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Editoriale/Intervista. . . . . . .pag. 3

Triplice fischio . . . . . . . . . pag. 11

Triplice fischio . . . . . . . . . pag. 5

Pagelle . . . . . . . . . . . . . . . pag. 13

Pagelle. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 7

Final whistle . . . . . . . . . . pag. 14

Final whistle . . . . . . . . . . . pag. 8

In & Out . . . . . . . . . . . . . . pag. 15

In & Out . . . . . . . . . . . . . . pag. 9

Due colori mille sapori. . . pag. 16

EssĂŹ serio! . . . . . . . . . . . . pag. 10

Pagine amiche . . . . . . . . . pag. 17

FIGLIE DELLA LUPA in attesa di registrazione al Tribunale Direttora Responsabile: Elena Sorrentino Email: ermes79@gmail.com Sito internet: www.ermes79.it/figliedellalupa.html La collaborazione alla livista è libera e gratuita

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Redazione: Claudia Perugi Giovanna Narciso Margherita Serraglia Micaela Mannoio Silvana Taranto Rossella Merlino Annagrazia Sarro Rebecca Mieli Ely Pasto


3 Siamo arrivati alla conclusione di questo campionato a dir poco deludente. Se tiriamo le somme, non so davvero quali evidenziare come fattori positivi. E’ vero, come dice De Rossi, che c’è stato di peggio, ma quello di cui parla capitan futuro fu un anno particolare, condizionato dall’alternarsi di tanti allenatori a cui non fu davvero data l’opportunità di lasciare un’impronta. Quando poi arrivò Luciano Spalletti, è vero, ci volle un pò perchè la squadra trovasse la giusta quadratura, ma dopo qualche passo falso (mai troppo grave e clamoroso c’è da sottolineare) già a dicembre la Roma cominciò a macinare vittorie su vittorie, basta ricordare il record delle 11 vittorie consecutive, coronate dal trionfo nel derby. Anche Ranieri ha fatto bene al primo anno, nonostante raccogliesse in eredità una squadra a pezzi, portandola, a sfiorare uno scudetto. Io non riesco a trovare nulla di positivo in questa stagione in cui abbiamo perso entrambi i derby, regalato una partita all’avversaria più odiata, subito 4 gol in trasferte abbordabili come Bergamo, Firenze, Lecce, Cagliari. Non trovo nulla di positivo in una stagione in cui siamo arrivati a pari punti con il Parma, al settimo posto e fuori dall’Europa per il secondo anno consecutivo. L’anno scorso Montella aveva centrato l’obiettivo minimo, l’Europa Luague, sfiorando la qualificazione in Champions, anche lui al primo anno in giallorosso, ma tutto è stato poi vanificato quest'estate dalla sconfitta ai preliminari, in cui già si cominciò a delineare il carattere del tecnico asturiano che in quel frangente tenne fuori Totti per far giocare Okaka. Molte sue decisioni nel corso dell’anno sono state più che discutibili, soprattutto in merito alla formazione che di volta in volta schierava sempre con qualche sorpresa. Sinceramente e personalmente non vedo il motivo per cui si sarebbe dovuti continuare con lui, quando di tempo gliene abbiamo dato anche troppo e quando per un anno intero, fino all’ultima partita, sì, fino alla partita in casa del Cesena, si sono continuati a vedere gli stessi errori. C’è chi si chiede come sarebbe andata con altri giocatori, io invece mi chiedo come si sarebbero comportati questi stessi calciatori con un allenatore diverso, qualcuno che avrebbe tenuto conto delle loro reali caratteristiche e non qualcuno che a testa bassa ha cercato fino alla fine, nonostante le batoste evidenti, di continuare a imporre loro un gioco che non gli si addiceva. Magari per tornare a volare ci vorrà quel giocatore che ci ha già aiutati a realizzare un sogno e che si e rivelato un “Top Gun” anche seduto in panchina. Elena Sorrentino

di Margherita Serraglia

In occasione dell’ultima gara di campionato, il Roma Club Romagna Giallorossa ed il Roma Club Forlì hanno organizzato un raduno per tutti i Club affiliati UTR presso il meraviglioso Hotel Garden di Pinarella di Cervia. Inutile dire che chi vi scrive ha partecipato in qualità di rappresentante del Roma Club Milano, che si avvia a chiudere il suo secondo anno di attività. È stata l’occasione per incontrarsi e confrontarsi, alla fine di un campionato avaro di soddisfazioni. L’evento principale è stato rappresentato dalla

cena di gala a cui erano presenti, oltre ai Club, alcuni giornalisti della carta stampata e del web, il mitico Emidio Leone Oddi ed il Responsabile della Comunicazione della As Roma il Dottor Lo Monaco, che ha risposto con molta disponibilità ad alcune domande, principalmente sui problemi di biglietteria che, soprattutto per i tifosi non residenti a Roma sono sempre più evidenti. Nel corso della serata ci ha tenuto a portare il suo saluto anche il Sindaco di Cervia, Roberto Zoffoli.


4 Momento clou è stata l ’ a s ta d e l l e m a g l i e autografate di Totti e De Rossi, aggiudicate dopo un’aspra contesa a suon di rilanci ai club Città di Castello e Legio Aemilia et Romania. Il ricavato dell’asta, così come quello della cena è stato devoluto alla ONLUS Arkè di Cesena. Il tempo è trascorso allegramente, tra premiazioni e scambi di opinioni sulla stagione I Presidenti di Romagna Giallorossa e Roma Club Forlì mostrano le maglie c o n c l u s a , i l t u t t o autgrafate di Totti e De Rossi messe all'asta; il ricavato è stato devoluto a l l ’ i n s e g n a d e l l a ad Arkè, associazione ONLUS di Cesena. convivialità e della consapevolezza di essere un’unica grande famiglia ragazzi Emiliani che non hanno spesso l’occasione di tifosi, seppur ognuno con le proprie idee riguardo di vedere da vicino i propri beniamini, si assiepano passato, presente e futuro. alla vetrata; alcuni si mettono a cavalcioni sperando in un saluto della squadra, in qualche La domenica è funestata dalla pioggia fin dalle maglia. Arrivano preoccupatissimi dei Carabinieri prime ore del mattino, ma questo non scoraggia in tenuta anti-sommossa mentre un loro superiore i tifosi che raggiunto il Manuzzi appendono si affanna a chiedere di scendere o di non striscioni e sventolano bandiere in trepidante scavalcare. Si rendono conto che la presenza attesa, nonostante la partita non abbia quasi nulla dell’anti-sommossa è esagerata e incassata la da dire. Il quasi è per l’attesa del gol del Capitano, promessa di non scavalcare escono dal settore. anzi dei 2 gol che lo consegnerebbero per Ma le sorprese sono in agguato e a scavalcare l’ennesima volta alla storia. Non arriveranno, ma non sono i cattivi bambini della Curva, ma le anche in questa gita di fine campionato Totti regala buone famigliole delle tribune, che al Manuzzi delizie e un raggio di sole si affaccia mentre i sono a bordo campo e senza recinzione. E così sostenitori del Cesena intonano malinconici mentre le FDO erano distratte a controllare noi, Romagna Mia per salutare la serie A. in campo va in scena una serie di spogliarelli dei I tifosi della Roma rendono invece un caloroso (e giocatori, il tutto senza incidenti. Resta solo il doveroso) omaggio a Marco Cassetti, il quale tempo per i saluti agli amici vecchi e nuovi, per offre un momento di commozione – sua e nostra un passaggio alla stazione e per qualche – rispondendo al saluto lanciando un bacio e chiacchiera in treno, in compagnia di ragazzi e saltando insieme a chi affettuosamente lo invocava ragazze che come me vivono in altre città ma che dal settore ospiti. continuano ad avere voglia di stringersi un po’ e che non vedono l’ora di ricominciare a macinare C’è tempo per una di quelle scenette all’italiana kilometri! FORZA ROMA, ci vediamo presto! che contraddistinguono le domeniche (o i sabato? O i lunedì?) di campionato: verso la fine della partita i tifosi della Roma, per lo più ragazze e


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di Claudia Perugi Nell'anticipo della 37°giornata si affrontano Roma e Catania. La Roma deve vincere se vuole tenere acceso quel barlume di speranza di centrare l'Europa League, il Catania non ha ambizioni particolari, dato l'ottimo cammino che ha portato la squadra siciliana a salvarsi con largo anticipo. Luis Enrique ha di nuovo tutto l'attacco a disposizione e sceglie Totti, Osvaldo e Borini relegando Lamela e Bojan(di nuovo) in panchina. Dall'altra parte Montella si affida al trio d'attacco Bergessio-Gomez-Barrientos. E' la cinquecentesima partita in serie A per il capitano Francesco Totti con la maglia della Roma ed è anche l'ultima all'Olimpico per lo storico massaggiatore Giorgio Rossi che decide di dedicarsi ai nipotini dopo cinquantacinque anni di onorata, a dir poco, carriera. Fischio d'inizio. La partita è subito vivacissima e la Roma crea in pochissimo tempo due belle

occasioni, la prima dopo 3 minuti con Pjanic, che viene anticipato di un soffio da Izco al momento della conclusione e la seconda, più ghiotta, con un calcio di rigore, molto dubbio a dir la verità, che però Carrizo respinge benissimo, sul successivo tap-in lo stesso capitano capitolino manda clamorosamente il pallone alle stelle. La Roma non accusa il colpo e continua a macinare gioco, ma è il Catania ad andare vicino al gol prima con Le Grottaglie e poi con un tiro di Gomez, bravissimo Lobont in entrambe le circostanza a farsi trovare pronto. Poco dopo è invece l'altro estremo difensore, quello rosso blu, a farsi trovare pronto su un bel tiro di Gago. Sempre Roma e Borini che sfiora il gol dopo una bella azione tirando di poco al lato. Primo tempo che si conclude così sullo 0 a 0, ma è un pareggio senza reti che non è per niente noioso, anzi.


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Si rientra in campo senza cambi, ed è ancora la Roma ad andare subito vicino al vantaggio con una bella conclusione di Totti respinta dall'ottimo Carrizo, il capitano capitolino aggiusta la mira e poco dopo, e precisamente al 52°, lascia partire una rasoiata di precisione chirurgica che lascia impietrito il portiere del Catania e che va ad infilarsi nell'angolino basso alla destra di Carrizo. Neanche il tempo di gioire per il vantaggio che dopo solo 5 minuti viene decretato un calcio di rigore, questa volta al Catania, per fallo di Heinze, ingenuo nell'occasione, su Barrientos. Dal dischetto il solito Lodi spiazza Lobont portando la sua squadra in parità. Poco dopo da calcio d'angolo, schema del Catania e dormita colossale della difesa giallorossa che porta Marchese a calciare tutto solo, tiro potente su cui Lobont nulla può e risultato completamente ribaltato. 2 a 1 per la squadra allenata da Montella e Roma che ancora una volta mostra tutte le sue carenze difensive. A questo punto Luis Enrique non ci sta, e cambia gli spenti Osvaldo e Borini per Lamela e Bojan. Al 32° una bella azione insistita della Roma porta Pjanic a mettere in mezzo un pallone sul quale Totti si avventa pareggiando i conti, 2 a 2 e doppietta per il capitano romanista che sale così

a 215 reti, ad un solo gol da Meazza ed Altafini e dal terzo posto come miglior marcatore in attività della storia dietro solo a Nordahl e Piola. La Roma prova in tutti i modi a vincere la partita, ma Carrizo dice di no ripetutamente prima a Bojan, poi a Pjanic ed infine ad un solissimo Lamela lanciato alla perfezione a rete da un assist al bacio del furetto catalano. Finisce così, con un pareggio, che vista la vittoria serale dell'Inter nel derby spazza via definitivamente la speranza di entrare in Europa, Europa che la Roma non mancava per due anni consecutivi (vista l'uscita ai preliminari di quest'anno) da 15 anni. Ennesimo record negativo, quindi, raggiunto in questa disastrosa stagione dalla squadra del tecnico asturiano che sembra, a questo punto, prossimo a lasciare la Roma. Campionato che per fortuna va concludendosi, e con la Juve campione d'Italia, e le sicure retrocessioni di Lecce, Novara e Cesena, l'ultima giornata ci offrirà qualche partita interessante giusto per il posto libero in champions. Tanti rimpianti per una stagione che si prevedeva altalenante, ma che non doveva assolutamente vederci fuori da tutto in questo modo, per fortuna ad ogni stagione finita ne subentra subito un'altra per ricominciare a sperare e a sognare. Ciao Lupi.


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di Claudia Perugi LOBONT: 7 Nulla può sui gol e si oppone bene in parecchie circostanze, senza far rimpiangere Stekelenburg: IMPENETRABILE

conclusione nel primo tempo: ALTALENANTE

ed è l'unico che esce dal campo tra gli applausi: GLADIATORE

DE ROSSI: 6 poca qualità per lui stasera, ma tanta tanta quantità: SOSTANZIOSO

OSVALDO: 5 Prova senza particolari spunti interessanti per lui, viene sostituito da Bojan: POCO INCISIVO

PJANIC: 6 Fa decisamente meglio delle ultime uscite, ma rimane ancora molto lontano dal Pjanic che siamo abituati a vedere: LUCI E OMBRE

BORINI: 5 Ennesima prova incolore del giocatore che da quando è rientrato dall'infortunio non è mai andato sopra il 5: INCOLORE

TOTTI: 7,5 500 volte per lui, sbaglia il rigore ed il tap-in successivo, ma si fa perdonare siglando una doppietta personale

BOJAN: 6,5 Entra e dà vivacità a tutto l'attacco come era già successo a Verona, non si capisce allora perchè venga sempre relegato in panchina: FERVIDO

TADDEI: 5,5 Gomez lo salta come e quando vuole, motivo per cui non riesce quasi mai a spingere: IMPERCETTIBILE HEINZE: 5,5 Il fallo del rigore non è da un giocatore esperto come lui, il resto della gara è però senza macchia: CONTINUO KJAER: 6+ anche se palla al piede dimostra gravi limiti, è ottima la prestazione del danese che anche stavolta sembra concentrato e non sbaglia nulla,andandosi a prendere anche gli applausi dell'olimpico: LINEARE MARQUINHO: 6,5 Il primo tempo va così così, ma alla sua prima volta da terzino titolare non dice no e si fà trovare pronto, entrando anche in modo decisivo sul gol d e l pa r e g g i o g i a l l o r o s s o : PIMPANTE GAGO: 6- Prestazione opaca per l'argentino, che stasera non brilla moltissimo se non per una buona

LAMELA: 5 Entra al posto di uno spento Borini ma non mostra nulla di più dell'attaccante italiano divorandosi letteralmente, solo davanti a Carrizo, il gol della possibile vittoria: SPRECONE SIMPLICIO: S.V. LUIS ENRIQUE: 5 Ottima la scelta di schierare Marquinho al posto di Josè Angel, pessima quella di ostinarsi a mettere in campo Borini per lasciare in panchina Bojan: REO


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di Giovanna Narciso Roma says goodbye to the last hopes for Europa League qualification. The protagonist of the evening is Francesco Totti, captain and AS Roma flag that first misses a penalty (and shoots to stars the ball on the rebound of Carrizo), then scores two goals. But on the result there is also a not given penalty to Roma at the 44th of the second half, when Legrottaglie’s foul on Bojan seems obvious. It must be said that the penalty awarded for a foul in the first half on Borini seemed dubious. However, what eventually becomes a victory could well be a defeat; although the advantage of Totti after 8’ of the second half, Lodi at first and then Marchese (after a perfectly successful scheme) have reversed the result. And Catania would not steal anything. But the second goal of the captain, with a particular

assist from Pjanic, restores parity. So we see the final assault of giallorossi, with the newly entered Bojan to illuminate the scene and the team that returns to show that football show on which the coach has always worked. But the fort of Catania holds and the supporters comes out empty – handed. Luis Enrique seems near to his goodbye, but it’s the captain to praise him: "I hope him to stay, says Totti, the team is with him." The number ten giallorosso says there is no excuses for the mistake for the penalty: "I was wrong, I take all the responsibility. I'm sorry because with this draw we have no chances for the Europa League." By the way, with him in the field the point average is almost double of the points when he doesn’t play. Are we sure he is so old?


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di Rossella Merlino

IN: Francesco Totti Tifare Francesco Totti significa tifare Roma. Le due cose sono collegate. Totti è qualcosa di speciale, di diverso da un legame tra Del Piero e la Juve. Totti è altro, lui rende il rapporto con la squadra e il popolo giallorosso qualcosa di indescrivibile agli occhi esterni. Con lui in campo ogni risultato sembra essere possibile, anche quello più improbabile. Quando lui scende in campo è come se i suoi compagni avessero una forza in più, sanno di poter contare su un giocatore straordinario e pronto a ribaltare il risultato, pronto a sacrificarsi per la sua Roma e a difenderla in ogni momento. Sabato sera, quando al 9’ minuto ha sbagliato il rigore e, peggio ancora, il tap-in a porta spalancata si è fatto subito perdonare segnando due gol nella ripresa riuscendo così a festeggiare come si deve l’ennesimo record di 500 presenze in seria A. Quando Francesco Totti lascerà questa maglia sarà un duro colpo per tutto il popolo giallorosso, sarà lutto, pianti.. pianti di gioia perché ci ha regalato tanto e con lui abbiamo condiviso delle emozioni speciali e pianti di dolore nel sapere di non averlo più in campo.

OUT : Fabio Borini Fabio Borini passa alla Roma il 31 Agosto, disputa la sua prima partita in giallorosso l’11 Settembre contro il Cagliari (1-2) ed è soprannominato da Carlo Zampa “ il diavoletto della Tazmania” un po’ per l’aspetto fisico ma anche per il suo modo di giocare. Contro il Catania era palesemente sottotono, quasi sempre fuori dal gioco è riuscito solo a procurarsi il rigore, nemmeno troppo netto, poi sbagliato dal Capitano. Al 41’, su assist di Osvaldo, fa partire un bel rasoterra fuori di poco; nella ripresa, al 60’, non tira al volo e spreca una buona occasione. Esce al 72’ tra i fischi del pubblico Romanista e l’europeo, nonostante qualche passata buona prestazione, potrebbe ora essere solo un miraggio. Lontano parente del miglior Borini osservato in questa stagione, molto impreciso sotto porta e che fatica a trovare la giusta posizione. Da quando è tornato dall’infortunio non è più lo stesso.


10 di Rebecca Mieli Piccola parentesi in primo piano: gli scudetti della Juventus sono 27, non 30. Ripeto 27, non 30. A parte ciò buon venerdì a tutti quanti. Il campionato può dirsi concluso ma ci mancano ancora 90 minuti da passare incollati ai nostri campioni. Non perchè sia possibile raggiungere ancora uno degli obiettivi prefissati, più che altro per non dimenticarci che questa Roma ci mancherà per tre settimane (perdono, LA ROMA ci mancherà, non questa Roma). L'addio di Luis Enrique sembra essere sempre più vicino: nonostante il totale sostegno di dirigenti e giocatori, il tecnico Spagnolo fà le valigie a causa delle pressioni, delle responsabilità e dello stress vaganti sopra la sua testa come il nuvolone di Fantozzi. Dubito che sarebbe la scelta migliore per noi rinunciare al suo talento, ma se fosse la scelta migliore per lui stesso allora nessuno dovrebbe sentirsi in diritto di fermarlo. Mentre aspettiamo una decisione definitiva, che in caso avverrà dopo lo scontro contro il Cesena, non possiamo non goderci l'ennesimo record del capitano giallorosso. Cinquecento presenze con la stessa maglia e ognuno di noi si augura che ce ne saranno mille e mille altre in futuro. Nessuno vuole rinunciare a questo simbolo di lealtà, sportività e passione. Un giocatore che segna due goal per farsi perdonare di un rigore sbagliato (sei forte Francè, ma quanto sei forte..) e che durante l'intervista post partita si fa vedere con gli occhi lucidi, non ha prezzo. La nostra stagione si conclude, come ho detto, senza un posto valido per le competizioni Europee, con parecchia frustrazione e la speranza che qualcosa o qualcuno risollevi un pò il morale di tutti. Intanto siamo in tema calciomercato e accanto alle figure dei possibili nuovi tecnici, si parla già di chi resterà e di chi andrà via. Il primo nome sulla lista è quello dell'olandese Van Der Wiel, un terzino destro classe '88, rinforzo che andrebbe a migliorare le fragili linee difensive giallorosse; per lui si parla

di almeno cinque milioni di euro. Più del doppio, undici milioni di euro, dovrebbe sborsare il Club per acquistare il difensore del Benfica Ezequiel Garay, per cui sono in attesa anche i cuginastri. E' sempre Derby capitolino per l'acquisto del centrocampista del Partizan Belgrado, Tomic, per il quale sono stati richiesti 3 milioni e mezzo. Logicamente la Roma dovrà stare molto attenta agli acquisti, il bilancio è in rosso dopo questa stagione fallimentare, ma non si possono che comprare solo giocatori "in saldo". Si sta parlando di oltre 70 milioni di passivo, tra le mancate qualificazioni alle competizioni europee e il saldo negativo causato dall'acquisto di tredici nuove leve. Ovviamente c'è anche qualcuno che dirà addio, probabilmente (con mio sommo dispiacere) il primo sarà Bojan, a cui è stata già offerta la maglia Azul-Grana, oltre a quella di Schalke e Liverpool. Ovviamente non è ancora deciso nulla e il giocatore assicura che la partenza del tecnico spagnolo non influenzerà la sua decisione, noi ci auguriamo che sia davvero cosi. Gago? il centrocampista dovrebbe venire riscattato a breve, come Kjaer, per 7 milioni. Comunque, sappiamo tutti che il quadro completo si vedrà solo alla fine dell'estate, per ora è fondamentale pensare al Cesena, una squadra che comunque non ha più nulla da perdere, che quindi giocherà con estrema rassegnazione, ma allo stesso tempo con la voglia di non finire questo campionato con l'ennesima sconfitta. La Roma non può far altro che tentare di dimostrare a se stessa che, anche se questi tre punti non sono fondamentali (ve possino ammazzavve! versione 2.0) questa stagione non è stata così fallimentare, considerando tutte le novità e il tempo che ci vuole per portare in alto una squadra del tutto nuova, con un gioco pressante e una rosa giovane. Questa, come tutte le altre domeniche.. In alto i cuori e fuori la voce!


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di Claudia Perugi La Roma chiude il campionato sul sintetico del Manuzzi a Cesena, ultima fatica per la squadra di Luis Enrique che si appresta ad accomodarsi sulla panchina giallorossa per l'ultima volta. Il Cesena di Berretta si schiera con un 3-5-2 cosi formato: Ravaglia; Moras, Von Bergen, Rodriguez; Ceccarelli (57•'27 Filippi), Guana, Parolo, Lauro (21•'27 Djokovic); Santana, Del Nero (70•'27 Arrigoni); Rennella. La squadra di Luis Enrique, invece, con un 4-31-2 composto da: Lobont; Rosi, Kjaer (46•'27 Cassetti), Heinze, Jose Angel; Pjanic (69•'27 Greco), De Rossi; Marquinho (53•'27 Perrotta), Lamela, Bojan; Totti. Si comincia e la Roma lo fà come peggio non si potrebbe, tant'è che dopo nove minuti è già sotto di un gol. Santana fà tutto il campo da solo arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone ghiotto dove l'ex laziale Del Nero deve solo spingerla in rete, piattone che si insacca alle spalle di Lobont. 1 a 0 per il Cesena che già retrocesso da un paio di turni cerca comunque di onorare la gara, per rispetto di quei tifosi che nonostante tutto sono ancora li a sostenerli. I ritmi della partita sono blandi e nella Roma solo Marquinho e un pò Lamela si danno da fare per creare qualcosina di positivo, ed è proprio da un'iniziativa di Lamela che arriva il pareggio

giallorosso. Cross del talento argentino sul quale Bojan si avventa di testa e con un bel gesto atletico insacca la palla alle spalle del portiere bianco nero, 1 a 1. Passano pochissimi minuti e la Roma ribalta il risultato, Totti con uno splendido tacco libera Lamela che stoppa la palla, da uno sguardo alla porta e infila il pallone dietro le spalle di Ravaglia che nulla può sul tiro, 2 a 1 e rimonta completata per i giallorossi. Dopo il vantaggio la Roma cala un pò i ritmi ed anche il Cesena non si affaccia più nella metàcampo giallorossa con lo stesso piglio dei primi minuti ed il primo tempo scivola via così senza troppe occasioni nè da una parte nè dall'altra.


12 Si rientra sul rettangolo di gioco e dopo pochi minuti la Roma và ancora a segno. Bojan scende sulla fascia e mette dietro per Josè Angel che pennella un ottimo cross sul quale arriva come una furia De Rossi che di testa insacca la palla del momentaneo 3 a 1. La partita, se vogliamo, diventa ancora più noiosa, la Roma si accontenta del risultato e ovviamente il Cesena non ha stimoli e voglia per ribaltarlo, da segnalare solo un paio di tiri di Totti che cerca disperatamente il gol che lo porterebbe ad essere il terzo marcatore in attività di tutti i tempi e nel finale di secondo tempo il gol del Cesena con Santana, gol che arriva però quando ormai è tardi. L'arbitro Russo infatti di li a poco fischierà la fine dei giochi e del campionato di serie A. Campionato che è stato per la squadra giallorossa uno dei più negativi della sua storia recente, Capitan Futuro dirà che non è così, ma in realtà considerando non solo la classifica ma tutto il contorno, coppe, derby e qualificazione europea, è davvero stata un'annata totalmente da dimenticare. Ovvio che le colpe di quest'anno fallimentare sono da attribuirsi in parti eguali all'allenatore, alla società ed ai giocatori. Ora si ripartirà da una nuova guida sulla panchina giallorossa, si vocifera sia Montella ma ancora non ne abbiamo la certezza, certo è che la società

giallorossa dovrà intervenire pesantemente sul mercato. L'anno prossimo il tifoso giallorosso non avrà di certo la pazienza mostrata quest'anno, vorrà, non dico vincere, ma nemmeno vedere una squadra allo sbando che viene umiliata su qualsiasi campo di gioco. Quindi vedremo cosa ci porterà il mercato estivo con la certezza che ci rialzeremo, pronti a dimenticare quest'anno tremendo e a ripartire più forti che mai. Ciao Lupi.


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di Claudia Perugi LOBONT: 6 Nulla può sui gol, per il resto ordinaria amministrazione: TRANQUILLO ROSI: 6,5 Spinge bene sulla fascia e si dà da fare anche se non crea mai grossi pericoli: ATTIVO KJAER: 5 Solito errore in fase di copertura da cui arriva il gol dell'uno a zero: DELUSIONE HEINZE: 6 Gioca una buona gara senza troppe distrazioni tranne una, quella che porta al secondo gol del Cesena: VALOROSO JOSE'ANGEL: 5 Solita gara anonima per l'esterno spagnolo, zero personalità, prova a spingere ma senza successo: MAI INCISIVO

DE ROSSI: 6+ Partita tranquilla per capitan futuro che trova anche il gol, per il resto la testa è già agli europei: NAZIONALE PJANIC: 6,5 Buona prestazione finalmente per lui, anche se il test è davvero poco attendibile: VIVO MARQUINHO: 6,5 Anche lui si da un gran da fare ed è come al solito tra i più attivi: PROPOSITIVO TOTTI: 7 Ancora uno dei migliori in campo, gli manca solo il gol, quello che lo porterebbe ancor di più nella storia. Lo farà l'anno prossimo: VALOROSO BOJAN: 6,5 Altra prestazione convincente del furetto catalano che tutti ci auguriamo possa rimanere: ATTENTO

LAMELA: 7 Finalmente anche per lui una buona prestazione, certo come per Pjanic il test era poco attendibile, ma di cose buone ne ha fatte e siamo certi ne farà: TALENTUOSO GRECO - PERROTTA: S.V. CASSETTI: 6 Sostituisce Kjaer, ed è la sua ultima partita in giallorosso, si prende un più che meritato applauso a fine gara: CIAO MARCO LUIS ENRIQUE: 6 In una partita senza obiettivi e senza scopi particolari la sua Roma lo saluta con una vittoria, peccato per questa stagione negativa dove l'unico colpevole alla fine sembra essere lui, così non è ovviamente, ma si sà chi paga è l'allenatore, ADIOS Y SUERTE


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di Giovanna Narciso For Roma this is a particular match, which puts an end to a season certainly not up to the expectations of the supporters and the society for which the project is still valid. It's the last day of the championship: both teams have no more expectations (Cesena is relegated, Roma out of the European Cup), but definitely want to make a good performance for the end of the season. Roma begins the match in the worst way, conceding a goal after just nine minutes of playing: Santana puts the ball in the middle and Del Nero only has to put it behind Lobont with an easy kick. The rythm of the game is still mild throughout the first 45 minutes, except for the spirit of Lamela and Marquinho, still alive in this last round of the season. However, the eleven of Luis Enrique don’t lose the mood despite the advantage of the hosts, and they manage to grab the equalizer just a few minutes later thanks to Bojan, caught perfectly in the center area by Lamela. After 4 minutes Rome is already ahead: Totti serves beautifully with one of his heel Lamela who stops the ball and kicks, Ravaglia can only watch as the ball slips in the corner to his left. After the halftime, the two teams are entering the field of play and after a few minutes the Roma is already ahead thanks to De Rossi: Lamela goes to the left of the field, look to the center area and

makes an assist to his teammate who puts the ball in. 3 to 1 on the Rome and virtually game over, because the Cesena also lost what little ground that was left. In the final race Cesena reduces the distance with Sanatan, but it's too late and after two minutes of recovery, the referee Russo sends everyone in the locker room. To quote a commentator: “Game Over all’Olimpico”. Well, so it is... A disappointing season is over with the goodbye of the coach Luis Enrique, who everybody wants to stay. There was so much enthusiasm and there was the desire to get up and fight for the Champions League at least, but here we are: empty – handed and an insignificant 7th place.


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di Rossella Merlino

IN: ERIK LAMELA La Roma chiude questo campionato con una bella vittoria sul campo del Cesena (applaudito dopo la gara più che dignitosa grazie soprattutto alla buona prova di Santana). Fra i giallorossi ottima intesa tra Bojan, Lamela e Totti che giocano a tratti in modo spumeggiante, con passaggi di prima e combinazioni in velocità. Solita partita in ombra invece per Kjaer. Ultimo appuntamento della stagione e ultima fatica per il tecnico Luis Enrique, che dalla prossima stagione non farà più parte dell'organico di Trigoria. Il tecnico asturiano porta a casa l'ultima vittoria ed esce di scena dopo una stagione che però non può essere considerata positiva. Erik Lamela attaccante della Roma ha disputato un’ottima partita entrando in sintonia assoluta e un’ottima intesa con Bojan e Totti. La sicurezza con cui mette in mostra colpi di alta scuola sorprende, visti i suoi 20 anni. Gran gol con il suo sinistro liftato. Bellissimi anche alcuni scambi con i compagni di attacco e delizioso il pallone che serve a Greco, che però sbaglia ad un metro della porta. Quasi la miglior partita da parte dell’attaccante giallorosso.

OUT: SIMON KJAER Non è la prima volta che Kjaer viene posizionato nelle classifiche dei flop, la sua stagione è fatta tutta di alti e bassi, tanti bassi e pochi alti. Molto spesso le sue prestazioni, di scarso rendimento, hanno permesso agli avversari rigori o gol che hanno fatto perdere molti punti alla squadra. L’ultima giornata di campionato è stata appunto una di queste per il difensore Romanista, più che scarsa diremo pessima la sua prestazione e tirata d’orecchie dopo il gol di Del Nero. È incredibile la facilità con cui si fa saltare da Santana in occasione dell’azione del vantaggio emiliano. Incerto e insicuro in ogni intervento, a questo punto il suo riscatto sembra sempre più improbabile.


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di Annagrazia Sarro “Due colori mille sapori” è il nome di questa rubrica culinaria.. “mille sensazioni” sono quelle che ciascuno di noi sta provando in questo momento di transito per la nostra Roma. Sì, momento di transito a quasi un anno dall’inizio del progetto e dall’insediamento delle nuova società! Mi chiedo: ”Ma quando inizia un progetto quanto tempo si ha a disposizione per esplicarlo?” Risposta: ”Il tempo che si dà è proporzionale alle forze che si uniscono per vederlo nella sua attuazione.”.. Eh sì amici, proprio così! Erano stati individuati degli uomini ed erano stati messi a capo dell’organizzazione del progetto ma qualcosa non ha funzionato.. le forze sono venute a mancare. Da tifosa allora mi faccio un’altra domanda:” Cos’è che non ha funzionato? E perché nelle statistiche del calcio europeo siamo arrivati tra i primi per la qualità e l’impostazione del gioco, per il possesso palla … !?” Qualcosa mi sfugge! Nei gruppi presenti su facebook leggo moltissimi link di rammarico tra tifosi giallorossi che appoggiavano l’uomo e l’allenatore, moltissimi post dove si scrive che in molti avrebbero voluto vedere il proseguo di questo progetto almeno per un altro anno, avrebbero voluto vedere come questo progetto si sarebbe “esplicato.” Ma allora chi è che ha fatto pressione, chi è che si è schierato contro, qual è la causa di quest’ennesimo abbandono?!?! Troppe domande affollano la nostra mente a una buona parte delle quali non avremo neanche una risposta. Posso postare ricette di 1000 torte ma nessuna riuscirà a togliermi l’amaro che ho in bocca! Il nostro mestiere, quello del tifoso, è quello di restare nell’attesa e quello di avere la speranza che qualunque cosa accadrà, chiunque si siederà sulla quella panchina venga con un solo proposito: ”quello di fare GRANDE la nostra Magica Roma.” Un abbraccio a tutti nel segno del giallo e del rosso!

PIZZA MARGHERITA Ingredienti: 200gr di farina manitoba – 300gr di farina 00 – 300ml d’acqua – 1 cucchiaino di sale – una bustina di lievito di birra – 1 cucchiaino di zucchero - 2 mozzarelle – basilico – 1 barattolo di pomodori pelati schiacciati. Preparazione: Procedete con l’impasto delle farine, del sale, dell’acqua che deve essere tiepida aggiungendo poi il lievito e lo zucchero che aiuterà la lievitatura. Dopo che l’impasto avrà raddoppiato il suo volume dividetelo in 2 parti e sistematelo nelle teglie unte con l’olio di semi. Stendetelo bene, versate i pomodori precedentemente conditi con sale olio e basilico e infornate a 180°. Quando le pizze avranno quasi terminato la cottura tagliare le 2 mozzarelle e sistemarle sulla loro superficie. Queste sono le pizze con le quali organizziamo le cene “virtuali” per festeggiare le vittorie della nostra Roma sul nostro gruppo di facebook... che siano di buon auspicio per la prossima stagione calcistica! Un saluto a tutti SEMPRE CON LA ROMA NEL CUORE!


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Figlie della Lupa N.3  

Il Magazine delle donne giallorosse. Un apostrofo rosa tra le parole giallo e rosso

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