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garbelée edizione n.47 E dopo i predatori dell’arca perduta… alla ricerca del reggiseno scomparso! Mau, spirito libero, scorda il reggiseno dopo la nuotata in piscina. Arrivata a casa, credendo di avere il prezioso indumento nella borsa, si accorge disgraziatamente che non è lì…Che tragedia!!! Mau, disperata, chiama il Lido per avere notizie del suo caro reggiseno, ma la signora del Lido, dopo accurate ricerche (o almeno così si illude Mau) le conferma che il reggiseno non c’è! Mau è indecisa se contattare la polizia, il Luca, la squadra omicidi, la Rega, ma alla fine si ricorda che il reggiseno potrebbe esserle caduto dalla borsa sul bus, quando cercava il telefonino!

E voi a questo punto direte: “Ah bom, ormai pace lè nai!”, ma voi non siete Mau, infatti lei ha contattato l’ARL che (tra risate e sghignazzi) le ha detto che l’autista ha trovato il reggiseno, ha indagato sul possibile proprietario, ma poi se n’è

liberato! La storia a questo punto dovrebbe essere finita, ma… …secondo voi chi sta interrogando tutti gli autisti dell’ARL per sapere chi è quello che si è liberato del reggiseno? (esatto, proprio la Mau!)

Non sono mica scemo! Di certo sarete tutti al corrente dell’iniziativa del MediaMarkt: 200 prodotti a 9.95fr a partire dalle 6 del mattino. Pure la Mary ne era al corrente, infatti eccola lì, davanti alla porta, alle 4 del mattino (ebbene sì, avete letto bene…ALLE 4 DEL MATTINO) pronta a fiondarsi nel negozio all’apertura delle porte scorrevoli! Peccato che alla fine della fiera (ed è proprio il caso di dire: CHE GRAN FIERA) non si è portata a casa un bel niente, una levataccia sprecata insomma!

C’era una volta

Iniziano sempre così le favole dei bambini. Nel nostro caso la favola non è proprio dedicata ai bambini, ma ai loro genitori e nonni che malgrado tutto hanno sempre un punto d’incontro. In mezzo al villaggio, c’era una vecchia osteria, aperta già alle sette di mattina da un gentile nonnino. Brontolone quel tanto, non sempre con le palline necessarie, ma sempre a disposizione per ogni richiesta. “Non c’è problema!” esclama spesso davanti alle novità, soprattutto quando vede che un semplice “sì” permette di rimpolpare la cassa in un momento di crisi. Ed è così che un giorno rispondendo positivamente alla società bocciofila che voleva organizzare un torneo cantonale, in quattro e quattr’otto si è trovato campo di bocce, spalti, terrazza e buvette puliti e riordinati. I simpatici collaboratori, coordinati dal Mauro-presidente, hanno pensato però bene di aggiungere un tranquillantesonnifero alla bevanda del Bengi che quel pomeriggio si è visto miracolosamente allungare le penichella sino alle cinque di sera. Così facendo non ha potuto mettere il becco nei lavori di riordino e vedere il camion del Pecenin pieno di ingombranti destinati al BiBiShop. Ma concludiamo, come nelle storie, tante volte l’orco non è così orco come lo si vede! E lo dicono in tanti: “Par fortüna che a Cumánn gh’è ammò l’osteria vèrta, se da no?!”

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Comano scena del crimine Gira voce che il crimine serpeggi nel nostro tranquillo paesello e che ormai il nostro attentissimo ed efficacissimo poliziotto Luca non riesca più a far fronte da solo a tutti i terribili atti criminali che avvengono sotto i nostri occhi. Per fortuna la polizia locale può fare affidamento su un team di investigatori professionisti che si nascondono dietro le vesti di innocui commessi e gentili commesse del negozio di alimentari “Da Gina”. “Da Gina” sembra apparentemente una tranquilla bottega di paese, ma in realtà si rivela essere una vera e propria centrale investigativa. A far parte dello straordinario team di investigatori c’è la nostra cara Giuliana (figlia segreta di Colombo e di Jessica Fletcher) che un giorno, mentre sistemava le casse della verdura senza dare nell’occhio, ha notato dei movimenti alquanto sospetti vicino alla bottega. Un felino dall’aria inquietante si aggirava sul piazzale, destreggiandosi tra i vari operai impegnati nei lavori per il nuovo asilo, quando la nostra Poirot in gonnella lo ha avvistato e ha deciso di pedinarlo, in quanto il suo comportamento destava davvero parecchi sospetti. Giuliana ha seguito il gatto finchè il giovane (lui si definisce ancora così) Graziano, apprendista investigatore, le ha chiesto: Giuliana n’dua ta se naia?Sum naia a vedé indua la pisaa! – Cari comanesi, possiamo davvero ritenerci fortunati di poter contare su tanta professionalità, grazie al cielo Giuliana sorveglia attentamente che non accadano crimini simili a questo!

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Ur Sgarbelée 2014  

Edizione 2014 del giornalino satirico-umoristico edito dal comitato carnevale di Comano (CH)

Ur Sgarbelée 2014  

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