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il periodico dell’ est romano

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - anno VI num 11 - 15 giugno 2013 - € 1,00

castelverde continua la mobilitazione delle educatrici e delle mamme contro la privatizzazione dell’asilo di largo rotello. a dare man forte ai manifestanti il centrosinistra municipale e capitolino

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torre maura il 4 giugno i cittadini sono scesi in strada per impedire il trasferimento di 70 famiglie di nomadi presso l’e centro di via dei codirossoni. la protesta ha bloccato, per ora, gli arrivi. pag. 1

rocca cencia presso lo stabilimento ama giungono ogni giorno il 40% dei rifiuti romani senza pre-trattamento biologico. 730 tonnellate di rifiuti in più rispetto al massimo consentito. à la denuncia dei verdi. pag. 20

seguici anche su la fiera dell’est da Pag. 2 a 5

Copertina Alessio Carta

“li mejo giorni” Nelle elezioni amministrative il PdL viene spazzato via da Roma e dal Municipio VI. Vince Marino in tutti e 15 i municipi con il 63,93% contro il 36,07% di Alemanno. Il nuovo presidente del VI è Marco Scipioni che con il 60,67% manda a casa Lorenzotti.

prossima uscita 29 giugno 2013

www. ieradellest.it

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numero

munIcIpIo

11 anno VI

Roma liberata. 15 a 0 per il centrosinistra

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na vittoria senza precedenti. D' questo l'esito delle elezioni amministrative di Roma. Con il 53,( 3% Ignazio Marino è il nuovo sindaco. Si ferma al 35,0Q% ) ianni Alemanno. L'effetto Marino contagia tutti i municipi romani6 1 su 1 , in linea con il trend nazionale. Ma la vittoria che acquista maggior significato è quella di Marco Scipioni, nuovo Presidente del nostro Municipio che, con il 50,5Q%, manda a casa Lorenzotti fermo al 3( ,33%. Non è stata facile la corsa per la coalizione del centrosinistra in VI6 il tradimento di Sel, l'abbandono di una parte del Pd locale che si è presentato con una lista alternativa 2Bemocratici in Movimentoù. Scipioni ha dovuto sconfiggere non solo il centrodestra, ma anche le forze di quel centrosinistra che, in seguito alle primarie, hanno deciso di contrastare la sua ascesa. Con coerenza, fino alla fine, ha sfidato Lorenzotti con i cinque partiti della sua coalizione. é a rifiutato apparentamenti con altri partiti, nonostante il suo avversario schierasse ben 15 liste. D' riuscito a ridare nuova linfa al Pd, massacrato dall'arroganza dell'e8 classe dirigente, ha presentato una lista tutta nuova, con candidati giovani, alla loro prima esperienza. D' tornato nelle piazze, tra la gente, tanto che vince proprio in quei quadranti dove nel 00 il Pd perse. : uella di Scipioni è la vittoria dell'unione di un gruppo che ha lavorato assiduamente, fianco a fianco, per arrivare al traguardo. A mettere la firma su questa vittoria, purtroppo, pochi elettori6 il quartiere in cui l'astensionismo è stato piH evidente proprio or 7ella Monaca. n fenomeno che ha riguardato l'intera città di Roma che va ricercato perT nell'elettorato del centrodestra che, di fronte alla scelta tra due candidati, ha preferito non andare a votare. In VI Municipio solo Q . 1ò persone su 1 5.òQQ aventi diritto 2ò0,33%ù si è recato alle urne il ( e 10 giugno. Altro dato significativo il crollo del Movimento Stelle che, rispetto alle Regionali in cui si attestava in VI Municipio quasi al %, nelle elezioni amministrative si ferma all'11,5 %. Uallimento totale anche per la coalizione in sostegno della candidatura di Roberto Mastrantonio6 gli esodati del Pd, con la lista Bemocratici in Movimento, arrivano a 1. 00 voti in tutto, nonostante al suo interno ci fossero esponenti politici che da 1 anni ricoprono cariche istituzionali nel nostro territorio. Riesce invece l'operazione del candidato Mastrantonio che entra in Consiglio, come da suoi programmi, grazie al Q% della coalizione da lui rappresentata 2Sel, BIM e Partecipazione Popolareù. ra gli eletti, nelle fila del centrosinistra, tutti volti nuovi, ad eccezione di Mastrangeli, nuovamente primo assoluto, ) rasso che riesce ad entrare grazie al sostanzioso aiuto dell'e8 Presidente del Pd locale, Boriana Mastropietro, che convoglia verso di lui centinaia di voti, Mattei e Sbardella, consiglieri uscente della Lista Civica.

iL centroDeStra Viene Spazzato Via in tutti i 15 Municipi Di roMa. Marie' La Fine DeLL'aMMiniStrazione aLeManno. in Vi Scipioni batte Lorenzotti, DoppianDoLo in uaSi tutti i Seggi. no %iL nuoVo SinDaco.

eLezioni AMMinistrAtiVe roMA per iL sindAco ii turno ignazio Marino gianni aLeManno

Voti 664.490 374.883

Q 63,93 36,07

1.039.373

Voti VaLiDi

ii turno ignazio Marino gianni aLeManno

Voti 44.749 28.306

Voti VaLiDi

73.055

Q 61,25 38,75

eLezioni AMMinistrAtiVe presidente Vi Municipio - i turno Marco Scipioni M. Lorenzotti Fabio tranchina r. MaStrantonio roMoLo biFeri arturo Fontana Monica nataLi Vittorio conti DanieLe LopoLito SiMone tacchia Dora MaSSiMi Voti VaLiDi

ii turno In opposizione entrano Lorenzotti e i consiglieri uscenti del Pdl Colagrossi e 7reccia, e Amici di Uratelli d'Italia. Capitola il gruppo legato ad Augello che elegge solo Adriana 7eretta a discapito di Mancuso. Bei Stelle entrano in Con-

siglio due esponenti6 il candidato presidente ranchina e Veronica Mamm9. Resta a casa 7iferi, candidato presidente della Lista Marchini. Inizia una nuova era6 quella di Scipioni. FeDerica graziani

Mastrangeli, il priMo degli eletti ancora una VoLta %iL più

Votato DeL

geLi %iL priMo tra gLi eLetti DeL

E

Municipio. con 1123 Voti VaLter MaStran-

pD

pensare che c'era chi ostacolava il suo rientro nel Partito, chi pensava si potesse fare a meno di lui. Valter Mastrangeli entra di nuovo in Consiglio Municipale. é a da subito sostenuto la candidatura di Scipioni alle primarie di centrosinistra e si è dedicato poi alla campagna elettorale per le elezioni. Il suo è stato un contributo decisivo alla vittoria. Lui che la vecchia classe dirigente del Pd, spazzata via da queste elezioni, aveva sempre ostacolato, oggi fa un'entrata trionfante. Voti i suoi che hanno un nome e cognome. Mastrangeli viene eletto grazie alla fiducia dei suoi sostenitori. Non ha potuto godere, come molti, dei voti di apparato e questo lo mette in una condizione ottimale rispetto ai suoi colleghi6 sarà l'unico consigliere davvero libero. ancora una volta sei il primo degli eletti… Ringrazio gli elettori che mi hanno concesso nuovamente la loro fiducia, Scipioni e il comitato elettorale che ha lavorato tanto nelle retrovie. i DiM definiscono il loro risultato, 1500 voti, un successo. che ne pensi? Dvidentemente pensavano di prendere menoG uanto la vittoria di Scipioni porta la tua firma? Il risultato va attribuito tutto al Presidente, io sono solo uno dei tanti che ha lavorato. credi che sarebbe giusto premiare con un incarico politico il tuo risultato? Non ho chiesto nulla, sarà una decisione del Presidente, sarà una sua scelta darmi un riconoscimento o meno. Io sono già felice di essere stato rieletto. ueste elezioni spazzano via il pdl e la vecchia classe dirigente del pd… Lo tsunami è avvenuto nel Pdl, nel centrosinistra è stata una loro scelta non ricandidarsi. Scipioni porta con s una classe politica tutta rinnovata… S9, fare una campagna elettorale alla vecchia maniera ha premiato e ha fatto riavvicinare tanti giovani. Da dove vengono tutti questi voti? Sono tutti voti miei, non di apparato questo mi consente di essere libero e di non rendere conto a nessuno se non al Presidente. tre obiettivi che vuoi raggiungere in questi 5 anni? Ricambiare la fiducia degli elettori, contribuire a creare una maggioranza coesa e lavorare per portare a termine il centro polifunzionale di via Merlini. FeDerica graziani

Voti 32.135 26.843 10.405 6.360 3.517 2.680 1.502 1.298 923 505 129

Q 37,24 31,11 12,06 7,37 4,08 3,11 1,74 1,50 1,07 0,59 0,15

86. 287

Marco Scipioni M. Lorenzotti

Voti 43.421 28.144

Voti VaLiDi

71.565

Q 60,67 39,33

Voti Liste Vi Municipio Voti

%

1.220 812

1,56 1,04

1.505

1,92

2.828

3,61

1.181 500

1,51 0,64

1.245

1,59

2.557 attiVa gioVani Vi municipio 151 La destra storace 1.082 frateLLi d'itaLia aLemanno sindaco 5.030 iL popoLo deLLa Liberta berLusconi per aLemanno 14.239 insieme per costruire 167 casapound itaLia 439 dimezziamo Lo stipendio ai poLitici 151 Lega itaLica 33 ViVa L'itaLia 84 Lista dei griLLi parLanti no euro 1.420 La zampa animaListi ambientaListi no aLLa ViVisezione 171 no aLLa chiusura degLi ospedaLi operatori sanitari 157 pensioni e dignita' 140 forza roma 323 fronte giustiziaLista 15 aLfio marchini sindaco 3.190 pLi Liberiamo roma de bLasio sindaco 84 Lista ciVica marino sindaco 5.896 partito democratico 18.808 Verdi ecoLogisti reti ciViche animaListi 835 centro democratico diritti e Liberta' 1.612 partito sociaLista itaLiano 2.055 repubbLica romana x medici sindaco 265 rifondazione comunisti itaLiani sinistra per roma 995 moVimento cinque steLLe 9.151

3,26 0,19 1,38 6,42

Legittima difesa fiscaLe conti presidente forza nuoVa democratici in moVimento per mastrantonio presidente sinistra ecoLogia Liberta' con VendoLa

partecipazione popoLare mastrantonio presidente municipio V

moVimento azzurri itaLiani territorio e gente per Lorenzotti presidente Lista ciVica cittadini x roma aLemanno

18,18 0,21 0,56 0,19 0,04 0,11 1,81 0,22 0,20 0,18 0,41 0,02 4,07 0,11 7,53 24,01 1,07 2,06 2,62 0,34 1,27 11,68


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a vittoria del centrosinistra in VI Municipio ha un sapore diverso rispetto a tutto il resto della città. Scipioni, candidato del centrosinistra per la Presidenza del Municipio delle orri, sostenuto da Pd, Lista Civica Marino, Partito Socialista, Centro Bemocratico e Verdi, non ha goduto dell'appoggio di parte del Pd locale e di Sel, che si sono presentati in una coalizione che esprimeva candidato Mastrantonio. Non ha fatto apparentamenti con altri partiti, unico caso su Roma. é a portato in modo coerente avanti il suo gruppo e il suo programma. ) razie a lui, il Pd nel nostro Municipio risale la china, sbaraglia il Pdl e vince. un commento alla sua vittoria… na vittoria di popolo, al di fuori dei partiti classici. Ci voleva un cambiamento di fronte ad una destra che ha fatto disastri e una sinistra incapace di essere una valida proposta di governo. Vince sull'onda di Marino oppure la sua vittoria è particolare vista l'assenza di Sel nella sua coalizione e due liste di centrosinistra che remavano contro? : ua la vittoria è nostra, visto che avevamo fuori mezzo partito e Sel. La vittoria è doppia se non tripla, a dimostrazione che quando si fanno le cose sul serio, con un programma e una squadra completamente rinnovati la gente apprezza. D' una delle vittorie piH importanti di Roma, contro avversari fisiologici e gente che ha remato contro per problemi di interesse personale. Vince nel versante prenestino dove il pd nelle scorse elezioni non era andato bene… Vinco in quel versante perchE siamo stati in mezzo alla gente, abbiamo inciso in modo particolare e abbiamo spiegato alle persone cosa stava accadendo rispetto alla trasversalità del Partito locale e i danni che stavano causando su quel quadrante, tant'è che la sezione ha chiuso la sera stessa del risultato delle primarie, vinte a dimostrazione di cose poco chiare che stavano accadendo su quel quadrante. Vuole, dopo il silenzio della campa-

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Scipioni: “E’ la vittoria del popolo” e' Lui iL nuoVo preSiDente DeL Municipio DeLLe torri. Dopo La Vittoria aL-

Le priMarie, ha paSSato inDenne iL priMo turno DeLLe eLezioni, nonoStante

iL boicottaggio Di Forze poLitiche che aVrebbero DoVuto SoStenerLo.

aL baLLottaggio SbaragLia Lorenzotti e Vince. gna elettorale, sollevare una critica al gruppo del pd che ha remato contro? La critica gliel'hanno fatta gli elettori e i cittadini non dandogli credito e andando a votare in massa per una proposta politica diversa. Noi abbiamo proposto una politica di sinistra intorno a temi come il lavoro, la trasparenza e il sociale. La sua è stata una campagna elettorale vecchia maniera… na campagna di sinistra, senza pranzi e senza cene. : uesto ci ha permesso di far riavvicinare tanti giovani e tanta gente che aveva perso la speranza nel Partito. Con Sel che ha imboccato un declino personalistico in mano a gente che io nemmeno definisco di sinistra e con un vertice del Pd ormai da anni in altre faccende affaccendato. Marino in Vi Municipio vince e bene… Marino ha vinto nonostante nelle primarie avesse invece prevalso Sassoli. : uesto a dimostrazione che noi siamo stati corretti nell'indirizzo politico e rispettosi delle primarie. A differenza degli altri che non hanno supportato il candidato al Municipio. uali saranno le prime cose che si prefigge di fare? Rimboccarsi le maniche su problemi importanti come la sicurezza delle scuole, delle strade, della trasparenza degli atti. La gente deve sapere come si spendono i soldi. Sul sociale chiederT un impegno particolare al Campidoglio, perchE se il Piano Regolatore Sociale indica dei bisogni, i tagli non possono essere fatti in maniera lineare ma tener conto di quelli espressi. Altrimenti il Piano Regolatore a che serveO perch non ha fatto apparentamenti con gli altri partiti? Mi importava portare avanti un programma di coerenza non di vincere a tutti i co-

sti. Non ho accreditato nessuno e ho portato con me la squadra che ha condiviso con me un percorso. Non ho voluto con me le otto liste di Uontana, non ho voluto Conti che si è comportato in modo indegno. Avrebbero tolto consiglieri al Pd e non era giusto. 4 si vince insieme o si perde insieme. é o rifiutato 13mila voti e sono l'unico a Roma a non aver fatto apparentamenti. Se li è caricati tutti LorenzottiG rispetterà anche questo criterio nella scelta degli assessori? Vediamo, stiamo cercando di trovare un equilibrio perchE c'è bisogno di tutti. 7isogna fare ragionamenti che ci portino a governare bene il territorio, non accingendo in altre fonti. La Lista Marchini l'ha sostenuta al ballottaggio avrà degli incarichi? PiH che un partito sono un movimento. 4 ra il problema è vedere se hanno una rappresentanza o meno, sarT rispettoso degli impegni assunti. La sua maggioranza è quasi interamente formata da gente alla prima esperienza questo sarà un problema? Assolutamente no, perchE abbiamo una maggioranza coesa, animata da voglia di fare e molto umile. I politici di professione a me non piacciono, forse si trovano dall'altra parte. : ualcuno che ora siederà in opposizione ha dichiarato in una trasmissione televisiva di essere orgoglioso di fare il politico di professione. : uesto è un problema che a me non riguarda, spero invece di dialogare con i grillini. una critica che le muovono è che nella sua squadra c'è il partito Socialista legato a Madama e D'angelo. cosa risponde? Il PSI ha iniziato la sua svolta di rientro a sinistra prima appoggiando 7ersani, poi è entrato in Parlamento, a livello regionale ha fatto un consigliere regionale con Fingaretti, Madama è stato candidato in Regione e non è entrato per pochi voti, a livello comunale ha presentato un consigliere e ha pre-

sentato un candidato presidente. Non mi sembra sia un problema del Municipio VI ma di carattere nazionale. il momento piè bello della sua campagna elettorale? La gente nelle piazze che ascoltava. il momento piè difficile? : uando a qualcuno è calata la maschera e si è capito che non parlavano di politica ma tutelavano i loro interessi. come sarà la nuova classe dirigente del pd locale? Completamente rinnovata, queste persone che hanno remato contro dovranno allontanarsi dal partito. Ci sono organismi che decideranno. FeDerica graziani

iL nuoVo consigLio MunicipALe Maggioranza

1) marco scipioni (presidente) 2) Valter mastrangeli (pd) 3) mariano angelucci (pd) 4) ambra consolino (pd) 5) carmine giammarini (pd) 6) rosario onorati (pd) 7) daniele grasso (pd) 8) gianfranco gasparutto (pd) 9) pasquale gidaro (pd) 10) fabrizio compagnone (pd) 11) stefano criscuolo (pd) 12) giuseppe sardone (pd) 13) daniele di bella (Lista civica marino) 14) maurizio mattei (Lista civica marino) 15) massimo sbardella (L. civica marino) 16) danilo reali (psi) oppoSizione

1) mssimiliano Lorenzotti (pdL) 2) claudia colagrossi (pdL) 3) adriana beretta (pdL) 4) anna maria breccia (pdL) 5) daniele pinti (pdL) 6) emanuele amici (fdi) 7) fabio tranchina (m5s) 8) Veronica mammì (m5s) 9) roberto mastrantonio (sel)


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Lorenzotti perde la Presidenza del Municipio

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er vincere al primo turno aveva presentato ben liste in appoggio alla sua coalizione formata da Pdl, 1ratelli di Atalia, La " estra e Cittadini per lemanno. l ballottaggio aveva accreditato Conti e 1ontana, tanto che sul suo manifesto elettorale c'erano 5 liste in suo sostegno. veva tappezzato il Municipio appendendo sui pali della luce i suoi cartelli elettorali, scatenando la dura reazione dei cittadini e delle forze politiche avverse. Rna vera macchina da guerra che perQ stavolta non ha funzionato. Al trend nazionale che ha visto il Pdl perdere ovunque non ha fatto eccezione nel nostro Municipio. F ui da noi la sconfitta perQ ha radici piI lontane. Lorenzotti è stato il Presidente piI solo della storia del A Municipio. Nroppe guerre intestine hanno intervallato il suo governo. Lorenzotti cosHsi è chiuso in sB stesso e ha governato con diffidenza nei confronti di coloro che avrebbero dovuto essere i suoi sostenitori. come commenta la sua sconfitta? Rna sconfitta che ci ha travolto. PiI che nei numeri nella sostanza. La tendenza italiana è quellaGquando piove governo ladro cosa non ha funzionato? Credo che abbiamo fatto il massimo, la nostra lista era buona e hanno lavorato tutti bene. tornerà in aula da consigliere? Si ci sarQ, per ora sH, la mia sarà un'opposizione costruttiva, sui fatti e non sulle persone. cosa lascia in eredità a scipioni? Eessun debito, strade migliori, la Collatina, fossi puliti, migliore condizione degli anziani e in generale un Municipio a livello urbanistico migliore. spetto giugno per vedere il bilancio, noi non abbiamo lasciato debiti ma li abbiamo trovati. ediamo cosa faranno loro adesso. come si sente?

e' stato uno dei pResidenti del Municipio pi5 contestati. duRante il suo goVeRno ha doVuto subiRe attacchi spietati dall'opposizione Ma anche dalla sua MaggioRanza.

scipioni Vince ai punti e loRenzotti toRna in aula da consiglieRe.

Con le dovute differenze, mi sento come erlusconi quando ha lasciato a cui addossavano tutte le colpe. …ra finalmente sono sereno e mi sto riprendendo fisicamente. cosa le riserva il futuro? Secondo me quando cadrà il governo cadrà tutto a cascata. Eon mi ricandiderQ in Municipio, ma ho fatto un sogno che mi vedeva candidato per la poltrona piI alta della città. come commenta la sconfitta del gruppo augello? Eon parlo degli altri, posso solo dire che i pochi consiglieri eletti sono del gruppo Sammarco, il mio. del crollo del Movimento q stelle che

ne pensa? Vra inevitabile perchB parlare male non porta a niente. V' una conclusione naturale Vuole togliersi àualche sassolino dalle scarpe? PiI che sassolini ho dei macigni. F uando c'è un leader, che piaccia o meno, va sostenuto. La mia maggioranza ha peccato in questo, poca unione che invece sarebbe tornata utile ora. Rn consiglio per ScipioniU Ao di consigli non ne do mai. Posso dire che farei ioGvista la vittoria blanda e la situazione politica nazionale che vede Pd e Pdl governare insieme, aprirei all'opposizione dandole qualche presidenza di commissione. F uesto garantirebbe un migliore servizio per i cittadini e una migliore amministrazione. FedeRica gRaziani

Le' baLLe' di Mastrantonio Riesce l'opeRazione del candidato sel che entRa in consiglio Municipale lasciando a casa tutti gli altRi.

a

lla fine la spunta lui come da copione. L'operazione Mastrantonio riesce: sarà uno dei consiglieri che popoleranno i banchi dell'opposizione. Esponente di Sel, Mastrantonio siederà affianco al Pdl, a Fratelli di Italia e al Movimento 5 Stelle. Con la patetica giustificazione della "questione morale", Mastrantonio, in seguito alle primarie che avevano visto primeggiare Scipioni, lanciò la sua candidatura alla Presidenza del VI Municipio. Nonostante il Patto di Roma Bene Comune impedisse moralmente a Sel di presentare una lista antagonista alla coalizione di centrosinistra, Mastrantonio riuscì a convincere lo stesso Luigi Nieri che, ammaliato da un pugno di voti e dalle 'balle' su facili vittorie, si è macchiato di uno dei più gravi errori nel suo percorso politico.

Come avevamo anticipato la coalizione legata a Mastrantonio esprime un solo eletto: lui. Tre liste quella di Sel con il 3,61% Democratici in Movimento con l' 1,92%, Partecipazione Popolare con l'1, 51%, che sommate producono un bel 7% sufficiente a far eleggere il candidato presidente. Se la lista Partecipazione Popolare è formata da persone che in buona fede hanno creduto alle parole di questo moralista, il gruppo legato a DIM si è davvero giocato qualunque credibilità visto che al suo interno gravitavano persone che hanno ricoperto negli ultimi 15 anni cariche istituzionali e che si sono poste da sole al pubblico ludibrio incassando solo 1.500 voti, il tutto per un astio lontano e degli interessi politici personali. La 'balla' della moralità di Mastrantonio, che invece aveva lo scopo di procurargli un posto in Municipio, visto che da 10 anni vive di politica, si somma alla 'balla' sulla presunta querela ai danni di Scipioni, Arcangeli e Addante, mai pervenuta e utilizzata a fine propagandistici per giustificarsi di fronte ai propri sostenitori. A queste 'balle' potrebbe aggiungersi quella della sua promessa di dimissione in caso di elezione: aveva dichiarato pubblicamente che se fosse stato solo lui ad essere eletto nella sua coalizione avrebbe lasciato il posto ad un altro. Insomma parole, parole, parole… Fortuna che a rompere le uova nel paniere di questo professionista del consenso ci abbia pensato Scipioni che, a costo di perdere, non è mai sceso in accordi con questo signore! FeDerica Graziani

Preferenze e Preferiti nuoVa s

uadRa di consiglieRi al

Municipio, laceRanti delusioni.

Mune e in

co-

tRa soRpRese e

D

el nostro Municipio siederanno in Consiglio Comunale solo tre consiglieri: Dario Nanni (Pd), Enrico Stefàno (M5S), Svetlana Celli (Lista Civica Marino). Per il Pdl resta a casa Marco Di Cosimo, che solo con una vittoria di Alemanno si sarebbe potuto assicurare un posto nell'Aula Giulio Cesare. Per ora congelata l'elezione di Andrea Alzetta, per motivi di ineleggibilità legati ad una condanna del 1996 per disordini in una manifestazione. La nuova squadra di Marino vedrà tra le sue fila 48 consiglieri, 19 del Pd, 5 della Lista Civica, 4 di Sel, 1 del Centro Democratico, 7 del Pdl, 2 di Fratelli d'Italia, 2 di Cittadini per Roma, 4 del Movimento 5 Stelle, 3 della Lista Marchini. Molte delusione anche per le elezioni municipali: il gruppo Augello non riesce ad eleggere Massimo Mancuso, che aveva il compito di portare avanti l'eredità lasciata da Marco Dari, il gruppo municipale di Fratelli d'Italia elegge Emanuele Amici, che aveva promesso negli scorsi mesi di non ricandidarsi, mentre Massimo Fonti resta a casa, nonostante il suo assiduo lavoro nel corso dell'Amministrazione Lorenzotti. Dei consiglieri uscenti del Pdl bocciati Vendetti, Paparelli, Raco, Lanza, Durantini. Si confermano invece i consiglieri uscenti del centrosinistra: Grasso, grazie al cospicuo passaggio di voti della Mastropietro e della Ferdinandi la spunta, grazie anche al gruppo legato a DiM. Mastrangeli si conferma il più eletto con 1123 voti. Entra anche Mattei che delude però nel risultato con solo 357 preferenze, poche rispetto ai risultati cui ci ha abituati il gruppo Celli. Passa anche Sbardella che, in zona Cesarini, durante nel finale dell'Amministrazione Lorenzotti, passò dal Pdl alla Lista Civica per Marino. Per il resto è tutto rinnovato. Uno dei migliori risultati nel Pd è quello di Mariano Angelucci, che ha potuto godere dell'aiuto del consigliere uscente Alveti, e Ambra Consolino, figlia di Fulvio ed esponente del circolo di Torre Spaccata. Resta a casa Biferi, candidato presidente nella Lista Marchini, a cui proprio Mastrantonio 'scippa' il posto per un pugno di voti. Scipioni quindi si troverà di fronte ad una maggioranza coesa. Unici punti interrogativi restano i tre consiglieri eletti legati al gruppo DiM, Grasso, Gasparutto e Giammarini, che durante la campagna elettorale non si sono certo distinti per trasparenza politica rispetto al loro Presidente. Nell' opposizione l'acerrimo nemico Mastrantonio, in quota Sel, e Lorenzotti, presidente uscente, potrebbero dare qualche gatta da pelare a Scipioni. Certo che con 16 consiglieri di maggioranza contro 9 sarà davvero difficile ostacolare il nuovo Presidente. aFeDerica Graziani

Per Tor Bella Monaca il Pd aPPoggia il nuovo Piano di riqualificazione l'e7 pResidente del pd Vi Municipio Rilascia toRia di scipioni.

ùu

ualche battuta in seguito alla Vit-

na grande vittoria, nonostante il mancato sostegno di Sel e l'ostruzionismo di due listeù. Commenta cosH" oriana Mastropietro, e: Presidente del Pd locale, la straordinaria vittoria di Marco Scipioni, eletto nuovo Presidente del Municipio. 1edele alla linea dettata da Scorzoni contro Scipioni durante l' mministrazione di Lorenzotti, ha contestato duramente l'esito delle primarie insieme al gruppo dell'e: classe dirigente confluita poi nella lista " emocratici in Movimento. Confermata dai T aranti la candidatura di Scipioni, la Mastropietro si è subito allineata in favore del candidato per lavorare per il Pd e non contro. ò a combattuto in queste settimane contro gli attacchi di Scorzoni e Sgrulletti e ha lavorato per far eleggere ben tre consiglieri legati all'e: gruppo dirigente. ùAl risultato di " AM potrebbe essere riassunto con un Eo commet. ò anno tolto 5.D voti al centrosinistraù. La Mastropietro lascia da parte le polemiche, ora è tempo di ricominciare a lavorare per riunire un Pd che altri hanno contribuito a spaccare. ù5D su 5D municipi è un risultato che si deve un po'al fallimento di lemanno, un po' all'effetto Marino, una persona che rappresenta l'anticasta, tant'è che farà una giunta in parte di politici in parte di gente che ha inviato il proprio curriculumù. Nra i propositi futuri quelli di ricomporre i pezzi di un partito disgregato dalle guerre intestineGùCercheremo di pacificare il Pd nei prossimi mesi. Per me auspico altri ruoli, di maggiore responsabilità sul territorioù. FedeRica gRaziani


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a piI di 5D anni ittorio lveti è l'espressione della parte popolare del centrosinistra nel territorio del Municipio delle Norri. Consigliere uscente ha in questi ultimi D anni contrastato politicamente l'e: classe dirigente del Pd locale, sostenendo la candidatura di Marco Scipioni. come commenta àueste elezioni? Al dato piI importante è che il Pd dopo le dimissioni della classe dirigente è risalito. V' stato un confronto serrato che ha dato degli sbandamenti per chi ha perso. lcuni hanno pensato bene di disattendere il Patto di xoma ene Comune. La gente invece ci ha dato una grande risposta. lei aveva previsto tutto anni fa 1eci alcune considerazioni sulla classe dirigente, avevo previsto la discesa del partito. Vra un momento difficile del Pd ed era necessaria una figura in grado di tenere unite tutte le componenti. F uesto non è stato ascoltato, chiesi all'allora segretario romano, un certo Miccoli che ha fatto veramente danni a questo partito su xoma. Le percentuali del Pd erano già piI alte nel A Municipio nel momento in cui si è dimessa tutta la classe dirigente. Al Pd non avevano piI nessuna fiducia

numero

Alveti: “Tutto come previsto”

i verdi vi MuniciPio organizzano una sfilaTa Per cani

il consiglieRe uscente VittoRio alVeti, uno dei MaggioRi FautoRi della VittoRia di scipioni, coMMenta i Risultati e la situazione politica locale legata al pd.

gRuppo dei VeRdi Vi Municipio ha oRga-

in questa classe dirigente, che aveva cercato di defenestrare tutta la parte sana che poi è uscita fuori con Marco Scipioni. bbiamo iniziato a fare una battaglia partendo dal Congresso, proponendo Marco segretario. vevamo vinto, abbiamo fatto ricorso e sempre per quel Miccoli non siamo stati risarciti vista la vittoria strappata. lei aveva anche lanciato un grido di allarme per la candidatura di cremonesi dove il gruppo dirigente si schier tutto in suo favore ò o cominciato ad avere dubbi su Cremonesi quando fu presentato dal partito come candidato unico. " issi anche al segretario municipale che il partito non poteva fare certe cose. Vra necessario presentare i candidati alla stessa stregua. Cremonesi ha commesso l'errore di pensare che il partito fosse Scorzoni. C'era già una parabola discendente di questo gruppo. L'arroganza dei veltroniani ha danneggiato il partito. Sono l'unico come area a non aver votato Sgrulletti. che cosa pensa della scelta di creare

una coalizione contro il pd? V' drammatico che delle persone che sottoscrivono un patto non lo rispettino. Che noi e loro non fossimo in linea era evidente già da tempo. Sulla discarica il partito locale pur non dicendolo ha appoggiato questa decisione, non è stato presente nelle sedi competenti nella lotta a differenza del nostro gruppo. Miccoli aveva solo l'interesse che questo problema rimanesse nel nostro municipio e gli altri hanno accettato questa situazione oppure posso anche pensare male ì come commenta il risultato di diM? Mastrangeli e ngelucci hanno preso come éD persone. " AM non ha intaccato quella che è stata la campagna di Scipioni. V' una lista spinta dall'astio contro Scipioni e dalla volontà di destabilizzare il centrosinistra. Eon facendo votare Scipioni avrebbero dato un voto trasversale a Lorenzotti. T rande responsabilità su questa questione è di Eieri che per due voti ha oltrepassato il limite, una situazione che non ha eguali su xoma. volte il candidato che vuole arrivare per forza fa cose deprorevoliì FedeRica gRaziani

Chi CoMPorrà La Giunta di sCiPioni? e' gi… iniziato il totonoMi su chi FaR… paRte della nuoVa giunta Municipale.

a

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rchiviato il risultato si comincia già a lavorare per formare una giunta in grado di far ripartire il territorio del Municipio delle Norri. Scipioni non ha ancora sciolto i dubbi ma sono tanti i nomi che circolano sulle future nomine di assessori. An linea con le dichiarazioni rilasciate dal neopresidente, i nuovi assessori dovrebbero essere espressione delle sole forze politiche che dall'inizio hanno lavorato per la vittoria del centrosinistraGPd, Lista Civica Marino, Partito Socialista, Centro " emocratico e erdi. Sarebbe davvero incoerente da parte del Presidente nominare assessori provenienti da altri partiti che, solo nella fase del ballottaggio, si sono avvicinati alla coalizione vincente. Come sarebbe incoerente non dare a tutti i cinque partiti la possibilità di avere un assessore in T iunta, visto che la vittoria è frutto di una sinergia risultata vincente. Circolava pesantemente l'ipo-

tesi di un assessorato alla Lista Marchini, quindi a iferi, ma la mancata elezione di un loro rappresentante in Consiglio potrebbe far scemare questa possibilità. Sono sei i posti disponibili, due dei quali dovranno essere ricoperti da donne. Nra i nomi papabili c'è quello di ittorio lveti per il Pd, alter Mastrangeli, primo degli eletti, Maurizio Mattei, Lista Civica, al quale magari in alternativa potrebbe essere affidata la Presidenza del Consiglio. PiI difficile la scelta delle donne, visto che tra gli eletti spunta solo il nome di mbra Consolino, quindi l'assessore in rosa potrebbe essere scelto esternamente oppure essere preso da candidate non elette. La speranza è che la T iunta sia espressione di tutti coloro che hanno contribuito alla vittoria di Scipioni perchB come si dice ùsquadra che vince non si cambiaù FedeRica gRaziani

nel

poMeRiggio di VeneRdq ì giugno, il

nizzato una sFilata peR i cani nel paRco di Via

Raoul chiodelli,

a

ponte

di

no-

na. nonostante la pioggia iniziale, l'eVento

stato ben accolto dagli abitanti.

n

eanche la pioggia è riuscita a fermare il gruppo dei Verdi VI Municipio ed i partecipanti della sfilata, i quali hanno atteso la fine del temporale per potersi ripresentare al parco. Una

decina di abitanti, accompagnata dai propri amici a quattro zampe, ha colto l'occasione per passare un pomeriggio all'insegna del divertimento e della socializzazione. Cani di razza e non, di taglia grande e piccola, hanno seguito un percorso insieme ai loro padroni. La giuria, composta da alcuni componenti dei Verdi, ha man mano votato per il cane più simpatico e più in sintonia con il proprio padrone. Ha vinto il Golden Retriver Charlie, al secondo posto il piccolissimo Spike, terzo il bassotto Gulliver e quarto la beagle di nome Mafalda. A premiare i primi quattro, il nuovo Presidente del Municipio Marco Scipioni (PD), con giochi, cibo e prodotti per la toeletta. I premi sono stati offerti dal negozio 'Affetto e Compagnia' di via Raoul Chiodelli. La scelta della location non è stata casuale: a maggio, lo stesso gruppo dei Verdi, si è occupato della pulizia e tosatura dell'erba in quanto l'area, purtroppo, non ha mai usufruito della manutenzione necessaria da parte del Comune. Un'altra iniziativa portata avanti con successo da parte di un gruppo che, a differenza di molti altri partiti, è sempre sceso in campo creando iniziative divertenti ed utili per i cittadini. Lucrezia La Gatta


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munIcIpIo

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La candidata Pepe proprietaria di un residence

O

rfea Lepe, candidata alle elezioni P unicipali del R P unicipio nelle fila del Ldl, I proprietaria del residence in via 0occo Lozzi T a Dorre ’ ngela. x na struttura nella quale sono stati realizzati una trentina di monolocali abitati. Aa gestione del residence I stata presa in carico dalla cooperativa ùriches , che ha il compito di gestire i vari servizi. ù che percepisce dal Comune di 0oma ( 1 euro circa ad abitante al mese. responsabili della cooperativa, contattati, si sono resi irreperibili. èono circa ( 1 attualmente i residenti in emergenza abitativa nello stabile e il conto I presto fatto. P a per cosa paga il Comune ùSdi qualche mese fa, precisamente del T febbraio di questSanno la risposta della ’ sl 0m é alla denuncia numero di protocollo M11 9: L di alcuni residenti che lamentavano le pessime condizioni nelle quali sono costretti a sopravvivere. Ae stanze, dagli ai M mq massimo fungono sia da camera da letto che da cucina, avendo tutte a disposizione un fornelletto a gas, senza una cappa di areazione. èono poi evidenti, in tutti i piani e in quasi tutte le stanze oltre che nelle trombe delle scale, le infiltrazioni di acqua che hanno causato grosse chiazze sulle pareti. li ambienti, piccoli e angusti, sono umidi e insalubri, inadatti ad ospitare, spesso, famiglie con bambini. li ascensori non possono essere usati. residenti dispongono in tutto di una lavatrice non industriale, lSilluminazione esterna consiste in lampioni pieni di acqua piovana e manca, al contrario di quanto previsto dalle normative, un portinaio, che dovrebbe vigilare sullSingresso e lSuscita degli estranei, soprattutto perch" il cancello si apre fin troppo facilmente. ’ lcune indiscrezioni, invece, confermerebbero la presenza, al posto del portinaio e nella sua abitazione, del figlio della signora Lepe che tutti i giorni in tarda mattinata, di ritorno dal locale da poco tempo inaugurato dalla candidata su via del Dorraccio di Dorrenova, verrebbe a trascorrere in tranquillità qualche ora di sonno. / uello che stupisce I come la proprietaria di un residence, che quindi percepisce dei

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La struttura ubicata a torre angeLa conta ben trenta residenti. per un giro dq affari di oLtre ventimiLa euro aL mese.

soldi dal Comune, possa candidarsi per diventare dipendente dellSente che le paga parte dei suoi proventi. ùSquello che si chiama un conflitto dSinteressi. ià per il Comune una simile spesa I veramente unSesagerazione per far fronte, senza comunque trovare soluzione, ad una piaga sociale come lSemergenza abitativa. ù poi una donna che si candida per perseguire, dovrebbe, gli interessi della

comunità, come pu2 lasciare una struttura adibita a residence in quelle condizioni Vella lettera la ’ sl I stata piN c h e chiaraG) n riferimento a q u a n t o enunciato allSesposto sopra menzionato, per la parte di propria competenza,si riferisce che lSimmobile, al momento del sopralluogo, era sprovvista di agibilità rilasciata dallS’ utorità competente, non I stato possibile accertare la conformità dellSimpianto di distribuzione. ASalimentazione dei fornelli a gas,in diretto contatto con la zona letto, rappresenta una situazione di pericolo specialmente in quel E1F di camere sprovviste di canna esalatrice esterna). Vonostante vari tentativi non I stato possibile porre le medesime domande a – rfea Lepe, che non ha voluto parlare con noi. ’ lmeno la sua elezione lSabbiamo scampataU qessica santini

Sciopero nazionale, nel Vi municipio chiudono 52 Scuole Su 59 La sodego,

titoLare deL servizio di

ristorazione scoLastica, ha aderito aLLo sciopero degLi operatori deLLa ristorazione coLLettiva.

L

o scorso luned?( giugno le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero nazionale del settore 0istorazione Collettiva a cui ha aderito la èode3o, titolare del servizio di ristorazione scolastica. ’ lta I stata l'adesione su tutto il territorio nazionale. Chiuse mense scolastiche, ospedaliere, aziendali del Liemonte, Aombardia, Reneto, ùmilia 0omagna, èardegna, Luglia, Campania, Aiguria, Doscana e Aazio. Vel nostro municipio l'adesione I stata quasi del M11F con E scuole chiuse su E . : aniela Bontanella, dipendente èode3o, lavora nella mensa del plesso scolastico di via Città èant'’ ngelo a Castelverde e ci spiega le ragioni della protesta. ” dipendenti delle imprese associate ad ’ ngem - associazione che rappresenta le maggiori aziende del settore - hanno scioperato perch" quest'ultima tocca i contratti nazionali. Von ci sarà piN garanzia di assorbimento dei dipendenti già esistenti, si parla di ristabilire le M1 ore settimanali contro cui noi abbiamo combattuto riuscendo a portarle ad un minimo di ME ore settimanali. n piN si va ad intaccare anche la mobilità perch" se prima potevamo spostarci all'interno del territorio del R municipio òe3 R 5 ora invece se l'azienda che vince la gara d'appalto ha una struttura, ad esempio, a Lomezia e se dovesse servire del personale, possono mandarci l?. ù per ME o M1 ore non conviene, ci si rimette e alla fine si I costretti ad abbandonare il lavoro. ’ spettiamo l'esito della gara d'appalto che ci sarà l'MM di giugno e soprattutto le elezioni perch" I importante che la nuova amministrazione si metta a tavolino a rivedere il contratto”. vaLeria pichini

La morte dei servizi sociaLi: non pagano soLo gLi anziani Le conseguenze dei tagLi aLLq assistenza domiciLiare sono moLte e gravi. La referente deL neo costituito comitato per iL diritto degLi anziani spiega uaLe futuro si prospetta ’ e andr@ combattuto(.

L

a delibera comunale n. ( EE9 1M - 1T pagine di prolissi tecnicismi adottata dal nostro P unicipio ! ridurrà da giugno le ore di assistenza domiciliare non tanto per disabili e minori quanto per gli anziani. x na scheda di valutazione ridisegnata da ’ lemanno e la Ricesindaco éelviso òresponsabile Lolitiche èociali5 non reputa piN gravi le condizioni di molti assistiti. ’ pagare saranno di conseguenza anche assistenti sociali e centri diurni notevolmente depotenziati. Riviana 0uggeri ! 0icercatrice sociale pubblica e valutatrice di politiche sociali e Vo-Lrofit a livello nazionale ! risponde alle nostre domande per il nuovo Comitato per il : iritto degli ’ nziani, operante esclusivamente nel nostro territorio. in uno dei municipi col piJ alto numero di anziani di roma ’ 400 circa( come iudicate le politic) e sociali attuate da Lorenzotti in 1uesti 5 anni? li anziani sono esistiti per questo municipio solo ed esclusivamente come bacino elettorale. P i I capitato personalmente di segnalare al Lresidente òAorenzotti, ndr5 come la riduzione dei servizi di assistenza avrebbe avuto un costo sociale ed economico assai piN importante di quello che si voleva tagliare. x n anziano non assistito dai servizi sociali I un anziano che entra inevitabilmente a carico della èanità a causa della sua ospedalizzazione. P a Aorenzotti non ha questo tipo di visioneGlSanziano ospedalizzato diviene un costo della 0egione òdata la ripartizione delle competenze tra 0egione e Comune5 e perci2 un costo in meno per il P unicipioULeccato diventi un costo in piN per la collettività e dunque per noi. cosa c) iedete, oltre ad una ritrattazione sulla deli°era nà 355h20ì 2? siete disposti a sedervi a un tavolo con l' amministrazione? Aa deliberazione deve essere sospesa al fine di avviare un pro-

cesso sia tecnico sia politico per la sua ridefinizione. l nuovo èindaco di 0oma dovrà metter in agenda questa rivisitazione come prima priorità di questa città. : ovrà riavviare le sperimentazioni, una volta apportate le dovute correzioni, e rendere pubblici gli esiti delle stesse. Voi vogliamo essere a quel tavolo in qualità di interlocutoViviana Ruggeri, ri, come garanti di coloro che il bisogno lo Comitato Diritti per vivono sulla propria pelle. soldi li devono gli Anziani trovare ad esempio, tagliando sulle consulenze e costruendo convenzioni con stituti pubblici che possono a titolo gratuito rendere disponibili i propri saperi tecnicospecialistici. P a I importante ricordare che la 0egione Aazio deve entrare in questo processo e cos? il overno Centrale. Rorrei infatti ricordare che con la riforma del titolo R della Costituzione, la delega delle politiche sociali alle 0egioni e ai Comuni I avvenuta lasciando allo ètato la funzione di assicurare a tutti i cittadini uguaglianza nel diritto di accesso ai servizi sociali e alla qualità delle prestazioni. cosiddetti ì liveals) òstandard minimi dei livelli servizi socio-assistenziali, ndr5 sono a cura dello ètato e non del Comune. Credo dunque che la lotta del nostro Comitato sarà lunga e toccherà anche i livelli nazionali di politica istituzionale. uali saranno le prossime azioni da attuare? manifestazioni e occupazioni? ètiamo aspettando gli esiti delle votazioni per sapere chi saranno i nostri interlocutori. Chiederemo subito un incontro e valuteremo gli strumenti di conflitto da mettere in atto. 4 già stata calendarizzata la prossima riunione del Comitato. ASurgenza I dettata dalla informativa che le assistenti sociali chiameranno gli anziani assistiti a ì firmare) il nuovo piano di intervento individuale. Capiamo il senso dellSumiliazione U èi chiederà loro di firmare ci2 che una sola parte contraente ha già decisoGtagliare il diritto di essere assistiti. manueL manchi


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In mobilitazione le educatrici e i genitori dell’Asilo di Largo Rotello

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ontinua la mobilitazione delle educatrici e delle mamme dei bambini dell'asilo di Castelverde, questa volta con un'assemblea pubblica indetta da Caterina Bida, educatrice ed esponente dell'x èé. A'iniziativa viene in seguito all'occupazione della strada dei Rerdi R P unicipio insieme alle educatrici qualche settimana prima. A'intento I quello di aprirsi al quartiere, far comprendere i rischi che si corrono con il bando di privatizzazione della scuola indetto dalla iunta ’ lemanno. ’ differenza di quanto si possa erroneamente pensare, passare dal pubblico al privato non pu2 assolutamente venir visto come un salto qualitativo. nfatti, se ci2 avvenisse, da settembre aumenterebbero le iscrizioni dei bambini, mentre il personale scolastico non verrebbe incrementato. n tal modo, ogni educatrice si ritroverebbe con una media di M19M bambini in piN rispetto a quest'anno. ’ ll'evento, in vista del ballottaggio, sono stati invitati esponenti sia del centrosinistra che del centrodestra, ma solo i primi hanno accettato e partecipato all'assemblea. n fondo era abbastanza prevedibile, in quanto I stata proprio l'amministrazione di destra a causare questo problema. Èanno preso la parola Auigi Vieri, Consigliere Comunale nelle liste di èùA e P arco ècipioni, eletto nuovo Lresidente del P unicipio R òe3 R 5 per il centrosinistra. èi I parlato del bisogno di investire sulla scuola, sulla cultura e sul futuro dei bambini, ma il Consigliere I stato presto fermato da una madre, la quale lamentava la mancanza di soluzioni concrete. 4 infatti la mancanza di fiducia nella politica che ha spinto delle madri a prendere la parola ed affermare che le promesse sono tante, i fatti un po' meno. C'I chi, per2, ripone fiducia nel candidato èindaco gnazio P arino il quale, a detta di Vieri, si occuperà certamente della questione degli asili romani. Von manca un attacco di P arco ècipioni nei confronti della destraG

gioved/ 6

giugno è stata indetta un'assembLea daLLe educatrici deLL'asiLo nido di

Largo roteLLo, casteLverde. aLL'ini-

ziativa sono stati anche invitati esponenti di entrambe Le fazioni poLitiche, ma iL centrodestra non si è presentato...

”Aa sinistra si deve dimostrare tale in queste occasioni, tutelando i servizi pubblici e non quelli privati”. èono dello stesso parere molti genitori, i quali non accettano l'idea di veder trasformato in privato un asilo costruito con i soldi dei cittadini del quartiere e con l'impegno del personale precario del Co-

mune. èi parla di mancanza di rispetto nei confronti del volere dei cittadini e del personale scolastico che, dopo anni di studio ed esperienza, si sente screditato da un'amministrazione che non tiene conto dell'importanza della propria professione. P olte famiglie, per questioni lavorative, hanno bisogno di lasciare i propri figli al nido e non possono permettersi spese maggiori per un servizio qualitativamente inferiore.

l tasto piN dolente I dato dalla consapevolezza che parte degli abitanti del quartiere I totalmente disinteressata al problema. Ler assurdo, lo stesso vale anche per alcuni genitori degli stessi bambini che frequentano l'asilo, i quali non hanno partecipato all'evento. Bino a quando saranno sempre i pochi a protestare, sarà difficile ottenere qualcosa e sperare, ancora, nell'istruzione pubblica. Lucrezia La gatta

ga investments chiude i battenti Lo stabiLimento amministrato da antonio desiata perde 32 Lavoratori e si avvicina aL tracoLLo. La denuncia deLLe rappresentanze sindacaLi unitarie.

“L

a realtà è questa: quasi sicuramente la sede di Roma chiuderà mandando a casa 57 dipendenti. Ce lo ha confermato il nostro presidente perché 32 persone hanno già perso il lavoro e non manterrà aperto uno stabilimento così grande per una ventina di persone che rimangono". Queste sono le parole delle quattro sindacaliste che lavorano nella Ga Investments Spa, con sede a Guidonia Montecelio. E questo è forse l'ultimo atto di una storia infinita che ha avuto grande risonanza nel mondo finanziario. I media purtroppo ne hanno parlato poco, ma consideriamo che dietro le cifre si nascondono persone e intere famiglie che oggi si trovano in una situazione di grande difficoltà per colpa probabilmente di una cattiva gestione. Ma facciamo un passo indietro. La Ga Investments, presieduta da Antonio Desiata, è leader nell'archiviazione fisica ed ottica di documenti aziendali ed è la holding che controlla la Sti Spa dalla quale circa sette anni fa ha rilevato 200 persone su 267 impiegandoli nei numerosi stabilimenti presenti in Italia. Di questi stabilimenti ne sono rimasti solo quattro. Per i 67 dipendenti il primo maggio si è aperta la procedura di mobilità ma i restanti sono stati presi con tutte le commesse, i lavori, che avevano dalla Sti. Le prospettive erano quindi ottime, ma qualcosa va storto e in più di sette anni i 57 dipendenti di Roma non sono riusciti a portare un lavoro a casa, anzi hanno perso commesse importanti, ed oggi rischiano di rimanere per strada. Caria Giovanna, Agostini Fabiana, Marcello Patrizia e Messina Maria, quattro sindacaliste appartenenti alla RSU ed impiegate nella ditta in questione ci spiegano il perché: "Circa un mese fa durante un capitolare Compas,ovvero una gara d'appalto, la nostra azienda ha perso una grande lavorazione che cuba 32 persone, lavorazione che noi avevamo da tempo immemo-

re. I problemi di questa gara sono due. Il primo deriva dal fatto che chi vinto la gara è la Caricese, un consorzio bancario, che in altre situazione è nostro socio ma a quanto sembra è diventato un avversario perché il lavoro viene tolto a noi e va verso questa società. Il secondo problema riguarda il nostro presidente perché sembra che abbia puntato a perdere la gara. Chi doveva favorire e perché? C'è qualcosa che non torna, è una situazione strana quasi paradossale. Siamo 57 dipendenti, rimarrebbe lavoro per una ventina di noi e il presidente Desiata non lascia aperto uno stabilimento così grande per poche persone. In altre sedi stanno assumendo senza reintegrare i dipendenti messi in cassa integrazione, come ad esempio a Genova. A settembre oltretutto scade l'affitto dello stabile, che non viene pagato, e nel frattempo fatalità noi stiamo capitolando". Attualmente si cercano aziende che portino linfa vitale allo stabilimento di Roma in modo da poter salvare i posti di lavoro. Come se non bastasse, le quattro sindacaliste denunciano anche una curiosa sottrazione di denaro ai danni dei dipendenti: "Molti lavoratori hanno aderito al fondo pensionistico Cometa. L'azienda versa nel fondo la percentuale decisa dal dipendente, decurtandola dalla busta paga, e in più lei stessa ci versa dei soldi ed è una cosa molto conveniente perché alla fine ti trovi una bella somma. Ci siamo accorte che da un paio di anni l'azienda non ci versa nulla, né la sua cifra né la nostra anche se dalla nostra busta paga questi soldi risultano già trattenuti. Che fine hanno fatto?". VALeRiA PiChini


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Via Casoni, la denuncia di un cittadino

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onino archionni abita a Lunghezza dal G ì ” e di battaglie per il territorio ne ha fatte tante. Con sua moglie risiede in via iovanni Casoni, strada chiusa al traffico sopra via Acquaviva d'Isernia e, purtroppo, queste battaglie non puM affrontarle piT come una volta. n brutto incidente sul lavoro, avvenuto sette anni fa, gli ha compromesso seriamente la mobilità degli arti inferiori costringendolo ad utilizzare la sedia a rotelle e le stampelle. L'incidente gli ha tolto la salute ma non la determinazione. 0 ggi òonino fa ancora molto per il suo quartiere, denunciando i disservizi, le mancanze ma soprattutto gli ostacoli con cui deve fare i conti tutti i giorni. "éono anni che chiedo la pulizia dei lati della strada di via iovanni Casoni. La vegetazione cresce a dismisura e durante l'estate prende fuoco, senza contare i ratti che da lUentrano dentro casa e la spazzatura che la gente poco educata getta fra le sterpaglie. orrei inoltre che questa stessa strada venisse messa in sicurezza con dei guard rail o comunque con una recinzione, per il bene sia dei pedoni che delle automobili che la percorrono in entrambi i sensi di marcia. Anni fa noi cittadini avevamo edificato all'incrocio di via iovanni Casoni con via Carpinone e via Acquaviva D'Isernia una piccola piazzola per permettere ai ragazzi che salivano o scendevano dallo scuolabus di farlo in tutta sicurezza, ma la polizia municipale ci ha bloccato i lavori: pena la denuncia. ùon ho figli che frequentano le scuole, ma i bambini corrono un grande pericolo perch le auto, venendo in discesa, prendono una certa velocità. x uell'incrocio è pericoloso per tutti, io stesso quando vado a buttare la spazzatura nei secchioni ho pau-

messa In sIcurezza della strada, taglIo della vegetazIone e sIstemazIone della scalInata dI vIa gIovannI casonI a lunghezza.

Tonino Marchionni

ra di essere investito". òonino non ha figli piccoli ma chiede fortemente la messa in sicurezza della strada, soprattutto per evitare che un altro bambino rischi la vita come purtroppo è successo anni fa. Poi continua il suo racconto spiegandoci

come sia difficile per un disabile superare le barriere architettoniche che incontra anche facendo un breve tragitto come quello da casa sua alla stazione di Lunghezza, dove spesso si reca per salire sul treno che lo porta a òivoli. "La scalinata che da via iovanni Casoni porta a via Acquaviva D'Isernia è rotta in piT punti e per me diventa impraticabile nei giorni di pioggia. na volta scesa, grazie all'aiuto di mia moglie, devo fare i conti con l'allagamento della strada sottostante che ha le fogne otturate. L'ascensore della stazione inoltre non funziona e devo nuovamente ricorrere alle scale per prendere il sottopassaggio". valerIa pIchInI

" tenuta alle ore

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nella sala

prezIoso strumento da parte dell'assocIazIone umanItarIa

lIons clubs.

"

grazie all'associazione Lions Clubs che oggi la scuola media del plesso scolastico illaggio Prenestino puM dirsi cardioprotetta. Lo scorso “ ! maggio infatti è stato consegnato dal Presidente 1enigno 1rizi un defibrillatore, strumento salvavita, obbligatorio per le associazioni sportive ma non per gli istituti. Presenti i genitori, gli inse-

Veleno al ParCo di Ponte di nona

l

o scopo è quello di avvelenare gli amici a quattro zampe che ogni giorno, condotti dai loro padroni, si recano per una passeggiata al giardino pubblico di Ponte di ùona. Il mezzo utilizzato è infimo e vigliacco: bustine lasciate sul prato piene di un potente veleno, dall'accattivante profumo. Il ritrovamento dei sacchetti carichi di cristalli blu non lascia equivoci: chi ne ha trovata casualmente solo una, chi addirittura piT di dieci. òutti rinvenute durante una normale camminata al parco. A denunciare il ritrovamento di una bustina lBe’ presidente del PD locale, Doriana astropietro: V io figlio ne ha raccolta una. Anche a Prato Niorito, precisamente in via Prizzi, sono state avvistate

polpettine piene di topicidaS. Le bustine attirano l'attenzione di Nido grazie all'odore che emanano. I poveri animali ne mangiano il contenuto con tragiche conseguenze. I cittadini che le hanno rinvenute hanno iniziato il passaparola. a non è la prima volta che da queste parti accade una cosa simile: già qualche mese fa una situazione analoga si era presentata con il ritrovamento di veleno per cani al parco di via Chiodelli. Ci si chiede il perch di tanta cattiveria: spesso è la maleducazione e l'inciviltà dei padroni la molla che scatena il disprezzo per i cani. a certo non è attentando alla loro vita che la situazione puM essere risoltaF JessIca santInI

I bambInI sono statI coInvoltI In un percorso attraverso la musIca. una straordInarIa esperIenza condIvIsa con I genItorI presentI. on è il classico saggio di fine anno l’evento che il 12 giugno ha visto come protagonisti i 190 bambini dell’ I.C. Villaggio Prenestino. Quanto piuttosto l’epilogo di un percorso, iniziato a metà aprile che ha coinvolto la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria. Canti e balli originari del Sud America, dal Marocco, ma anche dalla tradizione napoletana, hanno divertito i piccoli interpreti e i loro genitori. L’I C Villaggio Prenestino è l'unico in zona ad avere l'indirizzo musicale alla scuola secondaria:”Forte della pluriennale esperienza nell’uso della musica come strumento di promozione sociale, il Progetto Continuità ha inteso offrire, attraverso questo percorso un’esperienza durante la qua-

sI

teatro la cerImonIa dI consegna del

trovatI sacchettI contenentI crIstallI azzurrI letalI per I canI nel parco dI vIa chIodellI.

Progetto Continuità all’i.C. “Villaggio Prenestino”

N

un defIbrIllatore alla sCuola medIa gIoaCChIno rossInI

le si attivano processi di integrazione verbale e non verbale che facilitano il contatto interpersonale e contribuiscono a migliorare la qualità della relazione tra i bambini – sottolinea la mastra Lucia Piastra, docente impegnata nel progetto - Inoltre essi valorizzano l’apprendimento informale e l’acquisizione di conoscenza attraverso l’esperienza diretta”. Un progetto rivolto in primo luogo ai diversamente abili, agli immigrati e ai bambini con difficoltà culturali, economiche o psicologiche, ma anche a tutti gli altri che, grazie a questa esperienza, hanno imparato cosa sia il lavoro corale visto l’impegno simultaneo di tante realtà diverse.

“Tutti i bambini hanno partecipato con entusiasmo e seppur nel tempo minimo di un mese e mezzo hanno sviluppato abilità specifiche musicali oltre che un forte senso di accoglienza e di appartenenza”, conclude la maestra Lucia, soddisfatta di come siano andate le cose. Non nega certo quanto sia stato complesso portare a termine il progetto ma, comunque, a conti fatti, il risultato ottenuto è valso tanta fatica. Di certo un’esperienza da ripetere. JessIca santInI

gnanti, la Preside Conte e la giovane orchestra dell'istituto di indirizzo musicale che prende il nome da un grande compositore italiano. "Durante l'età evolutiva il corpo va incontro ad una serie di cambiamenti e purtroppo a volte puM capitare che il cuore non regga a determinate situazioni causando un arresto cardiaco", ha detto la dottoressa éantagata. "In questi casi bisogna chiamare immediatamente il GG e nell'attesa procedere alla rianimazione a mano, che comprende la respirazione bocca a bocca, procedere all'utilizzo del defibrillatore e continuare fino all'arrivo dell'ambulanza. Lo strumento deve essere posto in un luogo facilmente raggiungibile e utilizzato da persone molto determinate perch stiamo parlando di vite umane", ha sottolineato la donna spiegando anche come la presenza di istruzioni vocali dell'apparecchio aiutino nei casi di pericolo. L'istituto della dottoressa Conte non si è fatto trovare impreparato. Diversi infatti sono i nomi degli insegnanti designati per seguire un corso sull'utilizzo del defibrillatore e sul comportamento da tenere in casi di estrema emergenza. A ringraziare del prezioso dono ricevuto è stata l'orchestra che ha deliziato i presidenti con un piccolo concerto. ù on solo gli adulti sono vittime dell'arresto cardiaco improvviso. Chiunque puM esserne colpito, una cardiopatia antecedente è sicuramente la causa piT comune, soprattutto gli adolescenti che praticano molta attività fisica e sono sempre in movimento. valerIa pIchInI

Il mondo nello z@Inetto dell' I.C. Ponte dI nona VeCChIo - lunghezza

presso l'audItorIum 'ennIo morrIcone' dell'unIversItà dI tor vergata, Facoltà dI lettere e FIlosoFIa, In scena lo spettacolo musIcale Il mondo nello zè Inetto .

“L

a storia racconta - spiega Miretta Mencarelli, insegnante presso l'Istituto - di una fantasiosa insegnante che, con la complicità di una collaboratrice scolastica simpatica e furbetta, condurrà i propri alunni attraverso un viaggio virtuale nei cinque continenti per scoprire luoghi incantati e sconosciuti". E' la storia raccontata nello spettacolo 'Il mondo dello z@inetto', dell'I.C. Ponte di Nona Vecchio Lunghezza, in scena il 24 maggio presso l'Auditorium Ennio Morricone dell'Università di Tor Vergata. Lo spettacolo è il frutto del percorso scola-

stico di un anno, in cui il tema legato al Progetto d'Istituto è stato proprio quello del 'Viaggio'. Ogni classe aveva la responsabilità di interpretare una nazionalità. "I piccoli delle classi prime - continua la Mencarelli - hanno interpretato i cinesini, la classe 1°C di Prampolini gli americani, gli alunni delle seconde gli africani, quelli di terza gli australiani e per l'Europa i bambini di quarta hanno rappresentato la Spagna. Il testo ha offerto anche un' importantissima opportunità: riflettere sulla sicurezza in rete".


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anno

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casIlIno

Ponte di Nona, lo scandalo delle case colorate destinate agli invalidi lampadine

Rotte, sanitaRi non adeguati e coRRidoi stRetti.

ficoltosa la vita dentRo le pRopRie abitazioni.

A

guardarle da fuori sono molto simili alle case colorate di Murano, piccola isola veneta, ritratta in molti dipinti. " ome quelle sono a schiera, vivaci e coloratissime. Larliamo del complesso delle case popolari di Lonte di ona di proprietà dell'A.3.V.S 2Azienda 3erritoriale per l'Vdilizia SesidenzialeE, costruite circa dieci anni fa, che comprende moltissime abitazioni suddivise per lettere alfabetiche. ue di queste palazzine sono destinate ai disabili. ? almeno cosédovrebbero essere. Ca prima lampante contraddizione viene dal fatto che alle famiglie con persone portatrici di handicap sono state assegnate non abitazioni al pian terreno, ma nei piani alti, e questo crea non pochi problemi quando salta la corrente elettrica nel palazzo o si rompe l'ascensore. Pl disagio viene confermato dalle persone che incon-

s

ono passati due mesi dalla nostra visita alle case popolari di via " aterina Gsai e nulla si è smosso. C'umidità nel sottoscala e nell'appartamento al pian terreno di I onia Aubeeluc e AndÈ ù ervasi c'è sempre, le cantine per paura di altri allagamenti sono sempre vuote. A pensarci bene perOqualcosa sembra essere camPasquale biato. Pl cortile interno del Nappo comprensorio gestito dalla Someo ha l'erba pi alta, le radici dei pioppi si fanno continuamente strada nel cemento che si rompe in pi punti rendendo difficoltoso il passaggio nel vialetto e impossibile per i disabili con la carrozzina. DPl problema principale di queste famiglie - sottolinea Lasquale appo dei sindacati Asia e residente - sono gli allagamenti dei locali bassi delle palazzine causati dal sistema fognario. Pl tubo di scarico è molto stretto e spesso si chiude causando il riempimen-

quando

le baRRieRe aRchitettoniche Rendono dif-

Guido e Maria Rita Borsetta

triamo. I ono ùuido, pensionato che vive con la mamma disabile, e R aria Sita Morsetta che nonostante l'età, i problemi respiratori e fisici che la costringono ad utilizzare la carrozzina munita di bombola per ossigeno ha una grande vitalità e di battaglie per ottenere una sistemazione pi dignitosa di quella precedente ne ha fatte tante. a entrambi e da al-

tri inquilini ascoltati ricorre sempre la stessa frase I iamo abbandonati da tutti , riferendosi ai mancati servizi, alla poca sicurezza del quartiere e al degrado. Gn po' come le belle mele ma col verme dentro. ivere in quelle belle case 2solo esteticamente)E non è semplice, soprattutto se su una carrozzina. " 'è molto menefreghismo da parte dell'amministrazione, al di là di chi governa, nei confronti soprattutto di questa parte del quartiere , ci dice ù uido. DCa lampada delle scale è spenta da pi di quattro mesi. Ler arrivare al parcheggio per disabili che mi è stato assegnato devo uscire dal comprensorio, non sarebbe stato pi opportuno metterlo pi vicini al portoneN . Ce porte e i corridoi sono stretti e i ba-

gni non sono predisposti per i disabili senza contare che siamo stati tre mesi con l'ascensore rotto, da novembre del 0ì ( 0 al febbraio di quest'anno. Ler scendere le scale fortunatamente c'è mio figlio che mi prende in braccio ma se succede qualcosa facciamo la fine del topo , afferma R aria Sita che dal 0ì ì 1abita al terzo piano. C'affitto è accessibile ma non gli oneri accessori che gravano su queste famiglie pur avendo un reddito molto basso Misogna istituire un fondo sociale per tutelare queste famiglie - sottolinea Lasquale appo responsabile dell'Asia, Associazione Pnquilini e Assegnatari - per quanto riguarda i locali posti ai piani bassi avevamo presentato una proposta per tramutare i locali, che sono circa una ventina, in alloggi ma la Segione non ha dato il consenso e cosé sono alla mercB di tutti, soprattutto degli occupanti abusivi quando lunga è invece la lista anche delle persone disabili che attendono una casa . valeRia pichini

vIa caterIna UsaI, le case popolarI fanno acqUa da tUtte le partI! umidità,

infiltRazioni e Radici peRicolose.

soRio gestito dalla

i numeRosi disagi del Romeo, che ha solo quindici anni di vita.

to dei vasconi che si trovano proprio sotto l'alloggio di due residenti 2I onia Aubeeluc e AndÈ ù ervasi, ndrE. el loro giardino è stato fatto un buco per permettere all'auto-spurgo di svuotare le vasche dall'esterno perchB gli operai non avevano alcuna intenzione di lavorare direttamente dal locale delle vasche che versa in condizioni pietose. P due devono ricorrere ad interventi periodici e il loro appartamento - come vi abbiamo già mostrato - ha moltissima umidità . Ca stessa che si vede dai muri delle cantine, zona completamente deserta e inutilizzata perchB liquami e acque nere compromettono seriamente le poche cose che i residenti possono mettere lé. Ler risolvere il problema bisogna costruire tre sbocchi in

compRen-

modo da far defluire le acque all'esterno proprio come la Someo ha fatto anni fa su via della Siserva uova dove è sprofondata una palazzina a causa dello stesso problema . " ome se non bastasse i piani alti dello stesso comprensorio presentano infiltrazioni a causa della guaina posizionata in modo errato. Gn altro problema con cui devono fa-

re i conti i residenti è il giardino interno. “ ui c'è sempre stata una diatriba per la competenza del giardino infatti è tutto dissestato, le radici degli alberi sono uscite e c'è pericolo che qualcuno cada nuovamente soprattutto di sera. Ad oggi non abbiamo un' interfaccia con il " omune per questi tipi di problemi. I e succede qualcosa all'interno del cortile chi denunciamoN Pl " omuneN Ca SomeoN . valeRia pichini

Il degrado del parco dI vIa candIa Rifiuti, vegetazione incolta e scaRsa manutenzione. cos4 si pResenta il paRco che soRge a pochi passi dalle case coloRate di ponte di nona.

c

ircondato dal comprensorio colorato gestito dall'Ater e al di là della cancellata in ferro si estende per tutta via " andia un' area verde fonte di degrado e pericolo. Pl parco è letteralmente abbandonato a se stesso, ma perfettamente coerente con tutta la zona residenziale che lo circonda. C'erba è incolta e del laghetto progettato anni fa, circa diciassette, rimane solo un vecchio fondale rotto che ospita erbacce di ogni tipo e un ponticello in legno fatiscente. Alcune travi sono mancanti e se attraversato con negligenza, soprattutto da bambini o anziani, rischia di essere molto pericoloso. I enza contare che anche la vasca necessiterebbe di una messa in sicurezza. LerchB non trasformarlo in uno splendi-

do spazio verdeN Masterebbe poco. Masterebbe impiantare nuovi alberi, bonificare il fondale e risistemare il ponte. Lotrebbe divenire cosé un posto strategico, un ritrovo di giovani e meno giovani,di pensionati, di nonni con nipotini o magari fonte di lavoro per i disoccupati di zona che si prenderebbero l'incarico di aprilo, chiuderlo e mantenerlo. " irca venti anni fa per quell'area verde era in ballo un progetto ambizioso. Ce acque del laghetto avrebbero dovuto innaffiare l'intero parco attraverso i bocchettoni già presenti, ma ormai inutilizzati. Lurtroppo perO è stato abbandonato e il parco lasciato nelle mani di vandali e insetti. valeRia pichini

A Ponte di nonA si corre Per i rifugiAti Politici nella mattinata del è

giugno, al paRco di via

don pRimo mazzolaRi,

sta-

ta oRganizzata una maRatona simbolica, alla quale hanno paRtecipato numeRosi bambini delle scuole della zona.

“C

orro... ma non scappo!" è il nome della maratona, arrivata alla seconda edizione, organizzata dall'Arciconfraternita del SS. Sacramento e dalla Domus Caritas. Le due sono associazioni da sempre impegnate nell'accoglienza dei rifugiati politici: donne, uomini e bambini vengono accolti in questi centri dove vengono offerti loro supporto ed assistenza. All'evento hanno partecipato alcune scuole dello stesso quartiere di Ponte di Nona, di Corcolle, di Villaggio Prenestino e di Castelverde. I bambini, divisi in fasce di età, hanno gareggiato tra di loro correndo lungo il perimetro del parco, sotto la supervisione dell'Associazione Sportiva Dilettantistica di Ponte di Nona. Numerosi anche gli sponsor dell'evento, che hanno permesso l'acquisto di cappellini e magliette, oltre che l'organizzazione di un ricco buffet a fine maratona. Lo scopo dell'iniziativa è quello di mettere in luce una situazione che spesso non gode del risalto o delle attenzioni necessarie. Un esponente del Servizio Centrale del Ministero degli Interni (www.serviziocentrale.it) ha, perciò, spiegato come vi siano numerosi sedi in tutta Italia, 150 per la precisione, che si occupino di offrire supporto morale ed economico alle famiglie di rifugiati politici. Non è stata casuale la scelta della giornata del 4 giugno, in quanto il 20 si festeggia la Giornata Mondiale del Rifugiato: è stato un modo, anche questo, di far riflettere e di avvicinare i cittadini ad alcune problematiche poco conosciute. LuCRezia La Gatta


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casIlIno

Corcolle, inaugurati i parchi di via Cantiano e via Serra San Quirico i Residenti potRanno finalmente dispoRRe di due punti di aggRegazione. pResenti alla ceRimonia maRco di cosimo e l inteRa comunità.

D

opo tre anni di attesa anche " orcolle potrà finalmente disporre di due aree verdi) Co scorso U giugno sono stati inaugurati il parco di tipo panoramico di via " antiano e quello attrezzato di via I erra I an “ uirico, realizzati grazie alle opere a scomputo. Uì ì mila euro il costo per la realizzazione di 4Q1ì mq di aree verdi. Pl primo ad aprire i propri cancelli ai cittadini giovani e meno giovani è stato quello di via " antiano dove R arco i " osimo ha tagliato il nastro inaugurale. Ca gestione dell'area con relativa apertura e chiusura sarà affidata al comitato di quartiere. ò un' opera per la quale abbiamo lavorato tanto e con molta attenzione cercando di risolvere tanti problemi, purtroppo la volontà di fare le cose spesso e volentieri viene bloccata dalla burocrazia o magari dai pali della luce che abbiamo dovuto attendere per tre mesi dall'Acea. P parchi sono importanti perchB luoghi di aggregazioni dove le persone possono incontrarsi, cose che in periferia spesso non sono presenti. I ono luoghi dove si forma e si rafforza la comunità. ù odiamocelo e teniamo-

lo bene perchB ci sono voluti anni e tanti soldi per realizzarlo . Leccato per la pioggia che ha velocizzato la cerimonia ma anche e soprattutto per alcuni difetti che presenta l'area. C'erba sta crescendo a dismisura soprattutto intorno all'area, il vialetto non è utilizzabile dai disabili perchB non uniforme e le piccole lingue di ferro arrugginite che escono dai muretti non rifiniti potrebbero risultare pericolose. Lolemiche a parte, dopo il taglio del nastro tutti a via I erra I an “ uirico. Pl parco attrezzato, provvisto non solo di giochi per bambini ma anche di una pista da ballo, è stato intitolato alla memoria di Cuigi R auro, e8 presidente del comitato di " orcolle promotore di numerose battaglie a favore del suo quartiere. Ca targa sarà attaccata nei prossimi giorni per la gioia di adia e rancesco i figli di Cuigi commossi dal grande affetto ricevuto da tutta la comunità. C'intero quartiere e noi del comitato siamo molto contenti di dedicare il parco a Cuigi R auro , ha sottolineato il Lresidente del comitato di " orcolle anilo Lroietti. valeRia pichini

seconda tornata delle olImpIadI dI corcolle tRe

classi le pRotagoniste della gioRnata oRganizzata dal comitato

di quaRtieRe

coRcolle. staffetta, tiRo al beRsaglio e tanto altRo.

ancora una giornata soleggiata a fare da cornice alla seconda tornata delle ? limpiadi di quartiere giardini di " orcolle, andate in scena al campo sportivo della parrocchia di I an R ichele Arcangelo, via R onteprandone. DPl comitato di quartiere invita tutti i bambini delle elementari a partecipare insieme ai genitori alle ? limpiadi di quartiere , aveva scritto il comitato presieduto da anilo Lroietti che ha organizzato la giornata con lo scopo di creare un momento aggregativo in un quartiere dove sono assenti spazi dedicati ai giovani e per arricchire la crescita della comunità. V cosédomenica 0 giugno i bambini delle classi elementari, ma non solo, hanno gareggiato insieme ai propri genitori. Lrotagoniste tre classi del plesso scolastico di " orcolle! la A, la M e una classe mista per un totale di 7 bambini. C'affluenza è stata modesta rispetto alle precedenti ? limpiadi che si sono svolte il ( 7 aprile e che hanno registrato la partecipazione di U bambini delle PP e PPP elementa-

ri. ùiustificati perOgli assenti, impegnati in gite scolastiche e nella parata della esta della Sepubblica. I ei sono state le gare! staffetta, giochi con l'acqua, tiro al bersaglio, corsa ad ostacoli, scoppio di palloncini e una competizione musicale alla quale hanno partecipato solo i bambini e che ha visto la premiazione del giovane I tefano. opo due ore di risate, divertimento e sana competitività è stato il momento delle premiazioni. Ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo è stata la classe mista, quella d'argento è toccata alla A mentre la M si è aggiudicata il primo posto del podio. valeRia pichini

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cento AnziAni di corcolle in festA! esibizioni

danzanti, ginnastica motoRia e tanto

diveRtimento.

questi

gli ingRedienti della festa

di chiusuRa delle attività del centRo anziani di

coRcolle. pResente gRan paRte della comunità.

c

on l'arrivo dell'estate tutte le attività ricreative del centro anziani di " orcolle si avviano verso la chiusura. on prima dell'esibizione davanti alla comunità intera del saggio di fine stagione preparato e messo in scena dalle compagnie di ballo, presente anche il gruppo di ginnastica motoria, del centro presieduto da Angela R aruca e dal vicepresidente Alberto Lizzicaroli. Gna vera e propria festa per il quartiere che il 6 giugno ha riunito in un solo posto, il centro anziani, ben quattro generazioni. Misnonni, nonni, genitori e bambini hanno riempito ogni centimetro dello spazio all'aperto dove per tutto il pomeriggio, a partire dalle ore ( Q, si sono alternate esibizioni danzanti e sfilate. Ce prime ad esibirsi sono state le pi giovani con due brani musicali, poi è stata la volta del gruppo di ginnastica motoria che ha mostrato ai presenti alcuni esercizi utili per il corpo, dei principianti e degli intermedi adulti e cosévia fino alle premiazioni e all'esibizione con l'organetto. Allestiti stand di bibite, panini e dolci ma anche dell' artigianato dove le signore del centro hanno potuto esporre le proprie lavorazioni fatte a maglia. I ono molto soddisfatta della giornata di oggi - ha detto Angela R aruca presidente del centro anziani - e lo sono anche tutti i miei collaboratori e consiglieri. ò da tempo che le nostre scuole di ballo preparavano il saggio finale. A " orcolle non abbiamo nulla e il centro rappresenta un punto di aggregazione per tutti. I ono contenta di questo anno passato, qui siamo come una famiglia perchè c'è amore, socializzazione, disponibilità Abbiamo tantissime realtà come il laboratorio dove si lavora a maglia, gli insegnanti di ginnastica, gli associati. V anche tanta voglia di fare. Attualmente stiamo cercando, a nostre spese, di allargare la sala e la cucina in modo da poter cenare nel centro senza dover ricorrere ai costosi catering. " osa mi auguro per il prossimo annoN " he continui cosé, il lavoro è tanto ma ho ricevuto grandi soddisfazioni e appoggio morale che si è fatto sentire in diverse situazioni. Singrazio tutti, specialmente Alberto Lizzicaroli, una grande e valida persona. Ce attività termineranno definitivamente a fine mese, il centro invece rimarrà aperto fino a luglio quando partiremo per Alba Adriatica. Siapriremo verso la fine di agosto . valeRia pichini


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ante famiglie, tante situazioni diverse, ma un obiettivo comune: il diritto alla casa. Circa trenta nuclei che convivono nella palazzina di Caltagirone ormai da sabato H aprile, quando con una manovra a sorpresa i movimenti per il diritto all’abitare hanno preso possesso di dieci stabili in tutta la Capitale, compreso l’edificio invenduto di via Cerruti a Ponte di “ ona. Proprio l’anonima palazzina di periferia è considerata il luogo simbolo dello 0ùsunami tour”: senza precedenti il forte colpo dato al proprietario, il costruttore Qrancesco Raetano Caltagirone, agli altri palazzinari e alle istituzioni tutte. Da quel momento sono iniziati anche i tavoli in 5egione, incontri con i rappresentanti della neoeletta giunta di ingaretti dai quali si spera possa uscire un progetto per affrontare finalmente l’emergenza abitativa. ualche conquista nel frattempo è sta-

-

collatIno

Via Cerruti, l’occupazione continua Due

mesi Dopo lo

Tsunami

Tour sono ancora là: TanTe vicenDe DifferenTi

in un unico palazzo, simbolo Della loTTa.

Paolo Armillotta e lo stabile occupato

to fatta: addirittura sono stati sbloccati B3 mila euro per l’emergenza, ma il lavoro da portare avanti è ancora molto. Intanto nella palazzina di via Cerruti gli occupanti continuano senza sosta con le loro giornate scandite da picchetti e assemblee. Mai abbassare la guardia perch la

paura dello sgombero, anche se pi remota, c’è sempre. Le famiglie, dopo le prime difficoltà organizzative, hanno iniziato una vita quasi normale a due mesi da quella fatidica mattina. ùante generazioni a confronto, realtà del tutto diverse. Ma quello che pi colpisce sono i giovanissimi, appena ventenni che, con il coraggio e la rabbia dell’età, hanno voluto affrontare un’esperienza davvero importante: ”Sono tutti ragazzi che vengono da famiglie che anche loro hanno lottato per il diritto alla casa - spiega Paolo Almirotta di Action - e che vedono un futuro duro tutto da costruire. “ on sono incoscienti, sanno perch siamo qui”. Perch occupare un edificio di Caltagirone ha smosso l’opinione pubblica e ha

riaperto il discorso dell’invenduto, affrontato anche dai movimenti per il diritto all’abitare in 5egione: a 5oma ci sono una quantità spaventosa di edifici costruiti e impossibili da vendere. La crisi finanziaria ha strozzato il mercato immobiliare e gli stessi costruttori. La soluzione per salvare capra e cavoli è a portata di mano: acquistare l’invenduto, ovviamente a prezzo agevolato, permetterebbe di sistemare un sacco di famiglie in emergenza abitativa e di dare aria ai costruttori. Con quali soldi Il conto è semplice: intanto con quelli dei residence che gravano sulle casse del Comune oltre misura ogni anno. Rli interessi che ci sono dietro per2 sono troppo alti. V risolvere un’ emergenza tanto redditizia per le tasche di qualcuno potrebbe risultare una decisione poco 0popolare”. uessica sanTini

vivavoce maila: 0Io lavoro a tempo determinato con un rinnovo ogni tre mesi. Il mio ragazzo non lavora. xeniamo da una famiglia che ha portato avanti un percorso di lotta per ottenere la casa a Ponte di “ ona. I miei certo non possono aiutarci per un mutuo. Go sempre lavorato, e la casa è un mio diritto. “ on voglio che mi sia regalata, ma almeno un affitto a canone sociale, per poter vivere e costruirmi un futuro”. crisTian: 0La nostra lotta è anche per tutti gli altri, per il quartiere e per i servizi che non ci sono”. TaTiana: 0Go avuto lo sfratto esecutivo da Cinecittà, ero occupante con due bambini, che hanno portato dalle suore. Go un contratto a tempo determinato, faccio le pulizie e non arrivo a seicento euro al mese. Cos1mi hanno indicato questa occupazione e mi sono unita a loro”. anTonieTTa: ”La mia è stata una scelta obbligata. Le case dove ero, dell’Inail, sono state messe in vendita. Sono finita in mezzo alla strada. Mi hanno consigliato una comunità per avere un tetto sulla testa. Lavoricchio, ricevo un assegno di mantenimento dal mio eN ma non bastano per pagare un affitto”. valenTina: ”Dopo una prima occupazione male organizzata ho conosciuto Action, con la quale mia madre aveva fatto occupazione e aveva ottenuto casa a Ponte di “ ona. Dopo l’occupazione del H dicembre abbiamo aperto il primo sportello, abbiamo costituito il Popolo di Ponte di “ ona”. 0Abbiamo proseguito le assemblee e siamo arrivati qui. Ma questa occupazione è importante: se avessimo voluto un tetto facile avremmo occupato un edificio abbandonato o di un costruttore sconosciuto. uando occupi qualcosa di Caltagirone rivolti tutto: sono venute televisioni e giornalisti. Abbiamo mosso l’opinione pubblica, abbiamo fatto un tavolo in 5egione, si sono sbloccati fondi, stiamo combattendo per un di-

ritto di tutti e non per noi solo7”. alessio: 0xolevo uscire di casa. La mia ragazza lavora, io no. L’affitto non possiamo pagarlo, il mutuo non ci sono speranze”. Luciana: 0xeniamo da un campeggio, Countr! club dove vivevamo tutto l’anno posto sotto sequestro. Dopo un anno ci ha tolto acqua e luce, quindi per sei mesi ci dividevamo la corrente di un gruppo elettrogeno. Abbiamo fatto tutti i percorsi, Municipio, Comune. V dopo quest’assurda vicenda i consiglieri comunali, sia di destra e di sinistra, ci hanno detto di andare da Action, alla quale sono molto riconoscente”. Gi@seppe: 0Sono due anni che non lavoro, sono stato licenziato ingiustamente. “ on ho fatto vertenza anche perch poi ritrovare un lavoro sarebbe impossibile”. elia: ”“ el campeggio con noi avevo mio padre molto malato, e farlo vivere in quelle condizioni era impossibile. Dopo tutti i giri al Comune mi hanno garantito che tutto sarebbe stato risolto immediatamente visto l’emergenza. Alla fine per2 mi hanno detto che avremo fatto prima con Action”.

rabea: 0Dopo che sono rimasta incinta non mi hanno rinnovato il contratto a tempo determinato”. 0Vrano otto anni che lavoravo per loro. Go seguito sin dal primo giorno l’occupazione, ero qua fuori a sostenerla0. ernesto: 0Avevo occupato una casa a Cinecittà.Abbiamo conosciuto Action e ci hanno accolto”.


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Trasferimento nomadi, la rivolta di Torre Maura

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la rievocazione moderna della presa della ( astiglia: sono le U.T del giugno, alcuni cittadini ed esponenti politici "scoprono" un trasferimento previsto per la tarda mattinata: 3 famiglie di nomadi che su iniziativa del Dipartimento delle Politiche Sociali del Comune avrebbero dovuto abbandonare l'eN cartiera di via Salaria F3é per raggiungere la nuova destinazione, l'eN centro di riabilitazione motoria di via dei Codirossoni, succursale del San Riovanni Addolorata, chiuso da ò anni per i tagli della 5egione. Si parla di scoperta perchè la notizia giunge nuova alle orecchie dei consiglieri municipali nonch al dirigente del Commissariato Casilino, senza alcun avviso da parte del Campidoglio. Domenica l'annuncio è stato dato, in sordina, solo all'eN cartiera e di conseguenza all'associazione Bé Luglio, che ha dato subito l'allarme per una decisione arbitraria che squilibra i tentativi di integrazione degli ultimi anni. La folla aumenta rapidamente, e alle é la ressa è insostenibile. I residenti rifiutano categoricamente questa decisione calata dall'alto, senza la minima concertazione con le realtà locali, e comincia a prendere forma l'idea di un presidio fisso fino al termine dei ballottaggi. In realtà ci2 non sarà necessario, perchè dopo la difficile mattinata l'emergenza pare rientrare: i pullman che avrebbero dovuto trasportare i nomadi ripartiranno vuoti dalla Salaria e il tutto sarà rinviato a data e luogo da destinarsi. Ma i cittadini questo non potevano saperlo, e c'è voluto l'intervento delle forze dell'ordine, fortunatamente composto, per sedare un tentativo di occupazione bloccato sul nascere. Intanto dentro l'eN clinica, chiusa ermeticamente, lavorano i dipendenti della ditta AuNilium, incaricati di smantellare macchinari e strumentazione nello stabile e portare dentro le de-

S

iamo nei pressi di via R.( . Scozza, ai piedi del parco dei Platani e della sua "enclave", il parco archeologico Rrotte di Pompeo. Di archeologico, per2, resta solo il nome, visto che gli scavi, costati fior di quattrini hanno prodotto il rinvenimento di antichi reperti latini prima lasciati alle intemperie, poi tristemente ricoperti dalla stessa terra che li ha occultati per secoli. ? n parco che nelle sue premesse rappresentava un'autentica opera d'arte, per come è stato concepito, per l'area in cui è localizzato, e per il fortunato progetto europeo di fitodepurazione che nei primi anni ha purificato le acque con sistemi finanziati dall'? V, dando vita a tre laghetti che ospitavano una grande biodiversità. Ma come ogni sogno, prima o poi doveva essere interrotto da un brusco risveglio. “ elle immagini è facile riscontrare lo stato di abbandono perenne in cui versa l'area: l'erba raggiunge con facilità i due metri, i lampioni sono quasi tutti scoppiati, il passaggio fra i sentieri si pu2 affrontare soltanto armati di machete, manco fossimo nella foresta amazzonica, i cestini traboccano di rifiuti, e il parco da pubblico è diventato privato: i veri proprietari sono i serpenti e i cumuli di zanzare che non permettono il transito umano, se non per pochi residenti avventurosi )e forse un pizzico incoscientiE. Il fitodepuratore, dal B ò in mano alla cooperativa sociale SADVA tramite apposito bando, è stato gestito con fatica dagli associati che hanno dovuto fronteggiare la perenne ristrettezza di

un piccheTTo Di olTre 200 persone ha impeDiTo l'arrivo Di 350 rom Dal cena salaria.

Tro accoGlienza Di via

LE VOCI DEI CITTADINI laura basTa: "“ on vogliamo questo scempio. ui manca di tutto, non abbiamo nemmeno un asilo. Perchè non fare un mini residence per giovani "

Lo smantellamento dei letti

cine e decine di materassi incellofanati che sono stati appositamente comprati per la nuova sistemazione dei nomadi. Qra le preoccupazioni dei residenti difatti c'è il destino delle apparecchiature mediche, nonch i soldi spesi per i letti e per l'affitto della clinica, gestita dall'Arciconfraternita del SS. Sacramento e di San ùrifone ma pur sempre privata. V in un quartiere periferico che manca di tanti servizi essenziali, portare Tò nuove anime dall'oggi al domani )a prescindere dalla nazionalitàE crea grande agitazione. ? no dopo l'altro giungono sul posto quasi tutti gli esponenti del gruppo dirigente del PD xI per gestire i residenti e garantire il blocco dell'iniziativa. Presto arriva anche il Presidente uscente Lorenzotti, che dopo una breve ma impetuosa contestazione, scuro in volto assicura: "“ on ne

sapevo assolutamente niente, cos1come il Commissariato. Di concerto con la polizia e il sindaco Alemanno abbiamo bloccato tutto, non verranno pi ". Immediata la risposta di Marco Scipioni, eletto nuovo Presidente del Municipio poco giorni dopo, che a pochi metri dichiara: "Lo stop oggi l'hanno dato i cittadini di ùorre Maura spontaneamente". Ma Scipioni è un fiume in piena e le sue dichiarazioni aprono uno spiraglio su uno scenario che spiegherebbe questo "blitz" improvviso: "Sembra che Sveva ( elviso )Assessore alle Politiche Sociali e xicesindaco ndrE stia pagando una cambiale elettorale a ( onelli come ringraziamento per la sua rielezione al Campidoglio". Difficile provare un accordo sottotraccia fra i due, ma in effetti il Presidente uscente del III Municipio, ( onelli, è uno dei pochi pidiellini che a dispetto dei numeri è dato per possibile vincitore al ballottaggio, e dà battaglia all'eN cartiera )che vorrebbe riqualificare per un nuovo progettoE da oltre un anno. Se il trasferimento si fosse concluso, ( onelli avrebbe potuto giocarsi un asso nella manica in campagna elettorale. “ el frattempo, sospesi i lavori della AuNilium, i manifestanti lentamente si disperdono, ma la diffidenza è ancora tanta, e nel tardo pome-

valTer Gori: "Dentro gli ospedali non ci sono i letti, di recente mi sono fatto éò giorni di lettiga con la schiena a pezzi. uando vedo i letti buttati cos1impazzisco". serGio becaTTini )eN Presidente Comitato Isveur ùorre MauraE: "“ on sono razzista, un alloggio a queste persone dovrà pur essere dato, ma almeno dividiamoli". serGio pennella )consigliere Comitato ùorre MauraE: "V' una vergogna, inammissibile7 ua siamo tutti incavolati neri, e ci portano Tò zingari sotto casa "

riggio resiste ancora un presidio di circa T residenti che si danno il cambio alla guardia dell'eN clinica. ( ilancio della giornata: due municipi in guerra fratricida che giocano a ping pong con una pallina a tinte rom e un traffico umano senza ritegno, in un inno al compromesso che quest' Amministrazione Comunale ci ha insegnato ad accettare a testa bassa. anDrea GioncheTTi

Parco archeologico grotte di PomPeo, oPera d'arte dimenticata nell'oblio uno Dei pochi punTi Di forza Di Tor bella monaca, in una periferia sempre pi-

fondi, intervenendo alla buona sulla manutenzione del parco, finchè il rubinetto non è stato chiuso: in aprile B éB un faN del Dipartimento xI del Comune annunciava all'allora Presidente SADVA Maria xittoria Molinari che non era possibile erogare T . euro per finanziare le già difficili manutenzioni necessarie, e da quel momento in poi il parco è stato letteralmente abbandonato6 niente pi manutenzione del verde e dei laghi, apertura e chiusura dell'area, e niente pi fitodepuratore naturalmente. I laghi adesso sono pozzanghere fangose del verde pi palustre che c'è, sulla superficie rifiuti e schiuma olivastra, recinzioni abbattute, e via discorrendo. L'ultimo taglio dell'erba risale al T agosto B éB, fra l'altro per gentile concessione dell'AMA, non titolata per questo tipo d'interventi. Di fianco al parco risiede un grosso capannone fatiscente, provvisto di tetto soltanto da ò anni )ma esiste da BòE, aper-

to ai lati, e coperto alla peggio con teloni dagli anziani residenti che da tempo aspettavano la bocciofila promessa. La signora Cannone, storica battagliera dei residenti AùV5 di zona, da pi di un decennio si occupa del parco, richiedendo interventi a profusione e scrivendo a mezzo mondo, fra cui il Presidente del Municipio xI, l'AMA, i ( eni culturali, il Rabinetto del Sindaco, e la polizia municipale xIII gruppo: mai una risposta, per2, è giunta alle orecchie della signora. ì lei a spiegarci come le domeniche il parco sia assediato da automobili che parcheggiano all'interno e festeggiano a suon di barbecue e fuochi )illegaliE lasciando spazzatura ovunque. È gni estate la zona è colpita da incendi dolosi che distruggono il paesaggio. 5iusciremo, quest'anno, a tagliare l'erba in tempo per l'estate, frenando l'istinto piromane di questi delinquenti Pare difficile, ed ecco il perchè: il nuovo bando pubblicato prevede una la pri-

vessaTa.

vatizzazione mediante punti di ristoro che creino lavoro, introiti e quindi fondi necessari per manutenere il parco, il tutto a carico del privato che risultasse vincitore. "Spero che nessuno vi abbia risposto", è l'augurio di Maria xittoria Molinari, che non pu2 accettare la privatizzazione di un luogo pubblico per definizione, e come lei moltissimi residenti. La chicca In occasione del comizio di Marino a Largo Mengaroni del 3 giugno è stata disposta la pulizia )sommariaE della zona interessata. Perchè i panni sporchi si puliscono in casa. anDrea GioncheTTi

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11 anno VI

“Non mi pagano da novembre, ora le vie legali”

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ella sede della facoltà di 2 iurisprudenza di Uor Eergata, sede anche del Cettorato, i lavoratori del bar non vengono pagati da mesi. èa notizia sembrerebbe contestuale allo stato di crisi economica e lavorativa attuale, se non fosse che alcuni di loro sono senza salario addirittura da fine I T) I . ( ell occhio del ciclone stavolta la Aiuggi Cistorazioni s.r.l., legata tramite alcune figure con ' 0rano 2olosità, la famosa Srl che l anno scorso R stata allontanata dai punti ristorazione dei bar per mancato pagamenti dei canoni d affitto. èa storia di Simonetta ’ erez esemplifica alla perfezione la condizione di questi dipendenti. Simonetta ha intrecciato la propria carriera lavorativa a Aiuggi nel I TT . llora la Società gestiva un ristorante gelateria nel ' entro ' ommerciale nagnina. Gopo pochi mesi le retribuzioni hanno cominciato a slittare. L' era poco lavoro - dice Simonetta - ma almeno tardavano a pagarmi di soli “ mesiL. èa situazione R peggiorata dopo il fallimento dell esercizio, del quale ’ erez R venuta a conoscenza indirettamente. LGa l4R cominciata un assurda contrattazione a tre tra la sottoscritta, Aiuggi e

moLti dipendenti dei punti riStora’ ione univerSitari a tor vergata non percepiScono Stipendio da tempo. L,ateneo aSSiSte dando L,opportunità aLLe impreSe inSoLventi di preSentarSi a nuovi concorSi. la ' 0rano. èe due società hanno nel loro organigramma figure in comune, alcune della stessa famiglia. ” perfino successo nel giro di poche ore di ricevere lettere dalla stessa persona che scriveva una volta per l una e una volta per l altra società. èa richiesta era di passare a ' 0rano, che aveva ricevuto rassicurazione sulla mia professionalità da AiuggiNL. Simonetta, iscritta anche al sindacato ' isl, ha scelto di onorare il contratto ancora in auge con Aiuggi e rifiutare l offerta. èestate del I T) ) R stata trasferita al nuovo esercizio della sua Società, proprio nel bar di 2 iurisprudenza. y qui R cominciata una battaglia di posizioni durante l orario lavorativo. LÈ i sono arrivate lettere di contestazione per ogni cosa. ( aturalmente le lettere sono state tutte contestateL. èo stress ha costretto la dipendente a prendersi la malattia. LSono in cura dal I T gennaio presso il ' sm della F Sè. Spero mi venga prolungata fino a ì mesi. AarMcausa a chi di dovere per avere le mie spettanzeL. Pl pericolo R che la l ente inadempiente fal-

lisca, con un decreto ingiuntivo esiste il diritto al risarcimento tramite pignoramento dei beni. Pntanto l F niversità invece di adottare contromisure resta a guardare. Sembrerebbe anzi che Aiuggi si sia presentata alla gara per la gestione di due bar al ’ oliclinico di Uor Eergata. Sollecitato sulla questione, uno dei dirigenti della Srl spiegaDLè F niversità pretende canoni troppo esosi, ma soprattutto quando siamo subentrati alla ' 0rano in questo locale abbiamo dovuto ristrutturare tutto a spese nostre, mentre ci aspettavamo di non dover partire da zero. ' ome la dipendente di cui parla, anche le altre sue colleghe sono nelle stesse condizioni. ” vero che un azienda che va contro i suoi lavoratori non R una buona azienda, ma faremo il possibile lavorando tutti assiemeL. Pl bar i mezzi per recuperare li avrebbe, vista l enorme affluenza di studenti e professori ogni giorno. Cesta che a pagare l inefficienza dell F niversità e delle Società appaltatrici non devono essere i lavoratori, che hanno dignità, diritti e non possono essere sfruttati. manueL manchi

bu

iciaLmente partita La Seconda vita deLLfeÈ pLateaticoz ora poLo ar-

SociaLe di un intero

d

pitturez Likri quartiere.

a qualche mese l’Associazione Calpurnia ha ottenuto il beneplacito dal privato che gestisce il locale (ditta Cittadini) per prendere in affidamento il locale, così da curarne gli spazi e ridestinarli in un polo artigianale e artistico. Darà lavoro ai residenti del quartiere - so-

e SpettacoLi per riLanciare La vita

prattutto giovani - riattivando un circolo virtuoso in un quadrante senza commercio. E mentre sembra che anche l’amministrazione comunale - dopo quella municipale – abbia dato il proprio benestare, sono cominciate le prime attività artistiche e ricreative. Nel piano superiore dell’ex mercato è nata l’iniziativa “La

La morte di un quadrante deL quartiere pu

eSSere Scongiurata da un

nuovo circuito commerciaLe.

invia-

te Le richieSte aLLfamminiStra’ ione comunaLe.

nuovo

La paLLa municipio.

paSSerà poi aL

u

mostra per Noi”, organizzata dagli artisti del quartiere. Samanta Fantacci che abita alla Romanina e Carla Celestini di Torre Spaccata compongono piccoli manufatti riciclando indumenti, strumenti in vimini e vari altri oggetti. Sono disponibili opuscoli e album di foto che sensibilizzano sul tema dello sfruttamento sessuale infantile. Alcuni libri non si trovano nelle librerie, come “Ciao Amico”, patrocinato da FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) narrante le vite di 4 ragazzi con disabilità. Si sente soddisfatto Marco Marinelli, responsabile dell’Associazione Calpurnia: “Questo deve essere uno spazio libero per l’aggregazione, dove chi ha voglia di un caffè o di leggere un giornale possa trovare conforto”. L’ex mercato è aperto dalle 15 alle 20 tutti i giorni tranne la domenica. Per la messa a norma e l’avviamento del polo artigianale sullo stesso piano, per cui è prevista una spesa di circa 150mila euro, bisognerà aspettare ancora tutti i permessi dal Comune. Solo a quel punto il progetto di Calpurnia potrà dirsi completamente realizzato.

n quartiere a disposizione di tutti, anche invalidi e anziani che non possono spostarsi se non di pochi metri. F n nuovo mercato potrebbe presto nascere, sarebbe il terzo dopo il neo-costituito plateatico VÈ ercato Cionale: e il commercio ambulante entrambi in via Sisenna. F na notizia inattesa che potrebbe accontentare chi, da anni, punta il dito contro la mancanza di esercizi commerciali nello spazio tra via dei Comanisti incrocio via di Uorre Spaccata e via Comano. è"avvio dei procedimenti burocratici risale al febbraio scorso, quando l" C V ssociazione Comana mbulanti: - nelle persone di Aranco Capisarda e Colando ' arusa - ha presentato la richiesta alla ' ommissione ' onsiliare ’ ermanente ' ommercio, rtigianato e ttività ’ roduttive in due convocazioni ravvicinate. è"area individuata R in via di Cugantino angolo via C.Aancelli, su uno spazio verde di pochi ettari. èe caratteristiche del futuro circuito le spiega CapisardaD!Sarà un mercato bisettimanale, la formula R quindi simile allo storico mercato di Eia Sisenna. ( on vogliamo all"interno solo gli alimentari ma anche calzature e oggettistica per casa. Pn un quartiere con “ / mila abitanti non R possibile per vecchi e disabili fare un chilometro per comprare la frutta. rrivare in via Sisenna senza macchina per molti diventa spesso un"impresa1. èa domanda alle istituzioni R stato il risultato di una partecipazione popolare. !Uutti ci dicevano di volere queste mercato. y come dar loro tortoNUutto quello che abbiamo ad oggi in questo quadrante sono un parrucchiere, un bar e una pizzeria1. ltre alla biblioteca Cugantino e la chiesa poi non esistono altri centri d"aggregazione. Pntanto l"iter burocratico prosegue. Pl progetto avanzato da C passerà presto dalla ' ommissione ' ommercio al Gipartimento ttività yconomico-’ roduttive Aormazione-èavoro, in un lento passaggio di consegne. Solo tra qualche settimana sapremo dunque se il desiderio di metà dei residenti di Uorre Spaccata verrà soddisfatto. F na cosa R certaDdopo la messa in moto dell"eò mercato Vdopo quindici anni:, questa ulteriore notizia R la conferma che qualcosa si muove.

MAnuel MAnchi

manueL manchi

Torre SpaccaTa: ecco le prime moSTre nell’ex mercaTo tigianaLe e artiStico.

Torre SpaccaTa, preSTo un nuovo mercaTo?

"molTo rumore per nulla" in Scena al TeaTro Tor Bella monaca La

commedia di

deLLa compagnia

È

Sha" eSpeare interpretata ' iL teatro' .

SpLendidamente dagLi attori

andata in scena il 5 e 6 giugno al Teatro di viale Duilio Cambellotti una delle commedie più celebri della vasta produzione Shakespeariana. Un successo indiscutibile, che come sempre in questi casi appare evidente grazie alle reazioni del pubblico, divertito, a tratti estasiato dalle interpretazioni raffinate ma giocose dei teatranti dell'associazione. É giusto precisare che la compagnia, nata nel 1974 a Torre Angela, è popolata esclusivamente di attori non professionisti, circa 60 compongono quella che è diventata una grande famiglia ancor prima che un'associazione. Il giovane regista Enrico Cucchi è soddisfattissimo per uno spettacolo, questo, giunto alla decima replica con un affiatamento sempre crescente. Piacevole anche il riadattamento in alcuni tratti essenziali: la scenografia, estremamente minimale, ricorda la semplicità e la povertà di quella tradizione grotowskiana che tutto punta sul talento dell'attore, senza fronzoli e chincaglierie. Sono già previste delle prossime repliche dello spettacolo per settembre. Poco rumore per molto, sarebbe il caso di dire: simili gioielli artistici meriterebbero molta più risonanza sul territorio, soprattutto per il merito di regista e attori che tutt'altro fanno nella vita, ma riescono comunque a trovare il tempo di ispirarsi e ispirare. AndreA Gionchetti


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Via Aspertini 520, la sede che fa gola a tutti

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locali siti in via spertini 2" : sono oggetto da molti mesi di una querelle di cui non si vede ancora la fine. (a disorganizzazione intrinseca al A unicipio ùvogliamo sperare si tratti di questo ha generato una situazione che ha dell'assurdo, una presa in giro per le associazioni in fila, che attendono da mesi di entrare nella sede e iniziare le proprie attività. 3recedentemente occupato da A edicina I olidale 6 nlus, lo stabile in questione è oggi conteso dall' res 115, l'associazione 8ompagni di Niaggio, e l'associazione dei sordomuti di Vor Wella A onaca. 8i sono persone che dalla sofferenza hanno tratto una spinta alla vita, vita che vogliono donare a chi non ha strumenti per viverla appieno, come i genitori dei 2 ragazzi uccisi in un incidente sul T L , fondatori di 8ompagni di Niaggio. A a nessuno riesce a partire con le proprie iniziative, ecco dunque quanto è successoMi locali di via spertini vengono concessi tramite delibera municipale, in momenti diversi, sia all' res 115 ùalcuni anni fa , che a 8ompagni di Niaggio ùil " maggio " : 1" , nel frattempo per9 lemanno vi inserisce per due anni A edicina I olidale, a dispetto della delibera timbrata dal A unici-

uno

stabile Che1a Causa dell'inCaPaCità PolitiCa13 diventato seme della

disCordia - ra diverse assoCiazioni.

pio, che viene scalzata da un'altra rilasciata dal 8ampidoglio. Gelfino 3atacchiola, coordinatore della postazione inattiva di spertini per l' res 115, ci racconta che il sindaco uscente prese poi impegno per riportare l'agenzia all'interno dello stabile, ma (orenzotti ha sempre preso tempo in merito. l danno si aggiunge la beffaM8ompagni di Niaggio firma in data 1E novembre " : 1" un contratto di comodato d'uso gratuito per un paio di stanze dello stabile ùspazio ridicolo per le loro necessità , e il 2 dicembre tocca la stessa sorte all' res 115 per i restanti spazi. Ga allora nessuno ha ricevuto le chiavi, ancora devono essere smantellate attrezzature e materiale di A edicina I olidale, che continua a operare là dentro contestando la validità dei contratti firmati, e sostenendo che la delibera deve essere comunale anzichD municipale. R genitori dei 2 ragazzi, amareggiati, sono i piC ingannati tra gli attori in giocoMfino a marzo di quest'anno si sono recati " volte

a settimana in A unicipio per chiedere delucidazioni, ritirare le chiavi, talvolta addirittura chiamati dallo stesso A unicipio, che poi si rimangiava tutto e li rimandava a casa a mani vuote. ddirittura, per una settimana sono entrati in possesso del famoso mazzo, ma alcune chiavi non entravano nelle toppe, e una settimana dopo nemmeno le poche funzionanti erano piC in grado di aprire le serrature, evidentemente cambiate. S dire che con tanti locali in disuso nella zona e la grande disponibilità mostrata da tutte le associazioni, non sarebbe cos difficile dare un tetto ciascuno. ) el marzo " : 1E (orenzotti organizza una riunione fra le quattro associazioni per mediare un accordoMsembra nascere un'intesa di massima, in cui tutti rinunciano a qualcosa per ottenere il minimo indispensabile, ma da allora tutto ristagna nel silenzio, e c'è chi ormai, rassegnato, conduce le proprie iniziative all'aperto, in luoghi pubblici, perfino in pub e su UacebooÈ. ) on resta che attendere i primi passi della prossima giunta, nella speranza che questa situazione, annosa quanto semplice da risolvere, venga affrontata a viso aperto. andrea gionChetti

Giovane raGazza aGGredita, tanti spettatori, nessun eroe la violenza in via f uaglia al CaPolinea del bus notturno Q1nella notte - ra il 8

A

lle 4.30 circa del 31 maggio, in via Ferdinando Quaglia si è consumato un episodio di gravità inaudita: di per sé basterebbe raccontare del pestaggio ai danni di una giovane donna, presumibilmente la fidanzata dell'aggressore, per mettersi le mani nei capelli. Ma ciò che più disturba di questa storia è il disinteresse, la vigliaccheria di chi ha assistito a tutta la scena senza alzare un dito, senza proferire verbo. La notizia giunge a La Fiera dell'Est grazie alla segnalazione di una signora presente durante la violenza, che ci racconta per filo e per segno l'accaduto. In attesa della partenza del bus alle 4.45, una serie di persone si sistemano all'interno del veicolo, fra cui sette uomini. Una ragazza corre verso il pullman gridando disperatamente aiuto, con il casco in testa, inseguita da un ragazzo alto, di stazza imponente e capelli scuri, che la minaccia di morte.

La ragazza fa in tempo a salire sul mezzo, che avrebbe potuto essere la sua salvezza, ma l'autista non ha avuto la prontezza di chiudere le porte (anche se è stato bravissimo a rintanarsi nella sua cabina). Il ragazzo sale, attacca la donna e la butta a terra. Qui si consuma il dramma: decine di pugni e calci feriscono la povera vittima, che grida disperata mentre l'aggressore continua a minacciarla di morte e intimarle di alzarsi e seguirlo. L'episodio dura 10 interminabili minuti, in cui nessuno degli uomini presenti osa intervenire. Chi ci ha raccontato la storia ha chiesto ad alta voce l'aiuto di qualche brava persona, e sarebbe bastato poco perchè la forza dei più prevalesse sul singolo, ma neanche un telefono è stato preso in mano. L'aggressore, infine, prende la ragazza per i piedi e la trascina di forza fuori dall'autobus fin dietro alcuni cespugli, do-

e il

8

maggio.

ve ha continuato imperterrito a malmenarla e gridare, fuori di sé. Nel frattempo la signora chiama la polizia, spiegando passo passo per telefono gli spostamenti dei due, ma le volanti giungono sul posto appena qualche minuto dopo l'incidente, risolto dunque in un nulla di fatto. Da manuale dovrei chiedere, a chi sapesse qualcosa di quest'episodio, di inviarci una segnalazione o chiamare direttamente le forze dell'ordine, ma una risposta chiara è già stata data quella stessa notte. Il silenzio. Le speranze di catturare il facinoroso scivolano dunque via ogni giorno che passa, e l'ironia della sorte ci mette lo zampino: appena tre giorni prima, il 28 maggio, la Camera dei Deputati ratificava all'unanimità la convenzione di Istanbul, un DDL di 81 articoli contro ogni forma di violenza sulle donne. Ma forse l'aggressore non legge i giornali. AndreA Gionchetti

"La forza degLi anni" sbarca in via deLL'archeoLogia Presentato l' giugno alla Comu, nità di sant'egidio il libro Che Pro, Pone un nuovo aPProCCio al tema del, l'anzianità.

èl

ezioni di vecchiaia per giovani e famiglie0 è l'eloquente sottotitolo dell'opera, creata dalle penne di 15 autori, fra cui l'illustre firma di ndrea L iccardi, fondatore della stessa comunità nel lontano 1F; 5 nonchD A inistro uscente per la cooperazione internazionale e l'integrazione. A oltissimi altri i contributi umani e professionali degli autori coinvolti, in un solo intentoMcambiare il modo in cui ci approccia-

mo al mondo dell'anzianità, in senso culturale, sociale, e perchè no, anche economico-politico. ) el libro sono presenti proposte, fra realizzate e realizzabili, volte alla riscoperta dell'anziano come risorsa autorevole, anzichD zavorra sociale. (a vecchiaia non deve piC essere 0naufragio dell'esistenza0 come nelle parole di Ge T aulle, ma un 0distillato prezioso di una lunga esperienza0 come suggerisce umilmente Gon Urancesco Vedeschi, uno degli autori. ) egli ultimi due secoli si è 0aggiunta un'età0, come ci ricorda il professore di Vor Nergata (eonardo 3alombiMse nel 15; : gli anziani rappresentavano il Eì della popolazione, oggi sfiorano il " : ì , elevati cos a un vero e proprio 0continente0, impossibile da ignorare. un viaggio, questo, che passa dunque fra alcune dicotomieMil naufragio e l'approdo, la preziosa risorsa e lo scartoP sensazioni e giudizi contrapposti ma che coesistono, e che dobbiamo saper distinguere in onore dei nostri padri, dei nostri nonni e avi che sono la terra su cui camminiamo, e la storia che raccontiamo ai nostri giovani. andrea gionChetti


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ccanto ad una delle vie più discusse di tutta oma per degrado e criminalitT, via dell’Srcheologia, si innalza la Borre : , MP di Bor : ella Monaca. Lo sconcertante degrado dello stabile ha gettato nella disperazione gli abitanti, molti di loro temono per la loro vita. La drammaticitT della situazione è da imputare alla omeo “ estioni. Le torri sono coperte da un’assicurazione stipulata appena costruite, di durata trentennale. Ma nelle varie decadi mai un’opera di ristrutturazione ha riguardato questo palazzo di P piani. Vra, ad assicurazione scaduta, la torre avrebbe bisogno di ben altro che una semplice manutenzione ordinaria. S dimostrarlo non chiacchiere ma relazioni dei éigili del ! uoco come quella del – ottobre O 4. Le tubature dei palazzi sono ossidate, sia quelle in piombo che quelle in ferro. àolverizzate, erose dal tempo e dall’acqua distaccano il cemento facendolo franare di sotto. “ li stessi vigili hanno più volte ammessoA”F el tempo la situazione è peggiorata, si provveda a un transennamento rigido dell’area interessata per una lunghezza di circa mt”. Il transennamento non c’è e di certo non basterebbe. La cruda cronaca dei drammi della torre è lasciata ai residenti, spaventati, furiosi e sgomenti. 0Uo un bagno disastrato N racconta àaola Ralandri del quarto piano - a mia figlia invalida al P ò sono cadute addosso delle mattonelle mentre faceva il bagno in vasca. Le ho attaccate col silicone perchE i muri sono putrefatti dall’acqua. Butta la casa è marcia, ho la muffa dietro i mobili in camera da pranzo1”. Le mura sono ammalorate non solo dalle tubature rotte ma anche dall’acqua piovana. I pannelli in polistirene espanso con l’erosione del tempo lasciano penetrare anche le acque esterne, il risultato lo vede tutti i giorni ita F eri al settimoA”Sllagamenti dei bagni e pezzi di muro che cadono. Il problema si manifesta da tre anni. Rei mesi fa son venuti operai della omeo, hanno pitturato il muro della camera da letto e tanti saluti”. àer tutta la casa non esiste uno spazio che non sia guastato dalle infiltrazioni. La guaina tra i pannelli N che non dovrebbe lasciar permeare - di fatto non esiste più. La signora F eri è preoccupata non solo per la sua incolumitT ma anche per quella degli altriA”àoche settimane fa è crollato un cornicione fuori dalla finestra. Il cemento è precipitato di sotto, io abito al settimo piano1

M1, la torre che cade a pezzi l’edificio che si affaccia su via castano , in condi: ioni disperate. troppi i rischi per l’incolumitq deGli in uilini. la causa , l’abbandono del comune e del privato incaricato. a GiuGno scade l’appalto della romeo intanto alcuni residenti ammettono” èoramai più che restaurarla farebbero prima a buttarla Giùè.

Federico luigi Giglio, luciano iallongo, Paola Salandri, Rita neri, Vittorio Matarrelli,

! ortunatamente in quel momento non c’era nessuno in strada, sarebbe stata una disgrazia1”. G quando i propri guai dipendono da un incolpevole vicino 0le guerre fra poveri” sono all’ordine del giorno. 0Rono stato costretto a rompere un muro, dicevano che la mia lavatrice perdeva ma non era quella1Uo chiamato l’ufficio igiene, sono andato all’ufficio centrale della omeo ma niente è cambiato. Rono venuti i pompieri che hanno mandato un operaio un mese fa. Huando se n’è andato la situazione è rimasta tale e quale, mi hanno cambiato solo il tubo di un sanitario” dice éittorio Matarrelli, interno –6. Sltri inquilini accusano rigonfiamenti del pavimen-

"La scuoLa che continua" in scena a via san Biagio PLatani Grande successo per la festa di fine anno allàistituto comprensivo. or Bella Monaca, 11 giugno. Questo quartiere periferico la sa lunga in fatto di iniziativa popolare e può permettersi di fare "scuola" in tal senso: la viva società degli alunni e dei genitori ha ampiamente risposto alla chiamata dell'Istituto comprensivo di via San Biagio Platani, diretta all'interno dell'istituto, poi una serie di rapmettendo mano alle proprie risorse e collabopresentazioni teatrali, fra cui "Gioco ergo creo" rando attivamente con gli insegnanti per tirare con i bambini più timidi di ogni classe organizsu una riuscitissima festa di chiusura dell'anno zati in sketch comici, e una versione in romascolastico, "in continuità col territorio", ci spiega naccio del classico francese Il Piccolo Principe. la Prof. Moroni, vicepreside della scuola. In aggiunta l'Associazione "Progetto Stile UrbaIn un quartiere come Tor Bella Monaca, dono" offre una rappresentazione delle proprie atve si accusa moltissimo l'assenza di spazi pubtività con una serie di balli individuali e di grupblici e di aggregazione, questa festa vuole espo. Chiudono il cerchio le molte bancarelle ausere anche un gesto di apertura, così come lo to organizzate dai genitori degli alunni, che ofdefinisce la dirigenza scolastica, per poter reimfrono giochi, buon cibo e mettono in vendita una piegare una vasta area altrimenti inutilizzata per serie di creazioni dei bambini durante i laboratre mesi all'anno. Del resto è proprio il POF (protori nell'anno accademico. I festeggiamenti progetto di offerta formativa) a prevedere delle iniseguono poi fino alle 20 circa, l'aria finalmente ziative per le esigenze del territorio, perchè non rinfresca e il sol leone allenta la sua morsa incominciare dunque con una festa? Nel programfernale, lasciando il bellissimo ricordo di tanti ma tantissime attività dalle 15 alle 20. S'inizia da bambini col sorriso stampato in faccia. subito con un torneo di scacchi ad eliminazione andRea GioncheTTi

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to o mura che si sgretolano semplicemente appoggiando la mano. Ma il peggio deve ancora venire, si trova negli spazi comuni. Vltre ad un ascensore non funzionante, le scale al primo piano sono dissestate. Rembrerebbe che una ragazza sia inciampata nell’incedere e altri preferiscano evitare il tratto che potrebbe franare prendendo l’elevatore funzionante. L’intonaco di tutto l’edificio cade a pezzi, addirittura il lastricato di un balcone è rattoppato da fogli di giornale per riempire le crepe. L’affaccio dT su un cortile interno dove spesso si ritrovano i ragazzi per giocare, un continuo pericolo per chiunque passi l2sotto. Il degrado più spiccato si nota in quelle che una volta erano le cantine del palazzo, ora putrida tomba alla quale si avvicinano solo drogati e spacciatori. L’acqua e il maleodore degli scarichi ha allontanato tutti, si notano calcinacci, resti di cibo e spazzatura, ma ancora peggio cavi elettrici scoperti, pannelli elettrici danneggiati e siringhe a terra. La zona non viene chiusa e sigillata perchE nelle 0e cantine” ci sono i quadri elettrici e i contatori che spesso saltano. Il risultato è tragicoA i residenti hanno paura a scendere per paura di venire aggrediti da qualcuno. na contromisura efficace ed immediata va presa immediatamente. Il sindacato Ssia e il movimento : locchi àrecari Metropolitani stanno raccogliendo firme da tutti coloro hanno da fare rimostranze alla omeo. L’obiettivo è spingere a interventi di manutenzione più rapidi per scongiurare le emergenze, oramai troppe. Sfferma Luciano Iallongo del sindacato e di : locchi MetropolitaniA”Ri deve intervenire subito sui palazzi, sulle strade e sui parchi per una manutenzione ordinaria diretta, affidata anche ai cittadini del quartiere”. 8ontinua un suo collega, ! ederico “ iglio, dello sportello Ssia di Ran : asilioA”“ li operai che vanno a rattoppare per le case sono di ditte Cper lo più napoletane, ndrQsubappaltatrici incaricate dalla omeo. Gbbene molte di queste

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contro La romeo, raccoLta firme e un contenzioso non solo una raccolta firme per interrompere l’immobilismo neGli interventi. anche una diffida alla romeo per dei conGuaGli esorbitanti ricevuti da residenti in uesti mesi.

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eazione è la parole chiave. In questi giorni mentre scade il disgraziato affidamento alla Romeo sulle residenze popolari romane Asia (Associazione inquilini e assegnatari) e Blocchi Precari Metropolitani stanno organizzando una raccolta firme per evitare che si ripeta ancora la paralisi degli interventi che si è verificata in questi anni. Ad essere interessate strade, parchi abitazioni e ogni altro spazio affidato non solo alla Romeo ma anche all’ATER. Maria Vittoria Molinari - membro di Asia e Blocchi Metropolitani – è sicura delle tante occasioni di lavoro che deriveranno da un passaggio di gestione ai residenti del quartiere, soprattutto giovani. In questo modo gli interventi più repentini saranno accompagnati anche ad un taglio della disoccupazione galoppante nel quartiere di Tor Bella Monaca. La seconda reazione al “malgoverno” di Romeo e ATER riguarda una diffida avviata circa sei mesi fa contro dei sospetti conguagli inviati ad alcuni inquilini. Asia dichiara che alcuni di questi arrivavano a richiedere cifre addirittura di 100mila euro. Tali cifre non sarebbero giustificabili nemmeno in caso di ritardi nei pagamenti di affitti e utenze da parte. La Molinari afferma: “Devono dire a quali inadempienze si riferiscono, magari sul pagamento degli oneri accessori, in questo caso le cifre arrivate sono incredibili”. Si ripropone la grande mancanza di queste società, sempre presenti quando si tratta di riscuotere affitti o chiedere conguagli e assenti ingiustificate nel momento della manutenzione ordinaria. “A oggi non abbiamo ancora ricevuto risposte, speriamo comunque che con la fine dell’affidamento alla Romeo questi spiacevoli eventi non si ripetano più”. Manuel Manchi ora non vengono più pagate e quindi non intervengono. Re una scusante per la omeo come per l’SBG pu9 essere trovata è che sono costrette a pagare l’IM all’amministrazione, un costo di certo rilevante per societT di tale dimensione”. Rimbolico come questa raccolta firme parta proprio dall’MP, una delle torri più disastrate di Bor : ella Monaca. In questa realtT di sfacelo l’unica buona notizia ora è la più importanteAla gestione della omeo sulle torri scade a giugno. Butti sperano che quello toccato sia stato il punto più basso dell’inferno. manuel manchi

Piazza castano, PiccoLa discarica sotto iL Ponte alemanno

aveva inneGGiato la sua bo-

nifica invece sulla storica via

Gabina

trionfa il deGrado.

a

ll'incrocio fra via Castano e via Mitelli, i margini di Tor Bella Monaca, da qualche anno si accumulano detriti di ogni tipo sotto il ponticello che sovrasta un'antichissima strada romana. I latini fecero senz'altro un uso migliore della zona, ora abbandonata all'incuria. Nella piazza l'erba è alta 40 centimetri al massimo, niente di eccezionale, poichè l'AMA a fasi alterne si fa vedere da più di un anno e mezzo, dopo l'esperienza fallimentare di una cooperativa di Subiaco che in sei mesi non si è mai presentata. Diverso il discorso per il lembo di terra sottostante la piazza, dove la vegetazione è molto più fitta, arrivando anche ad altezza uomo. Lì i rifiuti sono sparpagliati un po' dappertutto, ma lo spettacolo peggiore è precisamente sotto il ponte, che raccoglie materiali di ogni foggia. Sul un lato scarti edili torreggiano confusamente, fra cui tavole di legno, persiane e barili di metallo. Sull'altro lato un vero e proprio "residence" con tavoli, cassapanche e stipetti, strumenti di metal-

lo e gabbie che, a detta degli abitanti, hanno ospitato nel tempo galline e conigli. Troviamo anche cibo raffermo e una grande ciotola per due randagi, lasciati liberi, tranne di notte, dove vengono chiusi in uno spazio strettissimo. I topi, già cancro del quartiere, trovano lì l'apice del divertimento. Secondo alcuni cittadini sotto il ponte c'è una vera e propria fattoria abusiva visitata quotidianamente; l'iniziativa del privato fa sempre piacere, ma non su suolo pubblico. Urge dunque un intervento, e da tanto tempo, per restituire un minimo di dignità ad una piazza che raccoglie centinaia di romani. andRea GioncheTTi


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on una domenica come tutte le altre. La 1esta della Repubblica del Dillaggio 0reda dura un intero pomeriggio e coinvolge anche tutta la comunità di " rotte eloni. L’evento giunto alla quarta edizione è stato promosso dall' Avvocato : ietro 0arone, Dicepresidente dell'Associazione Uandicap F nlus (P oi e " li AltriN, con la collaborazione del entro Anziani del quartiere. Uanno partecipato uomini politici del nostro territorio. In prima linea per l’intera festa il vecchio gruppo dirigente del : ” locale. Ancora piV rumore ha fatto la presenza del : residente uscente Lorenzotti, il quale per4 si è limitato per pochi minuti ad osservare la marcia dei bersaglieri in : iazza Grasmo : iaggio, andandosene poco dopo Tsenza presentarsi al centro anzianix. Intorno alle S2 è passata la 1anfara dei 0ersaglieri di " uidonia 3 ontecelio, partita poco prima da via di " rotte eloni. A guidarla la medaglia d'oro al valor civile,

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uando i medici dell’ospedale, vista la diagnosi della malattia, capiscono che non c’è piV nulla da fare, rimandano a casa un soggetto fragile, che necessita di cure e assistenza continua. A quel punto interviene La 0etulla F P L ù, un’associazione no profit con sede a Oorre Angela. L’associazione opera nel territorio ormai da sette anni, durante i quali sono state circa ECCC le famiglie assistiteB N i siamo costituiti nel MCCE e a parte questo ultimo anno e mezzo, durante il quale siamo in attesa delle autorizzazioni, abbiamo lavorato nel territorio della Asl Roma 0 fuori dal Raccordo Anulare, insistendo in particolar modo sul territorio del DI e5 DIII. F ra siamo fermi con l’assistenza sanitaria, ma non con quella socio–assistenziale - racconta il presidente " iorgio Dalentini - irca un anno e mezzo fa accade che la Regione Lazio, sotto la gui-

Villaggio Breda, fieri di essere italiani La

: giugno anima Le strade deL quartiere. aLLa marcia dei BersagLieri presenti anche personaLitJ poscatta L’iniziativa ”un tricoLore in ogni BaLcone, per riscoprirsi uniti in questo momento di crisi”.

festa deL

Litiche.

simbolico abbraccio generazionale. " li applausi e il clamore si sono trasferiti in conclusione al centro anziani di via di " rotte eloni. entinaia di persone hanno ascoltato le trombe della 1anfara, dopo le parole di Ggidio Oabegna, : residente del centro. La giornata è stata occasione per rimarcare il tricolore e la crisi diffu0rigadiere apo . . 3 ario OrotBrigadiere Mario Trotta sa, fuori da qualsivoglia ta. entinaia di persone hanno e Pietro Barone schema politico. In tal accompagnato la marcia per le vie del quartiere, correndo anche dietro senso vanno le parole dell’organizzatore ai 0ersaglieri intenti nel (passo di corsaN : ietro 0aroneBNLe persone che sono qui che li ha resi celebri. 1orte la commoziooggi chiedono piV occupazione, piV merine di donne e anziani che hanno visto bamtocrazia e piV servizi sociali. P on è retobini correre dietro al corpo dell’Arma in un rica, questi temi li abbiamo rimarcati an-

che in occasione dei SEC anni dell’ nità d’Italia. “ uesti momenti di unione devono dare la convinzione ai cittadini di sentirsi parte di un popoloN. Infine la proposta d’iniziativa che ha già fatto molti proselitiBNP egli uffici degli avvocati non si vede un tricolore. La parola d’ordine èB riscoprire l’orgoglio di essere italiani. ” a domani non solo dietro la mia scrivania, ma anche nei commissariati, nelle caserme e negli uffici dei magistrati mi auguro di vedere un pizzico di patriottismo in piV, lontano dai partiti politiciN. Al termine della serata la convinzione è forteB non è stata l’ultima 1esta della Repubblica del Dillaggio 0reda. manueL manchi

La BetuLLa, un aBBraccio ai maLati terminaLi L’associazione si occupa di assistenza agLi infermi inguariBiLi e aLLe Loro famigLie, troppo spesso Lasciati soLi. da dell’e5 :residente Renata :olverini, prende la decisione di rivedere le autorizzazioni dell’assistenza domiciliare. G durante il periodo di verifica non è stato piV possibile esercitare. G’ un peccato per il territorio e un dispiacere per noiN. L’associazione vive di donazioni, raccolta fondi, E per mille (ma confidiamo che con l’autorizzazione definitiva possa essere fatto un salto di qualitàN. ùul territorio si contano circa 2CC casi di malati terminali l’anno che necessitano di cure palliative e di assistenza. P onostante la stima del fabbisogno il ùùP non è stato in gradi di provvedere a soddisfare tale richiesta, lasciando un vuoto che solo l’opera delle associazioni in qualche modo tenta di riempire. ” a qui la necessità di

una seria regolamentazione dell’assistenza domiciliare e, perchQ no, la presa in carico da parte del sistema sanitario di parte della spesa mediante convenzioni proprio con le associazioni e le cliniche. G visto che l’assistenza sanitaria è interrotta, si prosegue con il percorso socio-assistenzialeB (ùtiamo preparando un progetto dove formeremo dei volontari che

Giorgio Valentini della “Betulla onlus”

trascorreranno del tempo con il malato quando i parenti sono fuori casa. Abbiamo inoltre psicologi e gruppo di auto mutuo sostegnoNconclude Dalentini. ùottolineando l’importanza del personale non sanitario volontario che tiene compagnia ai malati, offre loro supporto e calore umano. ?essica santini

Festa Parco ViVo 2013 al Parco calimera tre

giorni aLL'interno deL parco immersi fra Le

iniziative deLLe associazioni.e.

u

n grande momento di comunità, tre giorni di festa dal ) S maggio al M giugno per celebrare il colorato mondo dell'associazionismo locale. P ell'intento degli organizzatori, fra cui spicca l'AR“ A TAssociazione Rinnovamento “ uartiere Arcaccix, c'è l'impiego di tutti i fondi recuperati per la manutenzione ordinaria e straordinaria della saletta Arcobaleno, che da anni aggrega la cittadinanza con numerosissime iniziative culturali a carattere storico, sanitario, economico, politico e chi piV ne ha piV ne metta. Le associazioni presenti sono S) , e ognuna ha offerto il proprio contributo con uno stand e un tema, arricchendo di significato la presenza dei tanti cittadini che si sono affacciati nel parco. Le intemperie hanno provato a dettar legge, ma a dispetto della pioggia le attività sono proseguite, in particolare quelle al chiuso. Denerd7) S c'è stata la proiezione del film francese “ uasi amici , un successo incentrato sull'amicizia di un giovane e5 galeotto e un ricco tetraplegico che lo assume a sorpresa come assistente sociale, da cui nascerà una grande amicizia e una crescita personale di entrambi i personaggiBpiacevolissimo e intenso il dibattito successivo, che ha animato la sessantina di presenti. ùabato la pioggia ha allontanato il pubblico a tratti, ma spicca la mostra fotografica con oltre éEC foto su tutta la storia del parco alimera, dalla sua nascita fino ad oggi, con tutte le battaglie portate avanti negli anni. La sera poi l'associazione Il Oeatro , di casa a Oorre Angela, ha allietato i presenti con lo spettacolo L'eredità di Romolo . ” omenica è l'apiceB la bella giornata attira in zona tantissima gente, i bambini in assetto da festa si divertono sui giochi gonfiabili, e la serata conclusiva si chiude con un simpatico spettacolo di cabaret e magia. :eccato soltanto per la sfilata alternativa a quella dei militari, alla quale si è dovuto rinunciare a causa di alcune difficoltà organizzative. ome sempre, le associazioni portano vita sul territorio, brindiamo dunque all'iniziativa del cittadino. andrea gionchetti


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Torre 1, l’infinita battaglia per l’acqua

ancora infiLtrazioni a Largo mengaroni

L’epopea è durata tutto iL mese di maggio. L’emergenza ora è sventata, ma per quanto2 residenti puntano iL diàaccrocchi” negLi interventi. La romeo scarica ufficiaLmente iL BariLe su roma capitaLe.

sidenti che da anni attendono L'in-

to contro i soLiti

U

n mese di “passione” per la prima torre che si affaccia su Largo Mengaroni al civico 10, Tor Bella Monaca. Ci eravamo occupati nel numero del 18 maggio della cronica mancanza d’acqua agli appartamenti la sera del 9 maggio, emergenza accorsa anche alla Torre 3. Tutto sembrava rientrato già la sera del 10, con l’aiuto di personalità politiche del Municipio e del Comune richiedenti un intervento della Romeo Gestioni, responsabile della manutenzione. Sembrava. Perché per le 75 famiglie – dislocate in 14 piani – l’incubo era appena cominciato. L’acqua è arrivata in modo discontinuo per giorni ai piani superiori fino a che, dopo l’ennesima “toppa” messa il 20 da un operaio Romeo, mercoledì 22 il disagio è tornato di nuovo dramma. I tre motori dell’impianto idraulico, posizionati nelle cantine dello stabile hanno smesso di funzionare. A onor di completezza due dei tre non funzionavano già da mesi. I residenti si sono visti ripresentare l’incubo di agosto 2009, quando lo stesso sistema elevatorio si era guastato richiedendo l’immissione di un nuovo sistema autoclave. Famiglie con disabili, bambini e anziani sono dovute andare a procuDa sopra gli inquilini della rarsi acqua in taniche. Protorre, l'impianto idraulico, (al 28 maggio si nota un motore testa Paolo Giorgi, residennero e uno definite:”In questo palazzo ci so- provvisiorio tivo blu, ne mancano ancora no anche molti invalidi, co- due); i ripetitori sulla terrazza, me affrontiamo un’emergenPaolo Giorgi e Barbara Guglia, due residenti. za simile?”. Urgente allora come ora è stata l’installazione di nuovi motori. L’operaio accorso – che ha nuovamente rattoppato sistemando un motore provvisorio – ha garantito tre giorni di lavoro, un intervento strutturale dalla mattinata del 28 maggio. Per intervento strutturale si intendono nuove tubature, il cambiamento delle elettrovalvole per l’azionamento spinta fluido, altri pressostati semiautomatici (uno per motore) e altre migliorie. E, invece, dopo una settimana di tensione e disagi, l’azione promessa ha tardato ad arrivare. Anzi in un comunicato del 23 maggio la Romeo ha incolpato del disastro un inquilino sconosciuto del 14° piano, il quale avrebbe staccato l’impianto alla torre “in un raptus di rabbia”! Giovedì 30, constatando la promessa disattesa, alcuni residenti si sono mobilitati, chi con lettere all’ufficio centrale Romeo, chi andando di persona all’ufficio distaccato in via Cambellotti. Una di questi – Barbara Guglia – di ritorno dal Municipio ha trovato l’operaio a lavoro:”Hanno portato un nuovo motore, lunedì prossimo (3 giugno, ndr) metteranno a posto tutto come promesso. Per la lettera invece, la

Romeo sembra abbia smentito di esserne l’autrice, sebbene sia su carta intestata”. La fine della triste vicenda è quindi arrivata. Il 3 vengono montati i motori e il giorno seguente anche sostituito il quadro elettrico, in condizioni deprecabili con pannelli interni non fissati e arrugginiti. Ma se già alcuni residenti si lamentano di come i due interventi siano l’ennesimo accrocco (soprattutto quello al quadro dove delle componenti installate sembrano vecchie) molti problemi nella torre ancora persistono, gravissimi. “Quando piove mi si allaga l’appartamento per via dei pannelli esterni oramai ammalorati dagli anni. Non posso allontanarmi di qua per paura di trovare al ritorno casa allagata, sono segregato in casa!” dice Riccardo Angeli del primo piano. Nella stragrande maggioranza dei casi gli inquilini hanno provveduto ai disagi per conto loro. Come la residente Quattrocchi:”Mi sono ritrovata con le blatte in casa, per via dei muri fradici. Il Comune in una lettera mi ha proposto tramite l’Ama una soluzione, ma a pagamento. Ho provveduto tramite mie conoscenze”. Su altre criticità invece non si è fatto niente. Mentre scriviamo la situazione peggiora. Afferma Giorgi: “Negli anni abbiamo visto davvero di tutto. La mancanza d’acqua, un incendio, lettere alle amministrazioni e marce in strada. Abbiamo sporto denuncia ai Carabinieri contro la Romeo già nel 2009 per il problema dell’impianto idraulico, ma i problemi si ripresentano continuamente perché non fanno interventi strutturali. Come se non bastasse altri sono irrisolti: le cantine oramai deserte, l’impianto di illuminazione temporizzato guasto per le scale, le bocchette delle reti idranti antincendio per lo più manchevoli. Se qui scoppia un incendio o manca la luce è un disastro, non oso immaginare cosa succederebbe”. Il mistero aleggia invece su altre criticità come quella del “mostro” sulle terrazze, una immensa struttura per l’energia elettrica che sta sfondando il solaio di un inquilino al 14° piano, o i ripetitori sorti da un giorno all’altro su cui la Protezione Civile ha scaricato responsabilità su Municipio ed ex Dipartimento III. Sul problema acqua intanto Romeo offre la seguente versione:”Nel corso del tempo abbiamo rappresentato a Roma Capitale la necessità che gli impianti autoclavi vengano sottoposti a contratto di gestione, ossia in manutenzione programmata, tale richiesta non è stata mai accolta”. Il solito caro vecchio scarica barile. manueL manchi

La rosmarina risponde

i

n merito alla dichiarazione rilasciata da ” oc Tin ” irezione F stinata e ontrariax nel numero SC anno DI. ” ice 3 arinella P ascimben, responsabile Rosmarina F nlusB :er loro i costi da sostenere non sono stati eccessivi, anzi. L'associazione ” oc è stata nella nostra sede per tre mesi, il primo gli avevamo chiesto solo di procurare piatti, bicchieri carta igienica ecc. Il secondo è stata domandata loro una

contribuzione di SCC euro, ma solo perchQ ci siamo accorti dei loro corsi fruibili dietro pagamento. Il terzo è nato l'alterco che poi li ha allontanati. La Rosmarina ha dovuto pagare invece ) CC euro di luce perchQ usufruivano dei nostri locali dalla mattina fino a tarda sera. ùemmai quindi a rimetterci siamo stati noi e non loro . manueL manchi

persistono i proBLemi per aLcuni re-

tervento deLLa

romeo.

f

ra le palazzine di Largo 3 engaroni i disagi si sprecano, e naturalmente i tecnici della Romeo non sono onnipresenti, ma spesso e volentieri nemmeno il minimo indispensabile viene concesso ai residenti, lesi nella

dignità a fronte delle tante richieste ignorate. In questo numero ci occupiamo di due abitazioni, segnate da insistenti infiltrazioni. P ella prima palazzina interessata è la signora 0onesi ad accoglierci, spiegando che il problema maggiore sta sotto la vasca, dove un tubo è scoppiato togliendo pressione Te dunque l'acquax al bagnetto di fianco. In casa è facile notare, passando un dito sul pavimento, la condensa d'acqua su cui la signora 0onesi rischia di scivolare quotidianamente. Il tubo è rotto da é lunghi anni, e la Romeo al tempo si present4 dichiarando che spettava ad essa la manutenzione. Alle parole non sono mai seguiti i fattiB la signora in questi anni ha inviato fa5 alla società, chiamato al call center di P apoli, inviato una lettera tramite avvocato con l'ennesima richiesta di intervento, ma nulla, quattro anni sono un tempo accettabile per la Romeo. P ella seconda palazzina visitata, un residente al pianterreno ci espone il suo problema, che ha dell'assurdoB quando piove, l'acqua penetra nel soffitto della cucina, gocciolando copiosamente nei pressi del lavandino, impossibile dunque lavare i piatti senza fare lo shampoo in contemporanea. Il disagio qui dura da un paio d'anni, con la muffa che avanza pericolosamente fra le crepe del soffitto, e naturalmente nessuna risposta della Romeo ai molti tentativi. 1ra le varie, anche due richieste alla circoscrizione, datate gennaio e metà febbraio, sono state evase senza alcun riguardo. ” ifficile non risentirsi per il disagio di tanti residenti, che dopo anni e anni di lotte con la società appaltatrice ancora non riescono a far prevalere il proprio diritto di vivere in un'abitazione dignitosa. andrea gionchetti


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A Rocca Cencia finisce il 40% dei rifiuti romani

I

n seguito ad un sit-in di protesta, i cittadini ed i : erdi sono stati accolti dall'l' Ing. Perrone )AMAù, il quale li ha guidati all'interno dello stabilimento fornendo loro numerose informazioni. Ad aprile é” òD, come sappiamo, sono stati completati i lavori per il tritovagliatore di Rocca Cencia, costruito in seguito alle nuove direttive europee che vietano l'arrivo di rifiuti non trattati nella discarica di Malagrotta. Vali rifiuti, infatti, devono essere precedentemente lavorati nelle vasche degli impianti V M )Vrattamento Meccanico iologicoù, nel quale restano per un periodo della durata di venti giorni. Alla fine del processo, perciN, diventano ( S ) razione ( rganica Stabilizzataù, cioè una frazione totalmente prima di agenti inquinanti. Anche a Rocca Cencia è presente il V M, ma di lFnon passano i rifiuti destinati al tritovagliatore. Il motivo risiede nel fatto che il tritovagliatore è di proprietà della Co.La.Ri. )Consorzio Lazia-

il 22 Maggio scorso i cittadini di rocca cencia, accoMpagnati dai verdi del Municipio vi qe( viii e dal presidente federazione dei verdi del lazio nando bonessio, hanno ottenuto la possibilità di visitare lo stabiliMento dall)interno. le notizie non sono incoraggianti.

le Rifiutiù, a cui capo vi è Manlio Cerroni, già proprietario di Malagrotta7 mentre il V M è di proprietà dell'AMA. A questo impianto, dunque, giungono ò. ” tonnellate di rifiuti )indifferenziati2ù al giorno, pari al 1” “ di quelli romani, senza un pre-trattamento meccanico biologico2 L'impianto, per giunta, starebbe accettando giornalmente circa ” tonnellate di rifiuti in piT rispetto al previsto, in quanto è stato progettato per lavorarne ò.” ” ” . Il tutto causerà anche pro-

blemi alla viabilità, constatando che ciascun camion puN portare un massimo di òé tonnellate0 in zona, perciN, passeranno una media di é” ” camion al giorno. Che senso ha avuto affidare ad un privato la gestione dei rifiuti quando poi non vengono seguite le norme indicate dall' nione uropeaG Il motivo è tristemente semplice0 si tratta di Regime di Monopolio. L'AMA, proprietà del Comune, non ha avuto modo di consultare tutte le aziende al fine di scegliere la migliore per la costruzio-

Rocca cencia, un anno tRa disseRvizi e spazzatuRa

“C

Mentre

continua la poleMica contro il tritovagliatore e le ton-

i hanno messi qui e si sono di- nellate di rifiuti in direzione dell’adiacente iMpianto, i cittadini menticati di noi- tuona il signor delle case popolari protestano contro il loro abbandono. ortunato ulignoli, l’ultra otle. tantenne che circa un anno fa è divenuUL’autobus si fa aspettare 1” mito uno degli assegnatari delle ridenti panuti - prosegue la signora Salvalazzine costruite dal noto imprenditore Roti- per poi arrivare tanto pieno da berto Carlino e acquisite a caro prezzo dal non poterci salire sopra. Vutti i suComune di Roma che le ha consegnate ad permercati sono su via Casilina e alcune famiglie in emergenza abitativamanca l’illuminazione nel comprensorio, c’è un solo autobus che porta lF. per andare a prendere la pensione, a : alPer fare la spesa ci si impiega piT di mezza giornata2E. nei giorni di le Martella addirittura, e le medicine a via festa il problema aumenta sensiosso dell’( sa devo farmi per forza acbilmente per la riduzione dei mezcompagnare dai figli o da qualche amico. sera è di non perdere l’ultima corsa. zi0 E3 anno introdotto la linea feSiamo stati isolatiE. stiva, ma la fermata è dall’altra U ’ circa un anno che mi hanno trasfeAnche aspettare lo ” è un problema parte di via Rocca Cencia sulla comrito qui. Mancano i servizi, in particolare non da poco0 E3 anno installato la fermaplanare - racconta la signora ì iuna linea di autobus notturna. na sera ta, è vero. Ma potevano mettersi una maghisti 5 cosF attraversare è perimio figlio è rientrato troppo tardi ed è stano sul cuore e mettere anche una pensicoloso e non ci sono i marciapieto costretto a farsela a piedi da Ponte lina 5 sbuffa la signora Manuela Salvatodi per tornare a casa. ! uando pioMammolo - ricorda la signora Abeiha Amam, ri, altra residente del ridente comprensorio popolare- B’inverno ti bagni, d’estate da maggio dello scorso anno assegnatave ti bagnano completamenteE. Al ti cuociE. CosF, a parte l’istallazione di una coro si aggiunge la signora Lucia ria di un appartamento, sottolineando un fermata nei pressi della via di accesso alBe Santis, che sottolinea un aspetaspetto certo non di secondo piano. In efle case popolari e le strisce pedonali, non to fin ora ancora non toccato0 Eì on fetti l’intero versante Casilino non è coci si sente sicuri in nessun posto perto da autobus notturni e già rientrare è stato fatto altro. gli attraversamenti dopo le éD diventa un enorme problema. purtroppo non migliorano la situazione0 ormai, ma qui, isolati e senza illuminazione, il problema è ancoA maggior ragione per chi come loro abiquando il semaforo di via Prenestina dira piT tangibile. Vornare a piedi ta quaggiT, lontano da tutto e da tutti, venta verde le auto sfrecciano qui a gran mette davvero pensieroE. dove l’unica speranza per chi rientra la velocità e attraversare diventa impossibi-

ne del tritovagliatore. L'incarico, infatti, è stato dato alla Co.La.Ri. in quanto il Commissario per l' mergenza Rifiuti, offredo Sottile, ha pieni poteri per poter affidare i lavori ad un privato in mancanza di un'offerta pubblica immediata. ì ando onessio, Presidente dei : erdi della Regione Lazio, ha espresso l'intenzione di denunciare i fatti, richiedendo la : IA ): alutazione di Impatto Ambientaleù e la : AS ): alutazione Ambientale Strategicaù, per constatare se siano stati effettivamente richiesti ed ottenuti i permessi dalla Regione Lazio. : erranno, inoltre, mandate delle richieste anche al ì ( )ì ucleo ( perativo cologicoù, all'ARPA )Agenzia Regionale Protezione Ambientaleù ed all'ASL. Sarà opportuno, dunque, non solo constatare gli effettivi permessi, ma anche assicurarsi che non vi sia alcun tipo di danno alla salute del cittadino, attraverso la verifica di emissioni olfattive nauseabonde ed eventuali agenti inquinanti presenti in tali emissioni. lucrezia la gatta

Abeiha Amam, Fortunato Fulignoli, Lucia De Santis, Manuela Salvatori e Nighisti

Su un tema tutti sono poi d’accordo0 lo stabilimento Ama e la spazzatura sono il problema piT importante d’affrontare. Balla puzza che impedisce di stare di giorno fuori, alle polveri che si sollevano, delle quali non sono ben chiari ancora molti aspetti, la situazione allarma tutti0 ECi sono molti soggetti asmatici che hanno difficoltà a respirare, l’odore da la nausea e i vestiti stesi non sono indossabili7 la spazzatura ci sta uccidendoE, mette in risalto la signora ì igisti. na situazione che sembra senza soluzione, ma contro la quale vogliono lottare. U! uello che non mi spiego è perchO le nazioni del ì ord- uropa comprano spazzatura per creare energia elettrica, mentre noi non sappiamo che farne e cerchiamo di sbarazzarceneE, riflette il signor ulignoli. In realtà ce lo domandiamo anche noi. Jessica santini


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Collina della pace, torna il controllo

E

ra terminato a marzo il loro servizio al parco di inocchio e dopo un paio di mesi eccoli di nuovo a vegliare sulla sicurezza dei cittadini della borgata. Precisamente il ritorno dei ragazzi dell’ ndas risale a giovedF éD maggio, pochi giorni prima delle elezioni municipali e comunali, momento simbolico per ripristinare un servizio magicamente scomparso solo qualche mese prima. I cittadini e l’associazione di quartiere avevano invocato a gran voce un loro ritorno anche con una importante opera di raccolta firme. Bifatti per quanto non ci siano dati a conferma, sembrerebbe che i residenti durante la sorveglianza dei giovani si sentissero piT sicuri nel trascorrere il proprio tempo libero al parco, anche con i propri figli. : ero o no che la loro vigilanza renda la Collina della Pace un posto piT sicuro, la richiesta è stata accolta, anche se il fatto che sia accaduto proprio in un momento tanto particolare sembra da considerarsi una manovra fin troppo calcolata. Che nel

a

pochi giorni dalle elezioni viere instituito nuovaMente la sorveglian-

za dei giovani dell’endas.

anno

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Festa di chiusura per la scuole di Finocchio Mostra Mercato , bancarelle e una re-

cita per celebrale la fine dell’anno

u

parco ci sia bisogno di sorveglianza non c’è alcun dubbio0 dopo la festa in memoria di Peppino Impastato, al quale è dedicato il parco, qualche farabutto ha imbrattato con scritte, molte offensive e blasfeme, numerose panche di pietra e lastre di pavimentazione. Inoltre sono state rovesciate le piccole coltivazioni nelle lattine, realizzate dai bambini sempre in occasione della festa. Bei gesti offensivi fatti a sfregio. Avvenuti quando nessuno poteva controllare. La custodia del parco è stata riassegnata, per cui c’è qualcuno che si occupa della

chiusura dei cancelli la sera e della loro riapertura il giorno dopo. Ma questo non basta ad evitare simili gesti. Come non è sufficiente a far sFche il parco sembri ben curato0 l’erba è fin troppo alta rispetto a come dovrebbe essere, molte fontanelle sono rotte ed alcune anche pericolose, gli alberi sono da potare, quantomeno quelli con i rami che rischiano di spezzarsi. Certo la colpa non va data alla cooperativa che ha in carico l’area, ma bisognerebbe prendersela con chi nel corso di questi anni ha permesso che si arrivasse ad un simile stato. Jessica santini

la situazione continua a peggiorare, soprattutto dopo le ultiMe piogge. per uanto possa essere pericolosa la strada per i pedoni.

non parlare poi di

sfalto frastagliato e pieno di avvallamenti. n vero e proprio percorso ad ostacoli che mette a dura prova le sospensioni dei molti veicoli che tutti i giorni, per evitare il traffico, percorrono via ( steria del inocchio. Piena di buche e dal manto stradale disastrato, la strada di per sO da tempo non gode di buona salute. Vante le richieste per una sistemazione vera e duratura della pavimentazione, alle quali hanno fatto seguito solo ripetuti rattoppamenti che altro non hanno fatto che peggiorare la situazione. PerchO quando piove l’acqua penetra nel taglio del nuovo asfalto e come per magia lo fa saltare in poco tempo. All’intersezione con via Prataporci e con via Mussumeli sembra che una colata di asfalto sia stata riversata di recente. na fascia liscia di pavimento stradale a cui, perN, segue un percorso tortuoso fino all’in-

11

scolastico.

via osteRia del Finocchio, l’asFalto è da RiFaRe

a

numero

tersezione con via di : ermicino, dove poi la strada diviene per lo meno decente. allora perchO qui è cosFterribileGSe è vero che non è servita dai mezzi pubblici, anche perchO in alcuni tratti è molto stretta, sono tante le auto che ogni giorno preferiscono affrontare questo percorso tortuoso piuttosto che andare ad affossarsi nel traffico di via Casilina. poi ci passano i camion dell’Ama che, oltretutto, visto la poca ampiezza della carreggiata, spesso rischiano di rimanere incastrati nell’incrocio con altri veicoli. Se poi ci sono anche delle macchine parcheggiate, il gioco è fatto. ( vviamente non ci sono marciapiedi e percorrerla a piedi, soprattutto nel tratto a doppio senso, è pericolosissimo. Le automobili, poi, a causa dell’asfalto disconnesso, sembrano sempre essere fuori control-

lo e il poco spazio disponibile costringe le auto a fermarsi al passaggio di un pedone e viceversa. La cosa che piT stupisce è che in condizioni di traffico cosFdifficili, dove ampliare la strada sembrerebbe una chimera irrealizzabile, anche a causa delle costruzioni presenti, si permetta di edificare proprio in prossimità del tratto piT pericoloso. tutto lo spazio lasciato come margine della strada viene continuamente utilizzato come parcheggio. I controlli ovviamente non ci sono e ogni giorno il rischio che accada qualcosa di irreparabile è davvero alto. Jessica santini

na festa per grandi e piccini quella che si è svolta nella sede distaccata di via Rocca Cencia dell’Istituto Comprensivo Motta Camastra di inocchio il pomeriggio di venerdF giugno0 i bambini, felici della fine dell’anno scolastico, hanno recitato, suonato e mostrato tutte le cose belle che sono riusciti a realizzare durante questi lunghi mesi invernali. I ragazzi della quarta elementare, alla presenza dei loro genitori, hanno rappresentato i quattro elementi, il fuoco, l’acqua, la terra e l’aria. li insegnanti si so-

no mostrati sempre molto attenti nel sensibilizzare i bambini, nel corso di questi anni, su tutto ciN che riguarda i temi legati alla natura, al territorio e all’ecologia. li argomenti trattati nelle varie manifestazioni e nelle varie rappresentazioni ne sono un chiaro esempio. Il pomeriggio è continuato con la vendita a prezzo simbolico dei lavoretti realizzati dagli stessi bambini, del giornalino scolastico, di piccole ma succulenti cibarie realizzate da loro e delle invitanti fette di cocomero, ottenendo un successo strepitoso tra le mamme e i papà presenti. La giornata è stata allietata dalla musica del complesso della scuola Media di orghesiana che ha suonato nel pomeriggio con un cielo che non prometteva nulla di buono. La festa si è conclusa con il lancio dei palloncini ad elio donati dall’Adq Collina della Pace, anche loro presenti alla manifestazione. Vra scrosci di applausi e un po’ di commozione si è chiuso definitivamente l’anno scolastico. ( ra è tempo di vacanza per i piccoli studenti. Jessica santini


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Biblioteca Borghesiana, lavori mai finiti

G

ià la facciata parla da s3. ' e bandiere malconce, i murales su gran parte delle superfici, le scritte pi5 o meno offensive e l’intonaco che cade a pezzi altro non sono che i chiari esempi di come la Piblioteca di ' argo 1 onreale a Porghesiana nel corso di questi anni sia stata un po’ abbandonata. 1 a che per molti personaggi locali e non, uno dei pochi poli culturali della zona, se non l’unico, fosse una cosa superflua e non da tutelare lo sapevamo. E opotutto volevano farci un C2: 2n paio di anni fa furono stanziati dei fondi con il precedente direttivo dell’”stituzione Piblioteche, tesoretto ricavato dalla chiusura di un’altra biblioteca e quindi soldi presto disponibili. Cosù’ la decisione di ristrutturare i locali, creando nuovi spazi per le attività e nuove postazioni. 2n importante ampliamento in realtà che perG doveva essere accompagnato da qualche altra miglioria come la sistemazione degli esterni e una rinfrescata degli interni, per altro mai eseguita. Bra necessaria l’installazione di un condizionatore nella sala dove si svolgono le attività e si allestiscono mostre, l’assenza del quale in estate rende davvero difficile la permanenza all’interno del locale. 0 on è mai accaduto e la biblioteca ancora lo aspetta. ltro punto chiave riguarda le condizioni dell’intonaco interno. 2 na rinfrescata in questo caso non basta. 0ella sala lettura sono evidenti sulle pareti, in

La

ristrutturazione deL casaLe nof

vecentesco è stata Lasciata a met3 .

tra

incuria e vandaLismo sono evif

denti i segni deLLo s’ aceLo.

ebterminato iL corso dbitaLiano per

esame ’ inaLe, gLi immigrati e, dopo Lb arriva iL meritato titoLo.

u

n’aria frizzante, come di una festa, ha invaso i locali della Piblioteca di ' argo 1 onreale, sabato Q giugno, quando dopo otto lunghi mesi gli studenti dei corsi di lingua italiana per stranieri hanno conseguito il tanto agognato diploma. presentare la manifestazione, oltre al-

particolare nella parte bassa di queste, delle importanti infiltrazioni d’acqua. ' o stato di persistente umidità del muro ha causato la rottura dell’intonaco che, ormai in alcuni punti completamente saltato, continua a cadere a terra, come parte del battiscopa e la tinta intorno alle finestre. ”l muro in alcuni punti è tornato allo stato primordiale. i danni interni corrispondono altrettanti e maggiori danni esterni, che percorrono come lunghe faglie l’intero perimetro del casaleA in basso gran parte dell’intonaco è rotto e proprio da lùfiltra l’acqua che continua a rovinare le mura

interne. E anni su danni causati dalla continua incuria. questa poi si aggiunge l’inciviltà di molti che utilizzano le pareti del casale, che ricordiamo è patrimonio della Movraintendenza dei Peni Culturali, come fossero delle tele. 0on solo disegni ma anche slogan razzisti, offese e sbeffeggiamenti. ”n ultimo ci sono quelli che usano il casale come fosse una bachecaA cosùdal Consorzio recupero 2 rbano che l’ha utilizzata per autolodarsi con una targa dopo l’inaugurazione della piazza - parcheggio di ' argo 1 onreale, ai manifesti funebri- e la colpa, di certo non è del povero estinto- alle locandine elettorali, chiaro messaggio del senso di civiltà dei nostri rappresentanti politici- e di tutto questo la colpa, francamente, è proprio loro Jessica santini

AutoBiogrAfiA come terApiA A BorghesiAnA tre incontri per raccontare tre storie per conoscersi e per crescere insieme.

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Consegna dei diplomi alla BiBlioteCa Borghesiana

i è svolto il VS maggio l’ultimo degli appuntamenti alla Piblioteca Porghesiana, intitolato utobiografie, racconti al femminile. ' ’ideatrice degli incontri è stata la psicologa 1 argherita L ossi, in stretta la collaborazione con 0 icoletta, che da anni lavora proprio in Piblioteca dando vita ad interessanti iniziativeA DE a alcuni anni stiamo privilegiando un approccio con un’ottica un po’ pi5 psicologica premette 0 icoletta - e riteniamo molto importante al giorno d’oggi una lettura del libro in relazione con la cultura, la società e la propria vitaD. 1 argherita L ossi, molto incuriosita dalla psicologia culturale e dalla psicologia del benessere, inizia quasi per caso questa esperienzaA UNiviana, una delle ragazze, ha un centro estetico in zona e con lei collaboro da qualche anno per dare alle sue clienti un benessere che va ben oltre il lato fisicoA un approccio avviato nei centri estetici già da tempo in 0 ord-Buropa. Cosùho coinvolto un po’ di donne in questa esperienza dell’autobiografia per conoscere se stessiD. E urante gli incontri di gruppo, durati oltre quattro mesi, le donne hanno cercato di raccontare prima e di scrivere poi la loro vita, le storie che le hanno in qualche modo segnate, nel bene e nel male, cercando di ricordare con sempre maggiore accuratezza tanti episodi del passato. UE ai vari racconti sono emersi i tre temi che poi abbiamo affrontatoA con Niviana il lavoro e

la carriera, con 1 ilena gli affetti, e con ' ivia le separazioni e le perditeD. E urante il percorso, non senza le difficoltà le donne hanno potuto imparare dai propri errori dopo averli rivissuti in condivisione con le altre e il sostegno della psicologa sempre presente. UBsplorare per capire ulteriormente quello che credevi di aver capito per affrontare il futuro in maniera diversa, altro non è che un percorso di crescitaD, sottolinea la signora L ossi. E al canto loro le partecipanti si sono dimostrate entusiasteA DB’ stata una bellissima esperienza -racconta Niviana - ho capito i miei sbagli per cercare di andare avantiD. U scoltando le altre mi venivano alla mente dei ricordi che avevo cercato di reprimere da sempre - racconta 1 ilena - non è stato faticoso parlarne, quanto piuttosto doloroso scrivere certe coseD. U” greci utilizzavano la autobiografia per curarsi conclude L ossi - infatti a partire dal cercare i propri ricordi si arriva ad un punto in cui il ricordo è esterno a se. Ouando si crea questo distacco è possibile fare l’elaborazione U. 2n interessante progetto che un giorno potrà coinvolgere anziani e, perch3 no, bambini. Jessica santini

le insegnanti che durante le sessanta ore di corso hanno seguito i giovani studenti, c’era 1 aria y resta, : residente della E edo ed esaminatore dell’esame finale, insieme a Milvio Cinque, responsabile della Piblioteca che ha ospitato i vari incontri da ottobre a giugno. E ue gruppi hanno partecipato ai corsiAuno del CB' ” - ovvero i certificati di conoscenza della lingua italiana CI V e l’altro il CI PI . E ue livelli diversi, quindiA UBntrambi bravissimi, soprattutto per quanto riguarda gli orali. Na sottolineata la voglia di fare questo corso. lcuni di loro accederanno al livello superiore, che da anche accesso all’universitàDcommenta la signora y resta. B l’esperienza non finisce quiA le prove d’esame sono state riprese per essere inviate all’2niversità degli stranieri di :erugia, che vuole visionarle per studiarle e capire come migliorare i propri corsi. anti i ragazzi che hanno partecipato, tutti con provenienze e storie diverse, come 0orvis, da molti anni ormai in ”talia, viene dall’ lbania e fa l’autista di scuolabus e ha iniziato per casoAD; o cominciato il corso perch3 ho lavorato qui vicino e venivo spesso in biblioteca per passare il tempo. 1 i piace l’italiano e voglio imparare a parlarlo bene. 0on si sa maiA magari un domani potrei insegnalo in lbaniaD. y ppure hierrì che viene dal Menegal e di lingue ne conosce già altreA D: arlavo francese e inglese quando sono arrivato, italiano nulla. B ho cercato un corso per impararlo. Cosùsono finito in questo posto e ne sono feliceD. utti i ragazzi ringraziano le insegnanti ma sono loro quelle dai ringraziamenti pi5 fortiAper questo gruppo di studenti che ha dimostrato attenzione e voglia di imparare. B che giorno dopo giorno danno prova di essere un’importante risorsa per il :aese. Jessica santini

AllA BiBliotecA BorghesiAnA si pArlA di regole ed educAzione iL 99 maggio Le psicoLoghe deL La oratorio deLLe risorse eLLedierre onLus hanno tenuto L-incontro 2educare aLLe regoLe, i no che ’ anno crescere2.

è

stato un pomeriggio di confronto quello del VV maggio, in cui un gruppo di psicologhe ha potuto interagire con i cittadini che hanno partecipato all“incontro. enitori, professori, insegnanti di sostegno e personale scolastico, hanno potuto raccontare le proprie riflessioni ed esperienze personali alle dottoresse della Blledierre y nlus, specializzate in psicologia relazionale in ambito scolastico e familiare. ”l dibattito è iniziato con una domandaA a cosa servono le regole4 E ai partecipanti è emersa una risposta,

successivamente confermata dalle psicologhe, Tservono a sapersi adeguare a qualsiasi tipo di contestoT. ) infatti necessario che il bambino si trovi a suo agio in qual-

siasi occasioneA il problema si pone, dunque, quando questi è confuso e non sa come comportarsi, tanto che si vengono a creare sentimenti di disorientamento ed ansia. : er far sùche le regole vengano capite e rispettate, bisogna seguire tre punti principaliA chiarezza, coerenza ed affettività. ”nfine, è necessario non essere estremamente duri con i bambini nell“imposizione di tali regole. lla fine dell“incontro è stata proposta l“idea di continuare, nei prossimi mesi, i seminari con le psicologhe alla Piblioteca Porghesiana, in modo da poter fornire nuove occasioni per il confronto e l“apprendimento. Lucrezia La gatta

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casIlIno

Casilino, la giungla dei trasporti La metro c tia mette i

è un disastro, La stazione di

coLLe matf

rividi, iL trasporto su gomma Lascia iL

tempo che trova.

E

poi dicono che i romani utilizzano poco i mezzi pubblici vedere le condizioni del traffico e del sistema di trasporto locale è chiaro che non si puG fare a meno della macchina o dello scooter. B se poi si decide di prendere l’autobus da uno dei quartieri del versante Casilino per raggiungere un altro quartiere, anche poco distante, diventa un’impresa titanica. fronte di una spesa che rispetto allo scorso anno è aumentata del RSF , il miglioramento dei servizi è dello SF . : er questo erano tutti entusiasti per la 1 etro CA anche se il viaggio pi5 lungo sarebbe stato da :antano a Centocelle, almeno non ci sarebbero volute pi5 un’ ora e mezza per arrivare al centro, forse. B invece l’ultima speranza è stata vanificata da un silenzio assordante che ruota intorno alla data della possibile inaugurazione della grande opera. B nel frattempo i residenti del versante estremo del Comune di Loma, perch3 bisogna ricordare che di questo si tratta, continuano a fare dei veri e propri viaggi per andare a lavorare o a scuola. Con la soppressione del trenino, sempre per la realizzazione della futura 1 etro C, è stata introdotta nel VSI I la linea RI I nagnina- : antano. y ttimo dirà qualcuno, soprattutto chi non la usa. Me al capolinea pi5 periferico prenderla è una cuccagna, posti a sedere e la comodità del capolinea i motivi di gioia di ogni pendolare che si rispetti, già in senso inverso nasce qualche problema di sovraffollamento. 0on esistono altri mezzi, eccetto il pullman della Co.tra.l che dall’ nagnina giungano fino a Porghesiana, òinocchio e :antano.

Me poi si considera il fattore traffico, un viaggio che dovrebbe durare massimo mezz’ora, puG arrivare anche a un’ora e pi5 in condizioni nemmeno troppo estreme. 0on esistono corsie preferenziali e i mezzi pubblici devono fare lo stesso tragitto di quelli privati. B poi una volta arrivati nelle Porgate cosa accade4 Peh, per andare ad esempio a via di Nermicino bisogna prendere un altro mezzo, lo SRV alla stazione di rotte Celoni. B nonostante secondo l’ tac ha una frequenza di I V minuti, di solito l’attesa è molto pi5 prolungata. òiguriamoci che calcola che lo SRR diretto a Locca Cencia da rotte Celoni, passi ogni I R minuti B tutti conoscono le attese anche di quasi un’ ora alla fermata. Ci sono poi zone nemmeno raggiunteA l’ufficio postale di via Polognetta, ad esempio, non è servito da alcun mezzo pubblico. Cosùtutti devono fermarsi su via Casilina e poi proseguire a piedi. ”ntere zone non sanno cosa sia un mezzo pubblico accessibile, come : rataporci, òontana Candida. :er la stessa :antano il problema è enormeA l’assenza di coincidenze dello SRé con il trasporto su gomma e con i treni della fatiscente stazione di Colle 1 attia, costringe i pendolari da un’attesa estenuante. ' ’espansione territoriale e demografica del territorio degli ultimi anni non è stata seguita da un attento progetto per rivedere la rete di trasporto pubblico su gomma. Cosùa fronte di esigenze diverse e moltiplicate, si è rimasto ad un sistema di oltre dieci anni fa. B’ mancato coraggio, volontà e, forse, l’interesse. B ora rimediare sembra impossibile. Jessica santini

volley BorghesiAnA, conquistA due titoli provinciAli i ragazzi deLLa poLisportiva amatoriaLe e under ) 1 portano a casa iL prezioso risuLtato.

g

rande festa per la :olisportiva Porghesiana Nolleì che domenica V giugno ha conseguito due titoli provinciali durante le finali che si sono tenute nel :allone UPrasilD, la famosa struttura dalla curiosa forma sferica all’interno della polisportiva stessa, e nella vicina palestra dell’”stituto Mandro :ertini. li atleti dell’ matoriale Nolleì , sotto la guida del coach Mtefano Criuscolo, hanno superato per set a S la Loman Nolleì . :er loro è il quinto titolo consecutivo, segno di un impegno costante e di grande voglia di vincere. ” ragazzi dell’2nder I é non sono stati da menoAallenati da 1 assimo ”acono hanno battuto per a I il iro Nolleì . :er loro è il primo grande titolo" si tratta di una squadra nuova, che ha lavorato duramente e con grande impegno, ottenendo un risultato straordinario. 2n po’ meno bene si è conclusa l’avventura dell’ matoriale òemminile, uscita sconfitta per tre a uno dal iro Nolleì Adopo averla battuta per ben due volte durante la stagione, un po’ per l’assenza della °offranieri, un po’, forse, perch3 la

tensione ha giocato un ruolo importante, hanno dovuto cedere il passo all’avversario. E opo una brillante stagione possono comunque ritenersi soddisfatte per i risultati conseguiti. breve, grazie ai successi ottenuti, l’ matoriale e l’2nder I é potranno com-

petere per il titolo regionaleA il programma non è ancora stato ben definito, ma l’attesa lascia senza fiato. ' a voglia di vincere è tanta. Jessica santini

seConda edizione della maratona dei due Colli domenica ' maggio, aLLe ' .0( , si è tenuta La maratona deL àuartiere dei due coLLi. L-evento, sotto iL patronicinio deL municipio vi ùe4 viii , ha visto La partecipazione di numerosi a itanti, dai pi" grandi ai pi" piccoLi.

a

d aprire l“evento una sfilata di macchine d“epoca, tra cui numerose RSS dalle diverse tonalità di colore ?blu, rosse, gialle9, che è partita da via Porutta per raggiungere le altre zone del quartiere. ”n tanti i partecipanti alla seconda maratona organizzata dal : residente del Comitato di Ouartiere, eodoro Caruso, i quali hanno dovuto percorrere I S 8m passando per le vie dei E ue Colli e di òinocchio. Mono stati premiati i primi I S e le prime R donne, in quanto si è trattato di un evento con partecipazione mista, il quale ha visto gareggiare insieme entrambi i sessi senza limiti di età. l termine della corsa, un buffet per gli iscritti alla maratona, offerta dai vari sponsor locali dell“evento.

”mmancabile, inoltre, la presenza della :rotezione Civile e dei Nigili 2rbani che si sono occupati della sicurezza dei concorrenti. ” componenti del CE O argomentano le motivazioni dell“iniziativa parlando del bisogno di conoscersi e dell“importanza di svolgere sport all“aria aperta, facendo in modo che anche nelle periferie vi siano eventi a cui gli abitanti possano partecipare. Lucrezia La gatta

numero

11

anno

VI

23

il mArtire in divisA di ritA pomponio con

dovizia di particoLari Lb autrice

racconta Le vicende deL cara iniere e deL suo estremo sacri’ icio.

s

abato – giugno l’ uditorium : etrolini, a Castel andolfo, in occasione del ! S% anniversario dalla morte di Malvo E ’ cquisto, ha visto la presentazione della biografia dedicata al giovane eroe, vicebrigadiere dei Carabinieri e medaglia d’oro al valor militare ucciso dai tedeschi il V settembre I Qé . ' a biografia, a tratti commovente e ricca di preziosi particolari sulle vicende umane del giovane Malvo E ’ cquisto, è stata curata da L ita : omponio, giornalista pubblicista, direttore editoriale della rivista UMpiritualità 7 CulturaD, nata e vissuta nel territorio del N” 1 unicipio. lle sue spalle vanta una ampia produzione di testi che vanno dalle biografie ai romanzi, dove spesso l’argomento è legato proprio al territorio. U0 on sono stata io a scegliere di scrivere della vita di Malvo E ’ cquisto, semmai il contrario - racconta la signora : omponio, rivelando la genesi della biografia- un giorno fui invitata da un maresciallo dei carabinieri per la presentazione di un altro mio libro e mi chiese di scrivere del Nicebrigadiere. ”n realtà la sua fama certo non necessitava di una mia biografia. Bra perG in corso la causa di beatificazione e, secondo il maresciallo, gli altri scritti non narravano nulla della sua vita. L ealizzai in un secondo momento di volerlo fare, dopo aver parlato con il fratello dei Malvo che mi confidG che in tutti questi anni nessun biografo aveva mai comunicato con la famiglia del giovane eroeD. 0 onostante il peso della responsabilità, di sbagliare nel raccontare le vicende di un beato, la scrittrice decide di andare avanti con la sua operaA U0 el mio libro ho voluto raccontare mediante episodi significativi e comprovati, oltre che, a volte, inediti, l’infanzia del piccolo Malvo, la sua religiosità e l’episodio che lo condusse alla morteD. Ouando, scegliendo di assumersi la responsabilità di un presunto atto di sabotaggio contro alcuni soldati tedeschi, Malvo E ’ cquisto, alla giovane età di V anni, si condanna a morte certa, salvando VV ostaggi. 2na vicenda commuovente che L ita : omponio, con impressionante abilità narrativa, è riuscita a fotografare e a rendere, ancor oggi, emozionante. Jessica santini


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La Fiera dell'Est - N. 11 del 15/06/2013  

Il periodico del Municipio delle Torri

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