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Sommario

MHC: AZZURRINE... DI BRONZO!

Pubblicazione L’Italia è terza all’8th MHC Championship Telematica Bimestrale Iscrizione Tribunale Civile di Roma 30/2012 IN ISRAELE FA FESTA IL PORTOGALLO del 13.02.2012

Direttore Responsabile

Francesco Purromuto

Consiglio Federale Francesco Purromuto Mario Bazzanella Raffaele Caputo Franco Chionchio Angelo Dicarolo Adriano La Croix Cristina Lenardon Giuseppe Lo Duca Giovanni Saporiti Placido Villari Claudio Zorzi Segretario Generale Adriano Ruocco

Collegio Revisori dei Conti Giovanni Veronese Emanuela Capobianco Maria Luisa Giordano Fotografie Archivio FIGH

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La vittoria del Portogallo alla fine del torneo

MHC: E L’U18 PREPARA LA 10a EDIZIONE

Azzurrini a lavoro: dal 10 al 17 Febbraio in Tunisia

LA PALLAMANO? UNA PARTE DI ME A tu per tu con Cecilia Carini

LICENZA DI SEGNARE

Arasay Duran e Sandra Federspieler, le top-scorer dell’A1 Femminile

1^ DIV. NAZIONALE: LARGO AI GIOVANI!

Francesco Rigante e Giacomo Sacco, gli U21 più prolifici della Serie A - 1^ Divisione Nazionale

AGENDA AZZURRA

Pallamano in Pillole: notizie e aggiornamenti

COSA BOLLE IN PENTOLA?

Su Figh.it è in arrivo l’Angolo Tecnico

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AZZURRINE... Storico terzo posto per la Nazionale italiana ad Eilat, in Israele, nell’ottava edizione dell’MHC Championship

Terzo posto. Che vuol dire medaglia di bronzo. Che significa, a sua volta, un piccolo passo verso la storia: la Nazionale U17 femminile conquista a Eilat, in Israele, la sua prima medaglia in un MHC Championship, il Campionato Mediterraneo organizzato dalla Confederazione Mediterranea dell’Handball. Per le azzurrine, guidate in panchina dai tecnici azzurri Sergio Dovesi ed Ernani Savini, il prestigioso risultato arriva al termine della finalina, quella per l’assegnazione dell’ultimo posto utile sul podio, vinta contro le padroni di casa di Israele: 22-30 al fischio finale, per la grande gioia in casa Italia. È tutto il bilancio azzurro, al termine dell’8th MHC Championship, a lasciare ben sperare per il futuro: cinque vittorie in otto partite disputate. Trombetta e compagne si sono arrese solamente al Portogallo, compagine che ha poi vinto la competizione, ed al Montenegro, finalista e seconda classificata. Vittorie sempre nette, invece, contro Azerbaijan, Cipro e proprio contro le locali di Israele, affrontate sia nella prima fase, che nella finale per il terzo posto.

Il parere dei tecnici: Sergio Dovesi

“Il terzo posto è frutto dell’impegno messo per rispettare quelle che erano le attese, quello che era il nostro obiettivo. Temevamo di non centrare il terzo posto, perché comunque si giocava in casa di Israele. La sorpresa positiva è arrivata nella semifinale contro Montenegro, a dispetto del risultato finale. Le ragazze hanno giocato alla pari delle avversarie per tutto il primo tempo e anche nella seconda frazione. Questa partita e tutto il torneo sono stati caratterizzati da una grande voglia di far bene. Nella finale per il 3^-4^ posto, ancora contro la squadra di Israele, avevamo ancora un po’ di timore di non centrare l’obiettivo, sapevamo che commettendo qualche errore saremmo stati subito puniti. Siamo stati bravi a controllare sempre la partita, per tutti i 45’ e senza mai rischiare, proprio perché la nostra partita era stata studiata in funzione del risultato che dovevamo ottenere.

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. DI BRONZO!

Il parere dei tecnici: Ernani Savini

“Per me l'emozione è stata grandissima, oltretutto era anche il mio debutto in una manifestazione ufficiale con la Nazionale azzurra. Quando eravamo ad Eilat l'impegno era continuo nel preparare partita dopo partita, la squadra ha fatto vedere buone cose soprattutto in fase difensiva ed in seconda fase, e siamo riusciti a centrare il podio. Una mia particolare dedica va a Sergio Dovesi, la sua pacatezza è stata fondamentale”.

Sul futuro?

All’orizzonte, dopo questa importante medaglia di bronzo, c’è un altro appuntamento di prestigio: le qualificazioni ai Campionati Europei U17. Le azzurrine saranno di scena in terra di Spagna, dal 22 al 24 Marzo, per affrontare le coetanee di Svezia, Bulgaria e le padroni di casa spagnole. Secondo il regolamento previsto dalla EHF, il Gruppo 1 - quello che include la Nazionale italiana - garantirà l’accesso alla fase finale del Campionato Europeo 2013 alle prime due formazioni classificate; nel Gruppo 8, invece, passaggio del turno per la sola prima classificata. Le azzurre lavoreranno, in vista di questo importante appuntamento in terra spagnola, con stage e raduni al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, sfruttando anche le possibilità di confronto con Futura.

“Posso dire che quello che attende le ragazze non è certamente un girone semplice”, commenta Sergio Dovesi. Traccia la strada, verso le qualificazioni ai Campionati Europei U17, anche il tecnico Ernani Savini: “2, 23 e 24 marzo ci saranno le qualificazioni all'europeo U17 in Galizia, siamo nel girone con Spagna Svezia e Bulgaria. Sono previsti due raduni per questo gruppo prima di allora, e nel frattempo continuerà l'attività nelle aree in vista del Trofeo di Misano”.

1^ Fase ISR - ITA 17-24 (5-10; 6-10; 6-4) ITA - MNE 13-29 (4-9; 4-10; 5-10) ITA - CYP 20-14 (3-2; 11-7; 6-5) POR - ITA 28-12 (8-3; 9-3; 11-6) ITA - AZE 21-16 (9-3; 8-8; 4-5) ISR - ITA 24-13 (8-3; 8-4; 8-6) Semifinale MNE - ITA 31-15 (10-6; 5-3; 16-6) Finale 3°-4° Posto ISR - ITA 22-30 (7-10; 8-9; 7-11) Il Giornale dell’Handball figh.it

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A Eilat fa festa il Portogallo

Per la terza volta consecutiva, come avvenuto a Ploce (Croazia) e Mestrino (Italia) nelle ultime due edizioni, anche ad Eilat è il Portogallo a trionfare e ad aggiudicarsi il primo posto all’MHC Championship, il Campionato organizzato dalla Confederazione Mediterranea dell’Handball, presieduta dall’avv. Francesco Purromuto. Proprio il Presidente Purromuto ha premiato, nel palazzetto di Eilat (Israele) le neo-campionesse del Portogallo: 27-26, dunque successo di misura per le lusitane, contro le coetanee del Montenegro, al termine di una finale equilibrata e avvincente. L’ottava edizione del Mediterranean Handball Championship ha confermato la bontà del lavoro portato avanti dalla Confederazione Mediterranea, in fatto di

valorizzazione dei talenti, giocatori e arbitri, con un costante miglioramento, anno dopo anno, del livello tecnico espresso sul campo. La classifica finale dell’8th MHC: 1. Portogallo 2. Montenegro 3. ITALIA 4. Israele 5. Azerbaijan 6. Cipro GLI ARBITRI DEL 8th MHC: Dor Laron – Matan Lindbaum (ISR) Ivan Vujacic – Bogdan Kiudjerovic (MNE) Carlo Dionisi – Stefano Maccarone (ITA)

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E l’Under 18 maschile prepara la 10a edizione

Dal 10 al 17 ad Hammamet e Nabeul, in Tunisia, per la decima edizione dell’MHC Championship al maschile. Rotta definita, dunque, per la Nazionale U18 Maschile, che sta preparando con una serie di stage - con sede a Lignano Sabbiadoro - e di amichevoli internazionali, l’appuntamento del mese prossimo in terra tunisina. Per gli azzurrini, guidati dal CT azzurro Franco Chionchio, quella in terra tunisina rappresenterà la prima ‘uscita’ ufficiale: l’MHC di Febbraio sarà, infatti, il primo impegno ufficiale dei ragazzi nati nel biennio 1996-97, selezionati nel corso dell’attività di area portata avanti con costanza dalla FIGH.

Gli azzurrini, secondo Franco Chionchio

“Rispetto al gruppo precedente, dei 94-95, abbiamo avuto meno possibilità di lavorare assieme. Questo è un gruppo che comunque merita molta attenzione. Tecnicamente credo sia più compatto e di alto livello rispetto al precedente. Buona parte del gruppo è già definita, a breve individueremo i restanti ragazzi per l’MHC. Abbiamo la brutta tegola dell’infortunio di Colella, un centrale del ‘97 in grado di fare la differenza già col gruppo dei più grandi. È il primo anno di questo biennio, sarà interessante

verificare il lavoro fatto anche nell’anno successivo, perché incontreremo poi le stesse formazioni. Ripeto: è un gruppo con cui si può lavorare. Questi ragazzi sono il frutto della selezione fatta nelle aree. Coinvolgendo sempre maggiormente i tecnici delle aree, questo lavoro potrà rivelarsi ancora più utile e incisivo. È stato già fatto un buon lavoro: ne abbiamo parlato anche nell’ultima riunione a Roma, coi tecnici. Questo è il lavoro da fare: bisogna concretizzare in misura sempre maggiore il lavoro nelle aree, perché può rivelarsi molto produttivo e utile. Spero che tutti capiscano che il lavoro da fare dev’essere capillare ed i benefici li avremo tra 6-7 anni. Prendiamo ad esempio il gruppo dei ‘94: lavorando sempre così, a 23 anni potranno dare i loro risultati. Solo allora potremo avere dei frutti”. Obiettivo, dunque: ben figurare al prossimo MHC Championship per gli azzurrini dell’Under 18 italiana. Appuntamento fissato, dal 10 al 17 Febbraio, ad Hammamet e Nabeul, in Tunisia.

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“La Pallamano? UNA PARTE DI ME”: a tu per tu con CECILIA CARINI SQUADRE NAZIONALI

Intervista al portiere della Nazionale, approdata quest’anno nella Division 2 francese

Nome: Cecilia Carini. Professione: portiere. Classe 1986 di origini marchigiane e una carriera spesa tra Serie A1 Femminile, Liga de Honor e, da poche settimane, Division 2. In Francia. Cecilia figura nel novero degli atleti dell’handball nazionali bravi a trovare fortuna all’estero. In Spagna e poi in Francia, lei. Con tanto di ritorno, dopo diverso tempo, nelle fila della Nazionale italiana: il DT Marco Trespidi l’ha convocata in occasione delle ultime gare di qualificazione ai Campionati Mondiali 2013. Lei si è fatta trovare pronta, con entusiasmo. Cecilia Carini - in Italia portiere di Dossobuono e Casalgrande Padana nel massimo campionato italiano - ha di recente cambiato squadra e nazione: dalla Balonmano Castro, in Liga de Honor (ESP), è passata al Drome Handball Bourge de Peage, nella Division 2 francese. A lei, per “Il Giornale dell’Handball”, abbiamo chiesto qualcosa in più sulla nuova esperienza e sul suo rapporto con la pallamano.

Ciao Cecilia e benvenuta su “Il Giornale dell’Handball”. Subito una domanda sul tuo recente trasferimento nel campionato francese, con la maglia del Drome Handball Bourge de Peage. Perché hai deciso di passare in Francia? Come ti trovi nel tuo nuovo team? Ciao a tutti e grazie per avermi contattata. Da poco più di un mese mi sono trasferita in Francia perchè la situazione economica in Spagna è piuttosto critica, questa è stata la ragione principale che ha fatto emi-

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grare, come me, circa trenta giocatrici spagnole. Il livello della pallamano si è abbassato e sono solo due le giocatrici della nazionale giallo-rossa che militano nella Division de Honor. Speravo di poter continuare nel club cantabro, ma non è stato possibile e ho optato per il Bourg de Péage che mi offriva una sicurezza economica. Nonostante il mio arrivo a Dicembre, sono stata accolta molto bene da parte delle ragazze e della società. Sono molto contenta di essere qui, ogni cosa è organizzata nei dettagli, ognuno svolge il suo compito e ci sono le condizioni per lavorare in modo ottimale. Mi devo ancora ambientare a questa nuova vita, soprattutto alla lingua, ma sono consapevole che ci vorrà ancora del tempo, per adesso comunico con inglese, spagnolo e un po' di francese improvvisato!

Hai giocato per anni in Spagna e partecipato anche, per sei volte tra il 2006 e il 2011, alle Coppe Europee. Com’è nata la possibilità di avviare la tua esperienza di giocatrice italiana all’estero? Tornando indietro, avresti rifatto la scelta di lasciare il campionato italiano? Da sempre ho voluto giocare in un paese dove la pallamano fosse ad alti livelli, i miei pensieri erano rivolti perlopiù a Germania e Danimarca, ma non avevo mai fatto niente di concreto per poter realizzare questo mio sogno. Tutto cambiò quando nel 2009 il mio ragazzo ricevette una proposta dalla Spagna, quale migliore occasione per cercare anche io la mia strada fuori dai confini?

Tramite un manager inviai qualche video delle mie partite (in quella stagione con la maglia del Casalgrande) e venni tenuta sotto osservazione nei Giochi del Mediterraneo a Pescara... subito dopo ricevetti il mio primo contratto da "straniera". Tornando indietro avrei fatto la stessa scelta e penso di aver lasciato il campionato italiano al momento giusto, questo perchè nelle stagioni successeve alla mio trasferimento sono state sempre meno le società iscritte all’A1.

Veniamo al tuo lieto ritorno, quest’anno, nelle fila della Nazionale. Come hai accolto la chiamata in azzurro per queste qualificazioni ai Mondiali 2013? Quando ho ricevuto la chiamata della Nazionale ero al settimo cielo! È sempre stato un orgoglio poter indossare la maglia azzura e questi anni di assenza mi hanno fatto capire ancor di più quanto sia importante per me. Sono emigrata per imparare dai grandi della pallamano, per giocare in campionati competitivi, per superare i miei limiti e per poter essere utile alla mia Nazionale.

In Nazionale hai trovato un gruppo giovanissimo, quello della Esercito-FIGH Futura Roma. Qual è il tuo pensiero sul Progetto Olimpico “Rio 2016” avviato dalla Federazione? E cosa ne pensi, in quanto giocatrice di grande esperienza con l’Italia, dei talenti che ne fanno parte?

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Il Progetto Olimpico avviato dalla Federazione mi sembra ottimo ed è un peccato che non sia stato creato anni prima. Il campionato italiano era diventato troppo piccolo per Futura ed è un bene che la squadra sia stata iscritta al campionato sloveno, dove avranno anche l'opportunità di confrontarsi con il Krim, un'ottima squadra che lotta per conquistare la Champions League. Non ho avuto occasione di poter compartire il campo con le altre ragazze dell'Esercito-FIGH ma, a quelle che con cui mi sono allenata, non manca di certo il talento, anzi! La cosa ancor più importante è la voglia di lavorare e il sacrificio che fanno queste giovani donne, lontane dalle famiglie ed impegnate a coinciliare gli studi con gli innumerevoli impegni sportivi. Tutte loro formano il presente e il futuro della Nazionale e, continuando in questo modo, daranno grandi soddisfazioni nei prossimi anni.

Cos’è la pallamano per Cecilia Carini? La pallamano è una parte di me... è la mia passione, la mia gioia e il mio dolore! Da anni prendo decisioni in funzione di essa e l'ho trasformata in un lavoro, cercando però di non dimenticare che è sempre un gioco e bisogna divertirsi nel praticarlo.

Un saluto, se vuoi, ai lettori de “Il Giornale dell’Handball”. Un saluto a tutti voi che condividete come me l'amore per la pallamano!

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LICENZA D

Arasay Duran e Sandra Federspieler, le suno come la cubana di Conversano n zurro è la più profilica tra le giocatrici ita

Segnano, più di tutte le altre. Arasay Duran, cubana del 1985, è la miglior marcatrice assoluta del campionato di Serie A1 Femminile. Dall’altra c’è Sandra Federspieler, top-scorer (classe 1982) tra le giocatrici italiane. Una veste la maglia della Lombardi Ecologia Conversano, neo-promossa e rivelazione del massimo campionato femminile. L’altra è terzino della Jomi Salerno, oltre che della Nazionale femminile. In due hanno realizzato un totale di 150 reti. Sono 84 quelle della giocatrice cubana, 66 per il terzino italiano. Ed entrambe, Duran e Federspieler, sono protagoniste della nostra intervista su “Il Giornale dell’Handball”.

Ciao e benvenuta su “Il Giornale dell’Handball”. Sei arrivata in Italia e nelle fila del Conversano all’inizio di questa stagione: come ti trovi nel nostro paese e con la tua ‘nuova’ squadra, con la quale ti alleni comunque ormai da alcuni mesi? DURAN: Sono molto contenta della situazione che ho trovato qui a Conversano le ragazze mi hanno accolta con grande entusiasmo e la società è molto disponibile con me, mi sembra di aver trovato una seconda grande famiglia. FEDERSPIELER: So di avere una certa importanza per la squadra, ma non sento il peso di ogni partita solo su di me, la responsabilità è di tutti. Certo la sicurezza di fare tanti gol è

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DI SEGNARE

e migliori realizzatrici della Serie A1: nesnel massimo campionato, il terzino azaliane importante per il gruppo, ma se sono in una giornata negativa, cerco di giocare per creare gli spazi giusti alla altre giocatrici. Sabato sarà una partita importante, prima di ogni gara mi preparo con la squadra e poi individualmente cerco di focalizzare gli avversari che mi troverò di fronte sia in difesa che in attacco e in base a questo mi preparo ad affrontare la partita.

Sei la miglior marcatrice del campionato italiano. Esiste un ‘segreto’ per realizzare così tanto? DURAN: Sono qui a Conversano da giugno e mi alleno costantemente anche due volte al giorno, credo che sia fondamentale per chi vuole dare il massimo in campo.

Con Salerno avete già conquistato, quest’anno, Supercoppa Italiana e Coppa Italia. Ora si gioca per lo Scudetto: pensi che Salerno abbia le carte in regola per farcela? Quali sono, a tuo avviso, gli ostacoli principali nella rincorsa al tricolore? FEDERSPIELER: Salerno ha sempre avuto le carte in regola per farcela, perché il nostro è un gruppo forte che gioca davvero a pallamano. Penso che quest’anno l’ostacolo per la rincorsa Scudetto, potrebbe essere rappresentato dal Sassari contro cui una solo volta abbiamo perso, ma non esistono ostacoli grandi quando giochiamo come gruppo, aiutandoci a vicenda.

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Quali sono i tuoi obiettivi sportivi? E dove pensi di arrivare con la maglia del Conversano in questa stagione? DURAN: Mi piacerebbe vincere un campionato con la maglia di questa società che ha creduto tanto in me e vorrei ringraziarli in questo modo.

Il sogno dell’atleta Sandra Federspieler... ne hai uno, in particolare? FEDERSPIELER: Un sogno grande come atleta non credo di averlo, pensando all’imminente futuro il sogno più vicino è la conquista del terzo scudetto con il Salerno.

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Nella neonata 1^ Divisione N

Spazio ai giovani, in Serie A. Soprattutto se vanno a segno con la continuità di Francesco Rigante e Giacomo Sacco. Rispettivamente jolly del Città Sant’Angelo (Girone C) e ala sinistra dell’Estense Ferrara (Girone A). Entrambi Under 21, entrambi nati nel 1993. Con un vizio in comune: quello del gol. Sono gli atleti U21 italiani più prolifici della massima serie maschile. Il primo, Rigante, ha chiuso la prima parte di stagione totalizzando qualcosa come 76 reti (6,91 gol a partita, in media). Il coetaneo Sacco di segnature ne ha messe in fila 68. Una media di 6,80 gol. E la constante voglia di migliorarsi, di competere coi più grandi, di primeggiare. Proprio loro, Francesco Rigante e Giacomo Sacco, sono i protagonisti dell’intervista de “Il Giornale dell’Handball” dedicata al campionato di Serie A Maschile.

Francesco RIGANTE e Giacomo SACCO: sono loro gli Under 21 italiani in vetta alla classifica marcatori della Serie A Maschile - 1^ Div. Nazionale

Come giudichi la prima parte di campionato giocata dalla tua squadra? RIGANTE: Sino ad ora il nostro cammino è stato positivo. Potevamo fare qualche punto in più, ma credo sia solamente un fatto d’esperienza da accumulare, perché siamo comunque una squadra molto giovane e composta, a parte me e pochi altri elementi, esclusivamente da giocatori locali. Dovremo essere bravi a osare di più, anche contro squadre più blasonate: nella prima parte di stagione avremmo potuto vincere con Teramo, con Noci in casa, mettere in difficoltà il Conversano. Non ci poniamo limiti e sappiamo che giocando bene possiamo dare del filo da torcere a qualsiasi avversario. SACCO: Posso dire che stiamo facendo un ottimo campionato. Abbiamo iniziato male a Mezzocorona, pagando probabilmente l'emozione di giocare per la prima volta nel massimo campionato. Solo Resca, Pettinari e Mikalauskas ci avevano già giocato. Poi siamo ripresi e abbiamo iniziato a macinare gioco e sono arrivate le prime vittorie.. È stato un peccato perche nonostante i 18 punti ottenuti fin qui e potevamo anche sperare in qualcosa di piu, complice la difficoltà a trovare campi dove potersi allenare fino al mese scorso, quando è finalmente tornato agibile il Boschetto. Come ti sei avvicinato alla pallamano? RIGANTE: Giocavo la pallamano a scuola, è uno sport che mi è sempre piaciuto. Sono stati bravi Pescara a reclutarmi, a lavorare nelle scuole con tec-

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Nazionale, largo ai GIOVANI!

bella esperienza giocare contro atleti della Nazionale, anche se magari puoi perdere con largo scarto. Sono stato fortunato a giocare, sia in A2 che ora in Serie A, in due società - Pescara e Città Sant’Angelo - che mi hanno sempre dato spazio e che mi hanno permesso di dimostrare sempre tutto quello che avevo da dare alla squadra e ai compagni. SACCO: Per quanto riguarda il lavoro delle società italiane sui giovani, mi piace portare come esempio proprio l'Handball Estense. Negli ultimi anni abbiamo incominciato a incrementare il lavoro nelle scuole elementari e medie con alcuni progetti e devo dire che i risultati si stanno ottenendo: grazie alla prof.ssa Silvia Volpato e ad Enrico Giacomel, i giovani atleti di casa nostra sono aumentati notevolmente e migliorano di mese in mese. Penso sia fondamentale ciò che viene fatto dai professori nelle scuole perchè sono la base per quegli atleti che poi solo lavorando sodo e con passione, possono diventare i futuri giocatori di Serie A.

Sono stati bravi nella società del Pescara a reclutarmi, grazie ad un lavoro nelle scuole fatto con tecnici preparati. Mi hanno fatto appassionare, sin da piccolo ho partecipato a molti tornei e pian piano ho capito che era lo sport giusto per me. SACCO: Ho iniziato a seguire la pallamano fin da giovanissimo, frequentavo la scuola elementare e la palestra dove facevamo ginnastica era proprio il Boschetto. Mio fratello inoltre ha cominciato a giocare qualche anno prima di me, quindi ho iniziato a seguire le sue partite e quelle della prima squadra: da qui la passione per la pallamano.

Cosa pensi, anche in virtù dell’attuale formula dei campionati volta a dare maggiore spazio ai ragazzi italiani, del lavoro delle società italiane sui giovani talenti? RIGANTE: Penso ci sia certamente del buono. Credo che la scelta fatta permetta a un ragazzo come me, del 1993, a confrontarmi con atleti di maggiore esperienza. E poi ho visto anche miei coetanei impiegati in altre squadre Alcune società stanno puntando sui giovani e ci stanno dando spazio. È sempre una

Cos’è per te la pallamano? RIGANTE: Il mio sogno è quello di riuscire, un giorno, a vincere lo Scudetto e mi alleno ogni giorno per questo. Sarebbe bellissimo farlo con la maglia del Pescara, la mia città. Poi, magari, mi piacerebbe anche poter giocare in Europa. SACCO: Il mio sogno speravo di realizzarlo proprio ad inizio 2013: in Bielorussia sognavo la qualificazione ai Mondiali U21; è un po' il sogno di tutti gli sportivi fin da piccoli. Purtroppo è rimasto tale, ma se continueremo a lavorare sodo con i molti stage e le amichevoli che ci ha permesso la Federazione, un giorno magari potremmo arrivare ad una qualificazione. La strada è lunga e nonostante i risultati, il lavoro iniziato è stato secondo me di ottimo livello.

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PALLAMANO

4 Novembre Al Palavis (TN) la Nazionale maschile cede alla Grecia, nel match d’esordio nel Gruppo B di prequalificazione ai Campionati Europei 2016: azzurri superati 25-31 (p.t. 17-14)

10 - 17 Novembre Futura fa il suo esordio in Challenge Cup: nel round-3, contro le svedesi dell’H65 Hoor, le ragazze italiane vengonp prima sconfitte (27-18) e nel match di ritorno vincono 21-18. 17 Novembre Storica medaglia di bronzo della Nazionale U18 femminile all’8th MHC Championship in Israele: le azzurrine battono le padroni di casa nella finale 3^-4^ posto e sono sul podio. 1 Dicembre Si concludono le qualificazioni ai Mondiali 2013 dell’Italia femminile: le azzurre ottengono due vittorie contro la Lituania. A passare il girone è invece la forte Polonia.


O in PILLOLE

15 Dicembre Top League, ecco la quinta vittoria della EsercitoFIGH Futura Roma: netto 20-31 delle ragazze del team Federale, che espugnano il campo dell’Antrum Sezana. 27 Dicembre La Nazionale U21 maschile, con l’amichevole contro l’Arabia Saudita (giocata in Croazia), completa la sua preparazione in vista delle qualificazioni ai Campionati Mondiali U21.

29 Dicembre Ultimi allenamenti del 2012 anche per l’Under 18 Maschile, di scena dal 10 al 17 Febbraio ad Hammamet e Nabeul (Tunisia) per la decima edizione dell’MHC Championship.


FIGH news

Su Figh.it è in arrivo l’ANG

Sarà presto online, su www.figh.it/angolo-tecnico, il nuovo “Angolo Tecnico” messo a disposizione dalla (FIGH) Federazione Italiana Giuoco Handball.

I servizi online della FIGH si ampliano ulteriormente, dunque, con l’introduzione di un’area dedicata agli allenatori, a coloro che vivono l’handball quotidianamente sui campi di tutta Italia. Il Giornale dell’Handball figh.it

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GOLO TECNICO Attraverso questo apposito spazio, ci sarà la possibilità di approfondire tematiche di natura tecnica, grazie ad un costante aggiornamento e alla pubblicazione di elaborati dei tecnici italiani, studi, video, proposte di allenamento, materiale di approfondimento, elementi di discussione tra gli allenatori tesserati alla Federazione Italiana Giuoco Handball.

L’Angolo Tecnico sarà presto online sul sito ufficiale della FIGH, con la presentazione in homepage e la pubblicazione dei primi elaborati da parte dei tecnici dei campionati di Serie A Maschile e Serie A1 Femminile. Il Giornale dell’Handball figh.it

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Il Giornale dell'Handball - Nov/Dic  

Il Giornale dell'Handball - N. 6 (Novembre/Dicembre 2012)

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