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estino, drammatica fatalità, tragedia. Comunque si definisca l'incidente avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 gennaio sul GRA, intorno alle 2 del mattino, resta solo il dolore. Cinque ragazzi, cinque amici, cinque vite spezzate. Erano questo Mario Ferruzzi, di 22 anni, Mattia Campaniello, (21), Emilia Di Genova (22), Matteo Giovannetti, (23), Arianna Gatti (22). Cinque giovanissimi, quattro originari del quartiere di Tor Bella Monaca e uno di Centocelle. Cinque ragazzi, prima di tutto amici, cresciuti insieme, due di loro dirimpettai. Ognuno con dei sogni, con una vita e una storia personale, unica, ma che in un modo o nell'altro si intrecciava con quella degli altri. Cinque ragazzi affamati di futuro, di voglia di vivere, quella voglia di vivere che si ha solo a 20 anni, quella voglia di conoscere il mondo, di fare esperienze. Amici complici, compagni, colleghi di lavoro dietro a quel bancone del Mc Donald's di via di Tor Bella Monaca. Il quartiere è in lutto, piange i suoi ragazzi. Piange per Mario ed Emilia, fidanzati di sempre, due ragazzi sorridenti, a breve sarebbero andati a vivere insieme.. Piange per Mattia, diplomato al Sandro Pertini, una scuola in via di Vermicino, con la passione per La "Soft air" ( la guerra simulata), che faceva insieme al suo amico Matteo, altro ragazzo vittima dell'incidente, appassionato di Luciano Ligabue. E poi piange per Arianna, ragazza dal viso pulito, bella, solare. In via Santa Rita da Cascia, dove vivevano Mario e Mattia, cresciuti insieme, sullo stesso pianerottolo, c'è un grande viavai di persone, silenziose, che entrano ed escono da quel portone. Sono tutti in lutto, nessuno ha voglia di parlare. "Erano splendidi, erano veramente bravi ragazzi". Emilia, Arianna, Mario e Mattia sono la dimostrazione, che Tor Bella Monaca non è solo cronaca nera. Ci sono ragazzi che hanno sogni, che hanno voglia e fame di futuro. Quel futuro che a questi cinque angeli è stato negato per sempre. ANDREA CAVADA

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TORRI

2 ANNO V

Gli angeli di Tor Bella Monaca

LUTTO CITTADINO PIAZZA GREMITA PER I FUNERALI DEI CIN-

TRAGICO INCIDENTE SUL GRA PERDONO LA VITA QUATTRO VENTENNI DI TOR BELLA MONACA E UNO DI CENTOCELLE. FERITI DUE AGENTI. QUARTIERI IN LUTTO.

QUE GIOVANI AMICI E COLLEGHI MORTI

EMILIA, ARIANNA, MARIO, MATTIA E MATTEO, ROMANI, DI TOR BELLA MONACA E CENTOCELLE, TORNAVANO DA UNA SERATA TRASCORSA A GIOCARE A BOWLING, FERMI SULLA CORSIA DI EMERGENZA, CON LA MACCHINA IN PANNE, VENGONO TRAVOLTI DA UN CAMION - FRIGO E MUOIONO SUL COLPO. NELL'IMPATTO VENGONO FERITI DUE AGENTI, CHE SI ERANO FERMATI PER PRESTARE SOCCORSO. È LUTTO CITTADINO.

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LA DINAMICA

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a Citroen C1 era ferma sulla corsia più a destra del GRA, quella di emergenza, all'altezza dell'uscita 18 (Ardeatina) poco prima di imboccare la galleria di via Appia, a causa di un guasto. Il camion frigo, gli è arrivato alle spalle travolgendo l'auto con i cinque ragazzi a bordo per circa cinquanta metri per poi fermare la sua corsa, poco dopo aver colpito anche la volante della polizia, che secondo i primi rilievi stavano effettuando un controllo sull' utilitaria. Secondo le prime informazioni, i due agenti si sarebbero salvati perché in quel momento non si trovavano a bordo del mezzo. La polizia stradale insieme ai vigili del fuoco e al personale dell'ANAS hanno lavorato per ore raccogliendo i rottami e solo alle sei del mattino il tratto del GRA è stato riaperto.

LA POLITICA SI STRINGE ATTORNO ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME

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nche i personaggi del mondo della politica, spesso così lontana, dalla vita quotidiana dei cittadini, in questa occasione, attraverso media e social network ha voluto dedicare un pensiero ai ragazzi e alle loro famiglie sul fatto che non è ammissibile morire a 20 anni. uno dei primi a "scrivere" su twitter è stato il sindaco di Roma: "E' inaccettabile morire a 20 anni per un camion impazzito sul Gra. Sono vicino alle famiglie dei 5 ragazzi e insieme a me tutta la città". Gianni Alemanno. Appresa la notizia anche la presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha espresso il suo rammarico per il tragico evento: "A nome mio e di tutta la Regione voglio rivolgere tutta la nostra vicinanza alle famiglie dei cinque giovani ragazzi che hanno perso la vita nel terribile incidente di questa notte. Quanto accaduto ci lascia sgomenti e ci addolora profondamente". Vicino alle famiglie anche il Presidente della Provincia di Roma Zingaretti: "Quanto avvenuto è pazzesco e drammatico. In un momento così tragico non riesco nemmeno a immaginare la disperazione e il senso di vuoto e impotenza che i parenti e gli amici stanno provando, ma vorrei che a queste persone arrivasse forte il messaggio di solidarietà da parte dell'amministrazione provinciale e di tutta la nostra comunità". Ha espresso il suo dolore , infine, anche il Presidente del Municipio Lorenzotti: "Sono vicino alle famiglie dei 5 ragazzi deceduti questa notte sul G.R.A. ? difficile trovare parole che non siano di rito, a volte il destino ? così crudele che si fa davvero fatica a rendersi conto di quanto succede soprattutto se le vittime sono ragazzi di 20 anni". ANDREA CAVADA

SUL

RACCORDO ANULARE

a mattina di sabato 21 gennaio Roma si è svegliata avvolta dal dolore. Ha pianto i suoi giovani morti; si è messa a lutto per la scomparsa, tragica e prematura, di cinque suoi cittadini: Mattia, Arianna, Mario, Matteo e Emilia, i ragazzi del nostro territorio che la notte del 18 gennaio hanno perso la vita sul GRA, in modo assurdo, fatale, inaccettabile. Al rito funebre, celebrato sul grande piazzale Beato Giovanni Paolo II, a Tor Vergata, ha partecipato la cittadinanza commossa: sono state circa duemila persone quelle che hanno voluto condividere il dolore profondo delle cinque famiglie piegate dalla tragedia. Tor Vergata, sabato mattina, era avvolta dalla nebbia, che sembrava volesse rendere meno graffianti gli artigli della sofferenza delle famiglie e dei numerosi amici, presenti per l'ultimo saluto. Subito però la nebbia ha lasciato il posto ad una giornata raggiante, che sembrava celebrare l'energia e la vitalità, falciate su una strada, che più di duemila persone hanno voluto celebrare. E proprio la strada, con le sue insidie, i suoi agguati, la sua crudeltà, con la sicurezza che quotidianamente nega ai cittadini, è stata l'incipit dell'omelia celebrata da mons. Marciante, vescovo ausiliario di Roma, che ha parlato di "una guerra con troppe vittime". Nel dolore e nella partecipazione commossi, ma sobri e contenuti, della cittadinanza, Mons. Marciante ha ammesso l'enorme difficoltà di celebrare i funerali di cinque giovani vite spezzate, riconoscendo nel "silenzio la parola più forte". Dello stesso parere sono stati i rappresentanti politici, che hanno preferito non parlare pubblicamente e mantenere la solennità e il rigore del momento. Così il sindaco Gianni Alemanno, l' assessore alle Politiche sociali Gianluigi De Palo, il presidente dell'Ama Piergiorgio Benvenuti, il Presidente del Municipio VIII Massimiliano Lorenzotti hanno presenziato nell'opportuno riserbo che spetta a momenti così struggenti.Solo un bacio, da parte del sindaco, ai familiari dei cinque giovani amici che, uniti nella vita e nel lavoro, uniti sono volati via. La partecipazione delle istituzioni è stata ribadita con il lutto cittadino indetto per la giornata, che ha visto chiuse alcune attività commerciali e sventolare bandiere a mezz'asta. Ma non in ottavo municipio, dove, per dimenticanza o per indelicatezza, le bandiere sono restate sgualcite attorno alle proprie aste, in cima al pennone. I dovuti omaggi alle salme sono stati resi lì, in un assolato piazzale colmo di gente, sotto un cielo terso, di un azzurro primaverile, macchiato solo dai palloncini colorati liberati in volo per Mario, Mattia, Emilia, Arianna e Matteo. Gli omaggi sono stati resi dalle lacrime contenute dei partecipanti, dalla struggente lettura dell'ultima lettera che sua sorella e un'amica hanno scritto per Matteo. Sono stati resi dal rombo assordante delle moto che gli amici di Matteo hanno fatto tuonare per salutare l'amico che, con loro, condivideva la stessa passione. Il rombo dei motori non ha però coperto il dolore, la rabbia e l'incredulità che, per tutta la funzione, hanno riempito l'aria. Sabato 21 gennaio è stato un giorno di dolore per la città, un dolore suggellato dalle note e dalle parole di Ligabue, che hanno accompagnate verso le auto le bare ricoperte di fiori bianchi. LUCIA BRAICO

Gli angeli di Tor Bella Monaca  

La Fiera dell'Est dedica una pagina ai 5 ragazzi scomparsi