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EDIZIONE 1 - NUMERO 1 - 19 MAGGIO 2012

di Alessandro Scorrano a Pagina 3 - 4

Nel precedente numero la richiesta di una ragazza che ci scriveva direttamente per sensibilizzare chiunque alla donazione del midollo osseo. Stavolta è proprio lei a DONARE LA VITA! Segue a Pagina 5 Segue a Pagina 8

Associazione Fideliter Excubat dona insieme alla Fondazione Gabriele Sandri.

Vogliamo capire cosa c’è oltre una semplice cartolina che racchiude la bellezza del nostro paese ma che cela allo stesso tempo i tanti difetti e i tanti problemi che ognuno di noi non riesce spesso a cogliere. Segue a Pagina 6.

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La vignetta di Pero

Lo spunto di uno di Noi! Pagina 7

Foto di Carlo Romano - Gallipoli - Copyright


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Come previsto. Per conoscere il prossimo destino politico della nostra “Città Bella” bisognerà attendere almeno la fine di questo week-end. Il primo turno delle elezioni comunali svoltosi lo scorso 6 e 7 maggio ha infatti rinviato il verdetto finale al turno di ballottaggio previsto per domenica 20 e lunedì 21, quando i gallipolini saranno nuovamente chiamati alle urne per scegliere definitivamente il prossimo sindaco della “perla dello Jonio” tra i due candidati più eletti nella prima tornata elettorale: Francesco Errico e Salvatore “Toti” Di Mattina. Alla guida delle due ampie coalizioni presentatesi ai nastri di partenza di queste amministrative (Errico è sostenuto dall'asse Udc-Pd e da tre liste civiche, Di Mattina dal Pdl e dalla Puglia Prima di Tutto insieme ad altre due civiche), i due principali candidati alla poltrona di Palazzo Balsamo sono risultati in distacco per 1.882 voti, i quali hanno permesso all'ex vicesindaco Errico di raggiungere l'ampio 38,44 per cento delle preferenze lascian-

do a quota 23,74 per cento il candidato del centrodestra. Uno scarto evidente che invece arriva quasi a dimezzarsi se si confrontano le percentuali delle preferenze ricevute dalle singole liste per l'elezione del consiglio comunale, dove i dati premiano sempre il gruppo guidato da Errico con un 39,34 per cento seguito, ma stavolta a breve distanza, dalla coalizione di Di Mattina attestatasi sul 32,51 per cento. Dietro i due diretti concorrenti nel prossimo ballottaggio, si registra il sorprendente exploit della civica “Gallipoli 2012” guidata dall'ex magistrato Aldo Petrucci: la sua lista ha totalizzato 1.797 voti (14,49 per cento delle preferenze, seconda solo al locale Pdl) e lo stesso Petrucci ha raggiunto il 19,18 per cento dei consensi per la propria candidatura, sfiorando così quello che sarebbe stato un clamoroso sorpasso proprio ai danni di Di Mattina (in vantaggio di soli 584 voti) e che avrebbe quindi consentito all'ex magistrato di raggiungere il ballottaggio insieme ad Errico. Comunque un buon risultato anche per la lista di sinistra “Tutto Cambia” guidata dalla candidata Assunta “Titti” Cataldi ed attestatasi sul 10,74 per cento e per la lista “Gallipoli Vogliamo” di Giuseppe Perruccio, collegata al partito

poli-bortoniano “Grande Sud” che tocca il 7,90 per cento delle preferenze. Proprio in vista del turno di ballottaggio, i tre candidati estromessi al primo turno hanno deciso di non accordarsi in alcun tipo di “apparentamento” con i due ancora in corsa, lasciando così il proprio elettorato totalmente libero di assegnare la propria preferenza ad uno in particolare tra Errico e Di Mattina. Dato tristemente allarmante invece è quello che riguarda l'affluenza alle urne, che inevitabilmente subirà ancora un altro ridimensionamento in negativo durante questo week-end di ballottaggio: su 20.316 aventi diritto, solo il 65,86 per cento si è regolarmente recato alle urne esercitando il proprio diritto di voto. Si tratta di un 7,04 per cento in meno rispetto al primo turno delle comunali del 2008, e all'epoca tra primo turno e ballottagio vi fu un un drastico calo dell'affluenza aggiratosi intorno al 14 per cento in meno. Facile allora che la storia si ripeta anche stavolta e con cifre ancor più negative. E' la dimostrazione forse più evidente di come la disillusione verso le istituzioni locali sia giunta ormai al suo apice anche qui a Gallipoli, e le vicissitudini che hanno portato alla caduta dell'ultima giunta Venneri e a questo lungo periodo di commissariamento hanno indubbiamente favorito questo comune sentimento.


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ternet e ai social network sia riuscita a ridestarsi dal proprio “sonno politico” e che soprattutto abbia avuto il modo di esprimere la propria opinione è senza dubbio un elemento positivo su cui riflettere, specie in questo periodo in cui il dibattito politico sembra sciogliersi esclusivamente nei pirotecnici “comizi-fiume”, dove la gente è tenuta solo ad ascoltare e mai a chiedere od esporre. Di qui la necessità di organizzare un nuovo tipo di dibattito e di confronto tra la cittadinanza e le principali personalità politiche, fenomeno che proprio in occasione di questa tornata elettorale si è sviluppato anche grazie all'attività di alcune associazioni (tra cui la nostra Fideliter Excubat, organizzatrice dell' “Incontro Giovani e Politica” tenutosi lo scorso 3 maggio presso

Palazzo Balsamo (Centro Storico - Gallipoli)

l'aula magna del Liceo Quinto Ennio e di cui raccontiamo in un articolo a parte su questo numero) ed altri enti locali. Potrebbe

Le sezioni elettorali si disertano e si popolano invece le pagine e

essere un modo per tener vivo il filo diretto tra le istituzioni politi-

i blog virtuali, dove continua il forte confronto e fermenta lo

che e la comunità anche a campagna elettorale chiusa, perchè

“scambio di vedute” tra i gallipolini: sembra di assistere a veri e

in una città con evidenti problemi gestionali e sociali la classe

propri “cyber-dibattiti” leggendo i commenti lasciati presso gli

politica non può restare sorda dinanzi alle richieste della gente.

articoli web delle principali testate locali, mentre le pagine di

Non resta dunque che augurarsi che stavolta vinca davvero “il

Facebook dedicate alla nostra città pullulano di interventi e

migliore”, cioè colui che, a prescindere dallo schieramento politi-

“post” di gallipolini indignati che discutono spesso e anche ani-

co, si sentirà davvero pronto e capace nel guidare questa città

matamente su alcune tra le più importanti problematiche della

verso il progresso e lo sviluppo senza capitolare negli intrighi

comunità locale. Riferendosi proprio alle ultime elezioni, il risenti- della peggior corruzione politica, oramai un dato di fatto per tutto mento della Gallipoli “on-line” sembra rivolgersi particolarmente

il panorama nazionale: è per questo che il 20 e 21 al ballottaggio

verso la componente del nuovo consiglio comunale uscita dalle

non ci andranno solo due persone, ma Gallipoli tutta intera.

urne, che a detta di molti non riuscirà ad essere all'altezza della situazione (a prescindere dalla persona che ne sarà a capo) e che alla fine non risponderà alle reali esigenze di “cambiamento” dell'attuale stato sociale della città, sembrando invece in netta continuità con l'ultima, disgraziata assise comunale: la paura è infatti quella di un possibile ritorno dei “giochi di palazzo” che hanno ostacolato la vita politica cittadina e ridotto in crisi le nostre istituzioni. Il fatto che parte della cittadinanza grazie ad in-

Alessandro Scorrano, 21 anni, Gallipoli


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Salve a tutti! Sono di nuovo io, Maria, e questa volta vi scrivo per raccontarvi la mia esperienza. Come vi avevo già detto nel numero precedente, avrei donato il midollo osseo (sangue ricco di cellule staminali, contenuto all'interno delle ossa) ad un bambino turco malato di leucemia. Bene, posso felicemente dire che il trapianto è andato a buon fine! L'intervento è durato poco più di un'ora e si è svolto senza alcuna complicazione, e la mattina seguente il mio sangue è stato infuso al ragazzino, con successo. Mi è stato comunicato che la quantità delle cellule raccolte è stata sufficiente, e che quindi non sarà necessario un altro trapianto in futuro. Da adesso in poi, il mio fratellino di midollo passerà circa due mesi in isolamento, in una stanza sterilizzata, ed una volta uscito sarà pian piano in grado di ricominciare a vivere una vita normale. Ritengo molto importante condividere con voi la mia esperienza, per testimoniare che ognuno di noi, con il minimo sforzo, può salvare la vita ad una persona che, per natura, sarebbe destinata a morire con un soffio di vento. E non si tratta solo di questo, il mio gesto non è servito solo in Turchia. La spe-

ranza è arrivata anche altrove: nei cuori dei medici che mi hanno seguita, ma soprattutto in quelli dei malati terminali del reparto in cui sono stata ricoverata, che mi hanno vista entrare come l’ennesima ragazza dai capelli lunghi, che viene sulle sue gambe e uscirà su di una barella, senza capelli, e coperta da un lenzuolo. La signora che avevo accanto, in lacrime, mi ha raccontato delle innumerevoli compagne di stanza che aveva visto morire negli ultimi sei anni. Anche lei era sfinita e pronta ad andarsene, consumata dalla febbre e dall’attesa di un trapianto che non era in grado di sostenere. Mi ha incitata ad essere coraggiosa e a non avere paura. Quando le ho risposto che non ero malata, che ero lì per donare, beh..ha pianto ancora di più, ma questa volta aveva una luce nuova negli occhi, forse il tunnel della morte si è biforcato in quel momento, ed è comparsa una nuova strada chiamata Speranza, che non sarà sicura al 100%, ma aiuta ad opporsi con più tenacia alle avversità. È forse per questo che mi ha lasciata con la promessa di prendere un gelato insieme, un giorno. Cari amici, a costo di essere ripetitiva, vi invito ancora una volta a considerare l’idea di iscrivervi all’ADMO (per info www.admo.it), io sono stata l’undicesima donatrice volontaria nella provincia di Lecce, undici persone si sono salvate, ma la lista di quelle che soffrono è ancora lunga. Noi che abbiamo la fortuna di godere di buona salute possiamo, anzi dobbiamo, contribuire ad aiutare chi non è altrettanto fortunato, che sia un fratello, un amico o uno sconosciuto. La vita non ha prezzo!

Maria Coluccia, 20 anni, Gallipoli


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Il momento in cui hai finito di mangiare. Tiri la schiena indietro, i polmoni si dilatano, alzi le braccia, ti stiracchi. Ed è tutto già passato. Insoddisfatto. Il momento in cui hai finito la birra. Guardi la birra indispettito, insoddisfatto, auto-compiaciuto. E tra un passo e un altro, quel piccolo giro di testa che rende tutto più divertente. Il momento in cui hai finito la sigaretta. I polmoni chiusi, le labbra secche,il nervosismo. Un'ultima nuvola ed è tutto già al vento. Insoddisfatto. Il momento prima di morire. Forse qualche parente intorno al mio letto, forse qualcuno vicino a me, forse qualcuno che piange e piangerà per me. Ho lavorato, ho generato, ho mangiato, bevuto e fumato. Se non avessi sofferto per ottenere quello che ho avuto forse, forse mi sarei spento come quella sigaretta; bruciato dalla voglia, aspirato dalla società, restituito al Creatore in nient'altro che fumo, schiacciato da qualche malattia o incidente. Invece ho alzato il gomito del mio lavoro, ho bevuto dalla bottiglia della sofferenza e ho pisciato via tutto. Il piacere è stato solo conseguenza naturale di un dolore precedente. Per questo mangiare, fumare e bere non soddisfano: in quei casi si ha solo un dolore come conseguenza di un piacere precedente. Ed è troppo semplice così.

Alessandro Piccolo, 18 anni, Gallipoli

Quando si pensa alla nostra città, la prima immagine che ci salta subito in mente è una bella visione panoramica della città vecchia, come illustrato nelle cartoline più pittoresche. Per chi viene da fuori, la città vecchia è "quello che c'è dopo il ponte". Per chi è di Gallipoli, la città vecchia è "un giro di muro". Questo è proprio il nodo della questione. Noi ci vediamo arroccati, chiusi, immodificabili ed autosufficienti, migliori di chiunque altro pur conoscendo bene ogni nostro difetto. E per questo vediamo il "muro". Gli altri invece vedono un bellissimo posto, ignari o meno dei difetti che vi si celano, ma aperti ad accogliere Gallipoli come un posto che gli appartiene anche se effettivamente non ci sono nati nè vissuti. La fanno propria e ci vedono un "ponte". Quello che ci manca è proprio la collaborazione. Perchè purtroppo non tutto quello di cui abbiamo bisogno è qui tra le nostre mura. Ma anche oltre il ponte c'è qualcosa che manca e che abbiamo solo noi. E' vero, siamo tipi solitari, quasi interamente circondati dal mare, mentre altri paesi si trovano a braccetto nell'entroterra. Ma basta solo una stretta tra due mani fatte di mattoni o pensieri: un ponte insomma. Ed avere come limite solo l'orizzonte, per ricordarci quanto lontano possiamo guardare. Andrea Carrozza, 21 anni, Gallipoli


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EDIZIONE 1 - NUMERO 1 - 19 MAGGIO 2012

Sui giornali non si parla d’altro: antipolitica. Cos’è quest’antipoli- ca. Un attimo.. Ma allora l’antipolitica nasce dalla politica! O tica? Chi l’ha creata? A quali conseguenze può portare? Ma so-

meglio, dalla politica sbagliata! Ebbene sì, chi non fa altro che

prattutto, come può esistere una cosa del genere in democra-

demonizzarla ne è il creatore, ed è bravo solo a dare la colpa

zia? Forse, a mio parere, il problema è proprio questo: ci siamo

agli altri, così come fece Nerone quando incendiò Roma e diede

dimenticati cosa vuol dire democrazia. All’interno di questa i

la colpa ai Cristiani. Ma tutto questo è fisiologico. Come può un

partiti hanno le loro radici che, come quelle di una pianta, sono

uomo in auto blu rappresentare il popolo che va a piedi e che

forti e fragili allo stesso tempo perché necessitano di cure, altri-

non arriva a fine mese? Questa è una semplice questione di

menti l’intera pianta seccherà. Allo stesso modo i partiti devono

rispetto, sempre sollevata ma mai risolta! Andatelo a spiegare

curare le loro radici, formate da tutti cittadini che partecipano

alle famiglie degli imprenditori suicidati, che l’antipolitica è sba-

alla vita democratica, dando segnali di presenza e supporto ai

gliata. Cambiate politica, avvicinatevi alla gente in maniera one-

problemi di questi. E se tutto ciò dovesse mancare? Se i partiti

sta, senza illuderla, e vedrete che di voi si avrà più fiducia!

se non facessero il proprio dovere, non rispettando nemmeno la Costituzione che li regolamenta? Succede che si crea l’antipoliti-

scambio hanno deciso di farsi avanti, di tirare la giacca ai messer candidati per avere le risposte alle loro domande e non per sentirsi dire sempre le solite frattaglie preconfezionate. Questo è il fondamento che ci ha spinti a organizzare l'incontro “giovani e politiFino qualche tempo fa un incontro fra ca”, che ci ha fatto capire quanto l'elevato candidati sindaco e giovani era irrealizza- disinteresse di molti e l'interesse di pochi bile. Poi si è iniziato a parlare di loro (dei creino un divario fra giovani stessi, ma giovani, s'intende!) nelle campagne eletto- anche fra “giovani e politica”, verso le rali usandoli come serbatoio di voti grazie quale nutrono disaffezione. Quanto meno ad abile stregoni politici e demagoghi. Ora però, si vocifera in città, un passo avanti questi, convinti d'esser mera merce di c'è stato. Solo da tutto ciò poi può partire

Luca Di San Carlo, 20 anni, Gallipoli

quel meccanismo di rinnovamento che potrà renderci protagonisti e forse un giorno avremo anche il coraggio, la capacità ma soprattutto la possibilità di sederci in prima fila, senza restare “sull'uscio a rimirar” come han fatto tanti. Questo fa emergere anche le personalità delle persone che hanno partecipato: chi parla poco, chi troppo e chi non lo fa proprio. Ognuno poi ha il suo punto di vista, è chiaro. L'iniziativa ha secondo noi dato qualche frutto, ma l'albero dei giovani dei Gallipoli è ancora secco e per certi versi privo di frutti (..ma presto diventerà rigoglioso!)


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C’eravamo lasciati con un gallo in piena forma, un gallo che ma- le squadre che dati alla mano sembrano essere le più accreditacinava gli avversari ed era in piena corsa per il secondo posto, te a disputare la finale di questi play off . Ed è proprio con il Motcon il vantaggio di dover disputare lo scontro diretto con il Mantola che inizieranno i play off del Gallipoli Football 1909, compaduria al Bianco, che fino ad allora era stato un autentico fortino; gine quella tarantina, dotata di un gran bel calcio, forse uno dei Poi, dopo quel maledetto 25 Aprile, giorno della gara contro i migliori dell’intera categoria, squadra che già durante la stagione messapici qualcosa sembra essere cambiato, l’armonia e la tran- ha messo in seria difficoltà i giallorossi, sia all’andata, gara in cui quillità si sono però gli Jonici smarrite, e De trionfarono per Razza e com3-1,ma anche pagni hanno al ritorno, raccolto solo 4 quando i papunti in altretdroni di casa tanti match, riuscirono ad sprofondando imporsi per 1-0 addirittura a grazie ad un meno 6 dal gol di Carlucci secondo posto, a venti dalla e perdendo fine. Squadra inoltre per quindi quella infortunio tasguidata da selli importanMister Gidiuli tissimi come che non va Gallipoli - Manduria del 25 Aprile - www.bysam.it Renis e Taranaffatto sottovatino che con lutata, sopratmolte probabitutto nella prilità salteranno quanto meno le semifinali play off. Messa da par- ma gara in cui i Gialloblù potranno godere del fattore campo, te la regular season, con una sconfitta insignificante in casa del autentico amuleto in questa stagione, infatti eccezion fatta per San Vito, ora, i ragazzi di Mister Massimo dovranno concentrarsi Galatina e Manduria, quest’anno al Tonino Chiappara di Mottola, sui play off, in cui le carte verranno mischiate, e in quattro partite nessun’altra compagine è riuscita ad uscire con il bottino pieno. uscirà l’altra squadra del girone B che il prossimo anno disputerà Altri quattro match quindi, che ci diranno, se questa squadra, ma l’eccellenza; fortuna ha voluto che quest’anno, non si giocherà soprattutto questa splendida piazza, e questa grande tifoseria nemmeno la classica finale con la vincitrice dei play off del girosaranno costrette all’inferno della Promozione, o quantomeno ne A, perché la conquista della Coppa Italia di categoria da parte potranno disputare un campionato, che sia per tifoserie che per del Bisceglie ha liberato un posto per la prossima eccellenza, squadre sembra essere senza dubbio molto più interessante ed facendo aumentare così le chance di promozione per i Galletti. appassionante di quello appena disputato. Manduria, Leverano e Mottola, sono queste le tre compagini, che Davide Boellis, 18 anni, Gallipoli oltre al gallo cercheranno di conquistare un posto nel prossimo campionato d’eccellenza, con i biancoverdi di Mister Passariello, e i giallorossi di Mister Massimo che sulla carta sembrano essere


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Rivista Web "Oce te ientu..." Pubblicazione Numero 1 del 19 Maggio 2012  

Pubblicazione Numero 1 del 19 Maggio 2012

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