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150° anni Unità dÊItalia

ASSEMBLEA DI METÀ MANDATO: A RICCIONE GLI STATI GENERALI DEGLI AGENTI IMMOBILIARI

cover story PROFESSIONE, GLI AGENTI IMMOBILIARI RIDISEGNANO IL PROPRIO FUTURO IN ITALIA E NELL'UNIONE EUROPEA

speciale FIAIP FESTEGGIA 35 ANNI INSIEME AI PLAYERS DEL REAL ESTATE AL PALARICCIONE NUOVI ORIZZONTI PER I PROFESSIONISTI

attualità CEDOLARE SECCA E FEDERALISMO FISCALE, INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA BICAMERALE ENRICO LA LOGGIA

mattoni e finanza FIAIP, CON L'AUMENTO DEI TASSI D'INTERESSE A RISCHIO LA RIPRESA NELL'EURO-ZONA


editoriale

MENO TASSE SULLA CASA CON LA CEDOLARE SUGLI AFFITTI Il provvedimento inaugura il federalismo e dà vantaggi agli inquilini e ai locatori di VINCENZO CAMPO svincolare la tassazione dei propri redditi. La scelta dei contribuenti dipenderà essenzialmente dalla convenienza della cedolare: l’aliquota “secca” del 19 e del 21 per cento – rispettivamente per i contratti “liberi” e per quelli a canone concordato – sostituirà Irpef e relative addizionali, imposta di registro e imposta di bollo. La semplificazione fiscale prevede che con la registrazione del contratto di locazione si assorbono anche gli obblighi di comunicazione, incluso l’obbligo previsto per la cessione di fabbricato. L’applicazione della cedolare è a scelta del locatore. Unica condizione prevista è che il locatore rinunci ad applicare aumenti al canone per tutta la durata del contratto. Per gli inquilini si segnala, quindi, il vantaggio di non vedersi aumentare l’Istat e di non pagare più l’imposta di bollo e di registro, nel caso in cui il locatore opti per la flat tax. Finalmente l’intero comparto del real estate italiano ritrova l’ottimismo necessario per un auspicato rilancio del settore. Gli effetti virtuosi del provvedimento sono di ampliare l’offerta d’immobili in affitto, di calmierare i canoni, di mobilità sul territorio dei lavoratori e studenti e di rendere più trasparente un mercato degli affitti, che vede ancora oggi locazioni “in nero” per circa 500 mila abitazioni. La ritrovata reddittività farà tornare disponibili molte abitazioni oggi sfitte, e questo è un fatto che vedrà riattivare il mercato. Meno burocrazia e meno fisco, così come auspicate da sempre da Fiaip, sono quindi due leve concrete che possono favorire la crescita del real estate, un settore che non può più permettersi immobilismi virtuosi, ma deve poter ridisegnare subito il proprio futuro.

A

l via il federalismo fiscale con la cedolare secca. Dopo anni di battaglie condivise da Confedilizia e Fiaip finalmente il provvedimento di semplificazione fiscale che abbassa la pressione fiscale sugli immobili, permettendo così di sbloccare il mercato immobiliare e favorendo al contempo inquilini e proprietari entra in vigore, e i suoi effetti si vedranno nel 2012. Dalle colonne de L’Agente immobiliare, in più occasioni, abbiamo auspicato come il provvedimento della cedolare secca fosse una delle poche soluzioni immediate e utili a sbloccare subito il mercato immobiliare. Gli agenti immobiliari Fiaip, insieme alla Confedilizia, ottengono quest’anno un grande successo legislativo grazie ad un meticoloso lavoro condotto con tenacia e con una spinta all’innovazione legislativa che non ha eguali. Da oggi si pagano meno tasse sugli affitti in quanto i proprietari di casa potranno scegliere di

I due regimi fiscali a confronto

TASSAZIONE ORDINARIA

CEDOLARE SECCA

Imponibile

85% del canone, 59, 5% del canone concordato

100% canone

Aliquote

Minimo 23% Massimo 43%

21% canone libero, 19% canone concordato

Acconto 2011*

99% dell’Irpef, di cui 36, 9% entro il 16/06 - 59,4% entro il 30/11

85% della cedolare, di cui: 34% entro il 16/96, 51% entro il 30/11

Addizionali Irpef

Non dovute

imposta di registro

Non dovuta

Imposta di bollo sui contratti

Non dovuta

Aumenti Istat

Sì, secondo accordi

No

*L’acconto deve essere versato in unica soluzione entro il 30 novembre se l’importo dovuto è inferiore ad euro 257, 52 3


FIAIP, IL NUOVO VOLTO DELL’ASSOCIAZIONISMO Nuova concertazione, proposte concrete e servizi utili per uscire dalla crisi di PAOLO RIGHI

È

tempo di decisioni per il mondo immobiliare italiano. In questi ultimi giorni, mi sono reso conto di un fatto per me sconcertante: lo sport più praticato in Italia non è il calcio. Questa scoperta l’ho fatta dopo aver letto una rassegna stampa dedicata al settore immobiliare e alcuni quotidiani nazionali. Oggi, lo sport più praticato in Italia è il ping-pong. Ma, niente paura, non siamo ancora stati invasi dai Cinesi! Lo sport del ping-pong prevede il rilancio continuo della pallina nel campo avversario - il più velocemente possibile - e proprio questo stanno facendo, tutt’oggi, gran parte delle associazioni di categoria e dei partiti politici, in un momento così difficile, come quello che sta attraversando la nostra Nazione. Al di là della metafora sportiva, noto con dispiacere che anche nel mondo immobiliare, mutuando tout court il mondo della politica, tutti sono pronti a lamentarsi dell’attuale situazione, accusando di volta in volta, come la causa della crisi sia ascrivibile in base alle proprie provenienze ed ai propri convincimenti: agli

operatori, al Governo, all’opposizione, alle Associazioni di categoria, al mondo del credito e, chi più ne ha, più ne metta. Nessuno che si prenda, in proprio, un po’ di responsabilità. Tutti hanno la ricetta giusta per uscire dalla crisi, e accusano i propri competitors di non fare abbastanza o di non fare addirittura nulla. In tutto questo marasma, la confusione regna sovrana, le proposte si sprecano, le lettere aperte ai Ministri pure! Ritengo, e ne sono fortemente convinto, che il tempo delle proposte sia finito da un pezzo, oggi l’unico modo per uscire dalla crisi, o quantomeno per cercare di tamponarne gli effetti, è quello di prendere decisioni chiare e metterle, quanto prima, in pratica. Il porre in essere azioni concrete, è il solo modo per uscire dalla crisi. Il settore immobiliare sta scontando la forte crescita degli anni passati, e oggi, siamo in presenza di un riallineamento a posizioni più sostenibili. Infatti, la facilità di accesso al credito degli anni passati, ha portato a 850.000 il numero delle vendite immobiliari destinate alle abitazioni, calate poi a 610.000 nell’anno appena trascorso. I numeri che il settore immobiliare ha espresso nel 2006 non ritorneranno più, o quantomeno, per ri-


editoriale tornare ai vecchi parametri, si dovrà attendere il compimento di questo ciclo economico, che non sarà di breve durata. Nel frattempo cosa possono fare le associazioni? La risposta di Fiaip è: “lamentarsi meno e lavorare di più”. Mettere quindi in pratica azioni concrete. I nostri associati - e per il vero anche qualche giornalista - ci chiedono: cosa ha fatto la Federazione in favore della categoria e per lo sviluppo dell’associazionismo? Vi elenco brevemente alcune delle azioni concrete che la nostra associazione ha messo in campo: • Ruolo attivo per salvare la Legge professionale durante il recepimento della direttiva Bolkestein. Il Governo voleva liberalizzare la professione ma, grazie al nostro impegno e alla sensibilità di molti politici, siamo riusciti a mantenere la L. 39/89 con tutti i suoi contenuti. • Presentazione e sostegno del disegno di legge Ventucci, per la riforma della mediazione creditizia. • Lotta contro l’emanazione del D.lgs 141 che, di fatto, abolisce un’intera categoria (mediatori creditizi). Da due anni lottiamo contro questa norma che trasformerà 50.000 mediatori creditizi, liberi professionisti, in dipendenti. In questi due anni siamo stati addirittura derisi per la nostra battaglia in loro difesa. Solo oggi, le altre associazioni di categoria iniziano a rendersi conto del grave danno alla filiera dell’immobiliare, che l’applicazione di questa Legge porterà.

• Ruolo attivo nella proposta e nell’emanazione della “Cedolare Secca”, introdotta dall’art. 3 del Dlgs. 14 marzo 2011 n. 23. Questo ed altro ancora, abbiamo fatto sotto l’aspetto normativo. Ma, sappiamo bene come un’associazione deve favorire e cercare di dare servizi ai propri iscritti per aiutarli nel proprio lavoro. Di seguito brevemente alcune attività di cui possono usufruire gli associati Fiaip: • Unica Associazione ad avere favorito per i propri associati la vendita degli immobili in contenzioso e pre-contenzioso degli istituti bancari, con il progetto M.A.V. • P.E.C., posta elettronica certificata gratuita per tutti gli associati. • Ogni associato Fiaip può usufruire di un gestionale gratuito, creato per le agenzie immobiliari. Il gestionale rende possibile la condivisione degli immobili tra diverse agenzie, seguendo il modello social 2.0. • Formazione continua mediante piattaforma E-learning. • Portale immobiliare gratuito. • Prima associazione ad adottare la piattaforma di interscambio MLS, con la creazione di MLSFIAIP. • Modulistica gratuita scaricabile dal sito Federativo.

• In forza dell’imminente applicazione del D.lgs. 141, Fiaip ha creato Auxilia Finance, a cui tutti gli associati iscritti alla Federazione potranno aderire gratuitamente, per continuare a svolgere la propria professione senza cadere nelle mani di reti, a cui, per poter lavorare saranno obbligati a pagare delle fee. • Proposta in merito alla possibilità, per gli agenti immobiliari, di fornire servizi complementari alla locazione nel settore turistico. In occasione dell’esame, presso le commissioni parlamentari, dello schema di decreto legislativo, in materia di turismo, contenente il riconoscimento in capo agli agenti immobiliari della facoltà di gestire gli immobili ad uso turistico, tramite mandato o sublocazione, Fiaip ha proposto di aggiungere anche il riconoscimento della facoltà di fornire servizi complementari e funzionali alla gestione dell’immobile. Tale proposta è stata accolta dalla X Commissione del Senato, che l’ha inserita nel proprio parere, quale condizione alla pronuncia favorevole allo schema di Decreto sul Codice del Turismo. Ciò, rappresenta un primo passo per l’eliminazione/modifica della disposizione relativa all’incompatibilità di cui all’art. 5, comma 3, della Legge 39/89 cui miriamo in merito alla riforma del turismo. • Fiaip è la prima associazione italiana di categoria, nel campo immobiliare, a creare un Ente Bilaterale Paritetico con i consumatori di Adiconsum. Oggi, Mediaconsum è già una realtà e, nei prossimi mesi, sarà editata una modulistica condivisa, in modo che i consumatori possano entrare in una qualsiasi agenzia associata alla Fiaip, ed essere certi della qualità del servizio e delle clausole interne alla modulistica.

Questi sono alcuni esempi di come Fiaip, con tutti i suoi dirigenti, voglia dare risposte concrete a chi chiede quale sia il ruolo dell’associazionismo all’interno della filiera immobiliare. Oggi Fiaip sta mettendo a punto una riforma della legge 39/89, in quanto riteniamo che l’attuale quadro politico ed economico stia mutando molto velocemente, e la nostra categoria è stanca di subire continuamente una normazione contraria al buon andamento della filiera immobiliare. Naturalmente, non tutte le nostre proposte sono state accolte, ma lo scopo minimo di una associazione di categoria, è quello di impegnarsi nelle giuste battaglie, tralasciando le difese corporativistiche e cercando di costruire quell’humus sociale che possa rendere l’economia, trasparente e sostenibile. Così facendo ritengo che Fiaip, non abbia giocato a ping-pong, a differenza di altre realtà, ma abbia lavorato duramente, ed ancora lo stia facendo, per cercare di dare alle nostre categorie rappresentate, quel ruolo sociale che da solo può permetterci di sconfiggere la crisi. Non si tratta quindi di gettare la pallina nel campo avversario, Fiaip e i suoi Dirigenti stanno cercando di segnare un goal ! Per fare questo abbiamo bisogno di una larga partecipazione associativa. Motivo per cui invito ancora una volta ognuno di voi a partecipare all’Assemblea di Metà Mandato in programma nel mese di giugno a Riccione. Sarà un momento di dialogo per dare nuova linfa al “fare associazione” di Fiaip. 

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editoriale 03 Meno tasse sulla casa con la cedolare sugli affitti di Vincenzo Campo 04 Fiaip, il nuovo volto dell’associazionismo di Paolo Righi

cover story 08 La professione tra incertezze e nuove prospettive di Bernardo Canini 12 La professione che verrà di Claudia del Gado 13 L’Agente immobiliare in Europa: quale futuro per la professione? Parlano Negrao (Cei), Johns (Ivd) e Coste (Unis) di Arianna Manobianca

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speciale 16 Assemblea di Metà Mandato – Riccione 23-25 giugno 2011

attualità 19 Consiglio Nazionale. Etica, trasparenza e innovazione di Raffaella Cramarossa 23 Tecnoborsa - Fiaip: insieme per lo sviluppo dell’economia immobiliare italiana di Claudia Del Gado 25 Nel nuovo CCNL una possibilità per la contrattazione di secondo livello per le agenzie turistiche Intervista a Salvatore Stolfi di Mario Valeri

27 Intervista a Enrico La Loggia: “Un fisco più vicino a cittadini e operatori” di Francesco Tucci 28 La casa ai Comuni 29 A Venezia il Turismo immobiliare “fa sistema”

new trend 30 La ripresa è in vista. Fiaip presenta il report urbano e turistico di Bernardo Canini 33 La Gran Bretagna guida la ripresa europea. Usa ancora in difficoltà 33 Anche l’Istat certifica la scarsa crescita: diffusi i dati sulle compravendite

dossier&focus 34 Roma Caput Mundi di Elsa Angelini 37 Stati generali di Roma Capitale. Alemanno: investire per favorire la crescita e il primato in Ue 38 Crisi e mattone: presentata la ricetta di Montecitorio di Paola del Gaudio 40 Fiaip, la forza del Territorio. Il Tesoriere Gianluca Savoja spiega come la Federazione può crescere 41 Focus, la Formazione al centro della crescita professionale

mattone&finanza 42 L’Abi e la ripresa: aumentano i mutui e - su base annua - il potere di acquisto 44 Aumento dei tassi, rinegoziazione dei mutui e nuove misure Abi. Intervista al Vicepresidente Lupidii 45 Fiaip-Bnl, al via il progetto M.A.V. a tutela dei debitori

viaggi&cultura 50 Riccione cuore della Riviera 53 Lorenzo Lotto, colore e luce da Venezia a Loreto di Paola Del Gaudio

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sommario rubriche 46 Le novità dal Centro Studi di Armando Barsotti 48 Immobili e Fisco del Centro Studi Castelli 53 Mediamente di Mario Valeri 54 L’Avvistatore Librario 58 Economix di Francesco Tucci 60 Vita Associativa 65 Agenda 66 Immobiliare 2.0 di Daniele Mancini

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idee&opinioni 51 Comprare casa a Riccione di Luciangela Paiano 41 Nuove Borse di Studio e accordi con gli atenei di Claudio Matarazzo 55 “Stiamo riprogettando il cuore informatico e la comunicazione della Federazione” di Annabella Covini

Nuove sinergie tra Fiaip e il Notariato Prove di dialogo tra Fiaip e il Notariato. Nuove sinergie tra notai e agenti immobiliari al Convegno dello scorso sabato 26 Marzo a Roma che ha visto anche la presenza dell'Agenzia del Territorio. "L’occasione – ha sottolineato Giuseppe Sullutrone, presidente Fiaip Lazio - è stata molto importante visto che nel convegno si è parlato della manovra finanziaria che ha introdotto novità come quelle contenute nell'articolo 19 del decreto 78/2010, che tra l'altro ha introdotto l'obbligo della dichiarazione di conformità negli atti notarili tra lo stato di fatto dell'immobile e la planimetria catastale”. Nel corso del Convegno promosso dalla Fondazione del Notariato all’Hotel Parco dei Principi di Roma che ha visto la presenza di Franco D’Onofrio, Vice Presidente Nazionale vicario Fiaip, insieme al Presidente di Fiaip Lazio Giuseppe Sullutrone e del presidente di Fiaip Roma Laura Fioravanti, la Federazione ha ribadito come “essere agente immobiliare Fiaip significa oggi possedere un profondo Know-how etico-professionale, unito a precise, aggiornate competenze ed un elevato standard di servizi e strumenti offerti in esclusiva alla propria clientela”. La Federazione ha sottolineato come la trasparenza è un valore, oltre che una scommessa per Fiaip. Recentemente la Federazione ha dato vita insieme ad Adiconsum ad un nuovo Ente Bilaterale MediaConsum. “Per Fiaip – ha puntualizzato nel suo intervento Franco D’Onofrio – e per il settore immobiliare si è così aperta una nuova stagione di concertazione tra chi opera nel settore immobiliare e il mondo dei consumatori”. Il Vice Presidente D’Onofrio è intervenuto di fronte ad una folta platea di giuristi, docenti e professionisti del notariato, geometri e agenti immobiliari sull’evoluzione della professione dell’agente immobiliare e le normative ad essa connesse. Con l’innovazione legislativa emerge sempre di più la responsabilità che può gravare in capo all’agente immobiliare anche in ordine all’alienabilità di un immobile né si può dimenticare che l’area della responsabilità del mediatore si interseca e coincide con quella di altri professionisti coinvolti nella contrattazione immobiliare e segnatamente il notaio. Fiaip ha ritenuto indispensabile avviare una proficua collaborazione tra la categoria degli agenti immobiliari e quella rappresentata dai notai. “Fermo restando i rispettivi ambiti di competenza delle due categorie, non si deve dimenticare l’obbiettivo comune dei notai e degli agenti immobiliari – ha ricordato Franco D’onofrio - rappresentato dalla doverosa assistenza al cliente”. Già nei giorni scorsi il Presidente nazionale Fiaip, Paolo Righi e il Presidente dei notai Giancarlo Laurini si erano incontrati per porre in essere la base per una serie di iniziative dirette a promuovere una costante ed efficace collaborazione tra agenti immobiliari e notai a tutela del consumatore. Da segnalare infine l’intervento di Gabriella Alemanno, direttore dell'Agenzia del Territorio che ha definito "innovazioni importanti" quelle introdotte ormai nove mesi fa, e che "hanno come finalità il miglioramento delle banche dati" risolvendo la questione degli immobili mai dichiarati. "Bisogna costringere in modo 'spontaneo' il contribuente a dichiarare gli immobili ‘fantasma’ entro il 30 aprile di questo anno, perché è ora di partire con l'accatastamento definitivo". L'intervento "serve anche per fare una mappatura del territorio, perché si tratta di temi che hanno impatto sull'ambiente e sull'urbanistica".

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La professione tra incertezze e nuove prospettive La crisi? È stata un'opportunità di crescita. Norme certe, formazione e lotta all'abusivismo per lo sviluppo della categoria

È

fuori di dubbio che gli agenti immobiliari e gli intermediari finanziari, per quel che riguarda le loro professioni, si trovino di fronte a “cambiamenti epocali”. La direttiva Bolkestein (2006/123/CE), sui servizi nel mercato interno (introdotta in Italia con il decreto legislativo 59/2010), e il decreto legislativo 141/2010, che ha recepito la direttiva 2008/48/CE sul credito al consumo, hanno rappresentato due tappe fondamentali sulla strada del rinnovamento. Altrettanto peso hanno avuto però la crisi economica, la perdita di fiducia dei consumatori e il conseguente calo delle transazioni. Alla luce di queste “trasformazioni” è stato chiesto a cinque Presidenti provinciali della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiap) quelli che, lavorando da sempre sul territorio, più degli altri possono avere il “polso” della situazione - quali siano le loro percezioni su quello che potrebbe essere il futuro della professione. “I problemi altro non sono che opportunità sotto mentite spoglie”. È quanto pensa Isabella Tafuro, Presidente del collegio provinciale Fiaip di Varese, secondo la quale, proprio in quest’ottica “è importante posare lo sguardo sul presente

dove, in embrione, si prefigura, quello che sarà il futuro della nostra professione”. Per la Tafuro, anche se al momento c’è da fare i conti con una crisi che tarda a risolversi, e con norme, leggi e responsabilità che coinvolgono in prima persona gli agenti immobiliari, la stessa crisi altro non è che la rottura di un falso equilibrio che farà posto a un equilibrio più stabile e duraturo. A conferma di questo, il Presidente provinciale di Varese ricorda come sia stato proprio l’inizio della crisi economica a segnare la necessità del cambiamento e “del bisogno di una nuova e moderna figura dell’agente immobiliare”. “Il decreto Bersani del 2006 (L. 248/2006 n.d.r.) – ha continuato la Tafuro – ha fatto da apripista a una serie di incombenze e responsabilità,


cover story

che cozzano contro l’abolizione del ruolo dello scorso maggio. Per contro la Regione Lombardia, con la delibera 887/2010, ha aumentato la durata dei corsi abilitanti all’esame di agente immobiliare, da 100 a 220 ore”. Il mediatore così com’è, ha spiegato il Presidente provinciale, è, nell’opinione collettiva, agli sgoccioli, “quantomeno con i termini e con le metodologie operative fin qui concepiti e utilizzati”. Per la Tafuro “una nuova coscienza della professione sta avanzando, si fa strada facendo sistema, definendo il proprio ruolo in orizzonti sempre più diversificati, condividendo immobili, partecipando a iniziative, ambendo costantemente all’eccellenza con un continuo aggiornamento professionale: addio ai vecchi schemi, ai comportamenti superficiali”. Ed è la stessa evoluzione del mercato a richiedere questa trasformazione. Il consumatore, infatti, è più maturo, con maggiori pretese di qualità, di conoscenza, di serietà e con maggiore consapevolezza del valore e dell’importanza del proprio denaro. E l’agente immobiliare evoluto e raffinato è consapevole di questo, sente la necessità di convertirsi a una professione più “istituzionale”, articolata. “Si rende conto – ha sottolineato la Tafuro – del proprio importante ruolo nella filiera del mercato immobiliare e dell’enorme bagaglio di conoscenze che, se sfruttate, possono

Isabella Tafuro (Varese): “I problemi altro non sono che opportunità sotto mentite spoglie” essere d’aiuto alle istituzioni, ai progettisti, ai costruttori, al sistema bancario”. “Chi altri ha tale centralità?” ha concluso il Presidente provinciale, ricordando che gli agenti immobiliari rappresentano il costante riferimento della domanda e dell’offerta, i conoscitori della realtà socio-economica territoriale a cui appartengono e, di conseguenza, “delle esigenze, dell’andamento e delle previsioni del mercato al di là delle più asettiche statistiche”. Per la Tafuro, questa imprescindibile presa di coscienza necessita di una organica e razionale riforma della professione che, così come scaturito dall’ultimo Consiglio Nazionale Fiaip dello scorso febbraio, riconosca la responsabilità e la valenza sociale degli agenti. “Una riforma che renda merito alla poliedrica centralità dell’agente immobiliare, cominciando con il renderla appunto PROFESSIONE”. 9


“Delle tante cose scritte o raccontate sul mondo degli agenti immobiliari, una m’intriga più delle altre. L’impossibilità, almeno fino a oggi, di sdoganare questo signore dall’oscuro mondo dei cosiddetti ausiliari del commercio”. È questo il punto da cui è partito il Presidente provinciale Fiaip di Palermo Antonino Matano per parlare del suo punto di vista sul futuro della professione. Impossibilità, ha spiegato Matano, pratica ma finanche tecnica. “L’Agente immobiliare – ha aggiunto – di fatto, per le Camere

contenuti, e nel comunicarli con nuovi ed efficienti criteri”. In riferimento alle nuove normative introdotte, o in via di definizione, il Presidente provinciale ha poi ricordato come sia degli ultimi giorni la notizia relativa a una prossima riunione di Auxilia Finance srl (la nuova società federativa di mediazione creditizia) proprio a Palermo, per spiegare “ai nostri agenti associati le potenzialità e le pronte risposte alle novità legislative introdotte dal decreto legislativo 141/2010, che ha riformato questo importante settore dell’intermediazione”. L’altra novità cui ha fatto riferimento Matano è l’introduzione della cedolare secca sui contratti di locazione. “L’aliquota fissa sulla tassazione dei redditi da locazione (21 o 19%) – secondo il presidente Fiaip della Provincia di Palermo – contribuirà a favorire la ripresa del mercato immobiliare”. “In buona sostanza – ha concluso Matano – il Collegio Provinciale che ho l’onore di rappresentare, lavora con coerenza ed efficacia, guardando al domani, così come è giusto che sia per la realtà di una delle più grandi città italiane, quale Palermo”. L’applicazione delle disposizioni inserite nella normativa europea, che ha portato alla cancellazione del ruolo, potrebbe rivelarsi un’ottima occasione per dare uno “scossone” generale alla legislazione che riguarda la categoria. È il punto

Antonino Matano (Palermo): “C’è discrepanza tra l’effettivo ruolo assunto negli anni dalla categoria e il riconoscimento giuridico del suo valore” di Commercio, è un operatore al servizio (come dipendente o procacciatore) delle imprese produttive o commerciali, cioè un ausiliario. Nei fatti concreti, però, è chiamato dalle leggi dello Stato a ricoprire ruoli che richiedono elevata responsabilità, senso civico e dirittura morale come qualunque altra rispettabile categoria professionale. È appena il caso di aggiungere che parecchi colleghi sono pure consulenti tecnici d’ufficio presso i tribunali”. Esiste, dunque, ha continuato il Presidente provinciale, una discrepanza tra l’effettivo ruolo assunto negli anni dalla categoria e il riconoscimento, appunto, giuridico del suo valore. L’auspicio, per Matano, è che si arrivi a una riforma in tal senso dell’attività, perché nessuno meglio di un professionista specializzato può offrire le migliori garanzie al consumatore. “Importante da questo punto di vista – ha poi sottolineato – la recente convenzione stipulata da Fiaip con Universitas Mercatorum, che a breve dovrebbe portare all’istituzione di un corso di laurea specifico per agenti immobiliari”. Entrando più nel vivo dell’argomento sottopostogli, Matano ha poi tenuto a precisare come il Collegio Provinciale Fiaip di Palermo guardi sempre con molta attenzione alle vicende connesse all’evoluzione e ai cambiamenti futuri. “In questo – ha spiegato – sollecitato dalle richieste di nuove adesioni, che hanno portato gli associati da un numero di 88 all’inizio del 2010 agli attuali 124, registrando un +40%. Risultato che conferma la bontà dell’opera intrapresa nel presentare ottimi servizi a costi

Roberto Bolognini (Ancona): “Applicazione normativa europea ottima occasione per scuotere la legislazione sulla categoria” di vista di Roberto Bolognini, Presidente provinciale del collegio di Ancona secondo il quale il futuro potrebbe essere rappresentato dall’opportunità che, lavorando a fianco delle associazioni di categoria, in primis la Fiaip, la politica arrivi finalmente a delineare un quadro normativo chiaro e definitivo. Per Bolognini poi regole certe significano contrastare in maniera più efficace la piaga dell’abusivismo. Dopo avere sottolineato come i due “anni orribili” dai quali si sta lentamente uscendo abbiano, da un lato, rappresentato per la professione di agente immobiliare anche una sorta di “se-


cover story lezione naturale” (nella provincia di Ancona si è registrata una diminuzione del 10% delle agenzie), favorendo, quindi, i “migliori”, Bolognini ha analizzato il lavoro svolto finora dalla Federazione e quello che resta da fare per arrivare a una legislazione chiara e condivisibile. L’attività della Fiaip è stata, per il Presidente provinciale, molto positiva soprattutto perché ha aiutato i politici a conoscere il mondo dell’intermediazione. Gli agenti immobiliari, ha infatti evidenziato Bolognini “non

intermediazione. Gli stessi direttori di banca, ha aggiunto De Chiusole, portano via il lavoro agli agenti sulla scia di quanto succede già in Svizzera. Sulle iniziative messe in campo dalla Federazione per contrastare questi fenomeni, il Presidente provinciale ha poi tenuto a sottolineare come, specialmente negli ultimi anni, la Fiap si sia data molto da fare e, proprio per questo motivo, bisogna esserle grati. Lo stesso De Chiusole si è detto in prima linea nella lotta all’abusivismo e, in questo senso, ha rivolto un plauso alla Camera di Commercio di Bolzano, sempre pronta a collaborare per contrastare chi esercita in maniera illegale la professione. Peccato, ha aggiunto, che “non tutta l’Italia funzioni così come l’Alto Adige”. “Forse perché siamo Provincia autonoma, forse perché asburgici, abbiamo un’altra mentalità”, ha continuato De Chiusole, “e per questo perseveriamo nel contrasto all’illegalità”. Cosa, ha però concluso il Presidente provinciale, che rende l’Alto Adige un caso quasi unico. Da parte sua Vincenzo Assumma, Presidente del collegio provinciale Fiaip di Reggio Calabria, si è detto perplesso delle nuove normative che, di fatto, pongono la professione davanti a un bivio. “Da una parte – ha dichiarato il Presidente – ci sarà sicuramente molta gente che chiuderà gli uffici e, dall’altra parte, la nuova legislazione porterà sicuramente gli agenti a innalzare il livello professionale della propria attività”. “A mio avviso – ha continuato Assumma – si deve puntare su una maggiore professionalità e su una maggiore professionalizzazione degli studi delle agenzie così come sarà importante cercare di ottenere una migliore soddisfazione delle esigenze dei clienti”. La me-

Fausto De Chiusole (Bolzano): “La legislazione non tutela gli agenti immobiliari professionali e l’abusivismo è comunque imperante” sono percepiti benissimo” e, non svolgendo un’attività di lobbying “pesante”, hanno faticato finora a rendere trasparente l’idea di quello che possono rappresentare all’interno della società. È proprio qui, per il Presidente, che sta la forza del progetto Fiaip e cioè nell’andare dal legislatore mettendo finalmente in chiaro quali siano le idee di azione dei professionisti dell’intermediazione e quali i metodi per portarle avanti. “Molti oneri da rispettare certo, ma anche la certezza di avere chiari diritti” ha spiegato Bolognini prima di concludere: “Quello che chiediamo alle future modifiche è di avere una nuova e migliore percezione della professione”. Meno ottimista rispetto ai suoi colleghi, e ben disposto verso il futuro si è dimostrato invece Fausto De Chiusole, Presidente Fiap della Provincia di Bolzano. Dichiarandosi “scettico” sul futuro della professione, De Chiusole ha spiegato che vi sono a suo avviso troppi “bastoni tra le ruote”, primo fra tutti una legislazione che non tutela gli agenti immobiliari professionali perché “checché se ne dica, l’abusivismo è comunque imperante”. Per quanto riguarda le riforme normative attuate, o in fase di attuazione, il Presidente provinciale ha detto che sì, potranno portare anche maggiori tutele, ma “i tempi d’oro sono chiaramente finiti”. Anche a causa, ha continuato De Chiusole, di tutta quella massa di professionisti (avvocati, commercialisti, etc) che esercita in maniera nemmeno troppo velata l’attività di

Vincenzo Assumma (Reggio Calabria): “Puntare su professionalità e soddisfazione clienti. La mediazione mordi e fuggi scomparirà” diazione “mordi e fuggi”, per il Presidente calabrese scomparirà e sul mercato, in questa fase, resterà soltanto chi terrà conto di capisaldi quali la professionalità e l’appagamento dei clienti. “Se non seguiremo questo percorso – ha concluso Assumma – credo che non ci sia futuro all’interno della nostra professione”.  Bernardo Canini

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La professione che verrà Momento d’incontro, confronto e festa, l’Assemblea di metà mandato indicherà le nuove battaglie della Fiaip e le nuove prospettive per l’attività dell’agente immobiliare

È

“futuro” la parola che più ricorre nelle dichiarazioni dei Presidenti regionali Fiaip di Campania, Marche e Piemonte, intervistati da l’Agente immobiliare per sapere cosa si attendono dall’Assemblea di metà mandato in programma a Riccione dal 23 al 26 giugno prossimi. I tre Presidenti hanno messo al centro i temi che hanno caratterizzato il dibattito federale negli ultimi mesi, e quindi la riforma delle professioni di agente immobiliare e creditizio e la necessità di rafforzare il loro ruolo e la loro funzione verso la società e verso il consumatore, per mettere al sicuro e dare appunto un futuro alla propria attività. Secondo Marco Giannico, Presidente del collegio Fiaip Campania, l’Assemblea di metà mandato dovrà essere innanzitutto un momento d’incontro e di vicinanza agli associati, un evento che dovrebbe vedere “molta più presenza della base federativa, aprendo le porte a tutti i tesserati e facendo conoscere meglio la Fiaip e tutto quello che sta facendo dentro e fuori la categoria. Da questa manifestazione – ha poi aggiunto – mi aspetto che si discuta in modo serio e concreto del futuro della professione: dalle proposte di riforma della nostra legge professionale (la L. 39/89), alle direttive europee e a tutto quello che sul piano normativo ci sta investendo in questo momento”. E da questo dibattito far scaturire “delle linee guida ben chiare e precise su dove stiamo andando sia come Federazione sia come professionisti”. Di certo, ha concluso Giannico, “so che Fiaip e la sua dirigenza stanno effettuando un ottimo lavoro e ottenendo importanti risultati. Speriamo dunque che si riesca ad andare oltre e a ottenere anche l’attesa Carta dei servizi attraverso cui gli agenti immobiliari possano offrire un minimo di servizi garantiti agli utenti, con la definizione di regole valide per tutta la categoria, in modo che il cliente-consumatore possa affacciarsi con più fiducia e garanzia verso le agenzie immobiliari”.

Sul tema delle recenti novità normative che hanno investito i mediatori è tornato Renato Troiani, Presidente del collegio Fiaip Marche, osservando: “Proprio per il delicato momento che vede protagoniste le figure professionali dell'agente immobiliare e del mediatore creditizio, questa Assemblea di metà mandato assume una veste di grande importanza. Oltre il doveroso resoconto dell'intera dirigenza sull'attività svolta in questa prima parte del proprio mandato, l'Assemblea sarà un momento di riflessione su chi siamo diventati in questi anni e come vogliamo diventi la nostra professione nel futuro. Un futuro che vogliamo costruire e non subire passivamente, e tutti gli associati saranno chiamati a contribuire con le proprie tesi a questo importante evento. Ci fermeremo tre giorni a guardare lontano, oltre l'orizzonte e senza preclusioni di sorta, perché è da questi momenti di confronto tra persone intelligenti e capaci che si cresce personalmente e si fa crescere la Fiaip”. Sul nodo della riforma della professione ha rilanciato con forza Paolo Papi, Presidente del collegio di Fiaip Piemonte. “La Federazione – ha spiegato – ha trovato un momento di maggiore unità con l’attuale dirigenza e si sta radunando con uno spirito diverso dal passato, con contrapposizioni molto più gestibili. Perciò dall’Assemblea di metà mandato mi attendo contenuti più politici di quelli per ora presentati nel palinsesto dell’evento, dove si è dato ampio spazio ai road show e alle kermesse, e meno, mi sembra, a temi cardine per gli agenti immobiliari”. Perciò, ha evidenziato Papi, anche in considerazione del dibattito promosso all’interno degli organismi della Federazione sulla possibile proposta emendativa della legge professionale, “tenere l’Assemblea di metà mandato senza prevedere uno spazio dedicato a questo momento fondante di confronto su come vediamo il nostro futuro e quali correttivi porre per poter meglio operare, mi ha sorpreso. Sono però convinto che nella prossima Giunta Nazionale, prevista ad aprile, sarà possibile affrontare il tema in vista del programma definitivo dell’Assemblea”.  Claudia Del Gado


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L’agente immobiliare in Europa: quale futuro per la professione? Intervista al Presidente della Confederazione europea dell’immobiliare (Cei) Manuel Negrao, a Sven Johns (Ivd) e Benoit Coste (Unis)

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residente Negrao, quali sono le prospettive per la professione dell’agente immobiliare in Europa? Il mercato immobiliare, negli ultimi 60 anni, ha rappresentato per l’Europa il barometro della crescita economica e dello sviluppo, rappresentando la base stessa dei valori su cui si fondano le economie di mercato. Di conseguenza, l’obiettivo che la Confederazione si è posto è di standardizzare a livello europeo le procedure che regolano l’attività immobiliare, creando un minimo comune denominatore per la qualità dei servizi degli agenti. Si tratta di raggiungere un’eccellenza comune, processo che oggi è ancora agli albori, ma che punta dritto verso la parificazione di tutti i Paesi ai livelli di quelli più

crazie siano basate su economie di mercato, che tradizionalmente rifuggono eccessive standardizzazioni e regole, la verità è che l’Unione europea, unione di Stati, non federazione, ha bisogno di creare standard comuni che possano rinforzarla, sia internamente sia nei confronti dei Paesi terzi. Lo Standard europeo, requisito minimo per le società che esercitano attività immobiliari all’interno degli Stati membri, è particolarmente importante oggi per garantire la protezione dei consumatori, soprattutto in concomitanza con la crisi, più finanziaria che economica, che il mondo e l’Europa stanno vivendo. Si tratta di un impegno attraverso il quale l’immobiliare contribuisce, sul sentiero di un’Europa unita che ha l’intento di diventare un blocco economico forte, a garantire all’Unione un posto a sedere tra le altre potenze economiche, come gli Stati Uniti, promuovendo lo sviluppo dei Paesi nell’ambito dei vincoli forniti dalle regole e dalla trasparenza. Come già noto, l’iter dello Standard europeo EN15733, che detta i Requisiti per la fornitura dei servizi erogati dagli agenti immobiliari, è terminato. Questa norma avrà grande rilevanza sulle relazioni tra i clienti e gli agenti immobiliari, e attendiamo con ansia di elevare gli standard e la qualità dei servizi degli agenti immobiliari. Vi sono disposizioni che incidono sulle informazioni ritenute necessarie tra mediatore e cliente, sul contratto tra le parti, sui doveri degli agenti, le qualifiche, l’assicurazione, le regole per gestire i reclami e il codice etico. Le associazioni stanno ora discutendo sul modo in cui tutto questo possa essere applicato ai professionisti, dimostrando così che stanno lavorando secondo le regole del sistema europeo, e che hanno una particolare attenzione ai bisogni e ai diritti dei consumatori. Obiettivo della Cei è che i servizi armonizzati offerti dagli agenti in mediazione immobiliare siano ben presenti in tutti i Paesi europei come un esempio per le altre professioni. Un obiettivo che si potrà raggiungere quando gli agenti e le associazioni, insieme ai governi e ai decisori pubblici, si focalizzeranno sulle regole, assimilandole come linee guida per le leggi nazionali in materia, e armonizzandole nell’Unione europea. In fin dei conti, si tratta di tutela attiva dei consumatori.

Manuel Sotto Mayor Negrao (Cei): “Obiettivo della Cei è che i servizi armonizzati offerti dagli agenti in mediazione siano in tutti i Paesi europei un esempio per le altre professioni” esigenti, o addirittura, nel nostro intento, al loro superamento. Il comparto immobiliare ne guadagnerà, grazie alla figura di uno specialista “perfetto”, ben istruito e che sarà riconosciuto come tale dai consumatori. La consacrazione dei nuovi standard EN 15733 (volto a uniformare, nei paesi dell’Unione Europea, i servizi delle agenzie immobiliari), poi, sarà una vera e propria garanzia di democrazia, e aiuterà gli agenti immobiliari a rafforzare la propria posizione. In che modo la vostra organizzazione cerca di fornire standard di qualità adeguati agli agenti associati? Occorre fare una premessa: nonostante le moderne demo-

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La Cei è disponibile ad accettare tutte le sfide che incontrerà nel percorso, perché si tratta di un processo per cementare le società basate sul rispetto della legge, della libertà e dell’economia di mercato. È questo il senso dello Standard europeo, che costituisce una garanzia del valore aggiunto della nostra professionalità, in un contesto economico esigente e nel rispetto dei diritti dei consumatori. Qual è stata la tendenza del mercato immobiliare nel 2010 nel suo Paese? La crisi finanziaria internazionale è stata particolarmente severa nel mercato del credito portoghese, soprattutto tra la fine del 2008 e la fine del 2009. Questo è stato un periodo di forte contrazione dei mutui concessi dal sistema bancario, che ha permesso a tutti gli operatori del settore di ripensare le priorità e le strategie da adottare per sviluppare, in una maniera sostenibile, uno degli assi portanti della nostra economia: l’edilizia civile e l’attività di mediazione immobiliare. I primi due trimestri del 2010 sono stati estremamente allettanti, con il credito destinato a uso abitativo in crescita di più del 4%. Tuttavia, in vista dei sacrifici economici che si affronteranno a breve, con i tre pacchetti legislativi che mirano a consolidare il sistema dei conti pubblici portoghesi, e in considerazione del dato elevato della disoccupazione, delle pressioni internazionali e dei dubbi sulla salute delle istituzioni finanziarie nazionali, ci si aspetta che il 2011 sul fronte del credito sarà un anno anonimo, con delle tendenze al ribasso (sia per le famiglie sia per le società).

Quali sono gli standard di servizi che la legislazione del suo Paese, la Germania, richiede per diventare agente immobiliare? Si tratta di requisiti obbligatori? I requisiti legali per esercitare la professione in Germania sono minimi: occorre un’autorizzazione da parte delle autorità locali di commercio, e gli adempimenti per ottenerla sono facilmente

Sven Johns (Ivd): “In assenza di condizioni per l’accesso alla professione particolarmente elevate, Ivd ha previsto per l’adesione all’organizzazione alcuni requisiti da soddisfare”

Il Vicepresidente Sven johns, oltre a ricoprire nella Cei, la carica di Vicepresidente è anche tesoriere ed è dirigente della Immobilienverband Deutschland (Ivd), la principale associazione di agenti immobiliari in Germania. Dal suo punto di osservazione, quali sono le prospettive per la professione dell’agente immobiliare in Europa? Gli agenti immobiliari in Europa devono rafforzare la propria immagine di professionisti. I clienti oggi ricevono sempre più informazioni sulle proprietà immobiliari attraverso internet, anche prima di incontrare per la prima volta gli intermediari. Il ruolo del professionista, quindi, è di interpretare le informazioni e guidare il cliente attraverso un processo di compravendita nel quale tutto sia gestito al meglio per non commettere errori. Di conseguenza, bisogna rendere riconoscibile il ruolo degli agenti che lavorano a fianco di un venditore o di un acquirente: i consumatori devono sapere cosa aspettarsi. È importante che quindi vi siano delle linee guida in materia, come lo standard europeo EN15733, che permetterà ai clienti di riporre la massima fiducia nei servizi offerti dai mediatori.

realizzabili. È così anche per agenti immobiliari che vengono da altri Paesi, come l’Italia. L’Associazione tedesca per la professione degli agenti immobiliari (Ivd), sta cercando di innalzare questi requisiti, ma il ministro dell’Economia in carica ha rifiutato questo approccio, a causa delle tendenze opposte sul piano delle liberalizzazioni delle professioni manifestate in Europa. Per questa ragione Ivd ha previsto il soddisfacimento di alcuni requisiti per poter entrare a far parte dell’associazione: l’assicurazione obbligatoria, la prova della conoscenza degli affari in mediazione e l’impegno al rispetto delle regole dell’associazione, dal codice etico alle regole della concorrenza. Per gli agenti internazionali, poi, Ivd ha previsto uno speciale regime di adesione, basato sull’appartenenza a organizzazioni partner come Fiaip. In che modo il suo Paese ha recepito le disposizioni della direttiva Bolkestein? La direttiva europea sui servizi nel mercato interno è un’intuizione molto importante dell’Unione europea. Creare un mercato unico è un processo lungo, e nel settore immobiliare vi è un distacco tra i Paesi in cui la professione è regolamentata e quelli in cui non lo è. La perfetta concorrenza sul piano europeo quindi non è stata ancora raggiunta. Le restrizioni nelle leggi nazionali sono una barriera da abbattere prima di raggiungere il completamento del mercato unico nel settore, ma per i Paesi in cui la professione è rigidamente regolata, cancellare queste restrizioni e aprire il mercato rappresenta un problema. L’Unione europea quindi ha ancora una lunga strada da percorrere in questo senso. Come la vostra organizzazione fornisce standard di qualità adeguati agli agenti associati? Lo sviluppo dello standard europeo EN 15733 è stato supportato dalla nostra Associazione: eravamo anche nel gruppo di lavoro del German Standard Istitute (DIN), che ha gestito il dibattito sui requisiti in Germania. Con la pubblicazione del documento ad aprile 2010 in Germania, la nostra associazione ha focalizzato l’attenzione dei suoi membri e dei decisori pubblici


cover story sui contenuti del testo. Siamo molto interessati a fissare gli standard come linee guida per la fornitura dei servizi degli agenti immobiliari. Lo scorso anno, e anche nel 2011, la procedura di certificazione è stata oggetto del Congresso dell’Associazione. Il documento rappresenta anche una base perfetta per condurre transazioni transfrontaliere, quindi gli agenti immobiliari che si specializzeranno nella clientela internazionale avranno possibilità maggiori di crescita. Qual è stato il trend del mercato immobiliare nel 2010 nel suo Paese? Il mercato immobiliare in Germania ha registrato un andamento positivo nel 2010, soprattutto la richiesta d’immobili a uso residenziale è stata significativamente più elevata che nel 2009. Questo ha comportato l’aumento dei prezzi in molti segmenti del mercato. Vi è, nel mio Paese, una tendenza al ritorno nelle città, quindi le aree metropolitane hanno registrato dati positivi, a differenza delle aree rurali, leggermente in calo. Monaco, Berlino, Amburgo, Francoforte e Colonia hanno registrato aumenti dei prezzi tra il 2 e il 3% per appartamenti e case unifamiliari, e anche i prezzi degli affitti sono in aumento in media del 2-3%. C’è poi una tendenza all’acquisto per investimento. Le ragioni principali per questi dati sono da ricercare nella mancanza di alternative per effettuare investimenti e nei tassi di interesse bassi. Benoit Coste, Vicepresidente della Cei e rappresentante della Union de Syndicat de l’immobilier (Unis), principale associazione francese degli agenti in mediazione immobiliare, quali sono le prospettive per la professione dell’agente immobiliare in Europa? L’agente immobiliare dovrebbe trovare la sua collocazione come attore sociale, consulente con competenze multivalenti, che vadano dall’urbanizzazione alla fiscalità, dalle co-

in relazione acquirenti e venditori di immobili o di aziende commerciali. Conformemente alla legge Hoguet del 2 gennaio 1970 e al suo decreto applicativo, per poter esercitare l’attività, deve ottenere una licenza professionale che abilita alle “transazioni sugli immobili e sulle aziende commerciali”, e possedere le capacità professionali (diploma e/o esperienza professionale) e stipulare una garanzia finanziaria destinata ad assicurare i capitali detenuti per conto di terzi, che va da 30mila euro fino a 110mila (per i professionisti che gestiscono le aziende commerciali). È necessario anche stipulare un’assicurazione contro le conseguenze finanziarie della responsabilità civile e non essere soggetti ad alcuna interdizione d’esercizio. I principali obblighi per esercitare la professione sono il possesso del numero di licenza di abilitazione alla professione, dell’importo della garanzia finanziaria e il nome e le coordinate del proprio organismo garante, la conoscenza delle tasse da pagare sul proprio onorario e delle loro modalità di calcolo. Infine, il mediatore deve obbligatoriamente possedere un mandato per iscritto, semplice o in esclusiva, che lo autorizzi a negoziare o impegnarsi. In che modo il suo Paese ha recepito le disposizioni della direttiva Bolkestein? La trasposizione della direttiva servizi è da gennaio 2011 in via di soluzione, con l’abbandono da parte del governo del ricorso a una legge quadro. Ci sono differenti disposizioni che figurano nelle leggi o nei regolamenti che permettono il recepimento: tra queste, la legge di modernizzazione dell’economia (loi de modernisation de l'économie), del 4 agosto 2008, che all’articolo 8 prevede gli sportelli unici nei centri di registrazione delle imprese, e che è stato emanato il 23 febbraio scorso; l’articolo 60 della legge in particolare agisce sul tema del capitale da detenere per le società di esercizio, mentre l’articolo 102 ha riformato la regolamentazione francese relativa all’urbanizzazione commerciale. Qual è stata la tendenza del mercato immobiliare nel 2010 nel suo Paese? Il mercato delle locazioni ha registrato nel 2010 un aumento del 2,5% rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda la vendita d’immobili esistenti, si è riscontrato in media un aumento del 9,5% sul piano nazionale. In dieci anni, i prezzi sono più che raddoppiati (+109%), mentre i proventi sono aumentati del 45%. Il numero delle vendite nel 2010 dovrebbe sfiorare le 760mila unità, non lontano dal record del 2007 (820mila). Con riferimento agli immobili nuovi, invece, nel 2010 sono stati venduti più di 115mila unità, 8,6% in più del 2009. Infine, secondo la Banca nazionale francese, gli istituti di credito hanno accordato 163 miliardi di euro in mutui negli ultimi 12 mesi, il 75% in più rispetto all’anno precedente.  Arianna Manobianca

Benoit Coste (Unis): “L’agente immobiliare deve trovare la sua collocazione come attore sociale, consulente con competenze multivalenti, e sviluppare un raggio di azione a livello europeo” noscenze giuridiche a quella del mercato e delle tendenze. In questo modo evolverà per il meglio. Dovrebbe poi conseguire un raggio di azione a livello europeo, utilizzando sempre tutti i mezzi informatici a sua disposizione. Quali sono gli standard di servizi che la legislazione del suo Paese, la Francia, richiede per diventare agente immobiliare? Si tratta di requisiti obbligatori? L’agente immobiliare è un mediatore professionale, che mette

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A Riccione per progettare il futuro degli agenti immobiliari e dei mediatori creditizi Convegni, workshop e B2B. Gli agenti immobiliari italiani si sono dati appuntamento a Riccione agli Stati generali, dal 23 al 26 giugno prossimi, per fare il bilancio della loro attività e per progettare il futuro professionale nel corso della assemblea di metà mandato della Fiaip. In quest’occasione il Presidente nazionale Fiaip Paolo Righi e i dirigenti nazionali insieme a tutti gli associati festeggeranno i 35 anni dalla nascita della Federazione. Una scelta non casuale quella della “perla” della Riviera romagnola, che sotto il profilo organizzativo si presenta come “una città a misura di congressi per convention a misura d’uomo”. L’evento sarà infatti ospitato nel modernissimo Palazzo dei Congressi di Riccione, che offre servizi di alta qualità, dal customer care, alla personalizzazione degli spazi, unendo alla struttura client oriented l’eccellenza dell’ospitalità turistica riccionese, il tutto in una dimensione dove tutto, ma proprio tutto, è walking distance. La Federazione ha previsto un programma della manifestazione molto intenso, fatto di workshop, tavole rotonde e momenti di festa che allieteranno i partecipanti e i loro familiari. Ad aprire l’evento, giovedì 23 giugno, sarà l’inaugurazione di Imago Domus, un’iniziativa promossa dal settore estero della Fiaip dedicato al B2B e volta a favorire lo scambio internazionale e nazionale tra agenzie ed agenti immobiliari. Seguirà l’apertura dei lavori istituzionali, cui seguirà un aperitivo di benvenuto. Venerdì 24 giugno, proseguiranno, dalle 10 alle 19, le attività istituzionali, intervallate dalle 13 alle 15 da un pranzo offerto da Fiaip. Sabato 25 giugno, dalle 10 alle 18, la giornata sarà caratterizzata da workshop a cura dei settori Cultura e Formazione, Mediazione Creditizia, Comunicazione editoria e informatica, Estero, Turistico, CCNL e Previdenza. Previsto anche un convegno sul credito alle famiglie. Alla sera del sabato, invece, l’appuntamento è con la festa di compleanno per i 35 anni di Fiaip, con cena, spettacolo e premiazioni.

“Insieme per scommettere sulla nostra professione” Credo che mai come quest’anno partecipare all’assemblea di metà mandato, convocata a Riccione dal 23 al 26 Giugno, sia importante. Ritengo che una partecipazione attiva di tutti gli associati sia utile per una serie di motivi professionali e sindacali. Ritengo, infatti, che un momento di recessione economica, come quello che stiamo attraversando, imponga - senza ombra di dubbio - alla nostra categoria di fare scelte e cambiamenti su metodi di lavoro che vanno adeguati e migliorati, coniugandoli con la migliore professionalità che è tratto distintivo della categoria. Inoltre, come Federazione è indispensabile verificare il lavoro fatto in questi ultimi anni e soprattutto le varie ed importanti iniziative varate negli ultimi mesi Mediaconsum, Auxilia Finance, le varie attività di tutti i settori operativi della Federazione, perché dalla riuscita dell’attività di tutti i settori dipende il nostro futuro professionale e sindacale. Proprio la passione e la dedizione che tutti i nostri dirigenti provinciali, regionali e nazionali, spendono quotidianamente per la categoria e per la federazione ci impegna a partecipare in prima persona, e a far partecipare il maggior numero di associati. Ritengo che le attività e le iniziative che abbiamo intrapreso riusciranno a farci ottenere gli obiettivi sindacali che ci siamo dati. Tutto ciò se sapremo trasmettere agli associati, e più in generale a tutta la categoria, il valore sociale oltre che economico del nostro lavoro.

Oggi, per poter continuare ad essere i professionisti di riferimento per chi acquista o vende un immobile, e per chi ricerca un mutuo o finanziamento, dobbiamo attrezzarci al meglio anche costruendo un rapporto nuovo con i consumatori, i notai, le categorie professionali e sindacali, e le istituzioni. Per questo invito tutti i nostri dirigenti ad essere presenti al compleanno per i 35 anni della Federazione. L’appuntamento è un investimento sulla nostra professione, sulle nostre agenzie, sul futuro del nostro lavoro. Insieme possiamo farcela: quindi... incontriamoci a Riccione. Stefano Bertelli, Segretario Nazionale Fiaip


speciale assemblea di metà mandato - riccione, 23-26 giugno 2011 Lettera di Invito del Presidente Fiaip all’Assemblea di Metà Mandato Gentili Associate e Cari associati, con la presente, anche a nome di tutti i dirigenti Fiaip, sono lieto di invitarVi all'Assemblea di Metà Mandato che si terrà a Riccione, presso il palazzo dei Congressi - Palariccione, dal 23 al 25 giugno 2011. In un contesto socioeconomico che si trasforma velocemente, a causa delle tensioni politiche nazionali ed internazionali, è necessario analizzare attentamente i mutamenti che, anche nel settore immobiliare, stanno avendo luogo. Da tempo Fiaip sta lavorando per dare dignità ad una professione che è vitale all'interno della filiera dell'immobiliare ma l'attuale crisi economica ed il continuo legiferare sulla nostra professione, da parte del Parlamento Europeo e del Parlamento Italiano, ci impongono continuamente nuovi obblighi rendendo sempre più difficile l'esercizio della nostra professione. L'attività che Fiaip svolge sia a livello politico che presso i maggiori player dell'economia è quindi fondamentale per rimarcare le esigenze di una categoria che vuole crescere culturalmente e professionalmente. Gli Agenti Immobiliari e i Mediatori Creditizi che Fiaip rappresenta, da sempre possono vantare presso le Istituzioni, le comunità locali ed i propri clienti, professionalità e competenza. Per continuare a mantenere questo primato è quindi necessaria una Fiaip forte e coesa, che sappia interpretare al meglio le esigenze dei propri associati e del mercato. Nel corso dell'Assemblea discuteremo di questi temi con eminenti esponenti del mondo politico, economico e professionale. Discuteremo inoltre delle attività che Fiaip ha svolto dal Congresso di Taormina fino ad oggi e di quelle che intenderà svolgere, raccogliendo le istanze di tutti i partecipanti, siano essi dirigenti o singoli associati. Per questo motivo è importante la partecipazione di tutti coloro i quali hanno a cuore il futuro delle categorie che Fiaip rappresenta. Per facilitare la Vostra adesione, è stato creato un sito internet dedicato www.assembleadimetamandato.fiaip.it in cui potrete trovare le modalità di partecipazione, unitamente alla sistemazione alberghiera. Vi aspetto quindi, in quel di Riccione, anche per festeggiare insieme il trentacinquesimo anno di Fiaip, motivo per cui il 25 giugno a partire dalle ore 20.30 è stata organizzata una serata in cui condivideremo il piacere di incontrare vecchi e nuovi amici. Paolo Righi, Presidente Nazionale

Appuntamento al Palariccione Intervista al presidente Fiaip di Rimini Luciangela Paiano Intorno all’Assemblea di metà mandato e ai festeggiamenti per i 35 anni di vita della Federazione c’è grande entusiasmo, e per cogliere questo fermento, l’Agente immobiliare ha intervistato la Presidente del collegio provinciale Fiaip di Rimini, Luciangela Paiano, nel cui territorio si svolgerà l’evento. Presidente Paiano, come ha accolto la decisione di organizzare nel suo collegio l'Assemblea federale di metà mandato? “Dover ospitare un evento di tale portata nella nostra Provincia è un grande onore”, ha spiegato la Paiano, aggiungendo: “Sono Presidente del Collegio Fiaip di Rimini da circa un anno e mezzo, un Collegio 'giovane' completamente rinnovato, con molte idee e molta voglia di fare. Durante l'ultimo Consiglio ci siamo detti: quale occasione migliore ci poteva capitare? Et voilà, ci siamo messi in gioco. E la certezza di poter contare su un gruppo di persone coeso e intenzionato a fare del proprio meglio ha spazzato via le mie (piccole) titubanze iniziali. Sapere poi di quali capacità organizzative disponga la Federazione, di come vengano curati tutti gli aspetti, i contenuti, gli obiettivi, ma anche la qualità dei servizi e momenti di relazione e conoscenza tra gli associati, ci permette di vivere questa fase con molta serenità”.

Cosa si aspetta quindi da questo evento? “Mi aspetto innanzitutto una forte partecipazione da parte degli associati, perché reputo giusto che ognuno di noi sia presente, propositivo e costruttivo se vogliamo una Federazione sempre forte e attenta. Poi, come in ogni altro evento di natura nazionale, ci saranno momenti di approfondimento di quegli aspetti che riguardano la nostra professione, oltre a dibattiti ed aggiornamenti. Una grande occasione per rafforzare le proprie competenze e partecipare alla crescita della nostra figura professionale, spesso confusa con altre se non – addirittura – bistrattata! In questa occasione, inoltre, ci sarà una verifica degli obiettivi di inizio mandato e sarà interessante farne una valutazione e qualora fosse necessario, una modifica in itinere. In questa Assemblea di metà mandato mi aspetto sicuramente di uscirne con una governance che prosegua nei suoi obbiettivi di qualificare sempre più la figura dell'agente immobiliare sia attraverso il rapporto con le istituzioni sia con il costante aggiornamento degli associati, promuovendo e rafforzando tutti quegli strumenti già a disposizione degli associati che permettono la creazione di una rete di relazioni e di lavoro, indispensabili per operare nel ventunesimo secolo”.

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speciale assemblea di metà mandato - riccione, 23-26 giugno 2011 La cantante Arisa e il comico Angelo Pintus alla Festa di compleanno della Federazione Molti i vip e gli ospiti presenti alla cena di gala della Fiaip Fiaip spegnerà 35 candeline la sera di sabato 25 giugno a Riccione. L’occasione straordinaria vedrà associati e dirigenti della Federazioni uniti per festeggiare insieme i 35 anni di attività la Federazione nel corso di una serata di gala che si terrà presso il Palariccione a partire dalle ore 20.30. Alla serata esclusiva saranno presenti numerosi ospiti istituzionali vicini alla Fiaip, che hanno condiviso con la Federazione le attività di partneship e quelle di natura sindacale. Durante la serata è previsto l’intrattenimento del noto comico di Colorado Angelo Pintus ed un live concert della cantante lucana Arisa, che ha spopolato ai suoi esordi con “Sincerità”. Nel corso dell’evento la Federazione avrà il piacere di premiare coloro i quali hanno contribuito a fare di Fiaip la più rappresentativa associazione del comparto del real estate in Italia.

programma Giovedì 23 Giugno 2011 Ore 14.30 Ore 15.00 Ore 19.00 Ore 19.00

Inaugurazione “Imago Domus” Inizio lavori Fine lavori Aperitivo presso la terrazza del Palariccione offerto da Fiaip

Cena libera Venerdì 24 Giugno 2011 Ore 10.00 Ore 13.00 Ore 13.00 Ore 15.30 Ore 19.00 Cena libera

Inizio lavori Fine lavori Pranzo a buffet presso la terrazza del Palariccione offerto da Fiaip Ripresa dei lavori Fine lavori

Sabato 25 Giugno 2011 Ore 10.00-18.00 Workshops a cura delle Vice Presidenze Nazionali Ore 10.30-13.00 Convegno "Credito alle Famiglie volto all’acquisto immobiliare" Pranzo e pomeriggio liberi Ore 21.00 Cena di Gala con spettacolo e premiazioni Domenica 26 Giugno 2011 Giornata libera

“Imago domus”: a Riccione una finestra sul mondo Durante l’Assemblea di metà mandato prevista dal 23 al 26 giugno prossimi a Riccione, si svolgerà la fiera Imago domus, a cui parteciperanno i Presidenti delle principali associazioni internazionali di categoria, agenzie immobiliari estere e rappresentanti delle associate Fiaip. L’evento, che sarà inaugurato alle 14.30 di giovedì 23 giugno, è dedicato al “business to business” tra i professionisti del mattone di tutto il mondo e i colleghi italiani, per consentire l’interscambio delle abitazioni già in vendita e per catalizzare l’interesse di possibili acquirenti stranieri nell’acquisto di case sul territorio italiano. Inoltre, nella giornata di sabato 25 giugno, si svolgeranno alcuni workshop a cura delle nazioni partecipanti.


consiglio nazionale

Etica, trasparenza e innovazione Bacco riconfermato Presidente del Consiglio Nazionale: “Mettere al centro la professione alle luce delle novità normative, puntando sempre più su formazione e qualificazione”

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ue giorni di lavori, sedici punti all’ordine del giorno e un’ampia e intensa partecipazione, hanno caratterizzato il Consiglio nazionale Fiaip che si è svolto il 24 e 25 febbraio scorso a Roma. Il dibattito si è concentrato in particolare sulle proposte di riforma delle leggi professionali, (le n. 39/89 e 57/2001), illustrate dal Presidente nazionale Paolo Righi, sulla presentazione della bozza della Carta dei lavori della Federazione, elaborata da Luigi Busanel, e sulle ultime iniziative di qualificazione come il Progetto Valutatori Esperti (vedi box). Per raccontare i temi dell’incontro, l’Agente immobiliare ha chiesto ai dirigenti Fiaip le proprie impressioni e valutazioni sulla due giorni romana. Il risultato è stato la conferma, una volta di più, della sensibilità e della voglia della categoria di rinnovarsi nel solco di una tradizione che mette al primo posto professionalità e condotta morale.

Gianni Bacco, Presidente Consiglio Nazionale Fiaip “È stato un consiglio nazionale estremamente denso di contenuti, valido perché ha visto tanti interventi, ottima la partecipazione, forte il contributo di tutti, un buon modo di lavorare”. Ringraziando tutti i consiglieri nazionali, Gianni Bacco, presidente del consiglio nazionale, ha sottolineato come “l’argomento su cui c’è stata una buona discussione è stato quello sulla proposta di modifica della legge 39/89 e della 57 del 2001”. “Ci sono stati molti interventi e questo significa che sul tema delle modifiche alla nostra legge c’è molta attenzione perché ne va del futuro. Visto che in questi anni, soprattutto negli ultimi cinque, ci sono state notevoli

modificazioni sociali ed economiche, quello che purtroppo è cambiato poco è stata la considerazione che ha il cliente nei confronti degli agenti immobiliari. Nonostante tutti gli sforzi che abbiamo fatto e tutte le assunzioni di responsabilità, spesso accade che ci siano dei pregiudizi nei confronti della categoria, e per questo magari è sufficiente qualcuno che si comporta male per una massificazione del giudizio negativo nei nostri confronti. Questo non è giusto. D’altro canto l’Europa con tutte le direttive e le proposte che ha avanzato tende a fare una politica di liberalizzazione assoluta e di deregolamentazione dell’attività. Ciò comporta non tanto un’apertura di mercato che magari aiuti i giovani, ma un abbassamento del livello di guardia. La nostra risposta è che dobbiamo agire prima che lo facciano altri. Quindi si pensa di avere una legge professionale che non snaturi la nostra figura di intermediari, ma che quando un cliente arriva nelle nostre agenzie abbia certezze rispetto a quale tipo di servizio avrà e quanto gli verrà a costare. In poche parole, diventiamo, oltre che intermediari fini a se stessi, anche dei consulenti immobiliari in appoggio al cliente, e soprattutto all’acquirente, che possa fare un acquisto tranquillo grazie alla consulenza di professionisti. È stata presentata un’idea di carta dei valori, che ha voluto dire che si va avanti con il senso di responsabilità sociale che gli agenti immobiliari hanno: rispetto della dignità, rispetto della persona, impegno serio a migliorare con principi etici. C’è stata la presentazione della modulistica di Mediaconsum, ente bilaterale tra Fiaip e Adiconsum, che va a incidere in maniera positiva sui rapporti tra consumatori e agenti immobiliari sulla base di una nuova modulistica che verrà posta all’approvazione di Adiconsum. Si è parlato della commissione valutatori-esperti: una delle cose che più conta oggi è fare la valutazione degli immobili attraverso dei metodi che siano riconosciuti a livello istituzionale, che valgano in ogni sede, soprattutto per il mercato. Perché un valutatore non dia dati soggettivi si deve andare a toccare i principi di estimo, perché quando si esprime un valore questo sia il più attendibile e il meno personalizzato possibile. Ogni agente immobiliare dovrà inserire i propri dati con i valori storici per comporre una banca dati Fiaip. Quando la banche riconosceranno uno standard e valori comparabili, tutto questo meccanismo prenderà piede e si potrà gestire il patrimonio di dati con un elenco di valutatori esperti e inizierà una nuova opportunità di lavoro. Si è parlato dell’assemblea di metà mandato che verrà fatta dal 23 al 26 giugno a Riccione e sarà un momento di scambio di professionalità anche con altri paesi europei.”

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Lucia Vigna, Vicepresidente Consiglio Nazionale Fiaip

Roberto Nale, Presidente collegio regionale Valle d’Aosta

“Quello che si è svolto è stato uno dei consigli più costruttivi della Fiaip, in quanto sono stati messi sul tavolo tutti gli aspetti per iniziare un lungo percorso e una nuova sfida per gli agenti immobiliari e i mediatori creditizi. È stata presentata Auxilia Finance, la società costituita per rappresentare presso il mondo bancario l’ipotesi che Fiaip ha di far lavorare dei mediatori creditizi in modo coordinato per vendere i prodotti delle banche in base alle nuove norme di legge e sono stati affrontati i punti salienti della riforma della nostra professione, spunto primario per la nascita di una nuova figura dell’agente immobiliare del futuro. In vista dell’assemblea di metà mandato il punto più rilevante per il ruolo di agente immobiliare e quello di mediatore creditizio è la riforma della mediazione e la proposta di riforma della legge che regola la nostra professione di agenti immobiliari, nella quale mantenere i punti saldi che regolano il rapporto tra l’agente immobiliare e i propri clienti, aumentando il servizio dato al cliente finale, dando la serenità all’agente che offre servizi indispensabili con un’assistenza a 360 gradi al cliente nell’ambito di una transazione immobiliare.”

“Con queste recenti iniziative, la proposta di riforma della legge professionale e la Carta dei valori, tese ad aggiornare le norme che regolamentano la mediazione immobiliare qualificando e responsabilizzando maggiormente la categoria, Fiaip e il suo attuale presidente, stanno interpretando al meglio la vera mission del sindacato: la tutela dei suoi aderenti. Personalmente non ho mai avuto dubbi, infatti, sul fatto che l’unico modo per garantire un futuro alla nostra categoria sia quello di migliorarla rendendola più professionale, più responsabile ed etica, più utile e credibile, più dignitosa. Il dettato che prevede il diritto alla provvigione soltanto a seguito della causalità delle azioni operate dal mediatore per mettere in contatto le parti è diventato obsoleto e debole, ed è indispensabile integrarlo e rafforzarlo con un obbligo di maggiore professionalità e relativa assunzione di responsabilità, a garanzia degli utenti che effettuano le transazioni immobiliari. Cresce infatti, nelle società evolute, il bisogno di specializzazione e competenza, di rispetto e di etica, e a mio avviso sarà sempre più apprezzato in futuro chi saprà fornire al mercato prodotti e servizi puntuali, di qualità e fondati su principi di solidarietà. Non credo alla figura del “commerciante di immobili” che, pressoché privo di esperienza essendo abilitato con un corso-internet e il benestare di un tutor, vende servizi all’ombra dell’insegna e nell’interesse di qualche grosso franchisor in un mercato privato di regole e controlli. Ritengo che questo modo superficiale di interpretare il lavoro, ove l’interesse è troppo sbilanciato a favore di chi eroga la prestazione e troppo poco a favore degli utenti, in tutti i settori, abbia mostrato i suoi limiti creando più difficoltà che benefici alla comunità. La prestazione fornita da un mediatore immobiliare per la compravendita della casa, il bene primario per antonomasia, deve pertanto sempre più avere un elevato contenuto professionale, prima ancora che commerciale, al fine di garantire quanto più possibile entrambi i contraenti sulla transazione che stanno effettuando. L’agente immobiliare deve diventare il professionista esperto e affidabile che, nell’interesse e per la reciproca soddisfazione delle parti, con il suo operato garantisce la correttezza e l’equità delle transazioni; un professionista utile alla comunità che rende agevole e sicura la circolazione dei beni immobili. Più che giusta dunque l’ambizione di Fiaip, che con il contributo della maggior parte dei migliori professionisti italiani della

Agata Contursi, Vicepresidente Consiglio Nazionale Fiaip “Nel consiglio abbiamo dibattuto soprattutto delle possibili modifiche da apportare alla legge professionale. Mi pare che ci sia stata una larga condivisione, raccogliendo gli umori dei colleghi per fare il punto della situazione e studiare eventualmente come procedere. C’è stata la presentazione di Auxilia Finance. Nell’ambito della mediazione creditizia e in genere nel mondo finanziario Auxilia Finance viene vista come una delle migliori e più affidabili società nell’applicazione della nuova normativa in materia. L’assemblea di giugno sarà un momento importante, anche perché siamo a metà del percorso di questo mandato, per cui sarà uno snodo essenziale per valutare tutti gli aspetti, anche in considerazione di quelli che sono stati tutti gli eventi, non sempre positivi, che hanno interessato la nostra categoria. Sarà un momento d’incontro per fare il punto della situazione per prendere delle decisioni che anticipino i provvedimento che nel settore verranno varati a livello italiano ed europeo.”

Roberto Nale: “Più responsabilità a tutela degli utenti”


consiglio nazionale mediazione immobiliare che in essa alberga, si è messa alla ricerca della strada migliore per perseguire e realizzare questo ambizioso obiettivo di crescita, magari perorandolo e promuovendolo anche in ambito europeo.”

Massimo Bortolotti, Presidente collegio Bologna “Durante la due giornate romane dello scorso febbraio, ho assistito a un dibattito propositivo e ricco di nuove idee, fra le quali, la più importante a mio avviso, è rappresentata dalla proposta di riforma della legge professionale. Una proposta che ha visto il processo più giusto e opportuno per una federazione moderna e democratica, una proposta partita dall'esame dei singoli consigli provinciali poi tradotti in giudizi regionali e discussi in Consiglio nazionale. Una proposta anticipata l'anno scorso, che ha avuto tutto il tempo per essere soppesata, valutata, criticata, cambiata, per giungere alla versione approvata a maggioranza. Una proposta che parla di noi agenti immobiliari e che ci costringe a prendere sul serio l'orientamento europeo nel caso ci fosse sfuggita la volontà di liberalizzare ordini, ruoli, mestieri nell'intento di rendere omogenee le attività dei vari Paesi membri purtroppo in presenza di regole interne molto diverse l'uno dagli altri. Il nostro mestiere è caratterizzato da adempimenti sempre crescenti e da problemi legati spesso alla complessità di ogni operazione intermediata e ritengo che il futuro ci riserverà altre incombenze. Perché venga riconosciuta la professionalità, occorre intervenire sul doppio binario che vede la categoria da una parte e il singolo dall'altra. Per la categoria, la “possibilità” di offrire uno standard minimo di servizi, quali: titolo di provenienza; visure ipotecarie e catastali; certificazione relativa alla conformità alla normativa urbanistica; ultimi due verbali delle assemblee di condominio. Ovviamente prima di far sottoscrivere una proposta risulterà un vantaggio sia per il cliente che per tutti noi agenti immobiliari in quanto miglioreremo il livello generale e incontreremo minori resistenze da parte dei tanti che ancora oggi non ci vedono come consulenti “necessari”. Per il singolo agente immobiliare sarà, a mio avviso, vitale avviare quanto prima la certificazione della propria competenza,

Massimo Bortolotti: “Qualificazione per rendersi consulenti necessari”

documentando e comprovando la specializzazione allo scopo di farci riconoscere e ricercare nell'ambito del settore di interesse dei nostri interlocutori: residenziale di nuova costruzione, residenziale usato, terziario, commerciale, licenze ed attività, terreni. Percorrendo queste strade e maturando l'idea che maggiori oneri potranno portarci grandi vantaggi, miglioreremo la nostra immagine e ci vedremo riconoscere una maggiore autorevolezza – elementi indispensabili per la professionalità! Il mondo sta cambiando con una velocità impressionante e il nostro settore ha visto, nell'ultimo triennio, cambiare regole e consuetudini e da ogni direzione ci viene “suggerito” di adeguarci altrettanto velocemente o, in alternativa, ci viene prospettata non troppo velatamente - la possibile fine della mediazione per come la stiamo vivendo oggi. Non posso quindi essere che d'accordo su quanto approvato nell'ultimo Consiglio nazionale.”

Ermanno Acquaviva, Presidente collegio Barletta-Andria-Trani “In riferimento alla proposta di riforma della legge professionale, personalmente apprezzo le direttrici illustrate dal presidente Righi in occasione del Consiglio nazionale e, in particolar modo, credo e condivido l'importanza della formazione continua e dell'aggiornamento professionale: solo questo basterebbe a elevare la categoria, tanto da limitare al massimo anche l'abusivismo. Mi spiego meglio: l'abusivo trova terreno fertile là dove non esiste qualità, competenza e spirito di servizio. Per esperienza personale, posso affermare che l'utente ha un profondo bisogno di affidarsi a un professionista che sia in grado di garantire il buon esito finale. L'aggiornamento professionale risulterà utile anche a confrontarci con altri professionisti (avvocati, geometri, ingegneri, architetti ecc.), ci permetterà di essere sempre più apprezzati e rispettati: l'abusivo che più temo appartiene proprio a queste categorie, per cui ritengo che più sarò competente più riuscirò a tenere lontani questi professionisti "azzeccagarbugli" dal mio cammino professionale. Sicuramente la legge ci può dare una mano, ma io credo che la nostra Associazione possa fare ancora meglio realizzando corsi adeguati per questa formazione professionale. I legislatori, se sollecitati, potrebbero promulgare nuove norme a favore della nostra categoria ma con il rischio di perdere quanto di buono abbiamo ottenuto in precedenza. Questo è il mio più grande dubbio: non è detto che ciò che abbiamo sia necessariamente da buttare o stravolgere. Per quanto riguarda la Carta dei Valori, non poteva avere un padre migliore e approfitto di questa occasione per ringraziare pubblicamente il collega Luigi Busanel, uomo di forte sensibilità

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tori, è diventata chiave nella nostra società e per questo serve un percorso formativo specifico, da realizzare con competenza, selezionando chi effettivamente può, anche sul piano etico, accedere a questo mestiere. In questo senso assume un ruolo fondamentale la Carta dei valori, ma serve anche un rapporto sinergico con le Camera di commercio, che in teoria avrebbero compiti di vigilanza sulla nostra attività. Condivido perciò l’idea del presidente Righi della necessità di una svolta, e sono sicuramente utili le diverse iniziative presentate in occasione del Consiglio nazionale, come quella sui Valutatori Esperti. Dobbiamo però metterci anche molto di nostro, di federazione sindacale. Chi non è all’altezza di fare questo mestiere, soprattutto per carenze morali, deve essere individuato in modo da evitare che il comportamento di pochi comprometta la professionalità di molti. Del resto la lotta all’abusivismo è stata una delle battaglie della Federazione. Per questo è necessario che chi deve vigilare vigili con efficacia. Rispetto alla proposta di riforma professionale, non vedo di buon occhio la previsione dell’obbligo della laurea triennale per gli agenti. Vedo gli atenei molto refrattari ad avviare corsi di questo tipo. Credo invece che dovremmo avere noi un organismo di autotutela che serva anche a qualificarci, attraverso una strategia volta a promuovere con decisione una formazione continua che dia concreta visibilità a chi ha seguito un corso e si sia realmente specializzato.” 

Ermanno Acquaviva: “Competenza e formazione continua contro gli azzeccagarbugli” e cultura, dimostrata sul campo e non perché lo dica io: è stato capace, durante il Consiglio nazionale, di regalarci momenti di riflessione con un cortometraggio ben rielaborato… quindi un grazie va all’amico Luigi per il tempo che ha sottratto ai suoi cari e alla tua quotidianità per dedicarlo a Fiaip e a noi tutti. Ovviamente la Carta dei Valori non può che essere gradita e apprezzata anche se la vedo di difficile impiego in un'associazione un po’ distratta, dedita sempre più a parlare di numero di iscritti e a far conti in bilancio o di società di capitali di mediazione creditizia con particolare apprensione per i volumi che ci si auspica che produrrà. Questa “Carta” potrà contribuire decisamente a farci riflettere sempre più e spero meglio sul nostro cammino futuro, con l'auspicio di vederci sempre più uniti con idee condivise e forti nel confronto con le istituzioni e con il mercato, dotati di strumenti che ci elevino sempre più professionalmente.”

Fortunato Donnabella, Presidente collegio Salerno “Sulle istanze di riforma promosse dalla Federazione con riguardo alla legge professionale, credo che serva innanzi tutto una riflessione sul fatto che la categoria non ha avuto un grosso nocumento dall’eliminazione del ruolo, avvenuta un anno fa con il decreto legislativo attuativo della direttiva servizi (dlgs 59/2010), nel senso che la cancellazione del ruolo deve rappresentare un’occasione per una riflessione e una crescita. Nonostante il ruolo, infatti, siamo diventati troppi dal momento che abbiamo permesso a troppi di accedere alla professione seguendo un semplice corso, per poi iscriversi alla Camere di commercio. Ci troviamo così ora in una situazione in cui è necessario circoscrivere chi lavora con scarsa professionalità, senza coscienza e senza rispetto del nostro lavoro. Per questo sono convinto che dobbiamo trarre dall’eliminazione del ruolo la consapevolezza che il nostro mestiere è cambiato e che dobbiamo, giocoforza, se vogliamo restare competitivi, migliorarci e fare un salto di qualità a tutti i livelli. La figura del mediatore, non solo immobiliare, ma in diversi set-

Fortunato Donnabella: “Più vigilanza per isolare gli abusivi”

PROGETTO VALUTATORI ESPERTI Un’iniziativa di interesse strategico per gli agenti immobiliari. Si tratta del Progetto Valutatori Esperti, per il quale Fiaip ha dato vita a una commissione di lavoro, coordinata dal Vicepresidente nazionale vicario Franco D’Onofrio, per valutare la fattibilità economica della costituzione di una società di valutazione immobiliare e di rilevazione dati comparabili complementare alla professione. L’obiettivo è quello di valorizzare l’identità professionale degli agenti, dando agli associati la possibilità di effettuare, utilizzando standard internazionali, valutazioni immobiliari per banche e attività estimative complesse per enti terzi che altrimenti non darebbero incarichi. Il Progetto nasce in seguito alla definizione da parte dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) delle Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizione creditizie. Linee guida che sono state armonizzate al Codice delle Valutazioni Immobiliari III di Tecnoborsa e con gli Standard Internazionali di Valutazione (IVS), con i requisiti patrimoniali di Basilea II, con le direttiva Ue sulla vigilanza Bancaria (2006/48/CE) e le relative circolari di Bankitalia, e che sono state approvate il 25 novembre scorso con un protocollo d’intesa sottoscritto da Tecnoborsa, dal Consiglio nazionali dei periti agrari, dagli ordini professionali di dottori agronomi e forestali, architetti, ingegneri, geometri periti industriale e dall’Assovib (associazione società di valutazione immobiliari per le banche).


attualità

Tecnoborsa-Fiaip: insieme per lo sviluppo dell’economia immobiliare italiana Intervista al Vicepresidente nazionale vicario Fiaip Franco D’Onofrio: gli sviluppi delle Borse immobiliari locali, la strategia per il rilancio del settore e le tendenze per il futuro

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distanza di un anno dall’accordo di cooperazione che la Federazione italiana agenti immobiliari professionali ha siglato con Tecnoborsa, società consortile del sistema delle Camere di Commercio Italiane per lo sviluppo dell’economia immobiliare, incontriamo il Vicepresidente nazionale vicario Fiaip Franco D’Onofrio, membro di diritto del consiglio di amministrazione di Tecnoborsa, nel quale Fiaip partecipa attivamente e promuove iniziative legate al mondo immobiliare. Obiettivo del protocollo siglato il 29 aprile 2010 è lo sviluppo del sistema delle Borse immobiliari: la Federazione e Tecnoborsa si sono infatti impegnati a realizzare congiuntamente iniziative territoriali per la promozione dell’accordo. In particolare, Tecnoborsa ha predisposto un progetto, rivolto alle Camere di commercio, che prevede l’istituzione di Borse immobiliari locali, che rispondano alle esigenze degli agenti immobiliari, del settore produttivo e dei cittadini, puntando sulla garanzia e sulla trasparenza del mercato, a tutto vantaggio dei diritti dei consumatori. Qual è il ruolo di Fiaip nell’ambito dell’accordo e in che modo la Federazione onora l’impegno preso? Tecnoborsa rappresenta un luogo di definizione e condivisione di linee guida per lo sviluppo dell’economia immobiliare tra i soggetti che vi operano, e che promuovono un miglior coordinamento. Con la sigla del protocollo del 29 aprile scorso, Fiaip ha instaurato una collaborazione con Tecnoborsa su più fronti: in particolare, dal momento che Tecnoborsa vuole sviluppare la sua presenza sul territorio, soprattutto con l’apertura di Borse immobiliari locali, Fiaip si è impegnata, attraverso i propri associati presenti sul territorio, a sensibilizzare e promuovere l’istituzione delle nuove Borse e l’accreditamento alle stesse degli agenti di zona. Fiaip è tra i soci fondatori di Tecnoborsa, ed è presente nel suo consiglio di amministrazione, partecipando a tutte le iniziative dell’ente. Vi sono oggi diverse Borse immobiliari, a Roma, Milano, Bari, Napoli. In particolare, da pochi mesi Tecnoborsa ha riscosso il grande successo di gestire direttamente la Borsa immobiliare di Roma, fino a poco tempo fa gestita, come le altre, dalla Camera di commercio.

Inoltre, è prevista la nascita della Borsa immobiliare di Genova, nella quale confluirebbe tutta la Liguria, e la Borsa immobiliare adriatica, nella zona di Ancona o di Ascoli. Abbiamo già preso contatti con le realtà locali Fiaip, e i Presidenti dei collegi delle Marche e della Liguria si sono detti disponibili a sviluppare il progetto. Il Presidente di Tecnoborsa Raimondo Soria sta intanto prendendo contatti con le Camere di commercio per finalizzare l’obiettivo. Quali altre iniziative hanno visto la partecipazione di Fiaip nell’ambito di Tecnoborsa? In qualità di membro del cda di diritto, e Vicepresidente vicario di Fiaip, prendo parte al comitato tecnico-scientifico di Tecnoborsa, organismo importantissimo nel quale vengono affrontate tematiche immobiliari. Nel comitato sono presenti varie istituzioni e organizzazioni professionali, tra cui, oltre a Fiaip, figurano l’Associazione bancaria italiana (Abi), l’Agenzia del territorio, Confedilizia, il Consiglio nazionale degli architetti e degli ingegneri e rappresentanti del ministero dell’Economia. Non da ultimo, nell’ambito del comitato vi è stata la definizione delle linee guida dell’Abi, alla quale Fiaip ha dato il suo notevole contributo, per la valutazione di immobili per la garanzia per l’esposizione creditizia, che tengono conto delle direttive date da Basilea 1 e Basilea 2, e che sono state approvate definitivamente a dicembre scorso. Sono indicazioni che valgono per avere accesso al credito, che chiariscono agli operatori come comportarsi ai fini valutativi degli immobili dati in garanzia dell’esposizione creditizia. Come commenta i dati dell’Osservatorio immobiliare pubblicato a marzo da Tecnoborsa e Bankitalia? Bisogna evidenziare che non si tratta di tendenze, ma di risultati che derivano da analisi e contrattazioni. Ovviamente l’auspicio è che ci sia la ripresa, ma mancano ancora le condizioni essenziali: non vi è una situazione politica nazionale e internazionale stabile, la situazione della Libia di certo non rasserena gli animi, e i costi delle materie prime che aumentano non spingono al consumo. Si tratta di fattori che in qualche modo allontanano la fiducia dei settori, e il mercato immobiliare è tra i primi a risentire della congiuntura. Non si tratta di essere pessimisti, ma occorre allo stesso tempo mantenere un cauto ottimismo, perché i segnali non sono certo rassicuranti. Di sicuro, non ci si aspetta a breve il boom di cinque anni fa, ci sarà nel tempo una ripresa dei flussi normali di compravendita, ma di sicuro non si toccheranno i picchi di 800-900mila unità abitative di 5 anni fa.  Claudia Del Gado 23


A Roma la prossima Assemblea generale della Cei Si svolgerà a Roma il 27 gennaio prossimo l’Assemblea generale della Confédération Européenne de l'Immobilier (Cei), la più importante organizzazione degli agenti immobiliari europei, che conta più di 66mila componenti presenti in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, che rappresentano oggi oltre 90mila professionisti del Real estate. La decisione di portare nella Capitale questo importante appuntamento è stata presa dalla Confederazione al margine dell’Assemblea riunita lo scorso 22 gennaio in Portogallo, durante la quale il Vicepresidente nazionale di Fiaip con delega al settore Estero, Raffaele Dedemo, è stato eletto Vicepresidente Cei e membro del Comitato esecutivo. L’Assemblea ha anche riconfermato alla presidenza della Cei il portoghese Manuel Sotto Mayor Negrão, eleggendo inoltre il nuovo gruppo dirigente che resterà in carica per i prossimi due anni. Oltre all’italiano Raffaele Dedemo, infatti, sono stati eletti Vicepresidenti la slovacca Adriana Litomericka e il francese Benoit Coste, Segretario l’inglese Ian Tonge e Tesoriere il tedesco Sven Johns (nella foto con il Vicepresidente Fiaip Raffaele Dedemo). “Ringrazio gli 11mila associati Fiap – ha dichiarato Dedemo in merito alla sua elezione – che mi hanno appoggiato e che mi hanno spinto al raggiungimento di questo traguardo, ottenuto grazie a un serio lavoro iniziato con la mia elezione a Vicepresidente nazionale al Congresso di Taormina. Noi abbiamo sempre avuto un’attenzione particolare verso gli altri Paesi e abbiamo cercato di essere parte attiva in tutti i lavori che sono stati fatti insieme a Cei. Il traguardo raggiunto rappresenta il culmine del nostro impegno che in un periodo così difficile ci consente di essere protagonisti negli accordi di fusione che stanno avendo luogo, finalizzati a ottenere, entro la fine del 2013, un’unica grande Federazione europea”.

Giunta nazionale Fiaip: Pierangelo Pulcini confermato Presidente Durante i lavori della Giunta Nazionale Fiaip riunita lo scorso 3 febbraio a Roma, il Presidente della Federazione regionale Abruzzo e Molise Pierangelo Pulcini è stato riconfermato, con votazione unanime, alla presidenza della Giunta nazionale. “Voglio ringraziare tutti i componenti della Giunta – ha affermato Pulcini subito dopo la rielezione – per l’importante ed intenso lavoro svolto in questo primo anno, contraddistinto da

delicatissime problematiche di carattere sindacale e professionale. La collaborazione responsabile, l’impegno, la competenza e la passione federativa sono stati gli elementi peculiari di un confronto sereno e produttivo”. Inoltre, durante la stessa seduta sono stati riconfermati anche i Vicepresidenti della Giunta Renato Troiani, Presidente regionale Fiaip delle Marche, e Carlo Perseghin, Presidente regionale Fiaip del Trentino Alto Adige.


attualità “NEL NUOVO CCNL UNA POSSIBILITÀ PER LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO PER LE AGENZIE TURISTICHE” Intervista a Salvatore Stolfi, vicepresidente nazionale con delega previdenza e CCNL Rinnovare il contratto collettivo nazionale di lavoro preservandone le caratteristiche e introducendo alcune importanti novità. Con questo obiettivo Salvatore Stolfi, vicepresidente nazionale Fiaip di settore e responsabile del contratto nazionale di lavoro e previdenza con delega al Ccnl, insieme a Donato Menichella, consulente esperto in materia, sta portando avanti una trattativa a tutto campo con i tre sindacati confederali. Entro l’inizio dell’estate l’accordo potrebbe arrivare alla firma. Che caratteristiche avrà il nuovo contratto nazionale? Speriamo di riuscire a presentare già nell’assemblea di metà mandato la bozza definitiva, che questa volta avrà un’ulteriore attenzione su alcuni aspetti specifici. Noi aspiriamo ad arrivare a una contrattazione di secondo livello, non nel modo tradizionale, visto che le nostre aziende sono polverizzate con un numero medio di addetti minimo, ma focalizzando l’attenzione soprattutto sulle agenzie turistiche. Il Veneto, per esempio, ha un’importante area costiera e una montana altrettanto attrattiva e le agenzie potrebbero essere assoggettate a un’eventuale contrattazione di secondo livello, cosa per la quale io conto di interpellare i delegati di settore al turismo per avere idee, suggerimenti e confronto. State registrando convergenze con i sindacati? Abbiamo affrontato immediatamente e senza infingimenti la trattativa. È stato siglato il contratto del terziario, al quale noi siamo obbligati a fare riferimento per clausole contrattuali solo dal punto di vista della retribuzione, visto che il nostro contratto può avere una serie di tipicità, ma non quella di avere rapporti economici diversi. Ebbene: questo contratto, con una situazione che si sta verificando sempre più spesso, non è stato siglato dalla Cgil. Chiaramente abbiamo affrontato questo problema con il rappresentante della Cgil, perché vorremmo assolutamente che il contratto fosse firmato da tutte e tre le sigle. Abbiamo ricevuto una disponibilità a trattare, anche se ci sono alcuni punti specifici, uno sul collegato lavoro, l’altro sulla contrattazione di secondo livello, che vedono i sindacati su sponde un po’ diverse. La nostra linea come Fiaip sarà quella di trovare, nei limiti del possibile, una sorta di intesa che ci consenta di avere la sigla di tutte e tre le confederazioni sindacali. Cosa resterà del vecchio contratto? Andremo a limare alcuni, pochi aspetti di un contratto già assolutamente buono, concorrenziale e idoneo per la nostra categoria, sia per gli agenti immobiliari sia per i mediatori creditizi. Noi lavoriamo su un tavolo ufficiale e su un tavolo non ufficiale, nel senso che incontriamo tutti e tre i sindacati di volta in volta, ma abbiamo la possibilità di relazionarci sui singoli aspetti con l’uno e con l’altro in modo tale da trovare la quadra. Se faremo in modo, con piccole limature, di accontentare l’uno senza scontentare l’altro riusciremo nel nostro scopo. Il nuovo contratto nazionale regolamenterà i rapporti “atipici”? Ce lo auguriamo. Il più importante elemento nuovo potrebbe riguardare la possibile certificazione di alcuni contratti atipici, come quelli Co.co.co. e Co.co.pro., mentre vorremmo consentire l’allargamento delle figure professionali a livello di lavoro subordinato e parasubordinato alle figure specifiche che impieghiamo noi nel nostro lavoro. Il mio incarico prevede di offrire attraverso la contrattazione nazionale un servizio affinché i nostri associati possano stare quanto più possibile lontano da invadenze, da verifiche, da controlli a volte speciosi. Già l’anno scorso, sempre nell’ambito del mio mandato, abbiamo creato l’addendum al contratto collettivo dedicato ai dipendenti di agenzie di mediazione creditizia. Speriamo adesso di aggiungere questa ulteriore specificità per le agenzie turistiche, dove ci sono orari di lavoro diversi e necessità particolari in determinati periodi dell’anno e dove spesso si lavora la domenica e il sabato. Tutte cose che se coperte dal contratto nazionale consentirebbero di far stare più tranquilli i nostri associati.

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Un fisco più vicino a cittadini e operatori Per il presidente della bicamerale La Loggia il testo sulla fiscalità municipale renderà il fisco sulla casa più a misura d’uomo e a regime potrebbe ridurre la pressione fiscale avvocato cassazionista, Revisore ufficiale dei conti, Professore di Contabilità di Stato alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, La Loggia è in Parlamento dal ‘94, quando è stato eletto per la prima volta al Senato, per Forza Italia. E' stato Presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia al Senato dal giugno ‘94 al giugno 2001 e ministro per gli Affari regionali nel secondo e terzo governo Berlusconi. Alla luce della sua biografia, quello del federalismo sembra un tema in qualche modo presente nel dna di La Loggia, tanto più se si pensa che suo padre Giuseppe è stato uno dei fondatori dell'Autonomia siciliana, mentre il nonno Enrico è stato protagonista della stesura dello Statuto siciliano e autore dell'articolo 38 meglio noto come “Fondo di solidarietà nazionale".

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eputato del Pdl e presidente della commissione bicamerale per l’Attuazione del federalismo fiscale, Enrico la Loggia, agrigentino, classe ’47, è stato il relatore del decreto legislativo sulla fiscalità municipale ed è a lui che L’Agente immobiliare ha chiesto di chiarire la portata della riforma sull’autonomia impositiva dei comuni. Sposato con tre figli,

Presidente La Loggia, il decreto legislativo sulla fiscalità municipale può essere definito il primo passo concreto nella configurazione del nuovo sistema di fisco federale, quali sono gli aspetti più innovativi del provvedimento? Quello sul federalismo municipale è forse “la madre” di tutti i decreti attuativi della legge 42/09, dal momento che fa riferimento a quei Comuni che - proprio per lo spirito della legge delega - diventeranno i principali protagonisti del nuovo sistema fiscale. Con un utilizzo delle tasse che sarà meglio verificabile dai cittadini, proprio perché a gestire i tributi saranno gli enti più ad essi vicini e, di conseguenza, più facilmente controllabili. Il federalismo fiscale, inoltre, se da un lato potrebbe determinare un modesto aumento dell’imposizione tributaria a livello locale, dall’altro vedrà comunque una parallela diminuzione delle imposte a livello nazionale. Imposte, dunque, che non solo non aumenteranno - come, strumentalmente e talvolta in malafede, gli oppositori della riforma vorrebbero fare intendere - ma, a regime, potrebbero addirittura diminuire. Al riguardo è comunque sempre opportuno ricordare che la legge delega prevede due criteri fondamentali, e cioè che la sua attuazione deve essere compatibile con gli impegni finanziari assunti con il Patto di stabilità, e che da essa non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.


attualità Una parte consistente degli introiti dei comuni deriveranno da un nuovo sistema di tassazione sugli immobili, l’imposta municipale propria, che assorbirà l’Ici sulle seconde case e sugli immobili diversi dall’abitazione principale e le numerose imposte sugli atti di compravendita. Quali saranno i vantaggi di questo nuovo impianto per i cittadini e per gli operatori del real estate? Quando si unificano più imposte, in generale si semplifica la vita dei cittadini e delle imprese. E così sarà anche in questo caso. Con il decreto si prevede - e questo è un aspetto di particolare rilievo - che le amministrazioni comunali finan-

Enrico La Loggia: “Per gli operatori del settore, il nuovo sistema può rappresentare uno stimolo alle attività di compravendita” zino gli interventi di loro competenza sostituendo fra le fonti di finanziamento i trasferimenti erariali con i proventi della tassazione immobiliare fino ad ora solo in parte di competenza comunale per poi, a regime, pervenire alla definizione di un nuovo tributo unico municipale - l’Imu appunto - in sostituzione di una serie di prelievi diretti ed indiretti gravanti sul reddito da immobili o sulle operazioni di trasferimento della proprietà. Per gli operatori del settore, credo che il nuovo sistema possa rappresentare un possibile stimolo alle attività di compravendita. Con il provvedimento, arriva anche la tanto attesa cedolare secca sugli affitti, che è stato anche uno dei punti più dibattuti del testo. Come si è giunti all’attuale definizione della norma, con la doppia aliquota al 19 e al 20%? Nel decreto è in effetti prevista una revisione della tassazione dei redditi da locazione di immobili ad uso abitativo delle persone fisiche, con il passaggio da una tassazione progressiva ad una fondata sulla cedolare secca. Una riforma da tempo al centro del dibattito, ma che fino ad oggi era stata accantonata in ragione soprattutto del suo costo. In assenza di riferimenti precisi, siamo giunti all’attuale formulazione tenendo conto degli equilibri generali di finanza pubblica. Crede che l’introduzione della cedolare secca riuscirà a raggiungere il triplice obiettivo di fare emergere gli affitti in nero, calmierare i canoni e fare da volano a questo segmento del settore immobiliare? Si prefigura certamente una ‘fascia di convenienza’ posizionata su questo nuovo quadro di riferimento normativo. E speriamo che ciò valga a conseguire l’obiettivo ultimo della riforma, e cioè un deciso miglioramento dell’attuale situazione abbastanza sregolata. A regime, vedremo se questo nostro intento sarà coronato da successo. 

CERTIFICAZIONE ENERGETICA: NUOVE REGOLE PER COMPRAVENDITE E LOCAZIONI Si segnala come sono entrate in vigore lo scorso 28 Marzo, per effetto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo n. 28/2011, le nuove regole in materia di certificazione energetica degli edifici in relazione ai contratti di compravendita e ai contratti di locazione. Al fine di fornire indicazioni per l’applicazione della nuova normativa, il Centro Studi Fiaip ha pubblicato sul sito federativo una prima circolare che passa in rassegna le principali questioni che si pongono con la nuova normativa. Tra queste l’obbligo di inserire una clausola - per i contratti di compravendita e locazione - in cui l’acquirente ed il locatore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione inerente la certificazione energetica degli edifici. Fiaip ricorda come per i contratti di locazione dal 29 Marzo 2011 è altresì obbligatorio l’inserimento dell’attestato solo per i casi in cui gli immobili siano già forniti per legge di attestato di certificazione energetica. Entrerà, invece, in vigore dal 1 gennaio 2012 l’obbligo di inserire, negli annunci immobiliari di compravendita, l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica dell’immobile. Fiaip ritiene opportuno limitarsi quindi ad una mera indicazione sulle novità legislative introdotte ricordando come le nuove regole non hanno visto l’introduzione di sanzioni, e come le legislazioni regionali attualmente vigenti sulla certificazione energetica disciplinano autonomamente l’obbligo, o meno, di allegazione dell’attestato di certificazione energetica ai contratti di locazione e di compravendita degli edifici.

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attualità

La casa ai Comuni Il provvedimento sulla fiscalità municipale mette gli immobili al centro dell'autonomia impositiva dei Comuni, con novità anche per le transazioni

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on solo cedolare. Il decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011 sulle disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale, in vigore dal 7 aprile e approvato in via definitiva dal governo dopo un serrato confronto/scontro con Parlamento, enti locali e il Quirinale, fa degli immobili il cardine dell'autonomia finanziaria dei Comuni. Non si tratta, a ben guardare, di una novità assoluta: l'odiata Ici (imposta comunale sugli immobili), introdotta nel '92 e cancellata per le abitazioni principali nel 2008 dal IV governo Berlusconi, è nata dalla necessità di dare una fonte autonoma di finanziamento alle amministrazioni locali. Una logica che ora, con l'arrrivo dell'imposta muncipale propria (Imu) e della cedolare sugli affitti, si rafforza. Il provvedimento, spiega il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, insieme al testo sull'autonomia tributaria delle Regioni e ai costi standard della sanità (approvato dalla bicamerale per il federalismo il 24 marzo scorso), rappresentano il fulcro di “una legislatura costituente”, anche se la strada del federalismo è ancora lunga. Un percorso durante il quale Calderoli non esclude possano arrivare modifiche anche sul fisco municipale, purché chi le promuove porti “qualcosa di meglio rispetto a quello che c'è. Che magari non sarà la perfezione ma regge”. Ovviamente, conclude il ministro, “se qualcuno mi dice di tassare la prima casa è chiaro che dico di no”. Ma quali sono le novità del provvedimento? La prima fase del fisco muncipale parte quest'anno e prevede la devoluzione ai Comuni (art. 2), per gli immobili ubicati nel loro territorio, del gettito dei seguenti tributi: imposta di registro e bollo su atti soggetti a trascrizione, imposta di registro e bollo sui contratti di locazione relativi a immobili, imposta ipotecaria e catastale, Irpef (in relazione ai redditi fondiari, escluso quello agrario), tributi speciali catastali, tasse ipotecarie, e una compartecipazione alla cedolare secca sugli affitti. Questa potrà essere scelta dai proprietari in alternativa alla tassazione vigente per i redditi prodotti dalla locazione di abitazioni. L'aliquota sostitutiva sarà del 21% per i contratti a canone libero

e del 19% per quelli concordati. L'imposta municipale propria (art. 8) partirà invece nel 2014 e sostituirà, con riguardo agli immobili, l'Irpef e le relative addizionali sui redditi fondiari di beni non locati, e l'Ici. L'Imu si applicherà solo sul possesso di immobili diversi dall'abitazione principale, salvo questa non rientri nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (abitazioni signorili, ville e castelli). Escluse anche le pertinenze relative alla prima casa, ovvero le categorie catastali C/2, magazzini, cantine, soffitte; C/6, stalle, scuderie, rimesse, autorimesse; e C/7 tettoie e posti auto. La base imponibile dell'Imu è il valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5 del dlgs 504/1992: ciò significa che si utilizzeranno gli stessi parametri catastali finora utilizzati per il calcolo dell'Ici. L'imposta è dovuta annualmente con un'aliquota dello 0,76%, che potrà essere cambiata con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia d'intesa con la Conferenza Unificata. Ogni Comune potrà inoltre diminuire o aumentare l’aliquota sino a 0,3 punti e fino a 0,2 punti quella ridotta alla metà per gli immobili locati. L'aliquota potrà anche essere dimezzata nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario. Chi pagherà l'Imu? In base al testo (art. 9) sono soggetti passivi il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, o il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. Per le aree demaniali in concessione, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili da costruire o in corso di costruzione dati in locazione finanziaria, l'Imu è dovuta dal locatario. L'imposta si pagherà per anni solari proporzionalmente ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso. Il versamento si effettuerà in due rate (16 giugno e 16 dicembre). E per i trasferimenti? L'articolo 10 del testo semplifica, dal 2014, il regime tributario applicabile sulle cessioni immobiliari. Viene modificato l'articolo 1, parte prima, del testo unico dell'imposta di registro (Dpr 131/1986) prevedendo una tariffa del 9% per atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobiliari in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi. La tariffa è fissata al 2% per le abitazioni, a eccezione della categoria catastale A1, A8 e A9. Tutti gli atti assoggettati all'imposta e quelli conseguenti per effettuare gli adempimenti catastali e relativi ai registri immobiliari, saranno esenti dalle imposte di bollo, ipotecaria e catastale, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie. Per tutti questi atti sono soppresse esenzioni e agevolazioni tributarie. In ogni caso l'imposta non potrà essere inferiore a mille euro, sia nel caso di applicazione dell'aliquota del 2%, sia in quello al 9%. 

Il ministro Roberto Calderoli: “Sì a modifiche a dlgs su fisco comunale, no a nuove tasse sulla prima casa”


attualità A VENEZIA IL TURISMO IMMOBILIARE FA "SISTEMA" Intervista al general manager di Tre-Expo Marco Mibelli Si terrà dal 4 al 6 maggio 2011, nella suggestiva location dell’Arsenale di Venezia, la seconda edizione di TrE - Tourism real Estate, il primo appuntamento italiano esclusivamente dedicato al Real Estate turistico internazionale, che riunisce un salone espositivo di 6.000 mq e un ciclo di oltre 30 dibattiti. Marco Mibelli, General Manager della manifestazione, ci presenta come si rinnova quest’anno la Expo & Conference organizzata da Expo Venice. Dottor Mibelli, qual è il valore aggiunto di TrE? L'evento rappresenta un importante momento di promozione, business e visibilità, focalizzando la propria attenzione sulla progettualità turistica, la riqualificazione urbana, l'evoluzione dei territori e il marketing territoriale. Architetti, Investitori, istituzioni, catene alberghiere, enti, porti e aeroporti, sviluppatori e progettisti, agenzie immobiliari trovano in TrE la piazza di relazioni e la vetrina ideale per la presentazione, lo sviluppo e la promozione dei progetti, del business e degli investimenti sul territorio. Cosa rappresenta il network delle agenzie immobiliari per TrE? Si tratta di una risorsa strategica per lo sviluppo turistico europeo e, di conseguenza, uno dei target fondamentali per TrE: la manifestazione rappresenta una strategica opportunità commerciale per imprese di costruzione e developer che, attraverso il coinvolgimento di FIAIP e delle agenzie immobiliari, hanno la possibilità di confrontarsi con la rete di vendita e con il mercato. Allo stesso tempo il salone mette a disposizione degli operatori del real estate e degli investitori privati, nazionali e internazionali, opportunità di compravendita di alberghi, resort e case vacanza di notevole interesse in termini di qualità e valore commerciale delle strutture. L’Europa è oggi uno dei target di maggiore interesse soprattutto per buyer provenienti dalla Cina, dalla Russia e dall’India, che scelgono l’Italia e le grandi capitali del vecchio continente per investire nel mercato immobiliare. L’osservatorio sulla compravendita nazionale degli immobili turistici e le motivazioni che guidano le scelte di acquisto degli investitori stranieri saranno infatti oggetto di diversi momenti di dibattito, organizzati in collaborazione con FIAIP, L’Agente Immobiliare e con il “Luxury Properties Showcase” di Pechino, la fiera partner di TrE, esclusivamente dedicata ai private investor cinesi. Quali sono le novità e quali le aspettative per la prossima edizione del salone? Per l’edizione 2011 puntiamo all’ulteriore miglioramento, sia negli aspetti operativi e logistici, che – soprattutto – allo sviluppo dei contenuti e del programma conference, con cui vogliamo mettere a confronto teorici e operatori, imprese e istituzioni, per definire i nuovi modelli di sviluppo e gestione degli asset immobiliari turistici e del marketing territoriale. E da questo punto di vista, fondamentale novità sarà il TIF – Tourism Investor Forum, un appuntamento unico in Italia, espressamente dedicato ai maggiori investitori in ambito immobiliare turistico, che risponde direttamente all’obiettivo di definizione dei nuovi modelli di gestione finanziaria. Con la seconda edizione crescerà inoltre la presenza estera: a questo proposito abbiamo costruito una serie di partnership nazionali ed internazionali (il World Travel Market di Londra e il Luxury Property Showcase di Pechino sono solo alcuni esempi) per sviluppare il nostro progetto anche oltre frontiera, dando continuità di visibilità ai player presenti alla prima edizione e attraendone di nuovi. La filosofia e la scelta vincente è continuare a valorizzare i territori, i progetti e le associazioni di categoria rappresentative di tutti i players di riferimento che hanno sposato la manifestazione e creato consenso. Per questo anche realtà come Assoimmobiliare, Assomarinas, Atkins Architects, CBRE Hotel, Gruppo CLASS, AICA, Coopsette, Credit Agricole, Europa Gestioni Immobiliari (Gruppo Poste Italiane), Falkensteiner Hotels & Residences, Federimmobiliare, Federalberghi, Federterme, Federturismo, Goldman Sachs International, Google Inc, Invesco Real Estate, Invitalia, Italia Turismo Spa, IUAV – Venezia, Jones Lang Lasalle, Ministero Sviluppo Economico, Ministro del Turismo, Piaggio SpA, Property Finance Europe, Regione Emilia-Romagna, Regione Sicilia, Regione Veneto, Repubblica Federale di Germania, State of Pennsylvania, The Tonstate Group, Price Waterhouse Coopers, Tommy Hilfiger e ULI – Urban Land Institute hanno già confermato la loro presenza alla prossima edizione di TrE.

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La ripresa è in vista Nessun grande segnale di ripresa, ma la fine del tunnel è vicina: la Fiaip presenta l’Osservatorio urbano e l’Osservatorio turistico

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n appuntamento tradizionale, che si è trasformato, per l’occasione, in un contributo alla definizione di regole certe attraverso il monitoraggio di prezzi e transazioni. Questo ha rappresentato, secondo Stefano Bertelli, Segretario nazionale della Federazione italiana agenti immobiliari (Fiaip), la presentazione dell’Osservatorio immobiliare per il settore urbano e dell’Osservatorio immobiliare per il settore turistico che si è tenuta lo scorso 24 febbraio a Roma. I due documenti sono stati realizzati quest’anno con il supporto scientifico dell’Università Federico II di Napoli (Dipartimento Progettazione urbana e Urbanistica). Come spiegato dallo stesso Bertelli, l’incontro ha rappresentato l’occasione per andare oltre la semplice analisi dei valori immobiliari e analizzare più specificatamente le tendenze del mercato che, in questo momento “sono forse più pregnanti e più indicative della situazione che stiamo vivendo”. “Noi riteniamo – ha concluso – che gli agenti immobiliari siano una parte integrante ed essenziale della filiera e che continuare a svolgere al meglio il nostro lavoro è il miglior contributo che possiamo dare alla ripresa del Paese”. Oltre a Bertelli, alla presentazione erano presenti il Presidente del Centro studi Mario Condò, il responsabile dell’Osservatorio immobiliare e Presidente onorario Fiaip Luciano Passuti, il Vicepresidente con delega al turismo Patrizia Diemoz, il coordinatore del Centro studi Armando Barsotti, il Vicepresidente vicario Franco D’Onofrio e, in rappresentanza della Federico II, Augusto Vitale, professore di Tecnologia dell’architettura. Mario Condò ha introdotto l’Osservatorio urbano 2010, uno stu-

dio realizzato sulla base di informazioni elaborate e raccolte da oltre 600 valutatori Fiaip su tutto il territorio nazionale, che ha analizzato nel dettaglio un campione di 12 città italiane: Torino, Milano, Genova, Venezia, Bergamo, Bologna, Firenze, Siena, Roma, Salerno, Napoli, e Palermo. Le nove maggiori città metropolitane, quindi, e tre realtà in rappresentanza delle province più significative per l’andamento del mercato immobiliare del Nord, del Centro e del Sud. Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, si è registrata una diminuzione in tutte le città, fatta eccezione per Venezia (+2,22%) e Siena (+0,2%). La maglia nera va invece a Palermo, dove gli immobili residenziali hanno conosciuto punte di ribasso fino al -11%. I restanti cali spaziano tra il -1,56% di Napoli ed il -7% di Bergamo, passando tra -3% di Bologna e Torino, -3,64% di Genova, -4% di Roma, -5% di Firenze, -6% di Salerno e -6,2% di Milano. In base ai dati Fiaip, nel 2010 anche le compravendite sono calate, rispetto al 2009, del 2%. Il fatto nuovo, in questo caso, è però rappresentato

Stefano Bertelli: “Continuare a svolgere al meglio il nostro lavoro è il miglior contributo che possiamo dare alla ripresa del Paese”


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dalla migliorata qualità della domanda. “In un momento in cui la forbice tra richiesta e offerta continua a essere ancora troppo distante (circa il 20%) – ha spiegato infatti Condò – la tendenza che si registra è costituita dalla rinnovata qualità della domanda, frutto anche delle nuove norme relative al rendimento energetico, oltre che a una ritrovata spinta di voglia di case, in particolar modo, piccoli appartamenti (70/80 mq.), in zone centrali e con elevate qualità contestuali e strutturali”. Per gli agenti immobiliari Fiaip, ha continuato il presidente del Centro studi, tolta l’iniziale fase di incertezza, il 2010 ha salutato una significativa ripresa delle trattative, agevolata anche dalle occasioni offerte dal mercato e dai prezzi delle abitazioni che si sono mantenuti al ribasso. Per le previsioni relative a quest’anno, invece, il primo semestre 2011 indica un miglioramento per le compravendite a uso residenziale (in particolar modo per le aree centrali delle città), e un aumento degli affitti a uso abitativo (+10%). “L’elemento determinante per la definitiva stabilizzazione del mercato – ha concluso Condò – è rappresentato dalle false aspettative di prezzo di gran parte dei venditori, tuttora ancorati ai livelli del 2006/2007. L’eventuale adeguamento ai valori correnti determinerebbe una rapida definizione in funzione della crescente domanda, velocizzando notevolmente anche i tempi di vendita”. Luciano Passuti ha invece illustrato analiticamente le rilevazioni effettuate. “Lo spirito dell’Osservatorio – ha spiegato – è stato quello di fotografare non solo i valori ma anche l’andamento perché solo con questi elementi si riesce ad assimilare la situazione del mercato immobiliare”. Per questo motivo, l’intervento si è concentrato su alcuni punti che potessero essere utili a capire l’andamento del mercato. A cominciare dai tempi medi di vendita. “I dati raccolti per il 2010 indicano una percentuale minore del tempo medio necessario per la vendita degli immobili a uso abitativo che, comunque, rimangono tra i 6 e i 9 mesi”. “Solo il 2% dei contratti – ha continuato – viene chiuso entro un mese

dalla data di incarico di vendita”. La stessa situazione riguarda anche il mercato delle locazioni. In questo caso però – ha precisato Passuti – i tempi medi sono in crescita per il periodo da 6 a 9 mesi e stabili tra i 3 e i 6 mesi”. Un altro dato ritenuto particolarmente interessante dal Presidente onorario Fiaip è quello relativo al metodo di pagamento delle transazioni. Solo il 20% degli intervistati ha la possibilità finanziaria per acquistare l’immobile con mezzi propri. Il 52% è ricorso al sistema creditizio e, il restante 28% ha comprato grazie agli introiti ottenuti dopo avere venduto il precedente alloggio. Un altro punto su cui dover riflettere è quello relativo alla collaborazione fra le diverse agenzie, che è risultata essere scarsa. Una mancanza di rapporti che dovrebbe portare a pensare all’opportunità di sviluppare eventuali strumenti per favorire una maggiore collaborazione. Sulle previsioni per il 2011, Passuti ha sottolineato come indichino un miglioramento del numero delle compravendite per gli immobili a uso abitativo, accentuato nelle zone centrali e semicentrali, mentre nelle zone periferiche il mercato dovrebbe mantenersi stabile. Così come stazionari dovrebbero rimanere i tempi di vendita. Concludendo, il Presidente onorario si è augurato che, per il prossimo anno, si riesca a includere nel Report tutte le città capoluogo di provincia suddivise per quartieri. La presentazione dell’Osservatorio immobiliare turistico è stata affidata a Patrizia Diemoz che, partendo dal dato di fatto che il comparto turistico riveste un ruolo fondamentale per l’economia italiana, ha voluto evidenziare quello che ritiene il principale ostacolo a un massiccio investimento da parte degli stranieri nel nostro territorio: la composizione frammentaria della proprietà. Oltre a questo, c’è un’altra “anomalia” sulla quale il vicepresidente ha invitato a riflettere. All’innegabile “appeal” del nostro Paese, e ai milioni di turisti che ogni anno visitano l’Italia, non corrisponde un’altrettanto elevata attrazione di capitali. I motivi di questa situazione sono stati riassunti dalla Diemoz in cinque punti. Innanzitutto la carenza di infrastrutture che rende ancora difficilmente raggiungibili alcune zone. Il secondo freno allo sviluppo del comparto è invece rappresentato dalla stagionalità. Un elemento che, a seconda delle zone, rende “vive” le località turistiche da giugno a settembre o da dicembre a marzo. Per cercare di superare questo tipo di investimenti “a termine” (attivi cioè per pochi mesi l’anno), per la Diemoz è necessario reperire un numero maggiore di visitatori nella cosiddetta bassa stagione. Il terzo ostacolo da superare è la mancanza di un’organizzazione integrata di sistema. “Dal 2001 – ha sottolineato la Diemoz – ogni Regione è libera di legiferare in materia di turismo” e questo crea non poche difficoltà agli agenti immobiliari (e ai clienti) che non hanno una linea unica da seguire. A questo proposito tornerà senz’altro utile il decreto legislativo presentato dal ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla sul Codice che regolamenta il settore. Quarto punto, il rapporto qualità/prezzo dell'offerta nostrana rispetto ad altri Paesi a noi vicini, in particolare Francia e Spagna, che possono contare su una situazione migliore. Quinta e ultima questione: la polverizzazione dell’offerta del nostro sistema turistico. “Da anni – ha sottolineato la Diemoz – si parla di sinergie tra gli operatori per vendere la nostra immagine in maniera più completa. In realtà c’è ancora troppa competitività che, di certo, non aiuta”. Solo lavorando in maniera

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sistemica su questi argomenti vi sarebbero maggiori opportunità di risolvere i problemi del settore. Quanto ai dati presenti nell’Osservatorio, la Diemoz ha poi evidenziato come, per il

elaborate nuove schede che consentiranno un esame “più reale” del territorio e, di conseguenza, miglioreranno il lavoro complessivo. Il coordinatore del Centro studi Armando Barsotti si è invece concentrato sulla riforma federalista. Il federalismo fiscale, ha infatti evidenziato richiamando previsioni ancora in fase di studio, darà una grande spinta al mercato immobiliare italiano. Sicuramente, ha continuato, aumenterà la propensione a cedere immobili in locazione da parte dei proprietari, senza contare gli effetti delle disposizioni che andranno a incidere sul prezzo delle transazioni. Al Vicepresidente vicario Franco D’Onofrio sono state invece

Patrizia Diemoz: “Per il ceto medio-alto la seconda casa in località turistiche di pregio è ancora l’investimento più sicuro” ceto medio-alto, il mattone, specie quello delle località turistiche di pregio, rappresenti ancora il tipo di investimento più sicuro. Madonna di Campiglio, Courmayeur, Santa Margherita Ligure, Porto Cervo, Capri sono solo alcune delle principali mete “di livello” che negli ultimi anni non sembrano aver conosciuto crisi mantenendo tutte un prezzo superiore ai 10mila euro al metro quadro. Un po’ meno confortante il dato relativo alle altre località, quelle cioè frequentate dalle classi sociali che più di altre hanno risentito della crisi. La Diemoz ha poi sottolineato come rispetto al 2009 sia in aumento (8-10%) il numero degli immobili messi in vendita, e in calo il livello dei prezzi così come quello delle transazioni (-14% circa). In generale, ha quindi concluso, le previsioni per il primo semestre 2011 si attestano tra il - 2 e il - 3%. Da parte sua, il professor Augusto Vitale, ha evidenziato come l’intervento dell’Università Federico II sia stato indirizzato a dare un apporto interdisciplinare che, ha detto, “è quello di cui una categoria professionale ha maggiormente bisogno”. L’obiettivo, ha continuato, è stato quello di migliorare la qualità delle informazioni e delle elaborazioni per consentire una maggiore presenza della Federazione all’interno delle istituzioni. Per quanto riguarda le future implementazioni che verranno apportate all’Osservatorio, Vitale ha evidenziato come siano state

Mario Condò: “Necessario per la ripresa che i proprietari rivedano le loro aspettative sui prezzi” affidate le ultime considerazioni sull’incontro. “Da quello che è emerso – ha dichiarato – viene confermata sempre più la funzione socio-economica della nostra categoria e, in particolare, della Fiaip”. D’Onofrio si è poi augurato che il governo s’impegni maggiormente per favorire la ripresa del mercato immobiliare. Quello che possono fare gli addetti ai lavori del settore, ha continuato, è garantire un rispetto totale del codice deontologico, cosa che nel nostro Paese già succede, come dimostra il fatto che da noi la crisi non ha avuto sul


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Siena “isola felice” nel panorama immobiliare italiano e Palermo che, nella sola Provincia, registra un -20%. A Massimo Ulivieri, Presidente della Federazione per il capoluogo toscano, e Antonino Matano, Presidente provinciale Fiaip di Palermo, è stato chiesto di spiegare, in sintesi, i motivi di questo risultato. “Un territorio ancora bello e non troppo toccato dalla cementi-

ficazione, con una qualità di vita che tutti apprezzano, portano a una richiesta stabile nel tempo che poco si lascia condizionare dal mercato”, ha spiegato Ulivieri che ha poi aggiunto: “Sebbene in un momento di crisi i valori degli immobili di Siena non hanno subito quella variazione negativa che si è invece registrata in molte altre città. Nel nostro territorio si è addirittura rilevata un’inversione di tendenza tutta a beneficio degli immobili di pregio”. Per il futuro: “Tutti gli indicatori ci portano a essere moderatamente ottimisti. Nonostante l’aumento dei tempi medi di vendita, aumenta l’offerta che normalmente porta a una diminuzione del prezzo”. La flessione del mercato e la “parsimonia” con cui le banche hanno erogato fondi ai cittadini sono invece, per Matano, alla base del risultato negativo di Palermo. Proprio il comportamento degli istituti di credito ha interrotto, per il Presidente provinciale, il consueto ciclo delle transazioni bloccando, di fatto, il mercato dove ora le offerte superano di gran lunga le domande. Nel primo trimestre 2011 si sono comunque registrati segnali positivi per il mercato di Palermo e dintorni che, ha auspicato Matano, “speriamo siano duraturi e non un effetto di riflusso dell’ulteriore flessione dei mesi precedenti”. L’ago della bilancia, ha concluso il Presidente restano comunque le banche che dovrebbero essere “meno rigide” e cercare di andare maggiormente incontro alle famiglie. 

LA GRAN BRETAGNA GUIDA LA RIPRESA EUROPEA, USA ANCORA IN DIFFICOLTÀ

ANCHE L’ISTAT CERTIFICA LA SCARSA CRESCITA: DIFFUSI I DATI SULLE COMPRAVENDITE

Il real estate europeo è in netta crescita e il Regno Unito fa da apripista con l’incremento annuo maggiore registrato nel 2010 per volume degli investimenti (+8,9%). Lo sostiene l’ultimo focus pubblicato dalla Cb Richard Ellis (Cbre), società britannica leader nella consulenza immobiliare, secondo la quale gli ambiziosi progetti del sito olimpico e dello “Shard of glass" di Renzo Piano, destinato a diventare il più alto grattacielo d'Europa, hanno favorito la ripresa di un mercato in difficoltà. Seguono, nel Vecchio continente, la Francia con un volume d’investimenti del 44%, i Paesi del Nord Europa (3,4%) e la Germania (+14%). In media, quindi, i valori del mercato immobiliare europeo nel 2010 sono tornati a crescere del 2,6% dopo il calo significativo del 19,6% registrato nel periodo 2008/09. Comunque i principali mercati mondiali, secondo l’agenzia inglese Jones Lang LaSalle, altra società di consulenza professionale specializzata in servizi immobiliari, hanno osservato una crescita significativa dei volumi rispetto all'anno precedente e tra questi spiccano Singapore (+219%), l’Australia (+77%), la Cina (+41%) e Hong Kong (+28%). È ancora difficile, invece, la situazione del real estate negli Stati Uniti così come fotografata dal report della società londinese, per la quale i pochi segnali positivi arrivati dal comparto non consentono di considerare superata la gravissima crisi innescata dai mutui subprime nel 2008.

Con i dati diffusi lo scorso marzo sulle compravendite, anche l’Istat ha certificato come, dopo la performance positiva dei primi sei mesi 2010, il mercato immobiliare italiano si sia raffreddato. Nel terzo trimestre del 2010, segnala l’Istituto statistico, le compravendite sono calate del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2009. Dopo i segnali di ripresa, che, comunque, non avevano riportato il volume delle transazioni ai valori del 2006, cioè prima della crisi, si registra, quindi, un nuovo valore negativo. Nel complesso, il numero delle compravendite stipulate nei primi nove mesi del 2010 (586.801) aumenta leggermente (+0,6%) rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2009 (583.459). Guardando alla tipologia degli scambi, il 93,6%, pari a 158.122, riguarda immobili residenziali e accessori; il 5,7%, ossia 9.659, è relativo a unità immobiliari a uso economico. L'Istituto fa poi notare come “per la prima tipologia, dopo un periodo di risalita, si rileva una diminuzione tendenziale del 2,7%”, mentre le compravendite di immobili a uso economico, contrassegnate da una flessione dell’11,6%, accentuano l'andamento negativo che aveva caratterizzato anche i primi due trimestri del 2010. Diminuito anche il numero totale dei mutui, che registra un calo dell’1,9% rispetto al terzo trimestre 2009. Nei primi nove mesi del 2010, tuttavia sono stati concessi 561.922 mutui contro i 535.473 stipulati nello stesso periodo del 2009, con un aumento del 4,9%.

comparto le stesse conseguenze che negli Stati Uniti. Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti, Condò è infine tornato a parlare della necessità che i proprietari rivedano le aspettative sui prezzi, ponendo questa considerazione al primo posto tra i passi necessari alla ripresa del mercato immobiliare. Il presidente del Centro studi ha poi fatto riferimento all’introduzione della cedolare secca che, a suo avviso, porterà maggiori investimenti nel settore anche se, ha aggiunto, sarebbe forse il caso di ampliare gli interventi fiscali nell’immobiliare. “La cedolare secca va salutata nel modo più positivo possibile ma – ha dichiarato infatti Condò – se non fosse l’unico intervento fiscale sul comparto, ma fosse inserita in un progetto più organico, darebbe maggiore possibilità di ripresa all’intero panorama”. FOCUS SULL’OSSERVATORIO URBANO: ULIVIERI E MATANO PARLANO DI SIENA E PALERMO

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Roma Caput Mundi Il nuovo volto della capitale italiana

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oma si appresta ad affrontare un decennio cruciale per realizzare il rilancio decisivo della sua area metropolitana nel panorama nazionale e internazionale. La Legge n. 42 del 2009, nota anche come legge sul federalismo fiscale, ha avviato il percorso di riforma per dotare la città di Roma di una speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, come previsto dall’art. 114 della Costituzione, diretta a garantire il miglior assetto delle funzioni che Roma è chiamata a svolgere quale sede degli organi costituzionali della Repubblica Italiana e delle rappresentanze diplomatiche degli Stati Esteri. Le funzioni amministrative di cui il Comune di Roma dispone vanno dalla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, allo sviluppo economico e sociale di Roma Capitale, con particolare riferimento al settore produttivo e turistico, dallo sviluppo urbano e pianificazione territoriale all'edilizia pubblica e privata, dall'organizzazione e funzionamento dei servizi urbani e di collegamento con i comuni limitrofi, con particolare riferimento al trasporto pubblico e alla mobilità, alla protezione civile, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Lazio.

COSTRUIAMO INSIEME LA NUOVA CAPITALE Nasce il "Futuro di Roma" attraverso la realizzazione del "PROGETTO MILLENNIUM". Progetto Millennium è il percorso atto a definire e realizzare il Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale, in modo da rilanciare il ruolo della Città nel panorama nazionale e internazionale, cogliendo tutte le opportunità che emergono in una fase storica in cui le aree metropolitane risultano i principali “motori dello sviluppo” a livello globale. Il decennio che abbiamo di fronte colloca Roma al centro di un crocevia ricco di sfide cruciali per il suo sviluppo e la sua crescita. Un decennio che si apre simbolicamente nel 2010, anno in cui nasce ufficialmente il nuovo ente territoriale denominato Roma Capitale, e si chiude nel 2020, l'anno delle XXXII Olimpiadi per le quali Roma Capitale ha posto la sua candidatura come sede ospitante. Il percorso è stato chiamato “Progetto Millennium 2010-2020” proprio per sottolineare l’importanza delle sfide che l'attendono. Un nome ambizioso, che richiama chiaramente il titolo del Rapporto conclusivo della Commissione per il Futuro di Roma Capitale (Commissione Marzano), “Roma Porta dei Tempi”. Un Rapporto che ha costituito il primo passo per la definizione della visione contenuta nel Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale, attualmente in fase di elaborazione. Le due caratteristiche principali del Progetto Millennium riguardano il metodo decisionale, aperto e partecipato, e un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

Un percorso partecipato che si articola in una serie di iniziative, conferenze tematiche e specialistiche che hanno portato lo scorso 22 e 23 febbraio 2011 alla convocazione degli Stati Generali della Città, per un confronto approfondito con tutte le componenti della società civile e all’elaborazione del primo Piano Strategico di Sviluppo di Roma Capitale più ampio possibile. In questa ambiziosa sfida si colloca in una posizione di rilievo l'Arch. Renzo Piano che poggiando nuovamente la sua matita arricchisce le sue avventure romane con un'area verde intorno al Parco della Musica. Duemila nuovi alberi faranno da corona alle sale da concerti e ai due capolavori dell'architettura del Novecento, il Palazzetto dello Sport e lo Stadio Flaminio di quel genio del cemento armato che si chiama Pierluigi Nervi. E poi ancora filari e giardini lungo via Reni, fino al Maxxi di Zaha Hadid e al nuovo ponte sul Tevere che arriva al Foro Italico. Il suo progetto si inserisce in un nostro virtuoso viaggio alla scoperta di angoli della "Città Eterna" che la rendono unica non solo agli occhi di strabiliati ed increduli turisti ma anche dei tanti entusiasti ed orgogliosi cittadini che la vivono e ne apprezzano quotidianamente l'eterno fascino. L'itinerario ha la forma di una immaginaria freccia, con la cocca formata dal Vittoriano, il fusto dalla Via del Corso e Via Flaminia, la cuspide dal Ponte Milvio. L'immaginario arco è formato dalla curva del Tevere nel tratto compreso tra il Nuovo Ponte della Musica sul Lungotevere Flaminio e i Campi dell'Acqua Acetosa sull'omonimo Lungotevere. Ai Suoi vertici la Città dello Sport e l'Auditorium Parco della Musica con il Nuovo MAXXI. Un viaggio reale tra passato, presente e futuro per fare di Roma Antica un Valore per Roma Moderna, della Città della Cultura e dell'Intrattenimento una capitale competitiva a livello mondiale.


dossier IL VITTORIANO "Torta nuziale" o "macchina da scrivere" così giornalisti e scrittori polemicamente lo soprannominarono. A distanza di anni da queste polemiche si è finalmente compreso che il valore simbolico del monumento viene prima del suo valore artistico e che questo deve tener presente il clima culturale durante il quale il progetto è stato elaborato. Il Vittoriano, grazie soprattutto all'opera del presidente Carlo Azeglio Ciampi, vive oggi un momento di ritrovato gradimento presso gli italiani, ed è il luogo simbolico dove percepire l'unità del nostro Paese. il Vittoriano, simbolo dell'Unità d'Italia e della Libertà dei cittadini - rappresenta l'immaginaria cocca della freccia da cui partire per il nostro virtuoso ed eccentrico viaggio. In asse con la via del Corso, sull'altura settentrionale del Campidoglio, come da dettagliate indicazioni progettuali, si erge il complesso del Vittoriano innalzato per celebrare l'intera stagione risorgimentale e Vittorio Emanuele II, Padre della Patria. Il monumento avrebbe dovuto essere un grande spazio pensato come un "foro" aperto ai cittadini, in una sorta di piazza sopraelevata nel cuore della Roma imperiale, simbolo di un'Italia unita dopo la Roma dei Cesari e quella dei Papi. Per erigerlo, fra il 1885 e il 1888, fu necessario un cambio radicale dell'assetto urbanistico della zona poiché si dovette procedere a numerosi espropri e demolizioni del quartiere medievale adiacente il Campidoglio. Il complesso monumentale venne inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4 giugno del 1911 in occasione dell'Esposizione Internazionale per i 50 anni dell'Unità d'Italia. Il complesso del Vittoriano, in perfetto stile Neoclassico, fu costruito con tecniche avanzate per l'epoca e celebra la grandezza e la maestà di Roma eletta a ruolo di legittima Capitale d'Italia. Diversi sono i simboli che ricorrono nel monumento, fra i quali si ricordano la palma per la vittoria, la quercia per la forza, l'alloro per la pace vittoriosa, il mirto per il sacrificio e l'ulivo per la concordia. Ulteriore gruppo di sculture, 4 in marmo botticino 2 in bronzo, è quello che raffigura gli ideali valori degli italiani: il Pensiero, l’Azione, il Sacrificio, il Diritto, la Forza, la Concordia. La tematica centrale del monumento è rappresentata dalle due iscrizioni sui propilei: "PATRIAE UNITATI" "CIVIUM LIBERTATI", (“All'Unità della Patria” e “Alla libertà dei cittadini”), ciascuna posta sotto le due quadrighe. Sulla scalinata si trova l'Altare della Patria che è la parte più nota del monumento, con la quale, a volte, viene identificato. È situato poco oltre la scalinata d'ingresso e davanti ad esso si trovano il picchetto d'onore e la grande statua della dea Roma con sfondo dorato. All'interno è tumulato il Milite Ignoto ovvero una salma di un soldato italiano sconosciuto selezionata tra

quelle dei caduti della Prima Guerra Mondiale e scelta proprio in rappresentanza di tutti i soldati che non hanno potuto avere una tomba con il loro nome. La salma venne posta nel monumento il 4 novembre del 1921. PONTE "MOLLO" OGGI IL "PONTE DEI LUCCHETTI" "Tre metri sopra il cielo"e "Ho voglia di Te" sono i film che hanno rinominato Ponte Milvio in "Ponte dei lucchetti" dove tanti giovani, come gli interpreti dei due film, approdano da ogni parte del Mondo per giurarsi "Eterno Amore" mettendovi il lucchetto sul lampione centrale e gettando le chiavi nel Tevere. Il Ponte vertice immaginario della cuspide del nostro viaggio fa parte dei quartieri della Vittoria e Tor di Quinto. La zona circostante è una delle più rinomate per la movida giovanile romana, luogo di incontro e di svago delle ultime generazioni e custode di una lunga e avvincente storia ai molti sconosciuta. Il Pons Milvius, infatti, venne costruito nel III secolo a.C.. Originariamente era in legno, venne ricostruito in peperino e travertino dal censore Marco Emilio Scauro nel 109 a.C.. Nelle vicinanze di ponte Milvio l’imperatore Costantino vinse Massenzio, che annegò il 28 ottobre del 312 e proprio a seguito di questa vittoria il ponte fu oggetto di distruzioni. Tale vittoria consentì a Costantino di promulgare nel 313 l'editto di Milano, che concedeva i diritti civili ai cristiani, di questo evento abbiamo un affresco di Raffaello in Vaticano. Nel 799 Ponte Milvio venne attraversato da Carlo Magno per l'incoronazione a Roma. Per volere di Papa Martino V, il ponte venne restaurato da Francesco da Genazzano che lo chiamò Pons Mollinus, forse per un errore di trascrizione di Pons Mollicus, da cui il nome di Ponte Mollo. Papa Pio VII, prigioniero di Napoleone, passò per questo ponte per recarsi in Francia, quando poi tornò a Roma nel 1805 incaricò Giuseppe Valadier di sostituire

DIECI ANNI PER CAMBIAR PELLE Programmare oggi per una Roma del futuro competitiva a livello mondiale. In particolare il Piano di Sviluppo Strategico si propone di trasformare radicalmente la città attraverso la realizzazione delle seguenti aree tematiche: Roma Città della sostenibilità ambientale • Sviluppo della mobilità sostenibile • Recupero del Tevere come asse vitale della Città • Piano d'azione per l'energia sostenibile Roma Città policentrica e solidale • Nuovo modello di integrazione sociale • Nuove Centralità Urbane • Rigenerazione urbana delle periferie Roma Città nella competizione globale • Centri di eccellenza per la salute • Accessibilità intermodale alla Città • Cooperazione tra università e imprese Roma Città della cultura e dell'entertainment • Valorizzazione delle aree dismesse • Secondo polo turistico • Tutela e valorizzazione di Roma Antica 35


i ponti levatoi in legno con delle passerelle in pietra e di modificare la Torre, per renderla più simile ad un ingresso con un arco trionfale. Sulla riva sinistra, le spallette del Ponte sono ornate con le statue, a destra di "San Giovanni Nepomuceno" opera del 1731 di Agostino Cornacchini, ed a sinistra della "Immacolata" opera del 1840 di Domenico Pigiani. Nel 1849 i Garibaldini danneggiarono seriamente il ponte per ostacolare l'entrata delle truppe francesi a Roma. L'arco venne fatto restaurare su incarico di Papa Pio IX nel 1850, dall'architetto Francesco Azzurri. Il ponte misura 132 metri in lunghezza e 15 metri in larghezza, ha 6 arcate in muratura e i 4 archi mediani sono quelli originali. Con la costruzione di Ponte Flaminio nel 1951 venne limitato il transito dei mezzi pesanti e oggi il ponte è solo pedonale. FORO MUSSOLINI Statue marmoree, mosaici e pini secolari sono la cornice unica dell'estremità Ovest dell'arco immaginario del nostro viaggio. Ad accoglierci un grande obelisco in una dimensione architettonica razionalista. Il Foro Italico è il complesso sportivo ideato e realizzato tra il 1931-33 su progetto dell'arch. Enrico Del Debbio. Il padre del Foro Italico - in origine Foro Mussolini - è Renato Ricci, Sottosegretario all'Educazione Nazionale e fondatore dell'Opera Nazionale Balilla. Ricci, attraverso la Sopraintendenza alle Belle Arti, fece apporre il vincolo di non edificabilità a tutte le circostanti colline di Monte Mario, promuovendo la nascita di quella che ancora oggi rappresenta una cornice verde per il Foro e un'area altrettanto verde per tutta la città di Roma. AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA La musica al centro di tutto "La più bella avventura, per un architetto, è quella di costruire una sala per concerti. Forse è ancora più bello per un liutaio costruire un violino; ma si tratta (con tutte le differenze di dimensione e di impiego) di attività molto simili. In fondo si tratta sempre di costruire strumenti per fare musica o per ascoltare musica. L’avventura, a Roma, si è quindi arricchita di una importante dimensione urbana: l’Audi-

torium non è soltanto un impianto musicale ma anche una piazza, l'Accademia di Santa Cecilia, la gente che ci lavora, i negozi, i bar e i ristoranti. Funzioni tutte che affidano a questo progetto l’importante funzione di rendere urbano questo luogo che ha bisogno di urbanità. I luoghi della cultura, d’altronde, come quelli della musica, hanno la naturale funzione di fecondare il tessuto urbano, sottrarre la città all’imbarbarimento e restituirle quella qualità straordinaria che ha sempre avuto nella storia". Con queste parole Renzo Piano ha concentrato i suoi sforzi per rendere omaggio a Roma con un grande progetto architettonico di ineguagliabile valore. L'Auditorium Parco della Musica all'estremità Est dell'arco immaginario del nostro viaggio è un complesso multifunzionale realizzato per ospitare eventi musicali e culturali di varie tipologie; è stato inaugurato il 21 aprile 2002 con l'apertura della Sala Sinopoli, ed il 21 dicembre dello stesso anno è stata poi aperta anche l' ala più grande del complesso. Si sviluppa su un'area di 55.000 m² tra Villa Glori, la collina dei Parioli e il Villaggio Olimpico. La sua struttura comprende tre grandi spazi di diverse dimensioni e forma simile a quella di scarabei, coperti con lastre di piombo e disposti a raggiera attorno ad un grande anfiteatro all'aperto, la "cavea", che può accogliere circa 3.000 spettatori; tutt'intorno vi è un parco che ospita i ritrovamenti archeologici scoperti durante la costruzione dell'auditorium, una villa romana patrizia costruita intorno al 500 a.C. ora visibile dai visitatori tra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli. A collegare il razionalismo architettonico della Città dello Sport con le moderne architetture di Renzo Piano (Auditorium), della Hadid (Maxxi), di Nervi (Palazzetto dello Sport) e di Adalberto Libera (Villaggio Olimpico), a coronamento di un sentito desiderio di pace e prosperità e di speranza in un futuro migliore, si inaugurerà il prossimo 21 Aprile 2011 una "piazza sul fiume", il Ponte della Musica, 47esimo della "città eterna" lungo 190 metri e largo 18 nella sua parte centrale. "Ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo" è con questa frase dell'imperatore romano Augusto che chiudiamo il nostro viaggio tra presente, passato e futuro augurando a Roma, all'Italia e ai cittadini del Mondo intero, desiderosi di partecipare tutti con slancio alla sfida del Millennio, un'apertura di orizzonti lunga quanto la freccia che Roma Capitale scoccherà tra mille fuochi d'artificio e urla di gioia all'inaugurazione delle Olimpiadi del 2020.  Elsa Angelini


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Stati generali di Roma Capitale, Alemanno: investire per favorire la crescita e il primato in Europa Il piano di sviluppo contiene interventi per 21,9 mld di fondi pubblici e 240 mln da finanziamenti privati. Previsti il recupero delle periferie, un nuovo polo turistico e Fiumicino 2 “Questa è la grande occasione per la città di presentare il primo piano strategico di sviluppo di Roma Capitale”. Con queste parole il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha inaugurato i lavori degli Stati generali della Capitale – che si sono svolti il 22 e il 23 febbraio scorso al Palazzo dei Congressi dell’Eur – convocati per definire le future politiche di sviluppo infrastrutturali e urbanistiche. “E' la prima volta che a Roma si convocano gli Stati generali – ha continuato il sindaco – e sarà fondamentale soprattutto per accedere alle risorse europee che, negli anni passati anche con le amministrazioni di centrosinistra, non venivano impiegate”. Il tema dei finanziamenti, infatti, ha un ruolo centrale nella programmazione prevista da Alemanno, ben consapevole del fatto che i progetti di valorizzazione delle aree dismesse e di un sistema di trasporto intermodale illustrati, tra gli altri, insieme alla candidatura di Roma a ospitare le Olimpiadi del 2020, non può prescindere da una dotazione cospicua di fondi. Il piano strategico di sviluppo contiene interventi per un valore di 21,9 miliardi di euro, di cui 3,5 già attivati per quanto riguarda il settore pubblico e 240 milioni che prevedono la partecipazione di privati. Secondo il primo cittadino della Capitale “siamo in un momento che comincia a essere favorevole: il Pil è tornato a crescere, anche quello romano cresce dell'1,4% e sta avanti alla media nazionale, può tornare a trainare il Paese. Quindi il piano strategico sarà un volano per rafforzare questa tendenza: abbiamo la possibilità di mettere in moto 21,8 miliardi, di cui la metà privati, per un impatto di 3,2 punti di Pil

e 327mila posti di lavoro in dieci anni”. Tra gli interventi principali previsti in campo urbanistico, spiccano il recupero delle periferie – in particolare la ricostruzione del quartiere di Tor Bella Monaca – l’individuazione di nuove centralità urbane, soprattutto nella zona Romanina-Tor Vergata, e il recupero del Tevere come asse vitale della città nel Parco fluviale olimpico. Il rilancio di Roma prevede però anche una riconfigurazione dell’intero sistema turistico, con la creazione di un secondo polo – costituito dall’area compresa tra l’Eur, Ostia e Fiumicino – in grado di migliorare e differenziare l’offerta in un settore che da poco tempo sta superando una fase di forte rallentamento. “Quando sarà completato il secondo polo – ha sostenuto Alemanno – Roma potrà puntare al primato della ricezione turistica. Il turismo si è ripreso, ha superato il record del 2007. Non possiamo essere secondi a Parigi e a Londra, che non hanno l'offerta che possiamo dare noi. Roma deve essere la prima Capitale dal punto di vista turistico in Europa”. Infine il sindaco ha rilanciato anche il progetto “Fiumicino 2” per la costruzione di un nuovo aeroporto che rispetti gli standard degli attuali scali internazionali. “Per la realizzazione di Fiumicino 2 – ha spiegato Alemanno – chiederemo al ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli una grande spinta. Fiumicino 2 si può fare e si deve fare con risorse private e incidendo sulle tasse aeroportuali. Non c'è motivo di non fare Fiumicino 2. Chi viene a Roma non può scendere in un aeroporto vecchio e impresentabile come quello attuale, Roma merita un grande hub intercontinentale”.  37


Crisi e mattone: presentata la ricetta di Montecitorio La conclusione dell’indagine conoscitiva sul mercato immobiliare ha messo in luce le richieste degli agenti immobiliari: fissare standard minimi professionali a tutela della qualità e della trasparenza dei servizi offerti

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resentati il 25 gennaio, durante una conferenza stampa svolta nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto a Roma alla quale ha partecipato anche il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, gli atti conclusivi dell’indagine conoscitiva sul mercato immobiliare terminata il 29 luglio scorso, a cui la stessa Fiaip ha partecipato nel corso dei lavori parlamentari con il Presidente Righi. “Il lavoro svolto – ha affermato il presidente del gruppo di lavoro, il leghista Angelo Alessandri – è servito per scattare, tramite dati certi, la più veritiera fotografia possibile della situazione, non semplice e non rosea. A causa della crisi ci è stato chiesto cosa fare per le locazioni, l’edilizia residenziale pubblica, il territorio. Le soluzioni su cui si lavora da tempo sono diverse, a cominciare dalla cedolare secca.”

Il quadro emerso nel documento finale – redatto da Tommaso Foti del Pdl – ha messo in evidenza, infatti, luci e ombre di un comparto che negli ultimi venti anni ha conosciuto uno sviluppo notevole a cui ha fatto seguito, però, una delle crisi più gravi di sempre. Fra il 1997 e il 2007, si legge nel testo conclusivo dell’indagine, in Italia si è assistito al più rilevante ciclo espansivo per il settore del real estate mai registrato nel corso della storia repubblicana, fortemente ridimensionato nel 2008, ma in timida ripresa dal 2009. La crisi ancora in corso, come confermato dalla deputata Chiara Braga del Pd – relatrice del documento insieme con Foti e presente alla conferenza stampa – ha causato l’aumento del numero delle persone alle prese con l’emergenza abitativa, divenuta una vera e propria questione nazionale. “Ben 430mila famiglie – ha ricordato la Braga – sono in diffi-


focus coltà per il pagamento dei mutui e100mila in ritardo con il versamento dei canoni di locazione, un mercato caratterizzato dalla scarsità di immobili in affitto e dalla difficoltà di molti ad accedere alla locazione. Inoltre, sono ben 650mila le famiglie in lista per un alloggio di edilizia residenziale pubblica che non lo ottengono pur avendone i requisiti.” Proprio per questo motivo l’indagine conoscitiva si è focalizzata soprattutto sulle problematiche relative all’edilizia residenziale pubblica. Il documento conclusivo, infatti, è suddiviso in cinque capitoli e affronta in modo sistematico le problematiche dell’housing sociale, dedicando l’intero primo capitolo alla definizione del quadro normativo vigente e soffermandosi sulle varie tappe legislative che hanno portato al trasferimento dell’intera materia alla competenza regionale (dlgs. 112/1998 su conferimento di funzioni statali alla Regioni e legge costituzionale n. 3/2001 Riforma del Titolo V della Costituzione).

privati – che in alcuni casi metterebbe a repentaglio la stessa sopravvivenza delle aziende. La crisi, poi, ha posto la questione della qualificazione degli operatori del mercato nel settore delle costruzioni. In particolare, per le imprese edili, il problema riguarda l’introduzione di una normativa sui specifici requisiti di accesso di natura tecnica, professionale e organizzativa, tali da garantire la qualità dei prodotti e delle prestazioni rese. Analogamente, da parte delle associazioni di categoria degli agenti immobiliari – prima fra tutte Fiaip – e dei mediatori d'affari, è stata sottolineata l'urgenza, anche ai fini del rilancio delle attività contrattualistiche strutturalmente connesse al mercato immobiliare, di fissare sul piano legislativo standard minimi professionali, a tutela della qualità e della trasparenza dei servizi offerti ai clienti. In secondo luogo, è emersa anche l'esigenza, nell'ambito di politiche abitative organiche e coerenti, di un approccio differenziato che tenga conto della segmentazione dei mercati, sia della locazione che della proprietà. Infine, il capitolo quinto del documento contiene proposte e soluzioni possibili alle problematiche sollevate, insistendo, per quanto riguarda il mercato delle locazioni, sull’introduzione della cosiddetta cedolare secca utile per sottrarre il reddito dell’affitto da quello complessivo del proprietario dell'immobile, in modo da conseguire il duplice risultato di aumentare la propensione all'investimento in abitazioni da locare e di rendere più trasparente e concorrenziale il mercato di riferimento con l'emersione di una rilevante quota degli attuali affitti in nero. Per quanto riguarda le ulteriori proposte contenute nel documento, Foti ha segnalato quella di estendere i contratti di affitto a canone concordato a tutti i Comuni – e non solo quelli ad alta tensione abitativa –, l’estensione del beneficio della detraibilità a fini Irpef dei canoni di locazione a tutte le tipologie contrattuali, varie iniziative per riattivare l’offerta dell’edilizia sociale e il sostegno alle imprese e alle figure professionali del settore. Escluso, invece, ogni riferimento alla possibile introduzione della tassa patrimoniale perché questo balzello sugli immobili, secondo Foti, “ciclicamente fa capolino e finisce per deprimere il mercato immobiliare. Oggi la questione fiscale è un tema di estrema attualità, con la discussione sull’introduzione della cedolare secca. Serve una fiscalità che permetta a tutti di pagare il giusto”. Al termine della presentazione è intervenuto anche il ministro Matteoli che ha auspicato una rinnovata collaborazione tra il Parlamento e il governo per evitare scontri ideologici e risolvere le principali questioni presenti nell’agenda politica. “Per la prima volta dal dopoguerra ad oggi – ha concluso il ministro – si affronta il problema abitativo con provvedimenti strutturali e non tramite soluzioni tampone”. 

Il ministro Altero Matteoli: “Per la prima volta dal dopoguerra ad oggi si affronta il problema abitativo con provvedimenti strutturali” Il secondo capitolo del testo, invece, è dedicato al ciclo di audizioni effettuato, mentre il terzo ne riassume i principali elementi emersi, come i dati negativi sul comparto delle costruzioni e in generale sul mercato immobiliare, determinati dalla crisi economica internazionale e riportati dai maggiori organismi e istituti di ricerca del settore. Tra questi, sono significativi i dati riferiti dal direttore dell’Agenzia del Territorio Gabriella Alemanno che confermano quanto già sostenuto dal Censis e registrano una seria difficoltà per il mercato delle abitazioni dopo il lungo periodo di crescita iniziato nel 1997 e terminato nel 2006, anno in cui si è registrato il numero massimo di compravendite, pari a circa 845mila. Dal 2007, invece, la situazione si è rapidamente invertita con un primo calo di oltre il 4% (40mila compravendite in meno), a cui ha fatto seguito una diminuzione ben più accentuata nel 2008 (687 mila compravendite, - 15%). Il capitolo quattro del documento, invece, si focalizza sulle questioni emerse e le problematiche analizzate, come la crisi del sistema delle imprese edili e dei promotori immobiliari. A questo riguardo, prima di tutto il testo di sintesi sostiene che tre anni di mercato in flessione hanno prodotto il dato allarmante di uno stock di “giacenze” che ha ampiamente superato i 100mila alloggi e attualmente si assesterebbe sui 120mila appartamenti invenduti. Inoltre, l’annosa questione dei ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione ha assunto in questa fase di crisi economica e finanziaria una dimensione sistemica, in grado di sottrarre liquidità alle imprese – causa di un complessivo deterioramento dei rapporti contrattuali anche fra soggetti

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FIAIP, LA FORZA DEL TERRITORIO Il Tesoriere Nazionale Fiaip, Gianluca Savoja, spiega come la Federazione può crescere con il contributo dei suoi associati Quali sono i punti forza della Federazione? “Il cuore” della Fiaip sono i valori, le idee e la forza che la Federazione sa esprimere sul territorio. E’ da 35 anni - dichiara Savoja - che la federazione esprime professionalità, onestà, trasparenza, competenza, voglia di migliorarsi: a queste idee siamo tutti fedeli e ci sforziamo nel nostro lavoro quotidiano di metterle in pratica per noi stessi, per i consumatori, per le Istituzioni, consapevoli dell’importanza e della funzione sociale che esprime oggi chi svolge l’attività di intermediazione immobiliare”. Quale attività svolge un Tesoriere di un’associazione di categoria moderna come Fiaip, oltre ad occuparsi dei bilanci e dei conti della Federazione? Il Tesoriere Nazionale deve avere la capacità di riuscire ad unire alla parte economica quella politicosindacale. Ciò implica, già in fase di preparazione dei budget di previsione annuali, l’individuazione di una serie di capitoli di spesa che siano indirizzati verso “l’esterno” per la politica e “all’interno” per creare sindacato sul territorio. È proprio sul territorio attraverso l’ottimo lavoro svolto dai dirigenti locali che la Federazione ha precisi riconoscimenti verso il pubblico consumatore. Compito quindi fondamentale della Dirigenza Nazionale è saper trasmettere un programma completo che indichi le linee politico/economico e che nella filiera di trasmissione sia ben recepita dai Collegi Regionali e Provinciali. L’evoluzione della Federazione deve anche saper parlare di “decentramento” che riconosca ai Collegi “più piccoli”, ma non meno volenterosi degli altri, la possibilità di sviluppare progetti locali. Ecco quindi la grande forza territoriale: la possibilità di far crescere culturalmente e professionalmente gli associati. Perché ci si iscrive oggi a Fiaip? Fiaip è sinonimo di Associazione altamente qualificata composta da professionisti di sicuro spessore e preparazione. La Campagna Tesseramento 2011 evidenzia la riconferma di tutte le attività in essere e lo sviluppo di nuove, allo scopo di migliorare ancora i servizi per la categoria. Grazie a tutti i nostri associati e dirigenti che hanno rinnovato la loro adesione, potremo permettere alla Federazione di continuare tutte le importanti e diffuse attività. Tra le varie la formazione e i numerosissimi appuntamenti sul territorio creati dalla Federazione per sviluppare e approfondire tutte le grandi tematiche d’attualità per la professione e la categoria, che vedono continuativamente la presenza di qualificati relatori, di amministratori pubblici, di sindaci, di parlamentari, di rappresentanti delle istituzioni e delle Camere di commercio, delle Università e delle Associazioni di Categoria. Opportunità, vantaggi e convenzioni che la Federazione offre con i servizi tecnologici ad alto valore per i professionisti di settore. Iscriversi vuol dire appartenere ad una Federazione che riteniamo abbia raggiunto i dovuti profitti proprio perché ha saputo valorizzare il territorio attraverso i propri associati.


formazione La Formazione al centro della crescita professionale Per garantire un’alta professionalità, la formazione e l’aggiornamento sono la chiave di accesso agli standard più elevati: parola di Fiaip, che da sempre investe per la valorizzazione della categoria attraverso un programma annuale fitto di corsi e convegni, e grazie alla stipula di convenzioni con enti di formazione. Nell’ottica del discorso formativo avviato con il congresso di Taormina, la Federazione continua un percorso al servizio della valorizzazione della professione con una serie di eventi dedicata agli agenti immobiliari, ai suoi associati e a tutti gli operatori del settore. “Stiamo proseguendo con il programma formativo – ha dichiarato Sabrina Cancellieri, Vicepresidente Fiaip con delega alla Cultura e Formazione – per assicurare agli associati sia corsi base, sia di alto livello, in collaborazione con le università che vanno a migliorare ulteriormente la professionalità acquisita dai nostri agenti. Attraverso l’accordo con La Sapienza, e con la convenzione con Universitas mercatorum, che ci permetterà di dedicare un percorso di laurea riservato agli agenti immobiliari, Fiaip può appunto garantire ai propri clienti un’alta professionalità da parte degli operatori associati”. In primo luogo, la convenzione con l’Università La Sapienza di Roma: proseguendo nel percorso formativo già iniziato a partire dallo scorso anno, tramite Tecnoborsa Fiaip ha rinnovato questo percorso di aggiornamento professionale con l’istituto Data (ex Itaca), che organizzerà una serie di incontri sul tema della “Gestione e Valutazione Immobiliare”. Si tratta di un corso pluritematico, della durata di tre giornate, che si pone l’obiettivo di rispondere alle esigenze di aggiornamento sulle metodologie valutative, soprattutto in considerazione delle più recenti normative. Tra le tematiche affrontate, l’analisi del mercato immobiliare, la valutazione degli immobili e la normativa tecnico-edilizia. Le date previste per questo corso sono: 13-14-15 aprile, 15-16-17 giugno e 26-27-28 ottobre. In aggiunta a queste giornate, poi, a partire da quest'anno, verranno organizzate, su richiesta della Fiaip, alcune sessioni di approfondimento della durata di due giornate e precisamente: "La fiscalità immobiliare" il 5-6 maggio, "Organizzazione aziendale e marketing" il 23-24 giugno, "Strumenti di gestione del territorio" il 29-30 settembre e "Servizi finanziari" il 24-25 novembre. A maggio, inoltre, vi sarà a Firenze, nella sede regionale della Federazione, un corso di approfondimento, della durata di due giornate, sugli standard di valutazione internazionale (IVS) tenuto da docenti de La Sapienza. Si tratta di un tema particolarmente sentito dai professionisti del settore immobiliare che vorranno continuare a incrementare il loro business anche attraverso le valutazioni immobiliari per gli istituti bancari e le società di mediazione creditizia, perché la conoscenza di questa materia corrisponde all’orientamento per il futuro espresso dall’Abi e dagli organismi di valutazione. Il corso verrà poi replicato in altre sedi locali della Fiaip: a Bari a luglio, a Milano a settembre, a Bologna a ottobre, a Napoli a novembre. Per questa, come per tutte le attività formative de La Sapienza, verrà rilasciato al termine un diploma dell’ateneo. Per gli associati Fiaip i costi d'iscrizione, per accedere sia al corso pluritematico sia a quelli di approfondimento, sono convenzionati e in considerazione dell'alto livello formativo offerto sicuramente concorrenziali rispetto a offerte formative di pari livello, questo per far sì che tutti gli associati possano tranquillamente accrescere la loro professionalità.

Nuove borse di studio e accordi con gli atenei E’ indubbio che la figura dell’agente immobiliare in questi ultimi anni è radicalmente cambiata, trasformata. L’intermediario in senso stretto non esiste più. Questa figura professionale è in fase di “ricostruzione” e la formazione è diventata una risorsa ed uno strumento imprescindibile per la crescita professionale dell’agente immobiliare professionale. Oggi infatti la nostra attività, alla luce delle nuove disposizioni legislative, e dell’evoluzione del settore immobiliare, ci impone un aggiornamento costante e ci induce ad un’attenta visione dell’applicazione delle nuove normative che riguardano il nostro settore. Bisogna capire quindi che l’elevazione della qualità professionale diventa oggi un imperativo categorico. In altre parole la crescita professionale deve essere intesa come “emergere dalla massa”. La Fiaip ha creato un modello formativo all’avanguardia con percorsi formativi specifici finalizzati a migliorare e valorizzare la figura professionale dell’Agente Immobiliare. Di questi giorni l'iniziativa a Napoli della costituzione della Borsa di Studio in memoria del collega Giancarlo Sodero, agente immobiliare di Napoli: l’oggetto della borsa di studio è l’elaborazione di una ricerca sull’individuazione degli indirizzi da seguire per le politiche di riqualificazione urbana in aree campione sul territorio regionale, tese all’innalzamento qualitativo dell’abitabilità delle aree urbane e del territorio con l’obiettivo del miglioramento dell’offerta immobiliare sul territorio. Questa iniziativa segue a ruota la Borsa di Studio intitolata ad "Antonio Collu", l’agente immobiliare di Cagliari che ha partecipato alla crescita della Fiaip fino alla sua prematura scomparsa. Entrambe puntano a premiare, con una borsa di studio, i candidati che abbiano svolto la migliore tesi di laurea riguardante argomenti inerenti la intermediazione ed il mercato immobiliare. Da qui il passo è breve per parlare degli accordi già raggiunti con tre Università italiane: la Federico II° di Napoli, l’Università La Sapienza di Roma e la Universitas Mercatorum. Insomma le iniziative che la nostra Federazione attua e sostiene sono molteplici e direi indirizzate in varie direzioni, partendo dalla formazione per così dire “basilare“ a quella “universitaria“ così da essere adeguatamente preparati, ed in grado di raccogliere con successo le sfide che il futuro ci riserverà. Claudio Matarazzo, coadiutore nazionale settore cultura e formazione

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L’Abi e la ripresa: aumentano i mutui e, su base annua, il potere d’acquisto Rinnovo moratoria debiti Pmi, proroga “Piano famiglia” e tavolo permanente con le Associazioni dei consumatori alcune delle azioni messe in campo

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el 2010 sì è registrata una forte crescita dei mutui e un leggero aumento dei tassi d’interesse che, comunque, sono rimasti a livelli piuttosto bassi. Lo ha reso noto l’Associazione bancaria italiana (Abi) con il bollettino sui mercati finanziari e

creditizi diffuso a fine gennaio. I prestiti per comprare casa sono cresciuti del 7,7% su base annua, un ritmo quasi doppio rispetto alla media dell’area euro (+4,3%). I finanziamenti alle famiglie in generale, invece, sono aumentati del 7,6% rispetto a novembre del 2009, facendo registrare il primato tra i Paesi Ue. Per quanto riguarda il tasso sui mutui, a dicembre è salito al 2,92%, dal 2,87% di novembre (a dicembre del 2009 era a


mattoni & finanza 2,88%). Come sottolineato dall’Abi, l’aumento è da attribuire anche a una maggiore quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso, passata (a dicembre) dal 26,5% al 29,7%. La prima conseguenza dell’aumento dei tassi sui mutui è naturalmente la diminuzione della forza contrattuale delle famiglie nel chiedere un finanziamento per l’acquisto di una casa. Cosa senz’altro vera se si considera il dato mensile. Il discorso, però, cambia se si effettua il confronto con le condizioni di un anno fa quando il potere contrattuale era inferiore. Anche in questo caso è stata l’Abi, o meglio il suo ufficio studi, a chiarire la questione grazie a un indice elaborato in collaborazione con il ministero del Lavoro e l’Agenzia del Territorio. Nel dettaglio, l’affordability index italiano (indice di accessibilità all’abitazione) pondera il reddito delle famiglie con la componente finanziaria (tasso di interesse sui mutui e andamento dei prezzi delle case). Rispetto alla precedente rilevazione (ottobre) questo parametro è sceso, a dicembre 2010, dal 6,4% al 6%. In ogni caso, si tratta di un netto miglioramento (+1,4% punti percentuali) se si raffronta l’ultimo dato con i valori registrati un anno prima e di una crescita di oltre 3 punti rispetto ai minimi del 2008. La flessione dell’indice è influenzata da una lieve crescita dei tassi di interesse sul mutuo a tasso fisso che a dicembre risultavano pari al 4,3%, in aumento di 2 decimi di punto rispetto ai valori di ottobre, ma di quasi 7 decimi inferiori ai valori di un anno prima e di quasi 2 punti percentuali rispetto ai picchi del 2008. Il trend di un aumento dei tassi è proseguito anche a gennaio salendo dal 3,18% (di dicembre) al 3,36%. Per quanto riguarda le altre componenti dell’indice, sempre a dicembre, è proseguita la fase di ripresa delle condizioni reddituali delle famiglie (+0,2% annuo) e, allo stesso tempo, le quotazioni immobiliari sono risultate stagnanti (-0,11% annuo). Ne consegue che, su base annua, il potere di acquisto degli italiani è aumentato. Per quel che riguarda invece i dati più recenti, l’Associazione dei banchieri ha reso noto che a febbraio il tasso sui prestiti alle famiglie per comprare casa è sceso al 3,05%, una flessione dovuta a “un effetto statistico” per la ricomposizione tra mutui a tasso fisso e variabile. Più stabile invece l'andamento dei tassi per i finanziamenti alle imprese, con un 2,72% a febbraio dopo il 2,69% di gennaio. I finanziamenti sono stati pari a 1.488,5 miliardi, in aumento del 5,59% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, confermando il ritmo di ripresa segnato a gennaio (+5,57%) e tornando sui livelli di fine estate 2008. Dinamica stabile anche per i prestiti complessivi al settore privato, con un +6,23% su base annua dopo il +6,25% di gennaio. A questo proposito va inoltre segnalato come lo scorso 16 febbraio, a palazzo Chigi, sia stato firmato l’accordo che proroga fino al 31 luglio 2011 i benefici della moratoria per il credito alle piccole e medie imprese. L’intesa, siglata da governo, Abi e associazioni imprenditoriali, le stesse parti che avevano già dato vita alla moratoria sui debiti delle Pmi nell’agosto 2009, ha l’obiettivo di sostenere le aziende tuttora in difficoltà e aiutare quelle che hanno superato la fase più acuta della crisi a riprendere l’attività. A fine gennaio l’Associazione bancaria ha poi evidenziato come, tra febbraio e novembre 2010, siano stati oltre 35mila i mutui sospesi nell’ambito del “Piano famiglie”, la misura promossa da Abi e Associazioni dei consumatori che permette lo stop al pagamento delle rate in caso di eventi gravi

cui ha fatto seguito l’insorgere di condizioni di non autosufficienza finanziaria. Nei primi dieci mesi dell’iniziativa (avviata a febbraio 2010) sono state inoltrate 45.864 domande di sospensione, 35.472 delle quali sono state accettate. Nell’insieme, il debito residuo dei mutui oggetto della misura è pari a 4,4 miliardi di euro, mentre il valore della quota capitale sospesa è di circa 245 milioni. Per l'88% dei casi la sospensione ha riguardato l'intera rata e circa il 45% di chi l’ha richiesta è stato spinto dalla perdita del posto di lavoro. Il periodo per presentare la richiesta di adesioni al Piano scadeva ufficialmente a fine gennaio scorso ma, in contemporanea con la pubblicazione dei dati, il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari ha annunciato di aver raggiunto un accordo con 12 associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federcon-

Giuseppe Mussari (Abi): “Il cliente deve essere libero di decidere cosa scegliere ma nella maniera più consapevole e deve essere libero di poter cambiare da un mutuo all’altro” sumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) per prorogare la misura fino al 31 luglio 2011. A fine giugno, inoltre, verrà effettuata una verifica per prendere in considerazione un ulteriore prolungamento di altri sei mesi. Ma le iniziative per garantire una maggiore unità d’azione tra banche e rappresentanti dei consumatori non si esauriscono qui. È del 17 marzo scorso, infatti, la notizia che l’Abi e le principali organizzazioni hanno dato vita a un tavolo di confronto sulla questione mutui e, in particolare, sulle “istruzioni per l’uso” dei mutui a tasso variabile. Parlando dell’iniziativa, lo stesso Mussari ha sottolineato l’importanza di mettere tutti i clienti nelle condizioni di decidere consapevolmente, coscienti degli eventuali “pericoli”, se accendere un mutuo a tasso fisso o variabile. Per il presidente dell’Abi, al momento, i secondi, nonostante incorporino un rischio innegabile, risultano i più convenienti. E anche i più “opzionati” se è vero che, come testimoniano i dati dell’Associazione bancaria, nel secondo semestre del 2010, il 47% dei nuovi finanziamenti è stato a tasso variabile, il 24% a tasso fisso, il 26,5% a tasso variabile con un “cap” (ossia con un tetto massimo) e il 2,5% a tasso misto. “Il cliente – ha dichiarato Mussari – deve essere libero di decidere cosa scegliere ma nella maniera più consapevole e deve essere libero di poter cambiare da un mutuo all’altro”. 

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AUMENTO DEI TASSI, RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI E NUOVE MISURE ABI Intervista a Samuele Lupidii Vicepresidente nazionale Fiaip alla mediazione creditizia Le azioni dell’Abi e le loro conseguenze sui consumatori e sul mercato. Su questi argomenti abbiamo chiesto il parere di Samuele Lupidii, vicepresidente nazionale Fiaip con delega alla Mediazione creditizia. Rinegoziazione accordo con Pmi e proroga Piano famiglia. Come giudica le recenti iniziative Abi e quali altre azioni potrebbero essere intraprese per agevolare l'uscita dalla crisi? Il giudizio non può che essere positivo. Nel momento in cui si dà respiro a famiglie e piccole imprese, la vera ossatura portante della nostra economia, i benefici sono molteplici e per tutti. Non avrebbe senso andare a “sopprimerle” economicamente solo perché una situazione che non dipende da loro, ma dal contesto economico mondiale imprevisto, le ha viste non essere puntuali nel rimborso delle rate. Non gioverebbe nemmeno alle banche stesse che si troverebbero a gestire migliaia se non milioni di posizioni incagliate. Lo spirito dell’iniziativa è quello di prorogare i termini di pagamento, pur continuando a corrispondere gli interessi contrattuali, ma anche di facilitare l’accesso al credito a coloro che in questo momento sono più svantaggiati. Ecco, in merito a quest’ultimo punto, riteniamo che si possa fare di più e meglio. Se vogliamo davvero che l’economia riparta le banche devono svolgere di più e meglio la loro funzione sociale. Noi auspichiamo che ciò avvenga e che davvero sia le Pmi che le famiglie abbiano migliori condizioni di accesso al credito... staremo a vedere i fatti! Quali conseguenze potrebbe avere la risalita dei tassi d'interesse sull'erogazione dei mutui? I tassi di interesse sono fermi già da qualche anno. È attesa una risalita anche se lenta. Io spero che la Banca centrale europea si renda conto che deve esistere un equilibrio tra il controllo dell’inflazione e il rischio di bloccare una timida crescita. Un repentino innalzamento dei tassi potrebbe infatti bloccare la “ripresina” in atto. L’inflazione, che aumenta o che si presume aumenterà, non ha a che fare con un incremento “strutturale” dei consumi ma è dovuta in larghissima parte all’impennata dei costi dell’energia. Un ingiustificato incremento dei tassi potrebbe ulteriormente disturbare il settore trainante della nostra economia: l’immobiliare. Resta da vedere se le banche saranno pronte ad abbassare gli spread. In base all'affordability index elaborato dall'Abi, il potere d'acquisto delle famiglie è aumentato. Quali, se esistono, le reali ripercussioni sul mercato? Il miglioramento di 1,4 punti percentuali sul 2009, e di oltre 3 punti rispetto al 2008, sono senz’altro buone notizie. La cattiva è che, negli ultimi mesi, l’indice scende per l’aumento dei tassi di interesse. Le famiglie italiane, comunque, devono prima rendersi conto che l’indice è migliorato e non sempre è facile visto l’aumento di altri costi. La “percezione” del reddito è importante tanto quanto il risultato matematico. Prima di esprimere giudizi sulle ripercussioni sul mercato attenderei di verificare la tenuta dell’indice alla luce degli ultimi avvenimenti mondiali.

FIAIP: L’AUMENTO DEI TASSI ALL’1,25% PUÒ VANIFICARE GLI SFORZI DELLA RIPRESA La Banca centrale europea ha alzato di un quarto di punto il tasso di riferimento principale in Europa, portandolo dopo quasi tre anni all'1,25%, dal minimo storico dell'1%. “È la prima stretta monetaria varata dal Consiglio direttivo della Banca centrale europea da metà del 2008 – sottolinea Samuele Lupidii, vicepresidente nazionale Fiaip con delega alla mediazione creditizia - ampiamente prevista dal mercato, tanto che le avvisaglie di questi rialzi avevano già investito il tasso euribor”. Il vero nodo da sciogliere è perché la BCE abbia deciso, solo ora, un rialzo dei tassi. Notoriamente al board di eurotower sta a cuore il controllo delle spinte inflazionistiche ma, secondo il parere di Fiaip, andava fatta una lettura più attenta dei dati macro e micro economici. “Un aumento dei tassi - continua Lupidii - in questo momento rischia di vanificare gli sforzi di ripresa che sono in atto. Le spinte inflazionistiche derivano in gran parte dagli aumenti dovuti al rincaro per l’energia, non certo per la ripresa sfrenata dei consumi “sani”. Un pil al +1,1% nel primo trimestre non può essere mortificato da un aumento dei tassi d’interesse”. Fiaip ritiene che una maggior ponderazione da parte della BCE nell’uso della leva dei tassi d’interesse sarebbe stata più opportuna in quanto l’eurozona è di fatto eterogenea.


mattoni & finanza FIAIP-BNL, VIA AL PROTOCOLLO A TUTELA DEI DEBITORI Il punto di vista di Giuseppe Sullutrone, responsabile nazionale del progetto Mav Un protocollo d’intesa per aiutare a gestire i difficili rapporti tra le banche che erogano un mutuo e i debitori che non riescono a estinguerlo. La partnership tra Fiaip e Bnl nasce con lo scopo di fare leva sul valore delle proprietà immobiliari per superare le situazioni di impasse che non di rado si manifestano tra gli istituti di credito, che hanno l’oggettiva necessità di rientrare, e coloro che accendono un mutuo, che possono trovarsi nell’impossibilità di onorare l’impegno. “La nostra Federazione – spiega Giuseppe Sullutrone, responsabile nazionale Fiaip del progetto Mav – vuole offrire un aiuto concreto. Il debitore normalmente viene lasciato da solo a decidere cosa fare di fronte a un debito che sale costantemente giorno per giorno. L’iniziativa che proponiamo serve appositamente a far rientrare in possesso del debitore che non possa più pagare una cifra in contanti in grado di saldare il suo debito una somma sufficiente a trasferirsi in affitto o ad acquistare un altro appartamento più piccolo”. Il meccanismo è piuttosto semplice: “Viene fatta una verifica sulla valutazione degli immobili di proprietà che la banca fornisce a Fiaip, in base alla quale decidere se prendere contatti con il debitore finale proponendogli di chiudere la trattazione di stralcio e debito vendendo l’immobile ai valori di mercato”. In casi del genere fino ad oggi il debitore avrebbe potuto solo sostenere una gravosa trafila in attesa che l’immobile andasse all’asta. “Quando un immobile entra in sofferenza e continua a maturare interessi giornalmente a tutto spiano – chiarisce Sullutrone – viene fatta richiesta di risoluzione e si arriva all’esecuzione immobiliare con il pignoramento a favore della banca per poi piano piano affrontare tutto l’iter burocratico dell’asta nell’interesse primario di recuperare il credito”. Quello di Fiaip, dunque, è un ruolo di tipo puramente sociale. Oltre a rallentare la procedura, la banca accetta che il debitore ci metta del proprio partecipando al progetto con il suo contributo attivo e tentando di fare uscire il debitore il meno malconcio possibile. “Prima – fa presente il dirigente Fiap - il debitore metteva in vendita il suo appartamento, dando il via a una lunga procedura da seguire. Un immobile sotto pignoramento prevede un contratto preliminare sottoscritto davanti a un notaio con un versamento, poi il notaio deve prendere contatti con un istituto di credito, valuta la posizione debitoria e quindi procede alla vendita con la sentenza del giudice che dà esecuzione al pignoramento. La soluzione definitiva è poi la vendita all’incanto, con un’asta pubblica aperta a chi voglia. In questo periodo, però, le aste vanno quasi tutte deserte, imponendo al giudice di ribassare il valore dell’immobile”. L’interposizione di Fiaip consente dunque di accorciare i tempi e di rispettare i valori di mercato. “Si tratta di un primo progetto campione - conclude Sullutrone - che serve a cambiare la prospettiva della normalità nell’applicazione di queste pratiche, dove il rapporto tra debitore e l’istituto bancario molto spesso è di pieno contrasto, visto che il debitore non può pagare e la banca vuole rientrare. Tutto ciò comporta un ammorbidimento sia da parte del debitore che da parte dell’istituto proprio in virtù di una possibile collaborazione che porta il debitore fuori da un impegno pesante da portare avanti nel tempo, mentre la banca elimina la fastidiosa abitudine di contattare telefonicamente il debitore a cadenza quotidiana per indurlo a saldare il mutuo, ben sapendo che se il debitore non può fare fronte oggi a 100, non potrà di certo fare fronte domani a 102”.

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Antiriciclaggio, i nuovi obblighi per agenti immobiliari e mediatori creditizi Le disposizioni antiricic l a g g i o anche per gli agenti immobiliari e med i a t o r i creditizi sono in continua evoluzione e la cronologia storica parte dai primi obblighi di adempimento che risalgono all'aprile 2006 in occasione del recepimento della II direttiva al D.Lg.s 231/2007 in recepimento della III direttiva al suo correttivo D.Lgs.151/2009, alla “manovra economica” (DL 78/2010) e la sua conversione in legge (N.

122/2010) alla pubblicazione del Decreto Ministero Interni del 17 Febbraio 2011 relativo agli indicatori di anomalia e alla pubblicazione da parte di UIF Banca D'Italia del comunicato del 9 Febbraio 2011 relativo alle operazioni e rapporti con persone politicamente esposte e del comunicato del 25 novembre 2010 relativo alla revisione completa del sistema di raccolta e gestione delle segnalazioni di operazioni sospette, al fine di migliorare la qualità delle segnalazioni stesse, assicurando una maggiore uniformità e completezza. Il nuovo sistema, che sarà operativo dal 16 maggio 2011, prevede che gli scambi informativi con i soggetti segnalanti siano effettuati esclusivamente per via telematica, tramite il portale della Banca d'Italia, sul quale i segnalanti dovranno

preventivamente registrarsi secondo le istruzioni che saranno a breve comunicate da UIF stessa. Le attenzioni dovranno essere sempre più concentrate sui vari rischi ed in particolare per gli agenti immobiliari e mediatori creditizi l'attenzione dovrà essere rivolta ai limiti all'uso del contante e/o titoli al portatore nel rispetto della soglia di Euro 5.000, nuova disposizione realizzata al fine di recepire le disposizioni adottate in ambito comunitario, dirette a prevenire l’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. E'stato ridotto da un importo pari o superiore a 12.500 euro ad un importo pari o superiore a 5.000 euro il limite a partire dal quale è vietato il trasferimento di denaro contante tra soggetti diversi senza il tramite di banche, istituti di mo-


centro studi neta elettronica o Poste italiana S.p.A. (il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati); è obbligatorio, per assegni bancari, circolari e postali, vaglia cambiari e postali, riportare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, oltre alla clausola di non trasferibilità. Quanto ai libretti di deposito bancari o postali al portatore è stabilito che il saldo non può essere pari o superiore a 5.000 euro (e non più a 12.500 euro). I libretti con saldo superiore a tale limite dovranno essere estinti (ovvero il loro saldo dovrà essere ridotto nel suddetto limite) entro il 30/06/2011. Il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante, e, in particolare, il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15mila euro costituisce indicatore di sospetto. Il divieto sussiste indipendentemente dalla natura (lecita o illecita) dell'operazione alla quale il trasferimento si riferisce ed è stato introdotto con lo scopo di dirottare transazioni ritenute significative verso gli intermediari abilitati, perché negli archivi da essi tenuti ne resti traccia che consenta di risalire al loro autore. L'inosservanza del divieto non incide sull'operazione compiuta, che è comunque valida ma è sanzionata. Le responsabilità dei soggetti obbligati agli adempimenti La nuova soglia interessa direttamente anche tutti i soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio (commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai, agenti immobiliari mediatori creditizi etc). Essi sono obbligati a comunicare al Ministero dell'Economia (entro 30 gg) le infrazioni alle disposizioni sopra ricordate ovvero violazione dei limiti di utilizzo del denaro contante) delle quali acquisiscano notizia in relazione ai loro compiti di servizio e nei limiti delle loro attribuzioni ed attività. Si ricorda, peraltro, che per le violazioni di importo non superiore a 250.000,00 euro la comunicazione non deve essere effettuata al Ministero dell'Economia, ma alla Direzione Provinciale dei servizi vari competenti in base al luogo della violazione. È il caso, ad esempio, di un cliente che effettua il pagamento di una fattura di provvigioni per contanti di importo superiore a 5.000 euro, azione vietata dalla normativa e quindi da respingere immediatamente.

Per tutte le violazioni ivi contemplate, infatti, la sanzione amministrativa pecuniaria non può comunque essere inferiore nel minimo a 3.000 euro. Le sanzioni, inoltre, vengono rese maggiormente gravose nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000 euro. In particolare, nel caso di violazioni in materia di trasferimento del denaro contante ovvero in caso di emissione di assegni bancari o postali (nonché di assegni circolari, vaglia postali e cambiari) senza indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità, la sanzione minima è aumentata di cinque volte. Si applica, quindi, la sanzione amministrativa pecuniaria dall'1 al 40% dell'importo trasferito, ove questo sia inferiore o pari a 50.000 euro e la sanzione dal 5 al 40% dell'importo trasferito ove questo sia superiore a 50.000 euro. Anche la violazione dell’obbligo di comunicazione da parte dei professionisti risente delle novità apportate dal DL 78/2010. Infatti, anche in relazione ad essa (per la quale è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria dal 3% al 30% dell’importo dell’operazione o del saldo del libretto) si applica la sanzione minima pari a 3.000 euro. Tutte le novità in tema di adempimenti antiriciclaggio non riguardano soltanto le nuove disposizioni contenute nella manovra fiscale ma anche importanti chiarimenti circa gli obblighi cui sono tenuti agenti immobiliari e mediatori creditizi. Infatti gli agenti immobiliari devono osservare tutti i principali obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio: istituzione di un sistema di adempimenti in materia di antiriciclaggio, identificazione e adeguata verifica della clientela, segnalazione delle operazioni sospette, registrazione dei dati del cliente e conservazione dei documenti relativi all’operazione. Ci preme ricordare in sintesi che le procedure relative alla ADEGUATA VERIFICA della Clientela comportano: l'obbligo di identificare il cliente e verificarne l’identità sulla base di un valido documento; nell’identificare l’eventuale titolare effettivo del rapporto qualora lo stesso non sia rappresentato dal soggetto con il quale ci si rapporta direttamente; nell’ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dell'operazione occasionale, del rapporto continuativo o della prestazione che viene richiesta; elaborare la scheda analisi del

rischio e verificare che tale cliente non appartenga ai riciclatori terroristi e/o persone politicamente esposte; nello svolgere nel corso del rapporto, un controllo costante, sempre nell’ottica di valutare il potenziale rischio riciclaggio; formazione costante del personale dipendente e collaboratori oltre a quella del titolare del procedimento di adempimento; qualora l’operatore non possa, o non sia in grado di effettuare detta verifica deve astenersi dall’instaurare il rapporto con il cliente e deve valutare se effettuare la segnalazione agli organi competenti. Gli adempimenti relativi alla registrazione possono alternativamente essere rispettati anche mediante l'utilizzo dei sistemi informatici di cui sono dotati per lo svolgimento della propria attività (ad esempio gestionale d’ufficio) elaborandone mensilmente le informazioni e mettendole a disposizione, all’occorrenza, entro 3 giorni dalla relativa richiesta, o attraverso l'istituzione del Registro della clientela, dotarsi di un registro nel quale riportare i soli dati identificativi del cliente, oltre a conservare in apposito fascicolo del cliente la documentazione concernente l’operazione e tutte le informazioni relative a detta operazione (quest’ultimo obbligo non era previsto in precedenza). Istituire (o mantenere per chi già lo ha fatto) l’Archivio unico informatico. I documenti da conservare nell’apposito “Fascicolo del Cliente” sono i medesimi acquisiti ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di adeguata verifica della clientela, oltre ai documenti relativi all’operazione (scritture private, copie di documenti d’identità, visure registro imprese, procure e mezzi di pagamento meglio anche l'atto notarile di trasferimento). L’obbligo di conservazione di detti documenti dura 10 anni. Dar corso agli adempimenti previsti per l'attività di intermediazione immobiliare e anche per quella di cui ai contratti di locazione e per quelli di cessione /affitto d’azienda, precedentemente esclusi dalla vecchia normativa, precisando che anche per queste tipologie l’obbligo di dar corso agli adempimenti scatta al momento della conclusione del contratto e non già al momento del conferimento dell’incarico, fatto salvo che in tale momento si generi un rapporto continuativo.  Armando Barsotti, Coordinatore Centro studi Fiaip.

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Trattamento fiscale dell’indennità per la perdita di avviamento commerciale Riferimenti normativi Artt. 3 e 15 D.P.R. 26.10.1972, n. 633 Artt. 34 e 35 L. 392/1978 - Art. 28 D.P.R. 29.09.1973, n. 600 - Artt. 17, 10, 103, 108, e 90 D.P.R. 22.12.1986, n. 917 Cass. 13345/2006 - D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - C.M. 19.05.1979, n. 24/E - R.M. 10.10.1990, n. 430797 - Sent. Cass. Civ. Sez. III 1.04.2004, n. 6402 - R.M. 3.06.2005, n. 73/E Commento L’art. 34 della L. 392/1978 prevede che, in caso di cessazione del rapporto di locazione relativo agli immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello abitativo, il conduttore ha diritto ad una indennità pari a 18 mensilità dell’ultimo canone corrisposto per le attività industriali, commerciali e artigianali, o a 21 mensilità per le attività alberghiere. Condizione essenziale è che il conduttore svolga un’attività che comporti contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori. La R.M. n. 73/2005 ha chiarito che tale indennità non ha natura risarcitoria, ma sinallagmatica, in quanto costituisce il corrispettivo dell’incremento di valore dell’immobile e della potenzialità dello stesso a essere impiegato nell’esercizio di attività imprenditoriali; pertanto, l’importo, come corrispettivo di una prestazione di servizi, è da assoggettare ad IVA, con aliquota ordinaria. Parte della dottrina ritiene non del tutto convincenti le conclusioni dell’Agenzia delle Entrate. RITENUTA D’ACCONTO INDENNITÀ EROGATA DA SOSTITUTI D’IMPOSTA Ritenuta del 15% L'art. 28 D.P.R. 29.09.1973, n. 600 prevede l'obbligo di operare una ritenuta d’acconto del 15% sulle somme corrisposte a titolo di compenso per la perdita di avviamento qualora l'erogante sia uno dei soggetti indicati nell'art. 23 dello stesso D.P.R. 600/1973. Soggetti eroganti Enti e società soggetti all'Ires, società di

persone di qualunque tipo comprese le società irregolari o di fatto, associazioni tra artisti e professionisti, persone fisiche che esercitano imprese commerciali o agricole. Versamenti e codici tributo Le ritenute operate sui compensi per la perdita dell’avviamento commerciale sono versate a mezzo Mod. F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello dell’avvenuto pagamento dell’indennità (artt. 17 e 18 del D. Lgs. 241/1997). Il codice tributo per il versamento è “1040”. INDENNITÀ EROGATA DA SOGGETTI PRIVATI Ritenuta non dovuta Qualora il soggetto erogante sia una persona fisica (privato) che non esercita imprese commerciali o agricole non si deve operare alcuna ritenuta, venendo a mancare il presupposto soggettivo richiesto dall’art. 28 D.P.R. 600/1973. Si ritiene che alla stessa stregua debbano considerarsi “privati” le persone fisiche che pur esercitando attività commerciali o agricole, posseggano a titolo privato gli immobili dati in locazione, non avendo voluto farli rientrare nell'ambito dell'attività svolta. ASPETTI IVA PRESTAZIONE DI SERVIZI Natura Ai fini IVA l’indennità è considerata alla stregua di una prestazione di servizi, con oggetto l’incremento di valore dell’immobile, ex art. 3, c. 1 D.P.R. 633/1972 (assoggettata ad IVA con aliquota 20%). L’indennità costituisce il corrispettivo che il locatore paga al conduttore a fronte della prestazione di servizi svolta da quest’ultimo, avente ad oggetto l’incremento di valore dell’immobile (R.M. 3.06.2005, n. 73/E). Per il conduttore si realizza la perdita di un elemento patrimoniale, sia pure immateriale, che consiste nel venir meno di una componente dell’avviamento rap-

presentato dalla clientela, per effetto dello spostamento fisico dell’azienda. Il locatore dell’immobile potrebbe trarre un arricchimento senza alcun contributo personale dall’avviamento dell’impresa, sia subentrando al conduttore nella stessa attività, sia locando l’immobile a canoni più elevati. L’indennità non è legata necessariamente ad una funzione risarcitoria, commisurata ad un atto unilaterale del locatore che decida di interrompere anticipatamente il contratto, causando un danno al conduttore, ma è riconosciuta anche in caso di cessazione naturale del rapporto per decorrenza dei termini. Imponibilità IVA Non è applicabile l’art. 15 D.P.R. 633/1972, relativo alle esclusioni dalla base imponibile IVA delle somme dovute a titolo di interessi moratori o penalità. La situazione che si verifica tra le parti, sia pure per disposizione di legge, appare riconducibile ad un vero e proprio rapporto sinallagmatico, in cui oggetto dello scambio è, di fatto, quell’incremento di valore che il conduttore, riconsegnando il bene, rimette nella disponibilità del proprietario. L’Agenzia delle Entrate ritiene, pertanto, che l’indennità a cui il conduttore ha diritto, anche in caso di cessazione naturale del rapporto contrattuale, costituisca il corrispettivo di quello che la sua attività commerciale ha rappresentato, in termini di aumento del valore dell’immobile e della potenzialità dello stesso ad essere utilmente impiegato nell’esercizio di attività commerciali e nella produzione di ricavi. È possibile che anche un risarcimento configuri una cessione di beni o una prestazione di servizi come, per esempio, l’indennità di esproprio per pubblica utilità (R.M. 10.10.1990, n. 430797). Per la dottrina, invece, l’indennità non rientra nel campo di applicazione IVA per carenza del presupposto oggettivo. Si sarebbe in presenza, infatti, di una somma erogata avente natura risarcitoria e non a fronte di una prestazione di servizi.


centro studi IMPOSTE DIRETTE SOGGETTO PERCETTORE DELL’INDENNITÀ (CONDUTTORE) Imprenditori individuali [Art. 17, c. 1, lett. h) e c. 2 Tuir] Se l’indennità è conseguita da persone fisiche è tassata separatamente a condizione che ne sia fatta richiesta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale sarebbe imputabile come componente del reddito d'impresa. Pertanto la regola è la tassazione nell'esercizio di competenza. S.n.c., S.a.s, - Soggetti Ires [Art. 17, c. 2 Tuir] Se il percettore è un ente commerciale o una società di qualsiasi tipo, l'indennità percepita costituisce componente positivo del reddito d'impresa (a tassazione ordinaria). La tassazione separata è espressamente esclusa se l’indennità è conseguita da S.n.c. o S.a.s. [art. 17, c. 2 D.P.R. 917/1986]. Enti non commerciali Se l’ente non commerciale possiede l’immobile nell’esercizio di impresa l’indennità percepita costituisce componente positivo del reddito d’impresa. Sussistono dubbi circa la possibilità che

l’ente non commerciale possa svolgere attività che comporti il contatto diretto con il pubblico al di fuori dell'attività commerciale. SOGGETTO EROGANTE L’INDENNITÀ Privato, persona fisica [Art. 10, lett. h) Tuir] Costituiscono oneri deducibili le indennità per la perdita dell'avviamento corrisposte per disposizione di legge al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti ad usi diversi da quello di abitazione. Società semplici [Art. 10, c. 3 Tuir] Se l’onere è corrisposto da società semplice si deduce pro-quota dal reddito complessivo dei soci. Imprenditore individuale - S.n.c., S.a.s. - Soggetti Ires Immobili strumentali Nel caso in cui l’indennità sia corrisposta a fronte del rilascio di un immobile che è stato acquistato al fine di adibirlo a bene strumentale, il costo dell’indennità va ad aumentare il costo di acquisto dell’immobile stesso. Nel caso in cui il soggetto erogante utilizzi l’immobile rilasciato per esercitare la stessa attività che all’interno dell’immobile era esercitata dal conduttore, appare ipotizzabile classificare l’indennità come

“avviamento”, da ammortizzare fiscalmente in 18 anni ai sensi dell’art. 103 del D.P.R. 917/1986. Nel caso in cui il soggetto erogante utilizzi l’immobile rilasciato per esercitare un’attività completamente diversa da quella ivi esercitata dal conduttore, è possibile classificare l’indennità come “altra immobilizzazione immateriale”. Fiscalmente si tratta di una spesa relativa a più esercizi ed il periodo di ammortamento è quello ritenuto civilisticamente corretto, ossia il periodo produttivo di utilità per l’impresa (art. 108 del D.P.R. 917/1986). Immobili beni merce Nel caso in cui l’indennità sia corrisposta a fronte del rilascio di un immobile da adibire alla vendita e come tale iscritto tra le rimanenze, il costo dell’indennità va ad aumentare il valore delle rimanenze. Immobili patrimonio Nel caso di immobili diversi da quelli strumentali e da quelli alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa, il costo dell’indennità non è deducibile in quanto il reddito è determinato, ex art. 90 del D.P.R. 917/1986, secondo i criteri stabiliti per i redditi fondiari.  a cura di Immobili e Fisco, Centro studi Castelli

Esempio - Richiesta di indennità per la perdita di avviamento inviata dal conduttore

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Riccione cuore della Riviera Vera e propria capitale del turismo, la città offre un ventaglio di opportunità infinito per una vacanza da ricordare

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e sue origini risalgono al II secolo a.c., quando in epoca romana, grazie alla posizione sulla via Flaminia, era luogo di sosta per chi viaggiava verso Rimini e il porto di Classe (Ravenna), e verso le valli dell’Appennino tosco-romagnolo. Dal Medioevo e fino all’Unità d’Italia è stata territorio di conquista dei Papi, prima come vicariato sotto il controllo dei Malatesta, signori di Rimini, passata poi direttamente sotto l’egida dello Stato della Chiesa. E sorprende scoprire come proprio in quei secoli si sia verificata un’espansione della spiaggia, che allora non si sapeva come utilizzare e che invece, dalla fine dell’Ottocento, farà la fortuna di Riccione. Un contributo importante allo sviluppo della località della Riviera arrivò dai coniugi Ceccarini, Giovanni e l’americana Maria Boorman Wheeler, che misero a disposizione risorse per sostenere la piccola comunità agricola, realizzando l’ospedale cittadino, un asilo nido e altri centri di assistenza sociale e finanziando la costruzione del porto in città. Dai due coniugi prende il nome il corso principale di Riccione, quel viale Ceccarini ormai famoso in tutta Europa, vetrina mondana e meta immancabile dello struscio estivo. Le origini del successo turistico della città si legano però al progresso industriale e all’attivazione del collegamento ferroviario tra Bologna e Ancora: da quel momento è un fiorire di ville liberty ricche di verde che portarono a ribattezzare la città la Perla Verde dell'Adriatico. E’ poi negli anni ’20 che si rafforza la vocazione turistica: nel ’22 Riccione diventa comune a sé, staccandosi da Rimini, e le residenze liberty cominciano a cedere il posto a nuove strutture alberghiere. Nel 1934 anche il duce, Benito Mussolini, acquista una villa a Riccione (oggi utilizzata per manifestazioni ed eventi pubblici), e per quasi un decennio vi trascorre le vacanze, di cui si ricordano ancora le nuotate con l’immancabile coda di fan, curiosi e fotografi. Negli anni '30 la cittadina può contare già su un afflusso medio annuale di 30mila turisti e più di 80 strutture alberghiere. E’ però nel se-

condo dopoguerra che si verifica il grande balzo in avanti, quando Riccione, oltre che meta del turismo di massa, diventa passerella mondana, su cui si alternano personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport, dal calciatore brasiliano Pelé, che la sceglie per il viaggio di nozze, alla cantante Mina, senza dimenticare le star del cinema: Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida. Da piccola località di mare, la “perla” della Riviera romagnola ha saputo quindi interpretare con lungimiranza e creatività i mutamenti economici, sociali e di costume della società italiana e non solo, diventando oggi il simbolo delle vacanze estive, grazie alla dedizione al lavoro dei suoi cittadini che hanno fatto dell’accoglienza, dell’ospitalità e del "vivere bene" le chiavi di volta del suo successo. Riccione è infatti una realtà accessibile a tutti: famiglie, single, giovani, adulti e anziani, uomini e donne, imprenditori, studenti e operai; ed è fruibile in molteplici modi e in tutte le ore del giorno: dai lettini agli ombrelloni sulle spiagge, agli sport nautici e motoristici, dagli aperitivi sul corso, agli “Street bar” dove si balla, si beve e ci si incontra, senza dimenticare le celebri discoteche spesso teatro di gossip e cronaca rosa come il Cocoricò, il Pascià e il Peter Pan. Nella sua offerta hanno un posto di rilievo i bambini, con iniziative specifiche in quasi tutti i 135 stabilimenti del litorale e con i parchi tematici, come Oltremare, con gli spettacoli di delfini e l’acquario, e l’Aquafan con i molteplici giochi acquatici. A Riccione non manca poi la cultura, ospitando tra l’altro il Premio Giornalistico Ilaria Alpi, Il Premio Riccione per il Teatro (biennale), il Riccione TTV Festival (Teatro Televisione Video), festival biennale che mette a fuoco gli intrecci tra arti sceniche e media. Senza dimenticare, per gli amanti delle escursioni, che sono facilmente raggiungibili dalla città, spostandosi verso l’entroterra e le Marche, la splendida Urbino e i territori del Montefeltro, mentre verso Nord si incontra la Repubblica di San Marino e la città di Sant’Arcangelo di Romagna e, penetrando verso Faenza, la medievale Brisighella.


viaggi Comprare casa a Riccione Rispetto alla seconda metà del 2010 ove il mercato immobiliare di Riccione ha dato segni di stagnazione dovuta a vari fattori, l’inizio del 2011 ha invece ripreso fiato con un discreto aumento delle richieste e una maggiore vivacità nelle trattative. Siamo comunque lontani dai tempi in cui il mercato era frenetico. Tutto sommato però bisogna constatare che rispetto ad altri mercati sempre di tipo turistico (vedi Rimini), Riccione ha saputo tenere fede all’attribuzione datale negli ultimi quarant’anni di “Salvadanaio dell’Emilia”. Infatti nell’ultimo quarantennio Riccione ha rappresentato per gli emiliani non solo il giusto posto per trascorrere le vacanze ma anche il posto giusto per investire il proprio danaro nel mattone. Negli anni la città ha saputo stare al passo con i tempi, mai deludendo le esigenze di chi la frequenta. Opere importanti quali il Palacongressi con annessa multisala e galleria commerciale e il nuovo lungomare, ne hanno fatto la meta preferita per tutti coloro che amano vivere la vacanza a un’ora o poco più dalle grandi città, ritrovando gli amici di sempre in un clima glamour che sa accontentare tutti i gusti e tutte le età. Progetti per il futuro? Il pontile di prolungamento dalla passeggiata di Viale Ceccarini attraverso il piazzale Roma che permetterà di farsi accarezzare dalla brezza sorseggiando un aperitivo o gustando un buon piatto seduti ad uno dei ristoranti e bar previsti proprio in mezzo al mare. Altro intervento in fase di attuazione con projet financing già assegnato, il prolungamento del nuovo lungomare che partirà dal porto fino a Piazzale Azzarita in zona Alba. Infine, almeno per il momento, l’allargamento del porto turistico con l’aumento di 18 posti barca e la riqualificazione commerciale con chioschetti e ristorantini, raggiungibili da pontili in legno da un punto all’altro del canale. Tutto questo per quanto riguarda la zona turistica della città. I residenti si dovranno “accontentare” del nuovissimo Palasport, progettato come spazio polifunzionale, un mix efficace di sport, tempo libero e benessere, business e cultura, Per la sua poliedricità potrà ospitare non solo eventi sportivi ma anche manifestazioni di richiamo nazionale. Già in fase di costruzione invece il nuovo Teatro nella zona della vecchia fornace. La struttura perfettamente integrata con il parco adiacente potrà ospitare oltre 600 persone. Insomma, Riccione ha la vocazione per rinnovarsi in continuazione e bisogna ammettere che riesce a stare al passo con i tempi.

Tornando alle tendenze del mercato immobiliare, la sensazione è che pur vivendo di riflesso una crisi di carattere mondiale, comunque le quotazioni rispetto a qualche anno fa non sono stravolte, prova che nonostante tutto la location continua a tenere. In fascia mare partendo dal centro si hanno quotazioni sul nuovo che vanno intorno agli 8.000 euro al metro quadro per spostarsi gradatamente intorno ai 5.000 in zona Alba. Tali quotazioni aumentano di un venti per cento se posizionate in prima linea vista mare. Inizia già a farsi strada la richiesta della clientela per immobili classificati di ultima generazione, ciò non ancora del tutto a discapito dell’usato, a condizione che sia ben posizionato. Le richieste sono per trilocali a poca distanza dal mare con almeno un terrazzo abitabile. A differenza di qualche anno fa l’interesse si spinge anche oltre la linea ferrata, un tempo limite invalicabile, a condizione che siano rispettate le caratteristiche relative al prezzo e alla tipologia. Discorso a parte invece per quanto riguarda il mercato puramente residenziale. I tempi di vendita sono molto lunghi. I prezzi del nuovo in zona paese si attestano intorno ai 4.500 euro/mq per immobili posizionati a valle della statale adriatica. Molto interessante da valutare è l’affitto stagionale, molto richiesto, che interessa i mesi normalmente da metà maggio a metà settembre. Gli appartamenti più richiesti per lo stagionale sono i trilocali. Diciamo che da un bilocale, ubicato in una buona zona, e affittato stagionalmente ci si possono ricavare circa 7.000/8.000 euro, mentre da un trilocale, ubicato in un’ottima zona ci si può ricavare circa 13.000/15.000 euro. Sintetizzando dunque l’analisi, possiamo dire che la congiuntura economica si fa sentire anche a Riccione con una contrazione delle richieste e un allungamento dei tempi di chiusura. Di contro le richieste sono più mirate e il cliente ha le idee più chiare in merito alla cifra da destinare all’investimento.  Luciangela Paiano

Riccione come dove e quando… online Cercare di sintetizzare in poche righe l’offerta alberghiera di una realtà come quella riccionese è praticamente impossibile, così come indicare un hotel piuttosto che un bed & breakfast o un residence, un ristorante o un pub-pizzeria. L’offerta è talmente ampia che fare una cernita appare velleitario: 460 alberghi, 135 stabilimenti, centinaia di pub e street bar e un numero non definito di ristoranti, trattorie, pizzerie e chioschi dove è possibile degustare la piadina romagnola. Più semplice rivolgersi ai siti web dedicati, dove è possibile fare ricerche anche con filtri specifichi per trovare quello che si vuole, dimostrandosi così Riccione una volta di più al passo con i tempi. Il portale www.riccione.it permette di approfondire in tutte le direzioni l’offerta turistica della città, mentre notizie istituzionali e non sono presenti sul sito del comune www.comune.riccione.rn.it. E’ anche possibile contattare il Palazzo del Turismo, telefonicamente allo 0541 693302/605627 (fax 0541 605752) o via e-mail: iat@comune.riccione.rn.it

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cultura e spettacoli Lorenzo Lotto, colore e luce da Venezia a Loreto Le Scuderie del Quirinale di Roma aprono il 2011 con una grande monografica dedicata a Lorenzo Lotto, tra i massimi pittori del Rinascimento. Nato a Venezia, Lotto, a differenza dei grandi veneti come Tiziano, Giorgione e Veronese, non fece fortuna nella sua città, conquistando però la provincia della Serenissima, da Bergamo ad Asolo, per chiudere poi la sua inquieta vita a Loreto, nelle Marche, dove tra Jesi e Ancona ha disseminato alcuni dei suoi straordinari capolavori. Tra questi l’Annunciazione di Recanati, con l’inedita iconografia della madonna inginocchiata di fronte allo spettatore e l’angelo che le piomba alle spalle spaventando il gatto che fugge col pelo irsuto. E ancora la Pala di San Domenico, dove alla struttura medievale del polittico si contrappone l’impianto prospettico e la plasticità delle figure costruite con luce e colore. Colore che, ha spiegato il curatore della mostra, Giovanni Carlo Federico Villa, “abbiamo rischiato di perdere”. L’esposizione è infatti il primo step di un progetto triennale, le Terre di Lotto, che grazie al contributo di alcuni sponsor (tra cui Bnl gruppo Paribas) ha permesso l’avvio di 13 restauri, alcuni ancora in corso, come quello della Pala di San Domenico, su cui l’intervento proseguirà anche durante la mostra che si chiuderà il 12 giugno 2011.

Eventi in breve Spiagge, mare, ombrelloni e divertimento. La Riviera Romagnola è tutto questo, e per tutto l’anno non mancano iniziative. Forse per questo Jovanotti ha scelto Rimini per dare il via, il 16 aprile, al suo tour 2011. Ci sono poi sagre e rievocazioni medievali, come quella di Brisighella in giugno, e la musica, come quella proposta da Ferrara Sotto le Stelle (24 maggio-10 luglio). Imperdibile poi La Notte Rosa: una sorta di “capodanno dell’estate italiana” che il 7 luglio da Ravenna a Cattolica accenderà le città della Riviera con spettacoli, concerti e fuochi d’artificio.

Non solo una galleria dei sui grotteschi ritratti, realizzati mettendo insieme oggetti omogenei ma tra i più disparati, come frutta, verdura, pesci, uccelli, libri, e quant’altro, ma un vero e proprio percorso nella carriera di uno dei grandi artisti lombardi della seconda metà del ‘500. E’ quanto offre la mostra Arcimboldo. Artista milanese tra Leonardo e Caravaggio, in programma al Palazzo Reale di Milano fino al 22 maggio. In esposizione, anche alcuni disegni di Leonardo da Vinci, fonte d’ispirazione del maestro lombardo.

Tamara de Lempicka. Regina del moderno. E’ questo il titolo della retrospettiva ospitata fino al 2 luglio 2011 al Complesso Monumentale del Vittoriano di Roma e dedicata alla pittrice polacca. Donna sofisticata e artista cosmopolita, Tamara de Lempicka è l’icona dell’Art déco, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e interprete di un eclettico linguaggio figurativo che attinge alle principali correnti del ’900 dal cubo-futurismo russo e francese, al realismo italiano, dal realismo magico tedesco a quello polacco.

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Un appartamento di 160 metri quadrati con giardinetto e parcheggio privato a tre fermate di metropolitana dal centro di Roma in vendita alla generosa cifra di 154.937 euro, un pied à terre di 140 metri quadrati in una zona residenziale di Milano con quattro vani, tre camere da letto e due bagni a 237.570 euro. No, non si tratta del solito scandalo legato ad acquisti immobiliari agevolati a beneficio di uomini politici e vip con pochi scrupoli, ma di semplici esempi di offerte facilmente rintracciabili con pochi click se solo ci si avventura senza una bussola ben precisa nella giungla delle compravendite on line su alcuni dei tanti siti internet che promettono di risolvere a tutti il problema della casa senza offrire garanzie concrete di correttezza e veridicità. Non bisogna certo mettere la testa sotto la sabbia e illudersi che la gestione delle compravendite immobiliari, così come in tanti altri settori, possa prescindere dalla velocità, la capillarità e la maneggevolezza dello strumento informatico. Ma l’acquisto di una casa non è come prenotare una villeggiatura per l’estate. Una recente stima dell’Osservatorio Nazionale della

Federconsumatori ha elaborato le previsioni sulle variazioni dei costi per l’affitto e per il mantenimento della casa negli ultimi dieci anni, calcolando che ci vogliono in media ben 18 anni di stipendi per comprare un’abitazione. Di fronte a sacrifici del genere la professionalità, la competenza, la deontologia di un agente immobiliare serio e preparato mettono al riparo da illusioni troppo facili. Non si deve fare certo di tutta l’erba un fascio: esistono portali che garantiscono anche on line la massima affidabilità e la stessa Fiaip, che ha puntato sul Multiple Listing Service per realizzare una grande piattaforma di collaborazione in rete con la condivisione e la pubblicizzazione delle liste degli immobili a beneficio sia delle agenzie immobiliari sia dei clienti, sta lavorando bene per implementare la sua presenza sul 2.0, grazie soprattutto al portale di riferimento www.cercacasa.it. Uno sforzo che nasce dalla consapevolezza che il cliente che si affida all’agente immobiliare è spesso un cliente soddisfatto e fidelizzato. L’importante è far convivere l’immediatezza della rete con l’affidabilità di una struttura che non tradisce. M.V. 53

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COMPRAVENDITE ON LINE: UN PAESE DEI BALOCCHI DA PERCORRERE CON ATTENZIONE


l’avvistatore libraio IL TURISMO RESIDENZIALE - NUOVI STILI DI VITA E DI RESIDENZIALITÀ, GOVERNANCE DEL TERRITORIO E SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TURISMO IN EUROPA di Tullio Romita, editore Franco Angeli, pp. 208, € 23,00 Il turismo delle “seconde case” o residenziale è un fenomeno ancora oggi inesplorato, soprattutto perché la maggior parte di esso è ancora sommerso. Il volume analizza i casi di alcuni Paesi europei (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Croazia) in cui il turismo delle abitazioni private è molto diffuso, dando valore aggiunto con l’approfondimento di alcune casistiche. Il testo sottolinea l’intensità e la complessità del fenomeno del turismo residenziale, soffermandosi sulla varietà di impatti sociali, economici e territoriali che produce, e il ruolo che ha nella ridefinizione delle identità locali. Il turismo delle seconde case ha in comune con quello di massa organizzato solo le radici, ma si tratta, secondo il volume, di un fenomeno sociale a se stante. Tuttavia, pur rappresentando una chiara opportunità di sviluppo economico e sociale, è anche un rischio per l’ambiente e per i sistemi turistici locali. Per questa ragione, si tratta di una risorsa per le comunità che va ben governata a livello locale, pur preservandone l’essenza.

LE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI. ASPETTI CONTABILI E FISCALI – PROFILI IN TEMA DI ACCERTAMENTO TRIBUTARIO di G. Palumbo e M. Bartolozzi, editore Finanze & lavoro - Esselibri Simone, pp. 208, € 16,00 Il settore immobiliare è di fondamentale interesse ai fini fiscali, soprattutto se si considera quanto il comparto frutti alle casse erariali. Per questa ragione il legislatore e l’Amministrazione finanziaria hanno posto grande attenzione alla normativa in materia, con particolare riguardo agli strumenti accertativi. Tuttavia, la Comunitaria 2008 ha comportato un passo indietro per quanto riguarda il concetto di “presunzione legale” d e l l ’ a c c e r t amento. Nella prima parte del libro si analizzano gli adempimenti e le problematiche relativi alle operazioni immobiliari, mentre nella seconda l’attenzione si sposta sulle società commerciali e sulle compravendite immobiliari da queste effettuate. In particolare, vengono analizzati gli aspetti contabili e fiscali degli immobili presenti nei bilanci delle società, e le problematiche relative alla loro compravendita. Infine, un capitolo è dedicato all’accertamento nelle operazioni di compravendita immobiliare da parte delle società commerciali.

IL MERCATO IMMOBILIARE DEI CENTRI COMMERCIALI di Stefano Bellintani, editore Franco Angeli, pp. 176, € 22,00 La realtà dei centri commerciali, ormai consolidata nel panorama economico, sociale e culturale del nostro Paese, è stata spesso sottovalutata dalla letteratura, considerata la rilevanza del fenomeno, o perlomeno l’analisi si è spesso fermata al punto di vista sociologico e allo sviluppo quantitativo, con riferimento alle problematiche indotte a livello urbanistico e sul commercio locale. Il testo di Bellintani intende colmare questa lacuna, ponendosi come una sorta di “breviario” sia per gli esperti di questa realtà, sia per chi, esperto di immobiliare in genere, intende approfondire la propria competenza su asset, property e facility management nel settore retail con riferimento a investimento immobiliare, sviluppo e valorizzazione immobiliare, valore di mercato e struttura locativa, outsourcing dei servizi, direzione/gestione. ABITARE. 50 ANNI DI DESIGN Editore Rizzoli, pp. 384, € 75,00 Come è cambiato negli ultimi 50 anni il gusto delle case, degli uffici e degli oggetti che ci circondano? In occasione dei primi 50 anni della rivista “Abitare”, la casa editrice Rizzoli pubblica un volume che racconta stili di vita, attitudini, modelli spaziali, percorsi e pratiche di progettazione, un atlante del gusto e un’originale storia illustrata del design e del progetto architettonico, della pubblicità e delle mode. Non mancano poi storie curiose, incontri con i protagonisti, fotografie d’autore e viaggi in altre culture. COME SI ACQUISTA O SI VENDE UN APPARTAMENTO (UFFICIO, NEGOZIO, MAGAZZINO), UN IMMOBILE, UN'AREA FABBRICABILE Di Francesco Tamborrino e Marina Tamborrino, edizione Il Sole 24 Ore, pp. 217, € 29,00 Comprare e vendere un immobile potrebbe rivelare spiacevoli sorprese per chi non è esperto della materia: vi è una serie di rischi da tenere in considerazione, perché comprare o vendere un immobile implica quel che si vede (l’immobile, l’apparenza esterna) ma anche quello che non si vede (come i profili legali, contratti, vincoli, convenzioni, condizioni e servitù). È un’operazione impegnativa, ma anche un’avventura, tanto più pericolosa per chi si fa cogliere impreparato. La condizione necessaria è farsi assistere da esperti durante tutta la trattativa. Il volume mette in guardia i possibili avventori, ma anche i venditori, e offre un’attenta valutazione di tutte le opzioni che il mercato immobiliare mette a disposizione, dalla vendita alla locazione al leasing.


“STIAMO RIPROGETTANDO IL CUORE INFORMATICO E LA COMUNICAZIONE DELLA FEDERAZIONE” Si avvicina il tempo della nostra “Assemblea di metà mandato” e ritengo utile tracciare un parziale bilancio di quello che, in questo anno e mezzo, abbiamo prodotto. Innanzitutto ci siamo attivati per recepire il recentissimo programma ministeriale sulla posta elettronica certificata e dopo un lavoro non banale siamo riusciti ad aprire un canale di comunicazione che non solo permette agli associati di entrare in contatto con le Istituzioni, ma permette anche una comunicazione tra gli associati stessi con le caratteristiche ufficiali di ”ricevuta di ritorno”. Per quanto riguarda i gestionali brandizzati e certificati Fiaip ad ottobre abbiamo rilasciato il GestiFiaip che sta riscontrando un numero di utilizzatori in linea con le previsioni, così pure per il “mini-gestionale” integrato gratuitamente nel BackOffice del CercaCasa, ed a breve è prevista la presentazione del nuovo CasaFiaip. Procede come da programma inoltre l’implementazione del nuovo FiaipManager che prevede la “messa in opera” dello stesso per il mese di settembre p.v. in occasione del tesseramento 2012. Avremo comunque la possibilità di vederlo in anteprima all’assemblea di metà mandato. Per quanto riguarda i siti federativi stiamo procedendo ad una rivisitazione del sito istituzionale www.fiaip.it, con modifiche che prevedono, oltre al restyling grafico, una profonda riorganizzazione delle sezioni, delle categorie e della logica di navigazione a seguito della quale le informazioni contenute nell’attuale MyFiaip saranno integrate e coordinate (per impaginazione e logica) nel sito istituzionale, e stiamo inoltre riprogettando il CMS. Il sito CercaCasa.it ha subito nei giorni scorsi una prima leggera rivisitazione nella grafica del frontend ed una prima profonda revisione della parte riservata agli associati con l’integrazione delle funzionalità che abbiamo battezzato FiapBook, la possibilità per gli associati di “vedere” ed incrociare con le proprie richieste anche gli immobili di colleghi selezionati con logica “social”. Nel contempo ci siamo attivati per il prossimo rilascio del CercaCasa 3.0 che ci permetterà, insieme all’auspicato incremento degli immobili presenti sul portale ed al loro costante aggiornamento da parte degli associati, di poter proficuamente investire sull’indicizzazione del sito. Inoltre dal BackOffice del CercaCasa 3.0 sarà possibile disporre di tutte le informazioni necessarie per la realizzazione dei portali dedicati alle locazioni turistiche ed al settore estero. Nel complesso quindi si è trattata di un’attività significativa e più che ragionevolmente impegnativa e sono molto soddisfatta dei risultati che siamo riusciti ad ottenere, ma siccome nessuno è solitario artefice del successo, ricordo con affetto e ringrazio tutti i collaboratori Campo, Carrer, Giannico, Mezzetti e Ponziani che, con me, si sono impegnati in queste molte realizzazioni. Annabella Covini Vicepresidente, settore Comunicazione, Editoria ed Informatica

Pec, un aiuto concreto per l’Agente Immobiliare e la sua attività Dal 22 di marzo 2011 tutta la pubblica amministrazione ha l’obbligo (come disposto dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale) di rispondere via Posta Elettronica Certificata a tutte le richieste che pervengono con lo stesso mezzo. Un primo suggerimento dunque a tutti gli associati: ogni volta che vi serve un certificato di abitabilità (o qualche altro documento da richiedere al comune), non muovetevi dal vostro ufficio; sedetevi alla vostra scrivania e accendete il vostro computer. Fiaip, in collaborazione con Studio Informatica, vi ha messo a disposizione gli strumenti necessari: con mailDocPro (che gestisce la vostra casella PEC gratuita) in un attimo siete in grado di inviare al Comune la richiesta. Ma a quale indirizzo? Come faccio a conoscere l’indirizzo PEC di tutti i Comuni a cui devo fare richieste? Semplicissimo, mailDocPro ti mette a disposizione l’elenco LDAP di tutti gli indirizzi dei Comuni. In pratica nella rubrica di mailDocPro trovi, facilmente e comodamente, tutti gli indirizzi che ti servono. Cinque secondi per trovare l’indirizzo, 30 secondi per scrivere la mail certificata, un click e dovrete solo aspettare che il Comune vi risponda. La mail che avete inviato è facilmente controllabile dalla stessa schermata delle mail inviate: due bollini verdi, perfetto. La tua mail è stata presa in carico sia dal tuo gestore che dal gestore del destinatario. La vostra mail, che ha valore legale, è arrivata. Se invece doveste vedere un bollino verde e uno rosso, nessun problema, cliccate sul rosso e troverete la spiegazione dell’errore, (magari, semplicemente, la casella del destinatario è piena). Correggete l’errore e … tutto è a posto A proposito, hai dimenticato o perso la password? Vai sul sito MyFiaip e trovi la password di mailDocPro e tutti i numeri per la tua assistenza e configurazione della Pec gratuita offerta da Fiaip. Un secondo e hai risolto il problema. Semplice, rapido, sicuro. E, non dimentichiamolo, risparmi soldi, tempo e fatica.

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IDEA FIMIT: IL GIGANTE ITALIANO DEL REAL ESTATE MUOVE I PRIMI PASSI Nasce la prima società di gestione del risparmio (sgr) immobiliare italiana indipendente. A fine gennaio è stato infatti firmato l’accordo quadro per la fusione (tramite incorporazione) di First Atlantic Real Estate, e la controllante Fare Holding (società posseduta al 70% da DeA Capital del gruppo De Agostini), nella Fondi immobiliari italiani (Fimit) di Massimo Caputi e dei soci Ifim, Inpdap, Enpals e Enasarco. Dall’operazione, una volta concluso il lungo percorso di accorpamento, che dovrebbe arrivare a compimento entro sei mesi, nascerà IDeA Fimit, un gruppo leader in Italia con oltre 8 miliardi di masse in gestione (davanti a Prelios, che ne ha circa 5,6 miliardi), 19 fondi gestiti, di cui 5 quotati, e commissioni stimate per il 2010 a 57 milioni di euro. Scopo dichiarato è quello di creare una società in grado di diventare il principale interlocutore presso gli investitori istituzionali italiani e internazionali. Alla fine del processo di costituzione, e delle relative autorizzazioni, la nuova sgr sarà detenuta al 40,32% da Fare Holding, al 20,98% dalla Ifim e con quote decrescenti dagli altri soci previdenziali di Caputi (Inpdap con il 18,33%, Enpals con l’11,34%, Enasarco con il 5,97%, Inarcassa con il 2,98% e altri soci Fimit con lo 0,08%). Massimo Caputi e Daniel Buaron, attuali amministratori delegati, nell’ordine, di Fimit e First Atlantic, saranno consiglieri delegati, rispettivamente, allo sviluppo del mercato italiano e allo sviluppo del mercato estero.

ENI: A SAN DONATO MILANESE 20 MILIONI DI EURO PER IL RILANCIO DEL MERCATO IMMOBILIARE Un’area di verde pubblico di 2mila metri quadrati circondata da quattro gruppi di edifici destinati a ospitare nuovi uffici. Questo il progetto di “Palazzo 6”, il nuovo complesso immobiliare che l’Eni ha intenzione di costruire, entro il 2015, a San Donato Milanese, alle porte di Milano, sede storica della società petrolchimica fondata da Enrico Mattei. Il piano urbanistico dell’area, la cui realizzazione architettonica dovrebbe essere messa in gara a breve, prevede la riqualificazione di 73.826 metri quadrati (al momento dismessi) e un investimento di 20 milioni di euro. Dopo oltre 20 anni l’Eni torna dunque a investire nel suo quartier generale e lo fa con un progetto che mira a creare 3.500 posti di lavoro, destinati a moltiplicarsi con l’indotto. Un impegno che, oltre a rappresentare un rilancio dell’azienda, riveste quindi un’importanza di primo piano per la città. Da “Palazzo 6” San Donato Milanese dovrebbe infatti ricavare 12 milioni di euro per oneri di urbanizzazione, 1,5 milioni di euro finalizzati alla riqualificazione del Centro sportivo dedicato a Mattei e i 150mila metri quadrati di un’area adiacente alla zona che verrà ceduta al Comune per la realizzazione di nuove residenze per giovani coppie. Sarà un intervento attento anche all’impatto ambientale, assicurano poi dall’Eni, dal momento che gli alberi esistenti verranno trapiantati, nuove piste ciclabili integreranno le presenti e i 42mila metri quadri di nuovi parcheggi saranno coperti da impianti fotovoltaici per la produzione di energia pulita.


economix GLI IMMOBILI DI FINMECCANICA IN MANO A MITTEL. OCCASIONE PER LO SVILUPPO DEL GRUPPO

IL MERCATO DEL LUSSO NON CONOSCE CRISI, TRANNE CHE PER LE STAR DI HOLLYWOOD

Se n’era cominciato a parlare alla fine del 2003, il via libera definitivo è arrivato lo scorso gennaio. Sarà Mittel a condurre in porto il progetto di spin-off immobiliare di Finmeccanica. La finanziaria, fra le più antiche società quotate alla Borsa di Milano (1885), specializzata in attività di consulenza d’investimento e operazioni di finanza straordinaria, ha ricevuto dal consiglio di amministrazione del gruppo numero uno della difesa e dell’aerospazio il disco verde per la valutazione degli immobili iscritti nel bilancio per 1,2 miliardi. Conclusa questa fase del programma, Mittel provvederà a costituire un fondo chiuso e a individuare banche e altri soggetti pronti ad acquistarne le quote. L’operazione dovrebbe concludersi entro l’estate, mettendo così fine a una vicenda che, come detto, è iniziata diversi anni fa. All’inizio del decennio, infatti, il progetto di spin-off era stato caldeggiato dall’allora amministratore delegato Roberto Testore. La cosa non andò a buon fine e, per gestire gli immobili del colosso finanziario, venne creata la Finmeccanica group real estate. Dopo sette anni, il nuovo amministratore delegato e presidente, Pier Francesco Guarguaglini, ha riportato in auge l’operazione. Se questa volta, come tutto lascia presagire, il progetto si concretizzerà, la valorizzazione degli immobili sarà un vero e proprio toccasana per Finmeccanica che, a dicembre 2010, è finita sotto la scure di Standard & Poor’s. L’agenzia di rating, infatti, ha rivisto l’outlook del gruppo da stabile a incerto e il rating di breve termine da A-2 ad A-3.

Dopo tre anni di depressione, lo scoppio della bolla immobiliare e in un momento in cui in molti mercati il valore degli immobili ha toccato un nuovo minimo, un piccolo gruppo di costruttori statunitensi ha deciso di scommettere milioni di dollari su case di fascia alta. La ripresa dei mercati azionari ha infatti convinto gli operatori del settore che gli acquirenti più ricchi del mondo sono alla ricerca di ville di superlusso, da usare, nella maggior parte dei casi, come seconda o terza abitazione. A conferma che per i più facoltosi la crisi non esiste basta pensare che a Miami Beach è in vendita (con buone possibilità di successo) una villa a 60 milioni di dollari e che nella zona di Bel Air (California) il costruttore Mohamed Hadid ha venduto la propria casa a 50 milioni (anche se il prezzo di partenza era di 85). Da mille e una notte gli “accessori”. Si va da saloni di bellezza a sale cinematografiche in 3D, attracchi per mega-yacht, piscine olimpioniche coperte e sale da ballo per centinaia di persone. Per rendere l’idea di quanto ristretto sia comunque il segmento di “clienti” cui si fa riferimento (e di quale differenza passi tra un ricco e un super-ricco) basti dire che, in controtendenza col mercato delle case extra-lusso, una schiera sempre più nutrita di star di Hollywood sta vendendo le proprie abitazioni per far fronte ai debiti. Halle Berry, Raquel Welch, Charlie Sheen, sono solo alcune delle stelle del cinema a stelle e strisce costrette ad alienare le proprie residenze (per prezzi che variano dai 3,5 ai 5 milioni di euro). Tra i più “attivi” in questo senso Nicholas Cage, dal cui patrimonio immobiliare (15 ville e 2 castelli) è ultimamente uscita, per 2,9 milioni, la maison di New Orleans.

Los edificios más impresionantes del mundo (El País, Spagna) Sono quattro gli “edifici più impressionanti del mondo”, di cui ben tre costruiti a Dubai. Il primo di questa singolare classifica de “El País” è l’edificio religioso “Tempio del Loto” – cosiddetto per la sua struttura a forma di fiore di loto – in grado di ospitare 2500 persone, costruito nel 1986 vicino a Delhi (India) e ben presto diventato simbolo nazionale. Il secondo è il Burj Khalifa di Dubai, il grattacielo più alto del mondo (832 metri), la cui costruzione è iniziata nel 2004 e terminata nel gennaio 2010. Gli ultimi due, il Rose Rotana Hotel e il Burj Al Arab, sono – rispettivamente – l’albergo più alto del mondo e l’hotel il cui stile architettonico rimanda a una barca a vela.

Immobilier de prestige parisien: la fin de la flambée? (Le Monde, Francia) Rispetto al mercato tradizionale parigino, la nicchia degli appartamenti di prestigio ha conosciuto una vera impennata dei prezzi, nell’ordine del 20%. Un risultato inatteso, se si considera che questa tipologia di immobili è acquistata soprattutto dagli stranieri, affascinati dall’idea di possedere un pied-à-terre nella “Ville Lumière”. Comunque, secondo le previsioni di Pierre Bazaille, presidente de l'Institut notarial de l'immobilier, la situazione cambierà a breve se sarà approvata la riforma fiscale sugli immobili, in grado di spingere molti proprietari a vendere aumentando un’offerta che ora risulta essere molto debole.

Trying to sell your home? Take a theatrical approach (The Washington Post, Usa) È più facile vendere una casa che dia l’impressione di essere sempre stata vuota, o un appartamento vissuto? Questo, secondo Michael Seiler – professore di sviluppo immobiliare all’Università Old Dominion di Norfolk – è l’eterno dilemma dei proprietari intenzionati a vendere. Per Creig Northrop, agente immobiliare della Long & Foster Company, l’idea che un’abitazione vuota sia più apprezzata costituisce un mito. Infatti molti proprietari assoldano esperti di scenografia che riorganizzano mobili ed elementi decorativi che non servono immediatamente nelle loro nuove case, per mostrare gli immobili al meglio.

Pets Help Sell Manhattan Apartments (The New York TImes, Usa) Secondo alcuni brokers statunitensi come Barry Silverman, la presenza di un animale domestico può favorire la compravendita di un’abitazione facendola sembrare più accogliente e attraente. Quest’affermazione per altri agenti immobiliari e illustri arredatori come Starr C. Osborne – fondatore della Tailored Transitions – non è corretta, perché per quanto possiamo amarli, cani e gatti tendono a essere sporchi e spesso non sono interessanti per gli altri come lo sono per i propri padroni. Eppure, alcuni agenti insistono sul fatto che la presenza di un animale domestico possa aiutare a chiudere un affare e per questo spesso li includono in fotografie di appartamenti pet-friendly.

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“Stella d’Oro” FIMAA Varese al Presidente Onorario FIAIP Alberto Zamberletti: 36 anni al servizio della professione Un riconoscimento speciale per Alberto Zamberletti, Presidente Onorario Fiaip, da 34 anni al servizio della Federazione (tra i fondatori) e da 36 anni a difesa della categoria nella sua Varese. E questa volta non da parte della “sua” Fiaip, che definisce la sua “amante”, ma dalla Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) di Varese alla quale fu iscritto d’ufficio (c’era solo quella!) quando ha avviato la sua attività professionale. Il 16 dicembre scorso, durante il Convegno annuale della Fimaa Varese, il presidente provinciale varesino e numero uno della Lombardia Santino Taverna, e il presidente nazionale Valerio Angeletti hanno insignito Zamberletti della “Stella d’Oro”, alto riconoscimento destinato a chi si è distinto per l’attività svolta a favore della categoria. Si tratta di un ringraziamento per i lunghi anni di lavoro che Zamberletti ha speso nella difesa e nella elevazione professionale degli agenti immobiliari, sempre spinto da nobili ideali e forti motivazioni. “Ho apprezzato molto lo spirito, l’ambiente e il calore umano che c’era intorno - ha commentato Alberto Zamberletti -, sembra che in Italia non sia mai successo un fatto simile ed è straordinario che sia avvenuto proprio nella mia città, alla presenza di importanti Autorità ma anche di miei ex allievi”. Zamberletti è stato infatti docente ed esaminatore ai Corsi di Formazione professionale per ben 24 anni (anche quando questi non erano obbligatori per legge). E ha concluso: “Inoltre, risvolto più importante, mi sembra un riconoscimento improntato a signorilità e lealtà anche perché, allo stato attuale, i rapporti tra le Federazioni Fimaa e Fiaip, soprattutto nei confronti dell’Ente pubblico a tutti i livelli, dal Governo in giù, sono di sincera e proficua collaborazione. Questo è assolutamente positivo, direi determinante per il nostro futuro. Del resto è ciò che mi sono sempre augurato”. Alla premiazione erano presenti, quali invitati, anche alcuni colleghi Fiaip tra i quali il presidente della Regione Lombardia Francesco Galati, il presidente di Varese Isabella Tafuro, il suo vice Mario Peroni e il consigliere nazionale per la Lombardia Fabio Vitali.

Moreno Marangoni è il nuovo presidente di Fiaip Veneto: alla guida della Regione dopo l’esperienza provinciale di Venezia E’ Moreno Marangoni il nuovo presidente regionale della Fiaip del Veneto: già alla guida della Fiaip provinciale di Venezia dal 2009 al 2010, ha iniziato la sua carriera di agente immobiliare nel 1984, e nel 1988 ha aperto una propria attività con uffici a Mestre (Ve), dove ancora oggi lavora con un team di 10 persone e la preziosa collaborazione della moglie. Fin dagli inizi degli anni ‘90, quando si è iscritto alla Federazione, Marangoni ha capito che era necessario condividere esperienze e risolvere alcune criticità legate al settore della intermediazione immobiliare, ed è questo il motivo che l’ha spinto a esporsi in prima linea per il futuro della professione. In qualità di presidente provinciale di Venezia, infatti, ha voluto lavorare alla realizzazione dell’Osservatorio immobiliare e al progetto per la figura del Valutatore esperto, per il quale collabora nella sede centrale FIAIP a Roma, in una commis-

sione. Tra le conquiste del presidente spicca la creazione delle circoscrizioni territoriali, utili per raggiungere associati più lontani che stentavano a partecipare alle attività proposte dal Consiglio. La partecipazione degli associati è per Marangoni un obiettivo anche nella nuova sfida, quella della presidenza regionale, dove conta di creare un nuovo team in grado di incrementare il proprio peso ai tavoli istituzionali con proposte che la Regione Veneto può sviluppare: “Il mio obiettivo è veramente quello di unire nella progettualità, nei percorsi delle cose da fare, ma soprattutto quello di ascoltare tutti senza imporre niente, cercando la condivisione positiva nell’interesse prima dell’associato poi della Federazione, e infine, ma non meno importante, dando sempre la giusta dignità a chi si mette a disposizione degli altri attraverso FIAIP e non viceversa”.


vita associativa Fiaip Liguria presenta l’Osservatorio immobiliare 2011 Un sostanziale ottimismo grazie agli indicatori del mercato ligure: è quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio immobiliare Fiaip, urbano e turistico, per il 2011, presentato a febbraio scorso a Genova da Fabrizio Segalerba, coordinatore regionale dell’Osservatorio e Guerino Pucci, a capo del collegio regionale della Federazione. “Nel corso del 2010 – ha dichiarato Segalerba – con l’aumento del numero delle transazioni si è interrotta quella spirale negativa che aveva caratterizzato l’ultimo triennio del mercato immobiliare ligure. La ripresa è ancora modesta, diseguale, penalizzata dalla perdurante stagnazione dei consumi e degli investimenti e come tale non ancora sufficiente a recuperare i valori ante crisi”. Tuttavia, il miglioramento della situazione è sufficiente a ridare fiducia al mercato della casa, da sempre privilegiato negli investimenti patrimoniali degli italiani. Inoltre, si tratta pur sempre di un settore che è indice di salute o debolezza economica del tessuto territoriale, fattore che va tenuto in grande considerazione da parte degli operatori. I prezzi rilevati nel 2011, poi, indicano che i segnali sono positivi, almeno relativamente ad alcune zone della Liguria, anche se permangono sacche di mercato stabili e piccole realtà nelle quali c’è una leggera flessione dei prezzi. Si va quindi verso un ulteriore aumento nel 2011, sia delle transazioni immobiliari, sia dei prezzi, sempre con gradualità e tempistiche legate al superamento della congiuntura economica negativa nazionale. Vi è soprattutto una maggiore vivacità delle richieste, sostenuta dal ritorno di quanti intendono acquistare per ottenere una redditività dalla locazione, che lascia sperare in una fase di consolidamento della situazione in atto. Prospettiva che incoraggia senz’altro per il prossimo futuro, a seguito dell’imminente entrata in vigore della tassazione dei canoni con cedolare secca. Diminuiscono invece i tempi medi di vendita, elemento che contribuisce a generare un parziale recupero dei margini operativi. Va comunque operata una distinzione, come precisato da Segalerba, in merito alla morfologia del territorio ligure: la Regione è infatti divisa nell’osservatorio in Comuni di mare, entroterra, collina e montagna, per i quali i valori registrati sono differenti. C’è poi un notevole distacco tra la città di Genova, che conta 620mila abitanti, e le altre tre città capoluogo di Provincia, Savona, Imperia e La Spezia. Infatti, le previsioni sono positive soprattutto a Genova e dintorni, mentre si registra il segno meno nelle altre zone, siano esse città, mare, entroterra, collina o montagna. Infine, va precisato che città come Portofino fanno casistica a sé, esulando dai dati del territorio, in quanto si tratta di località altamente turistiche, in cui l’immobile si valuta “per numero di finestre sul mare”.

Fiaip Udine: al tavolo con l’amministrazione per leggere il piano regolatore Si è svolto l’8 aprile scorso a Udine, nella sede locale Fiaip, l’incontro formativo promosso dal presidente del collegio provinciale Leonardo Piccoli dal titolo “Come leggere un piano regolatore”. L’incontro, nato dalla collaborazione che la Federazione ha avviato con l’amministrazione partecipando alla consulta per la stesura del piano regolatore cittadino, ha rappresentato un momento importante di formazione per tutti gli associati, il cui lavoro di agenti immobiliari non può prescindere dalla conoscenza di uno strumento così importante nella fase di valutazione peritale. “L’idea – ha dichiarato Leonardo Piccoli – prende vita dal congresso di Taormina, in cui il presidente nazionale Paolo Righi ha chiaramente detto che la federazione non può prescindere dal colloquiare e partecipare alla vita politica e amministrativa della comunità”. Infatti, alla luce di quest’affermazione, il presidente Piccoli ha instaurato un dialogo costruttivo con l’amministrazione e in particolare con l’assessore all’Urbanistica di Udine, l’architetto Mariagrazia Santoro, che ha partecipato al convegno Fiaip. “L’incontro, dal titolo molto semplice, – ha dichiarato Piccoli – ha trattato un tema che molte volte è sottovalutato. Eppure, ogni immobile e ogni fabbricato viene costruito o si trova su un terreno, che ha le proprie peculiarità e che è importante conoscere per noi agenti immobiliari, per lavorare al meglio nelle valutazioni peritali”. Una serata di studio, in primo luogo dal valore formativo, perché ha permesso agli associati di comprendere le linee socio-politiche ed economiche che incidono nella realizzazione e accettazione di un piano regolatore e di capire quali dinamiche spingono un’amministrazione o un professionista a disegnare nel tempo il territorio. Inoltre, capire meglio un piano regolatore significa addentrarsi nel tema delle destinazioni d’uso, sempre per sottoporre gli immobili a un’attenta valutazione peritale e migliorare il lavoro degli operatori. Infine, al termine del convegno si è svolta una tavola rotonda sulle problematiche che gli agenti possono riscontrare nella lettura dell’attuale piano regolatore del Comune di Udine, con un dibattito su temi specifici che fanno parte della quotidianità della professione. Aspetto, questo, che secondo Piccoli offre un riconoscimento alla categoria come “qualcosa di più dei semplici sensali che chiedono il 3%, ma professionisti che dedicano parte del proprio tempo alla formazione per poter incidere positivamente sulla collettività e sul consumatore”.

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FIAIP SICILIA: CONSIGLIO REGIONALE ALL’INSEGNA DELLE NOVITÀ PER IL 2011 Il 18 febbraio scorso si è svolto a Caltanissetta il primo Consiglio regionale di Fiaip Sicilia del 2011, presieduto da Salvatore Di Giorgi. La riunione si è caratterizzata per i temi inediti all’ordine del giorno: i nuovi assetti della vita federativa, seguiti alle novità legislative, e le ultime iniziative della direzione nazionale, soprattutto nei settori della mediazione creditizia, del turismo, della comunicazione e dell’informatica. Il presidente regionale ha aperto la giornata con il riconoscimento ai dirigenti siciliani che hanno ricevuto incarichi nazionali: si tratta di Nunzio Caristi, nominato nella commissione Esperti valutatori, Salvatore Interguglielmi alla commissione nazionale Studi e il past president provinciale di Enna Salvatore Trapani, socio onorario. Tra i punti all’ordine del giorno l’inaugurazione della nuova sede regionale di Palermo, l’attività 2011, il progetto MAV sulla dismissione di patrimoni in sofferenza delle banche e la proposta di legge per la riforma della professione. Di Giorgi ha così commentato l’incontro: “Il futuro della federazione sarà più concreto, anche grazie all’assiduo lavoro dei delegati regionali di settore, in questo supportati dai delegati provinciali e viceversa. Questo ci porterà a essere propositivi e ricchi d’iniziative, buone per la nostra Sicilia, ma anche per tutta l’Italia”.

FIAIP BERGAMO E NOTAI CONCORDANO: LA CRISI NON È FINITA “I dati statistici notarili 2010 della provincia di Bergamo confermano che non siamo ancora usciti dalla crisi, come sostenuto dall’Osservatorio immobiliare Fiaip”. È quanto ha dichiarato il presidente provinciale di Bergamo Giuliano Olivati, commentando i dati notarili dello scorso anno. "Le rilevazioni degli agenti immobiliari professionali Fiaip di solito anticipano il futuro, in quanto si riferiscono alla conclusione dell'affare, antecedente all'atto notarile di qualche mese. Nei dati statistici notarili - commenta Olivati - il calo delle compravendite nel 2010, rilevato al -2,07%, è meno significativo della contrazione dell'attività dal 2006 ad oggi, stimata tra 27% e -32%, sostanzialmente in linea con i dati sull'andamento immobiliare dell'Agenzia del Territorio. Il restringimento del mercato immobiliare ha, secondo Olivati, un riflesso inevitabile sui prezzi, che secondo l’Osservatorio Fiaip, dal picco del 2008 si sono ridotti in media almeno del 20%. “Dal realismo di questi dati e da una prudente politica di pricing – ha concluso Olivati – può ripartire il volano dell'economia immobiliare”.

OLBIA TEMPIO: UNA TARGA LUMINOSA PER PROMUOVERE LA FEDERAZIONE Da qualche mese gli associati Fiaip del collegio Olbia Tempio hanno la possibilità di rendersi maggiormente visibili e di comunicare in modo efficace che affidarsi alle proprie agenzie vuol dire avere le garanzie che la federazione assicura in termini di qualità del servizio e tutela dei consumatori. Su proposta del collegio provinciale, infatti, tutti gli associati che ne facciano richiesta possono avvalersi di una speciale targa luminosa Fiaip, da esporre sulla vetrina dei locali in cui si svolge l’attività di intermediazione. L’iniziativa ha lo scopo di dare maggiore visibilità alle agenzie degli associati e promuovere il marchio della Federazione sul territorio, è pressoché gratuita per chi voglia aderire e ha ottenuto grande riscontro da parte degli agenti immobiliari. Il collegio continua comunque a promuovere l’iniziativa a quanti ancora non abbiano fatto richiesta della targa in tutte le riunioni locali, per raggiungere la diffusione completa sul territorio.


vita associativa L’EDILIZIA SOCIALE E LE OPPORTUNITÀ PER GLI OPERATORI: INCONTRO ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO “L’housing sociale è un mondo tutto da esplorare, con potenzialità che potrebbero rivolgersi agli agenti immobiliari, ma con dinamiche che bisogna fare recepire agli associati: per fare questo occorre spingere sulla comunicazione”. È questo l’obiettivo, secondo Marco Grumetti, presidente del collegio Fiaip di Milano, dell’incontro che si è tenuto il 24 marzo scorso presso la Camera di commercio del capoluogo lombardo, dal titolo “Dalla teoria alla pratica: come gli operatori (Sgr, investitori, agenti) stanno cogliendo le opportunità dell’edilizia sociale”. Al convegno è intervenuto in qualità di relatore il presidente nazionale della Federazione Paolo Righi, oltre al presidente di Assoimmobiliare e Federimmobiliare Gualtiero Tamburini, il national director capital markets di Jones Lang Lasalle Marco Daviddi e Ivano Ilardo, direttore generale di Bnp Paribas Reim. L’incontro è uno dei tanti appuntamenti con la formazione e l’aggiornamento professionale su cui Fiaip Milano punta da sempre: corsi gratuiti, organizzati mensilmente, che vanno da argomenti pratici (compromesso, utilizzo modulistica e contratti di affitto) a tematiche specifiche sull’evoluzione legislativa dell’ordinamento (certificazione energetica, adeguamento catastale, sicurezza all’interno degli uffici).

CRITERIUM FIAIP NEVE - CAMPIONATO ITALIANO AGENTI IMMOBILIARI Grande successo anche quest'anno per la manifestazione federativa Fiaip Neve 2011, giunta alla sua 17° edizione, che si è svolta dal 18 al 20 marzo a Bormio, una delle località sciistiche più famose dell'arco alpino. Il collegio regionale Fiaip della Lombardia ha promosso l'iniziativa in collaborazione con il Gruppo Banco Popolare, che ha sponsorizzato la manifestazione, e ha visto tra i partecipanti numerosi dirigenti ed associati Fiaip provenienti da varie regioni d'Italia. Tra gli altri erano presenti, il vicepresidente con delega al settore estero Raffaele Dedemo e la vicepresidente nazionale Fiaip con delega al turismo Patrizia Diemoz, che si è aggiudicata il secondo posto nella categoria femminile della gara di slalom gigante di sabato 19 e il vicepresidente nazionale vicario Fiaip Franco D'Onofrio che ha premiato i vincitori del Trofeo Criterium Fiaip Neve 2011. Sul podio, insieme a lei, Maria Nives Boscacci al gradino più alto e Monica Mutti al terzo posto. Per la categoria maschile, invece, primo classificato Mario Boscacci, a seguire Aldo Moretti e Piero Dal Gal. Nella serata del 19 c'è stata una cena conviviale al Park Hotel Miramonti, con premiazione per tutti i presenti e con l'assegnazione del XVII° Trofeo Criterium Fiaip Neve 2011. La regione con il maggior numero di piazzamenti è stata quella della Lombardia. Una bella soddisfazione anche per il comitato organizzatore che non ha lasciato nulla al caso con Franco Arosio past president nazionale, Mauro Pasini presidente provinciale di Brescia, Danila Fomiatti, presidente provinciale Sondrio e Max Comi vicepresidente regionale Fiaip Lombardia. Domenica 20, infine, i partecipanti hanno potuto sciare in maniera individuale alla scoperta di alcune delle piste più belle del comprensorio di Bormio - Santa Caterina Valfurva.

FEMMINILE

FIAIP NEVE 2011 - CLASSIFICA FINALE MASCHILE UNDER 12

1° Boscacci Maria Nives 2° Diemoz Patrizia 3° Mutti Monica

1° Boscacci Mario 2° Moretti Aldo 3° Dal Gal Piero

1° Trecarichi Nicola 2° Redondi Alessandra 3° Redondi Isabella

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agenda A MAGGIO VIENNA CAPITALE DEL REAL ESTATE DELL’EUROPA CENTRO-ORIENTALE Dal 24 al 26 maggio andrà in scena il Real Vienna 2011, la principale piattaforma per il mercato immobiliare e gli investimenti di settore per l’Europa centrale e orientale. Un punto d’incontro tra aziende del comparto e amministrazioni locali che avranno l’occasione di confrontarsi su progetti commerciali, opportunità di investimento e servizi. Il programma degli eventi correlati all’esposizione contribuisce poi a fare di Real Vienna uno degli eventi annuali tra i più importanti del business-market. La tre giorni si terrà al Messe Wien Expo Center, una delle infrastrutture che hanno consentito a Vienna di diventare la città leader in Europa per quel che riguarda i congressi e le conferenze. Dal 24 al 26 maggio 2011 Messe Wien, Trabrennstraße 1020, Vienna http://www.realvienna.at/en/index.html A MADRID PROFESSIONISTI DA TUTTO IL MONDO PER IL SIMA 2011 Dal 2 al 5 giugno a Madrid, presso il padiglione Feria de Madrid 3, è in programma la tredicesima edizione del Salon Immobiliario de Madrid (SIMA). L’evento commerciale, tra i più grandi al mondo per il settore, nel corso del quale sarà possibile contattare espositori, acquirenti, investitori e operatori per trattare immobili a Madrid, in altre città della Spagna o all’estero. SIMA è infatti in grado di fornire a imprese, amministrazioni pubbliche, professionisti e investitori istituzionali la migliore piattaforma per informazioni sul mercato e sulle tendenze future del settore. Per questo motivo la fiera rappresenta per gli investitori spagnoli ed europei un importante trampolino di lancio verso i mercati dell’America Latina, del Mediterraneo e dell’Europa Centrale e Orientale. Dal 2 al 5 giugno 2011 Parque Ferial Juan Carlos I, Madrid www.simaexpo.com EIRE 2011: L’EDILIZIA SOCIALE IN PRIMO PIANO Il social housing, uno dei settori più dinamici dell’intero panorama immobiliare italiano, sarà tra i protagonisti dell’edizione 2011 dell’Expo Italia Real Estate (EIRE), la vetrina di tutta la community dell'immobiliare del Mediterraneo e dei Paesi emergenti, che si svolgerà a Milano, zona Fiera, dal 7 al 9 giugno. Dopo il grande successo dello scorso anno, infatti, la Social Housing Exhibition, la più grande area espositiva in Europa interamente dedicata al settore dell’housing sociale, rappresenterà l’occasione per confrontarsi con rappresentanti di fondi immobiliari alla continua ricerca di progetti e modelli da finanziare nell’ambito delle loro attività. Quest’anno poi all’EIRE verrà inaugurato il primo monitoraggio permanente di progetti di social housing in Italia. Un’iniziativa che metterà in rete tutti i progetti realizzati e in fase di realizzazione e progettazione con la community del real estate. Dal 7 al 9 giugno 2011 Fieramilano Strada Statale del Sempione, 28 20017 Rho (Milano) http://www.italiarealestate.it UNA FIERA PER IL LUSSO PIÙ SFRENATO: A LONDRA EPEX 2011 Case in riva al mare a Dubai e nei Caraibi, lussuosi appartamenti a New York, Londra, Mosca e Montecarlo. Ma anche baite sulle Montagne Rocciose e le Alpi, le più belle ville della

Toscana e i castelli della Loira francese. Questo e altro quello che si potrà vedere, ed eventualmente comprare, all’Exclusive Property Exhibition (EPEX) 2011, l’unico salone interamente dedicato all’immobiliare di lusso. L’appuntamento, che si terrà a Londra l’11 e il 12 giugno 2011, è imperdibile per quei compratori, investitori o gruppi finanziari che intendono monitorare alcune delle più importanti proprietà immobiliari del Mondo. All’EPEX 2011 sarà inoltre possibile incontrare architetti, studi legali e istituzioni finanziarie specializzati nella compravendita di grandi proprietà. Dall’11 al 12 giugno 2011 Earl’s Court Exhibition Center, Londra http://www.epex-2011.com L’Agente Immobiliare Quadrimestrale di cultura, politica ed economia di proprietà della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali Internet: www.aimagazine.it - E-mail redazione@aimagazine.it 00196 Roma - Piazzale Flaminio, 9 Tel. 06 4523.181 - Fax. 06 9670.00.20 - Internet: www.fiaip.it - E-mail: info@fiaip.it Anno XXVIIII n°1-2011 Autorizzazione del Tribunale di Roma - N°368/2006 del 29/09/2006 Iscriz. ROC n° 14024 del 20 aprile 2006 DIRETTORE RESPONSABILE Vincenzo M. Campo 06 4523.18.25 | direttore@aimagazine.it HANNO COLLABORATO AL NUMERO Bruno Ceccarini, Paola Del Gaudio, Francesco Tucci, Mario Valeri, Rosa Valletta, Daniele Mancini, Raffaella Cramarossa, Armando Barsotti, Paolo Righi, Gianluca Savoja, Elsa Angelini, Luciangela Paiano FOTOGRAFIE Archivio Fiaip | www.fotolia.com DIRETTORE EDITORIALE Annabella Covini | fiaipeditoria@fiaip.it PROGETTO GRAFICO ED IMPAGINAZIONE Renato Roncagli Miceli SEGRETERIA Stefania Colletti 06.4523.18.26 | 06.967.00.020 | fiaipeditoria@fiaip.it AMMINISTRAZIONE 06.4523.18.362 | amministrazione@servizifederativi.it EDITORE, SEDE LEGALE, PUBBLICITA’ Servizi Federativi Srl, Via Alessandro Farnese, 12 - 00192 Roma Partita Iva 08276561001 Responsabile dati personali: Servizi Federativi Srl Servizi Federativi Srl, Via Alessandro Farnese, 12 - 00192 Roma FOTOLITO E STAMPA Rotopress International srl, Via Brecce | 60025 | Loreto (AN) | Tel. 071 7500.739 DISTRIBUZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE: Poste Italiane Spa - Spedizione in abb.postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.27.02.2004, n°46) art.1, comma1, DCB di Bologna - Euro 5,00 MODALITÀ DI ABBONAMENTO On line con carta di credito (servizio sicuro Servizi Federativi) Abbonamento annuo per l’Italia: 20 euro Abbonamento annuo per l’estero: 90 Euro Offerta speciale abbonamento biennale Italia: 24 Euro Abbonamento biennale Estero: 120 Euro Per attivare e rinnovare un abbonamento utilizzare il servizio on line www.aimagazine.it COPYRIGHT Tutti i diritti di produzione, riproduzione o traduzione sono riservati: testi e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Le opinioni espresse negli articoli appartengono ai singoli autori dei quali si rispetta la libertà di giudizio e ai quali rimane la responsabilità Garanzia riservatezza abbonati In conformità al D.Lgs. n°196/2003 sulla tutela dei dati personali Vi informiamo che i dati raccolti saranno trattati con la massima riservatezza e verranno utilizzati per scopi inerenti la nostra attività. In ogni momento a norma dell’art. 7 del D.Lgs n°196/2003, si potrà chiedere l’accesso, la modifica, la cancellazione od opporsi al trattamento dei dati scrivendo a Servizi Federativi Srl - Piazzale Flaminio, 9 - 00196 Roma ABBONAMENTI ED ARRETRATI: Inviare richiesta scritta via fax al 06 9670.00.020 Via mail: lagenteimmobiliare@fiaip.it oppure telefonare al 06 4523.18.52 Chiuso in redazione il 15 aprile 2011


MARKETING IMMOBILIARE 2.0 TIPS & TRICKS PER UTILIZZARE AL MEGLIO INTERNET E I SOCIAL NETWORK PER IL TUO BUSINESS Oggi Internet ha un ruolo centrale nella strategia marketing di un’Agenzia. Essere presenti e attivi su Internet permette di sfruttare le nuove possibilità di business e farsi conoscere da un numero di utenti sempre in aumento. Per un’Agenzia Immobiliare il sito Internet può essere considerato come l’evoluzione del giornalino: una vetrina on line aggiornabile in tempo reale e disponibile per la consultazione in qualsiasi momento, da qualsiasi computer o telefonino connesso in rete. Ma avere un sito internet oggi non basta. Per una strategia marketing 2.0 davvero efficace la presenza su internet deve essere curata nei dettagli e deve comprendere l’utilizzo dei social network più importanti. Per aiutarvi a migliorare sempre di più la qualità della vostra presenza su Internet, abbiamo voluto raccogliere in 4 punti fondamentali i nostri consigli pratici: 1. Come progettare un sito Internet interessante, efficace e professionale 2. I portali immobiliari: a cosa servono e come trarne il meglio 3. La pubblicazione dell’annuncio: regole per inserire l’annuncio perfetto 4. Fatti conoscere attraverso i Social Network: Facebook, Twitter, Blog… Progettare un sito internet interessante, efficace e professionale Si può dire che tutte (o quasi) le Agenzie Immobiliari abbiano ormai un sito internet e una discreta confidenza con l’uso di Internet e della posta elettronica, ma spesso ignorano le reali potenzialità che questi strumenti possono avere nell’ottica di una strategia marketing orientata sulla qualità. Avere un sito internet non è sufficiente, vediamo come fare perché risulti interessante, efficace e professionale: 1. La veste grafica deve essere in linea con quella della propria Agenzia L’immagine di un sito internet deve essere pensata per rappresentare lo stile dell’Agenzia. È quindi consigliabile partire dall’analisi del logo e dei colori che caratterizzano l’immagine coordinata dell’Agenzia 2. Una navigazione semplice e chiara La regola fondamentale perché un sito sia ritenuto navigabile è che i suoi contenuti siano ben organizzati e facilmente rintracciabili. Inoltre chi visita il sito deve sempre sapere dove si trova e come fare per raggiungere le altre pagine del sito. 3. Contenuti aggiornati e di qualità Perché l’esperienza di navigazione sia positiva, i contenuti devono essere aggiornati di frequente, soprattutto nelle parti che interessano l’utente, ovvero gli annunci e le informazioni di contatto 4. Descrizione del sito e parole chiave efficaci La descrizione del sito e le parole chiave sono importantissime per farsi trovare su Internet. Ogni pagina web ha un titolo e delle parole chiave che devono corrispondere al contenuto, così da permettere ai motori di ricerca di indicizzare il sito e farlo comparire nelle pagine dei risultati di ricerca degli utenti in cerca di quelle informazioni. Per le Agenzie che non hanno un sito internet o desiderano rinnovarlo, Casa.it offre ai suoi clienti il prodotto Sito su Misura che permette di costruire un sito con tutte le caratteristiche dei migliori siti professionali preimpostate, completamente personalizzabile e facilmente aggiornabile. Il Sito su Misura comprende anche un Blog, attivabile in qualsiasi momento e personalizzabile in pochi passi. Vedremo in uno dei prossimi appuntamenti a cosa può servire un Blog e come gestirlo per generale interesse. Nel pacchetto Sito su Misura è compresa la consulenza gratuita degli esperti di Casa.it a disposizione dell’Agenzia per aiutarla in tutte le fasi: dalla costruzione all’aggiornamento del sito. Daniele Mancini, AD di Casa.it

N°1 - 2011  

Agente Immobiliare N°1 - 2011

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