Page 1


Ciao sono Zampa, mi ha chiamato così una sig.ra che ogni mattina prima di andare a lavoro viene a darmi una buona razione di coccole e di affetto... le voglio già molto bene e cerco di dimostrarglielo con fusa e coccoline varie; quando mi vede le si illuminano gli occhi, sento che ha bisogno di me e cerco di rispettare il nostro appuntamento mattutino. All'inizio provava compassione per me, lo sentivo... vedevo il suo sguardo, coglievo la sua malinconia... le ho insegnato che invece io ce l'ho fatta... mi hanno investito e sono senza una zampina ma per me non è un problema e non deve esserlo per lei. Io posso fare tutto... se fossi morto sotto quella macchina ora non potrei godere delle sue coccole, non potrei cacciare le lucertoline o godere del sole del mattino che mi scalda il cuoricino... Noi animali siamo istintivi dicono e ci adattiamo alle situazioni nuove perché a noi basta vivere. Viviamo il momento, viviamo l'emozione, non passiamo le giornate a pensare con malinconia a quello che ci manca ma a sorridere immensamente a quello che abbiamo. A quello che la vita ci da ogni giorno. Se questo vuol dire essere istintivi... Io piccolo gattino Zampa lo sono!!! Ci sono tante persone che hanno tutto per essere felici e non lo sono e io invece non ricordo neanche più cosa vuol dire avere quattro zampe perché non voglio pensare a quello che mi manca ma a quello che ho. Tanti animali vengono soppressi perché delle persone decidono che "piuttosto che farlo soffrire..." "piuttosto che farlo vivere di medicine" "piuttosto che..." ma il vostro piuttosto è la nostra vita. La vita è un dono prezioso e a noi non importa essere ciechi, essere tripodi, ho visto animali vivere su un carrellino e dimostrare ogni giorno la loro immensa gioia e gratitudine per chi aveva scelto per loro la vita. La nostra VITA, la nostra possibilità di VIVERE spesso dipende da voi. Vi chiedo di pensare a me quando vi troverete di fronte ad una scelta per un vostro animale. Vi chiedo anche di non guardare con commiserazione gli animali che hanno qualcosa in meno... quel qualcosa in meno gli da un forza che voi neppure immaginate. Quel qualcosa in meno è la loro arma vincente, è da lì che trovano la forza e la gioia per apprezzare ogni giorno un nuovo giorno. Sappiate che se adotterete uno di questi animali non avrete qualcosa in meno ma vivrete ogni giorno con un sorriso diverso. Molte cose noi animali impariamo da voi uomini ma penso che voi uomini vivreste meglio se riusciste ad apprezzare ogni momento come facciamo noi animali, anche quelli che hanno qualcosa in meno e che credetemi, in realtà vi dimostreranno quanto hanno in più... e quanto sapranno donarvi! Parola di Zampa! P.s. Ehi quello in copertina sono io!!! Susy

Chi siamo... (in breve)

Siamo un gruppo di persone che si occupa dei cagnolini persi o abbandonati, accogliamo le richieste di persone che non vogliono più occuparsi del proprio cane per evitare che questo finisca dimenticato in qualche canile o peggio ancora sui bordi di una strada. Ci vengono segnalati casi di cagnolini trovati per le strade e ci preoccupiamo di verificare che abbiano un proprietario o in caso contrario di trovargli nuova adozione ospitandoli nel nostro piccolo rifugio. Il rifugio è un vecchio casolare con terreno annesso nel comune di Roncade, nel quale sono stati allestiti box di varie dimensioni con delle tettoie e delle cucce alzate dal suolo. Svolgiamo un'attività "pubblicitaria" atta a far conoscere a più persone possibili i cagnolini che cercano casa, affiggendo volantini per le strade di Mestre, Venezia e Treviso, pubblicando annunci su giornali locali, su siti internet e girando gli annunci a mezzo mail. Vogliamo che i cagnolini trovino famiglia in Veneto, per consentici di verificare le condizioni di vita del cane ed il suo inserimento in famiglia. Cerchiamo casa alle cagnoline solo dopo averle sterilizzate o obbligando la famiglia a sterilizzare dopo l’adozione.Alcuni cani con esigenze particolari vengono portati in pensioni a pagamento, sempre a nostre spese. L’attività parallela all’adozione è quella di raccogliere quante più offerte possibili sottoforma di denaro, coperte, mangime e quant'altro possa servire ai cani del canile. Abbiamo aperto un conto corrente: FIDOAMICO ONLUS - VENETO BANCA FILIALE DI RONCADE TV IBAN: IT 62 U 05418 62010 10357 0315 012 Le donazioni sono corrisposte da regolare ricevuta fiscale e sono quindi detraibili dalle tasse come previsto per legge. In tre anni di attività abbiamo affidato circa 600 cani, per noi è un gran risultato, ottenuto anche grazie agli aiuti dei volontari e dai sostenitori di questa nobile causa. Qualora voleste venire a conoscere di persona i cagnolini ospitati nel nostro canile (siamo aperti al pubblico tutti i giorni) o voleste sapere qualcosa di più sulla nostra attività non esitate a contattarci. Chiunque voglia ricevere gli aggiornamenti relativi alle adozioni o partecipare in qualsivoglia modo alla nostra attività ci scriva una mail all’indirizzo susy@fidoamico.it o ci contatti ai seguenti recapiti: Ingrid             335-7411410              ingrid@fidoamico.it Susy                347-1167348              susy@fidoamico.it  Vi lasciamo alla lettura e accettiamo qualsiasi suggerimento all'indirizzo mail fidoamico@fidoamico.it Ass.ne Fidoamico Onlus 2


Liete Adozioni Ecco le buone notizie di questo mese. Alcuni nostri piccoli ospiti felicemente adottati!

BERNIE la sua nuova vita è iniziata! 11 mesi, dolcissimo

MINNIE segugia di 4 anni! Grazie Stefano! Il suo nuovo compagno.

TUAREG la nostra nuvoletta di pelo... ora è felice!

LOIRA 1 anno, più amata di così! La foto parla da sola.

KRETA pastore tedesco femmina, 5 anni.

EDDIE felice vita piccolo pelosetto!

UGO tanta paura... ma ora solo coccole!

PORTAMIVIA non poteva trovare famiglia migliore. Grazie Carmen!

NIKI la sua vita era in pericolo, ora sarai sempre amato al sicuro!

PER INFO: 335/7411410 - 347/1167348 www.fidoamico.it

3


Nuovi Teneri Arrivi Abbandoni che spezzano il cuore speranzoso di questi piccoli amici... ecco i nuovi ospiti di Fidoamico in queste settimane

CORRADO Dolcissimo cagnolino di 10 Kg, buonissimo con le persone, estremamente coccolone. Ottimo compagno. Non va d’accordo con gli altri cani. Vaccinato, microchippato, antirabbica.

ROLANDO 4 anni, 8 kg, tg piccola. Coccolone. Cerca un pò d’amore per scaldargli il cuore

SMOKEY meno di un anno. Dolcissimo e obbediente.

CUCCIOLI CERCANO CASA sani, futura tg piccola o media. Chiamate per avere informazioni. Obbligo sterilizzazione per le femmine.

FILIPPO tg piccola, 7 anni vuole sentirsi di nuovo a casa

MAILA tg piccola Bella e Buona

PER INFO E ADOZIONI: 335/7411410 - 347/1167348 www.fidoamico.it

4


Decalogo dell’ Adozione Perché siano chiari alcuni principi-base, sui quali ci fondiamo quando diamo un cane in adozione, ecco un piccolo decalogo, che dovrebbe allontanare confusioni e dubbi in proposito: 1. Un cucciolo avrà più garanzie, per il futuro, se affidato a chi non abbia già raggiunto la "terza età"; per queste persone ci sono già così tanti e adorabili cani adulti. 2. Non diamo cani a chi intende far cucciolate... il canile è pieno di cuccioli senza famiglia. 3. Non diamo cani a chi intende sistemarli in giardino o terrazza; fa freddo anche per loro, d'inverno e i cani sono animali sociali, hanno bisogno del rapporto con le persone. 4. Le cagnette vengono date in adozione sterilizzate; se non lo sono, questo dipende dal fatto che sono ancora troppo piccole; in tal caso, la condizione per l'affidamento è la sterilizzazione appena possibile; 5. I cani non sono oggetti, quindi non chiedeteci di fare delle «prove», tenendovelo per qualche giorno a casa: per loro una prova è un fortissimo stress, piuttosto venite a conoscere il cane più volte per essere sicuri sia quello giusto. 6. Un cane viene dato in adozione solo a chi lo terrà definitivamente, non a terze persone (parenti zie, amici); prendere un cane dev'essere una scelta consapevole 7. Prima di adottare un cane informateVi del contesto in cui vivete, regolamenti condominiali etc. 8. Quando venite a scegliere un cagnolino concedetevi il tempo di conoscerlo e fatevi aiutare nella scelta dando indicazioni alle volontarie circa le esigenze della vostra famiglia, sapranno consigliarvi il cagnolino più adatto a voi. 9. Non diamo cani a cacciatori né a persone che cercano un cane da guardia, il cane non è uno strumento ma un (fido) amico. 10. L’adozione di un cane comporta l’impegno a garantirgli, per tutta la vita (anche 16/18 anni!), una famiglia, cure mediche, alimentazione e tanto amore.

FIDOAMICO CARD

Sostieni la nostra attività, aiutaci a mantenere i nostri cagnolini diventerai così un amico Fidoamico La card oltre a testimoniare la Vostra vicinanza alla nostra Associazione Vi da la possibilità di ottenere degli sconti e delle agevolazioni nelle attività commerciali convenzionate, la cui lista, sempre aggiornata, sarà consultabile sul nostro sito (www.fidoamico.it). Se avete o conoscete un’attività commerciale che vorreste convenzionare a Fidoamico contattateci all’indirizzo mail scodinzolando@live.it comunicandoci i dati dell’attività e gli sconti che volete applicare ai possessori della Fidoamico Card. Per conoscere quali sono le attività convenzionate visitate il nostro sito. La card è nominativa e ha validità di dodici mesi dal momento dell’emissione. Per ottenerla dovete effettuare un versamento di € 30,00 (che contribuirà a sostenere le spese della nostra struttura relative al mantenimento dei cagnolini ospiti del nostro rifugio) e compilare l’apposito modulo. Il versamento potrete farlo su conto corrente intestato a Fidoamico Onlus IBAN: IT 62 U 05418 62010 103570315012 o consegnando l’importo ad una delle nostre volontarie unitamente al modulo compilato che trovate nel nostro sito o in rifugio o ai nostri banchetti. La card viene rilasciata immediatamente ai banchetti o in rifugio o spedita con posta prioritaria se il versamento viene fatto in banca e il modulo spedito via e-mail ( scodinzolando@live.it ) o fax (041-632264). Vi chiediamo di aiutarci a divulgare questa iniziativa ai Vostri conoscenti per permetterci di far conoscere al maggior numero di persone la nostra realtà. Sperando che questa iniziativa Vi sia gradita e di sentire ancora una volta la Vostra vicinanza e partecipazione, Vi salutiamo sperando di incontrarVi presto. Associazione Fidoamico Onlus 5


Non aver paura del Diverso... La disabilità animale

“Non aver paura della disabilità… La disabilità animale fa paura… Ti mette davanti, minuto dopo minuto, la sofferenza di un evento tragico, improvviso, invalidante… Mentre tu ti immedesimi nell’animale che stai guardando, lui osserva te e non capisce, non capisce perché quegli occhi gonfi di lacrime, perché quello sguardo pietoso e quel modo impacciato di toccarlo… Tu pensi che lui pensi la tua stessa cosa: non è così! Lui pensa che in quel momento non riesce a fare una determinata azione e studia il modo alternativo di farla…. Tu pensi: - Poverino….non potrà più fare quella cosa e quindi ha senso la vita per lui? - Abbiamo differenti visioni della vita, la migliore è quella animale…Perché lui non ha preconcetti, noi si…. Perché lui non ha modo di dispiacersi per quello che è avvenuto e lotta ogni giorno per tornare ad una sua “normalità”… Perché lui non guarda gli altri in modo diverso e gli altri fanno altrettanto….Noi ci sentiamo strani se siamo circondati da disabili… Non abbiate paura della disabilità, impariamo a conoscerla, a confrontarci con essa e saremo uomini migliori, lo saremo verso gli animali, ma lo saremo anche verso noi stessi…!” Valeria di “Progetto Piccole Cucce” Come si può convivere felicemente con un cane diversamente abile? Sono vari gli handicap che possono colpire un animale, in particolare, sordità, cecità, problemi agli arti, altre disabilità. Per quanto riguarda la sordità, spesso non ci si accorge subito che il cane ha problemi di udito, in quanto sopperisce con gli altri sensi. Vi sono però dei comportamenti che devono allertarci su una sua possibile sordità: • il cane non sa che siete nella stessa stanza fino a quando non vi vede o voi non lo toccate ; • quando lo chiamate si gira dalla parte sbagliata ; • il cane non reagisce agli stimoli esterni, per esempio lo squillo del telefono, il suono del campanello ; • quando gli si impartisce un comando sembra confuso e non mostra alcuna risposta ; • si gratta eccessivamente le orecchie o scuote frequentemente la testa. Come possiamo quindi comunicare con un cane affetto da sordità? Innanzitutto cerchiamo di essere sempre visibili ai suoi occhi, mai apparire all’improvviso o toccarlo prima che ci abbia visto. Per avere la sua attenzione, se è abbastanza vicino, possiamo usare la voce o battere le mani in quanto riesce a percepirne le vibrazioni. Per il richiamo a distanza si possono usare lampi di luce, dei flash o semplicemente una pila. Possiamo anche insegnargli a comprendere dei segnali manuali. Mai lasciare che un cane sordo possa vagare da solo fuori casa: non riuscendo a sentire il rumore del traffico potrebbe essere vittima di incidenti; assicuratevi che il giardino sia ben recintato ed il cane non fugga quando aprite il cancello. Quindi, un animale sordo non ha bisogno di assistenza, però dovrebbe vivere in casa o in spazi recintati e non essere in grado di allontanarsi in libertà. Sembrerà strano, ma è più facile convivere con un cane cieco, piuttosto che con un cane sordo. Il cane vive essenzialmente in un mondo di odori: annusando riesce a riconoscere i propri simili e le persone. Un cane cieco è in grado di “vedere” chi siamo e dove ci troviamo e capire se si trova in una situazione di pericolo. E’ comunque indubbio che abbia qualche difficoltà nella vita comune. E’ importante lasciare cuccia, ciotole e giochi preferibilmente nello stesso posto. Se il cane diventa cieco da adulto, saprà riconoscere senza problemi gli oggetti di uso comune dal loro odore e dal loro rumore. Allo stesso modo saprà riconoscere il suo compagno umano e la propria casa dai suoni e dagli odori ad essi associati. Se invece il cane nasce cieco, bisognerà insegnargli tutto, però, una volta appresa la normale routine casalinga , sarà in grado di condividere i vostri spazi in modo davvero sorprendente ed inaspettato. 6


...Non aver paura del Diverso... Si può pensare che la cecità renda un cane statico, insicuro, semiimmobile e soggetto a continui traumi, ma non è così e lo dimostrano le varie testimonianze di chi convive o ha convissuto con un cane cieco. Vi sono anche dei casi in cui un animale vedente è in grado di fare da guida ad un cane cieco . In conclusione, non meravigliatevi nel vedere un cane cieco correre nei prati, passeggiare al guinzaglio, interagire con le persone e con i propri simili, perché un animale non vedente con una vita sociale ricca ed equilibrata ed una famiglia attenta e cosciente è un cane del tutto normale.

E per quanto riguarda i problemi agli arti? Per esempio un cane tripode , privo di una qualunque delle zampe, può condurre una vita del tutto normale: può giocare, correre, nuotare, uscire in passeggiata, fare le scale. Per quanto riguarda i cani paraplegici vale lo stesso discorso: ad essi ciò che più importa è poter svolgere le loro normali attività, quali mangiare, muoversi, interagire con i propri simili e con gli esseri umani: se noi diamo loro questa possibilità, ad esempio attraverso l’applicazione di un carrellino, essi potranno comunque condurre una vita felice e soprattutto dignitosa. Ciò che importa al cane non è certo il modo in cui persegue i suoi “obiettivi”, ma piuttosto riuscire a raggiungerli. Il cane “carrellato” avrà naturalmente bisogno di assistenza continua: mai lasciare il cane solo quando “indossa” il carrello, poiché potrebbe rovesciarsi, rimanere impigliato ed il cane potrebbe farsi male , compromettendo così il suo desiderio di indossarlo in futuro. Naturalmente dovrà essere predisposto uno spazio consono agli spostamenti con il carrello: ossia terreni pianeggianti, senza troppi ostacoli o barriere.

A conclusione di questo mio scritto, vorrei fosse chiaro che il cane non patisce la diversità: l’animale disabile non vede nel “normodotato” la differenza rispetto a sé stesso; tra gli animali non c’è intolleranza o paura della diversità ed in questo sono un passo avanti rispetto a noi uomini .

(Scritto da: Elena)

7


Vi presentiamo... GIGI “….Ti confesso che non sara’ facile, ti confesso che ci saranno giorni in cui mi chiedero’ che senso abbia continuare a lottare, ti confesso che a volte avremo paura, che ci saranno momenti in cui mi peseranno i sacrifici e in cui forse malediro’ la mia scelta… ma ti confesso anche che crederò sempre in te… e ti prometto passeggiate sulla spiaggia…. la sensazione della sabbia sotto le zampe e tutte le coccole del mondo….”

E’ iniziata cosi’ l’antivigilia di natale del 2008 la mia promessa a Gigi, un (allora) piccolo cucciolo di bulldog inglese di 2 mesi nato con una grave sindrome che colpisce le ossa e che non gli aveva mai permesso di camminare.(La sindrome del cucciolo nuotatore.) Dopo svariati mesi stiamo ancora lottando, abbiamo ancora paura... ma i sacrifici pesano meno quando ci guardiamo negli occhi… credo ancora in lui e sulla spiaggia ci siamo stati... anche se per ora solo con il passeggino. Vivere con un cane disabile non è facile, ma in questo anno e mezzo Gigi mi ha insegnato tanto. Il suo muso imbronciato ha toccato il cuore di tante brave persone, che puntualmente mi chiedono di lui. Ci sono stati mesi buoni, altri meno, ma lui ha sempre capito, ha saputo mettersi da parte quando non potevo dedicargli il massimo, ha saputo farmi ridere e trovare la forza di non arrendermi mai. Ha subito molti interventi Gigi, è stato quasi “torturato”, eppure non ha mai smesso di fare le feste agli infermieri e ai veterinari ogni qualvolta siamo stati in clinica. Spesso mi fa una pena immensa, quando capisce che non siamo li per una “semplice” visita ma per “un qualcosa” che poi lo fara’ soffrire, mi guarda e mi racconta le sue paure… allora, a volte, aspetto che i medici se ne vadano e gli do di nascosto un micro pezzettino di biscotto che lui inghiotte senza nemmeno masticare, quasi capisse che quel momento deve rimanere un segreto tra lui e me! La vita di Gigi scorre piu’ lentamente, passa le sue giornate disteso a sonnecchiare sui suoi materassini. Ha una pazienza ed un’intelligenza infinita lui, sta buono e aspetta. Aspetta il mio ritorno, aspetta il futuro che gli ho raccontato, aspetta che le promesse fatte allora, quando erano ancora solo buie illusioni, si trasformino in splendide realtà, arricchite da mille colori... I colori dell’erba su cui non ha mai corso, del sole sotto cui vorrebbe rotolarsi felice e dei giochi in gomma che finalmente potrà rincorrere.

8


... GIGI ... Scegliere un cane disabile è stato impulsivo, irresponsabile forse, ma anche un’avventura meravigliosa alla quale non rinuncerei mai e che mi ha arricchito come individuo. Rimango sempre allibita davanti alle scuse che le persone usano per lavarsi la coscienza quando decidono di liberarsi del proprio amico peloso, il più delle volte “sanissimo”. Sarebbe inconcepibile per me lasciare Gigi. Nonostante le difficolta’ di ogni giorno, la stanchezza e le giornate “no”. Mentre scrivo, sono seduta sul pavimento, cosi da poter tenere il suo testone sulla gamba e coccolarlo con qualche grattino. Nel frattempo lui ronfa…. russa e sogna… bofonchia… forse sogna di avere le ali! … sospiriamo assieme… ci capita spesso…. …lo guardo abbandonarsi alle coccole…

.......chi l’avrebbe mai detto che avremmo finito con l’amarci così piccolino mio? Susanna

(Scritto da: Susanna)

9


GINGER ne ha passate tante Tripode in cerca di Adozione

1 anno e mezzo, Ginger, cucciolotta incrocio labrador... è così giovane e ne ha già passate tante... prima è stata avvelenata, si è salvata solo grazie alla sua incredibile voglia di vivere... è stata investita... ora è senza una zampetta ma il suo cuore e la sua voglia d'amore non sono state amputate... nessuno riuscirà a cancellare le speranze di vita di questa cagnolina, il suo bisogno d'amore. Ne ha passate tante... Ha tre zampe ma fa tutto, corre gioca, ti chiama per avere coccole. Non lasciamola sola! 335-7411410 347-1167348

10


La Storia di... LAPO

paralizzato... e il suo carellino! 3 mesi fa Lapo doveva essere soppresso... paralizzato geneticamente e non operabile. Non c'era nulla da fare! Ma la sua famiglia non si è fermata ed ha cercato una soluzione... IL CARELLINO! Grazie al veterinario e alla LIDA sez. TV che ha fornito il carellino... ecco il miracolo! Questo è stato l’inizio… Dove lo si metteva, lì restava… Solo lamenti e “arricciamenti” di pelo. Fermo contro una parete o una porta. Orecchie basse, coda bassa, musetto triste. Non accettava il carrellino. Dopo aver sentito “Lapo andiamo” (sapeva bene che ci si riferiva al carrellino) cercava rifugio in luoghi riparati… Come a dire: vacci tu col carrellino!!!!!

CAR

ELL I R EGA NO in per t utti L i pic O coli biso a g n osi. mici Con L.I.D tattate lida .A. sez la -trev . iso@ TV live. it

Ma volere è potere. Ostinato da buon carlino, ha cominciato a viaggiare. Un traguardo importante... Percorreva la vicina pista ciclabile con impegno. All’andata piano e in sofferenza ma al ritorno veloce come un razzo. La considerazione? non soffriva il carrellino, non lo voleva…! Ma mai arrendersi. Ostinati al par suo. La passeggiata, anzi a dire di alcuni la biciclettata (guarda il cane in bici!!!!), in pista era un appuntamento fisso. Un giorno ha scoperto una palla. Vecchia, sgonfia, appetibile (tutto ciò che può essere addentato incontra il suo gradimento!!!!!). E giocando con la palla si è alzato. La sua prima “alzata da terra”… Quello che sino al giorno prima pareva una trota, improvvisamente ed in modo precario, tentava di assumere la postura di un cane. Instabile, traballante, strampalato ma in piedi!!!!!! Non riuscirò mai a rendere con parole la gioia di Lapo quando, per la prima volta, ha percorso la ciclabile senza carrellino. Era impazzito per la felicità. Camminava e camminava e non voleva tornare indietro… andava e andava. Neppure il sangue degli arti (a causa dello strofinamento sull’asfalto) lo faceva desistere. E ogni giorno migliora – pur nella sua imperfezione che certamente non si può eliminare – progredisce, impadronendosi poco a poco dei suoi arti. L’avventura meravigliosa continua. Vai Lapo, e noi con te!!!!! E con noi il Dott. SCHIEVENIN, che con la sua umana professionalità, il suo pragmatismo scientifico ci ha confermato che la disabilità poteva essere affrontata e vissuta con assoluta normalità. Un cane disabile, sì, ma felice! Tutto ciò, senza, comunque, accantonare tutto il supporto terapeutico possibile. Ed anche la LIDA, che, con entusiasmo e speranza, ci ha fornito lo strumento che ha contribuito a trasformare una trota in un cane! E Mauro, che con le sue mani d’oro lo ha adattato, nel tempo, con il crescere e le mutate esigenze di Lapo. E tutti coloro, e vi garantisco tanti, che si fermavano lungo la ciclabile per guardarlo, accarezzarlo, incoraggiarlo, alcuni anche piangendo. Ed anche quelli che nel vederlo poi camminare hanno sorriso, gioito ed ancora pianto! Vai Lapo e non fermarti! (Scritto dalla famiglia di Lapo. Grazie alla L.I.D.A. sez TV)

11


Convivere con un cane DIABETICO CARLOTTA e la sua storia

Il mio cane non ha mai dato segnali di alcuna patologia: appetito “vigoroso”, come quello del suo padrone, e sempre tanta voglia di giocare. Un bel giorno si è pensato di fare la visitina annuale un po' più approfondita ed abbiamo fatto un prelievo del sangue a Carlotta. Le prime analisi hanno evidenziato una densità del sangue fuori dal normale, una presenza di trigliceridi elevatissima e una iperlipemia che rendeva il sangue estremamente denso. Questa cosa ci ha allarmato e ci siamo recati nel più importante centro medico del nordest dove il medico ha diagnosticato il diabete di tipo 1 ( c'è anche quello di tipo 2 detto “insulino dipendente”). Quando noi ed i nostri cani / gatti mangiamo, l’alimento viene scisso nelle diverse componenti che possono essere utilizzate dall’organismo. La conversione dei carboidrati (amidi) produce gli zuccheri, tra cui il glucosio. Il glucosio, una volta assorbito dall’intestino, entra nel sangue e fornisce energia alle cellule dell’organismo. L’assunzione del glucosio, in gran parte delle cellule, dipende dalla presenza dell’ormone insulina. L’insulina è prodotta da una particolare ghiandola ubicata nelle vicinanze dell’intestino e denominata pancreas. Quando questa ghiandola smette di funzionare ( le cause possono essere molteplici e normalmente ha una causa autoimmune), siamo in presenza del diabete. La cura per questa patologia è somministrare insulina per via sottocutanea. Il primo ostacolo è stato quello di trovare il dosaggio di insulina corretto, perché un dosaggio di insulina scarso causa un eccessiva presenza di glucosio inutilizzato nel sangue e fa si che aumenti la sensazione della sete e, bevendo molto, si utilizzano i reni per filtrare tutto il glucosio in eccesso (facendo si che il cane non riesca a trattenere la pipì) ; un dosaggio di insulina eccessivo, invece, può causare crisi ipoglicemiche che possono anche portare alla morte. Agli inizi della somministrazione dell'insulina abbiamo avuto un po' di problemi: le pipì notturne, che inizialmente imputavo all'ingordigia del cane, indicavano che il dosaggio di insulina era insufficiente e, con una serie di quattro appuntamenti dal veterinario, siamo riusciti a trovare la dose giusta per consentire una vita normale a Carlotta. Dopo circa due anni di terapia insulinica riusciamo quasi autonomamente a gestire la patologia del nostro cane ed una visita di controllo annuale è sufficiente per certificare il buon lavoro svolto. La vita di Carlotta non è cambiata di molto, se non per le punture di insulina 2 volte al giorno prima dei due pasti principali (i cani che sono sotto cura con l'insulina devono mangiare tre volte al giorno per rendere costante la dose glicemica nel corpo), anzi quando prendo le siringhe è perfino molto contenta perché significa che dopo si mangia……….. la proverbiale fame di Carlotta non è diminuita. Carlotta è estremamente gioviale, gioca con Penelope (il nostro gatto), ed è decisamente un cane equilibrato ed indipendente. E' una scenetta adorabile quando la sera io sono “costretto” in poltroncina e la mia compagna, insieme ai nostri tre cani ed un gatto, si dividono il divano del salotto. Convivere con un cane diabetico non è affatto difficile, è vero che bisogna rispettare orari più o meno fissi per i pasti, ma è una grande gioia essere, almeno per una volta, di aiuto al nostro amico (membro della nostra famiglia) a 4 zampe.

(Scritto da: Alessandro)

12


La Storia di... ANGELINO

Ciao a tutti il mio nome e' Angelino e sono un cagnolino non vedente. Questo nome l'ha scelto Enrica perche' dice che sono il suo piccolo angelo. La mia storia e' uguale a quella di tanti altri cagnolini. Vivevo in una casa dove avevo da mangiare e da bere ma non credo di aver avuto tanto affetto ne' cure particolari, infatti quando Enrica mi ha portato dall'oculista ho sentito ( ci sento molto bene) che se mi avessero curato prima, forse non avrei perso completamente la vista, e poi non mi hanno mai cercato.......... Probabilmente a causa di un cancello lasciato aperto, mi sono allontanato dalla vecchia casa, ed ho cominciato a vagare per le strade. Non sapevo dove andare, so solo che quando sentivo il rumore delle macchine, mi sedevo per terra sperando di non essere investito, (lo faccio anche adesso quando vado in passeggiata). Mi hanno raccolto dalla strada e portato al canile, e anche li' mi sono abituato. Be' abituato e' una parola grossa, diciamo che mi sono adattato! Quando Enrica ha saputo della mia storia , mi e' venuta subito a prendere. Ho imparato presto a riconoscere la casa, anche sbattendo qualche volta il naso. Devo dire la verita' ,una volta ho fatto anche la pipi' in casa, (veramente una volta ho fatto anche la pipi sui pantaloni di un amico di Enrica, be' lui aveva le gambe lunghe lunghe....) poi ho conosciuto il giardino. Enrica ha il suo modo per farmi capire le cose, mi chiama, poi batte i piedi camminando, io seguo il rumore e cosĂŹ diventa tutto piu' facile. Quando Enrica arriva a casa tutti le corrono incontro per salutarla, ma anch'io voglio la mia parte di coccole e allora siccome arrivo sempre per ultimo, abbaio fino a quando ottengo la mia parte di baci. E' vero : io non vedo l'azzurro del cielo, il verde delle piante, non vedo come sono i cagnolini che vivono con me, non so com'e' Enrica, ma so una cosa: SONO FORTUNATO! Sono fortunato perche' sono amato. Spero che la mia esperienza serva a far capire alla persone che i cagnolini che hanno qualche handicap, possono giocare come gli altri, possono correre e soprattutto possono dare tantissimo amore! Buona fortuna a tutti gli amici pelosi

(Scritto da: Enrica)

13


Slinding Doors...

FILIPPO: si chiude una porta... e si arriva in Rifugio. Nel celebre film Helen è una giovane donna che lavora nelle pubbliche relazioni ed è fidanzata con Gerry. Dopo essere stata bruscamente licenziata, si dirige di tutta fretta verso la metropolitana. In quel momento la sua vita si divide in due dimensioni parallele: Helen prende il metro’, Helen perde il metro’. Analogamente, lontano dalle telecamere ma non lontano da casa nostra: Filippo Vive Felice con il suo anziano padrone: ha tutto quello che un compagno di vita possa desiderare, Amore, Attenzioni, Cibo di qualita’, Cure Mediche, sono due anime di mezza eta’, serene con il loro Futuro d’Argento di fronte, finche’ un brutto giorno arriva una malattia a sconvolgere la vita di entrambi, il suo padrone si ammala gravemente, ma non vuole che Nulla manchi al suo amato Amico, vuole che qualcuno si occupi di lui nello stesso modo di prima, Vuole che il Futuro d’Argento Continui a Brillare su Filippo, sa di fare la scelta migliore per il futuro del piccolo, una scelta dolorosa per entrambi: Vado d’accordo con tutti! Filippo Vive Ora Accolto a Pagamento in una struttura che provvedera’ al suo futuro: cosi’ come e’ sempre stato, o almeno piu’ similmente possibile a quanto e’ stato fatto dal suo amico umano. Che lo segue a distanza, privandosi dolorosamente di Filippo; Va tutto “bene”, finche’ il suo proprietario, purtroppo, non vola via, perdendo la battaglia con la Malattia. A questo punto Filippo non e’ piu’ un ospite di “serie A”, ma un vecchio ingombro, un peso economico da risolvere. Da questo momento in poi, che non sappiamo quantificare in termini di tempo ma di sicuro alcuni mesi, Filippo non e’ piu’ considerato, finche’ un brutto incidente non gli fa aprire le porte del Rifugio di Fidoamico…. si perche’ questa e’ stata la sua salvezza, la sua Slidings Door! Filippo e’ arrivato Venerdi’ 25 pomeriggio come un piccolo fagotto, nudo, sporco, gravemente ferito nel fisico e nell’animo.

Faccio finta di fare la guardia

La preoccupazione da parte di tutti, e’ fortissima, mista alla rabbia e allo sgomento, il cane e’ anziano, completamente senza pelo ( si sospetta stress o cushing), non si puo’ tenere questo esserino totalmente indifeso in rifugio se non per poche ore, urge uno stallo, ma urge prima di tutto un medico, l’occhio malridotto sembra essersi danneggiato con un ramo che si e’ conficcato dentro durante quel sabato di oltre una settimana fa in cui il triveneto e’ stato battuto da piogge torrenziali e raffiche di vento fortissime ( !!!!!) …Filippo era fuori dalla struttura ovviamente, dato che non poteva permettersi una retta!

Filippo viene operato il giorno stesso del suo arrivo, il suo occhio ferito gravemente e’ irrecuperabile, viene asportato, e scongiurate cause peggiori alle quali il suo occhio ormai in fase di infezione avanzatissima, lo stava portando, trascorre la prima notte in degenza presso la struttura medica che lo ha operato. Adesso al rifugio si cerca uno stallo familiare, una casa per fargli trascorrere il post operatorio, sembra anche questo un enorme problema, poiche’ tutti i volontari sono “ a tappo” con gli stalli…per fortuna FidoAmico ha davvero mille risorse e tanti validi passaparola concreti quindi si trova una persona disposta a tenerlo, anzi due persone!!

14


... Filippo... Da sabato 26 Giugno, per Filippo e’ iniziata una nuova vita, in tutto e per tutto, e noi vogliamo fortemente che torni ad essere Tutta D’argento cosi’ come voleva il suo padrone, e siamo tutti convinti che lui il suo cane non lo ha mai abbandonato e lo ha sostenuto nei momenti tristi! Oggi a soli pochi giorni dall’intervento Filippo e’ un cane assolutamente Incredibile, nei tempi di recupero e nell’adattamento alla nuova vita: Allegro, Educatissimo, Sereno, Simpatico e Dinamicissimo! Non c’e’ una cosa cosa che lui non capisca o non sappia fare, ha capito che la vita va presa con la Zampa Giusta e ci sta’ dando mille soddisfazioni.

Se siete persone che guardano oltre l’apparenza, pensate a lui! E vi renderete conto di cosa vuol dire avere un Filippo D’Argento per amico! Filippo va d’accordo con cani e gatti ben educati, non è invadente ed è pulitissimo in tutte le sue espressioni. Il pelo probabilmente ricrescerà così come era prima….nel frattempo noi tutti non vediamo nessuna differenza fra lui o un altro Shi – Tsu!

...e sono anche molto agile!

Sono Filippo... e sono tanto buono!!! (Scritto da: Laura)

15


MILO e la convivenza con l’EPILESSIA Ciao mi chiamo Milo e sono un cane meticcio di circa 3 anni. Sono arrivato nella mia casa di Eraclea in una sera di luglio. Il mio padrone Massimo mi è venuto a prendere da una signora a San Donà di Piave che non poteva tenere sia me che mia sorella. Una volta arrivato nella mia nuova casa ho subito fatto un giro in giardino per capire i miei nuovi spazi. Verso le ore 22:30 è arrivata a casa la mia padroncina e gli ho fatto una sorpresa. Lei non sapeva che sarei arrivato. All’inizio Francesca si è messa ad urlare e dall’emozione quasi non mi voleva conoscere. Ma poi io mi sono avvicinato e non abbiamo potuto non volerci bene da subito. Ci siamo abbracciati e io la ho annusata. Francesca mi ha guardato negli occhi e mi ha detto “Milo benvenuto nella nostra famiglia”. La prima sera è stata un po’ difficile. Io dovevo abituarmi alla mia nuova casa. Non volevo stare solo perché avevo paura e cosi il mio padrone Massimo ha dormito sul divano in salotto e io al suo fianco. Mi sono tranquillizzato e mi sono messo a dormire, ma dopo un po’ mi sono svegliato perché avevo la tosse. Ho tossito tutta la notte. L’indomani mattina la mia padrona mi ha portato dal veterinario e il medico ha detto alla mia padrona che avevo una brutta polmonite e la febbre alta. Francesca era molto preoccupata ma io sentivo che mi voleva bene ed ero tranquillo e mi fidavo. Siamo andati in farmacia e abbiamo preso l’antibiotico, lo sciroppo e tutto il necessario per farmi guarire. Devo dire che mi divertivo a prendere le medicine perchè sapevo che ogni volta che prendevo una pastiglia mi riempivano di coccole. La tosse e la febbre passarono dopo alcune settimane e cominciai anche ad avere un grande appetito soprattutto di pollo. Passavano i mesi e io crescevo. I miei padroni mi hanno insegnato ad andare a passeggio con la pettorina. Mi hanno insegnato che quando chiamano il mio nome devo ubbidire e andare da loro. Mi hanno insegnato a non abbaiare quando non serve. Un giorno dopo la solita passeggiata con Massimo una volta tornato a casa mi sono sentito poco bene. Ho avuto una crisi epilettica. I miei padroni hanno capito subito di cosa si trattava e il giorno seguente mi hanno portato dal veterinario. Il veterinario disse che probabilmente il virus che da piccolo ho preso e mi causava la febbre e la tosse nei primi mesi di vita aveva lasciato delle lesioni cerebrali che mi causano le crisi epilettiche. Ho l’epilessia e la avrò per tutta la vita. I miei padroni mi danno il gardenale, un farmaco per non farmi venire le crisi, due volte al giorno. Devo dire che a volte fanno un po’ di confusione perché lavorano in turno e a volte si dimenticano. Ma ci penso io a ricordarglielo perché oramai so che la mattina e la sera devo prendere la pastiglia e si trova sopra al forno a microonde. Anche se ho l’epilessia mi fanno correre e giocare come un cane normale…..anzi. Siamo stati anche in vacanza assieme. Quasi tutti i giorni Massimo mi porta a fare un giro in bicicletta. A me piace tanto correre. A volte faccio qualche dispetto e loro mi insegnano le regole della casa.

Io ho l’epilessia ma sono un cane felicissimo e voglio tanto bene ai miei padroni. E noi caro Milo non vorremmo mai fare cambio con un altro cane “sano”. 16

(Scritto da: Famiglia di Milo)


ALLATTAMENTO

l’allattamento degli orfani e prime cure I cuccioli, di cane o gatto, devono assumere il colostro entro 24 ore dalla nascita poichè, dopo questo tempo, la parete intestinale non permette più il passaggio di anticorpi. I piccoli orfani, che non hanno assunto nemmeno il colostro, sono più esposti alle malattie. Generalmente, la prima cosa da fare è riscaldarli. Vanno messi in uno scatolone foderato con materiali morbidi e riscaldato con una stufetta elettrica o con una boule piena di acqua sui 38-39 °C, ovviamente non a diretto contatto. La borsa dell'acqua calda va sistemata sul fondo della cesta e coperta da uno o due panni. Per dare un calore costante e adeguato, si trovano in farmacia dei termofori elettrici che si usano normalmente per i dolori articolari. L’ideale sono quelli a tre temperature, perché la temperatura minima è quella ideale per i cuccioli. Oppure esistono delle lampade apposite riscaldanti che si possono trovare nei negozi specializzati. Nessun cucciolo sa mantenere la temperatura corporea,per questo va lasciata una parte della “cuccia” non riscaldata in maniera che possa spostarsi se sente troppo caldo. Durante la prima settimana le poppate devono essere numerose: il volume dello stomaco è ridotto e ciò limita l'assunzione di latte. Nello stomaco, grazie agli acidi gastrici, il latte della madre si coagula in un grumo. Dal grumo si separa un siero, facilmente digeribile che viene assimilato velocemente. Ciò che resta viene digerito più lentamente. Ma la secrezione di questi acidi avviene dopo qualche giorno di vita, e per questo motivo le poppate della prima settimana devono essere molto frequenti (ogni due/tre ore), giorno e notte per almeno i primi 20-25 giorni. • Cuccioli da 0 a 10 giorni è necessario che mangino ogni 2 ore durante il giorno, ogni 3 ore la notte. • Cuccioli da 10 a 15 giorni è necessario che mangino ogni 3 ore durante il giorno, ogni 4 ore la notte. • Cuccioli da 15 a 20 giorni è necessario che mangino ogni 4 ore durante il giorno, ogni 5 ore la notte. • Cuccioli da 20 a 30 giorni è necessario che mangino ogni 5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte. L’alimentazione deve essere fino ai 30 giorni esclusivamente a base di latte apposito in polvere per cuccioli (consiglio in primis "KMR" liquido o in polvere, "Primolatte" della Bayer, e il latte in polvere della Royal Canin. Sconsiglio invece il "Lactol" in quanto molte volte è stato causa di gravi blocchi intestinali) oppure a base di latte di capra intero La frequenza dei pasti può diminuire dopo una settimana quando lo stomaco fa cagliare il latte in un grumo di dimensioni tali da bastare fino alla poppata successiva. Il latte artificiale,che non dev’essere mai quello di mucca (solo per emergenze e diluito con acqua), dev'essere somministrato tiepido (circa 30/35°) con materialil puliti e se possibile sterilizzati. Il piccolo da allattare deve essere tenuto eretto, con la testa dolcemente sostenuta tra pollice e indice. Se il piccino non succhia spontaneamente stimolarlo facendo uscire due gocce di latte. Attenzione a non fare ingerire aria durante la poppata. Il latte va preparato secondo le dosi riportate sulla confezione: viene abbastanza denso. L'errore più comune con il latte in polvere è la preparazione "a occhio", di solito si finisce per mettere troppa acqua e poca sostanza... attenzione poi ai grumi e alla scadenza: il biberon può essere conservato in frigo per massimo 12 ore, chiaramente scaldandolo a bagnomaria prima di alimentare il frugoletto.

17


...allattamento... Sulle quantità di pappa a pasto, in genere è il piccolo che decide: più ne mangia meglio è. Il cucciolo deve mangiare al giorno il 20/25% del suo peso corporeo diviso per i vari pasti della giornata. Per esempio, un cucciolo di 100 grammi deve mangiare al giorno dai 20 ai 25 ml di latte. La quantità di latte che deve mangiare naturalmente deve aumentare in base all’ aumento del peso del cucciolo. Un cucciolo ben alimentato deve avere ogni giorno un aumento anche minimo (5 grammi). Se l’aumento di peso non c’è, o si sta dando troppo poco latte oppure il latte non è abbastanza sostanzioso oppure ancora, il cucciolo non assimila. In natura la fase di svezzamento avviene verso la quinta sesta settimana ma in caso di allattamento artificiale può essere più precoce (fine della quarta). Una buona preparazione consiste nel ridurre il numero delle poppate e mettere una tazza del loro latte tiepido a disposizione. Alcuni imparano a leccare autonomamente, altri hanno bisogno sempre del biberon. Nell'intervallo tra un pasto e l'altro gli si può offrire un alimento semiliquido mescolando un cibo per cuccioli a latte. Nella settimana dello svezzamento si propone al piccolo il cibo solido e poi alla fine del pasto ancora latte... sempre tiepido. Un altro metodo consiste nell’aggiungere a/d al latte in dosi sempre crescenti, fino al completo abbandono del latte. Meglio a/d (o in alternativa i/d) dell’omogeneizzato perché non provoca feci molli. Al termine della poppata è buona norma stimolare la zona ano-genitale con del cotone inumidito (proprio come farebbe la mamma con la lingua) o dello scottex, per indurre i piccini a urinare e defecare, e massaggiare poi il pancino con un panno di lana per favorire la digestione.

RICETTA CASALINGA DI EMERGENZA: 200 ml di LATTE DI CAPRA INTERO oppure LATTE VACCINO INTERO 1-2 cucchiaini di PANNA DA CUCINA 1 TUORLO D'UOVO Separare bene il tuorlo cercando di non romperlo e gettare tutto l'albume, poi con una siringa senza ago fare un piccolo foro sulla pellicina e aspirare, avendo cura di non aspirare anche la pellicina. Attenzione all'albume, perchè provoca diarrea ai cuccioli. Preparare il tutto insieme e sbattere bene. Questo latte composto dura in frigorifero 3-4 giorni, riscaldate solo quello che vi serve per il pasto. Se notate che il piccolo fa la cacchina gialla e molle, allora vuol dire che è superalimentato, dimezzate le dosi di uova e panna. Può capitare in una cucciolata che ci siano cuccioli che hanno bisogno di latte più leggero. Nei primi giorni non insistete troppo, i piccoli hanno bisogno di abituarsi a questa nuova e triste realta’.Fate attenzione alle coliche, se vi sembrano insofferenti e piangono senza sosta, rivolgetevi ad un buon veterinario e ricordate di non far toccare a nessuno i piccoli mentre siete nella sala d’ attesa.

Se hai dubbi o qualche passaggio ti è poco chiaro, o semplicemente hai bisogno di un consiglio scrivi a: scodinzolando@live.it

(Scritto da: Susanna)

18


19

Fidoamico News numero 6  

numero 6 giornalino fidoamico roncade rifugio cani cuccioli cagnolini abbandonati

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you