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IL PERIODICO DELL’ EST ROMANO

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - anno V num 15 - 6 ottobre 2012 - € 1,00

SERVE L’ ESORCISTA MANCANO POCHI MESI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E IL CONSIGLIO MUNICIPALE SEMBRA VITTIMA DI UN ESORCISMO: DA UNA PARTE LA MAGGIORANZA E’ FINITA E CONTINUA AD ANDARE AVANTI PER INERZIA, DALL’ALTRA IL PD E’ VITTIMA DI GUERRE INTESTINE.

S

CRONACA

DI DI UNA UNA MORTE

ANNUNCIATA

Bufera nel Pdl: dopo lo scandalo Piccolo che ha investito il Comune e il Municipio, si aggiunge quello consumato nella Regione Lazio. Intanto in VIII la maggioranza non ha più i numeri per governare. Prendono le distanze dal Presidente Lorenzotti i componenti della corrente legata a Rampelli. E’ la fine di una maggioranza che ormai non ha più nulla da offrire ...

CASTELVERDE

TORRE ANGELA

LE MAMME DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI CASTELVERDE RECLAMANO L'ASSEGNAZIONE DEI NUOVI LOCALI DI VIA CAMARDA. CHIEDONO CHE L’EDIFICIO DI VIA CATIGNANO SIA DICHIARATO INAGIBILE.

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DUE COLLI

11. STRAVOLTO IL PROGETTO CHE 32 ET-

IL FOSSO DEL QUARTIERE CONTINUA A CREA-

PREVEDEVA UN PARCO PUBBLICO DI

RE PROBLEMI AI CITTADINI DELLA BORGATA

TARI. AL SUO POSTO SARANNO REALIZZATE

CHE LANCIANO UNA PROPOSTA ALLA PROVIN-

PALAZZINE. PREVISTI

CIA: L’AUTOFINANZIAMENTO ATTRAVERSO LE

ARTICOLO

3.955

ABITANTI, IL

DOPPIO RISPETTO AL PIANO ORIGINARIO.

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RISORSE DEI CONSORZI.

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PER LA TUA PUBBLICITÀ 0622460838 - 3357243472 - PROSSIMA USCITA 20 OTTOBRE

iamo agli sgoccioli di un’amministrazione che verrà ricordata per gli scandali che hanno investito i membri della maggioranza, ma che soprattutto verrà ricordata per il totale distacco con il tessuto sociale del territorio. Il Pdl VIII sta implodendo, vittima forse dei continui scandali di cui si rende protagonista in Comune, in Regione e in Parlamento. Lorenzotti non ha più la maggioranza. Il gruppo legato a Rampelli ha ufficialmente detto di non voler più appoggiare una maggioranza che tiene ancora al suo posto l’Assessore D’Angelo, indagato nell’inchiesta su Samuele Piccolo. Non ci sono più i numeri sufficienti per governare, c’è un Assessore delegittimato da una parte del centrodestra, c’è un Presidente che non riesce ad imporsi e che è già salito sulla scialuppa di salvataggio, sempre più lontano dalla nave che dovrebbe governare. Assistere ad un Consiglio Municipale oggi è diventato uno spettacolo penoso. I banchi della maggioranza sono quasi sempre vuoti, l’opposizione continua a portare avanti argomenti sterili e poco incisivi e spesso, sempre più spesso, le discussioni in Aula si tramutano in liti furenti su argomenti di carattere personale e non politico. Mentre il Pdl sta uscendo di scena, perdendo giorno dopo giorno la propria dignità, il Pd ha già iniziato la corsa al voto. Indovinate un po’ in che modo? Spaccandosi! Sono infatti iniziate le grandi manovre per scegliere il candidato per le primarie da contrapporrre a Scipioni , che sembra aver acquistato molti consensi. Potrebbe essere Cremonesi il rivale nella battaglia politica alla conquista della Presidenza del Municipio, ma non tutta la maggioranza del Pd VIII sembra vederlo di buon occhio. La maggioranza del Pd che con il suo atteggiamento arrogante e autoritario ha attirato intorno a se’ malumori e dissapori. Si preannuncia uno scontro all’ultimo voto e stavolta non basteranno le solite ‘tecniche di guerra’. E’ ora di cambiare, di dare spazio a persone nuove che possano portare entusiasmo e freschezza sia nel centrodestra che nel centrosinistra. A stare nello stesso posto per troppi anni si rischia di rovinare quello che di buono si è fatto. FEDERICA GRAZIANI


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CHE TEMPO CHE FA

FINE IMPERO n consigliere regionale vestito da Ulisse, ancelle scosciate, teste di maiale e gladiatori. Come descrivere meglio il declino della monarchia berlusconiana e il dissolvimento di un partito? A differenza di Roma Imperiale assediata dai barbari, qui i barbari stanno all'interno e a tutti i livelli: l'assessore municipale Ezio D'Angelo ha un avviso di garanzia per finanziamento illecito; Samuele Piccolo, prima ai domiciliari, ora con l'obbligo di firma, la Giunta Alemanno è sballottolata dagli scandali di Parentopoli; Fiorito alla Regione, Scajola, con la casa, Formigoni in Lombardia e Lui, Silvio, inquisito nell'affaire Ruby di uno dei crimini più infami: induzione e sfruttamento della prostituzione di una minore. E tutto per una questione di soldi, per una politica che si autoalimenta come un'idrovora del denaro pubblico. E quando l'impero crolla, travolge tutto e tutti. Nel mare grosso del PDL ognuno cerca di salvarsi da solo, i gruppi politici, elemento di articolazione interna ad un partito, sono diventati delle vere e proprie bande una contro l'altra armate. A rimetterci, come sempre, i cittadini i quali assistono attoniti… L'ultimo consiglio municipale con l'uscita dal consiglio dei rampelliani è solo l'ultima di una serie di sbandamenti di questa maggioranza ormai dissolta. Previsioni del tempo: sole a scacchi.

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BERNACCA

Amici (Pdl): “Andiamo tutti a casa” NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 1 OTTOBRE, IL GRUPPO RAMPELLIANO COMUNICA ALL'AULA LA DECISIONE DI NON EZIO D'ANGELO.

ENTRARE PIÙ IN AULA FINO A QUANDO NON VERRÀ PRESO UN PROVVEDIMENTO SUL CASO

on garantiremo più il numero alla maggioranza se il Presidente Lorenzotti non sostituirà l'Assessore D'Angelo indagato nell' inchiesta Piccolo". Con queste parole il consigliere Emanuele Amici comunica all'Aula la posizione della corrente Rampelli, di cui fanno parte anche Vendetti e Fonti. Questa decisione potrebbe ricercarsi, tra gli altri motivi, nell'improvvisa revoca della carica di Assessore ai Trasporti in Regione dell'Onorevole Lollobrigida della stessa area politica. Amici in aula chiede che "venga restituita dignità al Pdl", una dignità che negli ultimi tempi è stata continuamente minata da scandali e inchieste. Consigliere Amici da cosa nasce questa decisione? E' ormai nota la situazione legata all'Assessore D'Angelo e, alla luce di quello che è accaduto in Regione e all'arresto di Fiorito, chiediamo che Lorenzotti restituisca dignità al Pdl in quanto Presidente di questo Municipio. Devono essere azzerati tutti i vertici, quindi primarie ad ogni livello, dal condominio fino al Presidente del Consiglio. Chiediamo per il nostro Municipio un avvicendamento per quanto riguarda l'Assessore. Il posto dell'Assessore D'Angelo lo vorreste voi? Non ne poniamo un discorso di correnti, lo possono dare a chi vogliono o può tenerlo il Presidente. Non è un discorso di poltrone, ma di principio. Non stiamo reclamando un posto. Voi parteciperete all'appello e poi usci-

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rete ogni volta? Non è un discorso neanche troppo corretto, perché io in aula volevo dire che a volte verremo a volte diserteremo. Ovviamente ci sarà anche il discorso delle commissioni che io non convocherò più. Non sarà un male per i cittadini? No perché quando io faccio le commissioni convoco l'Assessore e lui non viene mai. Serve a smuovere le coscienze. Poi io posso convocare le commissioni ad urgenza quando ci saranno motivi validi per i cittadini e non per il gettone per il consigliere. La revoca dell' Assessore Lollobrigida ha a che fare con la vostra scelta? No, anche se la Polverini dovrà chiarire questa scelta. Ha usato le forbici in maniera impropria perché i cittadini, nonostante la revoca di 10 assessori, continueranno a spendere 500mila euro al mese. O li toglieva tutti per dare un segnale, oppure non si capisce perché 4 no e dieci si, probabilmente ha voluto punire quelli che erano sempre stati più critici. Perché allora non avete partecipato alla mozione di sfiducia? Perché non era ancora scoppiato il bubbone della Regione, perché il Presidente ci aveva detto che ad ore avrebbe risolto il problema dell'Assessore e poi non ha risolto. C'è chi sostiene, io con Lorenzotti non ci parlo da un mese, che lui è bloccato dal partito, quindi dal coordinatore romano che si chiama Sammarco, che è bene che vada a casa anche lui. Chiedo un congresso dove sia no-

LA MAGGIORANZA DICE NO ALLA PULIZIA DI UNA STRADA SCARSA PUBBLICITÀ E QUINDI SCARSA PARTECIPAZIONE NELLA SALA CONSILIARE DI VIA CAMBELLOTTI PER "DISCUTERE" DELLA VARIANTE PRIVATA N.1 DEL PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO DI TOR BELLA MONACA. PRESENTI IL MOVIMENTO5 STELLE E I COMITATI DI QUARTIERE DI TORRE ANGELA E TOR BELLA MONACA. ASSENTI I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE AD ECCEZIONE DI GRASSO (PD). ia Ugogna è una strada adiacente via Santa Rita da Cascia. Non riceve il servizio di pulizia dell'Ama nonostante i cittadini paghino regolarmente le tasse. Così il consigliere Mastrangeli presenta una mozione per impegnare il Municipio a risolvere il problema, ma, di fronte ai cittadini, la maggioranza vota no motivando l'insensata decisione con la necessità di realizzare un piano generale di pulizia di tutte le strade dell' VIII. "Chiedevo che il Municipio - spiega Mastrangeli - si attivasse per far inserire questa strada nel programma dell'Ama. È successa una cosa strana, forse gli ultimi episodi hanno fatto perdere la testa ai consiglieri. Davanti ai cittadini di quella strada, che da 25 anni pagano la raccolta dell'Ama senza avere il servizio, hanno det-

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to no perché devono inserire quella strada in un piano generale dell' VIII Municipio. Prima si lamentano che non hanno i soldi per pulire la strade e poi dicono che devono fare un piano generale delle strade dell' VIII? Ma se non hanno i soldi per pulire una strada come si fa a fare un paino per tutte le strade? Hanno detto no e se ne sono assunti la responsabilità, i cittadini hanno visto e sentito, la battaglia non finirà qui. Hanno perso la testa, ormai non hanno nessun rapporto con la cittadinanza. L'opposizione invece è stata tutta compatta con me ma non poteva essere diversamente perché si chiedeva di votare per un diritto. Sono rimasto basito dal comportamento della maggioranza". FEDERICA GRAZIANI

minato un coordinatore romano eletto dagli iscritti. Sammarco è un nominato dal partito. Grasso ha presentato la mozione di sfiducia all'Assessore se venisse discussa voi voterete? Dobbiamo valutare bene con il gruppo, è ovvio che se da oggi al giorno della mozione non accadrà qualcosa a favore della credibilità del Pdl noi manterremo la linea. Così come sono concepiti i municipi sono un'istituzione inutile perché non c'è la competenza. Con la riforma di Roma Capitale non avremo mai un reale decentramento, non capisco perché dobbiamo mantenere in piedi un carrozzone simile che non risolve i problemi dei cittadini. Soprattutto visto che abbiamo un Presidente che fa il gioco del partito romano e non ha la forza per decidere se togliere o no l'assessore. Li abolirei tutti fino a nuove regole, perché poi un istituzione locale ci vuole con un decentramento vero. Rispetto alla vostra decisione in molti hanno ironizzato sulla sua figura dicendo "non c'era mai quindi cosa cambia"? Il consigliere Amici viene quando ha intenzione di venire, non è obbligato a venire perché considera la partecipazione ai consigli, per il discorso sopra, una perdita di tempo. Qualora avvenisse il discorso del decentramento, Amici entrerà alle 6 di mattina e uscirà alle 4 del giorno dopo. Allora perché si è candidato? Mi sono candidato perché in campagna elettorale Alemanno aveva detto che avrebbe dato più potere ai municipi. Allora perché non si dimette se crede che il ruolo del consigliere è inutile? Se non cambia nulla io non mi ricandido, ormai mancano due mesi. Già avevo fatto il consigliere nel 1997, ci ero caduto una volta, poi adesso, nulla è cambiato, i municipi servono solo a tirare le fila quando si tratta di andare in campagna elettorale per qualcuno che sta sopra d noi. Lei potrebbe cambiare partito? No però mi auguro che se il partito non riuscirà a cambiare nome, riuscirà almeno a cambiare regole e persone. FEDERICA GRAZIANI


MUNICIPIO

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Il Presidente del Consiglio tira le somme l'ottimista della maggioranza, nonostante i vari scandali che hanno sbattuto il Pdl sulle pagine della cronaca nazionale, Dari crede nella rinascita di un partito ormai logorato. Positivo, secondo lui, il bilancio dell'attività politica della maggioranza municipale. Mozione di sfiducia. La maggioranza non si è presentata in aula è stata una strategia politica o un segnale di poca compattezza? Una strategia politica che all'inizio non condividevo perché sarei comunque andato in aula a ribattere colpo su colpo, invece guardando il risultato credo che la maggioranza abbia avuto ragione. Se fossimo andati in aula saremmo stati comunque in 13, non c'è nessuno che a quattro mesi dalla fine abbia interesse ad andare a casa. Non avrebbe senso. Durante la mozione di sfiducia c'è stata l'assenza dei cittadini e dei tesserati del Pd che di solito popolano l'aula in queste occasioni come mai? Mi aspettavo un'aula più gremita, ne traggo un dato: c'è una disaffezione che ha colpito tutti i partiti per questo nascono i movimenti. All'interno del Pdl c'è ancora una parte delle persone che vuole ripartire, magari attraverso liste civiche che puntino sulle persone. Farete liste civiche? E' un'idea che ho io da un po' di esperienza. Credo che sarà difficile ripresentarsi con quel simbolo … La maggioranza oggi ha i numeri per governare? Si, tranne qualche uscita estemporanea di qualche consigliere dovuta più all'avvicinarsi delle elezioni che altro. Ci sono spesso defezioni in aula dovute a mancanze, impegni, problemi familiari che io francamente non condivido. Andiamo a scadenza non c'è nessun problema. Come giudica la gestione di Cremonesi dell'aula nel corso della sfiducia? Io ho assistito ad una sola parte. Credo

E’

PARLA MARCO DARI, PRESIDENTE

DEL

CONSIGLIO MUNICIPALE,

CHE CI

SPIEGA IL SUO PUNTO DI VISTA SULLE ULTIME VICENDE CHE HANNO CARATTERIZZATO LA VITA POLITICA MUNICIPALE E SULLA BUFERA CHE SI È ABBATTUTA SUL

PDL.

sia stata corretta, si può discutere sull'aver chiesto l'intervento delle forze dell'ordine, io non lo avrei mai fatto, ma lui ha ritenuto corretto farlo ed era nei suoi poteri. Articolo 11 perché non è arrivato in Aula? Erano scaduti i termini, sono stato io a decidere di non portarlo in Aula. E' stata una decisione politica anche perché non vedrà la luce in questa amministrazione, rimpallerà la prossima amministrazione. Il caso Piccolo, la bufera sulla Regione Lazio. Secondo lei è la fine del Pdl? Mi auguro che ci sia una rinascita ma con le anime vere del centrodestra, liberale e sociale, che ripartono da contenuti seri. Credo che il Pdl in sé era già caduto con Berlusconi. Abbiamo più ricevuto che pagato il berlusconismo. Siamo arrivati a governare questo Municipio grazie al simbolo Berlusconi presidente. Che bilancio fa di questi anni di governo? Positivo per la mia esperienza. Abbiamo iniziato ad usare internet al posto del cartaceo. Quando abbiamo visto che i consigli cadevano abbiamo ridotto ad un consiglio a settimana. Mi aspettavo una crescita un po' più alta del Consiglio che non c'è stata, però ci sono stati anche dei momenti alti. Il rammarico che non siano stati di più. Dentro l'aula non è mai arrivato un provvedimento che riguardasse il singolo consigliere, c'è stato sempre il bene del cittadino. Perché la maggioranza diserta spesso l'Aula? E' un difetto che abbiamo avuto sempre. Dovuto a disattenzione, impegni, problemi familiari. Se ci fosse stato un problema po-

litico sarei più arrabbiato. Inoltre nella maggioranza abbiamo pochi dipendenti pubblici, quindi molti devono lavorare. D'Angelo perché è ancora al suo posto? Se siamo garantisti lo siamo fino alla fine. Sono certo che non c'entri nulla e lo dimostra il fatto che non sia stato ancora chiamato dai magistrati. E' semplicemente indagato, non imputato, e quindi può rimanere al posto dove è secondo me. Credo che la sua colpa sia stata fidarsi troppo. L'avviso di garanzia arriva non per colpire D'Angelo ma per entrare nel suo ufficio. Quello che non mi è piaciuto è che qualcuno ha fatto sciacallaggio su questa vicenda, colpire alle spalle l'uomo non mi è piaciuto e all'interno di questo palazzo lo hanno fatto in molti. Hanno tentato di andare ad occupare subito la poltrona. La vittoria politica si deve ottenere con la politica non con altro. Caso Piccolo come potevate non sapere? Non ho mai frequentato gli ambienti Piccolo, se non per motivi politici. E' chiaro che alcune cose sembravano strane ma non mi sono chiesto mai il motivo. C'erano degli atteggiamenti che non condividevo ma mi sono fermato lì. Lo scandalo delle somme urgenze che ne pensa? Mi sono informato e mi hanno assicurato che è tutto in regola. Un bando particolare è 'Ginnastichiamo' che è stato aperto il 13 agosto e chiuso neanche un mese dopo… Questo lo ignoro, certo è che un bando fatto ad agosto… Se qualcuno ha sbagliato se ne assume tutte le responsabilità. C'è qualcosa che modificherebbe del suo operato? Si, l'atteggiamento troppo permissivo all'interno della maggioranza. FEDERICA GRAZIANI

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SENZA VERGOGNA cittadini dell' VIII Municipio ringraziano il Presidente Lorenzotti per aver portato la linea Adsl nelle aree ancora scoperte". E' il testo scritto su migliaia di manifesti affissi per tutti i quartieri del Municipio. Non è uno scherzo, stavolta il Presidente ha dato il meglio di sé. Si sostituisce ai cittadini per ringraziarsi di qualcosa che tra l'altro è completamente lontano dalla realtà. Basterebbe che il minisindaco facesse un giro per il territorio per scoprire che quartieri come Corcolle, Torre Jacova, Colle Mattia sono ancora sprovvisti della linea Adsl. Tra l'altro il messaggio è sbagliato nella forma e nel contenuto perché non è certo un Presidente a poter portare la linea Adsl in una zona. Ora ci chiediamo, a parte le manie di grandezze che ormai hanno avvolto l'immagine di Lorenzotti, chi ha finanziato questi ridicoli manifesti? E' possibile avere un risarcimento danni per aver utilizzato impropriamente il nome dei cittadini?

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FEDERICA GRAZIANI

UP&DOWN DARI Io penso positivo

SCIPIONI Al mio segnale scatenate l'inferno!

RAMPELLIANI Fuga per la vittoria

CREMONESI A caccia di alleati

REGIONE LAZIO Tutti a casa!

GRASSO Dentro o fuori!


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QUELLI CHE NON DISERTANO

Scipioni: “Fatevi da parte” Quale sarà il suo programma? Ricostruire il tessuto sociale che è stato abbandonato, lavorare sulla viabilità e sui punti di eccellenza come l'Università. A me scoccia molto quando si parla del nostro territorio in termini negativi, abbiamo molte risorse da poter valorizzare. Apro a tutti, auspico un centrosinistra coadiuvato dall'Udc con cui sui programmi possiamo trovare dei punti comuni. In questo momento il Paese non si può dividere, l'Udc dove governa con noi governa bene, la concertazione è un fatto importante. Cattolici e progressisti non devono dividersi su punti sociali. Cosa pensa di questi ultimi 5 anni? La maggioranza non è stata in grado di gestire nulla, l'opposizione si è sgretolata: di 7 consiglieri del Pd sono rimasti in 4, chi dissente è fuori. Cosa intende? Mi sembra che sia tutto in mano ad una piccola area politica che la vuole fare da padrona. L'opposizione del Pd ha troppo ammiccato alla maggioranza, ci sono delle persone per bene che devono ritrovare il lume della ragione politica. Per alcuni il famoso conflitto di interessi esiste, soprattutto sul versante prenestino dove va sciolto il nodo per l'affare dei toponimi. Dico a tutti questi personaggi di decidere o si fanno gli imprenditori o si fa politica. Io ho vinto il congresso su quel versante, non ho cambiato il segretario presente, però tanta gente che c'è al prenestino deve farsi da parte, anche perché sono 20 anni che non si fa più un consigliere così come a Tor Bella Monaca. Le sezioni più grandi non fanno un consigliere. Punterò a recuperare tutti quelli

NON TUTTI I CONSIGLIERI HANNO DISERTATO L'EVENTO ORGANIZZATO DA SCIPIONI PER L'ANNUNCIO DELLA SUA CANDIDATURA ALLE PRIMARIE DEL PD. UN VOLTO, IN PARTICOLARE, QUELLO DI DANIELE GRASSO, DA SEM-

IL CANDIDATO ALLE PRIMARIE DEL PD PER LA PRESIDENZA DEL MUNICIPIO VIII NON RISPARMIA ATTACCHI POLITICI AI COLLEGHI DI PARTITO A CUI ATTRIBUISCE ATTEGGIAMENTI ARROGANTI E PREVARICATORI. che hanno dimostrato di avere voglia di fare. Si deve cambiare pagina: più trasparenza, più voglia di lavorare. Quale è la responsabilità

maggiore che imputa al Pd? Il fatto più grave è quello di isolarsi dalla gente e come gruppo politico, di fare una politica arrogante, non in grado di intercettare i bisogni della gente e i cambiamenti della società. Ancora conflitti con il Segretario del Pd VIII? Chi è il segretario? FEDERICA GRAZIANI

SCIPIONI PRESENTA LA SUA CANDIDATURA SARÀ

UNO DEI CANDIDATI DEL

PD

A SCENDERE IN CAMPO PER LE PRIMARIE.

GIOR ESPONENTE DEL COSIDDETTO 'PARTITO PARALLELO' LANCIA LA SFIDA:

IL MAG"BASTA NE-

POTISMI!".

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l 25 settembre presso il Capital Inn di Giardinetti Marco Scipioni, sostenuto da Marroni, capogruppo Pd al Comune, e da Pierpaolo Pedetti, della segreteria regionale, ha annunciato ad un folto gruppo di persone la sua candidatura alle primarie per l' VIII Municipio. "Non abbiamo selezionato la classe dirigente. C'è stato un nepotismo spietato!". Va giù duro Scipioni che vuole far capire ai presenti che la sua è una candidatura di rottura con il modo di amministrare fino ad oggi. "Non è possibile che 4 consiglieri se ne siano andati. Bisogna iniziare a tagliare i rami secchi. Sono troppi anni che questo territorio è governato da 5 persone". E' il riferimento è tutto per la maggioranza del Pd VIII. Si riferisce al gruppo che ruota intorno alla coppia Scorzoni/Sgrulletti, responsabili di aver gestito il partito in modo au-

toritario e arrogante. Non ha mezzi termini Scipioni e le molte persone presenti sembrano condividere. "Le primarie possono far capire a chi ha gestito fino ad oggi che devono cominciare a fare altro". Sembra una richiesta di sostegno, in realtà Scipioni è determinato e convinto dei propri mezzi. Tra gli spettatori si avverte forte l'esigenza del cambiamento, di voltare pagina. "Non dimentichiamo che contro di noi ha vinto un Presidente che non aveva mai fatto politica. Non sarò mai amico di chi pensa che la politica sia un harem personale. Quindi dico che chi ha sbagliato e soprattutto ha perso deve andare a casa!". Qui le interpretazioni lasciano il posto alle certezze. Si riferisce al capogruppo Pd Scorzoni che le scorse elezioni riuscì a perdere con lo sconosciuto Lorenzotti. Prenderà poi la parola Marroni che farà un breve passaggio sulla situazione della Regione Lazio e sugli scandali al Comune di Roma. Per poi legittimare la candidatura di Scipioni: "Marco ha una storia costruita tra la gente ed è su queste persone che bisogna puntare. Costruite un bel comitato intorno alla sua figura. C'è bisogno di persone come lui!". E le parole di Marroni sanciscono la spaccatura del Pd VIII. Per ora solo in due parti: quella con Scipioni e quella contro formata dal gruppo legato a Scorzoni. Chissà che se ne formino anche altre. Stavolta non basterà candidare uno dei soliti noti. Ora più che mai servono i voti, quelli della gente.

PRE VICINO ALLA COSIDDETTA MAGGIORANZA LOCALE. E POI L'EX, VALTER MASTRANGELI, CHE NON DIMENTICA DI TOGLIERSI QUALCHE SASSOLINO, E L'ALLEATO DI SCIPIONI, VITTORIO ALVETI,

DANIELE GRASSO: "Ho partecipato perché sapevo che Scipioni si proponeva come candidato alle primarie e quindi mi è sembrato giusto andare a sentire le proposte visto che ci troveremo come politici e come cittadini a scegliere. Gli attacchi che ha rivolto alla maggioranza del Pd locale per quanto riguarda alcune situazioni mi trovano d'accordo, su altre credo che un limite di Scipioni sia non aver mai partecipato alla vita del partito. Avrei gradito che in questi anni certe critiche potessero fare da appoggio alle mie, ma lui le ha fatte sempre da fuori. Ci saranno altre candidature io cercherò di capire cosa proporranno, voterò uno dei candidati del Pd comunque". VALTER MASTRANGELI: "Ho partecipato perché sono stato invitato. Non ho progetti per il futuro e alle primarie parteciperò con il voto. Attualmente c'è solo la candidatura di Scipioni non so se ce ne saranno altre e quali, questa credo sia una candidatura autorevole vedremo se ce ne saranno altre altrettanto autorevoli e se cercheranno la mia collaborazione, ma non mi sembra la stiano cercando. Il mio problema è stato quello dei numeri, troppi voti senza aver fatto tessere. All'interno del Pd hanno sempre contato di più 20 tessere e non 1000 voti del sottoscritto. Adesso è finalmente venuto il momento che conteranno i voti e non le tessere". VITTORIO ALVETI: "La candidatura di Scipioni è di qualità. C'è bisogno di una scossa forte perché qui in VIII il Pd non va bene. Probabilmente il fatto che non si sia uniti ha influito, parlo delle parti che si sono confrontate durante il congresso. In tre elezioni siamo stati, arrivando solo prima del XX, il Municipio fanalino di coda. Credo serva un ricambio delle persone. Io ho fatto un'operazione di carattere politico, ho fatto un'alleanza con Scipioni che non è il mio leader. C'è bisogno di un ricambio, l'ho detto nel congresso quando è stato eletto Sgrulletti. Il Pd ha bisogno di una persona più forte tant'è che io proposi Scorzoni e non fu accettata. C'era bisogno di una persona in grado di gestire, purtroppo poi se ne pagano le conseguenze: vedi l'uscita dei vari consiglieri. Oggi c'è difficoltà a confrontarci e riunirci e questo è grave pensando alla campagna elettorale. Non è detto che altri gruppi non si presenteranno alle primarie, compreso il sottoscritto se me lo chiedono. Tutto dipenderà dalle alleanze".

FEDERICA GRAZIANI

FEDERICA GRAZIANI

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POLVERINI USCENTE, PARLA NOBILE CON LE DIMISSIONI DELLA POLVERINI LA REGIONE È CHIAMATA AL VOTO ENTRO TRE MESI. FABIO NOBILE, CONSIGLIERE REGIONALE DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA ILLUSTRA LA POSIZIONE NETTA DELL'ORGANIZZAZIONE POLITICA COMUNISTA. a Polverini si è dimessa. E a sinistra, oltre al piddì, all'iddivvù si muove qualcosa? Fabio Nobile, consigliere regionale della Federazione della Sinistra crede che adesso si "debba partire da un lavoro a sinistra" perché secondo il consigliere comunista bisognerebbe avere la "capacità di un progetto chiaro che risponda alla deriva morale delle istituzioni". Accanto a questo il consigliere Nobile propugna un "progetto alternativo a quello reale". Riguardo alla vicenda del consiglio regionale del Lazio, alle proposte avanzate da Errani alla conferenza delle Regioni secondo le quali si andrebbe a ridurre la rappresentanza politica in maniera "drastica" per tagliare i costi della politica, il comunista Nobile afferma come sfruttare lo scandalo appena avvenuto in Regione serva "per far sì che si possa ridurre la rappresentanza ai soli tecnici. Crisi che i tecnici hanno contribuito ad aggravare". Anche perché a livello nazionale si sta discutendo di una ipotetica "legge elettorale che metta uno sbarramento al 5% ovvero circa due milioni e cinquecento mila votanti che non avrebbero rappresentanze nel Parlamento. In questo senso è facile fare riforme. I gruppi dirigenti del Paese misurano il livello di degrado del paese: la risposta non è l'allargamento della democrazia ovvero tutto in mano ai cittadini ma quello di allontanarli ancora di più. Riguardo le possibili alleanze la posizione della FdS è chiara è netta: no all'Unione di Centro. "Non ci metteremo al tavolo con l'UdC: il PD dovrà scegliere. Dovrà decidere sulle condizioni del rinnovamento politico reale e sull'ampliare democrazia e diritti anziché toglierli. Se apre all'UdC, la strada è impercorribile". La campagna elettorale per il rinnovo della Regione Lazio è appena iniziata.

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MARCO PICCINELLI

“Questa gente la mando a casa io” IL SIGNORE DÀ, IL SIGNORE PRENDE. i potrebbe sintetizzare così, con una massima cattolica, la parabola discendente che ha caratterizzato il Consiglio regionale del Lazio, il PdL (territoriale e nazionale) e il Presidente della Regione. I manifesti che la ritraevano sorridente, con la firma in corsivo e un motto semplice da imparare "Con Te". Si tratta dell'ormai ex Presidente della Regione Lazio Renata Polverini che sforna nuovamente manifesti a marchio "Città Nuove" ammantati di un "rosso fiammante" da far invidia ai comunisti della Federazione della Sinistra. L'ascesa della Polverini è da ricercare nel sindacato, come molti personaggi politici attuali: prima segretaria dell' UGL, poi presidente della Regione Lazio. Qualcosa però è andato storto. Il clima del 2010 era favorevole, anche se non più del tutto, al PdL e c'era chi si abbarbicava con parole tipo "il voto al PdL è stato un voto di protesta". Col senno di poi sarebbe il caso di porsi una domanda: protesta di cosa? Se si prende il dato "secco", oggettivo e si mettono a confronto due modelli di fare politica, "protesta" e Popolo delle Libertà sono due concetti contrastanti, ossimorici. Cozzano l'uno con l'altro, non possono stare vicini. Molti inquadrano la protesta come mancata fiducia e credibilità al governo Prodi che, frantumatosi in mille pezzi tra le mani di Clemente Mastella, non poteva fare in modo di ricandidare una creatura che sarebbe stata presa come un "già visto" da parte dell'elettorato: il Partito Democratico. E il piddì non ha disatteso le ipotesi nelle politiche e nelle amministrative:

S

S

econdo Esterino Montino, capogruppo in Regione Lazio, più del 50% del gruppo Pd ha intenzione di non ripresentarsi alle prossime elezioni "per diverse ragioni". Ecco dunque spuntare il nome del candidato Pd per eccellenza il cui nome era già dato per buono al Campidoglio: Nicola Zingaretti. Sembrerebbe che il Presidente della Provincia di Roma abbia comunicato ai dirigenti del Partito Democratico che se non si fosse trovato un candidato adatto in Regione in grado di gestire la "rifondazione" (che paroloni in casa piddì!!") della Regione, si sarebbe candidato lui stesso. E a Roma? Per l'Urbe spunta il nome di

NO VITALIZI LAZIO "STOP

AI PRIVILEGI" È LA CAMPAGNA CHE HA PORTATO LA

NISTRA ALLA RACCOLTA DI

53.676MILA

ABROGATIVO RIGUARDO I VITALIZI NELLA

ttantacinque tra consiglieri e assessori attualmente in carica percepiranno a fine legislatura 4.400 euro lordi al mese, per un totale di 4.5 milioni di euro l'anno. Se calcoliamo che andranno in pensione al compimento dei 50 anni e stimando una vita media di 84 anni, per loro la Regione Lazio spenderà un totale di 153 milioni di euro". Questo il testo della campagna "Stop ai privilegi" indetta dalla Federazione Della Sinistra nella Regione Lazio che ha portato alla raccolta di 53.676 firme per proporre un referendum abrogativo regionale che ponga un limite, un freno agli sprechi sempre più grandi dell'ormai ex giunta Polverini.

“O

FEDERAZIONE

DELLA

SI-

FIRME PER UNA PROPOSTA DI REFERENDUM

REGIONE LAZIO. Secondo Fabio Nobile, consigliere regionale in quota PdCi/Fds, i vitalizi sono "un privilegio dal quale è necessario liberarsi per ristabilire un rapporto sano attraverso cui mandare un messaggio di cambiamento e avvicinamento reale tra cittadini e istituzioni" mentre secondo il segretario nazionale del Prc/Fds Paolo Ferrero questa campagna dovrebbe essere "estesa in tutto il territorio nazionale". Proprio il 29 settembre una delegazione della Federazione della Sinistra ha consegnato i moduli contenenti le firme per l'accettazione del referendum che, secondo la presidente del comitato promotore, sarà possibile votare nell'autunno prossimo. MARCO PICCINELLI

DOPO LE DIMISSIONI, LA PARTECIPAZIONE ALLA TRASMISSIONE TELEVISIVA "BALLARÒ" DURANTE LA QUALE LA POLVERINI SI INFERVORA E FA RICORDARE I BEI TEMPI. disfatta su tutta la linea. Il voto di protesta come va inquadrato dunque? I cittadini che hanno votato la Polverini in molti casi hanno detto che no "la Bonino non si poteva proprio votare", non si può votare una radicale. Giusto, meglio la Polverini. Aveva ragione Monicelli che, poco prima della sua morte, aveva dichiarato ai microfoni di "Rai Per una Notte" che l'italiano è una persona che "delega perché è meglio che ci sia qualcuno che pensa per lui. Abbiamo fatto così con Mussolini e così facciamo adesso con Berlusconi". E così con la Polverini. Nel voto di "protesta" rientra anche l'elettore medio che non si è andato a vedere chi avrebbe fatto "salire" al consiglio regionale col suo voto dato alla PdL, anche questo è stato fatto senza sapere, ad insaputa propria. Esattamente come la Polverini "presidente a sua insaputa", come ha detto Giannini del quotidiano La Repubblica durante la puntata di Ballarò del 25 settembre a cui ha preso parte l'ex Presidente della Regione. Renata, però, scatta a quelle parole e fa ricordare al telespettatore il comizio di Genzano durante il quale ha apostrofato un manifestante con un turpiloquio irripetibile. Renata, però, non sa trattenersi alle parole del giornalista Massimo Giannini e urla, con le vene del collo in rilievo, uno spettacolo per le televisioni in HD: "Non mi attribuisca nulla perché l'azione di governo (della Regione ndr) è stata decisiva ed ha portato risultati importanti e non lo dico io

ZINGARETTI A LA PISANA DOPO UN BATTI E RIBATTI DI POSSIBILI CANDIDATI SPUNTA IL NOME DI ZINGARETTI, L'ORMAI EX CANDIDATO ALLA "PORPORA" DI ROMA CAPITALE. Riccardi, Ministro della Cooperazione e dello sviluppo, fondatore della Comunità di Sant'Egidio. Un'eventuale conferma di questo nome varrebbe a dire la spaccatura con l'area del centrosinistra capitolino: pochi giorni fa i segretari di Pd, Sel, Idv e Psi si erano incontrati col fine di inquadrare delle linee comuni per la candidatura di Zingaretti alle primarie "su Roma". Sinistra Ecologia Libertà, tramite il portavoce dell'area metropolitana Gianluca Peciola, fa sapere con fermezza: "Non staremo mai in un'alleanza con il Ministro Riccardi candidato sindaco. Questo significherebbe la riproposizione del "montismo" a Roma, una prospettiva politica che Sel non può accettare". Ma la vera sorpresa, nella dichiarazione di Peciola, è l'ipotesi di un candidato in quota Sel se l'ipotesi Riccardi dovesse essere ufficializzata. Fabio Nobile, segretario romano del PdCi/FdS dichiara chiusura totale al "tecnicismo" di Riccardi e prosegue dicendo come sia impossibile che i comunisti possano appoggiare un candidato tecnico che ha contribuito all'aggravarsi della crisi nel Paese. Una domanda sorge spontanea: ma Riccardi non è un cosiddetto tecnico in un governo retto da tecnici, quindi "super partes" e alieno da interessi partitici? E poi, avrà mica ragione Nobile quando dice che si vuole "restringere il campo politico ai soli tecnici"? MARCO PICCINELLI

ma autorità indipendenti" ma l'ex Presidente continua su toni più accesi dicendo: "Se lei poi ha deciso che sono io il colpevole l'ho deciso prima io di lei, PERCHE' ME NE SONO ANDATA! E DITELO A QUELLI DI SINISTRA CHE SE NE VADANO PURE LORO", facendo cenni eloquenti con riferimento all'andarsene. Non sapeva dei "toga party" della Regione; delle Smart comprate con i soldi del gruppo PdL a La Pisana; dei bonifici, di quello alla gioielleria biondo per "regali vari" di duemila euro circa, di quello a "l'angolo del vino" di seimila euro, non poteva saperlo. L'ex Presidente della Regione lo ha affermato più volte che sapeva degli scandali come Monti sapeva di Lusi. In tutto questo, la cosa su cui si dovrebbe ragionare è il dilagante populismo e le affermazioni qualunquiste che si sentono a destra e a manca, quelle della Polverini, ad esempio, che si accanisce contro "quelli di sinistra" e afferma la sua purezza e la sua trasparenza riguardo al caso che ha investito la regione della Capitale d'Italia infervorandosi sulla sua innocenza. Ma è così, oramai nessuno sa niente come Scajola con casa sua. Ma lui non sapeva. E' così, prima si raggiunge, poi frana tutto da sotto i palmi dei piedi, così, improvvisamente. E' così, è una sottile linea la verità, non si sta mai dalla parte del giusto, mai dalla parte del torto completamente. Politico è chi sa tenersi in equilibrio sulla linea. Ma è così: il Signore dà, il Signore prende. MARCO PICCINELLI

AULA GIULIO CESARE OCCUPATA NELLA GIORNATA DEL 3 OTTOBRE L'AULA GIULIO CESARE DELL'ASSEMBLEA CAPITOLINA È STATA OCCUPATA DAL'ON.

AZUNI IN QUOTA SEL. a decisione di occupare è scattata nella seduta del 3 ottobre quando la consigliera Azuni era la sola a chiedere "la consegna dell'elenco completo di tutti i beni patrimoniali alienabili e non, in possesso del Dipartimento Patrimonio e della Società Romeo. Elenco ripetutamente richiesto in sede di Commissione Patrimonio e ulteriormente sollecitato". Attesa vana.La nota rilasciata dalla capogruppo del gruppo misto Sel in Assemblea Capitolina prosegue ricordando che "l'Art. 17 dello Statuto e l'art. 26 del Regolamento del Consiglio prescrivono l'obbligo, da parte dei Dipartimenti, di tutti gli uffici e delle società facenti capo al Comune di Roma, del tempestivo adempimento della consegna degli atti richiesti da parte dei consiglieri dell'Assemblea Capitolina al fine di ottemperare, nel migliore dei modi, al mandato conferitogli dai cittadini […] La proposta 84 è in aula dal 27 settembre e gli scarsi contenuti dell'elenco incompleto ad essa allegato non consentono la composizione di un mio obiettivo giudizio a causa della responsabilità dei dirigenti del Dipartimento del Patrimonio e dell'Assessore in primis".Raggiunta da La Fiera in tarda serata, la Azuni, che stava ancora in Aula, ha dichiarato che la sua occupazione è dettata dalla "mancata trasparenza dell'Assemblea capitolina". E quest'episodio ne è un'ulteriore prova. Hic manebimus optime. MARCO PICCINELLI

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MUNICIPIO

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Rossi (IdV): “Alleati della parte buona del Pd” IDV, SI PARTE DAL PROGRAMMA TUTTO

PRONTO IN CASA

ITALIA

DEI

VA-

LORI IN CUI CI SI PREPARA FATTIVAMEN-

a qualche mese il consigliere Massimo Rossi, capogruppo IdV, sta facendo un'opposizione serrata alla maggioranza di centrodestra, tanto che ha dichiarato durante un consiglio che non parteciperà più alla discussione di proposte volute dal Pdl. Non disdegna attacchi nemmeno ai colleghi di opposizione del Pd tanto che ha definito spesso il consiglio municipale come il "governo Monti", per sottolineare l'atteggiamento spesso ambiguo del Partito Democratico su alcune questioni. L'Italia dei Valori sta facendo una dura opposizione… Ho visto un po' di allentamento da parte del Pd e nella mozione di sfiducia sono stato molto chiaro: noi non andiamo con chi già ha fatto programmi, ma andremo con coloro che vogliono fare un programma condiviso. Gli amministratori devono avere il ruolo di ascoltare le persone cosa che ho visto un po' abbandonata dal Pd.

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IL

CAPOGRUPPO DELL'ITALIA DEI VALORI SPIEGA GLI SCENARI FUTURI CHE VEDRANNO IL SUO PARTITO L' AGO DELLA BILANCIA PER LE COALIZIONI DELLE PROSSIME ELEZIONI.

Abbiamo aperto a tutti quei partiti politici che hanno un'idea di centrosinistra condivisa ed è giusto metterci insieme per vincere contro questo centrodestra. Al Pd voglio consigliare di fare attenzione perché sta tralasciando alcune cose. Il mancato invito all'Italia dei Valori nella Festa democratica ha incrinato i rapporti? Visto che c'è questo contrasto tra Di Pietro e Bersani sul tema dell'alleanza con L'Udc, la mia paura era che anche nel locale si stava riproponendo questa situazione. Noi non appoggeremo i programmi che già hanno pensato nel Pd ma appoggeremo un programma condiviso. Quindi sì ad un'alleanza con il Pd? Solo se il Pd dimostrerà di fare un'oppo-

sizione ferrata e concreta e soprattutto se darà apertura anche alle altre forze politiche di centrosinistra affinché si possa ricreare una coalizione forte. Ancora non lo ha fatto … E invece la coalizione alternativa con i partiti contro Monti? Mi piace, ho avuto di parlare con il coordinatore dei Grillini e anche con l'area comunista e i Verdi. Se il Pd prenderà una strada diversa, quindi contro i cittadini, noi andremo con loro. Se faremo l'accordo, lo faremo con la parte buona del Pd, quella che sta con i cittadini. Sono per un accordo con il Pd se rientra nei temi comuni del centrosinistra e per un'apertura con i partiti di sinistra.Chiederete la Presidenza del Municipio? Gli ultimi dati ci davano all'11%, chiederemo le presidenze nei municipi anche noi stavolta. FEDERICA GRAZIANI

SE ALCUNI COMMERCIANTI SOLIDARIZZANO CON LA PROTESTA DI FORZA NUOVA... I

MILITANTI DEL MOVIMENTO DI

ROBERTO FIORE

TORRE ANGELA CONTRO LA CRISI, CHIEDENDO AI NEGOUNA PARTE HA ADERITO. BRUTTO SEGNALE PER UN CENTRO-

HANNO SFILATO PER

ZIANTI DI ABBASSARE LE SERRANDE IN SEGNO DI PARTECIPAZIONE. SINISTRA CHE NON RIESCE AD INTERCETTARE IL VUOTO POLITICO.

i è svolto sabato 29 settembre il corteo contro la crisi organizzato da Forza Nuova. Regolarmente autorizzato nonostante le forze democratiche e della sinistra abbiano chiesto a Prefettura e Questura di vietare la manifestazione. Partita da via del Torraccio di Torrenova, all'incrocio con la via Casilina, la marcia ha attraversato Torre Angela fino a via Merope. Qualche centinaio i partecipanti, in massima parte militanti stessi del movimento. E serrande abbassate per una buona percentuale - ma non tutti - degli esercizi commerciali della strada interessata dalla contestazione. Coinvolti nei giorni precedenti con un volantinaggio e l'affissione di un cartello in cui dichiarare l'adesione alla protesta contro la crisi, alcuni negozianti hanno aderito all'invito di "denunciare le enormi difficoltà che stanno vivendo le attività". Largo spazio, fra le motivazioni espresse,

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ai problemi di carattere economico e agli attacchi contro la corruzione della classe politica dirigente. "Ci hanno chiesto di abbassare le serrande. Ma solo al momento del passaggio del corteo. Per manifestare contro questa crisi che ci ha svuotato le tasche" racconta uno di loro. "Nei giorni precedenti sono passati per coinvolgerci nell'operazione. Non è questione di politica, è una questione economica". "Non ci interessa se destra o sinistra, non ci interessa il partito. La verità è che ci siamo stufati di pagare le tasse mentre dall'alto mangiano" si sfoga un altro commerciante. Qualche attività, a onor di cronaca, non ha aderito ed è rimasta aperta. E qualche altra ancora, interrogata sull'eventuale adesione, ha dichiarato di prendere la decisio-

ne di serrare "Al momento del passaggio, quando capiremo se ci possono essere dei disordini o meno" perché "stamattina abbiamo visto che tutti i cassonetti sono stati portati via e vogliamo capire se ci saranno dei problemi o meno". Il corteo si è svolto comunque senza alcun tafferuglio o problema di ordine pubblico. Resta il fatto che la maggioranza dei commercianti, che abbia aderito con più o meno consapevolezza e con toni più o meno populistici, ha operato una scelta. Anche politica. Un campanello d'allarme a tutte le forze antifasciste e istituzionali del centrosinistra. Che, anche in VIII, non riescono più a trovare un modo per sintonizzarsi, come dovrebbero, con il tessuto sociale del territorio. SILVIO GALEANO

TE PER LE PROSSIME CAMPAGNE ELETTORALI CON LA STESURA DI UN PROGRAMMA.

opo le accuse incrociate di Fds e IdV direttamente rivolte al Partito Democratico per il mancato invito alla festa democratica, il partito del Magistrato molisano convoca la festa nazionale a Vasto. Sulla costa Adriatica l'anno precedente era stata scattata una foto che aveva assunto chiare tinte politiche, appunto, "la foto di Vasto". Il trittico Vendola-Bersani-Di Pietro era stato declinato così dai giornali: in una foto. Si doveva aspettare Vasto per capire come si sarebbe mossa l'Italia dei Valori. Si doveva aspettare Vasto e ora Marco Argenti, coordinatore dell'Italia dei Valori del Municipio, raggiunto telefonicamente da La Fiera, parla di come si possa collocare il proprio partito all'interno di una realtà municipale così "eterogenea" e non standardizzata come l'ottava circoscrizione. Argenti vede nel Partito Democratico nazionale due macrocorrenti che imperano all'interno di esso: montiani e bersaniani. "La frangia montiana non vorrebbe Italia dei Valori fra i piedi" mentre l'altra frangia, quella "bersaniana" avrebbe, secondo il coordinatore IDV, un respiro più "autorevole" e sarebbe "di natura più condivisibile". Uno spiraglio si apre nei rapporti tra PD e IDV. "Siamo stati messi volutamente all'angolo nell'ambito della festa democratica di Tor Bella Monaca ma noi stiamo lavorando ad un programma" che porterebbe tutte le realtà del centrosinistra ad interagire tra loro. La priorità sembra chiara: sconfiggere le destre in Municipio. Tale programma verrà presentato dall'Italia dei Valori nei primi giorni di ottobre e lo stesso Argenti conferma che sarà lui stesso "a chiamare i rappresentanti di tutte le forze con cui si può dialogare: dal Pd alla Federazione della Sinistra passando dai Verdi fino a Sinistra Critica". Sembra che i manifesti affissi per tutto l'Ottavo (quelli del coniglio ndr) siano un segnale di come gli assetti politici territoriali, simili al movimento delle placche tettoniche, inizino a muovere i primi passi e a convergere l'uno verso l'altro. MARCO PICCINELLI

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PRENESTINO

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“La scuola di via Catignano va chiusa” econdo delibera del consiglio d'istituto, la nuova struttura dovrebbe essere assegnata il 5 novembre. Ma fra le mamme c'è grande apprensione che i bambini della scuola di via Catignano siano costretti a proseguire nella vecchia e obsoleta struttura l'anno scolastico. E che il trasferimento non avvenga proprio perché ormai, di fatto, l'anno è iniziato. Parliamo di un istituto elementare a Castelverde che accoglie 270 bambini. E che, da una prima delibera del consiglio d'istituto dello scorso maggio, avrebbe dovuto spostarsi - nella sua totalità nel nuovissimo plesso di via Camarda. Tutto in estate era ormai pronto quando a settembre, invece, la prima campanella è suonata di nuovo nel vecchio edificio. Che, stando alle mamme, guidate da Deborah Daniele andrebbe dichiarato non a norma e chiuso. La scuola, infatti, è ricavata da un edificio privato con grosse difficoltà: non ci sono spazi per la didattica e per i laboratori e, a causa del sovraffollamento delle aule, i locali della palestra sono stati trasformati in aule. Per non parlare della scala antincendio piantata nel già ristrettissimo cortile, dei cornicioni crollati con la nevicata dello scorso inverno, della mancanza di uscite di sicurezza e dei bagni, in comune fra maschi e femmine e non a norme igieniche. E dei rischi legati agli ingorghi del traffico all'entrata e all'uscita dei bambini - la strada è stretta e a doppio senso."Rifare un altro anno in un contesto del genere non è accettabile. I nostri bambini sono costretti a stare seduti per tutta la durata delle lezioni senza possibilità di fare attività fisica o di fare ricreazione nel cortile come succede in tut-

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LE

MAMME DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI

DEI NUOVI LOCALI DI VIA

CAMARDA. E

CASTELVERDE

RECLAMANO L'ASSEGNAZIONE

CHIEDONO A GRAN VOCE CHE IL VECCHIO EDI-

L'ANNO

SCOLASTICO È INIZIATO PER GLI

STUDENTI DELL'AMALDI, MA LA VIABILITÀ

FICIO VENGA DICHIARATO INIDONEO E CHIUSO DEFINITIVAMENTE.

nuovo plesso, sicuramente più adeguato, e al più presto. Un plesso che inizialmente era stato destinato esclusivamente i bambini di via Catignano. Ma a che, invece, è risultato particolarmente ambito. Secondo le ultime disposizioni, infatti, sarà occupato per metà dagli studenti della scuola di via Catignano - prime, seconde e terze - e per metà da quelli di Città Sant'Angelo. "Le classi dei nostri figli sono a tempo ridotto mentre a Città Sant'Angelo c'è il tempo pieno. Visto che a via Camarda c'è la mensa, hanno deciso di trasferire anche loro. Ma siamo noi ad averne bisogno. Questo non è un ambiente favorevole allo sviluppo di un bambino". I genitori non ci stanno: esigono che si ripristini la sicurezza, che si assicuri una con-

La scuola contesa di via Camarda, a destra quella di via Catignano. Sotto un gruppo di genitori

te le scuole normali. Quando rientrano a casa, sono iperattivi e demotivati a studiare". Ecco perché vogliono che sia assegnato il

TUTTI A SCUOLA ASPETTANDO LA STRADA PER IL NUOVO ISTITUTO NON È ANCORA PRONTA.

utomobili in coda e studenti a piedi lungo la strada per andare a casa. C'era molto traffico a via Picciano il 13 settembre all'uscita dei ragazzi dell'Amaldi: la strada che porta al liceo non è ancora pronta. I lavori per la realizzazione della viabilità di accesso al nuovo istituto superiore sarebbero

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CAMPO DA CALCIO CASTELVERDE, DI COSIMO (PDL): TEMPI BREVI PER LA NUOVA VIABILITÀ sa toni rassicuranti il consigliere Pdl e Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Roma - Marco Di Cosimo - interrogato in merito alle preoccupazioni dei cittadini sulle strade che porteranno al nuovo campo sportivo di Castelverde. Che dopo alcuni ritardi sembra essere in procinto di essere consegnato ma i cui unici accessi, al momento, sono via Manoppello e via Miglianico. Strade i cui abitanti hanno già dovuto farsi carico del viavai dei camion per la realizzazione dell'opera. "L'ultima riunione è stata effettuata pres-

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so il dipartimento Periferie assieme anche ai dipartimenti Mobilità e Urbanistica per realizzare l'intervento su via Fano Adriano. Stiamo lavorando per creare questo secondo collegamento che colleghi la parte posteriore di Caltelverde da via Massa San Giuliano ed il campo da calcio" spiega Di Cosimo. "Andrà fatta una piccola variazione del piano particolareggiato ma si tratta di un iter molto semplice. Inoltre abbiamo già il finanziamento perché il progetto potrà essere realizzato grazie ad alcuni fondi di opere a scomputo". SILVIO GALEANO

RETTIFICA IN MERITO ALL'ARTICOLO INTITOLATO "SCUOLA OSA, AVANTI CON L'AUTOGESTIONE" PUBBLICATO A PAG. 8 DEL NUMERO 14 ANNO V DEL 22 SETTEMBRE 2012 A FIRMA SILVIO GALEANO RETTIFICHIAMO QUANTO SEGUE: LA SIGNORA ANNARITA FRASCA È UN'INSEGNANTE E NON UNA DIRIGENTE SCOLASTICA NÉ, A SCANSO DI EQUIVOCI, SI È PRESENTATA ALL'INTERVISTATORE COME TALE; PER QUANTO RIGUARDA LE AZIONI INTENTATE DALLE MAESTRE DELLA SCUOLA NEI CONFRONTI DEL MUNICIPIO, SI SPECIFICA CHE NON SI TRATTA DI DENUNCIA MA BENSÌ DI CAUSA SOSPENSIVA.

ENTRAMBI

GLI ERRORI SONO DOVUTI ESCLUSIVAMENTE A CHI SCRIVE E, PERTANTO, CI SCUSIAMO CON I DIRETTI INTERESSATI E CON I LETTORI.

SILVIO GALEANO

dovuti partire in primavera o quanto meno in estate. Ma sono iniziati solo il 5 settembre, qualche giorno prima dell'inaugurazione del liceo. Troppo tardi per l'apertura dell'anno scolastico. L'accesso alla scuola avverrà da via Pietrasecca che, una volta diventata a senso unico, passerà davanti all'istituto superiore per poi ricongiungersi a via Massa San Giuliano attraverso via Penna Sant'Andrea. Mentre via Picciano probabilmente non rientrerà nell'assetto ufficiale della nuova viabilità per il liceo principalmente per due motivi. Il primo riguarda l'ampiezza: la via non è sufficientemente larga e una piccola costruzione in tufo crea una strettoia verso la fine della via. Il secondo invece è dovuto alla scarsa visibilità nell'immissione sull'arteria principale del quartiere. "Via Picciano presenta dei problemi per la realizzazione di una viabilità fluente. Lì ci sarebbe anche un problema di esproprio che però vogliamo evitare", aveva spiegato Marco Di Cosimo, Presidente della Commissione Urbanistica Comune di Roma. I soldi con i quali verrà realizzata la nuova viabilità, 730.252 euro, sono quelli destinati alle realizzazione di opere di urbanizzazione primaria a scomputo. Per ora le ruspe sono ancora a lavoro, per l'ultimazione dei lavori bisognerà aspettare il 23 marzo 2013. CRISTINA CORI


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PONTE DI NONA: UCCIDE LA SUA COINQUILINA POI CHIAMA IL 112 DURANTE UNA LITE AVVENUTA IN TARDA MATTINATA, L'ASSASSINO SI LIBERA DELL'ARMA DEL DELITTO E SOLO DOPO 12 ORE CHIAMA I CARABINIERI E CONFESSA TUTTO.

enite ho ucciso la mia coinquilina". Con queste parole un 50enne, originario delle Filippine, ha avvertito i centralini del 112 confessando di aver commesso un omicidio. Tutto è accaduto la notte tra il 19 ed il 20 settembre, poco dopo la mezzanotte, in via Francesco Caltagirone, strada principale del quartiere di Ponte di Nona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Setteville, coadiuvati da quelli della compagnia di Tivoli. I militari, subito dopo essere entrati nella'appartamento, hanno trovato il corpo della donna, anche lei filippina, la quale, condivideva l'appartamento con l'uomo che l'ha uccisa, senza vita, steso sul letto della camera matrimoniale cosparso di ferite procurate con un arma da taglio. L'assassino, immediatamente arrestato, sembra abbia già avuto dei precedenti per questioni legate al mondo della droga. Ancora tutta da chiarire la dinamica dell'accaduto, al momento sembrerebbe che il folle gesto si sia compiuto al termine di una lite poi degenerata. Secondo alcuni accertamenti avvenuti in seguito, sembrerebbe che l'omicidio sia stato commesso intorno alle 11.00 del mattino, poi l'uomo in seguito si è liberato dell'arma del delitto gettandola in un cassonetto e, solo dopo dodici ore, ha avvertito i militari. Gli inquirenti al momento indagano a 360 gradi sulla vicenda, soprattutto sul rapporto che legava i due, anche se per ora l'unico cosa a legare i due fosse il rapporto tra coinquilini. ANDREA CAVADA

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Il Bibliopoint fantasma di Villaggio Prenestino 8 giugno scorso è stata inaugurato il bibliopoint "Francesca Morvillo e Giovanni Falcone" nell'Istituto Comprensivo di via Fosso dell'Osa a Villaggio Prenestino. Una vecchia promessa di Alemanno, avvenuta nel corso della visita del sindaco alla scuola in seguito al tragico episodio dell'accoltellamento di uno studente. Ci sono voluti anni per arrivare a quel famoso 8 giugno, prima di vedere mantenuta la promessa, giorno in cui tra l'altro lo stesso sindaco non si presentò all'inaugurazione. Da quel giorno il bibliopoint non è mai stato aperto. Scuola, Comune e Istituzione Biblioteche si rimpallano le responsabilità. Interpellata la responsabile dell'ufficio scuola istituzioni biblioteche di Roma, la dottoressa Simona Cives, pur sostenendo di non avere il quadro completo della situazione e rimandando gli eventuali chiarimenti a Paola Pau, responsabile dei servizi educativi e scolastici, ha sostenuto che in occasione dell'inaugurazione l'Istituzione Biblioteche aveva fornito la scuola di libri per un valore di 1600 euro. Ai quali vanno aggiunti quelli preesistenti e il frutto

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INAUGURATO A GIUGNO, DOVEVA ESSERE IL POLO CULTURALE DEL QUARTIERE. MA È SEMPRE RIMASTO CHIUSO.

delle donazioni private. Stando a questo il patrimonio attuale sarebbe da considerarsi piuttosto vasto. Inoltre, sempre secondo la signora Cives, spetterebbe alla scuola, al dirigente e ai collaboratori scolastici il compito di mantenere aperta la struttura. E che Biblioteche di Roma avrebbe il compito di inviare, eventualmente, solo dei volontari come assistenti. Mentre l'acquisto di libri spetterebbe alla scuola. Così come gli altri responsabili dell'Istituzione Biblioteche. "Abbiamo deciso di occuparci dell'apertura della biblioteca durante l'orario scola-

stico già a partire dalla prima settimana di ottobre - dichiara una responsabile - solo per gli studenti". La scuola rimpalla al Comune la responsabilità del ritardo e che tra l'altro uno dei problemi sarebbe l'accesso alla stessa biblioteca, in quanto solo studenti e corpo docenti possono entrare all'interno della struttura. Servirebbe una seconda entrata per il pubblico. Sembrerebbe che le chiavi siano in possesso della dirigente, che aprirà quando si saranno organizzati. Dal Municipio invece buio assoluto sulla vicenda. L'Assessore alla Cultura Brunetti dice di non essere a conoscenza della situazione e ci rinvia al Presidente del Consiglio Dari, che promette di informarsi presso il Dipartimento. Quello che doveva essere un polo culturale in un angolo della periferia dell'Est Romano rischia di diventare l'ennesima bufala. Un servizio necessario che in VIII, come al solito, si tramuta in un disservizio. JESSICA SANTINI

TOPONIMI, FOSSO DELL'OSA FRA I PRIMI CINQUE APPROVATI DOPO LA DELIBERA DELLO SCORSO 27 LUGLIO CHE ADOTTA I PRIMI CINQUE PIANI DI COMMISSIONE URBANISTICA. DI COSIMO (PDL): "ORA RAPIDA APPROVAZIONE DELL'ASSEMBLEA CAPITOLINA"

RECUPERO URBANISTICO, ARRIVA IL PARERE POSITIVO DELLA

o scorso 28 settembre la Commissione Urbanistica ha dato parere positivo all'unanimità i primi 5 piani di recupero attraverso i quali si potranno dotare i cosiddetti toponimi di servizi necessari. Si tratta di aree di ex edilizia abusiva individuate per un piano di recupero urbanistico nel 1997 dalla Variante delle Certezze dell'allora amministrazione Rutelli e pe-

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rimetrate definitivamente nel PRG del 2008. Sul versante prenestino, i nuclei sono parecchi: Fosso San Guliano, Fosso San Giuliano 2, Casalone-Castelverde, Castiglione e Fosso dell'Osa. E proprio quest'ultimo è fra i primi cinque in tutta Roma ad essere stati licenziati per consentire la realizzazione delle opere di urbanizzazione mancanti. "Ora il piano passerà nelle mani dell'assemblea capitolina per essere licenziato definitivamente. Non c'è alcun allargamento del perimetro del toponimo ma un aumento delle volumetrie che passeranno da 0,4 a 0,5, come da delibera" spiega Marco Di Cosimo, Presidente della Commissione Urbanistica di Roma Capitale. Minima, dun-

que, ma pur sempre densificazione. "Questo - prosegue Di Cosimo - consentirà non solo la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria come strade, illuminazione, rete fognaria ma anche opere di urbanizzazione secondaria e in particolare la creazione di scuole". Per Fosso dell'Osa che si estende per 21,8 ettari sono previsti 1089 abitanti, con un incremento di circa 300 rispetto agli attuali. Almeno questa volta i servizi arriveranno prima dell'edilizia? Sarà sufficiente per riqualificare? SILVIO GALEANO

L'AMALDI APRE AL TERRITORIO DOPO LA DELIBERA DELLO SCORSO 27 LUGLIO CHE ADOTTA I PRIMI CINQUE PIANI DI RECUPERO URBANISTICO, ARRIVA IL PARERE POSITIVO DELLA COMMISSIONE URBANISTICA. DI COSIMO (PDL): "ORA RAPIDA APPROVAZIONE DELL'ASSEMBLEA CAPITOLINA" erCORSI di partecipAZIONE. Si scrive proprio così, per evidenziare il gioco di parole, la nuova iniziativa dell'associazione culturale Ottavo Atto che, con il patrocinio e il finanziamento del Comune di Roma, organizzerà laboratori d'arte alla succursale di Castelverde del liceo Amaldi. "Da ottobre parte questo progetto che consiste in una serie di laboratori completamente gratuiti rivolti sia a studenti dell'istituto sia a giovani del territorio fino a 35 anni - spiega Benedetto Cesarini (nella foto), Presidente dell'associazione e della consulta cultura dell' VIII municipio - I corsi spaziano dal teatro alla scrittura, dal montaggio video alla danza ed ogni classe svilupperà un progetto che presenterà in un'esibizione finale che si terrà al termine dei corsi in primavera". Tra i laboratori spiccano quello di flamenco e il corso di musica d'insieme, curato dall'associazione culturale Castelverde Rock, nel quale verrà insegnato ai ragazzi come

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si costruisce un gruppo musicale. Interessante anche la possibilità per gli artisti di esporre per un intero mese opere all'interno del liceo e gli incontri con gli autori in occasione della presentazione di libri. "Quando abbiamo letto questo bando del dipartimento servizi educativi scolastici, che prevede la possibilità di realizzare laboratori, abbiamo pensato di creare qualcosa nella nuova sede dell'Amaldi proprio per lanciarla e pubblicizzarla - spiega Cesarini che tiene a precisare - Il punto forte di questa iniziativa sono i ragazzi. I docenti sono tutti giovani competenti nelle proprie discipline: un progetto fatto da giovani per giovani. I laboratori saranno pomeridiani e si terranno nella fascia oraria che va dalle 15 alle 18 nell'auditorium, in palestra e in alcune aule del liceo. Le iscrizioni sono aperte fino al 10 ottobre compilando l'apposito modulo che si può trovare nel liceo oppure online sul sito dell'associazione. CRISTINA CORI


PRENESTINO

ra prevista per settembre l'ultimazione dei due parchi pubblici ad opera del Consorzio del quartiere Corcolle. Ma per il momento l'obiettivo sembra ancora molto lontano. Frutto delle opere a scomputo, la borgata avrebbe dovuto usufruire della creazione di due nuovi giardini pubblici: uno al centro della borgata stessa, uno dislocato in una zona più esterna, sulla via Polense. La consegna era prevista per il mese di settembre ma, evidentemente, qualcosa è andato storto. Infatti il parco costruito nel quartiere, ormai ultimato, non è ancora stato collaudato. Quindi i residenti non possono utilizzarlo. Di contro nell'altra area destinata, i lavori sono fermi da tempo.. Cosa è accaduto? "I due parchi pubblici devono essere collaudati contemporaneamente poiché ap-

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OPERE TAV, CORCOLLE ASPETTA LA SCUOLA NONOSTANTE

GLI ACCORDI PRESI PIÙ DI

CINQUE ANNI FA, L'INIZIO DEI LAVORI È ANCORA LONTANO.

POCO PROMETTENTI LE PAROLE DI DI COSIMO IN MERITO, ANCHE SE SEMBRA CONVINTO DELL'IMMINENZA DEI LAVORI. dal Protocollo d'intesa del 28 febbraio 2005 che il quartiere di Corcolle è in attesa che alcune importanti opere vengano compiute. Da quando il Comune di Roma e Tav, sedute a tavolino, hanno deciso che sarebbe stato possibile concedere qualche servizio necessario a quelle zone deturpate dalla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità. Così sono state ultimate una serie di opere di compensazione nei diversi quartieri della Capitale. Ma Corcolle non è soddisfatto: un anno fa il comitato di quartiere aveva organizzato un consiglio municipale straordinario per discutere della questione. Anche perché da 11 miliardi che sarebbero dovuti essere i fondi stanziati da Tav, sono stati improvvisamente ridotti a 4.024.000 . Impossibile, quindi, riuscire a portare avanti tutti i progetti che erano stati accordati. Che fine farà quindi la realizzazione della tanto agognata scuola? Promessa nel 2005 e ricordata nel 2010 con un altro accordo stipulato tra il Comune e Rete Ferroviaria Italiana S. p. A., ovviamente, ancora non è stata realizzata. Una questione cruciale da risolvere, perché la mancanza di aule e di spazi rendono difficile l'accesso agli alunni, aumentati in numero in modo esponenziale negli ultimi anni. "L'accordo con RFI Spa è stato raggiunto , abbiamo inserito una proposta di giunta e i fondi sono stati messi a bilancio - rassicura Marco Di Cosimo, Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Roma - sperando di riuscire ad approvarlo prima possibile. Per il primo stralcio per la realizzazione della scuola sono stati messi a bilancio 4.020.000. Il Dipartimento XII S.I.M.U. è già allertato e, appena sarà approvato il bilancio, realizzerà il progetto". Importo praticamente identico alle risorse finanziarie disponibili secondo l'ultima risoluzione in merito. Discorso poco incoraggiante quello del Presidente Di Cosimo. Tutto dipenderebbe dal bilancio che, sembra, sia in imminente a approvazione. Ma i fondi restano veramente pochi. Perché la scuola è un progetto fondamentale, ma poi ci sarebbero le strade, la creazione di punti di aggregazione per i giovani e molto altro. Tutte questioni già discusse. Tutti punti su cui ci si sarebbe già accordati. Tutte storie, però, cadute nel dimenticatoio.

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Corcolle, il parco è troppo vicino al fosso NON SONO STATE RISPETTATE LE DISTANZE MINIME. PER QUESTO SI DOVRÀ ASPETTARE LA VARIANTE.

partenenti ad un unico progetto - sostiene il Presidente dei Consorzi di Roma Luciano Bucheri - per cui, l'uno, anche se ultimato, deve attendere la fine dell'altro per essere collaudato". Così sono le regole, anche se singolari, non resta altro che aspetorcolle è ancora senza Adsl. Le continue segnalazioni e le battaglie portate avanti dai cittadini a nulla sono valse, visti i risultati. Il servizio internet di certo non è considerato un diritto. Quando avevamo contattato qualche mese fa l'ufficio stampa della Telecom, la risposta era stata pronta: a Telecom non conviene realizzare un impianto per la linea Internet poiché la popolazione non è abbastanza numerosa. Nella politica dell'azienda non era possibile sostenere i costi poiché i ricavi non sarebbero stati appropriati. Così un servizio, del quale del resto l'azienda ha pressappoco il monopolio - quasi tutte le altre aziende utilizzano le sue cabine per agganciarsi non potendo installare autonomamente linee - non viene garantito. "Ho iniziato la mia battaglia molti anni fa ormai - racconta Emiliano Gioia, residente a Corcolle, che ha fatto della sua lotta contro Telecom una bandiera - ho ricevuto dall'azienda la stessa risposta che ha dato a voi: non è conveniente installare la linea Adsl. Così

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

CHI L'HA VISTO? l Movimento Articolo 0, in segno di protesta, ha attaccato per le strade del quartiere di Corcolle un manifesto per sottolineare l'assenza del comitato di quartiere. E' stato chiuso il sito web, chiusa la pagina di Facebook, non ci sono comunicazioni sull'operato del comitato. Riteniamo questo un fatto gravissimo visto che Corcolle è ancora in attesa della realizzazione delle opere Tav, è in attesa dell'avvio della raccolta differenziata, programmata per il quartiere dal Municipio e mai avviata, e tanto altro ancora. Per questo chiediamo al Presidente del Comitato di quartiere Francesco Saltini di mettersi in contatto di nuovo con i cittadini di Corcolle per informarli sugli sviluppi di tutte le vicende che li riguardano. Se non fosse intenzione di questo comitato continuare nel suo impegno, chiediamo le dimissioni e nuove elezioni per ridare voce al quartiere.

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MOVIMENTO ARTICOLO Ø

tare che il cantiere in via Polense venga riattivato. "L'altro parco è stato progettato a confine con il fosso - spiega Bucheri - che è sotto la tutela del Cbtar (Consorzio di bonifica Tevere e Agro Romano ndr) che ha stabilito che i confini presupposti nel piano lavori non sono sufficienti. Per questo tutto si è bloccato". Ma, com'è possibile che quando il progetto è stato stilato non si siano informati per tempo delle distanze richieste? "Non eravamo, come nessuno del resto, a conoscenza che il fosso fosse sotto la tutela del Cbtar. Per questo non abbiamo provveduto prima ai distacchi per-

tinenti". Ma la situazione, secondo Bucheri, sembra risolta: "Grazie ad un incontro avvenuto martedì 25 settembre con la Presidente Federica Lopez e i tecnici, sono state stabilite le distanze minime da mantenere dal fosso, pari a 5 metri. Faremo una variazione, che ovviamente dovrà essere approvata dal Comune di Roma e si potranno riprendere i lavori". Tutto semplice, quindi. Anche se appare di certo strano che venga deciso di costruire qualcosa senza tener conto degli eventuali "vicini". E senza preoccuparsi di verificare prontamente quanto mantenersi lontani da questi. Una variante significa altro tempo, altri progetti e altri soldi. Il tutto a spese sempre dei soliti. JESSICA SANTINI

ADSL, UN MIRAGGIO PER CORCOLLE IL

PRENESTINO ANCORA SENZA LINEA VELOCE PER EMILIANO GIOIA, UN RESIDENTE, RACCONTA DELLA SUA BATTAGLIA.

QUARTIERE DEL VERSANTE

NET.

non abbiamo copertura". Un problema che si ripercuote su tutti, uffici compresi, dove molte operazioni sono rese pressoché impossibili a causa di questa grave assenza. Il problema non riguarda però solo l'Adsl: "La Telecom ha il monopolio nella zona. Non ci sono altre compagnie telefoniche con le quali è possibile stipulare un contratto nel quartiere. Inoltre il servizio è piuttosto scadente: una cabina è in condizioni talmente tanto disastrate che ogni volta che piove la linea telefonica di tutti quelli collegati si interrompe. Inutile dirlo: nonostante l'abbiamo segnalato, non l'hanno cambiata". La lotta di Emiliano Gioia ha reso possibile, qualche anno fa, un risarcimento da par-

INTER-

te di Telecom. "Il servizio mi è stato interrotto per molto tempo e ho citato Telecom. Che mi ha voluto ad un tavolo di conciliazione e mi ha elargito 500 euro in risarcimento, che ovviamente per una azienda di quel calibro non sono niente. Ho stampato a mie spese volantini e ho tappezzato il quartiere con la mia testimonianza. Invitando gli altri a fare lo stesso. Uno non è nulla, ma in tanti potevamo ottenere qualcosa. Invece niente. Nessuno si è mosso". Così Emiliano ha sostenuto sempre con meno vigore la battaglia e a distanza di anni le cose non sono cambiate. E, continuando in questa direzione, difficilmente cambieranno. JESSICA SANTINI


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onte di Nona, case popolari è divisa in due parti non uguali. Due signore di via Capitini segnalano a "La Fiera" la situazione paradossale in cui vivono e, raggiunte insieme ad altri abitanti, raccontano di come ci sia uno spaccato all'interno della borgata. Tra le case beige che si vedono in lontananza dalla Prenestina, da via della Riserva Nuova, quelle più o meno colorate di Villaggio Falcone e quelle di via Capitini, per l'appunto, c'è una differenza abissale: le società che gestiscono le palazzine sono differenti. Sembra niente ma la differenza tra i palazzi della Romeo e quelli dell'Ater, gli ultimi costruiti, salta all'occhio anche solo per un fattore visivo: almeno apparentemente le seconde sono più curate. I cittadini di quelle vie, però, sono diversi. A trenta metri l'uno dall'altro si è diversi e il territorio, l'insieme di palazzi che si è venuto a creare intorno, rimarca sensibilmente questo divario. A via Capitini le case dell'Ater, come conferma qualche abitante, in fondo sono tranquille, sembra un villaggio "anche se quella specie di box che stanno sotto quei palazzi di fronte casa mia una volta erano negozi e adesso sono case". E' una specie di paese questa via a senso unico di Ponte di Nona: palazzi non più alti di quattro piani con un campo da calcio appena rimesso in funzione e ri-valorizzato, con dei giardini mattonati sotto ogni palazzo. Non ci sarebbe niente di storto se non che i marciapiedi di quei giardini vengono presi d'assalto da qualsiasi automezzo per "inventarsi" un parcheggio inesistente perché quelli assegnati agli abitanti delle case Ater vengono sistematicamente invasi dai frequentatori del campo sportivo. C'è chi ha dovuto far scendere i propri familiari disabili per strada senza usufruire dello scivolo appositamente costruito perché il passaggio era ostruito da una macchina. "Siamo abban-

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Villaggio Falcone a metà LA BORGATA DIVISA IN DUE A CAUSA DI DIVERSE GESTIONI DELLE PALAZZINE COSTRUITE DA AZIENDE PRIVATE: ATER E ROMEO.

donati", recita una delle signore che abitano in una delle case costruite dalla Romeo, "queste dell'Ater, almeno, sono più vivibili, sono già messe meglio, da noi non arriva neanche la posta o comunque arriva molto tardi", il tutto condito da infiltrazioni d'ac-

qua, contatori che non reggono e dal sistema fognario (uno per tutta Ponte di Nona) che si ottura nel bel mezzo dell'estate. Poi c'è il campo di calcio della società sportiva GDC - Ponte di Nona: "E' bello, utile per la cittadinanza perché crea un momento di aggregazione ma qui serve il sociale", nessun centro anziani, sindacati inesistenti politica neanche a parlarne. Anche perché il campo di calcio, gli abitanti di via Capitini lo conoscono bene. Gli spalti non servono: le loro finestre sono le tribune, completamente affacciate sul verde sintetico. Il passaggio del civico 16 di via Capitini

con il campo da calcio dovrebbe essere privato o almeno dell'Ater che ha costruito i palazzi, ma alcuni ragazzi hanno dato modo all'inquilina del piano terra di "murarsi viva" dentro casa mettendo delle coperture alle finestre: "buttavano l'acqua dentro casa mia, mi tiravano le tende". Il piano terra di queste case è realmente a livello "terra". E la situazione è proprio così, senza troppi giri di parole. MARCO PICCINELLI

SAN VITTORINO, APRE IL REFETTORIO UN'OPERA VOLUTA DALL'EX DELEGATO AI TRASPORTI DAVID NICODEMI CHE CON 7 ANNI DI RITARDO VEDE LA LUCE. l refettorio della scuola elementare Urbano Barberini, a San Vittorino, ha ufficialmente aperto i battenti. A dare la notizia è l'ex delegato ai trasporti del Municipio, David Nicodemi, promotore dell'opera: "Ho preso un impegno preciso con i cittadini e l'ho portato a compimento, seguendo passo passo l'espletamento dell'iter politico - amministrativo. Trovo però aberrante che siano passati tutti questi anni dallo stanziamento dei fondi, ma non è un novità; sappiamo tutti quanto sia pesante la burocrazia nel nostro Paese". La tanto agognata struttura, "del tutto strategica per il quadrante" osserva Nicodemi, ha iniziato a funzionare lo scorso 1 ottobre, anche se in modo parziale. Manca ancora l'allaccio alla rete del gas, infatti, che si auspica arrivi presto, per farlo marciare a pieno regime. Ma si tratta comunque di un

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traguardo molto importante per gli abitanti dello storico borgo, che da tanto tempo, troppo tempo, attende di essere preso in considerazione dall'amministrazione locale. "La storia - racconta Nicodemi - ha avuto inizio nel lontano 2004, allora, è inutile che mi nasconda dietro ad un dito, militavo nelle file di Alleanza nazionale ed ero cronista di un quotidiano. Sono stato contattato da numerose mamme, le quali mi spiegarono che il refettorio rappresentava un'assoluta priorità, in quanto il plesso scolastico rischiava la chiusura per mancanza di iscritti. I genitori, infatti, preferivano andare a Corcolle, che aveva il tempo prolungato ma che al contempo aveva serie difficoltà ad accogliere nuovi alunni. Mi mossi subito e feci predisporre al mio referente in Consiglio Comunale un emendamento di 36mila Euro, che venne licenziato all'unanimità dall'Aula Giulio Cesare nel febbraio del 2005.

In questa battaglia fu fondamentale anche la protesta del parroco Don Mario, che dapprima scrisse una lettera in Municipio, protocollata il 22 dicembre, quindi si incatenò, insieme ai genitori, ai cancelli della scuola per protesta". Ai 36mila Euro, indispensabili per far partire l'opera, si aggiunsero poi gli altri 150mila reperiti dall'amministrazione municipale di centrosinistra, necessari per terminare il refettorio e per riqualificare l'edificio scolastico: "Fu un lavoro in tandem - tiene a precisare Nicodemi -, al solo scopo di migliorare la qualità della vita degli abitanti di San Vittorino". I lavori sono partiti nel 2009, ben 5 anni dopo, e sono finiti ora: "Ribadisco - è il commento di Nicodemi - che è assurdo che passino tutti questi anni prima che un indirizzo politico si tramuti in realtà". FEDERICA GRAZIANI

FR2, SOPPRESSE LE FERMATE INTERMEDIE PER ALCUNE CORSE MATTUTINE DISAGI PER MOLTI STUDENTI CHE UTILIZZANO IL TRASPORTO SU FERRO DA LUNGHEZZA VERSO TOR SAPIENZA E SERENISSIMA.

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ono arcinote le difficoltà di spostamento con i mezzi pubblici - per non parlare del traffico privato - per gli abitanti del Prenestino più profondo. Via Collatina, al mattino, assume la forma di un grande parcheggio e le linee 314 e 075 hanno sempre ritardi non indifferenti a causa degli ingorghi. Ad aggravare la situazione, in questo autunno, ci si è messa Trenitalia. Che, a quanto pare, da giugno ha deciso di sopprimere le fermate intermedie da alcune corse mattutine della FR2. Unica risorsa degli abitanti di zona per giungere sui luoghi di lavoro e, soprattutto, di studio con puntualità. Le corse, infatti, sono utilizzate in larga parte dagli studenti che dalla stazione di Lunghezza raggiungono i numerosi licei nei dintorni delle fermate di Serenissima e Tor Sapienza. Eliminate dal percorso dei treni. La segnalazione è partita da una mamma di Ponte di Nona - Grazia Di Lorenzo - che sta raccogliendo adesioni e consensi dai genitori della zona. "Dal treno delle 7,13 sono state eliminate tutte le fermate intermedie mentre da quello delle 7,29, che effettua la fermata a Tor Sapienza, è stata eliminata quella di Serenissima. In cui sono presenti numerosi istituti frequentati dai ragazzi della nostra zona", racconta. Stando al sito di Trenitalia, la soppressione riguarda anche il treno delle 7,48 che effettua la corsa da Lunghezza diretta a Tiburtina. Il bilancio è che nella fascia oraria che va dalle 7 alle 8 è rimasto un unico treno. Quello delle 7,57 che continua a effettuare entrambe le fermate di Tor Sapienza e Serenissima ma con fine corsa tardivi per la prima campanella. "Mio figlio prende il treno delle 7,29. Che ferma a Tor Sapienza ma non a Serenissima. Certo è che se la corsa dovesse ritardare di qualche minuto, rischierebbe di non entrare a scuola". Gli abitanti di Ponte di Nona non possono usufruire di un servizio di scuolabus e, per adeguarsi alle modifiche sull'FR2, da settembre sono spesso costretti ad accompagnare i figli alle fermate degli autobus quando non direttamente a scuola con notevoli difficoltà per il traffico e gli ingressi sul luogo di lavoro. Trenitalia avrebbe risposto di aver rivoluzionato le corse per rispondere alle esigenze dei pendolari. Certo è che il risparmio fra corse dirette e corse con fermate intermedie sarebbe di soli 10 minuti. Ci auguriamo che si trovi un giusto compromesso. I genitori di Ponte di Nona, intanto, hanno lanciato la mobilitazione. SILVIO GALEANO


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Discarica abusiva di Colle degli Abeti, sopralluogo del PICS llustreremo la situazione all' Assessore all'Ambiente Marco Visconti per fare una prima bonifica e poi dovremo convincere i responsabili a chiudere la parte iniziale di quest'area, ammesso che sia in concessione ancora ai costruttori. Immediatamente faremo un'ordinanza anche per il danno ambientale". È questo, nelle parole del responsabile del Pics Polizia Decoro Urbano di Roma Capitale - Anselmo Ricci - il risultato del sopralluogo che si è svolto nella mattinata dello scorso 28 settembre in via delle Cerquete. Una strada che finisce in cantiere, non ancora ultimata e che si affaccia sulla pineta. Interessata, da tempo, da scarichi illeciti in grandi quantità di materiale edilizio e rifiuti ingombranti e che il comitato di quartiere e i residenti hanno testimoniato con numerose riprese video. Un viavai di camion pronti a riversare nell'area rifiuti, spesso pericolosi. Non solo per l'ambiente ma anche per la salute dei cittadini - eternit fra gli altri - . Dopo una prima denuncia presentata dal presidente della Commissione Sicurezza dell' VIII municipio Fernando Vendetti (Pdl), l'area era stata oggetto di un incendio che aveva cancellato le tracce delle discariche. Ma a settembre, come se niente fosse, l'abbandono del materiale è ricominciato pun-

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GRAZIE ALL'INTERESSAMENTO E ALLE RIPETUTE SEGNALAZIONI DEL COMITATO DI QUARTIERE, IL NUCLEO DECORO URBANO DELLA POLIZIA DI ROMA CAPITALE HA VISITATO L'AREA DI CASTELVERDE B4 INTERESSATA DAGLI SMALTIMENTI ILLECITI. PARTONO GLI ACCERTAMENTI.

VENDETTI (PDL) SPORGE UNA SECONDA DENUNCIA PER GLI SMALTIMENTI ILLECITI DI COLLE DEGLI ABETI GLI

INCENDI DELLO SCORSO LUGLIO AVEVANO CANCELLATO LE TRACCE DELLE DISCARICHE MA, COME DOCUMENTATO DAI RESIDENTI E DAL COMITATO DI QUARTIERE, LO SMALTIMENTO ILLECITO È RICOMINCIATO. IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SPECIALE SICUREZZA BISSA E PRESENTA UN NUOVO ESPOSTO.

Carmine D'Anzica del comitato di quartiere

tuale, anche in pieno giorno. E i cittadini hanno deciso di mobilitarsi e richiedere l'interessamento, fra gli altri, del Pics. Verranno attuati, dunque, due tipi di interventi, ha spiegato Ricci. "Un'inchiesta giudiziaria che parte come Pics e un'altra istruttoria da parte dell'assessorato". Le indagini sarebbero, in questa fase, volte soprattutto a capire a chi spetterebbero il controllo e la responsabilità dello spazio e all'accertamento dei confini dell'area di cantiere. Per capire se l'area è in concessione ancora ai costruttori o è già in carico al Comune. "E' ormai un anno che scaricano. Prima di notte, con camionate di materiale edile. Dopo l'incendio, che ha ripulito la zona però è successo qualcosa. Ha bruciato anche un recinto del cantiere dove erano parcheg-

VIA PADRE DAMIANO DE VAUSTER 15 ANNI DI INSEDIAMENTO ABUSIVO UNA CHIACCHIERATA CON I NOMADI DI VILLAGGIO FALCONE.

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e segnalazioni risalgono allo scorso luglio. Quando il comitato di quartiere "Colle degli Abeti - Roma Est" con un video più che eloquente documentava lo smaltimento di rifiuti illeciti nelle aree verdi di via Raffaello Liberti e via delle Cerquete. Il consigliere Pdl Fernando Vendetti si era premurato così, lo scorso 17 luglio, di indirizzare una denuncia al nucleo ambientale dei vigili urbani. E qualche giorno dopo - guarda caso - le zone incriminate erano state interessate da un incendio. Che aveva cancellato per bene le tracce degli smaltimenti e devastato interamente la vegetazione circostante. Eppure tutto ciò non è bastato. E infatti a settembre, come se nulla fosse, l'andirivieni è ripreso e, ancora una volta, nuovi scarichi sono stati documentati dai residenti che chiedono una bonifica immediata e soprattutto una maggiore vigilanza. La via, infatti, si presta molto facilmente ad illeciti, essendo una strada di cantiere e non ancora completata. Fernando Vendetti, sollecitato dalle ricorrenti segnalazioni, ha deciso così di sporgere una seconda denuncia, indirizzata questa volta alla Procura di Roma e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. Non perché "i vigili urbani non fossero attivi ma perché ho ritenuto opportuno informare anche altre autorità competenti e con grandi mezzi a disposizione". Il sito, infatti, spiega il Presidente della Commissione Sicurezza "è impegnato da falde acquifere e ricade sotto tutela ambientale. La Sicurezza è importante anche sotto il profilo della salute e i reati connessi non sarebbero solo amministrativi ma penali". La denuncia, ancora una volta, è frutto della collaborazione fra istituzioni e cittadini che Vendetti tiene a "ringraziare per la collaborazione e le segnalazioni visto che sono gli occhi vigili del Municipio". SILVIO GALEANO

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iorgio, così si fa chiamare, è una di quelle persone che vive nelle roulotte di via Padre Damiano de Vauster. Quelle roulotte nel quartiere le conoscono praticamente tutti. " Sono 15 anni che sto qui - esordisce Giorgio - non abbiamo mai dato fastidio a nessuno, lavoriamo e non siamo criminali". Effettivamente sono anni che Giorgio insieme agli altri nomadi hanno occupato un piccolo lembo di strada proprio a ridosso delle case popolari. In quel piccolo pezzo di asfalto si svolge la loro vita quotidiana, lavano i panni, ridono, scherzano e quando c'è la carne, fanno anche la brace. "Io frequentavo la Falcone - strilla Marco, un ragazzo nemmeno 20enne, figlio di Giorgio. Ognuno di loro ( 20 persone -

giate attrezzature edili. E hanno cominciato a scaricare anche di giorno. Durante il sopralluogo, sono state raccolte le testimonianze dei cittadini in merito anche alle al-

ndr ) contribuisce come può a dare una mano alla piccola comunità, c'e chi restaura oggetti di vario genere, chi prepara la cena e poi c'è anche costruisce dal nulla un riparo per l'inverno con dei pezzi di legno presi da una vicina discarica abusiva. "C'è chi ci vorrebbe mandare via - continua Giorgio - noi non facciamo male a nessuno". È vero loro non fanno male a nessuno e cercano di integrarsi come possono nella società. Tutti i ragazzi presenti nel campo frequentano le scuole, vestono come gli altri ragazzi della loro età e si considerano italiani a tutti gli effetti. La loro situazione di certo non è facile. "Alcune persone - alza la voce Marco il figlio di Giorgio - dicono che a noi questa situazione piace, non piace a nessuno vivere per la strada. Io andavo a scuola poi i soldi non c'erano ed ho dovuto scegliere il lavoro". Come

tre situazioni di degrado e di illeciti ambientali commessi nel quartiere. Che, a quanto pare, trivellano buona parte del Piano di zona Castelverde B4. SILVIO GALEANO

Marco ci sono altri ragazzi che sono stati costretti a scegliere il lavoro piuttosto che l'istruzione a malincuore perche non avevano altra scelta. Ad alcuni di loro è stato anche proposto di essere spostati all'interno dei campi, ma hanno rifiutato perché li considerano dei lager, degli inutili ghetti in cui chi ha bisogno viene abbandonato a se stesso. Preferiscono rimanere lì vicino a quella manichetta antincendio a cui si sono collegati per avere acqua sufficiente per la loro "comunità" e cercare di fare una vita dignitosa. Nessuno si è mai curato di loro, probabilmente in consiglio municipale nemmeno sanno della loro presenza. Chi li conosce bene forse sono i vigili che, durante i loro giri di pattuglia, si vanno ad accertare che tutto si svolga senza problemi nonostante il loro insediamento rimanga abusivo. ANDREA CAVADA


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Medicina solidale, presentato il nuovo progetto accordo e la nuova localizzazione sembrano aver preso già corpo. Senza aver però coinvolto i cittadini del quartiere. Non più una medicina delle migrazioni ma un appendice del Policlinico Tor Vergata sul territorio. Un servizio non più rivolto a categorie sociali specifiche ma a tutti i cittadini, indistintamente. Per rimediare al sovraffollamento di una delle maggiori strutture sanitarie dell' VIII Municipio. È questa, in sintesi, la trasformazione di Medicina Solidale, per come è stato presentata dal team del Policlinico lo scorso 3 ottobre, in un incontro pubblico nei locali del centro anziani di Tor Vergata. Un servizio, Medicina Solidale, trasferito da via Cambellotti, rimbalzato da Grotte Celoni e in approdo, ora, al terzo piano della palazzina di via della Tenuta di Torrenova 124. " Sarà un progetto sperimentale. L'idea è anche di far vivere l'università sul territorio, facendo gestire il centro da uno staff ospedaliero di eccellenza, da medici di alto livello che presteranno la propria opera sottoforma di volontariato. Tutto in una zona in cui le strutture sanitarie sono insufficienti", ha chiarito il Prof. Leonardo Palombi. Un progetto che, nell'impostazione generale accoglierebbe il favore di un parte della popolazione locale ma che ad una buona fetta dei cittadini e delle associazioni della zona non convince fino in fondo. Innanzitutto per la

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SCUOLA MEDIA VIA DI TORRENOVA, PROBLEMI DI SICUREZZA PER GLI STUDENTI DELLA

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on la prima campanella, ricominciano le preoccupazioni per l'incolumità dei bambini che frequentano la scuola media di via di Torrenova 147 a Torre Angela. E che ogni mattina si ritrovano a stazionare davanti ai cancelli di ingresso dell'istituto, che affacciano sulla strada, senza che qualcuno si preoccupi di vigilare che l'ingresso dei ragazzi e la viabilità locale si intralcino a vicenda, o peggio, si possano scontrare. "Avevamo fatto domanda protocollata al preside affinché accogliesse gli studenti anche prima dell'ingresso. Ma, per problemi di assicurazione, non è stato possibile soddisfare la richiesta. Comunque qui non si vede mai un vigile urbano" è la denuncia di Oriano Rossi, presidente del comitato di quartiere di Torre Angela. Ci auguriamo che almeno durante quest'anno scolastico si riesca a mettere in pratica una soluzione positiva. SILVIO GALEANO

GRAZIANI EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE - FEDERICA GRAZIANI STAMPA FOTOLITO MOGGIO Strada Galli 5, 00100 Villa Adriana (RM) REDAZIONE VIA MONTEPAGANO, 50 00132 - CASTELVERDE (RM)

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IN UN INCONTRO ORGANIZZATO DAL COMITATO DI QUARTIERE TORRENOVA -TOR VERGATA, IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI BIOMEDICINA E PREVENZIONE DELL'UNIVERSITÀ TOR VERGATA DI ROMA HA SPIEGATO LA TRASFORMAZIONE DEL SERVIZIO. LA CITTADINANZA SI SPACCA. GLI ABITANTI PROTESTANO. scelta dei locali e per l'effettiva idoneità degli stessi. In seconda battuta, per il paradosso di ritrovarsi ad aprire un presidio del Policlinico con lo scopo di sopperire alle carenze sanitarie dell' VIII Municipio a così poca distanza dal Policlinico stesso. E ancora, per la necessità del territorio di avere presidi di medicina stabili e di incrementare l'efficienza della Asl locale piuttosto che puntare a rimediare con presidi di medicina di volontariato. Con il punto interrogativo sulla dottoressa Ercoli. "Se ci sarà ancora lei, vorrà dire che Medicina Solidale continuerà a essere Medicina Solidale" ha

chiosato qualcuno. Valter Mastrangeli, consigliere municipale, che ha portato avanti la battaglia su Grotte Celoni esprime la stessa linea sulla nuova localizzazione: "Non si capisce vista l'immediata vicinanza del Policlinico e della Asl con quali criteri sia stata scelta Tor Vergata. Resto fermo sulla posizione di un anno fa e cioè Medicina Solidale all'interno del Policlinico Tor Vergata". Staremo a vedere se chi si è dato da fare in precedenza giocherà un ruolo nella protesta anche per la nuova sede. Certo è che, come ogni guerra fra poveri, prima o poi questa grana a qualcuno dovrà pur toccare. Il Prof. Palombi, intanto, mette le mani avanti "Se comunque le cose non dovessero funzionare, possiamo sempre chiudere". SILVIO GALEANO

LAVORI APPROSSIMATIVI PER VIA DEL TORRACCIO DI TORRENOVA BLOCCO DELLA VIABILITÀ E DEVIAZIONE DEI MEZZI PUBBLICI PER UN'OPERA PESSIMA NEL SUO COMPLESSO. REALIZZATA QUANDO IL QUARTIERE È TORNATO NEL PIENO DELLA ATTIVITÀ. COME SI ADDICE ALLE INIZIATIVE DI FACCIATA. opo quasi due settimane di semi interruzione del traffico e deviazione della linea 053 del trasporto pubblico, sono terminati i lavori di via del Torraccio di Torrenova. Arteria di fondamentale importanza nella viabilità dell'intero quartiere Torre Angela, la strada da molti anni è in condizioni pessime: non solo perché il manto stradale eroso dal tempo e tralasciato ha visto crescere a dismisura il numero delle voragini, ma anche perché, priva di marciapiedi e di parcheggi è costantemente a lento scorrimento.

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UN CAMPO ABUSIVO A VILLA VERDE SEMBREREBBE CHE UN GRUPPO DI ROM SI SIA STABILITO IN UN TERRENO IN VIA DEL TORRACCIO. IL CAMPO ABUSIVO, SPROVVISTO DI SERVIZI IGIENICI E CORRENTE ELETTRICA STA CREANDO PROBLEMI AI RESIDENTI. a oltre un anno, un gruppo di circa ottanta rom vive in un terreno in via del Torraccio a Villa Verde in un accampamento abusivo. Dopo le lamentele dei vicini il comitato di quartiere è pronto a prendere provvedimenti. "Le segnalazioni dei cittadini che vivono là intorno ci hanno allertato - sostiene il vice presidente del Cdq Livia De Pietro e questa incresciosa situazione ci sta assorbendo completamente". Sembrerebbe che il numeroso gruppo di rom viva in un campo non autorizzato in un terreno, presumibilmente secondo le informazioni del comitato, di proprietà di un affiliato al famoso clan dei Casamonica. I quali, a loro volta, avrebbero fatto in modo che si potesse creare il campo nomadi. "Abbiamo discusso della questione perché non c'è alcun rispetto delle norme igienico- sanitarie nel campo: si tratta di un accampamento abusivo per cui non ci sono servizi igienici. Se si esclude una tenda dove vanno a fare i bisogni" racconta De Pietro. I vicini non hanno il coraggio di ribellarsi, per paura di eventuali ritorsioni, dispetti o altre spiacevoli conseguenze. Ma si sono rivolte al comitato, perché esasperati. "Inoltre per poter usufruire della corrente elettrica si sono attaccati, sempre abusivamente, alla linea di illuminazione pubblica. Lasciando così spesso al buio tut-

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ta la via". Una situazione spiacevole che dal Cdq è stata sollevata al Consigliere del Comune Dario Nanni, con cui il Comitato avrà un incontro il 10 ottobre. "Molti hanno scelto di abitare in questa zona perché era un posto tranquillo - sottolinea De Pietro - e questa situazione sta rendendo la situazione insostenibile. Il rischio di malattie dovute alla scarsa igiene e la paura per eventuali ritorsioni ha creato uno stato di tensione che fino ad oggi non si era mai respirato da queste parti". JESSICA SANTINI

Il Municipio VIII, grazie alle risorse giunte dal Comune per contrastare i danni creati dall'emergenza neve, secondo il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Massimo Fonti, sarebbe stata in grado di affrontare una spesa così importante. Circa 150mila euro, secondo stime non ufficiali. Per fare cosa? Come al solito un lavoro pressoché approssimativo. Dove l'asfalto, lasciato cadere su un manto stradale appena grattato, si è temporaneamente sostituito a quello preesistente. Le caditoie sono talmente basse rispetto al livello della strada che per far defluire l'acqua sono stati tagliati dei solchi sull'asfalto appena posato. Le banchine sono state tralasciate, lasciando sporcizia ai lati. Non è stata ripristinata la segnaletica orizzontale: né la linea di mezzadria né gli attraversamenti pedonali. Tantomeno sono state ripristinate le delimitazioni per le fermate degli autobus. Tutto è stato lasciato al caso, come si trattasse di un lavoro svolto in tutta fretta. Del resto l'opera è avvenuta durante la ripresa di ogni attività. Intralciando il traffico e la normale vita cittadina. Non ad agosto, quando le strade erano deserte, ma a settembre inoltrato. Creando scompiglio totale in una viabilità già provata. E certo, è logico: se l'avessero fatto quando la città era ancora vuota nessuno si sarebbe accorto dei lavori. Tanto vale non farli, se non è possibile utilizzarli per un po' di pubblicità. JESSICA SANTINI


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e chiavi del plateatico, alla fine, sono state consegnate. Non direttamente a qualche operatore, come richiesto inizialmente dall'amministrazione. Un incarico per cui i commercianti, non ancora costituitisi in associazione di servizi, non potevano assumersi individualmente la responsabilità. Ma ad un ditta incaricata dal Municipio di mettersi a disposizione degli operatori per effettuare ritocchi ai banchi, rendere gli allacci elettrici a norma ed installare le attrezzature mancanti di cui il mercato non è stato dotato. Ovviamente a spese degli interessati. A giugno, nel frattempo, l'amministrazione si era preoccupata di indirizzare una lettera a tutti gli operatori invitandoli a tenersi pronti per un'eventuale apertura dopo la pausa estiva. A quanto pare, però, ancora una volta i tempi sono stati dilazionati. La struttura, lo ricordiamo, è pronta dal 2008, con un'unica eccezione: l'allaccio alla rete fognaria per

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Mercato di via Sisenna, apertura entro dicembre? GLI OPERATORI - MA NON TUTTI - STANNO ULTIMANDO I LAVORI PER I BOX ASSEGNATI, DOPO LA CONSEGNA DELLE CHIAVI DEL PLATEATICO A UNA DITTA INCARICATA DI ESEGUIRLI. L'ASSESSORE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE MARIO BRUNETTI ANNUNCIA L'APERTURA ENTRO LA FINE DELL'ANNO. Angelo Bianchi

realizzare il quale a quanto pare, ci son voluti 4 anni. E sul cui ritardo, è stato più volte ipotizzato, si è forse giocato un balletto elettorale. Ai malumori degli operatori - che afferiscono in buona parte dal vecchio mercato di via Sisenna - per i continui ritardi, si aggiungono incertezze e dubbi sulle modalità di apertura. Anche ora che la situazione sembra es-

sere agli sgoccioli. "Qualcuno ci accusa di essere noi a non voler entrare. Ma se stiamo spendendo dei soldi per allestire i nuovi box, com'è possibile accusarci?" si chiede Angelo Bianchi, uno degli assegnatari. Inoltre, agli operatori non è ancora stata data la possibilità di conoscersi fra di loro e, soprattutto, di entrare in contatto con quegli operatori che non provengono da Torre Spaccata ma da altri mercati di Roma. E che, a quanto pare, non starebbero eseguendo i lavori necessari. "Siamo sicuri che le assegnazioni siano state fatte veramente tutte? Per aprire, ci viene detto, che ci vogliono due terzi degli operatori. Ma non ci sembra che tutti stia-

no effettuando i lavori per arrivare pronti alla data di apertura". Su 36 banchi assegnati, infatti, solo 20 operatori starebbero eseguendo le operazioni di stigliatura. E ancora, tante perplessità su cosa ne sarà del mercato bisettimanale. Che, nel corso del tempo, si è allargato a dismisura e, i cui banchi hanno spesso trasformato la propria licenza in licenza alimentare, facendo concorrenza al mercato rionale. Un mercato che però funziona da traino e di cui molto spesso si è ipotizzato il trasferimento in via Namusa. E che, quindi, più che trasferito andrebbe regolamentato, per non danneggiare gli operatori di via Sisenna. L'assessore Brunetti, dal canto suo, è certo della prossima apertura "Consegnate le chiavi, aspettiamo gli operatori. Quando ci comunicheranno di aver ultimato i lavori si deciderà insieme la data di apertura. È probabile che per dicembre il mercato verrà aperto". SILVIO GALEANO

CENTRO POLIVALENTE DI TORRE MAURA, QUANTO MANCA?

TOR BELLA MONACA: ANCORA UN INCIDENTE MORTALE, PERDE LA VITA FIGLIO DEL BOSS

I LAVORI PER IL CENTRO POLIFUNZIONALE DI VIA TOBAGI SEMBRANO SENZA FINE.

IN UNO SCHIANTO FRONTALE AVVENUTO TRA VIA DELL'ARCHEOLOGIA E VIA DI TOR BELLA MONACA, PERDE LA VITA UN RAGAZZO DI 20 ANNI, FIGLIO DI UN BOSS DEL CASERTANO. APPRESA LA NOTIZIA I PARENTI CREANO IL CAOS AL PRONTO SOCCORSO.

approvazione definitiva è del 2007. Quando la Giunta Veltroni e, nello specifico, il Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie, ne approvò il finanziamento per un importo di quasi 1 milione e 800mila euro. Un progetto pensato per fornire risposte alle numerose richieste dagli abitanti nell'ambito dei Contratti di Quartiere promossi dal Ministero dei Lavori Pubblici per incrementare servizi infrastrutturali in quartieri degradati e che avrebbe dovuto riqualificare l'area che costeggia le case popolari di Torre Maura, alle spalle dell'ISVEUR di Piazzale delle Paradisee. Nel piano iniziale, una grande piazza coperta racchiusa da una biblioteca pubblica e da sale multimediali e destinate alla lettura e un altro locale organizzato in caffetteria, sala proiezioni e teatro. Collegate da un interrato con sala prove e sala di registrazione. Poi eliminato dal progetto, a quanto pare, a causa di difficoltà nello scavo e di vincoli di natura archeologica. La gestazione dell'opera sareb-

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be dovuta chiudersi ad un anno dall'inizio dei lavori. Che, da dicembre 2010, furono comunque ritardati di qualche mese. Febbraio 2012, dunque, sarebbe dovuta essere la scadenza. Il cantiere, in realtà, procede, ma arrivati a ottobre siamo ancora senza una data di ultimazione. Come spesso accade per le opere pubbliche, infatti, il regime è andato un po' a singhiozzo. Per seguire l'erogazione dei fondi da parte dell'amministrazione, che, di volta in volta, si misura con qualche intoppo. E intanto i cittadini che chiedono cultura e luoghi di aggregazione aspettano.

ncora un incidente mortale, ancora una giovane vittima della strada, ancora una giovane vita spezzata per le strade dell'ottavo municipio. Dopo l'incidente di due settimane fa, avvenuto in via Fosso dell'Osa,dove ha perso la vita un giovane finanziere, questa volta è toccato al quartiere di Tor Bella Monaca essere teatro della disgrazia. Tutto è accaduto lo scorso martedì 24 settembre tra via di Tor Bella Monaca e via dell'Archeologia. La dinamica dell'incidente è ancora tutta da chiarire, al momento sembrerebbe infatti che uno scooter di grossa cilindrata con a bordo un ragazzo ed una ragazza, sia stato travolto da un furgone che viaggiava nella direzione opposta a folle velocità, che stava per entrare in un' area di parcheggio poco distante. A causa dell'urto il corpo del ragazzo, Antonio Moccia, 20 anni, figlio di un esponente di un clan del Casertano deceduto lo scorso 2008, sarebbe stato catapultato e sbattuto sotto al motore del furgone. Trasportato di urgenza al Policlinico di Tor Vergata, ha perso la vita pochi minuti più tardi. A nulla è servito l'intervento dei medici che hanno cercato di rianimarlo, l'impatto era stato troppo violento e per il ragazzo non c'è stato più niente da fare. Diversa invece la situazione della giovane che viaggiava con lui, la quale non è in pericolo di vita ma comunque versa in condizioni gravi a causa di un forte trauma cranico e della frattura di numerose costole. Quando i familiari del ragazzo hanno appreso la notizia del decesso, si sono diretti in massa presso l'ospedale chiedendo di poter vedere il corpo del giovane. Al rifiuto dei medici, la famiglia si è lanciata contro tutto il personale sanitario creando il caos. Solo l' intervento degli uomini del Commissariato Romanina è riuscito a ripristinare la calma. Dopo tutta la tragica vicenda, la famiglia di Antonio Moccia avrebbe voluto svolgere il corteo funebre con una carrozza trainata da cavalli dall'ospedale di Tor Vergata fino alla chiesa di Santa Maria Redentrice di Tor Bella Monaca, ma il Prefetto di Roma Fulvio Della Rocca, ha negato l'autorizzazione di far svolgere il corteo in maniera solenne per motivi legati all'ordine pubblico.

SILVIO GALEANO

ANDREA CAVADA


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Articolo 11, sparisce l'idea di parco pubblico STRAVOLTO IL PROGETTO ORIGINARIO CHE PREVEDEVA 32 ETTARI DI VERDE PUBBLICO. QUELLO CHE RESTA È CEMENTO E VERDE CONDOMINIALE. uello che doveva essere un piano di riqualificazione urbana rischia di diventare l'ennesimo regalo ai costruttori. Più che riqualificazione sembra che la variante proposta all'Articolo 11 Torre Angela - Tor Bella Monaca possa portare ulteriori disagi ai residenti dei quartieri. Le schede parlano di un numero di abitanti che aumenterà del doppio rispetto al progetto originario e se aggiungiamo a questo il progetto del Masterplan e la 167 di Grotte Celoni a Torre Angela e zone limitrofe arriveranno altri 30mila abitanti. L'Articolo 11 fu approvata nel 2007 dalla Giunta Marrazzo. Fu un progetto realizzato grazie ad un percorso partecipato della giunta di centrosinistra dell'epoca e che voleva come andare a migliorare lo stato del quartiere. Il piano originario prevedeva 600 appartamenti, 2 centri commerciali, 32 ettari di parco, un mercato, un asilo nido, il completamento dell'allargamento di via di Torrenova, la riqualificazione di via del Torraccio, un sottopasso che collegava la stazione di Torrenova e un sovrappasso che collegava via dei Coribanti con Torre Maura e Raccordo Anulare. In questo modo si proponeva una riqualificazione in cambio di un'edificazione privata e commerciale. Le opere dovevano essere finanziate per metà dai privati per metà dal pubblico. Cosa accade con la variante? Il progetto assume un aspetto del tutto diverso dall'originario. Salta subito agli occhi l'assenza del parco pubblico così come era pensato. Il progetto inizialmente era denominato proprio 'Torrenova Città Parco'. Oggi l'idea di parco, che tra l'altro doveva essere destinato per una parte all'agricoltura sperimentale, è sparita. Al suo posto troviamo palazzine dislocate per il parco intorno a cui viene inserito del verde. Quindi non più un parco, ma verde residenziale. Perché quelle case dovranno es-

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COMITATO ARCACCI TORRE ANGELA: "DOVE STA L'OPPOSIZIONE?" PARLA LUIGI CASELLA, PRESIDENTE C OMITATO DI QUARTIERE A RCACCI

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PUNTA IL DITO CONTRO IL SILENZIO DELL'OPPOSIZIONE DI CENTROSINISTRA.

l nuovo progetto non ha nulla a che vedere con quello originario. Il dato più grave è il raddoppio del numero degli abitanti che comporterà problemi gravissimi per la viabilità. Se aggiungiamo il Masterplan e la 167 di Grotte Celoni questo quadrante rischia di diventare una gabbia. A noi serviva un parco pubblico, la piazza a Torre Angela, un centro culturale. Il nuovo progetto non contempla nessuna di queste opere. Ci chiediamo dove sia l'opposizione visto che il progetto originario era stato fatto dalla giunta di centrosinistra. Proprio con Scorzoni e Cremonesi noi del comitato facemmo vari incontri per questo progetto. Oggi che il loro lavoro è stato stravolto come mai non gridano allo scandalo? La variante non è passata nemmeno per l'Aula Consiliare del Municipio e questa è una cosa gravissima. Chiediamo un incontro con le forze politiche che hanno il dovere di spiegarci il nuovo progetto. Devono darci delle risposte. Perché l'opposizione tace? Dobbiamo iniziare a pensare male?" FEDERICA GRAZIANI

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COSA CAMBIA PARAMETRI URBANISTICI

ACCORDO DI PROGRAMMA

VARIANTE 2012

ABITANTI INSEDIABILI VOLUMETRIA RESIDENZIALE VOLUMETRIA NON RESIDENZIALE VOLUMETRIA COMMERCIALE SUPERFICIE LORDA RESIDENZIALE SUPERFICIE LORDA NON RESIDENZIALE

1.875 150.000 MC 170.000 MC 127.500 MC 46.875 MQ 44.174 MQ

3.955 316.400 MC 130.798 MC 94.783 MC 98.875 MQ 22.744 MQ

PERIMETRO AREA

sere servite da strade per raggiungerle e il famoso verde sarà tramezzato da piccole arterie che cancelleranno per sempre l'idea di parco urbano. Sparita dal progetto anche la piazza di cui gli abitanti da tempo aspettano la realizzazione. L'opera sarà realizzata dalla società Galotti e i numeri sono spaventosi: 3.955 abitanti previsti in più e una volumetria residenziale pari a 316.400 mc. Tutto farebbe pensare ad una vera lottizzazione. Se aggiungiamo il fatto che la variante non sia passata nemmeno per l'aula consiliare del Municipio, nel silenzio dell'opposizione, autrice tra l'altro del progetto iniziale, la storia comincia a puzzare e non poco. FEDERICA GRAZIANI

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: "L'OPPOSIZIONE NON DIFENDE NEANCHE LA SUA PIANIFICAZIONE URBANA" l Piano di recupero urbano voluto dalla precedente giunta, con le variazioni di Alemanno è divenuto un piano di lottizzazione edilizia estraneo ai bisogni di Torre Angela. Sparisce la riqualificazione di via del Torraccio e di via Torrenova. Ricordiamo che quella era una area agricola e si poteva cambiare destinazione d'uso e in parte urbanizzare solo se portava un beneficio alla borgata esistente. Cosi non è più. Chiediamo alle opposizioni in Comune e in Municipio dal PD a SEL, passando per l' IDV, se vogliono ingoiare questa ennesima speculazione edilizia. La FDS chiede di impugnare la variante, di attivarsi per una convocazione urgente degli organi competenti per verificare se era legittimo da parte del proponente privato vendere a terzi un progetto di recupero urbano, se sono stati versati dal "consorzio" gli oneri al Comune per la realizzazione dei servizi pubblici previsti. La FdS impegna i suoi consiglieri regionali per fare chiarezza sulla vicenda. Torre Angela non è terra di conquista della speculazione edilizia".

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on hanno trovato esito positivo gli scioperi e le dure contestazioni di questi giorni. Gli ultimi, in ordine, prima sotto al palazzo della Regione lo scorso 13 settembre, in concomitanza con le riunioni di trattativa fra sindacati e azienda. Poi, lungo le strade del municipio X dove, assieme ai lavoratori degli studi cinematografici di Cinecittà, di Capannelle e di Autogrill, a insegnanti precari e comitati di quartiere hanno sfilato nel pomeriggio di venerdì 27 per uno sciopero di "cittadinanza". Il tavolo di trattativa fra le rappresentanze sindacali e Almaviva Contact si è infatti interrotto bruscamente a causa della inamovibilità in merito alla proposta avanzata dall'azienda. Che ha tentato la mossa della cassa integrazione a rotazione, introducendo criteri di verifiche sulla qualità e produttività giudicate inaccettabili dai sindacati. Tutte le rappresentanze, infatti, si sono rifiutate di firmare un accordo tutto a svantaggio dei lavoratori. La decisione di mandare in cassa integrazione

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Almaviva, la cassa integrazione straordinaria è certa NON

SONO BASTATE LE AGITAZIONI DEI LAVORATORI DELLA SOCIETÀ LEADER NEL

SETTORE CALL CENTER.

DOPO LA ROTTURA DELLA TRATTATIVA, L'AZIENDA, ACCUSARENDE, CHIUDE LA SEDE DI VIA LAMARO A CINECITTÀ. A 632 PERSONE, TRA CUI MOLTI DI TORRE SPACCATA.

TA DI DELOCALIZZARE A CASA

straordinaria era stata assunta dai vertici lo scorso agosto, a sei mesi dall'applicazione del contratto di solidarietà per tutti i dipendenti. I lavoratori della sede di via Labaro erano stati individuati come bacino degli esuberi. L'azienda era stata ripetutamente accusata di voler delocalizzare a Rende, nel cosentino, per usufruire di sgravi contributivi e avere libero accesso ai vari fondi regionali all'occupazione elargiti dagli enti locali. Senza aver esaurito le commesse a Roma. Dichiarando, invece, ufficialmente di disporre la chiusura della sede di Cinecittà per cessazione di attività. I lavoratori - fra di loro molti cittadini dell' VIII municipio ed ex dipendenti della COS di Torre Spaccata - erano stati stabilizzati a tempo indeterminato, dopo anni e anni di con-

PULIAMO IL MONDO PARTENDO DA TORRE MAURASICULIANA I

LA VIA DEL FAUNA VOCE PER TUTTI E CITTADINI DI TORRE MAURA ADERISCONO ALL'INIZIATIVA DI LEGAMBIENTE. RIPULITO IL PARCO DI CASA CALDA. VOLONTARI DELLE ASSOCIAZIONI

RE E DI

ome ogni anno, si è rinnovato l'appuntamento per Torre Maura con l'iniziativa promossa da Legambiente "Puliamo il mondo". Hanno aderito, anche questa volta, le associazioni culturali La Via del Fare e Una Voce per Tutti, impegnate a rimettere a lucido lo scorso 29 settembre, a questo giro, il parco di Casa Calda. Nata con il fine di svolgere un'azione contro il degrado e per permettere ai cittadini di riappropriarsi delle aree verdi del proprio territorio e sensibilizzarli al rispetto dell'ambiente, la manifestazione è si è protratta per tutto il pomeriggio. I volontari delle associazioni e i cittadini del quartiere hanno partecipato in gran numero, ripulendo completamente l'area dai rifiuti ed eseguendo la potatura di alcuni rami e alberi pericolosi. Grande soddisfazione dei presidenti delle associazioni Gianfranco Gasparutto e Giuseppe Sardone. "Abbiamo deciso di ritornare a distanza di due anni a Casa Calda per dare il segnale che il parco è vissuto e contro la speculazione che si vuole fare in questa area verde vincolata. Siamo ritornati qui e la più grande soddisfazione è vedere che c'è la partecipazione di tutti, senza distinzione di colore politico né culturale. Ma con l'idea di comunità che è ancorata al verde di quartiere". SILVIO GALEANO

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TOR BELLA MONACA: TROVATO MORTO NELL'AUTO UNO UOMO ERA GIÀ MORTO, UN ALTRO È STATO TRASPORTATO IN GRAVISSIME CONDIZIONI IN OSPEDALE. AD UCCIDERE IL PRIMO E A RIDURRE IN FIN DI VITA L'ALTRO, FORSE, UNA DOSE ECCESSIVA DI DROGA. orse overdose, o forse, un mix letale di droghe, sono tra le probabili cause che hanno messo fine alla vita di un romano di 44 anni ritrovato morto dai carabinieri. Tutto è accaduto la notte tra il 29 ed il 30 settembre quando i carabinieri della stazione di Tor Bella Monaca che, durante un controllo per le strade del quartiere, hanno trovato il corpo del 44enne senza vita, seduto all'interno della sua vettura. Accanto alla vittima, seduto sul sedile del passeggero, giaceva un' altra persona, un 46enne sempre romano privo di coscienza. I due sono stati immediatamente trasportati nel vicino Policlinico di Tor Vegata dove i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 44enne e ricoverare il 46enne a causa delle gravissime condizioni. Al momento, secondo una prima ricostruzione degli uomini dell'Arma, sembrerebbe che i due fossero tossicodipendenti ed a provocare la morte dell'uomo potrebbe anche essere stata una dose eccessiva di droga. Al momento i carabinieri indagano in attesa dell'autopsia che verrà eseguita nei prossimi giorni dal medico legale. ANDREA CAVADA

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tratti a progetto e precarietà, solo grazie agli incentivi varati da una finanziaria del governo Prodi nel 2007. Costretti a firmare, però, una liberatoria in cui rinunciavano a tutti i diritti maturati nel pregresso. Al termine della riunione di trattativa il gruppo del settore telecomunicazioni ha ribadito la necessità di cassa integrazione perché "le commesse non ripagano neanche i costi diretti del lavoro di via Lamaro", insistendo sulla "bassa produttività, bassa qualità e assenteismo" della sede. Il sito storico, ex sede dell'Atesia, il luogo da cui tutte le lotte sindacali dei call center sono cominciate, chiude. 632 persone rimarranno a casa. SILVIO GALEANO

CDQ TORRE ANGELA: VOGLIAMO UNA PIAZZA E UN LUOGO IN CUI POTER DISCUTERE LE PROBLEMATICHE DEL QUARTIERE LA DENUNCIA DEL PRESIDENTE ORIANO ROSSI. CHE, ASSIEME AI CITTADINI, ASPETTA DA ANNI PIAZZA MEROPE E L'ASSEGNAZIONE DI UNA SEDE PER IL COMITATO, COSTRETTO AD APPOGGIARSI NELLA SEDE DELL'AUTOSALONE MANCINI. on sono soliti fare la voce grossa, è vero. Ed è forse per questo che le problematiche di Torre Angela, spesso rimangono inascoltate o schiacciate da quelle dei quartieri circostanti. "Eppure, ai miei tempi nella borgata c'erano il teatro, il cinema, centri ricreativi per la cittadinanza" racconta Oriano Rossi, presidente del quartiere. Che deplora la mancanza di spazi di aggregazione per il quartiere. A partire dalla più volte promessa Piazza Merope. Aspettata per anni e ora infilata dall'amministrazione nella variante privata 1 del PRU di Tor Bella Monaca. Variante di riqualificazione criticata più volte nella sostanza e nel metodo dalla cittadinanza e dai comitati di quartiere ormai giunti al paradosso, però, di dover sperare nell'approvazione pur di vedere realizzata la piazza. Per finire con lo spazio dove poter discutere in merito al quartiere. Il comitato, infatti, non possiede una sede ma è costretto ad appoggiarsi nei locali dell'agenzia automobilistica Mancini, in via di Torrenova. "Avevamo chiesto un'aula inutilizzata nella scuola Gian Battista Basile ma le nostre richieste sono rimaste inascoltate". Non ci sembrano richieste irrealizzabili. Sarebbe ora che la borgata venisse trasformata di fatto in quartiere. SILVIO GALEANO

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FACOLTÀ DI INGEGNERIA, I DIPENDENTI DEL BAR INCROCIANO LE BRACCIA DA

MESI SENZA PERCEPIRE STIPENDI, I

LAVORATORI DELLA

CYRANO

FERMANO LE

ATTIVITÀ PER ASPETTARE I PAGAMENTI DELL'AZIENDA.

ono entrato nel locale e ho detto che avrei voluto parlare con l'amministratore dell'azienda entro le 10 di mattina". Questo l'ultimatum posto da Giuseppe Alessandrini, RSA CGIL, alla sua azienda, la Cyrano che non versa soldi in busta paga dei lavoratori da ben tre mesi. "La scorsa settimana abbiamo fatto due giorni di sciopero che ci hanno portato alla firma di un accordo alla sede della CGIL in via Tiburtina in cui l'azienda si impegnava in un pagamento dilazionato entro il 18 settembre di tutte le quattordicesime. Entro il 26 settembre tutte le mensilità di luglio, entro il 5 ottobre quelle di agosto ed entro il 15 ottobre tutte le mensilità di settembre". In questo modo si sarebbe potuto, in maniera scaglionata, pagare gli arretrati in sospeso. Prima data di scadenza disattesa e il 19 settembre i lavoratori incrociano di nuovo le braccia, non bloccando comunque l'attività, ovvero: la cassa era in funzione, chi voleva poteva acquistare qualsiasi cosa. Avrebbe dimostrato sensibilità zero, ma avrebbe potuto farlo. Nel frattempo il 19 settembre un responsabile dell'azienda aveva dichiarato che le quattordicesime tutte potevano essere saldate il 24 settembre. "Avevamo contrattato sulla data già precedentemente - continua Alessandrini - e viene disattesa non di un giorno, non di due, bensì di quasi una settimana. Noi ovviamente non abbiamo accettato. C'è sempre qualcosa che non va nell'azienda quando si tratta di pagare gli stipendi, non ci crediamo più". Nella mattina del 24 settembre i lavoratori hanno nuovamente incrociato le braccia in attesa di nuove da parte dell'azienda che non erano ancora arrivate in giornata.

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MARCO PICCINELLI


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ex fienile fu rimesso completamente a nuovo a nell'anno 2000. "Fu ristrutturato insieme alla piazza grazie ai fondi della Comunità Europea - racconta Emanuela Midili, consigliere e cofondatrice del "Che" - nacque come polo musicale, noi presentammo il progetto ci fu assegnata la gestione della parte organizzativa, mentre della parte amministrativa se ne occupava la cooperativa sociale integrata Datacoop. La struttura, infatti, era stata concepita come una grande sala prove e di registrazione dove i ragazzi potevano esercitarsi e provare con il loro gruppo a prezzi sociali. Per prenotare bastava recarsi all'interno della struttura, dove era impiegata una segretaria della Datacoop e mettersi in lista. Poi ci si rese conto che, visto tutta la strumentazione contenuta

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Il triste destino dell’Ex Fienile DA FIENILE, A POLO MUSICALE, A STRUTTURA OCCUPATA.

nell'edificio, c'era bisogno di un guardiano. "La Datacoop - continua Emanuela Midili - assunse in piena regola A.C, al quale vennero affidate le chiavi di tutta la struttura. Lui era un senzatetto, così gli abbiamo concesso di dormi-

re e stare nella struttura fino a quando non è scaduto il contratto della Datacoop. Da quel giorno però A.C. non se ne è più andato, impadronendosi, di fatto, di una struttura di proprietà del Comune e gestendola a suo piacimento. Abbiamo cercato di far funzionare ancora il servizio per i ragazzi, ma spesso è capitato che A.C. non ha aperto il cancello per farli entrare, fino a che lui ha sporto denuncia contro di noi per atti di razzismo". Negli anni, spesso, sul posto si sono presentati i vigili a causa dei disagi che la presenza di A.C. creava alla gestione del servizio che, nonostante la scadenza del contratto, gestisce tuttora assieme alla Datacoop le poche prenotazioni che alcuni ra-

gazzi continuano a fare. "Spesso riusciamo anche ad avere ancora quattro 4/5 prenotazioni a settimana - tiene a precisare Emanuela Midili - negli anni,spesso, si sono presentati anche i vigili ma neanche il loro intervento è servito. E' tutto bloccato perché c'è questa denuncia in corso". Al momento la situazione rimane invariata. "Pochi giorni fa - conclude Emanuela Militi - abbiamo avuto l'incontro con l'assessorato, ma a causa della denuncia rimane tutto fermo. Come spesso accade, pagano i giovani ai quali non è permesso di usufruire della struttura pienamente, pagano coloro che hanno lavorato per realizzare il progetto. Cose di cui uniche responsabili sono le istituzioni che restano ferme a guardare senza trovare soluzioni. ANDREA CAVADA

'UN BALUARDO' A TORRENOVA SI È COSTITUITA LO SCORSO LUGLIO L'ASSOCIAZIONE IL BALUARDO CHE OPERERÀ NELLA ZONA DI TORRENOVA TOR VERGATA. FRA LE ATTIVITÀ CHE SARANNO DESTINATE ALLA CITTADINANZA PROGETTI CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA, UNO SPORTELLO D'ASCOLTO PSICOLOGICO, RICERCHE URBANISTICHE, FORMAZIONE PER GLI ANZIANI. asciamo come gruppo di persone raccolte da circa due anni con il progetto di non nascondersi dietro una realtà che è un po' abbandonata, questo quartiere e in particolare per via di Torrenova", esordisce il presidente Massimo Milli, che in via di Torrenova gestisce l'edicola, che ad oggi è ancora l'unica sede dell'associazione. Un'associazione che ufficialmente esiste solo da qualche mese ma che da tempo si muove sul tessuto sociale del territorio. "Tutto parte dal voler aiutare la scuola. Pensando all' Articolo 2 della Costituzione per cui qualsiasi individuo deve avere uguale possibilità di essere formato. Ecco il nostro baluardo, un progetto contro la dispersione scolastica. All'inizio ci appoggiavamo ad Anteas perché per lavorare nelle scuole c'è bisogno di essere riconosciuti come organizzazione di volontariato. Da quest'anno ci siamo messi assieme". E hanno allargato il raggio d'azione e le proposte da sottoporre ai cittadini e avanzare, magari anche alle istituzio-

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ni. Per esempio in materia di urbanistica. "Abbiamo chiesto aiuto a un professore di Tor Vergata e ad un suo studente per ideare una viabilità che unisca la Casilina fino a via Marcello Alessio, un percorso alternativo all'asse Tor Vergata e a quello di via Carcaricola". Fra le attività in procinto di partire il servizio di prescuola rivolto agli studenti e alle famiglie del circolo didattico De Curtis - scuole De Curtis, Pozzi e Galileo Galilei e Mondolandia - e doposcuola fatto non solo di ripetizioni didattiche ma anche di laboratori di recitazione e di espressione. Che l'associazione ha avuto modo di rodare due anni fa proprio alla scuola Galileo Galilei. "I ragazzi hanno organizzato dei cortometraggi, degli sketch musicali teatrali. Abbiamo lavorato sulla gestione delle emozioni. Si è creata una relazione tale per cui ci hanno raccontato anche le loro difficoltà, i loro problemi" spiega Miriam

PARCO CONTI, I CORSI DI ONOTERAPIA ENTRO L'ANNO DOPO I FESTEGGIAMENTI DELLO SCORSO 19 MAGGIO PER L'ARRIVO DEGLI ASINELLI, CONTINUANO I PREPARATIVI PER L'AVVIO DELLA PET TERAPHY. PUR CON QUALCHE RITARDO. qualche mese dalla riqualificazione e dall'arrivo degli animali, prosegue l'organizzazione per l'avvio dei corsi di onoterapia nel parco di Torre Angela dedicato al piccolo Alessandro Conti. Dopo il contenzioso fra l'amministrazione e la cooperativa che si occupava della manutenzione dell'area, dopo la trasformazione del fiore all'occhiello della borgata in una zona di degrado e abbandono, dopo il ritiro della targa commemorativa da parte della giunta comunale e il successivo ripensamento, dopo le polemiche sui costi dell'operazione di riqualificazione, il parco, anche grazie alla comparsa della fattoria, sembra avviarsi verso una stabilizzazione. E una definitiva rimessa in sicurezza. A cui l'arrivo degli asinelli ha funzionato da incentivo per riuscire a riattivare un servizio di vigilanza sullo spazio verde. I corsi di onoterapia, sebbene con tempi dilazionati, sarebbero in procinto di partire. "Abbiamo dovuto attendere la fine della pausa estiva perché il clima non sarebbe stato adeguato né per i pazienti né per gli animali stessi" spiega Amedeo Gentile segre-

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tario della onlus "Roma Presente e Futuro" che si occuperà della pet teraphy. "Stiamo portando avanti l'accordo istituito con la Consulta per l'Handicap locale in modo che ci segnalino le prime persone. L'idea è di far partire un gruppo di 30 pazienti suddiviso in 10 bambini, 10 adulti e 10 anziani". Se tutto procederà come si deve, entro la fine dell'anno i corsi saranno attivati. Nel frattempo, assicura Gentile, "stiamo portando avanti le riunioni con le mamme dei bambini per formarle e farle diventare i primi operatori di onoterapia. I tempi, è vero, si sono un po' allungati ma è perché stiamo cercando di fare le cose per bene, coinvolgendo veterinari e medici della Asl. Non è un lavoro che si possa improvvisare". SILVIO GALEANO

Mosconi, la psicologa dell'associazione. Che curerà anche lo sportello d'ascolto psicologico indirizzato a tutta la cittadinanza e che, nel progetto originario si sarebbe dovuto affiancare al presidio di Medicina Solidale. Affiancamento però, non andato in porto. "Sarebbe stato ottimo poterlo fare con medici generali. Daremo comunque la possibilità di usufruire di colloqui gratuiti con psicologi e psicoterapeuti. Al momento ci appoggeremo in via Augusto Paperi", continua Miriam. E ancora, in collaborazione con il centro di formazione professionale Sant'Antonio di via Casilina - che fornirà le aule - la facoltà di ingegneria informatica di Tor Vergata - che fornirà gli istruttori scegliendoli fra gli studenti - e i centri anziani della zona - che potranno indirizzare due persone da formare - saranno attivati dei corsi di formazione in informatica per gli anziani. Sui diversi progetti orbitano circa 40 persone. Con la speranza che venga presto assegnata anche una sede. Magari proprio nei locali di via di Torrenova, dove "ci piacerebbe tanto avere un centro culturale in cui raccogliere anche le altre associazioni". SILVIO GALEANO


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CASILINO

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Metro C, ancora mancano i parcheggi A

POCHI MESI DALL'APERTURA ALCUNE

OPERE DI COMPENSAZIONE NON SONO STATE REALIZZATE.

TRA PROGETTI MAN-

CANTI E SUGGERIMENTI NELLE STAZIONI DEL

CASILINO

REGNA ANCORA IL CAOS.

embra che per fine anno una parte della tanto agognata Metro C sarà pronta. Così i pendolari potranno finalmente usufruirne per il tragitto da Pantano a Centocelle. Ma sono pronte le stazioni e i quartieri a ricevere il flusso di pendolari previsto? Nate da un accordo preventivo stipulato tra Metro C e la giunta del Comune di Roma, i lavori programmati rappresentano una sorta di opere compensatorie importanti in grado di ridurre il danno che l'infrastruttura potrebbe causare all'ambiente. Si tratta spesso di migliorie e di servizi necessari ai quartieri come la sopraelevata di Grotte Celoni che permetterà l'attraversamento pedonale dal capolinea dei bus alla stazione della Metro. O la rotatoria tra via Casilina e via degli Orafi che dovrebbe consentire un più flui-

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do ingresso all'adiacente parcheggio in fase di ultimazione. E nelle stazioni del Casilino come procede l'ultimazione delle opere di compensazione? La stazione Graniti, come più volte sottolineato, manca completamente di parcheggio. Sembrava dovesse essere realizzato un posteggio per le auto dei pendolari su via Torregrotta dove, sempre secondo i vecchi piani di lavoro, si sarebbe dovuta aprire la seconda via di ingresso per la stazione. Per il momento la situazione è ferma. Forse perché non credono sia necessario un parcheggio, visto che a pochi chilometri è presente quello della stazione di Pantano. Eppure un secondo ingresso con adiacente posto auto sarebbe una spinta all'utilizzo della Metro per i residenti delle strade più interne di Finocchio. Problema analogo in via Bolognetta dove, secondo i vecchi progetti, dovrebbe essere abbattuto un capannone a confine con via Motta Camastra per permettere la costruzione di un parcheggio. Sembrava che tutto fosse confermato, esproprio e demolizione compresa

UNA TARGA AI CADUTI PER LARGO MONREALE AL POSTO DEL MURALES DEL "RE LEONE" VERRÀ APPOSTA UNA TARGA IN MEMORIA DELLE VITTIME DI GUERRA DI BORGHESIANA. IL GRAFFITO VERRÀ RIPRODOTTO NELLA BIBLIOTECA. argo Monreale si sta preparando ad accogliere una targa dedicata ai caduti di Borghesiana. Un elenco di nove personalità del quartiere verrà apposto sulla facciata della biblioteca, al posto del famoso murales del"Re Leone". Mancano gli ultimi accordi, compresa l'organizzazione degli inviti ufficiali e della funzione pubblica e poi la targa, già realizzata con l'aiuto di artigiani del quartiere, verrà posta in mostra. Nove nomi per nove personaggi, residenti nelle zone limitrofe, visto che la vera espansione della borgata è posteriore alle guerre. Personaggi il cui valore civile è stato verificato attraverso una lunga opera di ricerca storica. E' stata, ovviamente, necessaria l'autorizzazione della Sovraintendenza ai Beni Culturali, per la realizzazione del Mo-

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numento ai caduti. E' in programma per il 10 ottobre l'incontro chiarificatore che indicherà presumibilmente per novembre prossimo l'affissione. Nel frattempo la parete dovrà essere preparata: il murales dovrà essere cancellato : "E' stato interpellato sia l'autore del murale che la famiglia della ragazza, Anna, alla quale è dedicato - racconta Silvio Cinque, responsabile della Biblioteca di Borghesiana - e sembrerebbe che abbiano accettato la proposta che ho fatto loro. Ricreare il murales, all'interno della biblioteca su una superficie srotolabile". Perché anche il dipinto in memoria della giovane tragicamente scomparsa è ormai diventato patrimonio del quartiere. Un pezzo di storia che sarebbe un peccato perdere. JESSICA SANTINI

BIBLIOTECA BORGHESIANA, NUOVA VISITA DEL PRESIDENTE? IL PRESIDENTE LORENZOTTI SAREBBE STATO AVVISTATO NEI LOCALI DELLA BIBLIOTECA. QUALE SARÀ STATO IL MOTIVO? roprio quando le acque sembravano ormai calme ecco che, forse, qualcuno potrebbe aver di nuovo lanciato il sasso nello stagno. In passato, La Fiera dell'Est aveva già raccontato di sopralluoghi di tecnici della Asl RM B nei locali della Biblioteca. Per accertarsi, parrebbe, se qualche area non utilizzata della struttura potesse finire nelle mani dell'azienda ed essere trasformata in un CUP. Il pericolo sembrava ormai scongiurato. Prima era arrivata una raccolta firme da parte dei responsabili delle Biblioteca. Poi era corsa in aiuto la ristrutturazione dell'edificio, durante lo scorso anno. Che aveva reso i locali non solo più funzionali a chiunque usufruisca degli spazi di lettura ma anche più al riparo da eventuali 'intomissioni'. Per

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non parlare del fatto che sarebbero in gestione all'Istituzione Biblioteche di Roma Capitale e quindi, da considerarsi off-limits. Stando a indiscrezioni, comunque, il Presidente Lorenzotti sarebbe stato avvistato all'interno della Biblioteca. Non vorremmo che, se così fosse, il motivo della visita avesse a che vedere con questa storia. Una storia fatta di cittadini a cui sono rimasti ormai ben pochi luoghi in cui praticare cultura. In un territorio in cui in cui il tasso di dispersione scolastica è maggiore rispetto ad altre della capitale, argini del genere, infatti, si contano sulle dita di una mano. Sarebbe davvero un peccato. Qualora non fosse così, comunque, saremmo ben felici di essere smentiti. SILVIO GALEANO

ma i lavori si sono di nuovo fermati. I comitati di quartiere e le associazioni hanno, intanto, sottolineato la necessità di aprire un passaggio tra via Motta Camastra e la contigua via Militello: i residenti di quest'area, a due passi dalla stazione, per arrivarci si troverebbero costretti ad uscire su via Casilina e percorrere via Bolognetta, con problemi di viabilità ben noti. Un passaggio, anche pedonale, consentirebbe un facile accesso alle persone evitando tragitti lunghi e inutili. Ma ancora nulla è stato con-

fermato. In ultima analisi la questione via Biancavilla: è stata intrapresa la realizzazione di un proseguimento che conduca fino al parcheggio della stazione di via Siculiana "i lavori proseguono, ma il problema è stato stabilire come organizzare la viabilità - sostiene il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Massimo Fonti- anche se in breve tempo e dopo un sopralluogo abbiamo chiarito la questione". Il primo tratto sarà a doppio senso, per consentire facile accesso ai residenti. La seconda parte, la neorealizzata, sarà a senso unico verso il parcheggio. JESSICA SANTINI

L'ANONIMO DIVIETO DI LARGO MONREALE CARTELLI CHE IMPEDISCONO DI PARCHEGGIARE IN PIAZZA PER DUE GIORNI. LA CAUSA? UN IPOTETICO CONCERTO MAI SVOLTO. CONTEMPORANEAMENTE UN IMPORTANTE EVENTO SI SVOLGE IN BIBLIOTECA. n insolito divieto di sosta nella piazza di Largo Monreale ha lasciato un po' perplessi. Soprattutto perché lo spazio non è stato rivendicato e nessuno ha usufruito dell'occupazione dell'area. I vari cartelli in questione, apposti qua e là davanti a tutti i posti auto, intimavano l'assoluto divieto di sosta, pena rimozione forzata, dalle sei del mattino di venerdì 28 settembre alla mezzanotte del giorno successivo. Due interi giorni dove la piazza sarebbe dovuta rimanere vuota. Vuoi perché non sembrava si stesse organizzando nulla, vuoi perché da nessuna parte è stata segnalata alcuna manifestazione, il divieto non è stato rispettato. Sabato pomeriggio, durante l'evento promosso dalla biblioteca per l'inaugurazione della mostra "On the street", un vigile ha tentato di far spostare le auto sostenendo che di lì a poco - nel giro di mezz'ora- ci sarebbe stato un concerto. E gli organizzatori? E il palco? Il vigile era stato mandato per quella manifestazione ma, non essendo a conoscenza di chi fossero i responsabili della richiesta, ha solo invitato i presenti a spostare le auto. Nel caso in cui si fossero presen-

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tati. Anche il vigile è sembrato un po' confuso, tant'è che nel giro di pochi minuti ha lasciato la piazza. Resta da capire chi abbia chiesto le autorizzazioni per occupare lo spazio e fatto apporre i cartelli: il Cdq nega il proprio coinvolgimento e anche l'interesse per la faccenda. All'oscuro anche i commercianti e i loro clienti, che hanno usufruito del parcheggio. I responsabili della Biblioteca non erano a conoscenza né dell'evento né dei divieti, che, se fossero stati rispettati, avrebbero creato un danno non indifferente: sarebbe stato difficile per i visitatori della mostra trovare parcheggio e sarebbero stati tenuti lontani per niente. Magari la biblioteca, non avrebbe avuto tanti visitatori! Che sia stato proprio questo l'intento del bluff? JESSICA SANTINI

MOSTRA"ON THE STREET" A LARGO MONREALE LA BIBLIOTECA OSPITA LE FOTOGRAFIE DEGLI ALLIEVI DEL CORSO DI NSR. UN MODO PER COLTIVARE PASSIONI E VEDER LA PERIFERIA IN MODO DIVERSO. abato 29 settembre presso la Biblioteca di Borghesiana è stata presentata la mostra fotografica "On the Street", una rassegna di 49 scatti frutto degli allievi del corso di fotografia tenuto da Alex Mezzenga dell'associazione NSC (Nuovi scenari Romani). Venti lezioni per imparare le tecniche base della fotografia e per un approccio differente con la macchina fotografica :"Abbiamo proposto il tema della periferia. Ogni allievo ha scattato una foto per rappresentare la periferia da un proprio punto di vistaracconta Alex Mezzenga - perché noi non ci vergogniamo di venire da da Tor Bella Monaca. E vogliamo rappresentare la nostra realtà in modo diverso da come gli altri la vedono". Quarantanove scatti dove i sobborghi sono rappresentati con gli occhi di chi ci vive: dal senzatetto alle manifestazione; dai sottopassaggi di Tor Bella Monaca alle vie della periferia di Londra. Tanti modi, tutti diversi, per riscoprire gli angoli più lontani dal centro delle grandi città. "Dopo le dichiarazioni di Alemanno di radere al suolo il quartiere - racconta Flora Cianciullo , il presidente -ci siamo sentiti frustrati. Considerare la periferia in questo modo. E "radere al suolo" è un termine forte, che fa pensare alla guerra. Abbiamo deciso di dar vita ad un posto, vicino a dove abitavamo, dove fosse possibile organizzare qualcosa. Alex veniva da un lungo soggiorno in Colombia e, nonostante la sua stanchezza per l'avventura appena trascorsa, è stato ben lieto di offrirci la sua professionalità. E

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abbiamo fondato la NSR". Dopo due anni e tante edizioni di fotografia le soddisfazioni sono state davvero tante "Abbiamo esposto i nostri lavori a Caracalla - racconta soddisfatto Alex - Alcuni allievi hanno raggiunto davvero un ottimo livello. Ma la cosa davvero meravigliosa è che abbiamo fatto gruppo. Con un continuo scambio. Adesso stiamo cercando di organizzare un corso di yoga tenuto da un'allieva che sono anni che insegna. Cerchiamo di aiutare gli iscritti a coltivare le proprie passioni". E sembrano ci siano riusciti visto l'afflusso di persone nei locali della biblioteca. Le foto resteranno esposte fino all'11 ottobre. Quindi c'è tutto il tempo per visionarle. E c'è un nuovo progetto in collaborazione con l'Università di Tor Vergata e l'orto botanico in serbo per gli amanti della fotografia. JESSICA SANTINI


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Due Colli chiede l'adozione del fosso estate hanno il problema del cattivo odore legato alla poca acqua stagnante. D'inverno, a causa delle piogge , il rischio è l'inondazione. Una soluzione per eliminare del tutto il problema del fosso del quartiere Due Colli sembra impossibile da trovare. "Abbiamo fatto decine e decine di incontri. Anche per capire di chi fosse la competenza e a chi ci saremmo dovuti rivolgere - racconta Mauro Baldi, presidente del Consorzio Due Colli - e , dopo molto tempo, abbiamo capito che la responsabilità è della Provincia". Spetta a loro, quindi prendere decisioni in merito. Ed eventualmente finanziare il progetto per sistemare una volta per tutte la

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ono bastate poche giornate di pioggia a generare il panico nelle strade di Finocchio: qualche goccia d'acqua e l'insormontabile problema delle strade allagate è tornato magicamente alla ribalta. Portando dietro di sé il solito fiume di polemiche e di quesiti irrisolti. I cittadini, probabilmente spaventati da quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi, quando i temporali saranno all'ordine del giorno, si sono rivolti prontamente al comitato di quartiere per segnalare il problema che sembra sia il nocciolo della questione: le caditoie sono nuovamente tutte ostruite. Foglie, terriccio e sporcizia varia hanno ostruito le grate. Impedendo quindi alle acque piovane di raggiungere il condotto apposito. Le acque piovane, quindi, invece di defluire giù per i condotti, percorrono le strade principali per riversarsi su via Casilina. Parliamo della povera via di Fontana Candida,quasi completamente sprovvista di un valido sistema di raccolta, se si escludono i due - tre buchetti lasciati semi aperti; di via Rocca Cencia, dove le caditoie, non proprio linde e pinte, tentano di raccogliere le acque provenienti da tutte le traverse; e di via Prataporci, la strada che, scendendo dalla cittadina di Frascati con una ripida pendenza, si trova ad essere adornata da fantastiche fioriere che hanno preso il posto delle più utili caditoie: all'interno di queste, infatti, sono nate addirittura delle piante. Viste le segnalazioni, e dopo aver verifi-

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I CONSORZI HANNO UNA PROPOSTA DA AVANZARE ALLA PROVINCIA: AUTOFINANZIEREBBERO PARTE DELL'OPERA DI RIQUALIFICAZIONE. ASPETTANO SOLO L'AUTORIZZAZIONE. situazione. Il fosso crea difficoltà segnalate più e più volte dai residenti: è maleodorante anche se gli abitanti del quartiere non vi scaricano liquami - hanno tutti l'allaccio alla rete fognaria- Ma il corso d'acqua proviene da lontano e non è dato sapere cosa accade più a monte. E poi è pieno di animali : nugoli di zanzare, topi, serpenti, guazzano nell'acquitrino e nella flora circostante. Senza contare, che straripa quando le piogge sono abbondanti. La soluzione? "Abbiamo

proposto di intubarlo. Per evitare che lo usino come discarica per gettare via i rifiuti, per ovviare agli olezzi e allo straripamento - sottolinea Baldi, ma in un primo momento ci è stato negato con la scusa che avremmo leso la fauna che vi vive. Ma quale fauna? Topi e zanzare". Poi la situazione è cambiata: in seguito ad una riunione con gli altri consorzi della Valle della Borghesiana, è stata avanzata una proposta: "Abbiamo un fondo residuo delle opere a scomputo tra tutti i consorzi, pari a circa settecentomila euro. Ai quali andrebbero aggiunte le prossime entrate sbloccate dall'ultimo condono. Dovremmo arrivare a più di un milione di euro. -

propone Baldi - Mettiamo questi soldi a disposizione del progetto di riqualifica del fosso. Come abbiamo fatto con lo stanziamento dei fondi per la messa in sicurezza di via Borutta". A breve ci sarà un incontro con la Provincia, dove verrà avanzata la proposta dei consorzi. Manca di certo una parte di finanziamento, ma i cittadini si stanno adoperando nel miglior modo possibile: "La puzza che d'estate arriva da quel fosso è davvero insopportabile. Dobbiamo trovare una soluzione velocemente. E solo la Provincia può aiutarci". JESSICA SANTINI

FINOCCHIO, CADITOIE OSTRUITE E STRADE ALLAGATE NONOSTANTE LE NUMEROSE RICHIESTE BIATA. ANZI SONO BASTATE LE POCHE DIFFICILE.

DEI MESI SCORSI, LA SITUAZIONE NON È CAMGOCCE A RENDERE LA SITUAZIONE VERAMENTE

cato che effettivamente ben 42 caditoie del quartiere risultano ostruite, il Cdq ha deciso di comunicare nuovamente alle Istituzioni. Dopotutto aveva già provato qualche mese fa ad informarli sulla questione, ma senza molti risultati. Addirittura l'Ama, secondo quanto ricorda il Cdq, non ha potuto provvedere alla disinfestazione per le zanzare, non

potendo vaporizzare l'agente chimico nelle caditoie perché ostruite. In attesa di un segnale da parte delle Isti-

tuzioni, non resta altro ai residenti di Finocchio che sperare che non piova troppo: aspettare l'autobus tra le pozzanghere non è certo un'impresa facile, come non lo è passeggiare con l'acqua alle caviglie. Meglio armarsi di stivali per la pioggia, non si sa mai. JESSICA SANTINI

VIA TORREGROTTA È GIÀ UNA DESOLAZIONE REALIZZATA DA POCHISSIMO TEMPO NEI PRESSI DELLA STAZIONE GRANITI, È GIÀ PIENA DI SPAZZATURA E PRATICAMENTE IMPOSSIBILE DA PERCORRERE PER I PEDONI. a Metro C ancora non è stata inaugurata. La stazione Graniti a Finocchio nemmeno. Eppure via Torregrotta, la strada che collega via Campofiorito a via Rocca Cencia passando dietro alla stazione, è già in pessime condizioni. Il sottopasso, realizzato da pochi anni, permette di collegare due porzioni del quartiere senza attraversare la trafficata via Rocca Cencia e collegando via Casilina al nuovo quartiere sorto proprio su via Torregrotta. La strada, inoltre permetterà agli abitanti di quel lato della borgata, di arrivare alla stazione Graniti. Collegamento molto utile quando la Metro C sarà funzionante. Seppur ancora poco trafficata, lo spettacolo che si presenta non è certo dei miglio-

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ri: i marciapiedi sono già terra fertile per le erbacce, che hanno invaso la passatoia riservata ai pedoni. Da un lato del viadotto una tubatura penzoloni lascia cadere l'acqua raccolta dalla porzione superiore del ponte liberamente, senza incanalarla. Dall'altra parte un cumulo di spazzatura immersa in una pozzanghera ha rubato il po-

sto al marciapiede. E questo sarebbe il percorso destinato ai pendolari della Metro C? Sembra proprio di si. Tant'è che il marciapiede prosegue fino al vecchio tratto di via Torregrotta per poi terminare nel nulla. Poco più in là, ai lati della sopraelevata di via Camocelli, si presenta un altro insolito spettacolo: i terreni a ridosso della strada, di proprietà del Comune, recintati e protetti da cancelli, sono completamente abbandonati a se stessi. Basterebbe affidarli alle associazioni di quartiere per renderli meno avvilenti. JESSICA SANTINI


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Motta Camastra, la scuola chiede aiuto DA TROPPO TEMPO LA SITUAZIONE È INSOSTENIBILE, NONOSTANTE LE CONTINUE SEGNALAZIONI. I GENITORI E IL REGGENTE TENTANO DI TAMPONARE. IN VISITA È ANDATO PAPARELLI CHE NON PROMETTE NULLA. o stato di degrado in cui versa la scuola di Finocchio sita in via Motta Camastra non è certo una novità. A cominciare dai lavori per l'ampliamento che vanno molto a rilento. Per non parlare della manutenzione ordinaria della struttura, ormai presa in carico dai genitori degli alunni. Erba alta e condizionatori che saltano. La scuola è iniziata da nemmeno un mese ma i problemi sono gli stessi dello scorso anno: l'erba alta più di un metro nel cortile della piccolo edificio all'ingresso del Plesso ha visto costretto il reggente appena arrivato, il signor Carmine Giammarini, e alcuni genitori a provvedere nel miglio modo possibile a risolvere la questione. Le segnalazioni certo sono state fatte appena è entrato in carica. Ma senza risultati. "Entrano gli animali dentro la scuola protesta una mamma, la signora Natascia Antonini - è ridicolo che venga lasciata così. Sono tante le questioni affrontate ma nessuno ci da una risposta. Ad esempio c'è un problema con la corrente elettrica". Infatti, raccontano i genitori, i condizionatori della struttura sono collegati con l'alimentazione del corpo principale. E quando durante lo scorso inverno sono stati accesi tutti insieme, è saltata l'elettricità I bam-

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bini hanno fatto lezione con i cappotti. Parliamo di bambini piccoli". Cancello rotto e ambienti non sicuri. Altro tasto dolente quello del cancello d'ingresso: anche questo, rotto da tempo, è stato oggetto di continui fax al Municipio. Senza alcun esito. Così possono accedere tutti, sia di giorno che di notte, ai cortili della scuola. Pericoloso per i bambini e i locali. Sembra sia solo un problema meccanico, da pochi soldi lo definiscono, ma che non si è pensato di poter risolvere. "Fili elettrici a penzoloni, rami spezzati dalla neve ancora in giro, nella scuola piccola manca anche la linea telefonica- racconta la signora Simona Ghera, rappresentante dei genitori - ci siamo proposti per fare da soli i lavori. Ma per motivi assicurativi non è possibile. Ma noi non siamo sereni quando lasciamo i bambini. E' leso il diritto alla sicurezza dei nostri figli". Perdita d'acqua nel cortile. Ora un

I BAMBINI RIPULISCONO LA COLLINA DELLA PACE GLI ALUNNI DELLA SCUOLA DI ROCCA CENCIA SI SONO RITROVATI AL PARCO DI FINOCCHIO ARMATI DI SCOPE E SACCHETTI PER UNA LEZIONE SULLA SALVAGUARDIA AMBIENTALE E SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. enerdì 29 settembre tre classi dell'Istituto Comprensivo di via Rocca Cencia, insieme ad alcuni rappresentanti dell' Associazione Collina della Pace, in collaborazione con Lega Ambiente, si sono ritrova-

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ti nel parco di Finocchio per ripulire il verde pubblico. Una mattinata caratterizzata da nuvoloni carichi di pioggia che, di tanto in tanto, hanno nascosto un sole ancora tiepido. No-

nuovo problema è apparso alla cronaca: una perdita di una tubatura ha creato una voragine e sta facendo abbassare il livello del manto stradale. Chiusa l'erogazione dell'acqua, hanno lasciato detto che si sta provvedendo a sistemarla. Ma tutto è fermo dai primi di settembre: "Perché, anche se si tratta di manutenzione straordinaria siamo costretti a provvedere con i fondi dell'ordinaria- afferma il consigliere Claudia Colagrossi, della commissione scuola - i quali non sono in possesso dei mezzi idonei ad intervenire". Così si lascia che una pozza, molto pericolosa, rimanga scoperta. Commissione Scuola del Municipio in sopralluogo. Dopo le ripetute e insistenti segnalazioni il Presidente della Commissione Scuola Gabriele Paparelli e Claudia Colagrossi si sono recati sul posto. E hanno constatato quanto la situazione fosse vergognosa. Dopo aver interpellato il capo cantiere hanno scoperto (non ne erano a conoscenza come Commissione Scuola?) che per gennaio saranno ultimati i lavori di nostante qualche goccia, i ragazzi non si sono persi d'animo: armati di pettorina e cappellino giallo, guanti, ramazze e palette si sono divisi in gruppi nelle varie aree del parco. Sotto l'attenta guida delle insegnanti e di Noris Pivetta dell'AdQ Collina della Pace, hanno imparato il significato della raccolta differenziata, il suo valore e come realizzarla. "Una importantissima lezione all'aria aperta - sottolinea il signor Carmine Giammarini, reggente dell'Istituto Comprensivo - educare i bambini alla tutela dell'ambiente significa formare adulti responsabili. In grado di capire l'importanza del patrimonio ambientalistico e del riciclo". La prima edizione di un progetto che verrà protratto negli anni, augurano gli organizzatori. Tutto è accaduto sotto lo sguardo vigile dei volontari della Croce Rossa e dei ragazzi dell'Endas: giovani che da poco tempo

ampliamento. Hanno preso nota, o almeno così è sembrato, dei sacchi della spazzatura con le sterpaglie abbandonati e dei rami reduci dall'inverno spezzati - ma non possono essere usati i fondi dell'emergenza neve per risolvere la questione? "Sfondi una porta aperta - ha risposto Paparelli - ma non è così semplice" .Certo meglio farci le strade, uno specchietto per le allodole di certo migliore. Hanno controllato il cancello, la buca i fili scoperti, l'erba alta, le scale antincendio che non permettono una evacuazione efficace. Tutto insomma. Ma quando interverranno? Non ce l'hanno fatto sapere. Hanno preso nota come bravi studenti. Speriamo sapranno riportare la lezione in Consiglio altrimenti per i piccoli alunni di via Motta Camastra l'anno scolastico sarà più difficile del previsto. JESSICA SANTINI

hanno il compito di supervisionare il parco e segnalare eventuali problemi e disservizi. Dalle fontane che non funzionano ai rami rotti; dalla sporcizia del parco ai visitatori molesti. Una vigilanza che, nonostante non intervenga in prima persona, si fa garante dell'ordine. Per restituire il parco ai cittadini, dicono. In particolare ai bambini, che sono stati i protagonisti con il loro impeto e la loro vitalità di una rinascita della Collina della Pace. JESSICA SANTINI

TOPI ALLA COLLINA DELLA PACE ESCONO

DALLE PIANTE DI LAVANDA VICI-

NO AL POSTEGGIO ANTISTANTE PERCHÉ SONO DIVENTATE UN COVO DI SPAZZATURA.

' normale che ci siano i topi, vista tutta la sporcizia che si accumula all'interno!". A denunciare la pessima condizione dell'aiuola davanti al parcheggio della Collina della Pace a Finocchio, a ridosso di via Casilina, è la signora Maria Tartarello. "La situazione è diventata davvero insostenibile: le piante di lavanda sono cresciute in maniera esponenziale e nascondono una marea di immondizia all'interno. E la notte escono da lì un sacco di topi". La bordatura ornamentale era stata creata per creare un punto di stacco tra il posteggio davanti al giardino e la trafficata strada. Ma ormai i rami sono trasbordati fin sul marciapiede adiacente. Alcuni arbusti sono stati strappati e tra le sterpaglie c'è di tutto: bottiglie, lattine, cartacce e buste. Oltre ad escrementi di animali. "Ho segnalato in Circoscrizione la questione- prosegue la signora Tartarello - perché topi davvero enormi escono dalle sterpaglie. Lì vicino ci sono i tombini delle fognature.

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Mi hanno risposto che provvederanno alla derattizzazione. Ma non serve a nulla!". Perché, sostiene la signora, se non si ripulisce l'area i topi torneranno. La procedura chimica li terrà solo lontani per un po'. "Il Comune continua a spendere soldi per cose che poi non è in grado di mantenere. Sarebbe stato meglio se avesse messo della ghiaia nelle aiuole, almeno sarebbero rimaste più pulite- conclude la signora Tartaglia - la gente maleducata ci butta di tutto. Non le sistemano a dovere. Tanto vale toglierle, almeno la situazione si risolverebbe una volta per tutte". JESSICA SANTINI


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Strade devastate, Cdq Finocchio attacca i politici locali innoviamo al Presidente Lorenzotti l'ospitalità nel quartiere Finocchio - ironizza il Presidente del Cdq Valerio Valentino - così magari qualche strada verrà asfaltata anche qui". Perché i cantieri aperti nelle varie zone del Municipio hanno lasciato a bocca asciutta proprio Finocchio. "Dai tempi del compianto Assessore Luffarelli, che ancora ringraziamo, non abbiamo visto un politico in zona - rammenta il signor Bruno Puglisi, vicepresidente del Cdq - dimostrazione che da anni i politici locali non si interessano a Finocchio. E che in particolare, si interessano troppo a Borghesiana". Lungo l'elenco delle strade realizzate nel quartiere del presidente. Anche vie poco trafficate che difficilmente comparirebbero tra le priorità. Tutte le traverse di via di Vermicino e, raccontano, in particolare di via Calascibetta che, pur non passando i mezzi pubblici, è stata asfaltata. E dove, addirittura è stata apposta la segnaletica sia orizzontale - con le striscesia verticale - un cartello- per un attraversamento pedonale: dall'ingesso del civico 11 consente l'attraversamento fino al muro antistante. Perché marciapiedi non ve ne sono: "La segnalazione è arrivata dai cittadini - ricorda un Consigliere del Cdq

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IL QUARTIERE SI SENTE LONTANO DAGLI INTERESSI DELLE ISTITUZIONI. CHE TROPPO SPESSO HANNO MOSTRATO ATTENZIONE SOLO PER BORGHESIANA. Angelo Gravino - in alcune strade, stranamente a Borghesiana, vengono addirittura spesi dei soldi per i segnali discutibili e via Osteria del Finocchio è praticamente un cratere". Infatti, nonostante sia stata segnalata più e più volte, nonostante sia quotidianamente percorsa da un numero di vetture veramente elevato, a parte qualche toppa occasionale, via dell'Osteria del Finocchio non vede interventi importanti da molti e molti anni. Al contrario della contigua via di Vermicino sistemata di recente. Non vi passano mezzi pubblici? Verissimo, ma

via Villarosa, una stradina secondaria del quartiere Finocchio, sembra che stiano per costruire un parcheggio. O così almeno sembra a sentir parlare i vicini e il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Massimo Fonti, che, anche se trattasi del suo campo d'azione, non ne sa molto. Di contro qualcosa sanno i cittadini: quantomeno sanno che il terreno, di proprietà di una famosa famiglia di Finocchio, è stato ceduto al Comune per poter realizzare un qual-

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APERTI NELLE ULTIME SETTIMANE: UN'IMPROVVISA PIOGGIA DI FINAN-

ZIAMENTI FIN ORA INESISTENTI?

NO, SIAMO SOLO VICINI ALLA CAMPAGNA ELETTORALE. E BORGHESIANA.

VANTARSI DEI SUCCESSI OTTENUTI RENDE MOLTI, SOPRATTUTTO A

n'altra strada nel quartiere del Presidente Lorenzotti ha visto un importante intervento da parte del Municipio e della sua giunta: via Paternò. Spostando un muretto e ampliando la carreggiata i bambini andranno a scuola più sicuri. Di certo non un'opera da quattro soldi: basti pensare che all'abbattimento del muro adiacente alla scuola elementare e media Marco Polo è seguita una sua ricostruzione e l'asfaltatura della strada. Intervento utile per garantire più sicurezza agli alunni? Ben venga, ma le altre scuole, in situazioni ben peggiori, non rientrano del quadro delle priorità? Forse è colpa della discrezionalità di spesa delle "somme urgenze" se è stato possibile allargare una strada già in qualche modo da considerarsi privilegiata: infatti via Paternò viene chiusa temporaneamente al traffico nelle ore di ingresso e di uscita dei bambini. Divieto di transito equivale a meno pericolo per i piccoli. Al contrario della scuola media Domenico Savio di via Casale del Finocchio dove un analogo permesso è stato negato. Inoltre, nonostante le insistenze dei

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zionalità di spesa non si placa, anche perché quello che si palesa agli occhi dei cittadini lascia, purtroppo, indignati: "Non venissero a Finocchio a chiedere voti - conclude Valerio Valentino - che riceveranno lanci di pomodori da noi. Se non sono interessati a Finocchio, rinnovo agli Amministratori l'invito a cederci a qualche comune dei Castelli Romani. Dove forse saremo considerati". JESSICA SANTINI

VIA VILLAROSA,PARCHEGGIO O DISCARICA ABUSIVA?

PER VIA PATERNÒ I SOLDI CI SONO TANTI I CANTIERI

è pur sempre una priorità. Almeno rispetto a tante altre viuzze dove sono intervenuti. "Hanno fatto via di Fontana Candida in modo pessimo - prosegue Valerio Valentino - con i marciapiedi raso manto stradale; via Rocca Cencia è di nuovo un disastro; via Prataporci è piena di falde di nuovo. E loro sperperano i soldi come gli pare più comodo e dove raccolgono voti". Così la polemica sulla discre-

comitati di quartiere, sembrerebbe impossibile utilizzare il terreno comunale adiacente la scuola per creare un collegamento tra l'edificio a e il contiguo parcheggio di via Basicò. Evitando ai bambini di sostare nella pericolosissima via del Casale del Finocchio. Per queste operazioni i soldi non ci sono. La scuola Kolbe, sempre di Finocchio, ha gravi problemi di sicurezza: impossibile attraversare via Casilina, il parcheggio per i pullman è intasato dalle automobili, il cortile si allaga. Basterebbe creare un'area di sosta nel terreno antistante la scuola, anch'esso comunale, per consentire ai genitori di parcheggiare. Ma non ci sono soldi, o forse manca la volontà. L'elenco è ancora lungo degli interventi necessari nelle scuole solo del versante casilino, ai quali va aggiunta la lista dell'intero Municipio. Ma Borghesiana è un bacino di voti non indifferente: unire gli interessi dei bambini a quelli dei genitori è stata davvero una mossa astuta.. anche se un po' scontata. JESSICA SANTINI

HANNO INIZIATO I LAVORI PER LA COSTRUZIONE DI UN POSTEGGIO PUBBLICO A VIA VILLAROSA PER POI INTERROMPERLI. COSÌ NEGLI ULTIMI MESI SI STA TRASFORMANDO IN UNA DISCARICA ABUSIVA. che servizio di pubblica utilità, in cambio di cubature, ovviamente. E il Comune in questa viuzza secondaria, a senso unico per giunta, dove quasi tutti hanno un box privato e c'è un altro grande parcheggio di proprietà della banca, ha deciso di realizzare un posteggio. Grande, per giunta, visto lo spazio a disposizione. I lavori sono incominciati a luglio, ricordano i vicini: hanno tolto la recinzione; hanno smosso la terra. Poi non si è visto più nessuno. Non ci sono nemmeno cartelli che segnalano i lavori in corso e la ditta appaltatrice. Tutto sembra abbandonato. Così tanto abbandonato che con il passare del tempo il posto si sta trasformando in una discarica abusiva: alcuni malintenzionati hanno scelto questo posto come luogo per scaricare scarti edili, mobilia, scarti di

potature e spazzatura varia. Un po' di tutto. Così la notte, approfittando dell'oscurità e della recinzione che non c'è, hanno trovato un posto più comodo dove abbandonare le cose che non occorrono più. Non solo non è chiaro perché si è deciso di portare avanti il discorso di un parcheggio da queste parti - anche se potrebbe essere legato al discorso del progetto del Centro Anziani di Finocchio, che stando a quanto dichiarato dal nuovo Presidente Grimolizzi qualche tempo fa, dovrebbe sorgere proprio da queste parti- ma è poco chiaro perché non vi sia segnaletica e perché in pochi conoscano le sorti di questo terreno. Che da parcheggio di auto si sta velocemente trasformando in parcheggio di rifiuti. JESSICA SANTINI


La Fiera dell'Est N. 15 del 6 ottobre 2012  

Il periodico dell'VIII Municipio di Roma

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