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Caludio  Sanchioni    

 


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La musica antica in Puglia Si apre il 4 settembre 2011 la XII Festival di Musica Antica del Mediterraneo Mousiké, con appuntamentio fino a novembre

Giunti dopo sedici anni di navigazione alla dodicesima edizione (4 settembre – 20 novembre 2011) del nostro Festival di musica antica del Mediterraneo, proprio come un vero viaggio su quel mare ricco di insidie e meraviglie, abbiamo dovuto scansare venti e risacche, bonaccia e mulinelli, secche ed ostacoli d'ogni tipo nella congiuntura sempre meno favorevole alla cultura e alla musica di una Italia che sembra rinunciare alla memoria e allo splendore del suo patrimonio unico al mondo. Ma non si perde d'animo il viaggiatore in difficoltà, stende le sue mappe, guarda le stelle, cerca una guida. La nostra "carta de navegar" la fornisce Predrag Matvejevic, quando ricorda nel suo capolavoro, il Breviario mediterraneo, i suoni di questo mare Patrizia Bovi che unisce: il ruolo delle onde "nella drammaturgia del mare, negli spettacoli, negli avvenimenti", con i loro suoni distinti: "rumore o voce, sussurri o mugghi, sciacquio o sciabordio". Allora quest'anno non avremo un tema conduttore, ma un suono appunto, quelle delle onde che uniscono passato e presente, popoli e storie, in un lento andare e venire, sonoro, nel tempo e nello spazio. Si parte da una figura femminile del primo rinascimento ambigua e discussa, Lucrezia Borgia, figlia di un papa spagnolo, sposata tre volte (tra i mariti era Alfonso duca di Bisceglie) e accusata delle peggiori nefandezze, ma straordinaria mecenate e protettrice di letterati, artisti e musicisti tra Roma, Napoli e Ferrara. In collaborazione con il Festival di Utrecht, il castello di Bari – che ospitò la corte coeva a quella Borgia di Isabella e Bona Sforza – ospiterà la prima italiana dello spettacolo animato da Patrizia Bovi (premio Mousiké 2008). Gli altri concerti, come sempre in magnifici luoghi storici della Puglia, saranno dedicati al recitarcantando del Seicento (il francese Marco Horvat), ai capricci per tiorba del bizzarro Bellerofonte Castaldi (l'argentina Evangelina Mascardi), al confronto tra due tedeschi viaggiatori, Händel e Telemann (Bonello, Alcalay, Di Lorenzo e Massa), alle cantate barocche (Paradiso Musicale di Stoccolma), oltre a uno spettacolo degli amici di Terrae dedicato a Garcia Lorca e alla musica di autori spagnoli nati su "quella pelle di toro stesa fra Gibilterra e i Pirenei, l'Oceano ed il Mediterraneo". Inoltre saranno presentati libri ed edizioni musicali (Il primo libro di madrigali di Jachet Berchem in collaborazione con il Conservatorio Nino Rota di Monopoli), cd e dvd (La Partenope di Leonardo Vinci appena realizzata dalla Dynamic con la partecipazione dei celebri Turchini di Antonio Florio). Tutto questo nel Castello Svevo di Bari (una felice coproduzione artistica con la Soprintendenza e la Direzione del Castello che ringraziamo) e nei castelli di Sannicandro, di Mola di Bari, di Bitritto, nello splendido Palazzo Beltrani di Trani (nasce da quest'anno una proficua collaborazione con la Direzione della Pinacoteca Ivo Scaringi che vi è accolta). A tutti i responsabili e custodi di questi meravigliosi luoghi, il nostro grazie più sentito. L'Associazione "I Luoghi della Musica" di Angelo De Marzo e Sergio Pirozzi ha ideato l'innovativo progetto di guide storiche ai monumenti in cui si svolgono i concerti, accessibili a tutti gli interessati su prenotazione. La stessa Associazione collabora anche all'organizzazione della quarta edizione dei Corsi Internazionali di Musica Antica, dopo il grande successo degli anni scorsi, con la partecipazione di straordinari maestri europei come il virtuoso di flauto dolce Dan Laurin e gli insegnanti di danza rinascimentale Barbara Sparti e Lieven Bart. Abbiamo lasciato per ultimo l'incontro per noi più emozionante, quello con Ramzi Aburedwan e il suo ensemble di musicisti palestinesi Dal'Ouna, in un concerto con musiche e strumenti tradizionali di alto significato artistico ed umano. Ramzi è un musicista eclettico divenuto famoso nel mondo sia per la sua partecipazione come violista alla Diwan Orchestra Israelo-Palestinese di Daniel Barenboim, sia per il suo progetto di scuola di musica a Ramallah che insegna ai bimbi palestinesi l'uso di strumenti musicali come alternativa all'odio e alla violenza. Sarà questa l'occasione


musiche e strumenti tradizionali di alto significato artistico ed umano. Ramzi è un musicista eclettico divenuto famoso nel mondo sia per la sua partecipazione come violista alla Diwan Orchestra Israelo-Palestinese di Daniel Barenboim, sia per il suo progetto di scuola di musica a Ramallah che insegna ai bimbi palestinesi l'uso di strumenti musicali come alternativa all'odio e alla violenza. Sarà questa l'occasione per presentare in Puglia e in Basilicata, in collaborazione con diversi enti e istituzioni come l'Università e i Conservatori della Basilicata e numerosi nuclei già attivati il "Sistema nazionale dei cori e orchestre infantili e giovanili" voluto in Italia da Claudio Abbado sul modello del Sistema venezuelano di José Antonio Abreu e già operativo nei territori pugliese e lucano. LUCREZIA .... la figlia del Papa Raccontare Lucrezia la figlia del Papa Alessandro VI Borgia attraverso la musica del suo tempo è un' impresa delicata perché non solo si deve narrare la sua vita ma si deve soprattutto ridisegnare un quadro storico che l'ha vista protagonista per rendere giustizia alla spesso non felice fama di questa donna straordinaria. Figlia di Vannozza Cattanei e Alessandro Borgia, colui che diventerà Papa Alessandro VI e sorella di Cesare Borgia il Valentino, uno degli uomini più sanguinari del suo tempo. Per molti anni diviene lo strumento per i giochi politici, alleanze,vendette dei suoi illustri parenti. La prima parte della sua vita e la sua educazione si svolsero a Roma, bilingue ebbe i migliori maestri sia di musica danza e lettere classiche . Lucrezia crebbe nella casa di Santa Maria in Portico, contigua al Vaticano e vicina al palazzo papale, e non le mancarono le sollecitazioni culturali: il mecenatismo di Alessandro VI apriva la corte principesca ad artisti, poeti, musicisti e maestri di ogni tipo del sapere Intanto vede attorno a sé la pittura del Pinturicchio, la scultura di Michelangelo, ascolta la poesia in musica di Serafino Aquilano,Josquin des Prez, Marbiano de Orto, affina il gusto, scopre l'eleganza, impara ad amare il bello. In quanto oggetto di scambio per la realizzazione degli obbiettivi politici, viene data in sposa a Giovanni Sforza da Pesaro ma il matrimonio viene fatto annullare per organizzarne un secondo con a casata degli Aragonesi di Napoli. Lucrezia sposa Alfonso d'Aragona e se ne innamora perdutamente. Cesare ucciderà Alfonso dopo solo due anni di matrimonio per liberare il campo a nuovi orizzonti e altre alleanze. Lucrezia si ritira nel ducato di Spoleto e li maturerà di prendere finalmente in mano le redini della sua vita. Dopo un lungo lutto, deciderà che tra i vari possibili candidati alla sua mano, dovrà conquistare la famiglia più ostile all'idea di imparentarsi con i Borgia,gli Este di Ferrara. Ercole non vedeva di buon occhio il possibile matrimonio tra Lucrezia e suo figlio Alfonso , a causa della fama poco lusinghiera di Lucrezia e soprattutto dei suoi parenti senza scrupoli, ma dovette infine accettare visto le pressioni politiche e una ricchissima dote. Lucrezia divenuta duchessa di Ferrara, conquistò il cuore degli Este per il suo fascino e le sue capacità politiche e diplomatiche. La vicinanza e la parentela acquisita con Isabella d'Este a Mantova, stabilisce una forte competizione tra le due donne, soprattutto Isabella è preoccupata che la bellezza la grazia di Lucrezia possano offuscare la sua fama di grande mecenate e musicista, infatti invia a Ferrara suoi emissari per avere notizie dei movimenti degli abiti gioielli e feste per preparare le sue contro mosse. Bartolomeo Tromboncino liutista cantore e frottolista che prima era impiegato alla corte di Mantova passerà al servizio di Lucrezia e per lei scriverà alcune frottole con testo spagnolo,inoltre nei documenti di pagamento risultano Paolo Pocino, Niccolò da Padova, Rizardetto tamborino(flauto e tamburo) Madonna Dalida de Puti cantore. La storia d'amore di Lucrezia con Pietro Bembo (alla quale lui dedicherà Gli Asolani) ci ha regalato una delle piu belle raccolte di lettere d'amore del rinascimento.Questo programma vuole raccontare un'altra storia di Lucrezia attraverso gli amori i poeti e i musicisti e la musica che l'hanno accompagnata nella sua tormentata e affascinante vita. XII Festival di Musica Antica del Mediterraneo Mousiké 4 settembre – 20 novembre 2011 BARI – BITRITTO– MOLA DI BARI – SANNICANDRO – TRANI Membro del Réseau Européen des Festivals de Musique Ancienne (REMA) Concerto di Inaugurazione Domenica 4 Settembre CASTELLO SVEVO DI BARI Ore 19 - INGRESSO LIBERO – Prima del Concerto sarà illustrato al pubblico il programma Mousiké 2011 "LUCREZIA... la figlia del Papa. 1490-1519" Arie, frottole e danze del primo rinascimento italiano Ensemble Medusa Patrizia Bovi, Voce, Arpa gotica, direzione Crawford Young, Liuto, Viola da mano Leah Stuttard, Arpa con arpioni Gabriele Miracle, Dulcimer, Percussioni Ottave di Valeria Morini


Concerto in collaborazione con il Festival di Oude Musik di Utrecht e il Centro di musica medievale di Spello In collaborazione con la SOPRINTENDENZA E LA DIREZIONE DEL CASTELLO DI BARI Per INFO: www.festivalmousike.it – tel. 3398449605 - patmuse@libero.it Comunicato Stampa News inserita il 02-09-2011.

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Bari Magazine

domenica 4 settembre · 19.00 Bari, Castello Svevo Concerto di Inaugurazione “Lucrezia…la figlia del Papa. 1490-1519″ Arie, frottole e danze del primo rinascimento italiano ENSEMBLE MEDUSA PATRIZIA BOVI, Voce, Arpa gotica, direzione CRAWFORD YOUNG, Liuto, Viola da gamba LEAH STUTTARD, Arpa con arpioni GABRIELE MIRACLE, Dulcimer, Percussioni Ottave di VALERIA MORINI Concerto in collaborazione con il Festival Oude Musik di Utrecht e ilo Centro di musica medievale di Spello e l’Associazione Culturale “I Luoghi della Musica” - INGRESSO LIBERO Prima del Concerto sarà illustrato al pubblico il programma del Festival Mousikè 2011. Per INFO: www.festivalmousike.it – 3398449605 – patmuse@libero.it


Mousiké - Repubblica.it » Ricerca

05/09/11 21:55

ARCHIVIO LA REPUBBLICA DAL 1984

Mousiké 04 settembre 2011 — pagina 12 sezione: BARI CON il concerto di musica rinascimentale Lucrezia...la figlia del Papa. 1490-1519 (in scena Patrizia Bovi e il complesso Medusa di Basilea) si apre questo pomeriggio al castello svevo di Bari (ore 19, ingresso libero) la dodicesima edizione del festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké, simboleggiato quest' anno dal viaggio di un' antica nave musicale. Lo spettacolo è in prima nazionale dopo l' esordio al Festival di Utrecht e intende porre l' accento sulla straordinaria personalità di mecenate di artisti e musicisti di Lucrezia Borgia, in una sorta di biografia cantata. Patrizia Bovi (fondatrice di Micrologus e premio Mousiké 2008) è una delle voci più importanti della musica antica europea e con lei si esibiranno i componenti di Medusa, Crawford Young, Leah Stuttard e Gabriele Miracle (liuti, arpe, dulcimer e percussioni). Prima del concerto sarà presentato il cartellone del festival, diretto da Dinko Fabris e Patrizia Gesuita, membro del Reseau europeen de musique ancienne: una nutrita serie di appuntamenti che proseguono con scadenza settimanale fino al 23 novembre, con concerti nei castelli di Bari, Bitritto, Mola, Sannicandro e nel palazzo Beltrani, a Trani. Tra le novità di quest' anno la guida ai "Luoghi della musica" curata dall' omonima associazione finanziata dai "Principi attivi" della Regione, e l' ampliamento delle attività anche in Basilicata. Tra gli appuntamenti più rilevanti Marco Horvat (18 settembre), Evangelina Mascardi (7 ottobre), Antonio Florio (4 novembre) e poi Dan Laurin, Barbara Sparti, Lieuven Baart, uno spettacolo del gruppo Terraee una produzione di musiche e danze medievali in novembre in ricordo di Massimo La Zazzera, il musicista prematuramente scomparso un mese fa. Il violinista Francesco D' Orazio, poi, illustrerà l' evento finale con il complesso Dal' Ouna animato dal palestinese Ramzi Aburedwan che sarà l' occasione per presentare (in collaborazione con Puglia Sounds, Fondazione Petruzzelli e Università della Basilicata) il Sistema delle orchestre giovanili italiano. - (paolo viotti)

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NEWS Musica antica a Bari La XII edizione di Mousike Con un concerto di musica rinascimentale dedicata alla tormentata figura di Lucrezia Borgia (con Patrizia Bovi e il complesso Medusa di Basilea) si è aperto il 4 settembre al Castello Svevo di Bari (ore 19 ingresso libero) la XII edizione del Festival di Musica Antica del Mediterraneo Mousike. Il Festival, unico in Europa ad unire antica e Mediterraneo, è membro del Reseau Europeen de Musique Ancienne ed organizza una nutrita serie di appuntamenti che proseguono con scadenza settimanale fino al 23 novembre, con concerti in castelli, chiese e luoghi storici di Bari, Bitritto, Mola di Bari, Sannicandro, Trani e da quest'anno anche Matera e Potenza. A fine ottobre si svolgerà inoltre la quinta ediizone dei corsi internazionali di musica antica. Tra i nomi dei musicisti coinvolti: Marco Horvat, Evangelina Mascardi, Antonio Florio, gruppo Terrae, Dan Laurin, Barbara Sparti, Lieven Baert. L'appuintamento conclusivo con il complesso Dal'Ouna animato dal musicista palestinese Ramzi Aburedwan (premio Mousike 2011, fondatore del progetto umanitario "violini al posto di pietre"), sarà l'occasione per presentare in Puglia e in Basilicata (in collaborazione con Puglia Sounds, Teatro Petruzzelli e Università della Basilicata) il Sistema delle Orchestre Giovanili italiano, attivato anche in quelle regioni. Mousike 05-09-2011


Caludio Sanchioni


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Dulcis Memoria – Mousikè a Trani martedì, novembre 15, 2011 di Manuela Bellomo

Domenica sera nella splendida cornice di Palazzo Beltrani a Trani (Bari) si è svolto lo spettacolo “Dulcis Memoria”, espressioni sonore e danze medievali con l’Ensemble Viandelas e La Chirintana. Anche questo spettacolo si è svolto nell’ambito del festival di Musica Antica del Mediterraneo e ancora una volta ne siamo stati davvero entusiasti. Gli spettatori, numerosissimi e incantati, si sono fatti trasportare indietro nel tempo dalle note dell’organo portativo di Debora del Giudice, dai flauti di Antonio Giummarella, dalle percussioni di Valter Celi e dalla voce di Angelo De Leonardis. Tutti preparatissimi e, soprattutto, appassionati e divertiti, i musicisti hanno eseguito brani di musica sacra e profana. Particolare interesse hanno destato però le Estampie, composizioni strumentali a carattere di danza di cui poco è giusto fino a noi. L’origine risale probabilmente al XII secolo e l’etimologia della parola suggerisce il significato letterale di pestare con il piede, ma è tutt’ora molto discussa. La musica è stata accompagnata anche dalle splendide danze eseguite da Mimmo Caruso, Patrizia Gesuita, Angela Maiorano e Marcella Taurino che ha anche curato la coreografia. Il risultato è stato coinvolgente ed affascinante, impossibile non farsi travolgere, impossibile, talvolta, attendere la fine di un brano per applaudire.


Un elemento molto interessante dello spettacolo è stato sicuramente la presenza degli strumenti musicali dell’epoca, l’organo portativo e i flauti, costruiti ad hoc, dopo numerosi studi effettuati su documenti

antichi, rispettivamente da Walter Chinaglia e Luca de Paolis. Dulcis Memoria verrà replicato a Matera sabato 19 Novembre preso Palazzo Lanfranchi, mentre il prossimo e purtroppo ultimo spettacolo del festival si terrà presso il teatro Stabile di Potenza lunedì 21 Novembre con musiche e canti tradizionali della Palestina, a cura di Ramzi Aburedwan e l’Ensemble dal’ouna. Ramzi Aburedwan è il vincitore del Premio Regionale Mousikè. La premiazione, alla presenza dell’assessore al Mediterraneo Silvia Godelli, si terrà presso l’auditorium Vallisa di Bari sabato 26 Novembre. In quell’occasione lo spettacolo verrà replicato. La motivazione del premio è la seguente: “Per la sua carriera artistica svolta ai più alti vertici sia nella musica colto occidentale, con l’Orchestra Diwan di Daniel Barenboin, sia nella musica tradizionale palestinese e mediterranea con gruppi di strumenti popolari e con l’impegno didattico in Palestina con scuole di musica contro la barbarie e l’odio del nostro tempo”. Informazioni: Pagina facebook: I Luoghi della Musica, Centro Studi Mousikè Contatti: tel/fax 0805534590 – 3398449605 – 3391156857 E-mail: iluoghidellamusica@hotmail.it -patmuse@libero.it – www.festivalmousike.it Dulcis memoria Dulcis memoria 2 Articolo precedente


LE AZIENDE INFORMANO

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XII FESTIVAL DI MUSICA ANTICA DEL MEDITERRANEO 4 SETTEMBRE – 26 NOVEMBRE 2011

DULCIS MEMORIA Espressioni sonore e danze medievali Il 13 novembre alle 19,00 nella città di Trani presso il “Museo Beltrani” e il 19 novembre alle 20,30 nella città di Matera presso “Palazzo Lanfranchi” nell’ambito della XII Edizione del Festival di musica antica del Mediterraneo “Mousiké”, sarà presentata la produzione del 2011 della Rassegna, che consisterà in due concerti di musica e danze medievali: “DULCIS MEMORIA” Espressioni sonore e danze medievali, con l’Ensemble strumentale Viandelas: Angelo De Leonardis voce, Antonio Giummarella flauti Debora Del Giudice organetto portativo, Francesco Patruno e Walter Celi percussioni, e l’ensemble di danze storiche La Chirintana: Mimmo Caruso, Patrizia Gesuita, Angela Maiorano, Marcella Taurino. Le coreografie di Marcella Taurino e i costumi di Luigi Spezzacatene. Quando si parla di Medioevo, in realtà non si ha un’idea precisa di periodo storico, perché sono circa dieci secoli di storia. Il percorso storico-musicale in “Dulcis Memoria” va dall’Ars Antiqua all’Ars Nova: dal 1200 circa alla fine del 1300. Il concerto, introdotto da due brani di musica sacra, prosegue con musica profana e brani da danzare. Le fonti utilizzate sono le seguenti: il Codice Las Huelgas (XIII sec), Libre Vermell, Montserrat, Monasterio de S. Maria (sec. XIV), Cantigas de Santa Maria (Alfonso X "El Sabio" 1221-1284), British Library London (anonimo sec. XIV), "Le manuscript du Roi" Bibliothèque Nationale, Paris (anonimo c.a 1270-1320). Gli strumenti musicali, sono copie di strumenti storici anche desunte da iconografie dell’epoca, realizzate da: Walter Chinaglia (Organetto portativo) e da Luca de Paolis (Flauti Rafi in fa sol e do). Già dal XII secolo si ha testimonianza di brani strumentali utilizzati per danzare denominati estampie (da stampir battere i piedi), tuttavia non è stata tramandata alcuna descrizione coreografica. Difatti i primi trattati coreutici, risalgono alla prima metà del ‘400, ad opera del maestro di ballo Domenico da Piacenza (1420), pertanto tutto ciò che si riferisce al periodo storico precedente, è di libera invenzione, con passi ricostruiti sulle iconografie dell’epoca. Lo spettacolo di danze, è una libera ispirazione a danze processuali, giochi, danze in cerchio e di fila, come riportano le immagini pittoriche. Non si sa se i nobili danzassero, oppure se fosse solo prerogativa del popolo, tuttavia i musicisti non facevano parte di una casta agiata, tutt’altro, e anche la ricerca e la ricostruzione del costume ha tenuto conto di tutto ciò.


n. 286, novembre 2011


Rassegna stampa: Festival Mousiké 2011