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IL PERIODICO DELL’ EST ROMANO

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - anno VI num 7 - 20 aprile 2013 - € 1,00

BYE BYE MASTERPLAN

Non passa in Consiglio Comunale la delibera per l’abbattimento e la ricostruzione di Tor Bella Monaca. Termina così la Giunta Alemanno e il faraonico progetto del Masterplan, divenuto il cartello elettorale del Sindaco per le prossime elezioni amministrative. A PAG. 12

MUNICIPIO SARÀ MARCO SCIPIONI

A GUIDARE LA

COALIZIONE DI CENTROSINISTRA ALLE PROSSIME ELEZIONI.

LE

PRIMARIE NE SANCISCONO LA VITTO-

RIA E PORTANO A GALLA LE SPACCATURE DI UN

PD

CHE SI APPRESTA AD UNA

NUOVA FASE.

PAG. 2, 3

PONTE DI NONA

ROCCA CENCIA

I

NELLO

MOVIMENTI DI LOTTA PER LA CASA TOR-

STABILIMENTO DI

PER LA TUA

PUBBLICITÀ

PALAZZINA INVENDUTA DEL COSTRUTTORE

VAGLIATORE PROPOSTO DALLA

LAZIO E DAL COMUNE DI IL PROGETTO SEMBREREBBE NON OTTENERE IL BENESTARE DELL’UNIONE EUROPEA.

PAG. 8

PROSSIMA USCITA 11 MAGGIO 2013

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REGIONE ROMA.

È IN FASE DI REALIZZAZIONE UN TRITO-

SI

La Fiera dell’Est

ROCCA CENCIA

NANO AD OCCUPARE, STAVOLTA IN UNA

CALTAGIRONE IN VIA VALENTINO CERRUTI. MENTRE PROTESTANO I CITTADINI, APRE UN TAVOLO IN REGIONE.

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2

NUMERO

QUANDO LA POLITICA DIVENTA UN LAVORO… MASTRANTONIO, CANDIDATO SEL ALLE PRIMARIE, CON 1.475 VOTI SI PIAZZA AL TERZO POSTO. DECIDE DI DARE UN CALCIO ALLA CARTA D'INTENTI E DI SCENDERE IN CAMPO CON UNA LISTA TUTTA SUA.

“C’

MUNICIPIO

7 ANNO VI

è stata una vera e propria mercificazione dell'essere umano: intere famiglie di extracomunitari prelevate dalle loro abitazioni, da scagnozzi prezzolati, per recarsi a votare dietro compenso di denaro; gente che all'esterno dei seggi distribuiva foglietti e denaro. Se queste votazioni non saranno annullate, come sarebbe logico, io mi candiderò ugualmente alle elezioni del 26 maggio, perché mi dissocio completamente da quello che ho visto accadere". Con questo comunicato Mastrantonio, mentre volgeva al termine la giornata dedicata alle primarie, comunica la sua volontà di candidarsi, nonostante la sconfitta. Presidente uscente dell'ex VII Municipio, Mastrantonio da anni vive di politica. Nulla di male, se questo non portasse a fare scelte sconsiderate. Il suo ricorso contro l'esito delle primarie nel nostro municipio non è stato accettato. Non sono state fornite prove utili all'annullamento delle votazioni. Conscio dell'impossibilità di trovare un degno incarico nella coalizione capitanata da Scipioni, che nel corso della campagna elettorale aveva giurato che mai avrebbe collaborato con lui, si appella al tema della moralità e decide di presentare una lista alternativa a quella di Roma Bene Comune. Fa di più. Si mette a capo della lista, con la certezza di entrare qualora raggiungesse il quorum, mettendo Sel in forte imbarazzo. Seguirlo, disconoscerlo, appoggiare la sua lista o stare nella coalizione di centrosinistra. Un vero ricatto politico con lo scopo, forse, di strappare un incarico in un altro municipio. Privare il centrosinistra del gruppo di Sel produrrebbe risultati nefasti: non ci sarebbero nella prossima maggioranza municipale, qualora vincesse il centrosinistra, esponenti di Sel al governo, si priverebbero gli elettori della possibilità di eleggere un rappresentante che porti il Pd più a sinistra e soprattutto si disperderebbero sempre più i voti a tutto vantaggio del centrodestra e del 5 Stelle. Di solito in politica il perdente fa un passo indietro. Non impone la sua candidatura. Per ora Sel non prende ancora posizioni ufficiali. Il coordinatore del VI Municipio, Franco Simeoni, comunica che in ogni caso, il Partito non correrà alle prossime elezioni nella coalizione di Roma Bene Comune. O deciderà di portare nella lista il simbolo, oppure non ci saranno liste di Sel, i cui candidati confluiranno nel progetto di Mastrantonio. Se Sel in tutta Roma è in coalizione con il Pd, Marino, candidato sindaco per il centrosinistra, non permetterà che questo accada. Si creerebbe un caso, in uno dei municipi più importanti della città. E con l'andazzo della politica di questi tempi è qualcosa che nessuno può permettersi. L'obiettivo è battere il centrodestra e il 5 Stelle, senza disperdere le forze. Non certo seguire gli interessi di un singolo candidato, peraltro sconfitto. FEDERICA GRAZIANI

LA CADUTA DEGLI DEI

L

a bufera delle primarie del centrosinistra nel Municipio delle Torri spazza via la vecchia classe dirigente e apre una nuova era. Vince Scipioni, nonostante le polemiche che hanno animato il post elezioni. Tutto regolare per la Commissione dei Garanti, che hanno visionato il materiale prodotto e non hanno riscontrato irregolarità. Che le primarie nel nostro municipio avrebbero rappresentato lo strappo definitivo tra le due fazioni del Pd, che da anni si fanno la guerra, era prevedibile, ma che con questa sfida elettorale sarebbero scomparsi dalla scena politica del territorio molti esponenti non potevano prevederlo. Dimissioni di massa di tutto il gruppo dirigente del Pd tra cui segretario, capogruppo e presidente. E improbabile sostegno al vincitore di tutti coloro che a questa parte politica erano legati. Scipioni vince ai numeri: più di mille preferenze sulla candidatura di apparato di Cremonesi, sostenuto da 5 circoli. Per non parlare del grosso divario dal candidato Sel, Mastrantonio, che si ferma a circa 1470 voti. Analizzando seggio per seggio i dati, è proprio nelle roccaforti del gruppo dirigente del Pd che Scipioni spadroneggia: 259 preferenze a Villaggio Breda, territorio di Contartese, contro i 171 di Cremonesi, sostenuto in quel

CON IL 44% DELLE PREFERENZE, SCIPIONI VINCE LE PRIMARIE PER LA PRESIDENZA DEL MUNICIPIO DELLE TORRI. AL SECONDO POSTO CON IL 32% CREMONESI, SEGUITO DA MASTRANTONIO, CANDIDATO SEL, CON 21%. quartiere dal consigliere Mattei in quota Celli. Così come il seggio di Giardinetti, da sempre terra di conquista del Pd locale, dove Scipioni lo duplica. Come era prevedibile, Cremonesi sbanca al seggio di Castelverde con 365 voti, ma è tallonato da Scipioni con 240 preferenze. In generale il vincitore regge abbastanza bene in tutti quei seggi che dovevano invece premiare l'avversario. Contiene dove è debole e vince dove è forte, come a largo Mengaroni, suo territorio di provenienza, dove ottiene ben 766 voti, e Torre Spaccata dove fa il pieno. Una strategia politica che lo ha portato alla vittoria, contro il pressapochismo dell'altra parte. Brogli o meno, Scipioni vince ai punti. Cremonesi è il vero perdente della sfida perchè sostenuto da tutti. Ma come si è arrivati a questa sconfitta? Il gruppo dirigente del Pd locale si era fatto due conti: sommiamo i voti di Scorzoni presi alle Regionali, aggiungiamo Celli, Astorre, Pelonzi e il gioco è fatto. Niente di più sbagliato! Perché Celli non ha sostenuto e i vo-

ti non si passano come le caramelle! Si vocifera anche di un retroscena: in realtà, senza che Cremonesi lo sapesse, il gruppo aveva deciso di puntare tutto su Mastrantonio, ma i giochi sarebbero stati rovinati proprio da noi che anticipavamo nello scorso numero questa mossa. Una lite furiosa avrebbe fatto rimettere tutto sul piatto. E infatti Mastrantonio con 1475 voti perde e Cremonesi incassa il resto. La vittoria di Scipioni viene legittimata dalla somma degli altri due, che insieme otterrebbero solo qualche centinaia di voti in più rispetto al vincitore. Queste primarie hanno messo a nudo tutti i limiti e la pochezza politica del gruppo dirigente del Pd che, arroccato sulla propria arroganza e presunzione, come al solito, aveva i conti senza l'oste. Il grande merito di Scipioni è quello di aver cercato alleati, vedi Valter Mastrangeli, che da solo convoglia circa 600 voti, a dispetto del gruppo legato a Cremonesi che ha dimostrato un talento particolare, invece, per procurarsi molti nemici. FEDERICA GRAZIANI

RISULTATI PRIMARIE VI MUNICIPIO SEGGIO

VOTANTI

LARGO MENGARONI LARGO MONREALE 59 VIA DELL'ARCHEOLOGIA VIA CALTAGIRONE VIA MASSA SAN GIULIANO 337 VIA ARTUSI VIA OSTERIA DEL FINOCCHIO 1/B VIA ADONE FINARDI VIA ELISABETTA MORA 7 VIA ANNIBALE CALZONI VIA TADDEO LANDINI 7 VIA TENUTA DI TORRENOVA VIA PRENESTINA 1221 VIA GIGLIOLI 74 TOTALI

1217 492 352 253 774 455 688 215 264 560 614 501 250 630 7265

BIANCHE/NULLE 49 9 18 13 50 5 15 11 9 18 5 11 18 18 249

CREMONESI

MASTRANTONIO

236 293 116 75 365 109 305 29 10 171 87 93 71 302 2262

137 32 52 120 119 82 87 25 24 99 321 182 92 103 1475

POLICELLA

SCIPIONI

29 6 19 3 59 7 5 4 13 6 17 3 13 184

766 152 147 42 240 200 274 145 217 259 195 198 66 194 3095

PRIMARIE CONTESTATE NEL MUNICIPIO DELLE TORRI SOTTO

ACCUSA IL VOTO DI DECINE DI STRANIERI ACCOMPAGNATI AI SEGGI.

RICORSO

CREMONESI

E

MASTRANTONIO,

L

BOCCIATO DALLA

e prove sono state reputate “insufficienti”. Il Comitato dei Garanti di Roma Bene Comune non ha ritenuto significativo il materiale consegnato dai due candidati perdenti. Pesanti accuse sono state mosse da Scorzoni, consigliere Pd, sulle pagine de La Repubblica, dove attacca un cittadino di Tor Bella Monaca, Duilio Morano, accusandolo di aver organizzato una compravendita di voti. Secondo le accuse, sarebbero stati offerti pacchi di pasta e soldi ad immigrati e povera gente in cambio del voto al candidato Scipioni. Il gruppo dirigente del Pd locale ha assediato la sede romana del partito in segno di protesta, fino ad arrivare all’incontro con i Garanti con tutti e tre i candidati per esprimersi sulla vicenda.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013 - PRENOTAZIONE SPAZI ELETTORALI A PAGAMENTO

COMMISSIONE

PRESENTANO GARANZIA.

DI

Tra i nodi cruciali che farebbero pensare ad un voto su commissione, secondo il gruppo dirigente del Pd, sarebbero i numeri: 7265 votanti contro i 5398 delle primarie tra Bersani e Renzi. Il segretario del Pd romano Marco Miccoli ha dichiarato che “il materiale si è rivelato non essere così schiacciante”. Diversa la posizione del segretario romano di Sel Giancarlo Torricelli che suggerisce “di indicare un candidato esterno alla contesa. Scipioni ha vinto, ma buona parte della coalizione non è con lui”. Una vera bufera che ha coinvolto anche le persone presenti nei seggi, che per tutto il giorno si sono viste scaricare nigeriani, bengalesi e marocchini con volantini che indicavano il nome da votare. Scipioni ha dichiarato di non essere a conoscenza dei fatti e che se i racconti dei testimoni corrispondessero al vero devono essere considerate azioni frutto di iniziativa individuale. In molti seggi è stato messo tutto a verbale. Resta però il rammarico di un manca-

to provvedimento dei candidati durante le votazioni: nonostante le denunce, i seggi non sono stati chiusi e la gente ha continuato a votare. Molti testimoniano che a Largo Mengaroni avrebbero fatto votare anche senza scheda elettorale, così come al seggio di Castelverde. In sua difesa Scipioni racconta dei pulmini dell’Iskra, che hanno scaricato gli anziani fragili nel seggio di largo Mengaroni, riconducibili a Mastrantonio, e aggiunge che molti stranieri sono stati portati dal consigliere aggiunto Oparah, responsabile degli extracomunitari in Municipio, che sosteneva Cremonesi. Una bufera che poteva essere bloccata se solo i due sconfitti, invece di aspettare l’esito delle primarie con la speranza di vincere, avessero dato indicazione di chiudere i seggi. In modo da invalidare le primarie. Lascia interdetti il fatto che in un’intera giornata nessuno tra i candidati sia stato in grado di produrrebbe foto, video e altro materiale per inchiodare Scipioni. FEDERICA GRAZIANI


MUNICIPIO

S

chiena dritta e petto in fuori. Le polemiche che hanno infuocato il Municipio in seguito alle primarie del centrosinistra, non sembrano aver scalfito Marco Scipioni che definisce il suo risultato frutto di una straordinaria partecipazione e voglia di cambiamento. Un commento alla sua vittoria … E' la vittoria di un gruppo che da anni si batte per un cambiamento su questo territorio visto che l'attuale gruppo dirigente dai risultati politici non è stato in grado di dare una svolta su questo quadrante. Le scelte dell'attuale centrosinistra non sono state congeniali, non hanno fatto le battaglie che normalmente dovevano fare, per cui abbiamo fatto una battaglia aperta, trasparente, non personale ma politica che ci ha portati al risultato. Perché la gente vi ha premiati? Perché ci conosce, noi non siamo quelli con la maschera o che si nascondono sul web. Noi stiamo in mezzo alla gente da anni e quindi ci ha riconosciuto perché la nostra battaglia è giusta e trasparente, fatta da persone perbene. Io ho preso voti da tutte le parti, senza il sostegno dei circoli. Quando mi sono candidato, sono sempre stato il primo degli eletti. Al Congresso mi hanno sostenuto il 50% degli iscritti. In lei hanno riconosciuto la chiave per spazzare via il gruppo dirigente? Sicuramente. Io l'avevo dichiarato dicen-

Scipioni e il suo Pd a ‘5 stelle’ COME IL MOVIMENTO 5 STELLE SPAZZA VIA IL VECCHIO E APRE UNA NUOVA FASE. SCIPIONI, VINCITORE ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA, COMMENTA IL VOTO E LE POLEMICHE CHE NE SONO SEGUITE. do che il Grillo della situazione era il mio gruppo. Un gruppo che sia a livello territoriale che romano sta tentando un cambiamento. Più attento ai problemi della gente, meno ai problemi di pochi. Come commenta le esternazioni degli altri candidati? Penso che abbiano perso la testa. La stessa cosa che hanno fatto quando ha vinto Marino, accusato di aver pagato gli zingari per votare. Gli stranieri sono un problema del partito che li ha fatti esprimere, non mio. Il Consigliere aggiunto Oparah, responsabile degli extracomunitari in questo Municipio, votava apertamente per Cremonesi. Voglio puntualizzare che l'exploit ottenuto da me alle primarie non è il risultato di alcun "voto di scambio". Io ho vinto le primarie con uno scarto di oltre mille voti e questo è il risultato di una straordinaria voglia di partecipazione e di democrazia di cui i cittadini del Municipio hanno dato prova. Capisco la delusione, ma la Carta d' Intenti firmata da tutti i candidati impegna a sostenere il candi-

E IL CENTRODESTRA SE LA RIDE… NON

PERDE L'OCCASIONE IL

PDL

PER CAVALCARE LA SPACCATURA DEL

TO ALLE PRIMARIE CON UN COMUNICATO DI

MARCO DI COSIMO.

IN SEGUI-

acchi di pasta, 10 euro, ai poveri e agli immigrati in cambio della ricevuta del voto: sarebbe questo lo scambio scellerato, ricattatorio e indegno, estorto a chi si trova socialmente in difficoltà. Nel Municipio VI (ex VIII), ma non solo, con le primarie Pd sembrerebbe essere tornati agli albori della Prima Repubblica, ai tempi della scarpa spaiata prima del voto in vista dell' altra a consenso ottenuto". Commenta così Marco Di Cosimo, Presidente della Commissione Urbanistica Roma Capitale le polemiche e le accuse post primarie in seno al Pd del Municipio delle Torri. "Proprio perché si tratta del partito che ancora oggi ha la faccia di rivendicare una sua diversità morale, che la cronaca nazionale e locale peraltro ha da tempo sbugiardato a caratteri di fuoco, è impressionante e istruttivo leggere notizie che delineerebbero il più becero sfruttamento della miseria e del disagio sociale proprio nei luoghi della periferia romana così cara alla retorica della sinistra". Mentre il Pd implode, il centrodestra incassa, attaccando gli avversari sul tema della moralità, cavallo di battaglia del Pd. FEDERICA GRAZIANI

PRIMARIE E LA LIBERTÀ DI VOTO MUNICIPIO VI (EX VIII) La comunità nigeriana si rende estranea a quanto affermato negli ultimi giorni dopo le primarie che hanno interessato il centrosinistra. La strumentalizzazione che sta ruotando intorno a questa vicenda porta sconforto a questa comunità che da anni risiede nel Municipio. Siamo cittadini residenti e consapevoli delle nostre scelte. Il nostro quartiere è il luogo dove viviamo, dove crescono i nostri figli quindi come molti altri abitanti abbiamo deciso di votare democraticamente per scegliere colui che sembrava più appropriato per l'operato di Presidente. Per questo motivo non approviamo la strumentalizzazione che si sta costruendo intorno ai nostri voti. Crediamo che le dichiarazione sono piene di razzismo. Un politico incapace che scarica sugli altri la propria incapacità che non ha mai dialogato con le comunità esistenti sul territorio. NAPOLEONE ISIBUR (CAPO NIGERIANI DIASPORA NIDOÈ ITALIA ) GEORGE OMO IDUHON (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE CULTURALE ETNICA DI EDO E IN COLLABORAZIONE CON GLI ANZIANI DELL'ASSOCIAZIONE DI EDO).

dato che vince le primarie. Per cui faccio un invito a lavorare insieme per vincere a Roma e in un Municipio difficile come il nostro. Stiamo intraprendendo le opportune iniziative legali contro tutti coloro che stanno rilasciando dichiarazioni diffamatorie nei miei confronti e rovinando quella che è stata una grande giornata di festa democratica. Lei non è a conoscenza del fatto che alcune persone accompagnavano gli stranieri a votare? No assolutamente. Se è accaduto sono state iniziative individuali. Io posso anche dire che l'altra parte ha portato a votare gli anziani fragili dell' Iskra con i pulmini che dicono abbiano votato per Mastrantonio. Oppure Oparah che portava stranieri a votare. Poi i numeri sono talmente alti, tra me e il secondo passano più di mille voti. Ho fatto quasi il doppio sul terzo. Vorrei chiudere queste polemiche visto che la vicenda è stata vagliata anche dai garanti. Apriamo una nuova fase politica. Le proposte più importanti per il Municipio? Trasparenza, risanamento delle scuole, soprattutto nel versante prenestino, attenzione sul sociale e rilanciare progetti, magari attraverso i fondi europei, per portare occupazione sul territorio. FEDERICA GRAZIANI

DENTRO E FUORI PD

“P

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

NUMERO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

RISPOSTA ALL'ARTICOLO SULLE PRIMARIE PUBBLICATO SU LA REPUBBLICA DEL 10 APRILE 2013 Duilio Morano, menzionato dall'articolo in oggetto, ancora iscritto al PD, dichiara che Fabrizio Scorzoni ispiratore di tale l'articolo, con il quale ha condiviso 15 anni della sua attività politica, con le proprie dichiarazioni tenta di nascondere i propri insuccessi politici denigrando il voto delle primarie del 7 aprile nelle quali hanno partecipato più di 7000 persone. Le quali hanno deciso spontaneamente di cambiare la classe dirigente del PD locale non votando il candidato appoggiato dallo stesso. I 900 voti di differenza tra i candidati più votati dimostrano l'infondatezza delle sue dichiarazioni colme di livore che portano ad evidenziare una tendenza razzista. È giunto il tempo che abbandoni la politica dopo stagioni di insuccessi. Anche queste ultime dichiarazioni dimostrano che lo stesso invece di interessarsi all'unità del Partito per battere una destra, che ha prodotto soltanto disastri, continua a minare il percorso di rinnovamento in atto da tempo, richiesto dai cittadini e palesato con il voto delle primarie DUILIO MORANO

IL

RISULTATO DELLE PRIMARIE CREA UN

PD E NEL NUOVE ALLEANZE E RITORNI DI FIAMMA PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE.

NUOVO ASSETTO POLITICO NEL CENTROSINISTRA.

S

e a caldo la maggior parte degli esponenti del Pd erano pronti a giurare che mai avrebbero sostenuto Scipioni, a quindici giorni di distanza dal 7 aprile le cose sono decisamente cambiate. Del vecchio gruppo dirigente torna alleata Doriana Mastropietro, che sceglie di anteporre alle guerre intestine la vittoria contro il centrodestra. Resta anche il consigliere Grasso che, per paura di restare fuori dal prossimo governo municipale, corre ai ripari e si fa mettere nella lista del Pd che sosterrà Scipioni. Una paura che in un primo momento lo aveva spinto a cercare paradossali alleanze con la Mastropietro per garantirsi la sicurezza dei voti utili per entrare. Torna anche il gruppo legato ad Astorre, che però in un comunicato dichiara di proporre una candidato per la lista Pd, ma di non garantire il sostegno al Presidente. Restano fuori dal giro i fedelissimi legati a Scorzoni e il gruppo legato a Pulcinelli. Su Cremonesi ancora molte incertezze. Sosterrà il Pd o forse transiterà nella lista legata ad Alfio Marchini. Per ora restano solo voci. Nella lista legata al sindaco invece scioglie ogni dubbio Celli che propone l'uscente consigliere municipale Mattei. Il vero rebus resta Sel, che Mastrantonio ha egoisticamente messo all'angolo con la decisione di candidarsi, nonostante la sconfitta alle primarie, con una lista tutta sua contro Scipioni. Il nodo da sciogliere è se riuscirà a portare con sé anche il simbolo del partito che, con il patto di Roma Bene Comune, non potrebbe schierarsi contro il vincitore. I maligni sono pronti a scommettere che è solo un modo per assicurarsi un nuovo incarico. FEDERICA GRAZIANI

7 ANNO VI

3

TUTTI A CASA NEL PD SI DIMETTONO IL SEGRETARIO MUNICIPALE ANDREA SGRULLETTI, IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA MUNICIPALE, DORIANA MASTROPIETRO E IL CAPOGRUPPO, FABRIZIO SCORZONI.

I

n realtà le dimissioni sarebbero dovute arrivare da tempo. In Consiglio il Capogruppo Scorzoni nei 5 anni di Lorenzotti non è riuscito a tenere unito il gruppo, tanto che nel corso della Consigliatura hanno lasciato il Pd ben 4 consiglieri con uno, Alveti, dissidente rispetto alla gestione del Partito locale. Poi i risultati elettorali: il Pd del Municipio sempre ultimo su Roma, con un risultato disastroso nelle ultime Politiche e Regionali. Un gruppo che non è stato in grado di aprirsi a coloro che avevano una visione diversa da quella imposta dal gruppo dirigente. Un capitolo a parte lo merita il Segretario Sgrulletti, che ha scelto di essere il segretario di una sola parte del Pd, attraverso il sostegno sconsiderato per la candidatura di Scorzoni, prima alle Regionali, e di Cremonesi poi alle Primarie per la Presidenza del Municipio. Un Segretario che portava su di sé il peso di un Congresso chiacchierato, che ha dato inizio alla guerra con Scipioni. In una nota Sgrulletti dichiara: "Si rendono necessarie le mie dimissioni perché in politica è fondamentale fare ciò che si è detto e pertanto, dopo aver tante volte consapevolmente affermato che questa sarebbe stata la mia scelta rispetto ad un esito di questo tipo, non voglio contravvenire a questo principio". Consegna le sue dimissioni da Presidente dell'Assemblea Municipale anche Doriana Mastropietro che scrive: "Le mie dimissioni da Presidente del Pd le avevo già consegnate al Segretario Sgrulletti 15 giorni fa, ma le ho congelate perchè non volevo che apparissero come una spaccatura all'interno del gruppo dirigente e quindi fare un favore a Scipioni. Alla luce di quello che sta accadendo le mie dimissioni sono ufficiali". Delle dimissioni che, a quanto sembra, non ostacoleranno l'appoggio della Mastropietro al Pd nelle prossime elezioni amministrative "per non consegnare il Municipio al centrodestra". Qualcuno ragiona in questo Pd, che in molti, a causa di personalismi e rancori, hanno portato alla deriva. FEDERICA GRAZIANI

QUALCUNO GIOCA 'SPORCO' IL

ANTONIO SBARFELICE SINISTRI DIRAMA UN CO-

GRUPPO LEGATO AD

DELLA E

MUNICATO PER PRENDERE LE DISTANZE DA

SCIPIONI.

Q

ualcuno nel Pd locale punta alla poltrona. E' il Circolo Nuovi Orizzonti che propone nella lista del Pd un proprio candidato, ma dichiara di non assicurare il sostegno al Candidato Presidente. "Il gruppo dirigente del Circolo Nuovi Orizzonti farà votare il proprio candidato nella lista del Pd. Non escludiamo di dare indicazioni per un voto disgiunto; smentiamo categoricamente voci fatte circolare da personaggi vicini al vincitore delle elezioni primarie del centrosinistra nel VI Municipio (ex VIII), i quali vanno affermando cose non vere su accordi ad oggi inesistenti fra il nostro Circolo e il vincitore Candidato Presidente". Continuano le guerre sommerse nel Pd VI che, attraverso questi personaggi, legati al vecchio gruppo dirigente, dimostrano di non puntare al bene del partito ma solo ai propri interessi. FEDERICA GRAZIANI


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NUMERO

MUNICIPIO

7 ANNO VI

Tarzan, chiude al vecchio centrosinistra e apre al nuovo

“P

er Roma, il Governo della svolta”. È stato questo il motto dell’assemblea pubblica dove Andrea Alzetta, detto Tarzan, ha lanciato la propria candidatura al Consiglio Comunale, il 16 aprile al Centro Congressi Frentani (San Lorenzo). Una candidatura che era nell’aria per il leader di “Action – diritti in movimento” ma che forse in pochi si aspettavano in questo modo. Perché l’alleanza con Sel lo vedrebbe iscritto proprio in quella logica di partito che si è dimostrata in questi anni troppo lontana dai veri bisogni dei cittadini. Sotto l’organizzazione della piattaforma “Roma Social Pride” all’incontro si sono presentati movimenti, cooperative, associazioni, segretari di partito (Rifondazione Comunista e PD) e candidati sindaci. Oltre agli interventi dei segretari di Fiom e Cgil, interessante è stato il dibattito col PD. Alzetta ha sottolineato l’assenza del candidato Sindaco Marino:”È segno di scarso coraggio politico”. A difenderlo il Segretario del Pd Roma Marco Miccoli che ha detto:”In queste ore c’è una giungla di nomi da scegliere a tutti i livelli e alleanze da fare, Marino si scusa per l’assenza”. E guarda caso Tarzan per la candidatura a Sindaco si schiera dalla parte di Sandro Medici, con la lista “Repubbli-

“LE ALLEANZE VANNO FATTE SOLO VERSO IL BASSO, CON LA SOCIETÀ CIVILE”. LANCIATA LA CANDIDATURA PER TORNARE CONSIGLIERE COMUNALE, PROBABILMENTE CON SEL.

Alzetta con il candidato Sindato Medici, a destra Gianluca Peciola

ca Romana”. Medici ha da parte sua difeso Alzetta dalla campagna discriminatoria de Il Messaggero, ”descritto come un occupatore, un pugile, un abusivista dalla testata più importante romana. Non tutte le occupazioni sono fatte per fini abitativi, molte vengono fatte per aprire un confronto sociale, per ridare servizi e un sorriso alla persone. E in una città che basa il proprio Pil su settori in crisi come edilizia e commercio una scossa servirebbe eccome”. Significativa per un accordo politico con Sel la presenza di Gianluca Peciola, candidato anch’esso al comune. “La periferia, Ponte di Nona, Tor Bella Monaca - ha detto l’ex Assessore Provinciale – devono avere

LE 64 DELIBERE DI ALEMANNO NON PASSANO ALEMANNO

TENTA IL COLPACCIO PER FAR APPROVARE DISPOSIZIONI CHE SAREBBERO

COSTATE ALLA

CAPITALE 23 MILIONI DI METRI CUBI DI CEMENTO PER LA GIOIA DI PA-

RECCHI COSTRUTTORI.

I

n Aula per 32 ore di fila. Tanto ci è voluto per le consultazioni sulle 64 delibere proposte dal sindaco a fine mandato. L'era Alemanno si chiude a mezzanotte del 10 aprile limitando i danni rispetto alle previsioni. Complice dello sventato pericolo l'ostruzionismo di parte del centrosinistra, praticamente di soli tre consiglieri: Gemma Azumi, Athos De Luca e Andrea Alzetta. La voce grossa, però, è dei comitati dei cittadini che hanno presidiato la sala consigliare e la piazza del Campidogli per evitare il disastro: Legambiente, Carteinregola e No a Roma Capitale del cemento hanno tenuto duro protestando per scongiurare questo scempio. Il centrodestra, affidandosi allo strumento della seconda convocazione, che consente l'approvazione dei decreti con la sola partecipazione di 20 consiglieri, si è spaccato in diverse occasioni. Non passa il Masterplan, respinte anche le densificazioni di 20 piani di zona e la valorizzazione dell'ex rimessa Vittoria, di proprietà dell'Atac in piazza Bainsizza. Bocciata anche la cosiddetta delibera Cam per la riqualificazione di compendi immobiliari dei mercati di via Chiara, zona Trieste, via Antonelli, al Pinciano e via Magna Grecia , effettuati dalla Cam srl grazie alla gestione

dei parcheggi sottostanti grazie ai quali il Comune avrebbe ricevuto in cambio una serie di immobili destinati all'housing sociale. Approvata invece una compensazione edificatoria dell'ex comprensorio "M2 Santa Fumia"in variante al Piano regolatore: oltre 170.000 metri cubi di costruzioni da ricollocare in parte a via di Brava, in pieno centro; approvata la variante al PRG per l'ampliamento di un immobile di proprietà della Banca di Credito Cooperativo e, come contenti-

gli stessi servizi dei quartieri centrali, solo così potremo avere una grande città metropolitana”. Quindi l’intervento, anzi il manifesto politico di Tarzan: ”Occorre costruire una democrazia per i beni comuni tramite una partecipazione deliberante, ricostruire la città recuperando il patrimonio invece di continuare a costruire indiscriminatamente (esplicito il richiamo alla pioggia di cemento portata avanti da Alemanno, ndr). Serve un unico campo della sinistra dove i partiti facciano un passo indietro e i movimenti uno in avanti. Il successo di Grillo ci ha detto che la politica è distante dai cittadini, il problema non è distruggere tutto ma provare a costruire un'idea di città che vada nella direzione opposta non solo dalla gestione di Alemanno ma anche dal modello Veltroni”. Infine la proposta a Sel: ”Vorremmo candidarci con loro, vediamo se il centrosinistra ha una sensibilità o se invece vuole solo continuare a spartirsi le poltrone!”. In questo gioco di alleanze resta un dubbio: Alzetta potrà all’interno di un partito nazionale portare avanti le lotte che lo hanno reso tanto celebre? MANUEL MANCHI no, la realizzazione del parco archeologico a Capannelle. Infine passano gli ultimi tre toponimi rimasti e due parcheggi intorno la Nuvola Fuksas all'Eur, importanti per ottenere i fondi europei per l'ultimazione del Centro Congressi, lavoro per altro iniziato nel 2008. Sì alla delibera n.27 che prevede la cessione gratuita di aree comunali situate nella cintura periferica in favore dell'"Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese" della diocesi di Roma. Non sono mancate risse e bagarre in Aula. La Giunta è comunque riuscita a concedere quei favori che a fine mandato diventano un biglietto da visita per garantire qualche consenso. JESSICA SANTINI

L’ADDIO AL CONSIGLIO LA

FINE DEI LAVORI DELL’AULA CONSILIARE SI CHIUDE CON L’APPROVAZIONE DEL POLO ARTIGIANALE DI VILLAGGIO PRENESTINO TRA LACRIME, RABBIA E MANCAMENTI POST PRIMARIE CENTROSINISTRA.

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l Consiglio dell’8 aprile si apre con le dimissioni di Scorzoni da capogruppo del Pd VI. E’ il giorno dopo le tanto chiacchierate primarie che hanno sancito la vittoria di Scipioni, nemico pubblico del gruppo dirigente del Pd locale. L’aria è tesa. Cremonesi, lo sconfitto, è composto, silenzioso e visibilmente provato. Contartese tiene la testa tra le mani, Grasso è più su di giri del solito. Gli unici a gongolare tra i banchi dell’ opposizione sono Mastrangeli e Alveti, che alle primarie hanno sostenuto Scipioni. In Aula sono presenti alcuni membri del Consorzio di Villaggio Prenestino che sono in febbricitante attesa per l’approvazione del Polo Artigianale. Dopo una serie di interventi demagogici e un tentativo assurdo di Grasso di chiedere un emendamento per destinare parte delle risorse dell’opera per una scuola a Colle degli Abeti, la proposta viene approvata. Tutti gli interventi in Aula sono intrisi di odio e rivendicazioni. In pochi si preoccupano di Villaggio Prenestino. Scorzoni è livido e interviene con una minaccia dopo l’altra, puntando sulla moralità e il senso del decoro: “Voglio annunciare il mio ritiro dalla politica. A chi oggi fa le foto (noi?) e magari un domani sarà chiamato a governare questo Municipio sappiate che saremo noi a fotografare voi!”. E’ fuori di testa l’ex capogruppo Pd. Ce l’ha con tutti e ripete continuamente la parola “magistratura”, quasi come fosse un giustiziere!. Il Consiglio andrà, per non smentirsi, in seconda convocazione dove il dramma toccherà i livelli più alti. Grasso avrà un mancamento, durante un suo intervento in Aula, Contartese dirà addio alla politica tra le lacrime. Cremonesi punterà tutto sulla moralità, senza sbilanciarsi sul suo futuro. E Scorzoni continuerà ad appellarsi alla Magistratura. La degna fine di un’opposizione che porta via con sé tante responsabilità politiche dei5 anni di Lorenzotti. FEDERICA GRAZIANI

LE PRIMARIE DI FRATELLI D'ITALIA

DUE GAZEBO NEL TERRITORIO DEL MUNICIPIO VI PER SCEGLIERE IL CANDIDATO SINDACO DI FRATELLI D'ITALIA.

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nche Fratelli d'Italia organizza le sue primarie: dopo la dubbia esperienza del Pd, il neopartito di Giorgia Meloni dispone in tutto il territorio del comune di Roma la consultazione dei cittadini per la scelta del candidato sindaco. Da una parte c'è il sindaco Gianni Alemanno, ancora in carica e con l'intenzione di prolungare la sua permanenza in Campidoglio. Dall'altra ci sono le proposte degli elettori di Fratelli d'Italia: "Abbiamo sempre detto di voler fare le primarie, è il nostro cavallo di battaglia - sostiene Massimo Fonti, capogruppo del di Fratelli d'Italia al Municipio delle Torri - già quando eravamo all' interno del Pdl invocavamo le primarie ma non si sono mai fatte. Siamo scesi sui territori, nelle piazze di Roma per dimostrare che è sempre una nostra idea". Così a via della Tenuta di Torrenova Emanuele Amici sabato 13 aprile e a Finocchio davanti la Collina della Pace il capogruppo Fonti domenica 14, hanno presenziato alle consultazioni cittadine: "Stiamo dando la possibilità di poter scegliere il prossimo possibile sindaco. Possono votare i ragazzi dai sedici anni in su e gli stranieri, purchè muniti di documento, senza dare nessun compenso per cercare di vedere se vogliono Alemanno come candidato sindaco o hanno altre proposte da offrire". Le consultazioni sul web, che sarebbero dovute durare dall'11 al 16 aprile, sono state prolungate fino a venerdì 18. E solo allora si deciderà se concorrere da soli o continuare l'esperienza con il Pdl. JESSICA SANTINI


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Ignazio Marino, trionfa alle primarie

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asso elegante, voce pacata, sguardo sorridente. Ignazio Marino attira subito l'attenzione dei passanti: strette di mano,scambio di opinioni. Uno spettacolo al quale da un po' la borgata non era abituata. In vista delle primarie di domenica 7 aprile, il candidato ha scelto di farsi conoscere giovedì 4 aprile, proprio a Tor Bella Monaca. Un giro tra i banchi dei venditori ambulanti del mercato rionale di via Quaglia, una veloce visita al Municipio e ultima tappa del tour il CIS, Centro Integrazione Sociale, di via Castano. Che impressione le hanno fatto gli abitanti di Tor Bella Monaca? Si sente soprattutto in quartieri come questo quanto siano stati feriti i diritti delle persone: molti mi hanno spiegato la difficoltà ad accedere a cure mediche attraverso i percorsi del pubblico e all'assistenza domiciliare. Mi hanno esposto i problemi legati alla sicurezza di un quartiere che spesso durante questi anni della giunta Alemanno non ha avuto la presenza delle forze dell'ordine. Alcuni hanno addirittura affermato che le stesse forze dell'ordine avrebbero timore a presidiare e garantire la sicurezza a questa zona di Roma. Io credo che il diritto alla salute, alla casa, problema sollevato anche a causa degli sfratti, all'assistenza domiciliare, alla sicurezza e al decoro urbano, sono diritti che devono essere garantiti ai cittadini. Cosa pensa di poter fare per cambiare le cose? Vorrei una città a misura di bambino, un indicatore scientifico della tutela dei diritti: se in una città un bimbo ha un asilo nido la sua mamma non sarà costretta scegliere tra la maternità e il suo lavoro; e se potrà socializzare fin da piccolo, potrà muoversi liberamente per andare a scuola, giocare nel parco e i genitori sono tranquilli, vuol dire che la città è sicura. Se una mamma vuole spostarsi con il passeggino deve poterlo fare, non come qui dove le barriere architettoniche lo impediscono. E' un indicatore di civiltà. Ha qualche progetto per riqualificare Tor Bella Monaca?

SARÀ

IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA PER LA CORSA ALLE ELEZIONI PER IL

ROMA. IGNAZIO MARINO TOR BELLA MONACA.

SINDACO DI TA A

HA DECISO DI TRASCORRERE UNA GIORNA-

TOGLIETE QUEL MANIFESTO! DENUNCIA

DEI SINDACATI PER L'AFFISSIO-

NE DI UNA LOCANDINA DI LIA ALL'ANAGRAFICO.

Foto di Lucrezia La Gatta

Ho studiato molto in questi mesi con docenti di urbanistica della nostra città come il prof. Giovanni Caudo. Esistono in effetti progetti di rigenerazione utilizzati in molte capitali europee, come Dublino, che potrebbero essere applicati con successo anche in

un quartiere come Tor Bella Monaca, migliorandolo urbanisticamente, costruendo edifici ecosostenibili ed eliminando le Torri. Ma questo evidentemente va fatto con un progetto studiato, finanziato e non come il sindaco Alemanno in questi anni,con proclami parole e cadendo spesso in contraddizione. JESSICA SANTINI

CENTRO ANZIANI DI CORCOLLE, ARRIVA GIANNI ALEMANNO "IL MIO SLOGAN È CONTINUIAMO INSIEME, IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE". LA CAMPAGNA GIANNI ALEMANNO FA TAPPA IL 6 APRILE AL CENTRO ANZIANI DI VIA FRONTONE, CORCOLLE. PRESENTI IL VICESINDACO SVEVA BELVISO E IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA MARCO DI COSIMO.

ELETTORALE È AGLI SGOCCIOLI E IL CANDIDATO SINDACO

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a quanto è stato bravo il nostro ormai ex sindaco di Roma? Secondo i suoi manifesti elettorali in 5 anni ha reso la capitale più vivibile e a passo con le città europee, ha istituito 4.000 posti in asili nido, abbassato del 14% i reati e aumentato del 76% la raccolta differenziata. A meno che non abbiano tolto il Municipio delle Torri dal territorio di competenza del Comune di Roma, questi dati sono quanto di più lontano dalla realtà. Abbiamo intervistato il sindaco in occasione della sua visita al centro anziani di Corcolle il 6 aprile. Parliamo della tanto millantata raccolta differenziata: "Siamo passati sul totale dei rifiuti dal 17% al 30,5% . La raccolta differenziata è aumentata ed ha interessato i municipi I, III, IV e XVII. A giugno toccherà al VI e il XVIII". Un provvedimento quindi che ha interessato i mu-

nicipi più centrali e che ha dimenticato di includere quelli più periferici, tant'è che fino ad un anno fa proprio Corcolle era protagonista di una battaglia per contrastare la realizzazione di una discarica. Sull'emergenza scuole nel nostro territorio il sindaco si è detto fiducioso: "Per quanto riguarda le scuole ci mancano altri 6mila posti ma nel giro di un anno faremo fronte all'emergenza del vostro municipio". Peccato che a Ponte di Nona le graduatorie per l'ammissione delle scuole comunali dell'infanzia hanno escluso più di 400 bambini e fatto infuriare le giovani famiglie che dovranno rivolgersi ad istituti privati. Abbiamo poi chiesto delucidazioni sul tema della sicurezza: "In quanto a sicurezza abbiamo ottenuto risultati importanti. Dal 2007 al 2011 i reati sono diminuiti del 14% poi si sono stabilizzati. Conosco la difficile situazione di Tor Bella Monaca e proprio per questo ho sollecitato la polizia e i carabinieri ad interventi più incisivi". Un altro slogan, perché solo nel nostro municipio nell'ultimo anno si è sparato una cinquantina di volte. Ancora più irrealistica sembra l'idea del sindaco di chiedere interventi più incisivi alle forze dell'ordine, visto che nel Municipio delle Torri abbiamo a disposizione un poliziotto ogni mille abitanti e il versante prenestino è ancora in attesa di una caserma, tant'è che a Ponte di Nona la sicurezza passa per il fai da te. Rispetto al tema delle case popolari, e quindi rispetto alla gestione Romeo, scopriamo che presto sarà indetto un bando di gara per sostituire la società appaltatrice. Concludiamo l'intervista sul tema della cultura: "Cercheremo di difendere le attività culturali soprattutto della periferia, purtroppo abbiamo subito dei forti tagli a causa della spending review e del patto di stabilità del governo". Attività culturali che nel nostro municipio sono spesse ostacolate non solo dalla mancanza di risorse, ma dall'assenza di spazi sociali e progettualità. In periferia non basta qualche slogan per fare centro, serve concretezza e conoscenza. Cose che il sindaco Alemanno ha dimostrato di non avere. Dalla periferia al centro la storia cambia. VALERIA PICHINI

FRATELLI D'ITA-

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n manifesto politico esposto davanti gli uffici dell'anagrafe, sulla porta della stanza numero 25, assegnata dalla direzione del Municipio al gruppo Fratelli d'Italia. Sebbene abbia solo due rappresentanti in Consiglio, il gruppo ha diritto ad una propria camera per l'attività politica. "E' giusto che abbia una sua stanza per questo ne ho chiesto una al direttore del Municipio, è lui che si occupa dell'assegnazione - sottolinea Maurizio Mattei, Presidente del Consiglio - Ho visto che c'erano due stanze libere, la 104 e la 105 dove si trovava la vecchia dirigenza della dottoressa Iorio. Il Direttore mi ha risposto in una lettera protocollata che stava riorganizzando le stanze e momentaneamente dava a Fratelli D'Italia la numero 25". Ma se le stanze vicino alla Presidenza sono libere, non si capisce la decisione del Direttore.

"E' una scelta sbagliata secondo me. Ho la 106 e la 107 e so che le stanze vicine sono libere. Anche i sindacati si sono subito risentiti" conclude Mattei. E sono stati proprio i sindacati a sollevare il caso: il manifesto del partito all'ufficio anagrafe ha suscitato forti polemiche. Di certo non è quello il suo posto! "Il problema è nato quando il Pdl ha perso la Presidenza del Consiglio: tutto il gruppo ha dichiarato in Aula, di non volere più noi nella stanza insieme e obiettivamente noi essendo un gruppo a parte abbiamo diritto ad una nostra stanza - dichiara Massimo Fonti, capogruppo di Fratelli d'Italia - Il Presidente Dari ha temporeggiato. Il Presidente Mattei, che davvero sta attuando quello che è il regolamento, ha inoltrato richiesta al direttore del Municipio. Noi sappiamo che dove c'è la Presidenza, al primo piano, ci sono due stanze libere. E' sempre un piano politico. Per quello che so Lorenzotti non era d'accordo che andassi lì: non ha voluto che facessi il Presidente del Consiglio e l'assessore e non mi vuole vicino. Il Direttore mi ha assegnato quella stanza e automaticamente ho affisso, come tutti i partiti, visto che non si tratta più di amministrazione ma di una stanza della politica, il manifesto di Fratelli d'Italia. In modo che la gente se mi cerca sa dove trovarmi. La mia è anche una provocazione: all'ultimo consiglio ho detto che mi sento come Napoleone in esilio all'Elba. Sappiate che io sto là e che ritornerò". Le bagarre politiche continuano a coinvolgere la vita dei cittadini. La presenza di due stanze libere tra i politici e la scelta di sbattere il gruppo all'anagrafe fa sorgere dubbi sulla decisione del Direttore che a questo punto non può più far finta di niente. Siamo stanchi di questi giochetti, staccate quel manifesto! JESSICA SANTINI


MUNICIPIO

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La sinistra riparte da Sandro Medici

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na coalizione che racchiude numerose sigle legate a partiti eredi della tradizione comunista, Sinistra per Roma (PRC e PdCI), Partito dei Pirati, Sinistra Critica eccetera. L'obiettivo di Repubblica Romana è quello di realizzare un progetto concreto e contemporaneamente rivoluzionario. Medici, perché la sinistra sembra non avere più attrattiva? Purtroppo la sinistra ha abbandonato i territori popolari, spesso non c'è sintonia, le persone percepiscono la sinistra come una forza di conservazione e non vedono innovazione. E' evidente come ci sia una crisi politica della sinistra in tutto il territorio nazionale. Da dove ripartire, allora? Repubblica Romana punta alla riunificazione di tutte quelle forze politiche che hanno come obiettivo l'attenzione alle istanze della cittadinanza. Abbiamo tanti limiti come rappresentatività anche per un problema pratico di natura economica. La nostra presenza, al momento è più intensa in alcune aree, come per esempio i municipi IV, X, ex XVI e V. Non dobbiamo comunque scoraggiarci e fare in modo di andare avanti con la passione e l'impegno dei militan-

SANDRO MEDICI, IL PRESIDENTE USCENTE DEL X MUNICIPIO, SARÀ IL CANDIDATO SINDACO DI ROMA DELLA LISTA ELETTORALE DI CITTADINANZA "REPUBBLICA ROMANA". ti. Il risultato elettorale sarà determinato grazie anche all' autorganizzazione (passaparola soprattutto). Siamo in ogni caso una forza innovativa. Qual è il suo programma per Roma? Abbiamo dei punti fondamentali ma vogliamo condividere quello che sarà il programma definitivo con i "Tavoli di partecipazione". Il nostro slogan è "Roma non paga il debito". Le politiche "assassine" della UE e della BCE hanno destabilizzato tutte le realtà locali. Faremo un'azione di disobbedienza contro le regole del patto di stabilità. La spesa pubblica consentirà di fornire servizi per la città e migliorare lo stato del welfare. Fondamentale sarà interrompere la spesa sugli investimenti per le grandi opere e riversare quelle risorse su una grande opera di riqualificazione. Rivedere la manutenzione stradale, i sistemi fognari (la città si paralizza non appena piove), riqualificare le aree verdi. Proposte per risolvere il nodo mobilità? Terminare la Metro C, ovviamente, e orientare tutti i progetti di mobilità su linee

tranviarie. Lungotevere ambo i lati e linea che copra tutta la via Togliatti, per cominciare. Il servizio autobus e metro dovrebbe essere gratuito. Gli automobilisti saranno spontaneamente disincentivati ad utilizzare la propria auto. Dove si reperirebbero le risorse che verrebbero meno dai costi dei biglietti? L'Atac prende il 22-23% dalla tariffazione e può essere compensato attraverso investimenti pubblici. Servono scelte radicali. I soldi che dovrebbero essere investiti per il raddoppio del GRA, per esempio, andrebbero alle aziende di trasporto per poter così compensare la gratuità del servizio. Quali misure contro l'emergenza abitativa? Diciamo no a manovre urbanistiche espansive, favorire l'edilizia popolare utilizzando quello che è un grande patrimonio abbandonato presente sul territorio di Roma, con edifici vuoti e case sfitte. Basterebbero due progetti: acquisire i 50mila appartamenti invenduti e requisire gli edifici vuoti da assegnare a chi ha il problema della casa. E' intollerabile che Roma, come diceva il sindaco Argan, sia "una città di case senza gente e gente senza casa". VESNA BALDASSARRI

SINISTRA CRITICA PER MEDICI SINDACO DI ROMA ARMANDO MORGIA, ESPONENTE DI SINISTRA CRITICA, PORTA REPUBBLICA ROMANA NEL NOSTRO MUNICIPIO.

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epubblica Romana - spiega Morgia nasce circa un anno fa con modalità che definirei orizzontale. Tavoli tematici su ambiente, debito, diritti civili e sociali al fine di costruire un programma condiviso sulla città di Roma. Hanno partecipato associazioni, partiti politici e singoli individui. Questa coalizione vuole riunire le sinistre mantenendo quell'identità legata alla lotta di classe, all'attenzione al sociale e del mondo del lavoro". Ripartire dunque da Roma per sperimentare quelle che sono le politiche di sinistra che hanno fatto i conti con il deludente risultato delle ultime elezioni nazionali con la lista guidata da Ingroia. "Rivoluzione Civile, con il suo leader, calato dall'alto, ha snaturato il percorso originario, infatti Sinistra Critica non ha dato il suo l'appoggio alle politiche". L'esperienza di queste elezioni comunali sarà una sorta di laboratorio politico per

estendere il progetto anche a livello nazionale. Sul piano municipale, i problemi da affrontare sono molteplici; dalla carenza di posti nelle scuole, alle esigenze di maggiori servizi sociali, alla cementificazione selvaggia. "Il programma della nostra lista per il Municipio VI non si può isolare da quella che è una proposta di governo della città complessiva: dovrà essere affrontato, innanzitutto, il problema del debito per poter contrastare i numerosi problemi legati al nostro territorio ed offrire a tutti i cittadini una migliore qualità della vita. Intervenire contro la carenza dei servizi essenziali dovuti anche a questo momento di grave crisi economica tra i nostri obiettivi". Le rigide regole del Patto di Stabilità, però, limitano molto l'autonomia degli enti locali e Repubblica Romana "vuole rompere quel patto al fine di liberare risorse e metterle al servizio di Roma". Molti gli investimenti per grandi opere (in-

IL COMUNE APPROVA 21 TOPONIMI FINISCE IL LUNGO ITER BUROCRATICO CHE BLOCCAVA LA RIABILITAZIONE DEI NUCLEI DI EDILIZIA EX ABUSIVA. CON I NUOVI PIANI DI RECUPERO LE PERIFERIE DIMENTICATE DI ROMA POTRANNO DOTARSI DI SERVIZI PRIMARI. n risultato storico che garantirà opere e servizi nelle aree periferiche della nostra città". La definisce così Marco Di Cosimo, Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Roma, l'approvazione degli ultimi i piani di recupero della capitale. Il 9 aprile in Aula Giulio Cesare, l'Amministrazione capitolina ha infatti approvato ulteriori 18 toponimi che si vanno ad aggiungere ai 5 di dicembre. Nel nostro municipio passano quelli di Fosso San Giuliano e Fosso San Giuliano 2. Il 10 aprile il Campidoglio ne ha approvati altri tre (via Lotti, via Bagnoletto, Ponte Olivella, in XIII Municipio). Sono in tutto 26 i piani di recupero che hanno ottenuto il via libera dall'Assemblea Capitolina e che porteranno alla riqualificazione delle zone meno centrali di Roma. "Si tratta di un passaggio concreto del programma di riqualificazione delle periferie - afferma Di Cosimo - Con l'approvazione dei piani di recupero delle periferie, l'Amministrazione Alemanno porta a compimento un altro importante passaggio nel recupero dei versanti periferici della città. Risposte che erano attese, in alcuni casi, da decenni. Grazie al nostro impegno abbiamo avviato un iter che ha permesso di sbloccare quelle procedure necessarie per la riqualificazione urbanistica di queste aree". È un buon traguardo per la città e per l'Amministrazione Alemanno che, con questo ultimo atto prima delle prossime elezioni amministrative, chiude in bellezza, nonostante cinque anni non proprio impeccabili di politica amministrativa. E riesce a porre fine ad un annoso problema comune a tutte le periferie romane. Problema che per anni ha rallentato la riqualificazione urbanistica di quei quartieri, come molti in VI (ex VIII) municipio, sorti abusivamente ai margini della città e lasciati privi di servizi primari quali strade, fognature, illuminazione, acqua corrente, servizi ed aree verdi. Con il riconoscimento ufficiale da parte dell'Amministrazione capitolina sarà ora possibile riabilitare questi territori grazie alla delibera 122 del 2009, che prevede il contributo al recupero da parte di tutti coloro che intendono realizzare nuove volumetrie, attraverso meccanismi di riequilibrio tra cessione di aree pubbliche e maggiore o minore esborso di contributi straordinari. CRISTINA CORI

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compiute) come per esempio la Città dello Sport di Tor Vergata: "Il nostro obiettivo è quello di recuperare denaro la dove ci sono stati sprechi e destinarli a opere davvero utili". Il problema dell'emergenza abitativa è un nodo che attanaglia questa città. "Il Masterplan prevede solo nuova cementificazione, noi vogliamo utilizzare le numerose case sfitte ed edifici in disuso per non danneggiare l'Agro Romano, che dovrebbe essere invece una grande risorsa per il nostro territorio e dare un'abitazione a chi non la possiede". La campagna elettorale di Repubblica Romana sta cercando di farsi largo tra i cittadini mettendo in evidenza i diritti sociali senza arrogarsi nessun marchio di garanzia ma con una proposta politica valida che si fondi sull'antifascismo, sul lavoro e sulla tutela dei cittadini. L'impegno di Sinistra Critica ha come obiettivo quello di veder rinascere la città di Roma dopo anni di cattiva gestione con il pieno sostegno a Sandro Medici. VESNA BALDASSARRI

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UNA DONNA ALLA PRESIDENZA DEL VI MUNICIPIO LE LISTE REPUBBLICA ROMANA E SINISTRA ROMA (PRC E PDCI) CANDIDANO MONICA NATALI.

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uarantasette anni, mamma, casalinga, lavoratrice, portavoce della Federazione della Sinistra del Vi municipio (ex VIII), Monica Natali sarà la candidata alla Presidenza del Municipio delle Torri con la lista Repubblica Romana. Impegnata in numerose battaglie contro la disastrosa condizione del Policlinico Tor Vergata, la discarica di Corcolle e contro il Masterplan. Con quale modalità si e' arrivati alla scelta del candidato presidente? E' stata una scelta condivisa dal comitato del VI municipio a sostegno di Sandro Medici sindaco. L'idea è di affidare la cura del territorio alle donne, che spesso hanno una maggior capacità di ascolto e di visione complessiva dei problemi. Avete un programma definitivo per il Municipio? Il programma scaturirà dai tavoli tematici che il comitato ha organizzato per permettere a tutti di proporre idee e soluzioni attraverso incontri in luoghi "reali" in cui tutti i partecipanti potranno davvero confrontarsi democraticamente. Quali sono le criticità del VI municipio e come affrontarle? Occorre intervenire a favore dei servizi sociali, misure contro le scuole che cadono a pezzi e risolvere il problema della mancanza di posti. Le possibilità di intervento dipenderanno dalle risorse del Comune ma, come propone Sandro Medici, dovremmo congelare il Patto di Stabilità rifiutando di pagare gli interessi passivi alle banche, e utilizzare quei soldi per i servizi sociali e creare lavoro diffuso sul territorio. Secondo il rapporto "benessere e qualità della vita nei municipi di Roma" redatto dall'Università Roma Tre, il nostro municipio risulta essere fanalino di coda. Il maggior bisogno di politiche sociali esplode quindi in maniera più dirompente aggravato anche dalla crisi economica. E' stata creata una mobilità insostenibile, si sottrae territorio che potrebbe invece essere il volano per il lavoro, dando la possibilità per esempio di creare aziende e cooperative agricole biologiche per creare occupazione e tutelare l'ambiente. VESNA BALDASSARRI


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iprendiamoci la città" invoca lo striscione appeso ai balconi dell'edificio in via Cerruti a Ponte di Nona, occupato da 150 persone sabato 6 aprile in tarda mattinata. Un'occupazione in piena regola ad opera di alcuni cittadini del quartiere aiutati dal movimento Action; solo una delle tante avvenute nella Capitale nello stesso giorno. Quella che, forse, può essere a buon diritto considerata il simbolo dell'occupazione. L'hanno chiamato "Tsunami Tour" tanto è stato travolgente: la raffica di occupazioni in tutta la città hanno messo con le spalle al muro la politica e le forze dell'ordine, colte alla sprovvista. A pochi mesi dall'ultima ondata, avvenuta lo scorso 6 dicembre i movimenti tornano ad occupare una serie di edifici in tutta Roma. Ma quello di Ponte di Nona vale doppio: è il famoso invenduto del quale da tempo il movimento parla, un palazzo appartenente al gruppo del famoso costruttore Caltagirone, uno dei più potenti della Capitale. Un edificio da oltre due anni terminato e in attesa di essere acquistato. Solo uno delle centinaia di palazzi ancora disabitati, difficili da vendere in tempo di crisi. E mentre si continua a costruire, divorando territorio e cementificando gli ulti-

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COLLATINO

Action occupa lo stabile di via Cerruti IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA, IN CONTEMPORANEA AD ALTRE INIZIATIVE NELLA CAPITALE, PRENDE POSSESSO DEL PALAZZO DI CALTAGIRONE.

mi spazi verdi, migliaia di appartamenti sono vuoti. Come quello di via Cerruti. Dopo aver forzato il portone, gli occupanti, entra-

ti nella palazzina, si sono barricati dentro: ai balconi con striscioni e cori hanno gridato: "Perché comprare una casa è impossibile, perché i costruttori hanno speculato con il sostegno della politica ai danni della povera gente". E con le maschere del film "V per Vendetta", anche loro, come il protagonista del film, assetati di giustizia, hanno presieduto lo stabile per tutto il giorno. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, prontamente convocate dai resi-

ALZETTA: "E' ORA DI CONTRATTARE" PRESENTE DURANTE L'OCCUPAZIONE DELLA PALAZZINA IN VIA CERRUTI IL CONSIGLIERE COMUNALE ANDREA ALZETTA, RAPPRESENTANTE DI ROMA IN ACTION.

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a nostra è una forma di risarcimento nei confronti dei costruttori che ormai hanno costruito molto più di quello che serve, ci sono 52.000 case rimaste invendute. Credo che il comune e la Regione debbano intavolare una trattativa con queste proprietà e chiederle al prezzo di costo in modo da far rientrare anche i proprietari. così si risolvono due cose: l'emergenza abitativa e la cementificazione dell' Agro romano. Le 10 palazzine che abbiamo occupato sono private. Questa in particolare di Ponte di Nona è di Caltagirone. Questa occupazione non è un atto dimostrativo, ci siamo barricati dentro e non abbiamo nessuna intenzione di uscire".

IL CDQ NUOVA PONTE DI NONA DICE NO ALL'OCCUPAZIONE

EPPURE

SONO QUASI TUTTI ABITANTI DEL QUARTIERE QUELLI CHE HANNO PRESO POSSESSO DELLO STABILE. FIGLI DELLA LOTTA PER LA CASA E IN CERCA DI FUTURO.

n un comunicato a chiare lettere il Comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona si augura che uno sgombero possa ristabilire l'ordine alterato. Perché, dichiarano testualmente "Pur comprendendo le istanze di cittadini che non riescono ad avere una casa e le difficoltà economiche della popolazione in questi tempi, non si può accettare che tali condizioni siano utilizzate per giustificare azioni illegali. Quella delle occupazioni abusive è una modalità di affrontare un problema fuori dalla legge che genera ancor di più conflitto sociale". Di contro Paolo Armilotta del Comitato Popolo di Ponte di Nona e aderente al movimento Action commenta: "Si sono spaventati, hanno capito che questi ragazzi non li ferma nessuno. Molti provengono da Ponte di Nona e hanno vissuto tramite i loro genitori l'esperienza della lotta per la casa. Sono già formati e sanno quello che vogliono. Terranno duro". Perché l'anomalia è anche questa: non occupanti provetti, ma giovani del quartie-

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re pronti a lottare: "La politica ha capito che facciamo sul serio, e lo dico come Action. Non abbiamo occupato, come qualcuno ha dichiarato, le case comprate faticosamente dai cittadini. Sono abitazioni invendute, è solo uno dei tanti stabili vuoti. E noi l'abbiamo preso proprio per affrontare una volta per tutte questo discorso". Per un progetto ecosostenibile, che non deturpi ulteriormente il territorio, la soluzione potrebbe essere proprio l'utilizzo dell'invenduto, in grado di risolvere, forse, la questione dell'emergenza abitativa. "Chi occupa sa benissimo a cosa va incontro, sa che è un'azione illegale - continua Paolo - ma cosa vogliono fare, arrestarci tutti? Torneremo ad occupare fin quando non verremo ascoltati. Sono spaventati, sanno che non ci arrendiamo. Abbiamo deciso di indire un'assemblea pubblica per spiegare agli abitanti della zona il perché di un simile atto. Per far comprendere loro le nostre ragioni. Per far capire che non è una lotta solo nostra". Tra la diffidenza dei residenti, preoccupati che il quartiere cada nel degrado più totale e sia ingoiato dal vortice dell'illegalità, gli occupanti perseguono il loro intento. Almeno fino a quando non verranno, se accadrà mai, sgomberati. JESSICA SANTINI

denti del palazzo vicino, preoccupati per l'intrusione, e, sembrerebbe dal Nuovo Comitato Ponte di Nona. Ma nulla hanno potuto fare contro gli occupanti, a parte verbalizzare le denunce. Alla data del 17 aprile il palazzo resta occupato in attesa di un esito positivo al tavolo regionale allestito per la vicenda. Se dovessero sgomberarli sanno già cosa fare. Ci vuole altro per fermare lo Tsunami Tour. JESSICA SANTINI

TSUNAMI TOUR, UN TAVOLO CON ZINGARETTI DUE

INCONTRI CON LA

REGIONE

PER AF-

FRONTARE IL DISCORSO DELL'EMERGENZA ABITATIVA.

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l lungo corteo dei movimenti del diritto ad abitare martedì 9 aprile ha invaso le strade della città: dalla Metro San Paolo la sfilata è giunta fino sotto la sede della Regione Lazio dove una delegazione è stata accolta per il primo incontro. L'apertura del tavolo di confronto ha visto la partecipazione di alcuni rappresentanti dei più importanti movimenti impegnati nella questione dell'emergenza abitativa, da Action, al Comitato Obiettivo Casa, dal Coordinamento cittadino di lotta per la casa a Blocchi Precari Metropolitani, il coinvolgimento degli studenti che proprio in quei giorni hanno occupato lo stabile di via Musa e degli inquilini degli enti previdenziali privatizzati (Asia Usb). Ad ascoltare le proposte della delegazione c'erano il vicepresidente Massimiliano Smeriglio, l'assessore alle Politiche del Territorio Michele Civita e alla Casa, Fabio Refrigeri. Tema della discussione il blocco degli sfratti, vera piaga sociale in un periodo di crisi come questo, unitamente alla ricerca di una soluzione per risolvere l'emergenza abitativa. Non era presente Zingaretti, che però ha dimostrato nelle dichiarazioni seguite all'incontro, apertura al dialogo. Il tavolo si è riaperto, dopo il primo incontro preliminare, anche mercoledì 17 aprile e a questa seguiranno, secondo le previsioni altre date. Per poter realizzare un confronto reale e affrontare, finalmente, la questione in modo serio. JESSICA SANTINI


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Gli orrori di Ponte di Nona case popolari

SICUREZZA PONTE DI NONA CAPITOLO II: NASCE L'A.V.S.

COMUNE DI TRENT'ANNI FA SONO ABBANDONATE A SÉ STESSE, ALCUNI "LE FAVELAS". E MOLTO SPESSO I RESIDENTI SONO STATI VITTIME DI UN RAGGIRO CHE STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ DIFFUSO…

SONO

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INTERE VIE POPOLATE DA UN PIANO DEL

LE CHIAMANO

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ia Berta Von Suttner, Via Raol Follereau e Via Caterina Usai. Tre strade accomunate da un'unica parola: degrado. Degrado ambientale e sociale, alimentato da anni e anni di assenza delle amministrazioni. L'intera zona adibita al parco di via Follereau viene costruita con un piano comunale di fine anni 70 dal Comune, case pronte nell'89. Gli inquilini delle tre vie però negli alloggi ci entrano solo 8 anni dopo, nel 1997. Da allora tutto si è fermato tranne l'usura del tempo. Nappo Pasquale del sindacato Asia (Associazione Inquilini e Assegnatari) e Enzo Fonte - residenti del posto - affermano: "Quando siamo arrivati le condutture erano già usurate e i pioppi (cipressini, ndr) creavano i primi problemi con le radici. Queste sono piante che cercano l'acqua, e scavando per raggiungerla hanno rotto strade e tubature degli scarichi! Inoltre sono alberi vecchi che rischiano di crollare su macchine, case o addirittura persone". Come dice Santina Casales, che abita a Via Von Suttner: "L'asfalto è pericoloso e non permette a invalidi e anziani di uscire di casa alle prime piogge". Ma sono i cortili interni a rappresentare la più significativa immagine di abbandono: erba alta e piena di zanzare e mosche, mattoni sparsi ovunque, motorini abbandonati, alberi vecchi e mai tagliati, tubi di scarico che fuoriescono sui sottopassaggi dove la gente passeggia. Una situazione che porta ognuno a prendersela con il vicino, che scatena una "guerra fra poveri" degna delle favelas brasiliane. A via Usai l'appartamento maggiormente disastrato è quello di Sonia Aubeeluck e Andy Gervasi, che sono costretti ad interventi alle tubature ogni due anni perché sempre intasate. La causa risiede nelle perdite nel sottoscala che hanno riempito i

vasconi di scarico fognario. Perfino le pareti sono fradice e sporche: "Degli operai ci hanno fatto un buco nel muro esterno - dice Gervasi - per aspirare direttamente l'acqua di sotto, ma vengono solo ogni tanto". I residenti son quindi costretti a fare tutto privatamente, come Mario Macchetti di via Von Suttner, che taglia l'erba alta del parco e dei cortili interni di sua spontanea iniziativa. Tutto a causa della Romeo S.p.a., addetta alla manutenzione delle case ma di fatto latitante sin dall'inizio della "gestione". Questa da anni adotta un "trucchetto" per continuare a guadagnare senza intervenire e i raggirati sono i cittadini. U na volta entrati per il sopralluogo, gli operai chiedono una firma all'inquilino come prova del loro passaggio. Il residente aspetta che tornino dopo qualche giorno ma invano, perché con quella firma la ditta dichiara il falso al Comune, cioè di aver fatto gli interventi, e per questo viene pagata. Una pratica che a via Usai, Follereau e Von Suttner dal 97' hanno visto in tanti. Chiunque sia stato vittima di un tale raggiro può chiamare la redazione e segnalarcelo. MANUEL MANCHI

NEL NUMERO PRECEDENTE ABBIAMO RACCONTATO LA STORIA DELL'OVILE DI VIA SALIOLA E DEL CASALE DI PIAZZA GIANNELLI, UNA STORIA CHE SAREBBE DOVUTA FINIRE CON LO SPOSTAMENTO DELL'ALLEVAMENTO ENTRO IL 10 APRILE. NONOSTANTE IL PROVVEDIMENTO SIA STATO PRESO DIRETTAMENTE DAL GABINETTO DEL SINDACO, LO SGOMBERO È STATO RINVIATO NEI PROSSIMI GIORNI. ovile del sig. Salvatore Cocco, nonostante i Vigili Urbani del Municipio VI (ex VIII) avessero avuto l'indicazione di procedere con lo sgombero entro il 10 aprile, non è ancora stato spostato. Il motivo di questo ritardo sta nel fatto che, a tutt'oggi, non sono ancora pronti i documenti ufficiali che attestano lo spostamento dell'allevamento. Il sig. Cocco, nella mattinata del 6 aprile, ha incontrato personalmente il Sindaco Alemanno per concordare una soluzione che possa soddisfare entrambe le parti. Alla fine del colloquio, il Primo Cittadino di Roma ha riconfermato la versione secondo cui al pastore è stata offerta una permuta, cioè uno

Foto di Lucrezia La Gatta

scambio di terreni. L'ovile verrà trasferito su via Aurelia, zona Castel Di Guido, in un'azienda agricola, in quanto le certificazioni risultano in regola. Per quanto riguarda il casale, come già scritto nel numero precedente, le indicazioni sono differenti: alla Polizia Municipale risulta che sia in vigore una concessione data dal Comune nei confronti del sig. Cocco, tanto che non è giunta nessuna richiesta di sgombero dell'area. Il Comitato di Quartiere, anche se ancora per via non ufficiale, auspica un intervento di bonifica successivo allo sgombero affinché venga tutelata l'abetaia creando, così, un'oasi verde pubblica. LUCREZIA LA GATTA

A CASTELVERDE TORNA IL PATTINAGGIO ARTISTICO A ROTELLE! DOPO

SETTE ANNI DI ASSENZA TORNANO AL CENTRO SPORTIVO

GLI ATLETI SU GIURIA

R

UISP.

QUAD:

CLAUDIO ROSONE

LE ESIBIZIONI DI SEI SOCIETÀ LAZIALI GIUDICATE DA UNA

isate, musica, salti, trottole e costumi coloratissimi. Questi gli ingredienti del torneo di pattinaggio artistico a rotelle andato in scena domenica 7 aprile dalle h 10 al " Claudio Rosone" di Castelverde, dove un' atmosfera primaverile ha fatto da cornice alle splendide esibizioni singole, di piccoli o grandi gruppi delle atlete sui quad, pattini a quattro ruote. Una gara così non si vedeva da tempo. Dopo sette anni infatti torna nella piccola frazione romana il pattinaggio artistico a rotelle, sport molto simile ma meno popolare di quello sul ghiaccio entrato a far parte dei Giochi mondali da almeno un trentennio. La manifestazione indetta dalla Polisportiva Castelverde ed organizzata dalle due insegnanti Arianna Quinzi e Roberta Cerchiaro ha registrato la partecipazione di atlete e atleti con un età compresa dai 6 ai 17 anni, provenienti dalle sei società del Lazio che hanno aderito all'evento: Ascor, Palocco, Colonna, Still Life Mirella, Artistic Skating Lido e

PASSATI DUE NUMERI E IL SISTEMA DI VIGILANZA

FRANCESCO GARGIUOLI SI VOLONTARI SICUREZZA. PRESIDENTE FRANCO PIRINA. UNA CINQUANTINA LE ADESIONI. NOTTURNO ORGANIZZATO DA

È COSTITUITO NELL'ASSOCIAZIONE

A

RIMANDATO LO SPOSTAMENTO DELL'OVILE DI PONTE DI NONA

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naturalmente la padrona di casa la Polisportiva Castelverde. I pattiRoberta Cerchiaro natori, 80 in tutto, so- e Arianna Quinzi no stati suddivisi in due gruppi. I più piccoli sono stati i primi a volteggiare ed essere premiati, poi è stata la volta dei più grandi giudicati dalla vigile giuria UISP che ha espresso il punteggio per contenuto tecnico e per quello artistico. Grandissima è stata l'affluenza del pubblico. Durante tutta la mattinata si è registrato un viavai di nonni e genitori divertiti, emozionati e con lo sguardo fisso sulle loro eleganti campionesse che hanno anche pienamente soddisfatto il presidente della Polisportiva Cristian Cilia. "Questo è il primo anno che organizziamo una competizione del genere - hanno risposto visibilmente emozionate Arianna e Roberta, maestre ed organizzatrici dell'evento - speriamo in un seguito". VALERIA PICHINI

Ponte Di Nona nasce e muove i suoi primi passi l'Associazione Volontari Sicurezza. È trascorso un mese dalla sua costituzione ma è già stata aperta una Casella Postale 16- 144 Roma Tiburtino Sud 00155 pronta ad accogliere le segnalazioni anonime di chi volesse denunciare situazioni anomale. Stilato anche uno statuto e un programma. Uno dei pilastri fondamentale di quest'ultimo è quello di portare una maggiore cultura della sicurezza e del rispetto del prossimo tramite seminari, Franco Pirina tavole rotonde e conferenze presiedute dalle Forze dell'Ordine e il Capitano dei Carabinieri di Tivoli Emanuela Rocca ha dato la sua disponibilità. In agenda però anche un punto sicuramente eclatante come la richiesta di chiusura del campo nomadi di via di Salone, considerata una bomba di criminalità. "L'A.V.S nasce dall'esasperazione dei cittadini di Ponte Di Nona - spiega Franco Pirina, presidente dell'associazione - causata da una criminalità prepotente dedita a furti e atti vandalici. Siamo spinti dai valori di vita come il rispetto e abbiamo deciso che possiamo combattere queste forme di criminalità uniti e in collaborazione con le Forze dell'Ordine che hanno imparato a conoscerci ed appezzare il lavoro che svolgiamo". L'associazione è composta dalla direzione, dai soci operativi e dai soci simpatizzanti per un totale di 50 persone. La dirigenza comprendente il presidente, il vicepresidente Daniele Marchetti e il segretario Francesco Gargiuoli, principale promotore di questa iniziativa. "I soci operatori, di cui fa parte anche la dirigenza, pattugliano Ponte Di Nona con quattro macchine da mezzanotte fino alle 4 del mattino. Se dovessimo vedere delle situazioni anomale allertiamo le Forze dell'Ordine, noi non interveniamo nè prima nè dopo. Il momento più critico è dalle 2.30 alle 3.45 del mattino. Oltretutto non mettiamo in strada persone allo sbaraglio. Chi volesse diventare socio operatore, dopo aver fatto una piccola esperienza all'interno delle nostre macchine già operative, può iniziare a pattugliare la zona da solo ma non prima di aver comunicando alle Forze dell'Ordine la targa del proprio veicolo come già abbiamo fatto anche noi. Poi ci sono i soci simpatizzanti". VALERIA PICHINI


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Parchi Corcolle. Il sopralluogo della Commissione

I EDIZIONE "OLIMPIADI DI QUARTIERE" A CORCOLLE

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TIRO AL BERSAGLIO, STAFFETTA E TANTO ALTRO ALLA PRIMA EDIZIONE DELLE "OLIMPIADI" ORGANIZZATE DAL COMITATO DI QUARTIERE GIARDINI DI CORCOLLE.

i è tenuto lo scorso 6 aprile il sopralluogo di Marco Di Cosimo presso i parchi di via Polverigi e via Cantiano. Il Presidente della Commissione Urbanistica, accompagnato dal capocantiere Fabrizio Imbastari e dal comitato di quartiere di Corcolle, ha effettuato un giro ricognitivo nei due parchi ed ha spronato a velocizzare i lavori rallentati dalla mancanza dei pali dell'illuminazione che si aspettano dall'Acea. "Iniziate a velocizzare e pressiamo l'Acea. Per la fine del mese di aprile, tempo permettendo, devono essere finiti", ha detto Di Cosimo. I lavori, a causa soprattutto del cattivo tempo, si prolungano ormai da settembre 2011. Da quel momento ad oggi la zona è ancora cantiere. Nel parco di via Polverigi sono state istallate le panchine in legno, una pista di pattinaggio a rotelle che si presta a più sport, cestini, una fontanella, due strutture per le altalene e tre dondoli per bambini. Ci sono ancora blocchetti in cemento, tubi, cataste di legno sparse ovunque e mancano i pali dell'illuminazione e la semina del verde. Stessa storia per il parco di via Cantiano dove è presente anche un percorso

"I DUE PARCHI DEVONO ESSERE PRONTI PER LA FINE DI QUESTO MESE", HA DETTO IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA MARCO DI COSIMO DURANTE IL SOPRALLUOGO A GIARDINI DI CORCOLLE.

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quali, elefanti, volpi, canguri, leoni e lupi alla prima edizione delle "Olimpiadi di quartiere Giardini di Corcolle". Niente paura, questi sono solo i nomi delle cinque squadre che hanno preso parte alla competizione che si è tenuta lo scorso 14 aprile nel rettangolo di gioco in verde sintetico della parrocchia di S. Michele Ar-

I NUMERI PARCO TIPO DI PARCO AREA COSTO INIZIO LAVORI FINE LAVORI PREVISTO SUPERFICIE PARCO SUPERFICIE PARCHEGGI

VIA

CANTIANO

VERDE DI TIPO PANORAMICO

317´580,81 EURO 05/09/2011 16/06/2013 3600 MQ 600 MQ

per i disabili. Mancano alcune rifiniture, il livellamento del percorso e il collaudo. Sembra comunque essere vicina l'apertura dei cancelli. Dopo due anni di attesa e tante polemiche i cittadini della piccola frazione del co-

PARCO

VIA

SERRA SAN QUIRICO PARCO ATTREZZATO 216'280,89 EURO 05/09/2011 16/06/2013 2090 MQ 330 MQ

mune di Roma potranno finalmente disporre di due attrezzati centri aggregativi all'aperto dove anziani, mamme, bambini, sportivi e adolescenti potranno passare il loro tempo libero. Meglio tardi che mai, è il caso di dire. VALERIA PICHINI

PARCHI DI CORCOLLE, LA CONSEGNA AL COMUNE PREVISTA ENTRO IL MESE LE DUE AREE VERDI DEL QUARTIERE SONO IN FASE DI ULTIMAZIONE. MA PER L'INAUGURAZIONE C'È ANCORA DA ATTENDERE IL COLLAUDO.

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aranno consegnati a Roma Capitale entro aprile i parchi di Corcolle finanziati con il denaro proveniente dagli oneri concessori. Iniziati il 5 settembre 2011, i lavori sono stati portati a termine con un buon margine di tempo, considerato che la fine delle opere era prevista per il 16 giugno 2013. La consegna però avverrà solo dopo il collaudo tecnico amministrativo dell'opera, la cui la cui tempistica è rimandata al tecnico comunale incaricato esterno all'appalto. E dal momento che Acea sta portando a termine gli ultimi lavori all'illuminazione, probabilmente l'inaugurazione slitterà ai prossimi mesi. I parchi in questione sono due. Il parco di via Cantiano, costato complessivamente 317´580,81 euro, ha una superficie di 3600mq e un parcheggio di 600 mq ed è un'area verde di tipo panoramico con

tracciato interno provvisto di sentieri di camminamento lungo l'area che è stata divisa in due livelli. La zona pianeggiante è destinata al gioco libero e dispone di panchine. Quello di via San Quirico è invece un parco attrezzato che si estende su un unico livello. Costato 216´280,89 euro, ha una superficie di 2090 mq. Con altalene e giochi per bambini, è destinato ai più piccoli, ma è dotato anche di una pista di pattinaggio centrale. CRISTINA CORI

VIA LUNANO: CONTINUANO I LAVORI DEI VIGILI E DELLA FORESTALE NELLA MATTINATA DI LUNEDÌ 15 APRILE I VIGILI URBANI, IN COLLABORAZIONE CON GLI AGENTI DEL CORPO FORESTALE, HANNO PROCEDUTO CON LA RIMOZIONE DEI MACCHINARI PRESENTI NELLA TENUTA DEL PASTORE INDIVIDUATO DA STRISCIA LA NOTIZIA LO SCORSO 22 MARZO.

I

n seguito al servizio di Edoardo Stoppa, nel quale sono state mostrate le carcasse di animali in putrefazione nella campagna della Tenuta Del Cavaliere, le autorità hanno iniziato a procedere con lo sgombero della tenuta dell'uomo, ritenuto colpevole di maltrattamento nei confronti degli animali. Il pastore era già noto al programma televisivo in quanto, nel 2010, era stato mandato in onda un servizio che rivelava, in questo caso, le pessime condizioni in cui vivevano i maiali nell'allevamento di via Lunano (Giardini Di Corcolle), di proprietà del fratello estraneo alla vicenda. Le operazioni di smantellamento, a detta dei Vigili Urbani del Municipio VI (ex VIII), stanno procedendo secondo i piani: nel giro di una settimana l'allevamento verrà completamente chiuso. Il sig. D.D.P. (iniziali del nome) aveva espresso la volontà di vendere gli animali restanti (19 maiali) ma, avendo poi cambiato idea, con molta probabilità questi verranno affidati al fratello, il sig. F.D.P. Continueremo a seguire la vicenda, chiedendoci come sia stato possibile lasciare degli animali in affidamento ad un uomo che, già nel 2010, era stato segnalato per maltrattamenti. LUCREZIA LA GATTA

cangelo, via Monteprandone. Immerse in una cornice di sole, musica e tanto divertimento le sei protagoniste classi elementari del plesso scolastico Corcolle - San Vittorino II A, IIB, II D, III A, III B, III D, per un totale di 50 bambini, sono state accompagnate nei giochi dai loro rappresentanti di classe. La medaglia di bronzo è toccata alla IIID e alla IIA, quella d'argento alla IIIB e alla II D mentre al primo posto del podio di sono piazzate la IIIA e la II B che hanno totalizzato la maggior parte dei punti, ma a farla da padrone sono state le risate dei piccoli partecipanti e dei loro numerosi genitori che hanno riempito gli improvvisati spalti in legno. Staffetta, scoppio dei palloni, gare di equilibrio e tiro al bersaglio sono stati i giochi, andati in scena in due tempi intervallati dalla merenda, organizzati da un soddisfatto comitato di quartiere Giardini di Corcolle, che mai si sarebbe immaginata la grande adesione, in particolar modo dal vicepresidente Roberto Ignagni che ha fatto da mediatore per tutta la durata della divertente competizione. Nel mese di maggio sarà la volta delle classi elementari IV e V. VALERIA PICHINI

CdQ GIARDINI DI CORCOLLE, GLI APPUNTAMENTI IN

AGENDA L'ASSEMBLEA

PULIAMO

I

CORCOLLE".

PUBBLICA

E

"RI-

l comitato di quartiere Giardini di Corcolle riempie il mese di aprile con diverse iniziative interessanti. Dopo le "Olimpiadi di Quartiere" che si sono svolte domenica 14 a partire dalle 14.30 presso il centro sportivo della parrocchia e che hanno visto la partecipazione di tutti i bambini delle elementari, ecco cosa fare il weekend del 20 e 21 aprile. Alle ore 17.30 presso i locali della parrocchia si svolgerà un' assemblea pubblica con il seguente ordine del giorno: presentazione del nuovo comitato di quartiere, raccolta differenziata porta a porta (nel nostro municipio dovrebbe partire con l'inizio di questa estate), varie ed eventuali. Sono invitati tutti i cittadini. Per domenica 21 aprile è invece prevista un' iniziativa "pulita". Con partenza alle ore 10 dal centro anziani di via Frontone i consorzi di auto recupero e i cittadini muniti di sacchi, guanti e rastrelli puliranno le strade fino a piazza Mondavio per sensibilizzare le istituzioni e i residenti a mantenere bello e pulito il proprio quartiere. VALERIA PICHINI


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Degrado alle case popolari di via Ortona dei Marsi

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no stabile di tre piani, 19 le famiglie che nel 2001 si sono viste assegnare una casa a Lunghezzina. Persone che lottano tutti i giorni per vivere dignitosamente: tra difficoltà di accesso alla propria casa, abbandono e in alcuni casi, assenza delle più comuni norme igienico - sanitarie, i residenti invocano gli interventi da anni attesi. Le abitazioni, raccontano i residenti, erano state realizzate per i vigili del fuoco, ma sono state rifiutate. Così, dopo varie occupazioni e l'acquisizione del Comune, ecco che l'edificio in via Ortona dei Marsi viene assegnato: "Era ancora un cantiere quando sono arrivato qui - racconta Stefano Ciancola, uno dei residenti - e abbiamo fatto i picchetti per evitare che la rioccupassero. Abbiamo lottato per avere una casa e quando ce l'hanno assegnata, abbiamo lottato per conservarla. Per questo lamentiamo che non si può vivere così". Subito salta agli occhi il manto stradale: terriccio ormai smottato con enormi crateri che diventano pozzanghere: "E' molto pericoloso, soprattutto per i bambini - ricorda la signora Monica Ronca, altra abitante del palazzo - abbiamo fatto asfaltare un

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i agisce su un area già trasformabile, su un fondiario e non si vanno ad intaccare il verde pubblico, i servizi pubblici e le aree agricole. Ci auguriamo che una volta messo in atto il progetto si possa usufruire della stazione FR2 Roma - Tivoli". Esordisce così l'architetto progettista Lorenzo Busnengo che, attraverso slides esemplificative, facilmente reperibili sul sito di Roma Capitale nella sezione "processi partecipativi in corso", ha illustrato il progetto Lunghezza - Nocetta. L'area di intervento è delimitata ad ovest dalla via Collatina, a nord dalla linea ferroviaria fr2 Roma - Tivoli, ad est dal tracciato dello svincolo dell'autostrada A24 Roma - Teramo e dalla zona di Lunghezza, e a sud dal centro abitativo di Ponte di Nona. La zona che si estende per 5 ettari vedrà la costruzione da parte di privati di 5 nuove palazzine, come se quelle presenti a Ponte di Nona sfitte o invendute non bastassero, per un totale di 589 abitanti. Le previsioni di massi-

LE

ABITAZIONI AL CIVICO

205

SONO IN CONDIZIONI DISASTRATE.

CATA MANUTENZIONE E DI TANTA INCIVILTÀ.

DELLA MAN-

A sinistra Stefano Ciancola, Antonio Cicciotti, Monica Ronco e Zahala

pezzetto a nostre spese. Hanno sistemato ovunque ma qui davanti no. Si dimenticano di noi al punto che il navigatore non ci riporta". In effetti, il civico 205 non risulta così l'intervento dei mezzi di soccorso in caso di necessità è davvero difficile. Vicino alla struttura il terreno si presenta come una landa verde e rigogliosa che d'estate, raccontano, è a rischio incendio L'erba alta ed incolta, oltre ad ospitare serpenti e topi, è ottimo nascondiglio di calcinacci, elettrodomestici e pezzi di motorino. Nessuno sa a cosa sia stato destinato questo posto: un lavoro incompiuto, come del resto il muretto di recinzione dei giardini dello stabile.

Oltre al degrado visibile nelle scale, dal portone rotto, al citofono e le cassette della posta semi distrutte "le abbiamo cambiate noi" ricorda il signor Ciancola, le lampade sono state tutte rotte. In molti lamentano la presenza di infiltrazioni di acqua: "Abbiamo problemi di muffa in bagno, in cucina dove c'è anche una crepa importante e in camera di mio figlio - racconta la signora Zahala -abbiamo segnalato tante volte il problema alla Romeo ma, oltre a promettere un intervento, nient'altro". "Ci sono infiltrazioni perché manca la copertura isolante sul terrazzo - racconta Antonio Cicciotto, un altro residente - l'acqua dal solaio arriva fino al piano terra. Abbia-

mo chiesto l'intervento alla Romeo: ha risposto che è in attesa del via libera dal Comune. Così rinfreschiamo spesso la pittura per coprire la muffa, che ovviamente, la torna se non si isola il terrazzo". Un odore nauseabondo arriva dall'ultimo piano: il lavatoio è pieno di robaccia, di escrementi e c'è qualcuno che, coperto da un piumone dorme sul pavimento: "Il terrazzo è stato adibito a cantina, ma è sporco. E' necessaria la disinfestazione - racconta Ciancola, che ha proprio la cantina lipreferisco non andarci, anche quando ho bisogno di qualcosa. La gente che abita in questo palazzo crede ancora di stare in una occupazione, non si sono resi conto che le case glie l'hanno assegnate e devono averne cura". Tra indifferenza degrado e inciviltà continuano a sopravvivere alcune famiglie. Che chiedono solo di condurre un'esistenza dignitosa. JESSICA SANTINI

PRESENTATO IL PROGRAMMA URBANISTICO LUNGHEZZA - NOCETTA IL 4 APRILE L'ARCHITETTO PROGETTISTA LORENZO BUSNENGO HA PRESENTATO NELL'AULA CONSILIARE DEL MUNICIPIO IL PROGRAMMA URBANISTICO LUNGHEZZA - NOCETTA. PRESENTE CARLA CAPRIOLI, DIRIGENTE U.O. PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI DI TRASFORMAZIONE URBANA, MA DEI CITTADINI E DELLE ISTITUZIONI NEMMENO L'OMBRA. ma delle spese si aggirano intorno ai 5 milioni di euro. Di questi, 2 milioni saranno spesi per le opere di urbanizzazioni primaria come la viabilità, i parcheggi pubblici, le fogne, le gallerie, gli impianti idrici e il verde pubblico. I restanti 3 milioni saranno invece stanziati per l'urbanizzazione secondaria che riguarda un secondo verde pubblico, una scuola dell'infanzia per 60 bambini, le piste ciclabile e un adeguamento delle due rotatorie esistenti. "Ci siamo immaginati il parco del Centro Commerciale Roma Est con piste ciclabili e il laghetto esistente recuperato e integrato con la vegetazione", ha continuato l'architetto. Le due piste ciclabili in particolar modo termineranno all'ingresso del centro commerciale, alla stazione ferroviaria per favorire spostamenti, una correrà proprio lun-

PONTE DI NONA: L'APERTURA DELLA FERMATA È PREVISTA PER IL 2014 LA CONFERENZA DEI SERVIZI È RIUSCITA, FINALMENTE, A RISOLVERE IL PROBLEMA DELL'INQUINAMENTO ACUSTICO CAUSATO DALLA VICINANZA DELLA LINEA FERROVIARIA ALL'AUTOSTRADA A24. ORA SPETTA ALLE FERROVIE ITALIANE IL COMPITO DI CONCLUDERE I LAVORI.

S

COLPA

econdo gli atti del Comune di Roma del 2012, entro il primo trimestre del 2013, il problema della zonizzazione acustica verrebbe risolto. Per tale motivo abbiamo contattato il Presidente della Commissione Urbanistica, Marco Di Cosimo, il quale ci ha confermato che la questione tra le Ferrovie dello Stato e l'ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) si è conclusa in maniera Foto di Lucrezia La Gatta soddisfacente. La fermata della linea F2 Roma - Tivoli, nonostante il parcheggio di scambio sia stato già ultimato, non è mai entrata in funzione creando, così, numerosi problemi di viabilità ai cittadini. La maggior parte di essi, infatti, si vede costretta ad utilizzare i mezzi privati ed a scontrarsi con gli ingorghi che si creano quotidianamente su via Collatina. Altri, invece, si vedono obbligati a recarsi presso la stazione di Lunghezza che, però, non prevede un parcheggio abbastanza grande per poter permettere la sosta di tutti i veicoli. La questione ha dato luogo a numerose lamentele da parte dei cittadini, i quali denunciano la mancanza di considerazione nei confronti di un nuovo contesto urbano che, negli anni, si sviluppa sempre di più. Le Ferrovie Italiane, dunque, nel giro di un anno, saranno in grado di inaugurare la nuova fermata offrendo, così, numerosi vantaggi di tipo economico ed ambientale ai residenti. Continueremo a seguire la vicenda sperando che, finalmente, il trasporto su ferro riesca a ricevere gli incentivi e le attenzioni necessarie. LUCREZIA LA GATTA

go la stessa ferrovia connettendo il centro di Roma con la zona archeologica di Gabii che verrà attrezzata. Nel finale la parola è passata ai pochi cittadini presenti. "Usava il condizionale per i servizi ma non per i nuovi palazzi. A Ponte di Nona e Colle Degli Abeti i servizi mancano totalmente,sono zone progettate per prendere la macchina e noi abbiamo anche l'autostrada a pa-

gamento", ha detto Enrico Stefàno del Movimento 5 Stelle. "Non può un solo programma risolvere le problematiche di un intero quartiere, non si possono fare i miracoli", è stata la risposta del dirigente Carla Caprioli. Alla domanda sul perché costruire altre case, non è arrivata alcuna risposta. Nessuna delle istituzione del municipio VI era presente per rispondere. VALERIA PICHINI


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TORRI

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Tor Bella Monaca, addio al Masterplan

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a colata di cemento è stata bloccata. Il Masterplan non si farà. Nelle ore in cui si chiude l'era Alemanno, arriva la vittoria anche per il Comitato No Masterplan e i cittadini di Tor Bella Monaca. Mentre questi ultimi festeggiano, in Aula si sfiora anche la rissa. È la notte del 10 aprile, alle ore 24 termina la legislatura. Dal giorno precedente va avanti un interrotto tour de force per votare le 64 delibere urbanistiche che la maggioranza ha annunciato da mesi. L'ultimo regalo ai costruttori prima delle elezioni. Oltre a Tor Bella Monaca, fra le più contestate sono attese la centralità Romanina, l'ex rimessa Atac di Piazza Bansizza, la delibera Cam. Piani di densificazione che spargerebbero sulla città abbondanti cubature. Apre la giornata un annuncio di Gramazio (Pdl): "Avanti a oltranza, la seduta durerà dalle 16 alle 24 di domani notte". La battaglia si presenta dura, il numero legale per approvare le delibere in seconda convocazione è ridicolo: basta la maggioranza di 11 voti favorevoli. I comitati contro la cementificazione, su tutti Carte in Regola e No a Roma Capitale del Cemento, chiamano a raccolta i cittadi-

AD UN QUARTO D'ORA DALLA FINE DELLA LEGISLATURA, MOLLICONE E DE PRIAMO (FDI) TENTANO IL TUTTO PER TUTTO E LA DELIBERA APPRODA IN AULA. MA NON PASSA: L'ABBATTIMENTO E LA RICOSTRUZIONE DI TOR BELLA MONACA SPAZZATE VIA COL SINDACO. Foto di Lucrezia La Gatta

ni per presidiare l'Aula e annunciano: "Il blitz non passerà". Per ore i lavori procederanno a rilento. Alle ore 22 di mercoledì 10, infine, l'opposizione frena l'ostruzionismo in cambio del ritiro delle delibere più controverse. Gli scranni del centrosinistra rimangono quasi vuoti. Ad intervenire con un numero significativo di emendamenti restano solo Athos De Luca (PD), Gemma Azuni (Sel) e Andrea Alzetta (Action). Il clima si surriscalda a quin-

dici minuti dalla mezzanotte. Prima la rissa fra Federico Mollicone (FdI) e Athos de Luca. Poi lo stesso Mollicone e Andrea De Priamo (FdI), tentano la sterzata finale. Chiedono di mettere al voto Tor Bella Monaca. Continua il caos generale. Ma le delibere non passano. Il quartiere progettato da Lucio Passarelli, Carlo Odorisio e Pietro Barucci è salvo. Nessun aumento delle cubature, niente abbattimenti, la popolazione non raddoppierà. I privati non potranno metterci le mani sopra. A pochi secondi dalla mezzanotte i cittadini in presidio lanciano il conto alla rovescia. Un boato saluta l'era Alemanno. I consiglieri di centrodestra si alzano, qualcuno cerca la rissa col pubblico. La mattina seguente il sindaco uscente lancerà un'ultima strizzatina d'occhio per chiedere i voti ai signori del mattone. "Ci riproveremo. Tor Bella Monaca sarà il primo intervento se sarò eletto di nuovo". SILVIO GALEANO

UNA GRANDE PASSERELLA AGOSTO 2010 Da Cortina da Ampezzo, Alemanno lancia la proposta shock: abbattere e ricostruire Tor Bella Monaca. "Edificheremo nelle zone limitrofe per demolire le Torri. Sarà la nostra rivoluzione d'ottobre" annuncia. NOVEMBRE 2010 Auditorium dell'università di Tor Vergata, il Sindaco presenta il progetto. "Firmato dall'architetto Leon Krier, via le 14 Torri ci sarà una nuova Garbatella. Prima di buttare giù, ricostruiremo. Costo un miliardo di euro, soldi dei privati. Raddoppio della popolazione". Movimento e cittadini contestano: "E' un regalo ai costruttori, la riqualificazione deve essere sociale". DICEMBRE 2010 Largo Mengaroni, comparto R8, centro sociale El Che. Il primo cittadino incontra gli abitanti. Piovono ri-

DI COSIMO (PDL): "SE VINCIAMO, CI RIPROVEREMO"

“E’

una grande occasione persa ma ripresenteremo anche quella di Tor Bella Monaca". Marco Di Cosimo, Presidente della Commissione Urbanistica, mostra disappunto per la mancata approvazione delle delibere urbanistiche. "Nel caso di una rielezione ci riproveremo. Tor Bella Monaca sarà il primo intervento. Non è ostinazione. Si chiama volontà di fare le cose". Per il Presidente della Commissione Urbanistica e il resto della maggioranza capitolina, nonostante le dure contestazioni, l'abbattimento rimane comunque l'unico mezzo per riqualificare. "La riqualificazione di Tor Bella Monaca è essenziale ma passa attraverso quel modello che abbiamo presentato. Per questo lo presenteremo come primo intervento". A chi accusa Alemanno di aver cercato in extremis i voti dei costruttori, favorendo la speculazione edilizia, risponde: "Non è vero. Non c'è mai stata la volontà di fare un favore a qualcuno e se la delibera è stata portata in Aula con questo ritardo è a causa dell'ostruzionismo dell'opposizione". SILVIO GALEANO

IL

PROGETTO FATTO UFFICIALMENTE SOLO DI ANNUNCI E VETRINE.

ALEMANNO A CORTINA FINO FINANZIAMENTI. ECCO COM'È ANDATA.

CIATA DA

DALLA

PROPOSTA LAN-

ALLE PSEUDOCENE CON GLI SCEICCHI PER CHIEDERE

chieste di manutenzione sui vari comparti, nessuna risposta sulla speculazione e sul debito da estinguere con i Vaselli. Continuano le proteste: "Non abbiamo bisogno di un nuovo quartiere. C'è bisogno di un quartiere migliore".

cetti di Roma City Investment e l'emiro del Qatar a cena assieme. Si parla di vendita all'estero del progetto di riqualificazione di Tor Bella Monaca, Waterfront di Ostia e il Museo di Roma. Il comitato No Masterplan risponde con un ironico pranzo arabo in Municipio.

FEBBRAIO 2011 La contestazione del comitato arriva fino al Campidoglio. Quando ci sarebbe da parlare, Alemanno tace.

LUGLIO 2012 Il Sindaco scarica la responsabilità sui movimenti. "La mancata riqualificazione di Tor Bella Monaca è colpa dei centri sociali. Non vogliono demolirla perché dicono che è bella". In risposta, il comitato organizza con La Sapienza in via dell'Archeologia una serata di presentazione delle proposte alternative per la riqualificazione del quartiere.

MARZO 2011 il Sindaco torna nell'aula consiliare di via Fernando Conti. Presenta la commissione speciale per il Masterplan e parla di tavolo di confronto con i cittadini e le associazioni. MARZO 2012 A via dell'Archeologia viene abbattuto l'ex ente commerciale. Alle telecamere Alemanno parla di avvio del Masterplan. Ma l'opera è un atto del Piano di Riqualificazione Urbana del 2001 votato da Veltroni. GIUGNO 2012 Alemanno, Roberto Dia-

DICEMBRE 2012 Vengono annunciate le 64 delibere urbanistiche: c'è anche il Masterplan. I comitati contro la cementificazione si preparano alla battaglia finale. GENNAIO 2013 Rilancio del Masterplan dal palco dell'IBAC (Business Advisory Council) di Roma alla presenza presidenti e amministratori delegati di aziende italiane e multinazionali. SILVIO GALEANO

ESTINGUERE IL DEBITO SULLE SPALLE DEI CITTADINI UNA GRANDE SPECULAZIONE PER RISARCIRE COL CEMENTO LA FAMIGLIA VASELLI. L'ENNESIMO SACCO DI ROMA.

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operazione di Alemanno è subito stata sbugiardata come una strumento per saldare un debito contratto dall'amministrazione e riconosciuto proprio in tempi recenti. A causa di un vizio nell'esproprio, infatti, il conte Vaselli, proprietario delle aree su cui è stato costruito il quartiere, non è mai stato risarcito. La proposta n. 7 del 2011 meglio nota come Masterplan sarebbe passata quindi solo come il prolungamento di un'altra deliberazione: la n.3 del 5 ottobre 2009. Un provvedimento in cui il Sindaco stesso, in qualità di commissario straordinario di governo per il rientro riconosce la legit-

timità del debito contratto coi Vaselli. Totale: 55milioni di euro. Gli eredi Vaselli, non a caso, sono proprietari anche delle aree su cui sarebbe dovuta sorgere la nuova Tor Bella Monaca del piano di Krier. Per estinguere il debito, grazie al Masterpan, Alemanno avrebbe comprato nuovi terreni e fatto ai Vaselli un regalo: trasformare le concessioni da terreno agricolo in edificabile. Nascosto dietro l'operazione di riqualificazione, dunque, un doppio intento: estinguere il debito contratto dal Comune e allo stesso tempo far felici i costruttori. Tutto sulle spalle degli abitanti. SILVIO GALEANO

VITTORIA DEI CITTADINI, ORA SERVE VERA RIQUALIFICAZIONE

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aria Vittoria Molinari, Presidente del Comitato No Masterplan e del comitato di quartiere Nuova Tor Bella Monaca, ha seguito in prima linea lo scellerato progetto di Alemanno fino all'approdo in aula del 10 aprile. Anche in Campidoglio ha presidiato con gli altri comitati contrari alla cementificazione di fine legislatura. Il Masterplan non si farà. Dopo le lotte, arriva la vittoria... La delibera è arrivata in Aula, proprio allo scadere della legislatura. C'è stato un colpo di coda ad un quarto d'ora dalla fine, messa come proposta di votazione. Per fortuna eravamo presenti noi cittadini, i comitati e alla fine di tutto il cemento che doveva passare è passato solo l' 1%. Tor Bella Monaca è salva ma a Boccea, ad esempio, vanno 150mila metri cubi di cemento. Per noi è stata una grande vittoria ma resteremo con la soglia di attenzione molto alta. Alemanno afferma che se vince le elezioni ripartirà dal Masterplan... Non gli permetteremo mai di portare avanti questo folle progetto. Chiunque sarà il sindaco noi pretendiamo la riqualificazione vera del quartiere. Il centrodestra fino ad oggi ha usato questo termine per mascherare un altro processo: la densificazione. In aula, non a caso, è stata portata solo la prima parte del Masteplan relativa a largo Mengaroni. E' la parte più appetibile agli interessi privati. I banchi dell'opposizione erano semivuoti. Come credi che abbiano gestito la situazione? L'opposizione è stata latitante. Gli unici consiglieri che si sono opposti fermamente sono stati Andrea Alzetta (Action), Athos de Luca (PD) e Gemma Azuni (Sel) che hanno fatto ostruzionismo con i loro emendamenti, ritardando i lavori. In molti hanno dato per scontato che il Masterplan non sarebbe passato. Ma intanto se ad un quarto d'ora dalla mezzanotte qualcuno avesse votato la delibera 2 milioni di metro cubi di cemento sarebbero caduti su Tor Bella Monaca. Ci aspettavamo le barricate. Il Pd avrebbe anche i numeri per chiamare a raccolta i suoi elettori, se ci fosse la volontà. Da dove si riparte per riqualificare Tor Bella Monaca? Dal lavoro. Quando Alemanno ha parlato di riqualificazione ha saputo indicare solo l'abbattimento e la ricostruzione. Per noi invece riqualificazione sociale vuol dire creare lavoro, dare i servizi. Questo avviene attraverso la gestione di quello che già esiste. Fare tabula rasa e ricostruire da zero per riempire la pancia dei costruttori non va bene. Poi se c'è bisogno di interventi anche strutturali nessuno dice pregiudizialmente di no. Se c'è la volontà di riqualificare basta fare dei concorsi di idee con le università, con la società civile. Non esiste solo il modello proposto da Alemanno. In questi anni abbiamo avuto contatti con La Sapienza e altre università di tutta Italia. Hanno sempre tenuto a mente un fattore determinante: bisogna ripartire dai cittadini. Farli sentire parte vera e integrante del territorio, restituire a loro gli spazi pubblici e la loro cura, renderli custodi e gestori. SILVIO GALEANO


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Torrenova, polemica sul Centro Anziani

i fanno tesi i rapporti tra il Centro Anziani in via della Tenuta 126 e il Comitato Isveur Tor Vergata. Sullo sfon- IL COMITATO ISVEUR TOR VERGATA CHIEDE DI USARE IL LOCALE MA LA RIUNIONE NON do pure le solite questioni politiche. VIENE CONCESSA, ALMENO PER ORA. PARTONO LE ACCUSE: "PER TREDICINE DEL PDL Il dissidio nasce il 10 di aprile, quando le PERÒ LE FESTE LE FANNO!" componenti del Comitato mi fido del fatto che la loro riunione sia apoTorrenova 160 per parRita Colangeli e Luana Di litica. Se vengono a far girare volantini e lare del palazzo (da poBenedetto chiedono di usafanno campagna senza il mio permesso poi co dichiarato inagibile re la palestra del Centro. Teci rimetto io. Per quello è il Comune che dedalla Romeo, ndr). Quinma: le disastrate condiziove autorizzate. E poi perché vengono a chiedi il tema affrontani della palazzina H al cividermi la sala proprio ora e non dopo le eleto riguardava l'emerco 160 (che La Fiera sta sezioni politiche?". genza abitativa, non guendo da settimane). E inLa motivazione più ovvia è che la palazla politica. C'è genvece Luigi Gentili, nel ruolo Rita Colangeli, Luana Di Bezina sta crollando e non si può di certo aspette in pericolo lì! Per di Presidente del centro an- nedetto e Luigi Gentili Pretare ancora. Vero è anche che il Comitato Tredicine (candidaziani, dice di non poter ga- sidente Centro Anziani Isveur Tor Vergata si è spesso fatto struto Pdl per Roma) le rantire immediatamente la mento di pubblicità politica, per Scorzoni loro riunioni le fanno disponibilità. come per Mastrantonio. Per quel che riguarsenza battere ciglio, a noi invece non le fanParte la contestazione, anche di alcune da Tredicine "lui è venuto sabato 13 solo no fare". La difesa di Gentili è chiara in alpersone vicine al Comitato. Luana Di Beneper sponsorizzare un'iniziativa del Comune cuni punti ma confusa su altri:"Non ho condetto afferma:"Noi volevamo riunire tutti di Roma, riguardante un test per gli anziacesso lo spazio immediatamente perché non gli inquilini dei palazzi a via della Tenuta di

ni sulla sordità da invecchiamento" dice Gentili. Eh sì, perché l'On. Tredicine è anche Presidente della Commissione Affari Sociali e Famiglia per Roma Capitale. Sembrerebbe chiaro il conflitto di interessi che porta un Consigliere a sponsorizzare la propria candidatura, approfittando dell'incarico al sociale. Infine la promessa di rivolgersi al Comune e farsi dare l'autorizzazione, interpellando la Dott.ssa Alessandroni, Responsabile per i Centri Anziani. Anche qui però arriva un'altra dichiarazione ben poco conciliante: "Attenzione - dice Gentili - anche se autorizzassero la riunione, devono essere presenti anche i miei consiglieri qui al Centro, altrimenti non se ne fa nulla". Gli interessi politici sembrano evidenti ma l'emergenza abitativa richiede un passo indietro e anche in fretta. MANUEL MANCHI

FAMIGLIA BLACKORI, SI VEDE LA LUCE

TOR VERGATA. PALAZZO H, PER LA ROMEO LE CANTINE SONO INAGIBILI

PER LA PRIMA VOLTA IL COMUNE ASCOLTA LA DISPERATA STORIA DELLA FAMIGLIA SENZA CASA E CON UNA BAMBINA DISABILE. “RINGRAZIAMO VOI DE LA FIERA PER AVERCI AIUTATO” DICE LA MADRE. LA SISTEMAZIONE DEFINITIVA PERÒ DEVE ANCORA ARRIVARE…

DOPO IL SOPRALLUOGO DEI VIGILI ARRIVA LA CONFERMA DALLA SOCIETÀ CHE DOVREBBE RISTRUTTURARE.

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on tragico ritardo il Comune si è finalmente mosso. La famiglia Blackori, la cui situazione è diventata simbolo di abbandono in VI (ex VIII), ha finalmente una propria casa popolare. L’assistente sociale A.S. - affidato dal Municipio - si è fatto vivo il 10 aprile dopo mesi di silenzio annunciando la buona notizia in accordo con il Dipartimento Politiche Abitative di Roma Capitale. La storia dei Blackori è seguita e raccontata dal nostro giornale da diversi mesi. Morina e Fatmir si sono trasferiti qui dal Kosovo per trovare una cura alla figlia minorenne, affetta da una forma cronica di epilessia (Sindrome di West) anche mortale nei casi non curati. Dopo anni di ricerche e liste di attesa all’ospedale Umberto I arriva la tanto agognata terapia al Centro di Riabilitazione Ambulatoriale in via Lazzero Taldi, a Torre Angela. Diventa indispensabile trasferirsi nelle vicinanze per poter dare le cure alla bambina. Prima la casa di accoglienza a Torrenova e infine l’appartamento in via Rota, proprio a Torre Angela. Ma i bei tempi finiscono quando il Municipio

smette di calmierare l’affitto mensile ai Blackori. Il privato stanco di non venire più pagato minaccia azioni di forza per cacciare la famiglia. Ultimo avviso di sfratto: 12 di aprile. Ora grazie all’intervento in extremis del Comune il peggio è rimandato. Morina Blackori è al sicuro ma la serenità è ancora lontana. “L’aiuto dell’assistente sociale è stato determinante. In pochi giorni ha risolto un’emergenza che stava mettendo in pericolo anche la nostra sicurezza, altri due giorni e ci ritrovavamo per strada. Ringrazio inoltre La Fiera dell’Est che ha dato voce al nostro disagio. Ha fatto capire a chi di dovere che non era più possibile aspettare”. Quindi la “frecciata” al Sidi (Sindacato Italiano Diritti Invalidi):”Loro ci hanno promesso una casa popolare per mesi, abbiamo aspettato troppo e invano”. Come detto il pericolo è rimandato ma non scongiurato. Difatti la casa popolare è stata assegnata a Ponte Galeria, lontanissima dal Centro per le cure della bambina. Il Tribunale dei Minori ha assicurato che in concerto con il Comune sarà presto assegnata una nuova casa popolare, vicina al centro di cure in Giardinetti. Il “e vissero felici e contenti” deve ancora arrivare. MANUEL MANCHI

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li inquilini di via della Tenuta di Torrenova 160 hanno ricevuto la notifica dell'inagibilità di alcuni locali nella palazzina H. In data 25 marzo una perlustrazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha constatato delle fessurazioni sulle pareti adiacenti alle cantine dei numeri 2, 8 e 10. Per le cantine di questi ultimi due interni è stato rilevato un forte abbassamento della pavimentazione. Inoltre nel passaggio pedonale esterno, posto fra le scale G e H, è stato registrato uno sprofondamento all'altezza delle stesse cantine. Ricordiamo che il tutto era già stato denunciato dal nostro giornale nello scorso numero, dove erano stati intervistati alcuni residenti. Il fonogramma del sopralluogo è stato inviato al Municipio delle Torri, all' VIII Gruppo di Polizia di

Roma Capitale, al Commissariato di P.S. Casilino e alla Romeo. Proprio quest'ultima, poche ore dopo l'avviso, si è affrettata a dichiarare l'inagibilità dei locali nella persona di Raffaele Scala, uno dei dirigenti, già accusato a inizio 2012 dalla Procura della Corte dei Conti di aver creato un danno erariale per il Comune di Napoli da circa 87 milioni di euro. È stato espressamente richiesto dai Vigili del Fuoco che "chi di dovere provveda a far eseguire, sotto la guida di un tecnico qualificato e responsabile, un'accurata e urgente verifica delle cantine in argomento, nonché tutti i lavori di assicurazione, consolidamento e ripristino che il caso richiede". Vedremo quale concetto di "urgente" avranno la Romeo e il Comune. MANUEL MANCHI


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na storia infinita, quella dell' Ex Fienile di Largo Mengaroni. E come in ogni narrazione lunga e tediosa, è impossibile non individuare la mano pesante della burocrazia tricolore. Dal 2008 l'associazione culturale El Che'ntro combatte contro le carte e l'impossibilità di procedere, per risolvere il conflitto d'attribuzione con l'ex custode Antonio Campisi. Un conflitto mai sanato, che ha raggiunto il suo apice nella notte fra il 9 e il 10 aprile, con il ritrovamento da parte dell'associazione dei tamburi della batteria in sala prove sfondati, e con la sparizione di un condizionatore a muro e un Macintosh del valore di circa 5000 euro. Unico indizio rilevante: nessun segno di effrazione. Mario Cecchetti (nella foto), presidente di El Che'ntro, ha rilasciato alla nostra testata una lunga dichiarazione che ripercorre i passi di questa vicenda scabrosa, sfidando chiunque voglia smentirlo a un confronto pubblico: come associazione i ragazzi di El Che'ntro svolgono attività ricreative e con le scuole dal 2002, in collaborazione con la Datacoop. Dal 2008, con la scadenza della convenzione, la Datacoop uscì dai giochi e restarono soli ad occuparsi della struttura e delle attività connesse,

Atti vandalici all’Ex Fienile LA NOTTE DEL 9 APRILE LA SCOPERTA: GRAVISSIMI DANNEGGIAMENTI ALLE SALE PROVE E AGLI STRUMENTI DI REGISTRAZIONE

senza che l'Assessorato chiedesse mai indietro le chiavi dello stabile. Iniziarono così le prime difficoltà: da allora il custode Antonio Campisi, assunto al tempo dalla Datacoop, non ha mai voluto lasciare il fienile, su cui ha accampato fantomatici diritti di gestione fin dall'uscita di scena della cooperativa sociale. Da quel momento iniziano i tentativi da parte di Campisi di ostacolare le attività organizzate nella struttura. È riuscito perfino a mandare all'aria un convegno nazionale su metropoli e musica popolare con il patrocinio della Provincia, chiudendosi nello stabile con le catene e costringendo all'intervento i vigili urbani. Nel 2011 i fatti si complicano: Campisi fa richiesta ai vigili di spostare la sua residenza

nel fienile, pur trattandosi di una struttura pubblica, e in quella che appare come una svista colossale delle forze dell'ordine, la richiesta viene accolta. Da allora è formalmente impossibile per i vigili allontanare Campisi dallo stabile. Nell'estate del 2012 iniziano i primi atti vandalici: vengono segate le grate delle sale prove, nonché il costoso vetro insonorizzante che divide le due stanze. Dopo la fulminea denuncia di El Che'ntro, Campisi sentito sulla vicenda scarica su di loro la responsabilità dell'accaduto. A settembre l'associazione ottiene dall'Assessorato al commercio l'autorizzazione a proseguire le attività, cercando di non entrare in conflitto con Campisi, e il 24 ottobre Cecchetti incassa il patrocinio del fienile (firmato dal Presidente Lorenzotti) per il progetto musicale "Quando la scuola...incontra il territorio". Ultimo tassello di questa vicenda è la pubblicazione di un bando, con scadenza 15 prile, che concede la convenzione nello stabile di Largo Mengaroni per 6 anni. Parteciperanno sia El Che'ntro che l'associazione Africa Multiservice di Antonio Campisi, spostando dunque il conflitto sul piano delle attribu-

VIA STEFANO BREDA, UN FIUME IN PIENA

LAVORI RECENTI HANNO FAVORITO IL PASSAGGIO PEDONALE MA NON RISOLTO IL DRAMMA DELL’IMPIANTO FOGNARIO INSUFFICIENTE. ALLUVIONI SEMPRE PIÙ FREQUENTI. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO DELLE TORRI MATTEI AMMETTE LA COLPA E SOLLECITA LA COMMISSIONE AMBIENTE.

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on è il letto di un corso d’acqua, ma il proseguimento della strada principale di Villaggio Breda. Via Stefano Breda è un passaggio di raccordo verso Villa Verde e collegamento da e verso via Casilina. Per questo è molto trafficata. Tuttavia gli allagamenti costanti negli ultimi mesi hanno coperto di detriti, sassi e fango il tratto portando 10 cm di acqua. Il motivo è semplice da spiegare ma complesso da risolvere. Silvano Paris, proprietario del vivaio accanto via Breda, spiega: ”La strada si trova in queste condizioni per varie ragioni. Quando non piove arriva di tutto dal campo sportivo ed estivo del Borussia che sorge su terreno privato (Valentini). Scarica l’acqua della piscina direttamente in strada portando con sè terra e polvere. Quando non piove invece l’inondazione arriva da Villa Verde”. A causare la pendenza di via del Torraccio, che fa scivolare le acque dalla parte opposta rispetto alla rete fognaria mandando con l’acqua, perfino pezzi di strada verso via Stefano Breda. Assistiamo alla desolante vista di impianti di drenaggio all’asciutto per uno sconcertante errore di progettazione. Per una volta ad esser lamentata non è la mancanza di interventi ma l’inadeguatezza dei lavori, alcuni molto recenti. “Sei mesi fa – dice Consoli Presidente Cdq Villaggio Breda – hanno messo un marciapiede più ampio in via Stefano Breda per far passare le anziane in carrozzina e creare nuovi posti macchine, ma hanno implementato l’intervento con sole due caditoie. Troppo poche! Il parcheggio si allaga e si ricopre di fango. Scendere dalla macchina è un’impresa”. Il progetto del marciapiede e dell’impianto fognario risale all’amministrazione Celli e ha visto prima completati gli orrori di via del Torraccio e ora quelli di via Breda, con fondi regionali. Maurizio Mattei - neo Presidente del Consiglio Municipale – è stato tra i promotori dell’intervento. “La nostra (Celli, Mattei, Quadrana, ndr) priorità era mettere in sicurezza i cittadini coi marciapiedi cominciando da Stefano Breda con la Giunta Celli e con-

Caditoie occluse e detriti sulla carreggiata, A destra Virgilio Consoli Presidente Cdq Villaggio Breda e Silvano Paris, residente.

tinuando fino a queste estate. Il problema caditoie esiste dobbiamo aumentarle… Ho chiesto anche in Commissione Urbanistica e Ambiente di pulire tutti gli impianti. Speriamo di concludere il prima possibile”. MANUEL MANCHI

zioni formali. Una forma di battaglia senz'altro più dignitosa, rispetto ai danneggiamenti notturni per i quali lo stesso Campisi è sospettato. Del resto La Fiera dell'Est ha cercato per tre giorni di sentire la campana dell'ex-custode, ma Campisi è irreperibile alle autorità dalla mattina del 10 aprile, giorno in cui Cecchetti ha disposto l'ennesima denuncia contro ignoti. Lo stesso Cecchetti dichiara: "Il bando del Comune ci sta bene, ma quando sarà decretato il vincitore pretendiamo massima trasparenza: vogliamo vedere il progetto e gli attori coinvolti; se non dovessero rispecchiare le necessità del territorio, El Che'ntro non se ne andrà mai dal fienile". A maggio, quando l'assegnazione del bando concluderà il proprio iter, avremo finalmente le risposte che cerchiamo. ANDREA GIONCHETTI

EL CH'ENTRO COMPIE 20 ANNI MARIO CECCHETTI, FONDATORE DEL CENTRO SOCIALE DI LARGO MENGARONI RACCONTA LA STORIA E LE ATTIVITÀ DEL SUO SOGNO DIVENUTO REALTÀ.

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el '93, quando ci è venuta quest'idea, abbiamo subito cercato un confronto con il tessuto giovanile di Tor Bella Monaca, allora come oggi, l'anima del quartiere, promuovendo attività culturali, musicali e con l'apertura di spazi a disposizione proprio dei giovani". Racconta così Mario Cecchetti la storia della nascita del centro sociale El Che di Largo Mengaroni a Tor Bella Monaca. In questi anni il quartiere è molto cambiato: la composizione della popolazione, con uno cambiamento di generazioni, il fenomeno dell'immigrazione che ha portato qui usi e costumi sconosciuti. Inoltre i servizi, l'attenzione alle necessità dei residenti sono sempre state lasciate da parte dalle istituzioni. "L'unica attività culturale - commenta Mario - che hanno fatto per il quartiere è il teatro, divenuto un paravento delle istituzioni. Quando si reclama la mancanza delle attività culturali, subito viene tirato in ballo il teatro di Tor Bella Monaca". Le attività del centro con il tempo sono cambiate rispetto al progetto iniziale. "Ci è sembrato fosse necessario mettere in comunicazione tra loro le diverse realtà cercando di dar vita ad un centro per creare una multintegrazione. Abbiamo dato spazio alle diverse esigenze dei residenti e aperto i locali alle diverse fasce di età. Non a caso "El Che" è la prima esperienza a Roma di spazio autogestito in cui c'è stato introdotto il divieto di fumo già nel '97, anomalo in un centro sociale, come forma di rispetto visto che il luogo era frequentato anche da bambini". Tante le iniziative in programma per il futuro. Tutte le attività svolte in questi anni hanno fatto in modo che si potesse creare il discorso di "fare comunità". “Grazie alla collaborazione delle associazioni siamo riusciti a dar vita ad attività sul territorio. "Ad esempio, in collaborazione con il Dipartimento di Biochimica dell'Università di Tor Vergata, con Medicina Solidale e le scuole, si sta portando avanti un progetto di educazione alla nutrizione. Oppure il Fienile è diventato sede di un programma di attività musicali e teatrali sempre per i ragazzi. Stiamo cercando di creare situazioni che possano metter in comunicazione le varie istanze culturali e sociali, che poi altro non fanno che supportare altre attività del territorio". JESSICA SANTINI


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Tor Vergata: muore dopo 14 ore di Pronto Soccorso

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iuseppina Mazzariello, 53enne residente nel quartiere di Tor Bella Monaca, è morta dopo 14 ore di dolore nel Pronto Soccorso di Tor Vergata a causa di calcoli alla cistifellea. Suo marito, Antonino Nastasi, dopo averla trasportata in ospedale e aver condiviso con lei e gli altri familiari, quelle ore infernali, non riesce a farsene una ragione e denuncia la scarsa attenzione dei medici che hanno assistito sua moglie. "Me l'hanno rubata, non si può morire di calcoli alla cistifellea" , commenta Antonino Nastasi, pochi giorni dopo la perdita di sua moglie. Tutto ha avuto inizio lo scorso mercoledì 13 aprile quando Giuseppina Mazzariello è stata accompagnata al Pronto Soccorso perché accusava dei fortissimi dolori all'altezza dell'addome e dei reni. La donna è stata accolta in codice giallo ma, a quanto sembra, le sue condizioni sa-

DOPO IL RICOVERO VIENE TENUTA IN OSSERVAZIONE PER DEI CALCOLI ALLA CISTIFELLEA, LE SUE CONDIZIONI SI AGGRAVANO E TRA LANCINANTI DOLORI LA DONNA MUORE: LA FAMIGLIA DENUNCIA TUTTO AI CARABINIERI.

rebbero peggiorate repentinamente. Dopo essere stata sottoposta ad alcuni accertamenti, verso le 19.00 arriva la diagnosi medica: calcoli alla cistifellea. Secondo il parere dei sanitari, i forti dolori che la donna accusava erano dati dalla rottura dell'organo provocata dai calcoli. "L'hanno tenuta in osservazione per tutta la notte - racconta Antonino Nastasi - per sette ore è stata su una

barella, in una stanza accanto a quella dei medici, le altre sette ore le abbiamo passate nell'astanteria del Dea. Lei ha dato di stomaco e accusava ancora fortissimi dolori" . Il signor Antonino, ancora incredulo, racconta quelle infernali ore: "Le flebo di antibiotici non le alleviavano i dolori, mia figlia chiamava le infermiere per chiedere assistenza, ma non le rispondevano". Poi, alle tre del mattino, dopo 14 ore di dolori lancinanti e flebo, Giuseppina peggiora inesorabilmente e ogni tentativo di rianimazione dei medici si rivela inutile. Per lei non c'è più niente da fare, si può solo costatare il decesso. La famiglia di Giuseppina reputa che i medici siano responsabili di quanto accaduto e sporge denuncia ai carabinieri. Sulla vi-

cenda è intervenuto anche Renato Balduzzi, Ministro della Sanità, che ha chiesto ufficialmente alla Regione Lazio un'urgente relazione su quanto accaduto. Mentre il corpo della donna è stato trasportato all'ospedale Gemelli di Roma per essere sottoposto all'autopsia che accerterà le cause del decesso, anche il Presidente della Regione Nicola Zingaretti ha richiesto una relazione sull'accaduto al Direttore Sanitario di Tor Vergata. Intanto, anche Codici - Centro per i diritti del cittadino - ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per aprire un'inchiesta. La struttura ospedaliera di Tor Vergata ha aperto un'indagine interna per accertare le eventuali responsabilità di ogni singolo operatore e medico che hanno assistito Giuseppina. "Voglio giustizia, quello che è successo a mia moglie non può essere dimenticato". ANDREA CAVADA

BRINDISI DI INIZIO AL TEATRO DI TOR BELLA MONACA

LE RADICI DI UN QUARTIERE

AL TEATRO DI TOR BELLA MONACA ALESSANDRO BENVENUTI STAPPA LO SPUMANTE E DÀ IL VIA ALLA STAGIONE ARTISTICA APRILE 2013 - GIUGNO 2014. PRESENTI IL DIRETTORE ORGANIZZATIVO FILIPPO D'ALESSIO E L'ATTORE GIORGIO TIRABASSI.

TORRE ANGELA E LA SUA STORIA MILLENARIA, DA CAMPAGNA DELL'AGRO PONTINO A BORGATA DI ROMA.

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a 30 anni è romano d'adozione ma la tipica simpatia da toscano non l'ha mai abbandonata. Alessandro Benvenuti, il gigante buono del teatro, dopo l'esordio con il famoso trio Giancattivi e una brillante carriera, è ora il direttore artistico del Teatro di Tor Bella Monaca. "Teatro popolare d'arte mi sembra la definizione pertinente per quello che vogliamo fare", ci ha detto poco prima del brindisi augurale che si è tenuto lo scorso 5 aprile alle h 18. Le sette compagnie coinvolte (Seven Cults, Artenova, Kipling Academy, La Casa Dei Racconti, Nata Teatro, Scuola Di Musica Bela Bartok, Teatro Potlach) non solo hanno portato o porteranno sul palco spettacoli e volti noti ma anche rassegne cinematografiche, laboratori teatrali, incontri con docenti universitari, serate di musica e di danza. Benvenuti ci spiega i suoi buoni propositi per il teatro. Qual' è il programma della stagione artistica? Cominciamo con una serie di persone che sono amate dal pubblico romano come Giorgio Tirabassi, Simone Cristicchi, Roberto Ciufoli, Tiziana Foschi, la giovane e dalla grande voglia di lavorare Margherita Vicario, Cinzia Leone, io e molti altri. Vogliamo che il pubblico si affezioni ma per creare affetto bisogna anche darlo. Sono molto grato a questi attori perchè hanno creduto nel progetto e si sono prestati a mettere in scena i loro spettacoli senza la garanzia di un incasso sicuro e non tutti lo fanno. E' un concetto banale ma testimonia le difficoltà del teatro di oggi. Che tipo di direttore sarà? Mentalmente io sono presentissimo,da quando ho assunto la responsabilità artistica la notte non dormo ed è la prima volta che lo dico. Lo sento molto come incarico ma ho la fortuna di essere affiancato da persone come Filippo D'Alessio, il capofila delle sette compagnie. Come direttore stabilirò regole morali molto precise e collaborerò con tutti nell'elaborare progetti stimolanti, graditi e soprattutto utili al pubblico. Quando scrivevo uno spettacolo mi chiedevo sempre cosa avrebbe pensato mio padre una volta messo in scena e anche in questo caso vale l'antica regola. Il pubblico deve essere trattato come un padre, uno zio, un parente prossimo con il quale ovviamente hai un bellissimo

rapporto. Cosa pensa dei teatri di cintura? Hanno una funzione molto importante. La prima volta che sono venuto qui è stato due anni fa e ho trovato un pubblico straordinario e attento, sono venuto via con un ricordo meraviglioso e mi è rimasto impresso perché ho trovato un attenzione che molto spesso nei teatri centrali romani non trovi. Vengo da un paesino alle porte di Firenze, sono un periferico anche io e conosco benissimo gli atteggiamenti e le voglie che ci sono nelle periferie. Qui ad esempio ci sono tante realtà, è un territorio e un avventura estremamente stimolante per questo non dobbiamo fallire. VALERIA PICHINI

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abato 13 aprile l'associazione Chico Mendes, attiva sul territorio dal 1987, ha ospitato nella sala del parco di via Calimera la presentazione del libro "Torre Angela. Storia di un territorio di campagna diventato città", edito da Civilmente Edizioni. È lo stesso direttore Alessandro De Angelis, co-autore insieme ad Ilaria Aliquò, ad incontrarci e illuminarci sui passi scelti per redigere questo compendio storico. Il libro è concettualmente diviso in tre parti: la pri-

Alessandro Benvenuti e Giorgio Tirabassi

ma ripercorre la storia antica del territorio dall'età imperiale (26 a.C. - 476 d.C.), materia di Ilaria Aliquò, laureata in Storia Medioevale, che correda la sua trattazione con un ricco repertorio di foto d'epoca e mappe ultra centenarie. La seconda è terza parte, curate anche dalla stessa Aliquò, sono invece il frutto della ricerca di Alessandro De Angelis: in particolare la seconda viaggia dal Medioevo all'età moderna e la costruzione della borgata, e la terza si incentra sul periodo contemporaneo, dagli anni '40 ad oggi, con speculazioni sulle future evoluzioni di questo meraviglioso quartiere. Il libro, uscito nelle librerie circa un anno fa, è già stato acquistato e letto da circa 1500 persone. Non male come inizio per una casa editrice che si è imposta una sfida di proporzioni notevoli: aprire una collana di testi sui quartieri romani (inaugurata proprio da Torre Angela), ripercorrendone la storia con testimonianze illustri, e arrivando come di consueto ai giorni nostri. In cantiere c'è già un libro su Tor Bella Monaca, presumibilmente disponibile all'acquisto dal prossimo settembre. Chiusi i battenti della sala, d'improvviso è più facile notare i dettagli storici e artistici di un quartiere che appare sempre più un museo a cielo aperto. La cultura può fare anche questo effetto. ANDREA GIONCHETTI


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Alemanno all’Ida Del Vecchio, protestano i genitori

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IL SINDACO USCENTE, IN VISITA ALL'ISTITUTO, È STATO ACCOLTO DALLE CRITICHE DELL'OSSERVATORIO POPOLARE SULL'ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI PER IL NUOVO BANDO SULLE MENSE SCOLASTICHE.

iovedì 11 aprile, Istituto Comprensivo Ida Del Vecchio di Tor Bella Monaca. Il sindaco in scadenza Alemanno si reca a scuola assieme all' Assessore De Palo e il Presidente del VI Municipio Massimiliano Lorenzotti per il pranzo "Menù km 0" con annesso spettacolo organizzato dai giovani studenti. Ma l'incontro, non preannunciato e passato in sordina sugli organi ufficiali, non è la sola notizia del giorno: qualcuno sapeva che Alemanno e De Palo si sarebbero recati all'istituto e non ha perso occasione di manifestare il proprio dissenso rispetto al tema più centrale della giornata, il nuovo bando per le mense scolastiche. Quello stesso bando che il 14 gennaio è stato colpito dalle critiche dell'AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubbli-

ci), che ha rilevato su segnalazione di Angem, Legacoop Servizi e Confcooperative, numerose e gravi incongruenze con conseguente richiesta di revoca. Da allora il bando è rimasto pressochè identico alla stesura bocciata, ed è scaduto a fine febbraio. Non si arrendono però i genitori dell'Osservatorio Popolare sul-

l'alimentazione dei bambini di Roma, che dopo il blitz in Campidoglio di mercoledì 10 aprile, hanno costituito un piccolo gruppo di protesta fuori dai confini dell'Ida Del Vecchio per denunciare le pecche del bando e consegnare a De Palo circa 3000 firme sparse fra i Municipi romani. Primo obiettivo: ritardare quanto più possibile l'iter delle assegnazioni. Fra i punti più critici, l'abbandono graduale degli alimenti biologici, e l'abbassamento della qualità di alcuni prodotti fondamentali come l'olio, il burro e la pasta (non più bio-

logici ma industriali), in rapporto a un prevedibile aumento delle tariffe a carico delle famiglie. Se Alemanno si sottrae fin dall'inizio al confronto e al nostro microfono, De Palo tenta un chiarimento (circa 15 secondi, ndr) con i genitori, ma alla prima interruzione si dilegua ed entra nell'istituto. All'uscita l'Assessore smentisce le accuse dei manifestanti e la bocciatura del AVCP, sfidando chiunque ad affermare il contrario sull'eccellenza di un bando "che è il migliore in Europa, considerando anche le forti limitazioni imposte dal Patto di stabilità". Fatto curioso, visto che nei mesi precedenti ha negato, di concerto col resto dell'amministrazione pubblica, ogni confronto richiesto dall'Osservatorio e le aziende interessate... ANDREA GIONCHETTI

LA FESTA DEI ROCCHICIANI CAMPO SPORTIVO E PIAZZA SORTE DALLE CENERI DELL'EX ENTE COMUNALE DI CON- A GROTTE CELONI

TOR BELLA MONACA, STRANI MOVIMENTI ALL'R5

“S

ono venuti, hanno aperto e ripulito. Poi hanno richiuso l'area e tutto come prima". Cioè fermo. Maria Vittoria Molinari, presidente del comitato di quartiere, racconta l'episodio singolare avvenuto in via dell'Archeologia. Cuore di Tor Bella Monaca dove da mesi, dopo l'abbattimento dell'ex mercato comunale previsto dal Programma di Recupero Urbano del 2001 (Giunta Veltroni ndr), c'è un cantiere in corso. Parliamo del campo di calcetto e della piazzetta ancora sbarrati da un grosso cancello e chiusi agli abitanti. Sorti sulle ceneri dell'ex luogo di degrado, edificati dalla "Edilizia Immobiliare Rio" srl, dovevano essere pronti per giugno. Un'opera offerta in favore della collettività come compensazione per l'edificazione di tre palazzine di edilizia privata e di un centro per ragazzi autistici. Praticamente il prezzo pagato al posto degli oneri concessori. Costo: 209mila euro. Forse poco, a confronto con la rendita che frutteranno le palazzine. Stando

SUMO ALL'IMPROVVISO RIPULITE NELLE SCORSE SETTIMANE.

MA L'AREA, COMPENP.R.U DEL 2001, È UN CANTIEINAUGURAZIONE?

SAZIONE DELLE PALAZZINE PRIVATE PREVISTE DAL RE FERMO DA MESI.

PROVE

TECNICHE DI

agli annunci, infatti, per un solo appartamento di 46mq al secondo piano il prezzo è di 127mila euro. In totale sono 60. Era il 21 marzo 2012 e Alemanno in pompa magna proseguiva la sua campagna comunicativa sul Masterplan, con un semplice espediente: far passare l'opera di abbattimento programmata dal centrosinistra come avvio del suo piano a fir-

ma Krier. Da quel giorno il cantiere è proceduto a singhiozzo, fino a poche settimane fa, quando qualcosa sembra essersi mosso. Due settimane fa sono arrivate pulizie e tirata a lucido, forse in attesa di qualche visita istituzionale. Il comitato di quartiere ha lanciato da mesi l'allarme. "I lavori potrebbero non essere ultimati fino a quando non inizieranno a vendere le case". Gli edifici della Edilizia Immobiliare Rio s.r.l. sono previsti per il 2014. Il Masterplan di Alemanno è stato sonoramente respinto al mittente e le elezioni sono vicine. Che si sia messa in moto la macchina dell'inaugurazione pre elettorale o meno, nel luogo in cui già è stata chiusa una ludoteca, i bambini di Tor Bella Monaca aspettano. SILVIO GALEANO

PROLUNGAMENTO DI 056 E 058 FINO A GIARDINETTI, SCARICABARILE FRA LE ISTITUZIONI

LA

RICHIESTA DEI COMITATI DI QUARTIERE DI

PIO SENZA RICEVERE ALCUNA RISPOSTA. DE:

"RIVOLGETEVI

AL

MUNICIPIO".

I

TOR BELLA MONACA

E DI

TORRE ANGELA

“P

rendiamo la segnalazione in carico ma dovete rivolgervi al Municipio". Lo scorso 12 aprile è arrivata la risposta di ATAC ai comitati di quartiere di Tor Bella Monaca e di Torre Angela che chiedevano la revisione del percorso delle linee 056 e 058. Peccato che i due presidenti Maria Vittoria Molinari e Oriano Rossi avevano già indirizzato la richiesta di prolungamento al presidente Lorenzotti, all' Assessore e alla commissione mobilità dell' VI municipio, senza ricevere alcuna risposta. Allora era maggio 2011. Proprio per questo, dopo l'attesa infinita, avevano deciso di scavalcare l'indifferenza del minisindaco, inviando il documento direttamente all'azienda locale dei trasporti. "Ci siamo rivolti ad ATAC proprio perché il Municipio aveva fatto muro" spiega Maria Vittoria Molinari. "Ora ci rispondono che è l'ente primo a dover essere interessato. Che suggerimento utile! La nostra richiesta è rimasta chiusa negli uffici dell'istituzione per quasi un anno". La strategia elaborata dai due comitati migliorerebbe il trasporto pubblico locale e la qualità della vita dei cittadini in

ERA STATA INOLTRATA AL

MUNICI-

COMITATI CI RIPROVANO INDIRIZZANDOLA DIRETTAMENTE ALL'ATAC CHE RISPON-

maniera efficace. La richiesta, infatti, è di inglobare la fermata Giardinetti nei percorsi delle linee ATAC 056 e 058 per rendere le linee circolari. Chi abita nei due quartieri oggi è costretto a raggiungere la linea del tramvetto GiardinettiLaziali servendosi di due autobus. La conseguenza sono le lunghe attese e grandi disagi. Se la richiesta fosse accolta, invece, potrebbe finalmente utilizzarne uno solo. La ferrovia Roma - Giardinetti che collega il quadrante est di Roma con la stazione Termini ha un'altissima frequenza di viaggiatori e tempi di percorrenza accettabili. È il mezzo pubblico maggiormente utilizzato da centinaia di cittadi-

ni che tutti i giorni fanno i pendolari dalla periferia al centro. L'unico ostacolo affinché possa essere raggiunto da Torre Angela e da Tor Bella Monaca con una sola linea di autobus è la mancanza di uno spazio adeguato per effettuare capolinea alla fermata Giardinetti. Sul posto, infatti, è già presente la stazione del 106. Ma i due comitati hanno già vagliato uno studio di fattibilità. Basta prolungare 056 e 058 di una sola fermata senza effettuare capolinea. Se si incrementano i tragitti in entrambi i sensi di percorrenza fino alla fermata Giardinetti non c'è alcuna necessità di aumentare il numero di vetture o di alterare gli intervalli di frequenza delle due linee. "La mobilità è un valore di grande valenza sociale" prosegue Maria Vittoria Molinari. "Molto spesso c'è una carenza qualitativa dei mezzi. Pochi giorni ho assistito alle difficoltà di una signora invalida alle prese con la mancanza di una rampa per salire sul bus. Ma per riqualificare c'è bisogno di migliorare anche questo aspetto determinante per la vita dei cittadini pendolari". SILVIO GALEANO

L'ASSOCIAZIONE ROCCHICIANI

SALUTA

I SUOI SOCI CON LA FESTA DEL RINNO-

VAMENTO TESSERE.

S

abato 13 aprile, presso la sala parrocchiale della Chiesa di Santa Rita a Grotte Celoni, si è svolta la festa dell' Associazione Rocchiciani per il rinnovamento delle tessere di socio.

Presenti all'evento il candidato del centrosinistra alla Presidenza del Municipio, Marco Scipioni, il consigliere Valter Mastrangeli e il coordinatore di Sel del VI Municipio Franco Simeoni. Grandissima partecipazione dei cittadini originari di Rocca di Cave, che ormai da anni vivono nei quartieri del Municipio delle Torri. Una cena all'insegna della cucina tradizionale, con musica e tanta allegria. "La nostra associazione- spiega il Presidente Natale Costantini - è nata 10 anni con lo scopo sociale di aiutare gli altri e per ricompattare i cittadini originari di Rocca di Cave. Volevamo ricreare la comunità rocchiciana con coloro che hanno scelto di vivere nei quartieri di questo municipio ma anche di quelli limitrofi. Abbiamo tra gli associati persone che non sono di Rocca di Cave. Oggi c'è il rinnovamento delle tessere di socio e abbiamo organizzato questa cena. Lo facciamo anche a Natale. Con l'associazione abbiamo anche adottato un ragazzo a distanza. Lo aiutiamo a crescere con un contributo economico. Ad oggi il nostro gruppo abbiamo circa 400 associati". L'associazione conta 15 consiglieri tra cui Giovanni Federici, segretario , Marco Federici, cassiere. Un gruppo coeso e allegro che in un territorio come il nostro porta tradizione e spirito di unione.


TORRI

NUMERO

Torre Maura al buio, la luce torna ma non all'ISVEUR

V

ia delle Cincie, via delle Alzavole, piazzale delle Paradisee. Nelle strade di Torre Maura interessate dall'edilizia popolare, la luce dell'illuminazione pubblica ancora non è tornata. Il blackout in grande parte del quadrante è partito lo scorso 21 marzo e stando a quanto riportato dall'ACEA, dopo le segnalazioni degli abitanti, sarebbe stato causato dal guasto di una centralina. Ma se in via dei Colombi e in buona parte delle strade limitrofe si è provveduto al ripristino, l'area delle case popolari è ancora completamente al buio. L'improvvisa accensione, durante la processione pasquale di mercoledì 27, aveva destato il sospetto del Comitato Inquilini Isveur che aveva denunciato il problema sulle nostre pagine. E a due settimane di distanza torna sul

RIPRISTINATA L'ILLUMINAZIONE MA SOLO IN VIA DEI COLOMBI E STRADE LIMITROFE. A OLTRE UN MESE DI DISTANZA DAL BLACKOUT A RIMETTERCI SONO SEMPRE GLI ULTIMI: GLI ABITANTI DELLE CASE POPOLARI. PARTE LA LETTERA AL SINDACO. disagio causato agli abitanti: "I cittadini sono arrabbiati. Quando ci fu il grande blackout del 2003 ci misero molto di meno. Ora è passato un mese e siamo ancora in queste condizioni", continua a denunciare. Un attacco era stato sferrato anche alle istituzioni con l'ipotesi che l'episodio fosse la conseguenza di politiche di risparmio energetico. Attuate a scapito della sicurezza dei cittadini e proprio nelle zone periferiche: quelle in cui più c'è bisogno di presidi e misure di argine alla delinquenza. "Non vorremmo che si trattasse di una spending review dell'amministrazione co-

munale" aveva lanciato l'allerta, alzando i toni. "Mentre per il resto del quartiere il problema è stato risolto, al buio ora siamo rimasti solo noi: gli ultimi", commenta oggi. In attesa che si provveda, il comitato non molla. Così si è rivolto direttamente ad Alemanno. In una lunga lettera, il presidente porta a conoscenza del Sindaco le vicissitudini di queste settimane. Assieme al problema luce, snocciola tutte le questioni ancora aperte in quest'area di quartiere. Il parco delle Cincie aspetta da mesi e ci sono tanti altri problemi di manutenzione da risolvere: infiltrazioni nelle case, abbattimento e potatura dei pini, asfaltature. Mentre Alemanno fa campagna elettorale nelle case private, i cittadini che non hanno santi in paradiso attendono. SILVIO GALEANO

TORRE MAURA, I CITTADINI DI VIA DELL'AQUILA REALE ALZANO LA VOCE VASI

CHE SI TRASFORMANO IN DISCARICHE, PARCHEGGIO SELVAGGIO, PANCHINE

ROTTE.

GLI

ABITANTI DELL'AREA DENUNCIANO UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE E

CHIEDONO ATTENZIONE DELLE ISTITUZIONI.

V

ia gli alberi, arrivano dei vasi. È il 2008 e la giunta Lorenzotti decide di installare in via dell'Aquila Reale a Torre Maura alcune vasche che contengono delle piante. Ad anni di distanza i vasi si sono trasformati in accumuli di rifiuti e i cittadini della zona chiedono che siano rimossi. La manutenzione, infatti, non è mai stata fatta. "Avevamo chiesto che ci mettessero degli alberi - spiega Angela Curti, una dei residenti del civico 63 - Al posto di quelli, invece, sono arrivati dei contenitori, utilizzati di fatto come secchi della spazzatura. Ovunque a Roma si piantano alberi. Perché da noi invece un intervento del genere?". Assieme a lei altri cittadini chiedono attenzione per una delle strade più importante di questa parte del quartiere. Cristina Mendozzi, Cosmo Carnevale, Antonio Fiadina, Giuseppina Sosio. Sono tutti concordi. "La situazione si è fatta insostenibile, ci sentiamo presi in giro". Le vasche incriminate, infatti, sono solo la

manifestazione più visibile del malcontento generale che corre da tempo fra gli abitanti di via dell'Aquila Reale. Parcheggio selvaggio sui marciapiedi, passi carrabili senza autorizzazione, panchine rotte. Soprattutto per chi si sposta a piedi, le difficoltà sono enormi. La proprietà del marciapiede è divisa in due. Una parte, quella più esterna, è di competenza del Comune. La parte interna, invece, appartiene ai privati. Capita così che qualche furbetto usi a suo favore l'inghippo. Magari per parcheggiare senza troppi scrupoli sull'area riservata al passaggio dei pedoni oppure per non pulire adeguatamente la parte che gli spetterebbe mantenere. "Ma le regole dovrebbero essere rispettate da tutti". Qualcuno, per prevenire, ha pensato di installare dei cartelli di passo carrabi-

Cristina Mendozzi, Angela Curti, Cosmo Carnevale, Giuseppina Sosio e Antonio Fiadina

le. Spesso pretende però che venga rispettato anche senza che sia indicata la necessaria autorizzazione del Comune. Così, fra chi si parcheggia dove non dovrebbe e chi impedisce il parcheggio dove si potrebbe, il caos per gli abitanti è totale. E ancora le panchine. In molti casi sono danneggiate da atti di vandalismo. "Per finire ci sarebbe un problema con via Ettore Arrigoni, una traversa". La strada, già stretta, è usata frequentemente per recarsi a piedi nel vicino mercato rionale. Il transito, a casa dei parcheggi su entrambi i lati, è davvero pericoloso. I cittadini chiedono che siano installati almeno dei parapedonali. SILVIO GALEANO

7

ANNO

VI

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FESTA DI PRIMAVERA: COSA SERVE SAPERE GRANDE ATTESA PER L'EVENTO ORGANIZZATO DA ARCO, UN PRIMO MAGGIO ALL'INSEGNA DEI GIOCHI, MUSICA, BUON CIBO E TANTO DIVERTIMENTO PER I CITTADINI DI TORRE MAURA.

M

ariano Angelucci, segretario regionale dell'associazione per la difesa dei consumatori ARCO, conferma l'organizzazione della Festa di Primavera, l'attesa replica dell'evento che in settembre 2012 ha portato nel parco delle Canapiglie oltre 800 cittadini di Torre Maura. La festa, per motivi organizzativi, non si terrà più a fine aprile come inizialmente preventivato, ma in occasione del 1 maggio. L'organizzazione è a tinte unite: saranno i volontari di ARCO a gestire l'evento, dalla predisposizione delle strutture ai contatti per le attività ludiche, che si svolgeranno rigorosamente a titolo gratuito per gentile concessione delle associazioni che vi prenderanno parte. Tutte le attività partiranno intorno alle 10.30, per i bambini è prevista un'animazione intensa a cura del gruppo organizzato "Festa Insieme", confermati anche la riffa, il torneo di burraco e un doppio concerto di due ore, equamente divise fra due band locali. Resta qualche dubbio sullo spettacolo di danza ritmica dell'associazione "ASD Attitude", per il quale in settimana si attende il sopralluogo nel parco per chiarire alcuni aspetti tecnici. La festa prevede anche un momento di forte raccoglimento intorno alla Madonna delle Rovine, dove alle 19 verrà officiata la messa, seguita dalla cena e i saluti finali. Interrogato sugli obiettivi di questo evento, Angelucci ha così risposto: "lo scopo principale è senz'altro dare una prova del fatto che questo quartiere è vivo e vibrante, e che non è necessario recarsi a Villa Borghese per trascorrere una giornata piacevole. Come obiettivo secondario, infine, ci siamo impegnati a destinare qualunque risorsa in avanzo alla manutenzione dell'area giochi, pur non essendo di nostra stretta competenza". ANDREA GIONCHETTI


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NUMERO

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ANNO

TORRI

VI

Teatro Ex Enaoli, pronto ma fermo LA

TORRE SPACCATA IN RISTRUTTURAZIONE DAL 2008 CON UN FINANZIAMENTO DI 400MILA EUUN PALCO E DUECENTO POSTI A SEDERE FERMI DA ANNI. ANTONIO VILLINO (GRUPPO MISTO): "IN ATTESA COLLAUDO". ANNAMARIA ADDANTE, PROMOTRICE DELL'INTERVENTO: "UN'ALTRA OCCASIONE PERSA". STRUTTURA CULTURALE DI

AL GALILEO GALILEI CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA

RO È ULTIMATA.

DA

DI

TIVITÀ DELLA ONLUS

“M

anca solo il collaudo ma non abbiamo certezze sui tempi". A parlare è Antonio Villino, presidente della Commissione Culturale del VI municipio. Torre Spaccata. Sembrava un'operazione senza fine e invece la ristrutturazione del Teatro Enaoli è praticamente ultimata. A mettersi di traverso c' erano stati prima i salti mortali per il reperimento dei fondi e infine lo stop intimato dai vigili del fuoco nel 2011. I lavori erano stati annunciati già nel lontano 2008 per un finanziamento di 400mila euro, grazie all'intervento dell'allora Presidente del Consiglio del Municipio Roma delle Torri, Annamaria Addante, sotto la giunta di centrosinistra guidata da Fabrizio Scorzoni e alla mobilitazione dell'attore e regista Edoardo Torricella della compagnia teatrale "Il gruppo". Un investimento cospicuo che avrebbe restituito ad abitanti ed associazioni di Torre Spaccata un rinnovato riferimento culturale. Ma anche un luogo innovativo e di avanguardia. Annunciato come spazio in

Anna Maria Addante e Antonio Villino

cui la tecnologia avrebbe dovuto farla da protagonista. E così è stato. Perché gran parte dei costi se n'è andata in pannelli da utilizzare per le videoconferenze e installazioni multimediali. Ma che non possono ancora essere utilizzate. La struttura era stata chiusa nel 2006 per ragioni di sicurezza a causa delle infiltrazioni d' acqua e

di un sistema non idoneo con le attuali normative di legge ma ora, anche se a rilento, le ultime rifiniture e gli allacci all'impianto a norma sono state eseguite. Eppure non c'è alcuna certezza sui tempi di apertura. Le duecento poltrone sono incellophanate da mesi e i cittadini si chiedono quando lo spazio potrà essere restituito alla vita culturale del quartiere. "Si potrebbe accelerare ma ci sono tempi tecnici" prosegue Villino. "Una volta che sarà eseguito il collaudo la struttura sarà messa a bando per le associazioni del territorio". Staremo a vedere. Siamo a un mese dalle elezioni. Chissà che l'accelerazione non venga impressa proprio in vista della scadenza elettorale. Esprime contrarietà Annamaria Addante: "E' un'altra occasione persa del VI municipio, una struttura che avrebbe potuto dare vita al quartiere. I lavori sono finiti da tempo. Tutto ciò che tocca il Municipio muore, perché le strutture che si fanno non vengono utilizzate. Vale per chi governa e per l'opposizione". SILVIO GALEANO

TAGLI AL DIRITTO ALLO STUDIO: GLI STUDENTI RISPONDONO

O

ra l’iniziativa passa agli studenti. A dar loro lo strumento della partecipazione Link Tor Vergata, Coordinamento Universitario. È stata lanciata a livello nazionale giovedì 4 la petizione/campagna “10 Proposte per il Diritto allo Studio! Mai più senza borsa!”. Il motto “Non c’è più tempo” è esplicativo dell’urgenza che accompagna la mobilitazione. Il sistema universitario è ormai al collasso, i numeri sono impietosi. Per il prossimo anno sono previsti 14 milioni per il diritto allo studio dai 103 di questo. Il numero degli studenti chiamati "idonei non beneficiari" (riconosciuti idonei per reddito e merito, ma che non ricevono la borsa di studio per mancanza di fondi) è in continuo aumento: ben 57mila nel 2011/12. Immense poi le disparità territoriali con l’Emilia Romagna che garantisce borse a tutti gli iscritti e la Calabria solo a uno su tre. Insomma già l'anno prossimo sarà impossibile garantire la copertura delle borse di studio. E per un Ateneo di periferia come quello di Tor Vergata, collegato malissimo con le città laziali e per questo pieno di affittuari fuorisede negli studentati grazie alle borse di studio, i tagli potrebbero rappresentare un autentico dramma. Il 4 aprile i ragazzi di Link hanno occupa-

PARTITA ANCHE A TOR VERGATA LA CAMPAGNA “NON C’È PIÙ TEMPO”, DIECI PROPOSTE IN DIFESA DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA CONTRO L’ANNULLAMENTO DELLE BORSE DI STUDIO. IL PROGETTO DIVENTERÀ PARTE DI UN REFERENDUM NAZIONALE, TUTTI GLI ISCRITTI UNIVERSITARI SONO CHIAMATI A FIRMARE. to l’Adisu (Ente per il Diritto agli Studi) territoriale in un’azione di lancio, come stava avvenendo in tutte le altre città universitarie italiane. Poi dall’8 è partita la raccolta firme (solo nel primo giorno 500) prima nella facoltà di Scienze e poi nella mensa a Economia. Quali le proposte? Lo spiega Diego Ciarafoni, coordinatore principale di Link Tor Vergata:”Chiediamo in primis un Bando unico per il diritto allo studio così da eliminare le differenze territoriali, l’abolizione della figura dell’”idoneo non beneficiario” e della tassa regionale per gli studenti in difficoltà economiche. Il welfare studentesco in Italia sta sparendo! Non possiamo essere schiavi del prestito d’onore (finanziamento per gli studenti che devono finire gli studi con lauto interesse, ndr), per questo vogliamo abolirlo”. L’obiettivo è arrivare a circa 2000 firme e presentare poi a livello nazionale la proposta al nuovo Governo o al nuovo Ministro dell’Istruzione. Ma soprattutto queste 20 pagine di proposta andranno a finire in un que-

stionario da sottoporre ai cittadini, in un “vero e proprio movimento di critica che parte dal basso” come spiega Ciarafoni. Alla fine del processo un Referendum nazionale per riformare questo sistema dell’istruzione ormai a pezzi. Per info sui tavoli per la raccolta firme rivolgersi alla pagina Facebook “Link Tor Vergata”. MANUEL MANCHI

REGALIAMOCI UN SORRISO 'IL SOGNO DI UN SORRISO' CONTINUA AD ADOPERARSI PER REGALARE SERENITÀ E SPENSIERATEZZA.

l 14 aprile l'associazione 'Il sogno di un sorriso' di Grotte Celoni ha organizzato, presso l'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Palidoro, l'evento "Regaliamoci un sorriso". Questa iniziativa ha permesso di regalare ai piccoli pazienti spettacoli di marionette, giochi di magia, balli e regalini per tutti. Presidente dell'associazione Francesca Chialastri che commenta: "Durante la festa ci sono state molte riorganizzazioni, i bimbi erano quasi tutti su sedia a rotelle e molti con deficit mentali, non potevano ballare o cantare, non potevano troppo muoversi,spesso non potevano capire. La festa si è adattata ai bambini, ai loro bisogni. Poi i volontari hanno compreso che i bambini andavano abbracciati con tutto l'amore del mondo, ma c'era chi forse stava peggio. I genitori. I genitori sembravano persone uscite dal nostro tempo, distanti e immerse in un altro vivere: quello della malattia. Voglio ringraziare tutti i volontari, la Dottoressa Elena Giacomi, il Personale Sanitario dell'Ospedale Bambin Gesù di Palidoro, le animatrici Manuela e Vanessa di Zerosmile, il circolo Nuovi Orizzonti, e soprattutto grazie a tutti i bambini ricoverati, che con le loro tremende malattie sono la linfa vitale di questo mondo". L'associazione non si ferma qui: dopo le riffe pasquali, la raccolta viveri "Aiutami a Mangiare", dedicata ai poveri della zona, e la realizzazione del "Progetto vaccini", che ha permesso l'acquisto di vaccini contro la tubercolosi nell'Orfanotrofio Maison Enrica di Kinshasa (Congo), organizzerà un mercatino di beneficienza a maggio presso la Parrocchia Santa Rita a Grotte Celoni.

I

UN MESE NELLA SONO PARTITE LE AT-

BALUARDO. DOPO-

SCUOLA E LABORATORI ESPRESSIVI TEATRA-

LI, UN ARGINE ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA E UN'OCCASIONE DI CRESCITA. A BREVE, ANCHE GLI SPORTELLI DI ASCOLTO PER

I GENITORI.

S

cuola Galileo Galilei. Via di Torrenova 128. A Tor Vergata, da un mese, sono cominciate le attività rivolte ai bambini del quartiere curate gratuitamente dall'associazione Il Baluardo.

Ogni giovedì dalle 14,30 nell'ex aula destinata al medico della Asl e che ora il consiglio di istituto dell'Istituto Compensivo De Curtis ha concesso agli operatori. Sociologi, psicoterapeuti, educatori. Tutti volontari. Carmen, Luca, Marcello, Rosario, Valentina, Elisabetta, Giuseppe e Michele sono i ragazzi che aiutano i bambini. Sia nel doposcuola, con le ripetizioni e il sostegno nello svolgimento dei compiti assegnati dalla maestre, che con il laboratorio espressivo teatrale che inizia subito dopo, alle 16,30. "E' uno dei momenti più edificanti" spiega Giuseppe Scarvaglieri, uno dei curatori. "Lo scopo è di provare a tirare fuori le emozioni, farli lavorare in squadra. Non è facile per l'età che hanno". Eppure, nonostante le difficoltà, i bambini sono entusiasti. Mentre assistiamo all'ora di laboratorio, l'espediente è apparentemente semplice: i bambini sono chiamati a scegliere un oggetto e a ricreare la narrazione per uno spot pubblicitario. Ma le capacità immaginifiche e la fantasia viaggiano a velocità davvero sostenute. Permettono a chi partecipa di sperimentarsi e parlare attraverso tutto quello che si ha a disposizione: gesti, oggetti, musiche. Dal tentativo, quello che esce fuori sono soprattutto dei grandi sorrisi. Ma con il gioco, spesso, si crea un terreno fertile affinché emergano i problemi dei bambini. E chissà mai che non spuntino anche occasioni per riuscire a superarli. "Quello che i ragazzi restituiscono a noi è incredibile. Consiglio a chiunque di fare un'esperienza di volontariato del genere" commenta Massimo Milli, presidente della onlus. "Nei prossimi mesi l'obiettivo è far partire uno sportello di ascolto psicologico, rivolto anche ai genitori". In periferia le difficoltà che incontrano i bambini, infatti, sono spesso frutto di ripercussioni che hanno origine nella famiglia. Lottare contro la dispersione scolastica, in fondo, quando si riesce ad arrivare alla radice, riesce ancora meglio. SILVIO GALEANO

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CASILINO

Rocca Cencia: il nuovo tritovagliatore è già oggetto di aspre critiche

I

n seguito alle direttive europee legate all'emergenza rifiuti, la Regione Lazio è stata costretta a prendere dei provvedimenti. Tra queste decisioni figura la costruzione di un tritovagliatore nello stabilimento di Rocca Cencia: il macchinario doveva essere operativo già dal 10 aprile scorso, poiché, secondo le direttive, non è più possibile inviare rifiuti non trattati a Malagrotta. Il ritardo nell'apertura dello stabile sta già iniziando a creare non pochi problemi, tanto che il piano B presentato dalla Regione è quello di far trattare i rifiuti in Toscana (o in Abruzzo), per poi riportare tutto nella discarica romana. Una soluzione decisamente poco apprezzata dall'Unione Europea che starebbe minacciando l'Italia con una nuova sanzione pecuniaria. Per avere maggiori informazioni al riguardo abbiamo contattato Nando Bonessio, presidente dei Verdi Lazio. "È stata fornita dall'Europa una scala dei trattamenti per i rifiuti: bisogna ridurne la produzione e bisogna attuare la raccolta differenziata. Tutte le materie prime - seconde, cioè quelle da riciclare, vanno suddivise in modo tale da poter essere reintrodotte nel ciclo produttivo del consumo industriale, cioè costituendo un valore per gli enti locali che si occupino della raccolta dei rifiuti. Il tritovagliatore, invece, presuppone che a monte non ci sia la differenziata: nella Capitale arriva una quantità così elevata di rifiuti che devono essere trat-

REGIONE LAZIO E DAL COMUNE DI ROMA. LA SUA FUNZIONE, PERÒ, NON SEMBREREBBE SUFFICIENTE PER CONTRASTARE L'EMERGENZA RIFIUTI E SODDISFARE LE RICHIESTE DELL'UNIONE EUROPEA. È

ANCORA IN FASE DI REALIZZAZIONE L'IMPIANTO PROPOSTO DALLA

tati con questo macchinario". Il tritovagliatore, infatti, ha il compito di separare la frazione umida, cioè l'organico, dalla frazione secca, cioè quella che andrà a finire in discarica o in un inceneritore senza essere, perciò, differenziata. Nel caso degli inceneritori, dunque, verrebbero create delle ecoballe, altrimenti chiamate CDR (Combustibile Da Rifiuti), contenenti materiali come plastica e carta, destinate ad essere bruciate. Sarebbero esattamente gli stessi prodotti che il Comune di Roma dovrebbe riciclare ormai da anni, ma che, a quanto pare, non ha alcuna intenzione di fare. Nando Bonessio ci spiega come i soldi utilizzati nella costruzione del tritovagliatore avrebbero potuto essere destinati alla realizzazione di un impianto che si potrebbe occupare dello scioglimento del vetro per il riciclo, in modo tale da

"USCIRE DALLA VIOLENZA È POSSIBILE, INSIEME". ERIKA COFONE CI APRE UNA FINESTRA SUL SUO SPORTELLO SOCIALE DONNA ANTI-VIOLENZA ATTIVO 24 H SU 24 H PRESSO L'A.N.V.V.F.C (ASSOCIAZIONE NAZIONALE VOLONTARI VIGILI DEL FUOCO IN CONGEDO). DA DICEMBRE, INSIEME AD ALTRE TRE VOLONTARIE, ASSISTE LE VITTIME DI ABUSI OFFRENDO ASSISTENZA PSICOLOGICA E LEGALE.

T

re milioni e 961mila sono i casi di violenza fisica, 5 milioni quelli di violenza sessuale, 110 i casi di femminicidio. Questo è il triste il bollettino dell'Istat stilato su scala nazionale alla fine del 2012. Dietro le cifre a sei zeri si nascondono donne abusate il più delle volte all'interno delle mura domestiche da padri o mariti, da coloro che invece dovrebbero amarle e proteggerle. A volte l'aggressione è opera di uno sconosciuto che senza un motivo apparente segna la loro vita per sempre. A proposito. Prima di suscitare commenti e rigurgiti razzisti sempre secondo l'Istat il 79% degli aggressori sono italiani, il 10% stranieri. Denunciateli. Perché non c'è mai un solo schiaffo, ne segue sempre un secondo fino a quando le più sfortunate passano agli onori di cronaca. Lo sportello donna anti-violenza gestito da Erika Cofone opera nel nostro territorio e rappresenta una risposta all'assenteismo da parte delle istituzioni. Per ora è in fase di trasloco ma il numero 3408150053 è sempre attivo. Che cos'è lo sportello donna anti violenza?

Il nostro sportello sociale nasce a dicembre all'interno dell'associazione GSS Casilina della Protezione Civile. È un ritrovo gestito da donne per donne che non fa distinzione di lingua, religione e altri stereotipi. Il fulcro dello sportello è costituito da quattro donne e operiamo, come volontarie, all'interno del Municipio delle Torri ma non siamo una loro associazione e tutto quello che attraverso iniziative e contributi raccogliamo viene unicamente utilizzato per la nostra attività. Che tipo di attività svolgete? Promuoviamo assistenza sia psicologica che legale ma anche solo informazione sulla violenza. La cosa fondamentale è reintegrare in società le donne attraverso un percorso che varia dalla persona e dall'abuso subito. Inoltre, attraverso cooperative, offriamo prospettive di alloggio per chi dopo la violenza non può tornare a casa. Stiamo cercando di promuovere corsi di lingua per le straniere, corsi di autodifesa e corsi di educazione sessuale all'interno delle scuole perché c'è bisogno di ricostruire l'immagine della donna e ripristinare una politica del rispetto. La violenza è una forma di disagio a livello culturale e superarla è possibile se lo si fa insieme. Quali sono i dati? I dati sono raccapriccianti. I casi di violenza sono parecchi e vanno dallo stalking, dalla violenza fisica a quella psicologica e la fascia maggiormente colpita è quella delle ventenni e delle diciottenni. Da dicembre 20 sono state le donne che si sono rivolte a noi, abbiamo avuto parecchio da fare. VALERIA PICHINI

creare anche posti di lavoro per gli abitanti della zona. Ma, come tutti noi sappiamo, gli interessi che si celano dietro il mondo delle discariche e degli inceneritori sono troppo grandi per poter permettere ciò. In parole povere il tritovagliatore servirà solo a tritare i rifiuti ed a far loro occupare, perciò, uno spazio minore appena arrivati in discarica. Né più, né meno. Un'azienda che ha un impatto ambientale così forte dovrebbe consentire l'accesso ai cittadini riuniti in comitato, affinché verifichino la maniera in cui i rifiuti vengono trattati all'interno dello stabile. Infatti, appena verrà inaugurato l'impianto si assisterà ad un continuo viavai di camion dell'AMA, per non parlare del cattivo odore che si propagherà per le abitazioni limitrofe a causa del trattamento dei rifiuti organici. Per affrontare il problema, i Verdi stanno collaborando con il candidato sindaco Ignazio Marino (PD), affinché, nella prossima amministrazione venga seriamente presa in considerazione l'idea della raccolta differenziata a discapito di discariche ed inceneritori che, come si sa, danneggiano la salute dei cittadini. Ormai anche quest'ultima prova data dal Comune e dalla Regione ci fa capire che, purtroppo, gli interessi hanno sempre la meglio sulla salute dei cittadini, nonostante la minaccia di una sanzione economica da parte della Comunità Europea. LUCREZIA LA GATTA

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BORGHESIANA, SI VOTA PER IL COMITATO DI QUARTIERE DOPO TRE ANNI, I RESIDENTI SONO CHIAMATI AD ELEGGERE IL NUOVO PRESIDENTE E I NUOVI CONSIGLIERI DELLA BORGATA.

cittadini che abitano a Borghesiana sono chiamati sabato 20 e domenica 21 aprile all'elezione dei nuovi membri del comitato di quartiere. Scaduti i tre anni di mandato dell'attuale consigliatura, è giunto il momento di scegliere i nuovi rappresentanti. Alle elezioni potranno accedere nuovi candidati che nelle settimane precedenti, a partire dal 2 aprile per sei date prestabilite, recandosi presso la sede del Comitato di quartiere sita in via Paternò, avranno registrato i loro nominativi. Perché, anche se i pochi cartelloni visibili per il quartiere, più che altro nei pressi della sede del comitato, annunciano il rinnovo delle cariche, c'è la seppur remota possibilità che i nuovi membri del comitato non siano gli stessi dei tre anni precedenti: "Abbiamo fatto volantini e manifesti per avvisare la cittadinanza - ricorda Giuseppe Imbesi, presidente del Cdq in carica - come nessuno aveva mai fatto, abbiamo investito soldi per rendere partecipi i residenti alle iniziative per far crescere il quartiere". E per fare un po' di ringraziamenti del caso: oltre a sincerarsi con le forze dell'ordine, con la parrocchia e con il centro anziani, il comitato ci tiene a ringraziare la Giunta e il Presidente del Municipio Lorenzotti. Fatto sta che le poche locandine informative a disposizione - si, c'è pure l'invito su Facebook, ma non tutti si tengono al corrente in questo modo - le poche date per le neocandidature e lo stretto legame tra istituzioni e comitato, con la bella foto di Lorenzotti intento ad inaugurare Largo Monreale - lasciano pensare più ad un rinnovo del mandato che a un rinnovo delle cariche. JESSICA SANTINI

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Giornata della legalità alla Collina della Pace

MOTTA CAMASTRA, IL CANCELLO È IRREPARABILE

ALL’EVENTO HA PARTECIPATO ROBERTO ANTIOCHIA, FRATELLO DEL POLIZIOTTO UCCISO DALLA MAFIA.

GLI OPERAI INTERVENUTI HANNO DATO IL TRISTE VERDETTO. LA SCUOLA ANCORA NON È AL SICURO.

PARLA ALESSANDRO ANTIOCHIA, FRATELLO DI ROBERTO

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anti ragazzi delle scuola di Finocchio lunedì 15 aprile per celebrare la Giornata della Memoria e dell’impegno alla Collina della Pace. Provenienti dalle scuole di via del Casale del Finocchio, via Motta Camastra e via Campofiorito, i piccoli cittadini hanno ricordato con letture e canti le vittime della mafia. Organizzato dall’associazione Libera e dall’Adq Collina della Pace, quest’anno la manifestazione ha avuto come ospite Alessandro Antioco (nella foto), fratello del poliziotto barbaramente ucciso nell’agosto del 1985 mentre scortava il questore Cassarà, collaboratore di Giovanni Falcone nel pool antimafia, nella sua abitazione di Palermo. Per quell’attentato, che vide anche la morte del questore, furono condannati come mandanti ben cinque esponenti del clan di Cosa Nostra. Alla giornata vera e propria è preceduto per i ragazzi un percorso di studio sulla storia e il fenomeno della mafia, per conoscerla e imparare a combatterla: “La legalità deve entrare nel vostro pensiero, nella vostra anima. Voi siete il futuro - proclama Luigi di Bernardo, presidente dell’Adq Collina della Pace- noi siamo il passato e dobbiamo fare di tutto per difendere questo futuro e questa realtà che abbiamo”.

“Pensate che per far realizzare questa struttura – riferendosi ai casali della Collina della Pace in fase di riqualificazione- abbiamo fatto intervenire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al quale abbiamo portato 1000 firme. E ora, che lo sappia tutto Finocchio, con il suo intervento si sta ultimando questa struttura che ospiterà la cultura del quartiere. Significa per tutti, per quelli che devono ancora nascere, per quelli che sono vecchi, per quelli che sono morti e hanno lasciato il ricordo”. Un’ occasione per ricordare che il parco è di tutti e deve rimanere aperto all’intera cittadinanza. Una dichiarazione a coloro i quali vorrebbero sottrarre qualche spazio per riservarlo a pochi, al passato come lo chiama di Bernardo, agli anziani diciamo noi, escludendo il resto dei cittadini. Dimenticandosi che proprio i ragazzi sono il domani e che la Collina della Pace è anche loro. JESSICA SANTINI

Che ricordo di se ha lasciato suo fratello? Roberto ha lasciato due tipi di ricordi: uno dentro di noi, i famigliari. Era il fratello simpatico, sempre piacevolmente scherzoso, pieno di ricci rossi che si divertiva a prendere in giro noi fratelli più grandi e la mamma. Negli altri penso, e spero, abbia lasciato un ricordo di onestà e di legalità. Con il suo operato di poliziotto, giorno dopo giorno con l’arma della legge ha condotto la sua intensa lotta contro la mafia. Che tipo esempio ha portato Roberto, come le altre vittime innocenti della mafia, a questi ragazzi? Sono convinto che abbiano capito il messaggio: combattere contro tutti i tipi di mafia per un mondo migliore ed evitare che succedano cose drammatiche alle famiglie e alle persone e ogni giorno conducono questa lotta. Una battaglia molto difficile ma che si può tentare e si deve tentare con l’arma della legalità. Crede che sia possibile sconfiggere la mafia? E’ una battaglia molto dura che si può vincere non cedendo alle tentazioni mafiose, come droga, denaro gioco d’azzardo e cose simili, ma conducendo la propria vita nel rispetto della legalità e credendo nella possibilità di un futuro migliore. JESSICA SANTINI

CENTRO ANZIANI FINOCCHIO, ARRIVA IL BAGNO DISABILI FORSE

È SOLO UN CASO LA CONCOMITANZA CON IL FLUSSO DEI POLITICI, EPPURE

DOPO TANTI ANNI L’OPERA È STATA REALIZZATA.

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locali del centro anziani di Finocchio sono fatiscenti. Non è una notizia, visto che ormai la cosa è nota praticamente a tutti: agli associati che lo frequentano, ai cittadini che sono a conoscenza del desiderio del direttivo di volersi spostare nel casale, per ora in fase di ultimazione, sito sulla Collina della Pace, alle istituzioni che dopo le ripetute visite ormai non possono più fare finta di nulla. Quale sia stata la molla che ha scatenato i lavori di riqualificazione, per altro tanto attesi del bagno dei disabili, non è nota. Di certo è evidente che doveva essere fatto. Il Dipartimento in tal senso aveva un progetto, già finanziato, depositato per la realizzazione del bagno dei disabili, servizio indispensabile in un contesto frequentato da persone in età avanzata: durante l’assidua frequentazione dei politici dei mesi scorsi, da Giordano Tredicine, Assessore alle politiche Sociali, al sindaco Gianni Alemanno, più volte era stato sollevato il

caso di questa impellente necessità. E di promesse ne sono state fatte tante. Ora, dopo tante richieste e tant’attesa, il centro per qualche tempo è stato chiuso per garantire l’ultimazione dei lavori; a sentire qualche socio del centro si è trattato in realtà solo di una veloce rinfresca-

ta. Fatto sta che le promesse sono state mantenute. O almeno così potrebbe sembrare. Non si tratta certo di un’opera voluta dalla Giunta, quella per la quale il Dipartimento si è adoperata da tempo. Certo sarà utile, in un contesto fin troppo politicizzato come quello del Centro Anziani di Finocchio, a raccogliere qualche consenso in più. JESSICA SANTINI

TREDICINE ANCORA AL CENTRO ANZIANI CONTINUA

LA CAMPAGNA ELETTORALE A

MESSE E INVITI AL VOTO.

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onclusi i lavori per il rifacimento del bagno al centro anziani di Finocchio, ecco che sabato 13 aprile arriva a raccogliere applausi Giordano Tredicine, Assessore alle Politiche sociali di Roma. Mossa scontata, del resto. Ad accoglierlo un denso gruppo di associati e in prima fila oltre a Grimolizzi, presidente dello stesso centro anziani, Angelo Colagrossi, presidente del Comitato Spontaneo dei cittadini di Finocchio, seduto al tavolo d'onore, sebbene non ricopra alcuna carica all'interno del centro. Durante il suo discorso il caro Tredicine non ha mancato di ricordare gli eventi che ha organizzato al centro anziani, la festa del nonno, la festa della donna, la befana, e quante cosa ha fatto per il sociale, dimenticando di enunciate il taglio alle ore di assistenza sia docente che non docente ai ragazzi disabili nelle scuola, la diminuzione delle assistenze domiciliari per i disabili, la quasi chiusura dei centri diurni che ha causato a ottobre dello scorso anno l'occupazione dell'Aula del Municipio da parte degli anziani Eppure tra gli applausi ha presentato le brochure del partito invitando gli associati a votare, per lui ovviamente. E non si è dimenticato di riannunciare l'impegno che accende gli animi da queste parti: spostare il

FINOCCHIO

CON RINGRAZIAMENTI, PRO-

centro nei casali della Collina della Pace. Non è una promessa elettorale, questa? Esiste una normativa interna ai centri anziani che prevede che la politica debba restare fuori: non si tratta di vietare un incontro istituzionale, sia ben chiaro: quello che accade al centro anziani di Finocchio, col benestare degli organizzatori di questi eventi che non possono negare di conoscerne la natura, sono veri e propri comizi elettorali. JESSICA SANTINI

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ffettivamente ci avevamo creduto. Vedendo gli operai armati di attrezzi vari, il reggente, Carmine Giammarini, che dopo mesi e mesi di sollecitazioni finalmente confidava di poter veder realizzata una delle numerose richieste avanzata alle istituzioni, i genitori dei ragazzi della Motta Camastra di Borghesiana, preoccupati per i loro piccoli in una struttura che non riesce a garantire molti standard di sicurezza. Invece anche stavolta il cancello non è stato riparato. E' almeno dall'inizio dell'anno scolastico che Giammarini con fax, telefonate e quant'altro invita l'amministrazione a provvedere alle opere di manutenzione, ormai divenuta straordinaria, nel plesso: dalle importanti infiltrazioni, che hanno causato guasti al quadro elettrico, alla messa in sicurezza del cortile adiacente, al taglio dell'erba, fino ad arrivare alla sistemazione del cancello d'ingresso: impossibile da chiudere resta aperto giorno e notte, senza alcun controllo, permettendo a chiunque di entrare. "L'intervento degli operai era desiderato, viste le continue segnalazioni, ma non annunciato - ricorda Carmine Giammarini - e comunque avevamo creduto che finalmente una delle maggiori piaghe di questa scuola potesse essere risolta. Invece, dopo un paio d'ora di tentativi, il responsabile degli operai è venuto da me per avvisarmi che è necessario cambiare il sistema e non è possibile sistemarlo. Ci vogliono troppi soldi, che ora l'amministrazione non ha; il cancello non è riparabile", L'entusiasmo iniziale si è dissolto, la speranza è svanita. I bambini dovranno ancora stare i una scuola senza protezione alcuna, dove chiunque può entrare ed uscire, anche di notte. Tutti i pochi lavori che durante questi mesi sono stati portati avanti nel plesso, sono ad opera dei genitori e del Reggente: sistemazione dei bagni, taglio dell'erba, pittura nelle aule. Ma quella del cancello è una questione che non sono in grado di risolversi da soli. Sembra che nemmeno chi ha il potere e il dovere di offrire questi servizi possa - voglia farlo. JESSICA SANTINI


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Borghesiana e il fosso della discordia

LE STRADE DELLE DONNE

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DEL LIBRO

rmai è visibile solo un lungo solco nel terreno spesso pieno di spazzatura ed erbacce, ma un tempo questo fosso faceva defluire il corso proveniente fin dai Castelli Romani. Molti anni fa è stato intubato e di acqua, ormai, nel fosso di via Fiumedisi, ne scorre ben poca, se non quella proveniente dalle strade collaterali dalle pendenze fallate. Da oltre trent'anni sul fosso alle spalle di via di Vermicino a Borghesiana è stato realizzato un ponticello per permettere di andare da via Fiumedinisi e via Regalbuto a via Campofelice di Fitalia e a via Cefalà Diana senza fare tutto il giro del quartiere. A costruirlo gli stessi abitanti che per necessità hanno investito il proprio denaro in attesa che il progetto, che prevedeva la realizzazione di una carreggiata che mettesse in collegamento le vie con la strada principale, fosse realizzata. Nel frattempo,senza sperare troppo nei lavori, i residenti hanno continuato a pu-

NESSUNO

SE N'È MAI OCCUPATO A PARTE I RESIDENTI CHE ASPETTANO DA ANNI ASPETTANO UNA STRADA

lire il fosso e a mantenerlo nelle migliori condizioni possibili: era diventato covo di spacciatori e tossici, discarica di scarti edili, nascondiglio sicuro: solo l'insistenza dei cittadini ha permesso di evitare il degrado più totale. Gli abitanti aspettano interventi seri e non un banale allargamento del ponticello pedonale, autorizzato dal Municipio, ma realizzato a spese dei cittadini sotto l'attenta supervisione di Pietro Giansanti: l'inserimento di due tubature ha

solo ridotto la portata di un fosso, che seppure non ha più il compito di una volta, ancora aiuta molto in caso di piogge abbondanti il deflusso dell'acqua. La diminuzione della portata, in aggiunta al fatto che i condotti, da poco installati, sono già ostruiti, limitano molto il compito. Insoddisfazione dei cittadini che aspettano ben altro e che sono adirati perché quando c'è bisogno nessuno si presenta da loro con soluzioni risolutive, ma solo con interventi di facciata, spesso più dannosi che utili. JESSICA SANTINI

INFORMARE E SOSTENERE LA RICERCA, DUE SEMPLICI GESTI PER SCONFIGGERE LA FIBROSI CISTICA "IL MIO PRIMO OBIETTIVO È INFORMARE LE PERSONE, BISOGNA SOSTENERE CON FIDUCIA LA RICERCA", AFFERMA CRISTIAN MILIA CHE, DOPO UN ESPERIENZA PERSONALE, FONDA IL GRUPPO DI SOSTEGNO DELLA FIBROSI CISTICA CON LO SCOPO DI FAR CONOSCERE UNA DELLE MALATTIE PIÙ RARE DI CUI NE SONO AFFETTI NUMEROSI PAZIENTI.

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opo un mese di angoscia e speranza aspettando l'esito delle analisi, a Cristian Milia arriva finalmente la notizia che sua figlia non è affetta dalla fibrosi cistica. Nel frattempo entra in contatto con la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica che gli offre la possibilità di creare un gruppo di sostegno. Cristian, che si sente fortunato rispetto ad altri genitori, accetta la proposta e nell'agosto del 2012 fonda il gruppo promotore di iniziative sul territorio della periferia est di Roma con lo scopo di informare e raccogliere fondi. Che cos'è la fibrosi cistica e come si diagnostica? La fibrosi cistica è una delle malattie genetiche più gravi ed è causata dalla modificazione del gene CFTR che provoca, attraverso la produzione di muco molto denso, l'ostruzione delle vie respiratorie e del pancreas. Ovviamente ci sono casi in cui la malattia si manifesta in modo più leggero

o più grave. Dopo essere risultato positivo al test della fibrosi cistica, ci si sottopone al test del sudore che nei pazienti malati contiene molto più sale. Quante persone malate ci sono attualmente in Italia? I pazienti stimati sono attorno ai 7.000. I portatori sono circa 2 milioni e mezzo questo vuol dire che ogni 25 persone c'è un portatore sano. Una coppia su 600 circa è composta da due portatori sani e ad ogni gravidanza quella coppia ha il 25% di probabilità di avere un bambino malato di fibrosi cistica. Un neonato ogni 2500 è malato di fibrosi cistica. Ogni settimana nascono 4 nuovi malati e ne muore 1. A che punto è la ricerca? La ricerca è a buon punto se consideriamo che fino agli anni Sessanta un bambi-

SCUOLA MATERNA VIA DEL CASALE DEL FINOCCHIO: AL PRATO CI PENSANO I GENITORI! L’ANNO SCORSO I BAMBINI NON HANNO POTUTO UTILIZZARE IL GIARDINO. A SISTEMARLO QUEST’ANNO CI PENSANO MAMME E PAPÀ.

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genitori si sono rimboccati le maniche memori di quanto accaduto la primavera scorsa, quando i piccoli furono costretti a trascorrere dentro le mura scolastiche le belle giornate. A pulire il giardino della scuola materna di via del Casale del Finocchio c’hanno pensato loro! Sono quasi terminati i lavori della scuola materna. Dopo il rifacimento della copertura, causa di continue infiltrazioni, ora mancano dei piccoli lavori interni, ora è necessario sistemare parte del parquet e ritinteggiare alcuni soffitti. Al cortiletto però non hanno pensato. Armati di tosaerba, rastrelli e sacchi della spazzatura, hanno tagliato il prato, ripulito i giochi dei bambini e si stanno adoperando per riverniciare le panchine, vecchie

no malato non superava l'infanzia. Pero bisogna considerare i vari casi,dipende come attacca la malattia. Una buona cosa sarebbe il trapianto dei polmoni ma il trapianto non salva la vita, aiuta solo a vivere meglio e più a lungo. Il mio primo obiettivo è cercare di informare le persone, bisogna sostenere con fiducia la ricerca. Quali iniziative hai promosso o promuovi nel nostro territorio? Lo scorso anno ho organizzato un concorso fotografico, quest'anno invece un banchetto di carnevale. Attualmente sto mettendo in piedi un'iniziativa per il mese di ottobre ma non c'è ancora niente di sicuro. Come sempre il devoluto andrà completamente alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica e tutto avviene nella massima trasparenza perché è controllato dai funzionari della Fondazione che mi danno l'ok sulle iniziative e le visionano. Sono i benvenuti tutti coloro che come volontari vogliono prendere parte al gruppo di sostegno, potete contattarmi alla pagina Facebook "Gruppo Ffc Roma EST." VALERIA PICHINI

e arrugginite. Un lavoro volontario di una decina di mamme e papà che si sono autotassandosi per acquistare tutto l’occorrente: dal tubo dell’acqua, al carburante per il tosaerba, alla vernice. “Ringrazio i genitori per questo intervento – sottolinea Giammarini, reggente della scuola materna - hanno fatto molto e senza di loro non sarebbe stato possibile”. E’ proprio il caso di dirlo: chi fa da sé, fa per 100! JESSICA SANTINI

MOSTRA

FOTOGRAFICA E PRESENTAZIONE

"LE VIE DELLA PARITÀ" BORGHESIANA

ALLA

BIBLIOTECA

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oponomastica Femminile, FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti) e scuole del Municipio hanno presentato presso la biblioteca Borghesiana una rassegna dedicata alle vie intitolate a donne. Una ricerca di anni sfociata in un vero e proprio censimento di tutte le vie italiane dedicate a nomi femminili che hanno lasciato un segno nella storia. Molti quelli legati alla religione cattolica ma anche donne comuni che hanno fatto parte della nostra storia più recente con gesta eroiche durante le lotte partigiane. Grazie al contributo degli studenti di alcuni licei romani una rassegna fotografica mostra una serie di vie intitolate a staffette, combattenti in prima linea ma anche a "semplici "donne che si sono ribellate alle violenze nazi-fasciste rimanendone poi vittime. Esiste anche un sito internet curato dall'associazione (toponomasticafemminile.it). "Questo progetto ha avuto vita grazie al finanziamento del Comune di Roma attraverso l'organo della commissione delle elette ma soprattutto grazie alla collaborazione delle tante persone iscritte al nostro gruppo su Facebook che ci hanno inviato segnalazioni da tutta Italia rendendo quindi possibile questo censimento". Un lavoro attento e meticoloso permette di avere il numero esatto delle strade intitolate a donne e sapere anche la loro storia. Purtroppo il dato che emerge e' che i nomi al femminile sono molto inferiori a quelli maschili. Nel nostro municipio ad esempio le vie totali sono 1087 di cui 510 intitolate a uomini e solo 40 a donne. La speranza delle organizzatrici dell'iniziativa, Livia Capasso e Barbara Belotti "non è quello di aumentare il numero delle strade nelle nostre città (ce ne sono già abbastanza) ma quello di spingere le autorità competenti a dedicare alle donne centri culturali, sportivi o parchi per esempio" L'augurio è che questo possa divenire possibile per colmare, almeno in parte, l'assenza di una vera cultura delle pari opportunità. VESNA BALDASSARRI


La Fiera dell'Est N. 7 del 20/04/2013  

Il periodico del Municipio delle Torri