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Vale

Buona lettura alle care lettrici e ai cari lettori. Anche quest’anno la redazione si è impegnata per fissare nelle bianche pagine del giornalino eventi, aneddoti e immagini che illustrino la vita del nostro comune. Un po’ cronaca, un po’ satira, un po’ pettegolezzo, un po’ di sano gossip, ma sempre rimanendo nel rispetto delle persone e della loro privacy. L’idea di questa quarantasettesima edizione è stata di dare più spazio alle fotografie, un po’ come i settimanali italiani che danno maggior risalto alle immagini per attirare l’attenzione delle lettrici e dei lettori. Abbiamo sorpassato le duemila anime e oggi non tutti conoscono tutti come cinquant’anni fa, quando Comano ne contava quattrocento! E’ venuta quindi l’idea di aggiungere alla cronaca le fotografie, così da dare la possibilità a chi è appena arrivato e che ha il piacere di partecipare alla vita di paese, di identificare il soggetto della notizia. Per questo nella pagina d’apertura ringraziamo vivamente tutte le collaboratrici ed i collaboratori per le fotografie inviate alla redazione. E un’altra novità … distribuire il giornalino in un momento tutto suo RTE … il mercoledì grasso alle 17.17 dando il DI CO O F A OGR PER tempo a tutti, noi compresi, di dargli una “IL FOT ENOMATO … Y!” TT EM prima sfogliata e gustarsi un buon UA PA MENT S L A IA L Z PAR IA DEL aperitivo. LA GIO A tutta la popolazione l’invito a volerci inviare articoli o poesie, in italiano o in dialetto, disegni o immagini, a rivelarci aneddoti o fatti divertenti. E questo entro il mese di novembre in modo da dare il tempo al nostro impagabile Moreno di impaginarli! Fatti che verranno riportati nella cronaca garantendo la sopravvivenza del giornalino. E per mantenerlo vivo abbiamo bisogno anche di nuove collaboratrici e collaboratori: forze nuove e nuove idee per garantire un giusto ricambio. Le porte sono aperte, come per le altre attività della famiglia Sgarba. Coraggio quindi, aspettiamo nuove leve per garantire anche in futuro un prodotto di qualità e la sopravvivenza del VOSTRO carneVALE

www.ursgarbelée.ch

Carne...

Copayrat MORENO VALERIO GIONATA RENZO DEGIO AURELIO ELENA FRA NCO MIRKO (fotografo uff. di Corte)

Ornella Laura Christian Mirko Valentina Bianca Moreno Hannes Nando Nadit Adriana Urs Elena

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Sgarbellaio d’oro 2014 : solo nominescion Aperte le iscrizioni per le candidature 2015

Al municipio in corpore invece la nominescion per aver fatto la figura dei ladri in casa propria. Subito dopo l’acquisto dello stabile Raiffeisen, il Vale ha accompagnato i municipali per una visita dello stabile. Dapprima i locali utilizzati quali uffici, che stanno per essere utilizzati dalla polizia quale front-offis, con tanto di sbarre tipo Alcatraz! Poi quelli al primo piano che potranno accogliere l’archivio comunale. Da ultimo i locali al seminterrato, vicino al magazzino del Lupo, alla lavanderia ed alle cantine degli inquilini. Proprio a fianco di quest’ultime un piccolo ed insignificante ripostiglio, con alcune scansie di legno. Terminato il sopralluogo, chiuse le porte, tutti dal Bengi per il classico aperitivo-dopo-seduta. Ma appena fuori il sinistro ululare di una sirena fa raggelare il sangue ai nostri amministratori. Si guardano in faccia: “Ma noi non abbiamo fatto niente!” Oramai l’allarme era partito. Securitas, Polizia cantonale, il Massimo ed il Martino della banca. Tutti presenti sul piazzale della Banca a interrogare il sindaco ed i municipali. Tutto chiarito … nessun furto, solo che dopo aver lasciato libero i locali della banca … nessuno si era preoccupato di disattivare il sistema d’allarme installato nel ripostiglio in cantina.

Altra menzione, ma niente Sgarbellaio d’oro, alla famiglia Löhrer di Vescampo. Questa volta per il coraggio dimostrato dal piccolo Jan e per l’apprensione vissuta dai genitori. Cosa c’è di più tenero per dei nonni vedere una testolina bionda, degli occhioni azzurri ed un simpaticissimo sorriso che spuntano dalla scaletta del giardino prima di un sonoro “Ciao”. I nonni hanno accolto con affetto il nipotino, tutto contento in visita a Ca da Ronco. Ma alla domanda della Mariangela “Dove sono il i tuoi genitori?” Si sono raggelati. Lo Jan, innocentemente: “Sono qui da per solo!” Immaginatevi l’intenso attimo vissuto dalla Simo e dal Dori che non hanno trovato il Tim, solo soletto, in giardino. Al rientro da Cà da Ronco con il figlioletto, arrabbiato ma soprattutto sollevato dopo lo spavento, il Dorianusc, ha fatto una capatina in chiesa ad accendere un lumino!

Diversi cittadini e cittadine hanno proposto di assegnare alla Mau di Tèra d’Sott (Maurizia, per i meno intimi) lo Sgarbellaio d’oro … alla costanza! Quella di immancabilmente rincorrere l’autopostale, perderla e fermare gli automobilisti alla ricerca di un passaggio verso la città. Sconsolata per la decisione, la Mau ha comunque confermato che anche per quest’anno … continuerà ad arrivare all’ultimo momento alla fermata!

Pubblicità SICH!

PISOLINO POMERIDIANO PER BIMBI CHE FANNO FATICA AD ADDORMENTARSI. GIRO IN MACCHINA (DAI 10 AI 20 MINUTI) PARTENZA DA VIA CRENA TUTTI I GIORNI ALLE 13.30

Solo bimbi muniti di ciuccio e pelusc morbido MENZIONE AL FOTOGRAFO UFFICIALE DEL MUNICIPIO PER L’IMMAGINE CHE RITRAE IL TRATTORINO FORNITO DAL MARCO AL COMUNE LO SCORSO AUTUNNO. L’ARTISTA SI È COSÌ DIFESO: “VOLEVO DARE PIÙ SPAZIO ALLE PERSONE CHE AL MEZZO MECCANICO” IN OCCASIONE DELLA CONSEGNA DEL TRATTORE L’IMMAGINE È MOLTO PIÙ SIGNIFICATIVA!

CHIEDERE DI LISA O DI FRANCESCO (SE LA MAMMA GUIDA)

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Dopo un 2013 con tanti pretendenti l’edizione di quest’anno dello Sgarbellaio d’oro non ha visto nessun candidato raggiungere il punteggio per l’assegnazione del meritato premio. Per il giudizio finale sono state valutate delle candidature, di gruppo, di famiglie e single, ma nessuna ha raggiunto l’unanimità della giuria per ottenere l’ambito oscar. Per la cronaca le immagini dell’edizione 2013 che ha visto premiare la famiglia Bertozzi di Dangio!

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Le disavventure di Steve tuttofare

GOSSIP DA TAVESIO

A Tavesio c’è un custode che vale dieci e lode! Non tanto per quello che fa (anche), ma soprattutto per la pazienza che ha! Quali credete siano i suoi doveri? Aggiustare, pulire e tagliare erba e ricordare a tutti di restar seri? Non solo! Quando i maestri la giornata dell’uva si mettono in testa di fare, il nostro Steve il succo deve “curare”! E quando dai bassi fondi il suo nome sente chiamare, son la Bianca e la Claudia che lo cercano per imbottigliare! E immaginate la gioia di Steve di fronte al corridoio un tempo immacolato ora tutto pieno di acini e in ogni angolo imbrattato… Che pazienza, che gentilezza, ma non credete che non venga ricompensato infatti addirittura un vasetto di gelatino, gli han donato!

Ma che fortunello il maestro di ginna!

Traslocatori provetti IL TOTO E IL NANDO, DA BUONI COGNATI, TRASLOCATORI SI SON VOTATI, MOBILI, MATERASSI E PURE GINGILLI, HAN FATTO IL TRASLOCO ALLA MARILLI.

CERTO CHE IL LUCA MAESTRO DI GINNA HA FATTO PROPRIO BENE A VESTIRTI IN SMOKING PER STARE TRA QUESTE BELLEZZE DEL TAVESIO… FORTUNELLO!

DA SOPRA IL CENTRO, HANNO CALATO, CON CORDE E FUNI, BEN CALCOLATO, MOBILI CON TUTTA LA MERCANZIA, SIN GIÙ SULLA RETTA VIA. SOTTO LO SGUARDO BEN VIGILANTE, NON SOLO DEL PASSANTE, MA PUR DI COINQUILINO, CON FARE ACUTO E MOLTO FINO. SOPRA IL MARANGOZ DELLA BOTTEGA, E QUI SERVE UNO STRATEGA, HAN RIPORTATO SU PER ANGUSTE SCALE, TUTTO QUANTO IL MATERIALE.

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NON VI DICO CHE ENORME FATICA, QUESTO TRASLOCO IMPLICA, A FURIA DI FAR SU E GIÙ, NON NE POSSON PROPRIO PIÙ.

ESIO? A TAV MODA

RENZO VUOL TORN L’UNIC ARE A O GAL ESSER LO NE E L POL LAIO ?


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di guardie e di ladri

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In un mondo

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garbelée edizione n.47 Piano di Mobilità Scolastica PMS: un successo! Da quando, due anni fa il Comune ha creato una commissione di otto membri che dovevano studiare il sistema per migliorare la sicurezza pedonale degli allievi che frequentano le nostre scuole elementari, non sono avvenuti incidenti stradali che hanno messo in pericolo l’incolumità dei nostri piccoli pedoni. Un successo! Grazie alla fornitura di berretti, fascette e casacchine florescenti, gli allievi hanno guadagnato in visibilità e quindi in sicurezza. A dire il vero era da circa vent’anni che a Comano non accadevano disgrazie a bimbi delle scuole ma la sinergia tra Municipali, architetti, poliziotti comunali, genitori, docenti e pensionati, hanno fatto sì che Comano possa fregiarsi del titolo “Paese sicuro”. L’architetto urbanista dipl. PoliMi/OTIA/REG A coordinatrice del progetto comunale meglio a piedi, sta ora studiando, con l’aiuto di validi collaboratori, la stesura di una mappa che distribuita e spiegata agli allievi, permetterà di rendere ancora più sicuro il tragitto casascuola-casa. “Siamo avanti” ha commentato Silvano municipale promotore del progetto.

Attenti alle notizie fasulle

Negli scorsi giorni è arrivata in redazione questa fotografia che immortala un Marco ampiamente sudato. Due nostri redattori hanno raccolto l’immagine e dopo oculate ricerche hanno comamentato la situazione. Inutile dire che gli articoli sono completamente diversi e che sicuramente uno dei due è falsa. Ci dispiace per l’inconveniente ma per par condicio ci sentiamo obbligati a pubblicarli tutti e due. A voi la giusta interpretazione.

In PILLOLE FIGLIO D’ARTE. Dala bura vegn via i tapp! Ovvero i figli ereditano dai genitori pregi e difetti. Costatiamo che il Martino ha ricevuto buone doti dai genitori. Oltre infatti ad essere un promettente ginnasta e sciatore, il Martino ha ricevuto dal Rom la dote del bel disegno. Qualità che gli ha fatto vincere il premio per il miglior logo disegnato per il concorso spazio amico. Per la cronaca segnaliamo che un altro premio è stato assegnato al team organizzatore del concorso per l’allestimento dell’elenco dei partecipanti con una mensione alla nostra Martha. PRIMAVERA. Se l’arrivo dell’omino rosso nei primi giorni di dicembre può rappresentare l’imminente inizio dell’inverno, quello del coniglio pasquale riempie di gioia piccoli e grandi. Finalmente arriva la primavera, con i suoi colori sgargianti. L’arrivo del nostro coniglio … o della nostra coniglietta (dicono i maligni che l’hanno abbracciato/a) è particolarmente atteso, soprattutto dopo le settimane di acqua e nebbia che hanno caratterizzato la brutta stagione. Il Mirko ha inviato alla rivista pleiboi l’immagine della coniglietta, magari per stuzzicare uno spogliarello … che sveli il mistero! Non ha voluto sapere ragioni invece la Patty che venuta a conoscenza degli intrallazzi del marito con il coniglietto/a e … gli ha spezzato un braccio!

QUANDO si è genitori, soprattutto di bambini piccoli, ogni rumore che proviene dalle loro camere mette subito apprensione. Immaginatevi quindi se di notte compare sull’uscio della porta della camera vostra figlia (ad esempio Viola) che spaventata esclama: “Mamma, lo Zeno fa le fusa!” Pensate, già a quell’età un certo qual senso materno per il fratello maggiore. Di corsa in camera per capire cosa intendesse la piccola. Niente di particolare, dopo l’abbondante cena lo Zeno stava semplicemente russando.

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SAN MARTIN. Nella realtà contadina questa ricorrenza richiamava molte situazioni, dall’ultima estate prima dell’inverno, al trasloco dalla masseria alla scadenza del contratto agricolo. Per la Carlina di Rete Uno ha significato una domenica di lavoro che riteniamo sia stata una delle più divertenti nel capannone della Gioventù rurale del Mendrisiotto. Proprio nella sagra di Mendrisio dalla nebbia mattutina sono spuntati due pellegrini, giunti a piedi da Comano dopo una passeggiata di oltre venti chilometri. Chi se non il Tiziano e il Doriano, che hanno ricevuto un saluto in diretta dalla nostra amata animatrice. Non si hanno informazioni sul rientro dei nostri due porta-bandiera che sicuramente hanno trovato terreno fertile per innalzare canti di lode al Santo.


5 La prima mazza

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UL CLAUDIO TRÖHLER, BUCIADUU PROVETTO, DAL CARATAR APERTO E SCHIETTO, CUMÈ BEN SA SÀ, AL VEGN SÜ DALA CITÀ. L’È MIA FACIL PAR UN CITTADINO, IMPRUVISASS NORCINO, E IN DALA MAZZA DAS DA FÀ, CUNT SFILZ DA LÜGANIGH DA LIGÀ.

ALLA LAURA, SO DÓNETA, AL GA CERCAA ‘NA QUEI CALZETA, IA IMPIENII CUL RESEGADÜSC, CERCANDU DA MIA FA TROPP FÜSTÜSC. I CALZETT A LIGÀ LA TACAA, FIN CHE BEN A LA IMPARAA, E MÒ CHE ‘L SA BEN UL MESTÉE, AL PARTECIPA ALA MAZZA SGARBELÉE.

Mi ritorna in mente: The Benny Hill show A vederli sembrano personaggi legati alla serie televisiva che ha avuto successo a partire dagli anni settanta, con musichette allegre e personaggi divertenti. Ma sicuramente con un po’ di fatica potete identificare nella squadra, oltre la mitico Carettoni, già allenatore della SAM Massagno, anche due nostre glorie che hanno giocato nel Massagno … un ex docente e un San Nicolao. A voi individuarli nell’immagine.

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PAR MIA FA LA FIGÜRA D’INTERDÈTT, L’È NAI DENTA IN INTERNÈT, E QUANT LA VIST CUMÈ SA FA, SÜBIT AL S’È DAI DA FA.

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In PILLOLE E’ bello costatare come durante l’anno ci siano dei momenti che richiamano immediatamente alla mente delle situazioni già vissute e che vivremo nuovamente, dandoci quella piacevole sensazione che ci rassicura e ci dà benessere. L’arrivo dell’elicottero con l’albero di Natale, la posa del capannone al centro Prospò, la preparazione della cucina e della buvette al San Bernardo, il montaggio del villaggio medioevale a San Clemente ci preannunciano piacevoli momenti con la famiglia e gli amici. Anche certe persone hanno questo effetto su di noi. Vediamo girare i maestri per le strade, sappiamo che qualche giorno dopo iniziano le scuole. Vediamo don Janusz aprire spalancare i portoni della Chiesa, siamo certi che la meteo dà una giornata splendida. Incontriamo l’Alba, anche al tramonto, sappiamo che in certi momenti bisogna togliere il borsino dalla tasca, perché ha i biglietti della lotteria da vendere!

PRIMO CITTADINO. Si sa è la rotazione politica annuale che determina la nomina del primo cittadino. Dopo l’Alex quindi il turno del Paolo che per la seconda volta, ha assunto la carica di presidente. Anno intenso, con dovere di presenza e rappresentanza ad eventi e manifestazioni e che ha iniziato con due parole molto semplici: “Buona sera” … come il papa … poche settimane prima in piazza San Pietro. Altre dimensioni di pubblico! Ma il discorso è stato comunque accolto da un applauso e da un omaggio per il 20° d’attività in consiglio comunale.

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L’ESECUZIONE dei lavori di pavimentazione dei nuclei crea non pochi disagi e richiede la massima attenzione da parte dei cittadini che vivono nell’intricato dedalo di strade e stradine. Una volta devi andare di qua perché ci sono i lavori della fogna, l’altra di là perché stanno posando i dadi, un’altra volta ancora di sopra, perché stanno fugando, e l’ultima volta da nessuna parte perché la strada deve stagionare per qualche giorno, proprio come un formaggio. In questa realtà si sono brillantemente districati gli automobilisti di Tèra d’Sott, dimostrando una comprensione non da poco. Chiaramente quando arrivi da fuori nucleo … non è evidente circolare e soprattutto invertire la rotta se la strada risulta sbarrata. Vi può documentare in merito il Fosco venuto con la figlia Alessia a portare delle commesse alla nonna Anna. Al momento di riuscire dal nucleo, dalla parte del macellaio hanno costatato all’ultimo momento che la strada sbarrata e si sono trovati praticamente incastrati nel piccolo posteggio all’imbocco del nucleo. Il municipio in corpore, riunito in seduta, ha potuto constatare dal vivo le duecentododici manovre effettuate per girare l’auto in un punto dove nessuno aveva mai tentato una simile manovra. E tutto per colpa di un buontempone che pochi metri prima, aveva girato un segnale e indotto in errore l’incolpevole Alessia.

Laura e Nan 60 anni di matrimonio L’ALTRA NOCC PUDEVA MIA DÖRMÌ A PIRLAVA E RIPIRLAVA IN DAR LECC E PER FINÌ SENTI NA VUS, L’É QUELA DAL ME CÖR CHE M’DIIS, SÜ NIN, TIRAT FÖ DA QUEL BALIN. CARTA E PENA TA DU SCIÀ UN PARA DA PENSEE TA VOI DETÀ. AGLI ORDINI GU DII E SENZA PERDITA DA TEMP SEVA GIÀ A DRE A CIAPÀ NOTA DA QUEL CHE GH’EVA IN MENT. L’É MIA UN DISCURS, L’È MIA ‘NA PUESIA CIAMALA ISCÌ SARES UN ‘ERESIA. L’È ‘NA BÜSINADA CUM’È SA DIIS BÜTADA GIÒ PER DÜ SOCI O DÜ AMIS.

‘Na dunzeleta dra bergamasca l’eva rivad a chi di noss part tranquila, tranquila l’á seva casada. Un avigel ul so profüm l’eva notaa sü quel bel fiuu senza perd temp al s’eva pusaa. L’è l’ocasion da la me vita , voi mia lasam ala scapà, l’è propria questa la dona che mi a voi spusà senza reclam, senza frecass a l’altaa lo purtada senza trop smargiass . E’ cuminciat iscì la növa vita da copia cun discees e salit a corda doppia. Fadig, sacrifizi, rinunch e privazion a qui temp l’eva pö iscì per tücc …ula sitüa zion. Quaicoss in tanti ann sii però riuscii a met insem un tecc sura la testa e ‘l cungeladuu da galin e cünili sempru pien. Se la vita, sota ai cuert la sarà pù quela di vint an giuvin è restaa amò la lengua e i man. Ghe poc da rid o brava gent, stee lì tranq uii, fee mia i blagon anche chi in mezz a nüm a g’a sarà tanti in questa condizion. Atent e visin ai società da Cuman sempre stai prunt, per ogni bisogn, a da’ na’ man. Ades o vus, saca ta ma vö dì? Ah, l’è ura da discmet e da pientala lì. In alto alura i cuori o Laura e Nan che poduv na inanz iscì ammò cent an E’ NOTIZIA di questi giorni, la polizia si ingrandisce, apre la collaborazione oltre il funtanin del Remitur, agganciandosi con quella di Capriasca. Occupa alcuni locali nello stabile Raiffaisen (quelli con le sbarre che magari ci mettiamo anche qualche malandrino). Tutto per migliorare il servizio a favore dei cittadini. E’ chiaro che necessita una programmazione ed una coordinazione fra i vari interventi (ed ordini chiari) per evitare quanto accaduto l’anno scorso. La Sabri la scorsa estate, rientrata dal Centro America, ha deciso di portare i genitori a fare shopping (nem bén se a cinquant’ann … i ma mett già da part al volant) scendendo verso Canobbio. Al campo Tavesio

primo controllo da parte del Luca e del collega di Vezia. “Tüt in urdin. Proseguire!” Poche decine di metri più in basso, secondo controllo, questa volta dei colleghi di Cureglia e Origlio “Tüt in urdin. Proseguire!” Controlli incrociati, corsia destra e corsia sinistra, ma scendendo da Comano o salendo da Canobbio?


Ul Doriano da la Brianza Si sa che gli uomini non brillano mai per velocità, soprattutto in certi frangenti … ma dasi, dasi arrivano anche loro. Quindi due anni dopo l’edizione 45 che cadeva l’8 marzo 2011 in occasione della giornata della donna ha ceduto alle pressioni dell’Elena segretaria ed al gruppo di amiche che da tempo caldeggiava un concerto del gruppo Sulutumana nel nostro capannone. Con l’appoggio della commissione culturale e del comune è stato quindi organizzato un apprezzatissimo concerto che ha divertito i più piccoli … e lustrato gli occhi alle più grandi. La frizzante Carlina ha garantito la necessaria vivacità, sostituendo sul palco il Valerio che … essendo troppo serio (che ci fa anche rima) .. non avrebbe permesso di innescare con la giusta dose di adrenalina il concerto. Ma il Valerio, che non sempre è così serio come sembra, ci ha pensato bene di fare uno scherzo all’Elena, di farla chiamare sul palco e di farla sciogliere in brodo di giuggiole quando il Gian Battista (cantante delle indubbie doti canore ed estetiche) le ha consegnato, con tanto di bacio, la locandina con una dedica personale. Grazie al Christian, appositamente appostato, la redazione è in grado di pubblicare un’immagine della nostra uonderuomen … tipo (senza voler essere irriverenti) Bernardette davanti alla grotta di Lourdes. Visto il successo dell’evento il Renato, confrontato con l’eterna quadratura dei bilanci Sgarba, ha pensato bene di trovare un’alternativa agli artisti comaschi e di lanciarli sul palco alla prima occasione. Subito identificati, per sostituire il Giamba e il Francesco, i nostrani Doriano “della Brianza” ed il fratello Franco di “Cadregate sulla Schiena” (cambieranno giocoforza gli strumenti: il primo la chitarra … il secondo la tromba). Si cercano ancora un percussionista (forse il Bizio), un fisarmonicista (quasi sicuro il Degio) ed un violinista (mah!).


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garbelée edizione n.47 In PILLOLE VACANZE. Il primo cittadino di Comano in vacanza in Portogallo. Primi commenti al rientro con la Sandra dalle vacanze portoghesi da parte del Paolo. “Sì, reoplano a part, tüt bèll … gent a la bona e gentila … bon mangià e bon béef … L’oceano? Da vedé! L’acqua fregia … Sum dovüü nà denta do volt, bagnaa ul costüm … l’è staia ‘na sodisfazion!” Dopo questa vacanza ne ha dovuta affrontare un’altra, ma di tutt’altra natura in quel di Lucerna. Sempre con l’umorismo che lo contraddistingue rileviamo nella cronaca locale due aneddoti, uno divertente – hanno cambiato, proprio a lui, il nome sulla cartella clinica in fondo al letto “Berlusconi … anziché Bernasconi” – l’altro drammatico con finale divertente – al risveglio della dormia, dopo l’operazione alla schiena, nella camera entra un medico che aveva sbagliato paziente … ma con la targhetta che lo identificava quale oncologo. Ma tutto bene quel che finisce bene e nella seduta del consiglio comunale di dicembre per la prima volta, ma per giustificati motivi e non per boria personale, il presidente ha diretto la seduta in piedi! NON SONO MICA SCEMA. Finalmente la par-condiscion! Anche la pubblicità del noto distributore di apparecchiature tecnologiche si è adattato alle regole della parità fra i sessi. E questo grazie alla nostra Mary che si è presentata a Grancia quella fatidica mattina di caos per vincere un aipad o uno smartfon. Fra le 5000 persone il cameramen della RSI (la redazione ha appositamente imboccato un regista nostrano) è riuscito a immortadellare la nostra Maria Grazia. MOTZ. Che bei ricordi l’età del motorino. Ed è piacevole riviverla vedendo sfrecciare i vecchi due-ruote fra le strade del villaggio, anche con gli inevitabili inconvenienti del rumore e del gas di scarico. Uno dei ragazzi che vediamo spesso in giro con il suo mazzi-puch è il Valerio-jr che a dire il vero è più il tempo che il motorino lo vede smontato sul bancone del meccanico che sotto il sedere! E proprio per un intervento di manutenzione l’amico Marco lo ha convocato un sabato mattina alle otto. Ma si sa, quando mamma e papà sono via da casa, se la sveglia non è più che sveglia … è facile prendere i topoloni. E’ quanto capitato. Alle dieci sveglia di soprassalto. “Cribbio sono in ritardo, chissà quante me ne dice!” Via di corsa, casco, motorino e su verso il paese vecchio … ma con i bozzer del pigiama!

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LA CANALA. Anno più tranquillo per l’alambicco che dopo le grandi spese dello scorso anno, ha ridimensionato gli interventi di manutenzione. Portato a termine, dopo tanti anni d’attesa, il lavoro di posa di un ECCO COSA NE PENSA canale di gronda sopra la tettoia all’entrata. Basta rabbrividire per DELL’OPERAZIONE IL CARLOle gocce d’acqua nella schiena! La CASSIERE! posa non è riuscita al primo colpo, per gli attenti cittadini non sarà sfuggito il fatto che prima il tubo di scolo stava a destra del portone … ora a sinistra. Non si sa come sia andata ma il Renato presidente ha espresso indignazione e non ha più concesso nuovi chiodi ai colleghi di comitato che hanno dovuto recuperare e raddrizzare quelli vecchi. PER IL COMPLEANNO il Claudio ha ricevuto un buono vacanza in val d’Anniviers che con la moglie Ornella ha prontamente consumato. E a dire il vero ha consumato molto altro e non solo il buono. Tre giorni in Vallese, come non assaggiare i tradizionali e calorici piatti. Dopo un piatto di salumi assortiti con formaggi dell’alpe (a pranzo) una fondue a cena, una raclètte in quota a mezzogiorno … la sera è meglio stare un po’ leggeri. Madmuasèl … la ma po’ porté un tartar! Piattino da mezzo chilo … finito anche quello. Ma si sa sessanta sono sessanta, anche per un fisico da giovinotto come quello del Claudio. Ed allora prima di andare a letto: Madmuasèl … rien café … ma tré ball da colonèll par digerì!

LETTERA ANONIMA. Rendiamo attenta la cittadinanza che le notizie e le fotografie consegnate in forma anonima alla redazione … magari nella bucalettere del comune … vengono stracciate e non tenute in considerazione per il giornalino. Ringraziamo per la segnalazione l’anonimo/a (?) figura ritratta nell’immagine … che con un po’ di conoscenza del territorio … forse potete identificare.

DOLORE. Per apparire …bisogna soffrire, recita una massima. La Rosy ha pensato bene di intervenire sulle ciglia … ma con il Lady Shave. Risultati e conseguenze … ve le lasciamo immaginare.

JANINE Ed i balconi fioriti … ma cosa pensate! … Libidinosi! La notizia non riguarda le forme prorompenti della nostra concittadina, ma i vasi esposti sul suo balcone. Trovata un po’ di sumenza nel cassetto, la Janine ha pensato di mettere a dimora dei fiori decorativi per decorare i balconi durante la bella stagione. Qualche settimana dopo esplode, in tutto il suo splendore, la vegetazione. Le rigogliose piantine fanno dei bei fiorellini, ma veramente piccoli, quasi invisibili da via Cà da Ronco, che si perdono nel verde. Rattristata per il parziale insuccesso, in un momento di apparente tranquillità del marito gli chiede un parere. Dopo un breve consulto il Devis che esclama: “Imbranada, ma vedat miga che iè cücümur!


9 Bei manéer

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TIRÀ ‘N ANZ ‘NA DITA CUN TANTI UPERARI, AL DÌ D’INCÖÖ L’È ‘N BÈLL DIVARI, L’IGOR CUNT TANTA GENT AL DEF TRATÀ, UN CURS DA BEI MANÉER L’È NAI A FA. LA CATAA FÖ: “ESSERE ECCELLENTI, NELLE RELAZIONI CON I CLIENTI”, IN MANÉRA DA CUMPURTASS GENTILMÉNT, SE UN PUU GRATA CÜÜ L’E ‘N QUEI CLIÉNT. MA ‘N DÌ DÜRANT ‘NA TELEFUNADA, E DOPU ‘N PUU QUII ROB LÀ, A ELICA AI CUMINCIA A GIRÀ. PAR MIA MANDALL A QUELL PAÉES, A L’È NAI A FINÌ ‘N DI SPÉES, AL PARABREZA AL GA DAI GIÒ ‘N PÜGN, A L’È NAI A FINÌ TÜTT I FRANTÜM.

mmm... pensiamo alle cose importanti... domani mattina a scuola mi metto questa parrucca o quella gialla? Ma no, questa mi sembra un po’ più discreta...

Questione di capelli Caspita domani la Bianca ci interroga sulle tabelline alle 8.15, come farò ad arrivare in tempo se devo pettinarmi?

A PD SSI O G

RA Û T PAS

Ornella da Pastüra

L’Ornella, dopo molto tempo che non sente una sua zia, decide di telefonarle per augurarle buon Natale e avere sue notizie. Allora cerca il numero di telefono sull’elenco, la chiama e chiacchierano per un quarto d’ora. La voce non era proprio come se la ricordava ma la zia le dice di essere appena tornata a casa dall’ospedale e allora Ornella pensa che è normale, non sarà ancora in forma. Chiede come stanno i due figli e la vecchietta risponde che non li vede spesso....strano pensa, una volta si vedevano di frequente... Finita la telefonata Ornella pensa e ripensa a quello che si sono dette; alla fine prende di nuovo l’elenco del telefono, ricontrolla il numero e scopre che ...il nome corrisponde ma ... non il cognome! Che figure pensa, però anche lei poteva dirmi qualcosa e non parlarmi facendosi passare per la zia! Che cosa fare adesso? Quella povera vecchietta appena tornata dall’ospedale...con i tempi che corrono magari pensa che sia la telefonata di qualche ‘’nipote’’ ladruncolo. Allora riprende in mano il telefono, richiama la gentile nonnina e dopo le dovute spiegazioni la vecchietta le risponde: ‘’Grazie per avermi richiamata ma non si preoccupi...sua zia è la mia vicina di casa e appena la incontro le dico che ha telefonato!!’’

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UN CLIÉNT AL GA DA SÜ ‘NA RÜGADA,

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garbelée edizione n.47 COLONNA L’ennesimo ingorgo causato da un incidente sull’autostrada ha visto anche il nostro primo cittadino confrontarsi con il dramma della moglie Sandra, bloccata vicino a Bissone a seguito del rovesciamento di un autotreno. Siamo testimoni che nel tempo di bere una fresca birra dal Bengi, diverse sono state le telefonate della moglie che disperata – sotto l’effetto del solleone - ha esclamato in occasione dell’ultimo collegamento: “… ma almeno potRebbeRo oRganizzaRe delle bottiglie d’acqua!”

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PILLOLE INESPERIENZA La Martina e la Katrin in occasione di una delle prime uscite per shopping in quel di Lugano, sono rientrate a casa più tardi del previsto con grande preoccupazione per i genitori. Semplice la spiegazione: “ Eravamo alla stazione ferroviaria e siamo salite sul bus della linea 443 … solo che invece che salire a Comano, quel bus scendeva a Lugano centro!”

FUMETTI E per via di Lupo … noi conosciamo sicuramente di più il nostro Gabriele, così soprannominato quasi una cinquantina d’anni fa all’entrata dell’asilo. Il nostro pittore si è trovato in una situazione veramente divertente (per chi guarda, non per lui che l’ha subita!). C’è chi si ostina a pitturare un anno sì e un anno no l’appartamento. A Origlio è capitato che questa tradizione, complice anche l’uso di pitture incompatibili fra loro, abbia fatto cadere sulla testa del Lupo e su tutto il resto del locale, una coperta formata da croste e strati di pittura. TRAFFICANTI Scoperto all’Arti e mestieri di Bellinzona un traffico illecito di pezzi di motz mazzi-puch. A quanto sembra per far perdere le tracce delle comande è stato organizzato un vero è proprio gioco delle scatole cinesi. Il Valerio, comandava al Marco i pezzi. Il Marco chiedeva al suo compagno di chiedere a sua mamma (NdR non si fanno mai nomi in casa) che parla tedesco di fare l’ordinazione in Germania. La merce veniva poi inviata oltre frontiera (non per via di problemi di dogane ma perché noi siamo extraeuropei e non vengono inviati pacchi per posta in Svizzera) alla donna delle pulizie della “Mamm dal mè cumpagn”. La donna delle pulizie portava la merce in macchina alla mamma che la dava al figlio che in treno la portava a Bellinzona al Marco che prendeva il treno ed il bus e la portava in via Marziolo al Valerio. Non meno complesso il pagamento che dopo tutta la tiritera vedeva al capolinea il borsello della Gaby e del Corrado.

IKEA Genitori, giovani, belli … e innamorati.

L’unico felice però in quel giorno di vigilia di festa è stato lo Jan che per due volte, il mattino ed il pomeriggio si è potuto gettare nelle palline colorate nel parco giochi dell’IKEA nella congestionatissima piana di Noranco. Non così sereni invece la Simona ed il Dori, che hanno dovuto smazzarsi un paio d’ore di traffico congestionato per recuperare la mensola smarrita dopo una colazione tète-a-tète nel ristorante del gigante svedese. FUMETTI E per via di fumetti … siamo sicuri che il Bizio è un accanito sostenitore della saga di Lupo Alberto e della gallina Marta. Chiaro quindi il riferimento a quando accaduto lo scorso autunno. Stufo di dover portare l’auto dal Marco-meccanico per la sostituzione dei fili, ha deciso di farsi prestare dal Dario Sberfardo un trappolone per prendere la martora che da settimane si gustava la plastica e mandava in guasto l’auto. Un pezzettino di formaggio … portellone aperto e solo un po’ di pazienza … il mustelide sarebbe cascato nella trappola. Ma si sa di notte, oltre alle martore, agli urocch ed alcune qualità di cucù … girano anche i purscei-risc (Ndr: porcospini), che girano di giardino in giardino cercando frutta, piattini per il mangiare dei gatti … e perché no, anche un buon pezzettino di formaggio. E qui scatta il trappolone. Poco più tardi, ma è quasi mattina, rientra in casa Moghini un altro mammifero notturno. Il Mirò, vede la trappola scattata ed il povero porcospino, sazio, ma desolato. Subito lasciato libero ve l’immaginate il rientro fumettestico dell’animale nella sua tana? Noi vediamo all’entrata la porco-spina che urla “Sei uscito un attimo per una boccata d’aria e rientri solo al mattino! COMPITI La Monica ha ricevuto un compito da da parte di mamma Rosanna: “Quando arrivi a casa mi raccomando stendi la biancheria!” Alla sera Rosy rientra ma trova lavatrice ancora chiusa con i panni ancora umidi, anzi, quasi masotaa. Gha va sü la Brenna e irrompe in salotto dove la Monica si sta gustando un attimo di TV. “Tücc i volt che dumandi quaicoss … na tusa da 14 ann, sa poda miga ammò fidass! Tutta mortificata la figlia sussurra: “Ma mi l’ho stendüda!” Qualcosa non quadra, di corsa in lavanderia ed una veloce verifica: Monica aveva steso la biancheria della prima cesta, già asciutta e piegata il mattino dalla Rosy … in attesa della stiratura.

Romantica serata UL NANDO ALL’ANTONELLA: -STASIRA TA PORTI A VEDÉ ‘NA ROBA BÈLA, METAT DA BONA LÉNA, NEM SÜ AL BAR A VEDÉ LA LÜNA PIENA. TA VEDARET CHE DA SÜ LÀ, LA LÜNA L’È LI DA CATÀ, E LA FADIGA DA FA LA REMPEGADA, DAL SPETACUL LA VEGN RIPAGADA.-

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MA ‘NA BRÜTA ACQUADA, LA BÈLL E RÜINAA LA SIRADA, E INVECI DA RIENTRÀ SUDISFAA, IN RIVA A ‘CA TÜTT MASARAA.


Un gran bèl Grüpp! Forse é l’unica società di Comano che non contempla fra i suoi membri, dei rappresentanti del sesso forte. Solo gentili donzelle che mettono il loro tempo a disposizione per la nostra infanzia con il non facile compito di distoglierli ogni tanto dai video e dai giochini elettronici a favore del tradizionale libro. Il 2013 è stato festeggiato dalla Biblioteca dei Ragazzi con una mostra intitolata “Gufi in biblioteca”. Tema che rimanda al simpatico volatile notturno e che caratterizza la sede ristrutturata nel solaio delle scuole vecchie. La redazione ha rinunciato a scrivere tutte gli aneddoti raccolti durante i cinque giorni di apertura della mostra. Gossip a 360 gradi che hanno letteralmente mandato in tilt il nostro inviato che al rientro in redazione ha esclamato “Mai piü! L’è propi vera: Tré donn e un cò d’ai …” Non sicuramente apprezzata la battuta di netta connotazione maschilista di alcuni mariti giunti alla mostra che chiedevano divertiti “In dua l’è la mè gufa?” Divertente, anche perché a Comano è forse l’ultimo bambino delle scuole elementari che parla dialetto, l’esclamazione raccolta fra una cips e un bicchiere di succo “Ul mè pa quant ch’el … al fà tremà la cà!” Frase che ha letteralmente fatto esplodere una gran risata … e che ha fatto arrossire la mamma (ritratta nel nostro servizio fotografico). Fra tante cose divertenti un unico momento delicato, quello vissuto dalla Patty (ritratta in quell’istante) che non si ricordava più se doveva andare a prendere la Nicole con la gamba rotta o


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garbelée edizione n.47 Il discorso del Re... Ma.. gni..fi..che Sgarbellaie e Carissimi Sgarbellai Devo darvi innanzitutto in anteprima assoluta una notizia esclusiva: O mandaa stamatina ai sett, con tant da curriculum vitae e foto formato passaporto, la mia candidadüra al post da papa via internet. Se l’an che vegn sarò mia chi ma trövarii a Roma con la Regina elevata al rango di perpetua papale. Ciò detto rileviamo che siamo arrivati in buona salute e splendida forma all’ 12° anno del nostro Regno affiancati per la sesta volta dall’affascinante Regina Barbara che validamente ci assiste e sostiene nel difficilissimo compito di amministrare ed animare il nostro reame, spendendo grandi energie e ingenti somme per partecipare alle manifestazioni carnevalesche di altri comuni, alcuni confinanti col nostro, altri nel Sopraceneri e in qualche caso perfino all’estero. Abbiamo reso visita al Carnevale di Cureglia (buonissimo il minestrone con la busecca) a quelli di Canobbio e di Cannobio/IT, di Cannero/IT di Porza, di Dino e a numerosi altri, per concludere con quello del Penagin (quasi buono quanto il nostro il suo risotto con le luganighe). Non senza dimenticare Oggi sfr la partecipazione al corteo del Carnevale di Sessa, a quello del Rabadan utto un mio dirit … dopo e a quello di Tesserete. to … sei anni, il discor Anche quest’anno il Reale Comitato sotto l’esperta guida del so non l’ ho scritto Presidente, ha organizzato un programma ben nutrito e articolato su Scherzo ! ! Vi aug più giorni, iniziato sabato 2 febbraio con lo splendido concerto del uro quin n o n d o i una sp stante s gruppo lombardo “Sulutumana” che ha visto una foltissima ed ia arriva lendida ta la nev giornata entusiastica partecipazione di pubblico (vivissimi ringraziamenti alla icata! Elena Bertozzi che ha proposto ed organizzato l’evento e al Ma un p o’ di nev Comune di Comano che l’ha patrocinato) programma che oggi si e non ci perché il rovinerà n ostro bu l’umore conclude come di consueto col risotto e luganighe gratuiti per on risott , o ci scald tutti, la proclamazione dello Sgarbellaio d’oro, le suonate della a il cuor C o e. n le luga Bandella dei soci, l’estrazione della riffa del maialino (vivo o nighe pr eparate faremo morto, o “ul bon da 150 franc”…), la tombola, l’assalto al palo della di buon certame mattino nte uno cuccagna, la musica con la Ganasa Guggen-Band e con , squisito pranzett l’apertura, fino a notte inoltrata, dello Sgarba-Alcatraz-Bar ino. Quindi a tutti v ottimamente progettato, realizzato e gestito dagli Sarbellai più oi dico: L’unico Buon C giovani (bravi!) non con arnevale tento, m ! Mi preme ricordarvi che è in vendita al modico prezzo di fr 10.i sa che è … il m aiale! il CD prodotto dalla nota “Sgarba-cine production” che Regina Sgrafign contiene oltre al film del 40° del Carnevale Sgarbelee anche a una galleria fotografica realizzata dai fotografi reali che hanno magistralmente immortalato vari momenti delle edizioni degli ultimi anni della nostra magnifica manifestazione. Bello è anche rivedersi… più giovani di qualche anno. Siamo lieti di vedervi così numerosi e allegri partecipare ai festeggiamenti (che si tengono per la settima volta sotto questo magnifico capannone) come al solito perfettamente organizzati dal Reale Comitato Carnevale e dai Reali Collaboratori ai quali va il nostro sentito ringraziamento e il nostro caloroso (ap)plauso. Anche nell’anno appena concluso il nostro regno ha prosperato, serenamente adagiato ai piedi della solatia collina di San Bernardo, di fronte allo splendido scenario del lago e dei magnifici monti che gli fanno corona… Al proposito non posso non ricordare che il nostro amato villaggio è stato inserito dall’importante rivista Die Weltwoche nella classifica dei 100 comuni qualitativamente più attrattivi della Svizzera insieme a Paradiso (noi al 55° rango, Paradiso solo… al 95°). Vivissimi complimenti pure al Gruppo del presepe vivente che, anche con l’aiuto della meteo favorevole, ha quest’anno nuovamente animato i giorni dell’Avvento insieme con gli autori dei presepi artisticamente sistemati in vari angoli del paese. Infine, ma non da ultimo, mi preme ricordare il magnifico fine settimana, splendidamente organizzato dal Comitato per lo“staff” sgarbellaio in occasione del 45° anno del nostro Carnevale, a Sirmione e a Bardolino sul Lago di Garda dove una cinquantina di Sgarbellaie e Sgarbellai hanno trascorso in allegria due magnifiche giornate baciate dal sole, con graditissimi appuntamenti enogastronomici e culturali, compreso un breve ma intenso viaggio col battello (che già allontanatosi dal molo ha dovuto riattraccare per imbarcare la Susy e la Barbara che, benché puntualissime (come hanno tenuto a ben precisare) erano rimaste a terra . Troverete nel giornalino ampia ed adeguata cronaca, anche fotografica, della due-giorni sul Garda. Per quanto concerne altri fatti e fatterelli avvenuti nell’anno appena trascorso vi rimando al giornalino sempre magistralmente confezionato e illustrato dai responsabili della cronaca e della tipografia reale ai quali pure vanno i nostri complimenti e la nostra riconoscenza. Vorrei anche parlarvi di…. Ma vedo che la mia regale consorte si innervosisce… mi affretto quindi a cederle la parola e il microfono…..Prego cara.

...ma che comand a è la Re gina...

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D’una parte una boffata di aria fresca e giovanile, dall’altra un attimo di riflessione sugli anni che passano. Qualche capello grigio in più e qualche chilo oltre il dovuto. Ma sicuramente piacevole la visita organizzata all’aeroporto con quattro hostess d’eccezione e di notevole bellezza. Scusati gli altri diciottenni che componevano la schiera degli otto nati nel 1995 (pochi ma buoni) possiamo ben dirci che la delegazione comunale, guidata da Paolo-primo-cittadino e da Marco-sindaco, ha fatto una bella figura girando per gli hangar e per i locali di servizio della stazione aeroportuale con queste miss. La visita dei comanesi … almeno per il personale maschile dell’aeroporto, non è passata in sordina! Peccato che mancava lo Jan … impegnato in allenamento sciistico! Sarebbe stata garantita la parcondiscion per le signorine del cecch-in!

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Ogni anno… arrivano i diciott’anni!

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garbelée edizione n.47 In PILLOLE NON C’È PROBLEMA! Quante volte l’abbiamo sentito dire dal Bengi … ed è vero, massima disponibilità per soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Dal turista di turno al rompiballe delle sette di mattina. Ecco un paio di chicche. Un ospite teutonico, al rientro da un lungo giro sulle colline del Luganese, chiede un piatto a base di SIGNORI, È CAPODANNO … MA scnizzel-paniert. “Signore, non ANCHE IL MIO COMPLEANNO … c’è problema!” … e gli arriva un CHAMPAGNE PER TUTTI! panino al prosciutto cotto! Una tavolata di ospiti di origine allemanna il mattino presto chiedono un supplemento di burro per la colazione. “Signori, non c’è problema!” ma senza occhiali toglie da frigo del Café de Paris! Ma se non ci fosse il Bengi e il suo ristorante, lo si sente dire da molti, verrebbe a mancare un importantissimo luogo d’incontro. DOMANDE SENZA RISPOSTA. “’Na sciura che sta là a Danc la reclama perché nel cipáá che la töi all’azienda forestal è vegnüü sü tanti rop rosa d’una furma che fa riit i fiöö ma che i fa stralünà i öcc di donétt che gha riva in cà a bef ur tè! Anca ul so omm l’è restaa maa, perché quando i spunta, qui lì iè pinin, ma con un pasà dar temp … i vegn lungh e gross! La vöraress capì che func iè … e se l’ann che vegn la po’ vegh la garanzia che i cressarà ammò? …. Booooh! Traduzione per i non indigeni: Una signora che abita in via Dangio reclama perché nel truciolato acquistato all’azienda forestale sono spuntati tanti oggetti di colore rosa con una forma che fa ridere i figli ma che fa stralunare gli occhi delle signore che vengono in casa sua a bere il te! Anche suo marito è restato male, perché quando spuntano, quelli sono piccoli, ma con il passare del tempo … vengono lunghi e grossi! Vorrebbe capire che tipo di funghi sono … e se l’anno prossimo potrà avere la garanzia che cresceranno ancora? … Maaah! VECCHIE VOLPI. Ovvero il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. I due Dari (ora entrambi di Cureglia), tutti e due loquaci, ma con una regolazione di decibèl nettamente diversi, hanno combinato una cena. Succulenta libagione a base di lumache con invito alla banda dell’uscio-dell’osteria della posta. Una serata di luglio, abbondante libagione ed un fumante piatto di lumache preparate con maestria dal Dario postino, provetto cuoco. Bloccando un attimino i golosi di turno, ovvero il Fiore, il Nini ed il Pippo, il Dario-ingegnere scatta con l’ai-fon un’immagine della godenda. Qualche giorno dopo, la sera del primo d’agosto il Dario Berna ne approfitta per far ingelosire il Tino Gioia – Saltasciüch-doc, già capo della pol-cant – e gli fa vedere il gustoso piatto. E cosa va a guardare il Tino … mica le lumache … ma quelle piantine a forma di manina poco dietro! “Cert che anca se ta lavurat piü … l’öcc gha lett ammò!” ha eslamato esterefatto il Berna.

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BOMBA A TEMPO. Anni fa ci era stato promesso un “aperò o bord de la piscin”. Ma le estati e gli inverni si sono succeduti inesorabilmente, con riempimenti e vuotatura e senza rinfresco, almeno per i soci. Si sa in queste cose il Lupo è più … mastino napoletano che canide delle steppe! Quindi da tempo tetava la vedèla al Silvano, richiamandogli periodicamente la promessa non mantenuta. In occasione del 50° compleanno il Silvano non ce l’ha più fatta ed ha ceduto. Complice la solitudine e le serate vuote (la famiglia oltr’Alpe ed i figli lontani) ha pensato di prendere i classici due piccioni con una fava. In quattro e quattr’otto tiro assieme i vecchi amici e faccio una grigliata. Alcune telefonate … e via, bagno in piscina, aperò e gustosa costinata. Così il Lupo tacerà per sempre. Si sa che però il mondo è piccolo e quindi non è pensabile mantenere segreto un evento di questo genere. L’altarino viene subito a galla in riva all’oceano Atlantico dove la Paola sta trascorrendo le vacanze. Squilla il telefonino. Numero sconosciuto e voce femminile sconosciuta per una signora che cercava il Silvano. Tradimento? Una presunta amanta? Niente del genere, solo la Doris che offriva la sua disponibilità al Silvano per la preparazione degli stuzzichini per l’aperitivo. Ma era il numero del telefonino vecchio del Silvano, prestato per le vacanze alla famiglia. MISTERO. Un alone di mistero circonda la vicenda accaduta negli ultimi giorni del 2013 attorno alla locandina per la tombola di Santo Stefano. Il Mauro presidente ha per tempo portato alla Jessica la locandina da stampare ma poi, delle quasi mille copie … si sono perse le tracce e pochi giorni dopo. Mortificato il Mauro si reca ancora in cancelleria e chiede una ristampa con mille scuse … motivate ad un affrettato trasloco. Così ci è stato riferito in un primo momento. Ma da fonti fide-fidegne (Ndr un figlio presidenziale) sembra invece che, vista la tradizione oramai trentennale di cambiare solo l’anno sulla locandina, è stata portata ancora la locandina del 2003.

I MIEI PRIMI CINQUANTA. Non è il titolo del famoso libro. Come detto lo scorso anno diverse collaboratrici e collaboratori del nostro carnevale hanno festeggiato il giro di boa in direzione del secolo di vita. La Paola, che compie gli anni proprio là sotto Natale, ha doverosamente sottolineato l’anniversario con il classico champagne. Da informazioni fidefidegne sappiamo che l’operazione di trasporto da Parigi a Comano dello spumeggiante vinello, è stato alquanto complesso ed è stato organizzato con l’amica Rosy. Ingaggiate anche la mamma Giby e l’Alba che passava in piazza San Rocco per caso, non per portare il peso, ma per fare da numero. In dogana, la classica scenetta da Rete Tre: “Dichiara? Apra il baule … tüt a post!” Hanno decretato il Loris Bernasconi ed il Veronelli di turno.


15 La gh’é sempru staia!

Graduati

Per loro … la fontana esiste da sempre, come la nuova pavimentazione, e passerà alla storia il primo aperò offerto dallo Zeno al Gioele in occasione del compleanno novembrino. Piccola cronaca in vernacolo locale con necessaria traduzione.

A CIAPÀ ‘L GRADO DA SERGÉNT, GH’EVA LÀ ‘NA CA DA GENT, E CÈRT PUDEVA MIA MANCÀ, UL FRANCO, CUMÈ PÀ.

NA QUAI FÉTINA DA SALAM! MA RINCRESS CHE UL JAN L’È MIGA PODÜ VEGNÌ, PECAT CHE AL STAGA PIÜ CHI IN VIA AL FORTE!

GIOELE, MI GHA CREDI MIGA TANT CHE QUANT È STAI FAI L’INAUGÜRAZION … LA FUNTANA L’EVA PIENA!

ZENO, PENSAT DIVOLT CHE TA CÜNTI SÜ ‘NA QUAI BALA?

MI MA REGORDI, UL MÈ ZIO, L’EVA SURA LA FUNTANA, MI SUM NAI LÀ A BEF, PIENA D’ACQUA E DA BUTEGLI AL FRESCH! TA GIÜRI CHE A LA SIRA GH’EVA DUMÀ L’ACQUA!

BEVEMAN SÜ UN GOTT … CHE UL SALAM AL MA CASCIA ‘NA SÉET!

UL NEO GRADUATO, PAR BEN VA FESTEGGIATO, MA PÖ CUMÈ SA SA, BÜSOGNA TURNÀ A CÀ. INSCÌ, PIEN D’EMUZIÚN, IN NAI LÀ ALA STAZIÚN, QUANT CHE ‘L TREN L’È RIVAA, L’EQUIPAGIAMÉNT AN CARGAA.

POGIUM CHI TÜT DA MIGA INVERSÀ NAGOTT PAR TÈRA, ALTRIMENTI CHI CHE SENT LA MÈ MAMM!

A SCHERZAVI GIOELE … TA CREDI .. E

PROPI LÜÜ CHE LA MIA FAI CARIERA, A GA PAREVA MIA VERA, CHE ‘L FIÖÖ, UL SIMÚN AL RIVASS A STA PUSIZIÚN.

MA PAR LA GRAN PREMÜRA, DA LASSÀ STÀ VITA DÜRA, HAN LASSÀ LÀ I SCARPÚN, SÜL MARCIAPÈ DALA STAZIÚN.

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ECCO, MI HO PORTAA ‘NA QUÈRTA, LA GAZÖSA, I SALATINI E

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garbelée edizione n.47 Si sa… è l’età!

Coman baby L’aria di Comano fa bene alle famiglie che vogliono avere figli. Negli ultimi anni la popolazione scolastica è aumentata notevolmente e gli spazi adibiti ad aule scolastiche si sono fatti più ristretti. Come si sa, una classe di scuola dell’infanzia è ospitata a Porza e le classi di scuola elementare sono passate in pochi anni da 4 a 6 occupando quello spazio che una volta era l’aula magna. Ahi noi! L’unico grande locale ha preso altre destinazioni. Alla SI e alla SE è stato posto, come negli alberghi, il cartello “completo”. Per fortuna la lungimiranza dei nostri politici ha permesso di aggiungere un’aula alla nuova sede della scuola dell’infanzia. Un grazie di cuore dalle giovani coppie desiderose di mettere su famiglia.

Si sa, ad una certa età i figli sono tutti brontoloni. Se comperi dei jeans non hanno il taglio giusto, se si va in piscina, si dovrebbe andare al cinema, se, se, se! Ed allora non è facile, soprattutto per le mamme che convivono di più in casa indovinare il pranzo giusto. Non vanno bene gli spaghetti, perché per quel sugo ci vogliono i torciglioni che trattengono di più il ragu. La carne è troppo cotta, perché dovrebbe essere al sangue. Il pane ha troppa crosta ed è duro per le ancora deboli gengive. La minestrina scotta ancora e si poteva guardare ancora un attimo di TV, insomma tante volte giustamente viene voglia di dire ai nostri figli … ecco pentole, padelle e frigo pieno, arrangiatevi a cucinare cosa, quando e come volete voi. Un piccolo segnale in tal senso l’ha dato l’Angela al figlio Marco. Un giorno, stufa di sentirsi dire che le cosce di pollo al limone … non sapevano a sufficienza di limone, ha lasciato i fornelli a disposizione del figlio. Dopo un primo attimo di sbigottimento, conscio che se non si dava da fare il pasto saltava, il Marco ha preso il libro di cucina e si arrangiato alla meglio a cucinare cosce e puré. E per la questione del limone, nessun problema per lo studente dell’Arti e mestieri. Limone concentrato, una siringa e alcune iniezioni sottocutanee che hanno dato l’acidità voluta al giovane brontolone.

In PILLOLE OSPITALITA’ Il Piero, il Roberto ed il Salvatore hanno ricevuto un graditissimo regalo prima dello scorso Natale. La conferma che la Cogesa avrebbe eseguito anche la bellissima pavimentazione del nucleo di Tèra d’Súra. Vista l’accoglienza ricevuta durante l’anno e mezzo di lavoro in Tèra d’Sott sono certi che anche nel nucleo di sopra potranno approfittare di caldo caffè nelle giornate più fredde e bibite rinfrescanti nelle calde giornate estive.

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SERVIZIO POSTALE. La Posta, i postini ed i cittadini non vivono tempi facili. La cittadinanza che riceve la corrispondenza ed i giornali ad inizio pomeriggio, l’Erica, la Susi e la Gisi, in giro a corsa con auto e carrelli, senza neanche più la possibilità di salutarle al caffè del mattino, il Foe che deve dire, ripetere e ribadire diverse volte al giorno che non è colpa dell’ufficio di Comano ma della riorganizzazione in atto a livello svizzero che ha voluto una riduzione del personale assegnato al servizio di distribuzione. Tutti problemi quotidiani che volere o volare dobbiamo accettare. Ma a tutto c’è un limite e la situazione può anche sfuggire dal controllo, anche per i più pacati buralisti postali. Per questo motivo il Vale non si è sentito di portare a termine lo scherzo della raclette. 5 pesanti scatole, con 12 forme di formaggio puzzolente, arrivate in posta di primo mattino e che emanavano fino in prossimità dell’entrata della Banca un intenso odore di calze sudate. Voleva lasciare all’ufficio postale sino alla sera … ma visti i problemi e la faccia del Foe!

Scartaa Prima delle riprese per il film della Palmira, sono state scritturate diverse comparse che si erano annunciate per partecipare ad alcune scene piccanti. Due nostri collaboratori hanno pensato bene di unire l’utile al dilettevole arrotondando di qualche franchetto lo stipendio e divertirsi pure. Purtroppo l’affare non è andato in porto in quanto i nostri si sono presentati in ritardo e il casting era già al completo. Le rispettive mogli e l’intera figliolanza hanno tirato un sospiro di sollievo.

I NT N QUA RÀ BO A NT N G VE IMPIA I M E IAR CQUA CAMB DA L’A T N E M IA C A D’AL

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17 A trent’anni dalla fondazione A dieci dallo scioglimento

Taca Fögh l’incendio

Sembra che a livello cantonale stiano ripensandoci e forse, fra non molto, verranno riproposti i pompieri di montagna! Contro ogni logica bisognerà quindi ritrovare i volontari lasciati a piedi dieci anni fa. Bravi mèrcui … quandu i bò iè fö da stala (o nel nostro caso … gli asini) E Comano? Sempre pronti! Dal comandante Leonardi a tutto lo staff. Per mantenersi in forma quattordici dei venti pompieri si sono recati a Montebaducco in Emilia per una riunione cultural-enogastronomica. Lì, dopo un’acetiera, una cantina ed un caseificio … hanno visitato il più grande allevamento di asini d’Europa. Pensate 700 asini tutti assieme … quel giorno 714!


A) SE GUARDATE IN PRIMA PAGINA SEMBRA CHE IL FRANCO ABBIA UN TESTONE RISPETTO A SUO FRATELLO ROMANO … MA NON È VERO! E’ L’EFFETTO DEL GRAND’ANGOLO! B) SÌ È VERO, IL PADRINO DEL ROM È IL MARIO! ME L’HA CONFERMATO MIA MAMMA! … PERÒ IL VALE È BASTARDO DENTRO … POTEVA ANCHE FAR FINTA DI GNENTE!

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C) E’ SÌ TACAT AL PECC! MA DÈSS TÖGH ANCA MI L’AIFON! ISCÌ TA MAI MANDAT AL MÈ INDIRIZZ EMEIL E LA BARBARA LA VED PIÜ NAGOTT! PERÒ VEGH N’ATIM DA PAZIENZA PERCHÉ PAR CAPÌ COME AL FUNZIONA DEVI SPECIÀ CHE VEGNA CÀ LA NICHI O L’ELI! IL MIO INDIRIZZO: BIZIO@CON-LAIZ.COM D) NO COMMENT!

… e a proposito di asini. Qualche massima popolare! (a voi abinare il detto con l’immagine)

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Chi non sa leggere la sua scrittura è un asino per natura. Quando tutti di diranno che sei asino … e tu raglia! Raglio d’asino non giunse mai in cielo! Sette cose pensa l’asino … e otto l’asinaio! Testa d’asino non si pela! L’asino, dov’è cascato una volta, non ci casca più! E’ come dare un biscotto ad un asino! La gioventù è il pregio dell’asino! Tra tanti muli di può stare un asino! Asino che raglia, mangia poco fieno! Val di più un asino vivo che un dottore morto! Tra asino e asino non corron se non calci! Anche un pagliaio è grande … e se lo mangia un asino! Non introdur l’asino in sala … che poi ti manderà fuori e dalla sala … e dalla camera! L’asino, quando ha mangiato la biada, tira calci al corbello!


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E) YOOOO … SI PRENDE QUI LO SCHILIFF? F) SCIÀ BÈLL CHE TA FAGH ‘NA FOTOGRAFIA CON I MÉ ÖGIAA A LA GIEMSBOND! (NDR IL MANDÈL HA DEGLI OCCHIALI DI ULTIMA GENERAZIONE CON INTEGRATA CAMERA DIGITALE) G) AL TÖGH MIGA PERCHÉ GH’È SÜ I DONN BIOTT! MA PERCHÉ IÈ FOTO ARTISTICH … PERÒ GUARDA CHI CHE SQUARTON! H) GHA PORTI A CÀ AL ME PA UN LIBRO DA CHE! MAGARI AL CUNVINCI A SBASASS DA LA LEVENTINA E TURNÀ A CUMÁNN! I) DOV’È WALLY … E COSA CENTRI MI? L) EH TIZZZ! DOVE PUOI BERE UN BUON CAFFÈ ALLE SEI DI MATTINA! GRATIS POI! M) SÌ ANCA UN PÉER BIANCH … STREPUMAL PAR PIASÉ! N) SÌ CON UL REMO TRII MASC! E L’URA UL TEFF-TAFF CON TRE TUSANN!

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ur Nella foto il grafico dell’evoluzione … del corpo … pompieri di montagna di Comano dal 1983 al 2013!

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“Ciao Papi, scusa se disturbo, sono qui all’ecocentro … non riesco a far partire la compattatrice della carta!” “Alura Ruben, sèra sü i dü cancei, gira la ciaf e schiscia ul buton ross!” Dopo qualche minuto: “Ciao zio, scusa, chiamo te perché se chiamo ancora il papi … mi sgrida. Ma la compattatrice non parte!” “Ruben, guarda che non ci sia qualche cartone di traverso … eventualmente puntalo dentro con la scopa … ma sta ‘tento di

non farti male se da no chi glielo dice a la Susi!” Dopo un altro po^: ”Ciao Romano, mi ha dato il tuo numero il John … non volevo più chiamare il papi o lo zio Bizio. Sai come diavolo si fa per far partire questa baracca di una compattatrice?” “Non so cosa dirti, prova a chiamare uno dei Moreni o il Flo!” Dopo quasi un’ora: “C… d’un porcu …. Ta mandi lì ul Valter … ma dèss rump piü i … che devum ‘na a fa n’altra buconada!”


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Caccia alta. Aalta perché svolta ad alte quote, anche se a dire il vero ci si può tirare anche al capriolo, al cinghiale ed al cervo là in Dangio. Ma alta anche per la sempre più sofisticata tecnica e tecnologia che l’accompagna. Dai vestiti termici, agli scarponi extra-leggeri, dal fucile con il cannocchiale a raggi iz, all’elicottero per recuperare le pesanti prese. Di tutto e di più come si usa dire oggi. Ma giù in tele il Sergio ed il Pecenin hanno studiato una strategia di caccia non da poco. Si sa il Sergio non ha il sangue del cacciatore nelle vene, però ama la montagna, il silenzio e quindi si mette a disposizione quale sherpa di turno. Allora ha pensato bene di collaborare con l’amico Franco trovando un’idea non da poco. Comodamente sdraiato sulla sdraio davanti al rifugio montano, con tanto di binocolo e radio portatile il Sergio impartisce ordini e coordinate per il Pecenin che nel frattempo arranca sul pendio opposto. “Biro, guarda che iè propi lì sura da ti … no, un atim püsée in là … ma no, dall’altra part. Mövat però perché iè dré a spostass püsée in là. … bravo girigh inturnu a quel pin stort … ma no, nooo, miga da lì turna in drè e pö rampiga sü in prèsa sü par quel brügon e ta gha töt ul giir. Bravo finalment ta le capida!

PILLOLE CRAVATTA Chi avesse smarrito una cravatta a righe bianco-nere, nodo già fatto, pronta per un’udienza in tribunale, orario autopostale 09.02, vicino alla tazza del caffè e alla briciole del chiffer sul bancone del bar – è pregato di ritirarla dal Bengi. MINI SLIP La Società Protezione Animali invita le interessate a non lasciare nella cesta della biancheria sporca i mini-slip. Da notizie giunte in redazione risulta che un intervento del veterinario per il recupero dei tessuti è costato alla Sara del Bizio circa 300 franchi. SPESE CENONE DI NATALE Gabi e Ivana ricordano a tutte le casalinghe ed ai pensionati, che non hanno tempo in settimana, di recarsi dopo le 08.00 ai supermercati. La vigilia i negozi, e neppure i ristoranti lì vicino, non aprono alle 07.00. LADRO Laura di Via Dangio invita tutte le interessate a verificare periodicamente il funzionamento delle prese, delle prolunge … e dei ladri di corrente. Questo per evitare che il congelatore rimanga senza corrente e dover cucinare per tre giorni tutta la carne e gli insaccati prodotti dal Claudio con il mazza team. METEO DA LÜMAAGH Con le precipitazioni che hanno caratterizzato la meteo del 2013 anche il cervello umano ha automaticamente modificato le abitudini di vita. Tanto che l’Alba, entrata in macelleria dal Damian quando pioveva a dirotto, uscendo … a testa bassa … ha riaperto l’ombrello malgrado che in piazza già risplendeva il sole.

Il Giulio viene invitato al compleanno di una sua nipotina e allora prepara un bel regalino...il posto è quello giusto, il giorno pure ma ...non la nipotina!

Cosa fare quando, in una bella serata d’estate, grigliata nel bosco per festeggiare l’inizio delle vacanze estive, il papà si ricorda di portare il volano ma non le racchette? Niente paura...con un po’ di fantasia tutto si risolve! Bravo papà!!

METEO A volte sereno, a volte stressato, è il mestiere del segretario comunale. Ma lo conosciamo da anni e sappiamo che sotto la cenere si cela brace viva, sempre pronta allo scherzo … di qualità. Lo scorso primo d’aprile ci sono cascate alla grande le colleghe d’ufficio, in particolare la Barbara e la Jessica. Subito detto. Ogni giorno da Locarno Monti arriva in cancelleria un messaggio con tanto di bollettino meteo, che il Vale dirotta a tutti i colleghi. Così i Moreni-Flo sanno se taccare la calla o l’insabbiatrice o se tagliare il prato a San Bernardo e il Renzo tecnico se può preparare la macchine per le foto in alta montagna durante il uic-hend. Il Renato municipale è uno dei primi ad aprire il messaggio, così sa se può organizzare o meno un^uscita sui monti d’Osogna. L’ultimo 1° d’aprile il Vale ha mandato sì il solito messaggio, ma ha allegato il PDF con la meteo prevista alcune settimane prima che dava forti precipitazioni nevose. Era solo questione di tempo … la bomba sarebbe scoppiata! Difatti … due pesciolone di qualità hanno abboccato … e diffuso la notizia sicuramente fondata visto che è stata allestita da Locarno Monti e inviata dal Valerio-ragazzo-serio.

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Cascia alta

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garbelée edizione n.47 2014 o i m r o B

AS Comano Società polivalente Amarcord AS Comano

IN PIEDI DA SINISTRA. AURELIO PETRINI, CARLO DEGIORGI, OLIMPIO DEGIORGI, FRANCO DEGIORGI, VINCENZO BRENNA, ARTURO LAVEZZO, ELIO DEGIORGI, MARCO VALLI. ACCOSCIATI DA SINISTRA. CARLO CLEMENTI, EROS BERNASCONI, MARIO SOLDINI, EDY DEGIORGI, ERMINIO GIANINAZZI, CHRISTIAN FELLER.

RIGORE PARATO DA ERMINIO GIANINAZZI SUL CAMPO DEL LIGORNETTO. RISULTATO UNITED - COMANO 1-2. PARTITA DI SPAREGGIO PER ACCESSO ALLA 3. DIVISIONE.

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Giovani, belli e famosi La bella foto, scattata una ventina di anni fa, riporta due nostri compaesani immortalati nella sezione giovanile rossocrociata. Bei tempi nei quali i capelli crescevano spontaneamente, e l’andare a punto era cosa facile. Qualche anno fa i due hanno messo su famiglia sposando due sorelle, la Laura e la Claudia. Là, in fondo a via Dangio, è rimasta una aria vivace e i nostri sono sempre pronti a dare una mano, a punto e a rigolo.

In PILLOLE DALLA TELESCRIVENTE. Una notizia giunta alla redazione all’ultimo minuto. Colpo di stato nella palestra di Tavesio. Un gruppo di volpi grigie ha stravolto l’ordine costituito della triade Mario-LuigiRoby. Nessun pranzo fatto-da-te al capannone da parte del gruppo Seniori, ma un pranzetto al ristorante tutti seduti con cameriera che ti serve. La cosca, ordita nelle prime ore del mattino e fomentata da uno degli assidui del caffè dei pensionati, ha costretto il presidente Mario ha rinunciare al buon piatto nostrano per un più costoso menù.


23 Non sarebbe certo originalità degna di cronaca la notizia di una vettura in fiamme sulle strade. Specie in estate quando le temperature, come fu il caso per alcuni giorni delle scorso mese di agosto, raggiungono e superano i 30°. Curioso può invece essere il fatto che l’incidente si sia verificato in Leventina e veda come diretta testimone, una nostra concittadina. La maestra Claudia ed il suo nipotino Matteo, se ne stavano in tranquillità a godersi la brezza serale quando il cupo e assordante sibilo delle sirene dei servizi di soccorso invadeva la vallata. Una vettura stava prendendo fuoco per di più nelle immediate vicinanze di un distributore di benzina. Secchiello e pompa modello “Protezione civile” anni 50 lei, sacchetto di sabbia lui, i due raggiungevano il luogo del sinistro. Due agenti della polizia cantonale dopo aver messo in sicurezza la zona, erano intenti nei rilievi scientifici mentre ai pompieri non era concesso di

In PILLOLE DEGIÀVÜ. La storia, periodicamente, si ripete. Anni fa era toccato all’Alberto Granata. Quest’anno al povero Matteo. Non si trattava di un’infestazione di pidocchi ma solo di una disattenzione della sorella maggiore. L’Elena, prendendo spunto dal piacere che hanno le ragazze a curare l’estetica (loro e dei fratelli minori), ha dato incarico

all’Elisa di tagliare i capelli con il rasoio elettrico. Ma si sa i maschi non hanno mai il tempo di sedersi, rilassarsi un attimo e farsi tagliare la chioma. Il contadino conosce però i suoi polli e cosa fare per ottenere l’obiettivo: promettere al fratellino due partite sull’aifon. Tutto pronto. Rasoio acceso. Partenza dalla fronte. Ma cribbio: taglio a zero! Una striscia centrale da crapa pelada integrale. Regolazione errata! Unica soluzione: taglio a zero su tutto il resto della calotta cranica, con l’inevitabile sclerata di mamma e papà.

CINQUE E TRENTA DI MATTINA: linea calda fra via al Ballo e via Ronco Nuovo “Mary … gh’è miga la machina … la Bianca l’è miga vegnüda a cà … l’eva naia a scöra o a Carnevaa … Madona, gha sarà miga capitaa quaicoss!” “Tranquila mamm, gha telefoni mì” “Pronto Bianca … dove ta sett, la nona l’ha ciamaa che set miga rivada a cà! Tüt bén? … a … te lasaa la machina giò a Tavesi!” Noi della redazione sappiamo però che il telefonino non ti dà le garanzie … dov’era effettivamente la Bianca? Perché questa foto-segnaletica del Carnevale di Biasca è arrivata alla nostra redazione? Ben venga il micro-cip da inserire nel natel per localizzare da dove arriva la telefonata!

LUCI ROSSE. La vita di coppia nell’evolversi dei tempi cambia e nell’intimità della camera da letto le situazioni cambiano da quando si è appena sposati, a quando piangono i bebé, a quando si aspetta ansiosi il rientro dei giovanotti, a quando neanche il tc, tc, tc sussurrato nell’orecchio del partner, riesce a interrompere il suo russare. C’è chi dorme con l’oscurità assoluta e chi con le gelosie spalancate e le finestre aperte, indipendentemente dalla temperatura esterna. Una novità, apprezzata dal punto di vista degli stimoli notturni è quella fornita dalle AIL SA. L’azienda ha posato sul candelabro in via al Chioso una lampadina di nuova generazione che crea nella camera della Tiz e del Foe un ambientino a luci rosse … alquanto stuzzicante. Girando di notte per Comano abbiamo notato che altre coppie hanno richiesto alle AIL la nuova lampadina.

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Claudia

perdere manco un minuto vista la precarietà della situazione. La circolazione era allo sbaraglio: l’asse stradale del Gottardo rischiava l’intasamento. Una situazione, questa, che non poteva venir tollerata oltre. Bisognava agire. Indossati cappellino e pettorina TCS catarifrangenti (quelli in dotazione all’asilo e alle scuole elementari che conferiscono a chi li indossa prestigio e autorità), la nostra Claudia s’assumeva l’onere della direzione del traffico. Per bypassare l’ingorgo altra soluzione non vi era che quella di “deragliare” il flusso veicolare sulle stradine secondarie. L’intervento riscosse elogi e gratitudine da parte dei due agenti cui fece seguito un ricevimento ufficiale al Palazzo delle Orsoline, presenti il Consigliere di Stato Norman Gobbi ed il Comandante della Polizia Cantonale Matteo Cocchi. Quale segno tangibile per il servizio reso al Corpo di polizia le vennero rilasciati diploma, medaglia al valor civile e buono per una multa del valore di Fr. 200.— della validità di 12 mesi.

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2013....

SGARBATRAZ

Giovent첫 Sgarba

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Il futuro del nostro Carnevale é garantito! Lo dimostra l’entusiasmo dei giovani che preparano e vivono intensamente lo Sgarba-Bar. Da una parte le immagini del 46° con il tema di ladri e polizia, dall’altra i lavori di preparazione della quarantasettesima edizione, inziati nella calda estate 2013. In merito una breve intervista al Seo, che con qualche dritta, aiuta i giovani nella preparazione dell’evento. “E’ vero” – sottolinea la nostra volpe grigia – “Sono un po’ deboli nella tecnica di costruzione, ma anche noi del Gruppo della Cuccagna di Tesserete ci abbiamo messo tempo, pazienza e impegno … e poi abbiamo fatto poker nei cortei del cantone”. “Inoltre sono un po’ ransc … e non per colpa del cassiere del Carnevale. E’ vero anch’io ho una scatola con le viti … che una non è uguale dell’altra e che uso un sett di attrezzi ancora del Meo-cucch,

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2014 ma loro mi sorpassano alla grande. Ogni sabato mandano il Marco al Bi-Bi-shop a vedere se ci sono pennelli, rulli e tolle di pittura di seconda mano. Poi, a dipendenza dei colori a disposizione saltano fuori tinte oscene, dilavate e di tonalità impossibili”. Malgrado lo sfogo il Seo con il suo scuter, prima di salire in Pastura, ogni sabato mattina si ferma e dà i necessari consigli … impara l’arte e mettila da parte … diciamo noi, confortati dalla presenza di tanta e simpatica gioventù che rimpolpano le file.


Funtana bagnada… funtana furtünada! Il 2013 passerà sicuramente agli annali per la variabilità e l’imprevedibilità della meteo. Periodi delle grandi piogge che hanno scandito l’operazione fontana in via al Forte. L’idea, nata al Tiziano in uno strascico notturno al termine dell’edizione 2012 della festa della contrada, è stata subito accolta dal gruppo di nottambuli. L’idea è poi stata sviluppata dal comitato organizzativo che ha trovato un team di finanziatori disposti ad anticipare le spese per la realizzazione dell’opera. Ma si sa “c’est l’argent chi fait la guerre” e spesso chi tira i cordoni della borsa è una donna. Per questo il capitale è stato gestito dalla Rosy che ha centellinato i contributi giungendo ad una quadratura perfetta dei finanziamenti. L’appoggio politico è stato garantito dal Paolon, che approfittando del fatto che nel 2013 era il primo cittadino di Comano, ha dimostrato tutta la sua imponenza intervenendo ad ogni momento cruciale: dal ritiro del granito manufatto in Riviera, con tanto di panettone all’aria durante la posa estiva della fontana e all’inaugurazione con tanto di baldacchino e canti mariani. Ora la fontana è posata, inaugurata e bagnata … non solo come più volte detto dall’acqua meteorica, ma da diversi ed abbondanti aperitivi. L’ultimo nell’ordine quello degli auguri di buone feste, sotto il portico del Dario e della Regina, perché anche il 21 di dicembre … pioveva, preludio per un Natale di piogge da record. Ma si sa come per ogni avvenimento della vita … dopo ul brütt … veng ur bèll! E cosa bella è vedere il nucleo nella sua veste serale, con la pavimentazione in pietra ed i cubotti luminosi. Un gran bèl regalo da parte del comune che quest’anno ristabilirà il giusto equilibrio anche in Tèra d’Sùra, rivestendo le strade con il medesimo mantello.


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garbelée edizione n.47 Rotonde sfiorite

Buona la quinta

Da anni il comune di Cureglia premia chi addobba il proprio balcone in modo esteticamente artistico. L’iniziativa ha sempre un buon successo e parecchi abitanti del comune a noi vicino possono esporre in casa l’ambito premio. Comano, primo comune ticinese secondo la Weltwoche, non ha voluto essere da meno e rischiare di perdere punti nella classifica svizzera. In prima – probabilmente mondiale – quest’anno ha istituito la rassegna “Rotonde sfiorite”. Per ben 6 mesi la rotonda in zona Quattrostrade è così rimasta completamente spoglia lasciando alla natura stessa di coprire il suolo con erbe selvatiche di varia natura. I passanti si sono chiesti – a più riprese – il perché di questo stato di abbandono dell’aiuola, ma quando hanno saputo che si trattava di un concorso hanno accettato di buon grado la decisione dell’Autorità. Com’era prevedibile il concorso è stato vinto alla grande dal comune stesso. Il premio, pari alla cifra che sarebbe servita per l’allestimento floreale, è stato accantonato per ulteriori brillanti iniziative. “VATTI A FIDARE DEI GENITORI: MI AVEVANO DETTO CHE NEL CANTON VAUD DALLA LISA, OLTRE AL FRANCESE AVREI POTUTO GUIDARE UN TRATTORONE GRANDE COME UNA CASA!”

Il celebre sceicco Renzin Fuvin el Pascià già titolare dell’AIL (Ades I Lavuraa), dopo mesi di convivenza con una fastidiosissima sciatica, si è finalmente ripreso e ha potuto diventare nonno per la quinta volta. Anche in questa occasione il grosso lavoro l’hanno però fatto gli altri. Auguri anche alla consorte Mary dal Pascia.

In PILLOLE SICUREZZA sui cantieri. Si sa oggigiorno la sicurezza è un tema sempre più d’attualità, soprattutto in relazione allo stress, ai tempi stretti, alla necessità di abbassare i costi di costruzione visti i margini di guadagno sempre più ridotti. E quindi è normale che soprattutto per l’edificazione di uno stabile pubblico debba essere data la massima priorità a questo aspetto. Il cantiere in Canavée è in tal senso un modello da

Piccoli uomini, grandi mezzi Secondo ottime indiscrezione meteorologiche, il clima mondiale sta cambiando. Ma, meraviglia delle meraviglie, non nel senso prospettato finora. Infatti secondo gli ultimi studi il buco nello zono si sta chiudendo e siamo agli albori di una nuova era glaciale. L’effetto desertificazione sta pian piando rientrando e si prospetta che immense aree come il deserto del Sahara o altre savane, torneranno a diventare zone interessanti per l’agricoltura. Nei millenni successivi però il clima tenderà a raffreddarsi e aumenteranno – specialmente nelle zone a nord dell’equatore – i rischi di nuove glaciazioni o comunque un aumento di stagioni fredde e nevose. Il dicastero “clima e disagi” del nostro comune, informato del problema, ha subito istituito una commissione per cercare di essere preparato ai disagi che il raffreddamento della terra potrà causare. In questo senso, sentiti validi specialisti, ha deciso di dotarsi da subito di autoveicoli adatti allo sgombero di forti nevicate e improvvise gelate diurne e notturne. L’acquisto del nuovo Reform va inteso con il detto “è meglio prevenire che curare”. “Fin da piccolo desideravo un mezzo simile. Ora l’ho e spero solo che fiocchi tanto” ha commentato il Morenocapo quando ha ricevuto dal sindaco le chiavi del potente veicolo.

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copiare: operai con il casco, recinzioni a prova di intrusi, videosorveglianza a 360 gradi, mega-cancellone all’entrata, benne per la raccolta differenziata dei rifiuti edili, posteggi delle maestranze, misure di estrema sicurezza per il trasporto ed il montaggio dell’altissima gru. Per questo motivo l’Andrea ha pensato bene di istruire i bambini, che saranno i primi fruitori della nuova scuola dell’infanzia, accompagnandoli dopo la pausa pranzo, attraverso il cantiere. Stralunato il capo-cantiere che, attento a tutti i dettagli della sicurezza, si è visto passare davanti una fila di simpatici e allegri bambini muniti di berretto giallo “Meglio a piedi”.


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Divertirsi

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L’ETICHETTA LA VEGN MIA VIA

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UL FAMOSO CÜÜ A MANDULIN

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garbelée edizione n.47 In PILLOLE VULCANO. Chi lo conosce sa che non deve dare troppo spazio al nostro Renzo, altrimenti da sfogo alla sua abitudine di ritirare, riciclare, adattare, sistemare, riutilizzare che da una parte ben venga, ma dall’altra rischia di intasare ogni angolo di magazzino, cantina, solaio, ripostiglio. Ne sono testimoni i custodi delle scuole di Tavesio (Pier-Flo-Stefano) ed i magazzinieri del carnevale. Quindi prestate la dovuta attenzione ad ogni ordinazione o comanda. Un’immagine ci è giunta dal posteggio di una fiera multietnica a Milano. Sicuramente i carrelli erano in azione, piacevoli alla vista, tecnicamente ben strutturati … ma come faceva a trascinarli tutti … e pieni!

SPLASH & SPA. Fra tutti coloro che hanno assaporato la novità del centro balneare di Rivera anche i nostri Susi e Bibo che lo scorso dicembre hanno organizzato una mezza giornata di divertimento. Toboga, scivoli, onde, tuffi … come degli adolescenti hanno fatto su è giù dagli impianti, apprezzando tutte le novità. Al termine – spossati da tanto movimento – una puntatina alla sauna. D’un colpo temperatura a 90 gradi e umidità al 100%. Pochi secondi e l’adrenalina sparisce, i muscoli, sino a quel momento turgidi … flaccidi! Una doccia gelida e via agli spogliatoi. Ma il tempo scorre e lui non arriva. Strano, sappiamo tutti come per fare una doccia il tempo utilizzato dalla moglie è sempre dieci volte più lungo che quello del marito. Che il Bibo abbia trovato di fare bene? Meglio andare a dare, discretamente, un’occhiata nello spogliatoio dei maschi. E che ti vedo, una panchina, una coperta, due piedoni ritti in verticale … e il marito lungo e tirato. Niente di che fortunatamente: gran finale con resc-party per l’inaugurazione dell’impianto!

SIETE INDECISI SUL COLORE

DA SCEGLIERE

PER LA VOSTRA NUOVA CUCINA?

SPARTITI SPARITI. Un vero e proprio giallo alle prove della corale parrocchiale. Da un po’ di tempo il povero Giulio dopo ogni prova subisce uno strano furto: qualcuno si impossessa dei suoi spartiti. E così deve munirsi di una valigetta-cassaforte dove mettere al sicuro i suoi preziosi fogli. All’interno del coro l’atmosfera è divenuta alquanto tesa e tutti si guardano con sospetto, temendo di essere le prossime vittime. Ognuno escogita una strategia di difesa: chi sparge sui fogli una polverina colorata, chi una minitrappola per topi, chi li nasconde negli angoli più impensati. Finchè un giorno compaiono come per miracolo tutti gli spartiti spariti. L’abitudine del docente in pensione, di fare ordine sui banchi della scuola. Il Pier confessa umilmente di essere stato vittima di un’inspiegabile mania da collezione.

SUPERVISIONE. Durante tutto il periodo dei lavori di ristrutturazione della sala parrocchiale, il nostro Renzo, presidente del Consiglio parrocchiale, nonchè pensionato elettricista, per essere sul posto pronto per ogni evenienza ha spostato il domicilio direttamente in via Prospò. La moglie Leonilde alla fine è assai preoccupata: “Va ben lavorà par la Parocchia, ma che al gh’abbia idea da ciapaa i voti? Al farà miga cumè ul san Nicolao da la Flüe, da lassam chi da par mi!” Allora una mattina in vestaglia va a controllare. Ma Renzo oltre che intento ad installare tutto il nuovo sofisticato impianto elettrico, è impegnato a formare un apprendista. Don Janusz che a lavori terminati darà l’esame per il diploma di elettricista. Ma ciò è più che corretto, in fondo il parroco è fatto per illuminare...

Carna e scigol Sembra dinamica la nostra Daniela. Sicuramente buona l’idea di aggiungere al brodo, che serve per avere un ottimo risotto, anche un po’ di carne. Dicono poi che quella vicina all’osso sia la migliore. Ricordati Daniela che però noi non siamo come le lucertole, alle quali la coda ricresce, le dita una volta mozzate non rispuntano più.

Niente paura:

la ditta AD.EL.MA Sagl - Comano vi offre una consulenza mirata e personalizzata e il risultato stupirà voi e i vostri ospiti!

CONTATTATECI SUBITO INTERVENTO DI RIFERIMENTO: LA CUCINA DELLA NUOVA SALA PARROCCHIALE

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Un navigatore per favore! Ornella e Romana decidono di andare a Novara in una clinica veterinaria specializzata, non per loro, evidentemente, ma per curare il loro amore. Parla, parla, parla, si trovano a Torino e solo un vigile li riporta alla retta via. Rimboccata l’autostrada persa un’ora prima, trovano la clinica e terminata la visita veterinaria riprendono la via di casa. Il cartello stradale dice «Svizzera» ora le sorelle non possono sbagliare. Però sorge un dubbio quando la segnaletica indica passo del Sempione. Quattro occhi sbarrati (il cane dormiva) e nuovo dietro front. Una giornata complicata foriera però di prossimi acquisti di navigatori.


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50-60 scopri le differenze

O TUTT DIRE POSSO TTRO A A S U O Q “C ’AVERE ASA … MI ATO L SOMM E IN C RMA!” DONN IN FO IENE T N A M

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SEMBRA UN GIOCO, MA PSICOLOGICAMENTE FRA I CINQUANTENNI ED I SESSANTENNI SUSSISTONO DIFFERENZE NON DA POCO. QUANT I CAVII I VEGN GRISIN

L PEP O PRIM TRÖV A A DO DA LA FESTA O TRE VOLT A PRÖ A FA S VÀ Ü LA P IRAMID E!

… LASA STÀ I DONN E TACAT AR VINN! (NDR. QUANDO I CAPELLI COMINCIANO A DIVENTARE GRIGI … LASCIA STARE LE DONNE E ATTACCATI AL VINO!) DICEVA UN ADAGIO DEI NOSTRI NONNI. LE IMMAGINI CONFERMANO INEQUIVOCABILMENTE IL CAMBIAMENTO D’ATTEGGIAMENTO. L’ELENA FOTOGRAFA, PER VIVACIZZARE L’IMMAGINE DI SQUADRA, HA INVITATO I FESTEGGIATI AD ANIMARE IL CLASSICO TAGLIO DELLA TORTA. I CINQUANTENNI HANNO REAGITO IN UNA MANIERA, I SESSANTENNI IN TUTT’ALTRA. VEDREMO I PROSSIMI COMPLEANNI TONDI (20, 30, 40, 50, 60, 70,

80, 90, 100) PER I QUALI VI INVITIAMO A VOLERCI MANDARE DELLE IMMAGINI A SUPPORTO DI UNA O L’ALTRA TEORIA.

“UNA C ENA L QUES EGGE TA SE RA PE R A DO L’ABB R UFFAT PO TU TTA CIPOL A? UN LE, OP A ZUP PA DI BIANC PURE UN PE OSTAT ZZO D O, DU GALL I E GIR INA V ELLI … ECCH IA … F E A SEMP UN BU R E ON BR ODO!”

I … DI BÉ ! GRISIN DAZIO VEGN A I G II A V E I CA NON P ANCA S NN! LA VISTA TUSA

MAN A E DU M FURM LÀ, SU TA, IN A N D A I S GIR “SE N!” MI MA ENSIO P … A IN GIÀ MATIN

“VEDAT SERGIO G’HA A , TÜCC MMÒ QUE CENT -DÜ! CODA CUUR, PRIM STI GIUVIN I MUNQ A DA R UE AU IVA AI GÜRI A TÜC C!”

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“NOI D EL SE SSANT SIAMO ADUE IN MO NON LTI M FARE A VOL UN FE EVAM STON TROV E . CI SIA O ATI IO E IL R MO NON S OMAN E N’È O, POI FATTO PERC HÉ IO NIENT VOLE E TUTT VO PA O, E L GARE UI AN SIAMO CHE, ANDA E NON TI D’A CCOR DO!”

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garbelée edizione n.47 Bobo’s epurazioni Se l’uomo ha inventato la ruota, se é riuscito ad andare sulla luna, se é stato capace di mettere il mondo in un telefonino … é perché ha quell’ingegno che lo distingue da tutti gli altri esseri viventi. E quando il figlio Andrea ha chiesto al babbo (NdR: non Natale in quanto a Comano ci crediamo solo al San Nicolao) di sistemare la piscina, il Bobo si è trovato di fronte ad uno scenario non proprio idilliaco. Sul telone, al termine dell’inverno, galleggiavano nell’acqua putrida e puzzolente, foglie marcescenti, rametti e coriandoli. Come fare? Non posso mica salirci su con un secchiello. Altrimenti sfondo il telone. Se chiamo una ditta, il camion non ci arriva. Se sgancio il telone … quella fogna mi contamina l’acqua della piscina. Il problema lo assilla per qualche minuto poi un lampo di genio. Uno di quelli che ti illumina i pensieri e d’un botto ti fanno dire fra te e te, con un attimo d’orgoglio: “Però sono un genio!” Da piccolo il Bobo seguiva durante le varie attività il nonno, come tradizione voleva a quei tempi. E proprio dal nonno in cantina aveva visto travasare il vino dalle damigiane ai fiaschetti. La teoria dei vasi comunicanti, “Mica l’ho inventata io, ma a me è comunque venuta l’idea!”. Presa la canna dell’acqua la srotola dalla piscina sino al sottostante parco Prospò. Tira ti, che tiri mi … poco qualche attimo dal tubo fuoriesce il putrido liquame che viene deviato nella sottostante griglia comunale. Ma ci vuole tempo, così il Bobo ne approffitta per andare a fare un giro in scooter su per l’alpe Cusello (questa storia è troppo lunga e confidenziale, fatevela raccontare dall’interessato). Ma l’operazione, complice l’acqua putrisciente, non passa inosservata o forse meglio non passa inodorata. Il Moreno, dai magazzini sottostanti, annusa il fetore e risale all’origine dell’oleazzo. Sale al parco e si guarda intorno ma non vede nessuno se non i bambini che giocano a giusta distanza tappandosi il naso. Per questioni di pubblica salute scollega la piscina, sequestra la gomma, la porta in magazzino avvisando il Vale: “Se qualcuno cerca la canna … c’è l’ho qui io!”

In PILLOLE

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TA ROCK. Novità e conferme nell’edizione 2013 del Ta Rock. Per animare la competizione il Gioele non ha presenziato alla gara, non sono chiari i motivi, c’è chi dice che gli hanno detto che il lancio era stato annullato perché assente il Tiziano e chi che la Sagra era la domenica dopo. Di fatto il Marcantonio della Capriasca era assente. Quindi gara aperta per tutti gli altri concorrenti. L’ha fatta da padrone un calciatore di casa, tale Moreno Bionda, che oltre aver insaccato negli ultimi anni decine di reti per l’AS Comano, ha lanciato la pietra del peso-pesante a ben 4.51 metri di distanza. Non ha raggiunto il record del Gioele (5.07), ma ha vinto il premio ed avuto l’opportunità di abbracciare l’Elena-nostrana, che se andiamo avanti così riceverà come prossima scialang il campanone davanti alla casa di don Janusz. Elena ha lanciato la pietra di peso un po’ meno-pesante a 4.42. E per i giovani: buone speranze, soprattutto perché rigidamente Sgarbelée. La Sara (figlia d’arte) ha lanciato il sasso di peso ancora meno-meno-pesante a 4.96 ed il Giorgio a 5.55.

DA VIA AL BALLO. Sotto consiglio del Paolo la Gina, che si ricorda è stata una delle prima Samaritane di Comano, deve fare una puntura prima di andare a letto. Ma una sera dello scorso autunno qualcosa non funziona. La siringa fornita dalla nuorafarmacista non funziona: “Baracch, i vegnarà da la Cina!” Ma l’iniezione deve essere fatta. Branca il telefono e chiama la figlia Mary che ancora in vestaglia sale dalla mamma, verifica e … toglie il tappo posto a protezione dell’ago. Complice la stanchezza e gli occhiali dimenticati sul bancone della bottega. Ed a proposito di occhiali … Non era proprio male, ma era meglio gustarsi una minestrina liofilizzata che diluire in brodo una bustina di salsa d’arrosto. NEVE quasi in pianura. La tradizione vuole che quando arrivi a Comano la Banda di Canobbio … piova! Lo scorso 26 maggio fortunatamente no … ma la neve è arrivata a 800 metri e l’aria non era quella di inizio estate!

TRISTEZZA. Per una compagnia d’attori, per un cantante, per un’artista, per il responsabile di un cinema di periferia … cosa non c’è di più triste che uscire sul palco e costatare i classici “tre gatti”. Ogni battuta, ogni performanz, ogni immagine degna di un applauso … si appiattisce desolatamente lasciando l’amaro in bocca all’artista, all’organizzatore ed ai tre gatti. Il John ha vissuto di persona questa particolare situazione (a dire il vero c’era anche il papà che lo ha ritratto con il telefonino) non sappiamo per quale rappresentazione … c’è chi dice che era per un film a luci rosse (ed allora aggiungiamo noi … meglio soli che male accompagnati). IL NOTO IMPRENDITORE SGARBA, accompagnato dal nipote Nicola, è stato ospite di rete tre ad un concorso sul dialetto. Non possiamo riportare integralmente il testo della registrazione che comunque è udibile sul sito www.rete.tre-bestia che figür-ch cliccando sulla parola risciada, sconosciuta al Lupo ma non al nipote che nella fase iniziale della pavimentazione di Tèra d’Sott ha assistito il Piero ed il Roberto … verificando che per la sola Strécia di Ross erano stati posati 1’748’965 dadi.


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Stranezze in paese F

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A) “TRANQUILLI, NON STO SCAPPANDO DA CASA, NON STO RITORNANDO A CASA DAI MIEI, NON STO ORGANIZZANDO UN MERCATINO DELL’USATO … STO SOLO FACENDO UN PO‘ D’ORDINE NELLA MIA VETTURA!” B) E’ VERO, GLI INVITATI NON SONO ANCORA ARRIVATI, PERÒ IO AL MIO LUIGI CI HO PREPARATO UNA SORPRESA PER IL SUO PENSIONAMENTO NON DA POCO!” C) “MACCHÉ BIBI SHOP … PER ME È PIÙ COMODO IL PROSPÒ! PER IL PET NON DEVO NEANCHE SCENDERE DALL’AUTO, NÉ FAR VEDERE LA TESSERA!”

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D) “SE GH’È DA RISPARMIÀ NEL COMÜN DA CUMÁNN? PRIMA ROBA ‘NA CABINA LEGERA, LEGERA … SA RISPARMIA FADIGH! SEGUNDA ROBA … FA VIA NEF, SA RISPARMIA NAFTA E SAA, TANT IN LÜI LA CORA DA PAR LÉE! TERZA ROBA … SCUÀ RA FÖIA. SA RISPARMIA TEMP … GHA PENSA GIÀ UR VENT! E – F) “ANCA MI SUM NAI IN PENSION. MA LA GIURNADA L’È SEMPRU PIENA!” G) “E’ VERO, RISCHIO DI PERDERE GLI OCCHIALI … MA QUI A SOCHI FA UN FREDDO BOIA. VORREI VEDERVI VOI CON LE ORECCHIE AL VENTO!” H) “SÌ È VERO … È UN PO’ SOVRADIMENSIONATO PER LE STRADE DI SAN BERNARDO. IL VALE DICEVA CHE NON CI PASSAVO … E POI COSÌ IN UNA VOLTA CI STA SU TUTTO IL MATERIALE DEL DIPA!”

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garbelée edizione n.47 In PILLOLE E A PROPOSITO DI GIALLI… uno di mezz’estate. Suona il telefono in cancelleria nel primo pomeriggio, un Moreno, il Pa, chiama sconvolto il Vale: “Hanno rubato le due barriere sulla strada di San Bernardo!” Pensateci un attimo, non è evidente comprendere il perché di un furto così insensato: semplice dispetto, furto di materiale ferroso per la rivendita, preparazione di un’invasione per un Goa-party … in un barlume di secondi tutto passa fra la testa del segretario comunale che a velocità pazzesca digita di filato il numero di telefono del Moreno Pi, del Giorgio presidente del Patriziato, del Seo collaboratore del vigneto patriziale, del Renzo presidente parrocchiale. Niente, nessuna spiegazione o nessuno che avesse visto niente. A metà pomeriggio, quando già si stava pensando alla posa di barriere provvisorie, risuona il telefono. E’ il Giulio da Pastüra. “Ciao sum mi, ta telefoni adess perché vöreva miga disturbat a mescdì a cà. Ul tolée che l’è sü a mett a post ul tecc dar campanin da San Bernart, par evità come l’ann pasàa che quaidün gha serass a ciaf la barriera,la töi sü e portaa chi a ca mia!” (Ndr, per i non dialettofoni la traduzione in gergo dantesco: “Ciao sono io, ti telefono ora perché non volevo disturbarti a mezzogiorno a casa. Il lattoniere che sta mettendo a posto il tetto del campanile di San Bernardo, per evitare come l’anno scorso che qualcuno gli chiudesse a chiave la barriera, l’ha presa e l’ha portata qui a casa mia!” Per questioni di rispetto della fanciullezza e non toccare la sensibilità delle persone più fragili non si riporta il seguito della vicenda.

Luoghi comuni “lavurà pal comün, lavurà par nisün” Con questa rubrica cerchiamo di smantellare qualche luogo comune che da sempre riempie la bocca di molti cittadini. Sembra infatti che chi lavora, o lavorava, per il comune sia sempre propenso a fare il furbo, a schivare l’oliva, a lasciare lavorare gli altri senza intromettersi troppo specialmente quando c’è da faticare. Sfidiamo chiunque ad affermare che questi due noti personaggi si sono prestati per confermare il suddetto luogo comune. Denunce, diffide o solo sospetti devono essere presentate su carta bollata al Municipio che aprirà un’inchiesta per verificare la fondatezza delle denunce.

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Accordo firmato Sommerso di migliaia di palline che quotidianamente usa sia in allenamento sia nelle diverse gare che ancora frequenta, Roger Federer ha dovuto trovare una soluzione efficace per riciclare e qualche volta distruggere la montagna di palle che si ritrova in casa. Informato che a Comano vive un piccolo movimento specializzato nella rottura delle palle, si è subito incontrato con un suo rappresentante e, definite le modalità del contratto, si è accordato per la distruzione delle stesse. Parte del materiale, quello ancora in ordine, verrà invece inviato in Africa per scopi umanitari. Il Comune, informato dell’accordo raggiunto, si è impegnato da subito a fornire gli argomenti per facilitare la distruzione delle preziose palline.

Don Mario Nessuno avrebbe -giustamentescommesso, anche solo un centesimo, che dopo il suo “pensionamento”, Don Mario se ne fosse stato in panciolle a ….godersi la meritata quiescenza. Apicoltore provetto, eccolo balzare ora alla cronaca con le sue galline campionesse della razza New Hampshire. La notizia ha subito fatto il giro del mondo raggiungendo gli uffici vaticani. Papa Bergoglio, fiutando l’affare, ha subito pensato di richiamare a Roma il nostrano parroco per affidargli, con la promessa di uno zuccotto cardinalizio, la direzione di un nuovo reparto di pollicoltura da inserire nelle fattorie vaticane. Dai corridoi della curia locale, è trapelata la notizia che Sua Eccellenza Mons. Lazzeri sia ormai già stato ufficialmente incaricato di organizzare il trasferimento. Ma attenzione, caro Vescovo. Da Comano Don Mario non si sposta. Qui s’è già formato un comitato apartitico e aconfessionale capace di tutto (sit-in su via Cattedrale, occupazione a tempo indeterminato della Basilica del Sacro Cuore, conferenze, raccolta di firme, manifestazioni di piazza, blocchi stradali e ferroviari e quant’altro ancora). Il Pontefice, che già ha preso in prestito il nome del poverello d’Assisi, continui ad occuparsi di pecore, pecorelle, agnelli e qualche montone …rovesciato, ma tenga lontano le mani dai ruspanti, per i quali, il nostro Don Mario ha ricevuto in eredità dall’umile fraticello d’Assisi, il dono di poter intendersela con loro. Ad ognuno il suo, capito! Se proprio il Santo Padre insistesse, quale nostro segno di rispetto e sottomissione, arriveremmo a concedere il soggiorno di un paio di porporati (le spese di trasferte, vitto, alloggio e personale di sicurezza tutte a carico di Roma) da affiancare a Don Mario, non sdegnanti di sporcarsi le mani e capaci di ….rubargli i segreti del mestiere.


i r a i h C i t t a P I RS Mary?

Sappiamo che non tutti amano la trasmissione del venerdì sera. Ma è pur vero che spesso degli argomenti trattati se ne parla ancora giorni dopo. Merito o demerito del team della RSI. Gli scorsi mesi una gentile giornalista ha percorso strade e stradine di Comano alla ricera di una fantomatica Mary, scovata da una navigatrice comanese su internet. Cosa prometteva la pubblicità … vent’anni in meno in venti giorni il tutto grazie a dei miracolosi prodotti cosmetici. Scomodati il sindaco, il segretario, il buralista postale, la Bea, che di Comano conoscono quasi tutti. Hanno dapprima rivolto la domanda ad un gruppo di belle signorine … che a dire il vero per il momento non hanno bisogno dei miracoli della crema. Poi sono andati in bottega su dal Giorgio e dalla Susy … sicuramente lì la Mary, se fosse veramente abitante di Comano, un giorno o l’altro sarebbe già entrata. Niente anche lì. Svelato al termine della trasmissione l’arcano. Semplicemente un programmino fastidioso che, come entrati nel sito, identifica il luogo della chiamata e nell’articolo di presentazione della crema, aggiunge alla signora Mary … di Comano (o di Niderbipp … se abitate a Niderbipp). In calce alla cronaca … un altro articolo che riguarda una rassegna tenutasi ad inizio febbraio al padiglione Conza. Noi, grazie ai nostri giornalisti … abbiamo sì scovato la nostra Mary!

ce s o n o c o Qualcun

“SIGNORA, ABITA A COMANO LA SIGNORA MARY? L’HA GIÀ VISTA IN PAESE?” “NO, ASSOLUTAMENTE NO, MA CHE MIRACOLO!”

“NEANCHE IO … PERÒ È DIVENTATA BELLA EH… GIOVANILE … MAMMA MIA!”


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In PILLOLE LINGERIE. Secondo indicazioni pervenuteci alla redazione il Giulio, noto per le sue doti poetiche e grafiche, sta pensando di lanciare sul mercato una linea di indumenti intimi destinati ai meno giovani. Accessori destinati a riscaldare e proteggere gli arti durante il periodo invernale. Per la realizzazione dei prototipi il Giulio si è avvalso di materiale trovato in casa, mentre per la consulenza estetica ha fatto capo ai consigli della Mariella, della Maurizia e dell’Alba.

VIAGGIO IN TRENO… VIAGGIO SERENO. Per le prossime vacanze il Bizio ha deciso di non cedere e di rinunciare all’uso dell’aeroplano, dei vari controlli, dei cechin, dei metaldetector che creano unicamente ansia e stress. Per cercare una soluzione ed evitare almeno la colonna la Barbara aveva saggiamente proposto di prendere poco vestiario ed usare ognuno il suo trollei. Ma ugualmente, quanti problemi per un’innocua arancia infilata tra la biancheria … e scambiata per chissà quale ordigno!

Eculogia e machinari UL FIORE AGRICULTÚR, AL GA PÜÜ NANCA UL TRATÚR, CHE ‘L SIA PAR VIA DA L’ECULOGIA? IN BICICLETA AL PASSA VIA. PERÒ PAR LAURÀ, ‘NA QUEI MACHINA LA GA VA, TA PO’ MIA TIRÀ MAN, DA MÉTAS DRÉ A SEGÀ A MAN. INSCÌ, GH’È CHÍ UL FEN DA FA, MA STA FALCIATRICE LA VÖR MIA NA, TIRA, RITIRA, TIRA ‘NMÒ LA CURDÈLA, LA PARTIS PROPRI MIA: CHE RÈLA. SMUNTA CANDÉLA, CARBÜRADÜÜ E PISTÚN, TIRA GIÒ DADI, RANÈLL E BULÚN, CUNTROLA ANMÒ TÜTT DA CHI E DA LÍ, MA LA VÖR MIA SAVEGAN DA PARTÌ. GUARDA TI CUMÈ L’È ‘L DESTIN, PASSA VIA UL FOE PUSTIN, AL GA DA LÀ ‘N UGIADINA: -VEDAT MIA CHE L’È SENZA BENZINA-.

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LA STAGGIA. Non tutti oramai sanno di cosa stiamo parlando. Nell’ambito edile è una tavola, di legno o di alluminio, che serve per rendere omogenea la malta, sia sul piano che sulle pareti. Ma come si può dire in francese. In una goliardica uscita in Vallese il Fulvio Bagna-Beck ha esclamato “Gha pensi mi. Gha dumandi a al camerera!” Avvicinatasi la graziosa cameriera le chiede in francese “Madmuasèll, common dì la stagia an fransuà?”


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PREMIO ALLA MIGLIORE ALLIEVA. Purtroppo l’annullamento della festa Prospò non ci ha permesso di festeggiare l’Alissa che ha ricevuto dal Comitato Carnevale il premio quale migliore allieva di Comano (con una media del 5,5) alla fine delle scuole medie. Peccato per l’occasione mancata. Ma il premio doveva essere comunque consegnato con una certa ufficialità. Il presidente ha quindi convocato Alissa sul balcone municipale per dare un po’ d’ufficialità all’evento e scattare la foto di rito. L’Alissa ha ringraziato per il premio, ma ha rinunciato al discorso al discorso al pubblico raccolto in piazza San Roch …

BEATO… Manfredo. E’ una tradizione di alcuni comanesi, l’ultima domenica di gennaio, recarsi a Riva San Vitale per la sagra del Beato. Quest’anno l’Alba e la Graziella hanno pensato ad una domenica diversa dalle altre. Viaggio in treno, funzione sacra, ritiro della pagnotta benedetta, pranzetto al ristorante e rientro in treno. Proprio l’uso del treno … non è stato così sereno. L’Angela ha portato la suocera e l’amica alla stazione, consigliando di aggirare il cantiere per raggiungere la biglietteria. Ma si sa che l’Alba è testona e se è convinta che la strada da prendere sia una, non sente ragioni. Prende tutt’altra strada, giungendo davanti ad una zona vietata ai non addetti al cantiere. “Fa nagott Graziella, nem da chi!” Girano attorno all’ostacolo, ma dell’accesso provvisorio alla biglietteria, neanche l’ombra. “Alba, se nem innanz iscì … a perdum ul treno!” “Pasum da chi, tant l’è un binari mort!” Ma un fischio raggela la schiena delle due incoscienti. Per fortuna non del treno, ma del funzionario delle FFS che, con un urlo, le richiama all’ordine. Impauriti, come i bambini quando ricevono un rimprovero, attendono l’arrivo del responsabile in uniforme. “Alba, ma set ti?” Era il Paolo, l’accompagnatore delle pie-donne in occasione del viaggio a Santiago di Compostela. Mosso a compassione, accompagna da una porta di servizio le due pellegrine nella tanto sospirata biglietteria.

In PILLOLE SIMBOLI. Abbiamo tutti delle persone, delle immagini, delle situazioni che sono fissate nella nostra mente e definiscono chiaramente determinati avvenimenti o situazioni. Una di queste è Sagra di San Bernardo = Tiziano. Il non vederlo girare l’ultima estate durante la sagra è stato per molti uno shock in quanto fa parte di quel gruppo di persone che non può assolutamente mancare. Malato? Incazzato? Impegnato per lavoro? Niente di tutto questo! Semplicemente quest’anno, grazie al fatto che da indipendente non era più legato alle vacanze dell’edilizia, ha fatto eccezione, prendendo le meritate vacanze a fine agosto. Tutti concordi che mancava, soprattutto per la tradizionale e spumeggiante presenza.

SOSTEGNO. “Dacordi dagh ‘na mann … ma sum miga la Brico!” Anche il Mirko ed il Carlin hanno deciso di metter su ditta. La “Cugini giardini” ha pertanto requisito il camionello dello zio Gastone (NdR che già faceva parte del parco-veicoli della mitica impresa di costruzioni del Mancin) ed acquistato le principali attrezzature necessarie per l’attività di giardiniere. Ma si sa, chi muove i primi passi, non può prevedere tutto. Ed allora, un tochetin da fil da fèr … una tenaglia … il manico di un badile … i guanti SPAZIO VITALE. Sconsolato il Moreno la scorsa estate che, con il continuo aumento della popolazione, delle classi di scuola e delle aule necessarie, ha collaborato con lo Stefano nei lavori estivi. Lo vediamo assorto nei suoi pensieri nella nuova aula appena sistemata per il maestro Davide. E se le classi aumentano ancora? Speriamo si concludano per tempo i lavori della nuova scuola dell’infanzia!

“SILVANO VEGN

GOSSIP. Piace, soprattutto alle nostre mogli e fidanzate (NdR: ma anche a tanti uomini), sfogliare i rotocalchi e vedere che vestito portava la Ket il giorno del battesimo o la Canalis alla serata di beneficenza o la först-ledi al pranzo del ringraziamento con il Barach. Anche la Nicole era curiosa di sapere che tipo di vestito avrebbe indossato la futura sposa dello zio Vittorino il giorno del matrimonio. “Ungaro” Ha risposto la Barbara, pensando ad un abito della linea Hungaro. La Nicole, nella sua semplicità che la contraddistingue “Ma la Margherita non poteva comperarlo qui invece che in Ungheria!”

SCIÀ SÜBIT A IÜTAM!”

“AL SU ZENOBI CHE LA LÉNON LA SARÀ MIGA CUNTENTA … MA MI ISCÌ MA SENTI TANTU SICÜRA!”

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FAVORITISMI. “Ma Ivan ma tu, con il tuo grado di polizia, non potresti posteggiare vicino alla Valascia? Potresti far vedere la tessera e ti lasciano passare!” “Nicola, assolutamente no, e poi non sono due passi dall’aeroporto alla pista che ci fanno male. L’importante è ricordarsi dove lasciamo l’auto perché … con questo buio! Tegn da ment … quarta fila … lì sura l’è Catto!” Partita a rischio quella sera … ma con vittoria! Sarebbe stato un rientro in piena allegria in quel di Comano … se il telecomando della portiera non fosse stato scarico e se il senso d’orientamento avesse reso possibile rintracciare il veicolo nella piana leventinese!

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p o h S i B Bi A ARI D GRET RS, SE ALIN! N ’U R L A IU TO RG LA FO PAR U NA BÈ I FOTO TACK … HE AL MA FA C CÜREIA

N ÉNA U PÉNA, P TEGNÌ BÈLA! N O A IA C PAR M NÍN … TI! BUCO COME A E LA LIN

NOOOO

MIGA

O …U L SAG EZ A L A CÜR RECÜ EIA, A PERAV L NAV UM A IN D AL RÜ ÜÜT!

NAL … COMU IGLIO S SAVA N R O C AB Ü MO I L A MI IN E V E R S L E OEU PI CH AI TEM GROSS UL RIC ÜT Ü R L U A! A GAN SÜ A R


E’ DAI TEMPI DELLA RACCOLTA INGOMBRANTI NELLE PIAZZE CHE MOLTI COMANESI NON VIVEVANO PIÙ MOMENTI COSÌ INTENSI COME QUELLI PASSATI AL SABATO A FRUGARE NELLE BENNE ALL’ECOCENTO. DISCUSSO, VOLUTO DA TUTTI E FINALMENTE REALIZZATO. ANCHE COMANO HA IL SUO SUPERMERCATO DELL’USATO. BRICOLAGE, HOBBISTICA, ANTIQUARIATO, PASSATEMPO, DI TUTTO E DI PIÙ. UNA VERA E PROPRIA MINIERA … ANCHE DI SPUNTI PER IL GIORNALINO DI CARNEVALE VISTI GLI ANEDDOTI SENTITI IN QUESTI POCHI MESI! E’ STATO INAUGURATO A GENNAIO E GIÀ A SETTEMBRE HA APERTO LE PORTE AI SIMPATICI CUGINI DI

CUREGLIA. UN PUNTO D’INCONTRO NON SOLO PER LO SMALTIMENTO CORRETTO DEI DIVERSI ROTTAMI, MA ANCHE PER LO SCAMBIO D’OGGETTI … O DI DUE PAROLE. MA NON TUTTO È RICICLABILE, I RESPONSABILI DELLA PIAZZA RENDONO ATTENTI CHE FRA L’UTENZA SI REGISTRA PERIODICAMENTE ANCHE IL PASSAGGIO DI MAI-CUNTENT, SPIZZIÉE, PESAFÜM, PISAGÜCC E RUMPIBALL: PER L’IDENTIFICAZIONE NON È PRESENTE L’APPOSITA SEGNALETICA.

VA TRA NQUIL EROS … TEMP TA PO SE TA DAT S GHET TÜT Q TA CH U EL C I A CA H TÀ FÖ E S A PÒ E MET AMMÒ AL LÀ SOTT RECIC A RA B LÀ AGIÒT A!

UL MARIO L’È MIGA RIVAA, L’È NAI A PAGÀ LA FATÜRA DA LA SCENA … GHA N’È VÜN CHE A BEVÜT UN BRAULIO E L’HA MIGA PAGAA!

UL BIBO? INCÖÖ L’È A CASCIA,

CON UL PECENIN E UL SEO! DA E GHU ANA S SETIM L U IN R Ì A C P I NS NIVES, IÒ ‘NA MUT. PI CO LA MÈ L’È PRO UAICOSS PER TRO … FAGH G NQ L TEA BISÖG PAR U ! NÈLL IAA O PATRIZ ON UL CAMIO C DA VOLA

SERGIO TI DICO CHE NON SONO CONTENTA DEL NUOVO SERVIZIO. DA QUANDO È STATO APERTO L’ECOCENTRO IL BIZIO NON FA ALTRO CHE PORTARE A CASA TARANTOLE. SO CHE PUÒ ESSERE GENETICO, MA L’ALTRO GIORNO HA PORTATO UNA RUMOROSISSIMA PENDOLA … CHE FUNZIONA! L’HA APPESA NEL SUO WC!

COME MAMMA DIURNA È UNO SPASSO! LI PORTO E OLTRE CHE IMPARARE A SEPARARE CORRETTAMENTE I MATERIALI … TROVANO ANCHE OGGETTI DIVERTENTI!

PRIMA LA POLIZIA, ORA L’ECOCENTRO … SE PROPRIO DOBBIAMO AGGREGARCI!


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R EA L SO ST EG NO

NO PE R AN TI CO IM PE GN O

S ON DE I C AR NE

NEVA LI LA TR AD IZ IO NE PI Ù AN TI CA QU AN DO A DI RE IL VE PE R MA NG RO IA R CA RN E SI FA CE VA FA TI CA . S E OG GI VI EN E AN CO RA EL EV AT O A C OM AN O IL MA GG IO R ME RI TO VA AL DI NA MI CO T IZ IA NO .

D A QU AN DO , PE

PER IL 40 °, IL CA PA NN AB BI AM PI ON E AZ ZA TO L ’ EL IC OT TE DE LL A T AR RO MA CK CI HA SE MP RE AI UT AT O ! E’ LU I IL PR IM O SE GN O DE LL A NO ST RA MA NI FE ST AZ IO NE E PE R UL TI . MO , IN MA GA ZZ IN O , RI EN TR A IN PR OC ES SIO NE . L A GA RA OG NI AN NO RA CC OG LI E PO SS EN TI GI OV AN I RA MP AN TI CH E SU PE R IL PA LO CE RC AN O DI RA GG IU NG ER E I PR EM I AL LE TT AN TI

E LO SC OR SO AN

.

ANNO , SU SO LL EC IT AZ IO NE DE L T IZ IA NO , RE E RE GI NE AI BA LD I GI OV AN I HA N DO VU TO DA RE UN A MA NO !

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L A NO ST RA RE GI NA S GR AF IG NA CO N LA SU A MA NI NA LI HA AI UT AT I IN QU ES TO IM PE GN ED AN CH E O, IN QU ES TO MO DO CO NF ER MA IL SU O AM OR VE RS O R IL NO ST RO RE GN O . S E IN QU ES TI GI OR NI L ’ EL IC OT TE RO DE LL A CU IL PA LO CC AG NA HA GI À PO RT AT PE R I BA MB O IN I È LA CO NF ER MA CH E C AR NE VA LE AN CH E QU ES T ’ AN NO È AR RI VA TO !


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Di tanto in tanto la storia si ripete e qualcuno fa domanda al Comune e al consiglio parrocchiale di poter usufruire degli spazi abitativi della chiesetta sul San Bernardo per terminare la propria vita come eremita. Sembra che uno degli ultimi candidati sia stato il buon Remo che da anni ama recarsi, in solitaria, sul nostro colle. Accompagnato dal fido cagnolino l’ex dipendente del Comune ha già accumulato semplici mobili e umili masserizie per arredare l’Eremo. A giorni sapremo se il sogno di Remo sarà esaudito dalle competenti autorità.

Lisa, l’entrada l’è da l’altra part! Sono ancora ignote le cause dell’incidente che ha portato la Lisa ad abbattere il muretto sul fianco est della chiesta parrocchiale. Si sa invece di sicuro che subito dopo l’impatto col muro a secco, dalle corde vocali di Lisa è uscito un Do di petto di straordinaria potenza che ha fatto tremare il settecentesco campanile.

Carlo, i cachi e il trans Fine 2013. Il Carlo della Cugini Giardini ha un’abbondanza di cachi da piazzare. La ditta concorrente del Mauro Pescia gli dà un numero telefonico erotico appartenente ad un trans attivo sulla piazza di Lugano. All’oscuro dello scherzo il Carlo chiama e offre la frutta. Sentendosi prendere per i fondelli l’interlocutore ignoro della situazione, s’incavola e minaccia di rivolgersi alla polizia per supposte molestie verbali. Anche Carlo si incavola e manda a quel paese, con parole nostrane, il trans che raccoglie senza scomporsi la piacevole offerta.

In PILLOLE MISS E MISTER. Per i più attenti alla cronaca mondana non sarà scappata la notizia che una nostra docente ha vinto la scorsa estate il premio di Miss Teen 2002. La nostra Chiara docente dell’asilo a metà per uno con il comune di Cureglia ha infatti dominato la classifica. Purtroppo, malgrado la collaborazione del nostro informatore, non abbiamo ricevuto immagini del concorso e della nostra miss! Abbiamo invece la foto di un catalogo di moda. Il collega Andrea alcuni anni fa ha ottenuto un ingaggio da un noto negozio per alcuni scatti pubblicitari. A dire il vero nessuno se ne è accorto in quanto le foto riguardavano solo le braghe e la metà sotto del mondo. Qui l’informatore ci ha mandato un’immagine che a dire il vero dice quello che dice! Per il bel vedere inseriamo noi un’immagine della Marisa e dell’Andrea alla cerimonia di premiazione della Chiara. UNA SERATA DIVERSA. Ci vuole poco per stravolgere il programma di una serata. Invece che la partita in TV o i tradizionali giri di tombola perché non movimentare un po’ l’ambiente. Ma quando è l’avvenimento che ti cambia al serata … è tutt’altra musica. E’ quanto accaduto agli abitanti di Tèra d’Sùra una serata dello scorso autunno. Sirene, pompieri ed un denso fumo nero in tutto il nucleo. La minestrina quella sera, davanti alla TV, scottava. Il Toto stava guardando, già in stato di semi-penichella, i titoli del quotidiano, in attesa di prender posto a tavola e poi partire per gustarsi la partita del Lugano. La Marghe, sempre attivissima, per evitare di scottarsi la bocca, approfitta dell’attimo di tempo per andare in lavanderia a vedere se il giaccone era asciutto. Ma, aperta la porta, s’accorge che un denso fumo dall’acro odore di plastica bruciata, stava risalendo la scala. L’asciugatrice, forse sotto stress, aveva preso fuoco. Il Toto con un’iniezione di adrenalina pura si getta sull’apparecchio con una coperta antifuoco fornitagli dal Cico. Stacca le valvole ma, a causa dell’aria irrespirabile, i due cognati non riescono a trascinare il tumbler in piazza di Gransc. Nel frattempo arrivano i pompieri … ma la lavanderia è ridotta ad un cumulo di cenere! Tutto bene quel che finisce bene … ma te la do io la seratina tranquilla e la calda minestrina!

PRESIDENTE. “Quando gli ho detto che non mi sentivo pronta per il pubblico mi ha detto – C’est moi le president! Sem in poch e devum miga fà figür! – E allora mi è toccato prendere tamburello, tricheballache e sonagli e seguire l’Elena là a Redde! Però sono contenta: l’uregia la ghè!”

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Nuovo eremita al San Bernardo?

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garbelée edizione n.47 MISTER MAGLIETTA BAGNATA. Non si sa esattamente cosa sia capitato al nostro sindaco. C’è chi dice che sia scivolato scendendo dal motoscafo reso viscido dall’acquazzone, chi invece afferma che è stato ospite di un concorso mister maglietta bagnata – over cinquanta, chi che sia sceso dal motoscafo rimasto senza benzina per

spingerlo al molo e qualche maligno che invece è stato spinto nel lago da un avversario politico. Noi (o almeno la componente femminile della redazione, quella maschile avrebbe preferito un’immagine di una formosa cittadina) preferiamo pensare all’ipotesi del concorso. LA GAFFE. Di solito il nostro segretario comunale è molto attento professionalmente a gestire con la dovuta sensibilità ogni situazione. Anche quel giorno, accomiatandosi da un funzionario cantonale che entrava al beneficio della pensione, ha voluto salutarlo con la dovuta gentilezza. Alla domanda di cosa avrebbe fatto nel tempo libero, il messo cantonale: “Sarò impegnaa perché ghu do gemellin da trii mées!” E il Vale ”Alura farett ul nonu a temp pien!“ … No iè i mè”.

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Quanti sono?

In PILLOLE

LADRI DI BICICLETTE: il titolo di un film … e non solo, visto come lo scorso anno effettivamente sono stati rubati diversi velocipedi, bellamente posteggiati davanti a casa. Uno quello del Cornelio, magari da un bontempone notturno che doveva rientrare velocemente a Lugano e non voleva affrontare la scarpinata a piedi. Di altra natura, e più divertente, la vicenda della bici dell’Alan della Maria Grazia. Il mercoledì delle ceneri la Mary si reca in cancelleria a denunciare la scomparsa davanti a casa in Via Ronco Nuovo della due ruote … A dire il vero quel giorno il mezzo non ne aveva neanche una perché era lì, pronta per andare dal meccanico per la riparazione, e non c’era più. Le solerti funzionaria cercano di tranquilizzare la mamma, già disperata per non sapere cosa dire al figlio al suo rientro dalla vacanza. Malgrado la denuncia nessuna segnalazione nei giorni seguenti, solo quella del ciclista che telefonicamente informa: “Signora, la bici di sua figlia è pronta e può venire a ritirarla!” E dicono che il servizio a domicilio non funziona!

A tutti è capitato di tentare la sorte e vincere un premio, nel cercare di individuare il numero di fagioli contenuti in una bottiglia o il valore dei 5 centesimi posti dentro un vaso. Il dicastero “cultura e sport” ha quest’anno indetto il concorso per indovinare quanti sono i dadi di granito posati i Tèra d’sott. Chiariamo da subito che il quesito non è stato inventato per quantificare la spesa per la posa del manto pregiato, quanto per permettere ai cittadini di azzardare un evento e tenere vivo l’utilizzo della materia grigia intesa come cervello e non granito. Esclusi dal concorso sono evidentemente gli operai della ditta appaltatrice del lavoro, i loro congiunti fino al quinto grado di parentela e i signori Dario Brambilla e Giulio Balmelli in quanto, in odore di concorso, sono stati visti troppo spesso a pedonare sulle aree pregiate e a colloquiare con gli addetti ai lavori. La vostra proposta può essere inviata con l’apposito modulo al Comitato Carnevale entro il martedì grasso alle ore 11.00.



Nome e Cognome: Via:

Numero:

Comune: PER ME SONO :

L’ORA LEGALE, tutti gli anni arriva e se ne va, ma quanti di noi possono affermare senza mentire di non essere mai incappati in errori o dubbi sull’ora del giorno dopo. L’Attilio che professionalmente non si può permettere di ranzare l’orario, ha individuato una soluzione che suggeriamo ai nostri lettori. Avere due orologi, uno per il periodo invernale ed uno per quello estivo. Basta toglierlo dal cassetto la sera prima che cambi l’ora e metterlo al polso. Fra l’altro, per i soliti curiosi del tutto sapere, stimola la classica domanda “Te cambià l’urulocc, che bèll!”

PAR MI IÈ:

QUANDO IL GALLO CANTA … Parole che ricordano un passo del Vangelo, ma anche di litigi con i vicini o in famiglia per una sveglia troppo mattutina. Proprio per evitare reclami da parte dei vicini di via Sotto Dangio, l’Ivan aveva pensato bene di rinchiudere in casa durante la notte il suo allegro galletto. Ma questo pennuto l’orologio biologico ce l’aveva in corpo e quindi erano assolutamente inutili tutte le precauzioni, compresa quella di coprire la rete della gabbia con uno spesso panno nero. Alle quattro di mattina, sveglia per tutti, per il Ivan, per Alessia e per le figlie. Fra moglie e marito … non mettere il dito, ma nemmeno un gallo e quindi … partenza per i monti della Valle Maggia, dove il pollo poteva indisturbato svolgere il suo compito mattutino.

AL NOSTRO Re Fabio è giunta una reclamazione ufficiale da parte dell’associazione macellai Ticino e Calanca che non vedono di buon occhio la produzione su larga scala di luganighe e mortadelle da parte del nostro Carnevale. Soprattutto perché di qualità. La segnalazione è stata passata agli atti.


Sicuramente l’anno 2013 verrà ricordato anche per l’avvicendamento del Papa e del Vescovo di Lugano. Piccolo esercizio di memoria per Don Janusz e Don Mario che dopo diversi anni nelle celebrazioni liturgiche devono citare il Papa Francesco ed il Vescovo Valerio anziché il Papa Benedetto ed il Vescovo Piergiacomo. Sembra, viste le immagini pervenute in redazione, che anche il clero locale a tutti i livelli si sia mobilitato per dire la sua in merito alle nuove nomine. Non sappiamo se l’eminenza cardinalizia ritratta al centro della pagina abbia avuto la sua da dire nell’ambito delle nomine. Dallo sguardo magnetico ha sicuramente influenzato il voto delle religiose. Sicuramente di un certo di peso è stato l’apporto di don Giulio che nel conclave di San Bartolomeo con Don Mario e Suor Flaviana ha potuto dire la sua a Roma. E proprio in merito a questa vacanza estiva un divertente aneddoto: Don Mario e Giulio hanno preso finalmente la buona abitudine di riservare due settimane di riposo sul mare Ligure. Purtroppo però la salute ogni tanto fa gli scherzi e malgrado l’aria salubre e le temperature gradevoli ai due Sgarbellai arriva la gota al ditone del piede. Don Mario per fortuna ha le pastiglie e volentieri le dà a Giulio, ma la scorta, con il consumo raddoppiato, termina dopo pochi giorni. Che fare? Va bene sopportare le fatiche ed i dolori della vita … ma se si possono alleviare, perché no? Almeno per concludere tranquillamente le vacanze! Vanno in farmacia, ma la farmacista gentilmente risponde che senza la ricetta … niente pastiglie. Che fare? Don Mario lo conosciamo, mica si rassegna! Chiede alla suora superiore di intercedere per il nostro Giulio. La superiora conosce i suoi polli; chiama la guardia medica e chiede se eccezionalmente può prendere d’urgenza il suo ospite. Per üngere una sollecita risposta, comunica che il bisognoso è don Giulio … che dovrebbe essere visitato subito … perché deve officiare alla messa delle 18.30! Il Giulio, accompagnato da suor Flaviana, si reca alla sede medica oltre che dolorante al piede, tutto sudato per l’ansia creata dalla bugia detta dalla superiora a fin di bene. Fortunatamente la guardia medica non gli chiede niente sulla sua carriera spirituale e gli consegna la sospirata ricetta ... gratis oltretutto… per Don Giulio!

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2013 ann da papi vescuf prèvat e suor!

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garbelée edizione n.47 E dopo i predatori dell’arca perduta… alla ricerca del reggiseno scomparso! Mau, spirito libero, scorda il reggiseno dopo la nuotata in piscina. Arrivata a casa, credendo di avere il prezioso indumento nella borsa, si accorge disgraziatamente che non è lì…Che tragedia!!! Mau, disperata, chiama il Lido per avere notizie del suo caro reggiseno, ma la signora del Lido, dopo accurate ricerche (o almeno così si illude Mau) le conferma che il reggiseno non c’è! Mau è indecisa se contattare la polizia, il Luca, la squadra omicidi, la Rega, ma alla fine si ricorda che il reggiseno potrebbe esserle caduto dalla borsa sul bus, quando cercava il telefonino!

E voi a questo punto direte: “Ah bom, ormai pace lè nai!”, ma voi non siete Mau, infatti lei ha contattato l’ARL che (tra risate e sghignazzi) le ha detto che l’autista ha trovato il reggiseno, ha indagato sul possibile proprietario, ma poi se n’è

liberato! La storia a questo punto dovrebbe essere finita, ma… …secondo voi chi sta interrogando tutti gli autisti dell’ARL per sapere chi è quello che si è liberato del reggiseno? (esatto, proprio la Mau!)

Non sono mica scemo! Di certo sarete tutti al corrente dell’iniziativa del MediaMarkt: 200 prodotti a 9.95fr a partire dalle 6 del mattino. Pure la Mary ne era al corrente, infatti eccola lì, davanti alla porta, alle 4 del mattino (ebbene sì, avete letto bene…ALLE 4 DEL MATTINO) pronta a fiondarsi nel negozio all’apertura delle porte scorrevoli! Peccato che alla fine della fiera (ed è proprio il caso di dire: CHE GRAN FIERA) non si è portata a casa un bel niente, una levataccia sprecata insomma!

C’era una volta

Iniziano sempre così le favole dei bambini. Nel nostro caso la favola non è proprio dedicata ai bambini, ma ai loro genitori e nonni che malgrado tutto hanno sempre un punto d’incontro. In mezzo al villaggio, c’era una vecchia osteria, aperta già alle sette di mattina da un gentile nonnino. Brontolone quel tanto, non sempre con le palline necessarie, ma sempre a disposizione per ogni richiesta. “Non c’è problema!” esclama spesso davanti alle novità, soprattutto quando vede che un semplice “sì” permette di rimpolpare la cassa in un momento di crisi. Ed è così che un giorno rispondendo positivamente alla società bocciofila che voleva organizzare un torneo cantonale, in quattro e quattr’otto si è trovato campo di bocce, spalti, terrazza e buvette puliti e riordinati. I simpatici collaboratori, coordinati dal Mauro-presidente, hanno pensato però bene di aggiungere un tranquillantesonnifero alla bevanda del Bengi che quel pomeriggio si è visto miracolosamente allungare le penichella sino alle cinque di sera. Così facendo non ha potuto mettere il becco nei lavori di riordino e vedere il camion del Pecenin pieno di ingombranti destinati al BiBiShop. Ma concludiamo, come nelle storie, tante volte l’orco non è così orco come lo si vede! E lo dicono in tanti: “Par fortüna che a Cumánn gh’è ammò l’osteria vèrta, se da no?!”

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Comano scena del crimine Gira voce che il crimine serpeggi nel nostro tranquillo paesello e che ormai il nostro attentissimo ed efficacissimo poliziotto Luca non riesca più a far fronte da solo a tutti i terribili atti criminali che avvengono sotto i nostri occhi. Per fortuna la polizia locale può fare affidamento su un team di investigatori professionisti che si nascondono dietro le vesti di innocui commessi e gentili commesse del negozio di alimentari “Da Gina”. “Da Gina” sembra apparentemente una tranquilla bottega di paese, ma in realtà si rivela essere una vera e propria centrale investigativa. A far parte dello straordinario team di investigatori c’è la nostra cara Giuliana (figlia segreta di Colombo e di Jessica Fletcher) che un giorno, mentre sistemava le casse della verdura senza dare nell’occhio, ha notato dei movimenti alquanto sospetti vicino alla bottega. Un felino dall’aria inquietante si aggirava sul piazzale, destreggiandosi tra i vari operai impegnati nei lavori per il nuovo asilo, quando la nostra Poirot in gonnella lo ha avvistato e ha deciso di pedinarlo, in quanto il suo comportamento destava davvero parecchi sospetti. Giuliana ha seguito il gatto finchè il giovane (lui si definisce ancora così) Graziano, apprendista investigatore, le ha chiesto: Giuliana n’dua ta se naia?Sum naia a vedé indua la pisaa! – Cari comanesi, possiamo davvero ritenerci fortunati di poter contare su tanta professionalità, grazie al cielo Giuliana sorveglia attentamente che non accadano crimini simili a questo!


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Lara alle olimpiadi. Che soci! La posa di un grande schermo per seguire le gare di sci alle olimpiadi di Sochi non ha avuto successo. Ci accontenteremo di vedere le prove di Lara dal nostro piccolo schermo sul divano di casa con la bandiera svizzera tra le mani, la sciarpa rossocrociata al collo e forse una raganella sul tavolino. Fossimo in Italia o in Brasile ci sarebbero piazze piene, bar intasati e grandi schermi dappertutto. Noi siamo invece un po’ freddi. Contenti se Lara vince e qualcuno felice anche se perde. Senza esagerazioni potremmo però essere un po’ più sportivi. O no?

In PILLOLE RIENTRO. E’ provato scientificamente, la domenica sera, verso le 16.00, buona parte delle persone va parzialmente in crisi in relazione all’arrivo del lunedì. Non solo chi lavora, ma anche le mamme che devono riorganizzare i figli per il rientro a scuola. Ed ecco allora il classico cahier di domande “Hai preparato la cartella?” – “Hai fatto tutti i compiti?” – “L’abbonamento del bus è nello zaino”? – “Hai detto al maestro che martedì mattina hai il dentista?” e via di seguito. Non da meno la Laura che oltre ad organizzare il rientro della Tosca e del Davide dopo la festa dei Re Magi, ha pensato bene di organizzare un trasporto collettivo da via Dangio alle medie. Di solito è il pedibus che la fa da padrone ma si sa, per ridurre la malinconia del primo giorno dopo le vacanze … Tutto pronto, dalle cartelle, ai vestiti, alle scarpe, alle merendine. Ok alle 07.45 tutti alla macchina. Ma cosa non quadra? Le chiavi dell’auto, rimaste al Claudio che nel frattempo è andato a lavorare. Adrenalina a mille, natel che girano a tutto spiano ma inutilmente in quanto spenti. Il problema dei ragazzi da trasportare è subito risolto, la sorella Claudia con due trasporti trasferisce alla rotonda gli allievi che riescono a prendere il bus. Ma rimane quello del lavoro, la solidarietà non ha limiti in via Dangio e Claudia cede volentieri il veicolo alla sorella. Tutto risolto … terminata la riunione di lavoro il Claudio vede le diverse chiamate: “Ciao cara … avevi bisogno?” A margine dei fatti il rientro a Comano della Claudia con il bus … ma per questa notizia vi rimandiamo all’articolo seguente. In quel concitato martedì mattina del dopo Befana, la Claudia sorella di Laura, ha vissuto un rientro a dir poco fantozziano. Anche se giovane, le continue mutazioni tecnologiche ed il fatto che il bus i comanesi lo usano raramente, hanno creato una situazione tragicomica. Alla fermata del bus 441, che da Cornaredo rientra a Comano, il primo problema. Una, sul displei, non vede la destinazione voluta, ma le zone, quindi se non sa quante zone attraversa ritornando al paesello, digita la soluzione più probabile … che chiaramente non è quella che l’autista constata al momento di salire sul bus. Funzionario che ti rimprovera e ti fa sentire mortificato come l’allievo delle medie che ha dimenticato l’abbonamento a casa: “Signora ma non sa che il biglietto deve acquistarlo sul bus!” Ma fosse solo questo il senso di colpa … pochi istanti prima la Claudia aveva dovuto sbracciarsi per fermare il 441 che stava passando senza fare sosta alla fermata “Ma signora, se non fa segno, io non posso sapere che vuole salire!” Il tempo di sedersi, rilassarsi un attimo e scacciare quell’ingiustificato senso di colpa e, terminata la salita di via Preluna, ecco avvicinarsi la rotonda. Unica passeggera la Claudia diligentemente si alza e si avvicina alla porta d’uscita, accennando un sorriso all’autista … ma il bus prosegue dopo il parco. La nostra concittadina prende coraggio “Scusi, ma non si ferma, non ha visto che mi sono alzata!” L’autista, questa volta comprensivo e forse ingalluzzito dal bel sorriso, stinca in piena rotonda, apre la porta e fa scendere la Claudia che mortificata, sale verso la tranquilla Comano, dove le regole del vivere quotidiano , fortunatamente, non condizionano la giornata come una trasferta in bus.

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Importante scoperta paleontologica

Durante lo scavo per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia in zona Canavée, sotto lo strato di terra vegetale in una zona dove lo strato di torba aveva lo spessore di quasi 5 metri, sono stati trovati dei resti ossei di un animale preistorico appartenente alla famiglia dei dinosauri. Lo scheletro in ottime condizioni di conservazione grazie – come hanno stabilito gli specialisti – allo strato di torba che ha fatto “da cuscino” alle ossa, ha potuto essere ricomposto praticamente integralmente. Vista la potente dentatura, doveva essere carnivoro o per lo meno onnivoro. Aveva possenti zampe posteriori atte a correre e, diremmo oggi, a fare dello sport. Le zampe anteriori erano invece minuscole, sproporzionate, non arrivando neanche alle cosce, e quindi poco adatte anche al solo gesto di grattarsi. L’essere poteva essere lungo fino a 14 metri ma spesso aveva una posizione verticale. I paleontologi hanno dato un nome a questo imponente sauro e viste le caratteristiche degli arti superiori non hanno avuto dubbi sulla scelta: Romariorex.

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Ul temp... l’è Ul temp l’è galantom a salta fö ala fin dala recitazion una storia da famiglia tribülada ma ala fin la matasa l’è staia sgarbüiada. Quela pora Maria, da tanti crüzi turmentada la sent che i forz ien dre a lasala. Ul Carlo, so omm, tütt premuruus la ra cüra con tanto amuur al ga un bel ort pien da verdura che a diversi donet dal paes la ga fa gura Ul Tino so fiöö, che chisà par quale rason l’è diventaa dificil, seraa, un barbuton al sa fai vegni certi manii che i so gent i riesc miga a capii La Margrit la tudesca, dona dal Tino, ormai la def nag adré a l’unda, la ga da tegnil comecalè ma quand a ga vö la ga vüsa anca dré La Pina, una pora traia là l’è staia tradida da un vucumprà senza ritegn, barbutona e lenguascia la diss fö tütt quel che ga pasa par ra crapa La Giacoma , pora dona, anca lee senza piü tanta rason lar regala e pö….. la porta via ammò ul butiglion ! L’Elvira, al Carlo so fradelon la ghè visina in tütt i ocasion in dal ben, in dal maa insoma una dona che sa da da fa


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Ul caro poro Don Eusebio che picando la testa con la Santa Chiara al ga piü ra ment tanto ciara al fa na grand confusion al burbota sü i ricett invece di orazion La Lena, tüta sgaretada dal Don Eusebio l’è staia cuntratada al ga dumandaa da fa balà cul Carlo ammo i giupin par fa divertì grand e pinin La Nina, na cara duneta un puu timidina, hè amisa da l‘ Elvira e amante dala menta in dal coor dar Carlo l’è riusida a na denta Ul Silvio, al so amiis Carlo, al ga dai na man quand la vorüd trasloca giò a Lugan Iè stori scrit dala Sandra, stori da la gent indua vegn metüü in giöch i sentiment e l’è riuscida con i so bravi atuur ha fa triunfà ul ben e l’amuur !!!!!!

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In PILLOLE FUMETTI Molti di noi amano il Tez, altri il Topolino, altri ancora Asteriz ed Obeliz … lo Stefano (di Genuvés da Pastüra) sicuramente é un Fan di Diabolik e della graziosa Eva Kant. Ed allora eccolo, studiare un piano machiavellico per visitare la Duska degente sul letto dell’ospedale Civico dopo la nascita di Ambra, la terzogenita della famiglia Pietra. Caricata la Giada sull’auto … posteggio selvaggio nello spazio riservato ai medici … entrata dal pronto soccorso … sguardo furtivo … richiamo all’ascensore … salita al piano delle partorienti. E qui il classico dei classici. Interviene Ginko che sembra che all’ultimo momento stia rovinando il piano … per nulla diaboliko … del nostro Stefano. Vi chiederete cosa ci sia di entusiasmante in questo racconto … niente se non l’orario: ore 22.30. L’agente della Securitas, rassicurato dall’infermiera del piano, lascia proseguire il nostro Sgarbellaio: “Non si preoccupi, è il signor Pietra, sa viene tutti i giorni a quest’ora!”

Il migliore amico Quando lo scorso mese di novembre il municipio ha nuovamente inviato a tutti i fuochi l’ennesimo avviso per i proprietari di cani, molti di loro avranno fatto sui il naso visto come da sempre sono abituati, sacchetti alla mano, a raccogliere quanto prodotto dal fedele amico. Ma se si gira con tranquillità e con l’occhio attento, è facile comprendere il motivo per il quale l’esecutivo si è mosso per dar voce a quella parte della popolazione che si lamenta giustamente dei disagi causati dalle maleodoranti ed inestetiche tracce del passaggio canino. Come detto la maggior parte dei proprietari di cani sono ligi ai loro doveri, cani al guinzaglio, sacchetto a disposizione … e utilizzato, richiamo tempestivo quanto il cane inizia ad abbaiare. A proposito di guinzaglio molti si son chiesti quel giorno in via Cantonale come mai il Fredy scendeva verso la rotonda trascinando un guinzaglio vuoto. Non sappiamo il perché il Bin sia riuscito a sfilarsi il collare, ma sappiamo che per lui era sicuramente più interessante seguire il padrone da distante, entrando ed uscendo dai giardini, annusando interessanti segnali canini, rincorrendo gatti e godendosi carezze di bambini incuriositi. CON L’ARRIVO di don Janusz alcuni cambiamenti hanno caratterizzato la celebrazione delle messe. Uno di questi ha preso in contropiede l’Erminia in occasione della festa Patronale di inizio febbraio. Grande meraviglia e stupore, il parroco era vicino a lei sotto il portico della Chiesa … ma la voce giungeva dall’altare. “Lina, ma chi che l’è che parla?” meraviglie della tecnologia e dei microfoni senza fili.

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RICICLAGGIO RECIPIENTI Occhio se andate a pranzo o a cena dalla Rosy del Seo. Ultimamente alcuni nostri attendibili testimoni hanno confermato quest’usanza. E quindi il Silvano Bertozzi ha usato sulla raclètte il Nescafé come pepe della Vallemaggia ed il Marzio ha bevuto olio d’oliva anziché limoncino.

NEVE Il matrimonio del Comitato con il Capannone è lo scorso 12 febbraio al settimo anno che fortunatamente non ha visto avverarsi le credenze sulla crisi di coppia. Ma un attimo di suspans l’abbiamo vissuta durante la giornata del lunedì durante la tradizionale tombola grassa degli anziani, quando copiosa scendeva la neve. Niente crisi solo un programma ridimensionato, ma con tanto divertimento e tante novità. Una sicuramente quella del maxi schermo televisivo che installato dal John e dal Nando, ha permesso di rivedere, oltre agli importantissimi sponsor che ci aiutano a finanziare il capannone, centinaia di immagini dell’edizione 45. Un capannone tecnologicamente all’avanguardia che per l’edizione di quest’anno vedrà raddoppiati i video installati. E poi … sicuramente una novità in centro Europa, grazie all’installazione del comune del nuovo impianto … sarà il primo capannone con possibilità di accesso alla rete in vairoless! MERLOT Un po’ di narcisismo … forse meglio dire campanilismo … non ci guasta soprattutto di questi tempi quando da Bellinzona tira non la classica “arièta” ma un vento di aggregazione che non a tutti piace. Oltre ad essere per il secondo anno consecutivo il primo comune in classifica a livello ticinese per la qualità di vita … e lo dice la Weltvoche e non l’edizione del giornalino di Carnevale … Comano, o meglio uno dei suoi prodotti, ha vinto il titolo “Miglior merlot al Mondial du Merlot 2013”. Sciapò … al Claudio Tamborini, al suo vinificatore … ed alla terra comanese, che ha permesso di produrre questo nettare di Bacco. Per i soliti maligni la notizia non è assolutamente in relazione al trasferimento del Dario Berna dalla tenuta San Rocco di Porza (che ha sì ottenuto un premio … ma dietro al Comano) al Runchett dal Brugnoli (propi sott al vigneto dal Tamburin). Il piacere comunque che il Berna continui a stare in zona e a dare utili informazioni ai nostri meno noti ma altrettanto bravi viticoltori/frutticoltori.


47° Carne vale ur Sg

www.ursgarbelée.ch

organizzazione > Comitato Carnevale "ur Sgarbelée" Comano

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dì 3 marz 12.00 > I o ncontro c on gli anz iani, pranzo co n patate ef ... pomer iggio in a ormaggi llegria co tom n 20.30 > L bola "grassa" e b allo liscio a Gioventù Sgarba pr esenta: TIC martedì K TOCK DJ 4 10.00 > A m a rz o pe 12.00 > R rtura cantina isotto e l uganighe > music a c on "La ba 13.00 > A ndella de rrivo dei i soci" R e g nanti e d > Conse is corso uff gna Sgar iciale bellaio d > Estraz 'o r o io 2 n 0 e lo 14 14.00 > E strazione tterie to 15.00 > S calata de mbole (2 giri) l palo del > Sgarb la c a b a r con music uccagna 18.30 > M a e allegr usica con ia! guggen

Comano > capannone Centro Prospò

saba

to 22 feb 20.30 > C bra oncerto c on gli "Al io to Voltag gio" mercoled ì 17.17 > D 2 6 feb istribuzio ne del Gio braio rnalino! giovedì 2 7 febbrai 18.00 > P resentaz o ione uffic iale carn Tema... " evale 201 Zafari" 4 > Musica con DJ Pa 19.00 > C pi "Il rito ena... rac rno" l e t t e p er tutti! > Interv ento d chiavi a R el Sindaco e cons egna > Musica e Fabio e Regina B e ballo co arbara n Dario > Sgarb abar ape rtura... d ella giun venerdì 2 gla! 8 12.00 > G f e b braio iornata d elle scuo > Pome le con ma riggio a s ccherona orpresa p ta e r i b sabato 1 ambini m 06.00 > P reparazio arzo ne lugan > Apert ighe e mo u r a rtadelle buvette 10.00 > I nsaccati all'a 12.30 > R isott coi m sta... e musica! osch 14.30 > A nimazion e per i ba mbini e angolo bricolage

arbelée

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Ur Sgarbelée 2014