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EUNeK

Viaggio dell’anima tra spiritualità e cultura Fiorella Dallari

fiorella.dallari@unibo.it

Rimini, 27 settembre 2013 Rimini Campus


Road map del viaggio Il turista culturale, il turista religioso e il pellegrino Un viaggio dell’anima lungo le grandi vie della fede Le strade del pellegrinaggio La Via o le Vie Francigene, un paesaggio di fede per costruire l’Europa Opera Pellegrinaggi della Romagna (Romagna cristiana/Illuminaci) Gli itinerari spirituali culturali (sulle orme di Mosè) Le strade di turismo culturale (IEIC)

L’obiettivo di recuperare il senso sociale dell’agire umano che nella società fordista e moderna è andata manifestando una perdita crescente di valori, di senso (Zamagni, 2009) e lo smarrimento di una visione futura comune, (Augé M., 2009)


Homo viator L’homo viator è un termine tardo-antico e post-classico si riferisce al messaggero o cursore pubblico

a colui che è incaricato di compiere un determinato percorso per portare

ordini, corrispondenza, messaggi o per altri incarichi simili.


Il viaggiare diviene parte integrante del vissuto e del vissuto religioso Homo religiosus come home viator

Nella Patristica (la filosofia opera dei Padri della Chiesa e degli scrittori ecclesiastici) l’homo viator assume un valore religioso perchÊ egli diviene consapevole 1. di compiere un cammino seguendo le tracce di Cristo 2. che la sua via è Cristo 3. che solo in Cristo e con Cristo può procedere verso la sua ultima meta.


Il peregrinus In un primo tempo questa parola indicava il viaggiatore o meglio il vagare di qualcuno che è straniero.

Il termine di età classica affermatosi a partire dall’alto medioevo, deriva dalla locuzione per agros e indica le persone che viaggiano all’esterno alla città, cioè coloro che si muovono nello spazio rurale e la loro destinazione è un luogo sacro.


Itinerari europei a Santiago di Compostela


Paesaggio storico medievale e architettura sacra lungo la Via Francigena nel Nord-Ovest d’Italia


Pellegrini medievali ritratti nel percorso da Londra a Canterbury (come li immagina nel 1810 Blake, artista e poeta eccentrico)


Il peregrinus Il peregrinus, in quanto non appartenente alla comunità con cui viene in contatto; è straniero, sconosciuto, altro e anche strano. È dunque un diverso, viene da lontano e va altrove a piedi. Ha bisogno di protezione giuridica, di trovare ospitalità e di ricevere cibo per sostentarsi. Fin dall’Alto Medioevo il pellegrino è compreso fra le categorie sociali deboli, fra i pauperes, gli infermi, tutti gli impotentes bisognosi di tutela e di provvidenze.


Il peregrinus come viaggiatore religioso Il termine Pellegrino ha assunto il significato diverso rispetto al viaggiatore spinto da motivazioni quali gli affari, l'incontro di famiglia, la curiosità intellettuale. Il Pellegrino è colui che si muove per motivazioni religiose e penitenziali Rodolfo il Glabro (980-1047) legava le motivazioni del pellegrino a quattro concetti: 1. la penitenza (pellegrinaggio come giusta pubblica espiazione per peccati che hanno avuto “risonanza” presso la comunità). 2. l'interesse per le reliquie e i luoghi sacri (prime mete Palestina a partire dall’editto di Costantino 313 d.C., poi Roma la città benedetta, divenuta dal 638 la seconda Gerusalemme). 3. la credenza nei miracoli (richiesta di grazie e favori recandosi ai luoghi sacri). 4. Il rapporto fra essere umano ed universo (fonte di ispirazione e umanesimo contro il nichilismo e indifferentismo diffuso, senso di spiritualità)


Pellegrini contemporanei a Santiago di Compostela (2011)

In fila per la compostela

Nella Cattedrale a fotografare


Cultural merchandise Mangiare tapas

Al mercato


Il pellegrinaggio come viaggio religioso Prima forma di Pellegrinaggio è stato quello devozionale, che faceva parte di un processo di conversione e legati a motivazioni religiose. Seconda forma di Pellegrinaggio è stato quello giudiziale, dove la pena era sentenziata dai giudici (pena civile). Spesso essa poteva essere commutata in un versamento di denaro. Se non si riusciva a racimolare il denaro necessario si veniva mandati in Pellegrinaggio (Carlo Magno a Roma nella Pasqua del 774).


L’esperienza contemporanea


Il turismo internazionale


ANNO

TURISTI INTERNAZIONALI (arrivi in milioni)

VIAGGIATORI NELLE DESTINAZIONI DI FEDE (arrivi in milioni)

2013 (SEMESTRE)

500 (+5% rispetto al medesimo periodo 2012)

200 (stima)

2012

1.035 46,4 Italia

370 (stima)

2010

940 43,7 in Italia

350 (1.000 di presenze) 40 in Italia

2009

894 41,1 in Italia

335 38 in Italia

1995

530

160 (stima)


Perché tanti milioni di viaggiatori ogni anno si muovono sempre più alla scoperta di santuari e monasteri ? 1. “Spiritual Revolution” che nasce da una forte base popolare (Reader and Walter, 1993) 2. Processo permanente di autenticazione (Cohen, 2012) 3. Esigenza di ripensare il pellegrinaggio (Coleman, Eade, 2003) come Viaggi dell’Anima.


Le motivazioni del pellegrino (Indagine effettuata nel percorso francescano da Gubbio ad Assisi, 2009) Break off daily routine

2

Study Reasons

1

Religious Reasons

26

Different Emotions Research

7

Inside Research

22

Challenge oneself

10

New Values Research

10

Cultural-natural Reasons

19

Other

2 0

5

10

15

20

25

30


In bicicletta da Canterbury a Roma (2007)


Le Vie Francigene 1) Il tragitto principale italiano di Sigerico della Via Francigena Comincia a Canterbury in Inghilterra e passa per la Francia, la Svizzera, il Gran San Bernardo e la valle d'Aosta, via d’accesso alla Pianura del Po per le genti del Nord-ovest dell’Europa. Attraverso il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia-Romagna, la Liguria prosegue per la Toscana e il Lazio fino a Roma. 2) la via della Costa Ligure che raggiunge la Francigena a Sarzana e che si collega in Francia all’antica Via Aurelia, cammino italiano a Santiago e Via Romea o Cammino dei Romei per Roma, che porta a Arles passando per la regione provenzale. 1.bis) la variante che passa per il Col del Monginevro verso Torino e Vercelli dove raggiunge il tracciato principale. Questa variante, come quella del Moncenisio o quella del Col de l’Arche (della Maddalena) verso Cuneo, è utile per passare dalla Pianura Padana in Provenza e viceversa e fa parte di uno dei sentieri in Francia, lungo l’antica Via Domizia, che va ad Arles, un percorso inaugurato il 3 giugno 2007.


La visione del terzo millennio


La Via Francigena Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, recandosi a Roma in visita al Papa Giovanni XV nel 990 d.c., segnò l'inizio della Via Francigena. Il percorso ufficiale, fedele a quello narrato dall'Arcivescovo nei suoi Diari, è articolato in 79 tappe e da Canterbury, attraversando la Francia e la Svizzera, entra in Italia per giungere a Roma. Ha una lunghezza di 1800 Km e, nel tratto italiano, attraversa sette regioni: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio e 140 Comuni, per un totale di 44 tappe.


Sito ufficiale della Via Francigena


Le 2 tappe inglesi

Canterbury e Dover (31,5 km)


Le 29 tappe francesi

Calais, Wissant, Guines, Licques, Lumbres, Therouanne, Amettes, Bruay la Bussiere, Arras, Bapuane, Peronne, Seraucourt le Grand, Tergnier, Laon, Corbeny, Reims, Trepail, Chalon en Champagne, Le Meix Tiercelin, Brienne le Chateau, Bar sur Aube, Chareauvillain, Langres, Champlitte, Dampierre sur Salon, Gy,

Besanรงon, Etalans, Ouhans, Portalier

(700 km)


Nord-Pas de Calais


Verso Reims


Chalon en Champagne


Le 12 tappe svizzere

Sainte Croix, Yverdon Les Bains, Orbe, Cossonay, Lausanne, Vevey, Aigle, Saint Maurice, Martigny, Orsieres, Bourg Saint Pierre, Grand Saint Bernard (100 km)


Da Sain Croix a Losanna


“Locations give insights. Insights happen everywhere� Reverendo Robert Willis, Presidente di Canterbury, 2013


Le 46 tappe italiane Grand Saint Bernard, Troubles, Aosta, Chatillon, Verres, Pont Saint martin, Ivrea, Viverone, Santhià, Vercelli, Robbio, Mortara, Gropello Cairoli,

Pavia, Santa Cristina, Orio Litta, Piacenza (2

varianti), Firenzuolo d’Arda, Fidenza, Fornovo, Cassio, Passo della Cisa, Pontremoli, Aulla, Sarzana, Massa, Pietrasanta, Valpromaro,

Lucca, Altopascio, San Miniato, Gambassi Terme, San Giminiano, Monteriggioni, Siena, Ponte d’Arbia, San Quirico d’Orcia, Radicofani, Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Sutri, Campagnano di Roma, La

Storta, Roma,

Vaticano, Ostello dei Pellegrini (1000 km, di cui 400 in Toscana)


Sagra S.Michele della Chiusa, strada per Moncenisio


Valle di Susa, Sacra di San Michele

50


51


La domus hospitales per i pellegrini nell’abbazia di Vercelli


La Via Francigena lungo il Ticino Villanova d’Ardenghi


San Martino Saccomario


Pavia


San Colombano Verso Bobbio


Fidenza


Pontremoli


Master Plan Regione Toscana


La messa in sicurezza


Lucca, cattedrale di San Martino

Il Volto Santo


Verso Roma


Da Campagnano alla Storta Nell'Itinerario di Sigerico, la localitĂ  coincide con submansio II. Lasciata La Storta, l'itinerario prosegue per via Giustiniana.

A Roma, la Terra Benedetta o seconda Gerusalemme


Associazione senza fini di lucro al servizio delle sette diocesi della Romagna per promuovere l’evangelizzazione, la formazione e l’animazione cristiana attraverso il pellegrinaggio (outgoing e incoming), e il turismo religioso, privilegiando iniziative interdiocesane.


I 29 Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa Istituto Europeo degli Itinerari Culturali (www.culture-routes.lu) I Cammini di pellegrinaggio (2) 1.I Cammini di Santiago (ottobre 1987) (*2004) 2.La Via Francigena (maggio 2004) (* 2004) Personaggi Europei (3) 3.San Martino di Tours, personaggio Europeo, Simbolo della condivisione (marzo 2005) (*2005)

L'Influenza monastica (2) 4.L’itinerario dei Cistercensi (1990) 5.La rete dei siti cluniacensi (maggio 2004) (*2006) Itinerari europei del patrimonio ebraico (maggio 2004) (*2005) Le rotte dell’olivo (marzo 2005) (*2006) I riti e le feste popolari in Europa (aprile 1997)


Istituto Europeo degli Itinerari Culturali


Sulle orme di Mosè


Jerusalem Way


Referenze Abbasciano I, Dallari F. (2009). La Chiesa e il turismo a Rimini: dare anima al turismo. In Dallari F., Trono A., Zabbini E. (eds.). I viaggi dell’Anima. Società. Culture, Heritage e Turismo. Bologna: Patron, 33-46 Bada C. (2009). A tourist is half a pilgrim, if a pilgram is half a tourist. The religious or pilgrimage tourism in Greece. In Dallari F., Trono A., Zabbini E. (eds.). I viaggi dell’Anima. Società, Cultura, Heritage e Turismo. Bologna:Patron, 149-156. Barber R.(1991). Pellegrinaggi. I luoghi delle grandi religioni. Genova: , ed. ECIG. Beaman M. (2006). Labyrinth as heterotopia: the pilgrim’s creation of space . In Swatos Jr (ed.). On the Road to Being There: Studies in Pilgrimage and Tourism in Late Modernity. Leinden: Brill, 83104 Belhassen, Y., K. Caton, and W. Stewart, (2008). The Search for Authenticity in the Pilgrim Experience. Annals of Tourism Research, 35:668–689. Benedetto XVI (2009). Caritas in Veritate. Città del Vaticano: Libreria Editrice Vaticana. Bruni L., Zamagni S. (2004). Economia civile. Efficienza, equità, felicità pubblica. Bologna: Il Mulino. Cohen E. (2003). Tourism and Religion: A Case Study—Visiting Students in Israeli Universities. Journal of Travel Research, 42:36–47. Coleman S. and Eade J. (2004, eds.). Reframing Pilgrimage: Cultures in Motion. London: Routledge. Collins-Kreiner N. (2009). The Geography of pilgrimage and tourism: Trasformations and implications for applied geography. Applied Geography, doi:10.1016/j.apgeog.2009.02.001. Dallari F., Trono A., Zabbini E. (2009, eds.). I viaggi dell’Anima. Società, Cultura, Heritage e Turismo. Bologna:Patron. Lavarini R . (2002b. ed.). Anziani con la valigia. Milano: Arcipelago edizioni. Lavarini R . (2008. ed.). Viaggiar lento. Milano: Hoepli.


Referenze Lavarini R . (2008. ed.). Viaggiar lento. Milano: Hoepli. Mazza C. (1995, ed.). Cattedrali, chiese, abbazie e monasteri nel giro turistico. Quale accoglienza, quale pastorale. Vigodarzere (PD ): Centro editoriale Cattolico, Carroccio. Mazza C. (2007). Turismo Religioso. Un approccio storico-culturale. Bologna: EDB. Nolan, M., Nolan S. (1992). Religious Sites as Tourism Attractions in Europe. Annals of Tourism Research, 19 : 68-78. Reader I. (2007). Pilgrimate growth in the modern world: Meanings and implication. Religion, 37, 210-229. Reader I., Walter T. (eds. 1993). Pilgrimage in Popular Culture. Basingstoke: Macmillan. Richards G. (2007). Introduction:Global Trends in Cultural Tourism. In Richards G.. Cultural Tourism. Global and Local Perspectives. .New York:The Haworth Hospitality Press, 1-24. Richards G. (ed., 2007). Cultural Tourism. Global and Local Perspectives. New York:The Haworth Hospitality Press. Richards G. and Fernandes C. (2007). Religious Tourism in Northern Portugal. In Richards G. (ed.). Cultural Tourism. Global and Local Perspectives. New York:The Haworth Hospitality Press, 215-238. Swatos Jr (ed.). On the Road to Being There: Studies in Pilgrimage and Tourism in Late Modernity. Leinden: Brill. Timothy D.J., Olsen D.H. (2006). Tourism, religion and spiritual journeys. London: Routledge. Turner V.-Turner E. (1997). Il pellegrinaggio. Lecce: ed. Argo. Zamagni S. (2007). L’economia del bene comune. Bologna: Città nuova. Zamagni S., (2001). Verso il superamento della concezione economicistica del turismo. In Negri Zamagni V., Mussoni M., Benzi G. (eds) (2005). Per un turismo autenticamente umano. Sant’Arcangelo di R. (RN): FARA Ed., pp.223-234.


Grazie per la vostra attenzione Fiorella Dallari fiorella.dallari@unibo.it Skype fiorella48 Cell.333 9091972

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"Viaggi dell'anima tra spiritualità e cultura", Fiorella Dallari _ presentazione