Page 1

2° EDIZIONE

C’è un’Italia che progetta lavora e cresce Ci sono grandi progetti e progetti che diventano grandi e ci sono grandi idee che diventeranno grandi realtà, o parte di una grande realtà: il nostro Paese.

Con il patrocinio di

AREA ESPOSITIVA DI OLTRE 1000 MQ

MEETING RIMINI - 19·25 AGOSTO 2012 - RIMINI FIERA PAD. B5/D5

GOLD PARTNER

SILVER PARTNER

PARTNER


IL TRAFFICO ILTRAFFICO ÈUN PROBLEMA CHE SI PUÒ RISOLVERE. lavoro e innovazione nel mondo

UP!Experience

3D real time touch screen

Isolamento sismico di edifici esistenti grazie al sistema brevettato di sollevamento www.upsollevamentoincorso.org

È ARRIVATO IL NUOVO LOMBARDIA EXPRESS DI TRENORD.

Meeting 2012:

Un treno treno senza senza fermate fermate intermedie per raggiungere comodaUn mente Milano Milano da da Bergamo e Varese in poco più di mezz’ora. mente Conposto posto riservato, riservato, quotidiano e possibilità di colazione a bordo. Con

Padiglione D5 area "Lavori in corso" www.trenord.it www.trenord.it NumeroVerde Verde800.500.005 800.500.005 Numero

OPERATED BY BY OPERATED


Indice

La Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli

04

“L’uomo, l’economia e l’infinito” di Bernhard Scholz, Presidente della Compagnia delle Opere

06

“Puntare sulle infrastrutture per il rilancio della nostra economia” di Lanfranco Senn, Presidente di Metropolitana Milanese e Direttore del CERTeT

11

Il progetto “Lavori in corso. L’Italia che arriva”di Giorgio Cioni

17

I relatori del convegno “Lavori in corso. L’Italia che arriva”

19

Fastweb: internet a banda larga per le famiglie e le imprese

25

Il gioco di Autostrade per l’Italia

29

La pianta dell’Area “Lavori in corso. L’Italia che arriva”

30

La planimetria del Meeting 2012

32


Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli www.meetingrimini.org

4

Presidente: Emilia Guarnieri Direttore: Sandro Ricci

Che cos’è il Meeting

I Tratti Inconfondibili

É la fine degli anni ’70. Tra alcuni amici di Rimini, che condividono l’esperienza cristiana, nasce il desiderio di incontrare, conoscere e portare a Rimini tutto quello che di bello e buono c’è nella cultura del tempo. Così ha origine il Meeting per l’amicizia fra i popoli nel 1980. Un incontro tra persone di fede e culture diverse. Un luogo di amicizia dove si possa costruire la pace, la convivenza e l’amicizia fra i popoli. Una trama di incontri che nascono da persone che mettono in comune una tensione al vero, al bene, al bello. Da allora ogni anno arrivano grandi personaggi della politica, manager dell’economia, rappresentanti di religioni e culture, intellettuali e artisti, sportivi e protagonisti dello scenario mondiale. Storie di uomini al centro di incontri, mostre, spettacoli e eventi sportivi. La cultura al Meeting si esprime come esperienza, originata dal desiderio di scoprire la bellezza della realtà. Tutto questo nei sette giorni dell’appuntamento che è diventato negli anni il festival culturale più frequentato al mondo. Nell’ultima settimana d’agosto Rimini diventa la capitale della cultura internazionale e viene invasa da “il popolo del Meeting”, come è stato definito dai media: gente curiosa, aperta, capace di giudizio, proveniente da tutto il mondo per questo evento che si ripete da oltre trent’anni. Sin dalla sua origine il Meeting ha scommesso sul desiderio e la passione che ogni uomo ha nel proprio cuore, quel desiderio di bellezza, verità, giustizia che don Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, ha chiamato esperienza elementare, terreno comune per l’incontro e il dialogo.

I volontari, il cuore del Meeting Per ogni edizione, dall’Italia e da ogni parte del mondo, arrivano a Rimini migliaia di volontari che, pagandosi viaggio e alloggio, organizzano, allestiscono, gestiscono e poi smontano il Meeting. Una testimonianza vivente di come la gratuità sia un valore possibile e sperimentabile; la bellezza di uomini che gratuitamente si spendono per fare esperienza della verità e renderle testimonianza.

Una identità certa, una apertura infinita Questa posizione umana e culturale è il punto di partenza per uno sguardo rivolto a tutto il mondo. Il Meeting è un luogo dove è possibile la valorizzazione reciproca, dove la differenza dell’altro è una provocazione positiva, un aiuto a scoprire la verità corrispondente alle esigenze dell’uomo. Per questo ogni anno partecipano ebrei, buddisti, atei, ortodossi, musulmani.

Temi trasversali, in rapporto con il mondo Ogni anno, attorno a un titolo, si parla di economia, arte, letteratura, scienza, politica, problemi sociali, musica di ogni genere. Una curiosità e trasversalità unica al mondo. Per 30 anni associazione privata, ora fondazione, ogni anno il Meeting dialoga con istituzioni, rappresentanze diplomatiche, enti pubblici e privati.


La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito La frase che dà il titolo alla XXXIII edizione del Meeting è tratta dal primo capitolo de Il senso religioso di don Giussani: «La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito».

 Nell’esperienza quotidiana, infatti, l’uomo si scopre costituito da esigenze (di verità, di giustizia, di felicità e amore) che non sono appagate da risposte parziali. Come Benedetto XVI ha ricordato recentemente, in occasione del viaggio apostolico in Messico e nella Repubblica di Cuba: «L’uomo ha bisogno dell’infinito».

 Il Meeting intende documentare l’esperienza di tale rapporto imprescindibile attraverso incontri, mostre e spettacoli.
 Tante sono oggi le problematiche che il titolo del Meeting vuole illuminare: dal tema del diritto in tutte le sue varie accezioni alle questioni poste dalla ricerca scientifica, fino alla sfida del cambiamento imposta dalla crisi alla vita della gente e delle nazioni.
Se l’uomo è rapporto con l’infinito, solo tale rapporto può fondare adeguatamente i diritti di ogni persona e di ogni popolo, ponendo i termini di una organizzazione sociale e civile libera e dignitosa. Così come ogni indagine scientifica sull’uomo, sulla sua struttura biologica e neurologica, non potrà prescindere dal riconoscimento di un rapporto ultimo e misterioso da cui l’uomo è definito e che lo rende “indisponibile” a qualunque manipolazione.


La questione del rapporto con l’infinito è questione antropologica, definisce appunto l’uomo in quanto tale, ne individua la natura religiosa come tensione continua verso un “oltre” che sottende ogni movimento umano.

 Proprio tale natura, unità profonda di cuore e ragione - come ancora Benedetto XVI affermava nel viaggio messicano - , essendo comune a tutti gli uomini, consente l’esperienza dell’incontro tra persone di fede e cultura diverse, come anche quest’anno il Meeting desidera documentare.
Solo l’esperienza vissuta di tale rapporto, infatti, crea uomini certi della propria identità e liberi nel riconoscere quella altrui, capaci di costruire insieme e di prendere iniziativa nella cultura, nell’economia e nella politica per un bene comune.

 C’è un’attesa che vorremmo condividere con tutti coloro che già stanno collaborando alla realizzazione del Meeting e con tutti coloro che vi parteciperanno: che possa essere per ciascuno l’occasione per incontrare persone ed esperienze capaci di risuscitare il desiderio e la consapevolezza del proprio rapporto con l’infinito.

5


L’uomo, l’economia e l’infinito In questo periodo particolarmente difficile per l’economia di tanti Paesi sembra che il futuro sia limitato, chiuso, senza prospettive. Tante persone si rassegnano o cedono al cinismo. Tuttavia, proprio in un momento così particolare, è più che mai evidente come non sia possibile costruire giorno per giorno l’impresa, l’opera sociale e la propria professionalità se si teme di essere “schiacciati”, definiti totalmente dalle circostanze sfavorevoli. Per questa ragione dovrebbe destare una certa attesa il Meeting di Rimini di quest’anno, con un titolo che invita a riflettere su ciò che realmente determina il nostro decidere e il nostro agire: “La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito”. Non c’è dubbio che il desiderio dell’uomo aspiri all’infinito poiché nulla lo può definitivamente appagare e la sua ricerca continua di un “oltre” dal confine già conosciuto è un’energia che nasce dal cuore dell’uomo e muove la vita di ciascuno.

6

di Bernhard Scholz Presidente della Compagnia delle Opere La possibilità di vivere un rapporto con l’infinito è una sorgente di libertà e di creatività: una libertà che consente di utilizzare con vera dedizione e profonda gratitudine tutte le opportunità che la realtà intera offre all’uomo - dalle risorse della natura fino ai talenti individuali che ognuno ha ricevuto in dono - e una creatività che permette di affrontare con passione le sfide che la vita sociale ed economica ci pone davanti. Anche se dal punto di vista mediatico questa possibilità suscita poco clamore, non relativizza affatto la portata dei frutti di un’esperienza umana che cerca di vivere “nel” mondo senza essere “del” mondo: una simile esperienza ha fatto accrescere la conoscenza in ogni campo del sapere, ha valorizzato la dignità di ogni persona e ha favorito un impegno comune per il miglioramento delle condizioni di vita che ha comportato uno sviluppo culturale ed economico senza paragoni nella storia. Come osserva Rodney Stark ne La vittoria della ragione, «il successo dell’Occidente, inclusa la nascita della scienza, si appoggiò interamente su fondamenta religiose e venne determinato da devoti cristiani». È un’afferma-


zione che potrebbe apparire provocatoria, ma in realtà riassume adeguatamente la traiettoria della società occidentale. Proprio in un momento come quello attuale la società occidentale avrebbe bisogno di riscoprire queste sue radici per costruire una socialità più umana e una economia veramente al servizio di tutti gli uomini. E questo è possibile in un dialogo che cerca di valorizzare il bene che ognuno può portare attraverso la sua esperienza e la sua conoscenza - così come avviene anno per anno al Meeting di Rimini. Per questa ragione tante iniziative e incontri mirano a mostrare il nesso reale fra la posizione umana che ciascuno assume e la vita sociale ed economica nella quale agisce e sulla quale influisce. Chi sa di non dipendere totalmente dall’esito del suo impegno - e concepisce se stesso in rapporto con l’infinito - sarà anche più libero di prendere le decisioni più adeguate, sarà meno condizionato dalla paura o, viceversa, dalla superbia. Chi sa che ogni cosa, in fondo, è donata, sarà più portato ad attribuire al profitto il suo giusto senso - quello di strumento che non va assolutizzato, non di fine ultimo - ed esprimerà inevitabilmente una responsabilità che considera la propria opera un bene per tutti, “spaccando” il cerchio chiuso dell’individualismo, che si traveste da vera libertà ma, invece, ne costituisce la prigione più angusta. E chi è cosciente dell’Infinito come origine e scopo di ogni essere farà di tutto per tutelare la dignità di ogni persona e difenderà la natura e la bellezza come condizioni di una vita veramente umana.

Il numero del Corriere delle Opere che avete tra le mani declina questa impostazione nel dialogo con i protagonisti della vita economica e sociale presenti al Meeting. Tra questi, le interviste al ministro Corrado Passera sul tema della crescita, a Giuliano Cazzola sulla recente riforma del lavoro e a Raffaele Bonanni su come risalire la china puntando al bene comune. Alessandro Benetton affronta alcuni temi chiave sul futuro dei giovani e spiega come vengono coltivati i talenti nell’impresa di famiglia, mentre Roberto Snaidero parla di come valorizzare ulteriormente il Made in Italy e Andrea Zappia affronta il tema dell’innovazione e dell’introduzione dei giovani nelle imprese. Tutti gli incontri e le mostre del Meeting, tra cui quella promossa da Cdo “Ad usum fabricae”, saranno utili per riscoprire che la grandezza della propria persona non è data dalla sua stessa natura, che ha una dignità infinita che risplende anche nelle sue opere. Quando si accoglie con gratitudine questa possibilità si diventa capaci di costruire una cultura e un’economia al servizio dell’uomo, in un’apertura verso tutti gli uomini e tutto il mondo. Vorrei invitare in modo particolare chi stenta a comprendere questa prospettiva a venire a Rimini. Sono certo che potrà scoprire che il rapporto con l’infinito è realmente in grado di spezzare i confini che sembrano rinchiuderci o paralizzarci, aprendo la “vita attiva” a un realismo pieno di audacia e a una prudenza piena di coraggio. Arrivederci a Rimini.

Tratto da Corriere delle Opere n° 10 - luglio 2012 7


PLANET INSPIRE D

La nuova comunità per l’innovazione soste

Planet Inspired é la nuova web co dagli uomini di Finmeccanica.

Costruire un futuro sostenibile è Per avere cibo, acqua ed energia d dai ghiacci polari e dalle nostre ca stessi, ma soprattutto per le giovan

Finmeccanica vuole contribuire a Ma sta a voi tutti collaborare, racc discussioni. Per costruire, insieme


enibile

ommunity sull’innovazione sostenibile creata dalle donne e

la sfida più urgente del nostro tempo. dipendiamo dalle risorse naturali, dalle foreste e dagli oceani, ampagne. Il nostro dovere è proteggere tutto questo. Per noi ni generazioni, che erediteranno il pianeta.

vincere questa sfida. contando le vostre idee e i vostri progetti e partecipando alle e, il nostro futuro.

planetinspired.info


Puntare sulle infrastrutture per il rilancio della nostra economia «Un serio programma di infrastrutturazione del Paese pone il seme di un cambiamento strutturale dell’economia e aiuta persone e imprese a uscire dalla crisi».

In una fase della vita del Paese in cui si dibatte per “inventare” soluzioni per uscire dalla crisi, la realizzazione di infrastrutture è spesso citata come una delle soluzioni appropriate. Non sempre, tuttavia, sono chiari i motivi per cui le infrastrutture dovrebbero contribuire a rilanciare l’economia. C’è chi sostiene, ad esempio, che spendere in (qualsiasi) infrastruttura consenta, avviando opere subito cantierabili, di generare un aumento diffuso e tecnologicamente non selettivo della produzione del settore dei lavori pubblici, di riattivare subito nuova occupazione e nuovi redditi medi e di dar vita ad attività di servizi complementari. Questa è la visione di breve periodo, incentrata sull’aumento immediato della spesa pubblica (sempre che ci siano - comunque - risorse disponibili). Una simile argomentazione appare dunque, nella migliore delle ipotesi, parziale e poco efficace. Quando si saranno esauriti gli effetti della spesa, ci si ritroverebbe con qualche realizzazione in più, ma senza aver concepito quel cambiamento “strutturale” dell’economia che rende più efficiente il sistema Paese, pronto a ricominciare su nuovi presupposti.

di Lanfranco Senn Presidente di Metropolitana Milanese e Direttore CERTeT

Al termine della crisi non ci si troverà a ripartire dopo un periodo in cui si è semplicemente “entrati in pausa”, o riaccelerando dopo una curva difficile in cui si è semplicemente “sbandati”. Dalla crisi si uscirà solo dopo la fatica di un cambiamento volto a modificare le abitudini di consumo e di produzione, ad approfondire i valori della solidarietà, della sussidiarietà e del bene comune. In questa prospettiva, un serio programma di infrastrutturazione del Paese pone il seme di un cambiamento strutturale dell’economia e aiuta persone e imprese a uscire dalla crisi. Le infrastrutture - volute, scelte e realizzate possono infatti contribuire a rilanciare l’economia perché cambiano le condizioni del nostro sviluppo, della nostra competitività e della nostra efficienza. L’infrastrutturazione di un Paese - nei settori dei trasporti, dell’energia, delle telecomunicazioni, del trattamento dell’acqua e dei rifiuti - non è del resto un fine ma un mezzo per migliorare efficienza e qualità della vita. È utile, ad esempio, costruire binari ferroviari solo perché poi ci corrono sopra dei treni veloci, costruire aeroporti perché i (numerosi) aerei che 11


EXPO MILANO 2015 ViabilitĂ Di Accesso Opere Essenziali 7A-7B-7C

www.cmbcarpi.it - www.unieco.it


vi atterrano o vi decollano consentono di collegarsi con (numerose e) importanti destinazioni; costruire centrali elettriche per ridurre i costi energetici di famiglie e imprese, reti a banda larga per facilitare le comunicazioni, reti idriche per garantire acqua da consumare a tariffe basse e di elevata qualità. I meccanismi economici Con che “meccanismi economici” le infrastrutture cambiano le condizioni per lo sviluppo? Pensiamo a una strada o a una ferrovia: le si costruisce non perché la loro realizzazione dà lavoro a molti operai. Anche, ma si potrebbe creare lavoro magari più qualificato in molti altri settori. Ma soprattutto perché quella strada o quella ferrovia consentirà alle imprese, soprattutto quelle medio piccole, di ridurre i propri costi di trasporto facendo transitare le loro merci più efficientemente e direttamente verso i mercati e rendendole più competitive. Quelle infrastrutture, rafforzando la rete di mobilità, serviranno nuove destinazioni per i prodotti delle imprese (si moltiplicano gli scambi) o nuove “origini” da cui acquistare materie prime e semilavorati, con più “scelta” di fornitori e clienti. Quelle infrastrutture consentono - nella misura in cui rendono accessibile una località - di scegliere addirittura se andarci a operare, fuggendo da aree congestionate o troppo competitive per le loro forze. Ma lo stesso ragionamento si può fare su altri “settori infrastrutturali” in cui investire a beneficio delle piccole imprese: quello energetico, perché la bolletta pesa in modo proibitivo sul complesso dei costi; quello delle telecomunica-

zioni, che se non sono rapide ed efficienti non consentono alle piccole imprese di fare un salto di qualità sul mercato globale… Anche per le persone le stesse infrastrutture - o altre, quali quelle idriche e ambientali - generano nuove opportunità e migliore qualità della vita. Per tutte queste ragioni è difficile capire l’“opposizione” alle infrastrutture, specie quando questa prende la forma di un “no” totale e preconcetto. È vero che costi e benefici non sono uniformi sul territorio. Ma proprio per questo il dialogo va iniziato e costruito da subito con informazioni, comunicazione preventiva e soprattutto un coinvolgimento delle popolazioni colpite dai costi più che dai benefici persino nella fase della gestione delle infrastrutture. In altri Paesi (Francia, Belgio, Danimarca, Germania) tale coinvolgimento ha tramutato consapevolmente l’ostilità in condivisione, secondo una dinamica virtuosa. Le risorse Un altro capitolo delicato che concerne l’infrastrutturazione per il rilancio dell’economia riguarda le risorse per finanziarla. In un periodo in cui le risorse sono scarse, il problema del finanziamento delle infrastrutture è molto serio; molto più serio e difficile che quello di aumentare la spesa pubblica per altri scopi (politiche industriali, politiche di Welfare, politiche ambientali). Prima di tutto perché i volumi finanziari da mettere in gioco sono maggiori; poi perché i risultati, politicamente, si vedono dopo un periodo medio-lungo: le inaugurazioni di opere infrastrutturali avvengono spesso a favore non dei politici o degli amministratori che hanno deliberato quelle infrastrutture nell’ottica

13


del bene comune, ma di quelli che sono in carica dal tempo del loro compimento. Questo fa sì che decidere e finanziare infrastrutture sia più facile in periodi di grande stabilità e continuità politica e/o quando esiste una grande capacità di lungimiranza e responsabilità da parte dei decisori (oggi situazioni difficili da reperire). In terzo luogo il finanziamento delle infrastrutture è difficile perché - essendo come si è detto le risorse pubbliche disponibili scarse - è necessario per la loro realizzazione coinvolgere risorse private. Oggi si parla di varie forme (project financing, public private partnership, project bond...): ma i privati - per scegliere di investire in infrastrutture invece che in altre attività - misurano quali saranno i rendimenti comparativi dei loro investimenti (titoli di Stato, obbligazioni, azioni e fondi, immobili, beni durevoli...). Essi non sono condizionati dal fatto che - come per il pubblico sarebbe “socialmente” più utile investire in infrastrutture, e non hanno problemi di efficacia della spesa, ma solo di ritorno economico. Per questo sono attentissimi ai rischi che corrono: e oggi i rischi per un privato che investe in infrastrutture si chiamano incertezza della programmazione e dei tempi di ritorno, instabilità e farraggine amministrativa, veti e ricorsi dei concorrenti nelle gare, regolazione poco chiara per la gestione una volta che le infrastrutture siano realizzate. Le risorse finanziarie che servirebbero per finanziare le infrastrutture ci sono, magari sotto forma di capitali esteri: ma questi non si muovono se non vengono ridotti sensibilmente quei rischi. Da questo punto di vista le infrastrutture rappresentano una grande occasione per attuare riforme nel Paese: delle norme, delle procedure, della Pubblica Amministrazione. Fatte queste, senza spesa aggiuntiva monetaria “diretta”, le

infrastrutture potrebbero favorire finanziamenti anche nelle diverse forme citate (che quindi sono “fungibili” tra di loro senza ricorrere a “creatività” finanziarie di dubbia efficacia). Quali le priorità Potrebbe rimanere a questo punto il problema delle priorità nello scegliere le infrastrutture più “urgenti”da realizzare. È un altro problema vero: prima le strade o le ferrovie? Prima le centrali elettriche o i rigassificatori, prima i termovalorizzatori o l’adeguamento delle risorse idriche? Su questo tema i criteri per decidere sono due: decidono gli “utenti” finali o decidono i “programmatori”? A priori non sembra possibile decidere, in modo non ideologico, per l’una o l’altra soluzione. Ciò che rimane essenziale è invece che sia combinata (e dialogata) l’esigenza di chi formula le proprie aspettative in modo sussidiario (perché percepisce i bisogni infrastrutturali dal “basso” e in modo decentrato, purché con grande responsabilità e assenza di “egoismo locale”); e la capacità di chi ha visioni più sintetiche e può meglio valutare i fabbisogni comparati (Governi regionali o nazionali, a seconda delle infrastrutture: anche in questo caso con la responsabilità che tiene fuori dalla porta calcoli elettorali o addirittura clientelari). Se imboccassimo alcuni dei percorsi virtuosi che abbiamo ricordato, puntare seriamente su un grande programma infrastrutturale potrebbe avere risultati assai positivi: strutturali e non congiunturali, di medio e non di breve periodo, di responsabilità intergenerazionale e non di egoismo di corto respiro. Gli italiani ne beneficerebbero e l’Europa ci stimerebbe di più.

Tratto da Corriere delle Opere n 10 - Luglio 2012 15


16


Il progetto Lavori in corso. L’Italia che arriva

2° EDIZIONE

di Giorgio Cioni

Il progetto “Lavori in corso. L’Italia che arriva” si ripresenta al Meeting con la voglia di raccontare, descrivere e mostrare i progetti, i cantieri e le nuove opere infrastrutturali che si stanno realizzando nel nostro Paese. È evidente a tutti che la crisi morde e sembra non dare tregua, ma questo nostro tentativo ha in sè la voglia di dire concretamente quello che si stà facendo, mostrare una positività con i fatti. In questa area appositamente dedicata, i visitatori del Meeting troveranno i progetti e le aziende che li stanno realizzando. Faremo capire e “toccare con mano” le grandi opere di cui in Paese ha molto bisogno, e che, ci auguriamo, possano contribuire rapidamente ad uscire dalla crisi economica che attanaglia il Paese e l’Europa intera. La novità di quest’anno sarà costituita anche da un’apposita area incontri che accompagnerà tutta la settimana con testimonianze e presentazioni fatte direttamente dalle aziende e dagli operatori che sono presenti. Le grandi reti infrastrutturali, le molte iniziative

già in fase di cantiere, le sperimentazioni positive in campo di mobilità, saranno al centro della nostra attenzione. “Lavori in corso” non pretende di raccontare tutto quello che si sta realizzando in Italia in questi anni, ma vuole fare incontrare, dare le ragioni e fare conoscere le tante, tantissime esperienze ed attività che sono già in azione, sono all’opera. Ci auguriamo che i tanti visitatori del Meeting che affluiranno in quest’area possano uscirne con molte più informazioni e certezze. È il nostro tentativo. Buon Meeting a tutti. 17


COSTRUIRE IL FUTURO

Costruire con alti standard qualitativi e rigorosa puntualità è da oltre un secolo la nostra missione. Il gruppo de Eccher, costituito da varie aziende con attività diversificate e complementari, ma gestito come un’unica grande impresa, opera nel general contracting, nei servizi di ingegneria e nella produzione di attrezzature in Italia e nel mondo.

18

Rizzani de Eccher Via Buttrio, 36 33050 Cargnacco (UD) Italy

Tel. +39 0432 6071 Fax +39 0432 522336 www.rizzanideeccher.com


Mercoledì 22 agosto 2012 - ore 11.15 - Sala Neri

Lavori in Corso. L’Italia che arriva In collaborazione con Unioncamere. Partecipano: Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia e di Atlantia Spa; Raffaele Cattaneo, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia; Mario Ciaccia, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Luigi Grillo, Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazione del Senato della Repubblica italiana; Michele Pizzarotti, Vicepresidente dell’Impresa Pizzarotti & C. Spa. Introduce Lanfranco Senn, Presidente di Metropolitana Milanese e Direttore CERTeT.

Giovanni Castellucci

Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia e di Atlantia Spa

Nato a Senigallia (AN) il 23 luglio 1959. Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Firenze nel 1984. Master in Business Administration presso la SDA Bocconi di Milano nel 1987. Dal 1988 al 1999 ha operato nell’ambito della Boston Consulting Group (BCG), società di consulenza leader nel settore delle strategie aziendali delle sedi di Parigi (fino al 1991) e di Milano (dal 1991) fino al ruolo di Partner e responsabile dell’Italian Consumer Service e Pharma Practices. Nel gennaio del 2000 viene nominato Amministratore Delegato del Gruppo Barilla. Nel giugno 2001 diviene Direttore Generale del Gruppo Autostrade. Da aprile 2005 ha assunto la carica di Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia mantenendo la responsabilità di Direttore Generale di Autostrade Spa. Dal 2006 è Amministratore Delegato di Autostrade Spa oggi Atlantia Spa.

Raffaele Cattaneo

Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia

Sono nato a Saronno il 15 settembre 1962 e lì ho vissuto fino al 1989, anno del mio matrimonio con Camilla. Abbiamo adottato tre figli: Jacopo, Letizia e Luca. Dopo aver abitato per 15 anni a Induno Olona, dove dal 1990 al 1995 sono stato Assessore al Bilancio per la DC, dal 2004, la nostra famiglia vive a Varese e da sempre abbiamo una casa di villeggiatura a Maccagno. Il mio impegno e la passione per la politica cominciano già negli anni giovanili e universitari nei Cattolici Popolari. Laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, dal 1988 al 1995 sono stato alla Camera di Commercio di Milano, prima come Capo di Gabinetto del Presidente, Piero Bassetti, poi come Dirigente. Nel 1995, Roberto Formigoni mi ha chiamato al suo fianco, per diventare fin dall’inizio uno dei suoi più stretti collaboratori in Regione Lombardia. Sono stato direttore dell’Ufficio di Gabinetto della Presidenza dal 1995 al 2000 con responsabilità dell’area programmazione strategica. Dal 2000 sono diventato Vice Segretario generale della Giunta regionale. Nel 2005 sono stato eletto Consigliere regionale e nominato Sottosegretario alla Presidenza, con delega all’attuazione del programma. Il 7 luglio 2006, sono diventato Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia. Dal 2004 Consigliere della SEA e membro del Consiglio di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde SPA, sono Vicepresidente della Fondazione Patrizia Nidoli, ente che si occupa di adozioni internazionali, e nel 2005 ho fondato insieme ad alcuni amici l’Associazione LiberaMente Politica. Nel 2010 sono stato rieletto in Consiglio regionale e riconfermato alla carica di Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia. 19


Autostrada Regionale

Cispadana Per uno sviluppo del trasporto intermodale, per una gestione sostenibile del territorio e delle sue infrastutture, per una crescita economica e imprenditoriale, nasce la nuova Autostrada Regionale Cispadana

Che Cos’è L’Autostrada Regionale Cispadana è la nuova direttrice estovest che attraverserà la parte nord-orientale della pianura emiliana per favorire i collegamenti nelle province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara con la viabilità nazionale. Dove pAssA Il tracciato, lungo circa 67 chilometri, interessa tredici comuni: Reggiolo e Rolo, in provincia di Reggio Emilia; Novi, Concordia, San Possidonio, Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro e Finale Emilia, in provincia di Modena; Cento, Sant’Agostino, Poggio Renatico e Ferrara, in provincia di Ferrara. Le RAgioni DeLL’opeRA L’Autostrada Regionale Cispadana intercetterà i principali itinerari nord-sud del Paese: le direttrici A1 (Milano - Napoli), A22 (Autostrada del Brennero), A13/E55 (Bologna - Padova) e, attraverso quest’ultima, l’E45/A14 (Bologna - Taranto). L’opera inoltre porterà sensibili benefici alla mobilità locale in termini di tempi di percorrenza, costi di viaggio e viabilità, grazie alla specializzazione del traffico e a nuove e importanti opere viarie che saranno realizzate. LA soCietà Autostrada Regionale Cispadana SpA (in sigla ARC SpA), costituita nel 2010, è la società concessionaria per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’Autostrada Regionale Cispadana. La società è stata individuata, tramite gara pubblica di project financing, dalla Regione Emilia Romagna.

Lo stand dell’Autostrada Regionale Cispadana si trova al Padiglione D5 - Area Lavori in Corso 20

www.autostradaregionalecispadana.it


Mario Ciaccia

Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Mario Ciaccia, nato a Roma nel 1947, ha ricoperto importanti incarichi pubblici quali: Magistrato della Corte dei Conti, Componente dell’Organo di autogoverno della Corte dei Conti, Capo di Gabinetto vicario del Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, Capo del dipartimento riforme istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Capo di Gabinetto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nell’ottica di servizio alle istituzioni ha presieduto dal gennaio 2004 al novembre 2005 la Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo (ARCUS). È Presidente di Sezione Onorario della Corte dei Conti. È autore di numerose pubblicazioni di natura giuridica ed economica. Entrato nel mondo bancario nel 2002, vi ha ricoperto importanti incarichi tra cui quello di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo e Presidente e Amministratore delegato di Banca OPI. Già membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Affari Internazionali e del Comitato Direttivo dell’Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei; già componente del Comitato di Presidenza dell’associazione Civita. Ha ricevuto l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e la medaglia d’oro da parte dell’Ordine degli Avvocati. Dal 29 novembre 2011 è Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti.

Luigi Grillo Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazione del Senato della Repubblica italiana

Deputato DC dal 1987 al 1994: relatore della Legge sulla Riforma delle Banche. Sottosegretario al Bilancio e P.E. nei Governi Amato e Ciampi. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel 1° Governo Berlusconi. Senatore FI e PDL dal 1994. Dal 2001 Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni: relatore delle Leggi Obiettivo, Riforma della Merloni, Riforma della Nautica, Riforma del Sistema Radiotelevisivo, Riforma del Sistema Portuale.

21


e-vai il primo car sharing ecologico in Lombardia. La soluzione pratica e conveniente per muoverti in città e fuori città.

Stazione di Varese Nord

Stazione di Como Lago

Stazione di Erba

Legnano

Aeroporto Milano Malpensa Stazione di Milano Cadorna

Stazione di Milano Bovisa

Aeroporto Milano Linate

Stazione di Pavia

SStazione di Lodi

IL PRIMO NOLEGGIO DI 2 ORE

È GRATUITO!

NUMERO VERDE

800.500.005

22

Iscriviti gratis su www.e-vai.com


Paolo Pizzarotti Vicepresidente dell’Impresa Pizzarotti & C. Spa

Nato a Parma il 16 Agosto 1947 è coniugato con la sig.ra Emma Adamo, ed ha tre figli: Pietro, Enrica e Michele. Nel 1966, a soli diciannove anni, ottenuto il provvedimento di emancipazione da parte del Tribunale, allora necessario, ha assunto la direzione dell’impresa fondata dal nonno, in conseguenza della prematura scomparsa del padre nello stesso anno. Nel 1972 si è laureato in giurisprudenza presso l’università di Parma. Negli anni successivi ha guidato lo sviluppo delle attività dell’Impresa Pizzarotti, sia nella costruzione di grandi opere pubbliche e private, sia nella prefabbricazione pesante. Nel giugno 1989 è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Oggi il dott. Paolo Pizzarotti è presidente del Consiglio di Amministrazione di Impresa Pizzarotti & C. Spa e di Mipien Spa, holding del Gruppo Pizzarotti, che impiega circa 2.500 dipendenti. Il dott. Paolo Pizzarotti, da molti anni Consigliere di Amministrazione della “Gazzetta di Parma”, il più antico quotidiano d’Italia, è oggi impegnato in diverse attività imprenditoriali, anche fuori dal campo delle costruzioni. In particolare, ha promosso la costituzione di una compagnia di trasporti aerei, Aliparma Srl, operante nella business aviation, e di una società di produzione vinicola, Monte delle Vigne Srl, ai vertici dell’eccellenza nazionale. Non si può dimenticare infine l’impegno sociale del dott. Paolo Pizzarotti che, tramite l’Impresa Pizzarotti & C. Spa, ha voluto partecipare insieme con altri imprenditori alla Fondazione Ospedale dei Bambini di Parma Onlus, che si è assunta l’onere di progettare e in seguito di realizzare a proprie spese il nuovo Ospedale Pediatrico della città di Parma.

Lanfranco Senn Presidente di Metropolitana Milanese e Direttore CERTeT

Laureato in Economia e commercio all’Università Bocconi di Milano, ha conseguito il Master of Arts in Regional science alla University of Pennsylvania. È professore ordinario di Economia regionale di Scenari economici, Economia regionale e urbana ed analisi economica delle politiche industriali e territoriali all’Università Bocconi, dove è direttore del CERTeT, Centro di ricerca in economia regionale, trasporti e turismo. È Presidente di Metropolitana Milanese Spa. È membro di numerosi Comitati Scientifici (Euromobility, Navigli Lombardi S.c.a.r.l., City Logistic Expo, Fondazione EnergyLab, Osservatorio Infrastrutture, Trasporti e Territorio, ISVI...), Comitati Editoriali (Economia & Management, Scienze Regionali, Italian Journal of Regional Science...) e Centri Studi nazionali e internazionali che si occupano di economia territoriale, economia dei servizi, dei trasporti e del turismo, nonché editorialista e collaboratore di Riviste in cui vengono indagati e analizzati tali argomenti. Ha diretto numerose ricerche e programmi di sviluppo per conto della Comunità Europea, di Amministrazioni pubbliche, tra cui i Ministeri dell’Economia, delle Infrastrutture, delle Politiche Europee e dell’Istruzione, ed organismi privati. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche nei campi dell’economia regionale e urbana, dei trasporti e delle infrastrutture, dei servizi, dell’istruzione e della cooperazione.

23


Fibra 100 per l’impresa, la velocità per il tuo business

Con FASTWEB hai un mare di Internet da esplorare alla velocità di 100 Mega*. Niente di meglio per chi ama la velocità. *Il servizio, disponibile solo se raggiunti da Fibra Ottica, prevede una velocità di connessione fino a 100 Mbit/s in ricezione e fino a 10 Mbit/s in trasmissione e potrà essere erogato previa verifica tecnica.

24


FASTWEB: internet a banda larga per le famiglie e le imprese

Fondata nel 1999, FASTWEB è oggi uno dei principali operatori di telecomunicazioni in Italia. FASTWEB ha investito 5 miliardi nella costruzione di una rete in fibra ottica che si estende per 32.000 chilometri lungo tutto il territorio nazionale ed è attualmente presente con la propria rete in oltre 1.000 comuni. La società nasce da un progetto basato su idee innovative: la costruzione di una rete in fibra ottica e l’adozione del protocollo Ip per la trasmissione di voce, dati e video, sia su fibra sia su Adsl. La scommessa è stata coronata dal successo e oggi la rete di FASTWEB è lo standard dei servizi Internet di nuova generazione. Grazie all’architettura e alla flessibilità della propria rete, FASTWEB è da sempre in grado di raccogliere tutte le sfide tecnologiche del futuro per offrire innovativi servizi a valore aggiunto. Da settembre 2008, FASTWEB diventa operatore mobile virtuale e inizia a offrire nuo-

vi servizi convergenti di telefonia. Due anni più tardi FASTWEB è la prima a lanciare sul mercato la connessione a 100 mega per le famiglie e per le piccole e medie imprese raggiunte dalla fibra ottica nelle città di Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Napoli e Bari. Con FIBRA 100, FASTWEB si conferma ancora una volta leader tecnologico nella fornitura di accessi a banda larga in Italia e attualmente la sua rete in fibra ottica è la più estesa d’Europa ed è in grado di raggiungere più di due milioni di famiglie e microimprese nel nostro Paese. FASTWEB offre da sempre un’ampia gamma di servizi integrati di telefonia fissa e mobile e la migliore navigazione Internet alla massima velocità certificata oggi disponibile sul mercato italiano, per le famiglie così come per gli utenti business di tutti i segmenti del mercato: enti pubblici, piccoli uffici, professionisti, Pmi, grandi aziende, università e istituti di ricerca.

25


NASCE IN ITALIA NASCE NASCE NASCE IN IN IN ITALIA ITALIA ITALIA NASCE IN ITALIA ILILIL PIÙ BEL TRENO AL MONDO IL PIÙ PIÙ PIÙ BEL BEL BEL TRENO TRENO TRENO AL AL AL MONDO MONDO MONDO IL PIÙ BEL TRENO AL MONDO


Con il brand SoluzioneImpresa pensato per il mondo delle piccole e medie imprese, FASTWEB offre le migliori soluzioni per parlare e navigare, in ufficio e in mobilità, per soddisfare ogni esigenza aziendale e di business. Tra le soluzioni più innovative i centralini virtuali integrati, le connessioni WiFI aziendali con back up dei dati e soluzioni integrate di Unified Communication, in ufficio e in mobilità, anche per tablet e smartphone, per la condivisione delle informazioni e l’ottimizzazione dei canali di comunicazione.

Anche nel segmento grandi aziende FASTWEB è riconosciuta come fornitore d’eccellenza per affidabilità e competitività. Oggi le imprese rappresentano circa il 60% del fatturato e dal 2006 FASTWEB è diventata uno dei principali fornitori per i servizi di telefonia fissa e dati per la Pubblica Amministrazione. FASTWEB annovera tra i propri clienti anche prestigiosi istituti bancari e assicurativi e grandi realtà industriali per le quali progetta e realizza piattaforme di tlc personalizzate e di ultima generazione in grado di garantire le migliori performance e i più elevati livelli di sicurezza.

27


28


Il gioco di Autostrade per l’Italia

Autostrade per l’Italia porta a Rimini una novità dedicata ai bambini tra i 6 e i 12 anni: “Il gioco dell’autostrada”, un percorso ludico per far divertire insieme grandi e piccini e avvicinarli al tema della sicurezza stradale. Si tratta di un’originale rivisitazione del Gioco dell’oca in cui i bambini si confrontano con semplici ma significative domande sui corretti atteg-

giamenti da assumere alla guida. Rispondendo esattamente, il piccolo giocatore può rilanciare i dadi, proseguire e arrivare alla meta. Con l’obiettivo di trasformare il divertimento di oggi nella responsabilità dei viaggiatori di domani, Autostrade per l’Italia attende tutti i bambini nell’area “Lavori in corso” del Meeting, dal 19 al 25 agosto, dalle ore 11 alle 20.

29


Progetto e Allestimento: Prostand s.r.l. Grafica: Immaginazione s.r.l.

30


31


Pista di Atletica Pista di 4 corsie fine corsa

C7

C5

Pallavolo

1 B

Biliardini SKY

C6

Basket

Judo

C3

C1

VILLAGGIO RAGAZZI

SALA C1

2

5

RISTORANTE FAMIGLIE

PIAZZA C5 EDEN VIAGGI

C4

C2

PAPPERIA

C

CDO CDO Beach Volley CDO Box

Gonfiabili Federgolf

A

Area Golf

Scacchi

Dama

Dama

Scacchi

Area didattica golf

Area Multiuso CDO Campi mini tennis

4

Area “c’era una volta” Lottomatica

A6

Calcetto

SALE

PIAZZA C5 EDEN VIAGGI 1 Albania, Athleta Christi. Alle radici della libertà di un popolo Tre accordi e il desiderio di Verità. Rock ‘n’ roll A32come ricerca dell’infinito

A6 Sala Tiglio A6 PIAZZA A5

s

3 SPACE GALLERY. Con Paolo Nespoli guardanB6 Sala Mimosa B6 do la Terra dalle stelle.

i GE

B7 Auditorium B7 PAD A2

iarossa 1000

4 Il Koyasan. La montagna sacra del Buddhismo

B7 Salone B7 Shingon Mikkyo che don Giussani ha tanto amato

rario D5

C1 Sala C1 Siemens

7 ACEC

Hall Sud Sala Neri GE

A5

D5 Eni Caffè Letterario D5

II PIAZZA A5

A4

A2

SALA A3 A5

A

A3

MOSTRE

C

D

PIAZZA A1 e.on

6

7

A1

UOMINI ALL’OPERA

RISTO

PIAZZA C5 EDEN VIAGGI C5/A5 B) Hai spezzato le mie catene e mi hai preso A) A.GE.SC., Associazione Amici di Cristina Onper mano. San Girolamo Emiliani: 500 anni per lus, Associazione Italiana Famiglie con bambini con Paralisi Cerebrale Infantile (PCI), Cesar FondaPIAZZA C5 EDEN VIAGGIzione Mons. Cesare Mazzolari Onlus, Federazione PAD C1 l’educazione PIAZZA A1 e.on 1 Albania, Christi. Alle radiciSocietà delladi San libertà AdFIAB Usum Fabricae. PIAZZA A1 e.onL’infinito plasma l’opera: 6 “Che cos’è l’uomo perché teAthleta ne ricordi?”. Nazionale Vincenzo De 5 Paoli, C) Voglio fare di me di un Milano Uno. L’esperienza eduGenetica e natura umana nello sguardo di Onlus Federazione Italiana Amici Della costruzione Bicicletta di un popolo del Duomo cativa di don Didimo Mantiero Jérôme Lejeune 2 Tre accordi e il desiderio di Verità. Rock ‘n’ roll D) “La tua grazia vale più della vita”. Eugenio 7 Utopie e significato: due bandiere dell’IndiCorecco (1931-1995) pendenza dell’America 1808-1824 comeIspanica. ricerca dell’infinito PIAZZA A1 e.on PIAZZA B5 8 È Cristo che vive in te. Dostoevskij. PIAZZA A5 L’immagine del mondo e dell’uomo: l’icona e il quadro SPACE GALLERY. Con 9 L’imprevedibile3 istante. Giovani per la crescita

la Terra dalle stelle.

A5

PAD A2 4 Il Koyasan. La montagna sacra del Buddhismo Shingon Mikkyo che don Giussani haA5 tanto amato

PIAZZA B5 8 È Cristo che vive in te.A1 Dostoevskij. L’immagine del mondo e dell’uomo: l’icona e il quadro 9 L’imprevedibile istante. Giovani per la crescita

RISTORAZIONE HALL SUD III) stand Tracce PIAZZA B5 IV) stand Russia Cristiana B6/D6 V) Here I Am

32 32

la

6 “Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi?”. Genetica e natura umana nello sguardo di HALL SUD PIAZZA B5 B6/D6 A5 PaoloPIAZZA guardando Lejeune III) standJérôme Tracce IV) stand Russia Cristiana V) Here I Am I)Nespoli Fraternità San Carlo II) clanDestino 7 Utopie e significato: due bandiere dell’Indipendenza dell’America Ispanica. 1808-1824

D7 Sala Cinema D7 ACEC

PIAZZA A5 I) Fraternità San Carlo II) clanDestino

IN

PAD C1 5 Ad Usum Fabricae. L’infinito plasma l’opera: la costruzione del Duomo di Milano

D2 Teatro D2 Frecciarossa 1000 D3 Arena D3 Superflash

I

3

A7

rflash

AREA PISCINE OVEST

SALA TIGLIO A6

MOSTRE

A3 Sala

GELATERIA TABERNA SPAGNOLA

Giochi Intesa Sanpaolo

Calcetto

6

PALCO

SHOPPING YOGURTERIA FRUTTAGOLOSA

INGRESSO OVEST

Ping Pong

B1 Fast Food • Gelateria • Becco Giallo • Meetburger & Hot Dog • Martin Pescatore e Kebab • Piadina della Santina • La cucina di Renzo • Pizza Leggera • Dimmidisì Frutta e Verdura • Pausa Caffè • Gluten Free

B3 • Ristorante Pugliese • Ristorante Il Romagnolo • Ristorante Graticula “Oro Bianco” • Osteria Veneta

B2/B3 Ristoranti Tipici B2 • Ristorante Mediterraneo

C3 • Ristorante per famiglie “Il Chicco e il Grano”

B4 • La Piazzetta • Risotteria Corte Schioppo

Piscine Ovest • Taberna Spagnola • Gelateria creperia • Yogurteria Fruttagolosa Piscine Est • Birreria

B1 Fast Food • Gelateria • Becco Giallo • Meetburger & • Martin Pescato • Piadina della Sa • La cucina di Re • Pizza Leggera • Dimmidisì Frutt • Pausa Caffè • Gluten Free

B2/B3 Ristoran B2 • Ristorante Med


Venite e trovar

Padiglione

D3

D1

D7

D5

SALA NERI

PIANO 1°

D2

D4

ENI CAFFÉ LETTERARIO D5

D

SALA CINEMA D7 ACEC

D6

ARENA D3

SHOPPING

PISCINE EST • Ristorante Mediterraneo

B

NGRESSO SUD

RISTORANTI TIPICI

• Gelateria

• Ristorante Pugliese

• Becco Giallo • Meetburger & Hot Dog • Martin Pescatore e Kebab

B2

V

SALA MIMOSA B6

• La Piazzetta

FAST FOOD

INGRESSO EST

AREA ILLYCAFFÈ

BIRRERIA

SHOPPING

III

• Risotteria Corte Schioppo

• Ristorante Il Romagnolo

B4

• Ristorante Graticula “Oro Bianco”

IV

B6

PIAZZA B5

• Osteria Veneta

• Piadina della Santina • La cucina di Renzo • Pizza Leggera • Dimmidisì Frutta e Verdura

8

• Pausa Caffè

9

AUDITORIUM B7 SALONE B7

• Gluten Free

B1

ORAZIONE

Hot Dog ore e Kebab antina enzo

ta e Verdura

nti Tipici

B3

UOMINI ALL’OPERA

A7/C7 Realizzato in collaborazione con il C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) e Cdo Sport

B3 Piscine Ovest • Ristorante Pugliese • Taberna Spagnola • Ristorante Il Romagnolo • Gelateria creperia • Ristorante Graticula • Yogurteria Fruttagolosa C5/A5 “Oro Bianco” A.GE.SC., Associazione Amici di Cristina On• A) Osteria Veneta Piscine Est • Birreria lus, Associazione Italiana Famiglie con bambini B4 • con La Piazzetta Paralisi Cerebrale Infantile (PCI), Cesar Fonda• Risotteria Corte Schioppo

spezzato C3 B) Enel Hai Villaggio Ragazzi

C3 Nazionale Società di San Vincenzo De • Ristorante per famiglie Onlus Federazione Italiana Amici Della “Il Chicco e il Grano”

C1 Compagnia delle Opere

zione Mons. Cesare Mazzolari Onlus, Federazione Paoli, FIAB Bicicletta

diterraneo

HALL SUD

B5

IL GIOCO DEL LOTTO SPORT VILLAGE

PIAZZA C5 EDENRAGAZZI VIAGGI VILLAGGIO le mie catene e mi hai preso 500 anni per C3 l’educazione Papperia Meeting mano. Sanal progetto Girolamo Emiliani: C3 per Baby Club – aderisce Asilo Nido

PAD. C1 PIAZZA A1 e.on C) Voglio fare di me un Uno. L’esperienza educativa di don Didimo Mantiero SPAZI ESPOSITIVI E VENDITA “LaMeeting tua grazia più della vita”. Eugenio D5 D) Libreria Hall vale Sud Shopping autofinanziamento Meeting Corecco (1931-1995)

HALL SUD

B5

IL GIOCO DEL LOTTO SPORT VILLAGE

A7/C7 Realizzato in collaborazione con il C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) e Cdo Sport

VILLAGGIO RAGAZZI

Prenotazioni Alberghi (Hall Sud)

International Meeting Point (Hall Sud) Bar

Toilettes

International Meeting Point (Hall Sud)

Bar

PAD. C1 C2 Shopping D5/B5 Shopping

TV

Video Diretta

Toilettes Toilettes per disabili

Biglietteria Navetta (Hall Sud)

Toilettes Info Video per disabili

Bancomat Bar (Hall Sud)

Servizio medico (pad. D1)

Meeting

D5

B5

Info Video

Bancomat (Hall Sud)

Carabinieri e Polizia (Hall Sud)

SPAZI ESPOSITIVI E VENDITA

Biglietteria Spettacoli (Hall Sud)

Prenotazioni Alberghi Bar (Hall Sud) Meeting

Informazioni

C1 Compagnia delle Opere

Hall Sud Shopping autofinanziamento Meeting

SERVIZI

Annullo Poste Vaticane (Hall Sud) e San Marino (pad C2)

C3 Enel Villaggio Ragazzi C3 Baby Club – aderisce al progetto Asilo Nido C3 Papperia Meeting

D5 Libreria Meeting

C2 Shopping D5/B5 Shopping

B7 SERVIZI

Servizio medico (pad. D1)

Biglietteria Spettacoli (Hall Sud)

TV

Video Diretta Biglietteria Navetta (Hall Sud) Free Web Point FS (Hall Sud)

33 33


lavoro e innovazione nel mondo

UP!Experience 3D real time touch screen Isolamento sismico di ediďŹ ci esistenti grazie al sistema brevettato di sollevamento www.upsollevamentoincorso.org

Meeting 2012: Padiglione D5 area "Lavori in corso"


Consta SpA opera nei settori: costruzioni di infrastrutture; edilizia pubblica e privata; restauro, consolidamento e isolamento sismico di edifici esistenti; opere speciali; energia; impiantistica e finiture d’interni.

Chi costruisce sa molto bene, che è fondamentale partire da certezze, da punti fermi, per innalzare e sostenere qualsiasi opera

Tecnologie innovative per la prevenzione sismica. Consta è impegnata da vari decenni nell’applicazione di tecnologie altamente innovative nel settore delle costruzioni. In particolare, vanta una consolidata leadership nella prevenzione sismica di edifici esistenti, con le sue soluzioni innovative tra cui il sollevamento con metodo brevettato Soles.

www.consta.it Consta S.p.A. Sede legale: via Crimea, 94 - 35141 Padova - T +39 049 2963800 - F + 39 049 2963801

Padova

|

Treviso

|

Milano

|

Forlì

|

L’Aquila

|

Napoli

|

Roma


AREA ESPOSITIVA DI OLTRE 1000 MQ

MEETING RIMINI - 19·25 AGOSTO 2012 - RIMINI FIERA PAD. B5/D5

Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli P. IVA 01254380403 Via Flaminia 18, 47923 Rimini, Italia Tel. (+39) 0541 783100 - fax (+39) 0541 786422 www.meetingrimini.org - meeting@meetingrimini.org

FOLDER LAVORI IN CORSO. L'ITALIA CHE ARRIVA  

Folder Lavori in corso. L'Italia che attiva - Meeting di Rimini 2012

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you