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Il Festival di musica antica del Mediterraneo Mousik , otto edizioni in 12 anni, si propone ancora una volta come unica rassegna specializzata in un territorio vasto e largamente inesplorato, che comprende oltre tremila anni di storia della cultura musicale intrecciata tra le sponde del Mediterraneo e la storia musicale ufficiale d Europa. Pensavamo che questa sarebbe stata una edizione davvero ambiziosa: avevamo progettato un percorso capace di togliere il respiro, lungo la via della seta, l itinerario di personaggi come Marco Polo, che da Venezia all estremo Oriente passarono tutti per la Puglia, da sempre terra di confine di acque e culture antiche e straordinarie. Riusciamo invece, arrendendoci alla contingenza economica, a realizzare solo un piccolo modulo di quel progetto che per vogliamo lasciare immutato per la prossima o l altra ancora delle tante edizioni di Mousik che verranno. Del resto, chi ha detto che i viaggi si debbano compiere tutti in una volta, dalla partenza all arrivo? Non era cos nell epoca favolosa dei grandi viaggiatori, quando ancora pi della meta contava il percorso con le sue spaventose difficolt e le altrettanto meravigliose scoperte. E allora mettiamoci in viaggio, quest anno, con l umilt del pellegrino con l animo disposto a stupirsi e ad accettare il diverso. Cominceremo dal Mediterraneo pi vicino a noi e pi in contatto con le antiche musiche europee, in un confronto sempre stimolante. Il complesso di punta che presentiamo per la prima volta nel territorio di Bari Sarband, eccezionale formazione che unisce musicisti europei con virtuosi orientali in repertori inusitati tra Oriente e Occidente: al fondatore e direttore di Sarband, Vladimir Ivanoff va il Premio Mousik Regione Puglia 2007 (con un ringraziamento particolare all Assessore al Mediterraneo della Regione che continua a credere nel lavoro di Mousik ). Il gruppo presenta Sepharad un programma di antichi canti della tradizione degli ebrei esplusi dalla Spagna e sparsi nel bacino del Mediterraneo dal XV secolo ad oggi. Gli altri concerti della rassegna offrono ulteriori confronti paralleli: per esempio tra gli strumenti della tradizione vivente mediterranea di ieri e di oggi (ghironda, cornamuse e bombarde col duo Rossi e Tallone), o l inedita formazione di viole da gamba creata e diretta da Sofia Ruffino all interno del Dipartimento di musica antica del Conservatorio di Bari ( Le viole di Orfeo ), come di consueto in luoghi storici della citt di Bari (grazie alla sensibilit dell Assessorato alle Culture del Comune di Bari) e di Comuni dal grande passato culturale come Bitritto e Monopoli, testimoniato dai rispettivi ammirevoli castelli (ringraziamo ancora una volta i rispettivi Sindaci ed Assessori alla Cultura, oltre all Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari per il sostegno sempre entusiastico e costruttivo). La rassegna Musica Ritrovata in collaborazione con l Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bari, giunge alla sua nona edizione con una formula innovativa mai tentata prima a Bari in tanti anni di revival della musica del passato: si terr dal 1 al 8 novembre a Casa Piccinni la prima edizione dei Corsi Internazionali di Musica Antica di Bari, con presenze di assoluto prestigio mondiale. I corsi di flauto dolce sono affidati a Dan Laurin (Svezia) uno dei massimi virtuosi al mondo dello strumento, assistito dalla clavicembalista barese Anna Paradiso e dal suo allievo pugliese Antonio Giummarella; nell anno celebrativo dei 250 anni della morte di Domenico Scarlatti stato invitato a tenere i corsi di clavicembalo uno dei maggiori esecutori e studiosi del musicista, Emilia Fadini (Milano); inoltre V ronique Daniels, docente di notazione e danze storiche alla Schola Cantorum di Basilea, terr i corsi di danza

MousikĂŠ 2007


L edizione 2007

rinascimentale in collaborazione con il gruppo pugliese La Chirintana diretto da Marcella Taurino. Ognuno di questi docenti sar altres impegnato in un concerto che arricchisce il cartellone del Festival. Altro evento collaterale innovativo l inaugurazione del neonato Presidio del Libro Mousik & Arti - Bari, diretto in Casa Piccinni da Dinko Fabris e Mariapina Mascolo, con la consulenza per il polo artistico di Domenica Pasculli Ferrara dell Universit di Bari: questo Presidio organizza diverse presentazioni di libri di musica, di cd e dvd che spaziano dall interesse locale a quello nazionale e internazionale, collaborando tra l altro alla Festa dei Lettori del 28 e 29 settembre. Tra tutte queste manifestazioni quella pi prestigiosa e rilevante il nuovo allestimento scenico del capolavoro di Niccol Piccinni e Carlo Goldoni La Cecchina o sia La buona figliola (Roma 1760), reso possibile grazie ad un progetto di coproduzione tra Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, la Northwestern University di Evanston (Chicago, Usa) e il Conservatorio Piccinni di Bari. Il Festival Mousik partecipa al progetto nella sua parte didattica e culturale, in forma di stage a Casa Piccinni per 12 giorni, in accordo con l Assessorato al Turismo della Regione Puglia e con la collaborazione dell Universit di Bari. La realizzazione di Cecchina, oltre che doverosa e unica partecipazione della Puglia al centenario goldoniano, segna l atto di nascita a Bari, in Casa Piccinni, di un Centro per lo studio della lingua e cultura italiana di cui il Festival Mousik va particolarmente fiero. Ovviamente tutto questo non molto, rispetto al nostro ambizioso progetto di partenza sulla via della seta . Ma crediamo che possa costituire ugualmente un contributo importante alla crescita culturale del nostro territorio. Grazie a tutti quelli che continuano a credere alle nostre utopie. Patrizia Gesuita Dinko Fabris


calendario Venerdì 7 settembre ore 20,30 Bari, San Francesco della Scarpa Concerto inaugurale Storia e storie: Canti dalle Vite degli ebrei di Spagna nell area mediterranea (XIII-XVII sec.) Ensemble Sarband direttore Vladimir Ivanoff Cerimonia di consegna Premio Mousik 2007 Regione Puglia Martedì 11 settembre, ore 18 Bari, Fiera del Levante Goldoni, Piccinni e la Cecchina tavola rotonda a cura della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari Mercoledì 12 settembre ore 20,30 Bari, Teatro Piccinni La Cecchina o sia La Buona Figliola, opera comica in 3 atti di Carlo Goldoni musica di Niccol Piccinni Coproduzione Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari Northwestern University Chicago (Usa)-Conservatorio Piccinni di Bari Giovedì 13 settembre ore 20,30 Monopoli, Castello Oriente e Occidente musica per ghironda, cornamuse e bombarde (duo Rossi e Tallone) Venerdì 14 settembre ore 20,30 Bari, San Francesco della Scarpa Oriente e Occidente musica per ghironda, cornamuse e bombarde (duo Rossi e Tallone) Venerdì 28 settembre Bari Casa Piccinni-Universit e Casa Giannini: collaborazione alla Festa dei Lettori a cura dei Presidi del Libro (presentazione vari libri di musica) Domenica 7 ottobre ore 20,30 Bari, Castello Svevo Musiche del Rinascimento e Barocco Ensemble di viole da gamba Le viole di Orfeo direttore Sofia Ruffino ( Musica Ritrovata , 9)


calendario Venerdì 26 ottobre ore 18 Bari, Casa Piccinni Presentazione della rivista Per archi a cura di Maurizio Agamennone con Giovanni Fornaro ( Presidi del Libro ) Lunedì 29 ottobre, ore 18 Bari, Casa Piccinni Presentazione cd Sinfonie avanti l opera (Piccinni-Paisiello) Orchestra Sinfonia Abruzzese direttore Francesco Quattrocchi (Bongiovanni Bologna) a cura di Takashi Yamada 1 - 8 novembre Bari, Casa Piccinni Corsi Internazionali di Musica Antica: flauto dolce (Laurin), clavicembalo (Fadini), danza rinascimentale (Daniels) ( Musica Ritrovata , 9) Sabato 3 Novembre ore 20,30 Bitritto, Castello Comunale Concerto di musiche virtuose per flauti dolci Solista: Dan Laurin Domenica 4 novembre ore 20,30 Monopoli, Castello Concerto Spettacolo: Danze a corte con la partecipazione di Chirintana e V ronique Daniels Martedì 6 novembre ore 18,30 Bari, Casa Piccinni Presentazione del dvd Alla ricerca dei Suoni Perduti Catalogo multimediale del Museo di strumenti musicali Villa Medici-Giulini (Milano) con la partecipazione di Fernanda Giulini Martedì 6 novembre ore 20,30 Bari, Castello Svevo Concerto: Le Sonateper clavicembalo di Domenico Scarlatti Solista: Emilia Fadini ( Musica Ritrovata , 9)


SEPHARAD Storia e storie: Canti dalle Vite degli ebrei di Spagna nell’area mediterranea (XIII-XVII sec.)

Sarband Fadia El-Hage (Libano): voce Celaleddin Bi er (Turchia): kanun (salterio), nei (flauto traverso) Ahmet Kadri Rizeli (Turchia): kemenge (violino turco), percussioni Vladimir Ivanoff (Bulgaria/Germania): direttore e percussioni

Venerd 7 settembre, ore 20.30 Bari, Chiostro di S. Francesco della Scarpa

Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Bari e Foggia


programma

Ya jawhar al jalali testo: Ibn Quzman (-1160) musica: Cantiga de Santa Maria 47, ms. fine XIII sec. L’alto e biondo Ibn Quzman discendeva da una antica famiglia araba di nobile lignaggio. Nel suo stile poetico a volte cinico a volte erotico, egli combina la tradizione araba classica (gharib) col dialetto locale Andaluso e con espressioni spagnole. Ayyu-ha s-saqi /Qum Yêid testo: Abu Bakr ibn Zuhr al-Hafid (1113-1198) & Don Todros ben Yehudah ha-Levi Abu l'-'Afia (1247-ca. 1306) musica: tradizionale Sia i poeti arabi che quelli ebrei usano il lirico e musicale muwaçu231 aª, una forma estremamente popolare nella Spagna medievale. Il poeta Don Todros era uno dei piùconosciuti artisti e saggi alla corte di Alfonso El Sabio (125284): Don Todros era indatti “el rab de la corte” (rabbino di corte). Una tarde de verano (“Una sera d’estate”) testo e musica: tradizionale (Fez-Marocco; Spagna) La storia di questo “romance” è basato sul poema epico Tedesco ”Kudrun” (fine XIII sec.). La canzone fu probabilmente introdotta nella penisola araba dalla Spagna durante le Crociate. Racconta della liberazione di Kudrun da parte del di lei fratello Ortwin e del principe Herwig, dopo 13 anni di umiliante prigionia. Numerose varianti di questa storia si ritrovano nella tradizione orale di Spagna, Marocco, Grecia e Turchia (compresi i noti canti “Don Bueso y su hermana” ossia “Don Bueso e sua sorella”). La versione octosillabica qui scelta èprobabilmente piùrecente, forse “re-importata” in Spagna dal Marocco attraverso l’Andalusia. Skalerica de Oro testo e musica: canto di matrimonio tradizionale (Balcani) Il testo di questa canzone, che augura salute e ricchezza ad una giovane e povera coppia, è cantato con melodie differenti in molte comunità Sefardite disseminate nei Balcani. Yo en estando Testo e musica: originali di Juan del Encina (1468-1529) ma diffuso tradizionalmente (Spagna, Marocco, Téuan) La canzone racconta di un giovanotto che non riesce a dormire perché ama una fanciulla che sta per essere data in sposa ad un vecchio. La versione originale spagnola, messa in musica da Juan del Encina, si ritrova nel Cancionero de Palacio, ma contiene solo i primi 4 versi della storia, mentre nella versione Sefardita proveniente dal Marocco èstata trasmesso tutto il testo della storia. Le due versioni divergono per melodia e struttura, ma hanno comunque numerosi elementi melodici in comune.


Nani nani testo e musica: Ninna nanna tradizionale (Turchia, Grecia, Marocco e Oran-Algeria) Una ninna nanna della tradizione turca con una intonazione nel “Makam Hijaz”. Anderleto testo e musica: Ninna nanna tradizionale (Bosnia) Si conoscono diverse varianti di questo antico “romance” pressoché in tutte le comunità Sefardite. La storia è basata sulla leggenda di Landarico (Anderleto), al servizio della principessa merovingia Fredegunda. Gerineldo testo e musica: “romance” tradizionale (Marocco e Oran-Algeria) Il “romance” di Gerineldo è basato su una leggenda risalente ai tempi di Carlo Magno e racconta della infelice storia d’amore tra Eginard (770-840), segretario e storico al servizio di Carlo Magno (fu autore della Vita Karoli) e la figlia dell’imperatore. I versi iniziali di questo “romance” sono tratti da una canzone per voce e vihuela di Diego Pisador (Libro de Musica de Vihuela, Salamanca, 1552) in cui Eginard è trasformato in un conte spagnolo di nome Arnaldo. Nella tradizione Sefardita Arnaldo assume a sua volta il nome dello schiavo moro Gerineldo. Una matika de ruda (“Una piantina di ruta”) testo e musica: canto di matrimonio tradizionale (Costantinopoli-Turchia) Una matika de ruda (“Una piantina di ruta”) testo e musica: canto di matrimonio tradizionale (Sarajevo-Bosnia) Si tratta di due versioni del più popolare di tutti i canti per matrimonio Sefarditi, che è sopravvissuto praticamente in tutte le comunità Sefardite, con le piùdiverse intonazioni. Tutte le diverse versioni condividono un elemento base che non cambia mai: il rametto di ruta da vino che deflette “l’occhio del male” ed è dunque considerato un portafortuna per gli sposi novelli. La rosa enflorese testo e musica: “romance” tradizionale (Sofia-Bulgaria, Costantinopoli-Turchia, Salonicco-Grecia, Libia, Gerusalemme-Israele) In molte comunità Sefardite il canto religioso (piyyut) "Tsur Mishelo Achalnu" è cantato al primo “pasto del Sabbath [Giorno del Riposo]” il venerdì sera sul tono di questo canto d’amore Sefardita.

programma programma


Sepharad Inizialmente la sfera di influenza di Sepharad fu esclusivamente incarnata nella parola che appare nella Bibbia. La sua collocazione geografica rest tuttavia ambigua ed indefinita dal momento in cui Genesiindica la via e gli Israeliti lasciano la terra dei loro padri. Nel corso dei secoli, il termine Sepharad acquist vari significati in ambito culturale, religioso e storico. Da allora, oltre che il significato di luogo di esilio , Sepharad ha mantenuto il valore di una promessa di una convinzione religiosa e di una autodeterminazione culturale. Oltre duemila anni fa gli ebrei fuggirono da Nebuchgadnezzar (Nabuccodonosor) e le rovine dell impero ebraico e gradualmente cominciarono ad attraversare il Mediterraneo. Dai tempi dei Romani vi sono testimonianze della presenza di ebrei nel territorio della penisola Iberica. Nell anno 589 i Goti occidentali al potere in quella regione decretarono come religione di stato il cristianesimo. Usando forme di repressione come il battesimo forzato e le minacce di morte, questi nuovi cristiani costrinsero migliaia di ebrei a lasciare la penisola Iberica. Per questo gli ebrei rimasti videro la conquista islamica della Spagna, nell anno 71,1, pi come una liberazione che come una nuova minaccia. Nello stato islamico gli ebrei ebbero l opportunit di giungere ad alte cariche di governo e amministrative. Le comunit ebree nella Spagna medievale furono dunque fortemente legate agli emirati musulmani ed in particolar modo al califfato di Cordoba. Il medio evo arabo nella Penisola Iberica rappresenta un capitolo importante nella storia del giudaesimo. Gli ebrei infatti, dopo aver partecipato all et aurea della cultura araba classica nel vicino Oriente, giocarono anche in Spagna un cruciale ruolo di mediatori tra le culture degli arabi e dei cristiani, e di conseguenza poesia e musica ebraica raggiunsero un alto e innovativo livello artistico. Vi erano anche musicisti giudei alla corte di Castiglia: insieme con musicisti arabi essi rivestirono un ruolo importante nell esecuzione delle Cantigas de Santa Maria (11 di queste composizioni parlano della vita degli ebrei di Spagna e della loro cultura) composte dal re Alfonso el Sabio (125284). Anche alla corte di Sancho IV, insieme a 13 musicisti cristiani e a 15 arabi, l ebreo Isma suonava la rotae accompagnava sua moglie nelle sue danze. Ma con la riconquista cattolica della Spagna, a partire dal XIV secolo, cominci a declinare l armoniosa convivenza spagnola di cristiani, ebrei e musulmani. Le persecuzioni del 1391 portarono a conversioni di massa di ebrei e musulmani. La met del secolo successivo vide lo stabilirsi del tribunale dell Inquisizione, che accus tra l altro molti conversos (coloro che avevano cambiato religione divenendo cristiani) di continuare a praticare in segreto le loro fedi di partenza. L esodo degli ebrei spagnoli cominci il 2 agosto 1492: si ritiene che nel corso di soli pochi mesi pi di 160.000 ebrei furono costretti dai Re Cattolici Ferdinando e Isabella a lasciare la Spagna e tutti i territori sottoposti alla corona spagnola nella maniera pi ignominiosa. Molti ebrei Sefarditi fuggirono nella Provence (Francia del sud). Ebrei spagnoli che si erano convertiti al cristianesimo si ritrovano ancora nel secolo XVII in citt francesi come Bordeaux, Marsiglia and Bayonne, dopo essere stati costretti ad abbandonare a loro volta Spagna e Portogallo. Molti Sephardim pensarono di iniziare una nuova vita sulla costa dell Africa del Nord. Ma la maggior parte di loro, almeno 60.000 o pi trovarono un rifugio nei territori soggetti all Impero Ottomano: Costantinopoli, Salonicco, Smirne, Adrianopoli (Edirne), Gallipoli, Ankara, oppure in Egitto, Siria, Palestina e i vari stati balcanici. Come osserv il Sultano Bayezit riguardo all esodo dei Sephardim: Si dice che il re Castiglia e d Aragona Ferdinando sia un uomo illustre, ma conducendo gli ebrei lontano dalla loro terra non ha fatto che impoverire il suo impero ed arricchire il mio. Le comunit Sefardite si stabilirono anche in Italia (per esempio a Ferrara e Livorno), e dopo la fine dell impero spagnolo si ritrovarono in Olanda (Amsterdam), in Germania,


in Austria e perfino nel Nuovo Mondo. Musica Sefardita: Storia e storie Nel corso della Diaspora gli ebrei spagnoli portarono con s il proprio passato iberico: usi, lingua e musica. I canti tradizionali dei giudei Sefarditi erano allora e sono tuttora nel nostro tempo le romanzas nella lingua ebraico-spagnola (judezmo) che talvolta oggi confusa erroneamente con il ladino(termine che si riferisce alle traduzioni dall ebreo allo spagnolo: ladinar) e corrisponde al djudiyonel Levante e alla haketiyanel Maghreb. Solo pochi esempi scritti della loro musica sopravvivono dal tempo del medioevo spagnolo. Tuttavia, in aggiunta a dettagliate descrizioni della prassi musicale sefardita nelle fonti medievali, la tradizione orale del Sephardim ha preservato una sicura guida alla loro cultura musicale straordinariamente ricca. Lo sviluppo della musica Sefardita inesorabilmente collegata alla storia degli ebrei di Spagna dopo la loro espulsione. Dopo aver abbandonato Spagna e Portogallo i Sephardim si stabilirono a formare numerose comunit nella regione mediterranea. In queste cantavano i propri canti portati con s dalla Spagna e tentarono di mantenere in vita la propria cultura spagnola. Nel nuovo ambiente, in genere lontano dalla diretta influenza spagnola, i Sephardim vissero in comunit chiuse, continuando a parlare instancabilmente la propria lingua madre spagnola e glorificando il loro passato iberico. Poich il repertorio di canti era — ed tuttora in un certo modo — un elemento significativo della vita comunitaria Sefardita, fu possibile preservare i propri canti per oltre cinque secoli. Questa tradizione vivente, nella quale gli esuli trasmettevano antiche storie epiche ambientate nella Castiglia medievale, fu grandemente influenzata dalle varie lingue e culture musicali dei paesi in cui i Sephardim si stabilirono. Le abitudini di vita Sefardite alla fine si mescolarono con le tradizioni indigene delle nazioni dove furono accolti. Fin dal medioevo gli ebrei spagnoli avevano lavorato a stretto contatto con musicisti di altre culture e religioni, e questo uso continu senza interruzioni dopo l esodo. Non solo melodie esterne furono integrate nelle esecuzioni di poesia sacra e profana, ma anche molti elementi musicali, come sistemi modali, caratteristiche metriche e ritmiche, abbellimenti melodici e formule cadenzali, tutto questo entr a far parte del repertorio tradizionale. Inoltre, furono sviluppati molti nuovi canti che costituirono la grande parte del repertorio ancor oggi cantato. Dagli inizi del secolo XVIII al pi tardi, le colonie Sefardite del Mediterraneo occidentale e orientale (nell Impero Ottomano) formarono due culture chiaramente distinte e indipendenti. Grazie alla prossimit geografica, quella occidentale o Nord Africana fu in grado di mantenere legami stabili con la penisola Iberica, mentre quella orientale fu esposta a nuove influenze su larga scala. E dunque possibile definire due principali tradizioni nell ambito della cultura dei canti Sefarditi, con riferimento al repertorio, struttura melodica e prassi esecutiva: quella del Mediterraneo orientale, per la maggior parte sotto l influenza dell Impero Ottomano (Turchia e Balcani) e quella del Mediterraneo occidentale, influenzata in maniera significativa da elementi marocchini e spagnoli. Con il crescere dell impatto politico ed economico dell Europa sul Medio Oriente dovuto al colonialismo, l influenza musicale occidentale si increment soprattutto nel Nord Africa. Qualunque confronto formale di canti del repertorio della tradizione occidentale con quella orientale, ossia delle due indipendenti tradizioni musicali che ebbero minimi contatti reciproci, rivela come, in maniera abbastanza indipendente, entrambe le tradizioni abbiano mantenuto alcune caratteristiche dell eredit del romance medievale Sefardita di Spagna. Alcuni ebrei Sefarditi continuarono la loro emigrazione da Salonicco e Constantinopoli, le due centrali colonie nell Impero Ottomano, fino a Gerusalemme, dove si form una importante comunit Sefardita che ancora ai nostri giorni si presenta come un amalgama di elementi palestinesi, turchi


e balcanici. Questo si nota nelle tante caratteristiche comuni con le poesie e le intonazioni melodiche di canti palestinesi e dei Balcani. La voce femminile dominante nella esecuzione musicale tradizionale Sefardita. Molte delle caratteristiche topiche nei canti sono rappresentate dal punto di vista della donna, poich furono le donne che, nella Diaspora, riuscirono a trasmettere ai propri figli le tradizioni Sefardite. Oggi le cantanti hanno sviluppato ulteriormente la tradizione vivente, accompagnandosi da sole su tamburelli a cornice (pandeiro). Il monaco spagnolo Andres Bern dez, un testimone diretto dell espulsione degli ebrei dalla Spagna, scrisse le seguenti impressioni, che documentano l importante ruolo delle donne nella tradizione Sefardita del canto: Lasciavano la terra dov erano nati. Grandi e piccoli, giovani e vecchi, su asini o carretti, ciascuno seguiva il cammino della destinazione che aveva scelto. Alcuni si fermavano ad un lato della strada, altri crollavano per la stanchezza, altri ancora cadevano ammalati oppure morivano. Nessuna creatura umana avrebbe potuto mancare di compatire questa gente infelice. Lungo la strada ricevevano costantemente inviti ad accettare il battesimo, ma i loro rabbini li avevano preparati a rifiutare e invece di invitare le loro donne a cantare, percuotere i loro tamburi e rincuorare le loro anime . Pi tardi, nel corso della Diaspora, i romances Sefarditi furono adattati da musicisti professionisti di sesso maschile per essere eseguiti nei caff e nelle taverne. In maniera simile testi sacri erano adattati (e lo sono tuttora) ad essere cantati su intonazioni di antichi romances . Il “romance� Nella Spagna medioevale e rinascimentale il romance o ballata era una delle forme pi popolari di canzone. Inizialmente rimase un canto autenticamente popolare e non fu introdotto alla corte di Spagna se non assai tardi, alla fine del secolo XV. Come la gran parte dei romances Sefarditi, specie quelli trasmessi attraverso la tradizione orientale, il romance del secolo XV — cos come fu trasmesso da testimoni importanti come il Cancionero musical de Palacio o le intavolature cinquecentesche dei vihuelisti spagnoli (dove in genere definito romance viejo ) — mostra una struttura letteraria di 16 sillabe con rime assonanti e una forma musicale di 4 frasi di uguale lunghezza. La prima frase musicale ha spesso un contorno melodico arcuato, con melodia che prima ascende poi discende; a volte si trova tuttavia anche una melodia soltanto ascendente. La seconda frase melodica generalmente pi alta e tocca i pi acuti acmi melodici. Queste due linee melodiche sono praticamente identiche. La terza sezione melodica invece discende gradualmente fino alla nota cadenzale pi grave. La quarta frase spesso termina la melodia in un movimento di caduta verticale. Molte delle melodie sono basate su un tetracordo cromatico discendente che anche caratteristico del musiq andalusiyya. Nelle regioni del Mediterraneo orientale le melodie possono spesso essere attribuite a modi (makam t)della cultura musicale islamica. I modi chiamati H sseyn , Ush k, Bay ti, Hic z, Hic zk r, P selik, Nih vent e Ferahfeza sono quelli pi frequentemente incontrati. Nel Mediterraneo occidentale, specie in Marocco, il principio diatonico era spesso applicato alle melodie, probabilmente per influenza della musica europea, che erano ricondotte a corrispondere alle consuete forme di tonalit maggiore/minore. Per quanto riguarda l esecuzione ritmico-metrica dei romances , sezioni metriche e non-metriche sono spesso sovrapposte. La tradizione orientale rivela una forte tendenza ad una performance sganciata da forme metriche, mentre nella tradizione occidentale e nel repertorio marocchino molto diffusa l abitudine a passare bruscamente dal metro binario al ternario. La cultura musicale ebraica raggiunse un alto livello attraverso un processo di salvaguardia e


adattamento dinamico dei romances della Spagna medievale da una parte, e dall altra delle tradizioni arabo-andaluse come il muwashahate il kharjas. E quanto si propone di dimostrare la prima parte del nostro viaggio musicale attraverso il tempo e le culture, attraverso differenti generi di composizione: ci che vogliamo offrire ai nostri ascoltatori la possibilit di ricostruire un paesaggio sonoro vivente della tipica tradizione dei cantastorie arabo-andalusi e ispano-ebrei.

Ensemble Sarband ARBAND significa connessione: il nome deriva dalla teoria musicale persiana e indica una sovrapposizione improvvisativa di due composizioni in forma di una suite musicale. Il direttore musicale Vladimir Ivanoff, che ha fondato SARBAND nel 1986 (ed sia un esecutore che un musicologo) intendeva connettere culture, gente ed epoche. I suoi programmi uniscono musicisti provenienti da culture diverse e differente retroterra, allo stesso tempo mediando tra passato e presente, musica antica e tradizioni viventi. Nel mondo di SARBAND, musicisti provenienti da Bulgaria, Turchia, Libano, Iraq, Svezia, Regno Unito, Italia e Germania suonano insieme. La cooperazione nell ensemble non ha il significato di una sessione crossover ormai tanto di moda, ma concepita come un dialogo continuo tra componenti uguali. Tutti gli artisti senza restrizioni contribuiscono con la loro tradizione nativa, la loro storia personale e la propria creativit ai programmi di volta in volta presentati. Mentre oggi sono al centro dell attenzione globalizzata le differenze tra Oriente e Occidente nei campi della religione, dell economia,della politica e della cultura, SARBAND si propone di dimostrare che la musica sempre stata non mera decorazione, ma un mezzo illuminato di mutuo rispetto tra culture e pu esserlo anche oggi: un esempio di comprensione e accettazione, un modello di pace. I programmi nell ambito della musica antica si riportano alla prassi storica pi aggiornata dell Europa ma incrociandola con le tradizioni viventi dei paesi mediterranei. SARBAND spesso offre programmi dedicati all Impero Ottomano come modello ancora ignorato in Europa di unit culturale e politica di molte genti e religioni differenti con una ricca eredit culturale. In cooperazione con altri ensembles (per esempio King’s Singers, Concerto K n, Myst e des Voix Bulgares), sono prese in esame differenze tra culture (per esempio valzer Turchi e Viennesi) e religioni (intonazioni di salmi nelle tradizioni ebrea, cristiana e musulmana), tra antico e moderno (Machaut e Satie), a volte anche con una vena di umorismo. I diversi programmi offerti da SARBAND — in formazioni di divera entit dalle pi piccole ensembles alla grande orchestra — presentano atmosfere meditative, eccitanti o a volte comiche. Ma tutte condividono l intenzione di dimostrare la possibile coesistenza pacifica dei popoli e delle culture e di renderlo percepile ai sensi. Con questo repertorio unico al mondo, SARBAND ha guadagnato una reputazione internazionale, realizzando oltre 20 cd e con centinaia di concerti tenuti nei maggiori festival internazionali, come per esempio: 1989: Horizonte - Berliner Festspiele: 1991: Istanbul-Festival; 1992: Romanischer Sommer, Cologne; 1993: Internationale Funkausstellung, Berlin; 1994: Abbaye de Sylvan ; 1995: Stimmen L rach; 1996: Copenhagen, Cultural Capital of Europe; 1997: Salonicco, Capitale Culturale Europea; Gerusalemme 2000; Schleswig-Holstein-Festival ; 1998: 900 Years Hildegard von Bingen; Baalbek-Festival, Libano; Festival Oude Muziek, Utrecht; 1999: Boston Early Music Festival; Festival van Vlaanderen, Bruges; 2000: Library of Congress, Washington; Spitalfields Festival, London; Styriarte, Graz; 2001: Lufthansa Baroque Festival, London; 2002: Dresdner Festspiele; Bruges, Capitale Culturale Europea; 2003: Madrid; Siviglia; Festival de Menton; 2004: Ludwigsburger Festspiele; Vezelay Cathedral; 2005: Komische Oper, Berlin; Rheingau-Festival; 2006: Frauenkirche, Dresden; Lincoln Center, New York; 2007: Konzerthaus, Vienna; Accademia di Santa Cecilia, Roma; Singapore Arts Festival. Vladimir Ivanoff e SARBAND hanno ricevuto il premio Mousik 2007 per l impegno nella diffusione della antica musica del Mediterraneo.


La Cecchina o sia La Buona Figliola

opera comica in 3 atti di Carlo Goldoni musica di Niccol Piccinni Coproduzione Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari Northwestern University di Evanston (Chicago, Usa) Conservatorio di Musica Niccol Piccinni di Bari

Marted 11 settembre, ore 18 Bari, Fiera del Levante

“Goldoni Piccinni e La Cecchina� in occasione del centenario di Carlo Goldoni tavola rotonda con: Bartolo Anglani, Grazia Distaso,Dinko Fabris,Lorenzo Mattei, Pierfranco Moliterni, Michele Sajous, Giulia Veneziano

mercoled 12 settembre, ore 20.30 Bari, Teatro Piccinni: rappresentazione a inviti


Progetto Cecchina Da molti anni le maggiori universit del mondo, in particolare quelle anglosassoni, portano in Italia gli studenti di musica e arti interessati ad approfondire la conoscenza pratica sul campo della lingua italiana, fondamentale per la loro preparazione professionale. Queste esperienze sono sempre state condotte in citt storiche del nord Italia, in particolare Firenze, Venezia, l Umbria o l Emilia Romagna, e senza alcuna struttura specializzata attiva in loco, sfruttando soltanto il fascino del passato storico di quelle zone. Per la prima volta si propone di realizzare nel sud d Italia, a Bari e nel territorio pugliese, uno stage altamente qualificato che preveda lo studio dell Italiano per musicisti (cantanti). L occasione data dal centenario di Carlo Goldoni, che collabor con il celebre musicista barese Niccol Piccinni creando il capolavoro del teatro musicale di met Settecento: Cecchina o sia La Buona figliola (Roma 1760), l opera pi conosciuta dell intero secolo con oltre 300 rappresentazioni prima del 1800 in tutte le parti del mondo, perfino in Russia e in Cina. L allestimento di Cecchina a Bari nel centenario goldoniano, in collaborazione con la Fondazione Petruzzelli e il Conservatorio di Bari, vedr la partecipazione di un nutrito gruppo di studenti di canto della pi prestigiosa scuola di musica degli Stati Uniti, la Northwestern University di Evanston (Chicago), sotto la direzione dei propri docenti di regia (Noel Koran) e direzione d orchestra (Stephen Alltop). Il docente principale ospite di lingua italiana il prof. Thomas Simpson (Coordinatore lingua italiana del Dipartimento di Italiano e Francese Northwestern University Evanston, Chicago Usa). In coordinamento con l Universit di Bari e gli altri Enti coproduttori dell opera, il Centro Studi Mousik propone nella struttura ideale di Casa Piccinni, nel centro storico di Bari, l attivazione del primo Polo di Studio per lo Studio della Lingua Italiana per Musicisti con il progetto Cecchina. Un adeguato programma di studio con esperti di lingua cultura teatro e musica potranno consentire agli studenti e ai docenti statunitensi di realizzare un concreto approfondimento professionale della lingua e la cultura italiana e insieme di produrre una operazione artistica di alto livello. Negli anni prossimi il Polo di Studio continuer ed amplier questa esperienza con altre Universit di nazioni diverse che hanno gi espresso la disponibilit a questa collaborazione.

dal 1 al 10 settembre Bari, Casa Piccinni Stage di Lingua e Cultura Italiana per musicisti stranieri a cura del Festival MousikÊ Casa Piccinni in collaborazione con l’Universitàdegli Studi di Bari e Conservatorio di Bari

Regione Puglia Presidenza Assessorato al Turismo


Oriente e Occidente musica per ghironda, cornamuse e bombarde

Duo Din Del n Attilio Rossi: cornamuse, bombarde, pifferi, flauti dolci, percussioni, organetto, ocarine, chitarra, mandolino Caroline Tallone: ghironda, organetto, violino e voce in collaborazione con Comune di Monopoli Gioved 13 settembre ore 20,30 Monopoli, Castello Carlo V

Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Bari e Foggia

Venerd 26 settembre, ore 20 Bari, Chiostro di S. Francesco della Scarpa


Il duo eseguir musiche dell antica tradizione popolare europea ed extraeuropea. Gli strumenti che verranno suonati sono: ghironda, cornamuse, bombarde, pifferi, flauti dolci e percussioni. Attilio Rossi suona diversi strumenti antichi e della tradizione popolare: cornamuse, bombarde, pifferi, flauti dolci, percussioni, organetto, chitarra, ocarine, mandolino. Si è esibito in diverse manifestazioni di musica antica con Dania Musica e La chambre du roy René tra gli ultimi concerti: Festival dei Saraceni 2007 di Pamparato. È polistrumentista nella formazione di musica popolare del nord Italia Din delò. Ha lavorato come orchestrale in vari spettacoli teatrali tra cui il 'Faust II' diretto da Giorgio Strehler e 'Parole di legno' con la compagnia degli ex allievi del Piccolo. Caroline Tallone suona ghironda, organetto, violino e voce. Lavora tuttora con diverse formazioni di musica antica, classica e popolare. Si è esibita al teatro Litta di Milano, al teatro Garage di Genova e al teatro Paravento di Locarno (Svizzera). Ha suonato la ghironda per l'Orchestra delle Settimane Musicali di Stresa, diretta da Josep Caballé Domenech. Con La chambre du roy Renéha suonato la ghironda e la viella per il Festival dei Saraceni 2007 di Pamparato. E' insegnante d'organetto dal 2003 e di ghironda dal 2004. Ha insegnato a Suisio (Bergamo) ed è tuttora docente di organetto ai corsi del al Conservatorio G. Verdi di Milano. Insegna ghironda a Locarno in Ticino (Svizzera) e da lezioni private di ghironda e di organetto a Milano. Con la formazione Din Delò i due musicisti hanno partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive in Svizzera e in Italia, tra cui 'Follia rotolante' per RAIDUE e 'Le kiosque àmusique' per la Radio Suisse Romande – Neuchâel (Svizzera). Hanno suonato in tutt'Italia, Belgio, Olanda, Spagna, Francia, Germania, Austria e Svizzera calcando le scene di importanti Festival folk tra cui, all’estero: Festival de Lautenbach – Francia, Puur Muzike – Anversa, Belgio, Midis-minim – Brusselles, Belgio, Triskellfolk - Merkelbelk, Olanda, Folkinjuve – Cartagena, Spagna, Gooikoorts – Gooik, e in Italia: Folkermesse (AL), Arie popolari (BG), Isola Folk (BG), Musica nei castelli di Liguria (SV), La sera del dìdi festa (TS). Attilio Rossi e Caroline Tallone hanno al loro attivo diverse incisioni e partecipazioni discografiche.

programma


MUSICA RITROVATA 9

Ensemble di viole da gamba “Le viole di Orfeo�

direttore Sofia Ruffino

In collaborazione con:

Comune di Bari Assessorato alle Politiche Giovanili Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Bari e Foggia

domenica 7 ottobre, ore 20.30 Bari, Castello Svevo


Diego Ortiz (circa 1510 — ca 1570)

Ricercata prima

John Dowland (1563-1626)

Sir John Souch his Galiard, Mistress Nichols Almand, M. George Whitehead his Almand Lachrimae

Michael Praetorius (1571 - 1621)

Spagnoletta Volte 7 Gavottes

Diego Ortiz

Ricercata seconda

Jean Baptiste Lully (1632 - 1687)

Marche pour la c r monie des Turcs Menuet pour la Faunes et les dryades Chaconne des Africains ˚

Johann Hyeronimus Kapsberger (circa 1580-1651?)

Arpeggiata prima e seconda (da Primo libro d’intavolatura per chitarrone)

Johann Sebastian Bach (1685 — 1750)

4 Corali: Ach bleib bei Her Jesu Christ Als vierzig tag nach Ostern war n An Wasserflussen Babilon Auf, auf mein herz


Valeria Polizio, soprano, Antonella Nuzzi, mezzosoprano Pino Maiorano, tenore, Roberto Lella, basso Ensemble “Le Viole di Orfeo”: Chiara Paternoster-Angela Lepore, viole tenore Chiara Armenise-Paola Laforgia-Antonella Parisi, viole da gamba basso Massimo Bonuccelli, violone Mariangela Lippolis, flauti Pino Petrella, tiorba Mariangela Chiarito, chitarra barocca Tommaso Summo, percussioni Sofia Ruffino, viola soprano e direzione

L’Ensemble Le Viole di Orfeo un complesso vocale-strumentale˚ specializzato nell’esecuzione del˚ repertorio Rinascimentale fino al primo Barocco europeo. Fondato da Sofia Ruffino docente di viola da gamba in sinergia con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Musica Niccol Piccini di Bari,˚l Ensemble Le Viole di Orfeo”, basa le proprie esecuzioni sulla ricerca delle fonti, sulle indagini storiche, paleografiche, organologiche, iconografiche, utilizzando fedeli ricostruzioni di strumenti d’epoca. Negli ultimi anni le ricerche musicologiche hanno permesso di ampliare le conoscenze su uno dei periodi della storia della musica occidentale. Attraverso la ricerca e lo studio delle fonti dirette ed indirette a noi pervenute oggi possibile basare l’ interpretazione della musica rinascimentale e barocca su verosimili ipotesi di prassi esecutiva ed in generale di estetica musicale a cui gli esecutori si accostano con rigore filologico divenuto ormai irrinunciabile, ma non per questo incompatibile con un modo di comunicare in musica rivolto al presente. Nel corso della sua attivit artistica l’ Ensemble ha avuto modo di esibirsi in concerti e importanti manifestazioni riscuotendo ampi consensi di critica e di pubblico. Il gruppo costituito da un piccolo complesso di viole da gamba e tiorba (una delle rare formazioni stabili esistenti di questo tipo) e sin dalla fondazione mantiene il massimo della flessibilit nell’organico (dal trio al consort di viole), cui si aggiungono di volta in volta artisti ospiti per la realizzazione di programmi pi vasti.


MUSICA RITROVATA 9

Musiche virtuose per flauto solo dal Medioevo ad oggi

Dan Laurin Flauti dolci in collaborazione con Comune di Bitritto

sabato 3 novembre, ore 20.30 Bitritto, Castello Comunale


programma Anonimo (sec. XV) Jacob van Eyck (1589-1657)

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Ryohei Hirose (1930-) Marin Marais (1656-1728)

Principio di virtu

Preludium Fantasiaenecho Geswinde bode van de min Engels nachtegaeltje Psalm 9 Blydshap van myn vliedt Wat zalmen op den avond doen

Dalla Suite per violoncello in re minore: Preludium Allemande Courante

Hymn

Les folies d Espagne (trascrizione e arrangiamento di Dan Laurin)


Dan Laurin è riconosciuto come uno dei più grandi virtuosi del flauto dolce e uno dei migliori interpreti di Vivaldi con il suo strumento. Le sue eccezionali qualità didattiche sono inoltre riconosciute in tutto il mondo. Ha insegnato in diversi conservatori e accademie in Scandinavia ed ha occupato per diversi anni la cattedra di Professor in flauto dolce presso la Hochschule di Brema; insegna attualmente presso la Royal Academy of Music di Stoccolma. La sua attività didattica si allarga ai corsi di perfezionamento tenuti regolarmente in Italia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania, USA, Giappone e Australia. Presso la Carl Nielsen Academy of Music ha sviluppato un progetto didattico sulla musica contemporanea, includendo nello studio materie come tecnica per lo stage, pubbliche relazioni, tecnologia musicale, ginnastica. È stato inoltre premiato con una borsa di studio dal governo danese per una ricerca sulle proprietà acustiche del flauto dolce. Questa ricerca ès volta in collaborazione con ricercatori internazionali della University of New South Wales, Sydney, Australia, e della Royal Academy of Music di Stoccolma. La sua attività concertistica internazionale lo ha portato a collaborare con noti gruppi ed orchestre, tra i quali Drottningholm Baroque Ensemble, Bach Collegium Japan, The Lithuanian Chamber Orchestra e The Berlin Philharmonic Orchestra, e con interpreti quali Masaaki Suzuki, Hidemi Suzuki, Claudio Abbado, Gordon Murray, Lars Ulrik Mortensen, Enrico Baiano, Claudio Astronio, Jöan Sölscher. Ha effettuato tournés in Giappone e Stati Uniti, e si è esibito nelle piùimportanti capitali europee. Dan Laurin vanta un’intensa attività discografica (25 CD), con opere che spaziano dagli inizi del XVII sec. fino a concerti contemporanei per orchestra sinfonica e flauto dolce (questi ultimi tutti composti espressamente per Dan Laurin). Tra le realizzazioni discografiche, sono inclusi tutti i più importanti concerti per flauto di Vivaldi (incluse Le Quattro Stagioni, trascritte da Dan Laurin per il flauto dolce, incise di recente per la BIS con l’orchestra polacca “Arte dei suonatori”), Telemann, tutte le sonate di Haendel, la prima registrazione mai realizzata dell’opera integrale di Jacob van Eyck e musica italiana del XVII e XVIII sec. Dan Laurin è stato premiato dall’Associazione dei compositori svedesi per la sua interpretazione di musica contemporanea svedese ed è stato insignito dal Re di Svezia della medaglia “Litteris et Artibus”. Fa inoltre parte dell’Accademia Reale Svedese di Musica. Al momento, sta lavorando ad una tesi di dottorato che concerne i processi di interpretazione del musicista.


“Danze a corte�

Concerto spettacolo di Danze Canti e Suoni rinascimentali diretto da V ronique Daniels Con la partecipazione dell Ensemble La Chirintana direttore Marcella Taurino

in collaborazione con Comune di Monopoli

Domenica 4 novembre ore 2.,30 Monopoli, Castello


Fabritio Caroso

Gian Tomaso Cimello (circa 1510-1591?)

da Nobilt di dame (1600): Laura suave da Il Ballarino (1581): Pavaniglia Questo colui (madrigale) Occhi tuoi belli (villanella) Non sia chi dica (villanella)

Fabritio Caroso

da Il Ballarino: Conto dell’orco

Cesare Negri

da Le gratie d’amore (1602): Fedelt d’amore

Pierre Phal se (circa 1510-circa 1573)

Pavana e Gagliarda Ferrarese˚

Giovanni Francesco Anerio (1567-1630) Gagliarda VII Gagliarda IX sopra Vestiva i colli ˚ Fabritio Caroso da ˚Il Ballarino: Spagnoletta e Spagnoletta nuova Chiara stella Cesare Negri

da˚Le gratie d’amore: Brando di Cales

Angelo De Leonardis, voce Pierluigi Abbate, Massimo La Zazzera, Antonio Giummarella, flauti Gianluigi Bello, liuto - Chiara Armenise, viola da gamba Debora Del Giudice, clavicembalo-Aldo Grillo, percussioni Luigi Spezzacatene, costumista Ensemble di Danzatori LA CHIRINTANA diretto da Marcella Taurino Coreografia e Direzione V ronique Daniel

programma


L ensemble di danze antiche La Chirintana, nato nel 1995, si è costituita come associazione culturale nel 1999. È impegnato nella ricerca e divulgazione della cultura coreutica del Medioevo e del Rinascimento, ricostruendo danze ed atteggiamenti descritti nei manoscritti dei primi maestri di ballo nobile, divulgatisi dalla metà del secolo XV in poi. Ha un repertorio di danze e musiche del Quattrocento e Cinquecento italiano, spagnolo e francese. La Chirintana è il nome di una danza contenuta nel manoscritto di Guglielmo Ebreo/Ambrosio conservato nella Biblioteca Comunale di Siena, uno dei primi trattati a noi giunti in cui sono descritti i passi e gli atteggiamenti delle danze più in uso nel Quattrocento italiano. La Chirintana ha collaborato con i più valenti ensemble di musica antica e le più sensibili formazioni coristiche e partecipa ad iniziative per la valorizzazione della cultura e della storia in collaborazione con Enti, Comuni, Circoscrizioni, Associazioni. L'ensemble si è esibito in diversi spettacoli ambientati nei centri storici della Puglia e nell’ambito di feste e cortei in costume (Bari, Molfetta, Putignano, Mola, Noicattaro, Andria, Oria, Altamura, Trepuzzi, Massafra, Mottola, Brindisi, Mesagne, Tuturano, Minervino, Urbino, Salerno, ecc.). Il 27 marzo 2000 ha aperto la settimana della cultura organizzata a Bari dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Puglia, con una serie spettacoli con musiche, danze e poesie dedicate a Bona Sforza, duchessa di Bari e regina di Polonia, in occasione di una mostra a lei dedicata. Nel 2001 si è esibito in Piazza Ferrarese, nella splendida cornice della Vallisa, nell'ambito del festival "Musica ritrovata 3". Nel 2003 ha partecipato, al IV Festival di Musica Antica del Mediterraneo, nei castelli di Gioia del Colle e Mola di Bari, con lo spettacolo "La Question de amor", festa a ballo del primo Cinquecento per Bona Sforza, ispirato ai personaggi della "Question de amor", (volumetto spagnolo stampato a Valencia nel 1513 e tradotto dalla storica Carla Perugini) curandone le coreografie e le rielaborazioni strumentali. Il 23 e 24 ottobre 2004 ha partecipato, con lo spettacolo “Ballo a corte”, a “Tracce 2004” - 1° Festival "Gesualdo oggi", direttore artistico Claudio Abbado, svoltosi nelle città di Potenza e Matera. Il 15 maggio 2005 ha partecipato con lo spettacolo “Ballo a corte” alla manifestazione “Apoteosi di S. Nicola” organizzata dall’ass. ALTAIR a Bari presso la Chiesa Russa. La Chirintana si occupa anche di ricerca nel campo della danza etnica di tutto il mondo, in particolare delle danze tradizionali del bacino mediterraneo. Organizza corsi e stages di danza antica e di danza etnica, elabora progetti per le scuole e per altre associazioni. L'ensemble è diretto da Marcella Taurino, da tempo dedita alla ricerca delle danze storiche italiane e francesi. Si è specializzata con esperti di fama internazionale, quali Barbara Sparti, Veronique Daniels, Deda Cristina Colonna, Gloria Giordano, Sophie Rousseau, Carles Mas, Lieven Baert, Christine Bayle, Caroline Pingault. Il suo lavoro consiste nella ricerca delle coreografie originali sui manoscritti del tempo curando la interpretazione dei passi, delle danze stesse e delle musiche, elaborando inoltre coreografie ispirate al Medioevo, di cui non esistono manoscritti che descrivano passi e danze. Si occupa inoltre di danze popolari tradizionali ed etniche, è docente in corsi e stages. V ronique Daniels, nata a L Aja e cresciuta in Belgio e Francia, si diplomata in flauto dolce alla Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera) nel 1982. Si quindi specializzata in Storia della Notazione con Karin Paulsmeier e nello studio delle danze antiche con Andrea Francalanci e Barbara Sparti. Seguendo inoltre corsi di danze tradizionali. Ha quindi fondato e dirige il gruppo di ricerca e pratica della danza antica RenaiDance, con cui effettua seminari, corsi e spettacoli da molti anni. Dal 1992 divenuta assistente di Karin Paulsmeier per la Storia della Notazione alla Schola Cantorum Basiliensis, dove attualmente titolare di questa cattedra e dove insegna anche Danze antiche. Ha pubblicato il saggio "Die Temporelationen im Ballo des Quattrocento" ( Basler Jahrbuch 14, 1990) e vari articoli per la nuova edizione dell enciclopedia tedesca della musica Die Musik in Geschichte und Gegenwaerte . Ø spesso invitata come docente in corsi di musica antica in Italia (Urbino, Orte) e a livello internazionale. Collabora con complessi specializzati tra cui Micrologus, per il quale ha realizzato tra l altro le coreografie dello spettacolo Le Jeu de Robin et Marion .


Le sonate per cembalo di Domenico Scarlatti

Emilia Fadini clavicembalo

martedĂŹ 6 novembre, ore 20,30 Bari, Castello Svevo Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Bari e Foggia


programma

Domenico Scarlatti (Napoli 1685-Madrid 1757) Allegro in Mi bem maggiore F.145 K.193 Allegro in fa minore F.134 K.184 Da Essercizi per Gravicembalo (Londra 1736): III Presto in la minore VI Allegro in Fa maggiore IX Allegro in re minore XIV Presto in Sol maggiore XVI Presto in Si bem maggiore XVII Presto in Fa maggiore XVIII Presto in re minore XIX Allegro in fa minore XXIV Presto in La maggiore XXVII Allegro in si minore Andante moderato in fa minore F.410 K. 466 Allegrissimo in fa minore F.411 K. 467 Emilia Fadini, una delle pi importanti esecutrici, studiose e didatte della musica per tastiera del mondo, svolge parallelamente attivit concertistica al clavicembalo e al pianoforte storico, ricerca musicologica e insegnamento. Ă˜ autrice di diversi saggi e articoli riguardanti l interpretazione della musica dei secoli XVI, XVII e XVIII. Per la Casa Ricordi ha pubblicato le composizioni per clavicembalo di Alessandro Poglietti e cura la nuova edizione critica di tutte le Sonate di Domenico Scarlatti. La Casa Discografica Stradivarius le ha affidato la direzione dell incisione integrale delle Sonate di Domenico Scarlatti che prevede la partecipazione di diversi clavicembalisti italiani. Sua l esecuzione del primo cd eseguito al clavicembalo e del quinto eseguito su un pianoforte viennese settecentesco. Docente di Clavicembalo al Conservatorio Ë™G.Verdi¨ di Milano fino al 1991, insegna attualmente presso la Scuola Musicale di Milano.


presentazioni a cura di Mariapina Mascolo e Dinko Fabris

Intervista con Luciano Berio a cura di Rossana Dalmonte (Laterza, Bari) interventi del violinista Francesco D’Orazio Bona Sforza Regina di Polonia e duchessa di Bari (Roma, 2007) con la partecipazione di Giuseppe Dibenedetto (Archivio di Stato di Bari) Presentazione del libro di Marie Korpe Sparate sul pianista! La censura musicale oggi (EDT, Torino) con la partecipazione del curatore Vincenzo Perna e del musicologo Giuseppe Buzzanca Consegna del Premio Ciaia 2007 del Festival della Valle d’Itria al giornalista Nicola Sbisà, che intende donare i 50 volumi del premio ad una Biblioteca locale.

venerdì 28 settembre Bari, Casa Piccinni - Palazzo Ateneo - Casa Giannini

Nell ambito della Festa dei Lettori in collaborazione con le case editrici e le librerie: Laterza EDT Florestano Le Muse Villari Casa Giannini


presentazioni

L’Associazione Presìdi del libro I Pres di del libro nascono nel 2001 come idea di promozione del libro dal basso , discussa tra diversi editori al Salone del libro di Torino e poi in vari incontri a Milano, Roma. L Associazione Pres di del libro viene costituita all inizio del 2002 da otto editori pugliesi: Adda, Besa, B. A. Graphis, Cacucci, Dedalo, Editori Laterza, Manni, Progedit. Per analogia, qualche mese dopo stata creata l Associazione del Piemonte a cui sono seguite nuove Associazioni regionali in Sardegna, Emilia, Campania, Sicilia e singoli Pres di in Friuli, Veneto, Liguria, Basilicata e Trentino. All Associazione ha aderito, come socia, anche la Regione Puglia. L Associazione ha sede a Bari, nella Biblioteca per la Cultura e per le Arti Santa Teresa dei Maschi - De Gemmis . Info: http://www.presidio.org. Il nuovo Presìdio del Libro “Mousikè & Arti”- Bari Il nuovo Pres dio nasce a Casa Piccinni, sua sede stabile, al fine di dedicare uno spazio cittadino e una dimensione anche divulgativa alle ricerche nei due paralleli ambiti: storico-artistico e musicale in Puglia e Basilicata. Il progetto, che ha come referenti Dinko Fabris (Conservatorio N. Piccinni ) e Mariapina Mascolo (giornalista e critico musicale), aperto alle collaborazioni con Associazioni e Centri di studi e di ricerche, soprattutto per la promozione del patrimonio culturale e musicale. Il Pres dio del libro Mousik & Arti intende coltivare la lettura e la promozione del libro sulle tematiche dell arte e della musica, al fine di valorizzare il rapporto tra le arti e le musiche (intese come generi differenti, a cominciare dalle musiche antiche o da quelle etniche , dalla musica classica al jazz e al rock, fino ai repertori ed alle espressioni contemporanee), il patrimonio storico - artistico, architettonico, paesaggistico, demoantropologico e le produzioni contemporanee e del passato, con particolare attenzione al Meridione. Settori considerati nel passato di nicchia e per gli addetti ai lavori, in realt fonte di crescente interesse per un pubblico pi vasto, soprattutto se visitati attraverso diversi percorsi, proposti con una finalit divulgativa, proponendo allo stesso tempo titoli di interesse scientifico e incentrati su tematiche riguardanti il territorio. Le attivit proposte in forma di festival, seminari e convegni sui temi dell arte e della musica, potranno ospitare le conversazioni con gli esperti del settore, contestualmente alle presentazioni di pubblicazioni, per favorire il confronto con il pubblico dei lettori, in incontri articolati con momenti concertistici o performance attoriali, comprendenti le proiezioni di video e di immagini sul patrimonio artistico e naturalistico. Tra le finalit del Pres dio Mousik & Arti c anche quella di proporsi come un osservatorio privilegiato per analizzare le realt pi interessanti nell ambito della ricerca storico - artistica e musicale e proporre in modo coordinato al pubblico dei lettori le novit pi interessanti. Il neo Pres dio sar articolato in tappe parallele. Un fil rouge per gli appuntamenti sar il Festival di Musica Antica del Mediterraneo Mousik , promosso da Casa Piccinni, che ripropone ogni anno nel suo ambito alcuni appuntamenti dedicati alla presentazione delle novit nel campo dell editoria musicale. Da quest anno, in anteprima, il Pres dio Mousik & Arti - Bari parteciper alla Festa dei Lettori, organizzata il 28 (prologo) e 29 settembre 2007 nell ambito della manifestazione dei Pres di del Libro che si svolger in diverse regioni del territorio nazionale. Un vero e proprio Festival dedicato al libro d arte e di musica sar , invece, nel programma del 2008 del Pres dio, che dal prossimo anno inizier la sua piena attivit , riservandosi di avere un attenzione particolare per le scuole, che spesso ignorano la cultura artistica e musicale. Info: http://casapiccinni.it. *Un ringraziamento speciale va a Gilda Melfi, coordinatrice dei Pres di del Libro, e al presidente dell Associazione Giuseppe Laterza, per averci accolto tra i 45 Pres di pugliesi.


presentazioni

Presentazione del cd Sinfonie avanti l’opera (Piccinni e Paisiello) Orchestra Sinfonica Abbruzzese Direttore Francesco Quattrocchi (Bongiovanni, Bologna) con la partecipazione di Takashi Yamada lunedÏ 29 ottobre, 18.30 Bari, Casa Piccinni


presentazioni

Presentazione del dvd Alla ricerca dei Suoni Perduti Catalogo multimediale del Museo di strumenti musicali Villa Medici-Giulini (Milano) con la partecipazione di Fernanda Giulini ed Emilia Fadini martedĂŹ, 6 novembre, ore 18.30 Bari, Casa Piccinni


Corsi Internazionali di Musica Antica

Dan Laurin flauto dolce (1-4 novembre) V ĂŠronique Daniels danza rinascimentale* *In collaborazione con La Chirintana

(1-4 novembre) Emilia Fadini clavicembalo (7-8 novembre) I corsi si terranno a Casa Piccinni Vico Fiscardi 2 (Piazza Mercantile) Bari Per informazioni e iscrizioni: tel. 3398449605 - 377751775 patmuse@libero.it - agiummarella@email.it

dal 1 al 8 novembre Bari, Casa Piccinni


Premio Mousiké Regione Puglia 2007 per la diffusione della musica antica del Mediterraneo

Il I Premio Regionale Mousiké è assegnato a

Vladimir Ivanoff e Ensemble Sarband con la seguente motivazione:

ARBAND significa connessione. Il direttore musicale Vladimir Ivanoff, che ha fondato SARBAND nel 1986 (ed oltre che esecutore un noto musicologo) vuole connettere culture, gente ed epoche. I suoi programmi uniscono musicisti provenienti da culture diverse e differente retroterra, allo stesso tempo mediando tra passato e presente, musica antica e tradizioni viventi. Musicisti provenienti da Bulgaria, Turchia, Libano, Iraq, Svezia, Regno Unito, Italia e Germania suonano insieme, ma la cooperazione nell ensemble non ha il significato di una sessione crossover ormai tanto di moda, ma concepita come un dialogo continuo tra componenti uguali. Mentre oggi sono al centro dell attenzione globalizzata le differenze tra Oriente e Occidente nei campi della religione, dell economia,della politica e della cultura, SARBAND si propone di dimostrare che la musica sempre stata non mera decorazione, ma un mezzo illuminato di mutuo rispetto tra culture e pu esserlo anche oggi: un esempio di comprensione e accettazione, un modello di pace, diffuso in tutto il mondo da decine di importanti registrazioni discografiche e centinaia di concerti prestigiosi.

Regione Puglia Presidenza Assessorato al Mediterraneo

venerdì 7 settembre, ore 20.30 Bari, S. Francesco della Scarpa Il Premio Mousik Regione Puglia 2006 stato assegnato ad Antonio Florio, direttore e fondatore della Cappella della Piet dei Turchini.


Festival Mousiké: Programma 2007