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DIPINTI E DISEGNI ANTICHI 25 maggio 2021, Roma


Lotto 100 in copertina lotto 186


DIPINTI E DISEGNI ANTICHI martedì 25 maggio 2021

Palazzo Odescalchi, Piazza SS. Apostoli, 80 - Roma

TORNATA UNICA ore 15.00 lotti 1 - 187 ESPOSIZIONE Roma P.zza SS. Apostoli, 80 Su appuntamento da venerdì 21a lunedì 24 ore 10.00-18.00 martedì 25 ore 10.00-13.00 per appuntamento: tel. +39 06 6791107 roma@finarte.it CONDIZIONI DI VENDITA Questa vendita è soggetta ad importanti avvertenze, condizioni di vendita e riserve I lotti con stima pari o inferiore a € 500 non sono passibili di restituzione da parte degli acquirenti. COMPRARE DA FINARTE Per informazioni consultare la sezione Informazioni importanti per gli acquirenti

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AMMINISTRAZIONE COMPRATORI E VENDITORI Viola Marzoli Tel. +39 06 87763682 v.marzoli@finarte.it SPEDIZIONI ED ESPORTAZIONI Antonio Menzera Tel. +39 06 87763672 a.menzera@finarte.it CONDITION REPORT Dipinti e Disegni Antichi Adele Coggiola Tel. +39 06 87765638 a.coggiola@finarte.it

FINARTE AUCTIONS S.r.l. Codice Fiscale e P. IVA: 09479031008 Registro Imprese Milano REA- 2570656 Sede Legale: Via Paolo Sarpi n. 6 20154 - Milano (IT) Sede Operativa: Milano, Via Paolo Sarpi n. 6 – 20154 Milano T. +39 02.3363801

Catalogo Progetto grafico Samuele Menin Fotografie Untitled Group, Roma.

Sede Operativa: Roma, Piazza SS. Apostoli n. 80 00187 Roma | T. + 39 06.6791107 www.finarte.it PEC: finarte@pec.net


DIPARTIMENTO DIPINTI E DISEGNI ANTICHI Valentina Ciancio

Adele Coggiola

Capo Dipartimento Tel. +39 06 87765646 v.ciancio@finarte.it

Specialist Tel. +39 06 87765638 a.coggiola@finarte.it


Lotto 185


DIPINTI E DISEGNI ANTICHI lotti 1 - 187


DALLA COLLEZIONE DELLO STORICO DELL’ARTE GIANCARLO SESTIERI (DAL LOTTO 1 AL LOTTO 85)

Ringraziamo il professor Giancarlo Sestieri per averci affidato un nucleo di oltre novanta disegni, che ha raccolto e studiato negli anni. I disegni e gli acquarelli appartengono perlopiù alla scuola romana e napoletana del Sei e del Settecento e riflettono i suoi interessi di storico dell’arte e di conoscitore degli Old Masters. Prevalgono nella selezione di disegni in asta studi di figura e di composizioni preparatori per dipinti – tra queste ultime la Vestizione di San Ranieri di Benedetto Luti per il Duomo di Pisa (lotto 6) e lo Studio per il soffitto di Palazzo Borghese a Roma di Filippo Lauri (lotto 59) - nudi d’Accademia (lotti 13-16) e opere di grande impatto visivo come le vedute di Roma di Giovanni Battista Busiri (lotto 2), i due acquerelli di Bartolomeo Pinelli (lotto 82) e la cartella di Antonio Senape con vedute di Capri, Ischia ed altri luoghi del Regno di Napoli, prediletti dai viaggiatori del Grand Tour (lotto 83). Tra i fogli, accompagnati da brevi ma accurate didascalie di mano di Sestieri, figurano anche un Ritratto di Paganini di Giuseppe Bignami (lotto 50), una grafica giapponese raffigurante un Gatto (lotto 391) ed il Capriccio del falsario noto come il Maestro del Ricciolo acquistato sul mercato antiquario dallo studioso per “curiosità” (lotto 73).


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PITTORE FIAMMINGO ATTIVO IN ROMA, ULTIMO QUARTO DEL SECOLO XVII - INIZI DEL SECOLO XVIII

Tempio della Sibilla a Tivoli penna, inchiostro bruno e acquerello su carta mm 190 x 270 difetti e restauri PROVENIENZA Christie’s Londra, 14 dicembre 1982, lotto 297.

€ 300 - 500

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GIOVANNI BATTISTA BUSIRI (Roma 1698-1757)

Due vedute di Roma: Campo Vaccino e Ponte Rotto tempera su carta applicata su tela mm 225 x 343 BIBLIOGRAFIA A. Busiri Vici, Giovanni Battista Busiri: vedutista romano del ‘700, Roma 1966, p. 77, n°24, pag. 88, n°62, tav. X PROVENIENZA Andrea Busiri, Roma fino al 1980 ca.

€ 7.000 - 10.000

FINARTE

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ABRAHAM-LOUIS-RODOLPHE DUCROS (Yverdon 1748-Losanna 1810)

Veduta dell’Arco di Costantino a Roma penna delineata, inchiostro e acquerello su carta mm 375 x 526 reca iscrizione in basso al centro sul passepartout l’Arc de Constantine e a sinistra Ducros et Volpato.  

€ 400 - 600

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ATTRIBUITO A CARLO CANELLA (Verona 1800 - Milano 1879)

Veduta del Pantheon ripreso di lato penna, inchiostro e acquerello su carta mm 252 x 177 iscrizione sul passepartout in basso Cote du Pantheon  

€ 300 - 600

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FINARTE


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SIMONE POMARDI (Monteporzio 1757-Roma 1830)

Due vedute di Roma: la Colonna Traiana; e la Colonna Antonina acquerello su cartoncino mm 295 x 215; e mm 295 x 220 iscrizioni sul passepartout Simon Pomardi  VUE DE LA COLONNE TRAJANE A’ ROME (sul primo); e Simon Pomardi  VUE DE LA COLONNE ANTONINE A’ ROME (sul secondo) ESPOSIZIONI Roma e Tivoli nelle vedute dell’Ottocento, Quinto salone nazionale dell’antiquariato, Roma, 27 settembre - 12 ottobre 1980, cat. n. 49 e 50.

€ 1.500 - 2.500 FINARTE

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BENEDETTO LUTI (Firenze 1666-Roma 1724)

Vestizione di San Ranieri penna e inchiostro bruno su carta, tracce di sanguigna mm 285 x 397 Studio preparatorio per il dipinto di omonimo soggetto realizzato intorno al 1712 da Benedetto Luti nel Duomo di Pisa. PROVENIENZA J. Richardson Sen. (Lugt 2124), come da timbro di collezione parzialmente tagliato. BIBLIOGRAFIA R. Roli-G. Sestieri, I disegni italiani del Settecento: scuole piemontese, lombarda, genovese, bolognese, toscana, romana e napoletana, Treviso 1981, p. 85, tav. 135.

€ 800 - 1.000 7  

GIACINTO CALANDRUCCI (Palermo 1646-1707)

Studio per Salvator Mundi penna e inchiostro bruno su carta mm 133 x 99 7

€ 300 - 500 14

FINARTE


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FORTUNATO DURANTI (Montefortino 1787-1863)

Madonna con Angelo penna, inchiostro bruno e acquerello su carta mm 151 x 183 PROVENIENZA Galleria Zabert, Torino, fino al 1990.

€ 800 - 1.000

8

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SCUOLA EMILIANA, PRIMA METÀ DEL SECOLO XVIII

Estasi di un Santo sorretto da un Angelo matita nera e acquerello grigio su carta controfondata mm 196 x 132

€ 400 - 800

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ATTRIBUITO A ANDREA CASALI (Roma 1705 – 1784)

Scena biblica con figure in armatura matita nera e biacca su carta grigio-azzurra mm 243 x 420 antica iscrizione Casali in basso a sinistra

SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII

Episodio dalla Gerusalemme Liberata matita e biacca su carta preparata azzurrina mm 198 x 300

€ 200 - 300

€ 200 - 400   16

FINARTE


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SCUOLA NAPOLETANA, FINE DEL SECOLO XVII

Scena di martirio di un Re matita nera, penna e inchiostro bruno su carta mm 410 x 520 PROVENIENZA Giuseppe Vallardi (Lugt 1223). Gustave Soulier (Lugt 1215a).

€ 500 - 800

FINARTE

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SCUOLA ROMANA, FINE SECOLO XVIII

Studio di nudo virile matita nera e biacca su carta grigio-azzurra mm 558 x 384 iscrizione sul retro Aless. Maggiori comprò/ in Roma l’anno/ 1804 lacune e margini irregolari PROVENIENZA Alessandro Maggiori (L. 3005b).

€ 200 - 300

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SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII

Studio per nudo virile matita rossa a e matita nera su carta marroncina controfondata mm 555 x 412 antica iscrizione in basso sulla controfondatura 8/ Carlo Maratta

PROVENIENZA Michelagelo Pacetti (Lugt 2057) Probabilmente acquistato [nel 1844 tramite Gustav Friedrich Waagen] dal Kupferstichkabinett, Berlino, e in seguito venduto come da timbro del museo tedesco apposto sul retro entro cui è indicato “frei gegeben” (libera circolazione)

€ 500 - 700

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FINARTE


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SCUOLA TOSCANA, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVII

Studio di nudo virile seduto di gusto michelangiolesco matita rossa e grigia e biacca su carta mm 332 x 240

€ 500 - 700

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SCUOLA BOLOGNESE, SECOLO XVIII

Nudo virile di spalle matita nera, biacca e acquerello rosa su carta bruna mm 443 x 320 piccoli danni e lacune

€ 500 - 1.000

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SCUOLA DELL’ITALIA SETTENTRIONALE, SECOLO XVIII

Studio per figura femminile di spalle con angioletto matita nera e biacca su carta grigia mm 317 x 233 Per il presente disegno è stata proposta un’attribuzione a Claudio Francesco Beaumont (Torino 1694 – 1766) su basi stilistiche.  

€ 300 - 500 19

SEGUACE DI GUIDO RENI

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Carità Romana

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PIETRO PAOLO BALDINI

matita nera e biacca su carta marroncina mm 280 x 210 iscrizione Guido Reni sul passepartout in basso a destra

(? 1614 - 1684)

Immacolata Concezione matita nera su carta controfondata mm 204 x 129 iscrizione sul retro Baldini

€ 200 - 400 20

FINARTE

Per il presente disegno è stata proposta un’attribuzione a Giovanni Andrea Sirani (Bologna 1610-1670) su basi stilistiche.

€ 200 - 300


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ATTRIBUITO A STEFANO POZZI (Roma 1699-1768)

Madonna con Bambino e Santi penna e matita nera su carta mm 287 x 203

€ 400 - 600

FINARTE

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FRANCESCO MANNO (Palermo 1752-Roma 1831)

Gloria celeste con la Trinità e Santi (recto); e studi architettonici (verso) penna e inchiostro bruno su carta mm 256 x 168 marchio di collezione con foglia non identificato (Lugt 3539)

€ 500 - 1.000

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ATTRIBUITO A MARCO BENEFIAL (Roma 1684 – 1764) Madonna con Bambino e Santi matita rossa su carta mm 221 x 152 iscrizione in basso a destra Parmegiano iscrizione sul retro 1723/ Marco Benefial

€ 300 - 500

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FINARTE


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penna e inchiostro bruno e matita rossa su carta controfondata mm 276 x 402 reca numero di inventario dis: 168 in basso a destra

penna, inchiostro bruno e acquerello grigio mm 415 x 560 lacune e difetti

€ 500 - 1.000

PROVENIENZA Collezione Condorelli, Roma, fino al 1980 ca.

€ 200 - 300

ATTRIBUITO A DOMENICO ANTONIO VACCARO (Napoli 1678 - 1745) Ritrovamento di Mosè

LUCA GIORDANO (Napoli 1634 – 1705) Gloria celeste

FINARTE

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SCUOLA ROMANA, FINE SECOLO XVII

Scena di duello entro un paesaggio arcadico penna e inchiostro e acquerello bruno su carta controfondata mm 160 x 283

€ 200 - 400

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SCUOLA ROMANA, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVII

Morte di Meleagro penna e inchiostro bruno e acquerello grigio su carta controfondata, entro sagoma centinata mm 208 x 183 iscrizione in basso Ciro Ferri 26

€ 200 - 400

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FINARTE


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SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII

Decapitazione di un Santo (San Giovanni Battista?) penna, inchiostro e matita nera su carta controfondata mm 217 x 157 iscrizione di collezione sulla carta controfondata in basso al centro Benefiale

€ 300 - 500

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SCUOLA ROMANA, INIZI SECOLO XVIII

Studio per figura di carnefice (recto) e studio per due monache (verso) matita nera su carta mm 275 x 199

€ 300 - 500

28 FINARTE

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matita rossa e penna su carta mm 308 x 422 margini leggermente irregolari

matita nera e biacca su carta preparata verdolina mm 380 x 392

SCUOLA NAPOLETANA, SECOLO XVIII Ultima cena

Per il presente disegno è stata avanzata un’attribuzione a Giovan Battista Rossi (documentato a Napoli, 1749-1782) su basi stilistiche.

€ 300 - 500 26

FINARTE

SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII Scena di canonizzazione

Il disegno trova confronti utili con le opere grafiche di Stefano Pozzi (Roma 1699-1768).

€ 300 - 500


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penna e inchiostro bruno e acquerello grigio su carta mm 383 x 520

matita rossa su carta mm 205 x 265

PROVENIENZA Carlo Prayer (Lugt 2044).

Il disegno, eseguito nei modi di Carlo Maratta, è stato attribuito all’allievo Niccolò Berrettoni (Macerata 1637 - Roma 1682).

€ 500 - 800

€ 300 - 500

SCUOLA NAPOLETANA, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVII Presentazione di una Santa alla Vergine

SCUOLA ROMANA, FINE SECOLO XVII Studi per Sacra Famiglia (recto e verso)

FINARTE

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ATTRIBUITO A GIUSEPPE GHEZZI (Comunanza 1634 – Roma 1721)

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Miracolo di una Santa monaca in primo piano con una basilica (San Pietro?) in lontananza, entro ovale penna, inchiostro bruno e acquerello grigio mm 411 x 318

€ 400 - 600 34  

PIETRO BIANCHI (Roma 1694-1740)

Santa monaca con ostensorio, entro ovale matita rossa e biacca su carta mm 134 x 108

€ 200 - 400 35  

ATTRIBUITO A CORRADO GIAQUINTO (Molfetta 1703 - Napoli 1766)

Testa di Vergine o Santa (recto); e Gruppo di figure in basso e Gloria in alto (verso) matita nera su carta verdolina mm 282 x 216 danni e lacune

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€ 200 - 300 28

FINARTE


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penna, inchiostro e acquerello bruno su carta mm 139 x 183 nel lotto anche un disegno da Guido Reni, secolo XVIII, il Ratto di Deianira; matita grigia su carta, mm 162 x 120

matita grigia, penna e inchiostro bruno su carta, entro sagoma ottagonale mm 130 x 174

SCUOLA ROMANA, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVII Matrimonio della Vergine

Per il Ratto di Deianira, tratto dal capolavoro di Guido Reni a Parigi, Musée du Louvre, è stata proposta un’attribuzione a Cristoforo Unterperger (Cavalese 1732 – Roma 1798) o alternativamente a Laurent Pêcheux (Lione 1729 - Torino 1821).

SCUOLA ROMANA, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVII Un Papa riceve omaggio da un Santo

€ 300 - 600

€ 300 - 600

FINARTE

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ATTRIBUITO A GIUSEPPE BARTOLOMEO CHIARI (Roma 1654 - 1727)

SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII

Studio dalla Beata Ludovica Albertoni di Gianlorenzo Bernini a San Francesco a Ripa

matita rossa e linea a matita grigia di contorno su carta controfondata mm 100 x 137 reca iscrizione in basso a sinistra C.o Maratti

matita nera e linea di contorno a matita grigia su carta mm 265 x 370 reca iscrizione sotto la linea di contorno la beata Lodovica D’ albertoni/ nella Chiesa di San franciesco a ripa

Maddalena penitente

nel lotto un altro disegno di Scuola romana, fine del secolo XVII, Studio per figura allegorica con serpente e calice, matita rossa su carta controfondata, mm 130 x 186

€ 300 - 600 30

FINARTE

€ 200 - 400


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SCUOLA ROMANA, SECOLO XVII

La Madonna appare a San Francesco penna, inchiostro e acquerello bruno su carta controfondata mm 212 x 161

€ 500 - 800

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SCUOLA EMILIANA, SECOLO XVII

Elemosina di un Santo penna, inchiostro e acquerello bruno su carta controfondata mm 170 x 123 PROVENIENZA Michelagelo Pacetti (Lugt 2057) Probabilmente acquistato [nel 1844 tramite Gustav Friedrich Waagen] dal Kupferstichkabinett, Berlino, e in seguito venduto come da timbro del museo tedesco apposto sul retro entro cui è indicato “frei gegeben” (libera circolazione) €

300 - 500

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42 DUE DISEGNI DI SCUOLA ROMANA, FINE SECOLO XVII uno attribuito a Andrea Sacchi, Studio di tre figure ammantate entro lunetta (recto) e studi di figure (verso), matita rossa su carta, mm 191 x 272; e l’altro raffigurante Studio di figura inginocchiata (recto) e alcuni Studi di figure (verso), matita nera e biacca su carta grigia, mm 193 x 276 Il primo deriva dagli affreschi di Annibale Carracci e atelier nella Cappella Herrera, originariamente nella Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli a Roma.

€ 400 - 600 3 4  

LOTTO DI DUE DISEGNI RAFFIGURANTI STUDI DI FIGURE FEMMINILI,

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a) Scuola romana, secolo XVII, nei modi di Andrea Sacchi, Figura femminile allegorica panneggiata, matita nera e biacca su carta azzurrina, mm 247 x 249 b) Scuola genovese, inizi secolo XVIII, Studio per due figure femminili semisdraiate, matita rossa e biacca su carta azzurrina, mm 250 x 310

€ 400 - 600 32

FINARTE


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44

SCUOLA DELL’ITALIA SETTENTRIONALE, SECOLO XVII

Due studi di cani accovacciati matita rossa su carta mm 215 x 285

€ 300 - 500

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PITTORE BAMBOCCIANTE, SECOLO XVII

Vecchio mendicante con cagnolino penna, inchiostro bruno e acquerello su pergamena (con angoli smussati) mm 189 x 95 lieve lacuna sul bordo inferiore

€ 300 - 600

45 FINARTE

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FRANCESCO FURINI (Firenze 1603-1646)

SCUOLA TOSCANA, PRIMA METÀ DEL SECOLO XVIII

Figura femminile nuda

Studio per soffitto con Allegoria del trionfo del Tempo, entro cornice architettonica

olio su carta mm 280 x 208

acquerello su carta mm 421 x 279

€ 500 - 800

€ 500 - 800

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FINARTE


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ANTONIO CAVALLUCCI (Sermoneta 1752-Roma 1795)

Ritratto di gentiluomo a mezzo busto matita grigia e linea di contorno a matita su carta mm 220 x 158 firmato in basso a destra Cav. Cavallucci BIBLIOGRAFIA G. Sestieri, Cavallucci disegnatore, in Per Luigi Grassi, disegno e disegni, Rimini 1998, p. 487, fig. 4.

€ 400 - 600

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ATTRIBUITO A STEFANO TOFANELLI (Lucca 1750 - Roma 1812)

Ritratto di pittore (Autoritratto?) matita rossa su carta controfondata mm 77 x 61 nel lotto altri due disegni del Secolo XIX raffiguranti Ritratti di uomo e donna, matita nera su carta, rispettivamente mm 133 x 102 e mm 135 x 96

€ 200 - 400 36

FINARTE


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GIUSEPPE BIGNAMI (Cremona 1804 - ?)

Ritratto di Niccolò Paganini matita su carta mm 175 x 135 firmato e datato a destra sotto il braccio Bignami/ Fece 1823 iscrizione in basso al centro Nicola Paganini

€ 300 - 600

51

AGOSTINO MASUCCI (Roma 1691-1758)

Ritratto di Papa Clemente XI Albani matita nera su carta mm 314 x 232

€ 200 - 300 51

52

SCUOLA ROMANA, INIZI SECOLO XVIII

Testa di San Carlo Borromeo matita nera su carta marroncina controfondata mm 172 x 142

€ 200 - 400 52

FINARTE

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ATTRIBUITO A GIUSEPPE GHEZZI (Comunanza 1634 – Roma 1721) San Paolo matita nera su carta controfondata mm 275 x 165

€ 300 - 500

53

54

GUILLAUME COURTOIS (Saint - Hippolyte 1628-Roma 1679)

Due studi per la caduta di San Paolo matita rossa e nera su carta controfondata mm 123 x 128

€ 300 - 500

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SCUOLA ROMANA, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVII

Carità matita rossa su carta controfondata mm 233 x 174 lacune lungo il margine sinistro

€ 300 - 600

55

56

SCUOLA ROMANA, INIZI SECOLO XVIII

Studio di due donne per il ritrovamento di Mosè matita nera e biacca su carta azzurrina mm 212 x 151 margini irregolari

€ 200 - 400

56 FINARTE

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ATTRIBUITO A GIOVAN PAOLO SCHOR (Innsbruck 1615 - Roma 1674)

Studio per motivo decorativo di ebanisteria con angelo e cherubini matita nera, penna e inchiostro bruno su carta controfondata e ritagliata mm 235 x 152 nel lotto un altro disegno di Domenico Santi (Bologna 1621 - 1694), Studio per uno stemma cardinalizio, penna, inchiostro bruno e acquerello su carta azzurrina controfondata (danni e lacune) mm 245 x 175 PROVENIENZA Lodewijk Houthakker (L. 3893), come da marchio di collezione sulla carta controfondata del primo disegno offerto nel lotto.

€ 500 - 800

57 (1 di 2)

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SEGUACE DI GIULIO ROMANO

Studio per una coppa penna e inchiostro bruno su carta controfondata mm 169 x 134

€ 300 - 500

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FILIPPO LAURI (Roma 1623-1694) Studio per due figure allegoriche per il soffitto di Palazzo Borghese a Roma matita grigia su carta mm 127 x 195

€ 500 - 800

PIETRO ANTONIO DE PIETRI (Novara 1663-Roma 1716) Lotto di tre disegni, a) Studio di figura allegorica femminile con putto; penna, inchiostro bruno e acquerello azzurro su carta controfondata, mm 186 x 136 b) Studio di due figure femminili con fiaccola; penna, inchiostro e acquerello bruno su carta controfondata, mm 314 x 185 c) Cristo nell’Orto del Getsemani (entro lunetta); penna, inchiostro e acquerello grigio su carta, mm 123 x 185 L’ultimo disegno nel lotto è tratto dagli affreschi di Carlo Maratti nella Chiesa di Sant’Isidoro a Roma

€ 600 - 800 FINARTE

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SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII

Studio per putto inginocchiato matita rossa su carta controfondata mm 155 x 160 Per il presente disegno è stata avanzata un’attribuzione a Pompeo Batoni (Lucca 1708 - Roma 1787).

€ 300 - 500 62  

SCUOLA DI CARLO MARATTI (Camerano 1625 - Roma 1713) Studio per una figura nella pala d’altare raffigurante la Morte di San Francesco Saverio nella Chiesa del Gesù a Roma (recto); e studio per un frate (verso) matita nera e biacca su carta mm 274 x 186 reca antica iscrizione Il Maratti nel / quadro al Gesù (recto) e appartiene ad / Aless. Maggio / ri Il quale lo / comprò in / Roma nel / 1805 (verso) PROVENIENZA Alessandro Maggiori, 1805 (L. 3005b)

€ 400 - 800

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FINARTE


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SCUOLA NAPOLETANA, PRIMA METÀ DEL SECOLO XVIII

Studio di due Angeli matita nera su carta controfondata mm 175 x 230 sagomato in alto Per ductus e stile il presente disegno è stato attribuito a Corrado Giaquinto (Molfetta 1703 - Napoli 1766).

€ 300 - 500

OTTAVIO DANDINI (Firenze 1681-1740)

Tre disegni con studi di figure femminili matita nera su carta mm 175 x 258 (il primo); mm 180 x 130 (il secondo); mm 171 x 175 (il terzo) i primi due con filigrana con scudo e due clave incrociate

€ 500 - 700

FINARTE

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SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII

Latona trasforma i pastori in rane matita nera su carta marroncina mm 468 x 348 danni e lacune Il disegno è stato attribuito a Stefano Pozzi (Roma 1699 - 1768) su basi stilistiche.

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€ 200 - 300 66  

67

a) Attribuito a Pietro Antonio de Pietri (Novara 1662 - Roma 1716), Miriam che balla con i cimbali come ringraziamento per il passaggio del Mar Rosso; matita, penna e inchiostro bruno e acquerello grigio su carta, in ovale, mm 184 x 237 b) Attribuito a Giovanni Melchiorri (Roma 1670 - 1745), Figura di profeta; penna, inchiostro e acquerello bruno su carta, in tondo, diametro mm 140

penna e inchiostro bruno, matita nera e biacca su carta preparata azzurrina mm 320 x 387

SCUOLA DI CARLO MARATTI (Camerano 1625 - Roma 1713) Lotto di due disegni

€ 400 - 600 44

FINARTE

TOMMASO CONCA (Roma 1734-1822) Orazione di un filosofo o di un poeta

€ 300 - 500


68

FRANCESCO TREVISANI (Capodistria 1656-Roma 1746)

San Francesco in estasi matita nera su carta grigia controfondata mm 242 x 194 PROVENIENZA Mathias Polakovits, come da marchio di collezione PM in basso a destra (Lugt 3561). Sotheby’s London, 14 aprile 1999, lotto 266.

€ 600 - 1.000

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ATTRIBUITO A PIERRE SUBLEYRAS (Saint-Gilles 1699–Roma 1749)

Figura di sacerdote inginocchiato matita rossa su carta giallina quadrettata mm 240 x 176 Antica iscrizione Subleyras sul verso PROVENIENZA Collezione con marchio VLV entro ovale non identificato in Lugt (L. 4064) Ludwig Pollak (L. 788b).

€ 200 - 300

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70 (1 di 42)

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SALVATOR ROSA (Napoli 1615-Roma 1673)

Album contenente 42 incisioni cm 29,7 x 23,5 x 3 ex libris e dedica di Enrico Sartorio: All’amico Ettore Sestieri/ con amicizia Enrico Sartorio

€ 600 - 800 46

FINARTE

SCUOLA ITALIANA, INIZI DEL SECOLO XIX

Scena biblica incisione mm 194 x 254 firmato L. Venuti inv. sul sasso in basso

€ 50 - 100


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FRANCESCO COGHETTI (Bergamo 1802-Roma 1875)

Studio per scena di martirio matita grigia e inchiostro rosso su carta mm 222 x 142 firmato in basso a destra Francesco Coghetti PROVENIENZA marchio di collezione non identificato in basso a destra (Lugt 3539).  

€ 200 - 400

72

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MAESTRO DEL RICCIOLO, IDENTIFICATO CON GIUSEPPE LATINI (1903-1972)

Studio di architetture e un soldato penna, inchiostro bruno e acquerello grigio su carta mm 349 x 234

€ 300 - 500

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SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII

Pietà matita rossa su carta quadrettata mm 260 x 194

€ 200 - 300

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SEGUACE DI GIOVAN FRANCESCO BARBIERI, DETTO IL GUERCINO

Assunzione in cielo di un Santo con Angeli musicanti penna, inchiostro bruno, acquerello e biacca su carta mm 407 x 246 reca numero di inventario sul retro S.R.N. 153

€ 300 - 600

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76

ATTRIBUITO A AGOSTINO MASUCCI (Roma 1691-1758)

Studio di figure con uno dei Dioscuri (recto e verso) matita nera e biacca su carta preparata azzurrina mm 420 x 270 margini leggermente irregolari

€ 300 - 500

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7 7  

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matita nera su carta azzurrina mm 358 x 240

penna e inchiostro su carta mm 160 x 215

PROVENIENZA Alessandro Maggiori (L. 3005b), con indicazione di attribuzione a Ghezzi.

€ 200 - 300

SCUOLA ROMANA, FINE SECOLO XVII - INIZI SECOLO XVIII Nudo virile appoggiato ad un’asta (recto); e Figura di monaco (verso)

€ 300 - 500

ATTRIBUITO A SALVATOR ROSA (Napoli 1615 - Roma 1673) Studi di teste (recto); e studio di paesaggio con figure (verso)

FINARTE

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ATTRIBUITO A DOMENICO MORELLI (Napoli 1826 - 1901)

Giovane contadina seduta penna e inchiostro bruno su carta mm 292 x 190 reca firma a destra Morelli

€ 300 - 600

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SCUOLA VENETA, SECOLO XVIII

Testa di giovane donna con fazzoletto e studio di bimbo matita rossa e grigia su carta mm 327 x 242 nel lotto anche un’incisione di Mauro Gandolfi (Bologna 1764 - 1834), Studio per Deposizione, mm 203 x 192 Per il disegno della giovane contadina è stata avanzata un’attribuzione a Domenico Maggiotto (Venezia 1712-1794) su basi stilistiche.

€ 200 - 300

81

SCUOLA INGLESE, SECOLO XVIII

Ritratto di gentiluomo a tre quarti di figura olio su carta, applicata su tela, senza cornice cm 29 x 21

€ 700 - 1.000 80 (1 di 2) 50

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penna, inchiostro e acquerello bruno su carta mm 167 x 223 Reca firma sul recto a matita, in basso a destra F. Palizzi

matita su carta velina mm 360 x 257 (il più grande); mm 105 x 165 (il più piccolo)

ATTRIBUITO A FILIPPO PALIZZI (Vasto 1818-Napoli 1899) Bufale al guado (recto); e studi per caprette e cane (verso)

€ 200 - 400 52

FINARTE

ANTONIO SENAPE (Roma 1788-Napoli 1850) Lotto di tredici vedute di Ischia, Capri e altre località del Regno di Napoli

€ 1.300 - 1.800


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83b (1 di 13) FINARTE

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84 a

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BARTOLOMEO PINELLI (Roma 1781-1835)

“Ciociare dello Stato Romano”; e “Macellaro di Roma” acquerello su carta mm 205 x 279 e mm 208 x 280 entrambi intitolati in basso al centro sul passepartout e firmati e datati Pinelli 1818 Roma

€ 1.800 - 2.200 54

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FRANZ KAISERMANN (Yverdon-les-Bains 1765-Roma 1833)

Paesaggio con cascata e due astanti in primo piano acquerello su carta mm 491 x 333 reca iscrizione sul retro Cascade de Tivoli

€ 700 - 1.000 56

FINARTE


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ATTRIBUITO A GIUSEPPE BARTOLOMEO CHIARI (ROMA 1654 - 1727)

San Giovannino nel deserto acquerello su carta mm 320 x 270 PROVENIENZA M & C Sestieri, Roma (come da etichetta sul retro).

€ 900 - 1.200

FINARTE

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SCUOLA ITALIANA, FINE DEL SECOLO XVIII - INIZI DEL SECOLO XIX

Paesaggio laziale con obelisco e acquedotto in rovina acquerello su carta mm 400 x 580

€ 250 - 500

Due vedute di Firenze matita su carta mm 245 x 357 con indicazione topografica: Porta Guelfa di Firenze presa dall’Arno fuor di Porta S. Nicolò (il primo); e Monte Oliveto preso dall’Arno delle Cascine di Firenze (il secondo)

€ 100 - 200

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SCUOLA ITALIANA, INIZI DEL SECOLO XIX

Prospetto di una villa neoclassica penna e inchiostro nero, acquerellato su carta mm 310 x 507 Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione.

€ 150 - 300 58

SCUOLA ITALIANA, SECOLO XIX

FINARTE


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SCUOLA LOMBARDA, FINE DEL SECOLO XVIII PRIMO QUARTO DEL SECOLO XIX

Interno con rovine classiche penna e inchiostro bruno, acquerello grigio su carta mm 272 x 385 con nota a matita sul cartoncino di supporto [Gaspare] Galliari

€ 250 - 350

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GASPARE ROSSI SCOTTI (Perugia 1800-1864)

Interno di una prigione penna e inchiostro nero e acquerello bruno su carta mm 370 x 495 firmato e datato 1822 lungo il margine inferiore Il disegno di raffinato gusto piranesiano è un’opera rara di Gaspare Rossi Scotti, allievo di Tommaso Minardi e padre del più noto pittore Lemmo Rossi Scotti. Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione.

€ 250 - 350

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SCUOLA ITALIANA, SECOLO XIX

Veduta della Basilica di San Gavino in Sardegna matita, penna e inchiostro bruno su carta mm 200 x 300 iscrizione lungo il margine inferiore li 14 maggio 1832/ Veduta della piazzetta di S. Gavino disegnata nelle ultime ore di mia dimora in Sardegna

€ 100 - 200 92

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SCUOLA ROMANA, SECOLO XVII

SCUOLA VENETA, SECOLO XVIII

Putti con capretta

Sant’Antonio da Padova con il Bambino ed un angelo (recto); e studio di Apostolo (verso)

matita rossa su carta mm 320 x 240 lievi mancanze

€ 200 - 400

penna e inchiostro nero e acquerello grigio su carta mm 230 x 113 siglato in basso a destra sul basamento GM PROVENIENZA Collezione di Giacomo de Nicola (Lugt 1953a)

€ 150 - 300 60

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95 SCUOLA DELL’ITALIA CENTRALE, FINE DEL SECOLO XVI Scena di battaglia penna, inchiostro e acquerello bruno su carta mm 200 x 275

€ 300 - 600

96 SCUOLA DELL’ITALIA SETTENTRIONALE, FINE DEL SECOLO XVI Crocifissione penna, inchiostro e acquerello bruno su carta controfondata mm 306 x 252 reca sul retro iscrizione Titian/ B. 1477 D. 1576 96

€ 400 - 600 FINARTE

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97 SCUOLA VENETA, SECOLO XVIII Ritratto di giovane gentiluomo pastello su carta, in ovale cm 40 x 31,5

€ 1.000 - 1.500

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98 SCUOLA ITALIANA, SECOLO XVIII Ritratto di gentildonna a mezzo busto matita nera e rialzi di biacca su carta preparata azzurrina mm 355 x 238 reca sul retro indicazione a matita Crespi scuola

€ 300 - 500

99 SCUOLA EUROPEA, 1823 Capretta matita su carta mm 115 x 140 siglato e datato C.L. 1823 in basso a destra.

€ 100 - 200

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FELICE GIANI (San Sebastiano Curone 1758-Roma 1823) Sacra Famiglia con San Giovannino in un paesaggio (recto); e Studio di arciere (verso)

SCUOLA ITALIANA, FINE DEL SECOLO XVIII INIZI DEL SECOLO XIX, DA RAFFAELLO

Coppia di scene bibliche: Giuseppe racconta il sogno ai fratelli, e L’incontro di Salomone con la regina di Saba

penna, inchiostro e acquerello bruno su carta mm 225 x 17,8

penna e inchiostro bruno, acquerellato su carta mm 255 x 310 (ciascuno)

€ 900 - 1.200

Tratti dagli affreschi di omonimo soggetto, dipinti da Raffaello nelle Logge in Vaticano. La fortuna della serie è documentata attraverso copie disegnate e dipinte e da incisioni. 

€ 400 - 600

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DALLA COLLEZIONE ROMANA DI MARCELLO RANIERI E MARIA VITTORIA CURTO (DAL LOTTO 102 AL LOTTO 124)

La collezione d’arte romana Ranieri Curto di più di trenta dipinti italiani del Sei-Settecento si conservava in un casale sull’Appia Antica, un tempo appartenuto ai Caetani, a pochi passi dalla Tomba di Cecilia Metella. La magia del luogo in cui sono state conservate per quasi mezzo secolo le opere d’arte e gli arredi di epoca rinascimentale, ci è restituita da una fotografia rinvenuta nell’archivio di famiglia della torre medievale del casale, coperta dal glicine in fiore. Il generale Marcello Ranieri e sua moglie Maria Vittoria Curto hanno acquistato i dipinti a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, sul mercato antiquario romano, da Cesare Lampronti ad Arnaldo Peretti e nelle aste di Christie’s, Sotheby’s e de L’Antonina, privilegiando soprattutto le opere di figura e di gusto caravaggesco. Federico Zeri e Maurizio Marini erano ospiti di casa Ranieri, mentre Marcello Lanci con studio a Via dei Greci il loro restauratore di fiducia. Marcello Ranieri riporta, in alcune sue note, originali osservazioni stilistiche di esperto “dilettante” e appassionato cultore del bello, quale egli fu senza ombra di dubbio. Il materiale raccolto è stato oggetto di una recente pubblicazione curata da Giancarlo Rostirolla che, nell’introduzione al volume, ci restituisce una vivace testimonianza dei collezionisti suoi cugini, e che qui desideriamo ringraziare per l’assistenza fornita nella stesura del nostro catalogo (Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, schede critiche di Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020). Quattro opere di autori caravaggeschi della raccolta sono state donate dagli eredi al Museo Civico e al Museo diocesano di Feltre, cittadina veneta di cui era originaria Maria Vittoria Curto e dove i due coniugi Ranieri si conobbero. 64

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SCUOLA BOLOGNESE, PRIMA METÀ DEL SECOLO XVII

La passeggiata (Coppia galante entro un capriccio architettonico) olio su tela cm 59 x 72,5 Nella collezione Ranieri Curto il dipinto era tradizionalmente attribuito a Domenico Gargiulo e Viviano Codazzi (cfr. Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, cat. 14, p. 71-75). PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1978.

€ 6.000 - 8.000 FINARTE

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103 GIROLAMO FORABOSCO (Venezia 1605-Padova 1679) Ritratto femminile in veste di Flora, 1655 circa olio su tela cm 58x51 Il dipinto è apparso sul mercato antiquario romano nel 1988 con giusta attribuzione a Forabosco. È stato pubblicato da Massimo Pulini (Il racconto malinconico di Girolamo Forabosco, in “Arte Documento”, 23, 2007, pp. 163 fig. 4, 169 nota 3) che ne conferma l’attribuzione e il soggetto allegorico, ponendo l’opera a confronto con un’altra versione di dimensioni più ridotte (cm 32,5 x 40,5) già sul mercato antiquario londinese (Sotheby’s, Londra, 16 aprile 2002, lotto 338, come scuola fiorentina), istituendo inoltre un confronto con la Maddalena già Milano collezione Luigi Koelliker. Dichiarando di non aver visionato l’opera in oggetto, giudicata quindi in una ben modesta riproduzione, nella sua recente monografia Chiara Marin (Girolamo Forabosco, Verona, 2015, pp. 165, cat. 34 fig. 44; 303 cat. A 26 fig. 150) esprime un’attribuzione dubitativa, e non si avvede della presenza del bocciolo di rosa in mano alla protagonista e delle rose tra i capelli a confermare il preciso carattere allegorico di questo ritratto. La studiosa propone in alternativa un accostamento a Marco Liberi, per cui cita Amore che benda una giovane del Museo Civico di Padova e la Santa Apollonia della collezione Schönborn di Pommesfelden (U. Ruggeri, Pietro e Marco Liberi pittori nella Venezia del Seicento, Rimini 1996, pp. 293 fig. M 29, 297 fig. M 37). Nel contempo Marin riconosce la piena autografia di Forabosco della versione apparsa a Londra nel 2002, con una datazione al 1646-1648, appoggiata a quella del Sant’Antonio della Sacrestia dei Prebendati del Duomo di Padova (per il quale cfr. G. Fossaluzza, I dipinti della cattedrale di Padova del Sei e Settecento: osservazioni, proposte e ipotesi, in La cattedrale di Padova: archeologia, storia, arte, architettura, Roma 2016, pp. 423-427 fig. 67, con anticipazione ai primi anni Trenta). L’esame diretto del dipinto, a giudizio di chi scrive, consente di fugare ogni dubbio circa l’autografia. All’opposto, si conferma trattarsi di un dipinto pienamente autografo di Girolamo Forabosco e opera significativa del suo catalogo per invenzione, qualità stilistica e con-

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servazione che risulta più che buona. In mancanza di un’adeguata documentazione, invece, non si può dire altrettanto per la versione già a Londra nel 2002, comunque autografa e da non disgiungere quanto a cronologia al dipinto qui presentato. Pertanto si conferma pienamente l’appartenenza di questo dipinto a Forabosco, con datazione alla seconda metà degli anni Cinquanta, facendo riferimento alle pale della chiesa di San Nicola da Tolentino di Venezia. L’opera assume importanza anche perché sta fra i primi esempi di quel genere che caratterizza questa fase l’arte di Forabosco, quando in modo affatto personale sa trasporre l’analisi ritrattistica e psicologica in una dimensione allegorica, nella quale trova spazio una misurata e attraente sensualità. Convergono in un linguaggio perfettamente coerente e maturo i molti riferimenti formali del percorso di Forabosco, il neotizianismo di base appreso dal Padovanino, un virtuosismo cromatico alla Liberi che si avverte specie nella qualificazione come marezzata del fondo e dei capelli; nella sofisticatezza espressiva si avverte un’assonanza con l’opera di Cagnacci presente a Venezia, mentre un’influenza di Bernardo Strozzi si coglie nella struttura plastica. Giorgio Fossaluzza Venezia, aprile 2021 PROVENIENZA Christie’s Roma, 24 maggio 1988, lotto 514. BIBLIOGRAFIA C. Marin, Girolamo Forabosco, Verona, 2015, pp. 165, cat. 34 fig. 44; 303 cat. A 26 fig. 150

€ 3.000 - 5.000


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104 CRISTOFANO ALLORI (Firenze 1577-1621) Maddalena olio su tela cm 142 x 92,5 La fortunata composizione, il cui prototipo è conservato a Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti, è nota in numerose repliche di bottega. Quella qui offerta, data l’altissima qualità esecutiva, è da considerarsi autografa. Nell’opera qui presentata si riconoscono le varie componenti culturali, che contribuirono a formare la personalità artistica dell’Allori: il classicismo tardo-rinascimentale del Cigoli, lo “sfumato” leonardesco, il cromatismo emiliano. La figura della Santa incarna la fusione di sensualità e patetismo, devozione e idealizzazione classicista, tipica della pittura di Cristofano Allori. Osserva Marcello Ranieri nelle sue schede: “a ulteriore conferma che il dipinto è replica autografa dell’Allori medesimo (...) sta la variante, di qualche rilievo, apportata nel volto di questa seconda versione, cui si è accreditato qualche anno in più e, per conseguenza, un più accentuato infossarsi degli occhi e del tono patetico, quasi a far passare in seconda linea il carattere di ‘Venere cristiana’ preminente nella tela Pitti.” (cfr. Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, cat. 1, p. 4). Provenienza Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1966.

€ 25.000 - 35.000

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105 CERCHIA DI SCIPIONE COMPAGNO (Napoli 1624 - Post 1680) Diana e Atteone olio su tela cm 34,5 x 44 PROVENIENZA Christie’s Roma, 25 marzo 1992, lotto 37.

€ 1.500 - 2.500

106 SCUOLA BOLOGNESE, SECOLO XVIII, NEI MODI DI GIUSEPPE MARIA CRESPI Ercole e Onfale olio su tela cm 49 x 32,5 PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1985.

€ 1.500 - 2.500 106 70

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107 CORNELIS VAN POELENBURGH (Utrecht 1590-1667) Baccanale olio su tavola cm 28 x 36,5 PROVENIENZA L’Antonina, Roma, 23 ottobre 1998.

€ 2.000 - 3.000

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108 NICOLA VACCARO (Napoli 1640-1709) Maddalena nel deserto olio su tela, entro antica cornice cm 93 x 115 siglato NVF intrecciate sulla roccia PROVENIENZA Christie’s, Roma, 19 novembre 1990, lotto 73. Christie’s, Roma, 30 novembre 1993, lotto 245.

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BIBLIOGRAFIA M. Izzo, Nicola Vaccaro (1640 - 1709): un artista a Napoli tra Barocco e Arcadia, con il saggio di R. Lattuada, I percorsi di Andrea Vaccaro (1604-1670), Todi 2009, cat. A35, p. 182, illustrata in bianco e nero e con datazione 1680‐85 circa.

€ 5.000 - 8.000


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109 BARTOLOMEO BISCAINO (Genova 1629-1657) Susanna e i Vecchioni, olio su tela cm 111 x 139 Nella collezione di provenienza il dipinto recava un’attribuzione tradizionale a Valerio Castello (Genova 1624 - 1659). PROVENIENZA Sotheby’s, New York, 1 giugno 1983.

€ 10.000 - 15.000

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ATELIER DI LUCA GIORDANO (Napoli 1634 – 1705)

Venere e Cupido nella fucina di Vulcano olio su tela cm 162,5 x 79,5 La figura di Venere trova un confronto con l’omonima divinità classica in Venere nella fucina di Vulcano di Luca Giordano, di uguale altezza, passato in Christie’s, Parigi, 13 dicembre 2018, lotto 140. PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario romano.

€ 10.000 - 15.000

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111 CORNELIS VAN POELENBURGH (Utrecht 1590-1667) Pan e Siringa olio su tela cm 100 x 73,5 In un paesaggio arcadico, il dio Pan è “raffigurato secondo l’iconografia tradizionale mezzo uomo e mezzo caprone, frequentatore di boschi montani e di gole selvagge, mentre insegue, con intenti amorosi, la ninfa Siringa.”  Nelle note del collezionista Marcello Ranieri si osserva ancora come “il ventre alquanto prominente [della ninfa] ricorda il naturalismo antiaccademico praticato nell’ambiente olandese” a cui appartiene Cornelis van Poelenburgh (cfr. Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020cat. 30, p. 145s.). Alcuni pentimenti sul braccio di Pan e sulle mani della ninfa, occultati da un intervento di restauro, le inconsuete misure e la qualità dell’esecuzione sembrano confermare l’autografia dell’opera, che per il tema trattato risponde pienamente ai gusti del dell’allora proprietario. PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1979.

€ 4.000 - 6.000

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ATELIER DI LUCA GIORDANO (Napoli 1634 – 1705)

Cristo e l’Adultera olio su tela cm 190 x 150 Suggestiva è l’attribuzione della tela a Mattia Preti nella raccolta d’arte dei Ranieri e le analogie compositive e luministiche proposte dal collezionista tra la scena evangelica, narrata da Giovanni (VIII, 7), e la Sant’Orsola del Caravaggio (cfr. Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, cat. 23, p. 113s.). La fortuna del tema del Cristo e l’adultera, usata con intento moraleggiante, è ben documentata nella pittura antica perché il testo 76

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sacro permetteva di rappresentare al cospetto di Gesù una giovane modella discinta. L’interpretazione offerta da Luca Giordano, nota in diversi esemplari autografi e in repliche di bottega, è qui riproposta su un grande formato e con un bell’effetto decorativo ancorché di semplice fattura. PROVENIENZA L’Antonina, 26 giugno 1987, lotto 1028 come Luca Giordano.

€ 4.000 - 6.000


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113 SCUOLA NAPOLETANA, SECOLO XVII Santa Margherita di Antiochia olio su tela, in ottagono cm 98,5 x 76,5 Il dipinto in esame è riconducibile ad un pittore attivo a Napoli nel secondo quarto del Seicento. L’accentuata espressività del volto, la soda volumetria delle forme ed i profondi chiaroscuri rivelano la mano di un originale interprete del naturalismo caravaggesco, vicino ai modi di Bernardo Cavallino e di Andrea Vaccaro. Nella collezione l’opera, acquistata sul mercato antiquario romano nel 1976, era ascritta a Nicolò De Simone, attivo a Napoli tra il 1636 e il 1677 (cfr. Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, cat. 12, p. 63s).

PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1976.

€ 6.000 - 8.000

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114 SEGUACE DI TROPHIME BIGOT Fumatore olio su tela cm 76 x 65 Nella collezione Ranieri Curto la tela, restaurata da Marcello Lanci, era attribuita a Trophime Bigot sulla base di parere riferito ai proprietari dal professor Giuliano Briganti, dopo aver visionato l’opera dal vivo (cfr. La quadreria romana di Maria Vittoria e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, cat. 3, p. 12).

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PROVENIENZA Acquistato nel 1979 da un antiquario di Via Margutta a Roma.

€ 2.000 - 3.000


115 SEBASTIANO BOMBELLI (Udine 1635-Venezia 1719) Ritratto di gentiluomo a mezzo busto, in abito scuro damascato olio su tela cm 93 x 68,5 Il dipinto, tradizionalmente attribuito su basi stilistiche al “ritrattista di parata” Sebastiano Bombelli, raffigura un gentiluomo, la cui eleganza e la disinvolta sicurezza sottolineano lo status di notabile cittadino. Il collezionista Ranieri, nei suoi appunti, fornisce un’attenta analisi per la datazione dell’opera, osservando come l’acconciatura e l’abbigliamento siano tipici della seconda metà del Seicento “quando gli uomini cominciarono a tenere barba e baffi rasati, capelli lunghi, all’occorrenza integrati da una parrucca. […] Il gentiluomo indossa un abito da città, nero come d’obbligo, costituito da casacca di velluto nero di seta operato a fiori, mantello nero e guanti bianchi. […] “(cfr. Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, cat. 4, p. 19). E più avanti egli fornisce un elemento utile a collocare geograficamente il dipinto: “Ulteriore elemento identificativo è costituito dal merletto che fuoriesce dalla manica sinistra, un «merletto di Venezia, eseguito ad ago con punto piatto a roselline», in voga tra gli ultimi decenni del XVII secolo e l’inizio del secolo successivo” (Ibidem).   115 PROVENIENZA L’Antonina, Roma, 19 dicembre 1989 come Maestro napoletano del secolo XVII .

€ 4.000 - 6.000

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116

116

SEGUACE DI SALVATOR ROSA

Paesaggio roccioso con soldati in sosta in primo piano olio su tela, entro antica cornice cm 134,5 x 97 PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario negli anni Ottanta del Novecento.

€ 2.000 - 3.000

80

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117 SCUOLA NAPOLETANA, SECOLO XVII Il Ratto delle Sabine olio su tela cm 43 x 119,5 Nella collezione di provenienza il dipinto recava un’attribuzione tradizionale a Andrea de Lione (Napoli 1610 - 1685). PROVENIENZA Babuino, Roma, 10 dicembre 2001, lotto 142.

€ 4.000 - 6.000

FINARTE

81


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118 ATTRIBUITO A GIANANTONIO GUARDI (Vienna 1699 - Venezia 1760) Madonna con Bambino e Sant’Antonio (bozzetto) olio su tela cm 49 x 40 Tradizionalmente assegnato nella collezione privata romana a Giovanni Battista Pittoni, l’opera sembra vicina ai caratteri pittorici di Gianantonio Guardi, che realizzò opere di simili dimensioni ed affini anche stilisticamente a quella offerta nel lotto, tra cui la Sant’Agnese, Christie’s, Londra, 31 ottobre 2013, lotto 80, e la Madonna con Bambino ed un angelo, Dorotheum, Vienna, 11 dicembre 2007, lotto 287 come “cerchia di Gianantonio Guardi”.  82

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Il dipinto, la cui alta qualità è “evidente nella freschezza della stesura pittorica e nervosità del tratto”, presenta le caratteristiche proprie del bozzetto che lo connotano come una pregevole decorazione destinata verosimilmente a una importante dimora privata (cfr. per la citazione: Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, cat. 22, p. 109s). Ringraziamo il professor Giorgio Fossaluzza per la sua consulenza. PROVENIENZA Acquistato alla mostra mercato della Fiera di Roma, il 25 marzo 1995.

€ 3.000 - 5.000


119

119 ATTRIBUITO A ANTONIO BELLUCCI (Venezia 1654-Soligo 1726) Cleopatra olio su tela, entro antica cornice veneta laccata cm 71 x 60,5 L’attribuzione è stata avanzata dal professor Maurizio Marini in una comunicazione orale ai proprietari, dopo aver visionato l’opera dal vivo (cfr. La quadreria romana di Maria Vittoria e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, cat. 2, p. 7). La modella presenta evidenti affinità, nella stesura delle generose forme e nella resa accurata dei gioielli, con la tela raffigurante Venere e Cupido di Bellucci in asta Tajan, 17 ottobre 2003, lotto 30.

PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1975.

€ 7.000 - 10.000

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HENDRICK I VERSCHURING (Gorinchem 1627-Dordrecht 1690)

Dopo la caccia olio su tavola cm 30, 5 x 24

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PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1982.

€ 2.000 - 3.000


121

121 JAN MIEL (Anversa 1599-Torino 1663) Scena di carnevale davanti ad una osteria olio su tela cm 51,5 x 68 PROVENIENZA Arcadia, Roma, 9 maggio 1981.

€ 4.000 - 6.000

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JUSEPE DE RIBERA (Xàtiva 1591 – Napoli 1652) E ATELIER San Girolamo olio su tela, entro antica cornice cm 104 x 87 reca firma Jusepe de Ribera fecit sul libro Ringraziamo il professor Riccardo Lattuada per aver confermato la presente attribuzione dopo aver visionato l’opera dal vero. Lo studioso, esaminando il dipinto, ha sottolineato la presenza di tocchi di lacca rossa, tipici del maestro spagnolo, per evidenziare gli occhi, le pieghe della fronte, e lo sguardo del santo, e alcuni tratti incisori nei contorni e nella definizione di alcuni dettagli, che potrebbero far pensare all’utilizzo di un cartone. PROVENIENZA Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1977.

€ 40.000 - 60.000

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123 ATELIER DI BARTOLOMEO CAVAROZZI (Viterbo 1587 – Roma 1625) Sacra Famiglia olio su tela cm 175 x 131 Il dipinto offerto nel lotto è, secondo Benedict Nicolson (B. Nicolson, Caravaggism in Europe, Torino 1990 p.96), una copia da un originale perduto di Cavarozzi. Come riportato in La quadreria romana di Maria Vittoria e Marcello Ranieri, a cura di Giancarlo Rostirolla (ed. Roma 2020, p. 51)  il dipinto presentava una vecchia rintelatura inglese, che ne conferma la provenienza. In occasione del rintelo e del restauro, effettuato dopo l’acquisto nel 1982, sono state rimosse le ridipinture probabilmente ottocentesche che appesantivano i volti, come riportato anche da Nicolson: “...with the heads of Mary and the Christchild dolled up in early 19th century fashion”. Cavarozzi eseguì molte versioni di questo soggetto, da lui evidentemente molto amato e assai richiesto dai collezionisti, tra cui quella oggi conservata alla Galleria Spada di Roma e quella all’Accademia Albertina a Torino (che presenta le stesse misure della nostra). La versione qui presentata si contraddistingue per la figura di San Giuseppe assorto nella lettura di un grande libro, mentre in tutte le altre note egli ha la testa appoggiata alla mano e guarda verso lo spettatore.  Nicolson individua un’altra versione di questa composizione, con la variante del San Giuseppe leggente, conservata a Berlino, KFM, che invece Gianni Papi attribuisce a Gherard Seghers (Anversa 1591 - 1651). (G.Papi, Gherard Seghers en Espana, in “Ars Magazine”, n. 40 ottobre - dicembre 2018, p.117). L’originale perduto di questa composizione fu eseguito probabilmente da Cavarozzi durante il suo soggiorno in Spagna, tra il 1617 e il 1620. La replica qui presentata potrebbe essere opera di un artista di cultura fiamminga, forse attivo proprio in Spagna, come si può evincere da alcuni dettagli, ad esempio il diadema prezioso che orna l’acconciatura delle Vergine, il modo di rendere i panneggi, i volti leggermente trasognati e la brillantezza dei colori. PROVENIENZA Sotheby’s Londra, 7 ottobre 1981, lotto 93. Acquistato sul mercato antiquario romano nel 1982.

€ 20.000 - 40.000

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123 FINARTE

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124 ATELIER DI ORAZIO BORGIANNI (Roma 1576-1616) San Cristoforo olio su tela cm 127 x 87 Il dipinto è una replica coeva dell’opera di omonimo soggetto di Orazio Borgianni a Edimburgo, National Gallery of Scotland. Il pittore fu molto legato a questo tema, del quale infatti sono note più versioni, tra cui almeno quattro di misure diverse, riconosciute come autografe da Benedict Nicolson (B. Nicolson, The International Caravaggesque Movement, Oxford, 1979) e Gianni Papi (G. Papi, Orazio Borgianni, Soncino 1993). Si tratta della citata tela di Edimburgo (cm 104 x 78), di un esemplare in Inghilterra, collezione privata (cm 110 x 77), di una versione già nella collezione di Hermann Voss (cm 96 x 71, attuale ubicazione sconosciuta) e di una a Gelves, nei pressi di Siviglia (cm 267 x 158). Una versione autografa della stessa composizione, ma di formato più piccolo (cm 97 x 73), è stata aggiudicata da Christie’s, New York il 19 giugno 2020, lotto 34.  Esiste anche una incisione del San Cristoforo, dedicata da Orazio al suo committente Juan de Lezcano, segretario dell’ambasciatore di Spagna, il conte Francisco de Castro.  Nell’opera qui offerta si riconoscono le caratteristiche tipiche di Borgianni, ovvero il vibrante colorismo di ascendenza veneta, i forti contrasti chiaroscurali caravaggeschi, la drammaticità e la monumentalità delle figure; in particolare il gigantesco Santo, quasi incredulo, sembra piegarsi sotto il peso del piccolo e miracolosamente sempre più pesante Bambino che occupa prepotentemente lo spazio, quasi a voler superare il limite del piano figurativo, invadendo così la dimensione dello spettatore.  Alla luce di tali considerazioni l’opera può essere sicuramente riferita allo strettissimo entourage dell’artista a Roma o in Spagna, secondo una suggestiva ipotesi basata sulla presenza della spada con elsa di tipica manifattura spagnola (dettaglio assente nelle altre versioni).  Nell’archivio privato Maria Vittoria e Marcello Ranieri è conservata una lettera di Federico Zeri, datata 31 ottobre 1978, in cui lo studioso ringrazia il collezionista “del volume sul Borgianni e il Cavarozzi” ed aggiunge “Mi fa piacere la serie di riproduzioni del Borgianni, sebbene nessuno dei suoi dipinti spagnoli possa essere paragonato alla superba tela di Sezze Romano, scomparsa ultimamente a causa dell’incuria degli scellerati che sono preposti al Patrimonio artistico italiano. [...]” (cfr. Fortune e meriti del collezionismo: la quadreria romana di Maria Vittoria Curto e Marcello Ranieri, a cura di G. Rostirolla, Roma 2020, p. 29). PROVENIENZA Collezione Pisani. Acquistato in una collezione privata nel 1977.

€ 20.000 - 40.000

90

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124 FINARTE

91


125

125

ANTONIO CAVALLUCCI (Sermoneta 1752-Roma 1795)

Madonna con Bambino olio su tela, in ovale dipinto cm 45 x 32 

€ 2.500 - 3.500 92

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126

126 SCUOLA DELL’ITALIA CENTRALE, SECOLO XVII, NEI MODI DI RAFFAELLO Sacra Famiglia con Sant’Anna e San Giovannino olio su tela cm 108 x 87 entro cornice a guantiera del secolo XIX

€ 5.000 - 8.000 FINARTE

93


127

SCUOLA MARCHIGIANA, SECOLO XVIII

Ritratto di bambino vestito all’orientale con cagnolino olio su tela cm 99,5 x 73

€ 3.000 - 6.000

127

128

ANTONIO MERCURIO AMOROSI (Comunanza 1660-Roma 1738)

Ragazzo in veste di principe con turbante e perla olio su tela cm 22 x 17,5 sul telaio numero inventariale “14”, scritto due volte, una a pennello e un’altra su un’etichetta di collezione entro cornice coeva Riferibile alla produzione matura di Amorosi, l’opera in esame replica una tela, firmata dall’artista marchigiano, di ubicazione sconosciuta, resa nota nella monografia di Claudio Maggini (cfr. C. Maggini, Antonio Mercurio Amorosi pittore (1660-1738), Rimini 1996, p. 208s.).  Il numero inventariale sul retro potrebbe essere riferito al “Portrait of young prince” che compare al numero 14 nel catalogo d’asta della vendita dei beni della collezione di Lord William Hamilton, esitata a Londra il 20-21 febbraio del 1761. 

€ 1.500 - 2.500

128 94

FINARTE


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129 ANTONIO MERCURIO AMOROSI (Comunanza 1660-Roma 1738) Giovane donna con cagnolino presso un fontanile in un paesaggio olio su tela cm 98 x 74

€ 10.000 - 20.000 FINARTE

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130

131

PHILIPP PETER ROOS, DETTO ROSA DA TIVOLI (Sankt Goar 1657-Roma 1706)

SCUOLA ROMANA, SECOLO XVIII

Pastore e armenti in un paesaggio

Paesaggio fluviale con sperone roccioso e armenti in primo piano

olio su tela cm 50 x 65

olio su tela cm 57,2 x 64,5

€ 1.000 - 2.000

€ 1.000 - 2.000

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FINARTE


132

132

FRANCESCO SIMONOT, DETTO FRANCESCO BORGOGNONE (1660-Roma 1733)

La predica del Battista, olio su tela cm 105 x 171 Il dipinto è corredato da una lettera del professor Claudio Strinati, datata 26 gennaio 2021, che avanza la presente attribuzione e data l’opera alla produzione giovanile di Francesco Simonot, nel decennio 1680-1690.  Specializzatosi nel genere del paesaggio arcadico e pastorale, Francois Simonot, detto anche Monsù Francesco Borgognone, appartenne alla comunità degli artisti forestieri impegnata a Roma a partire dalla seconda metà del Seicento per la nobiltà dell’Urbe nella decorazione dei palazzi cittadini e delle residenze di campagna. Spesso le sue opere sono state in passato riferite a Jan Frans van Bloemen, per le indubbie analogie stilistiche e compositive, fino allo studio dei Michel che hanno riscoperto l’attività del pittore francese nella città papale attraverso i documenti inventariali dell’epoca (cfr. G. e O.Michel, La décoration du Palais Ruspoli en 1715 et la redécouverte de Monsù Francesco

fig.1 Borgognone, in “Mélanges de l’école française de Rome”, 1977,891, pp. 265-340). Secondo un gusto nuovo e moderno, attento alle suggestioni atmosferiche piuttosto che ai modelli classicisti ideati dai Carracci, il Borgognone dipinse le “boscareccie” per il cardinale Pietro Ottoboni nel suo Palazzo della Cancelleria, insieme al cognato Christian Reder. Ottenne incarichi dai Chigi e dai Rospigliosi, per cui dipinse a tempera scene di caccia nel Castello a Maccarese, e dai Falconieri nella villa a Frascati, in collaborazione con Pier Leone Ghezzi che ne lasciò anche un intenso ritratto caricaturale (Biblioteca Vaticana), fig.1.

€ 12.000 - 18.000

FINARTE

97


133 SCUOLA BOLOGNESE, INIZI SECOLO XVII Santa Cecilia in un paesaggio olio su tela cm 43,3 x 28,2

€ 2.800 - 3.400

133

134 SCUOLA DELL’ITALIA CENTRALE, METÀ DEL SECOLO XVII San Sebastiano olio su tela cm 93 x 73

€ 3.000 - 5.000

134

98 FINARTE


fig.1

135 ANTONIO MOLINARI (Venezia 1655-1704) 135

Martirio di San Simone olio su tela, entro sagoma centinata dipinta cm 33 x 22,2 reca sul telaio un’etichetta di collezione tedesca con l’attribuzione a Giovanni Antonio Pellegrini. La ricca gamma cromatica delle opere di Antonio Molinari, riflesso ed eredità delle sue origini veneziane, caratterizza il bozzetto qui presentato. Esso rappresenta il Martirio di San Simone, identificabile sulla base della sega presente ai suoi piedi. L’opera è probabilmente uno studio preparatorio per una grande pala d’altare, come si evince dalla tecnica compendiaria con cui è stata dipinta e dal piccolo formato, centinato in alto. Strettamente legato al processo compositivo di questo Martirio è un disegno di Molinari, conservato al Kunstmuseum di Düsseldorf, inv. n. 3643 (mm 286 x 203), fig.1.

Il foglio presenta una figura maschile nuda, trattenuta e dominata da due figure alle sue spalle. Come nel dipinto lo sguardo e la mano del santo sono rivolti al cielo, in un gesto a metà tra preghiera e rassegnazione di fronte all’inevitabile destino. Il disegno faceva parte della collezione Krahe ed è stato interpretato in passato come Ercole e Onfale. Assegnato ad Antonio Pellegrini (A. Bettagno, Antonio Pellegrini. Il maestro Veneto del Rococò alle corti d’Europa, Venezia 1998, cat. 20), come il bozzetto in vendita, che sul retro reca un’etichetta di collezione tedesca con un’attribuzione all’artista veneziano, il disegno è stato in seguito unanimemente attribuito a Molinari. 

€ 3.500 - 5.000 FINARTE

99


136

SCUOLA ITALIANA, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVII

Ritratto di gentildonna con turbante olio su tela originale cm 76 x 60,5

€ 1.800 - 2.200

136

137

SCUOLA DELL’ITALIA SETTENTRIONALE, SECOLO XVIII

Ritratto di gentildonna con carlino olio su tela cm 100 x 74

€ 900 - 2.000

137 100 FINARTE


138

138 SCUOLA VENETA, METÀ DEL SECOLO XVIII Ritratto di Angelo della Vecchia a tre quarti di figura con manto di ermellino olio su tela originale, entro la sua cornice Salvator Rosa in legno dorato cm 118 x 89 iscrizione sulla lettera: Al Sig. ... Angelo / Vecchia/ Dott. Avv. Ven:/ Vicenza Sulla base dell’iscrizione apposta sulla lettera che tiene in mano, il personaggio effigiato è stato identificato con l’avvocato vicentino Angelo Della Vecchia, qui raffigurato nella piena maturità. Il ritratto è certamente databile intorno alla metà del XVIII secolo quando Della Vecchia commissionò a Giovan Battista Tiepolo il telero per il soffitto del suo palazzo vicentino con l’Apoteosi nel segno delle Virtù (oggi a Palazzo Isimbardi, Milano). 

Nonostante i recenti studi dedicati all’inventario del ricco notabile veneto (cfr. C. Bombardini, Collezionismo a Vicenza: la famiglia Vecchia, in “Verona Illustrata”, n. 27 (2014), pp. 65-89), non sono note al momento evidenze documentarie relative al dipinto in esame. È stata avanzata su basi stilistiche un’attribuzione ad Alessandro Longhi (Venezia 1733-1813). Un intervento di restauro volto a rimuovere le vecchie vernici ossidate ed alternate dal tempo potrà contribuire a definire con certezza l’autore dell’opera, dipinta su tela originale e giunta a noi priva di ritocchi e ridipinture.

€ 5.000 - 8.000 FINARTE 101


139

140

139

140

SCUOLA FIAMMINGA, SECOLO XVII

JOHAN VAN HAENSBERGEN (Utrecht 1642-L’Aia 1705)

Paesaggio arcadico con scena mitologica in primo piano, olio su rame cm 51 x 68,5

€ 3.500 - 5.000

Paesaggio con Giacobbe e l’Angelo, olio su tela cm 45 x 56 Il dipinto è corredato da una perizia in copia del professor Edoardo Clerici Sella che avanza la presente attribuzione. Johan van Haensbergen fu allievo di Cornelis Poelemburg, da cui derivò la grazia delle composizioni e la freschezza dei colori.

€ 1.500 - 2.500 102 FINARTE


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SCUOLA FIAMMINGA SECOLO XVII

SCUOLA NAPOLETANA, SECOLO XVII

Capriccio architettonico con architetture gotiche e la Visitazione in primo piano

Capriccio con architetture classiche e astanti,

olio su tela cm 80 x 110

€ 3.000 - 4.000

olio su tela cm 57,5 x 77,5

€ 1.500 - 2.500

FINARTE 103


143

143

SCUOLA VENETA, SECOLO XVII

Allegoria del Tempo olio su tela cm 100 x 75 entro cornice del secolo XVII Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione

€ 10.000 - 20.000 104 FINARTE


144

144 PITTORE CARAVAGGESCO ATTIVO NELL’ITALIA MERIDIONALE, CIRCA 1615-20 San Sebastiano olio su tela cm 89 x 61,5

€ 15.000 - 20.000

FINARTE 105


145

146

145

146

ATTRIBUITO A LUCA GIORDANO (Napoli 1634 – 1705)

SCUOLA NAPOLETANA , SECOLO XVII

Deposizione di Cristo

I fratelli di Giuseppe mostrano al padre la tunica insanguinata

olio su tela, entro sagoma ovale dipinta cm 37,3 x 48,5

olio su tela cm 88,5 x 116

€ 2.500 - 5.000

€ 1.800 - 2.600

106 FINARTE


147

147 SCUOLA DELL’ITALIA CENTRALE, SECOLO XVIII Susanna e i Vecchioni olio su tela cm 174 x 120

€ 4.000 - 8.000 FINARTE 107


148

SCUOLA DELL’ITALIA CENTRALE, SECOLO XVII

Tulipani, anemoni e altri fiori in un vaso di porcellana olio su tela cm 48 x 37

€ 2.500 - 3.500

148

149

SCUOLA ITALIANA, SECOLO XVII

Natura morta con fiori in un vaso olio su tela cm 45 x 28

€ 1.000 - 2.000

149


150 ATTRIBUITO AL MAESTRO DEI VASI A GROTTESCHE Due nature morte con fiori in un vaso olio su tela cm 87 x 69 (ciascuno) Sotto il nome di “Maestro del vaso a grottesche” è raccolto un corpus di opere eterogenee, raffiguranti trionfi di fiori, resi con ductus calligrafico, entro un vaso ornato da decorazioni classiche e spesso arricchito da manici elaborati di gusto manierista come quelli nei dipinti offerti nel lotto. In diversi centri d’Italia e d’oltralpe sono documentate opere simili, influenzate dalla moda del vaso all’antica a partire dalla fine del Cinquecento fino al secolo seguente.

€ 10.000 - 15.000

150

150 b


151

151 FRANCESCO SOLIMENA (Canale di Serino 1657-Barra 1747) E ATELIER Allegoria della Speranza olio su tela cm 59 x 73 Il dipinto offerto nel lotto potrebbe essere il bozzetto preparatorio o un “ricordo” per uno degli affreschi di Solimena nei peducci della cupola della Chiesa di Santa Maria di Donnalbina a Napoli.

€ 4.000 - 6.000 110 FINARTE


152

152

FRANCESCO SOLIMENA (CANALE DI SERINO 1657-BARRA 1747) E ATELIER

Allegoria della Castità olio su tela cm 59 x 73 Il dipinto offerto nel lotto (come il precedente) potrebbe essere il bozzetto preparatorio o un “ricordo” per uno degli affreschi di Solimena nei peducci della cupola della Chiesa di Santa Maria di Donnalbina a Napoli.

€ 4.000 - 6.000

FINARTE 111


153

153 SCUOLA FIORENTINA, SECOLO XVII Annunciazione olio su tela cm 65,5 x 81,4 Il dipinto deriva dal celebre prototipo ad affresco conservato nella Chiesa della Santissima Annunziata a Firenze.

€ 2.700 - 3.000 154 SCUOLA TIROLESE, FINE DEL SECOLO XIV Natività olio su tavola cm 56 x 35 reca sigillo di collezione in ceralacca sul verso Per il presente dipinto è stata avanzata un’attribuzione ad un pittore di ambito tirolese, seguace di Michael Pacher. La resa plastica dei volumi, che sembrano scolpiti nel legno, e la forte espressività data dal modo di dipingere gli occhi grandi sia nelle figure che negli animali rimandano ai modi di Hans Schnatterpeck, pittore e scultore di Merano che ebbe una fiorente bottega. Mentre ricorda la pittura di Nikolaus Stürhofer il motivo della candela nelle mani di Giuseppe, secondo un’iconografia tipicamente nordica che ebbe poi grande fortuna dal Rinascimento tedesco fino all’età barocca del Nord Europa.  154

€ 3.500 - 5.000 112 FINARTE


155

155

CERCHIA DI DOMENICO CRESTI, DETTO IL PASSIGNANO (Passignano1559 - Firenze 1638) Battaglia tra Rinaldo e Armida olio su tela, senza cornice cm 193 x 145 Il presente dipinto è in relazione con l’affresco del Passignano nel Casino dell’Aurora Pallavicini Rospigliosi a Roma

€ 7.000 - 10.000

FINARTE 113


156

156

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FRANCESCO MONTELATICI, DETTO CECCO BRAVO (Firenze 1601-Innsbruck 1661)

PIER DANDINI (Firenze 1646-1712)

Scena biblica

Santa Margherita con il drago

olio su tela cm 58 x 73

olio su tela cm 72,5 x 57

Il dipinto è corredato da una perizia in copia della professoressa Mina Gregori, che avanza la presente attribuzione. La studiosa riferisce la tela alla maturità dell’artista e la data agli anni ‘50 del Seicento. Riconosce nel clima inquietante e teso del dipinto la fantasia quasi allucinata tipica dell’artista fiorentino, che con la sua visionarietà accesa e tormentata precorre stati d’animo che troveranno espressione solo nel tardo Settecento e nel primo Ottocento.

il dipinto è corredato da una perizia in copia del professor Giuseppe Cantelli, datata 15 ottobre 1976, che avanza la presente attribuzione. Lo studioso trova stringenti affinità con gli affreschi della Cappellina terrena della Villa la Petraia a Firenze e con la tela raffigurante la  Decollazione di San Giovanni Battista nella Chiesa di San Giovannino dei Cavalieri sempre a Firenze. Nel dipinto offerto nel lotto inoltre, si nota la forte influenza che Simone Pignoni ebbe nella formazione culturale di Dandini.

€ 5.000 - 8.000 114 FINARTE

€ 4.000 - 6.000


157 FINARTE 115


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158 CERCHIA DI ADRIEN MANGLARD (Lione 1695 - Roma 1760) Coppia di marine: porto con velieri e astanti; e marina in burrasca olio su tela cm 46 x 47,5; e cm 46,5 x 75

€ 6.500 - 8.000 116 FINARTE


159

159 REYNIER JANSZ. (L’Aja 1623/1624-Amsterdam dopo il 1688) Adorazione del vitello d’oro olio su tavola, senza cornice cm 26 x 37 siglato al centro R [...] L’episodio veterotestamentario dell’Adorazione del vitello d’oro, narrato nell’Esodo (Esodo, 32:1-25), è qui ambientato in una valle circondata da alte e luminose montagne. In lontananza appaiono gli ebrei intenti a venerare il vitello d’oro, danzando intorno all’alta colonna sulla quale è eretto, mentre un angelo con le ali rosa si allontana da loro. Sul pendio collinare a sinistra, Mosè guarda il vitello e le danze, alzando le Tavole della Legge verso il cielo, pronto a scagliarle a terra, in segno di rabbia contro i figli di Israele che adorano l’idolo. In primo piano alcuni astanti, si rivolgono attoniti verso lo spettatore, come a biasimare gli ebrei che danzano alle loro spalle.  Il dipinto in esame presenta stringenti analogie tematiche e stilistiche con la produzione Reynier Jansz. pittore attivo all’Aia e ad Amsterdam nel secolo d’oro della pittura olandese. In particolare vanno menzionate due opere siglate con lo stesso monogramma, catalogate sotto il nome dell’artista nell’archivio del RKD [cat. N. 193744 e N. 195425]. La prima è passata da Christie’s, Amsterdam, 6 maggio 2008, lotto 4 e l’altra da Claude Aguttes, Neuilly-sur-Seine, 12 dicembre 2005, lotto 52, con l’attribuzione a Rombout van Troyen sulla base del monogramma letto erroneamente “RvT”. Il monogramma è stato corretto come “R I” e il quadro riattribuito a Reynier Jansz. dalla storica dell’arte Marijke de Kinkelder, curatrice all’epoca degli Old Masters olandesi del RKD.

€ 3.000 - 4.000 FINARTE 117


160 SCUOLA BOLOGNESE, SECOLO XVIII Ritratto di papa Clemente XIV Garganelli a tre quarti di figura olio su rame, entro antica cornice riccamente intagliata cm 23,8 x 18,5 lievi mancanze alla cornice

€ 1.800 - 2.200

160

161 SCUOLA DELL’ITALIA CENTRALE, FINE SECOLO XVI - INIZI SECOLO XVII Ritratto di nobiluomo con il Toson d’oro olio su tela, in ottagono cm 59 x 52 entro cornice d’epoca

€ 1.800 - 2.200

161 118 FINARTE


162

162 SCUOLA ROMANA, SECOLO XVII Giovane di profilo olio su carta, applicata su tela cm 43 x 34 sul retro stock Christie’s entro importante cornice a cartoccio, in legno intagliato e dorato Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione

€ 5.000 - 8.000 FINARTE 119


163

163 SCUOLA BOLOGNESE, PRIMA METÀ DEL SECOLO XVIII Mosè e il serpente di bronzo olio su tela cm 61,4 x 141

€ 2.500 - 3.500

120 FINARTE


164

164 ATELIER DI PIETER PAUL RUBENS (Siegen 1577 – Anversa 1640) La regina Tomiri olio su tela originale cm 238 x 175 datato in basso a sinistra: 1638 [una stella a cinque punte tra il “16” e il “38”] Il dipinto, di notevoli dimensioni e impatto visivo, deriva dal prototipo di Pieter Paul Rubens conservato a Parigi, Musée du Louvre e databile agli anni ‘30 del Seicento, di formato leggermente più ampio. Tomiri fu, nel VI secolo a.C., la regina dei Massageti, popolo iranico dell’Asia centrale. Menzionata da vari scrittori antichi, primo fra tutti Erodoto, divenne famosa per aver sconfitto e ucciso l’imperatore persiano Ciro il Grande, quando egli invase il suo paese per cercare di conquistarlo. Secondo la leggenda, dopo aver decapitato il suo nemico, ne immerse la testa in un bacile pieno di sangue, per vendicare la morte di suo figlio, ucciso a tradimento dallo stesso Ciro. 

Nella versione qui presentata, tra le più simili per dimensioni all’originale parigino, la brutalità della scena è attenuata grazie ad una importante variante compositiva: la testa dell’imperatore persiano è stata sostituita con una testa di cinghiale. Particolare attenzione è in questo caso dedicata alla ricchezza delle vesti dai colori brillanti e all’eleganza delle figure femminili, creando così una composizione solenne e armoniosa che ebbe per certo molta fortuna al tempo.

€ 8.000 - 12.000 FINARTE 121


165

165 a

165

GIACOMO FRANCESCO CIPPER, DETTO IL TODESCHINI (Feldkirch 1664-Milano 1736))

Due scene di genere con pitocchi olio su tela cm 93 x 132 ciascuno

€ 6.000 - 8.000 122 FINARTE


166

166 SCUOLA FIAMMINGA, SECOLO XVII Interno di cucina olio su tela cm 193,5 x 163,5 Di grande formato, l’interno di cucina è descritto con precisione analitica e sicuro impatto scenico. Il tema rientra nella pittura di genere, ma le insolite misure utilizzate, fanno presupporre una facoltosa ed importante committenza, influenzata dalla moda delle monumentali scene di mercato e di interni di cucine dipinte nelle Fiandre.

In primo piano a sinistra si nota un delizioso particolare: il cane lepraiolo, probabilmente un bracchetto, che, annusandolo, sfiora il muso della lepre. È quasi con affetto che il cane cacciatore saluta la preda a cui è legato da un vincolo istintivo quanto indissolubile. Con sapiente realismo sono descritte invece le carni squartate e la selvaggina di penna e di piuma, a cui attendono i due inservienti in secondo piano. Tradizionalmente il dipinto era attribuito a Giovanni Battista Recco ed in seguito assegnato a Orazio Fidani, per affinità stilistiche con il Venditore di pesci a Roma, Galleria Nazionale di Palazzo Barberini.  L’attribuzione dell’opera ad un pittore di origini fiamminghe attivo in Italia, tra Roma e Napoli, sembra tuttavia la più plausibile. 

€ 10.000 - 20.000 FINARTE 123


167 SCUOLA TOSCANA, SECOLO XVII Angelo annunciante olio su tela cm 37,5 x 27

€ 800 - 1.600

167

168 SCUOLA VENETA, INIZI SECOLO XVIII Sant’Antonio da Padova olio su tela cm 76 x 72,5 entro cornice del secolo XIX Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione. PROVENIENZA Collezione Serego Alighieri, Verona

€ 1.800 - 2.400

168 124 FINARTE


169 169 a

169 ATTRIBUITO A FEDERICO BENCOVICH (Almissa -Dalmazia 1677 – Gorizia 1753 Santo francescano in adorazione del Crocifisso; e Santo francescano a cui appaiono la Madonna col Bambino olio su tela applicata su tavola, entro sagoma centinata cm 58 x 32; e cm 57 x 32

€ 8.000 - 12.000 FINARTE 125


170

171

170

171

SCUOLA ITALIANA, SECOLO XVIII

SCUOLA VENETA, FINE DEL SECOLO XVII

Paesaggio costiero con soldati

Riposo dopo la battaglia

olio su tela cm 48 x 62 entro cornice in legno dorato in stile

olio su tela cm 48 x 65

€ 1.500 - 2.500 126 FINARTE

€ 1.800 - 2.200


172

172 a

172

SCUOLA ROMANA, SECOLO XVII, NEI MODI DI NICOLAS POUSSIN

Due scene mitologiche: Bacco e Arianna; e Sacrificio ad una divinità pagana olio su tela, entro sagoma ovale dipinta cm 28 x 28

€ 2.500 - 3.500

FINARTE 127


173

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175

173

175

SCUOLA DELL’ITALIA SETTENTRIONALE, SECOLO XVII

SCUOLA NAPOLETANA, SECOLO XVIII

Adorazione notturna dei pastori

Battesimo di Cristo

olio su tela, senza cornice cm 68 x 87

olio su tela cm 47 x 35,5 entro cornice in legno dorato

€ 2.000 - 3.000 174 SCUOLA ROMANA, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVII Sacra Famiglia con San Giovannino in un paesaggio olio su tela cm 68 x 49 reca sul retro numero di inventario n. 11

€ 1.500 - 2.500 128 FINARTE

Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione.

€ 2.500 - 3.500


176

176 SCUOLA TOSCANA, PRIMA METÀ DEL SECOLO XVII Madonna con Bambino olio su tela cm 128 x 103

€ 10.000 - 15.000 FINARTE 129


177 SCUOLA DELL’ITALIA CENTRALE, SECOLO XVIII Ritratto di cardinale olio su tela cm 100 x 74,5

€ 2.200 - 4.400

177

178 SCUOLA INGLESE, SECOLO XVIII Ritratto di gentiluomo a mezzo busto olio su tela cm 65,5 x 54

€ 2.000 - 3.000

179 CERCHIA DI FERDINAND VOET (Anversa 1639 – Parigi 1689) Ritratto di gentiluomo a mezzo busto olio su tela cm 77 x 64

€ 900 - 1.300

178 130 FINARTE


180

180 SCUOLA LOMBARDA, PRIMA METÀ DEL SECOLO XVII Giovane pellegrino olio su tela cm 125 x 87

€ 8.000 - 12.000 FINARTE 131


181 SCUOLA TOSCANA, INIZI SECOLO XV Madonna con Bambino tempera su tavola cm 25 x 21 Il dipinto offerto nel lotto può essere riferito ad un pittore toscano, attivo intorno al 1400. Vi si riscontrano alcuni elementi tipici della cultura senese, come ad esempio il linearismo insistito della Vergine, dal volto allungato, gli occhi ben disegnati, la fronte larga. Il Bambino ricorda quelli dipinti dal pittore senese Paolo di Giovanni Fei. Non si può escludere tuttavia possa trattarsi anche del frutto di una cultura senese non diretta, ma di rimando, quindi di un centro influenzato da Siena, ma diverso e autonomo, come ad esempio Pisa. La Vergine e il Bambino, colti in un affettuoso guancia a guancia, con un taglio in forte close-up, non è molto consueto ma nemmeno insolito nella pittura italiana di fine Trecento e inizi Quattrocento, e costituisce una interpretazione tenera e umanissima dell’iconografia bizantina della Glykophilousa. Nel catalogo della successione della collezione della nobildonna Lydia Bolla del 1933 è riportato il parere di Bernard Berenson che aveva attribuito l’opera ad un artista attivo a Padova agli inizi del Quattrocento, nella bottega di Squarcione. Il dipinto è offerto con l’Attestato di Libera Circolazione. PROVENIENZA Conte Dino Barozzi, Venezia; Collezione d’arte antica di pittura e scultura composta di 25 pezzi di proprietà della N.D. Lydia Bolla [inventario della successione], S.L. 1933, cat. 1 come Francesco del Cossa o Marco Zoppo e giunto per successione ereditaria agli attuali proprietari.

€ 10.000 - 15.000

132 FINARTE


181

FINARTE 133


182

JOOS VAN CLEVE (Kleve 1485 - Anversa 1541) E ATELIER

Adorazione del Bambino olio su rame cm 87 x 83 L’inedito dipinto su rame, di singolare qualità ed impatto visivo, è una replica, probabilmente autografa, dell’Adorazione del Bambino di Joos van Cleve conservata a Copenhagen, Statens Museum for Kunst (inv. N. KMSsp2), di analoghe dimensioni, databile dopo il 1515 (olio su tavola di cm 86,5 x 85,5). Dell’Adorazione del Bambino di van Cleve è nota un’altra versione, realizzata in collaborazione con il figlio Cornelis, che si conserva alla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda (inv. n. 810), fig. 1, eseguita su tavola e di misure pressoché identiche agli altri due dipinti (cm 87 x 88,5; cfr. M. Friedländer, Early Netherlandish Painting, IXa, LeidaBruxelles, 1972, nr. C.1, in cui lo studioso riferisce l’opera a Cornelis, in collaborazione con il padre entro il 1541, anno della morte di quest’ultimo).  La fortuna di questo prototipo è testimoniata da altre opere attribuite alternativamente al figlio Cornelis van Cleve e alla bottega di Joos, tra cui la versione più grande finora conosciuta (di cm 108,9 x 82,9), conservata  al John and Mabel Ringling Museum of Art di Sarasota (inv. no. SN 201), di evidente derivazione dalla versione tedesca. Rispetto al dipinto danese e a quello offerto nel lotto, la versione di Dresda presenta alcune differenze nei partiti architettonici dello sfondo in cui si nota una minore classicità: al di là delle mura della città una torre con una stretta finestra di gusto medievale campeggia al posto della costruzione circolare con arcate cieche di classica evidenza, presente nelle altre due versioni. Fa da quinta sul margine destro del dipinto, oltre la tenda mossa dal vento, il cielo con volatili, mentre negli altri dipinti menzionati si erge un alto ed antico muro in pietra.  Del tutto assente nell’opera di Dresda e nelle altre derivazioni dell’Adorazione del Bambino è il particolare del bucrano, che, nel presente lotto, orna la colonna su un alto plinto a sinistra, simbolo dell’antichità classica.  Il motivo centrale della composizione è rappresentato dalla Vergine in atto di svelare il Bambino Gesù. Si tratta di una dotta citazione della

fig.1 134 FINARTE

Madonna del diadema blu di Raffaello, oggi al Musée du Louvre, Parigi (inv. n. 1497), conosciuta sicuramente tramite il cartone che Tommaso Vincidor realizzò per gli arazzi da tessere a Bruxelles, commissionati da papa Leone X e destinati ad arredare la Sala di Costantino e la Sala del Concistoro in Vaticano. Il sommo Raffaello era considerato nel Rinascimento fiammingo di Joos van Cleve un “modern classic”, contemporaneo nel tempo e quindi moderno a tutti gli effetti, ma già classico - senza tempo, si potrebbe aggiungere - come l’antico. Tipicamente fiamminga nel caso di questa versione è la grande lastra di rame usata (cfr. sull’argomento: J. Wadum, Antwerp copper plates, in Copper as canvas: two centuries of masterpiece paintings on copper. 1575-1775, New York 1999, catalogo della mostra, pp. 93-116).  A partire dal Rinascimento, infatti, Anversa era diventato un centro fiorente non solo per le botteghe di pittori, ma anche per l’editoria e necessitava una abbondante produzione di lastre di rame ad opera della Gilda dei fabbri e degli artigiani del rame. La scelta del rame fu evidentemente dettata dalla destinazione dell’opera per il mercato estero, in quanto i dipinti su rame risultavano più resistenti e meno esposti ai danni dovuti all’umidità o ad altri possibili imprevisti dei viaggi a lunga distanza. D’altra parte, la superficie liscia della pellicola pittorica applicata sul metallo creava effetti di estrema finitezza e perfezione, esteticamente molto ricercati all’epoca.  La permanenza del dipinto in una collezione privata italiana negli ultimi cento anni non può essere una risposta alle domande riguardanti la sua provenienza ab antiquo, ma rappresenta senz’altro un importante tassello nella sua storia recente e rende quest’opera un unicum nella produzione del Leonardo delle Fiandre in terra straniera.  Siamo grati alla professoressa Julianna Ágoston dell’Università Elte di Budapest e al dottor Vilmos Tátrai, direttore emerito del Szépművészeti Múzeum di Budapest, per l’assistenza nella catalogazione del presente dipinto. Il dipinto è offerto con l’Attestato di Libera Circolazione.

Provenienza Collezione privata italiana dalla seconda metà dell’Ottocento; e giunto per successione ereditaria agli attuali proprietari.

€ 20.000 - 30.000


182

FINARTE 135


183

JACOPO BASSANO (Bassano del Grappa 1515-1592)

San Girolamo penitente in un paesaggio olio su tela, senza cornice cm 77,5 x 54 Il San Girolamo nel deserto è opera inedita e originale di uno dei più grandi maestri della pittura veneta del Cinquecento. Si tratta di una composizione di fantasia. Il paesaggio è quello della campagna che circondava il paese in cui Jacopo da Ponte operava con la sua prolifica bottega familiare. Il nostro pittore trattava spesso questo soggetto fin dagli anni della piena maturità, come ad esempio nel San Giovanni Battista del deserto dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Il santo penitente, delineato in un virtuosistico scorcio di profilo, segue una linea a “s” tipica della figura serpentinata e della maniera tarda del maestro, come si vede nel San Paolo seduto della pala della Galleria Estense di Modena. Lo stesso soggetto è trattato in modo simile, con la solita visione che si staglia di profilo nella luce sul lato destro, nella tela di formato orizzontale della Galleria di Monaco di Baviera, ma lì il risultato atmosferico è profondamente diverso perché il dipinto di Monaco richiama elementi classici dell’iconografia del santo molto più di quanto non faccia il nostro che, invece, è improntato a una visione libera, naturalistica, protoromantica. Comparando il dipinto offerto nel lotto con il San Girolamo delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, capolavoro assoluto della tarda maturità appare evidente quanto fosse caro al pittore questa figura di santo anziano eppure ancor pieno di vigore nella sua eroica penitenza. Il confronto con la tela di Venezia, improntata, a differenza del presente lotto, a un magniloquente naturalismo pre-caravaggesco, evidenzia la stessa radice luministica nel volto del vegliardo che è colto in una luce straordinariamente atmosferica e pregnante.

€ 20.000 - 30.000

136 FINARTE


183 FINARTE 137


184

ANTONIO CAMPI (Cremona 1525 - 1587)

San Giovanni Battista in un paesaggio, 1584 olio su tela cm 125 x 70,5 firmato e datato sul masso: ANTONIUS CAMPUS/ EQUES CREMONEN:/ SIS FA. AN 1584 L’inedito dipinto di San Giovanni Battista risale all’attività più avanzata di Antonio Campi e si aggiunge al catalogo delle opere dell’artista cremonese, che fu attivo rappresentante ed originale esecutore, insieme al fratello Vincenzo, delle indicazioni iconografiche volute dalla Controriforma tridentina, promossa dall’arcivescovo Carlo Borromeo nella diocesi ambrosiana.  Siamo grati al professor Marco Tanzi che ha visionato l’opera in foto, e che ci ha confermato la piena autografia del dipinto ad Antonio Campi. Secondo lo studioso il pittore sembra voler recuperare un prototipo perduto ed evidentemente normativo, eseguito almeno un decennio prima. Il forte accento “romanista” dello stile rimanda infatti alle opere degli anni Sessanta-Settanta del Cinquecento, mentre le dimensioni della tela dichiarano la sua destinazione privata. Forse il ricordo di una pala d’altare o meglio, di un affresco perduto, destinato alla raccolta di un aristocratico committente, magari lodigiano, legato all’entourage del Borromeo, che morirà il 3 novembre dello stesso 1584. La datazione del dipinto risale proprio al torno di tempo in cui Antonio Campi era impegnato a dipingere Santa Caterina in carcere ed il Martirio della Santa nella chiesa di Sant’Angelo a Milano, ritenuta una tra sue opere più innovative, per via del sapiente uso della luce.  La firma e la data del San Giovanni Battista appaiono impresse nell’iscrizione latina apposta sul cippo in primo piano: ANTONIUS CAMPUS/ EQUES CREMONEN:/SIS FA. AN 1584.  Il titolo onorifico di Cavaliere Aurato dell’Ordine supremo di Cristo, che Campi aveva ricevuto l’anno prima da papa Gregorio XIII Boncompagni per i suoi meriti di architetto presso la S. Sede, che compare accanto al nome nell’iscrizione del presente dipinto, sta evidentemente ad indicare il nuovo status di cittadino stimato e di artista letterato, che non a caso vantava una biblioteca di oltre seimila volumi.  Nella seconda metà del XVI secolo, infatti, Antonio, insieme al fratello Vincenzo, contribuì ad alimentare la fama della città di Cremona come centro d’arte indipendente e aperto all’innovazione. Per meglio comprendere il clima culturale in cui operarono i due pittori, è utile ricordare il ruolo culturale e artistico di Cremona nella Lombardia del XVI secolo, seconda per prestigio solo a Milano.

Rappresentato a figura intera, Giovanni Battista vestito di poveri abiti e di un manto scarlatto, siede su di un masso e guarda l’agnello a cui indica il cielo. Grande cura è riposta nell’impasto cromatico, denso e incisivo, nei toni brillanti e nella ricchezza degli effetti luminosi. Spiccano l’eloquenza della posa e la ricerca anatomica evidente nella resa del busto, nel braccio contratto nel gesto di sollevarsi, nel plasticismo delle gambe poderose. Si tratta di stilemi derivati da una rilettura dell’arte classica e soprattutto da un dialogo a distanza con l’arte di Michelangelo e dei suoi seguaci, che in quegli anni influenzavano il dibattito e la produzione artistica non soltanto italiana. Proprio nel 1584 Caravaggio era a Milano nella bottega di Simone Peterzano e senz’altro ebbe occasione di studiare le ultime opere di Antonio Campi, segnate da un naturalismo moderno e da un marcato chiaroscuro, elementi che anticipano la pittura del secolo successivo, come per primo ebbe a sottolineare Roberto Longhi. L’attribuzione ad Antonio Campi del presente lotto risulta ancor più stringente se si confronta con la pala d’altare raffigurante la Consegna delle chiavi a San Pietro, conservata all’interno di San Paolo Converso a Milano, dipinta tra il 1577 e il 1580. La medesima pennellata accomuna le due opere e descrive entrambi i volti di San Pietro e di San Giovanni Battista, che presentano la stessa morbidezza nell’incarnato, capelli fluenti e vaporosi, volto sottile e aggraziato. Le analisi diagnostiche, eseguite dal laboratorio scientifico del Museo d’arte e scienza di Milano e disponibili su richiesta, hanno potuto documentare con certezza l’originalità dell’iscrizione e l’antichità della tela, i cui colori vivaci sono attualmente offuscati da vecchie ed ossidate vernici. Si ringrazia la dottoressa Delia Somma per l’aiuto prestato nella catalogazione della presente opera.  

€ 28.000 - 32.000

138 FINARTE


184 FINARTE 139


185

PIETRO PAOLINI (Lucca 1603-1681)

Suonatore di chitarra olio su tela cm 74 x 99,5 Il dipinto è corredato da una perizia in copia della professoressa Mina Gregori, che avanza la presente attribuzione. La studiosa riconosce come tratti salienti della produzione del pittore lucchese il tipo fisico del modello, la forza coloristica, la sicurezza dell’impostazione e l’approccio naturalistico, evidente soprattutto nella resa delle mani e dello strumento musicale. Pietro Paolini nacque a Lucca nel 1603 e si trasferì a 16 anni a Roma, presso la bottega di Angelo Caroselli, che lo introdusse al naturalismo e da cui derivò l’interesse per le composizioni di tipo didascalicoallegorico. Oltre che dal maestro, fu fortemente influenzato dai seguaci della manfrediana methodus, per l’interpretazione e la rielaborazione da loro proposta delle tematiche e delle opere caravaggesche, che per primo porterà a Lucca, al suo rientro nella città natale nel 1630 -31, dopo un breve soggiorno a Venezia. Per tutta la sua vita predilesse i “quadri da stanza”, spesso a soggetto musicale, di cui quello qui offerto è un raffinato esempio.

€ 50.000 - 80.000

140 FINARTE


185

FINARTE 141


186

GIOVAN FRANCESCO DE ROSA, DETTO PACECCO (Napoli 1607-1656)

Loth e le figlie olio su tela cm 128 x 184 Ringraziamo il professor Riccardo Lattuada per aver confermato la presente attribuzione, dopo aver visionato l’opera dal vivo. Il dipinto, inedito, è infatti, opera autografa di Pacecco de Rosa. Un confronto stringente, che porta a confermare questa attribuzione, si trova nel dipinto raffigurante il Bagno di Diana di Pacecco de Rosa, conservato a Napoli, Museo di Capodimonte (fig.1): la ninfa nuda di profilo a sinistra, drappeggiata con un panno blu oltremare, richiama fortemente, nella posa e nella fisionomia, la figlia di Loth sulla destra; anche la ninfa poco più in alto, volta verso sinistra, presenta lo stesso profilo della figlia a destra. Inoltre, secondo una convincente ipotesi, suggeritaci dalla dottoressa Roberta Bellucci, che qui ringraziamo, il dipinto, di notevole impatto visivo, potrebbe essere opera di Pacecco in collaborazione con Filippo Vitale, suo patrigno (Napoli 1585 – 1650); infatti la tenda rossa che inquadra le figure, separandole dallo sfondo, è la stessa che appare nella Giuditta, già collezione Maurizio Nobile, Bologna. I due pittori napoletani, legati anche da un vincolo di parentela (Filippo Vitale sposò in seconde nozze la madre di Pacecco) collaborarono spesso, fondendo le loro peculiarità stilistiche e influenzandosi a vicenda: più caravaggesco, naturalistico e drammatico Vitale; più luminoso, attento ai dettagli preziosi e già aperto al classicismo di matrice emiliana Pacecco. Nel dipinto offerto nel lotto si riconoscono tutte queste caratteristiche, fuse insieme con grande equilibrio compositivo e una gamma cromatica brillante e intensa. L’attenzione per il valore delle superfici e la resa materica dei tessuti e dei materiali preziosi, propria di Pacecco, è qui coniugata con la solida volumetria e la monumentalità dell’impianto riscontrabile in molte opere di Vitale. Il tema veterotestamentario di Loth e le figlie conobbe una notevole fortuna nelle quadrerie nobiliari del Seicento, soprattutto a Napoli, anche per l’evidente allusione erotica, qui elegantemente suggerita dall’intreccio degli sguardi e dei gesti. Sia Vitale che Pacecco trattarono più volte questo soggetto, declinandolo secondo le loro rispettive sensibilità artistiche: si veda ad esempio il Loth e le figlie di Vitale conservato a Napoli, collezione privata (Filippo Vitale, Novità ed ipotesi per un protagonista della pittura del ‘600 a Napoli, catalogo della mostra, Galleria Silvano Lodi e Due, Milano 4 aprile - 14 maggio 2008, cat. 8 p. 72.) o quello di Pacecco repertoriato nella fototeca Zeri al n. 51666 (già Milano, mercato antiquario).

€ 30.000 - 50.000

fig.1 142 FINARTE


186

FINARTE 143


187

ALFRED POLLENTINE (1836-1890)

Veduta del Canal Grande verso la Punta della Dogana a Venezia olio su tela cm 48 x 84 firmato e datato 1851 in basso a destra

€ 2.500 - 3.500

144 FINARTE


187

FINARTE 145


INDICE DISEGNI E DIPINTI ANTICHI

Allori, C. - 104 Amorosi, A. M. - 128-129 Barbieri, G. F., seguace di - 75 Bassano J. - 183 Bellucci, A., attr.a - 119 Bencovich, F., attr.a - 169 Benefial, M., attr.a - 22 Bianchi, P. - 34 Bignami, G. - 50 Bigot, T., seguace di - 114 Biscaino, B. - 109 Bombelli, S. - 115 Borgianni, O. atelier di - 124 Borgognone, F. - 132 Busiri, G. B. - 2 Calandrucci, G. - 7 Campi, A. - 184 Canella, C. attr.a - 4 Casali, A., attr. a - 10 Cavallucci, A. - 48, 125 Cavarozzi, B. Atelier di - 123 Cecco Bravo - 156 Chiari, B., attr.a - 38, 86 Cipper, G.F. - 165 Coghetti, F. - 72 Compagno, S., cerchia di - 105 Conca, T. - 67 Courtois, G.- 54 Dandini, O. - 64 Dandini, P. - 157 de Pietri, P. A.- 60 De Rosa, G. F. - 186 Ducros, A. L. R. - 3 Duranti, F. - 8 Forabosco, G.- 103 Furini, F. - 46 Ghezzi, G., attr.a - 33, 53 Giani, F.- 100 Giaquinto, C., attr.a - 35 Giordano, L. - 24 Giordano, L., atelier di - 110, 112 Giordano, L., attr.a - 145 Giulio Romano, seguace di - 58 Guardi, G., attr.a - 118 Kaisermann, F. - 85 Lauri, F. - 59 146 FINARTE

Luti, B. - 6 Maestro dei vasi a grottesche, attr.a - 150 Maestro del Ricciolo, Latini, G. - 73 Manglard, A., cerchia di - 158 Manno, F. - 21 Maratti, C., scuola di - 62, 66 Masucci, A. - 51 Masucci, A. attr.a - 76 Miel , J. - 121 Molinari, A. - 135 Montelatici, F. - 156 Morelli, D., attr.a - 79 Pacecco De Rosa - 186 Palizzi, F., attr.a - 82 Paolini, P. - 185 Passignano, cerchia di - 155 Pinelli, B. - 84 Pittore bambocciante, sec. XVII - 45 Pittore caravaggesco, ca. 1615-20 - 144 Pittore fiammingo, sec. XVII - 1 Pollentine, A. - 187 Pomardi, S. - 5 Pozzi, S. - 20 Reni, G., seguace di - 19 Reynier, J.- 159 Ribera, J. de e atelier - 122 Roos, P. P. - 130 Rosa da Tivoli - 130 Rosa, S. - 70 Rosa, S., attr.a - 78 Rosa, S., seguace di - 116 Rossi Scotti, G. - 91 Rubens, P.P., atelier di - 164 Schor, G.P., attr.a- 57 Scuola bolognese, sec. XVII - 102, 133 Scuola bolognese, sec. XVIII - 16, 106, 160, 163 Scuola dell’Italia centrale, sec. XVI - 95, 161 Scuola dell’Italia centrale, sec. XVII - 126, 134, 148 Scuola dell’Italia centrale, sec. XVIII - 147, 177 Scuola dell’Italia sett., sec. XVI - 96 Scuola dell’Italia sett., sec. XVII - 44, 173 Scuola dell’Italia sett., sec. XVIII - 17, 137 Scuola emiliana, sec. XVII - 41 Scuola emiliana, sec. XVIII - 9 Scuola europea, sec. XIX - 99 Scuola fiamminga, sec. XVII - 139, 141, 166


Scuola fiorentina, sec. XVII - 153 Scuola inglese, sec. XVIII - 81, 178 Scuola italiana, sec. XVII - 136, 149 Scuola italiana, sec. XVIII - 87, 98, 101, 170 Scuola italiana, sec. XIX - 71, 88, 89, 92 Scuola lombarda, sec. XVII - 180 Scuola lombarda, sec. XVIII - 90 Scuola marchigiana, sec. XVIII - 127 Scuola napoletana, sec. XVII - 12, 31, 113, 117, 142, 146 Scuola napoletana, sec. XVIII - 29, 63, 175 Scuola romana, sec. XVII - 18, 25-26, 32, 36-37, 40, 55, 77, 93, 162, 172, 174 Scuola romana, sec. XVIII - 11, 13-14, 27-28, 30, 39, 52, 56, 61, 65, 74, 131 Scuola tirolese, sec. XIV - 154 Scuola toscana, sec. XV - 181 Scuola toscana, sec. XVII - 15, 167, 176 Scuola toscana, sec. XVIII - 47 Scuola veneta, sec. XVII - 143, 171 Scuola veneta, sec. XVIII - 80, 94, 97, 138, 168 Senape, A. - 83 Simonot, F. - 132 Solimena, F.- 151, 152 Subleyras, P., attr.a - 69 Tofanelli, S., attr.a - 49 Trevisani, F. - 68 Vaccaro, D. A., attr.a - 23 Vaccaro, N. - 108 van Cleve, J. e atelier - 182 van Haensbergen, J. - 140 van Poelenburgh, C. - 107, 111 Verschuring, H. I - 120 Voet F., cerchia di - 179

FINARTE 147


Lotto 152


CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1. Definizioni Acquirente: la persona fisica o giuridica che in relazione al lotto fa, in asta, l’offerta più alta accettata dal banditore; Codice del Consumo: il Decreto Legislativo del 6 settembre 2005, n. 2016; Codice Urbani: il Decreto Legislativo del 22 gennaio 2004, n. 42 e sue successive modificazioni o integrazioni; Commissione di acquisto: il compenso dovuto a Finarte dall’Acquirente in relazione all’acquisto del lotto e calcolato in misura percentuale al Prezzo, in base al valore percentuale indicato nel catalogo d’asta ovvero nelle presenti Condizioni Generali di Vendita, oltre a qualsiasi importo dovuto a Finarte dall’Acquirente a titolo di IVA o di importo in sostituzione di IVA; Condizioni Generali di Mandato: le condizioni generali di mandato applicate al Venditore; Condizioni Generali di Vendita: le presenti condizioni generali di vendita; Contraffazione: secondo la ragionevole opinione di Finarte, l’imitazione di un lotto offerto in vendita, non descritta come tale nel catalogo d’asta, creata a scopo di inganno su paternità, autenticità, provenienza, attribuzione, origine, fonte, data, età, periodo, che alla data della vendita aveva un valore inferiore a quello che avrebbe avuto se il lotto fosse stato corrispondente alla descrizione del catalogo d’asta. Non costituisce una contraffazione un lotto che sia stato restaurato o sottoposto ad opera di modifica di qualsiasi natura (tra cui la ripitturazione o la sovrapitturazione); Finarte: Finarte Auctions S.r.l., con sede legale a Milano, Via Paolo Sarpi n. 6, C.F., P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Milano 09479031008, REA MI-2570656, capitale sociale euro 100.000,00 i.v.; Importo totale dovuto: il Prezzo, oltre alla Commissione di acquisto e alle Spese; Mandato: il contratto di mandato con rappresentanza stipulato, di volta in volta, tra Finarte e il Venditore, cui saranno applicabili le Condizioni Generali di Mandato; Prezzo: il prezzo a cui il lotto viene aggiudicato in asta dal banditore all’Acquirente, al netto della Commissione di acquisto; Riserva: il prezzo minimo confidenziale a cui il Venditore ha concordato con Finarte di vendere il Lotto o, in mancanza di accordo tra Finarte e il Venditore, un importo pari al settantacinque per cento (75%) della Stima minima di pre-vendita; Sito: www.finarte.it; 150 FINARTE

Spese: in relazione all’acquisto di un lotto, sono tutte le spese dovute dall’Acquirente a Finarte e comprendono (ma non si limitano a): le imposte di qualsiasi tipo, i costi di imballaggio e di spedizione, le spese di recupero delle somme dovute dall’Acquirente inadempiente, le eventuali spese di riproduzione del lotto ovvero di sua perizia e/o autentica, il diritto di seguito, che l’Acquirente si impegna a pagare e che spetterebbe al Venditore pagare in base all’art. 152, comma 1, Legge 22 aprile 1941, n. 633; Stima minima pre-vendita: la stima minima finale alla quale viene offerto in vendita il lotto, comunicata o meno al Venditore. Venditore: la persona fisica o giuridica che conferisce a Finarte, in qualità di mandataria con rappresentanza, il diritto esclusivo di offrire in vendita in asta il lotto. Nel caso sia offerto in vendita un bene in comproprietà, Venditore sarà considerato ciascuno dei comproprietari il quale assumerà solidalmente nei confronti di Finarte tutti gli obblighi derivanti dal Mandato; 2. INFORMAZIONI IMPORTANTI PER GLI ACQUIRENTI 2.1 COMPRARE ALL’ASTA. Finarte agisce in nome e per conto del Venditore, in qualità di mandataria con rappresentanza dello stesso e dunque come mera intermediaria tra Acquirente e Venditore. Pertanto la vendita del lotto deve considerarsi avvenuta tra Acquirente e Venditore. I potenziali Acquirenti sono tenuti a consultare il Sito per prendere visione della catalogazione più aggiornata dei lotti presenti in catalogo. 2.2 PROVENIENZA. In alcune circostanze, Finarte può stampare sul catalogo d’asta la storia della proprietà di un lotto quando ritiene che quell’informazione possa contribuire al suo studio o se aiuta a distinguere il lotto medesimo. Tuttavia, l’identità del Venditore o dei precedenti proprietari potrà non essere resa pubblica per una serie di ragioni, per esempio per rispettare la richiesta di riservatezza da parte del Venditore o perché l’identità del precedente proprietario non è nota a causa dell’età del lotto. 2.3 PREZZO E COMMISSIONE DI ACQUISTO E IVA. Al Prezzo del lotto sarà aggiunta una Commissione di acquisto che l’Acquirente è tenuto a pagare quale parte dell’Importo totale dovuto. La Commissione di acquisto è stabilita nella misura del: (a) Ventotto percento (22,96 + IVA) del Prezzo del lotto fino alla concorrenza dell’importo di euro 2.999,99; (b) Ventisei percento (21,32 + IVA) per ogni parte del Prezzo eccedente l’importo di euro 2.999,99 fino alla concorrenza dell’importo di euro 9.999,99; (c) Ventiquattro percento (19,68 + IVA) per ogni parte del Prezzo eccedente l’importo di euro 9.999,99 fino alla concorrenza dell’importo di euro 59.999,99; (d) Ventidue percento (18,04 + IVA) per ogni parte del Prezzo eccedente l’importo di euro 59.999,99 fino alla concorrenza dell’importo di euro 99.999,99; (e) Venti percento (16,40 + IVA) per ogni parte del Prezzo eccedente l’importo di euro 99.999,99 fino alla concorrenza dell’importo di euro 299.999,99; (f) Quindici percento (12,30 + IVA) per ogni parte del Prezzo eccedente l’importo di euro 299.999,99.


2.4 IVA. Un’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) può essere applicata sul Prezzo e/o sulla Commissione di acquisto. Si prega di fare riferimento alle informazioni relative all’IVA, contenute nella sezione “Simboli”, che segue. Al fine di armonizzare le procedure fiscali tra i Paesi dell’Unione Europea, con decorrenza dal 1° gennaio 2001 sono state introdotte in Italia nuove regole con l’estensione alle Case d’Asta del regime del margine. L’art. 45 della legge 342 del 21 Novembre 2000 prevede l’applicazione di tale regime alle vendite concluse in esecuzione ai contratti di commissione definiti con: (a) soggetti privati; (b) soggetti passivi d’imposta che hanno assogget¬tato l’operazione al regime del margine; (c) soggetti che non hanno potuto detrarre l’imposta ai sensi degli art. 19, 19-bis, e 19-bis2 del DPR. 633/72 (che hanno venduto il lotto in esenzione ex art. 10, 27-quinquies); (d) soggetti che beneficiano del regime di franchigia previsto per le piccole imprese nello Stato di appartenenza. In forza della speciale normativa, nei casi sopracitati eventuale imposta IVA, ovvero una somma sostitutiva di IVA, se applicabile, viene applicata da Finarte. Nessun particolare simbolo verrà usato per identificare i lotti venduti nel regime del margine. 2.5 DIRITTO DI SEGUITO. Oltre al Prezzo, alla Commissione di acquisto e alle altre Spese, l’Acquirente si impegna a pagare a Finarte, qualora dovuto, il “diritto di seguito” ex artt. 144 e ss. della Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni e integrazioni che spetterebbe al Venditore pagare in base all’art. 152, comma 1, Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni e integrazioni. Il “diritto di seguito” sarà corrisposto dall’Acquirente in accordo con l’art. 7 e sarà versato alla (S.I.A.E.) da Finarte. I lotti soggetti a diritto di seguito sono contrassegnati con il simbolo (®) nella percentuale sotto indicata per un importo totale comunque non superiore a euro 12.500,00. Il “diritto di seguito” è dovuto solo se il prezzo della vendita non è inferiore a euro 3.000,00. Esso è così determinato: • 4% per la parte del prezzo di vendita compresa tra euro 0 e euro 50.000,00; • 3% per la parte del prezzo di vendita compresa tra euro 50.000,01 e euro 200.000,00; • 1% per la parte del prezzo di vendita compresa tra euro 200.000,01 e euro 350.000,00; • 0,5% per la parte del prezzo di vendita com¬presa tra euro 350.000,01 e euro 500.000,00; • 0,25% per la parte del prezzo di vendita superi¬ore a euro 500.000,00. 2.6 Valute. Durante alcune aste potrà essere operante uno schermo che indica i cambi aggiornati delle principali valute estere, in contemporanea con le offerte effettuate in sala d’asta. I cambi sono da considerarsi solo indicativi e tutte le offerte in sala saranno espresse in Euro. Finarte declina ogni responsabilità per ogni errore ed omissione che apparirà su detto schermo. Il pagamento dei lotti acquistati dovrà essere in Euro. L’ammontare equivalente potrà essere effettuato in valuta estera purché in base al cambio del giorno in cui il pagamento verrà effettuato. 2.7 Sicurezza. Per salvaguardare la sicurezza dei potenziali

Acquirenti e degli Acquirenti durante la permanenza nei nostri spazi espositivi, Finarte espone tutte le opere in modo tale da non creare eventuali pericoli. Tuttavia, nel caso in cui un potenziale Acquirente maneggiasse lotti in esposizione, ciò è a suo esclusivo rischio e pericolo. Alcuni lotti di grandi dimensioni e pesanti possono essere pericolosi se maneggiati in modo errato. Nel caso in cui si desiderasse ispezionare accuratamente un lotto, La preghiamo di richiedere l’assistenza del personale di Finarte. Alcuni lotti in esposizione potrebbero essere segnalati con la dicitura “per cortesia non toccare” ovvero con altra dicitura simile. Nel caso in cui si intenda esaminare questi lotti, si prega di richiedere l’assistenza del personale Finarte. In ogni caso, salvo dolo o colpa grave, Finarte non sarà in alcun modo responsabile per eventuali danni subiti dal potenziale Acquirente, dall’Acquirente ovvero da un suo studioso o da un suo esperto indipendente in occasione dell’ispezione del lotto. 3. PRIMA DELL’ASTA 3.1 Stime pubblicate in catalogo. Le stime pubblicate in catalogo sono solo indicative per i potenziali acquirenti e sono soggette a revisione. Il Prezzo potrà essere superiore o inferiore alle valutazioni indicate. Resta inteso che stime indicate in catalogo d’asta non comprendono la Commissione di acquisto e l’IVA. I potenziali Acquirenti sono tenuti a consultare il Sito per prendere visione della catalogazione più aggiornata dei lotti presenti in catalogo. 3.2 SIMBOLI. Il catalogo d’asta potrà contenere i seguenti simboli: 0 Importo minimo garantito. Nel caso in cui un lotto sia contrassegnato da questo simbolo al Venditore è stato garantito un importo minimo nell’ambito di una o più aste. P Lotti di proprietà di Finarte. Nel caso in cui i lotti siano contrassegnati da questo simbolo la proprietà appartiene in tutto o in parte a Finarte. PI Parte Interessata. Indica il caso in cui possano essere effettuate offerte sul lotto anche da parte di soggetti aventi un interesse diretto o indiretto sul medesimo, quale ad esempio il beneficiario o l’esecutore testamentario che abbia venduto il lotto oppure il comproprietario del lotto o un soggetto che abbia prestato una garanzia per il lotto. SR Senza Riserva. I lotti illustrati nel catalogo che non sono contrassegnati da questo simbolo (SR), si intendono soggetti alla vendita con riserva. Generalmente la Riserva corrisponde ad una percentuale della Stima minima pre-vendita e non supera tale valore. Nel caso in cui un lotto sia venduto senza Riserva, verrà contrassegnato da questo simbolo. ® Diritto di Seguito. Per i lotti contrassegnati da questo simbolo, l’Acquirente si impegna a pagare il “diritto di seguito”, che spetterebbe al venditore pagare in base all’art. 152, comma 1, Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni e integrazioni, nella misura determinata nella sezione “Diritto di seguito” di cui sopra. I Lotto proveniente da impresa. Per i lotti contrassegnati da questo simbolo il Prezzo è soggetto a (e comprensivo di) IVA. TI Lotto in regime di temporanea importazione. FINARTE 151


Lotto in regime di temporanea importazione ex art. 72 del Codice Urbani o per il quale è stata richiesta la temporanea importazione. ID Lotto in temporanea importazione doganale. I lotti contrassegnati da questo simbolo sono soggetti ad IVA (attualmente pari ad una percentuale del 10%) sul Prezzo e sul diritto di seguito, dove applicabile per i residenti in Italia. Qualsiasi costo connesso alla chiusura della temporanea importazione doganale è a carico dell’Acquirente. IA Lotto in temporanea importazione artistica. 4. L’ASTA 4.1 SVOLGIMENTO DELL’ASTA 4.1.1 L’asta è regolata dalle Condizioni Generali di Vendita e dalle Condizioni Generali di Mandato. Le Condizioni Generali di Vendita possono essere modificate mediante un avviso affisso nella sala d’asta o tramite un annuncio fatto dal banditore d’asta prima dell’inizio dell’asta. Nell’ipotesi in cui Finarte permetta la partecipazione all’asta anche online queste modifiche sono portate a conoscenza anche tramite il Sito prima dell’inizio dell’asta. 4.1.2 Le offerte possono essere eseguite personalmente mediante una paletta durante l’asta, mediante un’offerta scritta prima dell’asta, per telefono ovvero via internet (in quest’ultimo caso solo se possibile in relazione alla specifica asta). 4.1.3 Nell’ipotesi in cui il Venditore sia un professionista e l’Acquirente sia un consumatore ai sensi dell’art. 3 del Codice del Consumo, le vendite concluse mediante offerte scritte, telefoniche o offerte online costituiscono contratti a distanza ai sensi e per gli effetti degli artt. 45 e ss. del Codice del Consumo. 4.1.4 La velocità dell’asta può variare, tra i cinquanta (50) e i centoventi (120) lotti l’ora. 4.1.5 L’incremento delle offerte è generalmente del dieci per cento (10%) rispetto a quella precedente. 4.1.6 A sua completa discrezione, Finarte ha il diritto di rifiutare a chiunque di partecipare alle aste. 4.1.7 Nei confronti di ciascun potenziale Acquirente, Finarte si riserva la facoltà di subordinare la partecipazione all’asta all’esibizione di una lettera di referenze bancarie oppure al deposito di una somma a garanzia dell’esatto adempimento delle obbligazioni previste dalle presenti Condizioni Generali di Vendita che sarà restituita una volta conclusa l’asta. 4.1.8 Chiunque faccia un’offerta ad un’asta sarà considerato parte direttamente interessata all’acquisto, salvo accordo scritto fra il partecipante all’asta e Finarte in base al quale il partecipante dichiara di agire in nome e per conto di un terzo che sia da Finarte accettato. 4.1.9 Nel caso in cui una persona a cui sia stata concessa la possibilità di effettuare un’offerta relativa ad un lotto abbia un interesse diretto o indiretto sul medesimo, quale ad esempio il beneficiario o l’esecutore testamentario che abbia venduto il lotto, oppure il comproprietario del lotto o un’altra parte che abbia prestato una garanzia per il lotto, Finarte ne darà comunicazione in catalogo. 4.1.10 Il banditore conduce l’asta partendo dall’offerta che considera adeguata, in funzione del valore del lotto e delle offerte concorrenti. Il banditore può aprire le offerte su ogni lotto formulando un’offerta nell’interesse del Venditore. Il banditore può inoltre fare offerte nell’interesse del Venditore, fino all’ammontare della Riserva, formulando offerte consecutive o in risposta ad altre offerte. 152 FINARTE

4.1.11 Il colpo di martello del banditore determina l’accettazione dell’offerta più alta, del Prezzo e, conseguentemente, la conclusione del contratto di vendita tra il Venditore e l’Acquirente. 4.1.12 l banditore può, a sua assoluta discrezione e in un momento qualsiasi dell’asta: (a) ritirare un lotto dall’asta; (b) riformulare un’offerta di vendita per un lotto, qualora abbia motivi per ritenere che ci sia un errore o una disputa; e/o (c) adottare qualsiasi provvedimento che ritenga adatto alle circostanze, come abbinare o separare i lotti o cambiarne l’ordine di vendita purché il lotto non sia offerto in asta una giornata anteriore rispetto a quella indicata nel catalogo d’asta. 4.1.13 Durante alcune aste potrà essere operante uno schermo video. Finarte declina ogni responsabilità sia in relazione alla corrispondenza dell’immagine sullo schermo all’originale, sia per errori nel funzionamento dello schermo video. 4.1.14 Finarte dichiara che il lotto può essere oggetto di dichiarazione di interesse culturale da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell’art. 13 del Codice Urbani. In tal caso o nel caso in cui in relazione al lotto sia stato avviato il procedimento di dichiarazione di interesse culturale ai sensi dell’art. 14 del Codice Urbani, Finarte ne darà comunicazione prima della vendita. Nel caso in cui il lotto sia stato oggetto di dichiarazione di interesse culturale il Venditore provvederà a denunciare la vendita al Ministero competente ex art. 59 Codice Urbani. La vendita sarà sospensivamente condizionata al mancato esercizio da parte del Ministero competente del diritto di prelazione nel termine di sessanta (60) giorni dalla data di ricezione della denuncia, ovvero nel termine maggiore di centottanta (180) giorni di cui all’art. 61, comma 2, del Codice Urbani. In pendenza del termine per l’esercizio della prelazione il lotto non potrà essere consegnato all’ Acquirente in base a quanto stabilito dall’art. 61 del Codice Urbani. 4.1.15 Generalmente la Riserva non supera la Stima minima pre-vendita annunciata o pubblicata da Finarte, salvo nel caso in cui la Riserva sia espressa in una moneta diversa dall’euro e vi siano sensibili fluttuazioni del tasso di cambio fra la data in cui è stata pattuita la Riserva e la data dell’asta. In tal caso, salvo diverso accordo fra Finarte ed il Venditore, la Riserva sarà modificata in un importo pari all’equivalente in euro in base al tasso ufficiale di cambio del giorno immediatamente precedente quello dell’asta. 4.1.16 Offerte “al meglio”, “salvo visione” o che comprendono lotti in alternativa a quello indicato non sono accettate. 4.2 OFFERTE IN SALA 4.2.1 Per partecipare all’asta in sala tutti i potenziali Acquirenti dovranno munirsi – prima che inizi l’asta - di una paletta numerata per esprimere le proprie offerte. 4.2.2 La paletta numerata verrà consegnata al potenziale Acquirente dal personale di Finarte al banco registrazione a seguito dell’esibizione di un documento di identità, della compilazione e della firma dell’apposito modulo di registrazione e attribuzione della paletta numerata. 4.2.3 Compilando e firmando il modulo di registrazione e attribuzione della paletta numerata, ciascun potenziale Acquirente accetta le Condizioni Generali di Vendita incluse nel catalogo.


4.2.4 È possibile registrarsi all’asta anche durante i giorni dell’esposizione che precede l’asta. 4.2.5 È possibile partecipare all’asta in nome e per conto di un’altra persona fisica o giuridica. In tal caso, in occasione della registrazione all’asta, dovrà essere esibita idonea procura scritta rilasciata dal rappresentato con allegato un documento di identità del rappresentato. Il partecipante all’asta sarà solidalmente obbligato con il terzo interessato nei confronti di Finarte in relazione a tutti gli obblighi derivanti dalle presenti Condizioni Generali di Vendita. Nel caso in cui il rappresentato sia una persona giuridica, la procura dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante o da un procuratore dotato di potere di firma la cui carta di identità dovrà essere allegata alla procura. Finarte si riserva la facoltà di non fare partecipare all’asta il rappresentante qualora, a suo insindacabile giudizio, non ritenga dimostrato il potere di rappresentanza. 4.2.6 Le palette numerate devono essere utilizzate per indicare le offerte al banditore durante l’asta. 4.2.7 In caso di aggiudicazione di un lotto, si prega di accertarsi che la paletta possa essere vista dal banditore e che sia il numero ivi indicato ad essere stato annunciato. 4.2.8 Nell’ipotesi di dubbi riguardo al Prezzo o all’Acquirente, siete pregati di attirare immediatamente l’attenzione del banditore. 4.2.9 Tutti i lotti venduti saranno fatturati al nome ed all’indirizzo rilasciati al momento dell’assegnazione della paletta numerata e non potranno essere trasferiti ad altri nomi ed indirizzi. 4.2.10 L’eventuale perdita della paletta dovrà essere immediatamente comunicata all’assistente del banditore che provvederà a fornire al potenziale Acquirente una nuova paletta 4.2.11 Al termine dell’asta la paletta deve essere restituita al banco registrazioni. 4.3 OFFERTE SCRITTE 4.3.1 Mediante la compilazione e l’invio dell’apposito modulo di offerta (insieme alla documentazione in esso richiesta) allegato al catalogo d’asta e caricato sul Sito è possibile formulare offerte scritte. 4.3.2 Finarte darà esecuzione alle offerte per conto del potenziale Acquirente. 4.3.3 Il servizio è gratuito e confidenziale. 4.3.4 Il modulo di offerta dovrà essere inviato a Finarte almeno ventiquattro (24) ore prima dell’asta. 4.3.5 Le offerte scritte saranno accettate da Finarte soltanto se sufficientemente chiare e complete, con particolare riferimento al lotto e al prezzo a cui si intende aggiudicare il lotto. 4.3.6 Nel caso in cui Finarte riceva più offerte scritte di pari importo per uno specifico lotto, quest’ultimo sarà aggiudicato al soggetto la cui offerta sia pervenuta per prima a Finarte. 4.3.7 Finarte nel formulare le offerte per conto del potenziale Acquirente terrà conto della Riserva e delle altre offerte, in modo da ottenere l’aggiudicazione del lotto al Prezzo più conveniente. 4.3.8 Gli importi indicati nel modulo d’offerta devono intendersi come importi massimi. Finarte non accetta offerte illimitate ovvero prive di importo. 4.3.9 Ogni modulo d’offerta deve contenere offerte per una sola asta. Offerte alternative possono essere accettate se viene specificata, tra il numero dei lotti, la parola “OPPURE”. 4.3.10 Dopo l’asta, coloro che avranno lasciato offerte scritte

dovranno tempestivamente controllare con Finarte se la loro offerta è andata a buon fine. 4.3.11 In caso di aggiudicazione di un lotto, nell’ipotesi in cui il Venditore sia un professionista e l’Acquirente sia un consumatore ai sensi dell’art. 3 del Codice del Consumo, l’Acquirente non disporrà - ai sensi dell’art. 59, comma 1, lettera m), del Codice del Consumo - del diritto di recesso previsto per i contratti a distanza in quanto il contratto di vendita è concluso in occasione di un’asta pubblica secondo la definizione fornita dall’art. 45, comma 1, lettera o) del Codice del Consumo. 4.4 OFFERTE TELEFONICHE 4.4.1 Mediante la compilazione e l’invio dell’apposito modulo di offerta (insieme alla documentazione in esso richiesta) allegato al catalogo d’asta e caricato sul Sito è possibile formulare offerte telefoniche. 4.4.2 Il modulo di offerta dovrà essere inviato a Finarte almeno ventiquattro (24) ore prima dell’asta. 4.4.3 Una volta ricevuto il modulo Finarte provvederà a contattare telefonicamente il potenziale Acquirente al numero di telefono indicato nel modulo. 4.4.4 Nel caso in cui Finarte non riuscisse, per qualsiasi ragione, a contattare telefonicamente il potenziale Acquirente, potrà effettuare per conto dello stesso offerte fino a un importo pari all’offerta massima indicata nel modulo (“Covering Bid”). In questo caso, Finarte nel formulare le offerte per conto del potenziale Acquirente terrà conto della Riserva e delle altre offerte, in modo da ottenere l’aggiudicazione del lotto al Prezzo più conveniente. 4.4.5 Finarte si riserva il diritto di registrare le offerte telefoniche e non assume alcuna responsabilità, ad alcun titolo, nei confronti dei partecipanti all’asta per problemi o inconvenienti relativi alla linea telefonica (a titolo di esempio, per interruzione o sospensione della linea telefonica). 4.4.6 Finarte non accetta offerte telefoniche riferite a lotti la cui Stima minima di pre-vendita indicata in catalogo sia inferiore ad Euro 500,00. 4.4.7 In ogni caso, Finarte non accetta offerte telefoniche per un importo inferiore alla Stima minima di pre-vendita. 4.4.8 Il personale di Finarte è disponibile ad effettuare telefonate in lingua inglese e francese. 4.4.9 In caso di aggiudicazione di un lotto, nell’ipotesi in cui il Venditore sia un professionista e l’Acquirente sia un consumatore ai sensi dell’art. 3 del Codice del Consumo, l’Acquirente non disporrà - ai sensi dell’art. 59, comma 1, lettera m), del Codice del Consumo - del diritto di recesso previsto per i contratti a distanza in quanto il contratto di vendita è concluso in occasione di un’asta pubblica secondo la definizione fornita dall’art. 45, comma 1, lettera o) del Codice del Consumo. 4.5 OFFERTE VIA INTERNET 4.5.1 Almeno settantadue (72) ore prima la data dell’asta, Finarte comunicherà sul Sito e/o sul catalogo d’asta, l’asta in occasione della quale è possibile formulare offerte anche via internet. 4.5.2 In caso di partecipazione all’asta via internet il potenziale Acquirente avrà la possibilità di vedere e ascoltare il banditore nonché fare offerte in tempo reale. 4.5.3 La partecipazione all’asta via internet è subordinata alla previa iscrizione al Sito e alla successiva registrazione all’asta FINARTE 153


almeno ventiquattro (24) ore prima l’inizio dell’asta. 4.5.4 Una volta completata la registrazione al Sito, ciascun potenziale Acquirente riceve per email una password (che si impegna a custodire con cura e diligenza e a non diffondere ovvero comunicare a terzi) necessaria per accedere al Sito in qualità di utente registrato e per partecipare all’asta. 4.5.5 Ciascun utente registrato è responsabile per qualsiasi attività compiuta attraverso il Sito tramite le proprie credenziali di accesso e si impegna a comunicare immediatamente a Finarte qualsiasi uso illecito della sua password di accesso al Sito ovvero lo smarrimento della password. In questo caso, Finarte provvederà a comunicare all’utente registrato una nuova password di accesso al Sito e la password precedente non potrà più essere utilizzata per accedere al Sito ovvero per partecipare alle aste. 4.5.6 Finarte non garantisce che il Sito sia sempre operativo e che non vi si siano interruzioni durante la partecipazione all’asta ovvero che il Sito e/o il relativo server siano liberi da virus o da qualsiasi altro materiale dannoso o potenzialmente dannoso. Pertanto, salvo i casi di dolo o colpa grave, Finarte non è in alcun modo responsabile per eventuali problemi tecnici verificatisi in occasione dell’asta (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, rallentamenti nella navigazione internet o il malfunzionamento del server che gestisce la partecipazione all’asta via internet). 4.5.7 Finarte non è in alcun modo responsabile per qualsiasi danno ovvero inconveniente subito derivante dall’uso non corretto del Sito ai sensi delle presenti Condizioni Generali di Vendita. 4.5.8 Ciascun potenziale Acquirente si impegna a non usare alcun software ovvero strumento di alcun tipo per influenzare ovvero interferire (anche solo potenzialmente) sull’andamento dell’asta e si impegna ad utilizzare il Sito e qualsiasi sua applicazione con correttezza e buona fede. 4.5.9 Qualora Finarte abbia deciso di permettere la partecipazione all’asta anche online, le presenti Condizioni Generali di Vendita disciplinano, anche l’offerta in vendita e l’aggiudicazione dei lotti tramite i siti / piattaforme internet attraverso i quali è possibile formulare offerte. L’asta online a cui si applicano le presenti Condizioni Generali di Vendita è un’asta pubblica (definita dall’art. 45, comma 1, lett. o) del Codice del Consumo come il metodo di vendita in cui beni o servizi sono offerti dal professionista ai consumatori che partecipano o cui è data la possibilità di partecipare all’asta di persona, mediante una trasparente procedura competitiva di offerte gestita da una casa d’aste e in cui l’aggiudicatario è vincolato all’acquisto dei beni o servizi), ed è la medesima asta pubblica a cui si può partecipare in sala, ovvero al telefono o mediate una offerta scritta pre-asta. 4.5.10 I lotti acquistati tramite internet sono offerti e venduti da Finarte che agisce in qualità di mandatario con rappresentanza del Venditore. 4.5.11 L’offerta e la vendita da parte di Finarte dei lotti offerti in vendita su internet costituiscono un contratto a distanza disciplinato dal Capo I, Titolo III (artt. 45 e ss.) del Codice del Consumo e dal Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70, contenente la disciplina del commercio elettronico. 4.5.12 In caso di aggiudicazione di un lotto, nell’ipotesi in cui il Venditore sia un professionista e l’Acquirente sia un consumatore ai sensi dell’art. 3 del Codice del Consumo, l’Acquirente non disporrà - ai sensi dell’arti. 59, comma 1, lettera m), del Codice del Consumo - del diritto di recesso previsto per i contratti a distanza in quanto il contratto di vendita è concluso in occasione di un’asta pubblica secondo la definizione fornita dall’art. 45, comma 1, lettera o) del Codice del Consumo.

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4.6 OFFERTE DA PARTE DEI DIPENDENTI 4.6.1 I dipendenti di Finarte possono effettuare offerte in un’asta di Finarte solo se il dipendente non è a conoscenza della Riserva e se effettua l’offerta nel pieno rispetto delle regolamentazioni interne che regolano le offerte in asta dei dipendenti. 5. OBBLIGHI DI FINARTE NEI CONFRONTI DELL’ACQUIRENTE 5.1 Finarte agisce in nome e per conto del Venditore, in qualità di mandataria con rappresentanza del Venditore, ad eccezione dei casi in cui è proprietaria in tutto o in parte di un lotto. 5.2 Su richiesta dell’Acquirente, Finarte potrà fornire, a sua discrezione ed eventualmente a pagamento, un rapporto scritto (condition report) sulle condizioni del lotto. 5.3 Nel caso in cui, dopo la vendita in asta, un lotto risulti essere una Contraffazione, Finarte rimborserà all’Acquirente che faccia richiesta di risoluzione del contratto di vendita, previa restituzione del lotto a Finarte, l’Importo totale dovuto a condizione che, non più tardi di cinque (5) anni dalla data della vendita, l’Acquirente: (a) comunichi a Finarte per iscritto, entro tre (3) mesi dalla data in cui ha avuto una notizia che lo induca a ritenere che il lotto sia una Contraffazione, il numero del lotto, la data dell’asta alla quale il lotto è stato acquistato e i motivi per i quali l’Acquirente ritenga che il lotto sia una Contraffazione; (b) sia in grado di riconsegnare a Finarte il lotto, libero da rivendicazioni o da pretese da parte di terzi sorte dopo la data della vendita e il lotto sia nelle stesse condizioni in cui si trovava alla data della vendita; (c) fornisca a Finarte le relazioni di due studiosi o esperti indipendenti e di riconosciuta competenza, in cui siano spiegate le ragioni per cui il lotto sia ritenuto una Contraffazione. 5.4 Finarte si riserva il diritto di procedere alla risoluzione della vendita anche in assenza di una o più delle condizioni sopra richieste, in tutto o in parte. 5.5 Finarte non sarà vincolata dai pareri forniti dall’Acquirente e si riserva il diritto di richiedere il parere addizionale di altri esperti a sue proprie spese. Nel caso in cui Finarte decida di risolvere la vendita, Finarte avrà facoltà di rimborsare all’Acquirente, in misura ragionevole, i costi da questo sostenuti per ottenere i pareri dei due esperti indipendenti e accettati sia da Finarte che dall’Acquirente. 5.6 L’Acquirente non avrà diritto di risolvere il contratto di vendita e Finarte non effettuerà il rimborso se: (a) la descrizione nel catalogo fosse conforme all’opinione generalmente accettata di studiosi ed esperti alla data della vendita o indicasse come controversa l’autenticità o l’attribuzione del lotto; o (b) alla data della pubblicazione del catalogo la contraffazione del lotto poteva essere accertata soltanto svolgendo analisi generalmente ritenute inadeguate allo scopo o difficilmente praticabili, il cui costo era irragionevole o che avrebbero ragionevolmente potuto danneggiare o altrimenti comportare una diminuzione di valore del lotto. 6. OBBLIGHI DELL’ACQUIRENTE E RESPONSABILITÀ DI FINARTE NEI CONFRONTI DEGLI ACQUIRENTI 6.1 L’Acquirente si impegna ad esaminare il lotto e la documentazione rilevante prima dell’acquisto per verificarne la conformità alle descrizioni del catalogo e, se del caso, a richiedere il parere di uno studioso o di un esperto indipendente, per accertarne paternità,


autenticità, provenienza, attribuzione, origine, data, età, periodo, origine culturale ovvero fonte, condizione e completezza, qualità, ivi compreso il prezzo o il valore. 6.2 Ogni rappresentazione scritta o verbale fornita da Finarte, incluse quelle contenute nel catalogo, in relazioni, commenti o valutazioni concernenti qualsiasi carattere di un lotto, quale paternità, autenticità, provenienza, attribuzione, origine, data, età, periodo, origine culturale ovvero fonte, condizione e completezza, qualità, ivi compreso il prezzo o il valore, riflettono esclusivamente opinioni e possono essere riesaminate da Finarte ed, eventualmente, modificate prima che il lotto sia offerto in vendita. Salvo il dolo e la colpa grave, Finarte e i suoi dipendenti, collaboratori, amministratori o consulenti non sono responsabili degli errori o delle omissioni contenuti in queste rappresentazioni. 6.3 I lotti sono venduti “come visti e piaciuti”, con espressa esclusione di ogni garanzia per vizi occulti e con ogni lacuna, difetto, imperfezione ed errore di descrizione. 6.4 Tutti i lotti, ivi compresi quelli che abbiano - in tutto o in parte - una natura elettrica o meccanica sono da considerarsi solamente sulla base del loro valore artistico, decorativo e/o collezionistico e non sono da considerarsi funzionanti. Il funzionamento e la sicurezza dei lotti che abbiano, in tutto o in parte, una natura elettrica o meccanica non sono verificati prima della vendita e sono acquistati dall’Acquirente a suo rischio e pericolo. 6.5 Le descrizioni dei cataloghi e dei condition report di cui all’art. 5.2 che precede, sono meramente indicative e sono effettuate al solo scopo di identificare il lotto. 6.6 La mancanza di riferimenti espliciti nei cataloghi e nei condition report in merito alle condizioni del lotto non implica che il lotto sia privo di imperfezioni. 6.7 Salvo il caso di dolo o colpa grave, Finarte ovvero i suoi dipendenti, collaboratori, amministratori o consulenti non saranno responsabili per atti od omissioni relativi alla preparazione o alla conduzione dell’asta o per qualsiasi questione relativa alla fase preparatoria della vendita dei lotti. 6.8 Salvo il caso di dolo o colpa grave, l’eventuale responsabilità di Finarte ovvero dei suoi dipendenti, collaboratori, amministratori o consulenti nei confronti dell’Acquirente in relazione all’acquisto di un lotto da parte di quest’ultimo è limitata al Prezzo e alla Commissione di acquisto pagata dall’Acquirente a Finarte. 6.9 Le descrizioni di autovetture e motoveicoli, anche in relazione alla loro storia, alla loro età, al modello, ai passaggi di proprietà, allo stato di conservazione e ad eventuali processi di restauro, a caratteristiche tecniche, ai componenti interni ed esterni, inclusi il numero del motore (matching number o meno) e del telaio dell’autovettura - presenti in catalogo e/o nel condition report sono fornite a titolo di orientamento per il potenziale Acquirente da Finarte in buona fede sulla scorta delle indicazioni ed informazioni ricevute del Venditore, ma non devono essere ritenute esaustive e/o verificate. Tutte le autovetture e i motoveicoli – insieme ai documenti rilevanti che li accompagnano - dovranno quindi essere esaminati in modo adeguato dal potenziale acquirente per poter completamente accertare il loro stato. L’assenza di indicazione di un difetto, di un restauro o della presenza di una parte non originale non implica che tale difetto, restauro o presenza di una parte non originale non possano sussistere Le descrizioni degli orologi e delle pietre preziose, anche in

relazione allo stato di conservazione e ad eventuali restauri, presenti in catalogo e/o nel condition report sono fornite a titolo di orientamento per il potenziale Acquirente da Finarte in buona fede sulla scorta delle indicazioni ed informazioni ricevute del Venditore, ma non devono essere ritenute esaustive e/o verificate. Tutti gli orologi e le pietre preziose dovranno quindi essere esaminati in modo adeguato dal potenziale acquirente per poter completamente accertare il loro stato. L’assenza di indicazione di un difetto, di un restauro o della presenza di una parte non originale non implica che tale difetto, restauro o presenza di una parte non originale non possano sussistere. Nel caso di orologi da polso dichiarati dal produttore come impermeabili, il loro esame può aver richiesto la loro apertura: Finarte suggerisce pertanto che l’Acquirente, prima di utilizzarli in condizioni di presenza d’acqua, li porti ad un centro autorizzato per la verifica della tenuta. I cinturini in materiale organico eventualmente presenti sono associati alle casse in fase di prevendita a puro scopo di presentazione: i potenziali Acquirenti sono consapevoli che l’importazione in Paesi stranieri di materiali provenienti da specie in pericolo di estinzione, quali, a titolo di puro esempio, tartaruga ed avorio, è soggetta alla normativa internazionale CITES. Il potenziale Acquirente dovrà quindi informarsi adeguatamente in fase preliminare relativamente a tali restrizioni, se intende partecipare all’asta per un lotto che contenga, anche solo in parte, materiali di questa tipologia. 6.10 In caso di aggiudicazione di un’autovettura e/o di un motoveicolo, ai sensi e per gli effetti della normativa anche regolamentare rilevante, l’Acquirente si impegna ad avviare e gestire, tramite un’agenzia competente indicata da Finarte, a propria cura e spese, il procedimento di passaggio di proprietà e/o, se del caso, il procedimento di immatricolazione, entro e non oltre quindici (15) giorni dalla data di aggiudicazione del Lotto. Il tutto fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 7.11. 6.11 In caso di definitiva esportazione all’estero di autoveicoli e/o di motoveicoli immatricolati in Italia, ai sensi e per gli effetti delle normativa anche regolamentare rilevante, l’Acquirente si impegna a richiedere all’ufficio competente la cancellazione dall’archivio nazionale dei veicoli e dal Pubblico registro automobilistico, restituendo la targa e la carta di circolazione del Lotto entro e non oltre 15 (quindici giorni) dall’aggiudicazione del Lotto. 7. PAGAMENTO 7.1 In caso di aggiudicazione, l’Acquirente è tenuto a pagare a Finarte l’Importo totale dovuto immediatamente – e comunque entro e non oltre cinque (5) giorni - dalla conclusione dell’asta. 7.2 Nel caso in cui il lotto sia stato oggetto della dichiarazione di cui all’art. 4.1.14 che precede, l’Acquirente si impegna a corrispondere l’Importo totale dovuto al decorso del termine per l’esercizio della prelazione da parte del Ministero competente. 7.3 La fatturazione del Prezzo all’Acquirente sarà di competenza esclusiva del Venditore. 7.4 Il pagamento della Commissione di acquisto e delle eventuali Spese potrà essere effettuato mediante contanti, assegno circolare, assegno bancario, bonifico, Bancomat o Carta di Credito (American Express, Visa o Mastercard) o Paypal 7.5 Finarte può accettare pagamenti singoli o multipli in contanti solo per importi inferiori a euro 1.999,99. 7.6 Le coordinate bancarie per i bonifici sono le seguenti:

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Finarte Auctions S.r.l. banca: BANCO BPM IBAN numero IT65 G 05034 01748 000000002588 SWIFT numero BAPPIT21677 7.7 Nel caso di bonifico, nella causale dovrà essere indicato nome e cognome dell’Acquirente e il numero della fattura. 7.8 Il pagamento mediante Bancomat, American Express, Visa o Mastercard può essere disposto solo dal titolare della carta ovvero, nel caso di pagamento mediante PayPal, dal titolare del relativo conto. 7.9 Finarte si riserva la facoltà di controllare la provenienza dei pagamenti ricevuti e di non accettare pagamenti ricevuti da persone differenti dall’Acquirente. 7.10 In limitate circostanze e comunque previo il consenso del Venditore, Finarte potrà concedere agli Acquirenti che ritenga affidabili la facoltà di pagare i lotti a cadenze dilazionate. Le modalità di pagamento dilazionato dovranno essere definite prima della vendita. Prima di stabilire se concedere o meno pagamenti dilazionati, Finarte può chiedere referenze sull’affidabilità dell’Acquirente e documentazione sulla sua identità e residenza. 7.11 Anche ai sensi e per gli effetti di quanto previsto all’art. 1523 c.c., il trasferimento della proprietà del lotto dal Venditore all’Acquirente avverrà soltanto al momento del pagamento da parte dell’Acquirente dell’Importo totale dovuto. 7.12 In caso di mancato o ritardato pagamento da parte dell’Acquirente - nel termine di cui all’art. 7.1. che precede - in tutto o in parte, dell’Importo totale dovuto, Finarte ha diritto, a propria scelta, di chiedere l’adempimento ovvero di risolvere il contratto di vendita a norma dell’art. 1456 c.c., salvo in ogni caso il diritto al risarcimento dei danni, nonché la facoltà di far vendere il lotto per conto ed a spese dell’Acquirente, a norma dell’art. 1515 c.c. 7.13 In caso di ritardo nel pagamento dell’Importo totale dovuto per un periodo superiore a cinque (5) giorni lavorativi dalla data dell’asta, Finarte potrà depositare il lotto presso un depositario terzo a rischio e spese dell’Acquirente. Nonché di addebitare all’Acquirente e di trattenere a proprio credito interessi moratori in misura pari al tasso previsto dalla legge Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread del cinque per cento (5%), salvo il diritto di Finarte al risarcimento del maggior danno. 7.14 In caso di mancato o ritardato pagamento da parte dell’Acquirente, Finarte potrà rifiutare qualsiasi offerta fatta dall’Acquirente o da un suo rappresentante nel corso di aste successive o chiedere all’Acquirente di depositare una somma di denaro, a titolo di garanzia, prima di accettare offerte. 7.15 Finarte ha la facoltà di compensare ogni somma dovuta, a qualsiasi titolo, all’Acquirente con ogni somma dovuta da quest’ultimo, a qualsiasi titolo a Finarte. 7.16 Orario di cassa: Lun-Ven 10.00-13.00; 14.00-17.30. 8. CONSEGNA E RITIRO DEL LOTTO 8.1 La consegna del lotto avverrà presso la sede di Finarte non oltre cinque (5) giorni lavorativi dal giorno della aggiudicazione. 8.2 Il lotto sarà consegnato solo ad avvenuto pagamento dell’Importo totale dovuto all’Acquirente ovvero a soggetto terzo munito di delega scritta rilasciata da quest’ultimo. 8.3 Al momento della consegna del lotto, Finarte richiederà all’Acquirente o al terzo incaricato un documento attestante la sua identità. 156 FINARTE

8.4 Prima di organizzare il ritiro del lotto, si prega di controllare con Finarte dove è conservato il lotto. 8.5 Nell’ipotesi di morte, interdizione, inabilitazione, estinzione/ cessazione, per qualsiasi motivo, dell’Acquirente, debitamente comunicata a Finarte, quest’ultima acconsentirà a riconsegnare il lotto previo accordo di tutti gli aventi causa dell’Acquirente ovvero secondo le modalità stabilite dall’autorità giudiziaria. 8.6 Qualora l’Acquirente non ritiri il lotto entro cinque (5) giorni lavorativi dal giorno della vendita, Finarte avrà diritto di: (a) addebitare all’Acquirente un importo pari all’uno per cento (1%) del Prezzo per ogni mese di ritardo nel ritiro del lotto, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla vendita; ovvero (b) depositare il lotto presso un depositario terzo a rischio e spese dell’Acquirente. 9. TRASFERIMENTO DEL RISCHIO 9.1 Un lotto acquistato è interamente a rischio dell’Acquirente a partire dalla data più antecedente fra quelle in cui l’Acquirente: (a) prende in consegna il lotto acquistato; o (b) paga l’Importo totale dovuto per il lotto; ovvero (c) dalla data in cui decorre il termine di pagamento di cinque (5) giorni lavorativi dal giorno dell’aggiudicazione. 9.2 L’Acquirente sarà risarcito per qualsiasi perdita o danno del lotto che si verifichi dopo la vendita ma prima del trasferimento del rischio, ma il risarcimento non potrà superare, salvo il caso di dolo o colpa grave, il Prezzo oltre alla Commissione di acquisto ricevuta da Finarte. 9.3 Salvo il caso di dolo o colpa grave, in nessun caso Finarte si assume la responsabilità per la perdita o danni causati alle cornici o al vetro che contengono o coprono stampe, dipinti o altre opere a meno che la cornice o/e il vetro non costituiscano il lotto venduto all’asta. 9.4 In nessun caso Finarte sarà responsabile per la perdita o il danneggiamento verificatisi a seguito di un qualsiasi intervento (compresi interventi di restauro, interventi sulle cornici e interventi di pulitura) da parte di esperti indipendenti incaricati da Finarte con il consenso del Venditore per la perdita o il danneggiamento causati o derivanti, direttamente o indirettamente, da: (a) cambiamenti di umidità o temperatura; (b) normale usura o graduale deterioramento derivanti da interventi sul lotto e/o da vizi o difetti occulti (inclusi i tarli del legno); (c) errori di trattamento; (d) guerra, fissione nucleare, contaminazione radioattiva, armi chimiche, biochimiche o elettro¬magnetiche; (e) atti di terrorismo; e (f) altri eventi di forza maggiore. 10. SPEDIZIONE 10.1. Su richiesta scritta dell’Acquirente, Finarte potrà organizzare l’imballaggio e la spedizione del lotto a condizione che l’Acquirente: (a) abbia interamente pagato l’Importo totale dovuto; (b) fornisca a Finarte eventuali attestati di libera circolazione ovvero licenze di esportazione o qualunque eventuale attestazione e/o certificazione a tal fine necessari. 10.2. Saldo diverso accordo con l’Acquirente: (a) le spese di imballaggio e spedizione sono a carico e cura dell’Acquirente che potrà richiedere, almeno ventiquattro (24) ore prima dell’inizio dell’asta, preventivi di spesa qualora


intenda affidare a Finarte l’imballaggio e la spedizione del lotto; (b) la copertura assicurativa volta a coprire il rischio di perdite e/o danni (anche parziali) che il lotto può subire durante il trasporto dovrà essere concordata fra l’Acquirente ed il trasportatore senza alcuna responsabilità per Finarte; (c) il costo della copertura assicurativa sarà a spese dell’Acquirente. 10.3. L’imballaggio e la spedizione del lotto all’Acquirente sono interamente a rischio e a carico dell’Acquirente e Finarte non si assume alcuna responsabilità per azioni od omissioni degli addetti all’imballaggio o dei trasportatori. 11. ESPORTAZIONE DAL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA 11.1 L’esportazione di beni culturali al di fuori del territorio della Repubblica italiana è assoggettata alla disciplina prevista dal Codice Urbani. L’esportazione di beni culturali al di fuori del territorio dell’Unione Europea è altresì assoggettata alla disciplina prevista dal Regolamento CE n. 116/2009 del 18 dicembre 2008 e dal Regolamento UE di esecuzione della Commissione n. 1081/2012. 11.2 L’esportazione dal territorio della Repubblica italiana di un lotto può essere soggetta al rilascio di un attestato di libera circolazione ovvero di una licenza di esportazione. 11.3 Il rilascio dell’attestato di libera circolazione ovvero e/o della licenza di esportazione è a carico dell’Acquirente. Il mancato rilascio o il ritardo nel rilascio dell’attestato di libera circolazione e/o della licenza di esportazione non costituisce una causa di risoluzione o di annullamento della vendita, né giustifica il ritardato pagamento da parte dell’Acquirente dell’Importo totale dovuto. 12. SPECIE PROTETTE 12.1 Tutti i lotti costituiti da o contenenti parti di piante o animali (ad esempio corallo, coccodrillo, avorio, osso di balena, tartaruga), indipendentemente dall’età e dal valore, potrebbero richiedere una licenza o un certificato prima dell’esportazione e richiedere ulteriori licenze o certificati per l’importazione nei paesi Extra UE. Si prega di notare che l’aver ottenuto la licenza o il certificato in importazione non garantisce alcuna licenza o certificato per l’esportazione e vice versa. Finarte consiglia ai potenziali Acquirenti di controllare le proprie legislazioni circa i requisiti necessari per le importazioni nel proprio Paese di beni fatti o contenenti specie protette. È responsabilità dell’Acquirente ottenere tali licenze/certificati di importazione o esportazione, così come ogni altro documento richiesto prima di effettuare qualsiasi offerta. Si prega di fare riferimento all’art. 11 delle Condizioni Generali di Vendita. 13. TERMINOLOGIA ESEMPLIFICATIVA 13.1 Si prega di prestate attenzione alla seguente terminologia esemplificativa: • “SANDRO BOTTICELLI” A parere di Finarte opera dell’artista (quando non è conosciuto il primo nome dell’artista sia che il cognome venga preceduto da una serie di asterischi, sia da una iniziale o no, indica che l’opera è dell’artista nominato). • “ATTRIBUITO A SANDRO BOTTICELLI” È opinione di Finarte che sia probabilmente opera dell’artista, ma con meno sicurezza che nella cat¬egoria precedente. • “BOTTEGA DI SANDRO BOTTICELLI” A parere di Finarte

è di una mano sconosciuta della bottega dell’artista, che può essere stata eseguita sotto la direzione dell’artista. • “CERCHIA DI SANDRO BOTTICELLI” A parere di Finarte un’opera di mano non identificata, ma distinta; strettamente associata con il suddetto artista, ma non necessariamente suo allievo. • “STILE DI/SEGUACE DI SANDRO BOTTICELLI” A parere di Finarte opera di un pittore che lavora nello stile dell’artista, contemporaneo o quasi contem¬poraneo, ma non necessariamente suo allievo. • “MANIERA DI SANDRO BOTTICELLI” A parere di Finarte una opera nello stile dell’artista di epoca più tarda. • “DA SANDRO BOTTICELLI” A parere di Finarte una copia di un dipinto conosciuto dell’artista. • “IN STILE...” A parere di Finarte opera nello stile citato pur essendo eseguita in epoca successiva. 13.2 Il termine firmato e/o datato e/o iscritto, significa che a parere di Finarte la firma e/o la data e/o l’iscrizione sono di mano dell’artista. 13.3 Il termine recante firma e/o data e/o iscrizione, significa che a parere di Finarte queste sembrano ag¬giunte o di altra mano. 13.4 Le dimensioni date sono, nell’ordine, altezza, base ed eventualmente profondità. 13.5 I dipinti e le fotografie non s’intendono incorniciati se non altri¬menti specificato. 14. CONTATTI 14.1 Il potenziale Acquirente e l’Acquirente può richiedere qualsiasi informazione e/o inviare comunicazioni e/o presentare reclami contattando Finarte con le seguenti modalità: (i) compilando e inviando il modulo disponibile nella sezione “Contatti” del Sito; (ii) per posta, scrivendo a Finarte Auctions S.r.l., Via Paolo Sarpi n. 6 – 20154 – Milano, Italia; (iii) al seguente numero telefonico: (+39) 02 3363801. 14.2 Finarte risponderà ai reclami presentati entro cinque (5) giorni lavorativi dal ricevimento degli stessi. 14.3 Per assistenza durante la partecipazione all’asta online può contattare Finarte al seguente indirizzo email: bidonline@ finarte.it ovvero al seguente numero telefonico: +39 02 3363801. 15. GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ 15.1 Nell’ipotesi in cui il Venditore sia un professionista e l’Acquirente sia un consumatore ai sensi dell’art. 3 del Codice del Consumo e che il lotto aggiudicato possa considerarsi un “bene di consumo” ai sensi degli artt. 128 e ss. del Codice del Consumo, a detti lotti - venduti tramite Finarte - si applica la garanzia legale di conformità prevista dagli artt. 128-135 del Codice del Consumo (Garanzia Legale). 15.2 La Garanzia Legale è riservata ai consumatori. Essa, pertanto, trova applicazione, solo a chi abbia acquistato un lotto per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. 15.3 Il Venditore è responsabile nei confronti dell’Acquirente consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del lotto “bene di consumo” che si manifesti entro due anni da tale consegna. Il difetto di conformità deve essere denunciato al Venditore, a pena di FINARTE 157


decadenza dalla garanzia, nel termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto. Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformità che si manifestano entro i sei mesi dalla consegna del prodotto esistessero già a tale data, a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la natura del prodotto o con la natura del difetto di conformità. A partire dal settimo mese successivo alla consegna del prodotto, sarà invece onere del consumatore provare che il difetto di conformità esisteva già al momento della consegna dello stesso. Per poter usufruire della Garanzia Legale, il consumatore dovrà quindi fornire innanzitutto prova della data dell’acquisto e della consegna del lotto. È opportuno, quindi, che il consumatore, a fini di tale prova, conservi la conferma d’ordine o la fattura di acquisto, o il DDT ovvero qualsiasi altro documento che possa attestare la data di effettuazione dell’acquisto e la data della consegna. 15.4 Per difetto di conformità di un lotto si rimanda a quanto indicato all’art. 129, comma 2, del Codice del Consumo. Sono esclusi dal campo di applicazione della Garanzia Legale eventuali difetti determinati da fatti accidentali o da responsabilità dell’Acquirente consumatore ovvero del lotto difforme rispetto alla sua destinazione d’uso. A tal proposito, si precisa che tutti i lotti, ivi compresi quelli che abbiano - in tutto o in parte - una natura elettrica o meccanica sono da considerarsi solamente sulla base del loro valore artistico, decorativo e/o collezionistico e non sono da considerarsi funzionanti. 15.5 In caso di difetto di conformità debitamente denunciato nei termini, l’Acquirente consumatore ha diritto: (i) in via primaria, alla riparazione o sostituzione gratuita del lotto, a sua scelta, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro; (ii) in via secondaria (nel caso cioè in cui la riparazione o la sostituzione siano impossibili o eccessivamente onerose ovvero la riparazione o la sostituzione non siano state realizzate entro termini congrui ovvero la riparazione o la sostituzione precedentemente effettuate abbiano arrecato notevoli inconvenienti al consumatore) alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto, a sua scelta. Il rimedio richiesto è eccessivamente oneroso se impone al Venditore spese irragionevoli in confronto ai rimedi alternativi che possono essere esperiti, tenendo conto (i) del valore che il lotto avrebbe se non vi fosse il difetto di conformità; (ii) dell’entità del difetto di conformità; (iii) dell’eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore. 15.6 Nel caso in cui il lotto, nel corso del periodo di validità della Garanzia Legale, manifesti quello che potrebbe essere un difetto di conformità, l’Acquirente consumatore può contattare il Finarte al numero indicato all’art. 14. Finarte darà tempestivo riscontro alla comunicazione del presunto difetto di conformità e indicherà al consumatore la specifica procedura da seguire. 16. LEGGE APPLICABILE E GIURISDIZIONE 16.1 Le presenti Condizioni Generali di Vendita sono regolate dalla legge italiana. 16.2 Per ogni controversia relativa all’applicazione, esecuzione e interpretazione delle Condizioni Generali di Vendita è competente il foro di Milano. 16.3 È fatta salva la applicazione agli Acquirenti che siano consumatori ai sensi dell’art. 3 del Codice del Consumo che non abbiano la loro residenza abituale in Italia delle disposizioni eventualmente più favorevoli e inderogabili previste dalla legge del Paese in cui essi hanno la loro residenza abituale. 158 FINARTE

Per ogni controversia relativa all’applicazione, esecuzione e interpretazione delle Condizioni Generali di Vendita è competente il foro del luogo in cui l’Acquirente consumatore risiede o ha eletto domicilio. 16.4 L’Acquirente consumatore che risiede in uno stato membro dell’Unione Europea diverso dall’Italia, può, inoltre, accedere, per ogni controversia relativa all’applicazione, esecuzione e interpretazione delle presenti Condizioni Generali di Vendita, al procedimento Europeo istituito per le controversie di modesta entità, dal Regolamento (CE) n. 861/2007 del Consiglio, dell’11 luglio 2007, a condizione che il valore della controversia non ecceda, esclusi gli interessi, i diritti e le spese, Euro 2.000,00. Il testo del regolamento è reperibile sul sito eur-lex.europa.eu. 16.5 Ai sensi dell’art. 141-sexies, comma 3, del Codice del Consumo, Finarte informa l’utente che rivesta la qualifica di consumatore di cui all’art. 3, comma 1, lett. a) del Codice del Consumo, che, nel caso in cui egli abbia presentato un reclamo direttamente a Finarte, a seguito del quale non sia stato tuttavia possibile risolvere la controversia così insorta, Finarte fornirà le informazioni in merito all’organismo o agli organismi di Alternative Dispute Resolution per la risoluzione extragiudiziale delle controversie relative ad obbligazioni derivanti da un contratto concluso in base alle presenti Condizioni Generali di Vendita (cc.dd. organismi ADR, come indicati agli artt. 141-bis e ss. Codice del Consumo), precisando se intenda avvalersi o meno di tali organismi per risolvere la controversia stessa. Finarte informa inoltre l’utente che rivesta la qualifica di consumatore di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo che è stata istituita una piattaforma europea per la risoluzione on-line delle controversie dei consumatori (c.d. piattaforma ODR). La piattaforma ODR è consultabile al seguente indirizzo http:// ec.europa.eu/consumers/odr/; attraverso la piattaforma ODR l’utente consumatore potrà consultare l’elenco degli organismi ADR, trovare il link al sito di ciascuno di essi e avviare una procedura di risoluzione on-line della controversia in cui sia coinvolto. 17. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 17.1 Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 2016/679 (“GDPR”), Finarte - in qualità di titolare del trattamento (di seguito, anche, “Titolare”) – La informa che i dati personali (“Dati”) da Lei conferiti a Finarte saranno trattati in modo lecito e secondo correttezza da quest’ultima principalmente con l’ausilio di mezzi elettronici, automatizzati e/o di videoregistrazione (secondo le modalità e con gli strumenti idonei a garantire la sicurezza e la riservatezza dei Dati stessi) per: (a) esigenze funzionali all’esecuzione dei contratti di cui Lei è parte o per l’adozione di misure precontrattuali adottate su Sua richiesta, (b) esigenze gestionali del rapporto con i venditori ed i compratori (quali, ad es., amministrazione di proventi di vendita, fatture, spedizioni), (c) verifiche e valutazioni sul rapporto di vendita all’asta nonché sui rischi ad esso connessi, (d) per adempimenti di obblighi fiscali, contabili, legali e/o di disposizioni di organi pubblici, ovvero, (e) per finalità previste dalla vigente normativa in materia di antiriciclaggio ai sensi del D.lgs. 231/2007 e successive modifiche, (f) con riferimento ai sistemi di videosorveglianza, per finalità di tutela della sicurezza delle persone e di tutela del patrimonio aziendale, (g) per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria, (h) per l’invio di comunicazioni commerciali


su prodotti e servizi analoghi a quelli già acquistati (c.d. “soft spam”), (i) con il Suo consenso, per l’invio di materiale pubblicitario ed informativo su prodotti e servizi di Finarte a mezzo di sistemi automatizzati, quali e-mail, fax, sms o MMS, o a mezzo del servizio postale o di chiamate telefoniche con operatore, (l) per effettuare attività di profilazione finalizzate all’esecuzione delle attività di cui alle precedenti lettere (h) e (i). 17.2 Il conferimento dei Dati per le finalità di cui all’art. 17.1, lettere (a), (b), (d), (e), non richiede il Suo consenso in quanto è necessario affinché il Titolare possa adempiere agli obblighi contrattuali e legali cui è soggetto, dai sensi dell’art. 6 comma 1, lett. b) e c) del GDPR. 17.3 Il trattamento dei Dati per le finalità di cui all’art. 17.1, lettere (c), (f), (g), (h), non richiede il Suo consenso, in quanto è necessario al perseguimento del legittimo interesse del Titolare ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. f) del GDPR. 17.4 Il trattamento dei Dati per le finalità di cui all’art. 17.1, lettere (i) e (l) richiede invece il Suo consenso, ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. a) del GDPR. Il conferimento di tali Dati per le suddetta finalità è facoltativo; il loro mancato conferimento comporterà unicamente l’impossibilità per Finarte di svolgere le attività indicate. Per tali finalità Finarte raccoglierà il Suo consenso con modalità elettroniche e/o cartacee, per esempio tramite il Sito oppure l’apposita modulistica. 17.5 Il conferimento dei Dati è facoltativo. Tuttavia, il mancato conferimento dei Dati per le finalità da (a) a (g) comporterà l’impossibilità di partecipare all’asta ovvero il corretto adempimento degli obblighi gravanti su Finarte; il mancato conferimento dei Dati per le finalità da (h) a (l) comporterà unicamente l’impossibilità per Finarte di svolgere le attività indicate. 17.6 I Dati verranno trattati dai dipendenti o collaboratori di Finarte in qualità di persone autorizzate al trattamento. 17.7 I Suoi Dati potranno essere comunicati, inoltre, ai seguenti soggetti, i quali saranno designati da Finarte come responsabili del trattamento oppure agiranno in qualità di titolari autonomi: (a) tutti quei soggetti (ivi incluse le Pubbliche Autorità) che hanno accesso ai dati personali in forza di provvedimenti normativi o amministrativi; (b) alle società o soggetti terzi incaricati dei servizi di stampa, imbustamento, spedizione e/o consegna dei lotti acquistati; (c) a uffici postali, corrieri o spedizionieri incaricati della consegna dei lotti acquistati; (d) a società, consulenti o professionisti eventualmente incaricati dell’installazione, della manutenzione, dell’aggiornamento e, in generale, della gestione degli hardware e software di Finarte, o di cui Finarte si serve, compreso il Sito; (e) a società o Internet provider incaricati dell’invio di documentazione e/o materiale informativo ovvero pubblicitario; (f) a società incaricate dell’elaborazione e/o dell’invio di materiale pubblicitario ed informativo per conto di Finarte; (g) a tutti quei soggetti pubblici e/o privati, persone fisiche e/o giuridiche (studi di consulenza legale, amministrativa e fiscale, Uffici Giudiziari, Camere di Commercio, Camere ed Uffici del Lavoro, ecc.), qualora la comunicazione risulti necessaria o funzionale al corretto adempimento degli obblighi gravanti su Finarte. I Suoi Dati saranno elaborati e diffusi, unicamente in forma anonima ed aggregata, per finalità statistiche o di ricerca. 17.8 Titolare del trattamento dei Dati è Finarte Auctions S.r.l., con sede in Via Paolo Sarpi 6 (20154), Milano, al quale è

possibile rivolgere istanze e richieste relative al trattamento dei Dati scrivendo all’indirizzo email info@finarte.it. L’elenco aggiornato degli eventuali responsabili del trattamento è disponibile, su richiesta scritta, presso la sede di Finarte. 17.9 I Dati saranno conservati per un periodo di tempo massimo pari al periodo di prescrizione dei diritti azionabili da Finarte, come di volta in volta applicabile. Qualora i dati siano trattati per le finalità di marketing e profilazione di cui alle lett. i) ed l), saranno conservati per un periodo di tempo massimo pari, rispettivamente, a 24 e 12 mesi. Le immagini raccolte tramite i sistemi di videosorveglianza sono conservate per un periodo di tempo non superiore alle 24 ore successive alla loro rilevazione, fatte salve particolari esigenze di ulteriore conservazione in relazione a festività o chiusura delle sedi o nel caso in cui sia necessario aderire ad una specifica richiesta investigativa dell’autorità giudiziaria o della polizia giudiziaria. 17.10 Ai sensi dell’art. 13 e degli artt. 15 e ss. del GDPR, Lei ha diritto, tra l’altro di: (a) ottenere la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano; (b) qualora un trattamento sia in corso, ottenere l’accesso ai Dati e alle informazioni relative al trattamento, nonché richiedere una copia dei dati personali; (c) ottenere la rettifica dei Dati inesatti o l’integrazione dei Dati incompleti; (d) ottenere, qualora sussista una delle condizioni previste dall’art. 17 del GDPR, a cancellazione dei Dati che La riguardano; (e) ottenere, nei casi previsti dall’art. 18 del GDPR, la limitazione del trattamento; (f) ricevere, qualora sussistano le condizioni previste dall’art. 20 del GDPR, i Dati che La riguardano in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e richiedere la loro trasmissione ad un altro titolare del trattamento, se tecnicamente fattibile; (g) opporsi, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, al trattamento dei Dati effettuato per finalità di marketing. L’opposizione al trattamento esercitata attraverso modalità automatizzate di contatto si estende anche all’invio di comunicazioni commerciali a mezzo del servizio postale o di chiamate telefoniche con operatore, fatta salva la possibilità di esercitare tale diritto in parte, opponendosi ad esempio al solo trattamento effettuato mediante sistemi automatizzati di comunicazione; (h) opporsi, in qualsiasi momento, al trattamento dei Dati effettuato per il perseguimento di un legittimo interesse del Titolare, sempre che non sussistano motivi legittimi per procedere al trattamento che prevalgono sugli interessi, sui diritti e sulle libertà dell’interessato oppure per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria; (i) revocare il consenso in qualsiasi momento, senza pregiudizio alcuno per la liceità del trattamento eseguito in ragione del consenso prestato prima della revoca; (j) proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, secondo le modalità indicate sul sito internet del Garante accessibile all’indirizzo www.garanteprivacy.it. I diritti di cui sopra potranno essere esercitati con richiesta al Titolare a mezzo posta elettronica al seguente indirizzo: info@finarte.it

FINARTE 159


MANAGEMENT Rosario Bifulco Presidente

Fabio Massimo Bertolo Business Development

Vincenzo Santelia Amministratore Delegato

Silvia Ferrini Direttrice Sede di Roma

Kimiko Bossi Senior Advisor

DIPARTIMENTI ARTE DEL XIX SECOLO Luca Santori Capo Dipartimento Tel +39 06 6791107 l.santori@finarte.it

DIPINTI E DISEGNI ANTICHI Valentina Ciancio Capo Dipartimento Tel +39 06 6791107 v.ciancio@finarte.it

Clara Arata Senior Specialist Tel +39 02 33638024 Tel +39 06 6791107 c.arata@finarte.it

ARTE MODERNA & CONTEMPORANEA Alessandro Cuomo (Milano) Capo Dipartimento Tel +39 02 33638029 a.cuomo@finarte.it

LUXURY FASHION Margherita Manfredi Capo Dipartimento Tel +39 02 3363801 m.manfredi@finarte.it

LIBRI, AUTOGRAFI E STAMPE Silvia Ferrini Capo Dipartimento Tel +39 06 6791107 s.ferrini@finarte.it

ARTE MODERNA & CONTEMPORANEA Georgia Bava (Roma) Capo Dipartimento Tel +39 06 6791107 g.bava@finarte.it

FOTOGRAFIA Roberto Mutti Capo Dipartimento r.mutti@finarte.it

NUMISMATICA Camillo Filetti Capo Dipartimento Tel +39 02 3363801 c.filetti@finarte.it

AUTOMOTIVE Sandro Binelli Capo Dipartimento Tel +39 02 33638028 s.binelli@finarte.it DESIGN E ARTI DECORATIVE Ilario Scagliola Capo Dipartimento Valeria Vallese Specialista artedesign@finarte.it MARKETING E DIGITAL Alessandro Cuomo Tel +39 02 33638029 a.cuomo@finarte.it Andrea Cremascoli Tel +39 02 33638035 a.cremascoli@finarte.it Samuele Menin s.menin@finarte.it

Davide Battaglia Tel +39 02 33638026 d.battaglia@finarte.it Marica Rossetti Tel +39 06 6791107 m.rossetti@finarte.it GIOIELLI, OROLOGI E ARGENTI Fabio Nussenblatt Capo Dipartimento Tel +39 02 33638024 Tel +39 06 6791107 f.nussenblatt@finarte.it

OROLOGI Alessio Coccioli Senior Specialist Tel +39 02 3363801 a.coccioli@finarte.it VINI E DISTILLATI Guido Groppi Tel +39 02 3363801 g.groppi@finarte.it

COMMISSIONI D’ACQUISTO OFFERTE TELEFONICHE Costanza Baserga (Milano) Tel + 39 02 33638021 c.baserga@finarte.it

AMMINISTRAZIONE COMPRATORI/VENDITORI Sara Cremonesi (Milano) Tel. + 39 02 33638023 s.cremonesi@finarte.it

Marica Rossetti (Roma) Tel +39 06 6791107 m.rossetti@finarte.it

Chiara Mancini (Milano) Tel. + 39 02 33638023 amministrazione.milano@finarte.it

OPERATIONS SPEDIZIONI-ESPORTAZIONI Grazia Besana Tel + 39 02 33638021 g.besana@finarte.it

Viola Marzoli (Roma) Tel +39 06 6791107 amministrazione.roma@finarte.it

Finarte Auctions S.r.l. Sede Legale: Via Paolo Sarpi n. 6 - 20154 Milano (MI) – I | Tel.: +39 02 3363801 | PEC: finarte@pec.net Registro Imprese Milano REA: 2570656| Codice Fiscale e P. IVA: 09479031008 Website: www.finarte.it | Email: info@finarte.it


Il sottoscritto Nome e Cognome /Società Numero cliente Indirizzo

OFFERTA SCRITTA / TELEFONICA N°8520 Dipinti e Disegni Antichi

25 Maggio 2021

 Offerta scritta  Offerta telefonica (Barrare l’opzione rilevante) Per cortesia inviare entro le 24 ore prima dell’orario di inizio dell’asta a:

Finarte Auctions S.r.l.. Piazza SS. Apostoli 80 00187 Roma Tel.: +39 06 6791107 Fax :+39 06 69923077 Email: roma@finarte.it

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Codice fiscale – Partita Iva con la sottoscrizione del presente modulo, dichiara di aver preso visione e di accettare senza riserve le Condizioni Generali di Vendita che gli sono state consegnate da Finarte Auction S.r.l. (“Finarte”) e che sono stampate sul catalogo dell’asta, pubblicate sul sito internet di Finarte e affisse nella sala d’asta nonché conferisce a Finarte l’incarico di: (a) formulare offerte per suo conto alla sopra indicata asta per il/i seguente/i lotto/i e sino al/ai prezzo/i indicato/i; (b) contattarlo telefonicamente – al numero di telefono sopra indicato – al momento in cui verranno offerti in vendita il/i seguente/i lotto/i al fine di poter formulare una o più offerte telefoniche. Qualora Finarte non riuscisse a contattare il sottoscritto telefonicamente o la comunicazione fosse interrotta durante l’asta, Finarte potrà formulare per suo conto la/le covering bid indicate di seguito.

LOTTO

DESCRIZIONE

OFFERTA SCRITTA (€) COVERING BID* (€) (COMMISSIONE DI ACQUISTO ESCLUSA)

(FACOLTATIVO)

Finarte si riserva il diritto di non accettare le offerte che non perverranno entro le 24 ore prima dell’inizio dell’asta. Numero di paletta (solo per uso interno) Paddle number (for office use only)

Avviso agli offerenti

La preghiamo di allegare al presente modulo copia della propria carta di identità o del proprio passaporto. Qualora Lei agisca per conto di una società, è pregato di allegare copia dello statuto insieme al documento che La autorizza a presentare offerte per conto della società. In assenza di questa documentazione la Sua offerta può non essere accolta. Per lotti di valore rilevante Le potrà essere richiesta una referenza bancaria.

*L’offerta massima (commissione d’acquisto esclusa) che Finarte è autorizzata a formulare solo qualora Finarte non sia in grado di contattarLa telefonicamente o la comunicazione sia interrotta durante l’asta. Il sottoscritto é consapevole che l’offerta telefonica potrà essere registrata.Per ulteriori offerte, si prega di trasmettere un separato modulo.

In caso di offerta telefonica si intende implicitamente garantita l’offerta sulla base d’asta. Non si accettano offerte telefoniche: (i) riferite a lotti la cui stima minima di pre-vendita indicata in catalogo sia inferiore ad Euro 500,00; (ii) per un importo inferiore alla stima minima di pre- vendita.

Firma ______________________________________Luogo, data e ora ______________________

Il sottoscritto dichiara di approvare specificatamente, ai sensi dell’art. 1341 c.c., le seguenti clausole delle Condizioni Generali di Vendita: 2.6 (limitazione di responsabilità per schermo video); 2.7 (limitazione di responsabilità per danni subiti in occasione dell’esposizione dei lotti); 4.1.6 (facoltà di Finarte di rifiutare la partecipazione all’asta); 4.1.12 (facoltà del banditore); 4.1.13 (limitazione di responsabilità per schermo video); 4.2.5 (facoltà di Finarte di rifiutare la partecipazione all’asta del rappresentante); 4.3.5 (facoltà di Finarte di non accettare le offerte scritte considerate poco chiare o incomplete); 4.3.8 (esclusione offerte scritte illimitate o prive di importo); 4.4.6 (limitazione di responsabilità per le offerte telefoniche); 4.4.7 (validità offerte telefoniche); 4.4.8 (validità offerte telefoniche); 4.5.6. (limitazione di responsabilità per sito internet); 4.5.7 (limitazione di responsabilità per sito internet); 5.6 (limiti alla risoluzione in caso di “contraffazione”); 6 (obblighi dell’Acquirente e responsabilità di Finarte nei confronti degli Acquirenti); 7.11 (riserva di proprietà); 7.12 (clausola risolutiva espressa); 7.13 (effetti del ritardato pagamento da parte dell’Acquirente); 7.14 (effetti del mancato o ritardato pagamento da parte dell’Acquirente); 8.6 (conseguenze del ritardo nel ritiro); 9.1. (trasferimento del rischio); 9.2 (limitazione di responsabilità); 9.3 (limitazione di responsabilità per danni a cornici o a vetro); 9.4 (limitazione di responsabilità per eventi di forza maggiore; 10.3 (limitazione di responsabilità per imballaggio e trasporto); 16 (legge applicabile e giurisdizione). Firma _______________________________ Luogo e data _________________________ *** Letta e compresa l’informativa sul trattamento dei dati personali, contenuta all’art. 17 delle Condizioni generali di vendita pubblicate sul catalogo di Finarte e rilasciata ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679,  acconsento  non acconsento all’invio di materiale pubblicitario e informativo su prodotti e servizi di Finarte a mezzo di sistemi automatizzati, quali e-mail, fax, sms o MMS, o a mezzo del servizio postale o di chiamate telefoniche con operatore;  acconsento  non acconsento

al trattamento dei dati per attività di profilazione finalizzate all’invio di comunicazioni commerciali su prodotti e servizi analoghi a quelli già acquistati (c.d. “soft spam”), nonché all’invio di materiale pubblicitario e informativo su prodotti e servizi di Finarte a mezzo di sistemi automatizzati, quali e-mail, fax, sms o MMS, o a mezzo del servizio postale o di chiamate telefoniche con operatore. Firma ______________________________

Luogo e data______________________

*** Ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 231/2007 recante, tra l’altro, misure in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio, consapevole delle responsabilità penali e civili nonché degli effetti amministrativi derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci o incomplete, il sottoscritto dichiara e garantisce: 1. di agire personalmente, ovvero – in caso di rappresentanza di terzi – di agire esclusivamente in nome e per conto del soggetto indicato nella procura consegnata a Finarte; 2. che i fondi che utilizzerà in caso di aggiudicazione non sono di provenienza illecita; 3. nel caso in cui il sottoscritto sia una persona giuridica, che il titolare effettivo è il signor codice fiscale nato a

il

residente in (nel caso in cui vi sia più di un titolare effettivo si prega di informare Finarte affinché possa fornirvi un modulo con un numero maggiore di caselle). 4. che né il sottoscritto né il titolare effettivo del sottoscritto sono Persona Politicamente Esposta né familiari di Persona Politicamente Esposta né soggetti con i quali una Persona Politicamente esposta intrattiene notoriamente stretti legami . Firma _______________________________ Luogo e data _________________________

1) Ai sensi dell’articolo 20, commi da 1 a 5, del D. Lgs. 231/2007, i criteri per la determinazione della titolarità effettiva di clienti diversi dalle persone fisiche sono i seguenti: “1. Il titolare effettivo di clienti diversi dalle persone fisiche coincide con la persona fisica o le persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell’ente ovvero il relativo controllo. 2. Nel caso in cui il cliente sia una società di capitali: a) costituisce indicazione di proprietà diretta la titolarità di una partecipazione superiore al 25 per cento del capitale del cliente, detenuta da una persona fisica; b) costituisce indicazione di proprietà indiretta la titolarità di una percentuale di partecipazioni superiore al 25 per cento del capitale del cliente, posseduto per il tramite di società controllate, società fiduciarie o per interposta persona. 3. Nelle ipotesi in cui l’esame dell’assetto proprietario non consenta di individuare in maniera univoca la persona fisica o le persone fisiche cui è attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell’ente, il titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche cui, in ultima istanza, è attribuibile il controllo del medesimo in forza: a) del controllo della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria; b) del controllo di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante in assemblea ordinaria; c) dell’esistenza di particolari vincoli contrattuali che consentano di esercitare un’influenza dominante.4. Nel caso in cui il cliente sia una persona giuridica privata, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, sono cumulativamente individuati, come titolari effettivi: a) i fondatori, ove in vita; b) i beneficiari, quando individuati o facilmente individuabili; c) i titolari di funzioni di poteri di rappresentanza legale, direzione e amministrazione. 5. Qualora l’applicazione dei criteri di cui ai precedenti commi non consenta di individuare univocamente uno o più titolari effettivi, il titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche titolari conformemente ai rispettivi assetti organizzativi o statutari, di poteri di rappresentanza legale, amministrazione o direzione della società o del cliente comunque diverso dalla persona fisica.” 2) Ai sensi dell’art. 1 comma 2, lett. dd), del D. Lgs. 231/2007 sono: “A) PERSONE POLITICAMENTE ESPOSTE: le persone fisiche che occupano o hanno cessato di occupare da meno di un anno la carica di: (a) Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro, Vice-Ministro e Sottosegretario, Presidente di Regione, assessore regionale, Sindaco di capoluogo di provincia o città metropolitana, Sindaco di comune con popolazione non inferiore a 15.000 abitanti nonché’ cariche analoghe in Stati esteri; (b) deputato, senatore, parlamentare europeo, consigliere regionale nonché’ cariche analoghe in Stati esteri; (c) membro degli organi direttivi centrali di partiti politici; (d) giudice della Corte Costituzionale, magistrato della Corte di Cassazione o della Corte dei conti, consigliere di Stato e altri componenti del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana nonché’ cariche analoghe in Stati esteri; (e) membro degli organi direttivi delle banche centrali e delle autorità indipendenti; (f) ambasciatore, incaricato d’affari ovvero cariche equivalenti in Stati esteri, ufficiale di grado apicale delle forze armate ovvero cariche analoghe in Stati esteri; (g) componente degli organi di amministrazione, direzione o controllo delle imprese controllate, anche indirettamente, dallo Stato italiano o da uno Stato estero ovvero partecipate, in misura prevalente o totalitaria, dalle Regioni, da comuni capoluoghi di provincia e città metropolitane e da comuni con popolazione complessivamente non inferiore a 15.000 abitanti; (h) direttore generale di ASL e di azienda ospedaliera, di azienda ospedaliera universitaria e degli altri enti del servizio sanitario nazionale; (i) direttore, vicedirettore e membro dell’organo di gestione o soggetto svolgenti funzioni equivalenti in organizzazioni internazionali; B) FAMILIARI: (a) i genitori e il coniuge; (b) la persona legata in unione civile o convivenza di fatto o istituti assimilabili alla persona politicamente esposta, (c) i figli e i loro coniugi (d) le persone legate ai figli in unione civile o convivenza di fatto o istituti assimilabili; C) SOGGETTO CON IL QUALE LE PERSONE INTRATTENGONO NOTORIAMENTE STRETTI LEGAMI: (a) le persone fisiche che, ai sensi del presente decreto detengono, congiuntamente alla persona politicamente esposta, la titolarità effettiva di enti giuridici, trust e istituti giuridici affini ovvero che intrattengono con la persona politicamente esposta stretti rapporti d’affari; (b) le persone fisiche che detengono solo formalmente il controllo totalitario di un’entità notoriamente costituita, di fatto, nell’interesse e a beneficio di una persona politicamente esposta”.


I, the undersigned First name and last name/Company Client number Address City

ABSENTEE / TELEPHONE BIDDING

E-mail

N°8520

Fiscal code – VAT number

Old Master Painting

25rd May 2021

 Absentee bidding  Telephone bidding (Please thick the relevant option)

Postcode Telephone

by signing this form, declare that I have read and fully accept the General Conditions of Sale delivered to me by Finarte S.p.A. and printed in the auction catalogue, published on Finarte Auctions S.r.l. (“Finarte”) website and posted in the auction room, and authorize Finarte to: (a) bid on my behalf at the above sale for the following lot(s) up to the price(s) set out below; (b) contact me by telephone - at the telephone number indicated above - when the following lot(s) will be offered for sale in order to be able to make one or more telephone bids. Should Finarte be unable to contact me by telephone or the line break down during the sale, Finarte may execute the covering bid(s) listed below on my behalf.

All bids must be received within 24 hours before the start of the sale and sent to:

Finarte Auctions S.r.l.. Piazza SS. Apostoli 80 00187 Rome Tel.: +39 06 6791107 Fax :+39 06 69923077 Email: roma@finarte.it

LOT N°

ITEM

ABSENTEE BID (EURO)

COVERING BID* (€) (OPTIONAL)

(buyer’s premium excluded)

Finarte reserves the right not to accept bids that are not received within 24 hours before the start of the sale. Paddle number (for office use only)

Notice to bidders

Please attach hereto a copy of your identity card or passport. Corporate clients should provide a copy of their articles of association together with a letter of authority authorizing them to bid on the company’s behalf. Failure to provide said documentation may result in your bids not being processed. For high value lots you may be asked to provide a bank reference.

*The maximum bid amount (excluding premium) that Finarte S.p.A. is authorised to execute only if Finarte is unable to reach the client by telephone or if the line breaks down during the sale. I, the undersigned, understand that the telephone bidding may be recorded. For further bids, please submit a separate form. If you register for the telephone bid, it is assumed that you will cover the lot starting price. Telephone bids: (i) referring to lots whose minimum pre-sale estimate indicated in the catalogue is less than Euro 100,00; (ii) for an amount lower than the minimum pre-sale estimate, shall not be accepted.

Signature ___________________________________ Place, date and time ___________________ I, the undersigned, declare to specifically approve, pursuant to Article 1341 of the Italian Civil Code, the following clauses of the General Terms and Conditions of Sale: 2.8. (limitation of liability for data shown on video screen); 2.9 (limitation of liability for damages incurred during the display of lots); 4.1.6 (right of Finarte to refuse any person from participating in the auction); 4.1.12 (right of the auctioneer); 4.1.13 (limitation of liability for video screen); 4.2.5 (right of Finarte to refuse the agent from participating in the auction); 4.3.5 (right of Finarte not to accept written bids which are deemed not sufficiently clear or incomplete); 4.3.8 (exclusion of written bids for unlimited amounts or for an unspecified amount); 4.4.6 (limitation of liability for telephone bids); 4.4.7 (validity of telephone bids); 4.4.8 (validity of telephone bids); 4.5.6. (limitation of liability for the website); 4.5.7 (limitation of liability for the website); 5.6 (restrictions to termination in case of “counterfeiting”); 6 (Buyer’s obligations and Finarte’s liability to Buyers); 7.11 (retention of title); 7.12 (express termination clause); 7.13 (effects of late payment by the Buyer); 7.14 (effects of non-payment or late payment by the Buyer); 8.6 (consequences of late collection); 9.1. (transfer of risk); 9.2 (limitation of liability); 9.3 (limitation of liability for damage to the frame or the glass); 9.4 (limitation of liability for force majeure events); 10.3 (limitation of liability for packaging and shipment); 16 (applicable law and jurisdiction). Signature ___________________________Place and date_________________________ *** I have read and understood the information on the processing of personal data, contained in Article 17 of the General Terms and Conditions of Sale published in the catalogue of Finarte S.p.A. and issued in accordance with Article 13 of Regulation (EU) 2016/679 and  I give consent  I do not give consent for advertising and information material on products and services of Finarte to be sent by means of automated systems, such as e-mail, fax, SMS or MMS, or by postal service or telephone calls with operator  I give consent  I do not give consent

to the processing of data for profiling activities aimed at sending commercial communications on products and services similar to those already purchased (so-called “soft spam”), as well as for advertising and information material on products and services of Finarte to be sent by means of automated systems, such as e-mail, fax, SMS or MMS, or by postal service or telephone calls with operator . Signature ______________________________ Place and date______________________ *** Pursuant to and for the purposes of Legislative Decree 231/2007 containing, among other things, measures on the prevention and combating of money laundering, aware of the criminal and civil liabilities as well as of the administrative effects deriving from making false or incomplete declarations, I, the undersigned represent and warrant that: 1. I am acting personally, or – if acting on behalf of third parties – I am acting exclusively in the name and on behalf of the person indicated in the power of attorney supplied to Finarte S.p.A.; 2. that the funds that I will use in the event of an award are not of an illegal origin; 3. if the undersigned is a legal entity, the beneficial owner is Mr. fiscal code born in

on

residing in (If there is more than one beneficial owner, please inform Finarte so that it can provide you with a form with more boxes.) 4. neither the undersigned nor the beneficial owner of the undersigned is a Politically Exposed Person, or a family member of a Politically Exposed Person, or a person known to be close associate with a Politically Exposed Person . Signature ___________________________Place and date _________________________

1) Pursuant to Article 20, paragraphs 1 to 5, of Legislative Decree 231/2007, the criteria for determining the beneficial ownership of clients other than natural persons are as follows: “1. For clients other than natural persons the beneficial owner is the natural person or persons to whom direct or indirect ownership or control of the entity is ultimately attributable. 2. If the client is a joint-stock company: a) the ownership of more than 25 per cent of the client’s capital, held by a natural person, is considered as direct ownership; b) the ownership of more than 25 per cent of the client’s capital, held through subsidiaries, trust companies or third parties, is considered as indirect ownership. 3. In cases where an examination of the ownership structure does not allow the unambiguous identification of the natural person or persons to whom the direct or indirect ownership of the entity is attributable, the beneficial owner is the natural person or persons to whom the control of the entity is ultimately attributable by virtue of: a) control of the majority of the votes exercisable in ordinary shareholders’ meetings; b) control of votes sufficient to exercise a dominant influence in ordinary shareholders’ meetings; c) the existence of particular contractual obligations that allow the exercise of a dominant influence. 4 In the event that the client is a private legal entity, as per Presidential Decree No. 361 of 10 February 2000, the following are cumulatively identified as beneficial owners: a) the founders, if alive; b) the beneficiaries, if identified or easily identifiable; c) the holders of management and administration functions. 5. Where the application of the criteria set out in the preceding paragraphs does not enable one or more beneficial owners to be clearly identified, the beneficial owner(s) shall correspond to the natural person(s) holding, in accordance with their respective organisational or statutory structures, legal representation, administration or management powers of the company or client in any case other than the natural person”. 2) Pursuant to Article 1, lett. dd), paragraph 2, of Legislative Decree 231/2007: “A) POLITICALLY EXPOSED PERSONS: are natural persons who hold office or have ceased to hold office for less than one year as: (a) President of the Republic, Prime Minister, Minister, Deputy Minister and Undersecretary, President of the Region, Regional Minister, Mayor of a provincial capital or metropolitan city, Mayor of a municipality with a population of not less than 15,000 inhabitants and similar offices in foreign States; (b) Member of Parliament, Senator, Member of the European Parliament, Regional Councilor and similar offices in foreign States; (c) Member of the central governing bodies of political parties;.(d) Judge of the Constitutional Court, magistrate of the Court of Cassation or the Court of Auditors, State Councilor and other members of the Administrative Council of Justice for the Region of Sicily and similar offices in foreign States; (e) Member of the governing bodies of central banks and independent authorities; (f) Ambassador, Chargé d’Affaires or equivalent offices in foreign States, senior officer in the armed forces or equivalent offices in foreign States; (g) member of the administrative, management or control bodies of companies controlled, even indirectly, by the Italian State or by a foreign State or companies in which the Regions, provincial capitals and metropolitan cities and municipalities with a total population of not less than 15.000 inhabitants hold a majority or total interest; (h) general manager of ASL (Local Health Authorities) and of a hospital, university hospital and other bodies of the national health service; (i) director, deputy director and member of the management body or person performing equivalent functions in international organizations; B) FAMILY MEMBERS: are (a) parents and spouse; (b) the person bound to the politically exposed person in a civil partnership or de facto cohabitation or similar institutions; (c) children and their spouses; (d) persons bound to children in a civil partnership or de facto cohabitation or similar institutions; C) PERSONS KNOWN TO BE CLOSE ASSOCIATES WITH A POLITICALLY EXPOSED PERSON: are (a) natural persons who, under this Decree, hold jointly with politically exposed person the beneficial ownership of legal entities , trusts and similar legal institutions or entertain close business relationships with the politically exposed person; (b) natural persons who hold only formally the total control of an entity known to have been incorporated, de facto, in the interest and for the benefit of a politically exposed person”.


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