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IL PERIODICO DELL’ EST ROMANO

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - anno V num 10 - 9 giugno 2012 - € 1,00

IL SITO DI RIANO. FOTO DI DANILO ROSSI

MUNICIPIO ANCORA TAGLI NEL SOCIALE. SERVIZIO SOSPESO PER SADEA E PRATO FIORITO, LE DUE COOPERATIVE DELL' VIII CHE GESTISCONO VARI PARCHI E DANNO LAVORO A UNA DECINA DI PERSONE. INIZIA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER PD E UDC, ENTRAMBI CON QUALCHE PROBLEMA IN CASA. PAG. 3, 4, 6

VILLAGGIO FALCONE UN BAMBINO, LO SCORSO 5 GIUGNO, GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2012, È STATO INVESTITO DA UN'AUTO IN VIA DON PRIMO MAZZOLARI . ORA È RICOVERATO IN OSPEDALE ED È IN FIN DI VITA. ERA STATO RICHIESTO DAL CONSIGLIERE GRASSO UN SEMAFORO IN QUEL PUNTO, MA NULLA È STATO FATTO. PAG. 3

GROTTE CELONI "MI HANNO SVEGLIATO METTENDOMI UN FUCILE A CANNE MOZZE IN BOCCA". E' LA TRISTE VICENDA DI DON ANGELO E DON PEPPONE, PICCHIATI FEROCEMENTE NELLA CHIESA DI SANTA RITA DA CASCIA. GLI AGGRESSORI HANNO FATTO IRRUZIONE NEGLI ALLOGGI PER RUBARE IL RICAVATO DELLA FESTA.

PAG. 18

A PAG. 8, 9

BELVEDERE INAUGURATO

IL PARCO ,NEI PRESSI DELLA

METRO C, IN MEMORIA DEL MICHELANGELO, SCOMPARSO PREMATURAMENTE. L'AREA VERDE È STATA AFFIDATA AL COMITATO BELVEDERE CHE ORA

FERMATA DELLA

IO NON BRINDO DOPO LE DIMISSIONI DI PECORARO, TRAMONTA L'IPOTESI DELLA DISCARICA A CORCOLLE. BRINDISI DI FESTEGGIAMENTI DEI COMITATI. IL NUOVO PREFETTO SOTTILE, LA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO POLVERINI, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ZINGARETTI E IL SINDACO ALEMANNO DECIDONO PER IL SITO DI PIAN DELL'OLMO NEI PRESSI DI RIANO. C’È POCO DA BRINDARE...

PROSSIMA USCITA 23 GIUGNO

PICCOLO

HA GRANDI PROGETTI PER RIQUALIFICARE LA ZONA CIRCOSTANTE.

PAG. 28

PER LA TUA

PUBBLICITÀ 0622460838 3357243472


IL PERIODICO DELL’ EST ROMANO

Quindicinale d’informazione, attualità e cultura registrato presso il Tribunale di Roma num. 30/2008 del 25/01/2008 - anno V num 10 - 9 giugno 2012 - € 1,00

IL SITO DI RIANO. FOTO DI DANILO ROSSI

MUNICIPIO ANCORA TAGLI NEL SOCIALE. SERVIZIO SOSPESO PER SADEA E PRATO FIORITO, LE DUE COOPERATIVE DELL' VIII CHE GESTISCONO VARI PARCHI E DANNO LAVORO A UNA DECINA DI PERSONE. INIZIA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER PD E UDC, ENTRAMBI CON QUALCHE PROBLEMA IN CASA. PAG. 3, 4, 6

VILLAGGIO FALCONE UN BAMBINO, LO SCORSO 5 GIUGNO, GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2012, È STATO INVESTITO DA UN'AUTO IN VIA DON PRIMO MAZZOLARI . ORA È RICOVERATO IN OSPEDALE ED È IN FIN DI VITA. ERA STATO RICHIESTO DAL CONSIGLIERE GRASSO UN SEMAFORO IN QUEL PUNTO, MA NULLA È STATO FATTO. PAG. 3

GROTTE CELONI "MI HANNO SVEGLIATO METTENDOMI UN FUCILE A CANNE MOZZE IN BOCCA". E' LA TRISTE VICENDA DI DON ANGELO E DON PEPPONE, PICCHIATI FEROCEMENTE NELLA CHIESA DI SANTA RITA DA CASCIA. GLI AGGRESSORI HANNO FATTO IRRUZIONE NEGLI ALLOGGI PER RUBARE IL RICAVATO DELLA FESTA.

PAG. 18

A PAG. 8, 9

BELVEDERE INAUGURATO

IL PARCO ,NEI PRESSI DELLA

METRO C, IN MEMORIA DEL MICHELANGELO, SCOMPARSO PREMATURAMENTE. L'AREA VERDE È STATA AFFIDATA AL COMITATO BELVEDERE CHE ORA

FERMATA DELLA

IO NON BRINDO DOPO LE DIMISSIONI DI PECORARO, TRAMONTA L'IPOTESI DELLA DISCARICA A CORCOLLE. BRINDISI DI FESTEGGIAMENTI DEI COMITATI. IL NUOVO PREFETTO SOTTILE, LA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO POLVERINI, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ZINGARETTI E IL SINDACO ALEMANNO DECIDONO PER IL SITO DI PIAN DELL'OLMO NEI PRESSI DI RIANO. C’È POCO DA BRINDARE...

PROSSIMA USCITA 23 GIUGNO

PICCOLO

HA GRANDI PROGETTI PER RIQUALIFICARE LA ZONA CIRCOSTANTE.

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PER LA TUA

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NUMERO

MUNICIPIO

10 ANNO V

BIFERI, LA VOCE DELL'UDC FUORI DAL CORO IL CAPOGRUPPO MUNICIPALE DELL'UDC ROMOLO BIFERI DIRAMA UN COMUNICATO IN CUI SI SCAGLIA CONTRO L'IPOTESI DI UNA DISCARICA A CORCOLLE, IPOTESI FORTUNATAMENTE TRAMONTATA. na scelta che definire folle è un complimento". Sono le parole di Romolo Biferi, capogruppo municipale Udc, che con il suo comunicato deve aver avuto non pochi problemi con il suo partito. Ma Biferi, non è un soldatino, è un politico vecchio stile, fedele e idealista, e la sua autorevolezza all'interno dell'Udc viene dimostrata dal fatto che il suo comunicato è stato accettato e sostenuto dai numeri uno del partito. L'Udc che ha sostenuto la Polverini nell'approvazione del Piano Rifiuti e della scelta del sito di Corcolle mostra al suo interno anche uomini liberi come Biferi, che attacca proprio la governatrice del Lazio: " Probabilmente la signora in rosso che guida la nostra Regione continua a sognare "Città Nuove", nel frattempo però ci regala una bella discarica a cielo aperto, in un sito storico, archeologico, turistico conosciuto in tutto il mondo". E non manca un attacco al Sindaco Alemanno, che l'Udc in Comune non sostiene, "troppo distratto e confuso dai problemi di una città che forse, non ha mai saputo rappresentare e amministrare". Biferi propone poi un'idea, che alcuni definirebbero ' di sinistra': "Il sito della vergogna, potrebbe divenire con giusti investimenti un importante polo agro-alimentare in grado di alimentare una filiera di qualità a km.0, per non parlare delle forme di turismo possibili su un territorio privilegiato che volge il suo sguardo sulla maestosità dei Castelli Romani, con evidenti ricadute positive su occupazione e Pil dell'intera area sud est di Roma". E conclude con un sogno, da idealista quale è: "Trasformare radicalmente l'immagine del Municipio più disagiato della città, nella porta principale della Capitale d'Italia, non è un sogno, ma un traguardo che porto stretto nel cuore". Qualcuno scriveva che a renderci liberi è la capacità di rincorrere i propri sogni…

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FEDERICA GRAZIANI

Articolo 18 svuotato: il Pd esulta a controriforma dell'Articolo 18 è quasi legge: lo scorso 30 maggio il governo ha posto la fiducia e i tre partiti di maggioranza Pdl, Udc e Pd (verrebbe da dire di coalizione ormai), da bravi soldatini, hanno detto sì. Hanno detto sì alla riforma che svuota l'Articolo 18. Per i licenziamenti discriminatori la normativa resta pressoché uguale, scompare invece l'obbligo del reintegro del lavoratore in caso di licenziamenti per motivi disciplinari ritenuti non validi. Sarà il giudice a decidere fra il reintegro e l'indennizzo. Ma è sul licenziamento per motivi economici, il più abusato, che arriva il colpo di grazia, perché il reintegro viene praticamente abolito. C'è solo l'indennizzo, e il lavoratore viene reintegrato solo se le motivazioni sono "manifestamente insussistenti". Una formula giuridica che, come spiega Bruno Tinti su "Il Fatto Quotidiano", finisce per rendere impossibile il reintegro se i motivi economici si rivelassero non validi. E il Pd, anziché votare la legge in silenzio, magari vergognandosene un po', subito lancia segnali di giubilo con la senatrice Finocchiaro: "Una sintesi razionale e laica, costi-

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E' STATA VOTATA LO SCORSO 30 MAGGIO LA FIDUCIA SULLA RIFORMA DELL'ARTICOLO 18. 244 SENATORI HANNO DETTO SÌ: FRA QUESTI, OVVIAMENTE, TUTTO IL PD. tuzionale e riformista, e questo sarà utile all'Italia". Analogo il commento di Gasparri, e già dovrebbe bastare questo affinché il Pd si ponga una semplice domanda: "Dov'è che stiamo sbagliando?". Eppure il Pd 10 anni fa faceva le barricate contro il governo Berlusconi che voleva abolire l'Articolo 18. L'allora segretario della Cgil Cofferati portava 3 milioni di persone in piazza, e gli allora Ds e Margherita si schieravano con quello che poi sarebbe diventato sindaco di Bologna ed europarlamentare coi voti del centrosinistra. Ma si sa, con Monti al governo è tutto più bello, almeno per il Pd. Anche le pillole più amare, edulcorate con la sobrietà del governo tecnico, assumono un sapore più gradevole. Come il pareggio di bilancio in Costituzione: ad agosto, quando voleva introdurlo Berlusconi, Bersani commentava così: "Sarebbe da castrarsi la politica economica". Pochi mesi dopo è il governo Monti a portare avanti lo stesso provvedimento, su richiesta delle tecnocrazie europee. E il Pd che fa? Ovvio, si castra: castrarsi con Monti è sempre un pia-

CHE TEMPO CHE FA

PARMIGIANO GENOVANO Parma, il sindaco non trova tempo per fare la giunta, ma ha il tempo di farsi fare una bella intervista con tanto di foto sul più berlusconiano dei settimanali: Chi. Insomma per essere fuori dagli schemi e dal sistema sembra abbastanza inserito. " In Comune comando io, ma a casa comanda mia moglie" declama mentre garrulo sorride su una sedia similpresidenziale di velluto rosso; fosse vero, il povero Pizzarotti non è destinato a comandare né in casa né fuori, vista la forte intrusione di Grillo, che l'ha avuta vinta, sulla designazione del Direttore Generale. Inviso al Capo, Pizzarotti eletto dai cittadini di Parma ha ubbidito al cittadino di Genova. Insomma non ci sono novità nel panorama politico italiano. Tacciamo per ora sulla strombazzante campagna elettorale contro l'inceneritore (il tumorificio

A

lo chiama Grillo) che, si farà, non si farà, si farà, non si sa…Magari non fanno come gli altri, riuscendo a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale e ci stupiscono. Inutile negarlo, Grillo è la moda del momento, contro la casta, contro i politici, contro i corrotti. A favore di che? Anche sul nostro territorio, grandi commenti sul computer, ma quando c'è da sporcarsi le mani il Movimento a 5 Stelle non si presenta e quando lo fa con i suoi pochi attivisti (?) arriva a tarda ora e sempre impeccabile, con la l'aria di sufficienza di fronte alle nostre umane tragedie come a dire: non vi preoccupate, ci penso io. Infatti sulla discarica di Corcolle molti ci hanno messo la faccia, molti di più si sono presi i meriti, ma il Movimento a 5 Stelle, che pure ha a cuore il tema, risulta non pervenuto. Diciamo che per ora è coeren-

cere. Come non ricordare poi il voto sui referendum? Il Pd se ne tenne sempre lontano, dalla raccolta firme alle campagne per il sì, almeno fino a poco tempo prima del voto. Quando riuscì ad annusare che il referendum si poteva vincere e poteva dare il colpo di grazia a Berlusconi diede il via alla campagna incessante per il sì, e, sfacciatamente, andò in tv a prendersi i meriti della vittoria. E ad oggi i sindaci del Pd non sembrano fare a gara per rendere completamente pubblica l'acqua. Il Pd ha dunque gettato la maschera: quello che non poteva fare Berlusconi lo può fare, con il loden e con la sua sobrietà, Mario Monti. Il problema italiano non è mica la corruzione, l'evasione, una politica incapace, no. Il problema italiano sono i lavoratori: hanno troppi diritti, meglio togliergliene qualcuno, soprattutto se si gode del beneplacito di un partito di centrosinistra. Verrebbe da dire: 'Aridatece Berlusconi!'. Almeno prima un po' di opposizione in Parlamento c'era. DAVIDE LOMBARDI

UP&DOWN BIFERI Biferi libero di sognare

PD Zingaretti? Pian dell'Olmo? Articolo 18?

VILLINO Le correnti fanno male!

GRASSO Nel Pd ma contro le discariche, contro riforma Articolo 18 Sicuro di stare al posto giusto?

te: presente sulla rete, molto meno sulle piazze.. Rimaniamo in fervida attesa. Previsioni del tempo: cielo stellato coperto da nuvole da ponente. BERNACCA


MUNICIPIO

Via Don Primo Mazzolari: tragedia annunciata? ia Don Primo Mazzolari, che è una strada lunga e a percorrenza abbastanza veloce, si trova nel quartiere di Ponte di Nona Vecchia. Spicca, soprattutto in corrispondenza del frequentatissimo centro commerciale 'Unico', l'assenza di un semaforo. A richiederlo fu il consigliere Pd Daniele Grasso, qualche mese orsono. La mozione di Grasso fu trasformata dalla maggioranza in risoluzione, e rimase lettera morta. Così lo scorso 5 giugno, in occasione del-

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UN BAMBINO INVESTITO DA UN'AUTO IN VIA DON PRIMO MAZZOLARI È IN FIN DI VITA. IL CONSIGLIERE GRASSO DENUNCIA: "RICHIESI UN SEMAFORO IN QUEL PUNTO, MUNICIPIO E COMUNE MORALMENTE RESPONSABILI". la Giornata Mondiale del Rifugiato 2012, dopo la festa c'è stata la tragedia. Un bambino, un rifugiato dell'Arciconfraternita, è stato investito da un'auto proprio in via Don Primo Mazzolari, all'altezza di quell'attraversamento su cui il consigliere Grasso aveva richiesto il semaforo. Pare che l'auto che ha investito il bambino stesse sorpassando un autobus prima di trovarselo da-

DAL COMUNE UN TAGLIO PER LE COOPERATIVE DELL' VIII SERVIZIO SOSPESO PER SADEA E PRATO FIORITO, LE DUE COOPERATIVE DELL'VIII CHE GESTISCONO VARI PARCHI E DANNO LAVORO A UNA DECINA DI PERSONE. ospensione a tempo indeterminato del servizio per mancanza di fondi. Così, con un fax improvviso dal Dipartimento, sono stati sottratti i fondi a due cooperative sociali del nostro territorio: Sadea e Prato Fiorito. In realtà Maria Vittoria Molinari, di Sadea, è in Municipio a protestare quando arriva il fax, quindi riceve la notizia direttamente al telefono, ed è quasi disarmata dalla doccia fredda improvvisa. La Sadea si occupa dei parchi di Fosso della Monaca (il parchetto in via Cigola) e di via Erice, oltre a pulire saltuariamente Largo Mengaroni. Prendeva 37mila euro all'anno compresa IVA dal Comune, ente sovventore. "In totale circa 30mila; - spiega Maria Vittoria - mentre Alemanno spende 10 milioni in tre anni per la comunicazione, per il suo ufficio stampa, non ci sono 30mila euro per far lavorare la gente e tenere bene il verde pubblico. E noi siamo anche un presidio sociale: molte persone si rivolgono a noi per chiedere aiuto, informazioni". Che fine faranno i parchi che fino a ieri erano in mano alle cooperative? Si è deciso di mettere i servizi a bando, ha spiegato l'ingegner Contino, dirigente UOT, a Maria Vittoria. Ma è sul lavoro che lei vuole porre l'accento: "Da noi lavorano 4 persone, considerando anche Prato Fiorito, lasciano in mezzo alla strada una decina di famiglie. Si parla della vita delle persone, ma a loro non frega niente. Così come non gliene frega niente delle cooperative e di Tor Bella Monaca. Parlano di lavoro, riqualificazione, e poi il lavoro lo tolgono". Sadea, quindi, si ferma: così, da un giorno all'altro, smette di operare sul territorio. "Hanno deciso di fare i bandi sui progetti. Vogliono privatizzare, vogliono i chioschi nei parchi. Chi ha i soldi si può fare il bar, o il ristorante, e noi restiamo fuori. Ma non è questo il sistema giusto", chiude Maria Vittoria.

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DAVIDE LOMBARDI

vanti senza avere più il tempo di frenare. Oggi il ragazzino è in fin di vita. E il consigliere Grasso non può evitare di sottolineare l'assenza delle istituzioni. "Presentai una mozione mesi fa, ma fu trasformata in risoluzione. Una risoluzione per un semaforo… Da allora non se n'è fatto più niente, e i risultati sono questi. Il Municipio e il Comune sono responsabili morali di quello che è successo". Chissà, forse adesso un semaforo lo metteranno… DAVIDE LOMBARDI

LE COMMISSIONI MUNICIPALI E LE FIRME DEI FANTASMI IL COMITATO GIARDINI DI CORCOLLE HA DICHIARATO ALLA TESTATA ROMA TODAY, IN MERITO ALLA COMMISSIONE AMBIENTE DELLO SCORSO 9 MAGGIO, CHE L'UNICO CONSIGLIERE PRESENTE ERA LA PRESIDENTE RACO. COSA CHE INVALIDEREBBE LA COMMISSIONE… eri alla commissione Ambiente presieduta da Vanda Raco, praticamente l'unico consigliere presente, gli altri sia di maggioranza che di opposizione sono stati tutti latitanti, alla quale abbiamo partecipato, è stato approvato l'ordine del giorno per la proposta di raccolta differenziata nei quartieri di Corcolle e Castelverde". Così dichiarava a Roma Today il comitato di quartiere Giardini di Corcolle, in merito alla famosa Commissione Ambiente tenutasi lo scorso 9 maggio. Se così fosse la Commissione non sarebbe valida, perché non si può tenere con un solo consigliere, quindi abbiamo drizzato le antenne e stuzzicato i membri della Commissione Ambiente. Dari e Paparelli non ricordano, ma entrambi optano per un "penso di no". Era presente invece il capogruppo Scorzoni: "Sono stato per un po', poi sono andato via per motivi personali, dovevo andare ad un funerale". Il più sicuro della sua presenza è il consigliere Alveti: "Ero presente, poi mi ricordo che sono salito per cercare dei documenti che servivano proprio per la Commissione". Mancuso non ricorda, ma ad Alveti pare di ricordare che ci fosse anche lui. "Mi sembra che salimmo insieme per prendere i documenti". L'unica testimonianza che manca è quella del consigliere Idv Rossi. Ma poco conta, perché due sono le ipotesi, a meno che non si voglia dubitare delle parole del CdQ Giardini di Corcolle, che alla seduta ha partecipato. O la Commissione non è valida, quindi senza saperlo è stato denunciato un illecito, o, cosa più probabile, è accaduto quello che spesso accade anche nel corso dei consigli. Si mette la firma, che fa ottenere i rimborsi e il giustificativo al lavoro, e si va via. Oltre ad essere un regalo all'anticasta e uno schiaffo alla povera gente, soprattutto nel periodo che stiamo vivendo. Non si può guadagnare mettendo una firma. DAVIDE LOMBARDI

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NUMERO

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MUNICIPI, RIDUZIONE IN ARRIVO I PARLAMENTINI DELLA CAPITALE DA 19 POTREBBERO DIVENTARE 15. E L'VIII POTREBBE PERDERE TORRE MAURA E TORRE SPACCATA iamo in dirittura d'arrivo per la manovra di riduzione dei municipi della capitale. Scade infatti a fine ottobre la delega per il secondo decreto di Roma Capitale, e prima di allora il Comune e la Regione devono indicare i nuovi 15 municipi capitolini, come previsto appunto dalla riforma. Nelle intenzioni del Campidoglio ogni municipio dovrebbe avere fra i 200 e i 300mila abitanti. Questi gli accorpamenti previsti: il I (Centro Storico), con il quartiere Prati e la parte del IX più vicina al centro (S. Giovanni in Laterano), il VI municipio (Prenestino - Collatino) con il VII (Centocelle - Alessandrino), l' XI con parte del XII. L' VIII è già abbastanza grande, quindi più che acquisire può perdere qualche pezzo. Le zone più centrali, secondo quanto si vocifera. Torre Maura, che andrebbe accorpata a VI e VII municipio, e Torre Spaccata, che andrebbe a finire al X (Tuscolano). Insomma, due quartieri interni al GRA. Sempre più periferici. DAVIDE LOMBARDI

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UN PROTOCOLLO D'INTESA CONTRO FEMMINICIDIO CINQUANTANOVE È IL NUMERO DELLE DONNE UCCISE DA INIZIO 2012. 38 DELLE QUALI DAI COMPAGNI. COSA NE PENSA CLAUDIA COLAGROSSI, VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO MUNICIPALE?

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inquantaquattro vittime. Un elenco lunghissimo ad aprile che continua in maniera drammatica ad aumentare fino al numero di 59 vittime mentre scriviamo. Tutte donne. La maggior parte, 38, sono reati che vengono definiti passionali poiché coinvolgono fidanzati od ex; delitti che però della passione amorosa non condividono niente. Donne di città ed età diversa, non legate a questo modello culturale. Nel nostro Municipio Claudia Colagrossi, Vicepresidente del Consiglio Municipale, ha firmato un Protocollo d' Intesa, promosso dall'Istituzione Solidea, tra il nostro Municipio e i municipi VI, VII, e X per prevenire la violenza di genere mettendo in rete tra queste circoscrizioni i dati di ASL e Consultori, affinché la donna vittima di violenza possa essere curata nel miglior modo possibile tramite la conoscenza del suo caso. "I media devono essere i primi responsabili - ha commentato la Colagrossi - affinché tutti prendano consapevolezza di questi gesti ed è inoltre necessario proseguire su una duplice via. Da una parte pene più severe e dall'altra una cultura migliore degna dello stato civile in cui vorremmo vivere". ANDREA COLAFRANCESCHI


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omincia dalle periferie la campagna elettorale romana dell'Udc. E comincia dall' VIII Municipio, Grotte Celoni. L'evento nei locali della chiesa di S. Rita in via Acquaroni è a firma Villino - De Luca - Cesa. Con il segretario nazionale e i consiglieri comunale e municipale c'è l'Assessore all'Urbanistica e Vicepresidente della Regione Lazio Ciocchetti. La grande sala è piena, molti sono i politici. C'è anche l'Assessore municipale Antonio Madama (in odore di un nuovo riciclo?). Ma è la giornata di Villino, che è visibilmente emozionato e lo dice. Dopo i doverosi applausi ai parroci della chiesa pestati pochi giorni prima, il consigliere Udc richiama tutti sulla possibile chiusura del teatro di Tor Bella Monaca, "inconcepibile", e sui problemi delle scuole. Il suo discorso dura poco, anche perché interrotto dall'emozione, ma è forse il momento più sincero di tutto l'incontro. Perché per il resto sono le solite parole che Casini e i suoi dicono ormai da anni. C'è, per ora, la conferma che l'Udc andrà da sola, per costituire l'alternativa al bipolarismo, per farla finita con la falsa contrapposizione fra destra e sinistra che è "causa del degrado della periferia". "Basta a questo bipolarismo muscolare, bisogna dare futuro ai giovani e alle periferie", chiosa Ciocchetti. De Luca reclama invece il ritorno ad una politica etica, innovativa. E attacca sia l'ex sindaco Veltroni che l'attuale, Alemanno. Poi si

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MUNICIPIO

L' Udc apre la campagna elettorale in VIII LA CORSA PER LA CAPITALE COMINCIA DA GROTTE CELONI. CON VILLINO, DE LUCA, CIOCCHETTI E CESA L'UDC CONFERMA CHE ANDRÀ DA SOLA. MENTRE IN MUNICIPIO SI APRE UN CASO BIFERI.

lancia in un ringraziamento a Madama "per tutto quello che fa". Chissà cosa… A chiudere è il segretario nazionale Lorenzo Cesa. "E' importante cominciare la campagna elettorale da questo territorio". Poi anche lui, con il solito elenco di problemi e di basta: "Basta con il bipolarismo inconcludente, con lo scontro continuo, bisogna concretizzare, innovare questa politica". E per dare un'idea di quanto rinnovamento sia insito nell'Udc basta vedere Ciocchetti, Vicepresidente di quella Regione che fino al 25 maggio portava avanti allo stremo l'affaire Corcolle, che oggi applaude Villino (mai pervenuto sulla questione Corcolle) quando sulla discarica dichiara che è "una vittoria dei cittadini". Più rinnovato di così…Ma c'è qualcosa che stona, c'è qualcosa che manca in tutta questa cronaca. C'è un grande assente, il consigliere Romolo Biferi. L'Udc apre la campagna elettorale in VIII e manca il capogruppo mu-

nicipale? In realtà Biferi arriva, molto tardi ma arriva. E si va a sedere accanto a Cesa, legato a lui da una stima politica ma anche da un'amicizia familiare. Ma non parla, così come non compare nel manifesto in cui ci sono De Luca, Villino e Cesa. Visto anche il diverso atteggiamento dei due consiglieri nei confronti della maggioranza, è lecito pensare che in VIII ci sono due Udc? "Assolutamente no", è la risposta di Villino. "Siamo compatti, Biferi è il mio capogruppo, già mi aveva detto che aveva impegni e non poteva venire. Non era nell'organizzazione, nel manifesto, perché era un evento del mio referente, il consigliere De Luca". Una risposta, sicuramente ingenua, che conferma il fatto che in VIII l'Udc ha almeno due correnti, che spiega perché Villino si sia trovato spesso in linea con l'amministrazione Lorenzotti e non con quella del suo capogruppo e dell'Udc. A quanto si apprende è nato un nuovo partito: quello di De Luca e Villino! Peccato per loro che Ciocchetti e Cesa, i due numeri uno dell'Udc regionale, alla vista di Biferi abbiano assunto un'espressione più rilassata. Il partito De Luca - Villino parte già zoppo… DAVIDE LOMBARDI

IL CONSIGLIO VOTA PER IL PROLUNGAMENTO DELL' 18 N L'AUTOBUS NOTTURNO NON SI FERMI A TOR BELLA MONACA, MA ARRIVI SINO A PANTANO. QUESTA LA RICHIESTA DEL MUNICIPIO, ESPRESSOSI ALL'UNANIMITÀ. LA PALLA PASSA AL DIPARTIMENTO E ALL'AGENZIA MOBILITÀ. l 18 N, l'autobus notturno che serve le nostre zone, lascia molti quartieri abbandonati a sé stessi. Con tutte le conseguenze del caso, soprattutto per chi si reca o torna dal lavoro in quelle ore. L'autobus che parte da Piazza Venezia arriva infatti sino a Tor Bella Monaca, dove fa capolinea in via Quaglia. E quindi niente da fare per tutto il resto del Casilino, da Boghesiana a Finocchio, sino a Pantano.

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"In seguito alle richieste dei cittadini e dei comitati, fra cui il Comitato spontaneo di Finocchio, la Commissione Lavori Pubblici - Mobilità ha convocato il Dipartimento VII e l'Agenzia per la Mobilità, e ci è stato detto che la cosa è già allo studio", spiega Fonti. Poi la Commissione stessa ha votato e portato in aula la risoluzione che chiede al Dipartimento e all'Agenzia per la Mobilità

un progetto per un nuovo percorso che giunga sino a Pantano. Tutti d'accordo, dunque, con qualche distinguo. Per Cremonesi bisogna tener conto della rimodulazione di orari e percorsi con l'arrivo della Metro C, e dice che c'è bisogno di un complessivo miglioramento della viabilità. Biferi parla invece di un progetto "simile a quello dell'ex Delegato ai Trasporti", David Nicodemi. "Due anni fa c'erano già interrogazioni e proposte in tal senso. Sembra quasi la fotocopia di quello che aveva prodotto l'ex Delegato ai Trasporti del Presidente. Comunque mi attiverò su questa risoluzione per fare in modo che non rimanga nei cassetti". Il Municipio, come spesso accade, ha votato ma non ha deciso. A maggior ragione in un caso come questo, che riguarda direttamente Atac. DAVIDE LOMBARDI

A SBAGLIARE SI FA PECCATO, PERÒ … ANTONIO VILLINO - POPOLO DELLE LIBERTÀ: COSÌ È SCRITTO SUL SITO DEL MUNICIPIO. UN ERRORE O UN LAPSUS? ul sito del Municipio VIII di Roma Capitale abbiamo trovato una sorpresa. Nell'elenco dei consiglieri municipali accanto al nome di Antonio Villino c'è il partito Popolo delle Libertà. E subito ci siamo allarmati: non è che il consigliere Pdl, passato da un po' all'Udc, è ritornato armi e bagagli alla casa madre? Tanto più che Biferi, che il suo strappo col Pdl lo ha fatto in maniera più forte e lo ha

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fatto dopo di Villino, è correttamente menzionato come aderente all'Udc. "Io non ne so niente, hanno sbagliato", spiega il consigliere Villino. Certo, è molto probabile che al cambio di casacca il partito di Villino non sia stato aggiornato sul sito. Tuttavia, distorcendo un famoso proverbio di Andreotti, possiamo dire che a sbagliare si fa peccato, ma a volte si indovina. Perché nell'Udc, dal livello nazionale al livello municipale, c'è chi vuole superare definitivamente il berlusconismo e i suoi residui, l'esperienza di Alemanno e quella di Lorenzotti. E c'è chi ammicca, chi fa l'occhiolino. Chi fa opposizione costruttiva, chi non si discosta più di tanto dalla Giunta Lorenzotti anche perché mantiene la sua Commissione Cultura e si astiene al voto del bilancio, nonostante le direttive del capogruppo. E la presenza dell'assessore Madama all'incontro elettorale, è un caso? Di certo non è una bella immagine quella del consigliere De Luca che tesse le lodi di un residuo bellico già condannato per azioni gravissime inerenti alla sua attività politica, e per di più assessore di una Giunta a cui il suo partito dovrebbe opporsi. Strane cose stanno succedendo nell'Udc. Ecco perché il sito avrà pure sbagliato, però … DAVIDE LOMBARDI

PD A GROTTE CELONI PER LA SICUREZZA VOLANTINAGGIO ORGANIZZATO DAL PD IN VIA ACQUARONI. UNA RISPOSTA ALL'AGGRESSIONE NEI CONFRONTI DEI PARROCI DI SANTA RITA. a quando il consigliere Mastrangeli è passato all'Api la zona Grotte Celoni è diventata teatro di contesa politica fra il consigliere 'dissidente' e il Pd dell'VIII. Così in seguito alla balorda aggressione ai parroci della Chiesa S. Rita in via Acquaroni, il Pd non ci ha messo un minuto a replicare "ad alcuni esponenti dell' Api municipale", che parlavano di sicurezza e proponevano l'installazione di telecamere. "Sono inutili", ribattono con una nota congiunta Scorzoni e Sgrulletti, per poi chiedersi: "Ma l'Api è un partito di destra o di sinistra?". Il Pd ha anche organizzato un volantinaggio in via Acquaroni, per il 29 e il 31 maggio scorsi. Il volantino non è dei più attraenti, consiste in un articolo di 'Repubblica' sull'aggressione ai parroci. Ma nella battaglia politica ci sta tutto, l'importante

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è mostrare ai cittadini di Grotte Celoni che nel quartiere non c'è il solo Mastrangeli. "Le forze dell'ordine passano per due giorni di seguito dopo che è successo qualcosa di grosso. Così succederà anche ora", spiega Felice Sinistri, vicesegretario del Pd municipale. "Alemanno viene qua a dire che a Roma c'è la sicurezza assoluta, è venuto due settimane fa a fare campagna elettorale portato da un consigliere che si definisce di sinistra. E io questo a Mastrangeli non glielo perdono politicamente. Ma la gente ha creduto ad Alemanno all'epoca, adesso non gli crede più". Anche per Sinistri blindare la chiesa non è la soluzione. "Non si può blindare una chiesa. Con telecamere e porte blindate non risolvi nulla". Per la cronaca, quattro telecamere sono state già installate, ad opera della Protezione Civile 'Le Torri'. DAVIDE LOMBARDI


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omincia dalle periferie la campagna elettorale romana dell'Udc. E comincia dall' VIII Municipio, Grotte Celoni. L'evento nei locali della chiesa di S. Rita in via Acquaroni è a firma Villino - De Luca - Cesa. Con il segretario nazionale e i consiglieri comunale e municipale c'è l'Assessore all'Urbanistica e Vicepresidente della Regione Lazio Ciocchetti. La grande sala è piena, molti sono i politici. C'è anche l'Assessore municipale Antonio Madama (in odore di un nuovo riciclo?). Ma è la giornata di Villino, che è visibilmente emozionato e lo dice. Dopo i doverosi applausi ai parroci della chiesa pestati pochi giorni prima, il consigliere Udc richiama tutti sulla possibile chiusura del teatro di Tor Bella Monaca, "inconcepibile", e sui problemi delle scuole. Il suo discorso dura poco, anche perché interrotto dall'emozione, ma è forse il momento più sincero di tutto l'incontro. Perché per il resto sono le solite parole che Casini e i suoi dicono ormai da anni. C'è, per ora, la conferma che l'Udc andrà da sola, per costituire l'alternativa al bipolarismo, per farla finita con la falsa contrapposizione fra destra e sinistra che è "causa del degrado della periferia". "Basta a questo bipolarismo muscolare, bisogna dare futuro ai giovani e alle periferie", chiosa Ciocchetti. De Luca reclama invece il ritorno ad una politica etica, innovativa. E attacca sia l'ex sindaco Veltroni che l'attuale, Alemanno. Poi si

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L' Udc apre la campagna elettorale in VIII LA CORSA PER LA CAPITALE COMINCIA DA GROTTE CELONI. CON VILLINO, DE LUCA, CIOCCHETTI E CESA L'UDC CONFERMA CHE ANDRÀ DA SOLA. MENTRE IN MUNICIPIO SI APRE UN CASO BIFERI.

lancia in un ringraziamento a Madama "per tutto quello che fa". Chissà cosa… A chiudere è il segretario nazionale Lorenzo Cesa. "E' importante cominciare la campagna elettorale da questo territorio". Poi anche lui, con il solito elenco di problemi e di basta: "Basta con il bipolarismo inconcludente, con lo scontro continuo, bisogna concretizzare, innovare questa politica". E per dare un'idea di quanto rinnovamento sia insito nell'Udc basta vedere Ciocchetti, Vicepresidente di quella Regione che fino al 25 maggio portava avanti allo stremo l'affaire Corcolle, che oggi applaude Villino (mai pervenuto sulla questione Corcolle) quando sulla discarica dichiara che è "una vittoria dei cittadini". Più rinnovato di così…Ma c'è qualcosa che stona, c'è qualcosa che manca in tutta questa cronaca. C'è un grande assente, il consigliere Romolo Biferi. L'Udc apre la campagna elettorale in VIII e manca il capogruppo mu-

nicipale? In realtà Biferi arriva, molto tardi ma arriva. E si va a sedere accanto a Cesa, legato a lui da una stima politica ma anche da un'amicizia familiare. Ma non parla, così come non compare nel manifesto in cui ci sono De Luca, Villino e Cesa. Visto anche il diverso atteggiamento dei due consiglieri nei confronti della maggioranza, è lecito pensare che in VIII ci sono due Udc? "Assolutamente no", è la risposta di Villino. "Siamo compatti, Biferi è il mio capogruppo, già mi aveva detto che aveva impegni e non poteva venire. Non era nell'organizzazione, nel manifesto, perché era un evento del mio referente, il consigliere De Luca". Una risposta, sicuramente ingenua, che conferma il fatto che in VIII l'Udc ha almeno due correnti, che spiega perché Villino si sia trovato spesso in linea con l'amministrazione Lorenzotti e non con quella del suo capogruppo e dell'Udc. A quanto si apprende è nato un nuovo partito: quello di De Luca e Villino! Peccato per loro che Ciocchetti e Cesa, i due numeri uno dell'Udc regionale, alla vista di Biferi abbiano assunto un'espressione più rilassata. Il partito De Luca - Villino parte già zoppo… DAVIDE LOMBARDI

IL CONSIGLIO VOTA PER IL PROLUNGAMENTO DELL' 18 N L'AUTOBUS NOTTURNO NON SI FERMI A TOR BELLA MONACA, MA ARRIVI SINO A PANTANO. QUESTA LA RICHIESTA DEL MUNICIPIO, ESPRESSOSI ALL'UNANIMITÀ. LA PALLA PASSA AL DIPARTIMENTO E ALL'AGENZIA MOBILITÀ. l 18 N, l'autobus notturno che serve le nostre zone, lascia molti quartieri abbandonati a sé stessi. Con tutte le conseguenze del caso, soprattutto per chi si reca o torna dal lavoro in quelle ore. L'autobus che parte da Piazza Venezia arriva infatti sino a Tor Bella Monaca, dove fa capolinea in via Quaglia. E quindi niente da fare per tutto il resto del Casilino, da Boghesiana a Finocchio, sino a Pantano.

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"In seguito alle richieste dei cittadini e dei comitati, fra cui il Comitato spontaneo di Finocchio, la Commissione Lavori Pubblici - Mobilità ha convocato il Dipartimento VII e l'Agenzia per la Mobilità, e ci è stato detto che la cosa è già allo studio", spiega Fonti. Poi la Commissione stessa ha votato e portato in aula la risoluzione che chiede al Dipartimento e all'Agenzia per la Mobilità

un progetto per un nuovo percorso che giunga sino a Pantano. Tutti d'accordo, dunque, con qualche distinguo. Per Cremonesi bisogna tener conto della rimodulazione di orari e percorsi con l'arrivo della Metro C, e dice che c'è bisogno di un complessivo miglioramento della viabilità. Biferi parla invece di un progetto "simile a quello dell'ex Delegato ai Trasporti", David Nicodemi. "Due anni fa c'erano già interrogazioni e proposte in tal senso. Sembra quasi la fotocopia di quello che aveva prodotto l'ex Delegato ai Trasporti del Presidente. Comunque mi attiverò su questa risoluzione per fare in modo che non rimanga nei cassetti". Il Municipio, come spesso accade, ha votato ma non ha deciso. A maggior ragione in un caso come questo, che riguarda direttamente Atac. DAVIDE LOMBARDI

A SBAGLIARE SI FA PECCATO, PERÒ … ANTONIO VILLINO - POPOLO DELLE LIBERTÀ: COSÌ È SCRITTO SUL SITO DEL MUNICIPIO. UN ERRORE O UN LAPSUS? ul sito del Municipio VIII di Roma Capitale abbiamo trovato una sorpresa. Nell'elenco dei consiglieri municipali accanto al nome di Antonio Villino c'è il partito Popolo delle Libertà. E subito ci siamo allarmati: non è che il consigliere Pdl, passato da un po' all'Udc, è ritornato armi e bagagli alla casa madre? Tanto più che Biferi, che il suo strappo col Pdl lo ha fatto in maniera più forte e lo ha

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fatto dopo di Villino, è correttamente menzionato come aderente all'Udc. "Io non ne so niente, hanno sbagliato", spiega il consigliere Villino. Certo, è molto probabile che al cambio di casacca il partito di Villino non sia stato aggiornato sul sito. Tuttavia, distorcendo un famoso proverbio di Andreotti, possiamo dire che a sbagliare si fa peccato, ma a volte si indovina. Perché nell'Udc, dal livello nazionale al livello municipale, c'è chi vuole superare definitivamente il berlusconismo e i suoi residui, l'esperienza di Alemanno e quella di Lorenzotti. E c'è chi ammicca, chi fa l'occhiolino. Chi fa opposizione costruttiva, chi non si discosta più di tanto dalla Giunta Lorenzotti anche perché mantiene la sua Commissione Cultura e si astiene al voto del bilancio, nonostante le direttive del capogruppo. E la presenza dell'assessore Madama all'incontro elettorale, è un caso? Di certo non è una bella immagine quella del consigliere De Luca che tesse le lodi di un residuo bellico già condannato per azioni gravissime inerenti alla sua attività politica, e per di più assessore di una Giunta a cui il suo partito dovrebbe opporsi. Strane cose stanno succedendo nell'Udc. Ecco perché il sito avrà pure sbagliato, però … DAVIDE LOMBARDI

PD A GROTTE CELONI PER LA SICUREZZA VOLANTINAGGIO ORGANIZZATO DAL PD IN VIA ACQUARONI. UNA RISPOSTA ALL'AGGRESSIONE NEI CONFRONTI DEI PARROCI DI SANTA RITA. a quando il consigliere Mastrangeli è passato all'Api la zona Grotte Celoni è diventata teatro di contesa politica fra il consigliere 'dissidente' e il Pd dell'VIII. Così in seguito alla balorda aggressione ai parroci della Chiesa S. Rita in via Acquaroni, il Pd non ci ha messo un minuto a replicare "ad alcuni esponenti dell' Api municipale", che parlavano di sicurezza e proponevano l'installazione di telecamere. "Sono inutili", ribattono con una nota congiunta Scorzoni e Sgrulletti, per poi chiedersi: "Ma l'Api è un partito di destra o di sinistra?". Il Pd ha anche organizzato un volantinaggio in via Acquaroni, per il 29 e il 31 maggio scorsi. Il volantino non è dei più attraenti, consiste in un articolo di 'Repubblica' sull'aggressione ai parroci. Ma nella battaglia politica ci sta tutto, l'importante

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è mostrare ai cittadini di Grotte Celoni che nel quartiere non c'è il solo Mastrangeli. "Le forze dell'ordine passano per due giorni di seguito dopo che è successo qualcosa di grosso. Così succederà anche ora", spiega Felice Sinistri, vicesegretario del Pd municipale. "Alemanno viene qua a dire che a Roma c'è la sicurezza assoluta, è venuto due settimane fa a fare campagna elettorale portato da un consigliere che si definisce di sinistra. E io questo a Mastrangeli non glielo perdono politicamente. Ma la gente ha creduto ad Alemanno all'epoca, adesso non gli crede più". Anche per Sinistri blindare la chiesa non è la soluzione. "Non si può blindare una chiesa. Con telecamere e porte blindate non risolvi nulla". Per la cronaca, quattro telecamere sono state già installate, ad opera della Protezione Civile 'Le Torri'. DAVIDE LOMBARDI


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Il Pd denuncia lo sfascio della sanità MOVIMENTO DI BEPPE GRILLO. IN UNA CONFERENZA POLVERINI E SULLE LUNGHE LISTE D'ATTESA NEI PRONTO SOCCORSI. CON IL CONTRIBUTO DEL PTV, DEI CITTADINI E DELLE ASSOCIAZIONI. DEBACLE

DEL PARTITO DI

BERLUSCONI

E RISULTATI STRAORDINARI PER IL

TEMATICA SULLA SANITÀ CI SI INTERROGA SULLE COLPE DELLA

i è tenuta lo scorso 30 maggio la conferenza tematica organizzata dal Pd VIII Municipio alla sala cinema in via Fernando Conti. Presenti, oltre al capogruppo e al segretario municipale, tutti gli altri consiglieri del municipio tranne il solito Alveti, con Augusto Battaglia e il capogruppo del partito in Regione Lazio Esterino Montino. Intervengono anche i cittadini e le istituzioni sanitarie del posto. Scorzoni definisce incomprensibile il piano di rientro e denuncia i problemi del nostro Municipio. "Oggi l'hub di riferimento per un traumatizzato è il San Camillo, troppo lontano", attacca. Poi denuncia la chiusura delle vaccinazioni da parte della Asl di Villaggio Breda e parla di VIII Municipio come "fanalino di coda anche in questo campo". Poi è il momento del direttore generale del PTV Enrico Bollero: "C'è una situazione di blocco. Dal 2007 non ci sono incrementi dei posti letto, le liste d'attesa dipendono dalla mancanza di risorse umane. E c'è che manca il turnover: cinque persone hanno lasciato l'ospedale per andare in un altro dove hanno trovato il posto a tempo indeterminato. Ma questi chi me li sostituisce?". Bollero chiude ponendo l'accento sul numero di codici rossi al PTV (3%), di gran lunga superiore alla media regionale che è dello 0,9%. La linea del PTV, che sarà mantenuta dal direttore sanitario e appoggiata dal Pd, è questa: se ci sono liste d'attesa lunghe, se si verificano scandali che vanno a toccare le pagine dei media nazionali, la colpa è del piano di rientro regionale e non dell'organizzazione degli ospedali. Arriva il momento dei cittadini: ce ne sono due di Lunghezza che chiedono lumi sulla Asl del posto. "Sarà mantenuta in piedi? Funziona, non vedo perché debbano chiuderla". I due non riceveranno risposta. Interviene anche Luana Di Benedetto del Comitato Isveur Tor Vergata, per chiedere che il

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presidio di Medicina Solidale vada all'interno del PTV. E attacca l'ospedale: "Un'amica è andata al pronto soccorso con una colica. Era un infarto intestinale con emorragia: l'hanno mandata a casa. E ho detto tutto". Stefania Catallo racconta l'esperienza del Cespp, parla di una sanità sempre più per ricchi, e chiede: "Chi ha mandato a rotoli la sanità pubblica?" Ci saranno anche attimi di tensione: non tutti, viste anche esperienze personali vissute, ci stanno a sentir tessere le lodi del personale del PTV. Augusto Battaglia punta il suo discorso su una riorganizzazione delle strutture a livello regionale e comunale. A spiegare i problemi del PTV è il direttore sanitario Susi. "Gli spazi, le professionalità, la dotazione, sono al top. Ma manca il personale, ed è questa carenza a creare stress e disagi ai cittadini. Dal 2007 è cominciato il piano di rientro, lacrime e sangue. Meno posti letto, tagli: a giugno avevo 23 medici al pronto soccorso, dal prossimo mese ne avrò 16. Ma i capri espiatori sono i medici, non chi ci ha ridotto in questa situazione". Il problema, spiega Susi, è di sistema. "Non è possibile che la gente aspetti 6 - 7 giorni in barella prima di essere operata". Chiude Esterino Montino, e lo fa attaccando la Polverini. "Prima ha chiuso 23 ospedali, di cui 9 pronto soccorsi, poi ne ha chiusi altri per decreto, e in alcuni casi è anche stata sbugiardata dal Tar". La fase, spiega il capogruppo Pd in Regione, è difficile, la situazione "gravissima". Il problema non è solo relativo agli ospedali, ma anche ai medici di base, che dovrebbero fare da filtro e diminuire gli arrivi al pronto soccorso. "I presìdi devono funzionare di più e meglio". Inoltre, e qui una tiratina d'orecchie alle strutture ospedaliere, "spesso reparti e cliniche non si aprono al pronto soccorso". Insomma, il Pd ha lanciato il sasso nello stagno: la situazione negli ospedali romani è drammatica. DAVIDE LOMBARDI

"CIRCOLO PD ROSARIO BENTIVEGNA" A DUE MESI DALLA SCOMPARSA DEL COMPAGNO PARTIGIANO, LA SEZIONE DI VIA GIGLIOLI DEDICA A LUI LA SEDE. oveva pur partire da qualche il parte il Pd per mostrare la determinazione nel cercare chiarezza, trasparenza e maggioranza e ha deciso di farlo iniziando da via Giglioli, nel quartiere di Torre Maura, dedicando la sede del circolo alla memoria di Rosario Bentivegna: il partigiano che ha perso la vita due mesi fa all'età di 90 anni. Aveva solo vent'anni "Sasà", come amano ricordarlo amici e parenti, quando scelse di essere dalla parte della democrazia. A decidere delle sorti di una nazione che da quel momento avrebbe avuto la sua carta costituzionale fatta di ideali di uguaglianza e libertà individuale. Tra le voci istituzionali quella del Segretario PD Lazio Enrico Gasbarra, che ha sottolineato l'importanza della scelta del partito di dedicargli un circolo: "E' importante che nel percorso del Pd ci sia un circolo dedicato a Rosario se si tiene conto di un sindaco che della Resistenza ha disprezzo disertando alle manifestazioni del 25 aprile. Rosario è da ricordare perché la torcia della resistenza torni a bril-

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lare fra la gente".E poi ancora quella di Roberto Morassut che ha raccontato di quando propose a Bentivegna di aderire al Partito Democratico " Questo è un tempo in cui se non si ha bisogno di eroi perlomeno si ha la necessità di avere figure limpide e Rosario era una di quelle". Non sono mancate le testimonianze dei familiari; della figlia e della compagna carichi di commozione e di rimandi all'infelicità del partigiano di aver dovuto usare le armi " …per me non dover usare le armi è stata la più grande libertà conquistata". A scoprire la targa incisa in suo onore erano presenti Marco Miccoli, segretario Pd Roma, Ernesto Nassi, vicepresidente vicario Anpi Roma, Andrea Sgrulletti,segretario municipale, il consigliere Contartese e Dario Nanni, consigliere del Comune di Roma, i cittadini e alcuni soci del Centro Anziani di via Canapiglie. La cerimonia si è poi conclusa con un banchetto. STEFANIA PANETTA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO SBARDELLA ANTONIO 'NUOVI ORIZZONTI' TENTA DI 'SPRONARE' IL PARTITO DEMOCARTICO VIII MUNICIPIO CON UNA 'RIFLESSIONE' AD ALTA VOCE AMICI, questo vuole essere un contributo che proviene da un ex P.C. ex P.D.S. ex D.S. oggi nel Partito Democratico, dentro il quale vuole rimanere e vincere le prossime elezioni. Ciò premesso, mi sento di esprimere quanto segue. Ad un anno dalle elezioni amministrative, che si preannunciano come occasione di vero scontro politico e le cui ripercussioni andranno sicuramente oltre la pur importantissima elezione del Sindaco e della maggioranza capitolina, il Partito Democratico può e deve svolgere un compito centrale di aggregazione di tutte quelle forze politiche, tenendo conto in particolare della società civile e dell'associazionismo sia esso cattolico che laico, che nel passato hanno sostenuto la maggioranza nella sua opera di stabilità, di rinnovamento, di progresso. A Roma, la vittoria del Centrosinistra garantirebbe il rafforzamento di un'azione di rinnovamento che produrrebbe risultati positivi, in presenza delle note difficoltà e ritardi emersi in modo dirompente con la precedente maggioranza politica. Sarebbe dunque necessario che anche nella realtà dell'ottavo municipio, realtà particolarmente disagiata da qualunque lato la si guardi, il Partito Democratico sviluppasse una serie di iniziative, di mobilitazione sui temi centrali che investono l'interesse collettivo della cittadinanza, e con essa avviare un confronto sul programma politico da presentare unitariamente agli elettori alle prossime elezioni amministrative. Viceversa sembra prevalere l'assenza del Partito Democratico in termini di iniziativa politica, con una pericolosa stagnazione di attività che favorisce un pressapochismo che per sua carenza, dovuta anche a divisioni interne, non riesce assolutamente ad arginare. Vorrei che questa mia riflessione AD ALTA VOCE serva a scuotere da questo stato d'immobilismo, ed avviare unitariamente le necessarie iniziative tese a rivitalizzare il Partito Democratico in tempo utile per affrontare adeguatamente il nuovo scontro elettorale e vincerlo. Questo come è possibile? Secondo la mia modesta opinione e per quello che può valere, mettendo da parte quanto emerso dal congresso in poi, passando per le primarie ed oltre. Quelle composizioni che si erano determinate, le quali hanno deteriorato i rapporti sia personali che politici, non esistono più: ora facciamo in modo che i cittadini percepiscano un partito unito e senza sterili divisioni. Poi, se qualcuno pensa di avere la vittoria in tasca ed invece di aggregare sia utile spingere verso la porta, vuol dire che io non ho capito niente e perciò chiedo scusa. Concludo, vedete, chi proviene come il sottoscritto da un'esperienza politica poco 'MODERNA' pensa che oltre al ripristino della raccolta dei rifiuti PORTA a PORTA sia necessario ripristinare la POLITICA PORTA a PORTA: amici, vi state rendendo conto che la gente non ci capisce più, o peggio si rifiuta di farlo. Se qualcuno si sente 'bersaglio', sbaglia. Ribadisco: sono per aggregare non per dividere polemizzando, pertanto non risponderò a nessuno qualunque sia il tono usato. Fraternamente. ANTONIO SBARDELLA, PRESIDENTE CIRCOLO 'NUOVI ORIZZONTI'

ASSEMBLEA PUBBLICA PER NON PAGARE IL DEBITO UN INCONTRO PER DISCUTERE DELL'AUMENTO DEL COSTO DEL BIGLIETTO PER IL TRASPORTO PUBBLICO. l debito pubblico che i cittadini sono chiamati a pagare assume diverse forme. Tra queste, per i cittadini della capitale, spicca in modo non indifferente per le tasche degli utenti, l'aumento del costo del biglietto per il trasporto pubblico. La soluzione mirerebbe a bloccare il flusso del deficit che sta diventando la causa della imminente morte della mobilità pubblica e dell'ente che la dovrebbe garantire, l'Atac. Dal 25 maggio infatti il costo del Bit è aumentato da uno a 1,50 euro, anche se nel prezzo sono compresi trenta minuti in più. E questa concessione non affranca i cittadini, che temono che la mezz'ora sia stata concessa in vista dei tempi del trasporto che, in seguito all'applicazione del nuovo piano industriale Atac, potrebbero allungarsi a dismisura. L'USB del Lazio, i Blocchi Precari Metropolitani, il Comitato No Debito, il Consiglio Metropolitano, il Movimento per la Mobilità alternativa e altre associazioni e liberi cittadini, hanno partecipato all'assemblea pubblica tenutasi il 30 maggio nella quale si è discusso proprio del nuovo piano industriale dell'Atac e dei suoi nefasti effetti sul trasporto e sulla vita cittadina. Nel corso dell'assemblea, Gualtiero Alunni del Consiglio Metropolitano, Francesco Staccioli, USB Lazio, Walter Sforzini, rappresentate sindacale Atac, Vittorio Sartoco, del Movimento Mobilità Alternativa e Paolo Di Vetta, dei Blocchi Metropolitani, e con gli interventi dalla platea, si è cercato di illustrare quali sono le reali motivazioni di quest'aumento, che non serve ad altro che a ripagare lo sperpero di denaro che l'azienda ha protratto nel corso degli anni con una gestione a dir poco discutibile. E si è cercato di individuare le possibili soluzioni al problema, soluzioni che dovrebbero togliere al cittadino l'onere di un debito che non gli appartiene. Naturalmente, la disobbedienza civile resta sempre il primo passo da compiere, anche se l'Atac ha già fatto la sua contromossa: una querela preventiva nei confronti di tutti gli ignoti che istigheranno a non pagare il servizio. LUCIA BRAICO

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MASTERPLAN E FANTOMATICI INVESTITORI ESTERI IL PROJECT CONTEST,

MEETING IN CUI

ROMA CAPITALE

TRATTERÀ EVENTUALI INVESTIMENTI

FRA GLI ALTRI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA DELL'

VIII MUNICIPIO, SI SVOLGERÀ, DOPO L'ENNESIMO RITARDO, NEL CAPOLUOGO LOMBARDO IL 7 GIUGNO. on molti lo sanno ma esiste una società di marketing territoriale di Roma Capitale. Cosa vuol dire? Si dovrebbe occupare, teoricamente, di valorizzare l'immagine della città per promuovere l'attrazione degli investimenti nazionali ed esteri su di essa. Nello specifico, sui mercati al di fuori dell'Italia, l'agenzia propone il finanziamento dei progetti inclusi nel Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale: il Waterfront di Ostia, il Museo di Roma, porta d'accesso all'Area Archeologica Centrale e anche la nostra Tor Bella Monaca, o meglio la Tor Bella Monaca del Masterplan. Il consigliere delegato di questa società - Rome City Investment, voluta da Alemanno - è Roberto Diacetti, già direttore generale del comitato organizzatore dei mondiali di nuoto (evento i cui investimenti sappiamo bene che fine hanno fatto in VIII, uno su tutti Città dello Sport). Ebbene, il Project Contest, l'incontro fra Rome City Investment e circa una cinquantina di investitori e imprenditori stranieri, da Diacetti a più riprese millantato si svolgerà veramente.

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Ma siamo veramente sicuri che da fuori qualcuno voglia investire su un progetto del genere? Peccato, inoltre, che se il programma di lavoro originario prevedeva abbinato all'incontro una visita nei luoghi interessati per la realizzazione delle opere, il meeting si svolgerà invece a Milano. Il 7 giugno, durante l'EIRE (Expo Italia Real Estate), una delle più importanti fiere immobiliari in cui pubbliche amministrazioni e privati si incontrano. Lontani e di larga misura - siamo a 600 km - dalla periferia romana. Con un'aggravante. Se la prima parte dell'evento, in mattinata, sarà pubblica interverranno anche l'assessore all'urbanistica Marco Corsini e il sindaco - le eventuali trattative fra Roma e gli investitori avverranno a porte chiuse, in un workshop riservato esclusivamente agli operatori. Ancora una volta, i cittadini non sapranno cosa potrebbe avvenire nel loro territorio, a dispetto di quell'ipotetico "percorso partecipativo" che Alemanno più volte si è vantato di perseguire. SILVIO GALEANO


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SCAMBIATA PER TERRORISTA L'ASSURDA PERQUISIZIONE AI DANNI DI ELISABETTA PROFETA, UNA MAMMA CHE LOTTA PER IL FUTURO DEI SUOI FIGLI E PER DIRE NO ALLA DISCARICA A

RIANO.

rima la speranza, poi la rabbia, poi, all'improvviso, la gioia. Sono stati giorni di passione per Corcolle. La speranza è quella dei giorni immediatamente successivi allo scontro Pecoraro Clini, di manifestazioni e di attesa. Poi la doccia gelata, perché inizialmente passa la linea di Pecoraro: una nota di Palazzo Chigi indirizzata al Prefetto dal Sottosegretario Catricalà (uomo di Letta e Berlusconi, dai quali fu anche nominato Presidente dell'Antitrust) "conferma la propria fiducia" e gli chiede di "portare avanti nel pieno esercizio dei suoi poteri il mandato conferitogli dal precedente esecutivo". C'è anche un passaggio specifico su Corcolle, che lascia intendere ancor più un appoggio del governo alla scelta di Pecoraro. Prevedibili le reazioni di giubilo di Pecoraro e Polverini, mentre Clini ribadisce la sua contrarietà e Ornaghi minaccia le dimissioni. Un Alemanno sempre più confuso, a breve distanza dal famoso video elettorale, loda la scelta del governo: "Bene ha fatto, Pecoraro non è mai stato messo in discussione". Tutto questo succede il 23 maggio, e appena due giorni dopo, al termine di un concitato Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi verga una nota. E' la vittoria di Corcolle: "Il

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COLLATINO

Corcolle ride, Riano piange PECORARO SEGNANO IL TRIONFO DI CORCOLLE. IL PREFETTO E LA POLVERINI HANNO PERSO LA LORO BATTAGLIA. IL NUOVO SITO, SCELTO DAL NUOVO PREFETTO GOFFREDO SOTTILE, È PIAN DELL'OLMO.

LE

DIMISSIONI DI

GOVERNATRICE

l 5 giugno, mentre Elisabetta Profeta era al presidio contro la discarica a Pian dell'Olmo, i carabinieri le sono andati a perquisire la casa in cerca di armi, e addirittura ordigni. Il tutto sulla base di una denuncia anonima per attività sovversiva. Noi abbiamo intervistato Elisabetta. Cosa è successo la mattina del 5 giugno? Io ero al presidio contro la discarica, quando mi hanno telefonato (forse mio marito, ma neanche ricordo bene chi) e intimato di tornare a casa perché c'erano i carabinieri. Hanno perquisito la casa senza trovare nulla, e mi hanno portata un attimo in caserma per poi rilasciarmi immediatamente. Sulla base di cosa l'hanno perquisita? C'era una denuncia anonima in cui si dichiarava che possedevo armi, e forse anche ordigni. Mi accusavano di attività sovversiva. Come ha vissuto quella giornata? Come un sogno, quasi mi veniva da ridere, era tutto così assurdo. Pensate sia un'intimidazione ai danni del movimento? Non lo so, non posso dirlo, ma noi tutti lo abbiamo pensato. Certo che è strano tutto questo. Sono stati chiusi per qualche ora i due profili Facebook contro la discarica a Riano, proprio nei giorni in cui usciva fuori il nome di Quadro Alto. Questa serie di coincidenze ci fa pensare. Non si ferma mica qui? No, il giorno stesso della perquisizione sono scesa due volte al presidio. Anzi, tutto quello che stiamo subendo ci rafforza e ci rende ancora più uniti e determinati. DAVIDE LOMBARDI

E ADESSO RIANO È SUL PIEDE DI GUERRA

NO DISCARICHE, NO INCENERITORI, NO PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

SFUMA CORCOLLE, SFUMA QUADRO ALTO, ARRIVA PIAN DELL'OLMO, IL SITO CHE AVEVA INDICATO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ZINGARETTI. PER RIANO LA LOTTA NON FINISCE MAI.

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GIUGNO ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LA

DECISIONE DI ALEMANNO DI PRIVATIZZARE L'ACQUA PRESENTI ANCHE ALCUNI COMITATI ADERENTI

FORUM RIFIUTI ZERO LAZIO. A manifestare il 2 giugno contro la decisione di Alemanno di privatizzare l'acqua erano presenti alcuni comitati che da tempo partecipano al tavolo regionale e che hanno deciso di creare una realtà unita nella lotta contro le discariche: il Forum Rifiuti Zero Lazio. Per l' VIII Municipio presente il Movimento Articolo 0 e alcuni membri del Comitato No Masterplan. Tra i partiti che hanno sfilato Federazione della Sinistra, Verdi, il Movimento 5 Stelle, Sel e Italia dei Valori. Stavolta il Pd era assente, chissà perché … AL

oro non hanno mai abbassato la guardia, se non altro perché Riano è sempre stata nell'occhio del ciclone. Prima c'era Quadro Alto, scelto come sito 'provvisorio' dal Prefetto Pecoraro assieme a Corcolle. Il nuovo Prefetto, appena nominato, ha subito scelto Pian dell'Olmo, il sito di proprietà del magnate Cerroni. E lo ha fatto sulla base del famoso studio della Regione Lazio che è anche oggetto di un'indagine della Procura. Abbiamo intervistato Paola Capponi del Comitato Rifiuti Zero Riano. Avete lottato per mesi contro l'ipotesi di Quadro Alto, e ora vi ritrovate Pian dell'Olmo…

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Prefetto Giuseppe Pecoraro ha ritenuto di confermare le sue dimissioni dall'incarico di Commissario delegato per il superamento dell'emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma". Resta, tuttavia, "l'urgenza di procedere all'individuazione del sito della discarica". Il commissariamento è confermato, con la nomina di Goffredo Sottile, che già è stato Commissario per l'emergenza rifiuti campana. E subito dopo sarà lo stesso ministro Clini a confermare che l'ipotesi Corcolle è ormai accantonata. "Mi sono dimesso perché il Presidente del Consiglio scelga in piena libertà", spiega invece Pecoraro. Resta da chiedersi cosa sia successo fra il 23 e il 25: è impensabile che il Prefetto si sia dimesso di sua spontanea volontà. Forse Catricalà si è spinto troppo avanti con la nota di Palazzo Chigi? O Monti voleva sondare gli umori e poi è stato costretto al dietrofront dalle reazioni dei suoi ministri? Nel frattempo è proseguito lo scontro fra il ministro Clini e Renata Polverini che, sconfit-

E' un raggiro scandaloso, checché ne dicano, Pian dell'Olmo è a Riano. E' nel Comune di Riano, con le case a 100 metri. Come avete accolto la decisione? Non capiamo. Il ministro Clini parlava di legalità, e ora? Non c'è più legalità… Siamo allibiti. Quali sono i vincoli che presenta Riano? Intanto le case vicinissime, a circa 100 metri. Ci sono falde acquifere quasi affioranti; è un sito archeologico, sono stati ritrovati degli animali preistorici. E poi c'è un ex poligono di tiro, quindi l'area va bonificata. Già fu bocciato un progetto in precedenza proprio per questo motivo.

ta su tutta la linea e visibilmente stizzita, si tira fuori: "Il ministro Clini non deve parlare più con noi, parli con il Prefetto". Già, il nuovo Prefetto Goffredo Sottile. Che, a pochi giorni dalla nomina sceglie subito il nuovo sito: è Pian dell'Olmo. Quello indicato da Zingaretti, che si era ben visto dallo scegliere un sito entro i confini della capitale per la quale l'anno prossimo sarà candidato sindaco. Per gli abitanti di Riano dunque non c'è pace: accantonato Quadro Alto, arriva Pian dell'Olmo. Qualcosa bisogna pur fare: perchè ad affidarsi per decenni a tal Manlio Cerroni ci si ritrova nel terzo millennio con una discarica piena di tal quale e nient'altro. Costretti a fare un'altra discarica per non ritrovarci i rifiuti in mezzo alla strada. Il problema è che mentre parlano di discariche per non finire in emergenza, non partono con il porta a porta o la costruzione di nuovi impianti. Quando potremmo avere un ciclo dei rifiuti virtuoso, che metta da parte una volta per tutte discariche e inceneritori, basandosi sul porta a porta, sul riciclo e sul compostaggio? Solo allora la vittoria di Corcolle diventerà la vittoria di tutta Roma. DAVIDE LOMBARDI

Zingaretti aveva indicato Pian dell'Olmo. Vi ha deluso? Zingaretti ha sempre parlato senza avere l'autorità per decidere. Ma siamo delusi soprattutto da Clini: parlava di legalità, ci eravamo illusi. Ora che farete? Adesso il pericolo è imminente, e la comunità di Riano di fronte a questo si è immediatamente ricompattata. Abbiamo bloccato la via Tiberina a oltranza. Ormai siam qui notte e giorno. Ed è anche avvenuto un fatto scandaloso. Quale? Una cittadina, madre di famiglia attiva nei presidi e nelle manifestazioni per difendere i suoi figli, è stata denunciata anonimamente per attività sovversiva. I carabinieri le sono entrati in casa per perquisirla. DAVIDE LOMBARDI


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o non brindo". Un manifesto fa capire subito che il Movimento Articolo 0 non ha peli sulla lingua. E' una risposta severa a coloro che, dopo l'esclusione di Corcolle come possibile sito per la discarica, stanno brindando a Villa Adriana. Infatti la caldissima mattinata del 26 maggio, nel parcheggio di via Cantiano a Corcolle, a manifestare ci sono solo i fratelli di lotta di Riano, Fiumicino e Malagrotta. Assente il quartiere di Corcolle, che dimostra che molti partecipano alle battaglie solo quando a rischio è il proprio orticello. Ma forse c'è di più. C'è che il Movimento Articolo 0, tra i comitati che si sono battuti contro le discariche in questi mesi, è l'unico che abbia in modo trasparente dichiarato la sua collaborazione con alcuni partiti politici tra cui Federazione della Sinistra, Sel e Verdi. Quei partiti che hanno voluto, e potuto, appoggiare la piattaforma di questo movimento che sul tema dei rifiuti dice no alle discariche, no agli inceneritori. L'assenza del Pd è la più evidente. Il Partito Democratico, tranne oggi, si è sempre messo in bella vista sul tema della discarica di Corcolle, senza però chiarire le sue proposte per la gestione dei rifiuti. E poi c'è il tema di Zingaretti, un fantasma in questo quartiere, uno che non ha mai preso posizione apertamente, tranne per dire che la discarica si sarebbe dovuta fare a Pian dell'Olmo. E, guarda un po' si farà proprio là. E il Presidente della Provincia sarà uno di quelli che con il Prefetto Sottile, la Governatrice Polverini e il Sindaco Alemanno deciderà, presso la sede del Ministero dell'Ambiente, il sito della futura discarica. Nella mattinata appariranno per le strade di Castelverde e Corcolle anche dei manifesti del Pd, a coprire quelli del Movimento Articolo 0, in cui c'è scritto "Basta discariche. Le proposte del Pd: differenziata porta a porta, impianti di trattamento, trasformiamo i rifiuti in risorsa". Che tipo di trattamento non è dato sapere. A presenziare alla manifestazione del Movimento Articolo 0 ci sono i comitati degli altri siti e alcuni rappresentanti po-

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Né qui, né altrove "NO

A TUTTE LE DISCARICHE".

E'

MOVIMENTO ARTICOLO 0 CHE CORCOLLE COME FUTURA DISCARICA, RIBADISCE CON FORZA LA NECESSITÀ DI UN CAMBIAMENTO RADICALE NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI. LA RISPOSTA DEL

CON UNA MANIFESTAZIONE, SUBITO DOPO L'ESCLUSIONE DEL SITO DI

litici tra cui il Senatore Pedica dell'Italia dei Valori, il Consigliere municipale Massimo Rossi (IdV), il Capogruppo municipale dell'Udc Romolo Biferi, che alcuni giorni prima aveva fatto circolare un suo pesante comunicato in cui si scagliava contro la scelta di Corcolle, David Nicodemi dell'Udc, il caposegreteria del gruppo regionale dei Verdi Nando Bonessio, Roberto Catracchia, responsabile regionale ambiente e territorio della Federazione della Sinistra, Franco Simeoni, coordinatore Sel VIII Municipio, Alberto Ilaria, esponente del Movimento a 5 Stelle e Daniele Grasso, Consigliere municipale Pd, presente più a titolo personale che come partito.

Si alternano gli interventi dei comitati con quelli degli esponenti politici. Il più accorato è quello di Bonessio, che rin-

grazia più volte il Movimento Articolo 0 per non essersi dimenticato degli altri siti a rischio. "Per noi di Articolo 0 - dichiarano i membri del movimento - oggi è un giorno di lutto. Non abbiamo brindato quando Corcolle ha scampato il rischio di una discarica perché sapevamo che il dramma sarebbe caduto su altri compagni di lotta. Né qui né altrove è lo slogan

della nostra manifestazione. La poca partecipazione della piazza ci ha dato maggiore forza e coraggio per continuare a credere in un sogno: che l'ingiustizia verso uno diventi l'ingiustizia di tutti. Noi non festeggeremo fino a quando tutti saranno salvi". All'evento erano stati invitati tutti i consiglieri municipali, solo tre hanno partecipato. Dopo la manifestazioni alcuni militanti del Pd scriveranno sul social network Facebook di essere contenti della scarsa partecipazione all'iniziativa. Articolo 0 prontamente risponde: "A quei poveracci e poveracce che godono dell'assenza della gente di Corcolle alla nostra manifestazione ridiamo in faccia, sottolineando la pochezza di chi gode della poca partecipazione dei cittadini su temi che dovrebbero diventare bene comune". FEDERICA GRAZIANI

TREMILA CUORI PER VILLA ADRIANA LO SCORSO 19 MAGGIO SI È TENUTA L'ENNESIMA (FORSE L'ULTIMA) MANIFESTAZIONE CONTRO LA DISCARICA A VILLA ADRIANA. o scorso 19 maggio il rischio di una discarica a Corcolle, a due passi da Villa Adriana, era molto concreto. Tutti attendevano con ansia il pronunciamento del Presidente del Consiglio Mario Monti. E il Comitato Salviamo Villa Adriana ha deciso di organizzare una manifestazione dal nome 'Un cuore per Villa Adriana'. Letteralmente stuprata dalla Regione Lazio, che definanzia il festival e vuole mettere una discarica a due passi. La manifestazione doveva tenersi all'interno della Villa, in occasione della Notte dei Musei. Caso vuole, purtroppo, che il 19 maggio sia anche il giorno del balordo attentato alla scuola di Brindisi e della morte di Melissa Bassi. Così la notte dei musei viene annullata, la manifestazione tra-

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sloca in Largo Marguerite Yourcenar, e i 3mila palloncini dei partecipanti sono anche per Melissa. Dal palco si susseguono gli attacchi a Pecoraro e alla Polverini. Ci sono Urbano Barberini e Franca Valeri, Carlo Ripa di Meana, e c'è, per la prima volta contro la discarica a Corcolle, anche Sabina Guzzanti. Il suo è un discorso sull'emergenza all'italiana, che rende tutto possibile. Con un'ammonizione: "Non ci dobbiamo accontentare di vincere la battaglia sulla discarica. Dobbiamo far sì che chi ha pensato, chi sta permettendo questo scempio, se ne vada a casa". I politici restano ai margini del palco, mentre nel finale c'è un allegro fuoripro-

gramma. E' il flashmob di 'Articolo Zero'. I membri del movimento arrivano armati di ramazze e di striscione quando la manifestazione si sta ormai sciogliendo. Si recano di fronte all'ingresso di Villa Adriana e iniziano a spazzare alacremente. Ce n'è tanta di pulizia da fare, in questo sporco mondo dei rifiuti. Perché in fondo, la prima parte del famoso 'Articolo Zero', recita così: "Tutti i cittadini, di qualunque fede, razza e classe sociale hanno il dovere di partecipare attivamente alla vita politica dello Stato". Ossia, diamoci da fare, tutti… DAVIDE LOMBARDI


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PULIZIE AL PARCO DI VIA SPINETOLI NELL'AREA

DELLA CHIESA DI

CORCOLLE,

GENI-

TORI E ASSOCIAZIONI CON IL DELEGATO MUNICIPALE AL

DECORO URBANO FRANCESCO LANZA

FANNO UN PO' DI PULIZIA.

ell'area della chiesa di San Michele Arcangelo, in via Spinetoli, ci sono un parco e un campo da calcetto. E come accade molte volte, un luogo privato diventa un luogo d'integrazione, che funge da aggregatore sociale. Tuttavia tenere curata tutta l'area è un lavoraccio, che non spetta neanche al

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Comune o al Municipio, trattandosi di area privata. E Don Salvatore, ci spiega il Delegato municipale al Decoro Urbano Francesco Lanza, si è sempre trovato solo. "C'è un signore anziano che tiene pulito e cura il parco, ma per tutto il resto non ce la fanno". In effetti il parco è tenuto abbastanza bene, ed è nell'area circostante il campetto che si addensano le erbacce, ancor più minacciose ora che si avvicina l'estate. Le prebende vaticane, insomma, riservate in abbondanza a papi e cardinali, pare non riguardino l'ultimo parroco di quartiere. Per questo sono arrivate le associazioni del quartiere, e assieme alla chiesa hanno deciso di darci un taglio. In tutti i sensi. Il delegato al Decoro Urbano Francesco Lanza, Agc Sport (che è il nome della nuova polisportiva di Corcolle), l'associazione 'Giardino' e i parrocchiani della chiesa di San Michele Arcangelo lo scorso 1 giugno hanno preso rastrelli e decespugliatori e si sono messi al lavoro. Assieme agli stessi ragazzi che dopo le pulizie giocheranno a calcio. O forse no, "troppo stanchi". "Questo è l'unico parco del quartiere, - spiega Francesco Lanza - e l'altra realtà aggregativa è il centro anziani. Quindi facciamo questa cosa soprattutto per i nostri bambini e ragazzi, per dare qualcosa a loro che non hanno niente. E cerchiamo di farla tutti insieme. Abbiamo invitato tutti, anche il comitato di quartiere, ma non ha partecipato". Lanza ci tiene a chiudere con un ringraziamento particolare, che va al distributore di benzina Ip di Castelverde. "Stamattina gli ho detto dell'iniziativa e lui, cha ha dei nipoti a Corcolle, si è detto subito entusiasta e ha voluto contribuire. Mi ha riempito una tanica di benzina e me l'ha miscelata per i decespugliatori". DAVIDE LOMBARDI

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Via Ponte di Nona e lo ‘smorzo’ abusivo NELLA PARTE DELLA STRADA CHIUSA AL TRAFFICO SI MOLTIPLICANO LE AUTO ROTTAMATE E ABBANDONATE. MENTRE IL CDQ SOGNA UNA PISTA CICLO -PEDONALE CHE COLLEGHI LA VIA AL PARCO ATTREZZATO. ia Ponte di Nona attraversa l'omonimo quartiere collegando la Collatina alla Prenestina. La via è chiusa all'ingresso da via Collatina fino all'altezza della scuola in via Gastinelli, dove c'è una recinzione. "Nel Prg è tutta area verde", spiega il Presidente del CdQ Nuova Ponte di Nona Bruno Foresti. Nel progetto del quartiere si era pensato a due grandi aree verdi: quella attrezzata che c'è ed una non attrezzata che riguarda appunto la parte chiusa di via Ponte di Nona. Alcuni cittadini del posto vorrebbero riaprire la via: c'è chi la vuole ad un senso, ad uscire dal quartiere, e chi la vuole a doppio senso. Invece di fare via Caltagirone potrebbero accorciare il percorso. "Ma il comitato di quartiere, e molti cittadini, la vogliono chiusa: - spiega Foresti - sia perché andrebbe rifatta ex no-

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vo, con una spesa molto ingente quindi; sia perché il verde è il bene più prezioso che abbiamo in questo quartiere". Il desiderio del comitato, il progetto che si vorrebbe portare avanti una volta che le

aree verranno consegnate dal consorzio al Comune, è quello di creare una pista ciclo - pedonale che congiunga quell'area del quartiere con il parco attrezzato. "Sarebbe bello mantenere l'area a verde e creare questo percorso ciclopedonale. Questo è un bellissimo viale alberato". C'è il solito problema dei soldi, ed anche questo potrebbe essere aggirabile. Lì, in una parte del lungo

C/C ROMA EST, MANCA QUALCHE OPERA LE

OPERE DI URBANIZZAZIONE CHE DOVEVA REALIZZARE LA

MASTER ENGINEERING

IN CAMBIO

tratto di strada chiuso al traffico e abbandonato al degrado, c'è un'area che da Prg è destinata ad un centro sportivo. "Un privato potrebbe fare un centro sportivo e in base a un accordo potrebbe realizzare la pista ciclo - pedonale. Qui inoltre manca un centro sportivo, una piscina, una palestra in cui portare i tanti bambini. C'è solo l'Heaven, ma è dall'altra parte del quartiere", spiega Foresti. Che poi si spinge ad allungare ulteriormente il percorso, portandolo sino al centro commerciale, al laghetto e alla fermata, per ora fantasma, dell'FR2. Sognando sognando ci addentriamo oltre la recinzione e proseguiamo per la via in direzione Collatina, quando ci ritroviamo in faccia la dura realtà. Un'area chiusa e abbandonata non può che diventare terra di nessuno. Contiamo ben quattro auto rottamate e poi abbandonate lungo la strada. Altro che pista ciclo - pedonale! DAVIDE LOMBARDI

CAMPO SPORTIVO CASTELVERDE, ULTIMO COLLAUDO DOPO GIUGNO

DELLA REALIZZAZIONE DEL CENTRO COMMERCIALE SONO FERME ALLE STRADE E AI MARCIAPIEDI.

a convenzione M2 Lunghezza - Ponte di Nona è stata siglata nel 2002 dal Comune e dalla Master Engineering srl del gruppo Bonifati per la realizzazione del centro commerciale Roma Est. Il soggetto privato attuatore della convenzione si impegnava a realizzare alcune opere a scomputo a vantaggio del quartiere. "Hanno realizzato strade, marciapiedi, parcheggi, hanno fatto tutta la viabilità collegata", spiega il Presidente del comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona Bruno Foresti. Per il resto, di opere utili al quartiere neanche l'ombra. A parte l'asilo per 60 bambini i cui lavori, come ci conferma il consigliere Mancuso, partiranno a breve. Sul sito del comitato di quartiere e sullo stesso sito della Master Engineering Srl possiamo leggere di un parco attrezzato da 200mila metri quadrati, un'elisuperficie per elisoccorso, un mercato all'aperto. Tutte cose non realizzate e di cui non si sa nulla. Il parco doveva andare a valorizzare la zona intorno al laghetto e le aree archeologiche circostanti. E poi c'è quella

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brutta storia della modifica della convenzione M2 venuta per mano commissariale. Nel 2008, nel periodo di vacanza fra le dimissioni di Veltroni e l'elezione di Alemanno, il commissario straordinario modifica la convenzione M2 Lunghezza - Ponte di Nona. Lo fa per realizzare l'allaccio della A24, alla quale Master Engineering Srl deve sacrificare 4 milioni 400mila euro che potevano essere investiti in opere per il quartiere. E tutto questo "per un'opera che è a pagamento", fa notare Bruno Foresti. All'epoca anche il consiglio municipale espresse parere favorevole alla deliberazione n. 63 del 26 marzo 2008 del commissario straordinario Mario Morcone. Alla delibera municipale era allegata una breve motivazione della Commissione congiunta Lavori Pubblici - Mobilità e Urbanistica - Ambiente: "Il parere favorevole espresso è scaturito dal fatto che la Commissione ha ritenuto prioritaria la realizzazione della rete viaria a scapito delle opere di urbanizzazione". DAVIDE LOMBARDI

onfermiamo che il campo da settembre, volendo, è utilizzabile". A dirlo è Luciano Bucheri, Presidente dei Consorzi di Roma, che prevede la conclusione dei lavori e il definitivo collaudo del campo sportivo di via Manoppello a Castelverde per l'inizio dell'estate. Dopo un rallentamento dell'opera, dovuto ad alcune modifiche chieste dal Coni lo scorso dicembre, è arrivato il nulla osta sulla struttura comunale da parte dell'ente sportivo. "Il campo è stato già collaudato dall'associazione sportiva del Coni - dice Bucheri - Il Coni ha titolo per collaudare l'utilizzabilità dei campi. Poi il collaudo comunale andrà fatto quando i lavori sono finiti, dopo giugno". E precisa: "Entro metà giugno finiamo i lavori del campo: mettiamo l'erba, si finiscono gli spogliatoi e tutto quello che resta. Quindi entro un mese e mezzo sarà completo di tutto quello che serve e che ci chiede l'associazione sportiva". "Tempi rispettati", seppure in zona cesarini, per la conclusione dei lavori e il tanto atteso calcio di inizio a settembre. ANNA GIUFFRIDA

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Colle degli Abeti, in attesa di interventi

DA COLLE DEGLI ABETI GLI AIUTI AI TERREMOTATI

IL COMUNE SI AVVALE DI UN'ORDINANZA PER NON RIPARARE LE VALVOLE MISCELATRICI DEI PANNELLI SOLARI IN GARANZIA. I CONDOMINI LAMENTANO DISINTERESSE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI.

L'UNIONE RESIDENTI SEZIONE "COLLE DEGLI ABETI" FA PARTIRE UN CARICO DI GENERI DI PRIMA NECESSITÀ PER I TERREMOTATI DELL'EMILIA.

lcuni dei guasti negli stabili di edilizia popolare a Colle degli Abeti, segnalati agli ingegneri del Comune lo scorso 21 dicembre, sono stati riparati. Problemi di luci condominiali, perdite di gas e acqua sono stati risolti. Ma non del tutto: alle valvole miscelatrici dei pannelli solari non è stata messa mano. Il Comune infatti si è avvalso dell'ordinanza 276 del 16-12-2010 del sindaco riguardo le disposizioni di emergenze climatiche. Il documento afferma che in caso di gelo o di caduta neve le valvole vanno tenute chiuse per evitare la rottura. E dal momento che gli inquilini non hanno seguito questa disposizione, il guasto ai pannelli solari non è di competenza delle istituzioni. Ma gli abitanti delle case popolari non ci stanno. "Con questa ordinanza se ne lavano le mani. Dicono che è colpa nostra se le valvole si sono rotte e dobbiamo tenercele così - spiega Antonella Ranisi, rappresentante delle case popolari che ha seguito l'iter dei sopralluoghi e delle riparazioni degli sta-

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a un po' di tempo a Colle degli Abeti manca il Comitato Case Popolari, pur se ufficialmente è sempre esistito. C'è sempre l'egregio lavoro del CdQ, ma manca qualcuno che si occupi, nello specifico, dei problemi degli inquilini delle case popolari. Mentre l'Unione Residenti di Tetecher sembra sempre più il bollettino ufficiale della nuova (?) DC che sta nascendo. Amr, cosa è successo in questi mesi al Comitato Case Popolari? A dicembre mi sono staccato dal comitato per seguire la nascita di mia figlia e la gravidanza di mia moglie. Pensavo che in questo tempo il comitato sarebbe stato portato avanti dalle nostre ex consigliere, ma così non è stato. O almeno non sono riuscite a coinvolgere gli altri inquilini, che si sono trovati non rappresentati da nessuno. Alcune si sono disinteres-

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partito lo scorso 2 giugno, il giorno della festa della Repubblica, un carico di generi di prima necessità per i terremotati emiliani. "Ed è solo il primo; - spiega Rolando Tetecher, Presidente dell'Unione Residenti - presto ne manderemo altri. Stiamo cercando la collaborazione con varie associazioni di volontariato". Già è in fase di preparazione un secondo carico: se il primo è opera dell'Unione Residenti sezione Colle degli Abeti al prossimo si uniranno tutte le sezioni dell'Unione Residenti, oltre ai singoli cittadini che vorranno collaborare. "Siamo in stretto contatto con le associazioni di volontariato del posto per essere aggiornati sulle necessità prioritarie che ci verranno segnalate", spiega l'associazione. E per chiunque voglia collaborare, basta mandare una mail a unione.residenti@gmail.com. Per mandare qualsiasi cosa: pasta, biscotti, cibo per cani. Sì, perché anche loro sono vittime del terremoto. DAVIDE LOMBARDI

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bili - Però quando siamo venuti ad abitare qua, nessuno ci ha spiegato come funzionano e come dovevamo muoverci per la manutenzione. Non ci hanno messo nelle condizioni di capire come gestire le diverse situazioni", continua Ranisi che è tra coloro che hanno preferito riparare a spese proprie il guasto ai pannelli solari piuttosto che aspettare. Ma molti si sono rifiutati di sborsare di tasca propria. "Inoltre non sappiamo a chi rivolgerci perché sul verbale di immissione c'è scritto che le riparazioni sono compito del Municipio e non della Romeo. Ma dal Munici-

pio affermano che se ne deve occupare il Patrimonio alle Case. È tutto un passar carte e noi non sappiamo da che parte girarci". E alcuni inquilini affermano di soffrire ancora degli stessi problemi. "Non è venuto nessuno ad aggiustare i guasti. È rimasto tutto come era prima - dice Graziella Autieri - Anzi, si sono fulminate anche le luci al box auto. Così la sera non lo usiamo più perché abbiamo paura di entrare al buio. Da sei mesi non possiamo usare i pannelli solari e siamo costretti ad accendere la caldaia. In questo modo spendiamo di più. Non possono inventarsi scuse. Devono venire a riparare: è loro dovere!". CRISTINA CORI

COLLE DEGLI ABETI, SI RINNOVA IL COMITATO CASE POPOLARI DOPO QUALCHE MESE DI LETARGO RIPRENDE VITA IL COMITATO PER GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI A COLLE DEGLI ABETI. ABBIAMO INTERVISTATO IL PRESIDENTE AMR HASSAN. sate, c'è chi ha deciso di passare al comitato di quartiere. Così molta gente dopo la nascita di mia figlia, o ancor prima, ha iniziato a fermarmi, per spronarmi a ricominciare con il Comitato. Anche perché loro non si riconoscono nel comitato fondato dal signor Tetecher. E adesso? Il comitato si rinnova in alcune componenti, nell'energia e nello spirito. Potremmo anche collaborare con i comitati limitrofi. Per questo adesso, tramite la nostra mail (viamejodegnente@hotmail.it) accetteremo le candidature di tutti quanti vogliano collaborare per farlo ripartire. Ovvio che membri sono tutti gli inquilini, ma per essere consiglieri bisogna avere

dei requisiti, come abbiamo deciso in accordo con i membri fondatori del comitato: non far parte di partiti o movimenti politici; e purtroppo, non far parte di altri comitati, anche del CdQ. Collaborerete con il comitato di quartiere? O ci sono divergenze? Abbiamo avuto fino a dicembre molti incontri e una proficua collaborazione. E sembravamo molto più uniti, qualche problema riuscivamo a risolverlo. Poi si è fermato tutto, per via di questo letargo del Comitato Case Popolari. E ora torneremo a collaborare come abbiam sempre fatto, non è utile per nessuno lavorare a compartimenti stagni. Lo abbiamo visto con i bus, con le varie asfaltature. Il lavoro di

gruppo paga. Quali questioni vi troverete ad affrontare immediatamente per le case popolari? Innanzitutto non vogliamo abbandonare il discorso dei pannelli solari, per cui si è dato atto che son stati installati male, non ben coibentati. Non sono stati isolati dal freddo. E alla prima gelata, al primo freddo più rigido, si gela l'acqua e saltano le valvole. Poi riqualificazione delle parti comuni, ci son molte parti di intonaci che stanno cascando. E dobbiamo continuare il discorso di collaborazione per la riqualificazione di Largo Dimiccoli. DAVIDE LOMBARDI


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La Prenestina come il cammino di Santiago de Compostela l 27 maggio cittadini e comitati di quartiere di Colle Prenestino e Colle Monfortani hanno partecipato alla passeggiata culturale su un tratto della via Francigena. Accompagnati da due archeologi dell'associazione culturale Itinera, hanno passeggiato lungo gli 860 metri che attraverso la tenuta del conte Vaselli congiungono i due quartieri. Ad animare il percorso gli attori dell'associazione Seven Cults che si sono esibiti in spettacoli di carattere buffonesco di tipo medievale. La messa in sicurezza di questo tratto del cammino, che si snoda lungo l'itinerario che nel 990 l'arcivescovo di Canterbury Sigerio percorse per raggiungere Roma, è stata finanziata con i fondi stanziati dall' VIII municipio. L'intento di ricreare il tracciato del pellegrinaggio medievale fa parte del progetto per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico della via Francigena che la Provincia di Roma, attraverso la delega affidata al consigliere Carpenella, sta portando avanti da tempo. Sulla stregua dell'ormai consolidato cammino di Santiago de Compostela, in Italia le istituzioni stanno concentrando gli sforzi per la creazione di un tracciato pedonale e ciclabile, compatibile con la sicurezza e dotato di segnaletica e luoghi di sosta per i pellegrini. "Stiamo lavorando da tre anni al programma della Provincia per la realizzazione della messa in sicurezza di tutto il tratto della Francigena nella zona di Roma - dice Bartolomeo Mazzotta, uno degli archeologi dell'associazione Itinera - Due anni fa ci siamo occupati del tratto del V, VI e VII municipio. Attualmente manca solo la zona che da Monte Mario permette di entrare a Roma ed ora si sta concretizzando anche la parte che interessa il versante prenestino che da Porta Maggiore conduce fuori la città". Il tracciato della via Francigena del nord è pronto. La Toscana negli ultimi anni ha investito molto denaro nella definizione del percorso e anche la zona del viterbese è a buon punto. Mentre i comuni di Palestrina e Gallicano hanno sfruttato il tracciato che passa sul basolato romano della Prenestina antica. Attraverso questo percorso la via prosegue passando nella tenuta di Passerano di proprietà della regione Campania e

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COLLE PRENESTINO UNA PASSEGGIATA CULTURALE LUNGO UN BREVE FRANCIGENA. LA VALORIZZAZIONE DELL'ANTICO CAMMINO CHE ATTRAVERSA ANCHE ZONE DELL' VIII MUNICIPIO POTREBBE PORTARE UN RINNOVATO INTERESSE CULTURALE ALLE PERIFERIE DELL'EST ROMANO. SI

È TENUTA A

TRATTO DELLA VIA

NASCE IL COMITATO DELLA VIA FRANCIGENA SI È COSTITUITO IL 16 MAGGIO IL COMITATO VIA FRANCIGENA PRAENESTINA. PRESIDENTE È FRANCO BOCCIA DEL CONSORZIO DI COLLE MONFORTANI. amminare su anni e anni di storia e non saperlo. Le migliaia di pellegrini che in epoca medioevale si recavano nei luoghi santi della tradizione cristiana (Santiago de Compostela, Gerusalemme e Roma) percorrevano, a piedi, proprio la via Francigena. Anche il Consiglio d'Europa si è impegnato per valorizzare questo pezzo di storia e per ricreare un itinerario. E in Italia l'Emilia Romagna e la Toscana hanno fatto il loro. Creando i percorsi, mettendoci di tanto in tanto dei punti ristoro. "La Regione Toscana lo ha realizzato con 12 milioni di euro, e arriva fino al confine del Lazio", spiega Franco Boccia. Qui da noi qualcosa inizia a muoversi: c'è un progetto provinciale, c'è addirittura un delegato alla via Francigena in Provincia, Enzo Carpenella. Un tratto della via Francigena del Sud è costituito dall'antica via Praenestina, e va da Porta Maggiore alla città di Gabii. Un percorso disseminato di antichi reperti. Che passa per Colle Prenestino, Colle Monfortani, Ponte di Nona. "Il Comitato via Francigena Praenestina spiega il Presidente Franco Boccia - è nato per sensibilizzare i cittadini, molti dei quali non sanno niente di queste cose, e dare una mano alle istituzioni sul territorio". Da Colle Prenestino a Ponte di Nona, passando per il Parco dell'Acqua e del Vino (dove, per Boccia, si potrebbe fare un punto ristoro), la via Francigena Praenestina è quasi tutta sui terreni dei Vaselli. I ricchi proprietari, spiega Boccia, hanno concesso servitù perenne (ossia utilizzo pubblico del suolo) per un tratto largo circa 5 metri. "Per ora solo un accordo verbale", precisa. Colle Prenestino e Colle Monfortani, annuncia Boccia, avranno anche un percorso ciclo - pedonale che affiancherà la via Francigena. "Con il consorzio di Colle Prenestino abbiamo deciso realizzare una pista ciclo pedonale che affianchi la Francigena nei nostri quartieri", spiega. Peccato che, visti gli esigui fondi del consorzio di Colle Prenestino, per realizzare la pista ciclo - pedonale si dovrà rinunciare al parco. Come la prenderà il comitato di quartiere? DAVIDE LOMBARDI

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arriva nel frosinate. Resta invece ancora molto da fare per la via Francigena del sud che da Roma arriva fino a Brindisi da dove nel Medioevo i pellegrini diretti in Terra Santa si imbarcavano per raggiungere le coste dell'Albania. Il progetto di riportare in auge il cammino della via Francigena prevede anche la

realizzazione di strutture adatte all'accoglienza dei pellegrini. Questo potrebbe rappresentare un significativo passo avanti per una maggiore promozione turistica e culturale di un territorio come la periferia est di Roma forse sottovalutato dal punto di vista storico e artistico. CRISTINA CORI

MARCO LOCURATOLO, UN MAESTRO DI KARATE PER L'VIII IL MAESTRO DI KARATE INSEGNA DAL 2006 A FRASCATI E HA CREATO UNA SQUADRA DI BAMBINI, MOLTI DEI QUALI RISIEDONO IN VIII MUNICIPIO, PLURIMEDAGLIATA. è un gruppo di bambini dell'VIII, e non solo, che ottiene ottimi risultati nel karate anche a livello nazionale. Il tutto grazie agli insegnamenti di Marco Locuratolo, maestro di karate ed ex cittadino di Torre Angela oggi trasferitosi a Pratolungo. La sua avventura nelle arti marziali parte nel 1980 con il judo e il kobudo, e nell'85 passa a quella che sarà la passione della sua vita, il karate shotokan (uno stile tradizionale di karate). Si è allenato con maestri di livello internazionale e ha frequentato stage con vari maestri giapponesi, fra cui Shirai, a cui è legato tutto il suo percorso tecnico. Shirai è considerato uno dei massimi esperti mondiali di karate shotokan.

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Attualmente Marco è cintura nera V Dan e, dopo aver insegnato per molto tempo in Umbria, ha creato la sua Asd Daisho circa 10 anni fa. Dal 2006 insegna al centro sportivo Big M di Frascati, ed è qui che si è formata la squadra vincente composta in gran parte da bambini dell'VIII. Tre allievi non sono del nostro Municipio: due gemelli di Frascati e un bambino di Colonna, un paese del Casilino che si trova dopo Pantano. Gli altri vengono da Fosso San Giuliano, da Colle del Sole, da Villaggio Prenestino, da Borghesiana, da Finocchio. La scuola conta 8 bambini fra i 7 e i 14 anni e 5 adulti fra i 17 e i 52 anni. Lorenzo, Matteo, Gabriele, Gianmarco, Andrea, ancora Lorenzo, Leonardo e Alessio, sono i bambini. Agli ultimi campionati nazionali, alle finali tenutesi gli scorsi 11, 12 e 13 maggio, sono riusciti a portare a casa ben 5 medaglie d'oro. Ottimi risultati in proporzione all'esiguità del gruppo, spiega Luisa Vitullo, cittadina di Colle del Sole che va a scuola dal maestro Locuratolo. E ancora più recentemente i bambini dell'Asd Daisho si sono presi un'altra soddisfazione: "Il 27 maggio c'è stato il terzo trofeo interregionale della città di Orentano (Pisa, ndr); con solo 10 atleti abbiamo vinto il trofeo a squadre". Insomma, piccoli campioni crescono. E si cimentano in uno sport che, oltre a far bene al corpo, fortifica la mente e trasmette dei valori come il rispetto dell'autorità (del maestro), l'uguaglianza sociale, il rispetto dell'altro e la correttezza. Valori che in altri sport si rischia sempre più spesso di perdere di vista. DAVIDE LOMBARDI

PRECISAZIONE

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n rifermento all'articolo a pag. 16 del numero 9 del 19 maggio "Largo Montenerodomo e i ritardi delle istituzioni" precisiamo che le parole di Antonio Cataldi, cittadino di Lunghezzina, sono dichiarazioni estemporanee, dette in un momento di risentimento e rabbia e non vogliono essere in alcun modo offensive nei confronti di altre persone. Precisiamo questo su indicazione dello stesso Cataldi. CRISTINA CORI

A PONTE DI NONA UN TORNEO IN MEMORIA DI FALCONE NEL CENTRO DELLA POLISPORTIVA IN VIA ALDO CAPITINI SI È TENUTO UN TRIANGOLARE DELLA CATEGORIA GIOVANISSIMI PER RICORDARE IL MAGISTRATO BARBARAMENTE UCCISO 20 ANNI FA. i è tenuto lo scorso 5 giugno nei campi del centro sportivo Giardini Corcolle - Ponte di Nona un triangolare intitolato a Giovanni Falcone, in occasione dei 20 anni passati da quel giorno in cui 5 quintali di tritolo sventrarono un tratto d'autostrada e spezzarono 5 vite. Al triangolare hanno partecipato le categorie 'Giovanissimi' delle società Acqua Acetosa e Urbe Roma. Il torneo se l'è aggiudicato l'Urbe Roma. "Visto che ci troviamo nel quartiere di Villaggio Falcone (in via Aldo Capitini, ndr), abbiamo pensato a due iniziative - spiega Mimmo Gaglio. Responsabile del settore calcio - Abbiamo intitolato lo spazio verde vicino ai nostri campi al quartiere, Villaggio Falcone, e quindi al giudice ucciso 20 anni fa. E poi abbiamo organizzato questo triangolare per i giovani. Un torneo dedicato proprio a Giovanni Falcone". DAVIDE LOMBARDI

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l consorzio nostro nasce nel 1996, 16 anni fa, e da subito iniziammo a parlare del progetto del parco. Mentre tutti parlavano di fogne, illuminazioni, strade, Colle Monfortani già aveva tutti questi servizi", dice il Presidente del consorzio Franco Boccia. "Ma non ha mai avuto un parco". Il parco di Colle Monfortani dovrebbe nascere in un' area dei Vaselli, ai confini del quartiere, ceduta al Comune in seguito ad un accordo con dei costruttori. E i primi intoppi, che causano anni di attesa, sono dovuti proprio all'area in cui il parco va realizzato. "I piani particolareggiati sono cambiati tre volte; - spiega Boccia - e di conseguenza non si poteva realizzare nessun opera. Il comparto non era attuativo. Nel 2002 è stato approvato

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Colle Monfortani, quant' è dura fare un parco… NEL PICCOLO QUARTIERE DEL PRENESTINO TANTE LE DIFFICOLTÀ NEL REALIZZARE QUELLO CHE SAREBBE IL PRIMO PARCO PUBBLICO IN 16 ANNI DI CONSORZIO. il piano particolareggiato e noi, assieme al Consorzio centrale di Roma, ci siamo subito mossi per prendere contatti coi Vaselli. Nel 2007 i Vaselli, in seguito ad un accordo con dei costruttori, hanno ceduto al Comune 3 ettari per i servizi, che comprende strade, parco, centro polifunzionale". Allora ha avuto inizio la procedura per realizzare alcune opere. La strada è stata realizzata, via Ro-

molo Vaselli, ci sono le case, circa 140 appartamenti. Anche per fare la strada gli intoppi non sono stati pochi. "Abbiamo trovato ville, acquedotti, tombe, è stracolmo. E giustamente intervengono le Belle Arti e fanno fare spostamenti, che sono causa di forti ritardi". Ultimo ritrovamento, i reperti di un acquedotto. "Ci hanno fatto slittare tutto di qualche mese, e abbiamo spostato di 15 metri circa l'asse stradale, il che comporta una serie di conseguenze". Per quanto riguarda il parco, progetto del consorzio che sarà fatto coi soldi del consorzio, ora è allo stato dei sondaggi preventivi nella zona, proprio per evitare un' ulteriore variazione dei progetti nel momen-

to in cui lo si va a realizzare. "Il progetto è quasi pronto, - spiega Boccia - ma non possiamo ancora portarlo in approvazione al Comune perchè manca il nulla osta delle Belle Arti". Il Presidente del Consorzio di Colle Monfortani si augura che, una volta finiti i sondaggi, il Comune dia una sorta di corsia preferenziale. "Proprio considerati tutti i problemi che ci sono stati". L' area è grande, e il progetto prevede un' arena per gli spettacoli con palco all'aperto, uno spazio per bambini con i giochi, due campi di bocce, e una spianata per permettere, ad esempio, ai ragazzi di giocare a pallone. E, nella parte sottostante, un altro pezzo di parco con verde attrezzato libero e con dei percorsi. "Due parchi limitrofi", sintetizza Boccia. DAVIDE LOMBARDI

VIA ROMOLO VASELLI, BUIA E DIMENTICATA DA AMA E POSTINI

IL PREMIO ILARIA ALPI ARRIVA A FOSSO S. GIULIANO E ALLA SCUOLA DELL'OSA

UNA

RICCARDO LANDI, BAMBINO CHE FREQUENTA LA QUINTA ELEMENTARE AL PLESSO OSA DELL' I.C. CASTELVERDE, È STATO PREMIATO LO SCORSO 28 MAGGIO IN CAMPIDOGLIO DIRETTAMENTE DAL SINDACO ALEMANNO.

CINQUANTINA DI FAMIGLIE ABITANO ORMAI DA MESI NELLA NUOVA VIA NATA AI CON-

FINI DI

COLLE MONFORTANI, MA I SERVIZI TARDANO AD ARRIVARE.

ivo in via Romolo Vaselli dal 26 novembre, da 6 mesi. Ma qui ancora non arriva la posta, perché questa via non risulta", spiega Umberto Gabellini. "Pensa che alle poste prima risultava via Romolo Valli che sta sulla Tiburtina". Anche il codice d'avviamento postale era sbagliato, dice Umberto. 00128 anziché 00132. "Sono andato in banca, alla posta, risulta così sui PC. Credo che loro prendano i dati dal Comune". Insomma, da 6 mesi Umberto, come un' altra cinquantina di famiglie che già abita in quegli appartamenti non può ricevere le lettere dalla banca, quelle dall' Inps, le bollette del gas e della luce. "Stiamo raccogliendo le firme, e abbiamo scritto ai gestori che non è colpa nostra se non paghiamo le bollette". "Non so con quale criterio hanno preso ed estratto il Cap", dice il Presidente del Consorzio Franco Boccia, sollecitato dai cittadini sulla questione. "Il consorzio è disponibile, ma risponde per quella che è la competenze. Il problema della posta non lo possiamo risolvere noi".

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La via dedicata a uno degli eredi Vaselli è ancora buia. 50 appartamenti su 140 abitati (e ne arrivano altri, presto si riempiranno), i pali della luce già belli e pronti, e la strada resta comunque buia. "La notte è bestiale, è diventata terra di nessuno", spiega Umberto. Il consorzio ha realizzato la raccolta delle acque chiare e fatto l'impianto di pubblica illuminazione, pronto da 6 mesi. "Non è stato fatto il collaudo", spiega Franco Boccia, che poi lascia intendere un conflitto fra il consorzio e Acea. "Giustamente i cittadini si rivolgono a noi perché è un' opera consortile e si ritrovano con 800 metri di strada buia. Noi protesteremo nei confronti di Acea perché attivi al più presto il collaudo, anche perché noi abbiamo pagato gli allacci, stiamo pagando il depuratore". Neanche i cassonetti dell' immondizia ci sono in via Romolo Vaselli. "Ci carichiamo le buste sull' auto", dice Umberto. DAVIDE LOMBARDI

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i è tenuta lo scorso 28 maggio in Campidoglio la premiazione del concorso 'Ilaria Alpi' per bambini. C'era il sindaco Alemanno a premiare i piccoli vincitori del concorso dedicato alla giornalista barbaramente uccisa a Mogadiscio, Somalia, il 20 marzo 1994, a poco più di 30 anni. "È molto bello che le classi e i singoli alunni possano competere per un premio così importante; - ha detto il sindaco Alemanno - ed è, inoltre, importante che ci sia questo legame fra l'attività didattica e la possibilità di narrare e raccontare Roma". Fra i piccoli scrittori in erba premiati dal pri-

mo cittadino c'è Riccardo Landi, che vive a Fosso S. Giuliano e frequenta la quinta elementare della scuola Osa, facente parte dell' I.C. Castelverde. Riccardo è stato premiato in Campidoglio dal sindaco con una targa d'argento per la scuola, una pergamena e una busta con 300 euro. Le mamme della scuola dell' Osa non possono che ringraziare le maestre, "che preparano i bambini con tanta passione, e si vedono i risultati". E noi facciamo gli auguri a questo piccolo scrittore, affinché possa diventare l'orgoglio di un territorio che troppo spesso viene alla luce solo per notizie negative. DAVIDE LOMBARDI

SCUOLA IN FESTA A COLLE PRENESTINO OMAGGIO

ALLA GIORNALISTA ALLA QUALE È INTITOLATA LA SCUOLA.

SPETTACOLI E PREMIAZIONI ALLA

PASSEGGIATA

CULTURALE,

M. G. CUTULI.

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na brillante iniziativa quella realizzata alla Suola Maria Grazia Cutuli a Colle Prenestino. I genitori degli alunni sono stati invitati ad assistere ad un eccezionale spettacolo organizzato dai piccoli artisti. Due classi di alunni hanno aperto le danze con una passeggiata culturale lungo la via Francigena, tra Colle Prenestino e Colle Monfortani. Organizzata dall' Associazione Itinera e con il patrocinio dell' VIII Municipio. I ragazzi della scuola dell'Infanzia primaria e secondaria hanno organizzato spettacoli di recitazione e musicali e allestito una mostra con manufatti in ceramica da loro realizzati Tra lo stupore e l'emozione di quanti erano presenti. La giornata è iniziata con le parole della Preside Emilia Ore-

fice che, dopo i ringraziamenti per l' organizzazione dell'evento, ha voluto rivolgere un omaggio alla giornalista alla quale è intitolata la scuola, tragicamente scomparsa nel 2001 in Afganistan durante un attentato. Preparando così la strada alla premiazione andata alla sorella di Maria Grazia Cutuli, definita "Principessa della Pace", accolta tra gli applausi dei partecipanti. Altra premiazione è andata ai ragazzi che hanno partecipato al progetto in ricordo di Luca Gaggioli .I nonni del ragazzo ha voluto donare all'istituto durante la celebrazione un defibrillatore. Presenti i consiglieri Cremonesi e Battistini che a fine giornata hanno consegnatO alla scuola una targa, in memoria della festosa giornata trascorsa dedicata alla memoria della valorizzazione della via Francigena. JESSICA SANTINI

I CAMPIONI REGIONALI DELL' 'ASD TUTTI A RUOTA' LA SOCIETÀ DI VILLAGGIO PRENESTINO HA VINTO I CAMPIONATI REGIONALI PER SOCIETÀ CATEGORIA GIOVANISSIMI. i sono tenuti lo scorso 3 giugno a Valle Martella i campionati regionali di ciclismo per società categoria giovanissimi. A vincere l'Asd Tutti a Ruota, società di Villaggio Prenestino, grazie alle vittorie dei suoi piccoli campioncini. Manuel Calzetta (categoria G2, otto anni); Clarissa Calzetta, seconda in assoluto e prima fra le donne, nella categoria G4 (10 anni). Nella categoria G6 (12 anni) si è imposto invece il pluricampione Martin Marcellusi.

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Duplice il ringraziamento del segretario Bruno Maggiori. "Alle famiglie dei ciclisti e alle ditte Manieri & Ceccarelli e I.C.I. Bruni, perché con il loro contributo finanziario ci permettono di praticare questo bellissimo sport". DAVIDE LOMBARDI


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emergenza scuole ha spinto i CdQ di Ponte di Nona Nuova e Colle degli Abeti a convocare una pubblica assemblea. Assenti, seppur invitate, le tre istituzioni municipali interessate: Lorenzotti, l'Assessore Baldassarri e il Presidente della Commissione Scuola Paparelli. E lasciano il tempo che trovano le giustificazioni riportate da due dei diretti interessati su giornali amici (in tutti i sensi, anche con la A maiuscola). Possibile che su tre neanche uno si sia potuto presentare? In compenso ci sono Fonti e Mancuso per la maggioranza, oltre a svariati consiglieri d'opposizione. Siedono in cattedra, fra i presidenti dei CdQ Foresti e Verdicchio, l'Assessore comunale alla Scuola De Palo e Chiara Colosimo (Pdl), Vicepresidente della Commissione Scuola in Regione Lazio. Il clima è esasperato, la gente è allo stremo. Vede crescere palazzi e case, mentre i servizi e le scuole restano al palo. E i problemi che oggi riguardano nidi e materne domani riguarderanno le elementari, dopodomani le medie. Quello che si augurano tutti e che "questa sera si prenda un impegno concreto". Invece, loro malgrado, i cittadini sono costretti a sentire l'assessore De Palo, già tristemente noto alla cronache dell'VIII per avere ignorato genitori e insegnanti della Romero. L'Assessore se la prende con tutti: con le precedenti amministrazioni che non hanno seminato, con la burocrazia, con l'ostruzionismo dell'opposizione, con i sindacati. Insomma, mancano solo i Maya, e i cittadini subito capiscono che di risposte concrete non ne arriveranno. Così provano a darle loro, almeno per tamponare l'emergenza attuale, con due proposte: convertire nidi e materne private in pubbliche, provvisoriamente, per due o tre anni, tramite una convenzione col Municipio; oppure destinare fondi alle famiglie in difficoltà

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I drammi di un quartiere e le gaffes di un Assessore sessore viene duramente contestato. "Sei venuto a prenderci in giro", "cosa dobbiamo seminare ancora?". Un cittadino gli si avvicina a muso duro, tanto che lo prenderanno di peso e lo porteranno fuori per evitare che la situazione degeneri. "Penso che l'Assessore abbia capito che la situazione è grave", chiosa Verdicchio. De Palo "non va oltre", invoca soluzioni di welfare leggero e propone di modificare il rapporto bambini - educatrici nei nidi. "Vogliamo rispondere al problema creando classi pollaio anche nei nidi?" gli risponde una signora, mamma e insegnante. L'intervento della Colosimo è breve, e se non altro la giovane consigliera regionale si dimostra più astuta e più 'politica' di De Palo. Promette una Commissione in Regione Lazio con dirigenti scolastici, CdQ e assessore regionale, per chiedere l'avvio di

una verifica su dei locali Ater inutilizzati che, secondo i cittadini, potrebbero diventare nuove aule buone per tamponare l'emergenza. Il consigliere Pd Nanni nei giorni successivi all'assemblea ha presentato emendamenti al bilancio per acquistare o affittare quei locali in disuso. E un ordine del giorno per 350mila euro da destinare alla costruzione di una scuola prefabbricata. Mancuso prevede invece che l'anno prossimo "Scarpe Sciolte" sarà chiusa. "Bisognerà dare spazio alle elementari che incombono". Insomma: alla fine le vere risposte le darà il bilancio comunale, scuola a Colle degli Abeti compresa. Ma nei giorni successivi qualche risposta concreta arriva: i lavori per l'asilo previsto nelle convenzione con il centro commerciale dovrebbero partire a settembre (ottima notizia, ma inutile per tamponare l'emergenza attuale); e l'asilo nido in via Oscar Romero, pronto da due anni e inutilizzato perché senza mensa, dovrebbe aprire i battenti già per il prossimo anno scolastico. DAVIDE LOMBARDI

Un po' di numeri, a partire dal contesto. Se il Municipio VIII è quello più popolato e con il maggiore aumento demografico, proprio la zona interessata è quella che fa la parte del leone. 20mila abitanti in più negli ultimi 10 anni, un aumento demografico del 100%, perlopiù dovuto all'arrivo di giovani coppie con figli. Per questo Ponte di Nona è fanalino di coda dell'intero territorio di Roma Capitale. Il dramma dei nidi accomuna il quartiere a quelli che sono i problemi del Municipio, che è quello con meno posti disponibili in proporzione ai bambini da 0 a 2 anni. Nel 2010 17 posti ogni 100 bambini, un dato sotto il parametro di Lisbona fissato dal Consiglio Europeo. Ma è sulle scuole dell'infanzia che i numeri sono sconcertanti: alla scuola "Scarpe Sciolte" su 324 domande ne sono

state accolte 69, la miseria del 21%. A "Simpatiche Canaglie" di domande ne sono state accolte 60 su 221. Dati che costituiscono un record negativo in tutta Roma. E che potrebbero presto riverberarsi sulla scuola primaria. All'IC Nuovo Ponte di Nona quest'anno, grazie alle tramezzature di aule esistenti, si sono formate 9 prime classi, e si è tamponato il problema delle numerose domande. Ma dal 2013/2014 la situazione può diventare drammatica anche per le scuole dell'obbligo: usciranno solo 5 quinte elementari, quindi sarà possibile formare solo 5 nuove classi, perché tutto il tramezzabile è stato già tramezzato. Insomma, urgono nuovi plessi scolastici. A riempirsi la bocca di parole come famiglia e bambini son bravi tutti. DAVIDE LOMBARDI

SI È TENUTA LO SCORSO 18 MAGGIO L'ASSEMBLEA SULL'EMERGENZA SCUOLE A PONTE NONA. DURAMENTE CONTESTATO L'ASSESSORE DE PALO. MA QUALCOSA SI INIZIA A MUOVERE.

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e costrette a pagare cifre da capogiro per mandare i propri bimbi all'asilo. E poi ci sono le scuole pronte e non consegnate, la possibilità di costruire scuole prefabbricate, che si alzano in pochi mesi. De Palo, ineffabile, risponde che non si può fare un esproprio (una convenzione! Gli urlano dalla sala). Poi va avanti con la solita demagogia spicciola del padre di 4 figli, vicino a questi problemi, ma senza bacchetta magica. E butta lì una frase che infuoca la sala: "Non è possibile pretendere senza seminare". E' qui che parte la bagarre, l'As-

EMERGENZA SCUOLE A PONTE DI NONA NUMERI DEVASTANTI PER NUOVA PONTE DI NONA E COLLE DEGLI ABETI. OGGI L'EMERGENZA RIGUARDA NIDI E MATERNE, MA FRA UN ANNO SARÀ GIÀ EMERGENZA ELEMENTARI. Ponte di Nona Nuova e Colle degli Abeti è vera e propria emergenza scuole. E' per questo che comitati di quartiere, presieduti rispettivamente da Bruno Foresti e Federico Verdicchio, hanno deciso di convocare una pubblica assemblea alla presenza delle istituzioni. Oggi l'emergenza riguarda soprattutto nidi e scuole dell'infanzia, ma già dall'anno prossimo potrebbe estendersi alle scuole elementari. Eppure stiamo parlando di quartieri pensati e progettati dall'amministrazione, non nati abusivamente con case sparse qua e là.

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GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO A PONTE DI NONA COME OGNI ANNO L'ARCICONFRATERNITA DEL SS. SACRAMENTO E DI SAN TRIFONE DEDICA QUESTA GIORNATA AGLI IMMIGRATI E ALL'INTEGRAZIONE. NOVITÀ DEL 2012 L'EVENTO 'CORRO MA NON SCAPPO', UNA MARATONA FRA PICCOLI RIFUGIATI E BAMBINI CHE FREQUENTANO LA SCUOLA PRIMARIA DELL' I.C. NUOVA PONTE DI NONA. è stata lo scorso 5 giugno la Giornata Mondiale del Rifugiato 2012. E l'Arciconfraternita del SS. Sacramento e di San Trifone (che gestisce vari centri di accoglienza per richiedenti asilo o rifugiati, fra cui quello per minori di Ponte di Nona) ha deciso di promuovere l'evento "Corro ma non scappo", finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati e dallo Sprar - Provincia di Roma (Sistema di Protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati). L'idea è del Centro di Accoglienza di via della Riserva Nuova, la cui responsabile è Diletta Tenti. "Corro ma non scappo" è in sostanza una maratonina che ha visto coinvolti i bambini della classi quarta e quinta dell' I.C. Nuovo Ponte di Nona con i ragazzi del Cento Riserva Nuova. Un modo, spiega l'associazione, per promuovere l'incontro tra gli ospiti del centro e i bambini del territorio, favorendo l'integrazione e l'interazione. Dopo la maratona è il momento del buffet offerto dal centro commerciale 'Unico'. Nel pomeriggio si continua con danze, musica, con la premiazione dei vincitori della maratona. Ci sono gli stand d'artigianato e di gastronomia etnica, tutti realizzati dagli ospiti dei centri d'accoglienza del territorio romano. Si continua con le musiche dal mondo, con danze e balli, e con la cena etnica. Un'altra giornata d'integrazione è finita: arrivederci all'anno prossimo, alla prossima Giornata Mondiale del Rifugiato. Ma per chi ha organizzato tutto questo l'appuntamento è solo al giorno successivo: perché per l'integrazione si lavora anche gli altri 364 giorni dell'anno. DAVIDE LOMBARDI

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TENUTA DEL CAVALIERE, ACCOLTELLA LO ZIO DOPO UNA LITE

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stato accoltellato dal nipote per questioni di eredità, sulla vicenda ancora indagano gli agenti del Commissariato Casilino. Tutto è accaduto lunedì 21 maggio, quando un uomo di 40 anni al termine di un' accesa lite, avvenuta in mezzo alla strada, ha impugnato un coltello ferendo ad una gamba lo zio di 65 anni e po si è dato alla fuga a bordo di un'auto. Gli uomini guidati dal Dott. Roberti, intervenuti sul posto dopo la segnalazione, sono riusciti a rintracciare ed arrestare l'aggressore. La vittima immediatamente trasportata ad un vicino pronto soccorso è stata medicata dai sanitari ed ora è fuori pericolo. ANDREA CAVADA


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LA SCUOLA PRIMARIA MARTELLI IN SCENA ALL'AUDITORIUM DI TOR VERGATA GLI ALUNNI DELLE DIECI CLASSI NELLO SPETTACOLO MUSICALE 'UNA SIRENA DI NOME SERENA'. elle prime ore del mattino di venerdì 25 maggio presso l'Auditorium di Tor Vergata la Scuola Primaria Martelli di Lunghezza è andata in scena con lo spettacolo musicale 'Una sirena di nome Serena'. Legato alle tematiche della legalità, del rispetto dell'ambiente, delle regole e della convivenza civile la pièce ha raccontato la trasformazione di una adolescente sirenetta tutt'altro che serena. 170 i bambini in scena, gli alunni delle dieci classi dell'Istituto che a ritmo di mu-

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sica, danze e recitazione hanno commosso, fatto ridere e inorgoglito tutto il pubblico presente. Una performance che ha visto la collaborazione dei genitori per la realizzazione dei costumi, dell'impegno registico della maestra Miretta Mencarelli, di Antonietta Panfilo che ne ha curato l'audio e di tutto il corpo docente nell'organizzazione delle prove. Un'ovazione all'amore e riportata dall'ultimo brano cantato "Allyouneedis love". "Ciò di cui ha unicamente bisogno l'essere umano per superare i limiti del mondo e della vita è l'amore" ha commentato la Mencarelli. Alla fine della rappresentazione non sono mancati i ringraziamenti e un particolare saluto è toccato al Dirigente Scolastico Raso che dopo dieci anni di attività alla Martelli dall'anno prossimo andrà in pensione "Quest'anno il riconoscimento più grande va al Dott. Raso. Un ringraziamento lungo dieci anni alla persona che non ha mai ostacolato la voglia di fare del corpo docente e dei genitori". STEFANIA PANETTA

LA SCUOLA PRIMARIA MARTELLI IN SCENA ALL'AUDITORIUM DI TOR VERGATA GLI ALUNNI DELLE DIECI CLASSI NELLO SPETTACOLO MUSICALE 'UNA SIRENA DI NOME SERENA'. un giorno di festa alla scuola primaria 'Martelli' di Lunghezza. La scuola, che si trova vicino alla stazione, in via Medail, fa parte dell' I.C. Ponte di Nona Vecchia. E lo scorso 5 giugno, in occasione della festa di fine anno scolastico, hanno festeggiato anche l'arrivo della meridiana che la scuola attendeva dal 2010. Un'insegnante enumera i vari progetti della scuola, su tutti quello per la legalità, e i bambini cantano in coro, con tanto di coreografia, la canzone antimafia di Fabrizio Moro, "Pensa". L'impalcatura della meridiana è stata smontata da due genitori volenterosi la sera appena prima della festa. "Avevamo chiesto al Comune di toglierla, - dice l'insegnante ma il Comune non fa miracoli. I miracoli li fanno i genitori della 'Martelli'". Finalmente è stato tolto il tetto del garage in amianto, tuttavia, fa notare l'insegnante in leggere polemica con il Comune: "Siamo senza grondaie". A studiare e realizzare la meridiana è stata la D.ssa Guerrieri, astrofisica e insegnante della scuola. "E' un vero e proprio orologio solare", spiega, con tanto d tecnicismi. Il motto scelto per la meridiana è: "Che io segni sempre per voi un'ora lieta". La data che segna è il 2010, volutamente, perché questo progetto parte proprio dal 2010. DAVIDE LOMBARDI

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Scuola Osa: all’uscita è una giungla GENITORI COSTRETTI A PARCHEGGIARE LUNGO LA VIA PRENESTINA: E C'È IL RISCHIO ATTRAVERSAMENTO PER I BAMBINI.

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È CAOS

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l plesso Osa è una suola elementare che fa parte dell' I.C. Castelverde: si trova lungo la via Prenestina all'incrocio, spesso trafficato, con via di Rocca Cencia. Fino a poco tempo fa i genitori dei bambini che la frequentano potevano utilizzare l'ampio parcheggio riservato al personale scolastico. Cosa oggi non più possibile, in seguito ad una circolare che, ci dicono le mamme, "parla di sicurezza di insegnanti e bambini". Ci parlano di un litigio fra un genitore e un'insegnante come causa scatenante del diniego. E i genitori si dividono. C'è chi accusa le insegnanti (non la preside, la cui sede è a Castelverde), c'è chi è più comprensivo. "In fondo è destinato solo a loro, già ci facevano un piacere. Noi vorremmo un altro parcheggio, o, in alternativa, un marciapiede. Almeno un semaforo". La situazione è di estrema insicurezza perché all'incrocio fra via Prenestina e via di Rocca Cencia, su un tratto non particolarmente largo e senza marciapiedi, alle ore 13 è il caos. Le auto dei geni-

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tori parcheggiate lungo la Prenestina restringono ulteriormente la strada, c'è lo scuolabus che resta fermo lì per una buona mezz'ora. E i genitori devono attraversare, camminare lungo la Prenestina per raggiungere la propria auto, con uno, due, anche tre bambini mano nella mano. Disagi al traffico e seri problemi di sicurezza, dunque. "Ieri un camion della nettezza urbana non ha preso per un soffio lo zaino di mio figlio, lo ha sfiorato", dice una mamma. "E' pericolosissimo, - le fa eco un'altra - io ho tre bim-

bi, uno di 6, uno di 8 e uno di 10 anni. Non li ho portati a scuola per una settimana in segno di protesta. Ci sono tornata ieri". E le vediamo anche noi, le mamme costrette a fare gli slalom fra auto e camion (siamo a due passi dall'impianto Ama di Rocca Cencia) con tre figli alla mano. Anche il cortile della scuola non se la passa bene, ci dicono le mamme: erbacce alte, immondizia. E in attesa che qualcuno accolga le richieste di questa gente, in attesa almeno di un semaforo, ci auguriamo che prevalga il buon senso, e che i genitori possano usufruire del parcheggio riservato al personale docente. DAVIDE LOMBARDI

PRATO FIORITO INAUGURA IL SUO CAMPO DA BOCCE ALLA MANIFESTAZIONE PRESENTI IL PRESIDENTE DEL CONI E LORENZOTTI. l 26 maggio presso il parco pubblico di Prato Fiorito è stato inaugurato il campo da bocce "popolare". Il campo ha la particolarità di essere stato realizzato interamente dai cittadini dell'area, armati di progetto, volontà e ognuno delle proprie specifiche competenze. Il risultato è stato un campo regolamentare, adeguato, secondo i canoni del Coni ad ospitare delle gare. E alla festa, oltre ai cittadini e alla onlus "Pro Prato Fiorito", erano presenti anche Massimiliano Lorenzotti, Presidente del Municipio arrivato in ritardo, e il Presidente Provinciale del Coni Riccardo Viola.

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Il contributo economico per la realizzazione del campo, di circa 8mila euro, è stato apportato interamente dalla cittadinanza, per mezzo di una raccolta fondi eseguita porta a porta. L'obiettivo era appunto l'apporto di migliorie in un'area pubblica che ancora necessita di diverse attenzioni. Come ad esempio la sostituzione degli alberi malandati, la manutenzione del prato, la realizzazione dell'impianto di irrigazione e per alimentare le fontane. Inoltre servirebbe anche un impianto di videosorveglianza che facesse da deterrente per quei piccoli atti vandalici che qualcuno mette in pratica di tanto in tanto.

Esclusi questi dettagli, il parco è ben tenuto e funzionale, e offre anche un percorso salute per gli utenti. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, tutti hanno festeggiato l’evento con musica e panini! E dall'entusiasmo visibile, si conta che il campo, e tutto il parco di Prato Fiorito, abbiano una lunga e dignitosa vita. LUCIA BRAICO

SCIPASAGI, UNA SCUOLA DI TALENTI a scuola di musica SCIPASAGI di Roma situata in via Ferla 29 zona Prato Fiorito, nasce come associazione a servizio del quartiere Ponte di Nona per dare la possibilità a bambini, ragazzi e adulti della zona di esprimersi attraverso la musica. Il 2012 ha portato grandi soddisfazioni alla scuola e agli allievi della Prof.ssa I. Mineva (pianoforte) che hanno partecipato a diversi Concorsi Internazionali e Nazionali: Ester Irimia 11 anni, II Premio, cat. A, al I Concorso Musicale Nazionale "Note sul Mare"; Edoardo Vallone 7 anni, 1° Assoluto cat, Junior, 1° Concorso Int. Musicale "Premio Accademia"; Thomas Rizzi Pretorius 10 anni, II premio cat. A; Lorenzo Baglioni 12 anni per il 2° anno consecutivo, I Premio, cat. A, al Concorso Musicale Nazionale "Campagnano di Roma". Non dimentichiamo di ringraziare tutti i bambini e i

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ragazzi che nel 2011 hanno partecipato al 1° Concorso Internazionale Pianistico "Aldo Ciccolini"organizzato dalla Scuola stessa. Al 1° concorso internazionale musicale "Premio Accademia" 2012 Premiazione: Edoardo Vallone 7 anni, I Assoluto cat, Junior, e Thomas Rizzi Pretorius 10 anni, II premio cat. A. Anche questo anno scolastico, nel periodo: maggio-giugno, gli allievi di pianoforte di prof. Giordana Mineva, nei vari Concorsi Musicali, Nazionali ed Internazionali, hanno ottenuto diversi premi: Lorenzo Baglioni, 12 anni, per secondo anno consecutivo, I premio, cat. A, al concorso musicale nazionale "Campagnano di Roma", II premio, cat. B, al primo concorso musicale "Note sul mare", Casal Palocco, Roma 2012; Edoardo Vallone, 7anni, I premio assoluto, cat. Junior, al concorso musicale internazionale "Premio Accademia" - Roma, II edi-

zione 2012, III premio, cat. Junior, al primo concorso musicale "Note sul mare", Casal Palocco, Roma 2012; Thomas Rizzi Pretorius, 10 anni, per il secondo anno consecutivo, II premio, cat. A, al concorso musicale internazionale "Premio Accademia"- Roma, II edizione 2012, II premio, cat. A, al primo concorso musicale nazionale "Note sul mare",Casal Palocco, Roma, 2012; Ester Irimia, 11 anni, II premio, cat. A, al primo concorso musicale nazionale "Note sul mare", Casal Palocco, Roma 2012.

IL PALIO DEI RIONI DI LUNGHEZZA FESTA CON I BAMBINI NEL RICORDO DEI RIONI DI UN TEMPO. i è svolto il 2 giugno il palio dei rioni di S Lunghezza. Una festa di giochi per i ragazzi del quartiere nel piazzale della Chiesa S. S. Trinità e organizzato del Comitato della Chiesa al fine di coinvolgere la comunità a passare un pomeriggio all'insegna di una ludica competitività. Già negli anni scorsi qualcosa di simile era stato fatto, quest'anno il nome delle squadre era lo stesso dei rioni del Castello di Lunghezza, di Monte della Croce e di Monte Giardino. Le gare si sono svolte tenendo conto di vecchie tradizioni. I ragazzi partecipanti in tutto sono stati 15, fra i 10 e i 17 anni. La medaglia del primo classificato è simbolicamente andata al rione il Castello. Barbara Cicerone, volontaria del Comitato e organizzatrice dell'evento ha così commentato: " E' stato molto divertente anche se dietro l'organizzazione c'è stato un grande lavoro da parte di noi tutti. Per l'anno prossimo intendiamo espandere la partecipazione anche agli adulti con la speranza di poter svolgere l'evento nel campo sportivo visto che davanti la Chiesa lo spazio risulterebbe un po' ristretto". STEFANIA PANETTA


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Grotte Celoni, aggrediti Don Angelo e Don Peppone i hanno svegliato mettendomi un fucile a canne mozze in bocca". Sono le parole di Don Peppone, il parroco che la notte di giovedì 25 maggio è stato aggredito assieme a Don Angelo, all'interno degli alloggi della chiesa di Santa Rita da Cascia a Grotte Celoni. "La mia porta è l'ultima nel corridoio - continua Don Peppone - quando sono arrivati da me, mi sono svegliato di soprassalto, urlando, ed ho realizzato che i due malviventi erano già passati dagli altri e picchiato Don Angelo. Tutto questo per prendersi l'incasso della festa del quartiere". Tutto è accaduto in piena notte, quando due uomini, armati di fucile e pistola, hanno forzato le porte degli alloggi dei dormitori. Una volta entrati hanno creato il panico all'interno della struttura chiedendo denaro sotto la minaccia delle armi.

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IN SEGUITO ALLA VIOLENTA RAPINA SUBITA ALL'INTERNO DELLA CHIESA DI SANTA RITA DA CASCIA, DON ANGELO HA SUBITO UN'OPERAZIONE ED È RICOVERATO MA FUORI PERICOLO. DON PEPPONE È TORNATO A CELEBRARE MESSA, MA LA PAURA DI QUEI MOMENTI È CHIARA NELLE SUE PAROLE. "Ci hanno rinchiusi tutti all'interno di una delle stanze, minacciandoci fino a quando non gli abbiamo dato il denaro", racconta ancora Don Peppone. I due rapinatori non si sono fatti scrupoli e con inaudita violenza hanno prima picchiato Don Angelo, poi con altrettanta ferocia, sono entrati nella stanza di Don Peppone e lo hanno colpito alla testa con un bastone. "Gridavano, ci dicevano di stare zitti e volevano i soldi, è stato così fino a che non gli abbiamo dato il denaro", racconta Don Peppone. Così, vista la situazione, le vittime hanno aperto la cassaforte e consegnato ai due criminali gli spiccioli della festa. I malviventi si sono finalmente dati alla fuga senza lasciare alcuna traccia. Sul posto Subito so-

no intervenute le forze dell'ordine, che uno dei confratelli era riuscito ad avvertire proprio mentre si compiva la violenza. Don Peppone e Don Angelo sono stati trasportati nel vicino Policlinico di Tor Vergata e medicati. Don Peppone se l'è cavata con qualche giorno di prognosi per le ferite riportate alla testa. Diversa la sorte di Don Angelo che, a causa delle percosse subite, è stato sottoposto ad un intervento. Ora è fuori pericolo, lo aspetta solo una lunga riabilitazione. Un' esperienza che ricorda il film 'Arancia Meccanica' per la ferocia e la violenza con cui sono stati aggredite le vittime. Oggi di quello che è accaduto rimane la paura che traspare chiara dalle parole di Don Peppone: "Adesso la notte mi sveglio di soprassalto, non dormo tranquillo"

rano circa le 16.30 di lunedì 28 maggio, sembrava un pomeriggio normale in via San Biagio Platani nel quartiere di Tor Bella Monaca. Poi improvvisamente si scatena il panico. Qualcuno fa esplodere sei colpi d'arma da fuoco al terzo piano del civico 314. Sembrerebbe che tutto sia scaturito da un diverbio tra un ragazzo ed una passante. Il giovane poco prima aveva avuto una discussione con la ragazza, erano volate parole pesanti e proprio in quel momento la donna sarebbe intervenuta riprendendo il ragazzo. Il giovane piccato dall'intromissione della si-

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esplodere ben sei colpi d'arma da fuoco sulla porta per poi darsi alla fuga. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, al momento sono in corso le indagini per fare chiarezza sulla vicenda e rintracciare chi ha sparato. ANDREA CAVADA

ANDREA CAVADA

le nostre unità addette a queste operazioni - conclude Benvenuti - sono state rimosse e avviate a corretto smaltimento circa 100 tonnellate di rifiuti vari". Alla fine dell'intervento erano tutti soddisfatti e la notizia era già rimbalzata prima su numerose agenzie, per poi finire anche sui quotidiani nazionali, tutto in pompa magna insomma. Di certo dopo i due comunicati stampa lanciati dalla municipalizzata e lo spiegamento di uomini e mezzi, nessuno si sarebbe mai aspettato che dietro a questo intervento ci fosse la "magagna" portata alla luce dai cittadini, dal comitato di quartiere e dal Co-

mitato No Masterplan i quali sono andati a verificare personalmente pubblicando un filmato su youtube. "Non c'è bisogno di fare le cose in pompa magna - commenta Evelina Forgetta, una residente - se prima pulisci il viale di Tor Bella Monaca e poi ammucchi la "monnezza" sotto al ponte di via Mitelli. La verità è che hanno levato due baracche". Enorme è la mole di rifiuti ingombranti e non, che nonostante il "massiccio" spiegamento di forze della municipalizza è rimasta sotto al ponte di via Mitelli, ennesimo bluff rifilato ai cittadini da parte di dall'amministrazione. E l'Ama invece di eliminare discariche ne crea di nuove.

ANDREA CAVADA

REGOLARE I CONTI.

gnora avrebbe immediatamente reagito senza fare sconti. Scoppiata la discussione, in cui secondo alcune testimonianze non si sarebbero risparmiati insulti, i due si sarebbero allontanati con la promessa della signora che avrebbe mandato qualcuno a regolare i conti. Poco dopo le parole della donna si sono trasformate in realtà. Un uomo, presumibilmente il marito, si è presentato davanti l'abitazione del ragazzo e quando ha capito che quest'ultimo non si sarebbe fatto trovare, ha deciso di salire e al terzo piano, davanti l'abitazione del ragazzo, avrebbe fatto

SI CHIAMAVA MARCO. ERA ANDATO A TROVARE SUA NONNA MA, USCITO DALL'ASCENSORE, SI È LANCIATO DALL'UNDICESIMO PIANO. ANCORA SCONOSCIUTE LE MOTIVAZIONI DELL'ESTREMO GESTO. rano le o t t o quando si è sentito un grande tonfo … ha tremato il palazzo". Queste sono le poche parole di una residente per raccontare la tragedia consumatasi domenica 27 maggio intorno alle 8. Un uomo si è lanciato dall'undicesimo di un palazzo al civico 321 di via dell'Archeologia. Dopo un volo di circa trenta metri si è schiantato di schiena al suolo, davanti al portone del palazzo, deformando parte della ringhiera che circonda l'aiuola. Questa è stata la tragica fine di un ingegnere di circa 35 anni. Al momento rimangono ancora sconosciuti i motivi che hanno portato l'uomo a compiere l'estremo gesto. Le forze dell'ordine, avvisate dai condomini, sono intervenute subito dopo l'accaduto. Una volta coperto il corpo si sono trattenute fino a l'una per cercare di ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Le pochissime informazioni che trapelano sull'uomo arrivano dai vicini di casa. Sembrerebbe, secondo le testimonianze di alcuni condomini, che il 35enne, di nome Marco, ingegnere di professione, si fosse recato a trovare la nonna ma una volta arrivato all'undicesimo piano, uscito dall'ascensore si sarebbe diretto alla finestra delle scale per poi lanciarsi nel vuoto. Sempre secondo i racconti dei residenti, sembra che conducesse una vita normalissima, ma che da poco tempo avesse perso suo padre e proprio questo potrebbe essere stato il motivo che lo ha spinto a togliersi la vita.

VIA SAN BIAGIO PLATANI, SPARI SULLA PORTA DI UN'ABITAZIONE UNA DONNA, DOPO UN DIVERBIO CON UN GIOVANE, MANDA IL MARITO A LUI, ARMATO, FA ESPLODERE SEI COLPI SULLA PORTA DI UN'ABITAZIONE.

VIA DELL'ARCHEOLOGIA, MUORE DOPO UN VOLO DI 11 PIANI

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TOR BELLA MONACA, IL BLUFF DELLA BONIFICA DELLE DISCARICHE UN INTERVENTO DI BONIFICA DURATO CINQUE GIORNI, TRA VIA DI TOR BELLA MONACA, VIA AGOSTINO MITELLI E VIA ASPERTINI. UN BLUFF DA PARTE DELL'AMA E DELL'AMMINISTRAZIONE. onnellate di rifiuti rimosse grazie ad un intervento dell' AMA volto a bonificare alcune aree verdi che si erano trasformate in discariche abusive. 50 tonnellate poi diventate 100, i numeri parlano da soli, tra via di Tor Bella Monaca, via Agostino Mitelli e via Amico Aspertini. L'intervento, volto alla riqualificazione delle diverse aree, iniziato lo scorso 14 maggio, è stato disposto dall'ufficio coordinamento politiche per la sicurezza di Roma Capitale ed ha avuto una durata di cinque giorni. Imponente è stato lo schieramento di mezzi adottati per bonificare le diverse

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zone. A presidiare l'area di lavoro, coadiuvando gli otto addetti della municipalizzata(Ama S.p.a), sono stai gli agenti dell' VIII della Polizia di Roma Capitale. Molto soddisfatto per la riuscita della bonifica si era detto Piergiorgio Benvenuti, Presidente di AMA s.p.a, il quale, in una nota pubblicata sul sito dell'azienda, aveva reso noto che: "Si è trattato di un intervento straordinario necessario a ripristinare il decoro in due aree verdi degradate nell' VIII Municipio. Grazie al-

ANDREA CAVADA


TORRI L'ISTITUTO COMPRENSIVO DI VIA DELL'ARCHEOLOGIA CAMBIA NOME L’ISTITUTO DI TOR BELLA MONACA NEL RICORDO DI MELISSA BASSI. ggi l'istituto sarà conosciuto con il nome di "Melissa Bassi", la ragazza che ha perso la vita in seguito all'attentato avvenuto a Brindisi davanti all'Istituto Morvillo - Falcone il 19 maggio scorso. "La scuola è stata intitolata a Melissa in seguito ad un voto tra quattro candidature: ed è stata fatta questa scelta non solo per il significato simbolico di opposizione alla criminalità di tutti i livelli, ma anche perché questo incidente è avvenuto mentre una ragazza doveva essere al sicuro, in un posto in cui non sarebbe dovuto succedere nulla di grave, la scuola appunto", specifica Gusmano Venturini, Presidente del Consiglio d'Istituto. Le alternative all'intitolazione votata erano "Ilaria Alpi", già nome della scuola media dell'istituto, "Sandro Pertini", nome delle elementari e "Libera". Con 100 voti a favore si è deciso di intitolare la scuola alla piccola Melissa Bassi. LUCIA BRAICO

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“Basta tagli, ci costano troppo!” MANIFESTAZIONE DI PROTESTA (IN FESTA) PER L'ISTITUTO COMPRENSIVO "MELISSA BASSI". una protesta, ma è propositiva. Siamo in festa, ci sono i bambini, c'è la musica e i balli". Così Gusmano Venturini, Presidente del Consiglio d'Istituto, ha presentato la manifestazione di lunedì quattro giugno che ha visto la partecipazione degli alunni e dei genitori dell'Istituto Melissa Bassi. "Abbiamo voluto una festa - spiega Venturini - perché in questo modo possiamo portare vitalità nel quartiere, che non è solo il nostro dormitorio, ma è pieno di vita. E i bambini ne sono la vita, e in questo modo il territorio ha la possibilità di offrire un volto diverso". I termini della protesta non sono nuovi per la scuola: i tagli all'organico docente che, oltre agli effetti che ha già riversato

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sul sistema scolastico, mostrerà appieno le sue conseguenze durante il prossimo anno. L'istituto, che conta 25 classi, dispone di 50 insegnanti, già poco sufficienti e che saranno ridotti a 48 il prossimo anno, con l'esito di minor copertura e minore possibilità di usufruire di quella continuità didattica e della continuità delle figure di riferimento fondamentali per ogni studente. "Per non parlare dello stato della scuola dell'infanzia, che presenta una lista di attesa con 40 bambini esclusi dalla possibilità di prepararsi alla vita scolastica", ha aggiunto Venturini che continua: "Ugualmente critico è il rapporto che esiste tra insegnanti di sostegno e ragazzi che presentano diverse problematiche. Spesso la compresenza rimane l'unica soluzione, che non è però funzionale per i ragazzi".

I tagli all'organico quindi non sarebbero la soluzione per risollevare le sorti di una scuola pubblica che è in rovinoso deficit, anzi ne aumenterebbero l'entità in termini di qualità del servizio. Per questo si è voluta la protesta, anche se sotto forma di festa, alla cui organizzazione ha pensato Stefania Brunelli, Presidente del Consiglio dei genitori. Alla manifestazione era presente anche il consigliere Daniele Grasso, in qualità di politico e di genitore. E nonostante qualche minaccia di pioggia, i bambini non si sono lasciati intimidire e la festa è potuta proseguire. LUCIA BRAICO

FESTA DELLA SOLIDARIETÀ IN PIAZZA CASTANO abato 19 maggio, in piazza Giovanni Castano, musica e parate hanno dato vita alla Festa della Solidarietà, organizzata dall'associazione "Noi e gli altri", attiva sul territorio dal 1986, e che ha visto la partecipazione di gran parte degli abitanti del quartiere. Alla festa hanno partecipato anche i bersaglieri di Guidonia Montecelio, l' VIII Gruppo della Polizia Municipale, oltre che l'ex assessore Romano Amato e Arnaldo Contartese, consigliere Pd dell' VIII. Assente, seppure invitato invece, Loren-

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zotti. Il presidente dell'Associazione Paolo Muratore ha concepito questo tipo di occasione in festa "per cercare di portare tutto l'ottavo municipio a Tor Bella Monaca, che è sì un quartiere moribondo, ma anche pieno di risorse che hanno però bisogno di essere stimolate". La festa, patrocinata dagli stessi commercianti del Municipio, tra i quali gli esercenti di Finocchio e Borghesiana (che hanno offerto panini e porchetta), ha avuto anche un secondo scopo: "I proventi della vendita dei gadget, dei prodotti

dell'associazione e dei panini, serviranno a concretizzare l'acquisto di un minibus per disabili, da mettere a disposizione del territorio", ha spiegato Muratore, orgoglioso dei progetti e delle iniziative dell'associazione. Che è attiva e visibile anche a livello nazionale, grazie alla collaborazione con la rivista "Vivere Insieme". LUCIA BRAICO

CONTRO LE MAFIE IN CORTEO L'ISTITUTO GIOVANNI FALCONE COMMEMORA LA MORTE DEL GIUDICE FALCONE E DENUNCIA LA NECESSITÀ DI NON AVER PAURA. distanza di vent'anni dalla morte del Giudice Giovanni Falcone e nei giorni in cui a Brindisi, la scuola dedicata a lui e a sua moglie, ha subito un attentato nel corso del quale ha perso la vita la sedicenne Melissa Bassi, gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Falcone, di via del Rugantino, a Torre Spaccata, con la collaborazione delle Scuole superiori Pio XII e Cavanis hanno organizzato e preso parte ad una manifestazione-corteo in onore delle vittime della mafia.

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Per ricordare che non c'è spazio per la paura quando c'è da difendere la legalità. 500 studenti hanno sfilato da via delle Camelie, nel quartiere di Centocelle, a Largo Agosta. Un corteo silenzioso,scosso e indignato dagli ultimi fatti di cronaca nera. Ma "il corteo era stato già pensato per terminare un percorso

didattico affrontato nel corso dell'anno sul tema della legalità - ha commentato il Professore di Religione Marcello Laneri - ed è molto triste pensare che quella storia possa essersi ripetuta a Brindisi". Nell'ipotesi che la commemorazione sia stata ricordata dalla mafia nelle stesse dinamiche in cui la tragedia di Falcone si compì nel lontano '92, sferrando questa volta un

colpo crudele sulla vita della giovane Melissa e degli altri 6 studenti feriti gravemente, i ragazzi del Falcone, del Pio XII e del Cavanis hanno sventolato parole di coraggio. Sugli striscioni alcune citazioni dello stesso magistrato "La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine". Giunti a largo Agosta studenti e docenti si sono disposti in cerchio per raccogliersi in un minuto di silenzio in memoria delle vittime certe e presunte della mafia. Di fronte ai passanti e agli abitanti del quartiere che hanno partecipato al cordoglio. I ragazzi sono poi tornati nelle loro classi con impresso nella memoria: "La mafia ha più paura della scuola che della giustizia", come riportato su uno striscione. STEFANIA PANETTA


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Vendesi Tor Bella Monaca IL SINDACO ALEMANNO, SEMPRE PIÙ IN DIFFICOLTÀ NEL REPERIRE RISORSE PER IL SUO MASTERPLAN, SI RIVOLGE AGLI INVESTITORI ESTERI. E DALLA CENA CON LO SCEICCO ALLA SPONSORIZZAZIONE DEI MONDIALI DI CALCIO IN QATAR, I CONTATTI PIÙ QUOTATI SEMBRANO VENIRE DALL'ORIENTE. LO SCORSO 7 GIUGNO SI È TENUTO A MILANO IL PROJECT CONTEST CON GLI INVESTITORI: "LA PROVA DEL NOVE", SECONDO IL PRESIDENTE DEL LABUR ANDREA SCHIAVONE. l Masterplan, a livello ufficiale, sta tutto in una serie di annunci, un incontro pubblico con presentazione in pompa magna, una voce al Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale e una delibera di Giunta che ancora deve arrivare in aula Giulio Cesare. Ma è a livello informale e privato, come sempre alle spalle dei cittadini, che si sviluppano e si moltiplicano i contatti per reperire i fondi necessari alla realizzazione della faraonica opera. E si sviluppano con il lavoro di Roma City Investment (Rci), l'agenzia che si occupa di promuovere presso gli investitori i progetti di Roma Capitale. Tre le offerte nel portafoglio: il Waterfront di Ostia, il museo di Roma e il Masterplan di Tor Bella Monaca. A capo di Rci c'è Roberto Diacetti, giovane manager, già direttore generale del comitato organizzatore di quei Mondiali di nuoto 2009 travolti dagli scandali. E i contatti più quotati dell'agenzia sembrano venire proprio dal Qatar. C'è l'ormai famosa cena di Alemanno con lo stesso Roberto Diacetti e l'emiro del Qatar; proprio Diacetti recentemente si è recato a Doha per incontrare alcuni potenziali investitori. Rci, insomma, viaggia per il mondo a spese dei romani per promuovere i grandi progetti del sindaco Alemanno. Incontra investitori, porta il suo stand in manifestazioni come il Mipim di Cannes (Marché International des Professionels de l'Immobilier). Per lisciare il pelo all'emiro si candida addirittura a partner strategico per l'organizzazione dei Mondiali di calcio del 2022 in Qatar e, visti i precedenti del sindaco, non è proprio un buon auspicio. Da mesi Rci

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annuncia un project contest che, dopo una serie di rinvii, si è finalmente tenuto lo scorso 7 giugno all'Eire 2012 (Expo Italia Real Estate), il più importante evento per il mercato immobiliare che si tiene in Italia. Il programma recita così: "Roma City Investment dà appuntamento alla Community degli investitori, sviluppatori e imprenditori presenti ad Eire, ad una preview delle sue tre migliori opportunità di investimento: la riqualificazione di Ostia, Waterfront di Roma; il Museo di Roma; la rigenerazione urbana del quartiere di Tor Bella Monaca". In mattinata la conferenza pubblica con il sindaco Alemanno, aperta a tutti. Nel pomeriggio "l'incontro diretto tra istituzione e investitori", blindatissimo. Gli atti saranno disponibili solo agli operatori. Per Andrea Schiavone, Presidente di LabUr, l'incontro del 7 giugno è la prova del nove, l'ultima chance prima di dire addio al Masterplan. "Se torna con i soldi per luglio - agosto è pronta la delibera". E per fine mandato, giusto in tempo per la campagna elettorale, potremmo vedere i primi cantieri. Ma perché un'operazione per speculatori, come la definiscono molti, non trova i co-

PRANZO ARABO IN MUNICIPIO IN RISPOSTA ALLE CENE DI ALEMANNO, IL COMITATO 'NO MASTERPLAN' HA ORGANIZZATO UN IRONICO PRANZO CON LO SCEICCO DAVANTI AL

MUNICIPIO.

struttori italiani in fila per approfittarne? "E' una cosa grandissima, un enorme rischio; - spiega Schiavone - in una zona difficile, dove rischi che ti blocchino i lavori giorno e notte. Ci sono poi i pericoli di inchieste della magistratura. Per questo si cerca il grande investitore che ha i soldi e può permettersi di rischiare. I grandi immobiliaristi poi magari entreranno in gioco, garantiranno la cantierizzazione e la realizzazione, ma è chi porta i soldi che si prende tutti i rischi". L'amministrazione, dunque, anziché spiegare ai cittadini, preferisce spiegare agli investitori. "Ha un atto amministrativo (la delibera di Giunta, ndr) che richiede la copertura finanziaria, ma la copertura finanziaria non ce l'ha per cui va dagli operatori a chiedere i soldi", sintetizza Schiavone. Come Totò vende la Fontana di Trevi ad un turista, così Alemanno cerca di appioppare Tor Bella Monaca a qualche riccone straniero, per non veder svanire l'ennesimo tassello della sua propaganda. Con una piccola differenza: gli investitori arabi non sono degli sprovveduti, le chiacchiere le ascoltano anche, ma poi chiedono un'intesa, un protocollo scritto nero su bianco. Ed è difficile che lo firmino se non conviene a loro. "Può essere l'ennesimo flop, e sarebbe peggio della Formuna Uno, - spiega Andrea Schiavone - ma non credo che vadano a Milano a suicidarsi". DAVIDE LOMBARDI

lemanno va a cena con lo sceicco del Qatar? E il comitato 'No Masterplan' improvvisa un pranzo con tanto di finto sceicco. "Il comitato invita tutti i cittadini di Tor Bella Monaca ad un pranzo, in risposta alle cene che il sindaco Alemanno sta ultimamente facendo con lo sceicco del Qatar, al quale, sembra, ha deciso di vendere la città di Roma; - dice Maria Vittoria Molinari Tor Bella Monaca ha tanti problemi, sono an-

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I CITTADINI SUL PIEDE DI GUERRA "BLOCCHEREMO IL CANTIERE DI LARGO BRAMBILLA SE NON VERRANNO RIPRESI I LAVORI ALL'R5".

cittadini di via dell'Archeologia hanno finalmente smascherato la manovra del sindaco Gianni Alemanno nei confronti del rudere dell'ex ente commerciale. La struttura fatiscente è stata abbattuta al cospetto del primo cittadino e della stampa, che ha documentato quello che è stato fatto passare come l'inizio dei lavori del tanto atteso Master Plan di riqualificazione di Tor Bella Monaca. Per noi è stato subito chiaro che in realtà si trattava di altro: del recupero cioè di un PRU del 2007, che aveva sancito proprio l'abbattimento della struttura e il recupero di quell'area. Il sindaco non ha perso tempo però a creare dal nulla un motivo di popolarità, per mezzo di un'azione fulminea e all'apparenza efficiente. Se non che, a telecamere spente e non appena il sindaco è andato via, lo hanno seguito anche le ruspe. E oggi l'area che ospitava il mercato è solo un'area di cantiere. Del recupero urbano promesso non si percepisce neanche l'ombra. "Mentre i lavori di Largo Brambilla, seguiti da privati e per interessi edilizi tutti privati, stanno procedendo regolarmente", dichiarano furiosi i cittadini. Che minacciano anche un'azione eclatante: "Ci riproponiamo di andare ad occupare il cantiere di Largo Brambilla e di bloccare i lavori fino a quando non vedremo la reale intenzione di continuare a ristrutturare l'R5. È chiaro che l'abbattimento del mercato, a questo punto, è avvenuto solo a fini propagandistici". Amministratori e politici attenti: i cittadini di Tor Bella Monaca promettono battaglia. E sembrano armati di intenzioni sincere. LUCIA BRAICO

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IL CENTRO ANZIANI MASCHERATO DA PALESTRA IN

CORSO I LAVORI ALL'EX LAVATOIO DI VIA

DELL'ARCHEOLOGIA.

PRONTA LA PALESTRA CHE E I CITTADINI PROTESTANO IN MUNICIPIO. SOPPIANTA IL CENTRO ANZIANI.

ni che chiediamo riqualificazione, interventi semplici. Ma Alemanno non ci ha mai sentiti. Vuole vendere il nostro territorio agli speculatori e non pensa agli interessi dei cittadini". Maria Vittoria parla di acqua pubblica, della discarica, degli aumenti Atac, della manutenzione assente di Romeo e Ater. Sul tavolo da pranzo ci sono le torri di Tor Bella Monaca e le barche di Ostia (in riferimento al Waterfront), e ci sono i vari 'bidoni' di Alemanno: le Olimpiadi, parentopoli, Atac, Formula Uno, la neve a Roma. L'ironia della manifestazione piace anche al consigliere Mastrangeli e Maria Vittoria pare voler svegliare i cittadini di Tor Bella Monaca con il suo appassionato monologo. Poi arriva il momento della pasta. "Certamente noi non mangiamo grandi cose, abbiamo fatto un po' di pasta fredda, quello che ci consente di poter fare il nostro stipendio". E' allora che scendono i vigili. "Non capisco perché non avete chiesto il permesso ve lo avrebbero dato tranquillamente". Dopo una breve trattativa la manifestazione continua, a patto che non si usi più il megafono. E durante il pranzo arabo arriva la doccia fredda per Maria Vittoria Molinari. La telefonata in cui le dicono che il Dipartimento ha disposto l'interruzione immediata del servizio della sua cooperativa, la Sadea, per mancanza di fondi. DAVIDE LOMBARDI

ono ancora in corso i lavori di ristrutturazione e di riadeguamento dell'ex lavatoio del comprensorio R5. Che si è trasformato in una palestra di boxe, certamente utile ma non prioritaria stando alle esigenze di via dell'Archeologia. Per quei locali infatti, era previsto un altro destino, quello di servire da sede per il centro anziani del quartiere. E un voto d'aula risalente al 2007 formalizzava appunto questa funzione, per la quale inoltre erano già stati effettuati i relativi lavori costati circa 200mila euro. Solo che subito dopo l'abbattimento dell'ex mercato, spacciato come "start point" del Master Plan, sono iniziati quelli della piccola struttura nascosta dai condomini circostanti. I cittadini però non hanno digerito quello che è stato visto come l'ennesimo gesto di abuso da parte degli amministratori e come l'ultima sprezzante azione nei confronti della legalità. Per questo lunedì 28 maggio si sono recati in consiglio municipale a protestare, guidati dal comitato di quartiere di Tor Bella Monaca e da Maria Vittoria Molinari, che ha avanzato precise richieste al consiglio riunito. Claudia Colagrossi, in veste di Presidente del Consiglio, si è impegnata a effettuare tutti i controlli che il caso richiede, e a portare ai cittadini le risposte alle richieste avanzate nel più breve tempo possibile. LUCIA BRAICO

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Festa per l'arrivo degli asini al Parco Conti l 19 maggio è stata una data memorabile per il Parco Alessandro Conti di Torre Angela. Quanto meno lo è stata per tutti quelli che da tempo avevano pubblicizzato, e stavano aspettando già da un paio di mesi, l'arrivo degli asinelli. Tra questi il Presidente del Municipio, Massimiliano Lorenzotti, che aveva intravisto nell'onoterapia da praticare presso il parco, un motivo di rilancio per lo stesso. Così poco importava se il parco era preso d'assalto dai vandali, da tutti quelli che ne hanno fatto scempio, offendendo la memoria del piccolo Alessandro al quale il parco era stato intitolato. Poco importava se ad ogni cenno di ristrutturazione tutto è sempre tornato come prima, nel degrado e nell'insicurezza dovuti all'indifferenza dell'amministrazione. L'importante era che il parco avrebbe prima o poi ospitato gli asini, a quanto pare l'unico incentivo a porvi a guar-

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IL PRESIDENTE LORENZOTTI E LA CONSULTA DELL'HANDICAP PLAUDONO AL PROGETTO.

dia qualcuno che vigilasse sulle sorti dello spazio pubblico. Gli asinelli sono finalmente arrivati, e con loro qualche gallina, una pecorella, delle quaglie. E si spera che finalmente sia giunta anche la pace del parchetto che, oltre ai nuovi recinti che ospitano le bestiole, si ritrova oggi con il bar ristrutturato e pronto all'uso. Lorenzotti è stato orgoglioso di mostrare alla cittadinanza questa nuova veste zoofi-

la del parco, che ha ricevuto anche la benedizione del vescovo don Matteo, presente all'incontro di "pre -inaugurazione". "Questa è una valida iniziativa che è stata gradita al Comune, tanto da essere convocati in Campidoglio per renderne conto", così le parole di Lorenzotti, seguito da Amedeo Gentile, segretario della onlus "Roma Presente e Futuro", che mostra l'evento come "la realizzazione di un lavoro iniziato da tanto e che ha fatto in modo di recuperare un parco in stato di abbandono, oggetto di situazioni negative. Un passo dopo l'altro abbiamo riadattato il luogo alla sua natura originaria, con il circolo bocciofilo, l'area gio-

MARCIAPIEDI ALL'ISVEUR DI TOR VERGATA, NIENTE DA FARE I PLATANI OCCIDENTALI SONO SPECIE PROTETTA, NON SI POSSONO ABBATTERE. UNICA SOLUZIONE, SPIEGA L'INGEGNER CONTINO NEL CORSO DEL SOPRALLUOGO DELLA COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI, UN CORRIDOIO DI SICUREZZA. l sopralluogo della Commissione Lavori Pubblici in via della Tenuta di Torrenova, per i marciapiedi davanti alle case Isveur di Tor Vergata, non ha portato buone notizie. Notizie che sembrava già conoscere Fonti, che si è voluto tuttavia recare nuovamente con gli uffici per dare una sorta di maggiore ufficialità alla cosa. Manca, ed è una mancanza grave visto che il problema sono le radici gli alberi, l'Ufficio Giardini, che non ha risposto alla convocazione della Commissione Lavori Pubblici. Così con il Presidente della Commissione Fonti, oltre a un gruppo di cittadini, c'è solo l'ingegner Contino. "I marciapiedi vanno rifatti", sospira, mentre i cittadini la-

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mentano, oltre allo stato del marciapiede, il fatto che gli alberi non vengono potati da 30 anni. Tuttavia, spiega il dirigente UOT, i platani occidentali sono specie protetta, già per potarli ci vuole il permesso fido-sanitario della Regione. Quindi andare a toccare le radici che sconquassano il marciapiede o abbatterli sembra impensabile, a meno che non creino un grave ed evidente pericolo (un paio di alberi sono stati infatti abbattuti). "Si può fare un corridoio di sicurezza", spiega Contino, mentre i cittadini denunciano i disagi e le cadute che procura quel marciapiede. L'unica soluzione dunque è quella del corridoio di sicurezza: potrà essere abbastanza largo da far passare, ad esem-

pio, una carrozzina? Difficile, forse è questo il problema. "Con un emendamento da 10 - 20mila euro possiamo risistemare il marciapiede; - conclude quindi Contino mentre per la potatura attiviamo subito la procedura presso la Regione Lazio". Insomma, i cittadini non sono proprio soddisfatti, ma qualcosa pare possa partire. Staremo a vedere. DAVIDE LOMBARDI

BREDA E GROTTE CELONI UNITE DA UN PONTE FINALMENTE C'È DONALE CHE DA

IL VIA AL SOVRAPPASSO PE-

GROTTE CELONI

ATTRAVERSA

CASILINA E SI CONGIUNGE AL QUARTIERE DI VILLAGGIO BREDA. UN'OPERA FINANZIATA DAL CENTROSINISTRA IN VISTA DELL'ARRIVO DELLA METROPOLITANA.

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breve i cittadini di Villaggio Breda e quelli di Grotte Celoni saranno uniti. Il sovrappasso pedonale che attraversa la Casilina sta per diventare realtà. Negli scorsi giorni sono partiti i lavori per il valore di un milione di euro, e si dovrebbero concludere già per il 15 giugno, stando a ciò che recita il cartello di cantiere. A condurli Metro C Spa: è un'opera già prevista da tempo proprio in considerazione della nuova metropolitana, ma non è una vera e propria opera compensativa, ossia di quelle che l'azienda realizza per compensare i disagi subiti da cittadini con anni e anni di lavori e di cantieri. Il finanziamento, infatti, parte dalla Giunta Veltroni: "Risale a tantissimo tempo fa", spiega il capogruppo Pd Fabrizio Scoroni. "Era prevista tra i lavori da realizzare per la Metro C. Mi ricordo che quando fu finanziata io non ero neanche Presidente, ma assessore. Ma bisogna vedere come lo usano questo sovrappasso: devono togliere il semaforo e tutti i pedoni devono passare dal ponte. Altrimenti è inutile". Perché un'opera finanziata così tanto tempo fa si fa proprio oggi? "Di certo perché oggi è quasi pronta la metropolitana e l'opera era prevista per quello; - spiega Scorzoni - d'altronde i ritardi della Metro C ormai sono sotto gli occhi di tutti. Credo che sarà inaugurata la prima tratta poco prima delle elezioni". E certo, come negare un taglio di nastro al sindaco delle inaugurazioni? Poco conta se San Giovanni è lontana anni luce, e se i cittadini dell'VIII potranno arrivare, a malapena, a Centocelle.

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DAVIDE LOMBARDI

chi, il campo da calcetto".Il tutto sarebbe stato realizzato a costo zero per le casse del Municipio, dato che il più importante intervento è stato di ordine comunale.Per Marilena Ilarioni, Presidente della Consulta Handicap, "la validità del progetto di onoterapia è attestata da numerose ricerche scientifiche che dimostrano come l'asino dia benefici a livello psicologico. I corsi che saranno proposti naturalmente saranno gratuiti per gli utenti. La Consulta è pienamente favorevole al progetto, avendo già sposato in passato un progetto simile di ippoterapia. E non si tratta dell'appoggio ad un atto politico, ma ad un progetto culturale". Così, a quanto pare, l'arrivo degli asini ha visto tutti d'accordo. Auguriamo buona fortuna a quelli che porteranno avanti il progetto, augurandoci che almeno la presenza degli animali possa obbligare ad una vigilanza costante sul parco. Dato che quella dei bambini non è stata sufficiente! LUCIA BRAICO

A VIA DEI CODIROSSONI C'È CHI NON TACE UNA COINQUILINA DELLE CASE ISVEUR INVEISCE CONTRO LA ROMEO E LE ISTITUZIONI CHE NON INTERVENGONO. rriva dopo aver saputo che presto la Società Romeo andrà a farle visita, l'aspra denuncia di Ornella Bianchedi condomina delle Case Isveur di Torre Maura. Dopo aver tenuto i pensili della cucina per circa sei mesi a terra, dallo scorso dicembre ad oggi, e dopo avergli sfasciato la parete della cucina, a seguito di un intervento di manutenzione per un lavoro alla colonna fecale dell'intero stabile, gli operai della Romeo tornano in casa sua a rimetter a posto i danni il 4 giugno. Ciò nonostante la signora Bianchedi non si placa e a raffica butta fuori tutta la rabbia per i soprusi subiti negli ultimi mesi e nel corso degli anni " Ho chiesto ripetutamente l'eliminazione delle barriere architettoniche che nella scala mi impediscono di uscire autonomamente essendo io disabile in carrozzella, ma a nessuno è mai importato e resto qui. In questi mesi non so quante volte ho chiamato a chiedere che venissero a ripristinare la parete dove hanno effettuato i lavori e a rimettermi a posto i mobili che hanno messo giù per farli. Ora tornano ma non certo perché li ho chiamati io, solo perché da marzo ci sarebbe una nuova ditta ad occuparsi della manutenzione e che starebbe correndo ai ripari dei danni fatti da quella precedente. Ciò vuol dire che lo scalino dalla scala non lo toglierà nessuno ed io sarò condannata a stare qui dentro. Ma mi chiedo perché mai nessuno è venuto a mettere a posto il timer dei lampioni e che sono accesi 24 su 24? Io ho sempre pagato e non ho mai avuto niente qui c'è gente che non paga la pigione da anni e che nel frattempo si è fatta aggiustare l'intero bagno. Chi può aiutarmi?". Insomma tra sprechi e avarizie ora si spera che la nuova ditta possa andare incontro alle esigenze reali della gente!

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STEFANIA PANETTA


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LE QUATTRO FACCE DEL CUBO AL CUBOLIBRO POMERIGGI DEDICATI ALLE INIZIATIVE DELLA BIBLIOTECA DI LARGO MENGARONI. i sono tenute fra il 17 eil 20 maggio le quattro giornate organizzate dai volontari della biblioteca Cubolibro di largo Mengaroni a Tor Bella Monaca. Quattro pomeriggi volti a promuovere l'impegno dell'organizzazione fra i residenti del quartiere. Quattro appuntamenti con quattro diverse destinazioni. Il primo evento infatti è stato interamente dedicato all'infanzia con giochi della tradizione, letture dal vivo e una lezione sul "mangiare sano" promossa dal Centro di Medicina Solidale e delle Migrazioni e dal Centro Sociale "El Che". Il secondo, invece, è stato dedicato all'arte; con una mostra fotografica e una pittorica, uno spettacolo di giocoleria con il fuoco e pillole teatrali. Al terzo appuntamento si è voluto dare un accento metropolitano con l'esibizione dal vivo di alcuni writers che hanno ridipinto e ridisegnato l'esterno del Cubolibro, sotto le note della musica raggae miscelata da un dj set; a seguire l'impavida visione dei parkeurs che hanno dato lezioni ai più curiosi e coraggiosi, nonché una lezione di difesa personale. Nell''ultimo pomeriggio si è dato poi spazio al tema dell'altro consumo con l'apertura di stand informativi ed espositivi di alcune realtà del territorio "che operano con spirito eco sostenibile ed equo solidale" ha commentato Claudia Bernabucci collaboratrice dello spazio. Anche al quarto incontro non sono mancati i laboratori: uno dedicato al giardinaggio e l'altro alle buone prassi per il compostaggio; ma neppure il divertimento, con il laboratorio di danze popolari a cura del CSOA Corto Circuito. Tutte le iniziative si sono concluse davanti ad aperitivi sempre diversi: vegetariano, biologico e multietnico. Insomma una florida vetrina delle iniziative e un gran numero di possibilità per gli abitanti del quartiere. Piccini e non! STEFANIA PANETTA

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Via Giuseppe Macchi: diamole un senso

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buon senso. Così la messa in sicurezza della strada non è stata pienamente compiuta, anche se di fatto via Macchi è oggi più facilmente percorribile, proprio grazie al senso unico. Però il problema sicurezza non è affatto risolto. L'uscita su via Casilina non sarebbe "a norma", seguendo un percorso naturale che non si presta alla marcia di chi ha intenzione di dirigersi fuori città. E per questo gli incidenti non sono diminuiti, e neanche i malcontenti e la confusione degli automobilisti. "Il problema in realtà non si limita solo a questo - ci spiega Costantino Grelli, presidente del comitato di quartiere di Torrenova - Tor Vergata - ma investe la sicurezza

gnato un appartamento in condizioni discutibili, quasi inagibile. E nello stato di inagibilità ci è rimasto a lungo, dato che i lavori sono iniziati solo nel successivo mese di novembre. Si potrebbe dire che, a parte le lungaggini, fin qui è proceduto tutto bene, e il signor Duilio si sarebbe potuto dire anche soddisfatto se avesse paragonato la sua situazione a quella di molti altri inquilini che dalla Romeo sono stati completamente dimenticati. Al momento della stipula del contratto però, i mesi di inagibilità dell'appartamento sono stati cancellati, e il bollettino delle spese relative a quel periodo è arrivato puntuale al destinatario. "Si tratta in realtà di poca roba", ammette Pam-

panini, che percepisce una pensione di 408 euro e che ne fa "una questione di principio, perché le spese non spettavano a me. La Romeo è stata veloce a battere cassa, mentre è latitante quando dovrebbe pagare lei". Alla fine, e dopo piccoli "scontri", la questione si è risolta a favore del signor Duilio. Ma la sua resta comunque una vittoria mutilata, poiché alla sua assegnazione manca la cantina, che gli spetterebbe di diritto e che invece è occupata da altri inquilini che arbitrariamente ne hanno preso possesso. Per questo, lui come altri abitanti di via dell'Archeologia nella stessa condizione, promettono future e imminenti azioni di riappropriazione di ciò che spetta loro. LUCIA BRAICO

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LA ROMEO BATTE CASSA CONGUAGLI ASTRONOMICI O RICHIESTE ILLEGITTIME: CAMBIA IL METODO MA SI BATTE CASSA AGLI INQUILINI.

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on è affatto necessario essere un assegnatario o un occupante di lungo termine delle case popolari della capitale per avere problemi con la Romeo. Basta semplicemente entrarci in una di quelle case per rendersi subito conto di essere stati avvistati come un avvoltoio avvisterebbe un animale moribondo, aspettandone la fine. È quanto successo al signor Duilio Pampanini, neo-inquilino del civico 52 di via dell'Archeologia, che lo scorso luglio 2011 ha ricevuto le chiavi della sua abitazione, accompagnate da una promessa imminente: la ristrutturazione dell'appartamento entro il mese di agosto. Infatti al signor Pampanini è stato conse-

"QUI PIOVE SULLE PRESE ELETTRICHE" DA SETTE ANNI ROSSANA PUCCI CHIEDE UN INTERVENTO. LA ROMEO FA ORECCHIE DA MERCANTE. a signora Rossana Pucci, di 75 anni, è quasi prigioniera nel suo appartamento. All'undicesimo piano di una delle torri di via dell'Archeologia, precisamente al civico 79, passa quasi tutto il suo tempo, limitata da un malessere alle gambe che le impedisce di muoversi facilmente. Così la sua vita la trascorre in casa, che è il suo nido e che ha sistemato nei minimi dettagli. Peccato però che il suo nido non le offra tutto il calore e la tranquillità che dovrebbe. Una perdita d'acqua proveniente dai piani superiori, e della quale ancora non se ne individua l'origine, sta facendo scempio delle pareti della sua casa: in cucina, dove l'acqua rischia di infiltrarsi in una presa di corrente, coperta in modo spartano con un sacco nero della spazzatura proprio per evitare questa possibilità; in bagno, dove l'umidità ha divelto diverse mattonelle lasciando chiazze ammuffite; e come se non bastasse, una serie di crepe segnano i muri di tutte le stanze. Continui ritinteggiamenti e soluzioni spartane per isolare la perdita non sono sufficienti a contenere il problema, che affligge la signora Rossana ormai da sette anni. E sono stati sette anni di continue chiamate, di solleciti, di rimandi e di scuse, che alla signora Rossana non bastano più. Vorrebbe che il danno fosse riparato al più presto, so-

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anche ad altri livelli: se si dovesse avere bisogno di un'ambulanza, come è capitato a me, si rischia di non vederla arrivare, perché trovare l'imbocco di via Macchi è praticamente impossibile per chi non conosce la zona". Infatti, non è possibile raggiungere via Giuseppe Macchi da una delle strade principali. Un'altra questione è l'anomalo cartello di divieto di accesso posto proprio ai piedi della chiesa di S. Clemente, attigua al Castello di Torrenova. Anomalo perché il tratto di strada che parte da lì fino ad arrivare alla curva dalla quale inizia via Macchi è ancora via Casilina: in pratica è impedito ai residenti del Castello di accedere con i mezzi alla propria abitazione. Anche per questo il divieto viene continuamente infranto, e gli incidenti si ripetono puntualmente. In data 25 gennaio 2012, il Presidente del Municipio Massimiliano Lorenzotti ha scritto a Emanuele Stangoni, Comandante dell' VIII gruppo della Polizia Municipale e a Marco Contino, dirigente dell'UOT, chiedendo che venisse invertito il senso di marcia di via Macchi, come da buon senso e come richiesto dai cittadini. Eppure neanche la sua richiesta sembra aver smosso nulla, tanto che il "controsenso unico" è ancora in pieno vigore. LUCIA BRAICO

IL "CONTROSENSO UNICO" DELLA STRADA DI TORRENOVA CREA DISORDINE E MALCONTENTO. INTERVIENE LORENZOTTI, MA NULLA CAMBIA. nnosa e ancora aperta la questione del senso unico di marcia di via Giuseppe Macchi, a Tor Vergata. O meglio, del "controsenso unico", come già da noi definito in precedenza. Via Macchi è la strada che da via Casilina, ai piedi del castello di Torrenova, dovrebbe condurre all'interno del quartiere. Dovrebbe, perché in realtà non lo fa, dato che lo sbocco sulla via Casilina ne è il pezzo finale, l'uscita. La questione risale a tanti anni fa, a quando cioè la strada in questione, nonostante le ridotte dimensioni, veniva percorsa in entrambi i sensi di marcia. L'evidente scomodità della marcia e i continui incidenti e screzi tra gli abitanti, hanno spinto gli stessi a chiedere che la strada "occlusa" dal traffico e dalle soste arbitrarie e "vandaliche", per quanto legittime, diventasse a senso unico. La richiesta dei cittadini è stata accolta nel 2006, anche se in un modo che ha lasciato sbigottiti i più. Il senso unico realizzato procedeva contrario alla logica e al

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prattutto perché si sente nel pieno diritto di poter avanzare questa richiesta, anzi di pretenderla. "Sono un'affittuaria regolare da ormai venticinque anni, ho pagato sempre tutto quello che mi spettava, sempre puntualmente. Non capisco e non giustifico più questa indifferenza nei confronti della gente". E non possiamo che dare ragione alla signora Rossana, e aspettare con lei che qualcuno dalla Romeo ascolti la sua richiesta di aiuto e ripari il danno. Che certamente aggrava i problemi di salute con i quali la signora lotta ogni giorno. LUCIA BRAICO


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rovo vergognoso che nel 2012 si parli ancora di barriere architettoniche". A parlare è David Nicodemi, ex delegato ai trasporti del Municipio VIII, che aggiunge: "Nei paesi civili le opere pubbliche vengono realizzate per tutti, anche per i diversamente abili. Ed è normale che sia così. In Italia, al contrario, si costruiscono nuovi marciapiedi e ci si dimentica di far gli scivoli, com'è accaduto in occasione della riqualificazione di via Rocca Cencia". L'ex-collaboratore di Lorenzotti, che una volta dimessosi è passato nelle file dell'Udc, si scaglia contro la decisione di Atac di montare i tornelli alla stazione Giardinetti, così com'è stato per Roma Laziali. "Trovo semplicemente ridicolo - dichiara Nicodemi - che siano stati spesi 35mila euro per montare i tornelli su di una linea ferroviaria che presenta però peculiarità tranviarie, con tanto di semafori stradali e di fermate a raso. Quelle risorse potevano essere utilizzate ad esempio per la manutenzione del materiale rotabile". La vicenda si complica quando ci si accorge che quei tornelli a tripode, che sembrano essere stati recuperati dalla linea B della metropolitana, possono creare seri problemi ai diversamente abili e in caso di emergenza. "Con la signora Annarita - prosegue Nicodemi - siamo venuti alla stazione Giardinetti. Nonostante i numerosi tentativi, Annarita non riesce a superare i tornelli, benché la sua carrozzina sia larga poco meno di 60 cm. C'è qualcosa che non quadra. Un normale passaggio deve essere di 60 cm, mentre quello dei diversamente abili è largo 90, basta andare sulla linea A per vedere le differenze. E se Annarita non riesce a passare, vuol dire che anche le barelle sanitarie non lo potranno fare. E sì, perché anche esse sono larghe in media

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Stazione Giardinetti: i disabili non possono entrare! L'ISTALLAZIONE DEI TORNELLI COSTITUISCE UN IMPEDIMENTO ALL'INGRESSO DEI DI-VERSAMENTE ABILI. E AI MEZZI DI SOCCORSO IN CASO DI INCIDENTE.

58 cm. Questo è un fatto gravissimo". "È un'impresa uscire per noi - aggiunge Annarita - le strade sono piene di pericolosi avvallamenti e i mezzi pubblici hanno molto spesso le pedane mobili guaste. Basta guardarsi in giro per rendersene conto. Ci costringono a rimanere a casa, un'assurdità nel 2012. Non vede? Ammesso che riuscissi a varcare i tornelli, come potrei salire sui treni? Ci sono degli scalini allucinanti". "Ultimamente il Comune di Roma - ri-

badisce Nicodemi - è stato multato poiché sia gli autobus che le fermate sono off-limits per i diversamente abili, ma a quanto pare la lezione non gli è proprio servita. Con Lorenzo Di Biagio, presidente dell'Associazione Consumatore Consapevole, stiamo predisponendo un'azione legale contro la Società Atac, in quanto questi tornelli, come ho appena detto, non solo sono discriminatori ma non sono neanche stati montati a norma. Impediscono, infatti, il deflusso degli utenti in caso di evacuazione e il

passaggio delle barelle sanitarie e dei mezzi dei Vigili del Fuoco". Volgendo, infine, lo sguardo alle biglietterie automatiche, le stesse che vengono utilizzate nelle fermate delle metropolitane, anche sulla diramazione B1, si resta stupiti. Anche quelle sono fuori dalla portata dei diversamente abili, in quanto troppo alte. "Il management di Atac, responsabile di disastro 'parentopoli' - conclude Nicodemi - dal quale oramai ci si aspetta di tutto, dovrebbe pensare più alle cose concrete. Pensassero al fatto che hanno lasciato scoperto dai vigilantes stazioni sensibili come Giardinetti e ridotto all'osso le manutenzioni al materiale rotabile; pensassero al fatto che i personale di macchina è sempre meno e alle corse saltate per i guasti. Pensassero a questo, invece di spendere soldi inutilmente".

IL SOGNO DI UN SORRISO DOVE C'È BISOGNO NASCE A GROTTE CELONI L'ASSOCIAZIONE 'IL SOGNO DI UN SORRISO' CHE SI OCCUPA DI ADOZIONI A DISTANZA. adozione a distanza è un gesto che di solidarietà nei confronti di bambini poco fortunati che ognuno di noi potrebbe compiere. Le associazioni predisposte a creare il contatto tra queste "famiglie distanti" sono numerose, e spesso è difficile riuscire a districarsi nella scelta. Soprattutto perché, in più di un'occasione, molte onlus si sono rivelate solo filtri di dispersione delle risorse e delle energie raccolte e messe in circolazione. In VIII municipio, allo scopo di innescare un meccanismo di solidarietà volto a supportare il processo di adozione a distanza, e non solo, è nata l'associazione "Il Sogno di un

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Sorriso". Il tutto è nato dal desiderio e dalla passione di un piccolo nucleo familiare che ha vissuto personalmente l'adozione, fisica, della piccola Serena. Il presidente dell'associazione, Benedetto Zito, e sua moglie, Francesca Chialastri, con l'appoggio del padre Mario, hanno firmato il 12 aprile scorso l'atto costitutivo dell'associazione che, per il momento, è ancora priva di sede operativa. Ma questo non impedisce certo di lavorare per gli obiettivi preposti: l'aiuto materiale alla Maison Enrica, l'orfanotrofio del Congo che ospitava la piccola Serena e che Benedetto e Francesca hanno visitato personalmente; il supporto alle case famiglia del territorio; attività a scopo sociale presso la parrocchia di S. Rita. Per il momento l'associazione "Il Sogno di un Sorriso" è sostenuta dal circolo Pd Nuovi Orizzonti di Grotte Celoni, disposto a contribuire in modo reale alla realizzazione del progetto. "In virtù di questa collaborazione, il pomeriggio di sabato 9 giugno, nei locali dell'oratorio della parrocchia di S. Rita, si terrà una festa, organizzata proprio da Giovani Orizzonti, che ci permetterà, attraverso la vendita di alcuni nostri prodotti, di muovere i primi passi verso l'obiettivo più urgente e di prossima realizzazione: una raccolta fon-

di per le vaccinazioni contro la tubercolosi destinate alla Maison Enrica. Con la quale abbiamo un contatto diretto, non mediato, a garanzia della non dispersione delle offerte", sono le parole di Francesca Chialastri. E ad ulteriore garanzia, è in corso di realizzazione il sito dell'associazione, che si propone, tra le altre cose, di offrire la massima trasparenza in relazione ai fondi raccolti e agli obiettivi da raggiungere. "Per il momento proviamo con queste risorse, aggiunte ai contributi e alle donazioni volontarie e alle iscrizioni di quanti vorranno associarsi alla onlus e condividerne gli scopi - continua Francesca - tra i quali ci sarebbe anche la volontà di creare un gruppo di volontari che partano periodicamente per il Congo e che svolgano attività di supporto qui, sul nostro territorio".Il pomeriggio del 9 giugno la cittadinanza tutta è invitata a partecipare alla festa presso i locali della chiesa di Santa Rita, per sostenere, anche con la sola presenza, il cammino intrapreso da questa neonata associazione. Alla quale noi auguriamo un "in bocca al lupo"! LUCIA BRAICO

SCUOLA PABLO PICASSO, QUALE FUTURO? GENITORI IN ASSEMBLEA PER DISCUTERE DEL PROSSIMO DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. genitori degli alunni della scuola primaria Pablo Picasso di Fontana Candida si sono riuniti in assemblea per discutere dei problemi dell'istituto e dei risultati fino ad ora raggiunti. L'assemblea ha avuto luogo giovedì 17 maggio nei locali della parrocchia di San Bernardino da Siena, dove si sono enumerate le migliorie apportate in seguito ai solleciti del consiglio dei genitori uniti a quelli del dirigente scolastico. La raccolta firme proposta, e l'incontro con il Presidente del Municipio Lorenzotti, hanno portato agli obiettivi preposti: oltre al parcheggio esterno, sono stati avviati i lavori per ripristinare lo stato di salute del giardino e per la messa in sicurezza degli in-

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fissi e delle tapparelle. Seppure all'ordine del giorno, non si è chiarita ancora la situazione che scaturirà dalla delibera di dimensionamento scolastico, che vede la Pablo Picasso accorpata alla scuola media Donatello di Villaggio Breda. E poco ancora si sa su quanto accadrà in seguito al ridimensionamento dell'organico decente, che sarà effettivo dal prossimo anno scolastico, momento in cui renderà visibili i suoi effetti che si teme saranno nefasti. Per questo l'attenzione dei genitori della Picasso rimane vigile, e per cercare di frenare il declino irreversibile che oggi sembra essere il destino della scuola pubblica. LUCIA BRAICO


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Case Popolari e Romeo gestioni, nuovi casi a Torre Maura DOPO

UN INTERVENTO STRAORDINARIO DEI VIGILI DEL FUOCO, ABBIAMO FATTO UN

NUOVO GIRO DI PERLUSTRAZIONE.

pescare fra i disagi del complesso di alloggi popolari di via delle Cincie, purtroppo, si fa gioco facile. Questa volta, dopo una segnalazione del presidente del Comitato Inquilini I.SV.E.UR., siamo però tornati per verificare lo stato di inagibilità decretato dai Vigili del Fuoco di parte dell'abitazione di un'inquilina della scala F. E abbiamo fatto anche un punto generale su altre situazioni. L'episodio più grave si è verificato martedì 15 maggio, quando una parte della pavimentazione della casa di Giuseppina Vici e di sua figlia Claudia si è innalzata ed è letteralmente esplosa, in seguito al parziale cedimento di un'intera parete di una delle camere da letto - fortunatamente al momento dell'episodio nessuno si trovava nella stanza - I vigili hanno praticato un buco lungo il muro per verifi-

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care l'eventuale presenza di umidità e scongiurare il rischio di uno smottamento completo, disponendo lo stato di inabitabilità della stanza. Stando ad un primo rapporto, l'evento sarebbe stato causato da un moto

IL PRESIDENTE DEL COMITATO INQUILINI I.SV.E.UR. DI TORRE MAURA SI È DIMESSO ABBIAMO

RICEVUTO IL COMUNICATO CON

PIAZZAPARADISEE VUOLE OMAGGIARLO.

CUI IL CONSIGLIO ESECUTIVO DI LE DELLE

Si informano gli inquilini che per motivi strettamente personali, il Presidente Sergio Becattini ha dato le dimissioni dal Comitato Inquilini I.SV.E.UR. Di Torre Maura. Insieme ad altri è stato oggi come ieri una realtà costante su questo versante, l'intero organico lo ringrazia per averlo rappresentato egregiamente presso le istituzioni, gli uffici alle relazioni pubbliche e per aver dato voce ai numerosi problemi e disagi che quotidianamente sono presenti in questo quartiere. La sua disponibilità verso l'intera collettività nasce per un forte senso civico e una passione disinteressata per il territorio, ancora una volta il Consiglio Esecutivo ringrazia! IL PRESIDENTE, ANGELA BARONE

di assestamento dell'intero edificio ma ci potrebbe essere l'eventualità che le vibrazioni provenienti dalla strada abbiano concorso allo scatenamento dell'episodio. "Ci siamo presi un grande spavento e ora non sappiamo come muoverci. Da quando qui hanno costruito una rimessa per mezzi pesanti, c'è un viavai continuo di Tir e ogni volta che uno di questi passa anche solo le finestre tremano da far paura". A quanto pare, la Romeo avrebbe dato disponibilità in breve tempo anche se probabilmente le signore dovranno provvedere all'intervento da sole e poi sperare in un rimborso. Il figlio della signora Claudia, inoltre, è affetto da una forte allergia e, come abbiamo avuto modo di verificare, non si può aprire una delle finestre perché i rami di un pino sono cresciuti fino ad arrivare praticamente a ridosso della camera. Possibile che debba gi-

rare, in casa sua, con una mascherina anti-allergia? Ci spostiamo alla scala D: qui è la signora Annamaria Iavarone, al quarto piano, che da circa un mese ha infiltrazioni di acqua dal bagno del piano superiore a un punto tale da dover provvedere alla raccolta con delle bacinelle. Il danno è talmente consistente che dal soffitto spesso cadono a terra pezzi di intonaco. Il fax di segnalazione alla Romeo, dopo le chiamate, è in partenza: aspettiamo di vedere quanto tempo ci vorrà. Infine, alla scala C, sono il signore Angelo Dell'Anno e sua moglie che, nonostante ripetute segnalazioni e, a dispetto di un intervento straordinario effettuato sulle colonne generali di scarico del palazzo, hanno da parecchi mesi infiltrazioni consistenti lungo tutto il soffitto e le pareti della cucina e del bagno. "Il bagno è stato rifatto circa un paio di anni fa dal Comune ma a quanto pare non è servito a molto e io mi sono recato più volte di persona alla Romeo per segnalare il problema. Cosa dobbiamo fare?" ci spiega Angelo. Ci accodiamo alla richiesta, cara Romeo: cosa bisogna fare? SILVIO GALEANO

LA SCUOLA BASILE IN CONCERTO IL SAGGIO MEROPE.

MUSICALE DI FINE ANNO IN VIA

i è tenuto nell'androne della Scuola dell'Infanzia e Primaria G. B. Basile, nel quartiere di Torre Angela, il saggio di musica dei bambini fra i 5 e i 10 anni. Così martedì 5 giugno, maestri e genitori, accorsi numerosissimi, hanno potuto assistere all'esibizione di violoncellisti, violinisti, percussionisti e coristi. Il percorso didattico musicale è stato interamente condotto dai Maestri della Fondazione Cusano. I bambini, almeno un centinaio, hanno dato vita ad un concerto. Nonostante la varietà della formazione tutti sono riusciti a tenere alta la concentrazione necessaria alla composizione. Anche i piccolissimi nelle prime file, attenti alle indicazioni del Direttore d'Orchestra, sono giunti al termine dell'esibizione con l'esecuzione dell'Inno di Mameli. L'evento rientra nel progetto la Festa delle Primavere per il quale il Dirigente Scolastico Sasso e gli insegnanti si sono adoperati a concentrare l'impegno didattico sui continenti dell'Europa, dell'Africa, delle Ame-

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riche e dell'Asia,per proporre un modello di integrazione consapevole, considerato che la scuola Basile è piena di etnie diverse. Alla fine del concerto non sono mancati gli applausi per il maestro Andrea Cerano. Antonio Villino, come Presidente della Commissione Cultura, ha salutato gli intervenuti: "La grande soddisfazione nasce dal vedere ognuno di questi bambini con uno strumento in mano, ci auguriamo che continuino in questo tipo di formazione perché loro rappresentano il nostro futuro". STEFANIA PANETTA

INVALIDA E SENZA ALCUN AIUTO PUBBLICO LA

BARBARA, INQUILINA DELLE I.SV.E.UR. DI TORRE MAURA.

STORIA DI

CASE

d un primo impatto, appare una donna pronta e sul piede di guerra. E in buona misura lo è: si vede che ha lottato. Ha scritto, a diverse riprese, a tutte le istituzioni. Quando, però, ci mostra le carte entriamo in contatto anche con tutte la sue fragilità: anemia sideropenica, diverticolite, una grave depressione. Dai certificati, è invalida solo al 50% e quindi, al momento, non può ricevere alcun sussidio. Potrebbe dimostrare il 74%, soglia necessaria all'ottenimento della pensione, ma l'ASL le richiede parecchia documentazione e questo vuol dire spendere tempo e denaro: al momento, non può permetterselo. Siamo a piazzale delle Paradisee, uno dei complessi delle case popolari di Torre Maura. La casa fu assegnata a sua mamma, Antonietta, nel 1977 che oggi, con la sua pensione di 600 euro, è l'unica fonte di reddito di questa famiglia. Barbara Rizzo, 47 anni, disoccupata e malata dall'età di 17, vive così: sua madre e i suoi due figli, uno di 27 anni, anche lui senza lavoro, e l'altro di 32, con un piccolo precedente penale che ora cerca di sopravvivere con lavori saltuari, come il volantinaggio. Tutti nella stessa camera. Quando entriamo in casa tiene a specificarlo "qui abbiamo tutto originale, guarda le imposte", alludendo all'impossibilità nell'arco di 35 anni di eseguire dei lavori di manutenzione. L'arredamento, gli elettrodomestici sono frutto della solidarietà di vicini e conoscenti. "La lavatrice, invece, l'abbiamo comprata grazie ai soldi del sindaco" che, a quanto pare, invia spesso un contributo strettamente personale per aiutarla anche se "questo mese stiamo facendo fatica ad ottenerlo". Per la cucina invece, ci aveva pensato la sig.ra Ricci, ex assistente sociale in VIII, "l'unica persona in Municipio che si sia interessata alla mia storia". Ma ormai è deceduta. "Ho scritto anche al Presidente della Repubblica Napolitano che mi ha aiutato con 1.000 euro. Ma una volta finiti?". Perché, come ci racconta, 50 euro a settimana se ne vanno in medicine - quasi tutti farmaci che il SSN non copre - e se già al 15 del mese "Non posso più permettermi di mangiare alimenti che contengono ferro, rischio di entrare in anemia". Come è successo nell'aprile del 2011, quando per 4 giorni Barbara è stata ricoverata d'urgenza. Nel bagno ci sono i rappezzi effettuati dalla Romeo. "Hanno fatto buchi e rattoppi senza mai risolvere nulla, facendomi firmare carte di lavori eseguiti. Ora ci chiede quasi 100,000 euro di arretrati per l'affitto". Un'altra, l'ennesima, storia di questo lembo popolare dell'est romano. SILVIO GALEANO

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"SAPER PERDERE PER IMPARARE A VINCERE!" PREMIAZIONE TORNEO DI CALCETTO A TOR BELLA MONACA. ducare allo sport … saper perdere per imparare a vincere" è stato lo slogan del torneo di calcetto cui le Scuole Primarie e Secondarie di Tor Bella Monaca hanno partecipato. Il 5 giugno ci sono state le premiazioni alla presenza del parroco della Chiesa di Santa Rita dove, si sono svolte le premiazioni, e del Presidente della Commissione Cultura Antonio Villino. Il torneo è stato dedicato ai 5 ragazzi di Tor Bella Monaca che lo scorso gennaio hanno perso la vita in un tragico incidente stradale. Le partite dedicate alla loro memoria hanno voluto ricordarli anche come ex studenti di alcu-

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ne delle scuole partecipanti al Torneo. Per queste ragioni la premiazione si è svolta, nel piazzale della Chiesa, lì dove è stato piantato "l'albero della vita" durante la commemorazione svoltasi ad un mese di distanza dalla loro scomparsa. Gli studenti, accompagnati dagli insegnanti, hanno ritirato i loro premi, in targhe o coppe, e sono poi tornati nelle loro classi. I ringraziamenti sono andati al Centro Sociale "El Che", al Presidente Villino e ad un Centro Commerciale di zona che si sono impegnati a reperire i fondi per l'acquisto dei premi. STEFANIA PANETTA


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e lo sono chiesti, all'incontro - dibattito organizzato nel VII Municipio dello scorso 24 maggio all'interno della sala riunioni del CBM di via Togliatti, i cittadini, i rappresentanti delle associazioni del Municipio e i lavoratori del Teatro Quarticciolo quali saranno le sorti del Teatro del Lido di Ostia, di Tor Bella Monaca e del Quarticciolo. Un'udienza a cui avrebbe dovuto partecipare Gasperini, Assessore alla Cultura di Roma, e indetto dal Presidente del VII Municipio Roberto Mastrantonio, il consigliere comunale Paolo Masini e il consigliere provinciale Pino Battaglia. A distanza di poco più di un mese dalla scadenza del contratto che vincola questi tre teatri alla direzione dei Teatri di Roma. Alla scadenza del quale l'Assessore Gasperini ha previsto di

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IL GIORGIO AMBROSOLI PER IL PROGETTO MILLENNIUM IL SINDACO GIANNI ALEMANNO E IL PRESIDENTE MASSIMILIANO LORENZOTTI VISIONANO LE PROPOSTE DEGLI STUDENTI. ncora una volta gli studenti dell'Istituto Tecnico per Geometri Giorgio Ambrosoli di via delle Alzavole, nel quartiere di Torre Maura, sono stati coinvolti in un progetto urbanistico della città. Sempre a proposito del Progetto Millennium il grande cambiamento a cui Roma sarà sottoposta nell'arco di un decennio che ha avuto inizio nel 2010 e che si completerà solo 2020. Questa volta le progettualità proposte riguardano la riqualificazione del Castello di Corcolle, l'antica Città di Gabii e la Chiesa di San Clemente a Torrenova. A discuterne e visionarne le proposte il Sindaco Gianni Alemanno e il Presidente del Municipio Massimiliano Lorenzotti che nella giornata di venerdì 25 maggio si sono recati presso la succursale per vedere da vicino il lavoro degli studenti. Il Sindaco oramai quasi di casa nell'Istituto, ha così commentato: "Vedere dei giovani geometri e tecnici costruire un progetto così accurato e attendibile è un fatto di estrema importanza, perché dimostra che ci sono energie in grado di costruire cose concrete". Insomma una bella soddisfazione per il Sindaco ma soprattutto per i giovani ragazzi che hanno potuto confrontarsi con una progettazione reale e vederne riconosciuta la fatica! STEFANIA PANETTA

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CITTADINI, ASSOCIAZIONI CULTURALI E LAVORATORI INSIEME NELL'ATTESA DI GASPERINI.

far rientrare le tre realtà culturali all'interno di un nuovo progetto dal nome "Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea", al cui vertice è stato pensato Pino Insegno e oltre il quale nulla più è stato detto sulla modalità di gestione e programmazione. Un incontro dove molte domande sarebbero servite a placare gli animi dei lavorato-

ri dello spettacolo "Il Teatro Quarticciolo è iscritto in un grande progetto che è quello dei Teatri di Cintura e dire che da questo momento in poi sarò all'interno di un grande nuovo progetto che è quello della Casa della Drammaturgia Contemporanea ce ne vuole. Non c'è una delibera, non c'è progetto, sembra piuttosto un delirio di fine legislatura" ha commentato Enrico Rossi del Comitato di Indirizzo dei Teatri di Cintura; quello degli operatori "C'è bisogno di un tavolo di concertazione in cui le associazioni possano operare in vista della trasformazione" come Cecilia Errede; e dei cittadini "cammino per la strada a piedi ed incontro una prostituta, cammino ancora e

ne vedo un'altra e un'altra ancora ma quando arrivo a Quarticciolo e trovo dei palazzi non troppo belli quando vedo il teatro mi dico ecco questo è un sogno!. Come ha dichiarato Cecchetti. Peccato però che per altri impegni istituzionali la special guest Gasperini si sia ritrovato costretto a procrastinare l'incontro. Il che pur infiammando il cuore di molti ha talmente deluso le aspettative dei presenti da far scadere il dibattito ad un rimbalzo di desideri e incognite che ha finito con l'appiattire completamente le prospettive. Cittadini, Istituzioni e Associazioni si sono ritrovati così a discutere su punti già affrontati e rimasti irrisolti. Al Presidente Mastrantonio non è rimasto che fare un po' di propaganda politica attaccando l'amministrazione di centrodestra. STEFANIA PANETTA

GIULIANI ALLA DIREZIONE ARTISTICA DEL TEATRO DI TOR BELLA MONACA? ANTONIO GIULIANI, ATTORE COMICO E CABARETTISTA DELL'VIII MUNICIPIO POTREBBE ESSERE IL NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DEL TEATRO DI TOR BELLA MONACA. ulla di ufficiale lo vedrebbe capitano di bordo ma solo alcuni commenti di Dino Gasperini, Assessore alla Cultura del Comune di Roma. Come è arrivata questa voce sulla sua possibile direzione artistica del Teatro di Tor Bella Monaca? È arrivata nel corso dell'ultima delle tre serate di beneficienza da me organizzate nel mese di dicembre. Con la messinscena dello spettacolo si aveva l'intento di raccogliere dei fondi che sarebbero stati utilizzati per la ristrutturazione e l'acquisto di alcuni elementi per alcune scuole dell'VIII Municipio. Le serate avrebbero dovuto essere due, poi, il successo dello spettacolo ha fatto sì che venisse aggiunta un'altra data, quella in cui erano presenti l'Assessore alla Cultura Dino Gasperini e il Sindaco Gianni Alemanno, cui sono riuscito a "sfilare" 500 euro da devolvere alla causa di cui mi sono fatto promotore con Franco Boccia, il Presidente del Comitato di Quartiere. Quando alla fine dello spettacolo, l'Assessore e il Sindaco sono stati invitati a salire sul palco, Gasperini ha fatto capire che gli sarebbe piaciuto che alla Direzione Artistica ci fossi io, non lo ha detto ma si è evinto dalle sue parole. E credo per il lavoro che mi ha visto svolgere qui nel territorio.

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VOCI DI DESDEMONA, LA VIOLENZA DI GENERE IN SCENA A TOR BELLA MONACA

i è svolto domenica 27 maggio, nel teatro off di via Duilio Cambellotti organizzato dal Ce.s.p.p., il Centro di Sostegno Psicologico Popolare di Tor Bella Monaca, lo spettacolo teatrale Voci di Desdemona. Lo scenario - due attrici e una musicista sotto la regia di Paola Croppi - nasce dalla riscrittura di testimonianze raccolte in alcuni centri antiviolenza del nord Italia, Bolzano e Merano, e dalla rivisitazione di icone letterarie classiche, come la Desdemona di Shakespeare. Un tentativo di dare voce alle donne che hanno subito violenza di genere e che arriva a Tor Bella Monaca per inaugurare l'Accademia Delle Cornacchie: un esperimento di teatro non istituzionale con cui il Ce.s.p.p. apre la sua stagione, dopo un anno di autofinanziamento. "Si tratta di un teatro off che permette un contatto maggiore fra pubblico e spettatori, più di quanto avvenga nella dimensione scenica tradizionale: non è strutturato nella solita modalità palco e pubblico" ci racconta Stefania Catallo che dirige il centro. "Sin dalla nostra apertura, un anno fa, ci siamo trovati ad affrontare il tema della violenza sulle donne instaurando gruppi di aiuto e e di momenti di sostegno per le vittime. Questo spettacolo in particolare è, quindi, un occasione di presentare il problema in chiave metaforica e soprattutto di dare voce a tutte quelle donne che non riescono nem-

10 ANNO V

Al VII Municipio si parla del destino dei Teatri di Cintura

CON LO SPETTACOLO DIRETTO DA PAOLA CROPPI, SI INAUGURA IL TEATRO OFF DEL CENTRO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO POPOLARE DI VIA DUILIO CAMBELLOTTI.

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meno ad affrontare la dimensione verbale della questione, a parlarne liberamente". Un'occasione, insomma, per creare dialogo e aprire un confronto su una delle cause maggiori di mortalità femminili e sui cui spesso si finisce per tacere. Gli spettacoli del Teatro delle Cornacchie proseguiranno anche durante l'estate e dal 30 maggio al 12 giugno vedranno in scena Bacio dopo Bacio diretto da Maddalena Rizzi. Ad assistere, anche gli studenti dell'istituto superiore Giovanni Falcone di via Rugantino con cui il centro ha instaurato una fruttuosa collaborazione. SILVIO GALEANO

GRAZIANI EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE - FEDERICA GRAZIANI STAMPA FOTOLITO MOGGIO Strada Galli 5, 00100 Villa Adriana (RM) REDAZIONE VIA MONTEPAGANO, 50 00132 - CASTELVERDE (RM)

tel. 0622460838 - info@fieradellest.it facebook: La Fiera dell’Est Grafica PIXEL - Impaginazione Alessio Carta © RIPRODUZIONE RISERVATA DI FOTO, TESTI E PUBBLICITÀ TUTTE LE COLLABORAZIONI SONO GRATUITE SALVO DIVERSI ACCORDI SCRITTI

Perché il passaggio della Direzione Artistica? Per via del nuovo progetto elaborato dal Comune "La Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea" il Teatro di Tor Bella Monaca esce dal circuito dei Teatri di Roma e quindi dei Teatri di Cintura e di conseguenza la direzione passerà a qualcun altro, al momento è stato fatto il nome di Pino Insegno. Ma Gasperini vorrebbe che per ogni teatro ci fosse una direzione a sé e nel caso di Tor Bella Monaca potrebbe trattarsi della mia. Quale crede possa essere il suo valore aggiunto in vista della direzione artistica? Io sono di zona qui, vivo a Prato fiorito e già da qualche anno svolgo laboratori teatrali gratuiti per ragazzi fino a 35 anni nel Teatro di Tor Bella Monaca. So cosa serve per

interagire in questo territorio. Ci sono quelli che vengono a chiedermi "facci fare qualcosa per non restare in strada". E alcuni di questi sono ragazzi che hanno poi preso parte ai miei laboratori. Penso che saprei offrire un teatro di qualità anche se diverso dalle direzioni avute sino ad oggi. Come vive il confronto con Gabriele Lavia ad oggi Direttore Artistico del Teatro di Tor Bella Monaca? Non c'è paragone. Lavia è un grande maestro di teatro con una trentennale esperienza. Non temo l'impegno in cui dovrò adoperarmi però. Non baserò certamente la programmazione sul cabaret da cui provengo ma so che me ne servirò per rendere possibili gli spettacoli matinée. Certamente mi preoccuperò di tenere alta la qualità. STEFANIA PANETTA


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Case Popolari e Romeo gestioni, nuovi casi a Torre Maura DOPO

UN INTERVENTO STRAORDINARIO DEI VIGILI DEL FUOCO, ABBIAMO FATTO UN

NUOVO GIRO DI PERLUSTRAZIONE.

pescare fra i disagi del complesso di alloggi popolari di via delle Cincie, purtroppo, si fa gioco facile. Questa volta, dopo una segnalazione del presidente del Comitato Inquilini I.SV.E.UR., siamo però tornati per verificare lo stato di inagibilità decretato dai Vigili del Fuoco di parte dell'abitazione di un'inquilina della scala F. E abbiamo fatto anche un punto generale su altre situazioni. L'episodio più grave si è verificato martedì 15 maggio, quando una parte della pavimentazione della casa di Giuseppina Vici e di sua figlia Claudia si è innalzata ed è letteralmente esplosa, in seguito al parziale cedimento di un'intera parete di una delle camere da letto - fortunatamente al momento dell'episodio nessuno si trovava nella stanza - I vigili hanno praticato un buco lungo il muro per verifi-

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care l'eventuale presenza di umidità e scongiurare il rischio di uno smottamento completo, disponendo lo stato di inabitabilità della stanza. Stando ad un primo rapporto, l'evento sarebbe stato causato da un moto

IL PRESIDENTE DEL COMITATO INQUILINI I.SV.E.UR. DI TORRE MAURA SI È DIMESSO ABBIAMO

RICEVUTO IL COMUNICATO CON

PIAZZAPARADISEE VUOLE OMAGGIARLO.

CUI IL CONSIGLIO ESECUTIVO DI LE DELLE

Si informano gli inquilini che per motivi strettamente personali, il Presidente Sergio Becattini ha dato le dimissioni dal Comitato Inquilini I.SV.E.UR. Di Torre Maura. Insieme ad altri è stato oggi come ieri una realtà costante su questo versante, l'intero organico lo ringrazia per averlo rappresentato egregiamente presso le istituzioni, gli uffici alle relazioni pubbliche e per aver dato voce ai numerosi problemi e disagi che quotidianamente sono presenti in questo quartiere. La sua disponibilità verso l'intera collettività nasce per un forte senso civico e una passione disinteressata per il territorio, ancora una volta il Consiglio Esecutivo ringrazia! IL PRESIDENTE, ANGELA BARONE

di assestamento dell'intero edificio ma ci potrebbe essere l'eventualità che le vibrazioni provenienti dalla strada abbiano concorso allo scatenamento dell'episodio. "Ci siamo presi un grande spavento e ora non sappiamo come muoverci. Da quando qui hanno costruito una rimessa per mezzi pesanti, c'è un viavai continuo di Tir e ogni volta che uno di questi passa anche solo le finestre tremano da far paura". A quanto pare, la Romeo avrebbe dato disponibilità in breve tempo anche se probabilmente le signore dovranno provvedere all'intervento da sole e poi sperare in un rimborso. Il figlio della signora Claudia, inoltre, è affetto da una forte allergia e, come abbiamo avuto modo di verificare, non si può aprire una delle finestre perché i rami di un pino sono cresciuti fino ad arrivare praticamente a ridosso della camera. Possibile che debba gi-

rare, in casa sua, con una mascherina anti-allergia? Ci spostiamo alla scala D: qui è la signora Annamaria Iavarone, al quarto piano, che da circa un mese ha infiltrazioni di acqua dal bagno del piano superiore a un punto tale da dover provvedere alla raccolta con delle bacinelle. Il danno è talmente consistente che dal soffitto spesso cadono a terra pezzi di intonaco. Il fax di segnalazione alla Romeo, dopo le chiamate, è in partenza: aspettiamo di vedere quanto tempo ci vorrà. Infine, alla scala C, sono il signore Angelo Dell'Anno e sua moglie che, nonostante ripetute segnalazioni e, a dispetto di un intervento straordinario effettuato sulle colonne generali di scarico del palazzo, hanno da parecchi mesi infiltrazioni consistenti lungo tutto il soffitto e le pareti della cucina e del bagno. "Il bagno è stato rifatto circa un paio di anni fa dal Comune ma a quanto pare non è servito a molto e io mi sono recato più volte di persona alla Romeo per segnalare il problema. Cosa dobbiamo fare?" ci spiega Angelo. Ci accodiamo alla richiesta, cara Romeo: cosa bisogna fare? SILVIO GALEANO

LA SCUOLA BASILE IN CONCERTO IL SAGGIO MEROPE.

MUSICALE DI FINE ANNO IN VIA

i è tenuto nell'androne della Scuola dell'Infanzia e Primaria G. B. Basile, nel quartiere di Torre Angela, il saggio di musica dei bambini fra i 5 e i 10 anni. Così martedì 5 giugno, maestri e genitori, accorsi numerosissimi, hanno potuto assistere all'esibizione di violoncellisti, violinisti, percussionisti e coristi. Il percorso didattico musicale è stato interamente condotto dai Maestri della Fondazione Cusano. I bambini, almeno un centinaio, hanno dato vita ad un concerto. Nonostante la varietà della formazione tutti sono riusciti a tenere alta la concentrazione necessaria alla composizione. Anche i piccolissimi nelle prime file, attenti alle indicazioni del Direttore d'Orchestra, sono giunti al termine dell'esibizione con l'esecuzione dell'Inno di Mameli. L'evento rientra nel progetto la Festa delle Primavere per il quale il Dirigente Scolastico Sasso e gli insegnanti si sono adoperati a concentrare l'impegno didattico sui continenti dell'Europa, dell'Africa, delle Ame-

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riche e dell'Asia,per proporre un modello di integrazione consapevole, considerato che la scuola Basile è piena di etnie diverse. Alla fine del concerto non sono mancati gli applausi per il maestro Andrea Cerano. Antonio Villino, come Presidente della Commissione Cultura, ha salutato gli intervenuti: "La grande soddisfazione nasce dal vedere ognuno di questi bambini con uno strumento in mano, ci auguriamo che continuino in questo tipo di formazione perché loro rappresentano il nostro futuro". STEFANIA PANETTA

INVALIDA E SENZA ALCUN AIUTO PUBBLICO LA

BARBARA, INQUILINA DELLE I.SV.E.UR. DI TORRE MAURA.

STORIA DI

CASE

d un primo impatto, appare una donna pronta e sul piede di guerra. E in buona misura lo è: si vede che ha lottato. Ha scritto, a diverse riprese, a tutte le istituzioni. Quando, però, ci mostra le carte entriamo in contatto anche con tutte la sue fragilità: anemia sideropenica, diverticolite, una grave depressione. Dai certificati, è invalida solo al 50% e quindi, al momento, non può ricevere alcun sussidio. Potrebbe dimostrare il 74%, soglia necessaria all'ottenimento della pensione, ma l'ASL le richiede parecchia documentazione e questo vuol dire spendere tempo e denaro: al momento, non può permetterselo. Siamo a piazzale delle Paradisee, uno dei complessi delle case popolari di Torre Maura. La casa fu assegnata a sua mamma, Antonietta, nel 1977 che oggi, con la sua pensione di 600 euro, è l'unica fonte di reddito di questa famiglia. Barbara Rizzo, 47 anni, disoccupata e malata dall'età di 17, vive così: sua madre e i suoi due figli, uno di 27 anni, anche lui senza lavoro, e l'altro di 32, con un piccolo precedente penale che ora cerca di sopravvivere con lavori saltuari, come il volantinaggio. Tutti nella stessa camera. Quando entriamo in casa tiene a specificarlo "qui abbiamo tutto originale, guarda le imposte", alludendo all'impossibilità nell'arco di 35 anni di eseguire dei lavori di manutenzione. L'arredamento, gli elettrodomestici sono frutto della solidarietà di vicini e conoscenti. "La lavatrice, invece, l'abbiamo comprata grazie ai soldi del sindaco" che, a quanto pare, invia spesso un contributo strettamente personale per aiutarla anche se "questo mese stiamo facendo fatica ad ottenerlo". Per la cucina invece, ci aveva pensato la sig.ra Ricci, ex assistente sociale in VIII, "l'unica persona in Municipio che si sia interessata alla mia storia". Ma ormai è deceduta. "Ho scritto anche al Presidente della Repubblica Napolitano che mi ha aiutato con 1.000 euro. Ma una volta finiti?". Perché, come ci racconta, 50 euro a settimana se ne vanno in medicine - quasi tutti farmaci che il SSN non copre - e se già al 15 del mese "Non posso più permettermi di mangiare alimenti che contengono ferro, rischio di entrare in anemia". Come è successo nell'aprile del 2011, quando per 4 giorni Barbara è stata ricoverata d'urgenza. Nel bagno ci sono i rappezzi effettuati dalla Romeo. "Hanno fatto buchi e rattoppi senza mai risolvere nulla, facendomi firmare carte di lavori eseguiti. Ora ci chiede quasi 100,000 euro di arretrati per l'affitto". Un'altra, l'ennesima, storia di questo lembo popolare dell'est romano. SILVIO GALEANO

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"SAPER PERDERE PER IMPARARE A VINCERE!" PREMIAZIONE TORNEO DI CALCETTO A TOR BELLA MONACA. ducare allo sport … saper perdere per imparare a vincere" è stato lo slogan del torneo di calcetto cui le Scuole Primarie e Secondarie di Tor Bella Monaca hanno partecipato. Il 5 giugno ci sono state le premiazioni alla presenza del parroco della Chiesa di Santa Rita dove, si sono svolte le premiazioni, e del Presidente della Commissione Cultura Antonio Villino. Il torneo è stato dedicato ai 5 ragazzi di Tor Bella Monaca che lo scorso gennaio hanno perso la vita in un tragico incidente stradale. Le partite dedicate alla loro memoria hanno voluto ricordarli anche come ex studenti di alcu-

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ne delle scuole partecipanti al Torneo. Per queste ragioni la premiazione si è svolta, nel piazzale della Chiesa, lì dove è stato piantato "l'albero della vita" durante la commemorazione svoltasi ad un mese di distanza dalla loro scomparsa. Gli studenti, accompagnati dagli insegnanti, hanno ritirato i loro premi, in targhe o coppe, e sono poi tornati nelle loro classi. I ringraziamenti sono andati al Centro Sociale "El Che", al Presidente Villino e ad un Centro Commerciale di zona che si sono impegnati a reperire i fondi per l'acquisto dei premi. STEFANIA PANETTA


TORRI

e lo sono chiesti, all'incontro - dibattito organizzato nel VII Municipio dello scorso 24 maggio all'interno della sala riunioni del CBM di via Togliatti, i cittadini, i rappresentanti delle associazioni del Municipio e i lavoratori del Teatro Quarticciolo quali saranno le sorti del Teatro del Lido di Ostia, di Tor Bella Monaca e del Quarticciolo. Un'udienza a cui avrebbe dovuto partecipare Gasperini, Assessore alla Cultura di Roma, e indetto dal Presidente del VII Municipio Roberto Mastrantonio, il consigliere comunale Paolo Masini e il consigliere provinciale Pino Battaglia. A distanza di poco più di un mese dalla scadenza del contratto che vincola questi tre teatri alla direzione dei Teatri di Roma. Alla scadenza del quale l'Assessore Gasperini ha previsto di

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IL GIORGIO AMBROSOLI PER IL PROGETTO MILLENNIUM IL SINDACO GIANNI ALEMANNO E IL PRESIDENTE MASSIMILIANO LORENZOTTI VISIONANO LE PROPOSTE DEGLI STUDENTI. ncora una volta gli studenti dell'Istituto Tecnico per Geometri Giorgio Ambrosoli di via delle Alzavole, nel quartiere di Torre Maura, sono stati coinvolti in un progetto urbanistico della città. Sempre a proposito del Progetto Millennium il grande cambiamento a cui Roma sarà sottoposta nell'arco di un decennio che ha avuto inizio nel 2010 e che si completerà solo 2020. Questa volta le progettualità proposte riguardano la riqualificazione del Castello di Corcolle, l'antica Città di Gabii e la Chiesa di San Clemente a Torrenova. A discuterne e visionarne le proposte il Sindaco Gianni Alemanno e il Presidente del Municipio Massimiliano Lorenzotti che nella giornata di venerdì 25 maggio si sono recati presso la succursale per vedere da vicino il lavoro degli studenti. Il Sindaco oramai quasi di casa nell'Istituto, ha così commentato: "Vedere dei giovani geometri e tecnici costruire un progetto così accurato e attendibile è un fatto di estrema importanza, perché dimostra che ci sono energie in grado di costruire cose concrete". Insomma una bella soddisfazione per il Sindaco ma soprattutto per i giovani ragazzi che hanno potuto confrontarsi con una progettazione reale e vederne riconosciuta la fatica! STEFANIA PANETTA

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CITTADINI, ASSOCIAZIONI CULTURALI E LAVORATORI INSIEME NELL'ATTESA DI GASPERINI.

far rientrare le tre realtà culturali all'interno di un nuovo progetto dal nome "Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea", al cui vertice è stato pensato Pino Insegno e oltre il quale nulla più è stato detto sulla modalità di gestione e programmazione. Un incontro dove molte domande sarebbero servite a placare gli animi dei lavorato-

ri dello spettacolo "Il Teatro Quarticciolo è iscritto in un grande progetto che è quello dei Teatri di Cintura e dire che da questo momento in poi sarò all'interno di un grande nuovo progetto che è quello della Casa della Drammaturgia Contemporanea ce ne vuole. Non c'è una delibera, non c'è progetto, sembra piuttosto un delirio di fine legislatura" ha commentato Enrico Rossi del Comitato di Indirizzo dei Teatri di Cintura; quello degli operatori "C'è bisogno di un tavolo di concertazione in cui le associazioni possano operare in vista della trasformazione" come Cecilia Errede; e dei cittadini "cammino per la strada a piedi ed incontro una prostituta, cammino ancora e

ne vedo un'altra e un'altra ancora ma quando arrivo a Quarticciolo e trovo dei palazzi non troppo belli quando vedo il teatro mi dico ecco questo è un sogno!. Come ha dichiarato Cecchetti. Peccato però che per altri impegni istituzionali la special guest Gasperini si sia ritrovato costretto a procrastinare l'incontro. Il che pur infiammando il cuore di molti ha talmente deluso le aspettative dei presenti da far scadere il dibattito ad un rimbalzo di desideri e incognite che ha finito con l'appiattire completamente le prospettive. Cittadini, Istituzioni e Associazioni si sono ritrovati così a discutere su punti già affrontati e rimasti irrisolti. Al Presidente Mastrantonio non è rimasto che fare un po' di propaganda politica attaccando l'amministrazione di centrodestra. STEFANIA PANETTA

GIULIANI ALLA DIREZIONE ARTISTICA DEL TEATRO DI TOR BELLA MONACA? ANTONIO GIULIANI, ATTORE COMICO E CABARETTISTA DELL'VIII MUNICIPIO POTREBBE ESSERE IL NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DEL TEATRO DI TOR BELLA MONACA. ulla di ufficiale lo vedrebbe capitano di bordo ma solo alcuni commenti di Dino Gasperini, Assessore alla Cultura del Comune di Roma. Come è arrivata questa voce sulla sua possibile direzione artistica del Teatro di Tor Bella Monaca? È arrivata nel corso dell'ultima delle tre serate di beneficienza da me organizzate nel mese di dicembre. Con la messinscena dello spettacolo si aveva l'intento di raccogliere dei fondi che sarebbero stati utilizzati per la ristrutturazione e l'acquisto di alcuni elementi per alcune scuole dell'VIII Municipio. Le serate avrebbero dovuto essere due, poi, il successo dello spettacolo ha fatto sì che venisse aggiunta un'altra data, quella in cui erano presenti l'Assessore alla Cultura Dino Gasperini e il Sindaco Gianni Alemanno, cui sono riuscito a "sfilare" 500 euro da devolvere alla causa di cui mi sono fatto promotore con Franco Boccia, il Presidente del Comitato di Quartiere. Quando alla fine dello spettacolo, l'Assessore e il Sindaco sono stati invitati a salire sul palco, Gasperini ha fatto capire che gli sarebbe piaciuto che alla Direzione Artistica ci fossi io, non lo ha detto ma si è evinto dalle sue parole. E credo per il lavoro che mi ha visto svolgere qui nel territorio.

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VOCI DI DESDEMONA, LA VIOLENZA DI GENERE IN SCENA A TOR BELLA MONACA

i è svolto domenica 27 maggio, nel teatro off di via Duilio Cambellotti organizzato dal Ce.s.p.p., il Centro di Sostegno Psicologico Popolare di Tor Bella Monaca, lo spettacolo teatrale Voci di Desdemona. Lo scenario - due attrici e una musicista sotto la regia di Paola Croppi - nasce dalla riscrittura di testimonianze raccolte in alcuni centri antiviolenza del nord Italia, Bolzano e Merano, e dalla rivisitazione di icone letterarie classiche, come la Desdemona di Shakespeare. Un tentativo di dare voce alle donne che hanno subito violenza di genere e che arriva a Tor Bella Monaca per inaugurare l'Accademia Delle Cornacchie: un esperimento di teatro non istituzionale con cui il Ce.s.p.p. apre la sua stagione, dopo un anno di autofinanziamento. "Si tratta di un teatro off che permette un contatto maggiore fra pubblico e spettatori, più di quanto avvenga nella dimensione scenica tradizionale: non è strutturato nella solita modalità palco e pubblico" ci racconta Stefania Catallo che dirige il centro. "Sin dalla nostra apertura, un anno fa, ci siamo trovati ad affrontare il tema della violenza sulle donne instaurando gruppi di aiuto e e di momenti di sostegno per le vittime. Questo spettacolo in particolare è, quindi, un occasione di presentare il problema in chiave metaforica e soprattutto di dare voce a tutte quelle donne che non riescono nem-

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Al VII Municipio si parla del destino dei Teatri di Cintura

CON LO SPETTACOLO DIRETTO DA PAOLA CROPPI, SI INAUGURA IL TEATRO OFF DEL CENTRO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO POPOLARE DI VIA DUILIO CAMBELLOTTI.

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meno ad affrontare la dimensione verbale della questione, a parlarne liberamente". Un'occasione, insomma, per creare dialogo e aprire un confronto su una delle cause maggiori di mortalità femminili e sui cui spesso si finisce per tacere. Gli spettacoli del Teatro delle Cornacchie proseguiranno anche durante l'estate e dal 30 maggio al 12 giugno vedranno in scena Bacio dopo Bacio diretto da Maddalena Rizzi. Ad assistere, anche gli studenti dell'istituto superiore Giovanni Falcone di via Rugantino con cui il centro ha instaurato una fruttuosa collaborazione. SILVIO GALEANO

GRAZIANI EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE - FEDERICA GRAZIANI STAMPA FOTOLITO MOGGIO Strada Galli 5, 00100 Villa Adriana (RM) REDAZIONE VIA MONTEPAGANO, 50 00132 - CASTELVERDE (RM)

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Perché il passaggio della Direzione Artistica? Per via del nuovo progetto elaborato dal Comune "La Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea" il Teatro di Tor Bella Monaca esce dal circuito dei Teatri di Roma e quindi dei Teatri di Cintura e di conseguenza la direzione passerà a qualcun altro, al momento è stato fatto il nome di Pino Insegno. Ma Gasperini vorrebbe che per ogni teatro ci fosse una direzione a sé e nel caso di Tor Bella Monaca potrebbe trattarsi della mia. Quale crede possa essere il suo valore aggiunto in vista della direzione artistica? Io sono di zona qui, vivo a Prato fiorito e già da qualche anno svolgo laboratori teatrali gratuiti per ragazzi fino a 35 anni nel Teatro di Tor Bella Monaca. So cosa serve per

interagire in questo territorio. Ci sono quelli che vengono a chiedermi "facci fare qualcosa per non restare in strada". E alcuni di questi sono ragazzi che hanno poi preso parte ai miei laboratori. Penso che saprei offrire un teatro di qualità anche se diverso dalle direzioni avute sino ad oggi. Come vive il confronto con Gabriele Lavia ad oggi Direttore Artistico del Teatro di Tor Bella Monaca? Non c'è paragone. Lavia è un grande maestro di teatro con una trentennale esperienza. Non temo l'impegno in cui dovrò adoperarmi però. Non baserò certamente la programmazione sul cabaret da cui provengo ma so che me ne servirò per rendere possibili gli spettacoli matinée. Certamente mi preoccuperò di tenere alta la qualità. STEFANIA PANETTA


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Inaugurato il parco al quartiere Belvedere abato 19 maggio è stato ufficialmente inaugurato il parco nel quartiere Belvedere intitolato a Michelangelo Savioli, un bimbo che frequentava la scuola Francesca Morvillo prematuramente scomparso. Oltre agli alunni e ai docenti dell'Istituto di via Siculiana, che hanno aperto con questa giornata l'ennesima edizione della "Festa della primavera", hanno partecipato all'evento alcuni genitori, il parroco per la solenne benedizione e, ovviamente, il presidente del Comitato Belvedere Basilio Alvaro: "I bambini stessi hanno deciso di dedicare il parco al piccolo Michelangelo. A novembre abbiamo celebrato la prima festa dell'albero e ora quella della Primavera. Sono due importanti eventi che svolgiamo ogni anno. Il Comune ha consegnato al nostro Comitato il parco e quindi ce ne occupiamo noi. Abbiamo fortunatamente una sorta di appalto con l'Ama che gentilmente quando mi rivolgo loro vengono a pulirlo, come del resto è accaduto la scorsa settimana in occasione di questa manifestazione". Già, perché il problema che riguardava proprio la manutenzione. Il Movimento Due Leoni Valle Fiorita ci aveva provato qualche tempo fa. Ma poi la poca costanza non ha portato i frutti sperati. Ospite istituzionale dell'evento l'ex pre-

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PRECISAZIONE In merito all'articolo uscito nello scorso numero de La Fiera dell'Est dal titolo "Sparatoria, ucciso un uomo a Rocca Cencia" il signor E. M, il fratello della vittima rimasto ferito, dichiara di essere l'unico proprietario della rimessa. E che il fratello, rimasto mortalmente colpito dagli spari, si trovava lì per caso. E non ha nulla a che vedere con la suddetta proprietà. Ci scusiamo con i lettori e i diretti interessati per l'imprecisione. LA REDAZIONE

IL GIARDINO NEI PRESSI DELLA FERMATA DELLA METRO, INTITOLATO AL PICCOLO MICHELANGELO, È STATO AFFIDATO AL CDQ BELVEDERE, CHE HA PROGETTI PIÙ GRANDI PER IL FUTURO.

sidente del Municipio Celli: "E' tornato a vivere. E' una cosa che avevamo fatto noi, mentre ero presidente. Avevamo incastrato il Comune e l'Atac per realizzare questo spazio. Un piccolo spazio per questo territorio che non ha proprio nulla. Solo qualche scuola. E meno male che c'è la scuola. Ero

io il presidente quando è stata contattata l'Atac che ha contribuito al miracolo in previsione dell'apertura della Metro C. Che inizierà, secondo le notizie, a vivere a dicembre". Per il territorio però ci sono altri progetti in vista secondo il presidente Basilio: "Ora sarebbe bello se nel terreno davanti al parco si realizzasse una chiesa circondata da un giardino. E anche quello che per ora è utilizzato da Roma Metropolitane in parte è delle suore. Ma alcuni recinti in muri antichi sono comunali". Miraggi che appaiono lontani. Per dare un tono verde ad un quartiere un po' troppo grigio. JESSICA SANTINI

BORGHESIANA, ARRESTATO PLURIPREGIUDICATO

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ella tarda serata di sabato 26 maggio, i Carabinieri del Gruppo Radiomobile di Frascati, nello svolgimento di un servizio straordinario di controllo del territorio, in particolare in un posto di blocco nel quartiere di Borghesiana, hanno arrestato un 28enne di origine georgiana per possesso di documenti di riconoscimento falsi. L'uomo, pluripregiudicato, alla richiesta di esibire i propri documenti, avanzata dai militari, ha esibito un sospetto passaporto finlandese, subito periziato come falso dagli uomini del R.I.S. L'uomo, arrestato, sarà processato per direttissima. Nella stessa notte i carabinieri hanno fermato più di ottanta autovetture e oltre cento persone contestando numerose violazioni del codice della strada e applicando molte sanzioni. ANDREA CAVADA

LARGO MONREALE, C'È POSTO PER TUTTI I MERCATARI HANNO PROVATO LE LORO DISPOSIZIONI NELLA PIAZZA PER FAR TORNARE IL MERCATO DOV'ERA UN ANNO FA. E, CON LE OPPORTUNE MODIFICHE, HANNO CONSTATATO CHE È POSSIBILE. li assegnatari della piazzola del mercato di Borghesiana, che attualmente si svolge il martedì a via Lentini, farebbero di tutto per tornare a Largo Monreale. E lo hanno dimostrato. Il 5 giugno, sotto un sole cocente hanno fatto le prove pratiche per le postazioni: dopo il loro turno di lavoro, armati di camion e tanta buona volontà si sono recati in piazza. E alla presenza di alcuni rappresentanti dell' Ufficio Tecnico e della Polizia Municipale hanno dimostrato che volendo possono riprendere i loro posti. Salvo aver cambiato qualche disposizione. E aver ridimensionato gli spazi di qualche metro. Ma il verdetto è stato inequivocabile: c'è posto per tutti i trentaquattro banchi. Perfino nel la-

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to destro della piazza, dove la nuova conformazione rende difficile il transito anche alle auto in uscita. Anche in quella postazione entreranno i camion dei venditori ambulanti. Ora c'è solo da aspettare: "Non ci hanno detto quanto. Dobbiamo aspettare gli atti amministrativi. Effettivamente eravamo stanchi di stare là sotto il sole - afferma Giancarlo Oddi, portavoce dei mercatari - e così abbiamo smontato. Non possiamo far altro che aspettare. Ma fra una settimana, se non ci sono novità, mi farò di

nuovo vivo in Municipio". Aspettare, non possono fare altri i commercianti con i loro banchi. Ormai quasi un anno fa costretti a lasciare la loro postazione per permettere la riqualificazione della piazza. Con la promessa di tornare. E dopo un difficile anno per loro, e per tutti i commercianti di Largo Monreale, forse potrà finalmente essere pronunciata la parola fine su questa faccenda. JESSICA SANTINI

ROCCA CENCIA, FERITI DEI CARABINIERI UN UOMO IN SEGUITO AD UN NORMALE CONTROLLO REAGISCE, ESTRAE UN COLTELLO E FERISCE I MILITARI, CHE RIESCONO COMUNQUE AD ARRESTARLO.

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Carabinieri della Stazione di Tor Vergata hanno arrestato un cittadino nigeriano di 45 anni, già conosciuto alle Forze dell'Ordine, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione e porto illegale di arma da taglio, tentato omicidio e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. I fatti si sono verificati nel pomeriggio del 5 giugno quando i militari, nel corso di un'attività di indagine, hanno fermato l'uomo in via di Rocca Cencia per controllarlo. Vistosi scoperto, il 45enne, pur di evitare le manette ha prima tentato la fuga e una volta

raggiunto, ha estratto un coltello a serramanico e si è scagliato contro i Carabinieri colpendoli con calci, pugni, morsi, e ferendoli con il pugnale. Nonostante la violenta reazione dell'uomo, i militari lo hanno disarmato, immobilizzato e ammanettato. A seguito della perquisizione i Carabinieri gli hanno trovato nelle tasche cocaina ed eroina. I militari feriti, visitati e medicati presso il policlinico di Tor Vergata ne avranno per un mese ciascuno, mentre l'arrestato si trova ristretto a Regina Coeli a disposizione dell' Autorità Giudiziaria.

UN NUOVO ASFALTO PER VIA DI FONTANA CANDIDA A FINE MAGGIO LA STRADA DELLA BORGATA FINOCCHIO FINALMENTE È STATA RISISTEMATA. MA È SOLO IL PRIMO DEI TANTI LAVORI CHE DOVREBBERO ESSERE REALIZZATI: INDISPENSABILE SISTEMARE I MARCIAPIEDI E RIVEDERE LA QUESTIONE ACQUE PIOVANE. ono partiti i tanto agognati lavori a via di Fontana Candida. I residenti nemmeno ci credono troppo, visto le insistenti richieste che da anni portavano avanti attraverso la stampa, i comitati e le associazioni di quartiere. E anche personalmente al Municipio. Venerdì 25 maggio sono comparsi lungo la strada di Finocchio i segnali di sosta vietata per imminenti lavori, che intimavano i residenti e i cittadini di passaggio a scegliere un altro posto dove lasciare l'auto. La settimana successiva sono iniziate le operazioni. Come proposto e approvato in bilancio è stato ricostituito il manto stradale. Segnato ormai dal passare del tempo e dalle mancate manutenzioni. La strada aveva ormai assunto un aspetto pressoché indecente: non solo crateri e manto stradale frastagliato, ma anche avvallamenti causati dall'erosione dei fiumi di acque piovane che si venivano a creare in

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occasione di piogge. Visto che le poche caditoie presenti, o assenti se si considera il tratto di strada centrale privo di metodi di convoglio delle acque in eccesso, non sono certo sufficienti a sopperire al torrente proveniente dalla porzione più a monte, che inevitabilmente va a riversarsi su via Casilina. E a questo non si è ancora provveduto. Come del resto, quantomeno al momento, non si è provveduto a sistemare i marciapiedi. Ad oggi a raso a causa dell'usura e malconci che poco assolvono il loro compito. Oltretutto, visto delle condizioni in cui versano e dell'assenza di parcheggi, sono utilizzati da molti per lasciare l'auto. A questo punto i cittadini aspettano fiduciosamente l'esecuzione delle altre opere. Sperando che questo sia solo il primo dei progetti di riqualificazione di una zona da tempo lasciata a se stessa e che invece avrebbe necessità di più attenzione da parte delle istituzioni. JESSICA SANTINI


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Ai cittadini di Borghesiana la nuova costruzione sotto la sopraelevata della Metro C proprio non va a genio. Dopo le numerose lamentele cadute nel vuoto hanno deciso di scrivere direttamente al Municipio e al Dipartimento per far luce sulla questione. Dal 20 marzo sono iniziati i lavori per la costruzione di un edificio residenziale lungo via Mezzoiuso. Vicino al fosso, da tempo abbandonato al degrado e rifugio di senza tetto. A due passi dalla metropolitana che, sembra, a breve dovrà aprire. Quello dei residenti non è uno semplice capriccio ambientalista contro la cementificazione selvaggia, piaga non certo trascurabile nella zona, dove ogni centimetro quadrato di terreno rischia di spa-

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REALIZZATI I MARCIAPIEDI DI VIA SICULIANA IL SECONDO DEI TRE PROGETTI DI FONTI. DAVANTI LA SCUOLA SONO STATI REALIZZAT I I MARCIAPIEDI E LE BANCHINE. SPERANDO CHE NON SI ALLAGHI TUTTO.. n via Siculiana, nel quartiere Due Leoni, da poco è stato realizzata la seconda parte del trittico disposto dal Dipartimento su suggerimento di Massimo Fonti, Presidente della Commissione Lavori Pubblici. Dopo la rotatoria di via Gagliano del Capo di Villa Verde è la volta della riqualificazione del tratto di strada antistante la scuola Francesca Morvillo. Servizi da tempo richiesti dai cittadini soprattutto perché assenti in uno dei luoghi maggiormente frequentati dai bambini. E' stato costruito in una decina di giorni un marciapiede dotato di scivoli per disabili. Inoltre è stata creata una banchina per la salita e la discesa dei passeggeri dove, secondo il responsabile

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dei lavori, presto verrà aggiunta una pensilina. Infine, nella porzione terminale dell'area di cantiere sono stati realizzati parcheggi a spina. Durante l'esecuzione dei lavori c'è stato, però, un piccolo intoppo: la fontanella dall'altro lato della strada ha allagato l'intera carreggiata, poiché la griglia di raccolta si era otturata a causa di residui e di foglie. Tutte le acque si sono convogliate, però, proprio dove si stava realizzando l'opera creando rallentamenti ai lavori e costringendo il responsabile a richiedere l'intervento dell'Acea. Che ha provveduto a chiudere la fontanella. Tutto si è risolto nel giro di poche ore. Ma ci si chiede: cosa accadrà quando pioverà? Le acque, non riuscendo a defluire, si accumuleranno proprio sotto la banchina? Sarà possibile attraversare la strada o si correrà il rischio di essere inzuppati dalle auto che passano? Si tratta solo di supposizioni, senza alcun fondamento. Ma preoccupa quella pozzanghera che si è creta proprio lì davanti… JESSICA SANTINI

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Borghesiana: protesta per le nuove costruzioni I CITTADINI HANNO SCRITTO AL MUNICIPIO CONTRO LA REALIZZAZIONE DEGLI EDIFICI RESIDENZIALI A VIA MEZZOIUSO. MOTIVO : "PENALIZZAMENTO FUTURO DI UN ALLARGAMENTO DI VIA MEZZOIUSO E VIA DI BORGHESIANA". rire, quanto una preoccupazione oggettiva di viabilità: la costruzione pregiudica un eventuale ampliamento di via Mezzoiuso. Già la travagliata storia della strada non fa ben sperare i cittadini. Ora una costruzione a più e più piani - fin da ora se ne vedono un paio in corso d'opera - non permetterà l'allargamento della carreggiata. Così ormai sembra solo un lontano miraggio la possibilità di allungamento della strada con via Siculiana, da tempo promesso, oltre che finanziato. Ora la nuova colata di

cemento quasi lungo il ciglio della strada ha fatto innervosire ulteriormente gli abitanti. Il nuovo Cdq Borghesiana 2, che si fa portavoce della protesta, mette in dubbio, nella lettera protocollata il 28 maggio, quindi oltre un mese fa, il rispetto delle distanze minime da mantenere con la strada. A giovamento di una maggiore cubatura disponibile per la costruzione. E quindi, qualora fossero confermati i dubbi, vorrebbero una variante in corso d'opera, nel rispetto dei termini di legge. Questa, ovviamente, è una questione da valutare e qualora vi fossero delle mancan-

ze si provvederà alle dovute modifiche. La cosa che invece appare insolita riguarda lo stesso permesso a costruire: quando nel 2009 è stato concessa l'autorizzazione alla ditta di realizzare un edificio residenziale, tutti erano a conoscenza del progetto per la Metro C. Anzi, era in corso d'opera. E quindi era noto il fatto che sarebbe passata di lì, a pochi metri dalle future abitazioni. Ora, di certo, non è possibile far nulla per le case preesistenti. Ma perché farne altre proprio sotto la sopraelevata? E poi, visto gli evidenti problemi di traffico, perché piuttosto non progettare e realizzare, finalmente, un sistema per farlo defluire, invece di crearne ulteriore, senza soluzione? Sarebbe curioso chiederlo a chi ha concesso l'autorizzazione. JESSICA SANTINI

VIA MONTEMAGGIORE BELSITO, L'ASFALTO CROLLA SU SE STESSO IL FONDO STRADALE FATTO IN MODO APPROSSIMATIVO CREA DEI VUOTI. COSÌ IL MANTO CEDE DANDO VITA AD ALCUNE VORAGINI. QUI NON BASTA UNA VELOCE COLATA DI ASFALTO… he le strade dell' VIII Municipio versino in condizioni a dir poco pietose di certo non è una novità. Le buche e le falde che si sono create col passare del tempo sull'asfalto sono a dir poco spaventose. Ma di rado accade che l'asfalto crolli su se stesso, come è accaduto nel quartiere Borghesiana. Si tratta, in verità, di una stradina collaterale alla più trafficata via di Borghesiana: via Montemaggiore Belsito. Una strada che sta franando: il manto stradale, vuoi per il peso, vuoi per i veicoli che vi transitano, vuoi perché non ha un fondo adatto, sta cedendo. Il materiale utilizzato per il basamento non ha retto al passare del tempo e al transito dei mezzi, anche pesanti. Così,

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sotto il peso di se stesso e dei veicoli ha ceduto. Lasciando una piccola frana molto pericolosa. Così è dovuta intervenire la Polizia Municipale per un sopralluogo ed isolare la falda che si era venuta a creare. Segnalata e resa inaccessibile, si deve provvedere alla sistemazione. "Non è stato creato un fondo come si deve - sostiene Pietro Giansanti, portavoce del Cdq Borghesiana 2 - e per questo l'asfalto ha ceduto. Tutte le strade qui intorno sono nella medesima condizione. Vanno completamente rifatte". Mai richiesta potrebbe essere giunta in un momento più opportuno, vista la pioggia di asfalto che si è abbattuta in questi ultimi tempi sull' VIII Municipio. Solo che qui non è sufficiente una

colata e una levigata. Serve un progetto molto più accurato. JESSICA SANTINI

TORNANO LE PROSTITUTE A ROCCA CENCIA SONO

STATE CACCIATE E ARRESTATI GLI

SFRUTTATORI. MA SONO DI NUOVO LÀ. VEN-

PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SICUREZZA, FA UNA PROPOSTA: "RIAPRIRE LE CASE CHIUSE". DETTI,

on un'ordinanza e 11 arresti un mese fa erano state allontanate le prostitute da via Rocca Cencia nel quartiere Finocchio. Da tempo i residenti dei quartiere sorti intorno alla strada lamentavano la presenza delle donne a qualsiasi ora del giorno. Hanno condotto battaglie su più fronti sia a livello politico, con manifestazioni, sia chiedendo aiuto agli addetti alla pubblica sicurezza. I risultati sono sempre stati transitori. Se non inesistenti. Anche questa volta non è stata fatta eccezione. Così già qualche tempo dopo una nuova squillo era pronta ad occupare il posto di quella mandata via. "Non è questa la soluzione: io ho proposto in un consiglio il riesame della proposta dell'ex ministro delle pari opportunità Mara Carfagna che giace in Parlamento da tempo -dichiara Fernando Vendetti, Presidente della Commissione sicurezza dell' VIII Municipio - per ripristinare il reato di prostituzione. Ma solo in strada. Perché in realtà dovrebbe essere rivalutata la possibilità della riapertura delle case chiuse". Secondo Vendetti questo sarebbe una garanzia di sicurezza sia per le prostitute "non tutte sono costrette a svolgere la professione. Alcune lo fanno per libera scelta. Circa un 60% di loro", che per i clienti "perché ci sarebbero maggiori controlli igienico-sanitari e la fine dello sfruttamento". Un grosso smacco alla criminalità organizzata. La stessa cosa potrebbe valere anche per le droghe leggere, no? "Per le droghe no. Sono fermamente contro è tutto un altro discorso quello della prostituzione. Si tratta di una pratica antica impossibile da sradicare. La regolamentazione renderebbe la vita migliore alle squillo, tranquillità per i clienti. E riempirebbe le casse dello Stato. Sembrerò cinico ma il mio discorso fila".

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Colle Mattia, le istituzioni se ne fregano olle Mattia: nessun miglioramento. Nonostante le rassicurazioni riguardo l'imminente partenza dei lavori per sistemare l'asfalto, la situazione ancora è lontana da una possibile soluzione. Le condizioni della pavimentazione stradale, piena di crateri e quasi completamente saltata in alcuni punti, rimandano ad una semplice ma importante questione: perché non si riesce a sistemate questa strada? E dove sono finiti i soldi stanziati? Così i residenti ormai sono arrivati all'esasperazione: provate ad accompagnare un bambino alla scuola materna "Collina degli ulivi" a piedi. O tentare di fare una passeggiata fino alla stazione di Colle Mattia, evitando di prendere l'auto visto la tragica situazione del parcheggio. Significherebbe mettere a repentaglio la propria vita: mancano i marciapiedi, la strada è stretta e

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LAVORI DI ASFALTATURA NON PARTONO.

HA REALIZZATO IL PARCHEGGIO.

UN

MANCANO

I MARCIAPIEDI.

TRENITALIA

CERCASI GIOCHI PER PIAZZA SERRULE NON

QUARTIERE ABBANDONATO A SE STESSO.

piena di curve cieche. E poi le decine e decine di auto in sosta malgrado gli sventurati proprietari siano costretti a parcheggiarle così - rendono ancora più difficile il percorso. A questo proposito va ricordata la storia del parcheggio provvisorio: iniziati i lavori per l'ultimazione del sottopasso, Trenitalia si era impegnata a portare a termine anche quest'altra opera. Disponendo, per altro, di un terreno dove realizzarlo. Invece, nulla. Nemmeno l'ombra di un cantiere per provvedere alla realizzazione di una struttura davvero indispensabile. Stessa storia per il parcheggio definitivo. Rimpalli burocratici tra uffici rallentano la procedura che darebbe il via i lavo-

ri. Esasperazione dei cittadini, dei ferroviari e dei pendolari. Enzo Meta, Presidente del CdQ Colle Mattia - Torre Jacova esprime il suoi totale disappunto: "Nessuno si è fatto mai vivo, nonostante le mie lettere e le rassicurazioni. I lavori del parcheggio provvisorio non sono mai cominciati e non si capiscono quali siano i cavilli burocratici che impediscono la realizzazione di quello definitivo, previsto da parecchi anni. Ci sentiamo abbandonati dalle Istituzioni". Non si tratta di un capriccio, qui è in gioco la sicurezza di tutti, argomento che poco interessa a chi da lassù dovrebbe vigilare e amministrare: "Nelle ore di massima affluenza è impossibile uscire di casa, la situazione è drammatica - conclude Meta - attraversare il ponticello, a senso unico alternato e privo di marciapiedi, è molto rischioso". JESSICA SANTINI

MERCATINO DI PRIMAVERA A VALLE FIORITA UN EVENTO ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE DI QUARTIERE GRAZIE ALLA QUALE GLI TIGIANI HANNO POTUTO ESPORRE LE LORO OPERE. rande è stato il successo riscosso dal mercatino artigianale svoltosi nei pressi della sede dell'Associazione Valle Fiorita. Domenica 20 maggio, nonostante il tempo minacciasse un imminente acquazzone, alcuni residenti del quartiere di via Siculiana si sono ritrovati ad esporre i loro piccoli capolavori: disegni sul legno, ceramica o sassi; piccoli gioielli creati dalle cial-

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de di caffè usato; oggettini in vetro fatti a mano. Piccoli e sfiziosi monili che sono stati venduti ai tanti visitatori accorsi. Il mercatino, alla sua terza edizione, dopo quello dello scorso anno di primavera e di Natale, a grande richiesta avrà un seguito di certo: "Gli stessi artigiani, entusiasti del risultato ci hanno chiesto una nuova edizione - conferma la presidente dell'associazione Patrizia Campagna - e per

noi è una grande soddisfazione. Stiamo apportando grandi novità all'associazione; abbiamo rinnovato i locali; ora si tengono qui anche corsi di ballo. Insomma, stiamo crescendo". JESSICA SANTINI

UN DIVIETO DELETERIO A VIA TORRE DELLO STINCO IL SENSO UNICO NON AIUTA. SEGNO DELLA PROTESTA I CARTELLI SRADICATI. L'ASSESSORE DI FRASCATI MASTRANTONIO STA VALUTANNEL FRATTEMPO LANCIA UNA PROVOCAZIONE.

DO IL DA FARSI.

tradina del Comune di Frascati permette al traffico di via di Vermicino di defluire con più facilità. Da qualche tempo via Torre dello Stinco è diventata a senso unico. All'apparenza sembrerebbe una questione che non riguarda la nostra testata, incentrata sui problemi dell' VIII Municipio. In realtà la viabilità della stradina del Comune di Frascati ha ripercussioni sul traffico di via di Vermicino e quindi su via Casilina. La strada in questione collega via Prataporci e via di Vermicino per parecchi chilometri. Non è una strada con un ottimo manto stradale. Anzi, a tutti gli effetti potrebbe essere considerata una stradina di campagna. Ma è in grado di smaltire molto traffico del quartiere Finocchio. Il senso unico installato impedisce il transito da Roma verso Finocchio. Pregiudicando quindi il rientro dei pendolari che ogni giorno si recano al centro per andare al lavoro. Forse per questo alcuni cartelli di divieto sono stato sradicati. Completamente tolti dall'asfalto e poggiati a terra in memoria di quando sono stati installati e in segno di protesta. "Siamo a conoscen-

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za della questione - ha sottolineato Roberto Mastrosanti, Assessore del Comune di Frascati - abbiamo segnalato la questione alla Polizia Municipale che sta valutando il da farsi. Qualcuno ha proposto il senso unico ad orari. Staremo a vedere". Ha tenuto a sottolineare, inoltre, che i romani, oltre a transitare su quelle strade, hanno la malsana abitudine di abbandonare i loro rifiuti lì, approfittando dell'isolamento. Sarà vero? Presumibilmente l'idea che si è fatto l'Assessore non è poi così sbagliata. E questa accusa, che dovrebbe offendere in realtà fa riflettere: possibile che siamo considerati così maleducati? JESSICA SANTINI

IMPORTANTE RIDARE DECORO ALLA PIAZZA DI FINOCCHIO. SEMBRA UNO DEGLI OBIETTIVI PRINCIPALI SIA DI DI BERNARDO CHE DI MAURO LUFFARELLI. ENTRAMBI SI SONO RIVOLTI ALL'ASSESSORE VISCONTI. in da quando è stata progettata, Piazza Serrule nel quartiere Finocchio, sarebbe dovuta divenire il centro della Borgata. Almeno questo era il progetto dell'allora Casilino 18 e di Adriano Luffarelli,

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uno dei promotori della riqualificazione. A distanza di anni l'idea non è affatto cambiata. E l'Adq Collina della Pace, grazie alla manutenzione delle aree e alle continue pressioni alle istituzioni, tenta di mantenere decorosa l'area. Ma ci sono dei lavori importanti da fare ."Ci sarebbe in primis da sistemare la targa sul Monumento dei Caduti - ricorda Luigi di Bernardo, presidente dell'Associazione- segnalata da tempo ma che per ora sembra ancora non fattibile. E poi è necessario cambiare i giochini dei bambini. Cominciano a rompersi e possono diventare pericolosi". La richiesta, Di Bernardo l'ha girata sia all'Assessore all' Ambiente Marco Visconti, in visita qualche settimana fa nel quartiere, sia all' Associazione "Amici di Adriano" fondata in onore di Luffarelli, l'Assessore del Municipio tragicamente scomparso. "E' uno dei nostri obiettivi la riqualificazione della piazza, voluta anche da mio fratello -racconta Mauro Luffarelli - Per questo ci stiamo impegnando anche per cambiare i giochi installati. Cerchiamo di proseguire il percorso iniziato da Adriano. In particolare facendo il possibile per i bambini. Ecco perché abbiamo deciso quest'anno, invece di organizzare una festa in occasione del "Memorial Adriano Luffarelli" di ricordarlo in altro modo. Contribuendo ad alcune delle necessità dei bambini nel quartiere. Abbiamo parlato anche con l'Assessore Visconti per cercare di capire cosa si può fare". JESSICA SANTINI


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L' ADQ COLLINA DELLA PACE HA ESPOSTO IL PROBLEMA AL COMMISSARIATO CASILINO. CHE NON PUÒ FAR NULLA. EPPURE IL PROBLEMA ESISTE. E HANNO BISOGNO DI AIUTO.

munità mantenevano le distanze tra di loro. Certo non un segno di integrazione! Questo non ha evitato problemi di ordine pubblico che non hanno fatto altro che innalzare il risentimento e suscitare xenofobia ingiustificata nei residenti. Ora la situazione è ancora peggiorata: non c'è più lavoro. La crisi si è portata via la dignità di molte persone: è reale che alcuni sono costretti a 10 ore di lavoro per poche decine di euro. E molti stranieri, lontani da casa e senza lavoro, trascorrono le loro giornate nel parco. Tra di loro. Magari a bere. Ed ecco che le lamentele dei residenti si

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COLLINA DELLA PACE, IN ATTESA DELLA POTATURA DEGLI ALBERI

Rischio xenofobia alla Collina della Pace fine maggio si è tenuto nel Commissariato di Polizia di via delle Azavole un incontro tra i rappresentanti dei diversi comitati e associazioni di quartiere dell' VIII Municipio per elencare le vari problematiche con i cui giornalmente i cittadini si confrontano. La Dottoressa Carla Letizia ha presenziato la riunione, alla quale hanno partecipato anche Presidente e Vicepresidente dell'Adq Collina della Pace di Finocchio, Luigi Di Bernardo e Noris Pivetta. I quali hanno portato a conoscenza la dottoressa di alcune lamentele dei cittadini del quartiere: questa volta non si è discusso di furti e di senso di abbandono. I residenti non sopportano più il bivacco alla Collina della Pace. Può sembrare un problema secondario rispetto alle tante altre questioni importanti. In realtà è solo l'anello finale di un processo molto più lungo che necessita di interventi. La popolazione straniera del quartiere è molto alta. E c'è sempre stata una sorta di tacita tolleranza, grazie al fatto che le co-

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ALL'ASSESSORE VISCONTI

È STATO MO-

STRATO IL PROBLEMA DEGLI ALBERI DEL PARCO DI

fanno sentire. Prontamente la Dottoressa Carla Letizia ha sottolineato l'impossibilità per loro di intervenire: "Solo in caso di disordine la polizia ha il dovere di fare qualcosa. Per il resto devono pensarci le associazioni di volontariato e la Caritas" ha dichiarato impotente. Ed è vero: non esiste un centro assistenziale per gli stranieri. Magari c'è per i rifugiati politici, ma chi scappa solo dalla povertà in cerca di un futuro migliore, non ha diritto ad un sostegno? "Da noi possono avere un pasto caldo a settimana - ricorda Pivetta - grazie alle associazioni del quartiere. Ma devono mangiare tutti i giorni. E per dormire, per lavarsi? Non sanno nemmeno che possono rivolgersi al medico in tutta sicurezza. I residenti pensano che segnalarli alla polizia vuol dire farli andare via. Ma non è così. Non spariscono. Hanno bisogno di aiuto ed è compito delle istituzioni creare un progetto a favore degli ultimi".

FINOCCHIO. PERICOLANTI E PO-

CO CURATI HANNO BISOGNO DI UN INTERVENTO.

n seguito all'invito del Presidente dell'Adq Collina della Pace Luigi di Bernardo, l'Assessore all'Ambiente del Comune Marco Visconti ha fatto visita a Finocchio a metà maggio. Non poteva mancare il tour alla Collina della pace che ha qualche problemino con gli alberi. La mancata potatura e la neve dei mesi invernali - ancora ci portiamo avanti l'eredità di uno straordinario quanto naturale fenomeno meteorologico - hanno causato la rottura di molti rami delle piante presenti nel parco. Per qualche tempo, in seguito all'eccezionale evento l'area è rimasta chiusa. Il pericolo di un crollo ha reso l'area inaccessibile. Poi, vuoi perché i rami palesemente spezzati o a terra erano stati tolti, vuoi

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JESSICA SANTINI

MARATONA NEL QUARTIERE DUE COLLI UNA GIORNATA ALL'INSEGNA DELLO SPORT E ALLA SCOPERTA DELLA BORGATA. CENTO ATLETI SI SFIDANO PER UN TRAGITTO DI 10 CHILOMETRI. omenica 3 giugno si è svolta nel quartiere Due Colli la prima edizione della maratonina. Un evento organizzato dal comitato di quartiere per promuovere una giornata all'insegna dello sport e alla scoperta della borgata. La manifestazione, molto apprezzata dai residenti della zona, ha visto la partecipazione di oltre 100 atleti professionisti provenienti da Roma e dintorni. Il percorso, di circa 10 chilometri, ha visto come protagoniste proprio le strade del quartiere. Sedici atleti in tutto sono stati premiati al termine della competizione: il primo premio nella categoria maschile è stato vinto da Cristian Milana, trentaquattrenne di Olevano Romano. Mentre la vincitrice della categoria femminile è stata la

perché comunque qualche sprovveduto comunque aveva accesso al parco scavalcando la recinzione e di conseguenza indisturbato poteva compiere chissà quale scorribanda, il parco è stato riaperto. Basta sollevare il capo per notare quali siano le condizioni degli alberi: perfino quelli che sormontano le giostre dei bambini rischiano di cadere se troppo sollecitati. Come quelli nei pressi delle panchine dal lato di via Capaci. C'è un arbusto cresciuto in una strana posizione, ormai piegato dal peso sostenuto, che si sta sviluppando attaccato ad un palo della recinzione. Questo è stato mostrato all'Assessore. Perché se il Municipio non vuole e non può intervenire, il Comune ha il dovere di fare qualcosa. "L'Assessore ci ha assicurato che farà il possibile - ha sottolineato Di Bernardo - la sicurezza va salvaguardata e quegli alberi vanno potati!".

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trentanovenne Patrizia Romagnoli di Guidonia. Un ulteriore premio è stato consegnato ad un ragazzo disabile al completamento della gara. "E' la prima volta che nel quartiere si organizza un evento del genere e sia gli iscritti che gli spettatori sono stati più numerosi di quanto ci aspettavamo sottolinea Teodoro Caruso, Presidente del

A FRASCATI 'CASTELLI DI SCRITTORI'

Cdq - il tutto non sarebbe stato possibile senza l'aiuto di tutti i consiglieri del comitato". Il Cdq Due Colli si è avvalso della collaborazione dei volontari della Protezione Civile, "del Gamberone" del quale è responsabile Giorgio Massimiliano, dei responsabili della Croce Rossa di Finocchio, del corpo di Polizia Municipale dell' VIII Municipio. "Ringraziamo inoltre - conclude Caruso -il Presidente dell' VIII Municipio Massimiliano Lorenzotti il quale, oltre al patrocinio, ha offerto anche acqua, succhi di frutta e tè per gli atleti". JESSICA SANTINI

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FRA GLI AUTORI ANCHE RITA POMPONIO, SCRITTRICE DELL' VIII MUNICIPIO. ono state tre le giornate dedicate a 'Castelli di Scrittori', il reading letterario organizzato dal Comune di Frascati nelle date del 1, 2 e 3 giugno scorsi. All'interno della Biblioteca dell'Archivio Storico di Frascati numerosi autori hanno preso parte alla manifestazione. Ognuno alla prese con la lettura di brani tratti dalle proprie produzioni. In tutto 4 le sezioni: la generazione verde, con scrittori al di sotto dei 40 anni; i freschi di stampa, con autori editi nel corso del 2011 e del 2012; la storia e gli scritti d'annata, con autori editi prima del 2011. Di questa categoria ha fatto parte Rita Pomponio, autrice di diversi libri fra biografie e romanzi, dove spesso ritornano i luoghi dell' VIII Municipio come 'Il fontanile di Vermicino' o l'antica 'Tenuta di Torrenova'. Toccante il suo intervento nella lettura della biografia di Salvo D'Acquisto; il passo in cui si racconta della scoperta da parte dei genitori della morte del figlio a distanza di nove mesi e mezzo. All'evento hanno preso parte il Sindaco di Frascati Stefano Di

INCONTRO INTERRELIGIOSO ALLA BIBLIOTECA BORGHESIANA

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LA FEDERAZIONE DELLE FAMIGLIE IN UN

a Biblioteca Borghesiana di Largo Monreale venerdì 25 maggio ha ospitato l'incontro interreligioso organizzato dalla Federazione delle Famiglie per l'Unificazione e la Pace nel Mondo. L'evento ha visto la partecipazione di alcuni esperti delle religioni. Da chi ne ha fatto materia di studio a chi una professione 5 in tutto gli ospiti invitati a dissertare. A quello di Mario Piccolo della Chiesa di Cristo, studioso delELISABETTA NISTRI le Sacre Scritture che ha illustrato la portata della Bibbia citandone alcuni passi, è seguita la lettura della relazione inviata da Singh Arbinder che ha ricordato il credo diffuso da Guru Nanak(fondatore della religione Sikh). Mentre Stefano Cacciatore, Ministro della Chiesa Neoapostolica, ha parlato dell'amore come "il collante della diversità".

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Tommaso e altri figure istituzionali che hanno voluto sottolineare l'importanza di certi incontri: "L'idea di riunire scrittori, poeti e intellettuali che appartengono ai Castelli Romani e che si propongono di contribuire alla valorizzazione del territorio - e ha aggiuntoil cenacolo letterario rappresenta un impegno civico verso l'ambiente in cui vivono e operano i cittadini; un modo vitale ed inaspettato, forse, di rispondere alla crisi che ci attanaglia … e che vuole creare una socialità culturale". Presenti anche le case editrici dei Castelli Romani, che hanno mostrato grande entusiasmo per l'iniziativa che la direttrice della biblioteca ha definito "un evento unico nel suo genere". STEFANIA PANETTA

DIBATTITO SULLA NATURA DI

DIO.

A concludere e riassumere le ragioni della necessità dell'incontro Giuseppe Calì, Presidente Nazionale della Federazione delle Famiglie: "Nell'era della globalizzazione l'unica soluzione è riconoscere il rispetto per la vita che ci rende tutti appartenenti alla stessa famiglia e ci rende veri costruttori di pace, con il cuore bisogna andare oltre se stessi per abbracciare il prossimo. Di che religione è Dio? L'amore è Dio". La sala piena di cittadini giovani e meno giovani è stata,con il susseguirsi delle testimonianza, portata alla condizione di naturale imperfezione umana che rende tutti uguali eppure unici quando "a comandare le azioni c'è un solo strumento: il cuore", ha commentato Cacciatore. A moderare gli interventi Elisabetta Nistri. STEFANIA PANETTA



La Fiera dell'Est n. 10 del 9 giugno 2012