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PERIODICO DI INFORMAZIONE A CURA DI FIDAS VERONA – DONATORI VOLONTARI DI SANGUE

N. 33 - luglio 2018

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www.fidasverona.it


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Per la prima volta, in 20 anni di vita associativa, è una donna a guidare la schiera dei quasi dodicimila donatori di sangue di Fidas Verona. Chiara Donadelli, 44 anni, è la nuova presidente dell’associazione. È stata eletta durante l’assemblea provinciale del 14 aprile scorso. Succede a Massimiliano Bonifacio, giunto alla scadenza dei due mandati quadriennali. Chiara Donadelli ha una lunga esperienza di militanza nell’associazione. Già vicepresidente provinciale nell’ultimo quadriennio, è stata anche presidente della sezione di Dossobuono, suo paese d’origine, dal 2010 al 2018. Il suo impegno in Fidas Verona, però, è iniziato ben prima: dal 2000 al 2006, infatti, ha fatto parte del Gruppo Giovani, assistendo a ogni tappa di sviluppo dell’associazione, sorta nel 1998. A lei va l’augurio di buon lavoro da parte di tutta l’associazione. Ecco il suo primo editoriale per Noi Donatori. 2

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EDITORIALE

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EDITORIALE

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l rinnovo dei direttivi, sia provinciale che sezionali, rappresenta sempre un momento cruciale per la nostra associazione. Da una parte il passaggio, dall’altra l’accettare le responsabilità della vita associativa, diventano i passi necessari per il cambiamento culturale, oltre che generazionale, che caratterizza i nostri tempi. Sono certa che la collaborazione tra passato, presente e futuro permetterà a ognuno di noi di portare il proprio bagaglio di esperienze, di idee e di sensibilità, mettendolo a disposizione della nostra grande famiglia. La conoscenza del mondo della donazione di sangue è fondamentale per una realtà come la nostra, che deve sì guardare al futuro, ma senza dimenticare la strada che ci ha permesso di diventare oggi ciò che siamo. In questo 2018 le sezioni sono impegnate nel rinnovo e rinnovamento di forze e idee, che tutti ci auguriamo riescano a portare entusiasmo nella vita associativa. Soprattutto, speriamo possano offrire spunti per invertire la rotta dell'attuale andamento della raccolta di sangue. Purtroppo, anche il 2017 si è chiuso negativamente e il momento di difficoltà non è ancora superato. Di fronte alla realtà, però, noi non ci scoraggiamo. Il generoso e attivo lavoro delle sezioni, forza e cuore dell’associazione, le relazioni e la reciprocità che riescono a instaurare con i donatori e con i territori nei quali operano ci permetteranno di raggiungere nuovi traguardi. Sono sicura che anche nei prossimi anni potremo partecipare a molte iniziative ed eventi che avranno come fil rouge la promozione del gesto d'amore che i donatori compiono ogni volta che si recano al centro trasfusionale. Da parte mia, la scelta di assumermi la responsabilità di ricoprire il ruolo di presidente provinciale è stata dettata dall’esperienza che ho vissuto in tutti questi anni all’interno di Fidas Verona. Mi hanno incoraggiato moltissime persone che ho incontrato… Di due, in particolare, non scorderò mai insegnamenti, carisma ed esempio: cari presidenti Massimiliano Bonifacio e Silvano Salvagno, state certi che non dimenticherò nemmeno i vostri numeri di telefono! A darmi la carica, però, è soprattutto la consapevolezza dell’importanza di ciò che stiamo

facendo. Noi promuoviamo un sangue di cui è bello e doveroso parlare e che è giusto raccogliere, perché è un sangue che parla di vita. Sarà impegnativo, in alcuni momenti difficile, ma pure molto gratificante. Varrà sempre la pena impegnarsi per promuovere il dono ed essere parte attiva di Fidas Verona. Teniamolo a mente. Quindi buon lavoro a tutti noi, un benvenuto ai nuovi arrivati e grazie a chi, dopo aver lavorato per molto tempo in prima linea, si è spostato nelle retrovie ma comunque collabora e si sente ancora parte della nostra associazione. Un arrivederci a tutti alle iniziative e agli eventi – molti li trovate raccontati in queste pagine – a cui i generosi e attivi volontari delle sezioni sanno dare vita con passione.

Chiara Donadelli Presidente Fidas Verona

Autorizzazione Tribunale di Verona n.1535 del 13.03.2003 Presidente Fidas Verona: CHIARA DONADELLI Direttore responsabile: ADRIANA VALLISARI Grafica e stampa: FIDES srl - via Pacinotti, 11A 37135 Verona Hanno collaborato a questo numero: Giovanni Antonini, Fausto Bazzani, Demis Bellesolo, Nicola Benini, Marco Bodini, Andrea Burato, Chiara Donadelli, Chiara Fratton, Caterina Garofolo, Mirco Ghellere, Mauro La Bella, Andrea Marchesini, Nicola Martelletto, Mirko Massignani, Carlo Mazzi, Sara Melotti, Moira Molani, Fabio Taioli, Stefano Tassini, Irene Valente, Katya Vanzo, Michele Venturi, Marco Zampieri, Roberta Zenti, Enrico Zuccotto. Si ringraziano Mirko Faccioni e Angelo Fasoli per il repertorio fotografico. Un grazie alle segretarie Eva e Vanna.

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INCARICHI ASSOCIATIVI QUADRIENNIO 2018-2022 PRESIDENTE PROVINCIALE

CONSIGLIERI

Chiara Donadelli

Alessia Balzanello (sezione Terme di Giunone – Caldiero) Federico Bertin (sezione Bonavicina)

PRESIDENTE ONORARIO

Luca Comini (sezione Valeggio sul Mincio)

Silvano Salvagno

Massimo Giacopuzzi (sezione Caselle di Sommacampagna)

VICEPRESIDENTE VICARIO

Luca Perazzoli (sezione San Martino Buon Albergo)

Nicola Martelletto (sezione Colognola ai Colli)

Nicola Trande (sezione Negrar) Daniele Vaccari (sezioni riunite di Salizzole)

VICEPRESIDENTI Gianantonio Bussola (sezione Marano/Valgatara)

COORDINATORE GRUPPO GIOVANI

Marta Tebaldi (sezione Vallese)

Mauro La Bella (sezione Fumane)

TESORIERE

COLLEGIO REVISORI DEI CONTI

Michele Venturi (sezione Bovolone)

Paolo Salaorni Fabrizio Tabarelli Cesare Tassini

SEGRETARIO PRESIDENZA PROVINCIALE Davide Perazzani (sezioni riunite di Salizzole)

COLLEGIO PROBIVIRI SEGRETARIO ORGANIZZATIVO

Tarcisio Anzolin

Stefano Tassini (sezione Caselle di Sommacampagna)

Maurizia Grisi Lino Tirelli

La nuova presidenza provinciale con il presidente nazionale Fidas, Aldo Ozino Caligaris, e quello regionale, Fabio Sgarabottolo

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Il presidente onorario Silvano Salvagno con il co-fondatore di Fidas Verona, Arrigo Scapini

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L’ASSEMBLEA DEI NOSTRI 20 ANNI Giovanni Maria Molinaroli (sezione Lavagno)

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ASSEMBLEA PROVINCIALE


ASSEMBLEA PROVINCIALE

Il 14 aprile Fidas Verona ha festeggiato l’anniversario dei 20 anni di vita nell’Auditorium della Camera di Commercio. Una cornice prestigiosa per accogliere i rappresentanti delle 78 sezioni, che si sono riuniti per celebrare questo traguardo ed eleggere i nuovi organi provinciali. Novità dell’assemblea è stato il convegno “Self Fidas”: un vero e proprio salottino in cui le diverse istituzioni presenti all’incontro hanno commentato la storia dell’associazione attraverso video e immagini. Erano ospiti il presidente nazionale di Fidas, Aldo Ozino Caligaris, e quello regionale, Fabio Sgarabottolo, oltre al presidente onorario di Fidas Verona Silvano Salvagno, affiancato in sala da un altro dei promotori di Fidas Verona, Arrigo Scapini. All’apprezzato talk show sono intervenuti pure diversi politici: l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco e il vicepresidente della Provincia Pino Caldana. Hanno raccontato le sfide del sistema-sangue il dottor Giuseppe Aprili, ex direttore del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale, e la dottoressa Loredana Martinelli, attuale direttrice. A parlare di sport e dono, invece, ci ha pensato Martino Ferrari, direttore generale BluVolley Calzedonia, squadra con cui Fidas Verona collabora da oltre un decennio. Hanno portato i loro saluti anche i rappresentanti di Avis, Asfa, Admor, Aido e del Csv. Al termine dell’approfondimento c’è stato il corale

saluto al presidente uscente, Massimiliano Bonifacio, che ancora ringraziamo per il lavoro svolto in questi otto anni. L’assemblea non poteva che chiudersi in allegria: una squisita torta e un brindisi collettivo hanno segnato l’avvio di un nuovo capitolo della nostra lunga storia associativa.

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A NAPOLI PER IL FUTURO DEL DONO

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l futuro del dono e la sua gratuità da difendere sono stati i temi portanti del 57° Congresso nazionale Fidas, tenutosi dal 27 al 29 aprile a Napoli. Vi hanno partecipato i responsabili associativi delle Fidas provenienti da tutto il territorio nazionale. Una delegazione di circa 150 donatori veronesi è scesa in Campania per festeggiare la 37a Giornata del donatore, insieme a migliaia di volontari di ogni regione, che hanno sfilato sul lungomare napoletano fino a giungere piazza del Plebiscito. Dopo i saluti delle autorità – il presidente nazionale Fidas, Aldo Ozino Caligaris, e il sindaco Luigi De Magistris – i gruppi hanno assistito alla Messa celebrata dall’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe. Uno dei gruppi più numerosi è stato quello che aveva come capofila la sezione di Perzacco. «Mettendo insieme più forze abbiamo organizzato una gita di quattro giorni all’insegna del divertimento e della cultura, che ha toccato prima l’abbazia di Montecassino, nel Lazio, e si è conclusa con la visita alla Reggia di Caserta – fa sapere la segretaria, Irene Valente –. Sono stati 52 i partecipanti, provenienti anche dalle sezioni di Bosco Chiesanuova, Terme di Giunone-Caldiero, Caselle, Colognola ai Colli e Bovolone, che hanno colto l’occasione per abbinare a questo importante momento associativo una visita a Napoli e ad altri luoghi straordinari».

TRE POETESSE VINCONO “LA CAREZZA DI UN VERSO”

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re poetesse hanno conquistato l’ottavo concorso di poesia “La carezza di un verso”, organizzato da Fidas Verona all’interno di Verona in Love. Prime classificate ex aequo sono risultate due poetesse veronesi: Lucia Beltrame Menini, con Silenzio e luce, e Nerina Poggese, con Culla d’abbracci. Si è classificata seconda Nuccia Isgrò di Milazzo (Messina), con la poesia Amicizia. Alla consegna dei premi, in biblioteca civica, c’era pure Fabrizio Caramagna, autore dell’aforisma tema del concorso: “Quando sei triste, un amico ti apre il cuore e vi getta manciate di luce”. Le poesie vincitrici sono pubblicate sul sito web www.fidasverona.it - area eventi. 6


GIOVANI

SIAMO A LONDRA? NO, È IL BUS DELL’APERIFIDAS! U

na bella giornata, tanti volontari Fidas e un vero bus londinese su cui fare musica e dispensare bevande! Questa è stata la ricetta ideale per un allegro pomeriggio al parco Antonelli di Dossobuono, dove la locale sezione Fidas ha organizzato la “Festa degli aquiloni”. Nata quattro anni fa per esaudire il desiderio della mamma di un bimbo volato in cielo troppo presto, la festa è diventato un momento di incontro nel segno della promozione del dono. A coronare la festa c’era lo spettacolare bus londinese, adibito a bar, che il nostro amico Filippo Perbellini, donatore come noi, ci ha portato da Salizzole. Farsi servire direttamente dai finestrini di questo storico mezzo ha un fascino decisamente particolare! Alla musica ci ha pensato il nostro dj Albertini, che ha allestito la consolle al secondo piano del bus e intrattenuto per la giornata i partecipanti. I tantissimi giovani della sezione, nostro fiore all’occhiello, si sono messi a disposizione dei più piccoli per aiutarli a far volare gli aquiloni, rallegrarli col truccabimbi e sfamarli con la merenda. Un grazie va alla nuova presidente provinciale Chiara Donadelli, che nel tempo ha saputo legare tanti giovani a Fidas Verona.

Andrea Marchesini

AVANTI GIOVANI!

Presidente sezione di Dossobuono

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’Aperifidas è uno dei modi con cui il Gruppo Giovani di Fidas Verona cerca di coinvolgere le nuove generazioni. Sono tanti gli eventi a cui partecipiamo, in ogni parte della provincia, per cercare nuove leve e favorire il ricambio generazionale dei donatori: dai tornei provinciali di pallavolo e calcio alle giornate al palaghiaccio di Bosco Chiesanuova. Così riusciamo a mettere in relazione volontariato e divertimento, due aspetti che per consuetudine vengono sempre visti come separati. Il Gruppo Giovani invece è volontariato, famiglia, divertimento e organizzazione. Nel periodo estivo, in cui vi è un sistematico calo di donazioni, intensifichiamo gli eventi per attrarre nuovi donatori e dare visibilità all’importanza di questo gesto. Siamo aperti a idee e consigli: ci troviamo ogni terzo lunedì del mese in sede provinciale; venite a conoscerci o scriveteci sulla nostra pagina Facebook fidasverona!

Mauro La Bella Coordinatore Gruppo Giovani 7

UNA NUOVA SEZIONE

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“ALLE STIMATE”

operativa da inizio anno e conta già una cinquantina di associati. È nata l’ottava sezione scolastica di Fidas Verona, all’interno dell’istituto “Alle Stimate”. Grazie all’entusiasmo del professor Alberto Zago, docente di storia, filosofia e religione del liceo, nonché donatore di Fidas Verona, è scattata un’adesione massiccia ed entusiasta al progetto. Bravi!


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MARCO E L’ANNO E MEZZO DI SOSPENSIONE S

emozione accompagnano quel sì che tanto desideravo dire! Nel giro di un mese ho sostenuto la donazione di cellule staminali da sangue periferico, il tutto nel bel mezzo della sessione estiva di esami, ma senza alcuna ripercussione. Anzi, qualche giorno prima mi sono unito al torneo provinciale di pallavolo e a quello nazionale di calcio… Unico lato negativo, ma rispettabile: un anno di ulteriore sospensione dalle donazioni di sangue dopo la procedura. Questo episodio mi ha portato a riflettere davvero tanto. Ho avuto la fortuna (perché di questo si tratta!) di poter aumentare la speranza di vita di un’altra persona, semplicemente regalando alcune mie cellule staminali. Se ci pensate, è difficile poter offrire

ono Marco Bodini, donatore e membro del direttivo della sezione Fidas Verona di Dossobuono. Sono cresciuto in un ambiente in cui mi sono trovato spesso a sentir parlare di donazione di sangue. Quindi, raggiunta la maggior età, dopo un coinvolgente incontro con l’allora presidente della sezione di Dossobuono, Chiara Donadelli, io e altri miei amici ci siamo presentati al servizio trasfusionale di Borgo Roma, dando inizio alla nostra storia di donatori. Nel frattempo, ho avuto la fortuna di poter intraprendere quello che, per me, è il più bel corso di studi: Medicina e chirurgia. Un percorso che mi ha reso sempre più consapevole di quanto sia necessario, per alcuni pazienti, accedere a tipologie di terapia possibili solo se qualcuno si impegna a donare il proprio sangue, o, in alternativa, plasma o piastrine. Sapendo che per altri l’unica speranza di vita è ricevere cellule staminali emopoietiche necessarie per sperare di sconfiggere i tumori del sangue. Per questo, nel 2013, mi sono fatto tipizzare, divenendo un potenziale donatore di midollo. Nessuna fatica: basta una provetta aggiuntiva di sangue durante una normale donazione per poi essere inseriti nel registro mondiale dei donatori di midollo. Si verrà poi chiamati qualora le proprie cellule del sangue risultassero a una prima analisi parzialmente compatibili con quelle di un paziente bisognoso di trapianto midollare. Io sono stato interpellato dal centro trasfusionale di Borgo Trento nel marzo del 2016, per approfondire la compatibilità con un paziente. Mi hanno chiesto di non donare sangue e plasma per tre mesi, periodo in cui potevo essere contattato per la donazione definitiva. Nell’ultimo giorno utile dei tre mesi, mentre ero in attesa di sostenere l’esame di Medicina Interna, ho visto sul cellulare la chiamata da Borgo Trento. Ecco, mi ringraziano e sciolgono l’impegno, penso. Invece la dottoressa dice che hanno bisogno di me! Tachicardia ed 8


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qualcosa di simile senza dover impiegare eccessive risorse, anche economiche. Ci ho pensato quando, dopo aver conseguito la laurea nel 2017, sono andato dal dottor Giovanni Donadelli, che da più di 25 anni è attivo nella lontana Tanzania, rendendomi disponibile a offrire il mio aiuto sul posto. Così, superato l’esame di stato, nel febbraio di quest’anno mi sono ritrovato nella meravigliosa valle del fiume Yovi, in Tanzania. Ho potuto toccare con mano le enormi differenze in ambito medico-sanitario tra la Tanzania e l’Italia. Anche solo l’istituzione e il continuo miglioramento di un sistema trasfusionale come quello italiano sono elementi essenziali, che fanno la differenza in termini di efficacia dell’assistenza sanitaria. Sono stati 37 giorni di lavoro, gioie e insegnamenti, che hanno lasciato il segno. È impossibile dimenticare paesaggi e colori, ma soprattutto lo sguardo fiero delle persone e ancor di più il sorriso dei piccoletti. Alle nostre latitudini mai mi era capitato di vedere frotte di bambini che, pur nella povertà estrema, non vedevano l’ora di corrermi incontro a braccia alzate, salutandomi con un bel “ciao”, accompagnato da un sorriso gigante e occhi lucenti di gioia. Al ritorno dalla Tanzania, come per altri Paesi assimilabili, per poter donare bisogna attendere almeno altri sei mesi. Concorderete con me che, anche in questo caso, la sospensione si può giustificare...

«IO HO DONATO IL MIDOLLO»

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uona il telefono. È il centro trasfusionale di Borgo Roma. «Potresti essere compatibile con un ragazzo: sei disposto a fare un prelievo di controllo?». È iniziato così il mio 2018… A quella telefonata ne è seguita un’altra, a marzo. «Sei idoneo al 100%: vuoi donare il midollo osseo?», mi chiede la dottoressa. Lì un po’ mi si è ghiacciato il sangue, ma il mio cuore con un balzo mi ha fatto rispondere: «Certo che sì!». E allora avanti con i prelievi, gli esami generali, le spiegazioni per affrontare al meglio la donazione. Nove giorni dopo salgo all’ottavo piano dell’ospedale di Borgo Roma, accompagnato da mia moglie, che mi è stata vicino fin dall’inizio. Camice, mascherina, copricapo e copriscarpe. Entro nella mia stanza, dove c’è un viavai di medici e infermieri che mi fanno sentire coccolato e a casa, capendo la mia agitazione. Il giorno dopo è il 19 aprile: la data in cui io donerò il midollo. Ci arrivo dopo aver dormito fino alle 5.30, per iniziare gli ultimi controlli. Alle 7.30 scendiamo in sala operatoria; conosco i dottori, gli assistenti e l’anestesista, che scherzando mi fa provare le maschere di ossigeno e mi spedisce nel mondo dei sogni. Boom! Eccomi risvegliato. Sono le 11.30. Davanti a me vedo l’anestesista e il dottore. «È andato tutto bene», mi dicono. Mi riportano in camera. Mi sento un po’ dolorante, ma felice. Anzi, al settimo cielo. Perché in questo modo so di aver dato una possibilità di una nuova vita a un malato di leucemia.

Fabio Taioli Sezione di Mezzane di Sotto 9


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SPORT E dono

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SPORT E DONO BLUVOLLEY IN CAMPO CON FIDAS VERONA

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idas Verona è ufficialmente charity partner di BluVolley Calzedonia Verona. Si rafforza una collaborazione col mondo sportivo che prosegue da dodici anni, da quando cioè i nostri donatori prestano servizio volontario all’Agsm Forum. Un supporto crescente, tanto che i giocatori della squadra hanno prestato il loro volto per promuovere il dono del sangue. In queste settimane, infatti, girano su Facebook degli spot di appello al dono che vedono protagonisti il capitano della BluVolley Emanuele Birarelli e lo schiacciatore Federico Marretta. Entrambi in campo per la solidarietà e per Fidas Verona! Il rilancio del sodalizio con la formazione sportiva è stato celebrato a giugno, con una cena offerta ai 50 volontari di Fidas Verona, nella cornice del nuovo BluVolley Sporting Club. «L’amicizia che ci lega alla società scaligera si sta rafforzando di anno in anno con reciproca soddisfazione – commenta Stefano Tassini, segretario organizzativo Fidas Verona e responsabile del servizio al palasport –. La prossima stagione ci vedrà impegnati come charity partner della squadra: la donazione sarà perciò promossa con nuovo vigore ai tifosi veronesi, grazie alla visibilità che il mondo del volley darà alla nostra associazione». Per ingrossare le fila dei volontari che prestano servizio all’Agsm Forum, si può contattare la sede provinciale, chiamando il numero 045.820290 o inviando una mail a info@fidasverona.it.

ADESSO C’È ANCHE LA SCHERMA! U

na nuova collaborazione si aggiunge. È partito nei mesi scorsi un proficuo scambio con un’altra affermata realtà sportiva: Verona Scherma. «Tutto è nato parlando di donazione e sport col maestro di scherma e presidente dell’associazione Cristiano Magnani, che si è detto ben felice di cooperare con noi», fa sapere Carlo Mazzi, a capo della sezione Cadit di Fidas Verona. Viste le tante attività e gare a cui gli schermidori partecipano, la sezione Cadit ha coinvolto nella promozione il coordinamento Verona Centro. A inizio giugno, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Verona Scherma, i donatori hanno regalato uno striscione alla scuola: sarà al loro seguito in ogni gara, veicolando in tantissime palestre il messaggio del dono. 10


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SULLE BRACCIA DEI MASTINI I CAGNACCI DEL FOOTBALL AMERICANO

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onare il sangue è il touchdown più importante. Per questo gli Agsm Mastini Verona, la squadra di football americano che milita in Seconda divisione, nel campionato italiano di serie A2, sono scesi in campo con i simboli di Fidas Verona per tutta la stagione. Hanno organizzato addirittura un “Fidas Day”, il 19 maggio scorso al velodromo San Lorenzo di Pescantina. «Siamo orgogliosi di aver contribuito a diffondere l’importanza di un atto così bello come quello della donazione del sangue – sottolinea Michele De Martin, responsabile marketing degli Agsm Mastini Verona –. Donare il sangue è un’azione altruistica che fa davvero la differenza nella partita per la vita: è il segnale importante che, attraverso i nostri ragazzi, vogliamo dare a tutti coloro che seguono il nostro movimento».

INSIEME A MANUEL MARSON «Sono onorato di collaborare con Fidas Verona.» Così l’atleta paralimpico Manuel Marson ha dato la massima disponibilità a veicolare l’impegno della nostra associazione. L’atleta 24enne è stato contattato dalla sezione di Colognola ai Colli, suo paese d’origine, accettando di ideare delle attività congiunte. «La sua è una bella storia, che dimostra la volontà di andare avanti nonostante la neuropatia di Lebber, malattia genetica che l’ha colpito a 18 anni, togliendogli la vista: pensiamo che la sua testimonianza possa attirare l’attenzione di tanti giovani», fa sapere Mirko Massignani, componente del direttivo, affiancato dal presidente Marco Dalla Riva. Lo sport è un ottimo veicolo per trovare nuovi donatori. «Insieme a Marco Gugole, il nostro responsabile per i giovani, creeremo dei momenti di incontro – anticipano i volontari –. Manuel sarà presente, aiutandoci a comunicare il messaggio, mentre noi contribuiremo a sostenere le sue imprese sportive». L’obiettivo di Marson, infatti, è la partecipazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, nella disciplina del paratriathlon (nuoto, bici, corsa). «Noi atleti paralimpici abbiamo sempre bisogno di una guida che ci segua, legata a noi: i costi del viaggio per la guida, però, sono a nostro carico», dice. Fidas Verona sarà a fianco di Manuel, che dal 14 al 27 agosto andrà ad allenarsi in mountain bike sui 6.500 metri dell’Himalaya. «Porterò la vostra bandiera con me», assicura, lasciandoci con un promettente sorriso. 11


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IL DONO DEL SANGUE NON TORNEO PROVINCIALE DI PALLAVOLO Memorial Gilberto Bresaola

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er l’ottavo anno consecutivo, gli impianti sportivi comunali di Bovolone hanno ospitato il torneo provinciale di pallavolo Fidas Verona – Memorial Gilberto Bresaola. In una calda giornata estiva, all’insegna della solidarietà, si sono affrontate sul campo 14 squadre: Dossobuono, San Pietro di Morubio, Salizzole, Bonavicina, Isola Rizza, Bovolone, Alpo, Cerea, Tomba, San Martino Buon Albergo, Lavagno, Cadit, Giovani e Colognola ai Colli, sezione che ha vinto il torneo.

18° TORNEO DI PALLAVOLO SEZIONI FIDAS DEL BASSO VERONESE 8° Memorial Agostino Crescente

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diventato maggiorenne, il torneo sportivo più longevo della storia di Fidas Verona. Il 23 giugno a Bionde di Salizzole si è giocato il 18° Torneo di pallavolo delle sezioni Fidas Verona del Basso Veronese. La squadra ospitante, Bionde, ha ottenuto la vittoria, imponendosi sulle altre partecipanti: Salizzole, Bovolone, Ronco all’Adige, Bonavicina, Cerea, Isola Rizza e Roverchiara. «Al di là dei punteggi, questo evento è bello perché ci permette di ritrovarci tutti assieme a festeggiare la Fidas – afferma il coordinatore del torneo, Andrea Burato –. A vincere è stata la nostra associazione: un grazie di cuore a tutte quelle persone, e sono tante, che hanno contribuito con il loro lavoro a rendere speciale questa giornata di sano divertimento, passione e condivisione».

LA PROMOZIONE PARTE DAI PICCOLI

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ome mai centinaia di zainetti targati Fidas Verona a giugno sono finiti nelle case di moltissimi bambini? Semplice: la promozione del dono comincia dalle giovani generazioni! Il 3 giugno, a Cadidavid, si è tenuto il “Fun football day”, un meeting con una quarantina di scuole calcio organizzato dall’Acd Cadidavid. «L’evento è stato patrocinato da Fidas Verona zona Centro: eravamo presenti con mongolfiera, arco e gazebi – informa il presidente della sezione di Cadidavid, Enrico Zuccotto –. Alla fine, abbiamo regalato a tutti i partecipanti il nostro zainetto». Stesso premio è toccato ai bambini e ai ragazzi che a Vallese di Oppeano hanno partecipato alla quarta edizione della “Fidas junior cup”. «Dal 4 all’8 giugno, si sono fronteggiate ben 18 squadre provinciali – riferisce Katya Vanzo –. Il torneo di calcio giovanile è stato promosso dall’Asd Junior Oppeanese, col contributo del Comune e la collaborazione della nostra sezione e dell’associazione La Casetta». 12


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VA IN VACANZA! C

TUTTI IN VASCA CON LA 24 ORE DEL DONATORE IL 25 E 26 AGOSTO ALLE TERME DI GIUNONE

i siamo! È giunta l’ora di partire con l’iniziativa principale dell’estate Fidas Verona: l’11a edizione de “La 24 Ore del Donatore” sta per cominciare. Come ogni anno, la manifestazione riserverà qualche novità… E come per tutte le novità che si rispettino, ci saranno delle sorprese: quindi se volete conoscerle non dovete fare altro che iscrivervi, seguendo le indicazioni che trovate nel volantino, riportato anche nell’ultima pagina di questo giornale. Sarà difficile battere i numeri della 24 Ore dei record dello scorso anno: 316 partecipanti, 3.305 vasche, 165 km percorsi! Ma le sfide non ci spaventano e con il contributo di tutti possiamo farcela! Quindi vi aspettiamo alle Terme di Giunone, a Caldiero, dalle ore 16 di sabato 25 alle 16 di domenica 26 agosto: 24 ore che simboleggiano l’impegno incessante dei donatori Fidas nel garantire il sangue ai nostri ospedali. Nicola Martelletto

CORRI CON LA FIDAS PER I MALATI DI SLA R

icordare l’importanza del dono, in estate quanto mai indispensabile, e sensibilizzare su una malattia ancora poco conosciuta, la Sclerosi laterale amiotrofica. Ha avuto questi obiettivi la quinta della manifestazione sportiva “Corri con la Fidas per i malati di Sla”, tenutasi il 15 luglio con quasi 1.500 podisti presenti. A organizzarla sono stati i donatori Fidas Verona delle sezioni di Pozzo e Raldon, insieme alla società sportiva La Cometa e all’Asla, associazione che nel Veronese si occupa di una settantina di malati di Sla. «Le sezioni di Pozzo e Raldon sono orgogliose di devolvere il ricavato della giornata a questa associazione, a sostegno dei malati di Sla e della ricerca, visto che si tratta di una malattia purtroppo ancora incurabile», dice Giovanni Antonini a nome degli organizzatori.

UNA MONTAGNA DA FAVOLA Una passeggiata da San Giorgio a Parparo Vecchio, organizzata dalla zona Nord in collaborazione con la sezione di Povegliano. Domenica 29 luglio torna “Una montagna da favola”, una camminata attraverso gli splendidi panorami della Lessinia. Non mancate!

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BUTTAPIETRA

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FINALMENTE IL MONUMENTO!

Marco Zampieri

Nel quarantesimo anno di attività nel dono del sangue, Fidas Verona sezione di Buttapietra si è donata un emblema che unisce il passato, il presente e il futuro in un unico monoblocco di acciaio. Il monumento, realizzato dal maestro d’arte Luciano Dal Molin, rappresenta una goccia di sangue che schizza verso il cielo, per poi ricadere verso i desideri terreni. Accanto, su richiesta dell’Aido comunale, sono state posate due rose, di cui una col gambo spezzato, per ricordare l’importanza del dono degli organi. Per la nostra sezione questo è un sogno che finalmente si avvera, dopo un lungo e infruttuoso bussare alle porte di varie amministrazioni comunali. L’inaugurazione dei monumenti, collocati in largo XXV aprile, si è tenuta alla presenza di tanti volontari Fidas e Aido, delle istituzioni e della banda musicale di Buttapietra “Le penne nere”. Dopo la benedizione del parroco, don Francesco Todeschini, un emozionato Nazzareno Carletti ha letto la poesia dialettale “Gosse”. Hanno preso poi la parola il presidente dell’Aido comunale, Giorgio Bighellini e il nostro presidente sezionale, Marco Noris, che ha ricostruito la storia associativa. Siamo nati 40 anni fa, quando il cavalier Giancarlo Longo, insieme ad altri amici fidati, costituì il Gruppo Francescano, poi confluito in Fidas Verona. Oggi la sezione di Buttapietra conta 138 soci, con una raccolta di 250 sacche nel 2017. L’inaugurazione del monumento è stata l’occasione per consegnare targhe e diplomi di benemerenza e per festeggiare una giornata solenne.

“LA VALIGIA PARLANTE” Terzo anno per il concorso di narrativa creativa “La valigia parlante – Premio Carlino Bombieri”. Un progetto educativo a cui hanno partecipato i bambini della primaria dell’istituto comprensivo di Buttapietra. “L’amicizia nel gioco” è stato il tema proposto dalla nostra sezione in questa edizione; i bambini, seguiti dagli insegnanti, hanno stilato dei racconti, che sono stati poi valutati da una giuria qualificata. L’8 aprile scorso, alla presenza del sindaco di Buttapietra Sara Moretto, sono stati premiati i vincitori. Al primo posto si è classificato Diversi ma ugualmente amici, di Enrico Compri e Giacomo Cattelan. Il secondo posto è toccato a Michele Adamoli e Davide Benedetti, con L’amicizia nel gioco. Terzo, L’amicizia è un dono da non perdere, di Alice Costa, Federico Girlanda, Asia Lonardi e Felipe Lovato. I ragazzi sono stati premiati con una borsa di studio offerta da Antonietta Patuzzi, moglie di Carlino Bombieri, grande donatore di sangue e organi, da cui prende il nome del progetto. «È stata l’edizione più riuscita e partecipata di tutti questi anni: sono certo che la strada che abbiamo imboccato è quella giusta», commenta Marco Noris, presidente della locale sezione Fidas. Come sempre, i temi saranno raccolti e stampati in un volume e donati alla biblioteca, alla scuola e agli autori. 14

Caterina Garofolo


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Eventi CADIDAVID estivi

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UNA NUOVA SEDE PER CADIDAVID

Enrico Zuccotto

Grande partecipazione della comunità e delle autorità a Cadidavid, per l’inaugurazione della nuova sede della nostra sezione, nei locali dell’ex anagrafe. Finalmente, dopo essere rimasti senza sede per un anno, a seguito del trasloco dell’istituto assistenza anziani (in cui noi eravamo ospitati nel seminterrato), ora possiamo contare su uno spazio visibile, in centro al paese. La sala ci è stata concessa in gestione per cinque anni: per poterlo fare, la quinta circoscrizione ha dovuto cederla al patrimonio del Comune di Verona, che a sua volta ha potuto assegnarcela. Perciò dobbiamo ringraziare il nostro donatore Simone Meneghelli (consigliere in circoscrizione durante la passata amministrazione) e l’attuale presidente della circoscrizione, Raimondo Dilara (anch’egli donatore Fidas), che ha fatto l’impossibile perché tutto andasse a buon fine, con la stretta collaborazione dell’assessore al sociale Stefano Bertacco. La nostra sezione conta circa 300 donatori attivi. La nuova sede in piazza Roma è per noi un mezzo pubblicitario di notevole importanza: la nostra presenza ci permette di ricordare l’importanza del gesto della donazione nella quotidianità! Vorremmo che questo luogo diventasse il punto di riferimento e di aggregazione di ogni donatore di Cadidavid, non solo per noi del direttivo. Per questo motivo stiamo organizzando delle aperture domenicali e infrasettimanali. Abbiamo voluto proporla anche come sede operativa della zona Centro, idea che le altre sezioni hanno accettato con entusiasmo.

CERRO-AZZAGO

PRONTI PER LA NUOVA AVVENTURA! Sara Melotti Un inizio 2018 intenso, quello che abbiamo affrontato nella sezione Cerro-Azzago. Il 2017, infatti, è stata un’annata favorevole, che ha portato 23 nuovi donatori in forza alla nostra grande squadra. Ora ne contiamo ben 226. Il 9 marzo si è tenuta la consueta pizza di benvenuto per i nuovi donatori, offerta dalla sezione. Ai nostri nuovi amici, oltre alla pizza, è stato regalato pure un simpatico gadget. Il 29 aprile, poi, si sono svolte le votazioni per l’elezione del direttivo in carica per i prossimi quattro anni. Dopo otto anni di presidenza, Gianpaolo Scandola ha lasciato il posto a Vanni Bertaso, rivestendo il ruolo di vice e di tesoriere. Nel nuovo direttivo sono stati eletti Filippo Tomelleri (segretario) e, come consiglieri, Elisa Bertoldi, Federico Bertoldi, Alice Bombieri, Gianfranco Brunelli, Giacomo Lavarini, Michele Leso, Sara Melotti, Marcellino Menegolli e Marco Signorini. Si conferma aiutante per la parte social Erica Longo. A tutti quelli che ci hanno preceduti va un grande grazie per l’impegno messo in campo nella promozione del dono; al nuovo direttivo l’augurio che altre idee possano fiorire per avvicinare sempre più le persone a questo gesto. 15


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ALPO DOSSOBUONO

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LA GRANDE SFIDAS

Moira Molani

Una vera e propria sfida a squadre, tra corse, giochi col pallone e con le funi, per una mattinata all’insegna della festa e della solidarietà. Il 5 maggio la scuola primaria “Don Giovanni Calabria” di Alpo ha ospitato una nuova iniziativa ideata dalle sezioni Fidas Verona di Alpo e di Dossobuono, in collaborazione con l’istituto comprensivo e l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Villafranca. “SFIDAS Challenge” è lo slogan cha già da gennaio girava nelle classi, tra gli alunni incuriositi, in attesa di scoprire come si sarebbe svolta la giornata. Grazie a un gruppo di Maestre con la “M” maiuscola, gli studenti hanno vinto una prima sfida, ideando il logo della manifestazione. Da quel momento è stato un crescendo, con un suggestivo conto alla rovescia in attesa di arrivare al giorno della grande “SFIDAS”. La scuola rappresenta la prima realtà di aggregazione presente sul territorio. I giovani, come hanno ricordato le autorità durante i saluti, sono gli attori dell’immediato futuro: quale migliore argomento può essere offerto loro per educarli alla solidarietà, se non quello del dono? Inoltre, la giornata ci ha permesso di sensibilizzare i genitori sul tema, grazie anche alla presenza della dottoressa Loredana Martinelli, direttrice del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale. La manifestazione si è conclusa con la proclamazione della squadra vincitrice e la consegna dei premi per il logo “SFIDAS Challenge”. Quello per la sua creazione è andato a Francesco De Paoli (classe quarta); il premio della critica è stato assegnato ad Anna Gesuato (classe terza), mentre il premio per la creatività scientifica è spettato a Marta Bonizzato (classe quarta). Il prossimo appuntamento con la “SFIDAS Challange” sarà a settembre, nella scuola primaria “Vittorio Locchi” di Dossobuono, e a Rizza nella scuola primaria “Giacomo Zanella”. Di nuovo saranno protagonisti i bambini e il loro amico sangue!

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DOSSOBUONO Eventi estivi

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È TUTTO UN… ZUGARDONANDO

Fausto Bazzani

Sette sono i giorni della settimana, sette i colori dell’arcobaleno, sette le meraviglie del mondo. Dal 10 giugno, sono sette anche le edizioni di “ZugarDonando”, divertente torneo che si svolge dal 2012 a Dossobuono. Quest’anno si sono presentate cinque formazioni per sfidarsi in giochi accattivanti. Hanno partecipato la squadra di Dossobuono, reduce dal successo del 2017, quella delle Terme di Giunone-Caldiero, una compagine di giovani che ha deciso di chiamarsi allegramente La Bella Tebaldi (dal nome di Mauro La Bella, coordinatore del Gruppo Giovani Fidas Verona e di Marta Tebaldi, vicepresidente provinciale), la simpatica squadra Bek’s Bier, proveniente da Salizzole, e una della zona Sud che, vista la variegata provenienza dei concorrenti, si è battezzata Mari e Monti. Dopo le immancabili sfide a freccette e calcetto, i partecipanti si sono cimentati in diversi giochi di abilità. Alla fine, ha vinto Dossobuono; al secondo posto si sono classificate le Terme di Giunone, seguite dai Beck’s Bier di Salizzole, mentre i giovani de La Bella Tebaldi hanno prevalso sulla squadra Mari e Monti. Lo scopo della giornata è sempre divertirsi in modo spensierato, usando l’intelligenza e condividendo l’amicizia che in Fidas non manca mai. Se dopo aver letto queste righe sentite l’irrefrenabile impulso di iscrivervi alla prossima edizione, non avete che da farlo. Tutti possono partecipare, dai diciottenni ai sessantenni. Vi aspettiamo l’anno prossimo!

DICIOTTENNI IN FESTA È ormai consuetudine che le sezioni Fidas Verona di San Pietro di Morubio e Bonavicina si diano annualmente appuntamento il 2 giugno in piazza Roma, a San Pietro di Morubio, in occasione di “Italia in Festa”. L’evento, organizzato dal Comune e dalla Pro Loco, è rivolto ai ragazzi che nel corso dell’anno diventano maggiorenni. A loro viene consegnata la Costituzione, insieme alla bandiera d’Italia. Quale migliore occasione per incontrare i diciottenni e invitarli anche a diventare donatori di sangue? Le due sezioni Fidas si ritrovano così insieme e incrociano i giovani e la cittadinanza in un momento di festa. Lo scorso anno, grazie a questo raduno, sono cresciute le manifestazioni di interesse per diventare aspiranti donatori fra i diciottenni, che poi sono andati a fare la prima donazione. L’entusiasmo di vivere di certo non manca a questa età: speriamo di vedere anche queste nuove generazioni nei nostri centri trasfusionali!

SAN PIETRO DI MORUBIO BONAVICINA Roberta Zenti Demis Bellesolo

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CEREA

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UGOLE D’ORO

Chiara Fratton

Un concorso canoro speciale: è quello che ha visti protagonisti gli studenti dell’istituto comprensivo “Fratelli Sommariva” di Cerea, grazie al progetto “Donare per crescere”, proposto da Fidas Verona. L’istituto da sempre è attento ai valori della cittadinanza attiva e ha risposto con entusiasmo alla richiesta della sezione di Cerea di entrare nelle classi per raccontare esperienze, promuovere uno stile di vita sano e diffondere la cultura del dono. Il progetto ha coinvolto alcune classi seconde della secondaria di Cerea e le classi quinte delle primarie “Olga Visentini”, “Emilio Salgari”, “Dante Alighieri” di Cerea e “Carlo Alberto Pasti” di Bonavicina. Proprio i ragazzi di quinta, dopo un iniziale momento di formazione curato dalla bravissima Maurizia Grisi, si sono impegnati, in veste di parolieri, nella rielaborazione del testo di alcuni brani famosi. Li hanno poi presentati nella splendida cornice dell’area Expo di Cerea, davanti alla comunità e alle istituzioni. Hanno così preso vita Ti donerò un sogno, dei ragazzi delle quinte A B e C della primaria “Visentini”; Un dono di vita, dei ragazzi della quinta A della primaria “Salgari”; Se provi a donare, dei ragazzi delle quinte A e B della primaria “Pasti” e il medley Infiniti modi di donare, dei ragazzi delle quinte A e B della primaria “Alighieri”. La giuria qualificata ha scelto di premiare proprio il medley: così le quinte della “Alighieri” si sono aggiudicate il primo trofeo del concorso “Donare per crescere”.

ROVERCHIARA

ROVERCHIARA A QUOTA 100

La sezione di Roverchiara fa… cento! Tanti sono i donatori attivi, che contribuiscono alle 155 donazioni annuali. «Siamo riusciti a centrare l’obiettivo prefissatoci quattro anni fa, all’inizio del nostro mandato, passando da 75 a 100 – racconta soddisfatto il presidente Mirco Ghellere –. La sezione gode di buona salute e l’obiettivo, oltre a quello di stimolare a una donazione costante, è trovare nuovi donatori». Il traguardo è stato celebrato il 22 aprile, durante la 15a Festa dei donatori. Dopo la Messa nella chiesa di Roverchiaretta, officiata da mons. Antonio Cameran, sono state consegnate le benemerenze e le medaglie, oltre a 16 diplomi di benvenuto. Una targa è stata donata al sindaco di Roverchiara, Loretta Isolani, che ha ringraziato Fidas per la presenza sul territorio, per la collaborazione con le altre associazioni e per la sensibilizzazione verso gli studenti, col “Progetto scuole”. «Diamo sempre per scontato che il sangue sia disponibile nei nostri ospedali, ma perché sia così c’è bisogno di un esercito silenzioso di volontari, che in forma anonima e gratuita lo mettano a disposizione», ha concluso il presidente. 18


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BOSCO CHIESANUOVA Eventi estivi

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ALBERTO SUL TETTO DEL MONDO Il cuore Fidas batte alle pendici del Monte Everest. Nel mese di aprile Alberto Benini, donatore della sezione di Bosco Chiesanuova, durante il trekking dei Tre passi (Nepal), ha portato la bandiera di Fidas Verona a sventolare nel campo base dell’Everest, a 5.365 metri. Grandi emozioni e Fidas Verona sempre più in alto!

CIMA EVEREST 8848m

CAMPO BASE 5365m

COSA VUOL DIRE DONARE? L’esempio di Silvio Franchi, nel ricordo della nostra presidente provinciale Nel non ricevere in tempi strettissimi le sue risposte ai miei messaggi ero, comunque, tranquilla. Attendevo che, anche questa volta, arrivassero momenti migliori. Succedeva sempre così: alcuni giorni di silenzio, in seguito a qualche cura o particolare stanchezza, poi tutto tornava normale. Il telefono ricominciava a suonare e Silvio Franchi tornava confrontarsi, consigliarmi e prendermi simpaticamente in giro. Mentre lottava con tutte le sue forze, non lasciando niente di intentato e sopportando esami e cure difficili anche da immaginare – per vincere un male che l’aveva attaccato in modo instancabile, accanito e implacabile – Silvio continuava a essere in tutto e per tutto il vicepresidente provinciale di Fidas Verona e il presidente della sezione di Valeggio sul Mincio. Cercava di dare risposte puntuali e precise a chiunque lo interpellasse, studiava nuovi sistemi per parlare e promuovere la donazione, spronava e consigliava ogni persona che avesse bisogno di una sua parola. Riteneva che fare squadra e organizzare corsi di formazione per i volontari fossero aspetti fondamentali per veicolare al meglio il messaggio della nostra associazione. Nasceva spontaneo, in chi lavorava con lui, il desiderio di far parte della sua squadra e di documentarsi in modo da riuscire a proporre il dono del sangue, affrontare la criticità e parlare con le persone come riusciva a fare lui. Di Silvio Franchi si sente moltissimo la mancanza. Non c’è più un carissimo amico e un prezioso e instancabile collaboratore. Ma sarebbe ingiusto parlare di vuoto: il ricordo della sua vita, del suo modo di essere e di agire riempie il nulla che questa parola significa. Chiara Donadelli


"NOI DONATORI" n. 33 - Luglio 2018  

Periodico di informazione a cura di Fidas Verona (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) www.fidasverona.it

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