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IL PERIODICO DELL’ EST ROMANO

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - anno VI num 6 - 6 aprile 2013 - € 1,00

LA SFIDA

Il 7 aprile si svolgeranno le primarie del centrosinistra per decidere il candidato Presidente del Municipio delle Torri e il candidato sindaco. Si sfidano in VI (ex VIII) Mastrantonio, Cremonesi, Scipioni e Policella.

A PAG. 2

COLLE DEGLI ABETI PARTE

DIRETTAMENTE DAL SINDACO IL

PROVVEDIMENTO PER SPOSTARE DA VIA

SALIOLA

IL PECORAIO, CHE SARÀ

CASTEL

BORGHESIANA

INDETTO

CON

GUIDO (VIA AURELIA) ENTRO IL 10 APRILE. DA 30 ANNI LAVORA SULL'AREA. DI

PAG. 8

IL BANDO PER AFFIDARE L'AREA

VERDE DELL'EX FIENILE.

IL

COSTRETTO A TRASFERIRE LA PROPRIA ATTIVITÀ A

TOR BELLA MONACA

VINCITORE DOVRÀ GESTIRE LO SPAZIO

A SPESE PROPRIE E AVRÀ A DISPOSIZIONE ANCHE LA STRUTTURA.

ANNIENTATO

LA DELIBERAZIONE N.

DICEMBRE

IL CONCETTO DI CENTRO

2012

RIDUZIONE DELLA

340 DEL 12 COMUNE DECIDE LA CONCESSIONE DELL'IM-

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POLISPORTIVA BORGHESIANA. RICHIESTI ANCHE GLI ARRETRATI DEGLI AFFITTI.

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PAG. 14

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PAG. 20

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NUMERO

I CANDIDATI A SINDACO GEMMA AZUNI (SEL) MATTIA DI TOMMASO (PSI) PAOLO GENTILONI (PD) IGNAZIO MARINO (PD) PATRIZIO PRESTISTINO (PD) DAVID SASSOLI (PD)

I CANDIDATI A PRESIDENTE DEL MUNICIPIO DELLE TORRI FABRIZIO CREMONESI (PD) ROBERTO MASTRANTONIO (SEL) LORETO POLICELLA (CENTRO DEMOCRATICO) MARCO SCIPIONI (PD)

DOVE SI VOTA SI VOTA IL 7 APRILE DALLE 8 ALLE 20. ECCO I LUOGHI IN CUI POTRETE VOTARE. Largo Ferruccio Mengaroni (Tor Bella Monaca) sez. 731-732-746-747-748-749750-751-752-753-754-755-756-757-758759-760-761-762-763-764-765-766 Via Tenuta di Torrenova (gazebo) sez. 814-815-816 Largo Monreale (Borghesiana) gazebo sez. 510-534-767-768-795-796-797-798799-800-801-802 via Adone Finardi (Torre Spaccata) sez. 1074-1075-1076-1077-1078-1079-1080 Via Luthuli 93 (Ponte di Nona case popolari) sez. 477-512-515-684-685-25402541-2542-2555-2558-2559 Via dell'Archeologia 59 (Tor Bella Monaca) sez. 714-715-716-717-729-730733-734-735-736-737-738-739-740-741742-744-745 via Elisabetta Canori Mora 7 (Torre Spaccata) sez. 1081-1082-1083-10841085-1086-1087-1088-1089 Via Ernesto Breda 17 (Villaggio Breda) sez. 819-820-821-822-823-824-825-826827 via Enrico Giglioli 74 (Torre Maura) sez. 697-698-699-700-701-702-703-704-705706-707-708-1128-1129-1130-1131-11321133-1134-1135 Via Massa S.Giuliano 337 (Castelverde) sez. 519-521-616-679-680-681-682-683686-687-688-689-690-691-692-693-694695-2510-2557 via Giovanni Artusi 19 (Torre Angela) sez. 709-710-711-712-713-718-719-720-721722-723-724-725-726-727-728 via Osteria del Finocchio 1b (Finocchio) sez. 743-775-776-777-778-779-780-781782-783-784-785-786-787-788-798-790791-792-793-794 via Prenestina 1221 (Colle Prenestino) sez. 523-678-769-770-771-772-773-774 via Taddeo Landini 7 (Giardinetti) sez. 803-804-805-806-807-808-809-810-811812-813-817-818-2577

N. B. PER VOTARE È NECESSARIO UN DOCUMENTO IDENTITÀ E LA SCHEDA ELETTORALE E

2 EURO POSSONO VOTARE SI PAGA

ANCHE I RAGAZZI DI SE-

DICI ANNI E GLI STRANIERI MUNITI DI CARTA DI IDENTITÀ

MUNICIPIO

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La forza della partecipazione. Fare insieme. Insieme

L

a sfida per le primarie del 7 aprile nel nostro Municipio sarà tra loro tre. Ci sarebbe anche Loreto Policella del Centro Democratico, ma sul territorio non lo ha visto praticamente nessuno. Se Mastrantonio punta sulla "forza della partecipazione" e si propone alla società civile, mancando di fatto nel nostro municipio lo zoccolo duro di Sel, quella di Cremonesi è una candidatura di apparato che con il suo "fare insieme", si tiene al sicuro con la forza dei voti del Pd dei circoli e del gruppo dirigente. Quella di Scipioni, invece, è una candidatura che farà breccia sulla rabbia, ma anche sulla voglia di cambiamento della clas-

MASTRANTONIO, CREMONESI, SCIPIONI. TRE MODI DIVERSI DI INTENDERE LA POLITICA. TRE MODI DIVERSI DI COMUNICARE. se dirigente dei democratici. "Insieme" per mandare a casa gli altri. I due candidati Pd si fanno la guerra, ma paradossalmente si allineano nella scelta di David Sassoli, in seguito all'accordo tra Marroni, referente di Scipioni, e il candidato sindaco. Si diversifica e diventa quindi più forte la proposta di Mastrantonio che, in seguito al ritiro di Nieri, come richiesto da Vendola, sceglie di sostenere Ignazio Marino al Campidoglio. Tre proposte diverse quindi che si rivolgono a tre tipi di elettorato diverso. Unico ri-

schio che a vincere siano i soliti giochi di potere e che tutto sia già scritto. Per questo è fondamentale cha a votare siano i rappresentanti della società civile per scardinare quei vecchi schemi che vedono prevalere le correnti e le candidature di apparato. Per cambiare il Municipio delle Torri oggi è necessaria la partecipazione. Andare a votare per queste primarie è una responsabilità di tutti. La speranza è che, almeno stavolta, a scegliere il futuro siano i cittadini. Dal basso all'alto. Non il contrario. FEDERICA GRAZIANI

'MEZZOGIORNO DI FUOCO' AL MERCATO DI VIA QUAGLIA

LA SOBRIA CAMPAGNA PRO CREMONESI

SCONTRO TRA LE DUE FAZIONI DEL PD CHE SI CONTENDONO LA PRESIDENZA DEL MUNICIPIO ALLE PRIMARIE DEL 7 APRILE.

RIGENTE DEL

A

d una settimana dalle primarie per la scelta del candidato per la Presidenza del Municipio delle Torri, Scipioni e Cremonesi si trovano insieme al mercato rionale di Tor Bella Monaca a fare campagna elettorale. Da una parte della trafficata via Quaglia, tra i banchi dei venditori, c'è lo speranzoso Cremonesi, che si mostra agli occhi dei possibili elettori fiducioso: "Tor Bella Monaca è un fulcro centrale nella vita politica. Non esistono voci riguardo una mio ritiro - sostiene convinto riguardo ad un tanto chiacchierato passo indietro- confermo la candidatura; si tratta di voci messe in giro ad arte così come i sostegni trasversali che molti candidati hanno. Sono il candidato indicato dalla segreteria e ne vado orgoglioso, sostenuto da 5 circoli su 6, un elemento di garanzia per il Partito Democratico". Dall'altra parte della strada, contornato da colorati palloncini, c'è il candidato Scipioni: "Sono stato sempre gratificato da Tor Bella Monaca dove ho sempre ricevuto un numero cospicuo di voti. E' un atto dovuto essere qui". Riferendosi alla scelta di Cremonesi e Sgrulletti, segretario del Pd municipale, di appostarsi proprio davanti a lui, prosegue "mancanza di sensibilità, che manca da molto tempo da parte del segretario del partito. Va bene così, è una competizione, non ci trovo nulla di male. Andiamo avanti, il problema è il suo, non il nostro. In questo momento vivo-

no in una sudditanza con la destra che non ha la maggioranza e loro gliela stanno garantendo, tant'è che il Presidente dell'Aula è un uomo di sinistra. Di fatto oggi poteva essere commissariato il Municipio, dando un segnale forte di incapacità della destra. Noi siamo

per derubricare la destra per mandarla via ma anche per fare una pulizia completa dell'apparato di gente di questo partito che c'ha portato dal 65 al 20%, ha dimezzato il ruolo dei consiglieri e anche nella giornata odierna, non ha certo brillato di sensibilità". L'aria si surriscalda quando Scipioni si avvicina al territorio di Cremonesi. E' presente il solo segretario Sgrulletti che gli chiede di spostarsi. Inizia una rissa verbale, in cui Scipioni perde le staffe. Si rischia di arrivare alle mani, poi la situazione si calma. Tutto questo di fronte ai cittadini. Nel frattempo un altro candidato alle primarie, in quota Sel, Roberto Mastrantonio, si aggirava tra i banchi, proprio mentre era in corso la lite. E' proprio il caso di dirlo: tra i due litiganti, il terzo gode! JESSICA SANTINI

L’INVESTITURA DEL SIDI A MASTRANTONIO PIETROPAOLO GIULIANI CONFERMA IL PROPRIO SOSTE-

GNO AL CANDIDATO SEL ALLE PRIMARIE. “CON LUI TORNEREMO A PARLARE DI SERVIZI SOCIALI”.

U

n vera e propria riunione per rendere chiara la volontà di tutto il Sindacato Italiano Diritti Invalidi di appoggiare una precisa candidatura alla Presidenza del Municipio. Nella sede a Largo Mengaroni il segretario nazionale del Sidi Pietropaolo ha convocato pochi intimi: Mastrantonio, candidato alle primarie di Centrosinistra del 7 aprile, Cristina Genovese membro di Consiglio del Sidi e noi de La Fiera. L’intento (per nulla nascosto) è stato di criticare aspramente l’operato di questa Giunta ormai dimissionaria. “Nel settore del sociale – dice Pietropaolo - sono stati anni orribili. Chi ha preso la delega ai servizi sociali (Lorenzotti, ndr) forse ignora le persone costrette a dormire in una macchina con il figlio invalido. Forse ignora che per avere una casa popolare occorrono 6 anni minimo e la gente tutto quel tempo non ce l’ha”. Poi un ricordo amaro: ”Ricordo il giorno in cui sono andato in Municipio per presentarmi dopo l’elezione. Guardando me e quelli del mio Consiglio ci ha urlato “voi siete tutti comunisti!”. Io non ero lì per discutere di politica ma solo di servizi sociali! Non ci ho praticamente più parlato”. Altro problema cronico in questi 5 anni lo evidenzia la Genovese: ”Le liste d’attesa, interminabili e quasi mai sbloccabili per l’assistenza domiciliare. Conosco persone in attesa da 10 anni con figli a carico disabili e minorenni. Per Mastrantonio invece parla la sua esperienza in VII , dove è ancora Presidente, lì tutti già lo rimpiangono”. Infine l’impegno del diretto interessato:”Oltre all’attenzione per gli invalidi vorrei riportare l’attenzione dei cittadini sulle bellezze di questo territorio. C’è un’area archeologica, la Città di Gabii lungo la Prenestina che è un posto fantastico. Eppure è solo patria di archeologi e quasi mai di visitatori del Municipio. Le potenzialità da sfruttare sono quasi infinite in tanti settori, soprattutto nel sociale”. Insomma, se ci sarà un nome di maggioranza ai seggi elettorali vicino Largo Mengaroni, sappiamo già quale sarà. MANUEL MANCHI

E' IL CANDIDATO SCELTO DAL GRUPPO DIPARTITO DEMOCRATICO DEL MUNICIPIO DELLE TORRI.

A

lle regionali Cremonesi appoggia Pelonzi, anche se tutto il gruppo dirigente, che ora sosterrà lui alle primarie del centrosinistra per la Presidenza del Municipio, sosteneva Scorzoni. Tutti coloro che oggi l'appoggiano non hanno potuto godere del suo sostegno nei confronti del candidato prescelto per le regionali: Fabrizio Scorzoni. Almeno non un sostegno ufficiale. La questione si presta a diverse letture. Il Pd locale, legato al gruppo di Scorzoni, non è stato in grado di formare un candidato in questi anni di Amministrazione Lorenzotti. Mancanza di alternative quindi. Si potrebbe poi pensare ad una candidatura 'civetta'. Alle primarie correrà anche l'acerrimo nemico Scipioni. Il gruppo dirigente non può non proporre una sua alternativa, quindi punta alla più scontata per anzianità e per capacità di mediazione. Ai piani alti del Pd locale la scelta di Cremonesi pare la più giusta, ma sanno bene che è difficile spendere la sua figura nella società civile. Se si fanno quattro chiacchiere tra gli iscritti dei circoli del Pd del territorio si ripete sempre la stessa frase: "Non abbiamo altre alternative". Se a questo quadro si aggiunge il fatto che Cremonesi, a differenza dei suoi avversari, non ha organizzato grandi eventi per proporre la sua candidatura sul territorio; che, a parte qualche messaggio di sostegno su alcuni periodici locali e sul web dei dirigenti del Pd locale, nessuno si sta strappando le vesti, viene da pensare che qualcosa di strano ci sia. Non è un mistero che il vero obiettivo del Pd locale è quello di sconfiggere Scipioni. Che se vincesse porterebbe il Pd del Municipio ad una situazione ingestibile: il candidato presidente sarebbe colui che non riconosce il segretario municipale, così come il gruppo dirigente. Potrebbe essere, ma è solo un'ipotesi, che alla fine, nel timore di vedere vincitore Scipioni, si opti per sostenere, almeno in parte, Mastrantonio. In modo che sia Cremonesi che Mastrantonio si tengano a distanza di sicurezza dall'agguerrito Scipioni. E se a vincere fosse il candidato di Sel gli si presenterebbe il conto con la richiesta di un assessorato per il perdente Cremonesi. Una calma apparente, strana per il Pd VI (ex VIII) che ci ha abituati ad una maggiore propensione al protagonismo. Nemmeno all'interno dei circoli si fanno iniziative. Tutto tace. E mentre Mastrantonio trotta in giro per il Municipio delle Torri per incontrare persone, Cremonesi si chiude nelle sue stanze. O quasi. Scipioni, intanto, continua ad organizzare un evento dopo l'altro, aumentando il numero dei suoi sostenitori. FEDERICA GRAZIANI


MUNICIPIO

E’

il rappresentante della Lista Civica di Celli in Municipio. Con i voti di tutta l'opposizione e di qualcuno della maggioranza ha ottenuto la carica di Presidente del Consiglio. Un ruolo che, come lui stesso ammette, ricopre in totale libertà. Perché ha accettato una poltrona di centrodestra? Perché mancano 20 giorni e posso fare delle cose importanti. Ho convocato subito le commissioni che stavano senza presidente. Siamo riusciti con quella della Scuola ad intervenire in via Crucis e via Marelli, e in quella del Sociale, dove hanno fatto i furbi dimettendosi due membri, ho chiesto l'immediata sostituzione. Poi ho fatto una cosa per la commissione Controllo e Garanzia perchè mancava la rappresentanza dei partiti. Voglio portare in Consiglio, prima della fine, il polo artigianale di Corcolle. Con quest'opera si darà risposta a 30 40 famiglie. Nonostante la sua elezione Lorenzotti non si è dimesso… Speravo lo facesse, anzi ne ero sicuro, perché perdere la Presidenza del Consiglio è grave. Cosa la differenzia dal suo predecessore? Dari era presidente di una maggioranza e io sono battitore libero.

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ANGELUCCI: "PD VIII DISASTROSO. SE SOLO PARLASSIMO PIÙ DI CONTENUTI..."

E' STATO ELETTO DA POCO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MA HA DA SUBITO INIZIATO A LAVORARE. "SONO UN BATTITORE LIBERO!".

MARIANO ANGELUCCI, POSSIBILE CANDIDATO ALLE PROSSIME ELEZIONI CON IL PD, COMMENTA I RISULTATI ELETTORALI.

Anche il Pd ha dovuto accettare la sua nomina… Il Pd non può più fare asso pigliatutto, dovrebbero farsi un esame di coscienza e non essere arrogante. Anche in Regione sono stati eletti Presidente e Vicepresidente del Consiglio due del Pd (Leodori e Valeriani ndr). Sul mio nome hanno convogliato il Gruppo Misto e qualcuno del Pd. Gli altri non hanno potuto obiettare. Vede il Pd in affanno? Assolutamente si. Hanno perso molte sfide elettorali. Soprattutto nelle regionali. Loro dicono che il risultato si deve al momento di protesta, ma il momento di protesta influisce solo su di loro? Da sempre il Pd le fa la guerra… Il Pd mi ha sempre attaccato. In particolare Grasso che alle Isveur di Torre Maura mi ha fatto molte scorrettezze, perché lì sono in molti a sostenermi. Una volta ha anche aggredito l'ex presidente del comitato Isveur Becattini qui fuori, per non parlare di quello che fa all'attuale presidente Angela Barone. Il risultato è che lui porta a Scorzoni dalle

Isveur con il Pd 100 voti e la Barone 85 per Quadrana. Nel 2006 si è avvicinato alla Rosa nel pugno, poi passò all'Italia dei Valori, poi ancora con Sinistra democratica, poi Sinistra Arcobaleno e ora Pd. Questo è un segnale importante. Così come ora sputa sul vostro lavoro, mentre prima vi osannava… Tirate voi le conclusioni! Cosa pensa dei candidati delle primarie? Questi tre candidati non sono lo specchio del territorio, non c'è cambiamento: Mastrantonio vive di politica ed è già passato per questo municipio, 7 anni dopo si ripresenta, Scipioni è un ritorno, Cremonesi è dal 2001 che sta qui, ha 12 anni di consiglio alle spalle e questa è l'ultima possibilità di fare il salto. La mia paura è che se vincesse uno del Pd, l'altro gli farà la guerra. Vincerà chi troverà il nostro sostegno. Si ricandiderà alle prossime elezioni? Se Celli si candida al Comune mi candiderò di nuovo in Municipio. Poi basta. Credo che due consigliature per tutti siano sufficienti. Mi piacerebbe che Mastrangeli passasse con noi in modo da avere un candidato forte e prenderci un assessorato. FEDERICA GRAZIANI

IL CANDIDATO ALLE PRIMARIE AFFRONTA ANCHE LE TAPPE MENO “COMODE”. ASCOLTATI I RESIDENTI DELLE CASE ISVEUR E ATER DI PONTE DI NONA. en pochi politici si sono visti negli ultimi anni nel parco di via Raul Follereau. A dire la verità nessuno. Roberto Mastrantonio, candidato Sel alle primarie di centrosinistra del 7 aprile, organizza un incontro pubblico proprio in quel parco, simulacro dell’inoperosità, dell’abbandono non solo di questa ma anche delle precedenti amministrazioni. Presente all’iniziativa Giose Ferrara, presidente dell’omonima associazione. Mastrantonio, al suo arrivo, viene circondato, quasi sommerso dalle proteste di cittadini che vedono nell’uomo politico l’opportunista presente solo sotto elezioni. All’incontro anche Asia (Associazione Inquilini e Assegnatari) e perfino Action – Diritti in Movimento. Non c’è distanza tra lui e gli inquilini delle case del Comune, Ater e Isveur; tutti possono pren-

6 ANNO VI

Mattei, un Presidente d’Opposizione

MASTRANTONIO, CAMPAGNA DI CORAGGIO

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NUMERO

derlo da parte alla fine dell’incontro e parlargli. Gli argomenti che stanno più a cuore ai residenti di Ponte di Nona sono stati affrontati. La battaglia al degrado ambientale va in primo piano:”Di parchi abbandonati come questo ce ne sono molti altri per l’ VIII. Una delibera comunale dice che il 10% degli appalti pubblici possono essere affidati direttamente a una cooperativa sociale tipo B (per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, ndr). ”Questo vorrebbe dire occupazione certa, magari per molti ragazzi di Ponte di Nona. Poi l’attuale Presidente del VII punta sul nuovo ruolo dell’amministrazione delle Torri: ”Il Municipio VI (ex VIII) su molte cose non ha e non avrà competenza ma può comunque farsi parte attiva. Può interagire direttamen-

te con l’ente che gestisce parchi o case, senza lavarsene mai le mani!”. Infine l’attacco ai servizi sociali, che in questi anni Lorenzotti ha praticamente azzerato. “Se un assistente di sostegno – dice – si occupava di un ragazzo disabile ora deve occuparsi di tre ragazzi invalidi. Molti genitori stanno tenendo i figli a casa perché senza questi aiuti non possono mandarli a scuola!”. Dopo l’incontro Mastrantonio si è trattenuto diversi minuti con i cittadini accorsi all’evento. Questa schiettezza, questa politica delle piccole cose quotidiane sta piacendo a molti. MANUEL MANCHI

E’

il pupillo del consigliere municipale Alveti. Sarà probabilmente il suo candidato alle prossime elezioni amministrative. Mariano Angelucci definisce i risultati del Pd nel Municipio "disastrosi" e si dice ancora indeciso tra Scipioni e Cremonesi. Chi sosterrà alle primarie del 7 aprile, Cremonesi o Scipioni? Non ho ancora deciso, sto guardando i programmi di entrambi. Il partito ha lasciato massima libertà di scelta. Cosa pensa del risultato del PD VIII, il peggiore di tutta Roma? Disastroso. Il 23,65% al Municipio VI e il 29,71% alla regione sono dati che hanno aperto per la prima volta una riflessione seria in tutto il partito. Se avessimo parlato più di programmi e meno di personaggi, avremmo raccolto più consensi. A proposito di emorragia di voti, come commenta l'inattesa sconfitta di Scorzoni? Bè, al tempo appoggiai Zambelli, non è un segreto. Ma nessun tradimento si è consumato, l'appoggio è stato dato da tutto il partito, reale ed effettivo. Sull'efficacia evidentemente ho qualche dubbio, visti i risultati. Su Scorzoni vorrei porre io un quesito: poteva bastare l'appoggio del solo partito di zona, per queste elezioni? Crede che dovrebbe cambiare qualcosa nel gruppo dirigente del PD VIII, in particolare il segretario Andrea Sgrulletti? Capisco che non si sia dimesso, perchè in Italia non lo fa nessuno. Inoltre a breve distanza dal voto per il Campidoglio, la cosa principale è Roma. In una simile situazione, forse nemmeno io avrei lasciato. E se non ci fossero di mezzo le comunali? Proporrei un incontro nel partito per verificare la fiducia al segretario, altrimenti l'unica via è un nuovo congresso. ANDREA GIONCHETTI


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NUMERO

“S

MUNICIPIO

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i verifica un conflitto di interessi quando viene affidata un'alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa". E' notizia fresca che dal circolo del versante prenestino saranno candidati alle prossime elezioni amministrative Franco Boccia, Presidente del Consorzio Colle Monfortani, Daniela Ferdinandi, membro del comitato di quartiere di Castelverde, presidente del comitato No discarica, e Danilo Proietti, presidente del comitato di quartiere di Corcolle. In tempi non sospetti avevamo già anticipato queste tre candidature. Era in corso la battaglia contro la discarica a Corcolle e si era formato il Movimento No discarica, di cui il rappresentante era Riccardo Pulcinelli, segretario del circolo Pd del versante prenestino e futuro, forse, assessore al Municipio. All'interno del Movimento erano presenti moltissimi rappresentanti del Pd, tra cui Boccia e Ferdinandi. Scoperto da noi il trucchetto del Movimento "apolitico", Pulcinelli si fece da parte e continuarono gli altri due. Anche per Proiet-

Conflitti di ‘interessi’ nel Pd NEL MUNICIPIO

DELLE

TORRI

SONO MOLTI I CASI IN CUI SI NOTA UN PALESE CON-

FLITTO DI INTERESSI PER MOLTI RAPPRESENTANTI DEL

TORRI. COMITATI,

PD

DEL

MUNICIPIO

DELLE

CONSORZI, CARICHE POLITICHE E POSTI DI LAVORO.

ti il futuro era già segnato: dipendente presso lo studio tecnico di Bruno Pulcinelli, iscritto al circolo del Pd versante prenestino, si candida, guarda un po', alle elezioni del comitato di quartiere e diventa presidente. La Ferdinandi e Boccia non sono nuovi alle elezioni amministrative, anzi possiamo dire che sono vecchissimi. Sono solo tre dei tanti casi di conflitto di interessi all'interno del Pd locale. E' una pratica ormai ben radicata nel Pd quella di inserirsi all'interno di realtà civiche e sfruttarle per un vantaggio politico e elettorale. Partiamo proprio da Bruno Pulcinelli, titolare di uno studio tecnico è il responsabile dell'urbanistica del Pd VI (ex VIII). Poi c'è Doriana Mastropietro, presidente del consorzio di Prato Fiorito, presidente della cooperativa che aveva in gestione fino all'anno scorso il Parco dell'Acqua e del Vino, magari affidatole quando era consigliera, e poi presidente dell'Assemblea del Pd locale. Se

vogliamo guardare più in alto troviamo Luciano Bucheri, presidente dei consorzi di Roma, membro del Pd locale. Non mancano anche i casi tra i nostri consiglieri: Scorzoni è consigliere municipale e membro della commissione urbanistica, nello stesso municipio in cui lavora sua moglie come vigilessa all'ufficio urbanistica. Lo stesso dicasi per il consigliere Grasso, che è consigliere e membro della commissione sociale, nonostante la sua compagna lavori come assistente sociale nello stesso municipio. Per quanto riguarda Alveti, ci ha pensato lo stesso Pd a far cessare il conflitto di interessi, allontanando la moglie che lavorava al Personale. Il verificarsi di un conflitto di interessi non costituisce di per sé la prova che siano state commesse scorrettezze, ma, visto che l'etica e la morale sono due cavalli di battaglia del Pd, sarebbe il caso che, oltre a predicare bene, si razzolasse allo stesso modo. FEDERICA GRAZIANI

LA COMMISSIONE SCUOLA VISITA LE SCUOLE DI CORCOLLE E SAN VITTORINO SOPRALLUOGO PRESSO LE SCUOLE DI VIA CRUCIS, VIA SPINETOLI E VIA CANTIANO PER VALUTARE GLI INTERVENTI NECESSARI.

M

eglio tardi che mai! L’interesse per le scuole del prenestino da parte dell’ Amministrazione arriva a fine mandato. Da tempo le scuole di Corcolle necessitano di interventi di risanamento degli edifici. Così il 25 marzo la Commissione Scuola con i consiglieri Colagrossi, Paparelli, Villino e Durantini, capitanati dal neoconsigliere Lanza, membro della Commissione Lavori Pubblici e residente a Corcolle, si sono recati presso i vari plessi per verificare il reale stato delle scuole. “Nella scuola di Corcolle in via Crucis – spiega Lanza – c’è la pavimentazione da ripristinare, così come alcune porte dei bagni e le tapparelle delle finestre. Abbiamo anche trovato alcune infiltrazioni alle pareti. La ditta giovedì 4 aprile andrà a prendere visione e si inizierà con i lavori. In via Spinetoli la situazione è un po’ più seria perché l’intera struttura è invasa dalle infiltrazioni derivate dalla disconnessione del pavimento del terrazzo. Il lato B della scuola era già stato messo

in sicurezza dai vigili del fuoco. Il Dipartimento ha già individuato la ditta che ha cantierizzato l’edificio. Via Cantiano si sta già lavorando. Qui abbiamo trovato infiltrazioni nel bagno e c’è da ripristinare la pavimentazione di alcune aule. E’ stata richiesta la costruzione di una nuova classe. Ringrazio il Presidente Lorenzotti, l’Ufficio Tecnico, il Presidente Di Cosimo e la Commissione Lavori Pubblici”. Ringraziamo anche noi, certo che se i bambini avessero potuto passare nelle loro scuole un anno senza muffa, acqua e, magari, con un pavimento sarebbe stato molto meglio! FEDERICA GRAZIANI

LA LOTTA PER LA CASA CONTINUA! DOPPIA MOBILITAZIONE DEI COMITATI IL 25 MARZO PRESSO LA RAGIONERIA COMUNALE E POI PRESSO IL V DIPARTIMENTO.

C

omitato Obiettivo Casa, Coordinamento Cittadino Lotta per la casa e Blocchi Metropolitani hanno invaso gli uffici comunali il 25 marzo per protestare affinchè venga rispettato il Protocollo d'Intesa firmato dal Comune la scorsa estate per 35 alloggi derivanti dalla cessione da parte di un costruttore Cam s.r.l e per la situazione dei residence per i quali il Comune sta facendo un regolamento per far pagare ai residenti le utenze e vietare il soggiorno di ospiti. I Comitati hanno ottenuto un tavolo il 3 aprile al V Dipartimento. Molte delle case Cam si trovano a Torre Angela. A battersi, come sempre in prima linea, il Comitato Obiettivo Casa, rappresentato da Angela Gregori, residente a Ponte di Nona: "Non ci sono più case, nonostante l'emergenza abitativa sia in forte aumento. Abbiamo però 50mila appartamenti invenduti. Di fronte a tutto questo non abbiamo risposte. Il numero di domande per ottenere una casa ormai è infinito e sta aumentando il numero di richieste anche di cittadini italiani. Alzeremo il livello se non otterremo risposte. C'è una forte unione tra i comitati e la mobilitazione si farà più forte. Questo problema va risolto!". Così i comitati uniti hanno occupato gli uffici della Ragioneria Comunale in Circonvallazione Ostiense e poi si sono recati presso il Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute in viale Manzoni. I Comitati erano già scesi in piazza il 14 marzo in piazza del Campidoglio. L'Amministrazione, come al solito, latita. FEDERICA GRAZIANI

VILLINO PASSA AL GRUPPO MISTO DAL PDL ALL'UDC AL GRUPPO MISTO. E' IL PERCORSO DI ANTONIO VILLINO, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA DEL MUNICIPIO DELLE TORRI.

"V

isto che il risultato alle elezioni regionali della Lista Civica Monti è stato deludente e il partito dell'Udc si è spacchettato in tre, non ci sono più le condizioni per restare. Ho avuto contatti con il Pd e con altri partiti di centrosinistra ma ad oggi non posso dare alcuna certezza". Sono le parole di Villino, Presidente della Commissione Cultura del Municipio, commissione che, nonostante abbia lasciato la maggioranza da tempo, non ha mai lasciato. Villino si allinea alla decisione del suo referente Pasquale De Luca, consigliere capitolino, che in un comunicato dichiara: "Dopo l'inspiegabile comportamento del Presidente Casini di rifiutare l'unione dei moderati e di dividere in tre liste diverse il partito dell'Udc alle ultime elezioni politiche e regionali, non poteva non esserci il disastroso risultato elettorale. Ritengo che il percorso politico dell'Udc sia giunto al termine, vive invece sono le idee e i valori di cui i moderati sono portatori nel nostro Paese. Insieme ai Consiglieri municipali Colapicchioni, De Luca, Stornaiuolo e Villino - aggiunge De Luca - usciamo dall'Udc per passare al Gruppo Misto e continuare con rinnovato impegno ed energia a servire le istituzioni nel rispetto dei cittadini che ci hanno tributato la loro fiducia". Nell'Udc ora resta in Municipio solo Romolo Biferi, capogruppo, che tanto ormai è un colpo di fortuna vedere in Aula. FEDERICA GRAZIANI

AD ACCOMPAGNARE GLI ANZIANI CI PENSA FORZA NUOVA TORRE ANGELA: UN'ANZIANA MUORE IN SEGUITO AD UNO SCIPPO AVVENUTO IL 20 FEBBRAIO SCORSO. L'AGGRESSORE, UN ROMENO DI 35 ANNI, È STATO ARRESTATO. FORZA NUOVA DECIDE DI SCENDERE IN CAMPO.

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a notizia, che lascia a tutti sconvolti per la brutalità dell'aggressore, non ci lascia più di tanto sorpresi. Da anni denunciamo questa situazione tra il completo disinteresse delle istituzioni", scrive Daniele Lopolito, candidato presidente di Forza Nuova per il Municipio VI (ex VIII). La proposta vede l'arruolamento di volontari provenienti dai quartieri dell'est romano che vogliano, almeno una volta a settimana, occuparsi degli anziani. "Proponiamo di accompagnare noi gli anziani a fare spesa o a ritirare le pensioni. Il tutto sarà fatto da nostri volontari e gratuitamente", continuano a scrivere nel comunicato. A quanto pare l'operazione sta funzionando: Lopolito afferma, infatti, che giornalmente arrivano sia le richieste da parte dei volontari, sia le richieste di aiuto da parte degli anziani. Il tutto avviene nella stessa città in cui il Sindaco Alemanno tiene tanto a dire, attraverso l'affissione di manifesti, che la delinquenza (grazie a lui!) è diminuita del 14%. Le attività svolte a contatto con i cittadini ripagano, quasi, sempre. I grandi partiti, invece, con la gente, preferiscono non averci nulla a che fare. Sembrerebbe che sia Forza Nuova, sia i movimenti di tutt'altro stampo politico presenti nel nostro Municipio, stiano raccogliendo consensi sempre maggiori. Il centrodestra ed il centrosinistra sono avvisati! LUCREZIA LA GATTA


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osa si fa per una manciata di voti! I cittadini del piano di zona Lunghezza C2 (Colle degli Abeti) chiedono da tempo che l'ovile in via Saliola (ex via Majo de Gnente) venga spostato perché incompatibile con il nuovo aspetto urbanistico della zona. Il famoso 'pecoraro' lavora su quell'area da 30 anni, prima delle case, prima dei cittadini. Oggi si sente definire 'incompatibile'. Grasso sull'onda della rabbia dei cittadini, senza aver parlato mai con il pastore, presenta una mozione per chiedere lo spostamento dell'ovile. Fa di più: chiede che il casale presente sull'area, in cui oggi soggiornerebbero alcuni operai in maniera "abusiva", sia sgomberato e restituito alla cittadinanza. Cosa impossibile visto che esiste una convenzione con il Comue. Non c'è che dire, una mozione che farà guadagnare a Grasso un applauso fragoroso dei cittadini. Peccato, però, che il consigliere abbia dimenticato di spiegare ai cittadini che la strada in cui è presente l'ovile sia abusiva. Quindi se il pecoraro è incompatibile, la strada lo è altrettanto. Perché non chiedere di chiudere anche la strada? La mozione, seppur poi votata dalla mag-

GRASSO AL PASCOLO NELLA SEDUTA DEL 25 MARZO GRASSO, CONSIGLIERE PD, PRESENTA UNA MOZIONE PER MANDARE VIA IL PECORAIO DI COLLE DEGLI ABETI CHE LAVORA SULL'AREA DA 30 ANNI. PECCATO CHE CI HA GIÀ PENSATO IL SINDACO: IL PASTORE VERRÀ SPOSTATO ENTRO IL 10 APRILE. gioranza dei consiglieri, non trova il favore dell'Aula. "Nessuno vuole rovinare nessuno!", spiega Grasso nel suo intervento. Intanto però chiede la revoca della concessione dell'area e che si ridiscuta la convenzione sulla pastorizia. Nessuno vuole rovinare nessuno, ma si sta toccando il lavoro di una persona che vive di quello. Che si sporca le mani tutti i giorni e che da 30 anni porta avanti la sua attività. "L'attività è incongruente con il un contesto urbanistico", continua Grasso. Poi azzarda anche assurde nozioni botaniche: "L'abetaia sta morendo a causa degli escrementi lasciati dalle pecore!". Continua poi la sua arringa sul casale: "E' abitato in modo abusivo dagli operai che stanno lavorando a Ponte di Nona. Chiedo che venga restituito ai cittadini anche perché la struttura manca di tutte le norme igienico - sanitarie". Spetta a Mancuso ristabilire l'ordine: "Gli

EZIO D'ANGELO NOMINATO SEGRETARIO DEL PSI DEL MUNICIPIO DELLE TORRI DAL PDL, IN QUOTA PICCOLO, NOMINATO ASSESSORE DA LORENZOTTI PER POI DIMETTERSI IN SEGUITO AGLI SCANDALI DELLA SCORSA ESTATE, SALTA DALL'ALTRA PARTE E DIVENTA IL SEGRETARIO DEI SOCIALISTI DEL

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MUNICIPIO.

a mia nomina a segretario del partito socialista municipio VI da tutti voluta mi rende orgoglioso per poter continuare a essere utile in una periferia depressa che negli ultimi anni ancora di più manifesta il più alto disagio sociale urbanistico e ambientale. Insieme con i socialisti per vincere le sfide più importanti. Forti perchè liberi". E' il commento di Ezio D'Angelo alla sua nomina. Certo che il salto da Piccolo ai socialisti di Madama non è poi così lungo. Non serve nemmeno saper saltare! FEDERICA GRAZIANI

alberi muoiono perché sull'area vengono gettate sostanze inquinanti. Il casale è in gestione del Consorzio quindi è chiaro sia abitato in modo abusivo". A scagliarsi più di tutti contro la mozione è Alveti (Pd): "Ma di cosa stiamo parlando in quest'Aula? Spostare il pecoraro? Ma vi ricordate che la strada che è stata realizzata è abusiva? Che non dovrebbe nemmeno esserci! Lasciate in pace il pecoraro e invece presentate un progetto per fare in modo di integrare le due realtà. La politica deve proporre idee che siano a vantaggio di tutti e non di alcuni! Sono stati distrutti ettari di verde per fare posto al cemento. Oggi ce la vogliamo prendere con il pastore?". Anche Mastrangeli, Gruppo Misto, si dice perplesso: "Il pastore sta in quell'area da prima ed è stato accerchiato dalle case. Anche a Torre Angela c'è un ovile all'interno di un contesto urbanistico e a nessuno è mai venuto in mente di mandarlo via! Chiedo il

"FALLA TE LA MOZIONE DI SFIDUCIA!" DURANTE UNA LITE IN AULA GRASSO INVITA MASTRANGELI (GRUPPO MISTO) A PRESENTARE LA MOZIONE DI SFIDUCIA. IL PD NON CI PENSA PROPRIO…

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entre tutti i consiglieri di opposizione fingono di non vedere, Mastrangeli, Gruppo Misto, denuncia in Aula il silenzio dell'opposizione di fronte al fatto che il centrosinistra è di nuovo in maggioranza e nessuno si azzarda a presentare una mozione di sfiducia. Nessuno si è accorto che siamo in 13? che siamo diventati la maggioranza di questo Consiglio?", chiede Mastrangeli durante la discussione sulla mozione presentata da Grasso contro il pastore di Colle degli Abeti. Grasso di tutta risposta urla: "Falla te!". Presentare una mozione di sfiducia oggi, a pochi giorni dalla chiusura dei lavori dell'Aula, non produrrebbe l'effetto di mandare a casa Lorenzotti. Manche-

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ritiro della mozione perché credo sia importante organizzare un confronto tra le istituzioni, il pastore e i cittadini". Grasso vuole strappare la vittoria e presentare il conto ai suoi presunti elettori e dichiara di non ritirare la mozione perché ormai siamo agli sgoccioli dell'amministrazione e non avrebbe senso aspettare ancora. "Se è tardi per il confronto allora è tardi anche per questa mozione! Cosa l'hai presentata a fare?", tuona Mastrangeli. In difesa di Grasso prende la parola Scorzoni: "Esiste una norma che prevede che gli animali da cortile non possano stare in zone urbanizzate". La norma esiste, ma esisteva anche quando hanno costruito le case e il pastore era già là! Si passa quindi a discutere sulle responsabilità politiche del piano regolatore. Sul fatto che l'opposizione abbia avuto 10 anni per risolvere il problema senza risolverlo. E che ora si appella all'emergenza per votare la mozione che oggi porterebbe consensi al consigliere Pd. Alla fine votano tutti, tranne Mastrangeli che si astiene e Fonti che non è presente in Aula. Di questi tempi pre-elezioni prendere una decisione impopolare è facoltà di pochi. FEDERICA GRAZIANI

rebbe il tempo. Ma sarebbe un atto politico importante e doveroso. Solo che, a pochi giorni dall'apertura della campagna elettorale, restare al proprio posto fa comodo a tutti. Telefono e ufficio gratis per impegnare tutta la giornata alla propria campagna elettorale, giustificativo al lavoro e gettone di presenza. Il centrodestra, infatti, se l'opposizione presentasse la mozione si sfiducia potrebbe fare uno sgambetto all'opposizione e chiedere che la mozione venga discussa nel prossimo consiglio utile. Così tutti a casa! Fine dei giochi. Ecco perché Grasso incitava Mastrangeli a presentare la mozione di sfiducia. Grasso e i suoi non ne hanno alcuna intenzione . Questa amministrazione, ed è bene ricordarlo, continua a restare in piedi grazie all'opposizione. "Sembra di essere su un'astronave!", ironizza spesso Scorzoni, capogruppo Pd. Sì, è vero. Ma a guidarla ci siete voi! FEDERICA GRAZIANI


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Fabio Tranchina, candidato presidente del Movimento 5 Stelle

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abio Tranchina, 45 anni, funzionario economico finanziario al Ministero degli Interni è il candidato presidente per il Municipio delle Torri. Originario e residente a Villaverde, spiega come la questione della scelta on line sia stata determinata dalla votazione dei militanti iscritti da settembre. Ancora in costruzione il programma per il Municipio del 5 Stelle. Avete già una lista e quali sono i progetti per il Municipio? La lista è pronta con tutti i nominativi. Il programma è in fase di elaborazione. Dobbiamo evitare di generare qualsiasi aspettativa nei nostri confronti da parte dei cittadini, potrebbe sembrare brutale questa affermazione ma la speranza nel Movimento 5 Stelle deve essere riposta solo per le cose concrete. Puntiamo a progetti a costo zero. Tramite internet raccogliere le proposte della cittadinanza. Il programma lo costruiremo insieme ai cittadini. Chiunque, anche i non iscritti, potranno partecipare e dare il loro contributo e proporre risoluzione di problemi. Un'idea? Hotspot nelle piazze (connessione libera a internet tramite wi-fi). Quali sono gli obiettivi principali per il Municipio?

SARÀ

LUI A SFIDARE I CANDIDATI DEI TRADIZIONALI PARTITI POLITICI ALLE PROSSI-

ME ELEZIONI AMMINISTRATIVE.

Uno degli obiettivi principali e sui quali puntare l'attenzione è la cultura, considerato che molti quartieri sono dei veri e propri ghetti senza punti di aggregazione, puntare anche creare piazze virtuali grazie alla connessione libera. E' più facile "distrarre" le persone che tenerle informate e farle ragionare con la propria testa. Nel mio percorso alcune idee le ho già trovate pronte semplicemente confrontandomi con la cittadinanza. La politica si è distaccata completamente dalla vita dei cittadini. Sono previsti piani devastanti per il territorio in tema di cementificazione. Quello che si prospetta è un ingente aumento di residenti, servizi sempre più insufficienti, aumento del traffico, ulteriore mancanza di posti negli asili nido ecc. La strategia di densificazione porterà a ridurre spazi verdi e nessun risanamento per il territorio. Quali interventi per il degrado a Ponte di Nona, Valle Castiglione Colle degli Abeti ?

Abbiamo fatto dei video per denunciare lo stato di abbandono di questi quartieri. Sono parcheggi umani, non ci sono luoghi di aggregazione. Ci sono dei limiti in fatto di competenze municipali. Ma quali interventi nello specifico? Non posso promettere nulla ai residenti di quelle zone. La cittadinanza ci ha comunque premiato a livello elettorale per la presenza del Movimento. Raccogliamo lo sfogo dei cittadini. Avete progetti per la via Gabina? Sono sincero, non la conosco ma se è un progetto comunale la competenza non è la mia dovresti parlarne con Enrico (Stefàno candidato al consiglio comunale ndr). Se si tratta però di cementificazione e nuove strade mi dico contrario a prescindere. Costruire nuove strade implementerebbe soltanto il traffico. Cosa ne pensi dello stato di abbandono delle case popolari? Oggi non ci possiamo prendere nessuna responsabilità, siamo prontissimi a governare e creeremo una rete incrociata di controllo grazie alla scelta on line degli assessori. Ognuno avrà le sue responsabilità e ne risponderà in caso di fallimento. VESNA BALDASSARRI

LE IDEE DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER IL COMUNE DI ROMA ENRICO STEFÀNO, CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE, CI ILLUSTRA I PUNTI SALIENTI DEL FUTURO PROGRAMMA.

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l Movimento 5 Stelle, grazie alle candidature on line, ha scelto il suo candidato sindaco per la città di Roma, con 533 voti. Nelle liste dei possibili "primo cittadino" c'era anche Enrico Stefàno, 26 anni, laureato in Giurisprudenza, residente a Torre Gaia e attivista a tempo pieno. La persona che avrà la responsabilità di correre per la poltrona di sindaco sarà Marcello De Vito. Stefàno, che di preferenze ne ha prese 210, potrebbe rientrare nelle liste dei futuri possibili consiglieri o assessori comunali. Chiediamo quali siano i progetti e i programmi per Roma. "Stiamo lavorando anche grazie al contributo dei cittadini alla stesura di un programma che sarà strutturato in 15 punti. Tra i principali quello relativo alla mobilità; una completa riorganizzazione sulle tratte delle linee Atac, il completamento della Metro C, un sistema di piste ciclabili per ridurre al minimo l'inquinamento ambientale". Un altro degli obiettivi del M5S è quello di arrivare a "rifiuti zero" grazie ad un vero porta a porta (non quello dell'AMA): "Questo tipo di progetto, se fatto in maniera adeguata porterebbe ad una drastica riduzione dei costi della TARSU". Altro punto immancabile per il Movimento quello della rete libera internet con un sistema reale ed efficiente di wi-fi in tutte le aree del comune, anche quelle più periferiche. "Pedonalizzare le aree del centro storico per ridare un'immagine edificante della nostra città (via dei Fori Imperiali ad esempio, devastata dallo smog)". Sulle periferie i progetti sono volti alla riqualificazione "poiché le aree fuori dal centro sono città nella città carenti di servizi di ogni genere. Aree verdi e spazi aggregativi potrebbero far rinascere periferie altrimenti lasciate all'abbandono totale". Il candidato sindaco De Vito sta già av-

viando una ricerca per avere chiarezza e trasparenza sul nodo dei derivati. Tutto ciò che si potrà fare per Roma dipenderà dalle condizioni dei bilanci anche se il "sogno" di tutti gli attivisti 5 Stelle è quello di riuscire a raggiungere gran parte degli obiettivi con il "co-

sto zero". In attesa delle consultazioni elettorali restiamo in attesa del programma definitivo, per poterlo valutare realmente e avere piena consapevolezza della fattibilità dei punti che verranno elencati. VESNA BALDASSARRI

ARRIVA LA CASA DELLE CITTÀ AUTOGESTITA IN

VIA GIOLITTI 231 SPORTELLI E SERVIZI PER INFORMARE, ORIENTARE E ASSISTERE. IL CONSIGLIO METROPOLITANO INAUGURA IL LUOGO DI RISCATTO DELLA ROMA POPOLARE, RESISTENTE E ALTERNATIVA ALLA ROMA MODERNA DELLA FINANZA E DEI PALAZZINARI.

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ssistenza legale e fiscale gratuita, sportelli per l'urbanistica, per il diritto al lavoro e all'abitare. E ancora una sartoria per dare lavoro alle donne Rom, momenti di dibattito per discutere delle strategie dell'azione politico sociale e incontri di letteratura.

Il Consiglio Metropolitano ha inaugurato venerdì 22 marzo la Casa della Città Autogestita, un luogo di riscatto, incontro, partecipazione e formazione nel cuore di Roma: via Giovanni Giolitti 231. "Siamo già rete ma il progetto è costruire un soggetto contenitore comune. Non una rete, né un coordinamento: ma una confederalità sociale" ha tagliato simbolicamente il nastro Gualtiero Alunni, protagonista in questi anni di diverse lotte terrritoriali, fra tutte quella del corridoio Roma-Latina. "In questi anni abbiamo sperimentato un agire politico e sociale alternativo, tentando di affrontare i nodi reali della frammentazione sociale e dello squilibrio urbano.Così abbiamo dato corpo a una nuova esperienza articolata su alcune questioni importanti come la lotta per il diritto alla casa e alla cittadinanza, il Piano Rifiuti Zero, la difesa e il rilancio del TPL, la lotta contro le inutili opere autostradali". Lo scopo della Casa, ha spiegato, sarà quello di riunire in un unico spazio pubblico tutti i successi riportati in questi anni da associazioni, comitati e reti sulle vertenze locali per stimolare il dibattito, valorizzare il tessuto di relazioni contro i poteri forti della finanza e dell'edilizia immobiliare. La forma del contenitore sarà sperimentale e innovativa. Ampio spazio sarà offerto anche per pensare nuove forme di recupero della città. A cominciare dalle periferie, protagoniste dell'incontro di inaugurazione. Dopo l'intervento del portavoce della Comunità Territoriale del X Municipio Aldo Pirone ("bisogna ripartire dal Piano Regolatore" ha spiegato a ragione), a sostenere il battesimo della Casa della Città sono intervenuti, infatti, anche Don Roberto Sardelli, storico maestro dei baraccati dell'Acquedotto Felice, ed Enzo Scandurra, professore di urbanistica alla Sapienza. Autori rispettivamente di quella straordinaria testimonianza che è Vita di Borgata e di Vite Periferiche, dieci racconti di vite marginali. Convinti entrambi che la "periferia sia una grande fonte di ricchezza a patto che sia abbia la volontà di attingere", hanno dato una piccola anticipazione di alcuni dei nodi che la Casa si propone di indagare. Presenteranno entrambi i loro libri proprio alla Casa della Città Autogestita il prossimo 12 aprile. SILVIO GALEANO


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Ponte di Nona: arriva lo sfratto per l’ovile di via Saliola

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ella mattina del 28 marzo, i vigili urbani del Municipio VI (ex VIII) hanno effettuato l'ennesimo sopralluogo che, questa volta, ha portato ad una conclusione: entro il 10 aprile il pastore dovrà trasferirsi su via Aurelia. Il fatto che il sig. Cocco, proprietario dell'ovile, sarà costretto a spostarsi in un terreno lontano 46 km dalla sua attuale residenza, viene visto come una soluzione accettabile da parte del Comune. Trent'anni di lavoro in regola gli sono valsi, dunque, una semplice permuta, cioè uno scambio di terreni. Al pastore, infatti, non resta che trasferirsi definitivamente nonostante abbia sempre lottato per far valere i propri diritti. Una sorte diversa spetta, invece, al casale del Cardinal Benzone. "C'è una convenzione tra il Comune ed il sig. Cocco, quindi non possiamo cacciarlo di lì" - ci spiega un vigile, che continua - Ora non è che se lo decide il Consiglio Municipale il casale verrà sgomberato, lo si fa solo se ci sono le condizioni per farlo". Il Comune, infatti, in questo caso non ha revocato la concessione al pastore che può, quindi, continuare ad utilizzarlo. Come ha voluto precisare il CDQ Nuova Ponte di Nona, sembra che nell'antico rudere ci sia un affresco. Tutti noi concordiamo sulla necessità di tutelare i siti storico-archeologici, ma è anche vero che il casale non è mai stato preso in considerazione da nessuno. L'unica consolazione proveniente da tutta questa storia è che il terreno, dopo il trasferimento dell'ovile, rimarrà proprietà del Comune che promette di tutelarne l'aspetto ambientale.

LA STORIA Ponte di Nona nasce negli anni '80, periodo in cui il Gruppo Caltagirone acquista

È DA MESI CHE IL CDQ NUOVA PONTE DI NONA RICHIEDE LO SPOSTAMENTO DELL'OVILE DI VIA SALIOLA. PARTE DIRETTAMENTE DAL SINDACO IL PROVVEDIMENTO PER SPOSTARE IL PASTORE CHE SARÀ COSTRETTO A TRASFERIRE LA PROPRIA ATTIVITÀ A CASTEL DI GUIDO (VIA AURELIA) ENTRO IL 10 APRILE. Foto di Lucrezia La Gatta

il diritto edificatorio sui terreni. Da sempre territorio legato alla pastorizia e all'agricoltura, come testimoniano i numerosi casali presenti nell'area, nel 1995 viene stipulato un accordo tra il Comune ed il Consorzio che prevede l'edificazione del suolo. È nel 2001 che inizia la costruzione di quella che verrà successivamente definita "Nuova Ponte di Nona". "Era un progetto approvato da un Commissario Straordinario; non c'erano Consiglieri Comunali ancora eletti", ci racconta il Consigliere PD Alveti. Infatti nel 2001, tra la fine del mandato di Rutelli (I Democratici) e l'elezione di Walter Veltroni (PD), dal 9 gennaio al 27 maggio 2001, il Comune è stato retto dal Commissario Straordinario Enzo Mosino. L'ovile del sig. Salvatore Cocco, invece, era sorto ben venti anni prima della nascita del nuovo quartiere, cioè trenta anni fa. Dal 2001 ad oggi, intorno all'area dell'ovile, sono state costruite numerose palazzine e, addirittura, una scuola materna. Una prima domanda sorge spontanea: in che modo è stato possibile progettare il piano regolatore, senza tener conto del pastore? Attualmente i residenti si scontrano con al-

VIA LUNANO E TENUTA DEL CAVALIERE: INTERVENGONO VIGILI E FORESTALE DOPO LA RIMOZIONE DELLE CARCASSE, GLI ANIMALI MALTRATTATI VERRANNO AFFIDATI AL SIGNOR F.D.P , FRATELLO PASTORE DELL'UOMO INDIVIDUATO DA STRISCIA LA NOTIZIA COME RESPONSABILE DI AVER GETTATO LE CARCASSE DEGLI NEL FIUME.

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opo il servizio di "Striscia la notizia" sullo scandalo di quelle carcasse di animale ritrovate nelle campagne della Tenuta del Cavaliere e su quell'allevamento di maiali in via Lunano,a Corcolle, in cui le povere bestie vivevano in condizioni vergognose, vigili e forestale intervengono per mettere fine allo scempio. Lo scorso 22 marzo, infatti, gli uomini della forestale e quelli dell'ufficio veterinario dell'ASL sono intervenuti all'interno del terreno alle spalle del Castello di Lunghezza e hanno rimosso le carcasse dei cavalli. Ancora non si hanno notizie sui provvedimenti presi dalle autorità nei confronti del responsabile. Diversa la situazione per l'allevamento lager in via Lunano, a Corcolle, già saltato agli onori della cronaca nel 2010, sempre grazie a "Striscia la notizia",che con il suo inviato Edoardo Stoppa aveva documentato la penosa situazione in cui vivevano numerosi maiali. In via Lunano, infatti, sono intervenuti gli agenti della Polizia Ambientale sgomberando gli animali da quelle stalle fatiscenti e costruite con ma-

teriale di risulta in cui vivevano abbandonati. Per quanto riguarda l'accaduto in via Lunano, però, c'è da fare un po' di chiarezza: sembrerebbe che il terreno su cui venivano abbandonati i maiali in via Lunano appartenga al signor F.D.P,(iniziali del nome) il quale ne ha "prestato" un pezzo al fratello gemello D.D.P., che ha deciso di allevare maiali,quelli che vivevano in condizioni pessime. Ora, D.D.P era proprietario anche dei cavalli in un allevamento di via della Tenuta del Cavaliere, lo stesso in cui Edoardo Stoppa di "Striscia" ha scoperto le carcasse, in seguito sgomberate dalla forestale. Teniamo a precisare tutto questo perché il Signor F.D.P da anni alleva bestiame in via Lunano ed è completamente estraneo alla vicenda di quegli animali morti. Inoltre, secondo alcune fonti, con molta probabilità, gli animali maltrattati (cavalli e maiali) verranno proprio affidati a quest'ultimo e, dopo le festività pasquali, quel che rimane dell'allevamento lager di via Lunano verrà completamente smantellato. ANDREA CAVADA

cuni inconvenienti dati dalla convivenza forzata tra il contesto urbano e quello rurale: la presenza di topi, specialmente nell'istituto scolastico, e di pecore che si aggirano per la zona, provocherebbe problematiche igienico-sanitarie. Le amministrazioni Comunali e Municipali appena elette nel 2001 (ricordiamo che venne eletto Presidente del Municipio Giuseppe Celli, del centrosinistra) avrebbero potuto pensare ad un intervento immediato, ma così non è stato.

LA RICHIESTA DEL CENTROSINISTRA Ora, a distanza di dodici anni, lo stesso centrosinistra propone una soluzione per risolvere il problema: quella di "sfrattare" il pastore con una mozione presentata in Consiglio Municipale. Durante la discussione in Aula, Fabrizio Scorzoni, capogruppo PD, ha dichiarato che esistono delle norme che vietano l'inserimento di animali da cortile in contesti urbanizzati. Peccato che il Consigliere dimentichi un piccolo dettaglio: sono state le palazzine ad inserirsi in un contesto rurale, non viceversa. Sembrerebbe proprio che la causa del problema sia la cattiva progettazione del Piano di Zona che non ha tenuto conto dell'ovile del sig. Cocco, il quale si vede sollecitato ad andarsene dal posto in cui lavora regolarmente da trenta anni. In aggiunta a questa richiesta, viene preteso anche lo sgombero dell'antico casale del cardinal Benzone, occupato abusivamente, a detta dei consiglieri, dai collaboratori del pastore. Il 25 aprile la mozione presentata dal Consigliere Grasso (PD) ha visto il sostegno sia dell'opposizione che della maggioranza, a parte l'unico voto astenuto del Consigliere Mastrangeli (Gruppo Misto). Lo spostamento del pastore non si deve però al centrosinistra ma direttamente ad un provvedimento del sindaco. Tant'è che, durante la discussione in aula, i vigili stavano intervenendo sul posto per comunicare il trasferimento dell'attività. Sembrerebbe proprio che Grasso abbia colto al balzo l'occasione giusta per racimolare qualche voto alle prossime elezioni municipali, facendosi bello agli occhi degli abitanti di uno dei quartiere più popolosi del Municipio. In fondo il Consigliere Grasso lo sa bene, meglio un giorno da leoni che cento da pecora! LUCREZIA LA GATTA

ALVETI (PD): "LE MINORANZE, IN QUANTO TALI, NON DEVONO ESSERE MALTRATTATE" IL CONSIGLIERE

MUNICIPALE, DURANTE LA

DISCUSSIONE SULLA MOZIONE DA LUI STES-

SO VOTATA, HA MOSSO UNA CRITICA NEI CONFRONTI DI ALCUNI COLLEGHI.

SUCCESSIVA-

MENTE, HA PARLATO IN MANIERA NEGATIVA DELLE CONDIZIONI IN CUI RIVERSA VIA LIOLA

(EX VIA MEJO DE GNENTE).

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unedì 25 marzo, mentre veniva discussa la mozione sull'ovile di Ponte di Nona, il Consigliere Alveti ha preso parola per rispondere ad alcune affermazioni dei colleghi. Grasso (PD) ha infatti dichiarato che gli escrementi di pecora danneggiano gravemente gli abeti presenti nell'ovile. "Non c'è bisogno di essere un tecnico o un agricoltore per capire che gli escrementi non danneggiano gli alberi", ci riferisce Alveti. Anzi, ad essere puntigliosi, il fertilizzante proveniente dalle feci di pecora è di qualità superiore rispetto agli altri. Forse è il caso che vengano trovate delle scuse più convincenti, ci verrebbe da dire. Alveti è consapevole del fatto che ormai la presenza dell'ovile non è più idonea al tipo di contesto che si è andato a creare, ma tiene a precisare che "il problema l'ha creato chi ha costruito nel corso degli anni". La soluzione idonea, dunque, sarebbe quella di trovare un progetto che accontenti sia i residenti che il pastore. "Quando sono venuto ad abitare a Giardinetti, da bambino, vedevo le pecore che pascolavano vicino casa mia", continua, spiegando come tutta la periferia romana abbia le sue radici in terreni legati all'agricoltura ed alla pastorizia. Ma gli argomenti da lui trattati in Aula non finiscono qui. Molti, infatti, lamentano la pericolosità dell'ovile in quanto locato al lato di via Saliola. Il problema, però, non è dato solo dall'attraversamento degli animali, ma dalla strada stessa. Via Saliola, infatti, è completamente abusiva, tanto che non rientra nel Piano di Zona. La via progettata come tramite tra Nuova Ponte di Nona e Colle degli Abeti è via Liberti, ma la strada non è mai stata completata. La necessità di un collegamento stradale ha visto la nascita della via abusiva che, ovviamente, non rispetta le norme legali. "Questa strada è stata costruita con i soldi provenienti dalle risorse di somma urgenza", ci spiega, "un fondo che è nato per risolvere velocemente gravi problematiche come, ad esempio, quelle causate dalle calamità naturali". Sarebbe il caso, dunque, di concludere velocemente i lavori su via Liberti per procedere, finalmente, con la chiusura di via Saliola. Avendo constatato che la mozione presentata in Consiglio soddisfa esclusivamente le richieste degli abitanti di Ponte di Nona, ci chiediamo come questa possa provenire da qualcuno che, almeno idealmente, dovrebbe essere dalla parte dei più deboli. LUCREZIA LA GATTA

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Via Don Pirro Scavizzi: la strada dimenticata

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ia Don Pirro Scavizzi, a tre anni dal trasferimento dei primi inquilini la strada purtroppo non risulta ancora asfaltata. Al momento dell’acquisto fu assicurato dal venditore a tutti gli acquirenti, trasferitisi nell’arco degli ultimi tre anni, che la strada sarebbe stata asfaltata nel giro di pochi mesi. Ad oggi, però, il tratto sul quale si affacciano i civici 10, 12, 14 e 16 è ancora in condizioni pessime. Negli ultimi anni i residenti sono stati costretti e provvedere da soli ad alcuni dei problemi derivanti dalle condizioni di abbandono della strada.“Abbiamo dovuto chiedere al costruttore – spiegano i cittadini - di installare dei lampioni, perchè uscire o rientrare di notte con la strada totalmente buia era pericolosissimo, ma le spese di illuminazione notturna ricadono inte-

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etri rotti, preservativi, calcinacci, bottiglie ed un paraurti: questo è quello che si scorgeva nel parcheggio di via Corini prima dell'intervento dell'AMA. Infatti, dopo numerose sollecitazioni da parte dei cittadini, l'area è stata ripulita la mattina del 19 marzo. Il posteggio, a causa del suo posizionamento, non veniva utilizzato dai residenti che lo considerano troppo distante dalle abitazioni. Per questo motivo un abitante, mosso dall'intenzione di riqualificare l'area, ha deciso di contattare Bruno Foresti, Presidente del Comitato di Quartiere, per proporre la costruzione di un campo sportivo. Un campo da basket o uno skatepark che possa attrarre i giovani del quartiere

ANCORA NIENTE ASFALTO PER IL TRATTO FINALE DELLA VIA.

ramente sulle spalle dei condomini”. I cittadini sono stato costretti a coprire con il brecciolino alcune delle buche più profonde per facilitare il transito con le auto. Quando piove la via si allaga e per arrivare al cancello bisogna camminare nel fango. La scorsa estate, a causa dell’erba alta e secca, i pompieri sono dovuti intervenire per domare un incendio. L’impresa responsabile del lavoro, l’immobiliare Ponte di Nona

2004 s.r.l., dichiara di aver ricevuto il permesso di costruire nel gennaio 2012, da lì i lavori avrebbero dovuto iniziare entro un anno ed una successiva proroga di sei mesi, quindi assicura che i lavori partiranno entro i prossimi tre o quattro mesi. Di Cosimo, Presidente della Commissione Urbanistica Roma Capitale, interrogato al riguardo si dice momentaneamente impreparato e promette una risposta a breve. Il progetto prevede non solo di asfaltare la strada ma anche la realizzazione di una piazza e di un piccolo viale che collegheranno via Don Pirro Scavizzi a via Fratel Mario Adani. Non resta che sperare che questa volta i lavori inizino davvero al più presto così da porre finalmente fine al disagio dei residenti. ELEONORA NONNI

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VIA FRATEL MARIO ADANI, LAVORI IN “STANDBY” FERMI I LAVORI INIZIATI NELL’ESTATE 2012 PER LA REALIZZAZIONE DELLA PIAZZA.

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n via Fratel Mario Adani, da qualche mese ormai, i lavori sono fermi. In estate sono stati effettuati gli impianti sotterranei delle fognature e l’attivazione delle utenze ma i lavori di superficie ancora non sono iniziati ed i disagi per i residenti sono sempre maggiori.

A PONTE DI NONA POTREBBE NASCERE UN CAMPO SPORTIVO ALL'APERTO IL PARCHEGGIO DI VIA FELICE CORINI, POTREBBE VENIR RIQUALIFICATO. IL TERRENO, PERÒ, È DI PROPRIETÀ DEL CONSORZIO... "L'area è attualmente in e, più in generale, della capo al Consorzio che ha periferia est della Capitafatto quei parcheggi in bale. L'idea, accolta dal CDQ, se alla convenzione", ci spietroverebbe anche il supga Bruno Foresti, che conporto di alcune associaziotinua dicendo "solo quanni sportive disposte a fado sarà in carico al Comure un investimento e ren- Foto di Lucrezia La Gatta ne penso si potrà fare qualdere il campo gratuito. Incosa, oppure con un diverso accordo tra somma, sembra proprio che ci siano tutComune e Consorzio". In sostanza, i vinte le carte in regola per permettere, finalcoli burocratici potrebbero ritardare, se mente, la nascita di uno spazio aperto al non proprio ostacolare, la costruzione di pubblico. Purtroppo, almeno per ora, non questi campi sportivi. LUCREZIA LA GATTA è così.

A VIA DI SALONE E VIA NOALE FINALMENTE ARRIVANO LE ISTITUZIONI IN SEGUITO ALLA RICHIESTA DEL COMITATO DI QUARTIERE NUOVA PONTE DI NONA, MASSIMO FONTI, PRESIDENTE ALLA COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI DEL MUNICIPIO DELLE TORRI, HA EFFETTUATO UN SOPRALLUOGO SULLE DUE STRADE TRA LE PIÙ PERICOLOSE DELLA CAPITALE. ECCO CHE COSA CI HA RIFERITO.

Buche, mancanza di illuminazione, di segnalazione orizzontale e di infrastrutture. Questo è lo stato vergognoso in cui versano da anni via di Salone e via Noale dove lo scorso 15 febbraio, sollecitati dal comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona, il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Massimo Fonti e UOT, unità organizzativa tecnica per la manutenzione stradale, hanno effettuato un sopralluogo. "Via Noale è una strada di cantiere e noi non possiamo fare al momento nessun progetto di riqualificazione fino a quando non diventa strada a carico del Comune - ha detto Fonti dopo essersi accertato della pericolosità delle due vie - è come se fosse una strada privata e non possiamo spenderci soldi pubblici. Per quanto riguarda via di Salone esisteva una segnaletica orizzontale e verticale che indicava la pericolosità della curva poi però il car-

tello è sparito e lo stesso è accaduto alle barriere di contenimento. Mi sono attivato per la messa in sicurezza, il ripristino del guard rail e il rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale. Ho mandato un sollecito all'ufficio tecnico e inviato una nota in merito anche al comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona. Prima di concludere il mandato vorrei portare a termine alcune priorità, così chi prenderà il mio posto, se vorrà, continuerà il progetto da me iniziato". Ci auguriamo un miracolo che arriverebbe comunque in ritardo. Triste infatti è il bollettino degli ultimi anni che ha registrato morti e feriti. Nonostante la pericolosità, via di Salone e via Noale vengono attraversate da numerosissimi veicoli, tra cui mezzi pesanti, poiché rappresentano un'alternativa all'A24 per raggiungere il GRA senza pagare il pedaggio autostradale. VALERIA PICHINI

“Abbiamo avuto problemi a trasferirci –dichiara una dei residenti – non volevano concederci l’agibilità per via delle condizioni della strada”. “Siamo privi di qualsiasi tipo di illuminazione esterna – dichiara un altro – di notte è pericoloso rientrare a casa a piedi”. La via, traversa di via della Riserva Nuova, non è neanche segnalata, sono stati i residenti stessi a dover mettere un cartello fatto a mano per permettere la consegna della posta e l’identificazione della strada. L’impresa che si occupa del progetto, l’immobiliare Ponte di Nona 2004 s.r.l., dichiara di aver ricevuto il permesso a costruire nel gennaio 2012 e di aver ottenuto una successiva proroga di sei mesi, e garantisce ora l’inizio dei lavori di superficie entro tre o quattro mesi. Il progetto prevede non solo di asfaltare la via Fratel Mario Adani, ma anche la realizzazione di una piazza, sulla quale la via si affaccerà, con una piccola zona di verde pubblico e posti auto. Inoltre, la piazza sarà collegata alla parallela via Don Pirro Scavizzi garantendo la circolazione interna. C’è solo da augurarsi che questa volta i lavori inizino davvero nei tempi annunciati senza ulteriori proroghe. ELEONORA NONNI


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Parchi Villaggio Falcone, sopralluogo per Di Cosimo

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i smuove qualcosa per i parchi disastrati di Villaggio Falcone. Il 27 marzo infatti il Consigliere Comunale Marco di Cosimo ha effettuato un sopralluogo per toccare con mano la condizione pietosa in cui versano i tre spazi verdi. E la prima cosa che emerge dall’incontro è la mancata consegna dei parchi al Comune di Roma per un contenzioso tra amministrazione e consorzio risalente al 2001. A causa dei danneggiamenti ai parchi subito dopo il completamento dei lavori, la consegna al Comune, e quindi al servizio giardini di Roma Capitale, è stata bloccata. “Non si può ricevere in gestione un posto in queste condizioni” spiega il direttore dei lavori dei parchi, realizzati con fondi comunali. Quindi bisognerà prima mettere mano ai danneggiamenti per poi portare a termine l’iter di consegna. Così per ora gli sforzi si concentreranno per lo più sul parco con pista ciclabile, oggi conosciuto come l’area cani, perché è il più semplice da rimettere a norma. Basterebbe poco: qualche piccolo lavoro di manutenzione ai lampioni e alla pista, ma soprattutto sfoltire l’erba che cresce senza alcun tipo di controllo. Dopodiché si potrà pensare ad affidare l’area verde ad una associazione che possa aprire e chiudere i cancelli ogni giorno e tenerla in condizioni adeguate. Questo permetterebbe di mantenere il parco senza intaccare le finanze già poco rosee del Comune. “Dal momento che c’è un bel percorso ciclistico, potremmo pensare di darlo in affidamento alla Federazione Provinciale Ciclisti - ragiona Marco Di Cosimo - ma è tutto da vedere. Bisogna innanzitutto rispettare le procedure iniziali e verificare se lo spazio in questione possa corrispondere alle esigenze della Federazione”. Per la seconda area verde, quella inizialmente dotata di un laghetto e che ora

LE

COMUNE QUESTO SPIEGA IN PARTE IL LORO DEGRADO.

TRE AREE VERDI DEL QUARTIERE NON SONO MAI STATE CONSEGNATE AL

CAUSA DI PROBLEMI BUROCRATICI.

MA

A

ORA QUALCOSA POTREBBE CAMBIARE SE LE ISTITUZIONI INTERVENISSERO PER RI-

PARARE I DANNEGGIAMENTI E SBLOCCARE LA CONSEGNA.

Foto di Cristina Cori

presenta solo due pericolosi crateri vuoti, la situazione è più complicata proprio a causa della conformazione del parco. La proposta più economica e ragionevole sembrerebbe sia quella di riempire le vasche con della terra e creare delle aiuole. I tre parchi, oggi totalmente abbandonati, nacquero da un progetto che prevedeva

spazi destinati alla ricerca biologica e alla crescita di piante particolari. Un’idea all’avanguardia nel mezzo di un contesto sociale difficile, come quello delle case popolari che sorgono di fronte ai parchi. Non solo parco giochi per bambini e pista ciclabile dunque, ma di una sorta di piccolo giardino botanico dotato di un impianto di irrigazione che aveva la propria riserva idrica nel laghetto, pensato come serbatoio di acqua per l’irrigazione. Il progetto, seppure innovativo, è finito nel totale degrado per meri problemi di segretariato. Da ben 12 anni i cittadini di Villaggio Falcone e Ponte di Nona aspettano che la burocrazia renda usufruibili i parchi, per ora gli unici spazi aggregativi dei due quartieri. CRISTINA CORI

VILLAGGIO PRENESTINO, INIZIANO I LAVORI PER IL PARCHEGGIO IL CONSORZIO SI È MESSO ALL’OPERA PER PORTARE A TERMINE I PROGETTI NEL QUARTIERE. TRA QUESTI LA REALIZZAZIONE DEL PARCHEGGIO DI FRONTE AL PLESSO SCOLASTICO. MA PER FARE SPAZIO AI PULLMAN CHE SERVONO L’ISTITUTO È STATO ABBATTUTO IN PINO DELLA SCUOLA. LE MAESTRE DELLA MATERNA PROTESTANO: “NON ERA NECESSARIO”.

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l 18 marzo sono ripresi i lavori del Consorzio per concludere l’ultima fase dell’arretramento del muro dell’Istituto Comprensivo Villaggio Prenestino. L'opera comprende la raccolta delle acque chiare del tratto stradale adiacente, la realizzazione di un parcheggio e la messa in sicurezza di quello interno alla scuola chiuso da tempo. Il nuovo parcheggio, richiesto a grande voce dai genitori che tutti i giorni accompa-

gnano i figli a scuola, avrà una capienza di 40 posti auto ed è stato progettato in maniera da permettere ai pullman di fare manovra. Durante i lavori però è stato necessario abbattere un pino all’interno del cortile del plesso scolastico. Le reazioni delle maestre della scuola materna sono state immediate: “Non siamo neanche stati avvisati - dice Stefania La Terra, insegnante - La motivazione (maggiore spazio di manovra per pullman ndr) non è credibile: gli autisti non ne hanno mai avuto bisogno. Ma la cosa più grave è che noi insegnanti portiamo avanti progetti di rispetto della natura e dei spazi verdi. Tagliare l’albero della scuola contraddice il nostro impegno. Ci chiediamo se non sia possibile realizzare il parcheggio lasciando il pino”. La risposta viene dall’Associazione Consortile che sta portando avanti i lavori e che, nonostante l’opposizione delle maestre, il 21 marzo ha fatto abbattere l’albero. “Non era possibile fare altrimenti. Il pino era proprio al centro di quella che sarà la carreggiata - spiega Mariano Manoni, nuovo presidente del Consorzio di Villaggio Prenestino – Ma è in progetto anche un giardino nel quale pianteremo 15 alberi. E provvederemo a piantarne uno anche all’interno della scuola per compensare il pino che abbiamo dovuto tagliare”.

PRATO FIORITO, LA SCUOLA “INFINITA” UNA

STRUTTURA RIMASTA INCOMPIUTA

PER MANCANZA DI FONDI.

ZIO AVREBBE UN’IDEA.

IL CONSOR-

A

via Bisaquino, nel quartiere Prato Fiorito, l’amministrazione qualche anno fa ha intrapreso la costruzione di un edificio, nei pressi di un neonato comprensorio, destinato ad essere utilizzato, una volta com-

pletato, come scuola materna ed elementare. Da circa tre anni quella struttura è là, incompleta. “La scuola doveva essere realizzata con l’ex articolo 2 – racconta Doriana Mastropietro, presidente del consorzio Prato Fiorito - la struttura esterna può considerarsi ultimata. Poi è accaduto che i soldi sono finiti”. Così l’amministrazione ha abbandonato tutto. E dopo tanto tempo, l’edificio è ancora così, un cantiere disabitato. “Ci siamo occupati in modo importante della zona in questione - sottolinea Mastropietro - il Consorzio ha provveduto all’installazione di due pali di illuminazione stradale; solo due perché si tratta di una strada senza uscita. Ma abbiamo anche un’altra idea”. Racconta la Mastropietro che il costruttore che ha innalzato gli edifici del comprensorio, non abbia realizzato le opere di urbanizzazione necessarie: esempio eclatante la strada che sembra una mulattiera e il parcheggio adiacente, un piazzale sterrato, in realtà. E che, per questo, debba all’amministrazione ben 150 mila euro. “La nostra idea consiste nel prendere in mano la situazione e ultimare con i soldi che deve il costruttore, più qualcosa che siamo disposti ad aggiungere noi, l’edificio. Abbiamo già dimostrato il nostro interesse, insieme ai cittadini. Tra qualche giorno i pali saranno accesi, ma possiamo fare altro”. Quella del Consorzio, al momento, è solo una proposta. In assenza di altre alternative plausibili dell’amministrazione, potrebbe essere presa in seria considerazione. Sia per evitare che la scuola di via Bisaquino divenga un'altra opera incompiuta, come ce ne sono troppe sparse un po’ ovunque, sia perché questa soluzione offrirebbe la possibilità, praticamente gratis, di realizzare un servizio per la comunità. JESSICA SANTINI

A PONTE DI NONA NON C'È POSTO PER TE! CONFERMATA PER IL 20 APRILE LA MANIFESTAZIONE CONTRO LA CRISI DELLA SCUOLA PUBBLICA NEL VERSANTE PRENESTINO DEL VI (EX VIII) MUNICIPIO. I DATI SONO ALLARMANTI.

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abato 20 aprile alle ore 10.00 partirà da Piazza Attilio Muggia il corteo di protesta indetto dai CDQ Nuova Ponte di Nona e Colle degli Abeti. I dati parlano chiaro: "Nel 2011 sono nati 25.477 (bambini ndr), con un aumento dell'1,2% rispetto a dieci anni prima. Se in tutta Roma c'è stato solo un aumento dell'1,2%, il maggior numero di nascite è avvenuto nel Municipio VI (ex VIII), dove c'è stato un incredibile aumento (+38,5%)" (Fonte: rapporto CENSIS 2011). Tra Nuova Ponte di Nona e Prato Fiorito, sono presenti solo tre scuole materne, disponibili ad accogliere un totale di 200 richieste di iscrizione. Peccato, però, che i numeri della domanda si aggirino intorno agli 800. Non c'è bisogno di un esperto per capire che ci troviamo di fronte ad situazione disastrosa, nella quale centinaia di bambini non verrebbero ammessi all'istruzione pubblica. Non fanno eccezione neanche le scuole elementari che, nell'anno 2012/2013, hanno visto 70 bambini esclusi dalle iscrizioni. E la situazione, già dal prossimo anno, non può che peggiorare. Delusi dalla classe politica, gli organizzatori della manifestazione non accetteranno movimenti o partiti politici all'interno del corteo: sarà esclusivamente una manifestazione di famiglie. Sono invitati tutti coloro che, anche se non vivono il problema personalmente, vogliono dare supporto a queste famiglie. Per il diritto all'istruzione pubblica. LUCREZIA LA GATTA


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Campo sportivo Castelverde, la consegna ad aprile

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umata nera per il campo sportivo di Castelverde. Per vedere i ragazzi giocarci bisognerà attendere ancora mesi. "Stiamo facendo di tutto per sveltire la consegna dell'opera al Comune di Roma. Stiamo lavorando per consegnare le ultime pratiche entro il 14 aprile, data dell'ultimo Consiglio Comunale prima delle elezioni", fa sapere Piera Fabrizi, presidente dell'Associazione Consortile Castelverde che ha realizzato l'opera con i fondi provenienti dagli oneri concessori del quartiere. Un ritardo nel lungo iter burocratico infatti significherebbe rimandare la consegna alla prossima amministrazione, con un' ulteriore attesa nell'apertura ufficiale del campo sportivo. Ma una volta passata la mano al Comune il percorso a ostacoli per l'apertura non finisce qui. Il passaggio a Roma Capitale è solo la prima tappa. Una volta preso in carico il campo ci sarà un'ulteriore pratica da

IL CAMPO DI CALCIO DI VIA MIGLIANICO VERRÀ CONSEGNATO A ROMA CAPITALE ENTRO METÀ APRILE, DOPODICHÉ LE ISTITUZIONI APRIRANNO UN BANDO DI GARA PER L'ASSEGNAZIONE. INTANTO IL GUARDIANO DEL CANTIERE VIVE ANCORA LÌ, IN UN PREFABBRICATO DI 7 MQ. SPETTERÀ ALLA DITTA CHE LO HA ASSUNTO TROVARE UNA SOLUZIONE.

sbrigare. Anche se l'opera è stata promessa alla Scuola Calcio Castelverde, che attualmente si allena nel campo di fronte alla chiesa dove è sotto sfratto da più di un anno, la norma vuole che il Comune metta a bando l'assegnazione dell'impianto sportivo. Il passaggio non sarà dunque immediato e ci sarà da aspettare ancora almeno fino a settembre.

Un ulteriore ostacolo nella lunga e tormentata storia del campo di calcio, la cui consegna era stata inizialmente promessa a marzo 2012, è rappresentato dalla situazione precaria del custode del cantiere assunto dalla ditta Cittadini s.r.l. Luca Bonucci dal 6 gennaio vive con la famiglia nel prefabbricato di 7 mq di fronte al campo sportivo con la speranza di essere assunto come guardiano dalla scuola calcio. "Quando l'opera sarà ufficialmente nelle mani del Comune il custode non potrà più restare lì. Ma questa è una questione che riguarda solo la ditta che lo ha assunto. Spetta alla Cittadini s.r.l. risolvere questo punto. Noi del consorzio, una volta portati a termine i lavori, facciamo solo da intermediari per la consegna". CRISTINA CORI

SUCCURSALE AMALDI, AL VIA L'INDIRIZZO CLASSICO MERITO DELLE RISORSE INVESTITE NELL'ORIENTAMENTO SUL IL NUMERO DEGLI ISCRITTI È DI POCO INFERIORE A QUELLO MINIMO RICHIESTO PER APRIRE UNA NUOVA SEZIONE. I DOCENTI: "FORMEREMO COMUNQUE LA CLASSE: È LA MIGLIORE PUBBLICITÀ PER LA SCUOLA". LA

SEDE DISTACCATA DEL LICEO ATTIVERÀ LA SEZIONE CLASSICO.

TERRITORIO.

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a succursale di Castelverde del liceo Amaldi avrà la sua sezione di classico. La scuola, aiutata dal comitato di quartiere, è riuscita a raggiungere quota 20 iscritti per l'indirizzo classico dopo un'intensa campagna di orientamento a tappeto portata avanti nelle scuole medie del territorio. Il numero minimo richiesto per aprire una sezione è in realtà 26, ma in quanto sede distaccata la succursale di via Picciano può far leva su disposizioni che permettono di formare classi anche con un numero inferiore di iscritti. E come promesso dal preside Fabio Cannatà, che ha investito molte risorse per pubblicizzare il classico a Castelverde, la sezione verrà formata anche con

solo 20 iscritti. "Abbiamo formato comunque la sezione perché pensiamo che sia la migliore pubblicità - spiega Ferrari, la vicepreside - Una volta che a settembre la sezione sarà attiva, si diffonderà la voce di un liceo ad indirizzo classico a Castelverde e potremo contare su altre iscrizioni per gli anni avvenire. È successo così con il linguistico, per il quale quest'anno abbiamo dovuto creare una sezione in più nella succursale". E non è detto che ai 20 iscritti non se ne aggiungano altri. Infatti spesso i ragazzi non sono pienamente consapevoli della scelta

del liceo, e in alcuni casi cambiano idea. Inoltre la scuola è pronta ad accogliere nuove eventuali iscrizioni anche a settembre. "Prevedo che la succursale di Castelverde si amplierà notevolmente perché in questa parte del territorio ci sono molte famiglie giovani, molti ragazzi che vogliono poter andare a scuola vicino casa". Potrebbe succedere come alla sede centrale del liceo Amaldi. Nata come succursale del liceo scientifico Francesco d'Assisi, in pochi anni ne ha superato gli iscritti diventando così una sede autonoma e non più succursale. CRISTINA CORI

CASTELVERDE, LA STRADA DEL LICEO SARÀ RIMANDATA ALLA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE PORTATI

A TERMINE SOLO IN PARTE I LAVORI PER LA VIABILITÀ DELLA SUCCURSALE DELL'ISTITUTO SUPERIORE

CANZA DI FONDI LA GIUSTIFICAZIONE.

S

INTANTO

ono terminati il 20 marzo, come previsto, i lavori per la realizzazione della strada che porta alla succursale del liceo Amaldi, a Castelverde. Terminati sì, ma incompleti. La nuova viabilità infatti prevedeva di trasformare via Picciano in strada a senso unico, costruire una rotatoria di fronte alla scuola ed infine dotare via Pietrasecca di asfalto e marciapiedi. Parte del progetto è stato portato a termine, ma la fase più complessa, quella della rotatoria, è da rimandare alla prossima amministrazione per mancanza di fondi. I 700.000 euro stanziati dal Comune non sono quindi bastati. Ed ora il liceo, che a settembre inizierà il nuovo anno scolastico con 5 classi in più, si troverà ancora senza strada. Quello della viabilità è un problema lamentato dai genitori degli studenti e dagli stessi insegnanti. Problema sollevato da più di una persona all'open day della scuola tenutosi il 23 gennaio. Molti genitori hanno affermato che la scuola senza una strada adeguata rappresenta per loro un disagio, dal momento che non è facilmente percorribile con l'automobile. Si tratta in realtà di solo 400 metri per raggiunger il liceo da via Massa San Giuliano, l'arteria principale del quartiere. Nulla di così tremendo: i ragazzi possono anche percorrere a piedi quelle poche cen-

LA SCUOLA, PROGETTATA NEL

2001,

AMALDI. MAN-

RIMANE ANCORA SENZA STRADA.

tinaia di metri, come hanno fatto notare alcuni professori. Ma rimane pur sempre una grave mancanza da parte delle istituzioni sulla gestione del problema. La scuola è stata progettata nel lontano 2001 dalla giunta Moffa. A distanza di dodici anni la strada per arrivarci è ancora una questione aperta. CRISTINA CORI

TEMPI, RESPONSABILITÀ E FONDI TAV, PARLA MARCO DI COSIMO DOPO ANNI DI TRATTATIVE E INCONTRI E RITARDI IL CAPITOLO TAV POTREBBE CHIUDERSI QUEST'ANNO.

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i torma nuovamente a parlare delle compensazioni per i lavori dell'alta velocità Roma - Napoli. In queste settimane il caso è tornato alla ribalta in seguito alla richiesta del Comitato Discarica Castleverde di reinserire la voce "Castelverde" nei fondi destinati a Lunghezza. Marco Di Cosimo, Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Urbanistica di Roma Capitale, risponde ad alcune domande. Gli accordi con la TAV (oggi RFI) risalgono agli anni Novanta. Ancora si parla di questi progetti, ma non ne è stato portato a termine nessuno. A chi spettava vigilare sul rispetto dei patti? La TAV doveva realizzare le opere, ma era compito del Comune vigilare. Cosa è andato storto allora? La faccenda è stata gestita male a causa di alcune carenze di colloquio e di rilascio di autorizzazioni da parte del Comune stesso. A distanza di anni, perché l'ammontare TAV è diminuito così tanto? Oggi rimangono circa 8 milioni per i tre quartieri (Lunghezza, Castelverde e Corcolle). Attenzione, non è diminuito. Parte di quel denaro stanziato dalla TAV è stato già utilizzato. Per questo ne rimane così poco. Utilizzato da chi per fare cosa? È stato utilizzato per fare le strade e centro anziani a Corcolle. Questa destinazione dei fondi TAV è stata una decisione di altre amministrazioni, ma non voglio fare nomi perché non mi interessa parlar male degli avversari politici. La TAV si è tirata indietro ed ora, in base a recenti accordi, spetta al Comune realizzare le opere previste con i fondi. A che punto siamo? I soldi sono in bilancio e sono già stati ripartiti tra i tre quartieri dal Comune. Per la scuola media di Corcolle (cui spettano 4 milioni di euro) il progetto è in fase preliminare. Mentre per la bonifica delle ex discarica di Castelverde (3 milioni) si sta definendo il capitolato di gara, che dovrà essere portato in giunta e una volta approvato sarà aperta la gara d'appalto. Quali sono i tempi? Penso che per settembre potremo avviare qualcosa di concreto. Specialmente per la scuola. CRISTINA CORI

VIA DEL CASALONE OFF LIMITS PER I PEDONI LA

CASTELVERDE NON È PERCORRIBILE A PIEDI. NON È DOTATA NÉ DI MARCIAPIEDI NÉ MA I MARCIAPIEDI POTEVANO ESSERE FATTI TRE ANNI FA QUANDO FU RIASFALTATA DALLE ISTITUZIONI.

STRADA CHE SALE SUL COLLE SU CUI SORGE

GNALETICA ORIZZONTALE.

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a un lato il dirupo, sull'altro lato l'ex discarica abusiva ancora da bonificare. Pensare di percorrere a piedi via del Casalone, la strada che collega Castelverde a Lunghezza, è da pazzi. Non è una strada facile da percorrere: stretta, in salita e interessata da due grandi curve che limitano la visibilità. Inoltre è attraversata ogni giorno da centinaia di automobili che uscendo da Castelverde si dirigono a Lunghezza o a prendere l'autostrada. "Mancano i marciapiedi, la segnaletica orizzontale e le due fermate degli autobus non hanno alcun tipo di banchina, non un minimo di appoggio. Praticamente bisogna aspettare i mezzi pubblici e scendere in mezzo alla strada - spiega Liana Valentini che abita su via del Casalone da 14 anni - È troppo pericoloso anche perché la strada diventa un rettilineo e quindi la gente tende ad accelerare. Per chi ha la macchina non è un grande disagio. Ma per chi, come i ragazzi, è costretto a spostarsi a piedi o con i mezzi è un vero problema". L'illuminazione è recente. Fino a poco tempo fa la via rimane-

DI SE-

va completamente al buio di notte. I pali della luce furono installati solo tre anni fa quando l'amministrazione rifece l'asfalto che all'epoca versava in condizioni pietose. Ma perché insieme all'asfalto non furono fatti i marciapiedi? A questa domanda non sa rispondere neanche Marco Di Cosimo, Consigliere Comunale, che fa il mea culpa. "È vero, all'epoca non pensammo a dotare la strada di marciapiedi - dice, ammettendo la mancanza del Comune, ma poi assicura - Sistemeremo anche via del Casalone e la renderemo più sicura, come abbiamo fatto con altre strade in questi anni". Nessun imminente lavoro in progetto dunque. Solo la promessa che anche questa via sarà sistemata. Per ora solo parole. Ma tre anni fa il Comune perse l'occasione di fare quello che oggi promette di fare. La strada attraversa la zona nelle cui vicinanze è in progetto il parco attrezzato richiesto come compensazione TAV dal Comitato Discarica Castelverde. Motivo in più per dotare via del Casalone di marciapiedi. CRISTINA CORI


TORRI

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a mattina del 30 marzo Serafino Maurizio Cordaro, un 52enne di Tor Bella Monaca, come ogni giorno, da un anno a questa parte, si reca in via Acquaroni 103, a Grotte Celoni, per aprire il suo bar. Alle 21.30, dello stesso giorno, Serafino viene trasportato d'urgenza all'ospedale di Tor Vergata perché il suo corpo viene attraversato da tre proiettili. Non ce la fa, muore in sala operatoria. Alle 21.00 del 30 marzo un uomo col volto coperto da un casco integrale e armato di pistola, prima spara due colpi poi fa uscire tutti i clienti dal "Bubi bar" e, a sangue freddo,esplode il colpo di grazia. Un colpo alla testa, due al torace. Per il titolare del bar non c'è più nulla da fare. Sul posto intervengono tre volanti della Polizia di Stato. Mentre il corpo di Serafino Maurizio Cor-

ERA A LAVORO NEL SUO BAR QUANDO , UN UOMO ARMATO DI PISTOLA LO HA FREDDATO DAVANTI AGLI OCCHI DI SUO FIGLIO: LA POLIZIA INDAGA. daro viene caricato sull'ambulanza, gli agenti rinvengono i tre bossoli dei colpi sparati dall'uomo col casco. La polizia indaga a 360 gradi sull'accaduto. Sembrerebbe che, già in passato, davanti a quel bar qualcuno avrebbe sparato per questioni legate ad un regolamento di conti. A quanto sembra, nel passato di Serafino Maurizio Cordaro ci sarebbero molte ombre. L'agguato mortale ha fatto scatenare molte reazioni politiche legate alla sicurezza nella Capitale: da una parte il PD che accusa Alemanno di aver reso la città meno si-

LAVORI IN CORSO IN VIA DI TOR BELLA MONACA, NEI PRESSI DELL'EX SCUOLA ELEMENTARE SANDRO PERTINI DOVE I GENITORI LOTTARONO CONTRO IL DISTRIBUTORE DI CARBURANTE. VELTRONI PROMISE UN PARCO GIOCHI MA LA STRUTTURA SARÀ COMMERCIALE. TORNA LO SPETTRO DELL'AREA DI SERVIZIO. punta un cantiere misterioso a Tor Bella Monaca. Proprio davanti all'ex scuola elementare Sandro Pertini, su viale di Tor Bella Monaca. Si tratta dell'istituto per cui mamme e insegnanti, più di dieci anni fa, coinvolsero tutto il quartiere in una grande protesta. Obiettivo: impedire l'edificazione di un megadistributore di carburante. I nuovi lavori sono cominciati da più di un mese, procedono spediti ma nessuno è ancora riuscito a capire che tipo di struttura sorgerà. C'è un'unica certezza e contravviene ai risultati raggiunti dalla dura contesa fra i cittadini e il costruttore della pompa di benzina: l'edificio sarà ad uso commerciale. Niente verde o area per bambini, insomma. A dispetto di quanto era stato promesso in seguito al contenzioso, cominciato nel 2000. "La lotta andò avanti e portò i suoi frutti", ricorda Maria Vittoria Molinari, presidente del comitato di quartiere e testimone di quelle giornate. "Alla fine vinsero i cittadini e il distributore non fu costruito. Venne spostato più avanti sempre sullo stradone di Tor Bella Monaca ma lontano dalla scuola". La battaglia dei cittadini proseguì per quasi due anni. A sancirne la vittoria arrivò l'allora sindaco Veltroni che, accompagnato dagli assessori alle periferie e alle politiche educative, Luigi Nieri e Maria Coscia, visitò la Sandro Pertini nel 2002. E azzardò la pro-

messa: "Nascerà un'area attrezzata per bambini, un parco, nulla che comporti rischi per bambini". La passerella fu accolta dai festeggiamenti di mamme e bambini. Ma ora che l'area è di nuovo sotto scacco, la promessa pare disattesa e i cittadini sono tornati a interrogarsi. "Cosa sorgerà accanto alla scuola?". La ditta che ha in appalto il cantiere è la Del Mauro Costruzioni. Stando al sito internet, l'azienda riveste il ruolo di "General Contractor" per la realizzazione di Aree di Servizio stradali e autostradali su tutto il territorio nazionale per conto di Chef Express, Autogrill, Total, Agip, Mc Donald's, Compass Group. Il committente - si legge sul cartello esposto - è una certa Sta.Ser. di via Matera 9. Scarse le informazioni reperibili. Ma, anche in questo caso, l'acronimo starebbe per Stazione Servizi. Davvero un brutto segnale per i cittadini protagonisti della lotta di quegli anni. Il fantasma del distributore, magari con annesso fast food, si ripresenta. "Il successo di dieci anni fa rischia di andare in fumo" commenta il comitato di quartiere. Tor Bella Monaca, in questi giorni, è al centro delle attenzioni per il pericolo che il Masterplan di Alemanno venga approvato agli sgoccioli della legislatura. Vista la già altissima densificazione e il cemento previsto dal progetto, un parco in più non avrebbe fatto alcun danno. SILVIO GALEANO

TOR BELLA MONACA. PARTE "TIRO DRITTO TALK STREET" UN'OCCUPAZIONE LETTERARIA ITINERANTE, DA ROMA A MILANO CON SOSTA IN ALTRE 13 CITTÀ ITALIANE, PER PARLARE DI COCAINA NEI LUOGHI, NELLE PIAZZE, NEI FORTINI DOVE LA "POLVERE BIANCA" VIENE VENDUTA. PER SOTTRARRE, ALMENO PER UN GIORNO, QUESTI LUOGHI AGLI SPACCIATORI E RESTITUIRLI ALLA LEGALITÀ.

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Grotte Celoni. Freddato “Serafino il barista”

TOR BELLA MONACA, AL POSTO DEL PARCO UN CANTIERE AD USO COMMERCIALE

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er dare il via a questo grande tour contro la cocaina si è scelta, come prima tappa, "la pinetina" di Tor Bella Monaca, fulcro dell'attività di spaccio del quartiere romano. L'iniziativa è ideata da Paolo Berizzi, inviato de La Repubblica e autore del libro "La Bamba",uscito per Dalai nel 2012, insieme ad Antonello Zappadu, che ha seguito passo per passo il percorso della polvere bianca dalla foresta amazzonica colombiana fino alle piazze italiane. L'evento tenutosi il 27 marzo è stato presentato dalla giornalista Elsa di Gati e ha visto la partecipazione di Giovanni Serpelloni(nella foto a destra), capo dipartimento delle politiche antidroga. Presenti anche molti personaggi del cinema e dello spettacolo tra cui: Fabrizio Frizzi, Kasia Smutniak, Marco Giallini, Matteo Garrone, Pasquale Pozzessere, Marco Lodoli e Massimo Wertmuller, che durante il dibattito sono intervenuti per dire stop alla droga. ""Tira dritto" non è il solito convegno al chiuso o una campagna di sensibilizzazione ma un "talk street" dove le parole vengono usate come unica arma nei luoghi delle aree urbane ormai diventate roccaforti dello spaccio. Questi luoghi verranno occupati per un giorno con dibatti pubblici nei quali interverranno rappresentanti delle istituzioni, personaggi della politica, dello spettacolo, del giornalismo, operatori sociali, volontari, medici e tutti coloro che vorranno manifestare contro questa grande piaga sociale figlia del nostro tempo. ANDREA CAVADA

cura, dall'altra il sindaco che, invece, fa stampare manifesti per la sua campagna elettorale, vantando un 14% in meno di reati. E, mentre i geni della politica litigano come cane e gatto, nella lista, già lunga dei morti ammazzati, si aggiunge un altro nome. A commentare l'accaduto, Valter Mastrangeli, consigliere municipale del Gruppo Misto, residente proprio a Grotte Celoni: "Già in passato ho richiamato all'attenzione il tema sicurezza nel quartiere, organizzando una serrata, ma non si era mai giunti ad una situazione così grave. Il quartiere è sotto shock, si sente violentato. Solo negli Anni di Piombo a Grotte Celoni era scorso tanto sangue con l'uccisione di una guardia car-

ceraria sulla stessa via. Come commissione sicurezza ci riuniremo e inviteremo il Prefetto e il Questore a venire sul luogo e chiederemo di installare delle telecamere. Per le strade c'è sconcerto, stupore, la gente ha paura. Ho chiesto l' aumento di pattuglie, perché questo quartiere, nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine, è in balia degli eventi. La cosa più assurda è che a 100 metri dal luogo del delitto c'è il manifesto di Alemanno che si vanta si aver reso Roma più sicura. Oltre il danno pure la beffa! E' una vera presa in giro! Serafino era un uomo affabile e cordiale. Aveva buoni rapporti di vicinato con gli altri commercianti. Sono vicino alla famiglia". Serafino lascia un figlio, una moglie e dei fratelli. Tutti residenti a Tor Bella Monaca.

SCUOLA VIA SAN BIAGIO PLATANI, ASPETTANDO IL SOLE I LAVORI NON SONO ANCORA INIZIATI, SEMBREREBBE PROPRIO A CAUSA DEL MALTEMPO. A RIMETTERCI COME SEMPRE I BAMBINI.

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arebbero dovuti iniziare già la scorsa settimana i lavori alla San Biagio Platani, il plesso scolastico di Tor Bella Monaca. Invece sono tutti in trepida attesa che la primavera spazzi via la pioggia per consentire agli operai di iniziare e risolvere, quindi, la situazione. La condizione degli stabili è nota da tempo alle istituzioni: a dicembre una importante infiltrazione ha causato gravi danni ad un quadro elettrico al II piano lasciando al buio parte della scuola. Alcune classi sono state trasferite nell’edificio della scuola media anche perché le infiltrazioni sono andate via via aumentando, rendendo inagibile anche l’altra ala dello stesso piano. Quando la triste storia del quadro elettrico si è finalmente risolta, con la riparazione e le dovute certificazioni, alcuni bambini non sono potuti comunque entrare nelle loro aule. L’unico pericolo scampato per gli sventurati studenti è stato quello dei turni su orario ridotto. Lo strazio di dover fare lezione in una scuola diversa dalla

propria, per alcuni di loro è rimasto. Cosa ha comportato questo? Dover attraversare il cortile con la pioggia, il vento e il gelo per potersi recare a mensa, nell’edificio delle elementari. E non stare nelle proprie aule, circondati da bambini più o meno coetanei, ma tra ragazzi più grandi, sradicati dal proprio ambiente. Difficoltà, del resto, egregiamente affrontate dal corpo docente e dagli alunni tutti, anche perché sono andati avanti durante questi mesi proprio con la speranza che i lavori fossero presto portati a termine: “I soldi sono stati stanziati, il materiale è stato portato sul posto, la ditta è pronta – ricorda Fernando Vendetti, Presidente della Commissione Sicurezza del Municipio delle Torri – dobbiamo solo aspettare il bel tempo”. Per riparare il tetto è fondamentale che non diluvi. Come sempre, ottimo tempismo: dopo ben sette anni di infiltrazioni i lavori sono stati programmati in inverno. E se ancora piove dentro, è colpa del tempo. JESSICA SANTINI


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opo anni di silenzio, di assenza ingiustificata, di desolazione e abbandono, Comune e Municipio tornano a interessarsi delle sorti di Largo Mengaroni e dell’Ex Fienile. Il 20 marzo viene pubblicato il bando ricognitivo per l’affidamento di entrambe le aree a verde pubblico con scadenza 5 aprile. Nessun progetto, nessun programma, solo custodia e pulizia degli spazi. E come se non bastasse i soggetti interessati al concorso presteranno servizio in forma completamente gratuita e volontaria. È il responsabile del procedimento Marco Contino - a capo dell’Ufficio Tecnico - a giustificarsi con la scusa della “progressiva riduzione delle risorse disponibili”. La gara – rivolta ad associazioni di fatto o con personalità giuridica, comitati costituiti ed enti con esperienza triennale - prevede 6 anni di concessione rinnovabili, punti di intervento già fissati. Una notizia shock che ha stupito tutti, di certo non positivamente, perfino alcuni consiglieri municipali che avevano intenzioni diverse. Valter Mastrangeli (Gruppo Misto) ha presentato il 29 gennaio una mozione per invitare la Commissione Lavori e quella Urbanistica e Ambiente a trovare una nuova cooperativa o l’Ama per le pulizie. Mozione accettata, eppure sembra non sia servito a molto. Se i consiglieri municipali si stupiscono Pietropaolo - Segretario del Sidi che si affaccia su Largo Mengaroni - è arrabbiato: “All’affidatario sono richiesti 5.000 euro di polizza fidejussoria. Le due aree pubbliche richiedono un’assicurazione che ha costi esorbitanti. A questo aggiungi gli interventi agli impianti elettrici, lo smaltimento dei rifiuti, la manutenzione del sistema fognario con tutte le caditoie e la potatura degli alberi. Nella struttura annessa al bando i soffitti sono da ristrutturare. E tutto questo a titolo gratuito? È una follia”. Per questo è pronta un’azione di protesta:”Invierò una lettera a Lorenzotti e a Marco Contino”. Tutti hanno di che protestare, come Emanuela Midili, cofondatrice del “Che”: “Noi siamo interessati da anni alle sorti dell’Ex Fienile. Il nostro centro sociale si occupa da sempre dei progetti e delle manifestazioni che ci vengono fatte. Le band che ancora suonano lì, anche per registrare contattano noi. Proprio noi avevamo chiesto il bando al Comune, insieme a Datacoop e alla Compagnia Teatrale Sandro Cindro. Se nel bando però è prevista anche la pulizia della piazza allora non possiamo permetterci di partecipare…”. Per molti ragazzi del “Che” l’impegno per quello spazio ha rappresentato più di un semplice lavoro (poco pagato). È stato tesoro di belle esperienze, di sogni, un’opportunità per andare controcorrente, contro la migrazione dei giovani verso altri quartieri, contro quelli che considerano Tor Bella Monaca sinonimo di criminalità, violenza e degrado. Proprio accanto al centro sociale c’è il Cubo Libro, biblioteca nel centro di Largo Mengaroni, Claudia che ne è la responsabile e spiega: ”Ho questo piccolo spazio in assegnazione per 10 anni. È stata una battaglia ottenerlo il 31 dicembre del 2010 dal Presidente della Commissione Cultura in Municipio Villino. In qualsiasi caso, chiunque vinca la gara la custodia

Ex Fienile, la svolta inattesa IL MUNICIPIO

ASSEGNA LA MANUTENZIONE DI ENTRAMBI GLI SPAZI SOTTO FORMA DI

VOLONTARIATO, NASCONDENDOSI DIETRO LA SOLITA MANCANZA DI FONDI.

UN BANDO CHE ANNIENTA IL CENTRO D’AGGREGAZIONE CULTURALE E IMPONE ONERI IMMENSI A TITOLO GRATUITO PER LA PIAZZA.

Claudia titolare di Cubo Libro, Emanuela Midili, cofondatrice del Che e Giuliano Pietropaolo, Segretario Sidi

del locale rimane mia. La pulizia dello spazio che cade sotto la tettoia della biblioteca è di mia competenza”. Questo bando non ha soddisfatto nessuno delle persone che contano davvero, cioè chi ci abita e chi ci vive. Della pulizia della piazza se ne occupavano gratuitamente volontari del Sidi, il custode dell’Ex Fienile e i Giardinieri Sovversivi Romani, ma solo all’occorrenza. Un impegno costante richiede una presenza giornaliera ed è impensabile farlo sei anni per “volontariato”. Ma an-

cora più grave è l’uso che verrà fatto dell’Ex Fienile. Un posto pensato nel 2002 per riunire tanta gente, musicisti artisti amici, mostre fotografiche di pittura, cineforum. Un posto che, come dicono quelli che lo frequentavano, ha evitato a molti ragazzi di fare cavolate, bucarsi o spacciare. Quella che era una bellissima idea, con delle potenzialità importanti per tutta la comunità, ora rimane solo un sogno. Davvero serviva un altro affidamento di aree a verde pubblico come ce ne sono già tante in quartiere quando invece di centri d’aggregazione per giovani ce ne sono pochissimi? Qualcuno lo sa che il nostro municipio è quello con il maggior numero di abitanti sotto i 25 anni? Che fine faranno tutte le persone che hanno impegnato tempo e passione verso la musica nell’Ex Fienile? Tagli su tutto, anche sulla cultura e sul futuro. Tor Bella Monaca merita di meglio. MANUEL MANCHI

COSA SARÀ DELL’EX FIENILE? DA VECCHIO CASCINALE ABBANDONATO A POLO MUSICALE GRAZIE AD UN BANDO DELLA COMUNITÀ EUROPEA VINTO DA DATACOOP. POI DA METÀ 2009 IL NULLA. IN STATO D’ABBANDONO, VIENE USATO SOLO COME SALA PROVE E REGISTRAZIONE E RESIDENZA PER L’EX CUSTODE.

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na storia travagliata, iniziata nel 1997 con l’occupazione da parte dei ragazzi del “Che” con l’intento di trasformarlo in un centro musicale e artistico. Lo spazio c’è: un piccolo teatro, un palco, una sala prove e uno studio di registrazione. Nel 2002 il progetto “Urban” della Comunità Europea per il recupero delle periferia è l’ideale; viene coinvolta la cooperativa Datacoop. Concorso vinto e ristrutturazione dello stabile, strumenti musicali nuovi, pure un pianoforte. Un custode a sorvegliare anche di notte e una certa notorietà a Tor Bella Monaca. Poi il 12 dicembre 2008 scade la concessione per Datacoop, ma 6 giorni dopo, grazie anche al Municipio, il Comune proroga di sei mesi la scadenza chiedendo di presentare un nuovo bando. Dal giugno 2009 però cala il silenzio assoluto, Datacoop continua a gestire de facto l’edificio per un altro anno ma poi lascia. Alemanno l’ha fatto ricadere tra gli edifici considerati “cespiti non produttivi”, perché non redditizi. La struttura perde gran parte delle sue potenzialità lasciando aperta ai gruppi solo la sala prove. Mario Battisti da socio e responsabile Datacoop l’esperienza Ex Fienile l’ha vissuta appieno. La gestione dopo la vittoria nel 2002 è stata proficua? Pecuniarmente per niente. È stata operosissima. Quando l’abbiamo preso tutto l’interno era da cambiare. La ristrutturazione del locale e le spese per il pianoforte sono rientrate nell’ambito del progetto “Urban” del 2002. Nonostante questo per insonorizzare e comprare impianti abbiamo speso più di 40mila euro. Non abbiamo visto un soldo perché il bando prevedeva la gestione organizzativa e artistica dell’Ex Fienile. La sala prove è stata l’unica attività remunerativa, e sufficiente solo a pagare il personale. Se

penso all’esperienza lavorativa invece non la ripudio. Abbiamo organizzato eventi di musica dodecafonica e classica, anche spettacoli rap. D’accordo con la forma del bando? Premesso che per me il volontariato nel senso puro del termine non esiste. Molte fondazioni di volontariato sono in realtà ricchissime. Nella realtà dei fatti molti dei dipendenti di questi enti ricevono rimborsi che sono quasi stipendi ma a differenza di questi non vengono tassati. Qualche forma di pagamento verrà corrisposta. Non è tanto la forma del bando quanto l’indirizzo dato che non concepisco. Una realtà che doveva essere per i giovani sta per essere indirizzata in qualcosa che riguarda il verde! Stanno trasformando una cosa che poteva dare una soddisfazione unica, riqualificare culturalmente il quartiere in qualcosa di fin troppo comune. L’ex fienile sarà aperto alle famiglie come se fosse un giardino pubblico. E gli strumenti che fine faranno? Solo il pianoforte che fa parte di un progetto europeo ha un valore di 15 mila euro! E quindi cosa prevede per l’ex Fienile nell’immediato futuro? Prevedo che chiunque vincerà, e potrebbe essere chiunque anche un’associazione debole o fittizia, dopo un po’ farà vertenza per ottenere dall’amministrazione una partecipazione onerosa. Potrebbe essere aperto un bar all’interno. Spero solo per il bene del luogo che chi ad oggi ci vive ancora dentro (il custode Campise, ndr) non continui a fare uso privato di un luogo pubblico. MANUEL MANCHI

IL CUSTODE: “ABITO QUI E PARTECIPO ALLA GARA PER VINCERLA” L’EX CUSTODE HA LA RESIDENZA NELL’EX FIENILE DAL 2002 NONOSTANTE IL BENE SIA PUBBLICO. ORA CON IL NUOVO BANDO RISCHIA DI ANDARSENE. “MA QUESTA È CASA MIA!”.

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lcuni lo chiamano Johnatan, altri Giovanni, chi addirittura Giuseppe. In realtà è semplicemente Antonio. Nome per esteso: Antonio Jonas Campise. L’ex custode residente nell’ex fienile. Dal 2002 è subentrato in vicende non chiare. Indubbio il fatto che a Datacoop – cooperativa vincitrice del bando per creare un polo musicale - servisse un custode per la manutenzione del posto, indispensabile per avere l’assicurazione richiesta dal progetto “Urban”. C’è addirittura chi afferma fosse un senzatetto. Fatto sta che per il lavoro, che richiedeva una presenza costante, ha trasferito la propria residenza nell’Ex Fienile percependo uno stipendio di 400 euro mensili. Poi dal 2009, dopo l’abbandono delle istituzioni della Datacoop e del direttore artistico del polo Francesco Pezzella, è rimasto lì dentro da solo. In molti lo hanno accusato di essersi impadronito di una proprietà del Comune disponendone a suo piacimento, anche vietando l’ingresso ai ragazzi durante manifestazioni culturali. Per questo l’Ex Fienile è stato bersaglio di lanci di sassi e di spari il 27 dicembre 2011. “Le chiacchiere stanno a zero – dice Campisi – qui i soldi per tutto ce li metto io! Questa struttura porta guadagni solo per l’affitto della sala prove, guadagni che vanno interamente al “Che”. Io mi guadagno da vivere portando gli invalidi del Sidi in ospedale”. Un posto tanto vasto non può essere tenuto solo da una persona, e infatti “le cantine sono piene di topi, i soffitti perdono acqua e alcuni locali devono riessere messi in sicurezza”. Il custode è ormai legato a quella che considera la sua abitazione, ma il bando pubblicato dal Municipio delle Torri ora potrebbe cacciarlo definitivamente. “Mi sono iscritto con la mia Associazione (Africa Multiservices, ndr). Siamo 9 persone che già si occupano della manutenzione dell’area, anche di Largo Mengaroni”. Resta che nel caso vinca un altro ente le probabilità di trasloco aumentano e molto. “Un custode serve sempre. Lo richiede l’assicurazione di entrambi gli spazi, Ex Fienile e piazza. Io abito qui quindi non vedo perché non dovrei essere scelto”. Il tempo che si è come fermato dal 2009 ora corre veloce. L’Ex Fienile non sarà comunque più lo stesso. MANUEL MANCHI


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uattro e cinque aprile. Quarticciolo e Tor Bella Monaca, i due ex Teatri di Cintura, alzeranno ufficialmente il sipario sulla nuova programmazione, dopo la gestione del Teatro di "Saranno aperti dalla mattina, ascolteremo le necessità del territorio raccogliendo le tante proposte che arriveranno". Con queste parole Emanuela Giordano, direttore del nuovo sistema della Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea prova a guardare al futuro. Dopo la pubblicazione dei vincitori del bando - due cordate di associazioni del territorio - e memore delle polemiche e alle dure contestazioni sulle modalità della trasformazione, vuole metterci una pietra sopra. "Oltre agli spettacoli ci saranno laboratori dei mestieri del teatro, di musica, di scrittura, un premio di drammaturgia, feste come momento di incontro collettivo. Coinvol-

Al via La Casa dei Teatri LA PROGRAMMAZIONE DEI TEATRI DI TOR BELLA MONACA E DEL QUARTICCIOLO PRESENTATA A VILLINO CORSINI. ALESSANDRO BENVENUTI E VERONICA CRUCIANI, DIRETTORI ARTISTICI, ENTUSIASTI MA LE RISORSE SONO DECIMATE. geremo le associazioni di base, le novità della scena contemporanea". La Benvenuti difende l'operazione fortemente voluta dall'assessore alla Cultura di Roma Capitale Dino Gasperini e assicura la continuità con l'ottima gestione del Teatro di Roma. Ad aiutarla, durante la presentazione ufficiale a Villino Corsini del 27 marzo, ci sono anche Veronica Cruciani e Alessandro Benvenuti, nuovi direttori artistici. "La mia esperienza passata sul territorio sarà una garanzia", spiega la regista scelta da NeraOnda, Tramartis e Trousse, le tre compagnie vincitrici del Quarticciolo. Negli anni passati, in quello stesso teatro, la Cru-

L’UNIVERSITÀ NON TUTELA I LAVORATORI DEI BAR MOLTI

PUNTI RISTORAZIONE CHIUSI PER LE INADEMPIENZE DELL’EX DITTA APPAL-

TATRICE DOVEVANO RIAPRIRE A FINE MARZO.

MENTRE I DIPENDENTI ASPETTANO LA

RIASSUNZIONE A MUOVERSI SONO SOLO I SINDACATI.

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ncora lucchetti e porte chiuse per tre bar interni alle facoltà del secondo Ateneo di Roma. I locali a Scienze, Economia e Ingegneria dovevano essere riaperti entro fine marzo. Ad assicurarlo la Residence Luciani, Srl vincitrice del bando indetto dall’Università Tor Vergata nell’aprile 2012 per la gestione di 4 esercizi. L’unico ad aver riaperto ad oggi però è il solo bar al piano terra di economia. 15 lavoratori che devono essere reintegrati dalla nuova impresa se ne stanno a casa aspettando di tornare al loro posto. Un vero scandalo quello che si è abbattuto l’anno passato sulla gestione della Cyrano Golosità, Srl che non ha pagato per 3 anni l’affitto dei locali all’Ateneo e ancora deve corrispondere alcune mensilità e la liquidazione di tutti gli ex dipendenti. Quando l’amministrazione universitaria si è mossa ci ha messo un anno per sfrattare dai bar la Società inadempiente che prendeva tempo ricorso dopo ricorso, fino alla Cassazione perdendoli tutti. La domanda, che ora si pongono tutti, dai dipendenti ai sindacati, è “chi ci assicura che la Residence Luciani non sia una nuova Cyrano? Cosa fa l’Università per tutelarci?”. Risponde Giuseppe Alessandrini,

sindacalista Cisl che segue le contrattazioni con le appaltatrici. “Non c’è nessun tipo di tutela o garanzia. Basti pensare che la Cyrano una volta sfrattata si è ripresa anche gli immobili lasciando un buco di circa 2 milioni di euro. L’Università non ha ancora ripianato i conti con il nuovo piano investimenti. Sono 6 anni che dal sindacato proviamo a parlare con Di Giorgio (Responsabile Servizi e Logistica, ndr) ma non ci riceve mai. Solo l’anno passato abbiamo avuto un incontro con il Direttore Amministrativo Nicolai che ci ha confessato di aver le mani legate per la forma del bando che lascia piena libertà a chi vince la gara”. Intanto Mauro e Romolo due Responsabili Amministrativi della Residence Luciani (che si rifiutano stranamente di dichiarare il cognome) affermano:”A metà aprile apriremo il bar al primo piano di Economia e poi gli altri due. I rallentamenti sono dovuti a problemi di edilizia lasciati da Cyrano e normative burocratiche da rispettare”. Certi controlli potevano certamente essere fatti prima, ma l’Ufficio Tecnico universitario anche se in ritardo è l’unico che risponde presente. MANUEL MANCHI

ciani ha già intrapreso un lungo percorso laboratoriale e artistico negli anni passati. "Non sarà una sfida facile e per questo potremo anche fallire ma non posso accettare di non tentare" si lancia Benvenuti. A sostenerlo con Tor Bella Monaca, ci sarà il direttore organizzativo Filippo D'Alessio. È di Sevencults, compagnia operativa sul Municipio delle Torri da 25 anni e principale "azionista" della cordata vincitrice. Incarichi di qualità, dunque, e proposte che nelle intenzioni manterranno fede allo spirito dei Teatri di Cintura. Smentiti quindi, per buona parte, i timori che il contatto con il territorio e le realtà culturali locali potesse perdersi. I finanziamenti però saranno decimati. "Economie ridotte" spiega la Cruciani. "Al Teatro di Roma abbiamo dato 1milione e 600euro, ora con quella cifra finanzieremo l'interno sistema" conferma Gasperini. A contestarlo, ancora una volta, c'è un esponente del Valle Occupato. "Massimo rispetto per chi ha vinto il bando, non si discute la proposta culturale degli operatori ma i tagli trasformano la cultura in volontariato". E attacca: "Non siete stati trasparenti". Il riferimento è alle 200 lettere che i cittadini del Quarticciolo hanno indirizzato all'assessore per essere coinvolti nella gestione del Teatro. "Non mi sono arrivate, avranno sbagliato indirizzo" taglia corto Gasperini. Intanto sulle spalle della riduzione dei finanziamenti, a rimetterci saranno proprio le compagnie vincitrici. L'impresa sarà difficilissima. SILVIO GALEANO

LA PROGRAMMAZIONE DEL TEATRO DI TOR BELLA MONACA

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i comincia il 5 aprile con Giorgio Tirabassi che porterà sul palco "Coatto unico senza intervallo", tre serate di divertimento e di riflessione per uno spettacolo che presenta storie ironiche e spietate di alcuni esempi di varia umanità in cui ciascuno può riconoscersi. Tirabassi darà voce e vita a molteplici personaggi, a quelle conversazioni rubate in un bar, su un autobus affollato o in un grande magazzino nelle ore di punta, con il disagio urbano narrato attraverso le note del blues, dello stornello e del rap, da un cantante di strada. Dal 12 al 14 aprile Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi saranno in scena con "Assolo di coppia" spettacolo a due incentrato sull'eterno dilemma dell'incontro-scontro uomo donna. Dal 18 al 20 aprile il sipario si alza per Cinzia Leone con "Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!", un monologo sul distacco dal cordone ombelicale. Dal 28 al 26 aprile, "Lem Lem" Liberi esperimenti musicali spettacolo presentato da Margherita Vicario. Il 2 maggio sarà protagonista la chitarra di Domenico Ascione e a seguirlo, dal 3 al 5, i successi musicali di Simone Cristicchi con "Mio nonno è morto in guerra". Dal 10 al 12 maggio è la volta del neodirettore Alessandro Benvenuti in scena con l' "Atletico Ghiacciaia". Dal 16 al 18 Andrea Cosentino con "Angelica". Dal 4 maggio partirà la rassegna di cinema "La Cintura Slata - Andata e ritorno tra la periferia e il centro" mentre dal 21 quella Potlach di teatro: incontri, tavole rotonde tenute da esperti e professori universitari, laboratori e dimostrazioni di lavoro sugli spettacoli che hanno fatto la storia del teatro Potlach. SILVIO GALEANO

PARCO DELLE CINCIE: "AFFIDATELO AD UNA COOPERATIVA!" ANCORA

NESSUNA NOVITÀ SULLA DATA DI CONSEGNA MA IL COMITATO INQUILINI

LANCIA LA PROPOSTA PER IL PARCO DELL'ISVEUR DI RO ALLE CATEGORIE SVANTAGGIATE".

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n zone come questa è importante creare occupazione per i ragazzi che più hanno bisogno". Non usa mezzi termini Angela Barone, presidente del comitato inquilini Isveur. Lancia la proposta di affidamento dell'area verde del Parco delle Cincie ad una cooperativa. Per aiutare i soggetti più svantaggiati e maggiormente colpiti dalla crisi dell'occupazione. Parliamo dell'area verde compresa fra le palazzine delle case popolari di Torre Maura e il Grande Raccordo Anulare. Fu finanziata nel 2005 da Veltroni per un intervento di 250mila euro, dopo che i cittadini del quadrante irruppero all'inaugurazione del vicino Parco delle Canapiglie. Alla presenza del sindaco di allora chiesero che anche agli abitanti delle case popolari venisse restituita un'area verde attrezzata. Ad oggi, ancora non si conosce la data di consegna, nonostante il parco abbia ormai assunto la sua forma definitiva e anche gli ultimi ritocchi siano stati ultimati. Al dipartimento X la pratica risulta ferma da mesi. Eppure recinzioni, campo da bocce, area attrezzata per bambini, tutto è pronto. La consegna originaria era prevista per agosto del 2008. In questi mesi il comitato inquilini ha incontrato diverse volte il Presidente Lorenzotti per chiedere conto

TORRE MAURA: "DARE

LAVO-

ma una risposta ai cittadini ancora non è stata fornita. Intanto, in un percorso fatto di interruzioni dei lavori, finanziamenti a singhiozzo e ritardi, probabilmente, in vista della imminente tornata elettorale, il comitato immagina una gestione sociale di quel pezzo di verde. "Avevo già in mente l'idea ma ho deciso di rilanciarla dopo aver conosciuto la situazione precaria di alcuni ragazzi della Multiservizi" spiega la Barone. "Alcune persone credono di poter guardare agli interessi personali su questo parco, invece vorrei che l'inaugurazione si trasformasse in occasione per aiutare chi veramente non ha altre opportunità". Nei mesi scorsi operatori e dirigenti delle cooperative del verde sono state protagoniste di una dura protesta contro il Campidoglio. Sono arrivate ad occupare il tetto del servizio giardini a Porta Metronia, contro i tagli alla gestione del verde. "La nostra proposta, controcorrente, vuole tutelare proprio il diritto al lavoro magari di detenuti ed ex detenuti, disabili fisici e psichici, tossicodipendenti e tutte le altre fasce deboli della società che costituiscono il cuore delle cooperative". La accogliamo con piacere. SILVIO GALEANO


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Residenti Isveur chiamano l’avvocato contro la Romeo!

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un punto di non ritorno quello a cui sono giunti cittadini e rappresentanti di quartiere a Tor Vergata. Il 26 marzo in via della Tenuta di Torrenova sono state raccolte firme, fotocopie di documenti e fondi per assumere un legale contro gli abusi della Romeo Gestioni S.p.a., società appaltatrice delle case Isveur. La mancanza di interventi, più che decennale, ha portato a danni irreversibili a edilizia e viabilità nel quartiere, tanto che molti cittadini ora temono per la loro sicurezza. Una disperazione trasformata in azione legale da Luana Di Benedetto – Presidente del Comitato Isveur Tor Vergata – che dichiara: ”Siccome i nostri esposti e le segnalazioni non sono stati considerati allora andremo avanti con l’avvocato e la Magistratura. Ad appoggiarla le altre due componenti del CdQ Rita Colangeli e Maria Capano: “Si stava meglio prima degli interventi che hanno fatto due anni fa! Hanno costruito dei terrazzi che agli ultimi piani lasciano piovere dentro”. Tutti i presenti per l’avvocato hanno una storia diversa. Giuliano Colangeli, marito di Rita, mostra al civico 120 il portone del suo edificio senza un vetro, alla mercè di chiunque voglia

DECISIONE PRESA DAL COMITATO, PRONTO ALL’OCCORRENZA ANCHE A OCCUPARE IL MUNICIPIO DELLE TORRI. GLI INQUILINI DI VIA DELLA TENUTA DI TORRENOVA SONO DISPERATI. ECCO TUTTI I PROBLEMI A OGGI IRRISOLTI. la scala L pavimenti e soffitti sono fradici, le tubature perdono acqua e residui di scarichi”, continua Luana. Catia Foti, inquilina al 160, rincara:“Quando In alto da sinistra Rita Colangeli, Maria Capano e Luana Di Benedetto del Cdq sono venuti gli Isveur Tor Vergata. A sinistra Giuliano operai in casa mi Colangeli mostra vetro mancante al portohanno cambiane Via della Tenuta 120. Sopra Catia Foti to la vasca ma e Orsola Ercolino. In alto a destra la raccolta firme. non le tubature consumate. E così l’unica soluzione è stata pagarmi i laentrare dentro di notte. Orsola Ercolino delvori per conto mio”. la palazzina L civico 160 segnala :”C’è una I privati diventano l’unica soluzione effivoragine proprio in mezzo alla strada intercace. Alternativa una ditta che fa foto e prenna che conduce ai nostri portoni. Fin tropde i rilievi, poi la Romeo non la paga e la pe le macchine che hanno bucato o hanno ditta si dilegua. Ne arriva un’altra, altre fodistrutto i cerchioni!” L’allerta arriva anche to altri rilievi altro giro. Intanto la Romeo dai lampioni incrinati, mai raddrizzati e ora sta mandando lettere di conguaglio per i risul punto di cadere sui passanti. I fili delscaldamenti arretrati e addirittura di sfratl’alta tensione poi sono lì in bella vista alto, anche a chi paga l’affitto … Questa enl’esterno dei pali, potenzialmente letali per nesima follia lascerà di buono solo altre carqualsiasi bambino ci vada a giocare vicino. te che l’avvocato dei residenti Isveur potrà E infine il dramma dell’acqua in casa, che impugnare per vincere la causa. accomuna le case Isveur di via della Tenuta di Torrenova con quelle di via Gonin. “AlMANUEL MANCHI

EX ENAOLI, IL CONSORZIO FLAMI&ALE CHIAMA LE ISTITUZIONI

TORRE MAURA AL BUIO

TRE PIANI DI SCUOLA ABBANDONATI DAL 2001. QUATTRO ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DUE ONLUS HANNO RIMESSO A NUOVO ALCUNI LOCALI DELL' EX ISTITUTO PER ARTI GRAFICHE. CHIEDONO DAL 2007 L'AUTORIZZAZIONE, MA REGIONE, PROVINCIA E MUNICIPIO SI RIMBALZANO LA RICHIESTA.

L'AREA DEL QUARTIERE CHE CIRCONDA LE

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ogliono tornare regolari, anche se regolari non lo sono più. L'appello è di alcune associazioni sportive e onlus di Torre Spaccata. Da quando la scuola in cui operavano è stata dismessa nel 2001, la Provincia non ha più potuto rinnovare la convenzione per usufruire della palestra. Ma partiamo dall'inizio. Torre Spaccata, Ex Enaoli. La struttura nasce come un collegio per orfani del lavoro. Attualmente ospita al suo interno un centro di accoglienza per minori, un centro anziani, la Asl e Casa Iride, un centro di risveglio per ragazzi in coma vegetativo. Ma anche altri locali in totale abbandono. Oltre al Teatro mai inaugurato e la cui ristrutturazione è costata 500mila euro, c'è anche l'istituto scolastico Panfilo Castaldi, un professionale per le Arti Grafiche. Rimasto in funzione fino a 13 anni fa, era gestito dalla Provincia ma la proprietà è sempre stata sotto la Regione. Già a quei tempi, alcune associazioni sportive, fra cui la Academy Sport Roma e la Freemind, svolgevano nei locali della palestra le loro attività. Con le regolari autorizzazione. Il problema sorge con la dismissione. "In seguito alla chiusura della scuola, la concessione è scaduta e siamo stati costretti ad andare via", racconta Gino Di Mambro, presidente di Freemind. Le due associazioni sono rimaste per anni senza la sede. Ma più e più volte hanno tentato di chiedere una nuova autorizzazione, inoltrando richieste formali a Municipio, Provincia e Regione. Nel solito balletto delle competenze, nessuno è mai riuscito a cavarne un ragno dal buco. Né si è preoccupato di fornire una risposta adeguata. Così nell'agosto del 2012,

i due presidenti hanno deciso di fare a modo loro. Tornare per restituire gli spazi abbandonati agli sportivi del quartiere e alla cittadinanza. Al rientro, la situazione è desolante. Vetri Rotti, centraline elettriche danneggiate, materiale scolastico saccheggiato e quel poco rimasto danneggiato. Tre piani in totale abbandono e occupati da qualche senzatetto. "Siamo di nuovo dentro ma formalmente abusivi". A Freemind e Academy Sport Roma, nel tempo, si sono aggiunte altre associazioni. C'è la History Roma 32. Ma ci sono anche la Federazione Sport Sordi Italia con l'associazione sportiva per non udenti Deaf Spqr, e infine I bambini di Flami&Ale, onlus fondata dai genitori di due ragazzi vittime della strada che si occupa di sostegno alle categorie svantaggiate. Hanno deciso di riunirsi in un unico consorzio, sotto il nome di Flami&Ale. Si sono rimboccati le maniche e hanno eseguito la ristrutturazione a proprie spese. Ma chiedono che qualcuno all'interno delle istituzioni possa farsi carico della richiesta e assegnare regolarmente i locali. Le attività sono tutte gratuite, non c'è alcuno scopo di lucro. Le risorse investite fino a oggi ammontano a 25mila euro. Palestra, bagni, un paio di altri locali, attrezzature sportive e soprattutto ripristino delle centraline elettriche e degli impianti. Il 14 aprile organizzeranno una giornata di beneficenza e raccolta fondi per i vicini di casa: i bambini e i genitori di Iride. La struttura è enorme, ci sono altri due piani a disposizione della cittadinanza. Se l'amministrazione si prenderà l'impegno di riqualificare, l'occasione non sarà andata persa. SILVIO GALEANO

CASE POPOLARI SENZA ILLUMINAZIONE PUBBLICA DA GIORNI.

MIO ENERGETICO?

GUASTO O RISPAR-

È

il 21 marzo, di sera, e a metà di via dei Colombi si spengono le luci dei lampioni. Da quel giorno, l'illuminazione pubblica nei pressi della zona delle case popolari di Torre Maura è andata. Intere strade sono completamente al buio. Diversi cittadini, preoccupati per la sicurezza stradale e non - hanno chiamato l'Acea per segnalare il disguido. Prontamente la multiutility ha risposto, indicando l'origine del disservizio in un guasto alla centralina. Peccato che per la processione religiosa di mercoledì 27 le luci si siano improvvisamente riaccese. "Eravamo al buio da quasi una decina di giorni - spiega Angela Barone, presidente del Comitato ISVEUR - quando per la cerimonia le luci sono state ripristinate". Miracolo pasquale? Sicuramente un evento anomalo. Perché i lampioni,la notte successiva, erano di nuovo spenti. "I cittadini sono arrabbiati, dieci giorni sono tantissimi, non è mai accaduto. Abbiamo azzardato delle ipotesi. Non vorremmo che si tratti di una politica di risparmio energetico, una spending review dell'amministrazione comunale". Lasciare le luci spente, proprio nelle zone periferiche che più ne avrebbero bisogno. Un episodio simile si era già verificato per via di Casacalda diversi mesi fa. Nonostante le proteste dei cittadini fossero durate giorni, l'illuminazione era stata riattivata solo dopo l'intervento di un consigliere comunale. Coincidenza? ùIntanto via dei Colombi, dell'Usignolo, via dei Canarini, via Savi, via delle Cincie, via delle Capinere, via del Fringuello e strade limitrofe continuano a rimanere al buio. SILVIO GALEANO

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ISVEUR TOR VERGATA. LO SMOTTAMENTO IL PROBLEMA PIÙ GRAVE UNA PALAZZINA È SCIVOLATA IN BASSO DI MEZZO METRO PER LO SMOTTAMENTO DEL TERRENO.

DALL’UFFICIO CASE ERP DICO-

NO DI NON POTER INTERVENIRE.

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ia della Tenuta di Torrenova 160. La negligenza nei lavori della Romeo ha trasformato un danno piccolo in un altro quasi irreparabile. Anzi più che negligenza è assenza. Una perdita dei tubi sottostanti la palazzina H del condominio ha scavato il terreno e fatto oscillare tutto lo stabile per più di qualche centimetro.

Lo spiega Claudio Bezzi, residente nella palazzina accanto:”Vivo qui dal ‘77. In pratica non è mai stato fatto un intervento! Nel 2011 ci fu a Roma una lieve scossa di terremoto, ricordo ancora quello strano scricchiolio. Questi edifici sono tutti antisismici ma c’è ben poco da fare se il terreno sotto crolla. Gli interni delle case e del magazzino da subito hanno mostrato crepe. Questo a causa della Romeo che l’anno precedente ha messo calce scadente sui muri. Quella che doveva essere una miglioria ha invece aggravato le cose”. Mentre un intero palazzo si affossa non è ancora chiaro da dove arrivi il problema. La perdita d’acqua potrebbe venire dalle condutture degli scarichi interni o dal sistema Acea per l’idrante che innaffia il giardino. Il tempo è tiranno. Chiamato a rispondere, l’Assessore Case Erp Brunetti ha confessato di non conoscere la situazione: “Ho ricevuto una nota da parte del CdQ (Isveur Tor Vergata) che ho rispedito al 3°Dipartimento in Comune (Politiche Abitative), ho visto che era stata spedita anche al Sindaco per conoscenza. Non mi sembra si parli di un pericolo imminente. Purtroppo il Municipio in caso di interventi strutturali può solo delegare. La prima cosa che si deve fare in questi casi è chiamare i Vigili del Fuoco e farsi attestare l’inagibilità della palazzina”. Intanto, il 22 marzo, due operai della Romeo sono venuti ma solo per transennare la zona pericolante. Per un intervento definitivo, invece, come dicono i residenti di via della Tenuta di Torrenova, ”ci deve scappare il morto?”. MANUEL MANCHI

GRAZIANI EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE FEDERICA GRAZIANI STAMPA: IL CENTRO STAMPA via Cantiano, 14 - 00132 Roma REDAZIONE VIA MONTEPAGANO, 50 00132 - CASTELVERDE (RM)

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Via dei Giardinetti, le promesse vanno mantenute

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ra, Assessore ai Lavori Pubblici Roma Capitale. “Il 12 marzo sono andato in Municipio a chiedere spiegazioni. Lorenzotti mi ha detto che ora è di nuovo tutto sistemato”. I cittadini però sono stanchi di aspettare. Marco Paciucci, Presidente Ass.ne Socio Culturale Giardinetti, dice:”Abbiamo comunicato al quartiere che entro ottobre/novembre 2013 il progetto sarà terminato come promesso dall’amministrazione. Vengono da noi del Comitato per lamentarsi perché sono stanchi delle promesse non mantenute”. A dimostrazione del malcontento sono stati affissi da ignoti nella zona manifesti contro “la totale indifferenza e menefreghismo delle Istituzioni”.

ndecorosa la situazione in cui versa la strada principale del quartiere Giardinetti. Crepe e buche rendono il passaggio per automobili e autobus una vera corsa ad ostacoli. Si aggiungono la mancanza totale di marciapiedi e la corsia troppo ristretta dai parcheggi laterali. Più volte le amministrazioni hanno assicurato un intervento, ma ad oggi si sono sentite solo parole. L’inizio dei lavori sembra esser diventato una chimera. Già nel 2002 durante la Presidenza Celli, erano stati pagati tecnici per redigere un progetto da un milione di euro. Previsti marciapiedi in entrambi i sensi di marcia ed espropri di alcuni terreni per allargare le carreggiate, oltre al rifacimento dell’asfalto dall’incrocio con via Casilina fino a Piazza Raimondi. E invece dal bilancio capitolino non è arrivato niente. Stessa storia con la Presidenza Scorzoni, impegni presi e disat-

IL MANTO STRADALE È DISSESTATO DA ANNI E MANCANO I MARCIAPIEDI. ORA QUALCOSA SEMBRA ESSERSI SBLOCCATO, I LAVORI PERÒ STENTANO A

O

GIARDINETTI, AL PASSAGGIO DEI MEZZI PESANTI LE CASE TREMANO

scillano le pareti ma non è un terremoto. È l’autobus, o è il camion che la mattina porta giornali o forniture al supermercato. Gli inquilini delle due palazzine in via dei Giardinetti ai civici 84 e 96, angolo con via Antonio Manno, sono stanchi delle vibrazioni dei muri ed escono allo scoperto. Il problema è annoso e collegato alle pessime condizioni del manto stradale della via principale del quartiere Giardinetti. Al passaggio delle linee autobus 58 e 46 provenienti da via Emiliano degli Orfini le scosse si propagano fin dentro le case, con crescente intensità salendo i piani. Giorgi Amerigo dice:”Molte volte sono stato svegliato dalle oscillazioni mentre ero sul divano. Le pareti traballano così forte che sembra ci sia un terremoto”. Aggiunge la moglie Maria Cortina:”Ho problemi di udito ma questo non mi impedisce di sentire la sedia che si

tesi mentre le condizioni della via peggioravano. Quindi Lorenzotti, il quale si presenta al Comitato di Quartiere promettendo l’intervento atteso. Ora proprio a poche settimane dalla scadenza del mandato qualcosa si è mosso. A metà 2012 è stato aggiornato il progetto con una deliberazione del Consiglio Municipale. Previsto un solo marciapiede dalla parte dei civici pari, per il resto tut-

PARTIRE.

to come sul vecchio disegno. Spiega Giorgi, Presidente Comitato Giardinetti:”A dicembre mi ha chiamato Lorenzotti. Mi ha garantito che i fondi sono stati sbloccati e già un’impresa (Due M Appalti Srl, ndr) è stata indicata per i lavori”. Poi però il Presidente non si è più fatto sentire. Dopo 20 giorni si è giustificato dicendo che gli stanziamenti sono stati bloccati a livello comunale, versione confermata da Ghe-

NON SOLO AI DUE LEONI SI AVVERTONO SCOSSE NEGLI APPARTAMENTI. PRONTA LA SEGNALAZIONE DA PRESENTARE IN MUNICIPIO.

muove mentre mangiamo”. Nella stessa palazzina all’interno 5 i coniugi Capuani, Anna e Carlo, sentono le scosse anche di notte: ”Se di giorno l’58 e il 46 passano in modo alternato ogni 5 minuti, anche la notte sebbene passi meno frequentemente, il notturno c’è sempre” dicono. Se alcuni interventi su via dei Giardinetti sono stati fatti,

come il riempimento delle buche con bitume e catrame e i parapedonali all’incrocio con via Orfini per non far parcheggiare le macchine, quello più importante è in standby da 11 anni: il rifacimento della strada di via dei Giardinetti. Per questo nell’ultima assemblea condominiale gli inquilini delle due palazzine hanno deci-

MANUEL MANCHI

so di raccogliere le firme per una lettera di segnalazione da spedire al Municipio VI (VIII). Il Presidente del CdQ Guglielmo Giorgi promette:”Appena avrò tutti i consensi protocollerò la nota all’Ufficio Tecnico e al Presidente del Municipio. L’obiettivo è accelerare al massimo le procedure per l’inizio dei lavori sull’asfalto”. Tutto dipende quindi da Lorenzotti, il quale ha promesso a dicembre e infine il 12 marzo l’imminente inizio delle operazioni. Per ora però tutto tace! MANUEL MANCHI

ISVEUR GIARDINETTI E QUEL CANTIERE INFINITO DAL 2010

GLI ABITANTI DELLE CASE POPOLARI DI

GIARDINETTI

SONO COSTRET-

TI A VIVERE CON UN CANTIERE APERTO NEL GIARDINO CONDOMINIALE.

NON SONO MAI STATI ULTIMATI. RICOLOSITÀ.

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LAVORI

RESIDENTI CONTINUANO A DENUNCIARE LA PE-

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bitiamo qui dal '77, tutta la manutenzione del giardino la facciamo da noi". Mentre racconta, c'è da scommettere che Roberto Canali, abitante di via dei Romagnoli, quel cantiere aperto lo sposterebbe anche da sé. Se avesse i mezzi per farlo. All'interno del complesso popolare Isveur di Giardinetti alcuni lavori per la manutenzione non sono mai stati ultimati. Ma nessuno si è mai preso la briga di rimuovere la grande area in cui macchinari, impianti e attrezzature erano stati appoggiati. Cominciamo dall'inizio. È il 2010, per la precisione settembre. La Romeo fa partire i lavori di manutenzione. Arriva l'ordine: sistemare la facciata delle palazzine, allacciare alcuni tubi all'impianto fognario, sostituire l'impianto di illuminazione, sistemare le aree di parcheggio, potare gli alberi. Così il grande cantiere a cielo aperto viene installato, con l'obiettivo che, a fine lavori, sia rimosso. Come accade normalmente. Ma a distanza di un anno, i fondi finiscono e i lavori si bloccano. E non riprendono più. Quando scriviamo l'articolo siamo a marzo 2013 e, nonostante le ripetute denunce degli abitanti, il cantiere è ancora nel giardino delle case popolari. "Negli anni è successo di tutto" continua Canali. "Si è trasformato in una discarica, altri cantieri sono venuti a scaricare spesso i loro materiali qui. Poi qualcuno è tornato e si è caricato quello che di buono c'era da portare via". Il pericolo però rimane. Ed è grande. I bambini non possono giocare libera-

mente nel cortile. La centralina elettrica ha preso fuoco diverse volte, alcuni tubi perdono ancora acqua. Eppure molti cittadini si sono quasi abituati. Spesso intimoriti, hanno paura di protestare. "Io ho avuto l'ultimo battibecco con Lorenzotti prima delle Regionali. Romeo e amministrazione fanno scarica barile". Secondo Canali gli inquilini non parlano per paura di possibili ritorsioni da parte della Romeo. "Hanno paura di essere cacciati". La novità dell'ultimo mese è l'occupazione. Qualcuno ha trasformato la disgrazia di questo lembo di terra in un'opportunità. E ha deciso di trasformare quel che resta di un container del cantiere in una casa. L' Assessore con delega al patrimonio Erp Mario Brunetti fa sapere che non spetta a lui. "Non ne sono a conoscenza. C'è la possibilità che dipenda dall'Ater". Certo che un membro della Giunta, dopo tre anni di denunce, si mostri così meravigliato e a digiuno di informazioni, non convince. SILVIO GALEANO


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on diventerà un mercato, sarà un centro di aggregazione". Ce la mettono tutta comitato di quartiere e associazione Calpurnia per difendere il loro progetto di riqualificazione, dopo essere finalmente entrati nella struttura di viale dei Romanisti. Ma i commercianti del nuovo mercato, quello di via Sisenna, non sono molto d'accordo con i due relatori. Parliamo dell'ex mercato coperto di Torre Spaccata e l'incontro è quello del pomeriggio di giovedì 21 marzo. Una grande assemblea pubblica in cui il presidente dell'associazione Marco Marinelli e quello del comitato di quartiere Graziella Passerini illustrano al quartiere la loro piattaforma. Il sogno che i due hanno nel cassetto è un programma di riqualificazione che restituirà ai cittadini lo spazio edificato nel 1961. Dismesso da circa dieci anni, sarà trasformato in un centro culturale. "Ci saranno una biblioteca, proietteremo film ma apriranno anche alcune attività commerciali" spiegano ad ogni ripresa. Proprio sulla presenza dei negozi montano i timori e le proteste degli operatori del mercato di via Sisenna, arrivati numerosi all'appuntamento. Calpurnia e comitato di quartiere, infatti, non sono hanno ancora iniziato le attività all'interno dell'edificio. Ma, ottenuto il benestare dell'amministrazione e del conces-

Ex mercato di viale dei Romanisti, Calpurnia e CdQ al confronto con la cittadinanza IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA STRUTTURA DI TORRE SPACCATA PRESENTATO DURANTE UN'ASSEMBLEA PUBBLICA. PROTESTE DEI COMMERCIANTI DEL MERCATO DI VIA SISENNA: "CONCORRENZA SLEALE, C'È UN BANCO ABUSIVO". sionario dell'area, nel cortile del mercato avrebbero comunque ospitato un banchetto di frutta e verdura. "Noi paghiamo il suolo pubblico, quel banchetto è abusivo" attaccano i commercianti. "Non c'è nessun abusivo, abbiamo i permessi del municipio" spiegano Marinelli e la Passerini. L'incontro pubblico si trasforma in poco tempo in un grande disordine. Da una parte i commercianti, con il timore che l'operazione dia il fischio d'inizio a una spietata concorrenza interna al quartiere. Dall'altra alcuni anziani della zona che auspicano invece un maggior numero di attività: per loro il mercato di via Sisenna è troppo lontano e questa parte del quartiere manca di un'area commerciale adeguata. In mezzo comitato di quartiere e Calpurnia. Costretti a difendersi, non riescono a rispondere sufficientemente ai cittadini più interessati agli aspetti culturali del progetto che a quelli economici. A tentare di mettere ordine intervengo-

VIA SISENNA, LO SMALTIMENTO DEI BOX VA A RILENTO NONOSTANTE

IL TERMINE PERENTORIO DEI

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GIORNI, LA BONIFICA DEL MERCATO

DISMESSO A GENNAIO NON È ANCORA STATA ULTIMATA.

IL MUNICIPIO AVEVA PRO-

MESSO DI AIUTARE GLI OPERATORI MA NON AMMETTE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ.

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amiera, calcinacci, lana di roccia. Nella discarica che si è venuta a formare sulle ceneri del mercato di Torre Spaccata, dismesso a gennaio, il peggio è stato rimosso. Alcuni camion privati hanno caricato parte degli scarti provenienti dallo smaltimento dei vecchi box lunedì 25 e giovedì 28 marzo. Ma i cumuli del materiale spuntano qua e là ancora lungo tutta l'area. A quanto pare, sia per mancata disponibilità di mezzi adeguati, che per problemi di dismissione con i materiali difficili. "Si sono portati via solo i materiali che potevano rivendere" azzarda qualcuno in strada, mentre passeggia per il bisettimanale. L'opera di pulizia, infatti, non è ancora stata completata, nonostante il 17 marzo sia scattato l'ultimatum. Per rimettere a lucido la zona erano stati concessi da Municipio e vigili urbani dieci

giorni. Pena la passibilità di una denuncia penale. La ditta che era stata incaricata dai commercianti per le operazioni di bonifica, aveva eseguito l'operazione a dir poco con approssimazione. Di fatto era stato lasciato completamente abbandonato un vero e proprio immondezzaio. Fino a quando, messa alle strette, l'impresa non è stata costretta ad assumersi le proprie responsabilità e ad impegnarsi a rendere con urgenza lo spiazzale pulito. "Ci faremo aiutare dall'AMA" era stato garantito. Davvero un brutto scherzo. Sia per i cittadini del quartiere che per i commercianti. Questi ultimi, gravemente danneggiati nell'immagine per responsabilità non tutte a loro carico. Nelle settimane scorse, infatti, hanno dovuto fare i conti con le rimostranze dei clien-

no anche due pezzi della politica locale: Massimo Sbardella, appena rientrato nel centrosinistra, e Annamaria Addante, ex presidente del consiglio municipale. Il primo sposa la causa di Calpurnia. "Se ci sono stati dei banchetti non autorizzati in passato, sono sicuro che non ce ne saranno più". Per Sbardella il progetto è valido e assicura che il concessionario dell'area - la ditta Cittadini - tornerà in municipio per presentarlo ufficialmente. La Addante invece non si fida. Chiede che i cittadini non siano presi in giro. "Nessuno deve creare false aspettative. Si tratta di un project finance. Se non ci sarà un profitto, il progetto non andrà ma in porto. La cultura non paga a sufficienza". La ditta Cittadini ha avuto in gestione dal comune l'area per 30 anni. L'opera pubblica, effettivamente, potrà essere realizzata solo se le entrate previste dalla gestione del progetto sono consistenti. Originariamente era stata annunciato un bowling. Poi è arrivata l'idea di una casa per anziani fragili. Entrambi i progetti sono naufragati. La palla resta in mano a Carlo Cittadini. Incontrerà Lorenzotti nei prossimi giorni. SILVIO GALEANO ti e degli abitanti della zona. "Non possiamo che scusarci con tutti" aveva spiegato l'Associazione Generale dei Servizi, coordinatore degli operatori. "Abbiamo diffuso in tutto il quartiere una lettera di rammarico, anche se la colpa non è la nostra, gli accordi non sono stati rispettati". Il 9 gennaio, durante l'inaugurazione del nuovo mercato coperto, l'Assessore al Commercio del Municipio Mario Brunetti aveva assicurato l'impegno delle istituzioni nelle operazioni di smaltimento delle strutture. Invece, stando ai commercianti, la ditta è stata pagata direttamente da loro. L'Assessore, interrogato in merito da La Fiera dell'Est, scarica la responsabilità su un altro consigliere: "So che Vanda Raco aveva fatto dei sopralluoghi e mi aveva informato che erano stati raggiunti degli accordi. Lei ha avuto l'incarico per la bonifica". Sui pagamenti si difende: "Mi sembra che la ditta sia intervenuta con accordi con i vigili urbani, l'amministrazione non ha mai chiesto soldi per lo smaltimento". Non chiedere soldi però non vuol dire che i commercianti non li abbiano spesi. E comunque, vista l'indecenza, il Municipio avrebbe dovuto metterci una pezza. SILVIO GALEANO

CANAPIGLIE, IL PARCO CHE RISCOPRE LE SCOLARESCHE tutto il quartiere". Dopo l'inaugurazione della Giunta Veltroni

CON L'AVVICINARSI DELLA FESTA DI PRIMAVERA IN APRI- nel 2007, la gestione del parco è gradualmente decaduta, finchè non è rimasto incustodito. L'ARCO, firmando la conLE, I PREPARATIVI E LE OPERE DI MANUTENZIONE NELcessione, si è presa la responsabilità della manutenzione del L'AREA VERDE DI TORRE MAURA SONO A REGIME.

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d occuparsi del parco delle Canapiglie da maggio 2012 l'associazione Arco, che si batte per la difesa dei consumatori. Segretario regionale è Mariano Angelucci che con il suo gruppo sta organizzando la Festa di Primavera per fine aprile: "Puntiamo ad almeno 800 persone, con un solo obiettivo: raccogliere fondi sufficienti per dare una sistemata all'area giochi. L'organizzazione metterà in piedi attività per tutti: uno stand gastronomico, animatrici per i bambini, tornei di carte per i più "grandi", uno spettacolo di danza ritmica e un concerto di un'ora e mezza con alcuni giovani musicisti della zona. Non appena i dettagli saranno approntati, pubblicizzeremo l'evento con delle locandine distribuite per

verde (taglio dell'erba e potatura delle parti basse degli alberi), dello svuotamento dei cestini, e della quotidiana apertura e chiusura delle Canapiglie. Per quanto riguarda gli emolumenti, sono pressoché nulli: "Il nostro volontariato è a titolo gratuito - continua Angelucci - le mamme e i nonni, e in generale i cittadini di Torre Maura, sono tutti tesserati ARCO che non prendono un centesimo per le normali attività di manutenzione. Alcune spese che esulano dalle nostre competenze sono state fatte, come la riverniciatura delle panchine a settembre, ma sempre con soldi ricavati da feste e donazioni". ANDREA GIONCHETTI

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VIA DI CASA CALDA: "CHIEDIAMO UN SEMAFORO PEDONALE" A LCUNI

CITTADINI DI

T ORRE M AURA

CHIEDONO LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRADA CHE COSTEGGIA IL PARCO .

"ENORME PERICOLO, LE AUTO SFRECCIA-

NO , NON C' È ALCUN DETERRENTE ALLA VELOCITÀ".

NELLA

STRADA , PUNTO DI

ATTRAVERSAMENTO PER L'INGRESSO NELL'AREA VERDE, SPESSO TRANSITANO BAMBINI.

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ia di Casa Calda. Le macchine che provengono sia da Tor Tre Teste che da Torre Maura sfrecciano in entrambe le direzioni di marcia a velocità davvero sostenute. Così gli abitanti della zona reclamano a gran voce un semaforo pedonale. La speranza dei residenti è che venga installato proprio all'altezza della curva all'incrocio con via dei Balestrucci. Proprio in quel punto, a causa della pessima visibilità e nonostante la presenza delle strisce di attraversamento pedonale, la strada ha già fatto negli ultimi anni due vittime. "Abito qui da 44 anni e non ne posso più", racconta Marco Ruggeri, residente della via. "Un semaforo pedonale, dei dossi, un velox segnaletico che funzioni come deterrente. Qualsiasi misura che limiti la velocità delle auto e metta fine al pericolo degli abitanti sarebbe utile". E proprio per i dossi, le richieste sarebbero già state inoltrate in passato. Ma, a quanto pare, anche respinte al mittente. "Qualcuno ha detto che non possono essere installati perché è strada di passaggio delle autoambulanze di Villa Irma", spiega Marco. Certo non ha intenzione di rinunciare. "Una soluzione va trovata lo stesso". Fino a tre anni fa, le condizioni di via di Casa Calda per chi si muove a piedi erano ancor più insostenibili. Lungo la strada non c'erano neanche i marciapiedi. Poi, grazie all'impegno dell'allora consigliere Gianfranco Gasparutto (PD), la corsia riservata ai pedoni è stata finalmente creata. Ma la misura non è ancora sufficiente. Di più, la strada che costeggia il grande parco di Casa Calda, è attraversata spesso dai bambini che si recano nell'area verde. "Il semaforo andrebbe installato proprio per salvaguardare la sicurezza dei nostri più piccoli" spiega un altro abitante, Sobhy Adel. In passato, nel ristorante in cui lavora, ha avuto modo di porre la questione all'attenzione della massima carica cittadina, il sindaco Alemanno. Ma il tentativo non ha prodotto alcun esito. Al coro delle richieste, si aggiunge anche la voce di Bruno Pietro: "La vita dei cittadini va tutelata, non si può aspettare: bisogna intervenire". SILVIO GALEANO

MERCATINO DI CARITÀ DI CASA S. ANNA DOMENICA 14 APRILE EDIZIONE PRIMAVERILE 2013 DEL MERCATO DELLO SCRIBA Dalle ore 11.00 al tramonto a Casa S. Giovanni, via di Torrenova, 700 (all'interno dell'azienda agricola Vaselli, Colle Prenestino, uscita 16 del GRA. Artigianato delle mamme del progetto Sorella Luna; creazioni dello studio d'arte Jean Coste; prodotti dell'orto biologico di Casa S.Giovanni; oggetti donati all'associazione; "tesori" ritrovati pulendo cantine e soffitte; collezioni e tanto ancora. Alle 18.00 Santa Messa. Intrattenimento per i bambini con Clownlandia (info 329.4061860). Tutto il giorno sarà in funzione la cucina, il forno a legna e le griglie. Il ricavato è per Casa Annalena, la nostra casa per due famiglie con bambini aperta dal 24 dicembre 2010 e per la realizzazione della Casa comunitaria in Umbria a Grello (progetto Acquaviva). Inf: 349.4752522 (Antonella), 328.0151541 (Giuseppe), 338.6811630 (d.Vittorio). Ti aspettiamo! Gli amici di Casa S.Anna e ricorda: domenica 16 giugno Festa dell'Estate. www.casarifugiosantanna.it - donvittorio@casarifugiosantanna.it


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CASILINO

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Polisportiva Borghesiana, terra di conquista della politica locale

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l 27 gennaio 2001 con la deliberazione n. 254 ai approva il progetto esecutivo di ristrutturazione dell'impianto e l'affidamento alla Polisportiva Borghesiana per la realizzazione delle opere e per la gestione. Nello stesso atto, la gestione viene affidata per un periodo di 25 anni (pari a 19 anni oltre i 6 previsti dal Regolamento per la concessione di impianti sportivi di proprietà comunale). Il progetto iniziale di ristrutturazione era stato valutato per un totale di Euro 893.729,05. Con la determinazione dirigenziale n. 156 del 19 marzo 2012 si prende atto che la spesa complessiva è diminuita per un totale di Euro 414.877,85. A fronte della minor spesa è necessario ridurre il periodo di concessione. Per l'investimento sostenuto il periodo è di 14 anni e 8 mesi (pari a 8 anni oltre i 6 previsti dal Regolamento). Si approva quindi una riduzione di anni sulla concessione che avrà scadenza il 15 novembre 2014. Il 21 gennaio 2013 si comunica anche la rideterminazione del canone a causa del quale la Polisportiva sarebbe morosa di Euro 17.901,28. Nello stesso atto si comunica alla società sportiva che l'importo dovrà essere saldato entro 60 giorni (31 febbraio 2013 ndr) dal ricevimento della comunicazione.

CON

LA DELIBERAZIONE N.

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DEL

12

DICEMBRE

2012 SI DECIDE LENTINI.

NE DELLA CONCESSIONE DELL'IMPIANTO SITO IN VIA

Da tempo la Polisportiva Borghesiana è diventata terra di conquista della politica locale: da una parte l'Amministrazione Municipale che cerca di fare le pulci alla Polisportiva, dall'altra il Pd, di cui molti esponenti hanno trovato negli anni 'casa' all'interno della struttura. Alcuni, addirittura, ne sono stati soci, ricoprendo cariche di alto profilo. Parla il Presidente della Polisportiva Borghesiana, Nicola Di Giacobbe. E' vero che avete accumulato un debito di 17mila euro circa? Non abbiamo alcun debito, piuttosto abbiamo un contenzioso con l'amministrazione comunale che nel periodo dei lavori di rifacimento del campo e dell'impianto, lavori in parte fatti dall'amministrazione co-

LA RIDUZIO-

munale in parte fatti dal nostro volontariato, abbiamo chiesto di stornarci dell'aumento dell'affitto che è passato a mille euro al mese. Il canone dell'affitto il Comune lo pretende e a noi non riconosce il fatto che l'impianto nel 2010 era inagibile, che le nostre società in quel periodo sono state in altri campi. Nella delibera vi riducono gli anni di concessione… Nel 1979 delle persone di Borghesiana di tutti i partiti politici hanno espropriato questo terreno. Da quel momento in poi hanno costruito tutto questo. C'è stato un intervento del Comune per gli spogliatoi, per la tensostruttura. Tutto il resto è stato fatto dai soci della polisportiva e dai cittadini di Borghesiana. Tutto questo lavoro ai fini della dimostrazione della spesa non è stato possibile farlo per un semplice motivo perché fatto dai soci e dai volontari. La grande vittoria di Lorenzotti è stata quella di farci ridurre gli anni di concssione perché non eravamo in grado di dimostrare il lavoro manuale dei soci e dei cittadini di alcuni anni. Noi continueremo a vivere e a dimostrare che questa realtà è affidabile fatta di persone che non gestiscono un potere ma un

servizio. Perché nel 2006 risultano nel Collegio dei Probiviri Scorzoni e Cremonesi? Erano uno Presidente del Municipio, l'altro Consigliere. I ruoli erano incompatibili… Perché sono tra i soci fondatori di questa polisportiva insieme a Pompili, Arcangeli e il sottoscritto. Loro si sono dimessi il giorno che sono diventati presidente e consigliere. I due non hanno mai avuto attività dirigente in questa realtà. Si sono dimessi per un conflitto di interessi da soci e li abbiamo fatti dimettere anche da probiviri. Non c'è mai stato un conflitto di interesse. Perché qui avete ospitato eventi a scopo elettorale per il Pd? Questo spazio è a disposizione di tutti coloro che ne vogliano usufruire. La polisportiva ha carattere sociale. Molte persone che ci gravitano sono legate al Pd… Questa è un'altra balla che mettono in giro! Abbiamo il gruppo dei volontari dei carabinieri che lavorano qui. Se qui fosse stato un covo di comunisti, come dice il nostro caro Presidente, non sarebbero venuti. Il problema è etichettare una realtà non per quello che è ma per quello che si vuole che questo diventi. FEDERICA GRAZIANI

"DIAMO SPAZIO AD UNA MASCHILITÀ ALTERNATIVA"

COLLINA DELLA PACE, UN POSTO PIÙ SICURO

LUNEDÌ 25 MARZO, PRESSO LA BIBLIOTECA BORGHESIANA, È STATO PRESENTATO L'ULTIMO LIBRO DELLA GIORNALISTA FEMMINISTA MONICA LANFRANCO: "UOMINI CHE ODIANO AMANO LE DONNE".

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ono numerosi i libri che trattano di violenza sessuale nei confronti delle donne, ma Monica Lanfranco ha deciso di prendere la direzione opposta: ha chiesto agli uomini di parlare della propria sessualità. Che sia chiaro, niente banali chiacchiere da bar con gli amici o semplici statistiche, lo scopo del libro è quello di dare libero sfogo alla voce maschile. L'idea nasce da un viaggio in treno in cui l'autrice, leggendo un articolo della collega Laurie Penny, trova l'ispirazione per iniziare questa indagine. Avendo ricevuto la richiesta di aprire un suo blog su "Il Fatto Quotidiano", Monica Lanfranco ha deciso di dedicare il primo post a questo suo progetto: sono state poste 6 domande (tra cui quelle sulla sessualità, la virilità ed il calo del desiderio), alle quali hanno dovuto rispondere via mail i lettori del sito. Dopo una decina di giorni, sono finalmente arrivate le prime email che, nel giro di un mese e mezzo, hanno raggiunto quota 1800. I commenti sul blog, come ipotizzato in precedenza da alcuni suoi colleghi, sono stati tutt'altro che incoraggianti. "Non immaginavo il livello di violenza verbale che avrebbero raggiunto certi commenti, alcuni mi hanno criticata solo per il fatto di essere femminista", ci racconta. Nonostante la spiacevole esperienza, nel momento in cui ha iniziato a leggere le email, ha appreso con stupore che le risposte erano di tutt'altro tenore. Per la realizzazione dell'opera sono state prese in considerazione 300 email, la maggior parte delle quali provenivano da uomini dall'età inferiore di 35 anni. Qualcuno inizia dicendo "non me l'aveva mai chiesto nessuno, perciò ci provo", dimostrando come, fino ad ora, certi argomenti fossero solo da donne. Questo è, quindi, un libro scritto da uomini che si sono prestati al progetto, sforzandosi, per la prima volta, di parlare di sé. Speriamo sia l'inizio di una serie di opere che non vedano più l'uomo come carnefice, ma come essere umano. LUCREZIA LA GATTA

PRESENZA DEI SORVEGLIANTI CONTRIBUISCE A RESTITUIRE FIDUCIA AI RESIDENTI

DEL QUARTIERE.

A BREVE DOVREBBERO TORNARE.

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ragazzi dell’Endas a metà marzo hanno terminato il loro compito alla Collina della Pace, per scadenza contratto. Durante la loro permanenza e il loro controllo dell’area molte cose sono cambiate: se da una parte il loro incarico è sempre stato solo di supervisione, in qualche modo la loro presenza aveva reso il parco un posto migliore. L’area è sempre stata un posto di degrado e abbandono: nonostante l’apertura e la chiusura dei cancelli ad orari ben definiti – ultimamente, visto che per un lungo periodo nessuno si è potuto occupare di questa fondamentale operazione - e l’ importante attività di alcuni cittadini che con i ramazza-day si sono sempre presi cura del parco, l’indifferenza delle istituzioni per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria e non e le numerose aggressioni e furti, hanno dipinto nell’immaginario collettivo la Collina della Pace un posto pericoloso. Le voci su un loro ritorno, al momento, sono piuttosto vaghe e confuse: sembrerebbe che il loro allontanamento sarà solo

limitato al periodo delle festività pasquali. Poche settimane di interruzione alle quali seguirà il reintegro dei guardiani del parco. Vista l’importanza dell’opera svolta da questi volenterosi giovani, l’Adq Collina della Pace ha raccolto circa 100 firme che ha inviato al sindaco di Roma Gianni Alemanno, per invitarlo a confermare questa importante presenza al parco di Finocchio. Ultimamente il Sindaco si è trovato a parlare della Collina della Pace. Chissà se avrà letto le righe di supplica dei cittadini o si sarà soffermato solo sulle promesse da campagna elettorale. JESSICA SANTINI

VIA BORGHESIANA, MANCA POCO ALL’ILLUMINAZIONE E’ UN ANNO CIRCA CHE I LAVORI SI PROTRAGGONO MA DA MOLTO TEMPO SONO FERMI. I CITTADINI VOGLIONO SAPERE COSA STA ACCADENDO.

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tiamo aspettando solo che l’Acea avvii l’approvvigionamento di energia elettrica. E’ tutto pronto”. A dichiararlo è Rita De Orazi, presidente del Consorzio Nuova Borghesiana, parlando dell’illuminazione della complanare di via Borghesiana che dall’incrocio con via Mezzoiuso arriva fino all’intersezione con via Capanna Murata e oltre. Sono stati installati, per realizzare l’intera operazione, ben 38 pali. L’opera è costata, secondo i dati forniti dalla stessa De Orazi, 118.980,90 euro delle opere a scomputo. “I lavori sono terminati, sono andati un po’ a rilento in alcuni momenti per vari problemi interni alla ditta. Ma ormai è tutto completato - prosegue la signora De Orazi - i sopralluoghi e i collaudi dell’Acea sono stati fatti. Manca solo l’accensione iniziale, ma do-

vremmo essere a momenti”. Una illuminazione migliore di questo trafficato tratto di strada renderà, di certo, via Borghesiana un po’ più sicura: il numero di incidenti, spesso anche gravi, che accadono in questo quadrante, è piuttosto preoccupante. Complice di quanto avviene, oltre alle avverse condizioni della strada, è la scarsa visibilità, che troppo spesso mette in serio pericolo conducenti e pedoni. Il problema sembra, ormai, essere solo un lontano ricordo e la presidente del Consorzio, con le sue parole, ci aiuta a rassicurare i cittadini, da molto tempo alla ricerca di risposte: ancora un po’ di pazienza e finalmente via Borghesiana sarà tutta illuminata. JESSICA SANTINI


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Case popolari Rocca Cencia, arrivano le fermate Atac

METRO C, VIA BIANCAVILLA QUASI ULTIMATA

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LA STRADA COLLEGHERÀ I QUARTIERI BORGHESIANA E DUE LEONI, ATTRAVERSO LA STAZIONE.

residenti delle case popolari di via Rocca Cencia hanno ottenuto un piccolo traguardo: sono riusciti a farsi collocare due fermate dell’autobus. Può sembrare una vittoria di poco conto, ma visto come sembravano mettersi le cose, è più che giustificato l’entusiasmo dei residenti. Era maggio quando il Comune di Roma con una dubbia manovra di acquisto in blocco degli stabili a prezzi di certo non popolari, concede le abitazioni ad alcuni cittadini in attesa di un alloggio: 150 famiglie trasferite nelle casette a due passi dall’impianto Ama di Finocchio. Da quel momento in poi i nuovi abitanti del neonato quartiere popolare, ex comprensorio “le Gardenie” la cui vendita come abitazioni private fu affidata all’Immobildream senza alcun successo, sono stati abbandonati al loro destino. Lontani dai luoghi dove fino a quel momento avevano abitato. E lontani dai ser-

UN’IMPORTANTE

CONQUISTA PER I CITTADINI DI

FINOCCHIO. SI

ATTENDONO AN-

CORA ALTRI IMPORTANTI INTERVENTI PER IL QUARTIERE

vizi. Non ci sono scuole nelle immediate vicinanze, non c’è nemmeno un servizio scuolabus. Manca l’illuminazione, o quantomeno è scarsa. Una cosa però che avevano chiesto, supplicando le istituzioni, sono riusciti ad ottenerla: due fermate dell’autobus, alla fine della strada che conduce al comprensorio, su via Rocca Cencia. Era praticamente un’impresa riuscire a raggiun-

gere le postazioni presenti fino a qualche tempo fa. Tra il traffico di via Rocca Cencia, la scarsa illuminazione e la mancanza di marciapiedi, prendere l’autobus si trasformava in un’impresa titanica. Ora che le fermate sono state realizzate mancano gli ultimi due - tre piccoli interventi: cassonetti della spazzatura in numero sufficiente per 150 famiglie – e non in un totale di due, come fino ad oggi è stato - una illuminazione adeguata che consenta alle persone di uscire e rientrare in tutta sicurezza e i marciapiedi, almeno nella zona di via Rocca Cencia che non è possibile evitare di percorre a piedi per raggiungere le fermate dell’autobus. E’ un grande impegno quello che i residenti di Rocca Cencia chiedono, uno sforzo che si può fare. JESSICA SANTINI

CAPANNA MURATA, SOS BUCHE IL CONSORZIO CIA MALE.

CHIEDE L'INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI, PRIMA CHE QUALCUNO SI FAC-

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ia di Capanna Murata è una strada di Borghesiana, una viuzza stretta che, sebbene sembri quasi di campagna, è piuttosto trafficata. Pare alquanto ben messa, almeno in apparenza, rispetto alla media delle vie dei quartieri del Municipio. Basta percorrere poche centinaia di metri perché il problema si presenti nella sua grandezza: una decina di crateri, ravvicinati tra di loro, rendono il percorso tortuoso.

"E' nostra preoccupazione che qualcuno di questi frequentatori possa cadere nelle buche: non abbiamo la possibilità come Consorzio di sistemare la strada- prosegue il signor Rossi - così approfittiamo quando fanno i servizi e devono fare tracce per richiede la sistemazione del manto stradale. L' altro anno abbiamo speso 1500 euro per riparare le buche sulla complanare di via Borghesiana". Preoccupati per le possibili conseguenze, i membri del Consorzio si sono attivati nel

chiedere aiuto alle istituzioni "visto che stanno riparando tante strade nel territorio, ci chiediamo perché qui no". Domanda lecita che in molti si fanno. Magari questo è il momento giusto per essere ascoltati. JESSICA SANTINI

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nche se ormai slitta in continuazione la data di apertura della tanto agognata Metro C, i lavori delle opere compensative sembrano proseguire. In ritardo di molto rispetto alla tabella di marcia iniziale, come del resto le fasi e l'ultimazione dell'intera opera. Così, mentre a via Bolognetta si continua a sistemare il piazzale della stazione, senza che si riescano bene a capire le intenzioni dei pro-

gettisti, la stessa cosa accade alla strada di collegamento tra via Biancavilla e via Siculiana: il tratto attraverserà la stazione da entrambi i lati e permetterà di bypassare per un tragitto non indifferente via Casilina. I lavori proseguono e a dimostrazione ci sono le porte in ferro di accesso al cantiere sempre aperte, anche se spesso non sono presenti gli operai: peccatino veniale, se non fosse che all'interno del cantiere sono presenti materiali piuttosto importanti e pericolosi. Oltre a numerosi mezzi. Fiduciosi che sia stato solo un caso, attendiamo con ansia l'ultimazione del tanto desiderato progetto: certo, non è certo il tanto agognato prolungamento di via Mezzoiuso, che davvero avrebbe reso la vita dei residenti più facile, ma quantomeno aiuterà i cittadini a raggiungere la Metro con più facilità. Quando sarà ultimata. Quando sarà inaugurata. Quando.. JESSICA SANTINI

FINOCCHIO, FURGONE BRUCIATO NEL PARCHEGGIO DELLA SCUOLA UN BOATO IN TARDA SERATA, SEGUITO DALLE FIAMME. UN VEICOLO A FUOCO VICINO LA SCUOLA DI VIA DEL CASALE DI FINOCCHIO.

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"Abbiamo inviato lettere al Municipio, ne abbiamo discusso con molte persone, ma la situazione non sembra cambiare - racconta Emidio Marcello Rossi, presidente del Consorzio Capanna Murata- è necessario far riparare la strada. Non tutta, in realtà, solo nel tratto finale: tutti i giorni persone approfittano di questo angolo di verde per passeggiare". In effetti già di prima mattina gente a piedi, corridori professionisti o occasionali approfittando del poco traffico: il Consorzio si estende per circa 6 ettari in tutto e solo per metà è costruito.

iovedì 21 marzo, intorno alle ore 21, un incendio è divampato nel parcheggio sterrato di via Basicò nel quartiere Finocchio. Nessun ferito, ma un po’ di allarme tra i cittadini della borgata. I racconti dei residenti del quadrante del quartiere che circonda la piazzole, teatro dell’accaduto, parlano di una esplosione avvenuta durante l’intervallo della partita di calcio amichevole tra Italia e Brasile. Un rumore sordo che ha fatto sussultare gli abitanti. Le alte fiamme avevano già avvolto il veicolo nel parcheggio realizzato per la scuola di via Casale del Finocchio, ubicata poche decine di metri lontano dal luogo dell’incendio. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco

'GLI ANNI BELLI' ALLA BIBLIOTECA BORGHESIANA PRESENTATOIL NUOVO ROMANZO DELLO SCRITTORE MARPROIETTI MANCINI "GLI ANNI BELLI" CON L'INTRODUZIONE DELLO SCRITTORE NOIR SAM STONER. CO

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l 28 marzo, presso la Biblioteca Borghesiana l'autore romano Marco Proietti Mancini, accompagnato da un' introduzione dello scrittore noir Sam Stoner, ha presentato il suo nuovo lavoro letterario "Gli anni belli, una storia d'amore a Roma tra le due guerre". L'autore precisa come le storie narrate provengano dai racconti di vita della sua famiglia. Una narrazione, questa, che anche se ambientata durante un periodo buio come quello fascista (dal 1933 al 1939), non toglie la voglia di vivere l'amore, con tutta la sua poesia e leggerezza d'animo. La presentazione ha offerto lo spunto per riflettere su come gli avvenimenti storici (presenti e passati) possano modificare le nostre vite ma come allo stesso modo non ci possano impedire di provare sentimenti positivi che sono alla base della natura e della sopravvivenza umana. VESNA BALDASSARRI

avvisati dai residenti di via Basicò e degli operatori che hanno messo in sicurezza l’area e ripulito la piazzola del telaio del furgone andato a fuoco. Restano ignote le cause dell’incendio, sia

la natura che i possibili responsabili. E sebbene sia stata rimosso prontamente lo scheletro, nell’area sono ancora presenti pezzi di pneumatici, una parte di serbatoio e ferraglia varia bruciata. L’associazione Collina della Pace ha prontamente inviato alla Polizia Municipale una segnalazione del problema , grazie anche alle indicazione dei cittadini. E’ importante che il parcheggio torni ad essere pulito e sicuro: dopo tante battaglie affinché fosse realizzato, e tanta insistenza perché venisse utilizzato, sarebbe davvero un peccato se si trasformasse in un posto da non frequentare perché ritenuto pericoloso. JESSICA SANTINI


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Scuola Morvillo, stop ai lavori

'IL GIROTONDO' VITTIMA DI INFILTRAZIONI D'ACQUA

DOPO LA SISTEMAZIONE DELL’ATRIO, NULL’ALTRO. LE MAMME HANNO PARLATO CON LA COMMISSIONE SCUOLA RICEVENDO RISPOSTE POCO RASSICURANTI.

BAGNI SPESSO FUORIUSO E BAMBINI CON I CAPPOTTI IN CLASSE PER OVVIARE L'INADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI RISCALDAMENTO.

I

l plesso scolastico di via Siculiana nel quartiere Due Leoni ha bisogno di importanti lavori di riqualificazione. Lo sanno i genitori degli alunni che frequentano la scuola Morvillo e lo sanno le istituzioni, che più di una volta hanno ricevuto segnalazioni e solleciti per il problema. Un mese fa circa sono iniziati i lavori nell’atrio dello stabile. Poi però più nulla. E quando un paio di settimane fa alcuni rappresentanti dei genitori si sono recati al Municipio per discutere della questione con alcuni membri della Commissione Scuola si sono sentiti ripetere la solita pappardella: non ci sono i soldi. “Abbiamo bisogno di banchi e sedie. Tre bagni su quattro al II piano sono rotti-

racconta Anna Risoli (nella foto), una delle mamme che ha condotto la battaglia per la riqualificazione della scuola Morvillo in salvaguardia dei diritti dei propri figli – hanno anche detto i consiglieri con i quali abbiamo parlato di essere stati in sopralluogo e di non aver visto alcuna anomalia nei bagni al primo piano. Ma che giro hanno fatto? Difficile non vedere le finestre che non si chiudono.

Devono aver dimenticato di visitare il II piano per non aver visto tutti i problemi che ci sono”. A questa situazione di per sé pessima si aggiunge la mancanza di personale non docente: solo un operatore per piano. Quindi impossibilitato, addirittura, a sorvegliare i corridoi, oltre che ad accompagnare i bambini, specie i più piccoli, in bagno. Sembrerebbe sia stata avanzata in tal senso una richiesta dalla Preside al Provveditorato, secondo i racconti dei genitori; sembrerebbe anche che il Provveditorato abbia dato una risposta ben precisa:al momento sarebbe impossibile esaudire una simile richiesta di aumento di personale non docente. L’anno scolastico volge al termine. E per il prossimo sembra proprio che le prospettive non vi siano prospettive migliori. JESSICA SANTINI

"PROGETTO SVILUPPO INTEGRATO TOR FORAME", DOVE SONO I CITTADINI? "ABBIAMO BISOGNO DI UNA COOPERATIVA DI COMUNITÀ", HA DETTO AUGUSTO BIONDI DURANTE IL SECONDO INCONTRO DEL "PROGETTO SVILUPPO INTEGRATO TOR FORAME" OSPITATO IL 21 MARZO NELLA BIBLIOTECA DI LARGO MONREALE. PRESENTE ANCHE ANDREA LAGUARDIA, PRESIDENTE DELLA LEGACOOP SERVIZI LAZIO.

N

ella piccola sala incontri della biblioteca di Largo Monreale si è pianificata la riqualificazione della periferia. Salute urbana, fitodepurazione, turismo e toponimi sono i punti fondamentali del "Progetto sviluppo integrato Tor Forame" presentato da Augusto Biondi. Peccato però che a questo secondo incontro, a differenza del primo che si è tenuto lo scorso 22 gennaio e al quale ha preso parte un consistente numero di cittadini, abbiano partecipato solo due gatti anche se in realtà non c'erano neanche quelli. The show must go on deve aver pensato Agusto Biondi e con i pochi cittadini pervenuti e con Andrea Laguardia, presidente della Legacoop Servizi Lazio, ha nuovamente presentato il progetto che prende avvio dal cambiamento del toponimo Vermicino-Valle della Morte in Tor Forame, denominazione che risale ai tempi degli Antichi Romani. "L'approvazione del toponimo rappresenterebbe un' occasione per recuperare la zona tramite interventi strutturali, sociali e culturali," ha affermato Augusto. Gli interventi riguardano la mobilità, lo sfruttamento delle energie rinnovabili, la depurazione di suoli e di acque tramite piante selezionate e lo sviluppo del turismo attraverso la valorizzazione di siti come le

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Andrea Laguardia e Augusto Biondi

Catacombe di San Zotico. "Questo secondo incontro è fondamentale. Dopo la presentazione, entriamo nel vivo del progetto che è molto complesso - ha continuato Augusto - ora è fondamentale costituire una cooperativa di comunità che possa fare da ponte tra i cittadini e le autorità". Andrea Laguardia, dopo aver ripercorso la storia delle cooperative di comunità, ha riportato due esempi. Uno riguardante l'Emilia Romagna dove i cittadini si sono uniti per la gestione di ristoranti, bar e centro anziani e uno di Melpignano in Puglia

dove gli abitanti gestiscono gli impianti fotovoltaici e vendono l'energia all'Enel. "La Legacoop dà tutto il suo appoggio per la realizzazione della cooperativa. Il progetto di Augusto è buono". I pochi cittadini presenti hanno comunque fatto sentire la loro voce. Otello Conflitti ha puntualizzato: "Siamo romani di categorie inferiori, perché di periferia. Con questo progetto potremo fare un salto di qualità". Quale che sia la latitudine, Emilia Romagna o Puglia, la cooperativa soddisfa i bisogni di una comunità, è un' azienda a tutti gli effetti e come tale crea posti di lavoro, fatto non trascurabile se consideriamo il periodo di grave crisi che sta attraversando il nostro paese. Il progetto ha riscontrato l' appoggio del Ministero dell'Ambiente, dell'Università di Tor Vergata e non solo. Cosa aspettano i cittadini? VALERIA PICHINI

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el 2009, dopo due anni circa di lavori, la scuola dell'infanzia "Il Girotondo" ( ex Motta Camastra) finalmente ottiene l'ampliamento della struttura con due nuove aule. I lavori sono stati avviati grazie alla delibera comunale numero 168 del 27 aprile 2007. I problemi della materna Il Girotondo, però, a distanza ormai di anni dai lavori di ampliamento, sono numerosi. Alcune insegnanti ci mostrano i vari problemi. Alcune stanze, destinate a laboratori, sono diventate ripostigli e l'unico utilizzabile (l'altro è impraticabile a causa della mancanza dei riscaldamenti) può ospitare solo otto bambini. Il giardino non è mantenuto per cui gli spazi per il gioco sono drasticamente ridotti. I bagni presentano numerose macchie sulle pareti ad indicare infiltrazioni di acqua. Il sistema fognario inadeguato spesso porta all'inagibilità ed i bambini sono costretti ad utilizzare i servizi di altre classi. "Le aule sono eccessivamente grandi - spiegano - se ne potevano ottenere quattro e accontentare tutte le richieste d'iscrizione. Il problema di aule così ampie è il riscaldamento, completamente inadeguato. Durante l'inverno i bambini devono stare con i cappotti in classe". C'è amarezza tra queste insegnanti che cercano in tutti i modi di lavorare al meglio per quei bambini che hanno diritto, come tanti altri, a ricevere un servizio adeguato. Le loro richieste però sono sempre rimaste inascoltate. Nonostante le segnalazioni al Municipio, nulla è cambiato. La rabbia di queste insegnanti è contro l'inadeguatezza dei lavori svolti e al mancato controllo da parte delle istituzioni. VESNA BALDASSARRI

ISTITUTO VIA MOTTA CAMASTRA, SISTEMATO IL CANCELLO DA SETTEMBRE ERA STATO RICHIESTO L'INTERVENTO. PER LE INFILTRAZIONI SI DEVE ANCORA INTERVENIRE.

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i sono voluti più di sei mesi di attesa prima che si degnassero di inviare qualcuno per sistemare il cancello d'ingresso al plesso Motta Camastra di Borghesiana. Un tempo infinito durante il quale la scuola è rimasta aperta alla mercé di tutti, notte e giorno. "Da settembre hanno avvisato che sarebbero venuti: abbiamo passato quasi un anno scolastico con il cancello rotto - ricorda Carmine Giammarini, reggente - come siamo in attesa che inizino i lavori per riparare le infiltrazioni d'acqua. Sono venuti, hanno cantierizzato una zona depositando i materiali e non sono più tornati". La situazione della Motta Camastra è parecchio catastrofica: oltre alle infiltrazioni in palestra, che mettono in serio pericolo i bambini, i quali rischiano di scivolare durante l'attività fisica a causa dell'umidità, importanti penetrazioni d'acqua sono visibili al primo piano all'interno di molte lam-

Carmine Giammarini

pade: prima sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno interdetto una parte dell'edificio, poi la Asl che non ha fatto altro che confermare il pericolo: alcuni atri, l'aula per il collegio docenti e vari corridoi non sono utilizzabili. Sembrerebbe che, però, i lavori siano in procinto di iniziare, ma per colpa del maltempo, che c'ha messo lo zampino, siano slittati di qualche settimana: "Le avversità atmosferiche hanno di certo creato qualche problema. Il fatto è che manca la buo-

na volontà: non bisogna arrivare a tanto, non è necessario arrivare ad una situazione di emergenza - prosegue Giammarinila bella stagione serve proprio per fare interventi all'interno scuole. Il problema è che mancano proprio progetti di edilizia scolastica". Parole confermate dalla tragica condizione nella quale versano praticamente tutti gli edifici scolastici: si aspetta l'emergenza per intervenire, senza preoccuparsi per tempo della manutenzione e di rendere la scuola un posto piacevole e sano nel quale stare. JESSICA SANTINI


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Passaggi di proprietà Due Colli, forse la svolta

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uando i poveri acquirenti dei Consorzi Due Colli e Colle Regillo 40 anni fa acquistarono i terreni, di certo non avrebbero mai potuto immaginare di trovarsi ancora a discutere oggi di passaggi di proprietà: a causa di giochi di prestanome e di società con affari ben poco chiari e, talvolta fallimentari, i proprietari dei terreni ubicati nei due Consorzi, non sono i veri titolari. Da anni per ottenere ciò che è loro e poter usufruire, quindi, di tutti i servizi, hanno intentato una serie di cause contro gli amministratori e le società che per anni li hanno raggirati. Qualche tempo fa sembrava che un accordo fosse stato finalmente pattuito: dopo la vittoria di una importante causa penale e il pagamento del fallimento di una società proprietaria sulla carta dei terreni in questione, finalmente i residenti di Due Colli e Colle Regillo potranno diventare a tutti gli effetti i proprietari dei terreni. Di questo si è discusso sabato 23 mar-

ACCORDO CON LE SOCIETÀ SIAMO ALLE FASI FINALI.

PROPRIETARIE DEI TERRENI.

zo in un'assemblea. Circa 300 persone hanno cercato di capire a che punto della vicenda si fosse arrivati. Qualcuno si è lamentato, giustamente, stanco dei tira e molla e del tempo trascorso dall'inizio della vicenda che sembra ormai davvero troppo ; nel complesso, comunque, è andata abbastanza bene C'erano stati diversi incontri bilaterali con le società implicate nella vicenda, durante i quali si era stabilito che sareb-

be bastata la nomina di un amministratore per poter dialogare e trovare un accordo .L'amministratore è stato fatto: a breve ci sarà un incontro durante il quale verrà stilato un programma cronologico per arrivare ad un discorso di passaggi. L'amministratore, da quanto è emerso durante l'assemblea in base ad una lettera ricevuta, è pronto ad appoggiare i punti precedentemente accordati. Basta che a suo favore vada la cubatura richiesta, per altro dai consorziati già menzionata sul piano particolareggiato. Poi dipenderà dal Comune decidere dove e quanto concedere di cubatura. Svolta decisiva? Forse, ma è il caso di rimanere con i piedi per terra: già diverse volte i residenti hanno creduto di essere giunti al termine di questa assurda storia. Speriamo che questo sia davvero l'epilogo finale. JESSICA SANTINI

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VIA ROMETTA, GIÀ PIENA DI BUCHE REALIZZATA

SOLO QUALCHE MESE FA, LA

VIA È GIÀ UN COLABRODO.

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e poi i cittadini pensano che l’amministrazione si diverta a sperperare il denaro pubblico, non si può certo condannarli: era settembre quando gli operai con i loro mezzi hanno grattato l’asfalto di via Rometta nel quartiere Borghesiana, per sostituirlo con uno strato nuovo di zecca: dopo solo sei mesi già le prime voragini.

VALLE LA BORGHESIANA, PROGETTO DI BONIFICA IL

PRIMO OK DELLA

PROVINCIA

PER L'OPERA DI RISANAMENTO DA TEMPO TANTO

ATTESA DAI RESIDENTI DEL VERSANTE A RIDOSSO DEL FOSSO.

N

on si tratta esattamente del progetto che avevano in mente i consorziati della Valle la Borghesiana, ma possono ritenersi comunque più che soddisfatti: finalmente potranno dire addio agli allagamenti e ai cattivi odori. Il progetto di bonifica del fosso, presentato dai Consorzi alla Provincia ha avuto il primo parere positivo. "Non è stato approvato, sia ben chiaro. Senza contare che poi dobbiamo aspettare il responso del Comune, ma è già un punto a nostro favore", commenta Mauro Baldi, presidente del Consorzio Due Colli. Il piano prevede la realizzazione di un doppio condotto all'altezza dei

vari ponticelli presenti lungo le strade, in modo da avere un afflusso maggiore e che l'acqua defluisca meglio. Il fosso, invece, sarà completamente ripulito dalle erbacce e il letto verrà allargato. Inoltre ai lati verranno realizzati degli argini di contenimento: "Avevamo ipotizzato la chiusura del fosso e la realizzazione di una pista ciclabile che conducesse al parco. Invece il fosso verrà completamente bonificato e sui massi di contenimento verrà realizzato un camminatoio, che permetterà, comunque, di arrivare al parco".

VIA GIARRE, 800 METRI DI POLEMICHE RISCHIO DI TRANSITO PER I PEDONI, MANCANZA DI FOGNE E PARCHEGGI INESISTENTI.

S

ono solo alcune delle lamentele che sporgono gli abitanti di questa via.Si offre da portavoce la signora Daniela Cacciaglia (in foto), che ci abita da una vita. "Uscendo dal cancello di casa tempo fa mi sono ritrovata sopra al cofano di una Panda", esordisce Daniela. Infatti sul lato destro della via, le case si affacciano direttamente sulla strada senza un minimo di protezione, aumentando il rischio di essere investiti ogni volta che si varchi il portone di casa. "Via Giarre è una via a senso unico e le automobili degli abitanti che non hanno il garage si dispongono alternate ambedue i lati della strada continua Daniela - Proprio al centro della via c'è la scuola di mio figlio. All'uscita da scuola si blocca tutto il traffico a causa del transito dello scuolabus". La via, infatti, è spesso trafficata da bambini, ma anche anziani, o più semplicemente dal qualche animale domestico che, stando a quanto dice la signora, sono ripetutamente colpiti dalle auto. "Abbiamo più volte richiesto che fossero fissati dei paletti per delimitare il passaggio pedonale e per proteggere i cancelli delle case; o quantomeno dei dossi per far rallentare le auto e proteggere i nostri figli che giocano talvolta fuori casa.

Ma il Municipio ci ha risposto che non si possono applicare per l' immediata vicinanza della struttura ospedaliera, visto che potrebbero passare delle ambulanze". Cosa alquanto strana dato che nelle vicinanze ci sono ospedali come Frascati, dove i dossi sono stati applicati a pochi metri di distanza. Sono chiari i segni di noncuranza da parte delle istituzioni, anche per quanto riguarda le fogne: "Già da tempo abbiamo fatto notare ad un geometra del Comune la mancanza di un vero e proprio impianto fognario: infatti la via nella parte più bassa è costeggiata da un semplice canale dove defluisce tutta l'acqua e, non appena piove più forte, fuoriesce, finendo dentro i nostri cortili". "Non ci sono i soldi", l'ultima battuta del geometra data al marito della signora Daniela. GIAMMARCO ZAGARIA

La bonifica partirà da via Sellia, quartiere Finocchio, per arrivare fin qui. Un progetto che ha coinvolto tutti i Consorzi della Valle Borghesiana, anche economicamente: "Ad oggi, escluso l'ultimo condono e il piano particolareggiato, nelle casse ci sono circa 900 mila euro. Ancora non sappiamo quanto sarà il costo del progetto. In base a quello decideremo se procedere, soprattutto con le nostre intenzioni iniziali. Ora pensiamo solo alla bonifica". Bisognerà affrontare non poche difficoltà: qualcuno ha chiuso il condotto del fosso nei pressi della propria abitazione. Sembrerebbe anche che qualcuno lo utilizzi per lo smaltimento delle acque sporche: tutte situazioni da verificare e affrontare. Per quanto riguarda le acque chiare, è già in progetto nel piano di riqualificazione delle strade per la realizzazione di un sistema di convoglio per via Borutta via Uta e via Baromini . Tutto è già stato organizzato, fondi compresi. Manca solo l'approvazione. JESSICA SANTINI

Sono stati quelli mesi molto intensi nel Municipio: una straordinaria pioggia di asfalto aveva stranamente invaso molte vie di diversi quartieri in più o meno tutto il territorio - ad esclusione di alcuni quartieri da sempre dimenticati dall’amministrazione come Pantano - Comunque tra agosto e settembre a suon di asfalto e di rulli molte strade sono state risistemate. Purtroppo solo temporaneamente. Via Rometta è percorsa quotidianamente da numerosi veicoli, che per evitare il traffico del cuore delle borgate, zigzagano tra le viuzze secondarie. Così passa oggi, passa domani, il poco asfalto piazzato ha iniziato ad usurarsi. Vuoi perché spesso i mezzi pesanti fanno manovra da queste parti, vuoi perché piove e tra pendenze e sistema di raccolta di acque chiare è un po’ tutto da rifare, l’asfalto si è distrutto. Anzi, si è sgretolato, creando tanti piccoli sassolini, tipo ghiaia nera. Pezzettini di catrame staccati e sminuzzati hanno lasciato il posto alle prime di una lunga serie di buche. Comprensibile l’irritazione dei residenti: già in fase di realizzazione non sono mancate le polemiche perché, per mancanza di fondi, sono stati realizzati solo i metri centrali di strada, lasciando le banchine in una situazione vergognosa. Ora, a distanza di pochi mesi, anche il poco fatto risulta un lavoro approssimativo: tanti soldi spesi male. JESSICA SANTINI



La Fiera dell'Est N.6 del 5/04/2013