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PERIODICO DI INFORMAZIONE A CURA DI FIDAS VERONA – DONATORI VOLONTARI DI SANGUE

N. 35 - ottobre 2019

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Presidente Fidas Verona

a spiegare meglio la semplicità e l’importanza del gesto che proponiamo. E riusciamo a sfatare in modo più esauriente tutti i tabù che tengono lontani possibili nuovi donatori dal compiere questo gesto di solidarietà. D'altro canto, esserci è fondamentale per rendere visibile l’importante ruolo etico che il messaggio custodisce e che il nostro agire testimonia: condivisione, dono gratuito, aiuto concreto al prossimo; sentimenti che sembrano latitare nella nostra epoca, ma che noi sappiamo essere vivi nel mondo della donazione di sangue. Oltre ai tantissimi volontari che hanno operato in prima linea nell'organizzare le iniziative estive, vorrei ringraziare quanti si sono fatti trovare pronti alle richieste dei coordinatori dei centri di chiamata. È un ringraziamento su cui mi soffermo in modo particolare e che estendo anche ai coordinatori stessi. Nell'estate 2019, infatti, l’emergenza è stata senza soluzione di continuità. Le indicazioni che l’Azienda ospedaliera ci inviava settimanalmente per informarci sullo stato delle scorte, fornirci indicazioni sui gruppi sanguigni più carenti e su quelli di cui l’ospedale avrebbe avuto più necessità (per trapianti, interventi e attività cliniche programmate) indicava purtroppo

Tornei e concerti, gazebo alle sagre paesane o di quartiere, anguriate e passeggiate in montagna, tuffi in piscina e biciclettate, collaborazioni con altre associazioni... Senza dubbio durante l'estate appena trascorsa ci siamo fatti vedere e conoscere in ogni parte di Verona e provincia.

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l nostro giornale associativo esce con una nuova tempistica proprio per poter meglio documentare le moltissime iniziative a cui i volontari di Fidas Verona hanno dato vita nei mesi caldi per sensibilizzare le persone al dono del sangue. Essere presenti, anche come punti di riferimento all’interno del tessuto sociale del territorio su cui gravitano le nostre sezioni, è fondamentale. Perché parlando direttamente con le persone riusciamo

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Chiara Donadelli

VOLONTARI? PRESENTI!

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EDITORIALE

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una carenza spesso allarmante per molti gruppi sanguigni. Più di qualche volta si è dovuti ricorrere ai Centri trasfusionali di altre città venete per farvi fronte. Dinnanzi a questi preoccupanti resoconti, i coordinatori dei centri di chiamata di Fidas Verona hanno estratto delle liste di donatori dei gruppi sanguigni più scoperti. Hanno organizzato turni supplementari in aggiunta a quelli già programmati, trovando la disponibilità di parecchi volontari, grazie ai quali molte persone, sollecitate, sono andate a donare. Il loro è stato (ed è) un operato silenzioso, continuo, encomiabile e prezioso: aggettivi che risuonano spesso quando parliamo di donatori di sangue. La tendenza che si sta notando ultimamente è il calo della media delle donazioni pro capite: mentre fino a qualche tempo fa un donatore superava le due donazioni annue, ora si è scesi sotto questa soglia. È un problema che ha inciso sui dati negativi estivi – periodo in cui le scorte si assottigliano – e che può trovare, in parte, soluzione nelle telefonate che i nostri volontari puntualmente fanno. Grazie a loro, quindi, per il prezioso lavoro che svolgono. E grazie a tutti i donatori di Fidas Verona, che continuano a impegnarsi per gli altri. Quasi dodicimila volontari dal cuore grande, che di fronte al bisogno non si tirano mai indietro.

A SCUOLA DI DONO

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isegni, racconti, slogan in varie lingue, persino rebus e cruciverba. Sono le tante e colorate forme con cui gli studenti veronesi hanno declinato il tema del concorso di Fidas nazionale “A scuola di dono”. Dieci gli istituti che hanno partecipato all’iniziativa. Per le scuole primarie ha vinto la classe 5B dell’istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” di San Pietro di Lavagno; per le secondarie di primo grado, invece, si è aggiudicata la testa della classifica la 1F dell’istituto comprensivo “Altichiero” di Zevio. In finale sono arrivate seconde la scuola primaria “Don Calabria” di Alpo di Villafranca e la 2E dell’Istituto comprensivo di Zevio. Terze, invece, la 5A (gruppo 1) dell’istituto “Giovanni Pascoli” di Roverchiara e la 2B della secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di Oppeano. Gli elaborati sono stati vagliati da una giuria presieduta da Maurizia Grisi, una delle volontarie di Fidas Verona che ogni giorno entrano nelle classi per parlare ai ragazzi col “Progetto scuole”. I premi sono stati consegnati in Gran Guardia dalla presidente di Fidas Verona Chiara Donadelli, affiancata dalla consigliera Alessia Balzanello e dall'assessore ai Servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco.

Periodico della FIDAS VERONA Donatori Volontari di Sangue Via Polveriera Vecchia, 2 - 37134 Verona Tel. 045 8202990 - Fax 045 8278521

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Autorizzazione Tribunale di Verona n.1535 del 13.03.2003 Presidente Fidas Verona: CHIARA DONADELLI Direttore responsabile: ADRIANA VALLISARI Grafica e stampa: FIDES srl - via Pacinotti, 11A 37135 Verona Hanno collaborato a questo numero: Luigi Bertoni, Enrico Brunelli, Andrea Burato, Chiara Donadelli, Mirko Faccioni, Angelo Fasoli, Massimo Giacopuzzi, Luca Guarnieri, Sara Melotti, Stefano Tassini, Consuelo Tessari, Emanuele Venturi, Enrico Zuccotto, Carla Zumerle. Un grazie all'ufficio stampa Fidas nazionale.

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DONAZIONE DI MIDOLLO:

UNA PICCOLA AZIONE CHE CAMBIA LA VITA Enrico Brunelli

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pesse volte la nostra vita e quella di altri dipende da un semplice gesto capace di cambiare i destini. È difficilissimo rendersene conto e avere la prova tangibile che una buona azione compiuta non sia caduta nel vuoto, ma abbia potuto germogliare e addirittura fiorire. Siamo indotti a ritenere che, nonostante il nostro impegno e le nostre speranze, “tanto nulla alla fine cambi” e che fare la scelta giusta non raggiunga quasi mai l’obiettivo che volevamo. La storia che vogliamo invece raccontare riguarda uno di quei piccoli (e allo stesso tempo grandi) miracoli che accadono senza badare a quello che riteniamo fattibile o meno, ai nostri dubbi e ai calcoli delle probabilità. È successo recentemente grazie alla disponibilità di Matia Melotti, 34enne di Bosco Chiesanuova, e a tutta una rete di figure mediche che hanno dato una concreta speranza di vita a una persona anonima malata di leucemia, che attendeva il miracolo della compatibilità per ricevere in dono un nuovo midollo osseo, partito dall’Italia per l’Europa. Alcune malattie genetiche del sangue o del sistema

immunitario, come la leucemia, il linfoma e l’anemia, richiedono infatti la sostituzione del midollo della persona malata, in quanto reso incapace di produrre cellule del sangue funzionanti. Tutto è partito dalla disponibilità di Matia che, convinto dalla moglie Vanessa Pezzo, già donatrice di sangue, si era iscritto alla sezione Fidas Verona di Bosco Chiesanuova. Un paio d’anni fa ha deciso di fare un ulteriore importante passo, iscrivendosi pure al Registro dei donatori di midollo osseo. La procedura è semplice e veloce: consiste in un prelievo di sangue dal braccio che consente di incrementare le probabilità di trovare il giusto midollo per chi è malato. Purtroppo non è sufficiente incontrare una persona disponibile al dono: è essenziale che donatore e ricevente siano fra loro compatibili. Una compatibilità difficile da reperire addirittura tra fratelli e che può sfidare le leggi della probabilità: per un malato ematologico la speranza di trovare un “gemello” è pari a una su centomila. Ogni persona che si iscrive al Registro incrementa quindi di un'infinitesimale goccia questa probabilità.

Claudio Zanini, presidente della sezione di Bosco Chiesanuova, con i due donatori di midollo osseo Matia Melotti (al centro) ed Enrico Brunelli (a destra)

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Ma è proprio la presenza di quella goccia che fa pendere il piatto della bilancia verso il lato della vita e salva chi è nel bisogno. Se ci si limita a osservare i numeri sembrerebbe difficile pensare che la nostra iscrizione al Registro possa davvero fare la differenza. In realtà non è così. Infatti nella sola sezione Fidas di Bosco Chiesanuova quella di Matia è già la seconda donazione che ha dato una concreta speranza di vita a chi stava attendendo il miracolo: nel 2012 anch'io ho avuto l'immensa gioia di poter donare il midollo. Per questo noi donatori di sangue della sezione Fidas Verona di Bosco Chiesanuova abbiamo voluto ringraziare Matia e festeggiare il suo disinteressato e altruistico “sì alla vita” insieme alla moglie e ai loro due bambini, Melanie e Nicolò. L’augurio è che sempre più giovani possano avvicinarsi al mondo del dono, compiendo questo piccolo-grande gesto di solidarietà.

Solo una persona su 100mila è compatibile con chi aspetta un trapianto… E se fossi proprio tu? 1. Per diventare potenziale donatore di cellule staminali emopoietiche (midollo osseo) basta avere tra i 18 e 35 anni ed essere in buona salute. 2. Si può dare la propria disponibilità recandosi in uno dei Centri trasfusionali della nostra provincia. Lì, dopo un colloquio informativo con un medico, il potenziale donatore è sottoposto a un normale prelievo di sangue. I risultati della tipizzazione vengono quindi inseriti in un archivio informatico e dal quel momento si è iscritti al registro nazionale dei donatori: una banca dati collegata a quella dei potenziali donatori di midollo di tutto il mondo. 3. Solo pochissimi iscritti saranno chiamati a compiere una donazione effettiva, entro il compimento dei 55 anni d'età. In caso di riscontro di compatibilità con un paziente in lista d’attesa per il trapianto, il donatore sarà richiamato per un secondo prelievo di sangue, necessario per indagini genetiche più approfondite. 4. Se la compatibilità fra donatore e ricevente è confermata si procede con la donazione, che può avvenire in due modi, entrambi sicuri. Le cellule staminali emopoietiche possono essere prelevate direttamente dal midollo osseo oppure dal sangue periferico. Il sangue midollare viene prelevato all’interno delle ossa del bacino (creste iliache), con anestesia, e prevede un breve ricovero ospedaliero. Nel caso di donazione di cellule staminali emopoietiche da sangue periferico, invece, alcuni giorni prima del prelievo è indispensabile assumere dei farmaci in grado di stimolare il midollo a rilasciare nel circolo sanguigno nuove cellule staminali; la procedura di prelievo non necessita di anestesia, perché si esegue con una macchina da aferesi, simile a quella per donare il plasma.

Matia Melotti al Centro trasfusionale di Borgo Roma prima della donazione, insieme alla moglie, a Claudio Zanini e a Chiara Donadelli

18-35 anni

l'età in cui è possibile iscriversi al Registro

50 kg

il peso minimo per poter donare

400mila

5. Per informazioni sulla donazione si può contattare l'Admor, l’Associazione donatori midollo osseo e ricerca:

i potenziali donatori italiani iscritti al Registro

1989

www.admor.org info@admor.org tel. 045 8309585

l'anno di istituzione del Registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo

25%

la probabilità di avere un familiare compatibile

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DONARE IL SANGUE è un vero spettacolo! D

onatori… in pista! La nostra associazione conta un primato assoluto, che vogliamo far conoscere: c'è un'intera squadra di 25 giovani ballerini che sono diventati donatori di sangue con noi. È successo a Caselle di Sommacampagna, dove la vivace sezione di Fidas Verona conta oltre 350 donatori, che hanno contribuito 638 donazioni nel 2018. «Da qualche anno è nata una collaborazione con la scuola di ballo “Suegno Latino”, per animare con spettacoli di danza diversi eventi targati Fidas – spiega il presidente della sezione di Caselle, Massimo Giacopuzzi –. Così, tra cene, sagre e vari appuntamenti di promozione del dono il sodalizio si è rafforzato, dando vita a “Una Fidas da suegno”».

mia prima donazione di sangue l’ho fatta in quinta superiore, all'istituto Marconi, dopo aver sentito parlare i volontari Fidas a scuola – racconta –. Ora ho una ventina di donazioni all’attivo e sono pure iscritto al registro dell’Admor. Come ho coinvolto gli altri atleti? Durante un allenamento ho proposto in modo spontaneo la scelta della donazione, spiegando che cosa significa per me. Mi sono offerto di accompagnare gli aspiranti al Centro trasfusionale: la prima volta sono venuti tre ballerini, poi hanno aderito tutti quelli che avevano i requisiti per farlo». Col nome di “No name dance company”, i donatoriballerini nel 2018 si sono aggiudicati la vittoria di “Talenti nell’Arena”, contest estivo organizzato dall'emittente televisiva Telearena. Dal 28 agosto al 4 settembre scorso, invece, sono stati niente meno che a New York, dove hanno partecipato a un “Salsa Congress”. E tra una coreografia e l'altra, continuano il passaparola a favore del dono, favorito dal gran viavai di iscritti alla palestra, che conta oltre 600 soci.

Di recente donatori e ballerini si sono ritrovati nella sede della scuola, in via Lugagnano, per fare il punto sulle prossime iniziative. A trascinare il gruppo in questa nuova avventura solidale è stato il ballerino professionista Alessio Cacciatori, 26 anni, che dal 2011 è istruttore di diverse discipline caraibiche. «La

I ballerini di "Suegno Latino" con una rappresentanza del Direttivo di Caselle

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I "No Name Dance Company"

Amore per la danza, amicizia e solidarietà: sono gli ingredienti “da suegno” che consentono di regalare sacche di sangue a chi ne ha bisogno. Un gesto altruistico che è fiorito su un terreno fertile: la mamma di Alessio è infatti Gina Perina, associata Fidas con oltre 100 donazioni fatte. Nella promozione sono coinvolti anche papà Ettore, istruttore con alle spalle un passato da pompiere e da ballerino di boogie woogie e rock and roll, e Veronica Cacciatori, la sorella di Alessio, nonché sua inseparabile e leggiadra compagna di danza. Insieme, i due fratelli formano una coppia d'oro, pluripremiata fin da quando erano giovanissimi. Prima con le danze latine, poi con quelle caraibiche (salsa cubana, bachata...). Alessio e Veronica hanno sostenuto insieme due mondiali: nel 2017 a Lienz, in Austria (dove si sono classificati sesti a livello mondiale di merengue), e nel 2018, in Polonia. Tra le vittorie più importanti, figura la finale del campionato italiano nel 2016. Alessio, inoltre, si esibisce da tre anni anche con i “Latin White”, sotto la guida del maestro Riccardo Ciminari: una formazione maschile che si è presentata pure alle selezioni di Italia’s got talent della recente edizione. Veronica e Alessio Cacciatori

«Ho mollato un contratto a tempo indeterminato in un'importante azienda italiana di abbigliamento per seguire il sogno del ballo, facendone la mia professione – conclude Alessio –. Per me donare è stata una cosa naturale come ballare, perciò non mi stancherò mai di spronare gli altri a farlo. Non costa nulla e fa stare bene!».

Per donare basta essere in buona salute, pesare almeno 50 chilogrammi e avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Prenota la tua donazione! Chiama il numero verde 800 310 611 7


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UN'ESTATE AL GUSTO FIDAS UN GELATO SPECIALE...

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n cono al gusto Fidas? È subito servito! È un gelato che ha il gusto della solidarietà, quello ideato da Marco Pellegrini, donatore di sangue Fidas Verona e titolare della gelateria artigianale “Il miraggio” di Caselle di Sommacampagna. Quest'estate ha voluto inserire nel banco frigo una variante speciale, pensata apposta per promuovere il dono. Il gelataio-donatore ha unito due gusti freschi, panna e fragola, caratterizzati dal rosso predominante, richiamo al colore del sangue. «Soprattutto per i bambini, mangiare il gelato è un momento di grande felicità: associare un buon gusto con la cultura del dono creerà un buon ricordo – spiega Marco –. Spero che fra dieci anni abbiano un buon motivo in più per andare al Centro trasfusionale a donare». «Questo gelato, oltre a essere buono, ci aiuta a far conoscere l’impegno dei nostri donatori, ben radicati sul territorio, anche alla fascia di popolazione che ancora non sa chi siamo o non ha mai pensato di donare», osserva la presidente di Fidas Verona Chiara Donadelli, facendo un plauso all'idea. «Sono dati che certificano il nostro costante impegno – evidenzia la presidente –. Ogni giorno il fabbisogno di sangue a Verona è di circa 180 sacche, perciò è necessario che l’attività di promozione sia capillare e continua su tutto il territorio».

...E UN'ANGURIATA RINFRESCANTE

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ono state tante anche quest'anno le proposte estive realizzate da Fidas Verona per incoraggiare le persone a tendere il braccio. Dagli “Aperifidas”, gli aperitivi musicali pensati per attrarre giovani aspiranti, alle anguriate offerte, come quella che si è tenuta il 6 luglio a Ca’ di David. Una rinfrescante fetta d’anguria offerta a tutti è stato l'originale promemoria per ricordare di andare a donare il sangue prima di partire per le vacanze. «Il “Saturday night Fidas” è stato un gradevole momento di aggregazione, aperto non solo a noi donatori ma a tutta la comunità di Ca' di David e Verona sud», commenta Enrico Zuccotto, presidente della locale sezione, che conta 240 donatori attivi. 8


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SOTTO RETE PER UNA BUONA CAUSA

Andrea Burato

Un vero successo per la 9a edizione del Torneo provinciale di pallavolo Fidas Verona, che si è svolto il 14 luglio al centro sportivo comunale di Bovolone. Quest’anno il torneo intitolato a Gilberto Bresaola si è fuso con quello storico delle sezioni del Basso Veronese in memoria di Agostino Crescente, dando vita a un’unica giornata di sport. Ben 10 le sezioni partecipanti: 100 donatori di sangue, divisi in 17 squadre, si sono dati battaglia all’ultimo punto. Le partite, emozionanti e combattute, sono state accompagnate dalla simpatia dello speaker ufficiale Fausto Bazzani, responsabile della zona del Basso Veronese, e dalla musica di dj Zap. Dalla fase a gironi si sono classificate ai primi posti le squadre di San Martino A e B, Salizzole A e B, Colognola ai Colli, Bovolone, Lavagno e Dossobuono B. Nella fase finale la squadra di San Martino Buon Albergo B ha battuto 25-20 il Salizzole A, conquistando il titolo. L'edizione 2019 è stata all’insegna dell’ecologia, grazie alla collaborazione con Acque Veronesi, che ha fornito un erogatore d'acqua e regalato ai partecipanti una borraccia in alluminio. Col noleggio delle stoviglie, inoltre, si è ridotta la quantità di rifiuti prodotti. Un ringraziamento a tutti i donatori che hanno partecipato al torneo e allo staff, impeccabile come sempre. Vi aspettiamo il 12 luglio 2020 per la decima edizione!

8° TORNEO DI CALCIO Luca Guarnieri

Sedici squadre, spirito agonistico e tanta voglia di promuovere il dono del sangue. L'ottavo torneo provinciale di calcio a sette se l'è aggiudicato il Lavagno 0+, che il 23 giugno scorso ha battuto in finale il San Martino Buon Albergo; terzi i padroni di casa, i Salizzole 0+. Il Trofeo Aido è stato vinto invece dalla squadra Terme di Giunone-Caldiero che ha prevalso sul Colognola ai Colli; terzo il Dossobuono, che ha superato ai rigori la Cad It. Gli 8 goal infilati in rete hanno permesso a Riccardo Negrini (formazione di Bonavicina) di essere eletto capocannoniere. Miglior portiere è stata una donna: Agata De Berti (Salizzole 0-). Fuori dal campo, particolare successo ha avuto l'Aperifidas, organizzato col circolo “Noi San Martino” e col patrocinio del Comune di Salizzole. Musica, balli e canti hanno prolungato il momento di festa fino a tarda notte. Un ringraziamento enorme va al direttivo di Salizzole, ai numerosi collaboratori, alle squadre partecipanti e agli sponsor per aver contribuito alla riuscita dell'evento, nato anni fa da un'intuizione di Alessandro De Mori, componente del direttivo di Perzacco mancato a causa di una grave malattia. 9


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24 ORE DA INCORNICIARE I

l 24 e 25 agosto 340 donatori di sangue si sono alternati nella piscina olimpionica delle Antiche Terme di Giunone di Caldiero per ricordare che il bisogno di sangue non si ferma mai. E, come sperato, la 12a edizione della 24Ore del donatore si è rivelata da record: i partecipanti, donatori di sangue e non, provenienti da tutta Italia, non erano mai stati così numerosi. Dandosi il cambio, hanno percorso 3.202 vasche, per un totale di oltre 160 chilometri. «La 24Ore del donatore è un evento che ci permette di trasmettere un messaggio, quello della donazione del sangue, con gioia ed entusiasmo – sottolinea Chiara Donadelli, presidente di Fidas Verona –. È doveroso ricordare il valore del dono e la 24Ore è un'occasione per testimoniare l’altruismo, la condivisione e il gioco di squadra». Hanno voluto essere presenti alla manifestazione numerosi rappresentanti delle istituzioni locali. Tanti anche gli atleti che si sono messi in gioco, partecipando alla 24Ore: dai giocatori della BluVolley Verona Federico Bonami e Asparuh Asparuhov al plurimedagliato campione paralimpico Manuel Marson, dalle nuotatrici delle Fiamme Oro Giulia Gabrielleschi e Barbara Pozzobon, entrambe reduci dal mondiale di nuoto in Corea del Sud, all’olimpionico delle Fiamme Gialle Andrea Tomiato. In rappresentanza della Fidas nazionale c'era il vicepresidente per il centrosud e isole Pierfrancesco Cogliandro: «Ogni giorno tanti pazienti per malattie ematologiche o per interventi di chirurgia o di emergenza hanno necessità

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di questo farmaco che non si produce in laboratorio – ha sottolineato –. La bellezza di questa manifestazione è la capacità di unire le diverse generazioni: donatori di tutte le età si sono alternati nella staffetta in acqua ricordando l’importanza della promozione del dono». Ad allietare i nuotatori ci ha pensato la musica dei “Two Spans Above” e – novità dell'edizione 2019 – l'assalto al palo della cuccagna. Grazie ai partecipanti e a tutti i volontari. Appuntamento all'anno prossimo!

I TROFEI DELLA 12a EDIZIONE - Trofeo categoria assoluta uomini per il maggior numero di vasche percorse: Riccardo Gatti (24) - Trofeo categoria assoluta donne per il maggior numero di vasche percorse: Michela Cogo (20) - Trofeo Fidas: Manuel Epifanio dell'associazione donatori di sangue Ematos Roma per essersi particolarmente distinto fra i donatori delle Federate Fidas - Trofeo Carletto Lanciai: sezione Fidas Verona di Perzacco per l’importante contributo dato all’organizzazione della manifestazione - Premio Fidas Giovani: Enrico Bresadola (sezione di Golosine) per l’attività svolta per coinvolgere giovani in numerose edizioni della 24Ore del donatore - Trofeo Fidas Verona: Davide Gaspari (sezione Golosine) per essersi particolarmente distinto fra tutti i donatori partecipanti

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LESSINIA: UNA MONTAGNA DA FAVOLA Sara Melotti

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opo il maltempo della settimana precedente, domenica 15 settembre finalmente il sole si è ripresentato sulle montagne della nostra Lessinia. Si è potuta così svolgere l'ormai consolidata manifestazione “Una montagna da favola”, organizzata dalle sezioni Fidas della Zona Nord in collaborazione con la sezione Fidas Verona di Povegliano Veronese. Ben 390 partecipanti, donatori e simpatizzanti, hanno percorso la camminata che da Malga San Giorgio porta fino a Malga La Casara a Conca dei Parpari. Si sono avventurati in due percorsi: uno più tranquillo, adatto a famiglie con bambini, e uno più impegnativo, rivolto a persone più allenate. Arrivati a destinazione i partecipanti si sono ristorati con prodotti tipici della Lessinia, come formaggio Monte Veronese, soppressa e ben 450 piatti di deliziosi gnocchi di malga preparati dai volontari. Grande simpatia ha suscitato la presenza straordinaria di Bartoldo da Parparo, che ha intrattenuto bambini e adulti con episodi di vita di molti anni fa, facendo poi da giudice in una divertentissima gara di tiro alla fune. Un grande ringraziamento va a tutti i volontari che si sono impegnati per la realizzazione di questa meravigliosa giornata in mezzo alle bellezze naturali della Lessinia.

BICICLETTATA DELLA BASSA Consuelo Tessari La 21a Biciclettata delle sezioni Fidas del Basso Veronese si è svolta domenica 30 giugno. Ha visto la presenza di un centinaio di partecipanti che sotto un caldo sole estivo hanno affrontato con buon spirito i 38 chilometri percorsi attraversando paesi e argini della Bassa. Siamo partiti da Albaro (frazione di Ronco all’Adige) e abbiamo toccato i comuni di Oppeano, Isola Rizza e Roverchiara, dove era allestito un ristoro preparato dalla sezione Fidas Verona di Roverchiara. Poi il gruppo sui pedali è rientrato a Ronco all'Adige, ritornando al punto di partenza. Ad Albaro, sotto una tensostruttura, si è tenuto il pranzo per i partecipanti ed è stato veicolato il messaggio dell'importanza del dono.

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CAMBIARE IN CORSA… FA BENE!

Luigi Bertoni

Nella vita, così come nella solidarietà, il cambiamento porta sempre benefici. Ne è una prova la manifestazione “Corri con la Fidas per i malati di Sla”, organizzata per il sesto anno consecutivo dai donatori di sangue di Fidas Verona (sezioni di Pozzo, Raldon e Verona Centro) nella calda giornata di domenica 21 luglio, a San Giovanni Lupatoto. Un nuovo percorso (da 6, 12 e 16 chilometri), con partenza dagli spazi messi a disposizione dalla parrocchia di Pozzo, ha permesso al popolo dei marciatori provenienti da tutta la provincia di invadere pacificamente il territorio comunale. Per la manifestazione che coniuga sport e solidarietà sono state oltre 1.400 le iscrizioni! Il ricavato economico è servito a sostenere Asla, onlus che assiste le persone e le famiglie che vivono il dramma della Sclerosi laterale amiotrofica, il cui responsabile per Verona è il lupatotino Renzo Cavestro. L’incasso raccolto è stato maggiore della semplice quota d’iscrizione, segno inequivocabile che molti partecipanti hanno saputo dimostrarsi generosi. Soddisfazione è stata espressa da Gianni Gobbi, responsabile dell’Unione marciatori veronesi, che con la Fiasp ha elogiato il lavoro organizzativo messo in campo dagli amici della Polisportiva La Cometa di Raldon. Anche Chiara Donadelli, presidente provinciale di Fidas Verona, ha voluto essere presente per ricordare che quando c’è di mezzo la solidarietà. I donatori sono sempre in prima fila. La mattinata si è conclusa con le premiazioni dei gruppi partecipanti, omaggiati con gadget offerti dagli sponsor, alla presenza dell'amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto.

IN ALTO COME AQUILONI Per far volare alta la solidarietà a volte bastano degli oggetti semplici e dal fascino intramontabile, come gli aquiloni. Il 14 settembre scorso la sezione di Dossobuono ha organizzato la classica “Festa degli aquiloni” al parco Antonelli, col patrocinio del Comune di Villafranca. Tanti gli aquiloni che si sono librati in cielo, con lo slogan “Fai volare la vita, dona con noi!”. 13


Sport e dono

NELLA MISCHIA CON I MASTINI T

utti nella mischia per una buona causa: promuovere il dono del sangue. Prosegue la collaborazione tra la nostra associazione e gli Agsm Mastini Verona, la squadra di football americano che si prepara all’undicesima stagione consecutiva in serie A2. Sabato 25 maggio, al velodromo San Lorenzo di Pescantina, si è tenuto il “Fidas Day”: una grande serata di sport e solidarietà. I cagnacci gialloblù hanno indossato una divisa speciale con i colori della solidarietà: il rosso sangue di Fidas Verona era ben visibile su calze e manicotti. La squadra è scesa in campo sfilando con i cappelli di Fidas Verona, prima di infilare i caschi e iniziare a giocare. «Per il secondo anno consecutivo la squadra e la società hanno deciso di replicare questo evento, aiutandoci a raggiungere nuovi potenziali donatori – si complimenta la presidente di Fidas Verona, Chiara Donadelli –. Da anni siamo impegnati a veicolare il bisogno di sangue collaborando col mondo sportivo, come noi attento ai temi della salute e degli stili di vita sani. Invitiamo perciò tutti, donatori, tifosi e curiosi ad avvicinarsi a questo sport: anche nella prossima stagione ci sarà da divertirsi e si potrà scoprire qualcosa in più sul gesto del dono». “Donare il sangue è il touchdown più importante”, è lo slogan proposto dai Mastini. «La collaborazione con Fidas Verona ci permette di lanciare un segnale forte che proviene dal colore rosso che associamo alle nostre divise con grande orgoglio – sottolinea il presidente Simone De Martin –. Un messaggio importante che vogliamo arrivi ai nostri ragazzi, al mondo del football americano, ai nostri tifosi. A tutti». 14


Sport Eventi e dono estivi

IN CAMPO CON LA BLUVOLLEY

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er il 13° anno consecutivo, Fidas Verona si conferma charity partner di BluVolley Calzedonia Verona, la squadra di pallavolo maschile che milita nel campionato italiano A1. Anche nella prossima stagione i nostri volontari, vestiti con l’inconfondibile maglia rossa, saranno fra gli spalti dell’Agsm Forum per garantire il servizio di controllo degli accessi del pubblico nei vari settori. I dirigenti e i giocatori della squadra, invece, entreranno con noi nelle classi per sensibilizzare al dono del sangue e diffondere le buone pratiche di vita sana col “Progetto scuole”. Tornerà pure il “Fidas Day” al palazzetto e avrà come protagonisti i giovani studenti degli istituti scolastici di Verona e provincia: oltre a vedere la partita, sfileranno a bordocampo a margine del match. Questo duraturo sodalizio consentirà a Fidas Verona di diffondere il più possibile la cultura del dono e il messaggio di solidarietà tra le giovani generazioni e i tanti appassionati di pallavolo che seguono la società gialloblù.

Vuoi vedere e vivere le partite del grande volley in un modo unico? I volontari di Fidas Verona si godono tutte le emozioni delle partite di BluVolley Calzedonia dagli spalti, occupandosi dell'accoglienza e del controllo degli spettatori durante i match casalinghi all'Agsm Forum. Sei maggiorenne e disponibile ad aiutarci durante il campionato 2019/2020? Anche se non sei un donatore non preoccuparti: l'invito è aperto a tutti! Invia una mail a info@fidasverona.it, scrivendo i tuoi recapiti, ti contatteremo per darti tutte le informazioni. Oppure chiama la sede provinciale di Fidas Verona (tel. 045.8202990).

Ti aspettiamo!

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TENDERE IL BRACCIO È ROCK! Emanuele Venturi

I giovani sanno essere molto più bravi di quanto a volte i luoghi comuni dicano. Lo abbiamo toccato con mano durante un'iniziativa speciale voluta da Fidas Verona sezione di Bovolone per cercare di avvicinare i giovani alla donazione. Al Susan Pub, in orario aperitivo, si sono esibiti i Déjà Vu, che hanno intrattenuto i numerosi presenti con cover dei Negrita e altri successi rock internazionali. Tutto è nato da un'idea di Isacco Munerati, leader del gruppo (formato anche da Simone Cristiani, Pietro Botta e Leonardo Manzelli) e attivissimo donatore di sangue, che si è impegnato a diffondere il messaggio, invitando parecchi amici a tendere il braccio. La proposta, discussa durante una riunione del direttivo di sezione, è stata approvata all'unanimità da tutti i consiglieri. Per la serata è stato scelto il titolo “Cambio di mentalità”, come una famosa canzone dei Negrita. Per enfatizzare il messaggio, il brano ha aperto e chiuso la serata. Cambio di mentalità sta infatti a significare un modo nuovo di porsi rispetto alle problematiche quotidiane: essere meno chiusi, più aperti al dialogo e alla disponibilità reale verso le persone. Il messaggio è stato apprezzatissimo, tanto da procurare in alcuni momenti la fila al tavolino in cui i volontari della sezione Fidas di Bovolone raccoglievano le promesse di donazione. Alla fine se ne sono contate 27, tutte mantenute, segno della profondità del messaggio trasmesso. Alla serata era presente in forze anche il Gruppo Giovani di Fidas Verona, capitanato da Mauro La Bella. Grazie a quanti si sono dati da fare per mettere Fidas Verona e la donazione al centro di tanti pensieri!

PARONA

QUI HANNO IL DONO NEL SANGUE

Carla Zumerle

In occasione della nostra festa annuale abbiamo avuto il piacere di consegnare il diploma per le 10 donazioni a Ivan Tommasi. Si tratta di figlio d'arte: qui è ritratto con il papà Gabriele, donatore incallito (112 donazioni all'attivo), e la nonna Dina Marini, novantenne che è stata tra le prime donatrici del nostro gruppo di Parona. Una tradizione di famiglia, insomma, che comprendeva pure nonno Lino, mancato qualche anno fa. Per noi è stato inoltre un piacere ospitare alla festa annuale Graziano Sasso della sezione di Perzacco, campione provinciale di donazioni, che ha superato il traguardo delle 250. Con la sezione dell'Est veronese abbiamo un rapporto di cordiale amicizia che ci lega da molti anni. Segno che il dono unisce! 16


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BOSCO CHIESANUOVA Eventi estivi

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TUTTI AL CENTRO TRASFUSIONALE! Enrico Brunelli

Da alcune settimane Bruna Tagliapietra, della sezione Fidas di Bosco Chiesanuova, ha raggiunto la sua 150a donazione, un record di generosità che l’ha resa la donna iscritta a Fidas con più donazioni della provincia di Verona. La sua prima donazione risale al 1977, quando iniziò a seguire le orme del padre, per 20 anni presidente della sezione locale di Fidas. La soddisfazione è grande per la dedizione che 150 donazioni hanno richiesto nel tempo: sia per quanto riguarda la costanza, con l'attenzione verso la salute sua e quella del prossimo, sia considerando l’impegno che la distanza dal Centro trasfusionale di Borgo Trento richiede a chi abita in Lessinia. Naturalmente, raggiungere le 150 donazioni significa anche aver avuto la fortuna di godere di una buona salute e di aver pensato a chi invece non l’aveva. Il momento più difficile? Lo abbiamo chiesto a Bruna. «L’essere stata sospesa in via definitiva a motivo della tiroide, per poi scoprire di poter ritornare a donare in seguito a un'inaspettata normalizzazione dei parametri che nemmeno i medici ritenevano possibile», dice. Bruna, per ora, non intende certo passare il testimone. Ha ancora tanta voglia di donare! Ci uniamo all’attuale presidente della sezione di Bosco Chiesanuova, Claudio Zanini, e alla presidente provinciale Chiara Donadelli, che hanno accompagnato Bruna al traguardo della 150a donazione, per dirle… 150 volte grazie!

BUON ANNIVERSARIO! Sara Melotti

La sezione di Alcenago ha tagliato il traguardo dei 41 anni di attività. Risale infatti al 1978 la nascita della sezione: era il 5 marzo e un gruppetto di 30 donatori di sangue, “sganciatosi” dal gruppo di Stallavena, dava vita alla sezione di Alcenago, sotto il coordinamento del presidente fondatore Bonfiglio Bertaso. Negli anni, dopo il fondatore, si sono alternati alla guida della sezione Mario Brunelli, Mauro Righetti e l'attuale presidente, Paolo Zampieri.
 Partiti quarant'anni fa con una trentina di donatori, ai giorni nostri la sezione conta 85 donatori attivi: un buon numero, considerato che in paese abitano circa 600 abitanti! Il traguardo storico è stato ricordato con una Messa celebrata da don Giovanni Birtele, un aperitivo in piazza e un pranzo associativo a cui hanno partecipato la vicepresidente di Fidas Verona Marta Tebaldi e il coordinatore di zona Claudio Zanini. Il direttivo rivolge un grazie speciale a tutti i donatori che in questi anni hanno fatto crescere sempre più la sezione e che col semplice gesto del dono hanno contribuito al bene di tante persone in difficoltà. 17

ALCENAGO


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RISVEGLIAMO I DONATORI DORMIENTI Risvegliare i donatori dormienti, quelli cioè che non hanno fatto nessuna donazione nel 2018. Sono 1.578 e corrispondono al 13% dei donatori associati a Fidas Verona, che ne conta quasi 12mila. «Sebbene il loro numero sia in calo rispetto al passato, si tratta di persone che hanno allungato il braccio almeno una volta nel 2017, ma poi non sono più venute a donare: su di loro è importante che le sezioni concentrino gli sforzi per riportarli allo status di donatori periodici, in assenza di motivazioni sanitarie», dice la presidente Chiara Donadelli. La questione è stata al centro anche dell'assemblea provinciale primaverile di Fidas Verona, che si è tenuta al Centro agroalimentare del Quadrante Europa. Un appuntamento in cui si è tracciato pure il bilancio del 2018. «Per noi è stato un anno promettente, con 1.052 nuovi donatori, il 20% in più dell’annata precedente; inoltre i nostri associati ci hanno permesso di raccogliere oltre 21mila unità di sangue, destinate agli ospedali veronesi – informa la presidente. Anche se il sistema sangue non sta attraversando un periodo storico fortunato, nella quotidianità registriamo un enorme impegno da parte dei nostri volontari, che si prodigano per fare servizio nei centri trasfusionali e si organizzano per le telefonate di prenotazione; a loro non diremo mai grazie abbastanza».

PROMOZIONE DEL DONO IN PIAZZA BRA

Anche nei mesi scorsi non sono mancate le occasioni per rendere visibili i donatori, portandoli nel cuore della città, in piazza Bra. È successo ad esempio il 14 giugno, quando si è celebrata la 15a Giornata mondiale del donatore di sangue, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. I donatori di Fidas Verona, Asfa e Avis sono scesi in piazza e davanti ai due ospedali cittadini per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di tendere il braccio. La Giornata mondiale del donatore di sangue è stata istituita nel 2004, in ricordo della data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni, Karl Landsteiner. Quest’anno la campagna era incentrata sulla sicurezza delle terapie trasfusionali e il Paese in cui si è tenuto l'evento globale era il Ruanda; l'anno prossimo toccherà all'Italia.

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NOTIZIE Eventi IN PILLOLE estivi

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CONCORSO DI POESIA “Un buon amico è come un quadrifoglio; difficile da trovare e fortunato chi lo trova”. Questo proverbio irlandese è stato lo spunto per la nona edizione del concorso di poesia “La carezza di un verso”, organizzato da Fidas Verona con il Comune di Verona. Ad aggiudicarsi la vittoria, tra i cinquanta partecipanti da tutta Italia, sono stati due veronesi: per la categoria under 30, Greta Leviani, con la poesia Amicizia = Fortuna; per la sezione over 30 ha vinto Luigi Ederle, con La ballata del poeta. La giuria ha assegnato anche due menzioni speciali a Rosanna Ruffo di San Martino Buon Albergo e ad Annalisa Pasqualetto Brugin di Mestre. La decima edizione del premio di poesia avrà invece come tema una citazione di Rita Calarco: “Nessun sole è più bello di quello che hai dentro di te”. Le iscrizioni sono aperte e la partecipazione è gratuita. Le poesie dovranno arrivare entro le ore 12 di venerdì 11 gennaio 2020 in sede provinciale, oppure tramite l’indirizzo mail info@fidasverona.it. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 15 febbraio 2020, alle ore 11, nella Sala Farinati della Biblioteca Civica, all'interno della manifestazione “Verona in love”.

A MATERA C'ERAVAMO ANCHE NOI! Matera: capitale europea della cultura e anche dei donatori di sangue. La città dei Sassi ha accolto il 58° Congresso nazionale Fidas e la 38a Giornata del donatore. All'evento, in cui sono stati festeggiati pure i 60 anni dalla nascita della nostra federazione, ha partecipato un nutrito gruppo di donatori veronesi, che hanno sfilato con i labari delle sezioni.

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I GIRAMOND

SULLE ANDE NEL SEGNO DI FIDAS VERONA

«Una bellissima avventura, sia sportiva che umana». Così Rino Orlandi, donatore nonché ex presidente della sezione Fidas Verona di Cerro Veronese-Azzago, definisce la sua traversata delle Ande in bici. Ha partecipato all'impresa con sette amici dell'Est veronese e 13 brasiliani dell'Associazione veronesi nel mondo di Erechin, nel sud del Paese. Nove tappe, da Mendoza nel nord dell'Argentina fino al Pacifico (Valparaiso-Cile) e ritorno, passando da Santiago del Cile. Ovviamente sempre nel segno di Fidas Verona. «Come donatore ed ex collaboratore della sezione di Cerro-Azzago non potevo non portare la bandiera in un'avventura così significativa», dice. Eccolo qui immortalato a Las Cuevas (3.200 metri d'altitudine), in Argentina, vicino al confine col Cile. Grazie da parte del gruppo di Cerro Veronese-Azzago (e non solo) per aver portato la testimonianza del nostro gesto del dono del sangue fino in Sud America!

Avete anche voi una foto da segnalarci? Inviatela a ufficiostampa@fidasverona.it lA pubblicheremo in questa rubrica sul prossimo numero!


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"NOI DONATORI" n. 35 - Ottobre 2019  

Periodico di informazione a cura di Fidas Verona (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) www.fidasverona.it

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