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il periodico dell’ est romano

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - anno VI num 5 - 23 marzo 2013 - € 1,00

municipio paparelli lascia l’udc ed entra nel gruppo misto. sbardella torna nel centrosinistra. saranno quattro i candidati che parteciperanno alle primarie del centrosinistra per la presidenza del municipio.

da pag. 2 a pag. 7

ponte di nona i cittadini si organizzano con turni notturni per vigilare le strade del quartiere in seguito ai numerosi episodi di furti avvenuti nelle ultime settimane. promotore dell’iniziativa un amministratore di condomini.

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tor bella monaca ‘sevencults’ si aggiudica il bando per l’affidamento del teatro di tor bella monaca. dal 5 aprile curerà con altre 6 compagnie l’80% della programmazione. nuovo direttore artistico del teatro sarà alessandro benevenuti.

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a Pag. 2 Fotomontaggio Alessio Carta

finocchio alemanno visita il centro anziani e promette uno spazio nei casali della

cose di un altro mondo

collina della pace, nonostante da progetto siano destinati ad un centro polifunzionale. polemiche nel csa per la presenza della politica nel centro.

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per la tua Consiglio Municipale, Municipio delle Torri. La realtà supera la fantasia. Continua il balletto dei consiglieri da destra a sinistra, da sinistra a destra. Il centrodestra perde di nuovo la maggioranza. L'opposizione non presenta la sfiducia e decide di andare sempre in seconda sfiducia. Il Presidente del Consiglio è di centrosinistra ma l' Amministrazione dovrebbe essere di centrodestra. ...

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numero

munIcIpIo

5 anno VI

il CdQ nUOva pOnte di nOna SCende in piazza per l'emergenza SCUOla L'emergeNzA scuoLA rAggIuNge IL suo ApIce: 800 domANde dI IscrIzIoNe per soLI 220 postI dIspoNIbILI. IL quArtIere AbbANdoNA LA medIAzIoNe poLItIcA ed IL 20 AprILe decIde dI sceNdere IN pIAzzA per protestAre.

s

ono ormai anni che il quartiere si scontra con la totale inadeguatezza delle strutture scolastiche: una zona in continua espansione demografica come Nuova Ponte di Nona può contare solo su tre scuole materne. Neanche la situazione degli istituti di livello elementare sembra essere migliore: si prevede che per l'anno 2014/2015, le aule a disposizione non saranno più sufficienti ad accogliere gli alunni. E, di logica conseguenza, neanche più gli istituti medio superiori riusciranno a soddisfare la domanda. Insomma, si è entrati in un vortice che non risparmia nessuno, dagli asili nido alle scuole medie. Molte famiglie si ritroveranno costrette ad iscrivere i propri figli negli istituti dei quartieri limitrofi o, nel peggiore dei casi, in quelli privati. Considerando che le rette delle scuole private si aggirano intorno ai 200 euro mensili, come può una famiglia numerosa potersi permettere l'istruzione dei propri figli? La situazione vergognosa in cui riversa il quartiere ha, quindi, convinto il CDQ ad abbandonare la mediazione con la classe politica, dimostratasi incapace di soddisfare le richieste del versante est romano. "Il 20 aprile il comitato di quartiere vi invita a partecipare numerosi, sarà una manifestazione di famiglie", scrivono nel comunicato, aggiungendo che, nei prossimi giorni, verranno fornite maggiori informazioni sul luogo e sull'orario. Tra le richieste, si sollecita l'apertura della scuola materna in via Prampolini a Ponte di Nona e della scuola materna di via Rosciano a Castelverde, in modo da poter contrastare questa situazione disastrosa. Convinti del fatto che l'istruzione pubblica sia un diritto inalienabile, non possiamo che essere al fianco di queste famiglie nella loro lotta. LucrezIA LA gAttA

Up&dOWn paparelli

Avanti e indietro

Sbardella

Indietro tutta

OppOSiziOne

Non manda a casa il centrodestra

Venghino signori, venghino!

S

urreale, è il termine adatto per il consiglio municipale del Municipio delle Torri. Iniziamo con il valzer delle poltrone. Paparelli, passato dal Pdl all'Udc, era transitato da poco nel Gruppo Misto. Nel consiglio del 18 marzo formalizza il suo ritorno nel Pdl. Passiamo a Sbardella. Eletto nel Pd, passò nel Pdl. Negli ultimi tempi si era avvicinato all'Udc ma, con la sconfitta alle regionali della Lista Civica Monti, si è allontanato dal partito legato a Casini. In Aula formalizza il suo passaggio nel centrosinistra e, addirittura, la sua candidatura alle primarie per la Presidenza del Municipio, che sarà poi scartata. Ricordiamo poi che il nuovo Presidente del Consiglio è un consigliere di opposizione, Maurizio Mattei (Lista Civica), eletto a causa del tradimento di 'qualcuno' della maggioranza. Il centrosinistra decide di sedere su una poltrona del centrodestra. Già questo politicamente renderebbe questa opposizione tutta da rifare. Si fa di peggio: con il passaggio di Sbardella nel centrosinistra, l'opposizione ha finalmente i numeri per presentate una mozione di sfiducia che manderebbe a casa Lorenzotti. Quattro quelle presentate fino ad oggi, tutte andate in fumo o per mancanza del numero o per il ritiro dell'atto o per assenze

IL coNsIgLIo muNIcIpALe Assume coNNotAtI sempre pIù surreALI. LA mAggIorANzA dIveNtA dI Nuovo mINorANzA e L'opposIzIoNe, che Avrebbe I NumerI per mANdAre tuttI A cAsA, decIde dI rINvIAre I coNsIgLI sempre IN secoNdA coNvocAzIoNe. strategiche. Stavolta però i numeri ci sono e loro che fanno? E' il Pd a prendere in mano la situazione, per voce del suo capogruppo Scorzoni, che comunica all'Aula che manderanno i consigli sempre in seconda convocazione. Doppia spesa per le casse comunali. Nel frattempo, tra la maggioranza continua la telenovela tra Fratelli d'Italia e Pdl, tanto che ad ogni atto presentato dai primi, i secondi escono dall'Aula per non votare. Ma non erano alleati? Ci sarebbe poi, se ancora non bastasse, il tema della commissione politiche sociali, da cui si sono dimessi tutti i consiglieri di maggioranza. Quindi, di fatto, la commissione sociale oggi non esiste. In questo grande circo serpeggiano anche le voci che vorrebbero nuovi passaggi nelle fila del centrosinistra, in particolare nel Pd. Si avvicinano le elezioni e il 'si salvi chi può' va per la maggiore. Dopo il tonfo di Rivoluzione Civile alle elezioni e lo strappo con il consigliere Disli, che sembrerebbe essersi avvicinato a Centro Democratico, Durantini è in cerca di una nuova casa. Esiste la pos-

Zingaretti presenta la sua giunta in rosa seI su dIecI. IL NeogoverNAtore deLLA regIoNe LAzIo fA uNA sceLtA popoLAre 10 AssessorI esterNI, A mAggIorANzA doNNe.

e dI rotturA: NomINA

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la Giunta più rosa di Italia. "Ma non è una scelta di facciata", tiene a ribadire il Presidente Zingaretti. Unico criterio la competenza e il merito. Saranno rimasti delusi i non eletti che speravano nel premio di consolazione, si fa per dire, di una nomina ad assessore. Nulla da fare. I dieci assessori sono tutti esterni, ognuno con una competenza e un curriculum. "Sono orgoglioso della Giunta che presentiamo - ha commentato Zingaretti - per la qualità delle persone e perché è stata formata esclusivamente sui due principi chiave che vogliamo portare nella Regione: il merito e la competenza". Un segnale di discontinuità che dalle Camere, con la nomina di Grasso e Boldrini, arriva fino alla Regione Lazio. Chiaro segnale che il Pd ha capito che per difendersi dal fenomeno Grillo è bene correre ai ripari e giocare il suo gioco. Magari in modo più professionale. Tra i nomi più noti della nuova Giun-

ta spunta quello di Lidia Ravera, giornalista e scrittrice, che ha ricevuto la delega alla Cultura e allo Sport. Altro nome Massimiliano Smeriglio, ex assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione nella Giunta Zingaretti e docente presso la facoltà di Scienze della Formazione presso l'Università di Roma Tre, ha ricevuto la nomina di Vicepresidente e Assessore alla Formazione, Università, Scuola e Ricerca. Altra donna Concettina Ciminiello, direttore amministrativo della Scuola superiore dell'economia e delle finanze (Mef), è stata nominata Assessore alla Semplificazione, Trasparenza e Pari Opportunità. Assessore alle Politiche del Territorio, della Mobilità e dei Rifiuti è Michele Civita, ex assessore provinciale ai Trasporti nella Giunta Gasbarra e successivamente assessore all'Ambiente nella Giunta Zingaretti. Alle Attività Produttive e Sviluppo Economico troviamo Guido Fabiani, Retto-

sibilità di un probabile avvicinamento al Pd, ma ancora nulla è definito. Anche Villino (Udc), con il tracollo della Lista Civica per Monti, è in cerca di una sistemazione più sicura: chi meglio del Pd? Nel Consiglio del Municipio delle Torri ci sono anche i senzatetto, da tempo in attesa del tanto auspicato 'ritorno di fiamma'. Parliamo del consigliere Mastrangeli che aspetta ancora l'ok per rientrare nel Pd. Passaggio bloccato dai personalismi e dalla cecità del Pd locale. Certo che visti i matrimoni che si prospettano, Mastrangeli rappresenterebbe davvero la scelta indolore! Insomma, cittadini, se il lunedì pomeriggio alle 15 non avete nulla da fare, vi consigliamo di partecipare al consiglio municipale. I colpi di scena non mancano mai, si assiste a drammi della gelosia, guerre fraticide, tradimenti, gaffes e balletti da un partito ad un altro. Vi consigliamo però di venire preparati: questi 'signorotti' stanno giocando nella casa del popolo, il municipio, e a pagarli siamo sempre noi. federIcA grAzIANI re dal '98 dell' Università degli studi di Roma Tre. Infrastrutture, Politiche Abitative e Ambiente vanno a Fabio Refrigeri, ex sindaco di Poggio Mirteto e ex responsabile, per l' Anci Lazio, delle unioni di Comuni e dell'associazionismo comunale. Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca è Sonia Ricci, dirigente d'azienda e imprenditrice nel settore dell' agricoltura. Ancora un fiocco rosa con Alessandra Sartore, dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze, nominata Assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio. Lucia Valente, professore associato di diritto del lavoro dell'Università di Roma La Sapienza, sarà il nuovo Assessore al Lavoro. Una scelta discutibile quella di nominare alle Politiche Sociali il Viceprefetto aggiunto Paola Varvazzo. Zingaretti terrà per sé le deleghe di Europa, Turismo, Economia del mare e Protezione civile. "Ai riti della vecchia politica ha commentato il Presidente della Regione Lazio - abbiamo preferito, grazie alla disponibilità di tutti i partiti di maggioranza, una seria ricerca sui curricula puntando su persone esterne al consiglio di provata esperienza nei rispettivi campi". federIcA grAzIANI


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er il Municipio delle Torri cambia poco, solo il nome. Da VIII ci chiameremo VI, ma i confini resteranno gli stessi. Nessuna aggiunta, nessuna sottrazione. Il provvedimento ha comportato invece alcune conseguenze per altri municipi: il I Municipio (centro storico) è stato accorpato con il XVII (prati), il II (Salario - Parioli) con il III (San Lorenzo), il VI con il VII, il IX con il X. La nuova numerazione vede quindi queste modifiche: I Municipio (ex I e XVII); II Municipio (ex II e III); III Municipio (ex IV); IV Municipio (ex V); V Municipio (ex VI e VII); VI Municipio (ex VIII); VII Municipio (ex IX e X); VIII Municipio (ex XI); IX Municipio (ex XII); X Municipio (ex XIII); XI Municipio (ex XV); XII Municipio (ex XVI); XIII Municipio (ex XVIII); XIV Municipio (ex XIX); XV Municipio (ex XX). "Questa

numero

coN 32 votI fAvorevoLI IL coNsIgLIo comuNALe rIduce I muNIcIpI dA 19 15. dA oggI IL Nostro muNIcIpIo dIveNtA IL vI.

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saldi, forti, più credibili", ha commentato il sindaco Alemanno. Che si è detto entusiasta anche per la nascita della cosiddetta city, che è la fusione dei due municipi centrali nel cuore di Roma. Oltre alla delibera sull'accorpamento è passato anche un emendamento per la denominazione dei nuovi municipi. Quelli accorpati porteranno il doppio numero. Ricordiamo che il nostro Municipio, da delibera municipale, aveva già scelto il suo nome: Municipio delle Torri. Ora VI Municipio. federIcA grAzIANI

argenti si ritira dalle primarie di centrosinistra L'ex coordINAtore dI ItALIA deI vALorI deLL' vIII muNI"prImA I progrAmmI poI IL sostegNo". cIpIo decIde dI fArsI dA pArte.

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arco Argenti aveva raccolto le firme utili per partecipare alle primarie di centrosinistra per la presidenza del Municipio. A sorpresa però decide di passare la mano. "Ho deciso di non partecipare alle primarie perchè voglio garantire la libertà dei cittadini che mi sostengono di non votare un eventuale candidato alla presidenza che non condivida il nostro programma elettorale. Le regole delle primarie sono chiare: il vincolo di coalizione prevede che chiunque vinca le primarie deve poter contare sul sostegno, senza se e senza ma, dei candidati sconfitti. Io invece credo che il tempo della fedeltà indiscutibile ad un candidato è finita: qui contano le idee, i programmi, gli strumenti e gli obiettivi di una coalizione". Non garantisce l'appoggio a scatola chiusa a nessun altro candidato alle primarie. Per farlo chiede una garanzia: "Soltanto quel candidato che si impegni pubblicamente, e sottolineo pubblicamente, a fare propri i punti qualificanti del nostro programma".

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il teStaCOda di Sbardella

L’VIII cambia nome

decisione porta a una semplificazione del quadro amministrativo romano: meno municipi, quindi meno costi della politica, meno oneri burocratici ma dei municipi più

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Punti salienti del programma di Argenti sono la riorganizzazione totale del Sociale nel nostro municipio; il Laboratorio Ambientale che preveda un nuovo ciclo dei rifiuti, del riuso e del riciclo fondato sui concetti di raccolta differenziata porta a porta e sul Rifiuti Zero, con un contrasto chiaro ad ogni idea di discarica o inceneritore/termovalorizzatore nel nostro territorio; la realizzazione di scuole materne ed elementari secondo i criteri della bioedilizia, con materiali prefabbricati, che abbatta sia i costi che i tempi di costruzione; investimento nella Cultura e nello Sport, con un sostegno alle associazioni culturali e sportive al fine di promuovere la cultura e lo sport a basso costo e per tutti, oltre alla realizzazione di spazi comunali ove fare cultura e sport. "Noi crediamo che solo il centrosinistra possa realizzare questi punti, per questo mi candiderò alla carica di consigliere municipale: sarò il pungolo, la spina nel fianco del centrosinistra, la voce e gli occhi dei cittadini. Anche chi non è grillino può rappresentare un argine e una sentinella contro la malapolitica. Perchè no?". federIcA grAzIANI

sbArdeLLA torNA ALL'opposIzIoNe. dAL pd AL pdL, AL gruppo mIsto AL ceNtrosINIstrA.

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o fatto un percorso politico che negli ultimi tempi mi ha portato a lasciare il Pdl e confluire nel Gruppo Misto e appoggiare la campagna elettorale di Centro che faceva capo alla Lista Civica Monti. Ho lasciato il Pdl alla vigilia delle regionali, il 22 febbraio c'è la nota scritta della mia comunicazione. Nell'area centrista non abbiamo ottenuto i risultati previsti, l'Udc si è praticamente sciolta e quindi ci siamo trovati a dover rivedere le cose. Il gruppo nel quale stavo, che fa capo a Milana, ha deciso di appoggiare il centrosinistra. Lascio il Pdl in modo molto tranquillo, mantenendo buoni rapporti con tutti. Il centrodestra non è la mia area politica di appartenenza e alla lunga la cosa è venuta fuori. Torno al centrosinistra in una lista civica. Ormai in questa maggioranza mi sentivo in una situazione di disagio". Il consigliere municipale Massimo Sbardella torna a casa. Eletto con il Pd, passò al Pdl. Da tempo si vociferava di un suo imminente passaggio nell'Udc, ma le elezioni hanno bloccato il progetto. Così Sbardella passa al Gruppo Misto ed entra di nuovo nel centrosinistra, grazie alla sua candidatura alle primarie per la Presidenza del Municipio per le quali firma la Carta d'Intenti. Candidatura che sarà bocciata pochi giorni dopo per discrepanze con il regolamento rigido delle primarie. Il suo ritorno all'opposizione di fatto mette di nuovo la maggioranza in minoranza, rimasta con solo con 12 consiglieri e un Presidente del Consiglio di opposizione, Maurizio Mattei. federIcA grAzIANI

FOnti riSpOnde al CapOgrUppO pdl coNtINuANo Le poLemIche trA IL pdL e frAteLLI d'ItALIA.

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a votazione che ha eletto Maurizio Mattei (Lista Civica), consigliere di opposizione, nuovo Presidente del Consiglio del Municipio delle Torri, porta ancora i strascichi della spaccatura all'interno del centrodestra. Nello scorso numero Massimo Mancuso accusava il gruppo di Fratelli d'Italia, di cui capogruppo è Massimo Fonti, di "tradimento". Secondo i consiglieri del pdl proprio Fonti e Amici avrebbero votato con l'opposizione. Fonti allora risponde alle insinuazioni: "Vorrei ricordare a Mancuso è tutto da dimostrare il nostro voto con l'opposizione. Spesso componenti del Pdl hanno votato co-

munemente con l'opposizione, lui più di tutti, forse avere ricevuto un medaglietta dal Presidente gli ha fatto dimenticare 4 anni di incompatibilità con il Lorenzotti”. “Inoltre, aggiungo, che per quanto riguarda il rapportarsi, ricordo che io non sono un militare e neanche un sottoposto, al limite da capogruppo di un partito mi confronto, ma forse gli esponenti del PDL non conoscono il significato della parola. Quando dice che un partito al 2% non può permettersi di dettare la linea di un partito come il PDL, gli ricordo che questo Fratelli d'Italia sarà fondamentale fra un paio di mesi quando si voterà per il Municipio".

Torna poi sull'assessorato dato a Marco Dari anziché ad uno del suo gruppo:"Dare a noi un assessorato sarebbe stato a mio avviso un gesto per rafforzare la nostra alleanza in vista delle prossime elezioni, ma sicuramente lui e Lorenzotti, che sono grandi strateghi, hanno pensato di tenersi tutto per loro. Credo che il Pdl VIII debba rivedere le sue posizioni. L'unica cosa che sono riusciti ad ottenere è quello di togliermi una verbalizzante, così finalmente siamo pari. Guarda caso ora è nella segreteria dell'Assessore Dari". federIcA grAzIANI


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Mastrantonio, utopia e concretezza

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on è il libro dei sogni, semmai quello delle opportunità. Che il territorio ha avuto e che altri non hanno saputo utilizzare. Ora tutti insieme, partecipando attivamente ad una rete solidale, possiamo farlo". Sono le parole di Roberto Mastrantonio, attuale Presidente del VII Municipio, che correrà nelle primarie del 7 aprile per la Presidenza dell' VIII. Esponente di Sel, Mastrantonio per il Municipio delle Torri ha un sogno: unire l'utopia alla concretezza. Quale è la sua ricetta per riqualificare questo municipio? C'è bisogno di una riorganizzazione dei servizi sociali che metta al centro la persona nel senso di recuperare la dignità. Questo è possibile attraverso dei progetti volti al reinserimento sociale. E' necessario utilizzare al meglio le risorse disponibili, lavorando sui progetti e sulle liste d'attesa. Ci sono secondo me i presupposti costruendo una squadra forte e motivata che sappia dare impulsi a tutte le realtà che operano nel sociale. Quali sono le priorità? Prima di tutto la scuola. L' VIII Municipio è quello che ha il più alto tasso di abbandono scolastico dopo la scuola elementare. Bisogna elaborare dei progetti che aiutino le famiglie al proseguimento scolastico non solo in termini economi ma anche culturali. Bisogna fare un grosso investimento sul tema della riqualificazione scolastica. Le scuole sono state completamente abbandonate. Insieme alle parrocchie, alle associazioni non profit, al terzo settore e alle associazioni culturali devono diventare un presidio democratico sul territorio. C'è una narrazione che viene dalle scuole che è l'esatto contrario di quello che dovrebbe essere la scuola pubblica che denota non solo un'incapacità, ma anche una mancanza di volontà di sistemare le cose più semplici ma fondamentali per i cittadini. In vII ha lavorato molto sul tema del decoro urbano. ha intenzione di farlo anche qui? Qui c'è una battaglia da vincere contro il degrado e contro l'illegalità. Questo è possibile attraverso il coinvolgimento delle realtà del territorio e attraverso la formazione di cooperative sociali che rappresentino una sorta di task force contro il degrado, ma anche una sorta di mediatore tra il municipio e la cittadinanza per sviluppare progetti di coinvolgimento. Porto un bagaglio di ottime esperienze dal Municipio VII, credo che siamo tutte esperienze replicabili in VIII. Cosa pensa della guerra fraticida

presIdente

del

vII munICIpIo, mastrantonIo parteCIperà presIdenza dell' vIII

alle prIma-

rIe dI CentrosInIstra per la

all'interno del pd? Io sto impostando la mia campagna in modo molto civile, non parlo mai degli avversari. Non credo sia una buona cosa se il principale partito della coalizione è dilaniato da lotte interne fraticide con toni esasperati. C'è qualcuno che di lei parla molto… Si, in modo totalmente disinformata. Se in questo modo pensa di vincere le primarie io gli faccio tanti auguri. Io sto dialogando con il territorio. Non riesco a capire che tipo di informazioni abbia lui.

Io non sono mai stato nel Pd. Ho lasciato i DS volontariamente, non sono mai stato cacciato. perché dal vII hai deciso di tornare in vIII? In VII ho fatto un'esperienza politica straordinaria, ma sono dell' VIII Municipio e mi sento di questo territorio. Per questo non riesco ad accettare che sia stato portato a questo livello di degrado e che sia paragonato alle peggiori realtà italiane. L' VIII ha molte risorse. C'è bisogno di fare un grande lavoro di comunicazione in questo senso. l'opposizione secondo lei ha rivestito bene il suo ruolo? Credo che l'opposizione non abbia fatto opposizione, se non in rari casi, sem-

plicemente perché sconta una guerra interna. Faccio davvero un invito al Pd ad abbassare i toni sia al loro interno che nei riguardi del sottoscritto. Stiamo conducendo una battaglia contro una delle peggiori esperienze del centrodestra in questa città. In questo momento credo che i cittadini vogliano sapere come risolvere i loro problemi. Nient'altro. perché votare mastrantonio? Perché credo ci sia bisogno di sognare, se non si ha il coraggio di osare non si esercita fino in fondo la possibilità di fare politica. Dall'altro lato porto la concretezza di tante soluzione, l'attenzione alle piccole e grandi soluzioni. Tutto questo creando una rete tra i cittadini e la partecipazioni di tutti. Utopia e concretezza insieme. Credo che questo territorio abbia bisogno di questo. FederICa grazIanI

Mastrantonio in visita alle isveur In vIsIta al ComItato Isveur Il CandIdato alle prImarIe dI CentrosInIstra parla della dIsperata sItuazIone In CuI versano le Case del pIano

I.s.v.e.u.r.

Il tour elettorale del candidato Sel alle primarie del 7 aprile Roberto Mastrantonio ha fatto tappa a Torrenova, via della Tenuta di Tor Vergata160. Alla presenza del Comitato la raccolta firme per la candidatura ha lasciato il posto ad un’analisi delle rimostranze dei presenti. Gli inquilini delle case I.S.V.E.U.R – piano residenziale comunale di fine anni ‘70 – sono frustrati dalla mancata manutenzione di giardini e abitazioni da parte della Romeo. Pini che cadono sulle macchine e tubature rotte in via Gonin, addirittura smottamenti del terreno in via della Tenuta di Tor Vergata. Mastrantonio esordisce con un ironico “come vi ho lasciato vi ho ritrovato!”, per poi puntare il dito sulla confusione burocratica che paralizza gli interventi e sulla mancanza di comunicazione nella politica. “Le istituzioni non si fanno trovare. Provate ad andare dal nostro Sindaco. Trovate i vigili urbani già sotto la scalinata dell’Ara

Pacis. E questo accade anche nel nostro Municipio, dove Lorenzotti invece di uscire allo scoperto si trasferisce all’ultimo piano”. Poi in dettaglio su Tor Vergata: ”Il Servizio Giardini non può venire perché spazi e parcheggio competono alla Romeo. Sulle caldaie può intervenire solo il Dipartimento (Manutenzione Urbana del Comune, ndr)”. Quindi propone una soluzione: ”Se c’è una situazione di emergenza o si interviene come Municipio direttamente oppure si fa una lettera alla Romeo. E se non intervengono entro una settimana quella lettera va a finire alla Procura della Repubblica”. Infine una promessa in caso di investitura: ”La prima cosa che faremo qui in Municipio? Verranno abbattute tutte le barriere che impediscono ai cittadini di confrontarsi con la politica. I cittadini dovranno venire in Municipio e parlare tranquillamente con il Presidente”. manuel manChI

Luigi Nieri: "Mettere aL ceNtro Le periferie" CandIdato Con sel alle prImarIe dI CentrosInIstra per Il sIndaCo luIgI nIerI spIega I suoI progettI per la sua CIttà Ideale.

e’

intervenuto alla cena organizzata dal candidato alle primarie di centrosinistra per la presidenza del Municipio delle Torri Roberto Mastrantonio, presso la Polisportiva Giardinetti, lo scorso 18 marzo. Luigi Nieri ha una lunga gavetta politica alle spalle. Con Rifondazione Comunista è stato eletto al Comune di Roma per due volte, nel 2005 è stato consigliere regionale fino al 2008 quando lasciò RFC per aderire al partito di Vendola con il quale fu rieletto nel 2010 al Consiglio Regionale del Lazio, con l'incarico di capogruppo SEL, nella Giunta Polverini. Ora la sfida più avvincente: Roma. Con che spirito affronta questo progetto? Alemanno è stato il peggior governo che ha avuto Roma. Questa è una città che sta in grande sofferenza, alla crisi generale si aggiunge un'ulteriore crisi dell'amministrazione comunale. Lo spirito è quello di riuscire ad individuare bene i problemi di Roma. Quali sono i danni più evidenti di

dI

roma,

alemanno? E' aumentato il degrado di questa città, le periferie sono state abbandonate e chi ci abita è diventato un cittadino di serie B. Bisogna rimettere al centro le periferie anche perchè la maggior parte del popolo romano abita in questo anello periferico della città che ha però anche grandi potenzialità. Ci sono dei luoghi di grande bellezza, anche perché molte zone della periferia di Roma poggiano sull'Agro romano. In che modo Roma può ripartire? Roma può farcela ma deve cambiare radicalmente politica, mettendo al centro le persone, va rifondato un welfare e vanno riattivati i servizi. Abbiamo l'Ama in grande crisi, il trasporto pubblico è al collasso. I servizi essenziali si stanno degradando. Dobbiamo avere l'obiettivo di una città pubblica. Questo ultimo anno è stato caratterizzato dal problema dei rifiuti. Quale la sua proposta? Per risolvere il problema rifiuti bisogna imboccare una strada che non si è

mai imboccata cioè quella della raccolta differenziata, della riduzione dei rifiuti che significa anche un confronto con il governo nazionale che deve approvare delle leggi e poi puntare sul porta a porta. Roma è stata per troppo tempo condizionata dal proprietario della discarica di Malagrotta. Oggi va invertita la tendenza. Cosa pensa dell' housing sociale? A Roma si è costruito tantissimo, ad oggi c'è tanto sfitto e non si è risolto il problema della casa. Quello che dobbiamo riuscire a fare a Roma è un grande patto con l'intero blocco edilizio per recuperare l'esistente. Il mio primo atto da sindaco sarà quello di annullare tutte le varianti in essere, ritirandole prima dell' approvazione finale. Roma dovrà essere liberata dal cemento, ma dovrà garantire una casa per tutti. Per questo bisognerà fare un censimento degli immobili inutilizzati e dei servizi da realizzare in tutta la città. Quale è la sua roma ideale? La mia Roma ideale è una città solidale, perché il resto già ce l'ha. E' venuta meno la socialità tra le persone che la Giunta Alemanno ha messo a serio rischio. FederICa grazIanI


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numero

munIcIpIo

5 anno VI

Primarie municiPio Vi (Viii), ecco i candidati saranno

in quattro a contendersi il Po-

municiPio alle Primarie del centrosinistra. sto da candidato

Presidente

del

f

abrizio Cremonesi, Marco Scipioni, Loreto Policella e Roberto Mastrantonio saranno i quattro moschettieri che animeranno la sfida delle primarie del centrosinistra per la Presidenza del Municipio delle Torri. I primi due in quota Pd, il terzo con Centro Democratico e l'ultimo, attuale Presidente del VII, in quota Sel. Scartata la candidatura di Massimo Sbardella, arrivata in zona Cesarini, che da poco è tornato nel centrosinistra dopo essere passato dal Pd al Pdl, e quella di Giuseppe Sardone (Pd), che però si presentava come indipendente. Si è ritirato spontaneamente, invece, Marco Argenti, ex coordinatore di Italia dei Valori dell' VIII Municipio, che ha preferito stare alla finestra e aspettare. Lo scontro più agguerrito sarà tra Cremonesi e Scipioni, compagni di partito, che però le cronache locali ricordano per le continue guerre intestine. Non sembra da meno nemmeno l'astio politico di Scipioni nei confronti dell'attuale Presidente del VII, Roberto Mastrantonio. L'unico che per ora si muove silenzioso è Loreto Policella, sponsorizzato dal gruppo legato a Pedica. Che vinca il migliore! federica graziani

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letto nella Margherita nel 2001 come consigliere poi nell' Ulivo, per la breve esperienza dell'amministrazione Scorzoni, Cremonesi oggi punta alla Presidenza dell' VIII Municipio. Tutto il gruppo dirigente del PD locale lo sosterrà alle primarie. quale è il concetto chiave intorno a cui ruota il suo programma? Trasparenza. Voglio che i consigli municipali siano trasmessi in streaming in modo che i cittadini possano seguire i lavori dell'Aula. in questo momento di crisi economica ha delle proposte per far ripartire occupazione nel nostro territorio? Si, la creazione di un ufficio ad hoc a sostegno di nuove imprese, soprattutto sociali, con il coinvolgimento dell' Università di Tor Vergata. Con la caratteristica principale di essere specializzato nei bandi europei sul fondo sociale. Questo creerebbe nuova occupazione soprattutto giovanile e territoriale. La flessibilità di questo sostegno dovrà essere rivolto al sociale più propriamente ed alla cultura. Sostenere incentivare una rete di imprese locali, alle quali offrire uno

riceviamo e pubblichiamo Scandalo a Grotte Celoni! Vergogna…Bruciati 800.000,00 euro per non fare i marciapiedi In questo municipio continua senza pudore lo sperpero di danaro pubblico, dopo l'articolo pubblicato dal quotidiano la "Repubblica" il giorno 13/01/2013 dove alcuni consiglieri del Pd denunciavano delle malefatte di questi amministratori, oggi siamo costretti a viverle sulle nostre spalle. Tenendo conto dell'esistenza di un vecchio progetto, che è visibile presso la nostra sede, la nostra associazione negli scorsi anni, facendo pressione su alcuni consiglieri di Roma Capitale, unitamente al gruppo consigliare del Pd municipio VIII riusciva a farlo finanziare tramite un maxi emendamento di circa 800.000,00 euro più altri, detto progetto prevede la riqualificazione del quartiere e in particolare la costruzione di marciapiedi, oggi inesistenti, creando così non poche difficoltà ai cittadini, in particolare alle fasce più deboli. Veniamo a conoscenza che vengono "BRUCIATI" 800.000,00 euro su via Acquaroni per non fare i marciapiedi, Sì! avete capito bene,per non fare i marciapiedi; vengono spesi i soldi per quelli esistenti, da Largo Mengaroni fino alla parrocchia, il resto viene asfaltato e ripristinati gli attraversamenti, questa noi la riteniamo manutenzione ordinaria che il municipio dovrebbe fare, non utilizzando questi fondi che dovrebbero servire per dare una vera svolta al quartiere. Riteniamo scandaloso che coloro che sono deputati al controllo di chi governa questo municipio non si siano ancora pronunciati in merito a quanto da noi denunciato, alcuni potevano non sapere, ma altri sanno bene visto che tentano di girarla a proprio favore e farci per l'ennesima volta la campagna elettorale, legittimando così chi opera questi sperperi sulle nostre spalle, "QUESTO SI CHIAMA SCIACALLAGGIO POLITICO", altrimenti non si spiega perche' ciò si fa a due mesi dalle elezioni; Signori gli ultimi giorni prima del voto amministrativo preparatevi ad applaudire il sindaco Alemanno e i suoi amici di Grotte Celoni per il regalo fatto a questo quartiere. Noi non possiamo fare altro che gridare con forza VERGOGNA!. Altri che noi paghiamo facciano quello che gli compete. Roma 11/3/2013 Il preSIdente AntonIo SbArdellA

Cremonesi, il prescelto del Pd locale tutto il gruPPo dirigente del Pd locale lo aPPoggerà nelle Primarie del centrosinistra.

sportello unico di accesso per facilitare gli adempimenti. Imprese che in accordo con l' Amministrazione si impegnino a valorizzare le migliori forze giovani locali, nei momenti di crescita aziendale. Inoltre un accordo sottoscritto con l'u Università per selezionare il merito. Sarà fondamentale valorizzare con accordi specifici le aziende agricole e sostenere la vendita di prodotti locali. cultura. quali le proposte? Penso ad un progetto specifico sulla valorizzazione della Città di Gabii. L'Amministrazione deve valorizzare il proprio patrimonio mettendolo a disposizione di una "Rete" sociale "vera" fatta dagli attori sociali veri. Comitati, associazioni, parrocchie, coordinate dall' Amministrazione che, con i propri immobili, abbattano i costi dei servizi ed

allarghino la platea degli assistiti. Il nostro municipio è stato vittima di una cementificazione selvaggia … Il nostro territorio ha già dato molto. Mi batterò infatti contro la demolizione di Tor Bella Monaca e contro la realizzazione del GRA Bis. Perchè i cittadini dovrebbero votare cremonesi? Chiedo la fiducia perchè penso di avere una giusta conoscenza del territorio, che in un momento come questo, dove alla crisi bisogna rispondere velocemente è importante. Perchè nella mia vita non ho avuto nessun privilegio dalla politica, domani vado a guidare l'autobus. Per la mia attenzione, e lo dicono le cose che ho sempre fatto, soprattutto sul sociale e cultura. Perchè ho denunciato quando avevo delle carte le cose che non andavano. federica graziani

mancuso non vota il semaforo a via caltagirone

Passa

la risoluzione Per la richiesta di un semaforo a

grazie ai voti dell'oPPosizione e di

P

rima le scaramucce tra partiti, poi i servizi per i cittadini. Potrebbe sintetizzarsi qui il consiglio municipale che ha visto l' approvazione di un semaforo in via Caltagirone richiesto al Presidente della Commissione Lavori Pubblici Massimo Fonti dal CdQ Nuova Ponte di Nona. Fonti, capogruppo Fratelli d'Italia, porta in Aula la risoluzione. La maggioranza, su richiesta di Mancuso, capogruppo Pdl, da tutti definito il 'sindaco di Ponte di Nona, esce e non vota. Il motivo va ricercato nella guerra intestina che da tempo corre tra il gruppo del Pdl e quello di Fra-

Ponte

di

nona

fratelli d'italia. telli d'Italia. Si mettono davanti ai servizi per i cittadini sciocche beghe politiche. La risoluzione passa grazie al voto dell'opposizione e di Fonti che commenta: "Non capisco come mai il capogruppo del PDL si trova ultimamente sempre in disaccordo con le risoluzioni che il sottoscritto sottopone al voto dell' Aula, accusandomi che sono delle mie marchette politiche. Credo che qualcuno del suo gruppo dovrebbe spiegargli che sono priorità del territorio e dei cittadini, oppure dovrebbero spiegargli che noi siamo loro alleati". federica graziani


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ovevano essere presenti Umberto Marroni, capogruppo del Pd di Roma Capitale e neoeletto alla Camera, e il neoeletto consigliere regionale Mario Ciarla, ma gli impegni politici ne hanno impedito la partecipazione. Scipioni da solo arringa la folla per un paio di ore. La sua analisi è subito sul Movimento 5 Stelle. "Stiamo assistendo al declino della politica ed è importante ripristinarlo. Le responsabilità stanno a destra e in parte a sinistra. Il Movimento 5 Stelle è come i funghi che nascono sulla muffa e la muffa oggi è rappresentata dai partiti. Dobbiamo portare la politica di nuovo a livelli dignitosi. Se la muffa nei partiti scompare, scompariranno anche i funghi a 5 Stelle". Passa poi a parlare di sanità, tema a lui molto vicino. "Assistiamo ad una situazione drammatica nella sanità con il taglio degli ospedali. Stanno mandando a casa centinaia di operatori e sono in pericolo i servizi primari". Torna poi ad analizzare la situazione della politica italiana. "Oggi tutti rifiutano di dialogare. Dopo la II guerra mondiale, uomini di sponde politiche diverse si sono seduti intorno ad un tavolo e hanno dialogato. Si sono confrontati. Dobbiamo recuperare il rispetto del dialogo e

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Scipioni si presenta ai cittadini Più di 250 Persone sono intervenute Presso la sede del comitato elettora'sciPioni Presidente' in via asPertini Per Presenziare all'incontro organizzato da marco sciPioni Per Presentare il suo Programma in vista delle Primarie del 7 aPrile. le Per

nel 2006 il Pd era al 64,5% oggi siamo al 21%. sono 6 anni che Perdiamo! chi ha gestito il Partito faccia un Passo indietro! puntare ad una politica che sia progettuale e non disfattista". Scipioni passa poi al problema del lavoro, denunciando la chiusura di 1.700 botteghe al giorno nel nostro Paese. Analizza anche la situazione socio - economica dell'Italia: "Le classi sociali si sono appiattite. Oggi esistono solo i ricchi, i poveri e i disoccupati". Si arriva a parlare degli errori all'interno del Pd. Dalla scelta di appoggiare Monti "per il bene dell'Italia", al mancato controllo dei consiglieri del Pd in Regione durante la Giunta Polverini. "Ora però possiamo sperare e sorridere grazie alla vittoria di Zingaretti che riporterà sobrietà e dignità ad un'istituzione, come la Regione, che è stata calpestata e of-

fesa". Si torna poi ai temi che hanno animato lo scontro politico in VIII e all'interno del Pd locale. "Abbiamo debellato, attraverso il nostro impegno, la discarica di Corcolle che era stata pianificata anche da una parte del centrosinistra. Ci hanno mandati dal Garante perché non eravamo in linea con il Pd. Il nostro municipio non ha più una maggioranza, c'è la Corte dei Conti che sta lavorando su alcuni appalti assegnati in modo sospetto. In tutto questo il Pd non fa cadere la Giunta Lorenzotti! Ci sono stati atti votati dal centrosinistra con il centrodestra (toponimi ndr). Nel 2006 il Pd era al 64,5% oggi siamo al 21%. Sono 6 anni che perdiamo sempre! Coloro che hanno gestito il Partito facciano un passo indietro! La politica non è poltrona ma responsabilità. Servono uomini con capacità e che non abbiano scheletri nell'armadio. Alle primarie parteciperanno persone cacciate via dal nostro partito perché hanno fatto qualcosa di cui si devono vergognare".

Dagli interventi successivi anche dei cittadini il riferimento era per l'altro candidato Mastrantonio. "Gente che non ha mai lavorato. Bene, è ora che vadano a lavorare! Gli uomini che martorizzano questo territorio da 20 anni devono andare via! In VIII abbiamo conflitti di interessi enormi come denunciano anche i presenti - finiamola di usare la politica per fare business. Queste situazioni di potere vanno scardinate". Si torna poi a parlare dell'attuale situazione italiana, con una riflessione verso chi ha sostenuto Grillo su cui Scipioni invita a riflettere in quanto la Storia testimonia che "l'uomo solo al comando" non ha mai portato buoni risultati. Una riflessione anche sul partito legato ad Ingroia con cui secondo il candidato bisognava dialogare per evitare di perdere 1 milione e 500 voti. Il discorso nella fase finale è incentrato sul tema delle primarie, con l'augurio che "non si facciano i soliti giochi di potere". La parola passa poi ai cittadini con cui Scipioni concorda su un obiettivo: una sinistra unita. Alla fine del dibattito su richiesta dei presenti Scipioni ha accettato un dialogo con tutti coloro del Pd che vogliono un vero cambiamento. federica graziani

scipioni punta alla vittoria delle primarie del centrosinistra candidato alle Primarie del centrosinistra Per la Presidenza dell' viii mumarco sciPioni ci Parla del suo Programma Per il territorio.

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ià nel 2011 Marco Scipioni era stato eletto consigliere municipale. A lui venne affidato il ruolo di capogruppo negli allora DS. Nel 2006 è nuovamente eletto, raggiungendo il più alto numero di voti, e ricopre di nuovo il ruolo di capogruppo con Il Pd e di Presidente della Commissione Sevizi Sociali - Sanità. Da membro dell'assemblea romana del Pd si è battuto contro la privatizzazione di Acea a fianco del gruppo comunale ed è stato protagonista nella battaglia contro la discarica di Corcolle, che lo ha visto scontrarsi con l'attuale dirigenza del Pd locale. Perché ha deciso di candidarsi? Perché credo sia possibile portare un cambiamento totale all'interno del Consiglio Municipale dell' VIII Municipio e traghettarlo lontano dagli scandali del suo recente passato, fatto di illegalità e sprechi. Voglio lottare per la liberazione del nostro municipio dall'attuale maggioranza di destra. Ho ricevuto la richiesta di oltre 3mila cittadini che insieme a me vogliono partecipare a questa importante sfida. Auspico un rinnovamento totale della rappresentanza municipale per far tornare il nostro territorio ad essere uno dei motori dello sviluppo economico, sociale e culturale della Capitale, puntando ad una rappresentanza del centrosinistra legata a qualità, competenza e trasparenza. Voglio un municipio trasparente che consenta a tutti i cittadini, anche attraverso le nuove tecnologie, di vedere cosa accade, come vengono prese le decisioni e come viene utilizzato il denaro pubblico. cosa intende fare per quanto riguar-

da la sanità? Voglio realizzare una sanità più vicina alle esigenze dei cittadini, in cui si taglino gli sprechi e non le strutture. Soprattutto mi impegnerò per l'apertura di nuovi poliambulatori nei territorio come Ponte di Nona, Castelverde, Lunghezza, Corcolle, Tor Bella Monaca, Finocchio, Borghesiana. altro tallone d'achille del municipio sono le scuole. cosa ne pensa? Credo che sia necessario realizzare un piano di riqualificazione degli edifici scolastici, perché è fondamentale che i nostri ragazzi frequentino scuole dignitose che possano anche fornire innovativi strumenti per la didattica. Soprattutto il mio impegno sarà dedicato alla realizzazione di scuole nel versante prenestino che, visto l'enorme au-

mento demografico che sta vivendo, necessita di nuove strutture scolastiche, in particolare nel quartiere di Ponte di Nona. crede sia possibile ricreare occupazione in questo municipio? Assolutamente, soprattutto è necessario perseguire una politica che premi l'occupazione stabile e qualificata, contro la precarietà e l'idea di competitività giocata solo sul peggioramento dei diritti dei lavoratori. Per fare questo credo sia opportuno l'utilizzo dei fondi europei. Credo anche che i cittadini del Municipio dovranno essere impiegati nella riqualificazione delle nostre borgate, ma anche nel progetto della raccolta differenziata. Bisogna perseguire un modello di sviluppo che punti sulle reti di ricerca e dell'innovazione, finanziamenti e servizi per le start - up di impresa e per i giovani. Per la cultura ha in previsione qualche progetto? Mi batterò per l'apertura di nuove biblioteche e per riaprire il teatro di Torre Spaccata e Tor Bella Monaca. Inoltre il mio mas-

simo impegno andrà per ottenere il completamento della Città dello Sport, che dovrà diventare la sede di eventi per tutta Roma. nel suo programma quanto spazio ha dedicato all'ambiente? Moltissimo. Sono stato uno dei maggiori esponenti nella battaglia contro la discarica di Corcolle e credo fortemente nel metodo della raccolta differenziata per lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre mi impegnerò per stabilire regole chiare contro la selvaggia prolificazione di antenne e ripetitori. Credo in un modello di sviluppo che punti su energia pulita. nel versante prenestino è molto sentito il tema della sicurezza. ha qualche proposta? Avevamo già deliberato all'epoca la realizzazione di una caserma in quel versante. In questi anni nulla è stato fatto in merito. Credo fortemente che i quartiere di Castelverde, Villaggio Prenestino, Lunghezza e Corcolle abbiamo diritto a vivere in quartieri più sicuri e questo è possibile solo attraverso la realizzazione di un presidio delle forze dell'ordine. un altro tema caldo è quello della mobilità. cosa ne pensa? Credo che i cittadini del Municipio abbiano diritto di poter godere di una mobilità razionale e competitiva. Bisogna restituire dignità al trasporto pubblico. Attueremo un vero sistema di controllo, che verifichi il servizio che deve essere reso e presenteremo un nuovo modello per raggiungere i quartieri abbandonati. Lavoreremo anche per la crescita delle piste ciclabili e aree pedonali. Un obiettivo che mi sono prefisso è l'abolizione del pagamento del casello autostradale per i cittadini di Ponte di Nona e zone limitrofe. Prima di far pagare è necessario che i miei cittadini possano vantare servizi alla stregua di quelli dei quartieri centrali. federica graziani


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Tenuta del Cavaliere: cadaveri di animali nei campi

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arcasse di cavalli in decomposizione abbandonate sulle rive di un affluente dell'Aniene . Questo hanno ripreso le telecamere di "Striscia la notizia", il noto Tg satirico, quando l'inviato Edoardo Stoppa, lo scorso 16 marzo, è arrivato nei campi a ridosso della A24 nel quartiere di Lunghezzina. Nel servizio andato in onda in prima serata, veniva mostrato lo scempio: numerosi cavalli costretti a vivere in una sorta di cimitero di loro simili, in condizioni abominevoli. Tra rifiuti, ossa di animali e cadaveri, pascolavano altri piccoli cavalli malnutriti, probabilmente destinati a fare la stessa fine. Molte carcasse di quei poveri animali si trovano sulle rive del fiume altre, altri sommersi dalle acque. Il responsabile di questo sterminio è una vecchia conoscenza di "Striscia". Un uomo che già nel 2010 fu protagonista di un altro reportage, quella volta però riguar-

sCovate da "strisCia la notizia" delle CarCasse di animali abbandonate sullunghezzina e tenuta del Cavaliere. il proprietario dei terreni porta avanti lo sCempio da anni. le rive di alCuni fossi tra il quartiere di

dava un allevamento di maiali in via Lunano, nel quartiere di Corcolle. anche in quella situazione vennero mostrate quelle povere bestie costrette a vivere in una sorta di lager tutte ammassate e immerse nel fango. Sembrerebbe che l'uomo in questione, oltre a non rilasciare commenti e a negare che i cavalli morti fossero di sua pro-

Mastrantonio in visita a Prato Fiorito

Continua la Campagna elettorale di roberto mastrantonio, Candidato alla presidenza del nostro muniCipio. il 15 marzo alle 18.30 ha inContrato i Cittadini di Colle prenestino e dintorni.

i

n attesa del 7 aprile, giorno delle primarie di centrosinistra, e delle elezioni municipali che si terranno il 26 e il 27 maggio, Roberto Mastrantonio, candidato alla Presidenza del nostro municipio si confronta con i cittadini di Colle Prenestino e dintorni. È accaduto il 15 marzo presso il laghetto Gran Sasso di via Geraci Siculo 41, Prato Fiorito. Presente anche l'associazione di volontariato Pro Prato Fiorito."Questo municipio ha molti problemi che riguardano le scuole, il tessuto sociale e le strade", ha esordito Mastrantonio. "I parchi e i centri anziani sono abbandonati a se stessi", ha invece aggiunto un anziano. "Quando noi cittadini svolgiamo il ruolo delle istituzioni, queste ci mettono il bastone tra le ruote", ne ha affermato un altro. Sulla stessa linea gli altri interventi. Alla domanda di un cittadino che ha voluto sapere il motivo dei disservizi, Roberto

Mastrantonio ha affermato: "Il Municipio deve fare da tramite tra il cittadino e il Comune. E' un problema di volontà politica. I soldi stanziati per questo territorio sono stati tanti e lo conferma l' ultimo bilancio del 2012. A questo punto vorrei sapere che fine hanno fatto. E' vero che il Municipio è vasto ma questo non deve essere un alibi. La prima cosa da fare è cambiare la percezione che la città ha di questo territorio". valeria piChini

prietà, gestisca anche un maneggio proprio dietro al Castello di Lunghezza, a ridosso di via della Tenuta del Cavaliere. Anche in quella zona sembra non sia difficile trovare carcasse di "bestie" all'interno di fossi se non addirittura sulle sponde del fiume Aniene (un caso?) come molti lettori ci hanno segnalato non appena sono venuti a conoscenza del servizio. Que-

sta vergogna si consuma tutti i giorni a Roma, a poche passi dalle abitazioni e non in una landa desolata e dimenticata da Dio. Un uomo che da tempo maltratta animali e li lascia morire abbandonati a se stessi, in piena libertà e senza il controllo di nessuno. Forse "Striscia la Notizia" non basta più, adesso è ora che intervengano le istituzioni, è ora che qualcuno salvi quegli animali da una morte certa e punisca il colpevole. andrea Cavada

Castelverde B4: risChio nuove oCCuPazioni aBusive sabato 2

marzo è giunta una segnalazione al

di un abitante della zona.

pubbliCa siCurezza

è

Cdq Colle degli abeti da parte autorità di

stata trasmessa un'informativa alle

merColedì

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marzo.

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ersone e automezzi riconducibili al periodo dell'occupazione di dicembre, sono stati ripetutamente segnalati [...] nelle vicinanze del comparto R e di via Turoldo". Recita così la segnalazione ricevuta dal Comitato di Quartiere. Sono state avvistate, di fatto, diverse persone nell'intento di osservare da vicino la situazione delle due palazzine già occupate il 6 dicembre scorso. Ricordiamo, infatti, l'ondata di occupazioni abusive nella nostra Capitale, dove centinaia famiglie hanno preso possesso di spazi invenduti o inutilizzati. Qualcuno è stato avvistato mentre si aggirava nel giardino di una palazzina di via Liberti, all'incrocio con via Turoldo, altri mentre verificavano quali e quanti fossero gli appartamenti tuttora inabitati. Questa situazione ha allarmato gli abitati che si sono rivolti al Presidente del CDQ Federico Verdicchio, il quale ha prontamen-

PedoFilia, quando gli orChi esCono dalle Favole

Foto di Lucrezia La Gatta

te informato il Presidente del Municipio VIII (ormai divenuto VI) Massimiliano Lorenzotti ed i Presidenti della Commissione Sicurezza e della Commissione Urbanistica, Fabrizio Santori e Marco Di Cosimo. Al fine di contrastare una seconda ondata di occupazioni, è stata trasmessa un'informativa alle Stazioni di Settecamini, San Vittorino Romano ed al Commissario di Casilino Nuovo. luCrezia la gatta

Nuova PoNte di NoNa: le case tremaNo, ma il coNsorzio NoN iNtervieNeve

il 16 marzo al venezia bet palaCe di via don primo mazzolari 7 è andato in sCena il primo Capitolo del progetto "romanzo Capitale - quando la malainformazione fa più vittime della malavita". presentato da david gramiCCioli, giornalista di inChiesta radiofoniCo, ha registrato la presenza di massimiliano frassi, giornalista, sCrittore e presidente dell'assoCiazione prometeo per la difesa dei bambini vittime di abusi. tema la pedofilia.

le palazzine di via luCiano Conti tremano Con il passaggio di mezzi pesanti sulla strada. a distanza di anni, la Condizione non Cambia.

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ommosso, scioccato e attento. Così si presentava il pubblico del Venezia Bet Palace durante il racconto di Massimiliano Frassi che ha lasciato l'amaro in bocca ma che ha fatto riflettere. È la storia delle piccole vittime di abusi sessuali, piccole ma con il grande coraggio di denunciare anche se spesso non ascoltate o, peggio, non credute. Ad introdurre il primo capitolo del progetto "Romanzo Capitale" è stata Arianna Di Biagio portavoce dell'AGERIF (associazione genitori Rignano Flaminio) che ha ricordato i tristi fatti dell'asilo degli abusi del piccolo Comune di Roma aggiungendo che "è importante informare e informarsi sulla pedofilia", definita da David Gramiccioli, premio diritti umani 2012, "il crimine più grave perché colpisce i bambini che sono la sfera debole e indifesa". Poi è stata la volta di Massimiliano Frassi che ha riportato alcune storie di abusi sessuali su bambini da parte di adulti. La prima è stata quella di Robertino, 7 anni. "Robertino cresce con la mamma perché orfano di padre. Durante la degenza in ospedale conosce Giulio Collalto, 29 anni e dal passato difficile. Quello che Robertino credeva suo amico si rivela il suo carnefice. Il bambino subisce un abuso e viene brutalmente ucciso da Giulio, condannato a 6 anni di carcere. Questo ne sconta solo uno, viene rimesso in libertà e giunge a Cremona dove adesca e uccide il piccolo Luca. Questa volta sarà condannato all'ergastolo". Dal 2005 si valuta l'ipotesi di rimet-

tere in libertà Giulio Collalto per buona condotta. La seconda storia è stata quella di Stella, anche lei di 7 anni. Dopo aver denunciato gli abusi sesArianna Di Biagio, portavoce Agerif, suali da parte del David Gramiccioli e Massimiliano Frassi padre, non viene creduta dalla madre, dalle sue mastre e dalla psicologa di scuola. Ricoverata in una clinica privata, le viene praticato l'elettroshock. A 21 anni Stella troverà la possibilità di porre fine ad anni di sofferenze gettandosi dalla finestra. L'ultima storia che viene raccontata è quella di Francesco, affetto da una grave forma di autismo e non autosufficiente. Una storia che pone i riflettori su un problema di cui non se ne parla spesso: gli abusi sessuali sui bambini disabili. "Pietro Amateri è il maestro di sostegno di Francesco.Abusa di lui e di altri bambini disabili ma sarà arrestato". "In Italia spariscono 1000 bambini all'anno, il 37% di loro finisce nelle mani dei trafficanti di organi e di pedofili - continua Massimiliano Frassi - i pedofili sono orchi, malati, criminali ma non sono bestie". Nessun animale infatti sarebbe in grado di commettere un crimine così ripugnante. valeria piChini

bbiamo presentato la situazione al Consorzio nel 2006 per la prima volta" ci spiega Claudio Di Leo, membro del Consiglio Direttivo del CDQ Nuova Ponte di Nona. Sono passati sette anni da quella richiesta ed ancora non è stato fatto nulla al riguardo. Alla base del problema ci sono i tombini, posti al centro della carreggiata, che gli automobilisti raramente riescono ad evitare. Questa difficoltà, perciò, viene maggiormente incontrata dai conducenti di mezzi pesanti quali autobus, camion e ruspe. Le vetture, dunque, passando sui tombini, creano delle percussioni che giungono alle palazzine, causando tremori in ogni momento della giornata. La complicazione non si presenterebbe se i tombini fossero stati posizionati diversamente, ad esempio sul ciglio della strada, come nella maggior parte dei casi. "Abbiamo proposto l'installazione di cordoni stradali - continua Di Leo - ma il Consorzio ce li ha negati, poiché la zona viene ancora individuata come area cantiere". I residenti, ormai stanchi della situazione, pretendono una soluzione da parte del Consorzio. luCrezia la gatta


PRENESTINO

on è nato come area cani, ma di fatto lo è. Il parco situato tra via Candia e via Padre Damiano Veuster è stato ufficiosamente adibito a zona per gli amici a quattro zampe. Ma la situazione in cui versa l'"area cani" non è affatto migliore di quella dei due parchi vicini. La zona infatti è interamente abbandonata a se stessa. I lampioni, a cui sono stati trafugati i fili di rame, rimangono spenti, alcuni tombini sono scoperchiati e l'erba cresce indisturbata fino a invadere il passaggio pedonale. "Io il cane non ce lo porto più perché è diventato troppo pericoloso. Lo faccio passeggiare altrove" dice Christian Murgia, un residente. "L'erba non viene mai tagliata. Sono i residenti che si organizzano per tagliarla quando la situazione diventa insostenibile - spiega Franco Cavalieri, che lavora al Pet shop di fronte al parco - Non c'è né vigilanza, né alcun tipo

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COLLATINO

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Il parco di nessuno LA

COSIDDETTA AREA CANI DI

VILLAGGIO FALCONE

È ABBANDONATA ALL'INCURIA NO-

ALCUNI DI LORO HANNO RINUNÈ TROPPO PERICOLOSO, SPIEGANO.

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CONCORSO CHE RENDERÀ PIÙ BELLA E PULITA LA BORGATA PRENESTINA.

di manutenzione" suggerisce. Il massimo che l'amministrazione è riuscita a fare è chiamare la polizia municipale per chiudere con i nastri le parti più pericolose del parco. Senza alcun tipo di vigilanza però, le transenne sono durate poco. "Al massimo mezz'ora" ironizza Sonia Cavalieri. Queste sono le soluzioni di chi del parco si dovrebbe occupare. Di chi pensa che basti transennare senza poi intervenire con opere di manutenzione.

nuova". Negli ultimi mesi lo stato dei lavori aveva fatto pensare ad una possibile inaugurazione a marzo, ma dalle parole del parroco, che non fornisce né date, né scadenze, sembra ci sia ancora un po' da attendere. Intanto le altre parti del complesso della diocesi, teatro, biblioteca e le nuove aule per il catechismo, sono pronte. "Stanno finendo di allestire la biblioteca, mentre le classi e il teatro li stiamo già utilizzando da tempo". L'ampliamento della chiesa era in progetto da anni. Da quando nelle messe domenicali i fedeli del quartiere cominciavano a non entrare più all'interno della vecchia struttura, troppo piccola oramai rispetto alla crescita demografica della zona. Così, in attesa della nuova chiesa, il Vicariato aveva trasferito la Polisportiva Castelverde, da sempre ospite in uno

"GLI ANZIANI E I LORO DIRITTI" ROBERTO MASTRANTONIO,CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DEL MUNICIPIO, PARTECIPA ALL'EVENTO "GLI ANZIANI E I LORO DIRITTI". PRESENTI ALCUNI PRESIDENTI DEI CENTRI ANZIANI DI ZONA. o scorso 7 marzo il centro anziani di Corcolle ha aperto le porte a Roberto Mastrantonio, a Giose Ferrara, presidente dell'associazione G.I.O.S.E e ad alcuni dei presidenti dei centri anziani del Municipio. "I centri anziani non prendono più un soldo da tre anni - ha esordito il vicecoordinatore dei centri anziani Sergio De Marchis - determinate cose ci spettano per diritto e non dobbiamo perdere la dignità per ottenerle. Noi anziani dobbiamo unirci per risolvere tutti i problemi,la solidarietà è la cosa più temuta dai politici". Poi la parola è passata al candidato alla Presidenza del Municipio: " I centri anziani devono essere luoghi aperti dove i nonni possono andare con i loro nipotini. Non posso accettare che nel mio quartiere ci siano piazze costante milioni di euro, a suo tempo miliardi di lire, ora abbandonate a se stesse o strade con enormi buche. I quartieri di questo Municipio non sono le discariche della Capitale, come molti hanno pensato. Come diceva Giovanni Berlinguer la politica

COLLE PRENESTINO, AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL CONCORSO "BALCONE FIORITO".

CIATO AD ANDARCI.

Intanto è giallo sull'affidamento del parco che, assieme agli altri due del quartiere, rimangono incustoditi dalla loro inaugurazione. Dovrebbe essere comunale, ma la questione sembra importare solo a chi vive a Villaggio Falcone. Infatti alla segreteria del Dipartimento X, responsabile delle Politiche Ambientali e del Verde Urbano, non risponde nessuno. Mentre Di Cosimo, interrogato sulla questione, viene colto impreparato e promette di informarsi. Restiamo quindi in attesa di risposte. La risposta però la possiamo immaginare, perché sembra essercene una standard: "non abbiamo i fondi per la custodia e la manutenzione"...'dei parchi nelle periferie' ci permettiamo di aggiungere noi. In fin dei conti a Villaggio Falcone non ci passeggiano i turisti. Al massimo qualcuno delle case popolari. CRISTINA CORI

ANCORA IN FASE DI ULTIMAZIONE LA PARTE INTERNA DELLA NUOVA ALA DELLA PARROCCHIA SANTA MARIA LORETO. I LAVORI NON FINIRANNO ENTRO IL MESE. NESSUNA DATA CERTA PER L'INAUGURAZIONE. ncora non si sa quando potrà essere aperta la nuova ala della chiesa". Sono le parole di Don Patrizio Milano, parroco di Santa Maria di Loreto. Non sarà dunque pronta per Pasqua la parrocchia di Castelverde, i cui lavori sono stati iniziati circa due anni fa, nella primavera del 2011, dalla Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e la provvista di nuove chiese in Roma. E sebbene la struttura esterna - molto moderna in contrasto con la vecchia parrocchia del quartiere risalente al 1957 - sia pronta, all'interno c'è ancora molto da fare. "Stanno finendo il pavimento, inoltre mancano l'altare, l'ambone, la sede il battistero e l'impianto audio - dice Don Patrizio che anticipa - la vecchia chiesa verrà utilizzata solo per le cerimonie con minore gente, mentre per le messe domenicali e le grandi occasioni utilizzeremo l'ala

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NOSTANTE LE CONTINUE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI.

CASTELVERDE, LA NUOVA CHIESA NON SARÀ INAUGURATA ENTRO PASQUA

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ha un difetto auricolare, non ci sente più". Nel finale i diversi presidenti dei centri anziani hanno denunciato le gravi condizioni in cui versano le loro sedi. "Nel nostro stabile a San Vittorino abbiamo bisogno di un ascensore per i disabili - ha sottolineato Maria Clementi - non facciamo più gite e stiamo aspettando che ci regolino i riscaldamenti, spenti troppo presto". "Ci hanno rubato il pulmino", ha invece affermato il presidente del centro anziani di Corcolle Angela Maruca. Diritti spesso negati, che per gli anziani diventano veri dolori. VALERIA PICHINI

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degli edifici di proprietà della Chiesa, in una piccola struttura alternativa per poter utilizzare gli altri spazi per le funzioni religiose. CRISTINA CORI

I PARTECIPANTI 21 MARZO AL 10 GIUGNO DI SFIDERANNO A COLPI DI PIANTE E FIORI. DAL

al 21 marzo i balconi, le finestre e le aiuole di Colle Prenestino tornano in fiore. Merito non solo della stagione dell'amore ma della seconda edizione del concorso "Balcone Fiorito", promosso dal comitato di quartiere. Armati di fiori, piante e sana competitività i residenti abbelliranno i loro spazi aperti dal 21 marzo al 10 giugno quando in occasione della festa del Corpus Domini sarà incoronato il vincitore. Per lui in palio un attestato di partecipazione e dei buoni sconto offerti dai commercianti di zona. È possibile iscriversi dal 17 al 31 marzo presso la parrocchia San Patrizio di via Caiazzo 74 o scaricando il modulo di iscrizione dal sito web del comitato dove il presidente Oriano Rebiscini ha specificato le modalità del concorso: "La commissione con l'ausilio di foto che saranno poi pubblicate sul sito internet www.colleprenestino.it esaminerà le finestre, i balconi, le scalinate e le aiuole dei partecipanti al fine di individuare il lavoro più bello". L'iscrizione è gratuita e aperta a singoli, gruppi , residenti, scuole,uffici e associazioni. Chi non dispone di balconi o di uno spazio sufficiente può partecipare richiedendo l'adozione di un aiuola su viale Nusco e via Acciaroli. Chi invece non volesse prendere parte all'iniziativa è comunque invitato ad abbellire le finestre e i balconi per rendere più bella e pulita la borgata. VALERIA PICHINI

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A Ponte di Nona la sicurezza “fai da te” "NON ccade spesso, soprattutto in periodi di tagli e di crisi, che i cittadini prendano il posto delle istituzioni. A Ponte di Nona, ad esempio, nella lotta contro la criminalità le Forze dell'Ordine sono in minoranza e le pattuglie non riescono a controllare il vasto territorio del nostro Municipio. Francesco Gargiuoli, amministratore di diversi condomini di zona, a seguito di numerose lamentele da parte dei residenti vittime di furti e atti vandalici, ha messo in piedi un servizio di sorveglianza notturna. Non chiamatele ronde. Gli improvvisati vigilanti infatti sono solo armati di cellulare per avvertire le autorità in presenza di situazioni sospette. Come nasce l'idea del servizio di sorveglianza notturna? Non è un mistero che la pubblica sicurezza è a corto di organico e che le poche pattuglie attive di notte non riescono a coprire tutto il territorio del Municipio. Questa iniziativa la proposi quando ero nel comitato di quartiere e già allora attirai mol-

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SIAMO GIUSTIZIERI DELLA NOTTE, VIGILIAMO SEMPLICEMENTE E SE NOTIAMO

FORZE DELL' ORDINE". QUESTE LE PAROLE DI FRANCESCO GARGIUOLI PROMOTORE DI UNA INIZIATIVA CHE FA MOLTO DISCUTERE.

QUALCOSA DI SOSPETTO AVVERTIAMO LE

te polemiche. Non riesco a capire coloro che sono sfavorevoli ma credo che lo facciano solo perché non vogliono impegnarsi. Si riferisce al comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona che si è dissociato dalla sua iniziativa? Mi riferisco a loro ma non solo. Su questi social network - si riferisce alla pagina Facebook del comitato di quartiere - la gente parla ma di fatti se ne fanno pochi. Parlare non significa risolvere il problema, bisogna invece darsi da fare e reagire. Da quando è attiva la vigilanza e in cosa consiste? Dopo aver mandato mail a tutti i condomini che gestisco, sono riuscito a formare un gruppo di 13 persone, tutte residenti, e abbiamo iniziato la prima settimana di questo mese. Questo servizio è effettuato tutte le notti dalle 2 alle 5 del mattino ma dipende molto dalla nostra stanchezza, considerando che di giorno la-

voriamo. Consiste nel pattugliamento delle aree principali di Ponte di Nona come via Chiodelli, via Caltagirone, via Gastinelli, via Bernardo Mosca, via Luciano Conti e le zone limitrofe. Se vediamo movimenti sospetti chiamiamo le Forze dell'Ordine. Non interveniamo perché non ne abbiamo la voglia ma soprattutto la possibilità giuridica di farlo. Fino ad ora avete ottenuto qualcosa? Si, poche sere fa alle 4 di mattina una persona si aggirava inutilmente attorno ad un palazzo e quando ci ha visto si è dileguato nei campi. È giusto che i cittadini debbano ricorrere al fai da te? Non è affatto giusto. Siamo insoddisfatti della politica del Comune. Di giorno lavoriamo e contribuiamo al benessere del Paese e la notte facciamo i cani da guardia alle nostre macchine e/o scooter. Non ci sono altre soluzioni a meno che non si faccia un presidio fisso di Polizia che chiediamo da anni. VALERIA PICHINI

CASTELVERDE, LA VIA DEI "CRATERI" ANCORA UN'ALTRA STRADA DIMENTICATA DALLE ISTITUZIONI. I RESIDENTI: "CON BUCHE DEL GENERE SPACCHIAMO LE GOMME ia Controguerra, a Castelverde, è una strada stretta senza uscita. Ma è anche una delle strade più disastrate della borgata. Sterrata e con larghe buche che per i residenti sono ormai un incubo. "Abito qui da 25 anni e la via non è mai stata asfaltata da nessuna amministrazione - spiega Mario Coscia (nella foto) - quel poco di asfalto che c'è, è opera di alcuni vicini di casa per rendere la strada più praticabile". Eh già, perché gli unici a cui interessa la piccola via sono i residenti che, ignorati dalle istituzioni, si trovano costretti a risolvere i problemi da soli. "Solo l'anno scorso siamo riusciti ad avere l'illuminazione. Per il resto la via è costellata di veri e propri crateri, come li chiamiamo noi". Così,

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DELLE MACCHINE".

nei punti migliori la strada appare asfaltata a tratti con pezzi di asfalto che si staccano. Nei punti peggiori somiglia di più a un percorso da rally. Quando piove si formano pozzanghere enormi e profonde e la via, già stretta, diventa impraticabile con l'automobile. "Le buche coperte dall'acqua non si vedono e si finisce con lo spaccare le gomme. Ci è già capitato". In fondo alla via sorgono alcune villette a schiera di recente costruzione. Segno che la ditta edile che quattro anni fa le ha co-

struite ha pagato gli oneri concessori al Comune. Quindi qualche soldo per l'asfaltatura dovrebbe esserci. Ma, come sempre, la situazione è più complicato di quello che sembra. "Non c'è una corrispondenza precisa tra il denaro versato al Consorzio e il luogo in cui verrà speso - spiega Ciucci delle opere a scomputo - i soldi saranno sicuramente investiti nel quartiere, ma non è detto che servano per asfaltare la via sulla quale ditta, che ha pagato le volumetrie al Comune, ha edificato". CRISTINA CORI

VIA DEI GRIFI, SOLO RIMEDI PROVVISORI DOPO LA SEGNALAZIONE DE LA FIERA DELL'EST, LA STRADA È STATA SOLO SPIANATA CON LA TERRA, ELIMINANDO LE POZZANGHERE, MA SENZA RISOLVERE IL PROBLEMA. AL PRIMO ACQUAZZONE LO STERRATO SI ALLAGA DI NUOVO E LE POZZANGHERE SI RIFORMANO. iente raccolta delle acque meteoriche né asfalto per la seconda metà di via dei Grifi in zona Castelverde. Solo un po' di terra in più per rendere pianeggiante il suolo. Si sente presa in giro Daniela Massi che in via dei Grifi ci abita. Il mese scorso ci aveva raccontato dei disagi che vive quando la strada di fronte casa si allaga. E ora si sente presa in giro da chi ha pensato che semplicemente spianando il terreno tutto si sarebbe risolto. "Ciò che serve è un collettore delle acque chiare e un'asfaltatura, non altra terra" spiega Daniela, malata d'asma, che in una strada in queste condizioni si trova a combattere con la polvere d'estate e con la pioggia d'inverno. "La via è asfaltata solo a metà - ammette Dino Landi, presidente del Comitato di Quartiere Castelverde - Questo perché nel periodo dell'asfaltatura la seconda metà era area di cantiere. Ma c'è ancora da sistemare via Camarda, nelle vicinanze. Cercheremo di accorpare i lavori e fare anche l'ultimo tratto di via dei Grifi". Intanto sono finiti i lavori per l'asfaltatura e la raccolta delle acque meteoriche di via Celano, strada che si congiunge con la via su cui abita la signora Massi. Ma l'opera, realizzata con i fondi dell'Associazione Consortile Castelverde, non è arrivata fino a via dei Grifi e ora i fondi scarseggiano. "Ci sono delle priorità da seguire. In questo caso, era necessario sistemare prima via Celano perché lì sorge la nuova scuola elementare del quartiere" spiega Paolo Ciucci, delle opere a scomputo". Via dei Grifi, una strada secondaria sulla quale non ci sono strutture pubbliche, ha perso la battaglia delle priorità. E dovrà aspettare. CRISTINA CORI

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PRENESTINO n passo avanti per il bibliopoint della scuola media di Villaggio Prenestino. La biblioteca, che da tre mesi viene utilizzata dagli studenti della scuola durante gli orari scolastici, il 7 marzo ha aperto al pubblico dalle 14 alle 18. "Per ora l'apertura è riservata ai genitori degli alunni in quanto persone conosciute e facilmente identificabili", precisa Giuseppe D'Andrea, bibliotecario della biblioteca comunale Rugantino che da mesi è impegnato nella catalogazione dei volumi. Infatti per poter essere frequentata dagli abitanti del quartiere, il bibliopoint necessita di un'entrata separata da quella degli studenti. Per questo il Movimento Articolo Ø si era impegnato in una raccolta firme che aveva

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l 17 marzo nella sala parrocchiale di via Monteprandone 67 si è tenuto un'incontro tra Maurizio Conte, medico pediatrico omeopata, l'avvocato Roberto Mastalia e le tante famiglie che hanno preso parte all'evento. Vaccinazione, gravidanza e informazione i punti trattati. "Le modificazione epigenetiche derivano dall'ambiente, dall'alimentazione e da quello che respiriamo - ha esordito il dottor Conte (nella foto) - coinvolgono il DNA e sembra che il loro effetto si ripercuota per tre gene-

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DOPO UNA GRANDE ATTESA APRE IL PUNTO DI PRESTITO LIBRI DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO DEL QUARTIERE. IN ATTESA DEI LAVORI ALL'ENTRATA, RIMARRÀ A DISPOSIZIONE SOLO DEI GENITORI DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA. INTANTO CONTINUA LA CATALOGAZIONE DEI VOLUMI CON 50 NUOVI LIBRI ALLA SETTIMANA. consegnato l'estate scorsa al Municipio. Ad oggi i lavori per l'accesso indipendente non sono iniziati, ma funzionari e tecnici sono venuti più volte durante i sopralluoghi per studiare possibili soluzioni. La fase di catalogazione e sistemazione dei libri non è ancora completata. Attualmente la biblioteca dispone di circa 2000 volumi, con una crescita di 50 libri a settimana. Gran parte di questi sono frutto di

donazioni dei cittadini di Torre Spaccata che si disfano di intere biblioteche portando i libri alla Rugantino. Giuseppe D'Andrea, che per l'istituto comprensivo Villaggio Prenestino sta lavorando a titolo volontario, innanzitutto opera una cernita, poi cataloga e infine sistema i libri sugli scaffali. "Alcuni volumi, come le vecchie enciclopedie cartacee, sono obsoleti e quindi vengono scartati - spiega - altri poi sono rovinati dal tempo o dall'umidità". Tutti i libri restanti vengono invece sottoposti ad una cernita che si basa principalmente sul gu-

VACCINAZIONE, GRAVIDANZA E ALIMENTAZIONE SONO STATI I PUNTI TRATTATI DAL MAURIZIO CONTE,MEDICO PEDIATRA OMEOPATA. INTERVENUTI I GENITORI E L'AVVOCATO ROBERTO MASTALIA.

DOTTOR

razioni successive. I tumori sono malattie epigenetiche. Quello più frequente colpisce il colon retto e deriva da una errata alimentazione ma il dato più preoccupante che arriva dal Ministero della Salute è che la leucemia e il cancro sono la prima causa di morte nei bambini tra 1 e 14 anni".

LA DITTA CHE A INIZIO MARZO AVEVANO CO-

L'AREA È VINCOLATA DALLA LEGGE GALASSO.

i sono mossi subito Comitato di Quartiere e Consorzio di Villaggio Prenestino, non appena sono stati informati che il 2 marzo alcuni camion scaricavano della terra nelle vicinanze di via Sepino. "Alcuni cittadini avevano notato degli scarichi di terra di riporto provenienti da altri siti. Si sono insospettiti, lo hanno comunicato al comitato e all'Associazione Consortile, così abbiamo chiamato i vigili" spiega Claudio Aprilanti, presidente del cdq di Villaggio Prenestino. Ma dopo il primo intervento della polizia municipale, la storia si è ripetuta e ad una seconda segnalazione e sopralluogo è scattata la denuncia penale. L'area, a ridosso del Fosso dell'Osa, è sottoposta a vincolo della legge 431/85 conosciuta come legge Galasso, che tutela i beni paesaggistici e ambientali. La zona è infatti attraversata da un corso d'acqua e la legislazione del 1985 vieta non solo l'edificazione, ma anche lo scarico di materiale a meno di 150 metri da torrenti e fiumi. A complicare la vicenda e a spingere gli abitanti a denunciare l'atto, anche la presenza dei pozzi di ispezione del collettore fognario che a causa degli scarichi illegali rischiavano di essere interrati. CRISTINA CORI

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sto letterario degli studenti della scuola media. "Per ora la scelta ricade principalmente su testi horror, fantasy e sui gialli perché il target principale è quello di ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, che amano molto questi generi. Ma ci sono anche i classici, da Proust a Moravia, che non possono mai mancare in una biblioteca". La capienza massima della scaffalatura è di circa 6000 libri, ma l'aggiornamento non mancherà, assicura D'Andrea. "Continueremo a raccogliere altro materiale e elimineremo quei volumi poco richiesti per inserirne altri". Per ora la biblioteca è aperta solo a genitori e alunni, ma speriamo che presto possa essere fruibile a tutta la cittadinanza. CRISTINA CORI

VACCIPIANO, TERZO INCONTRO SULLE VACCINAZIONI PEDIATRICHE E SULL'ALIMENTAZIONE

MINCIATO A RIVERSARE TERRA PROVENIENTE DA CANTIERI EDILI A RIDOSSO DEL FOSSO DELL'OSA.

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Biblioteca Villaggio Prenestino, apre il pomeriggio

FOSSO DELL'OSA, BLOCCATI SCARICHI ABUSIVI SONO STATE DENUNCIATE LE PERSONE E

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Si è parlato dell'alimentazione sana e di quella errata che trascina con sé una serie di malattie: "Secondo uno studio del 2012 una dieta vegana, priva di proteine animali, è in grado di ridurre l'incidenza del cancro. Oltretutto entro il 2050 dobbiamo diventare necessariamente vegetariani, la popolazione aumenterà e per evitare carestie dovremo mangiare frutta e verdure invece che bistecche. Bisogna evitare le diete fai da te, fare attenzione nel modo di preparare i pasti e soprattutto di impacchettarli perché alcuni materiali sono gravemente dannosi. Come gli interferenti endocrini, contaminanti ambientali,che mettono a rischio la salute umana e animale". Poi si è parlato dei vaccini e dei loro effetti collaterali: "I vaccini attuali contengono sostanze immunostimolanti per cui vanno ad interferire in modo più

drastico sul sistema immunitario". "Dopo lo svezzamento quale latte consiglia visto i rischi collegati al latte vaccino?", ha domandato una mamma. "Il latte materno è fondamentale non solo per la crescita fisica ma anche psicologica del bambino e bisogna rinunciare all'allattamento al seno solo in caso di estrema necessità. I latte migliori sono quello di riso o di soia che non contengono proteine animali", ha risposto il medico. "Io non sono contro i vaccini voglio che venga usata maggiore cautela", ha sottolineato dopo il racconto di un papà che considera l'autismo del figlio come l'effetto collaterale di un vaccino. L'ultima parola è stata quella dell'Avvocato Roberto Mastalia che si è scagliato contro lo strapotere delle case farmaceutiche ricordando come spesso siano queste ultime a stilare i dati sui vaccini. VALERIA PICHINI


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Fumata nera per la caserma a Castelverde i è tenuta lo scorzo 13 marzo l'assemblea pubblica sul tema della sicurezza nell'auditorium del liceo Amaldi di via Picciano organizzata dal CdQ Castelverde. All'incontro hanno preso parte un discreto numero di cittadini e le istituzioni: Fabrizio Cremonesi, candidato alla Presidenza del Municipio, Dario Nanni, vicepresidente Commissione Lavori Pubblici Roma Capitale, Fernando Vendetti, Presidente Commissione Sicurezza del Municipio, Marco Di Cosimo, Presidente Commissione Urbanistica di Roma Capitale e Giorgio Pompei, Comandante delegato del Corpo di Polizia. Il primo a prendere la parola è stato Vendetti che tra l'incredulità dei cittadini ha affermato: "La caserma di S. Vittorino non chiuderà". Concetto ribadito anche dal Capitano dei Carabinieri di Tivoli Emanuela Rocca che ha aggiunto: "I colleghi di S.Vittorino potrebbero temporaneamente essere spostati in un altro presidio,continueranno ad esistere e ad operare sul territorio. Questa possibilità ora non c'è". Dario Nanni, considerando le difficoltà connesse all'apertura di una caserma a Castelverde, ha proposto diverse alternative come rivedere la dislocazione delle caserme, sfruttare i luoghi di incontro per condividere i problemi ed educare i giovani alla lotta contro il bullismo. Poi è stata la volta di Marco Di Cosimo: "Abbiamo individuato un immobile in via Massa di San Giulia-

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ASSEMBLEA

CASTELVERDE. FURTI, SCIPPI, AI CITTADINI RIMANGONO PIÙ DUBBI CHE CERTEZZE.

PUBBLICA SULLA SICUREZZA A

LICI E BULLISMO.

no da destinare ai Vigili Urbani ma non è possibile accede ai fondi stanziati, 2milioni e mezzo, a causa del Patto di Stabilità". "Questa mossa è inutile - ha affermato Fabrizio Cremonesi - a Ponte di Nona c'è un grande presidio della municipale con poco personale. Speravo nella costruzione di una caserma dei Carabinieri ma ho capito che non si farà". Nel finale la parola è passata ai cittadini. "Quello che dice la stampa è giusto - ha affermato uno di loro- la caser-

ATTI VANDA-

ma di S. Vittorino si allontanerà comunque. Sulla sicurezza non si scherza e non si gioca,le cose che ci sono state promesse non sono state mantenute. Gli alti funzionari delle forze armate prendono stipendi assurdi e a noi viene detto che non ci sono soldi per la sicurezza". "Bisogna pensare alle priorità - sono state le parole di un ragazzo - le soluzioni ci sono, spetta a voi istituzioni trovarle". VALERIA PICHINI

VENDETTI: "LA CASERMA DI SAN VITTORINO NON CHIUDERÀ" CASERMA

DI

SAN VITTORINO, PDL.

CONSIGLI E ALTERNATIVE.

QUESTI

I PUNTI TRATTATI

CON IL CONSIGLIERE

opo la sua partecipazione all'assemblea pubblica sul tema della sicurezza che si è tenuta lo scorso 13 marzo nell'auditorium del liceo Amaldi di via Picciano, Castelverde, Fernando Vendetti ci conferma che la caserma di San Vittorino non chiuderà. Come fa ad averne la certezza che la caserma non chiuderà? Come ha anche detto il Capitano dei Carabinieri di Tivoli, da qui a vent'anni la caserma di San Vittorino non chiuderà. Il problema sono gli alloggi mancanti. Allora ho pensato che l'immobile comprato in via Massa di San Giuliano invece che destinarlo ai Vigili Urbani potrebbe contenere alloggi di servizio per i carabinieri in modo che il comando dell'Arma possa stanziare 12 unità e rinforzare il versante. A Ponte di Nona è già presente un presidio di Vigili Urbani dove le unità sono poche. Non potrebbe essere utilizzato per gli alloggi di servizio? I Vigili di quella caserma si occupano dei diversi problemi di Roma e non solo del nostro Municipio. Per quanto riguarda gli alloggi che potrebbe ospitare quella caserma, spesso ci lamentiamo che negli uffici stanno tutti stretti e per una volta abbiamo invece stanze comode e funzionali . VALERIA PICHINI

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ASSEMBLEA PUBBLICA SULLA SICUREZZA, I CITTADINI NE ESCONO DELUSI NIENTE

SOLUZIONI, TANTI PRETESTI E POCHE RASSICURAZIONI.

NIONE STRAORDINARIA NON SONO AFFATTO SODDISFATTI:

GLI ABITANTI DEL VERSANTE PRENESTINO PRESENTI ALLA RIU"NON C'È LA VOLONTÀ POLITICA DI APRIRE UN NUOVO PRESIDIO DEL-

LE FORZE DELL'ORDINE".

na buffonata, niente di più". Così la definisce Mirella Petrolati, proprietaria della struttura che doveva essere adibito a caserma, l'assemblea pubblica che si è svolta nella succursale del liceo Amaldi il 13 marzo. La riunione, indetta dal Comitato di Quartiere Castelverde, aveva come tema centrale quello della sicurezza. Dopo il verdetto della Asl sull'inagibilità della caserma dei carabinieri di San Vittorino, il CdQ e parte della popolazione si era mobilitata per scongiurare il rischio di una possibile chiusura dell'unico presidio dell'Arma in zona. Ma all'assemblea, dove una rappresentante delle forze dell'ordine ha smentito l'imminente chiusura della caserma, senza però negare l'inagibilità della struttura, i

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politici presenti non hanno fornito soluzioni sul fronte sicurezza. "Mi sembra che ci stiano prendendo in giro - commenta Mirella Petrolati, che insieme ad Oscar Carpignoli era in trattativa per fornire al Comune un edificio a Castelverde da adibire a presidio dell'Arma - dopo che per tre anni sono stati presi impegni per istituire una caserma, ora le forze politiche fanno dietrofront e si nascondono dietro ogni tipo di scusanti". Non vede una reale volontà politica di farsi carico della situazione neanche Antonio Cataldi, cittadino di Lunghezzina e presidente di Nuova Urbe: "L'assembla è stata deludente. Non è stato proposto nulla di concreto. Le istituzioni adducono pretesti come la mancanza di fondi. La ve-

RIQUALIFICARE IMMOBILI SEQUESTRATI ALLE MAFIE COME ALTERNATIVA ALLE CASERME NELL' VIII SCARSEGGIANO UOMINI E RISORSE PER LA SICUREZZA. PER PORRE RIMEDIO A QUESTA MANCANZA SONO STATE AVANZATE ALCUNE PROPOSTE. UNA DI QUESTE È TRASFORMARE GLI EDIFICI CONFISCATI ALLA MAFIA IN PRESIDI DELL'ARMA. onostante l'VIII municipio sia molto esteso e popoloso può contare su poche sedi delle forze dell'ordine. Motivo per il quale Comitati di Quartiere, cittadini e i rappresentanti in Aula Municipale chiedono da anni una maggiore presenza dell'Arma sul territorio. Ma istituire nuove caserme costa e i vari governi che si avvicendano sembrano tutti soffrire di una carenza cronica di denaro. Tra le proposte più economiche però c'è quella della Commissione Sicurezza, che propone di riqualificare gli immobili confiscati alla mafia presenti nell' VIII municipio e adibirli a caserme. La richiesta è stata già approvata ed ha un proprio regolamento che permette sia alle associazioni del territorio sia alle forze dell'ordine di utilizzare gli spazi sottratti alle organizzazioni criminali. Ma a bloccare il progetto sono i tempi della burocrazia. La proposta infatti deve prima passare al vaglio della Giunta Capitolina che dovrà approvarla per renderla effettiva. "Ho inviato una richiesta scritta ai capigruppo in Campidoglio per accelerare l'approvazione dal momento che si tratta di una necessità del territorio - spiega Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza - L'VIII municipio è una zona piuttosto calda che ha bisogno di un incremento del numero di presidi dell'Arma. Trasformare luoghi simbolo della criminalità in punti di appoggio delle forze dell'ordine sarebbe un buon esempio per il territorio: una vittoria della legalità". Data la situazione sul fronte sicurezza, questa potrebbe essere una valida alternativa per aumentare la presenza delle forze dell'ordine in VIII. CRISTINA CORI

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rità è che il denaro c'è, ma il Comune lo utilizza per pagare i maxistipendi di alti dirigenti e non per la popolazione - dice - Nel quartiere in cui abito ci sono alcune famiglie con persone agli arresti domiciliari, lasciati senza uno straccio di servizio. Come si può pensare di ammassare le persone con problemi in un unico quadrante senza occuparsi di loro!". E se ai Parioli ci sono quattro commissariati di polizia, non si capisce perché il versante prenestino dovrebbe accontentarsi di un unico presidio, peraltro inagibile. Questo quadro poco rassicurante è il risultato di una linea politica comune un po' a tutte le amministrazioni, che non si mostrano mai propense ad investire nelle periferie. "Si programmano dei ghetti. Con queste carenze e l'indifferenza pensano di emarginare le borgate". CRISTINA CORI

CRIMINALITÀ E FORZE DELL'ORDINE, L'VIII MUNICIPIO IN NUMERI È UNO DEI PIÙ GRANDI MUNICIPI DI ROMA PER SUPERFICIE E ABITANTI, MA ANCHE UNO DEI PIÙ PERICOLOSI E CON SCARSA PRESENZA DI CARABINIERI E POLIZIA. MERITO ANCHE DEI TAGLI. er capire in che situazione versa l'estremo est della periferia romana, basta dare uno sguardo ai numeri. Il cosiddetto Municipio delle Torri è uno dei più estesi di Roma. Con una superficie di 113,36 kmq si colloca quinto dietro il XX, XII, XIII e XIX ed è il più popoloso con 236,581 abitanti. Ma ha anche un altro primato. Quello di essere uno dei più pericolosi. Basti pensare ai frequenti casi di cronaca di Tor Bella Monaca, all'alto tasso di furti nelle case dei cittadini o che il 18% dei reati commessi a Roma da minori vedono coinvolti proprio i giovani di questo municipio. Nonostante ciò, (o forse proprio per questo) l' VIII municipio è uno di quelli dove c'è più carenza di forze dell'ordine. A voler essere cinici si può fare un paragone con il centro storico. E allora si scopre che il I municipio (122,634 abitanti per 14,30 kmq), vanta un agente ogni 232 abitanti. Praticamente 39,2 agenti per kmq. L' VIII invece ne ha solo uno ogni 2.200 abitanti. Per una media di 1,26 agenti per kmq. La sproporzione tra centro e periferia è notevole. Un paradosso: laddove servirebbero più rinforzi, mancano uomini e risorse. Un esempio per tutti è il Commissariato Casilino Nuovo VIII. Unico presidio della Polizia di Stato per tutto il Municipio, la sede di via delle Alzavole può fare affidamento solo su due volanti per coprire una zona che da sola è più grande di Padova. I reati a Roma sono cresciuti dell'8% solo tra 2010 e il 2011. In quanto a crimini la capitale è seconda solo a Milano. E la situazione in VIII non è affatto tranquillizzante. Tanto che, visto l'aumento di rapine in esercizi commerciali e farmacie, in una riunione in Municipio datata 6 dicembre 2011, l'ordine del giorno verté proprio sulla necessità di richiedere più caserme di carabinieri e polizia sul territorio. Ora, a distanza di più di un anno, che fine ha fatto quella richiesta? I tagli alla sicurezza hanno lasciato dei grandi buchi. Ma non hanno pensato neanche a metterci le toppe. CRISTINA CORI

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BUONE NUOVE DA VIA FELICE CORINI FINALMENTE RIPULITA L'AREA ADIBITA A DISCARICA ABUSIVA. stato bonificato il parcheggio di via Felice Corini nel quartiere Nuova Ponte di Nona. I rifiuti ingombranti, le vetrate rotte, i legni, i sacchetti contenenti calcinacci, i rottami delle auto e i contenitori di plastica sono stati portati via lo scorso 19 marzo dall'AMA in seguito alle numerose richieste dei residenti di zona. PRIMA E DOPO I cinquanta posti auto, tra cui uno per disabili, a causa della notevole distanza dai palazzi e della presenza delle campagne circostanti erano terra di scaricatori abusivi, prostitute in compagnia di clienti e coppie in cerca di intimità lontano da occhi indiscreti. Numerosi infatti erano i preservativi usati e gli indumenti abbandonati. Ora sta al senso civico di ognuno di noi mantenere pulito il quartiere affinché non si verifichino più casi discariche abusive nel bel mezzo di un centro abitato. VALERIA PICHINI

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Teatro Tor Bella Monaca, vince la cordata di Sevencults

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evencults, Bela Bartok, Artenova, Kipling Academy, la Casa dei racconti, associazione Teatro Potlach e Nata. Sono sette i soggetti che dal prossimo 5 aprile gestiranno il Teatro di Tor Bella Monaca. Uniti in una cordata guidata dall'associazione Sevencults di Filippo D'Alessio - attiva sul territorio da oltre 20 anni - e usciti vincitori del bando pubblicato a dicembre, sono chiamati a raccogliere il testimone del Teatro di Roma, concessionario uscente. A loro spetterà il compito, in alternanza con Zètema, di programmare il cartellone e le attività culturali della struttura di via Duilio Cambellotti. Almeno per il prossimo anno e mezzo. A condurre la direzione artistica, successore di Gabriele Lavia, sarà ancora una volta una personalità di caratura nazionale: Alessandro Benvenuti. Con il nuovo affidamento del Teatro di Cintura del Municipio delle Torri, si compie ufficialmente la trasformazione del circuito dei teatri pubblici nella Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea, dopo le polemiche dei mesi scorsi nei confronti del regista dell'operazione: Dino Gasperini. L'Assessore alle politiche culturali del Comune di Roma, infatti, aveva presentato ufficialmente il bando di affidamento del sistema dei Teatri di Cintura lo scorso 7 dicembre, durante una conferenza duramente contestata in Campidoglio. Criticato dagli addetti ai lavori per i tempi ristrettissimi, la scarsa copertura finanziaria e le incertezze sul futuro contrattuale dei lavoratori coinvolti, il bando era sta-

I SETTE SOGGETTI GUIDATI DALL'ASSOCIAZIONE DI FILIPPO D'ALESSIO SI AGGIUDICANO IL BANDO DI AFFIDAMENTO DELL'EX TEATRO DI CINTURA. ALESSANDRO BENVENUTI, NUOVO DIRETTORE ARTISTICO: "SFIDA IMPEGNATIVA MA ESALTANTE". to infine prorogato di un mese a gennaio. Durante il periodo di transizione, gli operatori indipendenti guidati dagli attivisti del Teatro Valle, dell'Angelo Mai Occupato e del Teatro Lido di Ostia, hanno più volte manifestato contrarietà alla trasformazione. E gridato alla privatizzazione del settore. "Il circuito commerciale inghiottirà il teatro pubblico, il bando è costruito ad hoc per soggetti estranei al territorio" hanno lanciato l'allarme. Il rischio, con la vittoria del progetto di Sevencults e delle altre associazio-

SILVIO GALEANO

"UNA SCOMMESSA DA RACCOGLIERE CON SENSO DI RESPONSABILITÀ" FILIPPO D'ALESSIO È LO STORICO DIRETTORE ARTISTICO DI SEVENCULTS. L'ASSOCIAZIONE, ATTIVA DA 25 ANNI SUL TERRITORIO, HA GUIDATO LA CORDATA VINCITRICE DEL BANDO PER L'AFFIDAMENTO DEL TEATRO DI TOR BELLA MONACA. DAL 5 APRILE CURERÀ CON ALTRE SEI COMPAGNIE L'80% DELLA PROGRAMMAZIONE. evencults vince il bando. Sconfessato il rischio che il Teatro di Tor Bella Monaca possa perdere il contatto con le compagnie del territorio. Sevencults promuove su questo municipio prodotti di qualità da più di 25 anni. Delle sette compagnie che hanno vinto il bando, l'associazione guidata da D'Alessio è capofila. Cosa possiamo aspettarci dalla vostra programmazione? Il nostro progetto punta su una programmazione di qualità e sull'eterogeneità dei generi. Prosa, musica, danza, teatro ragazzi e laboratori aperti al territorio, incontri di ap-

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"A ROMA SI PARLA DI RACKET MA NON DI PIZZO" A TOR VERGATA INCONTRO PUBBLICO IN VISTA DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'IMPEGNO. E LA NOSTRA CITTÀ ACCUSA UNA SCARSA COSCIENZA DEL CRIMINE ORGANIZZATO. l 7 marzo nella facoltà di Scienze Matematiche e Fisiche sono state ricordate le vittime innocenti di tutte le mafie. All'evento organizzato da Libera - Associazione per la promozione di legalità e giustizia contro la malavita - hanno preso parte movimenti, giornalisti o scrittori testimoni degli abusi di mafia, camorra e 'ndrangheta. La Giornata della Memoria e dell'Impegno si festeggia ogni 21 di marzo, giorno d'inizio di primavera scelto come simbolo della speranza che si rinnova. Come dice Ferdinando Secchi, referente provinciale di Libera Roma, la ricorrenza non è stata ancora riconosciuta ufficialmente dal Parlamento, nonostante si festeggi dal 1996. A prendere la parola due vittime orfane di padre per mano di attentati mafiosi. Alfredo Borrelli per Libera Memoria ha raccontato l'omicidio di Francesco Borrelli, nel 1982, elicotterista dell'Arma dei Carabinieri colpito da una scarica di mitragliatrice mentre passeggiava nella piazza centrale del suo paese, Cutro, in Calabria. L'esecuzione di Peppe Tizian nel 1989, per mano mafiosa, funzionario di Monte dei Paschi, è stata ricordata dal figlio Giovanni, giornalista e scrittore. In tutti questi delitti sono molti i punti in comune. "Il silenzio degli altri - dice Giovanni Tizian gli sguardi di commiserazione delle persone, come a dirti che se è stato ucciso un motivo ci sarà, che quasi sicuramente se lo meritava". L'omertà nelle indagini, con casi archiviati senza che siano stati sentiti tutti i sospettati e pentiti dichiarati non credibili. La corruzione, anche nelle più alte sfere dei corpi di giustizia. C'è un unico modo per debellare una piaga simile:"Bisogna condurre una lotta collettiva a una cultura sbagliata, altrimenti gli eroi restano isolati e rimangono soli" dice Tizian. Infine la preoccupante realtà di Roma, per nulla consapevole delle mafie che ci operano. A sottolinearlo Carmen Vogani, di Associazione antimafie daSud:"Nella capitale si parla di racket, mentre si contano circa 6000 esercizi commerciali che pagano il pizzo. Le mafie qui non fanno paura perché usiamo i termini sbagliati, però ci sono!". MANUEL MANCHI

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DOMENICHE A DUE RUOTE A TOR VERGATA PARTITO A MARZO IL PROGETTO ORGANIZZATO DAL COMUNE DEDICATO AI CICLISTI. CONFERMATA LA CHIUSURA AL TRAFFICO. na vera e propria pista ciclabile su strada tra le strade di Roma Sud-Est. Ogni prima domenica del mese fino a ottobre chiuse via dell'Archiginnasio (proseguimento via Gismondi) e viale Guido Carli. Non trattandosi di una tappa, tutti i cicloamatori avranno la libertà di allenarsi liberamente tra le strade universitarie in entrambi i sensi di marcia. Iniziativa questa che compie tre anni e ha il patrocinio del Comune di Roma, con responsabile il Delegato dalle Politiche Sportive di Roma Capitale, l'On. Alessandro Cochi. Il circuito ha la lunghezza di 6 chilometri e non è agibile da pedoni ma solo da chi si presenta in sella a una bici. La partecipazione del Municipio VIII, ora VI, è stata indispensabile per la scelta della locazione e per garantire la sicurezza dell'evento. Le larghe vie di Tor Vergata, in una zona non immersa nel traffico cittadino, sono lo scenario ideale per evitare disagi alla circolazione locale. Via di Tor Vergata e via di Vermicino, le due strade principali che circondano la pista, non risentiranno dell'impedimento locale alla circolazione. Il nostro municipio metterà a disposizione una decina di effettivi del Comando Vigili Urbani. Obiettivo prefissato non solo quello di rilanciare uno sport amatoriale, ma anche di sostenere un'attività ad impatto zero nel pieno rispetto dell'ambiente. Appuntamento ora alla prima domenica di aprile, orario 8.30-12.30. MANUEL MANCHI

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ni locali, è stato almeno in parte sconfessato. Associazioni e compagnie locali, scuole del territorio, università saranno ancora una volta coinvolte. Anche se le difficoltà finanziarie per i nuovi affidatari permangono. A Tor Bella Monaca andranno solo 363mila euro. Risorse decimate rispetto agli anni precedenti, quando si è arrivati anche alla cifra di 1milione. "Ce la metteremo tutta per sopravvivere a questo primo anno. Sarà difficile e impegnativo ma anche molto esaltante". Così il neodirettore artistico Alessan-

dro Benvenuti commenta il nuovo incarico. "Nonostante la grande difficoltà storica nella quale ci muoviamo, la scarsità di risorse, il poco coraggio, le nostre intenzioni sono le migliori. I Teatri di Cintura nascono in luoghi che hanno un'anima particolare, riuscire a creare vita in posti difficili ma in cui ce già n'è tantissima, è una sfida che la cultura accetta sempre molto volentieri. Con l'aiuto del mio compagno d'avventura Filippo D'Alessio che ha esperienza di questo territorio, metterò a disposizione le mie competenze, la mia pratica trentennale di direzione artistica e la fiducia che molti artisti hanno in me".

profondimento e una parte riservata alle proposte che arrivano da associazioni e compagnie che operano sul municipio. Come reputa l'esperienza passata dei Teatri di Cintura? La lunga esperienza dell'estate romana in VIII ha portato la giunta Rutelli a immaginare un intervento importante. Si trasformò questo luogo in un teatro vero, guidato prima da ETI e poi dal Teatro di Roma. È stata un'esperienza positiva perché ha dato un indirizzo di qualità nel circuito nazionale. Non possiamo non segnalare alcune criticità: il rapporto fra le esperienze professionali che incidevano sul municipio e le esperienze qualificate di ETI e del Teatro di Roma non si è mai consolidato veramente. Ma il percorso è stato assolutamente positivo. Privatizzazione. L'operazione di Gasperini è stata contestata con questo ti-

more. Cosa ne pensa? Va trovato un equilibrio perché il pubblico non sarà più in grado solo come pubblico di sostenere la cultura ma allo stesso tempo il privato non è pronto a sostituirsi. Su questo teatro non siamo andati verso la privatizzazione: il gruppo di compagnie che ha vinto ha espresso negli anni un'esperienza che non appartiene né al settore prettamente privato né esclusivamente al pubblico. Sono giovani, possono farsi portatori della costruzione sperimentale sul campo di un modello misto. Si riducono i finanziamenti, a Tor Bella Monaca andranno solo 363mila euro. Le risorse messe in campo per la gestione indubbiamente non sono sufficienti. Le disponibilità, o per scelta politica o per la crisi economica, effettivamente non ci sono. Se ci fossero state le risorse investite negli anni precedenti sarebbe stato più facile ma è una scommessa, la raccogliamo con grande senso di responsabilità. SILVIO GALEANO


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Via Sisenna, quello che resta del vecchio mercato astre di vetro, avanzi di lamiera, tubi, materiale di scarto. Un immondezzaio proprio in corrispondenza di uno degli ingressi del grande parco di Torre Spaccata. Lo scenario desolante è quello di via Cornelio Sisenna. Per la precisione, quello dell'area dell'ex mercato su strada. Dopo l'apertura del nuovo mercato coperto, i box di quello vecchio sono stati smantellati ma l'intervento di bonifica non è ancora stato completato del tutto. Non solo. Eseguita grossolanamente, l'operazione di dismissione ha lasciato lungo tutto lo spiazzale residui abbondanti degli oltre 20 banchi trasferitisi nel nuovo plateatico ormai due mesi fa. Il risultato dell'intervento eseguito alla carlona è stato la produzione una grande discarica, al punto che ai vigili urbani non è rimasto che segnalare il pericolo. Per impedire il passaggio dei pedoni, il perimetro dell'area è stato recintato con il nastro di ordinanza. "Non possiamo che scusarci con i cittadini. Abbiamo in tutto il circondario una lettera in cui manifestiamo il nostro rammarico per quanto accaduto" spiegano dall'Associazione Gestione Servizi, il contenitore che riunisce i commercianti del mercato rionale. Ma ribadiscono di non avere colpe. "La responsabilità non è nostra ma della ditta privata che aveva preso l'impegno di portare a termine il lavoro". Per lo smantellamento dei box, infatti,

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A SESSANTA GIORNI SPACCATA, I BOX DI

DALL'INAUGURAZIONE DEL NUOVO MERCATO COPERTO DI QUELLO SULLA STRADA SONO STATI SMANTELLATI.

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TORRE

LE MACE-

GLI EX OPERATORI "LA RESPONSABILITÀ È DI UNA DITTA PRIVATA CON CUI AVEVAMO PRESO ACCORDI. ENTRO 10 GIORNI SARÀ TUTTO RISOLTO".

CELLE.

gli operatori avevano preso accordi con un'impresa che li aveva rassicurati. La stessa che si è preoccupata di eseguire le operazioni di stigliatura per i banchi del nuovo mercato. A quanto pare, però, il contratto non sarebbe stato rispettato a dovere. Per i commercianti, l'esito disgrazia-

cati e del complesso scolastico di via Rugantino. Da anni comitato di quartiere e cittadini si sono adoperati per ottenerne la manutenzione. Fra 10 giorni, finalmente, anche i genitori degli studenti potranno dormire tranquilli. In Italia, lo ricordiamo, la legislazione non obbliga i proprietari alla rimozione delle fibre d'amianto ma fornisce solo alcune indicazioni di sicurezza su come debbano avvenire dismissione e smaltimento. A Torre Spaccata, l'eternit è presente anche in altre strutture pubbliche. Su tutte l'ex sede del PSI di via Adone Finardi. Chissà che l'interven-

to sull'ex bocciofilo non possa essere il primo di una lunga serie. SILVIO GALEANO

TOR BELLA MONACA: SOMMINISTRAVA CIBI SCADUTI AI CLIENTI NUMEROSE

CONFEZIONI DI CIBI SCADUTI

SEQUESTRATE DAGLI AGENTI DELLA POLIZIA, CHE HA SEGNALATO IL CASO ALL'ASL

TORRE ANGELA, LITE TRA ALUNNI COLPISCE CON UN PUGNO UN COMPAGNO DURANTE LA LEZIONE. NELLA SCUOLA INTERVIENE LA POLIZIA PER PLACARE GLI ANIMI TRA LE FAMIGLIE DEI RAGAZZI COINVOLTI. aso rotto, alcune contusioni e ferite al volto. Questo è il tragico epilogo di quanto accaduto la mattina del 14 marzo scorso nell'istituto professionale Sant'Antonio, in via Casilina 1314 nel quartiere di Torre Angela. Un ragazzo di 15 anni, durante lo svolgimento della lezione, si è alzato dal suo banco e, avvicinandosi ad un suo compagno di classe 16enne, gli ha sferrato un violento pugno sul viso. La vittima, soccorsa, è stata immediatamente trasportata in pronto soccorso dal personale del 118 allertato dagli insegnanti. In seguito sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e i rispettivi genitori degli alunni. Gli uomini delle forze dell'ordine, si sono trovati a gestire momenti di forte tensione, tra un gruppo di studenti, che aveva preso le parti della vittima e un altro gruppo di alunni che difendeva le ragioni "dell'aggressore". Poco dopo è scoppiata la lite nella quale sono rimasti implicati anche i genitori dei due alunni, che cercavano di far valere le ragioni dei propri figli, entrambi italiani. Poco dopo l'accaduto, il piazzale antistante all'edificio scolastico è stato teatro di un'accesa discussione tra le famiglie dei due ragazzi coinvolti nella lite e, ancora una volta, gli agenti sono stati costretti ad intervenire per cercare di placare gli animi. Sembrerebbe che la lite tra i due ragazzi, sia scoppiata a causa di una ragazza, un'ipotesi ancora da verificare. ANDREA CAVADA

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TORRE ANGELA E FINITO A CENTO-

TO A

to dell'operazione di bonifica è l'ennesima grana di un percorso avverso. Costretti a entrare nel nuovo mercato in tutta fretta, lo scorso 9 gennaio, hanno già pagato di tasca propria le operazioni di stigliatura e di messa a punta dei banchi del plateatico a pochi giorni dall'inaugurazione. Il deterioramento a cui la struttura pronta dal 2007 è andata incontro a causa dei ritardi e dell'incuria dell'amministrazione ha determinato sulle spese un bilancio già pesante. Ora, se la pulizia dell'area dismessa non sarà eseguita in tutta fretta, potrebbero aggiungersi nuove conseguenze. "Può scattare anche una denuncia penale". Ma la ditta privata è stata messa alle strette. Dal 17 marzo avrà solo dieci giorni di tempo per completare la bonifica ed evitare ripercussioni. Intanto dalle macerie riecheggiano le promesse dell'Assessore Brunetti nel giorno dell'inaugurazione del mercato coperto. "Non chiederemo soldi agli operatori per la bonifica dei vecchi box" aveva dichiarato a La Fiera dell'Est. "C'è il nostro impegno a stargli vicino anche per sistemare quello che non siamo riusciti a sistemare entro oggi". SILVIO GALEANO

DI COMPETENZA E HA ELEVATO SANZIONI PER

3600 EURO.

axi operazione, degli uomini della divisione della polizia amministrativa e sociale della questura, intenti nel controllo delle attività commerciali, che ha portato al sequestro di numerose confezioni di cibi scaduti rinvenute all'interno del un frigorifero di un'attività commerciale. Il blitz è scattato la mattina dello scorso 5 marzo, quando gli agenti si sono presentati al'interno di un bar in via dell'Archeologia, nel quartiere di Tor Bella Monaca, hanno controllato il frigorifero in cui il gestore dell'attività conservava gli alimenti destinati alla sua clientela. Con grande stupore, le forze dell'ordine hanno rinvenuto diverse confezioni di cibo scadute da tempo. Dopo il sequestro dei cibi scaduti e la denuncia al gestore per aver somministrato alimenti scaduti ai clienti., gli agenti hanno elevato sanzioni per circa 6300 euro e segnalato alla ASL di competenza le vergognose condizioni igieniche della struttura. ANDREA CAVADA

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FOLLE VELOCITÀ E SANGUE,

UN AGGUATO IN PIENA REGOLA INIZIA-

RIE DELLA BONIFICA HANNO PRODOTTO UNA GRANDE DISCARICA.

L'INTERVENTO DI RIMOZIONE DELL'ETERNIT NELLA STRUTTURA DISMESSA DURERÀ DIECI GIORNI. L'OPERA DI MANUTENZIONE AVVERRÀ GRAZIE AL CONTRIBUTO E AL COORDINAMENTO DEL NUCLEO AMBIENTALE DEL GRUPPO VIII DELLA POLIZIA MUNICIPALE. orre Spaccata, via Filippo Tacconi, ex bocciofilo. Ad anni di distanza dalla dismissione, la struttura sarà finalmente bonificata dall'amianto. L'intervento è partito lunedì 18 marzo, durerà una decina di giorni e sarà effettuato dall'AMA. Conferenza dei servizi e fondi arrivano invece grazie al Dipartimento Ambiente della polizia municipale locale che si è speso più di tutti per ottenere l'opera e coordinare le attività. Il grande capannone, di proprietà dell'ATER e in parte occupato abusivamente, si trova proprio vicino al confine della scuola elementare Guido Antonio Mar-

PROIETTILI,

NON HANNO COLPE MA SI SCUSANO LO STESSO CON LA CITTADINANZA.

TORRE SPACCATA, PARTE LA BONIFICA DELL'EX BOCCIOFILO

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SPARATORIA IN PIENO GIORNO A TORRENOVA

n vero e proprio agguato in pieno giorno quello che si è consumato lo scorso 2 marzo tra via di Torrenova e via delle Naiadi, nel quartiere di Torre Angela. Tutto è iniziato verso le 17.00, quando uno scooter di grossa cilindrata ed un'altra auto si sono accostati ad un Smart, in coda nel caotico traffico di via di Torrenova. Di lì a pochi secondi, si è scatenato un vero e proprio inferno. Una serie di colpi hanno raggiunto G.B. e S.P., due ragazzi di 23 anni, uno dei quali aveva un piccolo precedente penale, a bordo della piccola utilitaria. Nonostante tutti e due fossero stati feriti, uno alla spalla e l'altro alla gamba, sono riusciti comunque a darsi alla fuga. Compreso il pericolo, infatti, i due coetanei a folle velocità, sono riusciti ad imboccare la rampa che porta al Grande Raccordo Anulare mentre ancora venivano inseguiti dai loro carnefici, in una folle corsa in cui si alternavano proiettili e manovre degne di un film d'azione americano. L'inseguimento ha visto la sua fine solo quando i due inseguiti sono riusciti a far perdere le loro tracce in mezzo al traffico di via Prenestina. In quel momento anche l'auto che li stava inseguendo si è dileguata a tutta velocità. I carabinieri sono riusciti a rintracciare il veicolo a cui gli aggressori in seguito hanno dato fuoco per non lasciare traccia. Poco dopo, i due coetanei sono stati fermati sulla via nei pressi di via Cocconi, nel quartiere di Centocelle, da una pattuglia di carabinieri in servizio, che hanno notato la macchina crivellata di colpi e il parabrezza completamente in frantumi. Appena fermati, i giovani hanno chiesto aiuto ai militari che li hanno fatti trasportare al pronto soccorso dell'ospedale Vannini. Uno di loro è stato medicato alla gamba, l'altro purtroppo è in pericolo di vita perché. A quanto sembra, il proiettile, che lo ha colpito alla spalla, è penetrato nel torso, per questo è stato immediatamente sottoposto ad un'operazione chirurgica. Al momento i Carabinieri indagano sulla vicenda anche se tuttora rimane sconosciuto il movente. Una delle due vittime gestisce un punto scommesse, fatto che farebbe pensare ad un prestito chiesto e mai restituito. Tutte le ipotesi comunque rimangono al vaglio degli inquirenti. ANDREA CAVADA

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Scipioni: “Medicina Solidale andrà nella struttura più idonea” a richiesta è stata accolta. I locali comunali del terzo piano di via della Tenuta di Torrenova 124 non saranno occupati."A differenza di una parte del centrosinistra, ho offerto un'alternativa. Ogni struttura sanitaria di questo quadrante deve essere colta come un'opportunità". Come nasce la proposta di allocare Medicina Solidale nella ASL? Già in occasione della presentazione dell'arrivo di Medicina Solidale a Tor Vergata, in quella riunione pubblica di ottobre, avevo lanciato questa proposta. In un territorio che è già sottostimato per servizi sanitari del 50%, penalizzato dalla spending review, non è possibile non cogliere qualsiasi opportunità sanitaria come benedetta. Se penso che ci sono interi quartieri come Ponte di Nona e Castelverde che sono prive di strutture, se abbiamo 150 posti letto da aprire in questo quadrante, non si può permet-

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MARCO SCIPIONI,

PD, HA PROPOSTO DI ACCOGLIEDOTT.SSA ERCOLI ALL'INTERNO DEI LOCALI DELLA ASL DI VIA TORRENOVA. CANDIDATO ALLE PRIMARIE DEL

RE IL PRESIDIO DELLA DELLA

TENUTA

DI

tere di rischiare la chiusura dei presidi. Perché portare il servizio all'interno della ASL e non, come ha deciso il Sindaco, nei locali del terzo piano di via della Tenuta di Torrenova? Ritiene non fossero adeguati? Non sono adeguati perché in quell'edificio entrano anche persone che fanno attività ludica, ricreativa (ndr si riferisce al centro anziani presente al secondo piano). La sanità va riportata dentro i centri sanitari, va inserita nei contesti adeguati. La ASL è il luogo più idoneo per consentire al presidio di svolgere la sua attività appropriatamente. La decisione è stata formalizzata? Da quanto mi è stato riferito la cosa ha sicuramente preso corpo e dovrebbe anche

essere stata formalizzata. Le carte però ancora non ci sono e non le ho viste. Quali sono i tempi per il trasferimento? Sono necessari tempi tecnici per la ristrutturazione dei locali. Il centrosinistra ha tenuto in passato un altro atteggiamento. Ha qualcosa da rimproverare? Mi hanno scandalizzato due eventi. In primo luogo che, nonostante la mancanza di strutture sanitarie e servizi resi ai cittadini, ci fosse un ostruzionismo di destra e di sinistra con Pd e Forza Nuova compatti. Poi che non venisse data alcuna alternativa. Per questo ho elaborato la proposta e trovato un mio approccio. Certo, bisogna cambiare una parte di questa classe dirigente che non è all'altezza di gestire aspetti che una volta erano nel DNA di un uomo di sinistra. Forza Nuova ha fatto il suo dovere, in linea con

i suoi canoni. Noi no. La sinistra ha perso un'occasione per essere sinistra: dare solidarietà. Per Tor Vergata il progetto è stato presentato come una trasformazione in un presidio più esteso. Che idea si è fatto? Il progetto espresso quella famosa serata è un progetto buono. L'unico appunto è che debba avere continuità terapeutica. Auspico quindi che il servizio funzioni, vada a regime e che l'Università metta in campo più risorse affinché ci possa essere. Il contributo fra ASL e Università, peraltro, è già presente. Penso al centro di Diabetologia di via Cambellotti, uno dei più funzionali. Ricordo che tutelare fasce di popolazione che potrebbero essere portatrici di malattie è civile non solo verso di loro. In questo modo, infatti, facciamo accoglienza - e prendiamo anche soldi dalla comunità europea per farlo - ma tuteliamo anche i cittadini italiani perché svolgiamo opera di prevenzione. SILVIO GALEANO

ISVEUR DI TORRE MAURA, DOPO 35 ANNI IL PRIMO INTERVENTO COMPLESSIVO DI PULIZIA ia delle Cincie, via delle Alzavole, via dei Codirossoni, via dell'Usignolo, piazzale delle Paradisee. Un'area che si estende per quasi un chilometro quadrato e che accoglie circa 580 nuclei familiari a Torre Maura. Dopo 35 anni, gli abitanti dei plessi delle case popolari, hanno assistito con grande stupore al primo intervento di pulizia complessiva degli spazi comuni e di potatura parziale degli alberi. Un evento straordinario e atteso da tempo su tutto il comprensorio. L'impegno è stato rispettato dall' Assessore al Verde del Comune di Roma Masco Visconti, dopo un contatto incassato da un consigliere del comitato Salvatore Di Marco e da un inquilino, Mau-

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INIZIATA MARTEDÌ 26 FEBBRAIO, L'OPERA DI MANUTENZIONE DELLE CASE POPOLARI SI È PROLUNGATA PER PIÙ DI 20 GIORNI. ANGELA BARONE, PRESIDENTE DEL COMITATO INQUILINI: "UN SUCCESSO. NON C'È COLORE POLITICO QUANDO IL BENEFICIO ARRIVA AI CITTADINI". ro Quattrini. "Avrei preferito un incontro pubblico in cui discutere della proposta - spiega Angela Barone, presidente del comitato. "Ho rispettato comunque l'iniziativa personale del singolo consigliere. I nostri interlocutori, infatti, sono coloro che fanno e non coloro che blaterano. Crediamo che non esista colore politico quando i primi a beneficiarne sono i cittadini". L'incarico era stato assunto dall'assessore prima delle elezioni del 25 e 26 febbraio. Ma nonostante il candidato non sia

stato eletto consigliere alla Pisana, la promessa è stata ugualmente rispettata. "Vorrei fare una riflessione" prosegue la Barone. "A Torre Maura, dal 2006 abbiamo avuto diversi consiglieri di sinistra eletti ma non siamo riusciti a ottenere molto. A un certo punto arriva un uomo non certo di sinistra che, nonostante la sconfitta elettorale, tiene fede. Per le prossime elezioni per una sinistra del non fare, la vedo dura". Al di là delle differenze politiche, la speranza per gli abitanti delle case popo-

lari di Torre Maura è che l'intervento non rimanga un caso isolato. Aspettare altri 35 anni sarebbe troppo. I ringraziamenti del comitato vanno anche a Vito Proietti ed Enrico Lattanzi dei Pics e del Nucleo Decoro Urbano e ai lavoratori della Roma Multiservizi che hanno eseguito materialmente l'opera. "Il loro contratto era in scadenza il 31 marzo, poi è stato prorogato a settembre. Vogliamo manifestare nei loro confronti anche la nostra solidarietà". Il comitato fa sapere anche di starsi adoperando per una nuova impresa. "Abbiamo chiesto l'asfaltatura di via dei Ruderi di Casa Calda, all'altezza del centro polivalente". SILVIO GALEANO

GIARDINETTI, GLI STUDENTI DISABILI NON SONO SOLI PARTITO

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MARZO UN PROGETTO PER LA MAGGIORE INTEGRAZIONE DEI RAGAZ-

ZI CON RITARDI E DIFFICOLTÀ MOTORIE.

PRESENTI INSEGNANTI E GENITORI, CHIU-

SURA A MAGGIO.

istituto Martin Luther King in via di Giarni a seconda del tipo di disabilità che affligdinetti dà il via a "La ricchezza delle difge l'alunno (deficit di attenzione, autismo, ferenze: parliamone insieme", serie di iniperattività). Risulterà più agevole trasfericontri per dare a tutti i ragazzi di asili, elere gli apprendimenti al genitore così da evimentari e medie le stesse possibilità di aptare casi di iperprotezione o completa asprendimento. senza. Al primo incontro la A finanziare il Piano l'Ufpsicoterapeuta Mariapaola ficio Scolastico Regionale per Galluzzi ha mostrato i meil Lazio nel quadro della Legtodi da seguire. Indispensage 440/97, con la partecibile una comunicazione corpazione della rete di scuole retta. Il bambino deve sendel XVI distretto che hanno tirsi parte attiva del dialopresentato il bando. Il corgo, tramite il riconoscimenso è rivolto ai docenti currito della sua persona ("ti cocolari e di sostegno e ai ge- Piscoterapeuta Mariapaola nosco, tu esisti"). nitori che saranno presenti Galluzzi mostra il progetto per In che modo? Formulanalle ultime lezioni di mag- alunni disabili do domande aperte e mai gio. Obiettivo: aiutare rachiuse per evitare risposte gazzi con disturbi specifici di apprendimenmonosillabiche, esprimendo i propri sentito, ritardi mentali, sindromi genetiche e mementi per non incentrare il discorso sull'alunnomazioni fisiche, non solo a scuola ma anno e mettergli pressione (il cosiddetto Mesche in società e a casa. L' VIII, ora VI, è il saggio-Io). La chiarezza del linguaggio demunicipio con la più alta percentuale di inve essere usata in un contesto di gruppo, validi, e il tasso di dispersione e abbandono per non far sentire indietro l'invalido rispetdella scuola è altissimo. In 10 ore raccolte to agli altri. Aldilà del ruolo della scuola rein 4 "giornate di studio" tra marzo e aprile sta primario il coordinamento con la famigli insegnanti dovranno imparare a diversiglia, primo punto d'aggregazione dove far ficare gli stili di comunicazione attraverso cui sentire il disabile una persona come le altre. MANUEL MANCHI scambiare informazioni, opinioni ed emozio-

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“Ci basta una casa con acqua e luce”

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orre Angela. Adesso in via Martino Rota il mancato pagamento degli affitti rischia di alimentare la tensione, con la continua minaccia di sfratto per le famiglie. Stiamo seguendo la difficile situazione dei coniugi Blackori. Fatmir e Morina si sono trasferiti qui dal Kosovo per curare la grave forma di epilessia (Sindrome di West) che affligge la figlia, dichiarata invalida al 100% nel 2008. La sindrome ha una mortalità del 30% nei casi non curati e al momento è possibile solo rallentarne il decorso ma non debellarla. Il Centro di Riabilitazione Ambulatoriale in via Lazzero Taldi (Torre Angela) - l'unico specializzato nella terapia della malattia ha costretto la coppia a cercare sistemazione in VIII municipio, ora VI, prima nella Casa Accoglienza di via Poseidone, poi proprio in via Rota in affitto. Il Municipio ha pagato per pochi mesi la metà del prezzo mensile di locazione ma poi l'assistente sociale che seguiva i Blackori è sparito lascian-

TanTe famiglie sono in aTTesa di una e inTanTo si crea una reazione a caTena che rischia di sfociare in violenza.

ministrazione assiste senza fare niente. Unico "aiuto" l'aumento del sussidio d'invalidità da 493 euro a 500, ben 7 euro per tenere in piedi una famiglia. Soltanto il Segretario Nazionale del Sidi - Sindacato Italiano Diritti Invalidi - Pietropaolo Giuliano - si è mosso, mettendoli, tramite lo Sportello 9 del Centro la famiglia, in lista per evenMorina Blackori mostra il tuali case popolari sfitte. Se da una materasso della figlia parte Comune e Municipio sono asunito al suo per controlsenti e aspettano, dall'altra la palarla di notte zienza dei titolari dell'appartamento in via Rota è finita. doli nell'impossibilità di pagare. L'ordine Sono arrivate anche minacce di violenesecutivo di sfratto al 5 marzo è stato l'ineza dopo il 5 marzo. Morina non si arrende:"Ci vitabile passo successivo. Fatmir non si è dispiace davvero per il locatore. Ci sentiadato per vinto:"Sono venuti per cacciarci mo solo di dire che il responsabile di tutto ufficiali di polizia giudiziaria, poliziotti in diè il Municipio e il Comune. Siamo disperavisa e in borghese. Ma noi non possiamo ti, con una minorenne che deve dormire andarcene. Dove andremmo? Abbiamo una con noi per la paura di un attacco epilettibambina che deve fare terapia tutti i giorco di notte." All'urgenza di non farsi portani! L'unico risultato che riesci a ottenere pere via la casa si unisce la speranza di averrò è solo posticipare lo sfratto". ne presto una popolare. manuel manchi Nuova data 12 di aprile. E intanto l'am-

casa popolare.

Incubo elettrosmog: un altro rIpetItore no! a villa verde verrà insTallaTo il Terzo TrasmeTTiTore di

segnale sulla sTessa anTenna, in pieno cenTro abiTaTo.

i ciTTadini spavenTaTi ne chiedono il TrasferimenTo.

È

un inquinamento invisibile quello che attanaglia le vite dei residenti dei quartieri di Villa Verde, Villaggio Breda e Gaia Domus. Da settembre 2010 un'antenna di circa 40 metri costruita da Eriksson spicca in via del Torraccio. A questa si allaccia la Wind con un proprio apparato dal 2011. E ora che anche la Tre potrebbe aggiungersi alle altre compagnie telefoniche i CdQ si sono mossi per evitare il peggio. L'iter è disciplinato dalla Legge quadro 36/01 sull'elettrosmog. È lasciato alle Regioni e agli enti locali la competenza di definire i criteri per la corretta localizzazione degli impianti. Di fatto le tre compagnie hanno ottenuto il permesso dal privato (possessore del terreno) di costruire il ripetitore. Quindi hanno depositato presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica del Comune la richiesta all'installazione, accordata nel-

l'ambito del decreto legislativo vigente (259/03). Entra qui Pasquale Gidaro Presidente CdQ Villa in gioco il Municipio Verde e Virgilio Consoli che dovrebbe inforPresidente CdQ mare i cittadini e cerVillaggio Breda care per l'antenna uno spazio lontano da centri abitati, compatibile con la richiesta della compagnia. E invece Consoli - Presidente CdQ Villaggio Breda - protesta: "Niente di questo è stato fatto! Siamo venuti a conoscenza di questa terza istallazione dal sito istituzionale del Municipio. Le due volte precedenti, addirittura ce ne siamo accorti dopo le installazioni, così dal giorno alla notte". I danni provocati dalle onde elettromagnetiche sono diversi. Alcuni sono provati dalle lamentele dei residenti di Gaia Domus e via Nociglia: saracinesche di garage autoazionate, allarmi impazziti, interferenze sui decoder dei televi-

sori. Altri non sono provati ma gravi: insonnia, depressione. Ora con un altro ripetitore la potenza delle onde potrebbe portare a psicosi, malattie cardiache e anche tumori. "Chiederò che questi disturbi - dice Gidaro, Presidente CdQ Villa Verde - vengano certificati a livello sanitario; dopodiché faremo una denuncia alla ASL. L'antenna è molto vicina alla Parrocchia (S.Maria Madre di Ospitalità,ndr). È frequentata da centinaia di bambini e ha all'interno un villaggio che ospita circa 25 famiglie". Per questo i 3 Comitati e la Parrocchia insieme hanno scritto un atto di protesta al Presidente Lorenzotti, all'Ufficio Tecnico e al Dipartimento Programmazione del Comune. L'obiettivo non è posticipare l'installazione di un altro ripetitore, ma far spostare da via del Torraccio su suolo pubblico l'intera antenna. Si attende dal Municipio una convocazione delle parti. manuel manchi

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Gli anGeli di Tor Bella Monaca, arriva la senTenza non si danno pace le famiglie dei cinque ragazzi che lo scorso gennaio vennero TravolTi da un camion sulla corsia d'emergenza.

4 anni "non sono abbasTanza".

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mesi.

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uattro anni e otto mesi, questa la sentenza del tribunale per il camionista che per un probabile colpo di sonno, lo scorso gennaio 2012, invase la corsia di emergenza del G.R.A dilaniando quella Citroen C1 con a bordo: Matteo Giovannetti, Mattia Campianello, Arianna Gatti, Emilia Di Genova e Mario Ferruzzi. Strappandoli alla vita. Gli Angeli di Tor Bella Monaca, questo ora sono diventati quei cinque ragazzi per tutto il quartiere, la notte tra il 17 ed il 18 gennaio 2012, viaggiavano a bordo della loro auto quando vennero fermati da una pattuglia della polizia stradale per un normale controllo. Improvvisamente, un camion invase la corsia di emergenza e li travolse. Per quegli angeli, purtroppo, non c'è stato più nulla da fare. Sono morti. Omicidio colposo plurimo: questa l'inevitabile accusa per il camionista Felice Noviello, 30enne originario d'Isernia, che aveva optato per farsi giudicare con il rito abbreviato. L'8 marzo scorso, ad un anno e tre mesi dalla tragedia, arriva la sentenza: 4 anni e 8 mesi di reclusione,pena sospesa, ritiro della patente per 6 mesi. La lettura della sentenza da parte del PM Francesco Minisci ha scatenato l'ira delle famiglie, che l'anno giudicata inadeguata, troppo leggera, rispetto a ciò che il il camionista ha causato. "Vergognatevi tutti , non gli avete dato neanche un anno a morto. Mica erano conigli", sono state le parole di colme di rabbia, di dolore di una madre che ha perso il proprio figlio, apparse sulle più grandi testate nazionali. Parole che pesano, per quella sentenza che un genitore che ha perso il proprio figlio non accetta. Ad influire sulla sentenza letta dal PM, anche il fatto che il Giovane Felice Noviello, nei controlli fatti dalle forze dell'Ordine, subito dopo l'incidente, non era né ubriaco né drogato al momento dello schianto. Inoltre, secondo i rilevamenti fatti per ricostruire la dinamica dell'incidente, il camion viaggiava ad una velocità di 90km orari prima di travolgere l'auto dei ragazzi in sosta. Quindi, l'ipotesi è che lo sbandamento del mezzo sia stato causato da un colpo di sonno. Il legale delle famiglie, Federica Mondani, è al lavoro per cercare d trovare altre soluzioni per un'altra strategia di difesa. AndreA CAVAdA


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5 anno VI

La storia travagLiata dei casaLi continua. anche iL sindaco dice La sua durante un dubbio sopraLLuogo

G

ianni Alemanno in visita, dicono, al centro anziani fa una promessa (elettorale?): con una risoluzione in consiglio cambierà la destinazione d'uso dei casali della Collina della Pace. Tutti felici e contenti i nonnetti di via Massa Silani. E i bambini cosa faranno? Andranno a giocare a bocce o a briscola con loro? Da tempo si discute sulla loro destinazione d'uso: in fase di progettazione era stato proposto, ascoltando i pareri dei residenti del quartiere Finocchio, che fosse realizzato un centro polifunzionale. Uno spazio aggregativo in grado di accogliere grandi e piccini per organizzare mostre, spettacoli, trascorrere il proprio tempo libero e favorire l'integrazione e la socializzazione. Di qualche mese fa la svolta: il direttivo del Comitato Spontaneo Borgata Finocchio, guidato da Angelo Colagrossi, in accordo

Alemanno promette: “Centro Anziani alla Collina della Pace”

con il presidente del centro anziani Franco Grimolizzi, hanno una brillante idea. Pensano che, visto che il casale è tanto grande e visto che la sede del Centro Anziani si trova relegata in un buchetto a via Massa Silani, si potrebbe spostare tutto alla Collina della Pace. Da qui parte la raccolta firme. E la contro raccolta firme dell'Adq Collina della Pace per lasciare la destinazione d'uso come stabilito. Eppure quando il progetto della ristrut-

turazione dei casali della Collina della Pace era alle fasi iniziali, il Centro Anziani non si fece avanti per richiedere i propri spazi: per loro c'era in embrione il progetto di via Villarosa, dove furono messi a bilancio già con la vecchia giunta 700 mila euro circa, e ne furono spesi 50 mila per il progetto. Ma ora le cose sono cambiate: i casali sono lì, belli e fatti. Via Villarosa, chissà. Ci si chiede come può il Sindaco decidere così su due piedi, senza aver ascoltato le diverse proposte, quale sia la soluzione migliore: una promessa nata più dall'impulso che dalla valutazione oggettiva. Un'attenta analisi della storia del quartiere e della sua realtà non farebbe cadere in errore in questo modo. Che sia nelle facoltà del Sindaco, ben venga: un po' di buon senso nelle cose, però non guasta mai. Jessica santini

Quanti politici al centro anziani Finocchio…

g

iovedì 8 marzo, in occasione della Festa della Donna il sindaco di Roma Gianni Alemanno (Pdl) si è recato nei locali del centro anziani di Finocchio. Con lui si è presentato il neo-vicepresidente del Municipio Sandro Battistini (Pdl). Una visita in veste istituzionale quella dei due esponenti politici, in sopralluogo per rendersi conto delle condizioni in cui versa il centro. Eppure il caro Sindaco ha approfittato dell'evento per rinnovare le promesse che, già qualche anno fa, all'incontro nella scuola Domenico Savio, aveva fatto: sistemare i locali, un bagno per i disabili, una nuova sede. Un messaggio un po' insolito da diffondere in occasione della Festa della Donna.. Sembrerebbe che al centro anziani di Fi-

tredicine, battistini

e addirittura iL sindaco

aLemanno,

iL quaLe ha approfittato per vere e proprie promesse eLettoraLi.

nocchio ogni ricorrenza sia buona per una visita di qualche personalità politica: la Festa della Donna, dei Nonni, la Befana. Addirittura in quell'occasione, secondo quanto lo stesso Grimolizzi, presidente del Centro Anziani, ha affermato, è stato Giordano Tredicine (Pdl), Presidente della Commissione Politiche Sociali e Famiglia, a voler organizzare la manifestazione nella sede di via Massa Silani. Forse una scelta casuale, eppure il dubbio rimane: vuoi perché siamo prossimi alle elezioni comunali e municipali, vuoi per i temi trattati durante le celebrazioni, non proprio in linea con queste, qualcuno si è

fatto venire in mente che possa trattarsi di campagna elettorale camuffata da iniziativa istituzionale. Dal canto suo il Presidente Grimolizzi risponde in modo secco:"Non ho permesso, neanche se fossi un simpatizzante, a nessuno di fare campagna elettorale sotto elezioni senza un confronto. Io non sono di parte e credo di essere al di sopra delle parti. Ritengo di non aver fatto politica: come mi ha chiesto l'Adq Collina della Pace di organizzare la festa con i bambini e glie l'ho concesso, così ho fatto con Tredicine con la Befana. Tredicine per me non è un politico, ma è un'istituzione. Era in campagna elettorale, ma sono istituzioni non candidate. Non hanno parlato di politica". Per Grimolizzi, sebbene siano prossime le elezioni, sebbene fosse una visita istituzionale, fare promesse elettorali non è farsi campagna. Forse non sa che i centri anziani offrono un succulento gruzzoletto di voti per la politica e che non è una novità cercare di accaparrarli con qualche impegno buttato là. Quando poi al Presidente Grimolizzi abbiamo chiesto chi finanzia le spese degli eventi che si sono susseguiti nei locali di via Massa Silani accade qualcosa di strano: "Di certo non sono io. E non mi interessa chi paga" risponde infastidito. Peccato, Grimolizzi, che ai cittadini potrebbe interessare: magari aiuterebbe a fare chiarezza. Jessica santini

riceviamo e pubblichiamo

e

fu così che iL centro anziani divenne comitato eLettoraLe.

n

elle precedenti elezioni, succedeva che i politici che volevano essere eletti invitavano gli iscritti dei Centri anziani ( da sempre prati da pascolo per tutte le organizzazioni politiche) a cene presso ristoranti, sale da ballo, centri sportivi ecc. gli iscritti dei CA, non avendo alcun vincolo, andavano volentieri e passavano una serata piacevole, a parte il predicozzo iniziale, e poi mangiavano a scrocco. Poi sono cambiate le cose, qualcuno ha fatto le pulci ai candidati (il caso Piccolo insegna, ma non era soltanto lui) e allora per quest'anno hanno cambiato strategia; hanno incaricato un comitato di quartiere amico di organizzagli incontri, ma la cosa deve essere fatta in modo intelligente e astuto, le iniziative devono corrispondere ad eventi riconosciuti o creati, allora oltre a quelli classici nascono la festa del nonno, fra un po' la festa del nipote e più in la la festa del cane o del gatto, per l'occasione si invita l'assessore, il consigliere e anche il sindaco i quali possono farsi tranquillamente la loro campagna elettorale camuffata da iniziativa istituzionale. E il Centro anziani in tutto questo che centra? Il CA diventa vittima e complice di tutto questo, intanto non è più libero di scegliere se aderire o no alla iniziativa del politico, mentre il Presidente del Centro è lusingato, acquista prestigio nei confronti degli iscritti, può "vendersi" la promessa fatta da questo o quell'altro politico a vantaggio del Centro: la ristrutturazione dei locali, il bagno per i disabili, un marciapiede su una strada dove non passano pedoni ma che ci abita il coordinatore dei CA, la promessa di spostare il centro sulla collina della pace rinunciando ad un progetto già deciso su un altro spazio, frutto di una promessa fatta dagli stessi in altri tempi. Inoltre il Presidente del Centro diventa discriminante nei confronti di chi vuole organizzare altre iniziative sociali, magari contrastanti con le promesse dei politici, perché ha paura che il suo prestigio subisca dei colpi, allora si rifiuta l'uso dei locali per la presentazione del progetto "Collina della Pace", si nega la collaborazione alla commemorazione delle vittime delle mafie, si tenta di impedire gli interventi dei cittadini o delle organizzazioni (diverse da quella suddetta) alla presenza del Sindaco. Così facendo viene meno quel principio secondo cui "i Centri si configurano, prima di tutto, come luoghi di promozione e crescita civile, sociale e culturale degli anziani, che partecipano con energia ed entusiasmo alle numerose attività che vi si svolgono, molte delle quali hanno carattere di solidarietà e di utilità sociale" (tratto dalla premessa alla presentazione del nuovo regolamento dei Centri Anziani firmato Giordano Tredicine) Con simpatia una vostra lettrice


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Motta Camastra ancora un disastro a sei mesi dall'inizio dell'anno scolastico ancora non è cambiato e di sopralluoghi le istituzioni ne hanno fatti fin troppi.

nulla.

A

ll'Istituto Comprensivo di Motta Camastra prosegue lo stato di degrado e di abbandono: nonostante le continue segnalazioni i bambini seguitano a trascorrere le loro giornate in un ambiente insalubre ed insicuro. "Il cancello si trova nel medesimo stato di quando sono arrivato ad inizio anno scolastico - ricorda il reggente Carmine Giammarini- è rotto e viene lasciato aperto notte e giorno". Così chiunque può entrare ed uscire, sia durante le ore di lezione, sia quando i locali della scuola sono chiusi. Non è un mistero che i giardini della scuola siano nascondiglio notturno facile per alcuni. Ma i locali della scuola andrebbero protetti e tutelati, ed in questo modo non sono certo al sicuro da possibili atti vandalici! Prosegue anche il problema dei contatori dell'elettricità che saltano :"I tecnici continuano a dirci che si tratta di una soluzione semplice: far aumentare la potenza. Ho inoltrato da tempo la richiesta

ma ancora nulla - sottolinea Giammarini - e i contatori continuano a scattare". Con le infiltrazioni, invece, hanno quasi imparato a convivere: gli scarichi dell'acqua del tetto sono spesso intasati dalle foglie e la guina di copertura ha cominciato a sollevarsi e a creparsi ormai da tempo. Così filtrando, la pioggia è finita vicino ad una lampadina nell'atrio dove si svolge il collegio docenti:"Sono intervenuti i tecnici dell'Acea per limitare i danni ma i genitori

hanno comunque segnalato la questione ai vigili del fuoco i quali, in sopralluogo, hanno interdetto l'utilizzo di quella parte di edificio". La condizione in cui si trova il plesso di Motta Camastra non è noto solo al reggente, agli studenti e ai loro genitori: in autunno la commissione scuola, l'ex presidente Gabriele Paparelli, Francesco Durantini e Arnaldo Contartese, hanno fatto un giro dentro e fuori l'edificio. "Faremo il possibile" le parole di Paparelli, che poi si è dimesso dalla presidenza. "Poco tempo fa sono venuti in sopralluogo il Presidente Massimiliano Lorenzotti e l'ingegner Contino", ricorda Giammarini e, nonostante l'illustre visita, nemmeno una pietra si è mossa. Non si è neppure parlato della semplice sostituzione della serratura del cancello o della possibilità di aumentare la potenza elettrica: cose semplici che non richiedono poi chissà quanti soldi. Jessica santini

discarica aBusiva che va, discarica aBusiva che viene le

segnalazioni, gli investimenti, la bonifica.

blema si ripresenti.

il rischio come accade fin troppo spesso.

però è che il pro-

V

ia Sant'Alessio in Aspromonte, via Quarto Grande, via Nardodipace, via Borutta. Sono solo alcuni dei luoghi preferiti dai criminali dell'ambiente per l'abbandono dei rifiuti: posti isolati, poco illuminati, lontano da occhi indiscreti. Zone che a causa dell'inciviltà di alcuni molti purtroppo- e all'indifferenza delle istituzioni, hanno richiesto la necessità di interventi importanti per sistemare la questione. Dopo poco tempo tutti i siti hanno subito la stessa sorte: qualcuno è tornato qui a scaricare. A via Quarto Grande dopo molto tempo, e nonostante le recinzioni installate dai proprietari, gli incivili sono ricomparsi. Anche via Sant'Alessio in Aspromonte: un po' avevano pulito e ora è quasi tutto come prima. I terreni privati sono ancora aperti alla mercé di tutti e la strada è ancora al buio . A via Borutta, nonostante la recinzione che impedisce l'ingresso ai camion da quel versante, i farabutti hanno trovato un'altra strada per disfarsi dei propri calcinacci. Perfino

a via Nardodipace pochi giorni dopo l'importante bonifica hanno buttato un sacchetto di materiali edili di scarto. "Ho prontamente segnalato la situazione all'Ama che è immediatamente intervenuta a portar via la spazzatura a via Nardodipace dopo la bonifica - racconta Pietro Giansanti, portavoce del Cdq Borghesiana 2- ma la storia non finisce qui. I continui esempi di siti di discariche abusive nei nostri quartieri dimostrano che stiamo sbagliando qualcosa. Bisognerebbe evitare che la genti getti la roba, non raccoglierla". Giansanti parla di sistemi di videosorve-

glianza, anche se maggiori controlli ed un sistema di illuminazione pubblica adeguato potrebbe già limitare di molto il fenomeno. Che costerebbe molto meno prevenire, sia in termini di tutela dell'ambiente, sia dal punto di vista strettamente economico. Jessica santini

Giardini in miniatura alla BiBlioteca BorGhesiana una curiosa mostra sull'esperimento di una giovane concittadina che ha deciso di imbottigliare le piante.

i

mmaginate di poter avere un rigoglioso giardino senza bisogno di trapiantare, innaffiare e concimare dentro un barattolo della marmellata. E' questa la straordinaria trovata di Elga Berettoni, residente a Borghesiana, che sabato 16 marzo ha presentato nei locali della Biblioteca di Largo Monreale la sua interessante idea. Contenitori di vetro con al'interno piantine di qualsiasi tipo, ermeticamente chiuse, isolate dall'esterno in grado di sopravvivere senza bisogno di alcuna manutenzione" le piante fanno tutte da sole. Serve solo un po' di luce, non troppa - racconta l'ideatrice dei minigiardini- se si dovesse vedere un po' di condensa è normale:si stanno innaffiano da sole". Un'idea stravagante e originale nata dalla necessità di dar sfogo ad un hobby:"sono appassionata di giardinaggio ma ho una piccola area dove poterlo realizzare. Ho

scartabellato su internet e ho scoperto che in America utilizzano i terrari: si tratta di teche aperte dove vengono messe le piante. Ho scoperto inoltre che secoli or sono per trasportare le piante dall'America in Europa usavano metterle un dei barattoli dove resistono per mesi". Così dopo vari tentativi Elga è riuscita ad ottenere i suoi minigiardini: una calcolata miscela di terra, piante e umidità, una formula segreta: "Credo di essere l'unica in Europa ad aver sperimentato la cosa. Qualcuno c'è riuscito ma senza risultati soddisfacenti. E' da ottobre che ho iniziato il mio progetto e non so se le piante, che devono stare tra i 18° e i 25° reagiranno bene alla calura estiva". Comunque l'idea di far creare un microclima ottimale dove farle sopravvivere senza interferenze dall'esterno è straordinaria. E anche un po' inquietante. Jessica santini

discarica aBusiva che va, discarica aBusiva che viene le

segnalazioni, gli investimenti, la

bonifica. il rischio però è che il pro-

blema si ripresenti. troppo spesso.

come

accade fin

V

ia Sant'Alessio in Aspromonte, via Quarto Grande, via Nardodipace, via Borutta. Sono solo alcuni dei luoghi preferiti dai criminali dell'ambiente per l'abbandono dei rifiuti: posti isolati, poco illuminati, lontano da occhi indiscreti. Zone che a causa dell'inciviltà di alcuni molti purtroppo- e all'indifferenza delle istituzioni, hanno richiesto la necessità di interventi importanti per sistemare la questione. Dopo poco tempo tutti i siti hanno subito la stessa sorte: qualcuno è tornato qui a scaricare. A via Quarto Grande dopo molto tempo, e nonostante le recinzioni installate dai proprietari, gli incivili sono ricomparsi. Anche via Sant'Alessio in Aspromonte: un po' avevano pulito e ora è quasi tutto come prima. I terreni privati sono ancora aperti alla mercé di tutti e la strada è ancora al buio . A via Borutta, nonostante la recinzione che impedisce l'ingresso ai camion da quel versante, i farabutti hanno trovato un'altra strada per disfarsi dei propri calcinacci. Perfino a via Nardodipace pochi giorni dopo l'importante bonifica hanno buttato un sacchetto di materiali edili di scarto. "Ho prontamente segnalato la situazione all'Ama che è immediatamente intervenuta a portar via la spazzatura a via Nardodipace dopo la bonifica - racconta Pietro Giansanti, portavoce del Cdq Borghesiana 2- ma la storia non finisce qui. I continui esempi di siti di discariche abusive nei nostri quartieri dimostrano che stiamo sbagliando qualcosa. Bisognerebbe evitare che la genti getti la roba, non raccoglierla". Giansanti parla di sistemi di videosorveglianza, anche se maggiori controlli ed un sistema di illuminazione pubblica adeguato potrebbe già limitare di molto il fenomeno. Che costerebbe molto meno prevenire, sia in termini di tutela dell'ambiente, sia dal punto di vista strettamente economico. Jessica santini

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Scuola Morvillo, la battaglia continua

C

ome promesso sono iniziate le operazioni di riqualificazioni nei locali della Morvillo di via Siculiana ai Due Leoni. Dopo le proteste dei mesi scorsi sembra che finalmente qualcosa si sia mosso anche se la situazione sembra ancora lontana da una risoluzione definitiva. I genitori degli alunni della scuola elementare, preoccupati per le condizioni dei propri figli, avevano mosso richieste ben precise: in primis sistemare le infiltrazioni di acqua nei locali, ma anche la sostituzione dei banchi dei bambini delle classi prime, la realizzazione di un marciapiede in via Pettineo, dove si trova il parco pubblico e una plausibile uscita secondaria. Risolvere poi la questione mensa, che secondo le lamentele tutte da verificare, avrebbe problemi con l'acqua, non sempre limpida, e la qualità del cibo. C'è poi l'argomento sicurezza: da troppo tempo una delle scale antincendio non si trova in condizioni di sicurezza e dovreb-

sono iniziati i lavori, ma i problemi sono tanti. e viste le condizioni del-

le scuole, i genitori vorrebbero organizzare una protesta con gli altri istituti.

be essere sistemata. Per il momento sono stati realizzati i lavori di riqualificazione dell'atrio, ma le mamme voglio di più:"Dobbiamo verificare che tipo di lavori hanno intenzione di realizzare - sottolinea Anna Risoli (nella foto), una delle portavoce dei genitori della Morvillo- e se corrispondono a quelle richieste nella nostra lettera alle istituzioni". Va ricordato che la situazione della scuo-

la di via Siculiana non è certo un caso unico: molti edifici scolastici del Municipio versano nelle medesime pessime condizioni, da qui l'idea della signora Anna: "Mi piacerebbe mettermi in contatto con le mamme degli alunni di tutti i quartieri per capire i problemi che ci sono ed insieme combattere per rendere le condizioni dei nostri figli migliori". Al grido di "mamme dell' VIII uniamoci" l'idea di Anna è di una battaglia senza precedenti: creare una rete di collegamento tra tutti i genitori per i diritti dei bambini. La situazione è diventata talmente insostenibile che i genitori hanno deciso di prendere in mano la cosa: le proteste di via del Casale di Finocchio, di via San Biagio Platani e della stessa scuola Morvillo ne sono l'esempio. Allora perché no: dopotutto, l'unione fa la forza. Jessica santini

Pulizia strade al quartiere due colli il comitato ha organizzato l’evento in collaborazione con l’ama. ma non tutti sono soddisfatti.

s

abato 11 marzo alcuni cittadini del quartiere Due Colli si sono incontrati per l’ormai consueta pulizia delle strade organizzata dal Comitato di Teodoro Caruso. Una manifestazione, a detta dello stesso presidente, promossa per cercare di ridare decoro alle vie della borgata. Dapprima è intervenuta l’Ama che ha provveduto a tagliare le erbacce lungo le strade principali. Dopo è stata la volta dei cittadini sempre coadiuvati dagli operatori dell’Ama: armati di ramazze e rastrelli hanno raccolto un po’ di spazzatura in giro per il quartiere. Lo scorso anno allo stesso evento parteciparono molti residenti di Due Colli. Questa volta invece la risposta è stata diversa: ”Abbiamo segnalato per tempo con manifesti in tutta la zona l’evento – sottolinea il presidente del Cdq Teodoro Caruso – nonostante questo l’adesione è stata infe-

riore. Eppure noi promuoviamo queste iniziative proprio per rendere i cittadini partecipi di ciò che avviene nel proprio quartiere”. Non sono mancate le polemiche legate alla manifestazione: secondo quanto lo stesso Caruso conferma, alcuni residenti si sarebbero lamentati perché a fine giornata sono state poche le strade ripulite. Così le via secondarie non toccate dall’operato dell’Ama e dei volontari, risultano ancora sporche e trascurate: ”Devono capire che abbiamo fatto quanto in nostro potere. Non è stata finanziata da nessuno l’operazione, ad esclusione dei mezzi forniti dall’Ama e dagli operatori” sottolinea il presidente del Cdq. Sebbene il discorso sia sensato, resta fuori dubbio che i residenti delle strade secondarie continuano a trovarsi nella medesima situazione: non a causa della mancata pu-

Via Castel di iudiCa, una strada dimentiCata crateri

che solcano l’asfalto e casso-

netti contornati dai rifiuti.

eppure

le

strade contigue non sono in queste condizioni.

v

ia Castel di Iudica è una stradina nel quartiere Valle Fiorita dove si levano palazzi non troppo alti circondati da giardini. Un’oasi felice rispetto al caos di tante altre zone del Municipio. Tutta questa tranquillità, però li rende così poco visibili da farli sentire dimenticati: si scordano di rifare l’asfalto, si scordano di pulire le strade. “Abito qui dal ’97 e non è mai stato rifatto il manto stradale – racconta la signora Nella Scofich (nella foto) – così si sono formate delle buche impressionanti che ogni tanto vengono a rattoppare. Dico io, poveri i nostri soldi!”. Veri e proprie voragini che obbligano i veicoli a viaggiare a passo d’uomo. Una condizione, certo, che rende il passaggio pure pericoloso: ”Sono caduta in una delle buche davanti casa, e per fortuna non mi sono fatta niente. Lo stesso è accaduto ad una bambina con la bicicletta. Hanno da poco realizzato il nuovo manto stradale a via Ispica e a via Fiumefreddo di Sicilia perché ci abiterà qualcuno di importante. Altrimenti non si spiega. Siamo dimenticato da Dio”.

Analogo lo stato di abbandono dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti: sporcizia attorno, semidistrutti, circondati da sterpaglie: “potano e lasciano i resti li affianco ai secchioni. Mi auguro solo che inizino a fabbricare qua intorno così sarà più frequentata e magari si accorgeranno pure di noi”, conclude la signora Nella. Spera che aumentando il numero dei residenti, aumentino anche i servizi ai quali hanno accesso. Un’equazione non sempre valida. Jessica sanTini

lizia di sabato 11, quanto piuttosto per colpa dell’assenza di interventi regolari da parte degli organi preposti. Gli eventi organizzati dai cittadini sono momenti aggregativi, dimostrativi e rappresentativi, non devono certo essere le uniche operazioni in grado di restituire decoro alle strade. Jessica santini

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Via mesoraCa, Continua il degrado a ridosso di un cancello cumuli e cu-

muli di rifiuti cominciano ad invadere la strada.

p

rima era solo un sacchetto dell’immondizia. Piano piano la situazione è andata degenerando ed ora anche via Mesoraca, quartiere Borghesiana, ha la sua discarica abusiva. Non si tratta di calcinacci e pneumatici, come accade di solito: sono tutti scarti di spazzature domestica. Arrivare al cassonetto più vicino, forse, è per qualcuno troppo faticoso. La strada ha già tanti problemi di traffico: oltre al fatto che spesso i veicoli viaggiano a velocità sostenuta, rendendola molto pericolosa, le auto parcheggiate da ambo i lati ne riducono l’ampiezza, soprattutto al livello del dosso. Inoltre in un tratto la carreggiata si restringe a causa di una colonnina Acea. Se a questo si aggiunge che il passaggio dei mezzi pesanti fa tremare le case, si può affermare che quello della spazzatura è una perfetta ciliegina sulla torta. L’immondizia, oltretutto, è stata abbandonata nei pressi di abitazioni. Senza alcun rispetto per i residenti e senza alcuna paura di essere visti e riconosciuti durante lo spregevole atto. Così sono stati riempiti di cumuli di spazzatura gli ingressi di due cancelli: oltre al nastro arancione di segnalazione, si distinguono solo buste di plastica con scarti domestici. Non si tratta, quindi, di materiale difficile da buttare, o dallo smaltimento troppo costoso. Non ci sono giustificazioni ad un simile atteggiamento. Solo un gesto di maleducazione e scarso senso civico. Sono già state inoltrate le opportune segnalazioni, sperando in un intervento tempestivo che restituisca dignità alla strada e ai suoi cittadini. Nella speranza che un gesto simile possa non ripetersi mai più. Jessica sanTini


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Pantano, che asfaltino almeno il primo tratto! in

seGuito aLLe tante richieste par-

tono Le prime proposte ridimensionate : aLmeno i primi

300

metri , i più

brutti e i più trafficati.

“E’

te queste manovre in sicurezza”. Anni di usura, di piogge, di incuria, hanno creato la situazione attuale: a questo punto però la richiesta è ridimensionata. Sebbene tutta la strada fino alla stazione, compresa via della Lite, necessita di una riasfaltatura, si pretende quantomeno di iniziare con la prima parte, circa 300 metri in tutto: ”Ho un figlio disabile e transitare con la carrozzella è un problema. Andare a piedi è impraticabile perché non ci sono i marciapiedi ma non pretendiamo l’impossibile: la strada è stretta e capiamo la difficoltà. Ma almeno rendere più sereno il passaggio con l’auto nel tratto più praticato sarebbe tanto. Almeno, un buon inizio”. Qui passa la linea 054 dell’Atac proveniente da Grotte Celoni e conduce alla stazione dei treni di Colle Mattia. Una strada, quindi non marginale, ma di importanza fondamentale. Eppure continuano a dimenticarsela, occupandosi, piuttosto di altre viuzze secondarie in altri quartieri più popolosi e popolari. Jessica santini

necessario riasfaltare almeno la parte iniziale di via di Casale si Santa Maria, che è il tratto peggiore – chiede Ezio Sfregola, cittadino di Pantano che si fa portavoce di un malessere generale – la situazione della strada che da via Casilina arriva fino alla stazione di Colle Mattia è davvero vergognosa, ma visto che sembra troppo chiedere di rifarla tutta, quantomeno sarebbe auspicabile realizzare il primo tratto”. Pantano, Torre Jacova, Colle Mattia. Tre quartieri ai confini dl Municipio talmente tanto dimenticati che i cittadini non hanno la forza di protestare: “Hanno bloccato via Casilina, hanno fatto decine di segnalazioni in Municipio. Quando è stata rifatta la strada l’ultima volta? Ben 15 anni fa. Da allora hanno solo pensato a fare delle toppe quando le buche sono troppo gran-

di. Basta con le toppe di asfalto che dopo qualche mese saltano. Deve essere rifatto completamente il manto stradale, di sana pianta” prosegue il signor Sfregola. La strada con il tempo è andata trasformandosi in una ragnatela di asfalto, con interi pezzi saltati via, dove i veicoli che passano sono soggetti a continui sobbalzi:”la pericolosità sta anche nel fatto che spesso, per evitare le buche , i veicoli si spostano al centro della strada. Che, essendo stretta e a doppio senso, non permet-

L

veicoLi Lasciati e dati aLLe fiamme, spazzatura abbandonata, tombini aperti. iL capoLinea deGLi autobus è un posto pericoLoso.

a stazione di Pantano, su via Casilina, è stata chiusa a luglio del 2008 per la realizzazione dei lavori che, da lì a poco, secondo le prime previsioni, avrebbero portato all’inaugurazione della Metro C. Poi gli anni sono passati e le cose sono cambiate: a distanza di tempo la metropolitana ancora è un lontano miraggio il parcheggio è divenuto un luogo poco frequentato, in balia del degrado più totale. Complice della situazione la completa inefficienza dei controlli, evidente in particolar modo dalla presenza di una roulotte distrutta e abbandonata e di un veicolo, senza targhe, dato alle fiamme sul posto: sono ancora visibili i segni del fuoco sia sull’asfalto che sull’adiacente marciapiede. I malfattori, non contenti hanno anche riempiuto la carcassa dell’automobile di eternit, materiale del quale sono note le spiccate proprietà cancerogene. Ci si chiede come sia possibile che né gli autisti, né i passeggeri, né gli operai del vicino cantiere Metro C si siano accorti delle fiamme e dei relitti residui. Tutto, infatti, è avvenuto alla luce del sole, in un parcheggio pubblico, capolinea di auto-

pantano, degrado alla stazione

bus, le linea 106 e 511. Ci sono i resti di una bicicletta, un tempo legata per non essere rubata, ora comple-

Via Borore, chiudete quella fontanella Lo

scarico tappato impedisce aLL’acque di scorrere via.

strade si sono aLLaGate quasi fino aLLa via principaLe.

p

tamente distrutta attaccata alla ringhiera. E c’è una catena per motorini, senza però alcun mezzo attaccato. Poi sacchi di spazzatura sparsi qua e là, marciapiedi distrutti. Il degrado più totale. Così, invece di dare valore ad un parcheggio da poco realizzato, ultimato in occasione dell’inaugurazione del trenino, poi prontamente tolto, si è preferito abbandonarlo in balia di vandali: sono spariti anche i chiusini di due tombini, lasciati da tempo aperti, – sono pieni di terriccio e spazzatura con il rischio che qualcuno ci finisca dentro. Proprio al centro della corsia per uscire dal parcheggio. Sembra anche che il posteggio sia utilizzato per corse clandestine, mentre sono confermate le frequenti risse. Tanta la paura di chi deve venire qui per prendere l’autobus. Molti preferiscono fare qualche passo in più e recarsi alla fermata successiva per evitare di rinvenire l’auto danneggiata o addirittura di non ritrovarla più. Jessica santini

Via colle Mattia, asfalto in Malora L’acqua che procede veLocemente LunGo La strada ha distrutto iL manto stradaLe.

mancano sistemi di conte-

nimento, così continua iL suo corso verso via deLLa

Lite

e via

casiLina.

i

n questa zona dimenticata dalle istituzioni la situazione peggiora di giorno in giorno: l’asfalto, completamente distrutto di via Colle Mattia, nell’omonimo quartiere, continua ad essere eroso dalle acque piovane provenienti sia dalla parte alta della strada, sia dai vicini terreni agricoli. Asfalto saltato, crateri pieni di acqua, un piccolo torrente che taglia a metà la via che conduce alla stazione, come se si trattasse di una mulattiera poco frequentata: la carreggiata, percorsa ogni giorno dai pendolari diretti ai treni e dalla linea 054 dell’Atac, che qui fa capolinea, sembra un formaggio groviera più che una strada. E come se non bastasse la completa mancanza di cunette laterali e caditoie rende la situazione ancora più complicata. Basta poca pioggia per far scorrere un fiume d’acqua, che continua a erodere l’asfalto anche a precipitazioni concluse. Le acque poi, non contenute o raccolte in modo appropriato, continuano il loro corso su via della Lite, distruggendo ulteriormente l’asfalto, già del resto in pessime condizioni, fino a via Casilina: tanti chilometri da erodere e rovinare. Poi ci si domanda come mai sia così disconnesso il percorso per arrivare alla stazione di Colle Mattia: certo la responsabilità è dei mancati rifacimenti del manto stradale. Ovviamente anche l’assenza di un appropriato sistema e di drenaggio e di raccolta delle acque, non aiuta indubbiamente a preservare intatte le condizioni della strada. Le promesse fatte ai residenti di questa zona sono state talmente tante e così poco rispettate, che ormai lo sconforto la fa da padrone. Eppure basterebbe così poco per realizzare opere necessarie, per dare la fiducia ai cittadini. Forse, quello che manca, è la volontà. Jessica santini

Via Casale del FinoCChio: una Vera piaga! così

Le

uò un “nasone”, come viene chiamato con orgoglio dai romani, creare problemi alla viabilità? Al quartiere Due Colli, si. La fontanella pubblica incriminata, si trova a via Borore, una parallela della più nota via Borutta. L’acqua, che continua durante tutta la giornata a scorrere dalla fontanella pubblica, non riesce ad essere ricevuta dal punto di raccolta che pare tappato. Così scorre inesorabilmente lungo la strada fino all’intersezione con la vicina via Nuragas. Il dislivello incontrato fa sì che prenda velocità e prosegua la sua corsa fino ad esaurirsi. Sono mesi che questa storia va avanti, causando non pochi problemi ai veicoli: le basse temperature hanno fatto ghiacciare la strada e la pozza d’acqua, mettendo in serio pericolo i conducenti dei veicoli che vi transitano. Inoltre la continua fuoriuscita sta distruggendo il manto stradale, creando delle vere e proprie pozze. La questione è stata più volte segnalata alle autorità competenti: Acea ha tentato un intervento per liberare lo scarico, evidentemente senza conseguenze durature. Così la situazione persiste e il pericolo è sempre maggiore. Se questi sono i danni che la mancata manutenzione dei “nasoni” provocano alle strade, ai parchi e alle piazze dei nostri quartieri, e purtroppo se ne vedono molte di condizioni simili, forse andrebbe valutata la possibilità di rivedere il sistema delle fontanelle pubbliche, al fine di evitare situazioni non gestibili. Jessica Santini

La strada ospita La scuoLa media domenico savio e un asiLo. inoLtre moLti esercizi commerciaLi e paLazzine residenziaLi. tutte reaLtà dimenticate daLLe istituzioni.

s

oprattutto nei pressi della scuola, hanno la peggio i pedoni, costretti a districarsi, soprattutto durante il periodo invernale, tra pozzanghere enormi e macchine parcheggiate un po' ovunque ai lati della strada, senza un marciapiede né attraversamenti pedonali ben visibili. Per non parlare del rischio che corrono le mamme con il passeggino o i disabili dotati di carrozzelle per i quali diventa una vera e propria impresa. Via Casale del Finocchio oggi presenta anche una serie di buche che rendono impraticabile la strada anche per gli automobilisti. Simone Di Pasquo (nella foto), un ragazzo che abita in una traversa di via Casale del Finocchio, commenta: "Questa via, specialmente nella parte finale in direzione di via Fontana Candida, è diventata una vera seccatura. Devo accostare con la macchina ogni 2 metri per far passare le auto provenienti dal senso opposto. Così sono costretto ad invadere l'altra corsia e a fare lo slalom tra le buche presenti. Quando piove si creano delle pozze enormi e

praticamente uscire di casa senza macchina diventa impossibile". I disagi di via Casale del Finocchio arrivano fin dentro le abitazioni dei cittadini: "Quando sono al piano terra, di notte, sento ogni macchina che passa per via di un asfalto ormai pieno di rattoppamenti che contribuisce sempre di più a creare rumori davvero fastidiosi". Via Casale del Finocchio, una piaga per studenti, pedoni, mamme, disabili e residenti. Giammarco zaGaria


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casIlIno

numero

Il Consorzio Prato dei Pini chiede aiuto

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n’intera area diventata un crocevia per evitare il traffico di via Casilina e vittima impotente di scarico di materiali inquinanti: è la zona che si estende intorno a via Antonio Puccinelli, nota per il mercato settimanale che da Largo Monreale è stato qui trasferito. “Sono un paio di anni che la situazione da queste parti è diventata insostenibile- tuona Giovanni Beato presidente del consorzio - durante tutto questo tempo di nostra iniziativa e a nostre spese abbiamo fatto ripulire tutta l’area attorno ai secchioni. Ora ci siamo stufati”. Vicino ai cassonetti per la raccolta dei rifiuti, infatti, sono disseminati calcinacci e plastiche varie. Ma non è tutto: sia dentro un sacchetto che in bella vista c’è dell’eternit, uno pneumatico e scarti di guaina catramata. Materiali altamente inquinanti e pericolosi per la salute. Ecco perché il consorzio non ne vuole più sapere! “Vengono con dei camioncini e riempiono i secchioni – tuona il signor Giovanni Panella, un altro consorziato - così noi che abitiamo in zona siamo costretti a buttare la nostra spazzatura domestica altrove. E’ gente che sgombera magari cantine o cantieri facendosi pagare e invece di smaltire la roba nelle apposite isole ecologiche viene a buttarla qui.

sommersi daLLa sporcizia e senza seGnaLi stradaLi, i cittadini di Ghesiana si sentono abbandonati.

Altrimenti questa situazione non si spiega!”. “Abbiamo segnalato lo stato al capozona dell’Ama affinché possa intervenire per smaltire opportunamente i materiali inquinanti”, riferisce Pietro Giansanti, portavoce del Cdq Borghesiana 2. Pochi cassonetti, dismessi circondati da rifiuti di qualsiasi tipo. Cosa fare? “Ho attaccato un cartello per dichiarare che il Consorzio sorveglia l’area per denunciare ogni violazione. Nemmeno questo ha intimidito i malfattori!” prosegue Beato. C’è poi la questione sicurezza che il presidente prontamente sottolinea: “La sera questa strada si trasforma in via Casilina 2 . Le auto per evitare il traffico passano qui dentro sfrecciando a gran

neLLa via deL quartiere due Leoni, aL passaGGio deLL'autobus 057, Le caconsiGLio municipaLe. senza risuLtati. se osciLLano. settembre iL probLema è stato esposto aL

e scosse sono così forti che, con il passare del tempo, si sono create delle vere e proprie crepe nel nostro palazzo", racconta Simona, proprietaria di un appartamento che affaccia su via Partanna. "Poco tempo fa - spiega - abbiamo fatto dei lavori per coprirle, ma questo non basta a risolvere il problema". La causa di questa complicazione, infatti, è data dalla cattiva condizione del manto stradale che non riesce ad ammortizzare la pressione dovuta dal passaggio di mezzi pesanti. Non a caso il problema si presenta in tutti gli edifici che affacciano sulla strada, progettati e costruiti da diverse imprese edili. La colpa, perciò, non può essere data alla qualità costruttiva delle palazzine. Già nel settembre/ottobre 2012 la questione è stata riportata al Consiglio Municipale. In quell'occasione, i cittadini sono stati rassicurati riguardo ad un inter-

anno

VI

23

Via di rocca cencia, traVolto un pedone a pochi passi dalle strisce pedonali mercoLedì 13 marzo, intorno aLLe 20 30, accanto aLLa fermata metro 'finocchio' si è sfiorato iL dramma. e

q

Via partanna: ignorati dal Municipio, raccolta firMe dei cittadini

“L

bor-

5

Foto di Lucrezia La Gatta

velocità. Ma non ci sono nemmeno i segnali stradali e gli incidenti sono all’ordine del giorno”. Una serie di incroci ciechi e sprovvisti dell’apposita segnaletica che però permettono in caso di traffico congestionato, di evitare l’ingorgo. “Ho raccolto delle firme per proporre che via Puccinelli venga aperta con un collegamento su via Casilina, così i veicoli non dovranno più passare nelle viuzze secondarie”, conclude Beato. E comunque i segnali stradali andrebbero apposti, senza se e senza ma: l’asfaltatura delle strade, a memoria dei due consorziati, è stata realizzata in parte dalla giunta municipale precedente e in parte da quella attuale . Ci si chiede perché nessuno abbia pensato alla segnaletica orizzontale e verticale. Jessica santini

uesta volta la sfortunata è una signora cinquantenne di origini romene. Il conducente della Fiat 500 rossa, invece, che ha investito la signora, un ragazzo italiano di non più di 25 anni. La signora stava attraversando in prossimità delle strisce pedonali, tra le mani portava due grandi buste della spesa, quando un'automobile l'ha investita. Il ragazzo ha dichiarato alle forze dell'ordine intervenute sul posto di non aver visto la signora. Il carabiniere ha chiesto delucidazioni sul luogo dell'impatto, in particolare se l'incidente si fosse verificato sulle strisce pedonali o meno. Prima di scendere dall'auto, il ragazzo era in evidente stato di shock. Solo grazie all'aiuto di alcuni passanti è riuscito ad uscire dal veicolo. Ad assistere la signora rimasta a terra, dopo aver subito un forte colpo al volto, un dottore che passava casualmente sul posto. La signora da subito ha reagito, ma l'incidente le ha procurato alcuni segni di lussazione alle gambe e gravi ferite sul volto. Poco tempo dopo è arrivata l'ambulanza che l'ha condotta in ospedale, ancora in stato cosciente. Questo è solo l'ultimo di una serie di incidenti che hanno visto teatro via di Rocca Cencia. Una strada ad alto scorrimento, di notte scarsamente illuminata. Giammarco zaGaria

Via dell'osteria del finocchio, Vergogna del Municipio una

via moLto trafficata, che oGni Giorno ospita iL passaGGio di miGLiaia di automo-

biListi che da

vento tempestivo. Sono passati, però, circa sei mesi e nulla è cambiato. Questa ragione ha spinto alcuni residenti ad organizzare una raccolta firme che verrà consegnata agli organi competenti: quello che ci si aspetta, dunque, è una presa di posizione della classe politica ed un intervento dei vigili del fuoco affinché venga studiata la situazione. Lucrezia La Gatta

U

via casiLina sono diretti in direzione vermicino o tuscoLana.

n asse importante, eppure le condizioni del manto stradale sono in pieno degrado. Ci sono tratti, specie in prossimità di alcuni tombini, dove per pareggiare il livello del manto stradale sarà necessario predisporre la stesura di oltre 10 cm di asfalto. Dove si intravede l'intervento dei lavori, si notano solo rattoppamenti ormai scomposti. Usura precoce dei mezzi privati che percorrono le strade e insicurezza stradale, equivalgono in qualche modo a ledere il cittadino nel suo patrimonio e non solo. Ha voluto spendere due parole in merito alla situazione della strada Daniele, un trentenne costretto a girare per le strade della periferia su una sedia a rotelle: "Sono amareggiato, ho più volte segnalato alle autorità che le strade per me sono impercorribili in queste condizioni, ma a nessuno è sembrato interessare più di tanto. Solo se cado e mi portano in ospedale allora probabilmente qualcuno si muoverà per risolvere qualcosa". E non è nemmeno detto… Giammarco ZaGaria


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La Fiera dell'Est N.5 del 23 marzo 2013  

Il periodico del Municipio delle Torri

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