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Emilia Romagna

vacanza bike

I.P.

tra i colori dell’arte


Davide Cassani N ella sua biografia ufficiale è scritto che è nato a Faenza, ma solo perché a Solarolo non c’era l’ospedale. Compaesano di Laura Pausini, con cui condivide la passione per il proprio lavoro e la propria terra, Davide Cassani è un “appassionato” dell’Emilia Romagna. L’ha girata in bicicletta, da professionista, partecipando a decine di gare e mettendo la propria firma su alcune delle manifestazioni più prestigiose. Ha ripercorso le strade regionali anche una volta chiusa la parentesi con l’agonismo, da “accompagnatore” per stage e corsi dedicati ai giovani ciclisti e a cicloturisti, ma anche da commentatore televisivo, raccontando le

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Romagnolo doc, la sua “avventura” nel mondo del ciclismo è partita proprio dai percorsi della regione: chilometro dopo chilometro lo hanno portato a conquistare tanti successi, fino al traguardo azzurro come Ct

corse più prestigiose e i segreti dei ciclisti di cui ha mostrato di conoscere tutto: dai successi ai ritiri, dai particolari sugli allenamenti alle curiosità. Il legame con l’Emilia Romagna si è ulteriormente rafforzato quando, nel 1997 Luciano Pezzi gli propose di diventare addetto

stampa della Mercatone Uno di Marco Pantani. Cassani accettò, ma dopo pochi mesi rinunciò, perché si era reso conto dell’incompatibilità di questo incarico con quello di commentatore televisivo. Nel gennaio 2014, dopo tanti chilometri prima percorsi e poi raccontati, è stato nominato Commissario tecnico della Nazionale azzurra, selezionatore e allenatore al tempo stesso. Era scritto nel suo destino, visto che quando ancora correva era soprannominato “il commissario” per la profonda conoscenza che aveva dei compagni di squadra e degli avversari. “E adesso - commenta Cassani - posso dire che le strade dell’Emi-


“ L’Emilia Romagna

ha le strade ideali per chi ama la vacanza in bici

lia Romagna sono l’ideale per chi decide di trascorrere una vacanza in sella a una bici. Propongono percorsi in pianura, ma anche itinerari più impegnativi con salite anche importanti. Il tutto in relativa sicurezza, con strade normalmente poco affollate”. Ma qual è il segreto del crescente interesse degli appassionati per le manifestazioni di cicloturismo regionali? “Penso che tra le più importanti motivazioni che spingono i cicloturisti verso l’Emilia Romagna ci sia l’ottimo rapporto qualitàprezzo dell’offerta della vacanza in bicicletta. Il tutto condito da quel senso di accoglienza che è uno dei piatti forti dell’ospitalità emiliano romagnola”. E poi c’è la forza di attrazione dei sempre più qualificati Bike Hotels… “Tutto è partito dalla Romagna e da esperimento pionieristico è andato pian piano estendendosi. Certo, da questo punto di vista la nostra regione ha tracciato una via, ma ora non bisogna sedersi sugli allori. Ancora molto si può fare per rendere il movimento cicloturistico più trascinante e più sicuro. Penso, ad esempio, a particolari segnalazione degli itinerari, ad una maggiore limitazione del traffico nel corso delle varie manifestazioni e così via”. Da vent’anni lei dà il nome a

“Propongono tanti percorsi, adatti a tutte le esigenze e in sicurezza: dalla pianura alla montagna tra natura e Città d’Arte. Il segreto di tanta partecipazione alle manifestazioni cicloturistiche regionali? L’ottimo rapporto qualità-prezzo delle vacanze proposte”

una Granfondo che si corre in Romagna e che attira migliaia di cicloturisti. In occasione dell’ultima edizione ha anche lanciato una proposta, anzi un appello. In pratica, ha detto che i cicloamatori dovrebbero dare una mano ai giovani ciclisti. “Sì, perché penso che ogni Granfondo potrebbe diventare il punto di riferimento per le società locali che “allevano” giovani ciclisti. Basterebbe il costo di un caffè per ogni iscritto e tutto il movimento, tutta la realtà ciclistica locale ne trarrebbe giovamento: sia sportivo, sia economico. Tanti ragazzi in bicicletta portano infatti passione, ma anche partecipazione”.

La carriera Davide Cassani, classe 1961, ha corso tra i pro’ per 14 anni conquistando 26 vittorie tra cui due tappe al Giro d’Italia, tre Giri dell’Emilia, il Giro del Mediterraneo, due Agostoni, la Milano-Torino. Per nove volte ha vestito la maglia azzurra nelle nazionali di Martini. Dopo aver appeso la bici al chiodo, Cassani ha commentato le corse Rai per un ventennio. A gennaio è stato nominato Commissario azzurro. Attivo anche sul versante amatoriale, con la sua Gran Fondo (alla 20ª edizione) sostiene il ciclismo giovanile.

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Città d’Arte: da Piacenza a Rimini i percorsi di una terra con l’anima

Emilia Romagna, terra con l’anima e col sorriso, tutta da vivere. E da percorrere. Una regione che vanta Città d’Arte uniche, antiche e moderne al tempo stesso, custodi di tradizioni in grado di “raccontare” la loro storia e la loro evoluzione. Noi vi proponiamo 20 percorsi per andare alla loro scoperta, incontrando castelli, rocche, abbazie, attraversando valli e pianure, parchi e pinete, scavallando colline o costeggiando il mare. Per una vacanza attiva seguendo il filo delle emozioni 5


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Piacenza, pedalando tra Romanico e Rinascimento Piacenza, ricca di storia e di cultura, offre al turista itinerari affascinanti grazie alla preziosità del suo centro storico. Le piazze, le chiese, il Duomo, il Palazzo Gotico, il Palazzo Farnese, simbolo del potere ducale e oggi sede dei Musei Civici, fanno da riferimento per stimolanti soste, consentendo una panoramica tra le varie fasi artistiche, dal Romanico al Rinasci-

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mento, fino ai giorni nostri. E poi c’è l’originalità della sua provincia che si esalta tra rocche, fortezze, castelli e suggestivi itinerari naturalistici, ideali per una escursione sia romantica che cicloturistica. N ell’uno e nell’altro caso, gli scenari, che dalle sponde del Po arrivano fino ai crinali dell’Appennino, non si possono dimenticare.

Da non perdere

Da assaggiare

Dai gioielli della città ai manieri ricchi di sorprese

Salumi da primato con un “chisolino”

Palazzo Gotico, Palazzo Farnese, il Duomo e Santa Maria di Campagna sono tra le eccellenze artistiche e architettoniche di Piacenza. Spingendosi fuori città, tra i castelli meglio conservati dell’Emilia e aperti al pubblico, c’è quello di Rivalta, tutt’ora abitato dalla nobile famiglia Zanardi Landi. La principessa Margaret di Inghilterra è tra i personaggi illustri che ha ospitato. Da vedere anche il castello di San Pietro a San Pietro in Cerro, circondato da un parco secolare. La struttura è interamente visitabile e racchiude oltre 30 sale riccamente arredate. N el sottotetto ha sede il MiM (Museum in Motion), collezione di oltre 800 opere esposte a rotazione di maestri contemporanei italiani e stranieri con una sezione dedicata ai pittori piacentini.

Se chiedete un antipasto o una merenda nel piacentino vi verrà sicuramente offerto un piatto di salumi locali Dop, vale a dire Coppa, Pancetta e Salame. Accompagnati dal pane, ma meglio ancora dal tradizionale “chisolino” (variante del gnocco fritto), fanno la gioia del palato. E, restando nel segno della tradizione, ai salumi si può associare un buon rosso piacentino, preferibilmente un Gutturnio, da assaporare nel classico “scodellino” da osteria. Se invece puntate a un primo piatto, chiedete i “pissarei e fasö”, gnocchetti fatti a mano con farina, pane, acqua e conditi con sugo di fagioli, o i tradizionali tortelli “con la coda” di ricotta e spinaci, dalla caratteristica forma a caramella.


Percorso 1

Percorso 2

Indietro nel tempo tra i castelli di pianura

Lungo il tracciato urbano della via Francigena

Dalla città ai castelli di pianura - Km. 154 Road book: www.cycle-r.it/it/piacenza/

Argine Maestro - Km. 14,40 Road book: www.cycle-r.it/it/piacenza/

Da Piacenza, ricca di una storia millenaria testimoniata dai suoi palazzi, chiese e opere d’arte, parte un itinerario che si snoda lungo i percorsi ciclabili adiacenti al Po arrivando, a ovest, alle località caratteristiche del lungo fiume e poi alle basse valli degli affluenti Tidone, Trebbia e Nure, disseminate di rocche, dimore signorili e manieri. Dalla stazione di Pia-

Il percorso, circolare, dalla stazione porta a Piazza Duomo dove sorge la Cattedrale, gioiello del romanico emiliano. Da via Scalabrini, sul tratto più orientale del tracciato urbano della Via Francigena, si giunge in piazza Sant’Antonino con la basilica dedicata al patrono. All’inizio di via Verdi si scorge il Teatro Municipale. Poco distante (via San Siro) c’è la Galleria D’Arte Moderna Ricci Oddi. Si prosegue in Piazza Cavalli (prende il nome dalle statue equestri in bronzo, dedicate a Ranuccio e Alessandro Farnese) dominata dal Palazzo Gotico. Seguendo a ovest la Via Il personaggio Francigena, si giunge a Piazzale delle Crociate Bronzini, Campionessa con la Basilica rinascimentale di Santa Maria diplomata in turismo

cenza, costeggiando le mura cinquecentesche, l’itinerario raggiunge i principali centri di pianura e tocca borghi ricchi di suggestioni artistiche e di storia come Rivalta, Grazzano Visconti, San Pietro in Cerro e Monticelli d’Ongina. Si pedala tra campagna, centri abitati, antichi insediamenti e castelli (secondo un censimento sono 331 le rocche, i manieri e le fortificazioni sul territorio) che fanno della provincia di Piacenza una “piccola Scozia”.

Giorgia Bronzini, nata a Piacenza il 3 agosto 1983, rappresenta uno dei fiori all’occhiello dello sport piacentino. E’ una ciclista su strada e pistard, velocista. Ha iniziato la carriera agonistica a 8 anni, prima su strada, poi su pista e mountain bike. N otevole il suo palmares: ha vinto il Rund um die Nurnberger Al-

tstadt nel 2005, il Campionato del mondo in linea Elite nel 2010 e nel 2011 e 5 tappe del Giro d’Italia. Vanta inoltre la conquista del Mondiale su pista nella corsa a punti (2009) e nella stessa specialità 3 Coppe del Mondo (2009, 2010, 2011). Quando non è in bici, Giorgia fa parte del Corpo Forestale dello Stato e in ambito scolastico ha conseguito il Diploma di operatrice turistica. N el 2012 ha ottenuto un altro... oro: quello della medaglia al valore atletico del Coni.

di Campagna. Poi si arriva alla chiesa di Camposanto Vecchio, nell’area del Parco del Trebbia, e s’imbocca la ciclabile lungo l’argine del Po, puntando su Porta Soccorso. Dopo Piazza Cittadella, col magnifico Palazzo Farnese, si attraversa Viale Risorgimento, Piazzale Milano e Viale Sant’Ambrogio per tornare alla stazione. 7


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Parma, quando l’arte entra nella Food Valley Una enogastronomia che è musica per il palato e una musica, quella di Giuseppe Verdi, unica al mondo. Ecco Parma, erede di un ducato i cui fasti, nel nome di Maria Luigia d’Austria, si ritrovano soprattutto nell’architettura e nella cura di parchi e giardini. In questa città antico e moderno convivono in un’atmosfera elegante. E l’arte si esprime anche nella

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forte tradizione alimentare che ha regalato numerose eccellenze a marchio europeo Dop, Doc e Igp. Parma, cuore della Food Valley italiana, è da vivere e gustare in modo slow. Numerosi i percorsi e le piste ciclabili. E dunque cosa c’è di meglio di una bicicletta per immergersi nelle sue grandi tradizioni e nel suo patrimonio artistico?

Da non perdere

Da assaggiare

Il fascino dei castelli dalla pianura all’Appennino

Dal Culatello ai “sapori” dei sei Musei del Cibo

Curve dolci tra le colline, lunghi rettilinei in pianura: per gli amanti delle due ruote pedalare nel verde e veder apparire in lontananza un castello che, piano piano, si fa più vicino, è davvero un’esperienza unica. La può vivere chi arriva nella provincia di Parma con l’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza (www.castellidelducato.it) che propone un “viaggio nel tempo” grazie alla presenza di ben 23 castelli, dalla pianura all’Appennino. Tanti gli itinerari offerti ai cicloturisti. Si possono, ad esempio, percorrere le strade della Bassa parmense nel magico Triangolo dei 3 Castelli (tutti a 7 km circa l’uno dall’altro): verso la Rocca Meli Lupi di Soragna, la Rocca dei Rossi di San Secondo Parmense, la Rocca Sanvitale di Fontanellato.

La culla dell’enogastronomia italiana vanta eccellenze conosciute (e imitate) in tutto il mondo: dal Parmigiano Reggiano Dop al Prosciutto di Parma Dop, dal Culatello di Zibello Dop alla Coppa di Parma Igp. Ben sei i Musei del Cibo della provincia di Parma: Prosciutto di Parma a Langhirano, Parmigiano Reggiano a Soragna, Salame di Felino a Felino, Vino a Sala Baganza, Pasta e Pomodoro a Collecchio. Questi luoghi speciali vi accolgono per raccontarvi la storia degli uomini e dei prodotti che hanno reso unico questo territorio. I Musei (www.museidelcibo.it) si trovano in splendide e suggestive location, aree protette, castelli, corti agricole, e sono tutti a pochi km da Parma. Alcuni sono comodamente raggiungibili in bicicletta, come il Museo del Prosciutto a Langhirano.


Percorso 1

Percorso 2

Quanti capolavori dal Teatro Regio a Palazzo Ducale

Dalla città un tuffo nella natura con la “Voladora”

Itinerario urbano - Km 4,13 Road book: www.cycle-r.it/it/parma/

Da Parma a Langhirano - Km 25 www.provincialgeographic.it/564-voladora-2014

Si parte dal Teatro ReIl percorso ciclabile per mountain-bike la “Volagio, inaugurato nel 1829 dora”, percorribile anche a piedi e a cavallo, si svida Vincenzo Bellini e oggi luppa lungo la golena del torrente Parma, permettra i più acclamati teatri tendo il collegamento in totale assenza di traffico, di tutta l’opera italiana, nei due sensi, da Parma a Langhirano, località si prosegue su Strada Gaprincipe per la stagionatura del Prosciutto di Parma. ribaldi passando davanti alla Chiesa della Steccata e “Voladora” è il termine usato, in dialetto parmigiano, si gira a sinistra per raggiungere Piazza Garibaldi, su per indicare la piena del torrente Parma: giunge cui si affacciano il Palazzo del Governatore e il Muimprovvisa quando il torrente è quasi in secca. nicipio. Svoltando su Via Cavour, centro dello La ciclabile, alternando strade bianche a strade shopping cittadino, prendendo poi la quarta strada comunali asfaltate e tratti su argine in single a destra si raggiunge track, parte da Marano Piazza Duomo per una (alle porte di Parma dove Il personaggio visita alla Cattedrale, inisi trovano le casse di ziata verso il 1059, deespansione del torrente) Adorni, da cicloturista dicata all’Assunta. Acper poi toccare Basilicacanto c’è il Battistero di nova, Mamiano - sede a Campione del Mondo forma ottagonale. Ripercorrendo a ritroso Vittorio Adorni ha Gli allenamenti divenStrada al Duomo si proiniziato a correre in bitarono più lunghi e imsegue in Piazzale della cicletta nel 1954, a 17 pegnativi e passò tra i Pace (spingendo per un anni, iscrivendosi aldilettanti. Nel 1960 fu breve tratto la bici a convocato per le Olimmano), passando sotto piadi di Roma come rigli archi per poi attraserva dell’inseguimento versare il Ponte Verdi ed a squadre su pista e entrare nel Parco Ducale. l’anno successivo passò della prestigiosa FondaPrendendo il viale di deprofessionista. I risultati zione Magnani Rocca stra ci si trova di fronte iniziarono ad arrivare, Santa Maria del Piano, al Palazzo Ducale, voluto culminando col titolo Lesignano de' Bagni, da Ottavio Farnese nel di Campione del Mon- Mulazzano Ponte e Lan1561 e costruito su prodo su strada nel 1968, ghirano. Oltre Langhigetto del Vignola. Tutto l’Audax di Parma che a Imola. Attualmente rano si può proseguire il parco può essere perorganizzava uscite ciè membro della Com- lungo la Val Parma fino corso in bici e racchiude cloturistiche. Nel 1955, missione Culturale ed all’antico Mulino di Arnon solo il laghetto con dopo la vittoria alla Educazione Olimpica nano dove il percorso si la storica fontana del Reggio-Casina, comindel CIO e si occupa collega ai tracciati del Trianon, ma anche le preciò la sua carriera cidelle Pubbliche Rela- Grande Giro MTB delziose statue di Boudard. clistica vera e propria. zioni del Giro d’Italia. l’Appennino parmense. 9


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Reggio Emilia tra poeti castelli e... tre bandiere Gli appassionati della bicicletta conoscono bene Reggio Emilia: dispone infatti di una rete ciclabile di ben 178 Km e la bicicletta è un mezzo di trasporto comunissimo. Tre i grandi simboli del territorio: il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale e il Tricolore italiano, nato proprio qui. Un polo d’attrazione culturale è rappresen-

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tato dalle terre di Matilde di Canossa, con il fascino di fortezze, castelli e abbazie. A Reggio Emilia è nato (1474) Ludovico Ariosto, il grande Poeta dell’Orlando Furioso che qui trascorse anche la sua infanzia. Da ottobre 2014 a febbraio 2015 Reggio gli dedicherà una mostra (per i 540 anni dalla sua nascita) presso La Fondazione Palazzo Magnani.

Da non perdere

Da assaggiare

Alla scoperta del primo tricolore d’Italia

Una sosta golosa con una fetta di Erbazzone

L’esposizione che meglio rappresenta Reggio Emilia e l’animo patriottico della città è il Museo del Tricolore che ricorda la nascita, avvenuta proprio qui il 7 gennaio 1797, della bandiera a tre colori che nel Risorgimento diventò il simbolo d’Italia: il vessillo è collocato proprio a fianco della sala storica che ospitò l’avvenimento. Tra le vere e proprie collezioni d’arte e di storia, i Civici Musei espongono la raccolta originaria del grande scienziato Lazzaro Spallanzani e molte altre sezioni. La Galleria Parmeggiani è una raccolta singolarissima, tipica del gusto tardo ottocentesco. Per le mostre d’arte da ricordare Palazzo Magnani e la Collezione Maramotti di arte contemporanea.

L’eccellente gastronomia reggiana è una variazione della stimata cucina emiliana. I famosi “primi”, i salumi, il Lambrusco frizzante, l’Aceto Balsamico Tradizionale, il Parmigiano-Reggiano sono gli ambasciatori di una provincia che a buona ragione si colloca nella Food Valley italiana più conosciuta nel mondo. Ma se cerchiamo un simbolo della cucina reggiana questo può essere l’Erbazzone, una torta salata di verdure e Parmigiano Reggiano che si può considerare una tipica specialità gastronomica locale, acquistabile in tutte le panetterie.


Percorso 1

Percorso 2

Dalla dimora estiva dell’Ariosto alla Reggia di Rivalta

Alla scoperta delle “capitali” sul Grande Fiume

Porta San Pietro-Reggia di Rivalta - Km 12,9 www.municipio.re.it/ambiente

Da Reggio Emilia al Po - Km. 30 www.municipio.re.it/turismo

Partendo da Reggio Emilia - Porta San Pietro – I 30 km che dividono la città di sulla Via Emilia in direzione Est, a circa 4 km Reggio Emilia dal Grande Fiume, s’incontra l’antica Villa di San Maurizio detto “Maula cosiddetta “bassa”, ci portano riziano” o “Casino dell’Ariosto”, dal nome di Lua scoprire le piccole capitali rinadovico Ariosto che vi risiedette, ospite dei cugini scimentali del Po e un patrimonio Malaguzzi Valeri. E’ un edificio di tipica architettura storico e naturale stupefacente. emiliana del XV secolo, con le stanze ariostesche al Attraverso stradine di campaprimo piano. Il viale di accesso dalla via Emilia è gna è facile arrivare a Brescello, costituito da un doppio filare di antichi pioppi. nota per i personaggi di Guareschi, Don Camillo e Siamo all’interno del Parco del Rodano, diviso in Peppone, a cui sono dedicati musei e ricordi in tutto due sezioni, ispirate a due principi: classico in prosil paese (ma anche il museo archeologico merita simità del Mauriziano, una visita). Da qui, sacon le piante che rispetlendo sulla ciclabile lungo Il personaggio tano i criteri degli antichi gli argini e le golene, si parchi, mentre tra il corarriva a Boretto, primario Cimurri, le “mani” so del Rodano e quello porto fluviale con il suo dell’Ariolo si estende battello turistico e - pepiù famose del ciclismo dalando oltre - si inanelGiannetto Cimurri è Campionati del mondo lano le cittadine rinascistato un vero e proprio tra strada, pista e ci- mentali: Gualtieri, con la ambasciatore dello clocross, 11 Tour de maestosa piazza Bentisport reggiano. N ato France, 46 Giri d’Italia voglio e il Museo dedinel 1905 a Reggio Emi(di cui 40 dall’inizio alla cato al pittore “primitivo” lia, ha lasciato il segno fine). Con Fausto Cop- Antonio Ligabue, Guauna zona agricola dove nel mondo del ciclismo, pi allacciò una profon- stalla che più di tutte ha spazio anche la vema anche in quello del da amicizia, tanto da conserva il tratto distingetazione spontanea. calcio e della boxe. E’ diventare suo confiden- tivo della piccola capitale Seguendo la segnastato massaggiatore te oltre che prezioso con i ricordi della domiletica e pedalando in della Nazionale italiana massaggiatore. nazione gonzaghesca, tranquillità tra paesaggi di ciclismo per ben 34 Scomparso a 97 Luzzara, il paese natale naturali e agricoli di anni, ha vissuto da vianni, Cimurri diventò di Zavattini e patria dei grande fascino, il sencino 8 Olimpiadi, 74 Cavaliere della Repub- naif con il suo Museo tiero attraversa sottoblica per meriti sportivi Nazionale delle Arti Naipassi e passerelle e arriva (1965) e Stella d’Oro ves. Un valore aggiunto alle Acque Chiare: da lì del Coni (1988). N el è dato dallo stesso itineè prossimo il collega2007 Reggio Emilia gli rario dove si alternano mento al percorso del ha dedicato la mostra pioppeti, golene, macCrostolo che conduce “Giannetto Cimurri, chia spontanea e numealla Reggia di Rivalta. una storia a pedali”. rosi specchi d’acqua. 11


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Modena: arte, cucina e il rosso delle Ferrari Chi viene a Modena è colpito dai suoi tesori artistici: la Cattedrale, la Ghirlandina e Piazza Grande, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, le ricche chiese, i palazzi e i Musei. E accanto ai mille colori dell’arte spicca il rosso della Ferrari, uno dei marchi d’eccellenza della Motor Valley italiana. Molte le collezioni private con auto e moto uniche. Tante anche le prelibatezze della

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tavola: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, l’Aceto Balsamico Igp, il Parmigiano Reggiano Dop, le Amarene brusche di Modena Igp e le Ciliegie di Vignola Igp. Ma anche gli squisiti insaccati e salumi: lo Zampone e il Cotechino di Modena Igp, il Prosciutto di Modena. Da scoprire, fuori città, gli itinerari del romanico, ma anche il circuito dei castelli.

Da non perdere

Da assaggiare

Tre tappe per i fan della Motor Valley

Parmigiano con gocce di Aceto Balsamico Tradizionale

Tre luoghi imperdibili per gli appassionati di motori, due dei quali sotto le stessa “regia” Ferrari. N el cuore di Modena c’è il MEF, il Museo Enzo Ferrari: comprende la casa in cui Enzo Ferrari nacque nel 1898 e una suggestiva struttura espositiva, un cofano di alluminio giallo. Il tutto comunica la vocazione motoristica del territorio, con suggestivi allestimenti multimediali, mostre tematiche e spazi per attività didattiche e seminariali. A Maranello il Museo Ferrari, strutturato in aree tematiche (tra cui la Sala delle Competizioni in cui è ricostruito il primo ufficio del Drake), sta ampliando i propri spazi per far rivivere al meglio la storia delle Rosse. Da non perdere anche la Collezione Panini, con le Maserati che nel 2014 festeggiano il Centenario.

Vero “tempio” del gusto, il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, a Spilamberto nell’ottocentesca Villa Fabriani, custodisce prelibatezze di fama mondiale. Nel suo sottotetto è visitabile l’Acetaia sociale condotta dai maestri della Consorteria, dove sono possibili assaggi e degustazioni (su prenotazione). Sempre a Spilamberto, in giugno, per la Fiera di S. Giovanni si organizza il Palio dell’Aceto Balsamico Tradizionale e una giuria proclama il miglior Balsamico Tradizionale dell’antico ducato estense. Un abbinamento tra i più prelibati è dato dal Parmigiano Reggiano - prodotto nei vari caseifici del territorio - a tocchetti, su cui si fanno cadere preziose gocce del Balsamico Tradizionale.


Percorso 1

Percorso 2

Dal centro lungo il Panaro tra vigneti, rocche, torrenti

Un tuffo nel verde e in un passato di 3500 anni fa

Centro città-Castelvetro (e ritorno) - Km. 70 Road book: www.provincia.modena.it

Centro città-Formigine (e ritorno) - Km. 35 Road book: www.provincia.modena.it

Dal centro di Modena si arDal centro città si arriva a Vaciglio sulle ciclabili riva a Vaciglio sulle ciclabili citurbane e s’imbocca quella per Vignola. Dopo circa tadine e s’imbocca quella per 2 Km si prende il “Percorso Natura Tiepido”, ciVignola. Attraversando la camclopedonale, tra i campi e il torrente Tiepido. pagna si superano San DonniGiunti nei pressi di Castelnuovo Rangone, dominata no, Castelnuovo Rangone e dalla Torre del ‘400, si prende la ciclabile verso Spilamberto. La sua Rocca, già Montale Rangone. Qui, nel luogo dell’abitato dei Rangoni, ora è del Comune, dell’età del Bronzo, sorge il Parco Archeologico e che nel Cortile d’Onore ha alMuseo all’aperto della Terramara di Montale: c’è lestito la “Corte del Gusto” per valorizzare eccellenze anche una ricostruzione a grandezza naturale di enogastronomiche come l’Aceto Balsamico Tradiuna parte del villaggio di 3500 anni fa. Da Montale zionale di Modena. Susi raggiunge Formigine. perata Spilamberto, Il centro storico è creIl personaggio ecco Vignola con la sua sciuto attorno al castelsplendida Rocca. Arrivati lo, con un museo mulVandelli, oro a Los Angeles al Panaro si prende verso timediale. Poco lontano monte la ciclopedonale si estende l’oasi verde e tricolore di ciclocross “Percorso Natura”. Dopo circa 1 Km Claudio Vandelli, N el 1985, anno in s’imbocca la via dei cinato a Modena il 27 cui è passato tra i proliegi che conduce a Maluglio 1961, in sella alla fessionisti, Vandelli ha rano. Da qui si prende bici ha regalato alla sua vinto la Montecarlola strada comunale che città un prestigioso oro Alassio davanti a Gianni in salita porta fino a Vilolimpico. Ciclista su straBugno. N ei quattro labianca. In fondo alla da, ciclocrossista e biker, anni successivi non ha discesa si affianca il torè stato professionista più ottenuto vittorie rente Guerro e si giunge dal 1985 al 1989 e nel nelle corse su strada del Parco della Resistena Levizzano. Visitato il 1984 è salito sul primo ed ha iniziato a dediza, oltre centomila metri Castello si torna indietro gradino del podio ai carsi al ciclocross. quadrati che inglobano per circa 1 Km e s’imGiochi Olimpici di Los Nel 1989 è diventa- anche il giardino all’inbocca via Tiberia: fra le Angeles nella specialità to campione italiano glese di Villa Gandini, colline del Lambrusco 100 Km a squadre. della specialità, impo- dimora nobiliare ora Grasparossa, sorge Canendosi davanti al fra- sede della Biblioteca Costelvetro, incantevole tello Maurizio. L’anno munale. Si prende poi borgo dalle antiche torri. successivo ha iniziato la ciclabile fino a CasiDa qui, seguendo la cia cimentarsi anche nel- nalbo e a Baggiovara clabile, si giunge in lola mountain bike, ot- s’imbocca la ciclabile calità Belvedere per poi tenendo alcune vittorie che riporta al centro storientrare a Modena. nazionali. rico di Modena. 13


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Bologna, sotto le due Torri Medioevo e modernità Sede dell’Università più antica d’Europa, Bologna ha un centro storico medievale ben conservato, con 40 km di portici. Oltre 50 i musei, tra cui spiccano la Pinacoteca N azionale, il Museo Civico Archeologico, il Museo del Patrimonio Industriale e quello della Musica. N uovo impulso culturale è arrivato grazie al MAMbo (Museo d’arte Moderna) e alla Fondazione Cineteca. Ricca l’of-

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ferta enogastronomica: dalle paste all’uovo (lasagne, tagliatelle, tortellini) alla Mortadella Igp. La provincia vanta Parchi regionali che dalle colline arrivano a sfiorare i 2000 m. del Corno alle Scale. Echi d’antiche civiltà emergono a Monte Bibele e Marzabotto. Medioevo e Rinascimento rivivono nelle rocche e nei castelli di Imola, Dozza, Castel del Rio, Monteveglio, Bazzano, Castello di Serravalle.

Da non perdere

Da assaggiare

Il tour interattivo a Palazzo Pepoli, un viaggio nella storia

Tortellini, tagliatelle e un panino con la Mortadella

Si cammina su veri sassi della via Emilia (provenienti dagli scavi in via Rizzoli) e si costeggia la riva dei canali d’acqua della città. Inaugurato il 28 gennaio 2012, ecco il Museo della storia di Bologna a Palazzo Pepoli. La storia della città - dal periodo etrusco ai giorni nostri, tra signorie medioevali, casati rinascimentali e filantropi ottocenteschi - viene ripercorsa con un’esposizione di oltre seimila metri quadrati tra scenografie interattive, installazioni ed effetti speciali. Il visitatore è accompagnato nel percorso da voci note, tra cui quelle di Dalla, Daverio, Eco, Prodi, Guccini, Bergonzoni. Palazzo Pepoli fa parte del circuito Genus Bononiae: otto meravigliosi palazzi bolognesi diventati musei.

Dopo una pedalata, ben ci sta un piatto di tortellini in brodo, meglio se accompagnati da un Pignoletto Docg dei Colli Bolognesi, o di tagliatelle al ragù. A proposito: la ricetta del ragù alla bolognese e il campione in oro della tagliatella sono depositate alla Camera di Commercio cittadina. Tra le eccellenze ci sono la Mortadella Igp, il Tartufo Bianco pregiato dei Colli bolognesi, il Marrone di Castel del Rio Igp, l’Asparago verde di Altedo Igp, i Vini dei Colli Bolognesi Doc e Docg e dei Colli di Imola Doc. Invitanti sono il fritto misto alla bolognese, le cotolette farcite, il castrato alla brace di Castel San Pietro e, passando ai dolci, la torta di riso e il “Certosino”, tipico dolce natalizio, con mandorle, pinoli, cioccolato fondente e canditi.


Percorso 1

Percorso 2

Un originale itinerario scandito dalla musica

Nel regno dei motori d’autore e dei tesori enogastronomici

Sulle orme di Mozart - Km 16,400 Road book: www.cycle-r.it/it/bologna/

Nella terra dei motori e del gusto - Km 241,6 Road book: www.stai.it/pdf/imolabike_p5.pdf

Bologna, unica città italiana che (dal 2006) Tre giorni in bicicletta nel cuore della Terra dei vanta il titolo di Città Creativa della Musica delMotori. L’itinerario attraversa luoghi culto per gli l’Unesco, propone un itinerario all’insegna della amanti delle due e quattro ruote, dal Museo musica, sulle orme di Mozart. Un’occasione per “Enzo Ferrari” di Modena, all’Autodromo “Enzo esplorare la città pedalando fra i luoghi che da e Dino Ferrari” di Imola, passando per il Museo secoli ne hanno scandito la vita musicale, e non Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, la Galleria solo. Si parte da Piazza Maggiore, il cuore meFerrari di Maranello e il dioevale della città, con la Basilica di San Petronio, Museo Ducati di Boloi Palazzi d’Accursio, dei Banchi, dei N otai, del gna. Tra Modena e BoPodestà e Re Enzo, fino alla celebre Fontana del logna nascono il ParmiNettuno. Si prosegue verso la Basilica di San Frangiano-Reggiano Dop e cesco, poi un piccolo fuori-percorso per amIl personaggio mirare la Collezione di strumenti musicali del Prodi, il Professore Maestro Tagliavini. E via

che ama le scalate

verso le due torri, simbolo di Bologna. Ancora musica con il Conservatorio, il Teatro Comunale, l’Accademia Filarmonica e il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica. Prima di raggiungere Villa Pallavicini, da non perdere una sosta alla Basilica di Santa Maria dei Servi e alla Chiesa di Santa Cristina.

N ato in provincia di Reggio Emilia, ma bolognese d’adozione, il professor Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio e della Commissione Europea, ha da sempre una vera passione per le due ruote. Amante delle scalate, ha partecipato ad importanti eventi ciclistici, tra cui la 10 Colli, la gran fondo bolognese che si corre ogni anno

il 1° maggio nello splendida cornice della Valle del Reno. E’ facile incontrarlo in sella alla sua bicicletta, con cui macina un migliaio di chilometri all’anno, lungo le strade del Bel Paese, soprattutto durante le vacanze, pedalando anche in compagnia di atleti d’eccezione come l’ex campione Bettini o il presidente di Confindustria Squinzi.

la Mortadella Bologna Igp, oltre ai vini Doc e Docg dei Colli Bolognesi. Non lontano da Imola e dalla sua Rocca Sforzesca, c’è Dozza, borgo dipinto tra i più belli d’Italia. Da segnalare, lungo l’itinerario, anche le rocche di Bazzano e Vignola, oltre al borgo di Monteveglio, raggiungibile con una piccola deviazione che vale la pena compiere, pedalando tra colline in cui le geometrie delle viti si alternano alla suggestione dei ciliegi in fiore. 15


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Ferrara, arte e natura conquistano il turista Un centro storico intatto, un Castello circondato da un fossato con l’acqua che ricorda la potenza degli Estensi, dimore signorili, il famoso Palazzo dei Diamanti, piazze e chiostri. Questa è Ferrara, esempio di connubio tra terra e acqua, fusione armonica della città medievale, rinascimentale ed ebraica, accogliente e visitabile in bicicletta in tutta sicurezza.

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N umerosi i percorsi in città e in direzione del mare, verso Comacchio immersa nelle sue Valli o verso il Grande Fiume, tra la Rocca di Stellata e il Faro di Goro, lungo la Destra Po, tra le “Delizie” e il Parco del Delta. Visitare la provincia di Ferrara vuol dire vivere un’esperienza unica, attraversando in bici un sito riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Da non perdere

Da assaggiare

Il Castello Estense Torri e... Diamanti

La fragranza della Coppia un pane inimitabile

L’anima di Ferrara affascina come un’elegante signora che attraversa i secoli. Nel 1385, a seguito di una rivolta, Niccolò II d’Este fece costruire una fortezza: il Castello di San Michele, imponente con il suo fossato, i ponti levatoi e le torri ai quattro angoli. Divenne poi la residenza della corte. Dalle prigioni al Giardino degli Aranci sino ai Camerini del Duca, è possibile scoprire i segreti del Castello. Da un lato si sviluppa la città medioevale ed ebraica, le strade strette, ciottolate, verso l’antico porto; dall’altro l’anima rinascimentale, le grandi vie ortogonali dell’Addizione Erculea. Proprio sull’incrocio chiamato “Quadrivio degli Angeli” ammiriamo il Palazzo dei Diamanti, oltre 8000 bugne a forma di diamante, ne coprono le facciate. All’interno le preziose opere della Pinacoteca Nazionale e, al piano terra, le esposizioni temporanee dei “diamanti” dell’arte di tutti i secoli.

La storia racconta che nel 1536, in occasione di una cena offerta da Messer Giglio al Duca di Ferrara, si parla già di un pane intorto e ritorto: è la Coppia. Un corpo centrale e due crostini arrotolati che terminano a punta per un’opera d’arte della tavola, leggera e fragrante, eccellenza Igp. Innumerevoli i tentativi di imitazione, privi delle chiavi del suo segreto: la sapienza di una tradizione secolare, la qualità degli ingredienti e dell’acqua, l’ambiente di lievitazione, la sua umidità, le temperature ideali dei forni e le mani dei mastri fornai ferraresi. Difficile resistere alla tentazione di entrare in un forno per assaporare la fragranza di questo pane.


Percorso 1

Percorso 2

Sulla cinta muraria ammirata anche da Michelangelo

Dal Castello Estense al Mulino del Po

Le Mura - Km. 12,15 www.ferrarabike.com

Castello Estense-Ro, Mulino sul Po - Km. 22,91 www.ferrarabike.com

Dal Castello Estense, lungo il Corso Ercole I d’Este, si raggiungono le mura nord della città e si sale sul terrapieno alberato che copre la cortina muraria: 9 km abbracciano il centro storico di Ferrara e possono essere percorsi solo a piedi o in bicicletta, sul terrapieno o nel vallo, in un percorso altamente suggestivo. Elementi di diverse tipologie costrut-

Dal Castello Estense s’imbocca Corso Ercole I d’Este con i suoi palazzi e giardini e si entra nell’atmosfera rinascimentale. Dopo il Palazzo dei Diamanti e la Piazza Ariostea, si attraversa la zona verde degli orti, tra il Cimitero Ebraico e la Certosa, si sale sul terrapieno alberato delle Mura e lo si percorre fino alla porta degli Angeli. Dopo aver attraversato il Parco Ur-

Il personaggio

La Ferrara coinvolgente delle opere di Bassani

tive si fondono nel sistema fortificato, illustrando tutti i periodi più significativi dell’architettura militare italiana in un susseguirsi di torrioni, baluardi, porte monumentali: un modello originale di progettazione che fu studiato persino da Michelangelo. Le mura costituiscono oggi un enorme giardino, un luogo di relax e d’incontro.

Di famiglia benestante ferrarese di origine ebraica, Giorgio Bassani (Bologna 1916 - Roma 2000) inizia la sua attività di scrittore a Roma, dove si trasferisce nel secondo dopoguerra. La bicicletta entra nella sua vita fin dall’infanzia: è il mezzo che lo porta a frequentare i primi due anni delle elementari ad Aguscello ed è anche quello su cui faceva il giro delle Mura quando tornava in città. La bici è anche il mezzo utilizzato dai protagonisti di una delle sue opere più note “Il Giar-

dino dei Finzi Contini“. Bassani ha raccontato la Ferrara della Comunità Ebraica, quella cattolica, la città dei ricchi borghesi e quella dei

più umili. E’ sepolto nel Cimitero ebraico, a ridosso di quelle mura di cui, come Presidente di “Italia Nostra”, ha promosso il restauro.

bano “Giorgio Bassani”, si arriva a Francolino dove si sale sull’argine del fiume raggiungendo la Destra Po, il percorso cicloturistico di 120 km lungo il Po, che da Stellata di Bondeno arriva al mare, a Gorino. Meta di questo itinerario è l’area turistica di Ro, con il suo Mulino dove si macina ancora il grano come cent’anni fa e con l’area golenale attrezzata “Oasi Mulino del Po”. 17


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Ravenna, oro e sale tesori da primato Ravenna e la sua provincia si possono considerare un vero e proprio museo all’aria aperta dove tante sono le cose da vedere: oltre agli otto magnifici monumenti Unesco, questa città con i suoi dintorni offre un paesaggio da visitare lentamente. La bicicletta è il mezzo ideale per andare alla scoperta delle piccole chiese, dei giardini

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nascosti, delle piazze, del porto, fino alle storiche pinete inserite nel Parco del Delta del Po, e al mare, con le sue spiagge attrezzate e la sua natura incontaminata. Da non perdere la visita alle Saline, magari affiancando - per un giorno - chi ci lavora, seguendo gesti antichi e preziosi. Qui si produce il famoso sale dolce di Cervia, presidio Slow Food.

Da non perdere

Da assaggiare

Rigenerarsi all’ombra delle pinete

Dopo i cappelletti una frittatina agli “uomini nudi”

I siti Unesco, i preziosi mosaici, le rocche e le chiese si aprono ai visitatori come le pagine di un libro di storia dell’arte: questo offre la provincia di Ravenna. Ma dopo un bagno di storia e di cultura, ecco un inestimabile patrimonio naturalistico: le pinete. Rigenerante, ad esempio, una sosta nell’oasi di Punte Alberete, una foresta “allagata” ricca di canneti e originali piante in cui trovano rifugio rare specie di uccelli. Le storiche pinete di San Vitale e di Classe sono oggi aree protette del Parco del Delta del Po e rappresentano un grande polmone verde tra le città e il mare. Diverse le occasioni per passeggiare o pedalare tra i pini.

La cucina locale vanta un’antica tradizione nei primi piatti in cui spiccano i tortelloni alle erbe e i cappelletti al formaggio, conditi con l’olio extravergine d’oliva di Brisighella Dop. Ottimo anche lo scalogno Igp di Riolo Terme, da gustare crudo o sott’olio e nei soffritti, le erbe aromatiche del Giardino di Casola Valsenio, luogo salvaguardia di frutti dimenticati come le corniole, le giuggiole, le pere volpine, le mele della rosa, i corbezzoli. La frittatina agli “uomini nudi” (pesciolini piccolissimi) è una delle specialità più gustose del ravennate. La pineta offre poi tartufi, asparagina, orecchielle (una specie particolare di fungo) e tante erbe.


Percorso 1

Percorso 2

Alla scoperta dell’Adriatico tra spiagge e pinete

Dal centro città al mare, tra arte e natura

Da Ravenna a Comacchio lungo Adriabike - Km 70 www.ravennaintorno.it e www.turismo.ra.it

Da Ravenna a Cervia - Km 30 www.ravennaintorno.it e www.turismo.ra.it

Il percorso cicloturistico parte dalla Slovenia, attraversa Trieste, Venezia, il Parco del Delta, Comacchio per giungere a Ravenna. N el tratto fra Comacchio e Ravenna segue le ampie e pescose valli fino a giungere a S. Alberto con un suggestivo traghetto. A S. Alberto si consiglia una visita al Museo NatuRa. Seguendo poi il Destra Reno e il Reno si attraversano le lussureggianti pinete fino alle spiagge di Ravenna: Casalborsetti, Marina Romea,

Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano e Lido di Dante, ricche di servizi di ristorazione per cicloturisti. Lungo una pista ciclabile protetta di 10 km, si raggiunge Ravenna città d’arte che vanta siti Unesco: dalle Basiliche con mosaici bizantini fino alla Tomba di Dante. Il centro storico è ideale per pedoni e ciclisti; numerosi sono i bike- sharing per il noleggio biciclette.

Questo percorso è particolarmente indicato per gli amanti della natura e del mare. Si snoda da Ravenna a Cervia su ciclabili e sterrati pinetali, praticabile con mountain bike e city bike e permette di visitare luoghi di straordinario fascino. Dal centro di Ravenna in direzione sud, costeggiando l’area del Parco Archeologico di Il personaggio Classe, dove sorgeva l’antico Porto, si transita Guerrini, poeta-scrittore davanti alla Basilica di Sant’Apollinare in Clase cantore del ciclismo se (sito Unesco). ProNato nel 1845 a Forlì, a cavallo tra ‘800 e seguendo ci si inoltra ma vissuto a Sant’Al‘900, la sua passione nella storica pineta fino berto, a pochi chilometri per le escursioni all’aria al Centro Visite del Parda Ravenna, Olindo aperta lo portò in giro co del Delta “Cubo MaGuerrini fu un erudito per tutta Italia, consengico Bevanella” e alla tendogli anche di dizona umida dell’Ortazventare capoconsole del zo. Da qui si raggiunTouring club italiano (algono le località balneari lora Touring club ciclidi Lido di Classe e Lido stico italiano). di Savio, ideali per la Scrisse e pubblicò pabicicletta. recchie opere, celandosi Si attraversa poi Misotto vari pseudonimi: lano Marittima, la “CitLorenzo Stecchetti, Artà Giardino” sorta fra gia Sbolenfi, Pulinera... il verde della pineta, Oggi Casa Guerrini, a per arrivare a Cervia, scrittore-poeta e critico S. Alberto, ospita una città che conserva la letterario, attento ad Biblioteca con oltre tradizione dei mestieri ogni nuova voce, anche 2.000 volumi e una legati al mare e il fascipolitica. Tra i primi veri Emeroteca a ingresso no della natura e della cantori della bicicletta, libero. cultura del sale. 19


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Faenza, tutto il mondo ammira le sue ceramiche Faenza è nota nel mondo per la sua produzione ceramica, la cui antica tradizione artigianale risale al XII secolo, ma che ha avuto il suo momento più significativo nel Rinascimento. La ceramica costituisce il polo vitale anche della Faenza moderna, con il Museo Internazionale delle Ceramiche che conserva splendide collezioni di ogni epoca e paese, le

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60 botteghe d’arte in attività, le scuole artistiche e tecniche, le manifestazioni internazionali d’arte e artigianato sulla produzione storica e contemporanea della maiolica. La città è impreziosita dalla Cattedrale, dalle due armoniose piazze centrali, dagli eleganti palazzi neoclassici, tra cui Palazzo Milzetti, e dal Teatro Masini.

Da non perdere

Da assaggiare

Un museo internazionale che vanta oltre 2000 opere

Dal carciofo Moretto ai Salumi della Mora Romagnola

Tradizione e sperimentazione convivono nel MIC-Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la più grande raccolta al mondo che documenta la cultura della ceramica attraverso i secoli. N ei suoi 30 saloni (per circa 9.000 mq, di spazio espositivo) si possono ammirare oltre 2000 opere, dai reperti dell’area precolombiana (realizzati da vasai che non disponevano né di tornio, né di fornaci) alle creazioni di grandi artisti quali Matisse, Picasso, Chagall, passando per la produzione italiana ed europea del Rinascimento, quella della Grecia classica e dell’età romana. Il Museo vanta anche una biblioteca specializzata con oltre 50.000 volumi d’arte.

Ci troviamo in un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche: dagli ottimi vini (Sangiovese Doc, Albana secca e passita Dogc, Trebbiano Doc, Pagadebit Doc) al prestigioso Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, tra i primi in Italia ad aver ottenuto la Dop. A Brisighella si coltiva il Carciofo Moretto, piccolo e saporito, che cresce nei calanchi ed è ottimo anche conservato nell’olio di Brisighella. Il corposo Sangiovese, in particolare nella versione Riserva, accompagna ottimamente i salumi della Razza Suina Mora Romagnola, presidio Slow Food, antica razza salvata dall’estinzione che fornisce carni particolarmente adatte alla stagionatura.


Percorso 1

Percorso 2

Nel cuore della città attraversando il Lamone

Alla scoperta di dolci colline e borghi da primato

Alla scoperta della città - Km 6,2 Road book: www.cycle-r.it/it/faenza/

Dal centro alla collina - Km 69 Road Book: www.cycle-r.it/it/faenza/

Dalla centrale Piazza del Popolo s’imbocca Corso Da Piazza del Popolo, Saffi. Dopo il ponte sul fiume Lamone (Ponte delle su cui si affacciano la Grazie) si prosegue per Corso Europa fino alla Cattedrale rinascimenChiesa della Commenda, quindi si passa accanto tale e i due palazzi del alla Porta delle Chiavi, poi per Via della Malta e Podestà e del Municipio, Via Fratelli Rosselli fino ad attraversare di nuovo il si esce dall’abitato verso Lamone e imboccare Viale delle Ceramiche. Al Modigliana e dopo 1 Km primo semaforo si gira in Via Sant’Ippolito poi in si svolta a destra. Dopo Via Santa Croce fino a Corso Garibaldi, costeggiando 10 Km ecco Brisighella, il monumento a Torricelli. Dopo via Garibaldi e uno tra i ”Borghi più belli d’Italia” con i tre colli di Viale IV Novembre s’imbocca Viale Baccarini, pasgesso su cui svettano la Torre dell’Orologio, la sando accanto al Museo Rocca Manfrediana e Internazionale delle CeVeneziana e il Santuario Il personaggio ramiche. Il percorso prodella Madonna del Monticino. N el centro Oriani e quella bici del borgo si può visitare la singolare Via degli fonte di ispirazione Asini, antica via sopraeCasola Valsenio non levata e porticata. Si è nota solo per il Giarprosegue in direzione dino delle Erbe, ma andi Riolo Terme, lungo che per il Cardello, la la strada panoramica Casa Museo dove diche sale sui colli, attramorò lo scrittore Alfreverso il Parco della Vena do Oriani (Faenza 1852 del Gesso Romagnola, - Casola Valsenio 1909), e si affronta il passo del tra i primi grandi cantori Monticino. In fondo alla moderni della bicicletta. interesse del complesso discesa si svolta per ZatN ella Casa dello scritmuseale: si tratta della taglia proseguendo fino tore, circondata da uno sua bicicletta da corsa, a Casola Valsenio lungo segue per Corso Mazstupendo parco, sono una Prinetti-Stucchi ac- il valico di Monte Albazini, Viale Stradone, Via da visitare la cucina, quistata nel 1849. Oria- no. Si scende poi a Riolo Cavour e quindi Via Tonche ha pochi riscontri ni la utilizzò da accanito Terme, tornando verso ducci, passando di fianin Romagna, lo studiolo cicloturista per diven- Brisighella e, oltrepasco a Palazzo Milzetti. Si e la sua cameretta in tare poi tra i maggiori sando Villa San Giorgio svolta poi su Corso Matstile monastico. Ma è scrittori della bicicletta in Vezzano e attraverteotti fino a raggiungere nella loggia del primo e del ciclismo nei primi sando le prime dolci colnuovamente Piazza del piano che è conservato anni del Ventesimo se- line verso Tebano e CelPopolo. il pezzo di maggiore colo. le, si torna a Faenza. 21


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Forlì, dall’Ebe di Canova alle ricette di Artusi A Forlì l’arte è di casa. Qui, nella Pinacoteca Civica, si trovano preziosi gioielli, tra cui una famosa Ebe del Canova e opere firmate dal Guercino. La vicina Forlimpopoli ha trasformato in arte anche la cucina, grazie a Pellegrino Artusi (1820-1911), autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. Forlì è piacevole da percorrere in bicicletta, dalla ciclabile che segue

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il corso del fiume Montone, ai Musei di San Domenico (sede fino a metà giugno, della grande mostra “Liberty. Uno stile per l’Italia moderna”), fino al centro storico con Piazza Saffi e la Basilica di San Mercuriale. Interessante anche l’itinerario alla scoperta dell’architettura razionalista, da Piazzale della Vittoria, lungo Corso della Repubblica e Viale della Libertà.

Da non perdere

Da assaggiare

La storia attraverso l’arte l’architettura e la cucina

Prima una piadina e poi il Ciambellone

A Forlì i Musei di San Domenico e il Palazzo Romagnoli meritano una visita, da vedere anche la Fortezza di Castrocaro Terme, uno degli esempi più significativi di architettura fortificata composita. Il castello, in parte visitabile, ospita una mostra permanente, oltre ad eventi spettacolari in primavera ed estate. A Bertinoro, sul colle si erge la millenaria Rocca, sede d’importanti convegni e seminari. Dal 2005, nelle antiche carceri comitali, la Rocca ospita il Museo Interreligioso. A Forlimpopoli, oltre alla Rocca Albornoziana, da non perdere Casa Artusi, primo centro di cultura enogastronomica dedicato alla cucina domestica italiana. Ospitata nel complesso della Chiesa dei Servi è museo, scuola di cucina, ristorante, cantina e contenitore di eventi.

La piadina è una delle eccellenze gastronomiche del territorio. E’ buona da sola, con lo squacquerone, ripiena di erbe, con i salumi e in tanti altri modi. La sfoglia è rotonda fatta con farina, acqua, sale e con l’aggiunta di strutto, per renderla più morbida, cotta su una piastra rovente. L’abbinamento più amato da tutti i romagnoli è con un buon bicchiere di Sangiovese. L’Albana, primo vino italiano ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, ben si accompagna al “Ciambellone di Artusi”, un dolce semplice, dagli ingredienti e sapori tipici di questa terra.


Percorso 1

Percorso 2

Da piazza Saffi verso boschi, bastioni, guadi

A Bertinoro tra vigneti, salite e acque salutari

Da Forlì centro a Castrocaro Terme - Km 12,6 Road book: www.cycle-r.it/it/forli-cesena/

Diegaro-Bertinoro - Km 9,56 Road book: www.cycle-r.it/it/forli-cesena/

Partendo dalla centrale piazza Saffi, dopo poche centinaia di metri, lambendo il Parco Urbano Franco Agosto, ci si ritrova in un contesto fluviale incontaminato. Si potrà pedalare passando dall’ambiente rurale, tipico della pianura romagnola, alle foreste di salici e querce nella “Selva di Ladino”, per passare al variegato panorama col-

linare dove è possibile scorgere, fra l’altro, il Castello di Monte Poggiolo e arrivare ai bastioni della città medicea di Terra del Sole fino a Castrocaro per ammirare la fortezza arroccata sul contrafforte roccioso dello Spungone. La pista ciclo pedonale, dotata di apposita segnaletica, prevede alcuni viewpoint e suggestivi “guadi”, costituiti da passerelle fluviali sommergibili realizzate con travi di acciaio e listelli di legno trattato, attraverso le quali è possibile attraversare l’alveo fluviale e raggiungere le sponde opposte del Montone.

Partendo dalle colline di Cesena e attraversando gli splendidi rilievi adornati dalle regolari geometrie dei vigneti, si vede in lontananza il traguardo, la Rocca di Bertinoro. La partenza è fissata tra Via Zavalloni e la Provinciale tra Diegaro e Settecrociari, quindi s’incrocia via San Mauro per un tratto in salita e si prosegue per via Roma e quindi inizia la discesa in via Saffi. Una possibile variante: scendere dalla bicicletta e visitare con calma il centro di Bertinoro. Riprendendo il percorso da via Saffi si arriva all’incrocio con Piazza Garibaldi e da lì si svolta Il personaggio per via Badia e per la discesa su via Cellaimo. Ercole Baldini All’incrocio con Via Maestrina, la discesa “il treno” di Forlì

Il 26 Gennaio 1933, a Villanova di Forlì nasceva Ercole Baldini, entrato nella storia del ciclismo mondiale. Soprannominato il “treno” di Forlì, è stato uno dei più grandi cronoman della storia, in grado di conquistare un titolo Olimpico su strada, un Giro d'Italia e un Mondiale su strada. Cresciuto nell’U.C. Scat di Forlì, esordì nel ‘51. Nel ‘54, batté il Record Mondiale dell’Ora per “puri”, con 44,870 km. N el ‘56, al Vigorelli di Milano, conquistò il Tricolore dell'inseguimento e due mesi

dopo vinse i Mondiali di Copenaghen. Seppur dilettante, realizzò il Record Assoluto dell’Ora con Km 46,393. E il 7 dicembre, alle Olimpiadi di Melbourne, conquistò l’oro. Passò professionista nel ’57 e nel ‘58, l’esplosione: vinse il Giro d’Italia, si riconfermò Tricolore e conquistò il titolo Mondiale. La sua leggendaria carriera è “raccontata” nel personale Museo, a Villanova di Forlì.

prosegue per Fratta Terme, con le sue sette sorgenti ricche di preziosi sali minerali, immerse nel verde di 13 ettari di Parco. Dopo quasi 10 chilometri abbastanza impegnativi, il percorso giunge al termine. 23


Città d’Arte dell’Emilia Romagna

Rimini, oltre la spiaggia un mondo da scoprire Rimini è città d’arte ed una delle capitali europee del turismo balneare, grazie ai grandi eventi organizzati tutto l’anno, ai suoi attrezzati stabilimenti, ai suoi numerosi alberghi (tra cui spicca il Grand Hotel, icona di Federico Fellini), ai parchi tematici. Nel centro storico “trionfano” i monumenti romani: su tutti l’Arco di Augusto e il Ponte di Tiberio che nel 2014 festeggia i 2000 anni. Al Rinascimento

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risalgono Castel Sismondo e il Tempio Malatestiano, capolavoro di Leon Battista Alberti. L’entroterra propone affascinanti itinerari tra rocche e castelli, lungo le vallate in cui furono protagonisti i Malatesta e i Montefeltro. A Rimini e Riccione esiste una rete di alberghi specializzati, i Bike Hotel: la qualità e l’organizzazione delle strutture fornisce ai cicloturisti la più accurata ospitalità.

Da non perdere

Da assaggiare

Un tesoro archeologico a due passi dal mare

Piada con i sardoncini un gusto inimitabile

Nel 1989 nel cuore di Rimini è “riaffiorata” la Domus del Chirurgo. Lo scavo ha messo in luce una domus della seconda metà del II sec. d.C., edificata in un’area già abitata dall’età repubblicana. Fra gli ambienti risalta il triclinium ornato da un mosaico con grande vaso e, alle pareti, da affreschi e da un raffinato pannello in vetro con pesci su fondo marino. Nella stanza dall’elegante mosaico con Orfeo è stato rinvenuto un ricchissimo corredo chirurgico, insieme a mortai per la preparazione di farmaci, inerenti all’attività del proprietario. La domus, articolata su due piani, fu distrutta da un incendio nella seconda metà del III sec., con le prime orde barbariche. I preziosi materiali rinvenuti sono esposti nel vicino Museo della Città.

La piadina è la più classica delle specialità della Romagna. Ha origine come alimento povero ed è fatta impastando farina, strutto, sale, acqua, senza aggiunta di lievito. A seconda delle tradizioni, le ricette propongono varianti come latte, olio di oliva o bicarbonato, per rendere l’impasto più friabile e soffice. Nel riminese il connubio più felice è con i sardoncini, un pesce azzurro. Sardoni, sardoncini, sardoun: qui, infatti, le alici si chiamano così. Si possono fare sulla graticola, o sui foconi (infilati nella sabbia, tutt’intorno alla brace con rametti di tamerice), per poi gustarli nella piada calda, assieme a radicchio e cipolla.


Percorso 1

Percorso 2

Dall’antica Ariminum a un entroterra unico

Dal mare all’entroterra passando tra i vigneti

Centro città-Ciclabile del Marecchia - Km. 20,6 www.riviera.rimini.it/publication/itinerari-cicloturistici.html

Giro del Sangiovese - Km. 65 + 7.5 www.riviera.rimini.it/publication/itinerari-cicloturistici.html

Si parte dal cuore della Rimini d’epoca romana (Ariminum) e, lungo il Marecchia, si va alla scoperta del favoloso entroterra riminese. Il percorso ha inizio dal Borgo San Giuliano, il quartiere felliniano della città, e incrocia il parco XXV Aprile che conduce al Ponte di Tiberio, uno dei monumenti più prestigiosi di Rimini, iniziato da Augusto e compiuto da Tiberio (14-21 d. C.). Da qui si percorre l’antico alveo del Marecchia fino a Villa Verucchio, attraverso uno splendido paesaggio fluviale che conduce fino al Santuario di Saiano.

Lungo il tragitto si possono fare numerose deviazioni e scoprire luoghi unici sia dal punto di vista paesaggistico sia storico-culturale, tra cui la Madonna di Saiano, Verucchio, con la sua rocca e i tesori custoditi nel Museo Villanoviano, San Leo e l’inconfondibile Fortezza, Torriana, il Castello di Montebello. L’itinerario prosegue fino a Novafeltria, passando per Pietracuta (San Leo). Il percorso della pista è pianeggiante, il fondo è di ghiaia.

Per chi preferisce la vista suggestiva del mare, si consiglia la pista ciclabile che dal porto canale di Rimini costeggia il lungomare per circa 7.5 Km fino a Riccione. Qui si può cogliere l’occasione per un po’ di shopping, fermandosi nelle vie dei negozi più alla moda, poi si procede in direzione Coriano. Lungo il percorso si può gustare il panoraIl personaggio ma: dolci colline ricche di vigneti esposti al sole Pagnini, dall’argento in mare e una vista mozzafiato sul mare e la costa. Il alle sfide di handbike paesaggio è gradevole Emanuele, detto nato e cresciuto al mare, e particolarmente rilasMeme, Pagnini nasce a conquistando un argensante, tanto da invoRimini il 12 agosto to nel Campionato del gliare a far visita alle 1975. La passione per Mondo del 2011, in numerose aziende vilo sport comincia sulla Ohio, USA. N el 2012 nicole di qualità che neve e lo porta a gadai Campionati Europei costellano il percorso. reggiare nello sci alpino, a Nemours, in Francia, Scendendo verso il con un 3° posto agli torna a casa con 3 mecuore della Valle del europei del 2005 e la daglie: 2 argenti e un Conca, si tocca poi partecipazione alle Pabronzo. N ella passata Montecolombo e si arralimpiadi di Torino nel stagione, un altro monriva a Morciano per in2006. Si è poi dedicato diale e un’altra medacontrare il bel borgo allo sci nautico, essendo glia, questa volta di di San Giovanni in Mabronzo, a Milano. rignano, l’antico graDa 8 anni, a fine giunaio dei Malatesta, per gno, organizza a Catpoi raggiungere di nuotolica una manifestavo la costa a Cattolica, zione agonistica naziopedalando lungo il nale di handbike, un mare fino a Riccione e circuito cittadino lungo fare quindi ritorno a le strade della città. Rimini. 25


Pacchetti vacanza

E adesso scegliete il vostro soggiorno In bicicletta nei luoghi di Giuseppe Verdi Un’opportunità unica di visitare i “Luoghi Verdiani” al ritmo lento di una volta per apprezzare la magia della “Bassa”, terra orgogliosa sulle rive del Po ricca in storia, ambiente e prodotti tipici unici. HTL***/**** a Parma e provincia in HB, 3 giorni/2 notti - doppia, noleggio bicicletta (1 gg), cena tipica a Km 0 (bev. incl.), pranzo tipico a Km 0 (bev. escl.), visita a cantina per la stagionatura del Culatello di Zibello. Validità: fino al 31 dicembre 2014 Costo: da € 149,00/pax (min. 2 pax) Info: Food Valley Travel - T. 0521/798515 - info@foodvalleytravel.com - www.foodvalleytravel.com

In bici nelle terre di Don Camillo e di Matilde di Canossa Alla scoperta delle piccole capitali rinascimentali del Po e delle dolci colline pedemontane che ospitano castelli medievali e oasi naturalistiche. HTL***/**** a Reggio Emilia in B&B, 3 giorni/2 notti, pranzo tipico a Km 0 (bev. escl.), visita a caseificio ed acetaia con degustazioni. Su richiesta noleggio bicicletta. Validità: fino a maggio 2015 (fine settimana, escluso agosto) Costo: da € 170,00/pax Info: CDP Reggio Tricolore - Italian Unplugged Tours - T. 349/1188930 experience.emilia@italianunpluggedtours.com 26


Pedalando tra i sapori di Modena! Un itinerario alla scoperta dei paesaggi della pianura e della collina modenese, assaporando le eccellenze gastronomiche del territorio. HTL***/**** a Modena o Sassuolo (loc. Salvarola) in B&B, 2 giorni/1 notte doppia, pranzo tipico (bev. incl.), visita ad una acetaia con assaggi di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, visita in cantina. Su richiesta noleggio bicicletta. Validità: fino a maggio 2015 Costo: € 79,00/pax (min. 2 pax) Info: Modenatur - T. 059/220022 info@modenatur.it - www.modenatur.it

Bologna in bici Un week-end bolognese dedicato agli appassionati del cicloturismo urbano. HTL***/**** a Bologna in B&B, 2 giorni/1 notte - doppia, noleggio bicicletta, visita guidata in bicicletta del centro storico. Validità: fino a maggio 2015 Costo: da € 119,00/pax (min. 2 pax) Info: Bologna Congressi T. 051/224198 incoming@bolognawelcome.it www.bolognawelcome.it

Promozione speciale Tour in racing bike Due giorni di escursioni a Bologna, immersi nel verde delle nostre colline gustando i profumi, i suoni, i colori e le atmosfere di luoghi incantevoli e suggestivi. HTL***/***S/****/****L/*****L a Bologna in B&B, 3 giorni/2 notti - doppia, noleggio bicicletta racing, cena tipica seguita da musica Jazz dal vivo (bev. incl.). Validità: week-end fino a maggio 2015 Costo: da € 221,00/pax in HTL*** (min. 2 pax) Info: Ospitalità a Bologna - T. 051/7457335 info@bolognaitaly.it - www.bolognaitaly.it 27


Week-end all’aria aperta in bicicletta a Ferrara e nella sua provincia Un week-end alla scoperta della città estense, del suo imponente castello e poi in sella alla bicicletta lungo l’argine del Po di Volano, nelle valli di Ostellato fino all’abbazia di Pomposa. HTL*** a Ferrara e Ostellato in HB, 3 giorni/2 nottidoppia, noleggio bicicletta, 2 cene (bev. incl.), visita cantina con degustazione vini delle sabbie, ingresso al Castello Estense, trasporto bagagli, rientro a Pomposa / Ferrara con trasferimento privato, assicurazione medico bagaglio. Validità: fino a maggio 2015 - esclusi periodi fiera e Capodanno Costo: da € 198,00/pax in HTL*** (min. 4 pax) - suppl. singola € 30,00 in HTL*** Info: Link Tours - T. 0532/201365 - eventi@ferraralink.com - www.ferraralink.com

A Ferrara in bici con la guida Week end nella storica capitale estense con tour guidato e a tema con agriaperitivo… naturalmente su due ruote. HTL***/**** a Ferrara in B&B, 2 giorni/1 nottedoppia, noleggio bicicletta-citybike, con tour guidato a tema ed agriaperitivo... naturalmente su due ruote (cambio tematica ogni mese). Validità: fino a maggio 2015 (eccetto novembre, dicembre e gennaio) Costo: da € 75,00/pax (min. 2 pax) - da € 90,00 in singola Info: Promappennino - T. 059/986524 - info@trekkingitaly.net

In bici tra arte, natura, benessere & enogastronomia Un soggiorno alla scoperta dei mosaici di Ravenna, della foce del Bevano nel Parco del Delta del Po, gustando le delizie tipiche e con relax alle Terme di Cervia. HTL*** a Ravenna in B&B, 3 giorni/2 notti - doppia, noleggio bici, pranzo/degustazione con prodotti tipici a km 0 (bev. incl.), ingresso alle piscine di Cervia, ingressi e visita guidata in bicicletta - 3h: alla città di Ravenna e 5 monumenti Unesco, mappa e guida della provincia di Ravenna. Validità: fino a maggio 2015 Costo: da € 250,00/pax in HTL*** (min. 2 pax) Info: Ravenna Incoming - T. 0544/421247 - info@ravennaincoming.it www.ravennaincoming.it 28


In bici a Faenza e le sue colline 3 giorni per scoprire i tesori nascosti delle colline di Faenza, con visite guidate, degustazioni e molto altro… HTL***/agriturismo a Faenza in B&B, 3 giorni/2 notti - doppia, visita guidata a Faenza con ingresso al MIC, visita con degustazione in cantina con prodotti tipici (bev. incl.), ingressi alla Rocca di Riolo Terme e al Giardino delle Erbe di Casola Valsenio, escursione alla Grotta Tanaccia all’interno del Parco del Carnè. Su richiesta noleggio biciclette. Validità: fino a maggio 2015 Costo: da € 290,00/pax in HTL*** (min. 2 pax) Info: SDA Terre di Faenza - Ravenna Incoming - T. 0544/421247 - info@ravennaincoming.it www.ravennaincoming.it

Che bello pedalare in Romagna! Alla scoperta di itinerari leggendari e unici dove il cicloturismo non è solo uno sport. HTL**** a Cervia e Milano Marittina in B&B, 3 giorni/2 notti - doppia, cena e pranzo tipico con prodotti biologici (bev.escl.). Su richiesta noleggio biciclette. Validità: fino a maggio 2015, previa disponibilità dell’hotel Costo: da € 160,00/pax (min. 2 pax) Info: Select Hotels Collection - T. 0544/977071 info@selecthotels.it - www.selecthotels.it

Bici tra terme e castelli Una passeggiata indimenticabile in bicicletta nelle suggestive terre del Sangiovese e dell’Albana. HTL*** a Fratta Terme, Forlimpopoli o Bertinoro in FB, 3 giorni/2 notti - doppia, pranzo al sacco, cena tipica con prodotti a km 0 (bev. incl.), visita a cantina e degustazione, deposito biciclette, GPS, spazio per lavaggio biciclette. Su richiesta noleggio biciclette. Validità: fino a maggio 2015 Costo: da € 220,00/pax (min. 2 pax) Info: Romagna Full Time - T. 0543/378075 turismo@romagnafulltime.it www.romagnafulltime.it 29


Info utili

IAT

Uffici Informazioni Turistiche Piacenza

Ravenna

Piazza Cavalli, 2 - Cortile di Palazzo Gotico 29121 Piacenza Tel. 0523/492223-329324 Fax 0523/306727 iat@comune.piacenza.it www.provincia.piacenza.it/turismo www.comune.piacenza.it/benvenuti/index.asp

Via Salara, 8/12 - 48121 Ravenna Tel. 0544/35404-35755 Fax 0544/546097 iatravenna@comune.ravenna.it www.turismo.ravenna.it

Parma Piazza Garibaldi, 1 - 43121 Parma Tel. 0521/218889 Fax 0521/218887 turismo@comune.parma.it www.turismo.comune.parma.it

Reggio Emilia Via Farini 1/a - 42121 Reggio Emilia Tel. 0522/451152 Fax 0522/436739 iat@municipio.re.it www.municipio.re.it/turismo

Modena Piazza Grande 14 - 41121 Modena Tel. 059/2032660 Fax 059/2032659 iatmo@comune.modena.it http://turismo.comune.modena.it/

Bologna Palazzo Podestà, Piazza Maggiore, 1/E 40126 Bologna Tel. 051/239660-6472113 Fax 051/6472253 touristoffice@comune.bologna.it www.bolognawelcome.com

Ferrara Castello Estense - 44121 Ferrara Tel. 0532/209370-299303 Fax 0532/212266 infotur@provincia.fe.it www.ferrarainfo.com 30

Faenza Voltone Molinella, 2 - 48018 Faenza (Ra) Tel./Fax 0546/25231 info@prolocofaenza.it www.prolocofaenza.it

Forlì Piazzetta della Misura, 5 - 47121 Forlì Tel. 0543/712435 Fax 0543/712755-2450 iat@comune.forli.fc.it www.turismoforlivese.it - www.turismo.fc.it www.facebook.com/TurismoForlivese

Cesena Piazza del Popolo, 15 - 47521 Cesena Tel. 0547/356327 Fax 0547/356393 iat@comune.cesena.fc.it http://turismo.comune.cesena.fc.it/

Rimini P.le Federico Fellini, 3 - 47921 Rimini Tel. 0541/56902-53399 Fax 0541/56598 marinacentro@riminireservation.it www.riminiturismo.it


www.aptservizi.com

www.appenninoeverde.it

www.cittadarte.emilia-romagna.it

www.adriacoast.com

www.emiliaromagnaterme.it

www.emiliaromagnaturismo.it

Inserto a cura di Unione di Prodotto Città d’Arte, Cultura e Affari e APT Servizi Emilia Romagna

www.motorvalley.it

www.travelemiliaromagna.it

www.visitemiliaromagna.com

www.winefoodfestivalemiliaromagna.com

Immagini provenienti dagli archivi fotografici di APT Servizi Emilia Romagna, Comune e Provincia di Piacenza, Comune e Provincia di Parma, Comune e Provincia di Reggio Emilia, Comune e Provincia di Modena, Comune e Provincia di Bologna, Comune e Provincia di Ferrara, Comune e Provincia di Ravenna, Comune di Faenza, Comune e Provincia di Forlì-Cesena, Comune e Provincia di Rimini.

Realizzazione grafica: Grafinet - Roma, Tel. 06.22751099

Testi realizzati da Daniela De Blasio

La foto in copertina è di Chiara Casalone Wiki Love Monuments 2012

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Un mosaico di emozioni L’Emilia L’Emilia Romagna Romagna è un mosaico di emozioni e le sue città d’arte d’ar te ne sono il riflesso più luminoso. Ammirarne Ammirarne le bellezze significa fare fare un viaggio nel passato passato e nel futuro, futuro, dove dove una tradizione tradizione artistica ar tistica e architettonica architettonica di valore valore inestimabile inestimabile si coniuga coniuga con una cultura cultura del benessere, benessere, dell’enogastronomia dell’enogastronomia e dell’ospitalità. dell’ospitalità. Ognuna di queste queste città vi lascerà un ricordo ricordo e un sapore sapore irripetibile, irripetibile, come fosse fosse una precisa precisa tonalità; tonalità; la sfumatura sfumatura di un magnifico colore. colore.

dell’Emilia Romagna Prima di partire, par tire, troverete troverete tutte tutte le informazioni informazioni con tante tante offerte of fer te per weekend weekend tutto tutto incluso www.cittadarte.emilia-romagna.it w.citt . tadar a tee.emiliaa-rromagna.it o to su www sfogliando sfogliando la nostra nostra guida multimediale

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Emilia Romagna- Vacanza bike tra i colori dell'arte  
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