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Assessorato alla Cultura

OBIETTIVOSUD RASSEGNAFOTOGRAFICA CROTONESE2012 A CURA DI

GRUPPOFOTO AMATORICROTONE

TUTTE LE MOSTRE SONO AD INGRESSO GRATUITO

PALAZZOBARRACCO PIAZZA CASTELLO N째 20


ilNeo Realismo


“Il Neorealismo non fu una scuola ma un insieme di voci, una molteplice scoperta delle diverse Italie, in un momento storico in cui la rinata libertà di parlare fu per la gente al principio smania di raccontare e per gli artisti, pieni di fervore creativo una necessità di comunicazione. Se poi uno aveva cominciato a fare fotografie, non c’era alcuna ragione perché si fermasse. Tutto doveva essere raccontato e

la realtà visiva in fotografia assumeva subito un carattere importante, di preziosità fuggita sull’ala del tempo, già prontamente storicizzata. Il fotografo seguiva i movimenti della folla, il dolore e la gioia, la falsità e la verità ufficiale, dei ricchi e dei poveri affinché la realtà della storia si leggesse nei suoi singoli momenti, catturati da uno scatto”. (Italo Calvino)


17•03•2012 | 13•04•2012 MOSTRA GRUPPOFOTOAMATORICROTONE

«EXPERTUSOLASUD» C’ERAANCORAUNAFABBRICA

FOTO DI: SERGIO CIMINO |GIUSEPPE ROBERTO DE CARIA

GREGORIO PATANÈ


Non un unico lavoro ma tre differenti interpretazioni. Ogni autore ha percorso gli ambienti dell’ex polo industriale e secondo il proprio sentire ha sviluppato un personale progetto fotografico, chi a colori, chi in bianco e nero. Obiettivi tele permettono immagini di dettaglio ed altre volte l’utilizzo di ampie focali raccontano un tutto: insieme di spazi ed edifici, trame sottili, grovigli di elementi, cisterne, ciminiere, tubi, cartelli esplicativi di possibili pericoli, scale dove nessuno salirà più. Pertusola, una fabbrica che non è più una fabbrica, non più rumori e vocio, non più prodotti pronti per essere spediti chissà dove. Tutto è fermo, tutto rimane sospeso. Il silenzio satura ormai questi spazi ed inflessibile scandisce il tempo dell’abbandono. Desolazione e degrado sottolineano le irreversibili trasformazioni della dismissione. Architetture, macchinari ed elementi permangono come memoria, monumento di ciò che è stato, testimonianza della fatica di operosi lavoratori. testo a cura di Daniela Sidari docente Fiaf e collaboratrice Fotoit


09•06•2012 | 06•07•2012 GRANDI MOSTRE FIAF

«GLIANNIDEL NEOREALISMO» TENDENZEDELLAFOTOGRAFIAITALIANA IDEATA E REALIZZATA DALLA:FIAF


Ideata e realizzata dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF), in collaborazione con l’Archivio Fotografico Toscano, curata da Fulvio Merlak, Claudio Pastrone e Giorgio Tani, la mostra raccoglie numerose immagini dei più noti fotografi italiani (Berengo Gardin, Cattaneo, De Biasi, Colombo, Farri, Giacomelli, Roiter, Migliori, Camisa, Branzi ed altri ancora) interpreti del cosiddetto “neorealismo fotografico”. Un racconto della quotidianità di una nazione che, dopo gli anni del fascismo e la seconda guerra mondiale, stava riscoprendo la propria identità. I fotografi di questo periodo e la loro poetica del quotidiano e del documento sono oggi una testimonianza preziosa, tanto più che il loro lavoro nasce quasi sempre come amatoriale, per poi mettersi al servizio della stampa quotidiana o mensile. Questo occhio “amatoriale” caratterizza il gusto e le scelte artistiche in modo netto, con una forte voglia di realtà, senza retorica, di quotidianità e verità, per cogliere con la macchina fotografica il fluire della vita nei suoi momenti più comuni. La mostra è accompagnata da uno splendido volume di 240 pagine con più di 200 fotografie, nel quale si trovano anche alcuni saggi di studiosi della storia della fotografia, tra cui quello di Cesare Colombo che inaugurerà la mostra e terrà un incontro dal titolo:“Racconto per immagini”. testo a cura di FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche


29•09•2012 | 26•10•2012 MOSTRA DELL’ANNOFIAFCALABRIA2010

«CALABRITUDINI» FOTO DI:GIUSEPPE TORCASIO


Immagini intense, quelle di Giuseppe Torcasio, che dalla superficie di una stampa penetrano immediatamente sottopelle, fino a toccare i recessi più profondi del sentire. Immagini abitate da figure familiari per la nostra memoria collettiva, che nel silenzio ovattato del bianco e nero appaiono come ombre immerse nella solitudine di una lontananza insondabile. Difficile dire cosa sia, la Calabritudine, se un carattere, una categoria dell’anima, o un’antica e schiva fierezza memore di un’altra ‘negritudine’, che mostra il gesto delle corna a chi irrompe con occhio da ciclope contemporaneo in un mondo dalle regole antiche. In queste immagini è sicuramente un’atmosfera, quella appunto di un piccolo mondo antico in cui lo sguardo dell’Autore sembra indugiare col gusto amaro della saudagi, offrendoci ritagli di quotidianità come preziosi haiku, che tra sillabe di poesia nascondono invero un’altra realtà. Ma sono anche testimonianze ormai preziose quelle che ci offre l’Autore, ‘cartoline’ da una società in via di estinzione, testimonianze lontane dal rigore proprio dell’indagine socio-antropologica, ma al tempo stesso venate da quell’affettuosa e struggente ‘calabritudine’ che Torcasio ha indubbiamente dentro di sé, e che riesce a infondere alle sue immagini.

testo a cura di Attilio Lauria BFI docente FIAF e redattore Fotoit


01•12•2012 | 28•12•2012 MOSTRA GRUPPOFOTOAMATORICROTONE

«VIAGGIONEL MARCHESATO»

FOTO DI:GIOVANNI DE BIASI|GIUSEPPE ROBERTO DE CARIA

SERGIO CIMINO|RAFFAELE LUMARE|STEFANIA MALERBA PAOLO LATERZA|GIULIO MALETTA|GIULIANO MONTEROSSO STEFANO MOSELLA|DOME NICO PERPIGLIA ROMOLO SANGUEDOLCE|ALDO SCARPELLO LEONARDO SCARRIGLIA|FRANCESCO SCIUMBATA COSIMO STILLO|FELICE TROILO


Secondo una ricerca di Legambiente, sono quasi 3.000 i comuni italiani a rischio estinzione, molti dei quali localizzati nel Sud, e in particolare in Calabria, dove l’emigrazione, una natura ostile, e i continui movimenti franosi del terreno, hanno contribuito ad un progressivo e inesorabile abbandono. Sono paesi minuscoli e dalla bellezza struggente e malinconica, che disegnano un’altra geografia, quella di “un’Italia minore meno fortunata, ma certo non povera di cultura”, come la definisce Vito Teti in un noto saggio sul ‘sentimento dei luoghi’, e che fanno del Mediterraneo, ricorda Predrag Matvejevic’, un “immenso archivio e un profondo sepolcro”. Un sepolcro nel quale rischiano di precipitare, persi in un oblio senza ritorno, non solo le testimonianze di una storia antica e gloriosa, quanto le memorie dei tanti, anonimi e misconosciuti ‘quotidiani’ legati a quei luoghi, dove la nostra identità è andata sedimentandosi generazione dopo generazione. L’abbandono come perdita di memoria è allora il passo oltre il quale ha inizio la dissoluzione del paesaggio, con i piccoli o grandi cambiamenti, e le trasformazioni repentine e invasive, fino ad arrivare a quella desertificazione del territorio che, in qualche modo, riflette uno stato interiore dell’uomo. In queste immagini, che nulla concedono alla facile retorica del pittoresco, e che si impongono come una riflessione sul nostro futuro, è possibile riconoscere un progetto di grande intensità civile. testo a cura di Attilio Lauria BFI docente FIAF e redattore Fotoit


CONTATTI

Via Cappuccini, 27 88900 Crotone, Italy www.fotoamatoricrotone.it info@fotoamatoricrotone.it Gruppo Fotoamatori Crotone

Palazzo Barracco Piazza Castello, 20 Tel. 0962 905714 88900 Crotone, Italy mack@provincia.crotone.it Orari: Mattina: da LunedĂŹ a Sabato

ore 10.00-12.30

Pomeriggio: Mar, Gio, Sab, Dom

ore 16.00-19.30

Per tutto il periodo delle mostre si svolgeranno proiezioni, incontri, seminari e workshop, a cura della Fiaf e del Gruppo Fotoamatori Crotone, con ospiti Cesare Colombo, Daniela Sidari, Attilio Lauria, Giuseppe Torcasio e altri ancora. Per informazioni Mack Stefania Malerba 3478192650 FIAF Sergio Cimino 3357390474 GRUPPO FOTOAMATORI Romolo Sanguedolce 3388861557 artwork: LinkMedia • Stampa: Print Seriart

Obiettivo SUD  

Rassegna fotografica Crotonese