Dileo (Riabilitazione pavimento pelvico) e Antonia Iannoni (Riabilitazione del pavimento pelvico). Tel.: 080.7814111/290/294/269 Fax: 080.7814383/328 Sito web: www.fsm.it/ist_cassano E-mail: roberto.nardulli@fsm.it, ernesto.losavio@fsm. it, maria.ripesi@fsm.it Prestazioni: visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, test neurofisiologici, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione del piano perineale.

Numero 44 Campania Studio CIEFFEMME (Centro Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via Veneto,6 80016 Marano di Napoli (NA) Direttore: Dr. Renato Grispello Medici Responsabili: Dr. Ferdinando Mariniello (Resp. Coordinatore Medici – Fisiatra), Dr. Aniello Piscopo (urologo), Sergio Bertogliatti (Fisiatra) e Dr.ssa Alberta Casella (psicologa) Fisioterapisti: Giampiero Camardella e Gemma D’Urso Ginecologo: Dr. Carlo Avitabile Giorni e orari d’apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 19,30. Telefono: 081.7131461. E-mail: ferdinandomariniello@inwind.it Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del piano perineale, neuromodulazione tibiale e sacrale, trattamenti chirurgici (n.d.r.: possibilità di invio del paziente presso struttura accreditata per eventuali trattamenti chirurgici).

Numero 45 Lazio Ospedale San Giovanni UOSD di Uroginecologia (Centro Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via dell’Amba Radam,9 00100 Roma Direttore: Dr. Dario Busatta Medici Responsabili: Dr. Pasquale Vitullo (Dirigente medico- ginecologo) Infermieri: Maria Grazia Piras Caposala: Cosimo Costante Giorni e orari d’apertura: tutte le mattine dalle ore 07,30 alle 19,30. Il Lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 15 alle 16,30 Telefono: 06.77055774 fax: 06.77055550. E-mail: d.busatta@libero.it sito web: www.hsangiovanni.roma.it Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, uroflussometria, urodinamica invasiva, test neurofisiologici, ecografia addomino-pelvica, ecografiua pelvi-perineale nella donna, endoscopia urinaria, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del piano perineale, neuromodulazione sacrale e trattamenti chirurgici. Instillazioni vescicali con farmaci.

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Numero 46 Sicilia Azienda Ospedaliera Villa Sofia – CTO Palermo Unità Operativa di Urologia Ginecologica “Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi e la Cura dell’Incontinenza Urinaria Femminile”. (Centro Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Piazzetta Salerno n°1, 90146 Palermo Direttore: Prof. Biagio Adile Medici addetti:  Dr. Giorgio Gugliotta ( Uroginecologo)  Dr. Mario Pitarresi (colonproctologo), Dr. Gerlando Chiara (Urologo) Infermieri: Sig.ra Miriam Giallombardo, Maria Giampino e Ninfa Maria Grispo Psicologa:  Dr.ssa Concetta Valerio ( volontaria) Segreteria: Sig.re Giuseppe Canora e Anna Grasso sito web: www.urogynvillasofia.it Il Centro è aperto nei giorni dispari (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle ore 08,00 alle 14,00, i giorni pari (martedì e giovedì) dalle ore 08,30 alle 16.  Le prenotazioni si possono effettuare telefonicamente allo 091.7808070 tutte le mattine dal Lunedì al Venerdì oppure presso il sito. Presso il Centro è possibile effettuare un completo workup uro-ginecologico sia obbiettivo che strumentale (esame urodinamico completo, cistoscopia, ecografia del pavimento pelvico)   per la diagnostica dell’incontinenza urinaria femminile e delle alterazioni della statica del pavimento pelvico.  Workup coloproctologico (manometria rettale) nella diagnostica della defecazione ostruita e del prolasso rettale. E’ possibile eseguire il trattamento con farmaci per instillazione endovescicale (EMDA) per la cura della cistite interstiziale, delle cistiti batteriche ricorrenti e della vescica iperattiva. Si effettua la stimolazione del nervo tibiale (PTNS) nel trattamento della vescica iperattiva e del dolore pelvico cronico. Trattamento chirurgico del prolasso uterovaginale, dell’incontinenza urinaria da sforzo, del cistocele con tecniche chirurgiche miniinvasive protesiche e non. Trattamento chirurgico di tutte le patologie del basso tratto urogenitale che si avvalgono della competenza uroginecologica (diverticoli, fistole, caruncole uretrali). Per il trattamento chirurgico il Centro dispone di sei posti letto presso l’U.O. di Urologia della stessa Azienda Ospedaliera.

Numero 47 Liguria Ospedale San Paolo- Savona S.C. Ostetricia e Ginecologia- Padiglione Astengo (centro accreditato FINCO il 2 luglio 2010- quadriennio 20102013) Via Genova, 30 – 17100 Savona Primario: Prof. Salvatore Garzarelli Medici: Michele Parodi e Chiara Nadalini Infermiera: Sig.ra G: Dagnino E-Mail. salgarz@libero.it chiaranad@hotmail.com Tel. 019.8404884- 019.8404345 Fax. 019.8404955

Numero 48 Veneto ULSS 22-Bussolengo- Verona Ospedale di Isola della Scala Unotà Operativa di Urologia- (Centro Accreditato FINCO il 2 luglio 2010- quadriennio 2010- 2013)

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Via Roma, 60- Isola della Scala (VR) Primario: Dr. Giuseppe Pecoraro Medici: Giuseppe Pecoraro, Giovanni Olivo, Luigi Motta, Rossella Bertoloni, Michele Amonta e Egidio Marzoli Infermieri: Patrizia Gobbi e Antonella Givanni Per appunatamenti Tel: 045.6648522 Fax 045.7302588 E- Mail. rbertoloni@gmail.com

Numero 49 Lombardia Università Degli Studi Di Milano Ospedale San Giuseppe – Milano Cuore U.O. di Urologia Clinica Urologica (Centro Accreditato FINCO il 2 luglio 2010- quadriennio 2010-2013) Via San Vittore,12 – 20143 Milano Direttore: Dr. Andrea Guarnieri Medico: Dr. Andrea Ceresoli Infermieri: Domenico Quartuccio e Silvana Comatidis Ostetrica: Guida Dialma Tel. 02.85994751 E-mail. Andrea.guarnieri@unimi.it Sito Web www.oh-fbf.it

Numero 50 Lombardia Politerapica (Terapia della Salute) – Seriate (Bergamo) Via Nazionale,93- 24068- Seriate (Centro Accreditato FINCO il 13 gennaio 2011- quadriennio 2011-2014) Direttore: Dr. Pasquale Intini Medici: Dr. Pietro Agostini (fisiatra), Dr. Oreste Risi (urologo), Dr. Gianni Daudino (ginecologo) e Dr. Sergio Agradi (proctologo) Ostetriche: Monica Vitali, Raffaella Ferrara e Annalisa Guarnieri Fisioterapisti: Katia Franchina, Ilaria Riua, Mario Turolla e Elena Bratti Tel. 035.298468- E- Mail. Info@politerapica.it Sito Web www.politerapica.it

Numero 51 Liguria ASL 1 Imperia Unità Operativa Divisione di Ginecologia e Ostetricia (Centro Accreditato FINCO il 13 gennaio 2011- quadriennio 2011-2014) Via S. Agata,57 18100 Imperia Direttore: Prof. Franco Golero Medici: Dr.ssa Matilde Glorio ( ginecologa- referente servizio urologia) e Dr.ssa Marina Giordano (ginecologa addetta servizio di ecografia perineale) Infermiere: Sig.ra Eva Carlevarino e Barbara Buccini E- Mail. im.ostgin@asl1.it Tel.0183.537206-309 fax. 0183.537397

Numero 52 Basilicata Azienda Sanitaria Locale di Matera Ospedale Madonna delle Grazie Ambulatorio di Urodinamica (Accreditato FINCO il 13 gennaio 2011 quadriennio 2011- 2014) Contrada Cattedra Ambulante- 75100 Matera Direttore: Dr. Giuseppe Disabato Medici Addetti: Dr. Vito Mancini e Dr. Italo Veneziano Infermiera: Norma Nobile Uro- Riabilitatore: Davide Di Prima


Sito Web. www.asmbasilicata.it Tel 0835.253217 Fax. 0835.255497

Numero 53 Puglia Azienda Sanitaria Locale Bari Presidio Ospedaliero San Paolo - U.O. Ostetricia e Ginecologia (Accreditato FINCO il 13 gennaio 2011 - quadriennio 2011- 2014) Via Caposcardicchio- 70123- Bari Direttore: Dr. M. Brattoli Medici: Dr.ssa Giovanna Scareggi, Dr. Francesco Carluccio e Dr. Domenico Ostuni Ostetriche: Maria Berardi, Virginia Terlizzi, Teresa Alesio e Rosaria Mattia Psicologa: Claudia Aufieri Tel. 080.5843668- 080.5843388 fax. 080.5843663 Sito Web: www.asl.bari.it E- Mail. giannascaraggi@libero.it

Numero 54 Campania ASL NA3 SUD Presidio Ospedaliero “ Santa Maria della Pietà” (Centro Accreditato FINCO il 13 gennaio 2011- quadriennio 2011- 2014) U.O. Ginecologia Via Seminario, 1 80035 Nola (Na) Direttore: Dr. Cosimo Ricco Medici Resposabili: Dr. Francesco Ambrosio (ginecologo) e Dr. Oscar Primario (ginecologo) Tel. 081.8229220 (Stanza Prof. Ricco) 081.8223126 (reparto) E- Mail. cosimoricco@tin.it

Codice Rosso – incontinenza fecale Numero 1 Veneto Azienda Ospedaliera di Verona – Ospedale Civile Maggiore Prima Divisione Clinicizzata di Chirurgia Generale (Centro Accreditato FINCO il 6 Dicembre 2006 – quadriennio 2007/10) Piazzale Stefani,1 - 37126 Verona Primario: Prof. De Manzoni tel.: 045.8123063 – fax: 045.8072484 Medici addetti: Fulvio Leopardi, Teresa Di Palma, Pasquale Amantea (ginecologo) e Gianfranco Prati (chirurgia generale – urologo) Infermiere Professionali: Marina Sandrinelli e Paola Finetto Segreteria (Mara Pizzighella e Teresa Di Palma) e-mail: chirurgia.urgenza@univr.it Sito web: www.ospedaliverona.it Il Centro si occupa dello studio e del trattamento combinato delle disfunzioni perineali, oltre ad eseguire visite mediche collegiali. Il Centro FINCO è aperto tutti i giorni lavorativi dalle ore 09,00 alle 13,00

Numero 2 Lombardia Azienda Ospedaliera di Treviglio (BG)

Unità Dipartimentale di Urodinamica Neuro-Urologica ed Andrologica (Centro Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Piazzale Ospedale,1 24047 Treviglio (BG) Direttore: Dr. Oreste Risi tel.: 0363.424221 fax: 0363424490 Sito web: www.ospedale.treviglio.bg.it E-mail: oreste_risi@ospedale.treviglio.bg.it Medici addetti: Enrico Stringhi (chirurgia coloproctologica), Dr. Alessandro Lanzani (coloproctologo), Emanuela Agazzi (neurofisiologa), Antonio Manfredi (urologo), Nadia Ventura (fisiatra), Giampaolo Bonetti (psico-sessuologo) e Rossana Cestarolli (fisioterapista). Infermiera professionale: Spreafico Chiara. Il Centro FINCO è aperto martedì e giovedì, dalle ore 14,30 alle 16,30

Numero 3 Piemonte Presidio Sanitario San Camillo – Torino Ospedale Specializzato in recupero e rieducazione funzionale (Centro Accreditato FINCO il 22 settembre 2007 – quadriennio 2008/11) Strada Santa Margherita,136 – 10131 Torino Medico addetto: Marco Martini (specialista fisiatra) La struttura è dotata di ulteriore personale specializzato: infermieri professionali, fisioterapiste dedicate, servizio di psicologia, servizio di fisioterapia per patologie associate, terapia occupazionale e servizio sociale. Sito web: www.h-sancamillo.to.it Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 16 - Tel.: 011.8199411 (Segreatria Anna Maria Senatore: 011.8199575) fax: 011.8199431

Numero 4 Toscana Azienda Ospedaliera Universitaria Senese Unità Operativa Riabilitazione Funzionale (Centro Accreditato FINCO il 19 aprile 2008 – quadriennio 2008/12) Viale Bracci,16 53100 - Siena (SI) Direttore: Dr.ssa Maria Grazia Burroni Medici addetti: Marco Lorenzi, Piccolomini, Giuseppe Vuolo, Franco Papi, Natale Calomino e Monica Ulivelli. Telefono: 0577.585823/0577.585608 Fax: 0577.586151 E-mail: riab.funzionale@ao-siena.toscana.it sito web: www.ao-siena.toscana.it Servizi: Andrologia, Ecografia Urologica, Endourologia, E.S.W.L., Urodinamica

Numero 5 Sicilia Azienda Ospedaliera “Cannizzaro” Catania Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/13) Via Messina,829 Catania Direttore: Prof. Lino Succi Medici addetti: Antonio Carlo Privitera e Francesca Tornatore (Dietista) Infermieri: Rosa Tropea e Rita Lorino Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, manometria ano-rettale, test neurofisiologici, ecografia addomino-pel-

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vica, elettrostimolazione funzionale piano perineale, neuromodulazione sacrale e trattamenti chirurgici. Giorni e orari d’apertura: dal lunedì mercoledì, giovedì e venerdi, ore 8 - 13 Tel. 095.7264349 – 095.7264346 fax: 095.7264322 - E-mail: antonelloprivitera@alice.it Sito web: www.ospedale-cannizzaro.it

Numero 6 Lazio Università degli Studi di Roma “La Sapienza” - Roma Facoltà di Medicina e Chirurgia - Dipartimento di Chirurgia Generale - Specialità Chirurgiche e trapianti di organo “Paride Stefanini” - (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/13) Azienda Policlinico Umberto I Viale del Policlinico,155 - 00161 Roma Direttore Struttura: Prof. Fabio Procacciante Medici addetti: Prof. Fabio Gaj, Prof. Donato Flati, Dr.ssa Giulia Diamantini, Dr. Salvatore Veltri e Dr. Antonello Trecca. Infermieri: Sig.ra Annalisa Pasqui e Sig.ra Antonietta Selis Tel.: 06.49978710 cell.: 335.6524037 E-mail: fagaj@tin.it Sito web: www.policlinicoumberto1.it Prestazioni erogate: visite specialistiche ambulatoriali, manometria ano-rettale, test neurofisiologici, ecografia addomino-pelvica, ecografia sfinteriale trans-anale, riabilitazione del piano perineale e trattamenti chirurgici. Giorni e orari visite: ogni martedì e giovedì, dalle ore 8 alle 12.

Numero 7 Sicilia Regione Sicilia Azienda Ospedaliera Villa Sofia CTO Palermo Unità Operativa Medicina Fisica e Riabilitazione (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/13) Via del Fante,60 – 90146 Palermo Direttore: Dr.ssa Concetta Conti Medico responsabile: Dr.ssa Concetta Conti Medici: Concetta Conti (Dirigente medico fisiatra). Maria Rosaria Bellipanni (dr. – ft) e Leonardo Pellegrino (dr. – ft). Tel.: 091.7808413 – 091.7808465 - fax: 091.7808494 E-mail: medicinafisicariabilitazione@villafofia.it, leonardo. pellegrino0@alice.it, concetta.conti@tiscali.it Sito web: www.villasofia.it Prestazioni: visite specialistiche ambulatoriali, riabiltazione del piano perineale e elettrostimolazione funzionale del piano perineale. Visite: dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 14.

Numero 8 Puglia Fondazione Salvatore Maugeri U.O. di Neurologia Neuroriabilitazione e Unità Spinale IRCCS Cassano Murge - Bari (Centro Accreditato FINCO il 28 marzo 2009 – quadriennio 2009/13) Via per Mercadante,km2 70020 Cassano Murge - Bari Direttore: Prof. Antonio Spanevello Medici addetti: Dr. Roberto Nardulli (Responsabile U.O.) e Dr. ErnestoLosavio (neurologo/fisiatra) Fisioterapisti: Dr.ssa Maria Ripesi (Coordinatrice Area Riabilitativa), Dr.ssa Lucia Dileo (Riabilitazione pavimento

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pelvico) e Antonia Iannoni (Riabilitazione del pavimento pelvico). Tel.: 080.7814111/290/294/269 Fax: 080.7814383/328 Sito web: www.fsm.it/ist_cassano E-mail: roberto.nardulli@fsm.it, ernesto.losavio@fsm.it, maria.ripesi@fsm.it Prestazioni: test neurofisiologici, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione del piano perineale.

Numero 9 Veneto Policlinico Universitario Dip. di Scienze di Padova (Centro Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Clinica Chirugica II Via Giustiniani, 2 Padova Direttore:Prof. D. Nitti Medici addetti: Prof. Giuseppe Dodi, Dr. E. Stocco Tel.049/8212055- 049.8212073 fax 049/651891 Prestazioni: visite specialistiche ambulatoriali, manometria ano rettale, test neurofisiologici, ecografia addomino pelvica, ecografia sfinteriale trans anale, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale piano perineale, neuromodulazione sacrale.

Numero 10 Campania Studio CIEFFEMME (Centro Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via Veneto,6 80016 Marano di Napoli (NA) Direttore: Dr. Renato Grispello Medici Responsabili: Dr. Ferdinando Mariniello (Resp. Coordinatore Medici – Fisiatra), Dr. Aniello Piscopo (urologo), Sergio Bertogliatti (Fisiatra) e Dr.ssa Alberta Casella (psicologa) Fisioterapisti: Giampiero Camardella e Gemma D’Urso Ginecologo: Dr. Carlo Avitabile Giorni e orari d’apertura: dal lunedì al venerdì’, dalle ore 8 alle 19,30. Telefono: 081. 7131461 E-mail: ferdinandomariniello@inwind.it Prestazioni: Visite specialistiche ambulatoriali, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale del piano perineale, neuromodulazione tibiale e sacrale, trattamenti chirurgici (n.d.r.: possibilità di invio del paziente presso struttura accreditata per eventuali trattamenti chirurgici).

Numero 11 Lombardia Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero Brescia (Centro Accreditato FINCO il 10 ottobre 2009 – quadriennio 2009/13) Via Bissolati, 57 – 25154 - Brescia Medici addetti:Dr. R: Vaiana, Dr. M. Rozzini, Dr. C. Filippi. Ginecologa: Dr.ssa A. Roggia; IP. D. Maculotti - Riabilitatrice Stomaterapista Tel. 030/3518028-7 fax 030/3518787 Prestazioni: visite specialistiche ambulatoriali, manometria ano rettale, test neurofisiologici, ecografia addomino pelvica, ecografia sfinteriale trans anale, riabilitazione del piano perineale, elettrostimolazione funzionale piano perineale, neuromodulazione sacrale.


Rete Nazionale degli Avvocati FINCO La “Rete Nazionale degli Avvocati FINCO”, fortemente voluta dalla Federazione Italiana Incontinenti, opera nei settori della previdenza sociale, tutela della disabilità, contro le discriminazioni, malpractice sanitaria, etc. La FINCO, con la creazione della “Rete” ha inteso garantire assistenza e consulenza legale gratuita alle persone che soffrono di incontinenza urinaria e fecale, iscritti e non all’Associazione. La “Rete Nazionale degli Avvocati FINCO” è numerata a livello nazionale ed è facilmente identificabile grazie ad apposite “Targhe identificative”. La targa è inviata gratuitamente dall’Associazione ed è fissata a parete nello studio legale (di norma nelle sale d’attesa).

fac-simile targa FINCO

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La Finco si è adoperata affinché gli associati (iscritti e non) ricevano assistenza e consulenza legale, a seconda del territorio di pertinenza del socio, essa dirotterà le persone che lo chiederanno tramite il numero verde, fax, e-mail e posta ordinaria. Gli avvocati accreditati FINCO, a seguito di accordi sottoscritti tra le parti prestano la propria consulenza e assistenza legale, gratuitamente. L’assistenza legale, stragiudiziale e/o giudiziale è preceduta, in ogni caso, dalla sottoscrizione da parte del cliente di un accordo contenente le modalità di pagamento delle spese e competenze legali, nonché di una devoluzione, dello stesso cliente, in favore della Finco pari al 10% del ricavato, utile al proprio sostentamento statutario. In caso di assistenza legale prestata in

favore del cliente, con vertenza giudiziale con esito negativo, il rimborso, in favore dell’Avvocato è limitato alle sole spese documentate. In caso d’assistenza legale prestata in favore del cliente, con vertenza giudiziale con esito positivo, oltre alle spese liquidate giudizialmente, un ulteriore 5% in favore dell’Avvocato. L’elenco sotto esposto ha l’unico fine di fornire risposte immediate e gratuite ai pazienti e ai loro familiari, divulgando gli Studi Legali Accreditati FINCO esistenti nel territorio nazionale. Le informazioni e le consulenze fornite dai professionisti ai soci FINCO e non, sollevano la FINCO da qualsiasi responsabilità civile e penale.

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Puglia - Bari Avv. Marcello Stefanì

Avv. Vincenzo Falabella

(Accreditato il 13 gennaio 2011) Piazza Eroi del Mare,5 70122 Bari Tel.: 080.5214010 Fax: 080.5233717 E-mail: marcello@studiostefani.com

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Puglia - Lecce/Taranto Avv. Giovanni Fabio Cantobelli (Accreditato il 13 gennaio 2011) Via Cavour,10 73100 Lecce Tel.: 0832.2301442 Fax: 0832.2301442 E-mail: studiocantobelli@gmail.com

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Lazio - Roma (Accreditato il 13 gennaio 2011) Via del Rosmarino,170 - 00126 Roma Tel.: 06.62206316 – 06.5122666 Fax: 06.83391295 Cell.: 368.241306 E-mail: avv.enzofalabella@libero.it

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Lombardia - Milano Avv. Fabio Strazzeri

(Accreditato il 13 gennaio 2011) Via Andrea Doria,29 20124 Milano Tel.: 02.66710281 Fax: 02. E-mal: studio@fabiostrazzeri.191.it


Eureka1 anno6gennaio2011  
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