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FEDERAZIONE ITALIANA AGENTI IMMOBILIARI PROFESSIONALI

l agente

immobiliare

NOTIZIARIO BIMESTRALE ANNO II N.1 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 - REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI ROMA N. 368/2006 DEL 29/09/2006 - POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L.27/02/2004 Nº46) ART. 1, COMMA 1, DCB BERGAMO - PREZZO € 1

LA CASA DEL FUTURO VISTA DA FIAIP I dirigenti nazionali tirano le somme dell’anno appena concluso e guardano ai progetti da realizzare nel 2007

TUTTO QUELLO CHE OCCORRE SAPERE SUGLI IMMOBILI IN COSTRUZIONE


SOMMARIO 6

IN PRIMO PIANO

La Fiaip del futuro si costruisce con il dialogo

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Abbiamo dato a Fiaip una sede degna della sua importanza

L’AGENTE IMMOBILIARE RIVISTA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA AGENTI IMMOBILIARI PROFESSIONALI 00196 ROMA - Piazzale Flaminio, 9 Tel. 06.4523181 - Fax 06.96700020 - Internet: http://www.fiaip.it - E-mail: info@fiaip.it Banca dati immobiliare: www.cercacasa.it Anno II N° 1 Gennaio/Febbraio 2007

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Proprietà: FIAIP

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Direttore Responsabile: Gianfederico Belotti Direzione e Redazione: via Antonio Locatelli, 62 - 24121 Bergamo E-mail: lagenteimmobiliare@fiaip.it Coordinatore editoriale: Vincenzo M. Campo E-mail: vincenzo.campo@fiaip.it

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Concessionaria di Pubblicità: SERVIZI FEDERATIVI SRL Piazzale Flaminio, 9 - 00196 ROMA Tel. 06.4523181, Fax 06.96700020, E-mail: info@fiaip.it Stampa: LEB spa Castelli Bolis poligrafiche Via Dante Alighieri 12, S.Paolo d’Argon (Bg) Tel. 035.4203333 Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 368/2006 del 29/09/2006 Tiratura: 12.000 copie. Distribuzione alle Agenzie Immobiliari Italiane. Le opinioni espresse negli articoli appartengono ai singoli autori dei quali si rispetta la libertà di giudizio e ai quali rimane la responsabilità Copyright La Fiaip Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali e la Servizi Federativi srl intendono avvalersi dei diritti di legge sulla proprietà editoriale e letteraria.

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un anno di successi

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Alessandria disegna

Turismo, il futuro in quattro punti non interrogativi

l’immobiliarista

IN PRIMO PIANO

IN PRIMO PIANO

IN PRIMO PIANO

del futuro

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L’APPUNTAMENTO

Immobili in costruzione, ecco cosa occorre sapere

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L’INTERVENTO

Siamo a un bivio, la professione deve cambiare strada

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L’INCHIESTA

Con l’aria di montagna il mattone ci guadagna

IN PRIMO PIANO

I dirigenti che danno a Fiaip il Consiglio giusto

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IN PRIMO PIANO

IN PRIMO PIANO

Contratto e pensioni, il futuro è assicurato

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IN PRIMO PIANO

Fiaip in rete,

Comunicando si impara a crescere

Fotografie: Archivio Fiaip Realizzazione grafica: Progetto grafico: GRAFFITI Media Factory. Coordinamento: Arianna Nespolon. Impaginazione: Ivan Crescenzi, Samanta Lodetti.

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La casa di Fiaip apre le porte agli investitori di tutto il mondo

Realizzazione: BASKERVILLE srl Comunicazione & Immagine via Garibaldi 26, 24122 Bergamo Hanno collaborato: Goffredo Arsuffi, Alberto Barbero, Albero Capanna, Alessandro Cicuta, Gianni Gusso, Claudio Pelis, Roberto Ponziani, Daniela Rodeschini, Giuseppe Rodia, Ezio Sangiovanni Gelmini, Pier Luigi Trombetta.

IN PRIMO PIANO

Con questa formazione il risultato è sicuro

BIMESTRALE

Editore e Gestore: FIAIP Piazzale Flaminio, 9 - 00196 ROMA

IN PRIMO PIANO

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LA STORIA

I commercialisti ora fanno la dichiarazione di solidarietà

IN PRIMO PIANO

Con le nuove regole tutto è più chiaro per tutti

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L’INIZIATIVA

La Fiaip scopre di avere alleati importanti L’AGENTE IMMOBILIARE

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L’EDITORIALE

QUELLO DEL 2006 È UN BILANCIO IN ATTIVO Un anno si chiude e se ne apre un altro. L’occasione migliore per guardare con un occhio al passato (per valutare i traguardi raggiunti ma anche gli errori compiuti) e con l’altro al futuro (per scorgere nuove mete e raggiungerle senza ripetere vecchi errori, facendo tesoro dell’esperienza maturata). Al passato e al futuro di Fiaip hanno guardato con attenzione, a cavallo fra l’anno vecchio e quello nuovo, numerosi dirigenti della Federazione: dal presidente nazionale Franco Arosio al segretario nazionale Andrea Rubino; dal vicepresidente nazionale con delega alla Cultura e formazione Gianni Gusso al “ministro degli Esteri di Fiaip” Alberto Capanna; dal responsabile del Contratto collettivo nazionale di lavoro Gianfranco Civoli al presidente del Consiglio nazionale Stefano Bertelli e al presidente della Giunta nazionale Francesco d’Onofrio, fino a Ezio Sangiovanni Gelmini, delegato nazionale alla parte informatica della Federazione. Cosa hanno visto nel loro passato e nel loro futuro? Molte cose, anzi moltissime, che ci raccontano nei servizi che gli associati Fiaip troveranno su questo numero. Cose spesso positive, come il nuovo dialogo con le istituzioni aperto dalla dirigenza di cui parla il presidente Franco Arosio unitamente alla nuova campagna che la Federazione intende attivare per dare una nuova immagine all’agente immobiliare, per far capire a milioni d’italiani quanto sia importante affidarsi ad agenti immobiliari professionali altamente qualificati quali sono gli associati Fiaip. Per far comprendere, una volta per tutte, che l’agenzia immobiliare non è solo un “costo in più”, ma una preziosissima consulenza che consente di affrontare serenamente uno dei passi più importanti (ma anche impegnativi) della nostra vita: l’acquisto di un immobile. Il sogno di moltissime famiglie come ha rivelato anche un recente sondaggio dal quale emerge che per il 2007 la stragrande maggioranza degli italiani si augura di poI progetti ideati ter acquistare una casa. Al lavoro svolto nel 2006 ha guardato, con attenzione, anche il sottoscritto. E ripercorrendo a ritroso gli ultimi 12 mesi ho e realizzati sono trovato un calendario davvero fitto di impegni federativi: impegni che moltissimi in ogni settore hanno interessato la comunicazione a 360 gradi, dal marketing all’editooperativo di Fiaip: ria. Per quanto riguarda il marketing, con due docenti universitari, il proquelli relativi all’editoria fessor Sergio Zucchetti e il suo collega Massimiliano Serati, abbiamo creae al marketing to un “Tavolo di idee” al quale far sedere tutti gli agenti immobiliari Fiaip rappresentano che vogliono farsi portatori di nuove idee per la crescita federativa, ma abuna preziosa eredità che biamo anche riprogettato l’Osservatorio immobiliare, in modo da tralascio al mio successore sformarlo in uno strumento sempre più analitico. Per quanto concerne l’editoria mi vengono in mente il dossier di 16 pagine realizzato a febbraio sul settimanale Oggi (una delle testate di punta del Gruppo Rizzoli Corriere della Sera Periodici con oltre 4 milioni e mezzo di lettori a settimana) e, sulla stessa testata, l’inchiesta in due puntate dedicata all’acquisto della seconda casa: in totale 12 pagine di servizi nei quali Fiaip è stata l’indiscussa protagonista, cosa del resto già avvenuta anche per rubrica quindicinale “Il ballo del mattone” ormai seguitissima dai lettori. E, ancora, ripenso all’inchiesta realizzata sul mensile Yacht Capital del Gruppo De Agostini Periodici (tema le case al mare), ai contatti avvenuti con i responsabili del settore iniziative speciali del Corriere della Sera, per una collaborazione che possa partire col nuovo anno, coi dirigenti del gruppo editoriale Mondadori, col direttore responsabile di Dove Case. E come dimenticare la straordinaria avventura che ha portato alla stampa di un volume che racconta i primi 30 anni di storia e per il quale moltissimi associati mi hanno inviato messaggi che mi hanno commosso? E tutto questo solo per la carta stampata, mentre per quanto riguarda la tv Fiaip si è seduta a un tavolo di lavoro nientemeno che con Magnolia, leader della produzione televisiva italiana, ma anche con AgnO3, per la realizzazione di un telegiornale tematico a cura di Fiaip, progettando contestualmente un piano per la diffusione capillare di un nuovo format Fiaip. Sono solo una parte dei progetti sui quali ho lavorato, circondato da pochi ma preziosi collaboratori: progetti di cui sono fiero e che sono felice di lasciare in eredità (insieme a questo giornale, sempre più letto e apprezzato) al nuovo vicepresidente nazionale con delega alla Comunicazione ed editoria visto che, dopo lunghe e non facili riflessioni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni tornando a rivestire il ruolo di “soldato semplice” della Fiaip, come direbbe l’amico Alberto Zamberletti. Le ragioni? I troppi impegni nel lavoro quotidiano a cui non posso sottrarre così tanto tempo e le (poche) incomprensioni con qualche dirigente al quale rivolgo comunque, come a tutti gli associati, l’ultimo, calorosissimo abbraccio da queste colonne. vostro Gianfederico Belotti

L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

LA FIAIP DEL FUTURO SI COSTRUISCE CON IL DIALOGO di Pietro Barachetti

IL PRESIDENTE NAZIONALE FRANCO AROSIO ANALIZZA IL 2006 E TRACCIA LE LINEE GUIDA PER IL NUOVO ANNO: «CON IL CONFRONTO, EVITANDO IL MURO CONTRO MURO, PROPONENDO NUOVE SOLUZIONI SI POSSONO OTTENERE GRANDI RISULTATI: È QUESTA LA STRADA CHE STIAMO PERCORRENDO ANCHE CON IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO»

Sopra, Franco Arosio, presidente nazionale di Fiaip. 6

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uando il nostro modo di pensare e quello di sentire rifiutano certe innovazioni vuol dire che il futuro è arrivato e che ciò che si deve fare è mettersi al passo con esso”. Le parole che Anthony Burgess scrisse in uno dei suoi lavori più conosciuti, “1984 & 1985”, ironico aggiornamento del famoso romanzo di George Orwell, fotografano alla perfezione il pensiero di Franco Arosio: un pensiero nel quale innovazione e futuro hanno sempre rappresentato un capitolo chiave destinato a diventare se possibile ancor più importante da quando, nell’ottobre 2005, è

Il 2006 è stato un anno tutt’altro che facile: in questi 12 mesi si sono succeduti alcuni cambiamenti che hanno profondamente modificato, spesso in peggio, la realtà nella quale la nostra categoria è chiamata ogni giorno a muoversi. Ma è proprio nelle difficoltà che si vedono le reali capacità

stato chiamato alla presidenza nazionale di Fiaip, «un ruolo per il quale», sottolinea, «guardare al futuro, a esigenze e offerte che cambiano sempre più radicalmente e sempre più rapidamente, è assolutamente indispensabile per qualsiasi professionista che voglia essere sempre all’altezza della situazione». Già, il futuro, al quale Franco Arosio guarda senza dimenticare il passato più recente, quello che lo ha visto protagonista, insieme al nuovo Consiglio direttivo, insieme alla Giunta nazionale e insieme a tutti i presidenti dei Collegi regionali e provinciali, di un’importantissima svolta nella vita di Fiaip. Quella tracciata nell’ultimo Congresso nazionale a Roma, dove la nuova dirigenza ha indicato la rotta per lasciarsi alle spalle il periodo più difficile della Federazione puntando verso obiettivi strategici: un ruolo sindacale e sociale sempre più netto, una professionalità (frutto di una formazione costante) sempre più inattaccabile, una presenza sempre più capillare sul territorio ma anche sempre più “pesante” nelle sedi istituzionali, in modo da poter aprire dei tavoli comuni e contribuire a creare, a monte, nuove norme senza più doverne subire, a valle, le conseguenze, come accaduto fin troppo spesso nella lunga vita di Fiaip. «Guardare al passato è sempre un ottimo insegnamento, il modo migliore per comprendere i propri errori e migliorarsi. È successo al Congresso di Roma, è successo in questo primo anno di lavoro durante il quale abbiamo potuto tradurre in fatti buona parte degli ottimi propositi che avevamo esposto all’Auditorium Parco della musica», spiega Franco Arosio. «E questo nonostante il 2006 sia stato un anno tutt’altro che facile: in questi 12 mesi si sono succeduti alcu-

ni cambiamenti che hanno profondamente modificato, spesso in peggio, la realtà nella quale la nostra categoria è chiamata ogni giorno a muoversi, a operare. Ma, come si suol dire, è proprio nelle difficoltà che si vedono le reali capacità di una persona e moltissimi associati di Fiaip proprio di fronte ai nuovi ostacoli hanno dimostrato le loro capacità, la loro volontà, la loro voglia di mettersi al ser-

Forse qualcuno avrebbe preferito vederci scendere in piazza, alzare la voce, battere i pugni sul tavolo, ma non è questa la nostra strategia. L’ho già detto e lo ripeto, la nostra strada è quella del confronto politico, bipartisan e trasversale come vuole un’associazione non “targata” politicamente, un atteggiamento non aggressivo ma sempre e comunque di ricerca del dialogo

vizio della Federazione. Non credo sia un caso che negli ultimi mesi il numero degli associati abbia ripreso a crescere, con percentuali elevatissime. Questi numeri sono il frutto della qualità del lavoro svolto, della capacità di superare quegli ostacoli». Seduto alla scrivania del suo ufficio al 21° piano di via Sabotino a Milano, dove l’attività federativa è condivisa con quella del Collegio regionale lombardo nel nuovo quartier generale (una delle tante novità tangibili del 2006), Franco Arosio sfoglia mentalmente l’agenda dell’anno appena concluso e ritrova, uno dopo l’altro, i molti traguardi tagliati: «A cominciare dalle importantissime convenzioni stipulate, soprattutto con le banche noL’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO Un sorridente Franco Arosio, alla guida della Federazione dall’ottobre del 2005.

stre partner, ma anche con compagnie assicurative; per proseguire con la riorganizzazione degli uffici a Roma e con l’apertura delle nuove sedi regionali, seguendo un processo di decentramento che contiamo di completare entro il 2007. Una riorganizzazione dei “palazzi” che è corsa di pari passo con quella dei dipendenti: credo tranquillamente di poter affermare che in questo anno abbiano trovato un nuovo e adeguato riposizionamento e soprattutto nuove motivazioni dopo un periodo di leggera confusione dovuta in parte anche alla crescita importante registrata dalla Federazione». E a proposito di crescita, Franco Arosio non riesce a trattenere un sorriso di soddisfazione pensando alla crescita dell’attività e della politica sindacale, il primo grande obiettivo della Federazione. Un’attività che traspare con grande evidenza dall’apertura di un tavolo di lavoro con l’Ufficio italiano cambi, per valutare una serie di proposte di modifica in merito alla legge antiriciclaggio; dal rilancio della Consulta intermobiliare; dai tavoli aperti col ministero dello Sviluppo economico per proporre, insieme, alcune modifiche al codice civile… «Insieme è un’altra parola importantissima nel nuovo vo8

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Nel futuro immediato vedo diversi progetti fra cui sicuramente una campagna precisa e puntuale, con risorse adeguate, che ci consenta di ribaltare una volta per tutte l’immagine dell’agente immobiliare, oggi ancora troppo spesso inviso al cittadino al quale occorre spiegare chi siamo e cosa facciamo

cabolario di Fiaip, vuol dire confrontarsi, dialogare, evitando di fare un muro contro muro che non è mai servito, non serve e non servirà mai a nulla», sottolinea Franco Arosio. «Proporre nuove strade, smussare gli angoli delle reciproche posizioni fino a incontrarsi, questa è la strada da seguire. Ed è la strada che stiamo seguendo proprio col ministero dello Sviluppo economico e che ci auguriamo possa condurci al traguardo. Per quanto riguarda il punto di partenza, invece, mi piace individuarlo nel 19 dicembre, giorno in cui Fiaip è stata ricevuta a Roma dal segretario Antonio Lirosi, uno dei principali o forse il principale collaboratore del ministro Bersani. Un incontro che ci ha permes-

so di creare i presupposti perché per la prima volta Fiaip si possa presentare al ministero con una nostra proposta di modifica del codice civile, che ci consenta di cancellare o almeno ridurre alcune limitazioni che riguardano la nostra categoria, pur nella consapevolezza che il Governo ha intrapreso, con decisione, la strada della liberalizzazione. Io e il vicepresidente vicario Paolo Righi siamo usciti da quell’incontro con la consapevolezza che il Governo ha garantito un’apertura a Fiaip ma anche con la certezza di aver trovato nel dottor Lirosi un uomo competente e preparato, un politico che - non sempre accade - si è seduto per parlare di temi che conosceva perfettamente, che ha compreso appieno le nostre istanze, che possiede gli elementi per valutare, sotto le sue luci e ombre, la realtà dell’attività dell’agente immobiliare. Aggiungiamoci che possiede anche una grande esperienza in commissioni camerali, che ha dimostrato un’assoluta disponibilità ad analizzare in modo compiuto una nostra proposta e mi viene da dire: cosa potevamo sperare in più? Ora semmai tocca a Fiaip fare la sua parte, progettare una proposta a cui non si possa dire di no. E sono certo che i responsabili del nostro Ufficio studi, che i membri della Consulta intermobiliare guidata da Luciano Passuti (altro esempio dell’accresciuta importanza di Fiaip sullo scenario nazionale) sapranno dare il meglio. Non capita tutti i giorni di sentirsi dire da un rappresentante del ministero: “presentateci una vostra proposta”. Nella storia di Fiaip non so quante volte sia capitato…». È evidentemente soddisfatto Franco Arosio di questi primi passi mossi, compresi quelli fatti in direzione della riforma degli albi e degli ordini. «Da una parte ci sono gli ordini di natura intellettuale, per esempio gli avvocati e i giornalisti, dall’altra le associazioni di categoria. Noi non siamo né intellettuali né un’associazione riconosciuta. Vuol dire che cercheremo di aprire, insieme con il ministe-


A destra, il vicepresidente vicario Paolo Righi in compagnia del presidente nazionale di Fiaip Franco Arosio.

ro, una “terza via”». Insieme, una parola che ritorna puntualmente sulle labbra di Franco Arosio. «Insieme così come con i notai, con il consiglio nazionale del notariato con il quale ci siamo seduti a un tavolo a dialogare. In passato ci vedevano quasi in antitesi: oggi ci ritroviamo a camminare fianco a fianco, ognuno difendendo le proprie posizioni ma con un’unica meta comune da raggiungere». Traguardi raggiunti scegliendo a volte la strada più difficile. «Forse qualcuno avrebbe preferito vederci scendere in piazza, alzare la voce, battere i pugni sul tavolo, ma non è questa la nostra strategia», spiega Franco Arosio. «L’ho già detto e lo ripeto, la nostra strada è quella del confronto politico, bipartisan e trasversale come vuole un’associazione non “targata” politicamente, un atteggiamento non aggressivo ma sempre e comunque di ricerca del dialogo. Del resto è questa la politica approvata all’unanimità dalla Giunta nazionale e sottoscritta dai presidenti dei Collegi regionali in un documento di cui tutta Fiaip credo potrà andare fiera. Così come io, fautore convinto del dialogo fra gli uomini, figuriamoci fra le istituzioni, sono orgoglioso del fatto che questo modo di fare politica, di fare sindacato sia stato condiviso dalle moltissime intelligenze che oggi animano la vita associativa».

Da un 2006 ricco di soddisfazioni nonostante i mille ostacoli a un 2007 che si annuncia ancora tutto da “costruire”. «Nel futuro immediato vedo diversi progetti fra cui sicuramente una campagna precisa e puntuale, con risorse adeguate, che ci consenta di ribaltare una volta per tutte l’immagine dell’agente immobiliare, oggi ancora troppo spesso inviso al cittadino al quale occorre spiegare chi siamo e cosa facciamo, uscendo dall’anonimato che può dare solamente una pessima immagine. E per rifarci un’immagine dobbiamo partire dai contenuti, da ciò che già oggi e sempre più in futuro po-

tremo offrire ai clienti: regole del gioco certe e trasparenti, come quelle scritte nel codice deontologico definito con le Camere di commercio. Se dovessi riassumere tutto con uno slogan direi che per il 2007 vorrei che l’agente immobiliare venisse visto non più solo come un costo ma come un servizio offerto da un professionista serio, qualificato, aggiornato che assiste il cliente fino al rogito. Ma nei prossimi 12 mesi vogliamo offrire agli associati anche nuovi servizi: per esempio, dopo le visure catastali anche quelle ipotecarie, in modo che dal computer dell’agenzia un associato possa fare praticamente tutto».

ACCOLTI DUE EMENDAMENTI, ORA SI TRATTA PER LA RESPONSABILITÀ IN SOLIDO Fra i successi ottenuti da Fiaip nel 2006, due meritano una particolare attenzione. Il primo riguarda la sanzione nel caso in cui l’agente immobiliare si comporti male, che proprio grazie a un emendamento presentato da Fiaip ha visto le multe, praticamente ridicole fino a poco tempo fa, salire fino 15mila euro. Un secondo emendamento ha invece permesso di obbligare il notaio a segnalare la partecipazione all’atto di qualsiasi persona (non solo l’agente immobiliare, ma anche l’avvocato, il commercialista…) presente alla firma indicando a quale titolo si trova a quell’appuntamento, sferrando, come sottolinea Franco Arosio, un duro colpo all’abusivismo, evitando che «saltimbanchi, giocolieri, acrobati continuino a sostituirsi a professionisti della compravendita immobiliare». Per due emendamenti andati a buon fine ce n’è uno rimasto invece al palo: quello che riguardava la responsabilità in solido che l’agente immobiliare ha, per esempio, nel caso in cui non venga pagata la tassa di registro. «Qui ci sono addirittura degli aspetti anticostituzionali», afferma Arosio, «e questo sarà uno dei temi caldi del 2007. Da affrontare sempre attraverso il dialogo e la concertazione. Ha dimostrato di funzionare, funzionerà ancora». L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

ABBIAMO DATO A FIAIP UNA SEDE DEGNA DELLA SUA IMPORTANZA

di Goffredo Arsuffi

ANDREA RUBINO È STATO UNO DEI PRINCIPALI ARTEFICI DELL’AMPLIAMENTO DEGLI UFFICI DI PIAZZALE FLAMINIO. «ABBIAMO PREVISTO DEGLI SPAZI DI RAPPRESENTANZA E SALE RIUNIONI IN GRADO DI OSPITARE FINO A TRE INCONTRI CONTEMPORANEAMENTE»

Andrea Rubino, segretario nazionale di Fiaip. Nel 2006 la Federazione ha inaugurato numerose sedi periferiche. 10

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ndrea Rubino ha lavorato per una Fiaip nuova, nella forma e nella sostanza. Sotto la supervisione del segretario nazionale, infatti, la sede romana della Federazione ha cambiato faccia e operatività. «Abbiamo rinnovato e ristrutturato la logistica», conferma il segretario nazionale di Fiaip, «adeguando gli uffici della Federazione al numero degli associati e ai servizi che dobbiamo offrire. Abbiamo preso un ufficio accanto alla sede di piazzale Flaminio, abbiamo dato una adeguata sistemazione a tutte le collaboratrici ma, soprattutto, abbiamo trasformato la sede storica in uno spazio dedicato alla rappresentanza e alla politica. In più, abbiamo ricavato tre sale riunioni per ospitare, contemporaneamente, l’attività di tre vicepresidenti nazionali». La Fiaip cresce, e non solo nei metri quadrati. Perché, durante il 2006, l’attività federativa portata avanti dagli organi dirigenziali e indirizzata con grande decisione verso l’incremento degli organi periferici ha portato anche a un consistente aumento degli associati. «Abbiamo aperto nuove sedi regionali in Toscana, in Emilia Romagna, in Puglia, in Piemonte e in Calabria e abbiamo in programma di inaugurare anche quelle di Campania, Abruzzo-Molise e Trentino Alto Adige. Entro la fine del 2007 arriveranno anche quelle di Umbria, Basilicata e Sicilia. Si tratta di un grande sforzo per la Federazione, ma noi crediamo che la presenza capillare sul territorio sia indispensabile. Dove sono state aperte nuove sedi abbiamo avvertito un contatto più diretto con gli associati e con le istituzioni che hanno partecipato agli eventi. Un modo importante per diffondere il nome di Fiaip dove, magari, non era ancora radicato come vorremmo». Per i vertici nazionali si è trattato di un investimento notevole, soprattutto in termini di tempo. «Abbiamo assicurato la presenza dei vertici federali a queste inaugurazio-

ni. Non è una questione di presenzialismo, ma di vicinanza. Abbiamo voluto far sentire la nostra presenza a tutti gli associati, confermando con i fatti la convinzione che non esistono, e non devono esistere, barriere fra i vertici e la base, fra presidenza e Collegi provinciali. Abbiamo fornito a tutti i dirigenti locali i nostri recapiti telefonici, mettendoci completamente a loro disposizione». Il rapporto fra vertici e base, d’altra parte, è uno dei cavalli di battaglia del segretario nazionale, da sempre sensibile alla natura sindacale della Federazione. «Questa azione», conferma Andrea Rubino, «che ho già avviato, ha creato quello spirito associativo che si era perso col tempo. Basta un dato per dimostrarlo. Nel 2006 si è avuto il massimo incremento degli associati che, rispetto al 2004, sono cresciuti del 18 per cen-

Nel 2006 abbiamo aperto nuove sedi regionali ed entro la fine del 2007 dovremmo riuscire a coprire tutto il territorio nazionale. Perché a dicembre la Fiaip conterà 12mila associati

to. Senza dimenticare che, sempre rispetto al 2004, sono diminuiti moltissimo quelli che fuoriescono dalla Fiaip, passati dal 12 al 4,5 per cento. Il saldo totale è decisamente in attivo. I nuovi associati sono, infatti, 1625 mentre sono solamente 386 gli agenti immobiliari che hanno lasciato la Fiaip. Alla fine dei conti, la grande famiglia della Federazione ha superato quota 11mila associati». Numeri difficilmente immaginabili solamente qualche anno fa. «Per questo devo fare i complimenti a tutti i responsabili dei Collegi regionali e provinciali», aggiunge il segretario nazionale di Fiaip, «perché è soprattutto merito loro se la Federazione è tornata a “fare sindacato” come una volta».

Il rapporto con la base è misurabile anche attraverso la partecipazione dei dirigenti nazionali ai convegni organizzati dalle realtà periferiche. «Il 2006 ha fatto registrare un’intensa attività organizzativa. Fra convegni nazionali e locali ho infatti partecipato a 11 eventi, oltre all’apertura delle varie sedi». Assai intensa anche l’attività nazionale. «Abbiamo riunito 11 volte il Comitato esecutivo, sette volte la Giunta nazionale e tre volte il Consiglio nazionale. Inoltre, per la prima volta, abbiamo organizzato la Conferenza dei presidenti provinciali a Roma, applicando l’articolo del nuovo Statuto che ha indetto questa Conferenza. I presidenti provinciali hanno avuto spazio e tempo per portare istanze alla Segreteria nazionale, che a sua volta le ha girate a chi di dovere. Sempre a livello istituzionale», continua Andrea Rubino, «sono state nominate e sono diventate operative la Commissione per il regolamento del nuovo Statuto e quella per il codice deontologico, strumento, quest’ultimo, molto importante oggi perché la nostra categoria deve poter rispondere ai numerosi attacchi che subisce quotidianamente con una serie di regole di trasparenza e di completezza professionale. Il tutto verrà portato in Consiglio nazionale l’8 febbraio». Ma gli obiettivi programmatici, per il segretario nazionale di Fiaip, sono più lontani nel tempo. «Nel 2007 dobbiamo aprire le nuove sedi regionali di cui ho parlato, incontrare tutti i Consigli regionali per un corso sullo Statuto e sulla sua applicazione e organizzare corsi operativi per tutti i dirigenti responsabili per la formazione. Avere una classe dirigente professionalmente inattaccabile è una priorità. E poi, a dicembre del 2007, vogliamo festeggiare quota 12mila associati. Come? Stiamo preparando campagne pubblicitarie importati, puntando sempre sulla qualità. E fra settembre e dicembre del 2006 abbiamo già ricevuto circa 500 preiscrizioni». L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

CON QUESTA FORMAZIONE IL RISULTATO È SICURO di Gianni Gusso*

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l 2006 si può senz’altro definire come un anno molto speciale. L’anno della svolta, giusto epilogo di quanto ci si prospettava applicando il nuovo Statuto adottato in sede congressuale a Roma. Il rapporto di connessione tra la base federativa e i suoi organi di dirigenza, periferica e nazionale, è inequivocabilmente migliorato con il decentramento della struttura federativa, al fine di assicurare agli associati servizi sempre più consoni e puntuali. La presidenza nazionale, in collaborazione con la vicepresidenza vicaria, ha intessuto corretti e proficui rapporti di azione politica con le nostre sedi periferiche e con le altre istituzioni a noi vicine o correlate. Soprattutto, in nostra difesa sindacale, con il mondo politico, come mai prima d’ora era stato fatto. I lavori del Comitato esecutivo, così come quelli del Consiglio e della Giunta nazionale e dei Consigli regionali e provinciali proseguono alacremente, con uno spirito di rinnovata vitalità. Abbiamo istituito un tavolo di concertazione e lavoro con il notariato, mentre la consulta interassociativa ha ripreso l’attività chiamando a prima presidenza il nostro collega Luciano Passuti. I dipartimenti di settore, con le nuove vicepresidenze e in piena sinergia tra loro, hanno brillantemente coordinato i lavori previsti nei programmi coinvolgendo i rispettivi delegati regionali e

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L’AGENTE IMMOBILIARE

CONVEGNI, AGGIORNAMENTI PATROCINATI DALLE UNIVERSITÀ, GIORNATE DI STUDIO. GIANNI GUSSO È SODDISFATTO DEL LAVORO SVOLTO NEL 2006 E PENSA AL FUTURO: «LO SFORZO MAGGIORE CONTINUERÀ A ESSERE PROFUSO NELL’ISTITUZIONE DI UN CORSO DI FORMAZIONE CONTINUA PER GLI ASSOCIATI CHE SPAZI SUI TRADIZIONALI AMBITI DEL SAPERE DEL NOSTRO MESTIERE» provinciali in ambiziosi progetti, forieri di sicura soddisfazione. Il mio, Cultura e formazione, ha avuto l’incombenza di chiudere un’esperienza durata anni, che doveva rigenerarsi in nuove modalità. Per ottimizzare lo sforzo organizzativo è stata istituita l’assemblea dei delegati regionali, che ha cominciato a produrre un lavoro di coordinamento con i delegati provinciali e con la base associativa. Ai colleghi Rino Allegro, Riccardo Tonnina e Gianfranco Panzica sono state assegnate, rispettivamente, le aree di coordinamento nord, centro e sud Italia per rendere più agevole l’interscambio di notizie e suggerimenti per la formazione e per il consolidamento di una cultura associativa riconosciuta e condivisa. Non è stato facile prendere atto, e avere la giusta conoscenza, di quanto fino a ora era stato proposto e fatto, data la molteplicità delle esperienze e la collocazione in ambiti culturali e geografici diversi. Non che fossero state negative, tutt’altro, ma la nuova concezione di una modalità culturale e formativa universale e unica ha dovuto coordinare

esperienze e progetti e trovare spazi di applicabilità per nuove formule di formazione. In primis è stato necessario predisporre un adeguato percorso formativo, obbligatorio per i dirigenti, che ha interessato le implicazioni derivanti dalle norme in materia di privacy e antiriciclaggio, completato con un importante corso di formazione sulla piattaforma informatica federativa, idonea per un migliore collegamento tra tutti gli associati e per un facile accesso alle notizie e ai servizi. Oltre che su formato cartaceo, a libro, è stato reso disponibile, su My Fiaip, un manuale di applicazione delle norme sulla privacy edito dalla Federazione e di facile consultazione. Alle autrici, le gentilissime Stefania Algerio e Loredana Celli, dello Studio Athena, va il nostro plauso e ringraziamento. Lo stesso vale anche per Riccardo Rivolta, di E-cube, e per Ezio Sangiovanni Gelmini che hanno reso possibile la consultazione delle procedure e degli effetti dell’applicazione della piattaforma informatica della Federazione. Dalla collaborazione con l’Ufficio studi Fiaip è nata una com-


pleta rivisitazione della nostra modulistica, implementata da quella nuova degli immobili in costruzione e da quella per i mediatori creditizi che, entro la prossima primavera e in appropriato convegno nazionale, sarà divulgata e resa disponibile a tutti gli associati. Molti sono stati i contatti con le migliori università italiane per veder istituita una classe universitaria specifica dell’intermediazione immobiliare e creditizia. Le limitazioni per l’istituzione di nuovi corsi universitari contenute nella nuova Finanziaria non ci hanno permesso, per ora, di raggiungere questo ambizioso traguardo, ma abbiamo comunque sottoscritto una convenzione con l’università telematica Guglielmo Marconi di Roma con la quale ci prefiggiamo di elevare la cultura dei nostri associati e far conseguire loro una laurea utilizzando la nuova modalità di studio per connessione on line. Con le università di Bari, Napoli e Verona sono in corso gli ultimi aggiustamenti per la sottoscrizione delle rispettive convenzioni per i corsi di laurea triennale e specialistica. A maggior utilizzazione delle nuove tecnologie per lo studio, come l’audio e la video conferenza e l’applicazione di studio coordinato a distanza, abbiamo stipulato una convenzione con la Studies s.r.l. di Genova. Hanno avuto avvio, con grande soddisfazione, i primi corsi di aggiornamento professionale in valutazione immobiliare, condotti da importanti ditte specializzate e patrocinate dalle università di Napoli e Trieste, riconosciuti a livello europeo e che, a superamento degli esami conseguenti, avranno il riconoscimento quali crediti formativi universitari. Sono progetti innovativi, che saranno resi disponibili in ogni dove, con i quali consentiremo agli associati di adeguarsi alle nuove procedure di estimo immobiliare che riprendono gli standard internazionali di valutazione (International valuation standard), già adottato da anni in altri Paesi europei. Ma lo sforzo maggiore è stato e sarà pro-

Gianni Gusso, vicepresidente nazionale responsabile Cultura e Formazione.

fuso nell’istituzione di un nostro corso di formazione continua per tutti gli associati che spazi sui tradizionali ambiti del sapere del nostro mestiere: l’ambito delle competenze relazionali e dell’organizzazione e gestione aziendale; quello del diritto e delle norme; quello dell’economia dell’immobiliare e quello della scienza e della tecni-

Abbiamo sottoscritto una convenzione con l’università telematica Guglielmo Marconi di Roma con la quale ci prefiggiamo di elevare la cultura dei nostri associati e far conseguire loro una laurea utilizzando la nuova modalità di studio per connessione on line

ca dell’immobiliare. Lo studio è stato completato e, apportati i giusti correttivi e le corrispondenti valenze di credito, sarà approntato a brevissimo il bollettino dei corsi e reso disponibile sul nostro sito, a catalogo, per soddisfare le richieste di formazione degli associati tutti. Non è tutto. Altri sforzi sono stati orientati su progetti ambiziosi quali la certificazione di qualità delle nostre aziende e il riconoscimento di un nostro corso di preparazione all’esame

alle Camere di commercio per il conseguimento della qualifica di agente immobiliare ex legge 39/89. Siamo convinti che i primi mesi del prossimo anno vedranno questi due progetti rendersi attuabili con enorme soddisfazione. Resta evidente che tutti, nessuno escluso, sono chiamati, per le loro competenze, a contribuire per l’elevazione della qualità professionale degli associati e per il consolidamento della nostra cultura. Anche perché il nuovo progetto di formazione continua con l’istituzione dei crediti formativi dipendenti da ogni corso frequentato e con il superamento dell’eventuale esame. Una formazione che renderà certificata ed evidente, in tutti i luoghi del nostro operare, la nostra effettiva singola qualità professionale. D’altronde, le attuali incombenze, derivanti dall’incessante legiferazione, ci devono indurre a essere sempre più preparati. È per questo che abbiamo ricercato, e ottenuto, la collaborazione di importantissime e qualificate aziende editrici e di formazione che produrrà, a breve, un risultato sicuro. Salutiamo, infine, la nascita di una nostra Commissione per le pari opportunità, coordinata da Ketty Increta che avrà il compito di promuovere il coinvolgimento dell’enorme potenza dell’altra nostra metà del cielo. Abbiamo iniziato a rendere presente Fiaip anche nell’ambito della cultura, sponsorizzando importanti iniziative nel campo dell’arte e la gratificazione ricevuta ci sprona a ripetere queste esperienze. La più importante e ambiziosa è quella del sostegno culturale ed economico che diamo al collega Luigi Busanel per il suo progetto letterario di editare un’opera, unica nel suo genere, che riprenda la storia della mediazione in Italia che, dalle prime ricerche, si è evoluta nei secoli. Così come toccante ed entusiasmante sarà la collaborazione che daremo alle iniziative umanitarie cui la Federazione, per unanime consenso e condivisione, ha aderito e che ha avviato. *Vicepresidente nazionale Cultura e formazione L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

TURISMO, IL FUTURO IN QUATTRO PUNTI NON INTERROGATIVI di Goffredo Arsuffi

IL VICEPRESIDENTE OSVALDO GRANDIN, RESPONSABILE FIAIP DEL SETTORE TURISTICO, FA IL BILANCIO DELL’ANNO CHE SI È APPENA CONCLUSO E SPIEGA I PROGETTI CHE INTENDE PORTARE A TERMINE ENTRO LA FINE DEL 2007

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i fa presto a dire turismo. Anche in un Paese che di vacanze vive ormai da decenni, la macchina operativa deve continuare a migliorare. La società è in perenne cambiamento, così come le richieste di coloro i quali scelgono le spiagge, le montagne o le città d’arte italiane per trascorrere le proprie vacanze e per adeguarsi a questi mutamenti Fiaip e il suo responsabile nazionale in mate14

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ria turistica, Osvaldo Grandin, hanno elaborato un programma fatto di obiettivi operativi “di routine” e di progetti mirati. «La distinzione è importante. Ci sono obiettivi che si ripetono annualmente e che richiedono un impegno continuo per un miglioramento graduale e ci sono progetti nuovi, più difficili e impegnativi proprio perché non hanno precedenti». Fra questi, nel 2006, spicca sicuramente la Cer-

tificazione degli standard di qualità delle case di vacanza, un vero e proprio bollino di garanzia delle case turistiche. «In Italia», spiega Grandin, «non è stato mai sperimentato nulla del genere. Il risultato è stato davvero buono, soprattutto perché la nostra Certificazione è stata subito adottata, seppur con alcune variazioni, dagli assessorati al Turismo di molte province. I clienti che si rivolgono alle nostre


Fra i progetti portati a termine nel 2006 spicca la Certificazione degli standard di qualità delle case per le vacanze, già adottata, con alcune variazioni legate alla specificità, del territorio, da molti assessorati provinciali

Osvaldo Grandin, vicepresidente nazionale responsabile del settore turistico. Nella pagina a fianco, una casa per le vacanze.

Estensione dell’indagine realizzata dall’Università Ca’ Foscari a tutto il territorio nazionale, modifica delle modalità di raccolta dei dati per l’Osservatorio turistico, incremento dell’interscambio e aumento della presenza agli eventi settoriali sono i quattro obiettivi per il 2007

agenzie per acquistare una casa per le vacanze, in pratica, hanno a disposizione un vero e proprio indice di valutazione che garantisce la qualità degli immobili proposti e la professionalità delle agenzie nel fornire i servizi richiesti». Si tratta dell’ennesimo sforzo fatto da Fiaip verso il miglioramento della qualità e dell’immagine nei confronti dei clienti. «Per restare in argomento», continua Grandin, « è stata ultimata da poco l’indagine, realizzata in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e con il professor Francesco di Cesare, docente di Economia del turismo, per valutare la soddisfazione dei clienti e le potenzialità turistiche delle zone dell’Alto Adriatico. I rilevatori dell’università hanno svolto l’indagine in tre regioni: Emilia Romagna, Veneto e Friuli. I risultati saranno presto resi

pubblici, ma io posso anticipare che sono decisamente positivi». Sempre in tema di obiettivi centrati nel 2006, Grandin ci tiene a sottolineare la presenza da protagonista di Fiaip alla Bit, la Borsa internazionale del turismo che si è svolta a Milano. «Per la prima volta, abbiamo raggiunto con l’Ente fiera un accordo che ha permesso alle agenzie turistiche Fiaip di avere visibilità all’interno di uno degli eventi più importanti del settore. Si tratta di un grande risultato in termini di immagine. Inoltre», aggiunge Grandin, «abbiamo portato a regime, finalmente, il portale quivacanze.net, diventato parte integrante del sito istituzionale Fiaip. Si tratta di una vera e propria vetrina multimediale nella quale trovano spazio gli immobili in vendita e in locazione su tutto il territorio nazionale. Senza dimenticare, e qui

entriamo nell’attività ormai consolidata di Fiaip, la raccolta dei dati per gli Osservatori nazionali del turismo, il consolidamento dei rapporti con l’Osservatorio parlamentare del turismo, gli incontri con le diverse Regioni per una regolamentazione più funzionale delle leggi quadro settoriali e il miglioramento dei rapporti con Enit e Touring Club, due partner importanti con i quali dialogare in materia di turismo». Il bilancio del 2006, come si può vedere, soddisfa ampiamente il responsabile Fiaip per il Turismo, ma, come tutti i perfezionisti, Grandin non può esimersi dal cercare di migliorare il futuro. «Fra le varie proposte per il prossimo anno, ce ne sono quattro che credo molto importanti. Dobbiamo cercare di completare a livello nazionale l’indagine realizzata con l’Università Ca’ Foscari. Tempi e modi sono tutti ancora da definire, ma ci sono già partner disponibili a livello nazionale con i quali collaborare per riuscire a fare un quadro attendibile del livello di soddisfazione dei turisti che si rivolgono a Fiaip. Dal 2007, inoltre, modificheremo le modalità per la raccolta dei dati dell’Osservatorio immobiliare turistico. Chiederemo ai nostri associati di essere anche analisti, fornendo loro una formazione adeguata e un software dedicato con criteri di valutazione in grado di indirizzare l’analisi degli operatori. Vogliamo inoltre incrementare l’interscambio immobiliare, consolidando la collaborazione fra gli associati per la compravendita di case per le vacanze attraverso l’apertura di una parte del sito istituzionale nel quale inserire gli immobili in questione. Infine», conclude Grandin, «sarà mia premura cercare di aumentare a presenza di Fiaip nelle fiere e nei workshop settoriali, incrementando anche i rapporti con tutti gli operatori turistici». L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

ITALIA E FRANCIA ORA SCENDONO IN CAMPO FIANCO A FIANCO di Giuseppe Rodia INVITATO DAI COLLEGHI TRANSALPINI A PARTECIPARE A UN IMPORTANTE INCONTRO ORGANIZZATO A CANNES ALBERTO CAPANNA HA POSTO LE BASI PER UN NUOVO IMPORTANTE APPUNTAMENTO A SANREMO. OBIETTIVO METTERE A CONFRONTO LE REALTÀ DEI DUE MERCATI E APRIRE NUOVE STRADE PER NUOVE TRANSAZIONI

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ra gli appuntamenti annotatisull’agenda del 2006 del “ministro degli Esteri” di Fiaip, Alberto Capanna, ce ne sono alcuni cerchiati in rosso per evidenziarli. Uno di questi è annotato sotto i primissimi giorni del mese di dicembre ed è quello ospitato a Cannes. «Dopo gli incontri avuti a New Orleans con la dirigenza Fnaim, l’associazione francese degli agenti immobiliari aderente a Nar, sollecitata dall’Ambasciata di Francia in Italia, sono stato invitato a partecipare alla tavola rotonda sul mercato internazionale, organizzata da Fnaim, durante la Convention a Cannes dell’1 e 2 dicembre scorso», ricorda Alberto Capanna. «Un’esperienza davvero indimenticabile. La mia prima meraviglia è stata l’enorme sala con un migliaio di intervenuti e la presenza di televisioni e autorità locali. Invitato per primo a salire sul palco, arredato con dei divani stile salotto, sono stato bombardato da un fuoco di fila di domande sul perché tantissimi italiani stiano decidendo di investire i loro soldi in appartamenti sulla Costa Azzurra. La prima risposta, diplomatica, è stata che forse

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Sopra, Alberto Capanna a Cannes con un gruppo di dirigenti Fnaim.

sono attratti dalla bellezza del posto, dalla trasparenza del mercato, dalla economicità degli appartamenti, dalla presenza di Casinò. Ma resomi conto che una simile risposta non poteva risultare troppo convincente, come dimostrato anche dall’incalzare delle domande, ho deciso di porne io una: “secondo voi perché gli italiani acquistano qui?” E, sorpresa, la risposta corale è stata: perché gli italiani sono ricchi. E quando mi

hanno mostrato le loro statistiche dalle quali risulta che un anno fa la quota del mercato immobiliare della Costa Azzurra era assorbita per il 20 per cento dagli italiani, salita oggi addirittura al 35 per cento, ho dovuto rispondere che il motivo è forse da ricercare nei provvedimenti fiscali presi dai nostri governanti che non tranquillizzano gli investitori, soprattutto sulla continuità dei regimi fiscali che sovente cambiano col


Perché moltissimi italiani fanno investimenti immobiliari in Costa Azzurra? Forse la risposta è da ricercare nei provvedimenti fiscali presi dai nostri governanti che non tranquillizzano gli investitori...

cambiare dei governi, generando confusione e incertezza in chi, fatto un acquisto impegnativo come quello di un immobile, vorrebbe sapere domani, durante la gestione e al momento della rivendita, a quali nuovi balzelli sarà sottoposto. E se gli investitori italiani, buoni conoscitori delle contraddizioni e delle incertezze del nostro Paese, hanno questo atteggiamento, immaginiamo cosa possono pensare i potenziali investitori esteri. Per questo motivo», conclude Alberto Capanna, «insieme con i colleghi francesi abbiamo deciso di organizzare, questa volta in Italia probabilmente a Sanremo per i primi giorni di aprile, la prima Convention italo francese dal titolo “Mercati a confronto”: un appuntamento che vuole essere l’occasione per spiegare le differenze tra i due mercati immobiliari, ma anche per far conoscere meglio, agli agenti immobiliari dei due Paesi, la realtà di Fiaip e quella di Fnaim, con l’obiettivo comune di stringere importanti accordi commerciali per attrarre verso di noi investitori francesi e canalizzare, tramite noi, quelli italiani verso i mercati della Costa Azzurra e di Parigi».

Sopra a sinistra, Alberto Capanna a Cannes durante il suo intervento. Le altre immagini sono state scattate invece a New Orleans a testimonianza degli ottimi rapporti con colleghi di altri Paesi.

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IN PRIMO PIANO

LA CASA DI FIAIP APRE LE PORTE AGLI INVESTITORI DI TUTTO IL MONDO

di Alberto Capanna*

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ome è noto l’attività del settore Estero è iniziata solo con l’approvazione definitiva del budget, avvenuta l’11 maggio scorso. Pur se con tempi ridottissimi, l’intero programma è stato avviato, ma solo col nuovo anno potrà essere completato. In particolare le attività indicate nel programma 2006, hanno avuto la seguente evoluzione.

INCONTRI CON DELEGATI REGIONALI

Si sono tenute le due riunioni previste, a Roma il 3 luglio e a Milano il 24 ottobre. L’obiettivo era quello di creare un team che, per specifiche competenze e deleghe conferite a ciascuno, portasse avanti settori del progetto.

Sopra, una panoramica di New Orleans che ha ospitato la Convention di novembre. A destra George Bush e Bill Clinton sul palco, per una raccolta di fondi. In platea, ad ascoltarli, c’era anche Alberto Capanna.

FIAIP INTERNATIONAL

Nei vari incontri sono stati individuati gli elementi e la struttura del sistema informatico che supporterà il settore, per informare online gli associati sui mercati (leggi, regole e struttura) di ogni Paese estero e i partner esteri sul mercato italiano. I nostri partner informatici stanno curando la realizzazione e si prevede la pubblicazione entro il primo semestre del 2007. Inoltre è stato realizzato e divulgato il primo questionario agli associati interattivo online, per individuare le conoscenze e le esperienze della base associativa. A ogni delegato regionale è stato anche attribuito un indirizzo di posta elettronica, regione.estero@fiaip.it (esempio: sardegna.estero@fiaip.it). 18

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L’INTERO PROGRAMMA DEL SETTORE ESTERO È STATO AVVIATO: CON INCONTRI E MISSIONI CHE DARANNO AGLI ASSOCIATI NUOVE E INTERESSANTI OPPORTUNITÀ DI CRESCITA WHY & WHERE

La pubblicazione, in lingua inglese, sarà la guida all’investimento immobiliare in Italia da parte degli stranieri. È un progetto articolato e complesso, che richiederà tempo per essere completato. Sono state gettate le basi per la struttura e i metodi di raccolta dei dati necessari. La pubblicazione è pre-

vista nel secondo semestre 2007. TRADE MISSION

L’organizzazione di spedizioni di gruppi di colleghi italiani verso Paesi con vocazione all’investimento in Italia rappresenta uno dei punti strategici del programma, poiché è la messa a frutto dei rapporti diplomatici con gli altri Paesi. Ultimamente sono stati fatti grandi passi avanti, confermati con accordi ai massimi vertici con le associazioni Nar (Usa), Anea (Gran Bretagna) e Fnaim (Francia), durante la convention di novembre a New Orleans. Molto interessanti i rapporti con i francesi. Dopo essere stati sollecitati dalla loro ambasciata, ci siamo incontrati a New Orleans. Tra l’altro i colleghi d’ol-


tralpe si sono trattenuti in America fino al 13 novembre per assistere alla mia conferenza sul mercato italiano, e mi hanno invitato a partecipare il 1 dicembre al loro primo convegno sull’internazionale a Cannes. Alla tavola rotonda in Francia, con la presenza di tv, stampa e quasi un migliaio di intervenuti, si è convenuto di sviluppare sinergie tra i due Paesi. Il progetto del 2007 (primi di aprile) prevede un grande convegno italo/francese, che verrà fatto forse a Sanremo, nel quale verranno messi a confronto i mercati dei due Paesi e si getteranno le basi per una cooperazione politico/commerciale. Gran Bretagna: il presidente di Anea e i gestori di Rightmove (MLS inglese) sono entusiasti di una nostra trade mission a Londra, in programma a marzo, poiché già oggi gli investitori inglesi ammontano a 22mila l’anno con una potenzialità almeno doppia se sapremo attrarre gli investitori tramite i canali offerti da Fiaip, con opportunità di lavoro per tutti gli associati. Seguirà una trade mission inglese in Italia, accompagnata da una conferenza sul mercato immobiliare italiano, per mostrare sul campo le opportunità che esistono nel nostro Paese e far conoscere i colleghi delle regioni italiane coinvolte. Usa: è prevista una loro trade mission in Italia per maggio. Dovremo indicare l’itinerario e tentare di sviluppare i mercati di regioni ancora poco conosciute.

Per meglio rapportarsi con i Paesi del resto del mondo il programma prevede la ricerca e la nomina di liaison (ambasciatori di quei Paesi) tra gli associati con vocazione ed esperienza. La ricerca è stata fatta tramite il questionario interattivo online di cui parlavo sopra e le nomine saranno fatte entro febbraio. Repubblica Ceca: è prevista una seconda trade mission italiana verso la fine del primo semestre 2007. INTERSCAMBIO PROFESSIONALE

È pronto un progetto con lo Stato di New York per accogliere colleghi che vogliano fare esperienze lavorative in America (una settimana) da ricambiare poi in Italia. Il primo esperimento è previsto per maggio/giugno e sarà promosso con almeno 45 giorni di anticipo. OSSERVATORIO IMMOBILIARE EUROPEO

Tutti gli accordi con i presidenti delle associazioni europee, che dovranno fornire i dati, sono stati raggiunti e confermati nell’ultima assemblea Cei del 23 settembre a Roma. Grande attività è già stata attuata dal delegato regionale lombardo al settore, Renato Firmo di Bre-

scia, ma siamo in attesa della consegna del questionario interattivo online con cui verranno, di volta in volta, raccolti e trattati i dati. La pubblicazione è prevista entro il primo semestre 2007. INCONTRI CON AUTORITÀ ESTERE

Come da programma si sono tenuti gli incontri a Roma in marzo tra la leadership Nar e quella Fiaip per discutere sulle sinergie tra i due Paesi e la nascita in Italia di un Mls. Sempre a Roma, in settembre, c’è stata l’assemblea Cei. Per il 2007, oltre alla messa a regime del programma, sono già in calendario alcuni incontri e manifestazioni, oltre a quelli già citati. In particolare, il 20 gennaio a Vienna è in calendario l’assemblea generale Cei, con l’elezione del nuovo presidente, mentre dal 13 al 16 novembre ci sarà l’annuale convention & expo della Nar a Las Vegas, che vedrà il festeggiamento dei primi 100 anni dalla fondazione e l’elezione a presidente del carissimo amico, molto vicino al nostro Paese, Dick Gaylord. * Vicepresidente nazionale settore Estero

2006, UN ANNO RICCO DI APPUNTAMENTI Ecco nel dettaglio gli incontri che ci sono stati nel 2006: Dirigenza Nar con dirigenza Fiaip - Roma, 21 e 22 marzo Congresso Cei e Sima Salone Immobiliare - Madrid, 6, 7 e 8 aprile Delegati Lazio - Roma, 12 aprile Delegati Emilia - Bologna, 27 aprile Delegati Lombardia - Milano, 28 aprile Delegati Veneto - Padova, 8 maggio Delegati Puglia, Abruzzo e Basilicata - Bari, 19 maggio Informatica per Fiaip International - Milano, 30 maggio Delegati Sardegna - Cagliari, 5 giugno Cei per standardizzazione professione in Europa - Riga, 14 e 15 giugno (Bambagioni) Icrea e Fnaim (associazione francese) - Parigi, 26 giugno

1ª riunione delegati regionali Estero - Roma, 3 luglio Rightmove e delegazione inglese - Roma, 4 luglio Informatica (messa a punto dei supporti per l’estero) Torino, 13 luglio con Internet Affari e Marangoni (delegato estero informatica) Assemblea Cei - Roma, 23 settembre 2ª riunione delegati Estero - Milano, 24 ottobre Delegazione Nar - Newark, 7 novembre Convention Nar - New Orleans, 8/13 novembre Icrea assemblea plenaria - New Orleans, 10 novembre Convention con Bush e Clinton - 11 novembre Conferenza sul mercato italiano - 13 novembre Tavola rotonda Fnaim - Cannes, 1 dicembre Delegati Lazio - 15 dicembre L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

COMUNICANDO SI IMPARA A CRESCERE di Gianfederico Belotti*

PER RIMANERE AL PASSO CON I TEMPI LA FEDERAZIONE HA AUMENTATO I SUOI INTERLOCUTORI ALLARGANDO IL RAGGIO D’AZIONE DEI SUOI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE

Gianfederico Belotti, vicepresidente nazionale di Fiaip con delega alla Comunicazione e all’Editoria. 20

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el giugno 2005, scrivendo la relazione che avrei presentato a ottobre al Congresso di Roma per proporre la mia candidatura a responsabile nazionale della Comunicazione e dell’editoria, annotai che “le dimensioni raggiunte da Fiaip, le nuove aperture istituzionali sia a livello nazionale sia a livello europeo, ma soprattutto la nuova realtà del mercato e della comunicazione imponevano una nuova e diversa gestione editoriale di Fiaip, una gestione globale”. Un anno e mezzo più tardi, rileggendo quegli appunti, mi rendo conto di quanto siano più che mai attuali quelle considerazioni: comunicare, e farlo bene, è assolutamente indispensabile per una Federazione che ha sempre più cose, e più importanti, da dire ai cittadini ma anche a chi li governa, agli agenti immobiliari associati e non. Fortunatamente quei propositi illustrati nell’ottobre 2005 all’Auditorium Parco della Musica in molti casi sono diventati realtà. A cominciare dal nostro giornale, L’Agente Immobiliare, un canale di comunicazione interna pensato e realizzato per agli associati titolari di agenzie e per i loro collaboratori. Una pubblicazione che, numero dopo numero, è diventata uno strumento sempre più importante non solo d’informazione, ma anche di formazione. Uno strumento interno che in più di un’occasione si è proposto anche all’esterno, all’attenzione di moltissimi iscritti al Ruolo camerale, ad associati di altre federazioni, ad associazioni complementari delle libere professioni, a esponenti del mondo politico. Quanto esterno sia diventato il giornale lo conferma, meglio di qualsiasi parola, la tiratura del numero di novembredicembre 2006: 54mila copie. E in futuro la strada de L’Agente Immobiliare dovrà essere sempre più esterna. Non per nulla, al termine di un incontro avvenuto lo scorso mese di ottobre a Milano con il presidente Franco Arosio, ho cominciato a lavorare a un progetto che modifichi radicalmente il nostro giornale, trasforman-

Su importanti giornali di diffusione nazionale sono stati pubblicati servizi che hanno avuto come protagonisti i dirigenti nazionali della Federazione, mentre contatti importanti sono stati presi con altre testate ma anche con case di produzione televisiva

dolo da house organ a giornale vero e proprio (magari in formato tabloid, come il quotidiano Repubblica, tanto per intenderci), non più rivolto solo agli “addetti ai lavori” ma a tutti gli interessati a conoscere sempre più a fondo il mercato immobiliare e le sue regole. Regole che molti operatori, spesso abusivi, ancora oggi non rispettano creando un danno (d’immagine ma non solo) colossale a migliaia e migliaia di professionisti che svolgono quotidianamente la loro professione con capacità e dedizione. Spinto dalla convinzione che comunicare all’esterno sia importantissimo, che

sia determinante per la crescita federativa spiegare a milioni di italiani cos’è e cosa fa Fiaip, invitarli a rivolgersi a professionisti qualificati e certificati in uno dei momenti più importanti di tutta una vita - l’acquisto di una casa - in questi mesi ho cercato di far sì che i vertici di Fiaip potessero diventare gli interlocutori privilegiati di giornalisti di importanti testate. A cominciare da Oggi, settimanale di punta della Rizzoli periodici, un giornale letto ogni settimana da quattro milioni e mezzo d’italiani (e sul quale ogni sette giorni i lettori trovano la rubrica “Il ballo del mattone” a cura di Fiaip). È successo a febbraio, quando il presidente nazionale Franco Arosio è diventato l’interlocutore di un dossier di ben 16 pagine dedicato alla casa e alla sicurezza dell’acquisto; è successo a dicembre, quando Osvaldo Grandin e il suo Osservatorio turistico sono diventati i protagonisti di due ampissimi servizi (sei pagine l’uno) dedicati all’acquisto della casa in montagna prima e della casa al mare o in cam-

IL FUTURO RICOMINCIA DA TRE Per consolidare il senso di appartenenza e riconoscibilità degli associati alla Federazione è stato discusso il tema dei gadget (ne è conseguito un questionario inviato a tutti i delegati) e delle iniziative sociali e culturali. L’analisi e la rilettura dei diversi e preziosi contributi dei partecipanti ha permesso a Fiaip di individuare tre concetti primari, che alimenteranno la costruzione futura del piano di comunicazione e marketing e dell’agenda strategica a esso collegata: territorialità, integrazione dei linguaggi e innovazione. La dimensione territoriale, intesa come presenza capillare e copertura del territorio, rappresenta uno degli asset principali dell’associazione rispetto al quale impostare l’attività di valorizzazione e promozione. La ramificazione territoriale, sancita anche dallo Statuto di Fiaip, è espressione di specificità locali e veicola le istanze differenziate provenienti dalle diverse vocazioni territoriali. D’altro canto, la gestione ottimale delle specificità locali e la produzione di risposte adeguate per il territorio richiedono l’integrazione dei linguaggi. Solo disponendo di una metrica e di una piattaforma di confronto comuni sarà possibile integrare forme e strumenti di comunicazione e intervento che diano risposte alle esigenze locali, riconducendole e inquadrandole però in una cornice strategica nazionale e/o (meglio) internazionale. Questo continuo rimbalzo tra dimensione locale e contesto globale richiede un continuo processo di innovazione in grado di coinvolgere la rete e la struttura associativa, così come il tipo di servizio e l’insieme delle caratteristiche dei prodotti offerti. La propensione continua all’innovazione deve coinvolgere i processi operativi e quelli comunicazionali, ma anche i criteri di posizionamento strategico di Fiaip sul mercato, i meccanismi di funzionamento interno della struttura, le professionalità attivamente coinvolte e i prodotti/servizi finali. L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

VISTA DALL’OSSERVATORIO DELL’UFFICIO STAMPA LA NUOVA FIAIP È SEMPRE PIÙ COMUNICATIVA E PRESENTE NEL DIBATTITO POLITICO Un 2006 pieno di soddisfazioni per Fiaip. E non potrà che essere un 2007 che inizia sotto i migliori auspici, dopo gli ottimi risultati raggiunti nell’anno appena trascorso, per la più grande associazione di agenti immobiliari e mediatori creditizi in Italia. Nel corso dell’anno abbiamo seguito pedissequamente un piano di comunicazione sotto l’attenta regia della presidenza, intersecandoci spesso con il lavoro sviluppato dalla stessa vicepresidenza al marketing, editoria e comunicazione e agli eventi da essa stessa promossi, così come da tutte le altre vicepresidenze e dai responsabili di settore. Come Ufficio stampa e comunicazione ci siamo impegnati a seguire, a fotografare e a diffondere al meglio ciò che avveniva in tutte le regioni dove centinaia di dirigenti provinciali e regionali hanno attuato un programma di lavoro ben strutturato, che ha richiesto a tutti un grosso impegno. Dalle nuove sedi aperte a livello regionale, ai convegni sulla privacy a quelli dell’antiriciclaggio, passando dalle dure critiche mosse attraverso occasioni pubbliche al decreto Bersani-Visco fino agli ultimi convegni sulla legge finanziaria. Tutte occasioni che hanno visto gli agenti immobiliari Fiaip protagonisti e attori politici che per la prima volta non hanno delegato la loro sorte ad altri. L’intensa attività sindacale è stata portata avanti al meglio sotto l’attenta guida della presidenza, della Giunta e del responsabile dell’Ufficio politico sindacale di Fiaip, Paolo Righi. Tramite le nostre comunicazioni abbiamo cercato sempre di dare un’informazione mirata e di qualità che rispecchiasse il sentire di tutta la Federazione. I risultati si sono concretizzati in termini politici attraverso molti emendamenti in Finanziaria che hanno dato corpo alle battaglie che fino a qualche anno fa rimanevano solo nelle stanze della Federazione e che ora invece sono note a tutti gli attori del mondo immobiliare, politico, istituzionale e soprattutto al mondo giornalistico. Per la prima volta nella sua storia, Fiaip ha alzato la voce sulla manovra finanziaria ottenendo un’ottima audience e un ascolto concreto nei luoghi decisionali, costruito passo passo, grazie alla guida della sua presidenza. Ma questi primi obiettivi, seppur positivi, segnano un 2006 che ci ha visto spesso non cogliere appiepagna poi. Due numeri che ogni associato Fiaip ha ricevuto direttamente nella sua agenzia e sul quale ha potuto vedere la pubblicità istituzionale di Fiaip pubblicata nella pagina più importante e più vista: l’ultima di copertina. Ma è successo anche con Yacht Capital, la testata più letta dagli yachtsman italiani che, in un servizio dedicato all’acquisto di case con posto barca, ha avuto ancora fra i suoi interlocutori Fiaip e in particolare Osvaldo Grandin, responsabile nazionale del settore turistico di Fiaip.

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no tutte le potenzialità in termini di comunicazione che la Federazione avrebbe potuto esprimere. Il prossimo anno tutti gli strumenti informativi di Fiaip saranno, infatti, a pieno regime per consentire ancor di più una presenza diffusa delle nostre idee e delle nostre politiche, grazie a strumenti consolidati come Fiaip News, L’Agente Immobiliare, e al modo attraverso cui si svilupperà sempre più la comunicazione interna Fiaip, in cui le informazioni saranno sempre più presenti e ancor più coordinate con la comunicazione esterna e i lavori di tutta la struttura e tutti i settori Fiaip. Sarà difatti l’anno della svolta informatica per la Federazione: una vera riorganizzazione promossa dal responsabile del settore informatico, Ezio Sangiovanni Gelmini, che sta già oggi facendo fare un netto salto in avanti agli agenti immobiliari Fiaip. E la rassegna stampa on line è solo un piccolo esempio di quello che stiamo costruendo in termini di servizi per gli associati, così come MyFiaip, il sito cercacasa.it o il catasto on line. Saremo i primi in Italia a rinnovare un proprio contratto nazionale di lavoro specifico per gli agenti immobiliari nei primi mesi dell’anno, e a sviluppare nuovi e sempre più vantaggiosi strumenti di assistenza e previdenza integrativa. Si svilupperanno in maniera diversa nel 2007 gli Osservatori nazionali immobiliare e turistico e ci sarà un nuovo rapporto con le università e i poli d’eccellenza sempre più importanti per la formazione di chi svolge questa professione. Si darà ancor più voce alle scelte politico programmatiche della Federazione per il riconoscimento delle associazioni di categoria da parte del ministero competente e la certificazione professionale secondo standard minimi che ci auguriamo possano essere condivisi sempre di più dalle associazioni dei consumatori. Così come si seguiranno con grande attenzione gli sviluppi internazionali portati avanti dal settore Estero di Fiaip che ci daranno sempre maggior visibilità anche fuori i confini nazionali. Saranno queste le linee che caratterizzeranno un 2007 di nuovi straordinari successi per Fiaip e che i dirigenti della Fiaip vi continueranno a raccontare con grande entusiasmo comunicando sempre più, sempre meglio. (vmc)

Ed è solo l’inizio: importantissimi contatti per valutare nuove rubriche o nuovi servizi giornalistici che vedano Fiaip come interlocutore delle redazioni sono stati presi con il Corriere della Sera, con Dove Case, con Panorama Economy... Anche sul fronte televisivo sono stati compiuti passi importanti che hanno visto Fiaip seduta al tavolo nientemeno che con Magnolia (la società di Giorgio Gori, già direttore generale di Canale 5 che realizza, fra gli altri, programmi come l’Isola dei Fa-

mosi o il Mercante in Fiera) per valutare l’ipotesi di registrare una trasmissione televisiva curata da Fiaip. Comunicazione ed editoria sono due parole che, in una nuova gestione globale di questa importantissima realtà, fanno rima con marketing. E anche in questa direzione il 2006 ha fatto segnare importanti passi. L’anno che si è appena concluso ci ha visti infatti impegnati nella progettazione del Tavolo delle idee e nell’organizzazione e gestione delle sue prime riunioni operative. Nell’ambito


di tali riunioni sono stati portati all’attenzione dei delegati regionali i temi relativi alla comunicazione e al marketing che, nella loro complessità, necessitano una elaborazione condivisa. Infatti il Tavolo delle idee rappresenta il laboratorio progettuale innovativo destinato a elaborare proposte e iniziative finalizzate a rafforzare l’immagine della nostra Federazione sia all’interno, migliorando e innovando i servizi agli associati, sia all’esterno, nei rapporti con gli attori istituzionali con i quali quotidianamente ci relazioniamo. In altre parole il teatro di un processo di progettazione partecipata, che riparte dalle differenti esperienze dei rappresentanti regionali per definire temi e priorità comuni di rilevanza nazionale. Il marketing associativo, la comunicazione e l’editoria sono diventate, nella nuova visione globale, le leve da utilizzare per elaborare idee e costruire soluzioni progettuali innovative su diversi fronti. I temi affrontati e discussi al e dal Tavolo hanno portato alla definizione di un questionario in grado di far emergere sia il grado di soddisfazione, percezione e senso di appartenenza degli associati, sia la valutazione delle tecniche e degli strumenti utili per migliorare l’immagine (a tutto tondo) della Federazione e dell’agente immobiliare verso i consumatori e gli attori istituzionali locali e nazionali. Si è inoltre dibattuto di valori etici, sociali e culturali e di come tali valori debbano, nella strategia complessiva di comunicazione, costituire gli ingredienti primari del patrimonio associativo. Il vivace e appassionato confronto a cui abbiamo dato vita e le riflessioni che ne sono scaturite, hanno tra l’altro sottolineato il ruolo importante che i servizi offerti dalla nostra Federazione agli associati svolgono come leva strategica per il coinvolgimento. Il nostro lavoro si è focalizzato anche sulla necessità di rafforzare il ruolo dei servizi agli associati e a tutti gli utenti che agli associati si rivolgono e,

Sergio Zucchetti, consulente di marketing della Vicepresidenza nazionale all’Editoria.

dall’altro lato, di consolidare la dimensione scientifica degli Osservatori regionali e nazionale, introducendo informazioni qualitative sia relative alla previsione dell’andamento del mercato immobiliare, sia in grado di comparare le informazioni fornite da altri osservatori. In altre parole il progetto è quello di trasformare l’Osservatorio in uno strumento sempre più d’analisi, uno strumento che possa diventare sempre più

una chiave di lettura insostituibile per gli operatori e per i cittadini e che, proprio per questo, possa diventare un partner sempre più importante dei giornalisti che di mercato immobiliare scrivono. A conferma, nel caso ce ne fosse bisogno, del vincolo indissolubile che in una moderna visione comunicativa lega editoria e marketing. * Vicepresidente nazionale settore Comunicazione ed Editoria L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

CONTRATTO E PENSIONI, IL FUTURO È ASSICURATO di Alessandro Cicuta

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ontratto di lavoro e pensioni. Un presente fatto di certezze e un futuro vissuto in sicurezza. Nei pensieri di Gianfranco Civoli, vicepresidente nazionale Fiaip e responsabile del settore Previdenza e Ccnl, questi due argomenti hanno sempre occupato un posto di primo piano. Per questo, l’attività del suo primo anno da vicepresidente nazionale è stata intensa. «Dal mese di aprile del 2006, dopo i lavori del Congresso nazionale e i vari adempimenti istituzionali, sono iniziate le discussioni con le organizzazioni sindacali per riscrivere la parte normativa del contratto collettivo nazionale di lavoro in modo da recepire, adeguandolo, quanto derivante dalla legge 30/2003, comunemente conosciuta come legge Biagi. Prima di entrare nel dettaglio», continua Gianfranco Civoli, «mi piace ricordare che Fiaip è la sola Federazione con un proprio contratto nazionale di lavoro, specifico per la categoria degli agenti immobiliari. Un importante traguardo, raggiunto negli scorsi anni da volenterosi e capaci dirigenti Fiaip che hanno creduto in questo strumento di fondamentale importanza. Dopo i numerosi incontri che si sono svolti all’interno della Conferenza delle parti sociali firmatarie, nel corso dei quali Fiaip ha presentato alle organizzazioni sindacali varie pro24

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GIANFRANCO CIVOLI ILLUSTRA IL LAVORO SVOLTO NEL 2006: «IL RINNOVO DEL CCNL È IMMINENTE, MENTRE PER QUANTO RIGUARDA LA PREVIDENZA ABBIAMO SOTTOSCRITTO UNA CONVENZIONE CON ITAS DAVVERO CONVENIENTE»

I costi di gestione annuali di Pensplan Plurifonds, il fondo pensione aperto di Itas Vita, sono molto bassi. Ogni iscritto ha la possibilità di scelta tra cinque linee d’investimento e l’ammontare del versamento, libero e flessibile, viene investito dal Fondo in mercati finanziari mondiali

poste di rinnovo del Ccnl, la contrattazione negoziale fra le parti ha portato alla definizione di una bozza di rinnovo contrattuale relativa al mercato del lavoro con specifico riferimento al contratto di apprendistato, al contratto di inserimento, al contratto a tempo determinato e al contratto part-time». Ma il confronto non è finito qui... «Un altro importante punto oggetto di discussione», spiega Gianfranco Civoli, «è stato il rafforzamento dello strumento della “bilateralità tra le parti sociali” da sviluppare con un incremento delle funzioni dell’Ebnaip (Ente bilaterale nazionale del

comparto agenti immobiliari professionali) che, oltre a consentire il meccanismo di garanzia del rispetto delle norme contrattuali, crei anche il presupposto per gli associati datori di lavoro per l’applicazione integrale del Ccnl Fiaip. Sul tema della bilateralità si è riscontrata l’esigenza, espressa con forza dalle organizzazioni sindacali, del potenziamento dell’assistenza e della previdenza integrativa per i dipendenti di agenti immobiliari Fiaip e in tale direzione la Federazione si sta muovendo ricercando forme integrative condivise». A causa delle sostanziali riforme apportate dalla produzione legislativa al mercato del lavoro (non ultima la legge Biagi), le discussioni sono state lunghe e laboriose: «Ma, finalmente, mi sento di poter affermare che l’iter è in fase di conclusione e la speranza è di giungere alla sottoscrizione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro entro febbraio del 2007». Parallelamente alle discussioni per il rinnovo del Ccnl è stata affrontata anche la problematica relativa al futuro pensionistico degli associati Fiaip


Gianfranco Civoli, vicepresidente nazionale responsabile Previdenza e Ccnl.

titolari di agenzia, ricercando una forma di risparmio volontario complementare alla pensione statale: la pensione complementare volontaria. «Dopo un’indagine di mercato», conferma Gianfranco Civoli, «si è individuato nella Itas Mutua Assicurazioni il giusto partner capace di assicurare sia un buon grado di elasticità nella gestione della partnership sia buoni standard in termini di rendimento economico. E a fine 2006 è stata sottoscritta la convenzione fra Fiaip e Itas». Un accordo che merita un approfondimento... «Vorrei partire da una premessa: le pensioni pubbliche si sono basate sino a oggi su una sorta di contratto generazionale. La popolazione attiva assicurava, con i propri contributi, l’erogazione delle pensioni alle generazioni più vecchie, sistema che funzionava bene finché il numero dei contribuenti era superiore al numero dei pensionati. Oggi, causa il basso tasso di natalità e il progressivo invecchiamento della popolazione, le cose sono sensibilmente cambiate e anche l’Italia, come tutti i Paesi

economicamente avanzati, ha dovuto rivedere in profondità il proprio sistema previdenziale. Sono stati varati, infatti, dei provvedimenti che hanno introdotto, oltre a un nuovo sistema di calcolo delle prestazioni basato sull’ammontare dei contributi versati - i cui effetti saranno quelli di produrre una progressiva diminuzione della copertura pubblica - nuove forme di risparmio volontario finalizzate alla costituzione di una rendita integrativa a quella statale, la cosiddetta “pensione complementare volontaria”. Per una corretta e attenta pianificazione degli investimenti previdenziali e assicurativi è fondamentale, pertanto, saper identificare gli strumenti più opportuni e gli obiettivi che s’intendono raggiungere. PensPlan Plurifonds, il fondo pensione aperto di Itas Vita, società specializzata del Gruppo Itas Assicurazioni, nasce dalla collaborazione con la Regione Trentino Alto Adige. Itas Vita partecipa, infatti, al Centrum PensPlan, Centro pensioni complementari regionali, la società per azioni creata dalla Regione per promuove-

Con vantaggi ancora maggiori per gli associati Fiaip: «Per i nostri associati che intendono sottoscrivere PensPlan Plurifonds è previsto l’abbattimento per intero della commissione di entrata prevista dal Fondo. I costi di gestione annuali sono nettamente inferiori a quelli praticati mediamente dal mercato, ciò significa poter contare su un capitale maggiore a scadenza. Ogni iscritto ha la possibilità di scelta tra cinque linee d’investimento (saranno sei da aprile); l’ammontare del proprio versamento è completamente libero e flessibile e viene investito dal Fondo in mercati finanziari mondiali. La gestione finanziaria è unica, affidata a PensPlan Invest Sgr Spa e certificata Iso 9001. Plurifonds è un Fondo pensione che fornisce buona assistenza, in quanto collocatori e agenzie sono sempre disponibili a rispondere a qualsiasi domanda, anche dopo la stipula del contratto; l’aderente ha la possibilità di consultare la propria posizione comodamente da casa tramite Internet, con una password fornitagli da Itas. Attraverso un programma denominato Itas Gold, poi,

Fiaip è la sola Federazione con un proprio contratto nazionale di lavoro, specifico per gli agenti immobiliari. Un importante traguardo, raggiunto negli scorsi anni da volenterosi e capaci dirigenti Fiaip che hanno creduto in questo strumento di fondamentale importanza

re e sviluppare la previdenza complementare, organizzazione unica in Italia dedicata specificamente alla previdenza. PensPlan Plurifonds, pertanto, beneficia delle scelte ed economie di scala del Progetto PensPlan, usufruisce dei servizi amministrativi, di consulenza, dell’attività di formazione e promozione, nonché dei supporti per la scelta degli investitori. La Regione, infatti, proprio con la legge regionale n. 3/97 e il successivo regolamento emanato il 4 novembre 2002 ha inteso agevolare e sostenere lo sviluppo della previdenza complementare».

il cliente può valutare l’impatto della previdenza complementare rispetto a tre variabili indipendenti l’una dall’altra: copertura del gap previdenziale pubblico; conseguimento del massimo beneficio fiscale consentito per sé e/o per i familiari a carico; costruzione di un progetto di previdenza complementare. Gli iscritti, inoltre, possono usufruire di un’importante agevolazione fiscale, che consiste nella deduzione dal proprio reddito lordo dei contributi versati al fondo fino a un limite del 12 per cento del reddito complessivo e comunque non oltre l’importo annuo di 5.164,57 euro». L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

I DIRIGENTI CHE DANNO A FIAIP IL CONSIGLIO GIUSTO

di Alessandro Cicuta

IL BILANCIO DEL 2006 DI STEFANO BERTELLI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE, È POSITIVO: «ABBIAMO FATTO UN GROSSO SALTO DI QUALITÀ. SONO DECISAMENTE SODDISFATTO PER LA BONTÀ DEGLI INTERVENTI E PER LA PREPARAZIONE DEI CONSIGLIERI»

È

decisamente soddisfatto Stefano Bertelli. È contento perché il 2006 non gli ha portato solamente un nuovo prestigioso incarico, quello di presidente del Consiglio nazionale, ma anche perché da quella privilegiata posizione ha potuto notare e apprezzare i cambiamenti all’interno della Federazione. È una Fiaip nuova, di qualità, con tanta voglia di confrontarsi e di trovare soluzioni concrete quella che Stefano Bertelli ha visto durante i tre consigli nazionali che ci sono stati nel 2006. «Il lavoro», spiega il presidente del Consiglio nazionale, «è stato decisamente intenso. È vero che i consigli non sono stati tantissimi, ma in tutti i casi erano colmi di punti all’ordine del giorno. Argomenti diversi, che spaziavano dai temi strettamente d’attualità a quelli cosiddetti di routine, come l’approvazione dei bilanci e dei budget dei vari settori, fino agli eventi straordinari, co26

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Stefano Bertelli, presidente del Consiglio nazionale di Fiaip.


me la sostituzione del dimissionario Roberto Cossu con Angelo Manlio Pavan alla vicepresidenza nazionale del settore Mediazione creditizia. Inoltre c’è stata moltissima attenzione quando si è trattato di discutere della linea politica da adottare in riferimento al decreto Bersani-Visco, ma anche quando si è parlato di temi come privacy e antiriciclaggio, molto sentiti dalla categoria». Argomenti decisamente diversi tra loro, ma uniti da un comune modo di agire. «In tutti i casi, il Consiglio nazionale ha ascoltato le relazioni dei vari responsabili e i contributi degli esperti. Ma soprattutto c’è stato grande spazio per il dibattito. Ci siamo confrontati apertamente, tutti hanno portato le loro esperienze e le loro idee». Il nuovo Statuto ha voluto dare al Consiglio nazionale un ruolo

Stefano Bertelli è felice anche perché quella che esce dai dibattiti del Consiglio nazionale è una Fiaip diversa dal passato. «Abbiamo fatto un grosso salto di qualità, sia grazie al nuovo Statuto sia per le eccezionali energie che il Congresso di Roma ha saputo esprimere. Sono decisamente soddisfatto per la qualità degli interventi e per la preparazione dei consiglieri. Quando c’è stato confronto, il livello della discussione è sempre stato di ottimo livello. La Fiaip, ne sono certo, nell’ultimo anno è cresciuta tantissimo, anche nei suoi dirigenti». Discussioni che non sono mancate in occasione dei dibattiti relativi a due temi particolarmente sentiti come antiriciclaggio e privacy. «Visto che si trattava del recepimento di normative europee, previste da

Il Consiglio nazionale ha ascoltato le relazioni dei vari responsabili e i contributi degli esperti. Ma soprattutto c’è stato sempre grande spazio per il dibattito. Ci siamo confrontati apertamente, tutti hanno portato le loro esperienze e le loro idee

ancora più importante che in passato. Ma per funzionare nel migliore dei modi aveva bisogno di un regolamento attuativo adeguato. «Che è stato approvato nell’ultimo Consiglio nazionale del 2006», conferma Stefano Bertelli. «È un regolamento agile, pensato sul modello di quello della Giunta nazionale per snellire le attività. Sono contenute le indicazioni per intervenire e le garanzie per tutti i consiglieri, che così possono contribuire al dibattito e confrontarsi nella maniera corretta. Tutti dobbiamo imparare a ragionare in maniera diversa, sicuramente il regolamento è migliorabile, ma penso, e ne sono convinti anche i due vicepresidenti del Consiglio, Salvatore Stolfi e Fabrizio Floriani, che il regolamento funzioni decisamente bene. E i risultati si sono visti: siamo riusciti a far seguire alle parole i fatti, a essere concreti. Siamo onorati e felici di questo».

anni, il nostro lavoro si è concentrato sulle modalità migliori per portare a conoscenza dei nostri associati le leggi e gli obblighi da rispettare. Alla fine è stata apprezzata e approvata a larga maggioranza la linea della presidenza nazionale di Fiaip, che prevedeva una serie di manifestazioni regionali e provinciali, con interventi di diversi esperti per far conoscere ai nostri associati tutti gli aspetti delle normative». Gli incontri in questione, che hanno coinvolto gli associati di tutta Italia, hanno riscosso un notevole successo. Numerosi agenti immobiliari sono infatti intervenuti ai vari convegni informativi. Incontri che hanno permesso alla categoria di recepire correttamente le normative in questione. Ben diverso, invece, il discorso relativo al decreto Bersani-Visco... «In questo caso», continua Stefano Bertelli, «c’è stato un impatto dirompente. Non si trattava del recepimen-

C’è stata molta attenzione in occasione delle discussioni relative alla linea politica da adottare in riferimento al decreto Bersani-Visco e quando si è parlato di privacy e antiriciclaggio

to di una legge europea, nessuno si aspettava una cosa del genere. Una mattina ci siamo svegliati e, da un giorno all’altro, ci siamo ritrovati con la nostra professione modificata totalmente. Inoltre ci sono state affidate una serie di funzioni che non appartengono al nostro lavoro. Il tutto inserito in un quadro legislativo che ha regolato una serie di professioni storicamente più forti della nostra, come notai o avvocati, e altri lavoratori autonomi, come i tassisti. Anche in questo caso, dopo un grande dibattito sulle risposte da dare, il Consiglio nazionale ha condiviso quasi all’unanimità la scelta fatta dalla presidenza di Fiaip e dalla Giunta. Comunque, da presidente del Consiglio nazionale - e sono sicuro di parlare anche a nome dei vicepresidenti - vorrei esprimere un grande apprezzamento per la qualità degli interventi dei consiglieri nazionali». Archiviato il 2006, l’anno nuovo prevede un Consiglio nazionale ai primi di febbraio, nel quale i consiglieri saranno chiamati a dare un giudizio alla nuova struttura di Fiaip. «In un anno», conclude Stefano Bertelli, «la Federazione è cambiata radicalmente. Sono state fatte molte cose, dall’apertura di nuove sedi regionali a una serie di attività che hanno coinvolto anche i presidenti provinciali e regionali, grazie ai contributi dati tramite il Serfed. Nell’ultimo anno è stata disegnata una Fiaip nuova, diversa, che fa un sacco di attività istituzionale, che vede sì la partecipazione dei nostri associati ma che è anche aperta agli altri». La Fiaip del futuro, sempre più riferimento del mercato immobiliare. L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

CON LE NUOVE REGOLE TUTTO È PIÙ CHIARO PER TUTTI di Daniela Rodeschini FRANCO D’ONOFRIO, PRESIDENTE DELLA GIUNTA NAZIONALE DI FIAIP, RIPERCORRE UN ANNO DI ATTIVITÀ INTENSO, SEGNATO SOPRATTUTTO DA DUE TEMI: LA SCELTA DELLE STRATEGIE DA ADOTTARE PER FAR FRONTE ALLE NUOVE PESANTI RESPONSABILITÀ IMPOSTE DALLE NORME ANTIRICICLAGGIO E LA RIORGANIZZAZIONE DEI LAVORI DELLE RIUNIONI DI GIUNTA IN MODO DA TRASFORMARE LUNGHE DISCUSSIONI IN INCONTRI ALTAMENTE OPERATIVI

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ipercorrere l’anno appena concluso significa rivivere fatti, episodi, personaggi, vuol dire rileggere storie che spesso abbiamo contribuito noi stessi a scrivere. Sfogliando il calendario del 2006, Franco D’Onofrio, chiamato nello scorso febbraio a presiedere la Giunta nazionale di Fiaip, ricorda soprattutto due capitoli: il documento elaborato in risposta al decreto firmato dal ministro Bersani e il regolamento steso per dare una nuova veste, moderna e operativa, alle riunioni della Giunta. «Il 2006 è stato un anno segnato da eventi legislativi che hanno interessato la categoria modificando profondamente il ruolo dell’agente immobiliare, attribuendo28

L’AGENTE IMMOBILIARE

L’obiettivo principale del nuovo regolamento di Giunta è quello di garantire la conclusione positiva dei lavori entro tempi ben definiti. Scalettando gli interventi, orologio alla mano, con tanto di question time come fanno anche i nostri parlamentari

gli pesanti incombenze, a partire dall’antiriciclaggio», esordisce D’Onofrio. «Purtroppo alla profondità delle modifiche ha fatto da contraltare una certa superficialità nel trattare temi importantissimi che riguardano il lavoro quotidiano della nostra categoria, completamente ignorata da chi avrebbe dovuto invitarci a sederci a un tavolo comune al fine di ascoltare anche la nostra voce. E così alla fine è emerso un decreto che non può certo lasciare soddisfatta la categoria. Per fortuna l’incessante e meritevole opera del presidente nazionale e del vice vicario ha fatto sì che dei correttivi venissero recepiti attraverso la proposizione di alcuni emendamenti fatti propri da maggioranza di governo e opposizione. Gli eventi di cui si è fatto cenno hanno impegnato la Giunta con una seduta monotematica dalla quale è scaturito un dibattito serrato e molto articolato che ha prodotto un documento approvato all’unanimità, successivamente recepito dal Comitato esecutivo e fatto proprio dal Consiglio nazionale. Si tratta di alcune linee guida politico programma-

tiche concernenti le attività sindacali della Federazione che chiede il riconoscimento delle associazioni di categoria da parte del ministero competente, l’istituzione di un ruolo unico nazionale professionale, anche al fine di rendere più incisiva la lotta all’abusivismo, l’identificazione da parte del ministero competente dei livelli base funzionali alla certificazione professionale secondo standard minimi, con l’augurio che si possa perseguire la condivisione degli stessi anche con le associazioni dei consumatori. E, ancora, quelle linee guida programmatiche indicano la via che porta alla definizione all’interno delle associazioni di categoria di percorsi formativi specifici finalizzati a migliorare e valorizzare la figura professionale dell’agente immobiliare: dalla laurea triennale ai master universitari, ai corsi di formazione e di aggiornamento, volti al conseguimento di crediti formativi annuali, obbligatori per la permanenza nei vari livelli di abilitazione professionale e di specializzazione». Un documento che individua alcuni passaggi chiave della crescita pro-


Franco D’Onofrio, presidente della Giunta nazionale di Fiaip. I lavori dell’organo politico sono regolamentati da 21 articoli.

fessionale della categoria, fotografando al tempo stesso un nuovo modo di operare da parte della Giunta nazionale e di tutta Fiaip. Un “nuovo corso” che Franco D’Onofrio e i membri della Giunta hanno applicato anche alla gestione delle riunioni che fino a poco tempo fa, confessa sorridendo il presidente, «correvano a volte il rischio di trasformarsi in chiacchierate fiume senza riuscire a giungere a un risultato. L’obiettivo principale del nuovo strumento di lavoro è proprio quello di garantire invece la conclusione positiva dei lavori entro tempi ben definiti. Scalettando gli interventi, orologio alla mano, con tanto di “question time”, come fanno anche i nostri parlamentari». Sono 21 gli articoli che regolamentano i lavori. Articoli che spiegano co-

me il presidente sia chiamato ad “assicurare un’adeguata e preventiva informazione ai componenti della Giunta sulle questioni sottoposte all’esame della Giunta stessa”; o come “i componenti la Giunta iscritti a parlare possano intervenire sul singolo argomento per un massimo di 10 minuti, che il presidente ha facoltà di ampliare fino a un massimo di 25 minuti”. E visto che il tempo nelle sedute di Giunta è sempre più prezioso, gli estensori del nuovo regolamento hanno deciso che “nessun oratore potrà parlare più di una volta nella stessa discussione per non oltre cinque minuti che diventano addirittura tre minuti nel caso un componente la Giunta voglia proporre, prima dell’inizio della discussione, una mozione d’ordine”.

«Tempi ridotti per invitare i relatori a concentrare i loro interventi, per abituare tutti alla sintesi, un’ottima abitudine destinata non solo ad accorciare i tempi, ma spessissimo a facilitare la chiarezza e la comprensione», sottolinea Franco D’Onofrio che nel suo “bilancio di fine anno” ha già inserito anche alcuni appunti su ciò che si augura possa avvenire nel 2007. «Visto che chiedo agli altri la sintesi sarò il primo ad applicarla», sottolinea sorridendo, «limitandomi a un augurio: che Fiaip possa continuare sulla strada intrapresa, una strada che ha portato la Giunta a diventare un organo politico con funzioni ben precise e adeguatamente regolate, con l’obiettivo di assicurare sempre più concretezza e praticità alla nostra attività». L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

FIAIP IN RETE, UN ANNO DI SUCCESSI di Ezio Sangiovanni Gelmini*

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opo aver dato ampia dimostrazione di grandi capacità di sviluppo, organizzative e gestionali nel corso dei lavori congressuali dell’ottobre del 2005, considerato che per la prima volta dalla sua fondazione le votazioni delle cariche statutarie sono state espletate elettronicamente, la Federazione nel corso del 2006 ha compiuto il vero salto di qualità sul fronte informatico e tecnologico. La rinnovata Commissione nazionale informatica, composta da Ezio Sangiovanni Gelmini, Filippo Andreani, Marco Giannico, Manuel Giampaolo Lanata, Antonio Ranieri e Luca Tondo, insediatasi nella primavera 2006, ha sviluppato e portato a termine una serie di attività tecniche finalizzate al potenziamento dei servizi offerti agli associati e, al tempo stesso, ha sviluppato molte procedure riorganizzative interne finalizzate al miglioramento della gestione amministrativa. Siamo veramente soddisfatti dei risultati raggiunti, anche perché nella nostra attività abbiamo goduto della massima fiducia e disponibilità dell’Ufficio di presidenza nazionale e della Tesoreria nazionale ai quali vanno i nostri ringraziamenti. Ma non è certamente finita qui: il progetto informatico 2007 è oltremodo ambizioso e sarà una vera e propria sfida. Un’altra pietra miliare che segnerà la storia della Federazione. Per la prima volta siamo riusciti a far comprendere alla dirigenza nazionale che l’informatica governa tutti i pro30

L’AGENTE IMMOBILIARE

IL 2006 È STATO L’ANNO DELLA SVOLTA INFORMATICA PER LA FEDERAZIONE CHE HA PORTATO A TERMINE UNA VERA E PROPRIA RIORGANIZZAZIONE MULTIMEDIALE IN TUTTI I SETTORI le loro aspettative per il 2007, perché possano essere recepite nel progetto quadro del nostro settore ed essere attuate nel corso del prossimo anno. Questa concertazione delle attività di sviluppo tecnologico produrrà indiscutibili benefici all’intera organizzazione interna e di conseguenza alla base associativa. Ecco, in sintesi, quello che la Commissione ha fatto nel 2006. PAGAMENTI ON LINE CON CARTA DI CREDITO

Antonio Ranieri.

La Commissione nazionale informatica ha aperto un tavolo di confronto con i settori operativi per conoscere le esigenze dei vari vicepresidenti ed elaborare un progetto in grado di soddisfarle

cessi federativi e che senza di questa non si può procedere nel nostro cammino. Per questo motivo abbiamo aperto un tavolo di confronto con tutti i sei settori operativi che, tramite i rispettivi vicepresidenti, ci hanno comunicato

L’inizio del 2006 è stato caratterizzato dal varo della piattaforma per i pagamenti on line con carta di credito. È stata una rivoluzione copernicana per la Federazione che darà indiscutibili vantaggi economici e funzionali nei prossimi anni. La nuova modalità di pagamento on line ha trovato il gradimento degli associati fin dal suo primo anno di utilizzo, tanto che nel 2006 sono pervenute circa 4000 transazioni effettuate con carta di credito. Questo vuol dire che una larghissima fetta di associati ha utilizzato questa nuova modalità di pagamento apprezzandone gli innumerevoli vantaggi. Per il 2007 il traguardo che vogliamo raggiungere è quello del 50 per cento dei pagamenti effettuati con lo strumento elettronico.


Luca Tondo.

rita un’iniziativa che ha riscosso un grande apprezzamento da parte degli associati. Uno strumento informativo inviato per posta elettronica a tutti gli associati con cadenza mensile (e, perché no, domani anche con cadenza quindicinale) per aggiornare sulle varie e innumerevoli attività federative. Le varie edizioni di FiaipNews vengono poi raccolte in un’area del sito Internet perché possano rimanere disponibili quale testimonianza storica delle varie fasi di crescita della nostra grande organizzazione. L’ufficio stampa, coordinato dal prezioso Vincenzo Campo, avrà l’onere-onore di proseguire in questa attività giornalistica integrata con i mezzi comunicativi tradizionali.

CATASTO ON LINE

CERCACASA.IT

Al già importantissimo servizio di visure e protesti erogato grazie all’accordo con Cerved, abbiamo affiancato il servizio “Catasto on line”, affinché ogni associato abbia la possibilità di accedere alla banca dati dell’Agenzia del Territorio effettuando visure catastali di ogni genere, sia per i fabbricati, sia per i terreni. Tale importantissima opportunità porta sulla nostra scrivania l’ufficio del Catasto, consultabile in ogni momento della giornata. La nostra categoria è finalmente equiparata sul piano professionale a quelle dei notai, degli architetti e dei geometri. Stiamo ora cercando di fare tutto il possibile per poter accedere on line anche allo scarico delle planimetrie catastali (operazione ora non possibile per ragioni connesse alla legge sulla privacy). Se vi riuscissimo, saremmo la prima categoria a potersi avvalere di questa opportunità. Completerà il servizio l’attivazione dell’accesso alla banca dati delle conservatorie immobiliari per le consultazioni di trascrizioni e iscrizioni per poter verificare la titolarità di un immobile, la presenza di ipoteche o altre iscrizioni pregiudizievoli.

Il portale immobiliare di Fiaip ha avuto un enorme successo. A oggi sono circa 50mila le offerte immobiliari inserite nel database da circa 2000 associati Fiaip. Il numero di accessi mensili del sito è salito a circa due milioni e per il 2007 sarà ulteriormente migliorato in seguito al varo del progetto di webmarketing che abbiamo intenzione di definire con l’azienda leader del settore sul mercato italiano. RADDOPPIO INFOLINE

Le continue lamentele che ricevevamo a causa della infoline 199.714.878 occupata per la maggior parte del suo ora-

rio operativo sono state fugate grazie al raddoppio degli operatori (da uno a due). Se in futuro verrà ritenuto utile si potrà pensare a ulteriori strategie di potenziamento del servizio di assistenza. MY FIAIP

La “Mia Fiaip” è il contenitore tecnologico (una vera e propria rete Intranet) dove ogni associato trova tutto il necessario per svolgere la sua attività quotidiana. Anche questo è un altro passo epocale verso la razionalizzazione delle funzioni dedicate alla base associativa e, al tempo stesso, verso una migliore organizzazione amministrativa e gestionale della Federazione. Questo perché ogni dirigente Fiaip, a qualsiasi livello, tramite i propri diritti d’accesso all’area MyFiaip, ritrova (ognuno per le proprie specifiche competenze) tutti gli strumenti a lui destinati per gestire al meglio la propria attività istituzionale. ANTIRICICLAGGIO

Una problematica ostica è stata resa meno dolorosa mettendo a disposizione degli associati il registro unico informatico distribuito grazie all’accordo con il gruppo Mit e acquistabile on line dal sito Fiaip. A fianco dello strumento informatico sono anche disponibili in alternativa i registri cartacei, sempre ordinabili on line direttamente dal sito Fiaip.

FIAIP NEWS

Da un’idea nata durante il Congresso di Roma dello scorso anno è scatu-

Sopra, Ezio Sangiovanni Gelmini, delegato nazionale del settore Informatica. L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO Filippo Andreani.

Marco Giannico.

Manuel Giampaolo Lanata.

ANAGRAFICA ASSOCIATO E ANAGRAFICA IMPRESA

ta delle proprie anagrafiche “associato” e “impresa” delegata direttamente al singolo iscritto. Si è raggiunta l’estrema propaggine della piramide federativa. Ora le operazioni più semplici, come l’inserimento del numero di cellulare o della propria fotografia, sono effettuabili direttamente dall’area MyFiaip dal singolo associato. Il tutto all’insegna della massima efficien-

za e razionalità delle procedure federative.

La svolta che ha caratterizzato il 2006 è stata la politica di decentramento che la Federazione ha fortemente voluto e attuato. Seguendo questa filosofia sono state aperte le varie sedi regionali con precise funzioni. L’estrema espressione del progetto “decentramento” è la funzione di gestione diret-

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L’AGENTE IMMOBILIARE

SITI REGIONALI E PROVINCIALI

È stato un successo che ha superato ogni più rosea aspettativa. Uno strumento comunicativo messo a disposizione dei Collegi regionali e provinciali per promuovere la loro attività locale e per comunicare in forma ri-


servata (rete Intranet) con i propri associati. Le molte sezioni disponibili danno la possibilità di organizzare al meglio i contenuti per ottenere il miglior effetto conoscitivo sull’utenza. L’interfaccia grafica di semplicissimo uso ha abbattuto anche le ultime resistenze dei più scettici e ogni Collegio ha iniziato sin da subito a lavorare con questo nuovo strumento. L’esternalizzazione delle attività federative trova in questo modernissimo strumento un imprescindibile alleato. La presenza in ogni sito regionale e provinciale del motore di ricerca degli immobili presenti in cercacasa.it ha creato un moltiplicatore di visibilità e accessi di non trascurabile importanza, il tutto condito con una grafica web moderna e accattivante.

ATTIVITÀ MUTUATE DAGLI ALTRI SETTORI OPERATIVI PROGRAMMATE PER IL 2007 SETTORE DI COMPETENZA SETTORE MEDIAZIONE CREDITIZIA

Modulo software per mediazione creditizia Sezione Fiaip finanziario del sito Progetto Best loan Profilo associato in MyFiaip

SETTORE TURISTICO

Modulo software per turismo Integrazione di quivacanze.net in cercacasa.it. Osservatorio immobiliare turistico con rilevazione automatica dati in MyFiaip Profilo associato in MyFiaip Versione multilingue immobili cercacasa.it

SETTORE ESTERO MANUALE OPERATIVO

In un documento di oltre 80 pagine sono state raccolte tutte le procedure operative della Federazione delineate in questi anni di attività. È un vero e proprio manuale d’uso nel quale sono contenute le istruzioni relative a ogni aspetto operativo presente nell’organizzazione amministrativa della Federazione. Non sarà mai stampato su carta, perché il testo e le relative immagini sono in continua evoluzione con cadenza quasi settimanale (nel momento di andare in stampa sarebbe già vecchio) e pertanto è stato reso disponibile ai vari dirigenti federativi solo in formato on line in area MyFiaip.

PROGETTO

Progetto Fiaip International Osservatorio immobiliare europeo con rilevazione automatica dati in MyFiaip Profilo associato in MyFiaip Esportazione immobili cercacasa.it in World Properties

SETTORE FORMAZIONE

Progetto Formazione on line Profilo associato in MyFiaip Sezione per download automatico

SETTORE CCNL E PREVIDENZA

Raccolta dal sito del consenso per applicazione contratto collettivo di lavoro

SETTORE TESORERIA

Meccanizzazione fatturazione a seguito della introduzione dei pagamenti on line

UFFICIO STAMPA

Modulo per rassegna stampa on line

MIGRAZIONE LINEE DATI E FONIA

Nell’ottica dei potenziamenti delle infrastrutture tecnologiche della Federazione, si è deciso di lasciare definitivamente Telecom quale fornitore di fonia e linee dati, migrando su Colt, che rappresenta l’asset operativo italiano di British Telecom, compagnia telefonica inglese leader a livello mondiale nei servizi per l’impresa. I vantaggi in termini di potenziamento delle infrastrutture, affidabilità e riduzione dei costi connessi è stato indiscutibile. Ecco, invece, un elenco delle prossi-

me attività informatiche di competenza diretta del settore informatica per il 2007. Assistenza alle sedi decentrate (InfoLine sedi decentrate); Connettività con le delegazioni regionali (linee VPN); Nuovo portale www.fiaip.it; Modulo raccolta dati Osservatorio urbano in formato elettronico; Progetto di web marketing per Cercacasa.it; Rifacimento piattaforma SitiWeb (si-

to personale gratuito); Prontuario dei servizi “edizione 2007”; Cd Rom federativo “edizione 2007”; Liste di distribuzione con foglio di stile da MyFiaip; Newsletter lezioni FiaipOffice; Forum di discussione tra presidenti regionali e provinciali; Progetto FiaipCad per realizzazione di piantine di alloggi; Progetto modulistica pdf compilabile. *Delegato nazionale settore Informatica L’AGENTE IMMOBILIARE

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IN PRIMO PIANO

ALESSANDRIA DISEGNA L’IMMOBILIARISTA DEL FUTURO

di Giuseppe Rodia

IL COLLEGIO PIEMONTESE GUIDATO DA FRANCO REPETTO HA ORGANIZZATO UN CONVEGNO SULLA LEGGE FINANZIARIA, IL DECRETO BERSANI E I LORO EFFETTI SULL’ATTIVITÀ DEGLI AGENTI IMMOBILIARI

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li agenti immobiliari e la nuova professionalità della categoria, quella che deve scaturire da una corretta e coerente interpretazione delle norme e quella che viene coerentemente messa in luce dai profili operativi di una figura che svolge una funzione determinante all’interno dell’ampio e variegato universo immobiliare. Proprio per approfondire alcuni di questi aspetti, la Fiaip di Alessandria guidata da Franco Repetto (a capo anche del Collegio regionale) ha organizzato, il 20 novembre scorso alla Camera di commercio di Alessandria, un convegno dedicato alla legge Finanziaria 2007 (al centro dei lavori il tema “Cosa cambia per gli agenti immobiliari?”) e al decreto Bersani (“Quali difese ha il consumatore dopo la cancellazione delle Commissioni camerali?”). L’iniziativa della Federazione italiana agenti immobiliari professionali della provincia di Alessandria ha avuto come ospite il senatore Enrico Morando, presidente della Commissione Bilancio e Finanze del Senato. Hanno

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L’AGENTE IMMOBILIARE

Il convegno di Alessandria ha riscosso un grande successo di partecipazione.

All’evento ha partecipato, fra gli altri, anche il senatore Enrico Morando, presidente della Commissione Bilancio e Finanze del Senato

partecipato all’incontro anche Severino Bruno Fara, segretario generale della Camera di commercio; Marco Dentato, direttore di UniCredit Banca di Alessandria; Paolo Papi, vicepresidente Fiaip Piemonte e Valle d’Aosta; Ernesto Pasquale, responsabile Adiconsum e Antonietta Mantelli, responsabile Federconsumatori. L’incontro ha permesso anche di approfondire alcuni aspetti di “Clara Condicio”, la convenzione stipulata fra la Camera di commercio di Alessandria e le associazioni dei mediatori e dei consumato-

ri. Non sono mancati, inoltre, alcuni aggiornamenti relativi alle norme antiriciclaggio. «Le novità normative», ha rilevato Franco Repetto, «impongono non solo un’attenta e circostanziata analisi, ma anche la definizione di strumenti di gestione del cambiamento, il tutto in una direzione di sempre maggiore qualificazione professionale degli operatori, unica strada possibile per qualificare il mercato immobiliare che registra la presenza ancora troppo marcata del fenomeno dell’abusivismo, dannoso non solo per gli opera-


Sopra, da sinistra, Paolo Papi, Franco Repetto ed Enrico Morando. Sotto, un’immagine della platea gremita.

Durante il convegno si è discusso della gestione del cambiamento portato dalle nuove normative, che spingono gli operatori del settore verso una sempre maggiore qualificazione professionale degli agenti immobiliari

tori, ma in primo luogo per i cittadini-consumatori». Quest’ultimo è un tema dominante di molte discussioni e confronti pubblici che hanno visto coinvolta la Fiaip. È stato lo stesso Repetto a porre l’accento sulla cosa. «Mesitis, makelaar, makler, maegler, makläre, megleren, estate agent, mediadore imobiliario, intermediario imobiliario. In Europa, e nel mondo, ci sono tanti modi per dire agente immobiliare. Ma oltre ad avere nomi diversi, nonostante la globalizzazione che tende a omologare tutto e tutti, nel vecchio continente ci sono diversi modi per intendere questa professione. Nei Paesi del Nord, dove il livello generale di educazione e senso civico è molto elevato anche in assenza di rigidi regolamenti legislati-

vi, il mercato immobiliare è auto-regolamentato. Contrariamente a quanto avviene in Italia, l’estate agent inglese o irlandese gode di una particolare fiducia da parte dell’utenza». L’Irlanda detiene, tra l’altro, anche un invidiabile record mondiale: ben il 98 per cento di chi vende o compra casa si rivolge a un agente immobiliare. Percentuale elevata anche in Danimarca con il 95 per cento. E ancora: 90 per cento nel Regno Unito, 85 per cento in Olanda, 83 per cento in Svezia. L’utilizzo dei servizi delle agenzie immobiliari da parte dei consumatori scende invece drasticamente - 35/45 per cento - in Grecia, Francia, Spagna e Ita-

lia. «Differenze profonde», ha sottolineato ancora Repetto, «che sono il risultato anche di un fenomeno che sta dilagando in modo particolare nell’Europa del Sud e nell’area mediterranea, dove si è riscontrata, negli ultimi anni, una notevole crescita del settore immobiliare con conseguente aumento della speculazione edilizia, del numero degli immobiliaristi e, purtroppo, anche degli abusivi della mediazione immobiliare». Il fenomeno è purtroppo così esteso da essere totalmente assimilato dal sistema economico, causando danni non solo ai singoli e ignari clienti, ma anche a tutto il tessuto economico e sociale.

L’AGENTE IMMOBILIARE

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L’APPUNTAMENTO

IMMOBILI IN COSTRUZIONE, ECCO COSA OCCORRE SAPERE di Alberto Barbero*

IN OCCASIONE DELLA FESTA ORGANIZZATA A CHIANCIANO PER CELEBRARE I 30 ANNI DI STORIA FEDERATIVA, FIAIP HA ORGANIZZATO UN CONVEGNO PER APPROFONDIRE IL TEMA DELLA NUOVA MODULISTICA PER GLI AGENTI MA ANCHE PER ILLUSTRARE GLI OBBLIGHI DEL COSTRUTTORE NELLA VENDITA DI IMMOBILI IN FASE DI REALIZZAZIONE

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L’AGENTE IMMOBILIARE


D

opo la splendida avventura della grande festa per le celebrazioni nazionali del trentennale in Sardegna, gli associati Fiaip della Toscana hanno ricevuto la chiamata a un supplemento di festeggiamenti. Così, nella cornice riposante e lievemente retrò di Chianciano Terme, nel primo week end di dicembre si è svolta la festa toscana, progettata e voluta dal Collegio regionale Fiaip della Toscana per la formazione professionale e l’informazione, ma anche per il piacere di stare insieme, l’amicizia, il divertimento e il relax. Nel mattino di venerdì una conferenza stampa aveva già coinvolto un ristretto numero di diri-

genti Fiaip, di amministratori locali e di organizzatori della festa ma, fin dal primo pomeriggio, i numerosi partecipanti avevano potuto accreditarsi alla segreteria Fiaip allestita nel Grand Hotel di Chianciano. Molti si erano dedicati, nelle ore pomeridiane, ad ammirare le non comuni bellezze artistiche e paesaggistiche dei dintorni: Montepulciano, Pienza, il lago Trasimeno e la Val d’Orcia. Il primo vero momento di incontro sociale si è avuto solo più tardi, con un aperitivo nei saloni del Grand Hotel, cui ha fatto seguito una cena toscana tipica con animazione ai tavoli, accompagnamento musicale e un intervento comico

All’evento, al quale hanno partecipato anche il presidente nazionale Franco Arosio e il vicepresidente nazionale con delega alla Cultura e formazione, Gianni Gusso, sono intervenuti come relatori l’avvocato Riccardo Omodei Salé e il professor Alessio Zaccaria, dell’Università di Verona

della cabarettista Titti Caserta. Il giorno seguente si è entrati nel vivo della manifestazione con il Convegno nazionale “Immobili in costruzione: la nuova modulistica per agenti immobiliari - Dalla lettera di intenti al preliminare con garanzia fideiussoria” che si è tenuto nel monumentale salone progettato dall’architetto Nervi nelle Terme di Acquasanta. Il convegno, promosso dal Settore Cultura e formazione-Ufficio studi nazionale in collaborazione con Servizi federativi srl, si è svolto davanti a un pubblico di circa 190 agenti immobiliari attenti e pronti a ricevere lumi su un tema ancora così nuovo e dagli incerti contorni. Dopo l’apertura dei lavori di Stefano Bertelli, presidente del Collegio regionale toscano Fiaip, e i saluti di Guido Bombagli, sindaco di Chianciano Terme, di Giannetto Marchettini , presidente dell’Ance di Siena, e di Massimo Ulivieri, padrone di casa nella sua qualità di pre-

Franco Arosio, presidente nazionale di Fiaip, durante il suo intervento al convegno organizzato a Chianciano dal Collegio regionale della Toscana. L’AGENTE IMMOBILIARE

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L’APPUNTAMENTO sidente del Collegio provinciale di Siena, il moderatore dell’incontro Luciano Passuti, presidente onorario di Fiaip, ha dato lettura dei molti messaggi augurali delle istituzioni, primo fra tutti quello di Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale toscano. Hanno fatto seguito gli interventi introduttivi del presidente nazionale Franco Arosio e di Giovanni Gusso, vicepresidente nazionale con delega al settore Cultura e formazione. Si è poi passati alle relazioni tecniche che hanno visto alternarsi l’esperienza e le approfondite conoscenze di Armando Barsotti, coordinatore dell’Ufficio nazionale studi Fiaip, che ha illustrato gli obblighi del costruttore nella vendita di immobili da costruire (legge 210/2004 e decreto legislativo122/2005), dell’avvoca38

L’AGENTE IMMOBILIARE

Il presidente del Collegio regionale della Toscana, Stefano Bertelli, ha voluto sul palco i presidenti provinciali per premiare gli associati di lungo corso che si sono distinti nell’opera di promozione della Federazione sul territorio e per ricordare, con una targa alla memoria, gli associati scomparsi

to Riccardo Omodei Salé, ricercatore di diritto civile all’Università di Verona, che ha esposto al pubblico un’approfondita relazione sui contenuti del nuovo contratto preliminare, e del professor Alessio Zaccaria, ordinario di diritto civile all’Università di Verona, che ha dedicato il suo intervento alla nuova modulistica Fiaip per le vendite di immobili da costruire, dalla lettera di intenti al nuovo preliminare con fideiussione. Dopo il pranzo sociale, durante il quale i partecipanti hanno ricevuto in dono una simpatica litogra-

fia appositamente commissionata al maestro Alberto Fremura, e dopo il taglio di una straordinaria torta celebrativa, il pomeriggio - nello stesso salone Nervi - è trascorso nei festeggiamenti toscani del trentennale di Fiaip. Sotto l’abile conduzione di Stefano Bertelli, improvvisato nocchiero delle memorie, hanno preso la parola il presidente Franco Arosio, i rappresentanti di Unicredit, Banca Nazionale del Lavoro e Monte dei Paschi di Siena, istituti di credito alleati e amici di Fiaip, e numerosi dirigenti nazionali e regio-


nali venuti anche da molto lontano per festeggiare insieme. L’intreccio di ricordi, nostalgie e progetti è stato ben testimoniato da Armando Barsotti con un efficace intervento sullo sfondo di immagini d’epoca tratte dal libro “Trent’anni di Fiaip” recentemente pubblicato. Sono stati poi chiamati sul palco i presidenti provinciali della Toscana, che hanno premiato i propri associati di lungo corso distintisi, nel corso di questi molti anni, nell’opera di promozione della Federazione sul territorio. Momenti di vibrante soddisfazione, di consapevolezza della propria crescente importanza, di sorriso, ma anche di vera commozione, come quando il presidente provinciale Massimo Ulivieri, nel destinare alcune targhe alla memoria di as-

sociati ormai scomparsi, li ha, con profonda umanità, commemorati. La giornata di sabato si è conclusa con un’elegante cena di gala durante la quale i partecipanti hanno più volte avuto modo di alzare i calici in allegria. La serata è proseguita con un improvvisato teatrino nel quale si sono esibiti, con grande successo e tra grandi ri-

sate, i due comici di Zelig Alessandro Politi e Andrea Vasumi. La domenica, infine, è stata dedicata al relax, con un rilassante percorso nelle acque calde e rigeneratrici e nei profumi delle Terme sensoriali di Acquasanta. * Coordinatore comitato organizzatore festa Fiaip Toscana

Il tavolo dei relatori del convegno organizzato per festeggiare i 30 anni di vita di Fiaip, durante l’intervento di Armando Barsotti, coordinatore dell’Ufficio nazionale studi della Federazione. L’AGENTE IMMOBILIARE

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L’INTERVENTO

SIAMO A UN BIVIO E LA PROFESSIONE DEVE CAMBIARE STRADA

di Roberto Ponziani

C

i sono alcune riflessioni sulla nostra professione che mi piacerebbe condividere con i colleghi. Partendo da una premessa. L’incarico in esclusiva e il foglio di visita sono gli strumenti con i quali le agenzie immobiliari hanno cercato di tutelare il loro lavoro su un determinato immobile per diminuire le possibilità di essere “scavalcati” da clienti poco inclini al pagamento di provvigioni e per aumentare la possibilità di rientro dell’investimento lavorativo e pubblicitario su un immobile. I presupposti, tutt’altro che illeciti, hanno finito, come spesso accade, per essere dimenticati a favore di una trasformazione dello strumento “esclusiva”. Infatti, gli incarichi si sono pian piano trasformati fino a divenire strumenti che poco hanno di piacevole per la nostra professione, portando troppo spesso a lamentele da parte dei clienti (a ragione o no) con discredito sulla categoria. Il foglio di visita, poi, è divenuto suo malgrado l’estensione del diritto alla provvigione a tempo indeterminato: si porta a vedere un immobile un cliente e questi dovrebbe pagare la provvigione, sia che lo compri ora, tra sei mesi o tra un anno. Un affare concluso, secondo me, non è una visita. Inoltre, potrebbe essere un affare diverso da quello che sarebbe scaturito al tempo della firma del foglio di visita. Per me non ci siamo. Non so se sia il

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L’AGENTE IMMOBILIARE

I CLIENTI, ORMAI, GUARDANO GLI AGENTI IMMOBILIARI CON DIFFIDENZA: PER QUESTO ALCUNI HANNO DECISO DI ABOLIRE ESCLUSIVA E FOGLIO DI VISITA

L’accogliente interno di un’agenzia immobiliare associata Fiaip.


L’incarico in esclusiva, per avere un senso, dovrebbe lasciare al proprietario la possibilità di trovare un acquirente, con la possibilità di far seguire dalle agenzie immobiliari la compravendita, trattare per conto del cliente e seguire lo sviluppo della pratica fino a quando serva e sia richiesto

caso di cambiare direzione oppure se l’esclusiva e il foglio di visita siano cose da abolire, trasformare o mantenere, ma visto che i pro di questi strumenti sono conosciuti dai più, mi limiterò a elencare le motivazioni per le quali noi associati a Oris li abbiamo aboliti. L’incarico in esclusiva, per avere un senso, dovrebbe lasciare al proprietario la possibilità di trovare un acquirente (con riduzione o eliminazione del co-

sto provvigionale a suo carico), con la possibilità di far seguire dalle agenzie immobiliari la compravendita, trattare per conto del cliente e seguire lo sviluppo della pratica fino a quando serva e sia richiesto. La penale, inoltre, dovrebbe esistere solo in caso di ritiro dall’incarico prima della scadenza dello stesso e dovrebbe essere versata solo a fronte della dimostrazione del servizio che le agenzie immobiliari devo-

no aver fornito nel frattempo. Questi servizi, che devono essere sempre forniti, non possono essere solamente la pubblicizzazione o le visite. In soldoni, se non si dimostra il servizio, non ci si fa pagare o ci si fa pagare per il servizio effettivamente offerto. Con tutte le clausole vessatorie delle quali si riempiono i vari moduli, tra l’altro depositati nelle Camere di commercio (e approvati), si sta verificando (se già non è così) una sorta di guerra tra agenzie immobiliari e clientela che ha dell’assurdo: invece di servirli ci mettiamo in contrasto con i clienti, invece di impostare il rapporto sulla fiducia lo impostiamo sulla diffidenza. Non c’è orientamento al cliente, c’è la volontà di cercare tutele “fai da te” (dettate, nel migliore dei casi, dall’esasperazione, nel peggiore dall’improvvisazione). Ci si guarda con diffidenza. È questo il lavoro dell’agente? E la proposta di acquisto che diviene “preliminare di compravendita” con la sola accettazione (e relativa comunicazione al proponente)? Quale mostruosità abbiamo voluto creare in nome del nostro (sacrosanto) diritto alla provvigione? Mi spiegate come faccio con una proposta di acquisto accettata, con 2mila euro di caparra confirmatoria (orrore) a rivolgermi al giudice per chiedere l’esecuzione in forma specifica dell’atto? Ma quale atto? Dove sono le prestazioni corrispettive? E i fogli di visita, che danno diritto alla provvigione in forza della “visita”, in base a quale articolo di legge hanno queste qualità (per non parlare della giurisprudenza)? Dalle mie personali interviste di mercato, che non ho ancora finito, emerge un quadro molto preoccupante sullo stato di salute della nostra professione. È chiaro che nessuno “nasce imparato”, ma cercando di procedere in una direzione invece che in un’altra si possono cambiare molte cose. La nostra professione deve cambiare, se possibile in meglio, o diverremo superflui o, peggio, procacciatori di affari, come vorrebbero le direttive europee che ben conosciamo. L’AGENTE IMMOBILIARE

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L’INCHIESTA

CON L’ARIA DI MONTAGNA IL MATTONE CI GUADAGNA

di Pietro Barachetti

I

numeri sono da brividi, questo è certo, ma sono brividi di piacere. Quelli che hanno assaporato migliaia d’investitori che hanno puntato sulle seconde case. Nessuno di loro, probabilmente, avrebbe mai pensato di vedere il mattone turistico “guadagnare” il 100 per cento in appena sei anni. E invece chi ha acquistato un immobile turistico nel 2000 ha potuto godere di questa incredibile crescita. Sono i numeri a raccontare questa splendida storia: oggi, molti fra gli investitori che alle soglie del nuovo millennio hanno acquistato casa in montagna, al mare, al lago, hanno visto raddoppiato il valore dell’immobile. In alcuni casi, nelle località più rinomate, è stato addirittura superato il tetto del +100 per cento del valore, come conferma Osvaldo Grandin, vicepresidente nazionale di Fiaip e responsabile del settore turistico. Un agente immobiliare capace di scrutare il futuro degli investimenti immobiliari grazie a un’esperienza ultraventennale, ma anche attraverso un osservatorio particolare: l’Osservatorio immobiliare delle case vacanze, che semestralmente propone i dati rilevati da centinaia di agenti immobiliari Fiaip nelle principali località turistiche italiane. «Un simile incremento, a essere sinceri, ha favorevolmente sorpreso anche gli stessi 42

L’AGENTE IMMOBILIARE

IL MERCATO DELLE SECONDE CASE NON SMETTE DI VOLARE: L’IMMOBILE TURISTICO PER IL SEDICESIMO ANNO CONSECUTIVO CONTINUA A CRESCERE, FACENDO REGISTRARE GUADAGNI IMPENSABILI PER ALTRE FORME D’INVESTIMENTO

Sul fatto che l’immobile turistico rappresentasse un’ottima forma d’investimento erano pronti a scommettere tutti, ma che corresse a medie vertiginose, guadagnando in qualche caso oltre il 20 per cento annuo, non lo avrebbe immaginato nessuno

operatori immobiliari più preparati e attenti», confessa Osvaldo Grandin. «Sul fatto che l’immobile turistico fosse un’ottima forma d’investimento eravamo pronti a scommetterci tutti, ma che corresse a medie vertiginose, guadagnando in qualche caso oltre il 20 per cento annuo, non avremmo mai potuto immaginarlo, soprattutto perché il mercato immobiliare turistico è in continua crescita dal 1990 e prima o poi è normale attendersi un rallentamento fisiologico, come sempre successo dal dopoguerra a oggi. E invece per il sedicesimo anno consecutivo, le case per le vacanze hanno continuato a vola-

re, facendo registrare guadagni che difficilmente credo si possano ritrovare in altre forme d’investimento. Un fenomeno che ha interessato prevalentemente le località più famose, da Cortina d’Ampezzo a Courmayeur, centri di moda che tali resteranno per sempre, caratterizzati da un mercato esclusivamente di rivendita visto che, praticamente, la strada della tutela ambientale, imboccata da tutte le amministrazioni regionali, vieta di costruire nuovi alloggi». Mercati consolidati (dove a volte il costo al metro quadrato di uno chalet supera abbondantemente i 10mila euro al metro quadrato) ai quali si affiancano nuove località che mirano a costruirsi un futuro turistico e dove le cifre spesso sono ancora a due soli zeri. Paesi per i quali l’industria delle vacanze può radicalmente modificare, in meglio, l’economia e dove si ritrovano molti comuni denominatori: per esempio la tipologia della casa richiesta che, dal Trentino al Veneto, dal Piemonte alla Valle d’Aosta fino alla Lombardia, è soprattutto il bilocale o trilocale di 6070 metri quadrati d’ampiezza, meglio


La montagna continua ad attirare gli investitori. In alcune località, dal 2000 a oggi, i prezzi sono saliti anche del 100 per cento.

se costruita con pietra e legno, ancor di più se ecologicamente all’avanguardia. Fattori che possono far variare il valore di una casa, così come la centralità e la vicinanza agli impianti di risalita, ma anche la presenza di strutture all’interno del condominio (per esempio una zona benessere): voci che possono spostare di decine o addirittura centinaia di migliaia d’euro il valore dell’immobile, facendolo salire spesso ad altissima quota. IN PIEMONTE E VALLE D’AOSTA LE OLIMPIADI HANNO PORTATO L’ORO

È il caso di Courmayeur dove, dal 2000 a oggi, il mercato ha visto letteralmente raddoppiare i valori degli immobili di qualità che hanno preso a volare anche a Champoluc, ad Alagna Valsesia e al Sestriere. «Una situazione favorita anche da un evento come quello delle Olimpiadi invernali 2006, che ha rappresentato una straordinaria vetrina per

A Courmayeur c’è una vera e propria montagna di richieste per immobili vicini agli impianti e al centro pedonale. Particolarmente gettonate sono anche le soluzioni autonome, possibilmente in mezzo al verde, in assoluto la soluzione preferita dalla nuova clientela inglese che da qualche anno affianca l’alta borghesia lombarda e ligure

molte località sciistiche e non solo per quelle della Via Lattea», spiega Andrea Monti, responsabile per Piemonte e Valle d’Aosta del settore immobiliare turistico di Fiaip, che aggiunge una voce importante per la “borsa immobiliare turistica”: «gli eventi, in grado di far scoprire una località a decine di migliaia di persone». «La mappa dei prezzi per le compravendite nelle principali località della Valle d’Aosta vede in testa Courmayeur, dove per un’abitazione nuova di prestigio occorrono dagli 8500 ai 10mila euro al metro quadrato, mentre si spendono dai 4200 ai 5300 euro per un’abitazione semicentrale», conferma Guido Calvi, agente immobiliare Fiaip della loca-

lità sciistica valdostana, «con una vera e propria montagna di richieste per immobili vicini agli impianti e al centro pedonale. Particolarmente gettonate sono anche le soluzioni autonome, possibilmente in mezzo al verde, in assoluto la soluzione preferita dal nuovo tipo di clientela, quella inglese, che da qualche anno affianca l’alta borghesia lombarda e ligure». Ad aggiungere valore agli immobili di Courmayeur e dintorni hanno sicuramente contribuito gli impianti all’avanguardia, ma anche le alternative allo sci che non mancano (la riapertura delle Terme di Pré Saint Didier ha avuto ripercussioni positive per tutta la Valdigne), le vie di comunicazione straordinaL’AGENTE IMMOBILIARE

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L’INCHIESTA La residenza “La Staffa”, a Bormio, il centro più importante della Valtellina.

rie (l’autostrada arriva fino in paese) e, non ultima, la possibilità di passare qualche giorno di vacanza in compagnia di personaggi dello sport e dello spettacolo, che a Courmayeur sono di casa. Tornando alla classifica dei prezzi, alle spalle della perla della Valdigne, troviamo Breuil Cervinia (rispettivamente da 4500 a 6000 euro e da 2000 a 2700 euro), Champoluc (da 4500 a 5600 euro e da 2900 a 3700 euro); La Thuile (3700/4700 e 2000/3000 euro), Morgex (3000/3700 e 1800/2200 euro) e Pila (2200/2600 e 1500/1800 euro). In Piemonte in vetta alle quotazioni figurano invece Sestriere (da 4000 a 7500 euro per abitazioni di pregio e nuove, da 3200 a 4800 per quelle semicentrali), Bardonecchia (da 2700/6000 euro a 2300/2800 euro), Sansicario (da 2700/5000 euro a 2300/3000 euro) e Sauze d’Oulx (da 2700/5000 euro a 2300/2700) mentre a Limone Piemonte le cifre scendono a 3500/4100 e 1300/1550 euro e ad Alagna a 3200/3800 e a 2000/2200 euro. È MADESIMO LA PERLA DELLA LOMBARDIA

Sotto la lente d’ingrandimento dell’Osservatorio dei prezzi delle principali località turistiche della Lombardia figura, in primo piano, la pro44

L’AGENTE IMMOBILIARE

Chi acquista casa a Madesimo? Titolari di piccole e medie imprese industriali, commerciali o artigianali, dirigenti d’azienda desiderosi di uscire dalla vita della città e, sempre più spesso, cittadini svizzeri. Ma anche volti noti come Roberto Donadoni, allenatore della nazionale di calcio

vincia di Sondrio dove a Madesimo occorrono dai 6500 ai 7500 euro al metro quadrato per un’abitazione di pregio che diventano 4000/5000 se ci si sposta in periferia (praticamente anche qui il doppio rispetto a pochi anni fa). A Val di Dentro le cifre si abbassano fino ai 3000/4000 e 2400/2800 euro; all’Aprica a 2800/3000 e 2000/2100 euro; a Val Furva da 3000/3500 e 2200/2500 euro per poi risalire, a Bormio, il centro più importante della Valtellina, a 4500/5500 e a 3500/4000 euro con particolare richiesta per quelle «case di montagna che devono essere tali soprattutto nell’aspetto esteriore, con tanto legno e sasso», come spiega Aldo Moretti, agente immobiliare della zona. «Chalet con un’ampiezza massima di 70 metri quadrati, vicini agli impianti e con garage,

due optional in grado di far aumentare il prezzo dell’immobile come anche l’immediata vicinanza di negozi, ristoranti e altre attività ludiche. Chi acquista casa a Madesimo? Titolari di piccole e medie imprese industriali, commerciali o artigianali, dirigenti d’azienda desiderosi di uscire dalla vita della città e, sempre più spesso, cittadini svizzeri. Ma anche volti noti come Roberto Donadoni, allenatore della nazionale di calcio. Persone che richiedono soprattutto una zona molto soleggiata, comodissima per gli impianti di risalita e per altre attività sportive quali golf, maneggio, sci da fondo, immersa nel verde e particolarmente tranquilla. Per tutti una voce importante è quella rappresentata dai tempi di percorrenza: più sono contenuti, più sale l’interesse per acquistare casa qui. Madesimo è la prima vera località turistica di alta montagna (1550 metri) posta nelle vicinanze dell’hinterland milanese, del comasco, del lecchese. Ultima considerazione, non certo per importanza: chi acquista casa in montagna per sciare vuole tanta neve e qui ce n’è come in poche altre località». Decisamente inferiori le cifre in provincia di Bergamo, dove a Foppolo nessun immobile raggiunge quota 2000 euro al metro quadrato: nella capitale sciistica della Valle Brembana si va dai 1550 ai 1800 euro al metro quadro per le soluzioni più eleganti e dai 1150 ai 1275 euro per un appartamento nelle zone meno centrali e più lontane dagli impianti, mentre a Carona le cifre oscillano fra 1550/1630 e 1120/1220 euro; a San Simone da 1120/1250 a 690/820 euro; a Valtorta da 1300/1550 a 790/880; a Piazzatorre da 1300/1500 a 800/940 euro. Nella vicina provincia di Brescia la “capitale” per chi ama le vacanze in quota è indubbiamente Ponte di Legno dove una casa può arrivare a costare fino a 3150 euro al metro quadro che diventano 1900-2200 se ci si accontenta di soluzioni meno


“mondane”, come dice Mauro Pasini, mentre nel lecchese Barzio offre seconde case a partire da 720 euro al metro quadro che diventano nel più costoso dei casi 1650. A MADONNA DI CAMPIGLIO UNA CASA IN CENTRO È UN PICCOLO TESORO

Bella, ma soprattutto naturale, realizzata con tecnologie ecocompatibili e risparmiosa, capace di assicurare un notevole risparmio energetico. Ecco l’identikit della casa ideale per una vacanza in montagna tracciato da Heidi Florian, responsabile regionale per il Trentino Alto Adige per il settore turistico di Fiaip, che ha le idee ben chiare anche sulla tipologia più richiesta: un trilocale di metratura medio piccola, quanto basta per rilassarsi in famiglia o in compagnia di amici dopo una giornata trascorsa d’inverno lungo i pendii innevati e d’estate camminando nei boschi. «Per quanto riguarda l’interesse per il mattone turistico», osserva Heidi Florian «anche nel 2006 direi che non ha conosciuto affatto un calo, anzi, e diversi segnali ci lasciano credere che nel 2007 crescerà ulteriormente, anche perché una legge regionale vieta in Trentino la vendita come seconda casa delle abitazioni di nuova edificazione. E se l’offerta diminuisce, ovviamente, i prezzi salgono». Ma l’investimento ad alta

Due immagini di Bormio: sopra, la residenza Valtellina e, sotto, la Tazzoli.

quota è appetibile anche per un altro motivo. «Chi ha una casa in montagna può affittare per due stagioni e non solo per una». I listini dei prezzi quadro segnalati da decine di agenti immobiliari che operano nelle principali località turistiche della regione fotografano realtà diverse: da 10mila euro al metro quadrato per le case più ambite ai 5000/7500 euro per il semicentro a Madonna di Campiglio fino ai 3500/4500 euro di Cavalese o Folgaria, passando per i 5800/6800 euro di Canazei, i 4500/5500 di San Martino di Castrozza, i 4000/5000 di Moena e Pinzolo, i 3500/4000 di Andalo. Prezzi sui quali influisce an-

che la distribuzione del paese. È il caso di Madonna di Campiglio, paese stretto e lungo dove possedere una casa nella zona centrale pedonale, quella della partenza dello Spinale, della 5 laghi e della Pradalago, equivale ad avere un piccolo tesoro destinato ad aumentare continuamente di valore. «La centralità dell’immobile vale addirittura il 50 per cento del costo», conferma Vladimiro Panizza, titolare dell’omonima agenzia, così come pesa l’altezza del piano e l’esposizione a sud che consente di vedere il Gruppo del Brenta. Chi ha investito qui è sempre stato premiato, qualsiasi fosse il momento, e sono in molti ad aver raddoppiato il valore del proprio immobile. E mentre in paese tutti fanno il tifo perché la Coppa del mondo torni sulla Tre Tre, una delle più belle piste del mondo per uno slalom speciale (gli eventi, soprattutto quelli in mondovisione fanno bene al mattone), Panizza consiglia Madonna di Campiglio per l’estate con i suoi bellissimi rifugi, lo scenario inconfondibile del Gruppo del Brenta «che da 22 anni, da quando io faccio l’agente immobiliare», conclude Panizza, «fanno da cornice a investimenti sempre sotto il segno positivo». «Soprattutto se la casa coinvolge anche psicologicamente», sottolinea Heidi Florian, puntando l’indice su L’AGENTE IMMOBILIARE

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L’INCHIESTA Gli interni di uno dei pochissimi appartamenti in vendita a Cortina. Sopra, il salotto. Nella pagina a fianco, una camera da letto.

piccoli particolari. «Come la presenza di un camino a legna con la sua continua fonte di gesti e riti che non possono non piacere, soprattutto per chi viene dalla città. La casa di montagna deve avere il fascino del rifugio, accogliente e calda: impossibile pensarla senza una forte presenza del legno sia per i clienti con ottima disponibilità economica (che optano per la villa/casa autonoma che non viene mai data in locazione ma è utilizzata esclusivamente dal proprietario), sia per i clienti con minore disponibilità economica, che ricercano appartamenti di piccole dimensioni che spesso vengono dati anche in locazione per rientrare, almeno in parte, delle spese di gestione. Sulla bontà dell’investimento io non ho dubbi anche perché possedere una casa in montagna, sia che si tratti della più modaiola Canazei, sia che si tratti delle vantaggiosissime Pozza, o Vigo di Fassa, o Moena, con il vicino passo San Pellegrino che separa la Val di Fassa dal Bellunese, o ancora delle meno note Valle San Nicolo e Val Monzoni, Val Duron, significa investire 46

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Regina incontrastata delle vacanze montane, meta di vip e di migliaia di turisti attratti dalle piste e dalla bellezza dello scenario, Cortina è anche la signora incontrastata per quanto riguarda le cifre da sborsare per assicurarsi una casa

anche in salute. E quale altro investimento ci può dare tanto?». CORTINA, DOVE TUTTO È VICINO ALLE STELLE

Regina incontrastata delle vacanze montane, meta di vip e di migliaia di turisti attratti non solo dalle piste dei due comprensori, Faloria e Tofane, e dalla bellezza dello scenario ma anche dalla possibilità di fare una discesa (o una passeggiata) in compagnia di volti famosi del cinema e della televisione o dello sport, Cortina è anche la signora incontrastata per quanto riguarda le cifre da sborsare per assicurarsi una casa: da 18mila a 20mila euro al metro quadrato per una casa da star, da 10mila a 12mila euro se si “trasloca” verso la periferia, un po’ più fuorimano rispetto al cuore dello struscio serale. Cifre decisamente superiori a quelle di San Vito di Cadore dove i prezzi oscillano fra 4500/6000 e

4000/4400 euro, di Arabba (fra 2500/4500 e 1800/2800 euro), di Falcade e Alleghe (fra 2500/2700 e 2100/2400 euro). «Ma Cortina è Cortina», sottolinea Barbara Alberti, titolare di una delle agenzie più rinomate e attive della celebre località vacanziera, «con le sue zone ambite per la vicinanza al centro (decisamente vip) e nonostante ciò molto tranquille (Via Menardi-Via Spiga, Cianderies, Crignes), le zone richieste per l’esposizione al sole, gettonate anche se non vicinissime al centro (Pecol, Alverà, Verocai, Chiave), quelle belle perché ancora piccoli borghi di montagna (Col, Cadin), le zone vicine alle piste (Socrepes, Lacedel, Col)». La clientela ha esigenze molto diverse e Cortina può soddisfarle tutte a prezzi che spesso sono alle stelle ma garantiscono all’acquirente ottimi affari. «Chiunque compera casa a


Cortina, nel giro di un anno o due si ritrova con il bene rivalutato di parecchio. I prezzi sono in continuo rialzo, comperare casa è un investimento sicuro e lo è ormai da 50 anni, da quando Cortina è diventata di moda senza mai tramontare. E i nuovi progetti, primo fra tutti quello per il nuovo campo da golf disegnato dall’architetto Bernardi (una vera autorità da queste parti) mi fanno pensare che acquistare casa qui sarà sempre più un ottimo affare». «Ottimi affari che è possibile fare anche sull’Altopiano di Asiago, scelto per comprar casa da personaggi come Adriano Celentano ed Ermanno Olmi, Roberto Baggio e Alex Zanardi e dove investire nel mattone turistico», conferma un altro noto agente immobiliare, Franco Sambugaro, «ha sempre dato ottimi frutti con costante e notevole rivalutazione negli ultimi tempi (dal 15 al 20 per cento annuo) soprattutto nelle località più richieste e quotate: Gastagh, Zocchi, Berga, Mulche». E per il futuro le previsioni sono rosee, soprattutto se decolleranno al-

Diversi segnali ci lasciano credere che nel 2007 il mercato in Trentino crescerà ulteriormente, anche perché una legge regionale vieta la vendita come seconda casa delle abitazioni di nuova edificazione. E se l’offerta diminuisce, ovviamente i prezzi salgono

cuni progetti per lo sviluppo degli impianti sciistici che potranno dare visibilità a posti oggi ancora poco noti. FRIULI VENEZIA GIULIA: A SAURIS LA TRANQUILLITÀ È DI CASA

Ci sono anche località che non sono sotto i riflettori, ma sulle quali puntano diversi operatori immobiliari. In Friuli Venezia Giulia, accanto a nomi ormai famosi per chi ama rilassarsi in quota, come quelli di Tarvisio o Sella Nevea, gli occhi di più d’un operatore sono puntati su Sauris, il Comune più alto del Friuli Venezia Giulia. Incastonato fra i monti e il la-

go, questa perla di montagna ha mantenuto a lungo una condizione di semi isolamento che ha contribuito a mantenere intatto il suo fascino, con panorami mozzafiato e aria purissima. «Da noi non viene chi cerca turismo e negozi, ma chi ha bisogno di qualche giorno tranquillo lontano dallo stress quotidiano», dice Candida Domini, titolare dell’agenzia Domus di Sauris. «I nostri clienti arrivano soprattutto da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e chiedono appartamenti di piccola metratura. Dal punto di vista estetico, però, non devono mancare pietra, legno e un camino». Quanto occorre investire a Sauris per comprare casa? Da 1100 a 1600 euro al metro quadrato per le abitazioni più prestigiose, da 650 a 730 euro per chi preferisce case più spartane. «In questi ultimi anni», conclude Candida Domini, «i prezzi sono notevolmente aumentati. Investire qui conviene». Cifre non troppo diverse da quelle di Piancavallo, dove i prezzi oscillano fra i 1300/1600 e gli 800/950 euro, Sel-

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L’INCHIESTA Il legno è fondamentale nelle abitazioni di montagna, che devono essere calde e accoglienti. Sotto, lo chalet “Le Sirenette” di Bormio.

la Nevea (1150/1250 e 650/800 euro), Tarvisio (1350/1850 e 1000/1200 euro), mentre Forni di Sopra arriva a superare quota 2000 euro al metro quadrato per le case più belle: 1400/2350 euro il minimo e il massimo delle quotazioni che scendono a 900/1300 euro allontanandosi dal cuore del borgo storico. EMILIA ROMAGNA E MOLISE: SI PUÒ SCIARE ANCHE SOTTO AL PO

Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta: le capitali della montagna, soprattutto invernale, sono soprattutto qui. Ma anche scendendo verso sud è possibile comprar casa in quota puntando a goderla sia d’estate sia d’inverno. «È il caso di Corno alle Scale in Emilia Romagna dove i prezzi», come spiega Adalberto Marinelli, «oscillano fra 1100 e1550 euro al metro quadro per le abitazioni più belle». Ancora più a sud, in Molise, Campitello Matese, centro di sport invernali a 1450 metri di quota, propone agli appassionati i tracciati del Monte Miletto (2050 metri), 40 chi48

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In Friuli Venezia Giulia, accanto a nomi ormai famosi per chi ama rilassarsi in quota, come quelli di Tarvisio o Sella Nevea, gli occhi di più d’un operatore sono puntati su Sauris, il Comune più alto della regione

lometri di piste per lo sci alpino servite da due seggiovie e cinque sciovie e le piste per il fondo dotate d’impianto di innevamento artificiale. Una meta per chi ama lo sci (e non vuole fare lunghissime trasferte al nord) ma anche il calcio, l’equita-

zione, il trekking, il mini golf, il tiro con l’arco, il tennis, il basket e la pallavolo. Quanto costa comprar casa per le vacanze? Da 900 a 1200 euro al metro quadrato per le abitazioni nuove di pregio. Cifre destinate probabilmente a salire anche qui.


LA STORIA

UN PROGETTO PER AIUTARE I BAMBINI SENZA CASA IN ETIOPIA di Daniela Rodeschini LA FAMIGLIA DI FRANCO ROMAGNOLI, COMMERCIALISTA DI FIAIP, CON LA FONDAZIONE “JAMES NON MORIRÀ” HA APERTO UN VILLAGGIO CHE OSPITA I BAMBINI ORFANI. C’È ANCHE UN CENTRO D’EMERGENZA ALIMENTARE PER ACCOGLIERE E CURARE I PICCOLI DENUTRITI E DISIDRATATI Natale propone spesso storie straordinarie. Storie di bontà. Anche Fiaip a Natale ha potuto proporre una bellissima storia che ha per protagonista la famiglia di Franco Romagnoli, da due anni commercialista della Federazione. Eccola.

A

dwa è un nome che ci riporta indietro nel tempo. Al 1896 prima e al 1936 poi, quando l’Italia tentò l’avventura colonialista nel Corno d’Africa. Sono passati più di 100 anni dalla prima data e 70 dalla seconda. Ora, ad Adwa, l’Italia è presente con una realtà ben diversa, che ha come scopo quello di portare aiuto a una delle popolazioni più povere del mondo. Adwa si trova in Etiopia, all’estremo nord, vicinissima al confine con l’Eritrea, a un’altezza di poco meno di 2000 metri, nell’altipiano etiopico. Una zona a clima semidesertico, con ricorrenti siccità e carestie. In quell’area, come del resto

Mamme e bambini all’interno del villaggio etiope. Sotto, Francesco Romagnoli.

in gran parte dell’Etiopia, la popolazione vive in villaggi sparsi tra i monti, lontani dalle città, dove la vita è legata a un’agricoltura che ha i caratteri della mera sussistenza e sopravvivenza. La maggior parte del villaggi non è costituita da un agglomerato urbano, ma da casupole o capanne distanti tra loro anche alcune centinaia di metri, dove non esiste un “centro” né alcuna attività commerciale. A causa delle malattie - Aids, tubercolosi, infezioni intestinali e polmonari in primo luogo - i bambini orfani di entrambi i genitori sono moltissimi. Questo fenomeno è aggravato poi da una mortalità delle madri, in seguito al parto, che raggiunge livelli per noi L’AGENTE IMMOBILIARE

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LA STORIA Alcune immagini del villaggio aperto in Etiopia dalla famiglia di Franco Romagnoli.

Il villaggio è gestito da Francesco Romagnoli, figlio del commercialista di Fiaip, e da sua moglie Nevia. Lui lavorava con il padre a Roma, lei era socia di uno dei più importanti studi di commercialisti di Milano. Insieme hanno deciso di trasferirsi in Etiopia e di vivere all’interno del villaggio

incredibili. Basti pensare che mentre in Europa la mortalità media è di un caso ogni 9000 parti, in Etiopia la percentuale è di uno ogni nove parti. Nei villaggi questo numero è ovviamente assai più elevato, sia per la mancanza di assistenza medica, sia per le

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condizioni igieniche, causa di molte complicanze che portano alla morte nei due o tre giorni successivi al parto. Ciò comporta che i bambini orfani siano numerosissimi, anche perché spesso il padre già manca, ucciso da varie malattie o perché, dopo una bre-

ve convivenza con la donna, si è trasferito altrove, scomparendo. I bambini, a volte, sono accolti da qualche parente, ma costituiscono solo una bocca in più da sfamare, con ovvie conseguenze. Altre volte la morte dei bambini segue di pochissimo quella delle madri. Nei villaggi sperduti tra i monti non esiste infatti una concreta alternativa al seno materno, se non quello di un’altra madre che, spesso, non solo non ha latte a sufficienza per il suo bambino, ma non ha neppure cibo a sufficienza per se stessa. Per far fronte a questa situazione drammatica - che tutti i fondatori hanno avuto modo di verificare personalmente attraverso esperienze di volontariato sul posto - è stata costituita, alla fine del 2002, la Fondazione “James non morirà”, una onlus presieduta da Franco Romagnoli che, da circa due anni, è il commercialista di Fiaip e che ha realizzato l’iniziativa insieme ai suoi familiari. Il figlio Francesco ha preso la cosa talmente sul serio da decidere, a ottobre del 2002, di abbandonare il lavoro di commercialista che svolgeva insieme al padre e di trasferirsi in Africa per dedicare la propria


COME SOSTENERE IL CENTRO DI EMERGENZA ALIMENTARE Il progetto di multisolidarietà denominato per il 2006 “Il paradiso non può attendere” prevede il sostegno del centro di emergenza alimentare. Con 80 euro si coprono tutti i costi di una giornata di funzionamento del centro, cibo e medicinali per i bambini, personale sanitario, di pulizia, cucina e ogni altro costo (con 40 euro si sostiene mezza giornata, con 160 due giorni e così via).

vita al servizio dei poveri, operando attraverso la Fondazione appena costituita. Così, in brevissimo tempo - i lavori sono iniziati a febbraio 2004 e completati a febbraio del 2005 - è stato costruito il “Villaggio dei bambini”, una struttura stabile destinata ad accogliere e ospitare i bambini orfani abbandonati. Il villaggio è costituito da 16 casette, in ognuna delle quali vivono dai sei agli otto bambini, affidati alle cure di una donna locale che svolge il ruolo di madre adottiva. A regime, saranno ospitati 100/120 bambini. Nel villaggio opera anche un centro di emergenza alimentare che cura i bambini denutriti e disidratati. Il centro è stato concepito per accogliere 15 bambini e le loro mamme, ma opera sempre oltre il limite della sua capacità, con almeno 20 bambini ricoverati e con quelli piccolissimi, o addirittura appena nati, che vengono curati in una casetta separata, anche per problemi legati alle malattie infettive dell’infanzia e per non tenere i più piccoli a contatto con i più grandicelli che, molto spesso, sono anche sieropositivi. Il villaggio è gestito direttamente da Francesco Romagnoli che, insieme alla moglie Nevia (entrambi erano commercialisti, Francesco a Roma con il

Uno degli edifici realizzati, tra mille difficoltà, nel “Villaggio dei bambini”.

padre, mentre Nevia era socia di uno dei più importanti studi di Milano) vive ormai stabilmente nel villaggio. La Fondazione, per scelta, non spende nulla in pubblicità e non si avvale di aiuti o finanziamenti pubblici o internazionali, ma si affida unicamente alle offerte di privati e al “passaparola”. Una politica premiante: infatti, una recente indagine pubblicata da Il Sole 24 Ore ha posto la Fondazione “James non morirà” al primo posto di una classifica stilata in base all’efficienza data dalla percentuale di somme destinate alle attività di beneficenza rispetto al totale delle somme spese. Per la Fondazione la percentuale è risultata pari al 99,6 per cento. Ciò significa che praticamente la totalità delle somme è stata destinata alle finalità istituzionali di beneficenza. Franco Romagnoli così racconta la nascita del villaggio, ricordando i primi difficili momenti. «Nel marzo del 2004 ero seduto, insieme con mio figlio Francesco, su alcune pietre del terreno sul quale doveva sorgere il “Villaggio dei bambini”. La ruspa era appena arrivata ma il lavoro da fare era enorme: sbancare, livellare, costruire, trivellare il pozzo. Dovevamo realizzare un villaggio che potesse ospitare più di 100 bambini orfani abbandonati e un centro di emergenza alimentare che disponesse di almeno 15 posti letto, per assistere i bambini denutriti. Da soli, senza appoggi, senza finanziamenti pubblici, senza spendere nulla in pubblicità. E tutto questo in appe-

na un anno. In Africa. Francesco lì ad Adwa, in Etiopia, da solo, a seguire le costruzioni, i rapporti con le autorità e, nel frattempo, ad aiutare famiglie povere, i bambini malati e denutriti. Noi qui, in Italia a tenere i contatti con i primi sostenitori e offerenti, a tentare di far crescere quel “passaparola” sul quale facevamo affidamento. La nostra scelta, infatti, era stata di non spendere nulla in pubblicità, propaganda, mailing, ma di affidarci unicamente a un “rischioso” passaparola. Ci chiedevamo l’un l’altro se non eravamo stati imprudenti a seguire quello che, forse, era solo un sogno. Ci saremmo riusciti? I risultati hanno stupito noi stessi. Infatti, nel febbraio del 2005, esattamente dopo un anno da quel mese di febbraio dell’anno precedente, il villaggio è stato in grado di iniziare la propria attività. Francesco e Nevia (allora era la sua fidanzata ora è la moglie, si sono sposati a giugno del 2006), hanno ricevuto la prima richiesta di aiuto da una giovanissima mamma, Abeba, che si è presentata al cancello del villaggio con la sua piccola, Semerawit, gravemente denutrita. Nel villaggio mancavano ancora tante cose, perché l’inizio dell’attività doveva avvenire dopo due o tre settimane ma, “costretti” da quella richiesta di aiuto, Francesco e Nevia hanno accolto la loro prima piccola ospite, insieme alla giovane mamma, aprendo così, di fatto, il villaggio. Sono stati giorni duri e difficili. Erano loro due soli che dovevano far fronte a L’AGENTE IMMOBILIARE

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LA STORIA

tutto, ancora non avevano potuto organizzare nulla, perché pensavano di avere ancora altri giorni a disposizione. Ma la realtà stava chiedendo loro di attivarsi, e di farlo in anticipo sui tempi previsti. In altre parole subito. Così è stato. Ancora senza l’acqua e la luce allacciate, senza i bagni funzionanti, con un fornelletto di fortuna, hanno preparato il latte per la piccola e condiviso con la sua giovane mamma i pasti preparati in qualche modo. Dopo un paio di giorni un nuovo arrivo. Con le difficoltà che sono, quindi, aumentate. Poi, finalmente, dopo qualche giorno, il primo sollievo, con l’allaccio dell’acqua e della luce e i bagni finalmente funzionanti. E, pian piano, un avvio verso la “normalità” con l’arrivo delle prime donne per le pulizie, la cucina, l’assistenza ai bambini che, nel frattempo, continuavano ad arrivare. Sempreché di normalità si possa parlare in un centro di emergenza alimentare, dove i bambini denutriti sono spesso in condizioni così disperate da far sembrare un miracolo, ogni volta, il riuscire a salvarli. E si tratta di una salvezza che non viene dalle “meraviglie della tecnica” ma, molto più semplicemente, dalla disponibilità di latte e di cibo, di acqua pulita, di un ricovero, di attenzione, affetto e cure. Basta prendersi cura di ogni bambino per riuscire a compiere quello che, gli stessi medici che contattiamo telefonicamente per avere indicazioni nelle situazioni più gravi, definiscono incredibile e miracoloso. Un esempio per tutti: la recente storia di Teresa (raccontata nella nostra newsletter di ottobre 2006), una neonata di appe-

na 12 giorni, totalmente ignorata e non nutrita e non pulita dopo la morte della madre in seguito al parto, giunta in stato comatoso e talmente disidratata che le gocce di sangue che uscivano, mentre si tentava di inserirle l’ago di una flebo, si coagulavano quasi all’istante. E con piaghe da decubito così gravi da coprirle tutta la parte inferiore del corpo, lasciando intravedere, in alcuni punti, le ossa. Ebbene, per Teresa sono bastati otto giorni di cure per far chiudere le piaghe da decubito e trasformare una situazione senza speranza in una piccola che vive e cresce in ottima salute. Le cure? Sono state acqua ossigenata e garze pulite, cambiate anche 20 volte al giorno, per non lasciarla nel bagnato o nello sporco, un paio di flebo di soluzione fisiologica con l’aggiunta di un antibiotico per combattere le infezioni in atto nelle piaghe e numerose piccole poppate di latte, 20/30 grammi ciascuna, date all’inizio anche col contagocce, perché la piccola non aveva neppure la forza per succhiare. Di situazioni drammatiche e difficili ne abbiamo in continuazione ma, fortunatamente, i risultati del nostro intervento sono eccellenti. Dall’inizio dell’attività fino a ottobre 2005, cioè in 20 mesi, abbiamo accolto nel centro d’emergenza 144 bambini. Di questi, 134 sono stati salvati. È la quasi totalità, se si tiene conto che per i bimbi che non ce l’hanno fatta, si è trattato spesso di conseguenze dell’Aids e delle relative complicanze». La Fondazione, dopo soli tre anni di attività, conta oltre 3000 sostenitori e gestisce anche circa 800 adozioni a distanza di bambini esterni al villaggio.

CON LE ADOZIONI A DISTANZA SI AIUTA ANCHE LA MAMMA Con le adozioni a distanza si sostiene un bambino e la sua famiglia, attraverso la creazione di un progetto di lavoro destinato alla mamma del bambino. Ogni adozione comporta un impegno annuo di 372 euro, importo che può essere versato in un’unica soluzione, oppure suddiviso in rate mensili, trimestrali o semestrali. 52

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I CONTATTI Fondazione “James non morirà” onlus Via Nicotera 29 - 00195 Roma Tel 06 3202169 - fax 063217674 info@jamesnonmorira.org www.jamesnonmorira.org c/c postale 37182698 c/c bancario 7103 ABI 3512 CAB 3200 Cin H presso Credito Artigiano, sede di Roma Il denaro delle adozioni a distanza viene utilizzato, principalmente, per sostenere, attraverso una forma di microcredito evoluto, dei progetti di lavoro (attualmente ne sono in corso ben 19) nei quali vengono coinvolte le mamme dei bambini, per legare la distribuzione di aiuti al concreto svolgimento di un’attività lavorativa, evitando quindi ogni forma di assistenzialismo. Vengono inoltre svolte altre attività tese al sostegno della popolazione locale e al miglioramento della situazione sanitaria, come la ristrutturazione del reparto pediatrico del locale ospedale che, costruito dai soldati italiani, non aveva mai avuto alcuna manutenzione. Per sostenere le attività della Fondazione, oltre alle adozioni a distanza, è stato lanciato un progetto di multisolidarietà, denominato “Il paradiso non può attendere”, attraverso il quale si può sostenere il funzionamento del centro di emergenza alimentare. Francesco Romagnoli, all’inizio della sua esperienza, parlando del villaggio che aveva in mente di costruire, scrisse ai genitori che sentiva la necessità di dare un aiuto e una risposta concreta alla sofferenza di tanti bambini. Voleva creare un posto dove «ci fosse qualcuno che raccogliesse le loro lacrime e qualcuno che li aiutasse a sorridere...». Oggi il Villaggio dei bambini e il centro di emergenza sono veramente un paradiso per tutti quei bambini che, altrimenti, resterebbero soli, senza nessuno che asciughi le loro lacrime e che li aiuti a sorridere.


L’INIZIATIVA

LA FIAIP SCOPRE DI AVERE ALLEATI IMPORTANTI di Pierluigi Trombetta

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a Riva del Garda è arrivata l’ennesima conferma dell’importanza istituzionale della Fiaip. Nella cittadina trentina, infatti, si è svolto il 42° Congresso del notariato, un evento che ha riscosso un incredibile interesse. Ebbene, fra i tanti ospiti di prestigio della quattro giorni trentina - inaugurata con i messaggi del vicepremier Francesco Rutelli e del guardasigilli Clemente Mastella - c’era anche il presidente onorario della Fiaip Luciano Passuti, che è anche il coordinatore della Consulta interassociativa nazionale dell’intermediazione (Fiaip-Fimaa-Anama). «Quella dei notai», ha dichiarato Passuti, «è una categoria profondamente legata al mercato immobiliare e quindi da sempre molto vicina alla Federazione. Il fatto che Fiaip sia stata invitata rappresenta un vero e proprio evento, perché è la prima volta che un’associazione di agenti immobiliari partecipa a un Congresso del notariato. Un altro esempio», ha concluso Passuti, «della volontà di Fiaip di stringere rapporti di collaborazione con tutte le categorie che partecipano al comparto immobiliare». Ma il legame fra notariato e Federazione non si limita solo alle compravendite. Al Congresso di Riva del Garda si è parlato, soprattutto, dell’albo professionale dei notai e della possibilità che venga sacrificato sull’altare della liberalizzazione. Smentite istituzionali in questo senso sono arrivate da più parti. «Nessuno ha mai pensato di abolire gli ordini, né al ministero della

LUCIANO PASSUTI HA RAPPRESENTATO LA FEDERAZIONE E LA CONSULTA INTERASSOCIATIVA NAZIONALE DELL’INTERMEDIAZIONE AL 42° CONGRESSO DEL NOTARIATO CHE SI È SVOLTO A RIVA DEL GARDA

Luciano Passuti, presidente onorario di Fiaip, ha partecipato, in rappresentanza della Consulta interassociativa dell’intermediazione, al 42° Congresso del notariato.

Giustizia, né al Governo» ha detto il sottosegretario alla Giustizia Luigi Scotti, tranquillizzando le migliaia di notai che hanno partecipato all’evento. L’obiettivo del Governo è, invece, quello di creare un sistema diviso in tre parti. «Gli ordini, con attività riconosciute; alcune associazioni, con garanzie e requisiti ben precisi, iscritte in un re-

gistro tenuto dal ministero della Giustizia e il resto delle associazioni, con potere di tutelare gli iscritti ma senza legittimazione». Dopo la conversione in legge del Decreto Bersani, contestato dalle associazioni degli agenti immobiliari nonostante qualche concessione nella Finanziaria, chissà come verrà considerata Fiaip? L’AGENTE IMMOBILIARE

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ASSOCIATIVA

LE RUBRICHE

VITA

FIAIP OSPITE DI ANDREA VIANELLO A “MI MANDA RAITRE” Lo scorso novembre il presidente nazionale di Fiaip Franco è stato ospite della trasmissione “Mi manda RaiTre”, condotta da Andrea Vianello e in onda sulla terza rete Rai, per partecipare a un dibattito sul lavoro degli agenti immobiliari, sui servizi offerti dalle stesse agenzie e sui rapporti con i consumatori.

TARANTO PRENOTA IL BIS DEI CORSI PER AGENTI IMMOBILIARI Il Collegio Provinciale Fiaip di Taranto d’intesa con Confindustria Taranto e attraverso la Scuola edile, ente formativo accreditato presso la Regione Puglia, ha avviato il progetto pilota dei corsi per agenti immobiliari ai sensi della legge 39/89. Il primo corso, partito il 26 giugno si è felicemente concluso con la consegna degli attestati di frequenza ai partecipanti che hanno sostenuto gli esami nella sessione del 4 dicembre 2006. Il Collegio Fiaip di Taranto, visto l’ottimo riscontro, si è già attivato per il prosieguo e il prossimo corso avrà inizio presumibilmente tra gennaio e febbraio 2007. Nella foto, i corsisti con il direttore di Scuola edile Angelo Lorusso, il presidente provinciale di Fiaip Agata Contursi e i docenti Fiaip Danila Fedele e Vincenzo Attolino.

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N°1 - 2007  

Agente Immobiliare N°1 - 2007

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