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NUMERO

PRENESTINO

2 ANNO V

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COLLATINO

IL MIBAC AVVISA: "CORCOLLE È VINCOLATA"

Corcolle, ora indaga la Procura

SE QUESTO È UN PREFETTO …

IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI CON UNA LETTERA DELLO SCORSO 16 GENNAIO RICORDA AI 'DISTRATTI' PECORARO E POLVERINI I VINCOLI ARCHEOLOGICI PRESENTI NELLA ZONA DELLA FUTURA DISCARICA.

LA PROCURA DI ROMA APRE UN FASCICOLO CONTRO IGNOTI SULL'AFFAIRE CORCOLLE, MENTRE IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA L'EMERGENZA RIFIUTI.

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orcolle è una zona vincolata. E questa volta a dirlo non sono i comitati e le associazioni, nè l'opposizione. E' il Ministero dei Beni Culturali, il MIBAC, che lo scorso 16 gennaio, con una lettera indirizzata alla direzione regionale, a Pecoraro e alla Polverini, ha messo in evidenza i vincoli archeologici presenti, a partire dalla vicinanza a Villa Adriana e a una necropoli medio repubblicana. "Inoltre - recita la lettera - nella zona di San Vittorino sussistono due vincoli archeologici ai sensi del D. Lgs 42/2004: una villa romana, 'Grotta di Paris', e 'Ponte Lupo'. Tutta la zona di San Vittorino - conclude - risulta estremamente ricca di presenze storiche ed archeologiche, come si evince da quanto è segnalato nella Carta dell'Agro". Dovrebbe essere un duro colpo per il cammino del duo Polverini - Pecoraro, ma così non sembra. Se i comitati esultano e tutte le opposizioni chiedono di rivedere questa scelleratezza, la Polverini subito chiosa. "L'unico titolato a rispondere rispetto alle indicazioni contenute nella lettera è il Commissario. So che insieme alla struttura tecnica ha fatto un buon lavoro e quindi risponderà lui rispetto alle sue convinzioni". Poi passano appena due giorni, il Consiglio di Stato approva l'emergenza, il Consiglio Regionale approva il piano rifiuti, e il MIBAC è bello che dimenticato. Così come i vincoli archeologici. DAVIDE LOMBARDI

CHI E' L'AGGRESSORE?

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irami un comunicato e passi per vittima, basta essere un politico. Giornali e tv, proni, annuiscono e distribuiscono la 'notizia'. E le vittime diventano aggressori. Consiglio regionale del Lazio, dopo due anni di attesa si discute la legge di iniziativa popolare 241, il piano rifiuti alternativo del popolo 'Zero Waste'. Una legge già accolta come valida e per questo giunta in consiglio: ma la maggioranza, ubriaca del piano rifiuti approvato il giorno precedente, decide di non votarla, di non entrare nel merito, e la dichiara incompleta e in contrasto con

empre più intricato l'affaire Corcolle. E se la Polverini esulta su piano rifiuti e sentenza del Consiglio di Stato, altre grane le piovono addosso. Prima la lettera del Mibac che enumera i vincoli archeologici di Corcolle, poi la notizia di un'indagine della Procura di Roma proprio sulla vicenda di Corcolle. Il fascicolo è contro ignoti, spiega il quotidiano online Affari Italiani, e sarebbe nato in seguito ad una dettagliata denuncia dei comitati. L'indagine, spiega sempre Affari Italiani, ha messo le mani su quei due atti pressochè identici, su quel doppio studio preliminare della Regione Lazio. Nel primo fra i siti papabili per la discarica c'è Allumiere, che scompare nel secondo lasciando il posto a Corcolle. La Procura vuole capire chi ha apportato quella modifica, quando e perché. "La denuncia accettata dalla Procura e inserita in un fascicolo chiede di poter acquisire alla Regione Lazio gli originali dei documenti e di accertare se vi siano

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state indebite modificazioni e/o alterazioni, e verificare l'ipotesi di un'indebita sostituzione e/o alterazione del primo documento con il secondo", spiega nel suo articolo Fabio Carosi. Non finisce qui, perché nella denuncia ci sarebbe anche la ricostruzione dei vari passaggi di proprietà che hanno finito per portare il terreno di Corcolle in mano a una società anonima svizzera. Staremo a vedere, ma i tempi della giustizia, si sa, sono lunghi, e non sarà quest'indagine a scongiurare la discarica. Certo, potrebbe suggerire a qualcuno che magari non è il caso, ma ci crediamo poco, visti i "qualcuno" interessati. Brutte notizie arrivano dal Consiglio di Stato, che respinge il ricorso della Colari di Cerroni e conferma lo stato d'emergenza rifiuti. Slitta invece al 7 marzo l'udienza del Tar in cui si discuterà il ricorso dei comitati contro lo stato d'emergenza, analogo a quello presentato (e perso) dalla Colari. DAVIDE LOMBARDI

UNITI CONTRO LA DISCARICA SABATO 4 FEBBRAIO grande manifestazione contro la discarica a Villa Adriana. ALLE 9:30 ci si incontra davanti a Villa Adriana per marciare assieme fino a Villa d'Este. Una splendida passeggiata immersi in migliaia di anni di Storia per dire no alla discarica. PARTECIPATE! altre normative. Sei ore di discussione, sei ore di attesa, e possiamo immaginare il disappunto dei comitati 'Rifiuti Zero'. C'è anche quello di Corcolle. Il consigliere Franco Fiorito, capogruppo Pdl, in seguito al voto decide deliberatamente di passare in mezzo alla folla, e subito dopo dirama il comunicato in cui si definisce vittima di un'aggressione da parte dei comitati. Il comunicato diventa la notizia. Ma quel giorno in consiglio c'erano anche Francesco Saltini e tanti altri del comitato di Corcolle. "Fiorito del Pdl ha volutamente provocato la gente passando dinnanzi a noi, che eravamo civilmente adirati per il risultato: - spiega Saltini - ci

ha insultato, ha inveito contro di noi. Le forze dell'ordine presenti infatti lo hanno trascinato via. Hanno trascinato via lui mentre noi eravamo fermi , immobili. Passando continuava a inveire, insultare e strattonare, tanto che uno spintone è arrivato ad una nostra concittadina per la quale abbiamo dovuto chiamare l'ambulanza (è una persona cardiopatica operata da poco)". Ci tiene a ribadire Saltini: "Fiorito non è stato sfiorato da un dito dei cittadini. Noi stavamo a debita distanza abbiamo solo risposto alle sue provocazioni verbali". E adesso chi è l'aggressore? DAVIDE LOMBARDI

ASSENTI INGIUSTIFICATI

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a governatrice Polverini, il presidente della Provincia Zingaretti e il sindaco Alemanno: sono loro i tre disertori. Erano invitati a una conferenza sullo smaltimento dei rifiuti organizzata dall'università 'La Sapienza' e da Federlazio, di cui fa parte anche la Colari di Cerroni. E l'av-

vocato è lì presente, così come professori, operatori del settore, Legambiente, qualche comitato 'Rifiuti Zero'. Manca Corcolle, perchè l'assenza delle tre istituzioni era già annunciata. Perchè questa di-

DA VILLA ADRIANA TANTI NO ALLA DISCARICA

serzione di massa? La Polverini ormai sembra come Pecoraro, parla solo con le istituzioni. Alemanno avrà preferito evitare le prevedibili contestazioni su Corcolle e su Ama. E Zingaretti? Qualche domanda scomoda se l'è risparmiata pure lui. DAVIDE LOMBARDI

ma all'unità di tutti i movimenti, mentre un signore del comitato di Capannelle, che abiterebbe a 200 metri dalla discarica, avvisa i presenti che come comitato hanno fatto analizzare le acque. "E' potabile, anzi è una delle migliori che ci siano, finchè non ce la tolgono...". Si crea un po' di confusione quando prende la parola il sindaco di Tivoli Gallotti. Lui si dice vicino ai cittadini e fa la faccia bella perchè ora ha presentato il ricorso al Tar. Anticipa il suo intervento perchè ha altri impegni, ma quando gli chiedono una data precisa per cominciare con il blocco delle vie d'accesso a Villa d'Este e Villa Adriana fila via senza rispondere. DAVIDE LOMBARDI

TANTI COME I CITTADINI PRESENTI ALL'INIZIATIVA PROMOSSA DAL COMITATO DI QUARTIERE LOCALE. C'È ANCHE IL SINDACO DI TIVOLI GALLOTTI, E NON MANCA CORCOLLE.

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n incontro per unire Villa Adriana e tutto il Comune di Tivoli contro la discarica. Questo lo scopo che aveva il CdQ di Villa Adriana, che da sempre lamenta la scarsa partecipazione e la scarsa consapevolezza del problema da parte dei cittadini di Tivoli. E a giudicare dal numero dei presenti alla scuola meda Pacifici di Villa Adriana lo scopo si può raggiungere. Si parla dei soliti vincoli, dei soliti episodi che fanno storcere il naso, di quella società svizzera, della salute, del MIBAC. Interviene anche Francesco Saltini di Corcolle, e richia-

PD ROMA: 'NO ALLA DISCARICA A CORCOLLE' CONFERENZA STAMPA DEL GRUPPO CONSILIARE LUCA, E IL CAPOGRUPPO UMBERTO MARRONI.

CAPITOLINO CON

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Luca attacca l'Ama, che non riesce a fare la differenziata a Roma. "Con la Tarsu aumentatadel 20% e 100 milioni in più che entrano in cassa il servizio deve migliorare". Poi difende Corcolle, "sito inadeguato", e parla di un sindaco che "tira a campare". Nanni presenta le sue due mozioni: la prima impegna la Giunta a raggiungere alme-

l Pd batte un colpo, e tre consiglieri convocano una conferenza stampa sul tema dei rifiuti e delle discariche, soprattutto quella di Corcolle. Sono Dario Nanni, il capogruppo Umberto Marroni, e Athos De Luca, vicepresidente della Commissione Ambiente. La conferenza dura circa mezz'ora. Prima De

DARIO NANNI, ATHOS DE

no il 50% di differenziata entro il 2012, la seconda chiede l'avvio di un progetto di sperimentazione del vuoto a rendere, perchè "una bottiglia di vetro può essere riempita più di 50 volte, che corrisponde a una vita media di 6 anni". Il consigliere poi attacca su Corcolle, "una scelta folle", e annuncia la prossima mossa del Pd. "Domani chiederemo un consiglio straordinario sui rifiuti a Roma". Chiude brevemente Marroni, che ci tiene a sottolineare un punto: "Va evitata per forza la discarica di Corcolle". DAVIDE LOMBARDI

avanti ai cittadini si può anche permettere di dire 'Io parlo solo con le istituzioni'. Davanti ai giornalisti si può anche rispondere dicendo 'Qual è il problema?' e 'Io so chi sono i proprietari della cava ma non te lo dico'. Ma quando poi va in Commissione Parlamentare Ecomafie il Prefetto e Commissario all'emergenza rifiuti Pecoraro deve parlare. Non può fare il reticente né l'arrogante. E colleziona figure una dietro l'altra. Tanto che il Presidente della Commissione Pecorella deve spiegargli cosa è una società anonima. Il problema è quello della cava di Corcolle. Quell'oscuro contratto d'affitto con Ecologia Corcolle srl sarà superato perchè si procederà con esproprio, ma di problema così ne sorge un altro. "Forse non ci siamo capiti: - dice due volte Pecorella - è notorio che nelle società svizzere non c'è nulla di documentato che ci dica chi sia il reale proprietario. Con l'esproprio a chi andiamo a dare i soldi? Siamo sicuri che non vanno alla criminalità organizzata?", si chiede, visto che il terreno è di proprietà di una società anonima svizzera. Il Prefetto dopo aver cincischiato sui due rappresentanti legali che "sono due cittadini italiani" parla di controlli da effettuare dopo aver consegnato i soldi ai rappresentanti stessi. E quando Pecorella gli spiega che, ovviamente, non si danno soldi in mano a nessuno ma si fa un bonifico alla società, il Prefetto tocca l'apice. "Sì, ma il bonifico va consegnato ai rappresentanti legali". Pecorella non ne può più: "Ma lei sa che un bonifico non si consegna a nessuno? Sono un po' sorpreso di questa sua osservazione". E siamo sorpresi anche noi. Spiacevolmente sorpresi dal fatto che Pecoraro possa condizionare con le sue decisioni il futuro del nostro territorio. DAVIDE LOMBARDI

'SALVIAMO VILLA ADRIANA' ATTO SECONDO FRANCA VALERI

E IL COMITATO CONTINUANO

LA BATTAGLIA CONTRO LA DISCARICA: QUESTA VOLTA AL

TEMPIO DI ADRIANO, A PIAZZA DI

PIETRA.

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econda conferenza stampa di Franca Valeri e del comitato 'Villa Adriana' contro la discarica a Corcolle. Questa volta, simbolicamente, al Tempio di Adriano. E se nella prima conferenza si è parlato soprattutto di Villa Adriana ora è la volta di Corcolle. Moderatore ancora una volta il principe Barberini, che ricorda i vari sberleffi che ci siamo presi dalla stampa straniera. Non ultimo un lungo servizio della Cbs che si chiudeva così: SPQR, Sono Porci Questi Romani. La Valeri si diverte a stuzzicare gli attori protagonisti di questa discarica. "Penso che il Prefetto non sarebbe un interlocutore molto gradevole", e "C'è un evidente divario fra Adriano e la Polverini". Il professor Zevi della Sapienza ci mostra come anche Corcolle sia un luogo pieno di storia, e con lui un'archeologa che ha compiuto degli scavi nella zona, Flavia Marimpietri. Tombe, sarcofagi, vasi: davvero tanti i reperti. Carlo Ripa di Meana lamenta l'assenza dei politici, anche di Zingaretti. Antonio Biondi, geologo, spiega tutti i rischi connessi a una zona molto attiva dal punto di vista idrogeologico. Parla di una "zona pericolosissima", di rischio inquinamento delle falde acquifere più profonde. Ezio Curti mostra invece le rare specie di minerali che si trovano nella cava, attiva da tanto. "Noi già nel '64 la frequentavamo. Qui si sono formate delle vere e proprie specie, che chiamiamo le geodi di Corcolle. E' una particolarità di questa cava, sono cose uniche al mondo. Ora la cava non è più accessibile purtroppo, e se facessero una discarica lì perderemmo tutta una serie di minerali". L'incontro si conclude con gli interventi di Vanessa Ranieri del WWF Lazio e del consigliere comunale Pd Athos De Luca. Presente al convegno anche il capogruppo Marroni. Il Pd municipale? C'è quello parallelo, con Scipioni. DAVIDE LOMBARDI


La Fiera dell'Est - Corcolle