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BILANCIO SOCIALE 2010

FONDAZIONE ONLUS GIOVANNI PAOLO II


QUESTA PUBBLICAZIONE È DISPONIBILE ANCHE ONLINE IN FORMATO DIGITALE. INQUADRA IL QR CODE QUI A LATO O VAI SUL SITO FONDAZIONEGIOVANNIPAOLO2.IT


BSOCIAL Bilancio Sociale 2010 Fondazione Giovanni Paolo II Onlus


Fondazione Giovanni Paolo II Onlus Via Marche, 1 - 70132 Bari tel 0809758750 / 0809758762 fax. 080 9645247 bilanciosociale@fgp2.it www.fondazionegiovannipaolo2.it

Š Fondazione Giovanni Paolo II onlus Responsabile: Teresa Masciopinto. Redazione: Stefania Monopoli. Fotografie: Archivio della Fondazione. Tutte le foto sono pubblicate con il consenso di chi vi è ritratto. Progetto grafico e impaginazione: Community - Lalalab. Finito di stampare dalla tipografia Sagraf nel mese di dicembre 2011.


Indice

1. IdentitĂ  pag. 7

2. Relazione sulle attivitĂ  Servizi pag. 21 Progetti pag. 26

3. Situazione finanziaria pag. 33


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BILANCIO SOCIALE 2010

La pubblicazione del Bilancio Sociale 2010, collegato al Bilancio di Esercizio del medesimo anno, avviene mentre il nuovo Centro Polifunzionale è ormai aperto da oltre tre mesi e funziona quasi a pieno regime. Questo Bilancio Annuale, in continuità con i due precedenti, documenta le attività svolte nel 2010 in coerenza con la Missione della Fondazione sui vari settori periferici della Città, insieme allo sviluppo soprattutto dell’azione formativa degli operatori anche in funzione di una incisiva animazione diretta alle persone di tutte le età, alle famiglie e alle comunità per una cittadinanza sempre più consapevole e attiva. Questa azione costituisce una priorità specifica della nostra attività. Non sfuggirà ai lettori di questo Bilancio, la rete di collaborazioni organiche che si vanno sviluppando, sia con il pubblico che con il privato, realizzando in concreto quella sussidiarietà ormai indispensabile, perché strutturale, dell’agire sociale, per una comunità umana moderna e dinamica caratterizzata da una corresponsabilità diffusa e integrata e, per quanto ci riguarda, a cominciare dalle periferie che si scoprono sempre più come nuove e fresche risorse per l’intera città. In questo senso vanno valutate in particolare le attività svolte, ma già proiettate verso uno sviluppo programmato per il 2011 e 2012. Anche alla luce degli ultimi e attuali fermenti della società italiana, ma anche europea e mondiale, per un verso preoccupanti e per un altro aperti alla speranza, la Fondazione Giovanni Paolo II si sente ancora più stimolata ad offrire generosamente il proprio contributo per uno sviluppo veramente umano e solidale. La figura ispiratrice del Beato Giovanni Paolo II e, soprattutto, il suo esempio ed insegnamento, insieme alla Sua evidente protezione, impegna la Fondazione alla fedeltà concreta e generosa al suo Statuto. In questo senso contiamo sempre di più sulla solidarietà della cittadinanza attraverso l’offerta di ogni volontaria collaborazione aderendo alle proposte di iniziative offerte a chi visita il nostro Centro Polifunzionale o anche contattando i nostri uffici. Ringrazio quanti hanno collaborato alla redazione di questo Bilancio Sociale e, soprattutto, tutti i protagonisti delle attività in esso documentate.

Don Nicola Bonerba Presidente


1. l’identità

1. Identità

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1. l’identità

1.1 Chi siamo La Fondazione nasce dalla lungimirante intuizione del Santo Padre, in occasione della sua visita a Bari ed al quartiere San Paolo il 24 febbraio 1984, di vedere realizzata al quartiere una Cittadella della Gioventù.

“…io so che questo quartiere, relativamente nuovo, ha particolari problemi di ordine strutturale e sociale, derivanti da una rapida urbanizzazione e dalla situazione dei servizi. Ma so anche che unanime è la volontà di superare presto le accennate difficoltà.” Nel 1986 Mons. Mariano Magrassi, Arcivescovo di Bari-Bitonto, inviava un Vicario Episcopale Territoriale per l’area S. Paolo - Stanic, Mons. Nicola Bonerba, e sempre per volontà dell’Arcivescovo di Bari-Bitonto, Mons. Mariano Magrassi, nel gennaio 1990 veniva costituita la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus, alla quale conferiva un capitale inalienabile di duecentocinquanta milioni di lire, frutto delle offerte dei fedeli della città di Bari al Papa. Nel 1992, il 16 maggio, veniva celebrata l’inaugurazione del Centro Socio Educativo al Quartiere S. Paolo.

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BILANCIO SOCIALE 2010

1.2 La nostra storia Raccontare oltre vent’anni di attività risulta impresa sempre più ardua. L’intento, per l’edizione del 2010, è di rendere il nostro Bilancio Sociale un documento di immediata fruizione e uno strumento di facile comunicazione e diffusione. Costruire una timeline ci è sembrato il modo adeguato per raccontare la nostra storia fissando dei momenti particolari, ricordando quelle iniziative che hanno dato vita a nuovi ambiti di intervento e di applicazione per la Fondazione, sottolineando l’intensità di un cammino di crescita professionale e personale per tutti gli operatori. Inizia dal 1993 perché gli anni di vita embrionale sono stati raccontati in precedenza (cfr.”Chi Siamo”), termina nel 2008 con la pubblicazione dei tre documenti - guida della Fondazione: Codex, Corpus e BSocial. Proprio quest’ultimo, il cui titolo non è solo l’abbreviazione di Bilancio Sociale, ma anche una importante indicazione del nostro agire, BSocial infatti è omofono di (To) Be Social, Essere Sociale, è nato dall’esigenza di dare ampio spazio e risalto ai singoli progetti, ai servizi ed alle attività in termini qualitativi e quantitavi. Il racconto della nostra storia continua nelle pagine dei BSocial.

’93

1993

Pubblicazione di: Ripartire dalla Periferia. Tracce di un itinerario per la ricostruzione dell’identità dei “ragazzi di periferia” Desiderato - Lupoli. Il Volontariato nella Città. Rapporto sui benefici sociali ed economici di una risorsa a costo zero. Desiderato- Santandrea-MasciopintoCannillo.

’94

1994

Convenzione con il Comune di Bari per la gestione del Centro Sociale Polifunzionale al quartiere San Paolo. Realizzazione della ricerca: Giovani senza futuro. Le aspettative, le ansie e le speranze al futuro degli studenti anni ’90. A. Desiderato; Ecumenica Ed., Bari.

’95

1995

Istituzione di una banca dati specializzata sulle periferie urbane e del CDF Centro di Documentazione e Formazione, un servizio di consultazione, prestito, orientamento bibliografico di testi e riviste specializzate sui temi dell’animazione e della formazione sociale.

’97

1997

Premio nazionale della solidarietà: Primi classificati con il progetto “Animare la solidarietà - Corso di formazione per Operatori di periferia”, nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana per il volontariato.

’98

1998

Il peggiore dei mondi possibili. Dal tabù all’abuso. Corso di sensibilizzazione alle tematiche della violenza sui minori organizzato dal Centro del Bambino Maltrattato di Milano con cooperativa Maieutica, comune di Bari, Ass. Naz. Magistrati e Ministero della solidarietà sociale.

’99

1999

Scuola per formatori “Agorà - corso di sperimentazione per animatori e formatori sociali”. Inaugurazione del Centro Territoriale per le Famiglie al quartiere San Paolo. Centro Antiviolenza “Albachiara” prevenzione e cura di casi di maltrattamento su minori e donne.


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1. l’identità

Area giuridico-istituzionale

Iscrizioni e certificazioni 1991 · Persona Giuridica con decreto del Presidente della Giunta della Regione Puglia n. 443 · Registro delle Persone Giuridiche presso il Tribunale di Bari al n° 677 1998 · Anagrafe Tributaria delle ONLUS ai sensi del D.Lgs n. 460/97 · Albo Comunale degli Organismi no-profit operanti nel settore socio-assistenziale, istituito con deliberazione di G.M. n. 198

’01

2001

Realizzazione progetto per l’inclusione scolastica e di educativa di strada nel q.re San Paolo “Chidde”, finanziato dalla II Circoscrizione di Bari. Corso “Tecniche di sostegno alla autonomia e alla comunicazione” presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali “Rosa Luxemburg”.

’02

2002

Progetto Fenice in Partnership col Berufsbildungswerk ENAIP, sostenuta dal Ministero per gli Affari Sociali del Land Baden-Württemberg, in collaborazione col Ministero del Welfare finalizzata ad organizzare lo svolgimento di stage formativi in aziende italiane per giovani cittadini europei, residenti in Germania.

’03

2003

Inaugurazione del Centro Territoriale per le Famiglie al quartiere Japigia. Progetto“Costruire Legami: Intese educative in periferia” formazione in rete tra docenti e operatori sociali. Convegno “Extrascuola. Scuola Extra: pratiche di inclusione sociale ed educativa tra la scuola e la strada”.

2001 · Registro delle Persone Giuridiche: in essere presso la Regione Puglia al n. 167, istituito ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 del D.P.R. del 10.02.2000 n. 361 e D.P.G.R. del 19.02.2001 n. 103. 2004 · Registro Regionale delle Strutture e dei Servizi per Minori della provincia di Bari: iscrizione del “Centro Sociale Polifunzionale” al n. 17/Ba ai sensi dell’art. 32 comma 1 lett. a) della L.R. 17/2003 n.323 2008 · Certificazione UNI EN ISO 9001:2008 per quanto concerne la progettazione e gestione di servizi socio educativi alla persona e di integrazione dei migranti. 2009 · CCIAA di Bari con numero di Repertorio Economico Amministrativo (REA) 514770.

’04

2004

“Strade a colori”educativa territoriale finanziato dalla Banca Carime con la supervisione scientifica della Fondazione Dioguardi. Progetto “Essere al Centro”: Interventi contro la dispersione scolastica e la frammentazione sociale organizzati con l’Istituto Tecnico Statale Raffaele Gorjux di Bari.

’06

2006

Progetto “Piccoli Passi” - tutoraggio di 15 minori segnalati dal Servizio SocioEducativo della II Circoscrizione. Progetto“ educazione all’ascolto e all’immagine”partecipazione dei minori del Centro Diurno agli spettacoli della Camerata Musicale Barese in collaborazione con la Banca Carime.

’08

2008

Pubblicazione del CODEX - codice etico: valori e principi etici, CORPUS - modello di organizzazione e gestione e controllo, BSOCIAL - primo bilancio sociale, dichiarazione di impegno in rapporto all’assunzione di responsabilità di fronte alla comunità sociale, ai cittadini e alle famiglie.


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BILANCIO SOCIALE 2010

1.3 Visione La Fondazione definisce la sua Visione in quattro ambiti specifici: 1. La periferia, come contesto urbano e come condizione della marginalità; 2. Le politiche sociali, come valutazione degli interventi pubblici a sostegno dell’inclusione; 3. La cittadinanza, come strategie e scenari per recuperare il senso di comunità; 4. L’animazione, come dimensione qualificata dell’agire sociale ed educativo. La Visione della Fondazione ha un terreno privilegiato: la promozione umana e sociale; essa sceglie un orizzonte etico su cui orienta il suo cammino. È l’etica dell’accoglienza e dell’inclusione, la costruzione di un percorso di animazione che traduce i bisogni in desideri e i desideri in progetti di vita. Guardarsi intorno significa anche interpretare gli scenari in cui si collocano gli interventi sociali.

1.4 Missione La Fondazione Giovanni Paolo II Onlus, come recita l’art. 3 dello statuto, “mira a concorrere alla promozione morale, umana e sociale del quartiere S.Paolo-Stanic e delle altre zone periferiche della città di Bari, (…) persegue finalità di solidarietà sociale mediante lo svolgimento di attività nel campo dell’assistenza sociale, della tutela dei diritti civili e della ricerca scientifica di particolare interesse sociale”.

1.5 Codice etico La Fondazione nel 2008 si è dotata di un Codice Etico al fine di definire con chiarezza l’insieme dei principi etici ed i valori che ispirano la cultura e l’attività dell’ente, alla cui osservanza sono tenuti tutti coloro che intrattengono, a qualsiasi titolo, rapporti e relazioni con essa.


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1. l’identità

1.6 Struttura organizzativa Consiglio di amministrazione

Mons. Nicola Bonerba Presidente

Prof. Donato Calace Vice presidente

Prof. Nicola Costantino Consigliere

Don Mimmo Lieggi Consigliere

Dott. ssa Aurora de Falco Consigliere

Presidente

Mons. Nicola Bonerba

Collegio dei revisori dei conti

Prof. Oreste Fornarelli Presidente

Dott. Guglielmo Antonacci Revisore effettivo

Dott. Nicola Notarnicola Revisore effettivo

Segretario generale e responsabili di area

Dott. Giovanni Vessia Segretario generale

Dott.ssa Teresa Masciopinto Area servizi alla persona

Prof.ssa Rosy Paparella Area formazione

Prof. Piero Rossi Area sviluppo opportunità

Organismo di vigilanza

Prof. Oreste Fornarelli Presidente Dott.ssa Claudia Lorusso Componente

Prof. Nicola Costantino Componente


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BILANCIO SOCIALE 2010

1.6.1 Le risorse gestite: umane e strutturali Le risorse umane Le risorse umane rappresentano il patrimonio fondamentale della Fondazione, in termini di capitale intellettuale, sviluppo, crescita e relazioni. Al 31 Dicembre 2010 gli operatori in Fondazione, tra dipendenti, collaboratori e consulenti sono 56.

7

10

Collaboratori

Dipendenti

a progetto

a tempo

13

15

18

24

Tirocinanti

Collaboratori

Volontari

Consulenti

occasionali

indeterminato

Le risorse strutturali

1

VETTURA FURGONATA

2

PULMINI NOVE POSTI

1

LUDOBUS


15

1. l’identità

1.6.2 La formazione

31

OPERATORI BENEFICIARI

582

ORE DI FORMAZIONE NEL 2010

10

CORSI DI FORMAZIONE INTERNA

5

CORSI DI FORMAZIONE ESTERNA

Il Piano Progetto di Formazione 2010 è stato redatto e realizzato rispondendo alle esigenze formative espresse dagli operatori e promuovendone al tempo stesso la partecipazione consapevole ai processi in atto nella vita della Fondazione. L’attività dell’anno 2010 ha perseguito l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio attraverso la crescita professionale e culturale del personale. Il Piano di Formazione Interna è stato denominato “Attraversare il cambiamento” perché il 2010 è per la Fondazione l’anno in cui, con la consegna del nuovo Centro Sociale Polifunzionale, si sono rese visibili nel loro complesso nuove opportunità e necessità di organizzazione, gestione dei servizi e sviluppo di nuove linee progettuali. Di questa fase di transizione, che salda passato e futuro in linea con la mission e la vision la Formazione ha tenuto conto, prevedendo il necessario accompagnamento di tutto il personale. Si è cercato, per questo, di dare nuova linfa al “Cantiere Agorà”, il progetto formativo della Fondazione che negli ultimi dieci anni è stato un lievito prezioso nella promozione e diffusione di idee, esperienze, saper fare e saper essere, come persone e come animatori sociali. Attraverso una ricognizione, condivisione, riflessione sul “ Cantiere Agorà possibile e necessario”,

tutti gli operatori si sono interrogati sulla complessità e la “liquidità” del mondo che abitiamo, approfondendo i tre temi- generatori del progetto, cittadinanza, animazione, dono.


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BILANCIO SOCIALE 2010

1.6.3 Comunicare bene per valorizzare al meglio La Fondazione ha individuato e destinato una risorsa specializzata per la pianificazione strategica della comunicazione interna ed esterna e per il miglioramento della comunicazione istituzionale. Lo slogan “Comunicare bene per valorizzare al meglio” è stato il punto di partenza per sviluppare un piano progettuale di comunicazione poi realizzato nel corso del 2010, che ha consentito da una parte di implementare la promozione delle attività e dei servizi per l’utenza, coinvolgendo cittadini, istituzioni, organizzazioni e interlocutori sociali; dall’altra di strutturare in modo efficace il profilo e la circolazione delle informazioni.

1.6.4 Fund raising “Non pensare mai di doverti scusare per aver chiesto a qualcuno di erogare per un progetto che vale.” John Davison Rockefeller Le azioni di fund raising del 2010 sono state: • campagna 5 x 1000 svolta con le mamme degli utenti del Centro socio educativo diurno per minori durante la Festa Anniversario IKEA; • inserimento nel progetto “Brutti ma Buoni” della Coop Estense, donazioni di prodotti non distribuiti negli ipermercati perché danneggiati negli imballaggi. • donazione dei mobili per l’allestimento delle aule del nuovo centro polifunzionale e di altro materiale da parte di IKEA; • donazione della spesa per i campi scuola estivi da parte della COOP Estense • campagna “Si può fare di più” raccolta fondi attraverso la vendita del calendario.


1. l’identità

1.6.5 People raising “Chi regala le ore agli altri, vive in eterno.” Alda Merini Uno dei bisogni maggiormente percepiti dalle organizzazioni che operano nel privato sociale, insieme a quello della raccolta di risorse finanziare, riguarda il reclutamento dei volontari. La Fondazione sembra attualmente vivere un momento di controtendenza rispetto a questo fenomeno. La nuova sede del centro sociale polifunzionale, la diversificazione dei servizi e delle attività, hanno una grande capacità attrattiva di interessi e di disponibilità di impegno. Nell’ultimo anno si sono avvicinati molti volontari anche in funzioni chiave, questo ha reso necessaria la pianificazione di una vera e propria attività di People Raising strutturata su alcuni elementi fondamentali quali il reperimento, la selezione, la formazione e la fidelizzazione.

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18

BILANCIO SOCIALE 2010

1.6.6 Gli stakeholders La Fondazione, da statuto, mira a “concorrere alla promozione morale, umana e sociale” delle periferie. La parola concorrere, cioè correre insieme, sottolinea l’importanza dell’operare con altri. Si considerano stakeholders della Fondazione:

donatori

fornitori

studenti

collettività

dipendenti e collaboratori utenti

volontari

terzo settore

Banca Etica

periferie

FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II ONLUS

enti locali e pubblici

università e istituzioni scolastiche

fondazioni di impresa quartiere Japigia Torre a Mare aziende nazionali e multinazionali

quartieri San Paolo e Japigia

il fondatore e la comunità diocesana

enti di formazione professionale


2. Relazione sulle attività · i servizi · i progetti


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2. RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ: I SERVIZI

2.1 Il centro socio educativo diurno per minori Il Centro Socio Educativo Diurno per i minori (CSD) della Fondazione è attivo dal 1992 ed è gestito sin dal 1994 in convenzione con il Comune di Bari. È una struttura di prevenzione e recupero aperta a tutti i minori che, attraverso la realizzazione di un programma di attività e servizi socio-educativi, culturali, ricreativi e sportivi, mira in particolare al recupero dei minori con problemi di socializzazione o esposti al rischio di emarginazione e di devianza.

18 anni

1000

5 anni

38%

13 anni

3000

320

3046

115

150

110

DI ATTIVITÀ DEL SERVIZIO

ANZIANITÀ MEDIA DEGLI OPERATORI

MINORI COINVOLTI OGNI ANNO

MINORI SEGUITI

ORE DI APERTURA ANNUE

ADULTI COINVOLTI OGNI ANNO

DURATA MEDIA DEL PERCORSO EDUCATIVO

ORE DI ATTIVITÀ ESTERNE ANNUE

FAMIGLIE COINVOLTE OGNI ANNO

HANNO RAGGIUNTO IL DIPLOMA

INCONTRI CON FAMIGLIE, SERVIZI SOCIALI E SCUOLE OGNI ANNO


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BILANCIO SOCIALE 2010

Il centro socio educativo, visto dai bambini e dai ragazzi.

“La Fondazione è un luogo tranquillo perché mi aiuta a stare con gli altri. È un posto dove ci si ritrova con gli amici invece di stare per strada a combinare guai.” “Il centro rappresenta per me una vera famiglia. Lo frequento anche perché mi ritrovo qui con gli amici. Sono molto in gamba e mi hanno anche aiutato ad arrivare al terzo superiore. Diciamo che ci aiutano a risolvere i problemi della vita.” “Quando sono arrivato al centro diurno provavo molta vergogna, dopo un po’ di tempo, sono diventato un po’ più coraggioso. Con gli educatori ti puoi confidare e quindi non avere più un peso sulle spalle. Sono molto contento di essere qui.” “Per me questo è un posto sicuro e divertente, perché non mi fa stare per strada a giocare. È come una grande famiglia qua, ho tanti amici con cui giocare e imparare delle cose e i grandi mi aiutano a fare i compiti per casa.” “Il centro mi ha dato un aiuto grande nei momenti di crisi, per la scuola e la famiglia. Mi hanno dato un’aggiunta alla mia educazione. Ho passato dei bei momenti che non dimenticherò, anche se passano anni. Mi rimarranno.”


2. RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ: I SERVIZI

2.2 I centri di ascolto per le famiglie e i centri aperti polivalenti per minori I Centri di Ascolto per le Famiglie (CAF) dei quartieri San Paolo – Stanic, Japigia Torre a Mare, interventi finanziati dal Comune di Bari con fondi di cui alla Legge n. 285/97, mirano a promuovere i diritti dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventù e a migliorare i rapporti familiari, promuovono, interventi di ascolto, orientamento, sostegno specialistico e reinserimento sociale a favore di famiglie - anche immigrate - minori e adulti. I centri, gestiti dalla Fondazione attualmente in rete con le Cooperative Sociali Caps, Itaca, Crea, hanno coinvolto finora circa 9500 persone a San Paolo – Stanic e 5000 persone a Japigia - Torre a Mare. Operano in stretto collegamento con i Servizi Sociali Comunali e Circoscrizionali del territorio, con il Consultorio Familiare, il Tribunale Ordinario e per il Tribunale per i Minori, i Servizi di Igiene Mentale, gli istituti scolastici, le Forze dell’ Ordine, il Ministero di Giustizia Area minori e adulti, le parrocchie e le vicarie, le associazioni socio culturali, sportive e di volontariato e altre istituzioni presenti sul territorio. I Centri accolgono singoli, coppie, famiglie, cittadini italiani e stranieri, minori ed adulti, nonché portatori di handicap lieve. (rif. Regolamento Regionale 18 gennaio 2007 n. 04 art. n.93; Regolamento Regionale 07/08/2008 n.19). I Centri Aperti Polivalenti per minori (CAP) dei quartieri San Paolo – Stanic, Japigia - Torre a Mare, sono servizi connessi ai Centri di Ascolto per le Famiglie e sono strutture aperte alla partecipazione anche non continuativa di minori e di giovani del territorio ed operano in stretto collegamento con i servizi sociali e con le istituzioni scolastiche, attraverso la progettazione e la realizzazione di interventi di socializzazione, educativi e ricreativi miranti a contrastare fenomeni di marginalità e disagio minorile. I Centri accolgono minori e giovani per un numero non superiore a 50 unità contemporaneamente, in età compresa tra 6 anni e i 24 residenti sul quartiere di competenza.

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BILANCIO SOCIALE 2010

Centri di ascolto per le famiglie e centri aperti polivalenti per minori: utenti seguiti.

165

Adulti S.Paolo - Stanic

984

Minori S.Paolo - Stanic Adulti Japigia - Torre a Mare

899

Minori Japigia - Torre a Mare

266

Premio Amico della Famiglia

Il premio, istituito dal Dipartimento per le politiche della famiglia, mira all’individuazione e valorizzazione delle migliori pratiche in materia di politiche familiari adottate da enti pubblici e privati, enti locali, imprese e associazioni. Nel mese di dicembre 2010 la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus ha ricevuto un riconoscimento da parte del Dipartimento per le Politiche Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le attività del “Centro di Ascolto per le Famiglie Japigia - Torre a Mare”, in quanto ritenuto servizio alla famiglia di particolare significato e meritevole di menzione nell’ambito del “Premio Amico della Famiglia 2009”.


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2. RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ: I SERVIZI

2.3 Tirocini e stage La Fondazione nel 2010 ha accolto e seguito nel percorso formativo 13 tirocinanti per 3850 ore complessive così ripartite:

3850

13

30%

1450

1700

700

ORE DI TIROCINIO E STAGE

ORE DI TIROCINIO PROMOSSE DA ATENEI BARESI

TIROCINANTI E STAGISTI

ORE DI TIROCINIO PROMOSSE DA ALTRI ATENEI

CONTINUA COME VOLONTARIO

15%

CONTINUA CON CONTRATTO

ORE DI TIROCINIO PROMOSSE DA ENTI DI FORMAZIONE

zz

2.4 Ludobus Il Ludobus crea un “caos organizzato e creativo” che trasforma una piazza in un luogo di movimento continuo ed incessante. Nel 2010 ll ludobus della Fondazione ha fatto giocare in tanti modi diversi quasi 800 persone tra adulti e bambini in diverse piazze pugliesi.Muovere le cose, i giochi, gli attrezzi significa muovere la piazza, farla diventare il gioco. C’era il Ludobus: dall’08 al 14 Febbraio, presso il parcheggio IKEA, in occasione dell’anniversario dell’azienda; dal 24 al 26 Agosto, in Piazza Castello nell’ambito del festival delle arti sceniche “Il Paese dagli occhi sorpresi” promosso dal Comune di Ruvo di Puglia.


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BILANCIO SOCIALE 2010

2.5 Progetti 2010 2010 — Lotta alla dispersione scolastica ed inclusione socialeSOCIALE

Progetto Chidde Nasce nel 1999 per

5

4

1

2

13

15

14

16

’03/’04

’05/’06

’07/’08

’09/’10

contrastare il crescente fenomeno dell’inadempienza

1 4

3

3

e della dispersione scolastica. È rivolto a 20 ragazzi di entrambi i sessi, in situazione di svantaggio socio-culturale, delle scuole medie inferiori del San Paolo che vivono con disagio la proposta formativa “tradizionale”, giocata tra l’osservanza di regole comportamentali istituzionalmente imposte e l’obbligo di rispondere agli standard di apprendimento stabiliti all’interno dei percorsi disciplinari. Elemento di forza del progetto sono i “patti formativi” con cui II Circoscrizione, Fondazione, Istituzioni Scolastiche, Famiglie e Utenti siglano un’alleanza per il raggiungimento di precisi obiettivi educativi e formativi. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi didattici flessibili, personalizzati che, in linea con le indicazioni legislative, entrano a fare parte dei Piani dell’Offerta Formativa.

Efficacia dell’intervento Promossi Bocciati

Abbandoni


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2. RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ: I PROGETTI

2010 — Integrazione socio culturale

Progetto Cacciatori di aquiloni Ha lo scopo di favorire la comprensione culturale e

126

sociale tra famiglie straniere e italiane, operatori dei servizi e istituzioni; promuovere l’integrale formazione dei bambini e dei ragazzi, stranieri e italiani, nella dimensione cognitiva, emotiva e relazionale; sostenere genitori stranieri lavoratori, nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro; favorire esperienze di “peer education” tra adulti e giovani di diversa provenienza e cultura. Il progetto “Servizio di Integrazione socio culturale per migranti Cacciatori di Aquiloni” finanziato dalla Regione Puglia, nasce come intervento a carattere innovativo e sperimentale in collaborazione con Agenzie Educative, Tribunale per i Minori, Ufficio Immigrazioni, Circoscrizioni, Assessorato al Welfare, Istituti religiosi, comunità di migranti, Campi Rom, CARA.

441 312

176

Utenti seguiti. Migranti adulti

Italiani adulti

Migranti minori

Italiani minori


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BILANCIO SOCIALE 2010

2010 — Prima infanzia

Progetto Piccole orme Nasce con l’obiettivo di offrire sia un servizio sperimentale, innovativo e gratuito per 64 bambini e bambine dai 3 ai 36 mesi residenti al San Paolo, sia un luogo di ascolto e di condivisione per coppie e genitori e di confronto intergenerazionale tra genitori-figli e nonninipoti. Il Centro Ludico per la Prima Infanzia “Piccole Orme” è un progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Aiutare i Bambini.

2010 — Inserimento lavorativo

Progetto Do’ Mést Incide sul territorio barese in maniera integrata, rispetto al tema delle politiche attive del lavoro offrendo 60 opportunità di inserimento lavorativo per minori e giovani adulti a rischio di emarginazione sociale dai 16 ai 21 anni attraverso tirocini formativi in realtà aziendali del territorio. Progetto realizzato in ATI con i Consorzi Elpendù e Meridia, con il contributo dell’Assessorato al Welfare.


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2. RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ: I PROGETTI

2.6 Dove puoi trovarci Il campo d’azione della Fondazione è “il quartiere San Paolo ed altre zone periferiche”; la periferia elettiva è il San Paolo di Bari quartiere simbolo della marginalità urbana ma anche le altre zone periferiche, cioè ogni altra zona marginale dove un intervento sia richiesto o necessario; in definitiva, la Periferia è intesa come dimensione sociale e culturale di ogni vicenda di marginalità umana. Il perseguimento dell’obiettivo di migliorare le soglie di vivibilità dei quartieri degradati e delle zone di frontiera di Bari ha portato la Fondazione a gemmare in posti diversi ed ugualmente significativi della città:

Progetto Do’ Mést Realizzato in tutte le circoscrizioni della città di Bari.

Centro socio educativo diurno per minori Piazza Romita c/o Parr. San Paolo Apostolo al quartiere San Paolo.

Palese Santo Spirito

Progetto Piccole Orme Murat San Nicola

Libertà - Marconi San Girolamo Fesca San Paolo Stanic

Madonnella

Picone Poggiofranco

Japigia Torre A Mare Carrassi San Pasquale

Centro di ascolto per le famiglie Via Cassala ambienti della Scuola Elementare Statale Falcone e Borsellino.

Centro socio educativo diurno per minori Via Barisano da Trani, 15 ambienti della Scuola Media Statale “Azzarita – De Filippo”. Progetto Chidde

Carbonara Ceglie Loseto

Centro di ascolto per le famiglie Centro di ascolto per le famiglie

Centro di ascolto per le famiglie

Via V. Ricchioni, 1 ambienti della II Circoscrizione.

Viale Archimede, 41 ambienti della V Circoscrizione.

Via Morelli Silvati ambienti della Scuola dell’Infanzia Comunale “Aquaro”. Progetto Cacciatori di Aquiloni


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BILANCIO SOCIALE 2010

2.7 Programmazione 2011 La programmazione delle attività previste per il 2011 sottolinea come la Fondazione abbia incrementato in modo considerevole il numero e l’entità dei progetti e degli interventi sulle quali è impegnata; questo risultato è il frutto delle capacità sviluppate nella partecipazione ai bandi di gara sia di enti pubblici che di privati. Intorno ai tradizionali progetti di committenza del Comune di Bari, relativi alla gestione del Centro Socio Educativo Diurno per i minori e del Centro di Ascolto per le Famiglie, sono andati ad aggiungersi altri progetti che, valorizzando l’esperienza maturata ne hanno ampliato per un verso la sperimentazione e l’utenza e per l’altro verso hanno consentito di esplorare nuove strade. 2011 — Struttura

Il nuovo centro polifunzionale Il 2011 sarà l’anno della definitiva inaugurazione del Nuovo Centro Polifunzionale, ampia struttura stabile e moderna di oltre 3000 mq, profondamente potenziata per quantità di spazi, attrezzature e qualità dei servizi. Luogo di eccellenza che risponde compiutamente ai bisogni sociali della comunità.

2011 — Tecnologia

Il centro multimediale Giovanni Paolo II Realizzato grazie a Fondazione Vodafone Italia e inserito nel Digital Network Microcinema; è un contenitore culturale e multimediale, un centro conferenze, una sala cinematografica con 140 poltrone, tecnologie 3D e HD.

2011 — Prima infanzia

Centro ludico per la prima infanzia “Piccole orme colorate” È un servizio innovativo e sperimentale, di sostegno e cura per ragazze madri, mamme lavoratrici e giovani primipare minorenni del San Paolo, realizzato grazie al sostegno della Fondazione “Aiutare i bambini” Onlus.


2. RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ: I PROGETTI

2011 — Infanzia

La ludoteca È uno spazio di incontro e socializzazione, educativo e ludico a cui possono accedere i bambini dai 3 ai 12 anni con le famiglie. L’obiettivo è vivere il gioco, permettendo al bambino di esprimersi liberamente.

2011 — Interventi socio - educativi

Progetto P.I.P.P.I. È un intervento multidisciplinare che si inserisce nel Programma Nazionale di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione ed è rivolto a 10 famiglie con figli a grave rischio di allontanamento dal nucleo.

2011 — Orientamento professionale

Progetto Il volante Affidato direttamente dalla II Circoscrizione, il progetto offre a 15 studenti di età non inferiore ai 15 anni, Orientamento Professionale e supporto alla Formazione per le professioni di Estetiste e Parrucchiere bandendo 5 borse di studio per la copertura parziale dei costi di iscrizione alle scuole professionali.

2011 — Inclusione sociale

Progetto Melting school Finanziato dal Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi Terzi, è rivolto a 75 giovani cittadini di paesi terzi, frequentanti le scuole superiori di Bari, ed è finalizzato a favorire l’inclusione sociale.

31


32

BILANCIO SOCIALE 2010

2011 — Nuove professionalità

Progetto World of difference Fondazione Vodafone finanzia per 6 mesi l’inserimento lavorativo, di due profili professionali specializzati a supporto delle attività del Centro Multimediale “Giovanni Paolo II” indispensabili per l’avvio operativo.

2011 — Scuola

Progetto Il viaggio delle storie Promosso con la Fondazione L’albero Della Vita Onlus di Milano, insegna a studenti delle scuole medie e superiori l’arte dell’animazione, che sperimentano successivamente nelle scuole elementari utilizzando il ludobus.

2011 — Inserimento lavorativo

Tirocini formativi con la provincia di Bari La Fondazione partecipa all’Avviso di gara BA/05/2010, con il quale la Provincia avvia un servizio gratuito per l’attivazione di due tirocini professionalizzanti finalizzati all’inserimento o reinserimento lavorativo.


3. Situazione finanziaria


34

BILANCIO SOCIALE 2010


3. SITUAZIONE FINANZIARIA

3.1 Produzione e distribuzione del valore aggiunto Il valore aggiunto determina la ripartizione delle risorse economiche gestite dalla Fondazione tra i principali stakeholder, misurando la ricchezza prodotta dall’impresa nell’esercizio amministrativo ed ancorando il bilancio sociale a dei dati contabili che acquistano, in questo modo, una valenza sociale. La Fondazione sta perfezionando il sistema di contabilità sociale attraverso la sperimentazione di un sistema di indicatori sociali che rendano possibile ed immediata la determinazione del valore aggiunto, infatti , l’elemento qualificante nella ricerca del modello di determinazione risiede nella misurabilità e comparabilità dei dati a disposizione. Un adeguato sistema di contabilità sociale consente di misurare l’impatto sociale della gestione in termini di oneri assunti a carico della Fondazione e benefici per la comunità. Il valore aggiunto della Fondazione Giovani Paolo II Onlus viene di seguito rappresentato attraverso due distinti prospetti: · il prospetto di determinazione del valore aggiunto individuato dalla contrapposizione dei ricavi e dei costi intermedi; · il prospetto di riparto del valore aggiunto formato dalla sommatoria delle remunerazioni percepite dagli interlocutori interni all’azienda e delle liberalità esterne. I due prospetti risultano essere bilancianti. La configurazione prescelta è quella del Valore Aggiunto Globale che può essere considerato sia al netto che al lordo degli ammortamenti.

35


36

BILANCIO SOCIALE 2010

Tabella di determinazione del valore aggiunto Descrizione A

Valore della produzione

1

Ricavi da prestazioni di Servizi:

2008

2009

2010

733.465,90

733.465,90

723.688,60

da Enti Pubblici

499.186,27

499.186,27

699.583,56

da Privati

22.020,00

234.244,40

24.104,90

+ Rettifiche di ricavo (sconti, abbuoni, arr., etc. attivi)

0,00

35,23

4,51

- Rettifiche di ricavo (sconti, abbuoni, arr., etc. passivi)

-3,00 95.562,00

221.294,34

185.261,61

7.390,00

17.869,78

11.100,78

71.069,00

119.699,39

96.812,95

B

Costi intermedi della produzione

6

Consumi di materie di consumo

7

Costi per servizi

8

Costi per godimento di beni di terzi

11

Costi diversi di gestione

6.418,00

655,41

3.703,80

10.686,00

83.069,76

73.644,08

A-B

Valore aggiunto caratteristico lordo

365.699,00

512.171,56

538.426,99

C

Componenti accessori e straordinari

4.431,00

5.263,76

624,32

12

+/- Saldo gestione accessoria (a - b)

967,00

3.006,51

124,32

 

a) Ricavi accessori (rendite da patrimonio investito-raccolta fondi)

967,00

3.006,51

1.564,32

 

b) Costi accessori (oneri per raccolta fondi)

0,00

 

1.440,00 

13

+/- Saldo gestione straordinaria (c - d)

3.464,00

2.257,25

500,00

 

c) Ricavi straordinari

3.500,00

2.257,25

500,00

 

d) Costi straordinari

36,00

 

 

 

Valore aggiunto globale lordo

370.130,00

517.435,32

539.051,31

 

- Ammortamenti della gestione

 

Valore aggiunto globale netto

-40,00

-17.468,07

-35.019,45

370.090,00

499.967,25

504.031,86

Istogramma di andamento del valore aggiunto 363.461

2007

363.461 370.130

2008

370.090 517.435

2009

499.967 539.051

2010

504.031

Valore aggiunto globale lordo

Valore aggiunto globale netto

Lettura del valore aggiunto Dall’esame comparato del prospetto di determinazione del Valore Aggiunto Globale Lordo rispetto all’esercizio degli anni scorsi si evince la tendenza ad una crescita più che proporzionale. Dal 2007 al 2010 vi è un incremento di circa il 49% del valore da distribuire tra i vari stakeholders, si passa infatti da €363.461,58 del 2007 a €539.051,31 del 2010. Considerando lo scorso anno l’incremento di € 21.615,99 è superiore al 4%.


37

3. SITUAZIONE FINANZIARIA

Tabella di riparto del valore aggiunto Descrizione A

Remunerazione del personale

2008

2009

2010

365.049

467.308

489.957

1

Personale non dipendente

155.536

234.913

247.247

2

Personale dipendente

209.513

232.395

242.710

 

a) Remunerazione diretta

134.295

161.680

167.347

 

b) Remunerazione indiretta

64.527

69.535

74.509

 

c) Costi formazione

10.691

1.180

853

B

Remunerazione della pubblica amministrazione

691

1.180

1.981

1

Imposte dirette

2

Imposte indirette

 

 

 

691

1.180

1.180

 

- Sovvenzioni in c/esercizio

 

 

 

C

Remunerazione del capitale di credito

800

1.092

1.433 1.433

1

Oneri per capitali a breve termine

800

1.092

2

Oneri per capitali a lungo termine

 

 

 

D

Remunerazione del capitale di rischio

0

0

0

E

Remunerazione dell'ente

75

27.857

8.131

 

+/- Avanzo/disavanzo di gestione

75

27.857

8.131

F

Liberalità esterne

 

Valore aggiunto globale netto

3.515

2.530

2.530

370.130

499.967

504.031


38

BILANCIO SOCIALE 2010

Istogramma di andamento del riparto del valore aggiunto 343.358

a

2007

b

803

c

979 18.122

d e

200 365.049

a b

2008

691

c

800

d

75

e

3.515 467.308

a

2009

b

1.180

c

1.092 27.857

d e

2.530 489.957

a

2010

b

1.981

c

1.433

d e

8.131 2.530

a - remunerazione del personale. b - remunerazione della PA. c - Remunerazione del capitale di credito. d - Remunerazione dell’ente. e - Liberalità esterne.

Lettura del riparto del valore aggiunto L’analisi dei comparti evidenzia che la quota di Valore Aggiunto distribuito alle risorse umane, compresi i compensi erogati ai collaboratori, è in costante crescita, infatti da €467.308 nel 2009 passiamo a €489.957 nel 2010 con un incremento di € 22.649 pari quasi al 5% . Considerando come anno di riferimento il 2007 è evidente il notevole incremento superiore al 40%pari a €146.599 . Di particolare rilievo è la percentuale della quota di valore aggiunto distribuito alle risorse umane in riferimento al totale del valore aggiunto netto; essa è sempre superiore al 90%, in particolare nel 2010 la somma di € 489.957 equivale al 97,2% del totale.


39

3. SITUAZIONE FINANZIARIA

3.2 Profili patrimoniali e finanziari 3.2.1 Analisi delle entrate e dei proventi Descrizione A A.1 A.1.1

2008

2009

2010

461.343,51

733.465,90

723.692,97

Entrate da Prestazioni di Servizi

461.343,51

733.465,90

723.692,97

Da enti pubblici:

439.244,21

499.186,27

699.583,56

280.580,00

356.280,00

357.712,00

Proventi e Ricavi da Attività Tipica

Comune di Bari (Gestione Centro Diurno per Minori) Comune di Bari per CFT San Paolo (conv. del 24-05-2010)

29.653,62

Comune di Bari per CFT Japigia (conv. del 24-05-2010)

28.528,69

Comune di Bari per CFT San Paolo

36.681,28

47.705,99

32.251,31

Comune di Bari per CFT Japigia

37.254,77

56.727,44

33.270,08

3.801,62

12.295,31

571,26

495,30

14.725,22

0,00

Fondi FESR 2007-2013 (Cacciatori di Aquiloni)

progetto concluso

5.452,31

103.410,93

Comune di Bari (Do'-MèST)

progetto concluso

6.000,00

Comune di Bari per CFT Torre a Mare Comune di Bari per CFT Stanic

Comune di Bari (Segretariato sociale) Fondi POR 2000-2006 (Piccoli Sussidi)

progetto concluso

Fondi POR 2000-2006 (Target 50)

progetto concluso

2^ Circoscrizione Comune di Bari (Lavoro anch’io)

A.1.2

Da Enti Privati

progetto concluso

22.099,30

Attività istituzionali (gestione ordinaria) Attività istituzionali (Formazione) Fondazione Vodafone Italia Leader Soc. Coop.

234.244,40 6.956,25 

24.104,90 8.550,00 

 

 

12.425,00 

13.549,30

229.277,60

17.043,97

 

1.950,00

IKEA

1.280,75 1.150,00

Ass. Famiglie Numerose

3.130,18

Coop. Soc. Nous Srl

1.500,00

IPSSS Rosa Luxemburg Rettifiche ai ricavi

B

84.801,17 29.384,50

Proventi da Raccolta Fondi

 

3.016,80

0,00

35,23

4,51

0,00

0,00

837,00

Donazioni per attività ordinarie

C

Proventi e Ricavi da Attività Accessorie

D

Proventi Finanziari e Patrimoniali Proventi Finanziari Proventi Straordinari Totale

837,00

0,00

0,00

0,00

4.467,42

5.263,76

1.227,32

967,42

3.006,51

727,32

3.500,00

2.257,25

500,00

465.810,93

738.729,66

725.757,29


40

BILANCIO SOCIALE 2010

3.2.2 Analisi delle uscite e degli oneri Descrizione A

Oneri da attività tipica Acquisti Spese per prestazioni di servizi Godimento beni terzi Personale dipendente Oneri sociali ed assicurativi (dipendenti)

2008

2009

2010

464.936,15

600.825,41

612.941,51

17.354,19

16.986,04

9.640,77

71.068,84

165.097,80

213.830,16

6.417,60

219,41

0,00

365.049,24

167.675,88

169.165,07

43.718,63

50.758,09

 

Personale co.co.pro.

93.792,31

59.113,51

Oneri sociali ed assicurativi (co.co.pro.)

15.774,77

10.101,64 35.019,45

Ammortamenti

79,20

17.468,07

Oneri tributari indiretti

 

631,30

0,00

Costi specifici di progetto

 

79.461,20

59.440,00

 

0,00

5.868,45

3.555,83

4.967,08 

0,00 

Atri costi di esercizio Oneri diversi di gestione Oneri straordinari

0,00

 

0,00 

Oneri promozionali di Raccolta Fondi

 

3.371,52

9.066,24

Oneri promozionali

 

3.371,52

Rettifiche ai costi B

4,37

Raccolta fondi C

Oneri da attività accessorie

D

Oneri finanziari e patrimoniali Interessi passivi Oneri bancari

E

Oneri di Supporto Generali

7.626,24 1.440,00

 

0,00

0,00

799,74

1.092,27

1.433,14

22,89

6,00

35,66

776,85

1.086,27

1.397,48 94.185,75

0,00

105.583,52

Acquisti

 

883,74

1.460,01

Spese per prestazioni di servizi

 

52.586,03

28.716,33

Godimento beni terzi

 

436,00

3.703,80

Personale dipendente

 

21.000,00

22.340,20

Oneri sociali ed assicurativi (dipendenti)

 

Personale co.co.pro.

0,00

446,45

24.456,88

27.785,63

Oneri sociali ed assicurativi (co.co.pro.)

 

2.904,85

4.512,74

Oneri tributari indiretti

 

548,98

1.981,20

Atri costi di esercizio

 

2.767,04

3.239,39

Rettifiche ai costi

  710.872,72

717.626,64

Totale

465.735,89


41

3. SITUAZIONE FINANZIARIA

3.2.3 Stato patrimoniale dal 01/01/2010 al 31/12/2010 Attivo A

Quote associative da versare

B

Immobilizzazioni

B.1

Immobilizzazioni immateriali Software

B.2

Altre immobilizzazioni immateriali

B.3

Immobilizzazioni materiali

2008

2009

0,00

0,00

0,00

80.144,56

162.710,94

301.875,61

712,80

554,40

396,00

712,80

554,40

396,00

0,00

13.486,08

23.059,36

13.486,08

23.059,36

1.705,00

70.943,70

200.693,49

Altre immobilizzazioni immateriali

B.3.1

Arredamenti

0,00

Arredamento Ludoteca

B.3.2

Automezzi

1.700,00

Ludobus Transit “Via del campo”

B.3.3

6.784,76

5.512,67

6.784,76 

5.512,67 

56.972,34

43.154,26

35.524,49

26.643,37

1.700,00

21.447,85

16.510,89

Impianti generici

5,00

7.186,60

152.026,56

Macchine elettroniche

5,00

5.018,60

3.765,20

Strumenti musicali

2.168,00 

Allestimento sede Torre a Mare

Immobilizzazioni finanziarie

110.684,40

77.726,76

77.726,76

258,23

258,23

258,23

77.468,53

77.468,53

77.468,53

616.159,87

699.566,96

628.448,05

0,00

0,00

0,00

211.187,13

325.303,37

319.937,08

Crediti v/clienti

103.887,68

169.864,35

185.783,99

Ricevute da emettere

100.143,34

155.438,72

130.474,50

147,00

1.700,00

Quote coop. verso banca Fondo BNL monetario

C

Attivo circolante

C.1

Rimanenze

C.2

Crediti

Personale c/acconti

1.978,59

Crediti v/partner ATI

6.877,25

Ritenuta su rivalutazione TFR

C.4 C.4.1

77.726,76

Fornitori c/crediti

Credito v/INAIL

C.3

1.626,00  35.950,96

Impianto microcinema

B.4

2010

128,52 0,30

3,34

0,30

0,00

0,00

0,00

404.972,74

374.263,59

308.510,97

403.532,56

373.964,49

306.766,82

BNL c/c

147.830,71

36.441,27

8.674,30

Banca Etica c/c n. 5303

33.002,57

32.936,29

21.769,48

Banca Etica c/c n. 5523

212.688,42

48.54v 3,08

135.916,73

10.010,86

4.278,99

604,57

Banca Etica c/c "Do' Mést"

 

157.503,54

51.511,23 

Banca Etica c/c "Cacciatori di aquiloni"

 

94.261,32

Attività finanziarie non immobilizzate Disponibilità liquide Banca c/c

Banca Carime c/c

Banca Etica c/c “CPI San Paolo”

1.262,81  63.617,62

Banca Etica c/c “CPI Japigia”

22.460,28

C.4.2

Posta

C.4.3

Cassa

1.440,18

299,10

1.744,15

Cassa contante

1.440,18

299,10

1.744,15

5.442,29

5.314,46

6.837,65

5.442,29

5.314,46

6.837,65

701.746,72

867.592,36

937.161,31

D

Ratei e risconti Risconti attivi

Totale attivo

949,80


La tua opinione È possibile contribuire alla realizzazione del prossimo Bilancio Sociale e proporre osservazioni sull’attività della Fondazione Giovanni Paolo II Onlus, restiamo a disposizione per chiarimenti ed ulteriori informazioni all’indirizzo: Sito internet: www.fondazionegiovannipaolo2.it Indirizzo mail: bilanciosociale@fgp2.it

Il tuo sostegno con il 5 per mille La tua dichiarazione dei redditi è importante per la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus. Il tuo 5 per mille si trasforma subito in un aiuto concreto a bambini, adolescenti, giovani, adulti e famiglie in difficoltà delle periferie della città di Bari; una donazione che non ti costa nulla, ma che per la Fondazione fa la differenza. Per destinare il tuo 5 per mille alla Fondazione Giovanni Paolo II Onlus basta inserire il codice fiscale della Fondazione 93038870726 nei modelli disponibili per la dichiarazione dei redditi ed apporre una firma. Il tuo 5 per mille sarà destinato a bambini, adolescenti, giovani, adulti e famiglie in difficoltà

con le donazioni Una donazione in favore della Fondazione può effettuarsi attraverso: Versamento Banco Posta intestato a: Fondazione Giovanni Paolo II Onlus Banco Posta IBAN IT 87 K 07601 04000 000002104038 Versamento con Bollettino Postale intestato a: Fondazione Giovanni Paolo II Onlus Conto Corrente Postale n.2104038 Bonifico bancario: Banca Popolare Etica IBAN: IT02K0501804000000000125303

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