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La storia d'Italia attraverso i francobolli


Preparare un esame o impegnarsi per affrontare un’importante interrogazione di storia in modo interessante, non troppo noioso e ripetitivo ? Ma certamente ! Il modo esiste : preparare una piccola collezione di francobolli ad hoc oppure, se c’è, sfogliarne una magari del nonno o del papà. Proviamo a farlo insieme con la storia dello Stato italiano dalle sue origini ai nostri giorni: non sarà troppo difficile, visto che quasi tutti gli avvenimenti importanti sono documentabili attraverso i francobolli emessi per le varie occasioni.

Essi testimoniarono allora e ci ricordano oggi la proclamazione dello Stato, l'ascesa al trono dei vari sovrani, i cambiamenti della forma di governo e tutte le vicende del nostro Paese. E’ certo più facile ricordare la vignetta illustrata di un francobollo che un brano di manuale di storia. Provare per credere!


Il 17 marzo 1861 viene proclamato a Torino il Regno d ’Italia e Vittorio Emanuele di Savoia è il primo sovrano. Si conclude così un lungo periodo di lotte per l ’indipendenza e inizia la storia del nuovo Stato Italiano. La serie a cui appartiene questo francobollo, che porta l ’effigie del primo re, è emessa nel 1862.

Francobollo emesso nel 1862 con l ’effigie di Vittorio Emanuele II in rilievo

In verità non si tratta di un francobollo nuovo, ma di una nuova tiratura dei francobolli usati nel Regno di Sardegna.


Nel 1878 muore Vittorio Emanuele II e gli succede il figlio Umberto I. L ’Italia è ormai definitivamente unificata. Il Veneto, che era rimasto agli Austriaci, è conquistato con la Terza guerra di Indipendenza (1866) e Roma, tolta al Pontefice, è divenuta la nuova capitale nel 1870.

Francobollo emesso nel 1879 con l ’effigie di Umberto I

Tuttavia questi importanti avvenimenti non sono ricordati con emissioni di francobolli, per una ragione molto semplice: a quel tempo non erano ancora in uso i francobolli commemorativi.


Ecco l ’immagine del terzo ed ultimo sovrano d ’Italia: Vittorio Emanuele III, Egli succedette al padre nel 1900, quando Umberto I fu assassinato a Monza da un anarchico. Vittorio Emanuele III rimase sul trono per più di 40 anni. Abdicò nel 1946 in favore del figlio Umberto II.

Francobollo emesso nel 1922 con l ’effigie di Vittorio Emanuele III


Lo Stato Italiano compie mezzo secolo e due francobolli commemorano l ’avvenimento. Il primo, con l ’effigie di Garibaldi, viene emesso nel 1910 per celebrare il cinquantenario della leggendaria impresa dei Mille, che conquistò all ’Italia tutto il Meridione.

Francobollo del 1910 che commemora il cinquantenario dell’ impresa dei Mille


Il secondo commemora invece il quinto decennale della proclamazione del Regno e fu emesso un anno piĂš tardi, durante le imponenti manifestazioni che si tennero a Roma e a Torino.

Francobollo del 1911, commemorativo del Cinquantenario del Regno d ’Italia


Una tragica vicenda insanguina per quattro anni, dal 1914 al 1918, l ’intera Europa. E ’ la Prima Guerra Mondiale e anche il nostro paese vi è coinvolto, schierato contro l ’Impero Germanico e quello Austro-Ungarico. Su tutti i campi di battaglia la Croce Rossa svolge la sua opera umanitaria, ma ha bisogno di fondi.

Francobollo del 1915-16 pro Croce Rossa

Il Governo Italiano emette allora questa serie di francobolli, che erano gravati di un sovrapprezzo di 5 centesimi, destinato a questo ente benefico.


La guerra è finita con la vittoria italiana di Vittorio Veneto, che ha procurato al nostro paese il possesso del Trentino, dell ’Alto Adige, della Venezia Giulia e dell ’Istria. Per commemorare l ’importante e felice avvenimento, fu emesso nel 1921 questo francobollo che appartiene a una serie di 4 valori.

Francobollo del 1921: la vittoria italiana

Sulla vignetta è raffigurata la Vittoria Alata (una statua che si trova al Museo di Brescia), con la data della controffensiva di Vittorio Veneto.


Nel 1922 Benito Mussolini, alla testa delle sue squadre fasciste, compie la « Marcia su Roma » per impadronirsi del potere. Diventato capo del Governo instaura la dittatura fascista, che termina solo con la fine della Seconda Guerra Mondiale. Questo francobollo è emesso in occasione del primo anniversario della storica « marcia ». La vignetta rappresenta i « fasci » di verghe legati insieme a una scure, che sono il simbolo del fascismo e gli danno il nome. Francobollo del 1923: la Marcia su Roma


Il fastoso matrimonio del principe Umberto, figlio di Vittorio Emanuele III, con Maria Josè del Belgio viene commemorato nel 1929 con l ’emissione di questa bella serie di francobolli, sui quali si vedono i profili affiancati dei due giovani principi.

Francobollo emesso nel 1929 per il matrimonio del principe Umberto

Umberto diventa re nel 1946, quando Vittorio Emanuele abdica in suo favore, ma regna solo pochi giorni. Un referendum decreta la vittoria della Repubblica e la fine della monarchia in Italia.


Dopo un dissidio che dura dai tempi della presa di Roma, lo Stato Italiano si riconcilia col Papato. Con la firma dei « Patti Lateranensi », nel febbraio 1929, il Papa riconosce Roma come capitale d ’Italia e lo Stato Italiano garantisce alla Santa Sede il possesso della Città del Vaticano, riconosciuta come stato indipendente. Francobollo del 1959, commemorativo del trentesimo anniversario dei Patti Lateranensi, che stipulavano un accordo tra la Santa Sede e lo Stato Italiano

Su questo francobollo del 1959, commemorativo del 30° anniversario, sono raffigurate la cupola di San Pietro e la torre del Campidoglio, simboli della Chiesa e dello Stato.


« I bimbi d ’Italia si chiaman Balilla ». Così vengono chiamati i giovani che entrano fin da piccoli nelle formazioni fasciste, volute da Mussolini.

Francobollo del 1932: commemora il decennale della Marcia su Roma

Dal francobollo è possibile vedere la divisa che i Balilla indossavano durante le frequenti manifestazioni ufficiali o durante le riunioni sportive: camicia nera e berretto ornato da una lunga nappa sulla nuca.


Nel 1935 l ’Italia dichiara guerra all ’Etiopia e il conflitto termina vittoriosamente un anno dopo. Il 5 maggio 1936 il Generale Badoglio entra tionfalmente in Addis Abeba. L’Etiopia e gli altri possedimenti italiani in Africa Orientale vengono riuniti e il 9 maggio Mussolini proclama l ’Impero d ’Italia e il Re Vittorio Emanuele III assume il titolo di « Imperatore d ’Etiopia ». Francobollo del 1938 emesso per la proclamazione dell ’Impero

Questo francobollo fa parte di una serie di dieci valori, più sei di posta aerea, emessa nel 1938 per commemorare l ’avvenimento.


L ’Italia fascista di Mussolini si allea con la Germania nazista di Hitler. Il patto di alleanza è firmato nell ’ottobre 1936 e battezzato « Asse RomaBerlino ».

Francobollo del 1941 commemorativo dell ’alleanza italotedesca

Sul francobollo commemorativo sono riprodotti i profili di Hitler e di Mussolini, mentre sullo sfondo si vedono affiancati un soldato tedesco e uno italiano.


L ’Italia coi suoi alleati Germania e Giappone è di nuovo in guerra, praticamente contro tutto il resto del mondo. E ’ la Seconda Guerra Mondiale, che durerà dal 1939 al 1945.

Francobollo emesso nel 1942, della serie « Propaganda di guerra »

In questo periodo appaiono i « francobolli di propaganda », le cui vignette esaltano la partecipazione italiana alla guerra.


Verso la fine del 1943 l ’Italia è divisa in due parti, con due diversi governi. Mussolini, sebbene Vittorio Emanuele III lo abbia deposto dalla carica di capo del Governo, riesce a mantenere, con l ’appoggio dei tedeschi, il controllo dell ’Italia settentionale, dove crea uno stato repubblicano separato di intonazione fascista. E ’ la Repubblica Sociale Italiana, con capitale Salò, sul Garda.

Francobollo del 1944 del governo legittimo del Regno d ’Italia

Il Resto della Penisola rimane sotto il Governo legittimo e continua a chiamarsi Regno d ’Italia e ad avere Roma come capitale, anche se il Governo ha sede a Bari.


La divisione dell ’Italia si ripercuote sull ’emissione dei francobolli: ce ne sono di due tipi, quelli del Regno d ’Italia e quelli della Repubblica Sociale. La Repubblica Sociale di Salò non emettesubito francobolli veri e propri ma in un primo tempo si limita a stampigliare su quelli già esistenti il proprio simbolo: un fascio littorio.

Francobollo emesso nel 1944 dalla Repubblica Sociale Italiana


E ’ terminato il grande conflitto e l ’Italia, liberata dalla dittatura fascista, sceglie nel 1946 tra monarchia e repubblica. Un referendum popolare stabilisce che la penisola venga governata in forma repubblicana. Questa storica decisione è commemorata da una serie di francobolli che recano sulla vignetta i simboli delle antiche e libere repubbliche toscane. Il francobollo qui a lato riproduce il simbolo della Repubblica di Siena. Francobollo del 1946: proclamazione della Repubblica in Italia


La Costituzione della nuova Repubblica Italiana entra in vigore il primo gennaio 1948 sostituendo lo Statuto promulgato da Carlo Alberto il 4 marzo 1848.

Francobollo del 1948, commemorativo della proclamazione della Costituzione

E ’ stata preparata da un ’Assemblea costituente eletta appositamente per stabilire tutte le norme di vita pubblica che devono reggere la nuova Italia democratica.


Dopo la guerra, l ’intera Europa è semidistrutta e sono gli aiuti economici dei vincitori a far rifiorire la sua economia. Per commemorare il Programma di Ricostruzione Europea (ERP), cioè il piano di sovvenzioni agli stati europei, nel 1949 viene emesso questo francobollo.

Francobollo dell ’E.R.P. Programma di Ricostruzione Europea


Nel 1949 l ’Italia entra nel « Patto Atlantico », un sistema di alleanze che lega fra loro a scopo difensivo gli stati liberi dell ’occidente, al di qua e al di là dell ’Oceano Atlantico.

Francobollo del 1953 che commemora il quarto anniversario del Patto Atlantico


Nel 1956 l ’Italia entra a far parte delle Nazioni Unite (ONU), l ’organizzazione mondiale di Stati che ha il compito di salvaguardare la pace.

Francobollo del 1957: il primo anniversario dell ’entrata dell ’Italia all ’O.N.U.


Nel 1954 è fondata a Roma la Comunità Economica Europea. Questo francobollo commemorativo dell ’avvenimento fu stampato contemporaneamente nei sei stati membri. La storia degli Stati Uniti d ’Europa attraverso i francobolli dove partire proprio da questo. Francobollo del 1957 per la Comunità Economica Europea


E ’ il 1959 e ricorre il centenario della 2° Guerra di Indipendenza, che portò alla formazione del Regno d ’Italia. Sono ben riconoscibili i profili degli uomini raffigurati in alto. A destra la battaglia di Magenta. Nella pagina precedente le battaglie di San Fermo, Palestro e ancora di Magenta, col simbolo della Croce Rossa.


La rinascita civile italiana viene sancita dalla assegnazione a Roma della 17° olimpiade. E ’ il 1960. Una serie di nove francobolli è dedicata all ’importante evento.


1961. L ’Italia unita celebra il centenario della sua nascita con una serie di francobolli dedicati alle sue capitali. Qui vediamo i valori raffiguranti Palazzo Vecchio a Firenze e Palazzo Montecitorio a Roma.


Con un particolare della Madonna della Galleria degli Uffizi, un francobollo del 1966 celebra il settimo centenario della nascita di Giotto. La celebrazione del patrimonio artistico del nostro paese si afferma come uno dei principali temi filatelici.


Siamo nel 1967 e si festeggia il decennale degli accordi di Roma, che hanno istituito la Comunità Economica Europea. Fierezza per l ’importante ruolo dell ’Italia nel movimento europeista. Ma si celebra anche il 50° Giro d ’Italia di ciclismo, un avvenimento tra i più sentiti.


Roma deve essere la capitale d ’Italia, afferma con decisione Cavour. A cento anni dai fatti del 1870, questo francobollo identifica in Roma italiana una sorta di DNA del paese.


1970. Il completamento della Rete Telefonica Teleselettiva permette a tutti gli italiani di comunicare con immediatezza. E ’ forse questo l ’avvenimento storico più rilevante dell ’anno.


Il progresso tecnologico del paese è testimoniato anche dalla efficienza della sua compagnia aerea di bandiera, che nel 1971 festeggia il suo venticinquesimo anniversario.


Nel 1973 una bella serie di francobolli « salviamo Venezia » testimonia circa l ’allarme che già in quegli anni esisteva per le sorti della città, minacciata dall ’ acqua alta troppo frequente.


Siamo nel 1975, in fondo non tanti anni fa. L’attenzione è centrata sull ’emigrazione italiana nel mondo. Nulla fa pensare che il problema presto si sarebbe capovolto e che di lÏ a qualche anno si sarebbe parlato solo di immigrazione.


1976. La Repubblica Italiana compie trenta anni e celebra i sei Presidenti che si sono succeduti a partire dal 1946.


E ’ il 1980. Importanti industrie italiane sono occupate all ’estero in lavori di alta tecnologia. Questi francobolli riproducono i templi di Philae, sezionati e ricostruiti al di sopra del livello della diga di Assuan.


Il patrimonio artistico italiano si arricchisce di un nuovo gioello ritrovato: i Bronzi di Riace, esposti a Reggio Calabria e celebrati con questi francobolli del 1981.


1982. L ’Italia campione del mondo di calcio. Le braccia che sollevano la coppa sono quelle di Dino Zoff. Il bozzetto è di Renato Guttuso.


Un altro francobollo del 1982 celebra un personaggio italiano di grande rilievo: Francesco Tasso, che istituĂŹ la prima rete postale di portata europea.


Nel 1988 si festeggia il nono centenario della UniversitĂ di Bologna.


1839-1989. Sono passati 150 anni dalla inaugurazione della linea Napoli Portici, la prima ferrovia italiana. La rete ferroviaria rivoluzionò le comunicazioni postali e fu essenziale per la creazione dello stato nazionale.


1989. Duecento anni dalla Rivoluzione Francese, uno dei grandi eventi della storia mondiale, capace di diffondere i valori fondanti delle democrazie moderne.


Siamo nel 1992: i cinquecento anni dalla scoperta dell ’America vengono celebrati da numerose emissioni filateliche in tutto il mondo.


Tra i numerosi francobolli che il nostro paese dedica all ’Europa, spicca questa emissione del 1993. Dodici valori con le bandiere degli stati membri e la frase  Benvenuta Europa  nelle rispettive lingue.


1993: sono passati 50 anni dai tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale, ma la loro memoria e il loro insegnamento rimangono vivi.


Nel 1995 si celebrano i 100 anni dalla straordinaria scoperta di Guglielmo Marconi. I primi esperimenti avvennero a Villa Griffone di Pontecchio, raffigurata nel francobollo da 750 lire.


Ma perchĂŠ non ricordare anche uno dei miti italiani del 900?

Anno di anniversari, il 1996. Il cinquantesimo della Repubblica, innanzi tutto.


Un francobollo è dedicato anche al fenomeno Internet, che comincia ad assumere caratteri di massa.

Nel 1998 la filatelia italiana celebra il 50° Anniversario della Costituzione


1998. Uno speciale foglietto composto da 4 francobolli celebra il maggiore mito sportivo italiano: la Ferrari.


Nel 1999 esce la nuova serie ordinaria italiana: le Donne nell ’Arte. Sono i primi francobolli italiani a riportare il valore ache in Euro.


La Fiat, la piÚ famosa industria italiana, compie cento anni ed è celebrata nel 1999 con un bel francobollo.


L ’anno 2000 è caratterizzato dal Giubileo. Questo importante evento mondiale ispira molti francobolli, tra i quali questa serie che raffigura famosi dipinti di Ghirlandaio, Veronese, Giotto e Piero della Francesca.


2001. Il centenario della morte di Giuseppe Verdi è l ’occasione per celebrare la grande tradizione del teatro lirico italiano, uno dei maggiori motivi di notorietà della cultura italiana nel mondo. Il foglietto comprende 4 francobolli e raffigura - oltre a Verdi - Bellini, Cimarosa e Spontini. Dietro al sipario una scena della inaugurazione del Teatro Regio di Torino


Siamo ancora nel 2001. Le sempre piÚ frequenti vittorie della Ferrari, vanto dell ’industria e dello sport italiano, sono oggetto di un francobollo e di un folder. La produzione filatelica si conferma ancora una volta precisa testimone dei tempi, ma anche dell ’immaginario.


1 gennaio 2002. L’introduzione della moneta unica europea, è celebrata da questi 4 francobolli riuniti in due dittici. Dalle antiche monete storiche, alla lira del 1946, fino alla nuova moneta-simbolo dell’ Europa. Inizia una nuova epoca, quella del superamento del concetto di nazione.


2003 : l’ Italia ricorda la vittima di una delle pagine piÚ vergognose della sua storia. Il francobollo rende omaggio ad Aldo Moro a 25 anni dal suo barbaro assassinio


2004 : da cinquant’ anni la Televisione porta il mondo in casa anche agli Italiani. La filatelia ricorda l’anniversario con questi due francobolli. E’ un’atra tappa della storia del nostro Paese


2005 : da cinquant’anni l’Italia fa parte dell’ ONU. Un francobollo, puntualmente, rende omaggio all’avvenimento


2006 : Da cento anni le Ferrovie dello Stato, pur talvolta con qualche difficoltà , uniscono piccoli e grandi centri del nostro Paese. E’ un’altra tappa verso la modernizzazione


2006: il volto di una importante rappresentante delle donne italiane ricorda che nel 1946 fu concesso, finalmente, anche a loro il diritto di voto. L’occasione fu il referendum che stabilÏ che l’Italia dovesse essere una Repubblica


2007 : anche i nonni, colonna portante di qualsiasi societĂ , hanno avuto il loro tributo filatelico, a riconoscimento del loro ruolo di custodi dei ricordi del passato e di guida per le nuove generazioni


2008 : un tributo alla macchina da scrivere. Oggi non ha piĂš il ruolo di un tempo, ma sui suoi tasti hanno lavorato non solo grandi giornalisti ma chiunque abbia avuto bisogno di stendere un documento che non fosse manoscritto. Onore, in particolare, alla gloriosa “ lettera 22

“


La storia continua …

… con l’augurio e la speranza che non incontri grandi ostacoli sulla sua rotta …

Storia d' Italia  

La storia d' Italia e i francobolli

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