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Anno V N. 30 01.08.2009 www.filotea.info

Filotea

I CRISTIANI E LA FATICA DI PENSARE

Se noi risolviamo i problemi della fede col metodo della sola autorità, possediamo certamente la verità, ma in una testa vuota! (San Tommaso) “Un teologo critico, Alfred Loisy, ha scritto: ‘Gesù annunciò il regno di Dio ed è arrivata la Chiesa’”. Presenta così il cristianesimo il teologo Stephan Schlensog, collaboratore di Hans Kung nel progetto multimediale sulla religione del nostro tempo. Questo piccolo movimento messianico, destinato a divenire la religione più potente del mondo, è solo una delle religioni presentate nel libro Religioni da tasca, pubblicato in Italia da Ponte alle grazie. Un piacevolissimo viaggio tra le religioni del mondo, ciascuna tratteggiata in poche pagine, mettendo a fuoco le origini storiche, fino ad arrivare alle problematiche attuali. Ci si trova così tra le innumerevoli divinità, le migliaia di caste, l’intrico di visioni della vits, le idee religiose, i concetti filosofici e le convenzioni sociali, pressoché incomprensibili, dell’induismo. In poche pagine, si ha già una idea della storia del popolo di Israele e dell’ebraismo. Dell’Islam si raccontano la storia e gli elementi fondamentali di questa fede dalla forte carica profetica. Si passa poi alle figure fondamentali delle religioni prese in considerazione, Abramo, Buddha, Confucio, Davide, Gesù, Krishna, Lao Tzu, Maometto, Mosé. In rigorosissimo ordine alfabetico. Interessante la parte dedicata ai testi sacri delle religioni. Nella descrizione della Torah, la cosidetta legge ebraica, che raccoglie i primi cinque libri di quello che per i cristiani è l’Antico Testamento e per gli ebrei la Bibbia, cioè il Pentateuco, viene descritta la formazione complessa dei libri. Un processo che richiede

Punto di vista

Gesù annunziò il regno di Dio ed è arrivata la Chiesa circa quattrocento anni. Tra le sfide per le religioni, compaiono la violenza, la guerra santa, il fondamentalismo. Violenze in nome di Dio, che vengono compiute quando le religioni vengono trasformate in sistemi di potere. Il libro si chiude sull’armonia dell’antica filosofia cinese del taoismo, che vede nello Yin e nello Yang i due elementi complementari della realtà natura: il cerchio che contiene due superfici complementari, una bianca ed una nera, che si compenetrano e si integrano a vicenda, ognuna delle quali contiene in sé un punto del proprio opposto. E’ la perfetta integrazione armonica, il perfetto quilibrio dei contrari. Filotea


Hartmut Stegemann, Gli Esseni, Qumran, Giovanni Battista e Gesù. Una monografia, EDB, 2009, 34,80

In libreria

Sulla base dei circa 900 manoscritti conservatisi, il volume può parlare con cognizione di causa di Qumran e degli Esseni, i devoti all’Antico Testamento che avevano lì impiantato una conceria e uno scriptorium per preparare e scrivere rotoli: insomma una casa Camillo Delellis, Quel comunista di Wojtyla, editrice, attiva tra il 100 a.C. e il 68 d.C. Aliberti Castelvecchi, 2009, 9,90 euro Per quelli che... Wojtyla in fondo era comunista. Wojtyla ha distrutto il comunismo. Sono comunista ma Wojtyla in fondo non era così male. In confronto a Berlusconi e Veltroni Wojtyla era a sinistra di Che Guevara.... In un’immaginaria puntata di Porta a Porta Berlusconi, Veltroni, Di Pietro e Bertinotti discutono come sempre di comunismo. Ma un ospite sovversivo cambia le regole del gioco. Armando Santarelli, La montagna di Dio, Rubbettino, 2009, 14,00 euro Monte Athos, Agion Oros: un luogo di celeste bellezza, privo di automobili, elettricità, radio, televisione. Un’oasi spirituale ancora misteriosa e affascinante, dove una comunità monastica sopravvissuta al primitivo cristianesimo orientale trascorre la vita nell’ascesi e nella preghiera. Monasteri come piccoli borghi medievali, skiti pittoresche affacciate sul mare, capanne di eremiti strapiombanti nel deserto verticale. Ovunque, l’igiene morale di una vita scandita dal tempo liturgico, é la pace dell’esichia, la silenziosa quiete interiore che al Monte Athos non muta da millenni, e che rimane il tesoro più prezioso di questo luogo.

Klaus Werner-Lobo, Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere, Newton Compton, 2009, 12,90 euro H&M, Nokia, Coca-Cola, McDonald’s: nei nostri centri commerciali troviamo scintillanti marche a prezzi competitivi. E il nostro sabato pomeriggio di shopping a prezzi modici ci rende felici: ci sentiamo liberi, realizzati, alla moda, perfettamente inseriti nella società. Peccato però che quel telefonino e quel paio di scarpe che portiamo allegramente in giro siano il frutto del lavoro duro e sottopagato di donne e bambini del Terzo Mondo, per quali produrre scarpe in condizioni disumane per il lontano mondo ricco rappresenta l’unica possibilità di sopravvivenza. È un panorama che ci è familiare, e che ormai non ci sembra altro che la normalità. Lo strapotere del denaro e la corsa al successo sono entrati in pieno nel nostro stile di vita: chi ha avuto la sfortuna di nascere in un paese povero rimane automaticamente relegato in un’esistenza ai margini, senza alcuna possibilità di riscatto. Ma davvero è tutto così “normale”? Esiste un modo per dire basta alle multinazionali che ignorano i diritti umani e distruggono l’ambiente nella corsa inarrestabile verso il profitto, approfittando delle nostre velleità di essere sempre al passo, sempre vincenti?


Di cosa parliamo, quando parliamo di... “medaglia miracolosa”

Le grandi grazie promesse Ecco perché una corsa a portare al collo la medaglietta miracolosa! Non importa che si sia una persona di cultura semplice e di grande buon senso o un professionista o un insegnante o qualunque altro ruolo si abbia nella società. E non importa neppure l’età. Nella medaglietta della Madonna miracolosa si crede e basta. Per il semplice fatto che è stato rivelato dalla Madonna a Caterina Labouré, in una delle tante apparizioni: “Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie”. E allora perché non portarla? Siamo nel 1830, l’anno delle apparizioni in questione. Sul fronte della medaglia, una preghiera molto semplice e in linea con la devozione alla Madre di Dio: “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”. Un invito alla preghiera vera, dunque.

Che cosa ha a che fare questo sentimento onesto con la ricerca di un amuleto che porti più fortuna di altri? Lasciando la domanda in sospeso, sempre ammesso che troveremo una risposta, torniamo alla descrizione della medaglia. Eravamo rimasti al fronte: all’interno della scritta, l’immagine della Madonna con i piedi appoggiati sul globo terrestre, perché regina di terra e cielo; con i piedi sta schiacciando la testa del serpente, simbolo del diavolo, del maligno; i raggi luminosi che emanano dalle sue mani rappresentano l’immagine che è apparsa a Caterina Labouré, una Madonna che porta alle dita anelli con pietre preziose che emanavano verso il basso raggi luminosi. Siamo nel 1830, quando la Madonna appare, a Parigi in rue de Bac, alla Labouré. Il retro della medaglia è un tripudio di simboli: il monogramma di Maria, la lettera M, è sormontata da una croce con la lettera I,


La Madonna a Caterina di Labouré: “Tutte le persone che porteranno questa Medaglia riceveranno grandi grazie”

monogramma di Gesù, uniti insieme nella passione. Lungo il bordo esterno, una corona di stelle che ricordano il passo dell’Apocalisse: “Una donna vestita di sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo”. Attenzione: tutto quello che Maria chiede per gli uomini, lo ottiene. Sotto i monogrammi di Maria e di Gesù, ci sono i sacri cuori di Gesù e di Maria, il primo circondato da una corona di spine, il secondo trafitto da una spada. Siamo nel 1830, quando caterina di Labouré, suora delle Figlie di carità, a Parigi in rue de Bac, vive una serie di rivelazioni, fino alla visione della medaglia miracolosa, che avrebbe dovuto far coniare, il 27 novembre di quello stesso anno. A suo favore gioca il fatto che la Labouré vivrà nel nascondimento, e nel faticoso lavoro per gli anziani di un ospizio a nord di Parigi, gli oltre quarant’anni della propria vita, dopo i fatti del 1830. Diffusione straordinaria della medaglia La devozione per la medaglia ha un qualcosa di straordinario per la rapidità e la diffusione che ha nel mondo. Saprà legarsi a tutte le altre devozioni mariane, da La Salette a Lourdes

a Fatima a Medjugorje. Un bel colpo alla devozione la dà padre Massimiliano Kolbe, che fonda la Milizia dell’Immacolata e che morirà nel campo di concentramento di Auschwitz. Per non parlare di madre Teresa di Calcutta, devota alla medaglia miracolosa e conosciuta in tutto il mondo. Stiamo parlando, tra l’altro, di una santa, dato che Caterina Labouré viene canonizzata nel 1947 da papa Pio XII. E’ considerata “la santa del silenzio”. Poco più di un anno dopo dalla rivelazione della medaglia miracolosa, l’arcivescovo di Parigi, nel 1839, dedica la propria lettera pastorale agli avvenimenti di rue de Bac e ai prodigi e alle grazie, legati appunto alla medaglia. Nel 1894, papa Leone XIII istituisce la festa della medaglia, fissandola al 27 novembre. In genere, le rivelazioni private vengono saggiamente osteggiate dalla chiesa gerarchica, che in un secondo momento, sempre in genere, provvede a cavalcarle per alimentare il consenso nei propri confronti. Ma questa è un’altra storia.


Viviamo la Parola di Dio

XVIII Domenica - Colui che sazia

Es 16,2-4.12-15; Sl 77; Ef 4, 17. 20-24; Gv 6, 24-35

[Dal sito www.tiraccontolaparola.it] È stordito Gesù, turbato. Ecco cosa “fare”: “credere” in colui che il Padre ha Quello che doveva essere il più importante dei mira- inviato. coli, il miracolo della condivisione, che avrebbe dato Semplice, lineare, ovvio: la fame interiore si sazia con il tono del sogno di Gesù, un popolo che mette in gio- un atteggiamento interiore, quello della fede. co quel poco che è per sfamare tutti, si è trasformato La folla tentenna, il grandioso Rabbì che sfama cinin un flop clamoroso. quemila famiglie non è più tanto simpatico. La merenda del ragazzo, donata con generosità, non Chiedono: quale segno fai perché possiamo crederti? ha spinto la gente ad imitarlo. Quale segno? Anzi. Non ha appena compiuto il più grande segno che si Con il ventre gonfio, un leggero senso di nausea, la potesse compiere? folla prende coscienza di ciò che è appena accaduto. Di quanti segni necessitiamo per credere? E non riflette sul significato del gesto eclatante di Perché continuiamo a ricattare Dio? A metterlo alla Gesù. Il mormorio cresce, sono tutti storditi, scossi, prova? qualcuno si alza, altri indicano Gesù, gli si fanno inIl pane dal cielo contro per incoronarlo re. Si aspettano la manna, ovvio. Chi non voterebbe un governo che, invece di imporre Mosè sì che era un grande, li ha sfamati nel deserto. Gesù puntualizza, non è Mosè che vi ha dato la mandelle tasse, regalasse dei soldi? na, ma il Dio di Mosè. Lo stesso che ha mandato il La fuga Gesù fugge davanti alla nostra piccineria, non si fa pane che sazia il cuore, non la pancia, il pane della trovare, scompare quando lo manipoliamo, lo usiamo, vita eterna che dona vita ad un mondo altrimenti esangue ed inanimato. quando lo tiriamo per la giacchetta. La folla lo raggiunge, stupita dall’atteggiamento del La folla è stranita, e chiede: dacci questo pane. Non è una preghiera autentica, non converte il loro Signore. Forse fa i complimenti? Vuole essere pregato per ac- cuore, non sono ancora disposti a mettersi in gioco, neanche un po’. cettare il titolo di re? Gesù si rivolge alla folla, esprime un giudizio tanto Gesù replica: è lui il pane di vita, l’unico che sazia. tagliente quanto vero: voi non mi cercate per me o per L’unico che sazia, amici, l’unico. le mie parole, ma perché avete la pancia piena. Non la fama, non il successo, non la gratificazione Vero, verissimo. Spesso cerchiamo Dio sperando che ci risolva i pro- saziano. blemi, e senza mettere in gioco nulla di noi stessi. Solo il Signore Gesù sazia. Gesù è tagliente: non sempre Dio accarezza, a volte Folle e presuntuoso Nazareno! il modo di esprimere il suo amore è un sevizio alla Può davvero un uomo colmare l’infinito bisogno di infinto del cuore dell’uomo? verità, tagliente e inatteso. Ma non sta chiuso nella sua delusione, Gesù. Aggiun- No, certo. Ma Dio può. Ed egli è il Figlio inviato dal Padre per saziare. ge: cercate il pane vero, quello che sazia. Esiste quindi un pane che sazia, e uno che lascia la Non cerchiamo Dio perché ci esaudisca, perché ci rifame. solva i guai in cui ci mettiamo. Fami È vero: la fame del successo, di denaro, di approva- Non cerchiamo di dissetarci all’acqua di cisterne screzione, di gratificazione, spesso ci lascia con un buco polate. nello stomaco. Meglio seguire, allora, la fame interio- Non entriamo nella folle corsa dell’apparenza e della re, quella di senso, quella della verità profonda, del vanità pensando che sazi la nostra fame di tutto. giudizio sul mondo e la storia che Dio solo può dare. Gesù dice di essere l’unico che sazia la fame interioGesù aggiunge: il pane che sazia, solo io ve lo posso re. Che abbia ragione? dare. La folla replica: cosa dobbiamo fare? Fare, sempre fare. Fare o non fare, a questo abbiamo ridotto la fede, a morale. Gesù sa che prima del fare c’è l’essere e il credere.


Idee per mettersi in viaggio

Monastero di Camaldoli www.camaldoli.it

23-29 agosto Settimana teologica Il Concilio Vaticano II. La chiesa di fronte all’uomo moderno. Comunità di Nomadelfia www.nomadelfia.it A pochi chilometri da Grosseto, in direzione Siena. Si può contattare l’incaricato ospiti & visitatori: visitatori@nomadelfia.it h. 8.00-12.30 / 15.00-17.00 0564-338243 Elia 3286729620 Filotea Libreria cattolica editrice Registrazione Tribunale di Aosta n. 3/04 del 17.03.04 Foglio settimanale Direttore responsabile Cristina Lordi Stampato in proprio Aosta - Via Hotel des Etats, 17 Tel. 016544527 / 3355265761

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Fraternità di Romena Settimane di eremo www.romena.it 10-16 agosto Eremo di lavoro 17-23 agosto Eremo di fraternità 24-30 agosto Eremo di silenzio XI Settimana biblica Santuario di Vicoforte www.santuariodivicoforte.com 17-21 agosto Il libro della Genesi Guidata da mons. LUCIANO PACOMIO, vescovo di Mondovì Ritiri online insieme alle Fraternités monastiques de Jerusalem (in francese) http://jerusalem.cef.fr I ritiri online durano circano una settimana e propongono un programma quotidiano inviato via mail. Le “routes” si svolgono su un periodo più lungo, come l’avvento o la quaresima e prevedono un programma settimanale di invio di mail. I percorsi biblici non prevedono né momenti particolari né l’invio di mail, ma solo la lettura guidata di un libro della Bibbia.


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