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COMUNICATO DEI SOCI FONDATORI F.I.M.S.S Abbiamo lasciato passare i momenti clou della attività su terra, i Campionati Europei FISTC ed i Mondiali I.F.S.S. per replicare alle grottesche situazioni accadute da settembre 2017 in avanti. Anzi, a dire la verità, sono documentatamente iniziate nel Giugno 2016 e preso occasioni pretestuose per azioni scorrette anche da chi si dichiarava partner. Abbiamo aspettato il giusto momento, per non turbare gli atleti: a loro teniamo!

Innanzitutto ci preme anticipare una cosa: per l’ennesima volta, il tentativo di sottrarci gli accrediti I.F.S.S. è TOTALMENTE FALLITO ! I firmatari della domanda hanno subito una terribile sconfitta, l’ennesima dal 2003 ad oggi. Di più: ci hanno fatto un favore ! Come ha dovuto scrivere la Presidente I.F.S.S. dopo la sollevazione da parte dei membri I.F.S.S. contro il maldestro tentativo di sostituirci con il supporto di alcuni dirigenti I.F.S.S. i quali probabilmente hanno promesso cose che per regolamento I.F.S.S. NON POTEVANO PROMETTERE , NESSUNO potrà rimpiazzare la FIMSS in quanto è a tutt’oggi rispettosa del “Chapter G” che regola le membership. Qui sotto il passo

INEQUIVOCABILE di una delle lettere ai membri IFSS:

Pertanto, sempre come scritto dalla Presidente I.F.S.S. ai membri, la richiesta della FIDASC per firma dei Sig.ri Fabrizio Filoni, Olivia Piacentini, Rinaldo Marioli, Giuseppe Bombardieri ed Andrea Bordiga come si evince qui sotto, è stata “declassata” per essere SOLO “Membro Associato” senza alcun diritto di voto, parola e contingente. In sostanza, ANCHE SE VENISSERO ACCETTATI, NON CONTERANNO MAI NULLA ! MAI UN ATLETA CONVOCATO, MAI UN VOTO! Anche se non è vero che l’hanno presentata per questo motivo, abbiamo tutta la documentazione che certifica il tentativo di sostituirci integralmente.

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Ma per diventarlo, Membri Associati, la domanda dovrà essere approvato dalla Assemblea Generale di Stoccolma in Giugno 2018: moltissimi paesi membri I.F.S.S. hanno già dichiarato per iscritto “NON LI VOGLIAMO“ oppure “NON LI ABBIAMO VOLUTI GIA’ NEL 2004, MEN CHE MENO ADESSO”. Perché alcuni membri I.F.S.S. hanno scritto che nel 2004 non li hanno voluti ? Excursus storico, giusto per rinfrescare la memoria ai veterani e per dare le vere notizie ai nuovi: nel 2004 il Gruppo Sportivo Antartica, con firma anche allora di Fabrizio Filoni e Giuseppe Bombardieri tra le altre e con il maldestro tentativo del Presidente WSA Bernd Keusemann, ha cercato di impedire il passaggio degli accrediti dall’AIM come da volontà di quest’ultimo ( il vero AIM originale, non quello di adesso che a livello Internazionale si spaccia quello di allora, come testimonianze scritte dicono: VERGOGNA ! ) alla F.I.M.S.S. durante la Assemblea Generale di Varsavia. In I.F.S.S. hanno deciso SENZA INDUGIO ed all’unanimità di trasferirli alla F.I.M.S.S. nonostante fossimo appena nati perché la considerazione tra la maggioranza dei membri I.F.S.S. che i promotori contro di noi di allora avevano non era così poi tanta come cercano di far credere. ANZI, possiamo senza ombra di smentita sostenere che anche attualmente è PESSIMA. L’affermazione di un mese fa da parte di un dirigente di una delle principali Federazioni Sportive Europee I.F.S.S. – E.S.D.R.A. è davvero significativa “sono come i topi, cercano di ritornare sempre fuori da ogni angolo. Li conosciamo purtroppo, sono persone che pensano solo al loro personale tornaconto e dei loro 4 amici”. Dichiarazione non fatta a noi, ma a tutti, ed anche questa lettera fa parte del dossier che poi spiegheremo. Ma dopo aver messo bene in chiaro che il motivo principale del progetto “Sleddog of Italy”, nato per essere un “TUTTI CONTRO UNO” per ottenere gli unici accrediti che al CONI ed al CIO contano davvero cioè quelli I.F.S.S. , è fallito in pochi mesi, andiamo a fare un po’ di precisione e chiarezza nelle cose, perché di bugie e di millantati crediti se ne sono sentiti e letti a bizzeffe.

QUESTIONE FIDASC Siamo nel Maggio 2003: l’allora vicepresidente FIMSS Paolo Ciurletti, delegato ai contatti con il CONI, contatta la segreteria per un incontro. Viene accordato, e viene fissata nel Giugno 2003 al Centro CONI di Tirrenia. In sintesi, questa la documentata cronistoria: ✓ Paolo Ciurletti chiede al presidente Bassan di essere presente alla riunione di Tirrenia, il quale conferma la presenza; ✓ durante il pranzo di lavoro, l’allora vicepresidente CONI (noi sì che eravamo al suo tavolo, per davvero….…) ed i funzionari presenti ci dissero che le strade per avere il logo CONI erano due: 1. la prima, la più facile: aggregarci alla FIDASC ma lo sleddog come disciplina indipendente non avrebbe MAI avuto una sua dignità riconosciuta direttamente dal CONI 2. la seconda, enormemente più difficile, chiedere la Disciplina Sportiva Associata . Necessitava di tantissimi anni ed enormi sacrifici, ma dava dignità allo sport dei i cani da slitta; ✓ Il Consiglio Direttivo F.I.M.S.S. decise di riunirsi il 16 Agosto 2003 a Tarvisio per decidere il da farsi. Presenti Monica D’Eliso, Ararad Khatchikian, Massimo Bassan, Paolo Ciurletti e Roberto Guadagnini. Il responso delle valutazioni fu: MAI CON CHI USA LE ARMI ! Non ci interessa la scorciatoia ma vogliamo solo la dignità dello sleddog sport: NOI SIAMO LO SLEDDOG, NON LE ARMI DA CACCIA! ✓ settembre 2003: Paolo Ciurletti inoltra la documentazione al CONI per il riconoscimento dello sleddog come DSA – Disciplina Sportiva Associata;

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✓ 29 settembre 2004. Il CONI accetta la pratica e rilascia la dichiarazione di seguito visibile, a tutt’oggi presente e mai da noi ritirata.

QUESTIONE IFSS Questa è più complessa ma davvero molto interessante ed a tratti anche esilarante per come è stata gestita dai competitors. Ovviamente non presentiamo tutto il dossier in nostro possesso, quello lo presentiamo alla Corte di Arbitrato Sportivo di Losanna. Poi riprenderemo l’argomento. Parte almeno dal Settembre 2016, con la complicità di alti vertici interni alla I.F.S.S. molto refrattari alle critiche che la MAGGIORANZA dei dirigenti delle federazioni affiliate, tra i quali il presidente Italiano, portano ripetutamente all’attenzione. Infatti, ci sono pervenute documentazioni dove l’allora VicePresidente I.F.S.S. Russ Gregory, successivamente dimessosi, era in contatto con un gruppo di italiani del mondo “1-2 cani” come lui stesso lo ha definito nel suo report di dimissioni, ribadendo per iscritto che era appunto in contatto da molto tempo. Il tutto all’oscuro del membro effettivo, altra cosa che ha fatto infuriare gli altri membri IFSS. Comunque noi in FIMSS ne siamo a conoscenza dal Novembre 2016, come siamo a conoscenza di contatti tra alcuni membri del direttivo di un club che allora si definiva “partner” con i promotori dell’iniziativa : in sostanza, abbiamo certezza confermata da alcune testimonianze che alcuni accadimenti sono stati organizzati e/o presi pretestuosamente. Si sentivano già forti di quello che avrebbe dovuto accadere. Come abbiamo certezza, perché confermata e registrata, che alcuni atleti FIMSS iscritti ai Campionati Europei I.F.S.S. 2016 sono stati “caldamente invitati” a ritirare la candidatura per indebolire l’immagine F.I.M.S.S. a livello internazionale. Faceva parte di un progetto ovviamente già iniziato, quello di soffiarci gli accrediti I.F.S.S.. La cronologia degli accadimenti è tutt’altro che casuale.

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La presidenza F.I.M.S.S. ne parla con alcuni soci fondatori, li mette al corrente di alcune dinamiche in corso ipotizzando anche un probabile appoggio interno alla F.I.M.S.S. . Durante la gara di Millegrobbe rende edotti dei Consiglieri che i fatti accaduti non sono fortuiti, anzi tutt'altro, e di averne le prove. La Presidenza decide di non divulgare alcuna informazione, perché nel frattempo sia lato I.F.S.S. che lato “gruppo costituendo” riceve informazioni immediate dall’interno e se avesse reso pubblico ciò che stava ricevendo come feedback e documentazione, avrebbe bruciato le fonti. Non era ovviamente né intelligente né strategico farlo. In estate 2017 riceviamo la “soffiata” che da mesi è in corso di trattativa l’iscrizione di alcuni club di sleddog alla FIDASC, per presentarsi alla I.F.S.S.: ci fecero alcuni nomi di questi club ma per uno di essi facevamo fatica a pensarlo, perché da pochi mesi affiliato alla FISC, nostro partner. Avevamo pensato invece più probabilmente all’utilizzazione come “testa di ponte” dell’altro altro club “costola” per tenersi nel club “master” una via di fuga in caso qualcosa fosse andato storto. La conferma delle nostre supposizione arriva con una mail del 12 Agosto 2017: la convocazione della Assemblea di quel club, di cui riportiamo il passo significativo:

A quel punto avevamo tutto il quadro complessivo, il quale coincideva totalmente con le nostre previsioni, millimetricamente. La situazione, nella sua estrema delicatezza, era tutto sommato sotto controllo vista la prevedibilità dei competitors, anche se ovviamente ogni cosa poteva ancora succedere: l’attenzione sulle evoluzioni è stata meticolosissima, ogni dettaglio poteva fare sia la differenza che essere caratterizzante. Sono stati giorni e settimane intense, hanno necessitato della massima concentrazione e di tutta la nostra proverbiale abilità a livello Internazionale. A quel punto dovevamo solo aspettare la “mossa falsa” anche lato I.F.S.S., che sarebbe arrivata puntualmente da lì a pochi giorni. Infatti, il 4 Settembre 2017 nella sua mensile Newsletter, la Presidenza I.F.S.S. annuncia che sarebbe stato costituito il “Comitato Membership” come si evidenzia qui sotto, a guida Francese di Bernard Pepìn. A dire il vero, c’è scritto che sarebbe stato appuntato a tale incarico pertanto la data dovrebbe essere stata posteriore, ma diamo per buona la data della newsletter.

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Il giorno 7 settembre 2017 la FIDASC invia la domanda di affiliazione, come si evidenzia qui di seguito:

UNA EFFICIENZA MOSTRUOSA ! incredibile, il tutto in sole 72 ore ! Normalmente per presentare una domanda di appartenenza ci vogliono mesi e mesi, in alcuni casi anni, e dall’Italia si prepara tutto in 3 giorni ! Un esempio di efficienza spaventoso…… però sappiamo che non è così Ovviamente fin qui nulla di formalmente scorretto: tempistiche totalmente sospette a tutti, ma formalmente ineccepibili. La “pistola fumante” arriva pochi giorni dopo, e la riceviamo dai nostri informatori in Italia: ci inviano la copia della lettera che il Bernard Pepìn invia al Consiglio I.F.S.S.: qui di seguito il passo fondamentale di tutta la vicenda, che è un passo che ha fatto infuriare i membri I.F.S.S.

Candidamente il dr. Pepìn scrive al Consiglio che è da TANTI mesi che è in contatto con questi signori ! Ma come, se è stato assegnato a quel compito solo 6 giorni prima ???? Il tutto è illegittimo e la domanda sorge spontanea: poteva la presidenza I.F.S.S. non sapere ? Ovviamente NO, sapeva eccome ! E la conferma,

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che possiamo definire anche in questo caso la “pistola fumante” del suo coinvolgimento, arriva di lì a poco. Ci spiace non poter rivelare i contenuti e la loro fonte, fanno parte dell’istruttoria per le indagini giudiziarie. A dire il vero a fine settembre 2017 veniamo a sapere, da fonti interne da uno dei club Italiani firmatari, che qualcuno in I.F.S.S. ha promesso che durante il Consiglio Direttivo I.F.S.S. ( di Kiruna, 7-8 Ottobre 2017 ) avrebbero ottenuto la “Provisional Membership” pertanto avrebbero avuto un contingente proprio di 1 atleta per categoria già dai Mondiali in Polonia: IMPOSSIBILE, per regolamento I.F.S.S. la Provisional Membership la si può dare solo ad un paese che non ha alcun membro già in IFSS, in attesa che venga approvato dalla Assemblea Generale: il Consiglio o il board I.F.S.S. in questi casi non decidono nulla di definitivo. Decidiamo di continuare a non reagire, forti dei regolamenti e delle leggi della I.F.S.S. e del CIO a nostro totale favore. I nostri avvocati iniziano l’istruttoria da presentare alla Corte di Arbitrato dello Sport di Losanna. Nel massimo riserbo, c’è stato un incontro della presidenza F.I.M.S.S. con uno studio legale specializzato in diritto sportivo e diritto internazionale con sede a Bruxelles. Con i consulenti si decide di preparare la documentazione, senza ancora reagire: troppo presto, dovevamo lasciare l’illusione ai competitors di avercela fatta per andare a colpire in profondità, senza dar loro alcuna via di scampo. Nei giorni successivi è tutto un delirio di dichiarazioni sui social, da sbellicarsi dalle risate: dal “adesso lo sport ha la sua giusta identità” alla “abbiamo mezzo secolo in due, siamo noi lo sport in Italia” e via di seguito. Un cabaret davvero esilarante, i capi-comici e la claque uno spasso unico! Anche qui decidiamo di non reagire, ci divertiamo a leggere proclami evidentemente frutto della certezza di avercela già fatta, di avere gli agognati accrediti I.F.S.S. già in tasca. Addirittura organizzano tavole rotonde su CONI e invitano partecipanti con la roboante promessa “avremo notizie epocali”, UN MONDO NUOVO ! E tutti a salire sul carro di quelli che erano i nuovi eroi ! Compresi anche quando vengono contattati dal “New Happiness World” i club affiliati alla F.I.M.S.S.: quasi tutti rispondono picche, un “no grazie” secco e deciso. Continuiamo a NON reagire alle provocazioni, compreso anche quando si tenta di destabilizzare la F.I.M.S.S. dall’interno per far sponda a ciò che sta succedendo. Nemmeno in questo caso si va allo scontro, lo si evita con molta, molta accuratezza ed oculatezza. Anzi, lanciamo falsi bersagli. Perché ? Avevamo la CERTEZZA che non sarebbe servito che fosse la F.I.M.S.S. a reagire a livello Internazionale ! Eravamo forti della consapevolezza di chi alle ultime 3 edizioni della Assemblea Generale I.F.S.S. aveva più deleghe di tutti gli altri paesi, presidente compreso: non è colpa nostra se in I.F.S.S. la gente si fida di noi più di altri ! un motivo di sicuro c’è ! Anche in questo caso abbiamo adottato la giusta strategia ! Sappiamo che alla riunione I.F.S.S. di Kiruna è stata presentata l’opportunità della “Provisional Membership” alla FIDASC ma si sono opposti tutti salvo ovviamente il presentante: non volevano avvallare una palese illegalità statutaria. Quando la Presidente ha inviato il report della riunione di Kiruna, i membri I.F.S.S. hanno fatto il finimondo ! Il primo a reagire è stato addirittura un membro del “Comitato Membership”: lui, che doveva sapere tutto sulla richiesta FIDAS, non ne sapeva nulla, è stato tenuto all’oscuro di tutto…. Volutamente ? questo non lo sappiamo, però il dubbio è lecito.

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Dopo di lui altri paesi ! Costringendo di fatto la presidenza alla dichiarazione di intoccabilità della F.I.M.S.S. come unico membro effettivo, come all’inizio riportato e come riportato ancora più esplicitamente in altre email pubbliche e private, secretate per le indagini di cui sopra. Nel mentre vengono tempestati di telefonate i nostri convocati per i Mondiali I.F.S.S. in Polonia minacciandoli a vario titolo se fossero venuti ai Campionati sotto l’egida F.I.M.S.S.. La Presidenza si quest’ultima ne parla con il responsabile Europa, che si dice “SCONVOLTO E PREOCCUPATO”.

Raccapricciante, abbiamo documentazione scritta e registrata di minacce ad atleti !

E questi signori vorrebbero gestire lo sleddog sport in Italia ? Il resto è storia di questi giorni, dove altri club territoriali cercano di fare “dumping” in club FIMSS. Sappiamo anche questo. Ovviamente non ci sono riusciti. Ad oggi, la stagione su terra è praticamente conclusa: i numeri dicono tutto. Nominativamente, cioè sommando nominativamente nomi e cognomi partecipanti alle competizioni nelle categorie agonistiche delle due parti, ci sono pochi numeri a nostro sfavore. Un altro fallimento del loro progetto, in considerazione che sono TUTTI CONTRO UNO! Dovevano essere sulla carta una armata invincibile, si sono confermati la classica Armata Brancaleone senza idee costruttive ne parte se non per l’interesse dei firmatari e del loro “Cerchio Magico”. Senza gli agognati accrediti I.F.S.S., stanno già perdendo i pezzi ! La resa dei conti al loro interno è già iniziata, nomi di peso si sono già dimessi. Altri fanno finta di nulla ed agiscono come se solo loro esistessero e nulla fosse successo: hanno una faccia di bronzo indicibile! Sono stati capaci solo di minacciare atleti coinvolgendoli in affari che di sportivo non hanno nulla a che vedere. Quegli atleti non li vedranno MAI PIU’! Anche e soprattutto dopo aver dichiarato che ognuno può scegliere tra un circuito di gare di Serie A e uno di Serie B, ovviamente il primo il loro: non solo una squallida caduta di stile, ma una offesa enorme a quegli atleti che hanno partecipato ad un altro circuito. E per averli definiti “asfaltati” ai Campionati Mondiali in Polonia 2017. Perderanno atleti, anzi alcuni li hanno già persi. La presidenza e la consulta dei soci fondatori hanno agito in maniera eccellente, come solo loro sanno fare: parato ogni colpo in Italia con sagacia, hanno utilizzato le loro indubbie capacità per gestire al meglio la questione a livello Internazionale. Senza alcun appello i promotori di “Sleddog of Italy” ed i firmatari di “FIDASC in I.F.S.S.” hanno FALLITO !

Politicamente, sportivamente e con le minacce agli atleti anche umanamente !

MONICA D’ELISO

ARARAD KHATCHIKIAN

PAOLO CIURLETTI

MASSIMO BASSAN

ROBERTO GUADAGNINI

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Relazione Soci Fondatori F.I.M.S.S. del 03/12/2017  

Relazione Soci Fondatori F.I.M.S.S. del 03/12/2017

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