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Claudia Rigucci claudia.rigucci@gmail.com cell. 328 1970682

Dies Irae

PECCATI CAPITALI

Alessio Francioni alessio.francioni@gmail.com cell. 347 5086828


INFORMAZIONI SUL LAVORO E SUL TEMA “Architectura sine luce nulla architectura est” Campo Baeza, Domus 760, 1994 Parliamo di interactive design, un design che nasce dall’ interazione tra uomo e macchina, per la precisione dal connubio della virtuazlizzazione del modo di vivere e il virtuale vero e proprio. Non parliamo di videoistallazioni fini a se stesse ma div ere e proprie performance virtuali capaci di reagire alla presenza o meno degli utenti nelle vicinanze. Data la vestità del campo in questione, dobbiamo senz’altro scegliere un canale di interesse ben delimitato che nel nostro caso è quello dell’architettura e della sua modificazione esterio-

re tramite proiezioni di luce. Questo tipo di esperienze creative coinvolgono l’utente in modo attivo e partecipativo, le istallazioni fruibili in tempo reale danno vita anche ad un aspetto ludico, l’arte non è più solo da guardare. Il tema della video istallazione che verrà di seguito trattata è il Dies Irae, ossia l’ira divina, la disapprovazione di Dio verso l’uomo che nonostante sia il suo figlio prediletto lo ha tradito innumerevoli volte compiendo e andando contro quei peccati da lui giudicati inammissibili. Testo della Vulgata, in latino e la relativa traduzione in Italiano: « Dies irae, dies illa, dies tribulationis et angustiae, dies calamitatis et miseriae, dies tenebrarum et

caliginis, dies nebulae et turbinis, dies tubae et clangoris super civitates munitas et super angulos excelsos. » « Giorno d’ira quel giorno, giorno di angoscia e di afflizione, giorno di rovina e di sterminio, giorno di tenebre e di caligine, giorno di nubi e di oscurità, giorno di squilli di tromba e d’allarme sulle fortezze e sulle torri d’angolo. » “Sebbene l’amore sia inerente alla natura del Dio cristiano, la sua ira è qualcosa che viene suscitato dalla malvagità delle creature umane. Il peccato offende gravemente il suo amore e la sua benignità, è un affronto alla sua misericordia. Esso, quindi, suscita la sua legittima ira. L’ira di Dio è considerata dalla Bibbia come

un’opera “singolare” ed “inaudita” Isaia 28,21. La misericordia di Dio è inerente al suo stesso carattere (non l’effetto della bontà umana), ma l’ira di Dio è effetto del peccato. L’ira di Dio non è una retribuzione impersonale ed automatica del peccato, una legge astratta, come da un semplice processo di causa ed effetto. ebbene l’amore sia inerente alla natura del Dio cristiano, la sua ira è qualcosa che viene suscitato dalla malvagità delle creature umane. Il peccato offende gravemente il suo amore e la sua benignità, è un affronto alla sua misericordia. Esso, quindi, suscita la sua legittima ira. L’ira di Dio è considerata dalla Bibbia come un’opera “singolare” ed “inaudi-

ta” Isaia 28,21. La misericordia di Dio è inerente al suo stesso carattere (non l’effetto della bontà umana), ma l’ira di Dio è effetto del peccato. L’ira di Dio non è una retribuzione impersonale ed automatica del peccato, una legge astratta, come da un semplice processo di causa ed effetto. ebbene l’amore sia inerente alla natura del Dio cristiano, la sua ira è qualcosa che viene suscitato dalla malvagità delle creature umane. Il peccato offende gravemente il suo amore e la sua benignità, è un affronto alla sua misericordia. Esso, quindi, suscita la sua legittima ira. L’ira di Dio è considerata dalla Bibbia come un’opera “singolare” ed “inaudita” Isaia 28,21. La misericordia di

Dio è inerente al suo stesso carattere (non l’effetto della bontà umana), ma l’ira di Dio è effetto del peccato. L’ira di Dio non è una retribuzione impersonale ed automatica del peccato, una legge astratta, come da un semplice processo di causa ed effetto.” Wikipedia Molte interpretazioni credono che l’Ira di Dio si abbatterà sulla terra tra non molto in quanto le persone infrangono I comandamenti, compiono peccato ma soprattutto non credono più come una volta quando il Signore era amato quanto temuto, quando la gente era timorata di Dio e non si faceva proprie interpretazioni come l’agnosti-

cismo o l’ateismo ad esempio. Secondo tali interpretazioni Dio manderà sul mondo una Guerra intenta a dimezzare la popolazione per fare eliminare tra di loro uomini disposti solo a lottare tra loro per differenze che Lui non ha insegnato, dopodichè la sua ira si abbatterà sui restanti ma soltanto su quelli che l’hanno rinnegato, che non l’hanno accolto nel proprio cuore ed accettato come unica via di salvezza. Vi sarà allora un grande segno luminoso nel cielo e poi tre giorni di buio in cui l’aria sarà priva di ossigeno e quasi del tutto irrespirabile, e sarà l’ultima possibilità di redenzione, in quei giorni le persone dovranno pregare e soltanto pregare, a quell

punto l’umanità sarà depurata, printa per una nuova era, l’umanità verrà azzerata e ripristinata. Questo è un sunto di ciò che è stato predetto negli ultimi centocinquanta anni da suore, frati, persone normali nelle apparizioni mariane, le più famose sono quelle di Fatima di Medjugorje, di Garabandal, la profezia dei Papi e quella di Lourdes, ma le apparizioni sono state moltissime anche se non approvate dalla Chiesa soprattutto per lo scetticismo mostrato dal Papa attuale. Non è necessario scendere in particolari ai fini di questa ricerca, basti solo sapere che questo tema è el tutto attuale, molto più di quanto non lo sia stato due secoli fa.


QUALI SONO I NOSTRI SPUNTI PER IL PROGETTO? Per lo svuluppo del concept ci siamo ispirati a 4 tematiche principali, tre di carattere concettuale (per l’idea della “storia” da narrare” e uno di carattere pratco (come narrare). Spunto 01 PERCHE’? La location della nostra istallazione è la Chiesa di Santa Verdiana a Firenze, per la precisione, l’interno della chiesa. Ci siamo dunque chiesti: Perchè le persone entrano in Chiesa? I motivi sono molti ovviamente ma quello che ci sta a cuore portare alla luce è l’entrare in Chiesa per salvarsi, un tentative di salvataggio della propria anima, entrare nella casa di Dio per es-

sere assolti e dunque perdonati. sona comune. Se le architetture interattive miSpunto 02 rano a fare intervenire le persoCOSA? ne normali all’interno di sistemi Come è stato detto in preceden- più complessi di rappresentaza, l’Ira di Dio sarebbe dovuta al zione ci sembra significativo disuo malcontento verso l’uomo mostrare quanto anche il “tema” per I peccati commessi, per aver che vediamo così lontano da noi infranto gli unici dieci comanda- sia in realtà più vicino e percebimenti da lui forniti e per soprat- le di quanto si creda. tutto infranto quei peccati oggi I vizi o peccati capitali sono rinodefiniti capitali. mati per essere sette: ira, AcciE’ dunque questo il secondo dia, Avarizia, Lussuria, Superbia, spunto di analisi affrontato: I Gola, Invidia. peccati capitali. Ciò che si ignora è la presenza E rifacendoci a quanto detto agli albori di un ottavo peccato: nelle apparizioni di cui trattato la tristezza. precedentemente quindi allo Durante il medioevo inftti, la scontento creato dall’uomo Chiesa aveva incluso nei Peccaodierno, ci interessano I pecca- ti Capitali anche la tristezza, in ti capitali nella vita moderna, in quanto questo sentimento indiun giorno commune di una per- cava il non apprezzare le opere

che Dio aveva compiuto per gli uomini. La tristezza era fra i peccati capitali quando “l’eremita Evagrio e il suo discepolo Cassiano, sperduti nel deserto egiziano, avevano deciso che i peccati capitali fossero otto, poi nella seconda metà del VI secolo Gregorio Magno papa e padre della Chiesa, pensò cristianamente che il numero sette fosse più consono alla fede, e tra l’ accidia (acedia) e la tristezza (tristizia) buttò via la prima, poi ricuperata definitivamente in sostituzione della seconda, nel XII secolo. Possiamo aggiungere anche che, nel medioevo, la depressione era considerata malattia, che veniva

di Lewis Carroll (1865). Il libro di Alice nel paese delle meravigli descrive un processo di formazione e di crescita. Alice attraversa esperienze, nel mondo delle meraviglie, che mettono in crisi e in discussione tutte le sue precedenti esperienze, le fanno incontrare la possibilità che ci sia anche un altro modo di vedere e vivere le cose. Spunto 03 l viaggio di Alice è fortemente CHI? Avendo già due spunti di pro- caratterizzato da uno spirito di getto, ed avendo trovato rispo- ricerca. Il viaggio di Alice è un sta a due domande (Perchè e viaggio alla ricerca della proCosa) ci interessava cercare il pria identità. Ogni personaggio nostro soggetto, un capro espia- che si oppone ad Alice è anche torio a cui far svolgere le azioni. la proiezione di una parte di se Il senso di smarrimento, perder- stessa, che lei vuole conoscere si lungo la propria strada ci ri- e che interroga nel tentativo di chiama alla mente il romanzo di recuperare l’identità perduta. Alice nel paese delle Meraviglie Il processo di consapevolezza e curata con sanguisughe o altro, per eliminare l’eccesso di uno dei quattro umori che caratterizzavano, secondo gli “studiosi” di allora, l’uomo... in particolare, la tristezza era causata da un eccesso di bile nera... si trattava quindi di una malattia, più che di un peccato.

di ricerca passa attraverso una caduta all’indietro. Il Paese delle meraviglie è per Alice il luogo dove vede la contemporaneità delle proprie sedimentazioni e delle proprie variazioni. Alice nel paese delle meraviglie” è un viaggio sì nella fantasia, ma è anke un viaggio nella logica, per sfidarla, un viaggio come ricerca di identità della protagonista (un elemento chiave è la statura, che cambia continuamente, confondendola). Alice è molto caratterizzata nella psicologia, xkè ha in sè un insieme di dicotomie (buona, ma anche distruttiva, sperduta, ma anke con la fame di potere). Sarà la curiosità, la ricerca, saranno la stessa molla che la porterà ad aprire tutte le porte, a mangiare o a

bere tutto ciò che trova, ad avventurarsi in dialoghi rischiosi. Troviamo quindi che Alice sia un personaggio molto “moderno”, una persona normale in realtà con problemi del tutto normali e dunque incline a commettere errori e peccato, e il suo “paese delle meraviglie” in fin dei conti non è altro che il mondo che viviamo oggi giorno, pieno di tentazioni, giochi attrattivi e distruttivi. Spunto 04 COME? Quest’ultima sezione riguarda la fattibilità del progetto. Vorremmo infatti ispirarci alle ombre e alle silhouette, niente volti definiti e immagini certe. Ogni spet-


tatore che entrerà nella chiesa di Santa Verdiana dovrà riconoscersi in quell’ombra e sentirsi la peccatrice nel racconto. E’ ipotizzabile anche un intervento “umano” all’interno dell’istallazione, tali ombre potrebbero infine animarsi ed uscire dalle pareti sotto forma di esseri umani.Tema finale legato al concetto che Dio secondo l’Apocalisse manderà il proprio esercito sulla terra per punire personalmente gli uomini di mala fede.

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TRAMA IN BREVE “Alice” compirà un viaggio tra gli otto peccati capitali che noi abbiamo identificato in peccati non violenti e peccati violenti. Il cambiamento dei peccati si noterà dal cambio del colore dei particolari (ad ogni peccato corrispondrrà un codice colore) e nel soffitto si sgretoleranno uno alla volta pezzi el soffitto fino a lasciarlo del tutto scoperto. Il cielo si tingerà di rosso e si noteranno altre ombre che dal cielo cadono sulla terra, dentro la chiesa creando una sensazione di accerchiamento. Infine la soluzione finale riporterà tutto alle origini e la natura riprenderà ciò che era suo.

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Ricostruzione fotografica della chiesa di S.Verdiana. Punti di ripresa e direzione dello scatto.

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RAGGIO D’AZIONE DEL PROIETTORE 1 RAGGIO D’AZIONE DEL PROIETTORE 2

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RAGGIO D’AZIONE DEL PROIETTORE 3 RAGGIO D’AZIONE DEL PROIETTORE 4

Il proiettore 1 punta sulla parete laterale sinistra della chiesa prendendo in considerazione la cornice con colonne e nello stesso modo si comporta anche il proiettore 2. Il 3 invece punta nella parte opposta all’altare, questa parte è caratterizzata da archi, finestre e da colonne. Infine l’ultimo proiettore (4) emette il proprio fascio di luce verso il soffitto della

navata costituita da una volta a botte con affresco. Se fosse possibile avvalersi di altri piccoli proiettori oltre ai 4 in dotazione (ad esempio quelli da aula) verranno puntati nelle porte e nei piccoli particolari della chiesa come colonne e elementi architettonici.

Keyframe 01 Le persone entrano in chiesa, alla loro destra cosa che in un primo momento forse non noteranno, cammina lungo il muro con passo lento una figura. E’ un ombra, ombra che potrebbe essere di qualunque spettatore presente nella chiesa. La

figura che per praticità chiameremo “Alice” si guarda attorno. Solo il riflettore due inizialmente è acceso, in sequenza poi in modo graduale e non violento si accenderanno anche gli altri. Movimento Intro_lento sommesso Durata: 30”

Keyframe 02 Entra in scena il primo peccato: Accidia. Appare un televisore, una poltrona, “Alice” interagisce con tali oggetti, ad esempio uscendo o entrando da un televisore richiamando quindi anche il vero e proprio brano letterario di

Alice nel Paese delle Meraviglie che entra ed esce dagli specchi e dal suo mondo. La bocca di “Alice” è grigia. Movimento Intro_lento sommesso Durata: 40”


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Keyframe 03 Movimento Intro_ lento sommesIl proiettore 4 che illumina il sof- so fitto mostra l’affresco già pre- Durata:10” sente nella chiesa, screpolato e visibilmente rotto da crepe, c’è un crollo e un pezzo del soffitto si stacca mostrando un pezzo di cielo stellato.

Keyframe 05 Terzo peccato: Ira. Con il cambio della musica “Alice” inizia a correre, dei lacci gli imprigionano le braccia, lei prova a liberarsene preda di una rabbia ceca. Nella sua ombra scura spicca il rossetto rosso.

Si stacca un altro pezzo del soffitto lasciando intravedere un altro pezzo del cielo stellato. Movimento Centro_ vivace forte Durata: 51”

Si stacca un altro pezzo del soffitto lasciando intravedere un altro pezzo del cielo stellato. Movimento Intro_ lento sommesso Durata: 50”

Keyframe 06 Quarto peccato: Lussuria. Si nota il rossetto Viola sul volto di “Alice” il corpo di alice scorre verso l’alto sono inquadrate solo le sue gambe, indossa un paio di tacchi viola, tra le sue gambe inginocchiato vi è un uomo. Si stacca un altro pezzo del sof-

fitto lasciando intravedere un altro pezzo del cielo stellato. Movimento Centro_ vivace forte Durata: 51”

Keyframe 04 Secondo peccato: la gola. “Alice” è su una poltrona, inizia ad iongerire cibi e bevande diverse, il suo corpo diventa sempre più grande finochè la sua ombra ricopre tutta la parete oscurandola. La bocca di “Alice” è rosa carico.


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Keyframe 07 Quinto peccato: Superbia. Dalla stessa posizione di prima, “Alice” prende con due dita l’uomo davanti a se, “Alice”è enorme in confronto al piccolo uomo tra le sue dita. Prende e lo getta in una pila di altri uomini e donne accanto a lei. La pila di uomini e

donne si muove, “Alice” si sente potente e migliore di quella massa informe di corpi. Si stacca un altro pezzo del soffitto lasciando intravedere un altro pezzo del cielo stellato. Movimento Centro_ vivace forte Durata: 51”

Keyframe 09 Settimo peccato: Avarizia. “Alice” è a terra inginocchiata, Si stacca un altro pezzo del soffitto lasciando intravedere un altro pezzo del cielo stellato. Movimento Pausa_ Piano crescendo Durata: 50”

Keyframe 08 Sesto peccato: Invidia. Improvvisamente la pila di uomini e donne ammucchiati diventa sempre più grande e “Alice” si ritrova piccolissima in confronto a loro, sempre più piccola ed insignificante, tende la mano verso di loro invidiando

tutto di loro, la loro grandezza, la loro unione. Si stacca un altro pezzo del soffitto lasciando intravedere un altro pezzo del cielo stellato. Movimento Centro_ vivace forte Durata: 51”

Keyframe 10 Ottavo peccato: la Tristezza. “Alice “si accascia a terra, le lacrime grandi e copiose iniziano a scendere, tutto si riempie d’acqua come una grande alluvione, una sorta di giudizio universale che spazza via ogni male. Il soffitto crolla del tutto, lacian-

do tutto il cielo stellato, sembra la pace ma non è così. Movimento Chiusura_ Maestoso Durata: 70”


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Keyframe 11 Il cielo si riempie di nuvole e tutto dievienta rosso, uccelli neri che volano ovunque e prendono fuoco. Gli uccelli neri con una scia scendono in basso lungo le pareti della chiesa, tramutandosi in ombre maestose che accerchiaKeyframe 19 Tutto diventa nero e poi, dal soffitto, si vede il cielo albeggiare. In sfumature diverse, è un momento di grande pace. Coda_ fine spettacolo Durata: 90” Keyframe 20 L’erba si arrampica sui muri riprendendosi ciò che era suo, prima che l’uomo facesse la sua comparsa. L’acqua scorre, le piante crescono etc. Coda_ fine spettacolo Durata: 90”

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no gli spettatori all’interno della chiesa. ( Esse rappresentano gli angeli punitori mandati da Dio per fare tabula rasa). Movimento Chiusura_ Maestoso Durata: 80”

Keyframe 22 Infine lentamente una mano si avvicina alla mela, è di nuovo la mano dell’uomo pronto di nuovo a cogliere la mela e a replicare i suoi errori dal principio. Coda_ fine spettacolo Durata: 90”

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MOVIMENTO PAUSA Piano Crescendo Requiem Verdi MOVIMENTO INTRO lento sommesso Canto Gregoriano

Keyframe 21 Si vede poi dal soffitto, una grande mela rossa. Coda_ fine spettacolo Durata: 90”

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Il pubblico entra nella chiesa, sul muro di destra si vede un ombra che cammina insieme a loro. La figura è di una donna Vengono compiuti i primi due peccati: ACCIDIA e GOLA . Cadono in sequenza due pezzi del soffitto.

CODA Fine spettacolo Losing my Religion

Ultimi due peccati: AVARIZIA e TRISTEZZA. Cadono gli ultimi due pezzi del soffitto.

MOVIMENTO CENTRO Vivace-forte Dies Irae, Karl Jenkins La figura inizia a correre, entra in scena il peccato dell’IRA che lascia poi spazio a LUSSURIA, alla SUPERBIA e poi all’ INVIDIA. Cadono altri pezzi del soffitto.

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Il finale è un trionfo della natura, che riprende ciò che è suo, le piante invadono i muri, il cielo da rosso passa ad albeggiare per poi tornare azzurro. E’ un nuovo ciclo di vita, il mondo si è riavvolto. Tutto termina con un immagine retorica di unbero da cui pende una mela e una mano pian piano si avvicina a significare che l’uomo in fine dei conti commetterà sempre gli stessi errori senza mai imparare davvero.

MOVIMENTO CHIUSURA Maestoso Dies Irae, Dvorak L’attenzione si sposta in alto,verso il soffitto ormai crollato del tutto, si intravede il cielo stellato che diventa pian piano rosso in cui volano strani uccelli che vanno poi a posarsi sulle pareti laterali.


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