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IL PERIODICO DELL’ EST ROMANO

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - Numero Speciale Regionali 2013 - € 1,00

LE 013 A CI LI 2 E SP NA

O GI E R

LA CORSA ALLA POLTRONA Regionali 2013. Il 24 e 25 febbraio si torna a votare per scegliere il nuovo Governo che guiderà la Regione Lazio. Le elezioni anticipate si devono alle dimissioni dell’ex governatrice Polverini in seguito agli scandali che coinvolsero la sua Giunta. Al voto anche per le Politiche.

L’INTERVISTA NICOLA ZINGARETTI, UNO DEI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO, RISPONDE IN ESCLUSIVA ALLE NOSTRE DOMANDE IN MERITO

I PRESIDENTI

I CONSIGLIERI

PRESENTAZIONI

INTERVISTE AI CANDIDATI AL CONSIGLIO RE-

DEI VARI CANDIDATI PRE-

SIDENTI ALLA REGIONE LAZIO.

DAL PD, AL PDL, ALLA LISTA BONGIORNO, AL MOVIMENTO 5 STELLE FINO A RIVOLUZIONE CIVILE.

GIONALE DEL LAZIO. PARLANO NOBILE, PELONZI, CIARLA, AMICI, SANTORI, ZAMBELLI, MALCOTTI, ADDANTE E TANTO ALTRO.

A SANITÀ, AMBIENTE E RIFIUTI.

PER LA TUA

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SPECIALE REGIONALI 2013 - PROSSIMA USCITA 9 MARZO 2013

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2 QUELLI CHE NON RISPONDONO ABBIAMO INVIATE LE DOMANDE A TUTTI I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO. DI SEGUITO RIPORTIAMO QUELLO AVEVAMO CHIESTO AD OGNUNO DI LORO

FRANCESCO STORACE 1) In seguito agli scandali che hanno coinvolto la Giunta Polverini cosa propone per riqualificare il volto del centrodestra in seno alla Regione Lazio? 2) Come pensa di poter abbattere i costi della politica nella Regione Lazio? 3) Nel suo programma parla di razionalizzazione organizzativa della sanità, in particolare vuole diminuire il numero delle Asl fino a 6, non crede che questo porterà un ulteriore disservizio per i cittadini? 4) Per risanare le casse della sanità pubblica prevede anche la privatizzazione dei servizi? Quali? 5) Nel suo programma propone l'unificazione dell'assessorato al sociale con quello alla sanità. Non crede che questo porterà ulteriore burocratizzazione? 6) Rifiuti. Lei propone l'ecotassa, può spiegarci meglio? 7) Si dice favorevole alla realizzazione delle grandi opere in merito alla viabilità come l'Autostrada Roma Latina o il Corridoio Tirrenico e nello stesso tempo propone l'incentivazione della via tranviaria e ferroviaria. Non le sembrano due concetti in antitesi? 8) In tema di sicurezza proponete il sistema integrato e l'apertura di nuovi presidi. Con quali risorse? 9) Sul tema della casa, vi dite favorevoli allo strumento dell'housing sociale. Per farlo proponete nuove edificazioni e quindi ulteriore cementificazione del territorio? 10) Per la riqualificazione delle zone periferiche cosa proponete? GIULIA BONGIORNO 1) Partiamo dallo slogan 'Facciamo giustizia'. Con giustizia si intende solo legalità oppure giustizia sociale nel senso di una Regione che dia a tutti gli stessi diritti? 2) In tema di trasporto pubblico quali sono le vostre proposte? 3) In tema di sanità quali sono i punti cardine del vostro programma? 4) E' possibile pensare ad una 'giustizia' anche per le periferie che spesso non godono degli stessi diritti dei quartieri centrali? 5) La Lista Civica Bongiorno può rappresentare l'ago della bilancia nella prossima Giunta regionale? 6) In caso di vittoria di Zingaretti appoggereste il suo governo? 7) Se vinceste voi quale è il primo intervento che avete in programma? 8) In tema di giustizia non possiamo non ricordare gli ultimi scandali che hanno travolto la Regione Lazio. Quale è la vostra ricetta per non cadere negli stessi errori? DAVIDE BARILLARI 1) Quale è la sua ricetta per essere discontinui rispetto alle amministrazioni precedenti? 2) In tema di sanità quali le tre proposte più importanti? 3) Vi dite favorevoli al trasporto su ferro. Quale sono le vostre proposte per disincentivare il trasporto su gomma? 4) In tema di rifiuti siete per il percorso rifiuti zero. Nella regione Lazio siamo ormai giunti ad un'emergenza è possibile partire da subito? 5) Dopo gli scandali che hanno coinvolto la Regione Lazio cosa propone per abbassare i costi della politica? SANDRO RUOTOLO 1) Come è nata la scelta di rappresentare una lista alternativa come quella di Rivoluzione Civile alla Regione Lazio? 2) La Regione Lazio è pronta per un progetto 'rivoluzionario' come il vostro? 3) Quali sono i tre punti cardine del vostro programma? 4) E quali progetti proponete per la riqualificazione delle periferie? 5) Sanità. Quale è il vostro cavallo di battaglia in merito alle politiche sanitarie regionali? 6) In che modo la Regione Lazio può dare nuovo impulso al lavoro?

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Zingaretti si presenta ZINGARETTI IN POLE POSITION PER LA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO RISPONDE ALLE NOSTRE DOMANDE. rasparenza, partecipazione e innovazione. Sono i tre punti sui quali si fonda il programma dell'ex Presidente della Provincia Nicola Zingaretti. L'abbiamo interrogato sui temi più importanti per la vita dei cittadini come sanità e ambiente. In particolare abbiamo posto domande su quali provvedimenti vuole adottare rispetto al tema dei rifiuti. Risposte vaghe e ridomandanti. Quali saranno i punti chiave che vi distingueranno dall'amministrazione precedente? Trasparenza, partecipazione e innovazione: vedo queste tre cose nel futuro prossimo della nostra Regione. In un momento in cui la credibilità della Regione è pari a zero la prima urgenza è riconquistare la fiducia dei cittadini. Noi vogliamo far invertire la rotta al Lazio con un grande piano di rinnovamento, grazie a un modo nuovo di amministrare la Regione. Dobbiamo attuare una profonda revisione della spesa pubblica per tagliare gli sprechi ma non i servizi ed è necessario avviare una semplificazione amministrativa per sgravare imprese e cittadini di oneri burocratici e ridurre i tempi di conclusione delle procedure. Dobbiamo sostenere e rilanciare la crescita, l'innovazione e la coesione sociale attraverso l'utilizzo efficiente dei fondi europei. Per governare sono necessari senso di responsabilità, serietà e onestà, insieme al coraggio dell'innovazione. Non si governa per lasciare le cose come stanno, ma per renderle migliori. Sicuramente dobbiamo dire basta a chi "immagina" che la cosa pubblica sia privata, come troppo spesso alcuni esponenti della classe politica hanno fatto. Governare significa prendere un impegno con i cittadini e portarlo fino in fondo nell'interesse esclusivo della comunità. Cosa intendete fare per quanto riguarda i costi della politica nella Regione Lazio? L'enorme spreco di risorse di cui ha dato prova l'ultimo Consiglio è qualcosa di indegno, che non deve vedersi mai più. Sui costi della politica non punteremo solo alla sobrietà, applicando la normativa nazionale per la riduzione dei compensi dei consiglieri e abolendo i monogruppi, ma realizzeremo una vera e propria rivoluzione della trasparenza: ogni spesa dovrà essere registrata e ogni fattura dovrà essere pubblicata su internet. Istituiremo l'Anagrafe dei redditi e dei patrimoni degli eletti e dei nominati, con la pubblicazione su Internet di tutti dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti, i benefit dei politici eletti e di chi ricopre un ruolo pubblico. Il controllo diretto dei cittadini è la prima condizione per impedire sprechi e ruberie, perché se tutto è sotto gli occhi di tutti, nessuno potrà più commettere abusi. Per ridurre gli sprechi, occorre un piano di largo respiro. Metteremo in moto un processo di riduzione e accorpamento di agenzie e società, taglio dei Cda con la nomina di amministratori unici e il rafforzamento della Centrale unica per appalti e acquisti di beni, servizi e forniture estesa anche ad enti, agenzie e società regionali: un'azione grazie alla quale con-

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tiamo di ottenere risparmi di almeno 30 milioni di euro l'anno che reinvestiremo sul welfare e sul trasporto pubblico. Nel vostro programma parlate di raccolta differenziata porta a porta, ma anche di recupero energetico dei rifiuti (termovalorizzazione) quanto dovrà durare ancora questa pratica? La strada maestra per invertire la gestione del ciclo dei rifiuti e renderlo più sostenibile passa per la raccolta porta a porta, come abbiamo avuto modo di sperimentare in Provincia di Roma. Si tratta dell'unica modalità che permette di aumentare la qualità e la quantità dei rifiuti differenziati, per avviarli a una nuova vita attraverso il riciclo e il riuso. Questo è ciò che avviene nelle moderne realtà amministrative del Nord Europa e in alcune aree del Nord Italia. Noi privilegeremo la prevenzione della produzione dei rifiuti e il loro riutilizzo, così come impongono le Direttive dell'Unione Europea in materia. In tema rifiuti dite che volete perseguire il progetto Ama-Conai sulla raccolta differenziata, che prevede la raccolta stradale, ma a livello mondiale è stato riconosciuto come quello che offre il risultato peggiore. Perché questa scelta? Quello sviluppato con il Conai è un progetto sperimentale di cui bisognerà valutare oggettivamente i risultati e che prevede importanti innovazioni rispetto al servizio attuale, quali l'estensione della raccolta porta a porta, la separazione della frazione organica anche nelle aree dove rimarrà la raccolta stradale (inevitabile anche nei sistemi più avanzati nelle aree meno urbanizzate) attraverso l'introduzione di un contenitore dedicato, e la raccolta separata del vetro. Pensiamo che Roma Capitale debba riscrivere il contratto di servizio con l'Ama S.p.A., fermo al 2004, rafforzando la riorganizzazione del servizio per ambiti di intervento sub-municipali, fino a prevedere una contabilità analitica per singolo centro operativo che possa consentire di avviare un confronto a livello di costi tra le diverse aree del territorio in grado di aumentare i livelli di produttività ed efficienza sia delle attività di raccolta che di spazzamento delle strade. C'è bisogno, poi, di un forte recupero di efficienza e di trasparenza di AMA S.p.A., la cui gestione dell'ultimo quinquennio non ha bisogno di commenti per la continuità con la quale se ne interessano le cronache quotidiane. In tema di rifiuti proponete di realizzare gli impianti autorizzati, per cui dobbiamo intendere che l'inceneritore di Albano, per esempio, sarà aperto? Per quanto riguarda l'impiantistica, noi non abbiamo preclusioni ideologiche, ma pensiamo che nel nuovo sistema di gestione dei rifiuti i grandi impianti, come le grandi discariche, saranno superflui. Trasporti. Si parla molto di trasporto pubblico locale ci sono le risorse per migliorare il servizio? Non sarebbe il caso di rinunciare a grandi opere come la realizzazione del grande raccor-

do bis? Sull'ipotesi del GRA bis ho già ribadito, da presidente della provincia di roma, il mio no alla realizzazione. Mi sembra che la questione sia superata. Nel lazio il trasporto pubblico non funziona e il nostro territorio ha il più alto numero di automobili per abitante in Italia. Noi vogliamo garantire la libertà di muoversi senza auto. A partire dai pendolari. È un progetto ambizioso, che diventerà possibile rilanciando il trasporto su ferro con nuovi treni, nuove stazioni, nuovi parcheggi, con un piano per le infrastrutture e sostenendo la mobilità alternativa ciclistica e pedonale. Stanzieremo 70 milioni di euro per l'acquisto di nuovi treni: che significa un aumento di capienza di 30 milioni di passeggeri l'anno, 100.000 al giorno. L'altra priorità è completare le infrastrutture strategiche, a partire dalle ferrovie regionali e dal prolungamento almeno fino a piazza Venezia della Linea C della Metro di Roma. In particolare lanceremo entro 100 giorni il bando di gara per la prima tratta del raddoppio della Roma - Viterbo fino a Morlupo e ci impegniamo a trovare le risorse per il completamento dell'opera definanziata dalla Giunta Polverini. Tra le altre priorità la tratta Campoleone - Nettuno e l'utilizzo delle tratte lasciate libere dall'alta velocità sulla Roma - Latina - Formia. Vogliamo, infine, favorire il passaggio delle linee Roma-Lido e Roma-Pantano alla gestione di Roma Capitale. Insomma vogliamo restituire efficienza al servizio e realizzare sistemi di mobilità sostenibile con un'attenzione particolare ai contratti di servizio sui quali vigileremo per garantire il rispetto degli standard di qualità. Sanità. Che posizione avete in merito alla privatizzazione dei servizi che la Giunta Storace e poi quella della Polverini hanno invece sostenuto? La risposta è chiara: noi dobbiamo essere in grado di mantenere il principio di una sanità universalistica, e garantisca il diritto alla salute. Un diritto fondamentale che non può in alcun modo essere sacrificato sull'altare del risparmio. Quindi, dobbiamo voltare pagina. In questo quadro non possiamo non riconoscere che nel privato si esprimono alcune delle nostre grandi eccellenze, si genera economia e trovano lavoro migliaia operatori. Il punto è che anche il rapporto con i privati convenzionati però deve assolutamente essere regolato da criteri di efficienza, trasparenza e appropriatezza. Altrimenti rischiamo di rivedere quei monumentali casi di spreco o, peggio, di malaffare che hanno caratterizzato la storia anche recente del Lazio. Il futuro della sanità della Regione passa attraverso una difficile fase di transizione tra l'eredità di una stagione fallimentare, che ancora non si è chiusa, e la definizione e costruzione di un nuovo modello di sanità, che ancora non c'è. Con l'approvazione del nuovo Piano Sanitario Regionale, vogliamo varare, entro il primo anno di governo, una riorganizzazione più equa e sostenibile della rete ospedaliera e un nuovo modello di cure territoriali, fondato su: Studi associati di medicina generale con funzioni diagnostiche di base, Case della Salute, Ospedali di comunità. È un percorso lungo e complesso che va gestito con senso di responsabilità, equilibrio e capacità di dialogo, che certamente dovrà includere anche gli operatori privati. FEDERICA GRAZIANI


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torace ci riprova. Sfiderà Nicola Zingaretti, dopo averla svangata su Beatrice Lorenzin, accreditata inizialmente dal Pdl. Già presidente del Consiglio Regionale del Lazio dal 2000 al 2005 e Ministro della Salute nel Berlusconi III, il leader de La Destra torna in campo proprio per un secondo mandato alla Pisana. Ma non è un caso che, a dispetto della crisi in cui versa il settore, nel suo programma elettorale il tema di sanità spunti solo a metà dell'impaginazione. Per la precisione a pagina 25. Preceduto persino da un paragrafo sulla "tutela del benessere animale". Basta ripercorrere la storia dei suoi cinque anni di governo, per capire la scomodità che il tema suscita nel candidato delle destre. Soprattutto alla luce di questi giorni di emergenza all'Idi, al San Raffaele, al San Filippo Neri e in tutte le strutture compromesse dal crac del servizio sanitario laziale. Il caso è una voragine che sta divorando reparti di eccellenza e posti di lavoro.

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A volte ritornano IL CENTRODESTRA RESUSCITA FRANCESCO STORACE E LO RICANDIDA ALLA PISANA. "LA SANITÀ È UN DIRITTO, NON UN DEBITO". MA IL CRAC SANITARIO LAZIALE DI OGGI È L 'EREDITÀ DEL DEFICIT DI 10 MILIARDI LASCIATO DAL SUO MALGOVERNO . Ma che affonda le sue radici proprio durante gli anni dell'ex governatore. È il 2000 e sotto la sua reggenza, la sanità regionale inizia a generare il famoso buca di oltre dieci miliardi di euro. Quarantanove ospedali pubblici vengono venduti e poi riaffittati alla Regione con rincari da capogiro e tanti grazie degli intermediari finanziari coinvolti nelle operazioni, le gesta di Giuseppina Iannuzzi, Lady Asl balzano alle cronache. Le aziende sanitarie locali smettono di rendicontare - i bilanci fra il 2003 e il 2005 saranno approvati solo nel 2006 - le fatture si gonfiano, si consegnano tangenti per assicurarsi un posto nella sanità convenzionata, arrivano le prime inchieste per assessori regionali e dirigenti sanitari. Una

l Tar del Lazio ha preso la sua decisione respingendo il ricorso presentato dai Radicali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Giuseppe Paliotta, Presiedente del Movimento cittadini e lavoratori, Donato Robilotta, Presidente del Socialisti riformisti, e dai Verdi di Angelo Bonelli. Alle elezioni regionali del Lazio si voterà per eleggere 50, e non 70, consiglieri. La conferma è arrivata il 15 febbraio, in prossimità della tornata elettorale: proposta avanzata in extremis dalla Polverini come manovra per ridurre gli sprechi della politica, è stata giudicata applicabile e quindi si voterà in questo modo."Il collegio - si legge nelle motivazioni dei giudici del Tar - ritiene che non possa considerarsi pienamente acquisita la prova del fatto che l'eventuale fissazione cautelare del numero di consiglieri da eleggere in 70 comporti con certa l'esclusione della necessità di ripetere le elezioni nell'ipotesi di reie-

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I CANDIDATI

serie di eventi originati proprio a causa del malgoverno di Francesco Storace che lascerà in eredità alla giunta Marrazzo il deficit che conosciamo. E il cui strascico, a dieci anni di distanza, sono le lenzuola appese e le braccia incrociate oggi nei tanti ospedali e presidi sanitari romani. Oggi la nuova candidatura del leader de La Destra è sostenuta ancora da tutti i partiti del centrodestra: Pdl, La Destra, Fratelli D'Italia, Cristiano Popolari. C'è pure Samorì. La scelta infelice ricorda a molti la zappa sui piedi che il centrosinistra si diede alle elezioni comunali del 2006. Quando riesumò Rutelli, già consapevole della sconfitta a cui si andava incontro, portandolo alla sfida con l'attuale sindaco Alemanno. Chissà se la storia si ripeterà anche il 24 e 25 febbraio in Regione. E stavolta per loro. SILVIO GALEANO

NICOLA ZINGARETTI sostenuto da Pd, Lista Civica Zingaretti, Sinistra Ecologia e Libertà, Centro Democratico, Partito Socialista Italiano FRANCESCO STORACE sostenuto da Pdl, La Destra, Mir,Movimento cittadini e lavoratori, Fratelli d'Italia, Cristiano Popolari, Grande Sud, Lista Civica Storace per il Lazio GIULIA BONGIORNO Lista civica Bongiorno DAVIDE BARILLARI Movimento 5 stelle ALESSANDRA BALDASSARRI Fare per fermare il declino LUCA ROMAGNOLI Fiamma Tricolore ROBERTO FIORE Forza Nuova GIUSEPPE ROSSODIVITA Amnistia Giustizia Libertà PINO STRANO Rete dei Cittadini SIMONE DI STEFANO Casapound LUIGI SORGE Partito Comunista Lavoratori ALESSANDRO RUOTOLO Rivoluzione Civile FRANCESCO PASQUALI Regione Lazio

MENO CONSIGLIERI, MENO RAPPRESENTANZA LA DIMINUZIONE DEL NUMERO, PROPOSTA DALLA POLVERINI IN NOME DI UN FANTOMATICO TAGLIO AGLI SPRECHI, POTREBBE IMPEDIRE AI PICCOLI PARTITI DI ACCEDERE AL

CONSIGLIO.

zione del ricorso per merito, in quanto il mero calcolo del numero dei seggi (che passano da 70 a 50) non garantirebbe ex post il corretto esercizio del diritto dell'elettorato attivo e passivo". L'udienza in merito è fissata per il prossimo 7 marzo, dopo le elezioni. Una buona notizia per i grandi partiti in lizza: una vittoria porterebbe ad una maggioranza più stabile, lasciando pressoché fuori i piccoli partiti, spesso spine nel fianco delle grandi alleanze. E le minoranze? Sarà difficile, in questo conte-

sto, far emergere tutte le rappresentanze. Col rischio di ritrovarsi di fronte forti coalizioni monopartitiche, dove lo sbarramento di facto venutosi a creare potrebbe mettere a tacere o quasi i partiti minoritari. Una manovra, peraltro, che risolve solo in minima parte il problema degli sprechi: 20 unità in meno possono essere un ben risparmio, ma non si è parlato di ridurre gli stipendi di ogni singolo consigliere, magari passando dai 10.000 mila euro e oltre ad una retribuzione più equo di 3000 euro. Anzi, le voci fuori dal coro che hanno sostenuto queste proposte provengono proprio da alcuni di quei piccoli partiti che rischiano di restare fuori dal Consiglio. Ancora una volta, chi ci guadagna? Oltre al danno, pure la beffa! JESSICA SANTINI


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SPECIALE REGIONALI

Giulia Bongiorno, aspettando il miracolo egalità e battaglia alla corruzione sono le voci su cui si fonda la campagna elettorale di Giulia Bongiorno, candidata alla Presidenza della Regione Lazio, sostenuta da Udc e Fli e coinvolta dal premier Mario Monti. "Facciamo giustizia, perché la Regione è uguale per tutti" lo slogan sui cartelloni pubblicitari che hanno tappezzato la città. In memoria del suo è passato di avvocato e di Ministro della giustizia. Unica donna candidata alla Presidenza, proprio delle quote rosa la Bongiorno ha fatto il suo cavallo di battaglia: convinta dell'importanza dell'incremento della percentuale di partecipazione politica femminile, ha più volte sottolineato quanto sia necessario parlare di quote "fucsia", donne di valore e non arriviste senza capacità e valori. Anche in questo caso i riferimenti della candidata lasciano intendere qualche pre-

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LE BATTAGLIE PER LE "QUOTE ROSA", LA GIUSTIZIA E CONTRO LE LEGGI AD PERSONAM. MA LA CANDIDATA ALLA REGIONE PER IL CENTRO NON È DI CERTO TRA I FAVORITI.

cedente, che da moderata, preferisce non affrontare. Eppure alla manifestazione del 2011 "Se non ora quando?" per il rispetto della dignità delle donne dopo lo scandalo del caso Ruby ha partecipato! Sempre la Bongiorno, insieme a Mara Carfagna, ha elaborato lo scorso novembre una proposta di legge per introdurre un aggravante all'articolo del codice penale in materia di omicidio, per punire con il carcere a vita chiunque si macchi di un delitto definibile d'onore per la propria famiglia, la propria etnia o comunità religiosa. Perché anche se si parla di raptus di follia, secondo la Bongiorno, il femminicidio è piuttosto figlio della discriminazione. Capitolo a parte per la questione giusti-

zia: ostruzione ha fatto in Parlamento contro l'approvazione della legge sul processo brevissimo e del Decreto legge sulle intercettazioni, ammettendo che le propria commissione non ha potuto lavorare come avrebbe dovuto, proprio a causa dei continui impegni con le leggi ad personam del Presidente Berlusconi. Tra i favoriti alla Regione, nonostante gli slogan forti e sentiti, ci sono Zingaretti e Storace. Sarà forse la sua alleanza con i montiani, poco simpatici a gran parte dell'elettorato o alla posizione centrista, anomala per una chi ha un passato dapprima in Alleanza Nazionale, poi nel Pdl per finire nel Fli, un po' come Fini. Comunque la Bongiorno né è convinta: anche se i sondaggi non la danno per favorita, i miracoli posso accadere. JESSICA SANTINI

FABIO NOBILE: "C'È BISOGNO DI UNA SINISTRA COMUNISTA ED ANTILIBERISTA" DOMENICA 17

FEBBRAIO ALLE ORE 10.30 SI È TENUTO UN INCONTRO PRESSO IL PARCO DI VIA CELIO CALDO CON IL CANDIDATO CONSIGLIERE REGIONALE FABIO NOBILE.

ià eletto nel 2010 nella lista di Federazione della Sinistra, quest'anno Nobile si ripresenta alle elezioni regionali con Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. All'evento erano presenti anche esponenti dei Proletari Comunisti Italiani e della Federazione Giovanile Comunisti Italiani, che hanno aperto l'incontro introducendo un programma elettorale legato a temi quali la tutela del lavoro, il problema degli esodati, la scuola e la sanità pubblica. Nobile inizia il suo intervento parlando della questione delle periferie, ammettendo il bisogno di riallacciare i rapporti che in questi anni si sono allentati: per via di questa assenza, infatti, partiti neofascisti come Forza Nuova continuano a raccogliere numerosi consensi da parte dei giovani. E, ci verrebbe da aggiungere, allo stesso tempo si è vista la nascita di movimenti

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Foto di Lucrezia La Gatta

comunisti locali che non si sentono rappresentati dalla sinistra istituzionale. Durante l'incontro sono state anche mosse delle critiche nei confronti di Beppe Grillo: "Essere un leader carismatico - dice - oscura e rende passiva la partecipazione dei propri candidati". La chiave per uscire dalla situazione attuale, secondo Nobile, è non votare quei partiti, come il PD, che andranno ad allearsi con Monti in caso di vittoria. Il programma esposto, infatti, sembrerebbe una buona rappresentazione degli ideali della vera sinistra. Un po' di rammarico, però, resta. I partiti comunisti, visto l'allontanamento dalla società civile degli ultimi anni, sono stati costretti a digerire una lista che all'interno vede magistrati, esponenti dell'Italia dei Valori e chi più ne ha più ne metta. LUCREZIA LA GATTA

ELEZIONI REGIONALI: LA FIERA DELL'ABUSIVISMO iamo in pieno clima elettorale e quasi non abbiamo bisogno dei giornali, di internet o della televisione per capirlo, tanto è evidente. Basta semplicemente girare per i quartieri del nostro Municipio, o più in generale per tutta Roma, per rendercene conto: la città è ricoperta da manifesti elettorali. La domanda che il cittadino si pone ogni volta è sempre la stessa: quanti di questi sono abusivi? Un manifesto, se in regola, deve essere affisso sugli spazi pubblicitari del Comune e presentare il timbro con la sigla "SPQR" indicando il periodo pagato. Tutti gli altri sono abusivi. Tristemente, ci accorgiamo come la maggior parte di questi siano della seconda categoria. I partiti politici dediti a questo tipo di attività vanno da quelli di estrema destra a quelli di estrema sinistra, senza escludere nessuno. L'unica eccezione è il Movimento 5 Stelle: a loro va riconosciuta, almeno, la volontà di non rovinare la nostra città. I manifesti, dunque, oltre ad essere abusivi, vengono anche affissi nei posti più impensabili: cassonetti dell'immondizia, raccoglitori di abiti usati, fermate dell'autobus e così via. L'abusivismo, oltre a favorire il degrado dei nostri quartieri, priva le casse del Comune di centinaia di migliaia di euro l'anno. Soldi pubblici, quindi. Per legge, coloro che infrangono le regole devono essere puniti con delle sanzioni pecuniarie che vanno da 200 a 1.500 euro a manifesto. Se venissero messe in pratica, cosa che non accade mai, risolveremmo già un problema. LUCREZIA LA GATTA

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SPECIALE REGIONALI mpegnato nell'attività giornalistica dal 1974, Ruotolo ha lavorato per Il Manifesto ed in questi ultimi anni in vari programmi televisivi tra cui Anno Zero e Servizio Pubblico, entrambi condotti da Michele Santoro. La notizia della sua candidatura a Presidente della Regione Lazio risale al 13 gennaio: "Accetto con entusiasmo la candidatura nella lista di Rivoluzione Civile", ha detto accogliendo l'incarico proposto dal fondatore Antonio Ingroia. Le motivazioni che lo hanno spinto ad abbracciare la richiesta sono molteplici: il bisogno di ridare dignità al Consiglio del Lazio, dopo gli scandali legati alla Giunta Polverini e la necessità di terminare una stagione che ha visto emergenze nei campi della sanità, del lavoro, dell'istruzione e della tutela ambientale. Lo scopo di Rivoluzione Civile, quindi, è

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Ruotolo, dalla stampa alla Regione E' IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO PER LA LISTA RIVOLUZIONE CIVILE DI INGROIA.

quello di raccogliere i voti dei cittadini scontenti e delusi da un centrosinistra che, ultimamente, strizza l'occhio al centro che vede Monti capolista.

Questa formazione si presenta come la vera alternativa che vuole dare spazio a nuovi movimenti ed a nuovi candidati, per portare una ventata d'aria fresca nella politica. Per quanto riguarda il Municipio VIII, non abbiamo mai avuto l'occasione di incontrare personalmente Ruotolo, poiché non è mai venuto a presenziare conferenze o incontri aperti ai cittadini nella nostra zona. Però di lui si può dire che, a differenza di molti suoi altri avversari, conosce uno dei principi su cui è basata la nostra Repubblica: l'antifascismo. Il suo rifiuto a stringere la mano del candidato per

CasaPound, dichiarandosi "orgogliosamente antifascista", gli sarebbe costato un'aggressione durante un comizio a Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Nonostante si stia parlando di un importante giornalista a livello nazionale, Ruotolo non ha mai partecipato attivamente alla vita politica del nostro Paese. Ci si chiede, infatti, se la scelta sia ricaduta su di lui poiché si tratta di un nome noto che può attirare su di sé un buon numero di voti. Candidare alla Presidenza di una regione come il Lazio una persona che non ha mai svolto attività politica, perciò, è una scelta piuttosto rischiosa e non del tutto condivisibile. LUCREZIA LA GATTA

PELONZI: "RICOSTRUIAMO L'ITALIA E IL LAZIO PARTENDO DALLE PERIFERIE" IN UN'ASSEMBLEA SUL TEMA DELLE PERIFERIE, FABRIZIO CREMONESI (PD) PRESENTA LA CANDIDATURA DI GIULIO PELONZI COME CONSIGLIERE ALLA REGIONE DI ZINGARETTI: "SANITÀ, CULTURA, TRASPORTI PUBBLICI, SOCIALE. QUESTE LE RICHIESTE DEL NOSTRO TERRITORIO". PRESENTE IL LEADER DELLA CORRENTE DEI POPOLARI DARIO FRANCESCHINI. incontro è quello del 15 febbraio nella Sala Cinema di via Fernando Conti dove i Popolari del Pd hanno indetto un'assemblea pubblica per discutere del futuro delle periferie ma soprattutto hanno lanciato la candidatura di Giulio Pelonzi. L'attuale vicepresidente della Commissione Cultura, Sport e Politiche Giovanili di Roma Capitale correrà infatti come candidato nel Consiglio Regionale del Lazio a sostegno di Nicola Zingaretti. A Fabrizio Cremonesi, che invece corre per la Presidenza dell' VIII, è spettato il compito di aprire l'incontro per portare al suo probabile futuro referente regionale le istanze del territorio locale. "Università e Policlinico Tor Vergata. Si deve ripartire cominciando a ragionare sulle due grandi realtà del nostro territorio" ha spiegato l'attuale Vicepresidente del Consiglio Municipale. "Abbiamo il compito di risanare la sanità e portare cultura con una nuova

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legge regionale che valorizzi la periferia, includendola dentro un grande progetto unitario" ha continuato il suo intervento indicando altre due linee mirate d'intervento da attuare nel municipio delle Torri: il trasporto pubblico e il sociale. Dopo aver auspicato la vittoria di Cremonesi alle primarie del PD, Giulio Pelonzi ha incassato le richieste territoriali, sottolineando la necessità di trasformarle in un'occasione per il mercato del lavoro: "Bisogna pensare all'economia reale. L'economia radicata nei territori". Ha poi prospettato, durante il suo intervento, anche un progetto risolutivo di riforma della sanità: "Non si può vivere in territori con presidi sanitari a 25 chilometri di distanza - ha affermato - ma vanno istituiti presidi permanenti in prossimità che allegeriscano le file negli ospedali e riformare i medici di base". Dario Fran-

ceschini, sponsor nazionale del ticket Cremonesi - Pelonzi e candidato alla Camera come capolista nella circoscrizione Emilia Romagna, ha invece risposto a due domande sui temi nazionali proposte da Pamela Memè, moderatrice del dibattito. La prima, sulla crisi, ricordando che "la dimensione della sfida economica può essere affrontata solo all'interno dell'Unione Europea, facendo ancora più Europa di quella che è stata fatta". La seconda sul voto di scambio, una pratica che secondo l'ex segretario del PD, è ancora ben radicata: "Il ricatto della criminalità nazionale - ha detto - fa ancora parte del paese". Hanno portato il loro saluto durante l'incontro Andrea Sgrulletti, segretario PD VIII municipio, Giancarlo D'Alessandro, ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Roma, e Gabriele Mori, sindaco di Grottaferrata. SILVIO GALEANO


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Bonessio: “Rivoluzione Civile, la coerenza dell’azione” il capolista della lista Ingroia tra i candidati al consiglio regionale di Rivoluzione Civile. Impegnato da sempre nella salvaguardia dell'ambiente, Bonessio è stato uno degli esponenti regionali che si è battuto contro la realizzazione di una nuova discarica. Con il ricorso al Tar, voluto in primis dal tandem verde Bonelli - Bonessio, ha fatto decadere il Piano Rifiuti Regionale del Lazio.Ovunque ci siano attentati all'ambiente Bonessio combatte in prima linea: dai Pup, all'acqua all'arsenico, passando per i rifiuti, fino alle battaglie contro le grandi opere inutili nel Lazio come l'autostrada Roma - Latina, il Raccordo Anulare Bis e il raddoppio dell'Aeroporto di Fiumicino. Rivoluzione civile rischia di ottenere solo un paio di rappresentanti eletti a causa della modifica del numero previsto di consiglieri che da 70 sono diventati 50. Che ne pensate? Eravamo e siamo contrari alla riduzione dei consiglieri perchè così si mina la rappresentanza democratica, mentre sui costi della politica abbiamo fatto una proposta ancora più incisiva. Grazie alla riduzione a 3.000 euro dell'indennità dei consiglieri, infatti, si risparmiano due milioni di euro rispetto a 50 consiglieri a indennità piena. Circa il numero dei rappresentati, noi Verdi veniamo da una stagione di dura opposizione con un solo consigliere che non ci ha impedito di ottenere risultati importanti, come l'annullamento dal Tar del Piano Rifiuti della Polverini e la dichiarazione d'indisponibilità al nucleare del Lazio. Cosa proponete per abbattere i costi della politica nella Regione Lazio? Oltre a ciò che ho detto, noi proponiamo

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PRESIDENTE DEI VERDI LAZIO, NANDO BONESSIO ORA PUNTA AL CONSIGLIO REGIONALE CON RIVOLUZIONE CIVILE. l'abolizione in via definitiva di tutti i privilegi, auto blu, indennità chilometrica, riduzione al minimo delle commissioni, l'abolizione dei contributi diretti e l'istituzione di una centrale acquisti per le esigenze della politica. Mai più soldi in mano ai politici, ma solo ed esclusivamente servizi. Cosa differenzia Rivoluzione Civile dalle altre coalizioni? La coerenza dell'azione delle forze che la compongono, che sono d'accordo a combattere la corruzione, le mafie, il malaffare e le disuguaglianze,ovunque. E si tratta di forze che lo hanno dimostrato nei fatti, denunciando, per esempio, tutti i cedimenti, sia della maggioranza sia di una certa "opposizione" alle lobby del cemento in occasione del Pia-

no Casa. In tema di rifiuti quali sono le vostre proposte più significative? Zero rifiuti , Zero discariche e Zero inceneritori. Sono gli obiettivi da perseguire con le 4R di raccolta differenziata, riuso, riduzione e riciclo, consentendo alla nuova imprenditorialità che si basa su queste 4R di sviluppare una nuova economia. Successivamente a ciò bisognerà rivedere la tariffa dei rifiuti, diminuendola ai cittadini virtuosi che fanno la differenziata. Per la riqualificazione delle periferie quali sono i vostri progetti? Avviare un grande piano di riqualificazione urbanistica ed energetica, bloccando sia il consumo di suolo, sia le grandi opere inutili come, il raddoppio del Gra, per dare un impulso all'edilizia invertendo il paradigma esistente. Così si può coniugare la difesa dell'ambiente e la lotta al dissesto idrogeologi-

EVENTO A GROTTE CELONI DI SOSTEGNO ALLE ELEZIONI REGIONALI DELLA LISTA BONGIORNO. PIÙ DI 600 PERSONE HANNO PARTECIPATO ALL'INCONTRO ORGANIZZATO DAL CONSIGLIERE MUNICIPALE VILLINO PER PRESENTARE LA CANDIDATURA DI DIONISI.

IL CENTRO SBANCA IN VIII

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l 16 febbraio presso l'Auditorium Santa Rita di via Acquaroni si è tenuto l'incontro per la candidatura di Pierluca Dionisi al Consiglio Regionale, con la lista Bongiorno Presidente. Presenti Antonio Villino, Consigliere UDC nell' VIII municipio e Pasquale De Luca, Consigliere Comunale. Ad allietare la serata, dopo il dibattito, un concerto della famosa cantante soprano Desirè Capaldo. Per primo De Luca ha innalzato la bandiera della coerenza muovendo accuse contro Giorgia Meloni:"Ha dichiarato di provare schifo per Berlusconi, per Alfano e per

il PDL, ma poi di fatto rimane sempre in quell'orbita". Subito dopo è arrivata la generalizzazione sugli scandali Finmeccanica e Monte dei Paschi di Siena, sempre in contrasto con la proverbiale coerenza dei movimenti moderati. Coerenza che viene meno se si pensa allo stesso De Luca e Villino come ex PDL, pentiti passati all'UDC. Interessante la proposta di due referendum dopo le elezioni, uno sulla impignorabilità della prima casa anche per chi non riesce a pagare il mutuo, e la seconda su un tetto massimo per le tasse ai cittadini. L'in-

co, con lo sviluppo del lavoro e di nuove forme d'imprenditoria verde. Sanità. Quali sono le emergenze su cui intervenire e come? Stop ai tagli indiscriminati e orizzontali di posti letto e strutture, con la contemporanea istituzione di una centrale regionale unica degli acquisti. Oltre a ciò è necessario sviluppare strutture flessibili d'assistenza di prossimità, per evitare i ricoveri inutili e stare più vicino ai cittadini. Trasporto pubblico. Quale è la vostra proposta? Semplice. Destinare dei fondi strutturali fissi per lo sviluppo del Tpl e il disincentivo del trasporto su gomma. I punti su cui intervenire subito sono la trasformazione in vera metropolitana della Roma - Lido, la chiusura dell'anello ferroviario con l'istituzione di convogli ad alta frequenza e il potenziamento dei treni pendolari. Oltre a ciò è necessario aumentare le corsie preferenziali al centro di Roma, la Ztl e incrementare i mezzi e la loro frequenza. FEDERICA GRAZIANI

tervento di Dionisi, annunciato erroneamente da De Luca con il nome di Piersilvio (fra le risa del pubblico!), si è incentrato sulla critica alla corruzione della politica e ai tagli sull'istruzione pubblica. "Proprio nei momenti di crisi la formazione delle scuole diventa vitale per creare una nuova società, più giusta. Abbiamo perso il legame tra Università e lavoro. Per troppo tempo i giovani di questo paese sono rimasti al palo, bisogna invertire la rotta". In chiusura Villino ha chiesto l'assunzione di impegni concreti per l' VIII: "Chiedo a Dionisi di non dimenticare il nostro Municipio. Lo invito a visitare con me i centri anziani nel territorio, per ascoltare chi ha bisogno di essere aiutato davvero". Dopo il lungo applauso però non è arrivata una risposta ma solo l'inizio del concerto della Capaldo. Che il silenzio lasci posto alle note quindi! MANUEL MANCHI


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SPECIALE REGIONALI

Davide Barillari (M5S): “Un cittadino, scelto dai cittadini” l suo coinvolgimento politico inizia nel 2007 quando si avvicina agli "Amici di Beppe Grillo", l'iniziativa che gettò le basi per l'attuale movimento. Diventa attivista a Roma nel 2011. Come lui stesso ama definirsi, "un cittadino scelto da altri cittadini", prendendo, così, le distanze da coloro che entrano in politica perché legati da vincoli di parentela o di amicizia con personaggi che ricoprono cariche istituzionali. È ben nota, infatti, la maniera in cui vengono svolte le primarie all'interno del Movimento 5 Stelle: è stato possibile votare i candidati online, dal 3 al 6 dicembre 2012. Tutto ciò ha causato non poche critiche perché i votanti sono stati solo poco più di 20.000 e mancherebbe, inoltre, una certificazione che mostri la regolarità delle operazioni di voto. Il programma presentato alla Regione Lazio,

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DAVIDE BARILLARI, 38ENNE CONSULENTE INFORMATICO NATO A MILANO, È IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO PER IL MOVIMENTO 5 STELLE.

LUCA MALCOTTI, CANDIDATO PDL AL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO, PROPONE

Neanche sul tema dell'antifascismo, citando l'episodio che ha visto Grillo confrontarsi con il candidato per Casapound Simone Di Stefano. Un altro problema da sottolineare è che spesso ci si chiede se i candidati siano realmente in grado di svolgere il proprio compito.. Per farlo, però, ha bisogno di imparare i metodi e gli strumenti legati al settore: i candidati del Movimento 5 Stelle, quali cittadini comuni, avranno le nozioni per affrontare il mondo della politica? L'esperienza di Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma, eletto con il Movimento di Grillo, dimostra come non sempre i buoni propositi e le buone idee sono sufficienti per affrontare con successo gli incarichi istituzionali. LUCREZIA LA GATTA

UN ORGANO CHE CONTROLLI LE SPESE DEI

prevede al suo interno temi che spaziano dall'economia al sistema sanitario, dall'ambiente all'istruzione. I punti principali, sintetizzando, sono la lotta alle spese della politica (vengono infatti proposti dei tagli agli stipendi dei politici), la lotta agli inceneritori ed alle discariche ed il sostegno alla sanità ed all'istruzione pubblica. Si parla di un "Programma Partecipato" poiché alla sua stesura, durata vari mesi, hanno partecipato i cittadini interessati e decisi a dare il proprio contributo. Nonostante alcuni punti possano essere del tutto condivisibili, al movimento, però, verrebbero mosse alcune critiche. La prima è che, come lamentato in molti, il movimento non si schiera mai apertamente.

MEI (LISTA BONGIORNO): "L'AGENDA MONTI LA NOSTRA BUSSOLA" MARIO MEI, GIÀ CONSIGLIERE REGIONALE NELLA GIUNTA POLVERINI CON L'API, CI RIPROVA STAVOLTA CON LA LISTA BONGIORNO PRESIDENTE. roveniente da La Margherita - Democrazia e Libertà di Roma, di cui nel 2003 fu dirigente, è stato eletto per due volte Consigliere Comunale di Roma fino al 2010 quando è stato eletto Consigliere Regionale del Lazio e ha assunto la carica di Vice Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo, oltre che di componente della Commissione PMI, Commercio e Artigianato. Ora è candidato con la Lista Bongiorno. Nel suo programma propone di tradurre le linee guida dell'Agenda Monti nella realtà del nostro territorio. Cosa intende? L'Agenda Monti deve essere la nostra bussola per risolvere anche i problemi del Lazio. Abbiamo il dovere di costruire una Regione compatibile con i valori della trasparenza e della giustizia sociale. Dobbiamo, per citare soltanto gli interventi più urgenti, superare l'emergenza rifiuti, uscire dal commissariamento della sanità e riformarla per garantire la difesa del diritto alla salute; sostenere le Pmi: incentivare in tutto il Lazio l'impresa, l'artigianato, l'agricoltura, significa sviluppo economico e occupazione per i nostri giovani. Propone "un giusto equilibrio tra sanità

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pubblica e sanità privata". Non sarebbe meglio investire le risorse per risanare la sanità pubblica vista anche la situazione economica attuale? Un programma politico deve partire dalla realtà concreta e trovare il modo di migliorarla, tenendo conto dei diritti che non possono essere cancellati con un colpo di spugna. Questo significa riformismo. La sanità privata, l'ospedalità classificata e religiosa, hanno sviluppato alcuni settori (come, ad esempio, la riabilitazione) che l'assistenza pubblica non è in grado di coprire integralmente; si sono strutturate, negli anni, creando posti di lavoro e centri di eccellenza. Un'esperienza e un patrimonio che non si possono dissolvere, ma che vanno valorizzati in termini di economia ed efficienza. Lei propone meno ospedale, più assistenza domiciliare. L'assistenza domiciliare resterebbe pubblica? Decisamente sì e abbiamo previsto che proprio l'incremento delle prestazioni sanitarie in regime domiciliare libererebbe numerosi posti letto. Di conseguenza, avremmo una più efficace assistenza ai pazienti che neces-

sitano di ospedalizzazione e un notevole risparmio sui costi delle degenze ospedaliere. In tema di rifiuti, è favorevole all'utilizzo dei termovalorizzatori? Certamente. Dovremmo prendere ad esempio i modelli virtuosi di realtà straniere, come Vienna, dove il termovalorizzatore è un emblema della modernità, costruito a norma e in grado di produrre calore per l'inverno e aria condizionata per l'estate. I termovalorizzatori sarebbero utili per almeno tre ragioni: ci renderebbero meno dipendenti da importazioni di materie prime energetiche, avremmo bollette meno care e faremmo passi in avanti per la salvaguardia dell'ambiente. Dopo gli scandali che hanno coinvolto la Regione Lazio cosa propone per abbassare i costi della politica? Al termine della scorsa legislatura sono stati effettuati alcuni tagli importanti, ma c'è ancora molto da fare per ridurre drasticamente gli sprechi e razionalizzare i costi dell'amministrazione. Tra gli interventi più urgenti: la riduzione delle società partecipate, con l'abolizione di diversi Cda, che eliminerebbe costi e sovrapposizioni di competenze; la centralizzazione dei contratti per la fornitura di beni e servizi; il taglio di consulenze esterne e auto blu; l'eliminazione dei rimborsi chilometrici e delle indennità di funzione. FEDERICA GRAZIANI

FIORE (FORZA NUOVA): "PROPONIAMO UNA MONETA COMPLEMENTARE ALL' EURO" IL LEADER DI FORZA NUOVA SI CANDIDA ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO. itengono la Regione Lazio un'istituzione superflua, ma si candida lo stesso per "rispondere al malgoverno dilagante". Forza Nuova propone "un radicale abbassamento degli stipendi percepiti dai membri dei consigli regionali, che non devono superare il doppio del salario di un semplice operaio" e di abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Come mai Forza Nuova che si propone come una forza antisistema ha deciso di proporsi per le regionali? Anche se siamo ideologicamente contrari all' istituto regionale, che crediamo sia un istituto superfluo per la struttura politica italiana, che da secoli si è ben retta sulla interazione fra Stato centrale e Comuni, e nato negli anni '70 come duplicazione della burocrazia clientelare che reggeva lo Stato italiano in quel periodo, riteniamo che la necessità della candidatura di Forza Nuova nasca sostanzialmente dalla volontà di rappresentare, di fronte agli scandali e alla corruzione in seguito ai quali è stato sciolto il Consiglio Regionale del Lazio, la risposta di una classe politica giovane e onesta che si prepara ad incarnare il vero rinnovamento e l' opposizione al malgoverno dilagante in tut-

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MALCOTTI (PDL): "OCCORRE VOLTARE PAGINA"

te le istituzioni italiane. A quale parte della società civile vi rivolgete? Forza Nuova si rivolge a tutti i cittadini che, aldilà degli steccati ideologici, cercano nella politica una guida e una garanzia di pace sociale e stabilità. Forza Nuova con la fermezza delle proprie idee, l' efficacia delle sue proposte, la concretezza e l' attuabilità dei propri programmi e con l' onestà della sua classe dirigente incarna l' essenza di questa nuova politica. Alle regionali si candiderà anche Casa Pound quali sono i vostri punti di contatto? Con Casa Pound come con tutte le altre forze politiche avremo certamente margine di dialogo, e anzi ci appelliamo alla collaborazione con tutte quelle compagini politiche e associazioni di cittadini che abbraccino la nostra stessa linea su delle questioni che riteniamo fondamentali: la riappropriazione della sovranità monetaria, la difesa del mantenimento dell' attuale normativa basata sullo ius sanguinis per acquisire la cittadinanza italiana, e la difesa della famiglia senza alcuna concessione di diritti ad altre forme di unioni.

Quale la vostra ricetta per abbassare i costi della politica visti i recenti scandali che hanno coinvolto la Regione Lazio? Crediamo la politica non sia un mestiere, ma una vocazione al servizio della comunità: è per questo che Forza Nuova, di fronte agli scandali che hanno visto coinvolti tutti i partiti, dal PDL al PD passando per l' IDV, propone un radicale abbassamento degli stipendi percepiti dai membri dei consigli regionali, che non devono superare il doppio del salario di un semplice operaio, e poi di abolire senz' altro il finanziamento pubblico ai partiti, ma anche di assicurare la trasparenza. Per questo proponiamo che tutte le spese siano pubblicate in rete e che tutte le sedute del Consiglio Regionale siano aperte al pubblico e trasmesse in streaming sul web. Infine, proponiamo la circolazione a livello regionale di una moneta complementare all' Euro, emessa a credito e spendibile in una vasta rete di esercizi convenzionati con la Regione, per aumentare drasticamente il potere di acquisto dei cittadini. FEDERICA GRAZIANI

PARTITI.

ià Assessore alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici della Regione Lazio nella Giunta Polverini, Luca Malcotti crede nella necessità di voltare pagina, Discontinuità rispetto al passato ma anche continuità con il lavoro da lui svolto. Come commenta gli scandali che hanno colpito la Regione? Quanto è accaduto è assolutamente vergognoso e non ammette nessuna forma di giustificazione. Esistono delle responsabilità penali sulle quali è bene che la Magistratura faccia il suo lavoro. Esistono poi delle responsabilità politiche per aver consentito che fondi pubblici potessero essere utilizzati in maniera distorta in assenza degli strumenti di controllo necessari. Occorre voltare pagina ed impedire che fatti come questi possano ripetersi. Quale è la sua ricetta per abbassare i costi della politica in Regione Lazio? Per contenere i costi della politica è necessario fare due cose: 1- stabilire l'obbligo che tutte le spese in maniera dettagliata siano pubblicate sul sito ufficiale della Regione. 2- individuare un soggetto terzo ed indipendente chiamato a fare il controllo di gestione ovvero la verifica delle spese sostenute da gruppi e Consiglio. Crede che per risanare da tutti i punti di vista i servizi relativi alla sanità sia obbligatorio passare per la privatizzazione? Non solo non è necessario passare per la privatizzazione ma, in alcuni casi, le esternalizzazioni hanno prodotto un aumento della spesa. E' invece indispensabile uscire dal commissariamento, introdurre strumenti di controllo di gestione simili a quelli utilizzati già dai privati,estendere l'utilizzo della Centrale Acquisti, riorganizzare la rete dei servizi su scala regionale per fare sinergia. Può esporci una sua proposta in merito alla sicurezza? Sulla sicurezza occorre intervenire su due piani: nel breve periodo bisogna potenziare il servizio di videosorveglianza ma anche sostenere con adeguati investimenti la realizzazione di presìdi di sicurezza (carabinieri e polizia di Stato) specialmente nella periferia romana; nel lungo periodo la Regione può promuovere il recupero urbanistico nelke periferie che diventa esso stesso fattore di sicurezza. Il programma di Storace propone la realizzazione di molte grandi opere tra cui l'autostrada Roma Latina, il corridoio Tirrenico. Dove troverete le risorse? La Roma-Latina e la Cisterna-Valmontone sono già state finanziate grazie al mio Assessorato con apposite delibere del Cipe che prevedono un costo dell'opera pari 2,7 miliardi finanziati dalla Legge obiettivo per il 40% e per il 60% dai privati. Il Corridoio settentrionale è invece un'opera che nel tratto laziale costa 360 milioni di euro già finanziati dai privati. Cosa propone invece per riqualificare le periferie? E' necessario dare una nuova attenzione alle periferie che aspettano da anni risposte mai arrivate. La Regione deve semplificare le procedure urbanistiche per tutti gli strumenti di recupero completando il processo degli Articoli 11 e riducendo al massimo tempi per la definitiva approvazione dei toponimi. Occorre altresì prevedere un programma specifico di investimento nelle periferie per i servizi e, in particolare, per l'edilizia scolastica. FEDERICA GRAZIANI

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SPECIALE REGIONALI x presidente del consiglio municipale in quota Lista Civica, avevamo lasciato Annamaria Addante fuoriuscita dall'API e con lo sguardo rivolto, in un'ultima intervista con La Fiera, all'orbita del governo tecnico di Mario Monti. Era quest'estate e per l'appuntamento regionale la ritroviamo candidata come capolista da indipendente fra le file del PSI di Nencini per proseguire le lotte sulla casa portate avanti con l'associazione inquilini di cui è presidente. Ci ricorda spesso il suo tesseramento al Partito Comunista durante la segreteria Berlinguer. L'avevo lasciata fuoriuscita dall' API di Rutelli e mi sembrava di aver capito che allora manifestasse simpatia per Mario Monti. Al Partito Socialista come ci è arrivata? Avevo ricevuto proposte al Comune e ai Municipi anche dal PD ma non ero interessata. Le esperienze avute in VIII mi erano bastate: non ho l'indole per alzare la manina e fare signorsì. Il Partito Socialista invece mi ha proposto di essere capolista dopo i fatti intimidatori che mi sono accaduti, per la risonanza che hanno avuto. Quando mi è arrivata la proposta mi sono chiesta anch'io cosa c'entrassi con il Partito Socialista. Mi sono confidata con Lionello Cosentino, con Verini, con lo staff di Zingaretti e tutti mi hanno consigliato di partecipare. Mi interessa cambiare l'ATER e posso farlo solo dalla Regione. Con la sua candidatura vuole cambiare il sistema delle case popolari. Nello specifico, cosa vuole fare e pensa che glielo faranno fare? È dal 1992 che mi occupo dei problemi della casa e li ho visti sempre peggiorare. L' Ater è finita in gestione di certi personaggi che stanno dentro da quando esiste lo IACP, dirigenti che sono divenuti padroni e

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Annamaria Addante capolista per il PSI alla Regione L'EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MUNICIPALE SI CANDIDA DA INDIPENDENTE CON PARTITO SOCIALISTA ITALIANO A SUPPORTO DI ZINGARETTI.

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di cui i politici sono succubi. Ho già dimostrato che non mi fermo davanti a niente. Quando ero in Regione con Lionello Cosentino, Massa (allora presidente dello IACP ndr) aveva organizzato una truffa così fatta bene che le case venivano vendute a prezzo di mercato e quelle che non erano state acquistate rimanevano in mano alla società immobiliare per spartire il bottino. Siamo riusciti a far saltare il meccanismo e abbiamo mandato in galera lui e tutto il CDA. Oggi solo per aver detto come stanno le cose mi hanno bruciato l'auto. Possibile che

si spendano solo 38 milioni di euro l'anno per mandare a vivere le persone come bestie nei residence? Con quella cifra si costruiscono 600 alloggi, lo dicono i costruttori. Con quella cifra si potrebbe fare un accordo per assegnare i 40.000 alloggi invenduti del privato. Se non mi faranno fare queste lotte, tanti saluti. Non le crea imbarazzo che all'interno del partito per cui si candida siano recentemente approdati personaggi noti in VIII per brutte vicende come Ezio D'Angelo e Antonio Madama? Provo un grosso disagio, lo dico sinceramente. Una volta che l'ho saputo il mio ragionamento però è stato: la lista dev'essere composta di 50 persone.

Però avevano dato l'annuncio del passaggio al PSI prima di lei… È stata una mia imperizia. Non lo sapevo quando ho detto di sì e quando me ne sono resa conto avevo già dato la mia parola. In fondo questo PSI è quella parte di sinistra del partito, quella che si arrabbiò contro Craxi, il PSI, ad esempio, di Gabriele Panizzi. Crede che arrivando alla Regione possa dare un contributo anche al territorio da cui proviene? Ritiene sia stato fatto dai precedenti referenti? È importante esserci perché dalla Regione si può far sentire la propria voce anche sul Municipio. Se penso a Celli però non è stato fatto molto: durante il suo governato alla Regione si è preoccupato più di curare la Provincia più che Roma. SILVIO GALEANO

ISTRUZIONE PUBBLICA E SANITÀ, SFORBICIATE PER RISPARMIARE I SETTORI DOVE È STATO TAGLIATO: DIMINUITE LE BORSE DI STUDIO UNIVERSITARIE E I POSTI LETTO. A RISCHIO OSPEDALI E CUP. n disavanzo difficile da colmare. La necessità di tagli per non peggiorare una situazione già pessima. A danno dei contribuenti e degli utenti finali: la rabbia cresce quando posti di lavoro, servizi e diritti vengono sminuzzati, a fronte di sperperi astronomici. Eppure alla Regione Lazio non si è parlato di altro: mentre la politica tra cene in maschera a base di caviale e champagne se la divertiva, erano in procinto le innumerevoli forbiciate ai settori chiave dell'economia Laziale: pubblica istruzione e sanità. Nell'anno accademico 2012-2013 sono state assegnate soltanto 10.062 borse di studio sui 16.515 aventi diritto. La denuncia parte dal Crul - comitato regionale di coordinamento delle università del Lazio - dove si evince una diminuzione del 28% delle assegnazioni. Il tutto accade in un periodo di crisi durante il quale l'interruzione di un assegno di assistenza e merito, come quello della borsa di studio, può mettere a repentaglio molte carriere di studio universitario. E il futuro non si prospetta di certo roseo: il decreto legislativo del 29 marzo 2012, ha posto un limite anche ai requisiti per gli aventi diritto: diminuiranno drasticamente in questo modo sia gli studenti fuori sede, sia gli stessi iscritti alle università. Questione a parte quello della sanità: hanno auspicato la chiusu-

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ra per mesi di interi ospedali, dal San Filippo Neri al Cto, con un taglio di 1800 posti letto. Ora la situazione è cambiata nuovamente: le proteste degli operatori del settore, alcuni da tempo senza stipendi, altri con la prospettiva di un futuro nerissimo, e degli utenti, hanno dato i frutti sperati. O quasi: i tagli continuano a essere necessari, per risanare uno dei maggiori buchi di bilancio mai visti nelle storia. Filippo Palumbo, subentrato come commissario al dimissionario Enrico Bondi ha stimato di circa 780 milioni di euro il disavanzo solo per il settore sanitario! Tagli ai posti letto che creeranno ancora più caos nei pronti soccorso e negli ospedali. Come se già non fosse abbastanza. Se non verranno sbloccati i contratti dei precari c'è il rischio concreto di un ulteriore taglio del personale, già ridotto all'osso dal decreto regionale della Polverini dello scorso anno. Anche il centro di prenotazione Cup, a causa dei mancati fondi, si è trovato costretto a chiudere. 700 dipendenti in mobilità e un servizio gratuito, come quello della prenotazione degli esami diagnostici e delle visite specialistiche, portato via ai cittadini. Questione strumentalizzata risolta in pochi giorni? Certamente, ma comunque si tratta di un campanello d'allarme da non sottovalutare. JESSICA SANTINI


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SPECIALE REGIONALI

Ciarla (Pd): “Trasparenza, sanità e lavoro” ingaretti già nel 2002 affidò a Ciarla l'organizzazione del Pd di Roma. Un attestato di stima che Ciarla che lo portò a ricoprire quell'incarico fino al 2007, quando fu eletto Segretario dei Democratici di Sinistra. Tra le battaglia che lo hanno visto in prima linea quella per la difesa dell'acqua pubblica contro la privatizzazione di ACEA. Quali sono i tre punti cardine del suo programma? Tra le tante priorità,inserisco ai primi posti trasparenza, sanità e lavoro. Dopo lo scandalo che ha travolto la Giunta Polverini è essenziale marcare una netta discontinuità col recente passato dell'Aula e iniziare la nuova consiliatura trasformando la Regione in una casa di vetro. Dobbiamo rendere immediatamente accessibili a tutti sia i bilanci regionali che le sedute dei Cda delle aziende in house. La Rete internet consente di far conoscere in tempo reale ai cittadini l'iter delle leggi e come vengono amministrate le risorse pubbliche. Un'operazione che naturalmente va accompagnata col taglio dei costi della politica come le auto blu e la diaria aggiuntiva per i presidenti di Commissione. Sanità e lavoro. Può dirci quali sono le proposte sulle quali si impegnerà? E' possibile riformare profondamente la sanità, via gli sprechi e facciamo fun-

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E' UNO DEI CANDIDATI DEL PD AL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO. MARIO CIARLA PROVIENE DAI DEMOCRATICI DI SINISTRA.

zionare a regime strumenti virtuosi come la centrale unica acquisti, senza venire meno alla vocazione di un sistema universalistico. La politica deve fare per prima la propria parte, ponendo fine alle ingerenze indebite nelle nomine. Inoltre dobbiamo ripensare le reti assistenziali, qualificando gli ospedali e potenziando i presidi di prossimità territoriali. Con questo sistema si potrà sviluppare la cultura della prevenzione, che passa anche dalla promozione di stili alimentari corretti. Quanto alle politiche per il lavoro, l'obiettivo è creare nuova occupazione, stabile e di qualità. Dobbiamo combattere l'idea che una maggiore produttività si possa ottenere soltanto attraverso il peggioramento delle condizioni e dei diritti dei lavoratori. Pensa di poter collaborare con le realtà che si identificano nella Sinistra radicale? Il centrosinistra, per sua definizione e cultura politica, è aperto alla collaborazione con tutte le realtà che si identificheranno nei contenuti del programma di Nicola Zingaretti, che finora ha già vi-

COMMISSIONE SICUREZZA DI ROMA CAPITALE, DA SEMPRE CRITIALEMANNO, È PASSATO A LA DESTRA DI STORACE E ORA SI CANDIDA AL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO. DELLA

CO NEI CONFRONTI DELL'AMMINISTRAZIONE

innovare il Patto di Roma Sicura, più risorse alle forze dell'ordine. Recuperare i valori che si fonda nella destra. Un radicale riordino del sistema sanitario. E il sogno di una "rivoluzione verde". Sono solo alcuni punti del programma di Fabrizio Santori. Lei è il Presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale. In Regione cosa vuole proporre in tema sicurezza? Sarà necessario rinnovare il Patto per Roma Sicura, nel quale anche la Regione è parte attiva insieme alle altre amministrazioni e alle forze dell'ordine. Daremo più strumenti e fondi alle forze dell'ordine per incrementare il pattugliamento del territorio, e avremo anche una maggiore attenzione per la polizia locale, che dovrebbe essere rinnovata e coordinata a livello regionale secondo la legge 1 del 2005, che invece rimane ancora largamente disattesa. Un maggiore coordinamento fra le forze in campo, a Roma e nel Lazio, un potenziamento dei sistemi di monitoraggio attraverso l'installazione di telecamere, l'allestimento di una sala sistema del Lazio sul modello della già funzionante sala sistema Roma, sono alcune delle priorità. E' stato molto critico in merito all'amministrazione Alemanno ed è passato a La Destra. Quali sono le differenze sostanziali che dividono i due partiti? I cittadini che hanno votato Alemanno e il centrodestra speravano in un cambiamento radicale della città basato sulla sicurez-

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NON SOLO LA QUESTIONE DEGLI SCANDALI EMERSI QUALCHE MESE FA. E' PROPRIO LA GESTIONE DEI FONDI A ESSERE POCO CHIARA.

sto l'adesione di un campo largo di forze. Da sinistra vengono istanze molto importanti, legate all'equità sociale, il diritto alla casa e il reddito. Ci sono responsabilità politiche del Pd, magari di omessa vigilanza, rispetto allo scandalo che ha coinvolto la Giunta Polverini? Credo che la scelta del Partito Democratico di non ricandidare nessuno dei consiglieri uscenti sia stata la soluzione migliore per tracciare una netta discontinuità con la passata consiliatura. Non dovrà più ripetersi un aumento incontrollato delle risorse ai gruppi consiliari, come quello da 2 a 14 milioni avvenuto durante la Giunta Polverini. Cosa propone per le periferie? Lo sviluppo urbanistico della città va ripensato: negli ultimi anni la Giunta Alemanno ha continuato a rilasciare concessioni edilizie in quartieri ormai saturi di costruzioni. Sviluppiamo piuttosto, dove possibile, le pratiche di demolizione e ricostruzione. Le periferie hanno bisogno di maggiori servizi, in particolare del rafforzamento del trasporto pubblico, e di presidi socio culturali, che le rendano parti attive della città e non semplici dormitori. Vanno riscoperte come nuovo valore aggiunto di Roma, sia come fattore di produttività economica che di coesione sociale. FEDERICA GRAZIANI

SANTORI: "LA DESTRA PER RECUPERARE I VALORI PERSI DAL PDL" PRESIDENTE

LAZIO, I COSTI DI UNA REGIONE SPRECONA

za, sul decoro, sulla soluzione della questione dei nomadi completando il Piano che era stato redatto, e che invece non è stato ultimato. La giunta di centrodestra ha fatto molto, certo molto di più di quelle di Veltroni e Rutelli, ma è stata troppo timida, non ha saputo andare avanti per la strada che aveva segnato e che aveva promesso di percorrere. Si è vista poca destra in questa amministrazione di centrodestra. Sono stati dimenticati quei valori che sono al centro del nostro lavoro e del nostro impegno, valori che invece riconosco centrali e vivi ne La Destra di Francesco Storace. In tema di sanità quali sono i punti del suo programma? Non chiuderemo alcun ospedale, siamo per un per un vero e radicale riordino del sistema sanitario della Capitale e del Lazio, promuovendo la lotta agli sprechi e l'efficienza. La sanità è un diritto di tutti, e così deve continuare a restare. Credo al merito, alla capacità e alle eccellenze, e non ai tagli lineari. Metteremo fine alle baronie e taglieremo le liste di attesa, una vergogna del sistema delle raccomandazioni che mette a rischio la possibilità di cura di migliaia di persone. La periferia è spesso vittima di una cementificazione smodata. Quale è la sua posizione in merito?

Le periferie devono finalmente rinascere, sono contrario alla cementificazione esagerata, ai quartieri ridotti a dormitori. Sosterremo una rivoluzione verde che potrà dare vita a molte realtà periferiche incrementando attività economiche e occasioni di socializzazione, di cultura, di sport e di svago. Le periferie non hanno bisogno di altro cemento, è necessario puntare anche sulla riqualificazione dell'esistente, esaltando le potenzialità e le qualità dei vari territori e aumentando il livello dei servizi. . Dopo gli scandali che hanno coinvolto la Regione Lazio cosa propone per abbassare i costi della politica? Onestà, trasparenza e merito sono le chiavi ridare dignità alla politica e per abbassarne i costi. Basta privilegi, auto blu, finanziamento ai partiti e spese fuori controllo. Ogni euro deve essere speso con criterio, dopo severi controlli, per finalità evidentemente pubbliche e soprattutto utili. L'onta dei Fiorito e dei Maruccio deve essere cancellata per sempre. FEDERICA GRAZIANI

GRAZIANI EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE FEDERICA GRAZIANI STAMPA: IL CENTRO STAMPA via Cantiano, 14 - 00132 Roma REDAZIONE VIA MONTEPAGANO, 50 00132 - CASTELVERDE (RM)

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na valanga di sprechi che hanno dato fama alla Regione Lazio dell'ente più caro d'Italia. Un primato del quale andare ben poco fieri: inutile negare le responsabilità della del centrodestra al governo durante lo scandalo che ha visto come protagonista il capogruppo Fiorito. Ma si è trattato solo dell'ultimo capitolo di una saga di sprechi lunga anni. Grande responsabilità per l' incremento della spesa va all'aumento dei gruppi consiliari e delle commissioni: più poltrone, maggior numero di indennità e benefit. Inoltre la questione sprechi, per quanto nota per la sua anomalia, non era stata mai affrontata fino al "caso - Batman". La stessa Renata Polverini, ex Presidente Regionale durante lo scandalo, ha negato di essere a conoscenza del funzionamento dei finanziamenti ai gruppi e al consiglio (resta piuttosto difficile crederle.). Di certo però era a conoscenza di quanto è accaduto alle cifre dei bilanci negli ultimi due anni di legislatura: 104 milioni l'anno era il costo stimato, in base ai bilanci, del Consiglio Regionale nel 2010. Obiettivo di allora? Portarla prima a 97 e poi a 89 milioni. Peccato che gli ultimi due bilanci le cifre sono piuttosto incongruenti: 109,7 milioni nel primo e ben 115 milioni di euro nel secondo bilancio presentato. La spesa procapite stimata è di ben 18,15 euro, contro i 7,77 euro di media nazionale. Ci si chiede perché gli abitanti del Lazio siano costretti a pagare più del doppio per "mantenere" il Consiglio della propria Regione. Il costo, poi, di ogni singola carica che siede sulle poltrone regionali lascia di stucco: oltre l'indennità, 4252 euro, i consiglieri hanno diritto alla diaria , 4003 euro e ai rimborsi carburante, 40 cent. a chilometro. Se poi si ricopre un altro incarico a questi 8mila euro circa va aggiunta la così detta indennità di funzione: 2311 euro ai presidenti del consiglio, se ne contano 19, circa 1800 euro ai 38 vicepresidenti di consiglio. Addirittura i vicepresidenti di commissione percepiscono 549 euro al mese: in alcuni momenti ne sono state contate ben 20. Il peso sul bilancio regionale? Un milione di euro l'anno ciascuna! Tirando le somme le cifre sono da capogiro: il presidente percepisce ben 251mila euro lordi, i due vice 484mila euro lordi, gli addetti di segreteria 900mila, 1,5 milioni di spese di rappresentanza. I vice possiedono altri addetti alla segreteria, 24, che costano 1,2 milione euro l'anno. A questi vanno aggiunti compensi e onorari vari oltre alle tanto chiacchierate auto blu! Una situazione che si è venuta a creare con il tempo, largamente assecondata da molti membri dei diversi gruppi consiliari, i quali tra le pareti di via della Pisana hanno costruito la loro fortuna: un calcolo approssimativo porta a stimare fino a 13.300 euro al mese il compenso di un consigliere del Lazio, accumulando cariche e, quindi, benefit! Le grida tardive allo scandalo e al taglio dei costi della politica regionale sembrano piuttosto una manovra di facciata perché ormai scoperti nei loro strani intrighi di palazzo. Dei quali peraltro nessuno parlava perché troppo redditizie: nel Lazio c'è la strana abitudine alle "manovre d'aula", delibere dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale adottate in momenti particolari. Nella scorsa legislatura ne è stata approvata una che ha stanziato 3mila euro al mese aggiuntivi per ogni consigliere: in 71 hanno usufruito del regalo e il conto è presto fatto. Lo scopo di quel denaro? Pagare altri collaboratori. Come se ne avessero pochi a disposizione. JESSICA SANTINI

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SPECIALE REGIONALI

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ra credici!". Chissà cosa intendevano comunicare gli spin doctor di Francesco Storace, candidato del centrodestra alla Presidenza del Lazio. Perché se nello slogan della sua campagna elettorale l'eco corre fino al boom economico della fine della guerra, al miracolo italiano, l'effetto prodotto invece è quanto di più lontano all'attesa messianica e dal religioso. Pur di sperare nella manna dal cielo, infatti, si finisce sul comico. Perché più che sul "credici", un elettore stanco e sfiduciato che legge lo slogan, si sofferma sull' "ora". Così il messaggio che passa si trasforma in un'incredibile ammissione di colpa di quanto fino ad oggi non è stato fatto. "Ora credici!". Come a dire: "Solo ora. Perché fino a oggi non abbiamo fatto sul serio e, a patto di ricevere un voto, siamo disposti anche a confermarvelo". Come a dire: "Solo ora perché quando c'ero io alla Regione Lazio dal 2000 al 2005 forse non avresti dovuto farlo". L'atteggiamento di Storace sulla cartellonistica è severo: lo sfondo tradizionalmente blu - più blu della Nazionale che blu del cielo perché qua si crede, mica si sogna! - le labbra serrate - guai che sfugga un sorriso in tempo di austerity - lo sguardo di traverso, forse persino un pelo adirato. È un uomo che al massimo "una stretta di mano virile e fascista", per dirla con Gaber. Tutto il contrario di quanto avviene per la campagna elettorale di Nicola Zingaretti. L'ex Presidente della Provincia ha i denti di fuori e uno sguardo fin troppo bonario - forzato ai limite del 'tonto' - praticamente su tutti i manifesti. Appare sempre circondato da altre persone - anche se non siamo più compagni! - e sempre a busto intero. Al contrario dell'ex An, non è tipo da stretta di mano. Piuttosto abbraccia, tocca. Lo sfondo è turchese, verde acqua, la materia è liquida, c'è leggerezza. Ma i sogni di Zingaretti sono fin troppo difficili da afferrare. Forse andati a fondo. Sicuramente sono talmente impalpabili che, anche se lo slogan scelto - Immagina - è scritto in caratteri cubitali, l'oggetto del verbo impresso sui manifesti è talmente aleatorio da apparire in corpo 12. "Una Regione trasparente". Tutto ristretto, si legge a malapena. Ha detto bene Santori, passato recentemente dal Pdl a La Destra di Storace: "Immagina tutto, anche il programma".

CREDICI, IMMAGINA, FACCIAMO GIUSTIZIA, L’UNICO VOTO UTILE... A

DISPETTO DELLE POSSIBILITÀ OFFERTE DAI NUOVI MEZZI DI COMUNICAZIONE, LA CAMPAGNA

ELETTORALE PER LE

REGIONALI

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FEBBRAIO NON BRILLA PER ORIGINALITÀ.

GNA SEMIOTICA DEGLI SLOGAN E DELLA CARTELLONISTICA DI CINQUE CANDIDATI ALLA

Ma spostiamoci per un secondo a sinistra. Sandro Ruotolo per Rivoluzione Civile. Si è lasciato scappare una foto davvero troppo canonica e istituzionale per chi dice di essere l'unica alternativa. Il motivo è un topos classico della campagna elettorale: uomo politico con animale domestico. Con l'aggravante che, nel caso di Ruotolo, i cani sono persino due. E dire che la sinistra prolet a mala

RASSEPISANA.

pena riesce a far mangiare i pargoli, quando proprio riesce a figliare! Al centro invece Giulia Buongiorno, per la Lista Civica di Monti, vuole "Fare giustizia. Perché la Regione è uguale per tutti". Il volto severo sullo sfondo grigio, colore neutrale, di attesa di fronte alle scelte. Da compiersi magari a elezioni avvenute. Anche per lei, infatti, come per molti altri a questa tornata elettorale, non è anco-

AMICI: "FRATELLI D'ITALIA PORTERÀ IN REGIONE RIGORE!" EMANUELE AMICI, CONSIGLIERE DELL' VIII MUNICIPIO, HA FRATELLI D'ITALIA. ORA PUNTA AL CONSIGLIO REGIONALE.

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n VIII è stato Presidente della Commissione Scuola, poi Presidente della Commissione Sociale, dalla quale si è dimesso da poco. Dal Pdl Amici era passato, mesi fa a La Destra per poi riconfluire nel Pdl fino ad oggi che ha abbracciato il progetto politico di Fratelli d'Italia. Ora si lancia nelle elezioni per il consiglio regionale del Lazio. Lei al capolista per Fratelli d'Italia per le elezioni del prossimo Consiglio Regionale. In che modo Fratelli d'Italia potrà dare il suo contributo alla Giunta Storace? Il nostro sarà un contributo fondamentale sia per le nostre capacità ed esperienze pregresse e sia per la serietà e l'onesta che da sempre ci contraddistinguono. In Regione porteremo senz'altro rigore dopo i recenti scandali ponendoci degli obiettivi concreti che interessano persone, famiglie e imprese. E' giunta l'ora di voltare pagina e con Storace presidente la Regione Lazio si volterà pagina. In cosa vi differenziate dal Pdl? Tra noi e il Pdl c'è una differenza sostanziale. Ne dico una: il nostro leader ha 36 anni, quello del Pdl ne ha 76. Siamo in coalizione con loro ma siamo competitori. Siamo nel centrodestra per coerenza; siamo lì perché altrimenti uscire avrebbe significato fare un regalo a Monti e Bersani. Lei è consigliere dell' VIII Municipio. Quale proposta avanzerà in Regione Lazio per riqualificare le periferie? Per riqualificare le periferie serve un reale decentramento amministrativo. Occorre creare pic-

ADERITO DI RECENTE A

coli comuni metropolitani capaci di agire autonomamente e non in maniera subordinata rispetto per esempio al Campidoglio o alla Provincia di Roma. In VIII Municipio abbiamo toccato i 250mila residenti. Per far funzionare questo territorio e garantire servizi ed equità sociale a tutti serve una gestione autonoma dell'Ente più vicino che li rappresenta, ivi comprese le tasse che ogni cittadino paga e che devono restare in VIII Municipio. Piena attuazione insomma del federalismo fiscale secondo il principio "voto, vedo, pago". Ovvero più la cassa è prossima al controllo diretto dei cittadini (municipi), più facile sarà evitare un cattivo uso dei proventi dalla tassazione. Il contrario insomma di quanto avviene oggi. Quale è la sua posizione in merito ai termovalorizzatori? Niente discariche né inceneritori: è l'obiettivo strategico a cui tendere nel medio - lungo periodo. Il principio ispiratore del ciclo dei rifiuti è quello di riutilizzare gli scarti come materia prima seconda. In tutto il mondo sviluppato le materie raccolte e riciclate vengono vendute nell'industria. Produrre meno rifiuti, vietare imballaggi inutili e costosi, reintrodurre il vuoto a rendere, fare la raccolta porta a porta, sviluppare la filiera industriale dei materiali riciclati. Se questo ciclo viene messo in atto, la quantità residua di rifiuti è talmente scarsa e di così basso valore energetico che non vale la pena incenerirla, eliminando i danni per

ZAMBELLI (PD): "SOSTEGNO AI GIOVANI E RILANCIO DEL TURISMO"

UN'EREDITÀ DI SCANDALI!

DOPO QUATTRO MANDATI AL COMUNE ZAMBELLI ACCETTA LA SFIDA E PROVA AD ENTRARE NEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO.

LA GIUNTA POLVERINI

erché ha deciso di proseguire la sua attività politica nella Regione Lazio? Dopo oltre quindici anni di Aula Giulio Cesare, ritengo sia giunto il momento di mettere a disposizione di tutti i cittadini della Regione Lazio l'esperienza maturata a Roma. Potrà rappresentare un valore aggiunto per quello che sarà il nuovo consiglio e, come auspico, per il Presidente Zingaretti. Quali sono i tre punti cardine del suo programma? Accesso al microcredito, sostegno ai giovani e rilancio del turismo. Alla luce degli scandali che hanno coinvolto la Regione Lazio sotto la Presidenza Polverini, crede sia opportuno tagliare i costi della politica e come? La politica ha i suoi costi, ma è necessario un taglio netto sia nei confronti della spesa diretta che di quella indiretta. E' necessario quindi intervenire sul funzionamento degli organi istituzionali, le società pubbliche, le consulenze e la cosiddetta "sovrabbondanza" del sistema istituzionale. Fino ad oggi ci si è mossi molto timidamente, ma credo che i recenti scandali abbiano impresso una notevole accelerazione. Sanità e ambiente. Può dirci le proposte sulle quali si impegnerà rispetto a questi temi? Sanità efficiente, e rapida, caratterizzata sia da una possibilità di avere a disposizione mezzi diagnostici moderni e personale medico e non medico preparato e dotato di non

P

comuni doti "umane" ed anche, nel caso di ricovero, di strutture ospedaliere "degne" di accogliere persone che vivono momenti talora drammatici della propria vita. La sanità vada rifondata a partire proprio dall'umanizzazione delle cure di coloro che soffrono. Ne gioverebbe tutto il sistema. Quanto all'ambiente si deve porre l'accento sull'importanza delle tecnologie più attuali legate all'uso delle fonti rinnovabili che possano dare nel prossimo futuro, a costi accettabili anche se non competitivi con le fonti tradizionali, una risposta alla sempre maggiore richiesta di energia pulita. Lei rappresenta l'area popolare del Pd, il suo gruppo con quali realtà sociali si identifica? Dal giorno della mia prima elezione in Campidoglio mi sono posto come occasione d'ascolto, raccolta di esperienze per affrontare insieme a tutti, nessuno escluso, nuovi progetti. Mi sono posto come punto di incontro dove i cittadini hanno potuto trovare informazioni precise, ma anche uno spazio in cui gli stessi hanno potuto elaborare e fornire a me stesso e al gruppo a cui appartengo momenti di riflessione e di discussione, di confronto, di ricerca e poi di verifica. Questa è in sintesi la mission del nostro gruppo, anche perché le idee dei Popolari non sono idee carbonare, e le aule istituzionali non sono per pochi eletti, ma di tutti i cittadini. FEDERICA GRAZIANI

ALLA

REGIONE

SI È DISTINTA PIÙ PER I COLOSSALI ABUSI DEI SUOI CONSIGLIERI CHE PER LE POLITICHE ATTUATE.

UNA

SITUAZIONE

IN DISFACIMENTO CHE NON LASCIA PER NIENTE TRANQUILLI.

arà davvero possibile fare peggio di così? La Giunta Polverini in carica dal 30 marzo 2010 si è sciolta sotto i riflettori dell'ennesimo scandalo, il 24 settembre scorso. L'ultima goccia di una pioggia di vergogne che si è abbattuta sui Presidenti del Lazio negli ultimi anni. Dal presunto Laziogate con Storace poi assolto in appello - ai video di Marrazzo con un trans per i quali è stato ricattato e costretto a dimettersi. Infine le feste, le ostriche, i viaggi pagati con soldi pubblici che hanno fatto affondare la Polverini. Adesso la nuova giunta, qualunque sia, si troverà un'eredità pesante da gestire, con la stampa sempre vigile alla ricerca del nuovo fatto che fa scalpore. L'ultimo scandalo è stato il più lungo e rumoroso. Tutto è nato dall'uso dei rimborsi d'oro che portano a ogni consigliere 100mila euro l'anno. I soldi sono gestiti dal Consiglio del Capogruppo PDL Franco Fiorito che decide come farli girare senza alcun controllo di terzi. E proprio qui nasce il "magna magna". Nel bilancio spese ci finiscono pranzi, cene al ristorante e aperitivi sfarzosi, pubblicità su siti web, contributi ad associazioni affiliate, champagne francese per

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ra ben chiaro se stia proseguendo con la sua carriera precedente o meno. Infine Gabriele Di Stefano e Davide Barillari. Rispettivamente Casapound e Movimento 5 Stelle. Il primo fa appello al voto utile. Rigorosamente in camicia e giacca. Se il volto è pulito, proprio come il suo, per riconoscersi a destra ormai non rimane che il doppiopetto. Del secondo, a forza di lottare contro l'affissione dei manifesti abusivi, la cartellonistica non è ancora pervenuta. SILVIO GALEANO

ambiente e salute. Facendo i giusti investimenti e perseguendo questa politica, entro pochi anni può essere raggiunto l'obiettivo di rendere 'superflue' le grandi discariche e gli inceneritori. Gli inceneritori, infatti, possono produrre energia elettrica solo se bruciano legno, carta e plastica. La sua proposta per aiutare le famiglie in questo difficile momento storico? In primis direi l'introduzione del quoziente familiare. Introduzione del quoziente solo per redditi che non superino una determinata soglia e sistema di assegni familiari a favore delle fasce più povere che non troverebbero giovamento. Il costo stimato è di 12 mld. La spesa pubblica annuale è di 800: il gioco vale la candela. E' favorevole alla privatizzazione dei servizi nella sanità? I conti della sanità vanno sistemati abbattendo gli sprechi e tutelando il diritto alla salute della cittadinanza, non tagliando indiscriminatamente le risorse. Fratelli d'Italia, in Regione Lazio, lavorerà per costruire un sistema sanitario accessibile a tutti, senza cappelli politici, dove ad un settore pubblico d'eccellenza si possano affiancare aziende sanitarie private il cui accesso ai fondi pubblici è certamente da regolamentare, pur tutelando sempre i lavoratori. In seguito agli scandali che hanno coinvolto la Regione Lazio cosa propone per abbassare i costi della politica? Occorre colpire la cupola dei privilegiati, i boiardi di stato, i super-manager, gli anacronistici burocrati che nessuna riforma è mai riuscita a scalfire. FEDERICA GRAZIANI le ricorrenze, servizi fotografici d'autore, feste a Cinecittà e in centro. Il reato è ascrivibile al peculato, cioè l'appropriamento per fini propri di fondi ricevuti in ragione di una carica pubblica. Con lo scandalo Fiorito il tappo salta ed esce di tutto, in un vero e proprio uragano mediatico. Francesco Battistoni, una volta succeduto a Fiorito , lo denuncia per gli sprechi. Naturalmente Fiorito esplode e accusa a destra e a manca. Accusa Carlo De Romanis, nuovo capogruppo e organizzatore di feste luculliane, tra cui una a Foro Italico da 75 mila euro. In questo toga party è fotografato vestito da Ulisse in mezzo a donne seminude e invitati in costume da maiale. "Chi l'ha detto che l'ha pagata con i soldi suoi?" dice Fiorito. "Andate a controllare i bilanci di un'associazione che si chiama Giovani del Ppe e vedrete come hanno speso i soldi". Accusa Battistoni, reo di "fare fatture da 50-70mila euro in ristoranti" e "comprare macchine a noleggio per poi sparire per giorni". La Polverini in tutte questa storia recita la parte della povera vittima. "Non potevo mai immaginare che tutti nel consiglio facessero un uso così disinvolto dei fondi pubblici". Ma è una lettera a lei indirizzata da Fiorito in tempi non sospetti che la inchioda. E così fino ai giorni d'oggi, con una giunta fantasma che aspetta solo di essere rimpiazzata. In questo giro vorticoso di scandali il fondo sembra, si spera, sia stato toccato. MANUEL MANCHI


La Fiera dell'Est - Speciale Regionali del 22/02/2013  

Periodico dell'VIII municipio di Roma Numero Speciale venerdì 22 febbraio