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leopoldo mazzoleni


Leopoldo Mazzoleni è un artista-architetto catanese. Il suo lavoro è un’indagine sul rapporto tra spazio e pensiero, tra memoria e contemporaneità. Ha realizzato installazioni relazionandosi con il territorio e con la storia. Attualmente oltre ad essere presente nel suo territorio lavorando con la Lab4 Contemporary Art Gallery di San Cataldo (CL) collabora con la Galleria 22,48m2 di Parigi.

MOBILI SCOMPOSTI I mobili sono i custodi dei nostri ricordi. Ospitano oggetti che ci sono appartenuti e conservano memoria del nostro corpo non meno che dei nostri quotidiani turbamenti. I mobili ci osservano, hanno un’anima e una storia. Questa metamorfosi, però, non cancella la memoria degli oggetti. Il mobile non cessa di

Comodino


vista. Non è l’obiettivo del fotografo che vede il gruppo riducendolo ad un’unità, ma, viceversa, ogni personaggio della foto, riacquistando la sua individualità, diventa protagonista e soggetto che guarda, spogliandosi della sua uniforme. L’opera “Di mano in mano“ fa parte di una serie di lavori dove in maniera ossessiva il tratto della penna Bic satura e contemporaneamente cancella lo spazio tra le parti, conferendo loro la possibilità di una nuova relazione. Il video “Aria” riprende il movimento della mano che segna e il suono della penna sulla foto, intervallato da fotogrammi di esterni. Video esposto nel 1014 al Drawing Center di Parigi e di New York.

Le tre scolare

Stampa digitale e smalto 90x104 ESERCITO E SCOLARI Un lavoro su due vecchie foto di metà ‘900 che racchiudono dentro una moltitudine di storie potenziali e di informazioni, dove ogni soggetto potrebbe avere una relazione con uno o più elementi. Ogni parte della foto racconta, parla o fa parlare: Le parti del corpo, i visi, le mani, i piedi, ogni parte dei vestiti, i cappelli, le scarpe, le calze, i colletti… intervenendo con un’operazione spaziale, coprendo, evidenziando, dividendo, relazionando, colorando e circoscrivendo si mettono in relazione parti dell’immagine riscrivendo nuove storie. L’intervento sull’immagine ribalta il punto di

ospitare il suo passato: lo porta con sé, fuori da sé, incorporato nella storia del suo farsi (e disfarsi). Ma che ci si concentri sul tempo o sullo spazio, resta il fatto che l’opera prende le mosse da una violazione e si configura come un lungo itinerario alla ricerca di una forma. Distruzione e costruzione sono un unico processo.

Buffet

Mani

Stampa digitale, penna a sfera 40x40


Liquidi N°1

Barattoli di vetro ,acqua colorata 50x12x12

Liquidi - serie doppia

Barattoli acqua colorata lamierino 29x9x130

Liquidi - asta

Barattoli,acqua colorata lamiera 14x8x300

Liquidi N°2

Barattoli di vetro ,acqua colorata 50x16x16

LIQUIDI Un'indagine sullo spazio, sulla luce e sul sistema di relazione tra spazi ed interspazi. Il lavoro è determinato dalla presenza di diversi elementi: barattoli, acqua, colori, metalli. L'uso dei barattoli ci permette di comprendere parte del lavoro iniziale, essendo dei contenitori appartenenti alla cultura contadina del luogo in cui l’artista vive. Assodando che l'acqua prende forma solamente all'interno di un contenitore, il lavoro diventa un lavoro sulle forme, sugli spazi e su come gli spazi si influenzano e si relazionano tra di loro. La preparazione chimica e alchemica delle colorazioni, l’assemblaggio e la composizione dei contenitori di vetro e la disposizione dell’acqua colorata con la sua trasparenza al loro interno, sono usati come elementi sintattici che introducono in una dimensione di relazioni di assonanze e di contrasti, A dare unità, a disporre l'apparato il metallo dona ritmo e scandisce e misura lo spazio.


Leopoldo Mazzoleni