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FILO DIRETTO - ANNO I - N. 2/2010 - Registrazione Trib. Di Palermo n. 29 del 30/12/2009 - Stampato in proprio

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filodirettomonreale@hotmail.it

Febbraio 2010

I genitori chiamano l’appello

In distribuzione gratuita presso le edicole di

Monreale e frazioni

Diretto

Cronaca “fuori dalle classi”

Scuola Pietro Novelli

Luigi Gullo

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on c’è democrazia se non c’è partecipazione, non c’è partecipazione se non c’è trasparenza. Venerdì 22 gennaio l’aula consiliare è stata testimone di un bell’esempio di democrazia. Rispondendo all’appello rivolto dall’onorevole Tonino Russo, difatti, tanti genitori monrealesi hanno chiesto alle istituzioni competenti di essere messi a conoscenza sullo stato attuale e sul futuro prossimo della formazione scolastica dei propri figli iscritti alla scuola Pietro Novelli. Abbiamo assistito ad una partecipazione di massa, ed i cittadini hanno preteso risposte e soluzioni chiare. E’ apprezzabile la disponibilità al difficile confronto al quale si è sottoposto il sindaco Filippo Di Matteo, all’interno di un’arena non facilmente gestibile, costituita da genitori agguerriti, e in un contesto peraltro organizzato da un avversario politico, Tonino Russo, che ha presentato proposte concrete e soluzioni possibili. Il sindaco ha mostrato di farsi carico di questa emergenza che, però, ha fatto notare, come tante altre costituisce un greve lascito della precedente amministrazione. E’ vero, la responsabilità politica è riconducibile solo a chi lo ha preceduto nella sala rossa e a tutti coloro che, .........segue a pag. 3

Dalla Scuola si misura il livello di civiltà di una Città!

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l 22 Gennaio si è svolta la prima assemblea per la scuola P. Novelli, in aula consiliare, promossa dall’Onorevole Tonino Russo, alla presenza, tra gli altri, del Sindaco Di Matteo, del dirigente scolastico Stefano Gorgone, del consigliere provinciale del PD Toti Zuccaro, di Roberto Gambino, di Walter Miceli, e di moltissimi genitori che stanno seguendo, con ansia, le vicende della “nostra scuola”. Gli ultimi avvenimenti, risalenti almeno .........segue a pag. 2

All’ interno Salvino Mirto non fa sconti all’amministrazione comunale: “emergenza rifiuti, scolastica, idrogeologica”

Autoscuola “Li Greci” Piazza Vittorio Emanuele, 33 90046 Monreale (PA) tel. 091 6408135 email : filodirettomonreale@hotmail.it

A pag 4

L.S.U. : Precari a vita? A pag 7

Divide et impera A pag 8

Rosano – Di Minica: due dirigenze a confronto A pag 11 blog: filodirettoblog.wordpress.com


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Politica e Società

Cronaca “fuori dalle classi”

Scuola Pietro Novelli Dalla Scuola si misura il livello di civiltà di una Città! ...continua da pag.1 ad un anno fa, tengono in scacco intere famiglie rendendo loro la vita più difficile ancora, più di quanto già non lo sia, dovendo affrontare la vita di tutti i giorni appena usciti da casa ogni mattina. I genitori intervenuti al dibattito hanno evidenziato le difficoltà che comporta avere la scuola dislocata in 4 plessi per chi ha più di un figlio che frequenta la scuola dell’obbligo, compromettendo il diritto allo studio, e, pur ringraziando il Preside Fundarò per aver dato la disponibilità dei locali del Mattarella, hanno lamentato sia la distanza del plesso dalle loro abitazioni, sia l’inadeguatezza delle aule, specie se si parla di quelle della Badiella che non possono essere adeguatamente riscaldate perché le stufe utilizzate non vengono sostenute dall’impianto elettrico. Il Sindaco, chiamato a rispondere, sostiene di essere venuto a conoscenza dei problemi della Scuola in agosto 2009, e , dopo il sopralluogo dei tecnici, decide di far sgombrare tutto il secondo piano, per la sicurezza dei bambini. Chiede l’intervento della Protezione civile e del Genio Civile. L’ingegnere Cassata, incaricato di esaminare la staticità dell’edificio, ad una prima analisi, suppone che l’edificio sia abbastanza stabile ma bisogna attendere affinché l’indagine venga completata. Il Sindaco si è impegnato a sollecitare gli ingegneri perché, al più presto, redigano la relazione, inoltre, farà in modo che subito dopo si inizi a lavorare per la stesura del progetto per la realizzazione del tetto di copertura. All’amministrazione odierna viene contestato di non aver inserito i lavori di ristrutturazione del P. Novelli nel piano triennale delle opere pubbliche.

L’onorevole Russo, avendo fatto una ricerca approfondita nei cassetti del Comune, della Regione e dello Stato, evidenzia che il problema non sono i soldi,

convocare un tavolo di servizio sul tema, presso la sede dell’assessorato regionale alla pubblica istruzione per il primo febbraio 2010. In merito a quell’incontro, l’Onorevole Russo ha dichiarato quanto segue: Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile realizzerà gli interventi di “somma urgenza” necessari, senza aggravio di spesa perle casse comunali. L’intervento della Protezione Civile ripristinerà la sicurezza ed eliminerà i disagi che famiglie, alunni e docenti della scuola Pietro Novelli di Monreale hanno subito in questi mesi. In più occasioni è stato evidenziato che le soluzioni provvisorie proposte dall’amministrazione comunale non fossero adeguate ne accettabili.Spiace dover sottolineare che alla decisione assunta adesso si sia arrivati con notevole ritardo e che l’amministrazione si sia svegliata solo grazie all’intervento dei genitori, ormai esasperati da una situazione insostenibile. I genitori si sono organizzati in un comitato che chiamerà i responsabili alle proprie responsabilità, facendo periodicamente il punto della situazione. Si dovrà cominciare a pensare, contemporaneamente, a dare una sistemazione sicura ai bambini che, durante i lavori di ristrutturazione, dovranno continuare a frequentare la scuola dell’obbligo. Allo stato attuale, la Protezione Civile, a seguito di ulteriori sopralluoghi, ha disposto la riapertura di quattro delle dodici aule della scuola, autorizzandone l’utilizzo. La prossima Assemblea è stata calendarizzata per il 22 febbraio.

visto che, negli ultimi tre anni, abbiamo perso centinaia di migliaia di euro per la ristrutturazione della scuole a Monreale. Il problema è la mancanza di progetti, per la L.109/94, infatti, si possono finanziare opere con progetti esecutivi o definitivi. I finanziamenti potrebbero arrivare dalla legge “mancia”, dopo l’intervento alla Camera di Tonino Russo, supportato da una petizione firmata dai cittadini monrealesi. Quindi la priorità deve essere data alla preparazione del progetto perché venga inserito nel piano finanziario. Nel corso del sopralluogo della Protezione Civile, promosso dall’onorevole Russo, svoltosi nella mattina di lunedì 25 gennaio, alla presenza di una quindicina di genitori del comitato, e nell’assenza del sindaco,del vice Sindaco onorevole Salvino Caputo, già assessore all’Edilizia Scolastica e alla Pubblica Istruzione, e dei funzionari dell’ufficio tecnico, si è deciso, dopo il consulto con l’architetto Andiamo avanti col pessimismo della Lima, inviato dalla protezione civile, di ragione e l’ottimismo della volontà! (Gramsci) Piera Autovino

VIA CIRCONVALLAZIONE 92/A 90046 MONREALE (PA)

Nicola FERRERI responsabile vendite 0360 4121454

091 6401996 P.I. 04653350829

FILO DIRETTO filodirettomonreale@hotmail.it filodirettoblog.wordpress.com Redazione Direttore Editoriale Luigi GULLO Direttore Responsabile Alex CORLAZZOLI Redattori Piera AUTOVINO, Cecilia VIOLA, Impaginazione e Grafica Domenico GARLISI Rosolino BUCCERI Fotografo Luciano BUSICCHIA Vignettiste Valentina LUCCHESI, Cecilia VIOLA

FiloDiretto

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Editoriale

Scuola Pietro Novelli, i genitori chiamano l’appello continua da pag. 1 .......................... sindaci, assessori e consiglieri comunali, come anche la dirigenza scolastica, avevano l’obbligo di monitorare, far emergere ed affrontare il problema, ognuno secondo le proprie competenze, in tempi utili ad evitare l’emergenza. E sono pienamente convinto che il sindaco farà tutto quanto è nelle sue possibilità e nei suoi poteri per trovare la migliore soluzione, sia tampone che definitiva; ma è anche vero che nel momento in cui ci si candida alla gestione di un comune si deve dimostrare di conoscerne le problematiche. La campagna elettorale non aveva toccato questo problema già esistente. Arrivare impreparati oggi è una responsabilità.

sione interna al partito, dove l’uno non appoggia né da risonanza all’iniziativa dell’altro. Segno che il PD, come anche il PDL, anche a livello locale sono un’aggregazione di tante piccole individualità, ciascuna intenta nel tentativo di emergere, ma incapace di elaborare strategie di gruppo. E’ il personalismo della politica. Leader che si cimentano nell’agone politico sapendo che buona parte delle loro chance di vedersi confermati alla successiva tornata elettorale risiede nella loro capacità di soluzione rapida a un dato problema; una capacità che molto spesso consiste nella “comunicazione” della propria presunta efficienza, ma che porta alla negazione della politica, privata del necessario confronto all’interno dei partiti che rapAll’interno dell’assemblea è mancato presentano, o dovrebbero rappresentare, il contributo di alcuni attori importanti. la volontà popolare. Questo è il quadro Innanzitutto del vicesindaco On. Salvi- della politica monrealese. no Caputo, che tra le varie deleghe ricamate ad arte possiede quella alla scuola. Il suo dono dell’ubiquità, che gli permette di essere presente ovunque ci sia una inaugurazione, una bandiera da collocare, ovunque abbia la possibilità di esprimersi senza un confronto, non gli ha consentito di essere presente e di fornire risposte concrete ai cittadini che gli hanno dato fiducia alle precedenti amministrative. E’ anche grave che altri assessori non abbiano colto l’occasione di fare quadrato intorno al disagio espresso da tanti cittadini. Quasi tutti i consiglieri di entrambi gli schieramenti non hanno risposto all’appello, a testimonianza dell’abdicazione al ruolo assegnato loro dagli elettori. Risalta in particolar modo l’assenza dei consiglieri del PD, dato che l’assemblea è stata organizzata da un loro Deputato, segno tangibile della mancanza di coeemail : filodirettomonreale@hotmail.it

Il dirigente scolastico Stefano Gorgone ha ricordato con orgoglio che dalle aule del Pietro Novelli è da sempre emersa la classe dirigente di Monreale grazie al servizio eccelso fornito dal qualificato corpo insegnante. Purtroppo ritengo, e lo dico con mestizia ed amarezza, che questo non potrà più avvenire. Il livello delle strutture scolastiche incide inevitabilmente sullo spessore educativo della scuola, sulla spinta motivazionale del corpo docente, sullo spirito con il quale gli studenti si apprestano all’apprendimento. La futura classe dirigente monrealese verrà inevitabilmente formata nelle aule scolastiche di altre scuole primarie pubbliche monrealesi o, cosa ancor più probabile, di quelle private di Palermo, forse le uniche che, purtroppo, garantiscono ai piccoli alunni di ricevere livelli di apprendimento adeguati agli standard europei. Di fronte alla prospettiva che si presenta, i genitori più illuminati, avendo anche la disponibilità economica, preferiranno fare sacrifici, economici e logistici, pur di offrire ai propri figli un piano formativo adeguato.

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Luigi Gullo

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Politica

“Autonomia di Pioppo, edificazione selvaggia, il comune abdica all’amministrazione del territorio”

Salvino Mirto non fa sconti all’amministrazione comunale: “emergenza rifiuti, scolastica, idrogeologica” “Il vicesindaco Caputo ha deleghe in tutti i settori, maggioranza assente, nasce il PDL Sicilia”

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artiamo dal passato non troppo remoto. Alle amministrative 2009 la coalizione di centro sinistra a Monreale ha perso le elezioni ed il paese ha premiato il candidato vicino all’onorevole Salvino Caputo. Di chi sono le responsabilità? La proposta del centro sinistra al ballottaggio non è stata chiara. L’inesperienza politica ha appannato il messaggio di rinnovamento proposto dal nostro candidato Toti Zuccaro. Al ballottaggio poi la proposta è divenuta ambigua ed io non l’ho condivisa. Zuccaro avrebbe dovuto proporsi realmente come alternativa. Se ci avesse creduto avrebbe potuto vincere. Alle amministrative l’elettorato sposa il candidato e il progetto. L’elettore è invece rimasto confuso e scandalizzato dalla proposta portata al ballottaggio, con l’accordo fatto con uomini vicini alla precedente amministrazione bocciata dall’elettorato. Quali sono i rapporti tra l’opposizione e l’amministrazione? La giunta non si confronta con l’opposizione, ma neanche con i consiglieri della sua stessa maggioranza. Gli ultimi provvedimenti presi, come l’aumento della tariffa dell’acqua o la modifica di alcuni articoli dello statuto, non sono stati preventivamente concordati. Il PDL, a Monreale, però appare molto unito. Il PDL a Monreale non si sa cosa sia. Il consigliere D’Alcamo ha dichiarato la nascita del PDL Sicilia per distinguersi dalla maggioranza che di fatto non c’è. L’attività amministrativa è molto ridotta e sono pochissime le delibere di giunta. Vige il monocolore Caputo. E’ un fatto strutturale. Il vicesindaco Caputo ha assunto deleghe ricamate ad hoc per avere competenza su tutti i settori dell’amministrazione del comune. Da ultimo anche presidente dell’ATO. Gli altri assessori non sono rilevanti. Questo duopolio di potere è sbilanciato verso Caputo.

L’attuale amministrazione si è assunta la responsabilità di gestire una difficile eredità. Emergenza idrogeologica, scolastica, rifiuti, dissesto finanziario. Un compito poco invidiabile, come giudica l’operato dell’amministrazione? L’emergenza rifiuti non è stata risolta. Il paese è sporco in molte sue aree.

territorio di Monreale è di fatto tutto edificabile a parte poche aree protette. Nelle more del nuovo piano regolatore nessuna amministrazione ha applicato le norme di salvaguardia transitorie. L’ultimo assalto abitativo è a monte Miccini, verso cui si registra un elevato flusso demografico da Palermo, e vi è una lottizzazione di circa 80 alloggi, votata da questa maggioranza, senza avere prima previsto alcuna clausola di Quello dei rifiuti è un problema che salvaguardia. attanaglia tutta la Sicilia. Anzi, da quando il vicesindaco Caputo è presi- Perché non si è ancora approvato il dente dell’ATO la situazione sembra nuovo piano regolatore? migliorata, è una coinciSalvatore Mirto, detto Salvino, denza? anni 58, sposato, 2 figli, funzioA s nario della CGIL, consigliere solutamente. comunale a più riprese a MonLa precedenreale dal 1980, prima per il PCI, te gestione poi per i DS, infine per il PD di dell’ATO è cui al momento è capogruppo. stata messa in crisi dalla nuova amministrazione comunale che ritardando i Le varie amministrazioni sucpagamenti delle rate per il servizio reso cedutesi a partire dal 1987 si erano ha fatto mancare le risorse finanziarie impegnate per adeguare il vecchio pianecessarie allo svolgimento del servizio no, che prevedeva di normare il centro ed al pagamento degli stipendi. Le di- storico, di creare ad Aquino un’area demissioni della precedente presidentes- stinata a servizi all’ impresa, e lungo la sa, Lea Giangrande, sono state pretese circonvallazione un‘area commerciale. e provocate da uno scontro di potere Non essendo stato approvato il nuovo tutto interno al PDL. p.r.g. nei tempi previsti, a causa di lotte intestine alla DC, nel 1993 il consiglio L’emergenza idrogeologica è imputa- venne sciolto. La nuova amministraziobile alle amministrazioni passate? ne monrealese guidata da Caputo non si Bisogna distinguere i fatti pre- fece portatrice del progetto di riqualivedibili da quelli imprevedibili come in ficazione urbana. Oggi il paese non ha via Strada Ferrata e in via Santa Libera- uno sviluppo organico, e l’espansione ta vicino al depuratore. Nel primo caso edilizia avviene in modo disordinato c’è stato un pronto intervento con una con costruzioni nuove disseminate per perizia di 70mila euro e la realizzazio- l’intero territorio monrealese. Non esine di una massicciata di contenimento; ste un piano viario e di parcheggi e nesnel secondo caso non è stato assunto al- sun piano dei servizi. cun provvedimento. Gli amministratori in Sicilia non sono sensibili al territo- Altra emergenza è quella scolastica. rio. Andrebbe fatto il rimboschimento L’ultima grande manutenzione e combattuto l’abusivismo edilizio. Il risale tra gli anni ’87 e ’90. nostro p.r.g consente l’edificazione di Quindi le responsabilità sono riconduuna vasta parte del territorio e si rila- cibili alle precedenti amministrazioni. sciano concessioni edilizie ovunque. Il Io ritengo che si debba parlare FiloDiretto

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Politica di continuità amministrativa del centrodestra dal ’94 ad oggi. Ma c’è stato un quinquennio di amministrazione Gullo con la partecipazione di una parte del centrosinistra. L’ex sindaco Gullo non è stato un cattivo amministratore bensì un pessimo politico che ha messo in crisi la sua stessa maggioranza provocando l’uscita del PD dalla giunta. L’azione amministrativa nella prima fase , con la nostra presenza, ha salvato il comune dal dissesto finanziario. I fornitori non volevano più trattare con il comune dati i lunghi tempi dei pagamenti. Successivamente, il recupero dell’ICI sulle aree edificabili ha permesso un introito tale da sanare vari debiti. Ancora oggi vengono pagati debiti fuori bilancio che risalgono alla vecchia amministrazione Caputo. Ci chiediamo come mai i fornitori per molti di essi non abbiano esperito alcuna azione legale contro il comune inadempiente. Siamo ancora in una situazione di dissesto finanziario? Dall’ultimo consuntivo sembrerebbe che le condizioni di risanamento si siano realizzate. Abbiamo da fare un riequilibrio di 600 mila euro. Nel 2004 l’amministrazione Gullo ha ereditato dall’amministrazione Caputo un disequilibrio di circa 6 milioni di euro.

Appuntamenti

Quale sarà il futuro dell’acqua a Monreale? Innanzitutto c’è una delibera di giunta che ha aumentato la tariffa dell’acqua del 40%. La privatizzazione dei servizi idrici è una scelta che non condivido. Abbiamo proposto alla precedente amministrazione la gestione in house dell’acqua che non è stata recepita dal sindaco Gullo con la motivazione che la spesa per il rinnovo e la manutenzione della rete idrica fosse insostenibile per le casse del comune. Dobbiamo trovare delle forme di investimento per non perdere questa risorsa. Condivide la scelta di secessione della frazione di Pioppo? In consiglio comunale non ho condiviso la delibera di autonomia di Pioppo. Sono stato l’unico. E’ un problema sottovalutato ma gravissimo. Si verificherà un taglio nel cuore del territorio di Monreale. Lo sviluppo urbanistico di Monreale non potrà trovare sfogo. Non potremmo avere voce sul piano regolatore in quell’area, tutte le aree boschive rimarranno al nuovo comune di Pioppo così come tutti i bacini idrici. Pioppo avrà autorità sulla fornitura del servizio idrico di Monreale. E’ un attentato al nostro comune e al suo sviluppo futuro .

Ma la delibera è stata votata in modo trasversale. I consiglieri sono rimasti vittima di una pressione psicologica dovuta alla presenza in consiglio comunale di tanti cittadini di Pioppo. Io sono uscito dall’aula dichiarando che non sussistevano le condizioni per potere votare in modo sereno questa delibera. E’ paradossale che un comune abdichi all’amministrazione del proprio territorio. Questo testimonia il livello di poca consapevolezza della nostra classe politica dei problemi che si aprono con questo atto amministrativo per Monreale e i suoi cittadini. Il PD regionale appoggia Lombardo al fianco del PDL di Miccichè, qual è la sua opinione? Concordo con la posizione assunta dal Pd a livello regionale perché l’obiettivo, oltre a quello delle riforme utili per lo sviluppo della regione, è anche quello di chiudere con il cosiddetto cuffarismo, un sistema di potere che non ha creato sviluppo e che invece ha dilapidato tante risorse economiche e finanziarie. In questa ottica si puo’ giustificare anche una collaborazione con Miccichè. Luigi Gullo

Italia Dei Valori: corso di formazione socio-politica Circolo Italia Dei Valori Monreale Corso di formazione socio - politica PROGRAMMA

21 febbraio 2010 h.16.00 Presentazione dell’iniziativa - M. Daniela Miceli (Presidente circolo di Monreale) Organizzazione e funzionamento delle istituzioni governative e parlamentari nazionali ed europee. Il Sistema elettorale. On. Leoluca Orlando Il bilancio : strumento di governo e gestione della Pubblica Amministrazione. Elio Bonfanti (Consigliere Comunale Palermo) 26 febbraio 2010 h.16.00 Identità ed alterità: questioni di genere in Sicilia. Leadership femminile: quando è possibile? Prof. Girolamo Lo Verso (Università degli studi di Palermo) 5 marzo 2010 h.16.00 Quando le donne sono presenti nelle amministrazioni locali Giusi Scafidi (Consigliera Provinciale Palermo) e Antonella Monastra (Consigliera Comunale Palermo) 12 marzo 2010 h.16.00 Politica e pari opportunità. Il livello europeo. On. Sonia Alfano (Eurodeputato) 19 Marzo 2010 h.16.00 Quote rosa o democrazia paritaria Sen. Fabio Giambrone, Senatrice Giuliana Carlino, Ornella Speciale (Coordinamento Regionale Donne Idv), Luisa La Colla (Consigliera Provinciale Palermo) Il corso è a numero chiuso e l’adesione gratuita. Chi è interessato a partecipare potrà dare la propria adesione compilando l’allegato modulo, anticipandolo via e-mail e consegnandolo ai referenti dei Circoli della Provincia di Palermo o in Segreteria Regionale, via Rosolino Pilo n. 20, tel. 091 320247, fax 091 6125677. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il circolo IDV di Monreale, italiadeivalori.monreale@aol.it, tel 366 4183627.

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Filo Diretto...

Filo diretto … con il lettore Anche nel prossimo numero, in questa rubrica, daremo spazio alle Vostre proposte ed ai Vostri suggerimenti, e potrete raccontare o denunciare inefficienze, disfunzioni e disservizi relativi alle Vostre esperienze quotidiane. Inviare e-mail al seguente indirizzo: filodirettomonreale@hotmail.it

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La mia vita nella scuola, la mia vita per la scuola

lla soglia del pensionamento, posso fare un bilancio sia della scuola come Istituzione, che della scuola Pietro Novelli di Monreale, dove ho lavorato ininterrottamente per 37 anni e che mi ha professionalmente formata. Nell’arco del tempo, si sa, che la scuola italiana ha subito cambiamenti a profusione, grazie ai vari ministri che si sono succeduti e che hanno fatto fare alla scuola e a noi insegnanti la danza del gambero, un passo avanti e due indietro. Non sto qui ad elencare le varie riforme che tutti ben conoscono, aggiungo solamente che ho iniziato la mia carriera come insegnante unica, successivamente ho fatto parte del modulo, adesso con la riforma Gelmini sono ritornata ad essere insegnante unica. Ho affrontato, come tutti i miei colleghi, il cambiamento con professionalità; ne ho colto sempre gli aspetti positivi per migliorare le mie competenze, per rafforzare il mio ruolo di educatore-formatore in una società sempre più complessa nella quale i giovani spesso hanno perso i loro punti di riferimento. Ho dato sempre tanto a tutti, purtroppo non tutti, per cause diverse, sono riusciti ad avere un’adeguata affermazione nella vita. Devo dire, avendo provato tutte le esperienze formative, che, l’organizzazione modulare e l’articolazione delle discipline per ambiti hanno arricchito le competenze degli insegnanti divenuti nel tempo degli specialisti e hanno favorito l’interazione tra i docenti, abbattendo barriere e allargando i confini della classe. Inoltre gli insegnanti del modulo concorrevano con strategie diverse al raggiungimento di un obiettivo comune: la crescita socio culturale ed il benessere psicofisico di ogni alunno. Lo scolaro infatti poteva scegliere tra gli insegnanti modulari un punto di riferimento più congeniale al proprio carattere con il quale aprirsi per superare gli ostacoli che trovava nella scuola o nella vita. Posso affermare questo grazie all’incontro professionale soprattutto con due colleghe con le quali sono “ cresciuta “ : le insegnanti Cacioppo Rosaria e Favaloro Elisa Per tale motivo con tanto rammarico sono tornata ad essere insegnante unica , anche se egoisticamente parlando, riappropriarmi della gestione della classe e degli affetti dei miei alunni mi ha appagata. Dopo tanti anni devo dire “Grazie” alla mia scuola Pietro Novelli, ai miei colleghi e al mio Dirigente Stefano Gorgone che mi hanno dato l’opportunità di mettere al sevizio di questa Istituzione le mie competenze che ho esplicato con libertà, con partecipazione attiva e con entusiasmo. Con sentita partecipazione alle problematiche locali, da sempre, ho affrontato con i miei ragazzi il tema della Legalità, poiché è risaputo che nella scuola ricadono tutte le problematiche sociali, infatti, alcuni dei miei alunni hanno vissuto e subìto esperienze tragiche che hanno inciso sulla mia coscienza di cittadina e di insegnante. La mia scuola, pertanto, ha collaborato con tutte le Istituzioni presenti nel Territorio e si è stabilita nel tempo un’alleanza che ha visto partecipe la Comunità nel suo complesso La scuola infatti nel corso degli anni si è aperta al territorio e il Paese di Monreale è entrato nella scuola con progetti rivolti anche ai genitori, che, con la loro collaborazione attiva, sono divenuti sempre più partecipi e attenti alle problematiche scolastiche dei loro figli, ma non solo. Oggi la scuola P. Novelli attraversa un periodo di disagio a causa della chiusura del secondo piano per motivi di sicurezza e la popolazione scolastica è stata dislocata in 4 plessi scolastici lontani tra loro. La Scuola, pertanto, non può offrire all’utenza il completo espletamento del P.O.F…, inoltre non si possono utilizzare i vari laboratori compreso quello di psicomotricità, dove gli alunni diversamente abili potevano interessarsi ad attività alternative al curricolo. Tutti i locali, compreso il salone e i corridoi sono stati utilizzati come aulette, Si prospetta anche il secondo turno, per cui ritorna il ballo del gambero… Ho iniziato nella mia scuola con il secondo turno, in un’auletta nel corridoio chiusa da una finta parete, poi per fortuna abbattuta e rischio di concludere la mia esperienza con un ritorno al passato. Mi auguro che presto la nostra scuola, “ pietra miliare” e da sempre fulcro culturale del Territorio possa tornare ad essere una scuola degna di una Comunità sempre aperta a sostenere nuove sfide e mai rassegnata Ricordo che mi insegnarono “la scuola è palestra di vita “ io sono in continuo allenamento e continuerò ad impegnarmi per il bene della scuola finché non mi “ collocheranno “ ad un riposo ahimè forzato, perché mi sento di dare tanto ancora . Come tutti ho faticato, ho avuto delusioni, ma tantissima gioia stando vicino ai miei alunni che ricordo e ricorderò tutti con grande emozione. M. Cimino Chiunque volesse contribuire alla stesura del giornale, o, condividendo l’iniziativa, volesse fornire un sostegno per coprirne i costi, da semplice cittadino o in qualità di sponsor, contatti la redazione tramite l’e-mail filodirettomonreale@hotmail.it FiloDiretto

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Società

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Lavoratori Socialmente Utili: Precari a vita? Ormai da 10 anni il Comune di Monreale utilizza e gestisce 9 L.S.U. presso vari uffici senza essersi mai attivato per la loro stabilizzazione. ove unità che si aggiungono agli altri precari che hanno già firmato con N il Comune un contratto a tempo determinato; nove unità che fanno parte del più ampio bacino dei migliaia di precari impegnati in attività socialmente utili (A.S.U.) in molte amministrazioni pubbliche della regione, vivendo difficoltà e disagi quotidiani che finiscono con il compromettere ogni loro progetto per l’avvenire. Incertezze sul proprio futuro lavorativo rese ancora più preoccupanti negli ultimi mesi dalla proposta di legge del ministro Brunetta che prevede contratti a tempo indeterminato per i vincitori dei concorsi che le pubbliche amministrazioni dovranno bandire entro la fine del 2010. Ottima notizia se non fosse che il ministro prevede una riserva del 40% dei posti per i precari che hanno avuto almeno due anni di rapporto lavorativo con l’ente banditore. Quali saranno le sorti di chi oggi non ha ancora un contratto? Abbiamo incontrato due dei suddetti lavoratori impegnati in A.S.U. presso il nostro Comune: Albanese Pietro e Termini Girolamo. Com’è nato il vostro rapporto di lavoro con il Comune di Monreale? Nel marzo del 2000, in qualità di soci della Coop. a r.l. “Idra” cominciavamo la nostra attività lavorativa presso gli uffici della P.A. monrealese nell’ambito del progetto “Giubileo 2000”; a partire

dal 1° gennaio 2005 non siamo più soci una forza lavoro a costo zero in quanto della Coop. Idra ma L.S.U. utilizzati e il sussidio di disoccupazione ci viene corrisposto dalla regione mediante gestiti dal Comune di Monreale. l’I.N.P.S.; la stabilizzazione mediante Quali mansioni svolgete contratti di diritto privato a 24 h settimanali graverebbe sul bilancio comunaall’interno degli uffici? Normalmente dovremmo essere utiliz- le per € 116.000,00 circa all’anno, che zati a supporto del personale ammini- per un ente pubblico, a nostro parere, è strativo di ruolo, in realtà ciascuno di una cifra irrisoria se consideriamo che noi svolge gli stessi compiti di un vero sono state e vengono tuttora create fidipendente di pubblica amministrazio- gure professionali “esterne” alla pianta organica, il cui compenso costituisce un ne. costo aggiuntivo per il Comune. Quale è la richiesta che fate Quali possono essere le possiall’amministrazione comunale? La richiesta che abbiamo fatto sia alle bili soluzioni? amministrazioni precedenti sia a quel- Un’alternativa alla stabilizzazione presla attuale è la stabilizzazione mediante so il nostro Comune, potrebbe essere contratti di diritto privato equiparando- il trasferimento presso altri enti “più facoltosi”, anche se la mobilità presso ci agli altri precari. altri enti gestori richiede il nulla osta in Quali sono le differenze tra entrata dell’ente ricevente che è quasi impossibile da ottenere. Un’altra soluun L.S.U. e un contrattista? Intanto sottolineiamo che entrambe le zione sarebbe quella di chiedere aiuto categorie sono precarie, con una diffe- al Governo Nazionale come ha fatto il renza comunque sostanziale: un con- Comune di Palermo stabilizzando circa trattista, anche se a tempo determinato 2000 precari. L’ultima spiaggia sarebbe e part-time (attualmente i contratti sono invece quella conseguente alla presa di quinquennali e a 24 h settimanali), gode coraggio del Comune di Monreale didei diritti previdenziali e percepisce chiarando di non essere in grado di stauno stipendio commisurato alle ore di bilizzarci e, anche risultando una mossa lavoro svolte, ma misero comunque, antipopolare, chiedendo alla regione mentre un L.S.U. come noi percepisce Sicilia il nostro assorbimento. un sussidio di disoccupazione mensile E’ ovvio che la soluzione più facile sadi € 529,15 senza maturare contributi rebbe quella di una stabilizzazione presso il nostro Comune con i finanziamenti previdenziali. regionali così come già fatto per gli ex Per quali mo- articolisti, dove potremmo continuare a tivi non siete stati svolgere le mansioni finora svolte con ancora stabilizza- grande impegno e volontà, perché di certo non stiamo a “scaldare la sedia di ti? Alle nostre richie- una struttura pubblica” come sostiene ste le amministra- Nino Sunseri nel suo articolo “Siamo zioni hanno sem- alle solite”, pubblicato sul Giornale di pre risposto che Sicilia del 26 gennaio scorso. In merito la stabilizzazione a tale articolo teniamo a precisare che non è possibile per a nostro parere quello svolto da L.S.U., problemi economi- è un lavoro nero autorizzato, in quanto co-finanziari legati le nostre prestazioni professionali venal cosiddetto patto gono offerte al Comune a costo zero e di stabilità, che, senza contributi previdenziali. se non rispettato, preclude ogni tipo Alla luce di quanto emerso, adesso, si di assunzione. attende una risposta da parte dell’AmQuanto co- ministrazione; state da L.S.U. e assolverà il compito o sarà l’ennesima quanto costereste utopia? in caso di stabilizzazione al ComuValentina Lucchesi ne di Monreale? Attualmente siamo

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L’esperto risponde Potrete inviare, via e-mail, i vostri quesiti su vari argomenti (legale, medico, sociale …) ai quali un esperto risponderà. filodirettomonreale@hotmail.it

Spazio all’esperto: DIVIDE ET IMPERA Cara lettrice nonché insegnante in in quanto, a seguito della revisione del apprensione, condivido il tuo scon- Concordato, la storia dell’insegnamencerto. to della religione cattolica è stata accompagnata da polemiche e difficoltà A Monreale, esistono ben 20 famiglie, interpretative che hanno determinato che pur amandosi, sono state costrette una sovrapposizione e stratificazione a separarsi. Il colpevole? La Riforma di norme, alcune delle quali non conGelmini. sequenziali agli stessi pronunciamenti Venti insegnanti, molte delle quali co- della Corte Costituzionale . niugate e con prole al seguito, sono sta- Lo “stato giuridico” dell’insegnante te costrette a lasciare il proprio compa- di religione, nonostante la revisione gno ed i propri figli e venire sparse per concordataria, è ancora regolamentato l’Italia, per conservare la cattedra, dopo dalla L.824/30, basata sull’accordo del l’entrata in vigore della riforma della 1929. Posizione questa confermata dal scuola che prevede un drastico taglio Testo Unico del 1994 che pertanto ha del monte ore settimanale e la sostitu- mantenuto agli insegnanti lo “status” di zione delle tre insegnanti con il tanto incaricati annuali . odiato “maestro unico”. Per loro una Su questa certezza legislativa la conlunga attesa delle feste di natale prima e trattazione collettiva ha normato il loro delle vacanze estive poi, nella speranza rapporto di lavoro, individuando un indi poter riabbracciare anziani genitori, quadramento specifico. Infatti a questi, coniugi e figli. sebbene assunti a tempo determinato, Capirete bene, viste le premesse sin qui viene riconosciuto, in caso di conferma fatte, l’importanza detenuta dall’enne- del contratto, “qualora permangano le sima offesa ordita da un ministro dello condizioni ed i requisiti prescritti dalle Stato, al mondo degli insegnanti ed alle vigenti disposizioni di legge”, lo stesloro famiglie. so trattamento riservato al personale L’insegnamento della religione cattoli- assunto a tempo indeterminato, purché ca nella scuola italiana è regolamentato siano in servizio da più di quattro anni. dalle norme concordatarie, ossia dal co- Soluzione questa coerente con gli impemune intervento di due autorità distinte, gni assunti nel DPR 751/85 e che tiene quella scolastica e quella ecclesiastica, conto della “peculiarità” dell’insegnane dall’interazione di due diversi ordina- te di religione. menti, quello civile e quello canonico. Con la contrattualizzazione del rapporIl regime concordatario è stato rivisto e to di lavoro pubblico, introdotta con il modificato con un nuovo patto, in so- D.Lgs 29/93, proseguita con gli altri stituzione dei “Patti Lateranensi” “del decreti legislativi, da ultimo il D.Lgs 1929, sottoscritto il 18 febbraio del 165/2001, e con il CCNL del 1995, il 1984 dal Presidente del Consiglio e dal concetto di “stato giuridico” ha subito Cardinale Segretario di Stato, ratificato una sua evoluzione. Da un punto di vie reso esecutivo dal Parlamento italiano sta formale e regolamentativo del rapcon la legge n. 121 del 1985. porto di lavoro tutte le questioni relative Il nuovo concordato ed il relativo pro- a diritti e doveri dei lavoratori pubblici tocollo addizionale affidano ad una vengono normate dai contratti collettivi successiva intesa tra Repubblica e Con- e dalle leggi sul lavoro in quanto appliferenza Episcopale la definizione dei cabili e compatibili. Sono, invece, rimarestanti profili organizzativi, ovvero ste regolate per via legislativa, perché quella firmata il 14/12/1985 un’intesa espressamente previste dalla Costitutra il Ministero della Pubblica Istruzio- zione, le sole materie riguardanti il rene e la Conferenza Episcopale Italiana clutamento e gli aspetti relativi alla diin materia di insegnamento della reli- mensione individuale e collegiale della gione cattolica nelle scuole pubbliche libertà di insegnamento. italiane1, successivamente modificata La peculiarità del rapporto di lavocon l’intesa del 13/6/19902. ro dell’insegnante di religione è rapIl quadro giuridico che ne è scaturito an- presentata dal permanere, anche nella cora, però, non trova piena compiutezza previsione neoconcordataria, di questa

duplice dipendenza, statale ed ecclesiastica, con quest’ultima di notevole rilevanza giuridica sia sotto il profilo del reclutamento, subordinato alla sua autorizzazione, sia sotto il profilo della risoluzione del rapporto (diritto di revoca), poiché il potere dell’autorità ecclesiastica non discende dal codice civile, ma dal codex iuris canonici. Il canone 804 stabilisce che, per il riconoscimento dell’idoneità, l’insegnante deve avere i requisiti della retta dottrina, testimonianza di vita cristiana (orientamento sessuale di tipo etero, situazione sentimentale stabile suggellata dal sacramento del matrimonio, nessun ricorso ad I.V.G né alla separazione coniugale o al divorzio etc..) e abilità pedagogica, e se non dovesse mantenersi fedele a tali principi è soggetto a revoca ai sensi del canone 805. In buona sostanza, l’insegnante di religione, assunto a tempo indeterminato nello Stato, è licenziabile per comportamenti che siano in contrasto con la retta dottrina, con la testimonianza di vita cristiana e con l’abilità pedagogica e chi decide è l’ordinario diocesano, per cui, paradossalmente, incappa nel licenziamento motivato colui che, pur non violando alcuna disposizione legislativa e contrattuale, non si attenga a quanto stabilito dal diritto canonico ossia entra in contrasto con esso. Dalla disciplina normativa sin qui esaminata emerge, anche se mitigata da argomentazioni di “giustizia” per la condizione degli insegnanti di religione, l’idea di una sorta di Stato neoconfessionale con tutti i nessi e connessi che ciò comporta. È forse riconducibile ad un fine nobile il provvedimento normativo, promosso dal Ministro Tremonti, in base al quale nella busta paga del mese di maggio, i soli insegnanti di religione (supplenti inclusi), troveranno circa 220 euro in più, rispetto ai loro colleghi colpevoli di aver insegnato con impegno e devozione, di certo non inferiori alla loro, altre materie scolastiche. La cifra è costituita dal “recupero” degli scatti (del 2,5 per cento per ogni biennio, a partire dal 2003) sulla quota di retribuzione esclusa in questi anni dal computo. Mentre i sindacati della scuola sono alle

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FiloDiretto.... prese con un complicato rinnovo del contratto in favore di tutti i docenti e gli Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) della scuola, quelli di religione nella busta paga del mese di maggio troveranno una gradita sorpresa che fa riaccendere la polemica sui privilegi assegnati dallo Stato in questi ultimi anni ai docenti di religione cattolica (accesso alla cattedra su segnalazione dell’ordinario diocesano, assunzione sulla base di un successivo concorso riservato, passaggio ad altra cattedra in caso di perdita del requisito per insegnare la religione e scatti biennali anche per i precari). Peccato che alle premure mostrate dal ministro Tremonti verso il personale docente di religione con incarico annuale o di ruolo, che non ha mai richiesto tale indennità sotto forma di assegno ad personam, corrisponda il silenzio verso tutto il restante personale precario. Dunque occorre chiedersi: È forse corretto rimediare ad un’ingiustizia commettendo un’altra ingiustizia? No!! Stesso lavoro, stipendio diverso: una

differenza ingiustificata e dal «profilo di tutta evidenza discriminatorio» secondo una sentenza del tribunale di Roma che potrebbe aprire la strada ad un risarcimento danni di massa. E creare qualche problemino alle casse pubbliche che già di loro non sono messe benissimo. A fare causa è stata Alessandra Rizzuto, insegnante di diritto con incarico annuale in una scuola superiore della Capitale. Il suo avvocato, Claudio Zaza, sosteneva il carattere discriminatorio proprio di quello scatto automatico previsto solo per i professori di religione. E il giudice del lavoro gli ha dato ragione, condannando il ministero della Pubblica Istruzione a risarcire la professoressa con 2.611 euro e 36 centesimi, cifra calcolata sommando gli aumenti che avrebbe avuto insegnando religione. La condanna riguarda solo questo caso specifico ma a poter presentare un ricorso simile sono più di 200 mila: tutti i precari che hanno avuto almeno due incarichi annuali più quelli che sono passati di ruolo dal 2003 in poi, perché

nelle cause di lavoro dopo cinque anni arriva la prescrizione. Cari insegnanti “Perseverantibus non dormientibus iustitia succurrit”. Il mondo della magistratura, ovvero quello cui compete il rispetto e l’applicazione delle leggi non in contrasto con i principi della Costituzione (e fortunatamente non interessata ai voti), è con voi. Caro Tremonti, figuraccia a parte, nel tentativo di assicurare al PDL i voti del clero e dei 12.000 insegnanti di religione (tra “in ruolo” e precari) ne perdi circa 200.000 e rischi di indebitare le finanze, già di per sé non proprio rosee, della nazione per la valanga di risarcimenti che minaccia di iniziare. Ne valeva la pena? Dott.ssa Cecilia Viola

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Intesa resa esecutiva dal DPR 16/12/1985, n.751.

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Intesa resa esecutiva dal DPR 23/06/1990, n.202.

Caro direttore, con la presente, gradirei porre a conoscenza della cittadinanza un’interrogazione da me presentata in consiglio comunale, inerente il modo in cui vengono gestite dal sindaco e dall’amministrazione le ridotte risorse economiche a disposizione del Comune.

Interrogazione Oggetto: delibera di giunta n 261 del 30/12/2009 Il Consigliere Russo Sandro: Premesso che: l’amministrazione comunale di Monreale con il taglio di circa 450.000 euro toglie di fatto per il 2009 la produttività per tutti i lavoratori, contrattisti, LSU e dipendenti di ruolo. Visto che: l’amministrazione si giustifica sostenendo che negli ultimi due anni non è stato rispettato il patto di stabilità e sostiene che la spesa del personale è troppo alta e occorre che i dipendenti stringano la cinghia e facciano sacrifici per evitare che il comune vada in dissesto finanziario. Tenuto conto che l’amministrazione attraverso l’istituto della conciliazione davanti all’ufficio provinciale del lavoro riconosce ad una lavoratrice dipendente del comune di Monreale (Dott.ssa Girolama Modica) la qualifica di capo servizio (giornalista) con un aumento di spesa per il personale di circa 14000,00 euro l’anno. Chiede di sapere: dal sindaco e dell’amministrazione quali siano le ragioni per le quali si possano adottare tali provvedimenti iniqui (taglio produttività) a sfavore di tutti i lavoratori del comune favorendo anche ricorsi legali contro le decisioni del giudice che danno ragione a taluni dipendenti e di contro, invece, inquadra una dipendente con provvedimenti ad personam attraverso accordi di conciliazione e se non ritiene giusto ed opportuno alla luce dei fatti sopra esposti che la S.V. ritiri tale delibera. Il Consigliere Comunale Sandro Russo* *Consigliere comunale del PD

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ROSANO – DI MINICA: DUE DIRIGENZE A CONFRONTO ASD Audace Città di Monreale: L’amministrazione comunale continua a non rispondere alle sollecitazioni dei Presidenti e dei cittadini e tifosi monrealesi L’articolo sull’ASD Audace Città di Monreale, pubblicato nello scorso numero di Filo Diretto, non è passato inosservato agli addetti ai lavori e cioè alle persone che hanno messo passione, adrenalina, tempo e denaro sul progetto di riqualificazione sia del campo che della squadra del nostro Paese. Sorda e cieca continua, invece, ad essere l’amministrazione comunale, che, come si evince dalle interviste a due dei protagonisti degli ultimi anni di vita dell’Audace Monreale, continua a non rispondere alle sollecitazioni dei Presidenti e dei cittadini e tifosi monrealesi che vogliono godersi, dagli spalti del campo Conca d’Oro, il loro sport preferito in tutta sicurezza e con l’orgoglio di avere una squadra e, soprattutto, un campo agibile che possa accogliere decentemente anche le squadre ospiti.

• Dottor Rosano Presidente dell’Audace Città di Monreale

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’attuale Responsabile dell’Audace Monreale, il Dottor Giuseppe Rosano, integra la precedente intervista che ci aveva rilasciato il Direttore Sportivo, signor Natale Picano, così, potremo capire meglio cosa sia successo negli anni precedenti e anche sapere cosa può riservarci il futuro, come tifosi e come cittadini degni di avere risposte concrete dai nostri delegati all’amministrazione del Paese. Il Dottor Rosano ci riceve nel piccolo locale sito all’interno della struttura sportiva. Entriamo subito nel merito dell’intervista facendo un breve excursus sulla storia contemporanea dell’Audace Monreale: “Nel dicembre 2007 l’allora Presidente Signor Giuseppe Di Minica decide di vendere la società e nel gennaio 2008, quando l’Audace Monreale vince il campionato, la compagine sociale si compone di altre 5 persone tra cui anch’io e lo stesso Di Minica che invitiamo a rimanere considerata la sua passione e dedizione. Di Minica aveva già speso tanti soldi affinché la struttura fosse resa quanto meno praticabile.. ”, Ci dice Rosano, “.. la squadra dalla Pro-

mozione doveva andare in Eccellenza, ma il mister Scalia decide di andare ad allenare il Ribera, rifiutando la proposta di diecimila Euro quale ingaggio raddoppiato rispetto all’anno precedente. A settembre 2008 Rosano riceve un avviso di garanzia che trova archiviazione nel Luglio 2009 . La posizione di Pecoraro, invece, oggetto di indagine sino al gennaio 2010, si avvia verso l’archiviazione. Pecoraro sconta 9 mesi di carcere, ne esce senza lavoro e senza grandi possibilità di tornare nel mondo del calcio professionistico. Tutti questi avvenimenti hanno fatto soffrire in primis i nostri familiari con tutte le ripercussioni correlate”, continua Rosano, “anche se l’atto denominato avviso di garanzia è a tutela del cittadino interessato dal provvedimento emesso e comunque la magistratura deve andare avanti. I ragazzi: Oggi al settore giovanile accedono almeno 150 bambini monrealesi di cui si prendono cura in maniera egregia i signori Lo Biondo, Crecco, Fedele e Vitale. Si è voluto affidare la gestione del settore giovanile a gente del luogo poiché riteniamo giusto che siano i monrealesi stessi a prendersi cura dei loro bambini. Due volte all’anno ci si riunisce per discutere il bilancio e così si crea quel gruppo che dà ai monrealesi l’opportunità di partecipare alla gestione stessa delle attività. Noi lavoriamo per passione rimettendoci denaro e vorremmo avvicinare le famiglie monrealesi al calcio attraverso il settore giovanile. Se ripartiamo da questo settore avremo, tra qualche anno, giocatori validi che in questo momento non ci sono. I ragazzi si allenano con noi 3 volte alla settimana per 2/3 ore al giorno, in una società che non ha debiti, è in regola con tutto e accede al 5 per mille. La Prima squadra sta giocando per tentare di rimanere nella categoria “promozione” con un premio a partita di 50,00 euro a giocatore in caso di vittoria. La Juniores, fin qui, ha vinto 16 partite e

pareggiata una. Abbiamo ceduto un giocatore al Noto che gioca in Eccellenza e Tagliarini in serie D in Sardegna. Abbiamo giovani dall’89 al ‘92 tranne Maggio che ha 36 anni. La struttura: Per quanto riguarda la struttura, avendo avuto modo di visitare altri campi sportivi del circondario palermitano e messinese, posso affermare che il campo Conca d’Oro potrebbe essere un gioiello invece, non ha l’agibilità e la Federazione ne è a conoscenza. Ci tengo a puntualizzare che l’ultimo certificato di agibilità risaliva al 1989 e solo grazie alla mia gestione lo scorso anno ho ottenuto l’agibilità temporanea che è scaduta lo scorso 30 Giugno. Il Comune di Monreale, purtroppo, non ha mai considerato seriamente di finanziare i lavori per rendere agibile il campo. L’Amministrazione comunale: L’ex sindaco Gullo con l’assessore Valerio e la Giunta, nel giugno del 2008, avevano promesso che avrebbero acceso un mutuo che permettesse di attuare gli interventi necessari per poter avere l’agibilità. Nell’agosto del 2009 stipuliamo una convenzione per la gestione dell’impianto e ci impegniamo per la manutenzione ordinaria che certifichiamo con note debitamente protocollate al Comune di Monreale. La manutenzione straordinaria è di competenza del Comune, anche solo per dare le autorizzazioni che non sono mai arrivate. A settembre 2009, con due note separate, presentiamo preventivi e progetti rispettivamente di 4.500 euro perché l’impianto elettrico incluse le torri faro siano messe a norma, e di 20.000 euro per la ristrutturazione ai sensi delle norme CONI degli spogliatoi. Con un’altra nota relazioniamo su tutto quello che è stato già realizzato. Non abbiamo ancora avuto le autorizzazioni a procedere, anzi, per tutta risposta, riceviamo l’intimazione ad intestarci le utenze di acqua e luce entro l’1/02 pena il distacco delle

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Luogo Comune suddette utenze, pur essendo il Comune il proprietario del campo. Nel frattempo, con delibere di giunta, la struttura viene utilizzata da squadre ospiti dell’Amministrazione comunale che giocano, anche di sera, utilizzando quindi acqua e luce in un campo dichiarato inagibile Bisogna precisare che la squadra Punto Rosa partecipa, anche se in misura ridotta, alle spese di gestione. Oggi aspettiamo risposte dall’Assessore allo sport, Claudio Burgio, perché si impegni a farci avere le autorizzazioni a fare i lavori straordinari per avere l’agibilità sull’unico campo di calcio a Monreale. • Signor Di Minica ex presiIl Progetto del nuovo stadio ad Aquino, dente dell’Audace Città di infatti sembra molto lontano poiché preMonreale vede che il Comune accenda un mutuo d’importo rilevante per appaltare l’ope- monrealesi. ra pubblica. Mi ritrovo subito a dover affrontare grosse spese, circa 30.000 euro, con piccoli Nell’Audace Monreale oggi ci sono per- contributi provenienti dalla squadra di sone serene, il nostro è un calcio dilet- calcio femminile, da Micalizzi, Fasetti e tantistico attraverso il quale facciamo Arcangelo.... ”. anche attività sociale. Crediamo che at- La struttura: “… Appena arrivato ho traverso lo sport si possa vivere una vita ripristinato il muro che dà sulla circonsana e si possa tenere i giovani fuori da vallazione (cosa che avrebbe dovuto fare giri pericolosi”. il comune di Monreale), ho risistemato le recinzioni, il campo e l’impianto idriUltim’ora………Il Dott. Rosano, dopo co. Ho dovuto sistemare un palo della giorni dal rilascio dell’intervista, ci co- luce pericolante, ho fatto sostituire tutmunica quanto segue: te le lampade del campo, comprandole “ho deciso di cedere la società proprio ad Agrigento e spendendo 280 euro per perché ho avuto la certezza, dopo quasi ciascuna. Ho comprato le panchine, ho 3 anni, che da parte dell’Amministrazio- fatto a mie spese l’impianto a norma nene Comunale non esiste la volontà politi- gli spogliatoi con tanto di certificazione ca di mettere a norma l’impianto Conca e ripristino dei riscaldamenti. Ho acquiD’oro. stato i pullmini per la società, per conPertanto l’impianto è a disposizione di dividere con la squadra tutti i momenti chiunque volesse continuare l’attività possibili. Quest’anno non sono stati spesportiva ed abbia voglia di combattere si soldi. contro i mulini al vento. Volevo coprire la tribuna ma il comune Ove non si presentasse nessuno a farne non mi ha dato l’autorizzazione e, malrichiesta è molto probabile che il calcio grado tutto, la mia intenzione era quella a Monreale riparta da zero o addirittura di creare una polisportiva in una buona scompaia. struttura…”. P.S. Nessun Euro di contributo è stato L’Amministrazione comunale: “L’ex pagato a qualsiasi titolo all’Audace città sindaco mi aveva detto che non voleva di Monreale da parte dell’Amministra- spendere soldi perché stava per essezione Comunale di Monreale.” re realizzato il progetto dello stadio ad Aquino, allora io avevo chiesto una concessione trentennale per poter avere la sicurezza di spendere dei soldi per qualncontro il Signor Di Minica, ex presi- cosa che avremmo potuto utilizzare. Ma dente dell’Audace Città di Monreale, le mie proposte non vennero mai ascoltache, come un fiume in piena, racconta la te, tutto sembrava inutile”. sua esperienza quasi senza prendere fia- I ragazzi: “... C’erano monrealesi molto to: validi e tanto meritevoli da esordire in “Ero presidente del Palermo s.r.l. di prima squadra. E quando hanno vinto Totò Schillaci e ho deciso di acquistare il campionato di promozione in squadra il Monreale da Matteo Schillaci, il pre- c’erano 7 monrealesi. Oggi invece sono cedente presidente, e l’Audace Monre- tutti di Palermo. Il Comune non ha mai ale da Pietro Palazzo con l’intenzione offerto nulla per quei ragazzi che vedono di convogliare i ragazzi in un’unica nello sport “una valvola di sfogo”, e per squadra: nel Monreale c’erano molti pa- garantire la partecipazione a chi non polermitani, nell’Audace Monreale molti

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teva permettersi di pagare avevo fatto un accordo con il Comune stesso per cui i ragazzi di livello sociale basso avrebbero partecipato gratuitamente. Avrei voluto che il Comune stesso me li segnalasse, segnalazioni che ancora aspetto. L’ex Sindaco Gullo ha dichiarato pubblicamente che avrebbe aiutato economicamente la società, cosa che non ha mai fatto, piuttosto mi è arrivata dalla prefettura un’ordinanza di chiusura del campo. Non mi ha mai ascoltato nessuno, era come avere davanti un “muro di gomma”, per questo motivo ho chiuso “baracca e burattini” e sono andato via. Il mio progetto si è fermato anche perché Rosano inserì molti ragazzi di Palermo, mentre in Promozione esordivano validi ragazzi di Monreale come Pituccio, Russo, Campanella …. Proprio su Campanella ho investito moltissimo, credevo tanto in lui. Alcuni ragazzi si sono “persi”, infatti ora bevono e fumano. Quando cominciarono ad essere esclusi i ragazzi di Monreale io ho fatto un passo indietro. Mi sono ritirato a dicembre del 2008 perché mi sono ritrovato solo a combattere battaglie su tutti i campi. Non ho mai chiesto soldi per lo svincolo, se qualcuno meritava io non mi opponevo in alcun modo. Avevamo tanti validi allenatori di Monreale come Scalia e Balsano, era un bel gruppo! Con Mister Carollo abbiamo perso il gruppo e il campionato perché aveva inserito molti ragazzi provenienti da Palermo che non sono riusciti ad integrarsi; a me non interessava prendere giovani emergenti da Palermo e portarli a Monreale, ascoltavo i tecnici. Non ci interessava il mercato del calcio. Abbiamo vinto il campionato di promozione e siamo andati in eccellenza, ora invece la squadra è retrocessa e anche gli allievi regionali sono retrocessi nei provinciali per mancata iscrizione. I ragazzi anche se poco validi venivano preparati, e, specialmente quando vincevano, chiedevo che si facessero giocare tutti. E quando non avevano la possibilità di acquistare l’abbigliamento sportivo, provvedevo io personalmente. Quello che auguro per il futuro è che vengano valorizzati i giovani monrealesi, e ce ne sono tanti! Ci sono molte associazioni a Monreale e ad Aquino che si occupano di sport curando anche l‘aspetto educativo e sociale, come “Il Quartiere”. Con i ragazzi ancora oggi ho un ottimo rapporto. Mi piacerebbe tornare nel mondo del calcio ma qui a Monreale purtroppo non ci sono più i presupposti”. Piera Autovino

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Giochi, Ricette, Attualità

E ora in CUCINA : “Dolce di carnevale” Le zeppole di carnevale Ingredienti: 2 uova, farina q.b. (250/300 gr circa), 250 gr di purea di patate, 25 gr di lievito di birra, 1/2 limone non trattato, 1/4 bicchiere di latte, 1/4 bicchiere di olio, 3 cucchiai di zucchero, 1 baccello di vaniglia Bourbon Preparazione: Su una spianatoia disponete la farina a fontana, al centro mettete la purea di patate, il lievito di birra sbriciolato, le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti (o l’olio e il latte), il sale (lontano dal lievito) le scorze grattugiate degli agrumi e la polpa della vaniglia. Amalgamare bene tutti gli ingredienti, incorporando un pò per volta la farina (potrebbe assorbirne di più delle dosi indicate). Impastate energicamente con le mani fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Raccoglietelo a forma di palla e lasciatelo lievitare coperto da pellicola trasparente, per 30’, a temperatura ambiente, intorno ai 26°/28°. Io ho adagiato sopra una coperta di lana. Quindi realizzate dei filoncini di 1,5 cm di diametro e lunghi 15 cm, che andrete a chiudere ad anello. Disponeteli su una placca infarinata e fateli lievitare, sempre ad una temperatura intorno ai 26°-28°, fino al raddoppio del loro volume. Friggete le ciambelle in abbondante olio caldo (180° se avete il termometro) fino a completa doratura. Scolatele con il mestolo forato e asciugatele con carta assorbente. Ancora tiepide, spolverizzate con una miscela di zucchero e cannella.

Rebus Componete la frase suggerita dalle figure e dalle lettere ad esse sovrapposte. Tra parentesi è riportato il numero di lettere di ciascuna parola della frase.

Istituzione della Consulta Fervono i lavori per l’istituzione della Consulta Comunale delle Associazioni . La Consulta assumerà un ruolo istituzionale, consultivo, propositivo, collaborativo e di confronto tra i rappresentanti delle Associazioni presenti sul territorio e l’Amministrazione Comunale. L’istanza di iscrizione deve essere indirizzata all’ufficio incaricato, in piazza Guglielmo, e consegnata alla signora Madonia, al fine dell’avvio della Consulta. Possono aderire alla Consulta le Associazioni che • non abbiano finalità di lucro • svolgano la propria attività prevalentemente sul territorio comunale • perseguano scopi coincidenti con quelli del Comune, di pubblica utilità e di interessi diffusi • prevedano procedure di elettività e gratuità delle cariche associative • l’adesione e il recesso sia fondato sulla volontarietà dei membri • abbiano l’obbligo di pubblicità degli atti e registri

La soluzione al crucintarsio del numero di gennaio Della serie “non è un gioco, sono le nostre croci” I 12 personaggi misteriosi sono: ... CAPUTO.

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