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S O M M A R I O

M A G A Z I N E

TAV Numero 204 Marzo 2011 Direttore: Luciano Rossi Direttore Responsabile: Luigi Agnelli Coordinatore Redazionale: Massimiliano Naldoni (maxnaldoni@alice.it)

Direzione e Redazione Federazione Italiana Tiro a Volo Viale Tiziano 74 00196 Roma Tel. 06 45235200 Fax 06 3233791 E-mail: redazione@fitav.it

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L’EDITORIALE DI LUCIANO ROSSI

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LE FIAMME ORO ILLUMINANO VALLEANIENE

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QUANDO IL TIRO IMPONEVA LA CRAVATTA

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2011, L’OBIETTIVO MASSIMO

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LA VOCE DELLE REGIONI

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IN CORPORE SANO

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BINA GUIDUCCI: LA SIGNORA DEI PIATTELLI

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LA VOCE DELLE REGIONI

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ATTI UFFICIALI FEDERAZIONE ITALIANA Tiro a Volo Tel. 06 45235200 | Fax 06 3233791 – 06 36858622

Tutti i diritti riservati Vietata la riproduzione anche parziale se non autorizzata.

Per contattare l’ufficio desiderato comporre lo 06 45235 seguito dall’interno di seguito specificato

On. Luciano Rossi Presidente

Aut. del Tribunale di Roma n.111 del 17 marzo 1994

Segreteria Presidente Segreteria collegio Tecnico Giuridico

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Dr. Fabio Fortuni Segretario Generale

In copertina:

Segreteria Organizzaz. Territoriale e Organi di Giustizia Organi Collegiali - Ufficio Acquisti Amministrazione Affiliazione Tesseramento Ufficio stampa - Comunicazione e Marketing Attività Internazionale - Squadre Nazionali 212 Settore Tecnico Sportivo Ufficiali di gara Attività Federale Fossa Olimpica - Fossa Universale Attività Federale Skeet - Double Trap - Compak Sporting Antidoping Rapporti Forze Armate e Corpi dello Stato Settore Giovanile

Fuoco e fiamme delle Fiamme Oro a Valle Aniene ! La squadra interdisciplinare della Polizia di Stato composta dagli specialisti della Fossa Olimpica Erminio Frasca e Mario Verrengia e dagli skeettisti Andrea Filippetti e Vito Urgesi ha conquistato infatti il Memorial Riccardo Tonini assegnato in concomitanza con la prima manifestazione ufficiale del calendario agonistico 2011 sulle pedane di Via Lunghezzina.

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SPONSOR FEDERALI Munizioni Baschieri & Pellagri Cheddite Fiocchi Munizioni Nobel Sport Italia

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E D I T O R I A L E

FRATELLI D’ITALIA

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crivo queste note sull’onda emotiva della giornata trascorsa a Valle Aniene lo scorso 19 febbraio in occasione della competizione che ha formalmente inaugurato il calendario agonistico del 2011. Come è noto, si è trattato di una competizione che ha messo a confronto numerose formazioni delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato per la qualificazione all’intersocietario invernale di Fossa Olimpica ma si è trattato anche di un toccante momento di commemorazione di quella straordinaria figura di uomo e di alto ufficiale dell’Aeronautica, di dirigente sportivo e di atleta che è stato Riccardo Tonini. Tutto questo, ma non solo. Perché la gara di Valle Aniene ha anche inaugurato un circuito di gare delle tre discipline olimpiche che comporrà una sfida a tappe destinata a celebrare l’unita d’Italia in questo 2011 che coincide appunto con il centocinquantesimo compleanno del nostro Paese. Questo

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esordio frizzante della stagione agonistica del tiravolismo italiano e questo legame accattivante tra la ricorrenza dell’unità d’Italia e il nostro sport evocano certamente le belle suggestioni del nostro inno nazionale - Fratelli d’Italia - e ci suggeriscono quanto sia vivo e attuale quell’ideale di profonda fratellanza che esso da sempre trasmette. Talvolta quasi vilipeso e magari tacciato di retorica dolciastra, il nostro inno nazionale è invece in realtà una grande celebrazione della coesione: un inno alle grandi potenzialità di una collettività che, concorde, sappia appunto manifestare la propria volontà e la sappia tradurre in fatti. Non è un caso che abbia dunque voluto sintetizzare questo mio intervento con quel titolo, semplice ma scolpito, che contraddistingue il nostro inno nazionale. E questo avviene non soltanto perché, proprio con la competizione dello scorso 19 febbraio a Valle Aniene, anche il nostro mondo ha voluto proporre la


// fratelli d’italia

propria celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’unità della nostra nazione, ma soprattutto perché anche tutti noi del tiro a volo siamo di fatto fratelli d’Italia. Molte sono le prerogative che ci legano idealmente a quelle figure che hanno costruito la nostra nazione. Anche noi, proprio come i nostri compatrioti risorgimentali, vogliamo ad esempio affermare con grande energia la nostra identità. La rivendichiamo con forza quotidianamente. E non è di nuovo un caso che questo sia un tema che nei miei interventi affronto con sistematica frequenza. Anche noi fratelli d’Italia del tiro a volo avvertiamo la necessità di vedere finalmente accettato a tutti i livelli il nostro diritto di esistere e di praticare la nostra disciplina sportiva. Potrà perfino apparire ridondante a taluni che in queste mie considerazioni istituisca una sorta di parallelismo tra queste nostre rivendicazioni e quelle che, in altre epoche e in altre circostanze, hanno indotto uomini dai grandi ideali a immolare perfino la propria vita. Ma non può sfuggire che gli attacchi che il nostro mondo ha ricevuto nel corso del tempo sono stati spesso davvero violentemente sproporzionati rispetto alle motivazioni scatenanti. E altrettanto sproporzionati sono apparsi quegli attacchi per il semplice motivo che il mondo del tiro a volo ormai da lungo tempo ha consapevolmente e favorevolmente accolto le istanze che pervenivano da parti diverse: il mio primo pensiero va inevitabilmente all’imponente opera, ancora in corso, di adeguamento dei nostri impianti ai criteri di tutela ambientale. Abbiamo cioè dimostrato di essere disponibili al dialogo e al confronto, quando invece i nostri avversari volevano continuare a dipingerci come immobili sulle nostre posizioni. E’ proprio nel ruolo dei fratelli d’Italia del tiro a volo che abbiamo saputo contrastare quegli attacchi: la coesione del nostro mondo, la capacità di noi tutti di lavorare insieme (collaborazione descrive infatti un lavoro concer-

tato e collettivo) ha costretto molti dei nostri avversari a mutare opinione e a riconoscere la legittimità della nostra volontà di essere a pieno titolo un settore importante e integrato della società. Ma c’è ancora molto da fare. E occorre continuare ad essere fratelli d’Italia: occorre cioè continuare a lavorare in modo concertato, occorre continuare a lavorare energicamente insieme. Chi legge i miei interventi con regolarità sa bene che da tempo insisto sul fatto che si rivelerà sempre più prezioso incrementare il nostro ruolo nel tessuto sociale del nostro Paese. E di nuovo in questa opera dovremo essere energicamente fratelli d’Italia. Penso alle Amministrazioni locali, alle tante voci della stampa locale, alle tante istituzioni che operano localmente in ogni Regione. Tutte queste strutture devono conoscere sempre meglio il nostro ruolo, i valori che promuoviamo, le potenzialità che possiamo esprimere, la capacità di aggregazione che sappiamo creare, il prestigio che possiamo attribuire a ogni area d’Italia con i nostri campioni e con le nostre iniziative. Nello stesso modo, però, occorre attribuire sempre maggiore qualità alle nostre strutture sul territorio perché sono proprio i nostri impianti l’avanguardia più preziosa in questa opera di conquista graduale del nostro ruolo. Il nostro risorgimento, al quale peraltro chi scrive e l’intero Consiglio Federale lavorano alacremente da molti anni, è scaturito e continua a materializzarsi proprio grazie al desiderio di noi tutti di incarnare un ruolo nuovo rispetto a quello nel quale appunto pregiudizi e prevenzioni ci hanno spesso confinato. L’Italia del tiro a volo s’è dunque sicuramente desta, ma sta a tutti noi, fratelli d’Italia di questo straordinario sport, continuare a trasmettere il messaggio e lavorare insieme per promuoverlo con sempre maggiore energia. il Presidente Luciano Rossi

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E V E N T I

LE FIAMME ORO ILLUMINANO VALLE ANIENE La sfida riservata alle formazioni delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato inaugura ufficialmente la stagione agonistica al policampo di Via Lunghezzina: il team della Polizia di Stato conquista brillantemente il trofeo intitolato alla memoria di Riccardo Tonini.

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ono scesi in lizza centoquarantaquattro specialisti in divisa a Valle Aniene nel weekend del 19 e 20 febbraio per la competizione che ha ufficialmente inaugurato la stagione agonistica 2011. La sfida, valida per la qualificazione alla finale invernale a squadre di Fossa Olimpica, a livello individuale ha rappresentato la prima tappa di quel circuito di Gran Premi delle tre discipline olimpiche che va sotto la denominazione di Trofeo Unità d’Italia. Nell’occasione è stato poi assegnato il trofeo alla memoria del Generale Riccardo Tonini che è stato un energico promotore della pratica tiravolistica nell’ambito dei professionisti della sicurezza e della difesa e che, oltre ad aver svolto il ruolo di Vicepresidente della Fitav nel primo quadriennio dell’attuale millennio, ha ricoperto anche il ruolo di massimo dirigente del sodalizio capitolino. Il trofeo intitolato a Riccardo Tonini – donato dal Ministro della Difesa e dallo Stato Maggiore della Difesa – è stato assegnato con una formula agonistica di grande suggestione che ha reso appassionantissima la fase conclusiva del confronto di Valle Aniene. Il Memorial

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Tonini è stato infatti assegnato considerando i due migliori punteggi di ciascun team in due delle tre discipline di programma. E sono state le Fiamme Oro a spuntarla. Con il tandem composto da Erminio Frasca e Mario Verrengia della Fossa Olimpica e dagli skeettisti Andrea Filippetti e Vito Urgesi, il quartetto misto allenato da Pierluigi Pescosolido ha letteralmente stracciato tutti gli accreditati avversari con il totale di 371/400. Determinante senza dubbio lo spettacolare en-plein di Andrea Filippetti: lo skeettista romano sembra in tal modo far intendere di guardare già con convinzione alla missione dello Skeet azzurro nei prossimi mesi: la conquista della seconda card per i Giochi di Londra. Ma di grande pregio è stato anche il 96 di Erminio Frasca e assolutamente preziosi per il risultato di squadra si sono rivelati anche il 91 di Mario Verrengia e l’84 di Vito Urgesi. Tribuna d’eccezione per questa prima sfida del 2011: con il Presidente Luciano Rossi ha assistito alla gara anche il Generale Riccardo Sestili, Capo Ufficio Sport della Difesa e

Il coach delle Fiamme Oro esulta con il trofeo intitolato alla memoria di Riccardo Tonini insieme a Erminio Frasca, Mario Verrengia, Andrea Filippetti e Vito Urgesi.


nell’ordine: Il sestetto dei Vigili del Fuoco ha primeggiato nella sfida valida per la qualificazione alla finale invernale davanti alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri. Il podio dell’Eccellenza di Fossa Olimpica con Erminio Frasca davanti a Federico Fanali e Alessandro Belli. Andrea Filippetti al vertice del podio dell’Eccellenza di Skeet davanti a Marco Sablone e Giancarlo Tazza. Francesco D’Aniello e Antonino Barillà ai primi due posti del podio tra gli Eccellenza di Double Trap.

Responsabile dell’Ufficio di Collegamento Coni-Forze Armate. Per quanto riguarda la qualificazione alla finale d’inverno di Fossa Olimpica sono stati i portacolori dei Vigili del Fuoco ad imporsi. Enrico Moncada, Adriano Avveduto, Giuseppe Piazza, Andrea Miotto, Erica Marchini e Orazio Finocchiaro hanno svettato con il punteggio di 527/600 davanti alla Guardia di Finanza (508 centri assemblati da Arturo Di Giovanni Antonio, Michele Notarianni, Salvatore Russo, Alberto Liberotti, Giuseppe Erra e Mariano Fraioli) e ai Carabinieri (506 bersagli utili a opera di Gianluca Gaiga, Daniele Resca, Emanuel Stampa, Francesco Prisco, Gianni D’Alfonso e Giorgio Fazzari). Nel Gran Premio valido quale prima manche del Trofeo Unità d’Italia tra gli Eccellenza della Fossa Olimpica è stato Erminio Frasca a vincere con quel 96/100 che ha corroborato il punteggio complessivo delle Fiamme Oro. Lo specialista di Priverno ha preceduto Federico Fanali (94) e Alessandro Belli (93) che ha escluso dal podio in un fulmineo shoot-off Alberto Bartoli. Tra le Ladies una luminosa Erica Marchini, fresco acquisto dei Vigili del Fuoco, ha prevalso con 82 centri davanti a Federica Fiori (74) e Simona D’Onofrio (55). Mario Verrengia ha vinto in Prima categoria con 91/100 davanti a Andrea Miotto e Gianluca Gaiga (90), mentre in Seconda Giuseppe Piazza si è imposto con

91 bersagli utili davanti all’89 di Claudio Di Benedetto e all’86 di Giovanni Esposito che ha escluso dal podio in spareggio Gianluca Manca. Enrico Moncada ha vinto in Terza categoria intercettando 93 piattelli e precedendo Gennaro Pisano (89) e Pompeo Laudadio (87). Nello Skeet il perfetto 100/100 di Andrea Filippetti non ha avuto rivali in Eccellenza. A interpretare il ruolo dell’inseguitore ha tentato Marco Sablone e il giovane romano ha assemblato peraltro un pregiatissimo 98 che gli ha conferito la medaglia d’argento davanti al 97 di Giancarlo Tazza. Tra le Ladies Diana Bacosi ha vinto con 88/100 davanti a Simona Scocchetti (78). 84 centri hanno dato il successo a Vito Urgesi in Prima categoria, mentre tra i Terza ha svettato Michele Fasolo (80/100) davanti a Dario Cidin (79) e Michele Di Tommaso (78). Scontro appassionante tra grandi nomi nel Double Trap. In Eccellenza ha vinto Francesco D’Aniello con 142/150 davanti ad un frizzante Antonino Barillà che ha colpito 141 piattelli e ha preceduto di sei lunghezze Davide Gasparini. Alessandro Lince ha vinto in Prima categoria con 114 e Giuseppe Ostuni si è segnalato tra il Personale in congedo con 60, mentre Riccardo Rossi, con 121 bersagli utili, ha dominato in Seconda davanti a Roberto Borio (112) e Cosimo Caroli (106). TAV MAGAZINE _ IL TIRO A VOLO

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CO M E

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QUANDO IL TIRO A VOLO IMPONEVA LA CRAVATTA Testo di SIMONA PARISELLA

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a prima cosa a cambiar d’abito fu, nel lontano 1932, Il Tiro a Volo, Rivista settimanale illustrata, Ufficiale per gli Atti della Federazione di Tiro con Armi da Caccia e della Federazione Italiana Tiro a Volo, fondata da Ettore Stacchini. Il nuovo abito, che impose spese e impegni maggiori, direttamente proporzionali ai maggiori, nuovi contenuti, consacrò l’uscita de Il Tiro a Volo in veste di Rassegna organica, sistematica e adatta ad essere conservata. E così è stato: da ormai quasi un secolo, il primo numero di ripresa, datato 13 gennaio 1932, fa bella mostra di sé nella scaffalatura dell’ufficio di Presidenza federale, insieme a raccolte che arrivano ai giorni nostri, percorrendo di volta in volta gli anni Trenta, Quaranta, Cinquanta, Sessanta, Settanta, Ottanta, Novanta, attraverso storie

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di glorie del Tiro a Volo, attraverso il susseguirsi di medaglie, protagonisti e sponsor sulle prime pagine, e attraverso l’avvicendarsi delle divise, incroci di epoche e stili. Sarà la divisa sportiva, con la prerogativa continua di reinventare lo stile con uno sguardo al futuro, la protagonista della nuova rubrica, incaricata di testimoniare com’era … … quando l’aristocrazia e l’alta borghesia italiana partecipavano e assistevano alle gare di Campionato di Tiro al Piccione, le signore del pubblico avevano il filo di perle e gli abiti in chiffon e seta, e i signori indossavano rigorosi, sartoriali tailleur con l’immancabile, superclassico Borsalino sul capo. … Quando le cronache testimoniavano che “in un trionfo di sole, fra il profumo più soave dei fiori, nel dolce sogno di una visione d’incanto”, si erano svolte “le Grandi Gare nazionali e internazionali di Tiro a Volo”: impressioni che attestano, ancor oggi, quanto sereno e quasi aulico fosse lo spirito delle competizioni. … Quando a tirare erano i militari appartenenti ai reggimenti di granatieri, fanteria e bersaglieri, e i Bambini Balilla erano i nipoti e i figli di assi del Tiro a Volo. E’ il ventennio fascista a dettare stile, forme e canoni adottati dai primi tiratori poiché, come

è noto, circa la foggia delle divise, i cambiamenti vanno sempre letti tenendo conto della moda del momento. Camicia, pullover, pantalone, giacca, cravatta, cappelli di guisa diversa: è vero, il tiro a volo dei primi tempi, quello degli anni Venti e Trenta, imponeva la cravatta, ma anche il distintivo con il fascio littorio e la croce sabauda, a dare un’impronta militare con tanti dettagli da divisa. Anche allora, negli anni Venti e Trenta, c’era la ricerca continua della qualità, per capi che durassero nel tempo, ricerca che avrebbe condotto, nei primi anni Ottanta, alla nascita dell’abbigliamento tecnico vero e proprio, avviato ad aprire futuri scenari. In realtà, di tecnico, la divisa di allora aveva ben poco, e si ispirava alla divisa Balilla, uniforme che tradiva una certa impostazione paramilitare e propedeutica alla leva militare vera e propria. Non è difficile quindi scorgere, nelle illustrazioni dell’epoca, i caratteristici pantaloni grigio-verde con fascia nera in vita e il fez, il copricapo arabo

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mutuato dagli arditi, come non è raro vedere i pantaloni alla zuava, capo ormai desueto, che prende il nome da quello di un gruppo di tribù berbere dell’Algeria, ad indicare un corpo armato, gli zuaui, appunto. Pantaloni a sbuffo, in velluto a coste o lana, con la chiusura sopra il polpaccio con fibbia metallica o bottone, ampi, arricciati e rimboccati sotto le ginocchia, i pantaloni alla zuava, entrano a far parte della moda maschile sin dal 18° secolo, privilegiando il colore verde-blu per richiamare i colori dei boschi e della natura. Questo, per sommi capi, l’abbigliamento maschile che si evince dall’amarcord di fotografie e illustrazioni dell’epoca, ma la vera rivoluzione fu, in quegli anni, vedere le donne impegnate nello sport come attività ludica, piacevole e al tempo stesso indispensabile per il benessere e la forma fisica. E così le Diane sulla pedana, figurano nella Rivista vestite secondo la moda degli anni Trenta, con abiti semplici che lasciassero emergere un vero e proprio culto della linea essenziale e del minimalismo, donando la maggiore libertà possibile nei movimenti: linee dritte, tessuti morbidi, piccole cloche calate sui capelli corti, caratterizzano il look delle tiratrici di inizio secolo scorso. La femminilizzazione del Tiro a Volo, di pari passo con lo sviluppo delle divise, segnò, negli anni, un momento utile al processo di emancipazione femminile, funzionale dunque ad accorciare il divario tra i sessi, ma anche, come vedremo più in là, nel corso di questa rubrica evolutiva dell’uniforme del Tiro a Volo, il divario sociale. Appuntamento dunque on-line, perché intanto 10

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la Rivista ha continuato anch’essa a cambiar d’abito negli anni, sul numero di Aprile, con i dettagli dei mutamenti di stile della divisa Fitav, a testimoniare che innovazione vuol dire anche ispirarsi al passato, e che in ogni epoca l’ultima tendenza, anche in fatto di divise sportive, è insistere su tradizione e qualità, per tornare ogni volta alle radici.


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2011, L’OBIETTIVO MASSIMO Testo di SABATINO DURANTE

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uesto è un anno decisivo. Per chiudere il percorso della conquista delle carte per Londra 2012 e per confermare la crescita del nostro movimento anche sul piano mediatico. L’attenzione dei media è migliorato in quantità e qualità, si è fatto più attento ed anche competente di anno in anno. Un poco alla volta, con fatica, ma siamo cresciuti. Gazzetta e Corriere dello Sport sono attenti in ogni piccolo e grande avvenimento, prestano attenzione anche quando l’attività agonistica va in letargo. La Rai da un paio d’anni si è messa addirittura a fare da pungolo alla Issf, dopo che dal 1995 ha iniziato a mandare in onda via via sempre più gare. Dal mondiale di Maribor 2009 ha fatto sentire il fiato su collo alla Federazione Internazionale affinché si potesse garantire la diretta delle gare più importanti. Logico che noi siamo stati al fianco della tv di stato come fiancheggiatori di parte e a volte, diciamo spesso, come capobastone. La Issf, dopo essersi disinteressata dell’argomento diretta, addirittura dopo averla avversata in alcuni momenti, ha enfatizzato con comunicati ufficiali i risultati e i dati degli ascolti per le dirette di Monaco, del mondiale del 2010. Era ora, ci siamo arrivati, amen. Ma nessuno provi a metterci il cappello. Quello è cosa nostra, della Fitav e della Rai. Noi italiani ancora una

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volta siamo riusciti a firmare una primizia nel mondo del tiro, sport che tanto abbiamo aiutato a diventare grande. E non ci fermeremo, tranquilli. Però bisogna dare di più, come cantava il buon Morandi, che, se anche si è messo a fare il presentatore, sempre cantante resta. Così come noi siamo sempre decisi ad andare avanti nel progetto di dare sempre più spazio e copertura mediatica ai nostri meravigliosi atleti. Di seguito vi do il calendario delle gare che saranno trasmesse dalla Rai, sui due canali di Rai Sport, 1 e 2. Gli appassionati possono trovare gli orari e le date delle messe in onda sul sito della Fitav (www.fitav.it), sul sito della Rai (www.rai.it), ma anche sulla programmazione tv che ogni quotidiano porta in pagina. Ce n’è per tutti i gusti e orari, perché dopo la prima messa in onda ci sono repliche ad orari diversi, mattina, pomeriggio, serata. Voglio fare solo una raccomandazione ai dirigenti dei Tav che ospiteranno le gare d’interesse televisivo: organizzatevi per fare bella figura. Il che significa: impianti messi a lucido, piattelli flash in finale (ma che siano flash davvero), dorsali non di fortuna, premiazioni alla luce del sole e fatte 2 minuti dopo il termine della gara. La tv ci mette in onda: bisogna andarci con il vestito buono. Poi: è un’occasio-


ne da vendere bene e per vendersi bene. Sul vendersi bene abbiamo già dato, affrontiamo nuovamente il “vendere bene”: è l’occasione, la messa in onda della gara che si organizza, per andarsi a cercare qualche buon sponsor. TIRO A VOLO Calendario Agonistico 2011 discipline olimpiche Gare Nazionali 9/10 aprile 1° Gran Premio Fossa Olimpica – Tav Belvedere, Uboldo (VA) •Fossa olimpica Femminile (produzione di 50 min) •Fossa Olimpica Maschile (produzione di 50 min) 9/10 aprile 1° Gran Premio Skeet Tav Falco, S. Angelo in Formis (CE) 3) Skeet femminile (produzione di 50 min) 4) Skeet maschile (produzione di 50 min) 10 aprile 1° Gran Premio Double trap – – Tav Carisio, Carisio (VC) 5) Double trap maschile (produzione di 50 min) 8 maggio 2° Gran Premio Double trap Tav Umbriaverde, Massa Martana (PG) 6) Double trap maschile (produzione di 50 min)

C’è sempre il politico di turno che vuol comparire, ci sono tanti piccoli e grandi sponsor che vogliono farsi notare. Il mezzo televisivo c’è e chi può vada a cercarsi un po’ di gloria e di grana. Buon lavoro a tutti. 5 giugno 3° Gran Premio Double trap Tav S. Uberto, Manoppello Scalo (PE) 11) Double trap maschile (produzione di 50 min) 11/12 giugno 3° Gran Premio Skeet Tav Lo Schioppo, Scanzano (MT) 12) Skeet femminile (produzione di 50 min) 13) Skeet maschile (produzione di 50 min) 19 giugno Campionato Italiano Double trap Tav Cieli Aperti, Cologno al Serio (BG) 14) Double trap maschile (produzione di 50 min) 25/26 giugno 3° Gran Premio Fossa Olimpica Tav Acquaviva, Cellino Attanasio (TE) 15) Fossa olimpica Femminile (produzione di 50 min) 16) Fossa Olimpica Maschile (produzione di 50 min) 10 luglio Criterium CAS FO, SK, DT Tav Valle Aniene, Lunghezza (RM) 17) (produzione di 60 min)

14/15 maggio 2° Gran Premio Skeet Tav Arzachena, Arzachena (SS) 7) Skeet femminile (produzione di 50 min) 8) Skeet maschile (produzione di 50 min)

16/17 luglio Campionato Italiano Fossa Olimpica Tav Umbriaverde, Massa Martana (PG) 18) Fossa olimpica Femminile (produzione di 50 min) 19) Fossa Olimpica Maschile (produzione di 50 min)

21/22 maggio 2° Gran Premio Fossa Olimpica Tav Cieli Aperti, Cologno al Serio (BG) •Fossa olimpica Femminile (produzione di 50 min) •Fossa Olimpica Maschile (produzione di 50 min)

24/25 settembre Campionato Italiano Skeet Tav Montecatini, Montecatini (PT) 20) Skeet femminile (produzione di 50 min) 21) Skeet maschile (produzione di 50 min)

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// 2011, l’obiettivo massimo

Gare Internazionali 1-10 marzo 1° Prova Coppa del Mondo Concepcion (Cile) 1) Fossa Olimpica femminile (produzione di 50 min) 2) Fossa Olimpica maschile (produzione di 50 min) 3) Skeet femminile (produzione di 50 min) 4) Skeet maschile (produzione di 50 min) •Double trap (maschile) (produzione di 50 min) 21-30 marzo 2° Prova Coppa del Mondo Sidney (Australia) 6) Fossa Olimpica femminile (produzione di 50 min) 7) Fossa Olimpica maschile (produzione di 50 min) 8) Skeet femminile (produzione di 50 min) •Skeet maschile (produzione di 50 min) •Double trap (maschile) (produzione di 50 min) 19-28 aprile 3° Prova Coppa del Mondo Pechino (Cina) 11) Fossa Olimpica femminile (produzione di 50 min) 12) Fossa Olimpica maschile (produzione di 50 min) 13) Skeet femminile (produzione di 50 min) 14) Skeet maschile (produzione di 50 min) •Double trap (maschile) (produzione di 50 min) 7-17 luglio 4° Prova Coppa del Mondo Maribor (Slovenia) 16) Fossa Olimpica femminile (produzione di 50 min) 17) Fossa Olimpica maschile (produzione di 50 min) 18) Skeet femminile (produzione di 50 min) 19) Skeet maschile (produzione di 50 min) 20) Double trap (maschile) (produzione di 50 min) 1-14 agosto Campionato Europeo * Belgrado (Serbia) 21) Fossa Olimpica femminile (produzione di 50 min) 22) Fossa Olimpica maschile (produzione di 50 min) 23) Skeet femminile (produzione di 50 min)

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24) Skeet maschile (produzione di 50 min) •Double trap (maschile) (produzione di 50 min) 27-28 agosto Memorial Ferdinando Rossi Todi (Perugia) 26) (fossa olimpica) (produzione da 90’) 3-14 settembre Campionato Mondiale * Belgrado (Serbia) 27) Fossa Olimpica femminile (produzione di 50 min) 28) Fossa Olimpica maschile (produzione di 50 min) 29) Skeet femminile (produzione di 50 min) 30) Skeet maschile (produzione di 50 min) 31) Double trap (maschile) (produzione di 50 min) 2-9 ottobre Finale Coppa del Mondo Cairo (Egitto) 32) Fossa Olimpica femminile (produzione di 50 min) 33) Fossa Olimpica maschile (produzione di 50 min) 34) Skeet femminile (produzione di 50 min) 35) Skeet maschile (produzione di 50 min) 36) Double trap (maschile) (produzione di 50 min) * Campionato d’Europa e Campionato dl Mondo quasi sicuramente potrebbero andare in diretta perché dovrebbe essere garantito il segnale internazionale. Gare nazionali 20 produzioni da 50 minuti = 1000 minuti (16-17 ore) 1 produzione da 60 minuti. Totale 21 produzioni/ 19 ore Gare internazionali: 36 produzioni da 50 minuti: 1800’ di produzione (30 0re) Totale 57 produzioni per 49-50 ore .


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la

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delle

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QUI PIEMONTE, A VOI STUDIO… Tommasino Crivello accende la sfida invernale.

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opo le prime tre prove del circuito regionale di Fossa Olimpica – di cui abbiamo dato notizia nel numero di febbraio de IL TIRO A VOLO – gli appassionati del Trap piemontese si sono dati appuntamento alla Società Carignanese il 30 gennaio. In Eccellenza ha svettato il solido 47 di Marco Panizza che in quel modo ha seriamente ipotecato il successo finale della massima divisione. Tra i Prima categoria è stato invece Giovanni Arese a confezionare il miglior punteggio della manche: all’impianto torinese della Presidente Emiliana Rivoira Arese ha totalizzato 47 centri precedendo i 46 di Domenico Chindemi, Enrico Gallo e Sergio Marchini. A quota 45 si è attestato Bruno Scundi davanti al 44 di Vincenzo Ferraro. Con uno splendido 49/50 Tommasino Crivello ha conquistato la vetta della graduatoria di Seconda categoria. Al confronto inevitabilmente più pallidi sono apparsi i pur pregiati 45 di Gualtiero Dimitri Gualtieri e Ugo Fassino che hanno preceduto i 44 di Claudio Fracchia grande protagonista della prova di esordio del circuito piemontese – Armando Crisafulli, Antonino Malara, Domenico Smaldone, Pietro Caligiuri e Daniele Suria. In Terza categoria hanno fatto segnare il miglior punteggio con 45 bersagli all’attivo Mauro Mazzocchi, Francesco Protopapa e Daniele Granata davanti ai 44 di Angelo Musolino e Angelo Bussi. Tra le Ladies Elda Rolandi ha prevalso con 39/50 sul 37 di Rossella Conti. Fuoco e fiamme anche tra i Veterani: alla Carignanese Angelo Baratti ha confezionati un poderoso 47/50 che ha costretto alle piazze d’onore il 43 del Consigliere Federale Vincenzo Cito e il 42 del Presidente del Comitato Regionale Fitav del Piemonte Pino Facchini. Un 48 che, con la terminologia giornalistica d’altri tempi si sarebbe descritto come un punteggio al fulmicotone, Franco Barbero ha vinto tra i Ma-

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ster precedendo il 44 di Teresio Burzio e il 43 di Graziano Thiella. Nel confronto a squadre 278 centri hanno dato la vittoria al team di casa davanti al 263 di Carisio e al 260 di Asti. E’ stato invece il 48/50 di Giovanni Pellielo tra gli Eccellenza a illuminare il successivo round di Carisio del 7 febbraio. Nel circuito regionale coordinato con esperienza e precisione da Giuseppe Martin, i Prima categoria hanno avuto in Domenico Chindemi, Gianni Forno e Davide Lavizzari i loro protagonisti. I 46 di Chindemi, Forno e Lavizzari hanno costretto alla resa i pur pregiati 45 di Giovanni Arese, Riccardo Giovannini e Claudio Tosello. In

Il Consigliere nazionale della Federazione Italiana Tiro a Volo Vincenzo Cito ha gareggiato in alcune prove del Campionato regionale d’inverno di Fossa Olimpica del Piemonte.


// la voce delle regioni

Il Presidente del Comitato regionale Fitav del Piemonte Pino Facchini premia il team di Carpignano Sesia che ha conquistato il titolo d’inverno a squadre di Fossa Universale.

Un gruppo di premiati della finale invernale di Fossa Universale: Zaggia, Veronese, Carmen Tamburelli, Gallina.

Seconda categoria grande exploit di Romano Bonamigo e Giuseppe Moncalvo che hanno totalizzato 47 bersagli utili. Nella loro scia con 45 centri si è inserito Gualtiero Dimitri Gualtieri davanti ai 44 di Bruno Novarese, Germano Cretier, Filippo Mistretta, Luca Giuseppe Zanaletti, Maurizio Michelone e Ernesto Perotti. A Carisio lo scorso 7 febbraio il miglior punteggio totalizzato in Terza categoria è stato invece il 44/50 di cui sono stati autori Ivo Massabo, Mauro Nigra e Francesco Protopapa. Roberto Damonte ha totalizza-

to 43 centri e si è collocato davanti al 42 di Alessandro Musolino. Sfida interessante tra gli under 20: a Carisio ha vinto Simone Rosa con un luminoso 48/50 che ha inflitto tre lunghezze di distacco dal pur pregevole 145 di Andrea Guarnieri. Bello scontro tra le Ladies: Erica Profumo ha vinto la prova in programma a con un solido 42/50 davanti ai 40 di Erica Marchini e Rossella Conti. Tra i Veterani Angelo Baratti ha confermato di essere ampiamente in corsa per il titolo invernale: il suo 48/50 a Carisio ha fatto letteralmente il vuoto davanti al 45 di Nicola Malara. Tra i Master è stato invece Giovanni Benorino a far segnar il miglior punteggio: 44/50. Con 43 bersagli all’attivo hanno concluso Giuseppe Quattrocchio e Vincenzo Lavagno. Nel confronto a squadre il 278 ci Carisio ha preceduto il 264 di Pecetto e i 263 di Asti e S. Giovanni.

Universalisti alla ribalta a Mercenasco. E’ stato un successo anzitutto di partecipazione il confronto regionale di Fossa Universale del Piemonte che ha avuto il suo pirotecnico epilogo lo scorso 13 febbraio alla Società Tiro a Volo Mercenasco. Sono stati più di sessanta i tiratori che hanno partecipato all’appuntamento conclusivo del circuito di Fossa Universale e a loro ha rivolto parole di elogio e di gratitudine il Presidente del Comitato regionale Fitav del Piemonte Pino Facchini che TAV MAGAZINE _ IL TIRO A VOLO

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ha voluto tributare un encomio ai dirigenti di tutte le Società che hanno ospitato le prove e agli appassionati che hanno sfidato il freddo e il maltempo in nome della grande passione per l’antica e mai desueta specialità delle cinque macchine. Con il Presidente Facchini, all’appuntamento conclusivo del circuito piemontese d’inverno di Fossa Universale erano presenti il Presidente della Società di Mercenasco Pagliero e il suo Vice Boni, il

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Marzo 2011 _ n° 204

Vice Presidente regionale Elio Macario Pindo, Il Giudice unico regionale Bruno Novarese, il responsabile del Campionato Gianfranco Vandanesi con gli Ufficiali di gara Emanuela Carlini e Renato Bauducco. In Prima categoria il circuito piemontese d’inverno di Fossa Universale ha laureato campione Davide Zaggia davanti a Luigi Russo e Giovanbattista Zorzoli. In Seconda categoria Vito Ciro Campagna ha svettato precedendo Claudio Campiglio

Pino Facchini premia Pierluigi Gallina, trionfatore tra i Master.

Gli under 20 Andrea Guarnieri e Mirco Tumiatti premiati da Facchini, Pagliero, Boni e Campagna.


// la voce delle regioni

I giovani Guarnieri, Stefanut e Tumiatti con Facchini e Novarese.

Foto di gruppo per alcuni dei partecipanti al circuito piemontese d’inverno di Fossa Universale che si è concluso il 13 febbraio a Mercenasco.

e Massimo Tumiatti. In Terza categoria si è laureato campione Giorgio Tribolo davanti a Daniele Granata e Michele Bancone. Pino Facchini ha brillantemente vinto il titolo dei Veterani davanti a Giuseppe Bergia e E. Gibellini, mentre tra i Master Pierluigi Gallina ha svettato precedendo Giovanni Tribolo e

Graziano Thiella. Rita Sabatino si è imposta nella sfida femminile davanti a Laura Strà e Elda Rolandi, mentre Andrea Guarnieri ha vinto tra gli under 20 davanti a Mirco Tumiatti e Luca Stefanut. Nel confronto riservato alle Società Carpignano Sesia ha superato San Giovanni di Vercelli e Le Bettole di Trecate.

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// la voce delle regioni

QUI LOMBARDIA, A VOI STUDIO… Sfide accese verso il rush finale del confronto invernale.

L

a quinta prova del Campionato regionale d’inverno di Trap per la zona est della Lombardia, in programma alla Società bresciana Bettolino, ha visto nel ruolo di protagonisti i Prima categoria Enrico Rossi e Ferruccio Ghidoni. Con 45/50 Rossi e Ghidoni hanno occupato la vetta della graduatoria precedendo il 44 di Fabrizio Salvini e i 43 20

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di Luca Tononi e Luciano Minelli. Con 42 ha concluso Roberto Armani che ha preceduto i 41 di Francesco Contessi e Dario Premoli. Giacomo Galesi si è impossessato brillantemente della vetta della graduatoria dei Seconda categoria con un 45/50 che ha staccato di misura Mario Fusarri e Italo Rubinelli. Con 43 hanno concluso il round di Bettolino

Cristina Bocca ha letteralmente dominato alcune prove del confronto d’inverno tra gli Eccellenza lombardi.


// la voce delle regioni

Marco Vaccari è tra i più brillanti Master del circuito invernale lombardo.

Fabrizio Salvini ha guidato alla vittoria il team del Concaverde nel round di Bettolino del circuito invernale di Fossa Olimpica e successivamente ancora a Cieli Aperti.

Giovanni Comincini, Giovanbattista Giudici, Walter Cattaneo, Walter Carminati, Valentino Coccoli e Giordano Savoldini. In Terza categoria le pedane bresciane hanno fatto da palcoscenico all’exploit di Armando Bussandri e del “padre d’arte” Maurizio Moioli. Con 46/50 Bussandri e Moioli hanno costretto alla virtuale terza piazza i 45 di Patrizio Zipponi e Silvio Baccolo. Alberto Rivetta si è fermato a 44 davanti al 43 di Maurizio Belloni. Padroni della sfida del Settore Giovanile si sono rivelati Davide Barbieri e Andrea Vezzoli che hanno totalizzato 40 centri e hanno preceduto di misura Luca Zanola che ha superato a sua volta di un piattello Luca Miotto. Vittoria agevole di Marina Moioli tra le Ladies: con 44 centri la bergamasca di Azzano San Paolo

ha preceduto largamente Laura Canniello e Bianca Revello. Anche Lorenzo Dalle Carbonare ha concluso la sfida del Bettolino con 44/50 e con quel punteggio si è assicurato la vittoria tra i Veterani precedendo di quattro lunghezze Giuseppe Bresciani e di cinque Marino Pesci. Con 39 centri Piero Burnelli è stato il più brillante dei Master davanti al 35 di Albertino Natali e ai 33 di Giancarlo Pedersoli e Francesco Salvatori. La sfida a squadre l’ha vinta il Concaverde: con 258 bersagli intercettati grazie alla collaborazione di Enrico Rossi, Giacomo Galesi, Fabrizio Salvini, Valentino Coccoli, Luca Pessina e Luca Zanola il team gardesano ha preceduto Mattarona (256) e Poggio dei Castagni (253). Nel parallelo confronto riservato alla zona est sulle pedane di Uboldo una spumeggiante Cristina Bocca ha vinto la sfida degli Eccellenza con un potente 46/50 che ha costretto alla seconda piazza il 42 di Claudio Armiraglio. Un poderoso 48/50 ha attribuito la vittoria in Prima categoria a Massimo Zecchillo davanti ai 47 di Renato Mantoan e Marco Zani. Con 46 hanno concluso la prova di Uboldo Giovanni Inversini e Crispino Gagliardi davanti al 45 di Maurizio Galli. Il vertice della graduatoria di

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Seconda categoria è stato invece occupato da Alessandro De Pietri e Mario Savino: alle loro spalle si sono attestati i 45 di Roberto Casale, Valter Piran, Bruno Niccolo, Pasquale Mazza e Saverio Cuofano. In Terza categoria sono stati Costantino Marigliano, Fabiano Guido Bigotto e Gabriele Baldoni a confezionare il miglior risultato: un ottimo 46/50 che ha costretto alle sedi fuori dal podio virtuale i 44 di Patrick Giustolisi, Aldo Enrico, Ezio Gelpi e Antonio Galante. Con Daniela Mazzocchi leader della graduatoria femminile con 44/50 davanti a Fulvia Zarantonello (40) e Francesca Maria Floris (34), sono stati invece Alberto Severgnini e Alberto de Pietri a conquistare la vetta della graduatoria dei Veterani con 46/50 davanti ai 42 di Dino Pavan, Giuliano Ferrari, Cosimo Spanò, Carlo Galli e Antonio Zema. Prosegue imperterrito a dominare la graduatoria dei Master Marco Vaccari: il tiratore milanese ha vinto a Uboldo con 44/50 davanti ai 43 di Giuseppe Faini, Sergio Farè e Santo Verducci. A 41 si sono attestati Piergiovanni Giagnoni, Mario Barbieri e Danilo De Marchi. Sono stati i tiratori di casa a vincere la sfida a squadre: con il contributo di Marco Zani, Giovanni Inversini, Alberto Severgnini, Gabriele Baldoni, Costantino Marigliano e Fabiano Guido Bigotto, il team di Uboldo ha totalizzato 277 centri e ha preceduto Arluno (275) e Mesero (263). A Cieli Aperti, in occasione della sesta prova del circuito per la zona est, Adriano Lamera ha sfruttato per così dire il fattore-campo per aggiudicarsi il round con 47/50 davanti al 46 di Cristian Filippi e al 44 di Roberto Cavagnoli e Michele Marchesi. E’ stato però Roberto Armani a totalizzare un poderoso 49/50: quel punteggio ha fruttato 22

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al suo autore la vittoria in Prima categoria davanti agli ottimi 47 di Claudio Ventura, Renato Ferrari, Dario Premoli e Fabrizio Salvini. Tra i Seconda categoria il vertice della sfida bergamasca è stato quello fissato da Mario Fusarri e Giacomo Galesi: i loro 48/50 hanno staccato di misura gli ottimi punteggi di Giovanni Comincini, Roberto Maggiori e Walter Carminati. Stefan Oldoni, Felice Spreafico e Luigi Gasparotti hanno vinto la gara di Terza categoria con 47/50 davanti al 46 di Armando Bussandri. Hanno concluso con 45 bersagli all’attivo Fabio Moro, Silvio Baccolo, Pietro Piscitelli, Enrico Massardi e Andrea Zanoni. Marina Moioli ha dominato il confronto di Cieli Aperti con 43/50 davanti a Silvia Lamera (41) e Bianca Revello (39), mentre Andrea Vezzoli ha vinto la gara del Settore Giovanile con 45/50 ed ha preceduto Carlo Rizzi, Leonardo Superti e Luca Zanola (44). Angelo Rota ha vinto tra i Veterani con 47/50 davanti al 46 di Michele Calavalle e ai 45 di Enrico Carenini e Lorenzo Dalle Carbonare. Francesco Salvatori ha dominato la gara dei Master con il suo 43/50 davanti ai 42 di Valeriano Ometto e Rolando Ferrari. Il Concaverde di Lonato ha vinto senza troppi problemi la sfida riservata alle Società: grazie alle prove di Roberto Armani, Giacomo Galesi, Fabrizio Salvini, Luigi Gasparotti, Angelo Dalcero e Ugo Rovetta il team del sodalizio gardesano ha totalizzato 281 centri e ha preceduto Mattarona e Cieli Aperti (274). Tra gli Eccellenza in gara a Arluno per la sesta tappa della zona ovest del circuito è stato Claudio Armiraglio a svettare con 47/50 davanti a Ismaele Mariani (44) e Cristina Bocca (38). In Prima categoria è stato invece Santo Napoli a conquistare

Il policampo di Cieli Aperti ha ospitato la prova del 7 febbraio del circuito regionale invernale lombardo per la zona est.

Mario Barbieri è stato il leader della classifica dei Master alla prova di Arluno e ha contribuito al successo del team della Società Belvedere di Uboldo nella stessa prova del circuito regionale di Trap.


Cristina Vitali.

la vetta con 47 centri che hanno preceduto di misura il punteggio inanellato da Maurizio Galli e Damiano Fumagalli. A quota 45 hanno concluso Massimo Zecchillo, Bruno Napoli e Luigi Matarazzo davanti ai 44 di Giovanni Inversini, Crispino Gagliardi e Giuseppe Neri. Uno strepitoso Saverio Cuofano ha dominato in Seconda categoria con 48/50 davanti ai 47 di Roberto Casale, Roberto Zucchetti e Franco Sozzani. Si sono attestati a 46 Gianni Taborelli, Tonino Di Francesco e Diego Megale. Michele Misenti ha svettato in Terza categoria con 48/50 davanti al 47 di Lorenzo Balbi e ai 45 di Salvatore Nucaro e Giovanni Oldani. Patrick Giustolisi e Sebastiano Palumbo si sono attestati a quota 44 davanti ai 43 di Rodolfo Volonghi, Felice Pozzi e Walter Canova. Francesca Maria Floris ha vinto tra le Ladies con 40/50 davanti a Daniela Mazzocchi (37) e Sabrina Castelnuovo (35). Con Andrea Fusco (32/50) leader nel Settore Giovanile, è stato Alberto De Pietri a conquistare la vetta dela graduatoria dei Veterani con 46 centri davanti al 45 di Santo Falanga, al 44 di Cosimo Spanò e ai 43 di Vincenzo Cosentino, Marco Del Picco, Walter Buratti, Dino Pavan e Giuliano Ferrari. Uno splendido 48/50 ha permesso a Mario Barbieri di conquistare la vetta della classifica dei Master in gara a Arluno. Al secondo posto si è insediato Santo Verducci (45) davanti ai 44 di Giuseppe Zaghi e Giuseppe Faini e ai 42 di Piergiovanni Giagnoni e Sergio Farè e al 40 di Giuseppe Lazzaretti. Tra le squadre ha vinto la formazione di Belvedere: Michele Misenti, Mario Barbieri, Lorenzo Balbi, Santo Napoli, Roberto Zucchetti e Gianni Taborelli hanno totalizzato 283 centri e hanno preceduto Arlunese (276) e Il Campanile di Mesero (272). Ha preso il via anche il Campionato regionale d’inverno di Skeet della Lombardia e la

prima prova in programma a Cieli Aperti ha visto Dario Ghigo dominare la gara dei Prima categoria: con 48/50 Ghigo ha preceduto i 47 di Angelico Colombo e Silvano Piazzoli. Con 44 hanno concluso il primo round del circuito Claudio Rota e Moreno Mantiero. In Seconda categoria ha dettato legge il 45/50 di Silvio Morotti che ha preceduto Mario Sonzogni (44) e i 43 di Franco Guarini e Vittorio Locatelli. Tra i Terza categoria ha vinto Angelo Spada con 45 davanti al 44 di Walter Farina. A 43 si sono attestati Corrado Innocente e Massimiliano Brighenti, mentre a 42 si è fermato Fausto Telini. Con Cristina Vitali assoluta dominatrice della gara delle Ladies con il suo 48/50 che ha anche fatto segnare il vertice qualitativo della sfida bergamasca, è stato Silvano Piazzoli a vincere tra i Veterani con un ottimo 47/50, mentre Fulvio Acquaroli ha vinto tra i Master con 39. Nella prima prova del Campionato regionale d’inverno di Compak a Fagnano è stato Pasquale Gabbiadini a vincere in Eccellenza con 61/75 davanti al 60 di Claudio Lazzarin e al 58 di Stefano Pasi. In Prima categoria ha vinto Mauro Ribolini con 60/75 davanti al 58 di Luigi Bossoni e al 57 di Damiano Facciolati. In Seconda categoria ha svettato Giulio Acquistapace con 67/75 davanti a Riccardo Pizzini (65) e ai 62 di Filippo Pugliese e Roberto Denti. Primo dei Terza è stato Francesco Genovese davanti al 60 di Guido Annibale e al 59 di Roberto Suppa. Vittorio Raso ha vinto tra gli under 20 con 58/75 davanti a Davide Serioli, mentre Giovanni Zamboni si è imposto tra i Veterani con 58/75 davanti al 53 di Gianmario Ferrari e al 51 di Roberto Rossi. Tra le Società ha vinto l’Arlunese (245) con il contributo di Filippo Pugliese, Francesco Genovese, Felice Zanardi e Annibale Guido davanti a Fagnano (239) e Bergamo (237). TAV MAGAZINE _ IL TIRO A VOLO

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// la voce delle regioni

QUI VENETO, A VOI STUDIO…

Adriano Lonardi, Presidente del Comitato regionale Fitav del Veneto.

Il bollente inverno euganeo nelle parole di Adriano Lonardi. Lo scorso 23 gennaio - spiega il Presidente del Comitato regionale Fitav del Veneto Adriano Lonardi - nel Veneto è iniziato il campionato invernale con le prove di qualificazione al Campionato Regionale previsto in prova unica al Vecio Piave. Nel Veneto la formula è la seguente: ogni provincia svolge una o più prove per laureare il Campione Provinciale invernale di ogni categoria e qualifica. Inoltre con questi campionati provinciali si effettua una selezione del 30% dei migliori risultati. Tutto questo per arrivare alla prova regionale con un numero di tiratori che si situa intorno alle duecentocinquanta unità. Il 23 gennaio hanno iniziato a muoversi le province che hanno programmato due prove: Venezia, Padova e Verona per un totale di quasi duecento tiratori. L’affluenza è stata buona e perfino leggermente in aumento.  Il miglior risultato quello di Alberto Chiampan che ha totalizzato un en-plein di 50/50. Molto positivo l’approccio dei tiratori che, nonostante il freddo molto pungente, hanno voluto iniziare l’attività competitiva 2011 dimostrando una grande passione per questo nostro bellissimo e amato sport. Fab:Layout 1 25/05/2010 9.57 Pagina 1

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// la voce delle regioni

QUI FRIULI-VENEZIA GIULIA, A VOI STUDIO... Ricordando Alberto Governa. Un delicato ricordo del celebre Ufficiale di gara nelle parole del massimo dirigente del Comitato regionale Fitav della Regione Ivo Molaro.

A

lberto Governa ci ha lasciato. Quando un amico se ne va così all’ improvviso, la realtà ci impedisce ogni ragionamento, tutto appare incoerente e assurdo. Purtroppo la storia della vita è così , per molti non c’è preavviso e chi rimane non

può che riflettere profondamente e ricordare, come consolazione,  tutti i bellissimi momenti  trascorsi con chi non c’è più. Così è stato per tutti noi tiratori del Friuli Venezia Giulia e non solo, infatti siamo ancora increduli ma vogliamo ricordarlo serenamente poiché è stato principalmente un grande amico, oltre che valente arbitro nazionale e importantissimo collaboratore federale, in quanto responsabile informatico e referente stampa regionale. Anche nella sua professione di medico, Alberto godeva di innumerevoli  riconoscimenti   per  la grande disponibilità ad ogni ora e per qualsiasi  caso; immaginiamo cosa faceva per la” salute” degli amici .   Ad ogni momento libero il suo pensiero era rivolto alla passione per il tiro a volo, infatti il campo di tiro era la sua seconda casa e tutti lo conoscevano e apprezzavano da sempre. Qualche mese  fa avevamo passato assieme un bellissimo week-end  a  Montecatini , per il campionato italiano delle regioni di fossa olimpica  e a  dicembre  ci eravamo divertiti assieme a moltissimi amici e alle rispettive consorti alla cena con ballo, come tradizione di ogni fine anno, e nulla  ci faceva presagire di quello che a breve sarebbe accaduto. In quella occasione  avevamo festeggiato te e tua moglie come “freschi nonni”, ma il destino  non ha voluto  che tu potessi godere a lungo  il  nipotino, ma siamo altrettanto sicuri che da lassù tu comunque godrai per tutti i meriti  acquisiti  durante la vita. Alla moglie Alida e a tutta la famiglia siamo vicini  con grande affetto, pronti a continuare assieme la strada della vita, come lui avrebbe voluto.   I tuoi amici tiratori del Friuli Venezia Giulia. TAV MAGAZINE _ IL TIRO A VOLO

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I N

CO R P O R E

S A N O

L’ALLENAMENTO DOPO I SESSANTA ANNI Una serie di importanti considerazioni del Preparatore Atletico delle Nazionali delle discipline olimpiche sull’allenamento che possono svolgere i tiratori delle fasce anagrafiche più alte. Testo di FABIO PARTIGIANI

I

n tutti i miei articoli ho fatto riferimento al miglioramento della prestazione agonistica attraverso programmi di allenamento riferiti per lo più ad atleti di alta- media qualificazione e allievi del Settore Giovanile. Questi atleti, di solito, appartengono ad una fascia d’età ben precisa: Alta qualificazione: Squadra Nazionale 18 annitermine della carriera agonistica; Media qualificazione: 21- termine della carriera agonistica; Allievi Settore Giovanile: 13- 20 anni. Per i primi pianificare un programma di allenamento è molto semplice in quanto il 99% degli atleti della Squadra Italiana appartengono ai Corpi dello Stato. Sono atleti di professione. La mattina allenamento tecnico, il pomeriggio allenamento fisico. La programmazione viene fatta su 5 allenamenti settimanali. Per i secondi invece il discorso è un po’ diverso in quanto non essendo professionisti possono dedicare all’allenamento solo 2-3 giorni a settimana. Quindi la pianificazione è diversa rispetto agli atleti di vertice. Per il Settore Giovanile invece il discorso cambia completamente in quanto le esigenze sono completamente differenti rispetto alle altre due fasce. Abbiamo degli atleti in fase di accrescimento e quindi è fondamentale tenere in considerazione tutti quegli accorgimenti tali da non arrecare danni all’organismo in fase di sviluppo. Un altro problema non indifferente è la scuola. Devono dedicare ogni giorno delle ore allo studio e quindi se non c’è una programmazione capillare, il tempo per allenarsi fisicamente e tecnicamente, si riduce al minimo. Possiamo 26

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affermare che la maggior parte delle volte l’allenamento tecnico è tenuto in maggiore considerazione rispetto a quello fisico. Sbagliato. Un fisico allenato sopporta meglio la fatica della competizione. Come si può notare fare una programmazione annuale per un atleta di alta qualificazione è molto più semplice rispetto ad un allievo del Settore Giovanile. Detto questo penso sia fondamentale occuparci di una fascia d’età che di solito viene considerata poco , se non addirittura dimenticata. Gli over 60. Di solito, la maggior parte delle persone pensa che dopo i 60 anni l’organismo abbia più poco da dare. Usurato dagli anni, con i primi dolori articolari e tendinei già in atto, la mentalità è quella di fare poco o nulla per non andare incontro ad ulteriori “acciacchi”. Un po’ di palestra, lavoro aerobico principalmente, qualche esercitazione con i pesi, leggeri, per non sovraccaricare le articolazioni e niente più. Sicuramente è meglio di nulla però, non tutti sanno che, un organismo over 60, fisicamente attivo può avere la stessa efficienza di un soggetto sedentario di 30 anni. Quindi non bisogna scoraggiarsi. L’importante è mettersi nelle mani di persone competenti (personal trainer), in grado di pianificare un allenamento mirato a questa fascia d’età, rispettando le esigenze organiche dell’atleta in questione. L’efficienza di tutti i sistemi aumenta dalla nascita fino ai 30 anni circa e successivamente cala di quasi l’1% all’anno con l’aumentare dell’età. I processi degenerativi legati all’invecchiamento possono essere rallentati, poiché l’attività fisica favorisce la conservazione della massa proteica e


ritarda gli effetti dell’invecchiamento. Poiché la diminuzione della massa muscolare (sarcopenia) e la debolezza muscolare sono la caratteristica pressoché universale dell’invecchiamento, dovrebbero essere messe in atto tutte quelle strategie volte a preservare o meglio ancora ad aumentare la massa muscolare anche dopo i 60 anni. L’allenamento per la forza (allenamento contro resistenza) svolto regolarmente sotto la supervisione di personale qualificato, si riflette in una serie di cambiamenti positivi come: incremento della densità ossea; diminuzione della pressione arteriosa; miglioramento della postura; aumento del metabolismo basale; aumento dell’efficienza nella vita quotidiana. Nei soggetti anziani si riscontrano i miglioramenti, legati all’allenamento della forza, di entità paragonabile a quanto si osserva nei più giovani. Studi recenti condotti su soggetti novantenni di ambo i sessi, indicano che 8 settimane di allenamento di potenza aumentavano la forza dei muscoli degli arti inferiori del 160%. Terminato questo tipo di allenamento, si riscontrava che nelle 4 successive settimane di vita sedentaria, la forza si riduceva del 30%. E’ implicito naturalmente che l’attività di un over 60 non potrà essere la stessa di un atleta nel pieno del vigore. E’ d’obbligo che ci siano delle restrizioni sugli esercizi, sui carichi da utilizzare, sull’intensità dello sforzo in modo da evitare qualsiasi tipo di rischio. Nelle donne in particolare l’attività svolta con i giusti sovraccarichi induce un miglioramento nella produzione di collagene osseo, che aiuta a prevenire e controllare l’insorgenza dell’osteoporosi, malattia che per la sua gravità, è stata collegata al pari di altre malattie sociali come il diabete o il cancro.

CONSIGLI UTILI:

Utilizza carichi ridotti, ma non troppo (non inferiore al 60% del massimale). Bilancia il programma tramite la saggia combinazione di esercizi con le macchine e pesi liberi. Utilizza piccoli attrezzi come fitball, discosit, elastici, palla medica. Serve per attivare o risvegliare la capacità propriocettiva (cioè la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio) e l’equilibrio. Realizza un volume di allenamento medio- basso: 2 serie da 12-15 ripetizioni per ogni gruppo muscolare al fine di evitare acidosi (acido lattico nel muscolo) e traumi muscolari. Esegui i movimenti in modo lento e controllato con particolare attenzione alla fase respiratoria. Cura particolarmente la fase di riscaldamento e di defaticamento tramite esercizi di stretching e di mobilità articolare. Controlla la frequenza cardiaca durante il lavoro cardiovascolare (anche nel caso di attività open air come calcio e tennis). Limita gli allenamenti ad un massimo di 3 sedute settimanali: un numero maggiore non indurrebbe miglioramenti significativi ma aumenterebbe il rischio di traumi e abbandono precoce. ALLENAMENTO TIPO PER UN OVER 60 PRATICANTE LA DISCIPLINA DEL TIRO A VOLO:

- allenamento aerobico (consultare la tabella relativa al Lavoro Aerobico Piramidale); - tonificazione muscolare (consultare la tabella A). Sicuramente seguire questi consigli non vi faranno diventare forti come Daniele Di Spigno e Erminio Frasca che sono ritratti in una delle foto che corredano questo articolo (anche se magari lo siete stati in passato), ma è certo che il vostro organismo ne sarà entusiasta. TAV MAGAZINE _ IL TIRO A VOLO

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LAVORO AEROBICO PIRAMIDALE 1° LEZIONE

2° LEZIONE

stretching: arti inferiori bike: 15’ (difficolta’ 3) tecno-gym tapi-roulant: TOT. 35’

stretching: arti inferiori bike: 15’ (difficolta’ 3) tecno-gym tapi-roulant: TOT. 41’

camminata

velocità

pendenza

camminata

velocità

pendenza

10’

4.8

0

12’

4.8

0

5’

5.0

1

6’

5.0

1

10’

5.2

2

12’

5.2

2

5’

5.4

3

6’

5.4

3

5’

5.5

0

5’

5.5

0

Rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un quaderno 5’ stretching: quadricipite - gemelli - femorali addominali: 2x10 (alti) piedi a terra

Rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un quaderno 5’ stretching: quadricipite - gemelli - femorali addominali: 2x15 (alti) piedi a terra

3° LEZIONE

4° LEZIONE

stretching: arti inferiori bike: 15’ (difficolta’ 3) tecno-gym tapi-roulant: TOT. 41’

stretching: arti inferiori bike: 15’ (difficolta’ 3) tecno-gym tapi-roulant: TOT. 55’

camminata

velocità

pendenza

camminata

velocità

pendenza

14’

5.0

0

16’

5.0

0

8’

5.2

1

8’

5.4

1

14’

5.4

2

16’

5.6

2

8’

5.6

3

8’

5.8

3

5’

5.0

0

5’

5.0

0

Rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un quaderno 5’ stretching: quadricipite - gemelli - femorali addominali: 2x20 (alti) piedi a terra PLANNING D’ALLENAMENTO: 1° settimana: lunedì-venerdì 1° lezione 2° settimana: lunedì-venerdì 2° lezione 3° settimana: lunedì-venerdì 3° lezione 4° settimana: lunedì-venerdì 4° lezione 5° settimana: ripetere 3° lezione 6° settimana: ripetere 4° lezione

TABELLA A 28

Marzo 2011 _ n° 204

Rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un quaderno 5’ stretching: quadricipite - gemelli - femorali addominali: 2x25 (alti) piedi a terra

MUSCOLO

KG.

SERIE RIPETIZIONI

ADDOMINALI: -alti -bassi -obliqui

3 3 3

20 15 15 dx + sx

PETTO: -croci -spinte in alto

3 3

3 3

15 12

SPALLE: -fuori/alto -avanti/alto

2 2

3 3

10 10

BICIPITE: -alternati -concentrato

4 4

3 3

12 12

TRICIPITE: -piegamenti a terra/gomiti stretti -concentrato 4

3 3

12 12 dx + sx

DORSALI: elastici fuori/alto

3

12

Passare l’elastico sotto la pianta dei piedi Impugnare le due estremità e portare le braccia fuori/alto


I N T E R V I S TA

FL A S H

BINA GUIDUCCI: LA SIGNORA DEI PIATTELLI E’ stata la campionessa genovese una delle prime atlete del tiro a volo a beneficiare dal 2005 della Legge Onesti grazie al diretto interessamento del Presidente Luciano Rossi. Ed è proprio la signora dei piattelli a raccontarsi brevemente dicendo che…

S

e oggi ci incantiamo a veder gareggiare quella che è stata definita la valanga rosa del Trap azzurro, il merito è decisamente anche suo. Il suo nome è Bina Guiducci ed è lei ad aver tracciato la strada a tutte le campionesse azzurre della Fossa Olimpica degli ultimi tre decenni. L’appellativo di signora dei piattelli calza perfettamente per questa campionessa a cui nel 2005 è stato attribuito il diritto di beneficiare della Legge Onesti: un provvedimento importante, sollecitato personalmente dal Presidente Luciano Rossi, che premia una lunga e salda dedizione allo sport della pedana. Noi eravamo dilettanti allo stato puro, racconta Bina Guiducci, e se al tempo in cui facevamo agonismo abbiamo sempre sostenuto economicamente la nostra attività, è altrettanto vero che non avevamo neppure quell’importante sostegno che oggigiorno hanno invece moltissimi campioni: ad esempio la possibilità di essere inquadrati professionalmente nei Corpi dello Stato o nelle Forze Armate. Ma dove inizia la straordinaria parabola agonistica di Bina Guiducci? Io gestivo un’armeria nel quartiere genovese di Bavari e i primi piattelli li ho inseguiti in un campo della zona, ma quello che io chiamo il mio campo era lo stand della Milano in Via Macconago dove mi sono permessa di realizzare dei 48 e dei 49. Poi, naturalmente, mi sono formata agonisticamente anche a Valenza e a Rapallo che allora erano poli importanti dell’attività nazionale. L’annus mirabilis di Bina Guiducci? E’ una risposta facile: il 1969 quando ho vinto il Campionato del Mondo a San Sebastian. Ma il fatto eccezionale è che allora io sparavo soltanto da un anno. Poi ci sono altri capitoli importanti. Il secondo posto di Phoenix nel ’70 e la vittoria all’Europeo di Juan Les Pins nel ’73 con 188/200: un risultato che, come si diceva nel gergo buffo di allora, era un punteggio da uomini… Poi una sosta e una seconda stagione di attività eclettica, non è vero ? Esattamente. Ho smesso di sparare nel ’74 e sono tornata in pedana soltanto nel ’77 affrontando di nuovo la Fossa Olimpica, ma dedicandomi anche all’Universale, specialmente in tutti gli anni Ottanta, e al Fintello. Una domanda alla Marzullo: erano più brave le tiratrici degli anni Settanta o quelle del Duemila? Il talento esiste in ogni epoca. Una differenza fondamentale però c’è. Ed è che che noi eravamo essenzialmente autodidatte e invece oggi le ragazze ricevono un’impostazione tecnica, atletica e psicologica perfetta grazie al lavoro straordinario del Settore Giovanile. Un aneddoto dell’epoca delle grandi vittorie di Bina Guiducci? Io ho sempre sparato con l’occhio sinistro chiuso e una volta Ennio Mattarelli mi suggerì di provare ad aprirlo dicendo giustamente che mi avrebbe facilitato in termini di ampiezza del campo visivo e di tridimensionalità del piattello. Ha provato e riprovato a convincermi, ma io non ho mai cambiato sistema. Poi si è rassegnato anche lui…

Bina Guiducci (al centro) durante le celebrazioni per la vittoria al Campionato del Mondo di San Sebastian del 1969. Si riconoscono nella foto anche Ennio Mattarelli, Serafino Giani e Umberto Bertozzi.

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QUI EMILIA-ROMAGNA, A VOI STUDIO... Fuoco e fiamme nella bassa padana.

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stata caratterizzata da confronti dall’elevata qualità agonistica la seconda parte del circuito regionale d’inverno di Fossa Olimpica dell’Emilia – Romagna. A Conselice il 28 e 29 gennaio è stato il Seconda categoria Sergio Suffredini a comporre il miglior risultato: un 49/50 che ha costretto alle sedi a ridosso del vertice alcuni dei nomi più celebri del panorama tiravolistico regionale. Con 48 centri all’attivo nella stessa sfida hanno infatti concluso il Veterano Andrea Castellani e la super-campionessa Jessica Rossi. A 47 si sono attestati il campione del mondo degli Juniores Danny Baiesi, l’azzurro Daniele Resca e l’Eccellenza Stefano Bergamini. Di pregio il 46 assemblato nella stessa gara da Giovanni

Boni, Fabio Meninno e Giovanni Camerani. Stefano Bergamini che allo stand ravennate aveva dovuto interpretare il ruolo di co-protagonista, ha conquistato invece in solitudine il red carpet nella sfida di Molinella. I 48 centri dell’Eccellenza emiliano hanno staccato di misura il bel punteggio del Prima Loris Moretto e dell’Eccellenza Silvio Passarella. Con 46 hanno concluso la loro prova di Molinella Carmine De Feo, Gianni Casadio, Manuel Zanna, Cristiano Vicenzi, Vanni Filippi, Marco Trovò e Gabriele Maccanti. Il Prima Giuseppe Bagnari si è attestato a quota 45. Sulle pedane della Società Po Polesine, ancora nel round del 29 e 30 gennaio, sono stati invece i Prima categoria Bruno Bonini e Maurizio

Presenze prestigiose nelle manche del circuito regionale d’inverno di Trap dell’EmiliaRomagna: a Conselice il 29 e 30 gennaio in gara c’era anche la fuoriclasse Jessica Rossi. 30

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Anche il campione del mondo degli under 20 Danny Baiesi è stato della partita alla sfida di Conselice di fine gennaio.

Daniele Resca è stato tra gli Eccellenza più combattivi nel round ravennate del circuito emiliano-romagnolo di Fossa Olimpica: a Conselice nel primo weekend di febbraio Resca ha totalizzato un perfetto 50/50.

Dall’Asta a comporre il miglior risultato: un 47/50 che ha inflitto una lunghezza di distacco nei confronti di Pietro Cordani e due nei confronti di Alfredo Rosati. Hanno concluso con 44 centri all’attivo Paolo Giovenco e Nicola Parenti, mentre si sono attestati a 43 Gigi Costa, Gianni D’Alfonso, Fabrizio Pericotti, Marco Leonida Poli, Policarpo Cremaschi, Ermes Cavalli, Graziano Torricelli e Mauro Casalini. Altre tre sfide di grande richiamo si sono disputate nel primo wekend di febbraio alla Persicetana, alla Ghirlandina e a Conselice sotto l’etichetta de Il Mulino. A San Giovanni in Persiceto tra i Prima categoria è stato Roberto Forni a confezionare il miglior risultato: il suo 24/25 ha preceduto i 22 di Mario

Bartolomei e Athos Ricini e il 20 di Gennaro Bianco. Stefano Andreoli ha però dato lezioni di Trap collezionando un luminoso en-plein tra i Seconda categoria. Alberto Pola si è inserito nella sua scia con 24 davanti ai 23 di Alessandro Bastia e Giuliano Bregoli. A 22 si è fermato Giuseppe Giovannini davanti ai 20 di Paolo Succi, Demetrio Pillon, Mauro Gelati e Giancarlo Salmi. In Terza categoria è stato Alfonso Vaccari a conquistare il vertice della classifica nella sfida di Persiceto: con 22 centri Vaccari ha staccato di misura i colleghi Corrado Laureti e Fabio Meninno. Con 20 centri all’attivo hanno concluso Luciano Maccanti, Simone Laureti e Stefano Malaguti davanti ai 19 di Sergio Breviglieri e Gabriele Maccanti. Gara

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in solitaria per Luca Alberto Minguzzi che nella sfida riservata al Settore Giovanile ha confezionato 19 centri. Tra i Veterani ha svettato invece Giuliano Altafini che ha totalizzato 23 centri e ha preceduto Ruggero Orlandini e Ennio Segala (22). Con 20 centri all’attivo hanno concluso Gianfranco Munaro e Tiziano Serattini. Ivano Bergamini e Valter Golinelli hanno vinto invece nel confronto dei Master grazie ai loro 20 centri. Con 19 ha concluso Evangelista Moretti, mentre si sono attestati a quota 18 Donato Curti, Roberto Bechelli e Luciano Fregni. Alla Ghirlandina è stato Rolando Morini a svettare in Prima categoria con un luminoso 48/50. Nella sua scia si è inserito Enrico Moricci con 46 davanti al 45 di Andrea Bussolati e al 44 di Gionata Nanni Costa. Con 43 hanno concluso Roberto Manco e Remigio De Vito. In Seconda categoria la Ghirlandina è stata il palcoscenico luminoso per la bella prova di Demetrio Pillon: il dirigente del Comitato regionale Fitav dell’Emilia-Romagna ha totalizzato 48/50 e ha preceduto i 44 di Fabio Facchini, Manuel Zanna, Mauro Reggianini e Domenico Gottardi. Con 43 hanno concluso Pietro Stevanoni, Pasquale Grassia e Alberto Gorgoni. In Terza categoria hanno condiviso il vertice della classifica Alessandro Bosi e Fabio Pavan con 43/50 davanti al 42 di Domenico Della Bella e ai 41 di Simone Pettinari, Roberto Panari e Marco Moderani. Tra i Terza categoria in gara alla Ghirlandina hanno invece totalizzato 40 centri Carmine De Feo, Fabio Meninno, Roberto Caffagni, Amor Bouzidi e Paolo Pozzati. Tra gli under 20 ha vinto Marco Piccoli con 33/50 davanti al 31 di Luca Alberto Minguzzi. Giorgio Paltrinieri è stato il più brillante dei Veterani: con 47 bersagli utili su 50 Paltrinieri ha preceduto il 45 di Mario Pezzolato e il 43 di Curzio Maffezzoni. Con 42 ha concluso Floriano Lazzarini davanti al 41 di Rino Gennari e al 39 di Giacinto Bassani. Vincenzo Sculli ha vinto il confronto dei Master sulle pedane di San Cesario con 44/50 davanti a Gianluigi Bertelli (43) e Gianfranco Pola (42). Gigi Costa ha concluso con 41 centri all’attivo davanti ai 40 di Vincenzo Melchiori, Severino Rossi, Francesco Marocchi e Roberto Bechelli. Si è

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attestato a 36 Giorgio Rizzi davanti al 35 del Consigliere nazionale della Fitav Giorgio Gandolfi. Il round del primo weekend di febbraio del circuito diretto con esperienza e precisione da Celestino Navarra ha assistito ad un bel confronto anche sulle pedane di Conselice. Nella sfida con l’etichetta della Società Il Mulino in Eccellenza l’azzurro Daniele Resca ha vinto per effetto di un perfetto 50/50. Nella sua scia si sono inseriti i pregiatissimi 49 di Pierluigi D’Imperio e Alessandro Camisotti davanti al 46 di Manuel Mancini e al 44 di Cristian Graziani. In Prima categoria hanno svettato Paolo Pozzati, Francesco Beltrame e Paolo Cavallari con 48/50. Nella scia del terzetto di testa si sono inseriti i 47 di Franco Testa, Enrico Moricci e Gianni Casadio. A quota 46 si sono attestati Fiorenzo Arlotti, Claudio Moroni e Ivan Rossi davanti ai 45 di Massimo Moni, Lorenzo Gonnesi Fabbri e Marco Pampolini. Giuseppe Minzoni e Sergio Suffredini hanno monopolizzato il vertice della classifica dei Seconda categoria con 48/50 davanti ai 46 di Emanuele Bandini e Celestino Navarra. A quota 45 si sono attestati Alfio Ferrini, Fabio Ragazzini, Paolo Succi e Davide Ferretti. Classifica compressa alla sfida sotto le insegne de Il Mulino in Terza categoria con il vertice condiviso dagli autori di 46 centri: Andrea Gazzotti, Stefano Gnani, Stefano Toni e Stefano Facibeni. Si è attestato a 45 Carmine De Feo davanti ai 44 di Lanfranco Cappelli e Alessandro Bosi. Di gran pregio il 48/50 di Daniela Del Din che ha svettato tra le Ladies davanti a Paola Tattini (42). Manuel Casadio ha vinto tra gli under 20 con 42/50 davanti al 40 di Marco Folli e al 39 di Gabriele Nanni. È stato stellare il 49/50 con cui Elviro Venturini ha vinto la sfida dei Veterani precedendo il bel 47 di Graziano Cantoni, il 46 di Oliviero Ercolani e i 44 di Remo Celati, Silvio Ari e Vincenzo Bragliani. Con 44 Ermanno Laghi si è assicurato il vertice della classifica dei Master davanti al 43 di Mario Bargossi e ai 42 di Gianni Ventura e Gianluigi Bertelli. Franco Muratori e Giordano Mongardo si sono attestati a 41 davanti al 40 di Giorgio Gandolfi, Mario Luigi Ghiacci e Gianfranco Pola.


QUI TOSCANA, A VOI STUDIO... Martinelli, Landucci e Di Bartolomeo verso il titolo.

Alcuni momenti della prova di Cecina del circuito regionale toscano di Fossa Olimpica.

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a quinta prova del circuito toscano di Trap a Gnaccarino ha visto in evidenza l’Eccellenza Roberto Martinelli che si era già segnalato prepotentemente all’Olympic Bellavista. Nel quinto round Matinelli ha assemblato un ottimo 48/50 e ha preceduto i Veterani Angiolo Rotesi e Giovanni Nocentini, nonché il Prima Marco Barbagli, tutti a quota 47. Con 46 hanno concluso la prova di Gnaccarino Roberto Cerri, Giulio Gonnelli, Claudio Di Benedetto e Daniele Becherini mentre sono approdati a quota 45 Claudio Bargelli, Luciano Bertelli e Luca Nencini. Nell’ultimo weekend di gennaio il circuito toscano di Fossa Olimpica è approdato allo stand di Siena e all’impianto di Sovicille, tra i quasi cento contendenti, il miglior punteggio è stato quello assemblato dall’Eccellenza Fabio Landucci (48/50). Alle sue spalle si è insediato l’Eccellenza Roberto Martinelli che ha totalizzato 46 centri come il suo pari grado Marco Bagnoli e come il Prima categoria Emanuele Volterrani. A Siena hanno intercettato 45 piattelli Claudio Nesti, Claudio Bargelli e Umberto Minucci. Hanno invece concluso il round senese con 44 piattelli all’attivo Luciano Pini, Simone Della Maggiora, Mario Simoncini, Renzo Baldinotti e Bruno Giachi. Bella sfida sulle pedane di Cecina per il settimo appuntamento del circuito che ha richiamato più di centotrenta specialisti: Fabio Landucci ha dato la zampata artigliando 48 dei 50 piattelli di programma, ma lo stesso punteggio lo ha confezionato con una splendida prova anche il Seconda categoria Francesco Cherubini che ha così messo una seria ipoteca per la conquista dello scudetto della sua divisione. Con 47 centri ha concluso l’Eccellenza Marco Bagnoli davanti ai 46 di Federico Giovannini, Rober-

to Cerri, Claudio Bargelli e Simone Della Maggiora. A quota 45 si sono fermati Luciano Pini, Umberto Reali, Stefano Sadotti, Mauro Carignani, Sergio Toni e Moreno Bacci. La prova di Follonica ha visto invece in evidenza il Seconda Daniele Becherini e l’Eccellenza Gioacchino Di Bartolomeo. I due specialisti hanno totalizzato 48 centri e hanno conquistato buone ciance in vista dell’assegnazione del titolo delle rispettive categorie. A Follonica hanno colpito 47 piattelli il Master Angelo Rotesi, i Prima Maurizio Conti e Luca Nencini e l’Eccellenza Moreno Bacci. A quota 46 sono approdati l’Eccellenza Claudio Tosto, il Master Bruno Bechelli, il Prima Luca Paolotti, il Veterano Roberto Mazzei, il Master Sergio Cini, il Seconda Roberto Menconi, i Prima Stefano Sadotti e Maurizio Bartolini, l’under 20 Renzo Baldinotti, il Seconda Massimo Antonini e il Terza Luca Chericoni. Gara dai toni agonistici accesi anche a Valdicastello per la nona tappa del circuito invernale di Fossa Olimpica. Il vertice qualitativo della prova è stato fissato dal Veterano Umberto Reali e dai Prima categoria Mauro Carignani e Mario Giannini che hanno totalizzato 48 centri su 50. Nella loro scia si sono inseriti Marco Venturini e il Prima Riccardo Biasi con 47 davanti ai 46 dei Terza Enrico Venturini e Mauro Benassi, dei Veterani Sauro Ansaldi e Walter Sorini e del Prima Luca Paolotti. In Toscana ha preso il via frattanto anche il circuito invernale di Fossa Universale. Nella prova di esordio di Pisa tra gli Eccellenza ha svettato Marco Venturini con un solido 46/50 con cui ha preceduto Vincenzo Piscitelli (42). Tra i Prima categoria sono stati Manuele Volterrani e Mauro Carignani a far segnare il miglior punteggio della manche di Pisa: il bel 47/50 dei due tiratori toscani ha preceduto il solido 46 di Fabrizio Bruni, il 45 TAV MAGAZINE _ IL TIRO A VOLO

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Lo stand di Pisa ha ospitato la prima prova del circuito toscano di Fossa Universale che ha visto in evidenza l’Eccellenza Marco Venturini ma anche i brillanti Prima categoria Mauro Carignani e Manuele Volterrani e il Master Giuliano Fabbri.

di Carlo Sestini, i 44 di Sergio Matteoni e Simone Della Maggiora e i 43 di Marco Barbagli e Maurizio Conti. In Seconda categoria è stato Sandro Lenzi a svettare con un 46/50 che ha preceduto il bel 45 di Daniele Becherini. Ha intercettato 44 piattelli Claudio Di Benedetto davanti al 43 di un brillante skeettista che sta dimostrando in realtà di essere un autentico eclettico: Mario Claudio Ruberti. A 42 sono approdati Massimo Bartolini, Stefano Caiazzo e Francesco Cherubini. Tra i Terza categoria è stato Enzo Guelfi a comporre il miglior punteggio: il suo 42/50 ha staccato di misura le prove di Renzo Gorini e Mauro Benassi. A 40 è approdato Antonio Pellè davanti ai 39 di Mario Ghilarducci e Massimo Sforzi. Tra i Veterani hanno condiviso il vertice della classifica Massimo Braccini, Umberto Reali e Sergio Toni con 44/50 davanti al 43 di Roberto Mazzei e ai 42 di Maurizio Pannocchia, Nicola Ferrara e Gerardo Barbato. È davvero stellare il 47/50 con cui Giuliano Fabbri ha conquistato la vetta della graduatoria tra i Master nella prova di Pisa del circuito invernale toscano della disciplina delle cinque macchine. Con quel punteggio Fabbri ha staccato di tre lunghezze l’inseguitore più brillante: Gualtiero Cecchinelli. Pietro Berretta ha chiuso a 41 davanti al 39 di Luciano Padelli e al 38 di Giuseppe Venturini. Con Gabriella Cavallini solitaria Lady del circuito approdata al bel punteggio di 40/50 sulle pedane di Pisa, tra gli under 20 è stato invece Roberto Baldinotti a totalizzare il miglior risultato: un 37/50 che ha staccato di cinque piattelli Mattia Bilei. Nel round di Arezzo tra gli Eccellenza è stato Roberto Martinelli a svettare con 44/50 davanti al 40 di Marco Venturini. Carlo Sestini e

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Fabrizio Bruni hanno condiviso il vertice della classifica di Prima categoria con il loro prestigioso 47/50 che ha inflitto sei lunghezze di distacco al più brillante inseguitore: Alessandro Santoni. A 40 si sono fermati Marco Barbagli e Roberto Carnevali. Luciano Baldinotti ha vinto tra i Seconda categoria per effetto dei suoi 43 bersagli utili davanti al 41 di Francesco Cherubini e al 39 di Tiziano Bartolini. In Terza categoria ha vinto Mauro Sforazzini con 38/50 davanti ai 37 di Franco Migliorini e Renzo Rettori. Nella gara di Arezzo i Veterani hanno avuto il loro protagonista in Roberto Mazzei che ha totalizzato 43 centri e ha preceduto Giovanni Nocentini (42) e Gerardo Barbato (39). Giuliano Fabbri ha vinto tra i master con 42/50 davanti al 39 di Sireno Lucarelli, mentre tra gli under 20 Renzo Baldinotti è stato autore di uno strepitoso 49/50 che ha inflitto un distacco abissale a tutti gli altri contendenti.

Gabriella Cavallini ha collezionato un solido punteggio nelle prove del circuito invernale toscano di Fossa Universale.


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QUI UMBRIA, A VOI STUDIO... Il Presidente del Coni Gianni Petrucci premia Nicola Guida.

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Il Presidente del Coni Gianni Petrucci premia Nicola Guida nel corso della Festa dello Sport a Narni.

l Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Gianni Petrucci è stato l’ospite d’onore della Festa dello Sport celebrata a Narni e in occasione della fastosa manifestazione organizzata al Teatro Manini della città umbra dal Presidente Provinciale del Coni di Terni Massimo Carignani il massimo dirigente dello sport nazionale ha premiato anche Nicola Guida: un umbro dalla lunga e intensa militanza sportiva. Nicola Guida è stato premiato nella circostanza per il suo impegno profuso nell’arco di un lungo periodo a favore

dell’attività arbitrale nel tiro a volo. La motivazione con cui è stata attribuita il prestigioso riconoscimento a Nicola Guida recita infatti: Dirigente di Società di tiro a volo, si è distinto anche in trenta anni di attività come Ufficiale di Gara della Fitav – una delle famose Giubbe Rosse – per la sua lodevole professionalità e perizia tecnica dimostrata nel tempo in moltissime gare nazionali e internazionali sui campi di tiro a volo di tutta Italia partecipando tra l’altro a ben dieci edizioni della Coppa del Mondo dela specialità Skeet.


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Tutta l’Umbria in pedana.

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el primo weekend di febbraio alla Società Trasimeno centosettantadue tiratori si sono sfidati nella quarta prova del Campionato regionale d’Inverno di Fossa Olimpica. Nell’individuale, l’ha spuntata Umberto Banella con un ottimo 49 su 50. Nella gara a squadre invece Foligno (277/300) ha preceduto Cavallerizza, Team JP e Trasimeno. Skeettisti in lizza invece in contemporanea a Umbriaverde: Alessio Forti ha vinto in Eccellenza con 45/50 e Vladimiro Liurni ha svettato in Prima categoria con 47 bersagli utili. Alessandro Cianchetta ha vinto in Seconda categoria con 44/50 mentre Maurizio Pezzot si è letteralmente superato andando a confezionare un pregiatissimo 48/50 tra i Terza in gara allo stand di Massa Martana. Prevedibilmente i “maestri” di Cascata delle Maremore hanno svettato nel confronto a squadre su Montebagnolo. Weekend tutto dedicato al Compak invece a Foligno dove, tra gli ottanta tiratori in gara, i giovani Michael Spada e Marco Battisti si sono assicurati i piani alti della graduatoria degli Eccellenza con un potente 48/50 che ha costretto al virtuale terzo posto Il maestro di tutti gli specialisti italiani del Compak: Veniero Spada. Un bel 46/50 ha permesso a Federico Mariucci di vincere la gara dei Prima categoria davanti al 45 di Matteo Boccali e al 43 di Danile Valeri, mentre in Seconda Mattiua Cecchetti ha svettato con 46/50 davanti ai 45 Gabriele Isardi e Daniele Cerquaglia. Di pregio anche il 46 che ha attribuito la vittoria in Terza categoria a Francesco Bisello sui 45 di Loris Ciucarelli e Tiberio Pochini. Tra i Veterani il noto specialista Fausto Sirchio si è assicurato il successo con un solido 45/50 davanti a Manrico Lodi e Angelo Troni (43). Tra i Master si è imposto Marino Pagnottini, mentre tra i ragazzi del Settore Giovanile è stato Emanuele Venturini ad imporsi con un 45/50 che ha regolato Giacomo Nulli Fori (44) e Lorenzo Saioni (39) e Katia Vaghi è stata realmente irraggiungibile nella sfida al femminile. Nel confronto riservato alle formazioni il team di Foligno di capitan Michael Spada ha superato con relativa agilità Fulginia e Terni. Nel weekend

del 12 e 13 febbraio a Cascata delle Marmore si è disputata la quinta prova del Campionato d’Inverno 2011 di Fossa Olimpica. In contemporanea allo stand di Montebagnolo è andata in scena la seconda prova dello Skeet e a La Cavallerizza di Amelia, invece, il weekend è stato dedicato al Compak Sporting. Ad Acquasparta circa duecento tiratori si sono dati battaglia fino all’ultimo piattello per prevalere nella specialità regina. Il primo posto è stato appannaggio dell’atleta marchigiano Marcello Tittarelli, portacolori di Fabriano, con uno strepitoso 50 su 50. A un piattello dal vincitore si è piazzato Antonello Pasquinelli del Tav Umbriaverde che a sua volta ha preceduto di una lunghezza Giuseppe Migliarini del Team JP. Nella gara a squadre, trionfo per Foligno (280/300) davanti a Cascata (277/300) e Umbriaverde (274/300). A Montebagnolo, come si diceva, il protagonista è stato lo Skeet. Sulle pedane perugine nella seconda prova invernale ha vinto l’Eccellenza Riccardo Meriziola che ha preceduto Forti e Nascetti. In Prima categoria si sono distribuiti sul podio Biscetti, Lanzi e Francescangeli; in Seconda Cianchetta, Arzilli e Giovenali; in Terza, Baldoni, Mattioli e Gargaglia. Tra le Società Cascata delle Marmore ha preceduto i padroni di casa di Montebagnolo.

Fausto Sirchio è stato il dominatore tra i Veterani nella prova di Compak del primo weekend di febbraio nel circuito invernale dell’Umbria.


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QUI MARCHE, A VOI STUDIO... Euforia in pedana.

Davide Gasparini è stato il protagonista della prova del circuito marchigiano di Compak sulle pedane di Rio Salso.

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’ un avvio di stagione in grande stile quello del tiravolismo marchigiano: a Castelfidardo, per il primo round del circuito regionale d’inverno di Fossa Olimpica, sono scesi in lizza addirittura in duecentoquarantotto e i punteggi migliori sono stati i pregiati 49/50 di un quartetto di nomi altisonanti: Tittarelli, Fabbrizi, Natalini e Bottoni. Con 47 hanno concluso Galli, Del Baldo, Caldarigi, Sbrollini, Palanca, Pulsoni, Pierantoni, Zallocco, Pierpaoli, Falcone e Moriconi. Tra le

quindici formazioni societarie ha prevalso la Lauretano con 280/300 davanti a Fano (273) e Diana e Cluana (270). Sfida tutta dedicata al Double Trap invece a Potenza Picena per la prova unica regionale che ha assegnato gli scudetti d’inverno. Eugenio Rinaldoni si è assicurato il posto di preminenza con 51 bersagli utili nelle due serie di quindici doppietti e ha preceduto Veroli (primo dei Veterani) e Zallocco. Scudetto della stagione fredda anche per il Terza De Carlonis e per il Master Maggi. Di scena il Compak invece a Montecosaro con Mengucci sugli scudi tra gli Eccellenza con un pregiatissimo 49/50 davanti a Ragni (46) e Moretti (45). Nel confronto a squadre Castelfidardo si assicura il vertice della graduatoria davanti a Rio Salso e Montecosaro. Nel weekend di metà febbraio la Fossa Olimpica era di scena di a Montecosaro e sono stati duecentotrentotto i contendenti nella sdida che ha visto primeggiare una coppia inedita composta dal recordman Marcello Tittarelli e dal Seconda categoria Crescentino Viti. Il loro 49/50 ha stabilito il tetto qualitativo della sfida davanti ai bei 48 dell’esperto Seconda Gilberto Chinigioli e dell’emergente Giuseppe Falcone. Di pregio anche il 47 di Andrea Andreozzi, Pierluigi Tombari e Mauro Vallesi. Nel confronto a squadre vince San Martino con 272 davanti a Lauretana (267) e Fabriano (265). A Castelfidardo per il round di Skeet è invece Enzo Moschini a svettare con il suo 46/50 davanti a Samuele Bandiera, Simone Moschini, Valerio Andreoni e Michael Palmieri. Tra le formazioni in gara vince Fano davanti a Castelfidardo. Tra i sessanta contendenti in gara a Rio Salso per il Compak è invece Davide Gasparini a mettersi in evidenza. Il pesarese delle Fiamme Oro totalizza un ottimo 48/50 e precede i due beniamini di casa Bosi e Spezi.

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QUI CAMPANIA, A VOI STUDIO... Record di partecipazione tra Zaino e Raimondo.

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’ record sulle pedane della Zaino per la quarta prova del circuito regionale d’inverno di Trap della Campania. Tra i duecentoundici tiratori in lizza allo stand avellinese svetta Luigi Mele che compone un perfetto 48/50 con un 25 al secondo round che permette al suo autore di precedere Luigi Viscovo per la miglior sequenza. In Prima categoria svetta Raffaele Di Costanzo con un solido 47/50 e 45 centri fruttano la vittoria sia a Angelo Di Buccio in Seconda che a Antonio Ansalone in Terza. Tra i Veterani concludono a quota 44/50 Eugenio Marzuillo e Giuseppe Capuano; tra i Master compongono il miglior score (42/50) Albino Mascolo, Gennaro Migliaccio e Vincenzo Piscitelli, mentre la migliore delle ragazze è Alessia Montanino che totalizza 42/50 come l’under 20 Paolo

Iacono. Nel weekend del 12 e 13 febbraio la Società Raimondo replica con una partecipazione di duecentotredici tiratori e il migliore di tutti è Mario Verrengia che compone un perfetto en-plein sui 50 piattellidi programma. In Eccellenza svettano Maurizio Trotta e Luigi Mele con 46/50, ma è poderoso anche il 49/50 che permette a Mario Monetta di vincere in Prima categoria. In Seconda categoria prevalgono i 47/50 di Sergio Izzo e Giuseppe Castiglione, mentre vince in Terza Giovanni D’Amore con un bel 48. Tra i Veterani svettano i 47 di Luigi Lupoli, Giuseppe Biancullo e Eugenio Marzuillo, mentre tra i Master sono Simone Perone e Albino Mascolo ad assemblare il miglior punteggio: 45/50. Di pregio anche il 45/50 totalizzato da Alessia Montanino e dal giovane Gennaro Ceglia.

QUI SICILIA, A VOI STUDIO... I titoli d’inverno a Torretta e San Demetrio.

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ome spesso avviene alle più forti squadre del campionato di calcio, anche Torretta e San Demetrio si sono assicurate lo scudetto invernale di Fossa Olimpica con qualche giornata di anticipo. E il successo delle due formazioni della Sicilia ha puntualmente coinciso con prove di valore anche nelle sfide individuali. Nella quarta prova del circuito della Sicilia orientale è stato Adriano Avveduto a far segnare il miglior punteggio: con il suo formidabile 49/50 il fuoriclasse di Modica ha preceduto i 48 dei Seconda Fortunato Lipari

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e Paolo Moncada e del Prima Giuseppe Barbagallo. Di pregio anche il 47 di Casimiro Grasi che ha preceduto di misura Gaetano Caserta, Sergio Pappalardo, Alfio Fabio Brunno, Giuseppe Capri e Gaetano Licciardello. In contemporanea a Terrasini il Prima categoria Giulio Cinque ha confezionato un brillante 50/50 con cui ha costretto al secondo posto l’esperto Eccellenza Paolo Putano (48). Il Seconda Salvatore Di Girolamo ha confezionato un pregiato 47 con cui ha preceduto di misura Fabio Sollami e Giuseppe Lotà.


Adriano Avveduto.

QUI SARDEGNA, A VOI STUDIO... Al via il circuito di Compak.

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a preso il via il circuito invernale di Compak della Sardegna sulle pedane di Sassari. In Prima categoria Publio Pani si è assicurato il vertice della graduatoria con 21 bersagli utili e una lunghezza di vantaggio su Gianfranco Monni, il responsabile dell’intero circuito isolano di Compak Sporting. Se in Seconda categoria si è assistito a una vittoria solitaria di Vittorio Marongiu (18/25), c’è stata lotta serrata in Terza categoria con Luigi Anedda e Pierfranco Strippoli che sono stati autori di un pregiato 24.

Pierpaolo Manzoni e Salvatore Salis si sono attestati a 22 davanti al 21 di Sergio Peltz e ai 20 di Massimiliano Zanda, Maurizio Vacca, Luciano Pulina e Giuseppe Pinna. Tra gli under 20 ha totalizzato un pregiato 24/25 Francesco Campus, mentre tra i Master è stato Salvatore Casada a svettare con 21/25 davanti a Pietro Manca e Ausonio Casu (19) e Luciano Marogna (18). Tra le squadre Villasor si è assicurata la vetta della graduatoria con 66 davanti al 63 di Sassari. TAV MAGAZINE _ IL TIRO A VOLO

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A T T I

U F F I C I A L I

AVVISO IMPORTANTE Tutti gli atleti (agonisti ed amatori) che disputano gare, nel caso in cui debbano assumere farmaci, devono essere in possesso del modulo di trasmissione della “Dichiarazione di uso terapeutico di sostanze vietate o metodi proibiti”(DUT). La ““Dichiarazione di uso terapeutico di sostanze vietate o metodi proibiti”(DUT) deve essere spedita per Raccomandata A/R all’Ufficio di Procura Antidoping del CONI (Stadio Olimpico, Curva Sud, Gate 23, Secondo piano, 00194 Roma): • - Per gli atleti non soggetti a TUE (Richiesta di Esenzione ai Fini Terapeutici), la DUT va inviata entro 7 giorni lavorativi dalla data di sessione del prelievo ed è soggetta a revisione ed accettazione da parte dell’organismo deputato al controllo della documentazione; il mancato riconoscimento della reale necessità medica al trattamento indicato comporta l’attivazione di un procedimento disciplinare. • - Per Glucocorticosteroidi (Cortisonici) utilizzati per via non sistemica, la DUT va presentata nel momento in cui si inizia la somministrazione, sono interessati tutti gli Atleti compresi quelli inseriti nel Gruppo Registrato ai Fini dei Controlli (RTP). Si ribadisce che gli atleti inseriti nell’RTP, nel caso in cui debbano assumere farmaci, devono compilare la TUE. Nel caso in cui il Comitato per l’Esenzione ai Fini Terapeutici”(CEFT) approvi la TUE, l’Atleta può cominciare il trattamento farmacologico soltanto dopo aver ricevuto la notifica di autorizzazione da parte del CEFT. Si fa eccezione per i casi in cui l’intervento farmacologico si configuri quale trattamento di emergenza indispensabile per le condizioni di salute dell’atleta; in questo caso l’autorizzazione può avere validità retroattiva. Per prendere visione del “Regolamento Antidoping” e la relativa modulistica, collegarsi sul sito federale www.fitav.it , cliccare sul link in basso. Una volta aperta la Home Page del sito www.coni.it , scorrere la colonna laterale sinistra fino alla voce Antidoping e cliccarla. Si prega di prenderne visione e si raccomanda la massima cura e scrupolosità. Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare il Medico Federale dr. Francesco Fazi 335333670 e l’Ufficio Antidoping FITAV dr. Antonio Morano 0645235224.

AVVISO A TUTTE LE SOCIETA’ La Federazione per effettuare con sicurezza e velocemente i pagamenti a vario titolo alle Società Sportive ad essa affiliate deve utilizzare lo strumento del bonifico bancario. E’ quindi necessario che le Società inviino urgentemente i propri dati bancari secondo il seguente schema registrandosi ai servizi web del sito www.fitav.it: Denominazione Società Intestatario del Conto Bancario Istituto di Credito Numero Conto Corrente

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LE ASSOCIAZIONI VENATORIE CONVENZIONATE CON LA FITAV F.I.D.C. Federazione Italiana della Caccia A.N.L.C. Associazione Nazionale Libera Caccia U.N. Enalcaccia P.T. Unione Italiana Enalcaccia Pesca e Tiro Arcicaccia A.N.U.U. Associazione dei Migratoristi Italiani per la Conservazione dell’Ambiente Naturale C.P.A. Associazione Caccia Pesca Ambiente Sports A.C.V. Associazione Cacciatori Veneti L.A.S.C. Libera Associazione Sarda della Caccia A.C.E.R. Associazione Cacciatori Emiliano-Romagnoli C.S.T. A.S.D. Centro Sviluppo e Territorio C.P.E. Caccia Pesca Ecologia A.R.C.P.Lombardia Associazione Regionale Cacciatori e Pescatori Lombardia Federazione Siciliana della Caccia Consiglio Siciliano della Caccia, della Pesca, dell’Ambiente, della Cinofilia, dello sport


TAV MAGAZINE _ IL TIRO A VOLO

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