Parco delle Streghe di Montecchio

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Per Bagnaia

Città di Viterbo

PROMO PSS STUDIO SERVICE

SERVIZI DI PROMOZIONE SOCIALE TURISTICA, CULTURALE E AMBIENTALE

PARCO DELLE STREGHE DI MONTECCHIO Progetto di Marketing Turistico e Valorizzazione del Territorio di Bagnaia

Fase II I

­ Itinerari e spazi individuati –


Il Progetto Il Progetto ha il principale obiettivo di favorire l’incoming turistico sul territorio di Bagnaia, non escludendo gli altri territori del Comune di Viterbo o dei comuni limitrofi, attraverso un incipit motivazionale che stimoli la curiosità del turista e ne determini la scelta riguardo al luogo dove “spendere” il proprio tempo libero. L’aspetto motivazionale principale incaricato di attrarre l’attenzione sul territorio è individuato nelle “Streghe di Montecchio”, testimonial centrale, da relazionare ad una serie di attrazioni turistiche legate alla fruizione culturale, ambientale, paesaggistica, sportiva, scientifica, didattica, ludica, artistica ed enogastronomica. Un progetto sostenibile per un turismo sostenibile nel rispetto dell’ambiente e dei beni culturali esistenti.

Punti programmatici Individuazione del titolo rappresentativo con il quale va individuato il contenitore turistico. Attualmente è riconosciuto nel “Parco delle Streghe di Montecchio” Individuazione del logo magari tramite un “Concorso di idee” per coinvolgere le scuole Individuazione testuale (caratteristiche) e cartografica degli itinerari (fase già eseguita) Tracciatura dei percorsi sul territorio:  Pannello informativo unico in alluminio o forex f.to 120 x 140 cm ai punti di partenza con cartografia del territorio, percorsi segnati e note esplicative  Segnaletica di orientamento. Marketing turistico  Analisi della domanda turistica in base agli attrattori esistenti sul territorio  Analisi dell’offerta turistica e creazione di pacchetti tematici con start up di 1 o 2 giorni per poi passare a 4 e 7 giorni  Ingresso nei programmi organizzativi associativi di carattere nazionale per ciascun tipo di attrazione  Contatti con i Tour operators  Organizzazione di eventi tematici nelle aree naturalistiche del Parco, nel Centro storico ed a Villa Lante con programmazione annuale in largo anticipo e cadenza mensile a collocazione fissa (rievocazioni storiche, giornate naturalistiche, iniziative enogastronomiche, teatrali, musicali, cinematografiche, artigianali, scientifiche, etc., tra le quali al momento sono state individuate un premio letterario ed un’ idea di collaborazione con l’Osservatorio astronomico dei Cimini) 1


Comunicazione     

Depliant divulgativo/orientativo/esplicativo unico Pagine di riviste specializzate in viaggi e/o prodotti similari di editoria Sito web Spot virale Documentario

Punti programmatici aggiuntivi essenziali Ideazione ed organizzazione di iniziative volte a sensibilizzare gli abitanti sul rispetto del borgo medievale interno e rinascimentale extra moenia, sul decoro urbano, sul rispetto del paesaggio collinare e campestre, sul senso civico e sull’accoglienza turistica. Tutti gli elementi che caratterizzano un buon “Cittadino del Centro storico”. Gli stessi elementi che hanno contribuito a far decollare il turismo in Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Trentino. Gli interventi sono da abbinare ad una serie di eventi teatrali, musicali e cinematografici non fini a se stessi ma creati “su misura”. Un “retroscena educativo” posto in avanspettacolo, quando il livello di attenzione è più alto Avvio di un programma operativo di recupero del Centro storico con valutazione degli interventi e degli investimenti dal punto vista architettonico nonché turistico Piano di manutenzione e pulizia dei sentieri per un periodo minimo di 5 anni Revisione degli orari di apertura di Villa Lante anche in base agli eventi programmati Inventario dei posti letto disponibili ed offerta unica iniziale per il pernottamento Scelta di un menù “di punta” altamente caratteristico, ovviamente con varianti, ad uniformità di qualità e costo Formazione di guide o accompagnatori specializzati Allestimento di un “Infopoint”

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Dopo vari incontri e sopralluoghi effettuati a partire dal mese di luglio 2011 sono stati individuati i seguenti itinerari

ITINERARI ESOTERICI LE STREGHE DEL MONTECCHIO Provincia: Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia PERCORSO ESOTERICO CORTO Lunghezza: Km.4 Durata escursione: 4 ore Difficoltà: T PERCORSO ESOTERICO LUNGO Lunghezza: Km.6 Durata escursione: 5‐6 ore Difficoltà: T Interesse: Naturalistico, storico, leggendario 1 MACINA DELLE STREGHE (Piazza di Bagnaia,introduzione storica,la confraternita delle Disciplinatrici, La Pucciarella, Le streghe di Montecchio) 2 LAVATOIO (Come si lavavano i panni nel lavatoio,regole non scritte, la lisciviatura) 3 LA CONCIA illustrazione storica della concia‐traduzione della lapide che ricorda la costruzione) 4 SORGENTE DEL PISCIARELLO (racconto della leggenda del gatto nero) 5 SASSO SCRITTO (racconto dell'amore tra Artemisia Gentileschi e Agostino Tassi) 6 GROTTA FRATA O DEL FRATE (Racconto dell'eremita di Bagnaia) 7 CIMITERO DEI SOMARI (Racconto di Atala e Manul) 8 CAPANNA DI BIANCA E ANDREA (Racconto dei due amanti 9 MASSO DELLA FERTILITA' (Significato del masso all'interno di Montecchio) 3


10 STELE DI RITA ANGELUTII (Racconto documentato di una strega bruciata) 11 BRACIERE DEI FILTRI D'AMORE (Racconto dell'incantesimo tra le streghe e i bagnaioli) 12 TRONO DELLE STREGHE (Racconto di Sara e l'Essere Alato) dal libro LE STREGHE DI MONTECCHIO DI PIER ISA DELLA RUPE (Fefè editore) Di fronte a Bagnaia, nell'esedra dei monti Cimini, precisamente sulla piana Sacra del Montecchio, dove è stato ritrovato il trono, la leggenda vuole che fosse abitato da streghe, le bellissime figlie della luna. Montecchio, è un piccolo monte , quasi una collina che conclude idealmente la catena dei monti Cimini. Nell'anno mille, quando i primi Bagnaioli costruirono il castello, la torre e il borgo,si misero con le spalle rivolte a Montecchio. Forse questo offese le streghe che vi abitavano e Malassunta,figlia d'Isotta la regina, decise di vendicarsi. Molte erano le streghe ed erano bellissime. Malassunta era la più bella, la più forte ma anche la più crudele, tanto che molti temevano persino il suo nome e la chiamavano l'innominata. Era lei che volava in alto il venerdì, giorno di raduno, lei sopra il grande noce, dietro la lunga curva del borgo, ritta sulla cima, rideva forte, scuotendo i rami; così forte che tutti potevano sentirla e restavano lì gelati,aspettando. Malassunta e le sorelle abitavano sulla piana sacra di montecchio: un'incredibile piazza sopra il monte dove non vi sono alberi ma una enorme quantità di massi di pietra grigia disposti in cerchi concentrici che formano bracieri naturali. Era lì che la sera, al calare del sole, accendevano il fuoco, si scioglievano le lunghe trecce, e cantavano una nenia dolcissima ballando tutta la notte. Dal castello e dal borgo vedevano la luce, sentivano i canti che entravano nelle case e nessuno riusciva a dormire. Il vento portava l'odore del fumo, il mana li avvolgeva stregandoli. Storditi gli uomini, aprivano le imposte,toglievano i catenacci con i quali le donne gelose, avevano chiuso le porte per non sentire i canti e , usciti dal borgo, a piedi o a cavallo arrivavano sul monte. Il giorno dopo, tornavano sfiniti con i cavalli che avevano centinaia di trecce alla criniera, raccontando di aver visto Amalassunta cavalcare rovesciata, aggrappata alla coda della bestia. Bruna, con i riflessi rossi, vestita soltanto dei suoi capelli, con essi accendeva il fuoco e tesseva un ponte tra il monte e il borgo, trasformandosi da donna in serpente e da serpente a donna... 4


Ieri sono salita sulla piana delle streghe,era tanto che non ci andavo, nel braciere c'era ancora delle cenere calda, avanzi di un fuoco recente, ho cercato con gli occhi il castello, mi sono sciolta la treccia e ho iniziato a cantare ballando lentamente. Dal braciere si è alzato un filo sottile di fumo..

ITINERARI PER TREKKING

a) LA FONTANA DEL BACIO, LA CHIESUOLA E IL CONVENTO DI SANTA MARIA DELLA PALANZANA Provincia: Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Lunghezza: Km. 8 Dislivello: 70 mt Durata escursione: 4 ore (6‐7 se compresa la cima della Palanzana) Difficoltà: T (E ‐se compresa la cima della Palanzana) Interesse: Naturalistico, storico‐leggendario DESCRIZIONE ITINERARIO Partenza:piazza XX settembre via Zuccari fontana del bacio strada chiesuola fino al convento di Santa Maria della Palanzana

1 FONTANA DEL BACIO 2 LA CHIESUOLA 3 PONTE 4 FONTANILE 5 CONVENTO DI SANTA MARIA DELLA PALANZANA 6 RESTI DEL ROMITORIO 5


NOTIZIE STORICHE Bagnaia si affaccia sulla soglia della realtà storica nell'anno di grazia 963, quando un certo giorno tale Leo fa da teste ad un atto di compravendita che interessa l'abbazia di S. Maria della Palanzana. L'estensore dell'atto raccolto nel regesto farfense precisa che Leo è "de Bangaria" Bangaria deve essere già un centro abitato fortificato e cioè un castrum considerato, che sessant'anni dopo, nel 1019, certo Siffredo o forse meglio Sigfrido lascia il castello alla propria figlia Ropa. Viterbo intanto matura l'idea di dare maggior lustro alla propria cattedra vescovile, e quando

papa Innocenzo III nomina vescovo di Viterbo certo Raniero, i consoli e i giudici e tutto il popolo viterbese, donano a lui e ai suoi successori in perpetuo la chiesa di S. Maria della Palanzana con tutte le sue pertinenze e il "castrum" di Bagnaia con tutto il suo territorio e i suoi diritti. E' il 15 ottobre del 1202. E' nato il feudo vescovile di Bagnaia: il presule viterbese, per oltre tre secoli, sarà "in temporalibus et in spiritualibus dominus castris" e parlando di Bagnaia dirà: "il nostro castello". Nel 1462 il vescovo di Viterbo Pietro, dalla sua residenza nell'abbazia di Santa Maria della Palanzana dona alla Compagnia dei disciplinati di Bagnaia la quarta parte di alcuni lasciti e nello stesso anno le affida la custodia e la manutenzione dei beni della chiesa con annesso romitorio dedicato a San Michele arcangelo che frate Benedetto dei Peruzzi, ha finito di costruire in cima al monte della Palanzana

iI 20 giugno del 1592 il consiglio dei trenta considerato il loro bisogno deliberano di assegnare ai cappuccini il sussidio di uno scudo tenuto conto che i frati hanno deciso che il loro convento sia a tutti gli effetti un pio loco di Bagnaia Entrati nella giurisdizione di Bagnaia i cappuccini della Palanzana incominciano ad avanzare le suppliche Nell'aprile del 1594 chiedono e ottengono “tre legni delli quali vogliono fare un ponte sul fosso CAVORCIE” Ma cinque mesi dopo il consiglio delibera di far fare quel ponte a volta così che sarà cosa perpetua e di sistemare la strada per andare da Bagnaia comodamente al loro convento I frati scendevano a Bagnaia per la messa , per le prediche dell'avvento e la questua. Le famiglie facevano a gara per ospitarli Nel dicembre del 1601 considerato che “saria cosa gratitissima al cardinale padrone che la magnifica Ccomunità di Bagnaia crescesse un poco di elemosina ai reverendi padri cappuccini.” L'importo del

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sussidio viene raddoppiato. I Bagnaioli sono di casa al convento “della Paranzana” e quando istituiranno il noviziato molti giovani Bagnaioli lo frequenteranno e uno di essi PADRE LUIGI DA BAGNAIA AL SECOLO PIETRO PAOLO PIETRONI DI GIUSEPPE E DI ROSA AQUILANTI NELLA PRIMA META' DELL'800 ASSURGERA' A MINISTRO GENERALE DELL'ORDINE STESSO Forse per una sosta o una preghiera e per un riparo dalle intemperia e per porre quel luogo sotto la protezione di Maria nel 1640 li padri cappuccini desiderano un poco di sito a capo di pianura per farvi una cappella e il 21 settembre all'unanimità il consiglio cede ai frati un poco di sito Così nasce la chiesuola. Quando sul finire del 1700 i rivoluzionari francesi scenderanno dalle nostri parti e la Repubblica Romana confischerà il convento della Palanzana, sarà su ricorso dei Bagnaioli che lo indicano come una propria sede parrocchiale, che esso sarà restituito ai cappuccini. Una identica azione, diretta ad evitare la soppressione del convento, sarà intrapresa nel giugno del 1875 avanti l'Intendenza del Culto del Governo Italiano. In quella occasione si dirà che il convento “è affiliato” al comune di Bagnaia da quasi tre secoli...e l'azione riesce Il FONTANILE è costruito dal comune di Bagnaia per le esigenze del pascolo dei Bagnaioli

LA FONTANA DEL BACIO La tradizione era che i fidanzati uscivano per la prima volta sotto braccio per la festa di San Rocco e per l'occasione si faceva “ La Poggiata” alla fontana del bacio e in quel luogo si scambiavano il primo bacio. Riferimenti: RACCONTO DE “LA FATTURA A MORTE”‐

Tratto da: “Le streghe di Montecchio”

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b) MONTE SAN VALENTINO Provincia: Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Lunghezza: KM.6 Dislivello: MT.300 Durata: 5 ore Difficoltà': T‐E Interesse: Naturalistico e storico DESCRIZIONE ITINERARIO

1‐ PARTENZA piazza XX settembre BAGNAIA Via Card. F. De Gambara Strada Costa Volpara Monte San Valentino 2 ‐ MASSO CON L'IMPRONTA DELLA MANO DEL DIAVOLO NOTIZIE STORICHE Con il ricavato della vendita della legna di Pianura e con altri proventi, i bagnaioli, convocati avanti la porta del castello, deliberano nel 1297 di acquistare il MONTE SAN VALENTINO e suo tenimento di proprietà di Angelo di Guglielmo Bonaccolt Nel 1565 Il Consiglio Comunale decide, con la vendita della castagne del monte San Valentino, le ghiande del Montecchio e la legna di Pianura di riparare le scale del lavatoio tanto rotte “che le donne cascano sempre per terra” Dallo statuto di Bagnaia del 1565 dal libro “dannorum datorum” ovvero il codice di diritto agrario scopriamo che alle falde del monte c'era una chiesetta “diruta” ossia semi distrutta. Infatti risulta da ricerche storiche che ai piedi del monte che va dalle “morri” verso il “Caldano” intorno al IX secolo, c'era una chiesa anche essa intitolata a San Valentino Nel 1232 una donna romana proprietaria di essa la cede all'abbazia di Santa Maria della Palanzana.

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Il priore di Santa Maria di Bagnaia si oppone alla cessione provando con numerosi testimoni che egli e i suoi predecessori nella specifica loro qualifica di rettori della chiesa matrice di Bagnaia da oltre cinquant'anni hanno officiato quella di San Valentino nel giorno della festa del santo‐ Il 28 ottobre del 1640 il consiglio delibera di tagliare legname da monte San Valentino per restaurare il tetto della chiesa fuori le mura detta di San Giovanni. Nel 1553 il consiglio comunale delibera di affidare a messer Tommaso Ghinucci la costruzione dell'acquedotto dell'acqua zita e le spese relative sono affrontate con la vendita del legname di monte San Valentino e Montecchio. Nel 1643, poiché “l'insegna tutta rotta che è vergogna portarla e spiegarla”, in un impeto di patriottico orgoglio il consiglio delibera unanime si faccia l'insegna e il denaro necessario si ricava dalla vendita della legna andata a fuoco di monte San Valentino. Ai piedi del monte c'è un enorme masso con impressa la mano del Diavolo. La leggenda vuole che il diavolo tentasse San Valentino che era a far penitenza sulla cima del monte e non ottenendo nessun risultato in un impeto di rabbia prese il masso e lo lanciò giù dal monte.

ITINERARI PER MOUNTAIN BIKE

PERCORSI AD ANELLO

a) Itinerario del ponte / facile/easy Provincia: Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Lunghezza Km.4 Dislivello: 50‐100 mt Difficoltà: TC ‐ MC Interesse: agonistico – storico – artistico ‐ naturalistico Piazza XX settembre Bagnaia Sotto il ponte strada pierina Villa Morelli 9


strada pierina Strada ortana Strada gramignana Strada Montecchio Strada piscine Strada costa Volpara Via De Gambara Bagnaia Piazza XX settembre

b) Itinerario del Pisciarello / Difficile/difficult Provincia:Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Lunghezza: Km. 5 Dislivello: 50 – 100 mt Difficoltà: BC – OC ‐ EC Interesse: agonistico – storico – artistico ‐ naturalistico

PERCORSO PARTENZA: PIAZZA XX settembre Bagnaia via Giambologna piazza Peretti via Zuccari Fontana del Bacio Strada Chiesuola Muro Barco (intorno al muro di villa Lante) Via Santa Rosella passaggio a livello ponte di Bagnaia Piazza XX settembre sotto il ponte strada Pierina fino al limite vicino la strada vitorchianese poi a DX e ritorno verso villa Morelli strada Pierina fino alla strada Ortana poi subito a DX stada degli orti fonte della sorgente Pisciarello salita fino alla piazza XX settembre (Il gruppo M.B. Bagnaia organizza ogni anno nel mese di giugno una gara su questo percorso) MTB ‐ ESPLICAZIONE GRADI DI DIFFICOLTA’ TC: (turistico) percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile

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MC: (per cicloescursionisti di media capacità tecnica) percorso su sterrate con fondo poco sconnesso o poco irregolare o su sentieri con fondo compatto e scorrevole BC: (per cicloescursionisti di buone capacità tecniche) percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale (per es. gradini di roccia o radici) OC: (per cicloescursionisti di ottime capacità tecniche) come sopra ma su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli EC: (massimo livello per il cicloescursionista... estremo! ma possibilmente da evitare in gite sociali) percorso su sentieri molto irregolari, caratterizzati da gradoni e ostacoli in continua successione, che richiedono tecniche di tipo trialistico.

ITINERARI IPPICI

a) Itinerario delle fornaci Provincia:Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Lunghezza: Km. 6 Dislivello: 100 mt Difficoltà: bassa Interesse: storico – artistico ‐ naturalistico Durata: 2‐3 ore PERCORSO PARTENZA: LOCALITA' FORNACI strada piscine strada costa volpara strada seccatori del monte San Valentino strada provinciale Romana passo narciso Palanzana fontanile della chiesuola strada chiesuola strada muro barco (intorno a villa Lante) via Sant'Anna passaggio a livello sotto il ponte di Bagnaia strada pierina strada ortana strada piscine le fornaci

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b) Itinerario del Cimino Da Montecchio al Monte Cimino Provincia:Viterbo Comune: Viterbo, Soriano nel Cimino Frazione: Bagnaia Lunghezza: Km. 17 Dislivello: Difficoltà: medio alta Interesse: storico ‐ naturalistico Durata: 3 ore

c) Itinerario di Montecchio Circuito della collina Provincia:Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Lunghezza: Km. 7 Dislivello: Difficoltà: media Interesse: naturalistico, esoterico Durata: 1,30 ore

d) Itinerario Romano Da Bagnaia a Ferento Provincia:Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Lunghezza: Km. 22 Dislivello: Difficoltà: bassa Interesse: naturalistico, storico, archeologico Durata:

e) Itinerario della Palanzana Da Montecchio alla Palanzana Provincia:Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Lunghezza: Km. 20 Dislivello: Difficoltà: medio alta 12


Interesse: naturalistico, storico, archeologico Durata: 3,5 ore

ARRAMPICATA Arrampicata libera (Free climbing). Pareti rocciose oltre i 6 mt con numerose possibilità di appiglio Provincia:Viterbo Comune: Viterbo Frazione: Bagnaia Arrampicate già attive: Nome arrampicata Difficoltà Lunghezza (mt) Note 1 Senza denti

7a

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2 Bagnaia climb

6b+

3 Hermano Pura Vida

6a+

10

tecnica e forza

4 Un pensiero per G…

6a+

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tecnica

5 La fessura dei Proci

5c+

9

tecnica e piedi

5c

8

piedi

6 Era secco

10

molto tecnico e forza

a seguire verso destra

7 V.S.R.

6c

9

8 Porcellino rosa

5c

8

9 Niente male

5a

7

ancora avanti sopra 10 Re Salamino

6b+

9

11 Supereva

6c+

10

12 Puzza de C.

7b

13

13 Senza nome

5a

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Gradi di difficoltà dell'arrampicata libera La seguente tabella riporta la Scala francese.

GRADO 1 2

Descrizione Dal primo grado si può già parlare di arrampicata, le mani si usano solo per mantenere l'equilibrio dove serve. Dal secondo si parla di arrampicata vera e propria. La progressione richiede già una corretta sequenza nei movimenti. Gli appoggi e gli appigli sono molto abbondanti.

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Aumenta la pendenza della parete, eccezionalmente addirittura verticale. Appigli ed appoggi iniziano a diminuire. I passaggi si possono generalmente affrontare in diversi modi. Appigli ed appoggi continuano a diminuire. Inizia ad essere necessaria una buona preparazione sia fisica che tecnica applicata alle diverse conformazioni rocciose.

3 4 5a

5b

Appigli ed appoggi ancora più rari. Arrampicata difficile e faticosa che richiede impegno. È necessario esaminare la parete prima di affrontare la progressione.

5b ‐ 5c 5c Appigli ed appoggi obbligano ad una arrampicata composta da movimenti precisi e ben studiati. Richiede 6a una buona preparazione fisica completata da un minimo di tecnica ed esperienza. 6a+ 6b Appigli ed appoggi estramamente esigui e/o distanti. È necessario un allenamento mirato allo sviluppo della 6b+ forza e una non indifferente padronanza delle tecniche di equilibrio. 6c 6c+ Questo grado necessita di un'ottima preparazione fisica ed un allentamento costante. Comodi appigli ed 7a appoggi vengono sempre meno. 7a+ 7b – 7b+ 7b+ ‐ 7c 7c+ 8a – A partire da questo grado l'impegno è quasi professionistico. È necessaria grande forza e resistenza di 8a+ braccia oltre che ottima tecnica nei movimenti. 8b 8b – 8b+ 8c – 8c+ Grado riservato a poche persone, appigli e appoggi obbligati di una difficoltà estrema. Chi sale vie di questo 8c+ ‐ 9a grado è sicuramente tra i migliori al mondo!

Altre attività (da creare)  Ponte tibetano. Individuazione di un fosso su cui costruire il manufatto  Arboring. Individuazione di un percorso sopraelevato tra gli alberi fatto di passerelle, reti, liane, piccoli ponti tibetani, zip‐line  Flying‐fox. Funivia a gravitazione. E’ necessario uno spazio rettilineo a bassa pendenza sgombro da alberi, almeno 100 mt

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Individuazione degli spazi per le attività ludico‐ricreative del tipo  Fortino in legno* delimitante circa 600 mq di area con all'interno  Giochi tradizionali per bambini a basso impatto visivo. Altalene, leve, molle, scivoli, etc. in ambiente custodito  Chiosco bar con tavoli e panneggi a basso impatto visivo compatibili con il paesaggio *

In questa fase si segnala solo l’idea progettuale e la collocazione ideale nell’area dove il fosso Caldano incrocia la strada, occupando possibilmente entrambi le sponde da collegare con un ponte in legno. Sarà compito di tecnici specializzati, in auspicabile collaborazione con questo studio, di elaborare un progetto di realizzazione dei manufatti che rispondano a tutti gli standard di sicurezza nonché la stesura di una relazione in seguito ad un accurato rilievo idro‐geologico del luogo secondo le normative vigenti Questo progetto al 23.11.2011 è da considerarsi in stato di bozza avanzata Solo dopo l’attenta analisi da parte di tutti gli organi amministrativi e tecnici si potrà procedere alla relativa modifica, eventuale integrazione e stima dei costi di realizzazione ..................................................................................

Agostino Cecchini Marketing territoriale e Promozione Cultura, Turismo e Spettacolo ‐ Tecnico per la divulgazione*‐ Regione Lazio 38533/21062005 ‐ 28345/18102000 *Abilitazione 90 Albo regionale

Tel. 0761 1765352 ‐ cell. 339 4950485 15